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Canova (Apofruit) velocizza i tempi di pagamento

Grazie all'accordo tra Gruppo Apofruit, attraverso la società controllata Canova, e il gruppo bancario Intesa-San Paolo per il pagamento immediato delle forniture, i fornitori di prodotti biologici potranno “fattorizzare” i crediti. Tutto questo a un tasso particolarmente vantaggioso, il 2,8% annuo.
“I nostri partner utilizzano normalmente le nostre fatture per scontarle anticipatamente in banca, ma a un tasso che oscilla tra 5% e 8% - spiega Ernesto Fornari, direttore di Canova -. Grazie a questo accordo potranno, invece, ottenere un risparmio consistente nei tassi di interesse e disporre immediatamente delle risorse finanziarie per la propria attività. La formula viene offerta a un tasso interessante in virtù della solidità finanziaria del nostro gruppo che, grazie alla sua affidabilità, viene considerato a rischio zero dal sistema bancario”.

L'accordo con Intesa-San Paolo rientra in un progetto innovativo che, dopo i soci produttori di pomodoro da industria, coinvolge ora i fornitori di prodotti biologici.

Walmart: anche nel 2014 è il marchio retail di maggior valore

I media italiani stanno in questi giorni mettendo -giustamente- in risalto un importante riconoscimento del made in Italy: il primo posto nella classifica dei brand più influenti al mondo della Ferrari. Il primato non va al brand di maggiore valore economico ma a quello di maggiore riconoscibilità e con il maggiore appeal.

La gara
La classifica è curata da Brand Finance ma si tratta di una graduatoria specifica che si affianca alla classifica generale, che invece stima il valore di mercato dei brand. In questa classifica la vittoria tocca anche quest'anno ad Apple, stimata quasi 105 miliardi di dollari, seguita, a 78,5 miliardi di dollari da Samsung, in una sorta di riproposizione dell'ormai annoso derby degli smartphone. Terza posizione per Google, quarta per Microsoft. Per trovare il primo rappresentante del retail puro (ma in fondo Apple è anche un retailer) bisogna scendere alla nona posizione (quattro meno del 2013) per trovarvi ovviamente Walmart, il cui brand è valutato poco meno di 45 miliardi di dollari. Il primo brand del largo consumo si trova al 13° posto e si tratta di Coca-Cola.

I retailer

Nella classifica avulsa dei retailer Walmart distanzia di parecchio McDonald's (nella suddivisione di Brand Finance le catene di ristorazione sono assimilate a quelle commerciali), a 26 miliardi di euro; seguono The Home Depot e, primo degli europei, Ikea, valutato 18,4 miliardi di dollari.
Tra le insegne alimentari del vecchio Continente la prima è Asda, con 7,8 miliardi. Nel pronto moda H&M (11,6 miliardi) batte nettamente Zara (7,3 miliardi).

Gli italiani

E veniamo infine ai brand italiani meglio piazzati in classifica. Bisogna scendere all'86° posto per trovare Generali, valutata 13 miliardi di dollari; Telecom perde 46 posti e scende al 148°, con 8 miliardi di dollari, seguita a breve distanza da Eni. Al 253° posto (64 in meno rispetto al 2013) la Fiat. Infine Ferrari: il marchio ha un valore di mercato di 4 miliardi di dollari e nella classifica generale scende al 350° posto. Non c'è ovviamente contraddizione con il primato nella classifica della riconoscibilità: Ferrari rimane uno -splendido- produttore di nicchia.

Pepsi Co al vertice di Top Employers 2014

PepsiCo Beverages Italia (nella foto Eleonora Pagani, direttore risorse umane, e David Plink, ceo di Top Employers Institute) si è qualificata al 1° posto tra le 51 aziende di Top Employers 2014, raggiungendo il punteggio più alto tra le imprese certificate.
Il programma di certificazione valuta cinque aspetti: politiche retributive, condizioni di lavoro e benefit, formazione e sviluppo, opportunità di carriera e cultura aziendale.
PepsiCo Italia ha anche ricevuto il premio Top Employer Europe riconosciuto alle aziende che raggiungono la certificazione in almeno cinque paesi europei.

Ventidue marchi da 1 miliardo l'uno
La multinazionale guidata da Indra Nooyi (ricavi netti pari a circa 65 miliardi di dollari nel settore “food and beverage”) ha in portafoglio 22 marchi che
generano, ciascuno, vendite annuali superiori a 1 miliardo di dollari: fra i più noti, Pepsi-Cola, Lay's, Gatorade, Quaker, Tropicana.
PepsiCo è sul mercato italiano dal 1960 e dal 1995 con una propria filiale che occupa circa 200 persone, e 1 sito produttivo di proprietà. PepsiCo Italia opera principalmente nelle bevande analcoliche e gassate con il brand Pepsi, a cui ha aggiunto nel 2002 le bevande isotoniche (sport drink) con Gatorade. Nel 2006 è entrato nel portafoglio il succo di frutta Tropicana. Nel 2007 ha siglato la joint venture con Unilever per la produzione, commercializzazione e promozione del tè freddo Lipton. Da gennaio 2011 distribuisce anche i succhi Looza in esclusiva nel mercato dell'Horeca.

Pedon sigla accordo commerciale con Univeg Trade Italia

Acos Spa, la divisione del Gruppo Pedon dedicata alla produzione e vendita di commodities agricole, ha raggiunto un importante accordo commerciale con Univeg Trade Italia, parte della multinazionale Univeg, finalizzato alla distribuzione e alla commercializzazione di prodotti grocery nell'area del Mediterraneo e dei mercati del Medio Oriente che transitano sulla piazza di Dubai.

Una partnership strategica che prevede la collaborazione tra due aziende leader a livello mondiale nei propri mercati di riferimento con un ampio portafoglio prodotti, non concorrenti e complementari: cereali e legumi secchi prodotti da Acos, frutta fresca, secca e ortaggi distribuiti da Univeg Trade Italia.

“Abbiamo raggiunto un importante accordo commerciale -dichiara Remo Pedon (in foto), a.d. del Gruppo- che porterà benefici ad entrambi sia in termini di offerta commerciale sia di condivisione dei rispettivi canali di approvvigionamento e distributivi creando sinergie ed economie di scala”.

L'accordo verrà ufficializzato a Dubai in occasione della fiera internazionale Gulfood, la principale vetrina del food per l'area medio-orientale, dove le due aziende si presentano in un unico spazio espositivo all'interno del padiglione italiano.

Graziano Fiorelli nominato Vicepresidente di Confcommercio

Graziano Fiorelli, Presidente di Assofranchising e di Mail Boxes Etc., è stato nominato VicePresidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia e membro della Giunta Confederale con l’incarico “Politiche di sviluppo DMO-Franchising.”

Graziano Fiorelli è fondatore del Gruppo Fineffe che dal 1992 opera in Italia, in Europa e nel mondo, attraverso società controllate, nella distribuzione al dettaglio di servizi per le imprese e per i consumatori.
Dal 16 giugno 1992 è Presidente e Amministratore Delegato di Sistema Italia 93 Srl (Marchio Mail Boxes Etc.).

Da ottobre 2010 è Presidente di MBE Worldwide, Società posseduta al 100% da Fineffe, che ha acquistato da MBE Inc.(Società controllata al 100% da UPS) il business Mail Boxes Etc. ed i relativi contratti di Master Franchising in essere in tutto il mondo, ad eccezione di USA e Canada.MBE Worldwide è così diventata il Franchisor mondiale del marchio Mail Boxes Etc. e conta una rete di 1.450 negozi in circa 30 Paesi.

Le vendite a domicilio crescono nel 2013

Univendita chiude il 2013 con un fatturato delle aziende associate pari a 1 miliardo e 220 milioni di euro, con un incremento del 3,5% rispetto all’anno precedente. Nel dettaglio il comparto più dinamico è quello degli alimentari e beni di consumo casa che ha messo a segno una crescita del 5%, seguito dai beni durevoli casa (+2,8%) che, con una quota di mercato del 65% si conferma il settore di maggior rilievo della vendita a domicilio. Segue cosmesi e cura del corpo con +2,7%.

“Le ragioni del successo della vendita a domicilio sono diverse – commenta Ciro Sinatra, presidente di Univendita –. Innanzitutto i fattori interni: la qualità dei prodotti venduti, che non deve mai essere data per scontata; gli investimenti in ricerca e sviluppo, per creare prodotti innovativi che vadano incontro alle richieste del mercato; la professionalità dei venditori, che ricevono una formazione continua dalle proprie aziende. Poi ci sono i fattori esterni: il passaparola, che rimane la forma più efficace di marketing, oggi ulteriormente potenziato dallo sviluppo dei social network; il servizio personalizzato al cliente, fattore sempre più raro da trovare nelle altre forme distributive; il servizio post-vendita, sempre puntuale ed efficace”.

Sul fronte occupazionale, i venditori a domicilio sono oltre 71.000; un numero in crescita del 4,5% rispetto al 2012, con una componente femminile pari all’88%.

Imprese associate Univendita

Vendite anno 2012-2013

(in
migliaia di euro – Iva inclusa)

Marchio ambientale per Rimini Fiera

È nato il marchio “verde” integrato al marchio corporate di Rimini Fiera. Si tratta una caratterizzazione del marchio esistente per sottolineare anche visivamente la vocazione green dell'organizzatore fieristico riminese (sul fronte della gestione strutturale, dei servizi, della certificazione ambientale, della proprietà di prodotti leader quali Ecomondo e Key Energy) e del territorio nel quale opera.

Ideato da Marco Zauli, il grafico “padre” dell'attuale marchio corporate di Rimini Fiera, il nuovo marchio integrato da qui in avanti, accompagnerà tutta la comunicazione della spa riminese.

Restyling dei punti di vendita per Mercatone Uno

Mercatone Uno ha avviato nel 2014 un importante piano di rilancio che avrà come oggetto il re-opening di numerosi punti di vendita con un nuovo look, un nuovo layout espositivo e un nuovo concept d’offerta. Il primo a essere rivisitato è lo store di Pieve Fissiraga (Lodi) che, a partire dal 1° marzo, accoglierà i clienti in un contesto completamente riorganizzato, con spazi dall’evidente verticalizzazione nella presentazione dei prodotti per un processo d’acquisto agevole e gradevole. A caratterizzare il punto di vendita sarà un percorso libero e un assortimento più ampio com’è nella filosofia Low cost style che Mercatone Uno ha lanciato in occasione dell’ultimo catalogo autunno 2013.

La riapertura a Pieve Fissiraga verrà comunicata ai clienti attraverso una campagna di promozione che prevede un piano di affissioni esterne e una campagna pubblicitaria su stampa locale, radio e web. Il restyling ha già toccato nel 2012 e nel 2013 i punti di vendita di Cesano Maderno (Monza e Brianza), Bari, San Cesario (Lecce), Trecate (Novara), Palermo, Noventa Padovana, Misterbianco (Catania) e Carini (Palermo).

E-commerce: Banzai introduce i locker per il ritiro dei prodotti

Il settore dell’e-commerce, ma non solo, ricorre da tempo a soluzioni logistiche di vario tipo che consentono ai consumatori di ritirare i prodotti ordinati quando preferiscono senza dover sottostare a griglie orarie rigide. Si tratta di formule che spaziano dall’in-store pickup ai cosiddetti locker, punti di ritiro automatici. Ed è proprio relativo a questa ultima modalità l’annuncio di Integer.pl Group, leader mondiale nell’offerta di servizi di spedizione a supporto dell’ecommerce, che installerà, entro giugno di quest’anno, 400 innovativi terminali InPost che consentiranno di inviare e di ricevere merce acquistata on-line.
I dispositivi saranno installati, in prima battuta, nelle regioni settentrionali e centrali del Paese e in alcune delle principali città quali Roma, Milano e Torino. Successivamente, i Locker saranno disponibili nella maggior parte delle province italiane.

Il valore orientativo dell’investimento di InPost è di quasi 30 milioni di euro.
InPost avvierà il servizio in Italia in collaborazione con Banzai, operatore di e-commerce italiano. ePrice e SaldiPrivati, del gruppo Banzai, saranno i primi negozi online in Italia ad offrire il nuovo servizio di consegna nei 400 punti di ritiro automatici. Ulteriori partnership saranno annunciate successivamente.
I locker di InPost sono attualmente già disponibili in 19 Paesi nel mondo.

I locker stanno guadagnando una crescente popolarità tra gli e-shopper. L’ultimo modello offrirà agli utenti la possibilità di una più rapida ricezione della merce utilizzando il QR code. L’integrazione avanzata del dispositivo con applicazioni di tipo mobile e con la tecnologia CodeWise consentirà di ridurre il tempo dell’operazione fino a 7 secondi.

Valorizzare l’ortofrutticoltura siciliana: convegno di Vittoria Mercati

“Recuperare valore, collaborare per la qualità” è il tema dell'evento in programma a Vittoria (RG) il 20 febbraio 2014, dalle 17.00 alle 20.00, presso il Teatro Comunale, in Piazza del Popolo.

Fitta l'agenda dei lavori, moderati da Cristina Lazzati, Direttore Gdoweek e Mark Up (NewBusinessMedia).

In apertura, i saluti istituzionali con gli interventi delle autorità locali e di Emanuele Garrasi, Presidente Vittoria Mercati.

Fabio Del Bravo, responsabile della direzione mercati Ismea analizzerà l'importanza dei marchi e la dimensione economica delle Dop - Igp nel settore ortofrutticolo. Il giornalista Martino Ragusa metterà l'accento su “Qualità e salubrità del prodotto: esigenze del consumatore e obiettivo dell'industry”.
Roberto Della Casa, docente dell'Università di Bologna e titolare Agroter, interverrà sul tema della “Valorizzazione dell'ortofrutticoltura siciliana nell'attuale scenario di mercato: opportunità e minacce”.
Il Presidente di Coop Italia, Marco Pedroni, analizzerà il “Rapporto con la Gdo e la necessità di accorciare la filiera agroalimentare”. A seguire, Alberto Giombetti, Coordinatore Nazionale Giunta CIA, che parlerà di “Agroalimentare e made in Italy, valore e valori della filiera per la sua valorizzazione”.

Scheda di registrazione:
http://www.surveygizmo.com/s3/1461782/registrazioneVittoriaMercati

Per informazioni: Paola Ferrari, Tel. 02 3022 6245
Email: paola.ferrari@newbusinessmedia.it

Sonae Sierra si sviluppa in Marocco

Sonae Sierra  ha siglato due contratti per la fornitura di servizi di gestione e commercializzazione con le società Actif Invest e Marjane Fonciere Chellah, rispettivamente per i centri commerciali Carré Eden di Marrakech e Arribat Center di Rabat.

Carré Eden, una struttura sviluppata da Actif Invest alla quale Sonae Sierra fornirà servizi di gestione, dispone di 15.000mq di GLA, 60 punti di vendita e di un parcheggio con oltre 500 posti auto. Con inaugurazione prevista per il primo trimestre 2014, Carré Eden offrirà ai visitatori alcune unità commerciali di grandi dimensioni come un ipermercato Carrefour, H&M e LC Waikiki.

Arribat Center
Arribat Center, un investimento di Marjane Fonciere Chellah, aprirà nel primo trimestre 2016 e potrà contare sui servizi di Sonae Sierra per la commercializzazione della propria GLA pari a 44.500mq, con 140 punti di vendita disposti su tre livelli. Il centro commerciale offrirà 9 negozi di grandi dimensioni e un parcheggio di 2.320 posti auto a disposizione di questo grande complesso a destinazione mista comprendente strutture per lo shopping, hotel, uffici e attività produttive.

Il mercato pubblicitario esce dal tunnel del 2013

Il mercato pubblicitario nel 2013 ha segnato una diminuzione degli investimenti pari al -12,3%. Tuttavia emerge qualche segnale positivo di ripresa: Il secondo semestre, con una perdita del -6,3% ha controbilanciato un pessimo primo semestre crollato al -17%. Inoltre, il mese di dicembre 2013 rispetto allo stesso mese del 2012 ha chiuso sotto del -4%. Una discesa che sta quindi decisamente rallentando.

La differenza è nel mezzo
La Tv va meglio della media del mercato con un -10% mentre la stampa con -21% arranca in attesa di trovare nuove formule che possano dare ossigeno. La radio chiude il 2013 con una perdita del 9,3%.
Al di là di questi numeri, emerge che in Italia la Tv è sempre il mezzo preferito degli investitori e da sola si prende il 50% del mercato.

I settori
I primi tre comparti del mercato nel 2013 hanno tirato i remi in barca. L'automotive ha segnato -19,3%, gli alimentari 14,7% e le Tlc -10%. Tutto sommato si tratta di risultati in linea con l'andamento a valore di questi mercati. I mercati che hanno rallentato meno gli investimenti sono toiletries, informatica e cura della persona.

I 50 anni di Nutella

Nutella festeggia il suo 50° compleanno e lo fa con una campagna tv internazionale on air dal 9 febbraio scorso ideata da McCann Worldgroup. Nutella: 50 years full of stories è il nome scelto e protagonisti della campagna sono i consumatori con le loro storie insieme al barattolo di crema gianduia prodotta da Ferrero dal 1964. La campagna prende ispirazione, infatti, dai racconti e dai contributi provenienti dai consumatori: scene di vita quotidiana fatte di piccoli momenti di felicità e divertimento.

Gli utenti sono invitati, inoltre, a visitare il sito nutellastories.com e scoprire le storie che in questi 50 anni hanno reso famoso il brand. Lo spot è visibile anche sulla pagina Facebook di Nutella e sul canale YouTube.

Aires: mercato Eldom 2013 ancora in difficoltà

Il momento di mercato rimane complesso ma con qualche segmento in recupero per le insegne della distribuzione specializzata di elettronica che chiudono l'anno solare con un -1,4% rispetto al 2012, pari a un fatturato di circa 9,5 miliardi di euro (dato Accenture elaborato per l'Ufficio Studi di Aires-Confcommercio).

Il dato complessivo del 2013 - rilasciato ieri dalla Associazione dopo le verifiche con tutte le insegne aderenti - segna un rallentamento della caduta rispetto a quanto registrato nel 2011 (-8,6%) e nel 2012 (-4,5%), indicando dal mese di agosto una timida inversione di tendenza che si è manifestata anche nell'ultimo trimestre con un +0,9%.
Il periodo prenatalizio, inoltre, ha registrato un +0,5% (relativo all'intero dicembre 2013)
rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Il ruolo dell'eurobonus fiscale

Nel quadro di una flessione globale di tutti i beni semi-durevoli, il recupero nel settore Eldom (frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, forni, cappe, ecc.) è stato aiutato dagli incentivi fiscali sui grandi elettrodomestici ad alta efficienza energetica varati nel mese di agosto, che hanno favorito gli acquisti facendo registrare un +5,3% nel secondo semestre 2013, dopo oltre due anni di tendenze negative.
“L'Ecobonus fiscale -dichiara il Presidente della Aires Alessandro Butali (in foto)- è una misura molto positiva perché sta incentivando le famiglie a rinnovare la dotazione tecnologica delle proprie case anche in un'ottica di risparmio energetico. Restiamo tuttavia ancora molto preoccupati per le ricadute occupazionali nel settore
industriale italiano causate da questi anni di crisi nei consumi e auspichiamo che altri
provvedimenti mirati possano incoraggiare le imprese manifatturiere a non abbandonare il
nostro Paese”.

Bene telefonia e informatica

Positivo inoltre nel 2013 l'andamento dei segmenti telefonia e informatica, con smartphone
e tablet che hanno continuato a trainare le vendite, mettendo a segno un brillante +24%
nell'anno, a conferma che le innovazioni tecnologiche non cessano di esercitare un forte
potere di attrazione sui consumatori, favorendo anche altri comparti imprenditoriali quali
l'industria discografica e il settore audiovisivo, che traggono vantaggio dalla maggiore
possibilità raggiungere con nuove offerte online il proprio pubblico di riferimento.
Molto negativo, infine, il settore Elettronica di Consumo (i cosiddetti “bruni”, TV, radio, HI-Fi,
decoder, ecc.) che registra per il terzo anno consecutivo un calo a due cifre: -17,3 %.

“Per il nostro settore il 2014 potrebbe essere un anno non più
in rosso -conclude il Presidente Butali- ma servono provvedimenti forti anzitutto per rilanciare i consumi, riducendo al tempo stesso il carico burocratico per le imprese. In questo senso aderiamo pienamente ai
contenuti della giornata di mobilitazione promossa da Confcommercio insieme a Rete Imprese Italia per oggi 18 febbraio”.

Conta&Sconta Simply valorizza le monete

Simply Italia lancia il servizio Conta&Sconta, un dispositivo che consente ai clienti di convertire gli spiccioli in un buono d’acquisto da utilizzare per la spesa giornaliera. Il convertitore, nato da un accordo con Microhard, sarà posizionato in via sperimentale presso il supermercato Simply di via Novara a Milano a partire da mercoledì 19 febbraio. Il sistema è semplice: inserendo le monete nell’apposita fessura, Conta&Sconta Simply li trasforma in un buono d’acquisto di cui servirsi per fare la spesa presso il supermercato senza alcun costo a carico del cliente. Fa leva su una meccanica ingegnerizzata e una scheda elettronica che garantiscono di leggere 5 monete al secondo e di gestire tutti i tagli di monete, da 1 centesimo fino a 2 euro, scartando gettoni o valute non conformi.

“Siamo lieti di mettere a disposizione dei nostri clienti questo servizio utile e innovativo. – commenta Antonello Sinigaglia, direttore generale di Simply Italia – Il compito di una insegna della grande distribuzione oggi, come in passato, è di portare avanti un processo di rinnovamento continuo, offrendo non solo prodotti di alta qualità a prezzi convenienti, ma anche servizi sempre nuovi e all’avanguardia, in grado di soddisfare le necessità e le richieste dei clienti”.

Torna il Feltrinelli Music Contest

Torna il Feltrinelli Music Contest, nato per valorizzare il talento di band e musicisti emergenti, creando nuovi spazi e visibilità sul web per tutti i partecipanti e un’occasione live per il vincitore. Nel 2013, la prima edizione è stata vinta da un gruppo rock, i milanesi Maela.

La seconda edizione si terrà dal 20 febbraio al 31 marzo, gruppi e solisti potranno postare il loro brani e video musicali e sottoporli al giudizio della rete. I dieci video più votati dal pubblico parteciperanno alla selezione finale, che verrà effettuata, entro il 30 maggio 2014, dalla giuria di esperti musicali di Librerie Feltrinelli.

Il premio per il vincitore, solista o gruppo, consisterà nell’esibizione dal vivo, tra giugno e luglio, in una Feltrinelli, alla presenza del pubblico e della direzione artistica di Sony Music.
Il 20 di febbraio, sul sito www.lafeltrinelli.it verrà pubblicato il regolamento, mentre nel canale YouTube www.youtube.com/user/libreriefeltrinelli la video-blogger Sistiana, madrina della selezione musicale, spiegherà le modalità di partecipazione.

Raee, polemica sugli oneri

I costi della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti sono aumentati, in molti casi con incrementi a tre cifre per le imprese, ma per chi si occupa di elettronica di consumo c'è il rischio di un'ulteriore escalation dei costi. Per questo
Andec (Associazione Nazionale Importatori e Produttori di Elettronica Civile), Aires (Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati) e Comufficio (Associazione Nazionale Aziende Importatrici, Produttrici e Distributrici di prodotti e servizi dell'Ict), aderenti al Sistema Confcommercio protestano vivamente contro la richiesta fatta al ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando, dal presidente dell'Anci, Piero Fassino, di scaricare sui produttori gli oneri della raccolta primaria dei Raee.

La polemica
"Tale scelta -dicono le tre Associazioni- sarebbe assolutamente insostenibile, oltre che per i produttori e gli importatori, anche per l'intera catena di commercializzazione dell'elettronica di consumo e determinerebbe, se accolta, inevitabili ripercussioni sui prezzi di vendita, destinati a ripercuotersi sul consumatore finale, proprio in un momento di profonda crisi del mercato e dell'economia reale del Paese. La proposta è inoltre ingiustificata sotto il profilo giuridico, né si può pensare di scaricare sul sistema imprenditoriale, già abbondantemente indebolito dal contesto economico e da oneri di ogni genere, i costi che competono alle amministrazioni locali".

Henkel aderisce a Safe Food

McDonald’s Italia è certificata Top Employers 2014

Valorizzazione e gestione delle risorse umane, queste le parole chiave con le quali McDonald’s Italia ottiene per il primo anno la certificazione internazionale di Top Employers Italia 2014. Il riconoscimento, che individua le eccellenze delle condizioni di lavoro messe in atto dalle imprese in ambito risorse umane, è stato rilasciato sulla base di severi standard previsti dalla ricerca di Top Employers Institute che prende in esame tutte le politiche e le dinamiche del personale valutandole secondo cinque criteri: politiche retributive, condizioni di lavoro e benefit, formazione e sviluppo, opportunità di carriera e cultura aziendale.

McDonald’s Italia conta oggi 17.500 dipendenti, il 94% dei quali è assunto con una forma contrattuale stabile. L’azienda investe, inoltre, nella crescita delle persone offrendo corsi di formazione diversificati in base ai ruoli. Grazie a questi percorsi di formazione, qualora ci siano competenza ed entusiasmo, un dipendente può diventare direttore di ristorante nel giro di 2-3 anni.

“Nonostante questo momento di difficoltà economica, continuiamo a investire sull’Italia anche in termini occupazionali perché siamo fermamente convinti delle potenzialità di sviluppo di questo Paese - commenta Roberto Masi, amministratore delegato McDonald’s Italia -. Stiamo portando avanti un progetto di lungo termine. Un anno fa abbiamo annunciato, infatti, 3.000 assunzioni in 3 anni: nel 2013 McDonald’s ha mantenuto l’impegno, assumendo oltre 1.000 persone e aprendo 32 ristoranti da Rovereto a Gela. Nel biennio 2014 - 2015 proseguiremo su questa strada”. McDonald’s è stata certificata, oltre che in Italia, anche in Francia, Germania, Polonia, Spagna e Regno Unito.

Accordo Veronafiere-Anas per il rilancio della filiera suinicola

Siglato un accordo di collaborazione tra Veronafiere e Anas (l'Associazione nazionale degli allevatori di suini) sulla 26ª edizione di Eurocarne, il Salone internazionale delle tecnologie e prodotti per la lavorazione, conservazione, refrigerazione e distribuzione delle carni, in programma a Verona dal 10 al 13 maggio 2015.

“La presenza di Anas -dichiara Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere- segue l'ottica di
Eurocarne verso una maggiore integrazione di filiera nella suinicoltura, comparto che vale circa 20 miliardi
di euro e che costituisce una peculiarità del Made in Italy sia per le caratteristiche della carne fresca che per
la produzione di salumi di qualità”.

In particolare, Anas organizzerà a Eurocarne approfondimenti specifici sulle strategie di rilancio della
suinicoltura italiana, affrontando le tematiche relative alla filiera corta, alla valorizzazione delle carni, alla
possibilità di diversificare, orientando parte della produzione verso un suino intermedio, di peso cioè
intorno ai 130-140 chilogrammi, predisposto per carni destinate al consumo fresco. Fondamentale, per
questi progetti, il dialogo con l'industria di macellazione e con i soggetti destinati ad interfacciarsi con il
consumatore finale, siano essi la grande distribuzione organizzata, il normal trade o i discount.

Inoltre, Anas proseguirà il confronto diretto con i consorzi di tutela dei principali salumi Dop, per
programmare strategie mirate alla valorizzazione sui mercati del prodotto Made in Italy.

“Il ruolo consolidato di leadership di Veronafiere nel settore degli eventi legati all'agroalimentare -commenta il presidente di Anas, Andrea Cristini- ci ha portato a scegliere Eurocarne come polo privilegiato
per ragionare sulle ipotesi di rilancio della suinicoltura italiana, con riferimento alla produzione dei suini, ma
anche in chiave di nuove opportunità per i consumatori”.

La grande novità di Eurocarne, che nel 2015 taglierà il traguardo della 26ª edizione, è che sarà ora organizzata e gestita unicamente da Veronafiere, in modo da rispondere in maniera più flessibile alle esigenze del mercato e da promuovere ulteriormente l'internazionalizzazione.

Coop.fi e RetailDesign premiati a Düsseldorf

Per la volta, un architetto italiano e un progetto italiano vengono premiati tra i migliori (concept) store design a livello mondiale: su oltre 100 progetti selezionati e provenienti da tutto il mondo, Paolo Lucchetta (in foto) e il RetailDesign Studio sono stati tra i vincitori del Retail Design Awards, premio internazionale promosso dall'istituto di
ricerca EHI, per l'originale concept store di Coop.fi di Novoli (Firenze) di Unicoop Firenze.

Il premio è stato consegnato in occasione del Gala di apertura del congresso mondiale Euroshop di Düsseldorf, l'evento triennale nel quale si danno appuntamento i decision maker del retail per capire le tendenze del futuro, le visioni e le impressioni degli esperti che contano.

Le motivazioni del premio
Il progetto di Paolo Lucchetta per Coop.fi, premiato ex aequo con lo store Puma di Osaka (Giappone) e il department store Simons nello shopping center West Edmonton Mall (Edmonton, Canada), è stato premiato in quanto considerato un nuovo modello di mercato contemporaneo in grado di esprimere valori innovativi nel modo di concepire il retail.

Tra questi,
- la capacità di recuperare e rigenerare  edifici esistenti con nuove idee a impatto positivo per la comunità e il territorio;

- la centralità delle filiere del cibo, confermata dalla presenza di isole gastronomiche dedicate alla filiera corta dei freschi;

- l'accento sul "social retail", nel senso che il supermercato diventa uno spazio aperto a tutti per eventi sociali, didattici e incontri culturali;

- l'applicazione di innovazioni tecnologiche a supporto dell'esperienza dello shopping (dall'e-commerce, ai sistemi di selezione e pagamento elettronici, fino alle App, ecc);

- la presenza de "Il Laboratorio del Gusto", dello chef Andrea Bianchini, spazio di ristorazione "sopra" il mercato, del quale utilizza ingredienti acquistati ogni giorno e selezionati durante l'orario d'apertura in mezzo a gruppi di clienti incuriositi, con l'obiettivo di sottolineare i valori relativi alla diffusione di una corretta e consapevole “educazione alimentare”.

Mandarina Duck si rafforza nel retail

Mandarina Duck cresce in ambito retail a poche settimane dall’apertura della Maison Mandarina negli spazi di Superstudio a Milano. Dopo aver registrato un incremento del fatturato medio del 20% nel comparto retail nel 2013, Mandarina Duck registra a gennaio di quest’anno un aumento del 48% sul fatturato e del 43% sul margine rispetto allo stesse mese del 2013.

“Stiamo portando avanti un progetto che, a partire da marzo 2014, vedrà nei negozi Mandarina Duck il connubio tra design, colore e viaggio. Il prossimo passo è un piano di rinnovo di alcune boutique e il rafforzamento della nostra presenza su alcune aree, come quella milanese, grazie all’apertura di nuovi punti di vendita – ha commentato Marco Farnetani, direttore retail e franchising -. Con questo progetto, che ha visto incrementare la resa media dei negozi, stiamo portando avanti anche il progetto di apertura di monomarca in franchising”.

Il retailer aprirà 3 corner all’interno dei department store Coin (due a Roma e uno a Verona) a partire da marzo, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la presenza nel canale K-account.

Nuova campagna U2 sulla provenienza delle Pl

Da venerdì 14 febbraio è on air la nuova campagna pubblicitaria della U2, che conferma la coerenza dell'azienda e dell'insegna in termini di trasparenza e chiarezza nei confronti dei consumatori nella realizzazione delle linee di prodotto a marchio U! Confronta e Risparmia, il brand mainstream, ed il Viaggiator Goloso, la firma premium (passato da un fatturato di 3 mio di euro tre anni a agli attuali 25).

Gli obiettivi della campagna

Con il claim “La trasparenza è la nostra bandiera”, Unes vuole sottolineare tre punti fondamentali:

  • essere più trasparente possibile: per questo, viene segnalato dove -Italia o Europa- vengono lavorati i prodotti che firma con i propri marchi privati;
  • sottolineare la propria capacità e cura nel selezionare i fornitori sia in Italia sia all'estero;
  • dimostrare di credere nella ripresa, valorizzando aziende italiane che producono o confezionano in Italia. 

In questo modo, U2, il “supermercato controcorrente”, vuole farsi promotore di un consumo consapevole e di una politica commerciale trasparente, incontrando il desiderio del cliente moderno di essere sempre più informato e conscio delle proprie scelte d'acquisto.
"Si tratta di una campagna coerente non solo con le nostre scelte di trasparenza, ma anche con il sentiment sempre più diffuso tra i consumatori a favore della difesa dei prodotti del territorio e della loro italianità", precisa a Gdoweek.it Mario Gasbarrino, Ad di Unes.

I media della campagna

Firmato da Melis Melis, il primo lancio di questa campagna si concentra sulle principali testate quotidiane e free press dalla metà di febbraio fino ai primi di marzo.
In questa operazione di trasparenza sono coinvolti direttamente anche i pdv: infatti, in corrispondenza di ciascun prodotto U! Confronta e Risparmia ed il Viaggiator Goloso, viene posizionata una lunetta che, grazie all'utilizzo della simbologia legata alle bandiere, comunica con chiarezza in quale paese è stato lavorato il prodotto esposto.

Upim avvia 34 aperture in Italia

Continua la crescita di Upim, insegna in portafoglio a Gruppo Coin. Con le ultime 34 aperture, la catena sarà presente a fine marzo con 227 negozi (inclusi quelli a marchio Blukids) sul territorio italiano. Nuova formula, inoltre, che si presenta con un design dalle linee semplici e pulite, un’atmosfera calda e accogliente, prodotti che uniscono qualità e convenienza.

“Upim viene apprezzata perché capace di soddisfare le esigenze di servizio e i bisogni quotidiani nell'attuale contesto economico. Grazie alla struttura di acquisto e alle sinergie produttive di Gruppo Coin, Upim è in grado di proporre un’offerta che si rinnova costantemente, abbracciando tutte le merceologie: dall’abbigliamento agli accessori, dalla cura della persona fino alla casa, con lo storico marchio Croff. – dichiara Massimo Iacobelli, direttore generale di Upim -. Tutto questo fa dei nostri negozi un punto di riferimento per la famiglia moderna. Gli straordinari risultati ottenuti dai primi dieci negozi riconvertiti nel 2013 testimoniano il successo della nuova formula”.

Nasce Core, nuova alleanza strategica

francesco pugliese conad

I gruppi della distribuzione europea Colruyt (Belgio), Conad (Italia), Coop Suisse e Rewe Group (Germania) hanno dato vita a una nuova alleanza strategica: Core. Nella forma giuridica si tratta di una società cooperativa belga con sede a Bruxelles. L’alleanza è presente in 18 Paesi europei con una rete di vendita che fa capo a circa 20 mila negozi. I quattro gruppi, indipendenti l’uno dall’altro, hanno realizzato nel 2013 un giro d’affari di 88 miliardi di euro, il 6,7% dell’intero mercato europeo. Alla presidenza M. Alain Caparross, presidente di Rewe Group, mentre la carica di direttore generale è di Gianluigi Ferrari. Otto i membri del consiglio di amministrazione: Francesco Pugliese e Mauro Lusetti di Conad, Frans Colruyt e Christophe Dehandschutter di Colruyt, Joos Sutter e Philipp Wyss di Coop Suisse, Alain Caparros e Manfred Esser di Rewe Group.

“Con Core i partner hanno dato vita a un’alleanza capace di dare risposta alle crescenti sfide competitive della concorrenza in Europa e del processo di internazionalizzazione del commercio di prodotti alimentari - dichiara Francesco Pugliese, direttore generale di Conad (nella foto) -. Attraverso negoziazioni portate avanti in modo congiunto, vogliamo offrire ai nostri clienti i prezzi più competitivi. Al tempo stesso, continueremo a dare vita a partnership solide su scala internazionale, specialmente con l’industria alimentare. Grazie ad una gestione ben organizzata ed efficiente, Core è in grado di offrire ai propri fornitori interessanti prospettive di crescita”.

I profili del consumatore globale di prodotti di lusso

Cresce il numero di consumatori di lusso a livello mondiale. A darne notizia uno studio di Bain & Company, condotto con Redburn Partners e Millward Brown, che mette in luce un target che si è triplicato negli ultimi 20 anni passando da circa 90 milioni nel 1995 a 330 milioni alla fine del 2013. E il trend sembra non voler cessare, tanto che si stima una crescita annua di circa 10 milioni raggiungendo 400 milioni di consumatori nel 2020 e 500 milioni entro il 2030. Dei 330 milioni di consumatori, il 55% acquista occasionalmente beni di lusso, mentre il restante 45% spende gran parte delle possibilità economiche in beni personali di lusso di varia natura generando il 90% del mercato globale.

A caratterizzare questo consumatore è l'eterogeneità. Siamo di fronte a degli shopper che non rappresentano più un élite omogenea, bensì un novero differenziato e molteplice in quanto con diverse preferenze e comportamenti d'acquisto. Nell'analisi di Bain & Company si evidenziano sette profili: omnivore, opinionated, investor, hedonist, conservative, disillusioned, wannabe.
Gli omnivore (25% del mercato con una spesa media annua di 2.350 euro) sono consumatori neofiti del lusso, sperimentatori di brand e prodotti, prevalentemente donne. Prediligono i negozi monomarca e i brand di lusso aspirazionale.
Il secondo profilo, gli opinionated (20% del mercato con una spesa media annua di 1.750 euro), è formato da persone consapevoli che acquistano nelle loro città (non in viaggio), influenzati dalla condivisione d'informazioni online e sui social network.
Gli investor (13% del mercato con una spesa media annua di 1.450 euro) sono attenti alla qualità, valutano gli acquisti tramite ricerche e raccomandazioni di altri consumatori.
Gli hedonist (12% del mercato con una spesa media annua di 1.100 euro) sono luxury addict, influenzabili dalla pubblicità, sono interessati al lusso in ottica di ostentazione ma non sono promotori di brand.
I conservative (16% del mercato con una spesa media annua di 1.000 euro) sono consumatori mainstream, fanno shopping nei multimarca e sono influenzati dalla raccomandazioni.
I disillusioned (9% del mercato con una spesa media annua di 800 euro) si identificano con i baby boomer, cercano prodotti durevoli e non sono influenzabili.
Infine i wannabe (5% del mercato con una spesa media annua di 500 euro) ovvero donne che cercano prodotti entry level, mixano prodotti di posizionamento diverso, non sono fedeli alla marca.

Igd cede le Fonti del Corallo di Livorno

Continuano i grandi movimenti nel mercato immobiliare del retail italiano. L’ultima notizia riguarda il preliminare per la vendita, effettuata da Igd Siiq, della Galleria del Centro Commerciale “Fonti del Corallo” di Livorno a un fondo immobiliare riservato gestito da Bnp Paribas Reim Sgr assistita nell’operazione da Cbre.

La vendita dell’immobile di circa 7.300 mq è prevista entro il 28 febbraio per un controvalore di 47 milioni di euro. Anche dopo il passaggio di proprietà, Igd, mantenendo la titolarità del ramo d’azienda e la gestione della Galleria e dei rapporti con i retailer che occupano gli spazi, condurrà in locazione l’immobile mediante un contratto di lunga durata.

Il centro
Questo accordo consentirà a Igd di mantenere inalterato il network di centri commerciali gestiti, di cui Fonti del Corallo di Livorno rappresenta un centro di primaria importanza, situato in un’area di particolare rilievo per il business della società, e che comprende anche un Ipercoop di circa 8.500 mq di vendita che rimane in proprietà.

Le Fonti del Corallo si trova a Porta a Terra, a pochi minuti di distanza dal centro storico di Livorno, in un’area che conta circa 352.000 residenti. Il merchandising mix dei 55 punti vendita, tra cui si annoverano 2 medie superfici, è composto da abbigliamento, calzature, ristorazione e servizi alla persona. Il centro dispone inoltre di un parcheggio che può contenere 1.600 posti auto.

Yamamay ottimizza design e sviluppo prodotto con Txt

Yamamay, azienda italiana leader nella vendita retail di abbigliamento intimo e mare (oltre 700 pdv in franchising, di cui 500 solo in Italia), ha implementato con successo la soluzione Txt di Product Lifecycle Management (PLM) per ottimizzare il processo di design e sviluppo prodotto.

La collaborazione tra Txt e Yamamay nasce dall'esigenza di razionalizzare il processo di progettazione dei nuovi articoli: dal design della collezione alla creazione di prototipi, dalla verifica della campionatura fino alla messa in produzione finale da parte di terzisti selezionati.

Qualità del prodotto e efficienza dei processi, inclusa la gestione di una rete di fornitori distribuiti, sono una priorità per l'azienda che è in crescita continua e opera attraverso la sede centrale in Italia e filiali in Germania, Spagna e Cina.
Grazie all'adozione della soluzione Txt di PLM, Yamamay ha potuto superare i classici limiti di una gestione non centralizzata delle informazioni, quali ad esempio il tempo speso per l'organizzazione e il consolidamento dei dati e le difficoltà legate alla standardizzazione di codici fra diverse funzioni.
Oggi la soluzione di Txt di PLM supporta infatti Yamamay nella gestione di tutte le informazioni di collezione: dati e immagini.

Attraverso l'adozione della soluzione di Txt, tutte le risorse coinvolte, incluse le sedi estere, possono disporre di un unico repository consultabile ovunque. Un vantaggio in termini di riduzione dei tempi di sviluppo prodotto. Grazie al sistema di workflow management integrato nell'ambiente di PLM, i flussi di lavoro sono ottimizzati con un monitoraggio puntuale ad ogni fase.

“Grazie all'interfaccia semplice e intuitiva della soluzione, l'attività degli 85 utilizzatori coinvolti -dichiara Stefano Piantanida, Responsabile Area Applicativa di Yamamay- risultano oggi agevolate attraverso differenti geografie.”

“Il settore dell'abbigliamento e dell'intimo in particolare, è complesso per la forte attenzione alle tematiche di qualità, per la varietà di prodotto e la dinamicità del mercato che richiede innovazione rapida e grande agilità nei processi -commenta Simone Pozzi, VP Sales & Marketing di Txt e-solutions-. Questa collaborazione con un leader di settore quale Yamamay è per noi motivo di grande orgoglio. La crescita internazionale di Yamamay ha poi costituito un ulteriore stimolo per quanto riguarda il tema fondamentale della collaborazione tra funzioni e con i partner di filiera”.

Isg Italia apre la nuova business unit retail

Dall'inizio di gennaio di quest'anno Isg ha implementato la sua filiale italiana con l'apertura di una nuova business unit dedicata al Retail.

“La nuova divisione, composta da project manager e designer altamente qualificati, mira ad allinearsi al business europeo nel rispondere in maniera specializzata aIle diversificate e crescenti esigenze dei retailer italiani e internazionali che intendono investire in Italia -spiega Caterina Frazzoni, Managing Director Retail, recentemente entrata in Isg-. Dal luxury allo standard retail, dal settore bancario a quello informatico, intendiamo inserirci nel mercato del general contracting in maniera concorrenziale,
puntando alla soddisfazione dei nostri clienti con un servizio di massima qualità basato sul lavoro di squadra, sull'attenta composizione e sul preciso coordinamento delle professionalità di volta in volta necessarie”.

“Grazie alle competenze e al know-how specifico di Caterina e del suo staff, Isg acquisisce una notevole expertise anche in ambito retail, uno dei settori di maggior elezione di Isg insieme all'office fitout, permettendoci così di soddisfare maggiormente le esigenze del mercato attuale -afferma Il Managing Director Fitout, Federico Bianchi.

La nuova struttura della società punta, nel 2014, a rafforzare la presenza di Isg a livello nazionale.

La filiale italiana di Isg, general contractor leader a livello mondiale per il fit out, la
costruzione e i servizi di management, opera prevalentemente nei settori office (Société
Générale, Crédit Agricole, Heineken, Google, Pfizer, Western Union, Apple) retail (Neinver,
Nespresso, Gap, Venchi, Footlocker), data centre (Hewlett Packard), hospitality (Four
Seasons) e residenziale (Carlyle Group).

Nuovo look per i vini della Cantina Colterenzio


Colterenzio nasce dall’unione di 28 piccoli vignaioli che nel 1960, hanno deciso di fondare la Cantina Colterenzio. L’azienda altoatesina, che ora conta 300 appassionati viticoltori, rappresenta ancora oggi l’anello di congiunzione tra passato e presente, tra l’esperienza delle tradizioni di una volta e la dedizione dei viticoltori di oggi.


Da alcuni anni Colterenzio porta avanti un progetto di rinnovameto non solo in campagna ma  anche in cantina, che ha coinvolto l’architettura, la tecnica di vinificazione e lo sviluppo di un nuovo concetto energetico.



Per celebrare il risultato dell’ottima annata 2013 con una vendemmia superiore alla media e una qualità molto promettente, Colterenzio presenta la nuova veste aziendale: i vini dell’annata 2013 saranno infatti commercializzati con nuove raffinate etichette mentre il logo aziendale è stato modernizzato. La nuova grafica vuole trasmettere al consumatore la filosofia della Cantina Colterenzio, il forte legame della Cantina con le proprie tradizioni, la propria storia e il proprio territorio d’appartenenza. Non a caso il corporate design Colterenzio è rappresentato dal 1985 proprio da una torre, simbolo ben noto in Alto Adige e riconoscibile ancora oggi negli 800 castelli e fortificazioni della zona.

La qualità perseguita con costanza da Colterenzio viene riconosciuta anche dai prestigiosi riconoscimenti attribuiti negli ultimi tempi ai propri vini tra cui gli ambitissimi “Tre Bicchieri” del Gambero Rosso per il Cabernet Sauvignon Lafóa 2010, i “Due Bicchieri” per il Gewürztraminer Atisis 2011 e per il Sauvignon Lafóa 2011, l’Oscar Berebene per il Vernatsch
Menzenhof  2012 e molti altri.

La vetrina ufficiale per la presentazione di questa importante novità sarà il prossimo Vinitaly


Per ulteriori informazioni: www.colterenzio.it


Replay rivoluziona il concetto di retail convenzionale

Lo store Replay di corso Vittorio Emanuele Milano trasloca in piazza Gae Aulenti. L'insegna, in portafoglio a Fashion Box, conferma la nuova location, ma non solo. L'apertura, prevista per fine settembre, è teatro di grosse novità: si tratterà di un multi-experience store capace di offrire esperienze oltre quella di acquisto. Il nuovo concept avrà una superficie di 1.500 mq e sarà disponibile ai visitatori 24 ore su 24. Un luogo polifunzionale in continua evoluzione, dove poter fruire di contenuti musicali selezionati dal brand, assistere a performance, a mostre d'arte oppure intrattenersi nel corner fine food and beverage. Lo store rientra nel progetto Porta Nuova, grazie anche all'accordo raggiunto con Hines Italia SGR, società leader nella gestione di fondi di investimento immobiliari.

“Siamo soddisfatti dell'accordo siglato con Hines Italia SGR ed entusiasti del fatto che l'innovativo concept store di Replay vedrà la luce nel quartiere milanese oggetto della più grande opera di riqualificazione urbana mai realizzata nel centro di Milano. Il quartiere di Porta Nuova è destinato a diventare l'area cittadina polifunzionale ed ecosostenibile più all'avanguardia della città - dichiara Matteo Sinigaglia, Ceo di Fashion Box (nella foto) -. Queste caratteristiche, perfettamente in linea con la filosofia alla base del brand Replay, rendono Porta Nuova l'ubicazione ideale per il progetto con cui intendiamo rivoluzionare il concetto di retail convenzionale: il consumatore sarà l'attore principale e centrale sarà l'esperienza che vivrà all'interno del mondo Replay”.

Bnp Paribas Reim vende Le Mura di Ferrara

Ormai prossimo alla scadenza, il  fondo
“Estense-Grande Distribuzione”, gestito da Bnp Paribas Reim (denominazione assunta da Bnl Fondi immobiliari dopo che la grande banca italiana è passata sotto il controllo di Paribas) sta operando la dismissione del patrimonio, costituito da immobili commerciali precedentemente posseduti da Coop Adriatica.

L'operazione di Ferrara
Dopo la cessione, il 20 dicembre 2013, di 10 immobili per un controvalore
complessivo di circa 160 milioni, il Fondo ha venduto a un investitore istituzionale italiano la
galleria del centro commerciale “Le Mura” di Ferrara e la partecipazione nella società
Prima S.r.l. per un corrispettivo complessivo di circa 38 milioni.

Il Centro
La Galleria delle Mura comprende 51 negozi, tra le quali 4 medie superfici. La superificie alimentare di 12.500 mq è occupata da un Ipercoop. Con queste dismissioni il Fondo "Estense - Grande Distribuzione" ha ceduto,
dall’avvio, 16 immobili per un corrispettivo complessivo di circa 260 milioni di euro. Il
portafoglio residuo del Fondo è rappresentato da 7 immobili per un valore
complessivo di oltre 120 milioni.

Lo shop online di Emp chiude il 2013 in positivo

Il sito di e-commerce rock Emp ha chiuso il 2013 con risultati positivi. L’anno si è concluso con un incremento del numero sia di ordini sia di clienti attivi. Parallelamente, l’offerta si è ulteriormente estesa grazie a partnership e collaborazioni siglate con brand di primo piano nei settori abbigliamento, calzature e beauty. In Italia Emp ha registrato nel corso del 2013 un aumento del numero di ordini pari a 17% rispetto all’anno precedente e una crescita del numero di clienti attivi del 19,5%.

In tema di assortimento, alcune categorie hanno registrato crescite significative come le calzature (+542% versus 2012) e il beauty (+417%). In ambito musicale, va segnalata la forte crescita degli acquisti di vinili (+63%). L’offerta oggi comprende circa 25.000 prodotti tra abbigliamento, accessori, merchandising, gadget, supporti musicali. Sono state avviate, inoltre, collaborazioni con marchi dello streetwear come Lonsdale London, Cuts & Stitches, Hyraw e Kill Brand.

Nuovi Domini al via: una opportunità per i brand

Con la disponibilità dei
domini di primo livello .lighting, .equipment, .photography, .graphics, .estate, .gallery e
.camera si completa la prima trance dei nuovi
gTLD (genral Top Domain Level) proposti dall’ICANN, l’ente no profit che si
occupa della loro gestione a livello internazionale. I nuovi domini entrano
nella fase di General Availability (in cui tutti possono acquisire un proprio
dominio) a pochi giorni dall’arrivo dei domini .ventures,
.clothing, .singles, .guru, .holdings, .plumbing, .bike.

L’esigenza di nuove opportunità
per chi desidera un’efficacie presenza su Web è molto sentita perché ormai da
tempo i vari .com, .org, .net, .biz e così via non sono più sufficienti a
soddisfare tutte le richieste. E i 14 domini appena “rilasciati” sono solo la
punta dell’iceberg: infatti entro 3 anni i nuovi domini generici è previsto
arrivino a 700. E a questi se ne affiancheranno diversi altri di carattere
geografico, come nomi di città o di aree specifiche.

Alcune aziende, come hanno
già fatto Fiat, Gucci o Praxi, potranno invece scegliere di puntare su domini che
rappresentino direttamente il proprio marchio. “Questa è un’interessante opportunità marketing o di brand identity - sottolinea Gabriele
Sposato, Head of Domain Product Development di Register.it - perché consente di essere più
riconoscibili e di garantire al cliente affidabilità e sicurezza. Ma nel
contempo può rappresentare anche un’efficace arma per combattere la concorrenza
e, soprattutto, il cybersquatting”. Proprio
per evitare che qualche truffatore possa appropriarsi di un dominio legato a un
marchio famoso (o in modo indebito della proprietà intellettuale altrui),
l’ICANN offre ai brand la possibilità di tutelarsi iscrivendosi al database
internazionale Trademark
Clearinghouse
.

Va però sottolineato che, a parte i brand, i quali
hanno una via privilegiata nella scelta del dominio (che comunque viene pagata una
cifra significativa, ossia un minimo di circa 200mila euro a dominio), per
potersi vedere assegnato un nuovo gTLD è necessario che questo raggiunga la
fase di General Availability, per la quale però non sono previste precise date
di disponibilità. In altre parole, l’ICANN ha sì stabilito che nel giro di 3
anni si potrà scegliere tra 700 nuovi gTDL ma non ha detto quando si potranno ufficialmente
utilizzare. Solitamente la data della reale disponibilità si viene a sapere
solo con un anticipo molto limitato.

“Per questo - consiglia Sposato - sarebbe
bene sfruttare il servizio di pre-registrazione che offrono alcuni provider. Si
tratta di un servizio che permette di creare la lista dei propri domini preferiti per
monitorare in tempo reale gli sviluppi delle estensioni d’interesse ed essere
informati sulle date di rilascio. Register offre
questo servizio gratuitamente: tutti i clienti e gli utenti registrati possono scegliere l’estensione preferita e
inserire davanti ad essa il nome a dominio desiderato. Le richieste di
pre-registrazione verranno presentate in base al principio first come, first
served”.

“Ma attenzione
- ammonisce Sposato – diffidate da chi suggerisce
di prenotare l’utilizzo di nuovo dominio. Infatti, non si possono effettuare
prenotazioni per i gTDL”.

Sicuramente il fatto di avere una scelta tanto vasta di nuovi domini fornisce
ampie possibilità di essere più riconosciuti e facilmente trovati, ma offre
anche il fianco a una serie di aspetti legati alla sicurezza e alla protezione nei
confronti degli “attacchi” che potrebbero sferrare dei truffatori (o anche dei
concorrenti). Quindi, la maggiore libertà di scelta, paradossalmente, potrebbe comportare
un fattore di rischio ben più elevato. Un rischio contro il quale sarebbe bene
tutelarsi. E “per erigere un buon livello di protezione bisogna mettere in
preventivo una spesa di 15-20 mila euro l’anno”, ha concluso Sposato.

H&M aprirà in India

H&M ha annunciato l'intenzione di aprire il suo primo punto di vendita in India, si tratterà di un flagship store la cui apertura è programmata entro il 2014.

L'introduzione di H&M in India sarà solo l'inizio di una serie di importanti opening nel 2014. Il gruppo aprirà, infatti, il suo primo store nelle Filippine e in Australia, mantenendo ferma la propria missione di offrire fashion e qualità al miglior prezzo.

Attualmente, H&M è presente in 53 mercati a livello mondiale, con una rete di oltre 3.100 punti di vendita e circa 116.000 collaboratori.

Sugli scaffali Target prodotti nati da Pinterest

Dai canali social al punto di vendita fisico il passo è breve. Sono sempre più frequenti da parte dei retailer le iniziative che si ispirano a post e conversazioni sui social network e che arrivano, a volte, a coinvolgere direttamente gli utenti.

È il caso della catena Usa Target che -cavalcando il trend che vede su Pinterest ogni giorno oltre 700mila “pin” su item legati all'organizzazione di feste- ha pensato bene di lanciare tre collezioni per il party planning in collaborazione con tre top pinners del noto social network dedicato alla condivisione di fotografie, video ed immagini.

Nel corso del 2014, Joy Cho di Oh Joy!, Jan Halvarson di Poppytalk e Kate Arends di Wit & Delight creeranno delle collezioni limitate nel tempo che includono decorazioni per feste, prodotti di carta e di servizio.

Retailer sempre in allerta per arginare i furti

Fare i conti con le differenze inventariali è un tema quotidiano per tutti i retailer e una voce di costo che mette sempre più sotto pressione risultati economici e profitti. Un fenomeno che ogni anno viene monitorato puntualmente dal “Barometro Mondiale dei Furti nel Retail 2012-2013”, studio finanziato da un fondo indipendente di Checkpoint Systems, leader per la gestione delle differenze inventariali, e curato da Euromonitor International. Si tratta di un lavoro di portata internazionale in quanto si basa su interviste scritte e telefoniche a retailer di 16 Paesi che controllano 160mila punti di vendita e che generano un fatturato complessivo di 1.500 miliardi di dollari (dati 2012).

Il quadro generale

Nel 2012 le differenze inventariali a livello globale sono costate oltre 112 miliardi di dollari, pari a 88,6 miliardi di euro. In media sono state pari all'1,4% delle vendite retail e sono aumentate nella maggior parte dei Paesi, con punte rilevanti strettamente correlate ai fenomeni di taccheggio e ai furti da parte dei dipendenti. Le percentuali più alte sono state registrate in Brasile e in Messico (1,6 %) e negli Stati Uniti e in Cina (1,5%). Segue il nostro Paese che si attesta all'1,3%, dopo Francia e Spagna (1,4%).
Le perdite sono a livello mondiale in larga parte dovute a fenomeni di taccheggio (41%), furti da parte dei dipendenti (30%), errori amministrativi (21%) e frodi ad opera di fornitori (9%). Su questi fattori hanno influito la lenta ripresa economica e le attività della criminalità organizzata.
Per quanto riguarda il nostro Paese, le differenze sono state pari a 3,7 miliardi di euro (1,3% delle vendite retail). Tuttavia, l'importanza dei furti da parte dei dipendenti e delle frodi dei fornitori risulta in calo durante il periodo di osservazione.
Tra i prodotti più vulnerabili quelli di piccole dimensioni e facili da nascondere come batterie e rasoi e quelli dal valore relativamente alto come smartphone e tablet.
Sempre a livello italiano i retailer alimentari hanno evidenziato che anche i prodotti di impulso, come gli snack posizionati nei pressi delle casse, sono diventati un obiettivo per i taccheggiatori.

Protezione alla fonte

Visto lo scenario, i distributori continuano a tenere la guardia alta. Nessuno, infatti, tra i retailer intervistati ha affermato di avere in programma una riduzione degli investimenti per la prevenzione delle perdite. “Nonostante la crisi -conferma Alberto Corradini, direttore commerciale di Checkpoint Systems Italia- anche i retailer tricolori hanno mantenuto inalterato il proprio livello di investimenti sia sul fronte delle tecnologie antitaccheggio, sia su quello dei sistemi di protezione alla fonte dove è strategico il coinvolgimemto dei fornitori. Prevediamo che nel 2014 la tendenza a investire rimarrà stabile e che si svilupperanno progetti che consentono anche una miglior gestione dello stock e dell'esposizione della merce sul punto di vendita. L'obiettivo è quello di “liberare” lo staff dalle incombenze di controllo e, dunque, migliorare il livello di esperienza d'acquisto offerta al consumatore”. Ovviamente, le soluzioni dipendono dal tipo di negozi e dalle dimensioni dei prodotti, ma le attenzioni principali vanno alla tecnologia Rfid, magari integrata con la radiofrequenza tradizionale.

Vino, calo del 6% in gdo: è cambiato il modello di consumo

Le stime Wine Monitor sul consumo di vino in gdo (che veicola oltre il 65% delle vendite di vino in Italia) vedono un 2013 ancora con il segno meno, dopo la riduzione del 3,6% intercorsa nel 2012. Sulla base dei dati IRI , si evidenzia un netto calo delle vendite in quantità nei canali “Iper, Super, Libero Servizio Piccolo ”pari al 6,5%. Crescono invece le vendite in valore (+3,1%), per effetto dell'aumento dei prezzi dei vini (+10,2%). Soffrono di più i vini rossi e i vini fermi rispetto ai bianchi e ai frizzanti.

Persi 4 milioni di ettolitri
Una frenata che ha radici più lontane: la crisi, in soli 5 anni, ha infatti contratto i consumi in Italia di 4 milioni di ettolitri. La contrazione si riflette sulla spesa mensile pro-capite che passa da 5,2€ a 5€ a fronte della crescita della spesa destinata alla birra (da 2€ nel 2007 a 2,5€ nel 2012).

L'andamento dei consumi di vino in Italia non si spiega però solo con la crisi. L'indagine Wine Trend Italia di Wine Monitor Nomisma evidenzia che non è tanto un problema legato al calo della penetrazione del consumo di vino, ma è soprattutto il modello di consumo che si sta trasformando profondamente. I consumatori del vino in Italia sono tanti: 44 milioni (l'85% della popolazione maggiorenne) coloro che in Italia, nel 2013, hanno bevuto vino in almeno una occasione, in casa o fuori casa.

Nuovi stili di vita

Il calo dei consumi di vino è piuttosto legato strutturalmente ai nuovi stili di vita.
I consumi pro capite per fascia d'età spiegano in modo chiaro cosa sta accadendo: le quantità medie consumate in un anno dalle “vecchie generazioni” sono il quadruplo rispetto a quelle consumate dai giovani.
La fruizione quotidiana, soprattutto durante i pasti, degli over 60 è contrapposta ad un consumo dei giovani molto spesso legato a specifiche occasioni, a momenti conviviali e comunque meno frequente. Così i più giovani non compensano la “perdita” fisiologica di consumi delle “vecchie generazioni”.

Il traino di pubblicità e packaging
L'indagine Wine Trend Italia di Wine Monitor ha, inoltre, segnalato come pubblicità e trasmissioni televisive abbiano un ruolo positivo nello stimolare l'acquisto di vino. Negli ultimi 12 mesi, 3 consumatori su 10 hanno acquistato un vino perché avevano visto la pubblicità; il 21% è stato invece indotto a “provare” un nuovo vino grazie a trasmissioni televisive dedicate alla cucina che hanno promosso quel tipo di prodotto.

Ma più della pubblicità, può il packaging. Etichette e forme particolari delle bottiglie catturano l'attenzione del consumatori inducendo l'acquisto di un vino: il 52% dei consumatori ha effettuato nel 2013 ameno un acquisto attirato dalle caratteristiche del packaging. Pubblicità e packaging sono anche strumenti potenti per l'avvicinamento al vino di un nuovo pubblico, senza perdere mai l'attenzione ai mercati internazionali dove il vino italiano ha una brand reputation ancora da sfruttare.

A Bologna nasce FICO, expo permanente del food

Una megaesposizione permanente dell’agroalimentare italiano. Nascerà all’interno del Caab di Bologna e prenderà il via negli stessi mesi dell’Expo milanese. Si tratta di FICO, acronimo che sta per Fabbrica italiana contadina,  una struttura che su 80mila metri quadrati rappresenterà le principali filiere produttive del cibo made in Italy.

A promuovere l’iniziativa il Caab, la società controllata dal comune che gstisce i mercati generali di Bologna, che ha già trovato l’adesione di Eataly. L’idea è di coinvolgere una larga platea di operatori che sottoscrivano le quote di un fondo immobiliare creato ad hoc, con durata quarantennale e capitale che potrà andare da un minimo di 95 a un massimo di 400 milioni di euro e che sarà gestito da Prelios sgr.

I numeri che ruotano attorno all’iniziativa sono imponenti. La previsione è di oltre 6 milioni di turisti all’anno per una struttura che avrà anche una grande area di ristorazione (10.600 metri quadrati), una zona di 2.000 metri dedicata alla ricerca e 9.300 metri di mercato.
La struttura che sarà a impatto ambientale minimo (energia verde e prodotti in vendita a km0) creerà 8500 nuovi posti di lavoro tra occupati diretti e indotto.

Alibaba, gigante cinese dell’e-commerce, sferra l’offensiva negli Usa

Il gruppo cinese Alibaba sta per lanciare un sito di e-commerce negli Usa attraverso le controllate Vendio e Auctiva. 11 Main, così si chiama il sito antagonista di Amazon, proporrà un ampio assortimento di prodotti nei settori fashion, tecnologia e gioielleria.

Alibaba è il più grande operatore di commercio elettronico in Cina ed opera principalmente attraverso i siti Taobao e TMail. Nel 2010 ha acquisito i portali Vendio e Auctiva e, nell'ottica di una espansione internazionale, ed ha investito oltre 200 milioni di dollari nel sito americano ShopRunner.

App Flow di Amazon: si acquista inquadrando l’oggetto

Amazon ha lanciato Flow, una nuova feature della propria app di mobile shopping per iPhone che consente ai consumatori di trovare ed acquistare un prodotto semplicemente inquadrando l'oggetto desiderato con la fotocamera del cellulare.

Flow riconosce gli oggetti attraverso la forma, la dimensione, il colore, il testo associato e l'aspetto generale. Se l'app “trova” l'item, al consumatore viene proposta una descrizione del prosotto, il prezzo ed una lista di informazioni di dettaglio.

L'app integra le funzioni “acquista ora”, “aggiungi al carrello”, “aggiungi alla wish list” e può essere usata anche per effettuare comparazioni di prezzo. È inoltre possibile visualizzare una lista di prodotti nuovi o usati su Amazon, oppure se si ha con sé un item che si desidera comprare si può utilizzare la funzione “sell on Amazon”.

Nel testo condotto da Roberto Baldwin per Wired, l'app ha riconosciuto i prodotti in circa due secondi, solo per pochi articoli sono stati necessari 5 secondi per ricercare l'item nel database di Amazon. Se non si è soddisfatti del primo esito della ricerca è possibile chiedere la visualizzazione di ulteriori prodotti.

Asiago Dop: parte il piano per la crescita programmata

Entra ufficialmente in vigore il Piano di Regolazione dell'Offerta dell'Asiago Dop per il triennio 2014-2016. Saranno 1.402.631 le forme di Asiago Fresco e 268.000 quelle di Asiago Stagionato che veranno prodotte, nel 2014, dalla filiera della Dop veneto-trentina composta da 1.595 aziende di allevamento e 46 caseifici.

Scelta all'insegna della qualità

Il piano, reso possibile dalla commissione agricoltura dell'europarlamento capitanata dall'onorevole Paolo De Castro, prevede, per l'anno 2014, la produzione di oltre 1.400.000 forme di Asiago Fresco e di 268.000 di Asiago Stagionato, quantitativo indicato come livello di produzione ottimale dal Consorzio e basato sul punto di equilibrio aggregato. Una scelta che sarà all'insegna della qualità. Infatti, proprio grazie alla maggiore stabilità qualitativa e all'opportunità di programmare con largo anticipo l'attività in azienda, il piano permetterà di perseguire un miglioramento continuo, alzando ulteriormente “l'asticella della qualità”, a tutto vantaggio dell'immagine complessiva del prodotto e della sicurezza del consumatore.

Nuove risorse promozionali

A regime, il piano di crescita programmata garantirà, grazie alla contribuzione differenziata (ovvero la quota che il socio dovrà versare in caso di produzione superiore al punto di equilibrio consortile) nuove risorse promozionali. Nel contempo, il Consorzio lavora per stimolare un impegno sempre più proattivo di allevatori e caseifici nell'affrontare il mercato internazionale. Le prossime sfide sono, infatti, tutte orientate a conquistare e rafforzare le vendite all'estero partendo da quei paesi, come Germania, Francia e Stati Uniti dove già l'Asiago Dop è una presenza consolidata ed estendendosi, nel contempo, nei continenti a maggior sviluppo come Asia e America Latina.

Cso: presentato a Fruit Logistica il punto di vendita smart

Rendere più "smart" il proprio punto di vendita, stimolare l’interesse dei consumatori verso i prodotti ortofrutticoli e aggiornarli in maniera sempre più chiara, veloce e interattiva sulle qualità di frutta e verdura italiane ed europee. Questi gli scopi dei nuovi strumenti informativi realizzati da Cso nell’ambito di "Fruitness enjoy it!" - il progetto europeo che promuove il consumo di frutta dei giovani e adulti – presentati nello stand "Italy" a Fruit Logistica.

Totem interattivo multimediale e AR

Nel corso della tre giorni berlinese, buyer e operatori del settore hanno potuto visionare due novità lanciate dal Cso. La prima è “il punto di vendita ideale”, un totem interattivo multimediale che ha permesso ai visitatori di entrare con un semplice tocco nel mondo dell’ortofrutta scoprendo le caratteristiche nutrizionali, ma anche varie ricette e notizie utili al consumo di pesche, kiwi, nettarine, albicocche, pere e altri prodotti freschi. Il secondo strumento messo a punto per i consumatori si basa invece sul concetto di realtà aumentata: un’applicazione per smartphone e tablet grazie alla quale si potrà accedere in qualsiasi momento, in modo semplice e intuitivo, a contenuti esclusivi sui principali prodotti ortofrutticoli europei. Il valore aggiunto di questi strumenti multimediali è la possibilità di essere integrati nel punto di vendita reale, per stimolare la curiosità e l’interesse dei consumatori – in particolare dei più giovani.

Nuove modalità di comunicazione nel pdv
“Siamo convinti che per rilanciare i consumi e sostenere la diffusione di abitudini alimentari sane basate sul consumo di frutta e verdura fresca sin da ragazzi -ha dichiarato Paolo Bruni Presidente Cso- sia necessario ottimizzare anche le modalità di comunicazione sui prodotti nei punti di vendita, rendendole più accattivanti e più attraenti. I nuovi strumenti messi a disposizione del progetto sono stati pensati proprio per questo – conclude Bruni – e li abbiamo presentati a Fruit Logistica perché riteniamo che, grazie al numeroso e qualificato pubblico di partecipanti essa rappresenti una ottima piattaforma di lancio per un progetto che potrebbe dare una nuova immagine ai reparti ortofrutta della gdo in Italia e all'estero”.

Giunto al suo ottavo anno, "Fruitness enjoy it!" è un progetto promosso da Afe, Alegra, Apofruit, Cico, Granfrutta Zani, Made in Blu, Naturitalia, Orogel e Pempacorer e cofinanziato dall’Unione Europea e dallo Stato Italiano, per promuovere stili di vita sani basati sul consumo regolare di frutta tra i ragazzi di Germania, Regno Unito, Svezia, Danimarca e Polonia.

Luxoro: arriva Fantastique, terza edizione della serie Presentation di Kurz

A circa un anno dalla presentazione di Era, arriva Fantastique, la terza edizione della serie Presentation di Kurz. Si tratta di un ambizioso progetto di comunicazione ideato da Kurz, marchio che in Italia è distribuito esclusivamente da Luxoro, per dare espressione alla creatività attraverso una serie di lavori  originali, presentati al pubblico in maniera continuativa.

Nobilitare i prodotti con stampa a caldo e a freddo
Come in passato, anche questa edizione di Presentation ha un tema specifico, il mondo del fantastico, che viene esplorato in tutte le sue forme e mostrato con esclusivi packaging design, creati appositamente per ispirare i designer e per aiutarli a scoprire le inmumerevoli possibilità di nobilitazione dei prodotti mediante la stampa a caldo e a freddo.
L'artista, Sascha Banck, che ha illustrato le 6 scatole che compongono la serie Fantastique, ha scelto di rappresentare ambiti psichici. Il risultato finale è una sorta di struttura composita che consente l'accesso pittorico al suo interno attraverso ogni singolo tema di packaging.
Progettati come oggetti di design indipendenti, i 6 packaging, che si distinguono non solo per il tema (Visioni, Mistico, Viaggio nello Spazio, Circo, Campo di Sogni, Mare Profondo) ma anche per il design unico e originale, possono coesistere in un unico box creato ad hoc da Kurz.

Un supporto ai designer
“La capacità di comunicazione, dilatazione e propagazione della visione, come ben sanno i creative designer moderni -spiega Jana Kokrhanek, Amministratore Delegato di Luxoro- dipende in gran parte dal mezzo tecnico impiegato, e dalla sua capacità di aderenza all'idea originale. La mission di Luxoro è proprio quella di aiutare i designer ad esprimere la propria inventiva mostrando loro tutti le infinite possibilità garantite dalle più innovative tecniche di finitura e dai nuovi materiali utilizzati nel mondo della stampa a caldo e a freddo”.

Per realizzare le sei scatole, Kurz ha utilizzato le più avanzate tecnologie Hinderer + Mühlich per i rilievi, mentre le dorature sono frutto dell'ultima generazione di lamine per la stampa a caldo, cold foil e motivi olografici.
L'effetto finale che ne risulta è di grande impatto visivo, una vera e propria opera d'arte che coinvolge tutti i sensi.

È possibile richiedere una copia omaggio del nuovo Presentation Fantastique inviando una e-mail all'indirizzo: info@luxoro.it.

Interdis, nuovo socio, più forza in Trinacria

L'ingresso della siciliana Grd nella compagine di gruppo Interdis (uno dei principali player della distribuzione nazionale, con 21 imprese mandanti a copertura di 15 regioni), porta in dote 37 punti di vendita di proprietà dislocati tra Palermo, Trapani, Agrigento, Caltanissetta e Catania e un fatturato alla vendita, per il 2013, di oltre 105 milioni di euro.
Dei 37 punti di vendita interessati dall'accordo, 22 acquisiranno l'insegna nazionale Sidis e 15 manterranno invece l'insegna regionale Paghi Poco, che contraddistingue un format di vendita basato su una politica commerciale  orientato all'Edlp (Every day low price).

Aperture 2014
Per il 2014 sono già pianificate 4 nuove aperture, che porteranno a 41 i punti di vendita del network, e sarà perfezionato, con l'ausilio di Interdis, un progetto di affiliazione da implementare a partire dal 2014.

Come ha ricordato Nicola Mastromartino (foto), Presidente Interdis, l'ingresso di Grd segue a breve distanza di tempo analoghe operazioni portate a termine a livello nazionale, e rafforza il presidio territoriale in Sicilia dove, da gennaio 2014, è già presente con i punti di vendita che fanno capo alle imprese Gicap, Grossy, Dimo e 3M.

Urban Outfitters migliora il planning con Txt

Urban Outfitters, Inc. ha scelto Txt per supportare la pianificazione retail in modo end-to-end: attraverso le proprie geografie, i brand e i canali, dalla strategia fino alla gestione degli assortimenti.

"La rapida crescita internazionale e multicanale che stiamo vivendo crea nuovi livelli di complessità da un punto di vista della pianificazione e dell'assortimento -spiega Calvin Hollinger, Chief Administrative Officer di Urban Outfitters, Inc.-. Abbiamo bisogno di una soluzione che ci aiuti a pianificare con precisione l'inventario per tutte le categorie di prodotto, i canali, le geografie, e che sia in grado di tradurre la domanda in effettivi piani di acquisto, merchandise e assortimento. Txt sa fornire tali funzionalità all'interno di un'unica soluzione integrata".

La soluzione di Integrated Retail Planning di Txt aiuterà Urban Outfitters, Inc. a gestire l'intero spettro dei processi di pianificazione retail: Strategic Planning, Merchandise Planning, Store Grading, Open-To-Buy e di Assortment Planning sia pre-season che in-season.

I team preposti alla pianificazione si occuperanno di gestire i processi di pianificazione e open-to-buy di tutti i marchi e i canali a vari livelli, secondo le esigenze di ciascun brand. Utilizzeranno poi queste informazioni come input per la formulazione dei piani di assortimento per i buyers, che potranno definire il miglior mix di prodotto per massimizzare vendite e soddisfazione del cliente.

Urban Outfitters vende in tutto il mondo abbigliamento donna e uomo, accessori e complementi d'arredo in circa 500 negozi e attraverso i canali e-commerce e wholesale, con i brand Urban Outfitters, Anthropologie, Free People, Terrain e BHLDN.

Partnership tra Cibus e Assocarni

Fiere di Parma e Assocarni, l'associazione dell'industria italiana delle carni, hanno siglato un accordo strategico che prevede per il 2014 una collaborazione sinergica su due manifestazioni fieristiche: Cibus e Cibus Tec - Food Pack.
Assocarni aderisce a Confindustria e Federalimentare in rappresentanza dell'industria della carni bovine, equini ed ovine (macellazione, selezionamento, lavorazione, trasformazione e commercio).

I commenti
 “L'accordo con Assocarni va ad inserirsi nella nostra strategia complessiva - ha dichiarato Antonio Cellie, Ceo di Fiere di Parma - che è quella di valorizzare due fiere di eccellenza della produzione italiana, Cibus e Cibus Tec, in grado di dialogare con l'industria nazionale e con il gotha della distribuzione nazionale ed estera”.
"L'accordo con Fiere di Parma rappresenta un passo importante per la nostra associazione e le aziende del nostro settore -ha spiegato Luigi Pio Scordamaglia, vice Presidente di Assocarni-. La funzione delle fiere è cambiata negli ultimi anni, l'accompagnamento delle aziende agli appuntamenti mondiali, l'attività di incoming e la valorizzazione delle filiere nella loro interezza sono i nuovi obiettivi su cui le fiere devono essere in grado di misurarsi".

Larry Smith: una struttura per gli shopping center in Cina

La Cina sta diventando uno sbocco commerciale sempre più importante per i retailer italiani. Dopo i grandi nomi della moda ora è l'ora delle piccole e medie imprese, decise a parare i colpi della crisi sul mercato interno con l'internazionalizzazione. Un mercato promettente ma complesso come quello cinese non è però affrontabile senza l'aiuto di chi ne conosce bene le opportunità ma anche le criticità, come l'approccio alla burocrazia locale.

La nuova divisione
Larry Smith Italia, specialista nella promozione di centri commerciali, prosegue la sua politica di sviluppo internazionale aprendo una filiale ad Hong Kong che si aggiunge agli uffici di Mosca e di Recife.
Larry Smith Asia nasce per offrire consulenza nel mercato asiatico grazie all'esperienza maturate sul mercato cinese negli ultimi anni.
Larry Smith Asia offrirà i propri servizi di consulenza, commercializzazione e gestione nel settore del retail real estate anche nell'ambito di progetti multi-funzione e si proporrà di fungere da ponte tra le imprese cinesi e quelle italiane in una fase di forte incremento degli scambi tra i due paesi.

Recuperare valore, collaborare per la qualità


Ore 17.30 Saluti istituzionali:
- Giuseppe Nicosia, Sindaco di Vittoria
- Emanuele Garrasi, Presidente Vittoria Mercati 
- Salvatore Di Falco, Presidente del Consiglio Comunale
- Roberto Rizzo, Commissario Regionale Camera di  
   Commercio



Ore 17.50 Interventi:
- Rosario Crocetta, Presidente Regione Siciliana
- Dario Cartabellotta, Assessore delle risorse agricole e    
   alimentari Regione Sicilia

Ore 18.10 Importanza dei marchi e dimensione economica delle Dop - Igp nel settore ortofrutticolo
- Fabio Del Bravo, Responsabile della direzione mercati
   ISMEA



Ore 18.30 Qualità e salubrità del prodotto: esigenze del consumatore e obiettivo dell'industry
- Martino Ragusa, Giornalista



Ore 18.50 Valorizzazione dell'ortofrutticoltura siciliana nell'attuale scenario di mercato: opportunità e minacce
- Roberto Della Casa, Docente Università di Bologna e  
  titolare Agroter



Ore 19.10 Rapporto con le GDO e la necessità di accorciare la filiera agroalimentare
- Marco Pedroni, Presidente Coop Italia



Ore 19.30 Agroalimentare e made in Italy, valore e valori della filiera per la sua valorizzazione
- Alberto Giombetti, Coordinatore Nazionale Giunta CIA



Ore 19.50 Domande e risposte



Ore 20.00 Conclusioni a cura del moderatore


Per iscriverti al convegno  CLICCA QUI 


Per informazioni:
Paola Ferrari  Tel. 02 3022 6245
Email:
paola.ferrari@newbusinessmedia.it

EuroShop 2014: aziende italiane protagoniste

Sarà l'edizione dei record: EuroShop, in programma a Düsseldorf dal 16 al 20 febbraio 2014, per la prima volta si estenderà su una superficie espositiva netta di oltre 115.000 mq (con un aumento del 5,7% rispetto all'edizione 2011) occupando 16 padiglioni fieristici.

Novità nei giorni di apertura

Oltre 2.200 gli espositori attesi, provenienti da 56 Paesi. Di particolare rilievo, come sempre, la rappresentanza dell'Italia, con la presenza di circa 190 espositori (dato aggiornato a metà dicembre 2013), distribuiti su tutti i settori, per una superficie complessiva occupata di 15.450 mq.
Una novità di EuroShop 2014 è rappresentata dalla modifica dei giorni di apertura, che vanno ora da domenica fino a giovedì, invece che da sabato a mercoledì come era stato finora.
La suddivisione dei settori merceologici è quella classica: EuroConcept -allestimento e arredamento per negozi, architettura & store design, illuminazione, refrigerazione commerciale; EuroSales - visual merchandising, promozioni, Pos marketing; EuroCis - tecniche e tecnologie legate alla sicurezza e all'informazione; EuroExpo - allestimenti stand, design, eventi speciali.

Gli appuntamenti

Particolarmente fitto, come sempre, il calendario relativo agli incontri e convegni: fra questi segnaliamo l'EuroShop Forum Architecture & Design, Eco-Forum, EuroCIS Forum, Multi Channel Forum e Popai Forum (tutti con traduzione simultanea tedesco/inglese), o eventi speciali come l'EuroShop Designer Village ed il PopaiVillage. Nell'ambito di EuroShop si terrà la Retail Design Conference, incluso il conferimento dell'EuroShop Retail Design Awards, così come l'assegnazione del Retail Technology Awards Europe (Reta). Il Reta premierà i progetti in tre categorie: Best In-Store Solution, Best Enterprise Solution, Best Customer Experience. Per il Retail Award 2014 sono pervenuti alla giuria -composta da retailer, designer, architetti, fornitori di arredamenti per pdv- 83 progetti, provenienti da 30 paesi, di cui 36 ammessi alla fase finale.
Fra le altre novità, da segnalare il debutto della Lighting Designers Zone, uno spazio di 300 mq contiguo al Padiglione 11 dedicato all'illuminazione, dove light planner indipendenti proporranno i loro speciali concept retail.
Nel settore Visual Merchandising l'idea di Mannequin-City viene sviluppata ulteriormente: questo settore sarà ancora più aperto, più grande e confortevole.

Italian Food Excellence

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