Home Blog Pagina 356

AB Inbev sta trattando per comprare il 100% del Gruppo Modelo (birra Corona)

Birra

Attirata da un mercato messicano della birra, in crescita del 2-3% l'anno, e dal fatto che Corona è il marchio n° 1 come import negli Stati Uniti e quindi il riferimento in termini di prezzo, AB InBev avrebbe deciso (fonte: Reuters) di muoversi per l'acquisto del pieno controllo del Gruppo Modelo, ereditato dall'acquisizione di Anheuser-Busch nel 2008 costata ben 52 miliardi di dollari. Fonti bancarie avrebbero rivelato che le due parti hanno
colloqui in fase avanzata e che il punto critico sarebbe la dimensione del premio da
riconoscere alle famiglie azioniste di Modelo.

15 miliardi di dollari
AB InBev, che è il più grande produttore di birra del mondo, avrebbe così l'accesso al mercato messicano della birra, il sesto come grandezza e il quarto come redditività. Attualmente un duopolio tra Modelo e Heineken. Benché gli analisti di mercato sostengano che sarebbe un buon affare, anche a 15 miliardi di dollari, AB InBev deve però ancora vincere l'approvazione dell'affiatato gruppo di azionisti Modelo. 

Questa acquisizione sarebbe l'ultima di una serie di cambiamenti nel mercato mondiale della birra, in una fase  in cui le imprese cercano di intercettare le crescite dei mercati emergenti e di fare grandi risparmi nel settore della distribuzione.

Arriva Casa San Benedetto, il temporary store in Milano Centrale

Acqua Minerale San Benedetto spa, l'azienda a capitale interamente italiano, inaugura Casa San Benedetto, il suo primo temporary store presso la Stazione Centrale di Milano, aperta tutti i giorni dalle 8 alle 20 fino al 20 settembre. Benedetto ed ove i consumatori possono entrare in contatto con le iniziative ecologiche come la nuova linea Eco-Green dell'Acqua Minerale San Benedetto nei formati da 1 litro Easy, da 0,5, 1,5, 2 litri che utilizzano Rpet (ovvero Pet rigenerato proveniente dal riciclo della plastica).

Emissioni compensate con l'acquisto di crediti di carbonio
Il 100% delle emissioni di CO2 dell'intero ciclo di vita della nuova linea sono compensate attraverso l'acquisto di crediti di carbonio di tipo Vers (Verified or Voluntary Emissions Reductions) che finanziano progetti legati alla riduzione dei gas effetto serra. Per veicolare in maniera più esplicita il posizionamento di energy saving company di San Benedetto, ed accogliere il consumatore in un'atmosfera decisamente familiare, il temporary store adotta un'atmosfera green con un prato sul pavimento e il soffitto realizzato con bottiglie di plastica a fondo colorato.
"L'apertura del nostro primo temporary store conferma la vocazione alla multicanalità dell'azienda ed ha l'obiettivo di testare un approccio diretto al mercato” dichiara Vincenzo Tundo, direttore marketing Acqua Minerale San Benedetto spa "trasmettendo al consumatore, in modo sinergico e integrato, l'idea di Casa San Benedetto, i cui valori di qualità, accessibilità e sostenibilità sono veicolati attraverso un portafoglio prodotti ampio e variegato, da vera total beverage company italiana".

Italia Zuccheri promuove in store Zuccherissimo

Zuccherissimo, ovvero lo zucchero caratterizzato da "il cristallo extrafine più puro", si presenta sul mercato come unico certificato 100% italiano e dalla veloce ed omogenea solubilità.

La promozione si svolge durante il fine settimana, alla presenza di una hostess: acquistando di 2 confezioni di Zuccherissimo si riceve subito una tovaglietta personalizzata da colazione,  accompagnata da leaflet informativi a descrizione di tutti i suoi plus.
Italia Zuccheri
ha scelto Proxima come partner per realizzare la campagna promo, che è stata sviluppata su più livelli. L'impegno creativo ha riguardato lo sviluppo dei concept, l'ideazione grafica e la progettazione della meccanica promozionale.
L'agenzia si è inoltre occupata della del personale addetto alle promozioni in store e di tutta l'organizzazione logistica.

Coop Estense inizia a riattivare i pdv terremotati

Mercoledì 20 giugno è avvenuta la riapertura dei supermercati di Finale Emilia e Carpi Magazzeno, a Modena, dell'ipermercato le Mura a Ferrara e del supermercato di Bondeno (Fe).

Rispetto delle norme di sicurezza
Per Coop Estense il rispetto della legge, così come la sicurezza di consumatori e lavoratori, vengono prima di ogni altra cosa: per questo ha deciso, come recentemente annunciato, di adeguare immediatamente le proprie strutture alle rigide norme entrate in vigore la settimana scorsa, nonostante l'impegno, anche economico, e il disagio per i consumatori che ciò ha determinato. Le opere richieste dalle nuove disposizioni sono comunque state realizzate in tempi brevi consentendo a Coop Estense e ai consumatori di avere oggi negozi ancora più sicuri.

Apertura domenicale e servizio autobus
Per i problemi che comunque ancora insistono sulla rete distributiva e sul commercio locale, e le conseguenti difficoltà dei cittadini a rifornirsi di beni alimentari e non, i negozi della cooperativa che riapriranno a seguito del sisma resteranno aperti anche domenica, per un periodo da definire, così come faranno gli altri negozi di Coop Estense collocati in prossimità dei comuni terremotati.
Con l'intento di alleviare i disagi dei soci che abitualmente frequentano i punti vendita Coop ancora chiusi (Mirandola, San Felice, Novi e Rovereto), è stato inoltre avviato un servizio gratuito di autobus che porta alle strutture di vendita aperte, con passaggi nei comuni e nelle frazioni più colpite dal terremoto nella bassa modenese.
Orari e fermate sono consultabili sul sito www.estense.e-coop.it o chiamando il numero verde 800.850.000.

GDOWEEK 23/24 2012

editoriale

Il ritardo digitale
è un gap
da colmare

osservatorio

Elettrodomestici: settore
a rischio di ridimensionamento

Federvini-Nielsen: gli italiani
bevono consapevolmente

Il paniere prezzi

La borsa della spesa

a confronto Simply
e Penny Market

intervista

Essere virtuosi
è una necessità

cover story

Retail: come sdoganare
il real estate italiano

Italia: mercato in apnea,
ma ricco di opportunità
retail

Tesco punta a rilanciarsi
accelerando sull'e-commerce
Freschezza e servizio
i must di Pam nel pesce

Costco bada al sodo,
dai prezzi agli store

Carrefour sperimenta
nuovi stili di formazione

sviluppo reti

industria

Made in Italy in risalto
nella vetrina di Eataly

mercati

Buon ritmo di crescita
per il tonno in scatola

BBS e Camomilla Milano
avviano una partnership

Per il licensing è tempo
di edutainment

Lucart Group acquista Tenderly
e Tutto Panno Carta

Pedon, crescono il brand
e le partnership in gdo

Facebook fan e marca,
buone relazioni in corso 

Carta casa,
trionfa la convenienza

Pubblicità, investimenti
stabilmente oscillanti

servizi

Customer service?
Piace online e social

Al via l'autocertificazione
Etichetta Ambientale

Auriga supporta il retail
nella gestione multicanale

Tesco, shop virtuale
nei pdv di Londra

Tirocini in azienda
col programma Leonardo

culture

Opinione

Anche l'e-commerce
ha bisogno di marche
con forte credibilità
Libri

Controcorrente

Dalle multinazionali glocal
alle nicchie globalizzate

L’insegna Emi lancia una private label per prodotti tipici

I supermercati Emi, presenti con 100 punti di vendita in Umbria, Marche, Toscana e Lazio, portano sugli scaffali una nuova linea di prodotti tipici umbri, chiamata Sapori Umbri. La linea presenta una selezione di oltre 50 specialità regionali prodotte nel rispetto della tradizione, dalla pasta ai legumi, dai formaggi ai salumi.
Tra questi prodotti spicca la farina prodotta con solo grano umbro, la pasta di farro lavorata con trafilatura in bronzo, i legumi coltivati in Umbria.
Con questa operazione, Gmf, Grandi Magazzini Fioroni, che rappresenta una realtà distributiva facente capo al Gruppo Unicomm di Vicenza (associato al gruppo distributivo Selex),
sottolinea il suo forte legame con il territorio.

Super U, nuovo format firmato Mahlerbe

Costco vuole espandersi anche in Italia

Costco sta pensando di aprire negozi nell'Europa continentale. James Murphy international executive vice president ha dichiarato: "Siamo, com'è ovvio, interessati ad investire nei quattro paesi: Germania, Italia, Francia e Spagna. L'azienda deve ancora decidere quale paese sarà il primo, ma intanto per cominciare apriremo un deposito nell'area entro i prossimi due anni".

Expert Italy: la ricetta anticrisi del Gruppo

La “ricetta anticrisi” elaborata da Expert Italy tiene conto del forte spirito di Gruppo e soprattutto della struttura organizzativa centralizzata, semplice e veloce che garantisce decisioni rapide. Il direttore generale Carlo Alberto Lasagna così precisa: "In un momento di crisi, la nostra forza è restare uniti e affrontare in modo strutturato il cambiamento in atto".
Quindi da una parte la professionalità di imprenditori esperti dall'altra una nuova caratteristica sempre più apprezzata dai consumatori: la simpatia.

La relazione con i fornitori
La riflessione sulla prospettiva della relazione con i fornitori, è invece stata affrontata durante la convention da Roberto Omati, direttore commerciale di Expert Italy che riassume così il suo intervento “Un punto importante nel processo di riduzione dei costi della filiera è la scelta dell'offerta; in una catena, una gamma comune selezionata tra i prodotti più richiesti, consente di alzare la rotazione dei prodotti, migliorare l'attività d'informazione ai consumatori e di training degli addetti alle vendite; oltre a risparmiare sui costi di gestione, sarà più agevole l'attività di promozione, di advertising e l'impiego del web, sia come punto di informazione per il cliente che per la vendita.”

Centralità del punto di vendita
Parola d'ordine: la centralità del punto vendita, che viene vissuto come un nuovo spazio di relazione tra il consumatore e la tecnologia, e su cui si concentrano anche le innovative strategie di marketing del Gruppo.
Accanto alle attività più tradizionali, infatti, verranno sviluppati nuovi layout, un merchandising all'avanguardia per coinvolgere il cliente in un'esperienza sensoriale con il prodotto.

Claudio Colzani, nuovo Ad del Gruppo Barilla

Nuovo amministratore delegato per il Gruppo Barilla. Si tratta di  Claudio Colzani, che attualmente ricopre il ruolo di Chief Customer Officer di Unilever negli Stati Uniti. Nella multinazionale Usa Colzani ha percorso tutta la sua carriera, dal 1984 fino al prossimo ottobre quando entrerà ufficialmente in carica a Parma. Nel corso dell'ultimo decennio ha ricoperto posizioni di crescente responsabilità a livello internazionale, diventando presidente di Unilever Bestfoods in Brasile, e Amministratore Delegato e Presidente di Unilever Francia.

Le dichiarazioni di Guido Barilla

Guido Barilla, presidente del Gruppo afferma: “L'importante esperienza internazionale di Claudio Colzani, unita alla profonda conoscenza dei consumatori, dei mercati e dei prodotti, si riveleranno un grande valore aggiunto per l'azienda." Le linee strategiche di Gruppo che Colzani sarà chiamato a implementare si imperniano  sullo sviluppo di pasta, sughi e piatti pronti a livello mondiale - dalle Americhe all'Estremo Oriente - e sul rafforzamento delle categorie dei prodotti da forno in Italia e all'estero

Tesco vende 50% delle sue attività giapponesi alla Aeon

Si tratta di un progetto a due tempi. In primo luogo c'è appunto la vendita del 50% delle proprie azioni di Tesco Japan alla Aeon in cambio di una somma nominale, così da poter formare una joint venture. Tesco poi investirà altri 40 milioni di sterline euro (63 milioni di euro) per creare una joint venture distinta per finanziare la ristrutturazione della catena giapponese. A quel punto Tesco non avrà ulteriore esposizione finanziaria e quindi potrà uscire dal mercato giapponese.

Limoni verso una soluzione

Svolta sul caso Limoni, la catena di profumerie che, con i suoi 400 milioni di debiti, versa in cattive acque e intorno alla quale si è scatenata nei giorni scorsi una ridda di ipotesi riguardo al suo futuro. Il board di Limoni, dopo aver preso in considerazione le diverse alternative per l'azienda, in data 20 giugno, ha deciso di concedere un'esclusiva a Bridgepoint e Orlando. La trattativa con le banche finanziatrici per una soluzione "in bonis" è giunta alle sue fasi conclusive.

Sviluppo della rete
Intanto, prosegue il piano di rafforzamento della rete di Limoni Profumerie, con la prossima riapertura a Udine del punto di vendita (400 mq) di via Rialto 11 che ha beneficiato di un totale restyling.

Conad Adriatico prosegue lo sviluppo in Albania

Sephora aggiorna il concept del suo flagship di Parigi

Lvmh, proprietaria della catena di bellezza Sephora, ha rinnovato il flagship store di 600 mq in Boulevard Haussmann.
L'interno è stato così modificato:
-abbassato il display del make-up per consentire una maggiore visibilità sulle varie aree del negozio,
-spostate le casse dal centro verso la fine del pdv. Inoltre sono ora retroilluminate da più sorgenti di luce per accentuare l'impressione di profondità,

-introdotto Scentsa, un instore shop dotato di chiosco touch screen, per aiutare i clienti a trovare meglio il tipo di fragranze che stanno cercando,
-il personale è ora dotato di iPod per l'assistenza post-vendita. Lo
scopo è di consentire di accedere ai dati dei clienti tramite la
scansione della carta fedeltà.
Il flagship offrirà anche corsi di formazione per il make-up. Tuttavia questo servizio non sarà però esteso a tutti i negozi della catena, in quanto richiede grandi spazi per offrire una buona visibilità.

E. Leclerc Conad, allestimento prezioso

Eataly privilegia i prodotti del territorio

U2 segmenta in base alla destinazione d’uso

Carrefour Planet, comunicazione empatica

Buonissimo, un tempio per i gastronomi a Brescia

Carrefour lascia la Grecia al suo partner locale

Carrefour e il gruppo Marinopoulos hanno deciso, di comune accordo, di affidare la gestione e la proprietà delle attività di Carrefour Grecia e Cipro al gruppo Marinopoulos.
Marinopoulos Carrefour diventerà così l'affiliato in esclusiva di Carrefour in Grecia, Cipro, Bulgaria, Albania e altri paesi balcanici. Anche questa decisione è riconducibile all'arrivo di George Plassat al vertice di Carrefour.

220 milioni in meno di fatturato
Grazie a questa
riorganizzazione, la cui modalità non è stata chiarita, quello che è certo è che il gruppo Carrefour dovrebbe registrare minori incassi per circa € 220 milioni.
Difatto Carrefour sembra aver trovato nella famiglia Marinopoulos il soggetto ideale per continuare a garantire la presenza del brand in Grecia (431 pdv), in cui è presente dal 1991, nel pur difficile contesto attuale. E questo senza dover far ricorso a soluzioni drastiche e pericolose come la chiusura dell'intera catena o di parte di essa, lasciando a casa il personale. La transazione sarà completata nelle prossime settimane, previa autorizzazione da parte delle autorità antitrust competenti.

La fine del contante è solo questione di volontà

La seconda edizione del No Cash Day (l'evento internazionale dedicato alla riduzione del denaro contante) ha posto alla ribalta molteplici temi importanti. Tra i tanti l'aspetto tecnologico, forse il più importante, che rende possibile l'abbandono della carta moneta. Nonostante le ritrosie di molti consumatori soprattutto in Italia, il percorso sembra ineluttabile e una delle prossime tappe è la costruzione di una rete di Pos capillare su tutto il territorio.

Pos per tutti
Se i rumors di Apple circa l'integrazione di un chip Nfc nel prossimo iPhone fanno ben sperare che lo smartphone possa presto diventare uno strumento di pagamento, ben più presente e concreta appare l'ultima "trovata" di Jusp, un'azienda italiana che ha realizzato un dispositivo mobile in grado di rendere un qualsiasi smartphone un dispositivo per i pagamenti. Jusp è grande come un piccolo telefono cellulare ed è dotato di un tastierino numerico e si collega allo smartphone attraverso l'uscita analogica della cuffia. Questo interfacciamento lo rende universalmente compatibile. Ma soprattutto è l'aspetto legato alla sicurezza che rende la soluzione di Jusp peculiare: il Pos che il dispositivo realizza non è virtuale ma fisico.
Jusp inizia il 21 giugno c.a. la fase di beta test offrendo il dispositivo gratuitamente e a zero commissioni sulle transazioni per un intero anno ai primi 200 iscritti al sito.

Carrefour abbandona il brand unico

carrefour express

Durante un'intervista a Le Figaro Georges Passat ha dichiarato che intende abbandonare la strategia del brand unico Carrefour per tutti i formati che, fra l'altro ha richiesto anni per essere attuato. Tuttavia,  è rimasto vago sui dettagli del piano anche se ha sostenuto che il costo della trasformazione sarà minimale -aspetto sul quale ci permettiamo, per altro, di esprimere qualche dubbio-.

Le grandi catene con pdv ad ogni angolo non sono amate
Plassat ha aggiunto che i clienti non vogliono grandi imprese con negozi ad ogni angolo di strada, focalizzandosi sul problema delle differenze di prezzo tra i piccoli formati e gli ipermercati per prodotti simili e il loro impatto negativo sull'immagine del prezzo Carrefour. Queste nuove insegne dovranno quindi essere riposizionate in linea con il loro format in termini sia di assortimento sia di strategia di prezzo.
Carrefour City e Carrefour Market potrebbero essere tra i primi subire la conversione.

Al via nuovo Hollister presso il c.c. Valecenter di Marcon (Ve)

Matteo Masat, direttore del centro commerciale Valecenter, ha commentato: "È con immenso piacere che il centro commerciale Valecenter annuncia l'apertura di un nuovo punto vendita Hollister. Si tratta di un'apertura del tutto speciale che arricchisce ulteriormente la già ampia offerta commerciale del centro e che andrà a soddisfare i desideri di tutti i giovani visitatori e non solo quelli che amano essere alla moda".

Alla fine del primo trimestre 2012 la società gestiva negli Stati Uniti un totale di 1.049 negozi, di cui 279 Abercrombie & Fitch, 154 Abercrombie Kids, 491 Hollister Co. e 18 Gilly Hicks.
All'estero la società gestiva 15 store Abercrombie & Fitch, 5 Abercrombie Kids, 84 Hollister Co. e 3 Gilly Hicks, per un totale di 107.

TTi Floor Care Italia inaugura la strategia multicanale

Specializzata in soluzioni per la pulizia dei pavimenti, la divisione TTi Floor Care Italia, al fine di spingere Dirt Devil, uno dei suoi brand di punta, muove i primi passi sul territorio nazionale inaugurando una strategia basata sulla multicanalità . "Grazie a questa scelta potremo approcciare differenti canali di vendita" afferma Simone Tornaghi, neo country manager di TTi Floor Care Italia "da quelli tradizionali (retail, cataloghi, eventi) ai cosiddetti new media, e-commerce in primis, passando per strumenti di vendita come il teleshopping che non si possono considerare nuovi, ma che si sono sicuramente evoluti negli ultimi anni".

Strategia già provata in Europa
Si tratta di una strategia che in Gran Bretagna, Germania e Francia ha già portato risultati interessanti e che risponde all'evoluzione del consumatore, sempre più al centro dell'informazione e sempre più propenso a vivere il processo d'acquisto e la relazione con la marca attraverso più punti di contatto, da Internet, anche in mobilità, alla TV, dai call center ai negozi.
In concreto, TTi Floor Care Italia è presente su Mediashopping, il
canale televisivo del Gruppo Mediaset dedicato interamente allo shopping
e ideato su misura dei consumatori.

I consumatori multicanale sono il 47%
Secondo quanto emerge dall'Osservatorio Multicanalità 2011 - progetto di ricerca promosso da Nielsen, Nielsen Online, Connexia e la School of Management del Politecnico di Milano che studia il ruolo della comunicazione multicanale nel processo di acquisto degli italiani - i consumatori multicanale rappresentano oggi il 47% dei consumatori italiani, per un totale di 24,6 milioni di individui e in crescita del 7% rispetto al 2010.

Dove è presente TTi
In concreto, TTi Floor Care Italia è presente su:
- Mediashopping, il canale televisivo del Gruppo Mediaset dedicato interamente allo shopping e ideato su misura dei consumatori.
- sito di Mediashopping.
"Siamo partiti dalla Tv e da Internet per creare velocemente e ampiamente la brand awareness necessaria al marchio Dirt Devil, così da poterci far conoscere ed apprezzare dal grande pubblico" afferma Simone Tornaghi. "Seguirà poi un fine-tuning attraverso gli strumenti del retail tradizionale, a sua volta rafforzato dalla presenza in video dei prodotti".

TTi Floor Care Italia sarà dunque presente, con i propri prodotti best sellers, anche nelle maggiori catene della grande distribuzione.

Video retail
In particolare, nei principali pdv saranno implementate vere e proprie operazioni di video retail con televisori opportunamente posizionati in negozio che riproporranno continuamente i video dei prodotti presenti a scaffale ricreando, al tempo stesso, l'effetto visto in TV". Su 4 persone intenzionate all'acquisto per aver visto lo spot, la televendita o la telepromozione, solo una lo porta effettivamente a termine, mentre le altre 3 non si fidano oppure vogliono toccare con mano il prodotto" spiega Simone Tornaghi. "Una volta trovato il prodotto presso un punto vendita, il video esplicativo ricrea l'effetto visto in TV e quindi porta a compimento l'intenzione di acquisto".

Assemblea Carrefour: ci vorranno tre anni per uscire dal tunnel

Georges Plassat, nella sua prima assemblea degli azionisti di ieri, ha affermato di aver bisogno di tre anni per dare la svolta a Carrefour in mezzo al deterioramento del clima economico. "Non fatevi illusioni, ci saranno venti contrari e non posso impegnarmi in promesse a breve termine", ha detto agli azionisti Plassat. "Ci vorranno tre anni per rilanciare il nostro business, perché tre anni sono il periodo di tempo necessario a realizzare qualcosa di solido".

Riduzione debito e costi gestione, uscita da alcuni mercati
Carrefour si concentrerà sulla riduzione del debito, valutando la possibilità di uscire da alcuni mercati. Plassat ha detto che l'insegna non è in grado di mantenere una presenza in tutte le zone geografiche dove è attualmente presente, aggiungendo di non essere certo che la società sia nella posizione migliore per gestire le operazioni in Turchia. Facendo riferimento al valore che la società spende in marketing, ha concluso: "Mettiamo piuttosto tutti quei soldi nei nostri negozi." (fonte: Planet Retail)

Arriva Red, il nuovo format di Feltrinelli

In pieno centro a Roma, apre ai primi di luglio Red, Sta bene con tutto, come recita l'insegna. Si tratta della nuvoa insegna e format di laFeltrinelli, che amplia il proprio raggio di azione verso altri settori: non solo libri e musica, ma viaggi, una selezione di eccellenze gastronomiche e un nuovo ristorante rappresentano alcune delle principali novità che caratterizzano la nuova avventura di Feltrinelli di via del Corso.

Walgreens acquisisce il 45% di Alliance Boots

Diventare a livello mondiale il gruppo leader nel retail farmaceutico, della salute e del wellbeing con oltre 11,000 negozi presenti in 12 Paesi e la maggiore rete globale grossista e distributrice di prodotti parafarmaceutici con oltre 370 centri distribuzione: queste le ambizioni della partnership strategica tra Alliance Boots e Walgreens, la maggiore catena di drug store degli Usa, che per una cifra vicino a 6,7 miliardi di dollari (di cui 4 miliardi di dollari cash e 83,4 milioni in azioni) ha acquisito il 45% della società presieduta da Stefano Pessina.

Opzioni di acquisto
Con questa operazione, Walgreens (che opera sul mercato anche con l'insegna Duane&Reade, acquisita nel 2011) ha anche la possibilità di esercitare, entro i prossimi tre anni, un'opzione di acquisto sul rimanente 55% di proprietà ancora detenuta da Alliance Boots.

Gli obiettivi dell'operazione
L'idea di base è la costruzione di un'alleanza strategica che metta insieme i punti di forza e le expertise di entrambi i gruppi, per creare un gruppo specializzato di dimensione mondiale con un portafoglio di insegne ampio che comprende Walgreens, Duane Reade, Boots ed Alliance Healthcare, oltre che dei brand -in crescita e in grande salute- nel mondo della bellezza e della salute come No7, Botanics e Boots Laboratories.

I vantaggi per Walgreens
Secondo Gregory Wasson, president e CEO di Walgreens: “La nostra missione è essere la prima scelta negli acquisti quotidiani di salute e bellezza, aiutando i nostri clienti a vivere bene, stare bene e sentirsi meglio, oggi e nel prossimo futuro. Per questo, l'annuncio dell'operaizone di oggi rappresenta un'eccellente opportunità di accelerare le nostre strategie, negli Stati Uniti come all'estero".

Le opinioni di Alliance Boots
In linea anche Stefano Pessina, Executive Chairman of Alliance Boots. "Si tratta di una transazione strategica che rappresenta un passo essenziale per raggiungere il nostro obiettivo di diventare un leader globale nell'healthcare. Crediamo che questo comporterà dei antaggi importanti per tutti, azionisti, clienti e stakeholder, nel costruire un valore industriale significativo e sostenibile attraverso le sinergie e lo sviluppo delle nostre expertise. Abbiamo molte similitudini, soprattutto per quanto riguarda i profili del consumatore: sia i clienti di Walgreens in Usa quanto quelli di Boots in Uk ripongono grande fiducia in brand del mondo farmaceutico con una forte storia alle spalle. Inoltre, la nostra competenza come grossisti di prodotti farmaceutici fornirà a Walgreens un know-how logistico che sarà uno dei principali motori di sviluppo della nuova impresa".

Centri commerciali: Unibail-Rodamco debutta in Germania con l’acquisizione di Mfi

La francese Unibail-Rodamco, una delle più importanti property company quotate a livello mondiale, con un portafoglio immobiliare valutato in quasi 26 miliardi di euro, ha acquisito il controllo di MFI, numero due tedesco nei centri commerciali, rilevandone il 51% dal fondo Perella Weinberg, operazione che le consente di entrare per la prima volta in Germania, mercato fra i più strategici in Europa per gli operatori del retail real estate.

Acquisiti 10 asset
La transazione riguarda un complesso di 10 asset tra esistenti e in sviluppo, per un totale diretto di 608.291 mq, cui vanno aggiunti altri 721.000 mq di beni di proprietà di terzi, in gestione. Unibail-Rodamco ha contestualmenteLa Germania è in controtendenza
A differenza di quanto avviene nel resto dell'Europa, soprattutto mediterranea, la Germania è in controtendenza per quanto riguarda i salari e i consumi, entrambi in crescita e comunque fuori dalla spirale soffocante della decrescita. Scendendo nello specifico del mercato immobiliare, i valori dei canoni d'affitto al mq sono inferiori di un terzo a quelli francesi. Un altroe dalla presenza di altre settanta città intermedie con popolazione superiore a 100.000 abitanti.
La Germania ha anche la più bassa densità (mq/1.000 abitanti) di centri commerciali nell'Ue, con una media di 130 mq contro i 229 dell'Italia e i 223 della Francia (la media Ue è 249 mq).
Fattore non meno attrattivo è lo spread tra redditività immobiliare e quella media dei Bund che va da un minimo di 300 a un massimo di 500 bp.

Conad archivia un 2011 positivo

Conad continua a crescere in tutto il territorio nazionale. Secondo i dati GNLC Nielsen rafforzando la leadership già detenuta nel canale dei supermercati (16,9% la quota nazionale) e nei negozi di prossimità (13,2%).

Rete cresce del 4%
Nel 2011, la rete Conad ha registrato un incremento del 4%, che ha portato la quota detenuta dall’insegna a livello nazionale al 10,6%, con un incremento di +0,7 punti rispetto al 2010.
Per quanto riguarda il giro d'affari, invece, nel 2011 Conad ha raggiunto i 10,2 miliardi di euro (9,8 miliardi il fatturato 2010), al netto delle acquisizioni realizzate dalle cooperative aderenti. I 62 pdv passati all’insegna Conad in chiusura di esercizio -19 ex Pellicano del gruppo Lombardini e 43 ex Billa di Rewe- hanno già portato, a gennaio 2012, la quota di mercato all’11% (+1,1 punti rispetto al 2010).
(Dati: GNLC Nielsen).

Il ruolo delle pl

A questi risultati ha contribuito in larga misura la marca commerciale, che ha proseguito il suo trend di crescita, con tassi superiori alla media del mercato: a fine 2011, circa un prodotto su quattro venduti portava il marchio Conad, distanziando di quasi 7 punti la media totale Italia tenuta dalla private label. È quanto emerge dalle rilevazioni Symphony Iri (Iper+Super+Libero servizio) e dai risultati aziendali, che evidenziano nel 2011 un incremento del fatturato dei prodotti a marchio pari al 24%, per un giro d’affari complessivo di 1,8 miliardi di euro.
La crescita della marca Conad è generalizzata in tutte le regioni italiane, anche se in zone, come il sud d'Italia, tradizionalmente più scettico nei confronti delle private label, si sono registrate vendite superiori alla media; l'andamento positivo vale per tutti i marchi in portafoglio, dal più tradizionale Conad (+18%), alle brand premium di Sapori&Dintorni Conad (+25%), fino a Conad Il Biologico (+48%).

Private label e fedeltà
Conad si conferma sempre più una leva fondamentale per la crescita e il rafforzamento della fedeltà all’insegna: è leader nel 37% delle categorie in cui compete (percentuale che sale al 67,4%, se si considerano anche le seconde posizioni) e al primo posto anche nel segmento premium, dove Sapori&Dintorni Conad, nel 2011, con oltre 200 prodotti, ha sviluppato un fatturato al consumo di 150 milioni di euro. Proprio a proposito del progetto Sapori&Dintorni, va detto che, nel corso del 2011, si è rafforzato l’impegno con 200 piccoli e medi imprenditori agroalimentari di alta qualità, le cui produzioni hanno trovato spazio anche all’estero attraverso i partner europei di Conad all'itnerno di Coopernic (Colruyt/Belgio, Coop Suisse/Svizzera, E.Leclerc/Francia e Rewe/Germania).
Il fatturato estero, infatti, sta acquisendo un peso crescente (+20% nel 2011) attestandosi su un giro d’affari oltre confine di 45 milioni di euro.

Solidità patrimoniale

Conad nel 2011 ha migliorato anche la propria solidità patrimoniale: +13% l’incremento del patrimonio netto aggregato del Consorzio e delle otto cooperative aderenti (Nordiconad, Conad Centro Nord, Commercianti Indipendenti Associati, Conad Adriatico, Conad del Tirreno, Pac 2000A, Conad Sicilia e Sicilconad), che ora ammonta a 1,7 miliardi di euro.

La riorganizzazione della rete

Tra i risultati di rilievo dello scorso anno, anche le operazioni realizzate sul fronte della canalizzazione, attraverso un piano di riorganizzazione dei canali che ha coinvolto oltre un migliaio dei punti vendita finalizzato al lancio di Conad City: store format per i centri storici, pensato per la spesa veloce e giornaliera, focalizzata sui prodotti freschi.
In generale, Conad oggi opera con una rete di 2.946 negozi ripartiti in 5 tipologie di insegna: Conad City, Margherita, Conad, Conad Superstore, E.Leclerc Conad.

Altri business
A questi si aggiungono altre attività, come i distributori di carburanti (attive 13 stazioni), le parafarmacie (42 i corner presenti) e i reparti di ottica (7), ancora numericamente esigui (soprattutto a causa del ritardo del Paese nelle liberalizzazioni di energia e farmaci), ma di portata non trascurabile, se si considera che, laddove sono stati introdotti, hanno svolto una funzione calmieratrice sull’andamento dei prezzi a livello locale.

I piani del prossimo triennio

Per il periodo 2012-2014, malgrado il contesto economico poco incoraggiante, Conad ha elaborato un piano strategico di sviluppo che prevede investimenti per 770 milioni di euro, indirizzati a 260 nuove aperture, piano che la catena intende realizzare anche per linee esterne. "L’insegna Conad continua a crescere, grazie alla rinnovata capacità delle cooperative aderenti di fare sistema -dichiara Francesco Pugliese, direttore generale di Conad-. Alla base dei risultati positivi del 2011 c’è questa forte coesione, che ci rende confidenti per il futuro. Per questo, la leadership assoluta del mercato della distribuzione è un obiettivo raggiungibile: il piano strategico di sviluppo punta con determinazione verso questo traguardo, sempre più vicino".

Ciclo perfetto dell’ordine: corso GS1 Italy/Indicod-Ecr

GS1 Italy/Indicod-Ecr ha organizzato per giovedì 12 luglio 2012 a Milano il corso “Il ciclo perfetto dell’ordine Fast Perfect Order (FPO)”.

Il corso analizzerà prima l’approccio tradizionale nello scambio del flusso delle informazioni per poi illustrare i benefici e i vantaggi della soluzione FPO. Sarà analizzato l’intero processo: scambio elettronico dei documenti, codifica, etichettatura, catalogo elettronico e allineamento anagrafiche di prodotto e l’uso delle tecnologie abilitanti. Infine sarà possibile valutare il risvolto organizzativo all’interno delle aziende e la misura delle performance.

Il corso si rivolge ai responsabili logistica, acquisti, vendite, amministrazione e sistemi informativi.

Gli obiettivi del corso


- Condividere i principi e le logiche di base del Fast Perfect Order;

- Comprendere i vantaggi e i benefici derivanti dall’applicazione dell’FPO al ciclo dell’ordine;
 - Valutare l’impatto dell’introduzione dell’FPO in termini di condizioni di applicabilità e regole di interazione;
 - Sviluppare la capacità di scegliere il punto del processo da cui partire e i partner da coinvolgere;
 - Comprendere come monitorare i risultati;
 - Capire come realizzare nella pratica un progetto FPO all’interno della propria azienda.

La formazione GS1 Italy/Indicod-Ecr

GS1 Italy/Indicod-Ecr ha ottenuto, per l’area formazione, la certificazione del sistema di gestione per la qualità, secondo la norma internazionale UNI EN ISO 9001:2008, e l’accredito presso For.te, che consentono di accedere ai finanziamenti dei piani formativi aziendali.

I corsi promossi da GS1 Italy/Indicod-Ecr sono divisi in tre aree specifiche e sono tenuti dagli esperti di GS1 Italy/Indicod-Ecr e da consulenti esterni.
L’Area Supply Chain propone corsi per migliorare l’efficienza della filiera, l’Area Commerciale/Marketing promuove il miglioramento dell'efficacia della relazione tra Industria e Distribuzione e l'Area Tecnica, i cui interventi sono mirati all’ottimizzazione dello scambio di informazioni ossia gli standard internazionali per l'identificazione di prodotti.

Tutte le informazioni sul Calendario 2012 dei corsi GS1 Italy/Indicod-Ecr e sulle modalità di iscrizione sono disponibili sul sito http://indicod-ecr.it/formazione/.

Vino: futuri possibili

Naturalità, qualità e giusto rapporto con il prezzo, territorialità, estero, internet, marketing &comunicazione: sono questi alcuni dei trend  individuati nel corso del convegno Vino futuri possibili, primo rapporto di filiera, organizzato da bargiornale, Gdoweek, Mark Up, Ristoranti e VigneVini, testate di Business Media Gruppo 24 Ore.

Il vissuto dei consumatori
I lavori sono stati aperti dalla presentazione della ricerca su come vivono il vino oggi i consumatori e perché lo bevono, da parte di Federico Capeci (Duepuntozero Gruppo Doxa) e Marilena Colussi, sociologa dei consumi, che ne hanno anche curato la realizzazione.
"Bisogna passare dal raccolto del vino al suo racconto", ha scritto Capeci su Twitter, mentre Marilena Colussi ha spiegato il vino visto anche dal punto di vista dei retailer.

La via sostenibile per i vini

Il Gastronauta Davide Paolini ha conversato con Riccardo Cotarella, enologo e docente dei viticoltura ed enologia all'Università della Tuscia di Viterbo, e Emilio Renato Defilippi, enologo e coordinatore del Progetto Magis, su come trovare una via sostenibile tra vini biologici, naturali e biodinamici.

Vino, 2.0 e Made In Italy

Andrea Gori, sommelier e blogger Vinoburde e Intravino, e Giuliano Prati, innovation manager, hanno dialogato sulle relazioni possibili tra vino e internet per sviluppare la conoscenza e il mercato di questo prodotto.

Tavola rotonda
La tavola rotonda finale si è concentrata sulle opportunità per valorizzare i vini italiani, anche biodinamici e naturali, confrontando esperienze innovative, in Italia e all'estero, per promuoverne i consumi. Ne hanno parlato Elena Amadini, brand manager wine e food di Veronafiere, Massimo Bolchini, standard development director GS1 Italy -Indicod Ecr e Gianluca Putzolu, direttore commerciale Le Macchiole, Gianfranco Chiarini, corporate e consultant executive chef, Luca Gardini, migliore sommerlier del mondo 2010, Massimo Furlan, direttore Food & Beverage de laRinascente, Antonio Santini, ristorante del Pescatore di Canneto sull'Oglio.

È on line il rapporto di filiera: Vino, futuri possibili

Come il Web 2.0 e le nuove tecnologie stanno cambiando il mondo del vino? Questa è la domanda che abbiamo rivolto ai nostri amici di Facebook. Ecco i primi commenti. Senza filtro.

Gianni Lupo: Buongiorno a tutti !!! Io penso che ognuno di noi deve valorizzare i vini del proprio territorio nel suo locale !!!!

Sandra Sandrocchia De Lox
: In modo positivo direi con i social network si può far conoscere i prodotti a molte persone descrivendoli e dando informazioni sulle loro caratteristiche sui modi di servirli gustarli e abbinarli a cubi e pietanze . Si può far nascere curiosità a chi non e' del settore ma vuole saperne di più.

Vineria Picasso: Credo nessun cambiamento per chi è del settore, ormai sono anni che grazie ai social network si può conoscere un nuovo prodotto,confrontarsi con esperti ed appassionati. Per il resto il vino si vende grazie solo a una buona rete vendita presente sul territorio. Lunga vita al vino! Francesco Shakerclub Conte: Bisogna puntare sulla territorialità, stando attenti agli abbinamenti, valorizzando il territorio, raccontando a chi ci sta di fronte ciò che sta mangiando, bevendo e soprattutto il perchè di quell'accostamento, cercando, attraverso un bicchiere, di tirare fuori tutto ciò che può essere legato, di positivo, a quell' esperienza, dal terreno, alla cucina, alla storia dei luoghi che stiamo, emozionalmente, vivendo...il cliente da noi vuole bere oltre il calice, lui ha sete di sapere, e noi dobbiamo saperlo accontentare. Il futuro è coinvolgimento, dei sensi, delle persone che ci stanno intorno, e di tutti coloro che, anche virtualmente, siamo capaci di coinvolgere...

Michele Di Carlo: Come spesso accade la differenza tra gli scenari possibili immaginati da coloro che per primi cercano di far interagire le nuove tecnologie con la possibilità di far giungere l'informazione il più in fretta possibile al consumatore e quello che accade realmente è molto grande, questo perché lo spirito che smuove i pionieri è puro e visionario mentre chi poi si appropria della tecnologia comunicativa spesso non ha ne la competenza ne le capacità per fare una comunicazione corretta ed educativa, l'esempio è quello dei tanti blogger che ormai disquisiscono di cibo e di enogastronomia il cui unico titolo di merito è quello di non aver altro da fare che stare davanti ad un PC o MAC . Insomma il rischio che si corre con le nuove tecnologie, su cu non esiste nessun tipo di controllo, è che chiunque può dire quello che crede e, spesso senza averne competenza, influenzare il consumatore finale che come ben sappiamo non approfondisce. Per cui ben vengano le carte digitali che illustrano il vino in modo più completo ma attenzione all'informazione diffusa e divulgata dalla rete, come sempre. Tommy Colonna: Buondì a tutti, anzi buon aperitivo, magari con un calice di "tufiano" (un'eccellenza pugliese ottenuto dalla vinificazione del fiano minutolo). La presenza del vino nelle grandi "botti della rete", oramai è inevitabile, spetta a ognuno di noi farne buon uso e apprendere le giuste informazioni! Mi rivolgo a chi ne sa più di me... non credete che vadano fatti assaporare sempre più prodotti autoctoni e legati alle tradizioni del territorio? Il mondo del vino spesso ha spinto verso le eccellenze piu' blasonate provenienti da aziende con forti possibilità economiche. Che ne pensate di scavare a fondo e sentire quei prodotti meno conosciuti ma costruiti nella maniera più naturale anche se con tecniche avanzatissime?
Salvatore Bongiovanni: Concordo con il pensiero di Michele di Carlo. Internet da molte informazioni ma troppo spesso anche errate! Quindi bisogna cercarle su siti specializzati! Inoltre penso che sicuramente sono stati fatti passi importanti nel settore enologico da quel brutto momento che il vino italiano subì con la vicenda del metanolo...da anni ormai c'è molta più cura e attenzione nella produzione e grazie al cielo si punta alla qualità e non più alla quantità ...l'Italia è sicuramente in prima linea nel settore enologico ..grazie anche alla autorevolezza e alle grandi conoscenze del Sig. Giuseppe Vaccarini e all'ASPI che sta portando avanti un progetto importante e ammirevole ...l'applicazione per iPhone del ASPI è sicuramente d'aiuto ai professionisti !!! E le informazioni che troviamo sono senza dubbio veritiere....Quindi ok alla tecnologia ma attenzione alle fonti ...Buon lavoro a tutti!!!! Marco Stano: In Cina stanno incominciando ad apprezzare il vino francese perchè lì si fa sistema nel promuovere e proporre le loro eccellenze enogastronomiche. E noi? Abbiamo da parte del Governo un intervento sistemico?
Gianluca Alessi Mixologist: Ciao a tutti da Casale Monferrato. La carta dei vini digitale è sicuramente uno strumento in più per il consumatore, le notizie che si possono inserire e far vedere sono molte, il "giochino" del tablet o iPad è sicuramente un'arma in più per far conoscere al meglio le caratteristiche e non solo di un particolare vino. Questo tipo di approccio al cliente, potrebbe essere sfruttato in mille modi, inserendo per esempio la storia della citta dove si trova, dove andare a dormire, quali sono i locali notturni o i cocktail bar piu in voga nella citta.... Cosa ne pensate?? è una cosa che già si fa o è un'idea accettabile???

Raffaella Rascazzo: Buongiorno a tutti dal Salento!..Intanto vi dedico un brindisi con un calice di Selvarossa..penso come alcuni dei miei colleghi, che internet potrebbe essere un'arma a doppio taglio nella diffusione del fantastico mondo del vino in ogni suo senso ma anche un possibile modo di sminuire e confondere nozioni che potrebbero sulla rete disperdersi in mille errate sfaccettature..ciò non toglie che i social network ci permettono di chiacchierare con dei "guru" del settore per cui come per ogni cosa bisognerà saper equilibrare l'uso di internet senza dimenticare i nostri impolverati libri..
Gianpaolo Posata: La Tecnologia può aiutarci ma poi...Ognuno di noi nel suo piccolo deve continuare ad offrire Qualità...Dal coltivatore al produttore, dal grossista all'oste!!! Gianpaolo Posata bis: La tecnologia, internet, i blog dedicati al vino, possono e devono aumentare la cultura del Vino...e tutto ciò a mio avviso va a favore del mercato.

Conad del Tirreno: una realtà solida in crescita

Vendite al dettaglio per oltre 2,1 miliardi di euro, + 4% rispetto al 2010, 259 milioni di euro di patrimonio netto e 24,5 milioni di risultato operativo lordo: i risultati 2011 confermano Conad del Tirreno come una struttura in grado di guardare al futuro con tranquillità grazie a una strategia basata su posizionamento competitivo, servizio al cliente, fidelizzazione ed innovazione.
“Il cliente premia la nostra strategia sempre attenta a fornire prodotti e servizi al miglior rapporto tra convenienza e qualità”, commenta Ugo Baldi, Ad della cooperativa.

La rete attuale
Finora Conad del Tirreno opera con 342 punti di vendita presenti in Toscana, Lazio, Sardegna e La Spezia e provincia (14 E.Leclerc Conad, 42 Conad Superstore, 107 Conad, 118 Conad City, 59 Margherita e 2 Sapori&Dintorni Conad), per una superficie complessiva di oltre 240 mila mq e 9 mila occupati di sistema.

Sul fronte dei servizi, Conad del Tirreno opera con 16 parafarmacie (5 in Sardegna, 7 in Toscana e 4 nel Lazio), che hanno venduto farmaci senza ricetta medica con uno sconto medio del 20 per cento e 4 distributori di carburanti Conad e E.Leclerc Conad in funzione in Toscana (1), Sardegna (2) e Lazio (1), che fino ad oggi hanno prodotto un risparmio di 2,7 milioni di euro.

Investimenti e obiettivi

Si tratta di una rete destinata a crescere a livello di tutti i formati (super, ipermercati, prossimità, distributori di carburanti, parafarmacie e altri concept nell'ottica, nel servizio drive…) grazie all'investimento di 300 i milioni di euro per arrivare a sviluppare vendite per tre miliardi di euro.
“Per affrontare questa complessa situazione economica e sociale serve maggior efficienza -dichiara Baldi-: dobbiamo ottimizzare i costi e generare le risorse necessarie per investire in qualità e competitività. Abbiamo un ambizioso piano di sviluppo nel quale investiremo una cifra importante per rispondere al bisogno di convenienza dei cittadini e fornire ai nostri soci gli strumenti necessari per lo sviluppo e la nascita di nuova imprenditorialità”.

A Piacenza in dicembre il farmer market del vino

Un vignaiolo indipendente è un “artigiano del vino” che gestisce in prima persona tutta la filiera che porta il vino dal territorio al mercato. Un concetto del tutto simile a quello del coltivatore diretto che usa il mercato per vendere la sua produzione in modo diretto senza intermediari. Mercato che diventa farmer market.

Fivi
L'occasione per incontrare i vini e i vignaioli indipendenti la offre la Fivi (Federazione italiana dei Vignaioli indipendenti) che sabato 1 e domenica 2 dicembre 2012 apre la seconda edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti negli spazi del quartiere fieristico di Piacenza.
“Abbiamo notato - racconta Costantino Charrère, vignaiolo valdostano e presidente della Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti - che i consumatori attenti vogliono capire, sapere, approfondire, guardare in faccia i produttori, e se necessario sono disposti a spendere alcuni euro in più per acquistare una bottiglia di vino della quale riconoscono il valore culturale. È la testimonianza del fatto che il bicchiere di vino deve tornare ad essere un elemento della nostra catena alimentare, frutto del lavoro di vignaioli che gestiscono il territorio mantenendo vive le periferie agricole e alimentando un circolo virtuoso di posti di lavoro”.

Difficoltà a reperire i prodotti
Spesso chi cerca i vini dei vignaioli ha difficoltà a reperirne i prodotti. Al Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti si possono degustare oltre 1.000 vini e acquistarli direttamente dal produttore. Sono oltre 250 i vignaioli in arrivo da tutta Italia e dalle più interessanti regioni vitivinicole europee per far conoscere i propri vini, raccontare il territorio e consolidare la cultura del vino di qualità, del vino artigianale che affonda le proprie radici nelle tradizioni italiane ed europee.

Anche il cibo
E se il vino dei vignaioli deve tornare ad essere compagno delle nostre tavole, anche gli alimenti devono essere artigianali. Al Mercato dei Vini un piccolo gruppo di “artigiani del cibo” accompagnano le degustazioni con i loro prodotti dal sapore autentico: formaggi, salumi, specialità da forno e dolcezze tradizionali da diverse regioni italiane.

VeriFone sigla accordo con Taxiblu

VeriFone Italia, società leader nei sistemi elettronici di pagamento, ha siglato un accordo con il Consorzio Taxiblu per la fornitura di nuove soluzioni dedicate al mondo taxi. L’offerta si compone di due differenti soluzioni, tramite Pos: la gestione della chiamata taxi e l’accettazione del Voucher in vettura.

Strutture alberghiere e società di Milano
La prima soluzione implementata da ABS-a VeriFone Company, è dedicata a
strutture alberghiere e società di Milano con l’utilizzo del terminale portatile
VX 680 come “modem di chiamata” taxi per la propria struttura.
Il servizio è semplice e immediato, direttamente alla reception dell’hotel o dal centralino dell’azienda, digitando un tasto dal terminale verrà
inoltrata la richiesta al primo taxi disponibile più vicino alla struttura dalla
quale è partita la richiesta di servizio e l’auto arriverà in pochi minuti.
Il terminale VeriFone VX 680 di ultima generazione, portatile, con schermo
touch screen a colori, viene fornito agli albergatori gratuitamente dalla società
Taxiblu 024040. Direttamente dallo schermo touch screen al momento della chiamata è possibile scegliere diverse opzioni, se pagamento in contanti o con carta, il tipo di auto in base alle esigenze del richiedente.

Accettazione del voucher in taxi
La seconda soluzione è dedicata alle aziende e prevede l’accettazione del voucher elettronico direttamente nel taxi. Le società convenzionate al
Consorzio Taxiblu della città doteranno i propri dipendenti di una carta
prepagata o postpagata su cui caricare i voucher per i viaggi in taxi, in questo
modo il dipendente dovrà solo utilizzare la carta come una normale carta di
credito per pagare la corsa effettuata. Ogni vettura sarà dotata di un
terminale portatile e grazie a questa soluzione il taxista non dovrà più
preoccuparsi della gestione e della conservazione dei voucher cartacei, tutta
la gestione avviene in modo automatico direttamente con il Consorzio
Taxiblu, che poi emetterà fattura alla società convenzionata.

1.700 terminali
“VeriFone è orgogliosa di offrire soluzioni che possano realmente semplificare l’attività dei taxisti, che in questo modo possono offrire ai propri passeggeri un’esperienza piacevole” -commenta Imanuel Baharier, direttore generale VeriFone Italia-.
“Prevediamo di installare nella nostra flotta circa 1.700 terminali con le
soluzioni fornite in esclusiva da VeriFone -afferma il presidente del Consorizo Taxiblu, Eugenio Vallini-. Taxiblu è sempre alla ricerca di soluzioni all’avanguardia per donare ai propri clienti un servizio di livello elevato e la collaborazione con VeriFone segue questo orientamento”.

Ethos Profumerie: scende il fatturato, ma confermati gli obiettivi di sviluppo 2012

Ethos Profumerie, il consorzio di profumerie nato in Veneto che conta 194 punti di vendita con 63 ragioni sociali, ha contenuto al 3% la flessione dei ricavi, la prima in sette anni di attività. In compenso si registra l'aumento del valore medio di scontrino posizionatosi a 45,66 euro, contro una media di mercato di 23 euro, evidenzia il rafforzamento verso la fascia medio alta del mercato.
In costante crescita anche la rete dei punti vendita in Italia, saliti dai 155 nel 2010 ai 186 nel 2011. Forte di questi risultati, il direttore generale Massimo Zonca ha confermato l'obiettivo di estendere la rete delle profumerie sul territorio nazionale, siglando entro la fine del 2012 almeno 10 accordi consortili e arrivando a 200 punti vendita. Il consorzio punta a raggiungere nel 2013 i 300 punti vendita. A fine febbraio 2012, è stato eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione che rimarrà in carica per i prossimi tre anni. Luciano Boldetti (profumerie Boldetti e Campi) è il nuovo Presidente, mentre Lorenzo Taddei (profumeria Lady), Luigi Marazzi (profumeria Erika) e Beatrice Sanzani (Profumeria Lara) sono entrati come nuovi consiglieri, affiancando Maurizio Sabbioni (profumeria Sabbioni), Maurizio Gibin (profumeria Gibin) e Caterina Formentini (profumeria Sofis).

Comportamenti etici per ridare fiducia ai mercati finanziari e non solo

Un codice etico non basta all'associazione mondiale dei professionisti nel mercato degli investimenti finanziari, il CFA Institute.
È meglio definire i comportamenti efficaci che s'ispirino all'integrità professionale e umana soprattutto. Li hanno chiamati i 50 passi che questi professionisti devono fare per “restituire fiducia ai mercati” e sono contenuti nella Integrity List.
Si tratta di comportamenti etici che riguardano ogni professionista, e ogni persona, in particolare chi ha delle responsabilità aziendali, rapporti con i clienti, con i consumatori, chi deve dialogare con il territorio con i suoi attori, sia con la governance che con il proprio team. La rete delle università internazionali del network legato al Chartered Financial Analyst li ha intesi proprio come dei moniti ad adottare alcune condotte che hanno una valenza universale per chi ha un ruolo nel mondo delle imprese.
L'organizzazione CFA è considerata un'eccellenza nel comportamento etico sul mercato dei capitali finanziari prescritto e portato avanti dai propri associati, l'Integrity List è stata ispirata dalle esigenze del mondo reale che si confronta con la portata storica della crisi nata proprio nel settore finanziario ed è stata elaborata dai membri e dai fondatori dell'associazione.

Al top dell'Etica

Tra primi dieci comportamenti prescritti dall'Integrity list il primo si rivolge direttamente gli investitori finanziari, consigliando loro di impegnarsi nel codice di deontologia e di condotta professionale del CFA Institute.
Segue l'indicazione di condotte che riguardano l'approccio personale e il rapporto con i clienti.

Tra i più importanti comportamenti etici: pretendere una formazione specifica sull'etica nei processi decisionali per se stessi e l'azienda, individuare e condannare i comportamenti non corretti.
Al professionista si richiede di anteporre gli interessi del cliente ai propri, di consigliare prodotti che portino a dei profitti trasparenti, lo stesso per costi e rischi, di assistere i clienti nel prendere in considerazione il rischio, tanto quanto ci si focalizza sui profitti.
La responsabilità personale è in primo piano: “Diffondi i tuoi impegni nell'aggiornamento e nella formazione, e su come migliorare le competenze professionali” recita il settimo “comandamento”.
“Impegnati per realizzare un modello di business free-conflict” e “Sostieni le leggi che tutelino gli investitori”. Il decalogo finisce con un monito fondamentale: che si agisca con integrità 24 ore su 24 e sette giorni su sette e non solo quando si è in ufficio.

Risorse umane e correttezza

Il professionista, il dirigente di azienda, il manager, l'analista finanziario nell'integrity list è indicato come una persona di riferimento, che deve dare il buon esempio ai più giovani nella propria comunità, nell'impresa e nel proprio team. Quindi chi ispira il proprio lavoro ai principi d'integrità dovrà fare qualcosa di molto importante: “Stimolare i giovani professionisti ad avere il coraggio di dissentire”. Ma non basta, sono richieste capacità di chiarezza e trasparenza a tutti livelli, la dimensione etica dovrà riguardare le decisioni di strategia aziendale e tutto l'ambiente di lavoro: il capo si assumerà sempre le responsabilità per le azioni del proprio team, s'impegnerà per creare una cultura dell'etica del lavoro e si aprirà alle critiche costruttive, ricorderà col proprio agire ai colleghi junior che la buona reputazione di un professionista si guadagna duramente ma si può perdere facilmente. La sua responsabilità riguarda la selezione della propria equipe, per questo il monito dell'Integrity list parte dalla ricerca delle persone: “Bisogna aumentare l'importanza dell'integrità soprattutto nel processo di assunzione”.


Comunicazione e nuove tecnologie


Internet e le tecnologie più avanzate sono considerate uno strumento di trasparenza. L'esposizione personale pubblica di un professionista o di un dirigente sui temi dell'integrità e dell'etica se fatta sui social network assume una portata davvero ampia, si diffonde e stimola l'interazione. Chi vuole seguire le norme d'integrità è invitato a utilizzare i social media per esprimere la propria opinione e commentare le iniziative e i valori in cui crede, a sostenere la tecnologia che rende più trasparente il proprio settore. Trasparenza e chiarezza è dovuta soprattutto nella comunicazione esterna: è necessario diffondere informazioni trasparenti, accurate e tempestive. Nel contatto con i media si deve essere dei buoni comunicatori: “ Comportarsi come una risorsa competente per i giornalisti”.

Da Simply libri scolastici scontati: è il decimo anno

La vendita di libri di testo è attiva da giugno fino a fine settembre in 173 punti vendita Simply, Ipersimply e Punto distribuiti sul territorio nazionale (identificati da una locandina). Attivo nei punti vendita del gruppo dal 2003, il servizio di vendita di libri di testo ha coinvolto lo scorso anno 161 punti vendita ed è stato usufruito da 34.877 clienti.

7,5% di pdv in più
Visto il livello di adesioni e l'apprezzamento da parte della clientela, quest'anno il servizio è stato esteso incrementando i punti di vendita del 7,5%, per permettere a un numero ancora maggiore di famiglie di risparmiare sul costo dei libri per la scuola e l'università (nel 2011 +45,4% vs 2010).

Prenotazione on-line
Continua anche quest'anno il servizio di prenotazione on-line sul sito Simplymarket.it, ove si seleziona il titolo e il pdv per la consegna. Quando il libro è pronto arriva un sms.
Al momento del ritiro viene emesso un buono sconto del 20% che può essere utilizzato per la spesa nel supermercato

La ricerca scientifica conferma le qualità della prugna secca

È ufficiale: L’Efsa
(Autorità
Europea
per
la
sicurezza
alimentare), supportata
dal
California
Prune
Board,

conferma
quelli che sembravano essere, per ora, solo i
consigli
della
nonna. Sono stati
infatti riconosciuti
i
benefici
che
le
prugne
hanno
sul
sistema
digestivo. Dunque se
consumate
quotidianamente
le prugne secche possono
infatti
contribuire
alla
regolarità
intestinale.
Secondo
la nutrizionista Jeanette
Higgs
che
collabora
con
il
California
Prune
Board,
le
prugne
sono,
inoltre,
un
ottimo
snack poiché
sono
una
buona
fonte
di
vitamina
K
e
potassio.
Le
prugne
sono
inoltre
fonte
di
vitamina
B6,
rame
e
manganese.

FHP-Vileda pluripremiata dal Red Dot Design Award di Essen

Fhp ha ricevuto il premio Red Dot Design Award, istituito nel 1955, è riservato ai prodotti che maggiormente si distinguono per soluzioni tecniche e design.
L'edizione 2012 dell'evento ha registrato la presenza di oltre 1.800 aziende provenienti da 58 paesi che hanno esposto complessivamente 4.515 prodotti di largo consumo.

Quattro premiati
Quattro i prodotti Vileda premiati: Virobi, la Gamma Geo, 1.2 Spray and Clean e 1.2 Spray Mini.
Organizzato dal Design Zentrum Nordrhein Westfalen di Essen, il Red Dot design Award ha premiato i prodotti Vileda sia per le soluzioni innovative e di design che per scelte ergonomiche ed i materiali adottati. La premiazione avverrà ad Essen il prossimo 2 luglio e successivamente i prodotti verranno esposti nel Museo del Design della città tedesca.

Al via in Sicilia il primo outlet store di Gucci

Si tratta del primo outlet store italiano di Gucci, all’interno del Sicilia Outlet Village che comprende oltre 100 negozi con sconti fino al 70%. La superficie dello store è di circa 800 mq. Gucci si unisce così a brand come Armani Outlet, Versace, Trussardi, Brooks Brothers, La Perla, Bruno Magli.
L'outlet, disegnato dell’architetto fiorentino, Guido Spadolini (lo
stesso che ha progettato il primo outlet italiano a Serravalle Scrivia) e
commercializzato da CB Richard Ellis, si estende su un’area di 31
ettari che fiancheggia l’autostrada e lo svincolo che immette
direttamente sull’area medesima. La superfice lorda di costruito è pari a 25.000 mq

Metro Group, le dimissioni del Cfo di Media Saturn evidenziano lotte interne

Il Cfo ad interim della capo gruppo Media-Saturn Mehring Georg Schlegel ha dovuto dimettersi all'inizio di questa settimana in mezzo a una lotta di potere interna. Mehring Schlegel è il secondo Cfo ad aver lasciato la società in soli due mesi. Era stato nominato in modo provvisorio dopo le dimissioni del suo predecessore Rolf Hagemann nel mese di aprile. C'è da precisare che Mehring Schlegel è stato responsabile dello sviluppo strategico di Media-Saturn e quindi le sue dimissioni sono state viste come il tentativo di conciliare interessi divergenti, ovvero quelle della maggioranza di Metro Group con il suo nuovo Ceo Olaf Koch e il fondatore di Media Markt Erich Kellerhals, che detiene una partecipazione di circa il 22% in Media-Saturn. Secondo Planet Retail la lotta intestina è feroce come al tempo dell'ex Ceo di Metro Eckhard Cordes che aveva messo in discussione i rapporti di forza esistenti in Media-Saturn.

Italian Food Excellence

dmc

Sei un digital manager? La tua impresa è impegnata nella Digital Transformation?

Gli aggiornamenti sulle ultime innovazioni e trend, per gestire la trasformazione culturale in azienda e identificare nuove opportunità di business