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Work in Progress: giovani disponibili ad andare lontano da casa pur di lavorare

I giovani italiani, in maggioranza laureati, per 64% sarebbero propensi a vivere e lavorare lontano da casa, il 37% ha già inviato il suo curriculum all'estero e sarebbe pronto a trasferirsi, il 25% è disposto a percepire un salario ben al di sotto dei salari medi per le fasce più giovani.

Sondaggio on line
Questi alcuni dei risultati emersi dal sondaggio del Centro di ricerche sociali sul lavoro e le nuove forme di occupazione Work in Progress (del quale abbiamo pubblicato il primo step sul sito Gdoweek.it).
Il sondaggio on line lanciato da Work in Progress, in partenariato con LabItalia e Walk on Job, sul mondo del lavoro e l'approccio giovanile alle prospettive occupazionali, ha dato indicazioni molto interessanti per chi dovrà occuparsi di politiche giovanili, e dell'offerta di occupazione nelle istituzioni e certamente in un prossimo ministero del Lavoro. Un quadro piuttosto drammatico, per chi invece si sta formando, sta studiando per avere un lavoro nel nostro Paese, per dare un contributo nel ruolo di cittadino lavoratore o giovane professionista.

Due terzi del campione con laurea di secondo livello
Il sondaggio realizzato attraverso la raccolta di dati, col metodo cawi (computer-assisted web interviewing), ha coinvolto 800 giovani tra i 18 e i 35 anni, per il 66% con una laurea di secondo livello. In poco più di un mese le risposte ai vari quesiti non si sono fatte attendere e disegnano uno scenario interessante e una situazione, quella dei nostri giovani laureati in cerca di un lavoro, della quale è necessario che le istituzioni si facciano carico al più presto.

Molto più che flessibili

Se una delle più recenti definizioni data agli studenti italiani era choosy, i dati di questo sondaggio vanno nella direzione opposta, mostrano una flessibilità al limite del consentito, in quanto, per esempio, sarebbero disposti a farsi sottopagare, pur di avere un lavoro. Oltre a chi sarebbe molto ben disposto ad andare a vivere fuori dall'Italia (64%), il 25,3% non avrebbe nulla contro il fatto di essere sottopagato, ma un altro 25% sottolinea che il lavoro è un diritto e non dovrebbero esistere compromessi legati al contratto o alla retribuzione.

Fra i dati più rattristanti: il 12% sarebbe disposto ad accettare il non rispetto del contratto o l'abuso di un contratto atipico e il 2% potrebbe mettere da parte anche la propria integrità morale. Tra chi vuole andare a lavorare all'estero: il 37% ha inviato un curriculum a delle aziende che hanno sede in Francia, Svizzera e Inghilterra.

Formazione

Anche in questo caso i giovani dimostrano di avere le idee chiare su ciò che non funziona e sui cambiamenti che dovrebbero essere praticati: dall'indagine emerge che per il 73% dei giovani la Scuola e l'Università dovrebbero prevedere delle iniziative per favorire l'incontro dei giovani con il mercato del lavoro. Un giudizio non proprio positivo viene dal sondaggio riguardo alla formazione post laurea: i master specializzati pare non siano determinanti per trovare lavoro per il 31% degli intervistati.
Sempre secondo i dati Work in Progress, il 34% non si è ma iscritto a un corso di formazione perché crede che le aziende per prime dovrebbero provvedere alla formazione delle risorse, inoltre, per il 31,6% i costi dei corsi sono eccessivi.

Ricerca del lavoro

I giovani per cercare lavoro si affidano a internet per il 71%, al secondo posto ci sono i siti aziendali, seguono con il 25% i social network, tra questi il più utilizzato è LinkedIn, ma i metodi più tradizionali continuano ad avere un ruolo determinante. Si rivolgono agli sportelli del lavoro o agenzie interinali il 32,4% degli intervistati, mentre il 24,3% preferisce consultare gli annunci sul giornale.

Il colloquio di lavoro e le domande personali

Il 55% degli intervistati afferma di aver risposto a domande che riguardavano la sfera privata: oltre alla domanda classica Sei sposato? Convivi? anche: Vivi con i tuoi genitori? Hai figli o hai intenzione di averne? Mi parli dei componenti della sua famiglia, che lavoro fanno i tuoi genitori? Domande che a detta degli analisti del sondaggio sono state rivolte soprattutto al genere femminile. "Nascondono un pregiudizio sulla effettiva capacità da parte delle donne di svolgere un ruolo di primo piano nella società -ha commentato Tommaso Dilonardo, fondatore e presidente di Work in Progress-. Il nostro questionario rivela che al 43,2% è stato chiesto se è sposato o convive; al 20,4% se ha figli o ha intenzione di averne a breve; a molti, infine, è stato chiesto anche il background dei loro genitori, insomma passa il tempo ma la società italiana cambia poco, sono domande che evidenziano un ritardo prima di tutto culturale, manca ancora, purtroppo, il concetto di merito, in un Paese, dove l'ascensore sociale è sempre più immobile".

Megamark propone la seconda edizione di Orizzonti solidali

Anche quest'anno la Fondazione Megamark di Trani, in collaborazione con i supermercati Dok, A&O, Famila e Iperfamila, scende in campo sostenendo attivamente iniziative di responsabilità sociale sul territorio pugliese.
È stato presentato agli attori del terzo settore pugliese Orizzonti solidali, il bando di concorso promosso dalla Fondazione Megamark, con il patrocinio della Regione Puglia e del suo assessorato al welfare.

Progetti di portata regionale
La Fondazione Megamark, mette a disposizione anche quest'anno, come per la scorsa edizione del bando, centomila euro per finanziare uno o più progetti di portata regionale, provinciale o comunale.
Giunto alla seconda edizione (a quella del 2012 parteciparono oltre 180 progetti), Orizzonti solidali è rivolto ad associazioni di volontariato, cooperative sociali, associazioni di promozione sociale e Onlus pugliesi che potranno presentare, entro il prossimo 7 giugno, progetti in uno dei quattro ambiti di intervento previsti: assistenza sociale, sanità, ambiente e cultura, da realizzare in Puglia.

Scadenza 7 giugno
I moduli di partecipazione, scaricabili dal sito internet della fondazione www.fondazionemegamark.it, corredati dalla documentazione richiesta dovranno pervenire alla segreteria organizzativa entro il 7 giugno. Una commissione, composta da rappresentanti del Gruppo Megamark e della Fondazione Megamark, un esperto di responsabilità sociale di impresa e un esponente dell'assessorato regionale al Welfare, valuterà i progetti individuando i più meritevoli, destinatari dei fondi messi a disposizione. "Il gran numero di richieste pervenute dal territorio già nella prima edizione di Orizzonti solidali -spiega Giovanni Pomarico (in foto), presidente della Fondazione Megamark- ci stimola a proseguire il cammino intrapreso: in questo momento di crisi per le famiglie e di carenza di risorse pubbliche il terzo settore ha più che mai bisogno di un sostegno concreto: è sempre più determinante, oggi, il ruolo delle imprese per contribuire alla realizzazione di iniziative di responsabilità sociale".

Crai: al via Crai Fidi

La stretta del credito è il problema principale con cui le imprese oggi devono fare i conti. Alla congiuntura economica sfavorevole si aggiungono i criteri più stringenti per la concessione dei finanziamenti previsti dagli accordi di Basilea. Per coadiuvare soci e dettaglianti della rete offrendo una consulenza di grande
valore per agevolare l’accesso ai finanziamenti, il Gruppo Crai -in collaborazione con
Confidi 107- ha fondato Crai Fidi, un nuovo servizio che assicura diversi vantaggi a tutti
gli aderenti.

Il progetto
Crai Fidi ha l’obiettivo primario di offrire a banche e istituti di
credito sicure garanzie mutualistiche istituendo un soggetto di garanzia collettiva
che favorisce l’ottenimento di finanziamenti per le imprese del sistema Crai. Inoltre, stipula convenzioni che consentono agli iscritti di ottenere condizioni più
vantaggiose rispetto a quelle praticate alla normale clientela quali tassi passivi, attivi ed
extra fido, valute, commissioni di massimo scoperto e così via.

Grazie al proprio ruolo di “interprete” tra banca e impresa, Crai Fidi migliora e facilita i
rapporti, concorda tassi di interesse e oneri accessori direttamente ottenendo condizioni  più convenienti.

Da Iper, La grande i, più spese, più punti e più sconti

Premiare, ogni mese, la fedeltà dei clienti, a partire da una prima spesa minima di 40 euro, con bonus aggiuntivi che aumentano a ogni successiva visita.
In altre parole, più spese, più punti e, quindi, più sconti: questo il senso della nuova iniziativa promozionale promossa da Iper, La grande i.

La meccanica
Fino al 24 dicembre 2013, acquistando prodotti sia delle linee a marchio Amarsi e Piacersi, Grandi Vigne, I Naturale, La Bufalina e Piccole Goloserie sia dei brand sponsor presentati sul volantino, i possessori della fidelity Carta Vantaggi possono "trasformare" i punti accumulati in buoni spesa da scontare sugli acquisti.

Ogni 500 punti viene erogato uno sconto di 5 euro; previsti anche tagli da 1.000 e 2.000.

Ulteriori punti (e successivi sconti) sono possibili facendo il rifornimento di carburante presso i distributori IperStation aderenti all'iniziativa.
Inoltre, per rendere la raccolta più originale, alla cassa i clienti potranno ricevere bonus extra a sorpresa, per arricchire la raccolta con nuove opportunità.

Iper, La grande i
Presente in 7 regioni d'Italia con 26 ipermercati a insegna Iper, La grande i, il Gruppo Finiper, nato in Lombardia nel 1974, conta oggi oltre 650.000 mq di superficie commerciale coperta e quasi 8.000 dipendenti.

Crif, calano prestiti e mutui

Gli italiani si indebitano meno anche se si tratta di una prudenza in parte obbligata perché le banche, che dal canto loro devono fare i conti con l'escalation delle sofferenze, hanno reso più stringenti i requisiti per le erogazioni. Gli ultimi dati sul settore giungono dalla centrale rischi Crif, che ha presentato il consuntivo del 2012.

I mutui
Nel complesso, i mutui immobiliari hanno continuato a registrare sia una forte contrazione della domanda sia un'offerta ridotta, caratterizzata da tassi di interesse sulle nuove erogazioni ancora elevati che hanno scoraggiato eventuali richieste.
Legati ad un mercato immobiliare in forte crisi, dove le compravendite hanno registrato cali significativi con una dinamica dei prezzi a sua volta in riduzione, i mutui immobiliari erogati hanno infatti registrato una contrazione del -3,6% dell'importo medio, che nel 2012 è stato pari a 146.316 euro.

I prestiti
Non meno importante è il ridimensionamento dei prestiti finalizzati soprattutto perché riflettono le dinamiche dei consumi durevoli, in particolare dell'auto dove le immatricolazioni hanno registrato una contrazione del -20% circa rispetto al 2011. In calo anche i consumi dedicati ai mobili, arredo ed elettrodomestici, tipicamente sostenuti dall'accensione di un finanziamento.
Per questa forma tecnica l'importo medio si è contratto del -4,1% rispetto al 2011, assestandosi a 4.090 euro, indicando anche una riduzione della spesa dedicata a quei prodotti.
Decisamente più significativa è la contrazione rispetto al 2009 (-22,3%) e, soprattutto, al 2008 (-29,1%), quando la crisi ancora non aveva fatto sentire tutti i suoi drammatici effetti sulle famiglie.

Saturn e Media World cosa cambia nel 2013

Al via Eataly net

È stata oggi annunciata la nascita di Eataly Net, un nuovo sito di e-commerce che sortisce dalla sinergia di due partner  di primo piano: 360 Capital Partners, il fondo di venture capital italo-francese che ha dato vita già a siti leader nel loro settore, come MutuiOnline, Yoox e Selftrade, ed Eataly. Lo scopo del nuovo operatore è la promozione internazionale e la distribuzione di eccellenze alimentari made in Italy imponendosi come protagonista e attore di riferimento nel mercato digitale enogastronomico.

Compagine societaria
La società, nata dall’accordo siglato da Eataly, che ne detiene il 60%, e da 360 Capital Partners, possessore del 30% delle quote azionarie, è partecipata al 10% da Franco Denari, il co-fondatore di Eataly Net, al quale viene affidato l’incarico di Chief Executive Officer.
Eataly Net opererà sui mercati esteri attraverso la creazione di filiali, le cui quote saranno divise tra la società, che sarà azionista di maggioranza, e i diversi partner locali di Eataly, ai quali verranno affidate quote di minoranza.

L’App Pq Smart offre il coupon a Bologna centro

Il motore di ricerca PromoQui consente di individuare i coupon e i volantini disponibili in una determinata zona, in un preciso momento. La ricerca può essere avviata sui volantini per parola chiave o in base al marchio. Il cellulare diventa una sorta di rilevatore e un segnalatore personale di coupon attivi e riceve in automatico, in prossimità del punto di vendita aderente, gli alert di promozione.

Le categorie interessate
La gamma delle categorie merceologiche che PromoQui è in grado di monitorare è molto ampia, ed è destinata ad allargarsi: dai prodotti food a quelli cura persona, dalla casa al tempo libero, dal bricolage all'elettronica.
L'app Pq Smart è gratuita per il consumatore (in versione iTunes che Android). Mentre per il retailer, che intende promuovere i propri coupon, il costo mensile dell'abbonamento, parte da una base di 39,90 euro.

I negozianti pagano un piccolo abbonamento mensile
"Con la nostra applicazione -spiega Constantin Wiethaus, amministratore delegato di PromoQui- i negozianti hanno completa libertà di scelta sulle promozioni che vogliono attivare e, cosa non di poco conto, i costi sono certi. Chi aderisce al servizio paga solo un piccolo prezzo di abbonamento mensile per avere una vetrina promozionale visibile da migliaia di consumatori non solo potenziali, ma concretamente - vicini".

Potenziale di 15 milioni di utenti
Sia i volantini che i coupon creati tramite Pq Smart vengono diffusi sul web e sul mobile, grazie al motore di ricerca di Promoqui (che vanta un reach potenziale di più di 15 milioni di utenti unici/mese distribuiti su tutto il territorio italiano, sia nelle grandi città che nelle province). Il servizio secondo i promotori è attivo e disponibile per tutte le città italiane e diversi piccoli esercenti lo stanno già utilizzando.
L'evento di Bologna, che è promosso in collaborazione con il quotidiano Il Resto del Carlino e Ascom, vede l'adesione del 98% di negozi non food (compreso un bar e un albergo).

Linea Verde cresce del 5% e arriva a 185 milioni di euro

Sul territorio italiano La Linea Verde Società Agricola spa mantiene la sua posizione di leader nel mercato nazionale di IV gamma, dei piatti pronti freschi e delle bevande fresche. E questo grazie a gusto, freschezza e alto contenuto di servizio. Ne sono un esempio Dimmidisì Il Brodo Fresco di Verdure e Dimmidisì Il Brodo Fresco Carne e Verdure, lanciati nel mese di settembre

Ortomad sviluppa l'estero
Una parte rilevante del fatturato generato all'estero da La Linea Verde, circa 20 milioni di euro, deriva da un business importante per il Gruppo: l'esportazione di verdura di I gamma evoluta, sfusa oppure confezionata (come baby leaf, cespi e prodotti orticoli “da lavare”) prodotta nella Piana del Sele da Ortomad, società agricola del Gruppo La Linea Verde che si conferma uno dei principali produttori europei di baby leaf. Situata a Pontecagnano Faiano (Salerno), senza soluzione di continuità per tutto l'anno Ortomad produce e commercializza prodotti ortofrutticoli di IV gamma per il mercato interno e di I gamma evoluta destinati invece in gran parte ai paesi del Nord Europa dove il clima rigido ne impedisce la coltivazione per molti mesi.

Spagna, Germania, Russia
Proseguono con successo, inoltre, le attività di Vegetales Lìnea Verde Sa, la società fondata in Spagna nel 2008 e che serve il mercato iberico con prodotti DimmidiSì e con i marchi dei distributori locali. Il fatturato dell'azienda raggiunge nel 2012 i 19 milioni di euro.
In start up, invece, la società austriaca Ultrafrisch Salzburg GmbH, joint venture inaugurata lo scorso luglio con un partner locale e controllata da La Linea Verde, che, grazie alla produzione e commercializzazione di prodotti di gastronomia freschissima e pronta al consumo, in pochi mesi ha già portato al Gruppo un importante fatturato.

Estero: strategie a medio termine
"Per quest'anno la nostra strategia punta anche a incrementare le performance all'estero -commenta Giuseppe Battagliola, presidente de La Linea Verde-. Abbiamo inaugurato il 2013, infatti, avviando un primo progetto di penetrazione del mercato russo con Vegetoria, una realtà locale giovane e attiva nella produzione e nell'importazione. Attraverso questa azienda agricola da dicembre 2012 stiamo già importando prodotti a marchio DimmidiSì dall'Italia per poi avviare, nella seconda metà del 2013, uno stabilimento per la produzione in loco di insalate di IV gamma, con un'ipotesi di fatturato a due cifre nel primo biennio di attività.

Stati Uniti
Nel 2012, inoltre, è proseguita con ottimi risultati la collaborazione tra La Linea Verde e Fresh Gourmet, realtà del gruppo americano Sugar Foods dedicata alla produzione di crostini e di altri originali arricchitori. La partnership ha consentito di creare e ampliare questo segmento di mercato all'interno del reparto ortofrutta, un successo garantito sia dall'expertise dell'azienda italiana, sia dall'affidabilità del marchio americano che da circa 30 anni è leader negli Stati Uniti. Ed è proprio al Nord America che il Gruppo guarda con interesse per possibili sviluppi di business futuri.

Unicoop Firenze punta su Oracle per ottimizzare la gestione di pdv e magazzino

Unicoop Firenze ha scelto di affidarsi a Oracle con l'obiettivo di ottimizzare la gestione dei punti di vendita e del magazzino, migliorando al contempo la customer experience.

La più grande cooperativa d'Italia -con una rete di oltre 100 ipermercati, supermercati e negozi in sette province- ha optato per la soluzione Oracle Retail Store Inventory Management al fine di unificare tutti i vari processi in un'unica soluzione e ottenere un maggior controllo sulle merci sul punto di vendita.

Tempi di risposta più veloci

Il progetto di implementazione sarà completato nel settembre 2013, ma Unicoop Firenze sta già beneficiando di una migliore efficienza dei processi di gestione del magazzino, che si traduce nella capacità di rispondere più rapidamente alla domanda dei clienti. Un maggior controllo sul magazzino permette a Unicoop Firenze di ridurre i sottoscorta, migliorare i margini e fornire una visibilità più precisa sull'inventario dei singoli punti di vendita. Oracle Retail Consulting ha fornito assistenza mirata durante l'intera fase di realizzazione del progetto, agevolando il successo dei diversi passaggi del processo.

L'adozione di Oracle Retail Store Inventory Management intensifica la partnership tra Oracle e Unicoop Firenze; la cooperativa sta infatti già utilizzando Oracle Exadata Database Machine per accelerare l'elaborazione dei dati ai fini del miglioramento dei processi decisionali e dell'ottimizzazione delle attività.

Miglioramento dei processi
"Il nostro impegno mira a garantire la migliore customer experience possibile, obiettivo raggiungibile tramite il miglioramento dei processi di gestione del punto di vendita e di magazzino" dichiara Riccardo Rapi, CIO di Unicoop Firenze. "La consulenza di Oracle Retail Consulting è stata funzionale per la progettazione e l'implementazione della soluzione, mentre il coinvolgimento di esperti di prodotto ha contribuito in maniera diretta al successo del progetto" commenta Mike Webster, senior vice president & general manager di Oracle Retail.

Per Interdis il vino è categoria frizzante anche nelle vendite

I dati di vendita degli ultimi dodici mesi (anno terminante marzo 2013) attestano il ruolo del vino come categoria dinamica e formativa nell'offerta dei supermercati Interdis.

Il gruppo distributivo guidato da Nicola Mastromartino (in foto) ha presentato al Vinitaly alcune cifre segnaletiche: le categorie Doc, Docg e Igt nell'ambito più ampio della famiglia vini, hanno registrato vendite in valore di 2 punti percentuali sopra la media del totale supermercati Italia, con un andamento in positivo che sfiora il 2% (+1,7% rispetto al 2012, dati Nielsen).

Motivi del successo
Vanno bene non solo le etichette nobili, ma anche gli Igt e i frizzanti naturali, in tutti casi l'intensità promozionale è inferiore alla media di mercato. Le scelte in materia di offerta e assortimento basate sui due cardini del forte legame dell'impresa socia con il proprio territorio e della collaborazione tra Interdis e singole imprese, finalizzata alla proposta delle migliori condizioni commerciali, sono state decisive per ottenere buoni risultati di vendita.

Delizie anche per Bacco
Rientrano in questo discorso di ottimizzazione dell'offerta, le scelte espositive e segnaletico-didascaliche, come le indicazioni per rendere più leggibile l'offerta nei reparti dei supermercati di prossimità.
Interdis ha introdotto da alcuni mesi i vini in brik con il nuovo brand Delizie, trasversale a tutte le imprese socie del Gruppo; obiettivo: completare l'offerta, a beneficio dei target coinvolti, e soddisfare specifiche esigenze d'uso in fase di preparazione culinaria.

Tnt Post punta sul commercio elettronico

Tnt Post è il primo operatore postale in Italia attivo dopo le liberalizzazioni. Con l'obiettivo di incrementare la presenza e i servizi resi in ambito commercio elettronico, Tnt Post ha messo a punto un servizio all-inclusive per il retailing online denominato Sistema Completo. Quest'ultimo consente di predisporre spedizioni con un calcolo del pricing molto semplificato basato sull'abolizione del peso volumetrico sostituito da cinque taglie progressive.

E-commerce continua a crescere
L'interesse di Tnt Post per il commercio elettronico deriva dalla continua ascesa di questo canale di vendita che, nonostante la crisi, ha registrato nell'ultimo anno un incremento del giro di affari del 18% e, secondo recenti stime, un trend di crescita continuo tanto da guadagnare il 14% nel 2013. Nel primo trimestre di quest'anno, 13,8 milioni di italiani hanno effettuato acquisti online, pari al 47,7% dell'utenza Internet e il 24% ha effettuato più di cinque acquisti (fonte: Human Highway). Un acquisto su 10 è stato effettuato in mobilità.

Concordare 2 tentativi di consegna
I numeri di mercato sono tali da far prevedere a Tnt Post risultati interessanti come dichiarato dall'amministratore delegato di Tnt Post Luca Palermo durante la presentazione del servizio: "I consumatori sempre più si affidano al commercio elettronico e Tnt Post con Servizio Completo ha l'obiettivo di favorirne la crescita attraverso un servizio che abbatta le barriere all'acquisto online legate alla logistica. Tra le varie caratteristiche nel nostro nuovo servizio vi è la possibilità di concordare due tentativi di consegna con il destinatario".
Sistema Completo ha l'obiettivo di raggiungere nel 2013 1,3 milioni di pezzi consegnati per un giro di affari di 6,7 milioni di euro e un market share del 2%.

Tnt Post Italia è al 100% di PostNL
Tnt Post Italia è controllata interamente da PostNL, società quotata al Nyse Euronext di Amsterdam. Tnt Post Italia è dal 1998, anno del suo ingresso nel mercato italiano anche attraverso l'acquisizione dello storico marchio milanese Rinaldi l'Espresso, il primo operatore privato del mercato postale nazionale. Ha sede centrale a Milano, circa 5.500 addetti e opera attraverso una rete di circa 500 filiali dirette e indirette sul territorio nazionale.

Granarolo Accadì

Accadì Senza Lattosio, il brand ad alta digeribilità di Granarolo, è tornato in comunicazione da domenica 14 con una nuova campagna tv ideata da Nadler Larimer & Martinelli.


Si tratta di una creatività dal piglio ironico, basata su una iperbole, in cui vediamo come una giovane ragazza - che fatica a digerire il latte - scopre tutti i vantaggi di Accadì dopo essere inaspettatamente “piovuta dal cielo” sul divano del vicino del piano di sotto.



Hanno lavorato alla campagna il copy Antonino Munafò e l'art Roberta Costa, sotto la direzione creativa di Niccolò Martinelli e Dario Primache.


Casa di produzione: Cow&Boys.
Regia: Riccardo Paoletti.
Musica di Vittorio Cosma per Music Production.


KLEENEX®Collection Box Cubo

Comode e pratiche le nuove Collection Box di Kleenex® a forma di cubo che a partire dal mese di aprile si presentano nei punti vendita "vestite" di nuovo.


Il packaging delle nuove box Kleenex® Collection si è rinnovato, puntando su colori fantasia e floreali, utilizzabili tutto l'anno. Tre nuove grafiche, due fiorite sulle tonalità dei rosa e degli azzurri, la terza invece riprende lo stile Mondrian, caratterizzato da forme rettangolari irregolari con i colori primari (lo stesso utilizzato anche da Casa Hermes).


Tre nuovi decori per ogni gusto e personalità per dare, con le box Kleenex® Collection, un tocco d'allegria e originalità! Questi fazzoletti si adattano perfettamente a chi non rinuncia alla personalizzazione e alla ricercatezza dei prodotti di uso quotidiano.


Puma riapre a Roma all’insegna del design e del green

Design innovativo e sostenibilità sono le parole chiave del nuovo Puma Store riaperto in quel di Roma dopo un periodo di restyling. Si tratta di un'operazione che vuole rispecchiare lo spirito gioioso e allegro del brand portandolo a nuova vita grazie a una architettura d'avanguardia.

Atmosfera di design
L'aria di design si respira sin dall'ingresso dove ad accogliere i clienti ci pensa un muro di cinque metri caratterizzato da elementi distintivi della marca. Un altro elemento architettonico di grande impatto è l'uso ottimale dello spazio che, grazie all'impiego di finestre e specchi, permette di ampliare l'effetto visivo del negozio. Non da meno i camerini, che si distinguono per l'unione di iscrizioni murali in latino con il logo Puma, e il Puma Peepshow ovvero un box rosso dotato di schermo video che, dopo essere toccato, si apre e mostra divertenti filmati.

Roma è importante
Con i suoi 140 mq lo store vuole essere, inoltre, un contributo al successo della città che lo ospita. "Siamo orgogliosi di riaprire il nostro negozio di Roma. Abbiamo realizzato un importante restyling che dimostra la nostra volontà di migliorare i punti di vendita Puma di tutto il mondo, allineandoli al nostro nuovo concept Retail 2.0, un format che si focalizza sulle calzature con una selezione delle più importanti novità della stagione e dà risalto ai valori cardine del marchio Puma quali joy e sustainability", commenta Karin Baust, general manager di Puma Retail Europe. Il negozio incarna, infatti, anche il concetto di sostenibilità annoverando un impianto di illuminazione a ridotto consumo energetico, vernice e adesivi a bassa emissione, legno Fsc e finiture certificate con garanzia di provenienza.

Profumeria Limoni dà il via a una strategia di riposizionamento

Nuovo concept per Profumeria Limoni. Con il restyling del negozio di Roma Tor Vergata il beauty retailer dà avvio a una strategia di riposizionamento che ha come obiettivo la trasformazione degli shop in veri e propri beauty space. Al loro interno le clienti saranno accolte in un ambiente intimo e professionale nel quale potranno ricevere consulenze cosmetiche personalizzate, make up e servizi di nail color gratuiti, tutti realizzati in partnership con i brand del settore.
Gli oltre 450 punti di vendita saranno, dunque, teatro di restyling con un focus particolare sulla razionalizzazione degli spazi con l'obiettivo di valorizzare i brand e guidare le clienti nel percorso di scelta. “Revamp” , questo il nome del progetto, farà leva sulle parole chiave omogeneità ed eleganza ponendo l'attenzione sui servizi offerti e sulle necessità delle consumatrici.

Conad del Tirreno combina sviluppo e convenienza

Nel 2012 il fatturato di Conad del Tirreno ha raggiunto i 2,2 miliardi di euro, metà dei quali (1,1 miliardi) realizzati in Toscana. Con 225 soci imprenditori, 9.000 addetti, utile operativo al lordo delle imposte di 21 milioni di euro, la cooperativa è presente in Toscana, La Spezia e provincia, Lazio e Sardegna, con una rete complessiva di 337 punti di vendita (superficie totale di 240.000 mq) divisi in 119 Conad City, 103 Conad, 56 Margherita, 43 Conad Superstore, 14 E.Leclerc Conad, e 2 Sapori&Dintorni Conad.

Conad del Tirreno è leader in Sardegna dove ha una quota di mercato (Nielsen, 2° semestre 2012) del 18%, e nel Lazio (22%). In Toscana e La Spezia si attesta sul 13,6%.

Impegno sul "value for money"
L'incidenza del marchio Conad sulle vendite è arrivata al 25%, e conferma l'impegno della cooperativa (e del gruppo nazionale) nel mantenere ed aumentare gli sforzi per offrire ai propri clienti tutte le principali alternative di risparmio sulla spesa senza sacrificare la qualità.
Rientra nella politica di contenimento del costo della spesa anche
l'iniziativa Bassi e Fissi, attiva dal 21 febbraio 2013: 106 prodotti a
marchio Conad, rappresentativi della carrello quotidiano di
una famiglia, a prezzi scontati del 34%, ma con punte del 49%.
Sono
oltre 40 le iniziative promozionali che hanno offerto occasioni di
risparmio per le famiglie. "In un periodo di pesante crisi -commenta Ugo Baldi (in foto), Ad di Conad del Tirreno- diamo risposte concrete alla pressante richiesta, da parte delle fasce più deboli della popolazione, di convenienza e di salvaguardia del potere d'acquisto".

Liberalizzazioni

"La crisi si fa sentire anche in tavola -aggiunge Francesco Pugliese, direttore generale di Conad -per questo motivo andiamo incontro alle esigenze delle famiglie aumentando le offerte e tenendo bassi e fissi i prezzi dei prodotti di più largo consumo. Ma occorre agire anche su altri fronti".
Al prossimo governo Conad chiede infatti scelte incisive in materia di liberalizzazioni, investimento nel lavoro, abbassamento dei costi dell'energia. “Iniziative -precisa Pugliese -che, aggiunte alla decisione di non aumentare l'Iva, creano le giuste condizioni per fare ripartire i consumi, mettendo i nostri soci in condizione di promuovere sviluppo e produrre ricadute economiche positive sulle comunità locali”.

Nuove stazioni di servizio
A proposito di liberalizzazioni e servizio uniti alla convenienza, Conad del Tirreno ha in funzione 18 parafarmacie (8 in ipermercati e 10 in supermercati) e 5 distributori di carburanti che hanno erogato nel 2012 32 milioni di litri, permettendo agli automobilisti di risparmiare 2,9 milioni di euro.

Nel piano di sviluppo 2013-2015 sono previsti investimenti per 140 milioni di euro in nuovi punti di vendita e acquisizioni, riqualificazione della rete, parafarmacie, nuovi distributori di carburanti (5 aperture in programma nel 2013).

Sostegno alle economie locali

Con 870 fornitori locali (7.000 prodotti alimentari), Conad del Tirreno ha sottoscritto accordi per 225 milioni di euro. Nella sola Toscana la cooperativa ha sviluppato con 550 partner industriali della regione un fatturato 2012 pari a 135 milioni euro per 4.000 prodotti.

In Toscana la cooperativa ha 126 soci imprenditori e 175 punti di vendita divisi fra 70 Conad City, 48 Conad, 31 Margherita Conad, 21 Conad Superstore, 3 E.Leclerc Conad, 2 Sapori&Dintorni Conad per una superficie complessiva di circa 110.000 mq.

Nuovi Sapori&Dintorni
Nel 2013 Conad del Tirreno ha in programma nuove aperture, fra le quali i Sapori&Dintorni nelle stazioni ferroviarie di Firenze Santa Maria Novella e Roma Termini nell'ambito del progetto Grandi Stazioni.
In Toscana Conad del Tirreno ha in funzione 8 parafarmacie - 5 nei superstore e 3 negli ipermercati - con uno sconto medio di oltre il 21%. Oltre al vantaggio del risparmio sul carburante, i distributori a Gallicano (Lucca) e Donoratico (Livorno) hanno esercitato un effetto calmierante sui prezzi della concorrenza in entrambe le aree.

Qvc dà vita al proprio temporary lounge nello spazio Frette at Home

Dal 13 al 21 aprile, all'interno del Temporary Store Frette at Home, Qvc implementa un calendario ricco di eventi tematici. Il temporary di Qvc è una vetrina, una boutique, una experience per scoprire il mondo Qvc, attraverso eventi che rapiranno tutti e 5 i sensi nel mondo del retail multimediale.

Gli appuntamenti di Qvc Academy
-13 aprile ore 18:30 - Note per lo shopping, Concerto unplugged di Kaye-Ree e presentazione dell'album New Air

-14 aprile ore 18:30 - Conversazioni sulla Cucina con Lisa Casali, foodblogger

-15 aprile ore 18:30
 - Conversazioni su Moda e stile
-16 Aprile ore 18:30
 - Conversazioni sul design con Valeria Saltari, esperta di trend e arredamento

-17 Aprile ore 18:30
 - Conversazioni sulla bellezza con Rossella Migliaccio, esperta di look e stile

-18 Aprile ore 18:30 - Conversazioni e curiosità su pietre e gioielli
-19 Aprile ore 9:00, 12:00, 15:00 - Remote Broadcasting Qvc
-19 Aprile ore 18:30
 - Consigli di make up con Laura Geller
-20 Aprile ore 18:30 
- Consigli di bellezza con Prai e Leighton Denny


-21 Aprile ore 18:30
 - Conversazioni sull'arte contemporanea con Valerio Terraroli, professore esperto di storia e critica dell'arte

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Ogni giovedì notizie sulle aperture delle catene più interessanti in Italia e all'estero, i monomarca, le strategie e gli sviluppi nel retail delle grandi griffe. Inoltre, focus sul mercato immobiliare e i centri commerciali, il mondo del franchising e lo sviluppo della rete distributiva. Notizie curiose e test basati sul metodo Insights Discovery ed informazioni su tecnologie e attrezzature per il retail completano l'e-magazine.
RETAIL NEWS offre una panoramica di tutto quello che accade nel mondo del retail attraverso i racconti degli esperti di GDOWEEK e MARK UP, non solo attraverso testi e articoli: video, foto e slide show arricchiscono l'e-magazine per fornire un'informazione originale e di qualità.

Ogni mese, inoltre, all'interno dell'e-magazine verranno presentati da Nielsen aggiornamenti relativi al Trend delle vendite a parità, dettagli sulle promozioni e informazioni sulle Private Label.
e da SymphonyIri Group i trend delle macrocategorie del largo consumo: alimentare confezionato, bevande, cura casa, cura persona.

Nel corso dell'anno, infine, RETAIL NEWS presenterà dei
numeri speciali dedicati ai principali eventi di settore.

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Stefano Marotta nuovo presidente di UnionAlimentari

Stefano Marotta, imprenditore partenopeo, è il nuovo presidente UnionAlimentari.

UnionAlimentari - L'Unione Nazionale delle piccola e media Industria Alimentare presieduta per 8 anni da Renato Bonaglia, al termine del suo secondo mandato, ha eletto Marotta mercoledì, 10 aprile 2013.

In seguito, il Consiglio generale UnionAlimentari, su proposta del presidente ha approvato le nomine a vice-presidente, di Gianguido Bernardoni, Silvio Cola, Claudio Cosanni, Renato Bonaglia, Giorgio Zubani.
"Il ruolo di rappresentanza -ha commentato Marotta- a cui siamo chiamati in questo momento storico ed economico ci pone di fronte a sfide sempre più impegnative per l'industria manifatturiera, e l'obiettivo su cui molte delle nostre realtà dovranno concentrarsi è sicuramente il mercato estero che offre grandi opportunità di crescita, avviare quindi una vera e propria stagione di internazionalizzazione per le nostre imprese associate."

Walk of Life: Simply sostiene Telethon

Dal 15 aprile al 19 maggio in tutti i 1.500 pdv a insegna Simply, IperSimply e PuntoSimply, diretti e in franchising, Simply Italia offre l'opportunità di sostenere Telethon nella lotta alle malattie genetiche direttamente in cassa, aggiungendo un contributo di 1 euro alla spesa, certificato sullo scontrino, oppure donando con una Telethon Cardda 5 euro.

Walk of life
Oltre alle 6 tappe ufficiali di Walk of life pianificate da Telethon nelle principali città italiane, i clienti Simply e le famiglie della comunità possono partecipare alle mini-maratone podistiche organizzate sul territorio dagli addetti dei supermercati Simply in collaborazione con le società sportive locali. Tra gli eventi già programmati, presenti sul sito www.telethon.it, la Corsa della Solidarietà del 28 aprile a Sirmione, quella del 4 maggio a Corridonia MC e la Marcialonga della Solidarietà del 2 giugno a Salò BS.

76 mila euro
Nella scorsa edizione di Walk of life, Simply Italia ha donato a Telethon 76.000 euro (+52% rispetto al 2011). Anche in questa occasione, nella fan page di Facebook Simply per Telethon è possibile partecipare alla maratona virtuale, pubblicare foto o video e contribuire con un piccolo gesto in maniera concreta alla lotta contro le malattie genetiche di Telethon. Per ogni utente che esprimerà la propria adesione cliccando Mi piace, Simply donerà 10 centesimi di euro alla ricerca scientifica di Telethon. Al termine della maratona virtuale i partecipanti saranno ringraziati sul sito www.simplymarket.it.

Risultati stabili per Migros 2012

Le vendite al dettaglio di Migros rappresentano la maggior parte della partita, con 17,5 miliardi di euro, in crescita dell'1,3% (crescita reale 2,2%). L'Ebit del gruppo è aumentato di 5,28 milioni di euro attestandosi a 788 milioni. È aumentato di 52 milioni di euro anche l'utile di gruppo, salito a 580 milioni di euro. Nel 2012 rimane elevato il livello di investimento, che sfiora il miliardo di euro.

Outlet Castel Romano, al via la fase tre

Fase tre per l’outlet Castel Romano Designer Outlet, la megastruttura posseduta da Henderson Global Investors attraverso il Fondo Outlet Mall, gestito e sviluppato da McArthurGlen, che in Italia gestisce altri quattro centri.
La prima inaugurazione del centro risale a dieci anni fa, nell’ottobre 2003. La successiva acquisizione da parte del Fondo Henderson Outlet Mall è del dicembre 2005 e da quella data ha vissuto due successive espansioni.

Il maggior designer outlet
L’ultima, da 7.500 mq, rappresenta la terza fase costruttiva del centro e ne fa il maggiore designer outlet nel Paese, con un totale di 160 punti vendita e 30.000 mq di spazio commerciale.

La terza e ultima fase si inserisce in un contesto ispirato alla tradizione architettonica locale e completato da una piazza piazza in cui si inseriscono brand come Salvatore Ferragamo, Valentino, Zegna, Alberta Ferretti, Etro, Pal Zileri, Roberto Cavalli, La Perla, Fratelli Rossetti, Hugo Boss, Baldinini, Belstaff, Diesel, Bruno Magli, La Martina, Liu Jo, Patrizia Pepe, Pinko e Jeckerson.

2,8 milioni di visitatori
Castel Romano Designer Outlet l’anno scorso ha accolto 2,8 milioni di visitatori, si trova a quindici minuti dal centro di Roma, sulla costa Tirrenica, e può essere raggiunto sia in automobile che utilizzando un servizio di navetta dal centro città. L’outlet sta diventando sempre più popolare tra i turisti internazionali come dimostra l’incremento delle vendite extra Ue registrato nel 2012, che secondo i dati Global Blue è stato pari al 40%. Il maggior numero di visite e acquisti proviene da turisti russi e cinesi.

Billa copre metà dell’acquisto dell’iPad

Billa annuncia il ritorno della interessante promozione Facciamo a metà con il tablet più ambito del mercato, l'iPad di quarta generazione con display Retina in configurazione wifi e cellular. Dall'11 al 23 aprile 2013, tutti i clienti in possesso della carta fedeltà Billa potranno acquistare un iPad e avere un rimborso pari al 50% del prezzo del prodotto, in buoni acquisto utilizzabili in tutti i punti vendita Billa.

iPad disponibile in 138 pdv Billa
Il tablet nella sua versione da 16 Gbyte, sarà disponibile in 138 pdv Billa.
L'iPad sarà acquistabile al prezzo di 630 euro e, insieme al prodotto, il cliente riceverà 315 di buoni acquisto Billa: i coupon saranno in tutto 21 -suddivisi in tagli da 15 euro l'uno- da utilizzare per la spesa familiare. Occorre precisare che sono esclusi dalla promozione giornali, riviste, ricariche telefoniche, pay tv, farmaci, spumanti e champagne, superalcolici e contributi economici per il ritiro dei regali delle collection. I buoni potranno essere utilizzati dal 25 aprile al 25 ottobre 2013 su una spesa minima di 30 euro.

Fast Retailing aprirà a Shangai lo store Uniqlo più grande al mondo

Uniqlo di Fast Retailing ha dichiarato che aprirà il suo più grande negozio di sempre a Shanghai il prossimo autunno. La superficie di vendita sarà di 6.600 mq (per paragone il flagship di Zara a Roma è di 5.000 mq e il più grande negozio Uniqlo fin qui era quello di di 5.500 mq a Tokyo aperto sei mesi fa).
Il negozio di Shanghai si troverà al posto di un grande magazzino nella strada Zhong Huaihai Lu, caratterizzata da un'architettura in perfetto stile 800 europeo, che a sua volta si trova in una grande area commerciale nel cuore della città.
Uniqlo ha aperto il suo primo negozio in Cina nel settembre 2002 e, a partire dalla fine di marzo, gestisce 189 pdv in tutto il paese .

Biokosmes: da 30 anni qualità e servizio nella cosmesi



Biokosmes è un'azienda lombarda che rappresenta una delle realtà più importanti nel panorama nazionale ed internazionale per la realizzazione per conto terzi di prodotti pensati per la cura di tutte le tipologie di pelle e di tutte le parti del corpo. Nel corso degli anni è diventata partner di molte aziende italiane ed estere, contribuendo con professionalità e serietà al loro successo, grazie ad uno stabilimento moderno e tecnologico, a un laboratorio Ricerca&Sviluppo all'avanguardia e a un know-how estremamente vasto che comprende innumerevoli soluzioni, sia per il mercato cosmetico sia per quello medicale. Ma nel presente di Biokosmes c'è anche la GDO, come spiega Gianluca Braguti, CEO dell'azienda: “Ci siamo affacciati da poco alla GDO, infatti, fino a ieri, distribuivamo solo nei canali farmacia e profumeria. Questa importante decisione è maturata alla luce delle nuove tendenze di consumo e dei nuovi stili di vita: il consumatore oggi è molto preparato sui prodotti di cosmesi e, in generale, è alla ricerca di prodotti di qualità ad un prezzo ragionevole. Pertanto le private label - che sono sempre più in crescita anche in Italia - rispondono appieno a questa nuova esigenza di un consumatore moderno e attento". In quest'ottica Biokosmes, grazie alla sua esperienza e al suo know-how, si presenta come partner ideale per la grande distribuzione: in grado di offrire prodotti di alta qualità e innovativi, garantire un servizio su misura e di assistenza, e offrire una struttura agile, veloce e puntuale.


Di fatto, oltre alla qualità e all'alto grado di innovazione dei prodotti, l'azienda offre ai suoi clienti un servizio completo: un team di esperti è a fianco del committente in tutte le fasi di realizzazione del prodotto, dallo sviluppo formulativo fino allo studio del packaging più idoneo, al fine di offrire al cliente una soluzione personalizzata in ogni dettaglio.

Contrasti interpretativi sull’Art.62: il parere dello studio legale Withers

Riceviamo il seguente parere tecnico dallo studio Withers, che riteniamo utile proporre come posizione terza, rispetto al dibattito in corso fra industria e distribuzione e fra Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero delle Politiche Agricole. Il parere di Withers è interessante poiché si tratta di uno studio legale con sede a Londra con 750 professionisti distributi a livello mondiale su 10 uffici, in cui è presente anche Milano.

Premessa
Com'è noto, l'art. 62 del D.L. n. 1/12 (di seguito: “Art. 62”), in vigore dal 24 ottobre 2012, disciplina il ritardo dei pagamenti nelle cessioni di prodotti agroalimentari.
Il 1 gennaio u.s. è entrata in vigore la nuova disciplina generale, di matrice europea, sul ritardo nei pagamenti per tutte le transazioni commerciali (D.Lgs. n. 231/02, come modificato dal D.Lgs. n. 192/12 di recepimento della Direttiva Europea n. 2011/7/UE - di seguito “Decreto”).

Le incompatibilità
La sovrapposizione delle due normative ha creato forti dubbi poiché le stesse pongono
regole diverse incompatibili tra loro: - Il Decreto prevede il termine di pagamento di 30 giorni, mentre l'Art. 62 prevede, per i prodotti non deteriorabili, il termine di 60 giorni.

- Il Decreto prevede che il termine di pagamento decorra dal ricevimento della fattura o della merce, mentre l'Art. 62 prevede che decorra dall'ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura.

- Il Decreto prevede che il termine legale possa essere esteso convenzionalmente e
che possa anche superare i 60 giorni, mentre l'Art. 62 prevede l'inderogabilità dei termini.

- Il Decreto sancisce espressamente la nullità delle clausole contrattuali con esso contrastanti, mentre l'Art. 62 non prevede espressamente alcuna forma di invalidità.

- L'Art. 62 prevede sanzioni amministrative pecuniarie (tra 500 ed 500.000 euro) a carico del cessionario che non paghi tempestivamente, mentre il Decreto non
prevede conseguenze amministrative.
Il contrasto tra le due normative ha portato a chiedersi se la sopravvenuta disciplina
generale del Decreto abbia superato ed abrogato la precedente disciplina speciale dell'Art. 62.

Pareri contrastanti fra Sviluppo Economico e Mipaf
Tra la fine di marzo e l'inizio di aprile si sono espressi sul punto il Ministero dello Sviluppo Economico ed il Ministero delle Politiche Agricole manifestando due pareri contrastanti e diametralmente opposti tra loro.
Con nota del 27 marzo u.s., il Ministero dello Sviluppo Economico, dichiarava espressamente che l'Art. 62, nella parte i cui detta i termini di pagamento e prevede le relative sanzioni amministrative, "è stato abrogato tacitamente ed oggi non è più in vigore".
Il Ministero giunge a questa conclusione basandosi sostanzialmente su due argomenti.
Il primo è il principio lex posterior derogat priori (la legge successiva abroga implicitamente le leggi precedenti con essa incompatibili); il secondo è il principio gerarchico (l'Art. 62 ha matrice meramente nazionale e, quindi, non può derogare al Decreto che, avendo matrice comunitaria, è gerarchicamente sovraordinato).

Pochi giorni dopo, con nota del 2 aprile u.s., il Ministero delle Politiche Agricole prendendo nettamente le distanze dalla tesi dell'altro Ministero, dichiarava: "Risulta, di contro, che l'Art. 62  non sia stato in alcun modo inciso né dall'entrata in vigore del D.Lgs. n. 192/2012, né dalla Direttiva 2011/7/UE".
Secondo il Ministero delle Politiche Agricole, poiché l'Art. 62 è norma speciale rispetto al Decreto (in quanto regola la sola categoria dei contratti aventi ad oggetto la cessione di prodotti agroalimentari), non trova applicazione il principio generale della successione delle leggi nel tempo, ma lo specifico principio elaborato dalla giurisprudenza lex posterior generalis non derogat legi priori speciali (la legge generale sopravvenuta non abroga la precedente legge speciale). Inoltre, non trova applicazione nemmeno il criterio gerarchico perché l'Art. 62 non si pone in contrasto con il diritto comunitario, in quanto è la stessa Direttiva Europea n. 2011/7/UE a prevedere la possibilità di essere derogata dalle leggi nazionali che prevedano misure di maggior favore per il creditore (quali sono quelle poste dell'Art. 62). Infine, il Ministero delle Politiche Agricole ricorda che l'Art. 62 è stato altresì qualificato dal Consiglio di Stato come norma di applicazione necessaria, quindi addirittura prevalente su eventuali diverse norme straniere ed internazionali.

Il parere di Withers
Tra le due posizioni ministeriali, appare assolutamente più solida, argomentata e condivisibile la posizione del Ministero delle Politiche Agricole sicché si ritiene di poter affermare che l'Art. 62 sia senz'altro tuttora vigente.
Rimane, invece, tutt'ora irrisolta la questione relativa all'applicazione dell'Art. 62 alle cessioni di prodotti agroalimentari destinati all'estero, ma consegnati ex works.

Whirlpool offre opportunità ai giovani talenti europei

Whirlpool apre le porte del suo graduate program a giovani talentuosi europei, con una formazione di livello, in grado di parlare più lingue straniere, e che siano pronti a entrare in un team di management nelle varie sedi in Europa della multinazionale americana, portando la forza del loro talento che in questo momento è considerata una vera risorsa, in tema di cambiamento e trasformazione del clima aziendale.

Selezionare profili di alta qualità

I graduate program, patrimonio delle multinazionali americane sino a qualche anno fa, sono dei programmi che mirano a selezionare dei profili di alta qualità, anche sulla base delle soft skill, quelle abilità coltivate in vario modo dai candidati, trasversali alle conoscenze tecniche che mettono in evidenza, per esempio, la capacità di lavorare in un team multiculturale, di attuare un metodo di lavoro collaborativo coinvolgendo colleghi di più sedi, o dimostrando flessibilità e predisposizione alle esigenze aziendali e al cambiamento.

Il Programma graduate di Whirlpool si chiama Fast Track Management Program 2013, e si rivolge ai giovani laureati che vogliono fare un'esperienza internazionale e cross-functional. La multinazionale propone anche dei progetti d'internship per neo laureati e studenti di master nei settori Marketing, Corporate functions e Industrial operations.

Percorso accelerato di 30 mesi

FTMP è il programma -riferiscono dalla sede italiana- rivolto ai migliori talenti europei che si candidano a diventare i futuri manager della multinazionale leader nel settore elettrodomestici. I candidati selezionati seguiranno un percorso accelerato di trenta mesi in tre diversi siti europei di Whirlpool, e saranno impegnati in progetti operativi in diverse aree di competenza per avere esperienza diretta delle varie funzioni in cui si articola la multinazionale. A proposito dell'FTMP-Fast Track Management Program - Francesca Morichini, Head of Talent di Whirlpool Emea, afferma: “ Per questo recruitment non cerchiamo persone che coprano una specifica posizione aperta, quindi non siamo alla ricerca di un numero fisso di persone, ma persone che, grazie al proprio talento, trovino la collocazione più confacente alle proprie capacità in azienda”.


Job position aperte per internship

Tutte le informazioni per candidarsi al graduate program sono pubblicate sul sito Emea Graduate Program - Fast Track Management Program.
Sullo stesso sito, ci sono delle job position aperte per internship, offerte dalla multinazionale in diversi settori, la durata varia da tre a nove mesi.
Requisiti comuni per candidarsi agli stage sono: il possesso di laurea e master, o anche il completamento del primo anno di un master. Ogni stagista sarà seguito da un supervisore, sarà inquadrato in un team di lavoro e avrà un'esperienza "hands-on", in presa diretta, con un suo ruolo nelle dinamiche lavorative dell'azienda.

Informazioni su queste offerte e altre posizioni aperte in Whirlpool Emea sono pubblicate su: http://www.whirlpoolcareers.com e nell'area Jobs della pagina Facebook 

Turismo del vino: in testa la Toscana

Sono questi i risultati della prima tranche del sondaggio del Movimento Turismo Vino, Vota le destinazioni enoturistiche del cuore, dati diffusi oggi nel corso del Vinitaly.
I risultati finali saranno resi noti a consuntivo di Cantine Aperte. Per partecipare al sondaggio c'è tempo fino al 26 maggio: basta andare sul sito www.movimentoturismovino.it.

Toscana poi Puglia, Piemonte e Campania
Da una prima anticipazione, la Toscana (21%) vince nella classifica delle regioni vitivinicole visitate che sono piaciute di più, grazie al mix vincente tra cultura, paesaggio, ampia gamma di pacchetti (enogastronomia, benessere, sport, ecc.) e vino. Seguono la Puglia (14%), il Piemonte (11%), la Campania (10%). Stessa classifica delle top 5 regioni con la migliore offerta enoturistica ma la Toscana è in testa con il 27% delle preferenze.

Il Chianti è l'area più gettonata
È il Chianti in particolare la zona che più di tutti sembra conciliare al meglio i principali fattori di successo di un territorio all'insegna dell'enoturismo (accoglienza in cantina, pacchetti, unicità del paesaggio e offerta sul web), seguito a pari merito dalle Langhe e dal Salento.

Sicilia la più sognata
Guardando invece alla classifica delle regioni più sognate, cambia lo scacchiere e spunta a sorpresa la Sicilia (18%), meta accattivante soprattutto per il paesaggio, la cultura e il clima. Resta comunque in vetta, per i suoi vini e l'ampia offerta enoturistica, la Toscana che conquista al momento un secondo posto (17% delle preferenze), scavalcando il Piemonte (14%).

L'Irpinia è comunque tra i territori vinicoli emergenti la più votata dagli enoappassionati per le grandi potenzialità dal punto di vista enoturistico anche se ancora poco conosciuto.

Walmart riduce il personale ma aumentano le rotture di stock

Prima della recessione, all'inizio del 2007, Walmart aveva una media di 338 dipendenti per pdv. Ora, ne ha 281 (-20%). "Nei suoi negozi più grandi, i Supercenter, Walmart non riesce a tenere gli scaffali in ordine e sta perdendo clienti", ha confermato Terrie Ellerbee, giornalista di The Shelby Report.

Nel 2010 la decisione sbagliata
Il problema sembra nascere nel 2010 quando Walmart decise di ridurre l'assortimento e quindi anche il personale per migliorare il flusso complessivo all'interno dei pdv. Siccome la decisione non piacque alla clientela, la direzione tornò sui propri passi, ma poiché le vendite erano declinanti l'assortimento venne aumentato, ma non si ripristinarono i ranghi del personale.
Walmart oggi se la sta cavando sui prodotti confezionati, ma non altrettanto sui prodotti freschi che abbisognano di più manodopera per tenere ordinato il display e aggiornare la rotazione.
Il commento di un portavoce Walmart, sentito da The New York Times, è stato ovviamente, che la percezione della qualità della propria offerta presso i clienti si può migliorare.

GDOWEEK 6 2013

editoriale
Al vino italiano serve
imparare nuove lingue

osservatorio
La crisi fa scoprire i valori ambientali

Alimentare, l’export limita i danni

Negozi, lo sfitto fa sparire chi investe

cover story
Oscar Farinetti
un uomo di gusto

retail
Coop, addio ai discount
i super rendono di più

A Verona arriva il lusso classico di Excelsior

Business in progresso per Inditex e H&M

Despar Nord-Est punta ai due miliardi di euro

Cavezzo 5.9, creatività imprenditoriale emiliana

Gruppo Gabrielli si tiene al passo con i tempi

sviluppo reti

industria
Vino 2012, non è stata
una delle annate migliori

Lambrusco, un esempio di vino rosso vincente

Mutti rafforza l’immagine da specialista e cresce

Morando presidia anche il petcare

L’innovazione nei freschi firmata Exquisa Italia

Callipo compie cent’anni sviluppando tonno e gelati

servizi
Il fattore mobile
spinge lo shopping
Sostenibilità? Allineata con la supply chain

Internet accessibile, per Tesco è un must

culture
Opinione

La connettività mobile ci cambia la vita

Libri

La lunga marcia della patata in Italia

Il Gruppo Bonina in trattativa per 11 pdv ex-Carrefour

Il Gruppo Bonina di Barcellona Pozzo di Gotto, attiva in Sicilia e Calabria con le insegne Sigma e Mercati Alimentari, è in trattativa con Gdm, Grande distribuzione meridionale, per l'acquisizione di 11 superfici ex Carrefour. Uno degli undici punti di vendita in questione è in Sicilia (si tratta dell'ex ipermercato Carrefour all'interno del Centro commerciale Milazzo, in provincia di Messina) e dieci sono dislocati in Calabria.
L'azienda però se da un lato conferma l'interesse all'acquisizione e chiarisce che ci sono trattative in corso, dall'altro preferisce non rilasciare ulteriori dichiarazioni fino alla firma definitiva del contratto che pare, (ma non ne abbiamo avuto conferma), sia stato già inviato in copia dal commissario straordinario della Gdm in amministrazione straordinaria, Marcello Parrinello.

Register.it: soluzione cloud-based per la presenza web

Si chiama Cloud Site la nuova soluzione di Register.it (Gruppo Dada) per realizzare siti web in maniera semplice e professionale, basata su piattaforma cloud e al passo con gli attuali trend tecnologici che vedono sempre più strategica la fruizione in mobilità e l'integrazione con il mondo social.

Interfaccia intuitiva

La soluzione di nuova generazione è disponibile in due versioni, Design e Business, rispettivamente dedicate al mondo consumer e aziendale, entrambe caratterizzate da un'interfaccia intuitiva e da modelli grafici personalizzabili pronti all'uso, che rendono più facile e veloce costruire un sito completo e in linea con qualsiasi esigenza di mercato, che si tratti di comunicare, ad esempio, nell'ambito della ristorazione, dello sport o degli studi professionali. Tra le varie opportunità, la versione Business integra anche funzionalità di e-commerce.

Percorso di creazione guidata

La semplicità d'uso rende il prodotto adatto ad esperti, che possono agire direttamente su HTML, e a principianti, che possono limitarsi a selezionare i contenuti in un percorso di creazione guidata. Con queste caratteristiche il software rappresenta la soluzione ideale per chi vuole cimentarsi nella creazione di un sito fai-da-te, ma anche un'opportunità di business per web agency e professionisti che realizzano siti.

Previsto mobile site editor

In una logica di ottimizzazione dell'efficacia del sito web, Cloud Site abilita una visualizzazione agevole anche da mobile evitando problemi di caricamento e plugin, andando di fatto oltre la pura ottimizzazione del sito per il mobile. A breve verrà introdotto un vero e proprio mobile site editor, che consente di creare un sito ad hoc per i dispositivi mobili, adattando navigazione e contenuti alla modalità di fruizione propria di smartphone e tablet.

Integrazione con il mondo social

La mobility non è l'unico trend che il nuovo servizio di Register.it interpreta, perché in fase di sviluppo è stata prestata grande attenzione anche al mondo social, prevedendo la possibilità di integrare social widget sulle pagine del sito per consentire di condividere i contenuti sui principali social network anche in una logica di viral marketing.
Inoltre la natura cloud-based, per cui i siti costruiti da professionisti e aziende attraverso il servizio risiedono su una piattaforma cloud, garantisce la massima stabilità e affidabilità anche in caso di picchi di traffico.

Vileda lancia il SuperMocio senza secchio

Si tratta di un piccolo "uovo di colombo": il nuovo sistema 1•2•Spray SuperMocio  è costituito da un manico cavo, contenente dunque un serbatoio che può essere riempito con acqua ed, eventualmente, una piccola dose di un qualsiasi detersivo per pavimenti. L'erogazione del liquido avviene semplicemente, premendo una leva che consente di nebulizzare la miscela sul pavimento. Si evita così la necessaria presenza del secchio. 1•2•Spray SuperMocio è adatto a tutti i tipi di pavimento, anche i più delicati, ed è la conferma che nella categoria si possono fare innovazioni significative intervenendo a livello di R&S sia nelle funzionalità che nei tipi di materiale.

Promozione fino 31 ottobre
1•2•Spray SuperMocio aderisce ad un'importante operazione a premi denominata Superpremiati con 1•2•Spray: tutti coloro che acquisteranno, entro il 31 ottobre 2013, nei punti vendita tradizionali o online, un 1•2•Spray SuperMocio, avranno la possibilità di ricevere in omaggio un carnet di 10 buoni acquisto Vileda del valore complessivo di 10,00 euro, cumulabili e spendibili esclusivamente in prodotti Vileda, entro il 31/03/2014.

Tesco pensa di spendere 1 miliardo di sterline per abbandonare gli Usa

La notizia arriva dal Daily Telegraph. Gli investimenti da svalutare includono certamente i negozi di proprietà e il centro distributivo a Riverside in California. Sarà il Ceo Philip Clarke a indicare le svalutazioni societarie sul bilancio annuale.

Gucci verso il salvataggio di Richard Ginori

Anche l'autorevole Wwd (quotidiano della moda), ha dato risalto alla proposta, che in questo weekend ha fatto il giro del mondo. Tredici milioni di euro per l'acquisto dell'azienda Richard Ginori 1735 SpA, dichiarata fallita dal Tribunale di Firenze il 7 gennaio 2013 e un progetto industriale e strategico di lungo periodo, che si pone l'obiettivo di tutelare e rilanciare il marchio storico fiorentino delle porcellane, che è sinonimo da sempre di qualità, artigianalità ed eccellenza del made in Italy nel mondo, in cui si ricoscono gli stessi valori, che sono alla base del successo, del marchio Gucci.

Primo passo: riassorbire 230 dipendenti
Un piano industriale, che passa prima di tutto dal riassorbimento di 230 dei 302 dipendenti della fabbrica di Sesto Fiorentino (Firenze) e che farà leva, sulle competenze, il know-how e le sinergie esistenti tra i 2 marchi. In particolare, si focalizzerà sul breve-medio periodo, sullo sviluppo di prodotti e sulla produzione di articoli nel settore tableware, dedicato al segmento del lusso.
Sulla proposta, depositata il 26 marzo 2013, tramite una società controllata dal gruppo Gucci (che fa parte del colosso Kerin), c'è un cauto ma beneaugurante ottimismo, visto anche le vicissitudini pre-fallimento, in cui si erano cimentate senza successo e un nulla di fatto, le due cordate (l'americana Lenox e l'italo-romena Apulum). Dopo un avvio di esercizio provvisorio, si è arrivati alla prima asta fallimentare che è andata deserta e ora si guarda a quella del 22 aprile 2013, dove tutto potrebbe essere possibile. Anche quella del rilancio di un nuovo acquirente, che per remota ipotesi, potrebbe presentare una proposta migliore di quella messa sul piatto dal gruppo Gucci.

Nuovo direttore vendite della Consumer Unit Italia di Vileda

Fhp-Vileda, leader mondiale nei prodotti per la pulizia della casa, annuncia la nomina di Luca Gnemmi in qualità di sales director della Unit Consumer Italia.

40 anni, ligure di origini, Luca Gnemmi, si laurea in Economia e Commercio presso la Bocconi di Milano, con il massimo dei voti. Ha maturato la sua ampia competenza manageriale in diverse Aziende di primaria importanza, tra cui Cap Gemini Ernst & Young, in qualità di consulente e poi ha costruito le sue competenze nell’ambito delle vendite e del marketing prima in Danone e poi in Sodalco, un’importante azienda italiana nel mercato del personal care.

Centri commerciali: vendite in lieve calo in Europa

Permangono le difficoltà per i centri commerciali in tutta Europa. A marzo, secondo le analisi  dell'International Council of Shopping Center, che riprende i dati del sondaggio Euro-Shop Index, un indicatore del sentiment degli operatori,  marzo ha avuto un andamento negativo anche se il ritmo di decrescita ha rallentato rispetto a febbraio.
Nel conto bisogna mettere però che la fine del mese potrebbe avere visto un incremento di vendite e presenze grazie alle vacanze di Pasqua, arrivate troppo tardi perchè il dato potesse rientrare tra i risultati del sondaggio, compilati a partire dalle risposte ottenute dagli operatori europei nella seconda metà del mese.

Prospettive stabili
Una buona notizia in questa con giuntura  è che,secondo l'Expectations Index dell'Icsc, il mercato non dovrebbe deteriorarsi ulteriormente nei prossimi sei mesi: nonostante la crescita della disoccupazione nell'Eurozona, i gestori di centri commerciali si dicono ottimisti e ritengono che le condizioni di business dovrebbero rimanere perlomeno stabili.

Italia
Per quanto riguarda il nostro Paese va segnalato il Footfall Index, che misura l'afflusso di consumatori nei centri commerciali. È un indicatore quantitativo e non qualitativo come quello citato sopra ed è realizzato  in collaborazione con il Cncc, il Consiglio nazionale dei centri commerciali. L'indice è aggiornato a febbraio e segnala un incremento dello 0,8% a febbraio a fronte del -9,4% di gennaio. Non un granché, ma comunque un segno più.

Cielo e Terra, Gruppo Cantine Colli Berici: +9,4% nel 2012

Nonostante un 2012 non facile per il mercato del vino, Cielo e Terra Gruppo Cantine Colli Berici è riuscita a ottenere buoni risultati,
facendo registrare un fatturato consolidato di 34,80 milioni di euro,
con un significativo trend di crescita del 9,4%, grazie ai risultati dei mercati
esteri. Anche per questo, come ha dichiarato Luca Cielo Dg della cantina "Abbiamo progetti di potenziare ulteriormente la parte produttiva relativa ai vini spumanti e frizzanti".

Usa e Cina
La quota export che, raggiunto a valore i 15,6 milioni di euro, pesa già per un 45%, ha registrato incrementi significativi in paesi come gli Usa e Cina. In particolare, ciò è avvenuto in quest'ultima area, dove il Freschello riveste un posto di rilievo fin dal 2005, dato che a volume risulta il vino italiano più venduto.

Printemps diventa al 100% della famiglia reale del Qatar

In lotta con Galeries Lafayette, che non voleva lasciare Printemps nelle mani italiane (leggi news) e che intendeva per questo mettersi d'accordo con l'emiro (già in fase avanzata di trattativa) per acquisire insieme la proprietà dell'insegna, Maurizio Borletti ha ritenuto di vendere all'emiro del Qatar Kalifa Al Thani anche la propria quota dopo che anche Deutsche Bank aveva già venduto. Quindi ai qatarini va il 100% del capitale di Printemps con un esborso di 1,65 miliardi di euro (fonte: MF).

La gestione rimane a Borletti
Agli italiani rimarrà la gestione. Paolo De Cesare rimane Ad e Maurizio Borletti consigliere. Del resto Borletti Group aveva rilevato nel 2006 il 100% della catena realizzando in 6 anni il 30% in più nelle vendite, nonché il raddoppio del risultato operativo. Nei prossimi anni si prevede l'inaugurazione di tre nuovi pdv, di cui uno all'interno del Louvre, non grandissimo (3.000 mq) ma in compenso nella condizione di sfruttare un flusso di 8 milioni di visitatori l'anno.

Assobirra, in aumento l’occupazione di settore: +4,4%

Birra

La birra dei microbirrifici si congiunge al vino e arriva a Verona. Dal 7 al 10 aprile al Vinitaly (padiglione “C” stand 40, 96, 97) sarà possibile degustare la bevanda alcolica preferita dagli under 54 (Ispo-AssoBirra) e scoprire le ultime tendenze delle birre speciali. I microbirrifici rappresentano una realtà: in Italia
se ne contano oltre 445, concentrati soprattutto in Lombardia (89),
Piemonte (68), Emilia Romagna (46), Toscana (46), Veneto (42) e Campania
(30). Impiegano generalmente da 1 a 3 persone (solo il 5% supera i 10
occupati). prodotti che tra le specialità  e le artigianali rappresentano il 4-5% del mercato.
I 28 microbirrifici saranno presenti nei 460 mq espositivi dell’associazione.

I primi dati del 2012 del mercato della birra
Andamento flat del mercato e occupazione in crescita (+4,4%) a fronte di consumi alimentari in calo di 2,5-3%. "Nonostante una situazione economica complessa il mercato birrario sembra aver mantenuto stabili le proprie vendite, anche grazie al contributo portato dai microbirrifici. Anche se le birre speciali rappresentano ancora una nicchia, il loro apporto resta importante per il diffondersi della cultura birraria nel nostro Paese. Oggi possiamo contare su almeno 1 microbirrificio in ognuna delle provincie del Paese, oltre a 14 medie e grandi fabbriche e 2 malterie", spiega Alberto Frausin, presidente AssoBirra.

Nonostante le difficoltà gli occupati aumentano
Il 2012, insomma, si è confermato come un anno delicato e complesso da un punto di vista delle vendite, ma in grado comunque di far registrare una crescita del numero degli occupati del +4,4% (per un totale di 4.700 occupati diretti complessivamente nel settore, che uniti all’indotto arrivano a 144.000 unità, dati Ernst & Young), anche grazie ai numerosi micro birrifici nati recentemente e alla grande industria che è riuscita a confermare gli stessi livelli occupazionali.

Export stabile, aumentano le birre speciali
Entrando nel dettaglio dei dati, insieme a un export sostanzialmente stabile a 2 milioni di ettolitri, troviamo come costante del settore la crescita di nicchie di mercato come le birre di frumento, quelle di abbazia e le artigianali che segnano margini di crescita nell'ordine del 10-20%.

Associazioni locali
"Lo scorso anno -prosegue Frausin- c’è stata anche la prima storica presenza dell’associazione a Cibus, con un’area dedicata ai microbirrifici e, in autunno, abbiamo portato a Shangai alcuni tra i migliori per far conoscere i profumi e i sapori della nostra birra ai cinesi”.
Un progetto, quello delle associazioni locali, che sembra destinato a decollare, come dimostra anche la presenza all'interno dell'area AssoBirra di una rappresentanza dei birrifici pugliesi (10 aziende in tutto), che saranno presenti anche grazie al sostegno dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia, di Unioncamere Puglia, dell’Associazione agricoltura Puglia. Quello che potrebbe profilarsi è in questo caso la possibile organizzazione di una realtà local analoga a quelle operative già nel Lazio e in Campania.
Il connubio tra AssoBirra e i microbirrifici, insomma, viene ulteriormente rafforzato dalla presenza al Vinitaly. 

La birra avanza in un contesto complesso
Se la birra è campione del Made in Italy, occorre ricordare che le accise e l'Iva gravano il 30% in più del passato.
La birra è di fatto un esempio vincente del Made in Italy di successo, con esportazioni in crescita costante da ormai diversi anni. Eppure, come spiega il presidente Frausin: "I produttori, sia grandi che piccoli, si trovano ad operare in un contesto complesso. Solo negli ultimi 7 anni c’è stato un aumento della pressione fiscale sul nostro prodotto di circa il 30%. Nel 2006, il prezzo medio di fabbrica di un 1 litro di birra lager era pari a 1,1 euro (valore attualizzato al 2012), oggi il costo è salito a 1,40 euro. Tenuto conto della nuova Iva (e del suo futuro aumento) e delle accise che già gravano sulla birra, l’Italia si attesta tra i Paesi produttori con la pressione fiscale più alta in Europa. Una situazione che incide sul prezzo del prodotto generando un pericoloso meccanismo di concorrenza sleale".

Parmalat: il Tribunale di Parma nomina commissario ad acta

La fonte iniziale è Reuters, poi ripresa da La Repubblica e oggi anche da Just Food. Nel suo dispositivo il tribunale precisa di avere il fondato sospetto che l'acquisizione sia stata "programmaticamente dannosa per Parmalat, in quanto scientemente volta all'imputazione in capo a quest'ultima di una perdita consistita nella maggiorazione del valore delle società acquisite rispetto a quello di mercato, al fine di consentire alla capogruppo (Lactalis) di far fronte alle scadenze più prossime nel tempo del prestito contratto" per l'opa della stessa Parmalat.
A criticare l'acquisizione americana erano stati i soci di minoranza del gruppo italiano.

Il Cda mantiene i suoi poteri
Il commissario, con incarichi ispettivi e di supervisione, è Angelo Maranesi docente all'università di Bologna. Suo compito è di verificare che il Cda, che rimane in carica, si "Adoperi in modo pieno e tempestivo per accertare eventuali indici rivelatori della non veridicità dei dati storici forniti e/o della non ragionevolezza dei risultati prospettici assunti nella due dilgence", stabilendo se il prezzo pagato per l'American Lactalis sia corretto e indicando inoltre eventuali interventi correttivi.

Entrata decisa nella stanza dei bottoni
Nel dispositivo il Tribunale ordina inoltre la sostituzione di Marco
Rebua
. Inoltre si ordina poi al
consigliere Antonio Sala di non partecipare alle riunioni del Cda e ai sindaci Alfredo Malguzzi e Roberto Cravero
di non partecipare alle sedute
del collegio sindacale sino alla prossima assemblea dei soci appositamente convocata per sostituirli.

Acquisizione contrastata
Secondo Just Food un portavoce di Parmalat oggi ha ribadito che la transazione è stata condotta in modo "trasparente". 
Lactalis acquistò l'83,3% di Parmalat nel 2011 per 3,4 miliardi di euro in seguito a una lunga trattativa osteggiata da alcuni imprenditori italiani che non volevano perdere un fiore all'occhiello del food italiano dopo il costoso risanamento condotto sotto la guida di Enrico Bondi.

Darty esce anche dalla Spagna

Che Darty non vada bene è cosa nota: è quindi normale vedere che continua la strategia di tagliare via i mercati. Come preannunciato, adesso tocca  alla Spagna. La contromossa di uscire da una logica europea per restringere le attività alle sole Francia, Belgio e Paesi Bassi, ricade nell'ambito di una strategia di austerità e di decrescita che sembra del resto andare di gran moda di questi tempi. Non a caso Alan Parker, presidente di Darty, ammette che la decrescita non era l'unica strada perseguibile e infatti precisa che "Per migliorare in maniera significativa la nostra posizione, avremmo dovuto intraprendere uno sviluppo lungo e potenzialmente costoso, senza garanzia di successo per quello che rimane un mercato molto difficile" (fonte: Lsa).
Avviene così che dopo Italia e Gran Bretagna, Darty abbia ora annunciato la chiusura dei suoi 43 negozi in Spagna dove sono impiegate 650 persone. Nel 2012 le perdite ammontano a 16 milioni di euro, mentre le vendite hanno totalizzato 120 milioni.

ValdiChienti finalista agli Icsc Solal Marketing Awards 2013

Rock'n'School, progetto realizzato dal centro commerciale ValdiChienti, a Macerata, e patrocinato da Comune, Provincia e Regione Marche, è finalista ai Solal Marketing Awards 2013 di Icsc (International Council of Shopping Centers), il premio internazionale conferito ogni anno alle migliori campagne marketing realizzate dai centri commerciali di tutta Europa e del Nord Africa.
I vincitori saranno proclamati il 15 maggio, durante la Marketing Conference Icsc, che quest'anno si terrà a Londra.
Dopo aver superato una prima selezione (229 i progetti in lizza) ValdiChienti dovrà confrontarsi con altre 120 candidature di cui 14 italiane.

In sinergia con le scuole
A realizzare Rock'n'School, candidato nella categoria cause related marketing, hanno contribuito gli studenti delle scuole elementari del bacino di attrazione del centro. I bambini hanno composto e musicato 10 canzoni, raccolte in un cd distribuito in tutte le edicole del territorio marchigiano. Il ricavato è stato devoluto alle 10 scuole partecipanti all'iniziativa.

Il Centro ha anche contribuito con una donazione speciale alla Scuola Gasparini di Novi (Modena), gravemente danneggiata dal sisma del maggio 2012.

I numeri dell'iniziativa
Rock'n'School è diventato anche un programma tv trasmesso su Etv Marche.
Fra i numeri del progetto: 96 scuole primarie contattate nella provincia di Macerata, 301 classi coinvolte con relativi insegnanti, 104 testi prodotti e raccolti, 10 canzoni originali sui testi selezionati, 2.500 copie stampate del cd Rock'n'School, 2.500 copie distribuite nelle edicole di Macerata e provincia, 20.000 euro devoluti alle scuole, 55 articoli Pubblicati.

Programma di fidelizzazione
Inaugurato nel 1998, commercializzato da Mall System e gestito da Cogest dall'apertura, 25.000 mq di Gla, 50 negozi, ancora alimentare Ipersimply e 7 medie superfici, ValdiChienti è stata una delle prime gallerie italiane a dotarsi di un programma di fidelizzazione. Ha già vinto un Quality Award del Cncc per la qualità della gestione (2003) e un Merit sempre Cncc per le attività di pr (2007).
La struttura originale è in fase di ampliamento.

Le Conserve della Nonna

“Le Conserve della Nonna”, azienda del Gruppo Fini specializzata nella produzione di passate, sughi, vegetali, legumi e confetture realizzati all'insegna dell'eccellenza qualitativa, con materie prime selezionate e seguendo un processo tradizionale di lavorazione, rinnova la linea dei vegetali.


Ricettazioni perfettamente bilanciate, natura che diventa bontà, gusti genuini che stuzzicano il palato: sono questi i tratti distintivi dei vegetali “Le Conserve della Nonna” insieme a tradizione, passione, impegno e innovazione, valori che stanno alla base di qualsiasi prodotto dell'Azienda.



La nuova organizzazione della ricchissima gamma dei vegetali vedrà la suddivisione in due linee: le “Ricette di casa” e la linea “Classica 100% Italiana”.


Con le “Ricette di casa”, Le Conserve della Nonna propone i contorni tipici emiliani, ricettazione “come una volta, come testimonianza del legame del marchio con il proprio territorio d'origine, l'Emilia.


La linea “Classica 100% italiana” riunisce le referenze principali del mercato, che “Le Conserve della Nonna” caratterizza con la sua consueta qualità e con la provenienza ITALIANA delle materie prime.


In ambedue i casi la qualità è garantita anche dalla lavorazione da fresco. Le materie prime sono trattate infatti in tempi brevissimi, a garanzia di freschezza e di un sapore “d'altri tempi”.


Per “Le Conserve della Nonna”, la scelta degli ingredienti è sicuramente un punto di forza e deve essere sempre accurata, ma grande è anche l'attenzione per le richieste del mercato. Per poter offrire un prodotto competitivo, caratterizzato dal giusto rapporto qualità-prezzo, “Le Conserve della Nonna” ha infatti deciso di perfezionare la propria offerta di vegetali anche attraverso un nuovo formato da 300 ml, che andrà incontro ai nuclei familiari moderni, che si sono ridotti rispetto al passato e vedono una crescente presenza di sigle o di coppie senza figli.







UnionAlimentari su art. 62: “il Mise confonde gli operatori”

L'Unione nazionale della piccola e media industria alimentare, aderente a Confapi, condivide la posizione in diritto espressa dall'ufficio legislativo del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf) in risposta alle dichiarazioni dell'ufficio legislativo del Ministero dello sviluppo economico.

Coerenza con la normativa comunitaria
Secondo l'organo di rappresentanza delle piccole e medie industrie alimentari, tutti i passaggi che hanno accompagnato l'entrata in vigore dell'articolo 62 sono sempre stati fatti con la consapevolezza della normativa comunitaria in corso di recepimento e in piena coerenza con essa.

"Certe dichiarazioni andrebbero meglio ponderate, soprattutto quando provengono da dicasteri autorevoli” ribadisce Renato Bonaglia (in foto), presidente UnionAlimentari.

Art. 62, bilancio positivo
La posizione delle Pmi alimentari è sempre stata chiara, pur nelle difficoltà iniziali e nella necessaria riorganizzazione amministrativa che ha richiesto l'applicazione di questa norma. “Le disposizioni contenute nell'articolo 62 hanno generato un bilancio positivo - precisa Bonaglia - confermato anche dalla distribuzione, portando maggior trasparenza ed efficienza in tutta la filiera, e riequilibrando i rapporti contrattuali tra gli operatori".

Chiarimenti tecnici
"A distanza di mesi rimane, però, la necessità di alcuni chiarimenti su determinati aspetti tecnici, in particolare rispetto alle operazioni export, alle possibili semplificazioni per determinati canali distributivi e ai problemi di richiesta di invio posticipato delle fatture con creazione di possibile distorsione competitiva”.

Euronics, parte la campagna nazionale DoppioSconto

Sarà on air da giovedì 4 a domenica 21 aprile DoppioSconto, la seconda campagna nazionale del 2013 di Euronics Italia che prevede su tutti i prodotti in promozione due sconti: una  opportunità per lo shopping tecnologico. All'interno del volantino sono stati selezionati articoli delle principali categorie merceologiche, per venire incontro alle esigenze di tutti i consumatori.

Quartino Speciale Grandi Marche

Il flyer di questa campagna è arricchito dalla presenza del quartino Speciale Grandi Marche, dedicato ai diversi fornitori aderenti che presentano un'offerta di prodotti novità o di alta gamma: Blackberry, Asus, LG Telefonia, LG Audio Video, Philips-Piccoli Elettrodomestici, Rowenta, Nikon, Samsung-Grandi Elettrodomestici e Candy.

Un'ondata di gemelli

La creatività degli spot televisivi per la campagna DoppioSconto, curata come sempre da Max Information, porta in scena oltre cinquanta coppie di gemelli, schierati per quest'operazione, frutto del lavoro della casa di produzione Filmgood, che si è impegnata in un casting su tutto il territorio nazionale. Il concetto del doppio si realizza così attraverso l'icona dei gemelli, creando un riferimento diretto al tema della promozione.

La campagna DoppioSconto sarà supportata da una pianificazione massiccia che prevede importanti investimenti sulle principali emittenti tv, radio e web, e dalla diffusione di oltre 14 milioni di volantini.

Centromarca: “La normativa Ue non supera l’art. 62”

"Gravi preoccupazioni e disorientamento". Queste le reazioni registrate da Centromarca nelle industrie associate, dopo la diffusione da parte dell’ufficio legislativo del Ministero dello sviluppo economico di una nota che dichiara l’articolo 62 in tema di cessione dei prodotti agricoli e alimentari superato dalla normativa europea sui pagamenti.

Confusione legislativa
La nota ha creato “una situazione incredibile, che rischia di inceppare l’attività delle aziende”, sottolinea Luigi Bordoni, presidente di Centromarca (in foto).
“Le nostre industrie -prosegue Bordoni- hanno lavorato un anno e sostenuto costi ingenti per adeguarsi alla legge, modificando sistemi informativi e documenti amministrativi, rivedendo relazioni con i clienti e contrattualistica. Hanno fatto riferimento a una norma approvata dal Parlamento, che ha raccolto il parere favorevole del Consiglio di Stato ed è dotata di un regolamento sulle procedure istruttorie dell’Antitrust".
"Non è concepibile -aggiunge Bordoni- che nella primavera 2013 si arrivi a sostenere che una legge del gennaio 2012 è stata soppiantata da una Direttiva del 2011”.

Apprezzamenti a Catania
Centromarca apprezza invece la precisazione diffusa dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, che ribadisce “la piena efficacia e vitalità della normativa speciale in tema di cessione dei prodotti agricoli ed agroalimentari”. “Siamo grati al ministro Mario Catania per il suo intervento”, afferma Bordoni, “che offre alle imprese un contributo di chiarezza e un ancoraggio solido per continuare la loro attività”.

Art. 62 ben valutato
Il 92% delle industrie associate, stando alle recenti rilevazioni effettuate da Centromarca, valuta favorevolmente l’articolo 62.
L’applicazione della normativa sta esercitando effetti positivi sulla regolarità dei pagamenti nella filiera. Secondo un’indagine effettuata nelle ultime ore da Centromarca, le aziende considerano l’articolo 62 un fondamentale elemento di garanzia sul piano della gestione economico-finanziaria, in una fase drammatica per la mancanza di liquidità e per i rischi di insolvenza nei rapporti tra imprese.

Bernardo Caprotti conferma le aperture di Esselunga a Genova e Sestri

"Non mollo, voglio sbarcare a Sestri Ponente e in via Piave": questa la dichiarazione programmatica di Bernardo Caprotti, durante l'intervista concessa al quotidiano genovese (Il Secolo XIX) sabato scorso, che del successo dell'Esselunga di La Spezia vuole fare un punto di partenza per diventare l'insegna di riferimento del mercato ligure, anche come calmieratore dei prezzi. Rispetto alla Coop, infatti, Caprotti dichiara una maggiore attenzione verso i costi e la logistica e aggiunge che "L'accesso alla Liguria è difficilissimo perché la Regione è dominata dalla forze progressiste...siamo riusciti a La Spezia dopo vent'anni di battaglie".

Limite di 1.500 mq poco invitante
Del resto Caprotti sottolinea come il limite di 1.500 mq per le superfici di vendita, introdotto di legge in Liguria, non sia molto invitante. Tuttavia afferma che "Abbiamo i nostri impegni su Via Piave e su Sestri Ponente e li manteniamo, poi cosa riusciremo a fare non lo so... la Liguria è importante. Poi abbiamo il nostro centro di Biandrate dal quale si arriva a Genova in un attimo."

Mercato Orientale ed ex-mercato di C.so Sardegna
Nei giorni scorsi (fonte Milano Finanza) s'era parlato dello sfruttamento in Genova dell'area Mercato Orientale, adiacente alla centralissima Via XX Settembre, proposta da alcuni mediatori, ma la risposta è chiara: "Troppi vincoli". Discorso analogo per quanto riguarda l'ex mercato ortofrutticolo di Corso Sardegna: area bella, ma su cui si possono costruire solo 1.000 mq di store che a giudizio di Caprotti del tutto insufficienti per fare business.

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