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Schlecker è di nuovo in rosso

È la rivista tedesca Lebensmittel Zeitung a riportare  l'informazione, citando l'amministratore fallimentare Arndt Geiwitz. "Mi ci vorrà più tempo del previsto per far sì che Schlecker vada fuori dal rosso" visto che i fondi per il concordato è stato tutto utilizzato.
Geiwitz crede comunque che sia ancora possibile una svolta, in funzione del fatto che conta di trovare presto un investitore. L'amministratore è attualmente in trattative con tre potenziali acquirenti, tuttavia, secondo notizie di stampa recenti, uno di loro si è già tirato fuori dall'affare.
Inoltre, a conferma del clima di difficoltà, Schlecker ha ricevuto 4.000 reclami riguardanti ​​licenziamenti ritenuti immotivati e ha un crescente peso del debito.

Il 5 giugno l'incontro con i creditori
Il 5 giugno si svolgerà la riunione finale dei creditori durante la quale si dovrà decidere se c'è o non c'è un futuro per Schlecker. Tuttavia, i creditori potrebbero giungere a una decisione prima di quella data.
Schlecker ha appena finito di vendere le sue attività nella Repubblica Ceca che già si parla della vendita dei pdv francesi e polacchi.

Confeuro: la priorità globale è la lotta agli sprechi

"I dati forniti dalla Barilla Center for Food and Nutrition (Bcfn) sullo spreco alimentare -dichiara il presidente nazionale Confeuro, Rocco Tiso- evidenziano la necessità di un piano di sostegno ai Paesi poveri che passi in primo luogo dalla lotta agli sprechi in quelli industrializzati.

Sprechiamo cibo sufficiente a sfamare l'Africa Sub Sahariana
Secondo l'organizzazione infatti, il cibo sprecato nei soli Paesi più progrediti è pari a 222 milioni di tonnellate, sufficienti per sfamare l'intera Africa Sub Sahariana.
"A questi dati -continua Tiso- si sommano anche gli enormi sprechi di risorse idriche derivanti dalla scarsa manutenzione delle tubature e alla mancata razionalizzazione dell'acqua. Solo in Italia oltre il 45% dell'acqua potabile viene dispersa prima di entrare nelle case dei cittadini. È proprio per combattere questi enormi sprechi, causa primaria di malnutrizione e specchio di un modello culturale in difficoltà -conclude Tiso- che è necessario un intervento urgente delle istituzioni internazionali per l'attuazione di un vero e proprio piano globale".

Carrefour Express cambia la shopping experience con Saatchi & Saatchi

carrefour express

A metà maggio ha aperto in viale Gran Sasso a Milano il nuovo concept di Carrefour Express con significativi cambiamenti nella proposta al consumatore. L'autore di questo cambiamento è l'agenzia Saatchi & Saatchi che parte dall'idea di base di stupire il consumatore mediante le sorprese che arrivano da Carrefour. Il percorso all'interno dello store diventa emozionale e coinvolgente, usando la tecnica di evidenziare le curiosità relative ai prodotti in esposizione, cambia quindi l'interior design e la segnaletica. I colori sono brillanti ad elevato  contrasto, la grafica ricorda la street art e la texture handwriting. Il progetto è stato curato dall'art Matteo Sozzi e dal copy Sara Guidi Colombi, con la direzione creativa di Paola Rolli e Paolo Montanari.

Linkontro, Umberto Galimberti: solo i giovani con la loro follia possono cambiare il mondo

Pubblica è la parola che, posta accanto a etica, incornicia secondo Umberto Galimberti, la conversazione di apertura de Linkontro il 17 maggio. Forse non è un pensiero innovativo, ma l'etica pubblica se diventasse vissuto psicologico potrebbe risolvere le tre colpe ataviche dell'Italia: l'elevato tasso di corruzione, che costa alla comunità, le organizzazioni mafiose e la visione, da parte degli italiani, dello Stato come nemico.

Ulteriore colpa il familismo
A queste tre colpe se ne aggiunge un'altra, quella di non aver conquistato lo status di cittadini ma di essere rimasti fermi alla legge del sangue: “siamo tutti parenti”, sintetizza Galimberti, il familismo che vince sulla meritocrazia. Come liberarsi allora da questo futuro che "non è più promessa, ma minaccia, e quindi non agisce come motivazione"? La soluzione posta dal filosofo è già contenuta nelle parole che utilizziamo per descrivere il nostro vissuto: bisogna cambiare il modo di vedere il mondo, di giudicare -come rivela la stessa etimologia della parola crisi, che in greco significa giudico.

Sta ai giovani cambiare
Ma non aspettiamoci di riuscirci rapidamente, o peggio, di lasciarlo fare alle generazioni più mature: "Il cambiamento passa per le generazioni giovani, che vivono il massimo del loro potenziale ideativo e posseggono la follia, dalla quale nasce la novità, a livello conscio". Saranno scapestrati, forse anche drogati, ironizza Galimberti, ma solo inserendo i giovani nelle strutture produttive e strutturando le idee nuove che nascono da questo patrimonio creativo, l'Italia può pensare di cambiare punto di vista e affrontare eticamente la crisi.

INNOV@RETAIL AWARD


Accenture e Gruppo 24ORE organizzano la prima edizione del premio Innov@Retail Award, dedicato alle aziende operanti nei settori retail, banche, fashion e TLC, che si sono distinte per aver realizzato progetti innovativi in ottica di qualità del servizio, fidelizzazione del cliente e brand awareness.

Il premio si articola in cinque sezioni: Best E-tailer, Best Store, Best Marketing Campaign, Best Technology Innovation, Best Outsourcing Project.

È possibile inviare la propria candidatura attraverso la pagina iscriviti entro venerdì 8 giugno 2012.

Il conferimento del premio avverrà giovedì 28 giugno 2012 durante un gala dinner condotto da Enrico Pagliarini, Giornalista di Radio24, presso la Sala Collina del Gruppo 24ORE, in via Monte Rosa 91, Milano.



Link: http://www.formazione.ilsole24ore.com/st/retailaward/default.htm


Galleria Borromea mette in palio anche un appartamento

Un bilocale di 52 mq (valore: 166.000 euro) e 10.000 buoni acquisto immediati per un totale di oltre 53.000 euro. Questo, in estrema sintesi, il ricco montepremi del concorso Vinci la tua casa, partito il 21 maggio nel centro commerciale Galleria Borromea, a Peschiera Borormeo.
La meccanica è studiata per adattarsi a tutte le tipologie di clientela. Il primo passo è la registrazione presso il punto informazioni nella galleria. Compilato il modulo, il cliente riceve la tessera gioco Newstylecard e il primo "creduto gioco/punto casa". Da questo momento i clienti devono solo raccogliere gli scontrini e presentarsi al punto informazioni per caricare le giocate. Ogni 10 euro spesi in qualsiasi negozio della galleria si ha diritto a una giocata alle slot machine dei totem elettronici touch screen allestiti nel centro. Le slot sono attive nei week end: ogni sabato e domenica vengono premiati gli acquisti dei 7 giorni precedenti. Ogni settimana sono in palio 179 buoni acquisto (da 5, 10, 50 euro).
Ogni 20 giocate il cliente riceve una cartolina che può compilare e imbucare in un'apposita urna per accedere all'estrazione finale della casa. Il concorso si chiuderà il 2 dicembre alle 21, mentre l'estrazione finale sarà effettuata domenica 9 dicembre 2012.
L'appartamento di 52 è all'interno del complesso Le Terrazze di San Bovio, ed è offerto da Abitare Co.

Linkontro, Davide Vegetti: il volantino offre enormi spazi di miglioramento

È ancora il volantino ad attrarre l'attenzione di Nielsen, che dopo un'analisi delle performance di questa forma di promozione, ha messo a punto un progetto di più fasi per affiancare i retailer e l'industria a migliorarne l'efficacia. "Nonostante le difficoltà del mercato -spiega Davide Vegetti- i volantini continuano ad aumentare sia in termini numerici (+25% nel 2011 per più frequenza, più settorialità e bacini di utenza più circoscritti) che di investimenti, costituendo dal 60 all'80% del budget di comunicazione dei retailer, con 1 miliardo di euro spesi per la sola stampa e distribuzione".

Come si può migliorare
Il primo passo è stato la valutazione
dell'efficacia delle meccaniche promozionali
a volantino (sottocosto, 1+1, ecc.) rispetto
all'incremento della quota su piazza e del
fatturato. Successivamente, i risultati della
resa promozionale su temi specifici sono
stati contestualizzati sugli store format,
le aree Nielsen, le regioni e le trading area. "Il risultato - come racconta Vegetti - è una
guida al calendario promozionale per retailer
e manufacturer". Il monitoraggio delle azioni
promozionali da parte dei retailer di solito
si limita ad analisi descrittive circoscritte al
proprio campo d'azione.

Modelli econonometrici
"Ciò che Nielsen
può fare in più - chiarisce Vegetti - è
costruire modelli econometrici in grado di
contestualizzare questa analisi nel mercato
di riferimento, capire cosa il mercato vuole
davvero". Come step 2 dal fatturato a totale
negozio è possibile scendere nelle categorie
e nei brand, rapportati alle immagini
presenti sul volantino e alla frequenza
(numero di settimane promozionali) di
esposizione.

Volantino ottimizzato con dettaglio di fatturato extra
"I dati di input del modello sono gli stessi, ma l'output - chiarisce Vegetti - è un ipotetico volantino ottimizzato, costruito sulle specifiche esigenze e consuetudini di ciascun retailer". Un importante retailer francese ha già messo a frutto il modello ricavandone la mappa delle categorie del fresco, oltre al dettaglio di fatturato aggiuntivo previsto per ciascuna variabile (n° foto/n° settimane).

Non solo carta, ma anche online

La diffusione delle tecnologie digitali ha spinto Nielsen a completare il quadro mettendo in relazione il target d'elezione del volantino con quello più attratto dall'online. "Ci siamo chiesti se ci sono differenze tra chi preferisce il volantino digitale al cartaceo, e di conseguenza quale sia il giusto mix per raggiungere tutti i target". Anche perché in Italia i retailer hanno approcciato l'online da pochi anni, mostrando rispetto al resto del mondo un notevole distacco soprattutto nelle applicazioni più avanzate. "Lo spazio di miglioramento è enorme ma occorre azionare con la giusta velocità le leve digitali, perché una grossa fetta di consumatori predilige ancora il cartaceo". I risultati della ricerca sono stati presentati in Sardegna
nel corso de Linkontro.

Inaugurato il ristorante secondo Conad

Dopo la Cremeria Sapori&Dintorni, Cia-Conad presenta Con Sapore, un nuovo format di ristorante che vuole valorizzare l'insegna e ricercare visibilità e valore in canali alternativi al retail. Aperto nel cc Montefiore di Cesena, con un investimento vicino ai 300mila euro, Con Sapore Conad offre una cucina rapida ma non fast, incentrata il più possibile sui prodotti a marchio della catena, dalla carne 5C a filiera controllata alla frutta e la verdura del territorio, ai prodotti del Percorso Qualità Conad. Naturalmente non potevano mancare i prodotti gourmet Sapori&Dintorni, venduti in taglieri come antipasto, mentre la cantina ha uno spiccato profilo territoriale, visto che serve vini di Romagna. Aperto solo a pranzo Con Sapore Conad ha un posizionamento di prezzo concorrenziale (4,2 euro il menù col primo; 7,5 quello con secondo, acqua e caffè), una location semplice, ma non spartana e una serie di servizi evoluti come il free wi-fi per i clienti

Linkontro: la fabbrica della fiducia per rilanciare l’efficienza

Gs1 Italy/Indicod-Ecr ha sempre aiutato le imprese del largo consumo a cogliere nelle difficoltà gli stimoli e trasformarle in opportunità. Eppure per affrontare il cambiamento c'è bisogno di fiducia. Tanta. Lo ha sottolineato Sandro Castaldo di Università Bocconi che, con Bruno Aceto e il
confronto fra Francesco Pugliese (Conad), Valerio Di Natale (Kraft e GS1|Indicod-Ecr) e Stefano Agostini (Sanpellegrino), ha richiamato quella fiducia che tiene insieme imprese produttrici e distributrici, intorno al tavolo del dialogo finalizzato allo sviluppo e al consolidamento dell'obiettivo primario che resta, per tutti, la soddisfazione del consumatore. Quello che rende Indicod-Ecr una Fabbrica della fiducia è proprio questo incontro, che fornisce gli strumenti per guardare aldilà della situazione contingente, permettendo di riscrivere le regole del cambiamento e intensificare gli sforzi per adottare le soluzioni condivise.

Progetto Future Value Chain
Attorno al progetto Future Value Chain 2020
si sta concretizzando l'obiettivo di tracciare la rotta attraverso l'identificazione e le tendenze che influiranno maggiormente il settore nei prossimi dieci anni. Sono stati identificati dodici trend globali di base che comportano un cambiamento nella società, nel comportamento dei consumatori, nell'ambiente e nella tecnologia.

Sostenere i consumi delle famiglie
Si va da tutto ciò che ruota intorno alla digitalizzazione, al cambiamento degli stili di vita; dagli obblighi legati ai nuovi equilibri ecologici, a quelli che scaturiscono dal progressivo invecchiamento medio delle società occidentali.
Da dove partire? Da un impegno congiunto di industria e distribuzione per incidere maggiormente sulle scelte della politica. Sostegno ai consumi delle famiglie, misure a favore del lavoro femminile e liberalizzazioni sono le priorità per ripartire, condivise e indicate come possibile agenda di Governo.

Efficienza
Senza perdere di vista il miglioramento dell'efficienza. C'è ancora ampio margine per una più larga diffusione dei processi innovativi all'interno delle aziende. Servono nuovi modelli nei flussi distributivi; un ripensamento strategico che faccia nuovamente della collaborazione il cardine attorno a cui generare nuove best practice. Una reale riduzione degli sprechi. Un futuro sempre più mobile grazie a smartphone e tablet sempre più utilizzati dai consumatori per ottenere le informazioni che desiderano consentendo di gestire meglio il loro tempo.

Linkontro, Mario Calabresi: addio presente perenne

Una standing ovation Linkontro non l'aveva ancora tributata. Lo ha fatto al termine dell'intervento di Mario Calabresi, direttore de La Stampa. È l'effetto di un visionario tentativo effettuato dal giornalista di trarre in salvo la platea della business community da quel mare placido e immenso, quanto infido, che è il presente perenne. Uno status permanente e infinito, ma angusto come può esserlo un punto. Un centro di attrazione talmente forte che inghiotte il futuro come pure il passato.

Bloccati dal presente
Perché non può esserci una percezione del futuro se continuiamo a vivere nella convinzione che “un momento come questo non si era mai visto”. È vero quanto ci raccontiamo? Davvero le cose stanno così? Gli esempi portati da Calabresi a testimoniare l'esatto contrario sono stati numerosi e documentati. “E allora vale la pena tornare a ragionare su questo malessere diffuso. Possibile che sia generato dal semplice declino che stiamo
vivendo?”.

Manca il senso del futuro
No: è la mancanza del senso di futuro che sta diventando non più tollerabile. Una situazione venutasi a creare per dinamiche di informazione e comunicazione più che di
economia e finanza. “Il presente perenne è per sua natura drammatico. Il meccanismo prevede che la notizia vada spalmata in tutte le case, senza alcuna contestualizzazione”. Come uscirne? Calabresi non crede nella decrescita (“non è affatto gentile, la decrescita, ma brutale”). Ritiene che il recupero del senso del tempo sia “di chi abbia fame: fame per esempio
di giocare la partita - che si può anche perdere - ma non in maniera insensata, ritenendo che ce l'abbiano rubata prima ancora di giocarla”.

M&S, il ceo Marc Bolland commenta i risultati 2011

Rewe nel 2011 presenta meno profitti, ma cresce il fatturato

Nel 2011 le vendite del Gruppo Rewe aziendali sono state di 48,4 miliardi di euro in crescita del 3,3%. In Germania, le vendite sono cresciute del 3,2% a 35 miliardi. Nelle operazioni estere del Gruppo Rewe, il fatturato è salito del 3,6% a 13,5 miliardi di euro.
Durante l'anno, rete di negozi è cresciuta come numero dell'1,1% arrivando a 15.700 punti.

Investimenti in aumento nel 2012
Il Ceo Alain Caparros ha dichiarato che nel 2012 si prevede di aumentare gli investimenti del 14%, per un totale di 1,4 miliardi di euro. Questo aumento dimostra che la società sarà in grado di effettuare una svolta significativa, come quella decisa per la catena di discount Penny negozio in Germania.

Crescita per acquisizione
Inoltre, Caparros ha soggiunto: "Vogliamo sì crescere attraverso acquisizioni in modo mirato, se si adattano bene alla nostra strategia e ai nostri target, anche se l'obiettivo principale rimarrà la crescita organica e l'aggiornamento della rete in tutti i paesi in cui Rewe Group è presente".

Linkontro, Oscar Farinetti: senza paura non c’è successo

Lezioni di coraggio da Oscar Farinetti, che nella sessione conclusiva di sabato 19 maggio de Linkontro Nielsen in Sardegna, intervistato da Maria Latella, ha raccontato la propria esperienza imprenditoriale e i propri desiderata per il futuro. A livello filosofico, la sintesi è certamente nella parola del momento richiesta dalla Latella: forse.

Il dubbio come metodo
“Tutti dobbiamo cominciare a porci dubbi e non pensare di avere sempre ragione” -spiega Farinetti- che racconta di cambiare mestiere ogni dieci anni. Tra i freni dell'Italia c'è la mancanza di cultura, di senso civico e rispetto del prossimo, e ancora, che nei momenti di crisi diventiamo egoisti e cinici, “mentre sarebbe il momento di rinunciare a
favore della solidarietà”.

Ci salverà la bellezza
Che cosa invece può salvarci, nello “scenario catastrofico della società dei consumi che sta chiudendo bottega”? Non ci sono dubbi, la bellezza:agroalimentare, della moda, del design, dell'industria manufatturiera di precisione e del turismo. Ma bisogna andare a venderla all'estero: e qui Farinetti esorta i retailer italiani a spingersi fuori dai confini della Penisola.

Il massimo godimento è assumere
Il tema del coraggio richiama subito quello della paura, anche perché da ottimista quale tutti conosciamo Farinetti, oggi si dichiara catastrofista proattivo. “La paura è una componente fantastica del successo, senza la paura la creatività si ferma, e le componenti della creatività sono paura, coraggio e impegno”. Ma in quale chiave? La paura va abbinata all'amicizia “perché risolvi meglio e crea armonia”; il coraggio “è un grande creatore di felicità, e coraggiosi si può diventare”; l'impegno, perché “il massimo godimento è assumere”.

Totalmente contrario ad ascoltare il consumatore
In queste giornate de Linkontro abbiamo sentito parlare spesso di ascolto dei consumatori: il punto di vista di Farinetti è piuttosto eccentrico “Per l'amor di Dio, sono totalmente contrario a questo modo di fare marketing, odio fare lo spione nei confronti del consumatore”.
L'analisi prima di aprire una nuova impresa è fondamentale, come dimostrano gli anni passati dalla prima idea di Eataly (2004) alla prima apertura (2007), ma nel rispetto del consumatore, o meglio del “coproduttore”, perché “mangiare è un atto agricolo”, e con l'obiettivo di “creare grandi luoghi di armonia”. Rispetto, armonia, fiducia, amicizia, poesia... si potrebbe forse parlare di business caldo, e non freddo?

Mario Monti: un po’ di ossigeno per le imprese creditrici dello Stato

"Il Governo s'impegna a ridurre di circa 20/30 miliardi di euro, già nel 2012, i debiti accumulati dalla Pubblica amministrazione". Lo ha detto Mario Monti, presidente del Consiglio, nell'illustrare i 4 decreti attraverso i quali l'Esecutivo intende recepire, entro la fine dell'anno, la Direttiva europea sui ritardati pagamenti.
Il creditore, come spiega una nota Ansa, invia richiesta all'amministrazione debitrice che ha 60 giorni di tempo per rispondere. Se questo processo di certificazione non arriva entro 60 giorni, il creditore si può appellare immediatamente alla Ragioneria provinciale che verifica, e nel caso di mancata certificazione, per non giustificabile rallentamento certifica in prima persona. "Finiti i 60 giorni o nei successivi 60 - precisa Vittorio Grilli, vice ministro dell'Economia - nel caso le amministrazioni non siano veloci come sperato, il creditore può rivolgersi al sistema bancario e con questa garanzia aggiuntiva può ricevere un'anticipazione bancaria".
Stiamo parlando di crediti/debiti con l'Amministrazione centrale. Per quelli invece che riguardano le imprese e le amministrazioni locali, le cose sono un po' più complicate perché è necessaria la Conferenza Stato-Regioni.

Pasti fuori casa e fuori dal ristorante: nascono nuovi luoghi di consumo

Si mangia sempre più spesso fuori casa ma non al ristorante. Un altro segno della crisi evidenziato dai dati del panel Crest di Npd Group, aggiornati a marzo 2012 che evidenziano un calo dell'1,9% delle presenze nelle strutture della ristorazione commerciale. 
Si tratta, di fatto, del primo vero segnale di riduzione complessiva del mercato che, fino allo scorso dicembre, per esempio, aveva visto crescere il servizio veloce (bar, fast food e affini) a discapito dei locali con servizio al tavolo.

Fuori casa e fuori negozio
Le abitudini di consumo degli italiani nel fuori casa, tuttavia, sono caratterizzate da dinamiche piuttosto complesse: se da una parte la crisi razionalizza e riduce i consumi, dall'altra il mercato vive un momento  caratterizzato dal frammentarsi delle occasioni di consumo e da una funzione sempre più di servizio del pasto consumato al di fuori delle mura domestiche.
Questo processo è facilitato anche da cambiamenti che riguardano l'offerta: nascono nuovi luoghi di acquisto, che favoriscono a loro volta nuovi luoghi e nuove modalità di consumo. E così un altro dato sorprendente: il 22% degli italiani mangia fuori casa, ma anche fuori dai luoghi di acquisto del cibo. Un'occasione che la gdo non dovrebbe farsi sfuggire.

IL MARKETING NELLA RELAZIONE CON IL CLIENTE

Moreco. Società attiva nella progettazione e realizzazione di iniziative di marketing relazionale, ha ideato ed organizzato il primo Osservatorio Marketing Relazionale nel retail.


L'Osservatorio, che prevede l’aggiornamento annuale dei risultati, ha indagato come e quanto oggi i retailer in Italia utilizzano iniziative di fidelizzazione, se conoscono e possono contattare i loro clienti, se hanno figure professionali dedicate in azienda e se dispongono di strumenti e supporti informatici coerenti.


La ricerca, condotta dall’istituto IPSOS, è stata indirizzata su un panel di oltre 400 insegne retail, coinvolgendone i Direttori Marketing e CRM. Lo scopo è stato osservare il grado di evoluzione e diffusione del marketing relazionale non solo dove più presente ed evoluto, come nelle grandi aziende di servizi e nella GDO alimentare, ma anche in tutti quei settori come abbigliamento, accessori, banking, cura della persona, farmaceutico che rappresentano realtà distributive meno indagate.


I risultati dell’indagine verranno presentati il 24 Maggio 2012 a partire dalle ore 9:00 presso la Sala Conferenze Colucci della sede Unione-Confcommercio di Milano, in corso di Porta Venezia 47. Risultati che verranno successivamente pubblicati e resi disponibili per gli utenti registrati sul sito.


SCALETTA EVENTO
Ore 9:00-9:45: Accrediti e Welcome coffee
Ore 9:50-10:00: Benvenuto da parte del Presidente di   
       Asseprim, Dr. Umberto Bellini
Ore 10:00-10:10: Introduzione tema della ricerca da    
       parte del Dr. Massimo Bosi, Presidente di MoreCo
Ore 10:15: Presentazione dei risultati a cura del Dr. Marco Salamon, Direttore di Ipsos Loyalty Italia
Ore 11:00: COMIC BREAK con Antonio Ornano di Zelig
Ore 11:15-11:45: Presentazione nuovi servizi a supporto
      del retail
Ore 11:45-12:20: Tavola rotonda Moderata dalla Dr.ssa 
       Cristina Lazzati, Vice Direttore Area Retail Business
       Media Gruppo 24 Ore, con la partecipazione di:



  • Dr. Massimo Massa: Direttore Generale - Federfarmaco S.p.a.
    Dr.ssa Daniela Crocco: Responsabile Marketing & Advertising - Carpisa

  • Dr. Mario Passetti: Loyalty Marketing Manager – Vodafone Italia

  • Dr. Lorenzo Sessa: Marketing Manager - Edison

  • Dr. Gianmarco Molinari: Marketing & Communication Director - DSGi - Unieuro Italy

  • Ore 12:20-12:30: Spazio alle domande del pubblico


E’ possibile accreditarsi all’evento compilando l’apposito form di iscrizione presente sul sito www.osservatoriomarketingrelazionale.it


RETAILER OF THE YEAR 2012

La corsa per il premio ‘’Retailer of the Year Italy” 2012 è già iniziata!



Dal 2008 le più importanti catene di negozi presenti in Italia si contendono il titolo di “Retailer of the Year” Italy. Anche quest’anno, per la quinta edizione consecutiva, i consumatori avranno la possibilità di esprimere la loro opinione sulla loro catena di negozi preferita votando online dal 14 maggio al 17 settembre.



All’edizione passata hanno partecipato 145 catene di negozi suddivise in 22 categorie. Al termine del sondaggio i risultati ottenuti hanno permesso di assegnare ben 22 premi di categoria oltre al premio assoluto. In testa alle catene di negozi, distanziati da pochi punti, Esselunga e Decathlon si sono contese il prestigioso titolo. Nonostante la vittoria dei negozi Esselunga delle passate due edizioni, 2009 e 2010, la preferenza dei consumatori è andata nell’edizione 2011 ai negozi di articoli sportivi Decathlon che si sono aggiudicati così l’ambito titolo di ‘Retailer of the Year Italy’ 2011.



La sfida è di nuovo aperta. Quest’anno a contendersi il titolo saranno 190 catene di negozi appartenenti a 24 categorie diverse. Alle categorie degli anni passati si sono aggiunte quest’anno due nuove categorie, la categoria ‘’Webshop’’ e la categoria ‘’Prodotti per Animali”.


Per sapere quali categorie partecipano al premio 2012 vi rimandiamo all’elenco delle categorie.



I nomi dei vincitori delle 24 categorie e il vincitore assoluto di “Retailer of the Year Italy’’ 2012 saranno resi noti l’8 novembre 2012 in occasione della cerimonia di premiazione.



Per ulteriori informazioni sul metodo del sondaggio vi invitiamo a visitare il nostro sito http://www.retaileroftheyear.it






Contact information:


Monica Baldelli
info@retaileroftheyear.it 

Tel. +39 33 11 02 04 39
Fax +31 (0)33 245 76 90

UNA CARRIERA PER IL RETAIL

E’ ai nastri di partenza ‘Una Carriera per il retail. Corso di specializzazione in gestione dei punti vendita’, l’iniziativa promossa da Confimprese in collaborazione con il Polo delle scienze umani e sociali Università Federico II di Napoli con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo occupazionale giovanile al Sud attraverso un progetto di formazione che faciliterà l’accesso ai giovani alla posizione di assistant retail manager. «L’iniziativa – spiega Massimo Candini, consigliere Confimprese – è nata da una proposta del comitato scientifico per dare un contributo allo sviluppo occupazionale giovanile particolarmente in sofferenza. Confimprese ha accolto l’esigenza di alcune aziende associate che hanno piani di sviluppo delle proprie reti sul territorio nazionale, e in particolare al Sud, e necessitano di figure professionali con competenza in materia retail da inserire in un contesto operativo in tempi rapidi. L’obiettivo è formare i giovani ragazzi in modo che possano diventare futuri store manager, ovvero responsabili della gestione di un punto vendita o anche dell’intera rete distributiva in qualità di store manager. Qualora il progetto dovesse riscontrare l’interesse dei giovani, potrebbe essere ripetuto coinvolgendo anche altre imprese associate».



Sono 10 le aziende partner del progetto: Bialetti, Camomilla, Chef Express (Gruppo Cremonini), Lindt, Miniconf, Nau!, Ristò, Rossopomodoro, Sarni, Thun. Il corso dura 3 settimane di aula per un ammontare di 120 ore complessive cui seguono 3 mesi di stage. La frequenza è obbligatoria per l’80% del totale delle attività formative (moduli didattici, seminari, testimonianze e stage). Tre le aree formative: la distribuzione commerciale in Italia con approfondimenti sui problemi di gestione delle imprese commerciali, sulle reti, sul franchising. Il secondo tema riguarda gli aspetti di gestione delle imprese commerciali con accento su aspetti legali e amministrativi, sull’organizzazione delle imprese commerciali e sui modelli contabili


e analisi economico-finanziarie. La terza area, infine, analizzerà la gestione operativa del punto vendita con approfondimenti sulla fidelizzazione del cliente, la gestione della merce, del visual merchandising, del personale e della sua incentivazione.


Segue poi lo stage aziendale che durerà 3 mesi presso i punti vendita delle imprese partner del progetto su tutto il territorio nazionale, durante i quali gli allievi passano da una fase concettuale a una operativa. Sede del corso l’Università Federico II di Napoli. Il costo d’iscrizione è pari a 1.500 euro.


«Ritengo di sempre maggiore valenza strategica – chiarisce Riccardo Mercurio, ordinario di Economia presso l’Università Federico II di Napoli – la professionalizzazione delle risorse nel mondo della distribuzione. Oggi le imprese del commercio e più in generale dei servizi necessitano di figure preparate con competenze specifiche. Non dobbiamo dimenticarci che in Europa il retail pesa sul Pil per il 71% e che quindi è opportuno che si sviluppi anche in Italia una cultura a sostegno di questo settore. La collaborazione del mondo universitario con quello dell’impresa è un passaggio fondamentale non solo per aiutare molti giovani ad acquisire una formazione specifica, ma anche per inserirsi nel mondo del lavoro».



Quanto alle modalità e all’accesso alle selezioni, la commissione sarà composta da un rappresentante di Confimprese e da 3 dell’Università Federico II. I requisiti fondamentali per l’ammissione prevedono che i ragazzi siano in possesso di diploma di scuola superiore o laurea triennale da non oltre 10 mesi, oppure iscritti regolarmente a corsi universitari e non abbiano un’età superiore ai 25 anni. Devo essere disponibili a svolgere lo stage su tutto il territorio nazionale. L’ammissione al corso di specializzazione è per titoli ed eventuale colloquio, previo screening dei curricula; costituiscono titolo preferenziale la conoscenza dei sistemi software e dell’inglese. La domanda di partecipazione alle selezioni deve essere presentata entro il 29 giugno. I colloqui si terranno dal 9 al 13 luglio presso la sede dell’Università, mentre entro il 19 luglio sarà data comunicazione sull’esito delle selezioni.



Laura Galdabini
Ufficio Stampa
Cell. 347.8234941
Tel. 02.89013233
l.galdabini@confimprese.it

Terremoto, Fedagri-Confcooperative: nei caseifici la situazione più pesante

All'indomani del forte sisma che ha colpito l'Emilia Romagna, si fa più precisa la stima dei danni al comparto agroalimentare. “Sulla base delle informazioni provenienti dalle nostre sedi provinciali -spiega il presidente di Fedagri-Confcooperative Maurizio Gardini- la situazione che appare più pesante è quella del settore lattiero-caseario. Sono circa 280.000 le forme di Parmigiano Reggiano danneggiate o andate perdute a causa del sisma, equamente ripartite tra le provincie di Modena (140.000) e Mantova (140.000), e oltre 50.000 quelle di Grana Padano, tutte concentrate nei caseifici cooperativi del mantovano”.

Chiesta deroga al disciplinare
Le forme di formaggio cadute dalle scalere e danneggiate sono prevalentemente di stagionatura fresca. Il Consorzio del Parmigiano Reggiano è pronto a chiedere al Ministero delle politiche agricole una deroga al disciplinare che autorizzi le strutture a trasferire le forme anche fuori zona di origine, al fine di proseguire la stagionatura, insieme ad un intervento che consenta di trovare sul mercato destinazioni alternative per il formaggio danneggiato.
Nella provincia di Modena un caseificio è stato dichiarato inagibile ed il latte è stato ricollocato, con i relativi marchi di origine.

Danni in altri comparti
Il terremoto ha causato danni strutturali anche a cooperative di altri comparti produttivi: la notte scorsa è crollato un tetto nella sala lavorazione di una cooperativa nella bassa modenese, crepe e lesioni sono riscontrate anche in diverse strutture ortofrutticole e di raccolta cereali del ferrarese e della provincia di Modena. Danneggiato un impianto fotovoltaico della cooperativa Italfrutta nel modenese, lesioni anche ad alcune cantine della provincia di Modena.
“Invieremo oggi  stesso (ndr: 21 maggio) al Ministro dell'Agricoltura -spiega il presidente Gardini- una stima particolareggiata dei danni, in vista della seduta del Consiglio dei ministri di domani. Le sedi regionali di Confcooperative Emilia-Romagna e Lombardia stanno informando i rispettivi Assessorati all'Agricoltura della difficile situazione che si è venuta a creare”.

Richiesta sospensione pagamento Imu
Fedagri-Confcooperative si farà carico anche di richiedere al governo, per le aziende operanti nelle zone colpite dal sisma, la sospensione dei pagamenti dell'Imu, dei mutui in scadenza, degli impegni bancari e degli oneri previdenziali almeno fino alla fine dell'anno.

Conad Centro Nord nel 2012 punta al miliardo di fatturato

Ivano Ferrarini, Conad Centro Nord

“La crisi economica non è superata, ma archiviamo un 2011 importante per la nostra cooperativa: abbiamo perfezionato un'operazione strategica importante qual è l'acquisizione di 31 pdv ex Pellicano del gruppo Lombardini, investito nella tutela del potere d'acquisto dei clienti e prodotto innovazione. L'obiettivo primario è crescere soprattutto in Lombardia, per portare le insegne Conad a diventare leader nei supermercati nel giro di pochi anni”, ha detto il direttore generale di Conad Centro Nord Ivano Ferrarini (in foto) commentando i dati di bilancio 2011.

134mila mq
I punti di vendita sono 202 per una superficie di vendita di oltre 134 mila mq (+5,1 rispetto al 2010). In essi lavorano 2.828 dipendenti, oltre ai 246 nella sede della cooperativa e ai 253 nell'indotto. Nel complesso, il 72% sono donne. Con i 6 nuovi punti di vendita (7.100 mq di superficie di vendita), l'occupazione è cresciuta di 148 unità. Nel corso del 2011, Conad Centro Nord ha promosso 57 iniziative a sostegno del potere d'acquisto dei clienti e al contenimento dell'inflazione con l'offerta di una serie di panieri di prodotti a marchio Conad a prezzi scontati che hanno consentito ai clienti di risparmiare il 25%.

In aumento la private label
Cresce, in tal modo, anche l'incidenza della marca commerciale sulle vendite complessive, attestata al 17,7%. Il distributore di carburanti di Bibbiano (Reggio Emilia) ha prodotto un risparmio di 1,5 milioni di euro per gli automobilisti e le due parafarmacie di Casalpusterlengo (Lodi) e Guastalla (Reggio Emilio) hanno assicurato uno sconto del 20% sul prezzo delle confezioni. La solidità della cooperativa, la convenienza e l'efficienza dei punti di vendita, il piano degli investimenti dedicati allo sviluppo fanno di Conad Centro Nord un'impresa che produce importanti ricadute anche sull'economia territoriale: sono 250 i fornitori locali dai quali la cooperativa ha acquistato oltre 8 mila prodotti per un fatturato di 66 milioni di euro.

Programmi 2012
Dallo scorso mese di marzo, Conad Centro Nord è subentrata nella gestione dei 31 supermercati ex Pellicano presenti in 29 comuni lombardi, dai quali Conad Centro Nord attende vendite per 130 milioni di euro annui. Entro la fine dell'anno i punti di vendita saranno adattati alla nuova immagine Conad e sarà ampliato l'assortimento dei prodotti a marca commerciale con un investimento complessivo di circa 5 milioni di euro per il rilancio. Nei programmi per l'anno in corso c'è l'apertura di un nuovo distributore di carburanti in provincia di Parma e di due parafarmacie nei punti di vendita di Chiari (Bs) e di Gonzaga (Mn).

Premio Accenture Il Sole 24 Ore

Innov@Retail Award
Milano, 28 giugno 2012 (ore 20.00 - 23.00)
Sede Gruppo 24 ORE, via Monte Rosa 91

Il tema innovazione è sempre più di attualità, soprattutto come chiave di uscita dalla crisi attuale. Partendo da questo assunto, Accenture e Il Sole 24 Ore hanno organizzato Innov@Retail Award che ha l'obiettivo di far emergere le migliori best practices per poterle condividere e rendere patrimonio comune della business community.

Il premio si articola in cinque sezioni:

  • Best E-tailer
  • Best Store
  • Best Marketing Campaign
  • Best Technology Innovation
  • Best Outsourcing Project

Le cinque categorie prese in considerazione dal premio si suddividono in diverse sottocategorie.

Per partecipare è possibile inviare la propria candidatura entro venerdì 8 giugno 2012.

La premiazione avverrà giovedì 28 giugno 2012 durante un gala dinner condotto da Enrico Pagliarini, Giornalista di Radio24, presso la Sala Collina del Gruppo 24ORE, in via Monte Rosa 91, Milano.

Iscrizione a Innov@Retail Award
Programma
Regolamento

Rinnovato il Cda di Cia Conad

Confermati gli altri 13 membri del Cda Cia Conad fra cui il presidente Mario Natale Mezzanotte (in foto), il vicepresidente Maurizio Pelliconi (Faenza), Andrea Montanari (Forlì), Mario Dal Ben (Azzano), Paolo De Lorenzi (Ravenna), Giuseppe D’Angelo (Riccione), Daniele Galluzzi (Urbino), Franco Mambelli (Cesena), Massimo Marchionni (Fabriano), Claudio Pierini (Cattolica), Stefano Zannoni (Rimini) e i due amministratori delegati Vladimiro Cecchini e Luca Panzavolta. Rinnovato anche il collegio sindacale, in cui fa il suo ingresso Paolo Balzani. Confermati il presidente Vittorio Scaioli e Luciano Frega.

Pioneer apre all’ecommerce

Pioneer Italia ha inaugurato ufficialmente il proprio shop on line: in questo modo gli utenti possono scegliere nelle varie categorie: DJ, cuffie, STEEZ, accessori auto e AV, acquistare on line e ricevere i prodotti comodamente a casa propria, senza alcun costo di trasporto, entro cinque giorni lavorativi dall'ordine. È sufficiente collegarsi al sito www.pioneer.it e poi accedere alla sezione e-commerce (in foto Masao Miyashita direttore generale Pioneer Italia).

GDOWEEK 18 2012

editoriale
Italia al bivio: folklore
o modernizzazione

cover story

Come attrarre in Italia i capitali esteri

osservatorio

Il paniere dei prezzi

La borsa della spesa,
Carrefour Market e IN’s
a confronto

intervista

La mission di Amazon?
Essere un bazar globale

retail

Farmaci e gdo, binomio in piena salute

Unicoop Firenze: avanti
con prudenza

Nuove sfide di Ikea:
Tv, tessuti, e-commerce

Pittarello si rilancia:
qualità/prezzo e rete ampliata

Pam, la formazione
ha un ruolo essenziale

Petfood: gli iper puntano sulla pl
mentre gli specialisti
fanno leva su gamme
medio-alte

sviluppo rete

industria

Aziende e neo laureati,
in cerca di sintonia

Indicod-ECR: bar code
Alla prova del mobile

Mercati

Formaggi a fette,
la crescita continua

Sottilette Kraft è il brand più citatio nei social media
Health & Beauty: vincente il mix bambini e licenze

Sorini e feletti si integrano,
nasce Holding
Dolciaria Italiana
Le sei età della vita
secondo Philips

co-creazione

Consumatori protagonisti
nello sviluppo dei prodotti

“La co-creation cambia
i paradigmi del marketing”

culture

Opinione

Il mondo digitale infonde
fiducia, le aziende
ne tengano conto
Libri

Spunti per vivere insieme,
facendolo con piacere

GDOWEEK 16 2012

editoriale

Made in Italy da valorizzare

osservatorio

Outlook Censis sui consumi:
un grigio che tende al nero

Beni durevoli, piacciono
se riescono a emozionare

Lavoro, in aumento
i giovani scoraggiati

Spesa food in calo:
risparmia l'87%

Mediobanca-Unioncamere:
pmi trainate dall'export

Il paniere prezzi

La borsa della spesa,
a Confronto Billa e LD

Faccia a faccia
Innovazione e differenziazione
al centro dell'impresa

intervista

“Dobbiamo cambiare
stile di vita. Tutti”

cover story

Brand/insegna: volano
per il made in Italy

Le pl enfatizzano bene
i prodotti tipici italiani

Fumagalli salumi
a tutto export

retail

Mercati interni in crisi:
i big retailer puntano all'estero
Esselunga controcorrente:
più fatturato e più occupati

Le leve servizi e qualità
ripagano Pac 2000A

Caffè: Coop, Lidl
e Iper, la grande i
valorizzano la pl

sviluppo rete

industria

Gnocchi freschi,
le vendite calano

Lanci e iniziative
per Nescafé Dolce Gusto

La fiaba di Mulino Bianco
raccontata da Banderas
Performance di spicco
nel segmento preaffettati

servizi

Etica, nuova bussola
del business globale

Cinque trend per cogliere
la sfida dell'e-commerce

culture

Opinione

Se il packaging ecologico
non è proprio sostenibile

Libri

Le donne italiane
tra rivoluzioni incomplete
e possibili valorizzazioni

Dixe promuove il risparmio energetico rottamando il vecchio elettrodomestico

L'iniziativa commerciale può essere definita green come del resto si evince dal titolo del volantino Green Days in cui vengono elencati i prodotti in promozione. La proposta si basa sulla sostituzione dei vecchi elettrodomestici frigoriferi, lavatrici e televisori, con prodotti di ultima generazione, a risparmio energetico. A fronte dell’acquisto di un elettrodomestico classificato in una classe di efficienza energetica alta, si beneficia di uno sconto compreso tra il 10% e il 30% con eventuale rateizzazione. La promozione si svolge fino a 3 giugno nei 380 pdv della catena Evoluzione.

Ittierre, apre corner presso Coin e laRinascente

Secondo Borsa Italiana, Ittierre sta implementando un intenso piano di nuove aperture nel primo semestre 2012, per un totale di 23 nuovi store in Italia e all'estero.

Italia
Sul versante domestico è prevista la creazione di due corner Galliano all'interno de laRinascente il primo dedicato all'uomo nella sede di
Roma e l'altro dedicato alla donna presso la sede di Firenze. La collaborazione con Coin prevede l'apertura di 15 nuovi corner a gestione diretta da parte Ittierre, 8 C'N'C CoStume National e 7 Gf Ferrè, dei quali già 13 aperti nel mese di aprile e due durante il corrente mese di maggio.
Corner C'N'C CoStume National uomo e donna apriranno a Milano e Firenze nel secondo semestre.

Asia
Quattro sono le aperture a Hong Kong e di queste tre sono all'interno del mall Harbour City di Kowloon: gli store di Balmain Paris e di Pierre Balmain (circa 100 mq entrambi) e il primo flagship CoStume National (che si sviluppa su una superficie di 200 mq).

Secondo semestre 2012
Nel secondo semestre del 2012 il piano di sviluppo prevede infine l'apertura di nuovi negozi monomarca sia diretti sia in partnership per CoStume National, Karl Lagerfeld Paris, Pierre Balmain, Galliano, C'N'C e Aquascutum in varie location.

Ittierre spa
La strategia di Ittierre spa, acquisita nel gennaio del 2011 da Albisetti, società guidata da Antonio Bianchi, si basa sull'eccellenza come asset strategico per presidiare tutte le fasi della catena del valore mediante:

- realizzazione di collezioni firmate di abbigliamento alto di gamma. Attualmente sono otto i brand in licenza: Karl Lagerfeld Paris, Pierre Balmain, Galliano, Ermanno-Ermanno Scervino, C'N'C CoStume National, GF Ferré e Fiorucci, ai quali si aggiunge Acht, il marchio di proprietà dedicato all'universo jeans
- distribuzione internazionale attraverso showroom del Gruppo a Milano, Roma, Parigi, New York e Hong Kong e partner consolidati nei principali mercati mondiali
- rinnovo gamma attraverso una razionale gestione delle licenze in portafoglio e l'acquisizione di nuovi marchi.

McDonald’s prova il servizio al tavolo

La notizia abbastanza rivoluzionaria è del Daily Mail: McDonald's sta cercando di attrarre nuovi clienti tramite questo nuovo servizio e rendere i punti di ristoro più family-friendly e più capaci di rispondere alla competitività del mercato che ha visto esplodere il numero di pub che offrono menu a basso prezzo. Non solo, ma McDonald's ha anche introdotto chioschi all'interno dei propri pdv, in modo da consentire ai clienti di ordinare e pagare mediante video touchscreen, senza dover accedere per forza alle casse, magari sovraffollate.
Jill McDonald, Ceo di McDonald UK, ha dichiarato: "McDonald ha sempre seguito una politica commerciale basata sulla convenienza. Ora però vogliamo capire se è il servizio al tavolo ad attrarre la clientela". Quella clientela che si è infatti riversata nei pub.

Jll: in forte calo gli investimenti nel mattone

In calo gli investimenti in immobili commerciali nel mondo. Nel primo trimestre del 2012 secondo i dati resi noti da Jones Lang LaSalle l'ammontare è calato del 21% rispetto al medesimo periodo del 2011 raggiungendo i 77 miliardi a fronte dei 97 registrati lo scorso anno. Londra è risultata nel periodo considerato la città più dinamica, togliendo lo scettro a Parigi, città regina nel trimestre precedente.

Situazione in Italia

Il volume di investimenti diretti nel nostro Paese nei primi tre mesi dell'anno è stato pari a 440 milioni di euro. Il dato è in decisa flessione rispetto allo stesso periodo del 2011, in cui c'erano stati investimenti per circa un miliardo di euro; va però sottolineato che nel primo trimestre 2011 è avvenuto il deal della Rinascente di Milano, che da solo valeva circa metà degli investimenti. Escludendo questa importante transazione, il volume totale di investimenti su tutti i settori risulterebbe vicino a quello dell'anno scorso.

Credit crunch
Nel settore retail sono stati registrati un totale di 70 milioni di euro, che rappresentano comunque il 16% dei volumi totali del trimestre, ma che indicano una contrazione consistente rispetto al primo trimestre 2011. Le transazioni di centri commerciali hanno subito una battuta d'arresto, in linea con il resto dei paesi europei, ma è stato piuttosto quieto anche il comparto dell'high street. In generale si
osserva un atteggiamento di attesa di molti investitori, dovuto sia ad un'incertezza economica e normativa che alle difficoltà di accesso al credito.

Fedagri: un impresa cooperativa su quattro esporta

Con oltre 34,3 miliardi di euro di ricchezza generata, la cooperazione agroalimentare riveste un ruolo di rilievo nel sistema italiano, incidendo per circa il 24% sul fatturato dell’industria di trasformazione alimentare del Paese.
Inoltre una impresa cooperativa su quattro esporta regolarmente i propri prodotti all’estero, percentuale che diventa più significativa nel caso delle cooperative vitivinicole (58%) e ortofrutticole (39%). “La presenza delle nostre aziende sui mercati esteri è necessariamente destinata a crescere – ha dichiarato il presidente di Fedagri-Confcooperative Maurizio Gardini – in virtù della perdurante crisi dei consumi interni. I segnali incoraggianti provenienti dalla crescita dell’export agroalimentare confermano la bontà della visione strategica che da tempo andiamo indicando alle nostre cooperative e che fa perno sulla ricerca di una maggiore competitività sui mercati lontani”.

Dimensione media dell'esportatore: 30 milioni di euro
Altro dato messo in luce da Fedagri-Confcooperative è che la dimensione media delle imprese cooperative esportatrici, quelle cioè con fatturato export superiore al 5% del totale, risulta pari a 30 milioni di euro. “A riprova – continua il presidente di Fedagri - della diretta correlazione esistente tra la propensione all’export e le dimensioni dell’impresa: più l’impresa è grande, maggiore e più significativa è la quota di mercato indirizzata all’export. Di qui il nostro invito a perseguire processi di aggregazione e concentrazione dell’offerta”.

Antonio Carstulovich è il nuovo vice presidente Unilever Out of home

Avvicendamento nel top management di Unilever Italia, sede italiana della multinazionale anglo-olandese del settore dei beni di largo consumo. Dal 2 maggio 2012, Antonio Carstulovich, 45 anni, è il nuovo Out of home Vice President con riporto diretto al chairman italiano James Hill.

Laureato in Ingegneria Gestionale al Politecnico di Milano, il nuovo manager proviene da Nestlé, dove ha consolidato oltre 16 anni di esperienza in diversi ruoli del marketing e delle vendite. Recentemente è stato il general manager per il Business travel retail di Nestlé basato a Vevey, Svizzera, con la responsabilità di un business internazionale in rapida crescita, per un fatturato di 125 milioni di euro.

Carstulovich sarà responsabile del business gelato Out of home, che coinvolge in maniera diretta e indiretta circa duemila persone e che comprende tutte le attività di marketing e vendite per il canale pubblici esercizi della divisione Algida, a sua volta parent brand di numerosi marchi di primo piano come Cornetto, Magnum, Viennetta, Solero, Café Zero, e per il marchio Bistefani.

Kesa Electricals (Darty) lamenta un 4° trimestre debole in Italia e Spagna

Kesa Electricals (Darty) per il suo anno fiscale, terminante il 30 aprile 2012, ha annunciato ricavi totali in diminuzione dell'1,6%. La causa va cercata in un pesante quarto trimestre, in cui le vendite, a perimetro costante, sono diminuite del 5,9%. In proposito il Ceo Thierry Falque-Pierrotin (fonte Planet Retail) ha commentato, citando in modo esplicito l'Italia: "Dal giorno dell'ultima analisi avvenuta nel mese di gennaio, le condizioni degli scambi sono rimaste sempre molto volatili e deboli nella maggior parte dei mercati in cui siamo presenti. In particolare in Italia e Spagna." Il che andrebbe nella direzioni delle voci provenienti dall'Ubs e circolate un paio di settimane fa circa l'eventuale abbandono del nostro mercato (leggi news).

Condizioni di mercato debole
Tutto questo secondo l'azienda riflette "le condizioni di un mercato debole, in particolare nella sua categoria Vision contro i vantaggi del passaggio al digitale riscontrati nel precedente esercizio". Nel corso dell'ultimo trimestre, le altre imprese del gruppo Bcc, Vanden Borre e Dartart sono risultate le più forti, in crescita sia come vendite nette complessive sia a perimetro costante del 6,2%. Kesa, inoltre, ha continuato a usare la sua strategia cross-channel, con vendite web che sono arrivate al 13%.

Category Management, corso di GS1 Italy/Indicod-Ecr

Lunedì 21 e martedì 22 maggio 2012 si svolgerà a Milano il corso “Category Management: corso avanzato” organizzato da GS1 Italy/Indicod-Ecr, l'associazione italiana che raggruppa 35mila aziende industriali e distributive operanti nel settore dei beni di largo consumo e che si occupa della diffusione degli standard di identificazione e comunicazione adottati a livello mondiale.

Tool-kit di Category Management

Per promuovere l'applicazione del Modello operativo di Category Management all'interno delle aziende del largo consumo, ECR Italia ha sviluppato il “Tool-kit di Category Management”, un insieme di strumenti e di regole operative per individuare, analizzare e rimuovere le barriere alla corretta applicazione del Category Management.

Il corso parte dagli impatti del Category Management sulle strategie aziendali, prosegue nell'affrontare i cambiamenti organizzativi richiesti e nel presentare un modello per la messa a punto dei sistemi informativi di supporto, per poi concludersi con l'individuazione delle aree di interfaccia con i processi operativi (tipicamente logistica e supply chain management) e di un modello di riferimento per l'implementazione.

Gli obiettivi del corso
• Promuovere l'adozione del Modello operativo di Category Management.

• Trasformare i singoli progetti in un processo continuo di Category Management.

• Sviluppare un'integrazione con gli altri processi aziendali, sia all'interno delle aziende sia nel processo collaborativo.

• Comprendere e definire il supporto richiesto ai sistemi informativi.

• Capire come estendere il piano di Category definito a un numero significativo di punti vendita dopo la fase di test.

• Valutare gli impatti logistici del Category Management.

Il corso si rivolge ai product manager, buyer, trade marketing, key account manager, venditori, imprenditori, brand manager, category manager, responsabili delle vendite, responsabili merchandising, responsabili acquisti, logistica, supply chain e sistemi informativi.
GS1 Italy/Indicod-Ecr ha ottenuto, per l'area formazione, la certificazione del sistema di gestione per la qualità, secondo la norma internazionale UNI EN ISO 9001:2008, e l'accredito presso For.te, che consentono di accedere ai finanziamenti dei piani formativi aziendali.

La proposta formativa

I corsi promossi da GS1 Italy/Indicod-Ecr sono divisi in tre aree specifiche e sono tenuti dagli esperti di GS1 Italy/Indicod-Ecr e da consulenti esterni. L'Area Supply Chain propone corsi per migliorare l'efficienza della filiera, l'Area Commerciale/Marketing promuove il miglioramento dell'efficacia della relazione tra Industria e Distribuzione e l'Area Tecnica, i cui interventi sono mirati all'ottimizzazione dello scambio di informazioni ossia gli standard internazionali per l'identificazione di prodotti.
Tutte le informazioni sul Calendario 2012 dei corsi GS1 Italy/Indicod-Ecr e sulle modalità di iscrizione sono disponibili sul sito http://indicod-ecr.it/formazione/.

Huggies vara una piattaforma web altamente interattiva

Il brand Huggies® (Kimberly-Clark), che da alcuni anni ha sviluppato una specifica vocazione digital dando vita a diverse iniziative web, ora lancia una piattaforma integrata che offre un elevato livello di funzionalità interattività.

“Il target mamme è uno dei più attivi in rete -afferma Enrico Castellani, direttore marketing Huggies Italia-. Cercano informazioni, confrontano e condividono esperienze. Contribuiscono, con il loro entusiasmo, all'evoluzione dei valori di un brand. È quello che abbiamo sperimentato nel 2010 con la commedia 'Mamma che ridere' e con il 'Manifesto della maternità' e nel 2011 con il libro 'Hai voluto la carrozzina'. Entrambi progetti nati in rete, dall'incontro di mamme blogger, delle loro lettrici e dell'approccio sereno alla genitorialità, che è uno dei pillar del brand Huggies.
Proprio questo dialogo così intenso con la comunità delle mamme ci ha portato alla scelta strategica del 2012, una vera e propria piattaforma integrata, che fa vivere dinamicamente Huggies in rete, coinvolgendo il proprio target. Abbiamo creato -prosegue Castellani- in sinergia con un'agenzia fortemente specializzata nel settore, Nurun, una piattaforma che integrasse tutte le funzionalità web e social, sui principi di engagement, co-generazione, comodità e convenienza, per ottenere il massimo in termini di reclutamento e call to action”.

Buoni sconto e agevolazioni

Oggi il sito www.huggiesclub.it è collegato interattivamente, grazie cioè a un sistema di buoni sconto e agevolazioni, alla pagina www.facebook.com/huggiesitalia, diventata un vero e proprio minisito. Facebook, in particolare, ricopre un ruolo chiave nell'engagement del target, grazie a un progetto di gamification che partirà da maggio e permetterà alla mamme, tramite un sistema di badge, di guadagnare punti e premi, attraverso la propria interazione, confrontandosi e "mettendosi in competizione", ovviamente per gioco, con le altre mamme, all'interno della community.
La piattaforma coinvolge anche altri social: un canale tematico su www.youtube.com/huggiesit e un account dedicato su www.twitter.com/huggiesitalia, molto utilizzato specie da chi si connette con gli smartphone e dal segmento più evoluto del target.

Comodità e convenienza

“Abbiamo proposto due differenti percorsi di acquisto -spiega Castellani- sempre partendo dall'online e grazie ad una partnership con il canale Risparmiosuper: www.risparmiosuper.it/huggies. Il primo, lo shop on line, direttamente accessibile anche dalla pagina Facebook, privilegia la comodità, quella di ricevere il prodotto direttamente a casa propria, potendo contare sulla disponibilità, nell'e-shop di tutte le referenze e taglie preferite; offrendo inoltre un notevole risparmio di tempo. Il secondo è invece dedicato alla convenienza e prevede una pagina Huggies dedicata, per individuare le offerte più interessanti negli iper e super vicino a casa. Sempre in tema di convenienza, abbiamo anche creato con Groupon e Groupalia speciali deal, su alcuni dei nostri prodotti, per offrire alle mamme un'ulteriore opportunità di acquisto”.

Riapre a Bonate (Bg) il supermercato Unes con soluzioni ecosostenibili

Il pdv Unes ha riaperto pochi giorni fa riproponendosi in chiave molto più green oriented nel rispetto delle strategie in corso. Ecco in sintesi i punti salienti del nuovo U2 Supermercato.

Politica commerciale
Il nuovo pdv è caratterizzato dalla usuale formula commerciale dell’Every Day Low Price di Unes Supermercati, che è apprezzata dall’87% dei clienti per l’assenza di promozioni, offerte a termine, raccolte fedeltà, che garantisce risparmi medi sulla spesa fra il 15 ed il 50% su tutto l’assortimento, tutti i giorni.

Soluzioni eco-sostenibili
Il supermercato di Via Veneto si caratterizza per la complessiva serie di accorgimenti “green” alcuni dei quali già presenti nella rete:
Riciclo del Pet, Energy Saving e ottimizzazione del consumo di carta per risparmiare l’ambiente: tutti i divisori dei banchi e delle vasche frigo e le barre “cliente successivo” del supermercato di Bonate sono stati prodotti riciclando bottiglie in Pet. Inoltre l’introduzione delle ante di chiusura per i banchi SaFo (Salumi, formaggi e freschi) e per i banchi della macelleria self-service hanno portato ad una riduzione del 50% nel consumo di energia. Con le stampanti Ncr è possibile stampare in fronte e retro ogni scontrino, riducendo così il consumo della carta.

Lampadine a ridotto consumo e riduzione dei materiali di confezionamento. Ripensata l’offerta ed i formati di alcuni dei prodotti più utilizzati dai suoi clienti, mettendo in vendita, ad esempio, solo confezioni singole di caffè e confezioni di dentifricio da almeno 100 ml e offrendo ai suoi clienti esclusivamente lampadine a ridotto consumo energetico che consentono di risparmiare fino all’80% sui costi delle normali bollette per la fornitura di energia elettrica.

Borse riutilizzabili in Tessuto-non-tessuto: sacchetti in mater-Bì (biodegradabili) a 10 centesimi e borse riutilizzabili in Tnt (Tessuto-Non-Tessuto) a 50 centesimi.
L’acqua minerale è in confezioni da sei di acqua minerale senza imballo, a marchio Presolana U! Confronta e Risparmia, le prime pensate con un pack senza film retraibile per garantire un risparmio del 14,8% nell’uso della plastica e del 12,4% nell’utilizzo dell’energia necessaria al confezionamento.
Campagna Humana di raccolta degli indumenti usati. Solo nel 2011 sono stati raccolti più di 424 tonnellate di abiti usati nei contenitori Humana posti presso i Supermercati U2 ed Unes: un risultato grazie al quale Unes si è aggiudicata il premio come prima azienda in Italia nella categoria Gdo, impegnata nella raccolta di indumenti usati.

• Dal sodalizio esclusivo di Unes con Academia Barilla è nata la linea Academia Barilla (www.academiabarilla.it ), con prodotti tipici pregiati.

Dettagli tecnici
Superficie totale: 1.211 mq

Numero di casse: 6

Numero di addetti: 20

Parcheggio: 110 posti auto (coperti e non)

Posti bici: 20

Orario apertura: da Lunedi a Sabato orario continuato dalle ore 8 alle ore 20.00; domenica dalle ore 9 alle ore 13.

Confimprese auspica di sanare alcune distorsioni sul mercato del lavoro

Durante l'annuale assemblea con le imprese associate, il presidente Mario Resca ha sottolineato, innanzitutto, l'ulteriore
ampliamento della base associativa. Nei primi 4 mesi del 2012 sono
entrati Bialetti, Bon Prix, Go Sound, Nautilhouse, Pans & Company,
Vitaldent, W&P
.

In Confimprese il 90% è retail
L'attuale base associativa risulta composta per il
18% dalla ristorazione, per il 13% dal food & beverage, per il 12%
dall'entertainment e dall'immobiliare. Il 90% è formato da retailer, di
cui il 61% lavora con reti in franchising e il 39% con reti dirette. "Lo scenario del commercio moderno sta cambiando -osserva Mario Resca-. Stiamo valutando sia di studiare il fenomeno di start up innovative sia l'ampliamento della base associativa con nuove categorie. Quanto all'accordo in essere con Unicredit nel franchising, nei primi mesi abbiamo circa una trentina di firme".

Parere sul Governo in parte positivo
Il parere di Confimprese sull'operato del Governo è solo in parte positivo: buono l'impegno sulla deregulation, anche se ci si aspettava una maggiore incisività su alcune scelte. Il Governo sembra aver perso, oggi, la spinta propulsiva iniziale e non dà l'impressione di aver speso bene le ingenti risorse chieste agli italiani, disattendendo le aspettative delle imprese.
Sul tema, invece, della riforma del mercato del lavoro «auspichiamo - conclude Resca - che siano sanate alcune distorsioni del mercato del lavoro senza, però, ingessare eccessivamente il mercato. Confimprese ha proposto alcune riflessioni riguardanti la riforma, affinché sia introdotto un emendamento sui contratti a termine per non aumentare l'intervallo tra un contratto e l'altro da 10 a 60 giorni per i contratti di durata inferiore a 6 mesi e da 20 a 90 giorni per i contratti di durata superiore, e non includere il periodo di somministrazione nel computo dei 36 mesi, oltre il quale scatta l'assunzione a tempo indeterminato. In presenza del governo tecnico, c'è un maggiore spirito bipartisan che può dare alla legge un maggiore respiro».

Coop Adriatica 2011: +2,5% con 11 nuovi negozi

“Si tratta di un bilancio di tenuta che consolida il patrimonio della Cooperativa – sintetizza il presidente, Adriano Turrini – e rafforza lo scambio mutualistico e l’impegno sociale di Coop Adriatica in un contesto di grandi difficoltà per i consumatori. Dunque, nonostante un livello delle vendite inferiori alle attese, la nostra scelta è stata di restituire giorno per giorno alle famiglie il massimo del potere d’acquisto, e di erogare comunque sia il ristorno ai soci, sia il salario variabile ai lavoratori, anche se in misura contenuta, remunerando adeguatamente anche i soci prestatori”.

Consumi
Il 2011 è stato un anno molto negativo per i consumi, specie nel secondo semestre: secondo l’Istat, a fronte della stasi del Pil e dell’occupazione, anche gli acquisti dei prodotti alimentari hanno registrato una diminuzione del 2%. In questo contesto, Coop Adriatica ha scelto di contenere i prezzi della spesa quotidiana, riducendo i propri margini e, di conseguenza, gli utili, che si attestano a 15,94 milioni di euro. Nel 2011 ai soci sono andati quasi 112 milioni di euro in sconti e promozioni dedicate, 14,2 milioni con la raccolta punti, 2,3 milioni di ristorno, 1,3 milioni di aumento gratuito del capitale sociale; in totale, 129,8 milioni di euro, di cui 1,1 destinato a persone disoccupate o colpite dalla crisi attraverso lo sconto del 10% ai lavoratori in difficoltà.

Andamento migliore del mercato
Coop Adriatica ha registrato un andamento migliore di quello del mercato. I negozi hanno totalizzato vendite per 2.086 milioni di euro (1.095 milioni nei 153 supermercati e 990 milioni nei 18 ipercoop, che risentono del forte calo degli acquisti nel settore non alimentare), circa 50 milioni in più del 2010 (+2,5%). È aumentato inoltre il numero dei soci: 1.156.554 persone, 48.621 in più dell’anno precedente (+4,34%), alle quali è dovuto il 75% delle vendite.

Contributo al territorio
Il contributo della Cooperativa all’economia del territorio è stato rilevante anche per il settore agroalimentare. Con il progetto Territori.coop sono state valorizzate le specialità enogastronomiche italiane, garantendo un’equa retribuzione a oltre 1.100 produttori di Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo: la metà degli alimentari sugli scaffali provenivano dalle regioni dove Coop Adriatica opera, con un picco del 54% per l’ortofrutta e del 77% per la carne.
È proseguito inoltre l’impegno per estendere la propria convenienza anche in altri ambiti: i carburanti, con il primo distributore che aprirà entro quest’anno, la salute (le vendite dei farmaci sono cresciute dell’11,5%), la telefonia (+28,3% le sim attivate con CoopVoce), l’energia con l’offerta, a Bologna e Ravenna, di impianti fotovoltaici “chiavi in mano”, la cultura con gli sconti sui libri scolastici e universitari e le convenzioni, e i servizi assicurativi, bancari e finanziari di CoopCiConto.

11 nuovi supermercati
Nel 2011 la rete di Coop Adriatica è cresciuta grazie a 11 nuovi supermercati, di cui 9 acquisiti da altre catene, situati per lo più nei centri storici: 7 in Emilia-Romagna (3 a Bologna, uno a San Lazzaro di Savena, uno a San Giovanni in Persiceto, uno a Imola e uno a Ravenna), 3 in Veneto (uno a Venezia, uno a Chioggia e uno a Conegliano Veneto) e uno nelle Marche (a Macerata). Tra le priorità della Cooperativa, c’è anche quella di garantire un’occupazione stabile: a fine dicembre, i lavoratori erano 9.122, 76 in più dello scorso anno, grazie anche al consolidamento di 300 posti; complessivamente, il 93,4% dei dipendenti può contare su un contratto a tempo indeterminato.

Ripartizione investimenti
A livello di Gruppo, considerando anche le società partecipate, i lavoratori sono 9.676. Nel 2011, su 315 milioni di euro di valore aggiunto, 265 milioni sono andati a remunerare il costo del lavoro (10 in più del 2010), mentre ai dipendenti verranno erogati a giugno 3,5 milioni di salario variabile.
Per lo sviluppo e la riqualificazione della rete di vendita sono stati investiti 74,9 milioni di euro, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e al contenimento dei consumi: sono 36 i punti vendita dotati di impianti fotovoltaici, mentre nei negozi prosegue l’adozione di tecnologie verdi, come i banchi frigo chiusi e l’illuminazione con lampade a led. A Conselice (Ra) è stato inaugurato l’eco-supermercato che risparmia il 40% di energia rispetto a un negozio tradizionale.

Andamento vendite 2011 di Cia Conad: nel complesso +8%

Nell'anno del Cinquantesimo di Conad, la cooperativa Commercianti Indipendenti Associati si presenta con vendite dei negozianti associati pari a quasi 1,2 miliardi di euro (+8%) mentre il fatturato della cooperativa ha raggiunto gli 817 milioni (+9%). Il patrimonio netto è di 492,5 milioni.

Assemblea dei soci
Questi dati vengono presentati domani, giovedì 17 maggio, all'assemblea che si svolgerà presso la sala congressi della Fiera di Forlì a partire dalle 16, alla presenza delle principali autorità. Interverranno il presidente di Cia-Conad Mario Natale Mezzanotte, il vicepresidente Maurizio Pelliconi e gli amministratori delegati Vladimiro Cecchini e Luca Panzavolta.

Obiettivi 2012
L'obiettivo 2012 è di aumentare ulteriormente le vendite all'ingrosso, superando gli 880 milioni di euro per una crescita analoga a quella di quest'anno.

Innovazione di canale, format e concept
Ha da poco compiuto un anno l'ipermercato E.Leclerc - Conad del Centro Commerciale Puntadiferro di Forlì, il secondo per la cooperativa dopo quello delle Befane di Rimini. Nuove aperture anche a Faenza, dove ha inaugurato lo shopping center La Filanda, a Ponte Abbadesse di Cesena, Riolo Terme, Bagnacavallo e Savio. Nei primi mesi del 2012 Cia-Conad ha ampliato la propria rete di distributori di carburante, inaugurando il secondo presso il centro Montefiore di Cesena, dove tra pochi giorni taglierà il nastro anche il nuovo ristorante. A Rimini e Faenza hanno aperto le gelaterie Sapori&Dintorni, una novità assoluta a livello nazionale. A Ravenna, Rimini, Sant'Agata sul Santerno, Pesaro e Ancona è in fase di completamento la transizione di cinque punti vendita ex Standa/Billa sotto l'insegna Conad. Per il 2013 è
atteso anche il nuovo superstore di via Bengasi a Forlì.

Private label Conad
Nel 2011 oltre il 38% dei prodotti venduti dalla Cooperativa ai Soci è stata a marchio Conad. Tale percentuale, una volta trasferita alle casse, risulta ben superiore al 30% posizionandosi tra i valori più alti in Italia.

115 mila Conad Card
Dal 2011 a Forlì viene gestito il sistema nazionale delle carte di pagamento Conad Card. Nel territorio coperto da Cia-Conad ne sono state emesse quasi 115.000, con un transato di circa 320 milioni di euro.

Iniziative benefiche e solidali 2011
Nel 2011 Cia-Conad ha destinato più di mezzo milione di euro a iniziative culturali, sportive e benefiche e a favore della collettività. Tra queste c'è il sostegno al centro di ascolto Caritas di Forlì.

Numeri Cia
204 store con l'insegna della margherita comprendono 2 ipermercati, 21 superstore, 63 supermercati Conad e 120 negozi di prossimità City. Il sistema Cia-Conad, tra dipendenti dei negozi, cooperativa e società collegate, dà lavoro a 5.200 persone. Due dipendenti su tre sono donne, così come il 40% dei soci titolari delle società di gestione. La rete associata a Cia-Conad si estende in Romagna, Marche, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.

Nei supermercati Simply la campagna informativa Informati@zziamoci

Simply lavora da sempre a stretto contatto con le associazioni e in accordo con le istituzioni per promuovere campagne di sensibilizzazione. In quest’ottica, dal 19 maggio Simply collabora con Adiconsum, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori e Regione Lombardia, mettendo a disposizione la propria rete di supermercati lombardi, per promuovere la campagna Informati@zziamoci e informare i cittadini sulle modalità di utilizzo e i servizi offerti dalla Carta Regionale dei Servizi (CRS).
”Abbiamo deciso di collaborare a questa importante campagna informativa, perché siamo fermamente convinti che il ruolo di un attore economico presente sul territorio sia anche quello di dare risalto ad iniziative lodevoli dal punto di vista sociale e ambientale -spiega Marco Brambilla, direttore regionale Simply-. Attraverso la nostra rete capillare di punti vendita dislocati in tutta la Lombardia possiamo contribuire a dare ampia risonanza a un servizio socialmente utile e sicuramente all’avanguardia.”

Canali di comunicazione
Per sensibilizzare un maggior numero di cittadini, la campagna sarà anche comunicata sui volantini di maggio dedicati ai prodotti lombardi, sul sito www.simplymarket.it e attraverso la newsletter Simply.
Per promuovere la campagna anche nei confronti dei collaboratori, sarà utilizzata la intranet aziendale e il giornalino interno Simply News di maggio.
Nell’ottica di dare un maggiore supporto alla clientela, all’interno di alcuni punti vendita Simply saranno allestiti dei banchetti presidiati dai volontari delle sei associazioni, per distribuire materiali informativi e fornire chiarimenti sulla campagna.

Metro starebbe per vendere ad Auchan la catena Real nell’Est Europa

La notizia proviene dalla testata tedesca Manager Magazin Online. il Gruppo Metro potrebbe essere vicino a vendere alla francese Auchan la propria catena di ipermercati a insegna Real dell'Europa Orientale, con negozi in Polonia, Russia, Ucraina, Romania e Turchia. In teoria si tratta di una transazione valida per entrambe le aziende, infatti mentre Auchan aggiungerebbe nuovi pdv specificatamente in Polonia e Russia, Metro ricaverebbe i fondi necessari per puntellare il bilancio e il pagamento del dividendo, con una cifra che dovrebbe aggirarsi fra 1,5 e 2 miliardi di euro (valutazione ottenuta moltiplicando le vendite per un coefficiente compreso fra 0,5 e 0,65).

Aspetti contradditori
Questo dal punto di vista degli elementi a favore della fondatezza della news. Tuttavia l'accordo così com'è, cioè solo la vendita di Real dell'Est Europa senza la Germania -continua Manager Magazin- offre forti elementi di dubbio dato che Real è, in particolare, presente in Polonia, Turchia e Russia, che sono poi tutti paesi importanti per Metro in funzione della strategia attuale di espansione nei mercati emergenti. E se a conferma di questa importanza, Metro ha sempre detto molto chiaramente che non è disposta a vendere il suo gioiello di famiglia, d'altro canto è pur vero che tale definizione di gioiello è discutibile vista l'incapacità della parte di Real dell'Est Europa di garantire da sola un tasso di crescita sostenibile a perimetro costante.
Quindi per rendere economicamente stimolante l'affare bisognerebbe includere nella vendita anche Real Germania, ma allora a quel punto la cosa non interesserebbe più ad Auchan, perché è assai improbabile che sia motivata a comprare gli ipermercati tedeschi.
A completare il quadro, però, secondo l'autore dell'articolo Sören Jensen (che sembra ben informato), anche Carrefour e Walmart sarebbero potenzialmente coinvolti nella trattativa.

Per Sainsbury’s una chiusura positiva del 2011

La crescita organica di Sainsbury's Iva inclusa, ma escluso carburante, è del 2,1%. Il margine operativo prima delle imposte è aumentato del 6,9% a 789 milioni di sterline (870 milioni di euro). In contrazione però il profitto (come è avvenuto per altri importanti catene) che si è ridotto del 6,6% a 598 milioni milioni di sterline.
La parte di catena attiva sul convenience ha raggiunto un giro d'affari di 1.3 miliardi di sterline, mentre il business dell'online e arrivato a 800 milioni (880 milioni di euro). Nel pieno rispetto del programma triennale di ampliamento Sainsbury's ha aggiunto durante l'anno 130.000 mq di nuovo spazio di vendita, corrispondenti a 73 negozi convenience di generi alimentari e 19 "outlets", dotati di una media di oltre 3.600 mq. Infine ha realizzato 28 ampliamenti di negozi.

Avvicendamento al vertice in casa Lavazza

Secondo il Corriere Economia di oggi, che da la notizia della piccola rivoluzione in casa Lavazza, la causa va cercata nel primo bilancio in rosso della storia industriale del brand torinese. Le vendite salgono del 10%, ma il risultato netto è negativo -9,1%: dopo oltre cent'anni di comando la famiglia si fa da parte, Giuseppe e Marco Lavazza vengono nominati vice presidenti senza deleghe, e l'Ad Antonio Barale (in foto) assume pieni poteri.

Nuovo piano industriale
Sempre secondo il Corriere Economia, la cura passa attraverso due aspetti chiave: il miglioramento dell'efficienza e il controllo degli investimenti nelle 90 consociate nel mondo.
Per il primo punto, fra l'altro, nominati quindi due nuovi manager in arrivo da: Barilla, Eleuterio Quagliarini per le operation e Ferrero, Daniele D'Amuri per la finanza.
Per il secondo punto in particolare si mira a: Usa (che hanno un potenziale eccezionale per stile di vita e come consumatori di caffè), Australia (Lavazza è già presente con una quota del 20% con ottime prospettive), India (mercato da creare ex-novo) e Cina (ancora in corso l'individuazione di un distributore locale).

MasterCard lancia la piattaforma di pagamento PayPass Wallet

Pagare con un semplice clic del proprio mouse, con un tocco sullo schermo del tablet e con il proprio telefonino: queste le prerogative di PayPass Wallet, nuova offerta di pagamento globale lanciata da MasterCard e destinata a banche, partner ed esercenti, con l'obiettivo di rendere gli acquisti online e nei negozi più semplici, veloci e sicuri.

I servizi PayPass Wallet comprendono:

PayPass Acceptance Network (PayPass Online e PayPass Contactless) -  Si tratta di uno standard a livello globale che permette agli esercenti di accettare pagamenti elettronici attraverso più canali, sia che l'acquisto venga effettuato in negozio mediante Pos dotato di tecnologia Near Field Communication (NFC), sia online utilizzando un computer, un tablet o uno smartphone. PayPass Online, in particolare, offre ai consumatori un semplice processo di check-out, eliminando la necessità di inserire le informazioni relative alla carta di pagamento ed i dettagli della spedizione.

PayPass Wallet - Una serie completa di soluzioni che consentono a banche, esercenti e partner di offrire ciascuno un proprio portafoglio digitale in grado di soddisfare al meglio le esigenze dei clienti. Questo tipo di servizio rende lo shopping online semplice e sicuro, consentendo ai consumatori di salvare dati di pagamento e spedizione in un solo posto, comodo e protetto. PayPass Wallet è uno standard aperto ed è possibile usarlo, non solo con le carte MasterCard e Maestro, ma anche con le carte di credito, debito e prepagate di altri operatori, tra cui American Express, Discover e Visa.

PayPass Api - Permette ai partner di connettere i propri portafogli elettronici alla PayPass Acceptance Network, sfruttando i servizi di pagamento, rilevamento delle frodi e autenticazione di MasterCard e consentendo ai clienti di effettuare acquisti ovunque PayPass sia accettato, sia online sia in negozio.

Esperienza d'acquisto completa
MasterCard metterà i servizi PayPass Wallet a disposizione dei partner nel terzo trimestre del 2012, inizialmente in Stati Uniti, Canada, Regno Unito e Australia e successivamente anche in altri Paesi.
I servizi PayPass Wallet, inoltre, saranno ampliati nel tempo per creare un'esperienza di acquisto completa per i consumatori, introducendo ulteriori servizi a valore aggiunto quali: informazioni immediate sul conto prima di effettuare un acquisto; controllo della spesa e avvisi in tempo reale, disponibilità di offerte mirate, coupon e programmi fedeltà.
American Airlines e Barnes & Noble saranno tra i primi esercenti internazionali ad inserire l'opzione di pagamento PayPass Online nei loro siti di e-commerce. American Airlines inoltre integrerà PayPass Wallet alla sua applicazione per telefonino.

In Italia, Intesa Sanpaolo e Sia saranno tra i partner ad adottare la piattaforma di servizi PayPass Wallet.

Kiko apre a Milano in Corso Vittorio

Benetton apre a Milano il concept Playlife

Schlecker vende la rete a spezzatino paese per paese

Secondo Lebensmittel Zeitung per ricostruire i conti si punta a vendere Schlecker pezzo per pezzo. Adesso è il turno dell'insegna Ihr Platz che (secondo fonti anonime citate da diversi giornali tedeschi) sarebbe sul punto di essere comprata da Dubag Deutsche Unternehmensbeteiligung AG, una società d'investimento con sede a Monaco, anche se per il momento gli acquisti e la logistica continueranno ad essere controllati da Schlecker. Inoltre, Schlecker sta anche negoziando la vendita dei suoi punti di vendita francesi ed è vicino a un accordo in merito alle sue attività polacche. Del resto solo pochi giorni fa è stata annunciata la vendita dei negozi della Repubblica Ceca.

Le imprese tornano a chiedere finanziamenti. Timidamente

L'ultimo barometro di Crif sulla domanda di credito delle imprese sulla base del patrimonio informativo di Eurisc, il Sistema di Informazioni Creditizie di Crif che raccoglie i dati relativi a oltre 8 milioni di posizioni creditizie attribuite a utenti business, indica una lieve inversione dei tendenza. Pur non rappresentando la classica luce in fondo al tunnel è un segnale debole che deve essere considerato.
In effetti è difficile stabilire la dinamica che ha innescato questo piccolo rimbalzo: secondo Enrico Lodi, direttore generale Credit Bureau Services di Crif, potrebbe essere una rinnovata aspettativa rispetto al settore del credito da parte delle imprese sia per gli investimenti sia per l'attività in essere.
Più in dettaglio, non si riscontrano differenze tra tra imprese individuali e società.

Le fasce di richiesta

Ma quali sono i contorni quantitativi di questo inverno-primavera del 2012? Il 36% delle richieste delle richieste di credito è nella fascia fino a 5.000 euro; a seguire quelle comprese tra 20.000 e 50.000 euro (20,7%) e tra 10.000 e 20.000 euro (18%). Le ultime due fasce di richiesta sono in crescita di due punti percentuali rispetto il 2011, mentre la prima fascia è in netto calo sempre rispetto al 2011. In particolare, le richieste di credito per singola regione fanno emergere una crescita per Sardegna (+15%), Liguria (+11%), Calabria (+11%) e Molise (+10%); calano invece il Lazio (-7%), le Marche (-6%), la Sicilia (-3%), la Puglia e la Campania (entrambe -1% rispetto al I quadrimestre 2011).

Andamento della domanda imprese
ponderata sui giorni lavorativi

Lorenzo Beretta neo presidente per il Consorzio del Cacciatore dop

L’Assemblea del Consorzio del Salame Cacciatore dop del 24 aprile scorso ha nominato Lorenzo Beretta come presidente e Nicola Levoni come vice presidente.
Lorenzo Beretta, laureato in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Bergamo, ha formato la sua esperienza lavorativa presso la F.lli Beretta Spa, dove oggi ricopre la carica di direttore commerciale e di consigliere d’amministrazione.

Fa parte del Gruppo giovani imprenditori di Assica ed è consigliere dell’Ivsi (Istituto Valorizzazione Salumi Italiani).
L’Assemblea ha inoltre nominato il nuovo Cda, che risulta così composto: Emanuela Bertoletti (Salumificio Bertoletti srl); Guido Bianco (Giuseppe Citterio Salumificio spa); Celestino Cavalieri (Villani spa); Mauro Masini (Grandi Salumifici Italiani spa); Carlo Meroni (Salumificio Carlo Meroni srl); Mauro Pedrazzoli (Salumificio Pedrazzoli S.c.a.r.l); Emanuela Zavaglia (Golfera in Lavezzola spa)

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