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Gallery. A Milano debutta Pet Store, insegna rinnovata di Iper La grande i

I punti di vendita specializzati di Iper La grande i (Finiper Canova) diventano Petstore con un nuovo format e un assortimento mirato

il primo punto di vendita con insegna Pet Store è stato inaugurato a Milano Portello lanciando di fatto un nuovo marchio voluto e progettato da Iper La grande i (Finiper Canova) per la sua rete di negozi specializzati per animali che passeranno da insegna Pet Food Store a Pet Store con rinnovati spazi espositivi, assortimenti mirati e una  comunicazione pensata per garantire ai clienti un'esperienza di acquisto coinvolgente.

Il format

Ridisegnato il percorso di spesa con corsie più ampie dedicate a prodotti alimentari, giochi e accessori per cani e gatti e si conclude con un’offerta di prodotti dietetici per i pet con esigenze nutrizionali specifiche. L'ambientazione punta su colori vivaci e vetrine cangianti, realizzate con una sovrapposizione di plexiglass e di elementi ricoperti con finitura dicroica. Ridisegnata per essere più funzionale e fruibile, l’area dedicata agli accessori, alla guinzaglieria, alle cucce e alla cuscineria. Inoltre, è stata inserita la “bautique” per l’abbigliamento degli animali, dal tempo libero alla cerimonia.

Rivisto e ottimizzato, l’assortimento presenta una selezione di prodotti per cane, gatto, animali d’acquario, roditori e volatili, l’inserimento di antiparassitari in pastiglie nella categoria dei prodotti farmaceutici e un “carretto snack” con biscotti sfusi per cani e gatti. I negozi saranno caratterizzati da una chiara e accattivante comunicazione in-store, ideata per identificare le diverse famiglie merceologiche, simpatiche vignettature e nuovi materiali, come legno e acciaio, utilizzati per le aree espositive.

Maiora (Despar Centro Sud) ricarica le auto elettriche con Powy

powy ricarica despar
16 punti di ricarica saranno installati nei parcheggi di 8 store Eurospar e Interspar al Sud Italia e forniranno energia ai veicoli da fonti 100% rinnovabili

Saranno presenti nei parcheggi degli Eurospar e Interspar gestiti da Maiora (Despar Centro Sud), i nuovi punti di ricarica per auto elettriche che Powy, charging point operator attivo nello sviluppo e nella gestione di infrastrutture di ricarica pubblica, installerà nei prossimi mesi. I lavori porteranno all’attivazione di 8 colonnine fast con 2 punti di ricarica ciascuna, per un totale di 16 punti di ricarica.

L'infrastruttura di ricarica nei parcheggi dei supermercati o centri commerciali sarà una chiave per affrontare il periodo di transizione che attende la mobilità, se non ci saranno cambiamenti a livello legislativo, nel 2035 non sarà più possibile produrre veicoli con motori endotermici e l'installazione di una colonnina di ricarica all'interno di un parcheggio rappresenta un ottimo elemento di drive to store e di iniziative di comarketing, scenario dalle ampie potenzialità che non sempre è ben compreso dai retailer.

Il modello di business di Powy in particolare non prevede il pagamento sull'affitto degli spazi, ma punta a sviluppare accordi di partnership basati sull’investimento totale dell’azienda stessa: in questo modo il partner non deve sostenere costi, in quanto rimangono a carico di Powy, mentre l'azienda riceve una revenue share. Le attività di comarketing sono sviluppate su misura per ogni accordo e, nel caso di Maiora, si è partiti con l’attività di comunicazione congiunta.

Gli otto store coinvolti nell'installazione

La rete di ricarica di Powy

A giugno 2024 conta oltre 2.000 punti di ricarica, di cui oltre 600 installati e 1.400 in costruzione

I supermercati del gruppo Despar coinvolti sono a insegna Eurospar, Corato e Giovinazzo in provincia di Bari e Interspar a Matera, Corato, Modugno e Terlizzi in provincia di Bari; Melfi a Potenza; e Castelnuovo Cilento in provincia di Salerno. I punti di ricarica forniranno energia proveniente al 100% da fonti rinnovabili. Oltre a Despar Centro Sud – Maiora, Powy ha accordi con altri importanti retailer su tutto il territorio italiano, tra questi: Cbre, Tigros, Pittarello e diversi centri commerciali come Al Magnifico di Arezzo, il Parco Commerciale Blue Garden a Riva del Garda e il centro commerciale Il Gallo a Novara.

In soli tre anni Powy ha visto una rapida crescita del suo network, grazie alle partnership con importanti stakeholder nel settore retail e gdo, ma anche con amministrazioni pubbliche, hub di trasporto e autostrade “Per noi si tratta di un'ulteriore, importante collaborazione -commenta Federico Fea, ceo di Powy- che va ad arricchire, con un altro leader del settore, il nostro portafoglio nel segmento gdo. La qualità dei servizi offerta da Despar Centro Sud – Maiora, è allineata all’esperienza che stiamo offrendo ai nostri clienti e che ricerchiamo nei nostri partner, selezionati con cura. Allo stesso tempo, con la nostra esperienza nel settore retail e gdo vogliamo proporre un servizio aggiuntivo di qualità alla clientela dei nostri partner”.

Rizzoli Emanuelli : la nuova vaschetta rispetta l’ambiente

Nel rispetto dei mari, Rizzoli Emanuelli sottolinea il suo impegno e lancia la vaschetta riciclabile realizzata nel rispetto della natura

In occasione dell’8 giugno, giornata mondiale degli oceani, l’azienda Rizzoli Emanuelli rimarca l’importanza del mare e sottolinea l’urgenza di agire concretamente in favore
della sua tutela. Tra le novità che la società ha introdotto per dimostrare il suo impegno concreto, c'è la vaschetta riciclabile e con almeno il 70% di plastica riciclata della
linea delle alici a banco frigo. La vaschetta riduce il peso della confezione permettendo un minor impatto ambientale, poiché richiede meno energia per la produzione ed il trasporto rispetto ad un imballo tradizionale.
L’azienda, che si sta muovendo da tempo nella ricerca e nell’individuazione di nuovi materiali riciclabili e sempre più ecologici da poter utilizzare per il confezionamento dei propri prodotti.

Per noi di Rizzoli, difendere gli ecosistemi e la biodiversità marina rappresenta un dovere morale e una responsabilità. Gli oceani sono infatti un patrimonio unico da proteggere. Per questo motivo l’azienda vuole confermare il proprio impegno nell’utilizzare pratiche di pesca sostenibili certificate, volte a tutelare l’habitat marino, davvero molto prezioso” afferma
Annalisa Sergi, responsabile sostenibilità di Rizzoli Emanuelli.

Carrefour Italia fa il punto con la relazione d’impatto ambientale

Carrefour Italia fa il punto con la relazione d'impatto ambientale
Carrefour Italia pubblica il bilancio di sostenibilità dal 2021. Nell'edizione 2024 ha introdotto per la prima volta la relazione d'impatto delle attività

Sin dal 2018, Groupe Carrefour si è posto obiettivi annuali in materia che oggi si definisce ambito ESG, e monitora le performance di sostenibilità tramite il CSR & Food Transition Index. Dal 2021, Carrefour Italia pubblica il bilancio di sostenibilità e ora, con l’introduzione della sua prima relazione di impatto, si impegna per una trasparenza ancor maggiore in merito all’impronta del suo business su società e ambiente. Il documento è organizzato secondo le quattro specifiche finalità di beneficio in quanto Società Benefit:
1) transizione del sistema alimentare in chiave sostenibile,
2) promozione di un ambiente di lavoro rispettoso, equo e sicuro;
3) creazione di valore economico per tutti e
4) riduzione dell’impatto ambientale.

L’ambizione di Carrefour è guidare la transizione alimentare per tutti, offrendo ai clienti un’alimentazione di qualità, affidabile e a un prezzo accessibile, attraverso tutti i canali di distribuzione, grazie alla competenza dei propri collaboratori, a un approccio responsabile e multiculturale, alla presenza capillare sul territorio italiano e alla capacità di adattamento ai nuovi modelli di produzione e consumo. Diventando Società Benefit, Carrefour Italia porta avanti questa missione impegnandosi a generare, oltre al valore economico, un impatto positivo sulle comunità e sull'ambiente.

Carrefour Italia da molti anni mira, attraverso obiettivi specifici, a un costante miglioramento del proprio impatto ambientale e sociale -commenta Paola Accornero, segretaria generale e responsabile risorse umane di Carrefour Italia-. La nostra prima Relazione d’Impatto evidenzia come il nostro modo di fare impresa sia orientato alla creazione di valore a tutti livelli, posizionandoci come agente di cambiamento positivo per il sistema di cui siamo parte. Siamo infatti convinti che sia indispensabile un’evoluzione dei modelli e dell’intero ecosistema, che contempli le conseguenze dirette e indirette del business, nonché la stretta interconnessione tra la generazione di profitto e il benessere della collettività e dell’ambiente”.

Ecco le quattro finalità di beneficio comune e i principali risultati raggiunti nel 2023 per ciascuna di esse:

Transizione sostenibile del sistema alimentare

Ogni anno Carrefour Italia si pone un obiettivo di vendite di prodotti certificati sostenibili per contribuire al target di Gruppo: raggiungere un fatturato bio pari a 8 miliardi di euro entro il 2026. La relazione di impatto evidenzia che nel 2023 Carrefour ha superato l’obiettivo annuale di vendita di prodotti certificati sostenibili raggiungendo il 108%.

Inoltre, secondo la NPS (Net Promoter Score) condotta da Carrefour Italia sulla soddisfazione dei clienti, il 67% risponde positivamente alla domanda “Carrefour ti aiuta a mangiare meglio?”. Prosegue anche la riduzione delle quantità di sale e zucchero dai prodotti alimentari a marchio Carrefour, con 16 tonnellate rimosse complessivamente nel corso dell’anno.

Promozione di un ambiente di lavoro rispettoso, equo e sicuro

Carrefour Italia si impegna per favorire lo sviluppo personale e professionale dei collaboratori, la conciliazione vita-lavoro, l’inclusione e le pari opportunità. Secondo la relazione d'impatto il livello di soddisfazione e coinvolgimento dei collaboratori Carrefour si attesta sul 77% nel 2023. La nuova politica a supporto della genitorialità prevede un congedo retribuito doppio rispetto alla legge per il secondo genitore, un’integrazione economica dell’indennità di congedo parentale per tre mesi e un giorno al mese di congedo retribuito per le collaboratrici che soffrono di endometriosi.

Le donne sono il 62% della forza lavoro totale in Carrefour Italia, mentre la percentuale rosa in ruoli manageriali oggi è intorno al 34%. Il gender pay gap è pari al 4,6%, con obiettivo di azzerarlo nei prossimi anni.

Creare valore economico per tutti i soggetti coinvolti nel sistema impresa

Circa un cliente su tre usufruisce di agevolazioni sulla spesa nel punto di vendita e online, in linea con l’impegno per tutelare il potere di acquisto, che prevede anche una sempre più ampia proposta di prodotti a marchio Carrefour, compresi i primi prezzi a marchio Simpl. Aderendo al Trimestre Antinflazione, Carrefour ha bloccato o ribassato i prezzi di oltre 700 referenze a marchio (nel 2024 sono diventate 1.000), contribuendo a rafforzare il legame di fiducia con i consumatori; fra le altre iniziative che vanno in questa direzione, il “Carrello antinflazione” (30 prodotti a 30 euro) e la ridefinizione di nuovi formati di punti vendita come Carrefour Contact, che ha abbassato del 10% i prezzi di vendita.

Carrefour Italia mira a creare valore anche per l’indotto e a favorire la collaborazione con realtà medio-piccole (sono 1.311 i fornitori identificati come locali o regionali nel 2023), e a sostenere l’imprenditoria attraverso la rete in franchising, con 294 affiliati che hanno usufruito di servizi aggiuntivi a loro dedicati in ambito HR, sicurezza e qualità.

Riduzione dell’impatto ambientale

Nel 2023 Carrefour ha investito circa 2,9 milioni di euro per introdurre nuove tecnologie negli impianti di refrigerazione, condizionamento, riscaldamento e illuminazione. Fra i risultati 2023 più degni di nota: diminuzione sostanziosa (-43%) delle emissioni rispetto al 2019 e (-49%) dello spreco alimentare dal 2016, anche grazie alle Vasche Antispreco e ai Box Ortofrutta, con promozioni speciali per i prodotti vicini alla scadenza o non di prima scelta ma ancora buoni. Nell’ultimo anno Carrefour Italia ha recuperato il 95% dei rifiuti, mentre dal 2021 ha risparmiato 496 tonnellate di packaging.

Oltre alle iniziative per la riduzione dei consumi energetici, Carrefour Italia ha avviato progetti ad alto valore sociale di piantagione di piccoli boschi in alcune aree italiane: nel 2022 è nata la Foresta Carrefour con la piantagione dei primi 150 alberi in Emilia-Romagna ed è aumentata nel 2023 con la messa a dimora di altri 200 alberi in Piemonte e in Lombardia che con la loro crescita assorbiranno 130 tonnellate di CO2.

Questi risultati sono in linea con l’obiettivo di raggiungere la carbon neutrality a livello di Gruppo entro il 2030 per l’eCommerce ed entro il 2040 per i punti di vendita fisici, di tagliare i consumi energetici del 20% entro il 2026 e di continuare a ridurre i rifiuti, con particolare attenzione allo spreco alimentare all’interno dei punti di vendita.

Le Farine Farchioni nelle case degli italiani

La nuova linea di Farine Farchioni nasce dal desiderio di portare nelle case degli italiani la materia prima giusta per ogni tipo di creazione gastronomica: la pizza, i dolci, il pane, la pasta fatta in casa, le lunghe lievitazioni.

“Le nostre farine sono il risultato della selezione dei migliori grani teneri 100% Italiani. I nostri punti di forza e il nostro orgoglio sono offrire prodotti naturali, di elevata qualità e genuinità che soddisfino appieno le esigenze dei nostri clienti e consumatori”, racconta Marco Farchioni, owner ed export manager del gruppo.

Per il settore delle farine arrivano: la Farina classica di grano tenero tipo 0 e tipo 00, ideali per tutte le preparazioni; la Speciale per Pizze può essere utilizzata per tutti i tipi di pizza: al piatto, in teglia e alla pala (da provare anche per grissini e cracker, e per tutti i formati di pane); la Speciale per Dolci è ideale per pan di spagna, bignè, dolci fatti in casa soffici e ben lievitati (particolarmente indicata per dolci che prevedono una lunga lievitazione). Tutte comunque realizzate da grani italiani.

“La nostra famiglia produce farine da più di due secoli. Oggi, dopo tanti anni che sono usate nelle panetterie e nelle pizzerie, approdano finalmente sullo scaffale della grande distribuzione”, conclude Marco Farchioni.

Haier Europe recupera scarpe sportive e palline da tennis

Collaborazione Haier-Eso: negli uffici istallati contenitori per raccogliere prodotti non più utilizzabili. Piste e parchi giochi con le materie ricavate

Haier Europe aderisce ai progetti Esosport run ed Esosport balls, promossi da Eso, Ecological services outsourcing, società benefit che opera nel settore della gestione dei rifiuti, per incoraggiare e sostenere l’economia circolare e la cultura del riciclo e del riuso. Esosport run è un progetto che promuove la sostenibilità ambientale, sviluppato intorno al corretto smaltimento di scarpe sportive vecchie, usurate e non più utilizzabili, che tuttavia costituiscono materia prima seconda che può essere utilizzata per nuove iniziative. Un processo separa la suola dalla tomaia, generando risorse che Eso dona gratuitamente alle amministrazioni pubbliche per la realizzazione in tutta Italia di parchi giochi per bambini e piste di atletica. Anche le vecchie palline da tennis possono essere riciclate e trasformate in nuove materie prime.

Haier Europe, nei suoi uffici i contenitori Esobox run ed Esobox balls

Haier Europe ha installato contenitori Esobox run ed Esobox balls nei suoi uffici di Vimercate e Brugherio(MB) per raccogliere le vecchie scarpe sportive e le palline da tennis dei dipendenti. Scarpe e palline da tennis diventeranno così nuovi parchi giochi per bambini e piste di atletica per sportivi. Il lancio di questo nuovo progetto da parte di Haier Europe rafforza il legame che l’azienda ha con il tennis, visto che Haier è official home appliances partner e gold partner dell’Atp Tour. Il legame tra l’azienda e il tennis e lo sport contribuirà a sostenere il riutilizzo di vecchi indumenti a favore delle comunità locali, che potranno trarre beneficio della presenza di nuovi parchi giochi e piste di atletica.

Il progetto Esosport run in sintonia con la filosofia zero distance

“Il progetto Esosport run -dichiara Karim Bruneo, corporate communication e sustainability director di Haier Europe- è perfettamente in linea con la nostra filosofia zero distance, che ci spinge a essere sempre più vicini ai consumatori e alle comunità locali. Abbiamo voluto rafforzare il nostro legame con il tennis offrendo ai nostri colleghi la possibilità di dare nuova vita a indumenti, scarpe e palline da tennis usurati, che possono rinascere grazie a questa partnership con Eso. La promozione dell’economia circolare rientra pienamente nella nostra strategia di sostenibilità e riduzione dell’impatto ambientale”.

Gallery. Coop.fi modernizza il supermercato di Torre del Lago (Lu)

L’intervento di ristrutturazione ha riguardato tanto l’aspetto strutturale, che quello delle attrezzature, dell’organizzazione degli spazi e dell’assortimento

Immagine rinnovata per il supermercato Coop.fi di Torre del Lago (Lu) riaperto dopo i lavori di restyling che lo hanno uniformato all'immagine attuale. "Il negozio è stato rinnovato per venire incontro alle esigenze di chi vuole fare acquisti in modo veloce senza rinunciare alla scelta, alla qualità e alla convenienza, di chi condivide i valori fondanti della cooperativa come l'attenzione all'ambiente, alla salute e al territorio. Spazio quindi ai freschissimi, ai prodotti locali e alla qualità del nostro prodotto a marchio" dichiarano i responsabili di Unicoop Firenze.

Il punto di vendita

  • Si estende su una superficie di 612 mq
  • Dispone di quattro casse tradizionali, due salvatempo, otto fai da te con assistenza del personale
  • Dotato di box informazioni all’ingresso con prestito sociale e possibilità di sottoscrivere la carta socio
  • Tra i servizi: pagamento bollette e pagoPA, vendita carte regalo e ricariche telefoniche, accettazione buoni acquisto e buoni welfare, accettazione buoni pasto, servizi legati alla carta socio, attivazione carta Integra, resi e fatture, vendita dei biglietti dei trasporti.
  • Orari: lun-sab 8-20.30, domenica 8-14 e 16.30-20.

L’intervento di ristrutturazione ha riguardato tanto l’aspetto strutturale, che quello delle attrezzature, dell’organizzazione degli spazi e dell’assortimento. Infatti, sono stati effettuati interventi di efficientamento energetico, fra cui si segnala il nuovo impianto frigo, con centrale a CO2, più ecologica rispetto alla precedente; i banchi frigo sono stati rinnovati, con illuminazione a Led e sportelli di chiusura per evitare la dispersione del freddo, disposta la centrale a CO2 che risulta efficiente

L'offerta

Offre un assortimento completo per il carrello degli acquisti settimanali con reparti serviti e a libero servizio disposti sul perimetro, ortofutta in apertura, area per i vini e le bevande in generale, spazio alla mdd e al free from oltre a una selezione di prodotti non food.

Sviluppo rete in Area 4 dal 31 maggio al 7 giugno 2024

La rete di Despar Centro Sud si rafforza con una doppietta di aperture in affiliazione: rispettivamente con le insegne Eurospar a Tricase (Le) e Despar a Ferrandina (Mt)

DESPAR
Via Pietro Nenni
Ferrandina (Mt)
Despar Centro Sud

Data di apertura
30 maggio 2024
Format e location
Classico format dell’insegna.
Offerta
L’assortimento rimane fedele alla consueta offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 8-19.30; domenica 9-19.
Addetti e casse
Non disponibile.

EUROSPAR
Viale Stazione
Tricase (Le)
Despar Centro Sud

Data di apertura
Maggio 2024
Format e location
Lo store rispecchia la classica formula dell’insegna.
Offerta
In linea con il consueto assortimento.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-13.30 e 17-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Digital signage: M-Cube riduce i consumi del 50%

Green Signage è una proposta che, attraverso l’impiego di quattro soluzioni integrabili in qualsiasi punto di vendita, permette un sensibile risparmio energetico

Con le crescenti richieste da parte dei clienti e le normative sulla sostenibilità che dovrebbero essere applicate, il settore del digital signage ha bisogno di pratiche più rispettose dell'ambiente e in tempi rapidi”. Lo afferma Manlio Romanelli, presidente di M-Cube, azienda che ha una nuova proposta per soddisfare tale esigenza: il protocollo Green Signage. Questo ha il preciso obiettivo di ridurre i consumi energetici collegati all’impiego del digital signage nei punti di vendita.

La disponibilità di Green Signage coincide con l'introduzione da parte dell'Unione Europea dell’Ecodesign for Sustainable Products Regulation (Espr), una direttiva volta a migliorare la circolarità, l'efficienza energetica e la sostenibilità ambientale dei prodotti realizzati all’interno dell’Ue. I rivenditori devono conformarsi a questa normativa il più velocemente possibile.

I vantaggi del protocollo Green Signage

L’adozione del protocollo Green Signage rappresenta un modo per raggiungere la compliance. A tal fine, M-Cube ha sviluppato quattro differenti soluzioni tecnologiche, che sono pensate per poter essere facilmente integrate nelle installazioni di digital signage in qualsiasi punto di vendita.

Le soluzioni consistono nella presa intelligente Smart Socket, che si disconnette automaticamente a un orario programmato e fornisce rapporti periodici sul consumo di energia. A Smart Socket si affianca un content management system (Cms), un sistema di gestione dei contenuti progettato appositamente per i dispositivi di digital signage, con impostazioni espressamente dedicate alla riduzione dei consumi energetici.

M-Cube ha anche progettato alcuni schermi Lcd/Led con una specifica regolazione per limitare l’energia impiegata. Ogni tecnologia è stata sottoposta a test di valutazione ha ottenuto la certificazione Imq. L’azienda ha infine ridisegnato le campagne di digital signage utilizzando contenuti che rispettano rigorosi parametri così da assicurare un uso più efficiente dell'energia.

Grazie al protocollo Green Signage e all’utilizzo delle quattro soluzioni, secondo prove condotte in laboratorio, M-Cube ha riscontrato un risparmio energetico compreso tra il 30% e il 50%.

Intervista su Zebra DNA

Zebra è conosciuta per i suoi hardware innovativi ed è leader mondiale in molti settori. Ciò che spesso passa inosservato, però, è ciò che rende davvero innovativi i dispositivi Zebra, ovvero il software cui hanno accesso

Zebra è leader di mercato con le sue soluzioni software Zebra DNA, che comprendono tre macroaree: Mobility DNA per i mobile computer e tablet, Scanning DataCapture DNA per gli scanner e Print DNA per le stampanti. Alcuni degli strumenti software Zebra DNA sono preinstallati sui dispositivi nuovi. A questi se ne aggiungono altri, installabili in un secondo momento.

Tobias Abendroth, Regional Sales Manager DACH presso Jarltech Europe GmbH, si è confrontato con Jürgen Zimmermann, Manager Sales Engineering DACH presso Zebra Technologies, sugli strumenti di Zebra DNA.

Tobias Abendroth: Ciao Jürgen, grazie per essere qui con noi a parlare di Zebra DNA! Quanti strumenti software sono disponibili per ciascuna delle tre categorie (Mobility DNA, Scanning DataCapture DNA e Print DNA)? Di questi, quanti sono già preinstallati sui mobile computer, sugli scanner e sulle stampanti Zebra? Sono questi gli strumenti essenziali di cui la maggior parte delle aziende ha bisogno?

Jürgen Zimmermann: Ciao Tobias, il piacere è mio! Nel complesso esistono oltre 250 soluzioni software specifiche nelle tre categorie, tra cui app, servizi cloud, applicazioni desktop e funzionalità aggiuntive all’interno del dispositivo. La maggior parte è gratuita, ma sono preinstallate solo le più importanti o quelle indispensabili.

Gli strumenti di cui un cliente ha bisogno o quelli da cui potrebbe trarre vantaggio dipendono in larga misura dal caso d’uso. Possiamo pensare agli strumenti DNA come a una cassetta degli attrezzi: a seconda del progetto, avremo bisogno di attrezzi diversi. È vero che possiamo piantare un chiodo nel muro con una pinza, ma sarebbe meglio usare un martello. La sfida consiste nel conoscere gli strumenti e le loro funzioni per poterli usare correttamente. Alcuni strumenti hanno funzioni simili, in parte per motivi di progettazione e in parte per ragioni storiche. Ad esempio, è possibile aggiornare una stampante con ZDownloader o, in alternativa, con Zebra Setup Utilities.

Tobias Abendroth: La cassetta degli attrezzi è un’ottima metafora per spiegare gli strumenti di Zebra DNA. A questo punto sorge spontanea un’altra domanda: perché dovrei acquistare altri strumenti software DNA se quelli necessari sono già installati sul dispositivo?

Jürgen Zimmermann: Innanzitutto è importante ricordare che tutti gli strumenti precedentemente gratuiti continueranno a esserlo nella loro sede cloud. Solo i servizi nuovi o precedentemente a pagamento continueranno a richiedere una licenza.

Prendiamo come esempio un cliente che utilizza un sistema di Mobile Device Management (MDM) per gestire i dispositivi Android Zebra; è un sistema utile che, però, non dispone di funzioni specifiche per Zebra. Il cliente potrebbe utilizzare Zebra DNA Cloud come funzione aggiuntiva. Se per esempio il MDM del cliente non consente di controllare i dispositivi da remoto, è possibile farlo attraverso il nostro DNA Cloud.

Un altro motivo di utilizzo possono essere anche i vantaggi generali di un software basato sul cloud: non c'è bisogno di mantenere e gestire il server e non è nemmeno necessario un proprio controllo delle versioni.

Tobias Abendroth: Quali sono gli altri vantaggi di DNA Cloud?

Jürgen Zimmermann: Per rispondere a questa domanda, occorre fare una distinzione tra il progetto e lo stato attuale. Attualmente DNA Cloud è una piattaforma in cui sempre più strumenti Mobility DNA trovano una seconda casa. Sono state anche integrate nuove funzioni di cui non disponevamo in precedenza (o che fornivamo solo su altre piattaforme) come, per esempio, la gestione wireless delle versioni Android – LifeGuard OTA. Si tratta di una funzione che abbiamo integrato nei nostri dispositivi e nei server che forniamo, in modo che possano offrirla gli MDM. Solo alcuni dei principali MDM lo hanno fatto finora, ma adesso il cliente può farlo utilizzando i nostri strumenti, anche se il suo MDM non lo supporta o non ne ha uno. Quando parlo di MDM intendo anche gli EMM e UEM, termini intercambiabili in questo contesto.

La nostra priorità è un’interfaccia intuitiva, caratteristica che viene spesso trascurata nel nostro settore. DNA Cloud può essere utilizzato da chiunque abbia una certa familiarità con l’informatica, senza necessità di formazione. Allo stato attuale può essere utilizzato come software di gestione dei dispositivi Android Zebra ed è particolarmente adatto ai clienti con un piccolo reparto IT.

L’idea è che DNA Cloud diventi un’interfaccia unificata in cui è disponibile un numero sempre maggiore di strumenti dell’intero DNA, indipendentemente dalla categoria di prodotto per cui sono stati creati. Se la nostra cassetta degli attrezzi di prima era un insieme di attrezzi utili, diversi nell’aspetto e per strategia, DNA Cloud è il mezzo che porta ad avere una cassetta degli attrezzi unica e ordinata.

Tobias Abendroth: Per rimanere nella metafora, è il sogno di tutti gli artigiani! Acquistare il software conviene anche alle piccole aziende con pochi dispositivi?

Jürgen Zimmermann: Sì, Cloud DNA è particolarmente vantaggioso soprattutto per i clienti piccoli. Di solito le piccole imprese non possono contare su un grande reparto IT in grado di padroneggiare diverse interfacce complicate.

Tobias Abendroth: Come fanno le aziende a stabilire quali sono gli strumenti DNA più adatti alle loro necessità tra la moltitudine di strumenti disponibili? Come funziona il processo di valutazione? È possibile testare gli strumenti software? Per quanto tempo?

Jürgen Zimmermann: Parto dall’ultima domanda, la più semplice. Tutti i nostri strumenti software hanno un periodo di prova gratuito che solitamente dura 30 giorni, prolungabile se necessario. Il cliente deve semplicemente rivolgersi al proprio partner Zebra.

Trovare lo strumento giusto potrebbe essere complesso. Dato il gran numero di strumenti di cui disponiamo, consiglio di rivolgersi in prima battuta al proprio partner Zebra. Anche noi organizziamo periodicamente dei webinar per far conoscere gli strumenti agli utenti. Quest’anno stiamo organizzando una serie di webinar sulle svariate offerte DNA con Jarltech, nostro distributore a valore aggiunto – come sicuramente saprai.

Tobias Abendroth: Assolutamente! Noi di Jarltech crediamo che questi webinar siano un’ottima opportunità per presentare in modo più efficace gli strumenti Zebra DNA ai nostri clienti. A tal proposito, come vi vengono nuove idee per nuovi software? Vi spostate tra i vari mercati, informandovi sulle problematiche? Chi sviluppa i software?

Jürgen Zimmermann: Sviluppiamo i software pressoché in autonomia, pur collaborando con altre aziende software quando risulta vantaggioso. Nello sviluppare software, spesso ci basiamo sulle richieste dei nostri clienti. Una volta un cliente ci contattò lamentando la ‘perdita’ di un dispositivo Zebra. Capita che i dipendenti non si ricordino dove lasciano i dispositivi e che questi finiscano in uno scaffale alto, dopo essere stati lasciati momentaneamente su un pallet. È così che è nato il nostro tool DeviceTracker, che aiuta il cliente a localizzare i dispositivi.

Ci avvaliamo ovviamente anche della nostra esperienza nel settore. Un esempio è il nostro Wireless Fusion con cui abbiamo sviluppato il nostro driver Wi-Fi, che consente al cliente di ottimizzarne l’uso. Per lavorare in un contesto aziendale sono richiesti requisiti avanzati in termini di distribuzione ottimale del carico, tempi di roaming molto rapidi, sicurezza e non solo.

Tobias Abendroth: Potresti raccontarci brevemente alcuni esempi concreti di clienti che hanno aumentato lo loro efficienza e produttività o che hanno risparmiato in modo significativo con gli strumenti software Zebra DNA?

Jürgen Zimmermann: Ci sono molti esempi. Pensiamo a un’azienda nella logistica di magazzino con un sistema di gestione che funziona ancora in emulazione di terminale, per cui tutto si basa su un testo con inserimento e controllo tramite tastiera. All Touch TE è uno strumento che traduce automaticamente le schermate di testo in elementi visivi, come pulsanti e immagini, permettendo così di utilizzare nuovi dispositivi Android potenti senza apportare modifiche al sistema di gestione del magazzino (WMS). La nuova interfaccia grafica riduce la percentuale di errori dovuti a input errati, mentre il funzionamento dell’applicazione sul display migliora le prestazioni lavorative dei dipendenti. Si riducono anche i tempi di inserimento dei dipendenti nuovi, data l’intuitività delle interfacce grafiche.

Il secondo esempio interessa i produttori di pneumatici, che possiamo supportare con OCR-Wedge. Si tratta di uno strumento che consente ai nostri dispositivi di riconoscere e leggere il testo. Chiunque abbia provato a leggere i codici sugli pneumatici della propria auto, sa bene che non è semplice. È qui che entrano in gioco i nostri dispositivi, che catturano la marcatura degli pneumatici con affidabilità e velocità molto elevate.

Tobias Abendroth: Cosa ha in serbo il futuro per Zebra DNA?

Jürgen Zimmermann: In effetti sono in arrivo alcune novità molto interessanti. Purtroppo, senza NDA non posso aggiungere altro. Ovviamente continuiamo a sviluppare Zebra DNA in base alle esigenze dei nostri clienti. Chi è interessato a una sessione dedicata alla pianificazione di DNA Cloud, può rivolgersi al proprio partner Zebra.

Tobias Abendroth: Jürgen, grazie per il tempo che ci hai dedicato nel rispondere a tutte le domande su Zebra DNA. Sarà sicuramente d’aiuto a chi è interessato a questi strumenti!

MAGGIORI INFORMAZIONI SU ZEBRA DNA

Zebra DNA

Zebra DNA tira fuori il meglio dai dispositivi mobile, dagli scanner e dalle stampanti Zebra ottimizzando l’hardware. Apporta modifiche innovative all’essenza del prodotto, all’interno del codice genetico. Si evolve e dà nuova vita ai prodotti. Tutto ciò si traduce in trasformazione e miglioramento permanente dei dispositivi Zebra per una maggiore efficienza e produttività ovunque vengano utilizzati.

Mobility DNA

Mobility DNA semplifica l’uso e rende più flessibili i mobile computer e tablet Android Zebra, riducendo al tempo stesso le attività di integrazione e formazione. Grazie al sistema operativo Android, le applicazioni sono in continua evoluzione.

Scanning DataCapture DNA

Gli scanner possono contare su Scanning DataCapture DNA. Tra le varie cose, consente la configurazione da remoto, migliorando la semplicità d’uso, fornendo una guida migliore e facilitando il funzionamento intuitivo.

Print DNA

Zebra Print DNA si basa su Link-OS, il sistema operativo per stampanti più intelligente del settore. Consente l’implementazione e la gestione indipendentemente dalla posizione di interi parchi stampanti, semplifica la sincronizzazione con altri dispositivi e supporta l’emulazione di vari linguaggi di stampa.

 

Per maggiori informazioni visitate il sito www.jarltech.com

Gallery. NaturaSì: a Verona un supermercato più green

Il punto di vendita NaturaSì di Verona è stato ristrutturato in un'ottica di sostenibilità e grazie al coinvolgimento dei clienti che hanno donato con il crowdlending

Il punto di vendita NaturaSì di Verona riapre dopo i lavori di restyling che hanno rafforzato le soluzioni sostenibili. Il supermercato biologico di via Torbido, ha infatti subito interventi strutturali di efficientamento energetico, illuminazione, pompa di calore e nuovi sistemi di refrigerazione altamente performanti per garantire una produzione di energia pulita di 61 MWh all’anno e un risparmio di 18 tonnellate di CO2, pari alle emissioni risparmiate da oltre 2.500 alberi. A completare i lavori la pittura esterna del negozio, eseguita con pittura fotocatalitica Keim che oltre ad essere ecologica, permette l’autopulizia della facciata e abbatte la concentrazione di sostanze inquinanti.

Il coinvolgimento dei consumatori

Cittadini e cittadine hanno supportato la riqualificazione del negozio. Infatti, per l’installazione degli impianti sono stati raccolti 85mila euro attraverso il finanziamento della piattaforma di crowdlending sviluppata con il progetto Super-Heero per la riqualificazione dei punti di vendita. Quasi cento gli investitori che tra gennaio e marzo di quest’anno hanno deciso di investire nella sede di Via Torbido, con un investimento massimo di cinquemila euro e un rendimento che poteva arrivare fino al 10%.

Questa formula è già stata adottata per i negozi NaturaSì di Padova e Pordenone, dove la collaborazione con Super-Heero ha portato a significativi risparmi energetici e a una considerevole riduzione delle emissioni di CO2.

Il coinvolgimento e il supporto finanziario da parte della comunità locale è un segnale importante che rafforza il legame tra l'azienda e i suoi clienti -spiega Fabio Brescacin, presidente di NaturaSì-. Rendere efficienti i negozi da un punto di vista energetico ed ambientale va di pari passo con il fatto di renderli più accoglienti. È nei nostri principi fondanti diminuire il nostro impatto ambientale ma anche rendere tutto ciò che facciamo più gradevole, affinché un sano cibo per il corpo sia presentato in luoghi consoni anche alla salute dell’anima”.

Sviluppo rete in Area 3 dal 31 maggio al 7 giugno 2024

Multicedi (VéGé) apre a Giulianello (Lt) un supermercato Market Decò ampliando la sua presenza nel Lazio

MARKET DECO’
Piazza della Fontanaccia 12
Giulianello (Lt)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
4 giugno 2024
Format e location
Tipico format dell’insegna.
Offerta
Rispecchia la classica offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 8-13.30 e 16-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Temakinho riprende lo sviluppo sulla Road to Green

Linda Maroli (fondatrice e consulente del brand) e Fabrizio Pisciotta, ceo e co-fondatore di Temakinho
Temakinho punta a diventare leader nella sostenibilità attraverso innovazioni anche nel menù: a partire dall'incremento della componente plant-based

Temakinho, la catena di ristoranti basati sulle specialità della cucina nippo-brasiliana, si presenta nella nuova fase di sviluppo consequenziale alla recente acquisizione da parte del fondo tedesco Mutares, rappresentato da Sergio Calvano, direttore di Mutares italy srl. È la prima acquisizione in ambito ristorazione da parte del gruppo tedesco con sede a Monaco di Baviera e quotato alla Borsa di Francoforte, che di solito, precisa a Mark Up Sergio Calvano, impegna ticket medi fra 200-300 milioni di euro, dieci volte superiori, quindi, al fatturato di Temakinho.

interno del ristorante in via Boccaccio a Milano

Il piano industriale quadriennale, illustrato a grandi linee da Fabrizio Pisciotta, partner e managing director di Temakinho, prevede uno sviluppo in altre città italiane, con aperture dirette e in franchising, ma anche in città europee, in Spagna e sulla Costa Azzurra: in totale 10 nuove aperture che si aggiungono agli attuali 10 ristoranti, cinque dei quali a Milano. La strategia di espansione della rete di ristoranti sia in gestione diretta sia in franchising partirà dal 2025. È prevista una nuova apertura di un ristorante diretto nel 2027 e un totale di 9 nuove aperture gestite da franchisee tra il 2025 e il 2027. Per quanto riguarda il restyling dei ristoranti già attivi, la nuova gestione punta a diversificare ogni ristorante in termini di stile e arredo.

Come precisa Linda Maroli, fondatrice e consulente del brand per la supervisione dell’innovazione e del design, fra gli obiettivi della catena spicca l'incremento nel menù della componente plant based che salirà dal 30% al 50%. Il rilancio di Temakinho passa infatti attraverso una Road to Green che vede già l'azienda utilizzare materiali 100% compostabili e riciclabili per tutti gli imballi e le consegne nel delivery (che rappresenta oggi il 15% del fatturato) e nell'asporto. Ricordiamo, inoltre, le campagne di piantumazione, con 2.698 alberi piantati solo nel 2024, contribuendo a un assorbimento annuo di CO2 di oltre 59.000 kg. Tra gli esempi più evidenti di questo nuovo percorso, la sostituzione del formaggio spalmabile con uno spalmabile plant-based (crema di anacardi) che ha permesso un risparmio di emissioni di CO2 di oltre 36.000 kg annui. Temakinho continuerà a rivedere il menu e la supply chain nei prossimi anni per ulteriori riduzioni delle emissioni di CO2, consolidando il suo ruolo di leader nel settore della ristorazione sostenibile.

"Il rilancio di Temakinho attraverso la nostra Road to Green rappresenta un impegno concreto verso la sostenibilità e l'innovazione nel settore della ristorazione -commenta Linda Maroli-. L'adozione di materiali compostabili e riciclabili per tutti gli imballaggi e le consegne, insieme alle campagne ecologiche che abbiamo avviato, dimostrano la nostra dedizione a ridurre l'impatto ambientale. Anche l'introduzione di alternative plant-based nel nostro menu ci permette di diminuire significativamente le emissioni di CO2. Questo percorso consolida il nostro ruolo di leader nel campo della ristorazione sostenibile". 

La nuova strategia pone al centro anche la customer experience, articolata in vari aspetti chiave per migliorare il servizio offerto. La prima voce di questo piano è l'introduzione di risorse dedicate provenienti dal settore dell'ospitalità di lusso, con l'obiettivo di elevare gli standard di accoglienza nei ristoranti della catena. Per valorizzare il marketing anche in chiave di community digitale, non mancheranno  i piatti signature. Il dialogo con la community di Temakinho si svilupperà attraverso  il potenziamento della comunicazione sui social media, newsletter e soprattutto tramite un coinvolgimento diretto all'interno dei punti di vendita. La comunità digitale di Temakinho ammonta a oggi a 170.000 persone, ma bisogna considerare che nei ristoranti entrano mediamente 350-370.000 clienti all'anno. Il target è compreso tra 25 e 40 anni, con forte componente del pubblico femminile che rimane ancora preponderante (70-75%).

Il piano di intrattenimento rappresenta un elemento di continuità con la tradizione Temakinho e includerà musica dal vivo, eventi a tema e partecipazione a festival, con l'intento di aumentare la visibilità del brand e attrarre nuovi segmenti di clientela.

”Il nuovo business plan di Temakinho segna un punto di svolta per il nostro brand -riassume Fabrizio Pisciotta, cofondatore e ceo di Temakinho-. Il focus su un'esperienza cliente migliorata, sostenuta dall'introduzione di piatti plant-based e da un servizio di alta qualità, ci posiziona all'avanguardia del settore della ristorazione. Il dialogo rinnovato con la nostra community rafforza ulteriormente il nostro impegno verso l'eccellenza. L'aggiunta di un programma di intrattenimento continuativo rappresenta un'iniziativa strategica per aumentare la visibilità e attrarre nuovi clienti. Sono fiducioso che queste mosse non solo stimoleranno una crescita sostenibile del nostro fatturato, ma ci permetteranno anche di consolidare la nostra posizione di leader nel mercato".

Mango: 15 nuove aperture in Italia e 500 nel mondo

Nei prossimi tre anni, Mango prevede di aprire 500 punti di vendita in vari Paesi, mentre in Italia il piano di sviluppo programma 15 nuovi store nel 2024

Il piano di espansione in Italia prevede una quindicina di aperture nel 2024 che porteranno il numero totale di negozi Mango nel paese a oltre 100 con una particolare concentrazione a Roma e in generale nel centro sud, ma con store in grandi città del nord come Bologna, Genova e Verona. La strategia del gruppo prevede anche l'ammodernamento di alcuni negozi della rete uniformati al concept New Med.

L'apertura e la ristrutturazione dei negozi in Italia rientra nel nostro piano strategico 2024-2026, che prevede più di 500 nuove aperture nei prossimi tre anni in tutto il mondo per rafforzare ulteriormente il nostro ecosistema di distribuzione omnichannel" afferma Daniel López, responsabile espansione e franchising di Mango.

Le aperture in Italia

Tra le aperture: un flagship store a Roma, nello storico edificio commerciale di Galleria
Alberto Sordi in Via del Corso, su un'area di 1.300 mq e uno in via Nazionale. In programma anche un'apertura a Genova, il primo in città, e a Verona.

La rete Mango in Italia

Alla fine del 2023 l'azienda contava 92 punti vendita nel Paese oltre a una presenza digitale tramite il canale online e altri marketplace.

Muji entra nella piattaforma BigCommerce

I nuovi siti di Muji su BigCommerce con l'obiettivo di rafforzare la crescita in Europa dove il marchio giapponese opera con alcuni store

Il marchio giapponese di moda e lifestyle Muji ha lanciato i suoi nuovi siti web sulla piattaforma BigCommerce per sostenere la crescita europea. Con più di 1.000 negozi fisici in tutto il mondo, il brand vende oltre 7.000 articoli di ispirazione giapponese che vanno dall'abbigliamento agli articoli per la casa, fino ai prodotti alimentari e conta una presenza fisica in Italia con cinque negozi di cui tre a Milano, uno a Torino e uno a Bologna.

"Abbiamo un ambizioso piano di crescita in Europa e avevamo bisogno di una piattaforma che sostituisse il nostro sistema obsoleto e ci fornisse un accesso immediato alla tecnologia leader del settore -ha dichiarato Chuan Huang, responsabile dell'eCommerce di Muji Europe-. BigCommerce si è rapidamente rivelata la nostra migliore opzione grazie al suo costo totale di proprietà, alla rapidità di implementazione, all'agilità della piattaforma e alla flessibilità che garantisce la futura sostenibilità delle nostre operazioni. Stiamo già riscontrando miglioramenti nel traffico e nelle conversioni dal nostro lancio su BigCommerce."

I siti

Le nuove funzionalità online di Muji permettono di soddisfare la crescente domanda proveniente sia dalle città chiave che da tutto il territorio italiano. Grazie a queste innovazioni, MUJI può offrire una gamma più ampia di prodotti, inclusi articoli di arredamento di grandi dimensioni, che sono difficili da esporre in modo estensivo nei negozi fisici a causa dei limiti di spazio.

"La nostra piattaforma open SaaS e componibile offre ai rivenditori enterprise la possibilità di integrare lo stack tecnologico scelto e di ottimizzare i loro negozi per creare esperienze personalizzate per i clienti, con la scalabilità e la flessibilità necessarie per sostenere la crescita futura. Siamo pronti a supportarli mentre continuano a crescere" aggiunge Mark Adams, senior vice president e general manager Emea di BigCommerce.

Lo sviluppo della rete

In collaborazione con l'agenzia di eCommerce londinese GPMD, Muji ha lanciato nuovi negozi online in cinque mercati chiave: Italia, Regno Unito, Francia, Germania/Austria e Spagna/Portogallo, oltre a un negozio ulteriore che serve il resto dell'Europa. Ogni portale presenta lingue, cataloghi, prezzi, categorie, metodi di consegna e pagamenti localizzati.

Prodotti certificati Fairtrade: un 2023 “di transizione”

Crescono le banane (principale prodotto a volume) ma cala il cacao (quello dal maggior valore): i numeri dei beni certificati sostenibili da Fairtrade

Crescono i volumi delle banane (+8% a/a), rallentano quelli di cacao (-1%), zucchero (-7%) e caffè (-4%). Sono i risultati dei prodotti certificati nel 2023 in Italia da Faitrade, da 30 anni marchio di certificazione e movimento internazionale per la sostenibilità e i diritti umani e ambientali.

Andamento a valore dei principali prodotti certificati Fairtrade nel 2023

Nel 2023 sono aumentate del 45% le aziende con cui collaboriamo -commenta Thomas Zulian, direttore commerciale di Fairtrade Italia-: questo significa più referenze certificate, ora sono oltre 2.500, 90 in più dell’anno precedente”. Nonostante questa crescita, spinta anche dalle banane, risultano in calo diversi prodotti: “Il 2023 è stato un anno di transizione -continua Zulian-: alcuni prodotti sono stati influenzati nei volumi dal generale calo dei volumi nel canale retail, come ad esempio zucchero e caffè. Però d'altronde dall'altro lato abbiamo avuto anche dei prodotti che hanno avuto andamento assolutamente positivo, come il cotone, molto utilizzato nelle shopper, che è cresciuto del 9% a volume”. Ci sono poi le banane, come si accennava, principale prodotto certificato, cresciute a volume, oltreché a valore grazie ad un andamento positivo nella gdo. Fa da contraltare alle buone performance del frutto giallo, il cacao: “Riguardo al generato (parlando di valore e non più di volume) il cacao resta il maggiore prodotto (ma è in calo del 7%)”, spiega il direttore commerciale.

Referenze Fairtrade e gdo

Benedetta Frare, responsabile comunicazione di Fairtrade Italia

Nel canale retail passa circa il 90% dei prodotti certificati Fairtrade.  “Quest'anno ricorrono i vent'anni delle settimane Fairtrade -illustra Benedetta Frare, responsabile comunicazione di Fairtrade Italia-, una campagna che realizziamo con i retailer per promuovere i prodotti certificati. Durante il mese di ottobre coinvolgiamo le principali insegne italiane che hanno i prodotti con la nostra certificazione per una campagna promozionale ma anche di contenuti, chiedendo alle insegne di raccontare quello che c'è dietro i prodotti Fairtrade che si trovano a scaffale, le filiere etiche da cui provengono”. C’è poi il lavoro di formazione sui dipendenti delle insegne, considerato fondamentale, “perché è molto importante che chi acquista o vende prodotti con la certificazione Fairtrade sia consapevole del loro valore -illustra ancora Frare-. Stiamo lavorando ad esempio con il mondo delle Coop, Lidl, Aldi, il gruppo Pam”.

Fairtrade in gdo: Unicoop Tirreno

Maurilio Campani, presidente comitato soci Piombino per le politiche sociali di Unicoop Tirreno

“Sono tantissimi i prodotti certificati Fairtrade che vengono messi a banco -spiega Maurilio Campani, presidente comitato soci Piombino per le politiche sociali di Unicoop Tirreno-. Inoltre portiamo avanti campagne di sensibilizzazione proprio all'acquisto dei prodotti”.

Fairtrade in gdo: Lidl Italia

Alessia Bonifazi, responsabile comunicazione Lidl Italia

Lidl in Italia è stata la prima catena discount ad inserire nel proprio assortimento prodotti certificati Fairtrade -racconta Alessia Bonifazi, responsabile comunicazione Lidl Italia-. Siamo impegnati con Fairtrade in una partnership su diverse tipologie di prodotti, primo fra tutti il cioccolato ma anche sulle shopper in cotone. L'inserimento di prodotti certificati Fairtrade o di materie prime certificate Fairtrade all'interno del nostro assortimento rientra nella più ampia strategia di sostenibilità che portiamo avanti”.

Ristorazione. Le aperture di maggio 2024

Artisti del vegetariano riapre a Padova. Ca' Pelletti si rafforza a Milano, Dispensa Emilia arriva ad Arese (Mi) e Kfc a Vignate (Mi). Invece, Rom'antica sceglie Faenza (Ra) e Starbucks Napoli

ARTISTI DEL VEGETARIANO
Via Giacomo Matteotti
Padova

Data di apertura
22 maggio 2024
Format e location
Il locale riapre Mercato Sotto il Salone con una rinnovata gastronomia vegetariana e vegana.
Offerta
In assortimento prodotti vegetali e varie pietanze pronte al consumo.

CA’ PELLETTI
Via San Vigilio 1
Milano
450 mq

Data di apertura
20 maggio 2024
Format e location
Il punto di vendita si trova vicino alla metropolitana, in un’area circondata dai nuovi uffici (come Ranstad co-working e Digit-ed) che stanno contribuendo a innovare la zona tra Barona e Famagosta. I posti a sedere sono 110.
Offerta
Il menu propone un’offerta di cucina romagnola.

CRAZY PIZZA
Piazza dei Calafate 3
Marina di Varazze (Sv)

Data di apertura
31 maggio 2024
Format e location
Quinto ristorante in Italia per il format di Flavio Briatore. Dispone di 80 posti a sedere.
Offerta
Classica offerta di pizza in più gusti.Crazy Pizza, prossime aperture in tre Continenti

DISPENSA EMILIA
Via Giuseppe Eugenio Luraghi 11
Arese (Mi)

Data di apertura
31 maggio 2024
Format e location
Il locale si trova all’interno del centro commerciale Il Centro. Dispone di un’area con 80 posti a sedere.
Offerta
Al centro dell'offerta le tigelle, preparate senza lattosio, con acqua, lievito madre, olio extravergine di oliva e un mix di farine integrali.Dispensa Emilia raddoppia ad Arese con il chiosco

KFC
Via Nuova Cassanese
Vignate (Mi)
Original Bucket

Data di apertura
8 maggio 2024
Format e location
Si trova all’interno del centro commerciale Acquario.
Offerta
L’offerta è la tipica dell’insegna.Kentucky Fried Chicken apre al centro commerciale Acquario

ROM’ANTICA
Piazza del Popolo
Faenza (Ra)
Gruppo Finiper Canova

Data di apertura
30 maggio 2024
Format e location
53esimo locale della catena, realizzato in centro cittadino.
Offerta
La specialità è la pizza quadrata, leggera e croccante.

STARBUCKS
Galleria Umberto I
Napoli
300 mq
Gruppo Percassi

Data di apertura
24 maggio 2024
Format e location
Il secondo store campano, distribuito su due piani con soffitti molto alti ed elementi di arredo e artwork a tema faunistico. È strutturato su ambienti separati, con bar e aree più riservate, lounge e caffè.
Offerta
Classica offerta della rete.

Sviluppo rete in Area 2 dal 31 maggio al 7 giugno 2024

Primo store sostenibile in Europa per Lidl: la struttura si caratterizza per riduzione del consumo di energia e delle emissioni in atmosfera, cui si aggiunge il riutilizzo dei materiali, al termini della loro vita utile

LIDL
Viale Postumia
Villafranca (Vr)
1.400 mq
Lidl

Data di apertura
29 maggio 2024
Format e location
Si tratta del primo store sostenibile europeo di Lidl con una struttura che si caratterizza per la riduzione sostanziale del consumo di energia e delle emissioni in atmosfera, la forte limitazione delle dispersioni energetiche, cui si aggiunge il riutilizzo dei materiali, al termine della loro vita utile, per non rappresentare un peso per l'ambiente.
Offerta
Offre un assortimento standard di 3.500 referenze cui si aggiungono quelle promozionali, all'interno di un percorso che vede i freschi a libero servizio al centro di una piazza, che comprende carne, pesce e salumi in banchi frigo chiusi.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21.30; domenica 8.30-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Todis (Iges-Pac2000A Conad): fatturato in crescita (+16%)

Il 2023 per Todis si chiude con un fatturato da 1,167 miliardi di euro. Per il 2024, l'insegna prevede 24 nuove aperture in più aree

Il 2023 per l'insegna Todis, di proprietà di Iges srl, società controllata dalla cooperativa Pac2000A Conad, si chiude con un fatturato di 1,167 miliardi di euro (+16% a rete totale e del +5,5% a rete omogenea). Cresce anche la quota di mercato che passa dal 4,1% al 4,3%, grazie allo sviluppo della rete in alcune aree tra cui il Lazio.

Per il 2024 contiamo di superare il 4,5% di quota di mercato e di chiudere l’anno con un incremento di fatturato tra il 6% e l’8%, con una parità in crescita tra il 3% ed il 4% -ha dichiarato Massimo Lucentini, direttore generale Todis-. Molto dipenderà dall’andamento dei volumi, al momento in ripresa e che per Todis stanno performando meglio del mercato di riferimento, ma soprattutto dalla dinamica dell’inflazione e dei prezzi che nel nostro settore, costantemente attento alla convenienza, sta comprimendo i fatturati che, a progressivo e a parità di rete, stentano a crescere rispetto all’anno precedente”.

I risultati del 2023

Nel corso dello scorso anno, Todis  ha aperto 38 punti di vendita per un investimento pari a oltre 40 milioni di euro. La rete si è consolidata anche grazie all’acquisizione della rete Fresco Market (“ex” Tuodì), composta da 25 store, un'operazione che ha incrementato la quota di mercato nel canale del 37,5% a Roma e nel Lazio del 28,1% (fonte Nielsen).

La mdd

L'offerta a marchio del distributore dell'insegna, che conta un’incidenza sui volumi di oltre il 65%, è stata rafforzata ulteriormente e ad oggi comprende oltre 2.500 referenze.

La sostenibilità

In termini di risparmio energetico, l’insegna ha avviato, già dall’anno scorso, una campagna di investimenti diretti sia sui punti di vendita di proprietà, sia di natura finanziaria tramite l’accesso a linee di credito agevolate per gli imprenditori affiliati.

Le strategie per il futuro

Il programma di crescita si articolerà su più fronti: dal punto di vista della sostenibilità, Todis prevede di mettere a regime cinque nuove installazioni di impianti fotovoltaici, oltre a quello messo in funzione nel 2022 presso lo stabilimento di Riano. In parallelo, continuerà su tutta la rete l’implementazione della chiusura dei mobili frigoriferi con gli sportelli per una riduzione considerevole dei consumi energetici.

Per il 2024, l’insegna ha in programma di aprire 24 negozi con un investimento di circa 20.000.000 di euro tra aperture e ristrutturazioni di negozi già esistenti (circa 26).

Per Todis il futuro è digitalizzazione e sostenibilità -conclude Lucentini-. Stiamo lavorando ad un programma di fidelizzazione digitale e ad un piano molto ambizioso di sostenibilità che coinvolgerà direttamente i nostri fornitori di private label. Si tratta di progetti all’avanguardia che non termineranno con la loro messa in funzione, ma ci accompagneranno nei prossimi anni con sviluppi che oggi possiamo solo immaginare e sperare”.

Cigierre, nuovo manager per America Graffiti e Smashie

Cigierre, nuovo manager per America Graffiti e Smashie
Cigierre affida a Simone Silvestri il ruolo di business unit manager per i format America Graffiti e Smashie, uno dei più recenti, lanciato nel 2023

Cigierre, una delle storiche società di ristorazione italiana (con 370 ristoranti totali, fra diretti e franchisee) con marchi come Old Wild West che hanno fatto il mercato del casual dining nel nostro paese, affida a Simone Silvestri il ruolo di business unit manager per i format America Graffiti e Smashie. Il suo apporto sarà determinante nell’ottica di consolidamento e sviluppo di America Graffiti e soprattutto di Smashie, uno dei brand più recenti di Cigierre, lanciato nel 2023, concepito come marchio virtuale proprio dall’ascolto del mercato e che è approdato poi nel food retail con due ristoranti fisici e alternativa alla ricetta dell’hamburger più classico.

“Siamo lieti che Silvestri si sia unito a noi per supportarci ulteriormente nello sviluppo di due format nei quali crediamo molto, America Graffiti e Smashie -commenta Marco Di Giusto, amministratore delegato di Cigierre- siamo certi che la sua esperienza e le competenze che ha acquisito nel settore saranno determinanti per dare una marcia in più ai nostri brand; inoltre il suo percorso nel mondo della ristorazione, che lo ha portato a ricoprire diversi ruoli partendo da junior con crescenti responsabilità, rispecchia il dna di Cigierre, un’azienda nella quale la formazione delle risorse interne è un valore fondante”.

Simone Silvestri ha un’esperienza ultradecennale nel settore. Dopo gli esordi come restaurant assistant manager in Del Corso, è entrato nella squadra della catena italiana Zushi in qualità di restaurant manager, per poi passare a svolgere il ruolo di area manager e dunque di general manager. Silvestri porta in Cigierre le competenze acquisite nel corso di una carriera costruita partendo dall’ascolto quotidiano dei clienti.  

“Questa opportunità rappresenta un nuovo capitolo nel mio percorso professionale, a fianco di un’altra azienda centrale nel panorama del food retail italiano -aggiunge Simone Silvestri- la sfida di guidare lo sviluppo di America Graffiti e di una catena nuova come Smashie è l’evoluzione di una scelta che ho intrapreso tanti anni fa, quando ero ancora uno studente, e la possibilità di prendere parte alla crescita di un business in questo settore già in quella fase mi affascinava”.

Cioccolatitaliani apre il suo primo punto di vendita in Macedonia

Cioccolatitaliani, insegna del gruppo Gioia, debutta a Skopje, la capitale della Macedonia: continua il percorso di crescita nei Balcani

Cioccolatitaliani compie un altro passo nella sua campagna di aperture all’estero con l'inaugurazione del suo store a Skopje, il primo in Macedonia, nel centro commerciale East Gate Mall della capitale. Il marchio italiano scommette così ancora una volta sull’area balcanica, in cui è già presente a Pristina (Kosovo) e Tirana (Albania), confermando la volontà di proseguire a presidiare in maniera più capillare il territorio al di fuori dei confini nazionali.

Cioccolatitaliani scommette sulla Macedonia

Il nuovo store di Cioccolatitaliani in Macedonia

L’attenzione verso la Macedonia “deriva dalle potenzialità di un Paese in progressiva fase di crescita -riferisce Vincenzo Ferrieri, ceo di Cioccolatitaliani-, geograficamente strategico e da sempre molto recettivo nei confronti della cultura gastronomica italiana di cui apprezza le diverse declinazioni, soprattutto quelle sottese alla nostra proposta in chiave chocology”.

Dal Medio Oriente alla Macedonia

La catena aveva aperto nel 2020 a Rabat, in Marocco, ed era già presente nell'area mediorientale dal 2013 a Riad, in Arabia Saudita, e a Doha, Qatar. Il potenziamento della rete non si era concentrato solo all'estero, avendo coinvolto anche la Sardegna e la città di Milano.

Cioccolatitaliani e il concetto di chocology

Cioccolatitaliani brand nato nel 2009 dalla famiglia Ferrieri, trova la sua definizione nel termine chocology, l’arte di mixare cioccolato e gelateria, pasticceria e caffetteria. Il marchio si propone di portare l’artigianalità made in Italy al centro di una narrazione estetica in cui materiali e colori sono pensati per fondersi con il mood identitario del brand.

Riduzione dei furti, soluzioni di people screening per contenerli

La tecnologia con telecamera passiva a terahertz di Thruvision può essere integrata nelle soluzioni SmartScreen e DynamicDetect di Sensormatic

Sensormatic e Thruvision rendono il people screening di prossima generazione più accessibile ai retailer di tutto il mondo. Con l’integrazione della tecnologia di telecamere passive a terahertz, la scansione diventa veloce, discreta e affidabile, quindi ideale per ridurre gli ammanchi interni nei centri di distribuzione e in altre strutture logistiche. La tecnologia terahertz è priva di radiazioni e identifica droghe, esplosivi e oggetti rubati, migliorando sicurezza, experience e gestione nel retail.

Vediamo in breve come funziona: qualsiasi corpo, ovviamente a temperature sopra lo zero assoluto, emette radiazioni di vario genere. In particolare, quelle nella fascia dei terahertz, tra infrarossi e microonde, permettono di identificare molte droghe ed esplosivi in virtù di uno spettro ben definito. Rivelare queste radiazioni è possibile da tempo, così come analizzarle, ma negli ultimi tempi si sono fatti passi da gigante specialmente nella scansione di corpi umani. La tecnologia non emette radiazioni e può catturare dettagli anatomici e identificare età, sesso o etnia delle persone sottoposte a controllo, garantendo un ambiente sicuro e conforme alle normative. Si tratta di scanner passivi, utilissimi negli aeroporti ma anche in un contesto retail.

L’Ai proprietaria di SmartScreen e DynamicDetect

Thruvision ha una comprovata tecnologia nello screening di sicurezza walk-through; la sua offerta è disponibile tramite Sensormatic Solutions, azienda di Johnson Controls che propone un portafoglio di soluzioni retail a livello globale. Tra i vantaggi di questa soluzione troviamo una significativa riduzione degli ammanchi interni, l'ottimizzazione dello stock, il miglioramento dell’esperienza dei dipendenti e dei clienti. Sono tutte componenti che portano ad un aumento dell'efficienza e quindi dei ricavi.

La tecnologia con telecamera passiva a terahertz brevettata di Thruvision è affidata alle soluzioni SmartScreen e DynamicDetect. Sono in grado di rilevare gli oggetti -incluse dimensioni, posizione e forma- a una distanza massima di 7 metri, anche sotto i vestiti. Gli scanner e il software Ai proprietari sono in grado di rilevare oggetti metallici e non, tra cui armi, esplosivi e oggetti rubati, con il semplice attraversamento dei varchi.

Ridurre le differenze inventariali

“Il dibattito sui furti nel retail si concentra spesso su punti di vendita e criminalità organizzata, ma quelli perpetrati dal personale sono un problema in crescita -dichiara Colin Evans, chief executive officer di Thruvision- secondo una ricerca di Retail Economics pubblicata nel novembre 2023, il 40% del valore totale dei furti è attribuibile ai dipendenti". L'indagine mostra perdite in aumento negli ultimi tempi e in esplosione presso i centri di distribuzione.

Esselove: la nuova collezione di Esselunga

Nuova collezione per Esselunga che omaggia la sua lunga storia scegliendo i simboli grafici diventati iconici per prodotti di varie categorie

Tutti i simboli dell'insegna diventano protagonisti della nuova collezione #Esselove: la fragola (diventata ormai simbolica e immediatamente riconducibile alla carta fedeltà), il pomodoro (anche questo segno rappresentativo) e l'iconica esse lunga, creata nel 1957 dal grafico di fama mondiale Max Huber. La collezione diventa in questo modo un vero e proprio omaggio alla lunga storia di Esselunga.

La collezione

I nuovi articoli appartengono a varie categorie e spaziano dalla cancelleria all’abbigliamento, dagli articoli mare e pioggia a quelli per la tavola, per i party e anche con una selezione di prodotti multimediali. Sono inoltre disponibili quaderni, astucci, penne, matite, gomme, stickers e cartellette, ma anche giacche impermeabili, t-shirt e calzini in vari colori e misure. Per la stagione estiva sono stati realizzati palloni per la spiaggia, teli in microfibra, sacca con i cordini, pochette e infradito con la “esse lunga” che rimane impressa sulla sabbia. Completano l'offerta ombrelli richiudibili e cappelli a falda.

Per i party, l'assortimento comprende articoli per la tavola e per i  party: piatti, bicchieri, mug, tovaglioli di carta e tovagliette colorate da tante fragole rosse su fondo bianco, mentre tra gli accessori multimediali figurano power bank a forma di pomodoro, fragola e con la esse su fondo giallo come i camioncini Esselunga, insieme a auricolari e speaker.

Vinci con noi, il nuovo concorso di Iper La grande i

Fino al 23 giugno in palio 202 virtual card Iper sui prodotti a marchio Iper, INaturale e il Viaggiator Goloso

Un concorso che mette in palio 202 virtual card del valore di 5, 10, 20 e 100 euro e il super premio finale: una spesa per un anno del valore complessivo di 5mila euro. Questa la posta in palio nel concorso Vinci con noi di Iper, la grande i. L’iniziativa è riservata ai clienti titolari della carta vantaggi. Questi riceveranno un codice sullo scontrino per ogni 7 euro di spesa sui prodotti a marchio INaturale, il Viaggiator Goloso e Iper (ad esclusione dei prodotti gastronomia, panetteria e pasticceria, ortofrutta, banco servito di macelleria, salumeria e pescheria). Entrando nella pagina dedicata al concorso, sul sito www.vinciconnoi.iper.it, i clienti titolari della carta vantaggi potranno iniziare a giocare, muovendo un carrellino per prendere al volo i prodotti in caduta libera, facendo attenzione ad accaparrarsi solo quelli a marchio Iper, INaturale e il Viaggiator Goloso, che permettono di accumulare punti.

Iper, la grande i: Vinci con noi in modalità instant win o super premio finale

Il concorso Vinci con noi prevede due modalità di vincita: nella modalità instant win al termine di ogni partita, i clienti potranno scoprire subito se hanno vinto una delle 202 virtual card; nell’estrazione super premio finale, sulla base dei punti accumulati, i primi 100 classificati parteciperanno a un’estrazione per provare a vincere una delle 3 spese in palio per un anno del valore complessivo di 5mila euro per ogni super premio. Il concorso Vinci con noi si inserisce nelle attività del 2024 di Iper La grande volte a festeggiare il 50° anniversario di attività.

Alleanza luce e gas di Coop: i risultati del 2023

Alleanza luce & gas chiude  il 2023 con oltre 174.000 contatori attivi, un volume d’affari di 102.693.097 euro

In uno scenario di grande cambiamento per il settore, come quello che conferma la fine delle condizioni del mercato di tutela nel segmento energetico, Alleanza luce & gas chiude  il 2023 con oltre 174.000 contatori attivi, un volume d’affari di 102.693.097 euro e un utile di esercizio di 4.797.356 euro (+17% rispetto all’utile del 2022). Le attività di consolidamento della rete (oggi composta da oltre 90 agenti tra diretti e indiretti) e le attività di vendita hanno registrato nel 2023 un growth rate del 58%, segnando il record di vendita di sempre nella storia di Alleanza luce & gas sul canale fisico. La rete di assistenza della società è composta da consulenti energetici presenti in oltre 300 punti vendita Coop Alleanza 3.0, Coop Reno e Mastercoop e da un call center dedicato che risponde direttamente dalla sede di Bologna.

Il 2023 è stato l’anno in cui abbiamo portato tutta la nostra customer base ad abbracciare il lato green dell’energia, proponendo in portfolio solo ed esclusivamente prodotti 100% energia verde certificata -spiega il direttore generale alla gestione Flavio Corti-. La sfida di quest’anno è legata al progetto ‘la spesa che ti sconta la bolletta, la bolletta che ti sconta la spesa’, unico nel panorama energetico italiano, che consente di mantenere la promessa di risparmio e cura del pianeta fatta al consumatore”.

Il futuro

Anche nel 2024, Alleanza luce e gas conferma il suo modello di vendita omnicanale, grazie al quale ogni canale di vendita - punto vendita Coop, telefono, sito web - è un touch point nell’esperienza di acquisto del cliente che decide autonomamente dove sottoscrivere il contratto.

“Sostenibilità, chiarezza, trasparenza, cura, omnicanalità restano le nostre parole chiave, i valori fondanti del nostro Accendi e della nostra comunità di lavoratori - spiega il presidente e amministratore delegato Antonio Cerulli -. Anche nel 2024 confermiamo il nostro impegno per un mondo migliore, più vivibile, più respirabile. Per noi e per le nuove generazioni. Il nostro fiore all’occhiello? La prossimità al socio Coop e il servizio ai clienti”.

Berberè, la nuova pizzeria a Bologna è anche Casa Madre

Berberè ha aperto a Bologna, in via Murri la quarta pizzeria, progettata per essere la sua “Casa Madre”: centro di formazione permanente per tutta la catena

Berberè, la catena di pizzerie nata a Bologna nel 2010, ha aperto il 30 maggio la sua quarta pizzeria a Bologna, quattordici anni dopo il suo debutto nel capoluogo emiliano a Castel Maggiore, alle porte della città. Gli spazi della nuova pizzeria in via Murri 71, nei locali occupati in precedenza da Fourghetti, accolgono 70 coperti interni oltre ai 60 nel dehors. La pizzeria è aperta tutti giorni con la proposta ormai conosciuta: farine bio e macinate a pietra, impasti fermentati con solo lievito madre vivo per 24 ore, guarniture stagionali e pizze servite in 8 fette da condividere. La nuova pizzeria nasce contestualmente al progetto Casa Madre, il primo centro di formazione permanente con sede proprio a Bologna, in via Murri 71. Berberè è arrivata a 21 locali in 8 città italiane e a Londra, gestiti tutti in forma diretta e con 380 dipendenti. Fra i premi ottenuti negli anni da Berberè, ricordiamo il 5° posto della classifica mondiale Artisan Chains della guida 50 Top Pizza e i tre spicchi del Gambero Rosso per il locale di Castel Maggiore.

Casa Madre ricorda, e la connessione è voluta, il lievito madre: ingrediente essenziale nell’impasto delle pizze Berberè, e simbolo dell'artigianalità del processo produttivo di tutte le pizzerie, perché necessita di un ciclo quotidiano di cura e lavorazione. La Casa Madre di Berberè vuole essere il punto di partenza, il luogo dove imparare il mestiere e avviare un percorso professionale con la possibilità di continuare a crescere e a imparare a ciclo continuo.

Centro di formazione permanente

La nuova sede bolognese (pizzeria+centro formazione) occupa i locali dell’intera palazzina in via Murri. Oltre agli spazi destinati alla formazione, l’edificio ospita la centrale operativa di Berberè. La struttura prevede un'area per la didattica teorica. La cucina è disegnata in modo funzionale alla formazione on the job durante i servizi: ci sono due forni e una zona dedicata agli impasti. Oltre allo staff della pizzeria, in questa sede si concentrano le figure più esperte interne all’azienda, per trasmettere ai neo assunti in formazione le conoscenze riguardanti la pizza e il lievito madre, il modello Berberè di gestione di una pizzeria ma anche i valori del brand e l’ecosistema delle aziende che forniscono le materie prime.

La formazione non è riservata solo ai neoassunti, ma coinvolge anche coloro che lavorano in azienda già da tempo. Lo spazio ospita vere proprie masterclass, tenute da professioniste e professionisti del settore e dedicate a store manager e responsabili di cucina delle pizzerie, area manager e a tutte le altre figure manageriali, in modo da continuare a investire nella cultura e nel coinvolgimento attivo delle persone che gestiscono le singole pizzerie e il brand in generale. Per Berberè questa è la chiave per mantenere la qualità del cibo servito, dell’accoglienza, della gestione, anche moltiplicando le aperture. I temi trattati saranno tra i più disparati, ma nel 2024 sono in programma alcuni dei corsi di formazione di Casa Madre, tra cui La storia della pizza in Italia e nel mondo, ma anche un corso di leadership e comunicazione per gestire i gruppi di lavoro e il corso Safe at work, curato da Fondazione Libellula, per riconoscere e fronteggiare il problemi della discriminazione e delle molestie.

Nella realizzazione degli uffici e della foresteria, Berberè ha collaborato con Very Simple: Kitchen, azienda bolognese che produce cucine freestanding in acciaio inox personalizzabili e modulabili. Very Simple: Kitchen ha scelto una soluzione che unisce le esigenze di uno spazio funzionale all’interno di un punto di aggregazione per il personale.

I fratelli Aloe (credit: Bruno Gallizzi)

L’idea dei Fratelli Aloe

Il progetto è dedicato alle persone che credono che questo sia un mestiere serio e bellissimo, che hanno voglia di imparare e intraprendere strade che letteralmente possano portarli in tutto il mondo -racconta Salvatore Aloe- . Ma è dedicato anche a chi questo lavoro lo fa già da tempo e desidera continuare a crescere, o a chi ha bisogno di un nuovo inizio e ha solo la necessità di una guida per imparare e rimettersi in gioco. Casa Madre di Berberè è la celebrazione stessa del lavoro, la nostra risposta positiva e proattiva a chi crede che sviluppare un brand nel mondo del food significhi annullare l’artigianalità del lavoro. È il manifesto dell’industria più rappresentativa del Paese  - quella della ristorazione - che vuole lasciare un messaggio lungimirante di immaginazione del futuro e investimento per realizzarlo. È, infine, l’impegno concreto nel fornire strumenti per reagire alla carenza di personale nel settore”.

Imparare è una delle cose più belle al mondo e forse ne stiamo dimenticando il piacere -continua Matteo Aloe-. Ricordo com'ero felice quando da bambino ho imparato ad andare in bici. Nella ristorazione è un po’ la stessa cosa: aver tolto le rotelle è fondamentale, ma non ci si deve fermare a quello. Con questo spirito vogliamo dare la possibilità a chi è assieme a noi di imparare sempre qualcosa di nuovo, anno dopo anno, anche solo per il piacere di farlo”.

Coop riforesta e protegge i fondali marini con un nuovo progetto al 2025

Credit: Pietro Formis
“Foresta Blu”è la nuova campagna di Coop per il ripristino e la protezione di praterie di Posidonia oceanica, una sentinella della qualità dei nostri mari

Non è come sembra: la posidonia oceanica, in apparenza alga qualunque, è in realtà una pianta marina, endemica del mar Mediterraneo, che fa da vera e propria custode e sentinella del benessere dei fondali e di chi li popola. Ogni metro quadrato di prateria può infatti generare quotidianamente da 4 a 20 litri di ossigeno e rappresenta un habitat ideale per la biodiversità, nonché un luogo eletto di riproduzione e nursery. La sua presenza aiuta lo stoccaggio sottoterra di anidride carbonica e le sue foglie sono dimora permanente per circa il 25% delle specie marine del Mediterraneo. Nonostante ciò, le praterie di posidonia sono in costante e progressiva regressione a causa dell’azione dell’uomo sia sulle spiagge (cementificazione e turismo) sia a largo (ancoraggi e pesca). Si stima che negli ultimi 50 anni la loro presenza nel nostro mare sia diminuita di oltre il 30% e la regressione stia proseguendo.

Questo il contesto in cui si situa la nuova concreta azione di Coop a tutela dell'ambiente. Il nuovo progetto "Foresta Blu", infatti, prevede il monitoraggio, il ripristino e la protezione di tratti di praterie di Posidonia oceanica nel mar Tirreno (Liguria e Toscana) e nel basso mar Adriatico (Puglia) per il biennio 2024-2025.
Una campagna che si basa, come da elemento essenziale per una buona riuscita, sul coinvolgimento di diversi soggetti terzi, ovvero: LifeGate,  l’Istituto Europeo per l’innovazione e la sostenibilità Eiis, due team di ricercatori universitari sia dell’Università di Genova sia dell’Università di Bari, sub e biologi professionisti tra cui docenti ed esperti dell’Issd, l’International School for Scientific Diving, associazione no profit e prima scuola italiana di formazione di ricercatori scientifici subacquei e l’equipaggio “ecologico” della barca a vela Anywave. Soci e clienti, dal canto loro, potranno partecipare acquistando piantine di sansevieria tra l’8 giugno e l’8 settembre. Per ogni pianta, infatti, 1 euro sarà devoluto al progetto.

"Questo progetto rispecchia tutte le caratteristiche dell’agire di Coop nella società. Alla conoscenza, che amiamo condividere con le generazioni più giovani, associa la competenza dei nostri partner scientifici e dei professionisti delle Università, l’esperienza del team di Anywave che vive quotidianamente il mare, e l’impegno dei nostri soci e consumatori che da sempre ci sostengono nelle nostre campagne ambientali. È una sfida, ce ne rendiamo conto, i cui risultati non possono essere previsti ma sappiamo che seminare innovazione e conoscenza oggi è il modo più proficuo per raccogliere rigogliosi frutti domani”, sottolinea la presidente di Coop Italia, Maura Latini.

Sviluppo rete in Area 1 dal 31 maggio al 7 giugno 2024

Codè Crai Ovest ammoderna il supermercato Crai di Torino di via Vanchiglia che riapre dopo un mese di lavori di restyling

CRAI
Via Vanchiglia 18
Torino
Codè Crai Ovest

Data di apertura
23 maggio 2024
Format e location
Il supermercato riapre dopo un mese di lavori di ammodernamento del locale. Rinnovati i reparti freschi di ortofrutta e panetteria, così come il banco servito di gastronomia.
Offerta
Rispecchia la tradizionale formula dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 9-13.
Addetti e casse
Dispone di tre casse.

Shopopop: numeri da record in Italia per le consegne antispreco

Tredicimila consegne a Roma e oltre 3mila utenti registrati in Italia. Sono i numeri della piattaforma Shopopop, arrivata in Italia nel 2023

Dal 2023, anno del suo ingresso in Italia, la piattaforma Shopopop ha effettuato oltre 13mila consegne a Roma con più di 3mila driver registrati e 5mila percorsi frequenti. Si tratta di un nuovo metodo di home delivery che, per ottimizzare le risorse e ridurre gli sprechi, si avvale di privati che consegnano la spesa facendo il loro abituale percorso, in cambio di un compenso. La collaborazione con alcune insegne della distribuzione moderna ha sostenuto la crescita della piattaforma che ha consentito di risparmiare più di 11 tonnellate di Co2 con un servizio indirizzato sia ai supermercati, ma anche alle piccole attività locali, come ad esempio i fioristi, le farmacie e parafarmacie.

A Roma stiamo crescendo velocemente, con 51 partner e 18 percorsi frequenti disponibili per ogni consegna, continuiamo ad espanderci nella capitale e contiamo di raddoppiare questi dati per la fine dell’anno. La crescita del servizio dimostra in maniera chiara lo sviluppo positivo del progetto, anche dal punto di vista della riduzione dell’impatto ambientale” ha spiegato Fabio Paracolli, country manager di Shopopop Italia.

Shopopop nel mondo

Dalla sua fondazione Shopopop ha raggiunto 8 milioni di consegne totali a livello europeo. Vanta 4200 commercianti partner in 6 paesi: oltre che in Italia, la piattaforma è attiva in Francia, Belgio, Olanda, Lussemburgo e Spagna.

Il risparmio di CO2

Per ogni consegna effettuata durante un percorso frequente, i driver collaborativi fanno una deviazione media di 2,27 km, che ha un impatto 3,5 volte più basso rispetto all’esperienza standard del cliente finale che va a fare la spesa al supermercato.

Gallery. Foot Locker debutta in Europa e ripensa format e immagine

Il concept store che rinnova l'immagine di Foot Locker è stato lanciato negli Usa e ora approda in Europa con un primo store a Parigi dove si potenzia l'esperienza omnichannel

Immagine rinnovata per Foot Locker che ha lanciato il suo nuovo retail concept negli Usa, come raccontato in questo articolo, con un primo store a Willowbrook Mall, New Jersey, e lo sta replicando anche in Europa. Il brand ha scelto Parigi dove ha inaugurato un punto di vendita nel Westfield Les 4 Temps.  "Il nuovo concept store di Foot Locker a La Défense rappresenta un cambiamento rivoluzionario nell’interazione tra punto di vendita e clienti. Questa nuova esperienza omnicanale consente agli appassionati di sneaker di scoprire i nostri brand partner attraverso uno storytelling ottimizzato e una migliore connettività digitale -ha dichiarato Frank Bracken, vicepresidente esecutivo e Cco di Foot Locker Inc.-. Parigi in qualità di mercato prioritario è la sede perfetta per il nostro primo store europeo di questo tipo".

Il punto di vendita

Per questo negozio è stato adottato un ambiente immersivo con l'obiettivo di garantire una migliore customer experience. Il negozio ha una vetrina imponente, un’ampia selezione di prodotti, grande focus sulla sostenibilità e risorse tecnologiche avanzate. All'entrata dello store sono state allestite apposite zone che mettono in evidenza le novità in fatto di sneaker e prodotti di tendenza. Al centro del negozio un'area dedicata con sedute e spazi di condivisione favorisce l’interazione tra i clienti, promuovendo l’inclusività della cultura delle sneaker.

Inoltre, è stata predisposta uno Sneaker Hub con servizi personalizzati, come la possibilità di customizzare le stringhe, fare ordini omnicanale e vivere esperienze uniche nell’ambito del programma fedeltà FLX. La strategia omnicanale mette a disposizione appositi strumenti digitali per consentire ai clienti di verificare la disponibilità a magazzino e di usufruire di diverse opzioni di acquisto, accelerando le procedure di pagamento in negozio.

I progetti di sviluppo

Questa apertura si inserisce nell'ambito di una strategia di espansione, già avviata nel marzo del 2023, e definita come piano Lace Up, avviato nel marzo 2023, con il quale intende favorire la crescita, rimodellando la sua strategia nell’ambito immobiliare con l’apertura di nuovi format. Per questo motivo, il concept store sarà replicato anche in altra aree geografiche dove il brand opera.

Il nuovo concept store consolida la posizione di Foot Locker di guida della cultura delle sneaker e nei prossimi mesi il brand prevede di realizzare questa idea anche in altri mercati internazionali”, conferma Tomas Petersson, vicepresidente senior e general manager Emea.

Carrefour lancia il concorso e la campagna Spesa Grattis

Carrefour Spesa Grattis
Carrefour ha lanciato una nuova campagna di comunicazione abbinata al concorso Spesa Grattis, mirato per aumentare la frequenza di spesa.

Carrefour ha lanciato una nuova campagna di comunicazione abbinata al concorso Spesa Grattis, mirato per aumentare la frequenza di spesa nei punti di vendita. Le modalità di vincita sono diverse, ma quella primaria è il gratta e vinci con le cartoline che si ricevono in misura della spesa, sia nel canale fisico che in quello digitale. Il testimonial: un orso che si gratta la schiena.

Carrefour lancia la campagna Spesa Grattis

Carrefour Spesa Grattis
Un frame dello spot con l'orso che si gratta

Una campagna spiritosa e spensierata, quella lanciata da Carrefour, che ha per testimonial un orso: Spesa Grattis, lo spot ideato da Oxymoro e prodotto da Akita mostra l'orso nel bosco, mentre la voce fuori campo annuncia il concorso: "tutti possono grattare, ma solo grattando da Carrefour puoi vincere 1.000 spese da 1.000 euro”.

La campagna multicanale partita il 30 maggio coinvolgerà fino al 3 luglio, quando terminerà il concorso, radio, Tv, affissioni e i canali digitali, i social in particolare: dal volantino alla promozione personalizzata ricevuta sulla app.

Carrefour Spesa GrattisCarrefour Spesa GrattisLa comunicazione prosegue nel punto di vendita con un allestimento che insiste sui colori e il nome del concorso, evidenziato lungo il percorso di spesa.

"L'investimento pubblicitario dell'azienda nel 2024 sarà superiore di circa il 15% rispetto al 2023 - ha dichiarato il direttore marketing di Carrefour Italia Roberto Bellinzona, precedenti esperienze lavorative presso l'industria di marca - . Il media mix della campagna e della comunicazione di Carrefour sarà per oltre il 40% in digitale". Questo canale viene considerato fondamentale per le possibilità di personalizzazione che permette al retailer, e anche per l'impostazione di digital retail company che ha assunto Carrefour.

Il filone comunicativo è quello ironico, già impiegato altre volte dall'insegna, in questa occasione basandosi sull'iperbole e sull'assonanza tra "gratis" e "grattare", con l'orso che fa un gesto molto semplice da imitare e divertente.

La dinamica del concorso

Il concorso è riservato ai clienti Carrefour possessori della carta fedeltà. Ogni 20 euro di spesa presso tutti i supermercati Carrefour Iper, Market ed Express (ma non nel nuovo format edlp  Contact) si riceve una cartolina da grattare con due possibilità di vincita: quella istantanea, sono 60.000 i premi in palio, e attraverso un codice da inserire sul sito o nella app Carrefour. L'instant win propone buoni acquisto da 5 euro, 10 euro o 20 euro. La seconda modalità permette di concorrere a buoni spesa da 1.000 euro.

Per gli acquisti nell'eCommerce si ottiene una cartolina da grattare ogni 25 euro di spesa.

"I clienti di Carrefour si possono suddividere in tre tipologie a seconda del canale prediletto per gli acquisti e dell'approccio digital più o meno marcato - prosegue Roberto Bellinzona - chi acquista solo nel punto di vendita fisico e non apprezza il mondo digitale, chi è nel digitale ma predilige la spesa nel canale fisico, chi acquista e vive in modalità omnicanale. La seconda categoria di clienti spende il doppio della prima, e la terza spende tre volte la categoria dei clienti che chiamiamo offline".

Caffé Mauro rinnova la gamma per l’home e punta all’identità mediterranea

L'obiettivo è raggiungere una nuova fascia di consumatori affascinati dal Mediterranean Way of Life con una gamma di caffé dedicata al canale home totalmente rinnovata

Caffè Mauro ha recentemente lanciato una serie di nuove miscele e ha rinnovato il packaging. Queste novità rappresentano il nuovo posizionamento del marchio, che celebra le sue radici e promuove il "Mediterranean Way of Life". Caffè Mauro punta a presentarsi come un interprete e un ambasciatore di questo stile di vita, che riflette la bellezza e la semplicità del Mediterraneo. I nuovi pacchetti sono stati progettati per conservare il caffè fresco e aromatico.

L'obiettivo di questa strategia è di espandere la presenza di Caffè Mauro nel mercato della grande distribuzione dell'Italia centro-meridionale, specificamente nelle Aree Nielsen 3 e 4. Questa regione è stata tradizionalmente molto apprezzata da Caffè Mauro. L'obiettivo finale è quello di aumentare la quota di mercato e consolidare la posizione di Caffè Mauro.

Caffè Mauro offre una vasta gamma di miscele in formato macinato, in grani e in cialde e capsule compatibili con Nespresso, Dolce Gusto e A Modo Mio. Le referenze Classico, Original, 100% Arabica e Deca sono state rinnovate e ora sono disponibili anche le nuove miscele Avvolgente e Amabile.

Inoltre, alla gamma di caffè in capsule compatibili Dolce Gusto si aggiungeranno anche le bevande Cortado, Cappuccino, Ginseng, Orzo, Tè al limone e il nuovo Nocciolino. Il Ginseng sarà disponibile anche in capsule compatibili A Modo Mio.

Mobili e arredamento, acquisto sostenibile? I dati GS1 Italy

sostenibilità arredamento GS1
Augmented reality concept. Hand holding tablet with AR application used to simulate furniture and interior design products in real home, scandinavian bedroom
Gli aspetti considerati per l'acquisto di mobili e arredamento in ottica di sostenibilità: i dati dell'Osservatorio Non Food di GS1 Italy

Quali aspetti rispetto al tema della sostenibilità vengono presi in considerazione per l'acquisto di mobili e arredamento? I dati dell'Osservatorio Non Food di GS1 Italy mettono in rilievo l'attenzione dei consumatori alle modalità di produzione e al recupero e riuso di mobili e arredi, quali aspetti da loro considerati primari nella valutazione sulla sostenibilità.

Mobili e arredamento, la sostenibilità dei canali di vendita secondo GS1 Italy

L'arredocasa è il terzo comparto non food per rilevanza a valore, entro quelli censiti dall'Osservatorio Non Food di GS1 Italy, subito dopo l'elettronica di consumo e abbigliamento con le calzature. Vale 15,6 miliardi di euro ed è in attivo anno su anno, +4,6% dal 2021 al 2022, e anche nell'arco dei 5 anni dal 2018, +6,7%.

La quota più rilevante del fatturato è quella sviluppata dai negozi specializzati, il 48,8%, e per la parte rimanente la scelta dei consumatori è ricaduta sull'eCommerce e ambulanti (24,8%) e sulle grandi superfici specializzate (21,8%). Meno rilevanti le quote di acquisti effettuate presso le grandi superfici non specializzate (4,2%) e presso la grande distribuzione alimentare (0,4%).

Ma quanto sono sostenibili questi diversi canali di vendita, secondo i consumatori? Per i mobili e arredamento ecco le valutazioni con un punteggio da 1 a 10:

7,2 Grande punto vendita specializzato con ampio assortimento sulla categoria, generalmente in catena
7 Negozio indipendente specializzato di piccole o medie dimensioni
6,9 Ipermercato, supermercato, superstore
6,9 Grandi magazzini non specializzati con assortimento ampio e vario

I canali preferenziali sono anche quelli con la maggior sostenibilità percepita, che si colloca anche sopra la media calcolata considerando le valutazioni di sostenibilità percepite dai consumatori anche negli altri comparti del non food. Per i punti di vendita specializzati indipendenti si attesta a un punteggio di 6,7, per le grandi superfici specializzate la media è di 6,9.

Nella valutazione espressa dai clienti in merito alla sostenibilità dei negozi, ci sono aspetti diversi che vengono soppesati con ordini diversi di importanza. Eccoli in ordine di rilevanza:

38,6% Utilizzo di materiali riciclabili come il legno negli arredi
32% Ritiro gratuito di prodotto usato da sostituire
32% Utilizzo di materiali riciclabili nelle borse per acquisti e negli imballi 
27,5% Raccolta di prodotti da smaltire
26,8% Vendita di prodotti in materiali riciclato
23,5% Assortimento di prodotti pubblicizzati in negozio per basso impatto ambientale
20,9% Utilizzo di energia elettrica green nel punto vendita
13,7% Stazioni di ricarica per auto elettriche

I temi che stanno più a cuore ai clienti sono la riciclabilità dei prodotti e dei loro imballi, e i servizi connessi alla sostenibilità, come il ritiro dell'usato, la raccolta di prodotti da smaltire. In questo settore i consumatori chiedono un aiuto concreto ai retailer nella quotidianità del comportarsi sostenibilmente, visto che per questa categoria di prodotto non basta fare la raccolta differenziata in casa, ma spesso occorre cercare riciclerie e informarsi sul corretto smaltimento dei mobili usati.

Guardando alla media delle valutazioni ottenute negli altri settori merceologici, per il primo aspetto, quello dei materiali riciclabili, la valutazione d'importanza maggiore è stata data proprio per il comparto mobili e arredamento (media 25,9%). Per gli imballi o le shopper in materiale riciclabile, invece, l'arredamento è sotto la media e in tutte le altre categorie merceologiche questo aspetto ha ottenuto valutazioni di priorità maggiore (media 36,6%). Sul ritiro gratuito dell'usato la categoria mobili e arredamento è superata solo da quella dell'elettronica di consumo (media 26,5%).

Sostenibilità instore e propensione alla spesa

GS1 Italy ha chiesto anche ai clienti cosa avrebbero voluto trovare in negozio per dare concretezza al desiderio di sostenibilità. In cima alle preferenze il servizio di ritiro del vecchio arredamento, subito dopo l'idea di mettere in evidenza in un'area dedicata il mobile green.

42,8% Il ritiro da parte del negozio del vecchio prodotto
24,5% Un'area dedicata in cui trovare in evidenza prodotti green fatti con materiali riciclabili
18,3% La messa a disposizione degli utenti di una bacheca per lo scambio/rivendita di prodotti usati
14,4% La fornitura di un servizio di riparazioni

Siamo disposti a spendere di più per la sostenibilità? Il 31% dei clienti ha risposto di no, si aspetta un prezzo identico a quello del mobile tradizionale. Il rimanente 70% invece è disposto a investire pr questo risultato. Ponendo come riferimento un tavolo con un prezzo base di 100 euro, un buon 40% sarebbe disposto a un lieve aumento di prezzo, inferiore al 10%.

Quanto spenderesti in più per acquistare un prodotto sostenibile?
31% Nulla
21,4% spenderebbe 105 euro
21,8% spenderebbe 110 euro
16,6% spenderebbe 120 euro
4,8% spenderebbe 130 euro
1,7% spenderebbe 140 euro
2,6% spenderebbe oltre 140 euro

Arredamento sostenibile: quali i pilastri

Quando la valutazione sulla sostenibilità si sposta dal negozio al prodotto, gli aspetti che i clienti privilegiano (punteggio da 1 a 10) sono le modalità di produzione, incluse le materie prime impiegate, e di smaltimento.

Sono considerati meno importanti, anche se le valutazioni sui diversi elementi sottoposti a giudizio sono tutte molto vicine tra loro nei punteggi, gli aspetti legati alla tracciabilità e all'etica di produzione.

7,6 Processo di produzione e distribuzione (logistica) con ridotto consumo di risorse naturali e di emissioni
7,6 Modalità di smaltimento del prodotto: come e dove smaltire il prodotto
7,6 Naturalità delle materie prime utilizzate nel processo di produzione
7,5 Utilizzo di energia "verde" ovvero da fonti rinnovabili nel processo di produzione e vendita
7,5 Possibilità di riciclo/riuso del prodotto o di suoi componenti
7,4 Certificazione di trattamento equo ed etico dei lavoratori che lo hanno prodotto
7,4 Tracciabilità di tutte le fasi di produzione
7,4 Efficienza energetica ovvero il livello di consumo energetico del prodotto
7,4 Indicazione del Paese di produzione
7,2 Produzione locale o non troppo distante dal proprio punto d'acquisto

Informarsi sulla sostenibilità

Le informazioni che il consumatore vorrebbe fossero disponibili prima dell'acquisto, in merito alla sostenibilità dei mobili, vertono soprattutto sull'aspetto dello smaltimento e del riciclo, e poi su quello della produzione. Non c'è da stupirsi, viste le caratteristiche intrinseche di questi prodotti, da sempre inseriti in un circuito di riuso fai-da-te, che a questo punto dovrebbe forse strutturarsi e vedere l'azione diretta di produttori e retailer, insieme ai clienti.

38,9% Modalità di smaltimento del prodotto: come e dove smaltire il prodotto
38,4% Processo di produzione e distribuzione (logistica) con ridotto consumo di risorse naturali e di emissioni
36,7% Possibilità di riciclo/riuso del prodotto o di suoi componenti
32,3% Utilizzo di energia "verde" ovvero da fonti rinnovabili nel processo di produzione e vendita
29,7% Naturalità delle materie prime utilizzate nel processo di produzione
29,3% Certificazione di trattamento equo ed etico dei lavoratori che lo hanno prodotto
19,7% Indicazione del Paese di produzione
19,2% Produzione locale o non troppo distante dal proprio punto d'acquisto
15,3% Efficienza energetica ovvero il livello di consumo energetico del prodotto
12,7% Tracciabilità di tutte le fasi di produzione
3,1% Nessuna di queste

La modalità preferenziale per informarsi pre acquisto è quella nel dominio digitale: un Qr code che rimanda alle informazioni, il link al sito del produttore. In questo i clienti di mobili e arredamento somigliano a quelli dell'elettronica di consumo. Informazioni cartacee ottengono punteggi più bassi, in coda alle preferenze, come ci si aspetta dal tipo di articoli, le informazioni in etichetta o sul packaging.

Coerentemente con queste premesse, la propensione a scaricare una app che permetta di informarsi sulla sostenibilità degli acquisti è maggiore presso i clienti di mobili e arredamento, rispetto a quelli di altre merceologie non food.

L'altra faccia della medaglia è che alla domanda sulle motivazioni per le quali non si è interessati alla app, ci sono un 29,1% di rispondenti non interessati alle informazioni sulla sostenibilità, in media di più rispetto ad altri settori merceologici (escluso l'edutainment), e il 60%, anche qui sopra la media, che ritiene di avere già troppe app sul telefonino.

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OSSERVATORIO NON FOOD DI GS1 ITALY
Dal 2003 l’Osservatorio Non Food di GS1 Italy offre annualmente uno sguardo trasversale del mondo non alimentare, analizzando consumi, canali di vendita, tendenze, consumatore tipo, tra innovazioni tecnologiche e trasformazioni del mercato, di 13 comparti: abbigliamento e calzature, elettronica di consumo, mobili e arredamento, bricolage, articoli per lo sport, prodotti di profumeria, casalinghi, prodotti di automedicazione, edutainment, prodotti di ottica, tessile casa, cancelleria, giocattoli.

NOTA METODOLOGICA
Nell’edizione 2023 dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy è stata realizzata una ricerca che ha coinvolto 1.001 consumatori per monitorare la loro percezione e l'importanza che attribuiscono al tema della sostenibilità: è stata condotta per GS1 Italy da Metrica Ricerche (gruppo TradeLab), con metodologia CAWI (Computer Assisted Web Interviewing), su un campione di cittadini di età compresa tra 18 e 80 anni durante la quarta settimana del mese di maggio 2023.

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Balocco presenta il rebranding dei frollini

Balocco
Nuova immagine, prodotti in linea con le esigenze dei consumatori, una nuova veste grafica e un nuovo linguaggio di comunicazione

“Guidare la Tradizione verso l’Innovazione” è la mission del nuovo posizionamento su cui Balocco fonda il rebranding dei suoi frollini. Un cambiamento a 360 gradi che si traduce in una nuova immagine, prodotti al passo con i tempi ed in linea con le esigenze dei consumatori, una nuova veste grafica e un nuovo linguaggio di comunicazione.

Un’evoluzione che parte dai biscotti, caratterizzati da ricette che stupiscono per gusto e da un packaging moderno ed accattivante che mette al centro il protagonista indiscusso: il prodotto. Ogni pack racconta una storia che inizia sul fronte e continua sul retro con lo storytelling del Signor Balocco ed i suoi aneddoti di bontà.

Con una reinterpretazione focalizzata su gusto e modernità, ossia le “ricette di sempre con un tocco in più”, Balocco ha cercato di portare innovazione nel segmento dei frollini classici.

Pastefrolle, Ciambelle e Zuppole sono ancora più buone grazie alla nuova ricetta. Bastoncini, da oggi senza latte e uova aggiunti, sono quelli buoni per tutti. Risofrolle, con farina e crispies di riso, sono la novità per una colazione extra crunchy.

La linea ricchi è composta da Gocciolotti con maxi gocce di cioccolato, Faccine extra cioccolatose e Girandole con panna fresca e cioccolato.

Fagottini, con cornflakes e cioccolato per una colazione extra crunchy, e Saracene con grano saraceno e cioccolato, compongono la linea healthy indulgence.

Nella linea integrale, invece, rientrano: Cruschelle con 100% farina integrale, Rusticotte con 5 cereali e semi, Gemmole con cereali germogliati e Granfiocchi con fiocchi di cereali.

Crazy Pizza ritorna ad aprire in Italia con Marina di Varazze

Crazy Pizza, la catena di Flavio Briatore, apre nel porto turistico di Varazze sul Ponente ligure il suo quinto ristorante italiano, 12° nel mondo

Crazy Pizza accelera con il suo progetto di sviluppo e apre -dopo il successo del pop-up restaurant al Salone di Genova 2023- a Marina di Varazze, in provincia di Savona, il quinto  ristorante in Italia, 12° a livello globale. Non è un caso la scelta di Marina di Varazze: luogo turistico per eccellenza, della riviera del Ponente ligure, con un posizionamento medio-alto e luxury, si estende su una superficie di circa 232.000 mq, di cui 144.000 di specchio acqueo, dotato di 12 pontili fissi e 3 galleggianti. Crazy Pizza Varazze, aperto a partire dalle 18, sette giorni su sette, darà lavoro a oltre una ventina di persone. Dispone di 80 posti a sedere in una terrazza proprio di fronte alla Marina, ha un’ampia area lounge e una zona bar dedicata a cocktail e aperitivi. La scelta di Varazze conferma il forte rapporto tra Crazy Pizza e le location marine: basti pensare alle storiche presenze a Porto Cervo e Montecarlo, tutte con terrazze vista mare.

“Dopo la recente apertura in Bahrain sono felice di annunciare che Crazy Pizza torna nuovamente ad aprire in Italia -commenta Flavio Briatore, fondatore e proprietario di Crazy Pizza- territorio nel quale credo da sempre, e in particolare nella incantevole Riviera Ligure, luogo tra i più amati e conosciuti del nostro Paese che, con gli oltre 7.000 chilometri di splendida costa, rappresenta la nostra unicità e una grande risorsa. Dalla prima storica presenza in Costa Smeralda (Porto Cervo), Crazy Pizza porta adesso il suo format unico e distintivo di luxury dining a Marina di Varazze. Mi auguro che saremo seguiti da altri importanti operatori del settore, nazionali e internazionali, perché le nostre iconiche e prestigiose Marine si meritano un turismo di qualità superiore e decisamente glamour. Questa è la 12ma apertura a livello mondiale per Crazy Pizza che però non si ferma qui, perché presto annunceremo altre importanti aperture in location iconiche". 

Abbiamo creduto fortemente nel progetto e siamo molto soddisfatti di questa positiva collaborazione che ha portato ad avere tra noi una realtà di tale rilievo -aggiunge Italo Bogliolo, vicedirettore di Marina di Varazze-. Crazy Pizza troverà spazio nella zona centrale della Marina di Varazze andando ad arricchire la nostra Food & Shopping Gallery: rappresenterà un importante fattore di attrazione di cui tutti gli operatori del porto potranno beneficiare, oltre ovviamente a clienti e visitatori".

Marina di Varazze è il porto turistico del comune e uno dei più moderni porti turistici del Ponente ligure. Con ristoranti aperti in città internazionali e turistiche come Londra, Milano, Roma, Monte Carlo, Doha, Crazy Pizza si pone come obiettivo quello di elevare il concetto di luxury-fun dining in Italia e nel mondo, celebrando l'eccellenza italiana nel panorama internazionale.

Dispensa Emilia raddoppia ad Arese con il nuovo chiosco

Dispensa Emilia raddoppia ad Arese con il chiosco
Dispensa Emilia ha riaperto lo storico chiosco situato nella galleria. Sarà attivo tutti i giorni dalle 11 alle 22, con 80 posti a sedere. Novità nell'offerta

Dispensa Emilia raddoppia al centro commerciale Il Centro di Arese: oltre al ristorante già attivo nella food court al primo piano, ha riaperto lo storico chiosco situato nella galleria. Sarà attivo tutti i giorni dalle 11 alle 22, con 80 posti a sedere. Il nuovo spazio non manca di dotazioni tecnologiche: fra le quali, gli schermi a led sulle pareti, la app Dispensa per ordinare seduti al tavolo, le casse automatiche per il self-ordering. La novità, rispetto alla proposta standard di Dispensa Emilia, sta nelle farciture gourmet, disponibili solo in questo ristorante, con ingredienti nuovi in aggiunta a quelle classiche.

Protagoniste dell'offerta rimangono le tigelle, preparate senza lattosio, con acqua, lievito madre, olio extravergine di oliva e un mix di farine integrali. Come nel ristorante principale, vengono cotte a pietra, farcite al momento nel chiosco e servite calde nei cestini. Oltre a tigelle e gnocco fritto serviti dal chiosco di Dispensa Emilia ad Arese, in tutti i 42 ristoranti italiani spiccano i primi piatti regionali e le insalate, protagonisti della formula Tilt, acronimo che riassume l'essenza dell'offerta Dispensa Emilia: tigelle, insalate, lambrusco e tagliatelle. L’offerta dei primi prevede strozzapreti, gramigna, tagliatelle, ma anche tortellini, tortelloni di zucca, quelli di ricotta e spinaci, le lasagne, oggi disponibili anche vegetariane: piatti conditi a scelta con ragù alla bolognese, crema al parmigiano, grana con aceto balsamico oppure burro e salvia.

Dispensa Emilia, sviluppo nel 2023 sempre diretto
Federico Frigieri, direttore marketing Dispensa Emilia (foto di Roberto Pacifico)

La doppia presenza del brand con un chiosco in appoggio al ristorante principale è una formula che abbiamo già sperimentato con successo nel centro commerciale Le Gru di Grugliasco, alle porte di Torino, e che ora proponiamo nel Centro di Arese, uno dei più grandi d’Italia che ha rappresentato uno snodo importante per lo sviluppo di Dispensa Emilia in Lombardia -commenta Federico Frigieri, responsabile marketing della catena-. L’abbinamento dei due ristoranti ravvicinati risponde a tutte le esigenze delle persone che frequentano il centro commerciale. Il vantaggio in più del chiosco è la proposta di tigelle gourmet con utilizzo di ingredienti nuovi come il pulled pork, la crema di parmigiano e il pollo”.

Al chiosco Dispensa Emilia di Arese lavorano 7 dipendenti in sinergia con lo staff del ristorante principale. Dispensa Emilia, nata vent’anni fa, rappresenta uno dei format di maggior successo nel fast casual che abbina la praticità della ristorazione veloce all’alta qualità, alla varietà e al servizio del ristorante. Un format che si sta sviluppando anche fuori dai tradizionali ambiti geografici (Emilia Romagna e Lombardia) con l’apertura del primo ristorante Dispensa Emilia nel centro commerciale Campania a Marcianise.

 

Gdoweekly #76. Il negozio sostenibile di Lidl. PLMA’s. Perlana

Lidl, sostenibilità. Mdd, PLMA’s 2024. Perlana Pop Lab. Rom'antica (Finiper Canova) a Faenza. Performance in miglioramento per Despar Nord-Ovest

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

In questa puntata:

A Villafranca Lidl inaugura il primo negozio sostenibile del gruppo

Mdd, PLMA’s 2024: Despar e Pam Panorama

Perlana Pop Lab – It’s more than magic!

Rom'antica (Finiper Canova) apre a Faenza

Performance in miglioramento per Despar Nord-Ovest

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Sviluppo rete Non food dal 31 maggio al 7 giugno 2024

Action si consolida in Abruzzo con un punto di vendita a Montesilvano (Pe), mentre Zara Home si rafforza a Milano con un flagship store in Corso Matteotti

ACTION
Via Vestina 257
Montesilvano
1.382 mq
Action

Data di apertura
21 maggio 2024
Format e location
In linea con il consueto format.
Offerta
In assortimento 6.000 item di cui 1.500 a prezzo ribassato.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
In organico 20 persone.

ZARA HOME
Corso Matteotti
Milano
Inditex

Data di apertura
30 maggio 2024
Format e location
Lo store si estende su due piani e si trova all’interno dello storico Palazzo Ferrania, progettato da Gio Ponti.
Offerta
In assortimento prodotti per l’arredamento della casa.
Servizi
Orario: lun-sab 10-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Dit registra una crescita a doppia cifra nel 2023

Oreste Santini, presidente di D.IT Distribuzione Italiana
Fatturato convenzionato totale attestato a 1 miliardo e 68 milioni di euro, mentre l’utile netto è raddoppiato

Dit Distribuzione Italiana, centrale di servizi commerciali e marketing delle insegne Sigma e Sisa e che annovera tra i suoi soci Realco Soc. Coop., Consorzio Europa S.c.p.A, Cedi Sigma Campania S.p.A., San Francesco S.r.l., Distribuzione Sisa Centro Sud, Sisa Sicilia, Supercentro SpA, Europa Commerciale, Lombardi & C. e Le Delizie del Sud, chiude il 2023 in crescita: il fatturato convenzionato totale si è attestato a 1 miliardo e 68 milioni di euro; l’utile netto è raddoppiato. Buone notizie anche sul fronte della produzione, che ha registrato un +15% e ha toccato quota 17,8 milioni di euro.
A Dit fa capo una rete di circa mille negozi, i quali, nella maggior parte dei casi, sono di vicinato ed hanno una superficie media che si attesta intorno ai 500 metri quadrati.
Entriamo nel dettaglio e analizziamo i numeri della società.

I numeri del 2023

Confermata la crescita di Dit nel 2023: con un assortimento di circa 2.200 referenze e più di 200 fornitori impegnati per produrle per i marchi Sigma, Sisa, Gusto&Passione, Equilibrio&Piacere, VerdeMio e Primo, Dit l’anno scorso ha registrato un fatturato convenzionato in crescita dell’11% nell’ambito della marca privata, e del 23% nelle attività relative ai prodotti dell’industria di marca. In particolare, a fronte di un fatturato convenzionato che, come detto, si è attestato a 1 miliardo e 68 milioni di euro, l’utile netto è raddoppiato, mentre il valore della produzione ha sfiorato i 18 milioni di euro: più esattamente siamo a quota 17,8 milioni di euro, pari a una crescita del 15% rispetto al 2022.

“La distribuzione è cambiata radicalmente negli ultimi anni: qualità e convenienza per i clienti, vanno di pari passo con servizi innovativi da offrire alla rete di vendita -commenta Oreste Santini, presidente di Dit-. La differenziazione della nostra proposta commerciale passa attraverso elementi tradizionali, come la conoscenza e la relazione dei nostri clienti, e altri legati a innovazione tecnologica e marketing che rendano sempre più vicini i nostri punti vendita alle esigenze del territorio”.

Nel corso del 2023 i numeri della centrale hanno beneficiato dell’ingresso di un nuovo socio, Le Delizie del Sud, e di un mandante, Vapa, che hanno contribuito ad incrementare il volume delle transazioni effettuate.

I rapporti con i fornitori

Per espletare le contrattazioni con le industrie di marca, Dit si appoggia sulla supercentrale Forum, della quale detiene il 20%., Le operazioni di selezione e negoziazione dei fornitori, che vengono effettuate internamente, almeno per quanto riguarda la marca privata. Nel corso del 2023 sono stati stipulati oltre 600 accordi commerciali.

Elpidio Politico

“La competizione sui territori è sempre più complessa: per questo motivo dobbiamo essere capaci di guidare, attraverso Dit, il percorso di crescita delle nostre imprese sul territorio -afferma Elpidio Politico, Ad di Dit-. Questo percorso passa attraverso la crescita dei nostri prodotti a marchio, l’innovazione nelle politiche commerciali, lo sviluppo di nuovi format distributivi e la capacità di sviluppare sinergie di costo ma anche organizzative. Per Dit questo deve essere il percorso di crescita nei prossimi anni”.

 

Le iniziative per il 2024

Anche per il 2024 continuano le iniziative volte a sviluppare e a estendere la gamma dei prodotti a marchio. L’obiettivo principale è quello di consolidare la presenza nel freschissimo, realizzando progetti ad hoc nei reparti ortofrutta, gastronomia e carni. L’obiettivo dal punto di vista commerciale è quello di raggiungere una quota di fatturato pari al 15% con la mdd.

Tra gli obiettivi fissati per il 2024, inoltre, ci sono le attività preparatorie per ottenere la prima rendicontazione di sostenibilità della centrale e il completamento della piattaforma di CRM.

“Il progetto di CRM nazionale, per dotare la centrale e i Cedi di strumenti di misurazione del comportamento di acquisto e di analisi a supporto delle decisioni è ormai in fase avanzata -commenta Alessandro Camattari, direttore commerciale di Dit-. Attraverso i dati del CRM, Dit migliorerà il sostegno strategico e operativo offerto ai Cedi, grazie a una maggiore capacità di interpretare il territorio e rispondere con proposte commerciali distintive alle domande specifiche di ogni realtà. La centralità del cliente e il valore della prossimità per noi si esprimono proprio in questo modo”.

Epta, leader in sostenibilità, celebra i 3000 impianti a CO2 nel mondo e la ratifica del Nuovo Regolamento F-Gas in UE

Epta celebra l’importante traguardo di 3000 impianti a CO2 nel mondo, grazie a cui il Gruppo ha ridefinito negli ultimi 25 anni il panorama tecnologico della refrigerazione commerciale, affermandosi nel comparto come leader in sostenibilità

In qualità di Green Transition Enabler, il Gruppo accoglie il Nuovo Regolamento europeo (EU) 2024/573 sui gas fluorurati che, entrato in vigore l'11 Marzo 2024, costituisce una pietra miliare verso la neutralità climatica del continente. Il documento sancisce infatti la progressiva eliminazione degli idrofluorocarburi (HFC) entro il 2050, con riduzioni significative delle quote di consumo tra il 2024 e il 2030.

La leadership tecnologica di Epta non si limita alla conformità normativa, ma piuttosto ha come obiettivo promuovere l’innovazione sostenibile per l’intero settore” dichiara Francesco Mastrapasqua, Institutional Affairs Manager di Epta.

Il Gruppo si è infatti distinto ben prima delle più recenti evoluzioni legislative come pioniere nella progettazione e nello sviluppo di tecnologie performanti con fluidi refrigeranti naturali, quali idrocarburi e CO2, e vanta il primato di aver realizzato nel 1999 in Svezia il primo impianto ad anidride carbonica in Europa, coniugando la sostenibilità all’efficienza energetica.

IL FUTURO DELLA REFRIGERAZIONE NATURALE È ORA

Epta, grazie alla complementarità dei suoi marchi, offre un catalogo completo di tecnologie per i settori Retail, Food&Beverage e Ho.Re.Ca., all’insegna della refrigerazione naturale. Le soluzioni del Gruppo spaziano dalle centrali modulari a CO2 transcritica, ai banchi remoti a CO2, fino ai plug-in a propano e soluzioni Integral a condensazione ad aria e ad acqua. In specifico, i refrigeranti impiegati dal Gruppo, caratterizzati da eccellenti proprietà termodinamiche e valori ODP e GWP trascurabili, impattano 4.000 volte meno rispetto ai principali idrofluorocarburi, a garanzia di un risparmio energetico di oltre il 20%.

Modularità, personalizzazione e performance ottimizzate si collocano al cuore dell’ampia gamma di centrali e impianti a CO2 transcritica progettati e industrializzati dal sub-brand EptaTechnica. Un esempio, in tal senso, sono le centrali Eco2Small, Eco2Middle ed Eco2Large, ideali per un ampio range di ambiti applicativi, in funzione delle superfici dei punti vendita.

L’expertise di Epta nell’utilizzo della CO2 si manifesta anche negli innovativi sistemi FTE 2.0 (Full Transcritical Efficiency) ed ETE (Extreme Temperature Efficiency), che massimizzano l'efficienza, riducendo i consumi energetici, a qualsiasi latitudine. Entrambi sviluppati all’interno del progetto Life-C4R, questi sistemi, in combinazione, favoriscono una riduzione annuale del consumo di energia compresa tra il 15 e il 23%, se comparati con le centrali a CO2 tradizionali e delle emissioni di anidride carbonica fino al 20%, in ambienti caratterizzati da un’alta temperatura esterna.

In conclusione, la più recente innovazione tecnologica firmata Epta è XTE (Extra Transcritical Efficiency), un meccanismo concepito per rendere l’impianto ancor più performante rispetto ai precedenti, in qualsiasi condizione ambientale e per tutto l'anno. In tal senso, XTE non solo riduce i picchi di consumo durante i mesi caldi, garantendo un risparmio energetico di oltre il 30% al di sopra dei +40°C rispetto ad un sistema transcritico tradizionale, ma consente un significativo beneficio anche durante quelli freddi, perchè il sistema XTE entra in funzione a partire da +10°C.

 

Lo snack lifestyle che scala le classifiche

The Protein Deal di Enervit cattura chi ama la vita attiva aggiungendo il fattore proteico: la presenza a scaffale in crescita, i nuovi gusti e la nuova idea di “barretta

È ormai dal post pandemia che anche in Italia si è fatto strada il trend delle barrette ad alto contenuto proteico, presente da tempo in Nord Europa, che tiene uniti l’aspetto healthy e quello della presenza importante di proteine. “In un solo prodotto -spiega Giulio De Masi, direttore generale Area Commerciale Italia Enervit- si ritrovano i nutrienti adatti per il reintegro post fitness e uno snack salutare e gustoso”.

Enervit presidia il segmento barrette proteiche in maniera massiva. Nove delle dieci barrette proteiche più vendute sul mercato sono a marchio dell’azienda; cinque delle più vendute proteiche sono The Protein Deal. La crescita di quest’ultima linea è rilevante: +50,7% nel 2022 sul 2021 (Dati Nielsen, iper+super, AT nove 2022 vs 2021) e +34,6% AT nov 2023 vs 2022. “La gdo sta cercando di ampliare ulteriormente la categoria, questo sta conducendo all’ingresso di nuovi brand. Contestualmente, si sta segmentando in maniera più precisa lo spazio. Per Enervit lo scaffale ideale delle barrette comprende l’alimentazione sportiva funzionale, presidiata con Enervit Sport; il mantenimento del peso con Enervit Protein; il proteico lifestyle con The Protein Deal, la new entry, con appunto un prodotto salutare adatto per chi conduce una vita attiva”.

Due nuove proposte in arrivo

Nuovi prodotti sono in distribuzione in questo periodo, pronti ad allargare The Protein Deal: si tratta della barretta Double White, con 20 grammi di proteine, che copre l’area ancora non presidiata del cioccolato bianco; e della barretta vegana Choco Cake da 40 grammi di peso, 100% plant based, con 10 grammi di proteine.

A sostegno della linea prosegue la campagna digital già avviata; inoltre, proprio con The Protein Deal, Enervit parteciperà a Riminiwellness 2024. “Preciso che nei nostri intendimenti la linea si rivolge a un target allargato che comprende sì gli sportivi, ma anche le persone che si vogliono tenere in forma e attente all’alimentazione. The Protein Deal rappresenta la barretta lifestyle trasversale: per questo non cannibalizza nessun altro prodotto Enervit. Anzi, raggiunge tutte quelle persone che prima non si avvicinavano alle barrette pensate specificamente per gli sportivi”.

Secondo i dati Nielsen, nel 2022 più di 8 milioni di famiglie italiane hanno acquistato alimentazione sportiva (erano 3 milioni nel 2021): “Si comprende con questi numeri la vera portata del fenomeno, esploso anche grazie al fatto che tramite il nostro reparto interno di Ricerca e Sviluppo siamo riusciti a realizzare un prodotto innovativo non solo ‘tecnico’, ma dall’esperienza palatale interessante e sostanzialmente buono”.

Attualmente il gusto più venduto di barretta The Protein Deal in Italia è il cocco, tra l’altro il primo a essere lanciato. “Ma le Creamy, dal cuore morbido, stanno rapidamente crescendo”.

La presenza a scaffale
  • L’offerta Enervit si diversifica a seconda del canale distributivo, con prodotti per il Pharma e lo specializzato sportivo differenti dalla gdo.
  • La proposta per le catene del Centro Nord risulta al momento più mirata, a causa delle superfici più ampie della gdo in grado di dar maggior spazio al nuovo segmento alto proteico. “La cultura della barretta lifestyle è però per noi omogenea e trasversale a qualunque insegna o disponibilità a scaffale”.

 

 

Eat Pink, il valore della filiera si riflette nel piatto

Conosciuta e apprezzata nel banco frigo della gdo, riconoscibile per il packaging colorato, la carne Eat Pink è solo rosa e 100% italiana. A garanzia del prodotto c’è la filiera controllata del Gruppo Opas, cui Eat Pink appartiene, che garantisce della carne (nata, allevata e macellata in Italia) la tracciabilità dal campo sino al piatto del consumatore. La filiera comprende tanti anelli collegati uno all’altro in modo consecutivo; ciascuno di essi è sottoposto a rigidi controlli, che partono proprio dagli allevamenti dei 65 soci di Opas.

L’essere “100% un prodotto italiano” non è solo un claim: dietro all’affermazione, infatti, ci sono asset concreti: la carne di maiale prodotta nel nostro Paese vanta un’importante fonte di nutrienti chiave per l’organismo, inoltre ha maggiori grassi monoinsaturi e polinsaturi e meno colesterolo e sale rispetto a un tempo. Si tratta dunque di un prodotto dall’alto valore aggiunto, con caratteristiche che stimolano il consumatore e rendono la carne suina virtuosa anche per la dieta sana, equilibrata e completa.

Cotto o per il barbecue?

Sono due le linee Eat Pink disponibili: i “Già cotti” (filetto di lonza al bacon, filetto di lonza alle erbe, costine sale e pepe e paprica e rosmarino, pulled pork sfilacciato e da sfilacciare) e “Il Barbecue Quello Tenero” (il bacon gusto Bbq, le costine alla paprica, neutre e al rosmarino, la tagliata di lonza al rosmarino e alla paprica e quella di coppa al rosmarino e alla paprica). Entrambe le linee presentano prodotti pratici e gustosi, o riattivabili in poco tempo al microonde oppure pronti per essere grigliati.

Valenza ambientale e sociale

Forte attenzione viene prestata nei confronti della sostenibilità ambientale e sociale: il packaging delle due linee è totalmente riciclabile; per quanto riguarda il secondo ambito, dal 2022, Eat Pink ha deciso di combattere lo spreco alimentare in modo virtuoso donando le nostre eccedenze alle comunità locali in difficoltà in modo tracciato e certificato grazie alla blockchain.

Per maggiori informazioni visita il sito.

Rom’antica, la pizza alla romana nel centro di Faenza

Rom'antica, la pizza alla romana nel centro di Faenza
Rom'antica a Faenza, provincia di Ravenna, è il locale n.53 di questa catena specializzata nella pizza quadrata, sviluppata da gruppo Finiper Canova

Rom'antica, il marchio specializzato nella pizza alla romana di Gruppo Finiper Canova, guidato dal fondatore Marco Brunelli, apre (1° giugno) un nuovo punto di vendita a Faenza (Ra), in Piazza del Popolo: 53° locale della catena, rientra nella strategia di espansione di Rom'antica che mira a portare la sua pizza quadrata, leggera e croccante, nei centri città e nelle gallerie dei centri commerciali, sue principali location, e un'esperienza gastronomica adatta al consumo sul posto, all'asporto e al delivery. Con l'inaugurazione a Faenza, Rom'antica estende la sua rete a 53 punti di vendita, dislocati in regioni chiave come Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Marche. Recentemente ha aperto anche un locale nel centro commerciale Le Isole di Gravellona. La catena è fortemente concentrata su Lombardia ed Emilia Romagna: solo a Milano città ha 10 punti di vendita, cui si aggiungono quelli di Carugate (Carosello) Rozzano (centro commerciale Fiordaliso), Arese (Il Centro), Basiglio, Vittuone al Destriero e Monza. A dispetto del nome (Rom'antica), la catena non è (ancora) nella capitale, patria della pizza romana, e le sue location non scendono geograficamente più in basso di Pesaro.

La scelta di Faenza come nuova destinazione riflette un obiettivo di Rom'antica: valorizzare le aree urbane ricche di storia e tradizione enogastronomica, proprio come questa città romagnola, famosa per il suo patrimonio culturale. Rom'antica a Faenza è in Piazza del Popolo, pieno centro, quindi a diretto e più immediato contatto con la clientela locale e turistica.

Despar Nord Ovest: il fatturato cresce e raggiunge i 184,1 milioni di euro

Giro d’affari in crescita nel 2023 per Despar Nord Ovest, che raggiunge i 184,1 milioni di euro anche grazie alla crescita dei punti vendita

Numeri in crescita per il Gruppo 3A Despar Nord Ovest, a cui fanno capo le società Centro 3A S.p.A., 3A Cooperativa e Punto 3A Srl. La società, che gestisce il marchio Despar in Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e provincia di Varese, ha approvato il bilancio consolidato, dal quale è emerso un fatturato al pubblico pari a 184,1 milioni di euro. La performance è migliorata rispetto a quella del 2022, registrando un incremento dell’8,5%.
Ma entriamo nel dettaglio.

2023 in crescita

Lo scorso anno, Despar Nord Ovest ha migliorato la performance rispetto al 2022. L’anno si è chiuso con un fatturato al pubblico pari a 184,1 milioni di euro, registrando un incremento -rispetto all'anno precedente- dell’8,5%. I risultati economici finanziari sono stati conseguiti grazie a un importante piano di investimenti, messo in campo nel corso del 2023. L’obiettivo era ben preciso: consolidare ed espandere la rete vendita. Oltre a cercare di contenere l’impatto dell’inflazione sui listini.

Il programma di investimenti ha permesso di aprire 17 nuovi punti di vendita e di ristrutturare di 7 supermercati nel nord ovest. Le nuove aperture hanno permesso di consolidare la presenza nella città di Torino e a Varese e nella relativa provincia.

Attualmente la rete di vendita di Despar Nord Ovest è costituita un totale di 160 esercizi commerciali per una superficie di vendita complessiva pari a 46.500 mq: di questi 149 sono affiliati, mentre 11 sono diretti.

“Lo scorso anno abbiamo lavorato molto assieme ai nostri soci al potenziamento, allo sviluppo e all’ammodernamento della rete per potere offrire un servizio sempre più adeguato alle esigenze dei clienti e sempre più capillare sul territorio di nostra gestione -spiega Gianluca Bortolozzo, presidente di Centro 3A S.p.A., società commerciale per la gestione delle attività del Gruppo 3A Despar Nordovest-. Prosegue anche il nostro programma legato agli interventi di ammodernamento sostenibile dei nostri supermercati, attraverso scelte tecnologiche sempre più performanti sotto l’aspetto del risparmio energetico e della tutela dell’ambiente; allo stesso tempo, si rafforza ulteriormente il sostegno puntuale agli artigiani del gusto locale, implementando ulteriormente la commercializzazione di prodotti regionali, sviluppando così in modo efficace una filiera corta”.

La forza delle mdd

I ricavi sono cresciuti e lo sviluppo della rete è proseguito nel corso del 2023, anche se la spinta inflazionistica ha contribuito a generare una forte insicurezza nelle famiglie, che hanno contratto i consumi.

In questo contesto alcune strategie si sono dimostrate vincenti: il sostegno allo sviluppo del territorio, la valorizzazione delle produzioni di filiera corta e di quelle agroalimentari cuore del brand Sapori del territorio. Tale progetto nasce dal desiderio di valorizzare:

  • le filiere corte;
  • gli artigiani locali del cibo;
  • i prodotti tipici del luogo.

Del resto, nel corso del 2023, sono cresciuti tutti i prodotti a marchio Despar, che nelle zone presidiate da Despar Nord Ovest hanno raggiunto una quota di mercato pari al 22,5%. Un risultato positivo, che mette in evidenza come l’insegna riesca a raccogliere un crescente consenso da parte della clientela, che apprezza il buon rapporto tra la qualità e il prezzo, diventano un elemento strategico nella fidelizzazione del cliente.

 

Sostenere i territori

Il 2023, inoltre, è stato caratterizzato dal proseguimento dell’impegno a sostegno della comunità e dei territori nei quali Despar Nord Ovest opera. Impegno che è sfociato in molti eventi sportivi e sociali, sponsorizzati localmente, ma anche nell’impegno a valorizzare i progetti che promuovono il benessere fisico e mentale.

Per il settimo anno consecutivo, inoltre, è stato attivato il progetto Scuolafacendo, che ha permesso di aiutare le scuole dei territori a ricevere il materiale didattico necessario.

Si è consolidata la partnership con Banco Alimentare, che ha portato al recupero delle eccedenze alimentari all’interno dei vari punti vendita e la collaborazione con To Good To Go, l’app che permette di salvare il cibo invenduto e combattere il food waste.

“Quest’anno festeggiamo la ricorrenza dei 50 anni di attività del nostro Gruppo, dedicati al servizio dei nostri clienti, che è anche il claim che abbiamo definito e che sarà presente in molti eventi e attività che stiamo predisponendo per celebrare in maniera adeguata questo traguardo -ha commentato Maurizio Bolle, presidente di Coop 3 A -. La nostra azienda è da sempre vicina ai nostri imprenditori, con cui ci piace condividere i successi assieme a tutti gli stakeholder, rafforzare le relazioni e guardare al futuro sempre con ottimismo e determinazione.”

 

Gallery. Zara Home: il flagship di nuova generazione a Milano

Nuovo punto di vendita a Milano per Zara Home che nel capoluogo lombardo propone un format di ultima generazione disposto su due livelli

L'insegna continua a sviluppare il format dedicato alla casa. A Milano è stato inaugurato un flagship store Zara Home situato in corso Matteotti, negli spazi precedentemente occupati da Abercrombie & Fitch, all'interno di Palazzo Ferrania, un immobile che fu progettato da Gio Ponti nel 1942. Il negozio si estende su doppio livello e propone il format denominato Gelateria Milano.

Ampia l'offerta dedicata all'arredamento degli ambienti domestici con accessori e prodotti di uso quotidiano, suddivisi per mondi. Il punto di vendita è sviluppato, come ormai da consuetudine per l'insegna, in un'ottica omnicanale con la possibilità di ordinare e ritirare  instore. Infatti, i clienti attraverso la piattaforma online possono ritirare e restituire gli ordini online attraverso uno specifico punto di ritiro, ma hanno anche varie opzioni per la consegna a domicilio o presso i punti di raccolta per gli acquisti effettuati in negozio.

Le caratteristiche dello store

Dall’ingresso principale si viene accolti nella zona giorno dove spiccano i 4 metri di altezza e
le grandi vetrate che si affacciano sulla città. Al piano terra si trovano la sala da pranzo e la cucina, con una selezione della capsule collection Editions. Nel soggiorno sono esposte collezioni speciali per il tempo libero: come la nuova limited edition dedicata alla musica o una zona biblioteca con libri e riviste. In questo piano vengono presentate anche le fragranze e le collezioni dedicate alla cura della persona.
Salendo per la scala originale si accede al primo piano riservato agli ambienti più privati: la camera da letto e il bagno. All’interno di Zara Home Palazzo Ferrania si trova anche uno spazio dedicato ai più piccoli, con un’area specifica per i neonati, idee decorative per le loro stanze, tessili e mobili, oltre a un’area giochi.

Gli interni

L’estetica viene risaltata da finiture naturali, come i rivestimenti di Pastellone e calce di Morón. I mobili sono realizzati in legno di quercia e sono combinati con pietra calcarea e dettagli in metallo. I diversi pavimenti contribuiscono a differenziare la zona giorno per la quale è stato scelto il marmo Boticcino e legno di recupero per la zona notte. Il negozio è connesso anche a Inergy, una piattaforma centralizzata che consente di conoscere e regolare il consumo energetico del negozio.

Ca’Pelletti inaugura il primo locale a Milano e punta sul franchising

Il primo ristorante Ca'Pelletti a Milano, in zona Famagosta, è il settimo di questa catena sviluppata dalla ravennate Surgital

Inaugurato oggi il primo ristorante CA'PELLETTI (di seguito: Ca'Pelletti) a Milano, in zona Famagosta, a due passi dalla metropolitana (linea verde), il settimo di questa catena di ristorazione che fa capo a Surgital, azienda ravennate che produce surgelati. Altre locande Ca'Pelletti sono già a Bologna, Firenze, Padova e all'OrioCenter in provincia di Bergamo. La catena si fonda sul concetto "cucina sempre aperta" che ne contrassegna anche il posizionamento. La "locanda" Ca'Pelletti di Milano Famagosta è la prima dopo la chiusura del locale in Piazza Gae Aulenti, al -1 della Torre Unicredit.

Ca'Pelletti apre a Milano e punta sul franchising
Elena Bacchini, amministratrice unica Ca' Pelletti e direttrice marketing Surgital con Angelo La Macchia, brand manager Ca'Pelletti Retail

Ca'Pelletti esiste da oltre 10 anni. Come precisa Elena Bacchini, amministratore unico di Ca'Pelletti, e una dei cinque membri della famiglia alla guida di Surgital (proprietaria della società Ca'Pelletti), "siamo alla nostra settima apertura diretta, ma con l'idea di strutturarci per andare nella direzione dello sviluppo in franchising: le aperture dirette come questa servono proprio per costruire una solida esperienza da tesaurizzare nella creazione di un progetto serio. Le prossime aperture -a partire da una location in lavorazione a Parma, che andrà in apertura verso la fine dell'anno- potranno quindi coesistere con il progetto franchising, rivolto a imprenditori e società che conoscono già le dinamiche e le regole del comparto".

Il nuovo Ca'Pelletti a Milano ha una superficie totale è 450 mq di cui 300 di somministrazione, con 110 posti a sedere tra interno ed esterno. In linea con il posizionamento "cucina sempre aperta" l'offerta è 7 giorni su 7, da colazione a cena, dalle 9 alle 23, cucina prettamente romagnola, quindi primi piatti (vi consigliamo i bartlaz, specialità di Tredozio, comune in provincia di Forlì-Cesena), compresi gli immancabili cappelletti (in 7 condimenti diversi) e le tagliatelle al ragù; taglieri, piadine, insalate e alcuni secondi piatti, con attenzione ai piatti di condivisione per soddisfare anche le esigenze di una  clientela di fascia pomeridiana che si prepara all'aperitivo. Prezzi medi? A pranzo (primo, caffè, acqua) dai 15 ai 17 euro a testa, cena tra 22 e 25 euro.

Una delle caratteristiche di questo locale sono i pannelli fonoassorbenti sospesi e mimetizzati a parete (forniti da Isolspace)

A differenza di concept simili come Dispensa Emilia, da Ca'Pelletti ti siedi e attendi che il cameriere prenda l'ordine al tavolo, come nei ristoranti tradizionali. Lo stesso avviene con la colazione, servita al tavolo.

Ca'pelletti ha scelto una buona location, vicina alla metropolitana, circondata dai nuovi uffici (come Ranstad co-working e Digit-ed) che stanno contribuendo a innovare la zona tra Barona e Famagosta. Se siete in zona fate sicuramente un salto a pranzo o cena.

Ca'Pelletti, via S. Vigilio 1, Milano (MM e parcheggio Famagosta), orari 9-23.

 

Valmarket di Carrefour Italia è il pioniere della refrigerazione sostenibile con Opteon™ XL20

La soluzione sostenibile del retail per una sfida globale

L’industria alimentare si trova ad affrontare una sfida importante: conciliare la necessità di refrigerazione con la responsabilità ambientale. Carrefour, leader mondiale della vendita al dettaglio, riconosce questa sfida e cerca attivamente soluzioni sostenibili. Valmarket, affiliata di Carrefour in Italia, è all’avanguardia nell’adozione del refrigerante Opteon™ XL20 (R-454C) nel suo punto vendita della Valsassina.

Opteon™ XL20:   l’evoluzione tecnologica della refrigerazione

Ciò che distingue Opteon™ XL20 è il suo potenziale di riscaldamento globale (GWP) estremamente ridotto. Con un GWP inferiore del 96% rispetto ai refrigeranti tradizionali come l’R-404A, rappresenta una trasformazione in termini di impatto ambientale. La scelta di Valmarket di adottare questa tecnologia riflette il suo impegno volto a ridurre l’impronta di carbonio e ad abbracciare un futuro più sostenibile.

Semplice, efficiente ed efficace: una ricetta per il successo nel retail

Grazie alla compatibilità con i sistemi esistenti e alla facilità di manutenzione, il passaggio a Opteon™ XL20 è stato un processo senza soluzione di continuità. I clienti di Valmarket possono ora fare acquisti in tutta tranquillità, sapendo che i loro prodotti preferiti sono conservati con un sistema di refrigerazione sostenibile ed efficiente. Il successo di questa implementazione costituisce un precedente per altri rivenditori che desiderano adottare soluzioni ecologiche.

“Questo refrigerante ci permette di offrire ai proprietari di supermercati e negozi locali una soluzione efficace. Ha permesso a Valmarket di mantenere un sistema semplice e facile da gestire, che ha reso il nostro lavoro più efficace e ha soddisfatto pienamente i clienti”, afferma Stefano Beccari, direttore di Comofrigor, l’azienda responsabile dell’installazione.

L’adozione di Opteon™ XL20 da parte di Valmarket è un ottimo esempio di come le aziende possano abbracciare la sostenibilità senza rinunciare all’efficienza, alla sicurezza o alla soddisfazione dei clienti. Questo approccio all’avanguardia va a vantaggio dei profitti di Carrefour e contribuisce a mantenere sano il nostro pianeta per le generazioni future.

Leggi il case study completo sul sito.

Sviluppo rete in Area 4 dal 24 al 31 maggio 2024

Primo cash and carry per Europa Commerciale (Sisa-D.IT) che a Gizzeria (Cz) lancia l'insegna Carry Gò dedicata all'horeca. Sole365 (Selex) replica la sua formula edlp a Chiaiano (Na)

CARRY GO’ FOOD SERVICE
Via delle Palme 52
Gizzeria (Cz)
7.000 mq
Europa Commerciale (Sisa-D.IT)

Data di apertura
23 maggio 2024
Format e location
Primo cash and carry per il gruppo che sperimenta un format dedicato all’horeca.
Offerta
L’assortimento conta 30mila referenze.
Servizi
Orario: lun-ven 7.30-19; sabato 8.30-17.
Addetti e casse
Non disponibile.

SOLE365
Via Santa Maria a Cubito 644
Chiaiano (Na)
Ap Commerciale (Megamark-Selex)

Data di apertura
22 maggio 2024
Format e location
Lo store, che come da tradizione adotta la formula edlp, è stato realizzato negli spazi che ospitavano l’ex cinema Felix.
Offerta
Rispecchia la tipica formula dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 7-21; domenica 8-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

Gallery. Coin Taranto: format focalizzato su abbigliamento e accessori

A Taranto, Coin testa un punto di vendita di circa 500 mq interamente dedicato all'abbigliamento uomo e donna e agli accessori

Coin cambia volto e ritorna a Taranto con un punto di vendita dedicato ad abbigliamento e accessori, situato in via Niccolò Tommaso D’Aquino. Nella stessa città è già attivo un negozio Coincasa in via Federico di Palma.

Le caratteristiche dello store

  • Lo store è sviluppato su una superficie di 500 mq
  • Si articolata su due livelli
  • Il team di lavoro comprende otto persone.

Il piano terra di questo nuovo negozio sarà dedicato alle collezioni donna e agli accessori, mentre il primo piano ospiterà l'abbigliamento uomo. Invece, per quanto riguarda i servizi sono disponibili la coincard e il click and collect.

"La scelta di aprire un nuovo punto di vendita in Puglia non è casuale: la regione, con il suo vivace tessuto economico, è un territorio in costante crescita e un polo strategico dal potenziale straordinario non solo per il turismo, ma anche per il commercio -afferma Ugo Turi, amministratore delegato di Coin-. Questo store rappresenta non solo un'opportunità per consolidare la presenza di Coin nel territorio, ma anche per contribuire allo sviluppo locale, creando nuovi posti di lavoro e stimolando la sua economia. Taranto, in particolare, con il suo ricco patrimonio storico e culturale, è caratterizzata da un crocevia di tradizioni e innovazioni che si riflette perfettamente nella filosofia del marchio. Per questo siamo entusiasti di poter offrire ai tarantini un'esperienza d’acquisto unica, che
si incastra alla perfezione alla sua bellezza e autenticità”.

La rete in Puglia

Nella regione Coin opera con due punti di vendita full format a Bari, nel centro commerciale Casamassima, e a Lecce, e conta una rete di store Coincasa a Monopoli, Trani e San Severo.

Sviluppo rete in Area 3 dal 24 al 31 maggio 2024

Conad Nord Ovest arriva a Capezzano Pianore (Lu) con una superette Conad City. Invece, Multicedi (VéGé) consolida la rete Decò Gourmet a Roma

CONAD CITY
Via Sarzanese
Capezzano Pianore (Lu)
300 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
27 maggio 2024
Format e location
Tipico format di prossimità con ortofrutta in apertura, sul perimetro panetteria e pasticceria, macelleria a libero servizio, gastronomia calda e fredda servita, cottura polli e un banco di salumi e formaggi.
Offerta
Tradizionale offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20; domenica 8-13 e 16-20. Dotato di un parcheggio con 20 posti auto. Accetta i buoni pasto, consente il pagamento dei bollettini postali ed effettua le ricariche telefoniche ed è dotato di una rete Wi-Fi libera. È consentito l’accesso agli animali da compagnia, attraverso l’utilizzo degli appositi carrelli.
Addetti e casse
Dispone di due casse tradizionali e impiega 12 addetti, di cui sette nuove assunzioni.

DECO’ GOURMET
Via Medaglie d’oro 386
Roma
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
6 maggio 2024
Format e location
Lo store si trova nel quartiere Balduina e rispecchia il format premium dell’insegna.
Offerta
Rispecchia la tipica offerta.
Servizi
Orario: lun-dom 8-20.
Addetti e casse
Dispone di due casse.

Italian Food Excellence

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