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Oltre 200 punti di vendita entrano in Sisa

Le cooperative Gruppo Al.Fa. e Gruppo SPAC, che presidiano un vasto territorio compreso tra Trentino, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia, hanno deciso di passare da Crai a Sisa, attraverso un accordo con Ce.Di. Sisa Centro Nord.

Nell'operazione sono interessati oltre 200 punti di vendita che assumeranno a breve le insegne Sisa, Issimo e Negozio Italia, operando così nella prossimità, uno dei format più dinamici del mercato e nel quale Sisa vanta una lunga esperienza.

Del resto, i nuovi supermercati hanno una dimensione tra i 400 e i 1.200 mq circa e sono situati prevalentemente in punti strategici dei territori di competenza, aspetto che garantirà loro un maggior impatto promozionale.

Dal punto di vista operativo, Spac e Al.Fa. di Adria Nord manterranno la loro indipendenza gestionale, utilizzando la piattaforma del Ce.Di. Sisa Centro Nord su tutte le categorie merceologiche (secco, fresco/freschissimo, ortofrutta e surgelato).

Le strategie di Sisa
Per Sisa, si tratta di un'operazione importante dal punto di vista strategico, in quanto consente un ulteriore sviluppo e una maggiore concentrazione del Gruppo in una vasta zona del nord est del Paese, nel format, della prossimità, tra i più dinamici del mercato.
"Sono molto soddisfatto di questo accordo che consente alla nostra società di riaffermare il ruolo strategico di distributore nelle proprie aree di competenza e del riconoscimento, da parte di questi imprenditori, delle capacità imprenditoriali di Sisa come insegna più adatta alle loro necessità di business", dichiara Valter Martini, Ad di Cedi Sisa Centro Nord.

Qui! Group cresce dell’8% e guarda all’estero

Qui! Group ha chiuso il 2013 con un fatturato di 565 milioni di euro, risultato che conferma il trend di crescita degli ultimi anni, con un più 8% rispetto al 2012 e un aumento del 5% delle assunzioni nel solo 2013. A trainare la crescita del Gruppo guidato da Gregorio Fogliani (in foto) è la diversificazione delle attività, che ora include anche la moneta elettronica, un business sul quale il Gruppo ha investito negli ultimi tre anni 15 milioni di euro in ricerca e sviluppo. Qui! Group sta lavorando per rendere la rete di esercizi food e non food affiliati (oltre 150 mila) completamente digitalizzata, dotata cioè degli strumenti di accettazione elettronica (Pos, mobile app e sistema di casse integrate).

App di social shopping Passpartù

Sempre in ottica digitalizzazione e in linea con la spinta dell'e-commerce, Qui! Group ha lanciato il portale e l'app di social shopping Passpartù, che consente ai clienti del Gruppo di ricevere direttamente sulla propria carta di pagamento i coupon sconto su prodotti e servizi da spendere alla cassa senza il bisogno di portare coupon cartacei. Secondo le previsioni, con Passpartù aumenterà significativamente il numero di buoni emessi dal Gruppo, che raggiungerà i 200 milioni di titoli nel 2014, raddoppiando rispetto all'anno precedente. La gestione automatizzata di buoni pasto, coupon, buoni sconto, voucher sociali e ticket (cartacei ed elettronici) consentirà ai clienti di pagare con carte e telefonini e, allo stesso tempo, ricevere sconti e coupon promozionali. Sono oltre 15 mila, infatti, i Pos gestiti dal Gruppo sul territorio nazionale; cifre a cui si aggiungono sistemi di accettazione avanzata, ovvero casse integrate con tecnologia Qui! Group e applicazioni mobile che permettono all'esercente di validare tutti i titoli di servizio emessi dal Gruppo.

Obiettivo Borsa

Il progetto della completa digitalizzazione della rete esercenti e il lancio del sistema Passpartù è ciò che ha permesso a Qui! Group di aggiudicarsi la fetta più grande della gara Consip (350 milioni di euro), che ha premiato la scelta di un sistema innovativo. Attualmente in distribuzione presso i 150 mila esercenti convenzionati Qui! Group, il sistema di offerte Passpartù riuscirà a raggiungere un bacino di utenza di 20 milioni di utenti degli oltre 7.000, tra enti privati e Pubblica Amministrazione, clienti business del Gruppo. Numeri che portano Qui! Group a valutare per il 2014 uno sbarco all'estero, attraverso la quotazione in Borsa. Ancora al vaglio la strategia: la scelta di quotarsi a Piazza Affari o su listino estero. Come formula della quotazione, l'opzione Ipo è tra le più accreditate, ma potrebbe trattarsi dell'acquisizione di una società già quotata, oppure dall'accordo con un partner affermato.

Blackstone acquista due centri commerciali da Sonae

Sierra Fund, il fondo retail paneuropeo di cui Sonae Sierra detiene una quota del 50,1%, ha ceduto i centri commerciali Valecenter a Marcon (Ve) e Airone a Monselice (Pd) a Blackstone Real Estate Partners IV e Blackstone Real Estate Partners VII (“Blackstone”), per 144,5 milioni di euro, in linea con il valore fissato dalle ultime valutazioni indipendenti condotte sugli immobili.

“Questi accordi dimostrano la nostra capacità di creare valore nel lungo termine a vantaggio di chi investe nei centri commerciali che abbiamo in gestione e riflettono la nostra strategia di riutilizzo di capitale a beneficio di una futura crescita -commenta Fernando Oliveira (in foto), Ceo di Sonae Sierra-. Questo ci permetterà di continuare la nostra espansione a livello internazionale. Siamo costantemente alla ricerca di nuove opportunità per sviluppare la nostra attività in Italia, un mercato che si conferma cruciale per la nostra azienda e nel quale manteniamo una presenza stabile, con tre centri commerciali di proprietà e un’attività di fornitura di servizi a terze parti per tre altri progetti nel Paese.”

Una precisazione, quest'ultima, che mirerebbe a fugare i dubbi relativi a una fuoriuscita di Sonae dall'Italia.

Due centri da 150 milioni di vendite
Valecenter, inaugurato nel 1993 e acquisito da Sierra Fund nel 2005, è uno dei più grandi centri commerciali del Nord est con una Gla di 59.839 mq e 2.600 posti auto, oltre 5 milioni di visitatori nel 2012 e vendite di 134 milioni di euro.

Con la ristrutturazione promossa da Sonae Sierra - premiata dal Consiglio internazionale dei centri commerciali nella categoria “Refurbishment & Extension” - il centro commerciale ha incrementato l’offerta commerciale passando da 80 a 130 punti di vendita, con rinnovamento del layout e dell’architettura.
Airone, inaugurato nel 1997, e acquisito da Sierra Fund nel 2005, è un centro commerciale più piccolo (15.690 mq di Gla e 1.200 posti auto), ma non per questo meno interessante in rapporto al suo bacino d'utenza: con quasi due milioni di visitatori  nel 2012 e vendite che superano i 16,2 milioni di euro,  Airone è diventato un centro commerciale di riferimento nella comunità locale.

Multinazionale
Sonae Sierra è uno specialista internazionale dei centri commerciali:
proprietario di 47 centri commerciali in 12 paesi (Algeria, Brasile, Colombia, Croazia, Germania, Grecia, Italia, Marocco, Portogallo, Romania, Spagna,Turchia), Sonae Sierra è responsabile per la gestione e commercializzazione di 80 centri commerciali con un valore di mercato pari a 5,8
miliardi di euro e una Gla complessiva di 2,4 milioni di mq, con 8.500 affittuari ("tenant") totali.

Il commiato di Bernardo Caprotti

Una festa a sorpresa, che si è tradotta, nei fatti, nel saluto ufficiale ai suoi dipendenti.
Si è svolta nella sede centrale di Esselunga a Limito di Pioltello, in provincia di Milano, la cerimonia di commiato di Bernardo Caprotti, patron della società, che ne lascia la guida a 88 anni compiuto.

Un saluto informale, quello tributatogli dai dipendenti, anticipato tuttavia da messaggi più formali e sostanziali inviati dallo stesso Caprotti ai manager della prima linea.
Un messaggio nel quale il fondatore riafferma la decisione di affidare al team manageriale la gestione della società, dunque in continuità con quella linea strategica che aveva portato nel 2008 Carlo Salza ad assumere il ruolo di amministratore delegato e due anni fa Vincenzo Mariconda a ricoprire la carica di presidente.
Nella lettera ai manager, Caprotti parla di ”organizzazione rigorosa e straordinariamente sciolta” e di ”predisposizione di un futuro che mi lascia tranquillo”.
Similmente, nel saluto ai dipendenti sceglie il tono tranquillizzante, sorvolando sulla lite legale in corso con i figli e sottolineando invece la solidità di un gruppo che conta 144 punti di vendita, 20.000 dipendenti e un giro d’affari annuo vicino ai 7 miliardi di euro.

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Coerentemente con il suoi personaggio, Caprotti non si è lasciato scappare il gusto della battuta.
E se ai manager scrive: ”Penso di avere il diritto di prendermela con un po’ più di calma...ma non sperate di liberarvi così facilmente di me”, sottolineando che l’aver rinunciato a deleghe e incarichi ”non significa affatto che, a Dio piacendo, io non possa continuare”, ai dipendenti riserva l’invito a rimettersi al lavoro dopo il brindisi di rito: ”Quello in pensione sono io”!

Airone e Valecenter sono di Blackstone

L’accordo è stato siglato appena prima di Natale.
Sierra Fund ha venduto due centri commerciali di sua proprietà in Veneto a Blackstone o, per essere più precisi, a Blackstone Real Estate Partners IV e Blackstone Real Estate Partners VII.
Oggetto dell’intesa sono lo shopping centre Valecenter di Marcon, in provincia di Venezia, e il cventro commerciale Airone di Monselice, in provincia di Padova.
L’ammontare della transazione è stato valutato 144,5 milioni di euro e giudicato in linea con le più recenti quotazioni delle due strutture, effettuate da operatori indipendenti.

Secondo Sierra Fund, che ha diramato una nota ufficiale sull’operazione, la vendita rappresenta una mossa strategia in linea con i suoi obiettivi di espansione, che passano sia attraverso la gestione dei centri commerciali, sia attraverso la loro cessione necessaria per disporre della liquidità necessaria a ulteriori e successive operazioni.

Inaugurato nel 1993, Valecenter è entrato negli asset di Sierra Fund nel 2005: ha una superficie di quasi 60.000 metri quadri e dispone di 2.600 posti auto. Nel 2012 ha generato incassi per oltre 134 milioni di euro.
Negli otto anni di gestione Sierra, il numero degli esercizi è cresciuto da 80 a 130.
Airone è stato inaugurato nel 1997 e dal 2005 è entrato nella compagine Sierra Fund. Si estende su una superficie di oltre 15.000 metri quadrati, dispone di 1.200 posti auto e nel 2012 ha generato un giro d’affari di 16,2 milioni di euro.

Icat Food ridefinisce l’assetto della sua offerta a cominciare da Angelo Parodi

Icat Food amplia la gamma di prodotti di Angelo Parodi che è il brand di conserve ittiche più antico in Italia (1888). Ciò avviene con il lancio dei filetti di acciughe del Mare Cantabrico, che segna l'ingresso nel segmento specifico da parte del brand ed evidenziato dalla campagna Tv on air dal 22 dicembre, dopo un flight estivo. La regia è di Josè Antonio Pratt.
Per questo lancio caratterizzato da un'alta audience televisiva nel periodo natalizio, sono stati programmati più di 900 spot sulle reti Rai e Sky, capaci di generare 100 milioni di contatti a target e nel circuito Grandi teatri delle principali città italiane. L'obiettivo è di crescere nel brand awareness.

Riassetto della gamma di offerta
Il portafoglio prodotti Icat Food, che si autodefinisce Gli esperti del mare, si sta riposizionando in virtù del non rinnovato accordo per la distribuzione di Consorcio, ragione per cui le linee di punta diventano Angelo Parodi e Moro cui si aggiungono, fra le altre, Ardea e Donzela e, per i prodotti in scatola non ittici, Alisa.
"Angelo Parodi e Moro sono due marchi su cui abbiamo investito poco, anche per una sana e obbligata convivenza con il brand Consorcio -afferma Luca Intermite direttore commerciale Icat Food-. Il risultato è che Angelo Parodi, più di Moro, non è molto conosciuto dai consumatori. Perciò abbiamo deciso di cambiare rotta proprio per far conoscere la marca. Siamo partiti con la campagna ad agosto, proseguiamo a dicembre e poi durante il 2014".
Diverso è il caso per Moro dove Icat Food intende puntare sul valore della sostenibilità della pesca: "L'obiettivo è che la marca venga identificata con questo valore che fra non molto diventerà un must per tutti i produttori di conserve ittiche, ma per ora è una nostra scelta strategica".

Ampliamento ad altri segmenti: 2014 l'anno del petfood
Questo fine 2013 pone per Icat Food una situazione di cambiamento che può essere sfruttata come opportunità. "In prospettiva si aprono scenari molto diversi per Icat Food -prosegue Intermite- offrendoci la possibilità di andare a rivedere la strategia generale in termini di segmenti trattati, prima molto legati al tonno in scatola. Sto riferendomi in particolare al petfood umido cane e gatto, un progetto partito nel 2013 e in arrivo sul mercato nel 2014. Sarà un'offerta di fascia premium e super premium di eccellente qualità e con un naming completamente nuovo, in modo da non confonderla con l'offerta delle nostre conserve ittiche, che potrà sfruttare al meglio la nostra presenza capillare nella grande distribuzione in una categoria in continua espansione."

La difesa dell’agroalimentare italiano passa anche dalla Pac

Ora che la riforma della politica agricola comunitaria (Pac) è stata approvata, anche l’Italia dovrà provvedere in tempi stretti a elaborare un proprio piano nazionale, per poter entrare nella fase d’implementazione delle regole approvate a Bruxelles.
E sarà importante riuscire a declinare le nuove norme in una modalità che sia utile alla crescita dell’agricoltura italiana.
Ne è convinto Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, il quale, in una recente intervista, ha sostenuto che si stia aprendo una partita decisiva, che può ” tradursi in opportunità di crescita e di rilancio competitivo per il nostro sistema agroalimentare e per i territori rurali”.

Forte sostenitore della necessità di fare sistema, De Castro sottolinea come le eccellenze del nostro agroalimentare nazionale siano talmente note e apprezzate in tutto il mondo, da essere anche le più contraffatte: ”Ma perché ciò avviene? - stigmatizza -Perché spesso non riusciamo a portare nei mercati esteri la nostra qualità perché manca - a tutti i livelli della filiera - un’organizzazione che consenta alle imprese di fare massa critica e di guadagnare importanti quote di mercato. Per essere competitivi la qualità oggi può non bastare”.

In un momento in cui la via dei mercati internazionali è una direzione di sviluppo obbligata per tutti i prodotti agroalimentari, secondo De Castro bisogna implementare strumenti e politiche innovative che possano contribuire al miglioramento delle capacità organizzative della filiera.
In questo la Pac risulta efficace, soprattutto quando si parla di strumenti di mercato e in particolare di promozione di forme di aggregazione dell’offerta.

In questo scenario, De Castro attribuisce un ruolo importante anche a manifestazioni fieristiche di rilievo nazionale e internazionale, come Fieragricola e Vinitaly, in programma a Verona rispettivamente 6 al 9 febbraio e dal 6 al 9 aprile del prossimo anno: ”Appuntamenti annuali che diventano, oltre che luoghi di esposizione, luoghi di conoscenza e informazione, confronto e dibattito sulle priorità del comparto sono sempre più necessari e funzionali a politiche commerciali che devono necessariamente rinnovarsi, puntando sempre più sui mercati esteri».

Shopping on line più cauto del previsto

I primi dati di consuntivo sullo shopping online di Natale arrivano dagli Stati Uniti.
È Comscore che traccia un primo bilancio e parla di crescita, se pure con un passo meno accelerato rispetto alle attese.
Negli Stati Uniti, gli utenti dei servizi di ecommerce hanno speso complessivamente 42,8 miliardi di dollari nel periodo compreso tra il 1° novembre e il 22 dicembre.
Un totale importante, in crescita del 10 per cento rispetto al pari periodo dell'anno precedente, ma pur sempre distante da quel +14 per cento, pari a 48,1 miliardi di dollari atteso.
Un Natale soft per gli acquisti online, sottolinea la società di ricerca, evidenziando come quest'anno sono state solo 10 le giornate nelle quali si è superato il tetto del miliardo di dollari di vendite, contro le 12 giornate del 2012.

Ma cosa hanno acquistato in prevalenza gli americani?
Le categorie considerate best performer da Comscore, vale a dire quelle che rispetto all'anno precedente hanno registrato tassi di crescita maggiori, sono state tutte quelle correlate alle console e ai videogiochi, complici anche le uscite delle nuove piattaforme di gioco di Sony e Microsoft, seguite da abbigliamento e accessori, elettronica di consumo, computer, spinti in questo caso dai tablet, e casa e giardino.

In Italia non ci sono ancora dati ufficiali, ma due giorni prima di Natale Amazon ha comunicato che il picco di vendite sul sito italiano è stato raggiunto nella giornata del 16 dicembre, con più di 158.000 prodotti ordinati al ritmo di 109 al minuto, contro i 110.000 prodotti del giorno di picco del 2012.
Anche per il nostro Paese il primo posto in classifica spetta alle console di gioco - nel caso di Amazon la PlayStation 4 - seguite dal robot di cucina “Kenwood Cooking Chef” e il videogioco “Fifa 14”.
Tra i giochi spopolano le proposte Lego.

Ibs: tra fisico e digitale vince il multicanale

800x600

La novità di Natale di Ibs.it è uin servizio che
consente di abbinare alla vendita del libro cartaceo anche la sua versione
digitale, di fatto allo stesso prezzo che viene in media applicato dagli
editori ai titoli dell'offerta “Solo per oggi Ibs”: 1,99
euro.

La singolarità dell'iniziativa di Ibs sta
nel fatto che la promozione si applica non soltanto ai libri appena acquistati,
ma anche ai titoli acquistati in passato, sempre sul sito della società.

RiLeggo, questo il nome del servizio, parte forte di due accordi con due
importanti editori nazionali: Gems (Gruppo editoriale Mauri Spagnol,
ovvero Bollati Boringhieri, Chiarelettere, Corbaccio, Duomo Ediciones,
Garzanti, Guanda, La Coccinella, Longanesi, Nord, Ponte alle Grazie, Salani e
Tea) e RCS Libri, per un totale di 450 titoli da subito disponibili.
Si parla di autori come Camilleri, Carrisi, De Carlo, Lackberg, Némirovsky,
Sepulveda, Vitali.

L'iniziativa ha l'obiettivo di favorire la convivenza tra libro cartaceo ed
ebook, senza che vi sia contrapposizione tra ler due piattaforme di lettura.
E non a caso, sul sito Ibs, accando al prezzo di copertina del titolo cartaceo
e dell'ebook sarà presente anche il prezzo speciale riLeggo.


Il varo del nuovo servizio, non è che l'ultimo, in ordine di tempo,
tassello di una strategia multicanale da tempo intrapresa da uno dei più
longevi protagonisti dell'ecommerce italiano.

Un ecommerce ancora più che soddisfacente, a giudicare dai
risultati annunciati poche settimane fa, durante la presentazione
dell'undicesimo rapporto sull'eCommerce in Italia curato da Netcomm e dalla
School of Management del Politecnico di Milano.

In quell'occasione, Mauro Zerbini, amministratore delegato di Ibs,
aveva raccontato infatti non solo di una crescita a due cifre in un contesto
nel quale il mercato dei prodotti editoriali ha messo a segno un più contenuto
+6 per cento
, ma anche di quella scelta un po' controcorrente di investire
nelle librerie fisiche proprio ”mentre si preannunciava la tempesta
perfetta”
.
Una tempesta legata a più fattori, dalle difficoltà in cui versano i comparti
della musica e dei film, alla crescita sempre più marcata del digitale per
arrivare alla sempre più pressante presenza di Amazon sul mercato (tanto da
parlare di ”polarizzazione tra due player, Ibs e Amazon”), dalla quale
però Zerbini ritiene di uscire più che bene, a maggior ragione nell'anno in cui
Ibs celebra i quindici anni dall'inizio delle sue attività online.
"Se in questo scenario noi cresciamo più del comparto - commenta
non senza ironia - significa che qualcosa di buono l'abbiamo fatta”,
soprattuto se in crescita risultano essere anche le librerie fisiche,
acquisite nel maggio dello scorso anno rilevando i punti vendita della catena Melbookstore.
Al momento il giro d'affari di Ibs pesa ancora per tre quarti sull'online, ma Zerbini
definisce la crescita del business delle librerie tradizionali ”un evento
quasi unico”
, sottolineando l'importanza di una riflessione seria e
concreta sui nuovi possibili format delle librerie tradizionali.
Non pensa a esperimenti estremi (così li definisce) Zerbini, ma
di certo l'ecommerce può portare nuovi vantaggi al commercio tradizionale.

Come accade, proprio per passare dalla teoria alla pratica, nel punto
vendita Ibs.it di Padova,
inaugurato nel nuovo concept alla fine della scorsa
settimana, nel quale online e offline si incontrano su un'unica superficie.
All'interno del punto vendita, infatti, i clienti potranno scegliere da una
postazione pc dedicata i contenuti digitali
di loro interesse, pagandoli
direttamente in contanti alla cassa e scaricandoli sui loro dispositivi
direttamente in negozio, utilizzando il WiFi gratuito disponibile, oppure con
comodità una volta tornati a casa.
Anche questa è multicanalità: far incontrare ne medesimo spazio fisico editoria
tradizionale ed editoria digitale.

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Geox Retail certifica la sicurezza sul lavoro

Geox Retail, società del gruppo Geox costituita allo scopo di migliorare e uniformare la gestione delle attività di vendita e della commercializzazione nei negozi gestiti direttamente dal gruppo, ha ottenuto la certificazione Ohsas 18001 per la sicurezza dei lavoratori. La società ha deciso di certificarsi su base volontaria al fine di aumentare la prevenzione e la protezione dei lavoratori andando oltre la vigente normativa in materia di sicurezza.

Attraverso la certificazione, Geox Retail è riuscita a implementare un sistema di analisi finalizzato all'incremento dei livelli di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro e alla diffusione della cultura della prevenzione. Tra gli obiettivi, quello di migliorare gli standard di sicurezza grazie alla costante collaborazione dei dipendenti. “Abbiamo coinvolto nel progetto gran parte degli attori della nostra realtà: gli store manager, il personale amministrativo, i responsabili tecnici fino al vertice aziendale - commenta Enrico Morra, direttore commerciale e retail Emea e Americhe di Geox -. Questo processo ha incrementato ulteriormente la consapevolezza dell'importanza della prevenzione in materia di sicurezza”.

Apre il 15° store milanese di Salmoiraghi & Viganò

Quota 15 per Salmoiraghi & Viganò che, in quel di Milano - corso Genova, ha aperto il suo quindicesimo punto di vendita all’insegna del nuovo layout e del nuovo format espositivo che caratterizzano gli ultimi negozi del retailer specializzato nel settore dell'ottica. Vetrine illuminate, teche e nicchie garantiscono una valorizzazione e una visualizzazione degli occhiali, sia da vista sia da sole, semplificando il percorso di scelta dei clienti. A disposizione dei visitatori c’è, inoltre, uno spazio dedicato alla visione dove si possono effettuare test visivi gratuiti nonché un reparto di contattologia al fine di identificare la lente a contatto più adatta ed effettuare la prima applicazione gratuita.

Mission
Nei negozi Salmoiraghi & Viganò (250 negozi su tutto il territorio italiano) si punta sulla competenza e sulla professionalità. L’azienda investe, infatti, sulle persone e sulla loro competenza al fine di offrire un’esperienza qualitativa agli utenti. Per questo ha creato 22 negozi “ambassador” dove formare il personale. Salmoiraghi & Viganò punta, inoltre, a uniformare tutti gli store per aumentare la riconoscibilità del brand e degli spazi retail.

Ottobre negativo per il commercio

Continua il calo di vendite negli esercizi commerciali ma la grande distribuzione si difende e i discount aumentano la loro quota. Lo dicono i dati rilasciati oggi dall'Istat e riferiti al mese di ottobre. Nel confronto con un anno addietro si registra una flessione dello 0,2% per le vendite delle imprese della grande distribuzione e del 2,9% per quelle delle imprese operanti su piccole superfici.
Nella grande distribuzione le vendite aumentano, in termini tendenziali, dello 0,2% per i prodotti alimentari e diminuiscono dello 0,7% per quelli non alimentari.

Piccoli in calo
Nelle imprese operanti su piccole superfici le vendite segnano un calo del 2,8% per i prodotti alimentari e del 2,9% per quelli non alimentari.
Con riferimento alla tipologia di esercizio della grande distribuzione ad ottobre 2013 si rileva una variazione tendenziale negativa dello 0,2% per gli esercizi non specializzati e dello 0,3% per quelli specializzati. Tra i primi, diminuiscono dello 0,3% le vendite degli esercizi a prevalenza alimentare e aumentano dello 0,2% quelle degli esercizi a prevalenza non alimentare. Tra gli esercizi non specializzati a prevalenza alimentare, aumentano le vendite dei discount (+2,4%), mentre diminuiscono sia quelle degli ipermercati (-0,3%) sia quelle dei supermercati (-1,1%).

La catena Loehmann’s in fallimento

Loehmann's chiude i battenti. La catena Usa di grandi magazzini, dalla storia quasi centennale, dove era possibile acquistare griffe a prezzi scontati, è entrata in fallimento, per la terza volta.
Il retailer ha accumulato debiti per oltre 100 milioni di dollari.

Fondata nel 1921 a New York, Loehmann's opera con 40 store in 11 stati e vende abbigliamento di fascia alta e accessori con uno sconto compreso tra il 30% e il 65%.

Gruppo Feltrinelli si riorganizza

È stato approvato dal consiglio di amministrazione di Effe 2005-Gruppo Feltrinelli il progetto di riorganizzazione interno che affida a Carlo Feltrinelli, attuale presidente del gruppo, anche la carica di amministratore delegato. Non solo. Il piano prevede la creazione di due nuove direzioni generali, una corporate guidata da Roberto Rivellino (già direttore generale della holding) a cui faranno capo le funzioni di presidio centrale e staff, e una business affidata a Stefano Sardo (già amministratore delegato di Librerie Feltrinelli) che riunirà tutte le funzioni operative. Alle due direzioni se ne unisce una terza, immobiliare, affidata a Dario Giambelli (già amministratore delegato del gruppo) con delega al mantenimento del patrimonio immobiliare storico, di sviluppo del settore degli immobili commerciali e di presidio sui progetti immobiliari speciali.

Tra gli obiettivi della riorganizzazione vi sono il dialogo costante tra le varie componenti della filiera di produzione, distribuzione e promozione dei contenuti con il fine di generare valore e sfruttare le potenzialità delle varie aree di business nonché l’apertura a nuove opportunità con la divisione multimedia&entertainment dedicata all’editoria digitale, alla televisione e all’advertising. Il nuovo assetto, realizzato con l’ausilio di Mbs Consulting, permetterà di aggregare i clienti Feltrinelli attorno a un’unica community oltre a valorizzare il brand con un ampio portafoglio prodotti, linguaggi e forme espressive.

Interdis chiude il 2013 con segno positivo

Numeri in controtendenza per Interdis. Il gruppo distributivo prevede, per la chiusura d'anno, un incremento di fatturato dell'8,8% pari a 2.641 milioni di euro. Questi risultati, presentati nel corso dell'assemblea generale Interdis, sottolineano la performance di vendita nei canali dettaglio, drugstore, cash & carry e ingrosso, che si riverbera anche nella quota nazionale incrementata rispetto allo scorso anno del 25% (fonte Gnlc Nielsen - lcc, settembre 2013).
Nell'esercizio 2013 la compagine societaria è passata da 15 a 19 soci (Sidis, Dimeglio, Migross, Isa ed Etè, le insegne nazionali) e la rete di vendita si è estesa da 1.210 a 1.442 negozi con un incremento del 19% rispetto al 2012, nonché una superficie di vendita pari a 539.315 mq.

Cresce la rete di vendita
“Abbiamo recentemente annunciato importanti ingressi nel gruppo: in Sardegna di diversi punti di vendita Sigma che hanno deciso di 'sposare' l'insegna Sidis e, in Sicilia, dell'impresa Dimo -conferma Nicola Mastromartino, presidente Interdis (nella foto)-. Per il 2014 prevediamo ulteriori consistenti aumenti della rete di vendita e della compagine sociale ad attestare il valore della strategia intrapresa. Inoltre a brevissimo ufficializzeremo un'importante novità relativa alla crescita del gruppo”.


Piano promozionale nazionale
Giorgio Santambrogio
, direttore generale del gruppo, commenta le stime diffuse come il risultato di un anno proficuo dal punto di vista sia commerciale sia della private label Delizie, lanciata lo scorso gennaio, che per fine 2014 raggiungerà 850 referenze (attualmente 385 item). Interdis ha messo in campo anche un piano promozionale nazionale che garantisce ai consumatori un paniere di 50 prodotti, sia dell'industria di marca sia private label Delizie, con un risparmio medio a famiglia del 33%.

Orion acquista il Meraville di Bologna

Ottanta milioni di euro. A tanto dovrebbe approssimativamente ammontare il valore complessivo dell'acquisto da parte di Orion Capital Managers del parco commerciale Meraville di Bologna. Almeno questo è quanto si apprende da indiscrezioni apparse sulla stampa estera.
Il parco commerciale è stato acquistato dal fondo Orion European Real Estate IV CV, gestito dalla società e  che ha recentemente raccolto fondi per circa 1,3 miliardi di euro. Venditore è Pradera.

Il parco commerciale

Meraville è uno delle prime commerciali strutture integrate proposte in Italia con la formula del parco commerciale; occupa una gla di 35.452 metri quadrati e vede la presenza di 4 grandi superfici occupate da Coop, Decathlon, Leroy Merlin e Mediaworld. L'ubicazione periferica ma ottimamente servita dai mezzi pubblici ne fa una meta anche per i bolognesi del centro città. Pradera resta in Italia con altri otto shopping center a Bari, Pomezia, Formia, La Spezia, Piacenza, Roma, Nuoro e Viterbo.

Nuova piattaforma MasterCard per pagamenti digitali: le adesioni dei retailer

Media World, Trenitalia e Vodafone sono i primi grandi brand, ai quali a breve si aggiungerà anche Esselunga, che hanno già scelto MasterPass, la nuova piattaforma per i pagamenti digitali di MasterCard. Con loro sono attivi anche altri 3.500 retailer, grazie a Banca Sella, che è la prima banca acquirer ad offrire MasterPass su tutti i suoi esercenti online.

Acquisto online più veloce e sicuro

MasterPass™, entro il primo trimestre del 2014, consentirà ai consumatori un'esperienza di acquisto online più facile, veloce e sicura anche attraverso il proprio smartphone.
Il beneficio derivante dalla nuova piattaforma, sia per i retailer che per i consumatori, consiste nella possibilità di rendere più semplici e sicuri i pagamenti online evitando l'inserimento della carta di credito e dell'indirizzo di spedizione ogni volta che si effettua un acquisto su un sito internet, a beneficio in particolare del crescente mercato degli acquisti tramite smartphone.
Registrate le proprie carte e gli indirizzi di spedizione la prima volta su MasterPass è sufficiente, infatti, per ogni acquisto successivo, cliccare sul pulsante “Acquista con MasterPass”, digitare la propria Username e Password per completare il pagamento. MasterPass quindi, oltre ad eliminare passaggi ripetitivi, migliora anche la visualizzazione sugli schermi di smartphone e tablet.

L'adesione delle banche

BNL Gruppo BNP Paribas è la prima banca italiana ad aver attivato la fase di sperimentazione coinvolgendo dipendenti e un campione di clienti. Ciò è propedeutico al lancio commerciale di MasterPass per tutti i clienti della Banca ad inizio del 2014. Quest'anno, intanto, è stato possibile donare fondi alla raccolta Telethon anche attraverso MasterPass.
A confermare l'importanza di MasterPass, anche altre grandi banche italiane stanno lavorando allo sviluppo del progetto, tra cui Banca Generali, BPM, Findomestic, Intesa Sanpaolo. CartaSi, Deutsche Bank e Setefi in qualità di acquirer hanno aderito al servizio e completeranno l'abilitazione sul loro parco esercenti nei prossimi mesi.

Eco-sistema di pagamenti evoluti

MasterPass, rappresenta un ulteriore passo in avanti verso la ricerca di nuove strade nei sistemi di pagamento fisici e on line e si integra perfettamente con l'eco-sistema di pagamenti evoluti YouPass di BNL, che comprende la carta prepagata contactless cui si aggiungerà a breve il servizio di mobile payment con sistema NFC, già sperimentato con successo nel corso dell'anno. Nei prossimi mesi, inoltre, tutto il portafoglio carte della Banca sarà offerto con tecnologia contactless.

Regali di Natale: 7 milioni comprano online

Mancano pochi giorni a Natale ma le prime conferme ci sono già: anche quest'anno l'ecommerce si rivela il segmento più dinamico nella stagione dei regali.
Le prime cifre, diffuse in questi giorni da Netcomm, il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano, evidenziano crescite significative nel numero di utenti che ha deciso di effettuare almeno parte degli acquisti natalizi online.

L'abitudine si sta naturalmente consolidando presso gli acquirenti online abituali, oltre la metà dei quali già dichiara di ricorrere agli store su Internet per i regali di Natale, alcuni dei quali addirittura segnalano una preferenza decisa verso l'online, considerato il canale di elezione per lo shopping delle feste.

Complessivamente, poiché alla fine sono i numeri quelli che contano, Nectcomm parla di 7 milioni di acquirenti online, con una crescita di quasi due milioni di individui in più rispetto al 2012.
E a livello di giro d'affari, si prevede un incremento compreso tra il 20 e il 25% sul valore acquistato online, calcolato sugli ultimi due mesi dell'anno.
Netcomm, che per questo studio ha collaborato con Human Highway, rilascia anche qualche indicazione sui prodotti sui quali si registra nuova attenzione.
A parte le merceologie tipiche dell'online, dall'elettronica, ai libri, ai viaggi, il focus oggi arriva anche su cosmetica, prodotti alimentari di qualità, arredamento e accessori per la casa.

Lidl cala il suo poker

Si fa sempre più capillare la copertura del nostro territorio da parte di Lidl.
La catena, parte del Gruppo Schwarz, apre oggi quattro nuovi punti di vendita di circa 1.000 metri quadri ciascuno, a Vigonza, in provincia di Padova, Bresso, in provincia di Milano, Roma e Lamezia Terme.

Le nuove aperture, che portano Lidl a superare i 570 punti di vendita sul territorio nazionale e che comportano l’assunzione di 27 nuovi organici, rientrano nel piano quinquennale di investimenti da poco annunciato, orientato su una spesa complessiva di 500 milioni di euro.

Elizabeth Arden, in gennaio a Milano la Temporary Red Door

Ispirata alla Red Door Elizabeth Arden Spa & Beauty boutique inaugurata da poco nel cuore di Union Square a Manhattan, aprirà a Milano, al quinto piano di “la Rinascente” Duomo, la nuova Temporary Red Door Elizabeth Arden Spa.

Per tre settimane, dal 28 gennaio al 17 febbraio 2014, il nuovo spazio, interamente dedicato al mondo del beauty, del benessere e del relax, rieditando il concept newyorkese, offrirà esclusivi servizi che spaziano da un veloce beauty fix personalizzato “New York minute”, ai massaggi rigeneranti.

Attenzione al dettaglio

Oltre a trattamenti come l’iconico “Massaggio Porta Rossa”, l’innovativa “Urban Spa” Elizabeth Arden vuole offrire una vera e propria “Speed Beauty Trasformation. Uno dei punti di forza di Elizabeth Arden è l’attenzione al dettaglio; per questo motivo, anche per i servizi accessori, la Temporary Red Door Spa si avvale della collaborazione delle migliori aziende nel campo del nail art e dell’hair styling. Morgan Taylor infatti mette a disposizione le sue competenze e i suoi professionisti per una manicure express.

Servizio di hair styling

Un’altra importante novità è il servizio di hair styling firmato ghd (“good hair day”, iconico brand inglese professionalmente riconosciuto come marchio specializzato nello styling dei capelli). Non mancherà l’occasione per un trucco personalizzato, studiato ad personam dai make up artist di Elizabeth Arden.
Infine per una Total Restyling Experience il Fashion Counselor Paolo Lungo, offrirà un servizio personalizzato sul cambio di look e una completa overview delle nuove tendenze moda della primavera estate.

Zucchi Home Fashion, nuovo flagship store a Milano

Il nuovo Flagship Store Zucchi Home Fashion, in Corso Genova 20 a Milano, costituisce un luogo di incontro tra l’innovazione, resa visibile tramite il restyling dell’immagine della marca, e i valori della tradizione, rappresentati dalla più grande raccolta esistente al mondo di blocchi da stampa a mano su tessuto, raccolti nel Museo Zucchi che ha ricevuto il primo premio Guggenheim Impresa e Cultura per aver salvaguardato oltre tre secoli di cultura tessile europea.

Una dimensione internazionale

La superficie totale di 440 metri quadri è organizzata su due piani e prevede un’area di 220 mq adibita alla vendita e un ampio spazio al piano superiore dedicato all’esposizione dei blocchi da stampa.
La nuova apertura rientra nelle linee guida strategiche del modello di business declinato nel piano strategico quinquennale, che prevede la sostanziale trasformazione del Gruppo Zucchi da tradizionale produttore industriale di biancheria per la casa a retailer internazionale, leader nel settore home textile, capace di promuovere il valore indiscusso dell’italian lifestyle nel mondo.

La mission

Alla luce di questo significativo processo di trasformazione, la marca Zucchi presenta un restyling grafico del marchio con il nuovo logo Zucchi Home Fashion che dichiara esplicitamente la sua mission: diventare leader nel segmenti Premium-Luxury dell’home fashion. In questo modo viene riconfermata la qualità della tradizione con un’attenzione ai dettagli e un orientamento sempre più marcato al design.

Centralità della marca

Nell’ottica di una nuova architettura delle collezioni, inoltre, Zucchi dà centralità alla marca eliminando i sub-brand e strutturando l’offerta intorno a tre aree prodotto dove confluiranno tutte le linee: Zucchi Easy Chic, Zucchi Collection e Zucchi Suite. Infine, l’introduzione di una nuova linea bimbo e l’allargamento del mix d’offerta ad accessori tessili e arredo studiata in collaborazione con aziende e designer certifica a pieno titolo l’ingresso del marchio nel mondo del complemento d’arredo.

Nostromo distribuisce il tonno Consorcio

L'accordo commerciale, che è della durata di 5 anni, arriva dopo il potenziamento dell'area commerciale annunciato nei mesi scorsi dal Gruppo Calvo. L'abbinamento della gamma di Nostromo con quella di Consorcio, strettamente premium, sviluppa un portafoglio equilibrato in grado di coprire un'ampio spettro di esigenze da parte della gdo.
Si punta ad un aumento del 10% di vendite del brand. Fino ad oggi la distribuzione era svolta da Icat Food (Moro, Angelo Parodi, Donzela).

Tesco entra nel mercato indiano

Tesco sta pianificando la sua entrata nel mercato indiano. Nei progetti del retailer britannico vi è un investimento di circa 110 milioni di dollari per acquisire una quota pari al 50% di Trend Hypermarket Ltd., una unit di Tata Group che gestisce i supermercati Star Bazaar. L’obiettivo è di aprire dai tre ai cinque store all’anno. L’operazione potrà dare impulso al mercato indiano tanto da richiamare altri retailer internazionali decisi a entrare in un Paese che è proiettato verso un valore del mercato distributivo di 865 miliardi di dollari entro il 2023.

In base alle normative recentemente emanate, in India le società straniere che vogliono approcciare al mercato interno devono essere sostenute da un partner locale e devono acquistare il 30% dei prodotti da piccole e medie imprese del territorio.
Attualmente Trend Hypermarket gestisce 16 supermercati a insegna Star Bazaar negli stati di Maharashtra, Karnataka, Gujarat e Tamil Nadu. L’investimento di Tesco prevede una presenza nei primi due stati, mentre nei restanti al momento non sono permessi investimenti di imprese straniere in ambito retail.

Eataly apre a Firenze

Facile, sicuro e gustoso: questi i motivi per fare acquisti da Eataly, ormai presente anche a Firenze con un uno spazio di 2.000 mq, che si richiama al Rinascimento.

Situato in via de' Martelli, 22, a due passi da Piazza Duomo, all'altezza del Battistero di San Giovanni, Eataly propone la sua ormai classica formula basata sulla convivenza tra mercato alimentare, ristoranti, cultura e altro, con un forte legame con i prodotti del territorio.
Qui, in particolare, ampio spazio viene dedicato alla ricca selezione di prodotti toscani -oli extravergine di oliva, carne di razza Chianina, Finocchiona, prosciutto del casentino, mortadella di Prato, pane toscano, fagioli zolfini ecc…- presenti tanto nella zona mercato quanto tra le opzioni dei ristoranti.

Frutta e verdura sono frutto di una partnership con l'Azienda Agricola Radici, che si trova sul versante Valdarnese del Pratomagno ed è specializzata in coltivazione di varietà locali, con un'esperienza pluriennale nella produzione biologica di ortaggi e frutta della tradizione toscana.

Ristoranti a tema

All'interno di Eataly Firenze si trovano 8 ristoranti tematici: tra il Gran Bar Illy, la Gelateria Alpina Lait e la Pasticceria di Luca Montersino e il Ristorante gourmet DaVinci, al primo piano, che aprirà a gennaio nelle sale affrescate del palazzo dove si esprimerà il talento del giovane chef Enrico Panero che interpreterà la cucina toscana dando risalto alla qualità delle materie prime. Non mancano altri riferimenti alle tradizioni locali come l'angolo Zuppe di Burde e il ristorante del lampredotto di Luca Cai che propone non solo il noto panino ma anche il lampredotto in zimino, la trippa alla fiorentina, lo stracotto di guancia e molto altro.

Cultura non solo del cibo

Non solo il cibo è al centro dell'attenzione: da Eataly Firenze, è sviluppato uno spazio libri, gestito -come già avvenuto a Bologna, Roma e Bari- da Librerie.coop. Si segna così una continuità tra il passato e il presente, visto che l'edificio fino al 2010 hanno ospitato l'ex Libreria Marzocco -fondata nel 1840, nota per avere pubblicato la prima edizione delle Avventure di Pinocchio di Carlo Collodi- i cui dipendenti sono stati assorbiti nell'organico di Eataly.

Ma la cultura viene declinata anche in altro modo: con la collaborazione di Antonio Scurati, scrittore e professore universitario, all'interno di questo Eataly è stato allestito un percorso museale dedicato al Rinascimento, costruito con un itinerario audiovisivo diviso in 22 tappe in italiano e in inglese, che attraversando luoghi e figure storiche permetterà un cammino culturale dalle origini alla fine del Rinascimento, scoprendo aneddoti che hanno contribuito all'affermazione di uno dei più significativi periodi artistici e culturali in Italia e non solo.

Whole Foods Market sbarca per la prima volta a Brooklyn

Ci sono voluti dieci anni, ma finalmente ieri ha visto la luce il primo punto di vendita Whole Foods Market a Brooklyn.
Oltre 17.000 metri quadri di superficie lungo la Terza Strada newyorkese per proporre alimenti naturali e biologici, oltre a numerosi servizi di ristorazione, per il consumo sul posto o take away.

Il nuovo punto vendita è stato concepito secondo criteri di sostenibilità e risparmio energetico, tanto da essere già caso di studio per la New York State Energy Research and
Development Authority (NYSERDA)
per l'utilizzo di energie provenienti da fonti naturali e alternative, per la gestione avanzata del consumo idrico, per i sistemi di refrigerazione e recupero del calore, per gli elementi di design inseriti nella struttura, inclusi i 250.000 mattoni recuperati da edifici dismessi nella zona.
Secondo i responsabili dello store, il nuovo Whole Foods Market dovrebbe vantare un livello di efficienza energetica superiore del 60 per cento rispetto a qualsiasi omologo negli Stati Uniti.

Elemento distintivo della nuova struttura è rappresentato dal grande orto urbano realizzato sul lastrico solare.
Una serra di quasi 2.000 metri quadrati realizzata in collaborazione con Gotham Greens (nel video) fornisce ortaggi freschi al punto vendita, in un'ottica di integrazione unica nel suo genere.

Importanti, poi, le collaborazioni con le associazioni e gli imprenditori del territorio.
Oltre a proporre una grande varietà di prodotti a chilometro zero, Whole Foods Market si è associata da un lato con gli artigiani locali per la promozione dei loro manufatti, dall'altro con numerose associazioni del territorio per programmi di responsabilità sociale.

Il Natale di Ikea è una storia in chiave social

Un visual post al giorno per accompagnare i suoi fan al Natale. È questa l’iniziativa social di Ikea in vista delle prossime feste. Una scelta di parole chiave, articolate sul tema del Fare insieme il Natale” presentata sulla pagina Facebook della società e mirata a indirizzare i visitatori verso tutte le sue property digitali, dal sito allo store Compraonline, passando al magazine online Spazioallavita.

Il percorso è quello consolidato dello storytelling, già utilizzato dall’azienda svedese per la sua comunicazione istituzionale: i contenuti delle digital property diventano elementi costruttivi della storia raccontata.

Con la consulenza di Kettydo, che ha curato la campagna, Ikea utilizza il proprio digital mix per migliorare le capacità di ascolto e di analisi dei social network: l’obiettivo è
conoscere le persone con le quali il brand si relaziona, comprenderne i bisogni e trasformarli in risposte e opportunità di acquisto.

Simest rileva una quota di Bricofer

Simest, la finanziaria di sviluppo del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, ha acquisito una partecipazione di minoranza strategica nel Gruppo Bricofer che, dalla fine degli anni '80 è attivo nel settore retail per il fai da te. L'investimento è nell'ordine dei cinque milioni di euro, versati in cambio di una quota del 12%.


Il Gruppo

Il Gruppo fa capo alla famiglia Pulcinelli e rappresenta il grande network italiano in questo settore con una presenza commerciale con oltre 60 punti di vendita tra gestione diretta e franchising, dislocati in 17 regioni.
Grazie all'ingresso di Simest il Gruppo, che stima di chiudere il 2013 con un volume di fatturato di 73 milioni di euro, intende, entro il 2015, consolidare la propria posizione nel comparto di appartenenza, attraverso l'apertura di nuovi punti di vendita in franchising, il restyling di quelli già esistenti e lo sviluppo dell'e-commerce.

Sviluppo

Questo piano di sviluppo sarà il presupposto per un prossimo ampliamento internazionale dell'area operativa che si incentrerà soprattutto sull'area balcanica e sul Far East, con particolare interesse per la Cina. Si prevede di arrivare nel 2015 ad un fatturato quasi raddoppiato.

Primark apre a Marsiglia

Dopo molte attese e smentite, è arrivato il momento: Primark, la nota insegna di fast fashion nota per i suoi prezzi discount (che impensieriscono anche Zara e H&M) e icona in Uk soprattutto nella fascia di clienti tra i 20 e i 35 anni, è sbarcata in Francia, con uno store di 5.834 mq, all'interno del più importante centro commerciale della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra.

Prossimo sviluppo
Secondo Associated British Food, gruppo proprietario della catena, si tratta della prima di una serie di aperture (4), che dovrebbero avvenire entro l'esercizio 2014, alcune nella zona di Parigi e a Digione.
Anche gli Stati Uniti sembrerebbero negli obiettivi della catena che, negli ultimi sei mesi, ha visto incrementare in maniera significativa il valore delle sue azioni.

I numeri di Primark
Ad oggi la catena, opera con oltre 250 store in 8 Paesi (tra cui Germania, Spagna e Portogallo), anche se il cuore pulsante rimane il Regno Unito, dove, nel settembre 2012, è stato aperto un flaghip di impatto.

John Lewis annuncia Natale con i cartoni animati

Decathlon adotta app Pointstic per campagna di walk-in

Decathlon ha scelto Pointstic, l'app sviluppata e realizzata dalla startup milanese Pointstic, per la nuova campagna walk-in. L'iniziativa, cominciata durante il week end e che terminerà il 22 dicembre, ha già fornito ottimi risultati in termini di partecipazione da parte degli utenti.

Il meccanismo è semplice: gli utenti dovranno entrare in un qualsiasi store della catena Decathlon e scattare una foto ai due prodotti indicati. Tutti i consumatori che aderiranno all'iniziativa riceveranno dei punti che andranno ad accumularsi al loro saldo. Al raggiungimento di determinate soglie l'utente potrà scegliere fra molti regali all'interno del vasto catalogo messo a disposizione da Pointstic.

Pointstic, che conta su un network che ha da poco superato i 170.000 download, è una piattaforma mobile di rewarding che grazie ad un'app innovativa basata su una tecnologia all' avanguardia, supporta brand e retailer per ingaggiare gli utenti in mobilità, renderli ambasciatori spontanei dei brand ed incentivare gli acquisti attraverso offerte esclusive.

Fondata da Antonio Giannetto e Alessandro Regonini, ha ricevuto capitale e supporto strategico da I-Next Ventures e Xandas NMV.

Carrefour acquista da Klepierre 127 centri commerciali

Carrefour ha acquisito dall'immobiliare Klepierre 127 centri commerciali, in Italia, Francia e Spagna, in un operazione da 2 miliardi di euro.

A seguito di questa acquisizione, Carrefour darà vita a una holding dedicata per i suoi ipermercati in Europa, in cui confluiranno i 127 pdv citati e altri 45 punti di vendita della rete di Carrefour in Francia, il cui valore è stimato a 700 milioni di euro.

Con oltre 800 mila metri quadri di superficie commerciale, sottolinea Carrefour in una nota, questa nuova società ''sarà un attore maggiore dei centri commerciali in Europa''.

Il piano di Carrefour prevede di realizzare lavori di ampliamento e ammodernamento in almeno 37 delle strutture acquistate, in particolare in quelle collocate in città di medie dimensioni; sono stati previsti in bilancio 100 milioni di euro da investire in questi lavori.

La transazione, che resta subordinata alla convalida dell'accordo finale tra i due gruppi e al via libera delle Autorità di mercato, dovrebbe comunque chiudersi entro la prima metà del 2014.

Larry Smith Italia quattro volte vincitore

Nel corso della premiazione dei Cncc Awards 2013, Larry Smith Italia si è aggiudicata 4 premi su un totale di 17 assegnati e 33 candidature.
Nel dettaglio Larry Smith ha ottenuto un Awards con "Itaca top chef pacco alla camorra" del centro commerciale Itaca a Formia, in provincia di Latina, 2 "Best of category" con "Maratona Web" (centro commerciale Carosello a Carugate-MI) e "Burle e Birbe" ottenuto dal centro commerciale Gran Sasso in provincia di Teramo; e infine un "Certificate of Merit" con "Run 4 You", evento organizzato al centro commerciale I Granai a Roma.
I premi si sommano al Silver Icsc Solal Marketing Awards vinto nello scorso maggio all'Icsc di Londra.
Larry Smith Italia compirà 30 anni il prossimo anno, si occupa nel mercato italiano e internazionale di ricerche di mercato, concept, piani di merchandising, commercializzazione, gestione, valutazione e servizi di advisory nell'acquisizione e vendita di asset immobiliari.

Burberry apre una scatola della bellezza

Prosegue la strategia d’integrazione di Burberry che in quel di Covent Garden Londra apre Beauty Box, ovvero uno store dedicato al make up e ai profumi mixati al mondo della moda della griffe britannica. La boutique si presenta alla stregua di un viaggio esperienziale sia fisico sia digitale: i visitatori possono muoversi in un percorso fatto di trucchi, profumi e accessori (borse, occhiali da sole e foulard) che si allontana da logiche proprie delle profumerie tradizionali.

Soluzioni digitali
Una dimensione elettronica che, per esempio, trova un’esemplare rappresentazione nel momento del pagamento. Nello store non vi sono casse; i pagamenti vengono effettuati con un sistema di vendita con dispositivo mobile e tablet. E ancora un nail bar che, attraverso una piattaforma a tecnologia Rfid, permette alle clienti di scegliere uno smalto e testarlo virtualmente con il colore della propria pelle. Non manca il digital signage che, in questo store, è usato per proiettare le immagini delle sfilate. Un trait d’union molto forte tra i mondi fashion e beauty tanto che le nuance e le texture dei prodotti di bellezza possono essere abbinati alle collezioni Burberry viste in passerella per un look completo.

VistaSì fa il suo ingresso nei city store Essere Benessere

VistaSì, marchio del gruppo Salmoiraghi&Viganò, specializzato in occhiali e prodotti di ottica, fa il suo ingresso nei city store di Essere Benessere, primo operatore italiano privato specializzato nella vendita retail di farmaco e parafarmaco.

Il City Store San Carlo di Milano, Corso Europa 12, a partire da questa settimana, ospita un corner VistaSì, brand che si contraddistingue per l’offerta di prodotti ottici che garantiscono la migliore qualità a prezzi convenienti.
VistaSì propone montature da vista e occhiali da sole a marchio proprio e dei principali brand diffusion, diverse tipologie di lenti a contatto, lenti oftalmiche e prodotti per la pulizia e mantenimento delle lenti.
A breve, all’interno dei City Store Essere Benessere, sarà inoltre possibile effettuare il test visivo gratuito realizzato esclusivamente da ottici professionisti specializzati.

Un format premiante

“L’ingresso di un marchio leader come VistaSì conferma ancora una volta l’interesse di grandi marchi consumer al nostro canale, un format che il mercato sta premiando per le sue caratteristiche innovative, soprattutto nelle grandi città -dichiara Danilo Salsi, presidente di Essere Benessere Spa-. Continuare ad allargare l’offerta medio-alta e rafforzare la politica del vicinato e il concetto della spesa ‘sottocasa’, attraverso un format di negozio che accoglie il cliente che intende ritrovare una dimensione più “umana” e quotidiana della spesa, rappresentano le linee strategiche lungo cui lavoreremo sempre più anche nel 2014”.
“Da tempo osservavamo con attenzione lo sviluppo della rete Essere Benessere. Come scelta di posizionamento e offerta pensiamo sia un approdo interessante per i corner VistaSì -aggiunge Edoardo Tabacchi, vice presidente del gruppo Salmoiraghi & Viganò-. La nostra scelta di garantire la massima convenienza puntando alla semplicità, senza rinunciare alla qualità, è sicuramente condivisa da Essere Benessere”.

Il “progetto occhiali” prevede la possibilità, nei prossimi mesi, di introdurre altri corner VistaSì nei principali city store Essere Benessere d’Italia.

Accenture: come l’IT spinge il business

Le tecnologie digitali che valorizzano la customer experience garantiscono opportunità di crescita e migliori performance alle aziende che vi investono. Lo evidenzia l'ultima ricerca globale di Accenture High Performers in IT: Defined by Digital, che presenta le considerazioni di dirigenti IT di oltre 200 aziende globali appartenenti a un'ampia varietà di settori.


Lo studio

Nonostante molte organizzazioni continuino a concentrarsi sulla riduzione dei costi IT, sull'aumento della produttività e il miglioramento dei processi, lo studio Accenture svela come le aziende High Performer, ossia che realizzano le migliori performance, siano quelle che dedicano ben il 55% del budget IT a soluzioni in grado di fornire capacità strategiche a supporto della crescita e delle prestazioni aziendali. Le altre realtà investono invece solo il 37%. Una differenza ancor più netta emerge nella definizione della strategia: le imprese che utilizzano l'IT in modo eccellente, guardano al di là dei propri obiettivi e tengono conto di implicazioni di business più ampie - fattori sociali, economici e geopolitici - cinque volte in più (50% vs 10%) rispetto alle altre.

Esperienza mobile

Secondo la ricerca, infatti, il 69% delle imprese High Performer è impegnata in transazioni mobili rispetto al 42% delle altre organizzazioni; questo consente ai clienti, ad esempio, di ordinare un paio di scarpe, prenotare un viaggio, pagare il caffè e addirittura trasferire denaro da un conto bancario a un altro quando si è in movimento. Inoltre circa il doppio delle aziende leader nell'IT rispetto alle altre sta raggiungendo o superando i ritorni attesi dagli investimenti in analisi predittive e descrittive.

Studio del cliente
Infine, sfruttando con successo i collegamenti tra IT e business, le aziende che hanno raggiunto le performance più alte sono meglio attrezzate per implementare capacità analitiche strategiche. Quasi la metà (46%) sostiene di aver già sviluppato e sfruttato analisi sui cambiamenti nei comportamenti d’acquisto dei clienti, rispetto ad appena il 3% delle altre organizzazioni.

Euronics, dopo l’era Sonato arriva Butali

I giornalisti di settore già lo sapevano: nella conferenza  stampa di presentazione del nuovo sito web Euronics, Albino Sonato, che di Euronics Italia Spa è stato presidente per più di vent'anni, oltre che fondatore e animatore, aveva dichiarato che non si sarebbe ricandidato. Sonato è stato anche fra i promotori di Euronics International, gruppo che conta oggi oltre 11.500 punti vendita in tutta Europa.
Puntualmente il consiglio di amministrazione di Euronics Italia ha individuato all'unanimità in Alessandro Butali (in foto) il nuovo Presidente. Albino Sonato rimarrà in carica fino all'insediamento
di Butali previsto il 16 gennaio 2014.

Nuovo presidente, nuove sfide
Amministratore delegato di Butali SpA, socio Euronics attivo in buona parte dell’Italia centrale, Alessandro Butali è anche presidente
di Aires (Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici
Specializzati), recentemente entrata in Confcommercio. Butali è quindi un imprenditore -come Sonato- ben consapevole delle sfide che Euronics si trova ad affrontare in un contesto di mercato tutt'altro che facile per il bianco e il bruno. 
Euronics sta però puntando molto sul servizio e la customer satisfaction (lo abbiamo constatato personalmente), una buona strada per fidelizzare i clienti. Il prezzo infatti non è tutto.

Cedi Sisa Centro Sud quadruplica il capitale sociale

L’assemblea dei soci di Ce.Di. Sisa Centro Sud ha approvato all'unanimità l’aumento di capitale che sale dagli attuali 2,5 milioni di euro a 10 milioni di euro, quadruplicando entro il 2015 la disponibilità di cassa, con apporti annui di 2,5 milioni a partire dal 2013.

"La decisione presa da tutti i soci del centro distributivo è un segnale di unità all’interno della struttura e dimostra non solo la coesione tra gli imprenditori, ma soprattutto la loro fiducia in Sisa e nei progetti che il Ce.Di. sta realizzando" commenta Aldo Pettorino (in foto), uno degli amministratori di Cedi Sisa Centro Sud, insieme ad Elpidio Politico

"Con queste nuove condizioni di autofinanziamento diretto e immediato -proseguono i due amministratori - ci sono le condizioni per livelli operativi diversi e più adeguati. L’espressione della base dimostrata
con questa delibera ottenuta all’unanimità, è oltretutto una chiara
dimostrazione della fiducia concessa ai vertici della
società".

Copertura interregionale
Secondo Sisa, l'aumento di capitale può essere visto anche come una risposta degli imprenditori alla rigidità del contesto di mercato e del nuovo quadro normativo (art. 62) combinato alla restrizione del credito e agli atteggiamenti commerciali di chiusura da parte di alcune grandi aziende fornitrici.
Ce.Di. Sisa Centro Sud chiude il 2013 con un fatturato superiore a 800 milioni di euro. Presente in 5 regioni (Campania, Puglia, Basilicata, Molise e basso Lazio), è un punto di riferimento nel territorio di competenza, dove distribuisce prodotti alimentari per un corrispettivo giornaliero  di circa 3,5 milioni.

Primo, linea di successo
Da segnalare in particolare il lancio di Primo, la private label Sisa di primo prezzo, della quale Ce.Di Sisa Centro Sud è stato il grande propulsore in questi ultimi anni. Nel 2013, i prodotti a marchio Primo hanno raggiunto un fatturato di 25,7 milioni di euro, con una percentuale prossima al 20% se paragonato con le categorie dove il marchio è presente.

Starbucks con Tweet a Coffee monitora il proprio target

Il programma Tweet a Coffee lanciato da Starbucks lo scorso ottobre raccoglie i primi risultati. 27.000 i fans che hanno partecipato all'iniziativa che permette di acquistare un caffè per gli amici per mezzo di Twitter, generando complessivamente 180.000 dollari di acquisti. Circa il 34% degli utenti ha comprato più carte regalo, mentre il 32% degli acquisti è avvenuto nel primo giorno di lancio.

Raccolta info su utenti social
Con questa operazione Starbucks ha raccolto dati e informazioni sui suoi utenti social. Ricordiamo che l'operazione permette ai consumatori di regalare una carta regalo di 5 dollari a un amico attraverso l'account @tweetacoffee. Una volta creato un account su Starbucks e connesso all'account iTunes, twittando il profilo dell'amico scelto quest'ultimo riceve online un buono (Starbucks Card eGift) da spendere in uno degli store del retailer americano.

Cncc Italy Awards, doppio riconoscimento per Sonae Sierra

Sonae Sierra, gruppo internazionale specializzato nei centri commerciali, ha ottenuto il "Certificate of Merit 2013" per due suoi centri commerciali, Valecenter a Marcon (Ve) e Freccia Rossa a Brescia, rispettivamente nelle categorie "Consumer & Advertising" (con l'iniziativa Il fantasy è qui: fumetti, manga e Cosplay che hanno invaso Valecenter nel periodo del carnevale veneziano, dal 7 al 12 febbraio 2013) e "Sales Promotion" con L'era glaciale è qui, sette ricostruzioni scientifiche a grandezza naturale degli animali dell'omonimo film d'animazione "L'Era Glaciale", esposte per tre settimane, dal 21 settembre al 14 ottobre 2012, nella galleria di Freccia Rossa.

Attività di leasing
Passando ad argomenti un po' meno fantasiosi, ma più legati al quotidiano tecnico-gestionale, tra gennaio e novembre 2013, Sonae Sierra ha sottoscritto in Italia 42 contratti di locazione per una superficie di 5.324 mq di Gla (superficie lorda affittabile).
Tra gli oltre 40 retailer figurano marchi del fashion e dell'elettronica di consumo, ma anche dell'alimentare e della cura della persona come Intimissimi, The North Face, Swarovski, Chicco, Gaudì, Terranova, Marville, E' Quello Giusto, Galloway e DentalPro.

Shopping experience
L'ingresso dei nuovi operatori ha permesso di ampliare e, in alcuni casi, di completare l'offerta dei centri commerciali. "Un importante risultato raggiunto grazie all'attuazione di operazioni di marketing e di studio delle aree in cui Sonae Sierra è presente -commenta Josè Maria Robles (in foto), property manager di Sonae Sierra in Italia- che permettono di creare un tenant mix su misura per ogni territorio in cui la società opera. Obiettivo di Sonae Sierra è quello di creare una shopping experience in grado di rendere i centri commerciali luoghi ideali dove trascorrere il proprio tempo libero".

Cogest Retail quattro volte sul podio

Cogest Retail, società leader in Italia nella commercializzazione e gestione di centri commerciali e polifunzionali, è salita quattro volte sul podio nel corso della cerimonia di premiazione dei Cncc Italy Awards 2013.

Le quattro iniziative premiate
Tra i candidati di Cogest Retail, il riconoscimento più importante è andato alla Fiera del Libro di Continente Mapello, Best of Category Award per la sezione "Public Relations".
Tre "Certificate of Merit" della categoria "Cause Related Marketing" sono andati alle iniziative: Fabbrica…re il futuro del centro commerciale La Fabbrica di Santo Stefano di Magra (Sp), Insieme Possiamo proposto da La Fattoria di Rovigo, e 10.000 Passi per Stare Bene realizzato in 34 centri commerciali gestiti da Cogest Retail.

Coinvolgimento a 360 gradi
“In tutti i casi si tratta di progetti concepiti in squadra dallo staff del centro - dichiara Carmen Chieregato (in foto), ad di Cogest Retail - con il supporto della divisione marketing di Cogest, e realizzati grazie alla collaborazione di tutte le parti coinvolte: i tenant delle gallerie, il personale di vendita e di servizio, le associazioni locali, i fornitori ma soprattutto la comunità di appartenenza e i clienti".

Collaborazione con Telethon
In particolare, 10.000 Passi per stare bene, oltre ad avere coinvolto quasi tutti i centri gestiti da Cogest Retail, è arrivato al Mapic con un'iniziativa di charity, in collaborazione con Avis, che culmina il 13-14-15 dicembre in contemporanea con la maratona televisiva di Telethon.

I quattro premi portano il palmares di Cogest Retail a 37 riconoscimenti nazionali e internazionali.

Antitrust e centrali: la risposta di Coop

Non è vero che il rapporto industria-distribuzione è squilibrato a favore della seconda. Questa è la principale risposta di Coop (in foto Marco Pedroni, presidente di Coop Italia) all'apertura dell'istruttoria da parte dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) proprio su Centrale Italiana, centrale di primo livello leader in Italia per quota di mercato e sell-in.

Motivo dell'istruttoria
L'Agcm, nella riunione del 4 dicembre 2013, ha deciso di avviare un'istruttoria nei confronti della supercentrale (Centrale Italiana) e dei 5 gruppi distributivi che ne fanno parte (4 dei quali soci di Centrale Italiana): Coop, Despar, il Gigante (attraverso la controllata Gartico), Disco Verde e Sigma.
L'Agcm ha aperto l'istruttoria per verificare l'esistenza di una possibile intesa con potenziali effetti sia sui fornitori sia sui consumatori.
Fra gli obiettivi principali dell'istruttoria (che dovrà concludersi entro il 28 febbraio 2015) L'Agcm si prefigge di verificare se l'alleanza riduca la capacità di competere da parte di produttori efficienti, ma contrattualmente più deboli.

La risposta di Coop
In relazione all'avviamento di tale istruttoria su Centrale Italiana, la più importante struttura acquisti e marketing nella distribuzione italiana, e suoi associati, Coop Italia, che di Centrale Italiana è il socio più importante per giro d'affari e struttura distributiva, ha manifestato totale apertura e collaborazione ad approfondire tutti gli aspetti ritenuti rilevanti dall’Autorità.

Collaborazione
"Coop Italia - recita il comunicato - è più che disponibile a un confronto su ogni aspetto del lavoro della nostra Centrale di acquisto, sicura che confermerà l’assoluta correttezza di Centrale Italiana e dei suoi associati. Emergerà così il ruolo positivo svolto da Centrale Italiana nell’interesse dei consumatori ad assicurare la massima tutela del loro potere di acquisto".

Frammentazione del sistema
distributivo italiano

Nel suo comunicato Coop Italia sottolinea che "Centrale Italiana opera nei confronti della grande industria come strumento di riequilibrio del sistema di determinazione delle condizioni di acquisto e che rispetto ai grandi Paesi europei il sistema distributivo italiano è molto più frazionato, mentre il rapporto tra grande industria e distribuzione non è certo squilibrato a favore della distribuzione".

I centri commerciali nell’era omnichannel

Come si dovranno muovere i centri commerciali nel mondo “omnichannel”, ossia in un mercato nel quale l’acquisto e la vendita di quasi tutti i prodotti Fmcg avviene trasversalmente ai canali tradizionali (fisici) e online? A questo interrogativo - che nasce da problematiche piuttosto urgenti per l’industria del retail real estate - ha cercato di rispondere il convegno Cncc (Consiglio nazionale dei centri commerciali). La risposta è quella che possiamo sintetizzare cucendo alcuni spunti emersi dalla relazione introduttiva di Corrado Vismara, vice presidente di Cncc e Ceo di Larry Smith Italia: “Qualunque sia l’opzione, il futuro del centro commerciale come concetto e formula di vendita è la sostenibilità nelle sue tre principali declinazioni applicative: ambiente, economia, società".
Se è vero che nel futuro quello degli shopping centre sarà sempre più un business finanziario, è altrettanto prevedibile che la ragione d’essere di questi asset sarà sempre più quella di ribadire il loro ruolo infrastrutturale nel territorio, inteso come somma delle relazioni politiche e urbanistiche (rapporto con le PPAA) sia come complesso di esigenze della comunità di riferimento”.

Incremento dell’e-commerce

Il grande successo dei dispositivi mobili (smartphone) avrà senza dubbio riflessi sul commercio e gli acquisti. La crescita dell’e-commerce tra 2000 e 2012, ha ricordato Michael P. Kercheval, World Chairman di Icsc (International Council of Shopping Centre) è stata del 45%, da una quota sulle vendite al dettaglio mondiali compresa tra 0,5% e 1% nel 2000 al 4% del 2012. “Nel 2012 il 70% dei dispositivi sono mobile - ha precisato Paolo Vannuzzi, Ceo di Noovle, partner di Google - e il 45% del tempo di navigazione arriva da device mobili".

Impatto sul retailing fisico

Il crescente successo dell’e-commerce rafforzerà tendenze e formule distributive come:

- showrooming;

- temporary store nelle sue versioni tradizionale (negozio) e in quelle più moderne dell’allestimento provvisorio in galleria (per esempio Esplo Moving Mall che ha anche vinto il “Best of Best” ai Cncc Awards 2013);
- totem retailing per ordini con in-store picking da parte del consumatore (tecnica usata da Gap, tanto per fare un esempio);
- ibridazioni di varia natura (in primis il food&culture, sull'esempio di Red Feltrinelli).

Ruolo del centro commerciale

L’omnichannel è un fenomeno che riguarda soprattutto i singoli retailer, coloro, cioè, che occupano gli spazi di un centro commerciale, e può coinvolgere l’asset e il marketing management di un centro solo nella misura in cui la proprietà decida di sviluppare un marketplace virtuale che coincida con (e rimandi al) mall fisico. Ciò non toglie che nessuna rivoluzione digitale cambierà la strategia futura del centro commerciale, che dovrà valorizzare gli aspetti meno commerciali, a favore di quelli socialmente e culturalmente attrattivi. Ferma restando la sostenibilità. Mission impossible?

Trending Around: è di scena il metallo

GS1 Italy – Indicod-Ecr: l’immobilità preoccupa il largo consumo

Piccoli ma ben auguranti segnali di ripresa emergono dai dati contenuti nella XVII edizione dell'Osservatorio economico di GS1 Italy - Indicod-Ecr, che ogni sei mesi dal 2005 rileva il sentiment delle imprese del largo consumo associate. Il clima di fiducia mostra una tendenza in ripresa che caratterizza anche le aspettative, sebbene con prudenza. Migliora il giudizio su situazione economica generale, giro di affari, investimenti e occupazione, che recuperano qualche punto di ottimismo rispetto all'edizione precedente pur rimanendo in un'area negativa, mentre tra i fattori critici per la ripresa, l'aumento dell'Iva e le difficoltà di accesso al credito sono quelli più visti con timore, sia dal lato industria che dal lato distribuzione.

Uno spiraglio di fiducia

I primi segnali di ripresa in area euro, il miglioramento, seppur leggero, delle condizioni di investimento per le imprese italiane, il buon andamento delle esportazioni e l'attenuazione della crescita del tasso di disoccupazione confermano la percezione di miglioramento del contesto economico e lasciano intravedere uno spiraglio di fiducia che fa intendere che il “peggio” sia ormai passato o quasi. Il clima di fiducia è in leggero aumento, passando da 50 della scorsa edizione (gennaio 2013) a 57 di settembre 2013, a cui si associa un aumento anche nelle aspettative, salite dall'ultima rilevazione di gennaio di 3 punti, da 65 a 68.

Ottimismo su investimenti e occupazione

Anche su investimenti e occupazione, i rispondenti mostrano un tendenziale ottimismo: negli ultimi sei mesi gli associati hanno registrato un miglioramento nella percezione (si passa rispettivamente da 50 a 54 e da 39 a 47) mentre nelle aspettative domina l'atteggiamento alla prudenza confermando per l'occupazione il 55 espresso nel precedente periodo, con un lieve calo invece per gli investimenti, da 72 a 69.
In riferimento alla situazione generale del Paese, tra i gli associati di GS1 Italy - Indicod-Ecr si legge una percezione, sebbene al di sotto del valore 100, comunque in crescita, dopo 4 semestri consecutivi di flessione: in media il giudizio sulla situazione economica generale sale a 29, contro il 16 della rilevazione di gennaio. Le attese, che lo scorso semestre avevano ceduto il passo al pessimismo, in questa edizione tornano a cresce, passando da 52 a 59.

Fattori critici per la crescita

Chiamate in causa nell'esprimersi circa la propria impresa, nel complesso tutte le aziende sono mediamente allineate su una visione migliorativa della situazione attuale anche in relazione alla situazione economica futura: il giro d'affari non cresce ma si ha la sensazione di “perdere meno” rispetto al passato..
Tra i fattori critici per la crescita, le aziende del largo consumo non hanno dubbi: le difficoltà di accesso al credito e l'aumento dell'Iva rappresentano i fattori più penalizzanti e i più pericolosi per lo sviluppo delle propria attività.

L'aumento Iva pesa sulla gdo

Particolarmente sentito dalle aziende della gdo l'aumento dell'imposta sul valore aggiunto, ritenuta più influente addirittura di una nuova crisi di Governo.
A questi fattori si aggiunge il timore che il Paese si lasci sfuggire l'opportunità di cogliere i primi segnali, seppur deboli, di ripresa: al quesito sulla ripresa futura delle domanda, gli associati rispondono credendo in una ripresa futura ma, al contempo, temono che la reazione del Paese non sarà il “cambiamento” ma l'“immobilità”.

Bruno Euronics di Misterbianco ospita la prima Windows Experience Area

Oggi, alle ore 17, viene inaugurata la prima Windows Experience Area presso il punto di vendita Bruno Euronics di Misterbianco (CT).
Si tratta di un progetto che prende spunto da analoghe esperienze di successo sviluppate di recente all'estero e volte a rappresentare al meglio l'ecosistema Microsoft per offrire un'esperienza di utilizzo sempre più vicina alle esigenze dei consumatori.

Nuove modalità espositive

La nuova Windows Area di Catania rivoluziona la modalità espositive dei device Windows ed offre per la prima volta un approccio organizzato in base a formati di pc e tablet differenti e secondo scenari di utilizzo diversi, per valorizzare appieno i migliori device Windows 8.1 offerti dai principali produttori, tra cui i nuovi Microsoft Surface 2 e PRO 2.
Completano il progetto una parete dedicata agli accessori, un'area dedicata al software e alle nuove Gift Cards ed una zona dedicata a Xbox One ed ai nuovi smartphone Windows Phone per garantire un'esperienza “One Microsoft”. Oltre a ciò, per rispondere a tutte le domande e le richieste di supporto dei clienti è stata allestita un'area dedicata all'assistenza.


Coinvolgimento dei clienti

“Il punto vendita siciliano Bruno Euronics di Misterbianco rappresenta un fiore all'occhiello nel mondo del retail italiano, da cui vorremmo partire per replicare il progetto su larga scala, con l'obiettivo di coinvolgere i nostri clienti in aree dedicate sempre più ricche -dice Evita Barra, direttore Retail Sales & Marketing-. All'interno dell'area Windows ed in collaborazione con il punto di vendita stiamo inoltre pianificando corsi gratuiti per accompagnare gli utenti alla scoperta delle novità del nuovo sistema operativo Windows 8.1, di Office e dell'esperienza Cloud”.

“Windows Experience Area è un progetto innovativo, il primo nel suo genere, dedicato all'esposizione del meglio della tecnologia dell'ecosistema Windows, e offre nuovi servizi dedicati ai nostri clienti" aggiunge Alessandro Barresi, category manager IT del gruppo Bruno Euronics.

Il Fondo Estense Grande distribuzione vende il cc “Il Parco”

Bnp Paribas Reim sgr, gestore del Fondo immobiliare Estense - Grande Distribuzione, ha ceduto il complesso commerciale "Il Parco" di Camposampiero (Pd). L'operazione è stata conclusa al prezzo di 29.368.543 euro, in linea con la valutazione di legge, effettuata dall'esperto indipendente Savills Italy al 30 giugno 2013.
Il centro ha come àncora un ipermercato a insegna Il Pellicano e una galleria commerciale con 15 pdv.


Dismissioni

Contestualmente alla cessione, il Fondo ha provveduto a rimborsare per intero la linea di
finanziamento insistente sul portafoglio all'interno del quale era presente il complesso
commerciale, per un importo pari a circa 28,9 milioni di euro.
In conseguenza di questa cessione, le dismissioni ad oggi effettuate dal Fondo nell'anno 2013 ammontano complessivamente a 56.413.682 euro.
Il fondo Estense Grande distribuzione è stato il primo fondo immobiliare
italiano a specializzarsi in immobili commerciali e in particolare 
strutture della grande distribuzione, grazie al conferimento del
portafoglio immobiliare da parte di Coop Estense.

Cncc premia i migliori centri commerciali

Nel trentennale dalla nascita del Consiglio nazionale dei centri commerciali (Cncc), l'undicesima edizione dei Cncc Italy Awards tenutasi agli East End Studio di Milano Mecenate, presente anche Michael P. Kercheval, presidente di Icsc (International Council of Shopping Centres) ha consacrato come vincitori (Cncc Italy Awards) Esplo Moving Mall (concept di vendita e allestimento sviluppato da Svicom) di Centro Sesto a Sesto Fiorentino, e “Un pacco alla camorra” del centro commerciale Itaca a Formia (Lt). Esplo Moving Mall ha ottenuto anche il “Best of Best 2013”.

In finale 33 iniziative
I due superpremiati fanno parte di una nutrita schiera di iniziative distribuite nelle 8 categorie, che vanno dal Cause Related Marketing (12 partecipanti), al Consumer & Advertising Campaign (8) per citare quelle con la maggior concentrazione di iniziative, alle Public Relations (4).
Dei 33 candidati finalisti 12 hanno ottenuto il “Certificate of Merit” e 3 il “Best of Category”: Maratona Web (cc Carosello, categoria New Media), Burle & Birbe (cc Gran Sasso Gran Shopping, categoria Consumer & Advertising Campaign), La Fiera del Libro (Continente Mapello, categoria Public Relations).

Vorremmo anche citare, fra quelle che ci hanno più colpito (senza nulla togliere agli altri) Insieme possiamo (centro commerciale La Fattoria a Rovigo, categoria CRM), 10.000 passi per stare bene promosso da Cogest Retail (che ha ritirato il premio anche per “La Fiera del Libro”), The Talent (Igd Siiq spa), Open Space Point Radio Permanente di Galleria Auchan Mesagne.

Auchan adotta una nuova comunicazione in store

Auchan ha deciso di adottare un concept più moderno nel parlare di prezzo e promozioni all'interno dei propri ipermercati: stop, quindi, ai cartelli gialli e rossi a favore di un giallo fluo, ben visibile in corsia e nel mall centrale, ma meno "gridato" rispetto al passato.

L'operazione, attivata a partire da settembre, ha toccato gli ultimi quattro remodelling degli ipermercati storici di Auchan, in Lombardia, vale a dire quelli di Concesio (Bs), Curno (Bg), Vimodrone e Nerviano (entrambi in provincia di Milano).

Queste operazioni fanno parte di una strategia complessiva di rinnovamento degli ipermercati lombardi, attuata negli ultimi tre anni, che ha toccato layout, servizi e assortimento: finora sono stati rivisitate otto superfici tra i 14 Auchan attivi in Lombardia.

Le linee strategiche del remodelling

Oltre alla comunicazione, il rinnovamento della formula ha riguardato l'ampliamento in assortimento di alcune categorie, quali i prodotti locali, che hanno una presenza superiore al 10% del totale, il biologico e i cibi etnici.

Inoltre, l'offerta di prodotti sfusi, che bene risponde a logiche antispreco per salvaguardare l'ambiente ma anche il portafoglio, è stata estesa anche ai congelati (con particolare attenzione a pesce, verdure e funghi).
Infine, sono stati rafforzati anche alcuni "mestieri" del non alimentare, quali libreria, mondo della casa, garden e mondo degli animali.

Meggle, arriva in tv lo spot sul burro leggero Butterfly

Arriva in tv lo spot sul nuovo burro leggero Butterfly di Meggle Italia, azienda che opera nel settore lattiero caseario con attenzione alle abitudini alimentari e al
gusto italiano, proponendo soluzioni innovative e di alta qualità.
Con l’obiettivo di rivolgersi a un target R.A. principalmente femminile, anche più giovane,
nasce la collaborazione con Real Time (31 Digitale Terrestre, 124-125 Sky, 31 TivùSat), il canale di Discovery Italia che nel 2013 si conferma 8° canale nazionale.
Protagonista della collaborazione è Butterfly, burro leggero, senza lattosio e con metà grassi rispetto al burro classico.

Il target della campagna

Responsabili degli acquisti in famiglia e attente alla cura dell’alimentazione, sono le donne le
principali destinatarie della campagna. Elemento centrale dello spot è la farfalla, simbolo della
leggerezza e del nome di prodotto, oltre a una moderna silhouette che incuriosisce e avvicina il pubblico femminile e giovane di Real Time, canale che nel proprio palinsesto ha visto crescere, negli ultimi mesi, il numero di programmi dedicati al mondo della cucina.

Lo spot da 10” va in onda all’8 dicembre al 4 gennaio, con una programmazione concentrata in un periodo strategico e di alta stagionalità per il prodotto.

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