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Autogrill scinde il business del travel retail e duty free

La scissione ha uno scopo preminentemente industriale. La creazione di due distinti gruppi, focalizzati nei rispettivi settori di attività Food & Beverage e Travel Retail & Duty Free, permetterà a ciascuno di essi di meglio perseguire le proprie strategie e di migliorare i propri risultati, facendo leva sui rispettivi punti di forza.

Valutazione più precisa delle rispettive strategie
La separazione dei due settori potrebbe consentire ai mercati finanziari una maggiore comprensione e, conseguentemente, una valutazione autonoma delle differenti strategie, nonché agevolare eventuali operazioni di aggregazione industriale nei rispettivi mercati di riferimento.
La scissione che sarà sottoposta all'approvazione dell'Assemblea degli azionisti nel prossimo mese di giugno, avrà natura proporzionale, cosicché le azioni della società beneficiaria Wdf verranno assegnate agli azionisti di Autogrill sulla base di un rapporto di uno a uno: ogni azionista della società riceverà, quindi, azioni di Wdf in numero pari a quelle possedute in Autogrill alla data di efficacia della scissione. A detta data gli Azionisti di Wdf coincideranno sostanzialmente con quelli di Autogrill alla stessa data.

Quotata in uno degli stati dell'Ue
Contestualmente allo svolgimento delle attività necessarie al perfezionamento della scissione, Wdf richiederà alle autorità ed agli organismi competenti l'ammissione alla quotazione delle proprie azioni sul mercato regolamentato di uno Stato membro dell'Unione Europea, che sarà individuato prima dello svolgimento delle assemblee di Autogrill e di Wdf che saranno convocate per l'approvazione del progetto di scissione.
Considerato che Wdf è interamente posseduta da Autogrill e che l'operazione è una scissione parziale proporzionale, la stessa non comporta alcuna variazione del valore delle partecipazioni complessivamente possedute dagli Azionisti di Autogrill e pertanto le società partecipanti alla scissione si sono avvalse dell'esenzione dalla redazione della relazione degli esperti.

Patrimonio netto si riduce
In conseguenza della scissione il patrimonio netto di Autogrill si ridurrà di 428.878.184,00 euro, pari al valore di carico della partecipazione in World Duty Free Group SAU oggetto di scissione nel bilancio di Autogrill. Tale riduzione (imputata in misura proporzionale al capitale sociale e alle riserve di Autogrill) non darà luogo a cancellazione di azioni, ma sarà attuata con una riduzione proporzionale del valore nominale delle azioni o mediante riduzione proporzionale della frazione del capitale sociale di Autogrill rappresentata da ciascuna azione.
Il patrimonio netto di Wdf si incrementerà di pari importo.

La stipula dell'atto di scissione è subordinata all'ottenimento dei necessari consensi all'operazione straordinaria da parte degli istituti finanziatori del Gruppo Autogrill e alla ridefinizione delle linee di credito del gruppo facente capo a World Duty Free Group SAU, per le quali è già stato ottenuto l'impegno a fermo delle banche alla stipula dei nuovi contratti.

Unicoop Firenze a Sesto Fiorentino presenta Esplo! Moving Mall

Mentre si attendono le nuove aperture, negli spazi liberati dalla riconversione dell'iper in superstore all'interno del centro commerciale di Sesto Fiorentino (Fi), dal “cilindro delle idee” di Unicoop Firenze, ha preso forma e consistenza un progetto pilota, che è andato a coprire una parte dei 5.000 mq di superficie recuperata.

La coop toscana fortemente orientata all'innovazione
Nella vision aziendale della coop toscana, c'è sicuramente una particolare attenzione, nel cercare di provare a raccontare novità. Si è sempre contraddistinta nell'innovazione, facendo un po' da “apri-pista” alle novità e tecnologie che poi si sono sviluppate all'interno della grande distribuzione a marchio Coop, ma anche della stessa gdo.
Con Esplo! Moving Mall (marchio registrato) -presentato alla stampa, alla presenza di Giulio Bani (vice presidente del comitato di gestione) e dell'assessore alle attività produttive della Regione Toscana, Gianfranco Simoncini- Unicoop Firenze ha voluto creare una sorta di vetrina in movimento, offerta a tempo alle aziende per promuoversi, espandersi, fare business in un luogo di grande potenzialità dal punto di vista commerciale, come quello di Sesto, che può contare su un'attrattiva di circa 50/60 mila presenze settimanali.

L'iniziativa è stata presentata a livello nazionale
"Questo progetto nasce da un'idea, che parte dal processo di ristrutturazione di questo centro commerciale -ha detto Letizia Cantini direttore settore sviluppo di Unicoop Firenze e curatrice dell'iniziativa- nel senso che questo, si trova in una zona di forte densità commerciale ed era necessario trovare delle nuove idee per renderlo più competitivo dal punto di vista delle novità, rispetto agli altri.

Questa è la prima esperienza di moving mall in Italia
Il test pilota per il momento è circoscritto al centro di Sesto Fiorentino, che può disporre di una superficie riservata di circa 700 mq. Unicoop Firenze, si riserva di verificare successivamente la possibilità di proporre questa sorta di tempory store nella rete dei propri ex iper. Le vetrine, sono box realizzati appositamente, con spazi variabili che vanno dai 9 ai 36 mq. Con un costo indicativo, non reso noto, che dovrebbe attestarsi su circa 500 euro la settimana più le spese accessorie di carattere condominiale del centro stesso. La locazione è di minimo una settimana, mentre la gestione e commercializzazione degli spazi è affidata alla Svicom, che ha già in concessione il centro. Si è cercato di creare occasioni di conoscenza e di vendita, cercando di rappresentare temi diversi, con una forte proposizione al territorio toscano e alle sue eccellenze.

L'evoluzione degli spazi commerciali per le imprese

Nei 69 centri e complessi commerciali di Unicoop Firenze ubicati in Toscana e fuori della regione,che ad oggi dispongono di una superficie affittabile complessiva di 550.000 mq, negozi e imprese che gravitano all'interno delle varie gallerie commerciali, sviluppano un giro d'affari annuo che si attesta sui 700 milioni di euro (dato 2012).
Nel dettaglio, ad oggi sono: 12, gli spazi commerciali superiori ai 10 mila mq. 26 quelli tra i 3.900 e i 10.000 mq. 31 quelli sotto i 3900 mq.
Mentre la superficie media affittabile di centri e complessi è pari a 7.600 mq. I contratti attivi sono di 600 operatori che nel 2012 hanno registrato locazioni pari a 47,5 milioni di euro

Emi sperimenta card a favore dei pensionati

L'iniziativa è stata lanciata in accordo con il Comune di Civitavecchia, come misura a sostegno di una delle categorie sociali più colpite dalla crisi economica.
Tutti i pensionati che abbiano compiuto il sessantesimo anno di età, potranno ritirare gratuitamente presso il supermercato Emi (gruppo Selex) di Civitavecchia Quartiere San Liborio, via dell'Orto Santa Maria, la carta Emi Club argento.

Sconti su generi di prima necessità
La carta Emi Argento, oltre a tutte le agevolazioni previste dalla carta Emi club (offerte - raccolte punti) darà diritto a degli sconti su un paniere di prodotti di prima necessità come pasta, riso, latte, tonno ecc , riservati ai soli pensionati.
Per ritirare la carta sarà richiesto il libretto della pensione più un documento di identità. "Con questa iniziativa -afferma Giancarlo Paola, amministratore delegato di Gmf spa, società titolare dei supermercati Emi- la nostra azienda intende offrire un aiuto concreto al territorio che ci ospita sostenendo i pensionati che, in molti casi, rinunciano all'acquisto di alcuni prodotti, alimentari e non, per le note difficoltà economiche".

Nonna Isa lancia un nuovo sito per soddisfare i clienti

Un'interfaccia chiara, con schema a moduli, facilmente fruibile e curato nei dettagli, per una buona navigabilità, con informazioni prioritarie -come le promozioni e la
localizzazione dei pdv- immediatamente individuabili. Sono queste le
caratteristiche del nuovo sito di Nonna Isa, per aumentare il livello di soddisfazione dei clienti. Tramite la registrazione al sito, ogni consumatore
potrà ottenere buoni sconto esclusivi e intrattenersi con advertgame con cui
vincere coupon con sconti o punti omaggio per la carta fedeltà. In occasione del lancio del nuovo sito stato realizzato anche un concorso della durata di dodici giorni (con minisito dedicato) con premi importanti in palio (crociere nel Mediterraneo, tablet
Samsung Galaxy 10.1 e 300 buoni spesa da venticinque euro l’uno). "La nuova presenza web conferma il nostro impegno di essere all'avanguardia
ed offrire servizi utili, in un'ottica
multicanale", afferma Nicola Pittau, responsabile dell’ufficio comunicazione e marketing del Gruppo Isa.

Il Gruppo
L'insegna Nonna Isa fa parte del Gruppo Isa, storica impresa socia di Interdis, uno dei
retailer di riferimento in Sardegna, dove opera da oltre trent’anni, con una
rete composta attualmente da 355 punti di vendita, concentrata soprattutto nel
segmento delle superette (277 pdv),cui si aggiungono super (41), discount (33)
e ipermercati (2), oltre a due cash and carry. Le insegne principali sono Nonna
Isa
e Sidis.

Sonae inaugura il centro commerciale Boulevard Londrina

Da pochi giorni (il 3 maggio) Sonae Sierra ha inaugurato, attraverso la partecipata Sonae Sierra Brasil, Boulevard Londrina Shopping, primo centro commerciale della società nel sud del Brasile, "che rafforza -precisa Fernando Guedes de Oliveira, Ceo di Sonae Sierra- la nostra presenza in Brasile dove abbiamo già 8 centri commerciali".
Il nuovo shopping centre, nella città di Londrina (stato di Paraná), sviluppa una Gla di 47.800 mq e  216 punti di vendita (di cui 12 tra medie e grandi superifici), un ipermercato, un’area intrattenimento, 7 cinema e piste da bowling. Non manca un'ampia e articolata food court con 34 locali fra ristoranti, fast food e caffetterie. Parcheggio di 2.400 posti auto (1.800 coperti). Il centro ha richiesto un investimento complessivo corrispondente a circa 122 milioni di euro.

Il centro in un grande Quartiere
Realizzato in collaborazione con Marco Zero Group, Boulevard Londrina Shopping mette a disposizione dei cittadini di Londrina marchi internazionali e nazionali non ancora presenti nella regione, insieme a numerosi brand locali. 
Il Complesso Marco Zero Boulevard Londrina Shopping fa parte del Complesso Marco Zero, situato in un’area strategica oggetto di una completa riqualificazione.
Il Complesso comprende 16 torri a destinazione mista residenziale e uffici, un teatro di 1.200 posti e un hotel, e un boulevard lungo oltre 700 metri, che ha ispirato il nome del centro commerciale e che collegherà tutti gli edifici per dare poi accesso al centro commerciale, secondo un modello multidestinazione molto comodo per abitanti e turisti che potranno così beneficiare di un insieme di servizi e prodotti integrati in un unico complesso urbano.

Piccola Londra
Per lo sviluppo di questo progetto commerciale, Sonae Sierra, si è ispirata agli scorci e alle atmosfere londinesi della città di Londrina, la "piccola Londra", appunto.
“Per valorizzare questo aspetto abbiamo integrato nella facciata e nella decorazione del centro colori e materiali che richiamano Londra -spiegato Jorge Morgadinho, chief design officer di Sonae Sierra-. Abbiamo studiato tutti i simboli più riconoscibili, come le classiche cabine telefoniche rosse o i soldati della Guardia Reale, e li abbiamo disposti in tutto il centro commerciale”.

Certificazioni
Lo scorso novembre 2012 il progetto di Boulevard Londrina Shopping ha ricevuto le certificazioni ISO 14001, per la sua gestione ambientale, e OHSAS 18001, per le buone pratiche in termini di salute e sicurezza dei lavoratori.

Sonae Sierra in Brasile

Con l’inaugurazione di Boulevard Londrina Shopping, il portafoglio immobiliare di Sonae Sierra comprende 8 centri commerciali per una Gla totale di 324.199 mq (altri 2 sono in gestione per conto terzi).

L’inaugurazione più recente è stata Uberlândia Shopping, lo scorso marzo 2012, Gla di 45.300 mq, 79 milioni di investimento in euro e 201 punti di vendita.
Nel 2013 Sonae Sierra aprirà un altro centro commerciale in Brasile, nella città di Goiânia, stato di Goiás. Con inaugurazione prevista il prossimo ottobre, Passeio das Águas Shopping rappresenta un investimento complessivo pari a circa 167 milioni di euro con una Gla di 78.100 mq, che lo renderanno il maggiore e più moderno centro commerciale della regione.

Harrods approda in Italia

Sarà Porto Cervo (Sardegna) ad ospitare il primo spazio retail italiano di Harrods. Il marchio inglese, di proprietà del fondo Qatar Investment Authority, farà parte, infatti, dei player che parteciperanno al progetto di riqualificazione del Molo Vecchio che, grazie a un’idea dell’architetto GioPagani, diventerà nella prossima estate un temporary village del lusso nel quale saranno ospitate 22 boutique tra cui, appunto, il primo punto di vendita Harrods. Porto Cervo Deluxe Village sarà realizzato da Smeralda Holding.
Al momento il progetto è fermo, secondo quanto riportato da Ansa, in quanto "gli scavi sono iniziati senza autorizzazione, ma solo con una comunicazione di inizio attività di edilizia libera".

Italiani meno pessimisti sui consumi secondo Nielsen

Italiani meno pessimisti sul loro futuro. Lo dice l'ultima rilevazione del Global Survey di Nielsen.  Dall'analisi sul sentiment dei nostri connazionali emerge che il 54% degli Italiani non crede che esistano le condizioni perché il Paese possa uscire dalla spirale recessiva nei prossimi dodici mesi, contro un dato medio europeo pari al 64% e globale del 51%. Il 13% degli intervistati pensa, però, che ci siano margini di superamento della crisi a fronte di una media europea dell'11% e globale del 20%.

Lavoro e consumi
Per quanto riguarda le prospettive di lavoro nei prossimi 12 mesi, il 91% del campione ha un giudizio del tutto negativo, ben al di sopra della media europea (+18 punti) e, soprattutto, di quella globale (+42 punti). L'8% le considera buone (23% media europea, 47% globale), in linea con il dato medio 2012.
 
 
La propensione al consumo fa registrare un incremento rispetto al trimestre precedente: infatti, è diminuita di tre punti percentuali la quota del campione che considera mediocre o pessimo il momento presente per acquistare ciò che “si desidera” o di cui si “ha bisogno”, passando dal 92 all'89%; ha fatto registrare un incremento di 3 punti il numero di coloro che ritengono quello attuale un buon momento per fare acquisti. La cauta apertura ai consumi rilevata è stata anche indotta dalle variazioni tendenziali dell'inflazione, meno intense rispetto al passato recente (+1,9% rispetto a febbraio 2012): ciò conferma che la contrazione dei consumi - specie interni - sta avendo conseguenze sui prezzi.

Kleenex: tre nuove fantasie


Anche quest’anno le Collection Mini Pocket di Kleenex® si vestono di nuovo con tre fantasie spumeggianti. I fazzoletti Kleenex® grazie al loro formato pocket sono ideali da portare sempre con sé abbinandoli al proprio look, per esser sempre alla moda anche negli accessori di uso quotidiano.


Tre le nuove grafiche per la collezione Primavera/Estate 2013 firmata Kleenex®:


Mini cupcake: da mangiarsi con lo sguardo, la fantasia di questi fazzoletti ricorda proprio i morbidi dolcetti di origine statunitense;


Cuoricini: tanti cuori colorati sulle tonalità del rosso, del rosa e del fucsia per avere sempre a portata di mano un tocco di romanticismo;


Fiori e Farfalle: decori allegri e multicolor su uno sfondo blu notte che fa risaltare le tonalità dei colori e i dettagli floreali ispirati ad uno stile british.


I fazzoletti Kleenex® con queste nuove grafiche saranno disponibili nei punti vendita a partire dal mese di maggio, in comode confezioni da 15 pacchetti ciascuna.





Lottomatica sceglie i servizi Ingenico e passa alla tecnologia Nfc

Lottomatica ha scelto Ingenico, leader mondiale nelle soluzioni di pagamento elettronico, per la gestione dell'intera rete di terminali Pos di cui  rinnoverà anche la tecnologia trasformandoli nella rete di accettazione contactless/Nfc più ampia del mercato italiano.
Attualmente Lottomatica ha attivi oltre 120.000 terminali Pos attraverso i quali è possibile offrire, presso le ricevitorie, i bar e le edicole, un’ampia gamma di servizi ai cittadini tra cui ricariche e pagamenti di utenze, tributi e servizi.

Al termine delle operazioni di rinnovamento tecnologico, che avverrà entro fine 2013, 85.000 dei terminali Pos di Lottomatica potranno erogare gli stessi servizi con un elevato grado di sicurezza e di affidabilità, accettando il pagamento anche tramite carta o telefonino Nfc.

Partnership di lunga data

La scelta di Lottomatica deriva da anni di collaborazione consolidata con Ingenico, concretizzatasi nella fornitura di terminali Pos, servizi tecnici di assistenza post-vendita in ambiente multi-vendor e software dedicati.
In base all’accordo, Ingenico prenderà in carico la gestione tecnica dell’intera rete di terminali Lottomatica tramite un contratto della durata di cinque anni e si impegnerà anche a rinnovare la tecnologia degli apparati in field.

In particolare, tutti i terminali Lottomatica saranno aggiornati con moderni moduli di comunicazione Gprs o Ethernet/TCP-IP e con la tecnologia contactless Nfc in modo che possano diventare punti di accettazione delle carte di nuova generazione e dei nuovi strumenti mobili che si stanno diffondendo anche nel nostro paese.

Allargamento rete contactless Nfc

“Grazie a questo accordo la nostra offerta si amplia con servizi innovativi Tap&Go basati sulla tecnologia Nfc” dichiara Giovanni Rando Mazzarino, chief technology officer di Lottomatica. ”L’accordo con Lottomatica è uno dei più significativi mai siglati da Ingenico Italia -aggiunge Luciano Cavazzana, presidente e amministratore delegato di Ingenico Italia-. L’attenzione di Ingenico per i servizi post-vendita si dimostra nella qualità dell’offerta e nella capacità di personale dedicato a seguire il cliente nella gestione quotidiana dei prodotti: sarà questo uno degli aspetti più importanti su cui punteremo per soddisfare al meglio le esigenze di Lottomatica. Inoltre l’aggiornamento del parco con la nuova tecnologia consentirà di allargare ancor di più la rete di accettazione contactless Nfc per agevolare i pagamenti mobile con strumenti nuovi, quali smartphone e tablet ”.

Nell’etere arriva la nuova campagna Unes

Parte la nuova campagna pubblicitaria istituzionale del brand U2 Supermercato che nel corso del 2013 sarà pianificata su mezzi di comunicazioni ad elevata visibilità, con l'obiettivo di presidiare in modo puntuale il territorio di presenza: affissione nelle aree geografiche di Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna, e carta stampata dei principali quotidiani.

Realizzazione dell’agenzia Melismelis
I claim della campagna, realizzata dall’agenzia Melismelis, verranno declinati di volta in volta nell’arco dei 9 flights previsti, mirando a sottolineare ogni volta uno dei principali valori nell’insegna.
Il claim protagonista del primo flight Trovarsi in un supermercato e sentirsi al mercato vuole sottolineare come nei supermercati U2 fare la spesa diventa un’esperienza autentica che richiama quanto avveniva ed avviene ancora oggi nei mercati rionali. Un gesto quotidiano in cui il cliente viene appagato non solo dalla scelta di prodotti genuini, ma anche dalle suggestioni del display per esaltarne caratteristiche e tipicità.

Every Day Low Price
U2 Supermercato, con la formula commerciale Every day low price, coniuga la qualità dei
supermercati Unes con un’idea innovativa per il contesto italiano, quella del low price/high value.
Nessuna promozione, nessuna tessera fedeltà, nessun volantino ma la sicurezza per il cliente di avere ogni giorno prezzi bassi nel proprio supermercato di fiducia.

Controcorrente
U2 punta ad essere considerato il supermercato controcorrente perché con le sue politiche di prezzo, la qualità dei prodotti e il forte impegno nella sostenibilità ambientale rappresenta un’innovazione positiva e unica nel panorama della gdo.

Metro, la cura ha effetto: le vendite non aumentano ma i margini migliorano

Metro ha registrato (fonte Planet Retail) un fatturato di circa 15,5 miliardi di euro per il primo trimestre, in leggera flessione (-0,9%) rispetto al livello dell'anno precedente.
"In molti paesi, il potere d'acquisto dei nostri clienti è stata colpito dalla crisi economica e dalle relative misure di austerità del governo. Tuttavia, siamo riusciti a migliorare i nostri margini e mantenere le nostre vendite ad un livello stabile anno su anno -commenta il Ceo Olaf Koch-. Questo dimostra che i cambiamenti effettuati stanno avendo l'effetto atteso. Ciò è particolarmente evidente quando si guarda allo sviluppo del nostro mercato domestico in Germania, dove abbiamo finalmente visto di nuovo un segno più sulle vendite a perimetro costante".

Risultati per area geografica
Le vendite in Germania sono aumentate dell'1% a 6,1 miliardi di euro nel primo trimestre del 2013, ambito in cui Real, Media-Saturn e Galeria Kaufhof hanno tutti realizzato una crescita delle vendite a perimetro costante.
Le vendite internazionali sono diminuite del 2,2% a 9,4 miliardi di euro nel corso del primo trimestre. Mentre in Europa occidentale (esclusa la Germania), le vendite sono diminuite del 6,6% a 4,4 miliardi.
In Europa dell'Est il risultato è salito dello 0,3% a 4 miliardi di euro. in Asia e Africa, nel primo trimestre 2013 le vendite sono salite in modo significativo 9,3% a 1 miliardo di euro. Però occorre considerare la chiusura delle operazioni di Media Markt in Cina nei primi mesi del 2013.

Format
Il gruppo ha visto un calo delle vendite in tutti i suoi formati, ad eccezione di Media-Saturn. Le vendite della catena di ipermercati Real sono scese dello 0,9% a 2,6 miliardi di euro per il dato depurato della cessione delle attività in Europa centrale e orientale (esclusa la Turchia), lo sviluppo delle vendite è stato positivo.
Galeria Kaufhof ha registrato un calo delle vendite dell'1,5% a 0,7 miliardi. Le catene Media Markt e Saturn sono aumentate del 2% a 5,1 miliardi. Il business on-line del gruppo ha continuato a crescere in modo significativo, però partendo da un valore di base relativamente basso. A Media-Saturn, le vendite online sono cresciute del 60,6% a 281 milioni
di euro, in tal modo, per la prima volta il raggiungimento di una quota
di oltre il 5% del totale Media-Saturn vendite. Galeria Kaufhof ha più
che raddoppiato le sue vendite online rispetto al trimestre precedente.

Margini
Il gruppo ha generato proventi operativi (Ebit) di 1 milione di euro in positivo rispetto al valore negativo di 8 milioni di euro nel trimestre precedente. La perdita netta attribuibile agli azionisti di Metro AG  si è ridotta dagli 80 milioni di euro dell'anno precedente ai 16 milioni di euro. Metro Group continuerà a concentrarsi strettamente nel 2013 e negli anni futuri su strutture efficienti e sul controllo dei costi.

I cento anni di scuola di formazione professionale Bosch in Italia e nel mondo

Formazione in azienda, selezione dei talenti, costruzione di team internazionali, sono le parole d’ordine che le multinazionali usano quando mettono in atto sistemi di reclutamento sofisticati che disegnano il collaboratore ideale, il neo manager, fresco di studi pronto a ricoprire una posizione disegnata dall’azienda su misura per le proprie esigenze. Ma la formazione è un’altra cosa, è investimento, con un margine calcolato di possibile insuccesso.

Junior manager program
Tra i suoi programmi il Junior manager program di Bosch Italia, destinato a giovani talenti con non più di due anni di esperienza di lavoro alle spalle. Una selezione rigorosa con l'opportunità per i dieci neolaureati più talentuosi di cominciare un percorso diretto verso una carriera da manager. A ogni edizione Bosch riceve 4mila cv per una decina di posizioni, chi la spunta inizierà un percorso di formazione della durata di 18 mesi, farà esperienza in tre sedi del gruppo, di cui una necessariamente all'estero per essere inserito in azienda con un contratto a tempo indeterminato. Da allora a oggi, oltre 100mila giovani hanno iniziato la loro vita professionale attraverso la formazione offerta da Bosch, infatti, nasce dall’1 aprile 1913 il primo dipartimento dedicato alla formazione per 40 apprendisti, fondato da Robert Bosch, nell’azienda a Stoccarda.
Tra gli ultimi programmi Backstage@Bosch per gli studenti universitari d’ingegneria, di economia e delle facoltà umanistiche che potranno passare in una delle sedi italiane del gruppo e vivere un'esperienza lavorativa concreta, prendendo consapevolezza del lavoro aziendale e anche di quali sono le posizioni aperte per sviluppo professionale in azienda.
Bosch, in Germania, offre 30 diversi programmi di formazione professionale che comprendono corsi per specialisti informatici, esperti di microtecnologie e assistenti organizzativi. In particolare, si registra un'elevata richiesta d’ingegneri meccatronici, poiché la produzione richiede sempre più competenze combinate di elettronica e meccanica.

In Italia, l'accordo tra Bosch e Regione Lombardia

Alla fine dello scorso anno la Regione Lombardia e Robert Bosch spa hanno sottoscritto un protocollo d'intesa con l'obiettivo di impegnarsi per offrire ai giovani occasioni di qualificarsi professionalmente e di entrare da protagonisti nel mondo del lavoro. Per sviluppare all'interno dell'azienda i diversi strumenti disponibili per l'alternanza scuola lavoro a partire dall'apprendistato, valorizzando anche la formazione dei lavoratori in particolare per la sicurezza, attraverso tirocini, stage, alternanza scuola-lavoro.

Internazionalità
Le competenze interculturali rappresentano un aspetto importante dei programmi di formazione professionale: da oltre 50 anni, il gruppo offre scambi internazionali per apprendisti. Al 20% degli allievi di ogni classe è infatti offerta l'opportunità di esperienze all'estero per entrare in contatto con culture diverse e per avvicinarsi al modo di lavorare tipico di altri Paesi. L'obiettivo è di promuovere le capacità degli apprendisti, di sviluppare l'iniziativa, il lavoro in team e di poter assumere in futuro nuove responsabilità.

Altre posizioni per studenti, neolaureati, specialisti e manager, sono pubblicate sul sito Bosch-Carrer: http://www.bosch-career.it/it/it/unisciti_a_noi/unisciti-a-noi.html

Sul possibile stop a Imu e Iva Federdistribuzione si dichiara subito a favore

Secondo i dati provvisori di aprile diffusi oggi dall'Istat, l'inflazione registra un ulteriore rallentamento. Il tasso si ferma all'1,2% rispetto ad aprile 2012. A contribuire al calo dell'inflazione sono ancora i prezzi dei beni energetici che diminuiscono, determinando un rallentamento anche nei beni ad alta frequenza d'acquisto, dove l'inflazione è al +1,5% rispetto ad aprile 2012 (a marzo era +2,0%).

Calo dell'inflazione
"L'inflazione continua a diminuire, e questo è un bene - commenta Giovanni Cobolli Gigli, presidente di Federdistribuzione- Bisogna ora far sì che questa dinamica non sia interrotta da fattori esterni. Per questo guardiamo con favore alle linee guida del programma del nuovo Governo espresse ieri dal Presidente del Consiglio che prendono in considerazione l'abolizione dell'aumento dell'Iva previsto per luglio di quest'anno".

Liberalizzazioni per rilanciare l'economia
Secondo Cobolli Gigli bisogna incentivare la ripresa dei consumi, ridando potere d'acquisto alle famiglie. "Anche in questo caso l'intenzione espressa dal Governo di sospendere l'anticipo dell'Imu di giugno 2013 va nella direzione giusta. Un provvedimento che dovrebbe essere accompagnato da liberalizzazioni nei mercati ancora troppo chiusi alla concorrenza, per portare ulteriori benefici ai consumatori".

Confimprese approva il congelamento Iva

Anche se la ripresa non sembra molto vicina, Confimprese approva il congelamento dell'Iva promosso dal governo Letta. "L'aumento dell'Iva dal 21 al 22% -commenta Mario Resca (in foto), presidente Confimprese- sarebbe stata una mossa molto grave per le nostre imprese schiacciate dalla crisi e dalla contrazione dei consumi: dal mese di febbraio l'osservatorio Confimprese Lab-Nielsen non registra gruppi con aumenti di fatturato a rete costante, anzi nel grocery il giro d'affari è calato del 2,1% e le quantità acquistate del 2,3%. Ora ci aspettiamo una rapidità d'azione, non più procrastinabile, per riformare la burocrazia e diminuire in maniera radicale il suo insopportabile costo per il Paese".

In arrivo l’edizione 2013 de Linkontro Nielsen a Santa Margherita di Pula

La nuova frontiera del cambiamento e cioè il valore del Noi è il tema della 29° edizione de Linkontro, il tradizionale appuntamento organizzato da Nielsen per e con la business community italiana, che quest'anno metterà a confronto le esperienze del mondo dell'industria, della distribuzione e della comunicazione per evidenziare come il valore della collaborazione possa tradursi, per tutti, in concrete opportunità di business.

Anteprima con Beppe Severgnini e storie di successo
L'anteprima del convegno sarà centrata sul tema dell'Italia che vuole cambiare e Beppe Severgnini guiderà una conversazione con alcuni protagonisti di storie di successo.

Agenda
Il secondo appuntamento, in programma venerdì 31 maggio (h 9.00), dà il titolo all'edizione di quest'anno, Il valore del Noi.

Mattina
Apre Vincenzo Perrone (Università Bocconi di Milano), si tratterà poi di società ed economia con Giuseppe De Rita del Censis (L'Italia oltre la sopravvivenza è il titolo del suo intervento) e Francesco Daveri dell'Università di Parma (Risvegliare la crescita).
Saranno poi Sami Kahale di Procter & Gamble (Insieme per attrarre investimenti) e Luca Colombo di Facebook (Better together…modelli emergenti) a lanciare le nuove sfide sul tema. La sessione sarà conclusa dalla presentazione dell'ultimo libro di Beppe Severgnini, Italiani di domani.

Pomeriggio
Il nuovo paesaggio della comunicazione, in programma per il pomeriggio di venerdì 31 maggio (h 14.30), svilupperà il tema del cambiamento in atto nel settore con il contributo e le esperienze di alcuni protagonisti della business community, moderati dal giornalista Riccardo Luna (www.ilpost.it): dopo l'introduzione di Luca Bordin, general manager Media Sales & Solutions di Nielsen sull'evoluzione della comunicazione sul piano internazionale sarà la volta di Valerio Di Natale in rappresentanza di Upa con un intervento sugli scenari italiani. Nella seconda parte Mauro Latini (Coop Italia), Giuliano Noci (Politecnico di Milano), Luigi Colombo (Publitalia '80) e Carlotta Ventura (Telecom Italia) si confronteranno su L'ingaggio del consumatore attraverso opzioni multiple.

Terzo appuntamento
Sabato 1 giugno (h 9.00), la sessione Le sfide della crescita si vincono insieme chiuderà il Convegno della 29° edizione de Linkontro.

Prima parte
Apre Vincenzo Perrone, toccherà a Steve Hasker, president, global product leadership di Nielsen, portare il suo contributo alla platea con un intervento dal titolo The Power of Consumer. Al termine dell'intervento, la giornalista Maria Cristina Alfieri modererà la tavola rotonda Fare rete sul territorio tra i retailers con Davide Cozzarolo (Sigma), Mario Gasbarrino (Unes), Maurizio Gattiglia (Agorà) e Romano Mion (Eurospin) che presenteranno le loro esperienze più innovative.

Seconda parte
Antonio Galdo modererà il dibattito Per un futuro sostenibile e solidale, conversazione tra alcuni dei principali players dell'equo solidale, del profit e non profit italiano, ovvero: Roberto Burdese (Slow Food), Andrea Giussani (Banco Alimentare), Vito Gulli (Generale Conserve).

Terza parte
Gherardo Colombo, ex magistrato e consigliere d'amministrazione Rai, chiuderà il convegno con un intervento dal titolo Regole ma in libertà. Per una società migliore, riflessioni sul valore della costituzione italiana.

ECOnews di aprile

Carrefour conferma il progetto Tutto Aiuta

Durerà fino al 30 giugno 2013 l'iniziativa Tutto Aiuta di Carrefour Italia, che prevede lo sconto dell'Iva su oltre 4.500 prodotti freschi ai clienti con oltre 65 anni di età e ai nuclei familiari con 5 o più componenti.

Sconti in oltre 1.200 pdv
Lo sconto Iva riguarda i prodotti di macelleria, pescheria, frutta, verdura, salumi, formaggi e pane fresco, e corrisponde al 4% o al 10%, secondo l'aliquota applicata a ciascuna categoria merceologica. Lo sconto medio generale sui reparti è pari al 7%, e si somma a tutte le promozioni in corso.
L'iniziativa prosegue in oltre 1.200 punti di vendita di Carrefour in Italia, dove è ancora possibile richiedere la Senior Card e la Super Family Card, necessarie per fruire dei benefici previsti.

Senior Card e Supercard Family
I clienti di età superiore a 65 anni o i componenti di nuclei familiari di 5 o più persone possono richiedere al banco accoglienza dei punti di vendita Carrefour le tessere che danno diritto agli sconti: gli over 65 presentando carta d'identità e tessera SpesAmica riceveranno la Senior Card, le famiglie numerose, con SpesAmica e stato di famiglia, otterranno la Superfamily card. Con entrambe le tessere si avrà uno sconto automatico dell'Iva sui prodotti nei reparti macelleria, pescheria, ortofrutta, pane fresco, salumi e formaggi. Lo sconto figurerà sullo scontrino.

"Abbiamo deciso di investire ancora in questo progetto perché crediamo sia necessario dare un contributo concreto per favorire la ripresa dei consumi, e i risultati ci danno ragione" commenta Eric Uzan, direttore esecutivo Carrefour Italia .

Brasile, al bando la carne non certificata

L'Associazione brasiliana dei supermercati (un organismo rappresentativo assimilabile a Federdistribuzione) ha firmato un accordo con la Procura Generale della Repubblica brasiliana nel quale si impegna a non commercializzare nei suoi oltre 2.800 punti di vendita la carne non tracciabile.
Obiettivo di questo impegno non è solo la garanzia della qualità per i consumatori, ma soprattutto la necessità di verificare la provenienza geografica del prodotto: al centro delle preoccupazione il deforestamento dell'Amazzonia (spariscono 4 ettari al minuto)  favorito, tra l'altro, prima dallo sfruttamento degli ecocarburanti, e più recentemente dagli allevamenti bovini.
Il Brasile è infatti il terzo produttore mondiale di carne bovina, e secondo alcune fonti questo settore sarebbe responsabile per il 60% dei danni provocati al più grande polmone verde del globo.

Nordiconad promuove i soggiorni in Valle d’Aosta

L'aspetto interessante di questa iniziativa è la sinergia fra l'interesse della gdo nel fidelizzare il cliente con lo sviluppo dell'ospitalità e dell'economia in una regione del nostro paese con l'effetto di creare Pil. L'iniziativa nel solo periodo 2011-2012 ha fatto registrare 2.034 soggiorni in Valle d'Aosta ripartiti tra hotel, affittacamere e b&b aderenti al club di prodotto Slowholiday, rifugi e strutture aderenti al marchio Saveurs du Val d'Aoste.

Catalogo premi

Anche per il biennio 2013-2014, dunque, all'interno del catalogo premi Conad, in distribuzione dal mese di maggio, sarà inserito un mini-catalogo premi Valle d'Aosta, nell'ambito del quale verranno proposte diverse tipologie di soggiorno che potranno essere godute dai clienti dei supermercati al raggiungimento di un determinato valore di punti della propria tessera fedeltà.

Quattro proposte di tipologia di soggiorno

Hanno aderito all'iniziativa circa un centinaio di strutture valdostane tra alberghi, rifugi, bed and breakfast, chambres d'hotes ed esercizi che comporranno l'offerta di soggiorni declinata in quattro proposte:
-rifugi che prevede una notte per due persone in mezza pensione nei rifugi aderenti del valore di 90 euro, offerto in promozione a 70 euro;
-alberghi aderenti al sistema di prenotazione on line Valledaosta Booking con una notte per due persone con pernottamento e prima colazione in hotel 3 stelle del valore di 90 euro, offerto in promozione a 70 euro (55 euro invece di 70 euro negli hotel 2 stelle);
-strutture del club di prodotto Slow Holiday con una notte per due persone con pernottamento e prima colazione in hotel 3 e 4 stelle e nelle chambres d'hotels del valore di 90 euro, offerto in promozione a 70 euro (50 euro invece di 65 euro nei b&b);
-Saveurs du Val d'Aoste, con una cena degustazione per due persone del valore complessivo di 70 euro offerto a 55 euro nelle strutture che aderiscono al contrassegno regionale di qualità e tipicità

L’Umbria riqualifica il commercio e introduce la tipologia del “negozio storico”

Il Durc - Documento Unico di Regolarità Contributiva, attesta la regolarità contributiva previdenziale e assicurativa dell'impresa nel rapporto con i dipendenti impiegati. Rappresenta una grande innovazione amministrativa per la semplificazione delle procedure di controllo. È stato introdotto obbligatoriamente per la partecipazione a fiere, mercati su aree pubbliche e posteggi fuori mercato da parte di imprese comunitarie o di soggetti abilitati in altre regioni italiane.

Semplificazione

Un atto quello emanato dalla Regione Umbria, che modifica di fatto 3 leggi regionali: 24/1999 (commercio in sede fissa), 6/2000 (commercio su aree pubbliche) 13/2003 (distribuzione dei carburanti per autotrazione). L'obiettivo era quello di semplificare e riqualificare l'intera rete commerciale, rispetto alla legge regionale sulla “semplificazione amministrativa ma anche in virtù delle novità introdotte dal pacchetto dei decreti governativi “Salva Italia”. Una legge -si sottolinea- propedeutica al testo unico in maniera di commercio, che sarà approvato a giugno.

Importante la formazione ma anche il valore storico
Approvati 9 nuovi emendamenti. Tra l'altro, tra le priorità previste, si ritiene fondamentale la formazione degli operatori del settore commercio, ma si pone l'accento sulla promozione e valorizzazione di tutte quelle attività commerciali, aventi valore storico, artistico, architettonico e ambientale introducendo nella legge, una novità significa a tutela di una nuova tipologia di punto di vendita: il negozio storico.

Finalmente salami, pancette, coppe, culatello potranno essere esportati negli Usa

Salami, pancette, coppe si aggiungono a prosciutti crudi, prosciutti cotti, speck, mortadelle e cotechini tra i prodotti made in Italy esportabili negli Stati Uniti. Dal prossimo 28 maggio salami, pancette coppe e gli altri salumi a breve stagionatura potranno essere esportati negli Usa. È stato infatti pubblicato oggi il provvedimento con cui le Autorità statunitensi di Aphis (Animal and Plant Health Inspection Service) hanno ufficialmente riconosciuto l'indennità di Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte e delle Province autonome di Trento e Bolzano dalla malattia vescicolare del suino.

Evento storico
Si tratta di un evento storico: una delle aree più importanti per la produzione di salumi supera, dopo oltre 15 anni di lavoro, una delle barriere non tariffarie che impediscono il pieno sviluppo delle esportazioni italiane di salumi nel mondo. "È un primo importante risultato del percorso intrapreso da Assica per avviare l'esportazione negli Stati Uniti di importanti prodotti della salumeria italiana come il salame, la pancetta, la coppa o il culatello" ha affermato il presidente di Assica, Lisa Ferrarini.

I salumi italiani sono molto apprezzati
"Negli Usa la conoscenza del made in Italy è molto diffusa (e i nostri prodotti sono anche molto imitati): i prodotti alimentari italiani sono particolarmente apprezzati come dimostrano gli acquisti di prosciutti crudi, prosciutti cotti e mortadelle che, già da anni, possono essere esportati."" Non posso che ringraziare le autorità sanitarie italiane ed europee per il lavoro svolto a favore dell'intero comparto" ha proseguito Lisa Ferrarini. "Questo importante successo mostra ancora una volta che solo se il settore lavora in modo unitario, attraverso lo stretto coordinamento tra l'associazione di categoria e le autorità pubbliche, è possibile ottenere vantaggi generalizzati per le imprese. Assica proseguirà la propria azione strategica per estendere il provvedimento di oggi alle altre regioni e per aprire nuovi mercati."

Blogmeter: ecco i quotidiani più bravi a gestire Facebook e Twitter

Blogmeter risponde grazie al suo strumento di analisi Social Analytics con cui ha rilevato 11,5 milioni di interazioni, sviluppate da 56 pagine facebook e 38 account twitter delle maggiori testate giornalistiche italiane nei primi tre mesi dell'anno.

Tre variabili
Le performance del comparto su Facebook sono riassunte nella Engagement Map che mostra il posizionamento secondo il numero dei fan (ascisse), il total engagement come somma di like, commenti, condivisioni, post spontanei in bacheca (ordinate), il numero di post scritti (ampiezza della bolla).

La Repubblica e Il Fatto quotidiano
Il quadrante dei leader è occupato da La Repubblica, Il Fatto Quotidiano, Fanpage.it (la testata all digital che raccoglie più fan di tutti), Leggo (al terzo posto per numero di condivisioni e commenti suscitati). Seguono a distanza il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport.
La Repubblica stacca tutti per quantità di interazioni: sono circa 5 milioni quelle suscitate in 3 mesi, mentre il Fatto Quotidiano si ferma a 2 milioni. Promettente la posizione de Il Messaggero, Il Giornale, Libero, The Huffington Post, che riescono a coinvolgere i propri lettori pur non avendone un numero superiore alla media.

La maggioranza è in forte ritardo
Purtroppo la maggior parte delle testate ricade nel quadrante dei laggards (non visualizzati per consentire una migliore lettura del grafico) coloro che sono in forte ritardo sia in termini di fan che di coinvolgimento.
Su Twitter i meglio posizionati in termini di follower e di mention (RT, Reply e citazioni spontanee ricevute) sono La Repubblica (con oltre 800.000 follower e circa 207.000 menzioni in 3 mesi), Il Corriere della sera, Il Fatto Quotidiano, La Stampa, Il Sole 24 Ore, La Gazzetta dello Sport e Il Post. Con un numero di citazioni superiori alla media del settore anche Linkiesta e Fanpage.it. Anche qui la maggior parte delle testate risulta in ritardo nell'uso del mezzo.

Aspetti comuni
I giornali più grandi tendono ad usare più account tematici verticali e a sfruttare la notorietà dei giornalisti per socializzare le notizie. Paga la pratica del live twitting e l'uso degli hashtag in occasione di eventi quali le elezioni e Sanremo.
"Rispetto allo scorso anno emerge una maggiore presa di coscienza dell'importanza dei social media -sostiene Vincenzo Cosenza, social media strategist di Blogmeter- anche se l'utilizzo è meramente strumentale a veicolare traffico sul sito web principale. Scarso l'uso di tecniche di coinvolgimento del lettore: i link puri e semplici vengono preferiti alle foto, che però risultano essere più apprezzate dai lettori. In definitiva si usano ancora i social media come nuove edicole, senza una cura del contenuto postato su Facebook e Twitter, né del dialogo con fan e follower. Eppure l'attenzione alla community potrebbe rivelarsi molto importante nel lungo periodo, per fidelizzare i lettori e stimolarli, eventualmente, ad acquistare contenuti di qualità".

Il piano di Gucci per Richard Ginori

Per Gucci, è iniziato un delicato quanto mai impegnativo count down. Entro 30 giorni, all'interno di un percorso abbastanza articolato, dovranno essere definiti una serie di accordi, prima di arrivare all'effettivo atto di formalizzazione dell'acquisizione.
"Il passato glorioso di un marchio come Richard Ginori dà un sapore particolare a questa operazione -ha sottolineato Patrizio Di Marco,
presidente e Ad Gucci- la possibilità di tutelare e rilanciare un
marchio storico è un'opportunità unica di successo nel mondo: per
Richard Ginori, per noi, per Firenze, per la Toscana e per il made in
Italy".

Gli obiettivi strategici a medio e lungo termine
I punti principali sono stati illustrati, nel corso di un incontro con la stampa e dalle prime indiscrezioni. Due indicazioni per il breve medio-termine da un lato lo sviluppo di prodotti e di articoli per il settore tableware dedicato al segmeere le attività di Richard Ginori sostenibili in un'ottica di mednto lusso, mentre dall'altro consiste nell'impegno per rendio-lungo-periodo. "Come Gucci, anche Richard Ginori è parte integrante della storia di
Firenze e ha contribuito a far conoscere e apprezzare questa città e i
suoi artigiani nel mondo -ha concluso Patrizio di Marco- per questo
motivo, alla base del nostro progetto industriale, ci sono due fattori
imprescindibili che dovranno accompagnare la fase di ristrutturazione e
di rilancio di Richard Ginori: rispetto per questo storico marchio e
investimenti per il futuro".

Cinque punti del piano industriale
Alla luce degli obiettivi strategici, il piano prevede cinque punti che sembrano imprescindibili negli asset di Gucci.

Fase di ristrutturazione

La prima, fondamentale e prioritaria che permetta di ristabilire l'equilibrio finanziario della società, seguita da una fase di sviluppo, che facendo leva sull'alleanza con Gucci, riporterà il brand ai successi e alla riconoscibilità internazionale.

Investimenti

Il piano di investimenti darà priorità allo stabilimento di Sesto Fiorentino, che necessita di interventi e migliorie.

Innovazione, ricerca e design

Gucci metterà a disposizione di Richard Ginori tutto il suo know-how e competenze per il rilancio dello storico marchio fiorentino attraverso investimenti e innovazione.

Produzione e distribuzione

Richard Ginori beneficierà delle risorse e competenze produttive di Gucci. A livello di distribuzione, metterà a disposizione la propria esperienza nel settore lusso, rafforzando canali distributivi e sostenendo il piano di rilancio con adeguati investimenti in marketing e comunicazione.

Prodotto

Richard Ginori continuerà a produrre principalmente a marchio Richard Ginori, ma le due maison fiorentine riprenderanno la loro antica collaborazione per la produzione e commercializzazione di una linea dell'art de la table a marchio Gucci, rivisitando e facendo leva sul patrimonio artistico degli archivi di entrambe le aziende.

Aliper, semaforo verde per Abano Terme con seguito di polemiche

Con l’approvazione definitiva della variante 42, secondo quanto riporta Padova Oggi, scatta il semaforo verde per il nuovo centro commerciale Aliper previsto nella zona urbanistica P1 di Abano Terme (Pd), in Via Romana Aponense.

La fronda dei comitati
La decisione del Sindaco e della sua Giunta non è però piaciuta alle principali organizzazioni locali del commercio (Ascom e Confesercenti) e ai comitati cittadini d’ispirazione ambientalista come Salviamo gli alberi di Abano.
Il centro commerciale prevede lo sviluppo di un’area di circa 12.000 mq su ex terreno agricolo, ai confini del complesso settecentesco di Villa Mocenigo Minardi tutelata dal 1963 dalle Belle Arti.

Previsto nel Pgt
Bisogna anche dire che il centro commerciale è previsto nel Prg (Piano Regolatore generale, oggi sostituito dal Pgt) dal 2001. I proprietari dell’area si sono impegnati a costruire una pista ciclabile e un campo di calcio sintetico. Impegno che, a quanto pare, non soddisfa le Associazioni commerciali e civiche che hanno presentato un ricorso al Tar.

Retailer leader in Veneto
Ad Abano Terme ci sono già due centri commerciali che fanno capo a Alì spa per complessivi 13.000 mq di Gla (Aliper 8.500 mq e Ca Grande di 4.500) e un totale di 19 negozi. Altri due centri commerciali Aliper sono in provincia di Padova.

Aliper è una delle insegne storiche di Alì, gruppo che fa capo alla famiglia Canella: una delle realtà distributive più importanti del Veneto (e dell’Emilia Romagna) con 100 punti di vendita.

Per Centromarca i consumi grocery non crescono

I consumi grocery nella moderna distribuzione restano stagnanti nonostante l'incremento delle vendite dovuto al periodo pasquale. La festività di fine marzo non è bastata, infatti, a rilanciare i consumi grocery nella grande distribuzione. A dichiararlo sono le elaborazioni di Centromarca, su dati Iri, riguardanti il primo trimestre di quest'anno che registrano a valore un timido +0,3% nei comparti alimentari, cura della casa e persona. Una crescita più evidente nella drogheria alimentare (+3,5%), nell'ortofrutta (+4,1%), che fa da contraltare a un trend negativo nel fresco (-0,5%), nel cura persona (-5,7%) e nel cura casa (-6,9%).

Inflazione di settore all'1,8%
“Considerando un'inflazione del settore attorno all'1,8%, il quadro complessivo delle vendite resta fortemente negativo per le imprese -commenta Luigi Bordoni (in foto), presidente di Centromarca-. La Pasqua, anticipata rispetto al 2012, ha permesso di chiudere marzo con un segno positivo puramente nominale le previsioni per aprile restano negative. Non potrebbe essere diversamente se consideriamo che i problemi di fondo delle famiglie sono sempre gli stessi”.

Solo il discount in segno positivo
Nonostante la pressione promozionale si spalmi sul 30% dei prodotti acquistati, non frena il calo della domanda a parità di punti di vendita. Una tendenza che interessa la maggior parte delle formule distributive: -1,4% l'ipermercato, -0,2% il supermercato, -2,4% le superette. A segnare un trend positivo è solo il discount con +4,6%.

Unicoop Tirreno rinuncia alla Campania?

Sembra ufficiale! Dopo mesi di trattative, l'insegna a marchio Coop, è destinata a scomparire dal panorama della gdo campana. È quindi destinato ad interrompersi definitivamente, con la ventilata chiusura dell'iper di Afragola e la mobilità per 250 dipendenti (sui 677 complessivi), il percorso di Unicoop Tirreno in questo territorio, iniziato con l'apertura dell'iper di Avellino.

La posizione della cooperativa

“Non avremmo voluto arrivare a questo punto -sottolinea testualmente la nota della direzione della cooperativa toscana- abbiamo tentato ogni strada, dalla ricerca di una soluzione interna al movimento cooperativo all'ultima proposta della creazione di una società con un imprenditore campano, per salvare i posti di lavoro e la presenza del marchio Coop in Campania”.

I dati che emergono, sono lo specchio di una situazione economica che è difficilissima, rafforzata dal calo dei consumi, in una regione a basso reddito pro-capite: 14 milioni di euro di perdita solo nel 2012, che diventano 80 milioni negli ultimi cinque anni di esercizio.
I tentativi di far tornare in equilibrio la gestione, non hanno avuto successo e il consiglio di amministrazione ha affidato alla presidenza e alla direzione il compito irrevocabile di sanare una situazione che sta mettendo a rischio l'impresa.
La soluzione, tentata nei mesi scorsi, si è rilevata impraticabile per l'assenza di un accordo unitario con le tre organizzazioni sindacali e anche il piano industriale che era stato presentato da Unicoop Tirreno e da un imprenditore privato locale è stato respinto dalla maggioranza dei lavoratori campani.

Le prospettive

Gli scenari che si aprono da oggi, sono la procedura di mobilità e la previsione di chiusura dell'iper di Afragola. In un arco di 45 giorni, si apre una discussione e un confronto con le organizzazioni sindacali e se questa prima fase non troverà un tavolo di accordo, si cercherà la mediazione con un ente istituzionale. In questo delicato contesto -fa presente Unicoop Tirreno- diventa doveroso concentrare sforzi e risorse sulla salvaguardia delle strutture campane, che possono avere una prospettiva, evitando il definitivo abbandono del territorio campano. Vista l'attuale situazione, c'è il rischio di mettere in pericolo, molto più posti di lavoro nonché il futuro dell'intera struttura di Unicoop Tirreno, fermo restando la disponibilità della coop toscana, nel lasso di tempo consentito dalla procedura e mantenendo fermo l'obiettivo della sostanziale riduzione delle perdite, di esaminare soluzioni credibili che venissero proposte.

Aspiag Service punta su Sophos per la sicurezza dei dati

Aspiag Service srl gestisce le insegne Despar, Eurospar ed Interspar nel Triveneto, in Emilia Romagna e una piccola parte in Lombardia, sotto forma di negozi a gestione diretta o franchising.

Le esigenze di sicurezza
Per la gestione delle problematiche di sicurezza, Aspiag si era in precedenza affidata ad un altro vendor ma si erano presentate alcune lacune che non avevano soddisfatto pienamente le esigenze dell'azienda. In particolar modo erano stati rilevati notevoli problemi causati da una gestione non efficiente di Conficker, con conseguente blocco di alcuni dispositivi e dunque notevoli ripercussioni sull'attività lavorativa degli utenti coinvolti. Sono state prese in considerazione proposte alternative e la scelta è caduta su Sophos.

La scelta della soluzione tecnologica

Aspiag ha implementato le soluzioni Sophos per la protezione da virus scegliendo 1.400 licenze di Sophos Endpoint Security and Control, che garantisce sicurezza completa per endpoint, dati e Web. Inoltre, visti gli ottimi risultati ottenuti, Aspiag si è affidata a Sophos anche per la protezione dell'email da virus acquistando 550 licenze di Sophos PureMessage per Lotus Domino. Questa soluzione esegue la scansione di e-mail e allegati mano a mano che essi entrano ed escono dalla rete e dal server Domino. Vengono così rilevati virus, trojan, worm, spyware, spam e viene protratta l'integrità dell'infrastruttura e-mail e i dati sensibili. La tecnologia Sophos Genotype® riconosce intere famiglie di spam e virus e fornisce protezione contro le minacce ancor prima che entrino in azione, bloccando il malware e oltre il 99,9% dello spam.

Cifratura dei dati

Le competenze di Sophos e i risultati ottenuti hanno convinto Aspiag ad affidarsi a Sophos anche per la cifratura dei dati: sono state implementate 100 licenze Sophos SafeGuard Device Encryption, che offre encryption completa del disco per laptop, computer desktop e desktop virtuali oltre a garantire efficaci opzioni per il recupero di chiavi, dati e password dimenticate, anche quando l'helpdesk non è raggiungibile. La cifratura è fondamentale in un contesto, come quello di Aspiag, dove i manager sono spesso in viaggio o fuori sede e i device mobili sono dunque più facilmente esposti al rischio di smarrimento o furto.

I benefici ottenuti

“L'impatto con le soluzioni Sophos è stato ottimo fin dalle prime fasi di implementazione: in particolare, gli strumenti proposti da Sophos hanno saputo ovviare in modo efficace e tempestivo ai problemi causati da Conficker, una delle grandi preoccupazioni dell'azienda in ambito security -commenta Matteo Tonin, IT security manager-. La percezione da parte degli utenti si è rivelata positiva da subito e i prezzi competitivi proposti da Sophos hanno contribuito al successo delle trattative, così come l'eccellente livello di supporto tecnico fornito”.

Crai amplia la gamma di private label in promo con l’iniziativa Sos Spesa

I clienti Crai potranno trovare il simbolo Sos Spesa su tantissimi articoli a marchio dei diversi comparti (drogheria alimentare, fresco, surgelati, bevande, cura casa, cura persona etc) che segnaleticamente li accompagnerà all'interno del punto di vendita in un percorso guidato alla ricerca della convenienza.

Il nome è diretto e di immediata presa
"Le promozioni della campagna Sos Spesa integreranno la già ricca offerta promozionale ai consumatori presente sul volantino o a scaffale -commenta Giuseppe Parolini, vice direttore generale e marketing Crai Secom-. L'iniziativa si inserisce in un quadro volto a valorizzare sempre più i prodotti Crai, già caratterizzati da un ottimo rapporto qualità/prezzo. La scelta di un nome diretto e di immediata presa come Sos Spesa vuole trasmettere con forza la nostra attenzione e sensibilità verso le esigenze dei nostri clienti".

Campagna multicanale
La campagna promozionale Sos Spesa verrà comunicata attraverso diversi supporti, quali il volantino, le locandine, gli evidenziatori da scaffale a bandiera che segnaleranno il prodotto in offerta all'interno dei negozi.
Inoltre è prevista una campagna radio sui principali circuiti nazionali che sarà integrata con pianificazioni sui circuiti locali dai singoli Cedis.

Megamark offre prodotti alimentari via web da ritirare nei propri pdv

Il Gruppo Megamark di Trani offre da pochi giorni il nuovo servizio di ritiro e pagamento dei prodotti ordinati via web direttamente in uno dei 370 store A&O, Dok, Famila e Iperfamila presenti in Puglia, Basilicata, Molise, Campania e Calabria. L'aspetto significativo è che non si tratta solo di elettrodomestici, dispositivi tecnologici e articoli per la casa, ma anche alimentari di nicchia di qualità premium difficilmente reperibili.

Dopo un anno di test
I risultati della sperimentazione partita nell'aprile 2012 sono stati
lusinghieri; in dodici mesi si sono contate 4.000 prenotazioni e il sito
dei supermercati Dok ha ricevuto mediamente 60.000 visite al mese.
"Dopo gli ottimi risultati raggiunti in un anno di test e riservato ai soli supermercati Dok, siamo pronti a offrire questo servizio a tutti i nostri clienti. Con il sito prenotaeritira.it -dichiara Giovanni Pomarico, presidente del Gruppo Megamark- veniamo incontro alle esigenze della vita di oggi. I nostri clienti potranno visitare il sito, semplice ed estremamente intuitivo, visionare i prodotti, ordinarli e poi ritirarli nel punto vendita più vicino". 
Ad approfittare della possibilità di fare la spesa on line soprattutto donne (il 55%) e persone con più di 45 anni di età (57%, contro il 26% della fascia tra 35 e 45 anni e il 6% delle giovani tra 25 e 30 anni).

GDOWEEK 7 2013

editoriale

Razionalizzare i costi
non significa tagliare

osservatorio

Tiene il mercato cura casa,
ma per le marche è dura

Huafa Mall, un'opportunità
per il retail italiano in Cina

cover story

Autogrill sperimenta
nuovi format

Laboratorio Villoresi Est

retail

Simply Italia riformula
la prossimità

La sostenibilità di Ikea
fa leva sulle persone

Mercadona
naviga controvento

Conad e Disney rilanciano
“Insieme per la scuola”

sviluppo reti

Territorio, ultima ancora
del marketing alimentare

industria

Heineken: 140 anni
di valori da comunicare

Taglio innovativo
per lo spot Fiorucci

Vitakraft si prende cura
dei trend nel settore pet

Sapore dell'anno
firma la qualità

Posizionamento
Furlotti: specialisti
della pancetta

Acqua minerale,
cresce la liscia

Idee a getto continuo
riversate nel settore acqua

Le acque volano in rete
trainate dagli spot

servizi
Digital market:
velocità variabile

Aumentano le attività
del retail sui social media

Loss prevention:
tecnologia e gioco di squadra

Quando il business
è affare di famiglia

È green il distretto campano del conserviero/pastaio
Monoprix, sistema unico
di ricerca informazioni

culture

Opinione: le irragionevoli restrizioni
sugli appalti di servizi
Cronache italiane:
Ciccarelli e dintorni

ART.62 What’s Next?

Si è tenuto oggi, all'interno dei una gremitissima ed interessatissima Sala Collina, nella sede del Gruppo 24 ORE,
il convegno dal titolo "Art.62 : What's Next" ?

Gli effetti dell'artciolo 62 - Le richieste e le opinioni degli operatori - Le risposte delle Associaizoni di Categoria- gli argomenti trattati ed approfonditi dai relatori.

Scarica la ricerca completa
 

Ulteriore step nella storia Aligrup: via libera alla Coop dal tribunale

Tra le sei superfici acquisite nella parte orientale dell'isola, nelle province di Catania e Ragusa, c'è anche l'ipermercato del centro commerciale Le Zagare di San Giovanni La Punta (Ct).
Tirano un sospiro di sollievo i lavoratori ex Aligrup che dopo la sentenza di condanna a dodici anni per il titolare Sebastiano Scuto, accusato di associazione mafiosa, e la confisca di tutti i suoi beni, temevano l'interruzione delle trattative in corso.

La priorità dei sindacati: la tutela dei lavoratori

"Siamo soddisfatti - afferma Marianna Flauto della Uiltucs -Vogliamo però ribadire a Coop e ad altri gruppi distributivi che a Palermo sono rimasti disponibili altri punti di vendita perché è in atto la recessione dell'affitto del ramo d'azienda". Rosaria Rotolo, segretaria generale Cisl Catania, aggiunge: "Chiediamo responsabilità a tutti i livelli istituzionali affinché si salvaguardino i lavoratori del gruppo".

Sì del Ministero alla cassa integrazione. Il ministero ha inoltre approvato la richiesta di Cassa integrazione straordinaria per i lavoratori Aligrup avanzata per procedura concorsuale.

Conad Sicilia ha 40 anni

Conad Sicilia celebra al Teatro Garibaldi di Modica i 40 anni della propria storia con la tavola rotonda Conad Sicilia 1973-2013: al Sud si può e con un libro. Ciò che si vuole evidenziare è che anche al sud, infatti, può nascere un'impresa cooperativa sana, capace di generare valore per la propria crescita e per lo sviluppo del territorio siciliano.
La ricorrenza è importante per ribadire il valore del modello imprenditoriale cooperativo a proprietà diffusa e il sistema di valori a cui si ispira, un modello di impresa che nell'attuale crisi economica si rivela capace di generare ricchezza, nuova occupazione e formare professionalità anche al Sud.

Sud come risorsa
Sud che è una grande risorsa per la ripresa dell'economia italiana; anche se necessita di uno sviluppo sano e di politiche di sviluppo
basate sul miglioramento produttivo e concorrenziale. Conad Sicilia lo ha capito da tempo e in Sicilia, terra vocata ad un'agricoltura di qualità e dove le risorse della natura si sono rivelate basilari per la nascita di piccoli stati agricolo-marinari, insufficienti, tuttavia, per uno sviluppo industriale anche solo di media scala, è cresciuta innovando e modernizzando il tessuto economico locale, con contenuti sia
di prodotto sia di servizio, con format di mercato competitivi e disegnati sulle esigenze di un consumatore che cambia le proprie abitudini di spesa.

Il libro
Conad Sicilia fa la propria parte e le pagine di questo libro lo
testimoniano con una ricchezza di dati ed eventi. Ma chiede qualcosa in più alla Sicilia, perché vede le potenzialità per far crescere l'economia isolana con l'iniziativa dei mercati, delle imprese e del lavoro. Chiede una strategia che individui le direttive e gli obiettivi su cui indirizzare lo sviluppo, in una prospettiva di lungo periodo che valorizzi le risorse isolane per dare nuova forza a tutta l'economia italiana.
"Rileggere la storia di quarant'anni di Conad Sicilia -sottolinea il
direttore generale Giorgio Ragusa (in foto)- il suo divenire in epoche diverse, ognuna con i propri chiaroscuri, l'affermarsi certamente faticoso di un
modello cooperativo che ha radici nello sforzo collettivo di tanti uomini e tante donne, ci rende orgogliosi.

La tavola rotonda
Alla tavola rotonda del 18 aprile sono intervenuti il direttore generale Conad Francesco Pugliese, il direttore generale Giorgio Ragusa, il presidente della Commissione Attività Produttive all'ARS Bruno Marziano, il presidente di Legacoop Sicilia Elio Sanfilippo e il presidente regionale di Confcommercio Sicilia Pietro Agen.

La storia di Conad Sicilia è dunque parte della storia dell'economia del Sud, un territorio che ha vissuto profonde trasformazioni, legate da un comune filo ai cambiamenti istituzionali e produttivi che hanno caratterizzato lo sviluppo economico del resto del Paese.

The Locker Room sbarca in Italia a Carosello

È il primo The Locker Room in Italia e in Europa Continentale quello aperto nella galleria del centro commerciale Carosello a Carugate (Mi). La nuova insegna di Gruppo Foot Locker destinata a un pubblico di appassionati di sport come running, calcio, basket. L'offerta ha un contenuto più tecnico rispetto ai negozi Foot Locker.
Per ora The Locker Room ha aperto, in Europa, solo in UK (3 punti divendita), oltre che negli Usa.

Dps Group (Trony) rileva Fnac Italia

È stato siglato il 19 aprile un accordo d’intesa tra il liquidatore Matteo Rossini e Yves Di Benedetto, Ad di Dps Group, per il rilevamento dei cinque punti di vendita Fnac nelle città di Genova, Napoli, Verona, Torino e Milano. Dps Group si impegna, così, a garantire la continuità dei negozi facendosi carico dei rapporti con tutti i dipendenti. L’intesa considera la decorrenza di un affitto del ramo d’azienda di Fnac Italia con i 5 negozi a decorrere dall’ammissione di Fnac Italia alla procedura di concordato preventivo e l’acquisto dello stesso ramo condizionatamente all’omologa del concordato preventivo.
Il perfezionamento ha avuto luogo oggi con l’incontro da parte di Dps Group con i sindacati per prevedere l’ingresso nella gestione dei punti di vendita a decorrere dal 1° giugno di quest’anno.
L’accordo è subordinato all’autorizzazione del giudice del tribunale fallimentare.

A Cogest la gestione di Ortona Center

Cogest Italia, società leader nel management di centri commerciali e polifunzionali, è stata incaricata da Bnp Paribas Reim e Finiper della gestione di Ortona Center, in provincia di Chieti. Il mandato, effettivo dal 15 aprile, riguarda tutte le attività caratteristiche: direzione, amministrazione, gestione locativa, marketing e comunicazione, servizi tecnici, commercializzazione.

Finiper come locomotiva
Ortona Center, inaugurato nel novembre 2001, ha una Gla di circa 11.000 mq (18.000 mq di Slp). Secondo i parametri di Cncc è un centro commerciale di dimensioni medio-piccole, ma con 23 punti di vendita e un'ancora alimentare di tutto rispetto, rappresentata da Iper (6.000 mq di vendita) di Finiper.
All'esterno, quattro medie superfici completano l'offerta.

Rafforzamento portfolio
Alla direzione della galleria è stata confermata Roberta Tenerelli. "L'ingresso di Ortona Center nel nostro portafoglio -commenta Carmen Chieregato, amministratore delegato di Cogest -rafforza la nostra presenza sul mercato italiano, e rappresenta un attestato di fiducia da parte di due player di alto profilo, Bnp Paribas Reim e Finiper, con i quali collaboriamo da tempo. La nostra missione sarà, come per tutte le nostre gestioni, l'ulteriore valorizzazione dell'asset".

Parmalat, il cda ritira il progetto di bilancio

Il cda di Parmalat ha ritirato il progetto di Bilancio al 31 dicembre 2012, alla luce della sentenza con cui il Tribunale di Roma ha deciso che le azioni della Centrale del latte capitolina debbano tornare nella disponibilità del Comune di Roma.

Il ruolo di Cragnotti
La questione della titolarità delle azioni nasce a seguito di un’iniziativa promossa proprio da Parmalat, che nel febbraio del 2011 aveva chiesto alla giustizia civile di "accertare la proprietà delle azioni" dopo che la magistratura amministrativa aveva dichiarato nulla la vendita fatta un anno prima dal Comune alla Cirio di Sergio Cragnotti.
Il bando sulla privatizzazione prevedeva infatti che Cragnotti non potesse vendere la società prima di cinque anni, mentre all'inizio del 1998 Cirio vendette a Parmalat la Centrale del Latte, nel frattempo confluita in Eurolat.

Uno stop tecnico

In una nota Parmalat spiega che il ritiro del progetto di bilancio serve a verificare l'eventuale esigenza di apportarvi integrazioni. Prima della sentenza del tribunale Parmalat controllava il 75% delle azioni della Centrale del latte romana. Contro la decisione del Tribunale verrà proposto appello.

Essere Benessere fa aumentare del 30% il potere d’acquisto

Acquistando una carta prepagata di 100 euro, i titolari di EB Più (la carta fedeltà di Essere Benessere) hanno in realtà un potere d'acquisto di 130 euro da utilizzare per i prodotti alimentari disponibili nel punto vendita: dalla pasta al latte, dal pane ai piatti pronti freschi, dalle insalate ai succhi. È disponibile anche un taglio inferiore: una carta prepagata di 50 euro (con potere d'acquisto di 65 euro).
La carta è ricaricabile e può essere utilizzata un po' per volta anche tutti i giorni, senza importi minimi di spesa.  L'unico vincolo del cliente è l'acquisto della card prepagata.

Prima Bologna poi Asti e Trento
Il City Store di Bologna - in via Irnerio 12/5 - è il pioniere dell'iniziativa, valida fino a fine giugno, che arriverà, dalla prossima settimana, anche nei City Store Essere Benessere di Asti e di Trento e che verrà presto estesa anche ad altre città. "Si tratta di un'occasione di risparmio vero per tutte le famiglie su beni di prima necessità come pane, latte, pasta, che i nostri clienti acquisterebbero comunque -commenta Danilo Salsi, presidente di Essere Benessere spa- non c'è l'intento di spingere ad acquistare il superfluo, ma la volontà di aumentare il potere d'acquisto delle famiglie in un momento di reale difficoltà. Da sempre Essere Benessere punta sull'accessibilità e questo non vuol dire solo che siamo sotto casa e che siamo aperti anche la domenica con orari comodi per tutti, vogliamo soprattutto dire che diamo un'occasione di risparmio reale e immediata ai nostri clienti".

Essere Benessere spa
È il primo operatore italiano privato specializzato nella vendita retail di farmaco e parafarmaco con 70 farmacie a gestione diretta e in franchising, 5 parafarmacie, 28 corner gdo e 85 City Store, nuovo format di negozio di ispirazione anglosassone in cui trovare, con ampia flessibilità di orario, oltre a Otc e prodotti tipici della farmacia, un ampio assortimento di cosmetici, profumi, libri, giornali e generi alimentari in partnership con Unes e Carrefour.

Andrea Illy diventa presidente di Altagamma

Nuovi vertici per Altagamma. Nel corso dell'ultima assemblea dei soci, i delegati delle 76 imprese che fanno parte della Fondazione hanno eletto nuovo presidente Andrea Illy: succede a Claudio Luti di Kartell, che dall'ottobre dal 2012 aveva assunto anche la presidenza di Cosmit. Al suo fianco sei vicepresidenti, che avranno quasi le funzioni di direttori generali.

Si complica la vicenda Aligrup: condannato il re dei supermercati

Si complica la situazione Aligrup (46 pdv e una rete da 1.600 dipendenti e un indotto di 4.000 lavoratori) che, a causa delle vicende giudiziarie del suo titolare, era stata posta sotto amministrazione giudiziaria per il 15% del totale, dalla quale era poi partito l'affitto del ramo d'azienda. Negli ultimi mesi varie proposte sono state depositate alla sezione fallimentare del Tribunale di Catania che ha dato parere favorevole ad alcuni gruppi distributivi fra cui Arena e Romano che hanno già acquisito i pdv.

Le accuse mosse a Scuto
Secondo i giudici etnei Sebastiano Scuto, condannato in primo grado a 4 anni e 8 mesi di reclusione, sarebbe colpevole di aver finanziato una cosca mafiosa catanese, riciclandone il denaro, in cambio di protezione. L'imprenditore avrebbe utilizzato amicizie con il clan per espandere il proprio «impero» commerciale nella gdo. Scuto è inoltre accusato di avere aiutato Cosa nostra «in cambio di una duratura protezione, riciclando in attività economica legale ingenti proventi delle attività illecite del clan Laudani e di altre cosche alleate». Ma l'imprenditore si difende: “Non ho niente da rimproverarmi. Avevo 18 anni quando ho cominciato a combattere la mafia”.

Crowdsourcing: Iper, La grande i progetta il pdv insieme ai clienti

Iper, La grande i lancia l'iniziativa Le mie idee per La Grande i e invita tutti i clienti a progettare insieme il loro ipermercato del futuro traendo spunto dalle proprie esperienze, migliorare i diversi momenti legati all'acquisto: assortimento e posizionamento dei prodotti, servizi ai clienti, piani promozionali, nuovi processi per ottimizzare i costi, una comunicazione più efficace e attività supplementari totalmente nuove.

Iniziativa unica
Le mie Idee per La Grande i è un'iniziativa unica in Italia nel progetto di ideazione e sviluppo di prodotti e servizi che rispondano alle reali necessità del consumatore "Rendere i clienti partecipi nello sviluppo della nostra azienda è essenziale per raggiungere il compromesso di eccellenza nella soddisfazione dei consumatori", spiega Massimo Baggi, responsabile dell'area web & marketing cliente di Iper, La grande i. "Il nostro impegno ad offrire la migliore convenienza garantendo nel contempo un alto livello di servizio, verrà rafforzato con i suggerimenti dei nostri clienti su come Iper può soddisfare meglio le loro esigenze".

Per partecipare si illustra la propria idea nel sito
Per partecipare basta lasciare spazio all'immaginazione nel concepire un'idea che possa offrire un contributo di miglioramento alla catena di distribuzione, visitare il sito internet www.iper.it, descriverla brevemente e condividerla con gli altri.
Le proposte più innovative, capaci di apportare ulteriori e maggiori benefici ai clienti, potranno aggiudicarsi uno dei tanti premi in palio: la migliore verrà premiata con un voucher di 500 euro e ciascuno dei dieci finalisti ne riceverà uno del valore di 50 euro. I nomi dei vincitori si conosceranno a fine agosto e verranno pubblicati sul sito internet dell'azienda e nei diversi negozi presenti sul territorio nazionale.

Nielsen: il volantino deve essere ripensato per opporsi al declino delle vendite in corso

Il tema è stato affrontato nell'ambito del convegno Promozioni efficaci? Le nuove frontiere del volantino promosso da Nielsen e dall'Università degli Studi di Parma che si è svolto a Parma.

Esigenza di risparmio crescente
La diminuzione in volume nonostante la promozione si spiega con l'esigenza di risparmiare anche attraverso tagli di quantità sui beni di largo consumo e le promozioni non sono più sufficienti ad arginare l'ondata di difficoltà che si è abbattuta sulle famiglie. Le scelte messe in atto dai consumatori risultano razionali: il 30%, infatti, compra di meno in assoluto, mentre il 54% compra limitandosi all'essenziale e taglia il superfluo.
La domanda di convenienza è molto forte (l'82% dei consumatori dichiara di fare un grande sforzo per comprare i prodotti al prezzo più basso) ma si intercettano i primi segnali di stanchezza (sono in calo di 3 punti percentuali coloro che cercano attivamente prodotti in promozione).

La comunicazione via volantino
Una strada per recuperare efficacia è il miglioramento della qualità della promozione comunicata attraverso i volantini. "C'è la necessità di reinventare le promozioni, cogliendo la forte propensione al cambiamento espressa dai consumatori -ha dichiarato Romolo de Camillis (in foto), direttore divisione retail di Nielsen-. Le promozioni devono essere ripensate strategicamente come possibile vantaggio competitivo e non come semplice leva per mantenere i volumi".

Un decennio di grande cambiamento
Durante l'incontro è stato messo in risalto come nel corso di un
decennio sia cambiata radicalmente l'offerta promozionale, crescendo sia
in termini di pressione (+ 9 punti) che di profondità dello sconto (più
che quintuplicati i tagli di prezzo superiori al 40%).
C'è da chiedersi anche se tutte le promozioni siano percepite come tali
da parte dei consumatori, che sembrano preferire sempre più quelle
legate agli sconti (82%) rispetto a quelle legate alle quantità di
articoli acquistati (10%).

Bassa differenziaione dell'offerta
È stata inoltre analizzata la bassa differenziazione di offerta promozionale nelle diverse tipologie di punti vendita, sia in termini di percentuale di articoli promozionati che di crescita avvenuta nel corso dell'ultimo anno. Negli iper con superficie superiore ai 4.500 mq le referenze promozionate equivalgono al 15,7% (+1,1 punti vs 2011); nei supermercati di 2.500-4.499 mq al 16,2% (+0,7 punti vs 2011); nei supermercati 1.500-2.499 mq al 15% (+0,8 vs 2011); nei supermercati 800-1.499 mq al 14,7% (+0,5 punti), infine nei super 400-799 al 13,9% (+0,1).
Un'altra opportunità di miglioramento emerge dalla possibilità di tarare meglio le promozioni su segmenti di consumatori specifici, quali ad esempio single e coppie giovani.

Differenziare è necessario anche per l'industria
La
differenziazione non è una necessità solo per la distribuzione ma anche
per l'industria, dal momento che oggi le promozioni stanno diminuendo il
livello di fedeltà dei clienti verso le insegne: il 38% cambia negozio
per ricercare la promozione migliore (+2 vs 2011) e il 13% compra in
promo solo le marche gradite (-2 punti rispetto al 2011).
Ad oggi il 50% delle aziende del largo consumo ha ridotto gli
investimenti in comunicazione e aumentato le promozioni, e solo l'8% ha
investito di più in comunicazione e ridotto le promozioni.

L'evento
L'intervento introduttivo è stato quello di Gianpiero Lugli, docente di marketing distributivo all'Università di Parma. Successivamente hanno portato il proprio contributo Romolo de Camillis, Marco Olivier, Ad di Check & Solutions, Carlo Farinati, direzione marketing di Panorama. Nella seconda parte della mattinata sono intervenuti Beatrice Luceri e Cristina Ziliani, associati di marketing, Università di Parma e Aurélie Pavan, category manager di Danone.

Volantino come strumneto di arresto del declino
Allo scopo di arrestare la spirale del declino innestata dall'aumento della pressione promozionale a fronte di una contrazione delle vendite e un volantino che continua a manifestare continue carenze di contenuto e distribuzione "Abbiamo creato un modello di ottimizzazione che consente -ha dichiarato Gianpiero Lugli, attraverso dati e la georeferenziazione dei clienti, di individuare le zone geografiche ottimali di distribuzione del volantino-. Ma ciò non è sufficiente perché dobbiamo riuscire a trasformare il volantino in un canale di comunicazione che, al pari di altri media, consente di misurare il ritorno sugli investimenti, inserendolo in un contesto in cambiamento in cui il digitale sta amplificando la possibilità di veicolare le promozioni"

Nota: i dati si riferiscono all'anno terminante febbraio 2013 vs anno precedente

Al via la prima Barilla Video Factory

L'esperienza di Barilla Video Factory si è conclusa. I risultati sono stati presentati durante l'incontro Food&New Media, nuove creatività per la comunicazione del cibo nell'era 2.0 con Pierpaolo Susani direttore brand development and innovation Barilla, Bruno Pellegrini Ceo Userfarm, Alessio Gianni, direttore digital marketing Barilla e Stefano Mordini, regista.

Il progetto Barilla Video Factory
Mi piace essere un sugo Barilla, lanciato lo scorso ottobre in linea con la nuova campagna di comunicazione, ha invitato appassionati di cibo e videomaking di tutto il mondo a interpretare, attraverso un cortometraggio, appunto il messaggio Mi piace essere un sugo Barilla (l'attuale slogan dell'Adv dei sughi), raccontandone personalità e caratteristiche.

All'iniziativa sono stati invitati a partecipare gli appassionati della buona tavola insieme ai videomaker del network di Userfarm.com. Sono stati proposti 151 video sulla piattaforma videofactory.barilla.com. Tra questi, la community e una giuria di esperti ha selezionato i 14 video protagonisti dell'evento al Cinema Anteo, scegliendoli per l'aderenza al brief, la creatività e la pregevole qualità tecnica e realizzativa. Alla Video Factory è stata inoltre affiancata una applicazione facebook attraverso la quale gli utenti potevano visualizzare i video, votarli e condividerli con i propri amici, che ha portato a circa un milione le views complessive.

Finalisti: 14 video
I 14 video finalisti sono stati proiettati durante la serata di presentazione e verranno usati da Barilla sui propri canali social.
"Barilla Video Factory è nata come un semplice esperimento -ha detto Pierpaolo Susani, direttore brand development Barilla- e si conferma una strada piena di sorprese e soddisfazioni. Non soltanto i numeri hanno superato ogni aspettativa, ma il racconto si è distinto attraverso soluzioni di grande creatività e, allo stesso tempo, fortissima aderenza alla prossimità e al calore del brand. Un linguaggio innovativo e spontaneo che racconta quanto siano speciali le cose semplici e genuine, la fantasia, convivialità e tradizione come magia della tavola, attraverso una scanzonata autoironia".

Userfarm
È la prima community in Europa specializzata nella produzione di contenuti video. 45.000 videomaker internazionali, con diverse competenze e professionalità, a disposizione di brand, agenzie, editori e canali per realizzare video virali, spot pubblicitari, contenuti video per canali digitali e social, programmi tv e documentari, video istituzionali e campagne di video marketing utilizzando un modello molto più efficiente di quello tradizionale, il crowdsourcing.

Nectar raggiunge i 10 milioni di clienti

Ha toccato quota 10 milioni il numero di clienti di Nectar, la carta fedeltà che consente ai clienti di raccogliere punti effettuando spese presso una pluralità di retailer. Per celebrare il risultato, Nectar sta per lanciare un’originale iniziativa intitolata Il genio del risparmio, un concorso a premi rivolto a tutti i consumatori che spendono in modo intelligente mettendo in atto piccole strategie e attenzioni per ottenere di più dai loro acquisti quotidiani, senza troppa fatica.

Il regolamento
Il concorso prenderà il via a metà maggio sul sito www.nectar.it. Per partecipare sarà sufficiente
inserire il numero della propria carta Nectar e rispondere a delle brevi domande sul tema del risparmio, fornendo consigli ed esempi pratici per ottimizzare i propri acquisti nella vita di ogni giorno. In palio ricchi premi in buoni spesa per i vincitori che saranno scelti da una giuria ad hoc.

Assica: in vent’anni migliorati i valori nutrizionali della carne suina

Si è svolta oggi a Reggio Emilia, all'interno della Sala Convegni della Fiera, il Convegno Scientifico Ecm durante il sono stati presentati i risultati dell'indagine nutrizionale sulla carne suina condotta dall'Istituto Nazionale Ricerca Alimenti e Nutrizione (CRA ex-INRAN) e dalla Stazione Sperimentale per l'Industria delle Conserve Alimentari (Ssica).

Assica promotore
Lo studio, che è promosso da Assica (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi) e dalla Regione Emilia Romagna, dimostra come negli anni (esattamente dal 1993, anno in cui è stata effettuata l'ultima indagine) la carne suina sia cambiata, in termini di qualità e sicurezza, adeguandosi alle esigenze dei moderni stili di vita. La qualità delle carni, infatti, evolve nel tempo sotto la spinta di numerosi fattori di origine genetica, ambientale e alimentare.

Si riducono grassi, lipidi e sale
"Per quanto riguarda i tagli di carne fresca per cui è possibile fare la comparazione con le precedenti analisi del 1993 -dichiara Lisa Ferrarini (in foto) presidente di Assica- si rileva una sensibile riduzione del contenuto lipidico e, al tempo stesso, una migliore composizione grazie alla prevalenza dei grassi insaturi (quelli buoni). Inoltre, anche sul fronte colesterolo ci sono ottime notizie. Del resto, qualche segnale sul miglioramento dei valori nutrizionali della carne suina lo avevamo già avuto con i nuovi dati dei salumi italiani, dati che evidenziano una riduzione di grassi e di sale, una maggior presenza di proteine, vitamine e sali minerali".

L'indagine
I nuovi profili nutrizionali della carne suina emergono dall'analisi di cinque tagli commerciali di suino tradizionale italiano: filetto, lonza, braciola, coppa e salsiccia.
I campioni sono stati forniti da quattro tra i principali macelli che hanno selezionato i tagli da due diversi allevamenti.

Lonza e salsiccia
In particolare la lonza che è un taglio magro e la salsiccia che per composizione intrinseca risulta meno magro - emerge che oggi il contenuto lipidico è diminuito sensibilmente ottenendo anche un miglior equilibrio tra il contenuto di acidi grassi saturi ed insaturi. In particolare, il contenuto in grassi si è ridotto del 57.5% nella lonza e del 15.2% nella salsiccia.

Anche se gli elevati livelli di colesterolemia nell'uomo non dipendono solamente dal colesterolo introdotto tramite l'alimentazione, la carne rossa è da sempre vittima di pregiudizi per via degli elevati contenuti di colesterolo. Le ultime analisi effettuate hanno però mostrato che i valori di colesterolo sono diminuiti. Ad esempio, prendendo in esame i due tagli lonza e salsiccia, si è passati rispettivamente da 88 mg/100mg a 57mg/100mg e da 83mg/100g a 68mg/100mg.
Tale diminuzione è resa possibile sia dalla selezione degli animali che da una dieta dei suini ricca di grassi insaturi e di rame.

Carne buona fonte di proteine, vitamine e sali minerali

La carne possiede un alto valore nutritivo sia per l'elevato contenuto in proteine nobili sia perché risulta essere l'unico alimento in grado di fornire il ferro in una forma altamente assorbibile dall'organismo. Difatti, il ferro contenuto nella carne viene assorbito per circa il 20-30% mentre quello contenuto nei vegetali per circa il 2-5%. Oltre al ferro, la carne è una fonte importante di elementi in traccia per il nostro organismo come lo zinco e il selenio e di vitamine, con particolare riferimento a quelle appartenenti al gruppo B (B1, B2, B3 e B12), vitamine che proteggono il sistema nervoso e favoriscono la rigenerazione dei tessuti. Infine, come per i salumi, anche il contenuto di sodio nei tagli di carne suina è diminuito. Le analisi sulla salsiccia, ad esempio, evidenziano una sensibile riduzione passando da 1100mg/100g nel 1993 a 697 mg/100g nel 2010.

Sciopero di oggi dei giornalisti del Sole 24 ORE

Comunicato del Cdr di Busines Media Milano

Il Cdr e l'Assemblea dei Giornalisti di Business Media Milano condividono le ragioni della protesta e dello sciopero indetto dai colleghi del quotidiano Sole 24 Ore e dell'agenzia Radiocor. Si ritiene, in particolare, inopportuna l'erogazione del bonus all'amministratore delegato, Donatella Treu, nonostante la dichiarazione di stato di crisi che ha portato alla sottoscrizione dei contratti di solidarietà per i dipendenti del Gruppo.

Il comunicato diffuso dal Cdr del Sole 24 Ore

Al Cda de Il Sole 24 Ore: BASTA GIOCHI

Cari lettori, il Sole 24 ore domani, 18 aprile, non sarà in edicola, il sito online non sarà aggiornato né saranno disponibili i lanci dell'agenzia Radiocor, a causa di uno sciopero proclamato dai giornalisti per protestare contro la decisione del Consiglio di amministrazione uscente, di erogare all'amministratore delegato, Donatella Treu, un bonus di oltre 150mila euro nonostante i risultati negativi di bilancio degli ultimi quattro anni (persi complessivamente oltre 140 milioni di euro) e nonostante la dichiarazione di stato di crisi che ha portato alla sottoscrizione di contratti di solidarietà di 400 giornalisti e di 850 poligrafici e grafici.
Sottolineiamo che analogo bonus era stato attribuito alla dott.sa Treu anche lo scorso anno. Anche in quell'occasione la redazione stigmatizzò la scelta, pubblicando un comunicato sul giornale e ribadendo la propria contrarietà in occasione dell'assemblea degli azionisti, confidando che in futuro si sarebbe agito con maggiore senso di responsabilità.
Un'aspettativa che invece è stata nuovamente disattesa e che attesta la scarsa consapevolezza della grave situazione in cui versa Il Sole 24 Ore, proprio da parte di chi ha la maggiore responsabilità gestionale, a pochi giorni dall'assemblea che delibererà il nuovo Consiglio di amministrazione. Responsabilità che invece la redazione ha ampiamente dimostrato non solo facendosi carico della riduzione del costo del lavoro, ma anche e soprattutto partecipando in modo decisivo al lancio del nuovo progetto editoriale che ha al centro il nuovo sito online e il giornale digitale le cui performance sono risultate eccellenti grazie all'impegno quotidiano di tutti i giornalisti. Riteniamo che la scelta del Cda e dello stesso amministratore delegato siano anche per questo gravemente lesive dell'immagine del nostro giornale, schieratosi apertamente in questi mesi contro l'irresponsabilità della classe politica italiana e i privilegi della cosiddetta "casta". Per questo, anche a casa nostra, gridiamo con forza: BASTA GIOCHI

Il comunicato della società editrice
Il Sole 24 Ore spa

Nella determinazione del bonus dell'Amministratore Delegato per quanto riguarda l'esercizio 2011, la società Sole 24 Ore spa ha applicato rigorosamente i criteri economici determinati dal contratto sottoscritto con Donatella Treu al momento della sua assunzione.
 L'Amministratore Delegato nel dicembre 2012 ha offerto al Consiglio di amministrazione, che la ha accettata, una riduzione del suo emolumento pari al 27,5 per cento a decorrere dal primo novembre 2012; per cui il suo compenso fisso globale risulta ridotto del 10 per cento. Il Sole 24 Ore spa .

Ilovesanmartino.it


Presentato il nuovo sito di S.Martino, il brand italiano di preparati per budini e dolci.


Si scrive www.ilovesanmartino.it, si legge come l'inizio di una nuova vita digital. Nuova vita per lo storico marchio, nuova vita per il suo universo di prodotti e ingredienti con cui creare il Buono in casa. L'obiettivo fissato era chiaro: S.Martino doveva dare una svolta anche web al suo rapporto col pubblico; e per farlo doveva iniziare a parlare la sua stessa lingua. Dunque serviva un luogo differente dall'istituzionale cleca.com, un luogo che facesse sentire il visitatore immerso nel film della sua quotidianità (ovviamente come protagonista) e che lo facesse attraverso idee ed esperienze di gusto fortemente invitanti.

Il risultato è ilovesanmartino, un sito creato attorno all'esperienza di navigazione dell'utente.

Un sito “ergonomico”, su misura degli stili di vita e del desiderio di sentirsi chef e pasticceri. Il primo impatto è con la home (vero cuore di ilovesanmartino, la dimostrazione più forte di come gamma e linee di prodotti siano comodamente a disposizione del visitatore, della sua giornata e dei suoi desideri ).Con il passare della giornata la home page cambia volto. Cambia il colore del suo cielo e la posizione del sole; cambia la golosità del piatto che ci ispira in primo piano (intonato ai programmi e ai desideri a cui stiamo pensando in quel preciso momento della giornata).


Esempio? A metà mattina con il sole lì a splendere bello alto in home page ci verranno proposte idee per il pranzo, mentre nel tardo pomeriggio un meraviglioso tramonto digital ci ispirerà a creare le più buone stuzzicherie per l'aperitivo. E così via naturalmente per gli altri momenti del giorno come colazione, merenda, cena e dopo cena.


Dalla home e dal suo orario parte poi un viaggio che diventa differente e personale per ogni visitatore.
Buona navigazione.


Marks & Spencer entra in Benelux

Il primo passo di M&S è un nuovo sito in lingua olandese con prezzi in euro e con la consegna e opzioni di pagamento localizzate. Nello stesso tempo è stato aperto un negozio di 500 mq situato sulla Kalverstraat, nel cuore del quartiere commerciale di Amsterdam.

Accordo con BP
La società ha inoltre annunciato l'accordo con BP per aprire sei pdv M&S Simply Food presso i distributori di carburante siti in Randstad e con la prima apertura a Utrecht nel settembre 2013. Nei prossimi anni la società ha anche in progetto l'apertura di due negozi M&S full-line al De Markies a L'Aia (nella primavera del 2014) e un flagship store al The Rokin di Amsterdam (entro l'autunno 2015) offrendo abbigliamento, articoli per la casa e food.

La strategia ricalca il ritorno in Francia
La mossa ricalca il rientro effettuato in Francia nel 2011 con una strategia simile, che vedrà l'apertura di ulteriori tre negozi full-line  a Parigi entro quest'anno finanziario. Dopo il lancio del suo sito online belga dedicato a novembre 2012, M&S prevede inoltre di aprire un flagship store al Toison D'Or, a Bruxelles nel 2015. Inoltre, M&S ha lanciato un sito web dedicato al vicino Lussemburgo.
Marc Bolland, Ceo di M&S, ha dichiarato: "Siamo molto felici di tornare in Olanda in risposta alla grande richiesta dei consumatori. Stiamo tornando in un modo nuovo, perché l'Olanda è uno dei paesi più Internet oriented in Europa".

Scalo Milano, destinazione per l’eccellenza italiana

Progettato su un'area di circa 350.000 mq a Locate Triulzi, comune alle porte di Milano (zona Sud), Scalo Milano sarà "un aggregatore di eccellenze, un concentrato del meglio in campo moda, design ed enogastronomia italiane, che si incontrano in uno spazio commerciale e artigianale", secondo la definizione di Carlo Maffioli, presidente di Locate District (la società che in partnership con Gruppo Lonati segue nello specifico l'niiziativa) e di Promos, società specializzata nella gestione e commercializzazione di immobili a destinazione commerciale.

La prima fase di sviluppo prevede 200 negozi su una superficie commerciale di 40.000 mq, che a regime saliranno rispettivamente a 300 unità per  60.000 mq, con un parcheggio di 4.000 posti auto.

Dedicato alle 3F
Il concept di Scalo Milano si basa sulle tre "F" di Food, Fashion, e Furniture che sintetizzano a livello internazionale la vocazione produttiva e culturale dell'economia italiana, e sarà declinato per mondi (lusso, denim, sportswear, ecc.) con particolare spazio al design (80 monomarca/show room), al food (40 unità) e al fashion (80 negozi).

Food Village
La food area, chiamata anche Food Village, coinciderà con la ristorazione secondo un concetto analogo all'eat & buy: "I brand dell'area enogastronomica lavoreranno sulla combinazione della degustazione/assaggio e acquisto all'interno dello stesso negozio" precisa Filippo Maffioli, che segue la commercializzazione di Locate District.
Non è quindi prevista una ristorazione in senso stretto, come  le food court dei centri commerciali o nei factory outlet center.

Finanziatori
Fra i protagonisti di questo progetto, oltre a Carlo Maffioli, presidente di Locate District e di Promos, spicca Ettore Lonati, partner di Locate District e presidente di uno dei più importanti gruppi industriali italiani, con core businnes nel meccano-tessile (leader nel mondo nella produzione di macchine per calzetteria maschile e femminile e intimo femminile) e attività che spaziano dall'acciaio all'elettronica fino, appunto, al real estate e all'edilizia.
L'investimento previsto è di 170 milioni, più altri 25 milioni di oneri di riqualificazione e urbanizzazione. Non è stato ancora definito il Ltv (Loan to value), anche se certamente le banche avranno un ruolo di partner finanziari.

Iter
L'avvio del progetto risale a 4 anni fa, su una vasta area occupata da tre stabilimenti industriali dismessi, e condotta senza particolari traumi dal punto di vista procedurale, come ha ricordato Severino Carlo Preli, sindaco di Locate Triulzi, visto che è arrivata alle soglie dell'accordo di programma, tappa necessariamente preliminare al rilascio delle licenze a costuire. "Il progetto è stato pienamente condiviso con il Comune di Locate Triulzi -ha spiegato il sindaco - con rispetto delle metrature nuove con quelle degli edifici industriali preesistenti, e 120.000 mq di verde che saranno donati al Parco Agricolo di Milano".

Italian Food Excellence

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