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Gdoweekly #90. A Multicedi 17 store Rossotono. Salone Carrefour. Bonolio: l’evo in gdo

A Multicedi 17 store Rossotono. Dentro Salone Carrefour. Bonolio: valorizzare l’evo in gdo. Eataly al rinnvovo. MetaIper

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

In questa puntata:

A Multicedi i 17 store campani a insegna Rossotono

Salone Carrefour: il retailer a tu per tu con i suoi fornitori

Bonolio: valorizzare l’olio extravergine di oliva in gdo

Eataly Smeraldo rinnova il layout

Iper La grande i ora anche nel metaverso

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Hai mai sognato di assaggiare “La Nuvola”?

Dal 5 agosto, nei punti vendita MyChef, arriva "La Nuvola", un panino con lo spalmabile fresco alla ricotta Nuvola Santa Lucia di Galbani. Questa collaborazione offre ai viaggiatori un'esperienza di gusto unica e leggera, con ingredienti selezionati e autenticità italiana

A partire dal 5 agosto, in 42 punti vendita tra aeroporti, stazioni di servizio autostradali e stazioni ferroviarie (quali insegne Gran Cafè, Briciole Bar, VYTA, Cafè Vergnano, Cafè Milano), una soffice novità: “La Nuvola”, una gustosa puccia con all’interno lo Spalmabile fresco alla ricotta Nuvola Santa Lucia!

MyChef e Galbani si uniscono in una collaborazione che parte con la creazione del panino “La Nuvola”, un connubio di sapori che accompagnerà il viaggiatore italiano e che lega i due marchi grazie a valori comuni come la semplicità e l’autenticità.

L’ingrediente principale è “Nuvola”, lo spalmabile fresco alla ricotta Santa Lucia, di casa Galbani lanciato a giugno 2023, prodotto unico con -30% di grassi saturi rispetto alla media degli spalmabili più venduti sul mercato* e senza conservanti.

Gusto fresco e delicato e consistenza soffice e leggera sono le caratteristiche che rendono questo prodotto unico tanto da essere stato eletto dai consumatori Prodotto dell’anno 2024** per l’innovazione e la soddisfazione.

La nuova ricetta de “La Nuvola” prevede solo pochi ingredienti altamente selezionati: pane puccia, spalmabile fresco alla ricotta Nuvola Santa Lucia, peperoni arrostiti, pomodorini confit, tris di olive, basilico, olio EVO, sale, pepe.

Al fine di rendere il prodotto facilmente fruibile agli operatori dei punti vendita MyChef, Galbani ha ideato il pratico formato food service da 500 gr della linea Galbani Professionale.

MyChef, icona nei servizi di ristorazione per chi viaggia e Galbani, simbolo italiano nella produzione di formaggi e latticini, mettono insieme il loro know-how per offrire ai consumatori una nuova esperienza di gusto.

“Il lancio del nuovo panino “La Nuvola”, e il successo che sta riscuotendo nel canale Travel, sono la conferma della preziosa collaborazione con un’azienda come Galbani. Le partnership con molti dei nostri fornitori, che prevedono il lancio di prodotti, pensati e realizzati per i nostri clienti, sono sempre più parte integrante di una strategia che mira ad elevare ai massimi livelli la qualità offerta.” Annavelia Carrara – Marketing and Commercial Director

Siamo entusiasti di collaborare con MyChef per offrire ai nostri clienti un'esperienza gastronomica dal gusto unico. Questa partnership, come quelle già avute in passato, sono l’espressione del nostro continuo impegno nel creare soluzioni vincenti anche per il consumo fuori casa. La nuova puccia “La Nuvola” ne è un perfetto esempio." Davide Andreoli - BU Food Service Director.

Il lancio della collaborazione tra MyChef e Galbani è supportato da un piano di comunicazione: sul punto vendita con materiali di visibilità e online tramite post sui canali social di Galbani e di MyChef.

*La media mercato delle referenze di spalmabili più venduti rappresenta il 74% delle vendite a volume (Fonte: IRI, periodo di riferimento 52 settimane con termine 30 Gennaio 2024, mercato: Totale Italia+Discount).

** (*ricerca Circana su 12.000 consumatori, su selezione di prodotti. prodottodellanno.it cat. di riferimento)

 

Trony, nuovo sito per un’esperienza d’acquisto più fluida

Trony ha riprogettato il sito web per unire il mondo digitale e i negozi con tecnologie di intelligenza artificiale e nuove funzionalità mobili

Il nuovo sito di Trony è un ulteriore tassello nel progetto di integrazione tra mondo digitale e ambiente fisico rappresentato dagli oltre 180 punti di vendita a insegna Trony. Dopo aver rivisto in modalità digitale gli strumenti di comunicazione promozionale dei singoli store, integrandoli in un’unica piattaforma, Trony ha completamente riprogettato il sito internet per offrire un'esperienza di acquisto più fluida e immersiva.

Gli obiettivi di business, il modello organizzativo del Gruppo, gli ulteriori progetti in cantiere che fanno parte di una visione strategica di più ampio respiro, hanno delineato il perimetro per la scelta tecnologica che ha permesso di integrare più di 40 magazzini e 180 punti di vendita sul territorio italiano, come in un marketplace, tutti in grado di garantire la disponibilità in tempo reale di un'offerta prodotti sempre più ampia.

Il cliente finale disporrà, quindi, di un punto-contatto (touch-point) che riassume e integra diverse informazioni, soprattutto per i clienti in prossimità, che possono così prenotare il prodotto e ritirarlo direttamente in negozio, con processi semplici e disponibilità immediata.

L’attenzione alle modalità di comunicazione su logiche retail media, in linea con la necessità di proporre contenuti qualitativi a diverse fasce di clienti, lasciano intendere ulteriori sviluppi in termini di Crm e Marketing Automation, sia per l’eCommerce sia per i punti di vendita, che potranno fruire di strumenti digitali in ottica drive-to-store. Con il suo nuovo sito, sviluppato da Eurostep Commerce, con interfaccia utente ad opera di Kettydo+, Trony offre un’esperienza di acquisto che coniuga la comodità dell’eCommerce con l’efficienza e la prossimità dei punti di vendita.

L’innovazione del sito, supportata da una catena del rifornimento (supply chain) ottimizzata e da un programma di Crm consolidato, rappresenta un importante passo avanti nella strategia digitale dell’azienda, al servizio della rete fisica e del cliente finale. Trony.it conferma il desiderio del brand di essere sempre più vicino ai clienti, sia on-line che off-line, rispondendo alle esigenze di un consumatore sempre più connesso e in movimento.

ENERVIT THE PROTEIN DEAL miglior connubio tra gusto e funzionalità

High Protein, Low Sugar, Gluten free e Palm Oil free sono le caratteristiche principali delle barrette Enervit The Protein Deal, ideali per chi cerca non solo un prodotto dal gusto memorabile ma anche una formulazione ricca in proteine e con pochissimi zuccheri. Barrette che rappresentano un’alternativa buona e funzionale agli snack convenzionali, una ricarica proteica per ogni momento della giornata.

Le barrette Enervit The Protein Deal sono prodotte in Italia, come tutte le barrette Enervit, negli stabilimenti di Erba e Zelbio, utilizzando solo materie prime di alta qualità.

Let’s go Veg!

Il gusto che sorprende in perfetto stile The Protein Deal, con fonte proteica 100% vegetale.

The Protein Deal Vegan Choco Cake è la barretta proteica di chi ama la natura, una ricarica di proteine plant based in ogni momento della giornata. The Protein Deal Vegan Choco Cake sotto ad una copertura di intenso cioccolato fondente, nasconde un cuore al cioccolato e croccanti pepite di soia.

  • 10 g di proteine vegetali
  • Certificata VeganOK
  • Low sugar
  • Senza glutine né olio di palma

Full White, High-Protein!

Copertura extra croccante e un cuore morbido e cremoso al cioccolato bianco.

The Protein Deal Double White ha tutte le carte in regola per diventare un must, ogni volta che si ha bisogno di proteine.

The Protein Deal Double White è la barretta proteica che toglie i sensi di colpa. Sotto ad una copertura extra crunchy di cioccolato bianco si nasconde un cuore morbido al cioccolato bianco, che si rivela già dopo il primo morso.

  • 20 g di proteine*
  • Low sugar
  • Senza glutine né olio di palma

Scopri tutta la linea Enervit The Protein Deal sul sito.

 

 

Le priorità della sostenibilità per gli acquisti nell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy

sostenibilità GS1 Italy
Recycling Products Concept. Organic Cotton Recycled Cloth. Zero Waste Materials. Environment Care, Reuse, Renewable for Sustainable Lifestyle. Using Mobile Phone to Scan on Tag for more Information
Il focus sulla sostenibilità dell'Osservatorio Non Food di GS1 Italy mette in luce gli aspetti che, secondo i consumatori, qualificano negozi e prodotti.

Il focus sulla sostenibilità realizzato dall'Osservatorio Non Food di GS1 Italy mette in luce gli aspetti che, secondo i consumatori, qualificano un'azienda sostenibile. Come cambiano le priorità quando si tratta di fare un acquisto, in una delle categorie del non food analizzate nell'Osservatorio?

Le priorità nella sostenibilità dall'Osservatorio Non Food di GS1 Italy

Quando a essere indagato è il significato di "azienda sostenibile" le priorità vanno sul prodotto, l'energia impiegata per produrlo e le condizioni di lavoro del personale. Seguono altri aspetti il cui peso è molto simile nella considerazione delle persone: l'efficienza nell'impiego di risorse ambientali, le caratteristiche del prodotto, quindi basso impatto e packaging anch'esso riciclabile, la trasparenza. Come vedremo, questi elementi variano quando si programma un acquisto.

Secondo te essere un'azienda sostenibile significa soprattutto:
59,9% fare prodotti riciclabili e facilmente smaltibili
45,9% utilizzare energia da fonti rinnovabili in tutte le fasi di produzione e lavorazione
37,9% garantire condizioni di lavoro e remunerazioni eque ai propri lavoratori
37,3% ottimizzare e rendere efficiente l'utilizzo di risorse ambientali per la produzione
34% creare prodotti con basso impatto ambientale
32,2% fare prodotti con packaging riciclabile/riciclato
30,8% ottimizzare e/o compensare le emissioni di CO2
19% essere trasparente e tracciabile su tutte le fasi di produzione e lavorazione

sostenibilità GS1 Italy
The woman buys a TV in shop

Priorità a confronto tra i settori del non food

Intervistando i clienti del canale fisico l'Osservatorio Non Food di GS1 Italy ha indagato la sostenibilità percepita rispetto al punto di vendita, nei diversi comparti del non food. I risultati non si discostano molto e il valore di sostenibilità percepito, in una scala da 1 a 10, oscilla tra 6,7 e 6,9. Tra gli aspetti che qualificano la percezione di sostenibilità trionfa trasversalmente la riciclabilità delle shopper e degli imballi dei prodotti.

La grande distribuzione (ipermercato, supermercato e superstore) ottiene i punteggi lievemente più alti dagli acquirenti di bricolage, mobili e arredamento ed elettronica di consumo.
In questo canale gli elementi che più ne connotano la sostenibilità percepita sono:
-Utilizzo di materiali riciclabili nelle borse per acquisti e negli imballi 
-Raccolta di prodotti da smaltire
-Assortimento di prodotti pubblicizzati in negozio per basso impatto ambientale.

I grandi magazzini non specializzati sono percepiti più sostenibili dai clienti di edutainment, mobili e arredamento, bricolage, profumeria e cosmesi.
A connotare maggiormente la sostenibilità percepita sono:
-Utilizzo di materiali riciclabili nelle borse per acquisti e negli imballi 
-Raccolta di prodotti da smaltire
-Vendita di prodotti in materiali riciclato
-Ritiro gratuito di prodotto usato da sostituire (quasi a pari merito con l'aspetto precedente).

I grandi punti di vendita specializzati mostrano in termini di sostenibilità, il gradimento dei clienti di edutainment e di mobili e arredamento.
Sono ritenuti qualificanti per la sostenibilità:
-Assortimento di prodotti pubblicizzati in negozio per basso impatto ambientale
-Utilizzo di materiali riciclabili nelle borse per acquisti e negli imballi 
-Vendita di prodotti in materiali riciclato

I negozi indipendenti sono ritenuti più sostenibili dai clienti di elettronica di consumo, mobili e arredamento, profumeria e cosmesi.
La sostenibilità percepita si basa su:
-Utilizzo di materiali riciclabili nelle borse per acquisti e negli imballi 
-Assortimento di prodotti pubblicizzati in negozio per basso impatto ambientale
-Utilizzo di materiali riciclabili come il legno negli arredi.

Negozi e sostenibilità, per comparti merceologici

A seconda del prodotto da acquistare, cambiano gli elementi presi in considerazione rispetto alla sostenibilità del punto di vendita. I tre aspetti in media più considerati attengono al prodotto stesso:

36,6% Utilizzo di materiali riciclabili nelle borse per acquisti e negli imballi
33,7% Assortimento di prodotti pubblicizzati in negozio per basso impatto ambientale
28,4% Vendita di prodotti in materiali riciclato

Se guardiamo alle priorità in base alla categoria merceologica, l'attenzione dei clienti rimane focalizzata sul prodotto che acquistano, in tutti i suoi aspetti, dai materiali del prodotto stesso al packaging. A questo tema si affianca quello dei servizi che aiutano le persone a essere più sostenibili: il ritiro dell'usato, la raccolta dei prodotti da smaltire. Rimangono fuori dalle priorità l'utilizzo di energia green nel negozio e le stazioni di ricarica per auto elettriche nel parcheggio.

Abbigliamento, calzature, intimo e accessori:
-Utilizzo di materiali riciclabili nelle borse per acquisti e negli imballi
-Assortimento di prodotti pubblicizzati in negozio per basso impatto ambientale
-Vendita di prodotti in materiali riciclato

Profumeria e cosmesi:
-Utilizzo di materiali riciclabili nelle borse per acquisti e negli imballi
-Assortimento di prodotti pubblicizzati in negozio per basso impatto ambientale
-Vendita di prodotti in materiali riciclato

Casalinghi/Tessile casa
-Assortimento di prodotti pubblicizzati in negozio per basso impatto ambientale
-Utilizzo di materiali riciclabili nelle borse per acquisti e negli imballi
-Vendita di prodotti in materiali riciclato

Elettronica di consumo
-Ritiro gratuito di prodotto usato da sostituire
-Assortimento di prodotti pubblicizzati in negozio per basso impatto ambientale
-Utilizzo di materiali riciclabili nelle borse per acquisti e negli imballi

Bricolage
-Assortimento di prodotti pubblicizzati in negozio per basso impatto ambientale
-Raccolta di prodotti da smaltire
-Utilizzo di materiali riciclabili nelle borse per acquisti e negli imballi

Edutainment
-Utilizzo di materiali riciclabili nelle borse per acquisti e negli imballi
-Vendita di prodotti in materiali riciclato
-Ritiro gratuito di prodotto usato da sostituire

Mobili e arredamento
-Utilizzo di materiali riciclabili come il legno negli arredi
-Utilizzo di materiali riciclabili nelle borse per acquisti e negli imballi
-Ritiro gratuito di prodotto usato da sostituire.

La sostenibilità percepita del prodotto per categoria merceologica

L'Osservatorio Non Food di GS1 Italy ha proposto ai clienti delle diverse categorie merceologiche una serie di aspetti ai quali dare un punteggio da 1 a 10 in merito alla sostenibilità. Indagando gli elementi più citati, per categoria, quelli trasversali riguardano la naturalità delle materie prime, lo smaltimento e il riciclo del prodotto. Se li mettiamo a confronto con il tipo di informazioni pre acquisto ricercate dal consumatore, si confermano le priorità. Rimangono ancora fuori dall'orizzonte prioritario dei consumatori gli aspetti della tracciabilità e del Paese di provenienza del prodotto.

sostenibilità GS1 Italy
Woman scanning price tag of casual apparels through smart phone at clothes shop, Horizontal shot

Abbigliamento, calzature e intimo:
-Naturalità delle materie prime utilizzate nel processo di produzione
-Utilizzo di energia "verde" ovvero da fonti rinnovabili nel processo di produzione e vendita
-Possibilità di riciclo/riuso del prodotto o di suoi componenti

Le informazioni pre acquisto che il consumatore ritiene rilevanti sono:
-Processo di produzione e distribuzione (logistica) con ridotto consumo di risorse naturali e di emissioni
-Naturalità delle materie prime utilizzate nel processo di produzione
-Possibilità di riciclo/riuso del prodotto o di suoi componenti.

Profumeria e cosmesi:
-Naturalità delle materie prime utilizzate nel processo di produzione
-Processo di produzione e distribuzione (logistica) con ridotto consumo di risorse naturali e di emissioni
-Modalità di smaltimento del prodotto: come e dove smaltire il prodotto 

Le informazioni pre acquisto:
-Processo di produzione e distribuzione (logistica) con ridotto consumo di risorse naturali e di emissioni
-Naturalità delle materie prime utilizzate nel processo di produzione
-Modalità di smaltimento del prodotto: come e dove smaltire il prodotto.

Casalinghi/tessile casa:
-Naturalità delle materie prime utilizzate nel processo di produzione
-Modalità di smaltimento del prodotto: come e dove smaltire il prodotto 
-Possibilità di riciclo/riuso del prodotto o di suoi componenti

Le informazioni pre acquisto:
-Processo di produzione e distribuzione (logistica) con ridotto consumo di risorse naturali e di emissioni
-Modalità di smaltimento del prodotto: come e dove smaltire il prodotto
-Possibilità di riciclo/riuso del prodotto o di suoi componenti.

Elettronica di consumo:
-Efficienza energetica ovvero il livello di consumo energetico del prodotto
-Possibilità di riciclo/riuso del prodotto o di suoi componenti
-Modalità di smaltimento del prodotto: come e dove smaltire il prodotto 

Le informazioni pre acquisto:
-Efficienza energetica ovvero il livello di consumo energetico del prodotto
-Modalità di smaltimento del prodotto: come e dove smaltire il prodotto
-Possibilità di riciclo/riuso del prodotto o di suoi componenti.

Bricolage:
-Modalità di smaltimento del prodotto: come e dove smaltire il prodotto 
-Utilizzo di energia "verde" ovvero da fonti rinnovabili nel processo di produzione e vendita
-Possibilità di riciclo/riuso del prodotto o di suoi componenti

Le informazioni pre acquisto:
-Possibilità di riciclo/riuso del prodotto o di suoi componenti
-Modalità di smaltimento del prodotto: come e dove smaltire il prodotto
-Processo di produzione e distribuzione (logistica) con ridotto consumo di risorse naturali e di emissioni.

Edutainment:
-Utilizzo di energia "verde" ovvero da fonti rinnovabili nel processo di produzione e vendita
-Processo di produzione e distribuzione (logistica) con ridotto consumo di risorse naturali e di emissioni
-Possibilità di riciclo/riuso del prodotto o di suoi componenti

Le informazioni pre acquisto:
-Processo di produzione e distribuzione (logistica) con ridotto consumo di risorse naturali e di emissioni
-Modalità di smaltimento del prodotto: come e dove smaltire il prodotto
-Possibilità di riciclo/riuso del prodotto o di suoi componenti.

Mobili e arredamento:
-Naturalità delle materie prime utilizzate nel processo di produzione
-Modalità di smaltimento del prodotto: come e dove smaltire il prodotto 
-Processo di produzione e distribuzione (logistica) con ridotto consumo di risorse naturali e di emissioni.

Le informazioni pre acquisto:
-Modalità di smaltimento del prodotto: come e dove smaltire il prodotto
-Processo di produzione e distribuzione (logistica) con ridotto consumo di risorse naturali e di emissioni
-Possibilità di riciclo/riuso del prodotto o di suoi componenti.

QR code, etichette e sostenibilità da GS1 Italy

Un altro ambito di esplorazione è quello delle informazioni disponibili in etichetta, sul prodotto.

I consumatori che si informano sulla sostenibilità di un prodotto non sempre trovano risposta alla propria esigenza: più spesso queste informazioni non si trovano, o sono poco chiare. I più smart se le procurano online, ma evidentemente è un tema sul quale lavorare, sia per l'industria che per il retail. E il QR code potrebbe essere una strada per legare fisico e digitale.

Cerchi e leggi le informazioni di sostenibilità sulle etichette dei prodotti che acquisti?
23,9% Spesso le cerco ma non le trovo in etichetta e/o in negozio
23,1% Ho provato a leggerle ma non sempre sono chiare e comprensibili
18% Spesso le cerco ma le trovo solo post acquisto nel foglietto illustrativo all'interno del prodotto
16,9% Le cerco e le leggo facilmente in etichetta e/o in negozio
8,6% Mai, non mi interessano
4,6% Le cerco e le trovo facilmente online
5% Nessuna delle precedenti

L'Osservatorio Non Food di GS1 Italy ha indagato quanto potrebbe essere popolare se la tecnologia con il QR code permettesse di approfondire i dati a disposizione dei clienti, nel senso anche della sostenibilità. Si tratta di uno strumento con ampia notorietà (il 78,1% lo conosce e lo ha già utilizzato, il 17,9% lo conosce ma non lo ha mai utilizzato, il 2,7% ne ha sentito parlare e solo l'1,3% non sa cosa sia) e di facile consultazione via smartphone (l'84,8% degli intervistati l'ha già provato), che il 43,5% degli intervistati dichiara di essere disposto a usare in ogni occasione, il 39,6% solo qualche volta e il 12,4% raramente.

Per chi ha mostrato netto interesse verso questo strumento, il momento in cui preferibilmente avverrebbe la scansione e la consultazione delle informazioni è quello dell'immediato pre acquisto, in negozio (68,5%). Una percentuale del 31,5% dichiara che lo farebbe invece a casa, una volta acquistato il prodotto. La ricchezza delle informazioni disponibili grazie a questa tecnologia amplia l'interesse dei consumatori, estendendone l'uso al post vendita.

Rispetto all'attendibilità delle informazioni sulla sostenibilità, gli enti o istituzioni ritenuti più affidabili a garanzia della sostenibilità sono quelli europei. Industria e retail sono più indietro nella classifica, nonostante il ruolo sempre più rilevante del retail come produttore (con i marchi propri) e dell'industria come attore presente nel sociale e impegnato in cause ecologiche.

35,5% Organismo dell'Unione Europea
30% Marchi e certificazioni di enti privati nazionali o internazionali
21,2% Azienda produttrice
4,4% Comunicazioni/indicazioni del rivenditore
9% Nessuno

 

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OSSERVATORIO NON FOOD DI GS1 ITALY
Dal 2003 l’Osservatorio Non Food di GS1 Italy offre annualmente uno sguardo trasversale del mondo non alimentare, analizzando consumi, canali di vendita, tendenze, consumatore tipo, tra innovazioni tecnologiche e trasformazioni del mercato, di 13 comparti: abbigliamento e calzature, elettronica di consumo, mobili e arredamento, bricolage, articoli per lo sport, prodotti di profumeria, casalinghi, prodotti di automedicazione, edutainment, prodotti di ottica, tessile casa, cancelleria, giocattoli.

NOTA METODOLOGICA
Nell’edizione 2023 dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy è stata realizzata una ricerca che ha coinvolto 1.001 consumatori per monitorare la loro percezione e l'importanza che attribuiscono al tema della sostenibilità: è stata condotta per GS1 Italy da Metrica Ricerche (gruppo TradeLab), con metodologia CAWI (Computer Assisted Web Interviewing), su un campione di cittadini di età compresa tra 18 e 80 anni durante la quarta settimana del mese di maggio 2023.

Aldi contribuisce al Nastro Rosa della Fondazione Airc

#Esg. Prosegue la collaborazione tra Aldi Italia e Fondazione Airc con nuove attività per promuovere la prevenzione per il tumore al seno

La collaborazione e il sostegno di Aldi in favore della ricerca e della prevenzione dei tumori al seno continua. Il gruppo ha infatti sostenuto le attività di Fondazione Airc in occasione dell’iniziativa annuale Nastro Rosa che si terrà nel mese di ottobre durante il quale sarà possibile acquistare I prodotti Rosa della ricerca attraverso cui sostenere Airc.

Al giorno d’oggi garantire un futuro migliore alle prossime generazioni significa anche impegnarci tutti maggiormente ad investire anche nella ricerca scientifica contro il cancro.  È proprio attraverso campagne di valore come questa che ci auguriamo di poter diventare sempre più un riferimento strategico per il benessere delle comunità locali” ha dichiarato Michael Gscheidlinger, country managing director di Aldi Italia.

I prodotti coinvolti saranno in ortofrutta contrassegnati dal logo Airc. Per ciascuna referenza acquistata, ALDI devolverà ad AIRC un contributo pari a 0,15 euro.

La ricerca scientifica necessita, del contributo di tutti per rendere sempre più curabili le forme più aggressive di tumore al seno e per aiutarci a sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione e di una corretta alimentazione” ha commentato Chiara Occulti, chief marketing & fundraising officer di Fondazione Airc.

Salone Carrefour: l’ecosistema dei fornitori verso italianità, bio e sostenibilità

Torna il Salone Carrefour, occasione di incontro dei tre attori della filiera, imprenditori diretti e in franchising e fornitori di prodotti e servizi, all'insegna della sostenibilità

Torna come ogni anno a settembre l'appuntamento milanese con il Salone Carrefour, quest'anno giunto alla nona edizione e accolto, in una dimension sempre più ampia, nel Pad.16 di Rho Fiera Milano. L'occasione di incontro dei tre attori della filiera, imprenditori diretti e in franchising e fornitori di prodotti e servizi, è l'occasione per far toccare con mano le novità di Carrefour, tra le quali i progetti di sostenibilità e di sostegno al biologico e al made in Italy.

Gli accordi con i fornitori al Salone Carrefour

Le novità ruotano intorno ai patti strategici e le alleanze strette con i fornitori della marca privata, dell'industria di marca e soprattutto di tanti piccoli brand locali e regionali che Carrefour porta nei propri negozi per soddisfare le richieste di ciascuna area geografica e valorizzare le eccellenze italiane.

11.000 Il totale dei fornitori locali di Carrefour
8.500 I fornitori per il marchio mdd Filiera Qualità Carrefour
200 I fornitori per il marchio mdd Terre d'Italia
1.300
I fornitori locali e regionali non mdd
67 I fornitori che hanno firmato il Patto per la Transizione Alimentare di Carrefour (Abafoods, Agricooltur, Alce Nero, Biova Project, Cantina di Vicobarone, Chiquita, Irca, Mondelez, Nuova Coccodì, Perfetti Van Melle, Tetrapack, Zero Impack)
1,15 miliardi di euro Il valore dell'export di prodotti italiani da parte di Carrefour verso i propri negozi all'estero.

Salone Carrefour fornitori
Christophe Rabatel, Ceo di Carrefour Italia

Prosegue la collaborazione con le aziende selezionate da Coldiretti per il brand Filiera Qualità Carrefour, per Carrefour Bio e per il brand con il sigillo di qualità "Firmato dagli agricoltori italiani". Tutta la marca privata di Carrefour Italia prodotta con fornitori italiani viene anche proposta all'estero: dall'ortofrutta ai cibi confezionati fino al pesce fresco della linea "Pescherecci italiani". In tutto 8.500 fornitori grazie ai quali sono disponibili circa 700 prodotti a filiera certificata, con procedure rispettose dell'ambiente e un prezzo accessibile, "democratico", come dice il Ceo Christophe Rabatel. "Prevediamo per l'intero Gruppo Carrefour un valore pari a circa 8 miliardi di euro ricavato dai prodotti a filiera certificata Carrefour entro il 2026 -ha detto-, tra i quali il principale motore di traino è costituito dai prodotti biologici. Sappiamo che sul biologico facciamo più e meglio del mercato, ma rimane troppo poco rispetto alle potenzialità che vediamo soprattutto all'estero, nei mercati europei e non solo. Avremo notizie interessanti su questo tema entro la fine dell'anno".

Prodotti italiani, il made in Italy per l'Italia e l'estero

Carrefour conferma il forte sostegno al prodotto italiano con un elevato numero di fornitori per i negozi italiani e per l'85% dei prodotti a marca propria venduti nei negozi della Penisola. L'anno scorso il retailer ha aderito alla Giornata del Made in Italy con iniziative di promozione e diffusione nei punti di vendita. Anche quest'anno parteciperà all'iniziativa con l'intento di valorizzare e raccontare la genuinità della produzione locale.

Tra i fornitori presenti al Salone Carrefour, Stefano Busti ha raccontato la storia della propria azienda a cavallo tra Lazione Toscana, mentre Fortunato Joseph, direttore generale di OP Ortoromi, ha spiegato l'eccezionalità e il valore degli accordi con Carrefour (vedi video).

Il bilancio di sostenibilità 2023

Carrefour Italia è stata la prima nella gdo italiana a scegliere la strada della società Benefit a giugno 2023. Ed ecco il Bilancio di Sostenibilità 2023, scaricabile dal sito Carrefour.

683 tonnellate Imballaggi risparmiati dal 2017
-43% emissioni di Co2 (scope 1 e 2) dal 2019
162.400 le ore di formazione erogate nel 2023

McDonald’s punta sul progetto Women in Franchising

McDonald's punta sul progetto Woman in Franchising
McDonald's Italia con il progetto Women in Franchising, lanciato nel 2022, punta a raggiungere entro il 2024 il 18% di franchisee donne

McDonald's è la nave scuola del franchising, un modello, un benchmark della e per la ristorazione commerciale italiana e internazionale. McDonald's ha oltre 720 ristoranti in Italia gestiti per il 90% da più di 150 imprenditori locali. Una rete importante che cresce di anno in anno, nonostante un contesto sfidante, caratterizzato da un business ricco di imprevedibilità e discontinuità, che influiscono sulle abitudini e sul potere d’acquisto dei consumatori.

Nel 2024 si contano circa 50 nuove aperture con 5.000 nuovi assunti, un trend destinato a crescere nei prossimi anni. Una solida strategia di business che va supportata da un importante ampliamento della rete e un crescente inserimento nel sistema di donne franchisee, grazie al progetto Women in Franchising.

Giorgia Favaro, McDonald's

"Il piano di sviluppo di McDonald's presenta numeri significativi e una forte prospettiva di crescita nei prossimi anni," afferma Giorgia Favaro, amministratrice delegata di McDonald's Italia-. Per sostenere questa crescita, sarà fondamentale ampliare la nostra rete di licenziatari, promuovendo una partecipazione sempre più inclusiva. Con il lancio del progetto Women in Franchising'nel 2022, la percentuale di franchisee donne era del 12%; a fine 2023, abbiamo già raggiunto il 16%. Il nostro obiettivo è arrivare al 18% entro il 2024."

McDonald’s è un’azienda "che ha l’inclusione nel suo Dna": le donne oggi rappresentano il 62% dei dipendenti, come anche il 50% degli Store Manager e il 50% del Management Team e il gender pay gap, la differenza di salario tra uomo e donna, è pari a zero. Un impegno verso la gender equity che continua a perseguire, anche all’interno della sua rete di licenziatari.

Lidl: obiettivo net-zero entro il 2050

Prosegue l'impegno di sostenibilità di Lidl che mira a raggiungere entro il 2050 il net-zero in tutte le sue business unit e nelle catene di fornitura

L'impegno di Lidl nei confronti dell'ambiente prosegue per raggiungere obiettivi importanti: raggiungere il net-zero entro il 2050 in tutte le sue business unit e catene di fornitura. Per questo motivo, Lidl ridurrà le proprie emissioni di gas serra avvicinandosi il più possibile allo zero considerando anche le emissioni dello Scope 3, ovvero quelle legate alla catena del valore a monte e a valle di Lidl, in cui si genera oltre il 90% delle emissioni totali.

"Agire con responsabilità è il nostro modo di rinnovare ogni giorno la nostra promessa di qualità: offrire ai clienti prodotti selezionati ad un prezzo conveniente, che siano però anche rispettosi dell’ambiente e in linea con i nostri obiettivi climatici -afferma Alessia Bonifazi, responsabile comunicazione e Csr di Lidl Italia-. Siamo consapevoli che il cambiamento climatico sia una delle più grandi sfide del nostro tempo, ma siamo certi che attraverso obiettivi ambiziosi e azioni concrete riusciremo a fare la nostra parte per garantire soluzioni tangibili."

Le attività green

Entro il 2034, l'azienda mira a ridurre del 42,4% le proprie emissioni di gas serra in agricoltura, silvicoltura e per altri usi di suolo e del 35% quelle legate al settore energetico e industriale. Ai fornitori più importanti, responsabili del 75% delle emissioni Scope 3 legate alla produzione dei prodotti, Lidl richiede di definire entro il 2026 obiettivi di riduzione concreti sulla base dalla Science Based Targets Initiative (SBTi) 2 .

Lidl ha già messo in atto varie soluzioni per raggiungere i suoi obiettivi tra cui la graduale implementazione di gas refrigeranti naturali per il raffreddamento dei prodotti nell’area di vendita; la sostituzione dei sistemi di riscaldamento tradizionali con pompe di calore; la scelta di non trasportare frutta e verdura per via aerea; l’ampliamento dell’assortimento di prodotti alternativi a base vegetale a marchio proprio Vemondo; l’ampliamento della flotta logistica, per il rifornimento dei punti vendita, con mezzi di trasporto alimentati con carburanti alternativi al diesel e con l’introduzione di semirimorchi refrigerati ad azoto.

Md: per i 30 anni spazio alla nuova generazione di manager

Un nuovo management esterno e quarta e quinta generazione in primo piano per la convention 2024 di Md che segna anche i 30 anni di attività

In occasione della Convention 2024 che segna anche i 30 anni di attività, Md mette in primo piano terza e quarta generazione della famiglia Podini: l'Ad Maria Luisa Podini e il vice presidente Marco Podini.

La Convention -ha sottolineato Maria Luisa Podini- è stata un momento di celebrazione dei
traguardi raggiunti ma soprattutto di riflessione sulle sfide future. Abbiamo ripercorso i successi dell’azienda per affrontare con ottimismo e determinazione, guidati da una nuova e preparata generazione di leader, gli anni a venire. Il principio ispiratore rimane quello di sempre: ‘La buona spesa non solo a parole’ per sottolineare un impegno a 360° verso ambiente, società, persone”.

Le nuove nomine

Presentate anche le nuove nomine del management esterno: Antonella Emilio, direttore brand & retail experience; Antonio Pirozzi, direttore vendite area sud; Fabio Gabanella, direttore.

Maria Luisa Podini ha ribadito l’impegno dell’azienda nel proseguire, nel segno della continuità con le scelte effettuate finora, il suo percorso di crescita, grazie a una leadership rinnovata, affiancata da un’apertura strategica verso il management esterno, e con un’attenta politica formativa del personale. “MD -ha aggiunto l'Ad- oggi conta oltre 9.000 dipendenti, un fatturato vicino ai 4 miliardi di euro, e nei prossimi tre mesi aprirà tra i 10 e i 15 nuovi punti di vendita, consolidando ulteriormente la sua presenza in Italia grazie a una rete di oltre 800 store”.

Gli ospiti della convention

In occasione della convention tanti gli ospiti: l’alpinista, scrittore e aviatore Simone Moro; il professore Andrea Farinet; l’azzurro dell’atletica Filippo Tortu e l’atleta paralimpica Giusy Versace, l'influencer Rosy Chin, la giornalista Cristina Lazzati, direttore di Gdoweek e Mark Up, che ha moderato un talk denso di domande sul futuro del retail.

Panorama celebra i 40 anni dell’ipermercato di Marghera

Un anniversario importante per Panorama che festeggia i 40 dell'ipermercato del centro commerciale Marghera con una serie di eventi

Il 28 settembre 1984, Panorama inaugurò l'ipermercato del centro commerciale Marghera (Ve). A 40 anni di distanza, il gruppo ha attivato una serie di eventi e promozioni speciali.

In occasione del 40° anniversario della Galleria Commerciale Panorama di Marghera,
desideriamo ringraziare i clienti e tutte le persone che hanno reso possibile questo incredibile viaggio -ha dichiarato Lorenzo Seccafien, direttore operations di Pam Panorama-. Continueremo a lavorare per offrire la migliore esperienza di acquisto quotidiana, garantendo sempre la massima qualità dei nostri prodotti e servizi con un impegno costante verso l’innovazione e la qualità”.

Gli eventi in programma

Per celebrare l'anniversari, Panorama prevede sconti del 40% su 40 prodotti selezionati dal 26 al 29 settembre. Inoltre, il 28 settembre si terrà una festa all’interno della galleria commerciale con la partecipazione dei clienti e di tutti i collaboratori dell’ipermercato.

Lo store di Marghera

Il punto di vendita, ubicato nella zona artigianale della città, è locomotiva alimentare della galleria commerciale, con 23 attività commerciali e un'area complessiva di 18.160 mq. Gli elementi che furono centrali e vincenti di questo format furono vari: l’ubicazione fuori città, il rapporto qualità-prezzo e l’ambiente accogliente insieme a una serie di servizi.

L’ipermercato si sviluppa su un'area di 4.900 mq, occupa circa 90 persone e conta al suo
interno il forno che impasta e produce panificati freschi quotidianamente; la gastronomia che cucina 80 ricette al giorno tra primi, secondi e contorni; la pasticceria e il Drugstore Tibi.

Ingressi automatici pedonali: dalla manutenzione all’efficientamento energetico

Le porte automatiche d'ingresso utilizzate in negozi, centri commerciali e supermercati richiedono per legge una manutenzione regolare. Solo con un controllo puntuale, infatti, è possibile monitorare lo stato degli impianti e verificare allo stesso tempo che siano sempre conformi con la normativa che man mano si aggiorna. È importante ricordare che, dal 2013, la norma UNI EN 16005 ha introdotto nuovi standard normativi, creando un punto di riferimento fondamentale per la gestione di un parco installato che spesso supera i 15 anni.

Inoltre, la valutazione strategica degli asset correnti diventa sempre più cruciale a causa di due direttive principali: la CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive), che in Italia è entrata in vigore a gennaio 2024 e riguarda la rendicontazione della sostenibilità aziendale in relazione ai temi ESG, e la EPBD4, che stabilisce obiettivi per l'efficientamento energetico degli edifici, inclusi quelli commerciali.

La risposta che FAAC ha trovato è racchiusa in una soluzione: AIRSLIDE. Si tratta di un ingresso automatico con ante scorrevole, costituito da un monoblocco, che racchiude l’automazione integrata da una lama d’aria attiva solo con l’apertura dell’ingresso, dislocata in posizione ottimale, sulla soglia del varco, per assicurare le massime prestazioni possibili in termini di riduzione dei flussi d’aria tra interno ed esterno del locale.

Grazie ad AIRSLIDE, le fasi di progettazione e realizzazione dell’ingresso sono semplificate, così come risulta ottimizzato l’impatto estetico in quanto l’ingresso è integrabile in qualsiasi contesto architettonico e la lama d’aria è praticamente invisibile. Anche gli interventi manutentivi sono semplificati.

Inoltre, operando in combinazione con il sistema Energy Saving, viene riconosciuta la direzione della camminata dell’utente, evitando “false aperture”, ottimizzando i tempi di apertura e chiusura delle ante, riducendo altresì le dispersioni termiche.

Se posizionato sulle vie di fuga, l’ingresso AIRSLIDE può essere integrato con il sistema di riarmo automatico delle ante che assicura il ripristino originario della macchina e l’immediata richiusura di queste in caso di sfondamento per urti accidentali o nell’impiego come via di fuga, senza richiedere un intervento manuale e azzerando i tempi di fermo macchina, con ulteriori benefici sugli oneri manutentivi e sui costi energetici.

Nel complesso, le prestazioni risultano eccezionali, assicurando una riduzione delle dispersioni di aria climatizzata fino ad oltre il 60%, migliorando la qualità dell’aria e il comfort ambientale con un minor consumo energetico.  Grazie alla soluzione AIRSLIDE, FAAC è stata riconosciuta Opinion Leader della campagna nazionale sull'efficienza energetica "Italia in classe A", promossa dal Ministero dell'Ambiente e realizzata dall'ENEA.

Per maggiori informazioni visita il sito.

AIRSLIDE, quindi, riduce i consumi energetici e le emissioni di CO2 aiutando i retailer in un delicato approccio al cuore dello shopping: sganciarsi dall’abitudine di tenere le porte aperte,  prassi vietata da diverse ordinanze comunali.

 

Nivea Soft Tour, un gelato per spingere la crema

Un cosmetico vicino alle nuove generazioni perché realizzato con il 95% di ingredienti di origine naturale e con una formula completamente vegana

Mentre si è in attesa di conoscere il calendario definitivo con le nuove tappe del Nivea Soft Tour – che nell'autunno 2024, già si sa, toccherà le principali città universitarie italiane – è ancora vivo nel pubblico il ricordo degli eventi del tour estivo. Appuntamenti dedicati ai giovanissimi, ma non solo, che hanno accompagnato il noto brand del Gruppo Beiersdorf a bordo di un camion facendogli attraversare tutto il territorio italiano in sette tappe durante il mese di luglio. Tutto sempre all'insegna del divertimento, tra vibrazioni positive e buona musica.
Al centro degli incontri estivi, il DJ Set realizzato grazie alla collaborazione con il Polifonic, il festival di musica elettronica nato in Puglia. Durante gli incontri, sono stati distribuiti a tutti i presenti, non solo gustosi gelati, ma anche soprattutto preziose confezioni gratuite di Nivea Soft. “La crema perfetta per l’estate per la sua formulazione leggera e rinfrescante, che si assorbe velocemente, adatta a tutti i tipi di pelle e che ne esalta la naturale luminosità, mantenendola idratata per 48 ore. Una crema vicina alle nuove generazioni sempre più attente al rispetto del pianeta, perché realizzata con il 95% di ingredienti di origine naturale e con una formula completamente vegana. Le sue caratteristiche distintive l’hanno infatti eletta la scelta ideale dalla Gen Z.” Così hanno spiegato dal quartier generale azienda.
Sede della Beiersdorf Italia a Milano che, non a caso, è stata anche prima tappa inaugurale da cui a metà luglio ha preso il via il Nivea Soft Tour estivo, che ha toccato poi sette località da Nord a Sud dello Stivale, come Sottomarina di Chioggia, Marina di Ravenna, Cesenatico, San Benedetto del Tronto, Pescara, Bari e Valle d’Itria (ovvero al cuore del Polifonic Festival).

Gallery. H&M rinnova la sua immagine e potenzia i servizi

Più open space, meno scaffali e maggiori servizi in ottica omnicanale. H&M rimodula il suo concept store e lancia a MIlano il format moderno

Rinnovata visione creativa per l'insegna H&M che applica in tre flagship store a Milano il nuovo concept store. Questo percorso prende avvio dai negozi di piazza del Duomo, di Porta Venezia e il terzo all'interno del centro commerciale Il Centro di Arese (Mi). L'idea è di donare agli ambienti un'atmosfera tipica da boutique e a questo contribuiscono gli arredi minimalisti e le soluzioni utilizzate per pareti e pavimenti. Sono stati diminuiti gli scaffali ed è stato diminuito l'open space per dare una visione quanto più ampia del punto di vendita e consentire un'esperienza di acquisto migliore.

Questi nuovi punti di vendita riflettono ciò che H&M rappresenta. Oggi più che mai offriremo un'esperienza di shopping elevata e stimolante, in un'atmosfera tanto raffinata quanto rilassante, con una selezione di capi di moda di alta qualità al miglior prezzo e per tutti. Milano è una delle capitali mondiali della moda e della creatività", ha affermato Ralf Wein, regional manager di H&M region South Europe.

I servizi

Inserite anche varie funzioni per arricchire la shopping experience dei consumatori e potenziare la formula omnichannel. Sono infatti disponibili le funzioni Trova in negozio e scannerizza e acquista a cui si aggiunge la presenza di casse automatiche e dei punti di ritiro Click and collect che consentono ai clienti di ritirare la merce acquistata online direttamente in negozio.

L'arte instore

Il flagship store di Milano in piazza Duomo accoglie, inoltre, i clienti con una installazione futuristica immersiva che sarà possibile visitare fino a dicembre. L'idea alla base di questa installazione è quella di rappresentare l'unione tra moda e musica. Progettata dallo studio di design Perron-Roettinger di Los Angeles, quest'area immersiva di 90 metri quadrati suggerisce ai visitatori che attraverso la moda è possibile partecipare a un'evoluzione continua.

Sviluppo rete in Area 4 dal 20 al 27 settembre 2024

Doppia apertura, a Napoli e a Cava dei Tirreni (Sa) per il Gruppo Moderna 2020 (VéGé) che consolida in Campania il format Eté Prime

ETÈ PRIME
Via Giuseppe Orsi 62
Napoli
420 mq
Moderna 2020 (VéGé)

Data di apertura
20 settembre 2024
Format e location
Lo store si trova nel quartiere Vomero in una posizione strategica e facilmente raggiungibile, grazie anche alla vicinanza della fermata della Linea 1 della metropolitana.
Offerta
Rispecchia la classica offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20.30; domenica 8.30-13.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

ETÈ PRIME
Via Gaudio Maiori 1
Cava dei Tirreni (Sa)
700 mq
Moderna 2020 (VéGé)

Data di apertura
20 settembre 2024
Format e location
Entrambi i punti di vendita sono dotati di reparto ortofrutta, gastronomia, panetteria, macelleria e salumeria.
Offerta
Eté Prime è il format che si caratterizza per la vasta gamma di prodotti freschi, eccellenze nazionali e internazionali, nonché prodotti di nicchia e di tendenza.
Servizi
Orario: lun-ven 8-22; sabato 10-21.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Conad Piacersi, la mdd per il benessere e la salute

Il brand, nato oltre venti anni fa, è stato completamente ripensato per offrire a un target gender free un’alimentazione sana, con gusto

“Amplifica il gusto del tuo benessere”: questo il nuovo claim di Piacersi Conad, la linea a marchio dedicata alle persone che considerano prioritario prendersi cura del proprio benessere, fisico e mentale, attraverso prodotti buoni a livello di gusto, di qualità e anche convenienti, rispetto all’offerta del mercato. “Abbiamo lavorato per rendere questo nostro brand attraente per tutti, trasformandolo da linea femminile, a una proposta che parli a tutti coloro che ritengono che il benessere passi da un’alimentazione sana, ma che sia buona, in linea con le ultime tendenze sulla cura del corpo e del sé, presenti da anni sul mercato ma che sono state accelerate dopo il Covid -spiega Alessandra Corsi, direttrice marketing dell’Offerta e mdd di Conad-. Piacersi per noi deve diventare l’incubatore per declinare il benessere, una linea appagante sulla salute, ma anche come soddisfacente del sé, che fornendo benefici non solo specifici, ma multidimensionali, grazie alla presenza di ingredienti che soddisfano bisogni diversi per un’alimentazione appagante dal lato nutrizionale, ma anche emotivo. Senza dimenticare il divertimento, come suggeriscono i pack molto colorati che vogliono portare allegria. Perché il cibo, almeno per noi italiani, rimane sinonimo di partecipazione, convivialità, un momento di allegria”.

Tutte tendenze che sono confermate da Chiara Ferrari, public affair leader di Ipsos: “Dalla nostra ricerca risulta che oggi la priorità degli italiani è la salute (87%): prima di tutto quella mentale, seguita a stretto giro da quella fisica, ben distanziata dalla disponibilità di soldi (56%) e dalla ricerca del successo (27%). Questo consolidamento del valore della cura di sé, a tutto tondo, trova una piena risposta in una dieta bilanciata, che combina piacere, gusto e attenzione verso sé stessi -precisa Chiara Ferrari- e va considerata come un’evoluzione della dieta mediterranea, che privilegia alimenti sani, genuini e a basso contenuto di grassi, e che ora si declina verso la ricerca di un’alimentazione equilibrata che ci permetta di stare bene con noi stessi”

La segmentazione della gamma Piacersi

Parliamo di una linea che oggi ha un fatturato di 100 milioni di fatturato, con 160 referenze, in circa 40 mercato, dai prodotti ambient, ai biscotti, dalla pasta con legumi ai surgelati con piatti bilanciati con macronutrienti. “Il nostro obiettivo è raddoppiare il numero delle referenze di Piacersi in tempi relativamente brevi in modo da aumentare la sua incidenza sul totale delle mdd Conad -precisa Alessandra Corsi-. Nel loro complesso, le nostre linee a marchio valgono 6 miliardi totali e ruotano intorno a cinque assi trasversali a tutte le linee: sostenibilità, salute e benessere, servizio, indulgence e convenienza”.

Investimenti in comunicazione

La linea, che nei punti di vendita ha un’esposizione privilegiata che ne raccontano anche i plus, è stata sostenuta da una campagna, a maggio, con influencer per un lancio profilato e ha un ruolo importante nel programma di comunicazione Scelte di benessere, che prevede investimenti instore (anche con concorsi tra i soci per premiare le migliori esposizioni) e più tradizionali, vale a dire tv, radio, digitale e influencer.

Eataly Smeraldo, il flagship del Gruppo aggiorna il layout

Eataly Smeraldo, il flagship del Gruppo aggiorna il layout
Eataly Smeraldo, per i dieci anni della sua nascita nel 2014, aggiorna interni e layout per aumentare la modularità e la fruibilità degli spazi

Un Eataly aggiornato e rinnovato dal punto di vista del layout si presenta dal 3 ottobre agli occhi e al gusto dei consumatori che frequentano piazza XXV Aprile a Milano. Come ha detto Andrea Cipolloni, Group Ceo Eataly, lo spazio retail non è cambiato, cambia molto soprattutto l'ingresso, più arioso e luminoso, con le casse spostate sulla destra (per chi entra) e uno spazio lounge con tavoli e sedute (pasticceria e bar Lavazza). Sparita l'ortofrutta dal centro del piano terra, nella zona mercato che rimane con opportune rimodulazioni di layout. “Il vino, che era al piano 2 un po’ sacrificato dal corridoio, oggi ha uno shop molto bello al piano 1, concepito come enoteca, per cui pensiamo di esserne usciti molto rafforzati -aggiunge Andrea Cipolloni, Group Ceo di Eataly-. Insomma, qui abbiamo fatto una revisione del layout con scelte anche coraggiose come il portare l’angolo salumi e formaggi al piano terra; abbiamo fatto un solo ristorante molto grande, capace di dividersi in tre. E lavoreremo con Identità Golose su questo ristorante, perché diventi una delle più belle location di Milano. Insomma, abbiamo piani ambiziosi”.

Eataly Smeraldo festeggia quest'anno dieci anni con un design aggiornato e una modalità completamente nuova di vivere gli spazi. Dopo il mitico teatro Smeraldo, anche Eataly è riuscito a diventare un landmark milanese, cioè un punto di riferimento addirittura nella toponomastica della città: aperto nella primavera del 2014 e distribuito su tre livelli per una superficie complessiva di 4.500 mq, il flagship milanese di Oscar Farinetti ha reinterpretato gli spazi e rinnovato gli impianti dell’edificio, allineandolo ai parametri richiesti per la certificazione Leed.

Il nuovo design di Eataly Smeraldo reinterpreta in chiave contemporanea gli elementi identitari del brand: stile materico attraverso legno, marmo, tessuti e piante, cura dell'illuminazione sia di giorno che di sera, che sottolinea le funzioni dei diversi ambienti. Gli spazi sono ancora più fruibili grazie a percorsi fluidi e orientati a un’esplorazione più efficace sia per la spesa, che per i banchi dei freschi e di ristorazione informale, fino all’ampia sala del ristorante al secondo piano.

Da sinistra, Andrea Cipolloni, Thomas Bartoli, Francesca Mauri ed Enrico Panero, Head of R&D EMEA

Eataly sta vivendo un momento importante della sua crescita nel mondo e la ristrutturazione del flagship store di Milano conferma l’importanza del mercato italiano per il brand -ribadisce Andrea Cipolloni- Il nuovo Eataly Smeraldo è il risultato dell’incontro tra la storia Eataly e le esperienze internazionali fatte attraverso i punti vendita della nostra rete globale. L’intervento di ristrutturazione ci restituisce un luogo sempre più multifunzionale e proiettato verso il futuro, in cui le esperienze di acquisto, degustazione e didattica sono ancora più immersive e offrono nuove opportunità di fruizione di spazi e servizi con particolare attenzione al lavoro dei nostri artigiani. Eataly Smeraldo oggi è un luogo ancora più iconico nel quale vivere momenti gratificanti e unici attraverso la cultura del buon cibo”.

Nuovi artigiani e lo Chef a casa

Nel nuovo Eataly Smeraldo, il mercato rimane al centro del piano terra sviluppandosi in modo più efficace per favorire diversi approcci alla spesa. Oggi conta 12 punti ristoro, tra cui Food & Pizza Theatre il ristorante da oltre 750 mq completamente rinnovato, più di 500 proposte di quick service tra cibo e bevande e un approccio informale e accessibile. Tra le novità arrivano una nuova caffetteria con 30 posti a sedere, il corner di Artisti del Vegetariano, i nuovi banchi del fritto e dei Salumi e Formaggi, il laboratorio artigianale di pasta fresca Plin, il caseificio Miracolo a Milano che diventa anche il luogo per gustare il fior di latte appena fatto; e la pescheria dove, oltre a fare la spesa, si possono mangiare ostriche e crudo di pesce, secondo stagione. Nuova anche La Scuola di Eataly che si trasferisce al terzo piano diventando uno spazio ancora più versatile per corsi di cucina ed eventi.

La scuola Eataly rimane fondamentale, ci teniamo moltissimo a tutta la parte didattica, che è sempre la nostra -ribadisce Cipolloni-. Per facilitare lo shopping ci sarà il servizio della spesa a casa, quindi si potrà visitare lo store, fare la spesa e farsela consegnare a casa direttamente, oltre all'eCommerce che noi abbiamo da sempre. Partirà il 3 di ottobre anche il servizio di chef a casa, molto richiesto a livello internazionale: quindi sarà disponibile uno staff di professionisti Eataly che vengono a casa e vi aiutano a fare una cena per 10, 15 persone”.

"Forse non tutti lo sanno, ma in tutti i nostri punti di vendita c'è una scuola di cucina -ricorda Francesca Mauri- ed è una delle anime su cui investiamo più tempo ed energie e ci teniamo che continui a essere rappresentata in tutti i nostri punti di vendita. Fra corsi di cucina e degustazioni, per darvi un'idea, siamo a circa 2.000 appuntamenti in Italia in tutti i nostri punti di vendita, con più di 25.000 corsisti".

Piano terra

Sulla sinistra si sviluppano la pasticceria, la caffetteria Lavazza con un nuovo Caffè Eataly con panna fresca della Valtellina e la gelateria artigianale firmata da Felice Milano che include prodotti vegani senza lattosio e gluten free. Seguono le novità di Artisti del Vegetariano, il corner del fritto con una selezione di arancini, supplì, mondeghili milanesi. A seguire si sviluppa il nuovo banco servito dei salumi e formaggi, dove è possibile scegliere cosa portare a casa direttamente dai prodotti esposti o farsi farcire le michette appena sfornate. Non cambia, invece, la posizione della panetteria che, nel laboratorio di produzione a vista prepara ogni giorno e sforna pane biologico cotto nel forno a legna e pizza alla pala, panzerotti e torte salate.

Per la sera si allargano le possibilità dedicate al rito dell’aperitivo con i cocktail realizzati al momento o con quelli di tendenza alla spina, grazie alla collaborazione con l’italiana The Perfect Cocktail e il sottofondo degli appuntamenti musicali secondo una programmazione sempre nuova. Tra le novità, in prossimità delle casse, una parete è destinata all’offerta di proposte “fresche e pronte da portare via” in stile Eataly, con piatti e insalatone preparati in loco, pronti per il consumo.

Un’altra parete è destinata ai prodotti firmati Eataly, che entro fine anno conteranno più di 100 referenze tra pasta, cioccolato, olio evo, aceto balsamico, caffè e prodotti destinate alle festività.

Primo piano

Si sale al primo piano, seguendo un crescendo a livello di ricercatezza della proposta e di servizio. Qui trova posto il rinomato laboratorio artigianale Plin che, dalle colline di Langa, arriva per la prima volta a Milano con le sue abili sfogline dedicate alla preparazione della pasta fresca a vista seguendo la ricetta di Lidia Alciati. Presso Plin si può acquistare la pasta fresca fatta a mano o gustarla direttamente sul posto con la possibilità di accompagnarla con una grattata di tartufo bianco o nero, secondo stagione, grazie all’adiacente corner firmato Savini Tartufi. Il caseificio Miracolo a Milano resta il luogo in cui osservare la produzione quotidiana di mozzarelle e paste filate, per poi acquistarle, ma da oggi è possibile anche gustare fronte laboratorio la mozzarella ancora calda o il tagliere del casaro. Confermata la posizione della Pescheria con il miglior pescato del Mediterraneo che, novità, propone anche degustazioni di crudo di pesce del giorno, insalate di mare e selezioni di caviale e ostriche da gustare sul posto.

La Gastronomia di Eataly mantiene la sua posizione privilegiata con i tavoli sul palco dell’ex teatro e l’affaccio sul mercato sottostante, ma rinnova la sua offerta inserendo specialità e nuovi piatti regionali pensati per semplificare la preparazione dei pasti e arricchire le tavole delle festività. La grande enoteca di Eataly, con la sua selezione di oltre 1.000 etichette tra vini e superaloclici, conquista l'affaccio su Piazza XXV Aprile: tutti i vini degli scaffali possono essere scelti e consumati al tavolo per cene o aperitivi.

Secondo piano

Eataly Food & Pizza Theatre è il nuovo ristorante di Eataly Smeraldo che riflette una formula completamente nuova di fruizione degli spazi grazie a uno studio che li rende modulabili e declinabili per diverse esigenze. Si sviluppa in uno spazio di 750 mq e più di 300 posti a sedere in logica multifunzionale, progettato per essere suddiviso per occasioni private o per eventi aziendali oppure fruibile in unica soluzione per grandi eventi.

Terzo piano

La nuova Scuola di Eataly si trasferisce al terzo piano in uno spazio moderno e modulare, adatto per accogliere gli appuntamenti della programmazione didattica di Eataly come corsi di cucina, degustazioni o incontri con i maestri del mondo enogastronomico. Le postazioni per cucinare seguendo passo per passo le istruzioni dello chef diventano 20 e garantiscono ad ogni partecipante un’esperienza di apprendimento più completa.

 

Sviluppo rete in Area 3 dal 20 al 27 settembre 2024

I discount si rafforzano in quest'area. Lidl scegile Livorno dove consolida la sua presenza con il terzo store, Penny. torna a Roma con il 26esimo punto di vendita

LIDL
Via di Collinaia
Livorno
1.000 mq
Lidl Italia

Data di apertura
19 settembre 2024
Format e location
Terzo discount in città per l’insegna, realizzato in linea con il consueto format.
Offerta
Tipica offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21.30; domenica 8-21. Nel parcheggio sono disponibili 130 posti auto.
Addetti e casse
Creati dieci posti di lavoro.

PENNY.
Via Borghesiana
Roma
450 mq
Penny (Rewe)

Data di apertura
23 settembre 2024
Format e location
L’edificio si trova sull’arteria che collega la Via Casilina con la Via Prenestina. È il 26esimo store nella Capitale.
Offerta
Consueta offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8-20.
Addetti e casse
In organico 12 addetti.

Da Zero: la pizza del Cilento sbarca a Porta Venezia a Milano

Foto di Vincenzo Campisi
Terzo locale a Milano per l'insegna Da Zero la cui specialità è la pizza del Cilento con item del territorio che ne esaltano la tradizione gastronomica

Nuovo locale nel capoluogo lombardo per l'insegna Da Zero che a Milano opera con tre ristoranti che vanno a completare la presenza sul territorio italiano dove sono attivi otto locali in totale: Vallo della Lucania (Sa), due a Torino, uno a Firenze e Bologna. L'offerta si concentra sulla pizza tradizionale del Cilento. Il locale si trova a Porta Venezia, in piazza Oberdan, nel cuore di Porta Venezia a Milano con un'offerta di pizze preparate con impasto semi-integrale ad altissima idratazione e lunga lievitazione, realizzato con farina di tipo 1 con il germe di grano vivo del Mulino Casillo. I piatti vogliono essere un chiaro omaggio alla cultura gastronomica del Cilento e dei suoi prodotti: dai pomodori all'olio extravergine d'oliva, dai formaggi artigianali ai salumi, provenienti da piccole aziende agricole che condividono la stessa passione per il territorio e la sua biodiversità.

Il locale

Lo store presenta una rinnovata identità visiva, si sviluppa su un'area di 155 mq per un totale di 45 coperti, a cui si aggiungono i 40 coperti esterni del dehor. Protagonista dello spazio è il grande forno a legna, cinto da un bancone semi circolare sul quale si può mangiare osservando il lavoro dei pizzaioli. Il locale combina elementi decorativi tradizionali con accenti di originalità che caratterizzano la nuova identità visiva, a partire dai colori: il  rosso per le sedute in velluto e l’oro per le pareti e gli espositori dei prodotti. A dare un tocco pop, i neon sui muri che richiamano elementi iconici del brand e la carta da parati con personaggi che rappresentano, sotto forma di fumetto, gli artigiani cilentani di DaZero: dal salumaio agli agricoltori.

L'offerta

La carta propone una vasta gamma di pizze, che vanno da quelle classiche alle specialità regionali tra cui la Marinara Cilentana, con pacchetelle di pomodoro, alici di Menaica, olive, capperi, aglio, origano e basilico, e la pizza fritta Cilentana, con sugo cilentano e cacioricotta di capra del Cilento. Completano l'offerta le pizze chiamate Le Matte, dall’impasto più sottile steso a mattarello, insieme a antipasti, taglieri e insalate che esaltano i prodotti locali.

Gallery. Corso Como 10 di Milano completa il restyling

Nuovi spazi, immagine rinnovata, stessa filosofia di sempre. Corso Como 10 di Milano completa i lavori di rinnovamento. Gli arredi sono distintivi e modulabili, gli ambienti essenziali

Lo scorso febbraio Corso Como 10 aveva inaugurato gli spazi rinnovati della galleria e della project room, come raccontato in questo articolo. A pochi mesi di distanza il progetto di restyling si completa con un rinnovamento totale dello storico punto di vendita nato da un'idea di Carla Sozzani. Corso Como 10 è sempre stato uno spazio polivalente che ha esaltato arte e cultura e così rimane. Quel che cambia è la sua immagine. In più, oggi si guarda con molto interesse a livello internazionale con progetti mirati. Al timone oggi Tiziana Fausti che ha acquisito la struttura dandole una nuova vita.

Lo store

Il negozio, situata al piano terra, si sviluppa su un'area di 570 mq e presenta un layout firmato dall'agenzia 2050+ dell'architetto Ippolito Pestellini Laparelli. Lo spazio si è trasformato in una vera e propria boutique dallo stile severo e minimalista con accorgimenti d'impatto.

Un concept storico per la città di Milano, diventato iconico, rivive con un'immagine più attuale e contemporanea, pur mantenendo la sua originaria filosofia. Uguale l'organizzazione dello spazio, restano anche il pavimento in resina e il ristorante. Per il resto il taglio con il passato è netto e oggi ci si concentra su un arredamento essenziale, con espositori e scaffali rimovibili in acciaio e mobili creati da designer di fama.

Per quanto riguarda, invece, l’area culturale del nuovo 10·Corso·Como è incentrata sull’idea di un’”archeologia selettiva” che, rimuovendo materiali ed elementi accumulati nel tempo, restituisca gli ambienti al loro originario carattere industriale di inizio Novecento. Pareti mobili autoportanti e grandi tavoli pantografo permettono differenti soluzioni e volumi, mentre le tribune possono ospitare talk e incontri, in un’idea di Wunderkammer ibrida e mobile, ma dal disegno e dalla materialità riconoscibili.

La Galleria, invece, ha riportato alla luce la struttura ad anello con doppio ingresso dove trovano spazio mostre d'arte e footgrafia. Infine, la Project Room è uno spazio innovativo e trasversale, in grado di trasformarsi a seconda dei progetti che accoglie.

Le iniziative sostenibili di Fila per alunni e prof

Da Fila ecco la piattaforma “Un futuro da colorare” e il progetto “Fatti sentire, colorando!” per insegnanti e studenti

Fila ha annunciato il lancio della piattaforma digitale unfuturodacolorare.fila.it, un nuovo spazio dedicato agli insegnanti. L’obiettivo è fornire risorse ludico-didattiche per arricchire l’esperienza in aula.

Il progetto “Fatti sentire, colorando!”

All’interno dell’hub, Fila presenta il progetto per l’anno scolastico 2024/2025, “Fatti sentire, colorando!”. Questa iniziativa, rivolta anche alle scuole secondarie di primo grado, invita gli studenti a creare un manifesto collettivo su quattro temi dell’agenda 2030: rispetto per il pianeta, inclusione e parità, pace e giustizia, e vivere sostenibile.

Come partecipare

Le scuole possono registrarsi fino al 12 maggio 2025 e caricare i propri elaborati sul portale unfuturodacolorare.fila.it. Le scuole che presenteranno almeno due elaborati entro il 20 gennaio 2025 potranno partecipare a un webinar esclusivo con esperti del settore educativo e artistico. Chi realizzerà quattro elaborati entro il 12 maggio 2025 accederà alla fase finale della selezione.

Premi e riconoscimenti

Una giuria di esperti decreterà i vincitori entro il 3 giugno 2025. I primi tre classificati di ciascun ciclo scolastico riceveranno una fornitura di prodotti Fila del valore di 2.500 euro. Inoltre, il primo classificato di ogni ciclo ospiterà un workshop artistico condotto da un illustratore professionista.

Coin: Gabola e Cosmi nuovi presidente e amministratore delegato

Coin Excelsior Trieste
Coin Excelsior Trieste
Il cda di Coin annuncia che Andrea Gabola sarà il nuovo presidente. Matteo Cosmi prende il posto di amministratore delegato
Andrea Gabola, presidente di Coin

Il consiglio di amministrazione di Coin, comunica la nomina a presidente di Andrea Gabola e di Matteo Cosmi ad amministratore delegato. I due manager succedono, rispettivamente, a Marco Marchi e Ugo Turi. Prosegue così il piano di crescita del retailer che conta 35 Department store sul territorio nazionale.

 

 

Con Gabola e Cosmi prosegue il piano di Coin

Matteo Cosmi, ad di Coin

Le competenze in ambito finanziario e le pregresse esperienze in operazioni di ristrutturazione aziendale, alla base della scelta. I due continueranno a far parte del cda in qualità di amministratori.

 

 

Coin, il suo ruolo nel department store

Coin è la più diffusa catena di department store in Italia, comunica l’azienda nel comunicato. La sua presenza è su tutto il territorio nazionale, specie nei maggiori centri storici e vie dello shopping, con 35 negozi diretti. Oltre a questi si aggiungono oltre 130 store a insegna Coincasa tra Italia ed estero. Con vendite per circa 420 milioni, conta 30 milioni di visitatori e 9 milioni di scontrini emessi, con un un portfolio di più di 1000 brand.

A Multicedi (VéGé) i 17 store campani a insegna Rossotono (Apulia)

Apulia Distribuzione (VéGé) cede i 17 store campani Rossotono a Multicedi: opereranno con le insegne Decò e Dodecà

Multicedi (VéGé) comunica il closing con Apulia Distribuzione (VéGé) per l’acquisizione di tutti e 17 i punti di vendita campani a insegna Rossotono, format smart di prossimità, e della piattaforma logistica di Airola (Benevento). Dei 17 store, 9 sono a Napoli, 3 a Salerno, 5 tra Pompei, Benevento, Caserta, Mercogliano e Avellino. Questa operazione consolida la leadership di Multicedi nella regione: la sua quota di mercato crescerà circa dell’1,5%, raggiungendo una quota di mercato di circa il 14% della gdo in Campania, prendendo a metro il paragone il fatturato.

Da Rossotono a Decò e Dodecà

I negozi saranno gestiti tutti direttamente da Multicedi tramite la controllata Multinvest. Dopo una ristrutturazione, saranno riaperti al pubblico tra ottobre e novembre. Fra loro, 8 opereranno con l’insegna Decò e 9 con quella Dodecà (firma every day low price di Multicedi). Ai 600 lavoratori attuali, garantiti i livelli occupazionali.

L’acquisizione rientra nei piani di crescita di Multicedi

L’acquisizione rientra nel piano di Multicedi che punta a svilupparsi in Campania, Lazio e Puglia. La strategia mira a raggiungere, nel prossimo biennio, un fatturato di oltre 2 miliardi di euro. Rientrano in questo programma anche la prossima apertura della piattaforma logistica di Bitonto (Bari) e il previsto hub logistico in Lazio.

Multicedi e Apulia, gli attori dell’operazione

Multicedi opera con una rete di oltre 500 punti di vendita per il 75% in Campania, con 7 insegne. L’insegna principale è Decò (80% dei negozi), alla quale si affiancano Dodecà e Sebon nel canale supermercati oltre al petshop Ayoka e al cash and carry Adhoc C&C. Apulia con questa operazione lascia la Campania. I restanti store a insegna Rossotono sono 121, di cui 10 in Calabria, 38 in Sicilia e i restanti in Puglia.

Sviluppo rete in Area 2 dal 20 al 27 settembre 2024

Sogegross (Agorà Network) rinnova il cash and carry GrosMarket di Bologna dove inserisce la frollatura, la cantina e la pescheria e rinnova l'ortofrutta

GROSMARKET
Via del commercio associato
Bologna
Sogegross (Agorà Network)

Data di apertura
11 settembre 2024
Format e location
Il gruppo rinnova il cash and carry dove inserisce il servizio di frollatura della carne con tecnologia Dry Aged, la cantina e la pescheria e ristruttura l'ortofrutta a temperatura controllata.
Offerta
Come da tradizione.
Servizi
Orario: lun-sab 7-19; domenica 8.30-12.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Mercato Centrale: a Melbourne il primo store fuori dall’Italia

Primo punto di vendita oltreoceano per Mercato Centrale che replica la sua tipica formula a Melbourne per valorizzare le eccellenze gastronomiche

Si avvia lo sviluppo internazionale di Mercato Centrale che sceglie Melbourne per il primo store al di fuori dei confini italiani, realizzato al McPherson’s Building, edificio del 1937 portato a nuova vita. Lo spazio si sviluppa su un'area di 3.500 mq su tre livelli con 23 botteghe artigiane. Il progetto dell'imprenditore Umberto Montano si espande oltreoceano e continua il suo sviluppo anche grazie alla condivisione del gruppo Human Company della famiglia Cardini-Vannucchi, a cui si è associato.
"La bontà della cucina italiana si fonda sulla tradizione e sull’artigianalità. L'ingrediente
chiave è nelle mani di chi raccoglie, produce, impasta, cucina: una combinazione di amore
e cura che genera una qualità che definisco “appassionata” -commenta Umberto
Montano, presidente e fondatore di Mercato Centrale-. La manualità, la professionalità e la dedizione che ho riscontrato negli artigiani che hanno aderito al Mercato Centrale Melbourne sono eccezionali e stimolanti. È questo il filo conduttore che lega l'Italia a Melbourne in un progetto che vuole unire cittadini, visitatori, critici e appassionati attraverso l'esperienza del buon cibo."

Lo store

Il progetto architettonico trae ispirazione dalla funzione ordinaria dell’edificio nato come magazzino di utensileria in ferro e oggi bene culturale. C'è un evidente uso estensivo dell'acciaio, mentre per le colonne il cemento, le vetrate originali e il pavimento in legno del primo piano rimangono come testimonianza diretta della personalità e della storia dell'edificio. L’elemento architettonico principale è la scala centrale, che apre un ampio passaggio tra il piano terra e il primo piano. Le botteghe presenti all'interno del locale offrono piatti tipici che spaziano dalla pasta fresca alla pasticceria.

Iper La grande i entra nel Metaverso con Meta Mercato

Una nuova piattaforma interattiva per un'esperienza virtuale nel metaverso con giochi, esperienze immersive e premi fedeltà

Uno spazio digitale immersivo che reinterpreta l'esperienza del mercato tradizionale all’interno del Metaverso. Si tratta dell'ultima iniziativa di Iper La grande i (Finiper Canova) che lancia Meta Mercato Iper, visionabile a questo sito, in occasione dei suoi 50 anni di attività. Questa piattaforma interattiva è stata sviluppata in collaborazione con VVITA, scale up italiana leader nella produzione di esperienze per le tecnologie di frontiera e Different, Communication Company parte di Una–Agenzie della Comunicazione.

Sono quattro i giochi disponibili all'interno della piattaforma, rilasciati mensilmente, insieme alla possibilità di un’esperienza in realtà aumentata che prevede una partecipazione diretta all'interno dei punti di vendita. Tra i giochi presenti uno è Il Fruttivendolo, attraverso il quale si accede a una sfida per tagliare la frutta sullo schermo, evitando le bombe e creando combinazioni vincenti. In palio, buoni spesa da utilizzare nei punti vendita Iper. Meta mercato Iper è inoltre integrata al sistema Crm, grazie al quale l'insegna può analizzare il comportamento dei visitatori e offrire loro promozioni personalizzate.

Le attività instore

Contestualmente al lancio della nuova piattaforma, Iper La grande i ha previsto una serie di attività all'interno dei suoi punti di vendita dove si potranno sperimentare experience realizzata da Impersive, società creativa e di produzione specializzata nella realizzazione di esperienze immersive di Realtà Virtuale, grazie a visori di realtà virtuale Pico. I dispositivi saranno allestiti in postazioni appositamente realizzate e grazie ai visori i clienti potranno viaggiare idealmente lungo tutta la Penisola. Al termine dell’esperienza, tutti i clienti che avranno provato i visori di realtà virtuale riceveranno in omaggio un paio di occhiali VR dentro cui, inserendo il proprio smartphone, sarà possibile rivivere la medesima esperienza comodamente anche da casa propria.

Cucinare è facile, veloce e divertente … Spunti da Eurocucina 2024

La cucina ormai è un ambiente sempre più tecnologico, dove elettrodomestici efficienti e rispettosi dell’ambiente rispondono alle diverse esigenze dei consumatori anche con l’AI

Come consuetudine a Eurocucina Milano è possibile vedere le nuove tendenze del settore degli elettrodomestici da incasso e non solo. Facilità di uso e vita semplificata per i consumatori, con una componente crescente di intelligenza artificiale, il tutto inserito in un elegante design essenziale, sono gli elementi distintivi dell’edizione di quest’anno.
Ampia gamma di prodotti Whirlpool, in grado di soddisfare tutte le esigenze dei consumatori in cucina.

Palcoscenico internazionale

“Non c’è modo migliore di celebrare l’eccellenza in cucina se non partecipando a Eurocucina”, afferma Paolo Lioy, vice president e managing director Italia di Beko Europe, “il palcoscenico internazionale ideale in cui presentare il nostro modo di pensare il design. Come pionieri del built-in, progettiamo elettrodomestici che vogliono superare le aspettative dei nostri clienti. Per noi, significa combinare tecnologie sostenibili con uno stile contemporaneo, per offrire eccellenza in ogni fase del processo, dai prodotti alle operazioni ai servizi dedicati ai nostri trade partner e consumatori finali. Siamo orgogliosi di essere presenti con il concept ‘Noi siamo il Built-in’, che per noi rappresenta l'eccellenza nell'innovazione di prodotto e nei servizi dedicati ai nostri clienti e consumatori finali”. Per rispondere alle esigenze di chi vive in case di piccole dimensioni, Whirlpool propone una nuova architettura compatta da 45 cm, dove in uno spazio ristretto è possibile inserire tre prodotti in uno, pur mantenendo le massime performance di cottura e un design elegante. Per chi invece ha disponibilità di spazio e necessità di maggiore capienza, sono disponibili nuove proposte in modularità da 75 cm, guidate dalla crescente richiesta di frigoriferi ad alta capacità, come lo Space 400 di Whirlpool, il primo frigorifero da 75 cm già introdotto sul mercato. A completare la collezione, anche il forno Space 75 e la lavastoviglie Maxispace.

Bisogni e gusti da soddisfare

La nuova Kitchen Suite WCollection di elettrodomestici built-in incarna a pieno l’attenzione del brand per il benessere, attraverso un mix perfetto di funzionalità all’avanguardia, stile ed eleganza. L’innovativo design e le funzioni avanzate hanno l’obiettivo di “liberare la mente”, semplificando le azioni quotidiane e permettendo alle persone di concentrarsi su cose più importanti. Il lancio di questa gamma sottolinea l’impegno del brand nel creare prodotti che seguano i bisogni e i gusti dei clienti, fornendo prodotti di alto livello che aiutino nella routine quotidiana. “Il brand Whirlpool”, spiega Roberto Grimaldi, direttore marketing Italy Whirlpool, Hotpoint, Indesit, “ruota intorno al concetto della creazione di un ambiente adatto al benessere delle persone. La nuova Kitchen Suite offre la perfetta unione tra stile contemporaneo e performance innovative trasformando l’esperienza di ogni giorno in momenti straordinari”.
“Per Whirlpool”, commenta Roberto Grimaldi, Direttore Marketing Italy Whirlpool, Hotpoint, Indesit, “è fondamentale offrire elettrodomestici dotati di programmi all’avanguardia e in grado di adattarsi perfettamente alle esigenze della routine quotidiana. Su questo principio si basa la nostra Tecnologia 6° Senso, ideata per semplificare e rendere intuitivo l’utilizzo dei prodotti, risparmiando tempo e risorse e assicurando i migliori risultati possibili”.

Assistenti di cucina

I nuovi elettrodomestici diventano, così, degli assistenti su cui poter contare durante la preparazione dei pasti. Rendono semplice muoversi tra le varie attività in cucina, permettendo di realizzare ricette con facilità e senza sforzi. Con i prodotti del marchio Whirlpool è possibile concentrarsi sul proprio benessere e allontanare lo stress in cucina, delegando alcune attività ai propri elettrodomestici. Il nuovo forno WCollection del marchio Whirlpool incarna perfettamente questo concetto di user-experience semplificata. La sonda Food Sensing Probe, dotata della Tecnologia 6° Senso, è capace di monitorare sia la cottura dei cibi, degli impasti e le basi liquide come quelli di una torta o di una lasagna, dei cibi solidi come carne e pesce. Qualsiasi sia la pietanza in forno, la sonda monitora e regola la temperatura di cottura assicurando risultati perfetti, senza dover ipotizzare da soli i tempi di cottura. Il forno WCollection permette di esprimere tutto il potenziale in cucina grazie a funzioni per la cottura a vapore, la cottura sottovuoto e la frittura ad aria (Air Frying) pensate per rendere l’utilizzo degli elettrodomestici intuitivo e raggiungere risultati di alto livello. Il forno compatto WCollection con microonde unisce dimensioni e funzionalità nella cavità da 45cm che ottimizza gli spazi e lo stile della cucina. L’ampia capacità interna e la funzione Cook3 consentono di cuocere contemporaneamente su tre livelli senza che si mescolino sapori e aromi. Nonostante le dimensioni, questo nuovo modello è dotato anche delle funzioni Crisp e CrispFry e di una sonda per la temperatura, che consentono di ottenere i risultati della cottura di un forno tradizionale Whirlpool, in una misura ridotta e con la velocità di cottura di un microonde.

Piani a induzione

La nuova generazione di piani a induzione WCollection permette di impostare la temperatura e cucinare senza pensieri grazie a una rivoluzionaria funzione che riduce al minimo il continuo controllo durante la cottura. Con HeatControl si può selezionare facilmente la temperatura esatta per la ricetta e mantenerla costante durante la preparazione, assicurando dei risultati eccellenti con il minimo sforzo. Questa funzione si traduce in minor tempo impiegato nel monitorare le fasi di cottura e meno preoccupazioni del risultato finale. “Due anni fa”, afferma Rossano Frapiccini, Head of Built-In Home Appliance di Samsung, “abbiamo presentato Bespoke Home, cioè l’idea di personalizzazione estrema della cucina soprattutto da un punto di vista di design, con colori e finiture diverse. Quest’anno proponiamo l’upgrade di quel concetto: Bespoke Home AI, la casa connessa e intelligente, un modo, cioè, per personalizzare l’utilizzo degli elettrodomestici”. “Nei nostri prodotti di punta” prosegue Rossano Frapiccini, “abbiamo introdotto l’Intelligenza Artificiale per offrire una gestione degli elettrodomestici più semplice, più facile e intuitiva, che contribuisca a migliorare la vita delle persone, così i consumatori possono dedicare più tempo a sé stessi”. Per esempio, il frigorifero F1rst 75 AI è un modello largo 75 cm, Total No Frost con una capienza di 389 litri, di cui 289 nel frigorifero e 100 nel freezer. “Una delle particolarità di questo modello”, spiega Frapiccini, “è la possibilità di personalizzare la parte freezer e trasformarla al bisogno interamente in frigorifero portando così la capacità complessiva a 389 litri. Ma non solo. Il frigorifero è intelligente perché impara dalle nostre abitudini: per esempio, riesce a capire quante volte e quando l’utente apre la porta e una volta acquisite queste informazioni, riduce la potenza del compressore nei momenti di minor utilizzo ottenendo così un concreto risparmio energetico, fino a un 10% in più rispetto a quanto riportato dalla energy label. Tutto questo grazie all’intelligenza artificiale”. Il frigorifero F1rst 75 è connesso e attraverso l’applicazione SmartThings è possibile collegarlo ai diversi device di casa, a marchio Samsung e non solo: un allarme, un sensore o una lampadina di ultima generazione. “Così si ottimizzano i consumi di tutta la casa”.

Un tablet di ... cottura

L’altro prodotto che vale la pena raccontare è il piano a induzione Anyplace AI, capace di riconoscere le dimensioni di una pentola e di conservare le impostazioni di cottura anche se la pentola stessa si sposta da un punto all’altro del piano. “Questo è possibile grazie a 22 bobine rettangolari che coprono esattamente tutto lo spazio del piano cottura e 76 sensori che riconoscono e memorizzano con estrema precisione le impostazioni. Anyplace AI è in grado di memorizzare le impostazioni di cinque pentole contemporaneamente e sul monitor da sette pollici è possibile navigare, trovare una ricetta e cucinarla in maniera semplice. Possiamo anche rispondere al telefono: si tratta di un tablet a tutti gli effetti”. Il piano cottura è realizzato in materiale molto resistente e antigraffio. L’applicazione Samsung Food, inoltre, consente di partecipare a una community per scambiare informazioni e personalizzare le ricette anche rispondendo a esigenze personali particolari come allergie o scelte alimentari personali e poi inviare le impostazioni della cottura direttamente al piano a induzione. Oppure fotografando un alimento l’app suggerisce tutte le ricette possibili con quello stesso alimento. Il forno doppia porta Dual Cook Flex, in grado di cucinare contemporaneamente due pietanze a temperature diverse e con differenti modalità di cottura, è stato aggiornato con una telecamera gestita dall’intelligenza artificiale capace di riconoscere gli alimenti e di suggerire l’impostazione di cottura migliore. Il tutto è facilmente gestito dal display in dotazione. La collezione da incasso Midnight Line di Beko si caratterizza per i toni scuri tendenti al “notte” sullo spettro dei pantoni del grigio e dell’antracite, finiture opache e satinate, che creano un effetto unico e naturale e con un dettaglio tocco chic retrò della maniglia che fa da contrasto con la linearità del design più moderno: questi i key assets che determinano la cifra stilistica di Midnight. Le tonalità grigio scuro e le finitura prevalente “matt” che donano una sensazione di morbidezza e confort al tatto, così come i sapienti abbinamenti dei materiali frutto di una selezione accurata creano un continuum tra gli elementi della collezione e una perfetta armonia con l’ambiente circostante.

Valorizzare l’olio Evo … italiano, dop e igp

Lo stato dell'arte sull'olio Evo, sulle opportunità da cogliere e sulle strategie di gdo e industria per dare valore a questa categoria

Nel corso del convegno Non scivoliamo sull’olio, che si è tenuto a Sciaccia (Ag) lo scorso 20 settembre, è stato fatto il punto su quali possono essere le strategie per una scelta consapevole della gestione dell’olio Evo nel retail, prima opzione per dare valore anche agli oli dop Val di Mazara e igp Sicilia.

Il convegno, organizzato da Gdoweek e Mark Up in collaborazione con Oleificio Bonolio, ha proposto tre ricerche che si sono concentrate sullo stato del mercato con i numeri di Circana, sul vissuto dell’olio da parte del consumatore e su come vedono questa categoria i retailer (ricerche effettuate e presentate da Marilena Colussi, ricercatrice marketing e brand consultant, specializzata nei settore food, drink e retail), cui è seguita una tavola rotonda, moderata da Cristina Lazzati, direttrice di Mark Up e Gdoweek, che ha visto confrontarsi tre manager del retail.

 

“Non possiamo parlare di valorizzare di olio siciliano se non facciamo prima questa operazione per l’olio italiano -ha dichiarato Carmelo Zagarrì, direttore commerciale di Bonolio in apertura dei lavori-: vendere olio in bottiglia è difficile e il consumatore è spaesato di fronte a un’offerta ampia, che, nella maggior parte dei casi, non gli offre strumenti per facilitarne la lettura. In questa situazione il risultato è che il prezzo rimane il criterio principale per la scelta di un olio. E questo non premia la qualità del prodotto italiano, tanto più se certificato e garantito”.

 

La segmentazione dell’olio Evo

Tipo di olio caratteristiche percentuale
Olio Comunitario Olive coltivate in Ue ed extra Ue. Molite in Ue ed extra Ue. Imbottigliato in Italia 80%
Olio Italia 100% Olive coltivate in Italia. Molite in Italia. Imbottigliato in Italia 18%
Olio certificato Dop e igp Olive coltivate in territorio dop o igp, molite nello stesso territorio. Imbottigliato nello stesso territorio

Fonte: Bonolio

In più si tratta di una categoria sempre promozionata, con l’olio comunitario, e presente nel volantino, confermandone il ruolo di traffico, che ha triplicato il suo valore in questi ultimi tempi con l’effetto di riqualificare gli assortimenti. Una situazione positiva che reggerà anche nel prossimo futuro? Il punto è riuscire ad aiutare il consumatore in una scelta consapevole.

 

Soluzioni possibili

Come rendere lo scaffale più intellegibile, fornendo informazioni semplici e chiare che diano ai consumatori la possibilità di scegliere il proprio olio, al di là delle specificità regionali, anche in funzione nel gusto, del prezzo, della sua funzione d’uso, della provenienza, indicandone l’origine.

 

Cosa pensa la gdo: una ricerca ad hoc

Anche secondo l’indagine qualitativa (27 interviste telefoniche a buyer di 25 insegne della gdo) e quantitativa (interviste online) di Marilena Colussi, la gdo è orientata a ripensare questo reparto, che si sta spostando da traffico a destinazione, anche se i criteri di scelta nella costruzione dell’assortimento rimangono:

  • Competitività del prezzo
  • 100% italiano
  • Alta qualità
  • Filiera controllata
  • Marche/brand di produttori locali

In prospettiva, la maggioranza dei buyer interpellati prevede cambiamenti nelle scelte assortimentali più favorevoli a Evo 100%, dop e igp, anche se certo vanno raccontati; diminuiranno quelli comunitari, a fronte della necessità di monitorare i prezzi, visto anche che il fattore brand rimane importante.

Soluzioni suggerite

  • Dare informazioni

  • Collaborare con produttori

  • Workshop, incontri con produttori

  • Eventi educativi, degustazioni

 

Cosa chiedere ai produttori

  • Supporto per attività promo (60%)
  • Maggiore trasparenza sui processi produttivi
  • Innovazione pack
  • Riduzione dei prezzi, ormai allineati

 

La tavola rotonda

Per Francesco Kirn, direttore grocery di Carrefour Italia, "per far uscire l’olio e quello Evo, in particolare, da questa situazione, serve una sinergia nella filiera, prendendo spunto da altre, che stanno uscendo dal ruolo di commodity. Pensiamo al pomodoro. In termini di sinergia tra idm e gdo, non c’è dubbio, che quest’anno abbiamo accumulato un grande vantaggio. Nel 2025 abbiamo un tesoretto da gestire. Come farlo? Rimane un punto di domanda, sul quale dobbiamo confrontarci. Per quanto ci riguarda direttamente, abbiamo in assortimento una ventina tra igp e dop, che abbiamo deciso di comunicare con il nostro marchio Terre d’Italia. Un risultato positivo, visto che abbiamo raggiunto una quota del 5% igp/dop rispetto al 3% del mercato. Il rischio che si verifichi in prospettiva una riduzione dei consumi esiste anche perché i giovani, ad esempio, usano altri condimenti: basti pensare a piatti pronti come il poke. Per questo diventa ancora più necessario dare valore all’intero comparto, anche perché non vengono fatti investimenti importanti sul canale su horeca, sugli chef e con i trend setter: è da qui che si inizia a fare cultura".

Per Grégoire Kaufman, direttore generale di Crai Futura, la difficoltà di leggere lo scaffale trova la sua ragione nella frammentarietà della filiera. "Sono molto d’accordo che bisogna alzare il valore della categoria con dop/igp, ma siamo sicuri che il consumatore capisca l’ultrasegmentazione di origine geografica, quando ha in mente soprattutto la Toscana come top per igp che pesa il 3% della produzione? Per arrivare a dare valore al cliente, serve un grande lavoro di filiera, che coinvolga le 619mila imprese agricole e le aziende di trasformazione. Serve ordine per arrivare a dare ai clienti valore. Centrale rimane il tema del prezzo: la scorsa è stata una buona annata ma mi preoccupa molto la diminuzione dei volumi; in questo senso, dobbiamo ripensare anche i formati: probabilmente quello da 750 diventerà formato standard, con qualità, ma un prezzo alto per i clienti dei nostri convenience, dove lo scontrino medio è 20 euro. Un Evo a 10 euro è metà dello scontrino, molto alto".

 

Gianmaria Santella, group category manager di Conad, ha dichiarato: "Sono in linea con quanto è stato detto, ma faccio un’altra riflessione: non credo che sia la gdo a dover educare i consumatori sulle caratteristiche di una categoria come l’olio, al massimo possiamo agevolare. Oggi l’olio è considerata una categoria marginale, neanche gli chef ne parlano: di conseguenza il consumatore ha idee confuse e, davanti allo scaffale, sceglie sulla base del prezzo, che altro può fare? Noi a volantino, proponiamo sempre tre oli: il comunitario per fare attrazione, l’italiano per dimostrare qualità, mentre igp/dop sono premium, ma fanno abbastanza vendite e margine abbastanza. Quindi per recuperare i volumi, come gdo devo lavorare ancor di più sulle promozioni. Per questo, non sono tanto ottimista per i prossimi mesi: basta che un’insegna faccia una promo spinta per fare escalation, sperperando il valore del mercato che abbiamo recuperato".

"Il consumatore sta continuando a cambiare le sue abitudini -ha aggiunto Santella-. Dai nostri dati, risulta, ad esempio, che chi approccia una dieta fatta da nutrizionista, riduce la quantità di olio. In concreto, questo significa una perdita dei volumi e una riduzione dei consumi. Certo se chi compra opta per un olio premium, la situazione cambia, ma bisogna riuscire a trasmettergli il giusto valore rispetto al prezzo e alla qualità del prodotto che compra, ma questo significa fare cultura sul tema in modo trasversale per permettere al consumatore scelte più consapevoli. Su questo tutta la filiera deve confrontarsi".

"Per quanto riguarda una diversa segmentazione per funzioni d’uso, le sperimentazioni che sono state fatte finora non sono un esercizio positivo. Tutt’altro. Per questo sono convinto ci voglia un endorsment con testimonial di riferimento, a partire dagli chef".

Löwengrube e l’esperienza immersiva nell’Oktoberfest

Löwengrube e l'esperienza immersiva nell'Oktoberfest
Löwengrube, che da quasi vent’anni promuove in Italia il ristorante-birreria bavarese, farà rivivere le atmosfere dell’Oktoberfest fino al 31 ottobre

Löwengrube, format di ristorazione che da quasi vent’anni promuove in Italia il modello del ristorante-birreria in stile bavarese (più di 40 punti di vendita in Italia), farà rivivere le atmosfere dell’Oktoberfest fino al 31 ottobre. “L’esperienza dell’Oktoberfest ricreata dal nostro format –commenta Pietro Nicastro, Ad e co-fondatore con Monica Fantoni di Löwengrube e del nuovo format di ristorazione Tosca Eccellenze Toscane ha trovato un ottimo riscontro in tutto il territorio italiano, da nord a sud. Vengono a trovarci nelle nostre stube per assaporare le birre tipiche del festival bavarese, accompagnate da würstel e bretzel, e ripetono l’esperienza diventando clienti affezionati perché i nostri locali si prestano ad accogliere un pubblico variegato, dalla coppia alle comitive di amici, ma anche le famiglie con bambini”.

Il via ufficiale all’Oktoberfest italiana ha coinciso con un evento nella Bierstube di Milano in Viale Lazio 4.  Momento clou della serata la cerimonia di apertura con la battitura della botte, simbolo dell’inizio ufficiale dei festeggiamenti al grido O’Zapft is, che ha dato il via alle danze. A tutti gli ospiti sono state offerte birre artigianali bavaresi Löwenbräu, selezionate per garantire ai partecipanti il sapore dell’Oktoberfest, con degustazioni dei piatti tipici. Il locale allestito con lunghe tavolate, lo staff in costume tradizionale e decorazioni che richiamano le atmosfere della Baviera, hanno regalato agli ospiti un’esperienza immersiva. La serata è stata accompagnata da musica live, con la Tircok Band che ha proposto un mix di brani tipici bavaresi per rendere l’atmosfera ancora più coinvolgente.

Sviluppo rete in Area 1 dal 20 al 27 settembre 2024

Gruppo Sogegross (Agorà Network) inaugura un cash and carry GrosMarket a Dalmine (Bg) e Pam Panorama sceglie Trezzano sul Naviglio (Mi) per la superette Metà

GROSMARKET
Via Provinciale 80
Dalmine (Bg)
Sogegross (Agorà Network)

Data di apertura
11 settembre 2024
Format e location
Il cash and carry è dotato di un'area a temperatura refrigerata dedicata alla Delivery che si estende su una superficie di 1.500 mq.
Offerta
Dispone di 12.000 referenze.
Servizi
Orario: lun-sab 7-19; domenica 8-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

METÀ
Piazza San Lorenzo 15
Trezzano sul Naviglio (Mi)
200 mq
Pam Panorama

Data di apertura
17 settembre 2024
Format e location
La superette si trova in centro città, in una posizione strategica e punto nevralgico della vita cittadina caratterizzato da un vivace mix di aree residenziali e attività commerciali.
Offerta
Consueta offerta di prossimità.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-13.
Addetti e casse
Impiega cinque addetti. Dispone di due casse.

 

#RETAILINNOVATIONS – Stradivarius, offrire esperienza e divertimento e anche comodità

Questa la mission del nuovo Stradivarius Wave di Barcellona che si caratterizza per immersioni olfattive, click & collect in ex-caveau e altro ancora

Stradivarius è una delle insegne di gruppo Inditex, che si rivolge a un target di giovani donne. Lanciato nel 1994, si è sviluppato con successo e oggi conta 850 negozi in 64 Paesi, oltre a coprire tutto il mondo con l’eCommerce. Nell’agosto 2023 ha aperto il nuovo concept Wave a Barcellona (Spagna): quasi 2.000 mq distribuiti su due piani. Il flagship occupa l’edificio di una banca del XX secolo e mantiene, adattandole e trasformandole, al- cune caratteristiche del design originale. Ad esempio, l’ex-caveau, l’imponente stanza piena di vecchie cassette di sicurezza, è ora uno spazio dedicato al click & collect degli ordini online e al ritiro dei resi, gestito con modalità self service e situato vicino ai camerini. Un’altra area particolare è quella riservata ai profumi del brand, che non sono solo in vendita, ma anche pre- disposti per essere annusati nel Fragrance Lab, un wall dove i clienti possono aprire piccole porte scorrevoli per immergersi in un’esperienza olfattiva scegliendo tra i vari profumi offerti.

Enormi schermi video su entrambi gli ingressi e nell’area cassa fungono da punti focali e creano un’atmosfera di forte impatto, mentre il design degli interni è molto neutro, un mix di bianchi, grigi e beige, per far risaltare le forme e i colori di abiti e prodotti. Una serie di innovazioni in chiave di automazione e processi self service consente al personale di dedicarsi maggiormente alla clientela e fornire un servizio migliore. In particolare, l’area cassa dispone di 14 elementi Pay&Go, comodi e facili da usare. Il cliente semplicemente posiziona i prodotti da acquistare sul bancone e il display mostra subito il suo ‘carrello’. Ciò è reso possibile dalle etichette RFID integrate nei prodotti. Effettuato il pagamento, gli antitaccheggio digitali presenti nei prodotti si disattivano automaticamente e il cliente può uscire dallo store senza perdere tempo. Grande attenzione è stata prestata alla progettazione dei camerini, posti in una zona rialzata, più ampi e comodi di quelli standard, con una grande zona

attesa per rilassarsi; inoltre, un sistema tech di illuminazione aiuta a individuare facilmente i camerini liberi. I capi scartati vengono lasciati dal cliente in un ‘bidone’ all’uscita dell’area, un sistema che contribuisce a mantenere ordinata una zona che, invece, a volte, risulta essere un po’ confusionaria. In modo coerente con l’approccio ormai consolidato di gruppo Inditex, la sostenibilità del progetto è un punto chiave e irrinunciabile che ha guidato la progettazione, con l’utilizzo di materiali naturali e tessuti riciclati. L’illuminazione è stata progettata per valorizzare tutte le zone, oltre che con l’obiettivo di massimizzare l’efficienza energetica.

Secondo noi di Kiki Lab, con questo flagship Stradivarius amplifica l’esperienza delle clienti, che diventa più sensoriale e divertente, rilassata e guidata, oltre che più assistita dal personale. Anche nel fast fashion questi elementi stanno diventando sempre più importanti prima per attirare le clienti e poi per fidelizzarle.

VéGé ripropone il progetto Noi amiamo la scuola

Prosegue il sostegno del Gruppo VéGé e delle sue insegne nei confronti delle scuole italiane con un progetto che si concluderà il 12 dicembre

Per l'ottavo anno consecutivo, il Gruppo VéGé rinnova il suo supporto alle scuole con l'iniziativa Noi amiamo la scuola, affiancata da Tutti uniti per la scuola in alcuni territori, attiva dal 23 settembre al 12 dicembre. Sviluppata con il supporto della Rete ITAsf, rete di scuole facente parte del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, l'iniziativa è dedicata agli Istituti Comprensivi, Scuole Statali e paritarie di 1° e 2° grado, Scuole d’Infanzia Statali e paritarie presenti su tutto il territorio italiano.

Si tratta di un appuntamento irrinunciabile per VéGé perché rappresenta pienamente l’impegno che da sempre anima il Gruppo in ambito sociale ed educativo -commenta Francesca Repossi, responsabile marketing di Gruppo VéGé-. Attraverso il sostegno alle scuole possiamo contribuire concretamente allo sviluppo delle generazioni future e della società di domani, portando benessere e valori positivi nelle comunità che da sempre sono al centro della filosofia di VéGé.”

Il progetto Noi amiamo la scuola

Facendo la spesa nei punti di vendita del Gruppo VéGé aderenti, i clienti riceveranno un codice QR ogni 15 euro di spesa a cui si aggiungeranno altri codici QR se nella lista saranno presenti i prodotti acceleratori a marca Ohi Vita (la mdd benessere del Gruppo) e Mucho Amor (la linea pet care e pet food del Gruppo) e di altri brand partner dell’industria di marca. Ogni codice potrà essere assegnato, entro il 20 gennaio 2025, ad una delle scuole partecipanti attraverso l’apposita app. Ogni scuola avrà un borsellino virtuale dove
verranno accumulati tutti i codici QR donati, per insegna. A fine attività, in base ad una
classifica per insegna, le prime 12 scuole classificate riceveranno un maxi coupon dal
valore di 5mila euro​. Per poter rientrare nella graduatoria, le scuole dovranno aver ricevuto
almeno 50 codici QR.

Etruria Retail (Carrefour) partner di Siena Awards

Una collaborazione ormai decennale quella tra Etruria Retail, operativa con l'insegna Carrefour, e l'evento dedicato alla fotografia Siena Awards

Da dieci anni, Etruria Retail, attiva con l'insegna Carrefour, sostiene il progetto Siena Awards, nato da un'idea creativa di Luca Venturi per valorizzare l'arte della fotografia.

Abbiamo sempre creduto in questo progetto -sottolinea Graziano Costantini, direttore generale di Etruria Retail- che in dieci anni abbiamo visto nascere e crescere fino a diventare uno dei contest internazionali più amati ed apprezzati. Dietro l’idea e la spinta artistica abbiamo visto quella passione, quel legame con il territorio, quella creazione di valore che sono caratteristiche che condividiamo al cento per cento.”

Un concetto che ribadisce anche Luca Venturi, ideatore e direttore artistico del Siena Awards: "Con Etruria Retail condividiamo valori, obiettivi e la passione per una città e un territorio unici che meritano di crescere con progetti belli e innovativi".

Le attività per il decennale

In occasione del decennale, l'azienda ha attivato una serie di iniziative dedicate che spaziano dal biglietto ridotto per i possessori della card Sempre con te, alla vendita delle bottiglie celebrative nei negozi a insegna Carrefour di Siena, Colle di Val d’Elsa e Monteroni, con le quali si può ricevere in omaggio la borsa e la pubblicazione speciale sui dieci anni del festival della fotografia.

A queste attività si sommano quelle già sperimentate nel corso degli anni tra cui: la realizzazione delle borse spesa brandizzate Siena Awards oltre a quelle per lo shopping con le immagini del concorso.

Ai e IoT per supermercati eco-friendly

Ergon ha avviato un progetto di efficientamento energetico e ambientale avvalendosi della competenza di Evogy

Circa il 4% dell’energia italiana serve a far funzionare la moderna distribuzione italiana. Si tratta di volumi enormi, sui quali è possibile intervenire in maniera concreta, migliorando l’ambiente dai magazzini ai negozi e il comfort di visitatori e dipendenti. Sono digitalizzazione e intelligenza artificiale a guidare oggi la decarbonizzazione in Europa e Italia, rendendo più efficienti e meno impattanti i luoghi delle nostre attività quotidiane, come fare la spesa.

Un'azienda della distribuzione organizzata con 450 punti di vendita in Sicilia e nel Sud Italia ha avviato un progetto di efficientamento energetico e ambientale collaborando con una tech company italiana specializzata in soluzioni digitali per la gestione intelligente dei consumi energetici. Parliamo di Ergon, a cui fanno capo le insegne Despar, Interspar, Eurospar, Altasfera e Ard in Sicilia e in altre regioni del Sud Italia. Ergon ha avviato un progetto di efficientamento energetico e ambientale avvalendosi della competenza di Evogy, che è una società Benefit con certificazione B Corp.

I progetti pilota e gli obiettivi

Il progetto pilota parte da due punti vendita in Sicilia, l’AltaSfera di Siracusa e l’Interspar Le Dune di Comiso. Gli obiettivi sono grandi: ridurre 33 tonnellate di CO2, diminuire del 15% i consumi energetici per la climatizzazione e ottenere un ritorno dell'investimento in 2,2 anni. Una volta a regime, la soluzione implementata permetterà di monitorare le performance energetiche di tutti i locali, intervenire in modo dinamico e predittivo sui consumi in eccesso, programmare la manutenzione degli impianti e migliorare le condizioni ambientali con una gestione smart degli impianti Hvac. Oltre ai risultati attesi, “Ergon avvierà la sperimentazione di nuovi virtuosi comportamenti finalizzati alla sostenibilità ambientale”, dice Concetta Lo Magno, responsabile marketing di Ergon.

Un format da re: Tecnoarredamenti realizza i self service Re di Sapori

Tecnoarredamenti e T-studio creano appositamente per il gruppo Migross il format Re di Sapori, formula dedicata alla ristorazione che vive di anima propria e attigua ai supermercati del marchio. Presenti in Italia con otto punti vendita realizzati tutti Tecnoarredamenti, il progetto offre un corner di self service dal gusto accattivante che accoglie ogni cliente nella scelta del menu ogni giorno sempre differente.
Re di sapori si sviluppa attraverso un angolo caffetteria con frutta fresca e snack, per soddisfare la richiesta di offerta veloce, e una cucina a vista per la formula self service servita, spazio focale dal punto di vista della comunicazione che viene studiata dal comparto interno dell’azienda T-Studio, per decorare e rendere identificativo il locale.

Grazie all’approccio consulenziale e l'abilità di collaborare con grandi business, Tecnoarredamenti ha sviluppato un'analisi approfondita delle esigenze del cliente, stimolando la valutazione di nuove opportunità e seguendo il cliente in ogni fase, non solo nella progettazione degli spazi ma anche creando l'identità visiva del brand, dando vita ad un ambiente ricco di attrattiva.

Un’esperienza nuova, in uno spazio accogliente per concedersi una sosta piacevole dalla colazione all’aperitivo.

Tecnoarredamenti, da 50 anni soluzioni originali per la tua attività

Trasformare gli obiettivi e le esigenze dei propri clienti in progetti altamente innovativi, personalizzati e dotati di una forte dose di creatività è la mission di Tecnoarredamenti, azienda leader internazionale dell’arredamento del food retail.

Dal 1973 Tecnoarredamenti progetta e realizza soluzioni su misura per il mondo del food retail. La capacità di ideare nuovi format commerciali, la realizzazione e il loro avviamento rendono l’azienda il partner più̀ giusto per la ristrutturazione o la creazione di nuove imprese di successo.

Con il suo dipartimento di progettazione interno T-studio, un team di architetti e designer trasforma il locale in un progetto personalizzato capace di soddisfare le necessità reali e di sorprendere per la sua originalità̀.

Scopri di più su Tecnoarredamenti

Findomestic, diminuisce l’interesse verso i beni durevoli

immagine generata da Ai di Copilot
Nella prima parte dell’anno secondo i dati dell’Osservatorio Findomestic, gli italiani hanno mostrato poca propensione all'acquisto di beni durevoli

L’inflazione è da quasi due anni stabilmente la prima preoccupazione degli italiani. Oltre quattro famiglie su dieci dichiarano di vivere una situazione molto o abbastanza problematica dal punto di vista economico e solo il 36% degli italiani riesce a risparmiare qualcosa a fine mese. Il timore per ulteriori insaprimenti dei prezzi, in cima alle preoccupazioni dei consumatori da novembre 2022, non può che generare cautela nei consumi di beni durevoli.

Percezione critica
Claudio Bardazzi, responsabile Osservatorio Findomestic

Nel primo semestre del 2024 gli italiani hanno mostrato poco interesse ad acquistare beni durevoli, comportamento influenzato principalmente dall’inflazione (reale e percepita), dalla situazione geopolitica e dall’incertezza per il futuro. Secondo l’Osservatorio Findomestic (Gruppo Bnp Paribas - indagine realizzata in collaborazione con Eumetra e Research Dogma) il sentiment degli italiani verso l’acquisto di beni durevoli (inteso come: “è un buon momento per fare acquisti?”) appare incerto: solo due mesi, febbraio e maggio, presentano una tendenza in positivo mentre gli altri mesi sono in negativo, marzo e giugno pesantemente in negativo con un -19,9% e -16%, rispettivamente. Il dato sulle intenzioni d’acquisto, cioè, l’intenzione di fare acquisti nei prossimi tre mesi, mostra un andamento abbastanza negativo: maggio appare il mese con maggiore “ottimismo” per gli acquisti di beni durevoli e marzo quello in cui i consumatori mostrano il maggior interesse per i prodotti tecnologici.
“Solo il 6% degli intervistati ha pensato che la situazione economica del Paese potesse migliorare nel corso del 2024 e soltanto il 7% riteneva possibile un aumento dei salari nei successivi 12 mesi. E così la maggioranza degli intervistati ha previsto che nell’arco dell’anno sia la capacità di risparmio della propria famiglia (57%) che quella di spesa (56%) fosse destinata a peggiorare” commenta Claudio Bardazzi, responsabile Osservatorio Findomestic. “Insomma - prosegue Bardazzi - nonostante che l’inflazione cali e la preoccupazione per il caro prezzi scenda sui livelli più bassi degli ultimi 12 mesi continua a prevalere il pessimismo, anche perché, così come rilevavamo nella seconda metà del 2023, 9 famiglie su 10 lamentano stabilmente problemi economici, molto o abbastanza seri per il 40%, limitati per, il 49%”.

Intenzioni d'acquisto

Nel settore tecnologia le intenzioni d’acquisto di Pc e telefonia guadagnano terreno (rispettivamente +3,1% e +1%), all’opposto di Tv (-11,8%) e tablet (-15,5%). In calo anche gli elettrodomestici. A febbraio, il 40% delle famiglie si trova in difficoltà economica. Le intenzioni d’acquisto per i tre mesi successivi calano di oltre l’8%: gli italiani programmano i viaggi primaverili ed estivi (+10,8%), ma non l’acquisto di auto nuove o usate. Nell’ambiente domestico flessione a doppia cifra per impianti di isolamento termico (-19,5%) e piccoli elettrodomestici (-11,4%). Arretrano anche i grandi elettrodomestici (-6,3%), i mobili (-4,5%), gli infissi (-2,4%) e le caldaie a condensazione e biomassa (-0,9%). Al contrario risultano in crescita pompe di calore (+8,3%) e impianti fotovoltaici/solari termici (+6,5%). Nel mese di marzo cresce la propensione ad acquistare tecnologia ed elettrodomestici. Fotocamere (+18,9%), Pc (+17,1%) e tablet (+16,8%) sono i prodotti sul podio per tasso d’incremento delle intenzioni d’acquisto a tre mesi. Crescita sostenuta anche per piccoli elettrodomestici (+13%) e Tv (+11,8%). In positivo anche la telefonia (+7,2%), i grandi elettrodomestici (+3,8%) e i mobili (+3,4%). “Per oltre 6 italiani sui 10”, commenta Claudio Bardazzi, “l’inflazione resta il timore principale anche se continua a calare la percentuale di chi percepisce i prezzi ancora in forte aumento. Segue tra i timori più avvertiti quello per il calo del potere d’acquisto che porta oggi 9 su 10 a dichiarare di non avere una piena tranquillità economica, anche se per il 50% si tratta solo di problemi di piccola entità. Questa situazione di preoccupazione continua a frenare la propensione al consumo. Molti rinviano gli acquisti più importanti a tempi migliori anche quando sono nelle condizioni di poter spendere e chi può cerca di risparmiare: nonostante che la metà degli italiani non riesca tutt’oggi a mettere da parte a fine mese neanche un euro del reddito guadagnato, quelli che ce la fanno accantono mediamente il 10%, un dato in aumento di due punti rispetto al mese precedente”.

Potere d'acquisto e propensione

L’inflazione rimane ancora la principale preoccupazione per gli italiani (per quasi 6 su 10), unita al calo del potere d’acquisto (al secondo posto tra le preoccupazioni più avvertite), continua a frenare la propensione all’acquisto a tre mesi: -7,8%. Tranne i tablet (+3,8%), gli altri segmenti della tecnologia sono tutti in negativo: telefonia (-12%), Pc (-7,7%), Tv (-5,6%) e fotocamere (-4,2%). Si allineano al trend negativo anche gli elettrodomestici (grandi -1,2% e piccoli -4,2%). Hanno beneficiato dell’arrivo dei mesi caldi, invece, le ristrutturazioni domestiche (+2,9%), il fai-da-te (+3,6%), i viaggi (+5,5%) e soprattutto il segmento delle attrezzature e abbigliamento sportivi (+19,3%).

Sviluppo rete Non food dal 20 al 27 settembre 2024

Action rafforza la sua rete con un negozio a Cisterna di Latina (Lt), mentre Mondadori sceglie Pontedera (Pi). Uniqlo sbarca alla stazione di Roma Termini

ACTION
Viale Province 6
Cisterna di Latina (Lt)
1.118 mq
Action

Data di apertura
19 settembre 2024
Format e location
In linea con il tradizionale format.
Offerta
In assortimento 6.000 item.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
Lo staff di lavoro è composto da 20 addetti.

MONDADORI BOOKSTORE
Corso Matteotti 42
Pontedera (Pi)
180 mq
Mondadori

Data di apertura
24 settembre 2024
Format e location
La libreria si trova in centro città e rispecchia il tradizionale format.
Offerta
In assortimento ci sono 15.000 titoli.
Servizi
Orario: lun-dom 9-13 e 16-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

UNIQLO
Stazione Roma Termini
Roma
960 mq
Uniqlo

Data di apertura
19 settembre 2024
Format e location
L’insegna replica il suo consueto format e si inserisce in un contesto urbano ad alta percorrenza.
Offerta
Tradizionale offerta di abbigliamento uomo, donna, bambino e neonato.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21.
Addetti e casse
In organico 60 addetti.

Retail Barometer, il mercato è sostanzialmente piatto

Retail Barometer, il mercato è sostanzialmente piatto
Retail Barometer Confimprese-Jakala (gennaio-agosto 2024 vs stesso periodo 2023), solo il canale travel è in positivo negli otto mesi

È un mercato sostanzialmente piatto quello che emerge dal Retail Barometer Confimprese-Jakala condotto sull'anno progressivo gennaio-agosto 2024 vs gennaio-agosto 2023 e che fissa l’andamento dei consumi a valore a -0,4%, con una percentuale pari al 55% di aziende retail che dichiara risultati in calo rispetto al 2023.

Su 8 mesi 4 aziende hanno performato sopra lo zero, ma di poco. Solo febbraio (+0,7%) e marzo (+3,9%) hanno registrato un andamento in crescita per effetto del calendario, ma non sufficiente per risollevare il dato generale. Non sorprende che luglio (-1,8%) e agosto (+0,9%) abbiano dato risultati poco soddisfacenti: la capacità di risparmio degli italiani  negli ultimi tre mesi è in calo: quasi 1 famiglia su 2 (pari al 43,8%) la dichiara in diminuzione; solo per il 9,9% è aumentata. Tuttavia, grazie anche alla frenata dell’inflazione e all’arrivo dei mesi autunnali e del Natale, il 54% delle aziende stima una chiusura anno in lieve crescita. L’assenza di ulteriori crisi internazionali può fare sperare in un Natale in parziale ripresa, in considerazione del fatto che l’extra fatturato del periodo natalizio, a parità dei costi fissi, è un ossigeno  per i bilanci aziendali.

"I primi 8 mesi dell’anno non sono confortanti e fotografano un mercato dei consumi stagnante –precisa Mario Resca, presidente Confimprese– . Basti pensare che solamente l’anno scorso il Pil italiano è tornato ai livelli che aveva prima del 2008 quando scoppiò la crisi di Lehman, ci sono voluti quindici anni per chiudere la forbice. In questo periodo è stato accumulato un ritardo di oltre 10 punti con la Spagna, 14 con la Francia e 17 con la Germania".

I settori merceologici riflettono l’andamento generale del mercato con abbigliamento-accessori in parità, ristorazione a -0,1% e altro retail a -1,9% con un calo dichiarato sul 2023 dalla metà dei retailer di abbigliamento-accessori e altro retail. 

Scontrino medio in lieve aumento

Rispetto al 2023, nel 2024 lo scontrino medio registra una contenuta diminuzione delle transazioni (-1%) a fronte di un leggero aumento dell'ammontare (+1%) in coerenza con l’andamento dell’inflazione. Stabile rispetto al 2023 il settore abbigliamento-accessori. La ristorazione vede ridursi il numero delle transazioni compensata dall’aumento dello scontrino medio dei consumatori, fenomeno che si accompagna a una diminuzione delle visite dei punti di vendita da parte dei cluster meno abbienti rispetto alle fasce di consumatori considerati benessere e in carriera che hanno aumentato le visite con punte fino al 12%.

"Due le riflessioni principali –precisa Mario Maiocchi, direttore centro studi Confimprese–. Come sempre le medie danno il polso del mercato dell’insieme, ma al suo interno i vari settori mostrano dinamiche che differiscono in modo significativo, si pensi alle dinamiche di crescita a doppia cifra di alcune tipologie di servizi rispetto ad alcuni settori più in difficoltà quali i beni durevoli, ma soprattutto le singole aziende possono fare la differenza. Due dati per esemplificare: se la media del mercato rilevato è -0,4%, il 90% dei risultati varia però tra il +10% della insegne/settori meglio performanti e il -13% di quelle più in sofferenza. La seconda riflessione viene dalle survey consumatori che mostra, sì, una probabile flessione dei minimi della fiducia sulla situazione economica. Tuttavia, per i prossimi mesi una parte importante delle famiglie prevede ancora di ridurre la spesa realizzata soprattutto sulla ricerca di prezzi bassi e promozioni anche a costo di sacrificare la qualità dei beni acquistati. Sentiment questo che le aziende di retail dovrebbero prendere in considerazione nelle loro strategie commerciali".

Canali di vendita: positivo solo il travel

Nei canali di vendita l’unico con andamenti positivi è il travel che chiude l'anno progressivo 2024 vs 23 a +2,1%. Il risultato si deve al canale al rinnovato interesse degli italiani per gli spostamenti unito alle presenze del turismo straniero, anche dei big spender cinesi e americani. Tutti gli altri canali di vendita sono in campo negativo: high street (-0,7%), prossimità (-0,5%), centri commerciali (-0,2%).

Trend regionali

Quanto all’andamento delle singole regioni, solo 3 mostrano dati al di sopra della media Paese: Basilicata (+2,2%), Abruzzo (+1,5%) e Liguria (+1,5%). Una sorpresa, quest’ultima, a fronte degli andamenti negativi registrati nel corso del 2024.

Il gruppo più cospicuo è formato da regioni che registrano andamenti in linea con il mercato con variazioni minime come Lazio (+0,6%), Lombardia in parità, Friuli Venezia Giulia (-0,2%), Sicilia (-0,6%), Veneto (-1,0%) e Campania (-1.0%). Umbria, Valle d'Aosta, trentino Alto Adige e Sardegna le regioni in campo negativo che evidenziano andamenti fra -2,3% e -4,6%.

Interventi su listini, margini e promozioni

Quanto alle strategie adottate dalle aziende sull’aumento dei prezzi, si rilevano  comportamenti differenti nei 3 macro-settori analizzati. Se il 56% dei retailer di abbigliamento-accessori si è mosso con prudenza e ha lasciato i prezzi invariati, il 57% di altro retail e il 46% della ristorazione li hanno toccati sia pure in maniera parziale. Rispetto al 2023 vi è la tendenza a ritoccare in modo moderato i listini anche in concomitanza con il rallentamento dell’inflazione.

Passando alla leva promozionale quasi il 70% delle aziende di abbigliamento-accessori ha spinto sulla leva scontistica-promozionale anche a causa del momento difficile che ha attraversato per tutto il 2024. In maniera meno marcata gli altri due settori.

In termini di marginalità, infine, promozioni, inflazione e ritocco dei listini non hanno inciso in maniera importante sui margini, diminuiti, anche se in termini molto contenuti, in abbigliamento-accessori, mentre per il 56% di altro retail la marginalità è stata più volatile. Il 69% della ristorazione ha mantenuto la marginalità pari al 2023.

Da Ikea un servizio di acquisto per le persone sorde

Foto da Adobe Stock
Ikea Italia promuove un nuovo servizio di acquisto e gestione degli ordini da remoto in lingua dei segni italiana per le persone sorde

Ikea Italia lancia un test di un servizio di video assistenza in lingua dei segni italiana (lis) per le persone sorde. Ikea e interpreti di lis del servizio Tellis saranno a disposizione da remoto per supportare i clienti sordi sull’acquisto e la gestione degli ordini. “La tecnologia -spiega Francesco De Vita, country remote customer meeting point manager di Ikea Italia- può aiutare a superare le barriere comunicative e a rendere ancora più semplice il rapporto con il nostro brand”.

Un servizio per persone con necessità particolari

Il servizio è attivo su appuntamento il mercoledì, giovedì e venerdì dalle 12 alle 15. Il nuovo servizio rientra in una strategia del retailer svedese che mira a soddisfare le esigenze di persone con necessità di soluzioni personalizzate.

Inclusività di casa

Adobe Stock

Da Ikea, si rinnova l’impegno a rendere la casa un posto accessibile per tutti, inteso nel senso più inclusivo del termine. “Sono orgoglioso -dice ancora De Vita- di mettere a disposizione dei nostri clienti questo nuovo servizio e di rendere ancora più accessibili i nostri prodotti e le soluzioni d’arredo, senza barriere di accesso per chi ha una problematica specifica come quella della sordità”.

Kfc debutta in Umbria, nel centro commerciale Cospea

Adesso anche l’Umbria si aggiunge alle regioni italiane (16) presidiate da Kentucky Fried Chicken, familiarmente Kfc, la catena del Colonnello Sanders specializzata nel pollo fritto servito nei tipici bucket. Il brand leader del pollo fritto nel mondo inaugura oggi il suo primo ristorante a Terni, all’interno del centro commerciale Cospea Village di via Montefiorino 48. Debutto in regione, nella città e anche per Redbucket, il nuovo franchisee che ha in gestione il ristorante e che si è occupato delle 31 nuove assunzioni sul territorio. Cospea Village è un centro commerciale che quest'anno compie 30 anni. PAC2000A Conad l'ha aggiornato nel 2019. Kfc è la seconda insegna di livello nazionale entrata nel mix ristorazione di Cospea Village.

“Sbarcare in una nuova regione, arrivando così a quota 16 nel Paese, è sempre un traguardo importante e siamo felici di inaugurare in Umbria anche la partnership con un nuovo franchisee –ribadisce Corrado Cagnola, Ad di Kfc in Italia–. Il contributo degli imprenditori che diventano parte del sistema Kfc attraverso il franchising è un asset molto importante per lo sviluppo del brand nel nostro Paese. Uno sviluppo che significa per noi non solo far conoscere sempre di più i nostri prodotti ma anche contribuire all’occupazione e all’economia dei territori dove operiamo”.

“Siamo molto orgogliosi di gestire il primo ristorante Kfc dell’Umbria e di avviare la collaborazione con un brand così amato come Kfc- commenta Corrado Cavagnoli, Ad di Redbucket–. Per il nostro debutto abbiamo scelto una location strategica, non solo per la città di Terni, per l’intera regione. Il nostro obiettivo è quello di contribuire alla crescita del brand ma soprattutto di far conoscere anche alle persone che vivono in questa splendida regione la croccantezza e il gusto unico del pollo fritto del Colonnello Sanders”.

Amazon lancia Project Amelia, l’assistente di vendita basato su Ai

amazon
Amazon annuncia il lancio di Project Amelia, un nuovo assistente personale basato su Ai per aiutare i venditori a gestire e far crescere il loro business

Sviluppato utilizzando Amazon Bedrock, Project Amelia è il nuovo strumento del retailer eCommerce che aiuta i venditori della rete di Amazon a trovare risposte personalizzate e strumenti per migliorare la produttività.

Un supporto per i venditori

I venditori devono presentare al mercato prodotti che, oltre a soddisfare le esigenze dei clienti, rispettino le norme dei vari Paesi e pubblicizzarli. Il tutto prevedendo le tendenze di vendita e gestendo le catene di approvvigionamento. Amazon offre diversi strumenti per aiutare in questi compiti, ma Project Amelia è pensato per semplificare ancora il compito dei commercianti.

I compiti di Amelia

Amelia può fornire per esempio dati di vendita e riguardanti il traffico dei clienti, permettendo ai venditori di monitorare facilmente le loro performance. Può suggerire piani d’azione per risolvere i problemi delle attività quotidiane.

In futuro Project Amelia più bravo a risolvere i problemi

Project Amelia è disponibile in beta, una fase di test limitata, per un gruppo iniziale di venditori statunitensi e sarà progressivamente esteso ad altri venditori e paesi. Amazon anticipa la volontà di continuare a migliorare Amelia, rendendola sempre più personalizzata e capace di anticipare le esigenze dei venditori. In futuro l’assistente Ai sarà in grado di risolvere problemi più complessi e gestire compiti per conto dei venditori.

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Gdoweekly #89. Conad a Monselice. A Maiora 80 store di Gruppo Regina. L’osservatorio di Gs1

Conad Spesa Facile. Maiora (Despar)-Gruppo Regina (Crai). Osservatorio non food di Gs1. Autogrill-IPlanet. Tesco healthy con l’Ai

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

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Ard Discount sbarca a Malta con il suo primo store

Inizia lo sviluppo internazionale per Ard Discount (Ergon) che arriva a Malta con il suo primo punto di vendita nell'Isola

Il progetto di sviluppo dell'insegna Ard Discount è intenso e guarda con interesse anche l'espansione internazionale come dimostra l'apertura del primo punto di vendita a Malta, a Mellieha, località turistica a nord dell'isola, situato in via Triq il-Kbira. Ergon (attivo anche con l'insegna Despar) prosegue dunque il piano per ampliare la sua rete che ha coinvolto a vario titolo anche importanti retailer italiani. L'apertura fa parte di un progetto di ulteriore sviluppo della rete discount e che guarda a nuove interessanti prospettive.

Il punto di vendita a Malta

Il discount si estende su una superficie di oltre 500 mq, sarà aperto tutti i giorni dalle 7 del mattino alle 22, e dispone di un assortimento in linea con la tradizione dell'insegna con  ortofrutta, pane sfornato ogni giorno, macelleria, prodotti refrigerati e una vasta gamma di generi alimentari e non per un totale di trenta marchi. L'offerta si completa con referenze pensate bio, vegane e free from tra cui i prodotti della linea Buono & Gusto.

Gallery. Primark sceglie Livorno per il suo secondo store toscano

Primark rafforza la sua presenza sul territorio italiano con un nuovo negozio aperto a Livorno, all'interno del centro commerciale Porta a Mare Waterfront. Completa l'offerta con un focus sulla sostenibilità, in linea con l'impegno per l'ambiente

Diciassettesimo store italiano per Primark che debutta a Livorno raddoppiando la presenza in Toscana. Il negozio si trova all’interno del centro commerciale Porta a Mare Waterfront.

Livorno è una città eterogenea e molto attenta alla moda, con un affascinante affaccio sul mare. Da qui la scelta di aprire in questa città" dichiara Luca Ciuffreda, responsabile di Primark Italia.

Le caratteristiche dello store

  • Il punto di vendita si sviluppa su un'area di 2.400 mq
  • In organico 90 collaboratori

Il negozio offre una vasta gamma di prodotti, dagli elementi basic per tutti i giorni alle ultime tendenze moda, inclusa la popolare collezione Edit e la collaborazione con Rita Ora, oltre a prodotti nei reparti beauty, lifestyle e home, il tutto a prezzi accessibili. Tra i nuovi servizi introdotti di recente da Primark sul territorio, lo store è dotato di casse self-service, in aggiunta alle casse tradizionali.

La sostenibilità

Per assecondare le necessità e il potere di acquisto, Primark congela i prezzi su centinaia di capi di abbigliamento basic per bambini, anche in vista del rientro a scuola. Parallelamente, in linea con il suo impegno per l'ambiente, l'insegna assicura che il 55% degli indumenti in assortimento è realizzato utilizzando materiali riciclati o provenienti da fonti più sostenibili. La promessa è di raggiungere l’obiettivo del 100% in tutti i capi di abbigliamento entro il 2030.

Lo sviluppo

Primark ha recentemente annunciato un accordo commerciale anche per l’apertura di un nuovo negozio a Parma presso il centro commerciale Parma Retail, che porterà così il totale dei negozi in Italia a 21 nel corso dei prossimi anni.

Sviluppo rete in Area 4 dal 13 al 20 settembre 2024

Tripletta di aperture Max Supermercati per il Gruppo Cds (Selex) che ha acquisito tre store (ex Coop) a Catania, città nella quale non era ancora presente

MAX SUPERMERCATI
Via Largo Pascoli 8
Catania
300 mq
Cds (Selex)

Data di apertura
18 settembre 2024
Format e location
Lo store (ex Coop) cambia insegna e viene uniformato all’immagine di Max. In area freschi sono disponibili i reparti di pescheria, macelleria, ortofrutta e salumeria.
Offerta
Tradizionale offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8.30-13.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

MAX SUPERMERCATI
Viale Mario Rapisardi 725/C
Catania
900 mq
Cds (Selex)

Data di apertura
18 settembre 2024
Format e location
Il supermercato si trova in un’area periferica della città ma densamente popolata. L’ingresso è sull’ortofrutta, sul perimetro seguono i banchi serviti di gastronomia e pescheria, mentre sulla parete di fondo la macelleria sia servita che a libero servizio.
Offerta
Tipica offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8.30-13.30 e 16.30-20.30.
Addetti e casse
Due le casse in barriera.

MAX SUPERMERCATI
Via Puglia 68
Catania
500 mq
Cds (Selex)

Data di apertura
18 settembre 2024
Format e location
Lo store rientra nel pacchetto di acquisizioni che Cds ha completato da un imprenditore precedentemente attivo con l’insegna Coop.
Offerta
Fedele alla tipica formula dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8.30-13.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Parola d’ordine: doppia innovazione

La proposta di valore Eat Pink nel banco frigo della gdo non riguarda solo la carne rosa, il suo gusto, la praticità d’utilizzo, la sostenibilità, che agevoli uno stile di vita sano e dinamico. Riguarda anche due aspetti di innovazione: quello del servizio e quello tecnologico

Velocità e qualità

Il primo aspetto è validato ogni giorno dal consumatore nel momento in cui cuoce uno dei tanti prodotti Eat Pink, studiati per essere preparati nel minor tempo possibile e garantire un’alta resa in gusto e tenerezza. Ciò ha alle spalle un costante lavoro di studio di soluzioni che possano giungere a questo elevato livello di praticità: un esempio è dato dai Già Cotti e dai prodotti della linea Il Barbecue Quello Tenero. In quest’ultimo caso si tratta di prodotti già marinati e inteneriti pronti per la griglia, la padella o il forno, con diverse aromatizzazioni.

 

Niente additivi e allergeni

Il secondo aspetto di innovazione pertiene l’ambito tecnologico e si concretizza nell’impegno costante affinché tutti i prodotti Eat Pink siano privi di additivi e allergeni.

Solo grazie a una sperimentazione e uno studio continui nel tempo è stato possibile garantire la standardizzazione del prodotto (tenerezza e shelf life) senza l’uso di additivi.

 

Le Linee

  • Già cotti: cotti sottovuoto a bassa temperatura e riattivabili in qualche minuto (filetto di lonza al bacon, filetto di lonza alle erbe, costine sale e pepe e costine paprica e rosmarino, pulled pork sfilacciato e da sfilacciare)
  • Il Barbecue Quello Tenero: prodotti freschi, già marinati e pronti per la cottura (bacon gusto Bbq, costine alla paprica, neutre e al rosmarino, tagliata di lonza al rosmarino e alla paprica, di coppa al rosmarino e alla paprica)

Scopri di più sul sito.

Uk, da Tesco l’Ai per una spesa più salutare

Tesco potrebbe utilizzare l’intelligenza artificiale e i dati della sua Clubcard per spingere i clienti a scegliere cibi più sani

Tesco, il più grande retailer Uk, sta studiando come l’intelligenza artificiale e i dati del programma fedeltà Clubcard per spingere i clienti a operare scelte alimentari più salutari. L’iniziativa potrebbe allertare i clienti se acquistano regolarmente prodotti ad alto contenuto di sodio, ad esempio, suggerendo alternative più sane.

Ai per scegliere cibi più healthy da Tesco

Immagine generata dall'Ai di Copilot

Il ceo di Tesco Ken Murphy ha spiegato che l’Ai potrebbe monitorare le abitudini di shopping dei clienti, con un sistema che potrebbe suggerire di moderare i consumi di determinati elementi non salutari, sottolineando che si tratta di azione semplici con potenziale.

 

 

Il possibile impatto della mossa di Tesco sul retail Uk

Data la posizione di preminenza che Tesco ha sul mercato del retail britannico, con quasi un terzo del business food in Uk, e i 20 milioni di clienti iscritti al programma Clubcard, l’impatto potenziale sarebbe significativo.

Uk indietro sulla salute

I dati sulla salute dei britannici, d'altronde, sono preoccupanti: le persone in età lavorativa (30-69 anni) con almeno una patologia a lungo termine sono salite a 14,3 milioni nel 2019 (erano 12 milioni del 2010). Peggiori i dati sui bambini. Asma, diabete, miopia e allergie sono in aumento ed è obeso più di un quinto di quelli tra 10-11 anni. Il pessimo stato di salute della Gran Bretagna sta riducendo la produttività: circa 900.000 persone mancano alla forza lavoro rispetto al pre-covid. E mentre il governo del neo premier laburista Keir Starmer pensa agli interventi pubblici necessari per la sanità, la gdo si muove in anticipo. Starmer ha accennato a misure sulla salute pubblica, tra cui il divieto vendita di bevande energetiche sotto i 16 anni. Nel 2022, il governo aveva già introdotto regolamenti per ridurre la visibilità del cibo spazzatura nei negozi.

I pro e i contro

Per chi vuole uno stile di vita più sano, potrebbe essere una buona iniziativa, ma i difensori della privacy hanno sollevato preoccupazioni, sostenendo che l’idea sarebbe invasiva, rappresentando una forma di sorveglianza. Tesco ha riaffermato il suo impegno a gestire i dati dei clienti in modo responsabile, dichiarando che nessuna informazione individuale viene venduta o condivisa. Questo sviluppo evidenzia il ruolo crescente dei dati nel plasmare l’esperienza del cliente e il dibattito più ampio sulla privacy.

Il Gruppo Schwarz punta ai sistemi di messaggistica per il retail media

L'acquisizione di Whappodo completa il mix di comunicazione digitale di Schwarz Media

Schwarz Media amplia il suo portafoglio di soluzioni pubblicitarie digitali con l'integrazione di una nuova piattaforma di messaggistica, consolidando la sua posizione nel settore retail media. Il secondo Schwarz Media Summit, tenutosi a Francoforte, ha visto il gruppo annunciare l'acquisizione della piattaforma Whappodo, uno strumento completo per il marketing e il supporto via messaggi che permette alle aziende di comunicare con i clienti tramite vari servizi di messaggistica.

Fondata nel 2016, Whappodo offre newsletter e brochure tramite Messenger (Whatsapp, Signal, Threema, Apple Business Chat, Telegram), assistenza clienti tramite Messenger ed interfacce come Whatsapp Business Api per la connessione a sistemi e chatbot esistenti.

Messenger e newsletter in Whappodo

L’integrazione di Whappodo consente quindi alle aziende di inviare newsletter personalizzate, brochure e offerte direttamente ai propri iscritti. I dati sono gestiti sulla piattaforma Stackit, il cloud provider di Schwarz Digital -divisione digitale del gruppo su cui poggiano per esempio i servizi di Lidl- che ha aperto i suoi servizi a clientela esterna.

Grazie ad un tasso di apertura che raggiunge il 90%, i servizi di messaggistica superano di gran lunga le newsletter via email, creando un ambiente di fiducia per gli utenti. Ecco perché per Schwarz Media era importante completare il portfolio con una soluzione di questo tipo.

Pieno controllo sui media digitali

La piattaforma Whappodo completa il mix di comunicazione digitale di Schwarz Media, migliorando l'esperienza utente e garantendo interazioni più autentiche ed efficienti. L'acquisizione permette a Schwarz Media di coprire l'intero funnel digitale, spaziando dalla TV connessa ai contenuti sportivi, dal digital out of home (Dooh) alle nuove soluzioni ID.

Esselunga: una limited edition per un digital drop

Un'edizione limitata della linea Esselove di Esselunga al centro di un'attività che coinvolge il creator Tommaso Zorzi e la designer Linea Daria

Felpe, t-shirt e cappellini della collezione Esselove al centro di una nuova iniziativa di Esselunga. I capi verranno, infatti, personalizzati dalla designer Anna Benvenuto, in arte Linea Daria per una limited edition dedicata ai primi 150 utenti che riusciranno a essere più veloci. Esselunga lancia, infatti, il 19 settembre sul proprio canale Instagram un nuovo digital drop (ossia un concorso-lampo) che vede il coinvolgimento dell'influencer Tommaso Zorzi. Oltre ai contenuti social sviluppati su Instagram e TikTok, il creator farà un’attivazione on-field prevista per la giornata di sabato, in centro a Milano.

Essere un brand come Esselunga vuol dire non solo far parte della quotidianità dei nostri
clienti, ma farlo con rilevanza in diversi contesti. Il progetto The Cozy Drop si inserisce in una strategia di comunicazione digital più ampia. Vogliamo essere protagonisti nei momenti chiave, partecipare attivamente alle conversazioni più rilevanti e anticipare tendenze. Ascoltare, dialogare e coinvolgere il nostro pubblico è parte integrante del nostro modo di essere e cerchiamo sempre di farlo con ironia” afferma Massimo Bellato, head Of digital marketing di Esselunga.

Questa iniziativa segue il flash mob che Esselunha ha attivato nelle scorse settimane proprio per promuovere la linea Esselove, raccontata in questo articolo.

Autogrill e IPlanet insieme per un nuovo concept autostradale

Autogrill e IPlanet insieme per un nuovo concept autostradale
La collaborazione tra Autogrill e IPlanet prevede lo sviluppo di un concetto di ristorazione esclusivo su 41 stazioni di servizio, da Nord a Sud

La collaborazione tra Autogrill e IPlanet, joint venture creata da IP e Macquarie Capital EV Asset Holding per elettrificare le aree di servizio sulla viabilità urbana ed extraurbana, prevede lo sviluppo di un concetto di ristorazione esclusivo su 41 stazioni di servizio e la gestione da parte di Autogrill di tutte le attività presenti sui punti di vendita, per rispondere anche alle esigenze di sosta e ricarica dei possessori di veicoli elettrici. Le 41 stazioni si trovano in Piemonte (9), Lombardia (13), Liguria, Emilia-Romagna, Veneto (3), Trentino-Alto Adige, Lazio (6), Marche, Umbria, Puglia (3) e Calabria.  Le aperture dei 41 punti di vendita saranno spalmate su tre anni, con debutto entro il 2024. Dall’accordo è atteso un beneficio in termini di occupazione per le comunità locali di riferimento grazie all’opportunità di impiego per oltre 200 dipendenti.

Il nuovo concetto di ristorazione comprende un’offerta caffetteria, bar, snack e piccola cucina, con duplice rispondenza a una sosta veloce e a pausa più lunga. È studiato utilizzando il modello dell’economia circolare, basato sul riutilizzo delle risorse materiali in modo da allungarne il ciclo di vita il più a lungo possibile: i complementi d’arredo sono infatti realizzati con l’impiego dei prodotti WAS, materiali sviluppati da Autogrill ottenuti dalla lavorazione degli scarti di caffè, agrumi e rifiuti in plastica.

"Il progetto con Autogrill vuole innovare e arricchire la pausa dei clienti nelle nostre stazioni con prodotti e servizi di qualità, grazie alla collaborazione con i migliori fornitori nazionali e internazionali -commenta Pasquale Cuzzola, Ad di IPlanet, società nata per sviluppare un’infrastruttura di ricarica elettrica fast+ e ultrafast su stazioni di servizio urbane ed extraurbane-. Con questa nuova iniziativa aggiungiamo all’esperienza di ricarica un ventaglio di servizi dedicati nel campo della ristorazione, dello shopping e della cura dell’auto”.

“Innovazione e sostenibilità sono valori centrali che guidano le nostre scelte di business, in linea con il framework di sostenibilità di Avolta -aggiunge Massimiliano Santoro, ceo Italy F&B di Avolta-. L’accordo siglato con IPlanet nasce da una comune sensibilità e dal nostro impegno nel sostenere e promuovere progetti in grado di sviluppare servizi e infrastrutture in ottica green, che garantiscano ai nostri viaggiatori non solo una sosta di qualità, ma anche un ambiente progettato per ridurre l’impatto ambientale, dalla scelta dei materiali al packaging allo sviluppo dell’offerta”. 

“La firma di questo accordo con IPlanet garantisce un insieme di servizi qualitativi a tutti i viaggiatori, compresi coloro che scelgono di muoversi con i veicoli elettrici -commenta Bruno Bestetti, Ad di Nuova Sidap (Divisione Oil di Autogrill)-. La nostra esperienza ultraventennale nella gestione integrata di servizi per il viaggiatore, dal food & beverage, al market, alla distribuzione carburanti, assicura ai nostri clienti una sosta rigenerante e piacevole, promuovendo al contempo l’economia circolare e supportando le comunità locali”.

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