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ART.62 What’s Next?

Si è tenuto oggi, all'interno dei una gremitissima ed interessatissima Sala Collina, nella sede del Gruppo 24 ORE,
il convegno dal titolo "Art.62 : What's Next" ?

Gli effetti dell'artciolo 62 - Le richieste e le opinioni degli operatori - Le risposte delle Associaizoni di Categoria- gli argomenti trattati ed approfonditi dai relatori.

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Ulteriore step nella storia Aligrup: via libera alla Coop dal tribunale

Tra le sei superfici acquisite nella parte orientale dell'isola, nelle province di Catania e Ragusa, c'è anche l'ipermercato del centro commerciale Le Zagare di San Giovanni La Punta (Ct).
Tirano un sospiro di sollievo i lavoratori ex Aligrup che dopo la sentenza di condanna a dodici anni per il titolare Sebastiano Scuto, accusato di associazione mafiosa, e la confisca di tutti i suoi beni, temevano l'interruzione delle trattative in corso.

La priorità dei sindacati: la tutela dei lavoratori

"Siamo soddisfatti - afferma Marianna Flauto della Uiltucs -Vogliamo però ribadire a Coop e ad altri gruppi distributivi che a Palermo sono rimasti disponibili altri punti di vendita perché è in atto la recessione dell'affitto del ramo d'azienda". Rosaria Rotolo, segretaria generale Cisl Catania, aggiunge: "Chiediamo responsabilità a tutti i livelli istituzionali affinché si salvaguardino i lavoratori del gruppo".

Sì del Ministero alla cassa integrazione. Il ministero ha inoltre approvato la richiesta di Cassa integrazione straordinaria per i lavoratori Aligrup avanzata per procedura concorsuale.

Conad Sicilia ha 40 anni

Conad Sicilia celebra al Teatro Garibaldi di Modica i 40 anni della propria storia con la tavola rotonda Conad Sicilia 1973-2013: al Sud si può e con un libro. Ciò che si vuole evidenziare è che anche al sud, infatti, può nascere un'impresa cooperativa sana, capace di generare valore per la propria crescita e per lo sviluppo del territorio siciliano.
La ricorrenza è importante per ribadire il valore del modello imprenditoriale cooperativo a proprietà diffusa e il sistema di valori a cui si ispira, un modello di impresa che nell'attuale crisi economica si rivela capace di generare ricchezza, nuova occupazione e formare professionalità anche al Sud.

Sud come risorsa
Sud che è una grande risorsa per la ripresa dell'economia italiana; anche se necessita di uno sviluppo sano e di politiche di sviluppo
basate sul miglioramento produttivo e concorrenziale. Conad Sicilia lo ha capito da tempo e in Sicilia, terra vocata ad un'agricoltura di qualità e dove le risorse della natura si sono rivelate basilari per la nascita di piccoli stati agricolo-marinari, insufficienti, tuttavia, per uno sviluppo industriale anche solo di media scala, è cresciuta innovando e modernizzando il tessuto economico locale, con contenuti sia
di prodotto sia di servizio, con format di mercato competitivi e disegnati sulle esigenze di un consumatore che cambia le proprie abitudini di spesa.

Il libro
Conad Sicilia fa la propria parte e le pagine di questo libro lo
testimoniano con una ricchezza di dati ed eventi. Ma chiede qualcosa in più alla Sicilia, perché vede le potenzialità per far crescere l'economia isolana con l'iniziativa dei mercati, delle imprese e del lavoro. Chiede una strategia che individui le direttive e gli obiettivi su cui indirizzare lo sviluppo, in una prospettiva di lungo periodo che valorizzi le risorse isolane per dare nuova forza a tutta l'economia italiana.
"Rileggere la storia di quarant'anni di Conad Sicilia -sottolinea il
direttore generale Giorgio Ragusa (in foto)- il suo divenire in epoche diverse, ognuna con i propri chiaroscuri, l'affermarsi certamente faticoso di un
modello cooperativo che ha radici nello sforzo collettivo di tanti uomini e tante donne, ci rende orgogliosi.

La tavola rotonda
Alla tavola rotonda del 18 aprile sono intervenuti il direttore generale Conad Francesco Pugliese, il direttore generale Giorgio Ragusa, il presidente della Commissione Attività Produttive all'ARS Bruno Marziano, il presidente di Legacoop Sicilia Elio Sanfilippo e il presidente regionale di Confcommercio Sicilia Pietro Agen.

La storia di Conad Sicilia è dunque parte della storia dell'economia del Sud, un territorio che ha vissuto profonde trasformazioni, legate da un comune filo ai cambiamenti istituzionali e produttivi che hanno caratterizzato lo sviluppo economico del resto del Paese.

The Locker Room sbarca in Italia a Carosello

È il primo The Locker Room in Italia e in Europa Continentale quello aperto nella galleria del centro commerciale Carosello a Carugate (Mi). La nuova insegna di Gruppo Foot Locker destinata a un pubblico di appassionati di sport come running, calcio, basket. L'offerta ha un contenuto più tecnico rispetto ai negozi Foot Locker.
Per ora The Locker Room ha aperto, in Europa, solo in UK (3 punti divendita), oltre che negli Usa.

Dps Group (Trony) rileva Fnac Italia

È stato siglato il 19 aprile un accordo d’intesa tra il liquidatore Matteo Rossini e Yves Di Benedetto, Ad di Dps Group, per il rilevamento dei cinque punti di vendita Fnac nelle città di Genova, Napoli, Verona, Torino e Milano. Dps Group si impegna, così, a garantire la continuità dei negozi facendosi carico dei rapporti con tutti i dipendenti. L’intesa considera la decorrenza di un affitto del ramo d’azienda di Fnac Italia con i 5 negozi a decorrere dall’ammissione di Fnac Italia alla procedura di concordato preventivo e l’acquisto dello stesso ramo condizionatamente all’omologa del concordato preventivo.
Il perfezionamento ha avuto luogo oggi con l’incontro da parte di Dps Group con i sindacati per prevedere l’ingresso nella gestione dei punti di vendita a decorrere dal 1° giugno di quest’anno.
L’accordo è subordinato all’autorizzazione del giudice del tribunale fallimentare.

A Cogest la gestione di Ortona Center

Cogest Italia, società leader nel management di centri commerciali e polifunzionali, è stata incaricata da Bnp Paribas Reim e Finiper della gestione di Ortona Center, in provincia di Chieti. Il mandato, effettivo dal 15 aprile, riguarda tutte le attività caratteristiche: direzione, amministrazione, gestione locativa, marketing e comunicazione, servizi tecnici, commercializzazione.

Finiper come locomotiva
Ortona Center, inaugurato nel novembre 2001, ha una Gla di circa 11.000 mq (18.000 mq di Slp). Secondo i parametri di Cncc è un centro commerciale di dimensioni medio-piccole, ma con 23 punti di vendita e un'ancora alimentare di tutto rispetto, rappresentata da Iper (6.000 mq di vendita) di Finiper.
All'esterno, quattro medie superfici completano l'offerta.

Rafforzamento portfolio
Alla direzione della galleria è stata confermata Roberta Tenerelli. "L'ingresso di Ortona Center nel nostro portafoglio -commenta Carmen Chieregato, amministratore delegato di Cogest -rafforza la nostra presenza sul mercato italiano, e rappresenta un attestato di fiducia da parte di due player di alto profilo, Bnp Paribas Reim e Finiper, con i quali collaboriamo da tempo. La nostra missione sarà, come per tutte le nostre gestioni, l'ulteriore valorizzazione dell'asset".

Parmalat, il cda ritira il progetto di bilancio

Il cda di Parmalat ha ritirato il progetto di Bilancio al 31 dicembre 2012, alla luce della sentenza con cui il Tribunale di Roma ha deciso che le azioni della Centrale del latte capitolina debbano tornare nella disponibilità del Comune di Roma.

Il ruolo di Cragnotti
La questione della titolarità delle azioni nasce a seguito di un’iniziativa promossa proprio da Parmalat, che nel febbraio del 2011 aveva chiesto alla giustizia civile di "accertare la proprietà delle azioni" dopo che la magistratura amministrativa aveva dichiarato nulla la vendita fatta un anno prima dal Comune alla Cirio di Sergio Cragnotti.
Il bando sulla privatizzazione prevedeva infatti che Cragnotti non potesse vendere la società prima di cinque anni, mentre all'inizio del 1998 Cirio vendette a Parmalat la Centrale del Latte, nel frattempo confluita in Eurolat.

Uno stop tecnico

In una nota Parmalat spiega che il ritiro del progetto di bilancio serve a verificare l'eventuale esigenza di apportarvi integrazioni. Prima della sentenza del tribunale Parmalat controllava il 75% delle azioni della Centrale del latte romana. Contro la decisione del Tribunale verrà proposto appello.

Essere Benessere fa aumentare del 30% il potere d’acquisto

Acquistando una carta prepagata di 100 euro, i titolari di EB Più (la carta fedeltà di Essere Benessere) hanno in realtà un potere d'acquisto di 130 euro da utilizzare per i prodotti alimentari disponibili nel punto vendita: dalla pasta al latte, dal pane ai piatti pronti freschi, dalle insalate ai succhi. È disponibile anche un taglio inferiore: una carta prepagata di 50 euro (con potere d'acquisto di 65 euro).
La carta è ricaricabile e può essere utilizzata un po' per volta anche tutti i giorni, senza importi minimi di spesa.  L'unico vincolo del cliente è l'acquisto della card prepagata.

Prima Bologna poi Asti e Trento
Il City Store di Bologna - in via Irnerio 12/5 - è il pioniere dell'iniziativa, valida fino a fine giugno, che arriverà, dalla prossima settimana, anche nei City Store Essere Benessere di Asti e di Trento e che verrà presto estesa anche ad altre città. "Si tratta di un'occasione di risparmio vero per tutte le famiglie su beni di prima necessità come pane, latte, pasta, che i nostri clienti acquisterebbero comunque -commenta Danilo Salsi, presidente di Essere Benessere spa- non c'è l'intento di spingere ad acquistare il superfluo, ma la volontà di aumentare il potere d'acquisto delle famiglie in un momento di reale difficoltà. Da sempre Essere Benessere punta sull'accessibilità e questo non vuol dire solo che siamo sotto casa e che siamo aperti anche la domenica con orari comodi per tutti, vogliamo soprattutto dire che diamo un'occasione di risparmio reale e immediata ai nostri clienti".

Essere Benessere spa
È il primo operatore italiano privato specializzato nella vendita retail di farmaco e parafarmaco con 70 farmacie a gestione diretta e in franchising, 5 parafarmacie, 28 corner gdo e 85 City Store, nuovo format di negozio di ispirazione anglosassone in cui trovare, con ampia flessibilità di orario, oltre a Otc e prodotti tipici della farmacia, un ampio assortimento di cosmetici, profumi, libri, giornali e generi alimentari in partnership con Unes e Carrefour.

Andrea Illy diventa presidente di Altagamma

Nuovi vertici per Altagamma. Nel corso dell'ultima assemblea dei soci, i delegati delle 76 imprese che fanno parte della Fondazione hanno eletto nuovo presidente Andrea Illy: succede a Claudio Luti di Kartell, che dall'ottobre dal 2012 aveva assunto anche la presidenza di Cosmit. Al suo fianco sei vicepresidenti, che avranno quasi le funzioni di direttori generali.

Si complica la vicenda Aligrup: condannato il re dei supermercati

Si complica la situazione Aligrup (46 pdv e una rete da 1.600 dipendenti e un indotto di 4.000 lavoratori) che, a causa delle vicende giudiziarie del suo titolare, era stata posta sotto amministrazione giudiziaria per il 15% del totale, dalla quale era poi partito l'affitto del ramo d'azienda. Negli ultimi mesi varie proposte sono state depositate alla sezione fallimentare del Tribunale di Catania che ha dato parere favorevole ad alcuni gruppi distributivi fra cui Arena e Romano che hanno già acquisito i pdv.

Le accuse mosse a Scuto
Secondo i giudici etnei Sebastiano Scuto, condannato in primo grado a 4 anni e 8 mesi di reclusione, sarebbe colpevole di aver finanziato una cosca mafiosa catanese, riciclandone il denaro, in cambio di protezione. L'imprenditore avrebbe utilizzato amicizie con il clan per espandere il proprio «impero» commerciale nella gdo. Scuto è inoltre accusato di avere aiutato Cosa nostra «in cambio di una duratura protezione, riciclando in attività economica legale ingenti proventi delle attività illecite del clan Laudani e di altre cosche alleate». Ma l'imprenditore si difende: “Non ho niente da rimproverarmi. Avevo 18 anni quando ho cominciato a combattere la mafia”.

Crowdsourcing: Iper, La grande i progetta il pdv insieme ai clienti

Iper, La grande i lancia l'iniziativa Le mie idee per La Grande i e invita tutti i clienti a progettare insieme il loro ipermercato del futuro traendo spunto dalle proprie esperienze, migliorare i diversi momenti legati all'acquisto: assortimento e posizionamento dei prodotti, servizi ai clienti, piani promozionali, nuovi processi per ottimizzare i costi, una comunicazione più efficace e attività supplementari totalmente nuove.

Iniziativa unica
Le mie Idee per La Grande i è un'iniziativa unica in Italia nel progetto di ideazione e sviluppo di prodotti e servizi che rispondano alle reali necessità del consumatore "Rendere i clienti partecipi nello sviluppo della nostra azienda è essenziale per raggiungere il compromesso di eccellenza nella soddisfazione dei consumatori", spiega Massimo Baggi, responsabile dell'area web & marketing cliente di Iper, La grande i. "Il nostro impegno ad offrire la migliore convenienza garantendo nel contempo un alto livello di servizio, verrà rafforzato con i suggerimenti dei nostri clienti su come Iper può soddisfare meglio le loro esigenze".

Per partecipare si illustra la propria idea nel sito
Per partecipare basta lasciare spazio all'immaginazione nel concepire un'idea che possa offrire un contributo di miglioramento alla catena di distribuzione, visitare il sito internet www.iper.it, descriverla brevemente e condividerla con gli altri.
Le proposte più innovative, capaci di apportare ulteriori e maggiori benefici ai clienti, potranno aggiudicarsi uno dei tanti premi in palio: la migliore verrà premiata con un voucher di 500 euro e ciascuno dei dieci finalisti ne riceverà uno del valore di 50 euro. I nomi dei vincitori si conosceranno a fine agosto e verranno pubblicati sul sito internet dell'azienda e nei diversi negozi presenti sul territorio nazionale.

Nielsen: il volantino deve essere ripensato per opporsi al declino delle vendite in corso

Il tema è stato affrontato nell'ambito del convegno Promozioni efficaci? Le nuove frontiere del volantino promosso da Nielsen e dall'Università degli Studi di Parma che si è svolto a Parma.

Esigenza di risparmio crescente
La diminuzione in volume nonostante la promozione si spiega con l'esigenza di risparmiare anche attraverso tagli di quantità sui beni di largo consumo e le promozioni non sono più sufficienti ad arginare l'ondata di difficoltà che si è abbattuta sulle famiglie. Le scelte messe in atto dai consumatori risultano razionali: il 30%, infatti, compra di meno in assoluto, mentre il 54% compra limitandosi all'essenziale e taglia il superfluo.
La domanda di convenienza è molto forte (l'82% dei consumatori dichiara di fare un grande sforzo per comprare i prodotti al prezzo più basso) ma si intercettano i primi segnali di stanchezza (sono in calo di 3 punti percentuali coloro che cercano attivamente prodotti in promozione).

La comunicazione via volantino
Una strada per recuperare efficacia è il miglioramento della qualità della promozione comunicata attraverso i volantini. "C'è la necessità di reinventare le promozioni, cogliendo la forte propensione al cambiamento espressa dai consumatori -ha dichiarato Romolo de Camillis (in foto), direttore divisione retail di Nielsen-. Le promozioni devono essere ripensate strategicamente come possibile vantaggio competitivo e non come semplice leva per mantenere i volumi".

Un decennio di grande cambiamento
Durante l'incontro è stato messo in risalto come nel corso di un
decennio sia cambiata radicalmente l'offerta promozionale, crescendo sia
in termini di pressione (+ 9 punti) che di profondità dello sconto (più
che quintuplicati i tagli di prezzo superiori al 40%).
C'è da chiedersi anche se tutte le promozioni siano percepite come tali
da parte dei consumatori, che sembrano preferire sempre più quelle
legate agli sconti (82%) rispetto a quelle legate alle quantità di
articoli acquistati (10%).

Bassa differenziaione dell'offerta
È stata inoltre analizzata la bassa differenziazione di offerta promozionale nelle diverse tipologie di punti vendita, sia in termini di percentuale di articoli promozionati che di crescita avvenuta nel corso dell'ultimo anno. Negli iper con superficie superiore ai 4.500 mq le referenze promozionate equivalgono al 15,7% (+1,1 punti vs 2011); nei supermercati di 2.500-4.499 mq al 16,2% (+0,7 punti vs 2011); nei supermercati 1.500-2.499 mq al 15% (+0,8 vs 2011); nei supermercati 800-1.499 mq al 14,7% (+0,5 punti), infine nei super 400-799 al 13,9% (+0,1).
Un'altra opportunità di miglioramento emerge dalla possibilità di tarare meglio le promozioni su segmenti di consumatori specifici, quali ad esempio single e coppie giovani.

Differenziare è necessario anche per l'industria
La
differenziazione non è una necessità solo per la distribuzione ma anche
per l'industria, dal momento che oggi le promozioni stanno diminuendo il
livello di fedeltà dei clienti verso le insegne: il 38% cambia negozio
per ricercare la promozione migliore (+2 vs 2011) e il 13% compra in
promo solo le marche gradite (-2 punti rispetto al 2011).
Ad oggi il 50% delle aziende del largo consumo ha ridotto gli
investimenti in comunicazione e aumentato le promozioni, e solo l'8% ha
investito di più in comunicazione e ridotto le promozioni.

L'evento
L'intervento introduttivo è stato quello di Gianpiero Lugli, docente di marketing distributivo all'Università di Parma. Successivamente hanno portato il proprio contributo Romolo de Camillis, Marco Olivier, Ad di Check & Solutions, Carlo Farinati, direzione marketing di Panorama. Nella seconda parte della mattinata sono intervenuti Beatrice Luceri e Cristina Ziliani, associati di marketing, Università di Parma e Aurélie Pavan, category manager di Danone.

Volantino come strumneto di arresto del declino
Allo scopo di arrestare la spirale del declino innestata dall'aumento della pressione promozionale a fronte di una contrazione delle vendite e un volantino che continua a manifestare continue carenze di contenuto e distribuzione "Abbiamo creato un modello di ottimizzazione che consente -ha dichiarato Gianpiero Lugli, attraverso dati e la georeferenziazione dei clienti, di individuare le zone geografiche ottimali di distribuzione del volantino-. Ma ciò non è sufficiente perché dobbiamo riuscire a trasformare il volantino in un canale di comunicazione che, al pari di altri media, consente di misurare il ritorno sugli investimenti, inserendolo in un contesto in cambiamento in cui il digitale sta amplificando la possibilità di veicolare le promozioni"

Nota: i dati si riferiscono all'anno terminante febbraio 2013 vs anno precedente

Al via la prima Barilla Video Factory

L'esperienza di Barilla Video Factory si è conclusa. I risultati sono stati presentati durante l'incontro Food&New Media, nuove creatività per la comunicazione del cibo nell'era 2.0 con Pierpaolo Susani direttore brand development and innovation Barilla, Bruno Pellegrini Ceo Userfarm, Alessio Gianni, direttore digital marketing Barilla e Stefano Mordini, regista.

Il progetto Barilla Video Factory
Mi piace essere un sugo Barilla, lanciato lo scorso ottobre in linea con la nuova campagna di comunicazione, ha invitato appassionati di cibo e videomaking di tutto il mondo a interpretare, attraverso un cortometraggio, appunto il messaggio Mi piace essere un sugo Barilla (l'attuale slogan dell'Adv dei sughi), raccontandone personalità e caratteristiche.

All'iniziativa sono stati invitati a partecipare gli appassionati della buona tavola insieme ai videomaker del network di Userfarm.com. Sono stati proposti 151 video sulla piattaforma videofactory.barilla.com. Tra questi, la community e una giuria di esperti ha selezionato i 14 video protagonisti dell'evento al Cinema Anteo, scegliendoli per l'aderenza al brief, la creatività e la pregevole qualità tecnica e realizzativa. Alla Video Factory è stata inoltre affiancata una applicazione facebook attraverso la quale gli utenti potevano visualizzare i video, votarli e condividerli con i propri amici, che ha portato a circa un milione le views complessive.

Finalisti: 14 video
I 14 video finalisti sono stati proiettati durante la serata di presentazione e verranno usati da Barilla sui propri canali social.
"Barilla Video Factory è nata come un semplice esperimento -ha detto Pierpaolo Susani, direttore brand development Barilla- e si conferma una strada piena di sorprese e soddisfazioni. Non soltanto i numeri hanno superato ogni aspettativa, ma il racconto si è distinto attraverso soluzioni di grande creatività e, allo stesso tempo, fortissima aderenza alla prossimità e al calore del brand. Un linguaggio innovativo e spontaneo che racconta quanto siano speciali le cose semplici e genuine, la fantasia, convivialità e tradizione come magia della tavola, attraverso una scanzonata autoironia".

Userfarm
È la prima community in Europa specializzata nella produzione di contenuti video. 45.000 videomaker internazionali, con diverse competenze e professionalità, a disposizione di brand, agenzie, editori e canali per realizzare video virali, spot pubblicitari, contenuti video per canali digitali e social, programmi tv e documentari, video istituzionali e campagne di video marketing utilizzando un modello molto più efficiente di quello tradizionale, il crowdsourcing.

Nectar raggiunge i 10 milioni di clienti

Ha toccato quota 10 milioni il numero di clienti di Nectar, la carta fedeltà che consente ai clienti di raccogliere punti effettuando spese presso una pluralità di retailer. Per celebrare il risultato, Nectar sta per lanciare un’originale iniziativa intitolata Il genio del risparmio, un concorso a premi rivolto a tutti i consumatori che spendono in modo intelligente mettendo in atto piccole strategie e attenzioni per ottenere di più dai loro acquisti quotidiani, senza troppa fatica.

Il regolamento
Il concorso prenderà il via a metà maggio sul sito www.nectar.it. Per partecipare sarà sufficiente
inserire il numero della propria carta Nectar e rispondere a delle brevi domande sul tema del risparmio, fornendo consigli ed esempi pratici per ottimizzare i propri acquisti nella vita di ogni giorno. In palio ricchi premi in buoni spesa per i vincitori che saranno scelti da una giuria ad hoc.

Assica: in vent’anni migliorati i valori nutrizionali della carne suina

Si è svolta oggi a Reggio Emilia, all'interno della Sala Convegni della Fiera, il Convegno Scientifico Ecm durante il sono stati presentati i risultati dell'indagine nutrizionale sulla carne suina condotta dall'Istituto Nazionale Ricerca Alimenti e Nutrizione (CRA ex-INRAN) e dalla Stazione Sperimentale per l'Industria delle Conserve Alimentari (Ssica).

Assica promotore
Lo studio, che è promosso da Assica (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi) e dalla Regione Emilia Romagna, dimostra come negli anni (esattamente dal 1993, anno in cui è stata effettuata l'ultima indagine) la carne suina sia cambiata, in termini di qualità e sicurezza, adeguandosi alle esigenze dei moderni stili di vita. La qualità delle carni, infatti, evolve nel tempo sotto la spinta di numerosi fattori di origine genetica, ambientale e alimentare.

Si riducono grassi, lipidi e sale
"Per quanto riguarda i tagli di carne fresca per cui è possibile fare la comparazione con le precedenti analisi del 1993 -dichiara Lisa Ferrarini (in foto) presidente di Assica- si rileva una sensibile riduzione del contenuto lipidico e, al tempo stesso, una migliore composizione grazie alla prevalenza dei grassi insaturi (quelli buoni). Inoltre, anche sul fronte colesterolo ci sono ottime notizie. Del resto, qualche segnale sul miglioramento dei valori nutrizionali della carne suina lo avevamo già avuto con i nuovi dati dei salumi italiani, dati che evidenziano una riduzione di grassi e di sale, una maggior presenza di proteine, vitamine e sali minerali".

L'indagine
I nuovi profili nutrizionali della carne suina emergono dall'analisi di cinque tagli commerciali di suino tradizionale italiano: filetto, lonza, braciola, coppa e salsiccia.
I campioni sono stati forniti da quattro tra i principali macelli che hanno selezionato i tagli da due diversi allevamenti.

Lonza e salsiccia
In particolare la lonza che è un taglio magro e la salsiccia che per composizione intrinseca risulta meno magro - emerge che oggi il contenuto lipidico è diminuito sensibilmente ottenendo anche un miglior equilibrio tra il contenuto di acidi grassi saturi ed insaturi. In particolare, il contenuto in grassi si è ridotto del 57.5% nella lonza e del 15.2% nella salsiccia.

Anche se gli elevati livelli di colesterolemia nell'uomo non dipendono solamente dal colesterolo introdotto tramite l'alimentazione, la carne rossa è da sempre vittima di pregiudizi per via degli elevati contenuti di colesterolo. Le ultime analisi effettuate hanno però mostrato che i valori di colesterolo sono diminuiti. Ad esempio, prendendo in esame i due tagli lonza e salsiccia, si è passati rispettivamente da 88 mg/100mg a 57mg/100mg e da 83mg/100g a 68mg/100mg.
Tale diminuzione è resa possibile sia dalla selezione degli animali che da una dieta dei suini ricca di grassi insaturi e di rame.

Carne buona fonte di proteine, vitamine e sali minerali

La carne possiede un alto valore nutritivo sia per l'elevato contenuto in proteine nobili sia perché risulta essere l'unico alimento in grado di fornire il ferro in una forma altamente assorbibile dall'organismo. Difatti, il ferro contenuto nella carne viene assorbito per circa il 20-30% mentre quello contenuto nei vegetali per circa il 2-5%. Oltre al ferro, la carne è una fonte importante di elementi in traccia per il nostro organismo come lo zinco e il selenio e di vitamine, con particolare riferimento a quelle appartenenti al gruppo B (B1, B2, B3 e B12), vitamine che proteggono il sistema nervoso e favoriscono la rigenerazione dei tessuti. Infine, come per i salumi, anche il contenuto di sodio nei tagli di carne suina è diminuito. Le analisi sulla salsiccia, ad esempio, evidenziano una sensibile riduzione passando da 1100mg/100g nel 1993 a 697 mg/100g nel 2010.

Sciopero di oggi dei giornalisti del Sole 24 ORE

Comunicato del Cdr di Busines Media Milano

Il Cdr e l'Assemblea dei Giornalisti di Business Media Milano condividono le ragioni della protesta e dello sciopero indetto dai colleghi del quotidiano Sole 24 Ore e dell'agenzia Radiocor. Si ritiene, in particolare, inopportuna l'erogazione del bonus all'amministratore delegato, Donatella Treu, nonostante la dichiarazione di stato di crisi che ha portato alla sottoscrizione dei contratti di solidarietà per i dipendenti del Gruppo.

Il comunicato diffuso dal Cdr del Sole 24 Ore

Al Cda de Il Sole 24 Ore: BASTA GIOCHI

Cari lettori, il Sole 24 ore domani, 18 aprile, non sarà in edicola, il sito online non sarà aggiornato né saranno disponibili i lanci dell'agenzia Radiocor, a causa di uno sciopero proclamato dai giornalisti per protestare contro la decisione del Consiglio di amministrazione uscente, di erogare all'amministratore delegato, Donatella Treu, un bonus di oltre 150mila euro nonostante i risultati negativi di bilancio degli ultimi quattro anni (persi complessivamente oltre 140 milioni di euro) e nonostante la dichiarazione di stato di crisi che ha portato alla sottoscrizione di contratti di solidarietà di 400 giornalisti e di 850 poligrafici e grafici.
Sottolineiamo che analogo bonus era stato attribuito alla dott.sa Treu anche lo scorso anno. Anche in quell'occasione la redazione stigmatizzò la scelta, pubblicando un comunicato sul giornale e ribadendo la propria contrarietà in occasione dell'assemblea degli azionisti, confidando che in futuro si sarebbe agito con maggiore senso di responsabilità.
Un'aspettativa che invece è stata nuovamente disattesa e che attesta la scarsa consapevolezza della grave situazione in cui versa Il Sole 24 Ore, proprio da parte di chi ha la maggiore responsabilità gestionale, a pochi giorni dall'assemblea che delibererà il nuovo Consiglio di amministrazione. Responsabilità che invece la redazione ha ampiamente dimostrato non solo facendosi carico della riduzione del costo del lavoro, ma anche e soprattutto partecipando in modo decisivo al lancio del nuovo progetto editoriale che ha al centro il nuovo sito online e il giornale digitale le cui performance sono risultate eccellenti grazie all'impegno quotidiano di tutti i giornalisti. Riteniamo che la scelta del Cda e dello stesso amministratore delegato siano anche per questo gravemente lesive dell'immagine del nostro giornale, schieratosi apertamente in questi mesi contro l'irresponsabilità della classe politica italiana e i privilegi della cosiddetta "casta". Per questo, anche a casa nostra, gridiamo con forza: BASTA GIOCHI

Il comunicato della società editrice
Il Sole 24 Ore spa

Nella determinazione del bonus dell'Amministratore Delegato per quanto riguarda l'esercizio 2011, la società Sole 24 Ore spa ha applicato rigorosamente i criteri economici determinati dal contratto sottoscritto con Donatella Treu al momento della sua assunzione.
 L'Amministratore Delegato nel dicembre 2012 ha offerto al Consiglio di amministrazione, che la ha accettata, una riduzione del suo emolumento pari al 27,5 per cento a decorrere dal primo novembre 2012; per cui il suo compenso fisso globale risulta ridotto del 10 per cento. Il Sole 24 Ore spa .

Ilovesanmartino.it


Presentato il nuovo sito di S.Martino, il brand italiano di preparati per budini e dolci.


Si scrive www.ilovesanmartino.it, si legge come l'inizio di una nuova vita digital. Nuova vita per lo storico marchio, nuova vita per il suo universo di prodotti e ingredienti con cui creare il Buono in casa. L'obiettivo fissato era chiaro: S.Martino doveva dare una svolta anche web al suo rapporto col pubblico; e per farlo doveva iniziare a parlare la sua stessa lingua. Dunque serviva un luogo differente dall'istituzionale cleca.com, un luogo che facesse sentire il visitatore immerso nel film della sua quotidianità (ovviamente come protagonista) e che lo facesse attraverso idee ed esperienze di gusto fortemente invitanti.

Il risultato è ilovesanmartino, un sito creato attorno all'esperienza di navigazione dell'utente.

Un sito “ergonomico”, su misura degli stili di vita e del desiderio di sentirsi chef e pasticceri. Il primo impatto è con la home (vero cuore di ilovesanmartino, la dimostrazione più forte di come gamma e linee di prodotti siano comodamente a disposizione del visitatore, della sua giornata e dei suoi desideri ).Con il passare della giornata la home page cambia volto. Cambia il colore del suo cielo e la posizione del sole; cambia la golosità del piatto che ci ispira in primo piano (intonato ai programmi e ai desideri a cui stiamo pensando in quel preciso momento della giornata).


Esempio? A metà mattina con il sole lì a splendere bello alto in home page ci verranno proposte idee per il pranzo, mentre nel tardo pomeriggio un meraviglioso tramonto digital ci ispirerà a creare le più buone stuzzicherie per l'aperitivo. E così via naturalmente per gli altri momenti del giorno come colazione, merenda, cena e dopo cena.


Dalla home e dal suo orario parte poi un viaggio che diventa differente e personale per ogni visitatore.
Buona navigazione.


Marks & Spencer entra in Benelux

Il primo passo di M&S è un nuovo sito in lingua olandese con prezzi in euro e con la consegna e opzioni di pagamento localizzate. Nello stesso tempo è stato aperto un negozio di 500 mq situato sulla Kalverstraat, nel cuore del quartiere commerciale di Amsterdam.

Accordo con BP
La società ha inoltre annunciato l'accordo con BP per aprire sei pdv M&S Simply Food presso i distributori di carburante siti in Randstad e con la prima apertura a Utrecht nel settembre 2013. Nei prossimi anni la società ha anche in progetto l'apertura di due negozi M&S full-line al De Markies a L'Aia (nella primavera del 2014) e un flagship store al The Rokin di Amsterdam (entro l'autunno 2015) offrendo abbigliamento, articoli per la casa e food.

La strategia ricalca il ritorno in Francia
La mossa ricalca il rientro effettuato in Francia nel 2011 con una strategia simile, che vedrà l'apertura di ulteriori tre negozi full-line  a Parigi entro quest'anno finanziario. Dopo il lancio del suo sito online belga dedicato a novembre 2012, M&S prevede inoltre di aprire un flagship store al Toison D'Or, a Bruxelles nel 2015. Inoltre, M&S ha lanciato un sito web dedicato al vicino Lussemburgo.
Marc Bolland, Ceo di M&S, ha dichiarato: "Siamo molto felici di tornare in Olanda in risposta alla grande richiesta dei consumatori. Stiamo tornando in un modo nuovo, perché l'Olanda è uno dei paesi più Internet oriented in Europa".

Scalo Milano, destinazione per l’eccellenza italiana

Progettato su un'area di circa 350.000 mq a Locate Triulzi, comune alle porte di Milano (zona Sud), Scalo Milano sarà "un aggregatore di eccellenze, un concentrato del meglio in campo moda, design ed enogastronomia italiane, che si incontrano in uno spazio commerciale e artigianale", secondo la definizione di Carlo Maffioli, presidente di Locate District (la società che in partnership con Gruppo Lonati segue nello specifico l'niiziativa) e di Promos, società specializzata nella gestione e commercializzazione di immobili a destinazione commerciale.

La prima fase di sviluppo prevede 200 negozi su una superficie commerciale di 40.000 mq, che a regime saliranno rispettivamente a 300 unità per  60.000 mq, con un parcheggio di 4.000 posti auto.

Dedicato alle 3F
Il concept di Scalo Milano si basa sulle tre "F" di Food, Fashion, e Furniture che sintetizzano a livello internazionale la vocazione produttiva e culturale dell'economia italiana, e sarà declinato per mondi (lusso, denim, sportswear, ecc.) con particolare spazio al design (80 monomarca/show room), al food (40 unità) e al fashion (80 negozi).

Food Village
La food area, chiamata anche Food Village, coinciderà con la ristorazione secondo un concetto analogo all'eat & buy: "I brand dell'area enogastronomica lavoreranno sulla combinazione della degustazione/assaggio e acquisto all'interno dello stesso negozio" precisa Filippo Maffioli, che segue la commercializzazione di Locate District.
Non è quindi prevista una ristorazione in senso stretto, come  le food court dei centri commerciali o nei factory outlet center.

Finanziatori
Fra i protagonisti di questo progetto, oltre a Carlo Maffioli, presidente di Locate District e di Promos, spicca Ettore Lonati, partner di Locate District e presidente di uno dei più importanti gruppi industriali italiani, con core businnes nel meccano-tessile (leader nel mondo nella produzione di macchine per calzetteria maschile e femminile e intimo femminile) e attività che spaziano dall'acciaio all'elettronica fino, appunto, al real estate e all'edilizia.
L'investimento previsto è di 170 milioni, più altri 25 milioni di oneri di riqualificazione e urbanizzazione. Non è stato ancora definito il Ltv (Loan to value), anche se certamente le banche avranno un ruolo di partner finanziari.

Iter
L'avvio del progetto risale a 4 anni fa, su una vasta area occupata da tre stabilimenti industriali dismessi, e condotta senza particolari traumi dal punto di vista procedurale, come ha ricordato Severino Carlo Preli, sindaco di Locate Triulzi, visto che è arrivata alle soglie dell'accordo di programma, tappa necessariamente preliminare al rilascio delle licenze a costuire. "Il progetto è stato pienamente condiviso con il Comune di Locate Triulzi -ha spiegato il sindaco - con rispetto delle metrature nuove con quelle degli edifici industriali preesistenti, e 120.000 mq di verde che saranno donati al Parco Agricolo di Milano".

Lavazza entra negli 840 ristoranti britannici di Yum!

Nuova iniziativa di Lavazza nei confronti della Gran Bretagna, verso la quale il brand di caffè, al pari di altri importanti attori come Starbucks, intravede grosse opportunità per la categoria. L'annuncio riguarda gli 840 pdv britannici Yum!. La tazza di caffè, realizzato con chicchi appena macinati, ha un prezzo di 1,29 sterline (1,50 euro) che è a livello di quello dei suoi concorrenti. L'offerta di lancio prevede, inoltre, una promozione di fedeltà con una tazza gratis ogni tre.
Yum! appartiene  al gruppo Kentucky Fried Cicken, fondato dal colonnello Harland Sanders nel 1952 e che oggi supera i 18.000 pdv in 120 paesi di tutto il mondo. 

Work in Progress: giovani disponibili ad andare lontano da casa pur di lavorare

I giovani italiani, in maggioranza laureati, per 64% sarebbero propensi a vivere e lavorare lontano da casa, il 37% ha già inviato il suo curriculum all'estero e sarebbe pronto a trasferirsi, il 25% è disposto a percepire un salario ben al di sotto dei salari medi per le fasce più giovani.

Sondaggio on line
Questi alcuni dei risultati emersi dal sondaggio del Centro di ricerche sociali sul lavoro e le nuove forme di occupazione Work in Progress (del quale abbiamo pubblicato il primo step sul sito Gdoweek.it).
Il sondaggio on line lanciato da Work in Progress, in partenariato con LabItalia e Walk on Job, sul mondo del lavoro e l'approccio giovanile alle prospettive occupazionali, ha dato indicazioni molto interessanti per chi dovrà occuparsi di politiche giovanili, e dell'offerta di occupazione nelle istituzioni e certamente in un prossimo ministero del Lavoro. Un quadro piuttosto drammatico, per chi invece si sta formando, sta studiando per avere un lavoro nel nostro Paese, per dare un contributo nel ruolo di cittadino lavoratore o giovane professionista.

Due terzi del campione con laurea di secondo livello
Il sondaggio realizzato attraverso la raccolta di dati, col metodo cawi (computer-assisted web interviewing), ha coinvolto 800 giovani tra i 18 e i 35 anni, per il 66% con una laurea di secondo livello. In poco più di un mese le risposte ai vari quesiti non si sono fatte attendere e disegnano uno scenario interessante e una situazione, quella dei nostri giovani laureati in cerca di un lavoro, della quale è necessario che le istituzioni si facciano carico al più presto.

Molto più che flessibili

Se una delle più recenti definizioni data agli studenti italiani era choosy, i dati di questo sondaggio vanno nella direzione opposta, mostrano una flessibilità al limite del consentito, in quanto, per esempio, sarebbero disposti a farsi sottopagare, pur di avere un lavoro. Oltre a chi sarebbe molto ben disposto ad andare a vivere fuori dall'Italia (64%), il 25,3% non avrebbe nulla contro il fatto di essere sottopagato, ma un altro 25% sottolinea che il lavoro è un diritto e non dovrebbero esistere compromessi legati al contratto o alla retribuzione.

Fra i dati più rattristanti: il 12% sarebbe disposto ad accettare il non rispetto del contratto o l'abuso di un contratto atipico e il 2% potrebbe mettere da parte anche la propria integrità morale. Tra chi vuole andare a lavorare all'estero: il 37% ha inviato un curriculum a delle aziende che hanno sede in Francia, Svizzera e Inghilterra.

Formazione

Anche in questo caso i giovani dimostrano di avere le idee chiare su ciò che non funziona e sui cambiamenti che dovrebbero essere praticati: dall'indagine emerge che per il 73% dei giovani la Scuola e l'Università dovrebbero prevedere delle iniziative per favorire l'incontro dei giovani con il mercato del lavoro. Un giudizio non proprio positivo viene dal sondaggio riguardo alla formazione post laurea: i master specializzati pare non siano determinanti per trovare lavoro per il 31% degli intervistati.
Sempre secondo i dati Work in Progress, il 34% non si è ma iscritto a un corso di formazione perché crede che le aziende per prime dovrebbero provvedere alla formazione delle risorse, inoltre, per il 31,6% i costi dei corsi sono eccessivi.

Ricerca del lavoro

I giovani per cercare lavoro si affidano a internet per il 71%, al secondo posto ci sono i siti aziendali, seguono con il 25% i social network, tra questi il più utilizzato è LinkedIn, ma i metodi più tradizionali continuano ad avere un ruolo determinante. Si rivolgono agli sportelli del lavoro o agenzie interinali il 32,4% degli intervistati, mentre il 24,3% preferisce consultare gli annunci sul giornale.

Il colloquio di lavoro e le domande personali

Il 55% degli intervistati afferma di aver risposto a domande che riguardavano la sfera privata: oltre alla domanda classica Sei sposato? Convivi? anche: Vivi con i tuoi genitori? Hai figli o hai intenzione di averne? Mi parli dei componenti della sua famiglia, che lavoro fanno i tuoi genitori? Domande che a detta degli analisti del sondaggio sono state rivolte soprattutto al genere femminile. "Nascondono un pregiudizio sulla effettiva capacità da parte delle donne di svolgere un ruolo di primo piano nella società -ha commentato Tommaso Dilonardo, fondatore e presidente di Work in Progress-. Il nostro questionario rivela che al 43,2% è stato chiesto se è sposato o convive; al 20,4% se ha figli o ha intenzione di averne a breve; a molti, infine, è stato chiesto anche il background dei loro genitori, insomma passa il tempo ma la società italiana cambia poco, sono domande che evidenziano un ritardo prima di tutto culturale, manca ancora, purtroppo, il concetto di merito, in un Paese, dove l'ascensore sociale è sempre più immobile".

Megamark propone la seconda edizione di Orizzonti solidali

Anche quest'anno la Fondazione Megamark di Trani, in collaborazione con i supermercati Dok, A&O, Famila e Iperfamila, scende in campo sostenendo attivamente iniziative di responsabilità sociale sul territorio pugliese.
È stato presentato agli attori del terzo settore pugliese Orizzonti solidali, il bando di concorso promosso dalla Fondazione Megamark, con il patrocinio della Regione Puglia e del suo assessorato al welfare.

Progetti di portata regionale
La Fondazione Megamark, mette a disposizione anche quest'anno, come per la scorsa edizione del bando, centomila euro per finanziare uno o più progetti di portata regionale, provinciale o comunale.
Giunto alla seconda edizione (a quella del 2012 parteciparono oltre 180 progetti), Orizzonti solidali è rivolto ad associazioni di volontariato, cooperative sociali, associazioni di promozione sociale e Onlus pugliesi che potranno presentare, entro il prossimo 7 giugno, progetti in uno dei quattro ambiti di intervento previsti: assistenza sociale, sanità, ambiente e cultura, da realizzare in Puglia.

Scadenza 7 giugno
I moduli di partecipazione, scaricabili dal sito internet della fondazione www.fondazionemegamark.it, corredati dalla documentazione richiesta dovranno pervenire alla segreteria organizzativa entro il 7 giugno. Una commissione, composta da rappresentanti del Gruppo Megamark e della Fondazione Megamark, un esperto di responsabilità sociale di impresa e un esponente dell'assessorato regionale al Welfare, valuterà i progetti individuando i più meritevoli, destinatari dei fondi messi a disposizione. "Il gran numero di richieste pervenute dal territorio già nella prima edizione di Orizzonti solidali -spiega Giovanni Pomarico (in foto), presidente della Fondazione Megamark- ci stimola a proseguire il cammino intrapreso: in questo momento di crisi per le famiglie e di carenza di risorse pubbliche il terzo settore ha più che mai bisogno di un sostegno concreto: è sempre più determinante, oggi, il ruolo delle imprese per contribuire alla realizzazione di iniziative di responsabilità sociale".

Crai: al via Crai Fidi

La stretta del credito è il problema principale con cui le imprese oggi devono fare i conti. Alla congiuntura economica sfavorevole si aggiungono i criteri più stringenti per la concessione dei finanziamenti previsti dagli accordi di Basilea. Per coadiuvare soci e dettaglianti della rete offrendo una consulenza di grande
valore per agevolare l’accesso ai finanziamenti, il Gruppo Crai -in collaborazione con
Confidi 107- ha fondato Crai Fidi, un nuovo servizio che assicura diversi vantaggi a tutti
gli aderenti.

Il progetto
Crai Fidi ha l’obiettivo primario di offrire a banche e istituti di
credito sicure garanzie mutualistiche istituendo un soggetto di garanzia collettiva
che favorisce l’ottenimento di finanziamenti per le imprese del sistema Crai. Inoltre, stipula convenzioni che consentono agli iscritti di ottenere condizioni più
vantaggiose rispetto a quelle praticate alla normale clientela quali tassi passivi, attivi ed
extra fido, valute, commissioni di massimo scoperto e così via.

Grazie al proprio ruolo di “interprete” tra banca e impresa, Crai Fidi migliora e facilita i
rapporti, concorda tassi di interesse e oneri accessori direttamente ottenendo condizioni  più convenienti.

Da Iper, La grande i, più spese, più punti e più sconti

Premiare, ogni mese, la fedeltà dei clienti, a partire da una prima spesa minima di 40 euro, con bonus aggiuntivi che aumentano a ogni successiva visita.
In altre parole, più spese, più punti e, quindi, più sconti: questo il senso della nuova iniziativa promozionale promossa da Iper, La grande i.

La meccanica
Fino al 24 dicembre 2013, acquistando prodotti sia delle linee a marchio Amarsi e Piacersi, Grandi Vigne, I Naturale, La Bufalina e Piccole Goloserie sia dei brand sponsor presentati sul volantino, i possessori della fidelity Carta Vantaggi possono "trasformare" i punti accumulati in buoni spesa da scontare sugli acquisti.

Ogni 500 punti viene erogato uno sconto di 5 euro; previsti anche tagli da 1.000 e 2.000.

Ulteriori punti (e successivi sconti) sono possibili facendo il rifornimento di carburante presso i distributori IperStation aderenti all'iniziativa.
Inoltre, per rendere la raccolta più originale, alla cassa i clienti potranno ricevere bonus extra a sorpresa, per arricchire la raccolta con nuove opportunità.

Iper, La grande i
Presente in 7 regioni d'Italia con 26 ipermercati a insegna Iper, La grande i, il Gruppo Finiper, nato in Lombardia nel 1974, conta oggi oltre 650.000 mq di superficie commerciale coperta e quasi 8.000 dipendenti.

Crif, calano prestiti e mutui

Gli italiani si indebitano meno anche se si tratta di una prudenza in parte obbligata perché le banche, che dal canto loro devono fare i conti con l'escalation delle sofferenze, hanno reso più stringenti i requisiti per le erogazioni. Gli ultimi dati sul settore giungono dalla centrale rischi Crif, che ha presentato il consuntivo del 2012.

I mutui
Nel complesso, i mutui immobiliari hanno continuato a registrare sia una forte contrazione della domanda sia un'offerta ridotta, caratterizzata da tassi di interesse sulle nuove erogazioni ancora elevati che hanno scoraggiato eventuali richieste.
Legati ad un mercato immobiliare in forte crisi, dove le compravendite hanno registrato cali significativi con una dinamica dei prezzi a sua volta in riduzione, i mutui immobiliari erogati hanno infatti registrato una contrazione del -3,6% dell'importo medio, che nel 2012 è stato pari a 146.316 euro.

I prestiti
Non meno importante è il ridimensionamento dei prestiti finalizzati soprattutto perché riflettono le dinamiche dei consumi durevoli, in particolare dell'auto dove le immatricolazioni hanno registrato una contrazione del -20% circa rispetto al 2011. In calo anche i consumi dedicati ai mobili, arredo ed elettrodomestici, tipicamente sostenuti dall'accensione di un finanziamento.
Per questa forma tecnica l'importo medio si è contratto del -4,1% rispetto al 2011, assestandosi a 4.090 euro, indicando anche una riduzione della spesa dedicata a quei prodotti.
Decisamente più significativa è la contrazione rispetto al 2009 (-22,3%) e, soprattutto, al 2008 (-29,1%), quando la crisi ancora non aveva fatto sentire tutti i suoi drammatici effetti sulle famiglie.

Saturn e Media World cosa cambia nel 2013

Al via Eataly net

È stata oggi annunciata la nascita di Eataly Net, un nuovo sito di e-commerce che sortisce dalla sinergia di due partner  di primo piano: 360 Capital Partners, il fondo di venture capital italo-francese che ha dato vita già a siti leader nel loro settore, come MutuiOnline, Yoox e Selftrade, ed Eataly. Lo scopo del nuovo operatore è la promozione internazionale e la distribuzione di eccellenze alimentari made in Italy imponendosi come protagonista e attore di riferimento nel mercato digitale enogastronomico.

Compagine societaria
La società, nata dall’accordo siglato da Eataly, che ne detiene il 60%, e da 360 Capital Partners, possessore del 30% delle quote azionarie, è partecipata al 10% da Franco Denari, il co-fondatore di Eataly Net, al quale viene affidato l’incarico di Chief Executive Officer.
Eataly Net opererà sui mercati esteri attraverso la creazione di filiali, le cui quote saranno divise tra la società, che sarà azionista di maggioranza, e i diversi partner locali di Eataly, ai quali verranno affidate quote di minoranza.

L’App Pq Smart offre il coupon a Bologna centro

Il motore di ricerca PromoQui consente di individuare i coupon e i volantini disponibili in una determinata zona, in un preciso momento. La ricerca può essere avviata sui volantini per parola chiave o in base al marchio. Il cellulare diventa una sorta di rilevatore e un segnalatore personale di coupon attivi e riceve in automatico, in prossimità del punto di vendita aderente, gli alert di promozione.

Le categorie interessate
La gamma delle categorie merceologiche che PromoQui è in grado di monitorare è molto ampia, ed è destinata ad allargarsi: dai prodotti food a quelli cura persona, dalla casa al tempo libero, dal bricolage all'elettronica.
L'app Pq Smart è gratuita per il consumatore (in versione iTunes che Android). Mentre per il retailer, che intende promuovere i propri coupon, il costo mensile dell'abbonamento, parte da una base di 39,90 euro.

I negozianti pagano un piccolo abbonamento mensile
"Con la nostra applicazione -spiega Constantin Wiethaus, amministratore delegato di PromoQui- i negozianti hanno completa libertà di scelta sulle promozioni che vogliono attivare e, cosa non di poco conto, i costi sono certi. Chi aderisce al servizio paga solo un piccolo prezzo di abbonamento mensile per avere una vetrina promozionale visibile da migliaia di consumatori non solo potenziali, ma concretamente - vicini".

Potenziale di 15 milioni di utenti
Sia i volantini che i coupon creati tramite Pq Smart vengono diffusi sul web e sul mobile, grazie al motore di ricerca di Promoqui (che vanta un reach potenziale di più di 15 milioni di utenti unici/mese distribuiti su tutto il territorio italiano, sia nelle grandi città che nelle province). Il servizio secondo i promotori è attivo e disponibile per tutte le città italiane e diversi piccoli esercenti lo stanno già utilizzando.
L'evento di Bologna, che è promosso in collaborazione con il quotidiano Il Resto del Carlino e Ascom, vede l'adesione del 98% di negozi non food (compreso un bar e un albergo).

Linea Verde cresce del 5% e arriva a 185 milioni di euro

Sul territorio italiano La Linea Verde Società Agricola spa mantiene la sua posizione di leader nel mercato nazionale di IV gamma, dei piatti pronti freschi e delle bevande fresche. E questo grazie a gusto, freschezza e alto contenuto di servizio. Ne sono un esempio Dimmidisì Il Brodo Fresco di Verdure e Dimmidisì Il Brodo Fresco Carne e Verdure, lanciati nel mese di settembre

Ortomad sviluppa l'estero
Una parte rilevante del fatturato generato all'estero da La Linea Verde, circa 20 milioni di euro, deriva da un business importante per il Gruppo: l'esportazione di verdura di I gamma evoluta, sfusa oppure confezionata (come baby leaf, cespi e prodotti orticoli “da lavare”) prodotta nella Piana del Sele da Ortomad, società agricola del Gruppo La Linea Verde che si conferma uno dei principali produttori europei di baby leaf. Situata a Pontecagnano Faiano (Salerno), senza soluzione di continuità per tutto l'anno Ortomad produce e commercializza prodotti ortofrutticoli di IV gamma per il mercato interno e di I gamma evoluta destinati invece in gran parte ai paesi del Nord Europa dove il clima rigido ne impedisce la coltivazione per molti mesi.

Spagna, Germania, Russia
Proseguono con successo, inoltre, le attività di Vegetales Lìnea Verde Sa, la società fondata in Spagna nel 2008 e che serve il mercato iberico con prodotti DimmidiSì e con i marchi dei distributori locali. Il fatturato dell'azienda raggiunge nel 2012 i 19 milioni di euro.
In start up, invece, la società austriaca Ultrafrisch Salzburg GmbH, joint venture inaugurata lo scorso luglio con un partner locale e controllata da La Linea Verde, che, grazie alla produzione e commercializzazione di prodotti di gastronomia freschissima e pronta al consumo, in pochi mesi ha già portato al Gruppo un importante fatturato.

Estero: strategie a medio termine
"Per quest'anno la nostra strategia punta anche a incrementare le performance all'estero -commenta Giuseppe Battagliola, presidente de La Linea Verde-. Abbiamo inaugurato il 2013, infatti, avviando un primo progetto di penetrazione del mercato russo con Vegetoria, una realtà locale giovane e attiva nella produzione e nell'importazione. Attraverso questa azienda agricola da dicembre 2012 stiamo già importando prodotti a marchio DimmidiSì dall'Italia per poi avviare, nella seconda metà del 2013, uno stabilimento per la produzione in loco di insalate di IV gamma, con un'ipotesi di fatturato a due cifre nel primo biennio di attività.

Stati Uniti
Nel 2012, inoltre, è proseguita con ottimi risultati la collaborazione tra La Linea Verde e Fresh Gourmet, realtà del gruppo americano Sugar Foods dedicata alla produzione di crostini e di altri originali arricchitori. La partnership ha consentito di creare e ampliare questo segmento di mercato all'interno del reparto ortofrutta, un successo garantito sia dall'expertise dell'azienda italiana, sia dall'affidabilità del marchio americano che da circa 30 anni è leader negli Stati Uniti. Ed è proprio al Nord America che il Gruppo guarda con interesse per possibili sviluppi di business futuri.

Unicoop Firenze punta su Oracle per ottimizzare la gestione di pdv e magazzino

Unicoop Firenze ha scelto di affidarsi a Oracle con l'obiettivo di ottimizzare la gestione dei punti di vendita e del magazzino, migliorando al contempo la customer experience.

La più grande cooperativa d'Italia -con una rete di oltre 100 ipermercati, supermercati e negozi in sette province- ha optato per la soluzione Oracle Retail Store Inventory Management al fine di unificare tutti i vari processi in un'unica soluzione e ottenere un maggior controllo sulle merci sul punto di vendita.

Tempi di risposta più veloci

Il progetto di implementazione sarà completato nel settembre 2013, ma Unicoop Firenze sta già beneficiando di una migliore efficienza dei processi di gestione del magazzino, che si traduce nella capacità di rispondere più rapidamente alla domanda dei clienti. Un maggior controllo sul magazzino permette a Unicoop Firenze di ridurre i sottoscorta, migliorare i margini e fornire una visibilità più precisa sull'inventario dei singoli punti di vendita. Oracle Retail Consulting ha fornito assistenza mirata durante l'intera fase di realizzazione del progetto, agevolando il successo dei diversi passaggi del processo.

L'adozione di Oracle Retail Store Inventory Management intensifica la partnership tra Oracle e Unicoop Firenze; la cooperativa sta infatti già utilizzando Oracle Exadata Database Machine per accelerare l'elaborazione dei dati ai fini del miglioramento dei processi decisionali e dell'ottimizzazione delle attività.

Miglioramento dei processi
"Il nostro impegno mira a garantire la migliore customer experience possibile, obiettivo raggiungibile tramite il miglioramento dei processi di gestione del punto di vendita e di magazzino" dichiara Riccardo Rapi, CIO di Unicoop Firenze. "La consulenza di Oracle Retail Consulting è stata funzionale per la progettazione e l'implementazione della soluzione, mentre il coinvolgimento di esperti di prodotto ha contribuito in maniera diretta al successo del progetto" commenta Mike Webster, senior vice president & general manager di Oracle Retail.

Per Interdis il vino è categoria frizzante anche nelle vendite

I dati di vendita degli ultimi dodici mesi (anno terminante marzo 2013) attestano il ruolo del vino come categoria dinamica e formativa nell'offerta dei supermercati Interdis.

Il gruppo distributivo guidato da Nicola Mastromartino (in foto) ha presentato al Vinitaly alcune cifre segnaletiche: le categorie Doc, Docg e Igt nell'ambito più ampio della famiglia vini, hanno registrato vendite in valore di 2 punti percentuali sopra la media del totale supermercati Italia, con un andamento in positivo che sfiora il 2% (+1,7% rispetto al 2012, dati Nielsen).

Motivi del successo
Vanno bene non solo le etichette nobili, ma anche gli Igt e i frizzanti naturali, in tutti casi l'intensità promozionale è inferiore alla media di mercato. Le scelte in materia di offerta e assortimento basate sui due cardini del forte legame dell'impresa socia con il proprio territorio e della collaborazione tra Interdis e singole imprese, finalizzata alla proposta delle migliori condizioni commerciali, sono state decisive per ottenere buoni risultati di vendita.

Delizie anche per Bacco
Rientrano in questo discorso di ottimizzazione dell'offerta, le scelte espositive e segnaletico-didascaliche, come le indicazioni per rendere più leggibile l'offerta nei reparti dei supermercati di prossimità.
Interdis ha introdotto da alcuni mesi i vini in brik con il nuovo brand Delizie, trasversale a tutte le imprese socie del Gruppo; obiettivo: completare l'offerta, a beneficio dei target coinvolti, e soddisfare specifiche esigenze d'uso in fase di preparazione culinaria.

Tnt Post punta sul commercio elettronico

Tnt Post è il primo operatore postale in Italia attivo dopo le liberalizzazioni. Con l'obiettivo di incrementare la presenza e i servizi resi in ambito commercio elettronico, Tnt Post ha messo a punto un servizio all-inclusive per il retailing online denominato Sistema Completo. Quest'ultimo consente di predisporre spedizioni con un calcolo del pricing molto semplificato basato sull'abolizione del peso volumetrico sostituito da cinque taglie progressive.

E-commerce continua a crescere
L'interesse di Tnt Post per il commercio elettronico deriva dalla continua ascesa di questo canale di vendita che, nonostante la crisi, ha registrato nell'ultimo anno un incremento del giro di affari del 18% e, secondo recenti stime, un trend di crescita continuo tanto da guadagnare il 14% nel 2013. Nel primo trimestre di quest'anno, 13,8 milioni di italiani hanno effettuato acquisti online, pari al 47,7% dell'utenza Internet e il 24% ha effettuato più di cinque acquisti (fonte: Human Highway). Un acquisto su 10 è stato effettuato in mobilità.

Concordare 2 tentativi di consegna
I numeri di mercato sono tali da far prevedere a Tnt Post risultati interessanti come dichiarato dall'amministratore delegato di Tnt Post Luca Palermo durante la presentazione del servizio: "I consumatori sempre più si affidano al commercio elettronico e Tnt Post con Servizio Completo ha l'obiettivo di favorirne la crescita attraverso un servizio che abbatta le barriere all'acquisto online legate alla logistica. Tra le varie caratteristiche nel nostro nuovo servizio vi è la possibilità di concordare due tentativi di consegna con il destinatario".
Sistema Completo ha l'obiettivo di raggiungere nel 2013 1,3 milioni di pezzi consegnati per un giro di affari di 6,7 milioni di euro e un market share del 2%.

Tnt Post Italia è al 100% di PostNL
Tnt Post Italia è controllata interamente da PostNL, società quotata al Nyse Euronext di Amsterdam. Tnt Post Italia è dal 1998, anno del suo ingresso nel mercato italiano anche attraverso l'acquisizione dello storico marchio milanese Rinaldi l'Espresso, il primo operatore privato del mercato postale nazionale. Ha sede centrale a Milano, circa 5.500 addetti e opera attraverso una rete di circa 500 filiali dirette e indirette sul territorio nazionale.

Granarolo Accadì

Accadì Senza Lattosio, il brand ad alta digeribilità di Granarolo, è tornato in comunicazione da domenica 14 con una nuova campagna tv ideata da Nadler Larimer & Martinelli.


Si tratta di una creatività dal piglio ironico, basata su una iperbole, in cui vediamo come una giovane ragazza - che fatica a digerire il latte - scopre tutti i vantaggi di Accadì dopo essere inaspettatamente “piovuta dal cielo” sul divano del vicino del piano di sotto.



Hanno lavorato alla campagna il copy Antonino Munafò e l'art Roberta Costa, sotto la direzione creativa di Niccolò Martinelli e Dario Primache.


Casa di produzione: Cow&Boys.
Regia: Riccardo Paoletti.
Musica di Vittorio Cosma per Music Production.


KLEENEX®Collection Box Cubo

Comode e pratiche le nuove Collection Box di Kleenex® a forma di cubo che a partire dal mese di aprile si presentano nei punti vendita "vestite" di nuovo.


Il packaging delle nuove box Kleenex® Collection si è rinnovato, puntando su colori fantasia e floreali, utilizzabili tutto l'anno. Tre nuove grafiche, due fiorite sulle tonalità dei rosa e degli azzurri, la terza invece riprende lo stile Mondrian, caratterizzato da forme rettangolari irregolari con i colori primari (lo stesso utilizzato anche da Casa Hermes).


Tre nuovi decori per ogni gusto e personalità per dare, con le box Kleenex® Collection, un tocco d'allegria e originalità! Questi fazzoletti si adattano perfettamente a chi non rinuncia alla personalizzazione e alla ricercatezza dei prodotti di uso quotidiano.


Puma riapre a Roma all’insegna del design e del green

Design innovativo e sostenibilità sono le parole chiave del nuovo Puma Store riaperto in quel di Roma dopo un periodo di restyling. Si tratta di un'operazione che vuole rispecchiare lo spirito gioioso e allegro del brand portandolo a nuova vita grazie a una architettura d'avanguardia.

Atmosfera di design
L'aria di design si respira sin dall'ingresso dove ad accogliere i clienti ci pensa un muro di cinque metri caratterizzato da elementi distintivi della marca. Un altro elemento architettonico di grande impatto è l'uso ottimale dello spazio che, grazie all'impiego di finestre e specchi, permette di ampliare l'effetto visivo del negozio. Non da meno i camerini, che si distinguono per l'unione di iscrizioni murali in latino con il logo Puma, e il Puma Peepshow ovvero un box rosso dotato di schermo video che, dopo essere toccato, si apre e mostra divertenti filmati.

Roma è importante
Con i suoi 140 mq lo store vuole essere, inoltre, un contributo al successo della città che lo ospita. "Siamo orgogliosi di riaprire il nostro negozio di Roma. Abbiamo realizzato un importante restyling che dimostra la nostra volontà di migliorare i punti di vendita Puma di tutto il mondo, allineandoli al nostro nuovo concept Retail 2.0, un format che si focalizza sulle calzature con una selezione delle più importanti novità della stagione e dà risalto ai valori cardine del marchio Puma quali joy e sustainability", commenta Karin Baust, general manager di Puma Retail Europe. Il negozio incarna, infatti, anche il concetto di sostenibilità annoverando un impianto di illuminazione a ridotto consumo energetico, vernice e adesivi a bassa emissione, legno Fsc e finiture certificate con garanzia di provenienza.

Profumeria Limoni dà il via a una strategia di riposizionamento

Nuovo concept per Profumeria Limoni. Con il restyling del negozio di Roma Tor Vergata il beauty retailer dà avvio a una strategia di riposizionamento che ha come obiettivo la trasformazione degli shop in veri e propri beauty space. Al loro interno le clienti saranno accolte in un ambiente intimo e professionale nel quale potranno ricevere consulenze cosmetiche personalizzate, make up e servizi di nail color gratuiti, tutti realizzati in partnership con i brand del settore.
Gli oltre 450 punti di vendita saranno, dunque, teatro di restyling con un focus particolare sulla razionalizzazione degli spazi con l'obiettivo di valorizzare i brand e guidare le clienti nel percorso di scelta. “Revamp” , questo il nome del progetto, farà leva sulle parole chiave omogeneità ed eleganza ponendo l'attenzione sui servizi offerti e sulle necessità delle consumatrici.

Conad del Tirreno combina sviluppo e convenienza

Nel 2012 il fatturato di Conad del Tirreno ha raggiunto i 2,2 miliardi di euro, metà dei quali (1,1 miliardi) realizzati in Toscana. Con 225 soci imprenditori, 9.000 addetti, utile operativo al lordo delle imposte di 21 milioni di euro, la cooperativa è presente in Toscana, La Spezia e provincia, Lazio e Sardegna, con una rete complessiva di 337 punti di vendita (superficie totale di 240.000 mq) divisi in 119 Conad City, 103 Conad, 56 Margherita, 43 Conad Superstore, 14 E.Leclerc Conad, e 2 Sapori&Dintorni Conad.

Conad del Tirreno è leader in Sardegna dove ha una quota di mercato (Nielsen, 2° semestre 2012) del 18%, e nel Lazio (22%). In Toscana e La Spezia si attesta sul 13,6%.

Impegno sul "value for money"
L'incidenza del marchio Conad sulle vendite è arrivata al 25%, e conferma l'impegno della cooperativa (e del gruppo nazionale) nel mantenere ed aumentare gli sforzi per offrire ai propri clienti tutte le principali alternative di risparmio sulla spesa senza sacrificare la qualità.
Rientra nella politica di contenimento del costo della spesa anche
l'iniziativa Bassi e Fissi, attiva dal 21 febbraio 2013: 106 prodotti a
marchio Conad, rappresentativi della carrello quotidiano di
una famiglia, a prezzi scontati del 34%, ma con punte del 49%.
Sono
oltre 40 le iniziative promozionali che hanno offerto occasioni di
risparmio per le famiglie. "In un periodo di pesante crisi -commenta Ugo Baldi (in foto), Ad di Conad del Tirreno- diamo risposte concrete alla pressante richiesta, da parte delle fasce più deboli della popolazione, di convenienza e di salvaguardia del potere d'acquisto".

Liberalizzazioni

"La crisi si fa sentire anche in tavola -aggiunge Francesco Pugliese, direttore generale di Conad -per questo motivo andiamo incontro alle esigenze delle famiglie aumentando le offerte e tenendo bassi e fissi i prezzi dei prodotti di più largo consumo. Ma occorre agire anche su altri fronti".
Al prossimo governo Conad chiede infatti scelte incisive in materia di liberalizzazioni, investimento nel lavoro, abbassamento dei costi dell'energia. “Iniziative -precisa Pugliese -che, aggiunte alla decisione di non aumentare l'Iva, creano le giuste condizioni per fare ripartire i consumi, mettendo i nostri soci in condizione di promuovere sviluppo e produrre ricadute economiche positive sulle comunità locali”.

Nuove stazioni di servizio
A proposito di liberalizzazioni e servizio uniti alla convenienza, Conad del Tirreno ha in funzione 18 parafarmacie (8 in ipermercati e 10 in supermercati) e 5 distributori di carburanti che hanno erogato nel 2012 32 milioni di litri, permettendo agli automobilisti di risparmiare 2,9 milioni di euro.

Nel piano di sviluppo 2013-2015 sono previsti investimenti per 140 milioni di euro in nuovi punti di vendita e acquisizioni, riqualificazione della rete, parafarmacie, nuovi distributori di carburanti (5 aperture in programma nel 2013).

Sostegno alle economie locali

Con 870 fornitori locali (7.000 prodotti alimentari), Conad del Tirreno ha sottoscritto accordi per 225 milioni di euro. Nella sola Toscana la cooperativa ha sviluppato con 550 partner industriali della regione un fatturato 2012 pari a 135 milioni euro per 4.000 prodotti.

In Toscana la cooperativa ha 126 soci imprenditori e 175 punti di vendita divisi fra 70 Conad City, 48 Conad, 31 Margherita Conad, 21 Conad Superstore, 3 E.Leclerc Conad, 2 Sapori&Dintorni Conad per una superficie complessiva di circa 110.000 mq.

Nuovi Sapori&Dintorni
Nel 2013 Conad del Tirreno ha in programma nuove aperture, fra le quali i Sapori&Dintorni nelle stazioni ferroviarie di Firenze Santa Maria Novella e Roma Termini nell'ambito del progetto Grandi Stazioni.
In Toscana Conad del Tirreno ha in funzione 8 parafarmacie - 5 nei superstore e 3 negli ipermercati - con uno sconto medio di oltre il 21%. Oltre al vantaggio del risparmio sul carburante, i distributori a Gallicano (Lucca) e Donoratico (Livorno) hanno esercitato un effetto calmierante sui prezzi della concorrenza in entrambe le aree.

Qvc dà vita al proprio temporary lounge nello spazio Frette at Home

Dal 13 al 21 aprile, all'interno del Temporary Store Frette at Home, Qvc implementa un calendario ricco di eventi tematici. Il temporary di Qvc è una vetrina, una boutique, una experience per scoprire il mondo Qvc, attraverso eventi che rapiranno tutti e 5 i sensi nel mondo del retail multimediale.

Gli appuntamenti di Qvc Academy
-13 aprile ore 18:30 - Note per lo shopping, Concerto unplugged di Kaye-Ree e presentazione dell'album New Air

-14 aprile ore 18:30 - Conversazioni sulla Cucina con Lisa Casali, foodblogger

-15 aprile ore 18:30
 - Conversazioni su Moda e stile
-16 Aprile ore 18:30
 - Conversazioni sul design con Valeria Saltari, esperta di trend e arredamento

-17 Aprile ore 18:30
 - Conversazioni sulla bellezza con Rossella Migliaccio, esperta di look e stile

-18 Aprile ore 18:30 - Conversazioni e curiosità su pietre e gioielli
-19 Aprile ore 9:00, 12:00, 15:00 - Remote Broadcasting Qvc
-19 Aprile ore 18:30
 - Consigli di make up con Laura Geller
-20 Aprile ore 18:30 
- Consigli di bellezza con Prai e Leighton Denny


-21 Aprile ore 18:30
 - Conversazioni sull'arte contemporanea con Valerio Terraroli, professore esperto di storia e critica dell'arte

Qvc è sul digitale terrestre e tivùsat canale 32, Sky canale 475. Lo shopping di QVC è anche online su www.qvc.it.

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food e largo consumo, fast fashion, lusso, design.

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Ogni giovedì notizie sulle aperture delle catene più interessanti in Italia e all'estero, i monomarca, le strategie e gli sviluppi nel retail delle grandi griffe. Inoltre, focus sul mercato immobiliare e i centri commerciali, il mondo del franchising e lo sviluppo della rete distributiva. Notizie curiose e test basati sul metodo Insights Discovery ed informazioni su tecnologie e attrezzature per il retail completano l'e-magazine.
RETAIL NEWS offre una panoramica di tutto quello che accade nel mondo del retail attraverso i racconti degli esperti di GDOWEEK e MARK UP, non solo attraverso testi e articoli: video, foto e slide show arricchiscono l'e-magazine per fornire un'informazione originale e di qualità.

Ogni mese, inoltre, all'interno dell'e-magazine verranno presentati da Nielsen aggiornamenti relativi al Trend delle vendite a parità, dettagli sulle promozioni e informazioni sulle Private Label.
e da SymphonyIri Group i trend delle macrocategorie del largo consumo: alimentare confezionato, bevande, cura casa, cura persona.

Nel corso dell'anno, infine, RETAIL NEWS presenterà dei
numeri speciali dedicati ai principali eventi di settore.

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Stefano Marotta nuovo presidente di UnionAlimentari

Stefano Marotta, imprenditore partenopeo, è il nuovo presidente UnionAlimentari.

UnionAlimentari - L'Unione Nazionale delle piccola e media Industria Alimentare presieduta per 8 anni da Renato Bonaglia, al termine del suo secondo mandato, ha eletto Marotta mercoledì, 10 aprile 2013.

In seguito, il Consiglio generale UnionAlimentari, su proposta del presidente ha approvato le nomine a vice-presidente, di Gianguido Bernardoni, Silvio Cola, Claudio Cosanni, Renato Bonaglia, Giorgio Zubani.
"Il ruolo di rappresentanza -ha commentato Marotta- a cui siamo chiamati in questo momento storico ed economico ci pone di fronte a sfide sempre più impegnative per l'industria manifatturiera, e l'obiettivo su cui molte delle nostre realtà dovranno concentrarsi è sicuramente il mercato estero che offre grandi opportunità di crescita, avviare quindi una vera e propria stagione di internazionalizzazione per le nostre imprese associate."

Walk of Life: Simply sostiene Telethon

Dal 15 aprile al 19 maggio in tutti i 1.500 pdv a insegna Simply, IperSimply e PuntoSimply, diretti e in franchising, Simply Italia offre l'opportunità di sostenere Telethon nella lotta alle malattie genetiche direttamente in cassa, aggiungendo un contributo di 1 euro alla spesa, certificato sullo scontrino, oppure donando con una Telethon Cardda 5 euro.

Walk of life
Oltre alle 6 tappe ufficiali di Walk of life pianificate da Telethon nelle principali città italiane, i clienti Simply e le famiglie della comunità possono partecipare alle mini-maratone podistiche organizzate sul territorio dagli addetti dei supermercati Simply in collaborazione con le società sportive locali. Tra gli eventi già programmati, presenti sul sito www.telethon.it, la Corsa della Solidarietà del 28 aprile a Sirmione, quella del 4 maggio a Corridonia MC e la Marcialonga della Solidarietà del 2 giugno a Salò BS.

76 mila euro
Nella scorsa edizione di Walk of life, Simply Italia ha donato a Telethon 76.000 euro (+52% rispetto al 2011). Anche in questa occasione, nella fan page di Facebook Simply per Telethon è possibile partecipare alla maratona virtuale, pubblicare foto o video e contribuire con un piccolo gesto in maniera concreta alla lotta contro le malattie genetiche di Telethon. Per ogni utente che esprimerà la propria adesione cliccando Mi piace, Simply donerà 10 centesimi di euro alla ricerca scientifica di Telethon. Al termine della maratona virtuale i partecipanti saranno ringraziati sul sito www.simplymarket.it.

Risultati stabili per Migros 2012

Le vendite al dettaglio di Migros rappresentano la maggior parte della partita, con 17,5 miliardi di euro, in crescita dell'1,3% (crescita reale 2,2%). L'Ebit del gruppo è aumentato di 5,28 milioni di euro attestandosi a 788 milioni. È aumentato di 52 milioni di euro anche l'utile di gruppo, salito a 580 milioni di euro. Nel 2012 rimane elevato il livello di investimento, che sfiora il miliardo di euro.

Outlet Castel Romano, al via la fase tre

Fase tre per l’outlet Castel Romano Designer Outlet, la megastruttura posseduta da Henderson Global Investors attraverso il Fondo Outlet Mall, gestito e sviluppato da McArthurGlen, che in Italia gestisce altri quattro centri.
La prima inaugurazione del centro risale a dieci anni fa, nell’ottobre 2003. La successiva acquisizione da parte del Fondo Henderson Outlet Mall è del dicembre 2005 e da quella data ha vissuto due successive espansioni.

Il maggior designer outlet
L’ultima, da 7.500 mq, rappresenta la terza fase costruttiva del centro e ne fa il maggiore designer outlet nel Paese, con un totale di 160 punti vendita e 30.000 mq di spazio commerciale.

La terza e ultima fase si inserisce in un contesto ispirato alla tradizione architettonica locale e completato da una piazza piazza in cui si inseriscono brand come Salvatore Ferragamo, Valentino, Zegna, Alberta Ferretti, Etro, Pal Zileri, Roberto Cavalli, La Perla, Fratelli Rossetti, Hugo Boss, Baldinini, Belstaff, Diesel, Bruno Magli, La Martina, Liu Jo, Patrizia Pepe, Pinko e Jeckerson.

2,8 milioni di visitatori
Castel Romano Designer Outlet l’anno scorso ha accolto 2,8 milioni di visitatori, si trova a quindici minuti dal centro di Roma, sulla costa Tirrenica, e può essere raggiunto sia in automobile che utilizzando un servizio di navetta dal centro città. L’outlet sta diventando sempre più popolare tra i turisti internazionali come dimostra l’incremento delle vendite extra Ue registrato nel 2012, che secondo i dati Global Blue è stato pari al 40%. Il maggior numero di visite e acquisti proviene da turisti russi e cinesi.

Billa copre metà dell’acquisto dell’iPad

Billa annuncia il ritorno della interessante promozione Facciamo a metà con il tablet più ambito del mercato, l'iPad di quarta generazione con display Retina in configurazione wifi e cellular. Dall'11 al 23 aprile 2013, tutti i clienti in possesso della carta fedeltà Billa potranno acquistare un iPad e avere un rimborso pari al 50% del prezzo del prodotto, in buoni acquisto utilizzabili in tutti i punti vendita Billa.

iPad disponibile in 138 pdv Billa
Il tablet nella sua versione da 16 Gbyte, sarà disponibile in 138 pdv Billa.
L'iPad sarà acquistabile al prezzo di 630 euro e, insieme al prodotto, il cliente riceverà 315 di buoni acquisto Billa: i coupon saranno in tutto 21 -suddivisi in tagli da 15 euro l'uno- da utilizzare per la spesa familiare. Occorre precisare che sono esclusi dalla promozione giornali, riviste, ricariche telefoniche, pay tv, farmaci, spumanti e champagne, superalcolici e contributi economici per il ritiro dei regali delle collection. I buoni potranno essere utilizzati dal 25 aprile al 25 ottobre 2013 su una spesa minima di 30 euro.

Fast Retailing aprirà a Shangai lo store Uniqlo più grande al mondo

Uniqlo di Fast Retailing ha dichiarato che aprirà il suo più grande negozio di sempre a Shanghai il prossimo autunno. La superficie di vendita sarà di 6.600 mq (per paragone il flagship di Zara a Roma è di 5.000 mq e il più grande negozio Uniqlo fin qui era quello di di 5.500 mq a Tokyo aperto sei mesi fa).
Il negozio di Shanghai si troverà al posto di un grande magazzino nella strada Zhong Huaihai Lu, caratterizzata da un'architettura in perfetto stile 800 europeo, che a sua volta si trova in una grande area commerciale nel cuore della città.
Uniqlo ha aperto il suo primo negozio in Cina nel settembre 2002 e, a partire dalla fine di marzo, gestisce 189 pdv in tutto il paese .

Biokosmes: da 30 anni qualità e servizio nella cosmesi



Biokosmes è un'azienda lombarda che rappresenta una delle realtà più importanti nel panorama nazionale ed internazionale per la realizzazione per conto terzi di prodotti pensati per la cura di tutte le tipologie di pelle e di tutte le parti del corpo. Nel corso degli anni è diventata partner di molte aziende italiane ed estere, contribuendo con professionalità e serietà al loro successo, grazie ad uno stabilimento moderno e tecnologico, a un laboratorio Ricerca&Sviluppo all'avanguardia e a un know-how estremamente vasto che comprende innumerevoli soluzioni, sia per il mercato cosmetico sia per quello medicale. Ma nel presente di Biokosmes c'è anche la GDO, come spiega Gianluca Braguti, CEO dell'azienda: “Ci siamo affacciati da poco alla GDO, infatti, fino a ieri, distribuivamo solo nei canali farmacia e profumeria. Questa importante decisione è maturata alla luce delle nuove tendenze di consumo e dei nuovi stili di vita: il consumatore oggi è molto preparato sui prodotti di cosmesi e, in generale, è alla ricerca di prodotti di qualità ad un prezzo ragionevole. Pertanto le private label - che sono sempre più in crescita anche in Italia - rispondono appieno a questa nuova esigenza di un consumatore moderno e attento". In quest'ottica Biokosmes, grazie alla sua esperienza e al suo know-how, si presenta come partner ideale per la grande distribuzione: in grado di offrire prodotti di alta qualità e innovativi, garantire un servizio su misura e di assistenza, e offrire una struttura agile, veloce e puntuale.


Di fatto, oltre alla qualità e all'alto grado di innovazione dei prodotti, l'azienda offre ai suoi clienti un servizio completo: un team di esperti è a fianco del committente in tutte le fasi di realizzazione del prodotto, dallo sviluppo formulativo fino allo studio del packaging più idoneo, al fine di offrire al cliente una soluzione personalizzata in ogni dettaglio.

Contrasti interpretativi sull’Art.62: il parere dello studio legale Withers

Riceviamo il seguente parere tecnico dallo studio Withers, che riteniamo utile proporre come posizione terza, rispetto al dibattito in corso fra industria e distribuzione e fra Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero delle Politiche Agricole. Il parere di Withers è interessante poiché si tratta di uno studio legale con sede a Londra con 750 professionisti distributi a livello mondiale su 10 uffici, in cui è presente anche Milano.

Premessa
Com'è noto, l'art. 62 del D.L. n. 1/12 (di seguito: “Art. 62”), in vigore dal 24 ottobre 2012, disciplina il ritardo dei pagamenti nelle cessioni di prodotti agroalimentari.
Il 1 gennaio u.s. è entrata in vigore la nuova disciplina generale, di matrice europea, sul ritardo nei pagamenti per tutte le transazioni commerciali (D.Lgs. n. 231/02, come modificato dal D.Lgs. n. 192/12 di recepimento della Direttiva Europea n. 2011/7/UE - di seguito “Decreto”).

Le incompatibilità
La sovrapposizione delle due normative ha creato forti dubbi poiché le stesse pongono
regole diverse incompatibili tra loro: - Il Decreto prevede il termine di pagamento di 30 giorni, mentre l'Art. 62 prevede, per i prodotti non deteriorabili, il termine di 60 giorni.

- Il Decreto prevede che il termine di pagamento decorra dal ricevimento della fattura o della merce, mentre l'Art. 62 prevede che decorra dall'ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura.

- Il Decreto prevede che il termine legale possa essere esteso convenzionalmente e
che possa anche superare i 60 giorni, mentre l'Art. 62 prevede l'inderogabilità dei termini.

- Il Decreto sancisce espressamente la nullità delle clausole contrattuali con esso contrastanti, mentre l'Art. 62 non prevede espressamente alcuna forma di invalidità.

- L'Art. 62 prevede sanzioni amministrative pecuniarie (tra 500 ed 500.000 euro) a carico del cessionario che non paghi tempestivamente, mentre il Decreto non
prevede conseguenze amministrative.
Il contrasto tra le due normative ha portato a chiedersi se la sopravvenuta disciplina
generale del Decreto abbia superato ed abrogato la precedente disciplina speciale dell'Art. 62.

Pareri contrastanti fra Sviluppo Economico e Mipaf
Tra la fine di marzo e l'inizio di aprile si sono espressi sul punto il Ministero dello Sviluppo Economico ed il Ministero delle Politiche Agricole manifestando due pareri contrastanti e diametralmente opposti tra loro.
Con nota del 27 marzo u.s., il Ministero dello Sviluppo Economico, dichiarava espressamente che l'Art. 62, nella parte i cui detta i termini di pagamento e prevede le relative sanzioni amministrative, "è stato abrogato tacitamente ed oggi non è più in vigore".
Il Ministero giunge a questa conclusione basandosi sostanzialmente su due argomenti.
Il primo è il principio lex posterior derogat priori (la legge successiva abroga implicitamente le leggi precedenti con essa incompatibili); il secondo è il principio gerarchico (l'Art. 62 ha matrice meramente nazionale e, quindi, non può derogare al Decreto che, avendo matrice comunitaria, è gerarchicamente sovraordinato).

Pochi giorni dopo, con nota del 2 aprile u.s., il Ministero delle Politiche Agricole prendendo nettamente le distanze dalla tesi dell'altro Ministero, dichiarava: "Risulta, di contro, che l'Art. 62  non sia stato in alcun modo inciso né dall'entrata in vigore del D.Lgs. n. 192/2012, né dalla Direttiva 2011/7/UE".
Secondo il Ministero delle Politiche Agricole, poiché l'Art. 62 è norma speciale rispetto al Decreto (in quanto regola la sola categoria dei contratti aventi ad oggetto la cessione di prodotti agroalimentari), non trova applicazione il principio generale della successione delle leggi nel tempo, ma lo specifico principio elaborato dalla giurisprudenza lex posterior generalis non derogat legi priori speciali (la legge generale sopravvenuta non abroga la precedente legge speciale). Inoltre, non trova applicazione nemmeno il criterio gerarchico perché l'Art. 62 non si pone in contrasto con il diritto comunitario, in quanto è la stessa Direttiva Europea n. 2011/7/UE a prevedere la possibilità di essere derogata dalle leggi nazionali che prevedano misure di maggior favore per il creditore (quali sono quelle poste dell'Art. 62). Infine, il Ministero delle Politiche Agricole ricorda che l'Art. 62 è stato altresì qualificato dal Consiglio di Stato come norma di applicazione necessaria, quindi addirittura prevalente su eventuali diverse norme straniere ed internazionali.

Il parere di Withers
Tra le due posizioni ministeriali, appare assolutamente più solida, argomentata e condivisibile la posizione del Ministero delle Politiche Agricole sicché si ritiene di poter affermare che l'Art. 62 sia senz'altro tuttora vigente.
Rimane, invece, tutt'ora irrisolta la questione relativa all'applicazione dell'Art. 62 alle cessioni di prodotti agroalimentari destinati all'estero, ma consegnati ex works.

Whirlpool offre opportunità ai giovani talenti europei

Whirlpool apre le porte del suo graduate program a giovani talentuosi europei, con una formazione di livello, in grado di parlare più lingue straniere, e che siano pronti a entrare in un team di management nelle varie sedi in Europa della multinazionale americana, portando la forza del loro talento che in questo momento è considerata una vera risorsa, in tema di cambiamento e trasformazione del clima aziendale.

Selezionare profili di alta qualità

I graduate program, patrimonio delle multinazionali americane sino a qualche anno fa, sono dei programmi che mirano a selezionare dei profili di alta qualità, anche sulla base delle soft skill, quelle abilità coltivate in vario modo dai candidati, trasversali alle conoscenze tecniche che mettono in evidenza, per esempio, la capacità di lavorare in un team multiculturale, di attuare un metodo di lavoro collaborativo coinvolgendo colleghi di più sedi, o dimostrando flessibilità e predisposizione alle esigenze aziendali e al cambiamento.

Il Programma graduate di Whirlpool si chiama Fast Track Management Program 2013, e si rivolge ai giovani laureati che vogliono fare un'esperienza internazionale e cross-functional. La multinazionale propone anche dei progetti d'internship per neo laureati e studenti di master nei settori Marketing, Corporate functions e Industrial operations.

Percorso accelerato di 30 mesi

FTMP è il programma -riferiscono dalla sede italiana- rivolto ai migliori talenti europei che si candidano a diventare i futuri manager della multinazionale leader nel settore elettrodomestici. I candidati selezionati seguiranno un percorso accelerato di trenta mesi in tre diversi siti europei di Whirlpool, e saranno impegnati in progetti operativi in diverse aree di competenza per avere esperienza diretta delle varie funzioni in cui si articola la multinazionale. A proposito dell'FTMP-Fast Track Management Program - Francesca Morichini, Head of Talent di Whirlpool Emea, afferma: “ Per questo recruitment non cerchiamo persone che coprano una specifica posizione aperta, quindi non siamo alla ricerca di un numero fisso di persone, ma persone che, grazie al proprio talento, trovino la collocazione più confacente alle proprie capacità in azienda”.


Job position aperte per internship

Tutte le informazioni per candidarsi al graduate program sono pubblicate sul sito Emea Graduate Program - Fast Track Management Program.
Sullo stesso sito, ci sono delle job position aperte per internship, offerte dalla multinazionale in diversi settori, la durata varia da tre a nove mesi.
Requisiti comuni per candidarsi agli stage sono: il possesso di laurea e master, o anche il completamento del primo anno di un master. Ogni stagista sarà seguito da un supervisore, sarà inquadrato in un team di lavoro e avrà un'esperienza "hands-on", in presa diretta, con un suo ruolo nelle dinamiche lavorative dell'azienda.

Informazioni su queste offerte e altre posizioni aperte in Whirlpool Emea sono pubblicate su: http://www.whirlpoolcareers.com e nell'area Jobs della pagina Facebook 

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