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Conad Centro Nord nel 2012 punta al miliardo di fatturato

Ivano Ferrarini, Conad Centro Nord

“La crisi economica non è superata, ma archiviamo un 2011 importante per la nostra cooperativa: abbiamo perfezionato un'operazione strategica importante qual è l'acquisizione di 31 pdv ex Pellicano del gruppo Lombardini, investito nella tutela del potere d'acquisto dei clienti e prodotto innovazione. L'obiettivo primario è crescere soprattutto in Lombardia, per portare le insegne Conad a diventare leader nei supermercati nel giro di pochi anni”, ha detto il direttore generale di Conad Centro Nord Ivano Ferrarini (in foto) commentando i dati di bilancio 2011.

134mila mq
I punti di vendita sono 202 per una superficie di vendita di oltre 134 mila mq (+5,1 rispetto al 2010). In essi lavorano 2.828 dipendenti, oltre ai 246 nella sede della cooperativa e ai 253 nell'indotto. Nel complesso, il 72% sono donne. Con i 6 nuovi punti di vendita (7.100 mq di superficie di vendita), l'occupazione è cresciuta di 148 unità. Nel corso del 2011, Conad Centro Nord ha promosso 57 iniziative a sostegno del potere d'acquisto dei clienti e al contenimento dell'inflazione con l'offerta di una serie di panieri di prodotti a marchio Conad a prezzi scontati che hanno consentito ai clienti di risparmiare il 25%.

In aumento la private label
Cresce, in tal modo, anche l'incidenza della marca commerciale sulle vendite complessive, attestata al 17,7%. Il distributore di carburanti di Bibbiano (Reggio Emilia) ha prodotto un risparmio di 1,5 milioni di euro per gli automobilisti e le due parafarmacie di Casalpusterlengo (Lodi) e Guastalla (Reggio Emilio) hanno assicurato uno sconto del 20% sul prezzo delle confezioni. La solidità della cooperativa, la convenienza e l'efficienza dei punti di vendita, il piano degli investimenti dedicati allo sviluppo fanno di Conad Centro Nord un'impresa che produce importanti ricadute anche sull'economia territoriale: sono 250 i fornitori locali dai quali la cooperativa ha acquistato oltre 8 mila prodotti per un fatturato di 66 milioni di euro.

Programmi 2012
Dallo scorso mese di marzo, Conad Centro Nord è subentrata nella gestione dei 31 supermercati ex Pellicano presenti in 29 comuni lombardi, dai quali Conad Centro Nord attende vendite per 130 milioni di euro annui. Entro la fine dell'anno i punti di vendita saranno adattati alla nuova immagine Conad e sarà ampliato l'assortimento dei prodotti a marca commerciale con un investimento complessivo di circa 5 milioni di euro per il rilancio. Nei programmi per l'anno in corso c'è l'apertura di un nuovo distributore di carburanti in provincia di Parma e di due parafarmacie nei punti di vendita di Chiari (Bs) e di Gonzaga (Mn).

Premio Accenture Il Sole 24 Ore

Innov@Retail Award
Milano, 28 giugno 2012 (ore 20.00 - 23.00)
Sede Gruppo 24 ORE, via Monte Rosa 91

Il tema innovazione è sempre più di attualità, soprattutto come chiave di uscita dalla crisi attuale. Partendo da questo assunto, Accenture e Il Sole 24 Ore hanno organizzato Innov@Retail Award che ha l'obiettivo di far emergere le migliori best practices per poterle condividere e rendere patrimonio comune della business community.

Il premio si articola in cinque sezioni:

  • Best E-tailer
  • Best Store
  • Best Marketing Campaign
  • Best Technology Innovation
  • Best Outsourcing Project

Le cinque categorie prese in considerazione dal premio si suddividono in diverse sottocategorie.

Per partecipare è possibile inviare la propria candidatura entro venerdì 8 giugno 2012.

La premiazione avverrà giovedì 28 giugno 2012 durante un gala dinner condotto da Enrico Pagliarini, Giornalista di Radio24, presso la Sala Collina del Gruppo 24ORE, in via Monte Rosa 91, Milano.

Iscrizione a Innov@Retail Award
Programma
Regolamento

Rinnovato il Cda di Cia Conad

Confermati gli altri 13 membri del Cda Cia Conad fra cui il presidente Mario Natale Mezzanotte (in foto), il vicepresidente Maurizio Pelliconi (Faenza), Andrea Montanari (Forlì), Mario Dal Ben (Azzano), Paolo De Lorenzi (Ravenna), Giuseppe D’Angelo (Riccione), Daniele Galluzzi (Urbino), Franco Mambelli (Cesena), Massimo Marchionni (Fabriano), Claudio Pierini (Cattolica), Stefano Zannoni (Rimini) e i due amministratori delegati Vladimiro Cecchini e Luca Panzavolta. Rinnovato anche il collegio sindacale, in cui fa il suo ingresso Paolo Balzani. Confermati il presidente Vittorio Scaioli e Luciano Frega.

Pioneer apre all’ecommerce

Pioneer Italia ha inaugurato ufficialmente il proprio shop on line: in questo modo gli utenti possono scegliere nelle varie categorie: DJ, cuffie, STEEZ, accessori auto e AV, acquistare on line e ricevere i prodotti comodamente a casa propria, senza alcun costo di trasporto, entro cinque giorni lavorativi dall'ordine. È sufficiente collegarsi al sito www.pioneer.it e poi accedere alla sezione e-commerce (in foto Masao Miyashita direttore generale Pioneer Italia).

GDOWEEK 18 2012

editoriale
Italia al bivio: folklore
o modernizzazione

cover story

Come attrarre in Italia i capitali esteri

osservatorio

Il paniere dei prezzi

La borsa della spesa,
Carrefour Market e IN’s
a confronto

intervista

La mission di Amazon?
Essere un bazar globale

retail

Farmaci e gdo, binomio in piena salute

Unicoop Firenze: avanti
con prudenza

Nuove sfide di Ikea:
Tv, tessuti, e-commerce

Pittarello si rilancia:
qualità/prezzo e rete ampliata

Pam, la formazione
ha un ruolo essenziale

Petfood: gli iper puntano sulla pl
mentre gli specialisti
fanno leva su gamme
medio-alte

sviluppo rete

industria

Aziende e neo laureati,
in cerca di sintonia

Indicod-ECR: bar code
Alla prova del mobile

Mercati

Formaggi a fette,
la crescita continua

Sottilette Kraft è il brand più citatio nei social media
Health & Beauty: vincente il mix bambini e licenze

Sorini e feletti si integrano,
nasce Holding
Dolciaria Italiana
Le sei età della vita
secondo Philips

co-creazione

Consumatori protagonisti
nello sviluppo dei prodotti

“La co-creation cambia
i paradigmi del marketing”

culture

Opinione

Il mondo digitale infonde
fiducia, le aziende
ne tengano conto
Libri

Spunti per vivere insieme,
facendolo con piacere

GDOWEEK 16 2012

editoriale

Made in Italy da valorizzare

osservatorio

Outlook Censis sui consumi:
un grigio che tende al nero

Beni durevoli, piacciono
se riescono a emozionare

Lavoro, in aumento
i giovani scoraggiati

Spesa food in calo:
risparmia l'87%

Mediobanca-Unioncamere:
pmi trainate dall'export

Il paniere prezzi

La borsa della spesa,
a Confronto Billa e LD

Faccia a faccia
Innovazione e differenziazione
al centro dell'impresa

intervista

“Dobbiamo cambiare
stile di vita. Tutti”

cover story

Brand/insegna: volano
per il made in Italy

Le pl enfatizzano bene
i prodotti tipici italiani

Fumagalli salumi
a tutto export

retail

Mercati interni in crisi:
i big retailer puntano all'estero
Esselunga controcorrente:
più fatturato e più occupati

Le leve servizi e qualità
ripagano Pac 2000A

Caffè: Coop, Lidl
e Iper, la grande i
valorizzano la pl

sviluppo rete

industria

Gnocchi freschi,
le vendite calano

Lanci e iniziative
per Nescafé Dolce Gusto

La fiaba di Mulino Bianco
raccontata da Banderas
Performance di spicco
nel segmento preaffettati

servizi

Etica, nuova bussola
del business globale

Cinque trend per cogliere
la sfida dell'e-commerce

culture

Opinione

Se il packaging ecologico
non è proprio sostenibile

Libri

Le donne italiane
tra rivoluzioni incomplete
e possibili valorizzazioni

Dixe promuove il risparmio energetico rottamando il vecchio elettrodomestico

L'iniziativa commerciale può essere definita green come del resto si evince dal titolo del volantino Green Days in cui vengono elencati i prodotti in promozione. La proposta si basa sulla sostituzione dei vecchi elettrodomestici frigoriferi, lavatrici e televisori, con prodotti di ultima generazione, a risparmio energetico. A fronte dell’acquisto di un elettrodomestico classificato in una classe di efficienza energetica alta, si beneficia di uno sconto compreso tra il 10% e il 30% con eventuale rateizzazione. La promozione si svolge fino a 3 giugno nei 380 pdv della catena Evoluzione.

Ittierre, apre corner presso Coin e laRinascente

Secondo Borsa Italiana, Ittierre sta implementando un intenso piano di nuove aperture nel primo semestre 2012, per un totale di 23 nuovi store in Italia e all'estero.

Italia
Sul versante domestico è prevista la creazione di due corner Galliano all'interno de laRinascente il primo dedicato all'uomo nella sede di
Roma e l'altro dedicato alla donna presso la sede di Firenze. La collaborazione con Coin prevede l'apertura di 15 nuovi corner a gestione diretta da parte Ittierre, 8 C'N'C CoStume National e 7 Gf Ferrè, dei quali già 13 aperti nel mese di aprile e due durante il corrente mese di maggio.
Corner C'N'C CoStume National uomo e donna apriranno a Milano e Firenze nel secondo semestre.

Asia
Quattro sono le aperture a Hong Kong e di queste tre sono all'interno del mall Harbour City di Kowloon: gli store di Balmain Paris e di Pierre Balmain (circa 100 mq entrambi) e il primo flagship CoStume National (che si sviluppa su una superficie di 200 mq).

Secondo semestre 2012
Nel secondo semestre del 2012 il piano di sviluppo prevede infine l'apertura di nuovi negozi monomarca sia diretti sia in partnership per CoStume National, Karl Lagerfeld Paris, Pierre Balmain, Galliano, C'N'C e Aquascutum in varie location.

Ittierre spa
La strategia di Ittierre spa, acquisita nel gennaio del 2011 da Albisetti, società guidata da Antonio Bianchi, si basa sull'eccellenza come asset strategico per presidiare tutte le fasi della catena del valore mediante:

- realizzazione di collezioni firmate di abbigliamento alto di gamma. Attualmente sono otto i brand in licenza: Karl Lagerfeld Paris, Pierre Balmain, Galliano, Ermanno-Ermanno Scervino, C'N'C CoStume National, GF Ferré e Fiorucci, ai quali si aggiunge Acht, il marchio di proprietà dedicato all'universo jeans
- distribuzione internazionale attraverso showroom del Gruppo a Milano, Roma, Parigi, New York e Hong Kong e partner consolidati nei principali mercati mondiali
- rinnovo gamma attraverso una razionale gestione delle licenze in portafoglio e l'acquisizione di nuovi marchi.

McDonald’s prova il servizio al tavolo

La notizia abbastanza rivoluzionaria è del Daily Mail: McDonald's sta cercando di attrarre nuovi clienti tramite questo nuovo servizio e rendere i punti di ristoro più family-friendly e più capaci di rispondere alla competitività del mercato che ha visto esplodere il numero di pub che offrono menu a basso prezzo. Non solo, ma McDonald's ha anche introdotto chioschi all'interno dei propri pdv, in modo da consentire ai clienti di ordinare e pagare mediante video touchscreen, senza dover accedere per forza alle casse, magari sovraffollate.
Jill McDonald, Ceo di McDonald UK, ha dichiarato: "McDonald ha sempre seguito una politica commerciale basata sulla convenienza. Ora però vogliamo capire se è il servizio al tavolo ad attrarre la clientela". Quella clientela che si è infatti riversata nei pub.

Jll: in forte calo gli investimenti nel mattone

In calo gli investimenti in immobili commerciali nel mondo. Nel primo trimestre del 2012 secondo i dati resi noti da Jones Lang LaSalle l'ammontare è calato del 21% rispetto al medesimo periodo del 2011 raggiungendo i 77 miliardi a fronte dei 97 registrati lo scorso anno. Londra è risultata nel periodo considerato la città più dinamica, togliendo lo scettro a Parigi, città regina nel trimestre precedente.

Situazione in Italia

Il volume di investimenti diretti nel nostro Paese nei primi tre mesi dell'anno è stato pari a 440 milioni di euro. Il dato è in decisa flessione rispetto allo stesso periodo del 2011, in cui c'erano stati investimenti per circa un miliardo di euro; va però sottolineato che nel primo trimestre 2011 è avvenuto il deal della Rinascente di Milano, che da solo valeva circa metà degli investimenti. Escludendo questa importante transazione, il volume totale di investimenti su tutti i settori risulterebbe vicino a quello dell'anno scorso.

Credit crunch
Nel settore retail sono stati registrati un totale di 70 milioni di euro, che rappresentano comunque il 16% dei volumi totali del trimestre, ma che indicano una contrazione consistente rispetto al primo trimestre 2011. Le transazioni di centri commerciali hanno subito una battuta d'arresto, in linea con il resto dei paesi europei, ma è stato piuttosto quieto anche il comparto dell'high street. In generale si
osserva un atteggiamento di attesa di molti investitori, dovuto sia ad un'incertezza economica e normativa che alle difficoltà di accesso al credito.

Fedagri: un impresa cooperativa su quattro esporta

Con oltre 34,3 miliardi di euro di ricchezza generata, la cooperazione agroalimentare riveste un ruolo di rilievo nel sistema italiano, incidendo per circa il 24% sul fatturato dell’industria di trasformazione alimentare del Paese.
Inoltre una impresa cooperativa su quattro esporta regolarmente i propri prodotti all’estero, percentuale che diventa più significativa nel caso delle cooperative vitivinicole (58%) e ortofrutticole (39%). “La presenza delle nostre aziende sui mercati esteri è necessariamente destinata a crescere – ha dichiarato il presidente di Fedagri-Confcooperative Maurizio Gardini – in virtù della perdurante crisi dei consumi interni. I segnali incoraggianti provenienti dalla crescita dell’export agroalimentare confermano la bontà della visione strategica che da tempo andiamo indicando alle nostre cooperative e che fa perno sulla ricerca di una maggiore competitività sui mercati lontani”.

Dimensione media dell'esportatore: 30 milioni di euro
Altro dato messo in luce da Fedagri-Confcooperative è che la dimensione media delle imprese cooperative esportatrici, quelle cioè con fatturato export superiore al 5% del totale, risulta pari a 30 milioni di euro. “A riprova – continua il presidente di Fedagri - della diretta correlazione esistente tra la propensione all’export e le dimensioni dell’impresa: più l’impresa è grande, maggiore e più significativa è la quota di mercato indirizzata all’export. Di qui il nostro invito a perseguire processi di aggregazione e concentrazione dell’offerta”.

Antonio Carstulovich è il nuovo vice presidente Unilever Out of home

Avvicendamento nel top management di Unilever Italia, sede italiana della multinazionale anglo-olandese del settore dei beni di largo consumo. Dal 2 maggio 2012, Antonio Carstulovich, 45 anni, è il nuovo Out of home Vice President con riporto diretto al chairman italiano James Hill.

Laureato in Ingegneria Gestionale al Politecnico di Milano, il nuovo manager proviene da Nestlé, dove ha consolidato oltre 16 anni di esperienza in diversi ruoli del marketing e delle vendite. Recentemente è stato il general manager per il Business travel retail di Nestlé basato a Vevey, Svizzera, con la responsabilità di un business internazionale in rapida crescita, per un fatturato di 125 milioni di euro.

Carstulovich sarà responsabile del business gelato Out of home, che coinvolge in maniera diretta e indiretta circa duemila persone e che comprende tutte le attività di marketing e vendite per il canale pubblici esercizi della divisione Algida, a sua volta parent brand di numerosi marchi di primo piano come Cornetto, Magnum, Viennetta, Solero, Café Zero, e per il marchio Bistefani.

Kesa Electricals (Darty) lamenta un 4° trimestre debole in Italia e Spagna

Kesa Electricals (Darty) per il suo anno fiscale, terminante il 30 aprile 2012, ha annunciato ricavi totali in diminuzione dell'1,6%. La causa va cercata in un pesante quarto trimestre, in cui le vendite, a perimetro costante, sono diminuite del 5,9%. In proposito il Ceo Thierry Falque-Pierrotin (fonte Planet Retail) ha commentato, citando in modo esplicito l'Italia: "Dal giorno dell'ultima analisi avvenuta nel mese di gennaio, le condizioni degli scambi sono rimaste sempre molto volatili e deboli nella maggior parte dei mercati in cui siamo presenti. In particolare in Italia e Spagna." Il che andrebbe nella direzioni delle voci provenienti dall'Ubs e circolate un paio di settimane fa circa l'eventuale abbandono del nostro mercato (leggi news).

Condizioni di mercato debole
Tutto questo secondo l'azienda riflette "le condizioni di un mercato debole, in particolare nella sua categoria Vision contro i vantaggi del passaggio al digitale riscontrati nel precedente esercizio". Nel corso dell'ultimo trimestre, le altre imprese del gruppo Bcc, Vanden Borre e Dartart sono risultate le più forti, in crescita sia come vendite nette complessive sia a perimetro costante del 6,2%. Kesa, inoltre, ha continuato a usare la sua strategia cross-channel, con vendite web che sono arrivate al 13%.

Category Management, corso di GS1 Italy/Indicod-Ecr

Lunedì 21 e martedì 22 maggio 2012 si svolgerà a Milano il corso “Category Management: corso avanzato” organizzato da GS1 Italy/Indicod-Ecr, l'associazione italiana che raggruppa 35mila aziende industriali e distributive operanti nel settore dei beni di largo consumo e che si occupa della diffusione degli standard di identificazione e comunicazione adottati a livello mondiale.

Tool-kit di Category Management

Per promuovere l'applicazione del Modello operativo di Category Management all'interno delle aziende del largo consumo, ECR Italia ha sviluppato il “Tool-kit di Category Management”, un insieme di strumenti e di regole operative per individuare, analizzare e rimuovere le barriere alla corretta applicazione del Category Management.

Il corso parte dagli impatti del Category Management sulle strategie aziendali, prosegue nell'affrontare i cambiamenti organizzativi richiesti e nel presentare un modello per la messa a punto dei sistemi informativi di supporto, per poi concludersi con l'individuazione delle aree di interfaccia con i processi operativi (tipicamente logistica e supply chain management) e di un modello di riferimento per l'implementazione.

Gli obiettivi del corso
• Promuovere l'adozione del Modello operativo di Category Management.

• Trasformare i singoli progetti in un processo continuo di Category Management.

• Sviluppare un'integrazione con gli altri processi aziendali, sia all'interno delle aziende sia nel processo collaborativo.

• Comprendere e definire il supporto richiesto ai sistemi informativi.

• Capire come estendere il piano di Category definito a un numero significativo di punti vendita dopo la fase di test.

• Valutare gli impatti logistici del Category Management.

Il corso si rivolge ai product manager, buyer, trade marketing, key account manager, venditori, imprenditori, brand manager, category manager, responsabili delle vendite, responsabili merchandising, responsabili acquisti, logistica, supply chain e sistemi informativi.
GS1 Italy/Indicod-Ecr ha ottenuto, per l'area formazione, la certificazione del sistema di gestione per la qualità, secondo la norma internazionale UNI EN ISO 9001:2008, e l'accredito presso For.te, che consentono di accedere ai finanziamenti dei piani formativi aziendali.

La proposta formativa

I corsi promossi da GS1 Italy/Indicod-Ecr sono divisi in tre aree specifiche e sono tenuti dagli esperti di GS1 Italy/Indicod-Ecr e da consulenti esterni. L'Area Supply Chain propone corsi per migliorare l'efficienza della filiera, l'Area Commerciale/Marketing promuove il miglioramento dell'efficacia della relazione tra Industria e Distribuzione e l'Area Tecnica, i cui interventi sono mirati all'ottimizzazione dello scambio di informazioni ossia gli standard internazionali per l'identificazione di prodotti.
Tutte le informazioni sul Calendario 2012 dei corsi GS1 Italy/Indicod-Ecr e sulle modalità di iscrizione sono disponibili sul sito http://indicod-ecr.it/formazione/.

Huggies vara una piattaforma web altamente interattiva

Il brand Huggies® (Kimberly-Clark), che da alcuni anni ha sviluppato una specifica vocazione digital dando vita a diverse iniziative web, ora lancia una piattaforma integrata che offre un elevato livello di funzionalità interattività.

“Il target mamme è uno dei più attivi in rete -afferma Enrico Castellani, direttore marketing Huggies Italia-. Cercano informazioni, confrontano e condividono esperienze. Contribuiscono, con il loro entusiasmo, all'evoluzione dei valori di un brand. È quello che abbiamo sperimentato nel 2010 con la commedia 'Mamma che ridere' e con il 'Manifesto della maternità' e nel 2011 con il libro 'Hai voluto la carrozzina'. Entrambi progetti nati in rete, dall'incontro di mamme blogger, delle loro lettrici e dell'approccio sereno alla genitorialità, che è uno dei pillar del brand Huggies.
Proprio questo dialogo così intenso con la comunità delle mamme ci ha portato alla scelta strategica del 2012, una vera e propria piattaforma integrata, che fa vivere dinamicamente Huggies in rete, coinvolgendo il proprio target. Abbiamo creato -prosegue Castellani- in sinergia con un'agenzia fortemente specializzata nel settore, Nurun, una piattaforma che integrasse tutte le funzionalità web e social, sui principi di engagement, co-generazione, comodità e convenienza, per ottenere il massimo in termini di reclutamento e call to action”.

Buoni sconto e agevolazioni

Oggi il sito www.huggiesclub.it è collegato interattivamente, grazie cioè a un sistema di buoni sconto e agevolazioni, alla pagina www.facebook.com/huggiesitalia, diventata un vero e proprio minisito. Facebook, in particolare, ricopre un ruolo chiave nell'engagement del target, grazie a un progetto di gamification che partirà da maggio e permetterà alla mamme, tramite un sistema di badge, di guadagnare punti e premi, attraverso la propria interazione, confrontandosi e "mettendosi in competizione", ovviamente per gioco, con le altre mamme, all'interno della community.
La piattaforma coinvolge anche altri social: un canale tematico su www.youtube.com/huggiesit e un account dedicato su www.twitter.com/huggiesitalia, molto utilizzato specie da chi si connette con gli smartphone e dal segmento più evoluto del target.

Comodità e convenienza

“Abbiamo proposto due differenti percorsi di acquisto -spiega Castellani- sempre partendo dall'online e grazie ad una partnership con il canale Risparmiosuper: www.risparmiosuper.it/huggies. Il primo, lo shop on line, direttamente accessibile anche dalla pagina Facebook, privilegia la comodità, quella di ricevere il prodotto direttamente a casa propria, potendo contare sulla disponibilità, nell'e-shop di tutte le referenze e taglie preferite; offrendo inoltre un notevole risparmio di tempo. Il secondo è invece dedicato alla convenienza e prevede una pagina Huggies dedicata, per individuare le offerte più interessanti negli iper e super vicino a casa. Sempre in tema di convenienza, abbiamo anche creato con Groupon e Groupalia speciali deal, su alcuni dei nostri prodotti, per offrire alle mamme un'ulteriore opportunità di acquisto”.

Riapre a Bonate (Bg) il supermercato Unes con soluzioni ecosostenibili

Il pdv Unes ha riaperto pochi giorni fa riproponendosi in chiave molto più green oriented nel rispetto delle strategie in corso. Ecco in sintesi i punti salienti del nuovo U2 Supermercato.

Politica commerciale
Il nuovo pdv è caratterizzato dalla usuale formula commerciale dell’Every Day Low Price di Unes Supermercati, che è apprezzata dall’87% dei clienti per l’assenza di promozioni, offerte a termine, raccolte fedeltà, che garantisce risparmi medi sulla spesa fra il 15 ed il 50% su tutto l’assortimento, tutti i giorni.

Soluzioni eco-sostenibili
Il supermercato di Via Veneto si caratterizza per la complessiva serie di accorgimenti “green” alcuni dei quali già presenti nella rete:
Riciclo del Pet, Energy Saving e ottimizzazione del consumo di carta per risparmiare l’ambiente: tutti i divisori dei banchi e delle vasche frigo e le barre “cliente successivo” del supermercato di Bonate sono stati prodotti riciclando bottiglie in Pet. Inoltre l’introduzione delle ante di chiusura per i banchi SaFo (Salumi, formaggi e freschi) e per i banchi della macelleria self-service hanno portato ad una riduzione del 50% nel consumo di energia. Con le stampanti Ncr è possibile stampare in fronte e retro ogni scontrino, riducendo così il consumo della carta.

Lampadine a ridotto consumo e riduzione dei materiali di confezionamento. Ripensata l’offerta ed i formati di alcuni dei prodotti più utilizzati dai suoi clienti, mettendo in vendita, ad esempio, solo confezioni singole di caffè e confezioni di dentifricio da almeno 100 ml e offrendo ai suoi clienti esclusivamente lampadine a ridotto consumo energetico che consentono di risparmiare fino all’80% sui costi delle normali bollette per la fornitura di energia elettrica.

Borse riutilizzabili in Tessuto-non-tessuto: sacchetti in mater-Bì (biodegradabili) a 10 centesimi e borse riutilizzabili in Tnt (Tessuto-Non-Tessuto) a 50 centesimi.
L’acqua minerale è in confezioni da sei di acqua minerale senza imballo, a marchio Presolana U! Confronta e Risparmia, le prime pensate con un pack senza film retraibile per garantire un risparmio del 14,8% nell’uso della plastica e del 12,4% nell’utilizzo dell’energia necessaria al confezionamento.
Campagna Humana di raccolta degli indumenti usati. Solo nel 2011 sono stati raccolti più di 424 tonnellate di abiti usati nei contenitori Humana posti presso i Supermercati U2 ed Unes: un risultato grazie al quale Unes si è aggiudicata il premio come prima azienda in Italia nella categoria Gdo, impegnata nella raccolta di indumenti usati.

• Dal sodalizio esclusivo di Unes con Academia Barilla è nata la linea Academia Barilla (www.academiabarilla.it ), con prodotti tipici pregiati.

Dettagli tecnici
Superficie totale: 1.211 mq

Numero di casse: 6

Numero di addetti: 20

Parcheggio: 110 posti auto (coperti e non)

Posti bici: 20

Orario apertura: da Lunedi a Sabato orario continuato dalle ore 8 alle ore 20.00; domenica dalle ore 9 alle ore 13.

Confimprese auspica di sanare alcune distorsioni sul mercato del lavoro

Durante l'annuale assemblea con le imprese associate, il presidente Mario Resca ha sottolineato, innanzitutto, l'ulteriore
ampliamento della base associativa. Nei primi 4 mesi del 2012 sono
entrati Bialetti, Bon Prix, Go Sound, Nautilhouse, Pans & Company,
Vitaldent, W&P
.

In Confimprese il 90% è retail
L'attuale base associativa risulta composta per il
18% dalla ristorazione, per il 13% dal food & beverage, per il 12%
dall'entertainment e dall'immobiliare. Il 90% è formato da retailer, di
cui il 61% lavora con reti in franchising e il 39% con reti dirette. "Lo scenario del commercio moderno sta cambiando -osserva Mario Resca-. Stiamo valutando sia di studiare il fenomeno di start up innovative sia l'ampliamento della base associativa con nuove categorie. Quanto all'accordo in essere con Unicredit nel franchising, nei primi mesi abbiamo circa una trentina di firme".

Parere sul Governo in parte positivo
Il parere di Confimprese sull'operato del Governo è solo in parte positivo: buono l'impegno sulla deregulation, anche se ci si aspettava una maggiore incisività su alcune scelte. Il Governo sembra aver perso, oggi, la spinta propulsiva iniziale e non dà l'impressione di aver speso bene le ingenti risorse chieste agli italiani, disattendendo le aspettative delle imprese.
Sul tema, invece, della riforma del mercato del lavoro «auspichiamo - conclude Resca - che siano sanate alcune distorsioni del mercato del lavoro senza, però, ingessare eccessivamente il mercato. Confimprese ha proposto alcune riflessioni riguardanti la riforma, affinché sia introdotto un emendamento sui contratti a termine per non aumentare l'intervallo tra un contratto e l'altro da 10 a 60 giorni per i contratti di durata inferiore a 6 mesi e da 20 a 90 giorni per i contratti di durata superiore, e non includere il periodo di somministrazione nel computo dei 36 mesi, oltre il quale scatta l'assunzione a tempo indeterminato. In presenza del governo tecnico, c'è un maggiore spirito bipartisan che può dare alla legge un maggiore respiro».

Coop Adriatica 2011: +2,5% con 11 nuovi negozi

“Si tratta di un bilancio di tenuta che consolida il patrimonio della Cooperativa – sintetizza il presidente, Adriano Turrini – e rafforza lo scambio mutualistico e l’impegno sociale di Coop Adriatica in un contesto di grandi difficoltà per i consumatori. Dunque, nonostante un livello delle vendite inferiori alle attese, la nostra scelta è stata di restituire giorno per giorno alle famiglie il massimo del potere d’acquisto, e di erogare comunque sia il ristorno ai soci, sia il salario variabile ai lavoratori, anche se in misura contenuta, remunerando adeguatamente anche i soci prestatori”.

Consumi
Il 2011 è stato un anno molto negativo per i consumi, specie nel secondo semestre: secondo l’Istat, a fronte della stasi del Pil e dell’occupazione, anche gli acquisti dei prodotti alimentari hanno registrato una diminuzione del 2%. In questo contesto, Coop Adriatica ha scelto di contenere i prezzi della spesa quotidiana, riducendo i propri margini e, di conseguenza, gli utili, che si attestano a 15,94 milioni di euro. Nel 2011 ai soci sono andati quasi 112 milioni di euro in sconti e promozioni dedicate, 14,2 milioni con la raccolta punti, 2,3 milioni di ristorno, 1,3 milioni di aumento gratuito del capitale sociale; in totale, 129,8 milioni di euro, di cui 1,1 destinato a persone disoccupate o colpite dalla crisi attraverso lo sconto del 10% ai lavoratori in difficoltà.

Andamento migliore del mercato
Coop Adriatica ha registrato un andamento migliore di quello del mercato. I negozi hanno totalizzato vendite per 2.086 milioni di euro (1.095 milioni nei 153 supermercati e 990 milioni nei 18 ipercoop, che risentono del forte calo degli acquisti nel settore non alimentare), circa 50 milioni in più del 2010 (+2,5%). È aumentato inoltre il numero dei soci: 1.156.554 persone, 48.621 in più dell’anno precedente (+4,34%), alle quali è dovuto il 75% delle vendite.

Contributo al territorio
Il contributo della Cooperativa all’economia del territorio è stato rilevante anche per il settore agroalimentare. Con il progetto Territori.coop sono state valorizzate le specialità enogastronomiche italiane, garantendo un’equa retribuzione a oltre 1.100 produttori di Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo: la metà degli alimentari sugli scaffali provenivano dalle regioni dove Coop Adriatica opera, con un picco del 54% per l’ortofrutta e del 77% per la carne.
È proseguito inoltre l’impegno per estendere la propria convenienza anche in altri ambiti: i carburanti, con il primo distributore che aprirà entro quest’anno, la salute (le vendite dei farmaci sono cresciute dell’11,5%), la telefonia (+28,3% le sim attivate con CoopVoce), l’energia con l’offerta, a Bologna e Ravenna, di impianti fotovoltaici “chiavi in mano”, la cultura con gli sconti sui libri scolastici e universitari e le convenzioni, e i servizi assicurativi, bancari e finanziari di CoopCiConto.

11 nuovi supermercati
Nel 2011 la rete di Coop Adriatica è cresciuta grazie a 11 nuovi supermercati, di cui 9 acquisiti da altre catene, situati per lo più nei centri storici: 7 in Emilia-Romagna (3 a Bologna, uno a San Lazzaro di Savena, uno a San Giovanni in Persiceto, uno a Imola e uno a Ravenna), 3 in Veneto (uno a Venezia, uno a Chioggia e uno a Conegliano Veneto) e uno nelle Marche (a Macerata). Tra le priorità della Cooperativa, c’è anche quella di garantire un’occupazione stabile: a fine dicembre, i lavoratori erano 9.122, 76 in più dello scorso anno, grazie anche al consolidamento di 300 posti; complessivamente, il 93,4% dei dipendenti può contare su un contratto a tempo indeterminato.

Ripartizione investimenti
A livello di Gruppo, considerando anche le società partecipate, i lavoratori sono 9.676. Nel 2011, su 315 milioni di euro di valore aggiunto, 265 milioni sono andati a remunerare il costo del lavoro (10 in più del 2010), mentre ai dipendenti verranno erogati a giugno 3,5 milioni di salario variabile.
Per lo sviluppo e la riqualificazione della rete di vendita sono stati investiti 74,9 milioni di euro, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e al contenimento dei consumi: sono 36 i punti vendita dotati di impianti fotovoltaici, mentre nei negozi prosegue l’adozione di tecnologie verdi, come i banchi frigo chiusi e l’illuminazione con lampade a led. A Conselice (Ra) è stato inaugurato l’eco-supermercato che risparmia il 40% di energia rispetto a un negozio tradizionale.

Andamento vendite 2011 di Cia Conad: nel complesso +8%

Nell'anno del Cinquantesimo di Conad, la cooperativa Commercianti Indipendenti Associati si presenta con vendite dei negozianti associati pari a quasi 1,2 miliardi di euro (+8%) mentre il fatturato della cooperativa ha raggiunto gli 817 milioni (+9%). Il patrimonio netto è di 492,5 milioni.

Assemblea dei soci
Questi dati vengono presentati domani, giovedì 17 maggio, all'assemblea che si svolgerà presso la sala congressi della Fiera di Forlì a partire dalle 16, alla presenza delle principali autorità. Interverranno il presidente di Cia-Conad Mario Natale Mezzanotte, il vicepresidente Maurizio Pelliconi e gli amministratori delegati Vladimiro Cecchini e Luca Panzavolta.

Obiettivi 2012
L'obiettivo 2012 è di aumentare ulteriormente le vendite all'ingrosso, superando gli 880 milioni di euro per una crescita analoga a quella di quest'anno.

Innovazione di canale, format e concept
Ha da poco compiuto un anno l'ipermercato E.Leclerc - Conad del Centro Commerciale Puntadiferro di Forlì, il secondo per la cooperativa dopo quello delle Befane di Rimini. Nuove aperture anche a Faenza, dove ha inaugurato lo shopping center La Filanda, a Ponte Abbadesse di Cesena, Riolo Terme, Bagnacavallo e Savio. Nei primi mesi del 2012 Cia-Conad ha ampliato la propria rete di distributori di carburante, inaugurando il secondo presso il centro Montefiore di Cesena, dove tra pochi giorni taglierà il nastro anche il nuovo ristorante. A Rimini e Faenza hanno aperto le gelaterie Sapori&Dintorni, una novità assoluta a livello nazionale. A Ravenna, Rimini, Sant'Agata sul Santerno, Pesaro e Ancona è in fase di completamento la transizione di cinque punti vendita ex Standa/Billa sotto l'insegna Conad. Per il 2013 è
atteso anche il nuovo superstore di via Bengasi a Forlì.

Private label Conad
Nel 2011 oltre il 38% dei prodotti venduti dalla Cooperativa ai Soci è stata a marchio Conad. Tale percentuale, una volta trasferita alle casse, risulta ben superiore al 30% posizionandosi tra i valori più alti in Italia.

115 mila Conad Card
Dal 2011 a Forlì viene gestito il sistema nazionale delle carte di pagamento Conad Card. Nel territorio coperto da Cia-Conad ne sono state emesse quasi 115.000, con un transato di circa 320 milioni di euro.

Iniziative benefiche e solidali 2011
Nel 2011 Cia-Conad ha destinato più di mezzo milione di euro a iniziative culturali, sportive e benefiche e a favore della collettività. Tra queste c'è il sostegno al centro di ascolto Caritas di Forlì.

Numeri Cia
204 store con l'insegna della margherita comprendono 2 ipermercati, 21 superstore, 63 supermercati Conad e 120 negozi di prossimità City. Il sistema Cia-Conad, tra dipendenti dei negozi, cooperativa e società collegate, dà lavoro a 5.200 persone. Due dipendenti su tre sono donne, così come il 40% dei soci titolari delle società di gestione. La rete associata a Cia-Conad si estende in Romagna, Marche, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.

Nei supermercati Simply la campagna informativa Informati@zziamoci

Simply lavora da sempre a stretto contatto con le associazioni e in accordo con le istituzioni per promuovere campagne di sensibilizzazione. In quest’ottica, dal 19 maggio Simply collabora con Adiconsum, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori e Regione Lombardia, mettendo a disposizione la propria rete di supermercati lombardi, per promuovere la campagna Informati@zziamoci e informare i cittadini sulle modalità di utilizzo e i servizi offerti dalla Carta Regionale dei Servizi (CRS).
”Abbiamo deciso di collaborare a questa importante campagna informativa, perché siamo fermamente convinti che il ruolo di un attore economico presente sul territorio sia anche quello di dare risalto ad iniziative lodevoli dal punto di vista sociale e ambientale -spiega Marco Brambilla, direttore regionale Simply-. Attraverso la nostra rete capillare di punti vendita dislocati in tutta la Lombardia possiamo contribuire a dare ampia risonanza a un servizio socialmente utile e sicuramente all’avanguardia.”

Canali di comunicazione
Per sensibilizzare un maggior numero di cittadini, la campagna sarà anche comunicata sui volantini di maggio dedicati ai prodotti lombardi, sul sito www.simplymarket.it e attraverso la newsletter Simply.
Per promuovere la campagna anche nei confronti dei collaboratori, sarà utilizzata la intranet aziendale e il giornalino interno Simply News di maggio.
Nell’ottica di dare un maggiore supporto alla clientela, all’interno di alcuni punti vendita Simply saranno allestiti dei banchetti presidiati dai volontari delle sei associazioni, per distribuire materiali informativi e fornire chiarimenti sulla campagna.

Metro starebbe per vendere ad Auchan la catena Real nell’Est Europa

La notizia proviene dalla testata tedesca Manager Magazin Online. il Gruppo Metro potrebbe essere vicino a vendere alla francese Auchan la propria catena di ipermercati a insegna Real dell'Europa Orientale, con negozi in Polonia, Russia, Ucraina, Romania e Turchia. In teoria si tratta di una transazione valida per entrambe le aziende, infatti mentre Auchan aggiungerebbe nuovi pdv specificatamente in Polonia e Russia, Metro ricaverebbe i fondi necessari per puntellare il bilancio e il pagamento del dividendo, con una cifra che dovrebbe aggirarsi fra 1,5 e 2 miliardi di euro (valutazione ottenuta moltiplicando le vendite per un coefficiente compreso fra 0,5 e 0,65).

Aspetti contradditori
Questo dal punto di vista degli elementi a favore della fondatezza della news. Tuttavia l'accordo così com'è, cioè solo la vendita di Real dell'Est Europa senza la Germania -continua Manager Magazin- offre forti elementi di dubbio dato che Real è, in particolare, presente in Polonia, Turchia e Russia, che sono poi tutti paesi importanti per Metro in funzione della strategia attuale di espansione nei mercati emergenti. E se a conferma di questa importanza, Metro ha sempre detto molto chiaramente che non è disposta a vendere il suo gioiello di famiglia, d'altro canto è pur vero che tale definizione di gioiello è discutibile vista l'incapacità della parte di Real dell'Est Europa di garantire da sola un tasso di crescita sostenibile a perimetro costante.
Quindi per rendere economicamente stimolante l'affare bisognerebbe includere nella vendita anche Real Germania, ma allora a quel punto la cosa non interesserebbe più ad Auchan, perché è assai improbabile che sia motivata a comprare gli ipermercati tedeschi.
A completare il quadro, però, secondo l'autore dell'articolo Sören Jensen (che sembra ben informato), anche Carrefour e Walmart sarebbero potenzialmente coinvolti nella trattativa.

Per Sainsbury’s una chiusura positiva del 2011

La crescita organica di Sainsbury's Iva inclusa, ma escluso carburante, è del 2,1%. Il margine operativo prima delle imposte è aumentato del 6,9% a 789 milioni di sterline (870 milioni di euro). In contrazione però il profitto (come è avvenuto per altri importanti catene) che si è ridotto del 6,6% a 598 milioni milioni di sterline.
La parte di catena attiva sul convenience ha raggiunto un giro d'affari di 1.3 miliardi di sterline, mentre il business dell'online e arrivato a 800 milioni (880 milioni di euro). Nel pieno rispetto del programma triennale di ampliamento Sainsbury's ha aggiunto durante l'anno 130.000 mq di nuovo spazio di vendita, corrispondenti a 73 negozi convenience di generi alimentari e 19 "outlets", dotati di una media di oltre 3.600 mq. Infine ha realizzato 28 ampliamenti di negozi.

Avvicendamento al vertice in casa Lavazza

Secondo il Corriere Economia di oggi, che da la notizia della piccola rivoluzione in casa Lavazza, la causa va cercata nel primo bilancio in rosso della storia industriale del brand torinese. Le vendite salgono del 10%, ma il risultato netto è negativo -9,1%: dopo oltre cent'anni di comando la famiglia si fa da parte, Giuseppe e Marco Lavazza vengono nominati vice presidenti senza deleghe, e l'Ad Antonio Barale (in foto) assume pieni poteri.

Nuovo piano industriale
Sempre secondo il Corriere Economia, la cura passa attraverso due aspetti chiave: il miglioramento dell'efficienza e il controllo degli investimenti nelle 90 consociate nel mondo.
Per il primo punto, fra l'altro, nominati quindi due nuovi manager in arrivo da: Barilla, Eleuterio Quagliarini per le operation e Ferrero, Daniele D'Amuri per la finanza.
Per il secondo punto in particolare si mira a: Usa (che hanno un potenziale eccezionale per stile di vita e come consumatori di caffè), Australia (Lavazza è già presente con una quota del 20% con ottime prospettive), India (mercato da creare ex-novo) e Cina (ancora in corso l'individuazione di un distributore locale).

MasterCard lancia la piattaforma di pagamento PayPass Wallet

Pagare con un semplice clic del proprio mouse, con un tocco sullo schermo del tablet e con il proprio telefonino: queste le prerogative di PayPass Wallet, nuova offerta di pagamento globale lanciata da MasterCard e destinata a banche, partner ed esercenti, con l'obiettivo di rendere gli acquisti online e nei negozi più semplici, veloci e sicuri.

I servizi PayPass Wallet comprendono:

PayPass Acceptance Network (PayPass Online e PayPass Contactless) -  Si tratta di uno standard a livello globale che permette agli esercenti di accettare pagamenti elettronici attraverso più canali, sia che l'acquisto venga effettuato in negozio mediante Pos dotato di tecnologia Near Field Communication (NFC), sia online utilizzando un computer, un tablet o uno smartphone. PayPass Online, in particolare, offre ai consumatori un semplice processo di check-out, eliminando la necessità di inserire le informazioni relative alla carta di pagamento ed i dettagli della spedizione.

PayPass Wallet - Una serie completa di soluzioni che consentono a banche, esercenti e partner di offrire ciascuno un proprio portafoglio digitale in grado di soddisfare al meglio le esigenze dei clienti. Questo tipo di servizio rende lo shopping online semplice e sicuro, consentendo ai consumatori di salvare dati di pagamento e spedizione in un solo posto, comodo e protetto. PayPass Wallet è uno standard aperto ed è possibile usarlo, non solo con le carte MasterCard e Maestro, ma anche con le carte di credito, debito e prepagate di altri operatori, tra cui American Express, Discover e Visa.

PayPass Api - Permette ai partner di connettere i propri portafogli elettronici alla PayPass Acceptance Network, sfruttando i servizi di pagamento, rilevamento delle frodi e autenticazione di MasterCard e consentendo ai clienti di effettuare acquisti ovunque PayPass sia accettato, sia online sia in negozio.

Esperienza d'acquisto completa
MasterCard metterà i servizi PayPass Wallet a disposizione dei partner nel terzo trimestre del 2012, inizialmente in Stati Uniti, Canada, Regno Unito e Australia e successivamente anche in altri Paesi.
I servizi PayPass Wallet, inoltre, saranno ampliati nel tempo per creare un'esperienza di acquisto completa per i consumatori, introducendo ulteriori servizi a valore aggiunto quali: informazioni immediate sul conto prima di effettuare un acquisto; controllo della spesa e avvisi in tempo reale, disponibilità di offerte mirate, coupon e programmi fedeltà.
American Airlines e Barnes & Noble saranno tra i primi esercenti internazionali ad inserire l'opzione di pagamento PayPass Online nei loro siti di e-commerce. American Airlines inoltre integrerà PayPass Wallet alla sua applicazione per telefonino.

In Italia, Intesa Sanpaolo e Sia saranno tra i partner ad adottare la piattaforma di servizi PayPass Wallet.

Kiko apre a Milano in Corso Vittorio

Benetton apre a Milano il concept Playlife

Schlecker vende la rete a spezzatino paese per paese

Secondo Lebensmittel Zeitung per ricostruire i conti si punta a vendere Schlecker pezzo per pezzo. Adesso è il turno dell'insegna Ihr Platz che (secondo fonti anonime citate da diversi giornali tedeschi) sarebbe sul punto di essere comprata da Dubag Deutsche Unternehmensbeteiligung AG, una società d'investimento con sede a Monaco, anche se per il momento gli acquisti e la logistica continueranno ad essere controllati da Schlecker. Inoltre, Schlecker sta anche negoziando la vendita dei suoi punti di vendita francesi ed è vicino a un accordo in merito alle sue attività polacche. Del resto solo pochi giorni fa è stata annunciata la vendita dei negozi della Repubblica Ceca.

Le imprese tornano a chiedere finanziamenti. Timidamente

L'ultimo barometro di Crif sulla domanda di credito delle imprese sulla base del patrimonio informativo di Eurisc, il Sistema di Informazioni Creditizie di Crif che raccoglie i dati relativi a oltre 8 milioni di posizioni creditizie attribuite a utenti business, indica una lieve inversione dei tendenza. Pur non rappresentando la classica luce in fondo al tunnel è un segnale debole che deve essere considerato.
In effetti è difficile stabilire la dinamica che ha innescato questo piccolo rimbalzo: secondo Enrico Lodi, direttore generale Credit Bureau Services di Crif, potrebbe essere una rinnovata aspettativa rispetto al settore del credito da parte delle imprese sia per gli investimenti sia per l'attività in essere.
Più in dettaglio, non si riscontrano differenze tra tra imprese individuali e società.

Le fasce di richiesta

Ma quali sono i contorni quantitativi di questo inverno-primavera del 2012? Il 36% delle richieste delle richieste di credito è nella fascia fino a 5.000 euro; a seguire quelle comprese tra 20.000 e 50.000 euro (20,7%) e tra 10.000 e 20.000 euro (18%). Le ultime due fasce di richiesta sono in crescita di due punti percentuali rispetto il 2011, mentre la prima fascia è in netto calo sempre rispetto al 2011. In particolare, le richieste di credito per singola regione fanno emergere una crescita per Sardegna (+15%), Liguria (+11%), Calabria (+11%) e Molise (+10%); calano invece il Lazio (-7%), le Marche (-6%), la Sicilia (-3%), la Puglia e la Campania (entrambe -1% rispetto al I quadrimestre 2011).

Andamento della domanda imprese
ponderata sui giorni lavorativi

Lorenzo Beretta neo presidente per il Consorzio del Cacciatore dop

L’Assemblea del Consorzio del Salame Cacciatore dop del 24 aprile scorso ha nominato Lorenzo Beretta come presidente e Nicola Levoni come vice presidente.
Lorenzo Beretta, laureato in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Bergamo, ha formato la sua esperienza lavorativa presso la F.lli Beretta Spa, dove oggi ricopre la carica di direttore commerciale e di consigliere d’amministrazione.

Fa parte del Gruppo giovani imprenditori di Assica ed è consigliere dell’Ivsi (Istituto Valorizzazione Salumi Italiani).
L’Assemblea ha inoltre nominato il nuovo Cda, che risulta così composto: Emanuela Bertoletti (Salumificio Bertoletti srl); Guido Bianco (Giuseppe Citterio Salumificio spa); Celestino Cavalieri (Villani spa); Mauro Masini (Grandi Salumifici Italiani spa); Carlo Meroni (Salumificio Carlo Meroni srl); Mauro Pedrazzoli (Salumificio Pedrazzoli S.c.a.r.l); Emanuela Zavaglia (Golfera in Lavezzola spa)

La missione del marketing? Semplificare la vita al consumatore

Il ruolo di chi si occupa di marketing oggi è diventato molto delicato: bisogna scegliere quelle informazioni efficaci in grado di spingere il consumatore all'acquisto. Ma può accadere che aumentando l'ammontare delle informazioni e stressando con troppa interazione, attraverso il web e altri canali, il consumatore, si raggiunga l'obiettivo opposto: un allontanamento o addirittura una disaffezione da una marca o una linea commerciale che bombarda le persone con i propri messaggi.
Il Corporate Executive Board di Harvard Business Review in una sua recentissima ricerca proprio sul rapporto tra marketing e processo decisionale nell'acquisto, attraverso sondaggi a migliaia di consumatori e interviste a centinaia di responsabili marketing e altri dirigenti, è giunto alla conclusione che il marketing dovrebbe rendere più facile la vita al consumatore.
I due autori della ricerca, Patrick Spennereand e Karen Freeman, managing director del Corporate Executive Board, analizzando risposte, casi di studio, e i comportamenti delle imprese alla domanda : “Che cosa vogliono veramente i consumatori dal marketing?” Hanno risposto: “Semplicità”.

Fonti d'informazioni ridotte al minimo

Sono state messe a confronto due marche di fotocamere digitali. Il brand della fotocamera A adotta la strategia di attirare i consumatori che sono alla ricerca di fotocamere digitali con le stesse caratteristiche verso il proprio sito aziendale. Dove troveranno ampie informazioni tecniche e di funzionalità a 360 gradi e foto dei prodotti, nelle varie sfaccettature, il tutto ordinabile in base al modello. Nei negozi, lo stesso brand ha organizzato gli scaffali con notizie sulle caratteristiche tecniche, come il rating megapixel, la memoria, e molto altro, segnando un percorso attraverso il quale il consumatore può continuare a scavare più a fondo per dettagliare tutte le specifiche del prodotto.
La seconda marca di fotocamera digitale, brand B, cerca di capire l'intenzione del consumatore e in quale parte del percorso di ricerca è probabile che sia. Perché vuole una macchina fotografica? Sta appena iniziando a guardare o è già pronto ad acquistare? L'azienda guida quei consumatori che sono ancora nelle prime fasi d'indagine nei siti internet, dove si confronta il rapporto qualità prezzo e propone lo shopping sul proprio sito. Si domanda al consumatore perché vuole acquistare una fotocamera digitale. Per realizzare fotografie della propria famiglia, delle vacanze, o un tipo più tecnico di fotografia naturalistica, fotografia sportiva, per esempio. Nei negozi, il brand B, propone le caratteristiche tecniche con termini non tecnici. Invece di porre l'accento su megapixel e memoria, per esempio, dice quante foto ad alta risoluzione si possono effettuare per quella specifica scheda di memoria. La marca B semplifica il processo decisionale, offrendo informazioni affidabili su misura.

La semplicità nella comunicazione
La ricerca cita delle buone pratiche di brand che facilitano la vita del consumatore. Tra i generi di lusso come i diamanti, De Beers utilizza le "4 C" (taglio, colore, chiarezza e carati) per semplificare il confronto spesso complicato tra i preziosi. Le 4 C semplificano la decisione di acquisto. I consumatori riescono a valutare le caratteristiche essenziali dei diamanti che stanno prendendo in considerazione e fare una scelta informata.

Passando a prodotti di uso quotidiano, un eccesso d'informazioni si trova sul sito di prodotti per l'igiene dentaria Crest. Vi sono tutti i dettagli di 35 tipi di dentifricio. Il consumatore può ordinarli secondo alcune caratteristiche: "esperienza gusto", " ispirato dal dentista", "alito fresco", "classico". Ma tutto questo, si chiedono gli autori della ricerca aiuta a capire quali sono le informazioni importanti per scegliere il dentifricio giusto? Il consumatore davanti al video potrebbe perdere molto tempo per chiedersi: “Sono il tipo dell'"esperienza gusto" o "alito fresco”? Il processo decisionale diventa così troppo lungo e complicatissimo.

Henkel, trimestrale all’insegna della crescita

Nel primo trimestre 2012 Henkel ha registrato un fatturato di 4.008 milioni di euro, con un incremento del 4,8% rispetto ai valori dello stesso periodo dell'anno scorso. Da un punto di vista organico, cioè depurato dagli effetti di cambio e dalle acquisizioni/cessioni, l'aumento del fatturato è pari al 4,7% e segna quindi nuovamente un buon tasso di crescita.

Settori di attività

A questo andamento hanno contribuito tutti i settori di attività. La divisione Detergenza ha ottenuto una valida crescita organica del fatturato pari al 4,5% e anche la divisione Cosmetica/Igiene personale ha fatto registrare un buon andamento organico delle vendite con un incremento del 4,0%.
La divisione Adesivi e Tecnologie ha visto un significativo incremento organico del fatturato pari al 5,6%. A questo trend positivo di tutte e tre le divisioni hanno contribuito gli aumenti dei prezzi che Henkel è riuscita a imporre grazie alle innovazioni e ai marchi di successo.

Utili in aumento

L'utile di esercizio depurato da ricavi e spese non ricorrenti e dalle spese di ristrutturazione è migliorato del 16,6%, passando da 473 milioni a 551 milioni di euro. A questo incremento hanno contribuito tutti e tre i settori di attività. Il risultato operativo dichiarato (Ebit) è aumentato del 25,2%, passando da 430 milioni a 538 milioni di euro.
Nonostante l'aumento dei prezzi delle materie prime e degli imballaggi, l'utile sul fatturato depurato (margine Ebit) è nettamente aumentato di 1,3 punti percentuali, salendo dal 12,4% al 13,7%.
L'utile sul fatturato dichiarato ha raggiunto il 13,4%, dopo l'11,2% conseguito nello stesso trimestre dell'anno precedente.
Il risultato finanziario, pari a -36 milioni di euro, è leggermente migliorato rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso (primo trimestre 2011: -37 milioni di euro). La quota d'imposta, pari al 24,7%, si colloca di 1,5 punti percentuali al di sotto dei valori dello stesso periodo dell'esercizio precedente (26,2%).

Gli utili trimestrali sono migliorati del 30,3%, salendo da 290 milioni a 378 milioni di euro. Al netto di quote di minoranza pari a 9 milioni di euro, gli utili trimestrali ammontano a 369 milioni di euro (primo trimestre 2011: 285 milioni di euro).
Gli utili trimestrali depurati, al netto delle quote di minoranza, sono passati a 377 milioni di euro dai 314 milioni di euro registrati nello stesso periodo dell'esercizio precedente. Gli utili per azione privilegiata sono saliti da 0,66 a 0,86 euro. Depurato, questo valore è stato di 0,87 euro rispetto a 0,73 euro ottenuti nel primo trimestre 2011.

Il rapporto fra capitale netto circolante e il fatturato è pari all'8,0% e dunque sullo stesso livello dell'esercizio scorso. L'indebitamento netto è stato ulteriormente ridotto, raggiungendo quota 1.159 milioni di euro alla fine del primo trimestre (1.874 milioni di euro al 31 marzo 2011).

Previsioni per il 2012

Per l'esercizio 2012 Henkel conferma la previsione di una crescita organica del fatturato compresa fra il 3 e il 5%. Henkel conta di poter proseguire il trend positivo per le attività al consumo e di riuscire a ottenere un incremento del fatturato nella fascia bassa a una cifra percentuale.
Per la divisione Adesivi e Tecnologie Henkel prevede una crescita del fatturato nella fascia media a una cifra percentuale.

Per gli utili sul fatturato depurati (Ebit) Henkel stima un incremento del 14 percento (2011: 13,0%), così come un aumento dell'utile depurato per azione privilegiata almeno del 10% (2011: 3,14 euro).
La base per queste previsioni è costituita dagli aumenti dei prezzi e dal continuo adattamento delle strutture alla situazione di mercato in continua evoluzione. Attraverso una severa disciplina di controllo dei costi, Henkel intende sovracompensare gli effetti sul risultato imputabili ai prezzi elevati delle materie prime.

ADT organizza un ciclo di seminari tecnici in materia di antincendio

ADT Fire & Security, società del gruppo Tyco International e leader internazionale nella fornitura di soluzioni globali di sicurezza, ha organizzato in collaborazione con Pr.o.fire -associazione coadiuvata dai funzionari del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che fornisce aggiornamento ai tecnici professionisti– un ciclo di seminari a partecipazione gratuita intitolato “La valutazione del rischio e le soluzioni innovative di spegnimento incendi”.

Il seminario introdurrà il concetto di analisi del rischio come punto di partenza per progettare una soluzione antincendio che tenga conto di una visione di insieme che comprenda tutti gli aspetti tecnologici, normativi e gestionali, dalla progettazione alla manutenzione. L’innovazione tecnologica diventa presto lo stato dell’arte e consente oggi di contrastare in maniera sempre più efficace i fenomeni catastrofici che si presentano ripetutamente.

Nel corso degli incontri, oltre a presentare soluzioni volte a prevenire, contenere e spegnere gli incendi, verranno trattati casi reali di applicazioni in grado di azzerare il danno derivante dal principio di incendio e compatibili con la presenza umana.

Il tour, che si articola su 8 tappe, è partito da Milano (20 aprile) e proseguirà a Roma (6 giugno), Parma (12 settembre), Firenze (16 ottobre), Treviso (23 ottobre), Torino (13 novembre), Ancona (20 novembre) e Como (gennaio 2013). Per partecipare è richiesta l’iscrizione obbligatoria, che può essere effettuata direttamente sul sito dell’associazione, all’indirizzo www.pro-fire.org.

Il lancio del nuovo brand Tvs prevede Carlo Cracco come testimonial

L'ispirazione è ovunque: questo il concept di lancio 2012 e anche il pay-off scelti da Tvs con cui l'azienda dimostra di avere sempre ben chiaro per chi nascono le proprie creazioni e con cui intende mostrare il suo intento di riportare il nome Tvs in alto.

I media
Tvs ha pianificato in una prima fase una campagna stampa e radio, per poi passare ai centri commerciali più importanti d'Italia al fianco dei fan Facebook di Cotto e Mangiato.

Testimonial
Nella seconda fase della campagna Tvs svela il testimonial che aiuterà l'azienda a far crescere la propria notorietà: Carlo Cracco con cui ci si propone di portare insieme in tavola l'eccellenza della cucina italiana.
Adverstising su stampa, tv e cinema e importanti eventi.
Sarà Carlo Cracco a rappresentare con forza nei prossimi due anni l'immagine Tvs presso il grande pubblico.

Spot
Tvs ha ideato uno spot con Cracco da 40 secondi per il cinema e 30 secondi per la TV, realizzato dalla casa di produzione Pat&Billy di Roma in collaborazione con il regista Umberto Spinazzola e con la direzione creativa di Raimondo Mantacheti.
Nel corso dell'anno, Carlo Cracco sarà con Tvs anche in occasione di importanti happening, quali l'inaugurazione del Centro del Gusto di Roma (il più importante presidio italiano di Eataly, ambasciatore dell'alta qualità italiana nel mondo del food), dove Tvs rappresenterà con la nuova linea Arco di Giugiaro Design la top quality del pentolame italiano antiaderente.
Il sodalizio con lo chef culminerà poi ad ottobre in un evento dedicato presso il Salone Internazionale del Gusto di Torino.

Distributore Conad preso d’assalto il primo giorno di apertura

Dal sito di Romagna Noi di oggi apprendiamo che l'andamento dell'apertura del nuovo distributore Conad avvenuta ieri è stato un grande successo. Il distributore è in Via Cappelli a Cesena, nel complesso commerciale Montefiore.

Duemila automobilisti
Lo conferma il dato di circa duemila automobilisti con una coda che è andata aumentando fino a creare una coda di veicoli in attesa di arrivare alle pompe. Conad è stata costretta ad  aumentare il personale nel piazzale per districare i problemi di visbilità.

Prezzo imbattibile: 1,675 per la benzina senza piombo
Il prezzo viene deciso giorno per giorno e nel primo giorno d'apertura la benzina super senza piombo è stata venduta a 1,675 euro, il gasolio a 1,582 euro, il Gpl a 0.754 euro assolutamente molto interessanti "mediamente inferiori di 10/12 centesimi di euro rispetto a quelli praticati a Cesena".  (fonte Romagna Noi)

Cibus: il copacking? Un driver di sviluppo per l’export

La private label diventa una protagonista nel mercato globalizzato, con logiche
di segmentazione e marketing fino a qualche anno fa di appannaggio esclusivo dell'industria di marca internazionale.
Il convegno Store Brand Trend & Challenge di ieri a Parma, con Cristina Lazzati, vicedirettore Area Retail Business Media Gruppo Sole24ORE, e a cura di Adem Lab, Università di Parma e Nielsen, descrive una marca commerciale sempre meno privata, capace anche di
migliorare la propensione all'export anche delle Pmi tricolori, nel rispetto della tradizione e della tipicità e di aprire le porte alla vasta clientela della distribuzione
moderna internazionale, riducendo l'impatto dei costi e semplificando
le procedure. "Assistiamo -dichiara Romolo De Camillis, di Nielsen- a strategie dei principali retailer che stanno dando nuovi contenuti alla pl, a una segmentazione più
puntuale, a meccanismi di creazione di valore, a un nuovo dialogo col consumatore". "La marca commerciale -dichiara Gianpiero Lugli, ordinario in Economia della distribuzione all'Università di Parma- in futuro sarà sempre più frutto della condivisione tra insegne che
operano su mercati differenti
non sovrapponibili, in un'ottica
di collaborazione". "L'export vale il
60% del nostro fatturato -dichiara
Francesco Pizzagalli, Ad di Fumagalli Salumi- sia a nostro marchio che a
marchio del distributore. Abbiamo
investito per soddisfare le richieste
dei retailer internazionali, anche in
termini di sicurezza e qualità del
prodotto, ma oggi, anche grazie a
tempi di pagamento in 35 gg, siamo
fortemente convinti della bontà di
questa scelta strategica".

Marcopolo Expert, ripartono le sessioni di staff training

Ripartono le sessioni di staff training del'insegna Marcopolo Expert dedicate alla formazione e all'aggiornamento dei propri dipendenti. Nelle giornate del 7 e 8 maggio ha avuto luogo il primo appuntamento, dedicato agli addetti alla vendita del comparto Tv.
Durante il corso di formazione e aggiornamento, i trainer delle aziende leader del settore -Samsung, Sony, LG, Philips, Sharp, Panasonic e Netgear- hanno messo la loro professionalità al servizio dello staff dei negozi dell'insegna per illustrare dal vivo tutte le evolute caratteristiche dei prodotti.
Un'occasione per i 160 partecipanti, tra addetti alla vendita e affiliati del canale BtoB, per conoscere a fondo e poi trasmettere ai consumatori le ultime novità dell'industria.

Aggiornamento continuo

La formazione delle risorse interne è ritenuta da Marcopolo Expert un'attività indispensabile e fondamentale per avere un personale costantemente aggiornato e qualificato e per rispondere alle esigenze di un consumatore sempre più critico e attento. Per questo motivo l'insegna investe costantemente sull'aggiornamento del suo personale.

I tanti frutti del piano ambientale di Unilever

Dal marzo di quest’anno Unilever ha smesso di inviare i propri rifiuti nelle discariche italiane. È questo uno dei risultati più interessanti del Sustainable Living Plan di Unilever. Ancora più significativo se si pensa che nel frattempo le loro fabbriche hanno ridotto del 20% l’emissione di Co2, mentre la logistica è arrivata al 30% in meno e il materiale utilizzato per il packaging è diminuito del 4%. I risultati del Piano sono stati illustrati a Roma nel corso di un incontro organizzato da Unilever Italia in collaborazione con Gruppo 24 ORE, chairman dell'evento Cristina Lazzati, vicedirettore area retail - Gdoweek, MarkUp, Business Media.
“È un piano ambizioso e sincero, che vuole, entro il 2020, dimezzare l’impatto ambientale dei nostri prodotti e aiutare un miliardo di persone a migliorare la propria salute o il benessere, raddoppiando nello stesso tempo il business”. Sono state queste le parole di James Hill, executive vice president di Unilever Italia, che per fare sempre meglio chiede la collaborazione di tutti gli stake holder, ma anche dei competitor e soprattutto della gdo.

Sostenibilità a 360 gradi

“Tutta l’energia utilizzata in Italia per la produzione proviene da fonte rinnovabile -ha spiegato Giuseppe Infantino, vice president supply chain- e sul fronte packaging stiamo sostituendo il polipropilene con il Pet e riducendo l’uso di materie prime, grazie anche ai prodotti concentrati”.
A livello degli ingredienti il risultato più significativo riguarda l’olio di palma: quello utilizzato in Italia proviene interamente da fonti certificate, salvaguardando le foreste dell’Indonesia. Ed entro il 2020 tutti gli ingredienti di origine agricola lo saranno. “Già oggi il 100% del tè Lipton Yellow Label venduto in Italia è certificato -ha rivelato Ugo de Giovanni, category and brand building director Home Care- così come l’85% del cacao dei gelati Magnum”.

Obiettivo salute

La salute degli italiani sarà invece aiutata da prodotti a minor contenuto di sale e grassi saturi. “Il 67% del nostro portfolio soddisfa già le indicazioni dell’Oms -continua Patrizia Silvi, quality assurance manager Unilever Italia- mentre abbiamo già eliminato tutti i grassi trans originati da grassi parzialmente idrogenati”.
Ma è nei paesi in via di sviluppo che si può davvero fare la differenza: come con il detersivo Comfort One Rinse, che riduce di due terzi l’acqua necessaria al bucato.

L’e-commerce piace sempre più agli italiani

Gli studi sulla shopping experience nel commercio elettronico indicano generalmente soddisfazione da parte del consumatore. Una conferma viene anche dall'analisi dell'Osservatorio 7Pixel condotta su un campione di 14 mila acquisti online attraverso i siti Trovaprezzi e Shoppydoo. Il panel è cospicuo contando complessivamente oltre 8 milioni di unic user al mese mediati nel 2011. Ebbene il 94,29% delle transazioni monitorate ha generato soddisfazione con una propagazione del consiglio ad altri utenti.

Conta la qualità della comunicazione

Altri fattori positivi sono la rapidità dei tempi di consegna che soddisfa il 60,29% e la qualità della comunicazione che vale un 51,17% di gradimento in termini di tempestività, chiarezza e precisione. Altri numeri esprimono più dettagliatamente il fenomeno studiato: con una scala da 1 a 5, la soddisfazione per gli acquisti online è pari a 4,65, mentre viceversa, solo il 5,71% ha sconsigliato l'acquisto presso un e-shop non gradito.

Trasparenza su stock a magazzino

Ottobre è stato il mese più favorevole mentre gennaio il più critico. I punti di forza maggiormente graditi rispetto alla comunicazione possono essere migliorati ulteriormente mentre un fattore di criticità su cui occorre lavorare è la trasparenza circa la disponibilità a magazzino di un determinato prodotto.

C&A, il cliente esprime subito la preferenza in-store

La soluzione non è inedita (si veda il link: http://www.japantrends.com/shopping-goes-hi-tec-with-interactive-hangers/), ma alcune catene mondiali dell'abbigliamento la stanno testando o implementando a macchia di leopardo o solo in alcuni mercati.
Nel caso di C&A, una delle catene più importanti nell'abbigliamento per la famiglia a livello internazionale, la novità è solo in Brasile. Come si può vedere dal video (http://vimeo.com/40614607), C&A, catena leader nell'abbigliamento per la famiglia, e particolarmente forte in Brasile, prevede un sistema di segnalazione a Facebook direttamente tramite gruccia.
Il sistema Like/grucce funziona in questo modo: sulla pagina Facebook di C&A Brasil è presente un'applicazione che permette agli utenti di assegnare il "like" ai capi preferiti della collezione presente negli store. Le grucce presenti nei negozi sono dotate di un piccolo schermo che consente di visualizzare in tempo reale l'apprezzamento dei fan.

Il sistema è attivo in C&A Brasile e per il momento non è prevista l'attuazione anche negli store italiani.

Cibus: il vending diventa alleato della grande distribuzione

Il vending oggi non si limita a fornire prodotti fast consumption all'utente on the move ma diviene un terminale interattivo, capace di intessere un rapporto più profondo con l'user.
“Oggi le vending machines -dichiara Lucio Pinetti, presidente di Confida, realtà che associa le aziende del settore- possono diventare per il retail come una sorta di iPod, un'interfaccia che modificherà in maniera permanente i rapporti con il cliente”.

Dati Confida

Nel 2011, secondo i dati Confida, il Belpaese ha visto oltre 6 miliardi di atti di acquisto suddivisi per oltre 2,5 milioni di vending machines. “La situazione -prosegue Paolo Andrigo di Accenture‑ è in continua evoluzione. Pensiamo al pranzo sempre più consumato al desk, alle occasioni on the move (263 acquisti l'anno in Italia, ndr) oppure all'installazione di vending machines nei grandi condomini, che possono soccorrere gli inquilini nei consumi emergenziali”. Le vending machines possono modificare l'atteggiamento dei retail nei confronti del cliente: divenire terminali touch capaci di illustrare iniziative promozionali, essere un deterrente per i furti pensando agli item più appetiti dai ladri, come lamette o batterie. Le vending machines possono permettere attività di marketing molto mirate ed evolute: pensiamo ai distributori di cosmetici nelle toilette delle discoteche e raccogliere, tramite un'interazione con i social network o l'e-mail, i dati degli utilizzatori.

Promozioni Sisa, bilancio positivo di partnership con l’idm

Si è recentemente svolto un incontro tra Sisa e i rappresentanti dell’industria di marca per illustrare i risultati raggiunti grazie all’intensa campagna di comunicazione di cui l’insegna è stata protagonista nell’ultimo anno e che ha coinvolto i prodotti delle grandi marche.

Dopo l’introduzione di Danilo Preto, direttore marketing del Gruppo, che ha elencato le diverse iniziative commerciali promosse sui principali media nazionali nel corso del 2011 e del 2012, Marco Ravagnan, direttore tecnico di Sisa, ha proseguito con l’analisi mirata delle due promozioni Operazione Sottocosto e 1+1, sviluppate a gennaio e marzo 2012.

I risultati delle operazioni
Nei quindici giorni di pianificazione di ognuna delle singole promozioni, tra le aziende aderenti è stato realizzato fino al 17% del proprio fatturato totale anno nel caso di Operazione Sottocosto, e fino al 62% durante 1+1.
Pur mancando i dati definitivi di quest’ultima, la tendenza sembra confermare gli ottimi risultati conseguiti dalla prima operazione (Operazione Sottocosto), con un aumento complessivo delle vendite per l’insegna del 546% a quantità e del 759% a valore, a riprova che le alleanze sono la formula adatta per affrontare un futuro spesso incerto, ma ricco di opportunità.

Gli obiettivi futuri
L’incontro è stato concluso dal neo rieletto presidente di Sisa, Sergio Cassingena, che ha illustrato all’assemblea gli obiettivi e le nuove strategie di comunicazione pubblicitaria e di business per il prossimo anno: è stato assicurato l'impegno di voler coordinare azioni di comunicazione condivise, insieme all’inserimento a scaffale di nuovi prodotti realmente innovativi, tra industria di marca e i singoli Ce.Di. del Gruppo.
Secondo Cassingena, infatti, strategie e visioni comuni tra questi soggetti sono alla base di un’azione intelligente e su misura per un consumatore che cambia velocemente, dando sempre un’interpretazione del mercato puntuale e azzeccata.
Grazie a questa pianificazione, Sisa si propone di incrementare ulteriormente gli ottimi risultati raggiunti per mantenere e migliorare la propria posizione di punto di riferimento della distribuzione moderna.

La Rinascente: nuovi incarichi per Vittorio Radice e Alberto Baldan

Come era stato anticipato dopo l’acquisizione de la Rinascente nel luglio 2011, CRC Central Retail Corporation, la società thailandese con interessi nel retail, real estate, hotel e ristoranti, intende procedere, su scala mondiale, nello sviluppo di grandi magazzini di lusso in zone ad alta densità commerciale, seguendo l’esempio consolidato dello store la Rinascente di Milano Piazza Duomo; contemporaneamente, porterà avanti il processo di riposizionamento e sviluppo del brand la Rinascente sul mercato italiano.

In quest’ottica, Vittorio Radice assumerà il ruolo di vice presidente de la Rinascente, oltre che l’incarico di sviluppare, a livello internazionale, luxury department store per conto di Central Retail Corporation, mentre Alberto Baldan, attuale direttore generale, ricoprirà la funzione di amministratore delegato.

Consolidare l'immagine
“L’acquisizione de la Rinascente ha portato ad un consolidamento dell’immagine della società italiana in Asia e di Central Group nei Paesi non asiatici -dichiara Sudhitham Chirathivat, presidente de la Rinascente-. Crediamo che Vittorio Radice sia la persona giusta per dare slancio alla nostra strategia di espansione internazionale. Inoltre, confermiamo il nostro impegno nella promozione di un ulteriore sviluppo della Rinascente sul mercato italiano, d’ora in avanti guidata da Alberto Baldan".

Uscire dalla crisi
“Nonostante l’Italia sia coinvolta nell’attuale crisi economica europea -continua Chirathivat- crediamo fermamente che riusciremo a superare questo momento di incertezza con rinnovata energia. L’espansione de la Rinascente contribuirà, infatti, a stimolare l’economia locale con l’apertura di nuovi store, la creazione di posti di lavoro e la distribuzione di nuovi marchi. Del resto, l’Italia è in una situazione ideale per trarre benefici dal numero crescente di turisti asiatici che si recano in Europa alla ricerca di uno shopping di alta qualità. Non abbiamo quindi alcun dubbio: l’economia italiana e, in particolare, il mercato della distribuzione si riprenderanno e cresceranno nel prossimo futuro”.

Una transizione positiva
“Nei nove mesi trascorsi dall’acquisizione abbiamo vissuto un processo di transizione che si è svolto senza intoppi e abbiamo lavorato con piacere insieme al management della società, elaborando strategie a lungo termine che possano garantirci un successo duraturo -precisa Chirathivat-. Grazie all’impegno di tutto lo staff, abbiamo raggiunto gli obiettivi di vendita prefissati per il 2011 e siamo certi che le vendite continueranno ad aumentare.”

la Rinascente e l’estero
“Siamo estremamente felici dei risultati raggiunti grazie al piano di riposizionamento de la Rinascente iniziato nel 2006. A causa dei lunghi tempi burocratici necessari in Italia per ottenere le necessarie licenze commerciali e l’approvazione dei progetti, ci stiamo rivolgendo all’estero per accelerare la nostra espansione” dichiara Vittorio Radice.

Rafforzarsi in Italia

Note positive anche per quanto riguarda l’Italia. “Speriamo di poter aprire al più presto gli store di Roma e Venezia, cui stiamo lavorando da tempo, per consolidare la leadership de la Rinascente nel mercato interno -commenta Alberto Baldan-. Inoltre, proseguono gli investimenti relativi alle strutture già esistenti per poter mantenere la nostra società al livello di eccellenza conquistato in questi anni in ambito distributivo”.

Neinver debutta sul mercato francese

A Roppenheim, in Alsazia, vicino al confine con il Land tedesco del Baden-Württemberg, Neinver ha aperto il suo primo villaggio di factory outlet in Francia, a marchio Roppenheim The Style Outlets, 107 punti di vendita di marca, fascia alta e media, una brasserie e diversi bar, su una superficie di 27.280 mq con 50.000 mq di verde sulle sponde di un piccolo lago.

L'Alsazia è la seconda regione francese per ricchezza, mentre il Baden-Württemberg è la prima in Germania: queste due regioni attraggono 27 milioni di turisti ogni anno.

Presenza in sei mercati europei

L'apertura del primo centro in Francia porta a 14 il numero di Foc gestiti da Neinver, con i marchi The Style Outlets e Factory, per un totale di 292.000 mq di Gla, in sei mercati europei: Germania, Spagna, Francia, Italia, Polonia, Portogallo.
Negli ultimi sette anni Neinver ha quintuplicato la superficie gestita, passando da 53.000 mq nel 2005 agli attuali 292.000 mq di Gla.

Roppenheim The Style Outlets ospita marche soprattutto francesi e tedesche, ma il mix di brand comprende insegne di respiro internazionale dalla moda allo sport, dagli accessori agli articoli per la casa: ricordiamo Adidas, Calvin Klein, Desigual, Dockers, Fossil, Guess, Levi's, Lindt, Mango, Nike, Quicksilver.

Cibus: all’Assemblea di Federalimentare intervengono i ministri Catania e Passera

Non si culla sugli allori dei buoni risultati ottenuti in tempi di crisi e non si lagna per le tante difficoltà incontrate operando sul mercato globalizzato. “L'industria buona”, così il presidente di Federalimentare Filippo Ferrua ha definito l'industria alimentare italiana nella sua relazione, è conscia del suo ruolo di traino del made in Italy sui mercati mondiali, (23 miliardi di euro di export nel 2011, +10% vs 2011, record assoluto di vendite oltreconfine), un'attitudine che potrebbe lievitare ulteriormente se saranno superati i problemi di natura strutturale che tuttora ne limitano la crescita. “Se abbiamo tenuto in tempo di crisi -prosegue Ferrua- è merito della capacità dei nostri imprenditori, ma oggi abbiamo bisogno di interventi per rilanciare i consumi interni e per sostenerci nel processo di internazionalizzazione”.

La richiesta al mondo della politica

Una richiesta pacata ma decisa, quella rivolta al mondo politico, che riguarda alcuni punti nevralgici, tra i quali la deducibilità fiscale dei costi di promozione sui mercati stranieri per combattere l'italian sounding, la possibilità di fare rete per l'innovazione o lo sbarco su alcuni mercati stranieri da parte delle Pmi e allontana l'ipotesi di food tax a carico dei cibi meno salutari paventata nei mesi scorsi, proposta ritenuta inefficace. “Anche l'aumento dell'Iva -prosegue Ferrua- previsto dall'art. 18 del decreto Salva Italia porterebbe un'ulteriore contrazione dei consumi interni”. “Siamo in un momento difficile -risponde Mario Catania, ministro Mipaf- ma dobbiamo sottolineare gli ottimi risultati ottenuti dall'industria alimentare italiana, asset fontamentale del Paese, che ha saputo crescere più della media nazionale e può essere considerata un modello per l'intero settore tricolore. Per migliorare ancora occorre un nuovo patto tra il mondo agricolo e industria, per snellire le filiere da inutili passaggi che sottraggono valore. Su questo aspetto il mio ministero è aperto a tutte le proposte”.

L'Italia può farcela

“Vogliamo costruire le ragioni di fondo della crescita, aiutando le imprese a innovare e a internazionalizzarsi”. Corrado Passera, ministro per lo Sviluppo Economico ha fatto propria la sfida dell'agroalimentare italiano: “Questo è il settore ‑spiega- che più di qualunque altro evidenzia che l'Italia può farcela”.

Esselunga, partono i concerti di StarZone Live Tour

Sono già partiti i concerti riservati ai primi 10.500 clienti che hanno raccolto 20 bustine facendo la spesa: gli eventi saranno 14, per tutto il mese di maggio, in diverse città in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Toscana. Basta presentarsi al Punto Fìdaty dei supermercati Esselunga, una volta raggiunte le 20 bustine, e ottenere due biglietti per il concerto scelto.
Fra gli artisti che si esibiranno nei vari concerti: Pooh, Giusy Ferreri, Pierdavide Carone, Ron e Antonella Lo Coco di X Factor. Alla conduzione si alterneranno due celebri comici resi popolari dalla trasmissione televisiva Zelig: Maurizio Lastrico e Max Pisu.

StarZone Live Tour fa parte della nuova promo in ambito musicale, firmata Esselunga, in collaborazione con Sony Music. Dal mese di aprile fino a mercoledì 6 giugno, presentando la carta Fìdaty, i clienti riceveranno direttamente alla cassa una bustina contenente 3 carte raffiguranti artisti italiani e internazionali con la copertina dei loro album e una carta download ogni 15 euro di spesa e/o 50 Punti Fragola accumulati su un unico scontrino. La collezione si compone di 96 carte.

Sito dedicato

Con le carte download è possibile scaricare dal sito www.starzone.it la musica preferita, fra oltre 500.000 brani proposti da Sony Music. Basta registrarsi sul sito www.starzone.it e inserire nello spazio apposito il codice di 11 caratteri riportati sul retro della carta download.
Con la promozione StarZone, Esselunga vuole anche educare gli utenti ai principi del "legal downloading" musicale. Le canzoni si possono ascoltare su computer, smartphone e tablet.
Trovando una carta speciale, si può vincere uno degli oltre 135.000 cd StarZone, a scelta tra 4 compilation in esclusiva per i clienti Esselunga.
In più sono in palio oltre 500.000 carte con 5 download gratuiti e 1 mese di streaming illimitato da Esselunga Musicstore, il supermarket italiano di musica attivato nel 2011.

Ikea Components porta al top il livello di servizio

Ikea Components -che acquista e fornisce i componenti dei prodotti a marchio Ikea- ha raggiunto un livello di servizio pari al 98%, superiore alle aspettative, in seguito all’adozione della suite di pianificazione e ottimizzazione della supply chain di ToolsGroup e con il supporto di Optilon, partner scandinavo di ToolsGroup specializzato nella pianificazione e ottimizzazione logistica.

Ottimizzati i livelli delle scorte

La suite di ToolsGroup calcola il forecast di Ikea Components e ottimizza i livelli delle scorte per determinati prodotti. L’obiettivo del progetto era raggiungere livelli di servizio molto elevati mantenendo uno stretto controllo dei costi logistici. La soluzione di ToolsGroup, Service Optimizer 99+, è potente e semplice, tanto da lavorare in automatico e richiedere un intervento minimo da parte dell’utente, un requisito fondamentale per Ikea.

Precisione nelle previsioni di vendita

“Oltre a un alto livello di servizio per i nostri clienti, la nuova soluzione ci ha permesso di calcolare le previsioni di vendita con maggiore precisione, integrando gli altri nostri strumenti previsionali -dichiara Marie Johnsson, supply manager di Ikea Components-. Ci permette inoltre di tenere sotto controllo la disponibilità dei prodotti e dei costi logistici”.

“Nella gestione tradizionale delle scorte -prosegue Johnsson- la domanda storica è espressa soltanto in termini di quantità, ignorando le singole linee ordine del cliente. L’attenzione principale è diretta all’accuratezza del forecast, mentre si presta poca attenzione alla natura statistica o ‘stocastica’ della domanda. Con il nostro approccio, chiamato Ottimizzazione del Servizio, analizziamo la storia della domanda sia in quantità che in frequenza (linee ordine), e solo in questo modo è possibile migliorare l’accuratezza del forecast, aumentando anche il livello di servizio”.

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