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I VIAGGI DEL SOLE

Milano, 19 marzo 2012- RCS MediaGroup e Gruppo 24 ORE annunciano che Carlo Montanaro, direttore di Dove e Style, assume dalla data odierna anche l'incarico di direttore del mensile I Viaggi del Sole.


La testata ha un pubblico ben definito con un suo senso sul mercato consolidato in questi anni dall'ottimo lavoro di Pier Luigi Vercesi che lo ha reso non solo una guida pratica, ma anche uno strumento capace di creare nuove tendenze. Continueremo su questa strada. Torno volentieri al timone di una testata realizzata grazie alla proficua sinergia con il Gruppo del Sole 24 Ore.” Così Carlo Montanaro che continua: “Insieme a me, come condirettore, Mariella Grossi, già vicedirettore di Dove, con la sua esperienza, conoscenza, cultura sul mondo del viaggio”.


Il primo numero dei Viaggi del Sole è uscito in edicola il 18 novembre 2006. Un progetto pensato dallo stesso Carlo Montanaro, che dalla nascita della testata ha mantenuto la direzione editoriale, inizialmente affiancato - come direttore responsabile - da Walter Mariotti e dal dicembre 2007 da Pier Luigi Vercesi.


L'idea portante dei Viaggi del Sole è offrire tutti i mesi a un lettore-viaggiatore esigente, curioso e aperto alle novità un punto di vista pratico e, soprattutto, inedito sulle mete di viaggio proposte, che siano le grandi capitali o gli angoli più remoti del pianeta.





Giada Giordano
tel. +39 02 50 95 2061
giada.giordano@guest.rcs.it



Gisella Carelli
tel. +39 02 50 95 2108
gisella.carelli@guest.rcs.it




Ginevra Cozzi
Ufficio Stampa Gruppo 24 ORE
Tel. +39 02 3022 4945
ginevra.cozzi@ilsole24ore.com


Zamparini: al Conca d’Oro nella prima giornata 56 mila presenze

La prima giornata di apertura del nuovo centro commerciale del Gruppo Zamparini registra oltre 56 mila presenze. Si tratta di un dato ufficiale degli ingressi al Conca D'Oro.
"Quattro anni fa, qui non c'era niente -dice Maurizio Zamparini presidente dell'omonimo gruppo proprietario del c.c.- solo discarica di immondizia, adesso siamo riusciti a far sorgere un polo dello shopping, in una zona di Palermo che ha bisogno di lavoro. Ci aspettiamo fino a 10 milioni di visitatori all'anno". Un target che a giudicare dall'affluenza all'inaugurazione è sicuramente raggiungibile.

1.000 posti di lavoro
La struttura, darà lavoro a 1.000 persone, compreso l'indotto, e comprende 100 negozi, un ipermercato Auchan, sette ristoranti, tre bar e un parcheggio che potrà ospitare tremila auto.
Bilancio della prima giornata di shopping prevedibile.
Un flusso di persone che si è distribuito in modo omogeneo attraverso i cinque ingressi, più un accesso diretto dal parcheggio coperto tramite tapis roulant.

Traffico sotto controllo
Positivo anche il test per la viabilità. Traffico sotto controllo, infatti, grazie all'ottima organizzazione del Cov, il comitato operativo viabilità della prefettura di Palermo coordinato, con la collaborazione della polizia municipale, dell'Anas, del settore traffico del comune di Palermo, del corpo dei carabinieri, dei vigili del fuoco e di tutte le altre forze dell'ordine. Ma anche grazie alla rotonda stradale realizzata per facilitare il flusso veicolare.
Per alleggerire il traffico, dell'intero quartiere, e rendere più agevole il raggiungimento del centro commerciale Conca D'Oro è stato messo a disposizione un servizio di bus navetta, che è attivo tutti i giorni della settimana, con tappe prefissate alla Stazione Centrale e in alcune zone strategiche della città.

Servizio post vendita elettrodomestici
In funzione anche il servizio di post-vendita di elettrodomestici, di merce voluminosa e quello della spesa a domicilio.
In termini di vendite, i dati più significativi comunicati dal direzione del centro commerciale, parlano di circa 200 mila referenze food e non, vendute dall'ipermercato Auchan, su un totale di 10 mila scontrini emessi. Il 70 per cento del fatturato ha riguardato il settore alimentare. Grande successo per la linea dedicata al Palermo calcio: circa 200 i pezzi venduti. E poi grande protagonista anche il settore dell'elettronica. Il megastore Expert Papino ha emesso oltre 3 mila e 300 scontrini per un totale di più di 7 mila e 200 prodotti venduti, anche per effetto degli sconti praticati, che hanno generato la grande attenzione dei consumatori.

Uniqlo apre a Tokyo il più grande negozio del mondo

Il megastore di Tokyo, inaugurato venerdì 16 marzo, per Uniqlo è un passo importante, perché si ipotizza che, durante il suo primo anno di funzionamento, possa generare un fatturato di 10 miliardi di yen (90 milioni di euro) un obiettivo che deve essere valutato nella strategia generale della catena per il 2020.

Obiettivo 45 miliardi di euro
La catena conta attualmente oltre 850 store, si è fissata infatti l'obiettivo di aprire dai 200 ai 300 pdv nel 2012 al fine di aumentare il proprio fatturato a 5.000 miliardi di yen (ovvero 45 miliardi di euro) nel 2020, contro i 937 miliardi di yen previsti per l'anno in corso (8,5 miliardi di euro).

Intervista al sociologo Salvo Scibilia sull’umanità come vera forza del brand

"Le marche vanno viste come dei
piccoli vulcani che eruttano valori,
apparentemente in modo indipendente
l'uno dall'altro ma che, nel
sottosuolo, intessono delle linee fitte di
comunicazione e di scambio".
È l'approccio al brand che propone Salvo
Scibilia
, ricercatore di Sociologia della
comunicazione
presso l'Università di
Catania
e studioso delle questioni strategiche
e creative in pubblicità e della
loro applicazione nei processi formativi,
per il quale "la marca ha la prospettiva
di una vita ben più intensa di quella
che gli esperti le organizzano all'interno
di schemi e modelli". Alla marca e alla
private label, soffermandosi sul mondo
Conad, Scibilia ha dedicato un libro,
Human brand. Le strategie di marca e i
sentieri che hanno un cuore (pubblicato
da Fausto Lupetti), da cui prende le
mosse la nostra conversazione.

Human brand. Perché ha scelto questo
titolo?

L'aspirazione delle marche è quella di
muoversi con caratteristiche umane:
età, sviluppo, continuità, decadenza e
soprattutto capacità di essere generatrice
di un proprio linguaggio. Tutte le
categorie relative alla marca sono di origine
psicologica. Si parla di brand identity,
brand profile come se si trattasse di
una persona che presenta un curriculum
vitae. Tutto ruota attorno a questa capacità
di avere caratteristiche riferibili
alle categorie dell'umano. D'altra parte
se è vero che l'aspirazione massima di
una marca è quella di instaurare rapporti
questa umanizzazione ha un suo
fondamento.

Riprendendo il sottotitolo del suo libro,
quali sono i sentieri che hanno un
cuore?

Il rapporto tra consumatore e prodotto
è un rapporto tendenzialmente freddo.
Uno vede un prodotto, gli piace e lo
compra. I sentieri che hanno un cuore
sono le strategie e gli itinerari che gli
ideatori della marca mettono in atto per
poter realizzare un discorso di natura
seduttiva nei confronti della gente e non
solo di mera razionalità commerciale. È
un sentiero che si fa legame e non solo
atto di consumo.

Dunque, la differenza tra un prodotto
vincente e non consiste nel saper conciliare
questi aspetti?

La marca di successo è una marca che
riesce a farsi portatrice di un discorso
credibile e affascinante. Quando diciamo
che la marca comunica vuol dire che
imposta una relazione, lascia intravedere
un mondo, si lascia scoprire attraverso
un suo tratto stilistico, anticipa
certe necessità. Faccio un esempio su
tutti: Apple. L'innovazione non è fatta
solo sulla base degli sviluppi della tecnologia
ma anche sulla comunicazione:
Apple comunica con un linguaggio friendly.
Ricordiamo anche la figura di Steve
Jobs che incarna perfettamente questa
affabilità.

Gli italiani da questo punto di vista
sono carenti?

Da noi tutto è diverso, l'assetto industriale
è di tipo familistico, il 95% delle aziende
ha meno di 15 addetti. E aziende di
questo tipo sono scarsamente tramandabili
(il talento di un artigiano o di un industriale
non può passare in automatico di
padre in figlio) e non sempre sono complete
di figure determinanti come quelle
del marketing. Mancando le categorie del
marketing manca anche la cultura della
comunicazione. In Italia non si sa come
far parlare la marca, la comunicazione è
vissuta come un optional, in momenti di
crisi è la prima cosa che salta.

Il linguaggio pubblicitario si è adeguato
al momento di crisi?

È successo, sì, ma nel senso che la tv ha
perso terreno e la rete l'ha guadagnato.
Ma la questione è un'altra: nell'advertising
tradizionale la forza è data dalla
pressione economico-finanziaria che si
esercita sulla comunicazione, sul web è
lo spot in sé che conta, se è innovativo
e divertente si diffonde facilmente anche
sui social network, altrimenti rimane
confinato nella sua sfera d'azione. Lo
spot della Coloreria italiana (la moglie
mette in lavatrice il marito ormai datato
e ne esce fuori un nero muscoloso)
ha realizzato milioni di visualizzazioni
di contatti, inconcepibili per uno spot
tradizionale”.

Dopo anni di dominio, la marca deve dividere
il mercato con la marca privata.
Perché le insegne commettono questa
sorta di "conflitto di interesse"?


Perché è una buona opportunità. L'inserimento
della cosiddetta marca d'insela
marca
sembra restia
a essere la mera
esecutrice
di una mission
aziendale
gna è un'operazione di grande successo.
Prendiamo il caso Conad: i prodotti sono
buoni, c'è un grande rapporto prezzoqualità,
non fanno rimpiangere le grandi
marche che invece cominciano a soffrire
e il supermercato vende sempre più
spesso i propri articoli.

Lei dedica la seconda parte del suo libro
al mondo Conad. Perché ha focalizzato
l'attenzione su questa insegna?

Perché collaboro con loro da anni e conosco
bene le varie problematiche e le
caratteristiche della catena. E posso
affermare con convinzione che l'inserimento
della marca d'insegna è stata
una scelta vincente. Sapori e dintorni,
per esempio, senza l'intellettualismo
dello slow food, recupera una serie
di sapori e prodotti delle varie regioni
d'Italia e le ripropone su larga scala: il
lardo di Colonnata, la burrata, le arance
tarocco, le lenticchie di Castelluccio,
parliamo di una serie di presidi enogastronomici
importanti che vengono recuperati
e resi democratici, popolari. Io
cliente non ho bisogno di andare fuori
zona per trovarli, basta andare da Conad
e li trovo sullo scaffale.

Quindi, secondo lei, la marca privata
può essere la soluzione vincente in
questi anni di crisi?

La marca d'insegna misura la credibilità
che un retailer ha nei confronti dei propri
clienti. Io credo che ci sarà sempre più
spazio e sempre più sfida tra marche
industriali e d'insegna, la conflittualità
tendenzialmente è destinata ad aumentare.

Ci sono delle eccezioni: le marche
star (come Coca-Cola, Martini, Lavazza
ecc.) che rendono credibile un supermercato.
Se non c'è Barilla, o le sottilette
Kraft, oppure una bella bottiglia
di Chianti il supermercato ne risente.
Ma per il resto vince la marca d'insegna
anche perché non dimentichiamo
un aspetto importante: il punto di vendita
nella pl ci mette la faccia, non può
rischiare di presentare un prodotto che
non sia di qualità e i risultati si vedono
anche nelle vendite.

Cremeria Sapori&Dintorni Conad, store per gelato artigianale

Conad lancia la Cremeria Sapori&Dintorni Conad, insegna con la quale il gruppo cooperativo guidato da Francesco Pugliese entra nel mercato del gelato artigianale. Si tratta di una gelateria ispirata ai principi di eccellenza alimentare del marchio Sapori&Dintorni Conad che caratterizza il meglio della tradizione gastronomica regionale italiana. “Conad entra nel settore della gelateria artigianale perché l'evoluzione degli assortimenti lo ha un reso un consumo per tutte le stagioni e la nostra pl premium è in grado di soddisfarlo con le proprie eccellenze”, sottolinea Alberto Moretti, direttore canali distributivi Conad.

Il format
Pensata per essere presente all'interno di ipermercati e superstore, la prima Cremeria Conad, voluta da Cia Commercianti Indipendenti Associati, ha aperto all'interno dell'E.Leclerc del c.c. Le Befane di Rimini. La seconda apertura è in programma per la fine di marzo, a Faenza (Ravenna), ma l'obiettivo è quello di arrivare a una decina entro i primi mesi del 2013.
La Cremeria Sapori&Dintorni si caratterizza per dimensioni flessibili e funzionali all'area di lavorazione e al banco di vendita, su metrature comprese tra i 25 e i 50 mq, con un'ampia selezione di gusti (a Rimini sono in tutto 22), tutti tradizionali, compresi quelli tipici di stagione, prodotti con materie prime -latte, panna e mascarpone- di alta qualità, fresche e 100% italiane. Oltre al gelato è prevista anche la produzione interna di yogurt e macedonie.

Internazionalizzazione
In futuro, è prevista anche lo sbarco all'estero in collaborazione con i partner europei di Coopernic.

Il mercato del gelato artigianale
Nel Belpaese In Italia il gelato artigianale è un mercato che vale 2,5 miliardi di euro (dato 2009), per una produzione di 360 mila tonnellate. Il consumo pro capite è di circa 10 kg all'anno (dato 2010), per il 66% di provenienza artigianale e per il resto industriale. Nel corso degli ultimi quindici anni, la produzione di gelato artigianale è cresciuta del 32%. In Conad, il mercato del gelato vale 86,4 milioni di euro all'anno e nel 2011 è cresciuto dell'8,2 % rispetto all'anno precedente, incremento superiore alla media nella moderna distribuzione (+ 6,9 %).

Il flagship American Eagle a New York

Gabrielli testa nuovi pilota secondo una logica multicanale

“Ci vuole coraggio per trovare nuove strade e affrontare nuove sfide. Noi vogliamo vincere le paure ed essere coraggiosi, consapevoli di essere un’azienda sana che, anche in questi anni difficili, cresce, registrando andamenti positivi, grazie all’applicazione dei fondamentali e al coinvolgimento dei nostri collaboratori, a tutti i livelli”. Parla Mauro Carbonetti, Ad di Magazzini Gabrielli, certo di interpretare correttamente anche il pensiero e l’approccio della proprietà, la famiglia Gabrielli, che, da tre anni, grazie anche al supporto dello Studio Ambrosetti, sta gestendo il passaggio alla seconda generazione con una formula societaria più strutturata, ma saldamente ancorata al proprio core business (superstore, e superette, sia dirette sia in affiliazione).

La rete attiva
Attualmente, Gruppo Gabrielli opera in cinque regioni (Abruzzo, la più importante a livello di vendite, Lazio, nella quale sono ipotizzabili nuove aperture e, forse, anche acquisizioni, dopo quella già effettuata quattro anni fa dell'insegna Super Mec con 6 pdv a Roma e circondario, Marche, Molise e Umbria) con una rete multicanale di 182 pdv, che hanno generato, nel 2011, un fatturato di 588 milioni di euro.
A breve sarà aperto un nuovo store pilota, che rappresenta il modello di riferimento nell’area dei supermercati, con un nuovo system grafico in linea con il riammodernamento già effettuato nella rete affiliata Tigre Amico, che sta registrando andamenti positivi. Inoltre, è in fase di test anche una nuova formula per l’insegna Oasi (che il gruppo considera, a parte un paio di store, attiva più come superstore che come ipermercato), che dovrebbe rappresentare la sfida dell’insegna per il prossimo futuro.

Gli sviluppi programmati

L’obiettivo è di arrivare, per il 2012, a un giro d’affari di 630 milioni di euro, con un totale di 182 store, con nuove aperture concentrate soprattutto nell’ambito di supermercati e vicinato, mentre le inaugurazioni di superstore e superfici di maggiori dimensioni sono rimandate ai primi mesi del 2013. “Stiamo lavorando molto anche sul fronte del marketing, anche con iniziative su internet, oltre che migliorando ulteriormente le pl e i rapporti con i fornitori, soprattutto quelli locali, che rappresentano i nostri punti di forza e di differenziazione rispetto ai concorrenti”, spiega Barbara Gabrielli, vicepresidente dell’azienda.

Marr 2011: +4,7% nel fatturato. Dividendi in aumento

La redditività operativa anche nel 2011 ha evidenziato un incremento a doppia cifra con l'Ebitda consolidato che ha raggiunto i 91,8 milioni di Euro (+10,5%) l'Ebit, pari a 79,3 milioni di Euro, che ha fatto registrare una crescita dell'11,5% sul 2010. L'utile netto consolidato ha raggiunto i 49,6 milioni di Euro rispetto ai 45,7 milioni di Euro del 2010; mentre, al netto delle quote di pertinenza dei terzi, l'utile di Gruppo è stato pari a 49,0 milioni di Euro (45,1 milioni di Euro nel 2010).

Proposta di dividendo

La Capogruppo Marr spa. ha realizzato ricavi totali per 1.150,7 milioni di Euro rispetto a 1.102,3 milioni di Euro del 2010 (+4,4%) ed un utile netto di 47,6 milioni di Euro, in incremento rispetto ai 45,1 milioni di Euro del 2010.
Il Cda ha proposto all'Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo lordo di 0,64 Euro di cui: 0,54 Euro in pagamento il 31 maggio con “stacco cedola” (n.7) il 28 maggio e 0,10 Euro - erogati in via eccezionale per la ricorrenza nel 2012 dei 40 anni di attività - in pagamento il 5 luglio con stacco cedola (n.8) il 2 luglio.
Comunicato stampa
La cedola di 0,54 Euro evidenzia un incremento dell'8,0% rispetto ai 0,50 Euro dell'esercizio precedente e ai 0,46 Euro di quello ancora precedente. L'utile non distribuito viene accantonato a Riserva.

Risultati per segmento di attività nell'esercizio 2011

Nel 2011 la spesa per l'alimentare fuori casa ha confermato una crescita (“Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa”: +2,0%) superiore a quella complessiva (+0,7%) dei consumi delle famiglie italiane (Ufficio Studi Confcommercio, marzo 2012).
In tale contesto le vendite del Gruppo MARR hanno raggiunto 1.230,5 milioni di Euro, facendo registrare, rispetto a 1.175,6 milioni di Euro del 2010, una crescita del 4,7% (era stata del 4,5% nel 2010) ben superiore quindi a quella del mercato del foodservice.

Le vendite verso i clienti della Ristorazione commerciale e collettiva (clienti delle categorie Street Market e National Account) nell'anno 2011 sono state pari a 985,2 milioni di Euro, con una crescita del 5,7% rispetto ai 932,4 milioni di Euro del 2010.
Tra i clienti della “Ristorazione”, le vendite alla categoria dello Street Market (ristoranti e hotel non appartenenti a Gruppi o Catene) hanno fatto registrare una crescita del 6,1% raggiungendo i 764,8 milioni di Euro, mentre quelle alla categoria dei National Account (operatori della ristorazione commerciale strutturata e della ristorazione collettiva) sono state pari a 220,4 milioni di Euro (+4,2% rispetto ai 211,6 milioni di Euro del 2010).

Le vendite ai clienti della categoria dei Wholesale (grossisti) hanno raggiunto i 245,4 milioni di Euro rispetto ai 243,1 milioni del 2010.

Ikea punta alla leadership nella low carbon society

Molti i dati illustrati da Ikea nella presentazione del suo rapporto di sostenibilità, alla Cascina Cuccagna di Milano via Muratori. Alcune cifre salienti le riportiamo sinteticamente di seguito.

Costante diminuzione rifiuti
Fra le informazioni chiave sottolineate da Lars Petersson, amministratore delegato di Ikea Italia, lo sviluppo della Sustainability Score Card, strumento di verifica ambientale dei prodotti basato su 11 voci e la sostituzione dei pallet di legno con pallet di cartone, in gran parte riciclato.
Dal 2007 al 2011 (anni finanziari, non solari) si è registrata una costante diminuzione dei rifiuti destinati a discarica (da 3.740 tonnellate a 1.906 nel 2011), e un aumento del riciclo o recupero energetico (21.976 tonnellate rispetto alle 19.537del 2007). Il tasso di "recovery" è oggi al 75% (nel 2006 era il 50%).

Carbon footprint
Per quanto riguarda la carbon footprint, i consumi energetici totali hanno registrato un aumento (da 116 nel 2010 a 120 GWh nel 2011) legato alle nuove aperture, ma anche alla ristrutturazione e ampliamento di alcuni punti di vendita, fra cui Carugate, il più grande Ikea d'Italia con 38.000 mq.
Oggi l'Italia è il 3° paese per Ikea in termini di produzione. Per valorizzare la produzione nazionale, ma anche la sostenibilità, diverse attività manifatturiere sono state riportate in Italia (dalla Cina e dalla Malesia) nell'ambito di iniziative mirate alla valorizzazione territoriale che hanno previsto, fra l'altro, la riconversione di un ex stabilimento nel Biellese che produrrà per Ikea di Collegno (To).

Innovazioni sul welfare aziendale

In Ikea Italia solo il 15% dei contratti dei 6.587 collaboratori è a tempo determinato. Il 68,5% sono occupati part-time, con una media di circa 24 ore a settimana. Il 57% dei collaboratori è formato da donne, così come il 40% dei manager. L'aumento delle ore dedicate alla formazione ha contribuito a ridurre gli infortuni sul lavoro del 7%.
Importanti le innovazioni contenute nel contratto integrativo aziendale:
- nuovo meccanismo del premio di partecipazione, modulabile sulle necessità delle unità locali;
- innovazioni nel sistema di welfare aziendale: possibilità di anticipare il TFR per studi propri o dei figli, 12 mesi in più di aspettativa per maternità, 6 mesi di aspettativa per cure salvavita.

Crescita dell'on-line

L'ambizione è sviluppare online il 5% del totale delle vendite entro il 2015 (10% entro il 2020). Già entro il 2012 sarà possibile acquistare online 5.400 prodotti: l'obiettivo al 2015 è raggiungere il 5% del totale vendite Italia. Oggi è già previsto l'express delivery in tutti i punti di vendita italiani (a pagamento: 69 euro). Ricordiamo che il 5% sembra poco, ma corrisponde al fatturato di un intero Ikea fisico (in media tra 82 e 86 milioni di euro all'anno).

Report sotenibilità Ikea Italia, le
cifre chiave

- 92%
il riciclo o recupero energetico, pari a 23.882 tonnellate di materiale

- 89%
l'energia elettrica da fonti rinnovabili (83% nel 2010)
- 43%
l'aumento di consegne dirette dai fornitori italiani ai negozi

- 13%
l'incidenza degli alimenti venduti in Ikea proveniente da agricoltura biologica
- 23%
il legno massiccio certificato a standard Fsc
- 100%
la tracciabilità del legname

- 24%
l'incidenza del cotone a standard Better Cotton Initiative (da piantagioni senza pesticidi)

- 68%
il coefficiente medio di riempimento dei camion Ikea per il trasporto su strada

Vendite di negozi in calo

Non calano solo le vendite nei negozi ma anche quelle di negozi. Nel 2011 sono passati di mano in Italia 34.900 immobili commerciali, con una diminuzione del 3,3% rispetto al 2010. Il dato ufficiale è stato rilasciato oggi dall'Agenzia del Territorio. Il piccolo aumento registrato nel terzo trimestre dell'anno e che aveva interrotto una serie negativa perdurante da 15 trimestri è quindi rimasto isolato. La variazione tendenziale delle vendite è negativa, nella misura stimata dall'Agenzia del 6,4%.

Macroaree
Tra le macroaree la flessione va attribuita principalmente al Nord che mostra un calo del -10,3% e del Centro in flessione del -6,6% Le regioni del Sud mostrano, invece un, seppur lieve, incremento dei volumi di compravendita pari al +1,0%.
Su base annua le perdite maggiori si registrano al Nord, -4,5%, seguite dal Centro, -2,6% e più contenuta la flessione del Sud, -1,7%.

Grandi città
Tra le grandi città le perdite maggiori nel quarto trimestre si sono registrate a Torino, con -21,0% mentre i cali minori si sono registrati a Bologna, -6,5%. In controtendenza le province di Palermo, +22,6%, Genova, +19,4% e Roma, +10,4%. Milano ha perso il 14,3% su base trimestrale. In un anno il capoluogo lombardo ha registrato 3.458 compravendite, con una diminuzione del 4,8%.

Iper di Monza apre la prima stazione italiana di ricarica veloce e gratuita di auto elettriche

La stazione composta da 6 colonne è stata presentata oggi, 15 marzo 2012, all'Iper La grande i di Monza. La stazione  costruita con materiale riciclabile, interamente made in Italy, è predisposta per la ricarica dei veicoli elettrici, con una potenza pari a 24 kW, ed è finalizzata alla realizzazione di un sistema di ricarica a livello nazionale. Le colonne permettono, grazie alle loro caratteristiche uniche ed innovative, di alimentare in tempi brevi tutti i veicoli elettrici presenti sul mercato.

Ricarica durante la spesa
La stazione di ricarica, appositamente studiata per consentire la ricarica del proprio veicolo durante i tempi della spesa, è costantemente connessa alla rete internet, in modo da permettere attraverso il sito www.greenlandmobility.it l'utilizzo di molteplici funzioni interattive:
- richiesta on-line di informazioni;
- calcolo della CO2 risparmiata;
- prenotazione di ricarica;
- avviso con sms o mail di completamento della ricarica;
- localizzazione georeferenziata dei punti di ricarica;
- notifica di eventuali malfunzionamenti;
- richiesta della Green Land Card, la tessera che consente di utilizzare le colonnine.

Prova pratica in loco con diverse marche di auto
Per dare una prova concreta dell'utilizzo universale della colonna-stazione, carattere distintivo del progetto Green Land Mobility, oggi diverse case automobilistiche presenti hanno ricaricato i loro veicoli elettrici.
La ricarica potrà essere effettuata inserendo la Carta Regionale dei Servizi all'interno della colonnina: la registrazione dei propri dati velocizzerà il procedimento per le successive ricariche.

Numero illimitato di ricariche
Da marzo, tutti i possessori di un veicolo ad alimentazione elettrica, dotato di presa e cavo conformi ai requisiti di norma per effettuare la ricarica in luogo pubblico, potranno effettuare un numero illimitato di ricariche.

Entro pochi mesi tutti i 26 pdv avranno le colonnine
Entro pochi mesi del 2012, le colonne saranno installate presso gli store Iper, La grande i di Rozzano (MI) e di Milano-Portello; nei mesi successivi, è prevista la creazione di stazioni di ricarica elettrica in tutti gli altri supermercati della grande distribuzione aderenti al progetto Green Land Mobility.
“Questo progetto si inserisce all'interno della filosofia che Iper, La grande i porta avanti per ridurre l'impatto ambientale di tutte le sue iniziative: dal risparmio energetico, all'aumento nell'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, dallo sviluppo di linee di prodotto sostenibili, all'attenzione nei processi produttivi -afferma Stefano Albertazzi, direttore generale di Iper, La grande i-. Stiamo, infatti, lavorando per installare le colonnine elettriche su tutti i 26 punti vendita distribuiti sul territorio nazionale per contribuire a diffondere una cultura ambientalmente sostenibile e aumentare la responsabilità individuale dei cittadini”.

La mobilità sostenibile di Regione lombardia
"Questo progetto -ha sottolineato l'assessore ai Sistemi verdi e paesaggio della Regione Lombardia, Alessandro Colucci- trasformerà la Lombardia nella prima regione in Europa con un sistema di ricarica adatto a tutti i tipi di veicoli, sia auto sia moto, assolutamente gratuito e sicuro, coniugando così il risparmio per i cittadini e misure di maggiore tutela dell'ambiente. L'impegno della Regione Lombardia per i progetti di mobilità sostenibile è certificato dai dati che vedono, negli ultimi dieci anni, grazie a un investimento di quasi 1 miliardo di euro, la progressiva diminuzione di importanti agenti inquinanti. I valori dei principali inquinanti atmosferici sono scesi per il biossido di zolfo (-50%), il biossido di azoto (-20%), il monossido di carbonio (-60%) e le emissioni degli ossidi di azoto (NOX) delle centrali termoelettriche sono state tagliate del 40%".

Gli intervenuti
All'evento sono intervenuti il presidente della Provincia di Monza e Brianza, Dario Allevi; l'assessore ai Sistemi verdi e paesaggio della Regione Lombardia, Alessandro Colucci; l'assessore alla Viabilità e Trasporti della Provincia di Monza e Brianza, Francesco Giordano; il presidente dell'associazione Class Onlus, Camillo Piazza; il direttore generale della catena di ipermercati Iper, La grande i, Stefano Albertazzi. Green Land Mobility è stato selezionato dall'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas come progetto pilota per la creazione di un'infrastruttura volta a promuovere la mobilità sostenibile.

Caldirola crescita record: +25% nel 2011

Questi risultati 2011 premiano in sostanza il mix strategico basato su 5 fattori: assortimento, rafforzamento dei brand, versatilità, dinamismo commerciale ed affinamento della partnership con la gdo. Ma ancor più positive sono le prospettive sul 2012, confermate dai dati di inizio anno che vedono un sorprendente +31,85% a fine gennaio (+35,5% in Italia e +18,6% all'estero) e un ancor più soprendente +47,91% a fine febbraio (con un +51,8% in Italia e un +13,2% all'estero). 
“È vero che il 2012 -ha affermato il direttore commerciale Casa Vinicola Caldirola, Luigi Maggioni- complice il forte aumento dei costi della materia prima (30-40% in media, con punte anche superiori per alcuni vitigni), vedrà
l'inevitabile ritocco al rialzo del nostro listino di alcune referenze. Tuttavia, le insegne ci hanno già dichiarato che accetteranno gli aumenti e li applicheranno in forma graduale nel corso dell'anno”.

Estero

Quanto alle esportazioni, il 2011 ha seguito il trend degli ultimi anni: Germania, Spagna, Russia e Paesi dell'Est si confermano gli sbocchi più importanti.
In particolare, la Spagna è andata acquisendo il peso di un paese di riferimento. Caldirola la presidia sempre con prodotti a proprio marchio: nel 2011 vi sono state vendute circa 3 milioni di bottiglie, con un +24% del fatturato sul 2010. Tra i prodotti di maggiore successo spicca il lambrusco (80% delle vendite), accanto al moscato e al vermouth. Trend di crescita a doppia cifra anche in Russia (+16% vs. 2010).
A ciò va aggiunto che la presenza di Caldirola si va consolidando anche in mercati decisamente al alto potenziale: Gran Bretagna, Stati Uniti e non solo. In Giappone, dove ha partecipato con successo al recente Foodex, l'azienda registra l'ottimo andamento di barolo, barbaresco e lambrusco e un forte interesse per gli spumanti. Caldirola sta puntando anche sulla Cina: qui le preferenze vanno soprattutto ai vini rossi e, in generale, a quelli con un pack molto curato. Per questo, Caldirola ha creato Danzà, il nuovo brand di fascia premium pensato proprio per questo mercato, ma che verrà poi commercializzato anche in altri Paesi. La linea si compone di tre referenze -montepulciano d'Abruzzo Doc, primitivo Igt e nero d'Avola Igt- caratterizzate da una bottiglia originale, bordolese conica, che comunica prestigio e autorevolezza.

Assortimento

L'assortimento è molto ampio sia sotto il profilo dei prodotti (una selezione delle migliori Doc e Docg regionali), dei marchi (con La Cacciatora in prima fila, sempre più “marca del vino” in Italia) e dei formati, con un'offerta completa nel segmento vetro (da 0,25lt, 0,75 lt, 1,5 lt, 2 lt, 5 lt - e brik a marchio La Vignetta), brik e bag-in-box. Tra le novità 2012, va segnalato l'allargamento della gamma Nuà, in bottiglia alleggerita nell'ottica di eco-ottimizzazione. Le nuove referenze Nuà, che si affiancano al prosecco, allo spumante metodo classico e allo spumante rosé metodo classico, saranno moscato, lambrusco Emilia Igt rosso e rosato, spumante brut e spumante rosè.

Linea biologica
In occasione del Vinitaly, Caldirola presenterà ufficialmente la linea Caldirolabio, che si compone al momento di due referenze: pinot grigio veneto Igt e montepulciano d'Abruzzo Doc: una nuova brand identity messa a punto per presidiare un nuovo segmento, diversificando il business e arricchendo nel contempo anche l'offerta export. L'azienda riafferma anche per il 2012 il proprio sostegno al WWF, confermando la sua anima verde. Testimonial saranno le due novità bio.
“L'ingresso nel mondo bio - ha dichiarato Michele Radaelli (in foto) amministratore delegato di Caldirola - è un'evoluzione naturale della nostra gamma e ci permette di proporci a nuove fasce di consumatori in un segmento che finalmente sta cominciando ad affermarsi anche in Italia. Naturalmente, punteremo anche sui mercati esteri, storicamente più attenti a queste proposte. La conferma della partnership con WWF ci riempie di orgoglio e sottolinea la continuità di un impegno green che fa parte ormai del dna di questa azienda”.

Schlecker rende pubblica la lista di 2.000 pdv che saranno chiusi

Arndt Geiwitz, l'amministratore della liquidazione, ha pubblicato un elenco preliminare di 2.000 drugstore da chiudersi entro il 24 marzo. Originariamente era previsto di chiudere altri 400 pdv, sul totale di 5.400, ma i sindacati sono riusciti a salvarne 120. Geiwitz è ancora in trattative per quanto riguarda le rimanenti 280 unità.
Inoltre, in una nota separata su Geiwitz Welt Online, Geiwitz ha rivelato che gli investitori che hanno già mostrato interesse per la catena sono un numero a due cifre.

GDOWEEK 8 2012 Consumi e innovazione

editoriale
Innovare si può e si deve

scenario
Disegnare un'offerta nel segno del nuovo

i 20 mercati selezionati
Frutta fresca: mele

Salumi affettati

Mozzarelle

Formaggi freschi industriali

Formaggi a fette

Formaggi grana e simili

Yogurt bicompartimentale

Sughi pronti freschi

Specialità ittiche fresche

Carni avicunicole

Pane industriale

Pasta di farro kamut

Tonno ricettato

Aromi e spezie

Snack dolci

Birre alcoliche

Aperitivi alcolici

Energy drink

Gelati multipack

Zucchero

rassegna di 45 prodotti 2011

Assolatte: sfiorati i 2 miliardi di export di formaggi italiani

Un settore quello dell'export dei formaggi che ci sta dando soddisfazioni sia pure in un contesto critico a livello internazionale. Cosa tanto più significativa in quanto l'aumento in valore è superiore a quello in volume, segno questo di uno spostamento verso prodotti di migliore qualità e con margini più ampi per le aziende.

Quasi 2 miliardi di euro
Le esportazioni di formaggi italiani nel 2011 hanno totalizzato 1,909 miliardi di euro con un volume complessivo che supera le 282.000 tonnellate.
Rispetto al 2010 si riscontra un aumento molto significativo in valore (+15,1%) e in volume (+3,8%) e si conferma la tendenza positiva degli ultimi anni. A proposito della dimensione del fenomeno, basti citare il dato complessivo di crescita nel periodo 2000-2011: l'aumento nelle esportazioni italiane di formaggi è stato del 656% in volume (più di 7 volte) e del 1.200% in valore (13 volte) (fonte Assolatte).

In evidenza freschi, gorgonzola, grattugiati
Di particolare rilievo gli aumenti fatti registrare dai formaggi freschi (in particolare mozzarella, mascarpone e ricotta) cresciuti in volume del 6,2% e in valore del 10,2%, da grana padano e parmigiano reggiano (+0,6% in volume e 20,6% in valore), il gorgonzola (7,9% in volume e 13% in valore) e dai formaggi grattugiati (5,6% in volume e 22,3% in valore).
In forte ripresa anche il pecorino romano, che nel corso del 2011 ha visto crescere il volume delle proprie esportazioni dell'8%, recuperando parte delle perdite degli anni scorsi. Buoni risultati infine nel settore del provolone (+2,5% in volume) e dei formaggi molli come la crescenza, lo stracchino e le robiole, cresciute del 22%.
La mozzarella è la più esportata in volume (107 mila tonnellate), mentre il grana padano/parmigiano reggiano lo è in valore (774 milioni di euro). Il tasso di crescita più alto in volume è quello di crescenza robiola e simili (+22,2%) mentre in valore è quello dei grattugiati (+ 22,3%).

Effetto crisi: dal negozio all’appartamento aumentano le riconversioni

Secondo quanto rilevato da Immobiliare.it sono in aumento le conversioni di garage, soffitte e negozi in vere e proprie abitazioni. Complice anche la crisi del commercio al dettaglio -la domanda per l'acquisto e l'affitto di questa tipologia di locali è diminuita del 12% nell'ultimo anno- aumentano i tentativi dei proprietari di trasformare gli esercizi su strada in loft cittadini.

Convertiti anche garage e box
Lo stesso fenomeno si registra per i garage. I box costruiti fino a 20 anni fa sono a livello strada e dietro alle loro saracinesche si nascondono ampi spazi, semplici da personalizzare e di facile ristrutturazione. Anche in virtù di queste riconversioni, la presenza di loft è cresciuta, mediamente, del 5% nell'ultimo anno, con picchi del 9% a Bologna e del 7% a Torino.
Stessa tendenza interessa le vecchie soffitte o i sottotetti, la cui domanda è cresciuta del 7% rispetto all'anno scorso. Questi locali vengono trasformati in unità abitative (mansarde), in cui la mancanza di alcuni servizi, come l'ascensore, permette al potenziale acquirente o affittuario di risparmiare tra il 10 e il 20% .

Nuovo concept store per Zara

Zara cambia architettura e interior design e lo fa nel suo nuovo flagship store inaugurato oggi a New York. La catena di fast fashion in portafoglio al gruppo Inditex apre, infatti, all'interno del Tishman Building uno spazio di 3.000 mq dove l'immagine di negozio si basa su quattro principi fondamentali: bellezza, chiarezza, funzionalità e sostenibilità. Con un design che sottolinea la semplicità al fine di dialogare in modo chiaro con la clientela, il flagship si sviluppa su tre livelli ciascuno dei quali è organizzato attorno a due lunghi corridoi sui quali si affacciano una serie di boutique a forma di cubo nelle quali è presentata una differente collezione. La suddivisione è supportata da schermi traslucidi giocati sui toni del bianco e del grigio e da attrezzature in legno tutte declinate in codici colore neutri. Lo store, che si affaccia sulla 666 Fifth Avenue, conta una facciata che copre più di 23 metri con cinque vetrine.

La sostenibilità

Il negozio include anche tutte le caratteristiche di sostenibilità proprie di un eco-store e segna un ulteriore progresso di Inditex nello sviluppo dei propri impegni ambientali avviati con il piano Sustainable Inditex 2011-2015. Acquistata per 247 milioni di euro, la location si avvale di rivelatori di movimento collegati ai sistemi di illuminazione nelle aree di servizio, di un impianto di riscaldamento e di raffreddamento efficiente grazie a un sistema di volume variabile, di termostati che regolano automaticamente la temperatura al fine di evitare sprechi, di barriere d'aria all'entrata per impedire flussi freddi o caldi provenienti dall'esterno. Inoltre il legno utilizzato per gli arredi si connota per la certificazione Pefc (Programme for Endorsement of Forest Certification). L'obiettivo è quello di raggiungere una riduzione del 30% all'anno rispetto a un negozio convenzionale oltre a una diminuzione nell'atmosfera dei 150 tonnellate di CO2 l'anno.

Carrefour 2011: stabile (+0,4%) grazie ai mercati emergenti

La leggera crescita delle vendite è stata sostenuta dai mercati emergenti. Nel contempo l'utile netto di pertinenza del gruppo, è calato del 14%, è stato influenzato da significativi elementi una tantum. L'utile operativo corrente di 2,182 Mld (-19,2%), ha subito invece l'influenza negativa dei risultati degli ipermercati francesi e greci. Da aggiungere anche gli oneri non ricorrenti di 2,66 Mld, di cui 2,16 Mld collegati a oneri di svalutazione, attribuibili soprattutto all'Italia, per via di attività dismesse.

Francia
Redditività influenzata in particolare daigli ipermercati. Buone prestazioni nei supermercati
e convenience
Europa
Risultati variabili in un contesto difficile in particolare nel sud Europa, inversione di tendenza confermata in Belgio
e in Polonia, erosione della redditività in Spagna, sottoperformance in Italia, Grecia fortemente in
crisi

Mercati emergenti
Solida crescita del fatturato (+7,4%) e di redditività (+12,8%) in Asia e in America Latina con
inversione di tendenza ben avviata negli ipermercati brasiliani.
Aggiornamento su
Planet
81 punti vendita Carrefour Planet a fine esercizio 2011, con risultato pari a circa il 10% delle vendite: le vendite sono più performanti di quelle dei negozi non convertiti in Planet, ma con risultati complessivi inferiori alle attese, a causa di
condizioni macroeconomiche senza precedenti nell'Europa Meridionale (soprattutto nel non-food) e di
ostacoli operativi in ​​Francia.

Franprix approvvigiona i pdv con il battello

Franprix intensifica gli sforzi per ridurre l’impatto ambientale della propria catena logistica. L’insegna appartenente al gruppo Casino, dopo aver introdotto i veicoli elettrici per la consegna della spesa a domicilio, ora si impegna ad effettuare per via fluviale il rifornimento quotidiano di circa 45 dei suoi punti di vendita parigini.

Programma Citygreen

L’iniziativa rientra nel progetto di sviluppo sostenibile Citygreen con il quale Casino identifica la propria logistica “verde” in ambito urbano. Le consegne con mezzi frigoriferi, ad esempio, vengono effettuate in parte con veicoli ibridi, dove l’utilizzo di azoto liquido per il raffreddamento porta ad un’emissione praticamente nulla di C02 e consente di ridurre significativamente la rumorosità.

Ottimizzazione logistica

Nel febbraio scorso, inoltre, Casino ha inaugurato la nuova piattaforma frigorifera a Gonesse, un polo logistico d’eccellenza anche sotto il profilo della sostenibilità, che si fregia della certificazione HQE (Haute Qualité Environnemental). La struttura, che si sviluppa su 28mila mq, rifornisce ogni giorno di prodotti freschi e ortofrutta oltre 600 pdv a nord della Senna nella Ile-de-France e nella zona nordorientale della Francia.
L’ottimizzazione della logistica nella regione Ile-de-France permetterà a Casino di ridurre le distanze percorse per i trasporti nella misura di 2 milioni di km l’anno, equivalenti ad una riduzione di 2.200 tonnellate di emissioni di CO2. 

Dark rye, nuovo magazine online di Whole Foods

Carrefour sospende lo sviluppo di Planet

A
poco più di un anno dal lancio, l'operazione Planet si è rivelata poco
redditizia. I numeri sono eloquenti e spiegano che nel 2011 l'utile operativo
del retailer francese è sceso del 19.2%.

Una performance preoccupante che ha
determinato uno stop al progetto Planet: saranno solo 11 i punti di vendita
convertiti al nuovo formato e nessuno sviluppo ulteriore dopo 2012.

Il Ceo, Lars
Olofsson
(che finirà il mandato il 18 giugno 2012) aveva varato il progetto con
un piano molto ambizioso: una crescita del 18% del fatturato per i 500
ipermercati entro il 2015. Finora i punti di vendita convertiti nel formato
Planet sono 81: 29 in Francia, 39 in Spagna, 10 in Belgio, 2 in Italia e uno in
Grecia ma le loro performance non sono per nulla in linea con le previsioni
totalizzano un -1.4% del giro di affari dalla loro apertura.

Occorre
comunque considerare che non si ha la controprova dei risultati al netto della
crisi ma, un fatto certo è che l'investimento è eccessivo per le prospettive in
essere. Carrefour Planet è sospeso, forse tornerà quando le condizioni di
mercato lo consentiranno. Adesso la palla passa al successore di Olofsson che non avrà un compito semplice, anche perché è vietato
sbagliare.

Viale entra nell’orbita Unes

Non è durata neanche due mesi la collaborazione con Despar
Servizi
: Viale, ex socio Interdis, confluito nel febbraio 2012 con altre
quattro imprese (L'Alco, Cannillo, Ergon e Gicap) nel circuito di Despar
(aderente a Centrale Italiana), ha deciso di creare una stretta sinergia con
Unes, con la quale condivide parzialmente il presidio geografico (Nord-Ovest).

Unes e Luigi Viale spa, storica
impresa distributiva di Casale Monferrato (Al), hanno avviato una partnership che
prevede, da parte dell'azienda piemontese, una razionalizzazione sul versante
logistico, la convergenza degli acquisti, e la graduale trasformazione della
rete: i punti di vendita di Viale (una sessantina circa) passeranno sotto le insegne Unes. È
stato chiuso il deposito per lo scatolame di Vercelli, e nell'assortimento dei
Dimeglio si possono già trovare prodotti a marchio Unes. A medio termine è previsto uno scambio
di quote azionarie.

L'accordo tra Viale e Unes nasce
da una premessa fondamentale e di drammatica attualità: l'estrema
frammentazione che caratterizza la distribuzione del Nord-Ovest (l'area 1
Nielsen) nella quale la quota media dei premi 3 è del 53%, mentre agli altri 25
operatori principali fanno il 47%. Questo porta a un eccesso di centri
distributivi e uffici acquisti che porterà a un'inevitabile razionalizzazione
della rete.

Con 170 punti di vendita divisi
tra 100 diretti e 70 affiliati, Unes ha realizzato nel 2011 un fatturato di 705
milioni di euro: dal 2005 al 2011 il giro d'affari è cresciuto del 40%, a
parità. Un risultato di tutto rispetto in una fase di crisi, ottenuto con un
lavoro originale di trasformazione e innovazione della rete: gli U2
rappresentano oggi il 60% del giro d'affari.  Eppure, come ha ammesso in più occasioni Mario Gasbarrino,
amministratore delegato di Unes, un'impresa di piccola taglia rispetto ai
grandi leader di mercato.

Unes ha 170 punti di vendita (100
diretti e 70 affiliati), di cui 66 U2, canale cresciuto del 56% in cinque anni.
  

Alì sostiene le associazioni locali

Nei punti di vendita Alìper di Villafranca di Verona (Vr), Alì di Zero Branco (Tv) e Alìper di Cavarzere (Ve), i clienti, ogni mese, hanno infatti l'opportunità di decidere in prima persona quale iniziativa sociale sostenere con il contributo messo a disposizione da Alì.

Meccanica
Al momento del pagamento alla cassa, i clienti ricevono un gettone da depositare in un contenitore a tre scomparti appositamente predisposto all'uscita del punto di vendita, per dare la propria preferenza a quello dei tre progetti che ritengono più interessante, meritevole o utile secondo la propria sensibilità.
Trascorso un mese, si tirano le somme e, nel corso di una cerimonia, viene assegnato il contributo di 1.000 euro alle associazioni locali coinvolte, proporzionalmente alle preferenze accordate loro dai clienti, e si riparte con un nuovo progetto, sempre della durata di circa un mese e della stessa entità.

Le associazioni appena premiate
Lo scorso mese, l'Alìper di Villafranca, insieme ai suoi clienti, ha dato il suo sostegno (2.000 euro, in quanto pioniere dell'iniziativa) all'Associazione famiglie Portatori di Handicap onlus (976 euro), all'Opera Assistenziale Stefano Toffoli onlus (576 euro) e all'Associazione Culturale La Valigia dei Sogni (448).
Il punto vendita di Zero Branco ha invece fatto donazioni alla Croce Verde La Marca onlus (332 euro), a La Scintilla, Società Cooperativa Sociale (485 euro), e al Circolo Auser Zero Branco, impegnato nel trasporto a favore degli anziani in difficoltà verso i centri sanitari (182 euro).
Nell'Alìper di Cavarzere, infine, si sono suddivise il contributo le associazioni: Gruppo Speranza onlus, che opera al servizio di donne colpite dal tumore al seno (413 euro), Avis comunale Cavarzere e Cona (300 euro), e Circolo Auser (285 euro).

L'iniziativa si estende
Vista la grande partecipazione della clientela e di tutto il personale del punto di vendita, nei prossimi mesi l'iniziativa sarà probabilmente estesa anche ad altri supermercati del Gruppo.
Per ognuno dei punti di vendita coinvolti, ogni mese verranno selezionate tre associazioni locali, che potranno liberamente candidarsi seguendo la semplice procedura indicata nel sito www.alisupermercati.it/welovepeople o presentandola al direttore del punto di vendita.

Alì in breve
Alì Spa (associata Selex) è una realtà distributiva in forte espansione, che dà lavoro a 2.700 dipendenti. Alì è presente in Veneto e in Emilia Romagna con 96 punti di vendita divisi in due canali: Alì Supermercati, negozi di quartiere e superfici fino a 1.500 mq, e Alìper, con punti di  vendita tra 2.000 e 5.000 mq, spesso inseriti in centri commerciali. 


Marocco Mall premiato a Mipim come miglior centro commerciale

A pochi mesi dall'apertura, avvenuta ai primi di dicembre 2011, Marocco Mall, il più grande centro commerciale del sud Mediterraneo, ubicato sulla "corniche" di Casablanca, e sviluppato dai gruppi Aksal e Al Jedaie, si è aggiudicato il premio per il miglior shopping centre del mondo. Il riconoscimento è stato assegnato a Cannes, nell'ambito di Mipim, uno degli eventi più seguiti a livello mondiale dalla comunità professionale del real estate.

Mix tra lusso, moda e local touch
Con una superficie di vendita pari a 70.000 mq, 350 punti di vendita e un investimento corrispondente a 175 milioni di euro, Marocco Mall è uno shopping centre di concezione e gusto occidentale, con un mix tra lusso, moda, "local touch" (per esempio, la "m'dina", il mercato di artigiani e commercianti locali), tecnologia (touch screen, digital signage, LEDwall), immagine internazionale, ampia offerta ristorativa (oltre 40 locali).
Situato nella parte occidentale della città di Casablanca, si estende su un'area di oltre 100.000 mq: combina elementi spettacolari (per esempio, l'Aquadream, un cilindro dalla capienza di 1 milione di litri che si eleva a fianco degli ascensori panoramici, è la terza attrazione di questo genere al mondo), a un contesto commerciale ispirato al lusso e al dettaglio internazionale: oltre 600 marchi e insegne presenti, fra i quali Fnac e Galeries Lafayettes, Mc Donald's, Banana Repubblic Vip, Etam, La Perla e Triumph, Lacoste, Harmont & Blaine, American Eagle, Louis Vuitton e Marjane l'insegna dell'ancora alimentare.

La mela Val Venosta porta la natura in multimediale nei centri commerciali

È l'altitudine, insieme a 300 giorni di sole l'anno, a scarse precipitazioni e ad una forte escursione termica tra il giorno e la notte, a far si che le mele Val Venosta maturino più lentamente ed intensamente. Questo è il segreto svelato ai visitatori del Tour Croc Village, lo stand multimediale di 25 mq approntato dal consorzio che dal 24 febbraio al 30 aprile, durante 8 weekend, all'interno di altrettanti centri commerciali selezionati del centro-nord Italia, farà conoscere la Val Venosta ai consumatori. Ci sarà anche uno spazio dedicato al concorso istant-win: chiunque acquisterà un prodotto Mela Val Venosta potrà tentare la fortuna e vincere in ognuno degli 8 week-end una city-bike Val Venosta.
Il divertimento sarà inoltre assicurato da un totem multimediale interattivo dove un filmato emozionale sul Giardino Venostano delle Mele si alternerà a momenti di gioco con la console Nintendo Wii. Presso il Tour Croc Village Val Venosta saranno presenti due hostess che assisteranno i consumatori nella degustazione e consegneranno, insieme ad un gadget, la cartolina per partecipare al grande concorso Croc & go!
Fino al 30 aprile, chiunque acquisterà la mela Val Venosta parteciperà all'estrazione di 40 settimane per altrettante famiglie nei caratteristici masi Gallo Rosso, e potrà inoltre aggiudicarsi un premio finale: in palio ci sono 4 vacanze per la famiglia presso il Croc Village in Val Venosta, l'agriturismo completamente dedicato alla celebrazione della Mela Val Venosta.

Auchan 2011: su il fatturato per l’aumento della rete, giù ebtida

Il Gruppo Auchan cresce del 4,4% nei ricavi arrivando a 44,4  miliardi di euro. La Francia rappresenta il 45% delle entrate, mentre le operazioni internazionali hanno rappresentato il 55%, con il 26% generato in Europa occidentale, Francia esclusa (Spagna, Italia, Portogallo e Lussemburgo) e 29% in Europa centrale e orientale (Polonia, Ungheria, Romania, Russia e Ucraina) e Asia (Cina e Taiwan).
L'ebitda è in diminuzione del 5,5% a  2,4 miliardi di euro. Il calo è attribuibile alla pressione sui margini e costi più elevati, in particolare nella zona euro.

Francia in crescita
I ricavi sono aumentati del 2,4% in Francia ed è diminuito del 1,3% negli altri paesi della zona euro. Al contrario, il fatturato è cresciuto del 13,6% nell'Europa centrale e orientale e in Asia. Il risultato netto da attività continuative si è posto a 857 milioni, in crescita del 15,5% rispetto al 2010.

Forte aumento degli investimenti
La crescita è del 18% a 1.635 milioni. Equamente divisi tra l'Europa Occidentale (50%) e l'Europa Centrale e Orientale e in Asia (50%). Il livello di indebitamento che è contenuto è in calo del 2,9% a 2.234 milioni
di euro pari al 24% del patrimonio netto. Il cash flow è pari a 1.732 milioni, in calo del 5,3% rispetto al 2010.
Al fine di garantire la liquidità finanziaria, il Gruppo ha completato due emissioni obbligazionarie durante l'anno: la prima, in giugno, per 500 milioni di euro con scadenza nel 2017, e una seconda, nel mese di novembre, per 600 milioni  con scadenza nel 2016.

Il commento di Vianney Mulliez
Commentando questi risultati il presidente del Cda Vianney Mulliez ha dichiarato: "Il 2011 è stato segnato dal crollo dei consumi all'interno della zona euro a metà agosto, dopo un primo semestre in linea con i nostri obiettivi. Come risultato, la crescita è stata in gran parte trainata dai paesi entrati negli ultimi anni, in particolare Russia e Cina. Le plusvalenze sulla ristrutturazione della nostra partnership cinese e l'offerta pubblica iniziale del gruppo Art sole in Hong Kong ci ha permesso di registrare un aumento del 15,5% dell'utile netto per il periodo, anche se l'Ebitda è diminuito per la prima volta in cinque anni. Possiamo comunque essere soddisfatti per aver saputo mantenere gli elevati investimenti, mantenendo il debito sotto controllo.
Nel 2012, a fronte di una crisi che sembra destinata a durare, si devono rafforzare le strette relazioni che abbiamo costruito con i nostri clienti".

Ipermercati
616 ipermercati  e 23 ipermercati associati o in franchising consolidano 35,4 miliardi, tasse escluse. La rete è aumentata di 57 punti di vendita: 5 in Europa Occidentale, 6 in Europa centrale e orientale e 46 in Cina. La crescita è stata incentivata da Asia e Europa centrale e orientale. In Francia, dove sono stati aperti 2 ipermercati e 16 punti AuchanDrive, le entrate del format sono aumentate dell'1,4% a 15,2 miliardi. In modo organico c'è stata una lieve contrazione escludendo la benzina (-0,6%).

Supermercati
759 supermercati con 1.653 i supermercati associati o in franchising totalizzano 7,2 miliardi imposte escluse con un aumento del 4,6%, grazie soprattutto alla ripresa della crescita in Francia e in Russia. Nel corso dell'anno, la rete dei supermercati in Europa Occidentale (Francia, Spagna e Italia), sono stati aperti 24 negozi e 32 chiusi o trasferiti in virtù di accordi di franchising. Inoltre, sono stati aperti 7 negozi in Polonia e 12 in Russia: con un bilancio di 11 pdv in più.

Immochan

320 centri commerciali in gestione (di cui 29 gestiti sotto contratto) in 12 paesi
con un aumento del 3,4%, a 503 milioni nel 2011. Una crescita attribuibile all'espansione e ad un aumento organico del reddito da locazione dai centri commerciali, mentre il mercato immobiliare è rimasto sotto pressione. Il tasso di vacancy è migliorato notevolmente, scendendo al 2,8% dal 3,4% alla fine del 2010.
Durante l'anno, sono stati aperti 6 centri commerciali in Russia e in Cina. Comprese gli ampliamenti, Immochan ha creato 42.000 mq di nuovo spazio retail, portando il totale gestito da Immochan a 1,84 milioni di mq.

Oney Banque Accord

6,8 milioni di clienti, in 10 paesi
con 2,4 miliardi di impieghi, con 800 mila nuovi clienti. Questo il patrimonio di Oney Banque Accord che ha generato un utile netto bancario di 353 milioni nel 2011 (calo del 5%, escludendo l'impatto dello smaltimento del portafoglio crediti italiana), di cui quasi il 35% proveniva da attività diverse da quelle di credito (assicurazioni, risparmio ecc). La produzione di prestiti è aumentato in molti paesi, portando il totale a 1,8 miliardi di euro. Il costo del rischio ha continuato a diminuire in modo significativo: alla fine dell'anno era pari al 3,5% dei prestiti in essere. L'utile netto è pari a 31,7 milioni, da 25%.

Altre attività
E-commerce (Auchandirect, GrosBill, Auchan.fr), 22 Alinéa, 10 Little Extra, Chronodrive 40: 837 milioni di ricavi consolidati tasse escluse (+17,7%). La forte crescita registrata da questa divisione è attribuibile alle aperture nel 2010 e 2011 e per lo sviluppo delle vendite online, nonostante le condizioni generali che non sono favorevoli alle attività di vendita al dettaglio non alimentari. Durante l'anno, Chronodrive aperto 12 nuove posizioni, portando il totale in Francia a 40. Auchandirect ha cominciato a funzionare a Varsavia, in Polonia e GrosBill ha aperto il suo webstore n°9 a Parigi. Due punti AuchanDrive sono stati aperti in Lussemburgo.

Standard & Poor
Auchan è valutato a lungo termine A1.

VENDERE ALL’ESTERO-Startegie di marketing e reti di vendita

DESCRIZIONE
Il corso si rivolge a manager responsabili dell'Ufficio Marketing e Vendite internazionali, consulenti e imprenditori per analizzare le tecniche e le migliori strategie di analisi di mercati e vendita all'estero.
In particolare al termine del corso i partecipanti saranno in grado di:
- valutare le opportunità di mercato attraverso l'individuazione dei mercati target
- valutare i mercati in termini di interesse e accassibilità
- scegliere tra diverse strategie e modalità di copertura nel mercato estero prescelto
- valutare le opzioni sulla rete commerciale più efficaci
- definire i criteri di scelta degli intermediari commerciali o della gestione diretta
- gestire un'azione di vendita all'estero


DESTINATARI
Responsabili export Responsabili marketing
Marketing Manager
Responsabili marketing internazionale
Responsabili commerciale e vendite
Sales Manager
Consulenti
Imprenditori


STRUTTURA
Il corso si svolge nell'arco di due giornate, il 26 e il 27 marzo 2012 presso la sede de Il Sole 24 ORE a Milano in via Monte Rosa, 91.


ULTERIORI INFORMAZIONI
Http://www.formazione.ilsole24ore.com/corsi-convegni/TA5317-vendere-estero.php


CONTATTI
Per informazioni contattare la referente del corso Emanuela Raguso, all'indirizzo e-mail:
emanuela.raguso@ilsole24ore.com

SALES MANAGEMENT

DESCRIZIONE 
Il Master di Specializzazione si pone l'obiettivo di trasferire ai partecipanti le conoscenze necessarie per ricoprire e massimizzare l'efficacia del ruolo di Sales Manager in aziende organizzate secondo logiche moderne e strutturate. In linea con questa finalità il Master di Specializzazione analizza il nuovo ruolo del Sales Manager, le attività di pianificazione commerciale e di budget, le logiche di Account Profitability e di Key Account Management, oltre che le modalità di gestione della Forza Vendita e della rete distributiva dell'azienda La docenza è affidata a Consulenti, Manager e operatori del settore che con una collaudata metodologia didattica assicurano un apprendimento graduale e completo della materia. Sono i professionisti che da anni collaborano alle diverse attività editoriali del Sole 24 ORE, nonché Esperti formatori del Sole 24 ORE Business School.

E' acquistabile singolarmente il modulo Gli strumenti digitali a supporto dell'attività di vendita.

DESTINATARI
Il master di Specializzazione è rivolto a:
- Direttori commerciali,
- Responsabili vendite,
- Sales Manger,
- Area Manager,
- Key Account Manager,
- Responsabili Marketing,
- Imprenditori.

SEDE
Il master si terrà presso la sede del Gruppo 24 ORE a Milano in via Monte Rosa, 91, dal 19 Marzo 2012

ULTERIORI INFORMAZIONI http://www.formazione.ilsole24ore.com/altro/YZ5506-sales-management.php



CONTATTI

Per informazioni sui contenuti è possibile contattare la referente del master, Monica Garisto all'indirizzo e-mail: ext.monica.garisto@ilsole24ore.com


SALES ACCOUNTING-Tecniche di vendita e di negoziazione commerciale

OBIETTIVO
Il master Sales Accounting: tecniche di vendita e negoziazione commerciale è finalizzato a formare figure specializzate e competenti che possano inserirsi con successo in azienda nell'area Vendite, acquisendo una specializzazione mirata e distintiva in quella che è attualmente una tra le professioni più ricercate dal mondo del lavoro.
Il Master permette in particolare ai partecipanti di acquisire metodologie, tecniche e strumenti necessari per diventare professionisti della Vendita, competenze spendibili in modo trasversale, indipendentemente dai prodotti o servizi che si vogliono proporre al mercato.
Il ruolo del venditore ha subito una grande evoluzione negli ultimi anni, superando il modello tradizionale e arricchendosi progressivamente di competenze gestionali e manageriali, acquisendo al contempo responsabilità sempre maggiori, al punto che si parla oggi di "Account" e non più di semplice "venditore".
Una figura che assume un ruolo strategico per lo sviluppo del Business aziendale, e che proprio per questo necessita di competenze solide e specifiche, ma non solo: le aziende richiedono profili specializzati, con una buona conoscenza del mondo aziendale, una preparazione commerciale e sviluppate doti relazionali che permettano loro di condurre con sicurezza e disinvoltura i rapporti con il cliente, sia esso nuovo o consolidato, ampliando il network dei contatti e fi delizzando quelli già esistenti. In particolare, grazie all'approccio fortemente operativo e all'importante contributo di un qualificato panel di esperti e di testimonianze di eccellenza, verranno approfonditi strumenti, metodologie di lavoro e tecniche di comunicazione fondamentali per affacciarsi in modo competitivo sul mondo del lavoro, con una preparazione molto pragmatica e specialistica, grazie alle esercitazioni e ai role playing realizzati nel corso del Master.
Il percorso è organizzato in formula week end e risulta quindi conciliabile con l'attività lavorativa.

PROGRAMMA
1)Fondamenti di management.
2)Il venditore di successo oggi: profilo e competenze del ruolo
3)La pianificazione dell'attività di vendita
4)Il processo di vendita
5)La gestione del rapporto con il cliente
6)L'attività post-vendita e la fidelizzazione del cliente.

DESTINATARI
Diplomati e laureati con interesse al ruolo di Sales Account, o con una breve esperienza nel ruolo

ASSEGNAZIONE BORSA DI STUDIO
24 ORE Formazione ed Eventi mette a disposizione una borsa di studio a copertura totale del costo di partecipazione per incarichi di tutorship (gestione operativa dell'aula e monitoraggio dell'andamento delle lezioni).
Il candidato ideale è laureato/a, in possesso di buone capacità organizzative e doti relazionali.
Gli interessati possono inviare il proprio Curriculum Vitae, completo di con foto, alla responsabile del Master: ext.serena.mola@ilsole24ore.com. entro il 29 febbraio 2012

SEDE
Il master si terrà presso la sede de Il Sole 24 ORE in via Monte Rosa, 91 a Milano (linea metro: rossa, fermata: Lotto).

ULTERIORI INFORMAZIONI:
http://www.formazione.ilsole24ore.com/business-school/YA5482-tecniche-vendita-negoziazione-commerciale.php


Sono previste agevolazioni per i giovani under 30

CONTATTI
Per informazioni contattare la responsabile del master, Serena Mola al numero: 02.3022. 3229, oppure all'indirizzo e-mail: ext.serena.mola@ilsole24ore.com






AUTOMOTIVE DEALER MANAGEMENT

DESCRIZIONE
Il primo master sulla gestione economica e manageriale di una concessionaria d'auto nato dalla partnership tra Il Sole 24 ORE e Quattroruote. Per operare in un settore mutevole come quello automobilistico bisogna sviluppare competenze professionali in grado di affrontare le diverse complessità gestionali: dall'amministrazione e finanza della concessionaria, ai rapporti con le case madri, alle tecniche di vendita e alle opportunità offerte dai nuovi strumenti di marketing digitale, all'associazionismo tra punti vendita, alla gestione delle flotte aziendali.

OBIETTIVO
Il Master caratterizzato da un forte approccio pratico attraverso simulazioni, esercitazioni e casi operativi, ha l'obiettivo di affrontare in maniera organica e pragmatica i diversi aspetti della direzione e del coordinamento di tutte le aree operative di una dealership, guidando i partecipanti ad una visione unitaria e strategica del business.

FACULTY
I docenti sono professionisti che operano nel settore automobilistico nonchè collaboratori del Sole 24 ORE Motori e di Quattroruote.

PROGRAMMA
Il Master è strutturato in 5 moduli acquistabili separatamente:
MODULO 1. Il mercato dell'auto: nuove sfide per i concessionari
MODULO 2. Leve economiche per superare la crisi
MODULO 3. L'assetto organizzativo e lo sviluppo delle risorse nella concessionaria
MODULO 4. Marketing e vendite della concessionaria
MODULO 5. La gestione del post-vendita, dell'assistenza e dei ricambi

DESTINATARI
I destinatari dell'iniziativa sono Gestori e responsabili di concessionaria

ASSEGNAZIONE BORSA DI STUDIO
24 ORE Formazione ed Eventi mette a disposizione una borsa di studio a copertura totale del costo di partecipazione per un/una giovane interessato/a a svolgere durante il Master di Specializzazione incarichi di tutorship
( gestione operativa dell'aula e monitoraggio sull'andamento delle lezioni ). Il candidato ideale è un/una laureato/a, in possesso di buone capacità organizzative e doti relazionali. Costituirà titolo preferenziale l'avere maturato esperienze nel settore. Gli interessati possono inviare il proprio Curriculum Vitae, completo di lettera di motivazione e fotografia, all'indirizzo e-mail rita.graziano@ilsole24ore.com

SEDE
Il Corso si terrà a Milano, nella sede de Il Sole 24ORE, in via Monte Rosa, 91

ULTERIORI INFORMAZIONI
http://www.formazione.ilsole24ore.com/business-school/YZ5575-automotive-dealer-management.php



CONTATTI
Per informazioni sui contenuti del master è possibile contattare la referente Rita Graziano all'indirizzo email: rita.graziano@ilsole24ore.com
oppure al numero di telefono 02.3022.3559.

Le Pl sono la forza emergente sul mercato del vino in gdo

La gdo conferma il suo ruolo di ambasciatrice del vino nel mass market. Sia delle bottiglie con un posizionamento di prezzo superiore ai 5 euro l'una, che confermano buone performance di vendita tra gli scaffali di iper e super anche in virtù di un'accresciuta promozionalità, sia del vino di tutti i giorni, sotto i 3 euro a bottiglia. Tra queste le linee di vino a marchio, che continuano a guadagnare spazio, grazie al bon rapporto prezzo/qualità ma, soprattutto, grazie a una semplificazione del processo di acquisto che porta il consumatore medio, spesso in difficoltà di fronte a scaffali che negli iper superano le 700 referenze, a fare la scelta giusta “fidandosi” dei valori dell'insegna.

Bere meno ma bere meglio
Secondo lo studio SymphonyIRI Group per Vinitaly, mentre le vendite globali di vino confezionato fanno segnare un - 0,9%, quelle delle bottiglie a marchio privato fanno registrare un +11% a volume, con un incremento che non conosce sosta nell'ultimo triennio. Allo stesso modo, coerentemente con l'antico motto "bere meno ma bere meglio", il desiderio di convenienza che emerge nella redefinizione delle scelte dei nostri connazionali di fronte alla spesa, sembra avere una diversa declinazione quando si parla di vino: analizzando l'andamento delle vendite di bottiglie da 75cl, si vede una chiara polarizzazione, con crescita delle etichette con un prezzo inferiore ai 3 euro, +0,6% a volume, e di quelle superiore ai 5 euro con un +11,1% a volume. "Le vendite di vino nella Gdo nel 2011 -spiega Virgilio Romano, client service director di SymphonyIri Group- sono in linea con l'andamento dei consumi di vino nel Paese, con volumi in leggera contrazione e valori in crescita, confermando il trend in atto legato alla ricerca della qualità".
Elemento, quest'ultimo, che può spiegare anche l'andamento delle vendite in base alle tipologie di vino: se i best seller in Gdo rimangono vini di massa come il lambrusco o il sangiovese, colpisce la buona crescita del Brunello di Montalcino (+14,8%), vino di qualità con un posizionamento di prezzo elevato.

RAPPORTO GDA 2011

Un utile strumento di lavoro per manager dell'industria e della distribuzione che abbiano la necessità di inquadrare il settore della Grande Distribuzione per operare valutazioni e analisi focalizzate sull'area di attività della propria azienda. Un valido supporto che offre al consulente che deve sviluppare un ragionamento su un tema specifico gli elementi di contesto entro i quali collocarlo. Insomma, un e-book utile a tutti coloro che abbiano necessità di valutare lo stato di fatto della Grande Distribuzione, una componente oggi fondamentale dell'economia: un supporto di conoscenza non eccessivamente specialistico, ma che neppure banalizzi la complessità di questo settore. Il Rapporto è dedicato alla distribuzione italiana, ma, non fosse altro che per la consistente presenza d'imprese estere nel nostro Paese, la prima parte è dedicata a un breve inquadramento del contesto internazionale e, in particolare, europeo, che permette di valutare la Gda italiana in una prospettiva più ampia. La parte centrale del lavoro fornisce invece i dati fondamentali della struttura della Gda del nostro paese: struttura della rete per formato distributivo; quote di mercato dei principali player; sviluppo e composizione della rete per area geografica; evoluzione delle centrali d'acquisto. Come per l'edizione del 2010, il lettore troverà inoltre alcune sezioni di approfondimento su tematiche che si ritengono meritevoli di una particolare attenzione. Una prima riguarda la struttura e le performance dei centri commerciali. Una seconda la marca commerciale che in questi anni anche in Italia sta crescendo in modo consistente. La terza, infine, è dedicata ai nuovi formati della ristorazione, formati ibridi, in parte punti di vendita e in parte pubblici esercizi, che segnalano una trasformazione importante della distribuzione alimentare che certamente avrà sviluppi consistenti in futuro. Anche l'edizione 2011 del Rapporto è quindi ricca di dati e d'informazioni, e offre spunti di riflessione che ciascun lettore potrà utilizzare e rielaborare a seconda della sue necessità e della sua prospettiva. Il Rapporto sulla Gda è un lavoro multidisciplinare condotto da SymphonyIRI Group, TradeLab e MARK UP.


Sommario
4 - L'evoluzione internazionale
11 - Il contesto europeo
21 - Francia
22 - Spagna
23 - Germania
25 - Regno Unito
27 - Centri commerciali
43 - La rete dei centri commerciali
53 - La situazione sul fronte della domanda
64 - La struttura della Gda italiana
82 - Formati: definizioni, struttura distributiva,
superfici e quote di mercato
87 - Struttura territoriale della Gda
95 - Private label: quote di mercato, trend delle vendite,
peso delle diverse tipologie
110 - Architettura di marca per gruppo/insegna
150 - Alcuni format della ristorazione a confronto
164 - Retailer e sostenibilità: alcuni esempi
186 - Glossario

Prezzo: 490 € - (acquistabile online cliccando qui)
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Scala Piatti prodotto dell’anno 2012

Il marchio di Deco Industrie conquista l'apprezzamento del panel di 12mila consumatori organizzato da Tns.
Innovativo, attento all'ambiente e con un positivo rapporto qualità/prezzo. Scala Piatti di Deco Industrie è stato eletto prodotto dell'anno 2012 attraverso un'indagine di mercato condotta da Tns su un panel di 12mila consumatori che si sono espressi su prodotti suddivisi in 25 categorie merceologiche. Scala Piatti ha ricevuto il punteggio più alto in assoluto per la sostenibilità ambientale (flacone 100% da plastica riciclata, eliminazione imballi superflui) che ha portato a una riduzione del 70% della produzione di Co2 durante il processo produttivo e per il contenuto di innovazione, grazie a una gamma di 4 referenze (Sgrassante, Antiodori; Igienizzante; Ipoallergenico) che incontra le esigenze delle consumatrici. Infine la convenienza: Scala Piatti è stato particolarmente apprezzato in virtù del suo favorevole rapporto qualità/prezzo, aspetto certo non secondario per fare breccia nel cuore (e nel portafoglio) del consumatore.

L’INDUSTRIA ALIMENTARE ITALIANA NEL 2012

Milano, 12 marzo 2012 - Nel 2011 i consumi alimentari sono calati di oltre il 2% in quantità e il 2012 non promette nulla di buono. Il calo atteso del Pil vicino al 2% e soprattutto la crescente pressione fiscale comporteranno un’ulteriore erosione delle vendite e della redditività, così come è successo nel 2011. È quanto emerge dal Rapporto sull'“Industria alimentare, in edicola domani con Il Sole 24 Ore.



Tutto questo penalizza gli investimenti in ricerca e sviluppo per la produzione di qualità, quella stessa per la quale a livello mondiale si registra un interesse crescente. Nel 2011 l'export del vino ha battuto ogni record storico, superando la soglia dei 4 miliardi, e il prossimo Vinitaly (in programma a Verona dal 25 al 27 marzo) registra già il tutto esaurito in termini di espositori esteri e ospiti internazionali.In particolare, la scelta di far slittare l'evento e di condensarlo a 4giorni anziché 5 "mira a ottimizzarela presenza di trader specializzati in arrivo da tutto il mondo, dando più spazio agli operatori del canale ho.re.ca. e ai sommelier e moltiplicando le occasioni di business", come spiega il direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani. Rassegna internazionale a pieno titolo, Vinitaly produce un indotto di quasi 250 milioni di euro.



E proprio su Vinitaly e sulle terre del vino italiano si concentra il Rapporto “Industria alimentare”del Sole 24 Oredi domani: focus sul Carso e sui vitigni Vitovska, Terrano e Malvasia, dove una bottiglia su tre fra quelle prodotte viene venduta all’estero, con una stima di 600mila bottiglie per un totale di 6 milioni di euro di fatturato. Viene raccontata anche l’eccellenza delle terre del Bordeaux, dove il turismo del vino è in forte crescita, come conferma il Consorzio del Brunello, che ha stimato una crescita del giro d’affari dei vini di Montalcino del 10%, con 10 milioni di bottiglie e ricavi superiori a 111 milioni di euro.



L’interesse crescente per il cibo all’italiana è testimoniato anche da Cibus, il salone dell’alimentazione (terzo in Europa) che si svolgerà in maggio a Parma e che registra un altro "tutto esaurito".



È l’interesse per il nostro modo di vivere e mangiare che spiega il costante aumento di presenze alle fiere di settore, così come la conoscenza e il consumo degli alimenti italiani di qualità cresce a ritmi vertiginosi in tutto il mondo, compresi i Paesi Bric. Nel 2011 infatti l’export è balzato del 10% a 23 miliardi; basti pensare che il booking effettuato dai buyer overseas per Cibus ha già raggiunto numeriche triple rispetto al 2010.




Per ulteriori informazioni:


Elettra Occhini, Ufficio Stampa Il Sole 24 ORE


tel. 02/3022.4945 – 335/1350144


Nasce concept di asian food: Wok Eat a Marcon (Ve)

Inaugurato sabato Wok Eat, il nuovo e originale format di casual food, che nasce come progetto pilota all’interno della food court del centro commerciale Valecenter a Marcon, Venezia, e unisce la cucina asiatica alla tradizione culinaria nord-europea e al moderno "street food".

Tre concetti fondamentali
La nuova formula si basa su tre concetti:
- una particolare cura nel modo di cucinare i piatti, preparati rigorosamente a vista con una Wok (la tipica padella usata nella cucina cinese )
- un’attenta ricerca di materie prime di alta qualità affinché gli ingredienti siano sempre freschi
- l’utilizzo di box di design, da riempire al momento a seconda dei propri gusti e da consumare direttamente al tavolo oppure da portare via.

Nuovo concept
"Con l’inaugurazione di Wok Eat vogliamo lanciare un nuovo format di ristorazione -afferma Edoardo Spallanzani, Ad di Taste Lab, società di servizi nel campo della ristorazione- che intende offrire al consumatore di oggi, sempre più esigente, curioso e con poco tempo a disposizione, una nuova esperienza fatta di contaminazioni, odori e sapori, che rimanda a luoghi e tradizioni lontane. Per l’apertura del primo ristorante abbiamo avuto l’opportunità di scegliere la food court del centro commerciale Valecenter di Marcon, a Venezia, perché è un buon banco di prova, per poter raggiungere un target ampio di clientela. Una volta avviato questo primo ristorante, la nostra intenzione è quella di aprire Wok Eat in altre città del nord Italia”.

Tutti i giorni
Il nuovo locale, aperto tutti i giorni, con orario continuato dalle 9 alle 21, dispone di una superficie di 140 metri quadrati e si trova sotto una moderna e luminosa cupola di cristallo. La scelta degli arredi segue il concetto di landscape interior, al fine di creare un ambiente accogliente e allo stesso tempo moderno e informale, grazie all’utilizzo di materie naturali combinate a inox ossidato o spazzolato, del legno, delle fibre naturali e del ferro.

Menu
La proposta Wok Eat si riassume in tre scelte personalizzabili:
- la base (noodles, udon, vermicelli di soia, riso rosso, riso integrale, riso basmati, veggie box; tutte le basi comprendono carote, zucchine, verza, uovo, germogli di soia);

- il contorno (manzo, pollo, maiale, gamberetti, funghi champignon, tofu, bamboo, pannocchiette di mais, broccoli, anacardi, sesamo);

- la salsa (salse di soia, teriyaki, agrodolce, chili, oyster, mild curry, curry in polvere, salsa a scelta in omaggio).

Tutto è servito esclusivamente nel box Wok Eat, il contenitore dove il cibo ancora fumante viene riposto e consegnato al cliente. Inoltre, ad accompagnare questi box, una serie di golosi appetizers, una selezione di dolci e insalate pret-a-manger. 

Nuova libreria e nuovo concept di la Feltrinelli ad Alessandria

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Nel 2000, lo store ora modificato, fu uno dei primi esperimenti di negozio "multi prodotto": non più solo libreria, non più solo negozio di dischi e video. Nel creare il nuoco concept si è scelta per altro anche una nuova location, pochi metri più in là di quella originaria.

Spazio Kidz
Nei suoi 190 metri quadrati trova così posto un ricco assortimento di volumi, che spaziano dalla narrativa di tutti i generi, alla saggistica più aggiornata, alla manualistica più attenta a tutte le esigenze della nostra quotidianità.
Uno spazio importante lo riveste la proposta rivolta ai lettori più giovani, con lo Spazio Kidz, realizzato con la collaborazione di una realtà d’eccellenza come Reggio Children: libri, giochi, materiali audiovisivi inseriti in un ambiente studiato su misura per i clienti più piccoli.
E insieme ai libri, nel nuovo punto vendita trova spazio un ricco settore di cartoleria, mentre non manca un lungo tavolo a disposizione del pubblico, che potrà utilizzarlo per iniziare ad assaggiare i libri in esposizione, per studiare, per leggere il giornale.

la Feltrinelli di Alessandria in cifre
Superficie di vendita…………………….. mq 190

Assortimento di libri (titoli) .....……….......14.000

Di cui libri per ragazzi (titoli)………........... 2.500

Assortimento dvd animazione e documentar... 600

Numero addetti   .....……...…………………. ....4

Orario di apertura:
Lunedì - Sabato 9.30-19.30

Domenica 9.30-12.30 / 15.30-19.30

Direttore: Antonio Martini

via Migliara 17, 15121 Alessandria

Eatinerari di Eataly per fare turismo enogastronomico

Sono oltre 150 le proposte di Eatinerari che attraversano l'Italia da nord a sud: sono racchiusi in una scatola (in foto) acquistabile on line sul sito www.eatinerari.it, nonché presso tutti gli store di Eataly, le agenzie Liberi Tutti, le librerie Coop e i negozi Unieuro di tutta Italia.
Le scatole propongono viaggi che faranno riscoprire e conoscere le terre e i loro prodotti tipici, storie di uomini e donne che producono e si tramandano segreti e tradizioni. Il nuovo che convive con l'antico e gli dà nuova vita, nuova forza, nuovo slancio.

Tre tipologie
Tre sono le tipologie di viaggio racchiuse nella scatola di Eatinerari che contiene tutto quello che serve per decidere quando partire e quale percorso scegliere. La scampagnata, la semplice esperienza o la vacanza gustosa… a seconda del tempo a disposizione si può modulare il proprio viaggio alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche del territorio italiano e andare alla ricerca di quelle piccole preziose chicche che si nascondono in luoghi poco conosciuti e di rara bellezza. È facilissimo prenotare e scegliere l'EATinerario su misura. Occorre chiamare Liberi Tutti oppure collegarsi al sito il viaggio parte da lì.

Accordo strategico fra Multicedi e Multicash

Avevamo anticipato la notizia di un accordo in via di definizione fra Sigma e Multicash a gennaio (leggi notizia). Ora sappiamo che in particolare si tratta di Multicedi e Multicash.  Le due società hanno stipulato un accordo strategico per lo sviluppo dell'insegna Adhoc cash&carry, pur rimanendo autonome nella strategia e gestione commerciale. In questa prima fase, l'intesa riguarderà esclusivamente le funzioni di vendita e marketing.
Entrambe le società in sinergia con la centrale di appartenenza Sigma condivideranno: la nuova politica di canale e la definizione di una linea di prodotti a marchio dedicati al settore horeca.

Adhoc punta alla leadership nella ristorazione
La nuova alleanza porterà l'insegna Adhoc a raggiungere la leadership nei territori di competenza nei confronti del mercato della ristorazione, bar e hotel.
I cash&carry sono a Civitanova Marche (5.700 mq), Masciano Sant'Angelo (7.500 mq), Pescara (6.300 mq), San Benedetto del Tronto (6.100 mq) e Termoli (5.600 mq). L'offerta di Adhoc si sviluppa su oltre 10 mila prodotti in assortimento dedicati agli alimentaristi, con reparti freschi di ortofrutta, macelleria e pescheria.

Coin lancia l’app per smartphone

Coin ha reso disponibile la sua nuova App per smartphone -scaricabile gretuitamente
dall'Apple Store o dall'Android Market- che permette di sottoscrivere gratuitamente Coincard Easy.
Per chi invece è già titolare di Coincard Easy e University Card for Students, la card dedicata agli studenti universitari, c'è l'opportunità di dematerializzare la carta rendendola visibile sul proprio iPhone o cellulare Android. Il codice a barre riportato sul retro della card potrà quindi essere visualizzato e decifrato dai lettori ottici dei negozi Coin in qualsiasi momento.
Questa speciale App permette perciò di trasformare la propria Coincard in una card virtuale da conservare nel proprio “portafoglio digitale”.

Aggiornamenti in tempo reale

Con l'App Coin sarà possibile essere sempre aggiornati sulle news, sugli eventi e sulle promozioni in corso e visualizzare sulla mappa, grazie al servizio di geolocalizzazione, i negozi Coin più vicini alla propria posizione.
A breve sarà, inoltre, possibile rendere virtuali anche le proprie Giftcard.

In linea con gli impegni concreti assunti da Coin nell'anno dedicato all'Energia Sostenibile, l'avvio del processo di “smaterializzazione” delle Coincard, permetterà di ottenere un notevole risparmio di plastica e migliorare così la propria sostenibilità ambientale.

Nessun legame fra il temporary Weight a moment e quello di Kilo Fascion

Inaugurato il 26 marzo 2011, con una semplice ma efficace operazione di guerrilla marketing consistente in una grande balla di abiti nel mezzo di Corso Vittorio Emanuele a Milano, in cui era sommerso un manichino del quale si vedevano solo le gambe, Kilo Fashion - Diamo peso alla moda era il primo temporary shop italiano, in cui la moda si pagava in base al peso dei prodotti. Un'iniziativa coronata da grande successo di vendite, al punto che alla chiusura del temporary, Lilla spa proprietaria del marchio Kilo Fascion ha deciso, a febbraio 2012, di continuare la proposta spostandosi nella vicina Via Bagutta, angolo Piazza San Babila.

Precisazione
Nulla a che fare dunque con Weight a moment con cui Gdoweek.it aveva erroneamente ipotizzato un possibile legame.

In merito, infatti, Lilla spa precisa di essere completamente estranea all'iniziativa Weight a moment e tiene anche a differenziarsi da questa, nonché a tutelare il proprio marchio evitandone la confusione con il segno distintivo dell'altra insegna.

Futuro del volantino: Fabrizio Pellegrini, Barilla

Henkel archivia un 2011 da record

Un esercizio 2011 da incorniciare per Henkel che, pur in presenza di una situazione economica difficile, ha registrato un fatturato di 15.605 milioni di euro pari ad un incremento del 3,4% rispetto all'anno precedente. Da un punto di vista organico, e cioè depurato dagli effetti di cambio e dalle acquisizioni/cessioni, il fatturato ha segnato un incremento addirittura del 5,9%. A questo andamento positivo hanno contribuito tutti i settori di attività, che hanno ulteriormente ampliato le proprie quote sui mercati più importanti. La divisione Adesivi e Tecnologie ha ottenuto una crescita organica del fatturato dell'8,3%, raggiungendo un nuovo massimo storico pari a 7.746 milioni di euro. La divisione Cosmetica/Igiene personale ha proseguito l'ottimo trend di espansione degli ultimi anni e, con una crescita organica del fatturato pari al 5,4%, ha superato di gran lunga l'andamento del mercato, in larga parte recessivo. La divisione Detergenza ha ottenuto una buona crescita organica del 2,9% in un contesto di mercato leggermente in declino.

Utile di esercizio e risultato finanziario

L'utile di esercizio depurato da ricavi e spese non ricorrenti e dalle spese di ristrutturazione ha registrato un miglioramento del 9,0%, passando da 1.862 milioni di euro a 2.029 milioni di euro. A questo incremento hanno contribuito tutti e tre i settori di attività. Il risultato operativo (Ebit) pari a 1.857 milioni di euro, supera del 7,8% il valore comparabile dell'esercizio precedente.
Nonostante il netto aumento dei prezzi sui mercati di approvvigionamento, l'utile sul fatturato depurato (margine Ebit) ha ottenuto un incremento di 0,7 punti percentuali, passando dal 12,3% al 13,0% e ha così raggiunto il valore atteso.
L'utile sul fatturato ha raggiunto l'11,9%, dopo l'11,4% dello stesso periodo dell'esercizio precedente.
Il risultato finanziario è migliorato di 16 milioni di euro, passando a -155 milioni di euro. Questo risultato è riconducibile essenzialmente alla riduzione dell'indebitamento netto. La quota d'imposta si colloca al 24,6% ed è dunque inferiore di 1,8 punti percentuali rispetto a quella dell'esercizio scorso.

L'utile di esercizio depurato, al netto delle quote di minoranza, è migliorato dell'11,4% rispetto all'anno precedente, passando da 1.217 milioni di euro a 1.356 milioni di euro. L'utile di esercizio ha registrato 1.283 milioni di euro dopo i 1.143 milioni di euro ottenuti l'anno precedente. Al netto delle quote di minoranza pari a 30 milioni di euro, l'utile di esercizio ammonta a 1.253 milioni di euro (esercizio precedente 1.118 milioni di euro).
Gli utili per azione privilegiata depurati (EPS) sono saliti dell'11,3% totalizzando 3,14 euro rispetto ai 2,82 euro dell'esercizio precedente. Non depurato, l'EPS è stato di 2,90 euro contro i 2,59 euro dell'esercizio precedente.

L'andamento dei settori di attività

La divisione Detergenza ha visto un incremento organico del fatturato pari al 2,9%. Tale crescita si colloca così nettamente al di sopra dell'andamento dei mercati di maggior rilievo, leggermente in recessione.
La divisione Cosmetica/Igiene personale ha proseguito anche nel 2011 la propria espansione. Con un incremento del 5,4%, la crescita organica del fatturato si è posizionata ancora una volta a livelli di gran lunga superiori a quelli del mercato. Alla base di questo trend positivo c'è ancora una volta il valido programma di innovazioni. Da un punto di vista nominale, il fatturato è aumentato del 4,0% raggiungendo i 3.399 milioni di euro.
Nel 2011 la divisione Adesivi e Tecnologie ha mantenuto il proficuo percorso di crescita. In un contesto di mercato altamente complesso, il fatturato ha ottenuto un incremento nominale del 6,0%, portandosi su un nuovo massimo storico pari a 7.746 milioni di euro. Con l'8,3% la crescita organica è stata ancora una volta nettamente superiore a quella dei mercati di rilievo. Questo fortissimo sviluppo è stato supportato sia dagli aumenti di prezzo, sia di quantità.

Previsioni e obiettivi per il 2012

“Per Henkel il 2011 è stato ancora una volta un anno di grande successo. Nonostante le grande sfide legate all'incertezza della situazione economica, siamo riusciti a raggiungere appieno i nostri ambiziosi obiettivi e in parte addirittura a superarli. Fatturato e risultato sono ai livelli più alti di sempre -ha affermato Kasper Rorsted, presidente del Comitato Direttivo di Henkel-. Determinante per l'ottima performance di Henkel è stato l'ulteriore consolidamento delle nostre posizioni nelle regioni emergenti, dove la crescita è stata nuovamente a due cifre. Nel 2011 abbiamo fatto grandi progressi sulla nostra strada e preparato il terreno per un futuro di successo. Su queste basi siamo molto fiduciosi di riuscire a raggiungere per l'esercizio 2012 quegli obiettivi finanziari che avevamo espresso fin dal 2008”.
Guardando al 2012, Rorsted ha proseguito: “Il quadro economico rimane complesso ed è oggi decisamente più volatile che in passato. Dobbiamo dunque adeguarci continuamente per reagire con rapidità e flessibilità alle evoluzioni della situazione. Complessivamente, riteniamo comunque che Henkel sia pronta e ben preparata per il futuro. Prevediamo una crescita organica compresa fra il 3 e il 5%. In termini di margine Ebit depurato, contiamo di salire al 14% e prevediamo un miglioramento dell'utile depurato per azione privilegiata almeno del 10%”.

GDOWEEK 7 2012

editoriale
La cultura d’impresa va diffusa alla base

osservatorio
L’inflazione si misura anche con l’e-book

Più turisti stranieri ... e cresce lo shopping

Immobiliare

La crisi dell’euro frena il mattone
Il paniere prezzi

La borsa della spesa, Esselunga e LD Market a confronto
Faccia a faccia

Quando la strategia si basa su relazioni e assortimenti

intervista
Salvo Scibilia, la forza del brand è la sua umanità

cover story
Retail e ristorazione: l’ibridazione è servita

retail
Pam Panorama lavora in sintonia con clienti

Cobolli Gigli: puntare al retail industriale

Facebook: Yves Rocher cattura più fan

Schlecker Italia continua lo sviluppo

Reparti

Cura capelli: layout coerenti con i format

Sviluppo rete

industria
Mercati

Andamento stabile per i succhi di frutta

Nel segmento baby food debutta Granarolo

Bistefani spinge sulla qualità italiana

Tavolette cioccolato: lo scaffale secondo Milka
Comunicazione

Eroi, eroine e brand vincenti in licensing

servizi
Rinascente migliora i processi nei pdv

Chip Intel potenzia Beauty Spot di Macy’s

Mellin, merchandising digitale by Accenture

Scegliere cibi sani? Dipende anche dal pdv

culture
Opinione

Come comunicare nel mondo del biologico

Libri

Regola per sopravvivere: ricorrere a Darwin
Ideologie farcite

Ossimori e utopie

Conad Sicilia acquisisce 15 store con insegna Metà e Pam

Conad Sicilia apre il 2012 con un'importante operazione di sviluppo comprando dal Gruppo Radenza 15 pdv ad insegna Pam e Metà. La quota di mercato della cooperativa siciliana, che opera nelle province di Ragusa, Siracusa, Catania, Messina, Enna, Caltanissetta e Agrigento con 133 soci imprenditori e 159 punti vendita, passa dal 6,5% all'8%. Entro giugno saranno riorganizzati 10 mila mq di rete di vendita in provincia di Ragusa e Siracusa, che porteranno ad un fatturato aggiuntivo di circa 35 milioni di euro, al fine di renderli più funzionali alle esigenze di spesa dei clienti.

Conad Sicilia si rafforza sul territorio
L'acquisizione integra il piano di sviluppo per il triennio 2011-2013, che prevede l'apertura di 6 store per una superficie di 6.500 mq ed un investimento complessivo di 6 milioni di euro con la creazione di 160 nuovi posti di lavoro.
“Quest'operazione è stata portata a conclusione con un obiettivo preciso: preservare la rete di vendita di una azienda storica del territorio -afferma il direttore generale di Conad Sicilia Giorgio Ragusa-. Il nostro
intervento permetterà di salvaguardare e valorizzare l'impresa locale, attraverso il know how e le competenze di una catena italiana leader nei supermercati, mentre gli imprenditori attuali continueranno a gestire i singoli punti vendita. Inoltre, sono stati preservati ben 180 posti di lavoro a rischio".

La dichiarazione di Francesco Pugliese
In linea con la strategia annunciata nell'intervista che aveva rilasciato a Gdoweek (leggi intervista), Francesco Pugliese, il direttore generale di Conad, conferma per il 2012 il trend di espansione della cooperativa dopo l'acquisizione dei 31 pdv Pellicano (leggi notizia): "Continua la politica di sviluppo che Conad sta portando avanti in tutto il Paese e che rafforzerà la leadership nei supermercati. Queste nuove acquisizioni sono un passo importante per aggredire la congiuntura economica con lo sviluppo, gli investimenti, l'innovazione. L'obiettivo è duplice: soddisfare appieno le esigenze di spesa dei clienti, con servizi e prodotti convenienti, e quelle di sviluppo dei soci, con nuove e più capillari forme di distribuzione presenti sul territorio".

L'espansione di Conad in Sicilia non finisce qui. A fine marzo, sarà inaugurato un nuovo superstore di 1.500 mq a Vittoria, in provincia di Ragusa, e ad aprile un Conad di 800 mq ad Avola, in provincia di Siracusa.
Entrambi si presenteranno in stile Conad, con attenzione a qualità e convenienza
soprattutto nei reparti freschi. I due negozi daranno occupazione a 40 addetti.

Mercadona in Italia? Questione di tempo

La giornata del grande annuncio, in occasione della conferenza stampa di presentazione dei risultati di esercizio, non ha fatto chiarezza, almeno non in termini di ufficializzazioni. Il retailer spagnolo Mercadona conferma tutto il suo interesse per l'approdo in Italia (ma anche in Francia, Belgio e Portogallo), senza però chiarire le dinamiche di eventuali acquisizioni.

2012, l'anno dell'internazionalizzazione
Il presidente della catena Juan Roig ha ribadito: “Il 2012 sarà certamente l'anno dell'auspicata espansione internazionale della nostra catena, obiettivo che resta sempre ben presente nella strategia aziendale e che vede la società pronta all'impegno necessario”. Continua Roig, sull'argomento delle acquisizioni: “Abbiamo sul tavolo tre o quattro alternative per i Paesi cui stiamo guardando -Portogallo, Francia, Italia o Belgio-, fra le quali scegliere quando ci sarà l'occasione”.

Italia nel mirino
Come è noto, Mercadona è, da tempo, molto interessata al mercato italiano poiché ci sono grandi aziende, molto ben gestite, in una situazione molto frammentata rispetto ad altre realtà europee. "È un mercato dal quale potremmo imparare molto -precisa a Gdoweek Marco Generali, international external relations & purchasing department di Marcadona-, soprattutto per quanto riguarda i freschi,
settore dove stiamo mettendo grande impegno per aumentare le vendite.Per quanto riguarda eventuali acquisizioni, non ci sono novità -prosegue Generali-. Per ora, Mercadona non è interessata ad alcuna azienda in concreto e in nessuna
zona geografica particolare. Nel
momento in cui Mercadona avrà terminato il proprio studio di mercato e avrà
preso una decisione, questa verrà comunicata attraverso strumenti opportuni".

Finisce, così, per il momento, il lungo rincorrersi di voci che avrebbero voluto ormai vicina un'intesa con un'azienda non ben identificata in Veneto.
"Più che alla regione, siamo interessati alle aziende -continua Generali-. Come abbiamo già ripetuto, siamo interessati ad aziende relativamente piccole, con una buona rilevanza su un territorio concentrato con 30-40 store con una dimensione media di 1.500 mq (visto il formato di Mercadona è di 1.300-1.800 mq), possibilità di costituire un buon laboratorio di apprendimento locale appoggiandosi al management locale per, poi, possibilmente espandersi in un secondo momento.

Risultati 2011
Per il resto, Marcadona annuncia di aver portato l'utile netto a 474 milioni di euro, con un ulteriore balzo del 19% rispetto ai 398 milioni di euro dell'esercizio 2010, ben sopra il traguardo stimato di 430 milioni annunciato dodici mesi fa. Il risultato deriva da un fatturato di 17,8 miliardi di euro (+8%), di 500 milioni superiore alla stima previsionale posta a 17,3 miliardi. La catena raggiunge i 1.356 punti di vendita complessivi (60 le aperture dell'ultimo anno) concentrati in Spagna, dove l'insegna vanta una quota di mercato nazionale del 13,5%. Nel 2011 l'impresa distributiva ha creato 6.500 posti di lavoro nuovi portando il numero di addetti a quota 70.000. Ha investito 223 milioni di euro in strategie retributive mirate a incrementare produttività ed efficienza. La produttività per addetto mese nel 2011 è cresciuta di ulteriori 2 punti percentuali arrivando a 22.220 euro/mese.

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