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I mobili di Cargo&HighTech in vendita presso Media World a Cinisello

Il megastore Media World di Cinisello Balsamo ospiterà al proprio interno il nuovo negozio Cargo che verrà inaugurato il 10 novembre 2011. Il brand
Cargo&HighTech si è messo in evidenza nei propri punti di vendita di Milano esibendo prodotti che seguono la corrente americana di design denominata “hightech” ricercando il miglior rapporto
qualità/prezzo e offrendo la possibilità di arredare con gusto originale la propria casa a prezzi contenuti. Prezzi dunque in linea con l'offerta di Media World.

Obiettivo Media World: ampliare il servizio
Con questa partnership Media World amplia la propria offerta e il
servizio ai clienti, che, all'interno dello spazio commerciale di
Cinisello Balsamo, potranno trovare anche un'attenta scelta
di oggetti per la tavola e la cucina e di idee
regalo.
“È per noi un piacere ospitare Cargo all'interno del punto vendita di
Cinisello. Questa partnership ci permette di presentare ai nostri
clienti un servizio ancora più completo, per soddisfare quei consumatori
curiosi ed esigenti alla costante ricerca di scelte di stile” ha dichiarato
Pierluigi Bernasconi, Ceo di Mediamarket.

Obiettivo HighTech: i volumi della grande distribuzione
“È la prima volta che usciamo dai nostri negozi storici per entrare nella dimensione della grande distribuzione. La partnership con Media World è un'occasione per misurarci con un pubblico più ampio e più giovane”, dichiara Mauro Bacchini, Ad di HighTech srl.

Il primo negozio, aperto a Milano nel 1981, si pone all'attenzione del pubblico per la sua innovazione nel mondo della casa. La sua proposta si ispirava ad una corrente americana nell'ambito del design denominata “hightech”, che riproponeva oggetti e arredi di origine industriale in contesti domestici.
Oggi fanno parte dell'azienda i due punti vendita di Milano: HighTech in piazza XXV aprile e Cargo, in via Meucci. Fatturato nel 2010 di 19 milioni di euro e oltre 120 collaboratori.

Tre punti per il futuro di Barilla: Asia, Brasile e sviluppo degli Usa

Nel corso dell'intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore, Paolo Barilla, presidente degli industriali pastai e dolciari, nonché vice presidente del Gruppo Barilla la pasta sarà sempre più protagonista nel mondo globale e per questo rappresenterà un'eccezionale opportunità per tutto il made in Italy. Tre i punti chiave: ampliare il business negli Stati Uniti e penetrare nei mercati a grande crescita, Brasile e Asia per iniziare.

I Paesi di interesse
«I mercati del gruppo Barilla sono l'Europa, dove possiamo ancora migliorare; in Nord America, dove fatturiamo 500 milioni di euro, abbiamo la possibilità di allargare la gamma dei prodotti complementari alla pasta, i sughi. In prospettiva però abbiamo l'obbligo di puntare sui mercati in grande sviluppo, dal Brasile all'Asia. Per approcciarli stiamo cercando di capire di cos'hanno bisogno: procediamo con cautela ma anche con grande determinazione».
«Abbiamo comunque consolidato la presenza negli Stati Uniti, dove si e rafforzata la nostra leadership del mercato della pasta raggiungendo una quota del 29%, e rinnovato il portafoglio prodotti».


Potenzialità della pasta

«A livello mondiale è il prodotto alimentare più presente sulle tavole globalizzate. Con l'8% delle preferenze complessive precede la carne e il riso. La pasta è inoltre il cibo più amato in Brasile (dove al terzo posto, peraltro, sono citate le lasagne), Sudafrica, Germania e Olanda. Ed è al secondo posto in Gran Bretagna e in Spagna, dove prevale solo l'intoccabile paella.
La penetrazione dei mercati emergenti è ora la sfida più impegnativa per Barilla».

Non solo prodotti sugli scaffali ma storie da raccontare
«Non basta esportare un prodotto straordinario come la pasta, collocarlo su uno scaffale in un supermercato e aspettare che qualcuno te lo acquisti. È necessario affascinare il consumatore attraverso un racconto, una descrizione di come utilizzare il prodotto, anche in riferimento alle culture locali.
I nostri connazionali emigrati hanno dissodato il terreno per noi in Nord e Sud America e in Australia. In Asia però manca la tradizione e la cultura di gustare la pasta. E noi dobbiamo crearla un po' alla volta».

Brasile
«Il Brasile ha 190 milioni di abitanti ed è il terzo consumatore al mondo di pasta. Loro hanno un prodotto equilibrato, miscelato cioè con il grano tenero. Ecco questa è un'opportunità: il ruolo delle imprese italiane è quello di far evolvere il gusto dei consumatori, ma valorizzando un modello di consumo già esistente. Quella del Brasile è un'opportunità».

Il potenziale delle specialità
«In generale, però, le imprese italiane hanno grandi possibilità di crescita anche nelle specialità: prodotto biologico, organico e per celiaci. Quello del mass market è indubbiamente più difficile da affrontare.
Le società pastarie italiane sono tante e mediamente di piccola taglia». «Anche le aziende piccole riescono a farsi spazio sui mercati esteri. Premetto che, rispetto al passato, gli investimenti per andare all'estero si sono moltiplicati e le pre-condizioni per farlo sono che l'azienda sia sana e forte anche in Italia. Tuttavia ci sono produttori piccoli, ma sagaci, che curano i clienti uno per uno e spesso nei paesi meno grandi. Il risultato è che, con questo lavoro di nicchia, ottengono risultati straordinari». (fonte: Emanuele Scarci per Il Sole 24 Ore)

Private label: un mercato stabile, alla ricerca di nuovi segmenti

Sulla base dei dati Iri presentati a Marca, la mostra-convegno dedicata al mondo delle Pl che si tiene ogni anno a Bologna, nel 2007 sembrerebbe che l'andamento dei prodotti a marchio del distributore in Italia sia stagnante: infatti, registrano "un incremento" di circa lo 0,1% e un numero di referenze medie sostanzialmente inalterato. La loro quota nazionale si assesta quindi al 12,2%, dato ben lontano dalle medie europee. Forse il mercato ha già raggiunto la sua saturazione? "Sono convinto che esistano ancora spazi di crescita significativi soprattutto in alcuni mercati (come il fresco, il giardinaggio, e la telefonia) -spiega a GDOWEEK Guido Cristini, ordinario di marketing dell'Università di Parma e coordinatore scientifico del rapporto annuale sulla private label. Credo, però, che oggi il limite principale a una crescita più efficace sia di natura organizzativa. Salvo pochi casi, infatti, le aree aziendali che normalmente si occupano di questo business sono sottostaffate rispetto ai reali bisogni e concentrate al massimo sull'operatività. Questo non indirizza sufficienti energie per individuare quei mercati e quei segmenti più innovativi sui quali, invece, le insegne dovrebbero orientare le proprie scelte".

● Individuare mercati, segmenti e nicchie
A livello di comparti merceologici, l'ortofrutta è il mercato che ha mostrato il trend di vendite più positivo, seguito dal fresco, segno che in questi ambiti esistono spazi di crescita interessanti. "Se è difficile individuare in anticipo i prodotti destinati a rappresentare un trend innovativo -come nel caso dei probiotici ad esempioci sono ancora da approfondire segmenti performanti, presidiati in maniera non sufficiente, come le insalate di quarta e quinta gamma e l'out of home, con tutta l'area del preparato, per non parlare sia del mondo dei bambini sia del non food, con attenzione alla parafarmacia", suggerisce Cristini. Al momento, le logiche di diversificazione delle catene si stanno concentrando sulle linee posizionate agli estremi della scala prezzi: cresce il numero dei brand premium, mercato che pesa in unità 0,8 (vuol dire che su 100 neanche un consumatore acquista questa categoria di prodotti) e che si sta segmentando con la tipicità e dei primi prezzi, cresciuti di oltre il 10% e che, in unità, pesano il 20,5.

● Prezzi e promozioni La spinta delle vendite si è avvalsa, oltre che di prezzi competitivi (anche se è prevedibile un loro incremento in linea con gli andamenti dei costi delle materie prime) di una certa intensità promozionale, soprattutto nel format supermercato, che canalizza il 77% delle vendite di Pl.

I supermercati Basko contro il caro vita a favore degli over 65

I supermercati Basko del Gruppo Sogegross contro il caro vita.
“Basko sostiene da sempre iniziative a favore dei cittadini. A queste si sono affiancate di recente alcune azioni concrete, volte a fronteggiare il periodo di dura crisi economica che ha colpito le fasce più a rischio, come gli anziani” spiega Antonio Mantero, direttore generale Basko. “Nostro intento è favorire le persone, soprattutto i più anziani, che si trovano a fronteggiare difficoltà economiche spesso gravose”.

L'idea è di accumulare sconti
L'iniziativa, attiva nei pdv dislocati tra Liguria (43), Piemonte (9), Emilia Romagna (3), Lombardia (1),  è dedicata ai clienti titolari della Prima Card 65, carta fedeltà con servizi e vantaggi dedicati ai senior.
“L'idea è quella di accumulare sconti acquistando determinati prodotti che cambieranno di mese in mese e che saranno evidenziati dall'icona del borsellino. I clienti Over 65 potranno sfruttare gli sconti accumulati a partire dal 25 di ogni mese, ovvero nella quarta settimana, che fa registrare la maggior sofferenza nelle spese da parte delle famiglie, facendo scalare dal conto della spesa lo sconto accumulato con l'acquisto dei prodotti borsellino. Si tratta di un'operazione con validità annuale, che continuerà anche in futuro in tutti i nostri negozi” spiega Mantero “Vogliamo dare un segnale forte in un momento di crisi quale quella attuale non solo a tutti i nostri clienti che ci seguono ormai da anni, ma in particolare agli anziani che soffrono maggiormente della situazione, anche se questo comporta uno sforzo economico notevole per la nostra azienda”.

Meccanica
I clienti Over 65 potranno raccogliere sconti sulla card ogni mese: l'accumulo degli sconti inizierà il primo giorno del mese e terminerà l'ultimo giorno del mese stesso.
Per tutte le informazioni relative ai “prodotti borsellino”, che appartengono a tutte le categorie, e che saranno facilmente riconoscibili sulla scaffale grazie all'immagine del borsellino, è possibile consultare i volantini promozionali con cadenza quindicinale e le apposite locandine che si trovano nei punti vendita.

Nati nel 1987, i supermercati e i superstore Basko rappresentano il core business del Gruppo Sogegross, sia in termini di fatturato che per espressione della mission aziendale, basata su processi innovativi e massima attenzione alle esigenze del cliente.

Tesco offre le torte delle squadre di Manchester con un prezzo 6 a 1 in funzione del risultato del derby?

Passati solo tre giorni da quando il Manchester United è stato umiliato dai suoi rivali cittadini, un dipendente Tesco ha pensato bene di rubare le luci della ribalta cambiando il prezzo di due articoli di pasticceria dell'insegna, per rispettare il rapporto stabilito dal punteggio. Di conseguenza è stato modificato il prezzo dei due dolci e mentre la torta dei Blues ha mantenuto il prezzo di sei sterline, su quella dei Red Devils c'è stato uno sconto di cinque sterline per arrivare a 1 sterlina.

Un gruppo di tifosi dei Red Devils ha ritenuto particolarmente offensiva l'immagine al suo primo apparire su Twitter e ha protestato verso Tesco sostenendo che si fosse ufficialmente schierata contro il club dell'Old Trafford. Ma poi si è subito capito che si trattava di un esempio eccellente di british humor destinato social network.

Per Metro nel terzo trimestre scende il fatturato ma cresce il margine

Secondo Metro Group, le vendite sono state influenzate da vari fattori. Questi includono i problemi dei consumatori a causa della difficile situazione macroeconomica in Europa occidentale, la crisi valutaria europea, gli effetti valutari negativi in ​​Europa orientale, le chiusure di alcuni pdv, la cessione delle aree di business non redditizie, il contenimento delle attività di promozione presso Media-Saturn, nonché la progressiva eliminazione di categorie di prodotti non redditizie presso Metro Cash & Carry e Galeria Kaufhof.

Migliora l'utile
L'utile prima delle imposte è migliorato del 14% a 557 milioni di euro, mentre l'utile netto è aumentato del 5% a 334 milioni. Il Ceo Eckhard Cordes di Metro Group così commenta: "Abbiamo di nuovo aumentato significativamente i nostri margini, nonostante un difficile contesto macroeconomico Questo testimonia la forza economica di Metro Group e si può anche segnalare un nuovo trend positivo degli utili di Media-Saturn"

Germania in diminuzione, Asia e Africa in aumento
In Germania, le vendite sono diminuite dell'1,3% nel periodo da gennaio a settembre a 18.3 miliardi di euro. Significativo aumento delle vendite pari all' 11,4% si è avuto nella regione Asia/Africa.
Metro Group, inoltre, ha confermato di aver rivisto le sue previsioni di vendita per l'anno finanziario 2011 e si aspetta di arrivare comunque sopra il livello dell'anno precedente purché non ci sia nessuna ulteriore evoluzione negativa del tasso di cambio e le misure di politica fiscale per stabilizzare i bilanci pubblici nei principali mercati di vendita siano state implementate.

Obiettivo 2011: utili a +10%
La società continua a credere che sarà in grado di realizzare un incremento degli utili, prima delle operazioni straordinarie, pari a circa il 10% per l'intero anno.

Secondo Nomisma il mondo cooperativo di carne e latte è pronto per l’aumento della domanda mondiale

Nomisma durante l'Assemblea Nazionale dei Settori lattiero-caseario e zootecnico di Fedagri-Confcooperative a Cremona e sulla scorta dell'analisi dei dati dell'Osservatorio Nazionale sulla Cooperazione Agricola ha evidenziato che nell'ultimo decennio la zootecnia da latte e quella da carne hanno conosciuto una fase di razionalizzazione e di aggregazione che ha portato i settori a livelli comparabili a quelli dei partner europei più avanzati.

C'é ancora da fare
Le dimensioni medie del fatturato per entrambi i comparti pur avendo raggiunto quote di tutto rispetto presentano numeri ancora inferiori a quelli registrati in Francia, Germania ed altri competitors europei.  “In seguito alla ristrutturazione dei comparti, oggi, nei due settori si riscontra un livello di concentrazione dell'offerta più alto rispetto agli altri segmenti del mondo cooperativo -afferma Andrea Zaghi, di Nomisma- quasi il 50% del fatturato del settore lattiero caseario è cooperativo e nei formaggi Dop si tocca quota 60%, mentre nell'ambito della zootecnia da carne, la cooperazione copre il 40% del fatturato globale”.

Dimensione più alta della media cooperativa
Oltre che per l'aggregazione, anche per i fatturati in questi due settori i dati sono superiori rispetto alla media cooperativa. La dimensione media delle cooperative da latte è 7,3 milioni di euro, per quelle del settore zootecnico è ancora più alta ed arriva a quota 16,1 milioni di euro, contro una media della cooperazione italiana di 5,9 milioni di euro. Tra le prime sei top player nel settore del latte ci sono due cooperative, mentre tra le prime sei più grandi imprese del comparto zootecnico figurano tre cooperative. Sono sempre più numerosi i marchi delle cooperative, conosciuti ed apprezzati dai consumatori per la qualità dei prodotti.

Forte crescita per l'export
Tommaso Mario Abrate, presidente del settore lattiero caseario di Fedagri-Confooperative ha dichiarato: "La crescita nei mercati esteri rappresenta un'occasione che la cooperazione non può perdere perché, per i prossimi anni, nel mondo salirà vertiginosamente la richiesta di latte e derivati (+20%)” e “Analoghe previsioni -evidenzia Giovanni Bettini, presidente del settore zootecnico di Fedagri-Confcooperative- abbiamo per la carne e i prodotti derivati (carne bovina +13,9%, carne suina +19,8%, carne avicola +28,7%, carne ovicaprina +22,3%); sviluppare le esportazioni è pertanto un obiettivo prioritario per le nostre cooperative”.

Quote attuali e future
La quota di fatturato oggi attribuibile all'export per il settore lattiero-caseario è pari al 20%, per quello della carne scende al 10%, rispetto ad una media della cooperazione italiana del 30%; una media tuttavia significativa se si considera che per latte e carni l'Italia ha una produzione deficitaria rispetto al fabbisogno interno. “Sono assai indicative - ha precisato al riguardoTommaso Mario Abrate - le performances dei formaggi grana, per i quali il volume lattiero relativo all'incremento delle esportazioni nell'ultimo decennio hanno interessato ben 6 milioni di quintali di latte, con tutte le positive conseguenze sull'equilibrio del mercato nazionale e sulle quotazioni”.

Difficoltà distributive
Sul piano interno la cooperazione mostra ancora qualche difficoltà nel raggiungere direttamente con i propri prodotti il mercato finale. In quella lattiero-casearia, il ricorso all'intermediazione è più intenso rispetto alla cooperazione da carne (28,6% rispetto al 18%), superiore anche il ricorso all'horeca (10,8% contro il 5,8%). Viceversa, nella cooperazione da carne il ricorso al dettaglio è molto superiore (19,2% contro 7,9%). Molte aziende si servono delle vendita diretta, tuttavia il peso di questo canale sul totale delle vendite è complessivamente ridotto, mentre circa un terzo dei prodotti di entrami i settori transita attraverso la Gdo. Le imprese cooperative lattiero-casearie hanno sviluppato politiche di branding che le hanno portate ad avere il 69% del fatturato complessivo a marchio proprio. Le cooperative di produzione carne, invece, sebbene abbiano dimensioni mediamente maggiori in termini di fatturato, faticano di più ad affermare un proprio marchio aziendale.

Nuova sede in costruzione per Bayernland a Vipiteno

La Bayernland Italia, nata nel 1970, è una affiliata di Bayernland
Norimberga. La nuova sede si è resa necessaria in virtù dell'aumento del giro
d'affari. Il terreno è di 5.000 m, nelle immediate vicinanze della zona
industriale di Vipiteno, a circa 600 m dalla attuale sede.
Il nuovo fabbricato che sarà terminato entro un anno verrà realizzato in
conformità agli elevati standard costruttivi di CasaClima A, mentre la
vecchia sede verrà ceduta alla Latteria Vipiteno.

L'azienda impiega attualmente 50 dipendenti, 20 presso la
sede principale di Vipiteno e i rimanenti nel centro logistico a Verona. All'inaugurazione ufficiale dei lavori hanno partecipato il direttore della casa madre, Gerhard Meier direttore generale della casa madre e i dirigenti di Bayernland Italia: Dietmar Bacher, Thomas Siller e Ulrich Hofer.
“La disposizione degli spazi consentirà di far fronte alle esigenze di
ulteriore sviluppo dell'azienda”, afferma Dietmar Bacher (in foto), Ad
di Bayernland Srl.
Numerosi sono gli accorgimenti che renderanno apprezzabile la nuova costruzione e in linea con la filosofia aziendale: dagli uffici pensati per offrire il miglior benessere nel luogo di lavoro, all'utilizzo di materiali ecosostenibili, al risparmio energetico.  “Dopo oltre 40 anni di attività è giunto il momento di realizzare finalmente la nuova sede per la nostra filiale italiana”, ha dichiarato Gerhard Meier.

La Bayernland fondata nel 1930 a Norimberga, è oggi uno degli interlocutori primari per il settore lattiero caseario, producendo una vasta gamma di prodotti quali burro, latte, panna e yogurt, venduti in tutto il mondo. La Bayernland di Vipiteno commercializza nel mercato italiano i prodotti caseari dalla Baviera nella distribuzione organizzata, nel settore industria, grossisti e canale Horeca.
Nel 2010 l'azienda ha raggiunto in Italia un fatturato di quasi 120 milioni di Euro con un trend in costante crescita, successo ottenuto anche grazie alla scelta di appoggiarsi, dal 1998, al Centro Logistico Quadrante Europa di Verona che ha permesso di migliorare notevolmente la logistica ottimizzando al massimo i trasporti. Attualmente la piattaforma di Verona dispone di una superficie di 4.000 m e di 2.200 posti pallet, da dove ogni giorno vengono distribuiti circa 150 t di prodotti caseari. 

Sonae Sierra partner de “L’albero della Vita”

Secondo i dati sulla povertà resi noti di recente dall'Istat in Italia 2 milioni e mezzo di minori vivono una condizione di povertà e di disagio sociale; inoltre un bambino italiano su 4 vive una condizione di povertà relativa, fa parte, cioè, di una famiglia che ha un reddito inferiore alla metà rispetto a quello medio.

Campagna
L'iniziativa “Nessun bambino escluso”, promosa dalla Onlus L'albero della vita, si propone l'obiettivo di riaffermare il diritto ad un futuro possibile grazie al sostegno di progetti educativi e di comunità di accoglienza.
Il sostegno alla campagna avviene con il sistema classico della donazione tramite sms: nel caso specifico l'invio deve avvenire contattando il numero 45508. Ogni messaggino avrà il valore di 2 euro; il contributo può essere dato anche telefonando da numero fisso.

Il ruolo di Sonae
Un forte sostegno all'iniziativa arriverà dai centri commerciali gestiti in Italia da Sonae Sierra: Airone, Valecenter, Freccia Rossa e Gli Orsi, dove fino al 19 novembre ci sarà una campagna di informazione, sensibilizzazione e raccolta diretta di fondi. 
La Fondazione L'Albero della Vita Onlus è attiva da 14 anni ed è stata creata con l'obiettivo di tutelare i diritti dei bambini. Proprio per l'attività e per i progetti promossi ha ricevuto due importanti riconoscimenti, uno nel 2002 dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e nel 2007 dal Presidente strong>Giorgio Napolitano.

Il Gruppo Poli acquisisce i pdv Billa in Trentino Alto Adige

Da oggi i tre punti di vendita Billa di Bolzano in Corso Italia di 700 mq, Trento nel centro commerciale Top Center di 1.200 mq e Rovereto in via Pasqui di 800 mq, cambiano insegna e diventano Supermercati Poli. I 56 dipendenti vengono assorbiti in toto dal Gruppo Poli  e in più acquisiscono il contratto integrativo della società acquirente che è migliorativo.

Operazione di rafforzamento
Il Gruppo Poli che ha avuto i primi contatti in primavera e ha finalizzato a metà settembre, con questa operazione si rafforza nelle tre maggiori città del Trentino Alto Adige.
"I tre nuovi negozi saranno progressivamente ristrutturati -dichiara Mauro Poli direttore generale del gruppo- si parte dall'insegna, già oggi cambiata in Supermercati Poli, si procede entro la settimana prossima con l'introduzione dei volantini e delle carte fedeltà Poli, fino ad arrivare alla totale revisione dei prodotti a scaffale, illuminotecnica e armadi frigo compresi, entro l'inizio del 2012, adattando gli assortimenti alle logiche di offerta tipiche di Poli."
Nel caso di Bolzano la combinazione è particolarmente felice, in quanto al piano terra continuerà ad esserci l'insegna Regina, che nel gruppo Poli tratta non food, mentre al piano di sopra ci sarà il pdv Supermercati Poli, per cui è già stato un progetto di ampliamento da 700 a 1.200 mq.

Norda supporta progetto per la creazione di tre nuovi parchi sovracomunali

Norda, in stretta collaborazione con il Parco Regionale della Grigna Settentrionale, ha dato vita a diverse iniziative a tutela di uno degli ambienti naturali più interessanti e intatti della Lombardia, territorio nel quale nasce anche la sorgente storica (Daggio) del Gruppo Norda nel comune di Primaluna (LC), una tra le più alte d’Europa.

Un nuovo impulso per la salvaguardia di questo territorio a cavallo fra il massiccio della Grigna e la dorsale orobica trae spunto dal progetto per istituire tre parchi locali di interesse sovra comunale con l’obiettivo di creare un’interconnessione tra il Parco Regionale Grigna Settentrionale e i parchi delle Orobie Valtellinesi e delle Orobie Bergamasche.

Il Progetto prevede la messa in atto di quattro azioni:

- redazione di uno studio di fattibilità;
- coinvolgimento dei portatori di interesse per la condivisione delle risultanze dello studio di fattibilità;

- diffusione a livello locale delle risultanze dello studio di fattibilità;

- avvio delle procedure per l’istituzione dei 3 parchi locali.

Partnership

Per attuare il Progetto, la Comunità Montana della Valsassina intende avvalersi di una partnership con Istituto Oikos Onlus e della collaborazione di alcuni comuni competenti per territorio, già disponibili a diventare “Soggetti sostenitori” del Progetto.
La Comunità montana si avvarrà inoltre della collaborazione di enti quali il Parco Regionale delle Orobie Bergamasche, il Parco Regionale delle Orobie Valtellinesi, la Provincia di Lecco, il WWF Lecco, che hanno già garantito la propria disponibilità a diventare anch'essi “Soggetti sostenitori” del Progetto.

Gruppo di Lavoro Tecnico Interdisciplinare

Per la realizzazione del Progetto è prevista l’istituzione di un Gruppo di Lavoro Tecnico Interdisciplinare costituito da esperti di gestione e governance del territorio (Parco, Comunità Montana, Provincia di Lecco e Comuni) ed esperti in conservazione della biodiversità e pianificazione ambientale (Istituto Oikos).

Il Progetto prenderà avvio nell’ottobre 2011 e si concluderà nel marzo 2013.
La Comunità Montana della Valsassina sarà parte attiva del progetto attraverso il sostegno e la collaborazione di Norda, da sempre sensibile alle problematiche ambientali, e montane in particolare, così come alla valorizzazione del territorio nel quale hanno storicamente origine le sue acque.
Per supportare ulteriormente questa collaborazione, Norda ha deciso di inserire il logo del Parco sulle etichette delle proprie bottiglie.

Amazon apre un cedi nel piacentino

Dopo l’apertura della piattaforma telematica amazon.it, il gigante di Seattle delle vendite on line di libri e intrattenimento multimediale apre nel piacentino, a Castel San Giovanni, il suo centro di distribuzione italiano. Con l’obiettivo di servire non solo il nostro paese, ma di divenire un hub logistico importante per tutta l’Europa meridionale e mettersi in rete con le altre 60 strutture analoghe sparse per il mondo. Non per niente, Jeff Bezos, uno dei nomi che contano della e-rivoluzione, definisce la sua creatura “il negozio più grande del mondo”.

25 mila mq a Castel San Giovanni
Nel piacentino, Amazon conterà su 25mila metri quadrati di superficie per 3mila posti pallet, con un occhio attento alla riduzione degli sprechi energetici e all’utilizzo di energie rinnovabili, attraverso un tetto fotovoltaico che cede in rete il suo surplus di elettricità prodotta. Il cedi italiano di Amazon gestirà decine di migliaia di titoli di libri dai suoi 3 chilometri di scaffali, ma anche elettronica, musica, video, occupando circa 150 addetti alla logistica e garantendo un servizio più celere e puntuale anche per il mercato italiano, che sta mostrando dati di forte crescita.

Layout 37 2011

editoriale

fermoimmagine
news
broklyn & soda fountain
Starbucks b-side

portrait
Jean Nouvel

grandangolo
Enoteche
Barriera Casse
Totem e chioschi interattivi

zoom

New York - M&M's World
Sidney - Sneakerology

Zurigo - Raiffeinsen Bank
Tokio - Super A Market
Milano - Pirelli

strumenti
ADT - Axis - Cefl a - Checkpoint Systems - Costan - Daikin
Gunnebo - Honeywell - Hörmann - Ingenico - OM - Osram
Plastimark - Psion - Reggiani - Softwork - Synco - VeriFone
Wincor Nixdorf - Wanzl - Zebra

Esselunga è prima nella classifica dei distributori di Mediobanca

Esselunga registra un incremento delle vendite nel 2010 pari al 6,4%, con un fatturato di 6,2 mld di euro grazie al quale supera Carrefour che con un fatturato in calo a 5,7 mld  con una diminuzione percentuale del 5,8%.

Seguono Auchan a 3 mld (+1,7% sul 2009), Finiper (Brunelli) a 2,5 mld (+0,2%), che è andata meglio del Gruppo Pam (Bastianello) con fatturato di 2,5 mld ma un calo dell'1,1%.
Per quanto riguarda il discorso delle cooperative si evidenzia Unicoop Firenze che raggiunge i 2,7 mld, con un incremento del 6,3% sul 2009. Si ricorda che, per altro, nel 2010 Coop Italia ha realizzato vendite per 12,2 mld di euro, in crescita dell'1,4%.

Nordiconad sbarca a Torino con il primo Leclerc della città

Un superluogo che unisce sport e tempo libero, per diventare un polo di aggregazione e di divertimento tutti i giorni della settimana, non solo per i tifosi, ma per tutti i torinesi: questa l'ambizione di Area12, lo shopping center realizzato accanto al nuovo Juventus Stadium, operativo da domani.

I numeri di Area12
Il centro commerciale, il cui design è stato curato da Giugiaro, occupa una superficie di 35mila mq (30mila dei quali di superficie di vendita), con una galleria composta da 58 negozi, l'ipermercato E.Leclerc Conad di Nordiconad, 4 medie superfici (Obi, Euronics, Game7 e H&M), una food court con due bar e tre ristoranti, cui si aggiunge il nuovo Juventus store, che con i suoi 500 mq rappresenta il più grande store di prodotti ufficiali di un club di calcio realizzato in Italia (in collaborazione con Nike).
La proprietà del centro è suddivisa tra Nordiconad, Cmb di Carpi ed Unieco di Reggio Emilia, riunite sotto l'egida della società San Sisto, che hanno sostenuto un investimento di oltre 90 milioni. “Cifre importanti in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo, anche se abbiamo cominciato a lavorare per questo progetto sei anni fa -sottolinea Mauro Lusetti, Ad di Nordiconad-. Del resto, per vincere una scommessa di questo genere, era necessario condividere l'avventura con operatori con i quali possiamo vantare una lunga collaborazione, in modo da superare le difficoltà che si sono presentate nella fase di realizzazione”.

Le novità dell'ipermercato

L'ipermercato, il primo a insegna E.Leclerc ospitato da Torino, si sviluppa su una superficie di 4.500 mq, e presenta alcune novità, a partire da una nuova comunicazione in-store, che sarà diffusa a livello nazionale. Centrale i freschi, che vedono la presenza di una vasca per i mitili e di bilance di nuove generazione che riconoscono tramite tecnologia laser. Tra le novità, il Drive Express, soluzione già proposta da altri concorrenti in città, che prevede di ordinare la spesa via Internet per ritirarla almeno due ore più tardi. Esiste anche la possibilità, per chi va allo stadio, di farsi custodire la spesa nel rispetto delle temperature dei diversi articoli.


Bistrot e gelati, nuovi business
Tra le novità, due nuovi concept in fase di test: Le Bistro, un bar-pizzeria, con forno a legna, che, al classico servizio bar con caffè e colazione, intende offrire anche piatti pronti a mezzogiorno; nella parte finale, più lontana rispetto al mall centrale, ecco la prima gelateria Sapori&Dintorni,  nuovo business che Conad intende lanciare sul territorio nazionale sfruttando le caratteristiche di tipicità e originalità della linea Sapori&Dintorni.

Legame con il territorio
Nella logica di riqualificare il territorio circostante e di far vivere questa zona anche oltre le partite, sono previste sinergie tra centro commerciale e stadio, a per favorire la contiguità sette giorni su sette tra stadio e centro commerciale a partire dallo Stadium Tour (dal prossimo 3 novembre) e dal museo della Juve, in apertura la prossima primavera.

Carrefour Assago diventa planet

Carrefour planet raddoppia: ad Assago (Mi), infatti, diventa operativo il modello che, nelle strategie globali di Carrefour, rappresenta il rilancio della formula ipermercato.

Un modello consolidato
Le soluzioni adottate nello store di Assago -brevemente visitato prima della fine dei lavori- riprendono quelle già viste a Paderno Dugnano, ma meglio sviluppate, vuoi per il maggiore spazio a disposizione vuoi per la maggiore modernità della struttura che, in questi anni di attività (dal 2004, anno di inaugurazione), ha vissuto diversi rinnovamenti parziali per restare al passo con i tempi.

Piccole novità
Tra le particolarità, per gli animali domestici è stata creata una vera e propria isola, con personalizzazione aerea, che mantiene un’offerta analoga, per diversificazione e servizi, a Paderno, ma assume un ruolo più strategico a livello di location, avvicinandosi alla zona più nevralgica dello store (grocery e food).

Interessanti anche gli scaffali rossi personalizzati con la scritta “Specialità in Tavola la nostra selezione” che suggerisce prodotti meno noti.

Fila unica
Già inserita la fila unica per le casse, che i clienti non hanno ancora bene capito come funziona, mentre sono state ampliate le soluzioni di pagamenti veloci con casse fai-da-te.

Ecco lo sportello bancario
Sul mall principale, si affacciano anche lo sportello bancario, posto proprio a metà, prima del grande spazio dedicato alla parafarmacia.

Risultati positivi per la partnership Sisa In.Prof. e Coralis

Secondo dati Nielsen, In.Prof. è tra le prime quattro aziende top del settore home and personal care, con una quota di mercato del 7,89% e 97 consorziati per complessivi 785 pdv e un fatturato 2011 previsto di 412 mln di euro, con un +3,5% rispetto al 2010. “Abbiamo ottenuto risultati assolutamente eccellenti – dichiara Danilo Preto, direttore marketing Sisa – da attribuire ai vertici, ma soprattutto a chi poi pratica sul territorio le politiche di Gruppo, i soci, senza i quali, come in Sisa, non si andrebbe molto lontano. La partnership fatta a tre tra Sisa, In.Prof. e Coralis continua a dare grandi frutti a riprova che le giuste alleanze sono la formula adatta per affrontare un futuro spesso incerto ma di sicuro ricco di opportunità”.
Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento di Rinaldo Zomparelli, presidente di In Prof. “Per raggiungere il successo imprenditoriale ci vogliono idee, capacità di innovazione, metodo, rischio e dedizione – afferma – solo così si può prevedere e pianificare una buona riuscita di business, dove il sistema di comunicazione costruito intorno all’azienda, nonché i valori che trasmette, fanno la differenza”.

Campagna integrata di Melismelis per il riposizionamento di U2

Punta su un'immagine d'impatto e sul claim Il supermercato controcorrente la nuova campagna pubblicitaria U2, supermercati dell'insegna Unes. Con un piano mezzi che, partito a fine giugno, sino a fine anno prevede l'integrazione di televisione, stampa free press e outdoor statica e dinamica, l'advertising segna un riposizionamento basato sulle strategie non convenzionali che l'insegna attua: la sua politica every day low price scaturisce infatti dal non utilizzo di promozioni, volantini, carte fedeltà o raccolte punti e dall'affiancamento sugli scaffali di brand a prezzi competitivi e di un migliaio di prodotti a marchio Unes. L'agenzia Melismelis firma la creatività racchiusa in un visual metaforico: un banco di pesci rossi intenti a nuotare in un'unica direzione e un solo elemento che si stacca dagli altri e nuota controcorrente. Gestito dalla direzione marketing di Unes, il planning in questi mesi ha previsto 50 affissioni in punti nevralgici di Milano, 180 postazioni floor stand urban, maxi-affissioni sulle principali arterie urbane e un intero convoglio della metropolitana milanese brandizzato con i pesciolini rossi U2.

Da Sma a Simply: Etruria riposiziona i suoi pdv

Da Sma a Simply: 137 punti vendita di Etruria a novembre effettueranno un’operazione di rebranding nelle cinque aree dell’Italia centrale coperte della cooperativa toscana che ha sede a Monteriggioni, nel senese. I punti vendita dell’area fiorentina, della Toscana Nord e di La Spezia; dell’area aretina, dell’area senese, dell’area grossetana e dell’alto Lazio e dell’area umbra e abruzzese, tuttavia, non cambieranno solo l’insegna, ma avvieranno un’operazione di preciso riposizionamento commerciale nell’ottica della convenienza e della semplicità di fare la spesa. Saranno tre le nuove insegne che identificheranno i supermercati della rete in base alla loro superficie di vendita: Simply Market Store, Simply Market e Punto Simply, mentre i negozi di vicinato La Bottega manterranno il marchio avuto finora. “Con la conversione in Simply dei nostri negozi - spiega Graziano Costantini, direttore generale - sposiamo una formula commerciale innovativa e moderna dando il via ad un cambiamento strutturale profondo: un nuovo riposizionamento dei punti vendita per offrire ai nostri clienti una spesa più conveniente, con la stessa qualità dei prodotti e del servizio che conoscono e apprezzano da anni. Questo ha richiesto alla cooperativa un investimento economico importante per adeguarci alle aspettative di spesa delle famiglie, ancora purtroppo in grossa difficoltà per il perdurare della crisi”. Non si tratterà, quindi, di un maquillage estetico: l’insegna Simply porterà con sé una politica dei prezzi più competitiva, tra grandi marche e prodotti a marchio, oltre a un’offerta di prodotti di primo prezzo. I freschi rimarranno uno dei maggiori punti di forza della nuova catena di supermercati, che ogni anno proporrà circa 5mila prodotti in offerta. L’operazione condotta da Etruria si inserisce in un progetto strategico che porterà Simply ad essere entro la fine del 2012 l’insegna di riferimento su tutta la rete italiana di Sma Spa, diretta e in franchising.

Bernardo Caprotti in video esprime le sue tesi

Sony con 1,05 mld di euro rileva la quota di Ericsson in Sony Ericsson

L'obiettivo dell'accordo fra Sony ed Ericsson è di integrare al meglio gli smartphone e altri dispositivi con la gamma di contenuti già in essere da parte di Sony. Così come conferma il presidente Sir Howard Stringer "È l'inizio di qualcosa che penso sia abbastanza magico. Saremo in grado di offrire più rapidamente ai consumatori smartphone, laptop, tablet e televisori che si connettono perfettamente tra loro e aprire quindi nuovi mondi di intrattenimento online". Sony cerca dunque di fare quello che è riuscito a fare la Apple. "Sempre più persone guardano i contenuti su smartphone. La televisione non sta certo per scomparire, ma gli smartphone e tablet sono in grande aumento", ha detto Stringer.
L'accordo conferisce la proprietà di alcuni brevetti detenuti dai cellulari Sony Ericsson e permetterà a Sony di ridurre i costi e di essere più performante e competitiva.

Ferrero potenzia la produzione in Oriente

Ferrero procede nella sua strategia di potenziamento produttivo prestando sempre attenzione al ruolo sociale dell'impresa e dando lavoro in aree povere. Due i Paesi interessati India ed entro il 2013 in Turchia.

India

Ferrero ha inaugurato un nuovo stabilimento situato a Baramati, zona rurale a 100 chilometri da Pune nello stato del Maharashtra in India.
Presenti, oltre al Ceo del Gruppo Giovanni Ferrero, l'ambasciatore Francesco Paolo Fulci,  l'ambasciatore italiano in India Giacomo Sanfelice e il console generale Giampaolo Cutillo.
L'impianto industriale -che si sviluppa su una superficie di 28.000 mq- produce Kinder Joy e Tic Tac, utilizzando materie prime e imballi di origine locale. Occupa 1.300 persone (80% donne), tutte residenti nelle vicinanze dello stabilimento e che, per la prima volta, beneficiano di un lavoro stabile e ben pagato accedendo a una formazione professionale di alto livello.
Il nuovo stabilimento indiano rappresenta una conferma del lavoro svolto dalle Imprese Sociali Ferrero, per contribuire concretamente al miglioramento delle condizioni di vita e sviluppo delle popolazioni nelle aree più povere del mondo.

Turchia
Nel 2013 sarà inaugurato il 19esimo impianto di produzione del Gruppo, che sorgerà nella zona industriale di Manisa proprio nei pressi del porto di Smirne, nella parte ovest della Turchia.
La Ferrero, con questa decisione, dimostra di credere fermamente nel processo di sviluppo economico della Turchia ed è particolarmente interessata alla sua crescita demografica. La Turchia non è, quindi, solo un paese strategico per Ferrero come fornitore di materie prime, ma anche in prospettiva un mercato domestico di sicuro interesse. L'impianto, destinato alla produzione di Nutella e dei prodotti semifreddi Kinder, si estende su un'area di terreno di 146.000 mq. Il compimento dell'opera è previsto nell'arco del 2013, con l'impiego a regime di oltre 200 dipendenti diretti e altrettanti nell'indotto.

Crescita educativa dei bambini locale
Nella provincia prescelta, con una popolazione particolarmente giovane, questo investimento rappresenta una opportunità di sviluppo anche per le Imprese Sociali Ferrero finalizzate, come da loro missione statutaria, a migliorare la salute e la crescita educativa dei bambini nella zona in cui avrà sede lo stabilimento.

Nasce Smart Ticket, piattaforma per la dematerializzazione dei buoni

Smart Ticket è la nuova piattaforma per la dematerializzazione dei buoni pasto nata dalla partnership tra le società emettitrici di buoni pasto Compass, Pellegrini, Sodexo e Day Ristoservice e i fornitori di tecnologia NCR e VeriFone.
Il sistema di dematerializzazione Smart Ticket messo a punto da VeriFone richiede che sul buono
pasto sia presente un codice a barre, in grado di identificarlo univocamente, e che l’esercizio
convenzionato disponga di un Pos VX520 VeriFone, di un lettore di codice a barre e del software
necessari alla sua lettura e successiva trasmissione al server VeriFone.

Controllo in tempo reale

Grazie a Smart Ticket, il controllo dei buoni pasto è effettuato in tempo reale: lo scanner legge il
codice a barre e lo trasforma in un record di dati che viene inviato al server VeriFone e da qui al
database dell’emettitore; il ticket viene verificato e l’informazione ottenuta torna alla cassa o al
Pos dell’esercizio convenzionato che accetta il buono pasto oppure ne segnala la non validità. Il
ticket cartaceo accettato verrà poi distrutto a cura dell’esercizio affiliato. Non è più necessario,
quindi, presentare fisicamente il buono pasto per ottenerne il rimborso: ogni transazione di
dematerializzazione effettuata viene registrata dal sistema e resa disponibile all’esercizio
convenzionato (grazie a una applicazione web) un istante dopo che si è conclusa. Ogni negozio può
quindi visualizzare tutte le transazioni di sua competenza relative a tutti gli emettitori, filtrarle
secondo i parametri che preferisce ed effettuare il download dei dati.

Rete di dematerializzazione

“Insieme a NCR e ai nostri partner emettitori -spiega Imanuel Baharier, direttore generale di
VeriFone Italia-abbiamo dato vita al più completo, economico e diffuso sistema di
dematerializzazione dei buoni pasto. In particolare VeriFone, società leader mondiale nei sistemi di
pagamento elettronico, sta realizzando una rete di dematerializzazione costituita da decine di
migliaia di Pos: questi, abbinati ad appositi lettori ottici, permetteranno una gestione più veloce,
sicura ed economica a tutti gli esercizi pubblici che trattano quotidianamente buoni pasto”.

Flessibile software di gestione

“Da parte nostra -sottolinea Giovanni Bandi, amministratore delegato di NCR Italia- abbiamo
messo a punto un efficiente applicativo di dematerializzazione, che sfrutta l’hardware di cassa già
presente presso i punti vendita della gdo e la flessibilità e la duttilità del nostro software WinEPTS,
la soluzione leader per la gestione della monetica nella moderna distribuzione. Non è necessario
alcun investimento hardware, l’intervento sul software di cassa è minimo e conseguentemente
marginali i costi per il retailer”.
L’operazione di dematerializzazione con Smart Ticket è molto veloce: “non rileviamo nessuna
differenza percepibile -dice Giovanni Bandi- rispetto ai normali tempi di transito di un prodotto a
scaffale della moderna distribuzione”. “La transazione con un Pos GPRS -aggiunge Imanuel
Baharier- è più veloce di quella di una carta di credito ed è ulteriormente migliorabile se
l’esercente dispone di una linea Adsl”.

Numerosi vantaggi per gli operatori

La piattaforma di dematerializzazione Smart Ticket realizzata da VeriFone in partnership con NCR
per la grande distribuzione è aperta a tutti gli operatori del mercato.
I vantaggi per l’esercente sono numerosi. Vengono eliminati i rischi di furto e di frode e spariscono i costi di
amministrazione e spedizione dei buoni pasto. Si superano anche i problemi legati al contenzioso che a volte si genera a causa della differenza tra il numero dei buoni indicato in fattura dall’esercente e quello rilevato in lettura da qualche emettitore. Con la piattaforma Smart Ticket questo non potrà più accadere: ogni transazione, infatti, è identificata e registrata univocamente, il dato presente a sistema è uno e uno solo ed è lo stesso sia per l’emettitore che per l’ esercente

Accordo Coop-Coldiretti sulla pasta

Secondo indiscrezioni, sarà la pasta di semola 100% italiana il primo prodotto che uscirà dalla collaborazione tra Coldiretti e Coop Italia per promuovere alimenti da filiera corta che permettano di valorizzare il made in Italy, dando una risposta concreta alle esigenze degli agricoltori in termini di redditività e soddisfando il bisogno di qualità del mercato, oltretutto con un giusto prezzo. Ancora top secret i dettagli di quest’operazione che, per prima, si concretizzerà da gennaio 2012 il progetto Filiera Agricola tutta Italiana portato avanti da Coldiretti. Sicuramente coinvolto nella produzione il pastificio Ghigi di Morciano (Rimini), rilevato nel 2008 dal Consorzio agrario di Forlì-Cesena e Rimini dopo il suo fallimento, l’anno precedente, con l’obiettivo dir realizzare il primo pastificio italiano gestito direttamente dai produttori di cereali, con una capacità produttiva di 500mila tonnellate/anno. Nessun commento da Coop Italia, anche se dal Forum internazionale dell'agricoltura appena conclusosi a Cernobbio (Co), Vincenzo Tassinari, presidente di Coop Italia, facendo eco alle parole di Sergio Marini di Coldiretti, ha confermato l’intesa con l’associazione agricola, in linea con la filosofia del retailer cooperativo di privilegiare il made in Italy. Così, proprio in occasione della celebrazione della Giornata Mondiale della Pasta a Roma, Coldiretti ha presentato i risultati di una sua ricerca che conferma la volontà del consumatore di mangiare pasta prodotta con grano 100% italiano. Nel primo semestre del 2011, a fronte di un calo dei consumi nazionali dell’1,6% (1,5 milioni di tonnellate per un controvalore di 2,8 miliardi di euro l’ammontare complessivo dei consumi italiani di pasta), la pasta realizzata con 100% grano duro italiano ha fatto registrare un boom di vendite.

Executive education: Sda Bocconi entra nel ranking del Financial Times

Gli investimenti sulla formazione delle classi dirigenti dei top manager hanno avuto un cammino discendente negli ultimi anni, soprattutto in Occidente, in Europa e negli Usa. Nello speciale appena pubblicato sul Financial Times sulla Executive Education (http://www.ft.com/intl/business-education) l'Italia continua ad essere presente con un unico corso, e questa volta FT registra un debutto positivo nella classifica internazionale per l'Executive Mba di Sda Bocconi, che si posiziona 67ma tra primi cento nel mondo e 22ma in Europa. Nel 2010 era entrato in questa valutazione internazionale al 94esimo posto l'Emba di Mip Politecnico di Milano, che esce dalla classifica.
Tiene saldo il primo posto la partnership tra la business school Kellogg, della NorthWestern University in Illinois e HKUST Hong Kong School of management. Tra i criteri applicati dagli esperti il salario a tre anni dal master, che per chi ha frequentato le scuole nelle prime dieci posizioni pare sia aumentato anche tra il 60 e il 70%.

Si allarga il mercato
Il mercato dell'Executive Education non è più quello delle aziende e delle multinazionali, della finanza e del management, coinvolge gli ingegneri, gli scienziati, i medici che vogliono acquisire competenze. Così accade che alla Sloan School del MIT di Boston tra gli iscritti ci siano medici, biologi o dottori di ricerca, esperti in logistica che lavorano al Pentagono, giuristi, professionisti nel mondo dello sport, profili che vogliono costruire un percorso originale, per emergere.


Formazione e crisi economica


La formazione dei manager non è sfuggita alla crisi economica, e le business school occidentali per restare competitive hanno messo in campo l'internazionalizzazione e la specializzazione dei corsi. Nella classifica ai primi posti ci sono scuole che hanno formato consorzi o partenariati: oltre Kellogg e Hong Kong HKUST, anche Columbia Business School e London Business School insieme; Trium Executive (Hec Paris, London School, e Stern US); l'Insead (Francia) che al campus di Singapore ha aggiunto quello di Abu Dhabi e Chicago Booth che oltre a Londra ha aperto una sua sede a Singapore. L'Asia continua a investire su questo tipo di corsi, proprio l'alta formazione del management sta diventando appannaggio dalle aziende asiatiche.

L'Executive Mba di Sda Bocconi
La Sda Bocconi entra nel ranking con un programma in lingua italiana, ideato per preparare i manager ad affrontare le sfide dei mercati internazionali. Il suo Executive Mba dura 21 mesi, compatibili con l'attività lavorativa, per manager con una media di dieci anni di esperienza. Ai partecipanti è offerta la possibilità di frequentare corsi nelle scuole partner a Los Angeles, Toronto, Tel Aviv e Ginevra.

Luxottica: +10% nelle vendite del terzo trimestre

Luxottica ha annunciato che le vendite nette nel terzo trimestre del 2011 sono aumentate del 10% a cambi costanti arrivando a 1.524 miliardi di euro. L'Ebitda è salito del 4,7% a 276 milioni di euro mentre l'utile netto è aumentato del 4,1% e del 9,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Luxottica in una nota precisa che "Nel trimestre si è assistito alla continua significativa crescita di Ray-Ban e Oakley, cui si sono affiancate performance molto valide del segmento premium e lusso come Burberry, Tiffany e Ralph Lauren». Per quanto riguarda i Paesi, la crescita: "È stata positiva in tutti i principali Paesi dove operiamo, dal Nord America, dove il fatturato in dollari è cresciuto del 7,8% nel trimestre, all'India, dalla Cina al Brasile,
dall'Italia al Sud est asiatico e all'America Latina dove la catena retail Gmo è entrata a far parte della grande famiglia Luxottica".
L'Ad Andrea Guerra ha infine precisato che Luxottica è in trattative con Giorgio Armani per la produzione di occhiali sotto licenza.

Nuove aperture
Per continuare nella crescita ha dichiarato di voler puntare verso i paesi emergenti come Brasile e Cina: si parla di di aprire circa 90 nuovi negozi in Brasile entro la fine dell'anno, 65 in Cina e altri 65 in più il prossimo anno. Questo per rispettare l'obiettivo di 500 negozi in Cina entro tre anni. Si sta guardando inoltre ad acquisizioni in Cina, India, Messico, Turchia e Brasile.

Retail Summit 2011: uniti per la crescita

Federico Francini nominato Ad di Fujitsu Technology Solutions Italia

Fujitsu ha annunciato la nomina di Federico Francini a amministratore delegato di Fujitsu Technology Solutions Italia. Francini, 48 anni, laureato in ingegneria elettronica presso l'Università di Bologna, avrà il compito di guidare il processo di trasformazione della società, accelerare la crescita del business della filiale italiana di Fujitsu, consolidare la posizione nel mercato IT e rafforzare le relazioni con i clienti e i partner.

Federico Francini, grazie alla ventennale esperienza maturata in primarie società dell'information technology, porta in Fujitsu una approfondita conoscenza del mercato italiano e delle specifiche problematiche dei clienti nei settori chiave per lo sviluppo del business: dalle telecomunicazioni al settore delle banche e delle assicurazioni, dai grandi gruppi industriali alla gdo.

Prima di entrare in Fujitsu, Federico Francini ha ricoperto ruoli di management di crescente responsabilità in Oracle Italia. Con la carica di Sales Senior Director, Federico Francini è stato a capo dei mercati Telco, Media e Utilities, dei Key Accounts cross industry e del team dedicato all'Identity Management and Security Solutions.
È stato inoltre chairman dell'Oracle Italia CMU (Comms, Media and Utilities) Board e membro dell'Oracle Italy Country Management Team dal 2009.

Tesco: grande successo dell’operazione Big Price Drop

Circa un milione di transazioni aggiuntive settimanali per i prodotti scelti, oltre 10 milioni i clienti possessori della Clubcard (pari al 90% dei clienti fedeli) che hanno partecipato all’operazione, che ha portato significativi incrementi nelle vendite dei prodotti di base: questi i risultati dell’incisiva campagna promozionale Big Price Drop, che Tesco ha lanciato alla fine di settembre a fronte di un investimento di circa 500 mila sterline (576mila euro), anche per la campagna pubblicitaria (televisione, radio, camion in giro per le città) abbinata.

Obiettivi
L’iniziativa, nata con l’obiettivo di ridurre i prezzi, abbassare l’inflazione e aumentare il potere d’acquisto, ha coinvolto 3.000 prodotti, garantendo ai clienti circa £370 la settimana su questi item. Anzi, Tesco sostiene che dal lancio di questa campagna il livello di inflazione alimentare è stato quasi dimezzato.

“Big Price Drop è molto popolare tra i clienti e milioni continuano a votare –ha precisato Richard Brasher, chief executive di Tesco UK- consapevoli dell’effettiva riduzione dei prezzi ottenuta e della possibilità di ampliare il proprio paniere di spesa”.

La meccanica

Big Price Drop è un’app cui si accede dalla pagine di Tesco su Facebook, che permette ai consumatori di votare, in una lista data di prodotti, cinque item di cui vorrebbero una riduzione dei prezzi. Le categorie di prodotto più votate entrano nell’offerta Big Price Drop, che prevede i top 5 a livello nazionale, tra i propri amici di Facebook e nella regione di riferimento.

Il Gruppo Gabrielli investirà 25 milioni nel franchising

L'analisi del settore franchising del Gruppo Gabrielli è emersa nel corso dell'incontro che si è svolto nella sala convegni dell'Hotel Il Casale di Colli del Tronto. “L'azienda - ha spiegato l'Ad del Gruppo Mauro Carbonetti - crede nel format dei punti vendita di prossimità e posso anticipare
che tale nostro canale concluderà il 2011 con un incremento delle
vendite pari al 9% rispetto allo scorso anno. Il mercato è cambiato e
noi stiamo cambiando rispettando le mutate esigenze dei consumatori
finali consapevoli di avere dei partner che funzionano e fanno
funzionare i vari negozi. Grazie a questi presupposti abbiamo progettato
un format in grado di portare importanti risultati non solo in termini
di fatturato ma anche in termini di redditività”.  Questo risultato può ascriversi anche al carattere gradevole, rassicurante sicuramente conveniente che contraddistingue i format Tigre e Tigre Amico.

Strategia
La scelta fatta dall'azienda infatti vuole continuare ad avere l'ottimo rapporto qualità prezzo come fattore distintivo tenendo sempre un occhio vigile al rispetto dell'ambiente e attenzione al sociale insistendo sulle formule promozionali riservate alle fasce deboli dei consumatori. Un comparto importante quello dell'affiliazione, dunque, che anche in tempo di crisi ha dimostrato la sua dinamicità e la modernità della sua formula. Per tutti questi motivi il Gruppo Gabrielli ha deciso di stanziare un investimento che si aggira tra i 20 e i 25 milioni di euro per i prossimi tre anni esclusivamente per il canale franchising.

La rete Gabrielli
Alla fine del 2010 i punti vendita del Gruppo Gabrielli sono complessivamente 161 con una previsione di crescita che dovrebbe portarli a 183 alla fine del 2013. Il fatturato alla fine del 2010 è pari a 557 milioni di euro con una previsione di crescita che alla fine del 2013 dovrebbe raggiungere i 768 milioni di euro. I marchi del Gruppo Gabrielli sono: Oasi nel settore degli ipermercati, in quello dei supermercati con i marchi Tigre e Maxi Tigre, nel comparto del cash & carry al dettaglio con il marchio Gros Club e nell'affiliazione con i brands Tigre e Tigre Amico. Complessivamente sono 2.400 i collaboratori del Gruppo Gabrielli dei quali 1.800 sono occupati nei punti vendita diretti mentre 650 trovano lavoro nei punti vendita in franchising. 31,5 milioni l'anno sono i contatti, corrispondenti a centomila ogni giorno.

Il nuovo presidente di Esselunga è Vincenzo Mariconda

Vincenzo Mariconda, nato a Gragnano (Na) nel 1944, docente di diritto privato all'Università Cattolica, presidente di Risanamento, è stato nominato Presidente del Consiglio di Esselunga dall'Assemblea della società.
Contestualmente è stato nominato membro del Cda il dottor Stefano Tronconi.

I prodotti di marca globali sono più buoni da noi che in Europa dell’Est

I prodotti alimentari di marca sono uguali dappertutto nel mondo? Secondo uno studio effettuato ad aprile dall'Associazione slovacca dei consumatori (ovvero, l'Istituto statale mangimi e alimenti di Bratislava che ha effettuato i test) e finanziato dalla UE non è detto che sia così; ma non si tratta solo di prevedibili differenze regionali nelle ricette, dettate da differenti abitudini e gusti alimentari, come per esempio la Nutella francese più liquida rispetto a quella tedesca perché è diversa la consistenza del pane sul quale viene spalmata.
A differenziarli sarebbe invece la qualità, inferiore nei nuovi paesi membri della Comunità rispetto agli altri paesi UE. Analizzando prodotti degli stessi marchi venduti nei supermercati di Germania, Austria, Polonia, Slovacchia, Ungheria, Romania, Bulgaria e Repubblica Ceca la ricerca ha segnalato variazioni nella composizione, minime variazioni nel prezzo, identici marchi, imballaggio e nome, pur avendo prezzi di vendita simili.

Interviene il parlamento europeo
Jérôme Lepeintre, deputato europeo e vice direttore delle Relazioni internazionali multilaterali del SANCO (Direttorato generale per la salute e protezione dei consumatori -acronimo dal francese-), ha spiegato che la qualità degli ingredienti varia in base al potere d'acquisto dei consumatori, oltre che ai loro gusti e tradizioni. E alcuni produttori avrebbero confermato l'affermazione.
A quanto pare gli stessi consumatori sarebbero già consapevoli della differenza di qualità, pur non potendo contare su un'informazione completa al riguardo, almeno così hanno dichiarato il deputato ceco Pavel Poc e la parlamentare rumena Elena Oana Antonescu (membro della Commissione Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare), che ha presentato due interrogazioni alla Comunità Europea per sollecitarla a condurre rapidamente indagini, auspicando che i comportamenti discriminatori vengano puniti.

Si dimette il Ceo di Walmart Cina dopo lo scandalo dei falsi maiali bio

Ed Chan, Ceo, e Clara Wong, senior vice president per le risorse umane di Walmart Cina si sono dimessi dopo che si è scoperto a inizio ottobre lo scandalo dei maiali etichettati come biologici (green pork), mentre non lo erano affatto. La notizia segue le recenti partenze di altri due dirigenti Walmart Cina: il Cfo Roland Lawrence e il Coo Rob Cissell entrambi dimissionati per "motivi personali". Scott Price, presidente e Ceo di Walmart Asia, deve così assumersi ad interim le funzioni corrispondenti.
(fonte Planet Retail)

Multa di 320 mila euro
Da parte dell'Amministrazione dell'Industria e del Commercio di Chongqing, Walmart è stata multata di 2,69 milioni di RMB, equivalenti a 320 mila euro. Come conseguenza dell'indagine Walmart ha dovuto chiudere 12 negozi a Chongqing per due settimane. Due direttori di negozio sono stati arrestati e altri 35 dipendenti sono arrestati dalle autorità. Secondo la portavoce Anthony Rose, le dimisioni di Chan sono però estranee alle indagini. 

L'antefatto
Gli investigatori cinesi hanno scoperto che in 10 negozi Walmart e due Trust-Mart nella mega-città di Chongqing si era venduta per 20 mesi carne di maiale come se fosse biologica e quindi a prezzo premium.
Una vera e propria truffa. Walmart afferma di avere collaborato appieno con le autorità. Tuttavia, a quanto sembra, il rapporto di Walmart con la Cina non è stato fra i più regolari: da quando Walmart ha aperto i suoi primi negozi a Chongqing nel 2006, finora è incorsa per 21 volte in problemi legali tra cui la vendita degli alimenti oltre la data di scadenza e pubblicità ingannevole. (fonte: Agence France Presse)

Coop premiata con Good Chicken per l’attenzione al benessere dei polli in allevamento

Compassion in World Farming consegnerà oggi a
Coop il premio Good Chicken. Quindi dopo le uova (da un anno sugli scaffali degli oltre 1400 punti vendita Coop si trovano solo uova di galline allevate a terra, all'aperto e biologiche) con il premio Good Egg, ora ad essere premiati sono i metodi di allevamento delle carni avicole a marchio Coop. “Coop è la prima catena della grande distribuzione italiana ad ottenere
un simile riconoscimento e ne andiamo orgogliosi” sottolinea Vincenzo
Tassinari
, presidente del consiglio di gestione di Coop Italia.

Etica al centro
Coop è attenta alle esigenze dei consumatori e all'eticità delle produzioni e considera il tema del benessere animale un valore che si colloca perfettamente nelle politiche a garanzia di qualità, sicurezza e rispetto dell'ambiente.
È dal 2007 che Coop ha coinvolto i propri fornitori in un progetto di miglioramento delle condizioni di benessere nell'allevamento degli animali da reddito, coinvolgendo il mondo scientifico e la ricerca.
Coop infatti ha aderito subito ai protocolli sui cosmetici non testati sugli animali (la certificazione include tutti i 67 prodotti cosmetici a marchio) e dal 2006 a fronte della situazione documentata dalla Lega Antivivisezione e da altre organizzazioni internazionali Coop ha eliminato l'uso delle pellicce naturali dai capi del tessile richiedendo ai suoi fornitori specifiche dichiarazioni di conformità e impostando controlli ad hoc per accertare la veridicità delle dichiarazioni.

Save as ha creato il corner Barilla per servire la pasta

Save As, la shopper marketing agency ha ideato e realizzato il progetto del nuovo concept per il Pasta Corner Barilla, destinato alla ristorazione veloce europea.

Il progetto è di Dario Del Tredici, architectural designer.
"Con questa nuova soluzione intendiamo consolidare il Pasta Corner Barilla come strumento strategico per i nostri partner della ristorazione veloce -ha dichiarato Marco Gandolfi, marketing senior manager Out of Home- un settore in cui la gastronomia italiana risulta in continua crescita tra le preferenze dei clienti".
Il debutto ufficiale del nuovo concept Pasta Corner Barilla è avvenuto a Cervia (Ravenna) a metà ottobre.

La Feltrinelli abilita l’app per acquistare via smartphone

Da oggi la libreria diventa ubiqua, diventa un app: la Feltrinelli diventa senza confini e approda al mobile con una sua applicazione ufficiale, ovviamente gratuita e ricca di novità esclusive, a partire dal fatto che per la prima volta gli utenti non dovranno preoccuparsi di essere Ios o Android perché la applicazione è scaricabile indifferentemente per chi possegga un iPhone/iPad o un diverso tipo di smartphone o tablet.

Disponibile tutto il catalogo
Libri, musica, cinema, games e gadgets: da oggi sarà possibile trovare e acquistare i propri titoli preferiti attraverso la ricerca su tutto il catalogo oppure grazie ai consigli della settimana, mentre una speciale sezione sarà dedicata alle ultime novità di Giangiacomo Feltrinelli Editore, con la possibilità di scaricare filmati, podcast, trame e contribuire con le proprie recensioni.

Community di appassionati
Per la prima volta si potrà entrare in una community di appassionati di libri e musica con i propri commenti e recensioni direttamente dallo smartphone o tablet senza bisogno di sedere davanti a un pc.
E per accedere e condividere le informazioni su un libro o un cd, basterà fotografare il bar code di un libro per avere immediato accesso alla sua scheda prodotto, completa di tutte le informazioni utili e “girabile” a un amico o postabile su Facebook e Twitter.

E-books
Anche gli acquirenti di e-books troveranno numerosi vantaggi. Non solo gli e-books saranno acquistabili e scaricabili per chi possiede un mobile o un tablet Android, ma per rendere agevole l'acquisizione di e-books leggibili su piattaforma Apple, la Feltrinelli lancia, contestualmente alla app, un canale e-book del sito www.lafeltinelli.it ottimizzata per i-Pad in Html 5. In parole povere, anche per i possessori di dispositivi Apple sarà possibile acquistare e-books direttamente dal loro sito preferito senza dover per forza passare dallo store di iTunes.

Geolocalizzazione
La app Feltrinelli significa anche geolocalizzazione: che permette di scoprire il punto vendita Feltrinelli più vicino a dove si è e ottenere tutte le informazioni utili sulla disponibilità di prodotti, gli orari, il modo più veloce di raggiungere il negozio e, con la seconda release, che sarà disponibile tra pochi mesi, sapere tutto degli eventi programmati in quel punto vendita.

QR code per attivare l'app
Per il lancio della app la Feltrinelli sarà approntato un QR code da cercare nelle vetrine Feltrinelli di tutta Italia, sulle quarte di copertina dei calendari eventi, sulle pubblicità che appariranno nei giorni del lancio. Basterà fotografare il QR code per scaricare sul proprio smartphone o tablet la app e iniziare a navigare nel mondo Feltrinelli. 

Sorini ha un nuovo direttore generale: Filippo Benvenuto

Si rinforzano i vertici di Sorini spa: Filippo Benvenuto è infatti il nuovo direttore generale dell'azienda dolciaria di Castelleone (CR). Nato a Piacenza nel 1969, si è laureato in Economia e Commercio all'Università di Parma nel 1993.
La sua carriera inizia in PricewaterhouseCoopers dove dal 95 al 97 copre la carica di auditor.
Dal 98 al 2004 è Cfo di Enia, oggi Iren, che opera nel settore delle utilities e la per la quale ha contribuito al processo di fusione tra le municipalizzate di Piacenza, Parma e Reggio Emilia.
Dal 2005 al 2010 è direttore generale in Formec-Biffi di San Rocco al Porto (Lo).
Oggi Benvenuto approda in Sorini con l'obiettivo di ridefinire le linee dell'azienda e accrescere l'importanza dei marchi Sorini e Feletti nel mercato italiano e internazionale.

Dalter esibisce un +24% nei primi 8 mesi del 2011

Confermato il trend positivo degli ultimi anni: ad agosto il fatturato segna un +24% in valore e un +7 in volume sullo stesso periodo del 2010. Il presidente Stefano Ricotti: “Questi brillanti risultati dimostrano la validità delle nostre scelte strategiche di lungo periodo e confermano la nostra posizione sul mercato.” Anche per il 2011 è l'export a fare da traino, con un incremento di oltre il 30% del fatturato e del 12,6% di merce movimentata. Anche il mercato interno ha mostrato segnali positivi, con un +13,6% del fatturato e un +4,7% in termini di volumi. L'obiettivo per fine anno è quello di confermare il trend di inizio 2011.

Food Ingredients Europe
È il prossimo importante appuntamento: la fiera internazionale dedicata ai fornitori di ingredienti per l'industria alimentare che si terrà a Parigi dal 29 novembre al 1° dicembre 2011. Il settore dell'industria alimentare sta diventando sempre più strategico per Dalter Alimentari, che presenterà per la prima volta a Food Ingredients, la sua linea di bustine monodose ideali per essere inserite nelle confezioni di piatti pronti, un segmento di mercato in forte crescita.

Al via la 72a edizione di Cibus Tec a Parma

Con una quota export superiore all'80% e 4 miliardi di giro d'affari è dunque leader sui mercati internazionali assieme ai tedeschi, questo comparto ha la sua forza nell'innovazione tecnologica: il 43% delle imprese alimentari italiane, infatti, aggiornano i macchinari ed investono in packaging e design. Risultato: nel periodo 2010-2011, c'è stato un aumento del 18% dell'export per le aziende innovatrici. È quanto è emerso oggi dal convegno inaugurale di Cibus Tec 2011 Technologies & Solutions for the food industry la fiera internazionale del settore meccano alimentare che si tiene presso le Fiere di Parma dal 18 al 21 ottobre.

Indagine Census: 36% delle imprese innova il processo
L'Istat e Cariparma hanno presentato a Cibus Tec la prima indagine census sull'incidenza dell'innovazione tecnologica nel comparto alimentare, da cui risulta che le imprese che hanno innovato hanno avuto tassi di crescita export tripli rispetto alle imprese che non hanno innovato.
L'innovazione nella filiera alimentare si distribuisce lungo tutta la filiera, dal campo alla logistica passando per il design, ed è rilevante nonostante la prevalenza di Pmi. “Gli investimenti nell'innovazione hanno aumentato la competitività delle imprese delle imprese dell'industria alimentare - ha spiegato Roberto Monducci direttore del dipartimento per i conti nazionali e le statistiche economiche dell'Istat - perché l'innovazione ha un impatto differenziale positivo sulle performance economiche, dell'occupazione e delle esportazioni mediamente superiori a quelli registrati dalle imprese non innovatrici nella fase di crescita pre-crisi, tra il 2001 e il 2008, con performance delle esportazioni tre volte superiori a quelle delle imprese non innovatrici nella fase di ripresa, tra il 2010 e il 2011”.
“L'innovazione dell'alimentare in Italia si fa soprattutto nel day by day e collaborando con l'università - ha spiegato ancora Monducci - oppure in collaborazione con i fornitori di macchine e impianti”.

Federalimentare conferma
La rilevanza dell'innovazione tecnologica è stata sottolineata anche da Federalimentare, riferendo che il 2% del fatturato, pari a quasi 2,5 miliardi di euro l'anno, viene investito dalle 32 mila imprese alimentari italiane (che fatturano 124 miliardi l'anno, di cui 21 grazie all'export).
“Non tutti gli italiani si rendono conto di questo valore -ha dichiarato a Cibus Tec la presidente dei giovani imprenditori di Federalimentare, Annalisa Sassi- di una innovazione che si svolge non solo nei laboratori, ma lungo tutta la catena produttiva fino al consumatore finale. Nel settore del prosciutto, per fare un esempio, garantire un prodotto fresco nelle vaschette, con la shelf life raddoppiata, è stata compiuta un'innovazione tecnologica grandiosa, tra camere bianche, impianti di confezionamento sterili, atmosfere modificate, materiali plastici barrierati. Il consumatore percepisce perfettamente il contenuto qualitativo e di servizio, ovvero avere sempre a disposizione in frigorifero salumi come appena affettati, ma non lo sforzo tecnologico alle spalle”.

Edizione n° 72
Si tratta di una delle fiere di settore più antiche e più importanti al mondo, che guarda ai nuovi mercati e ha scelto tra i Paesi Focus di questa edizione: India, Brasile, Russia, Francia, Germania, Svizzera e Regno Unito”.
A fianco delle imprese, per sostenerle negli investimenti cospicui nell'innovazione e lo sviluppo, si distingue il ruolo della banca Cariparma Crédit Agricole: "Cariparma dispone di una struttura dedicata -ha dichiarato Carlo Piana direttore centrale imprese corporate del Gruppo Cariparma- che può sostenere le aziende italiane del comparto nei processi di innovazione, non solo attraverso i mezzi classici di erogazione del credito, ma anche mediante strumenti di accompagnamento allo sviluppo. Per esempio, tramite il veicolo d'investimento CA Agro-Alimentare che ci consente di entrare nel capitale delle imprese come socio di minoranza ed essere in grado di fornire una consulenza a 360°, in particolare seguendo i processi di crescita e i passaggi generazionali".

Coop punta come comunicazione su Paolo Hendel alias Pravettoni

Arrivano i Mercatoni Pravettoni per Coop, la catena leader della grande distribuzione in Italia, che si propone con una nuova forma di sketch di genere paradossale e irriverente che segna il ritorno di Carcarlo Pravettoni riadattato da Paolo Hendel appositamente per Coop. che compie un'ulteriore sperimentazione dopo Casa Coop 1 e 2.
Il web come luogo ideale dunque per sperimentare nuove forme di comunicazione e la comicità come naturale compagna di strada.

Da industriale a retailer
Carcarlo Pravettoni qui è alla guida di un'ipotetica catena di supermercati concorrenziale dove le invenzioni sono assurde e grottesche, i consumatori autentici fessi e i lavoratori sottoposti alle più terribili delle angherie. Il tono è volutamente paradossale, sopra le righe come lo è il personaggio e, sfruttando il principio dell'azione-reazione, tanto fanno quelli di Coop tanto fa a modo suo Pravettoni, irridendo la prima catena della grande distribuzione in Italia sulle sue ultime campagne (la campagna sull'acqua, contro la deforestazione etc) e più in generale sulle scelte di tutela del consumatore e l'invito a comportamenti di consumo corretti.

Pravettoni rappresenta il mondo Coop alla rovescia
“È stato un incontro felice e per molti versi naturale - spiega Paolo Hendel - Pravettoni rappresenta il mondo Coop alla rovescia: capitalista d'assalto molto naif e fuori di testa, in grado di ribaltare con la sua fanciullesca ferocia i più ovvii ed elementari principi che regolano il rapporto corretto fra un imprenditore, i dipendenti e i consumatori”.
Per Coop un ulteriore passo su un sentiero già intrapreso con successo negli anni passati: già nel 2009 e poi nel 2010 Coop aveva sperimentato “CasaCoop”, una formula di sitcom con un cast di attori (Andrea Tidona, Sergio Sgrilli, Beatrice Palme, Roberta Cartocci, Massimiliano Bruno, Paolo Sassanelli) alle prese con gag e guai a ripetizione fra supermercato e condominio in una sorta di comunità allargata.

Reckitt Benckiser: raggiunto il 75% degli obiettivi di sostenibilità previsti per il 2020

Reckitt Benckiser nel Sustainability Report 2010 evidenzia come ben il 75% dell'obiettivo del programma Carbon 20 -il progetto che impegna l'azienda a ridurre del 20% il suo impatto sull'ambiente entro il 2020- sia già stato raggiunto. In particolare, è stato diminuito del 100% l'utilizzo del Pvc nel confezionamento e imballaggio dei prodotti per la pulizia della casa (includendo i powerbrands come Finish, Vanish, Dettol, Harpic e Air Wick) sono stati ridotti del 3% gli infortuni sul lavoro e, grazie alla partnership strategica con Save The Children, sono state salvate le vite di 150.000 bambini.
Sono stati supportati interventi in Brasile, Angola, Tasmania, India e anche in aree povere di Paesi sviluppati degli Stati Uniti e della Gran Bretagna. Inoltre sono stati messi a disposizione fondi d'emergenza e donazioni di prodotti per aiutare i bambini a sopravvivere alle calamità che hanno colpito comunità in tutto il mondo.
Sempre nel 2010 Reckitt Benckiser ha lanciato una nuova campagna chiamata Million Brighter Futures con lo specifico obiettivo di creare un futuro più luminoso per i bambini di tutto il mondo nel 2015.

Emozione3 apre un temporary store monomarca a Mantova

Il temporary store con insegna Emozione3 è posto all'interno del c.c. Fashion District di Mantova. Nel pdv saranno in vendita sia i 26 cofanetti del brand che fa capo a Wish Days l'azienda nata nel 2006 sia i nuovi 7 cofanetti a marchio What a Gift! by Emozione3. "Essere i primi in assoluto in Italia a intraprendere questo tipo di canale è
un segnale di grande forza che diamo al mercato" commenta
l'Ad del brand, Andrea Dusi.

La nuova linea di cofanetti in 500 negozi
Quest'ultimo, sul mercato nazionale a partire dal prossimo 20 ottobre in 500 negozi (Mondadori, Saturn, MediaWorld, Fnac, nelle migliori agenzie di viaggio e in selezionati punti di vendita della grande distribuzione) è il neonato brand che si compone di box regalo con prezzi compresi tra 59.90 euro e 249.90 euro.
La novità è che in questi cofanetti What a Gift! oltre ai buoni per godere di soggiorni, esperienze gastronomiche e trattamenti speciali, ci sono anche prodotti tangibili:
- You and the City contiene un mascara e uno smalto Gerard's
- In Due è presente una candela a led
- Notte tra Vini e Sapori
contiene un cavatappi Pulltap's
- Relax da Favola offre un kit benessere al cioccolato Gerard's - Soggiorno con Spa e Relax regala un beauty box Phytorelax Laboratoires,
- Tre giorni da sogno per due contiene un Cd musicale, un olio da bagno e una candela da massaggio Gerard's
- Soggiorni Suggestivi include un volume con i migliori scatti del National Geographic.

“A dicembre supporteremo la novità con una campagna stampa a firma di Saatchi e Saatchi X -anticipa Cristina Pozzi, direttore generale Wish Days- E stiamo valutando la possibilità di declinare la comunicazione anche in tv e radio”. Il budget marketing stanziato quest'anno da Wish Days è di 2 milioni di euro, il 40% dei quali riservati al lancio del nuovo marchio.

Esselunga lancia app per iPhone e Android

È disponibile gratuitamente nell’App Store la prima “App” ufficiale realizzata da Esselunga per iPhone e smartphone Android. L’applicazione consente di essere sempre aggiornati sulle novità dei punti di vendita Esselunga e di scoprirne tutte le promozioni, sfogliando i volantini, ma anche navigando direttamente tra tutti gli articoli in offerta in quel momento. Questa applicazione ufficiale Esselunga prende il posto di quella non autorizzata realizzata circa sei mesi fa (leggi notizia).

Notifiche personalizzabili

Attraverso lo Store Locator è possibile, inoltre, cercare il proprio negozio preferito o farsi guidare dall’App verso quello più vicino. Sono quindi a portata di mano le informazioni sugli orari di apertura, sulle aperture straordinarie e sui reparti e servizi presenti nel punto di vendita di interesse.
Grazie al suo sistema di notifiche personalizzabili, l’utente può richiedere di essere costantemente avvisato sulle promozioni che più gli interessano, sulle prossime aperture straordinarie e sull'uscita di nuovi volantini dei suoi negozi preferiti.

Infine con l’App Esselunga è possibile avere sempre sotto controllo il saldo punti della propria carta Fìdaty.

In arrivo versione per iPad

L’app, contraddistinta dall’immagine di “Mago Melino”, sarà disponibile a breve anche nell’ Android Market. Sono in fase di realizzazione anche le versioni per iPad e tablet Android.

Nielsen: anche in tempo di crisi vince la qualità

È il valore, non il prezzo, la prima motivazione per la scelta di un pdv, questa la conclusione della ricerca Nielsen Global Online Shopping and Saving Strategies 2011. Il 61% dei consumatori in Europa, America Latina, Nord America e Asia Pacifico infatti mira alla qualità quando entra in negozio, mentre il 58% al prezzo basso; altri elementi importanti per oltre la metà della popolazione mondiale sono la posizione comoda del pdv, le promozioni e l'assortimento, soprattutto nei freschi. In Medio Oriente e Africa, invece, a prevalere, anche se di poco, è il prezzo, ricercato dal 59% dei consumatori contro il 54% che preferisce il valore.

Qual è l'obiettivo primario della visita presso i pdv?
Tra chi ama fare scorta di prodotti base in testa ci sono i Nord Americani (60%), perché il format predominante è l'ipermercato; molto distaccati gli altri paesi come l'Europa (37%, il 31% in Italia), l'America Latina, Africa, Medio Oriente e Asia Pacifico che prediligono rapide visite per acquistare un prodotto che manca o pochi prodotti essenziali.

Online?

La spesa online incontra l'interesse del 52% dei consumatori globali che però richiedono la consegna a domicilio (il 31% degli italiani), mentre il 36% preferiscono ritirare la merce direttamente in negozio (in Italia il 29% dei consumatori).
Ad alzare la media a favore dell'online c'è l'area Asia Pacifico (77%), contro il 20% dei nord americani e il 35% degli europei, che possono contare su una rete più capillare di negozi.

Tecniche scaccia crisi

Di fronte all'aumento dei prezzi delle materie prime, qual è la mediazione preferita dai consumatori nei loro acquisti? Il 36% acquisterebbe confezioni più grandi a prezzi più bassi per porzione; il 18% confezioni più piccole a prezzi più bassi, il 12% confezioni leggermente più piccole al prezzo attuale, mentre in coda alle preferenze c'è la possibilità di acquistare prodotti di qualità leggermente inferiore a prezzo più basso. Elevato l'apprezzamento per i coupon in USA (66%), Cina (67%), Asia Pacifico (55%) e in Italia (50%), e la previsione è che si diffondano ulteriormente grazie alle nuove tecnologie come gli smartphone.

Accordo Uni-Cncc per la sicurezza e l’efficienza

La marchiatura dell'Uni, Ente Nazionale Italiano di Unificazione garantisce al consumatore che un prodotto risponda a canoni di sicurezza ed efficienza. Oggi tra il Cncu, Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti e l'Uni è stato siglato protocollo di intesa finalizzato ad avviare, promuovere e consolidare un dialogo sistematico volto alla realizzazione di progetti comuni e che dia voce alle esigenze dei consumatori nel processo di elaborazione delle norme volontarie in settori di particolare interesse consumeristico.

I settori
Che cosa prevede in concreto l'accordo? Cncu e Uni si sono impegnati a redigere un Piano annuale dì intervento, da approvare entro 3 mesi dalla data di sottoscrizione del protocollo di intesa che consenta, tra le altre cose, di individuare le tematiche ritenute prioritarie. In particolare le aree operative sono state identificate nei  settori dell'abbigliamento, arredamento, accessibilità a prodotti e servizi, alimenti e bevande, cali center, consulenza finanziaria, imballaggi, lotta alla contraffazione, qualificazione delle professioni, responsabilità sociale, servizi del cittadino, sicurezza ed etichettatura dei prodotti al consumo e di seconda mano, sport e tempo libero, sostenibilità dei consumi, turismo.

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