Home Blog Pagina 313

Number 1 aderisce a Pomorete e guarda a Expo 2015

L'operatore logistico italiano Number 1 ha aderito a Pomorete, la prima filiera italiana del pomodoro, mettendo a disposizione del progetto la propria specializzazione nella logistica del settore alimentare. Un progetto che permetterà di lanciare il primo operatore logistico italiano nella vetrina internazionale del prossimo Expo 2015 che vedrà fissata a Piacenza la sede per molti eventi legati alla logistica.
Pomorete, infatti, rappresenta un'esperienza unica in Italia, un contratto di rete di carattere interregionale (Lombardia ed Emilia Romagna), che certifica e traccia l'intera catena, dall'analisi del terreno fino al posizionamento del prodotto sugli scaffali della distribuzione, passando attraverso la produzione del seme, la gestione dei mezzi tecnici e delle risorse idriche, la lavorazione, la trasformazione e la logistica.

Un modello di riferimento

Pomorete rappresenta un modello di riferimento per il prossimo Expo 2015 perché consente non soltanto di certificare il prodotto in termini di provenienza, ma anche di cercare di restituire redditività a un prodotto che è uno dei simboli del Made in Italy, attraverso il monitoraggio di tutte le fasi della supply chain, che presuppone una stretta collaborazione tra gli operatori coinvolti nei vari step per una maggiore penetrazione nei mercati di riferimento sia nazionali che internazionali.

Il contratto permetterà a Number 1 di implementare la propria attività costruendo contatti con aziende di produzione aderenti al contratto di rete per poter attivare collaborazioni non solo sul trasporto e magazzinaggio, ma anche su attività di fine linea o repackaging.

Green Logistics

Il contratto di rete consentirà inoltre a Number 1 di realizzare abbinamenti di consegne che permettano di creare efficienza nel trasporto, ottimizzando i carichi e migliorando la saturazione media di questi ultimi. Questo porterà anche vantaggi a livello di Green Logistics, ambito in cui Number 1 è molto impegnata attraverso il monitoraggio della riduzione delle emissioni, la costituzione di un parco automezzi elettrico e l'utilizzo del fotovoltaico e delle tecnologie led.
Number 1 ha aderito al progetto Pomorete sin dalla sua costituzione, insieme ad altre 9 imprese (ACP International Food, Agrimpianti, Agrofata, Asi, Isea Group, Steriltom, Ecosistemi, Seedling Tomato, Solfarm Europe) tutte aderenti al sistema di Confapi Piacenza.

Il territorio compreso tra le province di Piacenza, Parma, Pavia, Mantova, Cremona e Lodi, infatti, è il secondo in Italia, dopo la Puglia, per la produzione di pomodoro da industria; le potenzialità del bacino sono di 3,5 milioni di quintali di pomodoro trasformato, pari a circa il 20% del pomodoro da industria italiano.

Cecotec Mambo CooKing Total Gourmet – Il primo robot da cucina con dispenser automatico

Con 45 funzioni, Mambo Cooking Total Gourmet è il primo robot da cucina con dispenser automatico, pensato per risparmiare tempo senza rinunciare all'alta cucina

Scopri la vera rivoluzione culinaria con Mambo Cooking Total Gourmet, il primo robot da cucina con dispenser automatico. Una tecnologia unica, pensata per risparmiare tempo senza rinunciare all'alta cucina.

45 funzioni  per cucinare tutto con un solo robot.

Caraffa Unique: ideale per stufati e ricette delicate: le 14 velocità e la possibilità di raggiungere i 180 ºC la rendono la caraffa ideale per i cuochi più esigenti.

App Mambo: cucina a distanza e controlla le tue ricette in tempo reale. Goditi la App Mambo per Smartphone con ricette illimitate guidate passo passo, modalità predefinite per rendere facile il suo uso e sistema manuale “fai da te”

Che cosa c’è in frigo?: ricette personalizzate in base agli ingredienti che hai a disposizione. Non sai cosa cucinare? Basta aggiungere all'app gli ingredienti che hai in frigo: potrai scoprire tutte le ricette che puoi preparare senza dover andare a fare la spesa.

Accessori professionali: cucina un’infinità di ricette e ottieni risultati eccezionali.

Cucina 4 ricette contemporaneamente: con la caraffa, doppia vaporiera e cestello.

Bilancia incorporata per pesare con precisione gli alimenti depositati nella caraffa

Il multischermo SoftScreen TFT da 7” consente di cucinare con il pieno controllo di ogni ricetta, sia dal vivo che in remoto.

Gli chef possono promuovere il made in Italy?

Di fronte al persistente calo dei consumi interni dei prodotti alimentari e al positivo andamento dell’export, che vede l’agroalimentare in crescita del 5,3%, in controtendenza rispetto alla stagnazione delle esportazioni complessive, Denis Pantini, direttore area Agroalimentare Nomisma, e Alessandra Moneti, giornalista Ansa, si sono chiesti se la ristorazione e gli chef possono svolgere un’azione nella promozione del made in Italy agroalimentare. Lo hanno fatto nel libro "Ci salveranno gli chef. Il contributo della cucina italiana alla crescita del sistema agroalimentare", presentato il 21 febbraio presso la sede di Nomisma a Bologna, con la partecipazione dello chef Marcello Leoni, Massimo Bergami (direttore dell’Alma graduate school) e Paolo De Castro (presidente della commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo).

Export ancora ridotto
Nonostante il prestigio internazionale del made in Italy alimentare, delle oltre 54mila imprese alimentari italiane solo il 12% esporta. “La propensione italiana all’export -ha spiegato Denis Pantini- è più bassa rispetto a quella di Francia e Germania perché il 90% delle imprese sono di piccole dimensioni. La ristorazione italiana nel mondo può dare una mano proprio alle piccole imprese in primis perché per queste aziende è più facile accedere al canale della ristorazione rispetto a quello della gdo”. Pantini ha inoltre messo in evidenza che i Paesi dove sono più diffusi i ristoranti italiani sono anche quelli dove il volume delle esportazioni dell’agroalimentare dall’Italia è maggiore.
Alessandra Moneti ha sottolineato che l’offerta enogastronomica è una delle principali leve di attrazione dei turisti in Italia: “Nel 2012 i 730mila turisti food&wine stranieri che sono venuti in Italia hanno speso 124 milioni di euro, in particolare sono attratti dalla vendemmia e dal tartufo fresco”.

Prodotti italiani nella vita domestica
Ma la vera sfida resta incentivare la diffusione dei prodotti italiani nella vita domestica: “Abbiamo riscontrato -osserva Pantini- che 3 italiani su 4 seguono trasmissioni e navigano su siti e blog dedicati alla cucina e che questi canali sviluppano, al momento degli acquisti, una maggiore attenzione alla qualità e all’origine e una propensione verso prodotti Igp e Dop”. Per incentivare i consumi interni, secondo i due autori, sarebbe necessario rivalutare anche le professioni del cameriere e dei banconisti nelle migliori gastronomie: “È infatti con loro che si relaziona il viaggiatore o il consumatore foodies -afferma Moneti- pertanto il personale di sala e il venditore sono degli ambasciatori importanti del patrimonio enogastronomico nazionale, il nostro petrolio”. L’export e il turismo sono due voci che devono far dialogare il mondo dell’agroindustria e quello della cucina, ha rilevato Massimo Bergami. “La cucina può facilitare l’export attraverso la rete capillare di ristoranti italiani nel mondo che non siamo capaci di valorizzare abbastanza nel ruolo di ambasciatori che possono esercitare. Lo stesso vale per gli chef italiani che oggi godono di grande visibilità mediatica. Inoltre bisogna lavorare sulle potenzialità del turismo.

Enorme potenziale di crescita
Secondo il piano strategico sul turismo del ministro al Turismo del governo Monti, Piero Gnudi, è indicato un potenziale di crescita del settore di 30 miliardi e 500mila posti di lavoro”. Marcello Leoni punta il dito contro le limitazioni burocratiche a tenere degli stagisti e contro le contraffazioni.
Paolo De Castro avvalora la tesi degli autori del libro sottolineando come sia cambiato il vissuto dei consumatori verso i ristoranti italiani: “Se fino a qualche anno fa erano considerati delle trattorie dove poter mangiare a prezzi modici e a una qualità accettabile, oggi sono luoghi molto prestigiosi e alla moda. Le contraffazioni sono figlie del successo del made in italy alimentare e fioriscono laddove l’offerta non copre la domanda. Il grande problema dell’Italia è la poca capacità distributiva, basta dire che non esiste una catena della gdo italiana che abbia sedi all’estero”.

Walmart spinge sugli store di vicinato

Piccolo è bello, anche nel retail. Sono sempre più numerose le insegne internazionali che riscoprono l'importanza dei punti di vendita di piccole dimensioni, Walmart in testa. Il Big Retailer ha infatti annunciato di voler dedicare ulteriori risorse per l'apertura di store di vicinato negli Usa, una decisione in linea con la strategia di voler offrire la più ampia selezione di prodotti e servizi accessibile attraverso un portfolio multi-format digitalmente connesso.

La crescita dei Neighborhood Market

Il gruppo conta di aprire da 270 a 300 nuovi piccoli store nell'anno fiscale in corso raddoppiando l'iniziale previsione di 120-150 store; rimane invece invariato il piano di aperture dei supercenter, con 115 nuove unità.

La crescita della rete small store è guidata dai buoni risultati del formato Neighborhood Market, in aumento del 4%, trainata da fresco e farmacia.

Rivisitazione del pdv di prossimità
Concepito per offrire uno shopping comodo a prezzi accessibili, il formato Neighborhood Market di Walmart reinterpreta il punto di vendita di vicinato: gli store sono caratterizzati da una superficie tipica di un pdv grocery, di circa il 70-75% inferiore rispetto alla media dei Supercenter Walmart.

Oltre ai generi alimentari di base, il negozio tipo ospita una farmacia, gastronomia self-service, panetteria, enoteca, alimenti biologici e senza glutine, oggetti per bambini, prodotti per la casa, prodotti per animali e un centro di elaborazione fotografica. Il pdv rimane aperto 24 ore 7/7 ed offre anche il servizio site-to-store. Accanto alle casse tradizionali assistite, sono presenti postazioni di self-checkout.

Produzione locale e sostenibilità

L'insegna Neighborhood Market, che ha fatto la sua prima comparsa nel 1998, ha conosciuto un'accelerazione nel suo sviluppo negli ultimi due anni. Ogni pdv è caratterizzato da un'estrema attenzione al mercato locale che si riflette nella composizione degli assortimenti e nella selezione di produttori locali.
Come tutti i pdv Walmart, anche i Neighborhood Market hanno un'impronta green che si esplica a tutti i livelli, da quello costruttivo all'attenzione alla comunità locale.

Confcommercio: saldo aperture-chiusure negativo, ma in miglioramento

Il saldo tra aperture e chiusure di imprese è sempre negativo, ma le cose non precipitano: da -102.000 unità nel 2012 a -96.000  nel 2013. Tra 2012 e 2013 è aumentato anche il numero delle nuove iscrizioni di 9.300 unità.
Questi sono solo alcuni dei principali risultati del primo numero
dell'Osservatorio sulla demografia delle imprese realizzato
dall'Ufficio Studi Confcommercio (in foto il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli), strumento di analisi quadrimestrale
per fare il punto sui cambiamenti nella struttura produttiva del
terziario di mercato attraverso il monitoraggio dei flussi delle
iscrizioni e delle cancellazioni di imprese presso gli uffici delle
Camere di Commercio.

Cresce solo il commercio ambulante
Commercio al dettaglio e attività di alloggio e ristorazione hanno registrato comunque un peggioramento del saldo, anche a causa del forte calo dei consumi, mentre il commercio ambulante ha visto un modesto incremento di imprese, seppur solo nel 2012.
A livello territoriale, la riduzione dello stock di imprese di questi settori, tra 2012 e 2013, ha interessato tutte le regioni. In particolare il Nord-Ovest dove spiccano la Lombardia (con un saldo negativo pari a -15.844 imprese) e il Piemonte (-9.102).
Il Mezzogiorno risulta l'unica delle macroaree a registrare un saldo negativo in peggioramento rispetto all'anno scorso.

Il negozio delle eccellenze campane

Roma, la Biblioteca Nazionale si apre a Internet

Con 7 milioni di volumi,
2.000 incunaboli, 25.000 cinquecentine, 8.000 manoscritti, la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma è la più grande biblioteca
d'Italia. Il patrimonio antico e moderno è fruibile per mezzo di
servizi informatizzati di consultazione, riproduzione e
prestito.

Creazione di una nuova rete
“Cultura e tecnologia sono ormai inscindibili. Tablet, notebook, smartphone sono diventati uno strumento di lavoro oltre che di svago: la Biblioteca aveva quindi bisogno di una connessione Internet - spiega Osvaldo Avallone, direttore della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma -. Unidata ha installato gratuitamente l'infrastruttura per il collegamento a Internet che ha portato notevoli benefici ai nostri utenti, i quali possono ora collegarsi con il proprio dispositivo all'interno e all'esterno dell'istituto. Ma il grande valore aggiunto che la connessione di Unidata ci ha fornito è stata la creazione della Rete Uniwifi_Servizi_BNC, che permette agli utenti registrati della Biblioteca di accedere a molti servizi interattivi”.

Servizi per gli utenti registrati
La rete Uniwifi_Servizi_Bncr è stata concepita per offrire agli utenti registrati della Biblioteca l'accesso a Internet e ai servizi di lettura, prestito e riproduzione. Attraverso il numero utente presente sulla tessera, e la password valida per il servizio di prenotazione on line, si accede al portale Ermes per usufruire dei servizi interni della biblioteca. 

La rete Uniwifi_Servizi_Bncr permette agli utenti di formulare le loro richieste di consultazione, prestito e riproduzione del materiale librario direttamente dai loro dispositivi mobili, senza la necessità di usare le postazioni fisse dislocate nelle sale di consultazione e nella galleria centrale della Biblioteca.

Record di accessi
“Fa parte della nostra filosofia aziendale l'attenzione verso gli Istituti Pubblici - commenta Renato Brunetti, Presidente Unidata, azienda che ha effettuato il cablaggio della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma -. La connessione ha registrato un picco di 450 utenti collegati contemporaneamente. Non ci aspettavamo un dato così positivo a pochi mesi dalla fine dei lavori. La Biblioteca Nazionale è oggi tra i luoghi pubblici con il maggior accesso a Internet a Roma grazie anche all'installazione di 18 access point di ultima generazione”.

Benetton Magazine racconta l’essenza italiana del brand

È incentrato sul senso e sullo stile che deriva dall'essere italiani il nuovo Benetton Magazine, l'inserto di comunicazione che a partire da metà febbraio è presente nelle pagine dei principali settimanali italiani ed europei oltre che sulle piattaforme online. All'interno della campagna prodotto primavera/estate 2014, Benetton racconta una storia italiana fatta di stile e di eleganza all'insegna dell'italianità, perché non c'è innovazione senza memoria. Un concetto, quest'ultimo, insito nel Dna di Benetton e riconosciuto universalmente al brand United Colors of Benetton.

Benetton Magazine rappresenta una nuova tappa per ridefinire il brand che, dalla comunicazione al prodotto fino allo store, ripropone uno stile fatto di design, gusto, luoghi di storia e senso del bello. Valori che sono espressi nella campagna da modelle che a loro volta hanno un legame con l'Italia e che rappresentano le interpreti dello stile Benetton.

Ongari è direttore generale bevande di Nestlé Italiana

Nestlé Italiana affida a Paolo Ongari (nella foto) l’incarico di direttore generale della divisione bevande. Al nuovo manager viene affidata la gestione strategica di marchi quali Nescafé, Nescafé Dolce Gusto, Nesquik e Orzoro con gli obiettivi di consolidare i risultati raggiunti, puntare sulla crescita a volume e valore del portafoglio nonché aumentare la penetrazione delle gamme strategiche, la ricerca e lo sviluppo dell’innovazione.

Entrato a far parte del Gruppo Nestlé in Italia nel 1993, Paolo Ongari ha ricoperto ruoli di sempre maggiore responsabilità, fino a essere nominato nel 2009 direttore regionale di Nestlé Purina PetCare Iberia, carica che ha ricoperto fino all’attuale nomina. Riporterà direttamente a Leo Wencel, presidente e amministratore delegato di Nestlé Italiana e capo mercato Gruppo Nestlé in Italia.

Accordo tra Ingenico e Samsung per offrire soluzioni di mPayment integrate

Ingenico, leader mondiale nei sistemi di pagamento elettronico, e Samsung, fornitore di tecnologie digitali, hanno stretto un accordo per lo sviluppo di una offerta comune per soluzioni integrate di pagamento elettronico.

Concepita su scala globale, questa nuova alleanza permetterà ai piccoli commercianti e ai retailer di beneficiare di un sistema di mPayment immediatamente disponibile sui dispositivi mobili e tablet di Samsung, sviluppato sulla base della piattaforma “mobile” e dei lettori di carte portatili di Ingenico.

Gli elementi dell’offerta saranno completamente integrati, garantendo la massima sicurezza, e saranno supportati sia da Ingenico che da Samsung per offrire al settore dei professionisti e del piccolo commercio una soluzione di immediato utilizzo e che li introduca nel modo più semplice e con il minore impatto nel mondo dei pagamenti elettronici.

Inoltre, la combinazione dei canali commerciali di Ingenico e di Samsung (rispettivamente le istituzioni finanziarie e gli operatori delle telecomunicazioni), garantiranno una presenza capillare e un semplice accesso alla soluzione, anche da parte dei piccoli operatori che intendono migliorare significativamente la loro efficacia nel cogliere ogni opportunità di business o che intendono ottimizzare l’operatività nel proprio negozio.

Lululemon Athletica avvia un piano di sviluppo in Uk

Il Regno Unito è nel mirino di Lululemon Athletica. Il retailer di abbigliamento sportivo canadese ha deciso, infatti, di avviare un piano di sviluppo partendo da Londra: a fine marzo aprirà i battenti il primo negozio che avrà una superficie di 290 mq in Covent Garden. Pur presente nella città inglese con quattro showroom (Covent Garden, Chelsea, Islington e Richmond upon Thames), in realtà questi spazi non sono considerati dei veri e propri negozi in quanto hanno aperture limitate nel tempo e un assortimento contenuto.
Al suo interno lo store avrà due sezioni distinte per l’abbigliamento femminile e maschile con una scala prezzi che parte da 38 sterline per un intimo sportivo a 118 sterline per un pullover.

Luxoro partner tecnico di One More Pack

Luxoro, distributore esclusivo del marchio Kurz per l'Italia, parteciperà in qualità di Partner Tecnico alla prima edizione di One More Pack, il concorso a premi di Creative Packaging Design, un settore di grande interesse per l'azienda e il suo LuxExForma, il magazine esperienziale che narra la bellezza di oggetti di uso comune quale espressione tipica del Saper Fare Italiano.

One More Pack è un concorso indetto da Grafica Metelliana SpA e patrocinato da Aiap e Unicom che si rivolge al mondo dei designer, dei grafici e delle agenzie di comunicazione. Nella filiera dell'industria della stampa e del packaging, Luxoro rappresenta un tassello importante: grazie ai propri prodotti e al proprio know-how nell'ambito della stampa a caldo e a freddo, Luxoro è in grado di apportare un valore unico nell'ambito della nobilitazione di etichette, packaging e prodotti. Per questo motivo, nella sezione Partner Tecnici spiccano, oltre a Luxoro, altri grandi nomi del settore: Esko, Fedrigoni, Logics, Macchingraf, Tremil, Xerox.

One More Pack è un premio che ha come obiettivo principale quello di valorizzare i talenti italiani, stimolarne la creatività, promuovere l'innovazione e favorire la creazione di relazioni fra i vari comparti.

Le categorie in gara sono:

- Astucci Food & Beverage (vino, pasta, olio, cioccolato, etc.)

- Astucci Esthetics (cosmetica e profumi)
- Astucci Various (gioielli, abbigliamento, accessori, etc.)

- Shopping Bag

- Visual (espositori da terra, espositori e dispenser da banco, etc)

Le iscrizioni sono aperte fino al 15 aprile 2014.

Come sarà la vending machine del futuro?

In occasione della partecipazione a Venditalia 2014, la principale rassegna internazionale sul vending in
programma a Milano (Fieramilanocity) tra il 7 e il 10 maggio 2014, Intel lancia la prima edizione della “Intel Intelligent Vending Competition”, contest internazionale per premiare le start up e i progetti più innovativi mell’ambito del mercato vending mondiale.

Miglioramenti nella user experience

Attraverso il concorso, Intel mira a promuovere l’innovazione sia nella tecnologia
sia nel business del segmento vending in tutto il mondo, sempre più protagonista dell’era
digitale. Più in particolare è alla ricerca di innovazioni hitech nel campo del vending che
possano apportare miglioramenti nella user experience e nelle modalità di relazione
uomo-macchina (attraverso touch screen, rich graphic, riconoscimento gestuale,
integrazione con i social media, etc.); nuovi modelli di business (macchine vending
multiprodotto, campagne di prezzo, scontistiche, voucher o coupon, programmi fedeltà,
advertising, etc.); l’integrazione di nuovi sistemi di pagamento digitali e metodi di
transazione (pagamenti contactless, basati su NFC-Near field communication o via
smartphone, voucher, etc.).

Partecipazione gratuita

La partecipazione alla “Intel Intelligent Vending Competition” è gratuita e aperta
a tutte le aziende e agli innovatori maggiorenni nel mondo impegnati nel campo del
vending, ed è soggetta alle regole del bando ufficiale del concorso disponibile online al
link: https://www.inteleventzone.co.uk/iva-2014/contest-rules.php.

La scadenza ultima per l’invio delle candidature è il 1° marzo 2014.

Coop prosegue nel riposizionamento dell’extra alimentare

Dal food al non-food. Il piano di riposizionamento del prodotto a marchio Coop extra alimentare si arricchisce di una nuova linea di oggetti di design per la cucina e la tavola. Un articolato catalogo composto da pentole in acciaio o alluminio antiaderente PFOA-free, piatti in porcellana, posate inox 18/10, bicchieri in vetro di vari colori e sfumature, tovaglie, presine e strofinacci di cotone. La Tavola Coop non è una semplice proposizione di linee di prodotti, bensì una famiglia allargata di oggetti che permettono di comporre con massima libertà la tavola sia classica sia moderna.

Qualità e sostenibilità al minor costo

“Abbiamo attivato una partnership con Realise, società internazionale di consulenza in design management. Per realizzare questo primo programma Realise ha scelto con noi Fragile, studio specializzato nelle tematiche del design identitario - spiega Maura Latini, direttore generale alla gestione di Coop Italia e coordinatrice del progetto -. Non si tratta, quindi, di una proposta 'cosmetica', ma di un progetto che riflette la personalità della marca e la sua capacità a rispondere ai bisogni quotidiani dei propri consumatori. Il programma propone prodotti a marchio dotati di sempre migliore qualità e sostenibilità al minor costo. A cominciare dal nuovo sistema di packaging siglato dal sigillo rosso (la O di Coop) pensato per ridurre il consumo delle risorse”. Rispetto a prodotti analoghi, la linea garantisce un risparmio di circa il 20%.

Potenzialità per lo shopping online dal commercio transfrontaliero

Il commercio transfrontaliero è la nuova frontiera dell'e-commerce. È quanto emerge dallo studio The omnichannel opportunity, realizzato da Deloitte per eBay, che mette in evidenza come l'e-commerce abbia grandi potenzialità, anche in Italia, sul fronte del cross border trade. Dalla ricerca emerge, infatti, che il 15% dei residenti nell'Unione Europea ha perfezionato nel 2013 un acquisto da un Paese straniero. Di queste solo il 4% delle vendite transfrontaliere a livello europeo punta sull'Italia: ciò evidenzia margini di crescita in divenire tanto più che l'e-commerce cresce di anno in anno del 18% e il mobile commerce fa segnare trend positivi a tripla cifra (+255 2013 vs 2012; fonte Osservatorio NetComm Politecnico Milano).

Secondo lo studio Deloitte, il mercato online e mobile rappresentano il 2,6% del totale vendite in Italia, con un volume superiore agli 11 miliardi di euro. Di contro il valore degli acquisti rilevati nei negozi tradizionali, ma perfezionati con i canali non-store, si aggira attorno ai 35 miliardi di euro. “Un'ampia presenza online può incrementare le vendite ottenute in canali diversi dal negozio e allo stesso tempo aumentare la riconoscibilità del marchio, influenzando positivamente anche le vendite nei negozi”, afferma Umberto Mazzucco, partner Deloitte. E proprio l'omnicanalità nel commercio può diventare una reale opportunità per rispondere alla crisi delle vendite al dettaglio, tanto che, per esempio, in Gran Bretagna e Germania il 25% di quanti hanno portato a termine vendite online ha cercato e acquistato prodotti che non poteva trovare negli store locali.

Henkel Innovation Challenge: il team Bocconi in finale

Francesca Conte Rosito e Alessia Nigro dell'Università Bocconi di Milano sono le vincitrici della finale italiana di Henkel Innovation Challenge, la competizione internazionale che invita gli studenti universitari e post universitari, di qualsiasi disciplina, a sviluppare idee innovative e sostenibili per nuovi prodotti o tecnologie in uno dei tre settori in cui Henkel opera - Bucato e Cura della Casa, Beauty Care, Adesivi e Tecnologie.

Entrambi 23enni, studentesse al secondo anno della laurea specialistica in Marketing Management, Francesca e Alessia hanno presentato il progetto "Dusty the Super Hero", che consiste in un contenitore di alluminio, molto compatto, in grado di catturare la polvere prima ancora che si depositi sulle superfici. Dal punto di vista energetico, viene alimentato sfruttando le onde elettromagnetiche dei dispositivi elettronici presenti in casa, e funziona anche come profumatore d'ambiente.

La giuria, composta da manager Henkel, ha riconosciuto l'originalità e lo spirito innovativo di questo progetto, che il team ha sviluppato pensando alle esigenze del consumatore del 2050 e, in particolare, alle grandi sfide del risparmio energetico e del contenimento delle emissioni.

Francesca e Alessia dovranno ora prepararsi a rappresentare l'Italia alla finale internazionale di Henkel Innovation Challenge, in programma a Dusseldorf (Germania) dal 31 marzo al 3 aprile 2014. Qui sfideranno gli studenti provenienti da 30 Paesi nel mondo, inclusi Tunisia, Egitto e Turchia che partecipano al concorso per la prima volta.
I tre migliori team di questa settima edizione potranno incontrare il Ceo di Henkel, Kasper Rorsted.

Inoltre, i vincitori riceveranno un biglietto per un viaggio intorno al mondo per un valore di 10.000 euro, mentre i secondi e i terzi classificati riceveranno rispettivamente 4.000 euro e 2.000 euro.

Maggiori informazioni su Henkel Innovation Challenge sono disponibili sul sito www.henkelchallenge.com e sulla pagina Facebook www.facebook.com/henkelchallenge, che conta oltre 71.000 fan.

Montenapoleone nella top ten delle vie più costose al mondo

Con un canone di locazione annuo di 6.700 euro al metro quadrato per anno via Montenapoleone di Milano detiene l'ottava piazza nella classifica delle vie dello shopping più costose al mondo. Lo rivela l'analisi di mercato condotta dal Dipartimento Ricerche di World Capital Group, società specializzata nella consulenza immobiliare, sul segmento High-Street Retail e aggiornata alla fine del 2013.

In classifica
Un'altra strada italiana, la via Condotti di Roma, sfiora la top ten, classificandosi all'11° con 5.380 euro; non sono lontane Mosca con 6.070 euro e Tokyo con 5.500 euro.

A riconfermarsi le più care, come nel I semestre 2013, sono Causeway Bay a Hong Kong (22.320 euro) e la Fifth Avenue a New York (22.050 euro), seguite da Praga (20.100), Oxford Street - West a Londra (13.400 ) e l'Avenue des Champs-Elysees a Parigi (10.150).

Maurizio Biagi nuovo direttore divisione retail di Wincor Nixdorf Italia

Maurizio Biagi, dopo diversi anni di esperienza in Wincor Nixdorf nel settore retail, assume l'incarico di Direttore della Divisione Retail, con il compito di sviluppare uno dei segmenti più innovativi del mercato.

In questo ruolo, Biagi coordinerà un team di circa una cinquantina di persone, con l'obiettivo di realizzare progetti distintivi, dove la tecnologia giochi un ruolo determinante nell'abilitare scenari innovativi che comportano una crescente produttività, una riduzione dei costi e la capacità di fornire migliorate esperienze d'acquisto agli utenti finali.

Classe 1968, Maurizio Biagi lavora in Wincor Nixdorf dal 2002, dove ha ricoperto il ruolo di Principal Retail Consulting, con la responsabilità di gestire progetti di change management e di implementazione di sistemi informativi integrati per clienti del settore retail. In questo ruolo, Biagi ha coordinando l'analisi e lo sviluppo di progetti in contesti distributivi importanti, tra cui Lombardini, Esselunga, Coop, Agorà, Seven, Carrefour.

Pittarello Rosso cresce del 35% nel 2013 e diventa PittaRosso

Pittarello Rosso, leader nazionale nel settore del retail calzaturiero, modernizza il brand assumendo la nuova denominazione PittaRosso. Nasce così la nuova insegna che nel nome e nell'immagine rappresenta la continuità con Pittarello Rosso e coniuga passato e presente, dando vita ad un nome semplice e breve che rimanda alle sue radici. La decisione avviene a poco più di due anni dall'acquisizione, e dal relativo piano di sviluppo messo a punto dalla 21 Investimenti fondata e guidata da Alessandro Benetton assieme all'amministratore delegato Andrea Cipolloni.

Ingenti investimenti di marketing

Il lancio di PittaRosso sarà supportato da importanti investimenti di marketing (che passeranno da 4.5 milioni del 2013 ai 7.5 dell'anno in corso) e dall'adeguamento a nuovi format degli store.
”PittaRosso, e non più Pittarello Rosso, per continuare nella nostra tradizione e per rassicurare i nostri clienti sulla nostra volontà di proseguire come abbiamo sempre fatto insieme a loro -dichiara l'amministratore delegato, Andrea Cipolloni-. Il lancio del nuovo logo, arriva alla fine di un percorso studiato assieme all'azionista di riferimento, 21 Investimenti, fatto di innovazione nei punti vendita, di un sempre crescente rapporto qualità prezzo e di un netto miglioramento dell'offerta, realizzato negli ultimi due anni e mezzo”.

Crescita nel fatturato

Un 2013 di grande sviluppo ha caratterizzato l'espansione di Pittarello Rosso. Da sottolineare la chiusura del fatturato per l'anno appena trascorso: 200 milioni di euro, cifra che raddoppia quasi (più 90%) quella iniziale, del 2011. Allora il fatturato fu di 116 milioni, l'anno successivo passò a 150 milioni, il 2013 a 200 milioni, come detto. L'Ebitda ha seguito questo andamento, posizionandosi oggi a circa 21 milioni contro i 10,2 del 2011 e i 16 del 2012, riuscendo nella difficile impresa di incrementare in modo sostanziale il fatturato e di migliorare la redditività della società. Tutto ciò grazie anche agli investimenti che, dopo l'ingresso di 21 Investimenti, quindi nel triennio 2011-2014, sono di circa 50 milioni, dei quali 15 dedicati solo al 2014, con un miglioramento della posizione finanziaria netta.

Forte crescita della rete e dei dipendenti

Una forte crescita dei punti di vendita ha caratterizzato l'espansione di Pittarello Rosso che sono passati dai 53 del 2011, agli 80 del 2012, ai 100 del 2013. Altre 20 aperture sono per il 2014, e ulteriori adeguamenti di ben 14 store, porteranno a 20 il totale di punti vendita storici (al momento dell'acquisizione erano 43) adeguati al nuovo format in questi due anni.
Un simile incremento degli store ha significato un aumento del numero dei dipendenti che, anche in questo caso, sono raddoppiati. Erano 620 nel 2011, 1020 nel 2012, sono diventati 1200 nel 2013. Nel complesso la forza lavoro del gruppo è stata quasi raddoppiata: gran parte degli inserimenti ha riguardato risorse under 30.

Per Federdistribuzione occorre un programma di discontinuità

cobolli gigli 2014 Federdistribuzione

Un progetto di rottura e discontinuità con il passato capace di ridare all'Italia un ruolo da protagonista. Questo l'obiettivo prioritario del nuovo Governo, aggredendo con determinazione tutti i ritardi, le incrostazioni e le inefficienze che caratterizzano il sistema economico, politico e sociale per ridare produttività e competitività al Paese. Con queste parole Giovanni Cobolli Gigli, presidente di Federdistribuzione (nella foto), spiega il percorso che dovrebbe intraprendere il Governo Renzi ridando, in primo luogo, il potere d'acquisto alle famiglie, eroso dagli anni di crisi, e in secondo luogo diminuendo il peso delle tasse sulle imprese, un macigno che riduce produttività e competitività. “L'Italia sta attraversando dal 2008 una profonda crisi della quale si fatica a vedere l'uscita - dichiara Giovanni Cobolli Gigli -. Il rischio, concreto, è che, terminata la fase di discesa, non si riesca ad avviare una ripresa robusta, condannando il Paese a una fase di nuova stagnazione come quella che ha caratterizzato gli anni 2000, con la conseguenza di perdere ulteriormente capacità di agire in campo internazionale e opportunità di sviluppo”.

Per Federdistribuzione è indispensabile avviare una stagione di riforme strutturali con un programma che vada oltre quelle relative alla politica. Occorre confermare le liberalizzazioni già in atto, promuoverne altre e introdurre maggiore concorrenza nei settori ancora troppo protetti; favorire semplificazioni burocratiche e amministrative; riformare il Titolo V della Costituzione, rafforzando le competenze dello Stato centrale rispetto a quelle degli enti locali, riformare il mercato del lavoro, promuovendo flessibilità in entrata; intervenire con una riforma della giustizia che assicuri certezza del diritto e tempi certi nei processi; modernizzare la Pubblica Amministrazione.

“Un programma ambizioso d'interventi in favore della crescita che deve essere sostenuto da un altrettanto ambizioso programma di recupero di risorse - continua il presidente di Federdistribuzione - che può essere articolato su progetti in grado di produrre risultati a breve e altri più orientati sul medio periodo. In primo luogo occorre dare attuazione al nuovo programma di “spending review”, in grado di portare vantaggi già dal primo anno di sua applicazione; in seconda battuta risorse a breve potrebbero arrivare anche dalla revisione degli incentivi alle imprese, eliminando quelle inutili o a pioggia; sempre in una logica di tempi brevi, occorre potenziare il dossier della vendita di aziende e beni posseduti dallo Stato, sia a livello centrale sia attraverso le Amministrazioni Locali”.

Conad del Tirreno entra nella piattaforma “Energia a km ∅ Project”

Riduzione delle emissioni di CO2 del 40% al 2020: è questo l’obiettivo che il gruppo Conad del Tirreno annuncia avendo avviato un Piano di sostenibilità energetica e ambientale in linea con i nuovi obiettivi comunitari proposti dalla Commissione UE.

La gdo è un settore altamente energivoro, che in Italia assorbe per le sole attività commerciali il 7,5% del consumo elettrico nazionale (progetto europeo CommonEnergy - Eurac), per 4,2 miliardi di euro. Si stima che se tutti gli operatori del settore facessero proprio l’obiettivo di riduzione della CO2 adottato da Conad del Tirreno, il sistema Paese risparmierebbe almeno 2,5 miliardi di euro, pari a 14.000 GWh/anno, che in termini di emissioni di CO2 evitate significa 7.434.000 t/anno, equivalenti a 1.239.000 ettari di bosco e 8.235 barili di petrolio (elaborazione Officinae Verdi).

Percorso di sostenibilità

Il Gruppo Conad del Tirreno ha avviato con Officinae Verdi il proprio percorso di sostenibilità energetico-ambientale, con l’installazione di impianti fotovoltaici innovativi per 4,9 MWp, pari ad un autoconsumo di 6,4 GWh/anno di energia pulita e un risparmio di 3.600 t/anno di CO2, equivalenti a 600 ettari di bosco.
La produttività degli impianti fotovoltaici installati è controllata h24 da un sistema di monitoraggio e resa disponibile attraverso dei display (energy mirror), che mostreranno anche presso i punti di vendita in tempo reale il risparmio in termini di CO2 e tonnellate di petrolio equivalenti.

Impianto fotovoltaico a Montopoli

Con l’ultima installazione presso il Centro Direzionale di Montopoli in Val d’Arno di un impianto fotovoltaico tecnologicamente avanzato di 2,5 MWp che produce 3,5 GWh/anno di energia pulita, equivalenti a 1.850 t/anno di CO2 evitate, Conad del Tirreno entra quindi a far parte della piattaforma “Energia a km ∅ Project”, il progetto di Officinae Verdi coerente con la visione WWF, che attraverso energia verde ed efficienza energetica promuove sulle imprese lo sviluppo di un nuovo modello di generazione energetica distribuita, la cosiddetta “centrale diffusa”. L’impianto di Montopoli per la sua configurazione è all’avanguardia tecnologica, grazie ad inverter altamente efficienti (fino al 98%) e ottimizzatori di potenza fotovoltaica che massimizzano la produzione di ogni singolo modulo fino al 25% di energia in più e riducono le perdite, inoltre un sistema di rilevamento automatico dei guasti velocizza la risoluzione dei problemi.

Fonti rinnovabili: progetto strategico

“Quello su fonti rinnovabili ed efficienza energetica –ha dichiarato Ugo Baldi, amministratore delegato Conad del Tirreno- è un progetto strategico su cui ci impegneremo per i prossimi 5 anni, per realizzare un percorso di riqualificazione energetica dei nostri punti vendita e dei centri logistici. Questo genererà un importante ritorno in termini di risparmio sui costi energetici, ma anche, motivo di cui siamo orgogliosi,
in termini ambientali. Avviato questo percorso implementeremo man mano un sistema di
monitoraggio dei consumi energetici di tutti i nostri supermercati. L’obiettivo, insieme alla riduzione delle emissioni, è quello di realizzare il progressivo passaggio dall’utilizzo di fonti fossili a quelle rinnovabili e contemporaneamente ridurre la nostra bolletta energetica”.

Study case Officinae Verdi su supermercato di medie dimensioni

Reckitt Benkiser realizza un impianto di cogenerazione grazie a E.on

Reckitt Benckiser e E.on hanno annunciato l’intenzione di portare avanti la partnership avviata nella produzione di energia elettrica e calore presso lo stabilimento di Mira dell’azienda di beni di consumo.

Sostituito il vecchio impianto da 7,5 Mwatt
L’accordo finalizzato dalle due aziende prevede la sostituzione dell’impianto di cogenerazione
di energia elettrica e calore (Chp - Combined Heat and Power) da 7,5 MW
attualmente installato presso lo stabilimento Reckitt Benckiser nel sito di Mira, con un
nuovo impianto di cogenerazione da 1,5 MW.
E.on si occuperà della pianificazione, del finanziamento, della costruzione e della
messa in funzione della nuova unità che sarà in grado, una volta avviata di fornire allo
stabilimento l’energia elettrica e il gas necessari per coprire le necessità di alimentazione
e riscaldamento non coperti dal nuovo impianto Chp. In linea con la sostenibilità ambientale promossa, è previsto il riutilizzo dell’attuale
impianto Chp da 7,5 MW che potrebbe essere ricollocato presso un altro stabilimento
a Rovigo.

Riduzione del 20% dei costi
La soluzione complessiva
proposta sarà in grado di ridurre i costi energetici del 20% e le emissioni di CO2 di 4.300 tonnellate annue.
Matteo Mori, supply director dello stabilimento Reckitt Benckiser di Mira ha dichiarato: "In Reckitt Benckiser siamo particolarmente orgogliosi dei risultati della nostra politica per la riduzione delle emissioni inquinanti: abbiamo raggiunto l’obiettivo di riduzione delle emissioni CO2 del 21% nel 2012, con otto anni di anticipo rispetto a quanto previsto. La soluzione proposta da E.on ci consentirà non solo di risparmiare sui costi, ma anche di centrare il nuovo obiettivo che prevede un’ulteriore riduzione del 30% delle emissioni di CO2 entro il 2020".

GS1 fa il punto sull’intermodale a Milano il 15 aprile

GS1 Italy - Indicod-Ecr c/o Progetto Calabiana Milano presenta i risultati di un progetto pilota attivato ad hoc in ambito Ecr Italia per esplorare il tema del trasporto intermodale mettendo faccia a faccia le esigenze della filiera del largo consumo e le dinamiche del mondo ferroviario.

L'obiettivo del progetto è quello di attivarsi concretamente affinché il trasporto intermodale diventi una reale alternativa al modello “tutto strada” e abbia un impatto significativo sulla riduzione delle emissioni di CO2 e sulla percezione del consumatore finale, oggi così attento ai temi legati alla sostenibilità ambientale.
La partecipazione è gratuita previa iscrizione online sul sito: www.indicod-ecr.it

Partnership tra PayPal e Setefi per i pagamenti online

Importante accordo nel mondo dei pagamenti internet. Lo hanno annunciato PayPal (gruppo eBay) e Setefi, la società del Gruppo Intesa Sanpaolo.  PayPal si aggiunge così ai sistemi di pagamento accettati da MonetaWeb, la piattaforma di Setefi che gestisce gli incassi per imprese e professionisti attivi nell’e-commerce. I clienti di MonetaWeb che usano PayPal potranno usufruire di questa modalità di pagamento senza alcun costo di integrazione e di gestione.


I due partner

Setefi, società del Gruppo Intesa Sanpaolo, è specializzata nella gestione dei pagamenti con moneta elettronica. Nata alla fine degli anni ’80, oggi è leader italiano nel settore dell’acquiring, con circa 300.000 terminali operativi su tutto il territorio nazionale e una quota di mercato superiore al 25%.
Con 143 milioni di conti attivi in 193 mercati e 26 valute accettate nel mondo, PayPal consente di effettuare transazioni commerciali a livello globale, elaborando più di 9 milioni di pagamenti ogni giorno. Ha processato 27 miliardi di dollari in pagamenti mobili nel 2013. PayPal  ha contribuito per il 41% ai ricavi di eBay.

Recuperare valore per una semplificazione del sistema ortofrutta

È stata stigmatizzata l’assenza della politica, ipotizzata la possibilità di fare rete, invocato un sistema trasparente e legale. Tutto sul fil rouge di un auspicio: una maggior semplificazione del sistema. “Recuperare valore, collaborare per la qualità” è il tema del convegno che si è tenuto ieri a Vittoria (Rg), moderato da Cristina Lazzati, direttore responsabile di Gdoweek e Mark Up (New Business Media) e promosso da Emanuele Garrasi, presidente di Vittoria Mercati, società partecipata al 100% dal Comune vittoriese, nata per valorizzare il comparto ortofrutticolo e pronta a chiedere nuove denominazioni Igp e un marchio collettivo. “Vogliamo continuare a essere un punto di riferimento del settore - chiosa il sindaco di Vittoria, Giuseppe Nicosia - senza pietismo né assistenzialismo”.

Per Marco Pedroni, presidente di Coop Italia, “il km 0 è la più grande fandonia sull’ortofrutta. Se presa sul serio - dice - potrebbe far regredire il comparto”. Punta, inoltre, l’accento sulla necessità di combattere l’illegalità “ma da soli - spiega - non possiamo farcela”.

Giuseppe Pavan, presidente Mercati associati, insiste sul bisogno di creare una rete tra produttori, ente gestore e amministrazione pubblica. Un concetto espresso anche da Alberto Giombetti, Coordinatore Nazionale Giunta CIA. E se Fabio Del Bravo, responsabile della direzione mercati Ismea, scongiura il pericolo della banalizzazione del prodotto locale augurando che si lavori per una più efficace comunicazione sulle caratteristiche e sulla qualità dello stesso, Roberto Della Casa, docente dell'Università di Bologna e titolare Agroter, dà una sua ricetta: “Si deve passare al concetto di sapere consapevole dando al consumatore la possibilità di capire cosa acquista e perché. Dietro ogni prodotto deve esserci una storia”.

Il giornalista Martino Ragusa ha, infine, posto l’accento su “Qualità e salubrità del prodotto. La ristorazione locale - dice - è spesso poco preparata, a valorizzare le tipicità del territorio”.

Nella Gdo inflazione allo 0,7%

cobolli gigli 2014 Federdistribuzione

Inflazione stabile per il mese di gennaio. I dati diffusi dall’Istat registrano, infatti, un’inflazione al +0,7% rispetto a gennaio 2013, allineata con quella dei due mesi precedenti. La variazione dei prezzi è influenzata dalla dinamica dei beni energetici (-2,2%) e dalla voce comunicazione (-10,1%). Al netto dei beni energetici, l’inflazione risulta pari a 1%.

L’inflazione relativa all’insieme dei prodotti alimentari, per la cura della casa e della persona, misurata sull’intero commercio al dettaglio in sede fissa, segnala un incremento dell’1,3% su gennaio 2013, dato in riduzione rispetto al mese di dicembre 2013 (1,7% su dicembre 2012).
Per la Gdo, gli istituti di rilevazione dei prezzi misurano una variazione pari allo 0,7% (fonte IRI, iper+super, dato gennaio 2014 vs gennaio 2013), in linea con l’inflazione generale e inferiore a quella indicata escludendo i beni energetici.

“Siamo da sempre impegnati nella tutela del potere d’acquisto dei nostri clienti - afferma Giovanni Cobolli Gigli, presidente di Federdistribuzione (nella foto) - e i 60 milioni di consumatori che ogni settimana scelgono di comprare nei nostri punti di vendita ne sono consapevoli. Le nostre promozioni garantiscono 6 miliardi di risparmio all’anno, con sconti medi ormai vicini al 30%. Un effetto determinato anche dalla forte concorrenza che anima le imprese della Gdo e che produce effetti positivi sui prezzi”.

Il supermercato è preferito negli acquisti di latte e derivati

Gli italiani prediligono il canale supermercato per gli acquisti di latte e derivati. Quasi un consumatore su due (45%) sceglie, infatti di comprare latte, yogurt, burro e formaggi nei supermercati contro il 21% che predilige l’ipermercato. A rilevarlo è una ricerca di Assolatte su dati Nielsen, che identifica in terza posizione i negozi tradizionali (10%) e a seguire i discount (9%).
Osservando i motivi di scelta che caratterizzano i singoli formati di vendita, l’ipermercato è apprezzato per gli orari di apertura prolungati, il discount per il risparmio di tempo dovuto all’assortimento limitato e alle superfici di vendita ridotte, mentre i negozi tradizionali si identificano per un’offerta di nicchia e per la qualità.

Si registra uno spostamento degli acquisti da peso variabile a peso imposto. Pur restando una famiglia di prodotti apprezzata dai consumatori e ben presente sulle tavole degli italiani, anche i latticini risentono, infatti, della crisi economica italiana. Nel 2013, a fronte di una crescita dell’1,5% del fatturato dei prodotti alimentari freschi a peso imposto, i formaggi, per esempio, si sono limitati a +0,9% mentre i latticini hanno segnato un -1,1%. Nel segmento a peso variabile, a fronte di un calo generale del fatturato dello 0,4%, l’agglomerato formaggi e salumi è calato del 5,8%.

SISTEMA GDOWEEK 2014

Sistema GDOWEEK 2014
Clicca qui per scaricare  la presentazione

Shiseido cede a L’Oréal i brand Decléor e Carita

Shiseido cede i brand Decléor e Carita a LOréal. Il gruppo giapponese di cosmetici, secondo quanto riportato da Afp - Agence France Presse, ha ceduto per 230 milioni di euro i due marchi francesi per dare priorità ai canali e alle regioni geografiche in cui è presente (Asia in primis). Decléor e Carita sono brand destinati ai saloni di bellezza e centri estetici e fanno parte di Carita International e Fipal (headquarter di Laboratoires Decléor) il cui volume d’affari annuo di circa 100 milioni di euro. Con l’operazione Shiseido registrerà una plusvalenza straordinaria di 14 miliardi di yen.

Simply Italia si rafforza nelle Marche

Cresce la rete diretta di Simply Italia nelle Marche. L’insegna di Groupe Auchan ha aperto nella regione marchigiana una superette PuntoSimply seguendo la nuova concezione di punto di vendita. Lo store ha una superficie di vendita di circa 450 mq e un assortimento di 5.000 referenze di cui oltre 700 a marchio Simply.

La superette si caratterizza per i freschi e la convenienza in un ambiente essenziale e luminoso che ne amplificano la sensazione dimensionale. Per fare più velocemente i clienti possono seguire quattro percorsi specifici: Sapori di Casa, per i prodotti tipici del territorio, Verde Natura Eco e Bio, per scelte di consumo a ridotto impatto, Spendo Meno, per la convenienza tutti i giorni dell’anno, Benessere, per sentirsi in forma rinunciando al superfluo.

Si rafforza così la presenza dell’insegna Simply nelle Marche, regione in cui l’azienda è presente dal 1995 e in cui conta oggi 180 punti di vendita tra diretti e affiliati, che valgono quasi il 20% del fatturato totale di Simply Italia. Quello marchigiano è, infatti, un territorio geograficamente strategico per l’azienda: 2.500 collaboratori di cui 1.400 nei punti di vendita diretti, nella sede regionale e nei depositi, mentre i restanti 1.100 sono generati dall’indotto di accordi in franchising.

“La nostra aderenza al territorio si esprime a 360°, a partire dalla vicinanza agli imprenditori e ai produttori locali, fino alla volontà di tutelare il potere di acquisto della comunità - commenta Antonello Sinigaglia, direttore generale di Simply Italia - puntando sulla convenienza, ma mantenendo gli alti standard di qualità che contraddistinguono la nostra insegna”.

Gruppo Sanpellegrino dà il via alla R-Generation

È giunta al termine la campagna educativa sul riciclo “Raccogli la plastica, semina il futuro” promossa dal Gruppo Sanpellegrino - con i brand Levissima Issima e Nestlé Vera in Bosco - in collaborazione con le aziende di igiene urbana delle città di Milano, Roma e Napoli. Giunta alla seconda edizione, l'iniziativa ha premiato tre scuole primarie (Istituto Comprensivo Pareto plesso di via Magreglio Milano, Istituto Comprensivo Frignani di via Spinaceto Roma, Istituto Comprensivo Ferdianando Russo di via Padula Napoli) ciascuna delle quali riceverà utili premi per l'attività didattica in plastica riciclata.

Nel progetto quest'anno sono state coinvolte 100 scuole primarie di Lombardia, Lazio e Campania: tra ottobre e dicembre 2013, 30.000 bambini si sono sfidati nella raccolta di più di 663.000 bottiglie, per un totale di circa 20 tonnellate di Pet prelevati dalle scuole delle tre città coinvolte dalle rispettive aziende di igiene urbana. Con il Pet raccolto in questa edizione si possono produrre 33.000 coperte di pile o 25.000 felpe di pile oppure 10.000 trapunte matrimoniali.

“Convinti che un'educazione al rispetto e alla salvaguardia del nostro pianeta debba passare soprattutto dai bambini, la generazione del futuro, abbiamo creduto molto nelle potenzialità di questo progetto e siamo davvero orgogliosi dei risultati raggiunti quest'anno - afferma Daniela Murelli, direttore corporate social responsibility del Gruppo Sanpellegrino -. Entusiasmo, curiosità e tanta voglia di apprendere: ecco gli ingredienti chiave di questo ulteriore passo sul cammino intrapreso dal nostro Gruppo nell'educazione dei più piccoli al rispetto dell'ambiente. In particolare, attraverso l'iniziativa, i bambini hanno potuto conoscere le potenzialità del Pet, materiale 100% riciclabile e che, pertanto, deve essere considerato una risorsa e non un rifiuto”.

Ecoline wash, l’autolavaggio a domicilio

Un negozio in franchising su furgone. Se è originale il punto di vendita appare ancora più innovativo il servizio offerto: si tratta dell'autolavaggio a domicilio “Ecolinewash”. Proposto da Michele Manara, il servizio prevede il lavaggio e la sanificazione degli autoveicoli usando il vapore. Viene impiegata quindi solo acqua che, spruzzata ad alte temperature, ha un'efficacia pulente e igienizzante superiore a quella di qualsiasi detergente, senza generare acque reflue e oltretutto a costi allineati a quelli del servizio tradizionale.

Costi ridotti
Il servizio è partito nel 2011 con un unico furgone nella città di Parma, ed è ora un franchising con 30 affiliati in tutta Italia. E che incontra il favore dei clienti, sia per il servizio standard, sia per quello più evoluto che riguarda la sanificazione e igienizzazione delle tappezzerie interne. L'investimento necessario per operare è davvero ridotto, 17.900 euro e non sono richiesti ne fee di ingresso né percentuali sul fatturato.

Henkel raggiunge gli obiettivi finanziari fissati per il 2013

“Il 2013 è stato un anno di grande successo. In una situazione di mercato complessa e dominata da una forte concorrenza, abbiamo raggiunto gli obiettivi finanziari e ottenuto chiari progressi nell’implementare la nostra strategia per il 2016”. Con queste parole Kasper Rorsted, presidente del comitato direttivo di Henkel ha commentato i risultati finanziari dell’anno appena trascorso. Con complessivi 16.355 milioni di euro, il fatturato dell’esercizio 2013 è rimasto leggermente sotto il livello dell’anno precedente. Da un punto di vista organico, cioè depurato dagli effetti di cambio e dalle acquisizioni/cessioni, il fatturato ha ottenuto un buon tasso d’incremento pari al 3,5%.

Questo aumento è da ricondurre sia a fattori di prezzo sia di quantità, con un andamento in accelerazione nel corso dell’anno: mentre nel primo semestre la crescita organica era pari al 3,2%, nel secondo semestre è salita a 3,8%. All’incremento organico del fatturato hanno concorso tutti i settori di attività: la divisione laundry & home care, con un tasso di crescita organica del fatturato pari a 5,7%, la divisione beauty care (+3%), la divisione adhesive technologies (+2,7%). “Tutti e tre i settori di attività hanno fatto registrare una crescita redditizia e ampliato le proprie quote di mercato. Alla crescita organica del fatturato hanno contribuito tutte le regioni. Come negli anni scorsi, i mercati emergenti hanno dato prova di un andamento favorevole. Tuttavia in questo contesto abbiamo risentito delle svalutazioni monetarie in parte molto rilevanti”, prosegue Kasper Rorsted. Nell’esercizio in esame, il fatturato nelle regioni emergenti Europa Orientale, Africa/Medio Oriente, America Latina e Asia (senza Giappone) è salito dell’1,6% arrivando a quota 7.230 milioni di euro. Da un punto di vista organico, l’incremento del fatturato è stato dell’8,3%. L’Europa Occidentale ha fatto registrare 5.580 milioni con una crescita dello 0,2%, mentre in Europa Orientale è aumentato dell’1,6% salendo a 3.034 milioni di euro.

“Per l’esercizio 2014 ci attendiamo una crescita organica del fatturato compresa fra il 3 e il 5%. Per il margine Ebit depurato contiamo di raggiungere all’incirca 15,5% e, per l’utile depurato per azione privilegiata, prevediamo un incremento nella fascia alta a una cifra”, conclude Rorsted.

In Germania il discount ora è più grande dei super

È big-discount. Lo hanno riscontrato gli analisti di Cbre, come riporta la stampa di settore tedesca. Nel corso del 2013 i discounter attivi in Germania hanno centrato un risultato di leadership non previsto: con 1.236 mq di superficie di vendita media, il negozio discount è oggi nettamente più grande del corrispettivo negozio supermercato, che si ferma a una superficie di vendita di soli 836 mq medi. Pur mantenendo i tratti caratteristici di riconoscibilità che li distinguono, le nuove aperture discount hanno tutte in comune una metratura maggiorata.

Amico discount

Secondo Cbre, il fenomeno sarebbe legato a una profonda revisione di pensiero in atto presso gli uffici burocratici regionali e urbani: fino a un passato recente, oltre quota 800 mq per superfici di quartiere scattavano accertamenti d'analisi supplementari, che rendevano l'iter di permesso più lungo e complesso. Tanto che, per lungo tempo, i supermercatari lamentavano condizioni di trattamento punitive per i concept cittadini da 1.500 mq. Pare ormai accertato che le insegne discount di vicinato non danneggiano il patrimonio commerciale di quartiere e che, al contrario, rivitalizzano grazie alla complementarietà. Da qui una sempre più facile concessione di nullaosta. I grandi gruppi (Aldi, Lidl, Netto) ne hanno subito beneficiato, dando il via a una profonda ristrutturazione delle reti quartierali.

Centri storici

I supermercati pagano anche una maggiore accettazione di attività avviate in strutture centrali, ma non sempre ottimali. L'incidenza dunque di negozi inseriti in contesti architettonici che mettono a disposizione superfici più piccole non è certo trascurabile.

Eataly Net valorizza il mondo food a 360°

Lo store online Eataly Net chiude il 2013 in positivo. La piattaforma e-commerce lanciata nella primavera dello scorso anno e partecipata al 60% da Eataly (oltre al 30% dal fondo di venture capital 360 Capital Partners e al 10% da Franco Denari, amministratore delegato della società - nella foto) registra +35% di crescita mese su mese. Il risultato più interessante è stato rilevato a dicembre (per gli acquisti di Natale) con un fatturato più che raddoppiato rispetto a novembre (+224%) grazie anche all’alto valore del carrello medio (circa 80 euro). Gli ordini sono cresciuti del 252% (oltre 5.200). In crescita progressiva anche le visite e le registrazioni nel corso dei primi mesi, fino a +130% di visite di dicembre sul mese precedente (254.334 visite e quasi 200 mila utenti unici); anche le registrazioni sono aumentate nell’ultimo mese del 2013 del +224% (14.500 utenti registrati).

Il trend positivo continua anche nel 2014 con il mese di gennaio che registra un numero costante di nuovi visitatori e di conseguenza di nuove registrazioni (6.400). La città che genera più visite al sito è Roma, seguita da Milano e Torino, mentre il centro urbano che effettua più acquisti è Milano, seguito da Roma e Torino. Attualmente Eataly Net si sta focalizzando sul mercato italiano, ma ha in previsione di espandersi verso altri mercati europei. Le vendite online sono attive anche in Usa e Giappone grazie a il supporto di partner esterni. L’assortimento conta oltre 2.000 prodotti.

“Il digitale, soprattutto in un periodo di crisi, offre una grande opportunità alle imprese per continuare a valorizzare il made in Italy all’estero, ma anche nel nostro Paese - afferma Franco Denari, Ceo e co-fondatore di Eataly Net -. L’Italia è un mercato emergente nell’ambito dell’e-commerce e sarà il Paese europeo che nell’arco dei prossimi cinque anni continuerà a crescere in modo notevole. Per questo motivo i nostri prossimi obiettivi sono un nuovo portale che valorizzi il mondo food a 360° e il potenziamento sul mobile con una nuova app, senza dimenticare l’investimento sull’export a partire dai mercati più promettenti, come per esempio Germania e Regno Unito”.

Assegnata a Mediamarket la certificazione Top Employers 2014

Per il secondo anno consecutivo Mediamarket ha ricevuto la certificazione Top Employers 2014. La principale catena di elettronica di consumo in Italia, con le insegne Media World e Saturn, ha ottenuto l’attestato riconsociuto a livello internazionale assegnato alle imprese più virtuose che si distinguono per l’eccellenza delle condizioni di lavoro e per una cultura aziendale innovativa.

Mediamarket conta un fatturato superiore ai due miliardi di euro con un organico di oltre 6.000 collaboratori. L’investimento in capitale umano rappresenta un asset strategico per affrontare con determinazione le sfide commerciali in un mercato distributivo in continua evoluzione.

Canova (Apofruit) velocizza i tempi di pagamento

Grazie all'accordo tra Gruppo Apofruit, attraverso la società controllata Canova, e il gruppo bancario Intesa-San Paolo per il pagamento immediato delle forniture, i fornitori di prodotti biologici potranno “fattorizzare” i crediti. Tutto questo a un tasso particolarmente vantaggioso, il 2,8% annuo.
“I nostri partner utilizzano normalmente le nostre fatture per scontarle anticipatamente in banca, ma a un tasso che oscilla tra 5% e 8% - spiega Ernesto Fornari, direttore di Canova -. Grazie a questo accordo potranno, invece, ottenere un risparmio consistente nei tassi di interesse e disporre immediatamente delle risorse finanziarie per la propria attività. La formula viene offerta a un tasso interessante in virtù della solidità finanziaria del nostro gruppo che, grazie alla sua affidabilità, viene considerato a rischio zero dal sistema bancario”.

L'accordo con Intesa-San Paolo rientra in un progetto innovativo che, dopo i soci produttori di pomodoro da industria, coinvolge ora i fornitori di prodotti biologici.

Walmart: anche nel 2014 è il marchio retail di maggior valore

I media italiani stanno in questi giorni mettendo -giustamente- in risalto un importante riconoscimento del made in Italy: il primo posto nella classifica dei brand più influenti al mondo della Ferrari. Il primato non va al brand di maggiore valore economico ma a quello di maggiore riconoscibilità e con il maggiore appeal.

La gara
La classifica è curata da Brand Finance ma si tratta di una graduatoria specifica che si affianca alla classifica generale, che invece stima il valore di mercato dei brand. In questa classifica la vittoria tocca anche quest'anno ad Apple, stimata quasi 105 miliardi di dollari, seguita, a 78,5 miliardi di dollari da Samsung, in una sorta di riproposizione dell'ormai annoso derby degli smartphone. Terza posizione per Google, quarta per Microsoft. Per trovare il primo rappresentante del retail puro (ma in fondo Apple è anche un retailer) bisogna scendere alla nona posizione (quattro meno del 2013) per trovarvi ovviamente Walmart, il cui brand è valutato poco meno di 45 miliardi di dollari. Il primo brand del largo consumo si trova al 13° posto e si tratta di Coca-Cola.

I retailer

Nella classifica avulsa dei retailer Walmart distanzia di parecchio McDonald's (nella suddivisione di Brand Finance le catene di ristorazione sono assimilate a quelle commerciali), a 26 miliardi di euro; seguono The Home Depot e, primo degli europei, Ikea, valutato 18,4 miliardi di dollari.
Tra le insegne alimentari del vecchio Continente la prima è Asda, con 7,8 miliardi. Nel pronto moda H&M (11,6 miliardi) batte nettamente Zara (7,3 miliardi).

Gli italiani

E veniamo infine ai brand italiani meglio piazzati in classifica. Bisogna scendere all'86° posto per trovare Generali, valutata 13 miliardi di dollari; Telecom perde 46 posti e scende al 148°, con 8 miliardi di dollari, seguita a breve distanza da Eni. Al 253° posto (64 in meno rispetto al 2013) la Fiat. Infine Ferrari: il marchio ha un valore di mercato di 4 miliardi di dollari e nella classifica generale scende al 350° posto. Non c'è ovviamente contraddizione con il primato nella classifica della riconoscibilità: Ferrari rimane uno -splendido- produttore di nicchia.

Pepsi Co al vertice di Top Employers 2014

PepsiCo Beverages Italia (nella foto Eleonora Pagani, direttore risorse umane, e David Plink, ceo di Top Employers Institute) si è qualificata al 1° posto tra le 51 aziende di Top Employers 2014, raggiungendo il punteggio più alto tra le imprese certificate.
Il programma di certificazione valuta cinque aspetti: politiche retributive, condizioni di lavoro e benefit, formazione e sviluppo, opportunità di carriera e cultura aziendale.
PepsiCo Italia ha anche ricevuto il premio Top Employer Europe riconosciuto alle aziende che raggiungono la certificazione in almeno cinque paesi europei.

Ventidue marchi da 1 miliardo l'uno
La multinazionale guidata da Indra Nooyi (ricavi netti pari a circa 65 miliardi di dollari nel settore “food and beverage”) ha in portafoglio 22 marchi che
generano, ciascuno, vendite annuali superiori a 1 miliardo di dollari: fra i più noti, Pepsi-Cola, Lay's, Gatorade, Quaker, Tropicana.
PepsiCo è sul mercato italiano dal 1960 e dal 1995 con una propria filiale che occupa circa 200 persone, e 1 sito produttivo di proprietà. PepsiCo Italia opera principalmente nelle bevande analcoliche e gassate con il brand Pepsi, a cui ha aggiunto nel 2002 le bevande isotoniche (sport drink) con Gatorade. Nel 2006 è entrato nel portafoglio il succo di frutta Tropicana. Nel 2007 ha siglato la joint venture con Unilever per la produzione, commercializzazione e promozione del tè freddo Lipton. Da gennaio 2011 distribuisce anche i succhi Looza in esclusiva nel mercato dell'Horeca.

Pedon sigla accordo commerciale con Univeg Trade Italia

Acos Spa, la divisione del Gruppo Pedon dedicata alla produzione e vendita di commodities agricole, ha raggiunto un importante accordo commerciale con Univeg Trade Italia, parte della multinazionale Univeg, finalizzato alla distribuzione e alla commercializzazione di prodotti grocery nell'area del Mediterraneo e dei mercati del Medio Oriente che transitano sulla piazza di Dubai.

Una partnership strategica che prevede la collaborazione tra due aziende leader a livello mondiale nei propri mercati di riferimento con un ampio portafoglio prodotti, non concorrenti e complementari: cereali e legumi secchi prodotti da Acos, frutta fresca, secca e ortaggi distribuiti da Univeg Trade Italia.

“Abbiamo raggiunto un importante accordo commerciale -dichiara Remo Pedon (in foto), a.d. del Gruppo- che porterà benefici ad entrambi sia in termini di offerta commerciale sia di condivisione dei rispettivi canali di approvvigionamento e distributivi creando sinergie ed economie di scala”.

L'accordo verrà ufficializzato a Dubai in occasione della fiera internazionale Gulfood, la principale vetrina del food per l'area medio-orientale, dove le due aziende si presentano in un unico spazio espositivo all'interno del padiglione italiano.

Graziano Fiorelli nominato Vicepresidente di Confcommercio

Graziano Fiorelli, Presidente di Assofranchising e di Mail Boxes Etc., è stato nominato VicePresidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia e membro della Giunta Confederale con l’incarico “Politiche di sviluppo DMO-Franchising.”

Graziano Fiorelli è fondatore del Gruppo Fineffe che dal 1992 opera in Italia, in Europa e nel mondo, attraverso società controllate, nella distribuzione al dettaglio di servizi per le imprese e per i consumatori.
Dal 16 giugno 1992 è Presidente e Amministratore Delegato di Sistema Italia 93 Srl (Marchio Mail Boxes Etc.).

Da ottobre 2010 è Presidente di MBE Worldwide, Società posseduta al 100% da Fineffe, che ha acquistato da MBE Inc.(Società controllata al 100% da UPS) il business Mail Boxes Etc. ed i relativi contratti di Master Franchising in essere in tutto il mondo, ad eccezione di USA e Canada.MBE Worldwide è così diventata il Franchisor mondiale del marchio Mail Boxes Etc. e conta una rete di 1.450 negozi in circa 30 Paesi.

Le vendite a domicilio crescono nel 2013

Univendita chiude il 2013 con un fatturato delle aziende associate pari a 1 miliardo e 220 milioni di euro, con un incremento del 3,5% rispetto all’anno precedente. Nel dettaglio il comparto più dinamico è quello degli alimentari e beni di consumo casa che ha messo a segno una crescita del 5%, seguito dai beni durevoli casa (+2,8%) che, con una quota di mercato del 65% si conferma il settore di maggior rilievo della vendita a domicilio. Segue cosmesi e cura del corpo con +2,7%.

“Le ragioni del successo della vendita a domicilio sono diverse – commenta Ciro Sinatra, presidente di Univendita –. Innanzitutto i fattori interni: la qualità dei prodotti venduti, che non deve mai essere data per scontata; gli investimenti in ricerca e sviluppo, per creare prodotti innovativi che vadano incontro alle richieste del mercato; la professionalità dei venditori, che ricevono una formazione continua dalle proprie aziende. Poi ci sono i fattori esterni: il passaparola, che rimane la forma più efficace di marketing, oggi ulteriormente potenziato dallo sviluppo dei social network; il servizio personalizzato al cliente, fattore sempre più raro da trovare nelle altre forme distributive; il servizio post-vendita, sempre puntuale ed efficace”.

Sul fronte occupazionale, i venditori a domicilio sono oltre 71.000; un numero in crescita del 4,5% rispetto al 2012, con una componente femminile pari all’88%.

Imprese associate Univendita

Vendite anno 2012-2013

(in
migliaia di euro – Iva inclusa)

Marchio ambientale per Rimini Fiera

È nato il marchio “verde” integrato al marchio corporate di Rimini Fiera. Si tratta una caratterizzazione del marchio esistente per sottolineare anche visivamente la vocazione green dell'organizzatore fieristico riminese (sul fronte della gestione strutturale, dei servizi, della certificazione ambientale, della proprietà di prodotti leader quali Ecomondo e Key Energy) e del territorio nel quale opera.

Ideato da Marco Zauli, il grafico “padre” dell'attuale marchio corporate di Rimini Fiera, il nuovo marchio integrato da qui in avanti, accompagnerà tutta la comunicazione della spa riminese.

Restyling dei punti di vendita per Mercatone Uno

Mercatone Uno ha avviato nel 2014 un importante piano di rilancio che avrà come oggetto il re-opening di numerosi punti di vendita con un nuovo look, un nuovo layout espositivo e un nuovo concept d’offerta. Il primo a essere rivisitato è lo store di Pieve Fissiraga (Lodi) che, a partire dal 1° marzo, accoglierà i clienti in un contesto completamente riorganizzato, con spazi dall’evidente verticalizzazione nella presentazione dei prodotti per un processo d’acquisto agevole e gradevole. A caratterizzare il punto di vendita sarà un percorso libero e un assortimento più ampio com’è nella filosofia Low cost style che Mercatone Uno ha lanciato in occasione dell’ultimo catalogo autunno 2013.

La riapertura a Pieve Fissiraga verrà comunicata ai clienti attraverso una campagna di promozione che prevede un piano di affissioni esterne e una campagna pubblicitaria su stampa locale, radio e web. Il restyling ha già toccato nel 2012 e nel 2013 i punti di vendita di Cesano Maderno (Monza e Brianza), Bari, San Cesario (Lecce), Trecate (Novara), Palermo, Noventa Padovana, Misterbianco (Catania) e Carini (Palermo).

E-commerce: Banzai introduce i locker per il ritiro dei prodotti

Il settore dell’e-commerce, ma non solo, ricorre da tempo a soluzioni logistiche di vario tipo che consentono ai consumatori di ritirare i prodotti ordinati quando preferiscono senza dover sottostare a griglie orarie rigide. Si tratta di formule che spaziano dall’in-store pickup ai cosiddetti locker, punti di ritiro automatici. Ed è proprio relativo a questa ultima modalità l’annuncio di Integer.pl Group, leader mondiale nell’offerta di servizi di spedizione a supporto dell’ecommerce, che installerà, entro giugno di quest’anno, 400 innovativi terminali InPost che consentiranno di inviare e di ricevere merce acquistata on-line.
I dispositivi saranno installati, in prima battuta, nelle regioni settentrionali e centrali del Paese e in alcune delle principali città quali Roma, Milano e Torino. Successivamente, i Locker saranno disponibili nella maggior parte delle province italiane.

Il valore orientativo dell’investimento di InPost è di quasi 30 milioni di euro.
InPost avvierà il servizio in Italia in collaborazione con Banzai, operatore di e-commerce italiano. ePrice e SaldiPrivati, del gruppo Banzai, saranno i primi negozi online in Italia ad offrire il nuovo servizio di consegna nei 400 punti di ritiro automatici. Ulteriori partnership saranno annunciate successivamente.
I locker di InPost sono attualmente già disponibili in 19 Paesi nel mondo.

I locker stanno guadagnando una crescente popolarità tra gli e-shopper. L’ultimo modello offrirà agli utenti la possibilità di una più rapida ricezione della merce utilizzando il QR code. L’integrazione avanzata del dispositivo con applicazioni di tipo mobile e con la tecnologia CodeWise consentirà di ridurre il tempo dell’operazione fino a 7 secondi.

Valorizzare l’ortofrutticoltura siciliana: convegno di Vittoria Mercati

“Recuperare valore, collaborare per la qualità” è il tema dell'evento in programma a Vittoria (RG) il 20 febbraio 2014, dalle 17.00 alle 20.00, presso il Teatro Comunale, in Piazza del Popolo.

Fitta l'agenda dei lavori, moderati da Cristina Lazzati, Direttore Gdoweek e Mark Up (NewBusinessMedia).

In apertura, i saluti istituzionali con gli interventi delle autorità locali e di Emanuele Garrasi, Presidente Vittoria Mercati.

Fabio Del Bravo, responsabile della direzione mercati Ismea analizzerà l'importanza dei marchi e la dimensione economica delle Dop - Igp nel settore ortofrutticolo. Il giornalista Martino Ragusa metterà l'accento su “Qualità e salubrità del prodotto: esigenze del consumatore e obiettivo dell'industry”.
Roberto Della Casa, docente dell'Università di Bologna e titolare Agroter, interverrà sul tema della “Valorizzazione dell'ortofrutticoltura siciliana nell'attuale scenario di mercato: opportunità e minacce”.
Il Presidente di Coop Italia, Marco Pedroni, analizzerà il “Rapporto con la Gdo e la necessità di accorciare la filiera agroalimentare”. A seguire, Alberto Giombetti, Coordinatore Nazionale Giunta CIA, che parlerà di “Agroalimentare e made in Italy, valore e valori della filiera per la sua valorizzazione”.

Scheda di registrazione:
http://www.surveygizmo.com/s3/1461782/registrazioneVittoriaMercati

Per informazioni: Paola Ferrari, Tel. 02 3022 6245
Email: paola.ferrari@newbusinessmedia.it

Sonae Sierra si sviluppa in Marocco

Sonae Sierra  ha siglato due contratti per la fornitura di servizi di gestione e commercializzazione con le società Actif Invest e Marjane Fonciere Chellah, rispettivamente per i centri commerciali Carré Eden di Marrakech e Arribat Center di Rabat.

Carré Eden, una struttura sviluppata da Actif Invest alla quale Sonae Sierra fornirà servizi di gestione, dispone di 15.000mq di GLA, 60 punti di vendita e di un parcheggio con oltre 500 posti auto. Con inaugurazione prevista per il primo trimestre 2014, Carré Eden offrirà ai visitatori alcune unità commerciali di grandi dimensioni come un ipermercato Carrefour, H&M e LC Waikiki.

Arribat Center
Arribat Center, un investimento di Marjane Fonciere Chellah, aprirà nel primo trimestre 2016 e potrà contare sui servizi di Sonae Sierra per la commercializzazione della propria GLA pari a 44.500mq, con 140 punti di vendita disposti su tre livelli. Il centro commerciale offrirà 9 negozi di grandi dimensioni e un parcheggio di 2.320 posti auto a disposizione di questo grande complesso a destinazione mista comprendente strutture per lo shopping, hotel, uffici e attività produttive.

Il mercato pubblicitario esce dal tunnel del 2013

Il mercato pubblicitario nel 2013 ha segnato una diminuzione degli investimenti pari al -12,3%. Tuttavia emerge qualche segnale positivo di ripresa: Il secondo semestre, con una perdita del -6,3% ha controbilanciato un pessimo primo semestre crollato al -17%. Inoltre, il mese di dicembre 2013 rispetto allo stesso mese del 2012 ha chiuso sotto del -4%. Una discesa che sta quindi decisamente rallentando.

La differenza è nel mezzo
La Tv va meglio della media del mercato con un -10% mentre la stampa con -21% arranca in attesa di trovare nuove formule che possano dare ossigeno. La radio chiude il 2013 con una perdita del 9,3%.
Al di là di questi numeri, emerge che in Italia la Tv è sempre il mezzo preferito degli investitori e da sola si prende il 50% del mercato.

I settori
I primi tre comparti del mercato nel 2013 hanno tirato i remi in barca. L'automotive ha segnato -19,3%, gli alimentari 14,7% e le Tlc -10%. Tutto sommato si tratta di risultati in linea con l'andamento a valore di questi mercati. I mercati che hanno rallentato meno gli investimenti sono toiletries, informatica e cura della persona.

Italian Food Excellence

dmc

Sei un digital manager? La tua impresa è impegnata nella Digital Transformation?

Gli aggiornamenti sulle ultime innovazioni e trend, per gestire la trasformazione culturale in azienda e identificare nuove opportunità di business

css.php