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Conad Tirreno investe su ampliamento rete e carburanti

Rispetto dell'identità storica e territoriale, rafforzamento della collaborazione con i fornitori locali, soprattutto nell'ambito agroalimentare, e sviluppo della rete: questi sono i tre obiettivi fondamentali di Conad del Tirreno che con 215 soci (123 dei quali in Toscana, compresa la provincia di La Spezia), e 333 punti di vendita, è il secondo gruppo distributivo nel sistema Conad per vendite al dettaglio (2,2 miliardi di euro nel 2011).

Ogni giorno 200.000 clienti
Come ha ricordato ieri, a Firenze, Paolo Signorini, presidente di Conad del Tirreno e membro del consiglio d'amministrazione del Consorzio nazionale, la Toscana, con i suoi 500 fornitori locali e 123 milioni di euro di contributo al fatturato, rimane il terreno d'elezione dei progetti che riguardano la valorizzazione delle produzioni regionali in campo alimentare, e non solo. "Un quarto dei prodotti venduti nei nostri negozi in Toscana proviene da questa regione -ha aggiunto Ugo Baldi (in foto), Ad Conad del Tirreno- e per segnalare con maggior forza il radicamento territoriale intendiamo evidenziare l'origine dei prodotti sullo scontrino, come già abbiamo fatto in Sardegna".

Originalità del modello imprenditoriale

Sia Ugo Baldi sia Francesco Pugliese, direttore generale di Conad, hanno insistito su quello che è ritenuto il principale fattore di successo del sistema Conad: il modello imprenditoriale basato sul socio e sul suo rapporto autentico e storico con il luogo. "L'unicità e l'originalità di questo modello consistono nel fatto che siamo pistoiesi a Pistoia, fiorentini a Firenze, baresi a Bari, siciliani in Sicilia". E, aggiunge Pugliese, "il localismo non si riduce a mera operazione di marketing, ma fa parte del dna di gruppo, delle tradizioni familiari dei singoli soci-imprenditori. Non basta scrivere frasi in dialetto sui volantini per accreditarsi come portatori di valore locale e territoriale..."

Valori culturali ed economici
La partnership locale si carica dunque di valori culturali ed economici, con valenze sociali e produttive, e benefiche ricadute sull'occupazione locale. Due esempi: il Consorzio Ori Toscana nella produzione ortofrutticola, costituito a Siena nel 2011, composto oggi da 40 aziende (10 milioni di fatturato nel 2011), e Rcr Cristalleria Italiana, di Colle Val d'Elsa, di cui Conad del Tirreno ha distribuito oltre 2,6 milioni di pezzi per un corrispettivo di 6 milioni di euro nel collezionamento lanciato ad ottobre scorso.

Conad del Tirreno
cifre chiave

2
,2 miliardi di euro
le vendite al dettaglio 2011

254 milioni
il patrimonio netto consolidato

25 milioni
il risultato operativo

215 i soci
di cui:

123 in Toscana

171 i pdv in Toscana

Francesco Pugliese: l’art. 62 causerà la chiusura di molti distributori

Francesco Pugliese Conad
Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad

Nel corso dell'evento organizzato ieri a Firenze da Conad Del Tirreno, Francesco Pugliese, direttore generale di Conad (Consorzio Nazionale), ha ricordato che: "L'entrata in vigore dei nuovi termini di pagamento, imposti dal famigerato (per i distributori) articolo 62 accelererà il calo di liquidità di molte imprese distributive causando numerosi default. Conad – ha aggiunto Pugliese – non corre rischi, ma per molti altri operatori le conseguenze saranno catastrofiche".
La legge penalizza le imprese distributive "che, come Conad, hanno sempre rispettato i termini di pagamento". L'impatto in termini di cash shortage per il sistema Conad è stimato da Pugliese in 340 milioni di euro.

Il self-shopping Auchan premiato all’Eurocis di Düsseldorf

Auchan è stato premiato con il Best Customer Experience per la soluzione Self-Shopping più all'avanguardia. Il riconoscimento è stato conferito da EHI, l'istituto scientifico specializzato nel retail, in occasione del Retail Technology Awards, ad Eurocis.
Auchan ha ottenuto il premio grazie ad una soluzione che unisce la tecnologia di Datalogic, il pod Joya, il middleware Shopevolution e l'uso dell'iPhone®, con un'applicazione di Superpartes.

Servizio CassaXpress

Auchan ha installato il servizio CassaXpress con il pod Joya di Datalogic in diversi negozi nel nord d'Italia. I clienti hanno accolto positivamente questa nuova soluzione data la sua semplicità d'utilizzo, velocità e capacità di dare informazioni. Con il pod Joya, infatti, l'acquirente conosce esattamente l'ammontare della spesa dei prodotti letti e messi direttamente nella busta nel carrello e viene altresì informato delle promozioni in corso. Alla fine della spesa, per evitare le code alla cassa, il cliente può utilizzare i chioschi di auto pagamento. Ora questo sistema include anche l'uso del dispositivo mobile iPhone®.

Accrescere la customer experience

"Questa è un'applicazione che copre una piccola ma funzionale nicchia che comunque ci ha dato molto in termini di conoscenza tecnica e servizio al cliente -commenta Marino Vignati, direttore di Sistemi e Nuove Tecnologie in Auchan-. La consideriamo come il nostro primo passo verso una serie di applicazioni che continueranno ad accrescere la “customer experience” nei nostri punti di vendita”.
"Ci congratuliamo con Auchan per il prestigioso premio, e siamo felici di sapere
che la soluzione Joya e Shopevolution hanno contribuito significativamente a questo
successo -aggiunge Luigi Frison, senior group manager Emea, Datalogic ADC-. Grazie al potente e flessibile middleware Shopevolution di Datalogic, i clienti, presso i pdv Auchan, possono fare la spesa utilizzando dei dispositivi mobili quali il Joya pod e i telefoni cellulari".

Nel mercato inglese Tesco perde quote e avanza Asda

Il più grande retailer britannico, Tesco, continua il trend a diminuire, mentre il secondo player Asda continua a guadagnare quote. Il Kantar Worldpanel ha sancito che la quota di mercato di Tesco è scesa di 0,4 punti percentuali, al 30,2%.
Al contrario, la quota di Asda, di proprietà della società statunitense Walmart è salita di 0,6 punti percentuali al 17,9%, grazie anche alla piena integrazione dei negozi Netto acquisiti l'anno scorso.

Da Tesco il primo warning profit a gennaio
Non a caso Tesco ha emesso in gennaio il suo primo, a memoria d'uomo, warning profit. Non estraneo a tale valutazione deve essere stato l'annuncio di un programma di investimenti nella rete con prevista assunzione di 20mila nuovi dipendenti.
Kantar ha dichiarato per Tesco nel periodo di 12 settimane una crescita delle vendite del 2,7% in
miglioramento sui tassi di crescita visti finora quest'anno. 

Sainsbury e Morrison invariati, sovraperforma Waitrose
Le quote di Sainsbury e Morrison
sono
rispettivamente rimaste invariate a 16,6% e 12,3%.
Anche se Sainsbury ha battuto le previsioni per le vendite del quarto trimestre. Waitrose e i discount Aldi e Lidl, hanno tutti continuato a sovraperformare il mercato, come ha fatto lo specialista di surgelati Iceland.
La crescita del mercato globale del 4,0% nel periodo di 12 settimane rappresenta un leggero rallentamento della crescita del 4,5% nelle 12 settimane al 19 febbraio ed è comunque inferiore a un tasso di inflazione che nell'alimentare è del 5,5% e questo a seguito delle promozioni in atto.
(Fonte: Reuters)

Presto Starbucks venderà il Prosecco Canella

Non si sa quale Starbucks della California del Sud sarà il primo ad iniziare a vendere birra e vino però ormai la cosa è certa.  Altri due negozi di Orange County sono alla ricerca di licenze di alcolici. Scelto come sito per le vendite di alcol è la Starbucks Calabasas di Los Angeles County. Oltre a San Diego County, Starbucks sta anche cercando di aggiungere vendita di alcolici nei negozi di Atlanta e Chicago. Entro la fine dell'anno, ci potrebbero essere fino a 25 store che offriranno birra e il vino. A Seattle e Portland già dal 2010 sono stati serviti alcolici.

Il prosecco è italiano
Le selezioni di birre e vini saranno adattati alle preferenze di gusto di ogni area. Giova però sottolineare che sul quotidiano U-T San Diego abbiamo visto che accanto alla Stella Artois come birra brilla in testa alla lista dei vini l'italianissimo  Prosecco Canella, l'unico vino europeo insieme a riesling, pinot grigio, chardonnay, pinot noir di produzione americana.

Nielsen: la lunga strada per i consumi consapevoli nella salvaguardia dell’ambiente

Maggiore ricchezza uguale maggiore disponibilità a operare con scelte consapevoli e di salvaguardia dell’ambiente. Un’equazione che non pare affatto vera se si guarda ai risultati di una recente indagine, Global Corporate Citizenship di Nielsen, condotta intervistando oltre 28.000 utenti internet in 56 Paesi; dai dati si evince che il 46% dei consumatori globali è disposto a pagare di più per prodotti e servizi di aziende che hanno sviluppato programmi di responsabilità sociale, consumatori che Nielsen definisce “socialmente consapevoli”. Il problema è che la quota di consumatori consapevoli decresce al crescere della ricchezza delle aree da cui provengono.

Le percentuali nei continenti
I consumatori in Asia Pacifico (55%), Medio Oriente e Africa (53%) e America Latina (49%) sono maggiormente disposti a pagare di più per prodotti e servizi di aziende socialmente responsabili rispetto ai consumatori in Nord America (35%) ed Europa (32%). Secondo l'indagine Nielsen, la più alta concentrazione di consumatori socialmente consapevoli è nelle Filippine, dove il 68% degli intervistati si dichiara disposto a pagare un extra per tali prodotti, mentre la concentrazione più bassa è nei Paesi Bassi, dove solo il 21% degli intervistati ha indicato la propria disponibilità a spendere più.
In Europa, l’Italia si posiziona al primo posto con il 38% dei consumatori che dichiarano di essere disposti a pagare di più, seguita da Germania (32%), Spagna (31%), Francia e Gran Bretagna (entrambe 27%).

Coop Centro Italia ha un progetto avveniristico per Foligno

Valorizzare il passato creando il futuro. Questa in estrema sintesi la vision di Coop Centro Italia, nella presentazione del suo progetto avveneristico di una Foligno che si proietta nel futuro, all'interno della riqualificazione dell'area dell'ex Zuccherificio.
Un investimento da 100 milioni di euro, all'interno di una superficie dismessa e poi demolita, acquistata nel 2000, ma che solo dieci anni dopo, ha avuto il permesso a costruire.

Sinergie imprenditoriali con Komon
Per questo ha costruito delle sinergie imprenditoriali con la Komon Spa, che è partner nell'investimento degli edifici ad uso servizi e residenziali, mentre si assume il ruolo di elaborare un piano di merchandising, per lo sviluppo della parte commerciale, nella quale è prevista l'apertura di un ipermercato ad insegna Coop e una galleria di piccole e medie superfici di vendita. Per questo approfondirà a breve il confronto con le associazioni dei commercianti della città, al fine di costruire una rete di possibili sinergie, sia in termini di insediamenti, che di marketing del centro storico.

Studio Gae Aulenti
La progettazione è stata affidata agli studi Gae Aulenti di Milano e Araut di Foligno. Un progetto che rispecchia superfici, volumi nel rispetto delle destinazioni previste dal piano regolatore della città del 1997, nonchè del piano attuativo presentato da Coop Centro Italia nel 2005.
Unica perplessità del progetto, che sta facendo un poco discutere, non è tanto la realizzazione in se stesso, ma sicuramente la realizzazione delle torri, alte 75 metri, che rappresenta una vera novità urbanistica per l'Umbria, dove si predilige costruire a sviluppo orizzontale, per creare minor patto ambientale, in virtù del contesto paesaggistico e storico. Anche se la scelta delle torri, è stata fatta proprio per avere un'occupazione minimale del verde.
Nel concetto di Gae Aulenti, il punto di accesso principale del nuovo
insediamento, sarà rappresentato da una porta, che condurrà direttamente
al centro della nuova area, attraverso una passeggiata coperta dagli
edifici direzionali.

I valori del passato
"Nel nostro concetto di progettazione, abbiamo cercato di richiamare i valori del passato - ha dichiarato Giorgo Raggi - anche perchè lo Zuccherificio, agli inizi del '900, è stato per la città di Foligno, un simbolo di innovazione e di lavoro. Vogliamo che continui ad esserlo. Produrremo innovazione, grazie all'insediamento del terziario avanzato. Produrremo occupazione. Se agli inizi del '900, capitali stranieri hanno investito a Foligno, oggi la situazione si è capovolta. Ad investire sono le forze locali. Questo, può essere il segno più chiaro della nostra volontà di contribuire allo sviluppo del territorio, al futuro che verrà." 

Nove ettari
Il complesso del piano attuativo presentato da Coop Centro Italia, comprende uno sviluppo su un'area di 9 ettari, cui il 14% sarà utilizzato per l'edificazione di 40 mila metri quadrati di edifici residenziali e commerciali. Un 39% sarà destinato al verde, mentre la restante area, sarà utilizzata per la realizzazione per costruire le infrastrutture e i servizi (parcheggi di superficie, piazze e percorsi pubblici, viabilità). È prevista la costruzione di un parcheggio multilivello, per 1.400 posti auto. Dei 9 ettari complessivi, 4 vengono ceduti al Comune di Foligno per le proprie esigenze pubbliche per la collettività e per realizzare opere per il progetto "Il parco delle scienze e delle arti".

H&M annuncia nuova catena sull’onda di un primo trimestre molto positivo

Nel presentare i dati del primo trimestre di H&M il Ceo Karl-Johan Persson ha dichiarato "Abbiamo diversi progetti in corso e lanceremo una catena di negozi completamente nuova. Come COS, che oggi è un grande successo di vendite con una buona redditività, la nuova
catena di negozi sarà indipendente ed sarà posizionata in modo da integrare le altre offerte del
Gruppo". 
Si dice che la nuova catena che è di fascia più alta di COS aprirà a Milano in Corso Venezia nell'ex-spazio Armani.

Continuano gli investimenti su COS
Oltreché lo sbarco in Italia del brand (leggi news) sono previsti tre nuovi store in Francia. Il primo aprirà nel mese di aprile in un'area di 120 mq in Galeries
Lafayette
in Boulevard Haussmann a Parigi. Sempre nello stesso mese,
uno shop-in-shop di 55 mq sarà aperto nello store Massena a
Nizza, seguito da una terza apertura nel mese di agosto nella Galeries Lafayette
a Lione Part-Dieu, con una superficie simile a quella di Nizza.
COS attualmente gestisce otto negozi in Francia, di cui quattro si
trovano a Parigi.  (fonte Planet Retail)

Risultati del primo trimestre
H&M ha riferito che il suo utile netto nel primo trimestre è salito a 312 milioni di euro con una crescita del 7,3% rispetto al 2011. Ancora più significativo è l'aumento delle vendite totali nel mese di
febbraio, +13% rispetto all'anno precedente, mentre la crescita organica è comunque  del 2%
rispetto all'anno scorso. Persson ha rivelato che prevede di aprire altri 275 negozi nell'anno fiscale 2012.

Il più basso margine lordo dal 2004
Tuttavia, il margine lordo nel primo trimestre è sceso al 55,8% (il più basso per il gruppo dal 2004) dal 57,8% dell'anno precedente a causa dei costi d'acquisto più elevati, per via dei prezzi del cotone più elevati, ma anche dei costi relativi a vari investimenti a lungo termine. "Non aumentare i nostri prezzi per i clienti ha contribuito alle forti vendite anche se, in combinazione con l'aumento dei costi di acquisto, ha avuto un effetto negativo sul margine lordo nel trimestre", ha concluso Persson.

Walmart in Usa abbassa i prezzi del food

Il Chief merchandising di Walmart Duncan Mac Naughton alla conferenza CIBC a Toronto ha annunciato che il rivenditore potrà ridurre i prezzi di generi alimentari per un valore complessivo di 1 miliardo di dollari nel mercato Usa.
I tagli saranno nelle categorie alimentari con lo scopo di attrarre i clienti con prezzi bassi convertirli in punti per poi usarli in altre categorie non alimentari.
Secondo Mac Naughton, tutte le riduzioni di prezzo saranno finanziate dal miglioramento della produttività e da risparmi nei costi. L'obiettivo è di ripristinare al meglio la strategia attuale Walmart dell'EDLP.

Importante iniziativa a Toronto per valorizzare il Parmigiano-Reggiano

In 360 supermercati della Loblaws, sono state aperte in contemporanea, con il tradizionale taglio del coltello, altrettante forme di formaggio grana a marchio. L'obiettivo era quello di richiamare la massima attenzione possibile sull'autentico Parmigiano-Reggiano, in un progetto commerciale che è finalizzato a erodere spazi di mercato, a quel "parmesan", che oggi è molto presente in Canada e rispetto al quale non sono possibili azioni di tutela verso il Parmigiano-Reggiano, in assenza di una normativa internazionale, simile a quella adottata dall'Unione Europea.

Vendite previste per 3 milioni di euro
Un grande investimento strategico, da parte della Loblaws, tanto da dedicare alla promozione dell'evento, oltre 900 mila euro (1,2 milioni di dollari canadesi) per le azioni di comunicazione.
I numeri dell'accordo triennale, prevedono il raggiungimento di fatturato di circa 3 milioni di euro per l'azienda italiana e permetterà di collocare 10/13 mila forme di formaggio, su un mercato strategico per lo sviluppo del nostro made in Italy, come quello canadese. In sostanza dalle 450 alle 500 tonnellate di prodotto, si posizionerà all'interno dei 1.400 supermarket della Loblaws, che dispone di ben 22 insegne con format differenti.

Forniture differenziate per insegna
Il contratto prevede forniture di Parmigiano-Reggiano differenziate per insegna. Sia di forme intere per i banchi gastronomia, che di confezioni di porzionato, di grattugiato, di scaglie e fette per i banchi a libero servizio, a marca del cliente.
Un investimento strategico per tutti gli attori di questa operazione, su un prodotto Dop italiano, in un mercato che nel 2011 ha fatto registrare un incremento a valore delle vendite del 19,6% e che grazie a questa fornitura incrementerà l'export del +30%.
"La Loblaws, che detiene sul mercato interno nazionale, una quota del 43% e un fatturato che sfiora i 18 milioni di euro - ha sottolineato Claudio Guidetti, presidente della Mulino Alimentare spa - diviene protagonista di una grande operazione, con effetti decisivi sui suoi punti di vendita e in un'azione strategica indiretta mirata sui competitor e sulle loro referenze, in particolare su quei formaggi, che sono solo la pessima imitazione del formaggio italiano.

Nasce Le Officine il centro commerciale per riposizionare l’economia savonese

Dismessa da anni, l'ex area industriale della Metalmetron di via Stalingrado a Savona ritorna in attività nella formula ormai consolidata del centro "mixed-use", ossia polifunzionale, come si definisce tecnicamente un'iniziativa di riqualificazione urbanistica che prevede l'integrazione di edifici adibiti a commercio, ricettività, tempo libero, servizio, artigianato.

Terzo per dimensioni nel savonese
Le Officine, questo il nome del nuovo centro polifunzionale realizzato da New.Co Savona su progetto architettonico dell'agenzia genovese 5+1AA, è il quinto centro commerciale che apre nel Savonese, terzo per dimensioni dopo Il Gabbiano (Ipercoop) a Savona e Molo 8.44 a Vado Ligure. Rientra in un più ampio progetto di rilancio urbanistico di Savona da polo industriale a città di servizi e turismo.
La struttura (46.494 mq di superficie totale, parcheggio con 1.600 posti auto gratuiti) include 17.500 mq di spazi commerciali destinati a insegne nazionali che non hanno bisogno di presentazione, come Conad, magnete alimentare delle Officine, con 1.500 mq di vendita, Brico Center, Pittarello, Euronics. Prevista più avanti l'apertura di Maisons du monde e McDonald.

Albergo da 102 camere
Con 102 camere, l'albergo della catena Idea Hotel (che aprirà più avanti) è la struttura ricettiva più grande della città. A completamento del centro, l'area artigianale e di servizio di 10.000 mq, e un'area direzionale di 1.500 mq.
New Co Savona è una società costituita dal gigante delle costruzioni Unieco, storica impresa cooperativa (è nata nel 1904) con sede a Reggio Emilia, articolata in 4 divisioni (costruzioni, laterizi, ambiente e ferroviario), e dalla savonese Alfa Costruzioni Edili, attiva da un trentennio nell'edilizia residenziale, commerciale e industriale.
Unieco ha un portafoglio lavori di 1,5 miliardi di euro, con un fatturato 2012 di 680 milioni e patrimonio netto consolidato superiore a 330 milioni.

Media World lancia il volantino 2.0 Digital Only

La strategia multicanale di Media World si arricchisce di un nuovo tassello con il lancio di Volantino 2.0 Digital Only, il primo volantino completamente digitale accessibile al link digitalonly.mediaworld.it. Va precisato che non si tratta della versione digitale del volantino cartaceo, che la catena abitualmente pubblica sul proprio sito all'interno della sezione dedicata, ma di un uno strumento consultabile solo sul Web.

Volantino 2.0 Digital Only presenta offerte valide dal 28 marzo all'8 aprile 2012 acquistabili sia nei 94 punti di vendita della catena, sia sul sito Media World Compra On Line.
Gli utenti potranno scegliere se comprare immediatamente un prodotto attraverso il sito di e-commerce o tramite lo store locator cercare il punto di vendita più vicino, per effettuare l'acquisto. I prodotti in promozione, infatti, vengono proposti allo stesso prezzo sia in negozio sia sul web.

Schede tecniche approfondite

Peculiarità del nuovo mezzo è la possibilità di fornire agli utenti maggiori informazioni sulle singole offerte: schede tecniche e qualitative approfondite e, per un numero significativo di prodotti, è disponibile una breve presentazione video. Inoltre, in ogni scheda sono presenti i tasti di condivisione su Facebook, Twitter e Google+, in grado di accrescere la partecipazione e l'interazione.
Volantino 2.0 Digital Only è accessibile da Pc, smartphone e tablet e verrà veicolato su testate web, portali e attraverso i canali Twitter e Facebook della catena, a cui si è da poco aggiunta la nuova bacheca virtuale su Pinterest.

Assocasa: il comparto pulizia tiene

Il tradizionale appuntamento con i dati di mercato elaborati da Nielsen per Assocasa segnala una sostanziale tenuta del settore cura per la casa, che registra una diminuzione a valore dello 0,7% con una pressione promozionale che, pur presentandosi ancora superiore agli altri comparti, sebbene in lieve flessione, tocca nell’anno terminante a febbraio 2012 il 37,7%. Cresce la marca privata, che nei primi mesi del 2012 ha raggiunto il 17,4% a valore sul totale grocery (16,5% nel 2011).

I dati: aumenti per curalavastoviglie e disinfestanti
Scendendo nel dettaglio, diamo una carrellata dei dati più significativi del mercato. Il comparto dei coadiuvanti del lavaggio registra una flessione del -1,5%, con un -3,4% degli additivi. Trend di crescita per brillantante (+1%) e ammorbidenti (+ 0,5%).
I prodotti per la manutenzione (deodoranti per ambienti, pulitori per vetri, mobili, metalli etc.) registrano una flessione del -2,2%; i curalavastoviglie segnano una crescita pari a +5,3% e un rialzo è riscontrabile anche nei decalcificanti per lavatrice (+4,9%) e nei coloranti per tessuti (+4,1%). I deodoranti per ambienti registrano un -3,4%.
In controtendenza, invece, il comparto dei disinfestanti, che segna +2,1%, trainato da insetticidi per elettroemanatori (+11,9%) e insettorepellenti e dopo puntura (+6,4%).

Al Vinitaly la ricerca del Gruppo 24ORE sui fattori di successo del vino

Tradizione, evoluzione o rivoluzione: come cambia il vino? questo è il titolo della tavola rotonda svoltasi sulle anticipazioni della ricerca, ancora in corso, coordinata da Marilena Colussi, sociologa dei consumi alimentari, su commissione del Gruppo 24ORE Business Media in rappresentanza delle riviste edite dal gruppo Gdoweek, Mark Up, Bargiornale, Ristoranti, VigneVini. I risultati riguardano un sottoinsieme di intervistati (500 sui 2.000 previsti) sul web di età compresa fra i 18 e i 64 anni e che consuma regolarmente vino nel 69% dei casi. Le interviste vengono svolte dalla società di ricerche duepuntozero.
Alla tavola rotonda hanno preso parte anche Riccardo Cotarella, enologo e docente all'Università della Tuscia, Graziana Grassini enologa, Christian Scrinzi direttore enologico Giv, Nicola Ligasacchi direttore struttura Horeca&Retail Business Media, Federico Capeci managing director duepuntozero. Ha moderato Lorenzo Tosi di VigneVini.

Le risultanze
Nonostante la recessione in corso, i 18 criteri di successo evidenziati dalla ricerca hanno posto in risalto fattori ben noti come l'alta qualità 66%, i marchi Doc, Docg, Igt 59% e la provenienza 58%. Cosa interessante è che subito dopo, al quarto posto, viene il rapporto qualità prezzo, con un valore contenuto 26% che però a differenza dei tre fattori di cui sopra che subiscono significative flessioni di importanza nel futuro, è previsto in aumento (33%).  Del resto, come ha sottolineato Colussi, "È in atto un aumento delle vendite di vino nei supermercati con un aumento delle fasce di prezzo sia basse che alte" aspetto confemato da Scrinzi "Le persone vanno meno al ristorante e quindi si riforniscono di più in gdo, ove fra l'altro si può consumare con più libertà".  "Rimane però da considerare che la battuta di cassa più frequente è sui tre euro -ha proseguito Scrinzi- e su questo aspetto occorre intervenire se si vuole che sussistano i margini per far crescere la segmentazione e quindi lo sviluppo del mercato". Verso lo sviluppo della segmentazione va anche l'aumento delle varietà e quindi l'assortimento, come sottolineato da Grassini.

Rapporto qualità prezzo
A conferma dell'esigenza di una maggiore attenzione del rapporto qualità prezzo va anche la richiesta di informazioni  "Il consumatore -aggiunge Colussi- chiede più informazioni sullo scaffale, un display meno confusivo e consigli sugli accoppiamenti cibo-vino". E benché Cotarella abbia sottolineato che il consumatore di oggi è cosa ben diversa da quello di dieci anni orsono, i partecipanti hanno convenuto che c'è ancora molto da fare.

Fattori di successo previsti in aumento nel futuro
Ci sono alcuni fattori previsti in grande crescita, fra tutti il marketing comunicazione pubblicità (che passa dall'8 al 16%), lo sviluppo dell'export (dal 7 al 21%), l'innovazione nelle tecniche di produzione (dal 5 al 11%), la sostenibilità ambientale (dal 3 al 12%), la sostenibilità sociale (dal 2 al 9%). Come a significare che ci si aspetta un vero salto qualitativo da parte dell'intera filiera italiana del compartimento vini.

Il Pastificio Antonio Amato, chiuso da novembre, riprende con Antonio Passarelli

Il costruttore Antonio Passarelli, proprietario della holding di famiglia che sta costruendo la Stazione Marittima di Salerno progettata da Zaha Hadid e il secondo lotto delle residenze universitarie nel Campus di Fisciano, ha rilevato con la formula di fitto di azienda lo storico Pastificio Antonio Amato, chiuso da novembre 2011, dopo la sentenza di fallimento del Tribunale di Salerno.
L'imprenditore, si è aggiudicato definitivamente la gara del Tribunale, offrendo 928 mila euro l'anno, superando l'altra offerta in gara, che si è fermata a quota 810 mila euro, da parte di Antonino Russo della A.R. Alimentari di Nocera Inferiore.
Soddisfazione per i 140 dipendenti, che ora guardano al futuro dell'azienda, che sembra riprenderà l'attività entro 4 mesi. Passarelli, ha ora tre giorni di tempo per costruire la società che dovrà gestire il pastificio e ha annunciato che con l'inizio del 2013, presenterà il piano industriale, che permetterà di rilanciare la produzione e la commercializzazione del brand Antonio Amato.

Sergio Cassingena riconfermato presidente Sisa

Ininterrottamente alla guida di Sisa Supermercati da 28 anni, Sergio Cassingena, imprenditore vicentino, 61 anni, è stato rieletto all'unanimità presidente di SISA S.p.a: il CDA, riunitosi lo scorso 27 marzo, lo ha infatti scelto per un ulteriore triennio con il compito di perseguire gli obiettivi di sviluppo del Gruppo e di implementare relazioni anche con altre realtà distributive.

“Sono molto felice di questa nomina, che per me significa continua un
percorso professionale con rinnovato impegno e dedizione, tesi a
difendere le nostre realtà imprenditoriali sane, sparse in tutta Italia,
e il potere di acquisto dei consumatori”, afferma Cassingena.

I numeri di Sisa
L'insegna bolognese, che fattura più di 3,4 mld di euro, è presente in Italia con circa 2.000 punti vendita ed opera con oltre 500 soci con le sue diverse insegne -Sisa, Issimo, Negozio Italia, Quick e Sisasuperstore-, secondo un modello di aggregazione che mette insieme le piccole e medie realtà distributive fortemente radicate nel territorio con supermercati di prossimità vicini alle esigenze del consumatore.

Eataly apre L’hamburgheria

Un luogo dove gustare un hamburger a scelta tra 12 proposte con carni di pura razza bovina Piemontese, Presidio Slow Food a firma La Granda, l'associazione di allevatori piemontesi guidata da Sergio Capaldo, storico partner di Eataly nel mondo della carne: questo la mission di L'hamburgheria, la nuova sfida di Oscar Farinetti & Co, che intende offrire panini hamburger-style coniugando il piacere dei prodotti di alta qualità di Eataly con una ristorazione attenta, veloce, sobria e a prezzi sostenibili, declinata nella versione “da passeggio” o da sosta lunga e consumata senza fretta.

Lo store
La nuova hamburgheria, che si trova nel centro storico di Settimo Torinese a pochi passi dall'isola pedonale, si sviluppa su due piani, tutti con copertura di sistema wi-fi gratuito: a livello strada, vicino all'ingresso, è stato collocato un dehor, mentre al primo è stata ricavata una terrazza; il secondo, infine, è disposizione per eventi (feste di compleanno, ecc). Più di 150 i posti a sedere, per accogliere clienti dal lunedì al giovedì e la domenica dalle 11,00 alle 23,00 mentre il venerdì e sabato l'oraria si allunga fino alle 24,00.

Attenzione alla qualità
Tutti i panini vengono preparati nella grande cucina a vista al centro di questa speciale hamburgheria, che pone un'attenzione fortissima alla qualità delle materie prime utilizzate: l'hamburger Giotto de La Granda, l'hot dog di Cis Massimo, il pane prodotto dal forno di Roberto Perino di Delper con le farine biologiche macinate a pietra del Mulino Marino, l'olio extravergine d'oliva e i semi di sesamo, la cruda in stile Eataly, la Robiola di Roccaverano Presidio Slow Food, la pancetta naturale affumicata della selezione di Massimo Pezzani, la cipolla rossa di Tropea, il Kebabun, kebab in versione La Granda, e le birre Baladin alla spina. Completano l'offerta le salse biologiche prodotte da Cereal Terra e le verdure fresche, selezionate direttamente da Eataly.
Non può mancare, ovviamente, un menù per i più piccoli, che si chiama Masnà, con un gioco a cura del Centro Gioco Educativo.

Non solo hamburger

Oltre a panini, bevande, vini, birre e piatti pronti, all'interno della nuova hamburgheria ci sarà anche uno spazio per la Gelateria Alpina Lait, sinonimo di freschezza, leggerezza e cremosità, grazie alla presenza del 70% di latte delle valli "prodotto" dalla mucca di razza Bianca Piemontese. La gelateria è stata lanciata, lo scorso anno, in occasione dello sbarco di Eataly Genova.

Presenti, ovviamente, anche i dolci di Luca Montersino, pasticcere specializzato in pasticceria alternativa e salutistica.

Presenza in rete
È stato anche creato un sito ad hoc -www.lagrandainmezzoalpane.it- in grado di fornire ulteriori dettagli sull'attività, le ambizioni e gli obiettivi de L'Hamburgheria.

Raffica di novità per il gruppo Granarolo

Spinge sull'innovazione il gruppo Granarolo, leader nel settore caseario e primo produttore nazionale di latte e yogurt: l'obiettivo dichiarato è quello di crescere in risposta alle mutate esigenze del mercato, valorizzando la materia prima - il latte, puntando su nuovi target, inventando nuove nicchie di consumo, debuttando in nuovi segmenti, attraverso novità di servizio al consumatore e al cliente. A testimoniare l'impegno del gruppo felsineo nel fare evolvere il proprio business dal core del latte ci sono 15 lanci di nuovi prodotti solo negli ultimi mesi, tutti con caratteristiche di forte innovazione, che interessano nuove formulazioni e packaging, nuovi target, ma soprattutto l'ingresso di Granarolo in nuovi mercati.

Cresce il peso dei nuovi prodotti

“Nel breve periodo, entro fine 2012, puntiamo a far si che l'innovazione pesi sul fatturato totale il 5% -spiega Filippo Marchi, direttore commerciale del Gruppo Granarolo-. L'obiettivo di lungo termine, vede invece la realizzazione di progetti che passano attraverso un'attenta analisi dei cambiamenti socio-demografici dei prossimi 5-10 anni, degli stili di vita e di consumo che genereranno nuovi bisogni. Questo perché saper interpretare i nuovi bisogni e dare risposte con prodotti nuovi, ad alto contenuto di servizio - sempre con la garanzia di controllo e di qualità della materia prima, grazie al presidio della filiera- rappresenterà una leva di crescita e sviluppo che ci porterà a realizzare entro il 2016 oltre il 10% di fatturato con prodotti nuovi”.

Ingresso nel segmento baby food

“La scommessa numero uno vedrà il debutto di Granarolo nel baby food -aggiunge il direttore marketing Tiziano Manco-. Per questo progetto è stato creato un comitato di esperti, nutrizionisti e pediatri, con cui sono state svolte ricerche per lo sviluppo di una gamma di prodotti decisamente innovativi e nutrizionalmente equilibrati. Si tratta della prima linea completa di alimenti per l'infanzia, composta da Latte Crescita 3 alto pastorizzato, Yogurt Crescita e Creme Crescita -fatta con latte fresco Alta Qualità- dedicata ai bambini 1-3 anni, che le mamme per la prima volta troveranno in modo integrato nel banco frigo dei supermercati”.

Gelati in vaschetta e cioccolata in tazza pronta

Granarolo è riconosciuta dai consumatori come una marca spiccatamente italiana, adatta a tutta la famiglia, grazie alla bontà e alla genuinità dei suoi prodotti. E proprio da questi valori che nascono altre due novità: una gamma di gelati in vaschetta, fatti con cura artigianale, prodotti in Italia, con latte fresco Alta Qualità e ingredienti selezionati; e la cioccolata in tazza già pronta, un prodotto con elevato potenziale, perché unisce una qualità organolettica eccellente ad un alto contenuto di servizio.
Tra le altre novità introdotte da Granarolo va segnalata la maxibottiglia di latte fresco da 1,5 litri, il rilancio della gamma Accadì con il progetto di riduzione del lattosio sotto la soglia dello 0,01% e con il lancio delle nuove referenze “intero”, e la Panna UHT monoporzione da 100ml.

Nuovi lanci nel segmento yogurt e dessert

Il Gruppo Granarolo si conferma leader a valore del segmento yogurt Intero con una quota a valore del 23,8%, di cui 17,5% con Yomo e 6,3% con Granarolo. Per rafforzare ulteriormente la leadership nel segmento Intero è di questo mese il lancio del nuovo Yomo con pezzi di frutta 100% naturale. Il 2012 sarà anche l'anno in cui sviluppare tutte le potenzialità di Yomino, lanciato a fine settembre 2011 con risultati molto positivi: nel bimestre gennaio-febbraio 2012 ha già raggiunto il 10% di quota valore nel segmento dello yogurt per bambini. Nei dessert verrà lanciata ad aprile una nuova di linea di dessert a base ricotta.

Granarolo entrerà quest'anno nella categoria del formaggio spalmabile -che vale circa 200 milioni di euro- e lo farà con un nuovo prodotto fatto con latte fresco Alta Qualità. Per rafforzare la presenza nella categoria, a gennaio è stata inoltre lanciata la nuova mozzarella Prima Natura Bio; a  marzo il lancio del Parmigiano Reggiano in stick, che grazie anche ad un simpatico gadget, sul pack strizzerà l'occhio ai bambini, oltre che alle mamme per le sue valenza nutrizionali.

Innovativo piano di comunicazione

A supporto delle novità di prodotto è previsto un ampio e articolato piano di comunicazione, fortemente concentrata sul web nel caso di Granarolo Baby. Sarà sviluppato un nuovo sito www.granarolobimbi.it, dedicato al mondo dei bambini, dove le mamme potranno ricevere il supporto di un team di validi esperti tra cui un pediatra specializzato in nutrizione e una psicopedagogista.

Sephora: Italia crocevia logistico verso Oriente

Tre volte più grande dell'attuale deposito di Pavia per uno spazio totale coperto pari a 13.000 mq, il centro logistico di Sephora a Santa Cristina e Bissone (Pv) è destinato a diventare il punto di riferimento non solo per tutti i negozi italiani (ad oggi 112), ma anche tutti quelli dell'est del mondo fino alla Cina (più di 250 negozi), supportando tutte le nuove aperture.

Occhi puntati a oriente
La previsione dei volumi gestiti, considerando lo sviluppo internazionale, è di circa 40 milioni di pezzi contro i 12 milioni dello scorso anno per la sola Italia.
"L'evoluzione di Sephora passa attraverso scelte logistiche di forte supporto allo sviluppo: in questo contesto il nuovo centro logistico internazionale, aperto a gennaio in Italia, rappresenta un passaggio fondamentale nella specializzazione verso la crescita presente e futura nell'Europa dell'Est, nel Medio Oriente e nel Sud Est Asiatico -racconta Maurizio Stroppa, direttore della supply chain italiana-. Inoltre, costituisce un avamposto ideale per la corretta distribuzione sul territorio italiano, storico mercato per Sephora, fondamentale e in grande crescita in termini sia di pdv sia di fatturato."

Articoli movimentati
Il centro di Pavia gestirà un range di articoli che si aggira attorno alle 15.000 referenze, con una capacità di stoccaggio pari a 10.000 m3 a scaffale, per una capacità totale simile a quella del deposito francese di Sephora di Saran, proponendosi come sua alternativa strategica.

Tempi di attivazione
Da giugno 2012 comincerà a spedire la merce verso 300 negozi e 4 piattaforme internazionali, supportando la crescita del mercato italiano e mondiale e verrà totalmente gestito dalla supply chain italiana.

Struttura eco-sostenibile

Il deposito si caratterizza anche a livello di eco-sostenibilità: entro la fine di aprile, entrerà definitivamente in funzione l'impianto fotovoltaico che ricopre il tetto, consentendo una riduzione di emissioni di CO2 pari a 650 tonnellate/anno, grazie a una potenza di picco di 900 KW con circa 5.000 moduli installati. L'intero impianto quindi sarà costituito da 6 falde inclinate interamente posate, esposte perfettamente a sud; sarà possibile sfruttare circa il 93-95% della potenza installata.

G-Star Raw apre flagship a Hong Kong

Per Fedagri sempre più difficili i rapporti tra Vino e Banche

Il quadro emerso nel corso della tavola rotonda promossa da Fedagri-Confcooperative dal titolo Diamo credito al vino italiano organizzato oggi al Vinitaly di Verona ha descritto un mondo con difficoltà crescenti nei rapporti fra viticoltori e mondo della finza .

Finanziamenti inferiori alle richieste
Da una indagine congiunturale di Elabora - Centro Studi Confcooperative realizzata nel 2012 è infine emerso che il 15,4% delle cooperative agricole che hanno fatto domanda di credito ha ricevuto nell'ultimo anno un finanziamento inferiore a quanto desiderato, mentre il 7,7% si è visto addirittura respingere la domanda di credito.
Non vanno meglio le cose nel comparto vitivinicolo, settore in cui la necessità di afflussi di risorse finanziarie per sostenere gli investimenti necessari rende l'accesso al credito bancario un punto chiave per lo sviluppo. L'istituto di ricerca Nomisma ha indagato proprio questi aspetti e ha messo in luce come la principale destinazione degli investimenti delle cooperative vitivinicole sia l'acquisto di impianti e macchinari (73%), mentre per terreni e fabbricati è destinato appena un 6,3%.

Solo metà è soddisfatto
Solo il 51% delle cantine cooperative si dichiara soddisfatto del portafoglio di prodotti e servizi offerto dalle banche, mentre più di una cooperativa su tre lo considera non calibrato alle specificità. Miglioramenti importanti nel rapporto con le banche vengono auspicati relativamente alla gestione della liquidità (19%), alla consulenza per l'accesso alla finanza (14%) e ai finanziamenti dei piani di sviluppo rurale (13%).

Pmi a rischio
“Senza adeguate coperture finanziarie -ha dichiarato il presidente del settore vitivinicolo di Fedagri-Confcooperative Adriano Orsi- sono a rischio la competitività e la stessa sopravvivenza di tante piccole e medie imprese che operano nel comparto agricolo e in quello vitivinicolo”. Il “nuovo corso” nel rapporto tra credito e vino
“È giunto il momento di avviare un nuovo corso nel rapporto tra credito e vino - ha dichiarato il presidente di Fedagri-Confcooperative Maurizio Gardini - che diventa a nostro avviso indispensabile per sostenere i processi di aggregazione e integrazione dimensionale delle aziende, di innovazione tecnologica e di internazionalizzazione. Il sistema bancario deve infine scommettere insieme al sistema agricolo su un'altra grande sfida: evitare che i prestigiosi marchi del nostro Made in Italy continuino ad essere acquisiti da aziende estere”.

San Giuliano è in attesa, nell’area ex-Blue Residence, del centro con store Esselunga

È in costruzione nell'area ex-Blue Residence a San Giuliano
(Mi) il nuovo complesso con 2.000 posti auto in due livelli interrati.
Investimento iniziale di 80 milioni di euro che diventano 150 se si
considera anche l'hotel da 180 camere in costruzione.
Il complesso offrira 450 posti di lavoro.

Esselunga al pian terreno

Il pdv Esselunga sarà a pian terreno, insieme a 40
negozi cui si aggiungono 6 strutture di dimensione medio grande
compresa fra i 1.300-2.000 mq. Al primo piano ci sarà un megastore di
elettronica e la food court con fastfood, steak house, ristorante
giapponese, pizzeria, bar e gelateria. Nel piano più alto ci saranno le 5
sale cinematografiche con 1.300 posti e uno spazio dedicato ai bambini
dei visitatori.

Aspetto ambientale
Particolare attenzione all’aspetto ambientale visto che il centro sarà
alimentato da un impianto di trigenerazione, che utilizzerà olii
vegetali come combustibili.

Ikea promuove la campagna AtHome, la casa sostenibile 3.0, verso le scuole medie

AtHome la casa sostenibile 3.0 è un grande progetto promosso da Ikea per la scuola italiana che si propone di promuovere gratuitamente l'educazione ambientale in modo attivo nelle scuole secondarie di primo grado, coinvolgendo docenti ed alunni. AtHome è anche il primo progetto web per la scuola in Italia, pensato per coinvolgere in modo più stimolante il target dei giovani.

Robot avatar
Collegandosi al sito http://scuola.hemmaikea.it/ gli studenti possono creare il loro robot-avatar personale che li aiuterà ad approfondire i temi del risparmio energetico e delle fonti alternative, l'attenzione all'uso dell'acqua, la gestione dei rifiuti e la raccolta differenziata, gli acquisti e lo stile di vita sostenibili; il tutto, naturalmente, in ambito domestico. Nel web è presente anche una sorta di registro virtuale per i docenti che, oltre ad approfondire conoscenze ed ottenere numerose proposte per attività da svolgere in classe con i loro alunni, potranno così anche verificare direttamente il loro apprendimento rispetto ai temi trattati.

Valorizzare l'esperienze
Il materiale didattico è stato pensato per valorizzare le esperienze dei ragazzi, sviluppare la loro capacità di osservazione e per promuovere atteggiamenti e comportamenti responsabili in tutta la casa, dal soggiorno alla cucina, dal bagno alla camera da letto, dalla soffitta al garage. Il progetto comprende tre distinte fasi al fine di offrire ai docenti una vera e propria azione di tutoring e la possibilità di strutturare le attività all'interno del programma didattico: la prima che prevede la richiesta del kit per la formazione in aula, la seconda che richiede la creazione dei robot-avatar personali dei singoli studenti coinvolti, per terminare con la terza fase che vede i partecipanti impegnati in un vero e proprio gioco a premi, che avrà inizio il prossimo 2 aprile e a cui potranno partecipare tutte le classi iscritte. Ogni alunno sarà così chiamato a rispondere alle domande di un test interattivo tramite il proprio robot-avatar. Il punteggio della classe partecipante sarà calcolato oltre che in base alla correttezza delle risposte anche sulla velocità di compilazione. In palio buoni regalo da spendere nei negozi Ikea di tutta Italia. Solo grazie al passaparola tra gli insegnanti, dal primo di marzo ad oggi sono già 350 le classi delle scuole secondarie di primo grado in Italia ad essersi iscritte sul sito.

Web come strumento didattico
"La grande innovazione di At Home è sicuramente il web che, da abituale luogo di incontro e svago dei ragazzi, diventa strumento didattico” conferma Simona Merlino, responsabile dell'Ufficio promozione e sviluppo di Giunti Progetti Educativi, “Il progetto rappresenta quindi, nel panorama nazionale, un'importante occasione di apprendimento e di incontro sia per la generazione dei cosiddetti nativi digitali, sia per gli insegnanti che, anche se meno esperti di computer, hanno l'opportunità di comunicare con i loro studenti utilizzando il loro linguaggio".

Sigma, 50 anni e progetti nell’horeca

Il Gruppo Sigma festeggia cinquant’anni di attività con risultati più che soddisfacenti: nel primo bimestre 2012, Sigma ha, infatti, registrato la migliore performance di fatturato (+8% a rete omogenea) di tutto il panorama distributivo italiano. Quest’anno, anche grazie al recente ingresso di Multicedi, Tatò Paride e Vega, con rafforzamento della presenza del gruppo nel Centro-Sud (Campania, Lazio, Puglia, Basilicata, Abruzzo e Molise) e nel Nord-Est (Veneto e Friuli), il giro d'affari del gruppo guidato al presidente Antonello Basciu passerà dai 3,7 miliardi di fine 2011 a 5,8 miliardi di euro, con una quota di mercato, che, nel largo consumo confezionato, si attesta al 4,2% (fonte Nielsen: Super+Iper+Libero Servizio).

La struttura della rete

I dati 2011 indicano per il Gruppo aderente a Confcooperative un fatturato alle casse previsto pari a 3.700 milioni di euro (+2,8% sul 2010) e una capillare rete composta a fine 2011 da oltre 2.500 pdv per una superficie complessiva che supera il milione di metri quadrati. La market share di Sigma al 31 dicembre 2011 si è attestata al 2,4% (LCC, Beni di Largo Consumo Confezionato, Iper+Super+Superette >200 mq), che sale al 5,1% per i supermercati tra 400-800 mq.

Progetti 2012

Nel corso dell’anno, oltre al proseguimento del progetto piazze, si avvierà il progetto relativo all’horeca, che mette insieme un gruppo di imprenditori italiani per creare dei professional store dedicati al canale. Il network si basa su prodotti a marchio comuni, con la creazione di una marca privata di fantasia per i semilavorati e per i prodotti di rivendita bar e fungerà da intermediario nei contratti con l’industria di marca condivisa. L’obiettivo è di valorizzare l’imprenditorialità locale attraverso processi di respiro nazionale.

Il Prosciutto di Parma è buono e cura la salute

L'indagine conferma l’estrema naturalità del Prosciutto di Parma, privo
di conservanti o additivi. Il prodotto unisce alla grande dolcezza e
palatabilità, il valore nutrizionale: 100g di Prosciutto di Parma
apportano circa 269 kilocalorie, di cui 25,9 g di proteine altamente
digeribili. Questo lo rende alimento ideale per bambini e anziani. Gli
sportivi possono contare sull’azione disintossicante ed energetica degli
amminoacidi essenziali. Elevato il contenuto di acidi grassi insaturi,
come l’acido oleico, che protegge dalle patologie cardiovascolari. Ricco
di vitamine del gruppo B, e di minerali come potassio, fosforo,
magnesio, zinco, ferro e rame, il Prosciutto di Parma combatte l’azione
dei radicali liberi, principale causa di invecchiamento e malattie
degenerative, grazie agli antiossidanti naturali come la vitamina E, il
selenio e la carnosina.

Risultati dell'impegno del consorzio
"Gli ultimi valori nutrizionali commenta Paolo Tanara, presidente
del Consorzio, ribadiscono l’impegno profuso dai produttori, dal
Consorzio e dagli organi di controllo. Questi risultati giustificano il
gradimento dei consumatori per il Prosciutto di Parma, frutto
dell’evoluzione positiva dell’intera filiera, dagli allevamenti fino al
prodotto finito e all’immissione sul mercato".

La ricerca
Alla ricerca ha partecipato anche la Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari (Ssica) e l’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (Inran), raccolti nella pubblicazione Benessere e alimentazione. Coordinava l'incontro Michele Mirabella relatori il Marco De Angelis, docente di Scienze Motorie e Scienza dello Sport presso l’Università dell’Aquila, Massimo Lucarini di Inran e la responsabile R & S del Consorzio, Chiara Serena Soffiantini.

Federazione Moda Italia: soddisfazione per il blocco del sito Private Outlet

Complimenti all’Antitrust e alla Guardia di Finanza per il blocco del sito di e-commerce Private Outlet, da parte di Federazione Moda Italia, l'importante Federazione che rappresenta 35.000 operatori al dettaglio ed all’ingrosso del settore moda, abbigliamento, calzature, pelletterie, accessori ed articoli sportive.
Per la prima volta in Italia, infatti, l’Autorità Garante della
Concorrenza e del Mercat
o, grazie alla collaborazione della Guardia di
Finanza, ha accertato pratiche di vendita scorrette di
prodotti di moda riconducibili a famose griffe con sconti fino al 70%,
arrivando a decretare il blocco del sito.

Segnale importante
“Si tratta di un messaggio significativo per sensibilizzare i consumatori sui pericoli della rete e mettere in guardia gli e-shopper da chi pratica vende prodotti di moda riconducibili a famose griffe con pratiche scorrette e irregolari -afferma  Renato Borghi,  presidente di Federazione Moda Italia-. L’e-commerce è un canale di vendita innovativo che presenta di certo un’ampia offerta a tutti i tipi di consumatori che possono reperire in rete a tutte le ore ed ovunque informazioni e prodotti a prezzi comparabili, spesso convenienti. Ma è altrettanto vero che può nascondere ampie sacche di irregolarità che vanno dalle pratiche sleali fino alla vendita di prodotti di cui non si conosce la provenienza, la qualità ed, addirittura, in qualche caso, contraffatti. Per questo, segnaliamo spesso i rischi della rete da utilizzare con scrupolosità ed invitiamo gli utenti ad affidarsi ad operatori seri e capaci di dare garanzie sui prodotti venduti attraverso internet, come, ad esempio, quelli da noi rappresentati, presenti sul mercato anche con punti di vendita reali, oltre a quelli virtuali”.

Secondo Cia piccolo segnale positivo per i consumi alimentari

Tuttavia, il trend risulta ancora stagnante se si analizzano i dati rispetto allo stesso periodo del 2011 (più 0,1%) e se si confrontano quelli relativi tra l'ultimo trimestre e il precedente (agosto-ottobre 2011) addirittura si registra un calo dello 0,7%.

Occorre ancora prudenza

Sta di fatto che sei famiglie su dieci hanno dovuto modificare il menù quotidiano, una famiglia su tre è stata costretta a “tagliare” gli acquisti per la tavola, mentre oltre il 30 per cento è stato obbligato, a causa delle difficoltà economiche, a comprare prodotti di qualità inferiore.
Analoga la percentuale di chi si rivolge ormai agli hard discount (i cui acquisti sono cresciuti dell'1,3%) e guarda esclusivamente alle “promozioni” commerciali che sono sempre più frequenti soprattutto nella gdo.

Prospettive per i prossimi mesi ancora negative
Sul fronte dei “tagli” si riscontra, in particolare, che, negli ultimi dodici mesi, il 41,4% delle famiglie italiane ha ridotto gli acquisti di frutta e di verdura, il 37% quelli di pane e il 38,5% quelli di carne bovina.
Se, invece, si analizza la ripartizione geografica, si rileva che nelle regioni del Nord il 32% delle famiglie ha limitato gli acquisti (il 39% ha ridotto le “voci” pane e pesce); in quelle del Centro la percentuale di chi ha tagliato i consumi sale al 37% il 38% ha ridotto il pane, il 46% il pesce, il 35% la carne bovina). Mentre nelle regioni del Sud si arriva al 49% (il 38% ha ridotto il pane e il 48% la carne bovina).

Hard discount in aumento
La Cia fa notare che è aumentata la percentuale di famiglie (oltre l'11% del totale) che ha acquistato prodotti agroalimentari presso gli hard-discount, dove la spesa è a prezzi più contenuti. Comunque, gli iper e i supermercati restano i punti vendita dove si ha la maggiore concentrazione degli acquisti da parte degli italiani con il 69,4% (specialmente nel Centro-Nord con punte del 75%). Ancora in caduta libera, invece, i piccoli negozi, dove a gennaio si è avuta una flessione dell'1,5%.

La Regione Toscana cerca un imprenditore per la Panem di Altopascio

L'assessore alle attività produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini, ha incontrato oggi i rappresentanti di sindacati, Comune di Altopascio, Provincia di Lucca e i vertici dell'azienda per fare il punto sulla vicenda dello stabilimento di Altopascio della Panem, attualmente in concordato preventivo dopo la richiesta fatta in tal senso dalla nuova proprietà, il Gruppo Novelli, che sembrava invece intenzionato a risollevare le sorti del brand dopo la sua acquisizione in agosto 2011.
Dopo aver ricordato l'impegno della Regione, manifestato anche in prima persona dal presidente Rossi che nei giorni scorsi ha visitato lo stabilimento, l'assessore ha ricordato che Regione ed istituzioni sono disponibili a mettere in campo tutti gli strumenti e gli spazi di mediazione possibili per accompagnare la ricerca di un soggetto imprenditoriale in grado di riattivare la produzione sul territorio e dare un futuro occupazionale ai 66 lavoratori, attualmente in cassa integrazione. Nell'immediato le opportunità esistenti saranno approfondite a livello locale da un tavolo che verrà convocato dal Comune di Altopascio insieme alla Provincia di Lucca.

La situazione

Da diversi mesi i lavoratori sono impegnati nella vertenza di Panem che a Muggiò occupa attualmente circa 140 lavoratori di cui alcuni sospesi in cassintegrazione straordinaria (Cigs). Altri 60 lavoratori circa sono occupati ad Altopascio in provincia di Lucca.
In data 22 dicembre 2011, infatti, il tribunale di Monza ha emesso sentenza di ammissione al concordato preventivo a favore della Panem Italia spa.
Conseguentemente, in data 27 gennaio 2012, presso il Ministero, le Parti sociali hanno sottoscritto un verbale di accordo che prevede il ricorso alla Cigs per dodici mesi, a decorrere dal 22 dicembre 2011, nei confronti di un numero massimo di 210 lavoratori, di cui 146 presso l'unità di Muggiò (Monza e Brianza) e 64 presso l'unità di Altopascio.

Interrogazione parlamentare
La vertenza in atto è stato oggetto di un'interrogazione parlamentare per capire il futuro della situazione produttiva e occupazionale, con particolare riferimento allo stabilimento di Altopascio, che nelle future scelte aziendali sembrerebbe destinato alla chiusura, mentre continuerebbe l'attività, tramite un affitto di azienda da parte di una società controllata del Gruppo Novelli srl, che dovrebbe continuare ad occupare 130 lavoratori a Muggiò.

Sfruttare il brand
Una strategia, quella adottata dal Gruppo Novelli, in cui le organizzazioni sindacali, hanno ravvisato una sorta di escamotage, per chiudere lo stabilimento in provincia di Lucca e per sfruttare comunque il brand, che comunque continua ad essere commercializzato, attraverso i canali commerciali che aveva in dote.
In questo contesto generale, la regione Toscana ha manifestato la propria disponibilità, qualora ne emergesse la necessità, ad appoggiare un'eventuale richiesta delle organizzazioni sindacali per l'apertura di un tavolo di crisi nazionale presso il Ministero dello sviluppo economico.

Schlecker conta di trovare un investitore entro la fine di maggio

I 16 lander stanno discutendo i modi per aiutare il personale della catena Schlecker in fase di riduzione. I rappresentanti degli stati tedeschi si sono riuniti per discutere sul come fornire garanzie per un prestito di 71 milioni di euro per finanziare una società di lavoro temporaneo, per i previsti tagli di 12.000 posti di lavoro corrispondenti alla chiusura di oltre 2.000 dei suoi 5.400 negozi.

Stipendio più formazione per i dipendenti
In base al modello in fase di discussione, i dipendenti riceverebbero buona parte del loro stipendio per un anno, più cosri di formazione per un nuovo posto di lavoro. Anche se il governo federale ha rifiutato di fornire un sostegno a Schlecker, gli sforzi dei lander per aiutare i lavoratori fanno contrasto con quello che avviene in Gran Bretagna, dove molte catene di vendita al dettaglio hanno semplicemente messo migliaia lavoratori per strada. Schlecker, che deve diverse centinaia di milioni di euro a fornitori, tra cui Unilever e Procter & Gamble.

Due dozzine di investitori
Il curatore fallimentare Arndt Geiwitz ha dichiarto che hanno espresso interesse per Schlecker circa due dozzine di potenziali investitori e che l'obiettivo è di trovare un investitore entro la fine di maggio. "Se tutto va secondo i piani, ce la possiamo  fare per la festa di Pentecoste," ha detto Arndt Geiwitz al settimanale Wirtschafts Woche. Ha anche precisato che "L'investitore più appropriato sarebbe sicuramente qualcuno che ha esperienza nel retail e conosce il modo per gestire in modo efficiente la struttura di imprese di medie dimensioni".

Intervista a Giorgio Panizza sul futuro de Il Gigante

“Crediamo nella formula ipermercato,
soprattutto nei nostri
iper che hanno dimensioni
sotto i 10.000 mq, in location
cittadine, e svolgono un ruolo da superstore
-spiega a Gdoweek Giorgio Panizza, consigliere
delegato de Il Gigante, attivo con 47
pdv, fra super, superstore, ipermercati e c.c.
in Lombardia (65% del fatturato) e Piemonte-.
Al di là delle difficoltà, il format è ancora
valido: ce lo dimostrano i risultati, dai quali
si intravedono segnali di ripresa, che speriamo
di rafforzare grazie a nuove strategie”.

In quest’ottica, nell’ipermercato di Cinisello
Balsamo (Mi), il più grande dell’insegna
con i suoi 11.000 mq, è stato adottato un
nuovo concept (vedi Gdoweekm@il n 4,
13/2/2012), in fase di implementazione
sulla rete, compreso lo store di Castellanza
(Va), acquisito da Rewe a fine febbraio
e operativo dal 9 marzo, dopo un restyling.

Cosa vi ha spinto a sostenere oggi un investimento
di questo genere?

Prima di tutto la location: parliamo di un Iperstanda,
per molti anni, insegna di riferimento
per la zona, tanto per i clienti quanto per i
competitor. Inoltre, creiamo una continuità
con la nostra rete, un filo diretto da Cinisello
Balsamo passando per Somma Lombardo e
Castano Primo. Infine, rappresenta un ritorno
alle origini, in un bacino nel quale siamo già
presenti, ma dove sentivamo l’esigenza di
spazi più ampi e di maggiore qualità.

Obiettivi del nuovo concept?

A livello strategico, significa sottolineare la
nostra forza nei freschi, nei piatti pronti, nel la teatralizzazione dei laboratori a vista; nel
non food vuol dire rivedere la formula con il
know-how acquisito in questi anni. Quindi,
nell’elettronica di consumo, focus su promozioni
e prezzi aggressivi. Inutile replicare
l’offerta dei category killer; meglio puntare
su vendite spot a prezzi imbattibili. Dal fast
fashion, abbiamo imparato la forza di “rotazione”
dell’offerta: più collezioni e novità
durante l’anno, puntando su un target poco
considerato, composto da signore che non
si riconoscono nelle insegne (e nelle taglie)
offerte dagli specialisti o che desiderano
scegliere sentendosi più “a casa”, ma non
vogliono rinunciare ai basic del made in Italy,
tessuti naturali e un pizzico di moda. Anche
per questi motivi siamo tornati a comprare
in Italia, dove troviamo più garanzie.

Quindi, il tessile abbigliamento donna, nonostante
le difficoltà di approccio, rimane
il mercato più interessante?

No. La debolezza mostrata in questi anni
dall’ipermercato, il voler offrire tutto sotto lo
stesso tetto, diventa per noi punto di forza,
grazie alla capacità di pensare ai bisogni
inevasi dagli specialisti. Siamo interessati a
diversi segmenti, come l’intimo, il bambino e
l’abbigliamento classico uomo. L’assenza di
competitor importanti ci ha fatto ampliare il
giocattolo, così come intendiamo valorizzare
l’ufficio e il fai-da-te. Continuiamo a credere
nel piccolo e grande elettrodomestico, che
offriamo in funzione delle caratteristiche del
bacino di utenza.

Cambia anche l’approccio alle pl?

Sì, a cominciare dall’etichetta, dove la firma
Il Gigante diventa chiara e visibile, mentre
bio e primi prezzi sono lasciati alla selezione
dei nostri buyer, così da potere reagire velocemente
anche in questo campo alle preferenze
del consumatore, dereferenziando o
ampliando l’offerta. Inoltre, lanceremo anche
nel grocery la linea premium Il Gigante firma
la qualità, mentre prosegue il progetto nutrizionale
Vivi sano, vivi meglio . Infine, stiamo
implementando il QR code.

Una svolta tecnologica?

Siamo in linea con i tempi. 42 store su 47 sono
dotati di etichette elettroniche. Le casse
Lazzati
veloci sono una realtà apprezzata e a breve
testeremo il self scanning. A Cinisello e in altri
c.c. di proprietà, abbiamo implementato il
wi-fi: questo renderà possibili azioni di comunicazione
in-store, finora non utilizzabili.
Infine, abbiamo eliminati i classici bollini, a
favore di quelli elettronici sia per il catalogo
annuale sia per le short collection.

Parliamo di liberalizzazioni. Quali opportunità
pensate di cogliere?

Tutte quelle possibili. Per le farmacie, oltre
alle cinque di proprietà, abbiamo programmato
l’apertura di altre 5 in franchising. Certo,
le potenzialità avrebbero potuto essere
maggiori. Un peccato per il mercato, visto
che, in questi anni, già si sono verificate riduzioni
nel costo di alcuni farmaci.

Stazioni di carburante a firma Il Gigante?

Nel c.c. di Villasanta (Mb), abbiamo un’area
di rifornimento con Shell, ma pensiamo di
aprirne, a breve tempo, almeno altre tre con
il nostro marchio.

Per quanto riguarda le aperture domenicali
che linea intendete seguire?

Differente in funzione dei formati: tutti gli
ipermercati rimangono aperti per l’intera
giornata, mentre i superstore adottano un
orario ridotto, fino alle 13.00.

Parliamo di ristorazione: in questo campo
avete già una vostra società, A Modo Mio.
Novità in vista?

Sì: sempre a Cinisello, stiamo testando
un’area di ristorazione interna, che potrebbe
anche essere sviluppata in altri pdv. A Modo
Mio
, lo scorso anno, ha ottenuto un’esclusiva
con una nuova insegna, Pollo Campero. Ad
oggi, sono attivi due ristoranti, ma l’obiettivo
è di aprire, attraverso il franchising, altri 25
l’articolo 62
ridurrà il cash
circolante
penalizzando
soprattutto
i follower
store nei prossimi cinque anni. Entro l’estate,
ne apriremo 4 in provincia di Verona (2), in
Lombardia (1) e Liguria (1).

In questo contesto, quale futuro vede per
le supercentrali?

Non c’è dubbio che si sia verificato un tentativo
di farle saltare, come dimostra l’articolo
62 del decreto liberalizzazioni. La sfida
di domani riguarda, quindi, la capacità
di ogni supercentrale di esprimere sinergie
con l’idm. Visto che la somma dei fatturati
non è più un vantaggio, come dimostrano
le performance di chi corre da solo, il futuro
è legato all’implementazione di progetti di
qualità in grado di razionalizzare il sistema e
realizzare risparmi per tutti, progetti possibili
se la supercentrale è amalgamata.

Una riflessione sull’articolo 62: quali saranno
gli effetti?
Nonostante sia stata presentato come un
successo, credo che penalizzerà soprattutto
gli articoli con basse rotazioni e senza
caratteristiche di unicità, di fatto i follower.
Inoltre, molte aziende della gdo italiana
potrebbero trovarsi in seria difficoltà di
liquidità e divenire facile preda dei gruppi
stranieri o andare verso la riduzione o la
chiusura della rete. Le aziende italiane,
infatti, dovranno ricorrere al sistema bancario
italiano subendone i relativi spread,
fortunatamente in recente flessione. Uno
svantaggio rispetto ai competitor stranieri
che potranno utilizzare il sistema bancario
nazionale della casa madre, pagando,
quindi, interessi più contenuti di 2 o 3 punti.

Però dovrebbe migliorare il problema dei
ritardi nei pagamenti ...


L’anomalia della norma è che, rispetto a quella
europea, sanziona sì i ritardi, ma non lascia
ai contraenti l’opportunità di accordarsi per
dilazioni maggiori; se la volontà del legislatore
è quella di aiutare le pmi, sarebbe stato
auspicabile vietare le estensioni dei termini
di pagamento solo nei confronti delle Pmi,
escludendo invece grandi aziende e multinazionali.
Infine, i sette mesi di moratoria sono
risibili in confronto al percorso europeo durato
almeno 3 anni; cambiare il piano finanziario
di un’azienda non è un giochetto.

Zamparini: successo di Conca d’Oro oltre le aspettative

Maurizio Zamparini all'inaugurazione (in foto) ha sottolineato che "Conca d'Oro con l'indotto rappresenta mille posti di lavoro e quindi è destinato a diventare sempre più importante nell'economia della città". E i risultati lo confermano: in appena cinque giorni di apertura (orari sette giorni su sette, dalle 9 alle 21 per la galleria e dalle 9 alle 22 per la ristorazione) il centro commerciale Conca D'Oro batte i suoi stessi primati. Oltre 260 mila ingressi da mercoledì a domenica, con una punta record di 65 mila presenze nella sola giornata di domenica. Numeri da capogiro per un centro commerciale che confermano il ruolo del Conca D'Oro non solo come cattedrale dello shopping ma, anche, come nuovo luogo di aggregazione per la città di Palermo e occasione per passare piacevolmente il tempo libero, come se la città avesse bisogno di modernità.
Se il ritmo di accessi rimanesse lo stesso, i 10 milioni di visitatori ipotizzati in un anno, sarebbero in realtà quasi la metà del numero reale. Però si sa che all'inizio c'è la possibilità di una risposta più alta che a regime.
Le iniziative promozionali e di comunicazione si susseguono e domani (venerdì 23 marzo) ci sarà Manuela Arcuri, ospite speciale per una visita nella galleria e una serie di scatti nella boutique di Sandro Ferrone.

Media World lancia il temporary blog

Movimentare il proprio sito con punti di vista diversi, che, con consigli e suggerimenti dal basso, in pieno stile Rete, possono contribuire a un migliore utilizzo di alcuni prodotti, come grandi e piccoli elettrodomestici. Questi i presupposti, che hanno spinto Media World ad ospitare speciale guest sul suo sito online -www.mediaworld.it-, uno spazio blog, raggiungibile al link temporaryblog.mediaworld.it.

Temporary blog al via
Il primo appuntamento, per due settimane, dal 22 marzo al 7 aprile, è con Barbara Damiano, ideatrice del blog di mammafelice.it, che pubblica racconti ironici e divertenti sulla vita di tutti i giorni: tra ricette, consigli, vita in casa e famiglia, non mancano suggerimenti su come utilizzare al meglio grandi e piccoli elettrodomestici.
Lettrici e lettori potranno interagire con Barbara commentando ogni post e condividendo i contenuti del temporary blog attraverso Twitter e Facebook.

I portali del gruppo
MediaMarket ha due portali di e-commerce: il primo, Media World Compra On Line, lanciato nel 1999, è ad oggi il primo sito e-commerce di beni di elettronica B2C in termini di accessi/anno e fatturato (fonte aziendale). Il secondo, Saturn Online Shop (www.saturnonlineshop.it) è attivo da maggio 2011.

La Coop arriva anche a Bergamo città

Coop Lombardia

La Coop entra con un superstore da 2.500 mq in un'area geografica tradizionalmente meno favorevole alle cooperative, puntando alle tematiche ambientali come caratteristica distintiva della nuova Coop. Sul tetto è installato un impianto fotovoltaico che dovrebbe consentire un risparmio di emissioni di anidride carbonica pari a quello di 21 famiglie. Per l'impianto di condizionamento viene usato un gas ecologico, che non distrugge l'ozono atmosferico, l'illuminazione è a Led (invece dei tradizionali faretti alogeni) e il riscaldamento sarà di teleriscaldamento, riducendo così l'emissione di sostanze inquinanti e gas serra.
Sul tetto, oltre ai pannelli fotovoltaici, troverà spazio una copertura verde che contribuirà a filtrare l'inquinamento urbano. La viabilità sarà a posto a giorni non appena sarà terminata la nuova rotonda in
costruzione in via Autostrada, dando accesso diretto alla Coop.

Aldo Sutter Ibc: è l’epoca della discontinuità. Senza crescita per ora

Viviamo in un periodo di discontinuità. Una stagione politica si è chiusa e anche il modello di crescita dell'Italia va ripensato completamente. Anche se non è tanto chiaro quando si potrà riparlare di crescita, visto che all'tassemblea di Ibc, l'associazione dell'industria dei beni di consumo presieduta da Aldo Sutter (nella foto) dove la parola disconuità è stata tra le più pronunciate dai relatori, Enrico Giovannini, presidente dell'Istat, ha dato numeri niente affatto rassicuranti: nel giro di due mesi e mezzo l'Italia ha una diminuzione acquisita del Pil dello 0,5%. Di previsioni per fine anno Giovannini non ne ha fatte, ma quelle dei più accreditati organismi internazionali le fanno variare dal -2 al -4%, dati che di per sé vanificherebbero sia la discesa dello spread Bund-Btp sia le manovre da cavallo varate negli ultimi 12 mesi.

Consumi, idm e gdo
Manovre che peraltro non sono ancora terminate, dato che in autunno si arriverà a un corposo aumento delle aliquote Iva, con effetti ulteriormente negativi sui consumi.
All'assemblea però non si respirava un clima del tutto negativo: ad esempio il director di McKinsey, Yoram Gutgeld, ha messo in luce che a differenza di quanto accaduto nel 2008 quando la crisi economica era globale, oggi riguarda solo alcuni paesi; questo significa che abbiamo tutte le possibilità per intervenire sui fenomeni esogeni ed endogeni che l'hanno provocata e che le esportazioni potranno portare un po' di sollievo ai conti nazionali.

Soldi prestati solo ad aziende in ottima salute
Per il direttore generale di Intesa Sanpaolo, Gaetano Micicché, è prevedibile una maggiore apertura al credito e un allentamento sui tassi nei prossimi mesi, anche se, lo ha detto senza giri di parole, i soldi verranno prestati solo ad aziende in ottima salute e possibilmente di dimensione più media che piccola.
Tirando le fila di un successivo dibatti tra rappresentati dell'industria e della distribuzione, che ha visto fasi molto accese soprattutto quando si è parlato di moralizzare il mercato aumentando i prezzi (senza poi chiarire come si riuscirebbe a vendere la merce in una fase recessiva come questa) Sutter ha auspicato la ripresa del dialogo idm-gdo su contrattualistica e filiere. Un dialogo che comunque dovrà esserci, perché nel largo consumo (perlomeno in quello alimentare) incombe un macigno: l'art 62 della legge sulle liberalizzazioni, che obbliga a tempi stretti e certi sui pagamenti.

Lo store italiano Morandin Regali si aggiudica il Gia 2011-2012

Il contest internazionale è promosso dall'International Home + Housewares Show e dall'International Housewares Association (IHA), che hanno identificato in 25 Paesi le riviste leader a cui affidare la mission di selezionare il vincitore nazionale tra i pdv più innovativi di oggettistica, articoli per la casa, tableware e kitchenware. Il programma Gia (di cui l'award è parte) è nato infatti nel 1999 proprio con l'obiettivo di stimolare l'innovazione e l'eccellenza nel retail ed è oggi il riconoscimento di più alto profilo a livello mondiale dedicato al retail specializzato.

La selezione italiana del Gia è a cura di Casastile
In Italia la selezione è affidata a Casastile, rivista del Gruppo 24 ORE. Questa edizione del premio 2011-2012, ha avuto come vincitore un pdv italiano come decretato dalla giuria internazionale del premio, composta da quattro esperti internazionali di retail e, a rotazione, da otto direttori o publisher di riviste del settore. Quest'anno per via di una rotazione, Casastile non faceva parte della giuria internazionale. Laura Tarroni capo redattore di Casastile e Cristina Lazzati vice direttore dell'area retail di Business Media si sono occupate della selezione italiana.

Morandin premiato anche per il visual merchandising
A Morandin Regali non è andato solo uno dei Global Honoree, ma anche il Martin M. Pegler visual merchandising Award.
Si tratta di un prestigioso riconoscimento alla creatività ed alla passione di una famiglia che ha saputo creare un punto di vendita giudicato "capace di interpretare i nuovi trend di consumo senza dimenticare il valore delle proprie radici".
A rendere ancore più italiana la serata anche il Global Honoree per la
Best Collection Design assegnato alla collezione Ape di Alessi.

Negozio ristrutturato
Il negozio di proprietà della famiglia Morandin, Anna e i figli Stefano e Alessandra, ha inaugurato il suo nuovo look guardando con attenzione alla funzionalità e all'estetica , prestando sempre attenzione alla psicologia del cliente che spesso è il portavoce di nuove dinamiche del mercato in continua evoluzione. Attraverso un intervento di ristrutturazione, volto alla valorizzazione storica dell'edificio e la restituzione del suo preesistente nel suo contesto urbano, su una superficie di 500 mq si sviluppano grandi aree in cui vengono esposte porcellane, cristallerie, oggettistica regalo, complementi d'arredo e un vasto assortimento di articoli e utensili da cucina per il vivere quotidiano.
Il negozio ha un fronte di cinque vetrine e al suo interno è stato creato anche uno spazio per la consultazione e vendita di libri di cucina e arte del ricevere.
L'ingresso del punto vendita è stato pensato in modo tale da non far percepire una semplice porta d'ingresso: "In realtà già dall'esterno si percepisce lo spazio espositivo - spiega Morandin - Il visitatore viene accolto da una serra progettata con vecchie finestre di fine 800 provenienti da una antica filanda e accompagnato in un percorso fatto di allestimenti che personalizzano pareti e antiche volte fino all'affaccio sul fiume Cagnan, dove il ripristino di un antico pontile elemento di collegamento, anche simbolico, tra terra e acqua, è ormeggiata una vecchia barca veneziana per un romantico tete à tete. La vela inoltre diventa, in diversi periodi dell'anno, uno strumento di comunicazione importante".

Target trasversale
Il target di clientela è davvero trasversale, ma il negozio si dimostra molto attento al pubblico giovane. Secondo Stefano Morandin "Le liste nozze rappresentano ancora un business di riferimento importante, ma crediamo che i mutamenti culturali in corso portino a rivedere il nostro approccio verso le nuove generazioni che sempre più stimolate sia dai potenti mezzi informatici sia dalla maggior disponibilità a viaggiare all'estero, cercano sempre più un concetto di negozio internazionale, in continuo movimento sempre alla ricerca di idee, prodotti ma sopratutto concetti nuovi da sviluppare».

Cosa valuta la giuria
La giuria valuta le eccellenze del punto vendita secondo precisi criteri che prendono in considerazione il concept, lo store design e il layout le vetrine e il visual le operazioni di marketing in e out store, il servizio al cliente, la formazione del personale e ovviante il contenuto d'innovazione.
Il fatto che sia stato un negoziante italiano a vincere due riconoscimenti è un segnale di come nel nostro paese quei retailer e che si propongono di essere veri imprenditori che hanno il coraggio di affrontare con passione, creatività e competenza le sfide del mercato ottengono risulti distintivi

 

Librerie Coop: cassa integrazione per 106 dipendenti

"La crisi che interessa Librerie Coop è una classica crisi di redditività" ha dichiarato il segretario nazionale della Fisascat Vincenzo Dell'Orefice.
Le organizzazioni sindacali Fisascat Cisl, Filcams Cgil, Uiltucs Uil e la direzione di Librerie Coop hanno siglato in sede ministeriale gli accordi per la cassa integrazione guadagni straordinaria e in deroga per 106 lavoratori su 169 attualmente occupati presso la sede amministrativa e nei 21 punti vendita dei 26 complessivi.

Cassa integrazione dal 1° aprile
Sia la cassa integrazione guadagni straordinaria che quella in deroga decorreranno dal 1° aprile 2012 e riguarderanno 93 lavoratori a tempo indeterminato -che potranno subire una riduzione massima d'orario del 25%-,  nonché i 13 apprendisti  impiegati nei punti vendita delle regioni Marche ed Emilia Romagna.
L'azienda si è impegnata a riconoscere ai lavoratori interessati l'integrale maturazione dei ratei di tredicesima, quattordicesima, nonché degli istituti contrattuali e di legge relativi a ferie, permessi retribuiti, ex festività, previdenza ed assistenza sanitaria integrativa, anzianità di servizio, che saranno attribuiti per il mese intero anche in caso di prestazione effettiva inferiore.

Crisi di redditività in fase di start up
"L'azienda, in fase di start up, presenta una consistente componente di costi di struttura molto elevata -ha dichiarato il segretario nazionale della Fisascat Vincenzo Dell'Orefice-, di contro, il costo sostenuto per il personale in questi ultimi anni ha fatto registrare una decrescita significativa, che sarà ancora più marcata ed apprezzabile con il ricorso agli ammortizzatori sociali. Auspichiamo che quello della cassa integrazione sia l'ultimo sacrificio richiesto ai lavoratori e che l'azienda sappia intervenire sulle altre partite gestionali afferenti il conto economico con la decisione dimostrata da parte datoriale nel sospendere i lavoratori”.

TRADIZIONE, EVOLUZIONE O RIVOLUZIONE: COME CAMBIA IL VINO?

Una ricerca inedita sulla filiera del vino. Una fotografia aggiornata e puntuale del settore vitivinicolo italiano. E’ quella che il Gruppo 24 Ore (in collaborazione con le sue riviste VigneVini, Gdoweek, Mark Up, Bargiornale e Ristoranti Imprese delGusto) presenterà nel corso della tavola rotonda: “Tradizione, evoluzione o rivoluzione: come cambia il vino?”, che si svolgerà presso il Vinitaly di Verona martedì 27 marzo alle ore 15 (Sala Salieri). La ricerca, realizzata in collaborazione con l'esperta intendenze alimentari e sociali Marilena Colussi e Duepuntozero Research, intende individuare i trend emergenti nella filiera del vino. Grazie a un accordo di collaborazione con Vinitaly, i visitatori potranno partecipare all'indagine rispondendo ad alcune domande attraverso l'utilizzo di un codice QR o raggiungendo i touch screen posizionati presso gli info point del salone e nello stand del Gruppo 24 ORE (galleria tra pad. 4 e pad. 5, stand 13-16).



Il Gruppo 24 Ore sarà presente all'edizione 2012 di Vinitaly con tutte le sue testate, a partire da quelle dedicate all'agroindustria. Come VigneVini, che farà un quadro dei vini varietali, nuova categoria di vino introdotta dalla normativa europea, che consente di indicare in etichetta il vitigno, l’annata ma nessuna origine, per proseguire con lo speciale di 12 pagine allegato ad Agrisole, con approfondimenti sul boom dell’export di vini e spumanti nel 2011 e sulle ultime novità in materia di normativa comunitaria e nazionale. Bargiornale presenterà invece un focus sul momento dell’aperitivo, dove si evidenzia una crescita del consumo dei vini rossi, accompagnato da dati dell’Osservatorio NPD Group/Crest Italia sul consumo. All’interno di Ristoranti. Imprese del gusto verrà fatto un approfondimento sui vini biologici, di cui cresce la richiesta, e una rassegna delle novità in tema di servizio del vino a disposizione degli imprenditori della ristorazione. Infine, GDOWEEK dedicherà la cover story al reparto vino analizzando cosa stanno facendo le catene nazionali ed internazionali per educare il consumatore ed avvicinarlo al vino, attraverso case histories come quelle di Harrods e Coop, mentre MARKUP racconterà il progetto pilota realizzato da Indicod-ECR_GSI Italy in collaborazione con GSI Hong Kong per la tracciabilità, tramite i tag Epc/Rfid, dei pallet di vino.



Massiccia la presenza a Verona di Radio24, ospite con una postazione presso lo stand delle Cantine Ferrari (Pad. 3 stand C3). L'emittente seguirà in diretta il Vinitaly, con servizi nei GR e programmi in diretta.




Per ulteriori informazioni


Franca Piovani
Ufficio stampa Gruppo 24 ORE
Tel. 02 3022 2036 - Cell. 348/8910904

Maria Luisa Chioda
Ufficio stampa Radio 24
Tel. 02 3022.3293 – Cell. 335/7680704



Advice Group per Barilla vince il primo Loyalty Award

La Digital Collection Pan Di Stelle di Barilla firmata da Advice Group si è aggiudicata la prima edizione del Loyalty Award 2012, premio istituito da Promotion Magazine/Loyalty con il patrocinio dell'Osservatorio Carte Fedeltà dell'Università di Parma per mettere in luce le campagne di fidelizzazione originali e di impatto grazie alle quali le aziende hanno raggiunto risultati di valore.

Raccolta digitale
La digital collection Pan di Stelle non presentava soltanto una meccanica innovativa grazie all'utilizzo delle tecnologie digitali via sms o web. Altro aspetto peculiare determinante e vincente è stata infatti rappresentato dalla piattaforma di Crm web-based in grado di ottenere una misurazione approfondita in tempo reale dell'andamento della raccolta punti e di intervenire in corsa migliorandola con strategie personalizzate e modellate sul comportamento di acquisto del singolo consumatore.

Aveva rappresentato l'Italia
Un know-how consolidato per Advice Group, agenzia fautrice del Progress Marketing Thinking che aggiunge al proprio palmares questo importante riconoscimento dopo aver rappresentato l'Italia alla finale del Meffy's Award di Londra nel 2011 per il miglior progetto multicanale con la Digital Collection Ringo.
La più alta onoreficenza nel panorama dei loyalty program in Italia, consegnata durante la Fiera di Promotion Expo di Milano, è stata assegnata da una giuria composta da autorevoli esperti come le docenti Cristina Ziliani e Silvia Bellini della Facoltà di Economia dell'Università di Parma e dell'Osservatorio Carte Fedeltà, Filippo Genzini di Around Marketing, e da Andrea Demodena e Pino Di Leo di Promotion Magazine/Loyalty.

Primo progetto a livello europeo nel 2007
"Per questa attività abbiamo applicato le nostre logiche di progress marketing sviluppando un progetto in grado di rispondere alle nuove frontiere del digital consumer engagement" -dichiara il project manager Advice Group Fulvio Furbatto-. Il valore aggiunto è stato implementare evoluti sistemi di misurazione in real time, in grado di osservare e premiare i comportamenti virtuosi dei consumatori potenziandone così in corsa le redemption e, allo stesso tempo, incidendo sulla costruzione del rapporto di fedeltà.
Advice Group, fondatrice del Progress Marketing Thinking, è leader nel settore dei digital loyalty program. Allo sviluppo del primo caso a livello europeo di raccolta a punti digitale per nel 2007, hanno fatto seguito importanti progetti ideati e gestiti per Lavazza, Barilla Ringo (la Digital Collection 2010 si è classificata finalista ai Meffys Award di Londra a luglio 2011), Sca-Tena Lady ed altre rilevanti realtà.

Roberto Licinio a capo della struttura Gunnebo per il cash handling

Dall'inizio del 2012 è operativa la nuova struttura di Gunnebo Italia dedicata al Cash Handling. Si tratta di un segmento strategico per l'azienda, che con notevoli investimenti in ricerca e sviluppo ha creato soluzioni come SafePay™ (soluzioni di pagamento front-end), SafeCash Retail Deposit o SafeCash Retail Station (per il back-office).

La nuova struttura, specializzata nel risolvere tutte le esigenze di cash handling delle aziende (nel retail, ma non solo), è guidata da Roberto Licinio, affiancato da sei collaboratori.

Milanese di nascita, bergamasco di adozione, Licinio ha un'esperienza commerciale più che ventennale; i quasi dieci anni di collaborazione con Gunnebo gli permettono di conoscere perfettamente le potenzialità del gruppo e di utilizzarle al meglio per soddisfare le richieste dei clienti.

Galeries Lafayette: +4% nel 2011

Galeries Lafayette ha riferito che le vendite sono
cresciute del 4% e il risultato operativo è salito del 4,8% a 372
milioni di euro nell'anno fiscale 2011. Le vendite complessive comprese Monoprix hanno raggiunto 5,58 miliardi di euro.
Benché il flagship dell'insegna, in Boulevard Haussmann a Parigi, abbia
registrato un sorprendente risultato, per cui le vendite sono salite del
14,3% in virtù di un inatteso afflusso di turisti nella capitale
francese, gli altri pdv non sono andati altrettanto bene. Tuttavia, il
gruppo non ha dato un'indicazione della performance della sua catena
Bhv.

Previsioni 2012 molto positive
La società è fiduciosa, dato che in febbraio si sono registrati tassi di
crescita molto interessanti: Galeries Lafayette +8,4% e Monoprix 6,2%. (fonte Planet Retail)

Inaugurato Le Terrazze a La Spezia: è il più grande c.c. della Liguria

Sviluppato da Sonae Sierra (50%) e Ing Real Estate (50%), che ne detengono la proprietà, e dotato di una Gla (superficie lorda affittabile) di 38.600 mq, Le Terrazze è il più grande centro commerciale non solo della provincia spezzina, ma della Liguria tout-court. Attinge da un bacino di attrazione di 210.000 abitanti.

Locomotiva alimentare Ipercoop
La carta dei negozi e dei punti di vendita di media e grande superficie prevede 102 unità commerciali inclusi gli 11.700 mq di Ipercoop, magnete alimentare delle Terrazze, 13 unità di grandi dimensioni, 16 tra ristoranti e bar, e un Fitness Club Tonic con piscina coperta.

Parcheggio gratuito di 2.000 posti
Parcheggio coperto gratuito di 2.000 posti auto. Da segnalare la predisposizione di postazioni di rifornimento per macchine elettriche, e il parcheggio per biciclette.
Frutto di un investimento di 150 milioni di euro, Le Terrazze creerà circa 700 nuovi posti di lavoro, fra diretti e indiretti, senza contare l'indotto e l’ipermercato.
I promotori prevedono 6 milioni di visite annuali e un fatturato complessivo annuo della sola galleria commerciale di 80 milioni di euro.

Ambiente e sicurezza

Le Terrazze è il primo centro commerciale al mondo ad aver ottenuto in fase di costruzione la certificazione per la salute e la sicurezza (OHSAS 18001), e la certificazione ambientale (ISO 14001) da Lloyd’s Register Quality Assurance (LRQA).
I promotori hanno adottato un sistema integrato Safety, Health and Environmental Management System (SHEMS), per assicurare la conformità della costruzione alle best practice internazionali, la minimizzazione dei rischi nei confronti di tutti coloro che sono coinvolti nel progetto e dell’impatto sull’ambiente e sulla comunità locale. Con l'adozione sistematica del SHEMS, il centro commerciale sarà in grado di controllare parametri fondamentali come consumo di elettricità, di acqua e di gas, nonché gestione e riciclo dei rifiuti. In particolare, a fine cantiere, il centro è riuscito a riciclare il 99% dei rifiuti generati e continuerà a monitorare il consumo di acqua e di elettricità durante tutta la gestione.

A Perugia e provincia si progettano importanti aperture di grandi superfici

A Perugia, si guarda con interesse all'incremento delle grandi superfici. Lars Petersson, Ad di Ikea Italia, ha confermato a Il Sole24 Ore, l'interesse del gruppo di approdare in Umbria entro il 2014. Sembrano ormai risolte, le beghe giudiziarie sull'area interessata dall'insediamento a San Martino in Campo. L'apertura di Perugia, fa parte del piano di investimenti da un miliardo di euro, stanziato dal gruppo svedese per nuove aperture nel prossimo trienno. Oltre a Perugia, aprirà a Pescara (2012), Pisa (2013) e un terzo pdv a Roma nel 2014.

Piano regolatore e viabilità
Il capoluogo umbro, resta una meta ambita anche per Decatlon, che ha ottenuto da tempo l'autorizzazione, con tanto di variante al Piano Regolatore soprattutto in fase di viabilità, per l'apertura di un primo pdv.
Il megastore del tempo libero e dello sport sarà realizzata a confine con il Comune di Corciano, all'altezza delle Quattro Torri, sfruttando una porzione di terra fino ad oggi mai edificata nell'area di Olmo.

I tempi, considerando la Valutazione ambientale Strategica (Vas) che verrà redatta in casa e non più in Provincia, per la definitiva approvazione del progetto da parte del Consiglio comunale, ragioniamo intorno alla fine del 2012 e presubilmente potrà essere inaugurata nel 2013.

Gualdo Tadino
Tra i nuovi progetti, via libera a Gualdo Tadino, al progetto Il Granaio. Un polo commerciale-direzionale, il cui piano di iniziativa pubblica-privata, prevede un investimento complessivo di 10 milioni di euro. Il piano terra della futura struttura (con una superficie che si attesta sui 2500 metri quadrati) sarà destinata ad attività commerciali: un supermercato, una media struttura di vendita e circa 5 negozi. Il resto della struttura, verrà occupato dal centro direzionale (uffici, ambulatori, laboratori e punti ristoro).

Starbucks va oltre il caffè con Evolution Fresh

Starbucks ha adattato l'immagine del marchio, per meglio rispecchiare gli ingredienti naturali in ogni bevanda. Basandosi su questo, ogni ordine è personalizzato, comprese le sue offerte di cibo, come impacchi e insalate, mentre è  disponibile una selezione vegetariana e vegan. Gli interni hanno pareti bianche, legni chiari, marmi e controsoffitti. L'esperienza in store include video che spiegano i vantaggi e le opzioni per il cibo/bevande. Il negozio, sito in Bellevue Square a Seattle, è progettato per soddisfare Leed (Leadership in Energy and Environmental Design) di certificazione, contenente materiali di provenienza locale e componenti riciclati.
Da quando Starbucks ha acquisito la società, la distribuzione di Evolution Fresh è cresciuta e sarà ulteriormente ampliata nei negozi Starbucks di proprietà della società entro la fine dell'anno.

Le alici Delicius sono tracciate dall’origine

Delicius Rizzoli spa ha ottenuto la certificazione Uni En Iso 22005:2008 per la tracciabilità di filiera. La rintracciabilità - intesa come possibilità di ricostruire e seguire il percorso delle alici attraverso le fasi della pesca, salagione, maturazione, filettatura, confezionamento e distribuzione - rappresenta oggi un aspetto importante in materia di sicurezza alimentare e arriva da parte di Dnv Business Assurance.
La Iso 22005 è la norma volontaria di certificazione che
definisce i principi generali e i requisiti di base per la progettazione e l'implementazione di sistemi di controllo del percorso che la materia prima compie lungo la filiera.

L'intera storia delle alici Delicius è documentata: è possibile ricostruire ogni tappa percorsa dal prodotto lungo la filiera. Il sistema di rintracciabilità dell'azienda permette inoltre di migliorare l'efficienza del flusso informativo tra i vari processi coinvolti (dalla pesca alla trasformazione e vendita) e di effettuare un
particolare monitoraggio e controllo di parametri, a garanzia del consumatore finale, quali la specie di appartenenza, la zona geografica, il metodo di pesca e persino il nome dell'imbarcazione che ha pescato.

Delicius Rizzoli in breve
Esperienza di generazioni, grande cultura alimentare e capacità di innovazione sono i tratti distintivi della società. Dal 1974 Delicius
produce e commercializza conserve ittiche d'eccellenza. Delicius è oggi marchio leader in Italia per acciughe, sgombri, sardine e
gamberetti. Con collaboratori e sedi in cinque diversi Paesi, Delicius opera oggi su scala globale assicurando la propria presenza
direttamente sui luoghi di pesca.

Mattel investe nel welfare aziendale

Welfare aziendale in primo piano per Mattel, e non solo. Il brand dedicato alla prima infanzia (giocattoli e family products), famoso in tutto il mondo per le bambole Barbie inaugura in Italia una nuova sede ecologica e a basso impatto ambientale nel cuore di Milano, in via Bracco 6, e all’interno della nuova location introduce un programma innovativo di work-life balance per i suoi dipendenti, sperimentato nella casa madre a El Segundo in California.

Il gruppo segue il comportamento di altre aziende virtuose, e gli esempi di numerosi contratti integrativi attraverso i quali sono stati inseriti nuovi strumenti per mettere in armonia il tempo da dedicare alla propria vita fuori dal lavoro con i ritmi d’ufficio e produttività.

Benefit per i dipendenti

L’iniziativa "Mattel per te" prevede vari benefit: dal venerdì pomeriggio lasciato libero per i dipendenti, allo "spazio salute" creato in azienda e dedicato ai lavoratori.
Il gruppo propone inoltre sessioni di Wellness training, incontri con esperti con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita del personale della società. Mattel si sta impegnando per meritare a pieno titolo il posto nella classifica delle “100 Migliori aziende nelle quali lavorare" attribuita per la quinta volta dalla rivista americana Fortune.

Certificazione Breeam
Nella sede milanese, nel nuovo complesso MAC 567 progettato dallo studio tedesco Sauerbruch & Hutton, al fine di ottenere il certificato Breeam, il protocollo che stabilisce lo standard di bioedilizia di più alta qualità a livello globale, accadranno altri eventi speciali per “coccolare” i dipendenti: un centralino telefonico dedicato alle richieste del personale; caffè gratis alle macchinette, un servizio di consegna farmaci in azienda; l'abbonamento annuale Atm gratuito per il viaggio da casa al lavoro e viceversa; contributi per l'asilo dei propri figli; contributi per l'abbonamento a un fitness club, e anche una Wellness room con musica soft e macchinari relax a disposizione del personale, con una giornata al mese di trattamenti antistress dedicati. L’investimento di Mattel Italia continua con contributi per l'acquisto di i- Phone, e aiuti economici per i dipendenti che potranno scegliere fra quattro opportunità di risparmio.

Gli osservatori e la stampa internazionale hanno seguito molto da vicino il comportamento della Mattel, che nel 2007 ha dovuto ritirare dal mercato milioni di giocattoli per la presenza di calamite non messe in sicurezza e per il sospetto dei vernici al piombo per i giochi prodotti in Cina. Ciò che ha convinto negli anni successivi i media e il mercato americano è stata la piena assunzione di responsabilità dell’azienda, l’impegno preso nell’esercitare controlli e verifiche dirette. Si spera anche sulle condizioni di vita e di lavoro nelle sedi delocalizzate.

Partnership nell’innovazione sostenibile

La stessa azienda è diventata partner d’iniziative sull’innovazione sostenibile, producendo i progetti degli studenti della Business school Tuck di Dartmouth College: giocattoli che rientrano nella lista dei migliori giochi tecnologici proposti sul mercato ogni per Natale, ma che nello stesso tempo devono avere un costo inferiore ai 100 dollari, e soprattutto risultare convenienti comparati a quelli nella stessa fascia di prezzo.

Ferrero investirà in uno stabilimento in Messico

A dare l'annuncio è stato il Presidente della Repubblica del Messico Felipe Calderon durante una conferenza stampa a Guanajuato. Ferrero investirà 190 milioni di dollari per la realizzazione di un nuovo stabilimento presso il parco industriale Parque Opcòn, a San Josè Iturbide nello Stato di Guanajuato in Mexico.

Kinder e Nutella da maggio 2013
Il nuovo stabilimento produrrà prodotti Kinder (Kinder Sorpresa, Kinder Délice, Kinder Chocolate) e Nutella, destinati al mercato locale ed export nell'area Nafta, Nord America (Usa e Canada). L'impianto inizierà la produzione da maggio 2013 con una capacità produttiva annuale di 35.000 tonnellate e darà lavoro, quando sarà a regime, a 500 persone che si andranno ad aggiungere alle 600 già operative per la Ferrero de Mexico, con l'obiettivo di crescere ulteriormente nei prossimi anni.
Alla conferenza stampa sono intervenuti, tra gli altri, Giuseppe D'Angelo, responsabile Ferrero per l'area Anglo-Americas e l'Ambasciatore Roberto Spinelli, rappresentante dell'Italia in Messico.

Italian Food Excellence

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