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GDOWEEK 33 2011

editoriale

L'economia dei Dollar store approda in Italia

osservatorio

Rallenta la dinamica della gdo italiana

Prezzi a confronto: Auchan e Dipiù
tavolo idm-gdo
Differenziarsi, logica comune a Market Ingross e Cleca

intervista

Cascitelli: "le case-bottega sono un ritorno al futuro"

cover story

Excelsior Milano, l'anima di lusso di Gruppo Coin

retail

Coop: investimenti in arrivo, ma l'inflazione preoccupa

Un Apple store guadagna quasi il doppio di un Tiffany

I tre retailer Usa nel mirino del finanziere Warren Buffet

sviluppo reti

industria

Fila, display e cross-selling valorizzano la cartoleria

Per l'Ufc i consumatori tornano a valutare la qualità dei prodotti

Kellogg Italia segmenta e profila nuovi target

Pepsico serve drink in modo sempre diverso

servizi

Buoni pasto: la multifunzione è un'opportunità per la gdo

opinioni

Quando la tecnologia potenzia l'esperienza
culture

Il medium e il mixaggio una biografia pop di McLuhan

Ikea critica la burocrazia italiana, ma aprirà 10-15 negozi

Mikael Ohlsson, Ceo di Ikea in quest'intervista a Il Sole 24 Ore critica il nostro paese per le lungaggini, ma alla fine rivela che: "in generale sul medio termine ritengo realistico pensare a 10-15 aperture, il che con un investimento medio di 70 milioni a negozio fa capire quale potrebbe essere il nostro impegno finanziario in Italia nei prossimi anni." Fatti i conti: 1 miliardo di euro precisando che "vogliamo sicuramente potenziare la nostra presenza in Lombardia, in particolare nell'area metropolitana milanese. Pensiamo ad almeno altri 2-3 negozi".

Importanza dell'Italia
L'Italia è infatti un mercato importante per Ikea collocandosi al quarto posto in termini di vendite e al
terzo posto per gli acquisti e "dopo Cina e Polonia l'Italia è il nostro terzo fornitore,
essendo cresciuta in questo ambito l'anno scorso del 17%. Credo che potremo mantenere
questi ritmi di crescita nei prossimi anni se la competitività della
rete di fornitori rimarrà elevata". "Le aziende italiane lavorano bene
in molti aspetti. Di recente abbiamo spostato in Italia due tipologie di
beni che prima facevamo produrre in Malaysia e Cina: giocattoli e
accessori di metallo per cucine".

Il problema lungaggini
Posizione apparentemente ambivalente di Ohlsson visto che si dichiara impaziente e paziente. L'impazienza deriva dalla lungaggine della burocrazia e della politica italiana che non può procrastinare all'infinito un investimento, d'altro canto la pazienza deriva dal fatto il fondatore Ingvar Kamprad possiede il 100% delle azioni e non è quotato in borsa e quindi non ha l'inquietudine da trimestrale. Ecco come Mikael Ohlsson descrive il problema lungaggini: "In Italia le procedure per ottenere le licenze sono tra le più lunghe mai sperimentate nei paesi in cui lavoriamo. Ci rendiamo conto dell'elevata densità della popolazione, ma aspettare sei anni, come è accaduto a Pisa, è
davvero troppo. In fondo Ikea Italia è un'azienda ancora relativamente piccola e
l'apertura di nuovi negozi rappresenta un impegno considerevole, in
media un investimento da 70 milioni di euro. Va pianificato in tutte le
sue componenti e non può essere ostaggio di continui stop-and-go. Non capisco questo atteggiamento, anche perché in una situazione economica come quella attuale, riusciamo a creare innovazione: attualmente diamo lavoro a 7mila persone e quando annunciamo nuove aperture arrivano fino a 30-40mila richieste di assunzione".

Questione Pisa
Saltato l'investimento di Vecchiano (Pisa), dopo anni di attesa per i vincoli della politica, Ikea ha comunque deciso di mantenere l'impegno in Toscana. ''Su Pisa - dice Ohlsson - abbiamo trovato
una soluzione alternativa grazie all'intervento del presidente della regione Toscana, Enrico Rossi, e l'investimento si fara'''. La scelta è caduta sull'area Navicelli, a sud di Pisa e l'apertura potrebbe essere nel 2013. 
Dalla Nazione.it raccogliamo in merito la dichiarazione di Enrico Rossi: "Sono molto soddisfatto della scelta fatta da Ikea. Siamo di fronte a
un caso di attrazione degli investimenti di circa 70 milioni che
produrrà nuovi posti di lavoro su tutta la costa". "Inoltre dalle parole
dell'ad Mikael Ohlsson, che ringrazio per
gli apprezzamenti espressi nei confronti della Regione, emerge la
volonta' del gruppo di acquistare mobili e accessori da aziende
italiane, e quindi -ha aggiunto- mi auguro, anche toscane, aumentando
così non solo le vendite, ma anche gli acquisti. Sono sicuro che il nostro tessuto
produttivo è all'altezza di offrire risposte adeguate alla domanda
della multinazionale e alla volontà dichiarata dal suo amministratore
di ampliare il numero dei fornitori italiani".
"Apprezziamo infine -conclude Rossi- il motto di Mikael Ohlsson, quando
ci dice di essere al tempo stesso paziente e impaziente. Noi
condividiamo questo motto, che ce ne ricorda uno latino non molto
diverso: festina lente, affrettati lentamente".

Cibus Tec 2011 e Summilk insieme a Parma a metà ottobre

Cibus Tec 2011 - Technologies solutions for the food industry si svolgerà a Parma dal 18 al 21 ottobre e si avvantaggerà dalla concomitanza di Summilk - Idf World Dairy Summit il summit mondiale sul latte che si svolgerà fra il 15 e il 19 ottobre che vedrà la presenza a Parma di 1.500 operatori del settore lattiero caseario provenienti da 80 paesi.
A Cibus Tec, che approda alla sua 72a edizione con una veste completamente rinnovata (da esposizione di tecnologie diviene infatti evento di confronto tra gli operatori del settore per studiare soluzione tecniche, per individuare trend di consumo, per aprire nuovi mercati esteri), esporranno 700 aziende e si attendono 25mila visitatori con oltre 20 appuntamenti convegnistico-seminariali. Il programma completo dei convegni Cibus Tec 2011 è visibile sul sito www.cibustec.it
Summilk avrà come tema centrale la sotenibilità delle filiera produttiva e distributiva del lattiero caseario e si articolerà in 10 conferenze tematiche con relatori del calibro di Yvon Guerin Ad di Parmalat, Paolo De Castro, Antonio Tajani.

Il settore del Cibus Tec vale 4 Mld e cresce del 4,5%
Il settore delle macchine e delle tecnologie alimentari cresce del 4,5% negli ultimi 12 mesi in clima che sappiamo essere non dei più felici, ma non basta: "Il settore meccano-alimentare mostrerà a Cibus tec tutta la sua vitalità - ha dichiarato Antonio Cellie, Ad di Fiere di Parma- è un comparto ormai proiettato verso i 4 miliardi di euro di ricavi con una quota export superiore all'80% che è stato solo sfiorato dalla crisi e negli ultimi 12 mesi ha continuato a crescere. Le ragioni di questo successo che ci vede impegnati a contendere ai tedeschi la leadership mondiale avendo entrambe una quota superiore al 20% vanno ricercate nelle competenze tecnologiche di filiera che solo il nostro paese ha saputo sviluppare".

Eataly New York premiato al World Retail Congress di Berlino

In occasione del World Retail Congress 2011 Eataly New York ha vinto il primo premio nella categoria Retail Innovation Award.
Eataly New York è stato giudicato il più innovativo luogo di vendita al mondo, battendo nella finale prestigiosissimi retailer come American Eagle - 77 kids, Carrefour Planet, The Craftsman Experience, Immagination Center di Disney e Shoes of Prey, tutti selezionati su oltre 60 casi iscritti da oltre 15 Paesi.
"Si tratta di una bella soddisfazione per l'Italia che ogni tanto fa bella figura -commenta Francesco Farinetti, Ad del gruppo- e anche per Eataly, naturalmente. La parte più grande del merito va a tutto il personale del gruppo Eataly e in modo particolare a quello di Eataly New York che si è impegnato moltissimo in questo primo anno di apertura, raggiungendo risultati eccellenti sia come vendite che come consensi".

Secondo Fabrizio Valente, Ad della società di consulenza Kiki Lab - Ebeltoft Italy e presidente della giuria degli esperti internazionali che ha selezionato i 6 finalisti “il successo di Eataly nasce anche dalla capacità di offrire un'esperienza di qualità anti-snob: eccellenza dei prodotti proposta in ambienti accoglienti e familiari, un connubbio sempre più apprezzato dai clienti. Inoltre Eataly ha innovato il modello di business tradizionale, con un approccio glocal nell'espansione all'estero: grande coerenza con il Dna dell'insegna coniugata con partnership locali e variazioni anche considerevoli, di superfici e servizi offerti.”

Indagine Altroconsumo: è di Selex l’ipermercato meno caro d’Italia

Altroconsumo ha scandagliato 949 punti di vendita in 61 città, registrando 887.000 prezzi di 108 categorie merceologiche, alla ricerca dell'insegna più “risparmiosa”.

Tra le catene della distribuzione, Galassia, che fa capo a un'impresa associata al Gruppo Selex ed è presente in Italia con sei punti di vendita, si è piazzata al primo posto della classifica nazionale.
L'insegna opera in piazze molto competitive, come Verona, che si aggiudica la palma della città più conveniente d'Italia, seguita da Firenze e Pesaro.

700 euro di risparmio all'anno
In questi centri, secondo i calcoli degli analisti che hanno condotto la ricerca, si possono risparmiare anche 700 euro all'anno, cifra notevole se pensiamo che, mediamente, le famiglie italiane spendono 6.300 euro all'anno in gdo.

Famila di Dossobuono (Vr) il più risparmioso
Già nel 2010 si era aggiudicato il primo posto.
Andando di città in città, troviamo tante altre insegne Selex ai primi posti. Per esempio a Cuneo Maxisconto, a Pordenone Emisfero, a Bari e a Foggia Dok, a Potenza MaxiFutura e Iperfutura, a Caserta Famila, a Venezia e Padova Alì, a Cagliari SuperPan, a Pesaro A&O. Riconoscimento importante in una congiuntura così difficile, dove il potere d'acquisto delle famiglie è messo a dura prova.

Selex, 950 nuovi posti di lavoro
Nei primi 8 mesi dell'anno le vendite a parità di rete sono salite del 2% ed entro dicembre finalizzerà l'apertura degli 82 punti di vendita programmati nel 2011 per 125.000 mq di vendita e 950 nuovi posti di lavoro.
Il Gruppo Selex opera nel settore della grande distribuzione con 21 imprese regionali che gestiscono 2.950 punti di vendita, per un fatturato al consumo 2010 di 8.720 milioni di euro e 31.000 addetti. Con una quota di mercato del 10%, è il terzo player nazionale.
Oltre che con i marchi di Gruppo Famila, A&O e C+C, Selex opera con una pluralità di insegne radicate sul territorio e vicine ai consumatori.
Il Gruppo fa parte della Centrale Esd Italia che, a livello internazionale, è partner della Centrale Emd

Simply Market raccoglie 100 novelle sul mondo del supermercato

L'idea di base è di descrivere che cosa può succedere al supermercato: nascono amori, si scopre di aspettare un figlio, si creano occasioni di confronto con una realtà multiculturale e ci si scambiano gesti di solidarietà. Il mondo in un supermercato è dunque il tema sviluppato dai partecipanti al concorso Un racconto nel carrello organizzato da Sma.
Tra gli appassionati di scrittura che hanno partecipato al concorso inviando il proprio racconto, la giuria ha scelto 10 elaborati: 5 tra quelli inviati dai collaboratori e 5 dei clienti. I racconti vincitori sono pubblicati online e sono scaricabili dal sito: www.simplymarket.it

Sostenere la ricerca scientifica
Tutte le storie pervenute saranno pubblicate in un volume “Un racconto nel carrello”, stampato in 10.000 copie e messo in vendita dal 1° novembre al 31 dicembre 2011 nei supermercati Simply per sostenere la ricerca scientifica. Il ricavato delle vendite del libro, al netto dei costi di produzione, sarà infatti devoluto a Telethon per la ricerca sulle malattie genetiche e sosterrà lo studio scientifico sulle neuropatie di Charcot-Marie Tooth di tipo 4B1 della professoressa Alessandra Bolino.

“Per festeggiare i cinquant'anni di storia abbiamo voluto dare valore a chi anima i nostri punti vendita. - spiega Antonello Sinigaglia, direttore generale Sma - Non solo chi li visita per riempire il carrello della spesa, ma anche chi ci trascorre la giornata per sistemarne gli scaffali. Parlo dei clienti e dei nostri collaboratori: abitanti di un universo ridotto, ma pur sempre ricco di umanità. Come dimostrano le brevi storie, commoventi e comiche, che ci sono arrivate. Una raccolta di aneddoti che servirà ad un nobile scopo: sostenere la ricerca scientifica di Telethon. Un prodotto solidale che suggella la nostra decennale collaborazione con la Fondazione.”

I 10 racconti selezionati
I cinque elaborati dei clienti sono:

- Il mondo in un supermercato di Caroline Birk;

- Nascere di Ilaria Gremizzi;

- Ritorno a casa di Katia Righini;

- Una spesa speciale di Maria Rita Consuelo Ruglioni;

- Amore e Simply di Danilo Zelante.

Queste le storie scelte inviate dai collaboratori:

- Spesa con fantasia di Cristina Bonoli;

- Il distinto signore di Rosangela Cicerale;

- Amore in corsia di Paolo Donati;

- Mary Poppins di Francesco Ferrara;

- Grandi occhioni neri di Rossella Rulli.

Giuria
A selezionare i vincitori è stata una giuria composta da:
• Antonello Sinigaglia
• Francesca Pasinelli, direttore generale Fondazione Telethon

• Barbara Garlaschelli, scrittrice milanese
• Elena Caldarelli, autrice del libro Ecoeventi.

Il volume pubblicato raccoglie oltre 100 racconti che hanno partecipato al concorso “Un racconto nel carrello” e sarà disponibile dal 1° novembre al 31 dicembre 2011 nei supermercati Simply. Il ricavato delle vendite, al netto dei costi di produzione, sarà devoluto a Telethon per la ricerca sulle malattie genetiche.

Oggi Simply occupa oltre 9.500 dipendenti ed è presente sul territorio nazionale in 18 regioni con oltre 1.700 punti vendita, di cui 277 gestiti direttamente e i restanti gestiti con la formula dell'affiliazione.

I CONSUMI ALIMENTARI TRA CAMBIAMENTO E VOLATILITA’

Semplificare gli assortimenti, integrare marca e private label, fornire servizi ed esperienze, sperimentare nuovi format, valorizzare il "locale", rendere prezzi e prodotti trasparenti, ricostruire le filiere, ridurre il carbofootprint. Ovvero i 3 anni che hanno cambiato completamente strategie e rapporti tra Industria e Distribuzione

Registrazione partecipanti h.17.00

Il convegno si terrà presso
Auditorium de Il Sole 24Ore
Via Monterosa 91
Milano

Per Informazioni  clicca qui

Cedi Sisa Centro Nord compie vent’anni di crescita

Il meeting aziendale di celebrazione dell'anniversario si è svolto a Zola Predosa con l'obiettivo di valorizzare la costante crescita di Cedi Sisa Centro Nord nonostante le grandi discontinuità storiche che si sono presentate in questi vent'anni.

Il presidente Sergio Cassingena ha ripercorso i punti salienti dai primi anni 90’ quando il centro distributivo si chiamava Cedi Padano, sino ai giorni nostri, sottolineandone, tra l’altro, l’alta performance di innovazione: “la determinazione, la volontà di perseguire i propri obiettivi, sempre e comunque, e soprattutto l’impegno dell’organizzazione di credere in un progetto imprenditoriale comune ha premiato questo Cedi dalle riconosciute potenzialità –ha dichiarato Cassingena. Ad oggi, infatti, sono ben 12 le regioni gestite dal Centro Nord; un impegno che non ha mai registrato battute d’arresto, e anche ora, in una situazione di forte instabilità macro economica, rilancia nuovi piani di sviluppo all’insegna di una prossimità globale d’eccellenza”. 

345 milioni di euro
Dal 1991 ad oggi il fatturato è passato da 2,5 a 345 mio di euro, grazie anche all’imprenditorialità di centinaia di soci medio piccoli che sono riusciti ad affrontare la rivoluzione commerciale propria del mercato distributivo degli ultimi 20 anni. Lo ha sottolineato Daniele Fornari dell’Università Bocconi di Milano, insieme all'importanza della riqualificazione dei punti di vendita, la ristrutturazione degli assortimenti, l’innovazione delle politiche promozionali, la professionalità degli addetti alle vendite, il potenziamento della PL e l’implementazione delle strategie di comunicazione. L’occasione della celebrazione dei 20 anni ha visto anche la comunicazione ufficiale della nomina di Walter Martini a nuovo Ad del Cedi Sisa Centro Nord.

Nuova promozione Carrefour: in palio una casa

Oltralpe, la competizione fra le insegne della gdo supera i confini degli sconti sui prodotti o sulla vincita di un'auto e di una vacanza per soddisfare un'esigenza sempre più sentita, in tempi di crisi: il vero oggetto del desiderio, infatti, diventa la casa, possibilmente di proprietà.

Casa, dolce casa
Ecco, allora, che Carrefour, in occasione della promozione “Le sorprese dell'anniversario” ha deciso di mettere in palio, fino al 30 ottobre, una casa del costruttore Phénix del valore di 310mila euro, di cui 240mila euro per la casa e 70 mila euro, come contributo per l'acquisto del terreno in un luogo a propria scelta sul quale realizzare l'abitazione.

La meccanica dell'operazione
Per aver diritto a partecipare a questa operazione, è necessario, ovviamente, fare la spesa presso uno degli iper dell'insegna, ricevere un biglietto stile “gratta e vinci” alla cassa sul quale è inserito un codice, necessario per registrarsi al sito carrefour-fr. L'estrazione avrà luogo il prossimo 31 ottobre.

Partecipanti e dimensione della casa
Per attirare il maggior numero di clienti possibile, Carrefour ha promesso che il valore della casa aumenterà in funzione del numero dei partecipanti: fino a 99.999, il valore della casa sarà a pari a 150 mila euro; da 100mila a 199.999 partecipanti, il valore della casa salirà a 190mila euro, mentre se parteciperanno oltre 200.000 clienti, la casa avrà un valore di 240mila euro.

Fisso rimane, invece, il contributo di 70mila euro destinato al terreno.

Coop comunica in modo ecologico

Coop e Y&R ridisegnano con Eccetera il modo di fare i comunicati radio lanciando il primo comunicato radio ecologico, nato dall'incontro di diverse sensibilità, agli inizi dell'estate sulle colline del
comune di
Montemarzino (Al).

I protagonisti dello spot
La voce è di Marco Ligabue (il chitarrista e compositore dei Rio, nota band musicale italiana), la “sala d'incisione” fra le balle di fieno del Comune di Montemarzino, la tecnologia realizzata ad hoc con la speciale bicicletta Bike Energy System (un'attrezzatura speciale, offerta da Social Ice -associazione milanese nata per comunicare e
diffondere la sostenibilità- e montata su una classica bicicletta che permette
di trasformare il movimento della ruota in energia) per generare energia pulita.

Pianificazione
Il comunicato radio, con il quale Coop intende dimostrare una volta di più il proprio impegno a
favore dell'ambiente, sarà on air dalle prossime settimane.

La scelta della band
I Rio sono stati scelti per la loro sensibilità al tema della sostenibilità ambientale, dimostrata anche dal fatto che hanno girare il video del loro brano “150” direttamente sul tetto del magazzino Coop di Prato, il polo logistico di smistamento dei prodotti non food che ospita un impianto fotovoltaico della potenza di 2895 Kw, grande quanto 5 campi di calcio.

Valsoia compra Santa Rosa da Unilever

La news arriva dal sito de Il Sole 24 Ore di venerdì che per altro ne aveva dato anticipazione il 4 settembre. Valsoia rileva entro il 30 settembre il 100% di J&T Italia, che è proprietaria del marchio Santa Rosa e Pomodorissimo, e con essa gli impianti di produzione verso i quali si impegna a continuare la produzione a Sanguinetto.
«Abbiamo sempre dichiarato - osserva Lorenzo Sassoli de Bianchi,
presidente e azionista di maggioranza di Valsoia - di puntare su marchi leader con forte presenza nella grande distribuzione. La nostra strategia è di costruire un polo salutistico partendo da Valsoia e introducendo confetture e pomodoro che sono prodotti della dieta mediterranea. Poi per rendere un po' più salutiste le marmellate
aggiungeremo meno zucchero e più frutta mentre per le conserve di
pomodoro, abbiamo il marchio Pomodorissimo, punteremo sulle qualità
degli antiossidanti». (fonte Il Sole 24 Ore)

Grazie a Santa Rosa, Valsoia, seguita da Tamburi I. Partners con il supporto finanziario di Bnl, supererà i 100 milioni di fatturato.
«Venti milioni di italiani - conclude Sassoli de Bianchi - sostengono
di essere a dieta e di scegliere prodotti salutistici, ma questo mercato
fattura appena 600 milioni, l'1,5% del totale. Nel nostro Paese le
potenzialità di sviluppo sono enormi nonostante la stagnazione dei
consumi».

Unilever fa cassa
A giugno 2010 Unilevere aveva ceduto Findus a Permira Adviser LLP (leggi notizia) per 805 milioni di euro. A giugno 2011 si era saputo che Unilever aveva affidato all'advisor Rothschild l'organizzazione
dell'asta per Santa Rosa. In gara c'erano: Fratelli De Cecco , si parlava però anche del gruppo Star-Gallina Bianca e dei francesi della Valade. Ultimamente si era parlato anche di La Doria.
Santa Rosa nel 2010 ha fatturato 48,9 milioni, con un Mol stimabile intorno a tre. La valutazione è dunque poco più di  8 volte il Mol, in linea con i multipli correnti nell'alimentare.

Borse di studio per la Channel & Retail Academy della Sda Bocconi

Nel 2011 SDA Bocconi ha lanciato la prima Channel & Retail Academy di cui fra poco partono 3 corsi.
I primi due destinati ai senior manager di aziende di
produzione e distribuzione interessate ad approfondire i temi di
frontiera del marketing e del channel management:
- The Marketing In You:
New frontiers for marketing and retailing leaders - Milano,
19/21-10-2011
- Go To Market: Boost your channel leadership - Milano,
17/18-11-2011
Mentre il terzo è pensato per giovani talenti e
manager alto-potenziali di retailer e di aziende dotate di canali
retail:
- Retail Manager: Empower your role in the
distribution challenge
- Milano, 17/24 ottobre - 14/19 novembre 2011 con formazione mista aula/a distanza.
A proposito di valorizzazione di giovani talenti, ricordiamo il Think Tank Award di Gdoweek, che punta a valorizzare proprio che sviluppano progetti innovativi per il Retail. Sta per partire la raccolta dei progetti 2011. La premiazione avverrà in febbraio 2012.

Borse di studio
Per questo programma sono disponibili, fino ad esaurimento, alcune borse
di studio (scholarship) che coprono il 50% del valore della quota di
partecipazione.
Per informazioni di dettaglio e sulle modalità di iscrizione ai corsi si
prega di visitare il website dell'Academy (www.sdabocconi.it/cra) o di
scrivere a info.riggi@sdabocconi.it

Competenze manageriali per distribuzione e dettaglio
Channel & Retail Academy è la prima accademia italiana per lo sviluppo e la divulgazione di
competenze manageriali per il commercio al dettaglio e i canali
distributivi. È dunque un progetto internazionale di formazione specialistica che fa leva sulla tradizione di ricerca e formazione della Scuola e dell'Università Bocconi, insieme a quella di partner accademici e di aziende internazionali sponsor come IBM Worldwide, Prénatal, il Gruppo Luxottica e il Gruppo Natuzzi

Zegna store 3D in versione iPad

Cobolli Gigli: calo dei consumi preoccupante

I dati Istat sulle vendite a luglio, che indicano un calo del 2,4% su base annua, segnalano che la crisi sta portando a una drastica riduzione dei consumi. Da inizio anno la diminuzione dei fatturati  commerciali è stata dello 0,7%. il fatto nuovo è però l’accelerazione del calo delle vendite per il food.

La posizione di Federdistribuzione

Questi dati si inseriscono in una quadro economico che con tutta probabilità vedrà un’ulteriore riduzione dei consumi a seguito delle manovre fortemente recessive varate dal Governo. Una situazione che preoccupa la distribuzione. Giovanni Cobolli Gigli (nella foto),  presidente di Federdistribuzione, l’associazione che raggruppa la maggior parte delle insegne, ha dichiarato: “Senza segnali che indichino un radicale cambiamento di rotta la diminuzione dei consumi diventerà un problema strutturale e di lungo periodo, che
renderà ancora più difficile la crescita del Paese. Il calo delle vendite dei beni alimentari è un indicatore preoccupante: ormai si è costretti a spendere meno anche sui prodotti
di base. E non vi sono segnali che nei prossimi mesi le cose
possano cambiare, considerando gli impatti che la recente manovra avrà sui
redditi delle famiglie e i dati più recenti che provengono dal mercato”.

Anche Esselunga non riversa sui clienti l’incremento dell’Iva

Quella di farsi carico dell'aumento dei prezzi causato dall'aumento dell'Iva deciso dal governo sembra ormai la linea prevalente in ambito retail. Adesso anche Esselunga si allinea al trend. Ecco il comunicato datato 16 settembre, ma pubblicato sul sito durante l'ultimo weekend:
"Esselunga non modificherà la propria politica commerciale volta al contenimento dei prezzi, neppure a fronte della recente normativa che prevede l'incremento dell'Iva di un punto percentuale su determinate merceologie (30% del totale).

Tale aumento è solo l'ultimo di una serie di forti pressioni inflazionistiche dovute agli incrementi delle materie prime e dei costi energetici, alle quali Esselunga ha risposto ritardandone e limitandone l'applicazione al fine di salvaguardare il potere d'acquisto dei clienti, anche a discapito della propria redditività.
Coerentemente con tale politica, e consapevole delle difficoltà che i propri clienti stanno attraversando, Esselunga ha deciso di non riversare su di loro neppure questo aumento dell'Iva."

inCoop, l’eco-supermercato del prossimo futuro

Il nuovo inCoop, aperto da Coop Adriatica a Conselice (Ra) nei giorni scorsi dopo un intenso battage pubblicitario, è il nuovo modello di eco-supermercato del futuro, capace di contenere del 40% i consumi energetici e le emissioni inquinanti, ridurre al minimo l'impatto ambientale e migliorare il benessere per clienti e lavoratori, offrendo una spesa più verde.

Il risultato di una lunga esperienza green
Questo ruolo di prototipo d'avanguardia è dovuto alla quantità e qualità di soluzioni presenti in tutto il suo ciclo di vita, dalla scelta di materiali -soprattutto riutilizzabili e riciclabili, recuperando anche i detriti degli edifici preesistenti- alle soluzioni per il recupero di acqua e calore, mutando anche l'esperienza realizzata da Coop Adriatica in altri punti vendita, come l'Ipercoop Città delle Stelle di Ascoli Piceno, che ha conseguito, unico in Italia, la registrazione europea Emas.

Recuperare acqua e calore
Così, ad esempio, il sistema di riscaldamento e condizionamento, servito da una pompa di calore geotermica, prevede differenti zone climatiche, in funzione delle attività che si svolgono nelle diverse aree del negozio.

Per il riscaldamento invernale, l'edificio risponde anche a criteri di massima efficienza energetica della Regione Emilia-Romagna (è in corso la certificazione per la classe A).

Per l'aerazione, un grande camino di ventilazione naturale facilita il ricambio d'aria, mentre il passaggio attraverso tubazioni interrate asettiche consente di far entrare aria preriscaldata in inverno e fresca d'estate. Un impianto di supervisione e controllo automatico (Building Energy Management System) ottimizza e gestisce il controllo climatico passivo e attivo.
Per limitare ulteriormente gli sprechi, il calore di scarto dei frigoriferi viene recuperato e utilizzato per scaldare l'acqua sanitaria e, d'inverno, si integra con l'impianto di riscaldamento.

Analoga la parsimonia nell'utilizzo dell'acqua e dell'energia: nella copertura, realizzata con tecnologia “cool roof”, sono stati inseriti un sistema di recupero delle acque piovane -riutilizzate per alimentare le cassette dei servizi igienici e per innaffiare le aree verdi esterne- ed una rete di camini solari, per convogliare all'interno la luce naturale, riducendo così la necessità di illuminazione artificiale, garantita da lampade ad alta efficienza e a Led.

I risparmi quantificati
Come risultato finale, il nuovo punto vendita di Coop Adriatica risparmierà complessivamente il 40% di energia rispetto ai supermercati costruiti nel rispetto delle normative più recenti in materia di contenimento dei consumi. Inoltre, se si considera che il negozio sarà alimentato esclusivamente da energie rinnovabili, l'impatto ambientale misurato in termini di CO2 sarà nullo.

Assortimento e acqua sfusa

A rendere più leggera l'impronta ecologica del punto vendita potranno contribuire anche i consumatori e i dipendenti del negozio, anche facendo la spesa. Non solo questo inCoop offre un assortimento ricco di prodotti tipici e locali, biologici ed ecologici, soprattutto della linea Vivi Verde Coop, tra cui i detersivi sfusi, ma all'uscita, chi vorrà, potrà spacchettare i prodotti e lasciare in un apposito banco gli imballaggi ritenuti superflui. Inoltre, all'esterno ci si potrà rifornire di acqua di rete, anche frizzante, erogata da un apposito distributore realizzato insieme alla multiutility Hera.

Parcheggio e auto elettriche

Grazie alla pista ciclo-pedonale che collega il pdv al centro del paese, viene facilitato l'uso della bicicletta, mentre chi sceglierà un mezzo elettrico potrà ricaricarlo dalle colonnine che forniscono energia, poste in prossimità dell'ampia pensilina fotovoltaica.

Italiani contenti della mamma, insoddisfatti del conto in banca

Gli italiani forse non sono verdi. Ma di sicuro si sentono al verde.
E lo conferma anche la parte dedicata alle condizioni economiche e sociali delle famiglie pubblicata nell'ultimo annuario statistico italiano dell'Istat. Dai dati emerge che il 41% delle famiglie italiane ritiene di avere nel 2007 peggiorato le sue condizioni economiche. Il dato è come al solito più forte al Sud, dove la quota raggiunge il 44,3% mentre nel Nord si ferma al 39%. Scendendo nel dettaglio regionale il divario tra la meno insoddisfatta (il Trentino Alto Adige con il 29,7%) e la meno contenta (la Sicilia, con il 49,6%) ammonta a 20 punti, ma la tendenza è leggermente in decrescita rispetto al passato. Nel 2006 il risultato a livello nazionale era infatti del 43,4%, dopo anni di risultati ancora più negativi. Solo il 7,3% delle famiglie residenti nel Nord considera però migliorata la propria situazione economica rispetto al 2006, mentre nel Mezzogiorno tale quota scende al 4,9%. All'opposto, il 7,6% delle famiglie residenti nel Centronord la ritiene molto peggiorata, mentre nel Mezzogiorno tale quota sale al 12,5%. Il 55,9% delle famiglie ritiene adeguate le proprie risorse economiche e il 36,3% scarse. Decisamente contenuta la quota di famiglie che definisce le proprie risorse economiche ottime (appena l'1,1%), mentre il 5,6% le ritiene insufficienti.

● L'accesso ai servizi

L'indagine sulla condizione delle famiglie esamina anche altri aspetti della quotidianità familiare. Segnala una diffusa insoddisfazione per l'accesso ai servizi di pubblica utilità, con punte di particolare disagio per le forze dell'ordine e i centri di pronto soccorso e di netta insoddisfazione per gli uffici postali. Una parziale eccezione è rappresentata dai servizi commerciali. Solo il 21,7% degli italiani infatti denuncia difficoltà di accesso ai negozi alimentari al dettaglio, con quota che sale al 31,5% se riferita ai soli supermercati. Le differenze territoriali sono abbastanza contenute: per quanto riguarda il dettaglio tradizionale si va dal 23,8% del Sud al 20,8 del Centro. La regione con il più alto indice di insoddisfatti dell'accesso è la Basilicata (29,6%), con il più basso il Trentino (15,5%). Per quanto riguarda i super, nel Sud le difficoltà sono segnalate dal 35% degli italiani, al Centro dal 29,7%. A livello nazionale si tratta, però, di un dato in continuo miglioramento che nel 2005 riguardava il 32,9% delle famiglie.

● Le relazioni personali

C'è però un campo in cui gli italiani si ritengono pienamente soddisfatti: i rapporti familiari e amicali. Considerando le persone di oltre 14 anni, la quota di soddisfatti delle relazioni in famiglia è del 90,1%, mentre solo l'1,5% le giudica per niente soddisfacenti. Per quanto riguarda i rapporti di amicizia, la quota dei soddisfatti sfiora l'82%.

Starbucks vuole crescere in Germania

Starbucks ha annunciato che prevede di raddoppiare o addirittura triplicare il numero dei suoi punti di vendita in Germania (fonte Reuters). Questo avviene dopo che la catena internazionale del coffee shop nel mese di luglio ha annunciato di voler generare la metà delle sue entrate al di fuori degli Stati Uniti.
Attualmente, Starbucks ha 150 store in Germania tuttavia poiché quel mercato ha una lunga tradizione con un potenziale elevato Starbucks sta prendendo in considerazione la fornitura di prodotti da forno di più e altri prodotti alimentari locali.
Un portavoce di Starbucks, ha dichiarato: "Il nostro business in Europa va abbastanza bene. In Germania va anche meglio. Tuttavia poiché la situazione economica mondiale non è felice occorre che valutiamo molto bene dove e come espandersi".

Allestimenti milanesi per Mondo Convenienza, che mette in scena il cliente

In Sigma entra anche Vega

L'ingresso del Gruppo Vega va ad aggiungersi agli ingressi che hanno portato nel Gruppo Sigma dapprima Consorzio Europa (Nord Ovest), Multicedi (attivo in Campania, Lazio, Abruzzo e Molise) e Tatò Paride (Puglia e Basilicata).  È evidente la strategia di copertura capillare del territorio con cui Sigma può puntare a importanti obiettivi di sviluppo.
“Con l'ingresso del Gruppo Vega - ha commentato Antonello Basciu(in foto),presidente del gruppo distributivo che, assieme a Coop Italia, Despar e Il Gigante, è parte di Centrale Italiana, la più importante centrale
acquisti attiva nel nostro Paese - Sigma entra dalla porta principale in
un'area molto stimolante e competitiva quale il nord Est, aggiungendo
un tassello significativo alla strategia di crescita che stiamo
implementando da tempo”.

La rete Vega

Con 285 punti di vendita multicanali (224 in Veneto, 61 in Friuli Venezia Giulia, per oltre 112.000 mq) a insegna Maxì, Super M, Qualì, Tuttidì, Tulipano e Aurora, nel 2010 ha sviluppato un fatturato di 247 milioni di euro. Fondato nel 1967, il Gruppo Vega ha quale capogruppo la Vega soc. coop. a mutualità prevalente composta da 211 soci cooperatori, imprenditori dettaglianti che hanno saputo conquistare una posizione di primo piano nel panorama distributivo veneto e friulano, un'area molto sviluppata dal punto di vista economico e non meno competitiva sotto il profilo commerciale.
La costante crescita del Gruppo è il frutto di una strategia basata su qualità, servizio, convenienza, attenzione alle esigenze dei consumatori, sviluppo graduale e continuo dei servizi, con notevoli investimenti in innovazione. 

Coop del Nord Italia: fusione in vista

Lo ha dichiarato Ernesto Dalle Rive presidente di Nova Coop Piemonte, che ha 675 mila soci e una rete di vendita formata da 35 supermercati, 13 superstore e 15 ipermercati, nel presentare il bilancio di sostenibilità della società leader in Piemonte nella grande distribuzione, il progetto di fusione ''va avanti, anche se potrebbe subire rallentamenti''.
Per quanto riguarda Nova Coop la previsione è di chiudere il 2011 con un aumento dell'1% rispetto alla cifra record di 1 miliardo e 28 milioni del 2010 (fonte Ansa).
Di questo progetto se ne parla da lunga pezza, ma i tempi si dilatano, mentre Dalle Rive, che è anche presidente del Consiglio di Gestione di Coop Italia, continua a essere un grande supporter dello stesso. A fine 2010 i Cda delle tre Coop avevano approvato l'assegnazione ad un advisor il compito di analizzare gli ultimi tre bilanci delle tre aspiranti per calcolare i benefici delle sinergie.
Nel caso il progetto dovesse andare in porto non sono da escludere progetti simili per l'ambito adriatico per Coop Adriatica, Estense e Consumatori Nordest che se la passano un pò peggio e per l'ambito del Tirreno con Unicoop Firenze e Unicoop Tirreno.

Lettera di Bernardo Caprotti sulla sentenza Falce e carrello

Ecco il testo della lettera.

"Caro direttore,

dal Corriere di domenica scorsa vedo che la vicenda diventa politica e questo non mi piace. D'altronde lo è. Coop, Legacoop, eccetera, politica lo sono per decisione e scelta di Palmiro Togliatti, nel 1947 a Reggio Emilia. Per quanto riguarda la sentenza, il tribunale di Milano è stato forse clemente: non ha ammesso la diffamazione, ci ha condannato solo per concorrenza sleale. Io sono soltanto sleale, cioè «unfair», subdolo e
tendenzioso.

Un niente, di questi tempi! quasi un gentiluomo. E per i danni subiti da Coop per questa
sleale concorrenza ha accordato 300.000 euro invece dei 40 milioni richiesti!

Il libro? Non si ordina neppure di bruciarlo sulle
pubbliche piazze. Io, per quanto mi riguarda, vorrei però
rimettere le cose nei termini appropriati. Quando mi si
accusa di «attacco» - per non parlar del resto - si dice una bugia. Sono cose intime, esistenziali, ma perché non dirle? Nell'estate del 2004 sono stato gravemente ammalato e, stordito dal Contramal, un antidolorifico tremendo, caddi di notte in bagno e mi fratturai la colonna vertebrale. Inoltre quattro mesi prima mio figlio se ne era andato. Mio figlio non è mai stato scacciato, mio figlio non ha mai fatto nulla di male, semplicemente si era attorniato di una dirigenza non all'altezza. Per me il suo autonomo allontanamento è stato un grande dolore. Ricordo quell'autunno 2004, come un periodo tristissimo, di grande sofferenza e di estrema debolezza.

È in questo 2004 e nell'anno seguente che, nella mia defaillance, fui oggetto di una vera e propria aggressione.

Le dichiarazioni ai giornali di Aldo Soldi, presidente di Ancc (Coop), che voleva Esselunga, si susseguivano. L'amministratore delegato di una grande banca, tuttora in carica, venne due volte, «dica lei la cifra, la paghiamo in settimana, al resto pensiamo noi». Poi il prestigioso
studio legale, per conto dichiaratamente di Unipol. Sono solo due esempi. Finché l'allora presidente del Consiglio, Romano Prodi, dichiarò in televisione che occorreva mettere assieme Coop con Esselunga.

In quale modo, non disse.

Questo sì che fu l'«attacco» che ci costrinse a fare chiarezza sui giornali! Vorrei poi che qualcuno mi spiegasse come si può «tenere insieme» e condurre un'azienda in queste condizioni. È da tutto ciò che nasce, in sintesi, «Falce e Carrello»! Io avvertii Soldi, poiché la mia educazione ottocentesca a ciò mi impegnava. Ma intendevo solo raccontare alcuni episodi vissuti, documentati, oserei dire, sofferti.

Cioè denunciare qualche «stravaganza», chiamiamola così, di quel sistema. Però, evidentemente, ho commesso un errore e me ne scuso: infatti è stato interpretato come un «attacco» al più grande Istituto Benefico del Mondo, una Istituzione che ha un milione di dipendenti, quando la Croce Rossa Internazionale ne ha soltanto 12.500.

Mi sono così tirato addosso sette cause, che mi sembra possano bastare.
Tutto qua. Io non concepisco questa Italia di destra o di sinistra. Ho amici a sinistra, come certamente ne ho a destra. Sono stato educato nel credo della libertà e nel rispetto del prossimo.

Bernardo Caprotti"

Il Comune di Cesena dà il via libera al distributore Conad

Prosegue la vicenda del distributore di benzina low cost di Conad oggetto di disputa con Eni di cui ci siamo occupati prima dell'estate.  Secondo La Voce di Cesena il sindaco Paolo Lucchi ha scritto una lettera al ministro Paolo Romani, per esprimere la  preoccupazione circa l'impennata del prezzo dei carburanti, "arrivata all'indomani dell'attuazione dell'aumento dell'Iva al 21% prevista nella manovra di Governo approvata la settimana scorsa. In una fase di estrema difficoltà per la gran parte delle famiglie italiane, questo nuovo rincaro si sta ripercuotendo pesantemente sui bilanci domestici, penalizzando soprattutto i tanti cittadini costretti a muoversi per lavoro o per svolgere le incombenze legate alla cura dei figli, degli anziani, dei disabili."  Il sindaco poi prosegue:
"A Cesena non siamo soliti a individuare un problema per lamentarcene solamente. Per questo, nonostante gli enti locali abbiano competenze limitatissime in questo settore, nell'ultimo periodo l'assessore alle politiche di qualificazione urbana Orazio Moretti ha lavorato per consentire la realizzazione nel territorio del nostro Comune di un distributore a basso costo. Proprio in queste ore stiamo per rilasciare il permesso di costruire e ciò significa che, presumibilmente prima della fine dell'anno, i cesenati godranno dei vantaggi derivati dall'apertura di un impianto destinato a calmierare i prezzi del carburante nella nostra città".

I benzinai hanno presentato ricorso al Tar per protestare sul fatto che il distributore "farà terra bruciata"
cui si oppone con forza la Figisc cesenate, il sindacato dei distributori di carburante della Confcommercio che avrebbe dichiarato  "Questo sarà un distributore che toglierà lavoro a tutti gli impianti di Cesena: alcuni saranno portati alla chiusura. La nostra è una battaglia per la sopravvivenza. Un futuro senza di noi non ci interessa". (Fonte: La Voce di Cesena)

Tetano neonatale P&G: i risultati del primo anno

Continua l'impegno di Procter&Gamble verso i bambini dei paesi più poveri. Si combatte contro il tetano neontale che uccide un bambino ogni 9 minuti e lo si fa insieme all'Unicef L'obiettivo è di contribuire all'eliminazione del tetano neonatale in 39 Paesi in via di sviluppo, dove questa malattia è ancora responsabile della morte di 59.000 bambini ogni anno. In più l'edizione 2011 supporta l'iniziativa dell'Unicef Vogliamo Zero che ha l'obiettivo di portare a zero il numero di bambini che muoiono a causa di malattie prevenibili, entro i primi cinque anni di vita.

Una confezione, un vaccino

A livello globale, P&G è al fianco dell'Unicef nella lotta al tetano neonatale dal 2006 con l'obiettivo ambizioso di eliminare questa malattia entro il 2015. Un obiettivo che grazie al contributo e alla collaborazione di tutte le mamme dei Paesi sviluppati si può raggiungere. In Italia, grazie alla sensibilità di tantissime famiglie italiane che hanno aderito alla campagna del 2010, P&G ha donato 15.286.120 vaccini all'Unicef con la meccanica 1 confezione=1 vaccino.

Dal 1 ottobre al 31 dicembre 2011
Entro queste date tutti potranno aderire alla campagna che si svolgerà nei supermercati e ipermercati del territorio nazionale. Per ogni confezione di prodotto partecipante all'iniziativa venduta, P&G donerà all'UNICEF l'importo necessario per l'acquisto di una dose di vaccino antitetano. P&G sostiene la campagna attraverso i suoi marchi noti e apprezzati da milioni di famiglie italiane: a fianco di Dash, che dal 1987 promuove campagne di responsabilità sociale, partecipano Gillette, Pantene, AZ, Fairy, Bolt, Mastro Lindo, Ambi Pur, Oral-B, Swiffer, ACE e Viakal.

Per presentare questi dati si è svolta ieri una conferenza stampa a Milano con Sami Kahale presidente e Ad di P&G Italia che ha dichiarato "E' inaccettabile che si verifichi ancora oggi una tragedia di queste dimensioni con 59.000 bambini morti all'anno. Non solo per le sue tragiche proporzioni ma anche perché può essere facilmente prevenuta. P&G condivide con l'Unicef l'impegno nel promuovere il benessere e la salute dei bambini, per questo ha deciso di lanciare nuovamente questa campagna con l'obiettivo di coinvolgere il maggior numero di mamme per vincere insieme all'Unicef questa sfida.
Le donne che sono le prime destinatarie della malattia (essendo contagiabili fra il 3° e il 28° giorno di vita del bambino) sono 130 milioni cui si devono aggiungere i loro bambini, con un numero che diventa quindi più che raddoppiato, totalizzando più o meno gli abitanti di tutta la Russia”.
Kahale ha così continuato: "una dose di vaccino costa 55 centesimi di euro. Aumentando i prodotti P&G con cui si può partecipare all'iniziativa contiamo di superare i risultati della campagna dell'anno scorso che già era andata oltre le nostre previsioni. Quindi siamo sulla giusta strada per eliminare del tutto la malattia entro il 2015".

SALES MANAGEMENT


Il master part time organizzato dal Il Sole 24 ORE ha l'obiettivo di fornire gli strumenti indispensabili per ricoprire con successo il ruolo di Sales Manager, approfondendo non solo le tematiche tradizionali legate alle politiche commerciali e alle strategie distributive in azienda, ma anche le connessioni tra Sales Management e marketing, budget e leadership.

Particolare valore aggiunto sarà rappresentato dalla docenza a cura di Manager e Consulenti che operano da anni nel campo, che permetterà di apprendere non solo strategie e modelli teorici ma anche strumenti e tecniche di eccellenza operativa.


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Sab Miller sborsa 7,6 miliardi di euro per l’australiana Foster

SABMiller ha sostenuto che l'affare si inserisce perfettamente  nella sua strategia tesa a coprire i mercati emergenti di Africa, America
Latina, Asia ed Europa dell'Est, che stanno guidando la ripresa del
mercato della birra in tutto il mondo e quindi per questo è stata disponibile a pagare un po' di più del previsto l'acquisto di Foster, visto che l'offerta iniziale era poco più di  7 miliardi di euro. Foster del resto detiene circa la metà del mercato della birra in Australia
Gli analisti finanziari riconoscono che il valore dell'accordo, rispetto alle transazioni concluse di recente, si colloca ai livelli più alti, però occorre anche riconoscere che Foster ha avuto uno dei più alti margini di profitto nel mondo della birra e, inoltre, essendo una delle poche
grandi aziende rimaste sul mercato da acquistare aveva un valore
particolare.
Il Ceo di Foster Giovanni Pollaers ha commentato che l'accordo offre un valore eccezionale per gli azionisti e ha sottolineato che 
"oggi, ancora una volta, oltre a evidenziarsi un futuro roseo per Foster, si dimostra che la produzione di birra nel mondo globalizzato è un business molto interessante". 
SABMiller come advisor ha avuto JP Morgan, RBS, Morgan Stanley e Moelis in accordo, mentre per Foster erano Goldman Sachs, Gresham e Allens Arthur Robinson.

Pam rinnova il format supermercato in chiave locale e turistica

Crai si accolla l’aumento iva

Con effetto immediato, Crai ha deciso di bloccare, sino a fine anno, i prezzi di tutti i suoi prodotti a marchio, per i quali è previsto un inasprimento di imposta dal 20 al 21%, accollandosi l'aumento Iva di un punto percentuale.

Focus sui prodotti a marchio
Niente aumenti, quindi per acqua, bibite, caffè, detersivi, profumi, vino, liquori e attrezzi per la pulizia della casa firmati Crai, negli oltre 2.000 store dell'insegna.
La decisione discende dalla volontà di tutelare il proprio consumatore, in un momento così delicato, a conferma di quella politica di vicinanza, che contraddistingue il Gruppo, con l'obiettivo di divenire leader qualitativo del mercato di vicinato.

Fatturato
Crai ha chiuso il 2010 con un incremento del fatturato grandi marche del 35% sul 2009, consolidando un fatturato alle casse di 4,250 miliardi di euro.

Il drugstore Duane Reade rinnova il look

Inditex profitti a +14% nel primo semestre

Inditex ha annunciato che nella prima metà di quest'anno il margine netto è salito del 14% in costanza di strategia tendente allo sviluppo sui mercati internazionali. In questo scorcio di anno sono stati aperti i suoi primi negozi in Australia e, nei prossimi mesi, sarà la volta di Sud Africa, Taiwan, Georgia, Azerbaigian e Perù, cui si aggiunge il lancio di Zara online in Giappone il 20 ottobre.

Inditex ha dichiarato che il risultato netto, per i sei mesi terminanti alla fine di luglio, è risultato superiore alle aspettative arrivando a 717 milioni di euro mentre le vendite sono aumentate del 12% a 6,21 miliardi, mentre le vendite  a rete costante sono aumentate del 6% l'anno.

Il presidente e Ad Pablo Isla ha detto che "Le collezioni sono state ricevute in modo molto positivo in molti mercati," e ha soggiunto che la società ha registrato una crescita delle vendite in tutti i suoi mercati principali. (fonte Planet Retail)

Carrefour progetta di aprire un negozio premium a Parigi

Secondo il quotidiano francese La Tribune, Carrefour ha intenzione di aprire un store premium a Parigi entro un anno. Si tratta di un progetto sito nel quartiere di La Madeleine, con un posizionamento gourmet per adattarsi al bacino di utenza.
Il negozio, chiamato Les Halles de la Madeleine, occuperà una superficie di vendita di 3.500 metri quadrati e sarà un "negozio di delicatessen".

Non replicabile
Questo concept store sarà unico nel suo genere e non sarà duplicato, ha detto un portavoce di Carrefour.
Fra l'altro Les Halles de la Madeleine sarà situato accanto alla famosa salumeria Fauchon e Hédiard affacciata su Place de la Madeleine fin da fine 800. Carrefour ha già un supermercato premium a Bruxelles, a insegna Rob.

Stefano Silenzi direttore marketing dei vini Santa Margherita

È Stefano Silenzi, 48 anni, il nuovo direttore marketing di Santa Margherita Gruppo Vinicolo. Un manager di grande esperienza nel settore, proveniente dal Gruppo Italiano Vini, dove ha ricoperto per 7 anni analoga funzione. Laureato in Economia e Commercio all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha iniziato il suo percorso professionale in Ferrero per proseguire con crescenti responsabilità in Bongrain Italia, fino all’ingresso nel 2004 nel mondo del vino.
In Santa Margherita Silenzi si occuperà di pianificare, gestire, realizzare e controllare tutte le attività worldwide di marketing e comunicazione, in collaborazione con il top management del Gruppo.

Al via la promozione instore Kellogg per la sana alimentazione

Hanno già preso il via le attività promozionali instore dedicate alla terza edizione di Riparti dalla colazione, la campagna educativa di Kellogg per la promozione di uno stile di vita corretto, basato sul giusto mix di sana alimentazione e movimento a partire da una prima colazione sana e bilanciata.
A essere coinvolte nelle promozione sono le linee di prodotti Kellogg’s per la prima colazione Coco Pops, Miel Pops, Special K, Rice Krispies, All-Bran, Frosties, Kellogg’s Corn Flakes, Nice Morning, Optivita, alle quali sono state dedicate isole promozionali e materiale informativo. E ancora: in omaggio all’interno delle confezioni di Kellogg’s Coco Pops Barchette, Risociok e Palline i più piccini troveranno il Cucchiaio Magico che cambia colore immergendolo nel latte.

Campagna pubblicitaria
A supporto dell’iniziativa anche una campagna pubblicitaria televisiva, che avrà Gigi Buffon come testimonial d’eccezione per il terzo anno consecutivo, un sito rinnovato e ancora più ricco di contenuti e consigli per
la prima colazione. E ancora: una campagna banner ed il concorso a premi ”Riparti dalla colazione 2011”, che mette in palio venti Smart Box “Pausa Avventura”, che verranno assegnate il 31 gennaio 2012. Per partecipare all’estrazione gli utenti dovranno registrarsi compilando i campi obbligatori presenti nell’apposito form e rispondere ad alcune domande sulle loro abitudini di colazione e tempo libero. Inoltre, i partecipanti che avranno inviato una foto della loro prima colazione potranno partecipare anche all’estrazione a sorte, entro il 31 gennaio 2012, di una visita al centro sportivo della Juventus a Vinovo (TO) per incontrare Gigi Buffon.
“Visto il successo dell’anno scorso, anche quest’anno la nostra iniziativa per promuovere la prima colazione è stata ulteriormente rafforzata per coinvolgere le famiglie e i piccoli consumatori. Inoltre siamo sicuri che il concorso con protagonista Gigi Buffon catturerà l’attenzione di ampie fasce di pubblico”, ha commentato Feliziano Crisafulli, direttore marketing di Kellogg Italia.

MASTER RETAIL MANAGEMENT

Il Master di Specializzazione, che si terrà presso la sede de Il Sole 24 ORE a Milano in via Monte Rosa, 91 ( linea metro: rossa, fermata: Lotto)  si pone l'obiettivo di trasferire le conoscenze necessarie per ricoprire il ruolo di Retail Manager e operare in aziende organizzate secondo logiche moderne e strutturate.

Analizza i nuovi trend nel settore Retail dettati dalle nuove esigenze dei consumatori e fornisce le conoscenze per promuovere e comunicare il punto vendita e le tecniche per creare una shopping experience che sappia coinvolgere ed emozionare il cliente. 


Per informazioni Arianna Piantanida  02(06)3022.3510 
e-mail: ext.arianna.piantanida@ilsole24ore.com


Nuovi pack eco per l’acqua minerale a marchio Unes

Unes prosegue nel suo percorso green: da ieri presso tutti i supermercati a insegna U2 presenti in Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte,
sono disponibili le nuove confezioni “litepac” di acqua minerale da sei bottiglie da 1,5 litri a marchio Presolana “U! Confronta e risparmia”.
I nuovi pack, già in vendita dall'8 agosto in sette supermercati a insegna U2, sono disponibili per i fardelli da sei delle acque naturale, frizzante e leggermente frizzanti in bottiglie da 1,5 litri.

I benefici per l'ambiente
La nuova confezione “invisibile” elimina l'imballo normalmente realizzato in pellicola plastica termoretraibile. Ciò permette una riduzione del 14,8% della quantità di plastica necessaria al confezionamento di ogni cluster, pari a 32 tonnellate di plastica su base annua rispetto a quella abitualmente utilizzata per la produzione dei volumi medi di vendita delle tre referenze Unes coinvolte. Allo stesso tempo, si ottiene una riduzione del 91% dell'energia utilizzata per la termoretrattura della plastica per l'imballo delle confezioni tradizionali, pari ad una riduzione di 28.475 KWH annue rispetto a quella abitualmente utilizzata per la produzione dei volumi medi di vendita delle tre referenze Unes coinvolte nel corso dei processi di confezionamento rispetto a quelle emesse durante i processi tradizionali: ne consegue una riduzione di oltre 6 tonnellate nei consumi di petrolio (TEP elettrici)

ECOunes contrassegna le iniziative green
Il lancio dei nuovi cluster rappresenta inoltre l'occasione per il debutto ufficiale del nuovo logo ECOunes, che
contrassegnerà la comunicazione relativa a tutte le azioni che Unes svolge a favore dell'ambiente:
- riduzione degli imballaggi inutili;
- impianti a basso consumo energetico;
- applicazione di ante ai banchi frigoriferi self service per la riduzione del 49% del consumo energetico, le macchine per il riciclo delle bottiglie Pet installate, ad oggi, presso 30 dei propri supermercati;
- distributori di detersivi sfuso;
- sensibilizzazione dei propri clienti all'uso di sacchetti riutilizzabili in sostituzione ai sacchetti usa e getta che, oggi, ha permesso la riduzione di oltre il 30% del consumo di sacchetti uso e getta;
- vendita di sole lampadine a basso consumo energetico;
- eliminazione dei volantini promozionali dall'insegna U2 -secondo la politica dell'Every Day Low Price- che permette di risparmiare ogni anno la carta di oltre 10 milioni di volantini pari a circa 287 tonnellate.

Nuovo Bialetti Store al Fashion District Melilli Outlet

L'Omino coi baffi ha aperto oggi a Melilli (Siracusa) presso il Fashion District
Melilli Outlet,  il
nuovo store, dove trovare il meglio del mondo caffè Bialetti, del mondo casa Aeternum e
Rondine nonché le migliori proposte della gamma di piccoli elettrodomestici Girmi.
Il layout del negozio, interamente creato da Bialetti Industrie su una superficie di
150 mq, è caratterizzato da un allestimento studiato per garantire la miglior visibilità alle
varie proposte del mondo casa e caffè.
Nella zona
centrale del pdv, si trova un’area dedicata alle promozioni in corso per i differenti brand.

Etruria Sma si fa carico dell’aumento dell’Iva

La cooperativa di distribuzione alimentare Etruria Sma, che copre tutta l'Italia centrale con 272 punti di vendita, si accollerà il costo dell'aumento dell'aliquota dal 20 al 21%. Prezzi dunque invariati per oltre 7mila referenze.
“La nostra cooperativa - spiega il direttore generale Graziano Costantini - ha scelto di accollarsi interamente il costo dell'incremento dell'aliquota con la precisa volontà di mantenere inalterati i prezzi al consumo. Non intendiamo far pagare il peso di una scelta sbagliata alle famiglie, né ai soci dei nostri negozi, in linea con quello spirito di cooperazione che ci contraddistingue per natura”.

“Non sarà un'operazione a costo zero  - aggiunge Costantini - per la nostra azienda questa scelta comporterà dei sacrifici. Credo, però, che sia uno sforzo giusto e necessario per evitare che il peso di questa misura metta ancora più in difficoltà le famiglie. L'aumento dell'Iva avrà il solo effetto di allontanare la crescita deprimendo i consumi, che invece dovrebbero essere un volano fondamentale per la ripresa dell'economia. La spesa degli italiani subirà un ulteriore salasso: per Confesercenti, la stima è di 168 euro all'anno per famiglia, senza contare l'inflazione dovuta ai rialzi delle materie prime”.

La missione è di limitare i danni al consumatore
“Con la nostra scelta di sacrificare i margini e di riassorbire il costo dell'Iva - conclude il direttore generale Etruria Sma - cercheremo di limitare i danni, sostenere i consumi e il potere d'acquisto delle famiglie, oltre a tutelare i nostri soci da possibili perdite di fatturato. Siamo coscienti che il nostro piccolo sforzo non basterà e che per scongiurare il peggio in queste Paese serve con urgenza una politica di riforme indirizzata alla crescita, oltre che al mantenimento del pareggio di bilancio. Solo con misure efficaci e credibili si potrà riacquistare la fiducia dei mercati ed evitare il rischio di riportare la spesa degli italiani a livelli ancora più bassi dei minimi toccati nel 2009”.

La rete Etruria
Etruria, cooperativa toscana di distribuzione alimentare con sede a Monteriggioni, in provincia di Siena, copre cinque grandi aree dell'Italia centrale: l'area Fiorentina, della Toscana Nord e de La Spezia; l'area Aretina; l'area Senese; l'area Grossetana e dell'Alto Lazio e l'area Umbra e Abruzzese. Attualmente le insegne del portafoglio Sma sono quattro - Superstore Sma; Supermercati Sma; Punto Sma  e La Bottega - ma è già partita l'operazione che porterà gradualmente al cambio d'insegna dell'intera rete. La storia di Sma continuerà nel segno di Simply, insegna internazionale che entro la fine del 2011 caratterizzerà tutti i punti vendita che fanno capo alla cooperativa.

Costco vuole entrare in Francia

L'azienda sta cercando di aprire negozi in grandi città come Parigi, Lione, Marsiglia, Lille, Tolosa, Bordeaux, Nizza e Rennes. Costco preferirebbe comprare terreni e costruire i suoi negozi, ma non è escluso che poi decida di affittare un immobile.
Una portavoce Costco ha detto: "La nostra ricerca attualmente si svolge nell'agglomerato parigino ma saranno considerate tutte le città francesi comprese quelle di medie dimensioni. Speriamo spera di aprire una o due negozi entro il 2013. "Ma se siamo in grado di ottenere l'autorizzazione più rapida, si potrebbero aprire negozi alla fine del 2012". (fonte: Wall Street Journal)

Tatò Paride entra in Sigma

La voglia e la determinazione di crescere di Sigma viene confermata dall'ingresso nel Gruppo di un nuovo socio: Tatò Paride Spa (Interdis), dinamica impresa distributiva con sede a Barletta (BT), notizia di cui da tempo si attendeva la conferma.

Per Sigma si tratta di un'operazione importante, non solo per il forte presidio di Puglia e Basilicata che il retailer barlettano ha saputo conquistare nella sua ultratrentennale attività, ma anche come ulteriore tassello di una strategia di rafforzamento nelle aree più dinamiche  dell'Italia meridionale, in aggiunta all'acquisizione di Multicedi (a giugno).

Come l'impresa campana, anche Tatò diventerà socio operativo di Sigma dal prossimo 1 gennaio 2012.

La rete Tatò Paride

Fondata nel 1896 da Bartolomeo Tatò e arrivata oggi alla terza generazione, Tatò Paride è attiva con una rete composta da 153 pdv tra superstore, supermercati e superertte a insegna Sidis, (insegna che sarà sostituita); di questi store, 147 sono in Puglia e 6 in Basilicata, per una superficie di oltre 81mila mq. A questa rete si aggiungono 6 cash&carry (21.400 mq di superficie complessiva), 90 pdv Alter Discount (38.500 mq di superficie complessiva) e un centro distributivo automatizzato (34.400 mq di superficie totale), che opera con tutte le insegne l'assortimento.

I numeri e gli obiettivi
Nel 2010, Tatò Paride ha sviluppato un fatturato di circa 500 milioni di euro, con 1.925 dipendenti; nel 2011, sta registrando un +11% sulle vendite, una percentuale di crescita che l'azienda stima di confermare anche nel 2012 puntando su una migliore organizzazione, una maggiore competitività e una puntuale assistenza al cliente.
“Entriamo con entusiasmo in Sigma -sottolinea Bartolomeo Tatò, dallo scorso anno Amministratore Unico della Tatàò Paride-, una realtà dinamica che ha affrontato questi anni difficili per la nostra economia con grande slancio e progetti giusti per crescere, sostenuti da quei valori di dedizione, innovazione e passione per la qualità e il servizio, che condividiamo in pieno da sempre”.

Coop-Esselunga: per Falce e carrello, nuova sentenza a favore di Coop

“Un'aggressione violenta e lesiva che il Tribunale di Milano ha ritenuto opportuno sanzionare come illecita concorrenza e che noi di Coop non ci saremmo mai sognati di fare nei confronti di un concorrente. Pur in un contesto di dura competizione imprenditoriale, il rispetto degli altri e la legalità dei comportamenti e degli atti è parte integrante dell'essere cooperativa”.

La sentenza
Questo il giudizio di Coop in merito alla sentenza di condanna per concorrenza sleale nei confronti di Esselunga.
In particolare, il Tribunale di Milano, ha sancito che il libro integra “un'illecita concorrenza per denigrazione ai danni di Coop Italia”, condanna Esselunga a un risarcimento di 300mila euro, al pagamento delle spese legali (20mila euro) e al ritiro del pamphlet dal mercato. Vieta, inoltre, di reiterarne la pubblicazione e diffondere il contenuto del libro.

Oltre al patron Bernardo Caprotti e a Esselunga spa, sono stati condannati anche Geminello Alvi, curatore della prefazione, Stefano Filippi, coautore, e la casa editrice Marsilio.

La posizione di Coop
In un comunicato, Coop precisa: “Abbiamo sempre respinto ogni accusa che ci viene mossa da un libro che si fonda solo sull'acredine dei suoi autori nei confronti di un sistema di imprese di successo che gode della fiducia di oltre 7 milioni e mezzo di italiani -continua Coop-. Riteniamo che questa sentenza renda ragione anche a loro. A questa sentenza va aggiunto il recente pronunciamento della Corte di Giustizia dell'Unione Europea che riconosce la distintività delle imprese cooperative in merito alle esenzioni fiscali che non devono essere considerate come aiuti di stato”.

Terza sentenza
Si tratta della terza sentenza (cui ne seguiranno altre) legata ai diversi esposti presentati dal mondo Coop (Coop Liguria, Coop Estense, Coop Adriatica, Unicoop Firenze, Coop Italia) in seguito alla pubblicazione di Falce e Carrello.

Mentre quest'ultima sentenza di primo grado è stata favorevole a Coop Italia, lo stesso Tribunale Civile di Milano non aveva accolto le istanze di Coop Liguria e Coop Estense: in particolare, lo scorso anno, non era stata riscontrata “alcuna dolosa o colposa alterazione dei fatti storici riportati” e quindi danni all'immagini di Coop Liguria e il suo ex presidente Bruno Cordazzo, pur riconoscendo a Coop la somma di 50mila euro di risarcimento, mentre le richieste risarcitorie di di Coop Estense non sono state accolte, secondo la sentenza di fine aprile.

Billa apre una fan page su Facebook

Billa, insegna di supermercati del Gruppo Rewe, ha fatto il suo ingresso nei social media con l'attivazione della fan page su Facebook. L'operazione è stata gestita dall'agenzia di comunicazione e media PHD, che ha curato l'intera campagna web.
Molteplici i servizi a disposizione degli iscritti: notizie in tempo reale sul mondo Billa, a partire dalle offerte e dalle promozioni commerciali sui prodotti, informazioni su aspetti istituzionali e strategici come le nuove aperture, le acquisizioni, i progetti di responsabilità sociale e le varie iniziative sostenute dal gruppo.

Campagna web

La bacheca della fan page vuole essere anche un canale privilegiato per trattare i temi legati ai valori e alle scelte dell'azienda, in termini di garanzie sulla qualità dei prodotti o di eco-sostenibilità.
L'ingresso in Facebook del gruppo rappresenta solo il primo passo della campagna web sui social media che Billa, con il supporto diretto di PHD, sosterrà nei prossimi dodici mesi. Il progetto coinvolgerà, infatti, anche altri grandi social network come Twitter.

Auchan e il bio, verso un’insegna ad hoc

In Francia Auchan starebbe lavorando a un nuovo concept distributivo focalizzato sul biologico. Il format, la cui insegna dovrebbe essere, Emabio, si svilupperebbe tra i 500 e gli 800 mq, secondo un modello già sviluppato da operatori specializzati, come quali Biocoop o La Vie claire, che oltralpe sono insegne di riferimento per il settore.

Promuovere il bio
In attesa di questo nuovo formato, Auchan sta lavorando per sensibilizzare i propri consumatori verso il biologico, sia evidenziando nei propri store un'offerta sempre più ampia di prodotti bio a marchio Bio, sia con iniziative promozionali specifiche, come quella in atto attualmente negli ipermercati in Francia, che prevede l'offerta di 50 prodotti bio confezionati al prezzo di un euro.

L'operazione rientra nelle strategie del Gruppo di offrire a prezzi più cari della media dell'insegna, ma comunque accettabili, un vasto assortimento di prodotti che rispettano le norme dell'etichetta AB.

Infatti, con la linea Bio (che prevede anche una linea gluten free), Auchan intende non solo democratizzare il mercato dei prodotti bio con un'offerta a prezzi accessibili per tutti, ma proporre referenze di qualità, adatte anche a palati gourmand con una gamma completa e in un spazio specifico dedicato.

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Secondo master di Unieuro per il proprio management

Rivolto al management dell'azienda -store manager e funzioni marketing-, il master nasce dall'esigenza di fornire competenze strategico-gestionali e multidisciplinari in aree quali l'organizzazione, il marketing, i comportamenti di acquisto e di consumo, i sistemi di monitoraggio e controllo.
Il Master ha una durata complessiva di circa 18 mesi e prevede quattro fasi in aula presso l'ateneo, intervallati dall'attività pratica
di tipo manageriale su situazioni reali di business.

La formazione come investimento

Unieuro conferma in questo modo il forte investimento sulle proprie risorse. “Grazie alla partnership con un'istituzione prestigiosa come l'Università di Parma, punto di riferimento della formazione professionale per il mondo retail in Italia, l'azienda ha dato vita a un corso di formazione professionale di altissimo livello, che punta a rafforzare le competenze del management per offrire ai clienti un servizio di eccellenza, unico nel panorama nazionale della grande distribuzione”, commenta l'Ad Mario Maiocchi (in foto).

Creare manager
In particolare, il corso consentirà ai partecipanti di completare e aggiornare le conoscenze acquisite durante l'attività quotidiana svolta all'interno della rete di vendita, attraverso lo sviluppo di know-how specifico nell'ambito del retail e del service management, e di valorizzare - tramite un processo di tutorship personalizzata - le capacità individuali volte a favorire l'assunzione di crescenti responsabilità all'interno del Gruppo.

Progetto finale
La didattica sarà affidata in egual misura a manager d'impresa indicati da Unieuro, a docenti universitari, ad esperti e consulenti esterni anche stranieri che hanno maturato distintive esperienze nelle diverse tematiche affrontate nel corso. A conclusione del processo formativo, ciascun partecipante dovrà presentare e discutere un progetto incentrato sia su aspetti di natura strategica che di tipo gestionale e finalizzato a produrre un miglioramento nell'offerta commerciale.

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Parmalat e Granarolo, cambia lo scenario del latte

Cambia lo scenario nel mercato italiano del latte. Due le operazioni di rilievo compiute negli ultimi mesi. La più recente è la definizione del passaggio di proprietà di Lat-Bri  di Usmate (MB) a Granarolo. Al momento il passaggio si presenta formalmente come affitto di ramo d'azienda.

Sinergie
Conclusa questa fase Granarolo rileverà la posizione debitoria delll'azienda lombarda acquisendo
tutte le attività relative alla produzione e commercializzazione dei prodotti caseari freschi. Lat Bri e consente al Gruppo di aumentare la propria presenza nel settore dei formaggi freschi e la gamma di prodotti offerti al mercato. Il costo dovrebbe aggirarsi attorno ai 60 milioni di euro.
Si prevede che la gestione delle attività che fanno capo a Lat Bri da parte di Granarolo possa generare un fatturato di circa 150 milioni di Euro all'anno portando al raddoppio il fatturato del segmento formaggi di Granarolo che supererà così i 300 milioni di Euro (erano 160 milioni  nel 2010). Con conti che miglioreranno grazie alle sinergie attese quando l'integrazione sarà ultmata.
L'acquisizione porterà in dote una significativa quota di export (pari a 40 milioni di Euro circa) che consentirà a Granarolo un rafforzamento della propria presenza all'estero, grazie della forte presenza di Lat Bri in gdo e dell'integrazione con nuove linee di prodotto che amplieranno l'offerta del Gruppo fuori confine.

Lactalis
La seconda operazione cui ci riferiamo è l'Opa con cui Lactalis ha acquisto il controllo di Parmalat. I francesi hanno condotto un acquisto molto oneroso, pagando le azioni a 2,6 euro l'una. Attualmente il titolo vale il 38% in meno. A questo punto l'ipotesi più probabile è quella di un delisting (riacquisto di tutto il flottante e ritiro dalla Borsa) che avrebbe anche l'effetto di alleggerire Lactalis dagli obblighi di comunicazione dei bilanci che a quanto pare l'azienda francese non gradisce. A qeusti prezzi chi non ha aderito all'Opa può solo mangiarsi le mani. Ma anche senza il delisting il controllo sulla società di Collecchio è assoluto e le sinergie internazionali non mancheranno di evidenziarsi.

Milano, chiude anche Gusella

Un altro nome illustre si aggiunge alla lista delle insegne della tradizione che a Milan chiudono i battenti. Si tratta di Gusella, famoso per l'abbigliamento e le calzature per bambini. Fino a fine mese il pdv di Corso Vercelli cercherà di liquidare la merce ancora in giacenza.

Da Despar arriva la Stickermania

Anche Despar entra nel mondo delle figurine, con la raccolta Stickermania, il cui protagonista è Geronimo Stilton, il topo giornalista, creato da Elisabetta Dami, in Italia, pubblicato da Piemme.
Si tratta di un progetto articolato (in parte mutuato dalle felici esperienze del Gruppo Spar Austria), che parte il 19 settembre fino al 12 novembre 2011 nei punti di vendita Despar, Eurospar e Interspar di Aspiag Service  (Despar Nordest) e Cadla (Despar Centro Italia).
In totale sono coinvolti oltre 400 store nell'area gestita da Despar Nordest (Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia
Romagna) e 40 Eurospar nelle zone di competenza di Despar Cadla Centro Italia (Toscana, Umbria, provincia di Viterbo).

“Il contenuto della raccolta è fortemente didattico -spiega Francesco Montalvo, direttore marketing di Despar Nordest- Geronimo Stilton si avventura nelle foreste tropicali, offrendo l'occasione ai bambini di conoscere tutte le specie che popolano un ambiente così prezioso e così minacciato”.

Accordo con Legambiente
L'ispirazione ecologista di Stickermania trova conferma nella collaborazione di Legambiente. L'associazione è presente nell'album con speciali figurine che rappresentano alcune delle oasi naturali gestite in Italia, ed è anche partner di Despar nel progetto di riqualificazione di una piazza padovana attraverso la piantumazione di nuovi alberi.

La meccanica
Il funzionamento di Stickermania è semplice: ogni 15€ di spesa, nel periodo di validità dell'operazione, i clienti ricevono una bustina contenente 5 figurine.
L'album che le raccoglie è in vendita alle casse, al prezzo di 1,90 €, un volumetto con copertina rigida e pagine lucide, realizzato con carte certificate FSC. Per trovare più rapidamente i 180 soggetti necessari al completamento della raccolta, le figurine sono anche in vendita, al prezzo di 0,50€ per una bustina da 5.
Tra gli sticker, di formato quadrato o rotondo, 42 soggetti hanno caratteristiche speciali (alcune sono 3D, visibili con gli appositi occhialini in dotazione con l'album).

Il ruolo del web
L'iniziativa è supportata anche sul web sul sito www.stickermania.despar.it, (curato da AD Comunicazione), che oltre a tutte le informazioni sull'attività, propone contenuti didattici legati a videoquiz interattivi, un'area giochi, la riproduzione di tutti gli sticker collezionabili, uno speciale album digitale con 60 nuovi soggetti, e la possibilità di scaricare in formato pdf l'album vero e proprio.
Registrandosi con username e password si ha inoltre accesso ad un'area riservata allo scambio delle figurine.
“Ci piace molto questa idea, che riporta un po' alla nostra infanzia, al 'ce l'ho - mi manca' che accompagnava gli scambi delle figurine dei calciatori -spiega ancora Montalvo-. La nostra ambizione è quella di creare una vera e propria community di ragazzi, che interagiscano tra di loro su un sito sicuro. Stiamo anche pensando di allestire, nei nostri punti vendita più grandi, dei 'corner' per far incontrare i collezionisti di Stickermania e favorire il reperimento delle figurine mancanti”.

Iniziative in-store
A supporto di Stickermania, sono previsti eventi legati al mondo di Geronimo Stilton all'interno dei centri commerciali gestiti da Despar ed in alcune piazze importanti.
Il 16 ottobre, al Palageox di Padova, andrà in scena lo spettacolo musicale “Geronimo Stilton & Band”, a cui sarà possibile assistere gratuitamente prenotando in anticipo su www.stickermania.despar.it.
Sono previste anche attività in collaborazione con la casa editrice Piemme, con l'azienda dolciaria Sweet S.p.A. e con la rivista scientifica Focus Ragazzi.

Comunicazione

A sostegno dell'operazione è stata ideata una campagna di comunicazione su stampa, radio e televisioni locali, all'insegna del claim “Mamma mia, c'è la Stickermania”.
Stickermania è un'operazione realizzata da Despar in collaborazione con l'olandese Nebus Loyalty e con la supervisione di Atlantyca, licenziataria del personaggio Geronimo Stilton.

Italian Food Excellence

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