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GDOWEEK 14 2012

editoriale

La collaborazione è una strada obbligata

osservatorio

Inflazione:
l’ondata arriva nel carrello

Immobiliare

Uffici, forte richiesta per immobili direzionali

Il paniere prezzi

La borsa della spesa, a confronto Pam e Penny

Faccia a faccia

Logistica e innovazione
come leve strategiche

intervista

Giuseppe Bortolussi parla di:
liberalizzazioni, lavoro, tasse

cover story

Auchan pensa
al rilancio dell’iper

Si intravvedono
nuovi progetti
retail

Gruppo Gabrielli
non teme il futuro

Dal food a benzine e cremerie:
questi i business di Cia

Si forma sul campo
il personale di NaturaSì

L’innovazione è l’arma anticrisi
di Waitrose

Publix cresce insieme alle persone

sviluppo rete

gamification

Far crescere le vendite
è un gioco da ragazzi

Quando il game sviluppa
la relazione col cliente

industria

True Italian sviluppa
una rete internazionale
mercati

La riscoperta dell’aceto
interessa nuovi target

Heineken Italia celebra
il valore delle relazioni

Lambrusco e Prosecco:
per Giv un 2011 frizzante

Aiipa, comunicare è vitale
per gli integratori

Trevi il frantoio investe
su tecnologie e tradizioni

Marca top su Facebook:
Bath & Body Works

Indesit, la crescita
Passa dagli store


mercati

Gusto, salutismo e prezzo
spingono le vendite
dei formaggi freschi

servizi

L’Rfid in Italia? Progetti

Nella moda e nel vino

Le città del futuro?
Verdi e “di prossimità”

Conad Tirreno, percorsi
interni di efficienza

culture

Opinione

pensioni e lavoro:
Cent’anni di Solitudine

Libri

Il racconto del marketing

Tra immaginari e realtà

Coop-Despar: partnership industriale per sinergie in Sicilia

Coop Italia e Despar Italia stanno lavorando alla realizzazione di una partnership industriale che garantisca sviluppo alla grande distribuzione organizzata in Sicilia e al suo indotto, offrendo sinergie tra reti commerciali qualificate, a servizio dei consumatori. “L’accordo verrà perfezionato entro l’inizio dell’estate - spiegano Vincenzo Tassinari e Antonino Gatto, rispettivamente presidenti di Coop Italia e di Despar- e consentirà di ampliare l’offerta in Sicilia, unendo i punti di forza delle due imprese, nel segno della continuità: dai servizi ai consumatori, alla logistica alla gestione dei punti di vendita”.

I contenuti dell'accordo
L’intesa, che potrà comportare anche evoluzioni societarie, avrà come protagoniste due tra le maggiori Cooperative di consumatori, Coop Adriatica (173 pdv) e Coop Consumatori Nordest (85 pdv), e Aligrup, marchio di Despar con 178 strutture nelle province di Palermo, Catania, Siracusa, Enna, Caltanissetta e Ragusa. Coop Adriatica e Coop Consumatori Nordest sono già presenti nella compagine societaria di Ipercoop Sicilia, che gestisce, con Coop Lombardia e Coop Liguria, cinque ipermercati, a Palermo, Milazzo (Me), Catania e Ragusa.

Razionalizzare la presenza in Sicilia

L’attività di Coop nell'isola non riguarda solo la creazione di nuove partnership, ma anche una più generale razionalizzazione della propria presenza, con l'obiettivo di salvaguardare quelle cooperative colpite dalla difficile congiuntura economica. In quest’ottica, dal 7 maggio diventa operativa una nuova società, Supercoop Sicilia, che rileva 15 dei supermercati precedentemente gestiti da Coop 25 Aprile e Coop Primo Maggio, attualmente sottoposte a severi piani di risanamento, in modo da assicurare un posto di lavoro a circa 150 persone. “Confermiamo con queste azioni il nostro impegno per riaffermare il ruolo di Coop in un territorio difficile, ma strategico con l’obiettivo di raggiungere quelle economie di scala indispensabili per valorizzare la gestione della nostra rete di vendita al Sud salvaguardando le strutture e l’occupazione là presente -precisa Tassinari-. Noi di Coop continuiamo a investire non perdendo di vista i nostri obiettivi di legalità e trasparenza, oltre che di solidarietà, in controtendenza a quella parte della grande distribuzione che, invece, preferisce scegliere territori più facilmente redditizi e abbandonare il Mezzogiorno d’Italia”.

Promossa class action per il risarcimento dei danni causati dai ritardi nel rimborso crediti Iva

A partire dal 2010, il rimborso dei crediti di imposta ha subìto un drastico
stallo: ad oggi, le imprese italiane sono creditrici dello Stato per circa 5 miliardi di
euro. Un procedimento giudiziario verrà iniziato avanti il Tribunale di Roma nei
confronti della Presidenza del Consiglio e del Ministero dello Sviluppo ed ha come prima firmataria la Inalpi spa, leader nazionale nella produzione di fettine a base di latte fresco e formaggio.

I più colpiti sono nel settore lattiero caseario
Particolarmente colpite sono le aziende di quei settori per i quali il credito
Iva tende ad essere strutturale quale conseguenza del differenziale di aliquota tra
beni acquistati e prodotti venduti; in primis, il settore lattiero-caseario e quello dei
mangimi.
Questa situazione si pone in palese contrasto con la disciplina nazionale e
comunitaria in materia di Iva e, tra l'altro, pone le imprese italiane in una
condizione di chiaro svantaggio competitivo rispetto ai competitors stranieri.

In Italia anche 2 anni contro i 60 giorni della Germania
Come dimostrato da alcune statistiche comparse sulla stampa, all'interno della Unione Europea l'Italia è all'ultimo posto nel pagamento dei crediti Iva, con tempi a volte prossimi a 2 anni, mentre la media dei rimborsi - ad es., in Germania, Francia e Belgio - vede i relativi crediti saldati entro 60 giorni.

L'obiettivo della class action
Ha sede a Cuneo e raggruppa piccole e medie imprese attive nel Nord Ovest del Paese, ha pertanto sentito l'esigenza di farsi promotrice di una class action che, con l'obiettivo di porre fine pro futuro al perpetuarsi di una violazione di legge da parte dello Stato, consenta altresì alle imprese di ottenere il risarcimento dei danni sin qui patiti per effetto del mancato pagamento dei rimborsi. Numerose imprese hanno manifestato l'intenzione di aderire all'azione di classe. 

L’evento Unilever Sustainable Living Plan

Unilever Italia, in collaborazione con Gruppo 24 ORE, apre il dialogo sullo sviluppo sostenibile con i suoi principali stakeholder. Un confronto per affrontare insieme le nuove sfide di un modello italiano di business sostenibile. L'8 maggio 2012 Unilever Italia, in collaborazione con Gruppo 24 ORE, presenta i risultati del 1° anno dello Unilever Sustainable Living Plan, il piano globale di sostenibilità che coinvolge l'intera catena del valore, con il quale la multinazionale anglo-olandese intende raddoppiare entro il 2020 le dimensioni del proprio business, dimezzando al tempo stesso l'impronta ambientale delle proprie attività e approvvigionandosi al 100% di materie prime sostenibili.

Forum dibattito
Con il Forum, Unilever Italia apre il dibattito con i principali rappresentanti italiani del panorama distributivo, produttivo, associativo, istituzionale, accademico e mediatico, e intende dare vita a solide collaborazioni per realizzare in Italia nuovi modelli di business e ispirare comportamenti di consumo più responsabili e orientati al vivere sostenibile.

I temi del Forum:

• Approvvigionamento sostenibile

• Attività produttive e logistiche sostenibili

• Cambiamento delle abitudini dei consumatori

• Smaltimento e riciclo dei materiali

Intervengono:

• James Hill Executive
Vice President Unilever Italia

• Ugo De Giovanni
Category and Brand Building Director Home Care Unilever Italia - Unilever Sustainability Champion
• Giuseppe Infantino
Vice President Supply Chain Unilever Italia

• Patrizia Silvi Quality
Assurance Manager Unilever Italia

• Oscar Giannino
Opinionista e giornalista

Programma e richiesta di partecipazione
Sul sito www.formazione.ilsole24ore.com/unilever

Unilever Sustainable Living Plan
Il mondo è in continua, incessante trasformazione. Viviamo in un mondo in cui la popolazione mondiale sta crescendo, il cambiamento climatico sta accelerando, le risorse idriche scarseggiano, un miliardo di persone nei paesi in via di sviluppo soffrono la fame mentre in occidente un altro miliardo è obeso.
Una realtà aziendale di dimensioni mondiali come la nostra, che ogni giorno con i suoi prodotti entra nelle case di miliardi di persone al mondo, diventa sempre più centrale nel contribuire al miglioramento di queste situazioni innalzando il livello di benessere della popolazione mondiale tutelando l'ambiente. Non esaurire le risorse del pianeta e preoccuparsi del benessere delle generazioni future oggi vuol dire anche garantire all'azienda un business economicamente sostenibile in futuro. Il modello di business sostenibile, consente infatti, all'azienda di ridurre i costi e soddisfare le nuove esigenze dei consumatori e del trade.
Il percorso di Unilever verso lo sviluppo sostenibile è iniziato oltre un decennio fa ma si è irrobustito nel 2010 con il lancio della nuova Vision dell'azienda con la quale si intende raddoppiare il fatturato dimezzando al contempo l'impatto ambientale.
Questa vision è supportata da un piano decennale, lo Unilever Sustainable Living Plan, che fissa precisi obiettivi da raggiungere entro il 2020.
Un impegno chiaro, espresso in maniera diretta e sincera, nello stile che da sempre ci contraddistingue. Una promessa - fatta a noi stessi, ai consumatori, a tutte le persone del mondo.

Obiettivi
Lo Unilever Sustainable Living Plan - poggiando sulle solide basi di quanto fatto negli ultimi 15 anni in materia di sostenibilità sociale, ambientale ed economica - ha infatti 3 macro obiettivi per il 2020:

• aiutare più di 1 miliardo di persone a migliorare la propria salute e il proprio benessere

• dimezzare l'impatto ambientale del nostro business lungo tutto il ciclo di vita del prodotto, dall'approvvigionamento all'utilizzo

• approvvigionarci al 100% di materie prime agricole sostenibili e migliorare di conseguenza anche le condizioni di vita di centinaia di migliaia di persone coinvolte nella nostra catena di valore.

Per raggiungere questi ambiziosi obiettivi crediamo sia indispensabile collaborare con i Governi, le Istituzioni, le Ong, i clienti e i fornitori. Infatti lo facciamo già da molti anni, con importanti iniziative globali e locali che hanno costituito il presupposto dei primi risultati dello Unilever Sustainable Living Plan, risultati che ad un anno di distanza dalla nostra precisa assunzione di responsabilità, ci accingiamo a condividere con tutti gli stakeholder durante l'evento “Le sfide della crescita sostenibile” organizzato in collaborazione con Gruppo 24 Ore, per dare vita a nuove e solide collaborazioni.

Esa Software-Gruppo 24ORE sarà presente al Cibus

Esa Software-Gruppo 24ORE sarà presente a Cibus (7-10 maggio) l'evento di riferimento del panorama agroalimentare italiano.
Presso lo Stand C004 Pad.6, Esa Software presenterà agli operatori del settore la propria offerta per il mercato agroalimentare, in particolare verranno promosse due specifiche verticalizzazioni dedicate al controllo qualità, tracciabilità e la gestione end-to-end del workflow aziendale.

e/Sherpa HACCP, un innovativo e potente motore di gestione del workflow e del knowledge management per gestire in modo ottimale i processi amministrativi e commerciali. La soluzione permette anche di gestire tutte le esigenze legate all’ acquisizione delle merci, al loro immagazzinamento, alla loro trasformazione, ai controlli di qualità, alla rintracciabilità e tracciabilità alimentare (in conformità con la “food law” CE 178/2002) a tutela del consumatore finale.

Impresa 24, un Erp di seconda generazione multi-lingua che consente il controllo e la gestione end-to-end di tutti i processi aziendali interni ed esterni, con moduli specifici rivolti al comparto alimentare per il controllo qualità, per l’assolvimento di tutti gli obblighi derivanti dal Reg. CE n. 852/2004 sull'igiene dei prodotti alimentari, per la tracciabilità, per la gestione dei giri consegna e trasporti, rapporti con la gdo, batch produttivi e molti altri.Impresa 24 consente inoltre, di tenere sotto controllo anche tutti gli aspetti economico-finanziari dell’attività d’impresa, tema estremamente attuale, e di registrare e gestire i rapporti con la clientela tramite un innovativo sistema di Customer Relationship Management.

Conad festeggia i 50 anni con Massimo Cacciari

Conad ha scelto una riflessione in sede universitaria per aprire le celebrazioni del 50° anniversario della fondazione e dell'Anno Internazionale delle Cooperative proclamato dalle Nazioni Unite.
Venerdì 4 maggio alle ore 17.00, dopo il primo appuntamento in programma: la conversazione pubblica Parole contro la crisi, segue l'attesa lectio magistralis di Massimo Cacciari sul tema Cooperare.

Dibattito
Parole contro la crisi (ore 15.00-16.30)
è un dibattito coordinato dal giornalista Antonio Galdo, cui partecipano quattro ospiti accomunati dall'esperienza cooperativa: Paolo Cattabiani, presidente Legacoop Emilia-Romagna; Camillo De Berardinis, presidente Ancd (Associazione nazionale cooperative dettaglianti), Francesco Pugliese, direttore generale di Conad e Luciano Sita, vice presidente di Nomisma.
Partendo dal percorso di aggregazione compiuto dai piccoli commercianti che, nei primi anni Sessanta, si associarono dando vita a Conad -per conquistare così un proprio spazio nel mercato, aggirando il potere dei grossisti e dei monopoli- si aprirà un confronto sull'attuale crisi e sul contributo che le forme di auto-organizzazione economica possono offrire per contrastare la disoccupazione, in particolare quella giovanile.

Cooperare come rimedio alla crisi
Ci si chiederà se “cooperare” è una parola efficace anche contro gli effetti della “nuova crisi”, quella che sta investendo l'Europa e in più in generale l'Occidente. Certamente è una parola globale secondo l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che ha proclamato il 2012 Anno Internazionale delle Cooperative, esortando i Governi e le organizzazioni internazionali a promuoverne le crescita e a valorizzarne il ruolo, per il contributo che esse offrono alla creazione di posti di lavoro, allo sviluppo socio-economico e alla lotta contro la povertà crescente.

La lezione magistrale di Massimo Cacciari
È una ricognizione sul significato attribuito al concetto di “cooperare” nella storia del pensiero filosofico. Un tema da tempo disertato nella riflessione
pubblica, tanto da divenire quasi obsoleto o relegato in ambiti specialistici fino alla sua recente riscoperta da parte di economisti e sociologici che, da più parti, oggi si interrogano sulla crisi dei modelli della competizione individualistica o della chiusura di tipo tribale, che a lungo hanno dominato la società contemporanea.

Schlecker vende la parte ceca della rete

L'acquirente è P.K. Solvent (PKS) che possiede una catena di 700 negozi nella Repubblica Ceca con l'insegna Teta. Secondo PKS il contratto è stato già firmato, anche se non è stato svelato il prezzo di vendita.

Logistica: partnership tra Number 1 e Neri Sottoli

Da gennaio 2012 Neri Industria Alimentare, azienda toscana di tradizione familiare specializzata nella lavorazione e conservazione di prodotti ortofrutticoli, ha affidato la distribuzione dei propri prodotti a Number 1 Logistics Group. L’accordo prevede il servizio di distribuzione e FTL a partire dal magazzino di produzione verso i punti della gdo, grossisti e dettaglianti per un volume pari a circa 120.000 q.li l’anno.
Con un fatturato di 21 mio di euro, Neri è tra i primi 10 produttori italiani di sottoli.

Neri ha anche deciso di far parte del progetto Syncro, che permette la sincronizzazione delle consegne verso la gdo, apportando notevoli benefici dal punto di vista economico, di servizio ed ambientale.
L’accordo con Neri rientra nella strategia di consolidamento della presenza di Number 1 nel settore del food, dove l’azienda è leader assoluto in Italia.

Specializzazione nel food

“La scelta dell’operatore logistico è fondamentale per lo sviluppo della nostra azienda -dichiara Luca Bencini, responsabile logistica di Neri Industria Alimentare-. Number 1 è stata scelta per la sua specializzazione nel mondo food e per la proattività nella ricerca continua di soluzioni innovative nel settore della gdo”.
“L’accordo con Neri Sottoli è un ulteriore dimostrazione della reputazione che Number 1 ha saputo crearsi nel corso degli ultimi 10 anni e della sua leadership nel settore della gdo -commenta Maurizio Bortolan (in foto), direttore commerciale e marketing di Number 1-. La specializzazione di Number 1 nel food fa la differenza per i nostri clienti e può costituire un valore aggiunto sia nel presente che per i possibili sviluppi futuri”.

Turiddo Campaini vicepresidente Mps

Come ha deciso lo scorso 27 aprile l'assemblea degli azionisti, Turiddo Compaini, 72 anni, dal 1973 alla guida di Unicoop Firenze, è stato nominato vice presidente del CdA di Banca Monte dei Paschi di Siena: insieme all'altro vice presidente Marco Turchi, espressione della lista di maggioranza, e siederà accanto ad Alessandro Profumo, indicato dalla Fondazione MPS ed eletto presidente dello storico istituto di Rocca Salimbeni, nel corso della stessa assemblea.

Nomina appoggiata dalla famiglia Aleotti
Campaini ha ottenuto il 97,8% delle preferenze, grazie all'appoggio della famiglia Aleotti (gruppo farmaceutico Menarini), che insieme a Unicoop Firenze e a Lorenzo Gorgoni (in rappresentanza dei 58 ex soci della Banca del Salento) sostenevano una lista di minoranza.

"Saprà difendere il legame con il territorio, ma anche la senesità e la toscanità della banca” ha chiarito Lucia Aleotti, spiegando perché la sua famiglia (proprietaria del 4% di MPS) ha deciso di puntare su Campaini.

Personaggio fuori dal coro
A parte l'importanza dell'incarico che andrà a ricoprire, resta il fatto che il manager è un uomo che non cede facilmente al fascino dell'ovvio: incarna l'emblema di quella finanza popolare, in netta contrapposizione con quella concentrata soprattutto su scalate e speculazioni. Un rigore etico, che spesso lo ha messo in contrapposizione, anche con le decisioni dei vertici nazionali del suo partito e di Coop, specialmente per il caso Unipol, durante la scalata a BNL.

Una lunga carriera
Turrido Campaini è dal 2008 è presidente del Consiglio di Sorveglianza di Unicoop Firenze e dal 2009 siede anche nel Consiglio di Sorveglianza di Coop Italia. Nella primavera del 2003 è entrato a far parte del Consiglio d'Amministrazione del Monte dei Paschi di Siena, in rappresentanza della Fondazione. Ha giocato un ruolo di trait-d'union tra MPS e Unipol, dopo l'addio di Consorte, ricoprendo anche il ruolo di presidente di Finsoe (la finanziaria che controlla Unipol), ravvisando poi le sue dimissioni per divergenza di vedute. Poco tempo dopo, anche MPS si defila dalla vicenda, dimezzando la propria quota azionaria nella società.
Ha creduto in Banca MPS, giocando un ruolo di primo piano per Unicoop Firenze: ha investito a suo tempo circa 250 milioni di euro, per una quota azionaria attorno al 3%, per soddisfare le richieste della Fondazione. L'obiettivo era l'idea di poter contribuire a mantenere sul territorio toscano una banca importante di rilevanza nazionale. Ma Mps per Unicoop Firenze, equivale anche a un portafoglio commerciale che va dalle carte di credito al consumo fino alla vendita di prodotti assicurativi e finanziari all'interno della propria rete commerciale.

Chep Italia e Lifegate insieme per il progetto “Bimbi Verdi”

Chep Italia, filiale italiana del leader mondiale nelle soluzioni di pooling di pallet e contenitori, rinnova il proprio impegno nell'ambito della sostenibilità dando vita insieme a LifeGate, advisor e network per lo sviluppo sostenibile, al progetto "Bimbi verdi", che nasce dall'idea di accogliere in modo originale e "green" ogni nuovo nato Chep in Italia. L'azienda ha infatti deciso, per ogni bimbo nato a partire dal 2011, di donare una pianta alla città di Milano.

L'iniziativa si inserisce all'interno di un progetto di riqualificazione ambientale più ampio promosso da LifeGate e Consorzio Est Ticino Villoresi, che ha preso il via il 5 aprile scorso sull'Alzaia del Naviglio Grande di Milano e che prevede, in una prima fase, la riqualificazione dell’alzaia e la messa a dimora di 700 nuove piante su una striscia di terreno lunga circa un chilometro. Questo permetterà il recupero di zone verdi oggi abbandonate al degrado, coperti di rifiuti e sterpaglie, portando un miglioramento non solo della qualità dell'aria, ma della vivibilità stessa della zona.

Gli interventi di riqualificazione sono il risultato di una collaborazione pubblico-privato che ha coinvolto una serie di realtà private, tra cui Chep Italia, a sostegno del territorio milanese. Nella giornata inaugurale del progetto Chep ha partecipato offrendo la piantumazione di 11 piante, di cui 8 dedicate ai nuovi nati, identificati da cartellini riportanti il nome del bimbo.

Wincor Nixdorf fa formazione in cassa per Billa

Wincor Nixdorf ha recentemente organizzato un corso di formazione agli addetti alle casse in due punti vendita Billa (a Tavernerio, in provincia di Como, e a Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza).
Sia per gli addetti alle casse sia per il retailer, contrariamente a quanto si è soliti pensare, la barriera casse rappresenta un punto fondamentale dell’attività all’interno del negozio e uno dei principali punti strategici nel processo di vendita.
L’esigenza di formazione di Billa è nata dall’acquisizione di nuovi scanner biottici Datalogic per le casse nei due punti di vendita. Wincor Nixdorf ha fornito il servizio di formazione per accompagnare l’introduzione della nuova tecnologia, intervenendo anche sui problemi più frequenti e gli errori più comuni nelle operazioni di scansione dei prodotti.

La formazione si è svolta alla fine dei turni, la sera, direttamente presso i punti di vendita, tra le casse del supermercato, proprio per affrontare i problemi pratici (come per esempio la difficoltà di lettura di alcuni codici a barre perché stampati male oppure l’errato posizionamento di alcuni scanner che rendevano difficile la corretta lettura dei barcode, ed errori compiuti inconsapevolmente nel passaggio degli articoli sullo scanner).

Coinvolte circa 50 persone

Le persone coinvolte sono state circa 30 a Tavernerio e circa 20 a Bassano, tra addetti alle casse, responsabili di negozio e capi-area. L’aver impostato il corso in modo pratico direttamente presso le casse ha permesso al personale di percepire il reale vantaggio dei nuovi scanner (comodità nel modo di lavorare, ergonomia, maggiore rapidità con minor sforzo, incremento della velocità di gestione del checkout e meno problemi di salute legati a movimenti scorretti di braccia e polsi) e la possibilità di lavorare meglio.

Formazione strategica per Billa

“La formazione è una componente fondamentale per lo sviluppo delle risorse umane: Billa investe in corsi di formazione ad ogni livello perché riteniamo fondamentale fornire ai nostri dipendenti gli strumenti per crescere e consentir loro di lavorare al meglio, siano essi cassiere o manager, con un conseguente miglioramento dei servizi offerti ai clienti - dichiara Katia Conti, responsabile formazione e sviluppo di Billa-. In quest’ottica rappresentano opportunità di formazione rilevanti anche i processi che solitamente sono dati per scontati come la scansione dei prodotti alle casse: il corso verrà infatti esteso a tutti i punti vendita delle rete in modo che le competenze siano condivise e omogenee”.
“L’esperienza di formazione in Billa ha permesso a Wincor Nixdorf di dimostrare una volta in più la capacità di fornire un servizio aggiuntivo per accrescere l’efficienza dell’utilizzo di soluzioni tecnologiche all’avanguardia aggiunge Salvatore Montanelli, responsabile Business Service Retail di Wincor Nixdorf Italia-. Grazie alla nostra forte conoscenza del settore retail, siamo infatti in grado di supportare i clienti attraverso servizi differenziati, tra cui appunto la formazione del personale”.

Soluzione VeriFone per RadioTaxi 8585 a Milano

VeriFone Italia, società leader nei sistemi elettronici di pagamento, ha presentato la soluzione Chiamata Taxi implementata da ABS-a VeriFone Company, dedicata ai taxi della cooperativa Autoradio Taxi 8585 di Milano. La soluzione è dedicata agli alberghi e alle società della città e prevede l’utilizzo del terminale portatile VX 680 come “modem di chiamata” taxi per la propria struttura. 130 terminali VX 680 sono stati installati presso altrettante strutture alberghiere e società sparse per la città, grazie ai quali è possibile usufruire del servizio “Chiamata Taxi”, direttamente dalla reception dell’albergo.

Il servizio è semplice e immediato, direttamente alla reception dell’hotel o dal centralino dell’azienda, semplicemente digitando un codice sulla tastiera del terminale verrà inoltrata la richiesta al primo taxi disponibile più vicino alla struttura dalla quale è partita la richiesta di servizio e dà conferma dell’avvenuta ricezione.

Il terminale VeriFone VX 680 di ultima generazione, portatile, con schermo touch screen a colori, viene fornito agli albergatori gratuitamente dalla cooperativa Autoradio Taxi 8585. Direttamente dallo schermo touch screen al momento della chiamata è possibile scegliere il tipo di pagamento sul veicolo, se contanti o con carta, il tipo di auto in base alle esigenze per disabili e numero dei passeggeri. Questa soluzione semplifica notevolmente la richiesta ai taxi e dona un servizio immediato e semplice ai viaggiatori.

CartaInTasca di Legacoop e Cariromagna

La prima novità della carta di Legacoop riguarda il call-center dedicato: CartaInTasca mette infatti
ora a disposizione dei titolari un numero verde a cui
rivolgersi per trovare soluzioni immediate nel campo della famiglia, della
casa, del benessere e della salute.
Sul sito www.cartaintasca.com sono invece elencate le convenzioni dirette
che consentono di ottenere sconti immediati in numerosi negozi, palestre,
istituti di formazione, alberghi e ambulatori medici della provincia di
Forlì-Cesena.

Partnership con Cariromagna
La vera innovazione dell'edizione 2012 di CartaInTasca è la partnership
con Cariromagna, grazie alla quale il titolare può trasformare la tessera in
una carta prepagata ricaricabile Superflash. In questo modo CartaInTasca può
essere utilizzata, a costi molto più bassi rispetto a un conto corrente, per
accreditare lo stipendio, per fare e ricevere bonifici, ricaricare il
cellulare, fare acquisti e prelevare contanti, in Italia e all'estero. Chi
sceglie di attivare questa opzione può accedere, oltre alle tante
convenzioni dirette, anche alle promozioni del circuito Superflash di Intesa
Sanpaolo che incrementano ulteriormente il risparmio ottenibile.

Molto di più di una carta vantaggi
Grazie a questi elementi CartainTasca si presenta in modo molto diverso da
una semplice e tradizionale carta vantaggi. "È la chiave -spiega il direttore di Legacoop Forlì-Cesena, Monica Fantini- che dà diritto non solo a risparmi e condizioni esclusive in molti
esercizi commerciali di Forlì-Cesena e per servizi di vario genere sul
territorio, ma soprattutto consente di entrare a far parte di un sistema di
opportunità ad ampio raggio a sostegno della famiglia, della casa, della
salute e benessere, oltre che del tempo libero. Il suo scopo e la sua
utilità -prosegue il direttore- sono di liberare il tempo delle persone
che lavorano curandosi di ricercare, al posto loro, le migliori e le più
convenienti opportunità di servizio per soddisfare, nel momento in cui
serve, le loro esigenze e urgenze quotidiane. In altri termini l'obiettivo è
costruire un progetto di conciliazione tra tempo di vita e tempo di lavoro
per le persone che ne accedono". E sull'iniziativa arriva il commento di Sergio Mazzi, presidente di Cariromagna: "Mettiamo a disposizione le nostre più innovative soluzioni per dare nuovi strumenti alle
famiglie e alle realtà economiche del nostro territorio, per contribuire
alla crescita e allo sviluppo in questa difficile fase congiunturale".

laRinascente di Firenze apre un’area al gusto

Il design dell'area laRinascente di Firenze è quello dei food market che si trovano nei department store esteri. In compenso però i prodotti appartengono tutti al miglior gourmet made in Italy. Ovviamente prodotti di alta qualità che possono costituire anche un'alternativa a chi non vuole stare ai fornelli oppure non presentarsi a mani vuote per una cena di livello. Non mancano gli olii extravergini più selezionati, aceti invecchiati in barrique, sali provenienti da tutto il mondo, caffè, tè e cioccolato di primissima qualità per rendere l'esperienza di acquisto distintiva e unica.

IL GRUPPO 24 ORE A CIBUS-PARMA

Con uno stand al Padiglione 6 C004 il Gruppo 24 Ore sarà presente a Parma per la fiera CIBUS 2012.

Durante la manifestazione la redazione di GDOWEEK e MARK UP sarà presente in fiera con una massiccia rappresentanza, editerà CIBUS DAILY, il quotidiano della fiera; un quotidiano che ogni visitatore ed espositore potrà ritirare gratuitamente all' ingresso dei tornelli o presso le rastrelliere poste accanto ai punti d'informazione. Cibus Daily riporterà l'agenda completa degli appuntamenti quotidiani con convegni, incontri e avvenimenti collaterali alla manifestazione; verranno approfonditi i convegni della giornata precedente e potranno essere affrontati temi del comparto alimentare come la sicurezza alimentare, i trend di consumo, la logistica, tecnologie e ricerca e naturalmente le novità di prodotto delle aziende partecipanti. Il quotidiano conterrà anche brevi presentazioni e case history di alcune delle aziende presenti in fiera.


GDOWEEK & MARK UP saranno inoltre media sponsor dell'evento Cibus in città "La Sfida" dove si sfideranno, in un triangolare senza eguali (Mercoledì 9 maggio 2012 alle ore 19:30 presso lo Stadio Tardini di Parma), due squadre inedite formate da rappresentanti dell’ Industria Alimentare e della Grande Distribuzione e la formazione delle Mediaset Stars. L'incasso della serata sarà totalmente devoluto in beneficenza

CIBUS 2012: I CONVEGNI

 CIBUS FROZEN : Questioni di Design a bassa temperatura

Marina Bassi
(caposervizio GDOWEEK) discuterà con Paolo Lucchetta Lunedì 7 maggio – ore 17.00 – presso punto ristoro area CIBUS Frozen (Pad. 3) di:

•Evoluzione dei formati commerciali attorno al prodotto surgelato
•Il design a bassa temperatura - Immagini e riflessioni attorno all'esposizione, alla comunicazione, al design dei prodotti surgelati dall'era dei primi supermercati ai giorni nostri.

STORE BRAND INTERNATIONAL TREND&CHALLENGE

Cristina Lazzati
(Vicedirettore Area Retail - Business Media - Gruppo 24 ORE) sarà chairman dell'incontro Store Brand International Trend & Challenge che si terrà mercoledì 9 maggio alle 10.00 presso la Sala dei 300.
Per dettagli sul convegno e tavola rotonda
clicca qui




Valfrutta presenta iSpesa l’app per la spesa

iSpesa di Valfrutta è la nuova applicazione per iPhone ed iPad che consente di creare una lista della spesa con poche e semplici funzionalità.
È possibile scegliere fra più di 200 prodotti, con la possibilità anche di inserirne dei nuovi e creare una lista di preferiti. Sono naturalmente presenti tutti i prodotti Valfrutta, corredati da una scheda informativa per consigliare e orientare il consumatore nel momento dell'acquisto.

iSpesa by Valfrutta è scaricabile gratuitamente da iTunes Store.

Non servono più i bigliettini memo
Maggiori informazioni su iSpesa.com e www.valfrutta.it dove è disponibile anche il video - girato con iPhone 4S - che spiega come ricordarsi dei prodotti da acquistare: basta l'applicazione iSpesa by Valfrutta per iPhone e non servono più bigliettini, scritte sul frigo o altro.
iSpesa è stata realizzata per Valfrutta (brand di punta del gruppo Conserve Italia, leader nel mercato dei succhi di frutta e conserve vegetali) dall'agenzia di comunicazione bolognese D-sign, che per lo storico marchio ha sviluppato la strategia online (sito web, pagina Facebook, YouTube e Twitter).

Premiazione Think Tank Award 2012 in video

Corso GS1 Italy/Indicod-Ecr sullo scambio elettronico dei documenti

Lunedì 7 maggio 2012 si svolgerà a Milano il corso “Scambio elettronico documenti - Edi e Euritmo” organizzato da GS1 Italy/Indicod-Ecr, che ha realizzato per il 2012 un'offerta formativa specifica e strutturata per soddisfare le esigenze delle aziende.

Il corso -rivolto ai responsabili tecnici, logistica, acquisti, vendite, amministrazione e sistemi informativi- ha l'obiettivo di fornire i concetti e gli elementi di base del sistema Edi e del sistema Euritmo e i loro principali ambiti di applicazione, per conseguire maggiore efficienza lungo la filiera nella gestione dei processi aziendali (ordini, conferme d'ordine, bolle di consegna, fatture, ecc.), risparmiando costi operativi legati alla gestione manuale dell'intero ciclo dell'ordine, migliorando quindi l'efficienza.

Obiettivi del corso


- Apprendere i contenuti e le specificità del linguaggio standard per lo scambio di documenti in formato elettronico;

- comprendere i vantaggi e i benefici derivanti dall'introduzione di un sistema di scambio elettronico dei documenti nei processi aziendali e di filiera;

- capire come realizzare nella pratica un progetto Edi all'interno della propria azienda;

- comprendere i vantaggi e i benefici derivanti dall'applicazione della soluzione Euritmo nei processi aziendali e di filiera;

- capire come realizzare nella pratica un progetto Euritmo all'interno della propria azienda;

- declinare gli aspetti generali attraverso esempi pratici, lo studio e lo sviluppo di casi aziendali.

GS1 Italy/Indicod-Ecr ha ottenuto la certificazione del sistema di gestione per la qualità, secondo la norma internazionale Uni En Iso 9001:2008 e l'accredito presso For.te, che consentono di accedere ai finanziamenti dei piani formativi aziendali.

Tre aree specifiche di formazione


I corsi promossi da GS1 Italy/Indicod-Ecr sono divisi in tre aree specifiche e sono tenuti dagli esperti di GS1 Italy/Indicod-Ecr e da consulenti esterni.
L'Area Supply Chain propone corsi per migliorare l'efficienza della filiera, l'Area Marketing e commerciale promuove il miglioramento dell'efficacia della relazione tra industria e distribuzione e l'Area Tecnica, i cui corsi trattano l'ottimizzazione dello scambio di informazioni ossia gli standard internazionali per l'identificazione di prodotti.
Tutte le informazioni sul Calendario 2012 e sulle modalità di iscrizione sono disponibili sul sito http://indicod-ecr.it/servizi/formazione/

Coop Adriatica e sindacati: accordo unitario per il lavoro domenicale

L'obiettivo di regolamentare e limitare la gestione delle aperture domenicali e festive, attutendo il loro impatto sulla vita dei lavoratori e garantendo altresì la chiusura dei negozi in occasione delle festività del 25 aprile, del 1° maggio del 2 giugno e del 1° novembre, è stato raggiunto: Coop Adriatica e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil si sono accordati per gli oltre 4.000 lavoratori dei supermercati e degli ipercoop bolognesi e approvato tra il 26 e 27 aprile dai dipendenti, consultati dai sindacati.

Niente aperture indiscriminate
"Si tratta di una intesa innovativa nel panorama della grande distribuzione, che per il percorso che ha seguito e il risultato che ha ottenuto conferma la nostra distintività cooperativa" spiega il presidente di Coop Adriatica, Adriano Turrini. Fin da gennaio, quando la liberalizzazione degli orari è divenuta legge, la Cooperativa ha assunto una politica prudente e di dialogo con le organizzazioni sindacali: "Stiamo ancora valutando l’impatto di questo cambiamento sulla gestione dei negozi – conferma Turrini - e non intendiamo andare verso aperture indiscriminate".

Bologna e Imola
Le aperture straordinarie si effettueranno nei tre ipercoop di Bologna e in quello di Imola, nei maggiori supermercati e in alcuni punti vendita più piccoli; l’accordo, transitorio, è valido fino a novembre e consentirà di valutare concretamente l’impatto della novità. A dicembre, tornerà invece in vigore l’attuale contratto integrativo aziendale, in attesa di rinnovo, e per il quale i sindacati dovranno presentare una piattaforma.

Innazitutto i volontari
Per fare fronte alle aperture domenicali, in prima battuta Coop Adriatica farà ricorso a quei lavoratori che si candideranno volontariamente, prevedendo un riconoscimento graduale che parte dalla maggiorazione prevista dal contratto nazionale, il 35%, fino ad arrivare a una maggiorazione del 70% per coloro che offriranno la massima disponibilità. L’intesa permette poi di estendere l’orario di lavoro di 100 lavoratori part time e di offrire occupazione, con part time a 16 ore per il solo week end, anche a persone disoccupate o in mobilità. Non ci saranno inoltre aperture straordinarie dall’ultima settimana di giugno fino alla prima di settembre, venendo così incontro alle esigenze familiari dei lavoratori e delle lavoratrici durante il periodo di chiusura delle scuole. Ogni addetto non potrà prestare lavoro domenicale per più di 3 giornate consecutive, ma se necessario dovrà garantire la propria presenza per almeno 14 domeniche di apertura previste dal calendario concordato.
“La Cooperativa – conclude Turrini - non è interessata ad un utilizzo selvaggio delle aperture festive, ma a difendere le proprie vendite e la sostenibilità economica della gestione in un mercato molto competitivo, a fronte di una concorrenza particolarmente aggressiva, e dunque a salvaguardare gli attuali livelli occupazionali”.

RAPPORTI 24/IMPRESA

Martedì 1 maggio Il Sole 24 ORE dedica l'inserto "Rapporti 24/Impresa" all'industria alimentare, con analisi mirate ed approfondimenti su questo importante settore dell'industria italiana. Focus anche sui principali eventi del comparto.

Metro rinnova la rete e apre la Casa dell’Horeca

In occasione dei 40 anni di presenza sul territorio Italiano, Metro Italia avvia un piano di ristrutturazione della propria rete distributiva partendo dallo storico cash&carry di Cinisello Balsamo in provincia di Milano. Lo store di oltre 10.000 mq (con 36.000 referenze tra food e non-food) è il primo di una serie di quattro punti di vendita: oltre allo spazio milanese saranno oggetto di ammodernamento anche i cash&carry di Roma Aurelia, Torino e Genova.

Prossima apertura a Roma Salaria
Al piano di ristrutturazione fa eco, inoltre, l'apertura entro fine luglio di un nuovo punto di vendita a Roma (zona Salaria) focalizzato sulle esigenze dei professionisti della ristorazione e dell'ospitalità. “Il nuovo punto di vendita romano, che chiamiamo Casa dell'Horeca, sarà una realtà multicanale e integrata che risponderà alle esigenze del cliente di oggi di alternare le modalità di approvvigionamento scegliendo tra cash&carry tradizionale, foodservice o un mix dei due - commenta Philippe Palazzi, Ad di Metro Italia Cash&Carry-. Questa formula consente quindi di poter veramente dare al cliente soluzioni su misura”.

Il restyling

Lo store di Cinisello Balsamo si presenta al pubblico completamente rinnovato sia negli spazi sia nel concept. Molte le novità a cominciare da due ingressi, il primo dedicato ai clienti professionali mentre il secondo è riservato ai clienti dotati di tessera ProCard. Questi ultimi potranno godere di una accoglienza personalizzata. Altra innovazione all'insegna della vicinanza e del servizio, che sono le chiavi del successo del business model di Metro, sono il contatto diretto con i clienti, grazie agli uffici direzionali posti sullo stesso piano del punto di vendita, e l'area assistenza e consulenza nella zona delle attrezzature professionali. Il rinnovamento ha interessato anche il layout dei reparti e la segnaletica con elementi iconografici che rappresentano i mondi e segmentano in categorie. “La ristrutturazione dello store di Cinisello Blasamo ha voluto modernizzare alcuni aspetti tipici del formato distributivo cash&carry, rafforzando il tono professionale dell'ambiente e migliorando la funzionalità degli spazi e l'espressività della comunicazione - spiega Adriano Battegazzore, direttore customer management e membro del board di Metro Italia -. Tutto questo per continuare a supportare la competitività dei nostri clienti nel tempo”. Lo store si avvale, inoltre, di un'area, chiamata Metro Lab, che funge da show room per campagne stagionali nonché per presentazione di prodotti e attività didattiche.

Come reputazione in Italia dopo Armani ci sono Ferrero e Barilla

Secondo l'annuale studio RepTrak Pulse 2012 di Reputation Institute, la principale organizzazione a livello mondiale nel settore della corporate reputation con sede a NYC e presente in 30 paesi nel mondo, è la Giorgio Armani ad aggiudicarsi il titolo di azienda con la migliore reputazione tra quelle operanti in Italia. Il punteggio/Pulse di 82,42 (+3,5 rispetto al 2011, quando si trovava al 5° posto).

I colossi italiani dell'alimentare ai vertici
Ferrero (81,12) e Barilla (80,79) , rispettivamente al 2° e 3° posto si confermano ancora volta leader in Italia. Segue Ikea al 7° con un incremento di 4,2, Coop al 14° con un +0,7, Esselunga al 17° con un +1,4 e Nestlé al 19° con un +0,8.

Migliori e peggiori rispetto al 2011
Bene Siemens, affonda Costa.
In termini di miglioramento di incremento rispetto allo scorso anno
comunque la migliore è Siemens con un Pulse di 71,81(+7,4 punti rispetto
al 2011), la peggiore variazione di reputazione è (ovviamente) per Costa Crociere, come ovvia
conseguenza degli eventi che l'hanno colpita quest'anno, perde ben 28 punti. Quindi se nel 2011
era tra le 20 aziende che detenevano un punteggio di eccellenza, i fatti accaduti la fanno cadere in
fondo alla classifica delle 100 aziende prese in esame. Performance negativa anche per Sorgenia
(-11,8 punti) e Unipol (-5,1).

La reputazione conta più del prodotto
Fra le conclusioni della ricerca occorre considerare che per il 60% il comportamento d'acquisto è determinato dalla positiva percezione di altri fattori come l'eticità dell'azienda, le capacità manageriali, la sostenibilità, la trasparenza, la capacità di raggiungere e mantenere risultati nel lungo termine, la qualità del posto di lavoro. E solo per il 40% da caratteristiche proprie del prodotto. La corporate reputation rappresenta un valore tangibile per le aziende, che si traduce in effetti positivi concreti e misurabili come il miglioramento delle vendite o delle performance del titolo in borsa."Nello specifico -spiega Michele Tesoro-Tess-, managing director di Reputation Institute
Italy
- emerge che a miglioramenti di 5 punti di reputazione corrisponde un aumento della
“raccomandabilità” dell'azienda del 7%".

In collaborazione con Doxa
Lo studio RepTrak Pulse 2012 di Reputation Institute in Italia è stato realizzato in partnership con
Doxa attraverso 3644 interviste e prendendo in esame oltre 100 aziende operanti nel nostro
paese nel periodo 6-28 febbraio 2012. Il RepTrak è un modello scientifico che permette di
identificare i fattori che guidano la reputazione e di monitorare e confrontare le loro performance
con quelle dei competitor in ambito nazionale e internazionale.

Autogrill fino all’Expo 2015 promuove i prodotti piacentini

I sei negozi Autogrill sono quelli di Fiorenzuola d'Arda est e ovest, Somaglia est e Somaglia ovest (A1, Mi-Bo), Nure nord e Trebbia nord (A21, To-Bs). Territorio Piacenza interesserà le insegne Bar Snack, Ciao, Spizzico e Market che offriranno agli oltre 4,5 milioni di clienti italiani e internazionali, che ogni anno transitano per questi locali, un centinaio tra ricette e prodotti tipici locali, oltre 20 dei quali sono certificati.

Menu
Autogrill ha sviluppato un menu che, da un lato, propone piatti tipici della tradizione, quali pissarei e fasò, salumi o chizzulein; dall'altro, offre un ventaglio di ricette innovative composte da ingredienti tipici locali, quali l'insalatona con pancetta Dop e ribiola della bettola. Ritrovando poi buona parte degli ingredienti al Market, la clientela potrà oltre che degustare le eccellenze del piacentino, acquistarle per portarle a casa o in viaggio con sé.
Per comporre questo menu, Autogrill ha selezionato in collaborazione con il Consorzio Piacenza Alimentare più di 20 fornitori locali di prodotti gastronomici di alta qualità e con elevati standard produttivi.

Nuova segnaletica
Il nuovo menu sarà presentato e spiegato alla clientela attraverso un sistema di comunicazione sul punto vendita sviluppato ad hoc (segnaletica, cartellistica, etc.), che recherà come riconoscimento il brand Territorio Piacenza.

Formazione
Sono state effettuate circa 1.000 ore di formazione, corsi mirati per trasferire al personale del punto vendita il know how sui metodi di preparazione dei diversi piatti, ma anche vere e proprie lezioni sulle tradizioni locali, grazie alla collaborazione con l'associazione Famiglia Piasinteina.
“La Provincia di Piacenza è un giacimento straordinario di cultura agroalimentare -ha dichiarato Alessandra De Gaetano, direttore divisione roads Autogrill Italia- ed è negli Autogrill presenti sulle autostrade del territorio che abbiamo voluto creare l'opportunità del primo incontro con i milioni di viaggiatori italiani e stranieri in transito". 

Promozione territorio
Per quanto riguarda in particolare la promozione turistica del territorio, verrà realizzata, con il marchio Michelin, una mappa della Provincia di Piacenza che valorizzerà le bellezze artistiche e culturali e l'offerta agrituristica piacentina.

Alcune previsioni (base annua)

· Numero di contatti nei sei punti vendita: 4,5 milioni

· Panini piacentini venduti: circa 150mila

· Piatti Pissarei e fasò serviti: 25mila

· Piatti di salumi DOP serviti: 35mila

· Pezzi di chizzulein: 40mila
Alcuni esempi delle ricette che comporranno l'offerta piacentina

Hollister sbarca ad Assago

Nessuna insegna evidente, solo un’entrata affiancata da una fila di giovani, in gruppo o accompagnati da genitori: è questo il biglietto da visita di Hollister & C, che ha aperto il suo sesto store all’interno del c.c. Milano Fiori di Assago, in provincia di Milano.

L’insegna del gruppo Abercombie&Fitch, nota per proporre abbigliamento maschile e femminile con uno stile ispirato alle spiagge e alla vita californiana, si trova sul fondo di uno dei corridoi d’ingresso, vicino a un nuovo pdv Benetton ed agli spazi specializzati in assistenza ai computer, all’ottica e alla parafarmacia prima dell’ingresso dell’ipermercato.

Classica atmosfera
A livello di formato, anche questo store di Assago riprende il tradizionale layout che l’insegna adotta in tutti i suoi pdv: all’ingresso ragazzi e ragazze in abbigliamento Hollister accolgono con sorriso chi entra, che si trova in un ambiente scuro, molto profumato, nel quale risaltano i colori di polo, magliette, camicie, vestitino, felpe ecc tra poster patinati di modelli e foto di lunghe spiagge, con sportivi dedicati al surf.

Al centro, l’ormai tradizionale banco cassa, di fronte al quale sono poste alcune poltrone in pelle per ingannare l’attesa.

Darty costretta ad abbandonare l’Italia?

La francese Kesa Electricals, proprietaria del brand e della rete Darty, secondo il quotidiano inglese The Telegraph potrebbe essere costretta a cedere nei prossimi anni la rete italiana. L'azienda nonostante la vendita della catena Comet nel Regno Unito lo scorso anno, secondo quanto riporta l'intervista del Telegraph agli analisti finanziari Ubs, non si trova in buone acque e sul mercato italiano ha già chiuso 4 negozi in febbraio 2012, ovvero gli store di Brescia, Busnago, Moncalieri e Voghera, giustificandole in termini di razionalizzazione. Altre chiusure potrebbero però essere in cantiere.
Gli analisti Ubs hanno stimato che le perdite italiane nel corso dei prossimi tre anni potrebbero raggiungere un totale di 45milioni di euro e che deve perciò essere intrapreso un percorso per tornare alla redditività. Anche perché: "Le difficili condizioni macroeconomiche e le misure di austerità da intraprendere in Italia fanno pensare ad un ulteriore limitazione della domanda nel corso dei prossimi anni."

Henkel sceglie Xtel per l’automazione della forza vendita

Henkel ha scelto le applicazioni di Xtel, leader europeo in soluzioni di automazione delle vendite per l’industria di largo consumo, per il miglioramento delle attività quotidiane della forza vendita di Francia e Germania.
Entro il 2012 circa 300 persone appartenenti alle divisioni pulizia e cosmetici della Francia e cosmetici della Germania, saranno equipaggiate con laptop dotati di soluzioni Xtel per la sales force automation.
La soluzione SFA di Xtel sarà di supporto ai team di vendita di Henkel che ogni giorno devono interfacciarsi con migliaia di clienti distributori e hanno quindi bisogno di sviluppare molteplici attività commerciali sul campo: inserimento degli ordini, rilevazione delle promozioni sul punto vendita, attività di merchandising, store audit e altro ancora.

Progetto di automazione dei team di vendita

“I nostri team di vendita devono gestire un gigantesco volume di prodotti e allo stesso tempo essere capaci di portare a termine le attività sul campo strategiche per l’azienda -spiega Michael Robl, corporate vice president international sales per il Cosmetics Business di Henkel-. Ogni agente ha quindi bisogno di accedere alle informazioni necessarie in modo semplice, con una comunicazione veloce, procedure standardizzate, analisi tempestive e indicazioni strategiche L’anno scorso Henkel ha deciso di piantare i primi paletti del suo nuovo progetto di sales force automation. Abbiamo condotto un processo di selezione molto ampio che ci ha portati ad Xtel: il suo software è molto flessibile e capace di rispondere perfettamente alle nostre necessità. L’uso di applicazioni standard, poi, garantisce minori costi immediati di implementazione e minori costi futuri di upgrade, ma Xtel ci ha convinti anche per l’elevata competenza ed esperienza nelle specifiche necessità del settore CPG.”

Gli obiettivi del’implementazione comprendono il miglioramento del controllo della pianificazione e gestione delle attività sul campo, l’ottimizzazione del flusso informativo tra sede centrale e agenti, il perfezionamento delle attività di decisione e il miglioramento delle performance in periferia. Francia e Germania costituiscono i primi tasselli di un’iniziativa pan-europea che in futuro potrebbe riguardare altre sedi Henkel.

Conad Superstore di Bastia Umbra adotta sistemi Gunnebo

Il nuovo punto vendita Conad Superstore di Bastia Umbra (PG) è stato recentemente dotato di un sistema all'avanguardia per la gestione del contante: SafePay™ di Gunnebo, soluzione per il cash management a ciclo chiuso che garantisce sicurezza, efficienza e un'esperienza di acquisto più gradevole. Titolare del punto di vendita è Umbragest, società formata dalle compagini sociali Gestimar e Pettinelli Rga.

Casse SafePay


Il punto di vendita è stato  dotato di sei casse SafePay™ con cassetto di deposito protetto da sistema inchiostrante; si tratta della prima realizzazione in Italia con questa caratteristica. Gunnebo ha inoltre fornito un'unità di deposito SCL TTW, dotata della valigia intelligente antirapina, ScliBox, anch'essa con protezione a inchiostro; questa innovazione è nata dalla partnership tra Gunnebo e l'azienda inglese Spinnaker, leader in Europa per la realizzazione di contenitori di trasporto a sicurezza attiva.

Per l'introduzione delle casse SafePay, come per ogni novità di rilievo, il management ha previsto un iniziale periodo di adattamento: già a poche settimane dall'installazione del sistema si sono registrati ottimi risultati dal punto di vista dell'efficienza gestionale. Le procedure di quadratura e controllo del contante sono automatizzate, il processo di gestione del contante è unico per tutte le aree del checkout compreso il self service, e i rendiconti sono disponibili online.
SafePay è un valido supporto per il negozio anche in termini di sicurezza (non essendoci contanti in circolazione, per eventuali rapinatori avvicinarsi al punto vendita diventa un esercizio inutile), garantendo a personale e clienti una maggior tranquillità.

Oltre a constatare le ottime prestazioni dal punto di vista tecnico, Umbragest ha avuto soddisfazioni anche dal punto di vista estetico: ha potuto scegliere versioni personalizzate di SafePay, anche grazie alla collaborazione fra Gunnebo e Intrac, azienda leader nella produzione di arredamenti completi per negozi e banchi cassa.

Controllo degli accesso Pass-O-Mat

Poiché le elevate aspettative nei confronti di SafePay sono state pienamente soddisfatte, l'azienda ha chiesto a Gunnebo di studiare per il negozio di Bastia Umbra anche soluzioni per la regolazione dei flussi di accesso, l'antitaccheggio e la custodia valori.
Nel dettaglio, la regolazione dei flussi in entrata è stata gestita grazie alle barriere per il controllo degli accessi Pass-O-Mat SA, barriere funzionali ma poco ingombranti ed esteticamente gradevoli, per invogliare il cliente a compiere il percorso suggerito all'interno del negozio. Il modello scelto è munito di fotocellule che ne comandano l'apertura quando il varco viene utilizzato nel senso corretto, consentendo un accesso senza contatto. L'utilizzo nel senso opposto a quello consentito viene segnalato da un allarme acustico.

Differenze inventariali

L'azienda ha richiesto anche soluzioni per il problema delle differenze inventariali. Il sistema Stargate proposto da Gunnebo è costituito da antenne, da disattivatori e distaccatori, e da una gamma completa di etichette antitaccheggio; funziona con tecnologia acustico-magnetica ed è stato progettato e prodotto negli stabilimenti svedesi del gruppo.

Per quanto riguarda la custodia valori, è stata scelta un'innovativa cassaforte a marchio Chubb Safes/Lips Vago che offre un'ottima protezione contro il furto e contro il fuoco.

Sogegross implementa soluzioni Quest per migrare da Notes a Exchange

Sogegross, una delle prime dieci aziende italiane nel settore della distribuzione moderna, per assicurare una migrazione ottimale del sistema di posta da Lotus Notes a Exchange, si è affidata a Quest Software.

Comunicazione efficiente
La struttura IT di Sogegross è composta da 160 server che gestiscono 6.000 punti di accesso
in tutte le sedi dell'azienda. Per assicurare un comunicazione efficace ed efficiente a tutti i
livelli aziendali, Sogegross ha deciso di utilizzare la piattaforma Microsoft per standardizzare la
gestione del traffico di posta elettronica. Questa decisione ha portato alla necessità di migrare
circa 1.000 mailbox da Ibm Lotus Notes a Microsoft Exchange 2010.

La complessità della migrazione ha spinto Sogegross a rivolgersi a un fornitore terzo, evitando
quindi di fare affidamento sui propri strumenti interni. Microsoft stessa ha suggerito le
soluzioni Quest Software Notes Migrator for Exchange e Coexistence Manager for Notes.
Notes Migrator for Exchange fornisce una migrazione ZeroImpact da Notes a Exchange e
Office 365, riducendo il rischio di tempi di fermo e di perdita di dati.

Attività amministrative automatizzate
Le attività amministrative,
come la creazione di mailbox e il routing delle mail, sono automatizzate e riducono il
carico di lavoro dell'IT, e i processi di migrazione possono essere pianificati quando hanno
minor impatto sulla banda di rete, per esempio di notte o durante i weekend. Un motore di
migrazione multithreading consente la migrazione simultanea di più mailbox, assicurandone
la velocità. È inoltre possibile installare console di migrazione multiple per aumentare la
scalabilità.

Configurazione veloce
Grazie all'utilizzo degli strumenti Quest, Sogegross ha ottenuto la migrazione rapida e continua di cui aveva bisogno. Il sistema è stato infatti configurato e testato in soli due giorni e il processo di
migrazione è stato completato al 98 percento in meno di due mesi, senza mai riportare interruzioni o perdite di dati, e lasciando per ultima la migrazione delle utenze dei negozi affiliati.

Durante la migrazione, Sogegross ha apprezzato l'aiuto ricevuto sia da Quest che dal partner VarGroup, i cui specialisti hanno affiancato lo staff Quest  durante la fase di installazione dei prodotti.

Cso a Europech: previsioni raccolta albicocche (+21%) e pesche

Le albicocche sono in crescita in tutti i Paesi e l’offerta complessiva è stimata in circa 594.000 tonnellate pari a +21% rispetto alla campagna 2011. Va però rimarcato il fatto che l’anno scorso la produzione di albicocche è stata fortemente deficitaria in tutta Europa.
Per le pesche da consumo fresco si prevede, per il 2012, un livello produttivo europeo pari a 1.481.000 tonnellate, un punto percentuale in più rispetto al 2011 e +5% sulla media 2006-2010.

Spagna, Francia, Grecia
In Spagna le pesche da consumo fresco potrebbero avvicinarsi alle 410.000 tonnellate, +2% rispetto allo scorso anno, che corrisponde ad oltre il 30% in più rispetto alla media dell’ultimo quinquennio. Presentano un’offerta maggiore a quella già elevata del 2011, la Catalogna e l’area di Rioja, Navarra ed Aragona, tutte regioni con una stagionalità simile alle regioni settentrionali italiane. Sono le pesche piatte in Spagna a determinare l’impulso produttivo con un incremento di +40% rispetto all’anno scorso solo nella regione Catalogna, andando a compensare la riduzione degli impianti di pesche tradizionali.
In Francia l’offerta di pesche da consumo fresco è prevista in calo di un punto percentuale rispetto alla scorsa stagione mentre in Italia le prime stime indicano, per quest’anno, circa 703.000 tonnellate, un livello simile alla scorsa annata.
Per quanto riguarda le percoche (pesche a polpa gialla) la produzione europea sembrerebbe porsi sulle 748.000 tonnellate +1% rispetto allo scorso anno. La flessione degli investimenti interessa molte aree ed il livello produttivo previsto per il 2012 risulta più basso del 24% rispetto alla media 2006-2010.
Per le nettarine l’offerta europea dovrebbe registrare un -1% sul 2011, con un totale di 1.507.000 tonnellate. Solamente la Grecia evidenzia un’offerta superiore allo scorso anno (+7%) ma Spagna ed Italia presentano una stima simile (entrambe -1%) e solo la Francia flette lievemente (-5%).
Nel caso delle nettarine gli incrementi previsti in Catalogna e Rioja/Navarra/Aragona potrebbero non compensare completamente le flessioni attese nelle regioni di Valencia, Andalusia e Murcia.
Le produzioni greche e francesi risultano comunque inferiori (rispettivamente -7% e -10%) alla media dell’ultimo quinquennio.

Carrefour offre l’Iva sul fresco alle famiglie numerose

Carrefour Spagna ha deciso di detrarre l'Iva del 4-8% sui suoi prodotti freschi a tutte le famiglie numerose, purché membri del Carrefour El Club. Secondo l'azienda, questa campagna, denominata SuperFamilias, comprende sconti su più di 4.000 prodotti. Carrefour ha lanciato una campagna simile alcuni mesi fa, verso il target dei clienti anziani oltre i 65 anni.

Arriva la pasta al 100% italiana dal campo allo scaffale di Coop

Con la crisi arriva la prima pasta tutta italiana dal campo allo scaffale, frutto della prima esperienza innovativa di co-imprenditorialità che taglia la filiera e garantisce una più equa ripartizione del valore aggiunto generato da un prodotto di una superiore qualità.

100% italiana
L'iniziativa è di Coldiretti, Coop e Legacoop Agroalimentare che hanno scelto il prodotto-simbolo della cucina nazionale per avviare una collaborazione con l'obiettivo di dimostrare come mettendo a sistema gli elementi distintivi del Paese si possano trovare occasioni di crescita trasformando dichiarati punti di debolezza in altrettanti punti di forza.
Un accordo tra soggetti a volte antagonisti lungo la filiera che nell'interesse generale hanno deciso però di mettere insieme le risorse migliori dell'Italia: 100% italiano è il grano, 100% italiani sono i luoghi di produzione e vendita, 100% italiani sono gli imprenditori, le più grandi organizzazioni dei produttori agricoli e della distribuzione italiana.

Enorme impatto ambientale, economico e nutrizionale
La produzione nazionale della materia prima e la sua lavorazione esclusivamente in Italia consente di salvare dall'abbandono interi territori situati in aree difficili nel sud del Paese, ma anche di garantire occupazione e reddito ad agricoltori e lavoratori in un momento di crisi. Tra gli importanti attori del progetto c'è infatti il pastificio Cerere del Consorzio Agrario Lombardo Veneto situato in provincia di Enna nel cuore della Sicilia da dove viene il grano che sarà pagato agli agricoltori ad un prezzo premiante per il produttore sulla base dell'accordo di co-imprenditorialità.

Meno aflatossine
L'origine del grano è un vantaggio anche per i consumatori per la maggiore qualità complessiva e il minore contenuto di aflatossine, classificate potenzialmente cancerogene, che aumentano con i lunghi trasporti nel grano importato e la conservazione in ambienti umidi, come ha confermato il nutrizionista Giorgio Calabrese.

Nei 1.400 pdv Coop
La pasta di altissima qualità della filiera agricola italiana nasce - sottolineano Coldiretti, Coop e Legacoop Agroalimentare- dal grano coltivato nei campi degli agricoltori della Coldiretti e arriva negli scaffali degli oltre 1.400 punti vendita di Coop con il marchio unico 100% Italia.
5 formati di pasta di grano duro trafilata al bronzo, essiccazione lenta, qualità ottima, no ogm. Il primo di una linea che a regime includerà altri prodotti eccellenti della tradizione gastronomica italiana.

"In un momento in cui il Paese sta cercando nuove strade per tornare a crescere noi offriamo una esperienza concreta nell'agroalimentare, leva competitiva che mette a sistema le straordinarie capacità imprenditoriali e le potenzialità dei nostri territori, a cominciare da quelle inespresse del mezzogiorno -afferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che- l'Italia costruirà il proprio futuro tornando a fare l'Italia, ovvero valorizzando al meglio quello che ha già di unico e di esclusivo, a cominciare dal cibo".

"Noi di Coop crediamo che questo non valga soltanto come un progetto a sé e comunque si tratta di un progetto di indiscutibile valore -spiega Vincenzo Tassinari, presidente di Coop Italia- ma che sia anche la dimostrazione concreta di come Coop, con la sua identità di catena distributiva italiana, metta a disposizione la sua organizzazione e agisca concretamente con le organizzazioni che, con ruoli diversi, hanno comunque a cuore l'agricoltura del nostro Paese. E questo dialogo che porta a risultati concreti non può che generare significativi benefici per tutti i soggetti interessati compresi i consumatori italiani che ottengono così una pasta di ottima qualità al prezzo più giusto".

Tra gli altri co-protagonisti il CSQA, l'ente di certificazione indipendente che ha il compito di tracciare l'intera filiera.

Intervista a Francesco Morace sui paradigmi per orientarsi sul futuro

Non smentisce la sua fama di
attento ricercatore di tendenze
Francesco Morace, riversando
due decenni di attività nel suo recente
libro I paradigmi del futuro (Nomos
Edizioni, pp. 232, e 19,00). Testo nel quale
vengono individuate le direzioni percorribili
in tempi a dir poco incerti. Credere nel domani
è l'invito rivolto al lettore e nella conversazione
che segue, ci spiega perché.

Paradigmi del futuro, Lei ne individua
quattro, però l'idea stessa di futuro oggi
è in discussione. Prendiamo, ad esempio,
il recente Retromania di Simon Reynolds.
Al di là del focus sulla musica, si
punta il dito in generale su un passato
che impregna un eterno presente. Dunque,
di quale futuro possiamo parlare?

Di un futuro che si orienta nuovamente
verso il principio-speranza di cui scriveva
Ernst Bloch: un futuro che per essere costruito
dovrà compiere un salto paradigmatico
nell'elaborazione di nuovi valori e
comportamenti. Più in particolare, in una
ricerca realizzata per Accenture, “Accento
sull'Italia”, i paradigmi che abbiamo individuato
sono quattro: la sostenibilità e
l'economia civile (Crucial & Sustainable),
la fiducia e la condivisione (Trust & Sharing),
la qualità tempestiva che riesce a
combinare velocità e profondità (Quick
& Deep) e l'unicità locale che può, se lo
vuole, diventare universale (Unique & Universal).
Queste direzioni sono poi state approfondite
nelle conclusioni de I paradigmi
del futuro. In molte tendenze sviluppate
nel libro -che esplora diversi settori, dalla
casa all'abbigliamento, dalla bellezza
all'alimentazione- emerge tra gli altri il fenomeno
della memoria vitale. In momenti
di cambiamento così radicale è normale
che una parte della società tenti disperatamente
di guardare al passato, per trovare
conforto in un mondo già conosciuto o
anche per cercare fonti di ispirazione e di
stimolo senza traumi. Al di là della nostalgia
è importante, quindi, che la memoria
venga utilizzata come strumento di rigenerazione
vitale. Ecco spiegato il fenomeno
Retromania che peraltro non è nuovo né
originale e ricompare ciclicamente nei momenti
di crisi. In fondo, anche il successo
parallelo di due film come Hugo Cabret e
The Artist che si sono contesi fino all'ultimo
le statuette dell'Oscar ispirandosi agli
anni Venti e Trenta segnalano questa attitudine.
Ciò che comunque è chiaro ormai agli occhi di tutti è che non stiamo più
vivendo un'epoca di cambiamenti, ma che
assistiamo piuttosto a un vero e proprio
cambiamento d'epoca.

Citando il tandem Crucial & Sustainable,
Lei pone l'accento sul tema della
responsabilità: quella individuale, come
quella collettiva, in tempi che molti sociologi
definiscono come segnati dalla
deresponsabilizzazione e dall'infantilizzazione.
Sono risolvibili in una sintesi?

Anche in questo caso è difficile distinguere
i due fenomeni per chi non se ne occupi
quotidianamente. È proprio il fenomeno
apparentemente inarrestabile dell'infantilizzazione
e della conseguente deresponsabilizzazione
del mondo adulto, in
termini genitoriali, professionali e perfino
istituzionali, che ha innescato il fenomeno
uguale e contrario che troverà nei prossimi
anni una realizzazione inaspettata per
molti, ma non per noi, che siamo stati tra
i pochissimi a prevederlo. Il cambiamento
repentino di stile, di immaginario, di linguaggio
e di visione del Governo Monti
ha trovato in Italia una società pronta a
riconoscere la necessità paradigmatica
di questo cambiamento, spesso anche
contro i propri interessi. Con il ministro
Fornero che viene ormai definita “la maestrina”.
Eppure è proprio di maestri che oggi
l'Italia ha bisogno. Definire e difendere
ciò che è cruciale, ciò che vale per tutti al
di là degli interessi di una parte, come ad
esempio la qualità dell'ambiente in cui vive
ciascuno di noi, non è più questione per
poche avanguardie militanti, ma un tema
vitale per la maggioranza delle persone al
di là del loro credo e della loro ideologia.
La sostenibilità non riguarda più la difesa
delle balene -sacrosanta, per carità- ma
la ricerca di un equilibrio tra economia e
psicologia, tra ricchezza e felicità.

Lei scrive di “tempestività”, della capacità
cioè di essere “nel posto giusto al
momento giusto”, e la pone in rapporto
con la ricerca della felicità. Vengono in
mente le parole di Anthony Giddens a
proposito dei “momenti fatali”, quegli
snodi della vita di ognuno di noi che, a
posteriori, percepiamo come di svolta. È
compatibile questo concetto con la Sua
idea di tempestività?

È certamente compatibile: è molto importante
capire che il mondo non si muove
tanto nella direzione del tempo cronologico
segnato dal kronos, di un tempo lineare
che può essere programmato a tavolino e
gestito con il metronomo, ma che piuttosto
il potere verrà preso dal kairos, cioè dal
tempo dell'opportunità, dalla capacità di
tener testa alla tempesta che orienterà il
destino del mondo. Quindi emergeranno
nuovamente le capacità di manager, imprenditori,
politici, che saranno in grado
-come i capitani di una nave- di annusare
il vento, di prendere decisioni tempestive,
di muoversi nel mare tempestoso con la
determinazione di chi sa agire nel modo
giusto al momento giusto. Per realizzare
questa strategia -molto diversa dalla pura
e semplice accelerazione perché può prevedere
un tempo di preparazione anche
molto lungo- è necessario attrezzarsi con
strumenti nuovi, più adatti all'esplorazione,
alla scoperta, alla sperimentazione.

La “frontiera fra individuale e sociale” si
gioca con nuove modalità grazie anche
alla permanenza sempre maggiore dei
consumatori sul Web. Come influiscono
le nuove abitudini comunicative sugli
spostamenti di questa frontiera?

I social network -da Facebook a Twitter
fino al più recente Pinterest- stanno letteramente
plasmando la nuova psicologia
collettiva e l'immaginario sociale. In particolare,
si afferma per la prima volta la
convergenza assoluta tra il massimo della
soggettività (ad esempio con il racconto
in Facebook delle proprie esperienze più
un lavoro
sui paradigmi va
in profondità,
richiede tempo
e un pensiero
lungo
Da I paradigmi del futuro
intime) e il massimo della socialità e della
condivisione, sapendo che le proprie storie
possono essere seguite da migliaia di
persone. Ciò significa rinegoziare la propria
identità individuale e il senso del sé, ripartendo
dallo sguardo di tanti altri… Più cresce
il numero di “amici”, più emerge la necessità
della fiducia: è questa interessante
combinazione che dà luogo al paradigma
del Trust & Sharing in cui la condivisione
diventa possibile solo grazie al rafforzamento
dei legami e al rispetto della lealtà
personale. Anche in questo caso la liquidità
sociale di cui parla Bauman produce
una controspinta nel ritorno alle relazioni di
affinità, al neo-romanticismo dei giovani, al
consolidamento delle partnership.

Anche il tandem, Unique & Universal,
sembra rimandare alla tensione fra individuale
e sociale. Ne è un'implicazione?

Direi che riguarda più la dinamica in atto
tra locale e globale ribaltando la classica
convinzione: think globally, act locally.
In realtà, il pensiero nasce sempre dal
locale, da un'esperienza di vita unica e
singolare: se ha gambe per correre, allora
può diventare universale e attirare l'interesse
e l'entusiasmo di tanti altri. Con il
paradigma Unique & Universal si vuole
incoraggiare tutte le esperienze “locali”
del mondo ad acquisire un nuovo respiro,
a confrontarsi in modo più ampio, a
costruire il proprio futuro partendo da un
carattere unico e irripetibile, senza confinare
-come troppo spesso avviene- le
proprie potenzialità rivolgendosi alla cerchia
ristretta del proprio territorio. È questo
il paradigma su cui la piccola e media
impresa italiana può investire le proprie
energie, partendo dalla propria inimitabile
unicità, da un saper fare incomparabile,
da una passione che, pur rispettando la
tradizione, guarda al futuro innovando e
sperimentando. Purtroppo il genius loci
spesso in Italia si trasforma in provincialismo,
in visione ristretta senza ambizione
e coraggio, un bruco che mai diventa
farfalla, una unicità che mai diventa universale.
Mentre l'unicità che ci interessa
è quella tanto caratterizzata da potersi
trasformare in esperienza universale.

GDOWEEK 13 2012

editoriale
Tagliare non significa
guadagnare

osservatorio
Confcommercio, allarme fisco
sui consumi

Il paniere prezzi

La borsa della spesa,
a confronto Coop e Dico

Faccia a faccia

Differenziazione
degli assortimenti
e innovazione
per soddisfare i clienti

intervista
Quattro paradigmi
per orientarsi nel futuro

La creatività ha un futuro

Shoplovers

Vincitore assoluto

PriceRun

Vincitore di categoria Food

Viridis

Vincitore di categoria Green

Meet your sofa

Vincitore di categoria
Multicanalità

Ospitare

Vincitore di categoria
Trasversalità

Dok Italia, con la creatività
stimoli al retail

retail
Carrefour ripensa
il super urbano

Inizio d’anno contrastato
per i big del retail

Gruppo Metro: l’Italia
è tra i mercati core

Sviluppo reti

industria
Gli yogurt crescono,
i bicompartimento molto

Yogurt, online si discute
di alimentazione e dieta

Cross category:
Deco lancia Piadapizza
Caffarel sviluppa la rete momarca
Sapore dell’anno premia il gusto del food italiano
Pani industriali e sostitutivi: vivaci quasi tutti i segmenti

illuminazione
Performance brillanti per i sistemi Led
Luce Reggiani valorizza gli store Lavazza in Spagna

culture
Opinione
Riflessioni sull’ipotesi di riforma dell’articolo 18
Libri
Media, migrazioni e crisi dell’esperienza

Qui! Group sperimenta il pagamento dei buoni pasto con il cellulare

Qui! Group dal 20 aprile ha iniziato la sperimentazione per il pagamento delle transazioni con la carta di credito e il pagamento del buono pasto con il cellulare. Quindi da adesso si va verso la completa smaterializzazione del buono pasto. L'investimento di (15 milioni di euro) ha consentito l’ideazione e
gestione di piattaforme tecnologiche capaci di offrire molteplici
servizi integrati, su diversi supporti per ultima infatti il cellulare.

Etica
I responsabili di Qui!
Group hanno inoltre dato vita ad una Fondazione d’Impresa Onlus, denominata Qui Foundation, in grado di gestire attività di utilità sociale come quella di offrire sostegno e assistenza verso coloro che versano in condizioni di disagio, con particolare attenzione ai bambini e alle donne. Pasto Buono è un progetto di recupero di eccedenze alimentari invendute dal settore ristorazione a fini di solidarietà sociale. 
Il progetto nato nel 2007 a Genova e sostenuto da Qui Foundation, ha permesso nel solo 2011 di recuperare e donare circa 50.000 pasti.

Qui! Group
Ha raggiunto i 500milioni di fatturato e con una crescita negli ultimi 5
anni del 23%. I clienti sono 7.000 fra aziende private ed enti pubblici ed una rete
di oltre 150 mila pubblici esercizi affiliati ai propri servizi.

Shoplovers è il progetto vincitore di Think Tank Award 2012

Il 20 Aprile presso la Sala Collina della Sede de Il Sole 24 ORE in Via Monterosa 91 Milano, la premiazione di Think Tank Award: young ideas of retail premio organizzato da GDOWEEK con cui il settimanale del Gruppo 24 ORE intende incentivare la creatività giovanile per sviluppare l'innovazione del mondo del retail.
La cerimonia è stata condotta dal vicedirettore della divisione retail di Business Media Cristina Lazzati.

Vincitore assoluto
Il vincitore assoluto è Shoplovers progetto realizzato dagli studenti Alice Moroni, Manuele Tamburano, Serena Sposato, Valentina Volpi dell'Università La Sapienza di Roma. Il progetto si basa su un social network che sfrutta le tecnologie Rfid e NFC per permettere agli utenti di condividere le informazioni sui prodotti acquistati, i negozi visitati e i brand preferiti all'interno della propria rete di amici aggiungendo così valore alla shopping experience.

Progetti finalisti
I 23 progetti finalisti (9 di più dell'anno scorso) sono descritti in modo dettagliato sul sito http://www.thinktank.gdoweek.it/ e su Layout n° 11 2012. Le categorie in cui sono suddivisi sono cinque:

1) Food: vincitore PriceRun Università Bocconi Milano, Economia, corso in Marketing Management. Docente: Sandro Castaldo

2) Green e csr: vincitore Viridis, Università Jean Monnet Bari, Economia, corso in international Management. Docente: Sandro Castaldo

3) Multicanalità: vincitore Meet your sofà, Politecnico di Milano, Design, corso in Design degli interni. Docente Valeria Iannilli

4) Technology: vincitore Shoplovers Università La Sapienza Roma, Cattid. docente: Carlo Maria Medaglia

5) Trasversalità: vincitore Ospitare Università Bocconi Milano, Economia, corso in Marketing Management. Docente: Sandro Castaldo

Giuria

La giuria composta dai top manager dei principali retailer italiani e preseduta dal sociologo Francesco Morace presidente del Future Concept Lab, dopo aver proclamato per ciascuna delle suddette categorie un vincitore, ha scelto fra questi il miglior progetto in assoluto.

Sponsor

Think Tank Award è stato organizzato grazie al contributo dello sponsor Dok Italia di Volpiano (To).

Apre Welchome Santhià, il mall totalmente dedicato al design

Facilmente raggiungibile sia da Torino che da Milano, il centro si trova proprio all'uscita dell'autostrada A4 e occupa una superficie di 40mila mq, di cui 13 mila dedicati ai negozi. Si concretizza così il sogno di Mario Esposito, presidente di Retailinprogress, di rendere accessibile l'eccellenza del design italiano.
Protagonista è lo store The Italian Mall, uno store multimarca con corner di aziende quali: Missoni Home, Bellora, Bossi, Sambonet, Crespi, Slamp, Slide. The Italian Mall è gestita da Alessandro Bonvino.
Officina 42, di cui MiRò Comunicazione ha curato l'allestimento, è invece lo spazio di 900 mq dedicato ai designer emergenti: eco design, autoproduzioni, oggetti unici o in piccole serie. Le giovani realtà coinvolte avranno uno spazio gratuito per tre mesi dove farsi conoscere e vendere i propri prodotti.
Il progetto prevede nel complesso l'apertura di una catena di 8 outlet dedicati al design con 2.400 assunzioni spalmate in tutta Italia.

Andrea Illy è il chairman della commissione promozione e sviluppo di ICO

Andrea Illy, già presidente dell'Associazione Scientifica Internazionale del Caffè (Asic), ed ora come capo della commissione 
promozione e sviluppo si è posto come obiettivo il rafforzamento del ruolo dell'ICO nella promozione del caffè, secondo una nuova percezione della bevanda.

Non più solo commodity
Caffé non più solo come semplice commodity, ma attraverso un processo di valorizzazione e differenziazione che coinvolga un network allargato di stakeholder costituito da produttori, torrefattori, istituzioni, retailer.
Sarà un piano di attività mirato ad approfondire ed estendere la conoscenza del caffè, evidenziandone la qualità, gli effetti benefici e l'importanza di un approccio sostenibile lungo la filiera produttiva.

Sostenere i Paesi produttori
Allo stesso tempo occorrerà sostenere i Paesi produttori di caffè, in particolare quelli emergenti, attraverso programmi mirati ad aumentare il loro sviluppo economico, attraverso la formazione dei coltivatori e collaborando con istituzioni e organizzazioni non governative legate all'agricoltura.

Billa in partnership con Roncato propone la collezione per viaggiare

La partenza della raccolta a bollini Billa, in partnership con Roncato, è per giovedì 26 aprile , dal titolo: la nuova collection mette in palio borse e valigie Roncato delle linee Life e Uno SL per i possessori della Billa card. Fino al 5 agosto 2012 in tutti i punti vendita Billa aderenti verrà consegnato 1 bollino ogni 10 euro di spesa effettuata, da apporre sull’apposita scheda. Raggiunto il punteggio necessario sarà possibile ritirare il premio prescelto, aggiungendo un piccolo contributo oppure gratuitamente, se si utilizzano i punti elettronici accumulati sulla Billa Card.

Campagna che rimanda all'idea di viaggio
“Con questa collection vogliamo consolidare ulteriormente il rapporto con la clientela, fidelizzando e premiando i consumatori abituali dei nostri punti di vendita” ha dichiarato Rosanna Ungaro, direttore marketing & comunicazione di Rewe Italia. “Abbiamo scelto Roncato come partner in quanto volevamo offrire premi di qualità, funzionali, di design e innovativi, come i trolley in policarbonato, leggeri ma, al contempo, elastici e capienti. Per quanto riguarda la promozione abbiamo sviluppato una campagna che rimandi all’idea del viaggio: la grafica, declinata nei vari formati, coniuga infatti i colori Billa, giallo e rosso, a un font geometrico al fine di rappresentare un biglietto aereo che contiene le informazioni del collezionamento.” Il regolamento completo è disponibile sul sito billa.it

Lo chef-show di Mattia Poggi nel flagship Marcopolo Expert di Forlì-Punta di Ferro

Originale accoppiamento del food con l'elettronica di consumo e i casalinghi. Marcopolo offre un'iniziativa promozionale di Tescona e Kenwood domani dalle 16.30 alle 18.30 presso il negozio in via della Cooperazione 2. Mattia Poggi illustrerà come preparare spuntini e piatti freddi usando articoli per la cucina e la tavola di Tescoma e i piccoli elettrodomestici di Kenwood. Per l'occasione si è dovuto modificato il layout del pdv.

Il piano di investimenti Tesco in Uk per reagire alla crisi

I dati arrivano dal Ceo Philip Clarke che parla di investimenti per 1 miliardo di sterline (1,15 miliardi di euro) complessivi di cui 200 milioni di sterline (20%) andrebbero in formazione del personale, altrettanto nell'ammodernamento di oltre 400 negozi e tutto il resto (60%) andrebbe su marchio, marketing e miglioramento gamma.

L'obiettivo è il recupero del focus sul food
La mossa vincolerà i profitti a breve termine, ma Clarke ha stressato il fatto che occorreva fare questi investimenti perché alcune delle diversificazioni fatte hanno finito con il "diluire" l'identità del brand, come ad esempio il servizio di vendita auto che infatti è stato chiuso pochi giorni fà (leggi news). Quindi lo sforzo è di recuperare l'identità collegata al food per cui in alcuni negozi di grandi dimensioni saranno ridotti gli spazi dedicati al materiale "general merchandise" ed elettrico.
L'iniziativa fa seguito alla caduta nel Regno Unito del fatturato a perimetro costante, appunto, di general merchandise, abbigliamento e impianti elettrici, che è sceso del 3,9% nel corso dell'anno.

Online alimentare all'estero
Nella Repubblica Ceca, Tesco ha detto che il lancio delle vendite online a Praga è andato meglio del previsto e quindi a Varsavia, sarà lanciato a breve in anticipo. Inoltre le attività online in Corea del Sud e in Irlanda sono cresciute notevolmente nel corso dell'anno.

Da Auchan nuovo concept eco-friendly nei pressi di Parigi

Con questo nuovo concept Auchan punta a migliorare l'efficienza rispetto a un negozio tradizionale, introducendo soluzioni come la struttura in legno, collettori di acqua piovana e illuminazione a Led. Infatti, visti i minori costi di manutenzione, ci si attende un aumento dei margini di profitto a lungo termine. L'assortimento di 14.000 articoli, con un certo numero di referenze a prezzi inferiori a 1 euro, e la superficie di 1.500 mq, ci confermano che le analogie con i tradizionali stores SimplyMarket. (fonte: Planet Retail)

OSSERVATORIO MARKETING RELAZIONALE

MoreCo, società attiva nella progettazione e realizzazione di iniziative di marketing relazionale, ha ideato ed organizzato il primo Osservatorio Marketing Relazionale nel retail.


L'Osservatorio - che prevede l’aggiornamento annuale dei risultati - si propone di indagare come e quanto oggi i retailer in Italia utilizzano iniziative di fidelizzazione, se conoscono e possono contattare i loro clienti, se hanno figure professionali dedicate in azienda e se dispongono di strumenti e supporti informatici coerenti. La ricerca quindi si pone l’obiettivo di capire il grado di evoluzione e diffusione del marketing relazionale non solo dove più diffuso ed evoluto, come nelle grandi aziende di servizi e nella GDO alimentare, ma principalmente in altre realtà distributive meno indagate.


Il progetto di ricerca, affidato all’istituto di ricerche IPSOS di Milano ed articolato in una fase qualitativa ed in una quantitativa, si rivolge ai responsabili marketing, loyalty o CRM di un panel di oltre 400 aziende retail, che distribuiscono prodotti e servizi presso punti vendita ad insegna propria, di proprietà o in franchising, presenti sul territorio italiano, attraverso un questionario online volto a fotografare lo stato dell’arte degli strumenti e delle pratiche di marketing relazionale. Attraverso il sito www.osservatoriomarketingrelazionale.it è possibile, per le aziende retail, accreditarsi per ricevere via e-mail il link al questionario e partecipare alla ricerca.


I risultati dell’indagine verranno presentati il 24 Maggio 2012 a partire dalle ore 9:00 presso la sala conferenze Colucci della sede Unione-Confcommercio di Milano, in corso di Porta Venezia 47. I risultati verranno inoltre pubblicati e resi disponibili per gli utenti registrati sul sito.


La realizzazione del progetto è stata resa possibile con la collaborazione di Asseprim, organizzazione in seno a Confcommercio che rappresenta le aziende attive nel settore dei servizi alle imprese, e di Mark-up, testata del gruppo “il Sole24ore” che costituisce un costante punto di riferimento del retail nazionale.


Hanno contribuito alla realizzazione dell’indagine: CartaSi, Edison, aKite, Promarsa Italia, The First Club ed Estensa.


Come dichiara Massimo Petrella, Founder Partner di MoreCo, la finalità ultima del progetto è capire come oggi le aziende retail, in uno scenario dominato da una sensibile contrazione dei consumi e del traffico nei punti vendita, possono trovare nelle pratiche di marketing relazionale un supporto per incrementare il valore dei propri clienti ed il loro grado di fidelizzazione all’insegna.


Per informazioni: Antonio Tomasino antonio.tomasino@moreco.it Tel +39.02.45491920 Cell +39.333.2178811

Sono i cinesi di Hong Kong gli stranieri top spender negli outlet italiani

Le vendite degli outlet nei primi tre mesi del 2012 hanno registrato un incremento del 67,4%, con particolare successo dei monobrand (negozi di fabbrica non situati all'interno di villaggi plurimarca) che hanno messo a segno crescite a tre cifre (147,4%). Il peso degli outlet sul business tax free è del 16,27%.

Cinesi di Hong Kong al top, gli statunitensi sulla media
Dai dati elaborati da Global Blue, società leader nel tax free shopping, emergono altre indicazioni statistiche interessanti come la composizione dei turisti extra Ue per paese di provenienza: russi e cinesi rappresentano, sommati, il 49,3% delle vendite e il 49,4% delle transazioni, seguiti da coreani e giapponesi che pesano rispettivamente 14,4% e 18,8%.
Lo scontrino medio totale ammonta a 508 euro (+5,8%), con picchi registrati dai cittadini di Singapore e Hong Kong che spendono rispettivamente 819 e 967 euro, pur rappresentando il 4,4% sul totale transazioni e l'11,7% delle vendite. Gli americani spendono quasi la metà (571 euro) rispetto ai cinesi di Hong Kong.
I valori medi di scontrino più alti si riscontrano nei monobrand (895 euro vs 425 euro dei multibrand) che risultano, però, in calo del 4,4%, mentre i multibrand evidenziano una sostanziale tenuta (-0,03%).

Coop premiata per l’uso di sistemi di risparmio energetico nell’illuminazione

Ad aggiudicarsi il Greenlight Award 2012 di Francoforte, unico caso italiano su 8 premi assegnati, è il supermercato di Desio (MB) di Coop Lombardia, da cui è partita l'implementazione delle applicazioni in oltre 130 pdv Coop che oggi consentono di risparmiare più di 2.500.000 kWh di energia elettrica ogni anno.
Inaugurato da Coop Lombardia, nel 2009, su un'area industriale dismessa e
poi bonificata. è subito diventato un supermercato-pilota
Coop in realtà aveva già ottenuto nel 2006 lo stesso premio per il suo impegno complessivo: prima catena della grande distribuzione europea a aderire volontariamente al programma nel 2001 (adesione del tutto volontaria) in qualità di partner, Coop ha investito nel progetto fino a questo momento circa 7 milioni di euro (la Commissione infatti non contribuisce con finanziamenti agli interventi di miglioramento).

Le soluzioni tecniche adottate
La scelta fatta da Coop, attraverso il consorzio nazionale Inres, Istituto Nazionale Consulenza Progettazione Ingegneria, ha riguardato nel caso del supermercato di Desio:
- l'utilizzo di anidride carbonica nell'impianto frigo alimentare,
- valvole elettroniche, inverter,
- chiusura con vetri scorrevoli dei banchi surgelati,
- recupero del calore per il riscaldamento,
- allacciamento alla rete di teleriscaldamento cittadino,
- uso di inverter per motori elettrici,
- controllo della qualità dell'aria,
- sistema di controllo centralizzato su tutte le utenze;
Sul fronte dell'illuminazione si sono adottate tecnologie Led per insegne, faretti in area vendita, plafoniere nel parcheggio interrato, illuminazione architettonica e reattori elettronici per le lampade fluorescenti con controllo di intensità per lo sfruttamento del grande apporto di luce naturale presente.

Anche il fotovoltaico
È stato installato anche un impianto fotovoltaico in grado di produrre 50.000 kWh/anno di energia elettrica.
Il risultato è che a Desio, a fronte di maggiori investimenti per oltre 150.000 euro nelle sole tecnologie di illuminazione, si è conseguita una sostanziale diminuzione dei consumi energetici: sulla base dei consumi 2011 la riduzione è stata del 14% rispetto ad un analogo punto vendita realizzato l'anno precedente e di oltre il 35% se confrontato con altri analoghi punti vendita realizzati nel periodo 2003-2006.

Esselunga assume 80 persone a Garbagnate Milanese

Il negozio, che si trova a Garbagnate Milanese (Mi), in località Santa Maria Rossa, lungo la strada statale Varesina, riapre dopo soli 8 mesi dalla chiusura. E i dipendenti passano da 120 a 200 con un significativo incremento di 80 unità.
La location si può definire storica, visto che la la prima inaugurazione risale al 1970 su una superficie di circa 900 mq. Alla moderna forma attuale si arriva anche attraverso un primo intervento che portò, nel 1991, il negozio a 2.200 mq. Il nuovo store sorge accanto all'edificio preesistente ed è dotato di un ampio parcheggio di oltre 950 posti auto, gran parte dei quali coperti.

Particolarità del pdv
Fra le caratteristiche particolari: il reparto pane e dolci ha la panificazione interna, con pane sfornato durante tutto l'arco della giornata da parte di panettieri formati dalla scuola dei mestieri di Esselunga, il reparto audio video e un ampio spazio bimbi.
Altra novità per i clienti del superstore Esselunga di Garbagnate Milanese è il Bar Atlantic, marchio del gruppo Esselunga, una realtà ormai consolidata nel settore della ristorazione presente in 55 negozi della catena.
Ad arricchire l'offerta c'è anche lo spazio il Più di Atlantic che propone frutta, dolci e la produzione propria di gelato: si tratta di un felice esperimento visbile anche nei superstore di Pioltello e di Milano via Lorenteggio.

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