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Auchan presenta Qilive a Marca

Inizia con uno stand dedicato all'edizione 2014 di Marca, il lancio definitivo di Qilive, il nuovo marchio creato da Auchan per la linea di prodotti tecnologici a marchio proprio.

Innovazione, focus del brand
Attualmente, sono presenti in assortimento 11 articoli tra smartphone, tablet e televisori, di cui 4 modelli di tablet da 139€ a 219€, 4 modelli di smartphone da 99€ a 199€ e 3 modelli di Tv Led da 179€ (22”) a 259€ (32”).


La linea Qilive, che si posiziona su una fascia medio-alta, con una qualità a livello delle grandi marche a un prezzo più competitivo, intende offrire ai consumatori una maggiore possibilità di scelta con articoli di qualità e design che rispondano anche alla necessità di risparmio.

Tre, infatti, sono le sue parole d'ordine:

-
accessibilità, intesa come facilità d'uso e convenienza, per permettere a tutti di cogliere le ultime tecnologie presenti sul mercato con un rapporto qualità prezzo senza pari;

- affidabilità, vale a dire con una qualità di prodotti equivalente alle migliori marche industriali;

- modernità, garantita dal design e dalla tecnologia per captare mercati e/o tecnologie innovative per rispondere alle attese dei clienti.

Qilive segna la volontà di Auchan di fare la differenza su un mercato in evoluzione come quello dei prodotti tecnologici.

"L'innovazione è alla base del progresso del nostro Gruppo da oltre 50 anni -spiega Alberto Miraglia, direttore marketing di Auchan Italia-. Questa nuova sfida, in un settore in continuo cambiamento, è in linea con la nostra politica volta a tutelare il potere d'acquisto dei nostri clienti, creare differenziazione e sviluppare il nostro impegno nella modernità per soddisfare ed attrarre i consumatori".

Gli sviluppi
Entro fine 2014, la gamma è destinata ad ampliarsi ulteriormente,
arrivando a 500 referenze con l'obiettivo di coprire anche altri
comparti, quali informatica, comunicazione, immagine e suono, foto,
elettrodomestici, con dispositivi e relativi accessori.

Fini aumenta la sua gamma di pasta fresca



Fini, l'azienda di Modena che tutti conoscono per la pasta fresca ripiena e per i celebri tortellini, ha inserito tre nuove referenze nella linea La Selezione emiliana: Pappardelle, Tagliatelle e Fettuccine fresche, vanno ad aggiungersi alla Pasta sfoglia per Lasagne.



Ideali per ogni tipo di condimento, grazie alla superficie ruvida e porosa e alla perfetta tenuta di cottura, le quattro proposte nascono dall'unione di solo uova italiane e farine selezionate di qualità superiore, per portare in tavola la tradizione o per interpretarla in chiave contemporanea attraverso sfiziose ricette.



Sapori genuini, cura e passione, materie prime di qualità, attenzione a tutte le fasi di lavorazione, questi gli ingredienti principe dei nuovi prodotti della pasta fresca all'uovo La Selezione emiliana Fini.



Quattro le proposte attuali. Pappardelle, un formato simile alle tagliatelle ma più largo. Tagliatelle, dalle origini antichissime, risalenti addirittura al 1500 e le sorelle Fettuccine, caratterizzate dalla stessa versatilità. Pasta sfoglia per Lasagne, il cui utilizzo è tipico in Emilia Romagna per la realizzazione delle lasagne alla Bolognese ma che ben si presta ad altre declinazioni, dalle lasagne vegetariane a quelle al formaggio o al pesto o, più creative e raffinate, con una salsa di tartufo.







Academia Barilla Restaurants: piano di comunicazione digitale

Academia Barilla Restaurants, l’insegna di ristoranti che ha debuttato pochi giorni fa a New York, ha scelto Ad Store per il piano di comunicazione.
La sede di Parma dell’agenzia ha ideato e progettato il piano di comunicazione digitale mentre per lo sviluppo ha guidato il team internazionale, The Ad Store US, con le due sedi di New York e Washington, e The Ad Store Londra.

Oltre alla creazione di un sito internet che unisce i valori del marchio con le soluzioni più innovative a livello di sviluppo, all’apertura e gestione dei canali sociali, e all’ideazione e programmazione di una speciale App legata al mondo di Academia Barilla, la strategia digital prevede anche una campagna di digital marketing e di Crm mirata alla creazione di un affinity club, il Pasta Club.

Sotto la direzione creativa di Natalia Borri, il team composto da Tina O’Harrow (The Ad Store Washington), Kelvin Barratt (The Ad Store London), Marco Pavarini, Anna Lipinska, Giulio Nadotti, Anastasia Brandi (The Ad Store Italia) ha dato vita a questo progetto, tutto digitale, che comprende anche la presenza su Twitter e Facebook.

Nestlé apre boutique KitKat a Tokyo

Nestlé aprirà in Giappone la sua prima boutique dedicata a KitKat, uno dei marchi “billionaire”del gruppo. Lo store sarà ubicato vicino al department store Seibu nel distretto Ikebukuro di Tokyo ed offrirà un assortimento esclusivo delle celebri barrette di cioccolato create in collaborazione con il maestro cioccolatiero Takagi.

Le tre varietà speciali ideate sono: Sublime Bitter, Special Sakura Green e Special Chilli: gli ingredienti spaziano dal tè verde alla salsa Wasabi. A livello mondiale, vengono mangiate ogni secondo 650 barrette di KitKat e in Giappone il brand è lo snack al cioccolato più popolare dal 2012.

Vale oltre 183 miliardi di euro il mercato dei beni contraffatti

È importante che i consumatori siano informati e consapevoli che l'acquisito di beni contraffatti è un danno per l'economia di ampia portata. Il fenomeno è infatti articolato e coinvolge diversi aspetti. Tra i molteplici i più rilevanti sono il finanziamento della criminalità organizzata, la messa a rischio della salute e della sicurezza dei consumatori e un impatto negativo su molteplici questioni etiche e ambientale. Ma non solo: la contraffazione attinge da un sottobosco di lavoro nero e di sfruttamento che frena lo sviluppo economico sostenibile (ammesso che qualche tipo ve ne sia).
Tutti questi temi sono trattati dalla campagna dell'UNODC che ha esordito sotto forma di un filmato visualizzato il 14 gennaio sullo schermo del Nasdaq a Time Square di New York e in programmazione in varie emittenti televisive sempre a gennaio.

Nei temi trattati vi è il tentativo di informare il consumatore che la contraffazione va ben oltre i beni che tradizionalmente ne sono aggrediti quali le griffe di moda. Un esempio? Pneumatici, pastiglie per i freni, airbag, parti di aerei, prodotti elettrici, latte in polvere e giocattoli per bambini sono solo alcuni dei beni che vengono contraffatti e che mettono a repentaglio la sicurezza fino a conseguenze estreme. Ma anche i farmaci sono affetti da questa piaga; basti pensare che in Asia orientale, Pacifico, Sud-Est asiatico e Africa, in traffico di farmaci “falsi” vale circa 5 miliardi di dollari l'anno.

Facebook Top Brands: Amazon in testa per i nuovi fan

Stilata la classifica dei migliori brand del 2013 su Facebook secondo Blogmeter che puntualmente ogni mese (da oltre un anno e mezzo) analizza la performance delle pagine delle aziende italiane sul social network più popolare. Durante l'intero anno 2013, attraverso il tool di Social Analytics, Blogmeter ha messo sotto osservazione oltre 580 milioni di interazioni tra post, like, commenti e condivisioni che hanno avuto luogo su più di cinque mila pagine Facebook gestite da brand che si rivolgono ad un pubblico italiano. La classifica annuale che Blogmeter propone in questa occasione tiene conto dell'engagement complessivo scaturito sulla pagina, dei nuovi fan acquisiti nell'anno, dei tempi di risposta alle richieste degli utenti e i post più engaging.

News e sport i settori più engaging

La classifica dell'Engagement 2013 premia, tra i media, la testata fanpage.it come la pagina Facebook più engaging dell'anno con oltre 25,2 milioni di interazioni, tallonata da quella de La Repubblica che sfiora quota 25 milioni. Al di fuori del settore dei media è Serie A Tim la pagina più engaging d'Italia con più di 10 milioni di interazioni nell'anno seguita da Comix (2,2 milioni) e Audi Italia (1,7).

Nuovi fan e Social Tv

Per quanto riguarda il numero di fan, la pagina che cresce di più su Facebook durante l'anno è Amazon.it che guadagna oltre 1,8 milioni di fan seguita da Samsung Italia che ne guadagna 1,4 milioni.
Nel settore media cinque pagine su dieci riguardano emittenti o programmi televisivi, a dimostrazione di come stia avanzando l'integrazione tra i nuovi media e la televisione attraverso lo sviluppo del fenomeno della Social Tv. A superare quota un milione di nuovi fan nel 2013 c'è anche la pagina di Kiko Cosmetics Italia, terza in classifica.

Response Time: PosteMobile pagina più veloce

La classifica del Response Time mostra invece le pagine più celeri tra quelle che hanno risposto ad almeno 1.200 user post durante l'anno (100 al mese). La classifica evidenzia la propensione dei media tradizionali a snobbare l'attività degli utenti: infatti molto spesso le pagine non consentono la pubblicazione di post, mentre quelle che lo consentono raramente rispondono e quando lo fanno impiegano molto tempo. Fanno eccezione alcuni programmi ed emittenti televisive (7 pagine su 10 in classifica) particolarmente attente ai propri fan, come ad esempio, Sky Sport F1 HD, che, primo tra i media, ha risposto a più di 2.800 post impiegando mediamente 2h e 40m per ognuno Invece, la pagina in assoluto più veloce è stata quella di PosteMobile che in media ha fatto attendere soltanto 31 minuti per rispondere a ciascuno dei 2.900 user post commentati dal brand, pari all'84% del totale dei post pubblicati sulla pagina. La pagina di Tim è stata invece quella che ha risposto di più con oltre 36.400 risposte, impiegando mediamente 3h e 52m per ciascuna; mentre quella con il più alto Response Rate è stata Superflash.it che ha risposto al 98,3% degli user post (1.544) pubblicati sulla pagina, con un tempo di attesa medio di 4h e 41m, insufficiente però per entrare in classifica.

I post più popolari

Infine i post più engaging dell'anno 2013 sono due video, il primo è stato pubblicato il 12 febbraio scorso sulla pagina di Baci Perugina fan club, in occasione dell'imminente festa di San Valentino, e ha fatto registrare oltre 167 mila interazioni nella prima settimana dalla data di pubblicazione.

Metro Cash and Carry dà il via alla campagna You & Metro Day

Il cuore di Milano si è tinto di giallo e blu, i colori di Metro Italia Cash and Carry.
Con il brand You & Metro l'azienda sottolinea il ruolo centrale del cliente e del suo spirito imprenditoriale ed esprime il proprio impegno nel rafforzare ogni giorno la partnership con i clienti Horeca per il successo del loro business.

Milano centro nevralgico
Un'anima pulsante sia di giorno che di notte, un centro nevralgico per gli affari, una meta per il turismo di tutto il mondo, un punto di riferimento creativo per stilisti, designer e amanti del lusso: tutte caratteristiche che rendono Milano un fulcro importante per gli operatori dell'Horeca. E in questo contesto Metro Italia Cash and Carry mette a disposizione tutta la sua esperienza quarantennale nel nostro Paese per supportare attivamente la crescita del business di questo settore.

Coccarde e palloncini
La mattinata è stata caratterizzata da coccarde e palloncini gialli e blu che hanno invaso il centro di Milano, da una coreografia messa in scena in Piazza Duomo dal personale di Metro, che successivamente ha raggiunto alcuni degli esercizi commerciali di differenti zone della città per far conoscere le opportunità, le soluzioni e i servizi che il Gruppo offre per venire incontro alle esigenze in continua evoluzione degli operatori del settore e per accrescere la loro competitività. L'obiettivo è la presentazione di YOU & METRO Horeca, il mensile che unisce ancor di più il cliente e il mondo METRO.

GDOWEEK 1 2014

editoriale

Segnali globali
di iper creatività

osservatorio

Discount e promozioni?
L'Istat ne spiega le ragioni

L'immobiliare è in ripresa,
ma si diffonde il “repricing”

cover story
Pack, biglietto da visita
anche per le private label

Una voce di servizio
ormai irrinunciabile

Solo dal lavoro di squadra
può scaturire più valore

Coerenza su tutti i piani
della comunicazione
retail

Localismo e non food
nel futuro di Novacoop

Esselunga conquista
il cuore trendy di Milano

Conad disegna
nuove linee strategiche

Aspiag, la salvaguardia
dell'ambiente è un must

Verde di prossimità:
Piacere Terra Bio

Più snella e competitiva
la Unicoop Tirreno 2014

La vetrina delle feste
per Tesco e mobile


sviluppo reti

servizi

Vendite online, l'Italia

Crescerà a due cifre

culture

Tutto in una mostra:
storia, mito e sogno

Un compromesso
fra tradizione e modernità

La Moka, l'omino,
i baffi e il caffè

Ottant'anni in bella mostra

Elizabeth Arden apre a la Rinascente un Red Door Temporary Spa

Il modello è la Red Door Elizabeth Arden Spa & Beauty boutique nel cuore di Union Square a Manhattan di 10.000 mq. La Temporary Red Door Elizabeth Arden Spa in Rinascente rimarrà aperta per tre settimane, dal 28 gennaio al 17 febbraio 2014. L'obiettivo è di offrire alle donne un angolo dove poter staccare la spina anche solo per mezz’ora, con servizi esclusivi.

Gamma trattamenti completa
Elizabeth Arden
offre in questo modo una gamma di trattamenti completa, adatta ad ogni tipo di esigenza, dal semplice massaggio levigante dermo-restitutivo che ridona morbidezza alle mani screpolate dal rigore invernale, all’impacco rigenerante per le labbra, passando per i trattamenti antistress o rivitalizzanti, per finire con un lifting manuale o un trattamento viso antietà/antiossidante grazie alla linea Prevage, efficace per cancellare immediatamente i segni del tempo senza chirurgia.

Prenotazioni
Dal 20/01 al 17/02 si potrà prenotare a un numero telefonico oppure visitando il sito http://www.elizabetharden.it/new. Inoltre dal 20 gennaio sarà attiva un’App dove le fan potranno indicare a quale tipologia di trattamento sono interessate e quanto tempo hanno a disposizione. Dopo averci lasciato dati e disponibilità, un’addetta Arden le ricontatterà per fissare l’appuntamento. Inoltre, le fan potranno condividere le loro immagini dalla Rinascente con l’hashtag #RedDoorOpen, e saranno raccolte in una gallery.

A Marca la cavalcata delle PL brucia tutte le tabelle di marcia

francesco pugliese conad

Il 2020 in realtà è già arrivato oggi. A sentire le previsioni accademiche è l'anno in cui la marca del distributore - grande protagonista della fiera Marca, apertasi oggi a Bologna - raggiungerà in Italia una quota di mercato nazionale del 26%. Eppure secondo Francesco Pugliese (in foto), presidente di ADM, non c'è bisogno di aspettare tanto. "I molteplici dati positivi che circondano la marca del distributore raccolti puntualmente dai ricercatori raccontano pur sempre una media. E questa dice che attualmente siamo al 19% di quota di mercato, per un valore complessivo di 9,7 miliardi di euro e una presenza in 92 categorie merceologiche su 100. Almeno due retailer hanno, però, già superato l'obiettivo del 26% all'interno dei loro negozi e altrettanti stanno raggiungendo ora quota 25%. Simile è la quota di categorie nelle quali lo store brand è leader di vendita per punto di vendita. Anche per quanto riguarda le tre fasi canoniche del ciclo di vita dei prodotti possiamo tranquillamente affermare che le insegne in Italia hanno traghettato le rispettive marche commerciali alla maturità. E qualche distributore sta già lavorando alla costruzione di una vera e propria emozionalità di marca e di insegna".

Aspettative del consumatore
Lo stesso Luigi Bordoni, presidente di Centromarca, ammette che l'Italia è entrata a pieno titolo in un sistema assortimentale misto in cui la convivenza parallela di marche dell'industria e del distributore è (e sarà) la norma. Come avviene in molti mercati europei. "Il dato di autentica novità - aggiunge ancora Pugliese - è che da un po' di tempo a questa parte la marca dei distributori è quella che meglio coglie nella loro pienezza tutte le aspettative del consumatore: sobrietà, modernità e piena consapevolezza del valore reale di prodotto". Il resto dell'assortimento - "per responsabilità di tutti gli attori del mercato" riconosce Pugliese - risulta troppo confuso, stretto fra pressione promozionale esasperata e disordinata, presentazione di manutenzione delle gamme sotto forma di pseudo-innovazione, distrazione delle multinazionali verso altri mercati più appetibili. In ogni caso, "non occorre certo la zingara per poter affermare con certezza che il futuro delle marche dei distributori è destinato a ulteriori e crescenti successi" è la chiosa di Pugliese.

I dettagli per categoria e tipologia di posizionamento sono contenuti nel X Rapporto Annuale sulla Marca Commerciale anticipato in Fiera dal prof. Guido Cristini, che ne è il coordinatore scientifico.

Marks & Spencer spinge sulla multicanalità

Migliorare l'efficienza operativa nei punti di vendita e l'integrazione multicanale, offrendo ai clienti una shopping experience sempre più interattiva. Nasce da questi presupposti la decisione di Marks & Spencer di avviare il roll-out di 700 terminali Polytouch di Wincor Nixdorf nei propri high street store in UK.

Sistema all-in-one

Questa nuova generazione di chioschi (32”e 22”) si configura come un sistema multi-touch che consente ai clienti M&S non solo di compiere da sé il self-checkout ed il relativo pagamento in modalità chip and pin ma anche di effettuare la ricerca di prodotti instore o sul sito M&S.
“Il nostro obiettivo è quello di portare all'eccellenza gli store M&S e questi chioschi contribuiscono allo scopo in un modo pratico e funzionale, fornendo strumenti di ispirazione e scelta” dichiara Kyle McGinn, responsabile nuovi canali e Digital Labs di Marks & Spencer.

Printemps apre un punto di vendita al Louvre

Printemps apre oggi un punto di vendita nel centro commerciale del Carrousel del Louvre a Parigi, sotto i giardini delle Tuileries con accesso al museo.
Il negozio, che si sviluppa su una superficie di 2.500 mq, occupa lo spazio lasciato libero dal megastore Virgin.

Si tratta di una struttura decisamente più piccola rispetto al flagship dell’insegna situato sul Boulevard Haussmann, ed offre un assortimento essenziale dedicato al lusso: bellezza, pelletteria, orologi; il prêt-à-porter è assente.
Il design dello store è stato curato dall’architetto Antonio Citterio.

L'inaugurazione del pdv parigino rappresenta un vero e proprio avvenimento per Printemps, non solo per la location prestigiosa ma anche perché è la prima apertura dell’insegna dopo 32 anni.
In programma investimenti per un piano di sviluppo che prevede nel 2014 una nuova apertura a Marsiglia, nel centro Les Terrasses du Port, e nel 2015 a Cagnes-sur-Mer.

Marca, decima edizione all’insegna delle novità

All'insegna delle novità la decima edizione di MarcabyBolognaFiere, in programma nel
Quartiere fieristico di Bologna il 15 e 16 gennaio 2014. La manifestazione -piattaforma espositiva per la valorizzazione dei prodotti a marca commerciale e delle eccellenze dei distretti agro-alimentari italiani nei circuiti della gdo internazionale- si presenta con un nuovo layout e un significativo incremento
della superficie espositiva (+10% rispetto alla passata edizione) e degli espositori.

Logistica più funzionale

MarcabyBolognaFiere 2014 occuperà tre grandi padiglioni del Quartiere fieristico di
Bologna (il 21, il 22 e il 16), uno in più rispetto alla passata edizione e si articolerà con un layout più funzionale all'accoglienza degli operatori italiani e stranieri attesi che avranno a
disposizione due ingressi (Ovest Costituzione e Nord) e il grande parcheggio multipiano
Michelino, attiguo all'uscita del casello autostradale dedicato “Bologna Fiera” e all'ingresso Nord della Fiera. L'attivazione dell'ingresso Nord consentirà, a quanti arrivano a Bologna via autostrada, di accedere direttamente al parcheggio adiacente la fiera, senza transitare sulla rete urbana cittadina.

Innovazioni tecnologiche a Marca Tech
MarcabyBolognaFiere 2014 lancia una nuova iniziativa per la filiera della distribuzione moderna: Marca Tech che focalizzerà l'attenzione sulle innovazioni tecnologiche per una maggiore efficienza nella gestione e nella comunicazione delle imprese. La prima edizione di Marca Tech avrà come focus il packaging e la logistica, con particolare attenzione alle soluzioni per il comparto alimentare e vedrà la presenza di oltre sessanta aziende del settore che avranno la possibilità di inserirsi nella filiera della distribuzione moderna e di attivare (in un'unica sede), un importante confronto con le industrie dei prodotti di consumo e con i protagonisti della grande distribuzione.

Jones Lang LaSalle: 2013 ottimo per l’immobiliare commerciale

Forte ripresa degli investimenti immobiliari in Italia, con operazioni quasi raddoppiate ed una
crescita dei volumi investiti. A trainare la ripartenza, segnala nel suo ultimo rapporto Jones Lang LaSalle, sono stati l'ottima performance del retail e il ritorno degli investitori internazionali (più del 50% dei capitali
investiti) che ha contribuito a portare i volumi totali di investimento in immobili commerciali nel
nostro paese a circa 4,3 miliardi di euro, ovvero più del doppio rispetto ai circa 1,8 miliardi del 2012.

Il commerciale
Il retail ha visto i volumi quasi decuplicarsi
rispetto al 2012: tornano sul mercato le transazioni di retail moderno (circa il 60% dei volumi vede
coinvolti shopping centre, retail park e factory outlet centre) e di grandi dimensioni (il 35% delle
transazioni supera i 100 milioni e vale quasi l'80% dei volumi).
Anche il settore degli uffici fa registrare un aumento dei volumi grazie ad una crescita della
dimensione media transata: circa il 70% dei deal supera i 25 milioni di euro, contro il 30% del 2012.
L'attività torna a concentrarsi a Milano, che raccoglie il 55% dei volumi, contro una media
quinquennale del 47% ed il 40% del 2012.

Renzo Rosso entra in EcorNaturaSì

Renzo Rosso, patron di Diesel, prosegue nella strategia di diversificazione e punta sul cibo biologico acquisendo una quota significativa di EcorNaturaSì.
L'operazione viene condotta attraverso la società Red Circle Investments, insieme a Giorgio Rossi Cairo.

EcorNaturaSì è nata nel gennaio 2009 dalla fusione di Ecor, il maggior distributore all'ingrosso di prodotti biologici e biodinamici nel comparto specializzato, e NaturaSì, la principale catena italiana di supermercati, specializzata nella distribuzione al dettaglio di prodotti biologici e biodinamici.

Nel 2013 l'azienda ha realizzato un fatturato di 230 milioni di euro (+12%) ed opera con i marchi NaturaSì (113 pdv) e CuoreBio (300 pdv).

Sisa, nuovo spot “cartoon” sul sottocosto

Sarà on air dal 27 gennaio al 2 febbraio 2014, sulle tre reti nazionali Rai (Rai1-Rai2-Rai3), il nuovo filmato promozionale Sisa, sempre in versione cartoon, per comunicare ai propri consumatori la prossima offerta “Sottocosto” dedicata ai prodotti dell’Idm, prevista dal 27 al 5 febbraio 2014.

Il cartone, opera dell’agenzia River di Vicenza, racconta in pochi secondi uno spaccato urbano davanti a uno dei tanti store Sisa “sotto casa”: Sisolo il simpatico protagonista, in veste di creativo artista pittore, annuncia la promozione con tela e pennello, “dipingendo” la locandina dell’operazione “sottocosto”.

La storia si completa con l’immancabile vetrina dei prodotti dell’Idm in promozione, sempre accompagnata dall’affabile gestualità di Sisolo che ne indica i singoli items, invitando e rassicurando allo stesso tempo il pubblico consumatore.

Apre il Carrefour city n° 500

Apertura numero 500 in Francia per Carrefour city, il formato convenience studiato per una clientela urbana che richiede più servizi e orari di apertura prolungati.

“L’apertura del 500° Carrefour city rappresenta la prova del successo del nostro format e del suo radicamento nelle vite dei consumatori cittadini –dichiara Gérard Dorey, direttore esecutivo Convenience e cash di Carrefour France-. I clienti possono infatti beneficiare di tutti i vantaggi usuali dell’insegna Carrefour –un’ampia scelta, prezzi bassi, convenience e accoglienza, associata al risparmio di tempo”.

Il Carrefour city aperto a Le Plessis-Robinson si sviluppa su una superficie di 270 mq ed offre un assortimento di 4.500 prodotti.

Starbucks in Italia nel 2014?

Se ne parla da anni e forse siamo giunti a un punto di svolta: si tratta della sfida che il gigante delle caffetterie, Starbucks, ha finora avuto timore di affrontare: quella di scendere in campo nel Paese dell'espresso, dove il caffè è un rito.
Stando a indiscrezioni presenti sul media online Milano Post e subito rilanciata dalle testate specializzate internazionali senza che peraltro risultino smentite, entro l'anno la catena potrebbe però sbarcare nel nostro Paese, con una prima serie di aperture a Milano, Roma, Venezia,  Rimini, Torino, Cagliari, Trento, Palermo ed Aosta.

La dichiarazione del Ceo
I rumors fanno seguito a una dichiarazione rilasciata da Howard Schultz, Ceo e presidente della catena, che nel corso di una conferenza stampa ha detto che in Italia potrebbe operare al pari di come fa negli altri mercati internazionali. Il problema principale, posto che il marchio non ha certo bisogno di presentazione ai nostri consumatori, sarà trovare il giusto mix tra la formula delle caffetterie Usa, sia pure riadattata per i mercati extra Usa, e le peculiarità del mercato italiano. Insomma, far convivere il caffe lungo nella maxitazza e l'espresso ristretto.

Sainsbury’s, più convenience che supermercati

Traguardo storico per Sainsbury’s: questa settimana il numero dei punti di vendita convenience ha superato per la prima volta quello dei supermercati.

Lo store della “svolta” è il Sainsbury’s Balsall Common Local di Coventry, con annessa pompa di benzina, numero 594 della rete convenience, business in crescita del 18% per il retailer inglese.

Sainsbury’s, che ha aperto il suo primo convenience store nel 1998 ad Hammersmith, ha assunto l’impegno di aprire due nuovi convenience store ogni settimana nel periodo 2013/2014.

Hacker contro i Pos di Target

Sarebbero tra i 70 e 110 milioni gli account violati in quello che oggi viene a tutti gli effetti considerato uno più gravi ”data breach” mai registrati nel settore retail.
Vittime i clienti di Target, la nota catena di distribuzione statunitense, oggetto di un attacco che ha avuto come obiettivo i terminali per i pagamenti elettronici.

Secondo la ricostruzione fatta in queste ore, la violazione sarebbe stata attentamente programmata.
Dal 27 novembre al 15 dicembre, infatti, si sarebbe verificato l’attacco al sistema che gestisce i terminali elettronici di pagamento, che sarebbero risultati così infetti da un malware in grado di sottrarre le informazioni di pagamento correlate alle carte di credito e debito utilizzate dai clienti della catena: nomi, indirizzi, numeri di telefono, indirizzi di posta elettronica.

La prima evidenza del problema sarebbe stata riscontrata il 15 dicembre, data che oggi i responsabili di Target definiscono ”il giorno1”.
In quella data i tecnici del dipartimento It si sono resi conto dell’esistenza di un problema e si sono immediatamente attivati per la sua soluzione, eliminando in primo luogo il malware, così da garantire che dal giorno successivo i clienti potessero tornare a effettuare acquisti in tutta tranquillità.
Dall’identificazione del problema alla sua comunicazione agli utenti sono passati quattro giorni: un tempo giudicato eccessivamente lungo ma che l’azienda sostiene fosse necessario per poter valutare nella sua realtà la portata della violazione e il reale coinvolgimento degli utenti.
Solo il quarto giorno, vale a dire a partire dal 19 dicembre, la società ha provveduto a informare i suoi clienti dell’accaduto.

Va detto che negli stessi giorni analoghe violazioni hanno colpito altri retailer americani: Neiman Marcus è l’unico che ha confermato di essere stato vittima dello stesso tipo di attacco, ma secondo le agenzie statunitensi, altre tre famose insegne sarebbero state oggetto di attacchi da parte di malware, senza tuttavia rendere pubblico l’accaduto.
Di certo, però, a Target resta il non invidiabile record del numero di account violati.

La società sta ancora indagando sugli autori dell’attacco, con l’aiuto di agenzie specializzate proprio sui temi della sicurezza, nel contempo rassicura i suoi utenti sia del livello di sicurezza attuale dei suoi sistemi, sia di una più stretta attenzione al tema della protezione di tutto l’ambiente nel quale si muovono i suoi clienti.

Amazon testa la vendita attraverso chioschi self-service

Amazon sta testando la vendita nel canale fisico attraverso chioschi self-service in location selezionate, come aeroporti e centri commerciali.
L'esperimento, come riporta Geekwire, è partito nell'aeroporto internazionale McCarran di Las Vegas dove è stato installato un Kindle Kiosk, una vending machine attraverso la quale è possibile acquistare alcuni modelli dell'e-reader Kindle, nonché adattatori e cover.

Altri esemplari della vending, realizzata da Zoom Systems, sono stati inoltre posizionati in alcuni pop up store di Amazon in diversi centri commerciali Usa durante le recenti vacanze natalizie.

Integrazione con store fisici

L'idea di integrare la vendita via web con i canali fisici non è nuova per Amazon.
Oltre un anno fa si diffuse la notizia (vedi articolo su Gdoweek.it) della discesa del più grande retailer online del mondo nel canale “brick and mortar”, attraverso una piccola boutique centrata principalmente sull'offerta dell'intera di linea di e-reader Kindle e Kindle Fire.

Selex, due nuove linee di private label

Nuova linea premium (Saper di Sapori) e lancio di prodotti "gluten free" all'interno della gamma Vivi Bene che racchiude l'offerta garantita Selex nell'ambito salutistico: sono le due ultimissime novità in casa Selex in materia di marca privata presentate da Maniele Tasca (in foto), direttore generale di Gruppo Selex e Luca Vaccaro, responsabile marche commerciali del Gruppo, presenti Ambrogio Brunati, direttore commerciale e Riccardo Francioni, procuratore generale, memoria storica del Gruppo, uno dei più noti e importanti manager della distribuzione italiana.

Gruppo multinsegna
Selex, che si appresta a festeggiare nel 2014 i 50 anni dalla nascita, ha tre insegne nazionali (famila, A&O e C+C) e una ventina di insegne locali, non poche delle quali molti forti e riconosciute nei territori di competenza.
Sono oltre 5.000 le referenze a marchio commerciale presenti in tutti i canali del gruppo: 3.000 prodotti a marchio Selex, 1.100 prodotti Vale (l'altra marca del Gruppo per le imprese che non trattano Selex), 600 referenze Su e Vanto, le due linee studiate per il cash and carry, e 400 prodotti con marchio di fantasia.
Proprio in quest'ultimo ambito rientrano le quattro linee di prodotto più specialistiche, Saper di Sapori, Natura Chiama, Vivi Bene e Primi anni.

Alto di gamma
“La linea premium Saper di Sapori che prende il posto di Selex Più e si posiziona nel segmento alto di gamma, raggruppa una selezione di specialità prodotte nel rispetto della tradizione, di fatto il meglio di Selex -precisa Luca Vaccaro -. Saranno 90 referenze comprensive di tipicità territoriali suggerite dalle imprese socio del Gruppo”.

I cardini sui quali si basa e si sviluppa la nuova linea sono qualità e tradizione: qualità che vuol dire scelta di buone materie prime e selezione di fornitori vocati; tradizione, che comporta l'attenzione alle specificità produttive ed enogastronomiche locali, con focus particolare su Dop e Igp.

Dal fresco al dolciario
Saper di Sapori spazia dai freschi (come la mozzarella sia vaccina sia di bufala e un'ampia scelta di salumi), alla pasta fresca, dai sottoli e condimenti (per esempio, bottarga di tonno), agli oli extra vergini d'oliva e ai sughi di selvaggina, fino a includere i gelati e specialità dolciarie.

Con 2.500 punti di vendita, quasi 2 milioni di mq, 18 imprese socie, 8,9 miliardi di euro di vendite nel 2013 e 30.000 dipendenti, Gruppo Selex è la terza realtà distributiva italiana, gruppo multinsegna e multicanale, con una quota Nielsen (1° semestre 2013) del 10,4%.
Per il 2014 prevede, fra l'altro, di investire 220 milioni destinati a supportare il piano di nuove aperture (58 punti di vendita) e ristrutturazioni (61 unità).

140 milioni per la Galleria Carrefour di Limbiate

Non è ancora noto il nome del compratore ma si conoscono le cifre della transazione con cui la galleria del centro commerciale Carrefour di Limbiate, tra Monza e Milano, è passata di proprietà: 140 milioni di
euro che riflette un rendimento netto pari al 7,1%.

Il mall

Il Centro ha una gla complessiva di 45.000 metri quadrati e un totale di 96 unità; la sola galleria commerciale, occupa una superficie di 20.966 metri quadrati. Tra i marchi presenti nella galleria commerciale, note insegne nazionali e internazionali tra cui MediaWorld, H&M, Piazza Italia, Mondadori, Piquadro, Desigual, Timberland e Tommy Hilfiger. Dla Piper e Freshfields hanno agito in qualità di advisor legali rispettivamente per il venditore e il compratore. CBRE Global Investors Italy continuerà a gestire l’immobile per conto della proprietà.

Carrefour e Payback

Le notizie che riguardano Carrefour non sono solo di natura immobiliare. Stando a quanto riportato dal magazine francese Lineares sarebbe immininente il lancio del nostro Paese del programma di fidelizzazione Payback, un programma che permette di cumulare punti presso insegne o servizi operanti in diversi settori, come già fa per esempio Nectar. Payback è stato lanciato in Germania nel 2000 e ora sono oltre 20 milioni i tedeschi che detengono una carta. Tra i partner dati per sicuri dell’iniziativa ci sarebbe Alitalia.

Crai lancia Un Mondo di Cuccioli Disney

È partita la collezione Crai “Un Mondo di Cuccioli Disney”. Da gennaio per 12 settimane (conclusione il 30 marzo 2014) per ogni 10 euro di spesa effettuata all’interno dei punti di vendita Crai aderenti all’iniziativa si riceverà un bollino. Raccogliendo 20 bollini e versando un contributo di 3,90 euro si potrà ricevere un peluche a scelta tra sei diversi protagonisti delle storie Disney.

Crai darà la possibilità, inoltre, alle scuole d’infanzia primarie e secondarie di 1° grado di raccogliere 50 etichette presenti sui peluche per partecipare all’estrazione finale di gite culturali presso fattorie didattiche con percorsi educativi tra giochi, animali, escursioni ed esperienze di contatto con la natura. In palio 25 gite per 54 studenti e 2 accompagnatori.

Garnier esce dal mercato cinese

Presente sul mercato cinese dal 1997, L’Oréal ha deciso di cessare la commercializzazione del brand Garnier in Cina per focalizzarsi sui marchi L’Oréal Paris e Maybelline New York. Come indicato dall’agenzia francese AFP, L’Oréal punta, dunque, sui brand più performanti al fine di accelerare la strategia di espansione nel mercato cinese della bellezza. Un comparto che costituisce un grande potenziale per i marchi occidentali: le vendite di prodotti per la cura della persona rappresentano più di un quarto delle vendite di beni di lusso in Cina e sono cresciute del 10% nel 2013. L’Oréal rappresenta il 17% del mercato cinese della cosmesi.

GS1 Italy – Indicod-Ecr pubblica “Un anno di Tendenze 2013”

È disponibile “Un anno di Tendenze 2013”, la terza edizione della pubblicazione che propone il meglio di Tendenze online, il webmagazine di GS1 Italy - Indicod-Ecr. Un anno, quello appena trascorso e raccontato da Tendenze online, ricco di avvenimenti, di complessità, di proposte e di progetti, per il largo consumo e per l'economia del nostro paese. Il 2013 è stato anche l'anno in cui si è festeggiato il 40esimo anniversario del codice a barre, a cui è dedicata la copertina del volume.
“Quanti cambiamenti, differenze, assonanze nel confronto del 1973 con il 2013” scrive il direttore responsabile Marco Cuppini nell'introduzione al volume. “Le cose cambiano e continueranno a cambiare ancora nei prossimi anni. Tendenze online sarà lì a raccontarli”.

I contenuti


Economia e Consumi, un puzzle da ricomporre


Un anno vissuto in territorio negativo, che solo nell'ultimo trimestre sembra aprire prospettive positive, anche se fragili. Ma rimangono ancora irrisolti tutti i nodi strutturali che possono ridare slancio al sistema dei consumi, in un tessuto sociale che si sta indebolendo.

In un beep la nostra storia

Adottato nel mondo da più di 2 milioni di imprese, il bar code è il mattone che ha permesso di costruire un linguaggio comune, che non solo connette le aziende tra di loro oltre i confini geografici e culturali, ma permette anche di sfruttare il potere delle informazioni per migliorare la vita delle persone.

Supply Chain, Sostenibilità, Collaborazione
Recuperare efficienza nella supply chain ha un impatto positivo non solo sui costi aziendali, ma anche sulla società nel suo insieme, sui consumatori, sull'ambiente. Le relazioni tra le imprese lungo la filiera, sostenute dall'utilizzo di tecnologie e processi a standard GS1, aprono nuovi fronti di collaborazione.

L'individuo è mobile e multitasking

Le relazioni sempre più strette tra computer e dispositivi mobili, social network e New Internet si intrecciano a disegnare nuovi percorsi nel dialogo delle imprese con gli utenti. E obbligano le aziende a riconsiderare le strategie di comunicazione verso la ricerca di un maggiore coinvolgimento dei consumatori.

La rivoluzione del cliente

Mai come oggi i comportamenti dei consumatori e dei clienti, anche nella loro non linearità, rappresentano un punto di riferimento per l'innovazione da parte dell'industria e della distribuzione. Le tendenze emergenti a livello globale indicano che il sapiente utilizzo delle tecnologie digitali è una strada obbligata.

“Un anno di Tendenze 2013” è consultabile online, come le precedenti edizioni.

Negli store Ikea arriva il Vino Libero italiano

A partire da metà gennaio, alcune referenze del progetto Vino Libero saranno vendute nei ristoranti, nei bar e bistrot dei negozi Ikea di tutta Italia. I clienti della catena svedese potranno portare a casa i vini o degustarli sul posto, spillati direttamente da botti di legno (contenenti bag-in-box, realizzati per Vino Libero dalla multinazionale Smurfit Kappa Italia).

Nuova filosofia imprenditoriale

Vino Libero, un'associazione di 12 produttori vinicoli di 8 diverse regioni italiane che si sono impegnati a realizzare un vino Libero da concimi inquinanti, Libero da diserbanti, Libero da troppi solfiti, si propone di seguire e diffondere una nuova filosofia imprenditoriale che mira a “svecchiare il mondo del vino e a liberarlo anche da packaging inquinanti, eccessi della burocrazia italiana, cliché, bugie, abbinamenti, mode effimere ed inutili”.

Attenzione alla biodiversità ambientale

Ikea Food, il ramo d'azienda che si occupa della gestione e dell'approvvigionamento dei ristoranti, bar e Botteghe Svedesi, benché presente solo all'interno dei 20 punti di vendita Ikea presenti in Italia, è una realtà importante nel mercato della ristorazione commerciale italiana, che nell'ultimo anno ha contato circa 15.700.000 clienti; ecco perché l'accordo con Ikea rappresenta anche un'opportunità per incrementare la conoscenza e la diffusione del progetto Vino Libero, oltre che per stimolare la riflessione sulla necessità di adottare sia in campagna che in cantina, pratiche sempre più attente alla tutela della biodiversità ambientale e del benessere del consumatore.
L'obiettivo di Ikea è quello di servire e vendere prodotti di alta qualità che siano sicuri, controllati, sani e realizzati con attenzione sia verso l'ambiente che verso le persone; Vino Libero garantisce attraverso l'applicazione di precisi standard produttivi la rispondenza dei propri vini al codice di condotta IkeaWay, che fissa requisiti minimi a cui i fornitori Ikea si devono adeguare, e che viene periodicamente verificato da esperti interni ed esterni all'azienda. Così come Ikea, anche Vino Libero ha un proprio Disciplinare Tecnico di Produzione a cui le aziende aderenti si devono necessariamente adeguare.
Il progetto, in partenza a metà gennaio negli store di Torino, Carugate (MI), Roma e Bari, verrà completato ad inizio febbraio con l'ingresso di Vino Libero anche in tutti gli altri 20 negozi Ikea in Italia.

Consumo sostenibile

“Ikea Italia sostiene da anni le imprese agricole italiane che producono prodotti alimentari con processi tesi a salvaguardare l'ambiente limitando od eliminando l'utilizzo di concimi chimici e antiparassitari -spiega Dino Maldera, Country Ikea Food Manager per l'Italia-. La collaborazione con Vino Libero va in questa direzione, con l'ambizione di essere anche un progetto divulgativo che sostiene un consumo più sostenibile da parte della maggioranza delle persone di prodotti sani, sicuri, controllati e prodotti nel rispetto dell'ambiente”. “Siamo orgogliosi ed onorati di aver avuto la possibilità di entrare in contatto con il mondo di Ikea commenta Andrea Macchione, Ceo di Fontanafredda, azienda capofila del progetto e firmataria dell'accordo-. Noi di Vino Libero stiamo cercando di intraprendere nel complicato ambito del vino la stessa strada che Ikea ha già percorso con grandissimo successo nel campo dell'arredamento, rendendo la qualità ed il design alla portata di tutti, al fine di migliorare la vita quotidiana delle persone. Insieme ad Ikea, vorremmo far capire che anche un buon vino, sano e realizzato nel pieno rispetto dell'ambiente, non necessita di particolari occasioni per essere bevuto”.

Marks & Spencer è sempre più social

Marks & Spencer punta a intensificare le attività di social media marketing. Il retailer britannico sta spostando, infatti, la sua attenzione al digitale supportato dalla crescita delle vendite online che nel terzo trimestre 2013 si attesta a +23%. Proprio per sostenere questo incremento M&S lancerà, probabilmente in primavera, una nuova piattaforma di e-commerce ma, soprattutto, sta progettando nuove azioni che possano incrementare la sua presenza sulle piazze virtuali, soprattutto Facebook e Twitter. Durante il Natale 2013, il retailer con le sue iniziative sui social media ha raggiunto più di 23 milioni di persone nel primo giorno di attività e ha raccolto 300.000 nuovi fan su Facebook.

Bar Project U-Tub è il corner da inserire nel bar per fare la pizza

Il progetto innovativo di Base Pizza Srl, l'azienda di Gravina in Puglia specializzata nella produzione di basi per pizza, pucce e focacce confezionati in Atm, ha l'obiettivo di sostenere quei bar che stanno maggiormente sentendo la crisi a causa della drastica riduzione dei margini di guadagno e dell'aumento dei costi di gestione, offrendo l'opportunità di ampliare e diversificare l'offerta del menu.

Fornitura completa
Conveniente nell'acquisto, semplice nell'installazione e facile nella gestione, il format Bar Project U-Tub comprende la fornitura di forni, utensili (pale, rotelle, teglie, vassoi e altro) e materiale informativo e promozionale (insegne, menu, abbigliamento e accessori vari), oltre a corsi di formazione - il primo è in programma oggi, 10 gennaio 2014 presso la sede Base Pizza di Gravina in Puglia -.

Per i bar disponibile anche il corner Cibi di Puglia
In abbinamento al Bar Project U-Tub, lo stesso bar potrà ospitare il mobile Cibi di Puglia, un negozio nel negozio formato da due colonne laterali e una vetrina centrale refrigerata per l'esposizione e la vendita diretta di 40/50 referenze gustate nel locale, come farciture o contorni di pizze, insalate e panini. Questo progetto consentirà la promozione delle specialità locali.

Sonae Sierra cura lo sviluppo de Le Perle di Faenza

Sonae Sierra, specialista internazionale nella
realizzazione e la gestione di centri commerciali,  ha siglato un contratto di leasing con il
centro commerciale “Le Perle” a Faenza (Ra).  Con questo accordo  Sonae Sierra farà leva sulle proprie capacità
di sviluppare e migliorare le strategie di commercializzazione dei 20.500 mq di
Gla del centro, per offrire a “Le Perle” un mix merceologico atto a soddisfare
così le esigenze dei visitatori del centro.  

 

Apertura a fine anno

Il centro commerciale, la cui inaugurazione è
prevista per la fine del 2014, rappresenta un concept innovativo ispirato al
modello dell'outlet per la casa e la famiglia, con un'offerta principalmente
focalizzata sul decor, sui negozi per la famiglia e per intrattenimento, a
disposizione di una catchment area di oltre 2,7 milioni di abitanti. Situato a
Sud-Est della città di Bologna, lungo l'autostrada A14 Bologna-Taranto, il
centro commerciale è dotato di un parcheggio con 2.500 posti auto. Il  progetto architettonico è stato sviluppato
in stile aperto, tenendo conto delle caratteristiche del luogo, con un design
“organico” che imita il susseguirsi di parti pianeggianti e terrapieni tipico
dell'area.  

Marco Mazzanti nuovo direttore commerciale di SGM Distribuzione

SGM Distribuzione, gruppo leader nella distribuzione di elettrodomestici ed elettronica di consumo, ha nominato Marco Mazzanti come nuovo direttore commerciale.

Classe 1963, bolognese, Marco Mazzanti vanta una lunga esperienza nel mondo del retail, cominciata nel 1985 nel settore della moda e proseguita negli anni passando per il gruppo Conad fino ad approdare nel 1997 in Media Market spa, dove ha progressivamente ricoperto ruoli sempre più di rilievo fino alla nomina, avvenuta nel 2012, a direttore commerciale generale del Gruppo.

Da oggi Mazzanti ricopre in SGM Distribuzione la carica di direttore commerciale, che prevede la gestione dei rapporti con tutto il mondo dell'industria e la definizione delle politiche commerciali del gruppo.

Crai adotta una nuova politica distributiva nel Nord Est

“La recente uscita dalla rete distributiva Crai delle cooperative Gruppo Al.Fa e Gruppo Spac, la cui rete rappresenta circa l’1,8% sul nostro giro d’affari, è l’effetto di un processo di riorganizzazione con cui il nostro Gruppo ha deciso di razionalizzare e potenziare la propria presenza sul territorio”, afferma Marco Bordoli, amministratore delegato di Crai Secom.

Una nuova organizzazione

In particolare Crai ha ridefinito l'ambito territoriale dello storico socio Crai Ama Est, che opera oggi con circa 400 pdv localizzati in molte province di Veneto, Friuli, Emilia Romagna e Marche e che, a breve, amplierà anche le province di Ferrara e Rovigo.
Al polo Ama Crai Est è affidato lo sviluppo di Crai nell'area del Triveneto, privilegiando un'organizzazione in grado di presidiare tutte le filiere -secco, fresco e super fresco-, oltre che di erogare una serie di importanti servizi e di poter operare con un livello di costi estremamente competitivo, condizione necessaria per garantire la redditività della rete. Tematiche che confermano la centralità della rete e del punto di vendita, ribadite una volta di più in occasione del recente convegno per i 40 anni dell'organizzazione.

Gli effetti dell'uscita

Per quanto riguarda più specificamente l'impatto della fuoriuscita delle cooperative Al.fa e Spac, il management precisa che numerosi pdv di queste organizzazioni hanno comunque deciso di mantenere il marchio Crai e, quindi, di aderire alla cooperativa Ama Crai Est.

Al netto di tali pdv, l’uscita dei Cedi Alfa e Spac comporta per Crai un decremento del volume d’affari nell’area del Nord Est intorno al 10%, che comunque Crai ritiene di recuperare già nel 2014 con una gestione più strutturata ed efficiente del territorio, che consentirà certamente di operare un’affiliazione qualificata di nuova rete sulla base della nuova organizzazione.

Ikea Singapore ti fa scegliere in base all’oroscopo

Creare un contatto diretto con il consumatore suscitando interesse e viral action. Con questi presupposti Ikea Singapore ha creato una tab su Facebook con la quale gli utenti, digitando la propria data di nascita, potranno conoscere quali mobili e pezzi d’arredo sono più affini al proprio segno zodiacale cinese. E naturalmente proseguire l’azione con un acquisto online oltre a condividere con i propri amici la scelta effettuata. Chiamata Zodiac 2014, questa web operation è stata lanciata con la collaborazione dell’agenzia BBH Asia Pacific.

Iper, La grande i sostiene la scuola italiana

Riparte “Primi della Classe”, il progetto di social promotion ideato da Iper, La grande i in collaborazione con il gruppo CO.GE del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Creata per sostenere gli istituti scolastici e l'intera comunità, l'operazione mette a disposizione forniture di materiali multimediali e didattici utili per l'apprendimento. Dal 7 gennaio al 30 marzo i possessori della carta di fedeltà Carta Vantaggi, a fronte di una spesa minima di 25 euro e/o con l'acquisto dei prodotti sponsor nei punti di vendita dell'insegna, riceveranno in regalo una carta 10 e Lode e una bustina di figurine della serie Scooby-Doo - In viaggio nel tempo (insieme fino al 16 marzo, mentre solo la carta 10 e Lode fino al 30 marzo). Le carte 10 e Lode, presenti in ogni pacchetto, potranno essere consegnate all'istituto scolastico prescelto. Ciascuna carta rappresenta un bollino; in base al numero di bollini accumulato Iper, La grande i donerà un prodotto a scelta dal catalogo premi.

“La risposta positiva della prima edizione è un segnale importante per Iper, La grande i: conferma quanto sia fondamentale la relazione con il cliente e la realizzazione di iniziative che vadano a favorire la società - commenta Massimo Baggi, responsabile digital & marketing client -. I giovani e l'istruzione, nel caso di Primi della Classe, sono il futuro e forte è il nostro impegno concreto a favore di entrambi”. Il programma coinvolge scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado, sia statali sia parificate.

Tesco lancia nuova linea di healthy food

Si chiama Healthy Living la nuova linea di healthy food lanciata da Tesco all’inizio del 2014. Il nuovo brand sostituirà le linee Tesco Light Choices e Tesco Eat Live Enjoy, con l’obiettivo di aiutare i consumatori ad adottare un’alimentazione caratterizzata da un basso contenuto di sale, zuccheri e grassi.
La linea Tesco Healthy Living comprende 230 referenze, dai prodotti da forno ai piatti pronti, agli yogurt, ai trattamenti salutistici.
L’85% dell’intera gamma è composto da prodotti nuovi o migliorati.

Due opzioni

Saranno due le opzioni a disposizione dei consumatori:

- Big on Taste, Lower in Calories: dedicata a chi desidera perdere peso. Tutti i prodotti contengono circa il 30% di calorie in meno rispetto ad un prodotto equivalente.

- Beautifully Balanced: studiata per chi vuole mantenere il proprio peso od effettuare delle scelte alimentari più salutiste per sé ed i propri famigliari.

Inizialmente, il lancio della nuova linea verrà supportato attraverso una promozione 3x2

Andamento positivo per Piquadro

Segnali di crescita per Piquadro, marchio italiano di pelletteria professionale e per il viaggio. I dati di fatturato consolidato relativo ai primi nove mesi dell'esercizio 2013/2014 annoverano un fatturato di 45.327 migliaia di euro, in aumento dell'11,9% rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente (chiuso a circa 40.509 migliaia di euro). A determinare l'incremento sono i canali Dos e wholesale: il primo ha messo a segno una crescita del 16,8% con un andamento dei ricavi di vendita a parità di perimetro (depurato delle vendite dei negozi non ancora aperti alla data 1° aprile 2012) di circa 1,7%; il secondo al 31 dicembre 2013, che rappresenta il 64,1% del fatturato totale gruppo, registra un aumento delle vendite del 9,3%. Questa crescita è trainata dalle vendite nel mercato estero che ha registrato un incremento del 29,5%. Lo stesso canale nel mercato europeo vanta un aumento delle vendite del 20,9% rappresentando il 27% delle vendite wholesale del gruppo. Complessivamente le vendite wholesale sul mercato estero rappresentano il 19,2% del fatturato consolidato, mentre quelle relative al mercato domestico costituiscono il 44,9% del fatturato consolidato (in aumento del 2,4%).

Originalità del posizionamento
I ricavi del gruppo evidenziano un incremento dell'8,7% delle vendite sul mercato italiano che rappresenta il 70,8% del fatturato totale di gruppo. “I risultati dei primi nove mesi confermano i segnali di crescita del primo semestre e attestano la validità delle strategie intraprese consentendoci di guardare al futuro con fiducia - commenta Marco Palmieri, presidente e amministratore delegato di Piquadro -. È nostra convinzione, e i risultati dei primi nove mesi ce ne danno ragione, che l'originalità del posizionamento del brand e le solide caratteristiche distintive del prodotto, se supportate da adeguate campagne di comunicazione e concrete operation, rappresentino fattori di successo anche sui mercati internazionali”. Il resoconto intermedio di gestione relativo ai primi nove mesi dell'esercizio 2013/2014, chiuso al 31 dicembre 2013, è in fase di approvazione del consiglio di amministrazione.

Nuovo Segretario Generale per Indicam

Nuovo Segretario Generale per Indicam, l’Istituto di Centromarca per la lotta alla contraffazione. Si tratta di Claudio Bergonzi, 44 anni, laurea in giurisprudenza, che succede a Silvio Paschi che per 18 anni ha coordinato le attività dell’associazione.

Tra le priorità affidate al manager, con una pluriennale esperienza in anti piracy e lotta alla contraffazione, la creazione di nuovi modelli per contrastare il fenomeno della contraffazione online; il rafforzamento della collaborazione con associazioni imprenditoriali e dei consumatori, con le Forze dell’Ordine, con le istituzioni italiane e comunitarie; l’ampliamento dei settori tutelati dall’azione di Indicam.

GDOWEEK 22 2013 – Top Store

formati in progress
Super che scoprono nuove location, insegne che parlano ad altri target di consumo, pl
che si trasformano in insegne ...

diversamente retail
Il retail valica i confini tradizionali e si apre a nuove occasioni di consumo, sfruttando in maniera originale la tecnologia …

green addict
Fonti rinnovabili, strutture a basso impatto ambientale e l’impegno sul fronte del sociale, mirato a conciliare gli interessi di tutti …

otherfood
Format o concept a volte ibridi, a volte di ispirazione culturale.
Niente standard, ma modelli fuori dagli schemi …

fashion retail
Suggestioni da un universo a sé stante, fatto di elementi intangibili il cui fil rouge scorre negli spazi retail fatti di storie e sensazioni …

miracconto
Il trionfo dell’identità di brand, dei suoi valori, della sua immagine.
Non solo prodotti ma atmosfera, suggestioni, stile di vita …

engagement
 

Trasformare l’atto di acquisto in un’emozione coinvolgendo il cliente e la tecnologia gioca un ruolo fondamentale …

questioni di tempo
Soluzioni e servizi per velocizzare lo shopping ma anche negozi “a termine” per portare il brand in luoghi non convenzionali…

Euronics lancia Superasaldi

Euronics riconferma per il 2014 la centralità del cliente in tutte le attività di comunicazione. Una strategia che si sviluppa attorno alla leva promozionale unita a un catalogo che comprende le ultime novità tecnologiche nonché punti di vendita evoluti.

Forte di ciò, Euronics lancia Superasaldi, la prima campagna nazionale del 2014: dal 3 al 19 gennaio sono applicati sconti fino al 35% su tutte le categorie merceologiche.
La campagna è supportata da un piano di comunicazione su tv, radio e web oltre alla distribuzione di 14 milioni di volantini in tutta Italia. Alla promozione si affianca, inoltre, un concorso legato all’uscita del film "A spasso coi dinosauri".

Saldi, vanno meglio al Nord

Un’Italia spaccata in due, Nord e Sud, quella fotografata da Confimprese nei primi tre giorni di saldi, iniziati già con il 50% di sconto. "Premesso che il consumatore acquista solo per necessità e non per sfizio -commenta Mario Resca (in foto), presidente Confimprese - va ricordato che l’anno scorso l’epifania cadeva di domenica: quest’anno invece abbiamo guadagnato un giorno in più di vendite. Riteniamo sia fondamentale scegliere con attenzione la data di inizio saldi, in modo da garantire un week-end lungo, per esempio dal giovedì alla domenica".

Differenze tra centri storici e centri commerciali
I centri commerciali hanno attirato più persone rispetto ai centri storici, registrando un maggior afflusso complici anche le giornate piovose che hanno limitato  gli spostamenti nel fine settimana.

Spaccature tra Nord e Sud
I dati fanno risaltare i trend contrastanti tra le regioni del Nord Italia e il Mezzogiorno. In particolare nelle calzature, anche sportive, in Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, gli associati hanno registrato in questo lungo week-end il +30% sugli stessi giorni del 2013. Saldi, invece, senza crescita in Campania, Sicilia, Sardegna, con un lieve rialzo solo nel Lazio.
L’abbigliamento, nonostante l'incremento degli incassi del 40% registrato nei pre-saldi il 26 dicembre, è poi calato del 4% dal 27 al 31 dicembre.
Nel primo week end di saldi, epifania inclusa, la flessione è stata del 2%.

Coop: previsioni positive per il 2014

Torna il segno più per i consumi e il Pil anche se il livello della ripresa non è certo tale da far recuperare il terreno perso negli ultimi anni. La previsione è contenuta nel rapporto "Consumi e distribuzione" redatto da Coop con Nielsen e Ref Ricerche, ora disponibile online nella sua versione integrale, dopo le ampie anticipazioni fornite in precedenza e di cui abbiamo anche parlato sul n° 16 di Gdoweek del 23/16/2013 (pagg. 7-8).

Bene il Natale
A confortare le previsioni di Coop c'è l'andamento delle vendite durante le festività natalizie; un piccolo incremento almeno nella spesa alimentare si è
verificato solo nei giorni immediatamente precedenti al Natale e al Capodanno.
Gli italiani, condizionati dalle incertezze sull'ultima legge di stabilità e
dalle difficoltà a quantificare l'effettiva incidenza delle tasse di fine anno,
hanno allentato la tensione solo alla fine. Le prime stime parziali di Coop su
dati Nielsen sull'ultima settimana dell'anno parlano di un +6% sull'anno
precedente.

Online protagonista
Ma per le vendite della
grande distribuzione si chiude comunque un dicembre con i fatturati in calo
dell'1,4%: un dato leggermente peggiore della stima di chiusura 2013 (-0,9%). E
anche per le vendite della grande distribuzione il 2014 dovrebbe segnare una
svolta positiva con un incremento a valore del +0,4% e un maggiore dinamismo
nel largo consumo confezionato (+0,8%). Ma a voler decretare un vero vincitore,
il Natale 2013 è stato il primo Natale online degli italiani: gli acquisti su
internet dei regali natalizi hanno infatti sfiorato il 30% sull'anno
precedente. 
Un segnale inequivocabile per i retailer: il canale fisico non basta più.

Le previsioni di Coop

           
 2010 2011 2012  2013 2014
Prodotto
interno lordo
1,7 0,5 -2,5 -2,2 0,7
Spesa
delle famiglie residenti
 1,5  -0,3  -4,2  -2,2  0,4
Esportazioni  11,4  6,2  2,0  0,2  2,8
Prezzi al
consumo 

 1,5  2,8  3,0  1,3  1,4
Tasso di disoccupazione 
 8,4 8,4  10,7  12,3 12,5
Occupati 
 -0,7  -0,4  -0,3  -1,7  -0,1
Saldo
partite correnti*
 -3,5 -3,1  -0,6  0,6  0,7
Indebitamento
netto
*
 -4,4  -3,8  -3,0 -3,2  -2,7
Indebitamento
al netto della spesa per interessi*
 0,1  1,2  2,5  2,3  2,7
Debito
P.A. definizione Ue*
 119,3  120,6  127,0  133,0  133,0

Fonte Coop Ref  ; dati del 2013 stimati, dati del 2014 previsti; dati di finanza pubblica espressi in % sul Pil

Ahold Usa accelera nella crescita online

Ahold Usa continua lo sviluppo sul canale online, grazie alle performance della divisione retail e del suo sito di e-commerce food Peapod. La company si è posta l’obiettivo di triplicare le proprie vendite food online entro il 2016.

Aperti 120 pick-up point

Nel raggiungimento di questo obiettivo, un tassello importante è rappresentato dall’apertura di pick-up point negli Usa e in Europa. Lanciati in entrambi i continenti nel 2012, i pick-up point, che hanno raggiunto quota 120, sono situati in prevalenza nei pdv Stop & Shop, Giant Landover e Giant Carlisle.

In parallelo allo sviluppo dei pick-up point, Peapod ha aperto il suo primo digital innovation center a Chicago: il Peapod Propulsions Labs funge da centro di eccellenza per il gruppo per lo sviluppo di soluzioni innovative legate all’e-commerce.

Oltre 200 punti di vendita entrano in Sisa

Le cooperative Gruppo Al.Fa. e Gruppo SPAC, che presidiano un vasto territorio compreso tra Trentino, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia, hanno deciso di passare da Crai a Sisa, attraverso un accordo con Ce.Di. Sisa Centro Nord.

Nell'operazione sono interessati oltre 200 punti di vendita che assumeranno a breve le insegne Sisa, Issimo e Negozio Italia, operando così nella prossimità, uno dei format più dinamici del mercato e nel quale Sisa vanta una lunga esperienza.

Del resto, i nuovi supermercati hanno una dimensione tra i 400 e i 1.200 mq circa e sono situati prevalentemente in punti strategici dei territori di competenza, aspetto che garantirà loro un maggior impatto promozionale.

Dal punto di vista operativo, Spac e Al.Fa. di Adria Nord manterranno la loro indipendenza gestionale, utilizzando la piattaforma del Ce.Di. Sisa Centro Nord su tutte le categorie merceologiche (secco, fresco/freschissimo, ortofrutta e surgelato).

Le strategie di Sisa
Per Sisa, si tratta di un'operazione importante dal punto di vista strategico, in quanto consente un ulteriore sviluppo e una maggiore concentrazione del Gruppo in una vasta zona del nord est del Paese, nel format, della prossimità, tra i più dinamici del mercato.
"Sono molto soddisfatto di questo accordo che consente alla nostra società di riaffermare il ruolo strategico di distributore nelle proprie aree di competenza e del riconoscimento, da parte di questi imprenditori, delle capacità imprenditoriali di Sisa come insegna più adatta alle loro necessità di business", dichiara Valter Martini, Ad di Cedi Sisa Centro Nord.

Qui! Group cresce dell’8% e guarda all’estero

Qui! Group ha chiuso il 2013 con un fatturato di 565 milioni di euro, risultato che conferma il trend di crescita degli ultimi anni, con un più 8% rispetto al 2012 e un aumento del 5% delle assunzioni nel solo 2013. A trainare la crescita del Gruppo guidato da Gregorio Fogliani (in foto) è la diversificazione delle attività, che ora include anche la moneta elettronica, un business sul quale il Gruppo ha investito negli ultimi tre anni 15 milioni di euro in ricerca e sviluppo. Qui! Group sta lavorando per rendere la rete di esercizi food e non food affiliati (oltre 150 mila) completamente digitalizzata, dotata cioè degli strumenti di accettazione elettronica (Pos, mobile app e sistema di casse integrate).

App di social shopping Passpartù

Sempre in ottica digitalizzazione e in linea con la spinta dell'e-commerce, Qui! Group ha lanciato il portale e l'app di social shopping Passpartù, che consente ai clienti del Gruppo di ricevere direttamente sulla propria carta di pagamento i coupon sconto su prodotti e servizi da spendere alla cassa senza il bisogno di portare coupon cartacei. Secondo le previsioni, con Passpartù aumenterà significativamente il numero di buoni emessi dal Gruppo, che raggiungerà i 200 milioni di titoli nel 2014, raddoppiando rispetto all'anno precedente. La gestione automatizzata di buoni pasto, coupon, buoni sconto, voucher sociali e ticket (cartacei ed elettronici) consentirà ai clienti di pagare con carte e telefonini e, allo stesso tempo, ricevere sconti e coupon promozionali. Sono oltre 15 mila, infatti, i Pos gestiti dal Gruppo sul territorio nazionale; cifre a cui si aggiungono sistemi di accettazione avanzata, ovvero casse integrate con tecnologia Qui! Group e applicazioni mobile che permettono all'esercente di validare tutti i titoli di servizio emessi dal Gruppo.

Obiettivo Borsa

Il progetto della completa digitalizzazione della rete esercenti e il lancio del sistema Passpartù è ciò che ha permesso a Qui! Group di aggiudicarsi la fetta più grande della gara Consip (350 milioni di euro), che ha premiato la scelta di un sistema innovativo. Attualmente in distribuzione presso i 150 mila esercenti convenzionati Qui! Group, il sistema di offerte Passpartù riuscirà a raggiungere un bacino di utenza di 20 milioni di utenti degli oltre 7.000, tra enti privati e Pubblica Amministrazione, clienti business del Gruppo. Numeri che portano Qui! Group a valutare per il 2014 uno sbarco all'estero, attraverso la quotazione in Borsa. Ancora al vaglio la strategia: la scelta di quotarsi a Piazza Affari o su listino estero. Come formula della quotazione, l'opzione Ipo è tra le più accreditate, ma potrebbe trattarsi dell'acquisizione di una società già quotata, oppure dall'accordo con un partner affermato.

Blackstone acquista due centri commerciali da Sonae

Sierra Fund, il fondo retail paneuropeo di cui Sonae Sierra detiene una quota del 50,1%, ha ceduto i centri commerciali Valecenter a Marcon (Ve) e Airone a Monselice (Pd) a Blackstone Real Estate Partners IV e Blackstone Real Estate Partners VII (“Blackstone”), per 144,5 milioni di euro, in linea con il valore fissato dalle ultime valutazioni indipendenti condotte sugli immobili.

“Questi accordi dimostrano la nostra capacità di creare valore nel lungo termine a vantaggio di chi investe nei centri commerciali che abbiamo in gestione e riflettono la nostra strategia di riutilizzo di capitale a beneficio di una futura crescita -commenta Fernando Oliveira (in foto), Ceo di Sonae Sierra-. Questo ci permetterà di continuare la nostra espansione a livello internazionale. Siamo costantemente alla ricerca di nuove opportunità per sviluppare la nostra attività in Italia, un mercato che si conferma cruciale per la nostra azienda e nel quale manteniamo una presenza stabile, con tre centri commerciali di proprietà e un’attività di fornitura di servizi a terze parti per tre altri progetti nel Paese.”

Una precisazione, quest'ultima, che mirerebbe a fugare i dubbi relativi a una fuoriuscita di Sonae dall'Italia.

Due centri da 150 milioni di vendite
Valecenter, inaugurato nel 1993 e acquisito da Sierra Fund nel 2005, è uno dei più grandi centri commerciali del Nord est con una Gla di 59.839 mq e 2.600 posti auto, oltre 5 milioni di visitatori nel 2012 e vendite di 134 milioni di euro.

Con la ristrutturazione promossa da Sonae Sierra - premiata dal Consiglio internazionale dei centri commerciali nella categoria “Refurbishment & Extension” - il centro commerciale ha incrementato l’offerta commerciale passando da 80 a 130 punti di vendita, con rinnovamento del layout e dell’architettura.
Airone, inaugurato nel 1997, e acquisito da Sierra Fund nel 2005, è un centro commerciale più piccolo (15.690 mq di Gla e 1.200 posti auto), ma non per questo meno interessante in rapporto al suo bacino d'utenza: con quasi due milioni di visitatori  nel 2012 e vendite che superano i 16,2 milioni di euro,  Airone è diventato un centro commerciale di riferimento nella comunità locale.

Multinazionale
Sonae Sierra è uno specialista internazionale dei centri commerciali:
proprietario di 47 centri commerciali in 12 paesi (Algeria, Brasile, Colombia, Croazia, Germania, Grecia, Italia, Marocco, Portogallo, Romania, Spagna,Turchia), Sonae Sierra è responsabile per la gestione e commercializzazione di 80 centri commerciali con un valore di mercato pari a 5,8
miliardi di euro e una Gla complessiva di 2,4 milioni di mq, con 8.500 affittuari ("tenant") totali.

Il commiato di Bernardo Caprotti

Una festa a sorpresa, che si è tradotta, nei fatti, nel saluto ufficiale ai suoi dipendenti.
Si è svolta nella sede centrale di Esselunga a Limito di Pioltello, in provincia di Milano, la cerimonia di commiato di Bernardo Caprotti, patron della società, che ne lascia la guida a 88 anni compiuto.

Un saluto informale, quello tributatogli dai dipendenti, anticipato tuttavia da messaggi più formali e sostanziali inviati dallo stesso Caprotti ai manager della prima linea.
Un messaggio nel quale il fondatore riafferma la decisione di affidare al team manageriale la gestione della società, dunque in continuità con quella linea strategica che aveva portato nel 2008 Carlo Salza ad assumere il ruolo di amministratore delegato e due anni fa Vincenzo Mariconda a ricoprire la carica di presidente.
Nella lettera ai manager, Caprotti parla di ”organizzazione rigorosa e straordinariamente sciolta” e di ”predisposizione di un futuro che mi lascia tranquillo”.
Similmente, nel saluto ai dipendenti sceglie il tono tranquillizzante, sorvolando sulla lite legale in corso con i figli e sottolineando invece la solidità di un gruppo che conta 144 punti di vendita, 20.000 dipendenti e un giro d’affari annuo vicino ai 7 miliardi di euro.

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Coerentemente con il suoi personaggio, Caprotti non si è lasciato scappare il gusto della battuta.
E se ai manager scrive: ”Penso di avere il diritto di prendermela con un po’ più di calma...ma non sperate di liberarvi così facilmente di me”, sottolineando che l’aver rinunciato a deleghe e incarichi ”non significa affatto che, a Dio piacendo, io non possa continuare”, ai dipendenti riserva l’invito a rimettersi al lavoro dopo il brindisi di rito: ”Quello in pensione sono io”!

Airone e Valecenter sono di Blackstone

L’accordo è stato siglato appena prima di Natale.
Sierra Fund ha venduto due centri commerciali di sua proprietà in Veneto a Blackstone o, per essere più precisi, a Blackstone Real Estate Partners IV e Blackstone Real Estate Partners VII.
Oggetto dell’intesa sono lo shopping centre Valecenter di Marcon, in provincia di Venezia, e il cventro commerciale Airone di Monselice, in provincia di Padova.
L’ammontare della transazione è stato valutato 144,5 milioni di euro e giudicato in linea con le più recenti quotazioni delle due strutture, effettuate da operatori indipendenti.

Secondo Sierra Fund, che ha diramato una nota ufficiale sull’operazione, la vendita rappresenta una mossa strategia in linea con i suoi obiettivi di espansione, che passano sia attraverso la gestione dei centri commerciali, sia attraverso la loro cessione necessaria per disporre della liquidità necessaria a ulteriori e successive operazioni.

Inaugurato nel 1993, Valecenter è entrato negli asset di Sierra Fund nel 2005: ha una superficie di quasi 60.000 metri quadri e dispone di 2.600 posti auto. Nel 2012 ha generato incassi per oltre 134 milioni di euro.
Negli otto anni di gestione Sierra, il numero degli esercizi è cresciuto da 80 a 130.
Airone è stato inaugurato nel 1997 e dal 2005 è entrato nella compagine Sierra Fund. Si estende su una superficie di oltre 15.000 metri quadrati, dispone di 1.200 posti auto e nel 2012 ha generato un giro d’affari di 16,2 milioni di euro.

Icat Food ridefinisce l’assetto della sua offerta a cominciare da Angelo Parodi

Icat Food amplia la gamma di prodotti di Angelo Parodi che è il brand di conserve ittiche più antico in Italia (1888). Ciò avviene con il lancio dei filetti di acciughe del Mare Cantabrico, che segna l'ingresso nel segmento specifico da parte del brand ed evidenziato dalla campagna Tv on air dal 22 dicembre, dopo un flight estivo. La regia è di Josè Antonio Pratt.
Per questo lancio caratterizzato da un'alta audience televisiva nel periodo natalizio, sono stati programmati più di 900 spot sulle reti Rai e Sky, capaci di generare 100 milioni di contatti a target e nel circuito Grandi teatri delle principali città italiane. L'obiettivo è di crescere nel brand awareness.

Riassetto della gamma di offerta
Il portafoglio prodotti Icat Food, che si autodefinisce Gli esperti del mare, si sta riposizionando in virtù del non rinnovato accordo per la distribuzione di Consorcio, ragione per cui le linee di punta diventano Angelo Parodi e Moro cui si aggiungono, fra le altre, Ardea e Donzela e, per i prodotti in scatola non ittici, Alisa.
"Angelo Parodi e Moro sono due marchi su cui abbiamo investito poco, anche per una sana e obbligata convivenza con il brand Consorcio -afferma Luca Intermite direttore commerciale Icat Food-. Il risultato è che Angelo Parodi, più di Moro, non è molto conosciuto dai consumatori. Perciò abbiamo deciso di cambiare rotta proprio per far conoscere la marca. Siamo partiti con la campagna ad agosto, proseguiamo a dicembre e poi durante il 2014".
Diverso è il caso per Moro dove Icat Food intende puntare sul valore della sostenibilità della pesca: "L'obiettivo è che la marca venga identificata con questo valore che fra non molto diventerà un must per tutti i produttori di conserve ittiche, ma per ora è una nostra scelta strategica".

Ampliamento ad altri segmenti: 2014 l'anno del petfood
Questo fine 2013 pone per Icat Food una situazione di cambiamento che può essere sfruttata come opportunità. "In prospettiva si aprono scenari molto diversi per Icat Food -prosegue Intermite- offrendoci la possibilità di andare a rivedere la strategia generale in termini di segmenti trattati, prima molto legati al tonno in scatola. Sto riferendomi in particolare al petfood umido cane e gatto, un progetto partito nel 2013 e in arrivo sul mercato nel 2014. Sarà un'offerta di fascia premium e super premium di eccellente qualità e con un naming completamente nuovo, in modo da non confonderla con l'offerta delle nostre conserve ittiche, che potrà sfruttare al meglio la nostra presenza capillare nella grande distribuzione in una categoria in continua espansione."

La difesa dell’agroalimentare italiano passa anche dalla Pac

Ora che la riforma della politica agricola comunitaria (Pac) è stata approvata, anche l’Italia dovrà provvedere in tempi stretti a elaborare un proprio piano nazionale, per poter entrare nella fase d’implementazione delle regole approvate a Bruxelles.
E sarà importante riuscire a declinare le nuove norme in una modalità che sia utile alla crescita dell’agricoltura italiana.
Ne è convinto Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, il quale, in una recente intervista, ha sostenuto che si stia aprendo una partita decisiva, che può ” tradursi in opportunità di crescita e di rilancio competitivo per il nostro sistema agroalimentare e per i territori rurali”.

Forte sostenitore della necessità di fare sistema, De Castro sottolinea come le eccellenze del nostro agroalimentare nazionale siano talmente note e apprezzate in tutto il mondo, da essere anche le più contraffatte: ”Ma perché ciò avviene? - stigmatizza -Perché spesso non riusciamo a portare nei mercati esteri la nostra qualità perché manca - a tutti i livelli della filiera - un’organizzazione che consenta alle imprese di fare massa critica e di guadagnare importanti quote di mercato. Per essere competitivi la qualità oggi può non bastare”.

In un momento in cui la via dei mercati internazionali è una direzione di sviluppo obbligata per tutti i prodotti agroalimentari, secondo De Castro bisogna implementare strumenti e politiche innovative che possano contribuire al miglioramento delle capacità organizzative della filiera.
In questo la Pac risulta efficace, soprattutto quando si parla di strumenti di mercato e in particolare di promozione di forme di aggregazione dell’offerta.

In questo scenario, De Castro attribuisce un ruolo importante anche a manifestazioni fieristiche di rilievo nazionale e internazionale, come Fieragricola e Vinitaly, in programma a Verona rispettivamente 6 al 9 febbraio e dal 6 al 9 aprile del prossimo anno: ”Appuntamenti annuali che diventano, oltre che luoghi di esposizione, luoghi di conoscenza e informazione, confronto e dibattito sulle priorità del comparto sono sempre più necessari e funzionali a politiche commerciali che devono necessariamente rinnovarsi, puntando sempre più sui mercati esteri».

Shopping on line più cauto del previsto

I primi dati di consuntivo sullo shopping online di Natale arrivano dagli Stati Uniti.
È Comscore che traccia un primo bilancio e parla di crescita, se pure con un passo meno accelerato rispetto alle attese.
Negli Stati Uniti, gli utenti dei servizi di ecommerce hanno speso complessivamente 42,8 miliardi di dollari nel periodo compreso tra il 1° novembre e il 22 dicembre.
Un totale importante, in crescita del 10 per cento rispetto al pari periodo dell'anno precedente, ma pur sempre distante da quel +14 per cento, pari a 48,1 miliardi di dollari atteso.
Un Natale soft per gli acquisti online, sottolinea la società di ricerca, evidenziando come quest'anno sono state solo 10 le giornate nelle quali si è superato il tetto del miliardo di dollari di vendite, contro le 12 giornate del 2012.

Ma cosa hanno acquistato in prevalenza gli americani?
Le categorie considerate best performer da Comscore, vale a dire quelle che rispetto all'anno precedente hanno registrato tassi di crescita maggiori, sono state tutte quelle correlate alle console e ai videogiochi, complici anche le uscite delle nuove piattaforme di gioco di Sony e Microsoft, seguite da abbigliamento e accessori, elettronica di consumo, computer, spinti in questo caso dai tablet, e casa e giardino.

In Italia non ci sono ancora dati ufficiali, ma due giorni prima di Natale Amazon ha comunicato che il picco di vendite sul sito italiano è stato raggiunto nella giornata del 16 dicembre, con più di 158.000 prodotti ordinati al ritmo di 109 al minuto, contro i 110.000 prodotti del giorno di picco del 2012.
Anche per il nostro Paese il primo posto in classifica spetta alle console di gioco - nel caso di Amazon la PlayStation 4 - seguite dal robot di cucina “Kenwood Cooking Chef” e il videogioco “Fifa 14”.
Tra i giochi spopolano le proposte Lego.

Italian Food Excellence

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