GDOWEEK 40 2011
editoriale
Obiettivo: rendere le persone migliori
intervista
Un ecosistema come luogo di vendita
consumi
Lo stato di famiglia nell'epoca della crisi
Giocattoli: in Italia e in Europa il mercato tiene
Acquisti polarizzati nel settore Cura casa
comunicazione
Talenti italiani: Buffon Abbagnato, Ferrarelle
packaging
Pack per microonde: c'è spazio per crescere
prodotti
I lanci
navigatori
social network
Brand su Facebook? Più contenuti ad hoc
Siti
mercato
Formaggi grana
Al banco del take away il profitto è servito
Classici italiani rivitalizzati da nuove destinazioni d'uso
Al centro dei discorsi c'è la qualità italiana
La rilevazione di Gdoweek item x item
Prodotti
Tavolette di cioccolata
La Tv divora il budget in comunicazione
Prodotti
Caffè per macchine espresso
Cialde, l'aroma vincente è quello delle promozioni
Il caffè invita a conversare e l'abitudine si ritrova in rete
Prodotti
Frutta secca
Con i fichi secchi… la gdo va a nozze
La rilevazione di Gdoweek item x item
Prodotti
Articoli scrittura
Display simili da Auchan e Carrefour
Prodotti
Le Vie dell’Uva è la nuova linea di vini Selex
I vini della nuova linea Selex si collocano prevalentemente nella fascia compresa tra 3 e 5 euro, ma sono presenti anche etichette che arrivano a 8-9 euro.
“Più che una linea di vini -spiega Luca Vaccaro, responsabile private label Selex- volevamo creare un fil rouge che unisse etichette
con precise caratteristiche qualitative, accomunate da una grafica
distintiva e facilmente riconoscibile sullo scaffale”
Marketing mix
La linea ha l'obiettivo di aiutare chi si avventura,
magari per la prima volta, nella scelta di una buona bottiglia rendendo ancora più personalizzata l'offerta dei punti
di vendita del Gruppo, con proposte attentamente selezionate, esclusive e
di qualità.
Come
infatti spiegano gli analisti, l'acquisto di vino è
vissuto dal consumatore in modo problematico, vista l'abbondanza
dell'offerta e la confusione sul fronte dei prezzi. L'obiettivo
principale di Selex è quello di proporre il miglior rapporto
qualità-prezzo.
“Abbiamo lavorato più di un anno per dar vita a una selezione ponderata
che presidi questo range di prezzo con vini di qualità che reggono bene
il confronto con etichette anche di fascia superiore - aggiunge Vaccaro
- e per farlo ci siamo rivolti a degli specialisti che, di cantina in
cantina, ci hanno aiutato a individuare in tutta Italia i migliori
produttori e a definire l'assortimento ottimale”.
Tutta Italia
Le 28 etichette di Le Vie dell'Uva vanno dai grandi piemontesi, come Barbera docg e Barolo docg ai nobili friulani e trentini, Pinot, Merlot, Muller Thurgau doc e Gewurtztraminer doc, ai veneti Chardonnay e Prosecco, ai toscani Chianti docg, Morellino di Scansano docg e Sangiovese doc, fino agli emergenti del Sud, i campani Aglianico e Falanghina, i pugliesi Negroamaro, Rosato del Salento e Primitivo. E i vini delle isole: il Vermentino di Sardegna, e dalla Sicilia Nero D'Avola, Grillo e Sirah.
Nell'ottica di fornire un servizio alla clientela, anche la scelta di bottiglie “trasparenti” e riconoscibili, dove è ben visibile il nome del vino e quello della linea, con un'immagine della zona di provenienza. E, sul retro, la carta d'identità: cantina, imbottigliatore, anno di produzione, volume alcolico. Inoltre, la descrizione dettagliata delle caratteristiche organolettiche, curata da esperti sommelier, gli abbinamenti consigliati, la temperatura di servizio e, per le etichette più pregiate, la longevità.
- Selex cresce in centro Italia con Hurrà
- Selex lancia Atmosfera & Benessere
- Indagine Altroconsumo: è di Selex l’ipermercato meno caro d’Italia
- Bilancio Selex 2010: +6,7% sul totale rete. Un trend che continua anche nel 2011
- Selex raggiunge una quota di mercato del 10%
- Selex sta per lanciare tre nuove linee specialistiche a marca privata
Monito a Monti di Cobolli Gigli sull’aumento dei prezzi
“Dopo i recenti provvedimenti di inasprimento fiscale come l'aumento delle accise
e dell'Iva, ci aspettavamo questo dato sui prezzi" dichiara Giovanni Cobolli Gigli, presidente di strong>Federdistribuzione commentando i dati diffusi oggi dall'Istat e così prosegue “L'aumento dell'inflazione che si concentra sui consumi obbligati indebolisce il potere d'acquisto delle famiglie penalizzando le spese, ma incide anche sui costi delle imprese, diminuendo la loro capacità di fare investimenti finalizzati allo sviluppo”.
Costi trasporto in aumento
“Per il 2011 stimiamo, ad esempio, un aumento dei costi di trasporto del 6-8% determinato dall'incremento dei carburanti e una crescita dell'8-10% dei costi dell'energia a causa di un aumento delle tasse che ha ormai raggiunto il 37%”.
“Auspichiamo che il nuovo governo possa finalmente mettere in atto quelle
misure in materia di maggiore concorrenza e libertà d'impresa richieste dalla UE
e in grado di arginare l'aumento dei prezzi e contribuire al rilancio dell'economia
del Paese”
Indicod-Ecr: fiducia delle imprese ai minimi
Crolla la fiducia delle imprese del largo consumo. L'indagine congiunturale di Indicod-Ecr, che dal 2005 rileva il sentiment delle imprese associate, ha visto crollare l'indice generale del clima di fiducia. Nella rilevazione di settembre 2011 si registra una flessione che porta l'indice generale passa da 103 della scorsa edizione (dicembre 2010) a 59 e così anche le aspettative sul futuro, che da 109 scendono a 63.
Le circa 1.100 aziende che hanno risposto al questionario, rappresentano il mondo del Largo Consumo in Italia, hanno anche espresso il loro parere su quali strumenti
potrebbero stimolare la crescita dei consumi e in che modo l'agire comune di idm e gdo potrebbe contribuire a questo obiettivo.
Serve la riforma del fisco
«Sottoponendo ai nostri associati una serie di possibili iniziative
realizzabili che il governo che verrà dovrà attuare e volte al sostegno dei consumi grocery, il maggior orientamento è stato a favore della riforma fiscale e dell'intensificazione della lotta all'evasione, con al secondo posto le liberalizzazioni, seguite da opportuni sostegni all'impiego femminile e giovanile e, per ultimo, il
sostegno alle famiglie a basso reddito per l'acquisto di prodotti grocery», commenta Marco Cuppini, direttore del Centro Studi Indicod-Ecr.
Infine, tra le iniziative “di sistema” che le imprese industriali e
distributive potrebbero attivare insieme, l'alternativa che riscuote
maggior approvazione è l'attività congiunta volte alla riduzione dei
costi logistici di filiera, quindi al miglioramento del livello di
efficienza.
Le Retail Vision di Popai per la costruzione di negozi di successo
Questa era la IV edizione del Convegno Annuale Popai Italia sul Retail Design, dove si è discusso di concept, retail visions e scenari strategici e progettuali nella costruzione dello store con un occhio di riguardo al consumatore nell'intero scenario strategico e progettuale del retail concept dove ogni negozio
è una “storia in evoluzione”, “da narrare”, “da ricordare”. Fra gli altri sono intervenuti Matteo Bressanin, International retail manager Nestlé Nespresso, Simone Domenella - managing director di Carlo Pazolini, James Damian, former senior vice president per il design di Best Buy, Renato Montagner, director Pirelli Pzero.
Casi di studio che esprimono l'eccellenza
Il compito per retail manager e designer è difficile, ma perseguibile se sviluppato in reale sinergia. Emergono così nuovi concept che attraggono il consumatore, lo coinvolgono e lo convincono all'acquisto senza limitarsi a stupirlo.
Damian nell'illustrare il prima e dopo la cura di trasformazione di Best Buy, che da confusa e commodity è divenuta nell'ordine del layout e del display, interprete della valorizzazione della tecnologia che è il cuore dell'offerta, ha tenuto a sottolineare, citando l'opinione del suo "maestro", che la "strategia è una commodity, mentre l'esecuzione è la vera opera di genio".
Domenella ha tenuto a evidenziare come il disegno del negozio Pazolini internazionale con una serie di artifici di arredamento molto sinuosi e per questo originali, racconti l'arte italiana valorizzando nello stesso tempo il display dei prodotti.
Montagner ha raccontato il negozio Pzero di Corso Venezia a Milano come un percorso all'interno della storia di Pirelli (che significa gomma, automobili sportive, formula 1, hitech) con una serie di citazioni di oggetti e prodotti che uniscono concettualmente i vari ambienti del negozio e che si concludono con il singolo prodotto di abbigliamento o di accessori.
In tutti i casi il negozio diventa una piattaforma di comunicazione con il consumatore che appunto rimembra storie, vissuti, emozioni.
Ceva sigla accordo di contract logistics con Samsung in Svizzera
Ceva Logistics ha siglato un contratto annuale in Svizzera con Samsung, azienda coreana operante nel settore elettronica di consumo.
Il contratto prevede che Ceva, guidata in Svizzera dal managing director Beat Högger, gestisca la raccolta dei resi quali schermi piatti, stampanti e frigoriferi presso i centri assistenza affiliati di Samsung su tutto il
territorio nazionale, e che trasporti da 100 a 200 dispositivi ogni settimana presso l'impianto localizzato ad Arlesheim, nei pressi di Basilea.
Una volta che le apparecchiature avranno raggiunto il sito, gli operatori Ceva effettueranno per conto del cliente attività di controllo qualità, in modo da stabilire se i prodotti possono essere riparati o se invece
devono essere sostituiti. La maggior parte degli articoli viene poi stoccata all'interno di un magazzino di 500 mq, prima di essere rivenduta agli acquirenti di tutto il mondo.
Il nuovo contratto è frutto del successo
di attività analoghe che Ceva gestisce già per il cliente in Austria e in Slovenia, grazie alle quali Samsung ha deciso di estendere la partnership con Ceva anche in Svizzera.
Ingenico trasforma gli smartphone in terminali di pagamento elettronico
Ingenico, attivo a livello mondiale nei sistemi di pagamento elettronico, ha lanciato sul mercato il nuovo dispositivo iSMP, integrabile con iPod touch e iPhone, in grado di trasformarli in terminali sicuri adatti a gestire i pagamenti effettuati con ogni tipologia di carta disponibile sul mercato: a microchip (Emv), a banda magnetica e le nuove carte contactless.
La nuova soluzione Ingenico iSMP si configura come una sorta di custodia, che consente di accogliere al suo interno i dispositivi iPhone 4 e 4S o iPod touch, di cui diventa il modulo asservito per i pagamenti sicuri garantendo la massima flessibilità operativa e, nello stesso tempo, la sicurezza essendo un modulo sicuro dedicato alla gestione dei pagamenti con carta.
Connettività di rete
iSMP, quando integrato con uno smartphone iPhone, può connettersi al centro autorizzativo bancario attraverso la rete Gsm/Gprs ed è adatto alle attività commerciali svolte all'esterno. Quando integrato ad un dispositivo iPod touch, iSMP acquisisce la possibilità di connettersi attraverso la rete wi-fi e, pertanto, garantisce i propri servizi di pagamento in mobilità locale, all'interno di un negozio, un centro commerciale, un locale pubblico.
Massima sicurezza
Certificato PCI-PTS 2.1 e 3.0, il nuovo iSMP è in grado di gestire in modo sicuro le carte di pagamento basate su chip Emv (livello 1 e 2) e quelle a banda magnetica. Il lettore integrato di carte contactless iSO14443 A&B è omologato secondo le norme Visa Paywave e Mastercard PayPass.
Con queste garanzie iSPM si pone ai massimi livelli di sicurezza per di tutte le operazioni svolte in mobilità.
iSMP è anche dotato di lettore di bar-code integrato (codici 1D e 2D), utile per tutte quelle applicazioni in cui è necessario effettuare una scansione di codici.
Checkpoint Systems: assistenza in remoto per i clienti che utilizzano l’Eas
Checkpoint Systems, attivo a livello mondiale nella gestione delle differenze inventariali, la visibilità della merce e le soluzioni di etichettatura dei capi d’abbigliamento, ha presentato CheckCare Real-time Service, una soluzione in grado di offrire ai clienti Evolve e Liberty/3G Eas la comodità del supporto remoto per garantire rapidità ed efficienza nell'assistenza e manutenzione.
CheckCare Real-time Service prevede un modem e la fornitura di traffico satellitare, per consentire, a livello globale, sia il download che l’upload dei dati da un’installazione Eas, indipendentemente da dove essa si trovi. L’installazione di un modem wireless mobile in tutte le sedi dei punti di vendita svincola i retailer dalla necessità di dover fornire strumenti di telecomunicazione o punti di connessione IT, da sempre un ostacolo alla diffusione del servizio remoto. Questa solouzione permette quindi di evitare l’installazione di una linea telefonica, distinguendo l’azienda dal resto della concorrenza. Checkpoint si assume, inoltre, la responsabilità di facilitare i contratti relativi all'hardware e alla fornitura di traffico satellitare a seconda delle diverse esigenze.
Per soddisfare le esigenze dei retailer, sono disponibili una vasta gamma di servizi, dal supporto completo e proattivo con comunicazione degli indicatori chiave di rendimento (Kpi) ad un supporto più classico che prevede il contatto diretto con Checkpoint per richiedere assistenza.
Campari cresce a due cifre nel terzo trimestre, ma non basta
Da un comunicato Campari si rileva che nei primi nove mesi del 2011 i suoi ricavi sono aumentati dell'11,9% a 889,2 milioni di euro e l'utile, prima delle tasse, dell'11,5% a 174,3 milioni di euro. Le vendite nette, a perimetro costante, sono aumentate del 7,3%. L'Ebitda si è attestato a 229,1 milioni di euro, in crescita del 13,3% rispetto ai primi nove mesi del 2010.
Titolo sospeso per eccesso di ribasso
Tuttavia dopo la pubblicazione dei dati, ieri il titolo è andato giù, segno anche dell'attuale situazione critica dell'economia nazionale. Secondo gli analisti di borsa i margini sarebbero stati inferiori alle previsioni, la crescita organica nel terzo trimestre sarebbe risultata rallentata.
I nove mesi in crescita a doppia cifra non bastano a Campari e il titolo è stato sospeso per eccesso di ribasso, arrivando a 5,27 euro. Sembra che la causa vada cercata nei risultati inferiori alle previsioni in termini di Ebitda, Ebit e debito netto.
L'Ad, Bob Kunze-Concewitz, ha rilasciato dichiarazioni in cui rimane comunque ottimista sia per il 2011 che per il medio periodo.
Tenderly e Tutto passano a Lucart Group
Lucart Group con l'acquisizione di Georgia Pacific e dei suoi due marchi, completa verso il settore consumer la propria offerta. Specificatamente la marca Tenderly copre infatti i quattro principali mercati di prodotti in carta tissue: carta igienica, tovaglioli, fazzoletti e asciugatutto. La linea di prodotti Tutto è invece caratterizzata dalla tecnologia airlaid o “carta a secco” che permette di ottenere un prodotto simile al tessuto.
Commenta Massimo Pasquini, Ad Cartiera Lucchese spa: “Pur in un momento cosi difficile, siamo convinti che il nostro Paese abbia grandi possibilità di sviluppo e quindi si possa lavorare per consolidare le nostre posizioni all'interno dei confini nazionali. Siamo quindi convinti che questa operazione ci permetterà di competere meglio nei nostri mercati di riferimento creando maggior valore nel medio - lungo periodo per i clienti, consumatori finali e dipendenti”.
Lucart Group
La capacità produttiva di carta di Lucart Group è superiore a 280.000 tonnellate/anno, ripartita su 9 macchine continue, 56 linee di converting e diversi brand tra cui Grazie Lucart e Smile (area consumer), Bio-Active, Fato, Helix, Hygenius, Premio Lucart, Strong Lucart, Eco Lucart e Velo (area professional).
I risultati nel terzo trimestre Delhaize sono influenzati dal mercato Usa
Delhaize Group nel terzo trimestre 2011 è cresciuto del 6,6% a tassi di cambio costanti, arrivando a un fatturato di 5,33 miliardi di euro. A tassi di cambio reali l'incremento è stato solo dello 0,4% ed è dovuto all'indebolimento del dollaro Usa.
Stati Uniti
La crescita negli Stati Uniti, dove il gruppo gestisce circa 1.640 supermercati,
si è posizionata su un 3,5% in dollari USA e sull'1,9% per le vendite a rete omogenea. L'utile operativo è aumentato dell'1,8% a tassi di cambio costanti (-4,7% a cambi effettivi). Il margine operativo è sceso al 4,5% (4,7%) dovuto principalmente al consolidamento di Maxi Delhaize.
Negli Stati Uniti, Delhaize ha visto il suo utile operativo a scendere del 5,1% a 179 milioni di euro nel terzo trimestre e 4,1% nei primi nove mesi dell'anno.
Pierre-Olivier Beckers, presidente e Ceo di Delhaize Group, ha dichiarato: "Siamo particolarmente soddisfatti delle prestazioni delle nostre operazioni nel sud-est Europa, dove Alfa Beta in Grecia e Mega Image in Romania ha generato una forte crescita delle entrate in un ambiente difficile. Allo stesso tempo, il contesto economico, soprattutto nel sud-est degli Stati Uniti, continua a pesare sul sentiment dei clienti e il loro comportamento di spesa". Beckers ha avvertito che" è sempre più difficile trasferire l'inflazione più alta verso i prezzi al dettaglio".
Foto Ottica Avanzi apre a Forli e Milano Bonola
Ottica Avanzi continua il piano di sviluppo rete aprendo due pdv a Forlì e a Milano. In totale la rete è arrivata a 160 negozi
su tutto il territorio nazionale e può vantare oltre 1 milione di clienti. Dati significativi incrementati grazie all'acquisizione dei negozi di Mister Optik (una catena di 22 store prevalentemente in Toscana ed Emilia), che si è concretizzata in Aprile 2011. “Per salvare Mister Optik è stato fatto un affitto di ramo di azienda, con impegno preliminare per il successivo acquisto di 23 negozi,
consentendo ad Avanzi di consolidare ulteriormente la sua presenza sul
mercato italiano -afferma Andrea Amedei, direttore marketing di Ottica
Avanzi e business unit director di Mister Optik- l'acquisizione della
catena si è concretizzata ad aprile di quest'anno, abbiamo deciso di
mantenere il format del negozio per un breve periodo di tempo, iniziando
ad introdurre le nostre politiche ed i nostri prodotti per verificare
la risposta da parte del consumatore” conclude Amedei.
A Forlì da Mister Optik a Ottica Avanzi
Per celebrare il punto vendita di Forlì in Viale Italia 115/A, passato dall'insegna Mister Optik all'insegna Ottica Avanzi, il gruppo ha organizzato un evento originale con diverse attività che hanno animato il centro della città nella giornata del 22 ottobre. In Viale Italia due “girl” hanno attirato l'attenzione degli automobilisti, fermi al semaforo, simulando un pit stop e hanno invitato i passanti a scoprire il nuovo punto di vendita. Di fronte al negozio un pick up brandizzato Avanzi ha supportato l'attività di marketing e la festa ha coinvolto anche gli altri punti vendita di Forlì sia del centro (in corso Garibaldi angolo Piazzetta San Crispino 3) che nei due centri commerciali, Le Fornaci, in Via XXV Ottobre e La Punta, in Piazzale Cooperazione.
A Milano presso il centro commerciale Bonola
Il 24 ottobre è stato aperto il nuovo negozio nel Centro commerciale Bonola. Ulteriore conferma della solidità del gruppo che in controtendenza con la situazione di stallo e di crisi generale, continua il piano di sviluppo rete offrendo opportunità di lavoro, cercando sempre nuovi talenti, in particolare ottici ed optometristi da inserire nei nuovi negozi.
Coop premia i propri fornitori più ecologici
Coop for Kyoto: sono Kimberly-Clark (prodotti a base di carta), Orogel (prodotti alimentari surgelati), Materie Plastiche Cotti (pellicola, alluminio, carta forno per imballare alimenti) e Inalca (carni bovine) le quattro aziende fornitrici su un totale di 141 imprese coinvolte (altre 40 intendono aderire), che hanno aderito al progetto “Coop for Kyoto” e che si sono distinti per la riduzione di emissioni.
Coerentemente al progetto, fra 2007 e 2010 è stata evitata l'emissione di ulteriori 96mila tonnellate di anidride carbonica. Come se 1.000 famiglie avessero rinunciato all'energia elettrica per oltre 61 anni.
La premiazione è avvenuta durante la fiera Ecomondo.
Sainsbury’s: 1° semestre con vendite in crescita dell’1,9%
Nei sei mesi precedenti al 1 ottobre, Sainsbury's ha registrato un aumento dell'1,9% nelle vendite a perimetro costante Iva inclusa. Un valore al di sotto del tasso di inflazione tanto più che sono aumentate le presenze e questo significa che le famiglie sono riuscite a ridurre le loro
spese andando più spesso al pdv ma realizzando uno scontrino più basso.
Secondo Sainsbury's, che comunque così totalizza 14,1 miliardi di euro, il fatto significativo è l'aumento dei profitti. Questi risultati sarebbero giustificati anche dal buon esito di programmi come Live Well for Less e Feed your Family for £50. Un portavoce ha anche sostenuto che il recente investimento in entrambe le gamme di prodotti alimentari e non sta dando i suoi frutti.
Il presidente di David Tyler ha inoltre dichiarato: "Dato il difficile contesto economico, siamo soddisfatti delle nostre vendite e dei profitti."
Nel food quota 16,1%
Secondo i dati pubblicati dalla società di ricerche Kantar, Sainsbury's ha raggiunto una quota del 16,1% del mercato alimentare nelle 12 settimane precedenti al 30 ottobre. Tesco è al 30,5% e Asda al 17,3%.
Un portavoce di Sainsbury's ha detto che il prezzo del carburante ha continuato ad avere un ruolo nei consumi e nelle abitudini di acquisto. Con l'acquisto di un numero ridotto di articoli su ogni spesa e fare shopping più top-up, i clienti non sono solo dimostrano il desiderio di tenere a freno i bilanci, ma anche di voler ridurre gli sprechi alimentari."(Fonte: International Supermarket News)
Edeka cerca nuove opportunità all’estero
Il rumours su Edeka riguarda il fatto che sia uno dei vari offerenti in corsa per C1000, una catena olandese di negozi alimentari. Il proprietario, che è il private equity Cvc, vorrebbe 1 miliardo di euro per chiudere la transazione.
L'obiettivo di espandersi è confermata anche da una dichiarazione rilasciata da un portavoce Edeka a Lebensmittel Zeitung: "La rete Edeka prevede di continuare la sua espansione. In questo contesto, stiamo anche prendendo in considerazione se si debba impegnare all'estero nel medio termine".
Sempre attenta alle opportunità di mercato
Oltre a Edeka a C1000 sono interessati all'acquisizione Jumbo Supermarkten e Sligro, così come le società di private equity Bain Capital e BC Partners. Edeka sebbene abbia concluso la sua avventura all'estero un paio di anni fa per concentrarsi sul rafforzamento della sua posizione di leader nel mercato tedesco, non ha mai smesso di interessarsi al mercato.
A questo punto ci si potrebbe aspettare che l'insegna tentasse di nuovo di esportare il suo modello cooperativo Netto Marken-Discount con cui fin qui però, in diversi paesi confinanti, non ha avuto particolare fortuna .
Barilla: pubblicato il nuovo Rapporto di Sostenibilità con sette sfide
“Il modello di produzione e consumo, così come è concepito oggi, non è più sostenibile e occorre urgentemente ripensare al ruolo dell'impresa in un'ottica di responsabilità verso tutti gli stakeholder” ha ribadito Guido Barilla, presidente del Gruppo Barilla.
Le sette sfide
Il percorso di sostenibilità intrapreso nel 2008 ha individuato sette sfide sui temi di Nutrizione, Filiera Alimentare, Ambiente, Risorse Umane, Persone, Comunità e Stakeholder.
Tra i dati più significativi: in tema di Nutrizione sono 57 i nuovi prodotti lanciati dal 2008 al 2010, molti dei quali a base di cereali integrali, frutta e verdura, e 34 riformulati con riduzione del contenuto di sale, zucchero e grassi.
Obiettivo 60 nuovi prodotti e 80 da riformulare
L'obiettivo è quello di raggiungere un totale di 60 nuovi prodotti che abbiano un profilo nutrizionale in linea con i più recenti standard internazionali e di riformulare la ricettazione di 80 prodotti già esistenti.
Tutela dell'ambiente
Per quanto riguarda la tutela dell'Ambiente, con l'obiettivo di ridurre l'impatto delle produzioni sulla salute del pianeta, Barilla ha diminuito del 15% il consumo di acqua e del 3,7% quello dell'energia. È stata ridotta anche la carbon footprint dei prodotti, abbassando del 15% le emissioni di CO2 - l'obiettivo è di arrivare a meno 30% entro il 2014 - e portando al 94% la quota del packaging riciclabile.
Il 76% del grano duro è coltivato localmente
Per ciò che concerne l'impatto ambientale, la sicurezza e qualità della Filiera, si sottolinea che il 76% del grano duro utilizzato nelle varie marche del Gruppo è coltivato localmente nel paese di produzione della pasta. Inoltre, il 40% del grano duro acquistato proviene da filiera integrata, completamente gestita da Barilla.
Selex cresce in centro Italia con Hurrà
Il nuovo Hurrà, ubicato in via Tucci Rosselletti, in un quartiere residenziale di Castel del Piano, si sviluppa su una superficie netta di vendita di 800 mq ed è caratterizzato da un alto contenuto di servizio. Reparti dei freschi in evidenza: ortofrutta, gastronomia, macelleria. Il totale è di 2.100 articoli sia discount che di grandi marche. Gli addetti sono 10.
Gmf di Ponte San Giovanni (Pg) che fa capo al Gruppo Unicomm di
Vicenza (associato a Selex), prosegue dunque nel suo sviluppo. Il nuovo
punto di vendita apre a distanza di soli due anni dal lancio del
prototipo, nel settembre 2009 a Magione (Perugia), a conferma del
successo registrato da questo particolare format che si spiega con il
pay off Scegli la convenienza, Trovi la qualità.
Sempre più interesse verso l'affiliazione
Parallelamente allo sviluppo della rete diretta, Gmf guarda con sempre più interesse anche al canale affiliazione, con l'apertura di punti di vendita sia a insegna Hurrà sia a insegna Emi Spesa.
“Un'insegna cresciuta in modo esponenziale - ha detto Giancarlo Paola, consigliere delegato di Gmf - grazie al buon equilibrio degli assortimenti e al giusto mix tra servizio, qualità dell'offerta e risparmio. Un format che risponde perfettamente al target di clientela che cerca il risparmio ma non in modo orizzontale in tutte le categorie”.
Si espande anche Emi
Intanto prosegue a pieno ritmo anche l'espansione di EMI, l'insegna lanciata l'anno scorso da Gmf, nelle sue diverse declinazioni, a seconda del format: Emi Superstore, Emi Supermercato, Emi Market, Emi Spesa, come ha spiegato Paola:
«Dal piccolo Emi Spesa all'Emi Superstore abbiamo già superato i 50 punti di vendita in Umbria, Toscana, Marche e Lazio. Anche per questa insegna, in particolare con le piccole unità di vicinato, puntiamo molto sullo sviluppo della partnership con singoli negozianti».
Gmf è presente anche nel canale iper con un ipermercato Emisfero (9 come gruppo Unicomm), in quello dei cash&carry, con 8 pdv (l'ultima apertura è stata quella di Foligno, lo scorso giugno), e negli hard discount con 15 pdv.
In tutti i canali, le nuove unità sono concepite nell'ottica dell'ottimizzazione del risparmio energetico, prevedendo l'impiego di fonti rinnovabili e l'uso di tecnologie a basso consumo, a salvaguardia dell'ambiente.
Gmf, Grandi magazzini Fioroni Spa
È una società del Gruppo Unicomm, con sede a Dueville di Vicenza, associato a Selex. Il Gruppo ha una presenza territoriale in 7 regioni e copre 25 province, con una rete multicanale: dai cash&carry ai discount, dai negozi di vicinato agli ipermercati, con circa 5.700 dipendenti. Gmf rappresenta il presidio territoriale nel Centro Italia, con centri distributivi a Perugia, per il grocery e per i prodotti freschi, e una rete commerciale presente in Umbria, Toscana, Marche e Lazio.
Henderson acquisisce immobili in Francia e Germania
Il fondo immobiliare retail europeo Herald, uno strumento da 930 milioni di euro gestito da Henderson Global Investor ha annunciato l'acquisizione del centro commerciale Galerie des Ailes (nella foto) a Le Blanc Mesnil, un quartiere nella periferia di Parigi, e di un ipermercato e galleria commerciale Real a Dreieich, in Germania. Le due operazioni hanno un valore pari a circa 100 milioni di euro
A Parigi
Il centro commerciale in Francia ha una superficie di circa 11.000 metri ed è stato acquisito da Immobiliere Frey e LeClerc attraverso un'operazione che includeva un contratto preliminare per lo sviluppo del centro, che ha aperto il 5 ottobre di quest'anno.
Il centro, che all'apertura era affittato per circa il 90%, ospita importanti marchi come Sport Direct, Espace Culturel e La Grand Recre, nonché un'ancora alimentare di 8.000 metri quadrati di proprietà di Leclerc. È ubicato in prossimità dell'autostrada A1 che collega Parigi all'aeroporto Charles De Gaulle, in un'area che beneficerà di investimenti significativi legati al piano di urbanizzazione “Grand Paris”.
A Dreiech
In Germania, la struttura retail copre circa 23.000 mq ed è stata acquisita attraverso un contratto preliminare che prevedeva l'impegno da parte del venditore per una ristrutturazione completa del centro pari a 16 milioni di euro, supervisionata da un team di esperti di sviluppo di Henderson. Il centro, che è completamente affittato, ospita Real e Decathlon come punti vendita principali.
CONAI
Si terrà presso la sede del Gruppo 24 ORE, in sala Collina - Via Monte Rosa 91 Ore 9.00-13.00 l'incontro convegno organizzato da il Gruppo 24 ORE, Conai e Ipack-Ima 2012 in collaborazione con MARK UP“Come disegnare la via della sostenibilità del packaging - Il ruolo della filiera industria-distribuzione” -
La prevenzione dei rifiuti da imballaggio rappresenta, nel panorama più ampio della gestione dei rifiuti, una leva insostituibile sia da un punto di vista economico che ambientale e culturale: grandi vantaggi possono infatti essere ottenuti non solo riducendo il volume dei rifiuti, ma anche attraverso cambiamenti negli schemi di produzione, di distribuzione e di consumo delle merci.
Pensando al futuro, Conai ha messo a punto un “tool” per supportare produttori e utilizzatori di imballaggi nel cammino verso soluzioni più eco-efficienti. Uno strumento di analisi semplificata che permette il calcolo dell'impatto ambientale degli imballaggi.
Per approfondire il programma clicca qui
VeriFone acquisisce Global Bay, leader nelle soluzioni mobile per il retail
VeriFone Systems, Inc. ha acquisito Global Bay Mobile Technologies, leader nelle soluzioni mobile di ultima generazione per il retail.
L’acquisizione permette a VeriFone di estendere il potere del mobile e del web nel mondo dei pagamenti e del retail, offrendo alle organizzazioni retail la possibilità di effettuare pagamenti tramite nuovi smartphone e tablet. I termini della transazione, non sono ancora stati resi noti.
“Le applicazioni mobile per il retail di Global Bay completano la nostra visione per offrire ricche soluzioni in grado di permettere ai clienti di incrementare il proprio profitto, tramite soluzioni significative per rinforzare i sistemi di loyalty -afferma Jennifer Milea, executive vice president VeriFone Nord America-. Retailer e consumatori possono continuare a cercare in VeriFone le più sofisticate e sicure commerce experience”.
Global Bay ha lavorato con numerosi retailer in Nord America, Europa e Asia per aumentare le vendite e migliorare la customer satisfaction attraverso le applicazioni mobile che aumentano le capacità dei Pos esistenti, dell’e-commerce e di tutti gli store system tradizionali.
La tecnologia Global Bay, unita alla tecnologia mobile per i pagamenti in sicurezza di VeriFone, offre al retailer una suite di applicazioni mobile completa e integrata che trasforma l’esperienza retail nel punto di vendita. Queste applicazioni includono il mobile pos, la gestione della clientela e lo store inventory management.
Parte il progetto Cuki Save the Food con il Banco Alimentare
Il recupero delle eccedenze alimentari rappresenta un'importante fonte di sostentamento e ausilio per la fascia sociale più debole del Paese. Da più di 20 anni la Fondazione Banco Alimentare Onlus raccoglie le eccedenze delle produzioni agricole, dell'industria alimentare, della Gdo e della ristorazione, ridistribuendo i generi alimentari ricavati alle molteplici associazioni che servono pasti agli indigenti.
Manforte dall’industria
Con l'obiettivo di contribuire a questa meritoria mission, Cuki ha lanciato il progetto Cuki Save the Food che consiste nella donazione di 15.000 vaschette in alluminio e 600 termobox al Banco Alimentare. Le vaschette consentono di razionalizzare la raccolta delle eccedenze dei generi deperibili e di difficile trasporto in modo da garantire la consegna degli alimenti in uno stato di adeguata conservazione.
I termobox saranno impiegati prevalentemente per la raccolta dei freschi della Gdo provenienti dai banchi frigo, dalla gastronomia e dall'ortofrutta. La possibilità di gestire una catena del freddo senza rotture è importante per l'efficacia della redistribuzione. Le forniture di vaschette in alluminio e termobox saranno integrate da Cuki nel tempo in funzione delle necessità.
Si amplia l’attività del Banco
Nel concreto, Cuki Save the Food consentirà di ampliare l'attività di raccolta già attiva del Banco Alimentare in sette nuove mense ospedaliere e aziendali a Torino, Alessandria e Voghera. Dal 7 novembre il progetto è stato avviato nel canale della Gdo in Umbria (Perugia, Foligno, Bastia Umbra e Marsciano) e nel mese di novembre sarà esteso a Sicilia (Palermo e Catania), Puglia (Taranto) e in Campania.
L’evoluzione e l’andamento del progetto è riportato nel sito www.cukisavethefood.it
2002: Mario Monti su liberalizzazioni e consumi
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"Sono convinto che la promozione di un ambiente concorrenziale non esclude affatto interventi pubblici finalizzati ad obiettivi di interesse generale, anzi spesso essi sono indispensabili a tutela dei consumatori degli operatori, dei lavoratori, della società".
Mario Monti, Gdoweek 2002
Mario Monti, fu intervistato da Anna Bartolini, giornalista esperta di consumerismo e membro del Consiglio Consumatore dell'Unione Europea, all'inizio del 2002, il tema del momento era l'adozione della bozza del regolamento di esenzione per categoria da parte della Commissione Ue, che avrebbe portato alla cancellazione dell'esclusiva di distribuzione degli autoveicoli da parte dei concessionari.
Il tema, quello che vi proponiamo, erano le liberalizzazioni.
Ecco che cosa dichiarava allora Monti ...
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Una giustificazione che viene spesso avanzata
per limitare la concorrenza è la protezione del consumatore. Come vede il rapporto fra regolamentazione settoriale e tutela della concorrenza?
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Ogni mercato ha bisogno di regole, e di una rigorosa
verifica del loro rispetto. Sono convinto che la promozione di un ambiente
concorrenziale non esclude affatto interventi pubblici finalizzati ad obiettivi
di interesse generale, anzi spesso essi sono indispensabili a tutela dei
consumatori, degli operatori, dei lavoratori, in sostanza della società intera.
Ma devono essere proporzionali alla realizzazione del pubblico interesse che
intendono perseguire.
Nei settori da poco liberalizzati e quindi ancora
caraterrizati da operatori dominanti (gli ex-monopolisti), una regolamentazione
ex-ante è necessaria per permettere la progressiva apertura alla concorrenza.
In questi casi c’è complementarietà fra regolamentazione settoriale e regole
generali della concorrenza. Mano a mano che il settore si liberalizza, la
regolamentazione specifica deve diventare meno intrusiva e lasciare il posto
alla normale applicazione delle regole generali, consentendo al mercato di
operare con la flessibilità necessaria. E’ quello che avviene, ad esempio, nel
settore delle telecomunicazioni. In linea generale definire il numero degli
operatori ammessi, i loro ambiti territoriali, così come i prezzi minimi e le
restrizioni all’advertising non sono strumenti idonei a correggere le
insufficienze del mercato (market failures), mentre appaiono molto più adeguate
misure volte a definire norme di qualità e le restrizioni qualitative
all’accesso.
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Per quanto riguarda in particolare il settore del commercio, l’Italia lascia alle Regioni il compito di legiferare in materia. Se queste decisioni entrano in collisione con le regole del Trattato in materiadi concorrenza, può la Commissione intervenire? Qual è il confine tra regolamentazione europea e quella di un singolo Stato?
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Innanzitutto, vorrei sottolineare che, nell’ultimo decennio, la
riforma della regolazione delle attività economiche è stata significativa in
tutti gli Stati membri, grazie in particolare all’instaurazione del mercato
unico, che ha sostituito quindici sistemi regolatori diversi con un unico
ordinamento-quadro che definisce le grandi linee normative, lasciando ad ogni
paese membro le disposizioni particolareggiate. L’Italia si è positivamente
inserita in tale tendenza, con risultati significativi in termini di
semplificazione, riduzione di vincoli regolamentari, e qualità della
regolazione.
Per quanto riguarda la recente modifica federalista della
Costituzione che affida maggiori poteri regolatori alle autonomie regionali e
locali, mi preme sottolineare che il nuovo testo dell’articolo 117 della
Costituzione stabilisce che le leggi, statali e regionali, devono comunque
rispettare i vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario, tra i quali vanno
certamente incluse le regole della concorrenza.
Riguardo alle modalità più efficaci per garantire che la
regolazione, anche più particolareggiata, abbia un effetto pro-competitivo,
vorrei ricordare la segnalazione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del
Mercato del 16 gennaio scorso, dove suggerisce diverse procedure di “democrazia
economica” per incentivare l’adozione di “best practices” regolamentari sotto
il profilo della concorrenza.
L’Autorità sottolinea le potenzialità positive di un tale
sistema, in quanto può assicurare che la disciplina dei vari mercati e settori
economici sia in armonia con le diverse esigenze delle differenti aree
geografiche.
GDOWEEK 38 2011
editoriale
Anticipare oggi
la domanda futura
osservatorio
Consumer & Retail Summit:
la crisi si può battere
immobiliare
Centri commerciali:
strategia cercasi
il paniere prezzi
La borsa della spesa
Aldi e Dico a confronto
faccia a faccia
Le opinioni di Valledoro
e di Coal (Sigma)
cover story
Il metodo Monoprix:
giocare d'anticipo
retail
Carrefour Banca:
sportello e carrello
Euronics testa format
più connessi coi clienti
Non solo flagship
per Abercrombie & Fitch
La formula food truck
riacquista sprint
sviluppo reti
industria
Pmi 2.0, piccola, media,
anzi grande rivoluzione
Il buon cibo italiano
in vetrina ad Anuga 2011
La storia unitaria
dell'Italia e di Regnoli
Pizza e marketing:
una ricetta Entremont
dossier
Supply chain:
integrata e green
Number 1 “movimenta”
l'innovazione logistica
servizi
Difendersi dai furti?
È una scelta strategica
Gd Service: come gestire
il prodotto elettronico
Times Higher Education
boccia gli atenei italiani
opinioni
Verso un mobile marketing
sempre più pervasivo
libri
Le centocinquanta
e una meraviglia d'Italia
Credits assortimento sostenibile
Intro
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Video Cristini
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Coop
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Esselunga
http://www.gdoweektv.it/articoli/0,1254,70_ART_4439,00.html
http://www.gdoweektv.it/articoli/0,1254,70_ART_2028,00.html
Henkel, risultati positivi nel terzo trimestre 2011
Henkel con un incremento del fatturato dell'1,7% raggiunge i 4.028 milioni di euro. Inoltre tutte le divisioni registrano un incremento dei margini: l'utile per azione privilegiata depurato (Eps) a quota 0,85 euro è un +6,3%.
“Henkel ha confermato l'andamento positivo anche nel terzo trimestre. In una situazione di mercato che resta impegnativa, abbiamo ottenuto ancora una volta una crescita organica superiore a quella dei nostri mercati di riferimento”, ha affermato Kasper Rorsted, presidente del comitato direttivo di Henkel. “Tutte le divisioni hanno contribuito a tale incremento. Con tassi di crescita nuovamente a due cifre, la quota di fatturato delle regioni emergenti è migliorata passando al 43%. Nonostante l'ulteriore rincaro dei prezzi per le materie prime, siamo riusciti ad aumentare la profittabilità in tutte le divisioni”.
Aumento della flessibilità
Guardando all'esercizio in corso, Rorsted ha aggiunto: “La situazione economica rimane problematica. Oltre all'intensa concorrenza e ai prezzi elevati delle materie prime, la crisi finanziaria nell'area dell'euro porta ulteriore incertezza sui mercati. In questa prospettiva, continueremo a far evolvere l'organizzazione aziendale per essere in grado di reagire con maggiore flessibilità e rapidità, mantenendo una severa politica dei costi”.
In rialzo le previsioni di crescita organica
Per quanto concerne la crescita organica del fatturato (a perimetro costante) nell'esercizio in corso, Henkel ha ancora una volta rialzato leggermente le previsioni. “Ora prevediamo per l'intero anno una crescita organica del fatturato compresa fra il 5 e il 6 percento. Per il margine EBIT depurato ci attendiamo, come finora ipotizzato, un incremento vicino al 13% e un miglioramento dell'utile per azione privilegiata depurato attorno al 10%”, ha concluso Rorsted.
U2 è la catena più conveniente secondo Altroconsumo
Attenzione all'ambiente e prezzi convenienti non sono valori inconciliabili, anzi rappresentano i capisaldi dei supermercati U2, insegna di Unes con un posizionamento low cost e un atteggiamento “green”. La catena, che oggi conta 62 punti di vendita tra Lombardia, Piemonte ed Emilia, si è aggiudicata il primo posto tra le catene più convenienti d'Italia per i propri clienti, secondo un'indagine di Altroconsumo che ha coinvolto 949 pdv tra iper, super e discount sparsi in 61 città italiane e 887mila prezzi rilevati per 108 categorie merceologiche. “Siamo soddisfatti -spiega Mario Gasbarrino (in foto), Ad di Unes - in quanto oggi il mercato necessita di maggiore qualità e meno packaging, di più fantasia e meno plastica, di più energia e meno elettricità, di più scelta e meno assortimento. Ed è secondo questi principi che abbiamo dato vita ai nostri supermercati green U2: i risultati che stiamo ottenendo in termini di fatturato, di apprezzamento dell'offerta e di numero di clienti, dimostrano che siamo sulla strada giusta”.
La formula delle 3 R
La filosofia U2 si può riassumere, così come fa il management aziendale, nel “risparmio secondo la formula delle 3 R”: risparmio di denaro, con una politica di prezzo every day low price che taglia il costo della spesa da -15 a -50%, abolendo ogni iniziativa aggiuntiva; risparmio di tempo, con una semplificazione del layout espositivo e il ricorso alla formula self service anche su categorie merceologiche come la panetteria; infine risparmio a favore dell'ambiente, con la riduzione dei consumi energetici (nuovi impianti di illuminazione più efficienti, banchi refrigerati con sistemi di chiusura, rinuncia ai volantini promozionali, macchine per la vendita sfusa di detersivi e per il recupero delle bottiglie in Pet. Proprio sull'acqua minerale in Pet private label (Presolana) Unes ha dato vita a un nuovo tipo di fardello 6x che riduce l'utilizzo della plastica termoretraibile a tutto vantaggio dell'ambiente e del risparmio.
Temporary shop alla stazione centrale di Milano per Emozione3
Emozione3, dopo l'apertura di un monomarca temporaneo a Mantova, si mette in evidenza aprendone un altro presso la Stazione Centrale di Milano. La superficie è di circa 20 mq, con un concept identico a quello di Mantova. L'insegna è la stessa del brand: Emozione3. Le referenze in esposizione sono 26 cofanetti Emozione3 + i 7 cofanetti What a gift.
Andrea Dusi, Ad del brand, afferma: “La scelta di aprire un punto vendita è legata alla volontà di trasmettere la nostra identità ed i nostri valori. Vogliamo ovviamente far crescere la notorietà dei nostri cofanetti Emozione3 e What a gift!”.
Despar dà il via al contest di design “Supermercato senza confini“
Novità per tutti gli architetti e designer: Aspiag Service, la concessionaria Despar per il Nordest, ha da poco dato il via al concorso internazionale di design “Supermercato senza confini”. Lo scopo del contest è generare, con l'aiuto della community Despar, design creativi ed innovativi per il supermercato di domani nel Tirolo, e accompagnare in questo modo la reale costruzione del nuovo supermercato Eurospar a Vipiteno, in Alto Adige.
Partecipanti
Possono partecipare architetti, designer, ingegneri, studenti e anche semplici fan del mondo e dell'architettura di Despar: è sufficiente diventare membri della Community, per dimostrare come dev'essere il “supermercato senza confini”. Non solo si possono inviare i propri progetti, ma anche discutere e valutare le proposte di altri membri della community - un modo per entrare concretamente a fare parte del progetto di Vipiteno.
Basta registrarsi sul sito (bilingue: tedesco - italiano) www.designcontest.despar.it dare via libera all'ispirazione e caricare gratuitamente i propri bozzetti. E chi non ha esperienza di design o vuole cimentarsi con l'allestimento degli spazi interni, può comunque partecipare utilizzando l'apposito configuratore, che dà a tutti l'opportunità di disegnare il “dentro” del supermercato e proporre i propri suggerimenti e la propria concezione di “spesa ideale”.
Scadenza 11 dicembre 2011
Entro questa data arà possibile caricare il proprio progetto sulla piattaforma web del “Supermercato senza confini”. Dal 19 dicembre cominceranno le votazioni, a cui la community è chiamata a partecipare valutando i vari progetti secondo precisi criteri. Una giuria onoraria deciderà nei primi giorni di gennaio 2012 quali saranno i design e le idee vincenti per le varie categorie. Inoltre, gli users più motivati e attivi potranno essere premiati come “Migliori utenti della Community”. Le premiazioni si terranno a metà gennaio, nel corso di una cerimonia a Vipiteno.
Dopo nove mesi dall’acquisizione, Blockbuster fa 3,3 milioni di profitti
Blockbuster ha registrato un profitto di 3,3 milioni di euro da quando è stata comprata da Dish Network, cioè nei nove mesi che si chiudevano il 30 Settembre 2011. Il successo secondo l'azienda è da attribuirsi all'integrazione in Blockbuster dei servizi
offerti da Dish Network, con abbonamenti tipo Blockbuster Movie Pass e Blockbuster Movie Combo. Il Ceo di Dish Network Joe Clayton ha dichiarato che si aspetta di sviluppare una crescita di abbonamenti durante il quarto trimestre “Abbiamo notato significativi miglioramenti di traffico e di transazioni in gran parte dei negozi. Per questo pensiamo anche a nuove promozioni.”
Occorre aggiungere che se è vero che i negozi negli Usa sono più di 1.500, 900 di questi stanno operando in condizione di flexible termination provisions, ovverosia l'azienda si riserva di chiuderli senza preavviso se non raggiungono il fatturato previsto.
Conad e la cristalleria Rcr si alleano contro la crisi
Si tratta di un accordo che ricorda quello fra Unicoop Firenze e Richard Ginori dello scorso inverno che con oltre 9 milioni di euro permise alla storica azienda di ceramiche di attivare un nuovo forno e di assumere una ventina di dipendenti.
In questo caso è Conad Tirreno che offre i punti per collezionare bicchieri, caraffe e decanter della famosa cristalleria Rcr di Colle Val d'Elsa, azienda che conta 410 dipendenti, 150 unità lavorative di indotto e una produzione annua di 40 milioni di pezzi.
Si reintegreranno alcuni lavoratori in cassa integrazione
Sono più di trecento i pdv interessati dall'inizativa, distribuiti principalmete in Toscana, Lazio e Sardegna. Con la commessa di Conad, Rcr potrà reintegrare alcuni dei lavoratori posti in cassa integrazione a causa della crisi. ''Questa operazione contribuirà alla crescita del nostro fatturato, seppur in un mercato mondiale di riferimento in perdita -spiega Roberto Pierucci Ad Rcr-. L'accordo ci permetterà di aumentare la capacità produttiva".
Un ulteriore segnale sicuramente positivo per il mondo delle imprese e dei lavoratori delle aziende toscane, quello di alleanza tra aziende per fronteggiare la crisi, facendo leva su consumi di qualità.
Ecolight recupera i panneli solari a fine vita
Ecolight il consorzio per la gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, presenta alla quindicesima edizione di Ecomondo il sistema integrato di raccolta e riciclo dei moduli fotovoltaici. Un servizio proiettato verso il futuro neanche troppo lontano.
290mila impianti installati da recuperare
Il fotovoltaico in Italia ha registrato un vero e proprio boom. Ad oggi sono più di 290mila gli impianti installati per una potenza complessiva di quasi 11.300 MW. Ed è possibile stimare che ci sia quasi un pannello solare installato per ogni abitante: sono infatti più di 53 milioni quelli che hanno trovato collocazione sui tetti di abitazioni e imprese oppure nei campi. Calcolando che i primi impianti solari sono stati installati negli anni 90 e la durata di un pannello fotovoltaico è di circa 20-25 anni, la richiesta di smaltimento di questi rifiuti sarà in crescita esponenziale in un futuro prossimo. Ecolight presenta un progetto tutto italiano per la raccolta e lo smaltimento dei moduli solari che permette di recuperare materie prime seconde facendo risparmiare energia.
Il marchio Olio Olita passa da Star agli Oleifici Mataluni
Il marchio Olita, attivo da oltre 50 anni sul mercato italiano, passa dalla Star agli Oleifici Mataluni di Montesarchio (Benevento), il complesso agroindustriale oleario specializzato nel private label, ma anche proprietario di 22 brand fra cui Olio Dante, Topazio, Oio, Gico, Minerva e Lupi.
Razionalizzare
L'obiettivo della cessione di Olita per la Star è di razionalizzare la propria offerta focalizzandosi sulle categorie più strategiche per il core business dell'azienda, mentre per gli Oleifici Mataluni sta nell'arricchimento del portafoglio di offerta che contribuisce a dare immagine al portafoglio del gruppo campano, nonché impatto commerciale sul trade. “L'acquisizione è stata definita il 6 ottobre -spiega Vincenzo Mataluni, Ad Oleifici Mataluni- e diventerà operativa a partire dal 1 gennaio 2012. Con l'accordo prende il via anche una collaborazione distributiva con la Star sul canale food service, che comprende la ristorazione ed il catering, sul quale entrambe le aziende investiranno nuove risorse. È motivo di orgoglio aver concluso la trattativa con una delle più importanti realtà nel settore alimentare, che contribuisce a valorizzare il Made in Italy in tutto il mondo”.
Oleifici Mataluni
Situati a Montesarchio rappresentano uno tra i più grandi complessi agroindustriali oleari del mondo estendendosi su una superficie di 160 mila mq.
Con un fatturato 2010 di 240 milioni di euro, circa 200 dipendenti (età media 29 anni) ed un Centro di ricerca riconosciuto nel 2010 dal Miur, l'industria Mataluni è tra le più importanti aziende italiane nel settore oleario.
In private label produce oli alimentari per conto di oltre 200 marchi ed aziende leader della gdo italiana ed estera.
Asda e Farmfoods fanno un’offerta per la catena Iceland
Asda ha unito le proprie forze con l'insegna scozzese Farmfoods per mettere insieme 1,5 miliardi di euro di offerta per la catena di supermercati Iceland di cui da tempo si vociferava la ricerca di acquirenti. L'offerta è stata fatta in concorrenza con Morrison e quattro equity found ovvero BC Partners, Blackstone, TPG e Bain. Benché Asda non abbia fatto dichiarazioni sembra che l'offerta abbia avuto successo e da questo deriverebbe che 200 store Iceland saranno venduti a Farmfoods per superare i vincoli della commissione europea della concorrenza.
Comunque non è ancora detta l'ultima parola visto che l'attuale Ceo di Iceland, Malcolm Walker, che è anche il più grande azionista con una quota del 23%, ha
anche detto di stare pensando di fare un'offerta
più avanti, con il sostegno di fondi pensioni e
sovrani. Walker avendo fondato Iceland nel 1970 ha un vantaggio tattico, perché solo lui ha il diritto di accettare una qualsiasi offerta per Iceland.
Aspetto per altro che ultimamemente ha prodotto un risultato singolare, visto che la stessa offerta di 1 miliardo di sterline da parte di Walker per Iceland è stata respinta l'anno scorso.
Gabbiano e Procos: nasce una partnership
La Gabbiano potenzia le sue strategie di crescita nel mondo dei prodotti per party e avvia una collaborazione con la Procos S.A. con lo scopo di sviluppare il reale potenziale del mercato del Party in Italia, sfruttando al meglio qualità di prodotto ed esperienza internazionale di Procos in questa categoria, unite con la qualità e l'esperienza unica di Gabbiano nel trade marketing e nel servizio al pdv.
Fondata nel 1954, la Procos S.A. è una società specializzata nel mercato degli articoli per party ed è leader in Europa per questi prodotti. La sua presenza attiva in 68 paesi fa di questa società un global player nella categoria dei prodotti party.
Procos è dunque un partner chiave per il retail locale ed internazionale grazie alla sua offerta completa di articoli party (piatti di carta, tovaglioli, bicchieri, tovaglie, ecc.) di alta qualità e design. In particolare l'azienda Procos vanta un'esperienza molto marcata nell'area del party bambino realizzando prodotti a marchio Disney.
Un parco commerciale per Baranzate
Ha avviato con successo la sua attività a Baranzate, a pochi chilometri a nord ovest di Milano, il Baranzate Retail Park. Si tratta di una struttura, aperta il 28 ottobre, con cinque medie superfici ed un'area di ristorazione per un totale di circa
10.500 mq di Gla. Inoltre in una catchment area di soli 10 minuti di auto si trovano quasi 200 mila residenti. La location che si trova a poche centinaia di metri
dall'uscita Rho Fiera dell'Autostrada dei Laghi.
I negozi
Le ancore sono il Villaggio fitness Virgin Active, Unieuro e Unieuro Pc City, Prenatal, Ritmo
Shoes e Caffè & Co. La proprietà del parco è della società Immobiliare Elsa Spa di Monza mentre la gestione è stata affidata a Larry Smith Italia. La struttura è su due piani e ha 670 posti auto.
Marks & Spencer sta per entrare nella fascia convenience
Il nuovo concept di Marks & Spencer sarà gestito dal partner SSP dell'azienda. Un totale di 600 mq che conterranno 250 linee di prodotto, la maggior parte delle quali saranno tratti dalla gamma del freddo nella gamma Food on the Move di Marks & Spencer, con l'aggiunta di piatti caldi, zuppe e bevande calde. Il negozio, che ricordiamo è un test, dovrebbe essere aperto alla fine della prossima settimana e si chiamerà appunto come la omonima linea di prodotti Food on the Move, che è la prima volta che verrà usato come insegna (fonte Retail Week).
Tesco nei suoi store vuole creare 70 beauty salon
Ne abbiamo parlato la prima volta a inizio anno (leggi notizia) dunque la strategia Tesco continua dopo l'apertura di un salone nel suo negozio a Chesterfield. Lobiettivo è di aprire 70 negozi di bellezza in tutto il paese, con abbronzature spray, tagli di capelli e trattamenti manicure con prezzi a partire da soli 12,50 sterline per un taglio di capelli, 20 per uno shampoo, taglio e finitura, sopracciglia a 5, e la ceretta alle gambe ad appena 15. Gli acquirenti, inoltre, non hanno bisogno di prenotare un appuntamento, il che significa che molte donne possono approfittare di un po' di relax extra alla fine della loro spesa settimanale.
Competizione contro i piccoli negozi
Tesco è la prima delle grandi insegne britanniche a fare una mossa nel settore bellezza che impiega circa 250.000 persone. Nel settore c'è preoccupazione verso i piccoli negozi che, incapaci di competere sul prezzo con rivali come Tesco, potrebbero essere costretti a chiudere. Sembra che Tesco stia cercando, al pari di quanto ha fatto negli ultimi anni la grande distribuzione, di spostarsi su aree lontane dalla originaria vendita di food. Gli operatori si chiedono infatti quanto tempo ci vorrà prima che altri retailer copino la mossa di Tesco con il risultato che l'offerta di servizi in-store farà sì che i clienti abbiano un motivo in più per non visitare le strade della propria città con effetti negativi anche su altri settori merceologici.
Fotovoltaico “domestico” per i soci Coop Adriatica e Coop Consumatori Nordest
Ha preso il via negli Ipercoop Lame di Bologna, Esp di Ravenna, Ariosto di Reggio Emilia e Meduna di Pordenone l'iniziativa “Il sole nel carrello”, che offre la possibilità ai soci Coop di installare un impianto fotovoltaico nella propria casa con un pacchetto conveniente, trasparente e “chiavi in mano”. Il progetto pilota è realizzato da Coop Adriatica e Coop Consumatori Nordest in collaborazione con Ccc (Consorzio cooperative costruzioni), che si avvale come partner tecnico di Fase Engineering Spa, mentre a fornire i componenti del kit sono Solsonica, Sma, Sunerg e Canadian.
Percorso di sostenibilità ambientale
Con “Il sole nel carrello”, le due cooperative di consumatori continuano a investire per la sostenibilità ambientale, coinvolgendo i propri soci, in linea con le tante iniziative avviate negli ultimi anni: dalle campagne per promuovere un uso consapevole dell'acqua o contro la deforestazione, agli accorgimenti sempre più innovativi utilizzati nella realizzazione dei punti di vendita, dotati perlopiù di impianti fotovoltaici.
La prima fase del progetto si concluderà a giugno 2012; successivamente, si valuterà se estendere l'iniziativa anche ad altri negozi.
Gli esperti di Ccc-Fase Engineering saranno a disposizione negli spazi allestiti nei punti di vendita coinvolti, dove sono sempre in distribuzione i dépliant informativi; i soci possono anche servirsi del numero verde 800.550505. “Il sole nel carrello” è al momento riservato ai soci delle Cooperative che abitano nelle province coinvolte dall'iniziativa.
Rientro delle spese in 8 anni
Due i kit proposti, con pannelli di 2,880 kilowatt potenza, in grado cioè di assorbire il consumo medio di elettricità di una famiglia, e componenti di qualità forniti da aziende europee o internazionali. Entrambe le soluzioni prevedono l'assistenza completa, dalla progettazione al montaggio alla gestione delle pratiche amministrative, oltre a un anno di assicurazione targata Unipol per tutti i rischi.
Il prezzo è di 10.770 euro per il kit europeo e 9.900 euro per quello internazionale; i soci che firmeranno il contratto tra novembre e dicembre, inoltre, avranno uno sconto di 250 euro. Gli impianti consentono di rientrare delle spese sostenute dopo circa 8 anni, usufruendo degli incentivi del Conto Energia.
Il canale food continua a predominare, ma rimane quello meno proficuo

Valgono 3,25 milioni di miliardi di dollari le vendite dei primi 250 gruppi retail, con un incremento pari al +10,2%. Il 30,1% del business è in mano ai primi dieci retailer, che da soli crescono del 9,2%, evidenziando come il settore stia incrementando ulteriormente il livello di concentrazione (da 27,40 a 30,10 tra 2001-2006).
Sono alcuni tra i dati dell'11° rapporto Deloitte Global Power of Retailing sull'evoluzione dei 250 maggiori operatori a livello mondiale, che ne analizza i dati e i trend tra il 2006 e il giugno 2007.
● Sale la globalizzazione
Il rapporto sottolinea come i settori del commercio al dettaglio più globalizzati siano quelli dell'elettronica, dell'arredamento e del giocattolo; inoltre viene evidenziato che più l'azienda è globale maggiore è il margine medio netto. Relativamente all'area di origine, si evidenzia che gli Usa, con 93 retailer, si ritagliano il 45,5% (+1,5% sul 2005) del valore delle vendite mondiali.
Wal-Mart, che si mantiene saldamente al 1° posto nella classifica Deloitte, cresce dell'11,6%, probabilmente anche grazie al suo ingresso in altri 2 paesi sudamericani. Ovvio, però, che il terreno di competizione rimangano gli Usa, dove il recente sbarco di Tesco (che ha superato Metro attestandosi al 4° posto nel mondo e divenendo, di fatto, il secondo retailer continentale dopo Carrefour) con il format di vicinato Fresh & Easy ha condotto Wal-Mart a rivedere le proprie politiche territoriali, portandolo a pianificare l'apertura di piccoli pdv proprio per contrastare Tesco, più che determinato a sviluppare ulteriormente il proprio format in Usa. Sempre in tema di globalizzazione, è interessante notare come nella classifica delle new entry (18 ingressi) si trovino 4 gruppi cinesi (tra cui il gruppo Bailian e Suning Appliance), 2 russi (tra cui X5 Retail) e uno brasiliano (Grupo Pao de Acucar): quasi tutti questi retailer sono presenti anche nella classifica fra quelli con i più alti tassi di crescita.
● Il trend dei settori
I retailer food e di beni di largo consumo (133 sui 250 operatori) rimangono i più numerosi, con una media di vendite pari a 16,5 mld $, ma con margini netti medi di appena il 2,8%. Qui si trova il primo retailer italiano: Coop, al 51°posto, che perde due posizioni. Tra il 2004 e il 2006 sono aumentati i retailer di abbigliamento e calzature, passati da 40 a 49, raggiungendo un fatturato pari a 6,8 mld $ così come pure sono cresciuti, in termini numerici, quelli operanti nei prodotti elettronici saliti da 34 a 37. I gruppi specializzati in altre categorie (sport, arredamento, giocattoli, hobbystica, gioielleria e forniture per l'ufficio) sono saliti da 80 a 88: 23,2 mld/$ il valore delle loro vendite.
● La gdo capitalizzata
Deloitte analizza anche il valore delle aziende in rapporto alla loro capitalizzazione in borsa (tramite l'indice Q ratio dell'economista James Tobin, dove un valore superiore a 1 indica affidabilità e meno di 1 il suo contrario): l'indice più alto è registrato nei settori abbigliamento (2,47) e farmaceutico (2,03). Nelle tipologie di vendita, l'affidabilità più bassa viene assegnata ai convenience (0,66), ai diversificati, cioè che operano con format diversi (0,77), e ai department store (0,88). L'analisi di Deloitte stima che, nel giro di tre anni, proseguendo le tendenze attuali, ci saranno scossoni nella classifica delle prime 10 aziende: il più significativo potrebbe essere l'ascesa di Tesco al secondo posto, invece di Carrefour.





































