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Conad Centro Nord in caccia di altri pdv nel bresciano

Ivano Ferrarini, Conad Centro Nord

Per Conad Centro-Nord l'operazione Lombardini ha creato un processo evolutivo in termini di fatturato. L'acquisizione dei pdv Pellicano in provincia di Bergamo, ha contribuito infatti al raggiungimento dei 930 milioni di euro di fatturato al pubblico nel 2012 e si pensa che per il 2013 si possa superare l'obiettivo del miliardo di euro.

Nuove acquisizioni in provincia di Brescia

"Il 2013 -ha dichiarato al Giornale di Brescia, il direttore di Conad Centro Nord, Ivano Ferrarini (in foto)- potrebbe essere l'anno di Brescia, dove siamo interessati ad acquisire pdv già esistenti in provincia".
Ad oggi, la rete commerciale nell'area interessata, è di circa 25 store (11 Margherita, 2 superstore e 12 supermercati Conad) e di 350 addetti occupati. Grazie ai risultati più che positivi del 2012, si continua ad investire: 15 milioni di euro per 2 nuove aperture nella provincia di Brescia.

Cresce l'utile di esercizio di Conad Centro Nord

L'utile di esercizio dello scorso anno è cresciuto del 30%, passando dagli 11,5 milioni del 2011 ai 15 milioni del 2012. Il relativo dividendo, per una precisa scelta dei soci, è stato destinato ad un aumento di capitale.

Due nuovi progetti di superstore in provincia di Brescia
A Bagnolo Mella e Dello si realizzeranno due negozi, con superfici rispettivamente di 2.500 e 1.500 mq (in fase di costruzione), che andranno a sostituire i precedenti pdv, ampliando l'offerta e gli addetti occupati.
Attualmente Conad Centro-Nord occupa 4 mila dipendenti ed ha una base sociale di 450 soci.

Neinver, tre nuovi progetti in Europa

Secondo player europeo nel settore dei Factory Outlet Centre (il marchio è The Style Outlets), la società iberica Neinver prevede di sviluppare tre nuovi centri in Spagna, Paesi Bassi e Germania, che si aggiungeranno ai 15 Outlet center (per complessivi 311.000 mq di Gla) che la società spagnola già gestisce in 6 paesi europei.

Il primo Foc della Catalogna
In Spagna Neinver aprirà Viladecans The Style Outlets (25.000 mq di vendita e 150 negozi), il primo Foc della Catalogna, in un'area di 75.000 mq, a 10 minuti di autostrada dal centro di Barcellona e ad altrettanti dall'aeroporto El Prat e dal porto internazionale di Barcellona. Per questo progetto è previsto un investimento di 80 milioni di euro che creerà circa 1.000 posti di lavoro nella regione.

Refurbishment ex fabbrica
Nei Paesi Bassi Neinver, in joint venture con Mab Development, svilupperà ad Amsterdam un Foc The Style Outlets da 19.000 mq con 100 negozi nella prima fase su un'ex area industriale di Sugar City. L'outlet sarà raggiungibile dalla A200 tramite la N200 e il treno Amsterdam-Haarlem fermerà esattamente davanti all'outlet center.

L'inizio dei lavori per la struttura spagnola e olandese si prevede nel 2014 con apertura calendarizzata per il quarto trimestre 2015.

La joint venture sta lavorando anche su Werl, nella Renania Settentrionale-Vestfalia, dove si è assicurata la disponibilità del terreno su cui sviluppare il centro. In Germania Neinver gestisce Zweibrücken The Style Outlets, il più grande Factory outlet center tedesco.

Prima edizione Retail Award: la premiazione

Rewe con Billa vuole uscire dall’Italia?

La notizia è apparsa dunque in Lebensmittel Zeitung, precisando altresì che la storia dell'insegna in Italia ha avuto alcune vicissitudini, quali la vendita dei 43 negozi a fine 2011 e prima di questa la problematica integrazione dei 120 negozi Standa, acquistati nel 2001 e rinominati poi Billa.

A sostegno della news Lebensmittel cita il fatto che del resto la vendita sarebbe in linea con la strategia internazionale da sempre sostenuta dalla dirigenza Rewe e ridabita nella dichiarazione del Ceo di Rewe Alain Caparros:"Il gruppo può mettere in essere un ritiro da quei mercati in cui non sia in grado di raggiungere nel mercato una posizione all'interno dei primi tre posti nel corso dei prossimi anni". Dichiarazione cui aggiungiamo che, in realtà, Billa in qualche area nazionale riesce anche a collocarsi nella posizione desiderata, ma in altre no.

Potenziali acquirenti
La rivista tedesca si spinge anche a elencare i potenziali acquirenti (per altro abbastanza prevedibili) ovvero: Conad, che viene precisato essere anche partner di Billa nella centrale Copernic, così come Coop Italia. La nota conclude confermando che invece la catena discount Penny Market rimarrebbe in Italia visti gli ottimi risultati che ha nel nostro paese dove è leader di canale.

Esselunga a Prato valorizza la nuova Pratilia

Esselunga

Secondo QN La Nazione nelle prossime settimane Esselunga e Cgil, Cisl e Uil di categoria, firmeranno un protocollo d'intesa per quello che diventerà il cantiere più grande di Prato, la Nuova Pratilia. E questo avviene a seguito dell'incontro tra i vertici di Esselunga (vicepresidente Giovanni Maggioni), le aziende appaltatrici Safer e Polistrade e i sindacati, alla presenza del sindaco Roberto Cenni e dell'assessore all'Urbanistica Gianni Cenni.

Rimpiazza il vecchio centro commerciale
Al posto del vecchio centro commerciale di Pratilia (uno dei primi in Italia), che è in fase di demolizione, sorgerà una nuova struttura, con una superficie di vendita complessiva di 7.089 mq: 4.500 saranno occupati da un superstore Esselunga. Un investimento di spesa per il gruppo di Caprotti, che oscillerà tra i 60 e i 70 milioni di euro e occuperà a regime oltre 150 addetti.

Torre direzionale
La pecularietà principale della nuova architettura è rappresentata oltre che dal contenitore commerciale, anche da una torre direzionale di 60 metri, che con i suoi 17 piani di vetro e cemento sarà la più alta costruzione della città. Si ipotizza che possa ospitare un hotel della catena Hilton, ma anche che sia destinata a centro direzionale. Il complesso sarà caratterizzato inoltre, da una grande piazza con spazi pedonali per 7.000 mq di superficie e da un parcheggio sotterraneo da 1.200 posti auto (di cui 964 per l'area commerciale) più altri 200 posti pubblici. L'inaugurazione è prevista per la primavera del 2014.

Arena competitiva
La catena è attualmente presente su Prato con 2 supermercati. Diretto competitor è Unicoop Firenze, presente nell'area interessata con un centro commerciale con un superstore, un supermercato e 4 minimercati inCoop. Mentre in prossimità di Prato, troviamo un iper Pam, all'interno de I Gigli di Campi Bisenzio. Le altre insegne: Conad (3 pdv), Lidl (2 pdv), Eurospin (3 pdv) e Penny Market (7 pdv).

Posti di lavoro

Su richiesta del sindaco, inoltre, le aziende comunicheranno di volta in volta il numero degli addetti attinti dal territorio.
Polistrade, intanto, ha fatto sapere di aver reintegrato 10 lavoratori dalla cassa integrazione. Che diventano ad oggi circa 20 posti, attraverso l'indotto.

Novembre 2013

A partire da novembre inizieranno le fasi di montaggio dei prefabbricati. L'inaugurazione della piattaforma commerciale è prevista per aprile 2014, dopodiché proseguiranno i lavori di completamento della torre.

Profit no Profit, seconda edizione dell’evento benefico sostenuto da Gruppo 24ORE

Dal 20 al 22 maggio presso la sede del Gruppo 24 ORE in Via Monte Rosa 91 a Milano si svolgerà la seconda edizionedi Profit no Profit, un evento di beneficenza, organizzato dall'Associazione per il Bambino Nefropatico (www.abn.it) e dall'Associazione Famiglie Temporanea Accoglienza (www.fataonlus.org), con la collaborazione del Gruppo 24ORE e PriceWaterhouseCoopers.

Per contribuire alla realizzazione di nuovi progetti
Le tre giornate offriranno momenti di intrattenimento (anche per i più piccoli), musica e shopping, con l'obiettivo di contribuire alla realizzazione di nuovi progetti a favore dei bambini verso i quali è rivolto l'interesse delle associazioni. Infatti i fondi raccolti durante l'evento saranno totalmente impiegati per il Nuovo Centro di Nefro-UrologiaPediatrica Luigi Gallavresi d'Ayala Godoy a Milano, presso la fondazione Irccs Policlinico, per la ricerca e assistenza integrata bambino-adulto, sostenuto da Abn Onlus, e per il progetto La Casa di Fata, che prevede la ristrutturazione e l'arredo di un edificio che ospiterà due comunità di accoglienza per 40 bambini, sostenuto da Fata Onlus.

Palmanova Outlet Village, vendite tax free su del 25%

Dal maggio 2008, quando ha aperto, fino allo stesso mese del 2013, quasi 14.500.000 persone hanno visitato Palmanova Outlet Village, a Palmanova (Ud), uno dei principali Factory Outlet Centre italiani, ubicato in un'area che lo rende particolarmente attrattivo per la clientela proveniente dai paesi europei limitrofi al Friuli Venezia Giulia.

Austria e Paesi dell'est Europa
Il bacino d'utenza è per il 60% italiano, ma il restante 40% (l'incidenza aumenta durante la stagione estiva) è composto da visitatori provenienti, in particolare, da Austria e Paesi dell'Est Europa che incidono da soli per il 25% sul totale, con Croazia e Slovenia in testa, e Serbia e Bosnia in costante aumento.

Con circa 2 milioni di euro (dati Global Blue) nel 2012, le vendite tax-free sono aumentate del 25% rispetto al 2011: il 33% degli acquisti è realizzato da clienti russi (scontrino medio circa 400 euro), seguiti da Serbia (26%), Croazia (21%), e Ucraina (4%).

Palmanova Outlet Village impiega circa 650 persone, tra lavoratori e indotto (oltre il 50% degli addetti è a tempo indeterminato). La maggior parte dei dipendenti proviene dalla Bassa friulana. Le donne rappresentano oltre l'85% del personale.

Iniziative per il territorio
“A conferma del ruolo fondamentale della formazione, ogni anno investiamo circa 20.000 euro in corsi di aggiornamento e mystery shopping” precisa Luigi Maurizio Villa, direttore di Palmanova Outlet Village.
L'outlet friulano contribuisce anche allo sviluppo turistico della zona sostenendo alcune fra le più importanti iniziative locali, come il Giro d'Italia e la Maratona Unesco da Aquileia a Cividale.

Coca-Cola cambia l’identità visiva

Cambio d’identità visiva per Coca-Cola. La bevanda, per festeggiare la data del 127° anniversario, lancia una campagna chiamata Condividi una Coca-Cola nella quale il logo è sostituito dai nomi di battesimo, generici o dai modi di dire al fine di creare un prodotto personalizzato. Il progetto, che durerà fino a fine agosto, riguarda le confezioni di Coca-Cola, Coca-Cola Light, Coca-Cola Zero nei formati lattine da 330 ml, bottigliette pet da 500 ml e bottiglie Pet da 1,75 l per un totale di oltre 350 milioni di bottiglie e lattine.

Teenager
L’iniziativa durerà tutta l’estate e vede protagonisti 150 nomi propri tra i più diffusi in Italia e modi di dire più comuni e popolare al pubblico di teenager che è il vero target dell'iniziativa. "Una svolta epocale con la quale Coca-Cola vuole ringraziare chi da sempre ama il suo marchio e i suoi prodotti -afferma Fabrizio Nucifora, direttore marketing di Coca-Cola Italia- perché sono proprio i suoi fan i veri protagonisti e artefici del successo dell’azienda. L’idea si sviluppa attorno al concetto di condivisione: un valore forte che si tradurrà nel poter fare un regalo unico ad amici e amati, nell’invito a socializzare e nel creare nuove occasioni di conversazione".

Online social
La campagna adv riguarda tutti i media e in particolare i social cui sono sensibili i più giovani. Usando l’hashtag #condividiunacocacola su Twitter è possibile partecipare alla campagna condividendo il proprio momento Coca-Cola con i propri follower. La campagna vive, inoltre, anche sulla pagina Facebook.

La human revolution di Logotel

Il quarto quaderno della piattaforma Weconomy, nata nel 2010 per sostenere nuovi progetti di cultura d'impresa e creata da Logotel, che si autodefinisce service design company, rimette l'Uomo al centro delle trasformazioni aziendali. Il quaderno è un lavoro collettivo firmato da filosofi, scienziati, storici, manager di grandi imprese, fino ai giovani startupper, per un totale di 29 co-autori in un'ottica di approccio interdisciplinare.

Il lavoratore al centro
È il lavoratore al centro dei progetti nell'era di Twitter, dei wiki e, più in generale, di quella che Logotel definisce la weconomy: l'economia del Noi. In una congiuntura storica in cui la cappa della crisi grava pesantemente sulle imprese di mezzo mondo, uno spiraglio di possibile ottimismo -come quello dei casi citati- pare aprirlo la pubblicazione del quarto Quaderno Making Weconomy intitolato appunto "Human (R)evolution".
Le iniziali del titolo non sono casuali: HR come Human Resources, forse la funzione aziendale più in subbuglio in questi tempi di licenziamenti, coperte corte e cinghie che si tirano.

L'urgenza è di innovare
La tesi di fondo del Quaderno è messa nero su bianco da Cristina Favini, strategist & manager of design Logotel, nell'introduzione che apre il report: "L'urgenza è innovare gli strumenti di gestione, governo e formazione delle persone, coinvolgerle in un processo continuo, intriso di senso, fatto da momenti di formazione, auto-formazione, scambio collettivo e learning by doing".

Le tre dimensioni
La proposta alla base di questa ri-evoluzione del modello HR passa attraverso tre dimensioni della vita aziendale di un lavoratore, cioé i tre pilastri della saggezza che Logotel scandisce nei tre capitoli principali del Quaderno.
C'è l'aspetto individuale (il “ME”), da gestire con cura nell'equilibrio tra identità personale e professionale attraverso percorsi continuativi di formazione al cambiamento e di potenziamento di nuovi skills, competenze e attitudini sottili. C'è la dimensione relazionale dei rapporti all'interno dell'organizzazione (il “ME+ME”), che strumenti tecnologici di networking possono potenziare attraverso la costruzione di un senso comune. E c'è infine la questione dell'apertura al mondo esterno, al cosiddetto ecosistema del WE.

Cultura d'impresa
La collana dei Quaderni si inserisce in un progetto di cultura d'impresa che Logotel ha lanciato nel 2010 con la pubblicazione del libro Weconomy - L'economia riparte dal Noi, una piattaforma fisico-digitale sulle nuove frontiere dell'economia collaborativa. Con il Quaderno HR, la serie giunge alla sua quarta uscita, dopo un primo numero introduttivo dal titolo Auto, Beta, Co: riscrivere il futuro, una seconda monografia dedicata agli incroci tra design e impresa e un terzo numero speciale tutto sul mondo del retail.

Uscite trimestrali con maestri del pensiero
Il progetto prevede di percorrere attraverso uscite trimestrali il nuovo alfabeto dell'impresa dalla A alla Z, e per questo il nuovo numero si concentra sulla lettera H come Human, un argomento ampio affrontato da una molteplicità di punti di vista, da quello di filosofi come Salvatore Natoli a esperti di innovazione come David Orban della Singularity University e l'astrofisica Simonetta Di Pippo, dalla storia dell'arte Philippe Daverio a quella del cibo Silvio Barbero, vice presidente di Slow Food, da manager di grandi imprese fino a giovani startupper, per un totale di 29 co-autori, incluse le persone del team Logotel che lavorano ogni giorno su progetti di innovazione collaborativa e trasformazione d'impresa. In linea con lo spirito aperto del progetto, tutti i materiali sono liberamente scaricabili dal sito web weconomy.it grazie alla licenza Creative Commons o dalla nuova applicazione ufficiale Weconomy, disponibile gratuitamente su App Store.

Gallerie Auchan a Catania introduce il servizio ufficio comunale

Oggi Raffaele Stancanelli, sindaco di Catania, ha inaugurato al centro commerciale di Porte di Catania il servizio di ufficio comunale per fornire servizi amministrativi direttamente all’interno delle Gallerie Auchan. Questo servizio di catania si inserisce nella gamma di offerta delle 45 Gallerie Auchan in cui è possibile andare dal dentista, usufruire dei servizi di studi commercialisti, avere aree attrezzate per i più piccoli con spazi gioco e poter anche liberamente frequentare le Gallerie con il proprio cane.

183 milioni di visitatori
Gallerie Auchan è una delle più importanti piazze italiane con oltre 183 milioni di visitatori ed è sempre più 2.0: wi-fi gratuito in tutte le Gallerie, a Torino è possibile usufruire dei servizi anagrafici tramite i totem multimediali del Comune che assicurano i servizi 7 giorni su 7, applicazioni Ipad e Android per essere sempre aggiornati circa le promozioni e le attività in corso. Sul sito e sulla App di Gallerie Auchan, poi, è possibile consultare la bacheca dei mestieri, uno spazio virtuale che ha come obiettivo di mostrare tutte le opportunità di lavoro all’interno delle Gallerie.

Unicredit e Conad stipulano accordo per finanziare la filiera

UniCredit Factoring e Conad hanno siglato un accordo al servizio degli attori della filiera dell'insegna distributiva, che consentirà alle imprese coinvolte di disporre di un polmone finanziario non trascurabile, nel panorama attuale degli affidamenti definito in una fase di credit crunch.

Dilazione pagamenti
Grazie al factoring l'anticipazione dei corrispettivi delle forniture al di sotto dei tempi previsti dalle nuove scadenze di legge, (che impongono i 30 gg per le derrate deperibili, i 60 gg per le altre merci, secondo quanto previsto dall'art. 62 Dl 01/2012) avviene con tassi particolarmente vantaggiosi. Lo stesso accordo offre all'azienda distributrice una dilazione dei pagamenti rispetto alle stesse scadenze, quindi una maggiore flessibilità finanziaria.

Reverse factoring
In sostanza, UniCredit Factoring interviene nei rapporti tra produttore e distributore attraverso il meccanismo del cosiddetto “reverse factoring”, tramite il quale il factor si sostituisce al distributore, pagando le forniture ed offrendo servizi finanziari e amministrativi che semplificano, centralizzandola, la contabilità incassi pagamenti per tutti gli attori coinvolti.

Conferenza stampa
L'accordo è stato presentato a fine aprile presso il Palazzo della Regione Lombardia, nel corso di una conferenza stampa cui hanno preso parte per Federico Ghizzoni Ad UniCredit, Gabriele Piccini, country chairman Italia e Ferdinando Brandi, executive vice president UniCredit che ha curato l'operazione per UniCredit Factoring. Per Conad hanno partecipato Francesco Pugliese, direttore generale e Mauro Bosio, direttore amministrazione, finanza e controllo. "Un anno fa -ha dichiarato Federico Ghizzoni- abbiamo lanciato il programma UniCredit per l'Italia, in cui il factoring è uno strumento importante di supporto alle aziende. Oggi siamo qui, a fianco di Conad, a presentare per primi in Italia una soluzione integrata che testimonia quanto sia importante essere vicini alle imprese e soprattutto veloci nell'interpretare il cambiamento nelle loro necessità". 

Accordo innovativo
"È un accordo particolarmente innovativo -ha dichiarato Francesco Pugliese- perché coinvolge l'intera filiera in un'idea evoluta di partnership, che ci fa intravvedere i contorni di un progetto di moderna cooperazione che segnerà nuovi passi nello sviluppo della distribuzione e dell'economia del Paese".
Con questa operazione sono stati globalmente messi a disposizione della filiera Conad 500 milioni di euro di affidamenti.
L'accordo coinvolgerà inizialmente 100 fornitori della catena distributiva, per poi estendersi successivamente. Si stima che, a regime, la partnership produrrà un turnover quantificabile in quasi 1,5 miliardi di euro su base annuale.

La gdo cooperativa in Umbria è al top dell’economia regionale

Da questi dati, presentati da poco, emerge che Coop Centro Italia è in testa alla graduatoria stilata da Paolo Fratini, con circa 98,4 milioni di euro (il risultato è frutto di una dettagliata analisi di 37 mila bilanci di società di capitale), per quanto riguarda il valore aggiunto. Ovvero la differenza tra il valore della produzione e i costi che rappresenta.

Capacità di creare benessere
Una capacità quindi di creare benessere per il territorio e subito dopo, troviamo un'altra protagonista della cooperazione distributiva, cioè Pac 2000A Conad, che si posiziona al secondo posto con 89 milioni di euro. Di fatto, come valore aggiunto, Coop Centro Italia migliora il suo risultato con un incremento di 3,5 milioni di euro. Mentre Pac 2000A di 1,5 milioni di euro. Nelle prime dieci posizioni troviamo, anche un'altra catena di supermercati (L'Abbondanza) con 39 milioni di euro.
La classifica si inverte per quanto riguarda il valore della produzione. In questo caso Pac 2000A si attesta con 1,6 miliardi di euro, prima di Coop Centro Italia che invece presenta un dato di circa 621 milioni di euro.

Conad leader negli addetti occupati
L'insegna umbra del pianeta Conad, mantiene una leadership nel segmento gdo, anche per quanta riguarda gli addetti occupati (1.540).
In definitiva, in questo scenario, dove la grande distribuzione alimentare ha un ruolo importante nell'economia umbra, c'è da rilevare che i numeri presentati in generale, legati agli utili aggregati nel 2011, mettono in evidenza un calo preoccupante in valore assoluto, di circa 648 milioni in meno. Ma soprattutto, il panorama umbro, presenta aziende piccole nelle dimensioni e nel fatturato. Il 70% di queste, occupa non più di 5 persone. Nella metà dei casi non fattura più di 250 mila euro. Per tre quarti sono concentrate nella provincia di Perugia e per il 50% si occupano di manifattura, commercio e costruzioni.

Il forum di Henkel sul packaging sicuro

Formabilio, la start up per il made in Italy

Con Scottquiz Scottex aiuta a donare rotoli alle scuole italiane

Scottquiz è un advergame multipiattaforma, lanciato a gennaio, che ha avuto un buon riscontro da parte degli utenti: più di 6.000 registrazioni in meno di 4 mesi e 100 mila rotoli donati solo nel primo mese di attività. Numeri che hanno spinto Kimberly-Clark (proprietaria del brand Scottex) a mettere in palio altri 100 mila rotoli, che saranno destinati ad altre scuole tra quelle più segnalate dagli utenti entro fine anno.

Progetto di comunicazione
Per quanto riguarda la regia come comunicazione Scottquiz è stato affidato ancora una volta da Kimberly-Clark alle agenzie milanesi Aspen Media Italia e Network Comunicazione. Nato per far fronte a una specifica esigenza e a un reale bisogno delle scuole italiane e rispondendo in modo diretto e immediato alle domande del target (genitori) ha come obiettivo di rafforzare l'immagine del brand e generare word of mouth, oltre che consolidare e ampliare ulteriormente i contatti già acquisiti con l'attività 2012.

Parte advergame
Scottquiz è un advergame in cui gli utenti possono mettersi alla prova con domande di cultura generale basate sui programmi delle scuole elementari: 5 materie, 10 livelli, pochi minuti per rispondere. Rispondendo correttamente alle domande del quiz, si dona un rotolo alle scuole segnalate. Ma non solo, per i partecipanti più preparati ogni settimana in palio kit scuola e un superpremio finale: un iPad 2 16 GB Wi-Fi e un computer iMac 21,5" Intel Core i5 quad-core a 2,7 GHz.

Sephora incrementa il traffico con nuovi specialisti in negozio

L'introduzione di questi nuovi specialisti nei negozi francesi di Sephora Lvmh sarà abbinata anche al lancio del kit Beauty to Go prima disponibile solo negli Usa, che è il più grande mercato di Sephora.

Pagamento mediante smartphone
A queste iniziative si aggiunge il lancio dell'app MySephora con cui i possessori di carta fedeltà possono accedere a liste di prodotti acquistati in precedenza e con cui il rivenditore potrà ora introdurre il pagamento mediante smartphone. Infine, Sephora prima dell'estate lancerà in cinque negozi francesi, anche un servizio di ordinazione in-store che si svolge in questo semplice modo. Qualora un prodotto non sia presente in negozio i clienti potranno ordinarlo e riceverlo a casa-senza alcun costo aggiuntivo.
Un buon modo per risolvere il problema della rottura di stock causa di mancate vendite utilizzabile anche in altre catene.

Gcube, nuova gamma di Interdis

Gcube è un nuovo marchio di prodotti professionali per la cura e il benessere di cute e capelli, che nasce dall' esperienza ultratrentennale del gruppo campano Gargiulo e Maiello al quale fa capo la catena di profumerie in franchising IdeaBellezza.

Flagship store e corner
Attualmente i flagship store sono due, a Napoli e a Salerno, affiancati però da corner e iniziative di vendita come i temporary store, tutti accomunati dalla medesima linea stilistica. Nella scelta delle location la strategia si basa sulla selezione di posizioni ad alto flusso pedonale nelle maggiori città, nelle catene retail di prestigio e negli eventi e manifestazioni di riferimento.

Servizio e comfort
"Segno distintivo dei Gcube point è la componente esperienziale -commenta Alessandro Maiello, responsabile del progetto e amministratore delegato di Gargiulo & Maiello-. La cliente si può sottoporre gratuitamente all'analisi della cute e del capello, e a un test digitale, così da permettere ai consulenti di suggerire prodotti mirati in base alle esigenze di ogni cliente, e di farli provare sul posto".

Gamma testata
L'offerta tricologia comprende 10 linee di trattamenti specifici, caratterizzati da un buon rapporto qualità/prezzo. "Tutti i prodotti Gcube sono dermatologicamente testati con patch test presso l'università di Ferrara -precisa Maiello -. Le formulazioni dei prodotti tricologici Gcube sono prive di Sodium Lauryl Sulfate (Sls), Sodium Laureth Sulphate (Sles free), Parabeni, Forma Aldeide, e Allergeni".

Invitalia esaurisce i fondi: preoccupazione di Assofranchising

Il problema principale con cui l'Italia deve fare i conti in questi mesi difficili per la nostra economia è il lavoro. La disoccupazione giovanile è in crescita sfiornado il 40%  e, sono stime di oggi dell'Istat, è destinata a salire ancora nei prossimi mesi. Per molti ragazzi o anche per persone più adulte rimaste senza lavoro e con un minimo di risparmi alle spalle farsi imprenditori di se stessi è una scelta obbligata. Se l'idea imprenditoriale è buona è possibile anche ottenere un aiuto pubblico e di queste risorse possono tipicamente usufruire i nuovi progetti in franchising. 

Invitalia, agenzia nazionale per lo sviluppo d'impresa
Le risorse sono gestite da Invitalia, Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa controllata interamente dal Ministero dell'Economia, che però ha comunicato ad Assofranchising, ribadendolo poi con un comunicato apparso in Gazzetta Ufficiale e pubblicato anche sul sito della società, che dal 26 aprile non è più possibile presentare domande di finanziamento per esaurimento di fondi e mancato rifinanziamento degli stessi. Assofranchsing ne ha preso atto elevando una protesta formale per l'iniziativa che di fatto preclude una delle poche vere vie in grado di combattere la disoccupazione e ha richiesto una convocazione urgente al Ministero dello Sviluppo Economico che sovrintende all'erogazione dei fondi per autoimpiego e autoimprenditorialità, per cercare di trovare una soluzione al problema.

Autogrill scinde il business del travel retail e duty free

La scissione ha uno scopo preminentemente industriale. La creazione di due distinti gruppi, focalizzati nei rispettivi settori di attività Food & Beverage e Travel Retail & Duty Free, permetterà a ciascuno di essi di meglio perseguire le proprie strategie e di migliorare i propri risultati, facendo leva sui rispettivi punti di forza.

Valutazione più precisa delle rispettive strategie
La separazione dei due settori potrebbe consentire ai mercati finanziari una maggiore comprensione e, conseguentemente, una valutazione autonoma delle differenti strategie, nonché agevolare eventuali operazioni di aggregazione industriale nei rispettivi mercati di riferimento.
La scissione che sarà sottoposta all'approvazione dell'Assemblea degli azionisti nel prossimo mese di giugno, avrà natura proporzionale, cosicché le azioni della società beneficiaria Wdf verranno assegnate agli azionisti di Autogrill sulla base di un rapporto di uno a uno: ogni azionista della società riceverà, quindi, azioni di Wdf in numero pari a quelle possedute in Autogrill alla data di efficacia della scissione. A detta data gli Azionisti di Wdf coincideranno sostanzialmente con quelli di Autogrill alla stessa data.

Quotata in uno degli stati dell'Ue
Contestualmente allo svolgimento delle attività necessarie al perfezionamento della scissione, Wdf richiederà alle autorità ed agli organismi competenti l'ammissione alla quotazione delle proprie azioni sul mercato regolamentato di uno Stato membro dell'Unione Europea, che sarà individuato prima dello svolgimento delle assemblee di Autogrill e di Wdf che saranno convocate per l'approvazione del progetto di scissione.
Considerato che Wdf è interamente posseduta da Autogrill e che l'operazione è una scissione parziale proporzionale, la stessa non comporta alcuna variazione del valore delle partecipazioni complessivamente possedute dagli Azionisti di Autogrill e pertanto le società partecipanti alla scissione si sono avvalse dell'esenzione dalla redazione della relazione degli esperti.

Patrimonio netto si riduce
In conseguenza della scissione il patrimonio netto di Autogrill si ridurrà di 428.878.184,00 euro, pari al valore di carico della partecipazione in World Duty Free Group SAU oggetto di scissione nel bilancio di Autogrill. Tale riduzione (imputata in misura proporzionale al capitale sociale e alle riserve di Autogrill) non darà luogo a cancellazione di azioni, ma sarà attuata con una riduzione proporzionale del valore nominale delle azioni o mediante riduzione proporzionale della frazione del capitale sociale di Autogrill rappresentata da ciascuna azione.
Il patrimonio netto di Wdf si incrementerà di pari importo.

La stipula dell'atto di scissione è subordinata all'ottenimento dei necessari consensi all'operazione straordinaria da parte degli istituti finanziatori del Gruppo Autogrill e alla ridefinizione delle linee di credito del gruppo facente capo a World Duty Free Group SAU, per le quali è già stato ottenuto l'impegno a fermo delle banche alla stipula dei nuovi contratti.

Unicoop Firenze a Sesto Fiorentino presenta Esplo! Moving Mall

Mentre si attendono le nuove aperture, negli spazi liberati dalla riconversione dell'iper in superstore all'interno del centro commerciale di Sesto Fiorentino (Fi), dal “cilindro delle idee” di Unicoop Firenze, ha preso forma e consistenza un progetto pilota, che è andato a coprire una parte dei 5.000 mq di superficie recuperata.

La coop toscana fortemente orientata all'innovazione
Nella vision aziendale della coop toscana, c'è sicuramente una particolare attenzione, nel cercare di provare a raccontare novità. Si è sempre contraddistinta nell'innovazione, facendo un po' da “apri-pista” alle novità e tecnologie che poi si sono sviluppate all'interno della grande distribuzione a marchio Coop, ma anche della stessa gdo.
Con Esplo! Moving Mall (marchio registrato) -presentato alla stampa, alla presenza di Giulio Bani (vice presidente del comitato di gestione) e dell'assessore alle attività produttive della Regione Toscana, Gianfranco Simoncini- Unicoop Firenze ha voluto creare una sorta di vetrina in movimento, offerta a tempo alle aziende per promuoversi, espandersi, fare business in un luogo di grande potenzialità dal punto di vista commerciale, come quello di Sesto, che può contare su un'attrattiva di circa 50/60 mila presenze settimanali.

L'iniziativa è stata presentata a livello nazionale
"Questo progetto nasce da un'idea, che parte dal processo di ristrutturazione di questo centro commerciale -ha detto Letizia Cantini direttore settore sviluppo di Unicoop Firenze e curatrice dell'iniziativa- nel senso che questo, si trova in una zona di forte densità commerciale ed era necessario trovare delle nuove idee per renderlo più competitivo dal punto di vista delle novità, rispetto agli altri.

Questa è la prima esperienza di moving mall in Italia
Il test pilota per il momento è circoscritto al centro di Sesto Fiorentino, che può disporre di una superficie riservata di circa 700 mq. Unicoop Firenze, si riserva di verificare successivamente la possibilità di proporre questa sorta di tempory store nella rete dei propri ex iper. Le vetrine, sono box realizzati appositamente, con spazi variabili che vanno dai 9 ai 36 mq. Con un costo indicativo, non reso noto, che dovrebbe attestarsi su circa 500 euro la settimana più le spese accessorie di carattere condominiale del centro stesso. La locazione è di minimo una settimana, mentre la gestione e commercializzazione degli spazi è affidata alla Svicom, che ha già in concessione il centro. Si è cercato di creare occasioni di conoscenza e di vendita, cercando di rappresentare temi diversi, con una forte proposizione al territorio toscano e alle sue eccellenze.

L'evoluzione degli spazi commerciali per le imprese

Nei 69 centri e complessi commerciali di Unicoop Firenze ubicati in Toscana e fuori della regione,che ad oggi dispongono di una superficie affittabile complessiva di 550.000 mq, negozi e imprese che gravitano all'interno delle varie gallerie commerciali, sviluppano un giro d'affari annuo che si attesta sui 700 milioni di euro (dato 2012).
Nel dettaglio, ad oggi sono: 12, gli spazi commerciali superiori ai 10 mila mq. 26 quelli tra i 3.900 e i 10.000 mq. 31 quelli sotto i 3900 mq.
Mentre la superficie media affittabile di centri e complessi è pari a 7.600 mq. I contratti attivi sono di 600 operatori che nel 2012 hanno registrato locazioni pari a 47,5 milioni di euro

Emi sperimenta card a favore dei pensionati

L'iniziativa è stata lanciata in accordo con il Comune di Civitavecchia, come misura a sostegno di una delle categorie sociali più colpite dalla crisi economica.
Tutti i pensionati che abbiano compiuto il sessantesimo anno di età, potranno ritirare gratuitamente presso il supermercato Emi (gruppo Selex) di Civitavecchia Quartiere San Liborio, via dell'Orto Santa Maria, la carta Emi Club argento.

Sconti su generi di prima necessità
La carta Emi Argento, oltre a tutte le agevolazioni previste dalla carta Emi club (offerte - raccolte punti) darà diritto a degli sconti su un paniere di prodotti di prima necessità come pasta, riso, latte, tonno ecc , riservati ai soli pensionati.
Per ritirare la carta sarà richiesto il libretto della pensione più un documento di identità. "Con questa iniziativa -afferma Giancarlo Paola, amministratore delegato di Gmf spa, società titolare dei supermercati Emi- la nostra azienda intende offrire un aiuto concreto al territorio che ci ospita sostenendo i pensionati che, in molti casi, rinunciano all'acquisto di alcuni prodotti, alimentari e non, per le note difficoltà economiche".

Nonna Isa lancia un nuovo sito per soddisfare i clienti

Un'interfaccia chiara, con schema a moduli, facilmente fruibile e curato nei dettagli, per una buona navigabilità, con informazioni prioritarie -come le promozioni e la
localizzazione dei pdv- immediatamente individuabili. Sono queste le
caratteristiche del nuovo sito di Nonna Isa, per aumentare il livello di soddisfazione dei clienti. Tramite la registrazione al sito, ogni consumatore
potrà ottenere buoni sconto esclusivi e intrattenersi con advertgame con cui
vincere coupon con sconti o punti omaggio per la carta fedeltà. In occasione del lancio del nuovo sito stato realizzato anche un concorso della durata di dodici giorni (con minisito dedicato) con premi importanti in palio (crociere nel Mediterraneo, tablet
Samsung Galaxy 10.1 e 300 buoni spesa da venticinque euro l’uno). "La nuova presenza web conferma il nostro impegno di essere all'avanguardia
ed offrire servizi utili, in un'ottica
multicanale", afferma Nicola Pittau, responsabile dell’ufficio comunicazione e marketing del Gruppo Isa.

Il Gruppo
L'insegna Nonna Isa fa parte del Gruppo Isa, storica impresa socia di Interdis, uno dei
retailer di riferimento in Sardegna, dove opera da oltre trent’anni, con una
rete composta attualmente da 355 punti di vendita, concentrata soprattutto nel
segmento delle superette (277 pdv),cui si aggiungono super (41), discount (33)
e ipermercati (2), oltre a due cash and carry. Le insegne principali sono Nonna
Isa
e Sidis.

Sonae inaugura il centro commerciale Boulevard Londrina

Da pochi giorni (il 3 maggio) Sonae Sierra ha inaugurato, attraverso la partecipata Sonae Sierra Brasil, Boulevard Londrina Shopping, primo centro commerciale della società nel sud del Brasile, "che rafforza -precisa Fernando Guedes de Oliveira, Ceo di Sonae Sierra- la nostra presenza in Brasile dove abbiamo già 8 centri commerciali".
Il nuovo shopping centre, nella città di Londrina (stato di Paraná), sviluppa una Gla di 47.800 mq e  216 punti di vendita (di cui 12 tra medie e grandi superifici), un ipermercato, un’area intrattenimento, 7 cinema e piste da bowling. Non manca un'ampia e articolata food court con 34 locali fra ristoranti, fast food e caffetterie. Parcheggio di 2.400 posti auto (1.800 coperti). Il centro ha richiesto un investimento complessivo corrispondente a circa 122 milioni di euro.

Il centro in un grande Quartiere
Realizzato in collaborazione con Marco Zero Group, Boulevard Londrina Shopping mette a disposizione dei cittadini di Londrina marchi internazionali e nazionali non ancora presenti nella regione, insieme a numerosi brand locali. 
Il Complesso Marco Zero Boulevard Londrina Shopping fa parte del Complesso Marco Zero, situato in un’area strategica oggetto di una completa riqualificazione.
Il Complesso comprende 16 torri a destinazione mista residenziale e uffici, un teatro di 1.200 posti e un hotel, e un boulevard lungo oltre 700 metri, che ha ispirato il nome del centro commerciale e che collegherà tutti gli edifici per dare poi accesso al centro commerciale, secondo un modello multidestinazione molto comodo per abitanti e turisti che potranno così beneficiare di un insieme di servizi e prodotti integrati in un unico complesso urbano.

Piccola Londra
Per lo sviluppo di questo progetto commerciale, Sonae Sierra, si è ispirata agli scorci e alle atmosfere londinesi della città di Londrina, la "piccola Londra", appunto.
“Per valorizzare questo aspetto abbiamo integrato nella facciata e nella decorazione del centro colori e materiali che richiamano Londra -spiegato Jorge Morgadinho, chief design officer di Sonae Sierra-. Abbiamo studiato tutti i simboli più riconoscibili, come le classiche cabine telefoniche rosse o i soldati della Guardia Reale, e li abbiamo disposti in tutto il centro commerciale”.

Certificazioni
Lo scorso novembre 2012 il progetto di Boulevard Londrina Shopping ha ricevuto le certificazioni ISO 14001, per la sua gestione ambientale, e OHSAS 18001, per le buone pratiche in termini di salute e sicurezza dei lavoratori.

Sonae Sierra in Brasile

Con l’inaugurazione di Boulevard Londrina Shopping, il portafoglio immobiliare di Sonae Sierra comprende 8 centri commerciali per una Gla totale di 324.199 mq (altri 2 sono in gestione per conto terzi).

L’inaugurazione più recente è stata Uberlândia Shopping, lo scorso marzo 2012, Gla di 45.300 mq, 79 milioni di investimento in euro e 201 punti di vendita.
Nel 2013 Sonae Sierra aprirà un altro centro commerciale in Brasile, nella città di Goiânia, stato di Goiás. Con inaugurazione prevista il prossimo ottobre, Passeio das Águas Shopping rappresenta un investimento complessivo pari a circa 167 milioni di euro con una Gla di 78.100 mq, che lo renderanno il maggiore e più moderno centro commerciale della regione.

Harrods approda in Italia

Sarà Porto Cervo (Sardegna) ad ospitare il primo spazio retail italiano di Harrods. Il marchio inglese, di proprietà del fondo Qatar Investment Authority, farà parte, infatti, dei player che parteciperanno al progetto di riqualificazione del Molo Vecchio che, grazie a un’idea dell’architetto GioPagani, diventerà nella prossima estate un temporary village del lusso nel quale saranno ospitate 22 boutique tra cui, appunto, il primo punto di vendita Harrods. Porto Cervo Deluxe Village sarà realizzato da Smeralda Holding.
Al momento il progetto è fermo, secondo quanto riportato da Ansa, in quanto "gli scavi sono iniziati senza autorizzazione, ma solo con una comunicazione di inizio attività di edilizia libera".

Italiani meno pessimisti sui consumi secondo Nielsen

Italiani meno pessimisti sul loro futuro. Lo dice l'ultima rilevazione del Global Survey di Nielsen.  Dall'analisi sul sentiment dei nostri connazionali emerge che il 54% degli Italiani non crede che esistano le condizioni perché il Paese possa uscire dalla spirale recessiva nei prossimi dodici mesi, contro un dato medio europeo pari al 64% e globale del 51%. Il 13% degli intervistati pensa, però, che ci siano margini di superamento della crisi a fronte di una media europea dell'11% e globale del 20%.

Lavoro e consumi
Per quanto riguarda le prospettive di lavoro nei prossimi 12 mesi, il 91% del campione ha un giudizio del tutto negativo, ben al di sopra della media europea (+18 punti) e, soprattutto, di quella globale (+42 punti). L'8% le considera buone (23% media europea, 47% globale), in linea con il dato medio 2012.
 
 
La propensione al consumo fa registrare un incremento rispetto al trimestre precedente: infatti, è diminuita di tre punti percentuali la quota del campione che considera mediocre o pessimo il momento presente per acquistare ciò che “si desidera” o di cui si “ha bisogno”, passando dal 92 all'89%; ha fatto registrare un incremento di 3 punti il numero di coloro che ritengono quello attuale un buon momento per fare acquisti. La cauta apertura ai consumi rilevata è stata anche indotta dalle variazioni tendenziali dell'inflazione, meno intense rispetto al passato recente (+1,9% rispetto a febbraio 2012): ciò conferma che la contrazione dei consumi - specie interni - sta avendo conseguenze sui prezzi.

Kleenex: tre nuove fantasie


Anche quest’anno le Collection Mini Pocket di Kleenex® si vestono di nuovo con tre fantasie spumeggianti. I fazzoletti Kleenex® grazie al loro formato pocket sono ideali da portare sempre con sé abbinandoli al proprio look, per esser sempre alla moda anche negli accessori di uso quotidiano.


Tre le nuove grafiche per la collezione Primavera/Estate 2013 firmata Kleenex®:


Mini cupcake: da mangiarsi con lo sguardo, la fantasia di questi fazzoletti ricorda proprio i morbidi dolcetti di origine statunitense;


Cuoricini: tanti cuori colorati sulle tonalità del rosso, del rosa e del fucsia per avere sempre a portata di mano un tocco di romanticismo;


Fiori e Farfalle: decori allegri e multicolor su uno sfondo blu notte che fa risaltare le tonalità dei colori e i dettagli floreali ispirati ad uno stile british.


I fazzoletti Kleenex® con queste nuove grafiche saranno disponibili nei punti vendita a partire dal mese di maggio, in comode confezioni da 15 pacchetti ciascuna.





Lottomatica sceglie i servizi Ingenico e passa alla tecnologia Nfc

Lottomatica ha scelto Ingenico, leader mondiale nelle soluzioni di pagamento elettronico, per la gestione dell'intera rete di terminali Pos di cui  rinnoverà anche la tecnologia trasformandoli nella rete di accettazione contactless/Nfc più ampia del mercato italiano.
Attualmente Lottomatica ha attivi oltre 120.000 terminali Pos attraverso i quali è possibile offrire, presso le ricevitorie, i bar e le edicole, un’ampia gamma di servizi ai cittadini tra cui ricariche e pagamenti di utenze, tributi e servizi.

Al termine delle operazioni di rinnovamento tecnologico, che avverrà entro fine 2013, 85.000 dei terminali Pos di Lottomatica potranno erogare gli stessi servizi con un elevato grado di sicurezza e di affidabilità, accettando il pagamento anche tramite carta o telefonino Nfc.

Partnership di lunga data

La scelta di Lottomatica deriva da anni di collaborazione consolidata con Ingenico, concretizzatasi nella fornitura di terminali Pos, servizi tecnici di assistenza post-vendita in ambiente multi-vendor e software dedicati.
In base all’accordo, Ingenico prenderà in carico la gestione tecnica dell’intera rete di terminali Lottomatica tramite un contratto della durata di cinque anni e si impegnerà anche a rinnovare la tecnologia degli apparati in field.

In particolare, tutti i terminali Lottomatica saranno aggiornati con moderni moduli di comunicazione Gprs o Ethernet/TCP-IP e con la tecnologia contactless Nfc in modo che possano diventare punti di accettazione delle carte di nuova generazione e dei nuovi strumenti mobili che si stanno diffondendo anche nel nostro paese.

Allargamento rete contactless Nfc

“Grazie a questo accordo la nostra offerta si amplia con servizi innovativi Tap&Go basati sulla tecnologia Nfc” dichiara Giovanni Rando Mazzarino, chief technology officer di Lottomatica. ”L’accordo con Lottomatica è uno dei più significativi mai siglati da Ingenico Italia -aggiunge Luciano Cavazzana, presidente e amministratore delegato di Ingenico Italia-. L’attenzione di Ingenico per i servizi post-vendita si dimostra nella qualità dell’offerta e nella capacità di personale dedicato a seguire il cliente nella gestione quotidiana dei prodotti: sarà questo uno degli aspetti più importanti su cui punteremo per soddisfare al meglio le esigenze di Lottomatica. Inoltre l’aggiornamento del parco con la nuova tecnologia consentirà di allargare ancor di più la rete di accettazione contactless Nfc per agevolare i pagamenti mobile con strumenti nuovi, quali smartphone e tablet ”.

Nell’etere arriva la nuova campagna Unes

Parte la nuova campagna pubblicitaria istituzionale del brand U2 Supermercato che nel corso del 2013 sarà pianificata su mezzi di comunicazioni ad elevata visibilità, con l'obiettivo di presidiare in modo puntuale il territorio di presenza: affissione nelle aree geografiche di Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna, e carta stampata dei principali quotidiani.

Realizzazione dell’agenzia Melismelis
I claim della campagna, realizzata dall’agenzia Melismelis, verranno declinati di volta in volta nell’arco dei 9 flights previsti, mirando a sottolineare ogni volta uno dei principali valori nell’insegna.
Il claim protagonista del primo flight Trovarsi in un supermercato e sentirsi al mercato vuole sottolineare come nei supermercati U2 fare la spesa diventa un’esperienza autentica che richiama quanto avveniva ed avviene ancora oggi nei mercati rionali. Un gesto quotidiano in cui il cliente viene appagato non solo dalla scelta di prodotti genuini, ma anche dalle suggestioni del display per esaltarne caratteristiche e tipicità.

Every Day Low Price
U2 Supermercato, con la formula commerciale Every day low price, coniuga la qualità dei
supermercati Unes con un’idea innovativa per il contesto italiano, quella del low price/high value.
Nessuna promozione, nessuna tessera fedeltà, nessun volantino ma la sicurezza per il cliente di avere ogni giorno prezzi bassi nel proprio supermercato di fiducia.

Controcorrente
U2 punta ad essere considerato il supermercato controcorrente perché con le sue politiche di prezzo, la qualità dei prodotti e il forte impegno nella sostenibilità ambientale rappresenta un’innovazione positiva e unica nel panorama della gdo.

Metro, la cura ha effetto: le vendite non aumentano ma i margini migliorano

Metro ha registrato (fonte Planet Retail) un fatturato di circa 15,5 miliardi di euro per il primo trimestre, in leggera flessione (-0,9%) rispetto al livello dell'anno precedente.
"In molti paesi, il potere d'acquisto dei nostri clienti è stata colpito dalla crisi economica e dalle relative misure di austerità del governo. Tuttavia, siamo riusciti a migliorare i nostri margini e mantenere le nostre vendite ad un livello stabile anno su anno -commenta il Ceo Olaf Koch-. Questo dimostra che i cambiamenti effettuati stanno avendo l'effetto atteso. Ciò è particolarmente evidente quando si guarda allo sviluppo del nostro mercato domestico in Germania, dove abbiamo finalmente visto di nuovo un segno più sulle vendite a perimetro costante".

Risultati per area geografica
Le vendite in Germania sono aumentate dell'1% a 6,1 miliardi di euro nel primo trimestre del 2013, ambito in cui Real, Media-Saturn e Galeria Kaufhof hanno tutti realizzato una crescita delle vendite a perimetro costante.
Le vendite internazionali sono diminuite del 2,2% a 9,4 miliardi di euro nel corso del primo trimestre. Mentre in Europa occidentale (esclusa la Germania), le vendite sono diminuite del 6,6% a 4,4 miliardi.
In Europa dell'Est il risultato è salito dello 0,3% a 4 miliardi di euro. in Asia e Africa, nel primo trimestre 2013 le vendite sono salite in modo significativo 9,3% a 1 miliardo di euro. Però occorre considerare la chiusura delle operazioni di Media Markt in Cina nei primi mesi del 2013.

Format
Il gruppo ha visto un calo delle vendite in tutti i suoi formati, ad eccezione di Media-Saturn. Le vendite della catena di ipermercati Real sono scese dello 0,9% a 2,6 miliardi di euro per il dato depurato della cessione delle attività in Europa centrale e orientale (esclusa la Turchia), lo sviluppo delle vendite è stato positivo.
Galeria Kaufhof ha registrato un calo delle vendite dell'1,5% a 0,7 miliardi. Le catene Media Markt e Saturn sono aumentate del 2% a 5,1 miliardi. Il business on-line del gruppo ha continuato a crescere in modo significativo, però partendo da un valore di base relativamente basso. A Media-Saturn, le vendite online sono cresciute del 60,6% a 281 milioni
di euro, in tal modo, per la prima volta il raggiungimento di una quota
di oltre il 5% del totale Media-Saturn vendite. Galeria Kaufhof ha più
che raddoppiato le sue vendite online rispetto al trimestre precedente.

Margini
Il gruppo ha generato proventi operativi (Ebit) di 1 milione di euro in positivo rispetto al valore negativo di 8 milioni di euro nel trimestre precedente. La perdita netta attribuibile agli azionisti di Metro AG  si è ridotta dagli 80 milioni di euro dell'anno precedente ai 16 milioni di euro. Metro Group continuerà a concentrarsi strettamente nel 2013 e negli anni futuri su strutture efficienti e sul controllo dei costi.

I cento anni di scuola di formazione professionale Bosch in Italia e nel mondo

Formazione in azienda, selezione dei talenti, costruzione di team internazionali, sono le parole d’ordine che le multinazionali usano quando mettono in atto sistemi di reclutamento sofisticati che disegnano il collaboratore ideale, il neo manager, fresco di studi pronto a ricoprire una posizione disegnata dall’azienda su misura per le proprie esigenze. Ma la formazione è un’altra cosa, è investimento, con un margine calcolato di possibile insuccesso.

Junior manager program
Tra i suoi programmi il Junior manager program di Bosch Italia, destinato a giovani talenti con non più di due anni di esperienza di lavoro alle spalle. Una selezione rigorosa con l'opportunità per i dieci neolaureati più talentuosi di cominciare un percorso diretto verso una carriera da manager. A ogni edizione Bosch riceve 4mila cv per una decina di posizioni, chi la spunta inizierà un percorso di formazione della durata di 18 mesi, farà esperienza in tre sedi del gruppo, di cui una necessariamente all'estero per essere inserito in azienda con un contratto a tempo indeterminato. Da allora a oggi, oltre 100mila giovani hanno iniziato la loro vita professionale attraverso la formazione offerta da Bosch, infatti, nasce dall’1 aprile 1913 il primo dipartimento dedicato alla formazione per 40 apprendisti, fondato da Robert Bosch, nell’azienda a Stoccarda.
Tra gli ultimi programmi Backstage@Bosch per gli studenti universitari d’ingegneria, di economia e delle facoltà umanistiche che potranno passare in una delle sedi italiane del gruppo e vivere un'esperienza lavorativa concreta, prendendo consapevolezza del lavoro aziendale e anche di quali sono le posizioni aperte per sviluppo professionale in azienda.
Bosch, in Germania, offre 30 diversi programmi di formazione professionale che comprendono corsi per specialisti informatici, esperti di microtecnologie e assistenti organizzativi. In particolare, si registra un'elevata richiesta d’ingegneri meccatronici, poiché la produzione richiede sempre più competenze combinate di elettronica e meccanica.

In Italia, l'accordo tra Bosch e Regione Lombardia

Alla fine dello scorso anno la Regione Lombardia e Robert Bosch spa hanno sottoscritto un protocollo d'intesa con l'obiettivo di impegnarsi per offrire ai giovani occasioni di qualificarsi professionalmente e di entrare da protagonisti nel mondo del lavoro. Per sviluppare all'interno dell'azienda i diversi strumenti disponibili per l'alternanza scuola lavoro a partire dall'apprendistato, valorizzando anche la formazione dei lavoratori in particolare per la sicurezza, attraverso tirocini, stage, alternanza scuola-lavoro.

Internazionalità
Le competenze interculturali rappresentano un aspetto importante dei programmi di formazione professionale: da oltre 50 anni, il gruppo offre scambi internazionali per apprendisti. Al 20% degli allievi di ogni classe è infatti offerta l'opportunità di esperienze all'estero per entrare in contatto con culture diverse e per avvicinarsi al modo di lavorare tipico di altri Paesi. L'obiettivo è di promuovere le capacità degli apprendisti, di sviluppare l'iniziativa, il lavoro in team e di poter assumere in futuro nuove responsabilità.

Altre posizioni per studenti, neolaureati, specialisti e manager, sono pubblicate sul sito Bosch-Carrer: http://www.bosch-career.it/it/it/unisciti_a_noi/unisciti-a-noi.html

Sul possibile stop a Imu e Iva Federdistribuzione si dichiara subito a favore

Secondo i dati provvisori di aprile diffusi oggi dall'Istat, l'inflazione registra un ulteriore rallentamento. Il tasso si ferma all'1,2% rispetto ad aprile 2012. A contribuire al calo dell'inflazione sono ancora i prezzi dei beni energetici che diminuiscono, determinando un rallentamento anche nei beni ad alta frequenza d'acquisto, dove l'inflazione è al +1,5% rispetto ad aprile 2012 (a marzo era +2,0%).

Calo dell'inflazione
"L'inflazione continua a diminuire, e questo è un bene - commenta Giovanni Cobolli Gigli, presidente di Federdistribuzione- Bisogna ora far sì che questa dinamica non sia interrotta da fattori esterni. Per questo guardiamo con favore alle linee guida del programma del nuovo Governo espresse ieri dal Presidente del Consiglio che prendono in considerazione l'abolizione dell'aumento dell'Iva previsto per luglio di quest'anno".

Liberalizzazioni per rilanciare l'economia
Secondo Cobolli Gigli bisogna incentivare la ripresa dei consumi, ridando potere d'acquisto alle famiglie. "Anche in questo caso l'intenzione espressa dal Governo di sospendere l'anticipo dell'Imu di giugno 2013 va nella direzione giusta. Un provvedimento che dovrebbe essere accompagnato da liberalizzazioni nei mercati ancora troppo chiusi alla concorrenza, per portare ulteriori benefici ai consumatori".

Confimprese approva il congelamento Iva

Anche se la ripresa non sembra molto vicina, Confimprese approva il congelamento dell'Iva promosso dal governo Letta. "L'aumento dell'Iva dal 21 al 22% -commenta Mario Resca (in foto), presidente Confimprese- sarebbe stata una mossa molto grave per le nostre imprese schiacciate dalla crisi e dalla contrazione dei consumi: dal mese di febbraio l'osservatorio Confimprese Lab-Nielsen non registra gruppi con aumenti di fatturato a rete costante, anzi nel grocery il giro d'affari è calato del 2,1% e le quantità acquistate del 2,3%. Ora ci aspettiamo una rapidità d'azione, non più procrastinabile, per riformare la burocrazia e diminuire in maniera radicale il suo insopportabile costo per il Paese".

In arrivo l’edizione 2013 de Linkontro Nielsen a Santa Margherita di Pula

La nuova frontiera del cambiamento e cioè il valore del Noi è il tema della 29° edizione de Linkontro, il tradizionale appuntamento organizzato da Nielsen per e con la business community italiana, che quest'anno metterà a confronto le esperienze del mondo dell'industria, della distribuzione e della comunicazione per evidenziare come il valore della collaborazione possa tradursi, per tutti, in concrete opportunità di business.

Anteprima con Beppe Severgnini e storie di successo
L'anteprima del convegno sarà centrata sul tema dell'Italia che vuole cambiare e Beppe Severgnini guiderà una conversazione con alcuni protagonisti di storie di successo.

Agenda
Il secondo appuntamento, in programma venerdì 31 maggio (h 9.00), dà il titolo all'edizione di quest'anno, Il valore del Noi.

Mattina
Apre Vincenzo Perrone (Università Bocconi di Milano), si tratterà poi di società ed economia con Giuseppe De Rita del Censis (L'Italia oltre la sopravvivenza è il titolo del suo intervento) e Francesco Daveri dell'Università di Parma (Risvegliare la crescita).
Saranno poi Sami Kahale di Procter & Gamble (Insieme per attrarre investimenti) e Luca Colombo di Facebook (Better together…modelli emergenti) a lanciare le nuove sfide sul tema. La sessione sarà conclusa dalla presentazione dell'ultimo libro di Beppe Severgnini, Italiani di domani.

Pomeriggio
Il nuovo paesaggio della comunicazione, in programma per il pomeriggio di venerdì 31 maggio (h 14.30), svilupperà il tema del cambiamento in atto nel settore con il contributo e le esperienze di alcuni protagonisti della business community, moderati dal giornalista Riccardo Luna (www.ilpost.it): dopo l'introduzione di Luca Bordin, general manager Media Sales & Solutions di Nielsen sull'evoluzione della comunicazione sul piano internazionale sarà la volta di Valerio Di Natale in rappresentanza di Upa con un intervento sugli scenari italiani. Nella seconda parte Mauro Latini (Coop Italia), Giuliano Noci (Politecnico di Milano), Luigi Colombo (Publitalia '80) e Carlotta Ventura (Telecom Italia) si confronteranno su L'ingaggio del consumatore attraverso opzioni multiple.

Terzo appuntamento
Sabato 1 giugno (h 9.00), la sessione Le sfide della crescita si vincono insieme chiuderà il Convegno della 29° edizione de Linkontro.

Prima parte
Apre Vincenzo Perrone, toccherà a Steve Hasker, president, global product leadership di Nielsen, portare il suo contributo alla platea con un intervento dal titolo The Power of Consumer. Al termine dell'intervento, la giornalista Maria Cristina Alfieri modererà la tavola rotonda Fare rete sul territorio tra i retailers con Davide Cozzarolo (Sigma), Mario Gasbarrino (Unes), Maurizio Gattiglia (Agorà) e Romano Mion (Eurospin) che presenteranno le loro esperienze più innovative.

Seconda parte
Antonio Galdo modererà il dibattito Per un futuro sostenibile e solidale, conversazione tra alcuni dei principali players dell'equo solidale, del profit e non profit italiano, ovvero: Roberto Burdese (Slow Food), Andrea Giussani (Banco Alimentare), Vito Gulli (Generale Conserve).

Terza parte
Gherardo Colombo, ex magistrato e consigliere d'amministrazione Rai, chiuderà il convegno con un intervento dal titolo Regole ma in libertà. Per una società migliore, riflessioni sul valore della costituzione italiana.

ECOnews di aprile

Carrefour conferma il progetto Tutto Aiuta

Durerà fino al 30 giugno 2013 l'iniziativa Tutto Aiuta di Carrefour Italia, che prevede lo sconto dell'Iva su oltre 4.500 prodotti freschi ai clienti con oltre 65 anni di età e ai nuclei familiari con 5 o più componenti.

Sconti in oltre 1.200 pdv
Lo sconto Iva riguarda i prodotti di macelleria, pescheria, frutta, verdura, salumi, formaggi e pane fresco, e corrisponde al 4% o al 10%, secondo l'aliquota applicata a ciascuna categoria merceologica. Lo sconto medio generale sui reparti è pari al 7%, e si somma a tutte le promozioni in corso.
L'iniziativa prosegue in oltre 1.200 punti di vendita di Carrefour in Italia, dove è ancora possibile richiedere la Senior Card e la Super Family Card, necessarie per fruire dei benefici previsti.

Senior Card e Supercard Family
I clienti di età superiore a 65 anni o i componenti di nuclei familiari di 5 o più persone possono richiedere al banco accoglienza dei punti di vendita Carrefour le tessere che danno diritto agli sconti: gli over 65 presentando carta d'identità e tessera SpesAmica riceveranno la Senior Card, le famiglie numerose, con SpesAmica e stato di famiglia, otterranno la Superfamily card. Con entrambe le tessere si avrà uno sconto automatico dell'Iva sui prodotti nei reparti macelleria, pescheria, ortofrutta, pane fresco, salumi e formaggi. Lo sconto figurerà sullo scontrino.

"Abbiamo deciso di investire ancora in questo progetto perché crediamo sia necessario dare un contributo concreto per favorire la ripresa dei consumi, e i risultati ci danno ragione" commenta Eric Uzan, direttore esecutivo Carrefour Italia .

Brasile, al bando la carne non certificata

L'Associazione brasiliana dei supermercati (un organismo rappresentativo assimilabile a Federdistribuzione) ha firmato un accordo con la Procura Generale della Repubblica brasiliana nel quale si impegna a non commercializzare nei suoi oltre 2.800 punti di vendita la carne non tracciabile.
Obiettivo di questo impegno non è solo la garanzia della qualità per i consumatori, ma soprattutto la necessità di verificare la provenienza geografica del prodotto: al centro delle preoccupazione il deforestamento dell'Amazzonia (spariscono 4 ettari al minuto)  favorito, tra l'altro, prima dallo sfruttamento degli ecocarburanti, e più recentemente dagli allevamenti bovini.
Il Brasile è infatti il terzo produttore mondiale di carne bovina, e secondo alcune fonti questo settore sarebbe responsabile per il 60% dei danni provocati al più grande polmone verde del globo.

Nordiconad promuove i soggiorni in Valle d’Aosta

L'aspetto interessante di questa iniziativa è la sinergia fra l'interesse della gdo nel fidelizzare il cliente con lo sviluppo dell'ospitalità e dell'economia in una regione del nostro paese con l'effetto di creare Pil. L'iniziativa nel solo periodo 2011-2012 ha fatto registrare 2.034 soggiorni in Valle d'Aosta ripartiti tra hotel, affittacamere e b&b aderenti al club di prodotto Slowholiday, rifugi e strutture aderenti al marchio Saveurs du Val d'Aoste.

Catalogo premi

Anche per il biennio 2013-2014, dunque, all'interno del catalogo premi Conad, in distribuzione dal mese di maggio, sarà inserito un mini-catalogo premi Valle d'Aosta, nell'ambito del quale verranno proposte diverse tipologie di soggiorno che potranno essere godute dai clienti dei supermercati al raggiungimento di un determinato valore di punti della propria tessera fedeltà.

Quattro proposte di tipologia di soggiorno

Hanno aderito all'iniziativa circa un centinaio di strutture valdostane tra alberghi, rifugi, bed and breakfast, chambres d'hotes ed esercizi che comporranno l'offerta di soggiorni declinata in quattro proposte:
-rifugi che prevede una notte per due persone in mezza pensione nei rifugi aderenti del valore di 90 euro, offerto in promozione a 70 euro;
-alberghi aderenti al sistema di prenotazione on line Valledaosta Booking con una notte per due persone con pernottamento e prima colazione in hotel 3 stelle del valore di 90 euro, offerto in promozione a 70 euro (55 euro invece di 70 euro negli hotel 2 stelle);
-strutture del club di prodotto Slow Holiday con una notte per due persone con pernottamento e prima colazione in hotel 3 e 4 stelle e nelle chambres d'hotels del valore di 90 euro, offerto in promozione a 70 euro (50 euro invece di 65 euro nei b&b);
-Saveurs du Val d'Aoste, con una cena degustazione per due persone del valore complessivo di 70 euro offerto a 55 euro nelle strutture che aderiscono al contrassegno regionale di qualità e tipicità

L’Umbria riqualifica il commercio e introduce la tipologia del “negozio storico”

Il Durc - Documento Unico di Regolarità Contributiva, attesta la regolarità contributiva previdenziale e assicurativa dell'impresa nel rapporto con i dipendenti impiegati. Rappresenta una grande innovazione amministrativa per la semplificazione delle procedure di controllo. È stato introdotto obbligatoriamente per la partecipazione a fiere, mercati su aree pubbliche e posteggi fuori mercato da parte di imprese comunitarie o di soggetti abilitati in altre regioni italiane.

Semplificazione

Un atto quello emanato dalla Regione Umbria, che modifica di fatto 3 leggi regionali: 24/1999 (commercio in sede fissa), 6/2000 (commercio su aree pubbliche) 13/2003 (distribuzione dei carburanti per autotrazione). L'obiettivo era quello di semplificare e riqualificare l'intera rete commerciale, rispetto alla legge regionale sulla “semplificazione amministrativa ma anche in virtù delle novità introdotte dal pacchetto dei decreti governativi “Salva Italia”. Una legge -si sottolinea- propedeutica al testo unico in maniera di commercio, che sarà approvato a giugno.

Importante la formazione ma anche il valore storico
Approvati 9 nuovi emendamenti. Tra l'altro, tra le priorità previste, si ritiene fondamentale la formazione degli operatori del settore commercio, ma si pone l'accento sulla promozione e valorizzazione di tutte quelle attività commerciali, aventi valore storico, artistico, architettonico e ambientale introducendo nella legge, una novità significa a tutela di una nuova tipologia di punto di vendita: il negozio storico.

Finalmente salami, pancette, coppe, culatello potranno essere esportati negli Usa

Salami, pancette, coppe si aggiungono a prosciutti crudi, prosciutti cotti, speck, mortadelle e cotechini tra i prodotti made in Italy esportabili negli Stati Uniti. Dal prossimo 28 maggio salami, pancette coppe e gli altri salumi a breve stagionatura potranno essere esportati negli Usa. È stato infatti pubblicato oggi il provvedimento con cui le Autorità statunitensi di Aphis (Animal and Plant Health Inspection Service) hanno ufficialmente riconosciuto l'indennità di Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte e delle Province autonome di Trento e Bolzano dalla malattia vescicolare del suino.

Evento storico
Si tratta di un evento storico: una delle aree più importanti per la produzione di salumi supera, dopo oltre 15 anni di lavoro, una delle barriere non tariffarie che impediscono il pieno sviluppo delle esportazioni italiane di salumi nel mondo. "È un primo importante risultato del percorso intrapreso da Assica per avviare l'esportazione negli Stati Uniti di importanti prodotti della salumeria italiana come il salame, la pancetta, la coppa o il culatello" ha affermato il presidente di Assica, Lisa Ferrarini.

I salumi italiani sono molto apprezzati
"Negli Usa la conoscenza del made in Italy è molto diffusa (e i nostri prodotti sono anche molto imitati): i prodotti alimentari italiani sono particolarmente apprezzati come dimostrano gli acquisti di prosciutti crudi, prosciutti cotti e mortadelle che, già da anni, possono essere esportati."" Non posso che ringraziare le autorità sanitarie italiane ed europee per il lavoro svolto a favore dell'intero comparto" ha proseguito Lisa Ferrarini. "Questo importante successo mostra ancora una volta che solo se il settore lavora in modo unitario, attraverso lo stretto coordinamento tra l'associazione di categoria e le autorità pubbliche, è possibile ottenere vantaggi generalizzati per le imprese. Assica proseguirà la propria azione strategica per estendere il provvedimento di oggi alle altre regioni e per aprire nuovi mercati."

Blogmeter: ecco i quotidiani più bravi a gestire Facebook e Twitter

Blogmeter risponde grazie al suo strumento di analisi Social Analytics con cui ha rilevato 11,5 milioni di interazioni, sviluppate da 56 pagine facebook e 38 account twitter delle maggiori testate giornalistiche italiane nei primi tre mesi dell'anno.

Tre variabili
Le performance del comparto su Facebook sono riassunte nella Engagement Map che mostra il posizionamento secondo il numero dei fan (ascisse), il total engagement come somma di like, commenti, condivisioni, post spontanei in bacheca (ordinate), il numero di post scritti (ampiezza della bolla).

La Repubblica e Il Fatto quotidiano
Il quadrante dei leader è occupato da La Repubblica, Il Fatto Quotidiano, Fanpage.it (la testata all digital che raccoglie più fan di tutti), Leggo (al terzo posto per numero di condivisioni e commenti suscitati). Seguono a distanza il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport.
La Repubblica stacca tutti per quantità di interazioni: sono circa 5 milioni quelle suscitate in 3 mesi, mentre il Fatto Quotidiano si ferma a 2 milioni. Promettente la posizione de Il Messaggero, Il Giornale, Libero, The Huffington Post, che riescono a coinvolgere i propri lettori pur non avendone un numero superiore alla media.

La maggioranza è in forte ritardo
Purtroppo la maggior parte delle testate ricade nel quadrante dei laggards (non visualizzati per consentire una migliore lettura del grafico) coloro che sono in forte ritardo sia in termini di fan che di coinvolgimento.
Su Twitter i meglio posizionati in termini di follower e di mention (RT, Reply e citazioni spontanee ricevute) sono La Repubblica (con oltre 800.000 follower e circa 207.000 menzioni in 3 mesi), Il Corriere della sera, Il Fatto Quotidiano, La Stampa, Il Sole 24 Ore, La Gazzetta dello Sport e Il Post. Con un numero di citazioni superiori alla media del settore anche Linkiesta e Fanpage.it. Anche qui la maggior parte delle testate risulta in ritardo nell'uso del mezzo.

Aspetti comuni
I giornali più grandi tendono ad usare più account tematici verticali e a sfruttare la notorietà dei giornalisti per socializzare le notizie. Paga la pratica del live twitting e l'uso degli hashtag in occasione di eventi quali le elezioni e Sanremo.
"Rispetto allo scorso anno emerge una maggiore presa di coscienza dell'importanza dei social media -sostiene Vincenzo Cosenza, social media strategist di Blogmeter- anche se l'utilizzo è meramente strumentale a veicolare traffico sul sito web principale. Scarso l'uso di tecniche di coinvolgimento del lettore: i link puri e semplici vengono preferiti alle foto, che però risultano essere più apprezzate dai lettori. In definitiva si usano ancora i social media come nuove edicole, senza una cura del contenuto postato su Facebook e Twitter, né del dialogo con fan e follower. Eppure l'attenzione alla community potrebbe rivelarsi molto importante nel lungo periodo, per fidelizzare i lettori e stimolarli, eventualmente, ad acquistare contenuti di qualità".

Il piano di Gucci per Richard Ginori

Per Gucci, è iniziato un delicato quanto mai impegnativo count down. Entro 30 giorni, all'interno di un percorso abbastanza articolato, dovranno essere definiti una serie di accordi, prima di arrivare all'effettivo atto di formalizzazione dell'acquisizione.
"Il passato glorioso di un marchio come Richard Ginori dà un sapore particolare a questa operazione -ha sottolineato Patrizio Di Marco,
presidente e Ad Gucci- la possibilità di tutelare e rilanciare un
marchio storico è un'opportunità unica di successo nel mondo: per
Richard Ginori, per noi, per Firenze, per la Toscana e per il made in
Italy".

Gli obiettivi strategici a medio e lungo termine
I punti principali sono stati illustrati, nel corso di un incontro con la stampa e dalle prime indiscrezioni. Due indicazioni per il breve medio-termine da un lato lo sviluppo di prodotti e di articoli per il settore tableware dedicato al segmeere le attività di Richard Ginori sostenibili in un'ottica di mednto lusso, mentre dall'altro consiste nell'impegno per rendio-lungo-periodo. "Come Gucci, anche Richard Ginori è parte integrante della storia di
Firenze e ha contribuito a far conoscere e apprezzare questa città e i
suoi artigiani nel mondo -ha concluso Patrizio di Marco- per questo
motivo, alla base del nostro progetto industriale, ci sono due fattori
imprescindibili che dovranno accompagnare la fase di ristrutturazione e
di rilancio di Richard Ginori: rispetto per questo storico marchio e
investimenti per il futuro".

Cinque punti del piano industriale
Alla luce degli obiettivi strategici, il piano prevede cinque punti che sembrano imprescindibili negli asset di Gucci.

Fase di ristrutturazione

La prima, fondamentale e prioritaria che permetta di ristabilire l'equilibrio finanziario della società, seguita da una fase di sviluppo, che facendo leva sull'alleanza con Gucci, riporterà il brand ai successi e alla riconoscibilità internazionale.

Investimenti

Il piano di investimenti darà priorità allo stabilimento di Sesto Fiorentino, che necessita di interventi e migliorie.

Innovazione, ricerca e design

Gucci metterà a disposizione di Richard Ginori tutto il suo know-how e competenze per il rilancio dello storico marchio fiorentino attraverso investimenti e innovazione.

Produzione e distribuzione

Richard Ginori beneficierà delle risorse e competenze produttive di Gucci. A livello di distribuzione, metterà a disposizione la propria esperienza nel settore lusso, rafforzando canali distributivi e sostenendo il piano di rilancio con adeguati investimenti in marketing e comunicazione.

Prodotto

Richard Ginori continuerà a produrre principalmente a marchio Richard Ginori, ma le due maison fiorentine riprenderanno la loro antica collaborazione per la produzione e commercializzazione di una linea dell'art de la table a marchio Gucci, rivisitando e facendo leva sul patrimonio artistico degli archivi di entrambe le aziende.

Aliper, semaforo verde per Abano Terme con seguito di polemiche

Con l’approvazione definitiva della variante 42, secondo quanto riporta Padova Oggi, scatta il semaforo verde per il nuovo centro commerciale Aliper previsto nella zona urbanistica P1 di Abano Terme (Pd), in Via Romana Aponense.

La fronda dei comitati
La decisione del Sindaco e della sua Giunta non è però piaciuta alle principali organizzazioni locali del commercio (Ascom e Confesercenti) e ai comitati cittadini d’ispirazione ambientalista come Salviamo gli alberi di Abano.
Il centro commerciale prevede lo sviluppo di un’area di circa 12.000 mq su ex terreno agricolo, ai confini del complesso settecentesco di Villa Mocenigo Minardi tutelata dal 1963 dalle Belle Arti.

Previsto nel Pgt
Bisogna anche dire che il centro commerciale è previsto nel Prg (Piano Regolatore generale, oggi sostituito dal Pgt) dal 2001. I proprietari dell’area si sono impegnati a costruire una pista ciclabile e un campo di calcio sintetico. Impegno che, a quanto pare, non soddisfa le Associazioni commerciali e civiche che hanno presentato un ricorso al Tar.

Retailer leader in Veneto
Ad Abano Terme ci sono già due centri commerciali che fanno capo a Alì spa per complessivi 13.000 mq di Gla (Aliper 8.500 mq e Ca Grande di 4.500) e un totale di 19 negozi. Altri due centri commerciali Aliper sono in provincia di Padova.

Aliper è una delle insegne storiche di Alì, gruppo che fa capo alla famiglia Canella: una delle realtà distributive più importanti del Veneto (e dell’Emilia Romagna) con 100 punti di vendita.

Per Centromarca i consumi grocery non crescono

I consumi grocery nella moderna distribuzione restano stagnanti nonostante l'incremento delle vendite dovuto al periodo pasquale. La festività di fine marzo non è bastata, infatti, a rilanciare i consumi grocery nella grande distribuzione. A dichiararlo sono le elaborazioni di Centromarca, su dati Iri, riguardanti il primo trimestre di quest'anno che registrano a valore un timido +0,3% nei comparti alimentari, cura della casa e persona. Una crescita più evidente nella drogheria alimentare (+3,5%), nell'ortofrutta (+4,1%), che fa da contraltare a un trend negativo nel fresco (-0,5%), nel cura persona (-5,7%) e nel cura casa (-6,9%).

Inflazione di settore all'1,8%
“Considerando un'inflazione del settore attorno all'1,8%, il quadro complessivo delle vendite resta fortemente negativo per le imprese -commenta Luigi Bordoni (in foto), presidente di Centromarca-. La Pasqua, anticipata rispetto al 2012, ha permesso di chiudere marzo con un segno positivo puramente nominale le previsioni per aprile restano negative. Non potrebbe essere diversamente se consideriamo che i problemi di fondo delle famiglie sono sempre gli stessi”.

Solo il discount in segno positivo
Nonostante la pressione promozionale si spalmi sul 30% dei prodotti acquistati, non frena il calo della domanda a parità di punti di vendita. Una tendenza che interessa la maggior parte delle formule distributive: -1,4% l'ipermercato, -0,2% il supermercato, -2,4% le superette. A segnare un trend positivo è solo il discount con +4,6%.

Unicoop Tirreno rinuncia alla Campania?

Sembra ufficiale! Dopo mesi di trattative, l'insegna a marchio Coop, è destinata a scomparire dal panorama della gdo campana. È quindi destinato ad interrompersi definitivamente, con la ventilata chiusura dell'iper di Afragola e la mobilità per 250 dipendenti (sui 677 complessivi), il percorso di Unicoop Tirreno in questo territorio, iniziato con l'apertura dell'iper di Avellino.

La posizione della cooperativa

“Non avremmo voluto arrivare a questo punto -sottolinea testualmente la nota della direzione della cooperativa toscana- abbiamo tentato ogni strada, dalla ricerca di una soluzione interna al movimento cooperativo all'ultima proposta della creazione di una società con un imprenditore campano, per salvare i posti di lavoro e la presenza del marchio Coop in Campania”.

I dati che emergono, sono lo specchio di una situazione economica che è difficilissima, rafforzata dal calo dei consumi, in una regione a basso reddito pro-capite: 14 milioni di euro di perdita solo nel 2012, che diventano 80 milioni negli ultimi cinque anni di esercizio.
I tentativi di far tornare in equilibrio la gestione, non hanno avuto successo e il consiglio di amministrazione ha affidato alla presidenza e alla direzione il compito irrevocabile di sanare una situazione che sta mettendo a rischio l'impresa.
La soluzione, tentata nei mesi scorsi, si è rilevata impraticabile per l'assenza di un accordo unitario con le tre organizzazioni sindacali e anche il piano industriale che era stato presentato da Unicoop Tirreno e da un imprenditore privato locale è stato respinto dalla maggioranza dei lavoratori campani.

Le prospettive

Gli scenari che si aprono da oggi, sono la procedura di mobilità e la previsione di chiusura dell'iper di Afragola. In un arco di 45 giorni, si apre una discussione e un confronto con le organizzazioni sindacali e se questa prima fase non troverà un tavolo di accordo, si cercherà la mediazione con un ente istituzionale. In questo delicato contesto -fa presente Unicoop Tirreno- diventa doveroso concentrare sforzi e risorse sulla salvaguardia delle strutture campane, che possono avere una prospettiva, evitando il definitivo abbandono del territorio campano. Vista l'attuale situazione, c'è il rischio di mettere in pericolo, molto più posti di lavoro nonché il futuro dell'intera struttura di Unicoop Tirreno, fermo restando la disponibilità della coop toscana, nel lasso di tempo consentito dalla procedura e mantenendo fermo l'obiettivo della sostanziale riduzione delle perdite, di esaminare soluzioni credibili che venissero proposte.

Aspiag Service punta su Sophos per la sicurezza dei dati

Aspiag Service srl gestisce le insegne Despar, Eurospar ed Interspar nel Triveneto, in Emilia Romagna e una piccola parte in Lombardia, sotto forma di negozi a gestione diretta o franchising.

Le esigenze di sicurezza
Per la gestione delle problematiche di sicurezza, Aspiag si era in precedenza affidata ad un altro vendor ma si erano presentate alcune lacune che non avevano soddisfatto pienamente le esigenze dell'azienda. In particolar modo erano stati rilevati notevoli problemi causati da una gestione non efficiente di Conficker, con conseguente blocco di alcuni dispositivi e dunque notevoli ripercussioni sull'attività lavorativa degli utenti coinvolti. Sono state prese in considerazione proposte alternative e la scelta è caduta su Sophos.

La scelta della soluzione tecnologica

Aspiag ha implementato le soluzioni Sophos per la protezione da virus scegliendo 1.400 licenze di Sophos Endpoint Security and Control, che garantisce sicurezza completa per endpoint, dati e Web. Inoltre, visti gli ottimi risultati ottenuti, Aspiag si è affidata a Sophos anche per la protezione dell'email da virus acquistando 550 licenze di Sophos PureMessage per Lotus Domino. Questa soluzione esegue la scansione di e-mail e allegati mano a mano che essi entrano ed escono dalla rete e dal server Domino. Vengono così rilevati virus, trojan, worm, spyware, spam e viene protratta l'integrità dell'infrastruttura e-mail e i dati sensibili. La tecnologia Sophos Genotype® riconosce intere famiglie di spam e virus e fornisce protezione contro le minacce ancor prima che entrino in azione, bloccando il malware e oltre il 99,9% dello spam.

Cifratura dei dati

Le competenze di Sophos e i risultati ottenuti hanno convinto Aspiag ad affidarsi a Sophos anche per la cifratura dei dati: sono state implementate 100 licenze Sophos SafeGuard Device Encryption, che offre encryption completa del disco per laptop, computer desktop e desktop virtuali oltre a garantire efficaci opzioni per il recupero di chiavi, dati e password dimenticate, anche quando l'helpdesk non è raggiungibile. La cifratura è fondamentale in un contesto, come quello di Aspiag, dove i manager sono spesso in viaggio o fuori sede e i device mobili sono dunque più facilmente esposti al rischio di smarrimento o furto.

I benefici ottenuti

“L'impatto con le soluzioni Sophos è stato ottimo fin dalle prime fasi di implementazione: in particolare, gli strumenti proposti da Sophos hanno saputo ovviare in modo efficace e tempestivo ai problemi causati da Conficker, una delle grandi preoccupazioni dell'azienda in ambito security -commenta Matteo Tonin, IT security manager-. La percezione da parte degli utenti si è rivelata positiva da subito e i prezzi competitivi proposti da Sophos hanno contribuito al successo delle trattative, così come l'eccellente livello di supporto tecnico fornito”.

Crai amplia la gamma di private label in promo con l’iniziativa Sos Spesa

I clienti Crai potranno trovare il simbolo Sos Spesa su tantissimi articoli a marchio dei diversi comparti (drogheria alimentare, fresco, surgelati, bevande, cura casa, cura persona etc) che segnaleticamente li accompagnerà all'interno del punto di vendita in un percorso guidato alla ricerca della convenienza.

Il nome è diretto e di immediata presa
"Le promozioni della campagna Sos Spesa integreranno la già ricca offerta promozionale ai consumatori presente sul volantino o a scaffale -commenta Giuseppe Parolini, vice direttore generale e marketing Crai Secom-. L'iniziativa si inserisce in un quadro volto a valorizzare sempre più i prodotti Crai, già caratterizzati da un ottimo rapporto qualità/prezzo. La scelta di un nome diretto e di immediata presa come Sos Spesa vuole trasmettere con forza la nostra attenzione e sensibilità verso le esigenze dei nostri clienti".

Campagna multicanale
La campagna promozionale Sos Spesa verrà comunicata attraverso diversi supporti, quali il volantino, le locandine, gli evidenziatori da scaffale a bandiera che segnaleranno il prodotto in offerta all'interno dei negozi.
Inoltre è prevista una campagna radio sui principali circuiti nazionali che sarà integrata con pianificazioni sui circuiti locali dai singoli Cedis.

Megamark offre prodotti alimentari via web da ritirare nei propri pdv

Il Gruppo Megamark di Trani offre da pochi giorni il nuovo servizio di ritiro e pagamento dei prodotti ordinati via web direttamente in uno dei 370 store A&O, Dok, Famila e Iperfamila presenti in Puglia, Basilicata, Molise, Campania e Calabria. L'aspetto significativo è che non si tratta solo di elettrodomestici, dispositivi tecnologici e articoli per la casa, ma anche alimentari di nicchia di qualità premium difficilmente reperibili.

Dopo un anno di test
I risultati della sperimentazione partita nell'aprile 2012 sono stati
lusinghieri; in dodici mesi si sono contate 4.000 prenotazioni e il sito
dei supermercati Dok ha ricevuto mediamente 60.000 visite al mese.
"Dopo gli ottimi risultati raggiunti in un anno di test e riservato ai soli supermercati Dok, siamo pronti a offrire questo servizio a tutti i nostri clienti. Con il sito prenotaeritira.it -dichiara Giovanni Pomarico, presidente del Gruppo Megamark- veniamo incontro alle esigenze della vita di oggi. I nostri clienti potranno visitare il sito, semplice ed estremamente intuitivo, visionare i prodotti, ordinarli e poi ritirarli nel punto vendita più vicino". 
Ad approfittare della possibilità di fare la spesa on line soprattutto donne (il 55%) e persone con più di 45 anni di età (57%, contro il 26% della fascia tra 35 e 45 anni e il 6% delle giovani tra 25 e 30 anni).

GDOWEEK 7 2013

editoriale

Razionalizzare i costi
non significa tagliare

osservatorio

Tiene il mercato cura casa,
ma per le marche è dura

Huafa Mall, un'opportunità
per il retail italiano in Cina

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Autogrill sperimenta
nuovi format

Laboratorio Villoresi Est

retail

Simply Italia riformula
la prossimità

La sostenibilità di Ikea
fa leva sulle persone

Mercadona
naviga controvento

Conad e Disney rilanciano
“Insieme per la scuola”

sviluppo reti

Territorio, ultima ancora
del marketing alimentare

industria

Heineken: 140 anni
di valori da comunicare

Taglio innovativo
per lo spot Fiorucci

Vitakraft si prende cura
dei trend nel settore pet

Sapore dell'anno
firma la qualità

Posizionamento
Furlotti: specialisti
della pancetta

Acqua minerale,
cresce la liscia

Idee a getto continuo
riversate nel settore acqua

Le acque volano in rete
trainate dagli spot

servizi
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velocità variabile

Aumentano le attività
del retail sui social media

Loss prevention:
tecnologia e gioco di squadra

Quando il business
è affare di famiglia

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Monoprix, sistema unico
di ricerca informazioni

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Opinione: le irragionevoli restrizioni
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Gli aggiornamenti sulle ultime innovazioni e trend, per gestire la trasformazione culturale in azienda e identificare nuove opportunità di business

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