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Simply lancia Simply Basic, linea di primo prezzo

Attualmente, la marca privata Simply ha una quota del 15,4%, ma punta a diventare il principale volano di creazione di valore per la clientela, non solo quale garante del potere d’acquisto in questo difficile momento socio economico, ma anche come risposta alle nuove esigenze di consumo improntate sempre più ai valori della sostenibilità ambientale e sociale.

La linea di primo prezzo

Il primo passo è il lancio, dopo le linee Passioni e Bio, della nuova linea primo prezzo Simply Basic (presentati a Marca di Bologna), che, come si può intuire, offre il miglior rapporto qualità prezzo.
I prodotti si differenziano per colore in base alla categoria di appartenenza: bianco i prodotti freschi, ocra biscotti e prodotti da forno, viola per la profumeria, blu per la detergenza, fino al rosso di caffè e pelati. La grafica del packaging è essenziale ma accattivante, per attirare l’attenzione del consumatore e gratificarlo.
Nel complesso, parliamo di 150 articoli, tra i più comuni e indispensabili di ogni lista della spesa, che offrono un risparmio medio del 50% rispetto alle grandi marche.

L’offerta complessiva

Grazie a questo inserimento, l’assortimento completo della marca Simply sarà di circa 2.000 referenze, comprendente prodotti grocery della linea standard e circa 500 referenze specialistiche (prodotti da agricoltura biologica, equo e solidale, produzioni tipiche regionali e alto di gamma).

Per rafforzare i valori di sostenibilità dell’insegna, sui prodotti a marca privata Simply è stato inserito il logo della Fondazione Telethon, che suggella la partnership decennale e consolida l’impegno dell’azienda nello sposare gli obiettivi della fondazione. Sulla confezione è presente il box informativo Insieme per l’ambiente, che comunica al consumatore le modalità di smaltimento del packaging, oltre alle etichette nutrizionali.

Comunicazione

Dopo la grande operazione di lancio dello scorso ottobre sui principali quotidiani nazionali e periodici consumer, anche nel 2012 i prodotti Simply saranno supportati da un articolato piano di comunicazione, con attività promozionali, di pricing e campagne a tema.

L’intervista integrale a Francesco Pugliese sui propositi di Conad nel 2012

Francesco Pugliese Conad
Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad

Abbiamo incontrato Francesco
Pugliese
a poche ore dalla
convention, dove tutti i partecipanti,
fornitori e cooperatori,
si aspettano di sentire le considerazioni
sull'anno che chiude e gli obiettivi per il futuro. Da questo punto di vista,
le dichiarazioni del direttore generale
Pugliese e del presidente Mezzanotte
non deludono mai: l'approccio diretto
e i piani ambiziosi fanno spesso il botto
e si sposano con risultati che danno
loro, se non sempre, spesso ragione. E
così se dalle pagine di questo giornale annunciava il taglio drastico dei follower
dagli scaffali dei suoi pdv, oggi può confermare
che tale taglio è stato fatto e che
i risultati previsti si sono avverati: chi è
rimasto, chi è stato selezionato cresce
coerentemente con la crescita dell'insegna
secondo i punti tracciati da Pugliese
sei mesi fa. “Tre obiettivi abbiamo perseguito
e perseguiamo -afferma Pugliese-:
sviluppo della private label, ampliamento
della rete e focalizzazione sui freschi.
Per quanto riguarda la quota della marca
privata, a oggi, abbiamo il 24,5 di quota
di mercato e la media italiana è del
17,30. L'obiettivo, per il prossimo anno,
è crescere di 3 punti, quindi il 12% in più
rispetto ad oggi”.

E gli altri obiettivi?

Sviluppo della rete: contiamo di aggiungere
200.000 metri quadrati di
area di vendita da gennaio 2012. Il che
significa che, se in Area 4 siamo leader
di mercato e in Area 3 siamo ben posizionati,
arriveremo in Area 1 e in Area
2 in forza, puntando soprattutto alla
prossimità.

Questo significa che state per acquisire
una o più insegne?
Significa che continueremo ad essere
i leader negli investimenti e non solo in
quelli di comunicazione.

Intanto, a livello Paese iniziano a muoversi
le riforme, che cosa ne pensate?

Siamo contenti delle liberalizzazioni
che sembrano prendere avvio con il
nuovo governo: di conseguenza, continueremo
il lavoro di sviluppo del canale
parafarmacie, che, ad oggi, sono 42 ed
entro fine 2012 dovrebbero diventare
100, quindi con una crescita di 58 corner
specializzati. Lo stesso dicasi per i
distributori di benzina, che cresceranno
di 30 nuove pompe. Continueremo a
sviluppare anche il brand diventato ormai
insegna Sapori&Dintorni, con altre
tre cremerie che si aggiungono a quella
aperta recentemente nel centro commerciale
Area 12, dove siamo presenti
anche con un ipermercato a insegna
E.Leclerc Conad, a Torino. Così come
saremo negli aeroporti e nelle grandi
stazioni sempre con Sapori&Dintorni.
Un format che svilupperemo anche nelle
città d'arte, puntando al turismo come
ennesima risorsa, ancora oggi poco
sfruttata dal retail organizzato.

Arriviamo così al terzo obiettivo?

I freschi, che continueranno ad essere
uno dei nostri elementi di punta. In generale,
continueremo a lavorare sull'assortimento.
Contiamo di trasformare
sempre di più i nostri fornitori in veri e
propri partner, in cooperatori. Quando,
tempo fa, annunciammo in Centromarca
la decisione di ridurre il numero di
fornitori e di relative marche all'interno
di Conad, ci fu un sollevamento generale;
oggi possiamo affermare che i
fornitori che ci hanno seguito, crescono
con noi del 6%, un trend decisamente
migliore rispetto alla media nazionale
dell'1,2%. Un fenomeno presto spiegato
da una maggiore pulizia dello scaffale
e, quindi, da una migliore visibilità dei
leader. Lo stesso vale per chi pensava
che avremmo oscurato i brand con la
marca privata: invece, questi risultati
sono stati comunque ottenuti, malgrado
da Conad un prodotto su quattro sia
private label (leggi l'articolo sui dati delle Pl Conad)

Quando parla di fornitori che si trasformano
in cooperatori che cosa
intende veramente?

Il nostro mestiere consiste nel dare
valore ai soci; oggi, apriamo la stessa
politica ai fornitori, stipulando con loro
un patto di collaborazione, un patto per
la crescita, garantendo loro volumi di
vendita tali che li possano mettere in
grado di sviluppare innovazione, di am pliare le linee di vendita, di lavorare e
produrre nella sicurezza economica di
volumi sempre più interessanti.

E in cambio che cosa chiede Conad?

Rispondiamo con un esempio: se oggi
un'azienda fa margini con il 60% della
sua produzione, Conad le offre la possibilità
di arrivare al 100%. Sappiamo
entrambi che con il 60% ha già coperto
i suoi costi fissi, quindi per il 40% in più
ci verrà incontro riducendo i margini,
permettendoci così di arrivare al consumatore
finale con prezzi più competitivi.
E la nostra maggiore competitività
garantirà al partner fornitore di vedere i
suoi volumi crescere progressivamente.

Secondo lei a questo patto aderiranno
anche i brand leader?

Crediamo proprio di sì: oggi, Conad
investe in comunicazione in maniera
importante, abbiamo una struttura di
vendita articolata in formati che sono
nati pensando ad uno sviluppo che contempla,
non solo i piccoli centri o l'area
3 e 4, ma anche le grandi città del Nord,
caratterizzate in molti casi da bisogni
diversi. Abbiamo creato le risposte in
termini di format e assortimento. Stiamo
crescendo del 3% a parità di rete
e il nostro obiettivo è diventare leader
italiano nei prossimi tre anni. Oggi,
lo siamo già nei supermercati, ma le
prossime acquisizioni ci porteranno ad
avere la massa critica che ci permetterà
di crescere fino ad arrivare ad essere
leader in tutto il Paese.

Un Paese sempre più diviso tra Nord e
Sud, gli ultimi dati Istat parlano chiaro
e anche una recente indagine condotta
da Il Sole 24 ORE sulla qualità della
vita sul territorio vede il Sud fanalino
di coda in tutte le categorie. Conad ha
una presenza importante al Sud: come
sentite e gestite la crisi?

Ovviamente è tutto proporzionale,
ma lo sviluppo della cooperativa Pac
2000A presente in Umbria, Campania,
Puglia e Calabria è coerente con il resto
e continua a crescere.

La marca privata Conad cresce del 20% rispetto al 2010

I dati, diffusi in occasione di Marca, la manifestazione dedicata alla marca privata
di Bologna, parlano chiaro sull'importanza di questo strumento nella strategia di Conad.
In cinque anni la quota di mercato della marca commerciale è passata dal 18,3% del 2007 al 24,5 del 2011, crescendo molto più della media del mercato italiano.
Tutti i singoli brand presentano risultati interessanti a fianco della strutturale crescita dei prodotti a marchio Conad logo rosso (+18%), le punte di eccellenza sono rappresentate da Sapori&Dintorni Conad, cresciuta del 25%, e da Conad il Biologico, cresciuta del 48%.
Tutti i brand Conad – Conad, Conad Percorso Qualità, Conad il biologico, Sapori&Dintorni
Conad, Conad Kids, Ac Alimentum Conad
– si confermano una leva fondamentale per la
costruzione della fedeltà all’insegna: sono leader nel 37% delle categorie in cui
competono – oltre un prodotto su tre è Conad –, percentuale che sale al 67% se si
considerano anche le seconde posizioni. Tanto  più se si tiene conto che per Conad la marca commerciale è uno dei principali fattori di crescita del fatturato.

Promozioni, freschi, extralimentare
“Nel 2012 continueremo a lavorare sulle singole marche commerciali con piani di marketing
dedicati, attenzione agli aspetti di innovazione e manutenzione dello scaffale e soprattutto alla scelta delle meccaniche e delle categorie da mettere in promozione per assicurare convenienza ai consumatori, ma anche margini adeguati ai punti di vendita -sottolinea il direttore marketing e private label Giuseppe Zuliani- Valorizzeremo il ruolo chiave del prodotto a marchio nei freschi supportando le numerose novità in previsione: dall’ulteriore evoluzione del take away alla segmentazione del mercato delle carni e dell’ortofrutta. Un nuovo ambito di lavoro sarà quello dell’extralimentare, settore a cui ci siamo affacciati da poco e che vedrà l’ingresso del marchio
Conad in altre nuove categorie”.

Sigma e Multicash: al via progetto ristorazione

L’ampliamento del raggio di azione di Sigma, che, nell’arco di un anno, è riuscita ad attirare 4 nuovi soci nel sud Italia, passa anche per la definizione di collaborazioni che diversifichino l’attività del gruppo.

Rientra in questo senso la partnership con Multicash, specializzato nel canale cash & carry.
“Questa collaborazione ci consente di presidiare il progetto professional store, con il quale debuttiamo nel canale ingrosso e ristorazione -chiarisce Davide Rossi, direttore generale del gruppo cooperativo- . Nel contesto, attuale, infatti, cogliamo il bisogno, come centrale, di fare nostre anche le tematiche innovative dei cash e carry, con progetti specifici rivolti all'horeca e ai professionisti di quel settore. Riteniamo che questo ambito, nel quale possiamo già contare sull’esperienza di Multicash, oltre che di Multicedi e Tatò Paride già dotati di una rete di propria di cash & carry”.

Private label

Sigma sta anche lavorando anche sui prodotti a marchio, soprattutto sulla segmentazione delle diverse gamme per destinazione d'uso e capacità di spesa. “Inoltre abbiamo registrato risultati eccezionali con la linea primo prezzo, di cui siamo molto soddisfatti”, conclude Davide Rossi.

Carel ha ospitato corso ATF sul nuovo patentino frigoristi

Carel (soluzioni di controllo energy saving per condizionamento aria e refrigerazione) ha ospitato ATF (Associazione
Tecnici del Freddo)
che ha avviato un ciclo di corsi di formazione per spiegare il nuovo patentino per i frigoristi.

Alla luce del recente decreto presidenziale che individua le modalità di attuazione del Regolamento
europeo n.842/2006, da quando verrà istituito il registro dei Tecnici del Freddo certificati e qualificati presso le Camere di Commercio (che da fonti ATF, si prevede avverrà nel lasso di tempo variabile tra 3 e 6 mesi) sarà obbligatorio il patentino frigoristi per lavorare su condizionatori, sistemi di refrigerazione e pompe di calore.
Inoltre, per rispettare la recente normativa italiana in materia di riduzione dell’utilizzo di taluni gas
fluorurati ad effetto serra, come da regolamento europeo, i tecnici che vorranno comprare e entrare in possesso di gas refrigerante fluorurato dovranno essere in possesso della certificazione.

Carel ha messo a disposizione la propria azienda per accogliere gli operatori del settore per questo
importante appuntamento che l’ATF sta organizzando in maniera itinerante in tutta Italia, per
promuovere i corsi di formazione dedicati (www.associazioneATF.org).
Carel, eccezionalmente per questa occasione, ha aperto le porte del proprio laboratorio di ricerca dedicato alle applicazioni in ambito refrigerazione, retail e condizionamento dell’aria.

Nel laboratorio Carel, unico nel suo genere nel panorama del settore, sono state mostrate agli ospiti, in particolare, due applicazioni: un’applicazione retail, con un show room che riproduce un supermercato in funzione 24h/24h con soluzioni di controllo e supervisione energy saving e un impianto funzionante con refrigerante “ecologico” CO2 transcritico.

Querelle Barilla-Plasmon: il Tribunale di Milano conferma il provvedimento

A seguito dell'udienza in data 28 dicembre 2011, tenutasi in contradditorio tra le parti, il provvedimento del Tribunale di Milano giudica illecita la pubblicità comparativa di Plasmon nei confronti di Barilla, perché è denigratoria ed ingannevole oltre a raffrontare prodotti tra di loro non omogenei.
Il provvedimento è comunque reclamabile.

Barilla esprime la propria soddisfazione per questa ordinanza che conferma la correttezza del suo modo di operare e ripristina la verità sui fatti.

Proposta di legge che regoli i rapporti fra produttori ortofrutticoli e gdo

“Anche in Italia è urgente, come in Francia, una legge che regoli i rapporti tra i produttori ortofrutticoli e la grande distribuzione organizzata, per ristabilire pratiche commerciali più trasparenti e correggere una serie di squilibri, da tempo peraltro denunciati dalle stesse autorità nazionali ed europee di vigilanza, che penalizzano in modo ingiustificato la parte agricola.” Lo ha detto oggi a Roma l'assessore regionale all'agricoltura dell'Emilia-Romagna Tiberio Rabboni presentando alla Commissione Agricoltura della Camera, su invito del Presidente, on. Paolo Russo, una proposta per una legge italiana sui rapporti tra produttori di ortofrutta estiva e grande distribuzione.

Il problema è il minore potere negoziale dei produttori
“L'elevato grado di deperibilità dell'ortofrutta estiva obbliga i produttori ad un'immediata collocazione del prodotto sul mercato. È una condizione temporale che abbassa il potere negoziale degli agricoltori ed aumenta quello dei compratori, acuendo ulteriormente lo squilibrio che normalmente caratterizza i rapporti tra un'offerta agricola non particolarmente concentrata e una domanda agroalimentare concentrata per quasi il 50% in poche centrali d'acquisto nazionali. Occorre definire regole che ristabiliscano un rapporto più paritario, per garantire ai produttori il giusto reddito di impresa e ai consumatori il giusto prezzo.”

Obbligo dei contratti scritti
Tra i punti qualificanti della proposta illustrata da Rabboni, l'obbligo della contrattazione scritta nei passaggi di compravendita di ortaggi e frutta fresca consegnata sul territorio italiano, così da prevederne la quantità, le caratteristiche merceologiche e qualitative, i termini e i tempi di pagamento, le modalità di risoluzione e revisione del contratto, le cause di forza maggiore. Dovranno anche essere vietate alcune pratiche commerciali che attualmente danneggiano in modo particolare i produttori come ad esempio le rimesse o le dilazioni, i ribassi e i ristorni, l'addebito di spese non pertinenti, le vendite sottocosto. Andrà inoltre previsto l'obbligo di accordo sulle campagne promozionali. Secondo Rabboni si dovrà anche individuare il ruolo dell'Ente Pubblico, che potrà avere compiti di vigilanza e di sanzione.

I tre prodotti più votati della promozione I like sconto Mediaworld

Si è conclusa l’operazione I like sconto lanciata da Media World all’inizio della settimana che unisce il tradizionale volantino alle potenzialità dei social media, integrando il mondo on line e off line e porta a un livello superiore il concetto di multicanalità, con il primo esempio di sconto "user generated".
Fino alle ore 12.00 di oggi, infatti, su www.mediaworld.it gli utenti avevano l’opportunità di votare i loro prodotti preferiti tra quelli contrassegnati con il logo “I like sconto” pubblicati sul nuovo volantino .
I tre prodotti che hanno ottenuto maggiori preferenze sono risultati: Asus notebook X53SV SX600V a 399,20 euro, Nokia Smartphone E7-00 a 279,20 euro, Samsung Tv a led 40" UE40D5003 a 579,60 euro.
A partire da domani i prodotti saranno venduti negli store della catena e su Media World Compra On Line con il 5% di sconto aggiuntivo sul prezzo inizialmente proposto a volantino. La promozione è valida dal 19 gennaio al 1 febbraio 2012 fino ad esaurimento scorte.

La piattaforma logistica Nocetolo di Gattatico aumenta i servizi verso Conad

Con questo accordo si completa la gamma di servizi già gestiti da Interporto Rivalta Scrivia per conto di Gruppo Conad presso il polo di Nocetolo (stoccaggio e movimentazione del pesce e di prodotti surgelati) sito fra le province di Parma e Reggio Emilia.
Più in particolare l'intesa prevede la riconversione del magazzino attualmente adibito a stoccaggio e distribuzione di prodotti secchi, in magazzino refrigerato in grado di garantire l'ottimizzazione del ciclo logistico, e il suo ampliamento per ulteriori 5.500 mq per iprodotti freschi come: salumi e latticini, carni e ortofrutta.

Marzo 2012
Con l'entrata in funzione del nuovo impianto, previsto a marzo 2012, la dotazione infrastrutturale della piattaforma logistica di Nocetolo di Gattatico (25.000 mq di magazzini su un'area di circa 150.000 mq coperti dotati, oltre che delle aree per lo stoccaggio delle merci, anche di uffici e di locali tecnici) salirà a oltre 30.000 mq, mentre le superfici delle aree dell'Interporto di Rivalta Scrivia destinate a magazzini refrigerati (a temperatura, condizionati, freschi o surgelati) supereranno i 260 mila m3.
L'ampliamento del polo di Nocetolo si inserisce all'interno di una strategia di crescita infrastrutturale e organizzativa di'Interporto Rivalta Scrivia che ha consentito, oltre alla creazione di nuove specializzazioni operative in grado di offrire servizi ad alto valore aggiunto per i prodotti di largo consumo, anche una specializzazione nella “logistica del freddo”. In questo contesto si inserisce la recente realizzazione, a Rivalta, di un nuovo impianto automatizzato (5.000 posti pallets) per lo stoccaggio e la movimentazione dei prodotti surgelati.

Sigma amplia il numero dei soci

Continua la capacità di attrazione nel sud di Sigma che acquista un nuovo socio: la Fratelli Arena (Interdis), che opera in Sicilia con circa 40 store, cui si aggiunge un cash and carry.

“Nel 2012 festeggiamo i nostri primi 50 anni, ma vogliamo anche compiere un ulteriore, grande balzo in avanti -sottolinea Antonello Basciu, presidente del Gruppo Sigma, parte di Centrale Italiana, centrale acquisti leader in Italia con una quota del 23,4% al 30 giugno 2011-. Infatti, dal 1 gennaio sono diventate operative le acquisizioni di tre retailer molto dinamici sul territorio, vale a dire Multicedi, Tatò Paride e Vega, che ci hanno permesso di rafforzare la nostra presenza in aree molto potenziali quali il Centro-Sud (Campania, Lazio, Puglia, Basilicata, Abruzzo e Molise) e il Nord-Est (Veneto e Friuli)".

"A queste operazioni -continua Basciu-, si affiancano l’ingresso di Fratelli Arena e la collaborazione con l’azienda Multicash (Interdis), che portano in dote circa 800 pdv e ci consentono di stimare che, a fine anno, il fatturato arriverà a quota 5.550 milioni di euro, mentre la quota di mercato del Gruppo toccherà il 4,2%”.

Metro Group risultati in lieve contrazione

Le vendite si sono attestate sui 66.7 miliardi di euro. Il nuovo Ceo Olaf Koch ha dichiarato: "L'anno passato è stato fortemente compromesso da eventi straordinari, in particolare, la crisi del debito sovrano, alti tassi di disoccupazione e un programma di austerità in molti paesi europei tutte cose che hanno portato ad una restrizione degli acquisti presso i clienti."

Germania ed Europa
In Germania, le vendite sono diminuite dell'1% a 25,9 miliardi di euro mentre le vendite internazionali sono scese dello 0,7% a causa di fluttuazioni valutarie. In valuta locale, al contrario, questi sono aumentati dello 0,4%. In Europa Occidentale, le vendite sono diminuite del 3,1% a 20.9 miliardi e del 3,6% in valuta locale. Nell'Europa Centrale e Orientale (PECO), le vendite salite dello 0,4% a 17 miliardi e sono aumentate del 3,4% in valuta locale.

Asia e Africa
Le vendite in Asia e in Africa hanno mostrato un andamento positivo, salendo 11,3% a 3 miliardi di euro e del 14,3% in valuta locale.

Metro Cash & Carry: segno più
Cresciuto dello 0,2% a 31.2 miliardi e del 1,4% in valuta locale e a perimetro costante l'incremento delle vendite è stato dello 0,1%. La catena di grandi magazzini Galeria Kaufhof ha dato i risultati più deboli del gruppo con vendite in calo del 3,7% a 3.4 miliardi di euro questo a causa di condizioni climatiche impreviste. Sorprendentemente però, il Gruppo Metro, ha messo la vendita di Galeria Kaufhof in sospeso fino a nuovo avviso, decidendo invece di lavorare ulteriormente alla valorizzazione della controllata.

Media-Saturn: sgno meno
La catena è scesa dello 0,9% a 20.6 miliardi e dell'1% in valuta locale.
Nel quarto trimestre del 2011, Metro Group le vendite sono diminuite dell'1,3% a 19.5 miliardi e dello 0,2% in valuta locale a causa della debolezza degli acquisti natalizi.

La distribuzione in Italia: i numeri

Dove è possibile per una nuova struttura della gdo avere le maggiori possibilità di successo? La risposta immediata a questa domanda sarebbe ovviamente "Dove c'è meno concorrenza". E si tratterebbe di una risposta solo parzialmente esatta, perché in realtà il potenziale di un pdv dipende anche da fattori come il reddito dei residenti e l'attitudine a trasformare il reddito in consumi. Un incrocio dei dati a livello provinciale e regionale è possibile grazie ai numeri che la società specializzata Sincron Inova ha fornito a Gdoweek  e che sono cliccabili qui sotto. Uno strumento per operatori e ricercatori che siamo lieti di fornire.

Il Sistema GDOWEEK

link to:

"GDOWEEK 2012":
La proposta editoriale e
l'offerta di comunicazione"


English version: as soon as possible



La cultura del Retail




Un'offerta editoriale multimediale,


stampa, mail, online e tv


per un'informazione puntuale e sempre aggiornata


 


Un mix integrato di


opportunità di comunicazione


diffusi su tutta la produzione editoriale



GDOWEEK
Il Sole 24Ore spa


Area GDO


Publisher
Nicola Ligasacchi
tel 02 3022 6605

Marketing

Milena Spelgatti
tel 02 3022 6267

Segreteria Commerciale
Monica Negri
tel 02 3022 6602


 







 


Sma-Lekkerland: accordo per contrattare con l’Idm

Lekkerland Italia e Sma Spa hanno stretto un accordo di validità triennale in base al quale Sma rappresenterà Lekkerland nei rinnovi dei contratti commerciali.

I motivi della scelta
L'accordo rimanda a una duplice esigenza di mercato: avvicinamento del "normal trade" (canale tradizionale) e degli specializzati al mondo della gdo, e interesse da parte della grande distribuzione a coprire il commercio di prossimità.
La scelta di Lekkerland si ricollega alle continue richieste, da parte dei propri clienti, di prodotti non solo legati al mondo del dolciario, oltre che alla necessità di entrare in mercati non alimentari o di ampliare l'offerta su nuove aree merceologiche (bevande).

Obiettivi

Con questa operazione, lo scopo di Lekkerland è concentrare gli acquisti, mettendo a disposizione dei propri clienti un paniere di merceologie che, di fatto, equivale a quello proposto da Gruppo Sma.

La struttura
Lekkerland opera con 32 centri distributivi. L'assortimento medio dei cedi è composto da 3.000 referenze che coprono tre grandi aree di mercato: dolciario, bevande e articoli d'impulso, con 50.000 clienti finali e 350 venditori su tutto il territorio.

La rete distributiva di Lekkerland Italia

(valori
in unità, migliaia di euro e %)

Canale

N° pdv

Fatturato

Incidenza
 

su
numerica

Incidenza

 su fatturato

superette
+ supermercato

6.285

49.658

11,6

24,1

ambulanti
+ grossisti

2.229

23.659

4,1

11,5

panetterie
+ grocery

22.485

86.349

41,5

41,8

bar
+ tabacchi + gelaterie

17.674

31.224

32,6

15,1

stazioni
di servizio

345

1.659

0,6

0,8

ristorazione

3.286

7.956

6,0

3,9

canali
alternativi

1.942

5.862

3,6

2,8

Totale

54.246

206.367

100,0

100,0

Fonte:
Lekkerland Italia

Rfid, accordo tra Zebra e Checkpoint Systems

Zebra Technologies Corporation e Checkpoint Systems hanno avviato un rapporto di collaborazione e siglato un accordo di licenza.

Grazie a questa nuova collaborazione, è possibile combinare le soluzioni di localizzazione attiva di Zebra con le funzionalità di identificazione passiva a radio frequenza (Rfid), di auto-identificazione (auto-ID) e di rilevamento tramite sensori offerte dalla divisione OATSystems di Checkpoint, per garantire ai clienti dei settori chiave, tra cui il retail, la produzione industriale, il settore automobilistico, aerospaziale e l'industria di trasformazione, una visibilità migliorata sulle loro attività aziendali.

L'accordo, che costituisce un contratto non esclusivo, fornisce a Zebra una licenza software Oem per l'utilizzo di OATxpress™, che fa parte della OAT Foundation Suite™, la piattaforma di middleware Rfid maggiormente utilizzata.

Questa piattaforma software è specificatamente progettata per raccogliere, analizzare e gestire grosse quantità di dati di auto-ID e rilevati da sensori, provenienti sia da una singola struttura, come un impianto di produzione, un centro di distribuzione o un punto di vendita retail, che dall'implementazione a livello aziendale in centinaia di sedi.

Migros vara piano di riduzione delle emissioni di gas serra

Obiettivi ambiziosi per Migros in tema di sostenibilità. Il retailer svizzero da qui al 2020 intende ridurre del 20% in termini assoluti le proprie emissioni di gas serra e nello stesso arco di tempo diminuire del 10% il consumo di energia elettrica.

Tecnologie ad alta efficienza energetica

Per realizzare i propri obiettivi, Migros punterà sistematicamente su tecnologie ad alta efficienza energetica e rispettose del clima. Nelle filiali sono previsti, in particolare, mobili refrigeranti ad alta efficienza energetica e il graduale passaggio a sistemi di illuminazione Led a risparmio energetico. Nella misura del possibile, inoltre, le nuove filiali faranno a meno di combustibili fossili.
Migros si preoccupa dell'efficienza energetica sin dagli anni 1970.
L'impresa possiede la più vasta superficie certificata Minergie di tutta la Svizzera (più di 560.000 mq) e svolge un ruolo d'avanguardia nel settore dell'energia solare.

18 impianti fotovoltaici

Sui tetti delle filiali Migros sono già in funzione 18 impianti fotovoltaici e un ulteriore impianto è  in costruzione nel Cantone Ticino. Questi impianti producono annualmente oltre 2.760.000 kilowattore di energia fotovoltaica, quantità che rappresenta  il 3% circa dell'elettricità prodotta in Svizzera da impianti a energia solare.
Per il suo ultratrentennale impegno in ambito energetico e ambientale, Migros è stata appena premiata, il 25 novembre scorso, con un Energy Globe Award.

Asda: periodo natalizio con vendite ok

Grazie al rapporto equilibrato fra qualità e prezzo Asda ha registrato un buon andamento delle vendite durante il periodo natalizio. Secondo quanto ha dichiarato il Ceo Andy Clarke, in un'intervista al Sunday Mail: "Abbiamo avuto un ottimo Natale e siamo entrati nell'anno con un trend analogo. Penso che questo ci distingua dal resto del mercato [...] perché noi avevamo la qualità e il prezzo giusto". Anche se non l'ha citato specificatamente il riferimento era senz'altro a Tesco che ha registrato un calo a perimetro costante delle vendite del 2,3% nei suoi negozi nel Regno Unito questo Natale e ha soggiunto che se qualcuno si è trovato in terreno negativo ci sono tutti i presupposti perché in questo periodo le cose vadano anche peggio. Clarke ha anche notato come i negozi Asda fossero in forma fantastica in vista del Natale e "questo ci ha dato la fiducia che stiamo facendo le cose giuste".

Ha concluso precisando che il negozio Asda in media è di circa 4.000 metri quadrati rispetto ai 5.000 di cinque anni e questo conferma il fatto che l'insegna si sia concentrata sui piccoli negozi di vicinato. E tuttavia si pensa che ci un sacco di spazio per la crescita di nuovi negozi: "Ho parlato con il team di sviluppo retail e crediamo che ci siano più di 500 mercati in cui non abbiamo store: siamo la seconda più grande catena di alimentari in Gran Bretagna, ma abbiamo solo 541 negozi. "

VeriFone conclude l’acquisizione di Point

VeriFone System Inc. ha annunciato di aver concluso l’acquisizione di Point, il più grande fornitore nel nord Europa di servizi gateway e soluzioni di pagamento per i retailer.
Point, con sede a Stoccolma, opera in 11 paesi europei e serve una rete capillare che comprende 475.000 contratti con i merchant. Attraverso questa rete, Point offre un range completo di servizi e soluzioni multi-canale, che includono la tecnologia e il supporto del punto di vendita, i servizi gateway, i servizi di crittografia della carta e il processo di e-commerce.

“Questa acquisizione supporta la nostra visione nell’offrire ovunque ai retailer un servizio di gestione per accettare facilmente tutti i tipi di pagamento esistenti, incluse le alternative in evoluzione e i metodi di pagamento mobile, forniti sia dai fornitori di carte consolidati, sia da nuovi protagonisti, quali Google, PayPal, Groupon e Isis -afferma Douglas G. Bergeron, Ceo VeriFone-. I nuovi attori sono quindi facilitati nella fase di ingresso in questo nuovo mercato, sfruttando la rete capillare di VeriFone che conta più di 20 milioni di Pos installati presso i merchant.

Point opererà come un’azienda VeriFone. VeriFone intende estendere la piattaforma Point attraverso la regione e oltre, con lo scopo di creare l’infrastruttura più ampia al mondo per lo sviluppo rapido di metodi di pagamento alternativi e l’NFC per il mobile commerce.

Autogrill e Starbucks Coffee collaborano in Francia e Olanda

Il Gruppo Autogrill e Starbucks Coffee Company, la cui collaborazione ha avuto inizio negli Stati Uniti nel 1991, hanno esteso la partnership a live ività in Europa. Sono circa 370 (352 in Nord America e 15 in Europa) gli Starbucks gestiti oggi da Autogrill nel mondo che nel 2010 hanno generato ricavi per oltre 340 milioni di euro.

In Francia per iniziare. Poi Olanda
Nel corso dell’anno, Autogrill introdurrà per la prima volta il marchio Starbucks all’interno dei propri principali punti di vendita francesi. Le prime aperture saranno all’interno delle stazioni ferroviarie, un canale di importanza strategica. A fine anno due locali verranno inoltre aperti nell’aeroporto di Marsiglia, nelle aree 1e 4.
Nei prossimi mesi, la Società inserirà il brand anche lungo le autostrade in Olanda, inaugurando i primi locali nelle aree di servizio di AC De Meern e AC Meerkerk.

Travel retail
Con questa operazione, Autogrill vuole offrire ai propri clienti del mercato europeo l’esperienza e la qualità dei prodotti e dei servizi del marchio leader mondiale nella torrefazione e distribuzione di caffè. Starbucks conferma la volontà di perseguire l’espansione internazionale nei canali del viaggio, che sono in continua in crescita nel mondo, attraverso il supporto di un partner consolidato come Autogrill.
“Dopo il rinnovo dell’accordo di esclusiva siglato da Autogrill e Starbucks in Nord America lo scorso anno”, ha commentato Gianmario Tondato Da Ruos, Amministratore Delegato di Autogrill, “questo rappresenta un passo significativo per ampliare anche in Europa la collaborazione strategica tra i due Gruppi che continuano ad esplorare insieme nuove opportunità di sviluppo.”

Simply: bilancio superiore alle aspettative per i buoni carburante

Poco prima di Natale, Simply ha inserito, prima insegna italiana, in 228 store diretti della propria rete la possibilità di acquistare buoni carburanti elettronici nei tagli da 30 e 50 €, cui si aggiungeranno tagli da 100, 250 e 500 € (taglio destinato per ora esclusivamente al canale Business).

Le caratteristiche dell'offerta
Si tratta, a tutti gli effetti, di una carta prepagata non nominativa, a consumo scalare (il cui valore residuo è leggibile sullo scontrino rilasciato dal Gestore al termine di ogni spesa), da utilizzare per l'acquisto di carburante presso un'ampia rete di pdv IP (Gruppo Api), distribuiti capillarmente su tutto il territorio nazionale.

Primi risultati
“Siamo molto soddisfatti di questa operazione, realizzata in sinergia con il Gruppo Api -precisa Paolo Campora, responsabile commerciale non food di Sma Spa-, che rappresenta un servizio per i nostri clienti, come idea regalo nuova, originale e utile in un momento in cui il costo della benzina continua a salire; questi buoni possono anche essere considerati come un'utile scorta o essere utilizzati per controllare meglio la spesa dei minori per i loro motorini. Del resto -continua Campora- la sicurezza rappresenta un elemento strategico di questa soluzione: i buoni, infatti,  rispondono alle indicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico di adottare misure che, in nome della sicurezza, favoriscano l'installazione di sistemi di pagamento elettronico con carte precaricate a costo zero per i consumatori”.

Sulla base di questo primo periodo, il taglio più venduto è quello da 30 euro.

I partner
Per il Gruppo Api l'obiettivo di questa iniziativa è quello di sviluppare il nuovo canale di vendita della gdo (nel quale, ad oggi, è il primo gruppo ad essere presente) con grandi ambizioni di vendita a fronte di un investimento intorno al mezzo milione di euro.

Essenziale anche il ruolo di Epay (divisione del gruppo Euronet Worldwide Inc), che si è occupato delle tematiche tecnologiche.

Meccanica

Il buono carburante elettronico può essere acquistato presso un pdv Simply oppure contattando il Numero Verde 800.994750 -operativo dal lunedì al venerdì (7,30-12,30 e 15,00-19,30) ed il sabato (7,30-12,30)- o la sede di Roma del Gruppo Api.

Dicembre positivo per Unicoop Tirreno

Rispetto al dicembre 2010 Unicoop Tirreno (presente con 110 pdv e 900.000 soci in Toscana, Lazio Campania e Umbria) registra un incremento complessivo delle vendite del 2,6%. Dal punto di vista geografico dati in crescita nelle aree di presenza storica (Toscana, alto Lazio), con un'ascesa in zone caratterizzate da una forte concorrenza come la Versilia (+4,9%) o la città di Roma (+4,6%). Questo, dopo la delicata decisione di chiudere il superstore di Benevento è un segnale importante di rilancio.

Per regione
Toscana +3,8%; Lazio +3,2% e in flessione l'Umbria (-2%) dove Unicoop Tirreno è presente con sei mini supermercati in provincia di Terni. In Campania le vendite risultano stabili rispetto al 2010 e in un contesto come quello attuale viene interpretato come un dato più che positivo. Buona la risposta dei soci Coop rispetto alle promozioni loro riservate, come la confezione natalizia che è cresciuta del 2%; cesti e strenne già preparate hanno incrementato del 14%. Tra questi spiccano il cesto “Libera Terra” con i prodotti delle terre confiscate alla mafia (1.150 pacchi venduti) e i cesti con i prodotti locali “Vicino A Noi” (oltre 300 cesti venduti) che dimostrano attenzione verso i consumi etici e la valorizzazione delle produzioni locali.

Bene giocattolo, pesce e carni
Unicoop Tirreno ha puntato sul reparto giocattolo che ha registrato un +15%, sempre rispetto all'anno precedente. Buono anche l'andamento del reparto multimediale che, soprattutto nelle zone interessate dallo switch-off, ha incrementato del 4%.
Nel complesso quindi risultati soddisfacenti per quanto riguarda i prodotti alimentari (confezionati e freschi con pesce a +7% e carni a +4%), i prodotti della tradizione natalizia e giocattoli.

“Unicoop Tirreno conferma e rafforza la sua missione di difesa del potere d'acquisto di soci e clienti - afferma il presidente Marco Lami - In un momento in cui le famiglie hanno il problema di far tornare i conti rivolgersi alla Cooperativa rappresenta la soluzione più ragionevole quando si cerca il risparmio, senza però rinunciare a sicurezza alimentare, qualità e bontà. È doveroso sottolineare che Unicoop Tirreno continua a contenere l'inflazione subita all'acquisto non riversando gli aumenti sui prezzi di vendita. La differenza fra inflazione all'acquisto e inflazione alla vendita nei 110 punti vendita è in media dell'1,5%: un impegno a tutto vantaggio dei consumatori e su cui la Cooperativa nel 2011 ha investito ben 20milioni di euro”.

Corrado Castrovillari è il direttore generale della divisione dolciari Nestlé Italia

Nestlé Italiana affida a Corrado Castrovillari, 54 anni sposato e padre di due figli, l'incarico di direttore generale della divisione dolciari, ruolo che ricopre in sostituzione di Antonio Carstulovich, recentemente promosso a general manager di Nestlé S.A. International Travel Retail. Nello svolgimento delle sue attività il nuovo manager - che vanta una solida esperienza quasi trentennale nel settore alimentare - riporterà direttamente a Leo Wencel, presidente e Ad di Nestlé Italiana e capo mercato Gruppo Nestlé in Italia.

A Castrovillari viene affidata così la gestione strategica di un marchio storico quale Perugina, icona della storia dolciaria italiana e simbolo del Made in Italy nel mondo, di brand prestigiosi quali Polo, Lion, Galak, Kit Kat, Smarties, nonché di tutti gli altri prodotti dolciari a marchio Nestlé.
Tra gli obiettivi assegnati al nuovo manager vi sono il consolidamento dei risultati raggiunti, l'ulteriore crescita della divisione, la ricerca e l'innovazione di prodotto e il potenziamento dell'export, elementi fondamentali che da sempre ne contraddistinguono lo sviluppo.

Precedenti esperienze
Dopo aver iniziato la sua carriera in Colgate Palmolive ricoprendo il ruolo di industrial engineer nella fabbrica di Anzio (RM), Corrado Castrovillari nel 1984 ha incominciato a muovere i primi passi nell'area commerciale alla Colussi spa per poi entrare, nel 1988, in Nestlé Italiana dove ha ricoperto responsabilità via via crescenti all'interno del Gruppo sia in Italia che all'estero e, nel 1992 è stato nominato direttore marketing di Cokoladovy in Repubblica Ceca (all'epoca Joint Venture controllata al 50% da Nestlé e al 50% da Danone). Successivamente Corrado ha assunto nel 1996, presso la SBU Confectionery a Vevey, il ruolo di responsabile della Divisione Dolciari Nestlé per i mercati dell'Europa Centrale e Orientale e nel 1999 ha ricoperto la carica di direttore della divisione dolciari in Nestlé Polonia.

Dopo un importante parentesi che lo ha visto assumere la guida di Monini spa per più di quattro anni nel ruolo di direttore generale, nell'ottobre 2007 è tornato in Nestlé per guidare la divisione dolciari in Russia. Nell'aprile del 2010 è stato nominato general manager di Nestlé S.A. International Travel Retail, con sede a Vevey, carica che ha ricoperto fino alla recente nomina di Direttore Generale della Divisione Dolciari in Nestlé Italiana.

Corrado Castrovillari, conosce diverse lingue tra cui l'inglese, il francese, il polacco e il tedesco ed è laureato con lode in Ingegneria Chimica presso l'Università La Sapienza di Roma. Tra i suoi hobby, la passione per la lettura, il cinema, il ciclismo e la corsa.

Il Gruppo Dimar (Selex) fa l’Opera Buona verso il Banco Alimentare

Tutti i prodotti vicini alla scadenza o con confezioni difettose, presenti nei punti vendita del Gruppo Dimar, vengono raccolti e offerti settimanalmente alla Fondazione Banco Alimentare Onlus con l'obiettivo duplice di aiutare le persone più bisognose del territorio piemontese e nel contempo  salvaguardare l'ambiente, grazie alla riduzione degli sprechi e dei rifiuti.

36 tonnellate
Il progetto partito a marzo 2011 negli ipermercati BigStore, nei superstore Mercatò, nei supermercati Maxisconto e nei superstore Famila facenti capo a Dimar, si avvale della collaborazione della Fondazione Banco Alimentare e del lavoro dei volontari e di
Altavia Every
, che da sette anni cura la comunicazione del Gruppo Dimar per le suddette insegne ha scelto un tono semplice e immediato per raccontare l'importante iniziativa di CSR con l'headline "La Solidarietà non scade mai."
Visti i risultati ottenuti nei primi mesi dell'anno
con le 36 tonnellate di raccolta di alimenti tra marzo e ottobre,
proseguirà anche negli anni a venire.

Sainsbury’s conferma il trend positivo con l’aumento degli scontrini

Continua il trend positivo di Sainsbury's nel 2010 e 2011 nonostante la crisi. L'aumento del fatturato nel 3° trimestre (14 settimane, termine al 7 gennaio 2012), escluso il carburante, è stato del 4,5%. Mentre per quanto riguarda il valore, molto più significativo, a perimetro costante è aumentato del 2,1% in un anno e del 5,7% in due anni.
Sainsbury's durante il trimestre ha aggiunto 600.000 mq di nuovi spazi vendita tra cui è compreso il 1.000° store dell'insegna, a
Irvine, Scozia, insieme ad altri 21 nuovi negozi. L'area convenience è cresciuta di
quasi il 25%, spinta sia da nuovi spazi dedicati sia da veri e propri aumenti delle vendite per unità di superficie.

Natale spumeggiante
Le battute di cassa nella settimana di Natale, sono state 26 milioni, ovvero 1,5 milioni in più rispetto allo scorso anno.
Nella stessa direzione va il dato che la linea premium Taste the difference dell'insegna è cresciuta più del 10% durante il trimestre e che la vendita del grocery on line ha registrato la crescita record di quasi il 20%, con 160.000 ordini a settimana nel periodo natalizio dove è stato usato in modo pesante il servizio click and collect service scelto nel 75% dei casi.

Il direttore commerciale del Gruppo HoMedics Italia è Massimo Mucciolella

Massimo Mucciolella, quarant’anni, milanese, è il nuovo direttore commerciale del Gruppo HoMedics Italia. Nella posizione riporterà all’Ad Stefano Godio, occupandosi delle strategie commerciali del Gruppo per HoMedics e per Salter, marchio specializzato nella distribuzione di bilance da cucina e pesa-persona.
Mucciolella ha lavorato presso Nestlé Italia, Sony Italia e, infine, GRE (Grossisti Riuniti Elettrodomestici) società presente nel mercato italiano con le insegne Trony e Sinergy.

Esselunga, qualche ostacolo sul progetto Roma Infernetto

Esselunga

Da non poco tempo Esselunga lavora per portare il suo modello di superstore anche a Roma. Le location prescelte si trovano in due quartieri residenziali nella periferia della capitale, Torrino Mezzocammino e Infernetto. Ma la malasorte, diciamo così, ci sta mettendo lo zampino per rallentare i progetti romani della catena milanese.

Le location
Torrino Mezzocammino è un quartiere vicino all'Eur, in una vasta area compresa tra via Cristoforo Colombo, Via Ostiense, via Mezzocammino e il GRA (Grande Raccordo Anulare): 190 ettari con bassa densità abitativa, molto verde e collegamenti pubblici con la città: proprio alcuni giorni fa è stata inaugurata una linea di superficie di collegamento con la metropolitana Eur.
Infernetto è una delle 10 zone urbanistiche che costituiscono la tredicesima suddivisione di Roma (Municipio XIII). Collocata a fianco di via Cristoforo Colombo, a pochi chilometri da Lido di Castel Fusano, tra Casal Palocco e Castel Porziano, è una delle aree più popolate (circa 30.000 abitanti) del Municipio XIII che registra nel complesso circa 230.000 residenti.

Difficoltà procedurali per Infernetto
All'Infernetto, angolo via Canale della Lingua, Esselunga progetta un superstore di circa 8.500 mq di Gla (4.500 di vendita) all'interno di un parco commerciale di 22.000 mq. Lo sviluppo è in ballo da una decina d'anni. E sembra destinato a rimanere ancora in questo limbo, frenato da ritardi e disguidi burocratici: come riporta RomaNotizie.it, il Comune di Roma in nove anni non ha mai consultato il Consorzio di Bonifica Tevere e Agro Romano (CBTAR) per chiedere il vincolante parere idrogeologico di competenza sul parco commerciale.
La palla passa ora alla Provincia di Roma.

Immochan sale al 100% di Gallerie Commerciali Italia

GCI gestisce 46 gallerie commerciali per una Gla di oltre 500.000 mq e 2.100 punti di vendita. L'operazione rientra nella strategia di sviluppo di Gruppo Auchan in Italia, dove conta 58 ipermercati e 1.700 supermercati a insegna Punto Sma, Simply e Ipersimply.
Fondata nel 1976, Immochan, società immobiliare di Gruppo Auchan, è una delle principali foncières europee nell'ambito del retail real estate, con specializzazione in quattro ambiti operativi: promozione, commercializzazione, utilizzo e gestione del patrimonio. Il suo portafoglio immobiliare comprende 320 centri commerciali in 12 paesi, per una Gla complessiva di 1,8 milioni di metri quadrati.

Coop Adriatica continua ad aiutare i lavoratori in difficoltà

La crisi economica morde il potere d’acquisto delle famiglie, soprattutto quando le difficoltà lavorative incidono sulla capacità di produrre reddito: Coop Adriatica sostiene questi lavoratori (con contratto di solidarietà, precari con contratto non rinnovato o autonomi che abbiano cessato la propria attività) rilasciando loro buoni settimanali che permettono una riduzione del 10% sugli acquisti.

Iniziativa prorogata dal 2009
L’iniziativa è stata varata da Coop Adriatica nei suoi 171 punti di vendita in Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo nel 2009 ed è stata prorogata fino al 22 aprile 2012. Dalla sua nascita, l’iniziativa di solidarietà ha prodotto benefici complessivi per circa 3,2 milioni di euro a quasi 28 mila lavoratori in quattro regioni, per un risparmio medio di 114 euro a testa.

Solidarietà cellulare 

A Bologna, ne hanno usufruito in tutto 15.700 persone, per oltre 1,8 milioni di euro; in Romagna 3.900, per 400 mila euro di risparmi; nelle Marche 4.900, per 600 mila di risparmi; in Veneto 2.800, per 300 mila euro di risparmi; nelle province abruzzesi di Pescara e Chieti, infine, 600 lavoratori ne hanno beneficiato, per 100 mila euro di risparmi. Inoltre, la cooperativa ha varato un’analoga iniziativa di riduzione della spesa dei lavoratori delle fasce più deboli, focalizzandosi sulla telefonia mobile: sempre fino al 22 aprile, cassintegrati, precari, autonomi in difficoltà potranno ottenere un bonus del 50% di traffico telefonico su ciascuna ricarica Coop Voce effettuata entro sei mesi dall’attivazione dell'offerta.

Marks & Spencer chiude il 3° trimestre con crescita trainata dal business internazionale

Nel complesso l'aumento di Marks & Spencer arriva al 2,4%, Iva esclusa, per le 13 settimane del terzo trimestre chiuso al 31 dicembre 2011. Gran parte di questa crescita è stata trainata dal business internazionale che ha visto vendite in aumento dell'8,1%, a fronte di un +1,8% nel solo Regno Unito.  I dati a perimetro costante sono più contenuti ma comunque interessanti vista la situazione economica generale.

Web in notevole crescita
La divisione casa ha avuto un trimestre particolarmente difficile con un fatturato a -13,3%, mentre l'abbigliamento è a +1,1%. Le vendite sul web continuano a registrare una crescita importante che, Iva esclusa, è dell'8,1%, favorita dalla proroga del servizio di consegna "next day" il giorno e il lancio del servizio d'ordine natalizio Christmas Food to Order, che ha contribuito all'aumento del 12% degli ordini.

Previsioni di chiusura anno 2011-2012
La società ha dichiarato che le aspettative sui risultati a fine anno rimangono invariate anche se i margini saranno probabilmente inferiori a causa degli sconti praticati, che Marks & Spencer ha intenzione di compensare con un controllo dei costi più stretto. Sul 2012 Marks & Spencer rimane cauto e si aspetta che le condizioni degli scambi rimangano caratterizzate da una forte competition.

Sigma sostiene il valore della spesa contro l’Iva al 21%

Sigma sostiene le vendite nel periodo post natalizio con Operazione EsclusIva, promozione a tutto risparmio che vuole contrastare l’aumento dell’Iva dal 20 al 21% per effetto della manovra economica varata dal Governo Monti.
Il meccanismo è semplice: per ogni dieci euro di spesa nei supermercati Sigma e Coal il cliente avrà diritto a un buono sconto di 2,5 euro, da utilizzare dal 16 al 31 gennaio. Uno sconto sulla spesa sino al 25% che permetterà ai clienti degli oltre 2.000 pdv sparsi su tutto il territorio nazionale, di ottenere un risparmio tangibile. “In una fase congiunturale molto difficile e dominata dall’incertezza – dichiara Davide Cozzarolo, direttore commerciale e marketing Sigma – abbiamo ritenuto opportuno e doveroso fare la nostra parte di operatori attenti alla situazione economica e sociale. La nostra Operazione EsclusIva va proprio nella direzione di fornire risparmio e stimolare i consumi, soprattutto in un mese tradizionalmente critico come quello che segue le festività natalizie”. Ironico il taglio della campagna tv/stampa voluta dal retailer aderente a ConfCooperative: protagonista è il comico del piccolo schermo Rocco Ciarmoli, della scuderia Zelig, che descriverà l’operazione EsclusIva Sigma con il suo fare improbabile, dagli schermi Mediaset e su tutto il materiale Pop presente sul punto di vendita.

Tesco lancia nuovi servizi finanziari via Tesco Bank

Tesco Bank ha fornito i dettagli di una serie di novità finanziarie in ambito personal finance. La banca retail ha ridotto il tasso sui prestiti personali tra le 7.500 e le 14.999 sterline al 6,1%.
Non ci sono modifiche alla carta di credito Clubcard, che è ancora un affare con i suoi 15 mesi  di "interessi zero" sugli acquisti.

Nuove offerte
I nuovi clienti possessori di Clubcard che richiederanno l'assicurazione Tesco per un'animale domestico, prima della fine di febbraio, riceveranno anche una Gift Card Tesco del valore di 20 sterline. Per richiederla dovranno citare JANPET20 online o al telefono.

Offerta simile in materia di assicurazione auto. Sempre per i titolari di Clubcard. Chi compra l'assicurazione auto on-line direttamente dal tescobank.com dal 29 febbraio 2012 riceverà 25 sterline di carburante nelle stazioni di servizio Tesco. In questo caso il codice è JANCAR25 insieme a un numero valido di Clubcard.

Come fare sì che la propria spesa renda al massimo
Iain Clink
, Chief commercial officer di Tesco Bank, ha detto che "Il nuovo anno è il momento ideale per guardare con occhi nuovi le vostre finanze ed esaminare se è possibile ottenere di più dai vostri soldi, ora e in futuro. La nostra offerta Winter Warmer Deals intende proprio aiutare i clienti a ottenere il meglio dalla loro spesa e a fornire contropartite in una vasta gamma di prodotti di Tesco Bank".

Yashar Deljoye Sabeti è il nuovo direttore de I Gigli

Yashar Deljoye Sabeti, 31 anni, è il nuovo direttore del centro commerciale I Gigli di Campi Bisenzio (Fi). Deljoye subentra ad Alessandro Tani di cui è stato vice per quasi 3 anni. Alessandro Tani passa dalla Larry Smith, che gestisce il centro commerciale campigiano, alla Eurocommercial Properties proprietaria dei Gigli con l'incarico di asset manager.
Eurocommercial ha sede a Londra ed è proprietaria di centri commerciali in Italia, Francia e Svezia.
Yashar Deljoye Sabeti, è laureato in scienza della comunicazione presso l'Università di Firenze ed ha poi conseguito un Master con Publitalia 80 a Milano. Dopo aver lavorato come assistant senior Pm presso la sede italiana della Beiersdorf, nel 2006 è approdato alla Larry Smith come assistente del direttore del centro commerciale I Gigli per divenirne poi vicedirettore.
“La nuova direzione nasce sotto il segno della continuità - afferma Yashar Deljoye Sabeti - ponendosi ulteriori obbiettivi di miglioramento anche alla luce delle nuove sfide che aspettano il commercio. I Gigli sono pronti ad affrontare gli eventuali nuovi calendari di aperture ma non vogliono cessare di dare soddisfazione alle esigenze dei propri clienti anche in termini di servizi disponibili”.
All'interno del centro commerciale I Gigli operano 134 store che danno lavoro a più di 1.800 persone. Recentemente, ai Gigli è stato riconosciuto il Cncc Award per l'organizzazione di Job Zone 2010, che si aggiunge agli 8 premi nazionali ed internazionali che negli anni il centro commerciale si è aggiudicato per iniziative ed eventi organizzati ai Gigli.

Paolo Bisogni è il nuovo presidente Ailog

Paolo Bisogni è il nuovo presidente di Ailog, Associazione italiana di logistica e di supply chain management.

Amministratore delegato di Sogenet dal 2000, Paolo Bisogni è nato a Milano nel 1963 ed è laureato in Fisica. Ha sempre lavorato nel campo dei servizi logistici, occupandosi di ottimizzazione della produttività, outsourcing, logistica degli approvvigionamenti, sistemi informativi. Ha conseguito la certificazione europea ECBL al livello Master.

Membro del consiglio direttivo Ailog dal 2006, Paolo Bisogni è professore di International Operations Management presso la facoltà di Economia dell'Università Cattolica, sede di Piacenza, docente di Operations Management all'MBA dell’Alta Scuola Impresa e Società dell'Università Cattolica e visiting professor dell'Università di Brasov in Romania.

Paolo Bisogni ha colto l’occasione per annunciare il primo evento previsto per il 2012: un convegno sul tema delle opportunità e dei problemi che derivano dall’utilizzo di cooperative di servizi per lo svolgimento delle attività di magazzino. Interverranno importanti giuslavoristi, esperti di risorse umane, esponenti della pubblica amministrazione e di gruppi e aziende italiane e internazionali, oltre a rappresentanti del mondo cooperativo. Il convegno avrà luogo a Milano, il 23 marzo prossimo.

Carrefour vende la proprietà di 97 negozi

Carrefour ha annunciato di aver venduto la proprietà di 97 pdv da parte del suo ramo immobiliare Carrefour Property alla società di investimento La Française AM controllata dal gruppo bancario francese Crédit Mutuel (che nel dicembre 2010 aveva un giro d'affari di 36 miliardi di euro) per 365 milioni di euro, corrispondenti a un prezzo medio di 3,7 milioni di euro a negozio. Carrefour continuerà ad operare negli stessi pdv con un contratto di affitto a 12 anni mediante il brand Carrefour Market.
Nel suo comunicato stampa Carrefour dichiara che il finanziamento derivante dalla vendita di questo patrimonio immobiliare "maturo" permetterà di sostenere lo sviluppo di altre attività immobiliari. Nel maggio dello scorso anno Carrefour ha abbandonato il progetto di mettere sul mercato il 25% di Carrefour Property. Occorre altresì ricordare che Carrefour ha ricevuto cinque profit warning negli ultimi 12 mesi e che il valore delle azioni Carrefour è calato di oltre il 44% rispetto a gennaio 2010: gli analisti pensano che a fine gennaio ci sarà un altro profit warning. (fonte: Planet Retail)

Federdistribuzione dal 2012 prosegue fuori da Confcommercio

Federdistribuzione, l'organismo rappresentativo del commercio moderno, ossia del 40% dei consumi commercializzabili nazionali, proseguirà dal 2012 in poi il suo cammino fuori da Confcommercio. Il 22 dicembre 2011 la Federazione della distribuzione moderna, alla quale fa capo un giro d'affari 2010 pari a 87,9 miliardi di euro, rappresentativa del 68,2% del fatturato totale DM, ha deciso di operare in forma autonoma rispetto a Confcommercio-Imprese per l'Italia.
"Federdistribuzione e Confcommercio-Imprese per l'Italia -riporta il comunicato ufficiale - hanno avuto per tanti anni una proficua collaborazione, condividendo attività e percorsi (primo fra tutti il rinnovo dell'attuale contratto collettivo nazionale di lavoro); restano obiettivi comuni che potranno portare anche in futuro a verificare forme di collaborazione, nell'interesse di entrambe le organizzazioni e dei settori rappresentati, sia a livello centrale che locale".
Anche se Federdistribuzione non lo dichiara ufficialmente, la liberalizzazione degli orari e delle aperture prevista dal Governo Monti ha accelerato una decisione che era già nell'aria da tempo, evidenziando e drammatizzando l'insanabile divergenza d'interessi e di obiettivi politico-imprenditoriali tra le due organizzazioni.

Marks & Spencer testa il pack che prolunga la vita della frutta

Marks & Spencer sta testando un nuovo packaging che consente di prolungare di due giorni la vita della frutta conservata nel frigorifero domestico. La sperimentazione -secondo quanto riporta The Guardian- riguarda i cestini di fragole sui quali viene applicata una striscia contenente argilla e altri minerali, che consente di assorbire l'etilene, l'ormone vegetale che accelera la maturazione della frutta, e di rallentare il decadimento.

Soluzione It's Fresh!

M&S ha adottato la soluzione I's Fresh! di Food Freshness Technology: si tratta di una striscia di 8x4,5 cm che non compromette la riciclabilità del packaging e non comporterà un aggravio di costi per i consumatori.
Le sperimentazioni condotte nei pdv M&S hanno evidenziato una riduzione minima del 4% negli sprechi, il che si traduce in alta stagione in un equivalente di 40mila pacchetti o circa 800mila fragole.

Riduzione rifiuti alimentari

Nella stagione delle fragole, che inizia in aprile, M&S vende circa un milione di vaschette di fragola alla settimana e il retailer inglese spera che il nuovo packaging possa contribuire a ridurre i rifiuti alimentari in questo periodo.
L'iniziativa rientra nell'ambizioso programma Plan A lanciato da Marks & Spencer con l'obiettivo di diventare il retailer più sostenibile del pianeta.

Esselunga: liberalizzare gli orari, meno regole inutili, più semplicità

“Cosa cambia? Ormai non molto, ma qualcosa”. Secondo Esselunga è questo l’effetto principale del recente decreto “Salva Italia”, che ha liberalizzato gli orari di apertura al pubblico degli esercizi commerciali al dettaglio.

“Veniamo da un tempo, normato dalle leggi 426 e 558 del 1971- ove l’apertura era limitata a 8 ore giornaliere e ad un massimo di 44 ore settimanali -si legge in un recente comunicato nel quale l’azienda guidata da Bernardo Caprotti spiega la propria posizione sul tema degli orari di vendita-. Ciò, allo scopo di proteggere il piccolo commercio; con disposizione successiva, il compianto Ministro Giovanni Marcora, nel 1987, accordava tempi di apertura più liberali: 13 ore giornaliere da attuarsi nella fascia oraria compresa tra le 8,00 del mattino e le 21,00 della sera; ed è così che, da anni, siamo dunque liberi di praticare questo orario di apertura, mentre solo in qualche negozio della Toscana apriamo dalle 7,30 alle 20,30. Abitudini locali.

Aperture domenicali e festive

Se, quindi, con la nuova normativa, non si verifica nessun cambiamento significato a livello di orario settimanale, qualcosa si muove, invece, sul fronte delle aperture domenicali e festive “sebbene anche qui non si tratterà più, ormai, di una devastante rivoluzione, come artatamente viene presentata da alcuni. Perché anche sui festivi una parziale libertà è già in atto: molti negozi, infatti, sono aperti circa 20/25 domeniche l’anno, che diventeranno 47/48, mentre i negozi posti in località turistiche già ora sono sempre aperti alla domenica.
Quello che cambierà veramente -prosegue Esselunga- è che sia i consumatori sia noi operatori saremo sgravati dal balletto settimanale di queste aperture a singhiozzo, nella quale ogni Amministrazione Comunale decideva, magari all’ultimo momento.

Ora potremo pianificare liberamente e razionalmente tutto il sistema: rifornimenti, organizzazione del lavoro, eccetera. I consumatori potranno fare la spesa in libertà, mentre per le persone impiegate nelle Regioni e nei Comuni per gestire il balletto settimanale di cui sopra, assieme agli impiegati di associazioni, commercianti, ambulanti, eccetera, andrà trovata una nuova più produttiva occupazione”.

L’isola D’oro

La famiglia de Corato riprende il 100% dell’Azienda Vinicola Rivera

La famiglia de Corato, che nel 1950 fondò nelle proprie tenute di Andria l’Azienda Vinicola Rivera, ha acquisito il 50% del capitale della società ceduto nel 1983 alla F.lli Gancia & C che proprio nei giorni scorsi è passata di mano dalla famiglia Gancia a Rustam Tariko (leggi notizia). De Corato riprende così il pieno controllo della commercializzazione dei propri vini.

Dal 1° aprile 2012 l’azienda gestirà con la propria rete di vendita la commercializzazione dei vini Rivera sul mercato italiano con un forte focus verso i canali tradizionali dell’asporto (enoteche), della mescita (ristoranti, bar, alberghi, catering) e dell’ingrosso, e affrontando organicamente anche il canale moderno.

La partnership
La partnership tra la famiglia de Corato e quella Gancia risale al 1983 quando la Rivera aprì il proprio capitale all’azienda di spumanti piemontese per creare sinergie finanziarie, industriali e commerciali che nel tempo hanno consentito alla Rivera di sviluppare competenze manageriali e organizzative, pur preservando il carattere familiare dell’azienda.
«L’acquisizione - dichiara Carlo de Corato, presidente dell’Azienda Vinicola Rivera SpA- è una grande sfida per la nostra famiglia che ha deciso di investire le proprie risorse economiche e umane in un progetto a lungo termine in cui crede fortemente. In un mercato competitivo come quello di oggi diviene necessario avere il contatto diretto con il cliente attraverso il controllo della rete vendita: di qui l’importante passo compiuto Abbiamo lavorato a questo progetto per più di un anno e siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto».

Rivera story
L’Azienda Vinicola Rivera spa fu fondata agli inizi degli anni ‘50 in agro di Andria da Sebastiano de Corato, padre di Carlo, con l’intento di valorizzare il potenziale qualitativo della vitivinicoltura della zona circostante il Castel del Monte, diventando così tra le prime aziende vinicole protagoniste della rinascita qualitativa e d’immagine della Puglia enologica intera. Nei 95 ettari di vigneti di proprietà, localizzati in parte su terreni calcareo-tufacei a 160-180 metri di altezza e in parte sui terreni rocciosi della Murgia a 320-350 metri, sono coltivate varietà autoctone quali il Bombino Nero, il Nero di Troia, il Montepulciano e l’Aglianico, ma anche varietà internazionali come lo chardonnay e il sauvignon. Nel 2010 il fatturato dell’azienda di Andria ha raggiunto i 4 milioni di euro corrispondenti a circa 1,3 milioni di bottiglie vendute per il 55% in Italia e il 45% in 35 mercati del mondo.

Abercrombie & Fitch dice stop alla sua espansione in Europa

La fase espansiva si è chiusa con l'apertura del nuovo negozio a Barcellona.
La decisione viceversa influenzerà i piani del rivenditore riguardo città come Vienna, Amsterdam, Monaco e Amburgo.

Conad acquisisce 43 store Billa

Come anticipato da Francesco Pugliese nell'intervista su Gdoweek Visioni sulla volontà di Conad di crescere di 200.000 mq no, è stata annunciata l'acquisizione di 43 punti di vendita a insegna Billa (ex Standa): si tratta di 7 ipermercati e 36 supermercati presenti in dieci regioni italiane (Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto) con una superficie totale di 74.195 mq.

Gli obiettivi dell'acquisizione

Con questa operazione, che attende la formalizzazione da parte dell'Antitrust, Conad aumenta la propria quota, passando dal 10,3 al 10,6% con la previsione di raggiungere, a regime, un giro d'affari di 10,650 miliardi di euro, con oltre 3.000 pdv e 40mila addetti, secondo un piano di sviluppo che, per il triennio 2011-2013, prevede investimenti per 770 milioni di euro, l'apertura di 260 store, per una superficie di circa 200mila mq, in tutte le regioni italiane e la creazione di 5.800 nuovi posti di lavoro.

“Questa acquisizione è una tappa importante del nostro progetto di sviluppo che porterà a rafforzare la leadership di Conad nei supermercati e ad avere una presenza più consistente negli ipermercati -sottolinea il direttore generale di Conad Francesco Pugliese- Ma l'importanza dell'operazione dipende anche da un altro fattore: mette per la prima volta assieme cinque delle otto Conad per dare vita ad un progetto che riguarda tutta la nostra rete di vendita”.

Le cooperative coinvolte sono: Commercianti Indipendenti Associati, Conad Adriatico, Nordiconad, Conad del Tirreno e Pac2000A.

I tempi del cambio di insegna

Entro giugno 2012 sarà effettuato il cambio delle insegne Billa in Conad City, Conad e Conad Superstore, in linea con il progetto di riorganizzazione della rete promosso nel corso dell'anno per rendere i punti di vendita più funzionali. Per la stessa data sarà completato anche l'inserimento della gamma completa di prodotti a marchio Conad.

Le strategie di Rewe International AG

Per Rewe la vendita di questa quota di rete implica una riorganizzazione del proprio ruolo.
“L'Italia rimane per noi un mercato importante. Questa decisione ci consente di concentrarci sul format di successo del supermercato di vicinato nel Nord Italia, che con un format rinnovato e una superficie di vendita media di 800 mq, può garantire maggior efficienza ed efficacia", dichiara Frank Hensel, presidente del Comitato Direttivo di Rewe International AG.

Unicoop Tirreno cede 10 pdv al fondo chiuso Augusto

Il Fondo immobiliare chiuso Augusto, gestito da Castello sgr, ha concluso con Unicoop Tirreno l'acquisto di dieci supermercati ad insegna Coop per complessivi 16.512 mq di superficie di vendita ubicati tra Toscana e Lazio, ed aventi un controvalore complessivo di Euro 49,3 milioni. Gli immobili continueranno a essere occupati dai medesimi esercizi commerciali, che opereranno in regime di locazione, riconoscendo un canone annuo complessivo di 3,4 milioni.

Le location
I dieci  pdv  Coop sono ubicati principalmente nel centro Italia nelle città di Follonica (GR), Portoferraio (LI), Gavorrano (GR) , Donoratico (LI), Tarquinia (VT), Albinia (GR), Roma (RM), Terracina (LT), Avenza Carrara(MS) e Viterbo (VT).
Unicoop Tirreno opera lungo il litorale toscano, in Lazio ed in Campania con 110 pdv ed un fatturato complessivo superiore agli Euro 1,1 miliardi.
Augusto è un fondo immobiliare chiuso di tipo ordinario riservato ad investitori qualificati che ha raccolto, ad oggi, 80,3 milioni di euro da primari investitori istituzionali italiani; la sua durata è di 8 anni (scadenza 2018) e ha un target di rendimento superiore al 6%, un obiettivo più facile da raggiungere grazie a questa nuova operazione che rende circa il 7%.

Vog, bilancio in grande crescita con un + 23%

Qualità, organizzazione e forte tendenza alla internazionalizzazione. Sono questi i pilastri alla base delle positive performance del Consorzio Vog, che nella stagione 2010/11 ha realizzato un incremento del fatturato pari al 23% rispetto all'esercizio precedente, facendo segnare vendite per 443 milioni di euro. I numeri sono stati resi noti durante la Assemblea Generale che ha approvato all'unanimità il bilancio 2010/2011 dell'organizzazione che riunisce 17 cooperative melicole dell'Alto Adige/Südtirol.
In tutto sono state 663.155 tonnellate le mele conferite dai 5.200 soci del Consorzio nel 2010, contro le 735.310 del 2009. Meno frutta, ma di qualità superiore: come rivelano i dati, la stagione scorsa i frutti di Categoria I sono aumentati dell'8%, a fronte di un netto calo delle mele di Categoria II (-11%), e di quelle da industria (-46%).

Export
Questa situazione ha favorito la azione commerciale del gruppo, che ha saputo cogliere le opportunità di mercato derivanti da un raccolto molto contenuto nei 27 paesi dell'Unione Europea, il più basso degli ultimi dieci anni. In particolare, la abbondanza di frutti di piccolo calibro disponibili nei magazzini del Vog è servita a rispondere alle richieste provenienti dai mercati chiave come la Germania, Inghilterra e Scandinavia. La buona domanda proveniente dall'export ha contribuito a mantenere stabili i prezzi lungo tutto l'arco della stagione.
“Il confronto con il 2009/10 è positivo e siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti -ha commentato Gerhard Dichgans direttore del consorzio Vog- Siamo riusciti a garantire ai nostri produttori liquidazioni remunerative, dopo una stagione 2009/10 deludente. La campagna 2010/11 è stata ricca di numerose scommesse. Oltre alla messa in opera della nuova strategia commerciale, che prevede la centralizzazione di vendite e fatturazione a partire dal 1° agosto 2010, abbiamo sviluppato nuovi mercati nel bacino del Mediterraneo e nei paesi dell'Est Europeo, che si riveleranno strategici nei prossimi anni”.

Temperature troppo alte
“Le temperature sono state troppo alte fra fine agosto e settembre e il clima sempre molto secco. Solo a partire da metà settembre sono arrivate anche le giornate di fresco. Nonostante questo, aprendo ora le celle ad atmosfera controllata, abbiamo constatato che la conservabilità della frutta non ha risentito di questa condizione, e ciò rappresenterà un punto di forza della nostra offerta a partire dal secondo periodo di commercializzazione che comincerà a gennaio.” prosegue Dichgans.
Grandi aspettative sono riposte inoltre nelle varietà a Club come Kanzi, Modì, Jazz e Pink Lady, che negli ultimi anni sono state capaci di conquistarsi un loro posto nel carrello della spesa dei consumatori.

Barilla contro Plasmon: stop a entrambi “gli spot”

La cessazione immediata di entrambe le campagne. Questo il verdetto imposto dal Giurì dell'Autodisciplina Pubblicitaria a Plasmon e Barilla, protagoniste di uno scontro consumato sulle pagine dei principali quotidiani italiani a suon di pagine pubblicitarie, dallo scorso 30 novembre.
La Pronuncia 148/2011 del 20/12/2011 stabilisce che il marchio di prodotti per l'infanzia della multinazionale Heinz ha realizzato una pubblicità stampa considerata comunicazione commerciale ingannevole, ai sensi dell'art 2 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale, e denigratoria nei confronti di Barilla, secondo quanto prescritto dall'articolo 14 dello stesso Codice.

Doppia violazione
Nel dispositivo il Giurì individua queste due violazioni “nella parte in cui espone la tabella con valori numerici ed in cui ricorre alle espressioni: bambini e adulti. Analogamente, il Giurì, ha indicato come il claim A mangiar bene si comincia da Piccolini utilizzato dal gruppo alimentare parmense e oggetto di una domanda riconvenzionale di Plasmon/Heinz sia anch'esso comunicazione commerciale ingannevole, ai sensi dell'art 2. Immediate le reazioni di entrambe le parti.

Commento di Plasmon
Per Plasmon Antonio Maria Cartolari, direttore comunicazione, conferma la giustezza delle proprie scelte. “La serietà della nostra azienda - dichiara - è stata confermata dall'odierna decisione del Giurì che non commentiamo, ma eseguiamo. Provvederemo quindi a modificare i nostri messaggi, come da dispositivo, ma l'importante di questa disposizione è la conferma della verità della nostre affermazioni e la correttezza dell'impianto comunicazionale. Il Giurì nella sua autonomia e indipendenza è intervenuto su alcuni punti del nostro messaggio, ma soprattutto su un importante aspetto della campagna Barilla non in linea con le disposizioni del Codice di autodisciplina. Siamo particolarmente lieti che, grazie all'odierno giudizio, potremo proseguire nella campagna di informazione e sensibilizzazione di tutte le mamme e i papà: infatti, l'unico nostro obiettivo è sempre stato informare correttamente i consumatori su un tema tanto delicato. Non abbiamo mai messo in dubbio la serietà e la grande perizia nella produzione di alimenti di consumo corrente della società Barilla, nel rispetto però del Codice di Autodisciplina in relazione ai prodotti per l'infanzia”.

Commento di Barilla
Analogo nel tono il commento di Barilla: "Siamo molto lieti -spiega un portavoce del gruppo alimentare parmense- che il Giurì di Autodisciplina ha dichiarato ingannevole e denigratoria la pubblicità comparativa di Plasmon. Il dispositivo aiuta a riportare la verità e la correttezza nei confronti di milioni di persone che ogni giorno scelgono la qualità e la sicurezza dei nostri prodotti. Attendiamo, inoltre, con fiducia l'udienza del Tribunale di Milano del 28 dicembre, ricordando che lo stesso ha fin qui inibito a Plasmon di proseguire con la sua campagna".

Lucart Group inaugura impianto fotovoltaico

Lucart Group, leader nel mercato del tissue ecologico (cioè carta igienica, carta per cucina, tovaglioli, tovaglie, fazzoletti etc.), inaugura un nuovo impianto fotovoltaico in provincia di Lucca.
Realizzato su una superficie di 4.000mq e con una potenza di kwp 470, l'impianto consentirà un risparmio energetico mediante l'utilizzo di una fonte rinnovabile e pulita come quella del sole. In concreto tale tecnologia, denominata Impianto1, consentirà la riduzione di emissioni in atmosfera delle sostanze che hanno effetto inquinante e di quelle che contribuiscono all'effetto serra.

Riduzione di 222 tonnellate di CO2
Durante il primo anno, infatti è prevista una riduzione di emissioni di CO2 di 222.318,98 Kg pari all'azione di un bosco di circa 6.000 alberi.
Attualmente, gran parte dell'energia elettrica deriva da impianti termoelettrici che sfruttano combustibili di origine fossile, Impianto1 invece, ricorrendo all'energia solare, consente di ottenere un risparmio di combustibile di ben 98,52 TEP (Tonnellate Equivalenti in Petrolio).
“Siamo orgogliosi di questo progetto” afferma Massimo Pasquini Ad di Lucart Group, che aggiunge “Si tratta di un investimento che rafforza la mission ecologica del Gruppo e soprattutto la volontà dell'Azienda di tradurre l'esperienza, il know-how e le nostre competenze in prodotti veramente green offrendo nello stesso tempo una qualità eccellente ai nostri consumatori e clienti”.

Italian Food Excellence

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