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Supercentro (D.IT): le strategie per il futuro

Investimenti per la crescita e per un nuovo sistema logistico. Gruppo Supercentro (D.It-Distribuzione Italiana) traccia le direttive per lo sviluppo

Il Piano di Sviluppo 2024-2027 del Gruppo Supercentro (D.IT), attivo con 110 punti di vendita a marchio Sisa (di cui 38 diretti) e cinque cash&carry a insegna Wiva e Stop&Shop, prevede investimenti per 15 milioni di euro.

Il gruppo, che ha presentato risultati e obiettivi di crescita in occasione del Bank&Insurance Day, giunto alla sua quinta edizione, ha infatti pianificato nuove aperture di supermercati e cash&carry che andranno a rafforzare l'attuale rete che conta oggi oltre 700 dipendenti su una superficie di quasi 60.000 mq, distribuita tra Puglia, Basilicata e Calabria.

La logistica

Un altro pilastro della strategia aziendale è il potenziamento della logistica, considerato essenziale per ottimizzare la gestione della catena di approvvigionamento e migliorare l’efficienza operativa. Supercentro ha, infatti, previsto un investimento di circa 4 milioni di euro in un nuovo sistema logistico, che consentirà una gestione più efficiente delle scorte e della distribuzione, riducendo i costi operativi.
Attualmente, si sta valutando anche la possibilità di spostare il polo logistico in una nuova area geografica, più baricentrica e strategica, per migliorare la copertura territoriale e supportare la crescita aziendale.

Le dichiarazioni

"Con un piano di investimenti ambizioso e una strategia ben definita, che include l'espansione della nostra rete vendita e il potenziamento della logistica, Supercentro
si prepara a proseguire il proprio percorso di crescita. Siamo determinati a rafforzare ulteriormente la nostra posizione nel mercato della grande distribuzione e a valorizzare il nostro ruolo nei territori in cui operiamo" spiega il direttore generale Antonio Bonucci.

"Continuiamo a puntare sull'innovazione e su un rinnovamento costante, anche attraverso il cambio generazionale in atto. Nel corso del 2024, abbiamo rinnovato il consiglio di amministrazione, completando un processo avviato negli scorsi anni. Siamo pronti
a cogliere le sfide future con fiducia e determinazione, con l’obiettivo di consolidare la nostra posizione sul mercato e raggiungere nuovi traguardi" aggiunge il presidente Paolo Michele Macripò.

Migross razionalizza la supply chain a partire dai punti di vendita

Migross supply chain
Ottenere una visione integrata della supply chain per ridurre gli sprechi e massimizzare i profitti: la razionalizzazione dei punti di vendita Migross

Ottenere una visione integrata della supply chain per ridurre gli sprechi e massimizzare i profitti: con questa finalità Migross ha adottato le soluzioni Relex Solutions per le attività di previsione e riordino dei punti di vendita, con l'intento di estenderle anche ai 4 centri di distribuzione dell'azienda. Il system integrator è Athena Retail, partner di Relex specializzato in processi e soluzioni di category management.

Migross razionalizza la supply chain dei negozi

La rete Migross è composta da oltre 400 punti di vendita tra diretti e affiliati, in Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna, che accedono a un'offerta complessiva di 7.500 referenze. La priorità della riduzione degli sprechi risponde a due esigenze altrettanto importanti: garantire la sostenibilità economica delle imprese, minimizzando i livelli di scorte in eccesso, e curare la sostenibilità ambientale e sociale, consumando ciò che occorre e nulla di più.

Per farlo occorreva un sistema di previsione e riordino integrata per la propria supply chain, che potrà ulteriormente trarre vantaggio dall'estensione della soluzione ai 4 Cedi Migross. In questa fase successiva di massima integrazione le operazioni del punto di vendita saranno perfettamente allineate nella supply chain, e di conseguenza l'organizzazione potrà essere ancora più precisa.

Prima e dopo

Prima di adottare la soluzione Relex, Migross utilizzava una soluzione di pianificazione degli spazi stand alone, con il limite di chiudere i dati in compartimenti stagni e rendere complessa la collaborazione con le altre squadre Migross impegnate nella gestione dei negozi. Da qui l'impegno verso la razionalizzazione mirata ad avere una visione completa di tutte le operazioni, per migliorare l'accuratezza e rispondere anche alle esigenze e agli assortimenti localizzati.

La nuova soluzione i basa sui dati per inquadrare meglio le prestazioni delle singole categorie merceologiche in un quadro più ampio, e così attribuire a ciascun prodotto in negozio lo spazio a scaffale più produttivo, in base alle necessità dei clienti. L'analisi avanzata della planimetria permette inoltre di ridurre sprechi e deterioramenti, massimizzando le vendite.

"In un mercato competitivo come quello del retail, capire e rispondere ai modelli di consumo in continua evoluzione è fondamentale", ha dichiarato Paolo Malucelli, Ceo & sales director di Athena Retail.

Con RELEX, siamo sicuri di avere un sistema che ci fornirà una roadmap chiara per ottimizzare i layout dei nostri negozi e sostenere i nostri obiettivi di crescita", ha dichiarato Alessandro Vesentini, direttore acquisti e commerciale di Migross.

Finiper Canova a sostegno del Fai-Fondo per l’ambiente

#Esg. Nuova attività a sostegno del Fai per il Gruppo Finiper Canova e le sue insegne. Fino al 31 ottobre sarà attiva una raccolta fondi dedicata

Una nuova iniziativa per le insegne del Gruppo Finiper Canova (Iper La grande i, Unes e il Viaggiator Goloso, che negli scorsi giorni, come raccontato in questo articolo,  aveva supportato la Lit e il mondo degli animali grazie alla collaborazione con Balzoo. Il gruppo ha rinnovato il supporto al Fai-Fondo per l’Ambiente Italiano in occasione della campagna di raccolta fondi dal titolo Il futuro dell’Italia è nelle nostre mani.

Questa attività si inserisce in un percorso di collaborazione già attivo da 15 anni e che, quest'anno, si svilupperà con interventi dal 7 al 31 ottobre 2024, e che vedranno il coinvolgimento dei punti di vendita della rete.

Le attività in programma

I clienti, aggiungendo 5 euro alla propria spesa, potranno ricevere la Fai Donor Card che dà diritto a visitare uno dei 57 Beni aperti al pubblico di cui la Fondazione si prende cura su tutto il territorio nazionale il cui elenco è disponibile su questo sito.
Inoltre, è possibile donare 2 euro e ricevere uno speciale segnalibro contenente semi, che
germoglieranno una volta piantati.

Il sostegno a Fai

In 15 anni di sostegno, il Gruppo Finiper Canova ha permesso, infatti, di raccogliere oltre
1.200.000 euro. L’iniziativa rientra nella campagna Ottobre del Faie può essere visionata sul sito dedicato.

Sviluppo rete in Area 1 dal 4 all’11 ottobre 2024

Nova Coop rinnova l'ipermercato Ipercoop di Biella, razionalizzando gli spazi e puntando sull'efficientamento energetico. Md arriva a Lumezzane (Bs)

IPERCOOP
Via John Lennon 4
Biella
5.000 mq
Nova Coop

Data di apertura
5 ottobre 2024
Format e location
L’ipermercato si trova al centro commerciale Gli Orsi. Il negozio è stato allineato al nuovo format d’ipermercato adottato da Nova Coop, rinnovando gli ambienti, gli arredi e l’identità visiva con una razionalizzazione degli spazi.
Offerta
Rispecchia la tipica formula.
Servizi
Orario: lun-dom 9-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

MD
Via San Nicola da Tolentino 25
Lumezzane (Bs)
1.830 mq
Md

Data di apertura
7 ottobre 2024
Format e location
Il discount, il 25esimo nella provincia di Brescia, si trova all’interno del centro commerciale Arcadia.
Offerta
Ampia offerta di freschi con i banchi serviti di macelleria e gastronomia, pesce fresco take away, pane in doratura e ortofrutta. Spazi dedicati per la cantina e l’area healthy.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 9-19.30. Nel parcheggio sono disponibili 145 posti auto coperti.
Addetti e casse
In barriera ci sono cinque casse. In organico 20 risorse, di cui 11 nuove assunte, con un’età media di 35 anni, tutte residenti a Lumezzane e nelle zone limitrofe.

 

Esselunga rilancia la Carta Fidaty e amplia il catalogo

Si rinnova la Carta Fidaty di Esselunga con un catalogo più ampio e nuove opportunità per i possessori della card Fidaty Oro

I programmi loyalty si confermano un ottimo strumento di fidelizzazione dei consumatori con i quali le insegne riescono con più facilità a monitorare gli acquisti e le abitudini di spesa e di conseguenza a personalizzare le offerte.

Carta Fidaty di Esselunga ha una lunga storia alle spalle e continua ad avere un ruolo importante per l'insegna che, a conferma della volontà di continuare a investire nei programmi loyalty, ha rilanciato le carte ampliando l’offerta del suo catalogo attraverso nuove partnership e ulteriori premi che andranno a intercettare necessità e interessi dei consumatori.

Il sostegno sociale e il risparmio

Per Esselunga, così come per le altre insegne, il programma fedeltà ha anche un risvolto sociale importante. Infatti, Esselunga ha sostenuto negli anni progetti per la comunità, la salute, la ricerca scientifica, l’ambiente e il territorio.

Non ultimo aspetto, il tema del risparmio: stando ai dati forniti dall'insegna, dal 2020 a oggi, il solo buono acquisto Fìdaty ha permesso ai clienti di Esselunga di risparmiare oltre 350 milioni di euro.

Le novità di Carta Fidaty

L’operazione interessa in particolar modo la Fìdaty Oro, la carta fedeltà che consente ai clienti di raccogliere punti e di beneficiare di una linea di credito valida nei negozi Esselunga, nei Bar Atlantic, nelle Profumerie eb e per le spese online sui siti esselunga.it, esserbellaprofumerie.it e parafarmacia.esselunga.it.

I clienti che già possiedono Fìdaty Oro potranno avere uno sconto del 10% sulla linea Esselunga Top, consegne eCommerce per 3 mesi a solo 1 euro, abbonamento annuale gratuito a Doc 24.it, la piattaforma di telemedicina online, due mesi di abbonamento gratuito a Infinity+ oltre a un buono compleanno da 10 euro. Coloro che la richiederanno per la prima volta riceveranno, in aggiunta, un welcome kit.

Gallery. Sephora riapre lo store di Torino

In linea con il suo piano di rinnovamento, Sephora continua a ristrutturare i suoi store. Dopo Firenze, è la volta di Torino dove conferma gli spazi per i servizi di make-up, skincare, cura dei capelli e le aree dedicate alle novità

Nuova immagine e servizi rinnovati per il punto di vendita Sephora di Torino, situato in via Roma, che riapre dopo i lavori di restyling. Una riapertura che si inquadra nel progetto di rinnovamento dell'insegna, sempre più orientata verso un'esperienza di acquisto immersiva e omnicanale, come già sperimentato a Firenze.

"Il nostro forte legame con la città di Torino parte dalla fine degli anni ‘90. Oggi desideriamo riconfermare la nostra presenza proponendo un format che riflette il nostro impegno nel rinnovamento e nella qualità dell'esperienza beauty che offriamo alla nostra community. Crediamo fortemente nell’importanza del retail e del suo ruolo cruciale nella nostra strategia omnicanale. Questo nuovo spazio ci permette di avvicinarci ulteriormente alle persone, coinvolgendole con esperienze immersive, prove dei prodotti più recenti e un assortimento pensato per soddisfare le esigenze di tutta la nostra community”, ha commentato Fausta Cinque, sales&operations director di Sephora Italia.

Il punto di vendita di Torino

  • Il negozio si sviluppa su un'area di 380 mq su unico livello
  • Dispone di quattro zone per i rispettivi servizi di make-up, skincare, cura dei capelli e per scoprire le ultime novità e i prodotti intramontabili
  • Con questo store sono dieci i negozi Sephora nel territorio torinese.

L'ambiente è stato totalmente modernizzato e pensato per migliorare l'esperienza e la scoperta dei prodotti. Come di consueto, Sephora ha voluto fondere lo stile contemporaneo tipico dell'immagine del brand con l’ambiente. Ne è un esempio la facciata, che è stata ridisegnata per valorizzare l'architettura esistente dei portici, integrandosi con il contesto storico di via Roma. Dominano, come da tradizione, i colori bianco e nero, ormai distintivi del brand.

Le postazioni per i servizi disponibili sono state allestite in area centrale, mentre le esposizioni si sviluppano sia sul perimetro sia nel cuore del negozio dove sono state create ampie corsie per consentire un percorso fluido e intuitivo.

Alpe Del Garda e AHT Italia: una sinergia per un presente sostenibile

Nel cuore del Parco dell’Alto Garda una nuova collaborazione ha portato alla realizzazione di un concept store di prodotti lattiero-caseari di altissima qualità dove è stato installato un sistema chiavi in mano per la refrigerazione commerciale che coniuga risparmio energetico, efficienza e catena del freddo in costante controllo

La collaborazione tra AHT Italia e Alpe del Garda non è solo l’affermazione di impegno aziendale, ma anche un beneficio tangibile per la comunità locale e il territorio. Alpe del Garda si distingue per la produzione di formaggi e latticini utilizzando metodologie agricole ecocompatibili, non solo nel rispetto dei disciplinari, ma soprattutto in un’ottica di benessere degli animali, rispetto del territorio e valorizzazione della comunità locale. Dall’altra parte, AHT Italia, parte del gruppo Daikin, player mondiale nella refrigerazione commerciale, con sede in Italia da oltre dieci anni. AHT, conosciuta per le vasche plug-in che da sempre utilizzano refrigeranti naturali ed ecologici, negli anni ha saputo ampliare il core business nei sistemi “chiavi in mano” capaci di coniugare innovazione tecnologica, refrigeranti naturali, recupero energetico e flessibilità nelle installazioni.

Alpe del Garda, dal 1980, è sinonimo di tradizione e qualità. I prodotti tipici sono realizzati con ingredienti naturali e locali, il latte, materia prima d’eccellenza per i prelibati formaggi, proviene esclusivamente dagli allevamenti dei Soci della Cooperativa.

AHT Italia è il punto di riferimento per le soluzioni di refrigerazione commerciale efficienti e sostenibili, anche grazie all’ampiezza di portfolio che, oltre al marchio AHT, commercializza: Daikin, Tewis, Zanotti e Hubbard; la completa cold chain dai banchi frigoriferi ai sistemi di refrigerazione, le celle di conservazione e stagionatura, infine il segmento della refrigerazione da trasporto. L’uso di refrigeranti naturali e di tecnologie ad alta efficienza riducono l’impatto ambientale, offrendo soluzioni rispondenti alle crescenti esigenze di sostenibilità e capaci di anticipare le attuali e future normative F-GAS. Ulteriore valore aggiunto il sistema di controllo da remoto, che conferisce dati di rilevazione puntuali, costanti e in tempo reale; un’opzione indispensabile per l’obiettivo di Alpe del Garda che mira a ottenere la certificazione IFS FO- OD (entro metà/fine 2025).

Se il Gruppo Daikin, di cui è parte AHT Italia, ha un sistema costante di valutazione degli standard e della qualità; Alpe del Garda ha scelto di certificare la filiera e la metodologia di produzione e gestione, attraverso: C- SQA, Consorzio Valorizzazione prodotti di Sola Razza Bruna, Marchio di qualità Parco Alta Garda Bresciano, SQS (UNI EN ISO 9001). Anche questo approccio comune alla gestione della qualità ha agevolato collaborazione e fiducia tra le società.

La realizzazione effettuata nel punto vendita di Tremosine ha visto l’installazione di un’unità Daikin Conveni-Pack, cuore del sistema, che integra funzioni di refrigerazione, sia in bassa che in media temperatura e raffrescamento/riscaldamento degli ambienti in un unico sistema compatto e a bassa rumorosità, ulteriormente ridotta grazie al funzionamento in modalità notturna.

Progettato con l’esclusiva tecnologia VRV e l’innovativo sistema di recupero del calore, Daikin Conveni-Pack può ridurre il consumo energetico fino al 50% rispetto ai sistemi tradizionali. Il sistema a recupero di calore ad alta efficienza energetica recupera fino al 100% del calore estratto dai banchi frigo del supermercato e lo riutilizza per riscaldare lo spazio di vendita permettendo di ridurre al minimo i consumi degli impianti di riscaldamento tradizionale, migliorando il comfort all’interno negozio senza costi aggiuntivi. In un sistema tradizionale, il calore prodotto dalla refrigerazione viene rilasciato all’esterno, l’unità Conveni-Pack convoglia il calore che viene quindi trasferito alle unità interne che riscaldano l’edificio.

In Alpe del Garda l’area destinata alla vendita si sviluppa su una superficie di 180 mq, è stata riprogettata per garantire la miglior customer experience possibile e ha visto l’installazione di 9 unità tra murali, banchi e semi-verticali, oltre a cassette round flow per gestire raffrescamento e riscalda- mento. Ciascuna unità prevista nell’area retail è aggiornata, sia dal punto di vista estetico che delle prestazioni, il dimensionamento dei circuiti, l’ottimizzazione dei flussi d’aria, l’introduzione di componenti elettronici ad alta efficienza sono solo alcuni dei continui miglioramenti strutturali che consentono di offrire al mercato food retail banchi di qualità con eccellenti prestazioni energetiche.

L’installazione è stata completata con un sistema di monitoraggio, attraverso cui i referenti della qualità di Alpe del Garda hanno il controllo del funzionamento delle unità e delle loro prestazioni. Con questo sistema, la Cooperativa è passata da intervalli di manutenzione fissi alla possibilità di monitorare attraverso un controllo costante da remoto ciascuna unità, dai dati di temperatura e funzionamento, oltre che automatismi per accensione e spegnimento luci, chiusura-apertura, trasmissione e conservazione dei dati HACCP; l’obiettivo non è solo massimizzare le prestazioni di tutte le unità, ma anche alleggerire il carico degli operatori, automatizzando e standardizzando alcune funzioni.

  • Attraverso l’impianto a biogas da 190kW e ’impianto fotovoltaico da 500kW la Cooperativa autoproduce tutta l’energia necessaria per la gestione del punto vendita, degli spazi deputati all’agriturismo, delle aree destinate alla lavorazione dei prodotti lattiero-caseari.
  • Ogni giorno sono lavorati circa 250 quintali di latte, circa 90.000 quintali ogni anno.
  • I numeri annui della produzione del caseificio: circa 500.000 forme di Formaggella di Tremosine, 7.000 forme di formaggio Garda e circa 5.000 forme di Grana Padano.
  • Obiettivo 2025 per Alpe del Garda: la certificazione IFS FOOD.
  • Daikin Conveni-Pack concorre alla riduzione dei consumi energetici fino al 50%

 

AHT Cooling Systems Italy s.r.l.
https://it.aht.at/

Cotton Seamless: la nuova frontiera dell’intimo senza cuciture di Pompea

Pompea presenta la nuova collezione Cotton Seamless, una linea di intimo che combina comfort, innovazione e naturalezza. Pensata sia per uomo che per donna, la collezione offre capi in cotone senza cuciture, progettati per garantire una vestibilità impeccabile e una libertà di movimento senza precedenti.

La tecnologia seamless di Pompea garantisce un comfort senza pari: l'assenza di cuciture crea una silhouette lineare e offre un'elasticità ottimale. Ogni dettaglio, dalle finiture del cinturino ai bordi delle sgambature, è stato curato per offrire il massimo comfort. Il cotone utilizzato rende i capi morbidi e traspiranti, offrendo una piacevole sensazione a contatto con la pelle.

Per le donne, la collezione include brassière, reggiseno con coppe estraibili, slip e brasiliana, disponibili nei colori bianco, nero e il nuovo colore cameo skin. Per gli uomini, la proposta comprende
slip e boxer, offerti nella tonalità esclusiva blu poseidon a cui si aggiungono le classiche varianti color nero e bianco. Ogni capo è completato dal logo tono su tono "No Stress" sul cinturino elasticizzato.

Questa linea rappresenta un passo avanti nell'intimo quotidiano, con un perfetto equilibrio tra comfort e funzionalità, ed è disponibile a partire da settembre. Pompea, con Cotton Seamless, continua a ridefinire gli standard dell’intimo, restando fedele al suo motto "The Real Comfort”.

Tutti i prodotti sono disponibili online e nei principali punti vendita, dove per la grande distribuzione organizzata è stato inoltre progettato un palbox dedicato a supporto delle attività commerciali.

VISITA IL SITO

#RETAILINNOVATIONS – La Maison Saint-Gobain: ristrutturare casa è semplice e veloce

La Maison Saint-Gobain, grazie a una piattaforma e a un’app che lavorano in modo efficace e trasparente, si è conquistata la fiducia dei cittadini-clienti

La più grande società di costruzioni francese Saint-Gobain opera a livello globale con oltre 166.000 dipendenti in 75 Paesi. Nel 2020 ha lanciato la piattaforma La Maison, rivoluzionando, per i clienti privati, l’esperienza di ristrutturazione della propria casa. Questa piattaforma riesce a semplificare la ricerca, sempre più complessa e insicura, di artigiani qualificati, offrendo adeguati livelli di garanzia e facilitando l’accesso ai finanziamenti governativi.

Dopo una fase iniziale di successo, che ha generato 5,7 milioni di euro di ricavi nel 2022, la piattaforma è stata riprogettata nel 2023, con una suite di servizi più ampia e migliorata, volta a guidare i clienti anche attraverso progetti molto attuali e finanziati di ristrutturazioni finalizzate anche all’efficienza energetica.

Secondo la logica quick & easy della nostra mappa concettuale, la Maison funge da hub per consulenze, ispirazioni, stima dei costi, accesso personalizzato e facilitato ai finanziamenti governativi, con diverse opzioni, pacchetti assicurativi completi e anche assistenza su eventuali attività amministrative aggiuntive.

I clienti avviano il processo completando un modulo online o telefonico e, a stretto giro, ricevono un elenco di artigiani qualificati in grado di completare il lavoro richiesto. Dopo aver selezionato l’artigiano adatto alle proprie esigenze, viene programmata una visita iniziale per delineare le fasi del progetto e stimarne la durata. Per i clienti che cercano un’ispirazione più ampia e varia, Saint-Gobain ha creato una partnership con le reti Point P e Cedeo, nei cui negozi è possibile farsi consigliare e ispirare su materiali e soluzioni possibili. Artigiani e costruttori ottengono l’accesso alla piattaforma La Maison dopo un’accurata verifica, beneficiando, una volta selezionati, del suo notevole traffico web, che supera le 600.000 visite mensili.

Per noi di Kiki Lab, una delle aspettative sempre più prioritarie per le persone è quella della velocità e della semplificazione nella scelta di servizi importanti e costosi come quelli relativi ai lavori in casa e nelle ristrutturazioni.

La Maison di Saint-Gobain con questa piattaforma riesce a rispondere molto bene a queste esigenze, e lo fa ‘mettendosi a fianco’ dei clienti, con un approccio trasparente ed empatico, cosa abbastanza rara nel settore.

Inoltre, semplifica il processo di individuazione degli artigiani idonei vicino al cliente e fornisce l’accesso a una gamma completa di servizi, il tutto all’interno di un’unica piattaforma. Ciò non solo fa risparmiare ai clienti una notevole quantità di tempo, ma risolve anche eventuali dubbi legati alla fiducia che si potrebbero avere quando si lavora con gli appaltatori.

Per Saint-Gobain, la piattaforma rappresenta uno strumento efficace per ottenere informazioni più approfondite sulle aree di attenzione e su come i consumatori pianificano i propri progetti futuri.

Lo stato dell’arte sui consumi in gdo con Circana

Circana analizza il mercato del largo consumo confezionato: nel 2024 leggera ripresa dei volumi, crescita del discount, soffrono i top 25 brand

Il mercato del largo consumo confezionato nella gdo in Italia vale oltre 100 miliardi di euro. Di questo, l'85% riguarda prodotti alimentari e bevande, con oltre 9.000 referenze disponibili nei punti di vendita. Sono i dati che comunica Marco Raimondi, senior director di Circana, a Napoli, durante l’evento Confindustria Napoli incontra la gdo.

Il trend nel 2024

“Dopo una chiusura del 2023 con fatturati in crescita ma volumi in calo (-0,8%) -illustra Raimondi-, i primi otto mesi del 2024 mostrano segnali di ripresa. L'inflazione si è stabilizzata, con tendenze deflazionistiche, specialmente nel segmento discount e nella marca privata”. Questi sono fattori che hanno incentivato gli acquisti seppur con un incremento dei volumi inferiore al 2%.

La ripresa del discount

A mostrare segnali di forza il discount, che “ha visto una ripresa nel 2024 -continua il senior director di Circana- dopo anni di stagnazione. Questo fenomeno è legato all'impoverimento delle famiglie italiane e alla maggiore competitività dei prezzi rispetto ai marchi industriali”. Un fenomeno legato alle politiche di prezzo attuate dai discounter, soprattutto con le pl, che hanno migliorato l'accessibilità per i consumatori.

Crescita dei prodotti salutistici

Tra i segmenti in crescita, spiccano i prodotti legati al benessere. “In particolare -spiega Raimondi-, vi è un incremento nella domanda di proteine a basso costo, come uova e legumi, a scapito delle carni. Inoltre, i prodotti "100% italiani" continuano a mantenere una buona performance, con un focus particolare su articoli senza lattosio e senza zucchero”.

Performance delle aziende

Le prime 25 aziende del settore non registrano risultati brillanti”. Più resilienti le pmi, con una crescita significativa. “Queste aziende si dimostrano più agili nell'adattarsi alle esigenze in evoluzione dei consumatori”, conclude il senior director di Circana.

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Le strategie di prezzo dei retailer tra hi-low e edlp: discussione comparativa esplorando vantaggi, svantaggi e applicazioni pratiche

Nell’evento di Confindustria tenutosi presso l’Unione Industriali Napoli, le politiche di prezzo sono state al centro della sessione titolata “Hi-low vs edlp: strategie a confronto discussione comparativa tra i modelli di prezzo hi-low e edlp, esplorando vantaggi, svantaggi e applicazioni pratiche nei diversi contesti di mercato”. Con la moderazione della direttrice di Gdoweek e Mark Up Cristina Lazzati, si sono scambiati i punti di vista di Fabio Sordi, direttore commerciale di Selex, Roberto Comolli, dg di Food 5.0 Crai, e Giovanni Arena, presidente di Gruppo Végé, ad di Gruppo Arena.

Più edlp che promo

Il momento di mercato è caratterizzato da prezzi ormai saliti e stipendi rimasti stabili. In questo scenario: "L'edlp -comincia Sordi di Selex- è il migliore dei mondi possibili, ma in realtà hi-low e every day low price sono due politiche che si adattano all'ambiente in cui l'insegna opera, serve elasticità. L'edlp può essere usato in un punto di vendita in funzione di attrazione: il cliente negli ultimi 5 anni ha aumentando la frequenza di spesa, per tenere sotto controllo le uscite: quello che cerca il cliente non sono più promozioni e l'edlp va incontro alle richieste del consumatore". Ma l'edpl non è la soluzione sempre e comunque: "La formula dell'every day low price -continua Sordi- non può funzionare in grandi metrature".

"L'edlp -sottolinea Comolli, di Crai- è solo una tecnica di vendita che dà dei vantaggi. No ai volantini, no alle promozioni e grande spazio alla marca privata: bisogna dedicarle la metà degli spazi". Comolli però ammette che l'edlp non funziona per esempio nei centri commerciali.

Edpl non per tutti i contesti

"L'edlp non è -sostiene Arena- la medicina nel largo consumo. Noi abbiamo scelto, in diversi nostri progetti, come Decò e Dodecà, di applicare l'edlp sulla marca propria, seguendo invece l'hi-low per i brand dell'industria. Non immagino un'insegna che applica in tutta Italia la politica dell'edlp: bisogna dare risposte specifiche alle varie locazione in cui si posizionano i punti di vendita".

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Mdd: vantaggi e sfide per retailer e produttori

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All’Unione Industriali Napoli, in un evento di Confindustria, nel panel dal nome “La collaborazione gdo e industria è possibile? Il caso temporary: accordo tra Conad Pac2000 A e Confindustria Napoli”, la direttrice di Gdoweek e Mark Up Cristina Lazzati ha moderato l’incontro tra Giovanni Arena, presidente di Gruppo Végé e ad di Gruppo Arena, Giancarlo Paola, direttore commerciale Gruppo Unicomm (Selex) e Paolo Cetorelli, presidente di Esd Italia e VP Gros. Particolare focus sulle realtà dei cash & carry.

La politica è protagonista

"Un programma unico tra industria e gdo -chiede Arena-, per presentarsi come un fronte compatto di fronte alla politica. La filiera tra industria e distribuzione è talmente integrata, che le richieste sono sinergiche. Al Sud in particolare serve mantenere le misure di decontribuzione: scadranno a giugno quelle in essere. Il loro mantenimento ci potrebbe aiutare a colmare il divario con i player del Nord Italia".

da sinistra: Paolo Cetorelli, presidente di Esd Italia e VP Gros, e Giancarlo Paola, direttore commerciale Gruppo Unicomm (Selex)

"Negli ultimi anni le norme ci hanno rallentato -sostiene Paola (Unicomm)-: il decreto omnibus, le pratiche sleali, ora le deforestazioni. Noi passiamo il nostro tempo a sbrigare pratiche burocratiche anziché pensare a fare business. Gli investitori stranieri stanno alla larga dall'Italia anche per questo".

 

La collaborazione tra idm e gdo per offrire scelta al consumatore

"Collaboriamo molto con i nostri partner europei -spiega Cetorelli-, con un rapporto molto positivo. Dobbiamo lavorare sugli assortimenti. Il potere d'acquisto sta diminuendo, gli stipendi non hanno tenuto il passo dell'inflazione: noi dobbiamo batterci per mantenere il nostro cliente e l'industria lavora nella stessa direzione. Noi all'idm chiediamo innovazione e comunicazione: se nell'idm c'è valore aggiunto tramite un lavoro di ricerca e sviluppo, questo va spiegato chiaramente al cliente. In caso contrario sceglierà sempre la mdd".

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La gdo fa il punto sulla forza della mdd, i vantaggi e le sfide per retailer e produttori. Parola a Brisigotti (Coop Italia) e Corsi (Conad Italia)
Gaetano Torrente, presidente sezione filiera Alimentare Unione Industriali Napoli

Un momento di incontro tra industriali food del Sud Italia e i retailer a Napoli, all'Unione Industriali Napoli, in un evento dal titolo Confindustria Napoli incontra la gdo. "La gdo è in crescita al Sud -sottolinea Pierluigi Petrone-, vicepresidente dell'Unione Industriali Napoli e ha un ruolo chiave nel valorizzare il territorio". E poi: "Questa è l'occasione per presentare i prodotti del nostro territorio al pubblico -dice Gaetano Torrente, presidente sezione filiera Alimentare Unione Industriali Napoli-. Nel 2023 abbiamo esportato eccellenze campane per un valore di 7 miliardi, in crescita del 7% sull'anno precedente, in cui la crescita era stata forte, nell'ordine del 30%".

La gdo fa il punto sulla forza del marchio del distributore

La gdo fa il punto sulla forza della pl. Nel panel titolato “La forza della marca del distributore, discussione sui vantaggi e le sfide della marca del distributore per i retailer e i produttori” moderato dalla direttrice di Gdoweek e Mark Up Cristina Lazzati, i punti di vista di Domenico Brisigotti, dg di Coop Italia, e di Alessandra Corsi, direttrice marketing offerta di Conad Italia.

Domenico Brisigotti, dg di Coop Italia, e di Alessandra Corsi, direttrice marketing offerta di Conad Italia

I prezzi sono si fermi, ma siamo al 20% sopra i livelli di due anni fa. I consumi si muovono e ripartono ma troppo piano. In questo quadro Coop, da un lato sosterrà "gamme molto qualificate -dice Brisigotti-, come Fior Fiore Coop, per l'offerta premium, che crediamo offrirà un buon sviluppo in futuro. Dall'altro lato sosterremo il primo prezzo, in linea con le dinamiche della domanda: questa è la sfida dei retailer moderni, andare incontro a una domanda sempre più articolata". E poi: "guardiamo con interesse il bio -continua il dg di Coop-, ma è una piccola parte. Il premium continua a crescere. Ci sarà una polarizzazione forte dei segmenti economici".

"Bisogna anticipare i trend di mercato -sottolinea Corsi-: il consumatore di oggi si evolve velocemente, noi dobbiamo rispondere con adeguata velocità alle sue richieste, ciò che ci guida. Lavorare insieme è necessario per darci delle traiettorie. Sviluppiamo l'offerta mdd su 5 pilastri strategici: convenienza, salute e benessere, sostenibilità, indulgence e servizio. Ad esempio in area salute e benessere abbiamo ridotto la presenza di sostanze potenzialmente dannose, per esempio dal 2019 a oggi abbiamo ridotto il contenuto di zuccheri di 1 milione e 300mila tonnellate. Il binomio piacere-gusto è fondamentale però: i cibi che chiamiamo better for you non possono non essere buoni".

E come si sceglie un partner con cui sviluppare la mdd?

"La leva su cui riflettere è il servizio -dice il dg di Coop-, inteso come capacità di offrire al distributore uno sviluppo della gamma con l'attività di ricerca e sviluppo, in una logica di proposizione nuove, in maniera ingaggiante per nuovi segmenti della domanda".

"L'innovazione è sempre il propellente -evidenzia Corsi-, tanto che noi processiamo ogni anno circa 3.000 referenze di cui circa 500 sono nuovi prodotti ed è fondamentale ricercare partner che collaborino con noi sul tema. Altrettanto importante è il nostro nuovo progetto esg, studiato nell'ultimo anno con l'obiettivo di rendere la nostra mdd il bastione della sostenibilità della nostra insegna, che realizzeremo con i fornitori più virtuosi".

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Finiper Canova al fianco di Balzoo per gli animali

Una raccolta alimentare, in programma il 5 ottobre 2024, per sostenere Balzoo e gli animali in diificoltà. Le insegne di Finiper Canova saranno coinvolte

In programma il 5 ottobre la raccolta alimentare per animali che le insegne del Gruppo Finiper Canova (Iper La grande i, Unes e il Viaggiator Goloso) hanno organizzato per sostenere Balzoo (Banco Italiano Zoologico APS), confermando l'impegno di solidarietà condivisa già attuato lo scorso anno. Infatti, è alla sua seconda edizione l’iniziativa La Doppia Spesa che Fa Bene al Cuore.

I clienti dei punti di vendita aderenti, nel corso della giornata già programmata, potranno donare generi alimentari e prodotti essenziali per gli animali che vivono in situazioni sfavorevoli. Le donazioni raccolte dai volontari di Balzoo verranno distribuite poi su tutto il territorio nazionale, offrendo un aiuto concreto a tanti animali bisognosi e alle famiglie in difficoltà.

Questa attività si inserisce nel più ampio programma di iniziative solidali del Gruppo Finiper Canova che mira a promuovere un maggior senso di consapevolezza nell’ambito della responsabilità sociale.

MRSummit2024, la sostenibilità come rigeneratore del retail

"Cosa significa rigenerare il retail?". Sei gruppi distributivi leader in Italia a confronto con i temi dell'innovazione e della sostenibilità

"Cosa significa rigenerare il retail?". Sembra facile rispondere. Soprattutto nel caso della distribuzione italiana che conosce bene la rigenerazione a livello di punti di vendita, ma fa più fatica a seguire le innovazioni di cui oggi si parla molto a livello mediatico: ambientale, tecnologico-digitale, e più ampiamente di sostenibilità. Sulla quale si dovrebbe fare un bel distinguo come ha giustamente detto Maura Latini, presidente di Coop Italia: "è più facile realizzare piani e progetti di messa in efficienza energetica che attuare politiche di inclusione e rispetto dei diritti umani e delle collettività: insomma, fare sostenibilità sulla S di Esg è molto meno scontato". Il fattore umano al centro della distribuzione, in un'epoca in cui si parla di robotica, AI, automazione a livello di negozio: sarà ancora possibile in futuro. Certo, perché ancora oggi si può decidere di andare in una o un'altra insegna per la cortesia e la bravura del personale. È un dato di fatto. E la sfida non è solo trovare le persone (giovani) che vogliono lavorare nel retail, ma le persone capaci di relazionarsi con il cliente, che è tutta un'altra storia. È là che si vede quanto sei bravo a selezionare il personale. "Tutti sentono l'esigenza di un rilancio del rapporto -conferma Maniele Tasca, direttore generale di Gruppo Selex- ma da un lato abbiamo la difficoltà a trovare persone, la scarsità dell’offerta ci costringerà a pagarle di più; dall'altro l'opportunità di costruire sulle persone un fattore di distintività".

Poi c'è il tema degli investimenti. Gruppi come Carrefour e Lidl hanno per missione internazionale strategie a medio termine orientate rigorosamente su obiettivi di sostenibilità e digitalizzazione. In Italia c'è lo stesso impegno su questi temi, ma le risorse finanziarie non sono spesso adeguate alle possibilità delle pmi. Anche se gruppi come Conad, Coop e Selex non sono affatto pmi, lo sono le imprese che costituiscono la base territoriale di molti gruppi distributivi italiani.

da sin. Massimiliano Silvestri (presidente e Ad di Lidl Italia), Maniele Tasca (dg di Selex), Christophe Rabatel (Ceo di Carrefour Italia), Maura Latini (presidente di Coop Italia), Francesco Avanzini (dg di Conad), Giorgio Santambrogio (Ad di Gruppo VéGé) e Cristina Lazzati (direttrice di Mark Up e Gdoweek, Tecniche Nuove Media)

"Dobbiamo introdurre cambiamenti in un momento in cui il sistema non è in grado di fare investimenti a botta facile -commenta Francesco Avanzini, direttore generale di Conad- la distribuzione italiana in particolare deve cominciare a fare passi avanti, non abbiamo sistemato i conti economici negli ultimi 12-24 mesi, il cliente non è quello cui eravamo abituati, vuol dire che dobbiamo lavorare su un concetto di retail che ponga al centro il cliente per individuare soluzioni. Adesso è il momento dei fatti, abbiamo pochi anni davanti per rigenerare il retail. Noi di Conad lo faremo soprattutto attraverso formazione e digitalizzazione: servono nuove professionalità, serve la gestione del dato vero che è un mestiere che il retailer non ha mai fatto, perché richiede ingenti capex e bisogna sapere dove trovare le risorse e soprattutto dov’è il roi che giustifica tali investimenti. Noi abbiamo individuato alcune soluzioni. Ma sono di medio periodo, non di breve, questo comporterà trasformazione non facile con impatti anche sull'organizzazione".

Avanzini ha toccato due tasti chiave: il capex e il roi. Christophe Rabatel, Ceo di Carrefour Italia, e Massimiliano Silvestri, presidente e Ad di Lidl Italia, guidano due società che fanno parte di gruppi internazionali ai vertici delle classifiche europee per fatturato. Molte decisioni strategiche vengono prese dalle holding, a partire dalle strategie di sviluppo su sostenibilità e digitalizzazione. "Il nostro settore ha sempre risposto attivamente e prontamente ai cambiamenti storico-sociali -commenta Rabatel- il nostro vantaggio è di far parte di un gruppo internazionale che prevede 3 miliardi di euro dal 2022 al 2026 per diventare una digital media company ed entrare nella graduatoria dei primi nell’ambito dell’AI. Per quanto concerne il retail media noi vi dedichiamo intere giornate di formazione. L'obiettivo è mettere i dati al centro della nostra attività, per fare promozioni personalizzate, usare robotizzazione per aiutare i nostri dipendenti a concentrarsi sui servizi e spiegare ai nostri clienti i prodotti".

Maura Latini, presidente di Coop Italia, guida un gruppo distributivo che ha fatto della sostenibilità la sua missione già da tempo e in tempi in cui non era ancora di moda. "Il cambiamento riguarda anche tutto quello che abilita allo scatto tecnologico che è urgente, ma che le pmi non possono affrontare da sole. Abbiamo un deficit di visione prospettica, e per intercettare i cambiamenti dobbiamo rimodulare l’approccio e la comprensione dei consumatori alla luce dei nuovi problemi sociali ed economici lasciatici in eredità dalla pandemia prima e dalla nuova, e incerta, situazione geopolitica ora. Lo scenario è questo: un mondo con molti più poveri, già moltissimi prima, e una élite di gente sempre più ricca, una differenza che troviamo rappresentata anche l’interno dei nostri clienti".

Maniele Tasca, dg di Selex, non è così pessimista sul fatto che la distribuzione sia ancora indietro in materia di investimenti. "Il percorso verso l’innovazione è sempre presente nelle aziende e si rinnova continuamente dialogando con il contesto economico: la distribuzione si muove oggi in un mercato ipermaturo con un andamento demografico che non aiuterà: l'innovazione ci permette di essere più precisi rispetto al passato, per cogliere le nuove opportunità senza essere necessariamente sul fronte delle novità a tutti i costi. Continuando a fare lo stesso mestiere, noi lavoriamo già con una logica di gruppo da diversi anni su temi come pricing, crm, digital".

Massimiliano Silvestri, presidente e Ad di Lidl Italia, non è d'accordo con il termine rigenerazione. "Io non parlerei di cambiamento o rigenerazione, ma di evoluzione. Secondo molti ricercatori, il discount può arrivare al 30% di quota di mercato nel 2030. Quello che è importante è pianificare questo successo, considerando che nel nostro mestiere ci confrontiamo con molti limiti: se firmo un contratto per aprire un punto di vendita devo aspettare almeno quattro anni. La sostenibilità contribuisce con un costo aggiuntivo, necessario, ma non necessariamente sostenibile sul piano squisitamente economico".

Silvestri ritiene invece una priorità la cybersecurity, mentre sull'intelligenza artificiale Lidl sta sviluppando un campus con start up.

Per Giorgio Santambrogio, Ad di Gruppo VéGé, ci vuole un'attitudine culturale al cambiamento. "Nel 1959 alla convention VéGé con Lombardini, Migliarini e Garosci si parlò degli stessi temi che sono stati trattati oggi: a partire dal mantra 'mettere il cliente al centro'. Noi di VéGé abbiamo parlato 25 anni fa di retail media, io ho sperimentato il riconoscimento facciale nel laboratorio VéGé, ma allora perché la distribuzione non vuole cambiare, visto che i temi non mancano e di questi temi si parla da decenni?".

Santambrogio propone, con spirito provocatorio e anticonformista, un'innovazione che difficilmente passeranno: "Aboliamo i contratti nazionali, teatrino che dura 9 mesi, e che costringono spesso a incontrare un fornitore anche 7 volte. E in aggiunta anche il sottocosto".

La sostenibilità può essere già di per sé motore di innovazioni e cambiamenti soprattutto nell'offerta e nella cultura del consumatore. Si pensi alle marche del distributore. "La nostra marca commerciale si posizionerà sulla sostenibilità -conferma Francesco Avanzini, dg di Conad- abbiamo già convocato tutti i nostri fornitori. Punteremo su nuovi consumi e nuovi canali, svilupperemo business su questi temi tramite acquisizioni. E poi c'è il tema della formazione, di lungo periodo, con persone più dedicate al rapporto con i clienti e nuove professioni".

#regenerateretail
#reGenRetail

Sviluppo rete Non food dal 4 all’11 ottobre 2024

Leroy Merlin rafforza la presenza dei suoi centri edili con uno store a Marghera (Ve) e un'offerta dedicata all'edilizia. Risparmio Casa arriva a Gualdo Tadino (Pg)

LEROY MERLIN CENTRO EDILE
Via Colombara 46
Marghera (Ve)
1.700 mq
Leroy Merlin

Data di apertura
2 ottobre 2024
Format e location
L'apertura del nuovo Centro Edile è il secondo step di un percorso partito 3 anni fa con la realizzazione della Supply Chain adiacente e si completerà con la riorganizzazione completa del negozio di Marghera con inaugurazione prevista il 7 maggio 2025.
Offerta
Assortimento mirato per l’edilizia: materiali da costruzione, polveri premiscelate e predosate, attrezzature, isolamento, termico e acustico, combustibili, prodotti per impermeabilizzazione, pavimenti da esterno, bordure, cordoli, ghiaia, reti, recinzioni e cancelli.
Servizi
Orario: lun-sab 7-20.30; domenica 9-20. Tra i servizi: ritiro prodotti tramite drive through, con possibilità di carico anche con macchine, furgoni, mezzi pesanti e di grandi dimensioni, installazioni e ristrutturazioni chiavi in mano, noleggio attrezzature e mezzi per trasporti, clicca & ritira direttamente al Centro Edile.
Addetti e casse
Non disponibile.

RISPARMIO CASA
Via Vittorio Veneto 15
Gualdo Tadino (Pg)
1.000 mq
Risparmio Casa

Data di apertura
2 ottobre 2024
Format e location
Il negozio è stato realizzato nello spazio precedentemente occupato da un discount Eurospin e si rivolge a un bacino potenziale di utenza di 16mila persone.
Offerta
In assortimento oltre 25 mila referenze complessive di cui più di 3.000 sotto la fascia prezzo di 2 euro, a cui si aggiungono oltre 8.000 prodotti stagionali e 25 linee a marchio privato.
Servizi
Orario: lun-dom 9-20.
Addetti e casse
In organico 12 addetti.

Selex torna in tv con la campagna Spesa Difesa

Nuovo spot per la campagna tv Spesa Difesa pensata da Selex per sottolineare il sostegno ai consumatori e al potere di acquisto delle famiglie

Nuovo spot per il Gruppo Selex che lancia la campagna Spesa Difesa sulle principali emittenti televisive, radiofoniche e con un’importante pianificazione digitale, a cura della concessionaria Geotag di Milano. Si prosegue sulla base di quanto già sperimentato in passato: al centro dello spot i personaggi ispirati a Comics e SuperEroi. L'obiettivo quello di sempre: comunicare il concreto impegno a difesa del potere d’acquisto delle famiglie italiane.

Lo sviluppo delle mdd di Gruppo rappresenta un asset strategico nella nostra proposta commerciale con cui puntiamo ad offrire elevata qualità di prodotto, garantendo prezzi competitivi, un’ampia numerica di prodotti e una crescente attenzione ai temi della sostenibilità e della provenienza territoriale -racconta Massimo Baggi, direttore marketing di Selex Gruppo Commerciale-. Quest’anno, giunti al bivio di valutare un’evoluzione del messaggio della campagna nata nel 2022, siamo stati conquistati dall’idea di semplificare e alleggerire tutto il racconto, rendendo ancora più esplicito che Tutti Noi possiamo essere SuperEroi nel nostro quotidiano, con piccole scelte, anche attraverso i prodotti che decidiamo di acquistare facendo la spesa al supermercato”.

Lo spot

La campagna, ideata e sviluppata dal collettivo +m con la regia di Gigi Piola per la casa di produzione Bedeschi Film, intende quindi proseguire sulla linea già tracciata negli scorsi anni e con le precedenti edizioni, con le quali vuole sottolineare una continuità, ma evolve il messaggio, rendendolo più semplice e diretto: se esiste un SuperEroe, esistono dei Superpoteri, a loro volta donati semplicemente dai prodotti Selex a qualsiasi cliente che li acquisti.
La musica scelta è una famosa hit della fine degli anni ‘70, Super Superman di Miguel
Bosè, con un arrangiamento curato da RIverplant Music Studio.

Zalando rafforza Assistant e Trend Spotter con l’intelligenza artificiale

Nuove funzionalità per Zalando Assistant e Trend Spotter tramite l'intelligenza artificiale che offre consigli personalizzati e ultimi trend di moda

Nuove soluzioni tecnologiche grazie all'intelligenza artificiale. Zalando potenzia Assistant la cui versione beta è disponibile per i clienti registrati nelle rispettive lingue locali in tutti i mercati, e Trend Spotter che include ora quattro nuove città europee.

L’introduzione del Zalando Assistant in tutti i mercati è un passo significativo nel nostro impegno a migliorare l’esperienza dei clienti, rendendo più semplice per loro scoprire la moda che più si adatta al loro stile ed alle loro esigenze -afferma Tian Su, VP personalisation and recommendation di Zalando-. Allo stesso tempo, stiamo offrendo ai clienti la possibilità di trovare ispirazione anche in altre località, tramite l’aggiunta di quattro nuove città al nostro Trend Spotter che presenta ora le tendenze di 10 capitali europee della moda”.

Zalando Assistant

Questa soluzione consente ai clienti di ricevere consigli di moda personalizzati nella propria lingua, di esplorare l’assortimento di Zalando ponendo delle domande sulla base delle personali necessità.

Trend Spotter

Questa funzione è stata introdotta in città come Amsterdam, Londra, Varsavia e Zurigo, che vanno ad aggiungersi a mercati come Milano, Parigi, Berlino, Anversa, Stoccolma e Copenaghen. In questo caso, i clienti possono scoprire ogni settimana i trend emergenti di dieci diverse capitali della moda e capire cosa è di tendenza, sia a livello locale che in tutta Europa, grazie ai dati forniti da Zalando. Ogni articolo in evidenza è accompagnato da una spiegazione della ragione per cui sia stato inserito nel Trend Spotter di quella settimana e se sia legato ad una tendenza globale o locale.

Orizon: la nuova linea di detergenti green di Italchimica

Nove referenze per la linea di detergenti Orizon di Italchimica, certificati Air Label Score con certificazioni dai punteggi alti, cioè A+ e A

Nuovi item per Italchimica che lancia Orizon, linea di detergenti certificati Air Label Score con certificazioni dai punteggi alti, cioè A+ e A, che attestano le basse emissioni di sostanze rilasciate nell’aria in ambienti chiusi. La gamma comprende nove referenze per coprire tutte le esigenze di casa. Il payoff per il lancio di questa linea è Il pulito che respira, scelto partendo dall’ascolto dei clienti e dalle preoccupazioni espresse dal 73% degli intervistati di una ricerca YouGov del 2022. Il sentire comune è infatti che l’aria all’interno della propria casa sia inquinata anche a causa di molti prodotti di uso quotidiano.

Il gruppo ha scelto quindi soluzioni green: quattro dei prodotti della gamma Orizon possono essere smaltiti nella carta, hanno un imballo a prevalenza cellulosica con certificazione Fsc - Forest Stewardship Council, e l’imballo garantisce un controllo preciso del dosaggio e lo svuotamento completo senza sprechi. Per la loro realizzazione, Italchimica ha realizzato, in collaborazione con laboratori esterni, dei test tecnici di performance sottolineando l’efficacia contro lo sporco della gamma Orizon.

Orizon, spin off del brand Dual Power, rientra nella proposta del settore cura casa green, un mercato che nel 2023 ha sviluppato oltre 703 milioni di euro e risponde all’esigenza crescente di un consumatore preoccupato della qualità dell’aria della sua casa, fino a 8
volte più inquinata rispetto a quella esterna" spiega la marketing manager di Italchimica Monica Rigoni.

Gdoweekly #91. Visioni dal M&R Summit. La sostenibilità per Crai. La crescita di Signorvino

Rigenerare il retail, come cambiano gli store e la logistica: le idee dal Marketing&Retail Summit. Crai Futura, 1° bilancio di sostenibilità. Signorvino +10

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del retail in 5 minuti

In questa puntata:

Ascolta il podcast sul nostro sito o sottoscrivilo sulle principali piattaforme per non perdere una puntata!

Crai Futura: innovazione e sostenibilità al centro del modello di business

Il primo bilancio di sostenibilità del retailer evidenzia come le logiche Esg siano il fulcro delle strategie di cambiamento avviate negli ultimi due anni, un concetto legato alla prossimità e a tutti i suoi aspetti

Negli ultimi due anni, Crai ha affrontato una trasformazione importante per garantire la sostenibilità a lungo termine del proprio modello di business. Una trasformazione che si concretizza, come sottolinea l’Ad Giangiacomo Ibba, nel mettere al centro delle strategie del gruppo le persone -intese come consumatori, ma anche collaboratori, fornitori e stakeholder- in un’ottica di medio e lungo termine.

"Crai Futura è il progetto nato per garantire il futuro degli imprenditori della rete Crai attraverso un modello di business efficiente e sostenibile -precisa Ibba-. L'idea chiave è quella di creare relazioni autentiche e interpretare correttamente il territorio, distinguendoci dai competitor per la vicinanza ai clienti e per  il valore sociale che le sue interazioni generano. L’imprenditore locale, con la sua conoscenza della quotidianità e delle esigenze del territorio, diventa un elemento cruciale del successo".

Coniugare efficienza, anche economica e sostenibilità

In questo contesto, la sostenibilità diventa non solo un obiettivo, ma il valore che guida ogni azione del sistema Crai. "Le logiche esg sono il filo conduttore che intreccia le nostre scelte quotidiane, che ci trasforma da semplici spettatori a promotori di un futuro migliore: la sostenibilità è il fulcro della nuova strategia, dal punto di vista sia economico, con prodotti pensati per il lungo termine, sia ambientale e sociale, come conferma l’acquisizione dello status di società benefit” spiega Ibba presentando il primo bilancio di sostenibilità, che racconta le trasformazioni del gruppo e la sua focalizzazione su alcuni temi. Si va dalla lotta allo spreco alimentare, attuate collaborando con enti caritatevoli e associazioni del territorio, alla valorizzazione dei prodotti locali, all'ottimizzazione della logistica passata sia dalla centralizzazione dei flussi di distribuzione per le mdd surgelati (riducendo a 38 da 40 i collegamenti tra fornitori e cedi) sia dal coinvolgimento di diversi centri distributivi nella gestione del cura casa e cura persona, per non parlare dell’impegno ambientale, soprattutto sulle confezioni e quello sociale. “Tutte le nostre attività e iniziative rientrano in un modello di business incentrato sulla prossimità e sulle relazioni umane, perché per noi le connessioni con le persone devono essere autentiche” spiega Roberta De Natale, Quality & Sustainability manager di CRAI Secom - Food 5.0-. Attraverso il nostro concetto di prossimità, abbiamo adottato un approccio distintivo alla sostenibilità che genera un valore sociale importante”. Per fare degli esempi, parliamo di più di 1.000 iniziative sociali, oltre 6.000 alberi piantati in 16 località italiane e più di 200 mdd con certificazione ambientale.

CRAI IN NUMERI

oltre 1.150, Comuni in cui è presente

1.800 i punti di vendita totali della rete, che rappresentano il 15% dei Comuni italiani 

insegna Crai, rappresenta il 70% del fatturato alle casse

15%, la quota di mercato che raggiunge il 30% in molti di questi, gestendo circa e dando lavoro a 24.000 collaboratori.

Il ruolo della marca privata

Nessun dubbio che, in questo quadro, il cuore del cambiamento passi per il rilancio delle linee mdd che devono farsi interprete di un cibo sano, buono, rispettoso dell’ambiente ed accessibile da punto di vista del prezzo. "Questo obiettivo implica un approccio da marca con una struttura in grado di individuare ricette, valutare ingredienti, scegliere fornitori e pack che sappiano rispondere alle nuove esigenze dei consumatori in fatto di alimentazione", chiarisce Roberto Comolli, dg di Food 5.0.

eCommerce e prospettive

"La trasformazione che stiamo vivendo all'inteRno di Crai in questi ultimi due anni non è solo di processo, ma anche culturale -precisa Grégoire Kaufaman, direttore generale di Crai-. Stiamo passando da un’organizzazione orizzontale che aveva al centro cedi e una logica focalizzata sugli acquisti, a un'altra non completamente verticale, ma basata sulle vendite e sul punto di vendita. Significa seguire una direzione unica, dove la sede centrale non impone dall’alto, ma definisce una lingua comune sul feed back dal locale. E i primi risultati sono abbastanza interessanti: NIQ Like for like ci ha posizionato tra i primi 10, un obiettivo importante, visto che il nostro core business è il libero servizio, che non ha performance brillantissime. Stiamo ripensando gli assortimenti, riducendoli dove sono ridondanti a favore di prodotti locali e di nicchia per sottolineare la nostra distintività e legame con il territorio. La nostra parola chiave è prossimità, che vuol dire vicinanza, non solo in termini di negozi fisici: chiede anche online e, infatti, a breve, rilanceremo Crai Go

Un ulteriore passo verso l’innovazione è rappresentato dal consiglio di amministrazione composto da giovani imprenditori, pensato per offrire uno sguardo fresco e moderno sul futuro dell’azienda.

Il servizio di consegna dei freschi Brt fresh arriva a Bari

Immagine generata dall'Ai di Copilot
Brt fresh, servizio di delivery a temperatura controllata, da ottobre è attivo anche a Bari: è l'ottava città in Italia

Da ottobre Brt fresh è attivo anche nella provincia di Bari. Il servizio di consegna di prodotti alimentari freschi serve tutto il territorio provinciale e le aree limitrofe. Per lo stoccaggio dei prodotti è stato realizzato un nuovo magazzino refrigerato. Il settore food è uno dei segmenti strategici del gruppo Geopost, di cui Brt è parte.

Da Brt fresh un servizio per la consegna dei freschi

Il servizio prevede consegne cinque giorni a settimana e viene effettuato da personale con uno specifico addestramento nel trasporto di prodotti alimentari e con imballaggi dedicati. Il cliente avrà la possibilità di scegliere fra più opzioni di consegna mentre i venditori potranno monitorare costantemente le spedizioni.

La logistica del freddo

L'intera gestione dei prodotti avviene nel rispetto delle direttive per il controllo dei potenziali rischi durante il trasporto. Le consegne sono effettuate con mezzi appositi, refrigerati o con contenitori isotermici.

Prodotti freschi incidono per la metà del food online

In Italia i prodotti freschi rappresentano oltre 50% del totale degli acquisti online di food: un mercato da 4 miliardi di euro nel 2023 (fonte: Osservatorio eCommerce b2c del politecnico di Milano). Il servizio Brt fresh è attualmente attivo a Milano, Torino, Padova, Bergamo, Bologna, Modena, Roma e Bari.

Despar Tribù: l’app di Despar Nord si rinnova

Le presenti immagini sono coperte dal diritto d’autore. Aspiag Service autorizza i soggetti destinatari del presente comunicato stampa a copiare, riprodurre e pubblicare gratuitamente le foto inviate esclusivamente ai fini di divulgazione della notizia stessa
L’app Despar Tribu’ di Despar Nord (Aspiag Service) cambia volto per migliorare la user experience

Più funzionale e divertente: così vuole presentarsi ai suoi utenti l’app di Despar Nord (Aspiag Service), dal nome Despar Tribù. Da ottobre prende forma la nuova versione con layout rinnovato, nuove possibilità di risparmio, logiche di gamification e servizi esclusivi per rendere il suo utilizzo più intuitivo e coinvolgente. Lanciata nel 2015, la missione di Despar Tribù è sempre stata creare un canale privilegiato tra i clienti affezionati e il marchio, rivoluzionando il mondo della fidelizzazione nella gdo. Gli obiettivi sono quelli di soddisfare le esigenze dei clienti, offrendo loro uno strumento che possa essere anche di risparmio sulla spesa attraverso promozioni, raccolte punti, giochi e servizi esclusivi.

I numeri di Despar Tribù

Eros Bordin, responsabile digital marketing di Despar Nord

Sono 600mila i clienti che usano l’app Despar Tribù ogni anno. “Il nostro obiettivo -dice Eros Bordin, responsabile digital marketing di Despar Nord- è quello di rafforzare il legame con i nostri clienti, premiando la loro fedeltà in modo unico e dinamico. La nuova versione dell'app rappresenta dunque un modo per raggiungere nuovi utenti e continuare a soddisfare in maniera sempre più puntuale le esigenze dei clienti già fidelizzati, rendendo il loro rapporto con Despar Nord sempre più divertente, personalizzato e vantaggioso”.

Despar Nord

Despar Nord è la concessionaria dei marchi Despar, Eurospar e Interspar in Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna e Lombardia. Gestisce 250 punti di vendita diretti e 304 affiliati, grazie a oltre 9.200 collaboratori. Assieme alle concessionarie Spar di Austria, Slovenia, Croazia e Ungheria, Aspiag Service fa parte del gruppo Spar Austria.

Con Despar Tribù prenotazioni e altri servizi ad hoc

La nuova versione dell’app presenta un design e un'interfaccia più moderni, con funzionalità riorganizzate per mettere in primo piano i vantaggi in termini di risparmio, con promozioni e offerte dedicate. L’app consente poi di usufruire di servizi come il "prenota & ritira", con cui si possono ordinare prodotti non presenti a scaffale. Attraverso l’app si potrà anche scannerizzare gli articoli in negozio e fungerà anche da sommelier digitale per la scelta di vini e birre.

La gamification

La raccolta dei punti cuore permette di accedere a sconti esclusivi e risparmiare sulla spesa ed è il fulcro del programma di loyalty. Gli utenti potranno partecipare a nuove sfide coinvolgenti e ottenere premi attraverso un sistema a livelli. Per ogni livello superato e completando le sfide proposte, l’app offrirà ricompense sotto forma di punti cuore.

MartinoRossi SpA presenta le sue novità dedicate al mondo consumer, 100% senza glutine, soia, totalmente vegetali, buone e ideali per tutti

MartinoRossi SpA, azienda di riferimento nella produzione di farine, ingredienti funzionali clean label e prodotti plant-based di alta qualità, privi di glutine, allergeni e OGM, presenta Beamy, Goodly, Mr. Beans e Mais Corvino.

Le innovative gamme di prodotti per la Grande Distribuzione, realizzate con gli ingredienti MartinoRossi, sono pronte a dare una svolta salutare, pratica e gustosa a tutti i pasti della giornata: dalla prima colazione alla cena, passando per gli snack spezza fame e la merenda.

  • Beamy - la gamma propone un assortimento di mix secchi a base di legumi per la preparazione di burger, polpette e ragù vegetali. L’offerta Beamy è arricchita anche da un mix per purè a base di legumi e da un preparato per alternative vegetali all’uovo, ideale sia per ricettazioni dolci che salate. Tutti i prodotti Beamy sono privi di glutine, soia e OGM e sono facili e veloci da preparare: basta la semplice aggiunta di acqua e olio per ottenere il prodotto pronto per essere cotto secondo le ricettazioni desiderate. Trattandosi di prodotti dry, inoltre, possiedono una shelf-life prolungata e sono conservabili a temperatura ambiente.
  • Goodly – interamente dedicata agli amanti della prima colazione equilibrata e per chi ricerca un risveglio ricco di gusto ed energia, la nuova gamma di MartinoRossi, composta da Avena in fiocchi grandi e Avena integrale per porridge e Granola con cacao, è ricca di fibre, fonte di proteine, magnesio e ferro, inoltre, è senza zuccheri aggiunti e totalmente gluten-free.
  • Mr. Beans – gli innovativi snack per far scoprire un modo più pratico e divertente di consumare i legumi. Ricchi di fibre e proteine, senza glutine, soia e OGM, gli snack Mr. Beans sono disponibili sia nella versione salata in tre gusti: Classico con sale marino, Formaggio, e Wasabi; sia in quella dolce in formato barretta ai gusti cioccolato fondente e mirtilli rossi. La gamma, inoltre, comprende la prima crema spalmabile al cioccolato a base di ceci 100% italiani, totalmente senza allergeni come latte e nocciole.
  • Mais Corvino - Il Mais Corvino è una varietà antichissima di mais nero risalente alla civiltà Maya, detenuta oggi in esclusiva da MartinoRossi, dalla cui lavorazione si ottengono prodotti senza glutine che riscuotono ampio apprezzamento sia nell’industria alimentare che nella Ristorazione e Negozi Specializzati. Le farine sono ottime per la preparazione di polente e prodotti da forno sia dolci che salati come pane, focacce, pizze, biscotti e grissini. L’assortimento, inoltre, comprende tre formati di pasta secca trafilata al bronzo, frollini, gallette e due nuovissime birre nelle versioni chiara e ambrata.

Disponibili nei migliori supermercati o comodamente da casa sul sito www.martinosmarket.com/collections/all  l’e-commerce MartinoRossi.

Cigierre, le proposte per sviluppare franchising anche all’estero

Da Old Wild West a Smashie, Cigierre e il franchising versatile
A Old Wild West, marchio storico di Cigierre, si sono affiancati i più recenti Pizzikotto e Smashie, due format studiati anche per il franchising

Cigierre, storica azienda italiana della ristorazione commerciale italiana, specializzata nel casual dining a gestione diretta e in franchising, è una delle presenze di riferimento sul mercato anche per le diverse opportunità che offre agli aspiranti franchisee in Italia e all’estero. Ospite immancabile del Salone Franchising Milano (quest'anno era presente con stand dedicati anche a Pizzikotto e Smashie, le novità più recenti), Cigierre ha aperto da poche settimane il primo ristorante Pizzikotto in Francia: “L’inaugurazione del primo Pizzikotto Oltralpe ci riempie di orgoglio e di entusiasmo per questo nuovo progetto -commenta Stefania Criveller, corporate general manager di Cigierre-. Proprio come con il percorso di espansione che abbiamo delineato per il nostro primo format, Old Wild West, l’obiettivo adesso è far conoscere il gusto italiano all’estero con una formula flessibile e di qualità, immediatamente riconoscibile. Dopo le fasi di formazione e di start up del locale, il team dà il benvenuto ai clienti, e noi lo diamo ai franchisee che vorranno intraprendere un’esperienza di questo tipo, anche considerando le diverse proposte dei nostri brand”. 

Stefania Criveller, Corporate General Manager Cigierre

Esperienza e formazione

Cigierre riunisce quasi 60 franchisee, tra partecipate e joint venture, con oltre 150 locali in franchising. Molti di questi affiliati accompagnano Cigierre da oltre 20 anni a dimostrazione del legame che il Gruppo instaura con loro, partner nello sviluppo e nel successo dei format. L’azienda friulana ha una scuderia di brand noti e riconosciuti dal consumatore, che hanno dimostrato resilienza, garantendo una redditività superiore alla media, accordi con una rete di fornitori consolidati e un’offerta gastronomica basata su standardizzazione delle procedure e ricerca della qualità. Completano la strategia di sviluppo, la formazione attraverso training e corsi di aggiornamento della Cigierre Academy e il supporto dei supervisori dell’azienda, che seguono i franchisee in tutte le fasi del loro percorso.

Dallo storico Old Wild West a Smashie

Se Old Wild West è uno dei più longevi ristoranti tematici (la burgers & steak house ispirata al vecchio West) e vanta una rete di oltre 260 locali, dei quali 20 all’estero dove Cigierre conta già 5 locali in franchising, fra le più recenti innovazioni, Pizzikotto si sta affermando come opportunità di investimento. Il format mixa diversi fattori: dalla valorizzazione di prodotti italiani e certificati grazie al rapporto con i fornitori, all’ambientazione  particolarmente riconoscibile unita alla capacità di adattare la sua proposta al mercato. Il ristorante di Vélizy-Villacoublay appena inaugurato propone un’ampia selezione di prodotti della tradizione culinaria italiana. Dopo questa prima apertura, Pizzikotto ha in calendario nuovi locali da qui al 2025, in gestione diretta e in franchising. Cigierre è infatti alla ricerca di imprenditori pronti a investire in un progetto consolidato con l’obiettivo di espandere la presenza del format in Francia e in altri Paesi.

Ultima novità in ordine di tempo tra i brand Cigierre, Smashie, il format dedicato allo smash burger, è anche il primo passo dell’azienda nel fast casual. L’impiego della tecnologia per ottimizzare il servizio al cliente è uno degli aspetti più caratteristici di Smashie, così come la personalizzazione. Cigierre considera Smashie un’opzione di investimento molto interessante per gli imprenditori della ristorazione (o che vogliono investire nella ristorazione), “vista l’alta redditività e il successo delle prime aperture”. Nei prossimi due anni, aprirà oltre 20 punti di vendita ubicati nelle gallerie dei centri commerciali e nei centri città, con l’obiettivo di consolidare Smashie come riferimento nella ristorazione ispirata al comfort food americano.

InPost con Ip e Tamoil: partnership in oltri 450 locker

I pacchi di InPost arrivano anche alla stazione di servizio di Ip o Tamoil: maggiore comodità per i clienti

InPost, gruppo logistico specializzato nelle consegne fuori casa e presente in 9 Paesi con oltre 892 milioni di pacchi consegnati in Europa nel 2023, ha installato in 10 anni 466 locker presso le stazioni di servizio Ip, primo operatore privato italiano nel settore dei carburanti.

InPost con Ip in Italia

La collaborazione di InPost con Ip per rendere le stazioni di servizio infrastrutture sempre più multiservizi in quasi 10 anni ha permesso di istallare quasi 32mila cassettini automatici dei locker InPost nelle stazioni di servizio Ip, che le possono usare per ritirare i prodotti acquistati online. Il network di InPost nel nostro Paese conta oltre 7.600 punti di ritiro in tutte le regioni. Aggregando i dati di 10 tra le maggiori città italiane, InPost arriva a coprire circa il 70% della popolazione locale, ovvero: oltre 5milioni e mezzo di Italiani che vivono a Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze, Bari e Catania vivono a 5 minuti da un punto InPost.

Soluzione flessibile per il ritiro

Nicola D'Elia, managing director Southern Europe

Con 100 punti di vendita attualmente disponibili e altri in arrivo, anche Tamoil si conferma un partner per la crescita di InPost. “Il cliente si muove per andare a ritirare i propri pacchi ottimizzando gli spostamenti -commenta Nicola D’Elia, managing director Southern Europe di InPost-, spesso vicino a casa o al lavoro, quindi anche a piedi o in bicicletta. I locker installati presso le stazioni di servizio inserite nei contesti urbani sono accessibili a tutta la popolazione, non solo ai proprietari di veicoli: chiunque può appoggiarsi all’infrastruttura per ritirare i propri acquisiti in totale libertà e in qualsiasi orario, perché i locker presso i distributori sono operativi h24, 7/7, illuminati e videosorvegliati per garantire sicurezza ai fruitori del servizio”. Una maggior comodità legata alla mancanza di essere vincolati alla necessità di aver qualcuno a casa, pronto a ricevere il corriere, così come il risparmio di tempo, spingono sempre più italiani verso la consegna fuori casa. Dal 2023 a oggi, presso le stazioni di servizio Ip sono stati ritirati più di 4,5 milioni di colli spediti con InPost.

Sviluppo rete in Area 4 dal 27 settembre al 4 ottobre 2024

Multicedi (VéGé) amplia la sua presenza in Puglia con un supermercato Decò Market a Matino (Le), mentre Ap Commerciale (Megamark-Selex) punta sul format edlp Sole 365 ad Aversa (Ce)

DECÒ MARKET
Via Piave 72
Matino (Le)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
13 settembre 2024
Format e location
Classico format con reparti freschi serviti sul perimetro di macelleria, panetteria, pescheria, gastronomia.
Offerta
Consueta offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

SOLE 365
Via Salvo D’Acquisto 168
Aversa (Ce)
600 mq
Ap Commerciale (Megamark-Selex)

Data di apertura
3 ottobre 2024
Format e location
Rispecchia la formula every day low price tipica dell’insegna.
Offerta
In assortimento 12.000 referenze.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-21; domenica 7.30-14.
Addetti e casse
Non disponibile.

Gallery. Unicoop Firenze: il nuovo look dello store Coop di Buonconvento

Unicoop Firenze rinnova lo store Coop di Buonconvento (Si): migliore disposizione degli spazi, aree per i pronti da cuocere, cassa Salvatempo, focus sui freschi

Immagine rinnovata per il punto di vendita Coop di Buonconvento (Unicoop Firenze), situato in via di Bibbiano e riaperto dopo oltre quattro mesi. "Il negozio è stato rinnovato per venire incontro alle esigenze di chi vuole fare acquisti in modo veloce senza rinunciare alla scelta, alla qualità e alla convenienza, di chi condivide i valori fondanti della cooperativa come l’attenzione all'ambiente, alla salute e al territorio. Spazio quindi ai freschissimi, ai prodotti locali e alla qualità del nostro prodotto a marchio in questo rinnovato supermercato" dichiara Daniela Mori, presidente del Consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze.

Il punto di vendita

  • Il supermercato si sviluppa su una superficie di 613 mq
  • Dispone di due casse tradizionali, una salvatempo, una tradizionale/fai da te, quattro fai da te con assistenza del personale.
  • Tra i servizi: pagamento bollette e pagoPA, vendita carte regalo e ricariche telefoniche, accettazione buoni acquisto e buoni welfare, accettazione buoni pasto, servizi legati alla carta socio, attivazione carta Integra, resi e fatture
  • Aperto dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20, la domenica dalle 8 alle 13.

Il format è stato rivisitato per assicurare una migliore disposizione degli spazi con l'obiettivo di rendere più fruibile il percorso di spesa. In apertura, come di consueto, il reparto ortofrutta con un'offerta di prodotti provenienti da fornitori selezionati e di filiera corta, con un’attenzione particolare al biologico, un’ampia proposta di prodotti confezionati e una selezione fior fiore Coop. In area freschi il banco carni con un assortimento di prodotti a marchio Coop italiani al 100%, carni rosse e bianche a cui si sommano i prodotti Banco del Gusto, con ricette pronte da cuocere, disponibili anche in pescheria. Seguono il reparto pane con banco servito dove si trovano oltre a pane a lievitazione naturale, Panaccio, pane Dop, 100% integrale, anche pizza e schiacciata calda e pasticceria da forno. Disponibile il servizio di prenotazione di dolci e salati per rinfreschi. Infine, la gastronomia con una selezione di formaggi freschi, già confezionati oppure da porzionare al momento.

La ristrutturazione è stata sviluppata anche in un'ottica di efficientamento energetico con nuovo impianto frigo, centrale a CO2, illuminazione a LED e sportelli di chiusura per evitare la dispersione del freddo. In un'ottica di revisione e di miglioramento del servizio, sono state adottate soluzioni tecnologiche digitali come la cassa Salvatempo per accelerare i tempi di spesa, le etichette elettroniche e i monitor nei reparti freschi che mostrano in rotazione le promozioni e le novità, suggerimenti di consumo e informazioni sui prodotti e fornitori della cooperativa.

L'offerta

Insieme all'ampia proposta di freschi, il punto di vendita Coop dispone del tradizionale spazio grocery e freschissimi, dell'extralimentare con alcuni prodotti “indispensabili”, di uso quotidiano e per il piccolo bricolage.

I servizi

In cassa disponibili le ricariche telefoniche dei principali operatori di telefonia mobile e le carte regalo. Inoltre, lo store rientra nella sezione soci Coop Crete-Valdarbia, di cui promuoverà attività ed iniziative. Per questo motivo, è presente una bacheca riservata alla sezione soci dove trovare informazioni sulla cooperativa e aggiornamenti sulle attività organizzate dalla sezione sul territorio, dedicate all’ambiente, alla solidarietà, alla cultura, al benessere e alla socialità.

Sviluppo rete in Area 3 dal 27 settembre al 4 ottobre 2024

IN's Mercato (Pam) inaugura un discount a Cascina (Pi). Conad Nord Ovest, invece, opta per la Capitale dove rafforza il format urban Tuday Conad

IN’S MERCATO
Via Tosco Romagnola 113
Cascina (Pi)
1.040 mq
In’s Mercato (Pam)

Data di apertura
2 ottobre 2024
Format e location
Il discount, che rispecchia la tipica formula dell’insegna, si trova ad angolo con via Alcide De Gasperi.
Offerta
In linea con la tradizione offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

TUDAY CONAD
Via Silla 26/A
Roma
250 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
26 settembre 2024
Format e location
Lo store si trova nei pressi del Vaticano, in un’area strategica della città, e ripropone il format urban del gruppo, pensato per i centri cittadini.
Offerta
Come da tradizione sono presenti ortofrutta, gastronomia e panetteria, disponibili sia in modalità assistita, che a libero servizio. Presente la cantina e l’area healthy.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8-20. Tra i servizi: spesa online con consegna a domicilio, possibilità di effettuare pagamenti di bollettini, ricariche telefoniche e di acquistare biglietti per il trasporto pubblico.
Addetti e casse
Dispone di tre casse.

MRSummit2024: eCommerce e ottimizzazione della logistica da Cortilia a Coop

L'ottimizzazione della logistica in ottica di sostenibilità, anche economica, è la chiave del successo e della diffusione dell'eCommerce al MRSummit2024

L'ottimizzazione della logistica in ottica di sostenibilità anche economica è la chiave del successo e della diffusione dell'eCommerce. La tavola rotonda al MRSummit2024 moderata da Luca Moroni parte dalle considerazioni di Barbara Labate, Ceo di Restore.

Cresce l'età media della popolazione italiana, ora è di 46 anni, siamo sempre più anziani e la popolazione, soprattutto nel sud Italia, si forma lì per poi andare altrove a portare valore con il proprio lavoro e i propri consumi. Se guardiamo al servizio eCommerce, sembra che i retailer l'abbiano ridotto in termini di aree servizi. Abbiamo una serie di retailer nativi digitali on clienti molto fedeli e nessun negozio fisico, e una serie di retailer alimentari fisici che non riescono a fidelizzare i clienti all'online.

85% Gli acquisti nel canale fisico
92% L'informazione online prima di acquistare
60% La marginalità del retail media

Il retail media negli Stati Uniti vale già 43 miliardi, in Europa 10,5 miliardi: è un mondo in cui tutto diventa misurabile, qualsiasi azione e qualsiasi atto di acquisto. I banner e il risultato in acquisti, le persone davanti allo scaffale, i carrelli virtuali. Dunque la base è la data collaboration tra retailer, possibile grazie ai data bunker che elaborano i dati e creano, per esempio, campagne efficaci, senza mostrarli alla concorrenza.

Retail Media è un concetto che integra media diversi per obiettivi diversi, e non si può gestire in automatico, altrimenti crea confusione, incoerenza. Ed è uno strumento valido per tutti i retailer, non è necessario avere stretti e ampi rapporti con l'industria di marca. Un esempio: i discount.

Un esempio: Metro Media di Restore è un progetto di media digitale per la metropolitana a Milano, con postazioni in punti strategici ad altissimo transito, per raccogliere dati e aiutare i brand a vendere meglio. Un asset media di proprietà del retailer è una risorsa per raccogliere dati, e si può affiancare ad altri canali non di proprietà, anche se si è scelto di affidare l'eCommerce ad aziende esterne di fast delivery per esempio, con la motivazione dei costi logistici. Meglio un media manager, insomma, di un file Excel e una automazione.

MRSummit2024 l'ottimizzazione della logistica

L'intervento del Ceo di Cortilia Andrea Colombo parte proprio da una risposta a Barbara Labate: Cortilia ha appena esteso il proprio servizio a tutta Italia, e ha formalizzato una presenza fisica con l'ortofrutta per i punti di vendita di VG Il viaggiator goloso. Il focus qui è proprio sulla spesa completa settimanale, con 1.000 articoli aggiunti per completare l'offerta di ortofrutta, che rimane il 30% del fatturato di Cortilia e il 20% di tutta l'ortofrutta venduta online in Italia.

I numeri danno ragione a queste scelte, il canale fisico è flat, quello online cresce in penetrazione anche, e Cortilia cresce quattro volte il mercato. Il successo quindi è nella puntualità della logistica e soprattutto nell'offerta. Rispetto alla sostenibilità: aggregando centinaia di produttori locali, Cortilia rende l'acquisto sostenibile con 30 consegne per ciascun furgone, in città usando l'elettrico (ma non ancora in provincia). L'efficienza si fa anche prima delle consegne, nella preparazione della spesa, con le scatole di cartone che si muovono nell'hub e non i lavoratori. Cortilia poi ha sempre voluto tenere al proprio interno il customer service, in un open space che si colloca tra acquisti e riordino, per dare risposte in real time.

Gianmaria Gentile, direttore generale digital Easycoop Alleanza 3.0 ha raccontato la nascita dell'eCommerce di Coop Alleanza 3.0, con grandi aspettative, attenzione alla cannibalizzazione del business fisico, un servizio premium sostenuto da una struttura interna dedicata, Tre dark store in altrettante regioni, struttura logistica, furgoni brandizzati. Questa visione poi è stata rivisitata per allinearla ai valori aziendali, sostenendo la mdd e puntando sui clienti già fedeli nel canale fisico. Oggi i dark store sono 2, a Padova e vicino Bologna, per servire gran parte di Emilia-Romagna e Veneto.

Alla ricerca di un modello più efficiente, per distribuire i costi si è scelto di puntare su un partner esterno per le consegne, Poste, grazie al quale è possibile ridurre i costi di consegna, senza annullarli, così si educa il consumatore a comprendere che i servizi si devono pagare, come le persone che li forniscono. Questa scelta libera risorse per investire e scalare l'eCommerce. Il fast delivery può convivere con l'eCommerce tradizionale e l'operatività del negozio fisico? In realtà pone problemi, perché richiede tempo che gli operatori in negozio non hanno, se non adeguatamente pianificato.

Tekne nasce dal presupposto che le aziende retail italiane per sviluppare il proprio business abbiano bisogno di partner di dimensioni adeguate. Il 43% del giro d'affari della distribuzione è fatto grazie ad applicazioni che sono nel core business di Tekne, dunque c'è una grande potenzialità. La logistica si inserisce in questa visione come uno degli elementi di un'integrazione di soluzioni, ha spiegato il Ceo Gianluca Guidetti. L'eCommerce in realtà ha alzato l'asticella anche delle performance del punto di vendita fisico.

Le soluzioni tecnologiche su cui si sta lavorando: automazione, previsione delle vendite standard e delle vendite in promozione, stock in real time. Ma l'innovazione è un cambiamento nei processi, quindi anche nelle persone che li eseguono, la tecnologia non è taumaturgica. Il tema rimane ancora quello della difficoltà di trovare personale specializzato, e in questo senso la tecnologia può essere d'aiuto, riducendo la specializzazione delle mansioni.

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#regenerateretail
#reGenRetail

Gallery. Unes rinnova due punti di vendita a Milano

Reparti freschi rinnovati, nuovi banchi serviti, come nel caso del pane, un sushi bar e il corner Caffè Unes. Queste le novità degli store Unes di Milano

A fine 2023, Unes (Finiper Canova) aveva avviato il rebranding della sua rete sotto unica insegna, come raccontato in questo articolo, e nel corso dei mesi a seguire ha sviluppato il suo piano ristrutturazione dei punti di vendita secondo la rinnovata immagine. Questo iter continua con nuovi restyling: a pochi mesi dalla riapertura degli store di Torino, Treviglio e Gavirate, l'insegna torna a Milano, in Piazza Damiano Chiesa 2 e in Via Vallazze 87.

Alla base di questa operazione c'è la filosofia secondo cui l'insegna intende collocarsi come vicini di spesa in linea con il payoff, posizionandosi come punto di riferimento per la spesa quotidiana sotto casa, con un'offerta di qualità e convenienza.

I punti di vendita

Dopo la ristrutturazione, in entrambi gli store è stato introdotto il sushi bar, uno spazio
comunicante creato ad hoc e dotato di un ingresso dedicato, in cui vengono proposti i
piatti ispirati alla tradizione giapponese, da gustare in loco o per il consumo take away. Gli spazi sono stati studiati per garantire funzionalità e facilità di movimento lungo il percorso di spesa. Rinnovati i reparti freschi contraddistinti da una veste grafica coinvolgente che caratterizza l'intero punto di vendita. Sono inoltre stati introdotti reparti serviti come il banco del pane fresco, e in via Vallazze anche macelleria e pescheria.
Lo store di Piazza Damiano Chiesa è dotato, invece, di un corner Caffè Unes affacciato sull’esterno con un'offerta di bevande calde e fredde e una selezione di prodotti per la
colazione, a cui si aggiungono le proposte della rosticceria del negozio. Tra i servizi: consegna a domicilio e la possibilità di pagare i propri acquisti utilizzando i principali buoni pasto e Satispay.

La mdd

Come da tradizione, sono disponibili in assortimento i prodotti della linea U! concepita per chi è più attento alla convenienza senza rinunciare alla qualità, così come le specialità de il Viaggiator Goloso, brand premium del Gruppo Finiper Canova.

Le promozioni

Il piano di volantini promozionali propone varie offerte, mentre attraverso l’App Unes i clienti potranno beneficiare di sconti dedicati e partecipare a concorsi a premi.

MRSummit2024: da Autogrill a Esselunga, il must è diversificare l’esperienza

La tavola rotonda del MRSummit2024 dedicata all'evoluzione del retail si è focalizzata sull'interpretazione dell'esperienza del cliente, in un negozio hub

La tavola rotonda del MRSummit2024 dedicata all'evoluzione del retail e moderata da Marina Bassi si è focalizzata in particolare sull'interpretazione dell'esperienza del cliente, in un negozio che è sempre più hub di relazioni, luogo dell'incontro tra brand e cliente nel quale deve avere luogo un'esperienza indimenticabile, anche per la sua concreta funzionalità entro il percorso d'acquisto che il cliente si prefigura.

L'esperienza del cliente al centro nel MRSummit2024

Il negozio deve rispondere a esigenze sempre più diversificate, e proprio per questo chiede una rigenerazione continua per attrarre sempre l'interesse e anche essere utile. Si parla di negozio fisico, perché conserva un'incidenza dell'89% sul mercato italiano e dell'84% su quello globale, rispetto al digitale: dunque ancora più costi e difficoltà per creare vivacità e rilevanza?

La risposta arriva dall'analisi di Anna Casani, Ceo di Altavia. Il primo elemento è la resilienza del canale fisico, a dimostrazione di una presa che non cede sull'interesse dei consumatori. Sono 2.160 i negozi aperti nel primo semestre di quest'anno, entro la fine del 2024 se ne prevedono 5.580 in crescita del +6,6% rispetto al 2023.

Le 4 chiavi di interpretazione del costante rinnovo del negozio sono per Anna Casani il tempo, gli spostamenti, la tecnologia e il linguaggio, eccoli in dettaglio.

TEMPO - Il negozio nasce come il tempio fisso del brand, mentre oggi grazie al visual merchandising può modificarsi in continuazione: il boccino non è più in mano (solo) all'architetto, anche se la flessibilità e il cambiamento devono potersi conciliare con la riconoscibilità e la rassicurazione. Inoltre, il cliente può scegliere una spesa rapida o una più lenta e attenta.

Ci sono anche format che nascono effimeri: pop up, corner, temporary, usati per abbreviare il time to market, per lanciare nuovi prodotti, per raggiungere nuovi target. In questo senso, lo stesso centro commerciale può accogliere una stagionalità del retail ruotando gli spazi in base alle esigenze: d'estate per i brand di gelateria, a Natale, durante il Black Friday e così via.

46% I pop up usati per lanciare nuovi prodotti. Hanno una media di apertura tra  3 e 14 giorni, e sono un'opportunità reale per i brand.

NUOVI FLUSSI - Siamo multitasking per scelta o per costrizione, il retail deve saper attrarre la nostra attenzione, quando serve, e spesso mentre facciamo altro. Un esempio di successo è costituito dal travel retail:

89% I viaggiatori tra 25 e 44 anni che sono stati in aeroporto e hanno acquistato qualcosa, il 65% i loro non lo aveva preventivato. Il travel retail ha una grande potenzialità di attivazione. Il retail come destinazione anche "intermedia", non solo finale.

TECNOLOGIA - I negozi vetrina focalizzati sull'esposizione più che sull'acquisto, i nanostore che portano al massimo livello la scienza dell'assortimento: sono tutte soluzioni nate sulla necessità di risparmiare lo spazio, sempre più raro nelle città dove si concentrerà il 70% della popolazione, nel 2050. La tecnologia è potenziante, e si affianca alle capacità del cliente o dell'operatore, per aiutarlo.

LINGUAGGIO - Il linguaggio che colora la quotidianità ha anche il potere di guidare le esperienze: ogni dettaglio conta per comporre il risultato, anche i retailer devono saperne sfruttare ogni lato, ogni senso stimolato. Per acchiappare un consumatore e cercare di trattenerlo.

La tavola rotonda: Autogrill, Esselunga, Svicom

Ristorazione, gdo, centri commerciali, come si vivacizza l'esperienza del cliente, senza snaturarsi?

L'innovazione di Esselunga ha trovato un luogo di test e sperimentazione perenne nell'Esselunga Lab aperto a febbraio 2024 al Mind di Milano, l'Innovation Center nato dopo l'Expo. Come ha detto Alessandra Rochat, head of innovation di Esselunga, testare alcune novità nei negozi non è possibile, in particolare per i due aspetti cruciali quali l'esperienza del cliente e quella dell'operatore. Eppure in questi ultimi 5 anni il retail è cambiato radicalmente imponendo uno sguardo più ampio. Il Lab è stato sviluppato insieme a clienti e dipendenti, condividendo le innovazioni per capire se sono veramente efficaci. Tra queste, una già in fase di adozione nella rete di vendita è il software per la cassa.

Anche il negozio digitale con la App offre un'esperienza cliente sempre rinnovata: il trend è seguire i clienti anche prima e dopo l'ingresso instore (fisico o digitale), mentre fanno la lista della spesa, o mentre cucinano o riciclano. Entro fine 2024 arriverà la nuova app.

Luca D'Alba, General Manager Italy F&B di Avolta/Autogrill, ha spiegato come il travel retail abbia attraversato una fase di cambiamento che ha spostato il focus da un'attività di tipo commodity a un hub di esperienze e brand diversi, una food factory di alta qualità capace di incontrare le aspettative di clienti tra loro molto diversi. Da qui la creazione e l'introduzione di nuovi brand al punto da trasformare Autogrill in una basket company attenta ai trend di mercato, ma sempre coerente con i propri principi. L'esperienza d'acquisto cambia a seconda del tipo di sosta, e il canale più vivace è quello degli aeroporti, in crescita a doppia cifra.

Le direttrici di innovazione: brand iconici, sostenibilità, superlocalismo, internazionalizzazione, coesistenza con brand esterni al Gruppo, format ibridi.

Alcuni esempi:
-il rilancio di Alemagna in chiave premium e con la sostenibilità negli arredi, per il target aeroporti
-Wascoffee Lab per il recupero dei fondi di caffè, usati per sedie e tavolini, per stazioni e aeroporti;
-Costa Caffè, introdotto per la prima volta a Roma Fiumicino;
-Ciccio Sultano a Palermo, un concept autentico molto locale.
-Autogrill +, una food court autostradale capace di accontentare tutte le anime della ristorazione.

Non solo format, ma anche prodotti innovativi in collaborazione con l'Idm: il cappuccino con la Nutella, il panino Camogli col Parmacotto, la croassanterie limited edition con Galak, il panino GurmAut con PizzAut.

"In questa strategia l'execution è fondamentale -ha precisato Luca D'Alba- questa ampiezza d'offerta richiede fondamenta molto forti dal punto di vista organizzativo".

"Un centro commerciale è innovativo se si qualifica utile per il proprio pubblico - ha detto Letizia Cantini, Ceo di Svicom -, e le leve di questa rilevanza sono due, il contenuto commerciale e i servizi e le strategie di marketing".

Rispetto ai contenuti commerciali, la chiusura o il ridimensionamento delle ancore alimentari ha aperto per i centri commerciali un'opportunità di rinnovamento che ha aperto la strada a nuove ancore, emerse con le nuove esigenze dei consumatori: tra queste la ristorazione, che nel tempo è passata dal 5% a percentuali tra il 15 e il 20% dell'offerta. Un esempio; il Bicocca Village che è un entertainment center vanta il 75% della superficie dedicata a ristorazione e intrattenimento.

Svicom ha realizzato per esempio a Bari una food court basata sullo street food locale, ha visto sempre a Bicocca un'evoluzione take away del format Herbert, specifica per quel centro commerciale.

L'area dei servizi trova particolare interesse nel welfare, proprio come in azienda, per coinvolgere i consumatori, anche con l'aiuto della tecnologia, sia per conoscerli meglio che per comunicare con loro. Alcuni esempi: la concierge digitale con NovaCoop a Torino che aiuta i clienti a ricercare le promozioni e le iniziative di loyalty attive su tutta l'offerta commerciale del centro (oltre che a trovare fisicamente un determinato negozio).
Con Alleanza 3.0 è stata creata una piattaforma per vendere esperienze all'interno della galleria del centro commerciale, a Ferrara e a Bari.
Un'esperienza interessante è quella del pit stop per i rider, sempre a Biccocca di Milano. Per un centro commerciale che fa un vanto della ristorazione, è un punto di ristoro con acqua, WiFi, riparazione biciclette. "Un costo relativamente basso, 8.000 euro -aggiunge Letizia Cantini - per una iniziativa che ci ha portato molte visualizzazioni Tik Tok, a dimostrazione che per la sostenibilità di uno spazio commerciale occorre intervenire a vari livelli, non solo con i grandi investimenti del real estate".

 

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MRSummit2024 esperienza cliente - MRSummit2024 esperienza cliente

Nova Coop valorizza le eccellenze alimentari piemontesi

Torna, per la sua quinta edizione, l'iniziativa di Nova Coop dal titolo Prodotti in Piemonte. Il buono del nostro territorio, dal 2 al 23 ottobre

Per promuovere il consumo di qualità e l’economia locale, Nova Coop propone l'iniziativa Prodotti in Piemonte. Il buono del nostro territorio, in programma dal 3 al 23 ottobre, quest'anno alla sua quinta edizione. L'obiettivo è di enfatizzare le produzioni di eccellenza delle aziende alimentari piemontesi con le quali la cooperativa collabora.

"Si tratta di tutte quelle realtà piemontesi che lavorano con passione e rispetto per le persone e per il loro territorio, realizzando prodotti di eccellenza e dimostrando di condividere nel modo più autentico i principi cardine della cooperazione di consumatori: controllo delle filiere e dei processi produttivi, attenzione all’impatto ambientale e sociale, tracciabilità assoluta, sicurezza dei prodotti e dei lavoratori" dichiara Ernesto Dalle Rive, presidente Nova Coop.

La nuova edizione del progetto

Il progetto prevede quest’anno l'adesione di 90 imprese per un totale di un migliaio di referenze, che per l’intero periodo della campagna saranno offerte in promozione con uno sconto del 20% in tutti i punti di vendita Nova Coop. I prodotti interessati saranno facilmente riconoscibili grazie a etichette ed elementi segnaletici.

La promozione

Per promuovere l'iniziativa è stato realizzato un catalogo di quaranta pagine, interamente dedicato alle storie d’impresa dei produttori selezionati, in distribuzione in un milione di copie presso tutti gli store e organizzato per capitoli tematici: salumi, formaggi e latticini; carni; pasta; forno; dispensa; acqua, bibite e birre; vino; ortofrutta.

Sono, inoltre, previste visite gratuite su prenotazione, aperte a tutti, presso le sedi e i musei aziendali di otto produttori piemontesi, per vedere come nascono i prodotti, secondo un calendario che si snoderà dal 5 al 9 novembre su prenotazione.

Il valore dei produttori

I fornitori piemontesi del Consorzio Nord Ovest (la realtà consortile che sovrintende agli acquisti per conto di Nova Coop, Coop Liguria e Coop Lombardia) sono più di 350 (+11 nell’ultimo anno e altri 3 sono in fase di attivazione), che contribuiscono alla base di assortimenti per un valore di oltre 75 milioni di euro. I prodotti piemontesi pesano particolarmente nella composizione dell’assortimento di reparti come la gastronomia, i salumi, i formaggi, il grocery (in particolare per vini, salse e condimenti, prodotti da forno), le carni e l’ortofrutta fresca. Inoltre, a livello nazionale sono circa 50 le aziende del Piemonte fornitrici di prodotto a marchio Coop solo nel grocery, per un totale di circa 220 referenze.

Douglas lancia la campagna pubblicitaria Iykyk attenta all’ambiente

L'artista Giulio Rosk firma la nuova campagna di Douglas che prevede tre murales a Milano realizzati con vernice ecosostenibile

Tre murales imponenti in aree simboliche di Milano: in Garibaldi 41, Canonica 37 e La Foppa. Sono stati realizzati dall'artista Giulio Rosk (noto per il suo stile di graffiti) per Douglas che ha appena lanciato la campagna pubblicitaria Iykyk che fonde arte urbana, innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale.
Ogni opera interpreta il messaggio della campagna If you know, you know attraverso il linguaggio dei graffiti e si caratterizza per un'estetica urban. Al centro delle creazioni c'è il Lip Oil di Douglas, protagonista assoluto della campagna, che emerge come elemento di rottura.

La sostenibilità

Tra gli elementi di innovazione green del progetto, realizzato in collaborazione con Outdoora, una start-up focalizzata su soluzioni innovative di socialARTvertising, c'è l'utilizzo della vernice Airlite, un prodotto tecnologico all'avanguardia che trasforma ogni parete in un purificatore d'aria. Grazie alla sua tecnologia a semiconduttore, la vernice genera cariche elettriche che, combinate con il vapore acqueo e l'ossigeno presenti nell’aria, producono ioni negativi capaci di neutralizzare fino al 90% degli agenti inquinanti, tra cui ossidi di azoto, ossidi di zolfo, le polveri sottili.
C'è quindi una precisa volontà di contribuire al miglioramento dell’ambiente urbano.

Le dichiarazioni

"I murales realizzati per la campagna delle profumerie Douglas a Milano rappresentano la perfetta fusione tra l'identità del brand e l'energia vibrante della mia arte, legata strettamente all'Urban Art” spiega l'artista.

"Con questa campagna Douglas non si limita a lanciare un messaggio, ma ridefinisce il modo in cui il pubblico vive la bellezza e l'arte -aggiunge Fabio Pampani, Ceo di Douglas Sud Europa-. Questo progetto non solo riflette il nostro impegno verso la sostenibilità, ma ci permette di esplorare nuove forme di comunicazione."

 

Despar Nord usa l’energia green di Alperia

Nuovo accordo tra Despar Nord e Alperia per la fornitura proveniente da fonti rinnovabili, che assicura un approvvigionamento di energia

In linea con l'impegno sostenibile sviluppato fino ad oggi, Despar Nord ha siglato un accordo di fornitura proveniente da fonti rinnovabili, in esclusiva con Alperia, per il periodo compreso fra gennaio 2025 e dicembre 2031 per i punti di vendita diretti, i poli logistici e le sedi aziendali. L’accordo si basa su un cosiddetto Power Purchase Agreement, che assicura a lungo termine un approvvigionamento di energia rinnovabile, proveniente da impianti di produzione, a condizione economiche stabili nel tempo. Di conseguenza, nei prossimi sette anni a Despar Nord verrà fornita energia verde certificata proveniente dalle centrali idroelettriche di Alperia situate in Alto Adige.

Un ulteriore tassello aggiunto al nostro percorso di sostenibilità ambientale -sottolinea l'Ad di Despar Nord Massimo Salviato- che si associa al lavoro di continuo monitoraggio e valutazione dei progressi che l’azienda ha introdotto da tempo. Ci stiamo allineando sempre più, anche grazie a questa importante partnership, agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda Onu 2030, lavorando alacremente all’ampliamento e al perfezionamento della nostra strategia di crescita sostenibile e integrando nuove tecnologie utili al risparmio energetico e al controllo dei consumi."

Le iniziative green di Despar Nord

Nell'ultimo decennio, il gruppo ha investito oltre 30 milioni di euro utili sia per le ristrutturazioni dei punti di vendita sia per le nuove aperture, ma anche per la dotazione di impianti fotovoltaici e pompe di calore ad alta efficienza in sostituzione delle caldaie a gas.

"Da anni accompagniamo Despar Nord nel suo percorso verso la sostenibilità con la nostra
energia verde -spiega Alessandro Randon, Ceo di Alperia Smart Services-. Questo denota un'altissima attenzione verso l'ambiente."

Dimar (Selex) e Shopfully: i risultati del volantino digitale Next

Oltre 260.000 interazioni nel 2024 con un tempo medio di lettura di circa 2 minuti e 30 secondi. Questi i risultati di Next di Shopfully per Dimar (Selex)

La collaborazione tra Dimar, azienda attiva con le insegne Mercatò, Mercatò Local, Big ed Extra (Selex), e ShopFully, tech company specializzata nel Drive to Store, è attiva da diversi anni e mira ad aumentare gli ingressi nei negozi fisici potenziando il coinvolgimento degli utenti. In particolare, è stato utilizzato il volantino digitale Next grazie al quale sono state registrate oltre 260.000 interazioni nel 2024 con un tempo medio di lettura di circa 2 minuti e 30 secondi. Inoltre, c'è stato un aumento dell’interesse per le offerte veicolate del +16% e un aumento del ricordo spontaneo dell’insegna del +17% rispetto al volantino pdf tradizionale. Per questo motivo, l'azienda ha deciso di ampliare la strategia e attuarla in maniera continuativa attraverso diverse attività.

Le dichiarazioni

"Le attività digitali in ottica di Drive to Store sono fondamentali per le aziende nel settore retail, soprattutto se portate avanti in maniera continuativa e costante nel tempo”, ha commentato Marco Durante, global vice president sales & marketing di ShopFully.

Nel tempo abbiamo visto aumentare gli ingressi nei punti di vendita fisici, oltre a registrare un miglioramento della percezione del brand e dei prodotti che offriamo da parte dei consumatori" ha aggiunto Francesca Revello, direttrice marketing Dimar spa.

Il volantino Next

Questo formato nativo digitale, che rappresenta un’evoluzione significativa nella digitalizzazione dei contenuti promozionali, ha permesso a Dimar di personalizzare la comunicazione e di monitorare una vasta quantità di dati sui comportamenti d'acquisto dei propri clienti durante tutto il percorso d'acquisto: dalla lettura del volantino fino alla visita in negozio.

Signorvino punta a raggiungere i 50 locali entro il 2025

Signorvino punta a raggiungere i 50 locali entro il 2025
Signorvino, la catene di enoteche con cucine di gruppo Oniverse (ex Calzedonia), prevede di chiudere il 2024 con un fatturato di 85 milioni di euro

Signorvino, la catena di enoteche con cucina che fa capo a Gruppo Oniverse (ex Calzedonia), ha annunciato il traguardo dei 50 punti di vendita (dieci nuovi locali rispetto ai quaranta attuali, di cui due a Roma) entro il 2025. Le nuove aperture sottolineano il forte impegno del gruppo verso la valorizzazione del territorio e delle eccellenze italiane.

Federico Veronesi

"Signorvino crede fortemente nelle potenzialità del mercato italiano -commenta Federico Veronesi, proprietario, insieme alla famiglia, di Signorvino-. Apriremo presto nuovi locali in diverse città e organizzeremo numerosi eventi per coinvolgere i nostri clienti, restando fedeli al concept Signorvino Stories, presentato a Vinitaly '24. Così desideriamo dare risalto a tutti i protagonisti che rendono unico il settore enogastronomico del nostro Paese, compreso il nostro staff. Con incontri, approfondimenti e contenuti informativi utili, coinvolgeremo i nostri clienti e tutti coloro che hanno voglia di scoprire le storie d’eccellenza del settore vitivinicolo italiano. Ci aspettiamo di raggiungere 50 locali entro il 2025 e un fatturato di 85 milioni di euro nel 2024, partendo dagli attuali 40 punti vendita".

Signorvino ha chiuso il 2023 con un fatturato di 72,5 milioni di euro (di cui 1,5 milioni derivanti dalla vendita online), per un totale di 36 negozi di cui due all’estero (Praga e Parigi), e più di 2 milioni di bottiglie vendute (+15% retail, +8% online).

Signorvino non è solo un punto di riferimento per gli appassionati di enogastronomia, ma anche un promotore della cultura vitivinicola italiana, a partire dalla cantina che può contare su oltre 2.000 referenze selezionate dagli specialisti del vino.

Finiper Canova supporta la campagna Nastro Rosa della Lilt

#Esg. Per il mese della prevenzione del tumore al seno, le insegne del Gruppo Finiper Canova (Iper La grande i, Unes e Il viaggiator goloso) sostengono la Lilt

Per il secondo anno le insegne del Gruppo Finiper Canova, Iper La grande i, Unes,
il Viaggiator Goloso, concretizzano il loro impegno per la prevenzione del tumore al seno sostenendo la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori e la campagna Nastro Rosa.

"Un’importante iniziativa che ci consente, non solo di dare un aiuto concreto al prezioso lavoro svolto da Lilt, ma anche di promuovere tra i nostri clienti una maggiore consapevolezza sull’importanza della prevenzione, che inizia proprio dalle scelte di ogni giorno, anche in ambito alimentare" afferma Michela Riva, Esg manager del Gruppo Finiper Canova.

Le attività in programma

Nei punti di vendita del gruppo aderenti, i consumatori potranno acquistare, fino a esaurimento scorte, una bottiglia di latte personalizzata con l’iconico fiocco rosa, simbolo della campagna Nastro Rosa. Parte del ricavato di ciascuna bottiglia venduta (6 centesimi di euro) sarà devoluto alla Lilt contribuendo, in questo modo, al finanziamento dei progetti di ricerca e prevenzione oncologica.

I risultati della scorsa edizione

Nel corso della campagna 2023, i negozi del gruppo hanno totalizzato la vendita di 386.092 bottiglie di latte per un totale di 23.165,52 euro.

Sviluppo rete in Area 2 dal 27 settembre al 4 ottobre 2024

Nuovo layout e immagine rinnovata per il format edlp Conad Spesa Facile (Cia). Forte focus sui freschi, con allestimenti distintivi, e sui localismi

CONAD SPESA FACILE
Via Cristoforo Colombo 79
Monselice (Pd)
3.000 mq
Cia-Conad

Data di apertura
18 settembre 2024
Format e location
Il punto di vendita, locomotiva alimentare del centro commerciale L’Airone, situato in via Cristoforo Colombo 79, presenta un'immagine rinnovata e un design più moderno, studiato, progettato e realizzato da HMY Group. Per potenziare la distintività rispetto ai format già esistenti ed evidenziare al tempo stesso la formula edlp tipica di questa insegna sono state predisposte esposizioni massificate a pallet e allestite grandi testate di gondola.
Offerta
Ampia offerta di freschi e focus anche sui localismi con spazi espositivi dedicati ai prodotti locali e al progetto SìAmo Veneto.
Servizi
Orario: lun-sab 7-20.30; domenica 8-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

M&a in cucina: Franke acquisisce Wesco

Cucina a marchio Wesco
Gruppo Franke, player svizzero nel settore delle cucine, fa suo il connazionale Wesco per ampliare la presenza in Svizzera e Germania
Barbara Borra, presidente e ceo di Franke home solutions

Gruppo Franke ha siglato un accordo per l’acquisizione della totalità di Wesco, produttore rossocrociato attivo in Svizzera e Germania di cappe aspiranti da cucina di alta gamma e sistemi per il trattamento dell’aria. “Sfruttando la scala globale e la forza finanziaria di Franke -illustra Barbara Borra, presidente e ceo di Franke home solutions-, possiamo sostenere la crescita di Wesco sia nei suoi mercati tradizionali che a livello internazionale”. Bocca cucita sui dettagli finanziari di un’operazione la cui chiusura rimane soggetta all’approvazione dell’antitrust. “Franke -commenta Beat Ernst, proprietario di Wesco-, ha le competenze e le risorse necessarie per sfruttare tutto il potenziale dei nostri marchi e posizionarli sul mercato in modo ancora più efficiente”.

Chi sono i due player svizzeri della cucina

Cucina a marchio berbel di Wesco

Fondato nel 1962 gruppo Wesco è un’azienda a conduzione familiare specializzata in cappe aspiranti e sistemi di ventilazione per cucine, case, uffici e scuole. Conta circa 280 dipendenti tra Svizzera, Germania e Italia. Il gruppo genera un fatturato netto annuo di 97 milioni di franchi (2022/’23). Attraverso i suoi marchi Wesco e berbel è presente nel segmento premium delle cappe aspiranti dei mercati svizzero e tedesco. Con l’acquisizione, Franke punta a rafforzarsisia dal punto di vista geografico che strategico. L’azienda acquisita entrerà a far parte di Franke home solutions, la divisione del gruppo per la fornitura di sistemi intelligenti per le cucine residenziali, impiegando circa 4.200 persone in oltre 30 Paesi, generando un fatturato netto di oltre 930 milioni di franchi. Franke dà lavoro a circa 7.700 persone in 35 Paesi. Il fatturato netto è di circa 2,4 miliardi di franchi. La proprietà di Franke è del gruppo svizzero Artemis.

Le ragioni dietro alla cessione di Wesco

Beat Ernst, proprietario di Wesco

Curiosità: la scelta di vendere, da parte della proprietà di Wesco, rientra nella sfera personale: “Nell’ambito di un piano di successione -spiega il proprietario di Wesco-, ho deciso di vendere la mia azienda a Franke. Poiché non abbiamo identificato all’interno della famiglia alcuna possibilità di successione, è stato per me fondamentale trovare una soluzione sostenibile che mi permettesse di consegnare il nostro lavoro di una vita in buone mani”.

Carrefour avvia il rebranding dei negozi a insegna Cora

Carrefour dà il la al rebranding dei 60 negozi Cora acquisiti a luglio. Processo in tre fasi, senza chiusure: in arrivo nuovi prodotti e promozioni

Carrefour avvia il rebranding di 60 negozi a insegna Cora acquisiti a luglio. Il valore dell'acquisizione era stato di oltre 1 miliardo di euro e comprende l'acquisto dei muri di 55 ipermercati e 77 supermercati. La transizione avverrà in tre fasi: la prima, che interesserà 19 negozi, inizierà il 1° ottobre, seguita da una seconda, che riguarderà 20 negozi, a metà ottobre, e una terza per 21 negozi a fine ottobre. I negozi rimarranno aperti mentre l’insegna verrà sostituita con un’offerta di articoli ampliata. Il rebranding non trascurerà neppure le divise del personale, culminando in eventi commerciali speciali il 25 ottobre, il 5 novembre e il 19 novembre.

Nuovi vantaggi per i clienti

“Siamo molto felici -comunica Julien Munch, direttore delle operazioni Carrefour Francia- di accogliere i 17.000 collaboratori che si sono uniti a noi e di poter accogliere nuovi clienti nella nostra insegna. I nuovi clienti potranno rapidamente beneficiare dei numerosi vantaggi commerciali che rendono Carrefour forte in tutta la Francia”. Negli store, i clienti troveranno ora altri 6000 prodotti a marchio Carrefour, prezzi ridotti di almeno il 10% su oltre 3000 referenze, promozioni su prodotti di uso quotidiano, prodotti locali e i vantaggi del programma di fidelizzazione Carrefour. Dal 2025 saranno disponibili anche servizi commerciali e finanziari.

Autorizzazione dell'antitrust

Le autorità per la concorrenza hanno concesso a Carrefour una deroga per l'acquisizione di Cora, Match e Provera senza attendere il termine dell'analisi concorrenziale. Questa decisione non pregiudica le conclusioni dell'analisi in corso.

Carrefour nel mondo

Anche grazie all’acquisizione dei supermercati a insegna Corsa, Carrefour conta oltre 14.000 negozi in più di 40 paesi. Nel 2023, Carrefour ha realizzato un fatturato di 94,1 miliardi di euro.

Leroy Merlin lancia la seconda stagione del podcast Voglia di fare casa

leroy merlin
Protagonista della seconda stagione del podcast Voglia di fare casa di Leroy Merlin è l'influencer Vittorio Pettinato. Cinque le puntate

Raccontare l'iter della personalizzazione di un appartamento attraverso un podcast. Leroy Merlin ripropone Voglia di fare casa, disponibile su Spotify e sulle piattaforme streaming audio, quest'anno alla sua seconda stagione, prodotta da Hypercast per Leroy Merlin con il comico e influencer Vittorio Pettinato. Nel podcast si cercano soluzioni originali per trasformare ogni stanza in un ambiente accogliente che rispecchi la propria personalità.

Al centro della storia il protagonista Vittorio che vuole dare alla sua abitazione carattere e personalità. Sarà coadiuvato da acquirenti e consiglieri di vendita di Leroy Merlin. Cinque le puntate, pubblicate con cadenza settimanale, durante le quali si racconterà tutto il percorso che porterà Vittorio a realizzare il suo ambiente ideale.

Le dichiarazioni

Il nostro impegno quotidiano nell’ispirare e suggerire idee sempre nuove e sostenibili per migliorare la casa trova nel podcast un format innovativo ed efficace per accompagnare i nostri clienti nelle loro scelte" commenta Alessandro Lupo, director of brand marketing strategy and content di Leroy Merlin Italia.

"Abbiamo deciso di calarci nei panni di un giovane alle prese con un passaggio di vita cruciale: fare di un’abitazione una “casa” -aggiunge Raffaele Costantino, direttore creativo di Hypercast-. E, proprio come Vittorio, anche noi abbiamo deciso di affidarci a dei professionisti come Leroy Merlin, al nostro fianco in questo racconto divertente ma realistico".

 

Sui prodotti di Forno Bonomi il logo di Italia Zuccheri

Arriva il logo di Italia Zuccheri sui prodotti di Forno Bonomi, a testimoniare una filiera 100% made in Italy

Italia Zuccheri e Forno Bonomi in partnership per un nuovo progetto: sui pack degli

Alessandro Benincà, direttore generale di Italia Zuccheri

Amaretti del brand di pasticceria arriva il logo di Italia Zuccheri. La sinergia è tesa a promuovere una produzione made in Italy. I dolci sono distribuiti nei canali gdo e horeca dall’estate 2024. “Attraverso questa nuova intesa -dice Alessandro Benincà, direttore generale di Italia Zuccheri-, abbiamo l’opportunità di far conoscere il grande valore dello zucchero 100% italiano, frutto del lavoro di migliaia di bieticoltori della nostra cooperativa. La presenza del nostro zucchero negli Amaretti di questa storica azienda di montagna, nota in tutto il mondo, rinnova la nostra partnership storica e ci permette di raccontare insieme una storia di tradizione e di rispetto per la terra e le persone. Crediamo fortemente nel valore di fare rete con le aziende e le filiere, e questa nuova sinergia ne è un esempio concreto”.

Le aziende protagoniste

Italia Zuccheri è un player nel campo della produzione di zucchero nazionale dal 1962. La realtà oggi copre il 12% del fabbisogno nazionale. La filiera comprende 7.000 aziende agricole della tradizione bieticola. La coltivazione della barbabietola da agricoltura sostenibile e certificata è fondamentale per la rotazione agricola e la salute del suolo. Forno Bonomi, nata nel 1850, è un’azienda legata al territorio che realizza prodotti da forno dolci e salati secondo antiche ricette.

Con la jv più made in Italy in forno

Fausto Bonomi, amministratore delegato di Forno Bonomi

“Siamo ambasciatori del made in Italy nel mondo -comunica Fausto Bonomi, amministratore delegato di Forno Bonomi- e lieti di collaborare con Italia Zuccheri per utilizzare lo zucchero 100% italiano nei nostri Amaretti. Questa partnership rafforza il nostro impegno verso la sostenibilità e l’eccellenza italiana, offrendo ai nostri clienti bontà e qualità garantita per le specialità dolciarie della nostra tradizione. Siamo certi che la combinazione dei nostri prodotti con lo zucchero Italia Zuccheri sarà apprezzata dai nostri consumatori”.

L’azienda multiservice 3A avvia il rebranding

Logo rinnovato e nuova immagine per l'azienda 3A, specializzata nel settore della distribuzione di abbigliamento, calzature e accessori

Nuova immagine per l'azienda 3A, specializzata nel settore della distribuzione di abbigliamento, calzature e accessori. Al centro di questo rebranding il nuovo logo che raffigura le tre A ruotate e posizionate come vertici a formare un triangolo, un incastro tra presente e futuro che sintetizza i tre principi guida che ne alimentano la visione, ossia Aspire, Act, Achieve. Le tre A indicano anche i tre asset, ossia la distribuzione, il cuore logistico e l’headquarter. Le lettere puntano come frecce verso l’esterno, partendo da un nucleo centrale.

Il nostro vero valore aggiunto è nella capacità distintiva di 3A di curare i marchi globali come propri e guidare il cliente in fase di acquisto verso la scelta più corretta: l’allineamento di visione e la coerenza con i valori di marca diventano assets irrinunciabili per una crescita a doppia cifra” afferma Fabio Antonini, founder e Ceo di 3A.

Questa operazione rappresenta un'evoluzione strategica per la società veneta, fondata nel 1982 dai F.lli Antonini, segnando la sua trasformazione da distributore a punto di riferimento del settore come azienda multi-service. 3A, distributore ufficiale per numerosi big brand come Nike, Converse, Jordan, Calvin Klein, Tommy Hilfiger, Crep Protect, Hurley, Ben Sherman, è infatti divenuta negli ultimi anni una realtà che include distribuzione, servizi tailor-made per brand e retailer e vendita diretta al consumatore con la propria catena di streetwear stores 0-16 anni Just Play.

 

I servizi di 3A

Tra i servizi: l'expertise nella distribuzione, la creazione di strategie di vendita personalizzate, fino al supporto nel posizionamento e comunicazione dei prodotti.

Un ventaglio di accessori per una spesa su misura sul cliente

Per il settore del Ratail scegliere cestini e carrelli spesa in plastica è segno di un’attenzione all’ambiente e un impegno nei confronti della sostenibilità, ma questo garantisce anche di avere soluzioni completamente modulabili e personalizzabili.

La linea FULL PLASTIC di Plastimark rappresenta l’essenza dell’azienda poiché i carrelli spesa realizzati totalmente in plastica massimizzano la possibilità di personalizzazione e coordinazione con il Brand del negozio.

Plastimark dispone di una vasta gamma di accessori compatibili con tutti i modelli, studiati per personalizzarli completamente in base alle necessità del punto vendita e alle abitudini del cliente finale.

Il mondo del retail si sta evolvendo e con lui anche le richieste dei clienti che si trovano sempre più spesso a contatto con insegne più o meno attente a rendere l’esperienza d’acquisto interattiva, piacevole e sostenibile. Costruire una customer experience che possa essere il più possibile cucita addosso ai propri consumatori, può essere la chiave di volta che porti i propri clienti a preferire gli acquisti in negozio rispetto al sempre più crescente acquisto online.

Durante tutta la fase di acquisto il cliente deve poter fare la spesa utilizzando strumenti come cestini e carrelli che possano agevolare il suo svolgimento, facendo affidamento alla loro leggerezza, maneggevolezza mantenuta anche a pieno carico, silenziosità grazie alle ruote adatte e personalizzazione con svariati accessori.

Un altro importante punto è la brand identity, rafforzata anche attraverso la scelta dell’arredamento più adeguato, della comunicazione negli store, della scala cromatica utilizzata (che possibilmente riprenda i colori del marchio). Anche in questo punto si nota quanto sia importante avvalersi di fornitori che possano fornire degli strumenti per la spesa il più personalizzabile possibile, sia nei colori che nella composizione.

Plastimark è fiera di poter mettere la propria esperienza al servizio dei retailers che vorranno offrire ai loro clienti un’esperienza d’acquisto unica, nel pieno rispetto delle persone e dell’ambiente.

Ancora una volta l’azienda si conferma così leader nel settore assicurando design, innovazione, sostenibilità e sicurezza, uniche sul mercato.

 

Sviluppo rete in Area 1 dal 27 settembre al 4 ottobre 2024

L'apertura a Tradate consolida la presenza di Aldi nella provincia di Varese, dove opera con cinque discount. In Lombardia sono invece 66 i negozi attivi

ALDI
Via Cesare Beccaria 1
Tradate (Va)
1.056 mq
Aldi Italia

Data di apertura
26 settembre 2024
Format e location
La realizzazione del negozio ha visto il recupero di un’area dismessa per la quale sono state realizzate anche opere di compensazione urbanistica.
Offerta
In linea con la tradizione del format.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 9-20. Nel parcheggio sono disponibili 225 posti auto gratuiti, di cui cinque dedicati ai disabili e due alle donne in attesa o ai neogenitori.
Addetti e casse
Impiegate 16 persone.

Carrefour accelera sulle rinnovabili in Italia con Qair

Una partnership tra Qair e Carrefour per sviluppare un impianto fotovoltaico che alimenterà l’equivalente di 30 ipermercati

Carrefour annuncia la sottoscrizione di un patto con Qair, azienda che opera nel campo dell’energia rinnovabile, per l’acquisto di elettricità prodotta dal fotovoltaico sviluppato da Qair.

In Lazio il fotovoltaico di Qair per Carrefour

Emmanuel Maqueron, manager Italia di Qair, e Jean Francois Dohogne, chief financial officer di Carrefour Italia

“Ringrazio i team -dice Emmanuel Maqueron, manager Italia di Qair- per il loro forte impegno e non vedo l’ora di vedere installati i primi pannelli. Insieme, stiamo facendo passi significativi nella transizione energetica”. Il nuovo impianto, con una capacità superiore a 52 MWp, sarà costruito entro il 2026 nel Lazio. La firma segna l’inizio di una partnership in cui Qair supporterà Carrefour fornendo una quota del consumo di energia elettrica di Carrefour Italia. “Attraverso la partnership con Qair -illustra Jean Francois Dohogne, chief financial officer di Carrefour Italia- confermiamo l’impegno di Carrefour nello sviluppo di soluzioni sostenibili volte a ridurre l’impronta ambientale. Questo contratto permetterà a Carrefour Italia di contare su circa 75 GWh di elettricità rinnovabile all’anno, l’equivalente dell’energia necessaria ad alimentare 30 ipermercati, in linea con il nostro status di ‘Società Benefit’ e l’obiettivo specifico di ridurre il nostro impatto ambientale”.

I piani verdi di Carrefour

Carrefour entro il 2030 punta a dimezzare le emissioni e a impiegare solo elettricità da rinnovabili. L’impegno fa parte della più ampia strategia che ha l’obiettivo della neutralità carbonica, a livello di gruppo, entro il 2040. Al centro della strategia c’è il coinvolgimento della sua catena di fornitura. Carrefour ha stabilito che entro il 2026 tutti i 100 principali fornitori, se vorranno continuare a lavorare con il retailer dovranno adottare soluzioni finalizzate alla riduzione della temperatura globale di 1,5°.

Sviluppo rete Non food dal 27 settembre al 4 ottobre 2024

Doppio opening per Action che arriva a San Giorgio al Piano (Bo) e Macerata. Risparmio Casa raddoppia la presenza in provincia di Rieti con un negozio a Forano

ACTION
Strada Provinciale 4
San Giorgio al Piano (Bo)
994 mq
Action

Data di apertura
28 settembre 2024
Format e location
Si trova ad angolo con via Marconi e rimane fedele al classico format.
Offerta
Sono oltre 6.000 le referenze in assortimento di cui 1.500 a meno di un euro<
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
In organico 20 addetti.

ACTION
Strada Cluentina 16/A
Macerata
1.108 mq
Action

Data di apertura
28 settembre 2024
Format e location
Come da consuetudine del concept store.
Offerta
In linea con la classica offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
Impiega 20 persone.

RISPARMIO CASA
Strada Regionale 657
Forano (Ri)
1.000 mq
Risparmio Casa

Data di apertura
25 settembre 2024
Format e location
Secondo store in provincia di Rieti per l’insegna che replica il suo tipico format.
Offerta
Sono oltre 25mila le referenze in assortimento.
Servizi
Orario: lun-dom 8.30-20.
Addetti e casse
Sono stati assunti otto collaboratori.

Eataly apre un ristorante a bordo della MSC World America

Eataly apre un ristorante a bordo della MSC World America
MSC World America
La collaborazione tra Eataly e MSC Crociere offrirà agli ospiti un viaggio nel gusto: per celebrare la cultura culinaria del nostro Paese

Eataly arriva a bordo della nuova MSC World America di MSC Crociere per offrire ai turisti una destinazione gastronomica simbolo della cucina e del vino italiano di alta qualità. Il nuovo ristorante Eataly offrirà un menù con i principali piatti della gastronomia italiana, da quelli disponibili in tutti i punti di vendita a specialità che si potranno gustare esclusivamente a bordo. Gli ospiti della nave troveranno una selezione di ingredienti selezionati da fornitori italiani. Il design del ristorante si caratterizza per i materiali caldi, i toni naturali e le luci soffuse, creando un'atmosfera informale ma elegante. La cucina a vista riflette l'impegno di Eataly nel mostrare i processi di preparazione dal vivo.

MSC World America, che accoglierà i suoi ospiti ad aprile 2025, trascorrerà la sua stagione inaugurale salpando da PortMiami verso le destinazioni dei Caraibi, con itinerari che includeranno anche una tappa all'Ocean Cay MSC Marine Reserve, l’isola privata della compagnia alle Bahamas.

Oltre a Eataly, MSC World America presenterà un'offerta di ristorazione veloce e specializzata per soddisfare ogni palato: da Paxos on the Go (piatti greci come souvlaki e fritto misto) a Promenade Bites, per chi cerca un veloce hotdog, chili dog, o zucchero filato. Da The Harbour Bar & Bites con snack salati come empanadas, burritos e biscotti a La Boca Grill, che servirà pizza nel distretto dell'Aqua Deck, e a Luna Park Pizza & Burger, con i classici americani disponibili tutto il giorno.

In aggiunta, i ristoranti specializzati come Kaito Sushi BarButcher’s CutHola! Tacos & Cantina. Il ristorante greco Paxos, situato nel distretto della Promenade, sarà il nuovo punto di riferimento per gli amanti della cucina mediterranea, con un menù ricco di piatti a base di pesce fresco e specialità greche.

12oz porta il suo format on-the-go anche in Trentino Alto Adige

12oz porta il suo format on-the-go anche in Trentino Alto Adige

12oz, il format italiano specializzato nel servizio di bevande a base di caffè e latte (coffee&milk based), apre il suo primo store in Alto Adige, a Merano (Bz), con la formula del franchising. La società Hd Food di Enrico Bianchi, franchisee impegnato anche con altre catene retail e con esperienza nella ristorazione, supporterà l’espansione della rete di 12oz sul territorio altoatesino. Il nuovo 12oz apre al primo piano dello Stadt Centrum, galleria commerciale situata proprio nel centro della città di Merano, e sarà l’unico punto di ristoro all’interno dell’edificio. Merano rappresenta il primo passo di uno sviluppo sul territorio che vedrà nei prossimi mesi l’apertura di nuovi store 12oz nelle vicinanze come anche in altre importanti città italiane.

“Siamo molto contenti di aver siglato questa partnership -commenta il fondatore e Ceo, David Nathaniel– che ci permetterà di portare il nostro format anche in questa regione. A Merano vogliamo diventare il punto di riferimento dove i giovani sceglieranno di incontrarsi per godersi un'atmosfera cosmopolita e un'offerta food&beverage unica in città”.

“Ho scelto 12oz perché è un brand giovane, dinamico, molto attento ai nuovi trend e con un design accattivante molto apprezzato dai giovani -aggiunge Enrico Bianchi, fondatore di Hd Food-. 12oz sta delineando nuovi modi di consumare il caffè e questo lo rende il format adatto soprattutto alle nuove generazioni, che guardano molto all’estero attraverso i social. In quest’area geografica, nuova per il brand, intendo offrire 12once di novità e modernità”.

Il locale di 60 mq (al netto del magazzino) ospita circa 30 posti a sedere. L’assortimento è completo: oltre alla selezione di bevande a base di caffè, calde e fredde servite in pochi secondi, il menù offre anche proposte più elaborate e adatte sia alla colazione che al break pomeridiano, la gamma di prodotti dolci e salati, caratteristica della catena. In questo nuovo store altoatesino sarà dedicato più spazio ai prodotti salati n linea con le richieste dei clienti locali.

Fabrizio Frombola, all'edizione n.37 del Salone Franchising Milano

Sviluppo nuovo format per i mall

Come precisa Fabrizio Frombola, responsabile sviluppo di 12oz, l'impegno si orienterà sempre più sul nuovo format chiosco soprattutto per i centri commerciali: "apriremo il primo entro l'anno, ma abbiamo negoziazioni per altri 3-4 chioschi. Questo format si aggiunge allo store classico da città e al counter, formato molto adatto per il canale travel, e non di rado arricchito da sedute, come abbiamo fatto per il nostro counter in piazza Duomo, la location più iconica che abbiamo, al quale abbiamo aggiunto il dehors".

Per ora nei centri commerciali 12oz ha aperto ad Assago (Milanofiori) e Porta di Roma, ma c'è richiesta per aprire in altre gallerie anche da parte dei franchisee. "Per quanto concerne il posizionamento ottimale del format, a me non piacciono moltissimo le food court -aggiunge Frombola- preferisco buone posizioni nelle gallerie dei centri commerciali, location più adatte a intercettare il pubblico di passaggio".

Italian Food Excellence

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