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Walmart in Usa cerca di andare incontro all’altra metà del cielo

Secondo il New York Times Walmart sta per annunciare nuovi programmi di aiuto verso le imprese rosa e verso le lavoratrici. Dietro questa decisione ci sarebbe il tentativo di evitare le eventuali azioni legali individuali per discriminazione sessuale che potrebbero nascere visto che la Corte Suprema ha rigettato questa estate l'azione collettiva da parte di donne lavoratrici.

20 miliardi di dollari
Walmart, innanzitutto, ha dichiarato che nei prossimi cinque anni prevede di vendere un controvalore di 20 miliardi di dollari di prodotti realizzati da imprese possedute da donne. Il che vuol dire 4 miliardi all'anno contro i 2,5 di adesso e in prospettiva conta di raggiungere il raddoppio a 5 miliardi entro il 2016.

Formazione
L'azienda ha detto che punta alla formazione del personale femminile delle aziende fornitrici di Walmart donando 100 milioni di dollari a sostegno dello sviluppo economico delle donne. "La stragrande maggioranza dei nostri clienti è costituita da donne, così come la maggior parte dei nostri soci sono donne -ha dichiarato Leslie Dach A.. vice presidente per gli affari corporate- per noi ha quindi un senso essere attenti a questo problema".

Critiche
Secondo alcuni la mossa di acquistare più prodotti dalle donne è un modo per non affrontare i problemi reali, cioè di come e in che ambiente lavorativo sono realizzati i suoi prodotti. Non si tratta infatti di chi possiede la fabbrica, ma di come vengono trattate le persone che vi lavorano. (fonte New york Times)

ebay.it festeggia il decennio con nuovi servizi

Novità su ebay.it uno degli indirizzi più noti tra i navigatori italiani. Nato come sito di aste per i privati, oggi ebay ha cambiato quasi completamente pelle, trasformandosi in un portale di e-commerce dove buona  parte delle vendite riguarda beni nuovi a prezzo fisso offerti da professionisti.

Le offerte del giorno
In questi giorni ebay festeggia il primo decennio di attività e per questo ha lanciato due nuove iniziative. La prima grande è il programma “Offerte del Giorno”: a partire dal 6 ottobre, ogni giorno, per un periodo definito saranno disponibili sulla pagina dedicata, accessibile dalla homepage, nuovi prodotti di grandi marche a prezzi scontati dal 15% al 40% in quantità limitata. Gli affari (fino a 21 offerte ogni settimana, di cui 2 offerte ogni giorno), principalmente nelle categorie Consumer Tech ed Abbigliamento e Accessori, saranno proposti nel formato a prezzo fisso con la spedizione gratuita dai venditori professionali italiani e stranieri.

Il marchio di qualità dei venditori
La seconda  novità è l'introduzione della qualifica Venditori Affidabilità Top a partire dal 20 settembre, che ha come obiettivo di evidenziare e premiare i venditori professionali che si dimostrano eccellenti per la qualità del servizio offerto. Questi venditori otterranno maggiore visibilità nei risultati della ricerca, il badge riconoscitivo nelle pagine delle inserzioni e lo sconto fino al 20% sulle commissioni.

Eat’s, il food di qualità di Excelsior Milano

GDOWEEK 31 2011

editoriale

Il benessere è informazione e trasparenza

intervista

Riassortimento e nuovo posizionamento per EcorNaturasi

osservatorio

Real estate commerciale mercato poco dinamico

Triveneto: c'è qualche vuoto

Prezzi a confronto: Lidl, Penny, Coop e Esselunga

tavolo idm-gdo
Le opinioni di Coop Lombardia e di Sutter Industries

cover story

Planet e oltre: cambia l'universo Carrefour

Brambilla: "concept ad hoc per il cliente"

Convenienza e logica Edlp secondo Carrefour Express

retail

Il settore del franchising riprende a svilupparsi

Despar rafforza le pl e pensa a nuovi concept

Aligrup si apre al business degli ipermercati e sogna un unico gruppo siciliano

Grandi riviste crescono creando store personalizzati

Gdo e marchi industriali prede per il private equity

sviluppo reti

universi

Le erboristerie italiane sono ancora alla ricerca di formule per attrarre

Non è più un business in erba: il fatturato sale ... per natura

industria

Se dietro a un grande prodotto c'è un grande ingrediente
Innovazione e nutrizione le parole chiave del BCI Forum
Activia in Germania si veste da Ingeo

Oro Più, estensione golosa per Saiwa

Un decennio di buone azioni della Campari

servizi

Stop alla contraffazione nella moda grazie all'rfid

Esselunga: verso la gestione dello scaffale per singolo pdv
Diversey ha un altro plus con il know-how di Sealed Air
L'opinione dei consumatori si fa garanzia per l'acquisto

Pmi: competenze innovative per agire nel mercato globale

opinioni
La pensione di vecchiaia si allontana dalle donne

culture

La rassegna "Unicità d'Italia" mostra la nostra idea di bello

Semestrale Coin: fatturato costante, in aumento gli utili

Il CdA del Gruppo Coin ha approvato i risultati del
primo semestre dell'esercizio 2011 (1 febbraio - 31 luglio 2011) con la seguente premessa "I primi sei mesi del 2011 sono stati caratterizzati da una fase economica stagnante e dall'aggravamento della crisi
economica internazionale, particolarmente acuta in estate in Italia, che ha disegnato un quadro di minore fiducia
dei consumatori. Il clima meteorologico, inoltre, non ha aiutato"

Vendite a +0,3% rispetto a 2010
In una situazione siffatta un risultato del +0,3% rispetto al pari periodo del 2010 è da valutare in positivo proprio perché Il Gruppo doveva scontare le attività di
ristrutturazione e la razionalizzazione della rete, con la chiusura programmata di 18 negozi del perimetro di
acquisizione Upim. Negozi che avevano contribuito per 11,5 milioni di euro al fatturato alle vendite del primo semestre 2010, che è pur sempre 1,5 punti percentuali rispetto al fatturato.

La campagna promozionale ha inciso sul margine
Il margine operativo lordo consolidato dei primi sei mesi del 2011 si attesta a 66,8 milioni di Euro (9,3% sulle vendite nette) ed è in crescita del +9,3% rispetto a luglio 2010 (61,1 milioni di euro). Nel secondo trimestre il Gruppo
ha avviato un'estesa campagna promozionale volta alla riduzione dello stock in esubero risultante dall'andamento
delle vendite rispetto alle previsioni a causa del clima non favorevole e dalla debole domanda del mercato. Tali
azioni promozionali hanno avuto un impatto sui risultati del secondo trimestre che riportano un Ebitda pari a
36,5 milioni di Euro, allo stesso livello dell'anno scorso.

Attività sulla rete
Sul fronte gestionale il primo semestre ha visto il Gruppo attivamente impegnato nella realizzazione delle linee
guida definite nel business plan. Fra le attività messe in cantiere e realizzate in questo primo periodo vi è la
prosecuzione del piano di conversione della rete Upim con la ristrutturazione e riapertura di 13 negozi (7 con il
format OVS Industry, 2 OVS Kids, 2 Coin ed infine 2 con il nuovo format Upim Pop) che hanno tutti ottenuto
un forte incremento di fatturato e margini rispetto al vecchio formato.
La ristrutturazione della rete esistente è continuata con l'implementazione della nuova immagine Ovs Industry in
14 negozi, portando così a 236 il numero complessivo di negozi con il nuovo formato.
È stato concluso, già nei primi giorni del nuovo esercizio, il processo di conversione dei negozi della catena
Magnolia, acquisita da Ovs ad ottobre 2010, con la ristrutturazione e riapertura di complessivi 34 negozi, di cui 30
con insegna Ovs Kids e 4 con il formato T-Wear.

Sviluppi 2011
Prosegue nel semestre lo sviluppo internazionale con l'apertura di 13 nuovi negozi, compreso il primo negozio del
Gruppo in Francia, e, nel contempo, sono stati implementati i necessari processi operativi a supporto di tale
sviluppo.
Il Gruppo rimane comunque concentrato nelle sue attività di sviluppo e settembre vede la riapertura, dopo le
attività di ristrutturazione, di 11 negozi con la nuova immagine Upim Pop. Completano il piano di integrazione
Upim la conversione di ulteriori tre negozi, sempre in apertura a settembre, con il formato Ovs Industry e la
conversione di tre negozi in outlet.

Excelsior Milano
Infine va menzionato che il 6 settembre 2011 Gruppo Coin ha inaugurato nel centro di Milano uno spazio unico
per la città: un progetto di contaminazione tra moda, food, design ubicato sue due strutture per un totale di 4.000
mq complessivi, modernissime ma in dialogo con il preesistente cinema Excelsior. Un nuovo spazio progettato
dall'architetto Jean Nouvel destinato ad offrire una shopping experience di alto profilo.

Esselunga: il servizio di prenotazione e ritiro dei libri di testo

Con il servizio di prenotazione on line è possibile prenotare i libri di testo delle scuole medie inferiori e superiori e, da quest'anno, anche i testi universitari.
Tutti i libri acquistati vengono scontati del 15% sul prezzo di copertina e, grazie alla tua carta Fìdaty, potrai accumulare tanti punti fragola utili per ottenere i fantastici premi del Catalogo Fìdaty.
Il servizio di chiama Delivery Books. Sono disponibili oltre 80.000 titoli tra cui scegliere.

Modalità del servizio
- Si accede all'home page www.esselunga.it e si clicca sul riquadro con l'icona libri.
- Si procede inserendo i propri dati cosa possibile soltanto se si è titolari di Fidaty card.
- Si possono
effettuare le ricerche nella sezione "Prenota i Libri" tramite un motore
di ricerca che aiuta a trovare ciò che
cerchi.
- Individuato il libro che si vuole prenotare basta cliccare sul
tasto "Aggiungi" e il testo sarà caricato nel carrello di spesa
virtuale.
- Si sceglie il negozio preferito per il ritiro, controllando i termini per la consegna.

- Quando i testi scolastici sono disponibili, arriva una mail o un sms.

- Si paga alla consegna con il vantaggio è richiesta la carta di credito alla prenotazione.
- Si può personalizzare il libro scegliendo tra varie copertine a disposizione.
- Da quest'anno si possono prenotare anche i testi universitari.

Tempistica
- Entro massimo 7 giorni dalla prenotazione:
opzione a) in assenza di comunicazione contraria da parte del cliente, presa in carico di ogni titolo in ordine. Opzione b) comunicazione motivata del rifiuto della presa in carico.

- Entro massimo 21 giorni dalla prenotazione:
opzione a) consegna dei titoli al punto vendita. Opzione b) comunicazione motivata dell'indisponibilità sopravvenuta.

Eccezioni
Il termine massimo del 21° giorno potrebbe non essere rispettato in occasione delle festività estive e natalizie: in questo caso il termine massimo sarà indicato contestualmente all'atto della prenotazione.

Al via l’Ikea di Carugate (Mi)

Sono durati due mesi i lavori che hanno portato all'ampliamento dell'Ikea di Carugate, in provincia di Milano. Ora con i suoi 38mila metri di superficie lo store è il più grande tra quelli presenti in Italia. Lo spazio vendita è di 20.800 metri quadrati, 1.800 dei quali riservati al nuovo progetto DecoVerde.

Bio

Questo nuovo spazio si caratterizza tra l'altro per la possibilità data ai clienti di degustare prodotti biologici e vegetariani; la ristorazione del resto rimane è sempre più strategica nell'offerta del retailer svedese: ben 500 i posti a sedere del rinnovato spazio di ristoro; ampliato anche il bistrò.
L'inaugurazione sarà seguita da tre giorni di festa fino al 16 settembre.

I dati

Ikea Italia ha chiuso l'anno commerciale 2010/2011 con un fatturato di 1,64 miliardi di euro, con un incremento del 6,5% su base annua. Ikea food ha fatturato oltre 92 milioni di euro, con una crescita di +8%. 46 milioni i visitatori dei 19 pdv.

Walmart spinge sulla customer experience

Il miglioramento dell’esperienza d’acquisto dei clienti, unito alla revisione del merchandising, è uno dei punti fermi della strategia Walmart per quanto riguarda le nuove aperture. Lo testimonia lo store del Big Retailer che verrà inaugurato domani a Southgate (Michigan-Usa), caratterizzato da un layout semplice da percorrere che consente ai clienti di effettuare in modo rapido la spesa per le necessità quotidiane. “Abbiamo raggruppato i prodotti che i nostri clienti acquistano più frequentemente, incluso salute, bellezza e accessori pet -spiega lo store manager Kevin Stover- nell’ottica di uno one-stop shopping ancora più facilitato”.

Codici colore e segnaletica interna

Una palette di colori brillanti identifica le varie aree merceologiche del punto di vendita, mentre una segnaletica direzionale su ogni corsia aiuta i consumatori a trovare velocemente i prodotti desiderati. Lo store (17mila mq di superficie) è aperto 24 ore su 24 per sette giorni la settimana, ospita una farmacia ed offre una linea completa di prodotti grocery, una panetteria, una gastronomia, alimenti surgelati, carne, latticini e freschi.

Display interattivi
Particolarmente fornito anche il reparto dedicato all’elettronica di consumo e all’entertainment, che ospita display interattivi per i video Blu-ray in alta definizione ed invita i consumatori a testare le nuove tecnologie.

Soluzioni green

Il pdv, come tutti i nuovi store Walmart, integra tutte le più efficienti tecnologie e soluzioni green per ridurre i consumi energetici e di acqua e minimizzare i rifiuti. La presenza di lucernari consente di sfruttare al massimo la luce naturale e di ridurre fino al 75% la quantità di energia necessaria ad illuminare il pdv. L’impiego della tecnologia Led permette di ottenere un’efficienza superiore del 70% rispetto alla tradizionale illuminazione con lampade fluorescenti. Il pavimento in cemento, presente lungo tutto lo store, riduce la necessità di detergenti chimici. Il nuovo store promuove, inoltre, un programma di riciclo ed invita all’acquisto di prodotti ecosostenibili.

VeriFone completa l’acquisizione di Hypercom Corporation

VeriFone Systems, Inc. ha annunciato di aver portato a termine
l'acquisizione di Hypercom Corporation, fornitore di soluzioni di elevata sicurezza nei pagamenti elettronici e nelle transazioni digitali.

“Questa acquisizione strategica
potenzia la posizione di VeriFone come leader globale e affidabile nell'industria
dei pagamenti elettronici, -ha affermato il Ceo di VeriFone Douglas G. Bergeron-.
VeriFone pianifica una grande crescita e ha intenzione di potenziare e
migliorare le linee di prodotto più importanti, esistenti prima dell’acquisizione,
che verranno ora valorizzate dalla forza e dall’affidabilità del marchio
VeriFone”.

Hypercom è presente in numerosi mercati di notevole importanza, questo
elemento dà a VeriFone la capacità di accelerare la propria crescita all'estero,
investendo in soluzioni innovative, e si prevede che il business della nuova acquisita contribuisca ad
una notevole crescita nell’anno 2012.

In stazioni di servizio Shell si inaugurano due Little Waitrose

Entrambi i negozi con insegna Little Waitrose, di circa 150 mq, sono già stati ristrutturati e sono pronti per l'apertura. Si tratta delle due stazioni: Shell Scettro a Watford e Shell Bayswater a Londra.
Shell continuerà a essere la proprietaria dei negozi, mentre Waitrose si occuperà del funzionamento di ciascun negozio, in qualità di agente della Shell per la vendita di carburanti, con 30 dipendenti per ogni store.

Co-marketing
Questa iniziativa darà il via a una serie di iniziative di comarketing fra cui, ad esempio, un buono sconto Shell dato ai clienti alle casse di supermercati Waitrose grazie al quale si risparmieranno 5 pence per litro su 25 litri di carburante Shell.

John Bullock
, vice presidente esecutivo di Shell global business retail, ha dichiarato: "Siamo entusiasti di entrare in questa alleanza con Waitrose. Vediamo questo come l'inizio di una stretta relazione tra i due marchi affermati sul mercato britannico, con cui esplorare le opportunità al fine di portare beneficio ai clienti Shell e Waitrose".
Il nuovo formato offrirà l'attuale gamma di carburanti e lubrificanti e altri servizi a piazzale con l'aggiunta dell'offerta Waitrose del tipo "food for now" e "food for later".
Ci sarà anche un self-service caffè caldo e offrire cibo caldo e panini baguette. L'offerta di cibi caldi includerà porridge, zuppa e dolci sfornati sul luogo. Ci
sarà una serie di pre-confezionati insalate, frutta e verdura e una
sezione dono con una piccola selezione di regali, carte e
buste da regalo.

Little Waitrose
Waitrose ha attualmente 23 negozi convenience, mentre il nome Little Waitrose è stato usato la prima volta nel gennaio 2011 con
l'apertura di un convenience in Old Brompton Road.  Il nome ora è sinonimo di convenience.
Mark
Price
, Ceo di Waitrose, ha dichiarato: "Portare
Waitrose a più persone in più luoghi è una grande priorità per noi e
quindi sono molto contento di intraprendere questo nuovo pilota con
Shell.
Penso che la combinazione della loro offerta e Little Waitrose sarà attrattiva per i clienti. "

Sainsbury’s compara i prezzi sui prodotti di marca in tempo reale

Sainsbury's ha lanciato una campagna di comparazione dei prezzi sui prodotti di marca che combina marketing e tecnologia. L'iniziativa è partita in agosto in 12 punti di vendita dell'insegna nell'Irlanda del Nord ed è basata sulla tecnologia Brand Match che consente di comparare direttamente in cassa i prezzi con quelli di Asda e Tesco su un paniere di circa 12mila prodotti grocery. Quando i prezzi praticati da Sainsbury's risultano più alti, il sistema emette automaticamente un coupon, equivalente alla differenza rilevata, che il cliente può utilizzare nella sua spesa successiva, entro 14 giorni.

Spesa minima 20 sterline

Per poter partecipare all'operazione, il consumatore deve spendere almeno 20 sterline ed acquistare almeno uno dei prodotti, per un massimo di 10 item identici; il coupon può avere un valore massimo di 20 sterline. Se l'iniziativa avrà il successo sperato verrà replicata almeno in circa 1.000 pdv Sainsbury's in Gran Bretagna.

Tesco e Asda al contrattacco

La promozione ha destato un certo scalpore in Uk, provocando le reazioni dei diretti interessati alla comparazione: Tesco, secondo quanto riporta il Telegraph, ha fatto sapere che accetterà i voucher di Sainsbury's mentre Asda installerà delle cabine con collegamento a Internet in modo che i consumatori possano verificare online i suoi prezzi garantiti.

Il negozio ecologico inCoop a Conselice (Ra)

Coop Adriatica con l’inCoop di Conselice ha inteso realizzare uno store di riferimento nel campo dell'ecosostenibilità e lo si intuisce da come è concepito il progetto.

Le fasi del progetto
Partito nel 2008 con l’obiettivo di definire un innovativo concept di store ad elevata qualità energetico-ambientale e a ridotti costi di gestione, il progetto è articolato in sette fasi:

1. condivisione delle conoscenze e stato dell’arte;

2. definizione degli “indicatori di qualità” e dei metodi di valutazione;

3. individuazione del benchmark (un punto di vendita di riferimento);

4. progettazione di un punto vendita ecosostenibile di “primo confronto”;

5. comparazione tra quest’ultimo ed il benchmark;

6. progettazione della nuova struttura a Conselice;
7. monitoraggio e linee guida.

Coinvolgimento degli stakeolder
Con lo scopo era di definire in modo più preciso le caratteristiche del negozio è stata anche coinvolta una rappresentanza degli stakeholder e cioè i lavoratori del supermercato Coop di Conselice, i soci Coop e i cittadini di Conselice, gli enti locali Regione-Provincia-Comune, l’Università di Bologna, Dipartimento di Sociologia,  Legambiente Emilia Romagna.
Agli stakeholder è stato chiesto quali elementi non dovrebbero mancare in un punto vendita “eco-sostenibile” e si è intervenuti su:
• Un approccio adattativo al benessere, che tiene conto della situazione climatica esterna, e il controllo climatico differenziato in base agli usi (zona di vendita, luoghi con permanenza fissa di addetti, luoghi con permanenza saltuaria di addetti ecc.);

• il controllo del benessere visivo e dei livelli di illuminamento, così come il controllo del benessere acustico;

• il sistema di recupero del calore dell’impianto di refrigerazione, che viene utilizzato per riscaldare l’acqua calda sanitaria e, in inverno, contribuirà al riscaldamento degli ambienti;

• il recupero dell’acqua piovana, utilizzata per gli scarichi dei servizi igienici e per l’irrigazione delle aree verdi esterne;

• un sistema di controllo automatico per la gestione e supervisione dei diversi impianti e la contabilizzazione dei consumi energetici;

• il sistema di dimmerazione che integra la luce naturale a quella artificiale;
• l’uso di corpi illuminanti ad alta efficienza (Led e fluorescenti lineari dimmerabili);
 • il sistema di ventilazione naturale con pre-trattamento geotermico dell’aria grazie ad un lungo tubo interrato;

• il rivestimento delle coperture con materiale certificato “Cool roof” per ridurre l’impatto della radiazione solare estiva e i consumi energetici conseguenti, oltre ad un isolamento termico maggiorato rispetto ai minimi di legge;

• la riduzione degli sprechi nella climatizzazione estiva mediante l’orientamento dell’edificio e delle superfici trasparenti, l’uso di porticati, schermature e tende, e la riduzione dei carichi termici interni.

L’inserimento nel tessuto sociale
Il nuovo pdv è stato occasione di riqualificazione di un’area artigianale parzialmente dismessa ed è concepito, sicuro e accogliente, anche con una funzione di aggregatore sociale. La struttura, edificata quindi senza consumare nuovo territorio, è stata studiata per integrarsi al meglio nel tessuto urbano.

L’Iva aumenta il prezzo no: la politica di Inditex

Lo ha già fatto in Spagna, in occasione della manovra con cui il governo Zapatero aveva aumentato l'Iva, lo farà anche in Italia. Il gruppo Inditex, a cui fanno capo i marchi Bershka, Massimo Dutti, Oysho, Pull&Bear, Stradivarius, Zara e Zara Home, ha reso noto che assorbirà il rincaro dell’1% di aliquota ordinaria dell’Iva prevista dalla manovra economica, mantenendo in questo modo inalterati i prezzi al consumo delle proprie collezioni in Italia.

I tempi
La politica di contenimento dei prezzi del colosso spagnolo guidato da Pablo Isla sarà estesa a tutte le insegne di proprietà del Gruppo e sarà resa effettiva in concomitanza con la conversione in legge della manovra, prevista per la prossima settimana.

Inditex, che ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un fatturato di 2,96 miliardi di euro, in aumento dell’11%, e un utile netto di 332 milioni di euro in crescita del 10%, è presente in Italia con 304 negozi, distribuiti in oltre 50 città.

Superdry sbarca a Milano

È sbarcata a Milano una nuova insegna di abbigliamento casual, già icona tra i giovani: si tratta di Superdry Store, brand di avanguardia di SuperGroup, fashion retailer made in Uk, specializzato nell’offerta di prodotti di qualità a prezzi accessibili che spaziano dall’abbigliamento fino agli accessori (calzature, occhiali da sole, cinture, orologi e borse).
Lo stile delle collezioni si ispira al design giapponese, mixato con il vintage made in Usa.

Chi è SuperGroup

Fondato nel 1985, il gruppo opera con una logica multicanale, che comprende le insegne Superdry e Cult, per i negozi stand alone, corner e shop-in-shop in negozi multimarca e department store: in particolare, parliamo di 39 store in Uk e Irlanda e 54 concession nei reparti uomo e/o donna presso House of Fraser, Selfridges e Harrods.

Presenza internazionale
A questa rete si aggiunge una presenza internazionale, oggi diffusa in 20 Paesi con la formula del franchising, mentre in Belgio, Francia, Svezia, Stati Uniti e Australia il marchio è presente con negozi in licenza, come sta accadendo anche in Italia.

La rete in Italia
Superdry Store in Italia opera già da tempo con due store, a Riccione e Rimini; lo store di Milano rappresenta l’apertura più importante, per la posizione centrale e le potenzialità di vendita.
A questi negozi seguiranno, a breve, le aperture di Firenze e Roma.

Tesco ricrea un supermarket in stile anni ’60

Tesco ha ricreato un supermercato stile anni ’60 in occasione della sponsorizzazione da parte di Tesco Bank dell’evento motoristico Goodwood Revival, in programma dal 16 al 18 settembre in UK. Ai clienti sarà offerta la possibilità di acquistare dozzine di prodotti dell’epoca tra i quali la mostarda Colman’s, il latte condensato Carnation, il sapone Pears, per i quali è stato creato uno speciale packaging vintage.

Per completare l’esperienza di shopping in stile sixties le assistenti al checkout indosseranno divise vintage e sfoggeranno acconciature e make up tipiche degli anni ’60.

Viaggio nella memoria

“Indipendentemente dalla loro età, le persone amano fare un viaggio nella memoria -afferma Andrew Higginson, ceo di Tesco retailing Services-. Abbiamo impiegato diversi mesi per pianificare il retro store, analizzando vecchie fotografie e report dei dipendenti per offrire ai consumatori un’autentica atmosfera dello shopping degli anni ‘60”.

Euronics in Europa nel 2010 totalizza 15,1 miliardi

Euronics International ha raggiunto un volume d'affari di 15.1 miliardi di euro nell'anno fiscale 2010 con una crescita rispetto al 2009 del 7%. “Il mercato europeo dell'elettronica di consumo ha recuperato sensibilmente negli ultimi due anni, anche se registriamo ancora delle notevoli differenze nei singoli mercati” ha dichiarato Klaus Lahrmann, managing director di Euronics International, durante la conferenza stampa che si è tenuta in occasione di IFA a Berlino.

Obiettivo 20 miliardi nel 2015
“Il mercato europeo di Consumer Electronics e Home Appliances continua a
essere caratterizzato da una intensa competizione, con un'alta
contrazione di prezzi e margini" ha aggiunto Lahrmann che in seguito si è detto certo che "con una campagna globale di
brand e con il nuovo concept a livello europeo, saremo in grado di
rispondere alle sfide del mercato ... il futuro di Euronics sta infatti  in un brand forte e in un marketing di alta qualità, sviluppato su scala europea: grazie a questo che stiamo
rispettando il nostro obiettivo di raggiungere i 20 miliardi di euro
entro il 2015."

Paesi virtuosi e acquisizioni
Fra i 29 Paesi in cui è presente con 11.000 punti di vendita sono state registrate flessioni in Spagna, Polonia e Croazia, mentre un andamento positivo è stato registrato in Germania, Russia e Ucraina. In particolare, in questo paese c'è da registrare l'integrazione di successo di Foxtrot Home Appliances con cui si è rafforzata la presenza nell'Est Europa. Secondo il presidente Euronics Hans Carpels: “l'ingresso di Foxtrot produrrà numerose best practise che serviranno come esempi per gli altri paesi dell'Est Europa, simili per struttura del mercato locale e comportamenti di acquisto dei consumatori.”

Perfetta sintesi tra prodotti, consulenza e servizio.
Il Gruppo crede che un requisito per continuare a crescere nel mercato
europeo sia la rigorosa espansione delle strategie orientate alla
creazione di valore aggiunto. “La complessità dei prodotti sta crescendo, guidata dalla digitalizzazione, innovazione e dalla convergenza -ha aggiunto Lahrman- e la rete di distributori Euronics deve dimostrare la sua capacità nella consulenza di alta qualità perché in futuro un approccio di successo per i consumatori sarà il risultato di una perfetta sintesi tra prodotti, consulenza e servizio. Stiamo creando i prerequisiti per garantire questo processo in tutta Europa.”

Upper price segment
Per questo motivo il portafoglio prodotti sarà arricchito nell'"upper price segment" vista anche la diminuzione di importanza dei brand appartenenti alle fasce di offerta B e C. Nel contempo si punterà a vendere più prodotti informatici anche firmando programmi di cooperazione con primari brand come HP, Acer e Toshiba.

Beraldo: aumento dell’Iva mossa sbagliata

Tasse e inflazione: un mix micidiale secondo Coop

La notizia non è di quelle che possano stupire: alla Coop la manovra in via di approvazione alla Camera non piace. Certo non è gradito  il cambio del trattamento fiscale per le cooperative, sulle cui conseguenze economiche non c’è ancora un calcolo preciso, ma che porterà, ad avviso del retailer molto meno rispetto ai milioni di euro sbandierati dall’Esecutivo. Ma il nostro maggiore retailer condanna  soprattutto  la mancanza di provvedimenti per lo sviluppo, sostituiti da operazioni destinate ad avere un effetto recessivo.

Iva al 21%
La più emblematica è l’aumento dell’Iva, : presentando il rapporto Coop 2011 il presidente Vincenzo Tassinari (nella foto) ha dichiarato: “il rigore nei conti pubblici è d’obbligo, ma manovre che rischiano di essere depressive avranno come risultato una consistente riduzione del potere d’acquisto delle famiglie, che negli ultimi dieci anni è già calato del 7%, e quindi genereranno ancora una ulteriore contrazione dei consumi".  Ogni punto di Iva in più pesa 7 miliardi sui consumi annuali e perdipiù va a toccare settori già in netta crisi: l’abbigliamento nel primo semestre 2011 fa segnare un -8%, il bazar sfiora il -6%, il multimediale sfiora il -15%”.

Il quadro economico

Vendite e redditività arretrano, in particolare il calo dei consumi alimentari ha penalizzato i fatturati della gdo e di Coop che, a parità di rete, restano negative (-1%) da tre anni. E ad aggravare la situazione vi è la continua crescita dell’inflazione alimentare, creata dall’aumento delle materie prime e dall’incremento dei listini che nell’anno in corso arriverà al 4,5% e che, sulla base degli aumenti di listino richiesti dall’industria, nel 2012 potrebbe essere del 4,6%. Se questo aumento fosse riversato interamente alla vendita l’inflazione peserebbe per altri 300 euro sulla spesa alimentare di una famiglia italiana media.

Lo sviluppo

Nonostante un quadro così fosco Coop intende continuare nella sua politica di sviluppo: sono pianificati investimenti per 500 milioni di euro nel prossimo triennio per 55 tra medie, e grandi superfici, con un occhio di attenzione al Sud, dove non c'è nessuna intenzione di mollare la presa.
Per continuare a crescere Coop intende puntare su due strade: cambiare la politica delle promozioni, abbassando la pressione, stipulare accordi di filiera agroalimentare per accorciare la catena e dare nel contempo più sicurezza e prezzi più bassi.

Kimbo ricorre ai K-People per comunicare socialità

Avere tra le schiere dei propri sostenitori individui dalla personalità travolgente in grado di influenzare con le proprie opinioni le posizioni degli altri. Non è propaganda ma favorire un passaparola la cui efficacia, pur se difficilmente misurabile, può essere sorprendente. Partendo da questo presupposto Kimbo, brand di Cafè do Brasil, ha sviluppato la nuova campagna di comunicazione abbandonando i vecchi stilemi fatti di testimonial di grande notorietà (Pippo Baudo e poi Gigi Proietti) per convergere su un approccio figlio anche delle tendenze attuali legate ai network di relazione in cui è il prodotto ad essere l'elemento centrale. Un'esigenza sentita dall'azienda, come ha confermato a Gdoweek Sergio Di Sabato, direttore marketing di Kimbo: “Coffee Hour racchiude tutta parte la emozionale che si ha nel momento in cui si consuma caffè. La decisione di sviluppare questo tipo di comunicazione e di puntare sulla socialità è derivata dall'esigenza di modernizzare il nostro rapporto con il consumatore attraverso il brand Kimbo e per questo motivo abbiamo commissionato degli studi per individuare e conoscere il profilo del consumatore nelle sue principale declinazioni".

Key People

In tema di socialità, Kimbo ha chiesto a Enrico Finzi di Astra Ricerche la creazione di un test che permetta di individuare gli opinion leader tra i consumatori. Il test che ne è derivato è accessibile via internet nella pagina Facebook di Kimbo (http://www.facebook.com/KimboCoffeeHour) e permette, attraverso una sessione di domande-risposte anche divertente, di misurare quanto si è K-People, ovvero individui dalla personalità coinvolgente. Gli studi effettuati hanno fatto emergere che le donne appartengono ai K-People più degli uomini, soprattutto nelle fasce dei giovani. L'ambito più denso di questo tipo di persone è quello urbano con oltre 100.000 abitanti, soprattutto nel sud Italia.
La forza della personalità è un fattore determinante nella creazione di sostenitori del brand molto convinti che si possono definire ambasciatori. Tale fenomeno è noto da tempo soprattutto grazie alla forme di aggregazione sociali di internet. Seguendo la stessa filosofia, Kimbo tenta una comunicazione che sia attrattiva per questa tipologia di persone.

Rituals sbarca all’Oriocenter

Dopo l'apertura, a inizio anno, dei due monomarca pilota di Brescia e Cremona, Rituals si appresta a consolidare la propria rete di vendita in Italia secondo la formula del franchising. Primo passo: l'inaugurazione, il prossimo 14 settembre, di un negozio di 70 mq nella galleria centrale del centro commerciale Oriocenter di Orio Al Serio (Bergamo). Quindi tre aperture già programmate nell'arco dei prossimi 6-8 mesi, delle quali una quasi sicuramente a Milano.
"L'obiettivo a lungo termine -spiega Gianni Galasso, della società che si incaricherà dello sviluppo rete in Italia-  è arrivare a costruire una rete di 50 negozi, ubicati sia in centri storici sia in centri commerciali di prestigio".

Concept innovativo
Sviluppata 10 anni fa a Parigi, la marca Rituals -oggi forte di una rete di 175 negozi aperti nelle principali metropoli di vari Paesi europei- intende posizionarsi come lo Zara della profumeria, ovvero proposte di tendenza e qualità a prezzi accessibili a tutti.
Grazie a un'intensa attività di R&S sui prodotti, ma anche a un concept di successo che ha già meritato diversi premi: nel 2002 il Retailer of the Year (categoria innovazione) e un posto nella lista dei 40 migliori negozi del mondo secondo l'organizzazione RILA degli Stati Uniti, nel 2009 il Premio della Giuria come Best Retailer 2009 & Best Gift Shop 2010 nei Paesi Bassi. Ultimo ma non da meno, il fondatore e CEO, Raymond Cloosterman, ha vinto il Premio Retail Personality Award 2009.

Coin apre Excelsior Milanoil concept per il lusso

Gruppo Coin apre a Milano, in Galleria del Corso a 100 metri dal Duomo, Excelsior Milano il suo concept per la fascia alta in un progetto che mette insieme moda, food, design. Due strutture per un totale di 4000 mq complessivi si inserisce nel contesto urbano rileggendo l'esistente e trasformando il volume, un tempo la sala del Cinema Excelsior e
Mignon, che occupa due lati della Galleria del Corso.
Excelsior Milano aprirà presto in altre città italiane, con nuovi store destinati a rivitalizzare altrettanti
luoghi-chiave dello spazio urbano.

La galleria rivive
Il progetto di Coin intende dunque valorizzare in termini commerciali uno spazio architettonico di fine ottocento ripensandolo funzionalmente al fine di invertire la tendenza
attuale di passaggio secondario.
La galleria deve diventare un luogo centrale, attrattivo e di sosta. Il grande spazio centrale sotto
la cupola vetrata potrà accogliere il dehors della caffetteria di Excelsior Milano. Un luogo attivo nell'intero
arco della giornata e indipendente dagli orari degli esercizi commerciali. Le ali della Galleria inoltre potranno
ospitare temporary store. “Volevo uno spazio iconico, nel cuore di Milano, un contributo a rafforzarne la vocazione di capitale della moda
- afferma Stefano Beraldo, Ad di Gruppo Coin-. Il cinema Excelsior era ormai chiuso da
anni, abbandonato. L'ho immaginato subito come un posto ideale per un negozio diverso, spettacolare, con
una spiccata valenza artistica. Attraverso l'intervento di un grande architetto come Jean Nouvel, abbiamo
voluto recuperarlo insieme a Beni Stabili proprietario del complesso immobiliare per consegnarlo alla città”.

Shopping experience unica
Excelsior Milano vuole essere una shopping experience alla ricerca
dei migliori brand dell'abbigliamento, accessori, calzature, gioielleria, beauty, design accompagnata da “fine food”. Il target è trasversale per età, sesso, ceto sociale ma appassionato di moda. Si articola complessivamente su sette piani di cui quattro fuori terra.

Basement. Dedicato a Eat's Store, un concept di food market che approda per la prima volta in Italia. Ideato per un pubblico esigente con prodotti enogastronomici con corner dedicati a un “fresco” di qualità, ha la caratteristica distintiva del recupero del rapporto amichevole e fiduciario proprio dei negozi al dettaglio d'un tempo.
Il supermercato Eat's Store
introduce a un ristorante e a un bar. Il ristorante è suddiviso in tre aree, secondo le diverse modalità di fruizione temporale del cibo:
“now” di un take-away di fascia alta, “fast” di un bistrot per un pranzo veloce con specialità di stagione, “slow” del istorante dove periodicamente Eat's avrà un “guest chef” di fama.

Affacciato su Galleria del Corso, un design bar di nuova generazione muta il suo spirito a seconda delle varie ore del giorno, tra suoni
e aromi diversi. Sempre nello stesso piano si trova lo spazio per il make up Beauty, lo shop-in-shop di Tiffany, il primo in Italia all'interno di un multibrand store e, infine, Valextra, la sofisticata pasticceria Ladurée e un corner di fiori.

Primo Piano. Dedicato a stilisti americani contemporanei per donna con nomi come Helmut Lang, Theory, Rag & Bone, Alice and Olivia, Vince, Home Design by Skitsch e agli accessori internazionali di Globe-Trotter, Swatch, Anta, Mario
Portolano, Antipast
. E una limited edition di Borsalino in esclusiva per Excelsior Milano.

Secondo Piano. Il primo dei tre piani della boutique Antonia. Qui la selezione è dedicata all'uomo con brand tipo Maison Martin Margiela,
Dries van Noten, Marni, Balmain, Marc Jacobs, Neil Barrett, Band of Outsiders, Golden Goose, RRL Ralph
Lauren, Visvim, Haversack, Nigel Cabourn
, Gilded Age,
Levi's limited Edition, Prps, Porter, Moscot
.

Terzo Piano. Spazio di Antonia dedicato all'abbigliamento donna con offerta in ambito avanguardia
e lusso established mediante brand come Balmain,
Valentino, Chloé, Maison Martin Margiela, Dries van Noten, Proenza Schouler, Marni, Joseph
, 3.1 Phillip Lim, Vanessabruno, Altuzarra, Isabel Marant, Vincenzo De Cotiis.

Quarto piano. Antonia qui offre il topdi accessori e calzature Christian Louboutin, Giuseppe Zanotti, Jimmy Choo, Sergio Rossi, Pierre Hardy,
Repetto
e le borse di Givenchy, Proenza Schouler, Zagliani, Marni, Chloé. A Manolo Blahnik è dedicato invece
uno shop-in-shop di 25 mq.

Un team articolato
Per il progetto Excelsior Milano Gruppo Coin si avvale di un team di creativi perfettamente integrati: i buying consultant di Antonia, artefici del brand mix dello store. Marco Braga per l'art direction. Vincenzo De Cotiis,
Storage
e Monica Armani per l'interior design dei piani. Visual art direction a cura di Jo Ann Tan.
Video perfomance di Matt Pyke e sound identity di Stefano Fontana. Food consultant Davide Oldani.

Inditex, parte l’e-commerce in 15 paesi

Inditex procede nella strategia di sviluppo dell'e-commerce a livello internazionale. Le insegne fashion del gruppo iberico in predicato di aprire uno store online sono Pull&Bear, Massimo Dutti, Bershka, Stradivarius, Osyho e Uterqüe. I negozi online apriranno simultaneamente in questi giorni in 15 paesi europei. Fra le nazioni che offriranno le vendite via web per uno o più di queste insegne c'è anche l'Italia, con Austria, Danimarca, Francia, Germania, Irlanda, Principato di Monaco, Olanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Spazia, Svezia, Svizzera e UK.
Seguendo il percorso già compiuto da Zara e Zara Home, che hanno lanciato i loro siti di shopping online rispettivamente nel 2010 e 2007, le insegne aggiungeranno progressivamente ulteriori mercati alle loro piattaforme online.

Assortimenti allineati tra pdv e online

Tutte le insegne venderanno gli stessi prodotti sia online che negli store, aggiornando continuamente gli assortimenti. Particolarmente interessanti le condizioni d'acquisto offerte ai consumatori i quali potranno scegliere tra pick up gratuito nel punto di vendita o consegna espresso a domicilio. La facoltà di cambiare e restituire senza spese i capi entro 30 giorni dall'acquisto, già presente nei pdv fisici, verrà estesa anche agli acquisti online.

Nella fase precedente il lancio, le varie insegne hanno avviato campagne di informazione e coinvolgimento dei clienti sia nei punti di vendita sia nei social network.

Coop Adriatica rafforza la propria rete

Il ritorno dalle ferie si presenta come un periodo di grande attività per Coop Adriatica, fortemente impegnata nel rafforzare la propria presenza sul territorio anche con strutture innovative destinate a qualificare ulteriormente la sua rete di vendita.

Riconversione rete Plenty

Il primo appuntamento è stato all'inizio di questa settimana con l'apertura del negozio InCoop di Strada Maggiore 59, a Bologna, il primo degli 8 supermercati -6 in città e 2 in provincia- per i quali Coop Adriatica ha ottenuto il via libera dell'Antitrust dopo averli acquisiti, a fine luglio, da Albrea (C3) e Bodal. La superette, di circa 250 metri quadrati, si caratterizza per l'offerta sui freschi abbinata a convenienza e servizi, come la possibilità di pagare le bollette e la vendita delle ricariche telefoniche.

Lo store ecologico
Il 10 settembre, invece, sarà la volta dell'apertura a Conselice, vicino Ravenna, del primo eco-supermercato, che coniuga riqualificazione urbana, risparmio delle risorse, riduzione delle emissioni inquinanti e degli sprechi, accoglienza e attenzione al benessere dei lavoratori e dei clienti. Il punto di vendita sarà un prototipo ecosostenibile per la realizzazione degli store del futuro di Coop Adriatica, che già da tempo ha intrapreso la strada della sostenibilità ambientale.

Ravenna: un nuovo spazio Ambasciatori
Infine, a Ravenna, dalla prossima primavera partiranno i lavori per la realizzazione di un'area commerciale multifunzionale dedicata a cibo, cultura e tempo libero nel grande Mercato coperto della città, con l'obiettivo di rivitalizzare un contenitore storico nel cuore della città, secondo il modello vincente dell'Ambasciatori di Bologna.

La struttura, per la quale CoopAdriatica ha stanziato un investimento di 7 miliardi, si sviluppa in un open space di 4.500 mq e prevede la presenza di un piccolo supermercato, una libreria e.coop, uno spazio eventi, un ristorante self service, un'osteria romagnola, un bar-caffetteria ed altri esercizi commerciali -tra cui un ufficio informazioni per turisti e cittadini- tra cui attività artigianali di qualità.

Valsoia produrrà a marchio Almaverde Bio

Valsoia, marchio di spicco nel mercato italiano dell'alimentazione salutistica, ha siglato con il Consorzio Almaverde Bio Italia un accordo di licenza per l'utilizzo del marchio Almaverde Bio, il prestigioso brand che identifica un ampio paniere di prodotti da agricoltura biologica commercializzati nel largo consumo.

L'accordo, di durata pluriennale con scadenza al 31 dicembre 2035, prevede la produzione e la commercializzazione da parte di Valsoia di gelati e prodotti lattiero caseari a marchio Almaverde Bio.
A seguito di tale accordo Valsoia implementerà le attività volte allo sviluppo del portafoglio dei prodotti che saranno contrassegnati dal marchio Almaverde Bio.

Fondata nel 1990, Valsoia ha sviluppato in Italia il settore dei prodotti vegetali a base di soia crescendo da un fatturato iniziale di circa 350.000 euro (1990) agli attuali 56,1 milioni di euro ed ha oggi posizioni di leadership di mercato nei segmenti delle bevande, gelati e dessert vegetali. Dal 14 luglio 2006, Valsoia S.p.a. è quotata sul mercato MTA, organizzato e gestito da Borsa Italiana.
“ Un risultato importante -dichiara Renzo Piraccini, Presidente di Almaverde Bio- che completa il paniere di prodotti oggi disponibili sul mercato italiano a marchio Almaverde Bio. Si rafforza l'identità e l'unicità di un marchio che oggi ha le potenzialità per sviluppare le proprie quote sul mercato nazionale e internazionale.”
Nel 2010 le vendite dei prodotti a marchio Almaverde Bio hanno fatto registrare un fatturato pari a 29,4 milioni di euro segnando una crescita del +12% nel primo semestre 2011.

Aperto a Genova il quarto pdv a insegna Simply

Aperto a Genova il quarto punto di vendita in franchising a insegna Simply grazie all’accordo con il Centro 3A di Asti, franchisee legato a Sma Spa dal 2001, che opera in Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria con oltre 220 supermercati.

Freschi take away e tipicità liguri

Inserito nel quartiere Quezzi del capoluogo ligure, il supermercato di via Pinetti si sviluppa su una superficie di 350 mq ed è caratterizzato da un layout a pianta rettangolare con ingresso sull’ortofrutta. Sul perimetro latticini e freschi self, banchi assistiti di macelleria, gastronomia e panetteria. Presente anche un’area dedicata ai prodotti freschi take away e alle tipicità liguri. In totale le referenze sono oltre 4.500, tra cui circa 500 prodotti a marchio.
Il punto di vendita, aperto anche la domenica dalle 8.30 alle 12.30,
offre il servizio di consegna a domicilio, aderisce alla carta fedeltà Nectar e propone alla clientela promozioni quindicinali.

Speck Alto Adige Igp: produzione in aumento

Segnali positivi per lo Speck Alto Adige Igp nei primi sei mesi del 2011.
Alla fine di giugno, secondo i dati forniti dal Consorzio di Tutela Speck Alto Adige, sono state prodotte 1.177.275 baffe di Speck Alto Adige Igp che, comparate alla produzione dell'anno precedente, corrispondono ad un aumento del 4% (nei primi 6 mesi del 2010 erano state prodotte 1.132.727 baffe di Speck marchiato).
In crescita anche il segmento del pre-affettato con un +19 % rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

Segnali positivi sono inoltre previsti per la produzione di speck marchiato per i prossimi mesi. Le cosce salate e destinate a diventare Speck Alto Adige Igp riportano un aumento del 4% rispetto al 2010.

Speckfest Alto Adige

Si rinnova anche quest'anno il tradizionale appuntamento con lo Speckfest Alto Adige.
Dal 30 settembre al 2 ottobre, dalle ore 10 alle 20, lo Speck Alto Adige Igp si presenterà a S. Maddalena in Val di Funes per la nona edizione della Speckfest Alto Adige, un'iniziativa comune dell'Associazione Turistica Vall di Funes, del Consorzio Tutela Speck Alto Adige e dell'EOS-Organizzazione Export dell'Alto Adige, supportata da tutte le associazioni della vallata.

Auchan, semestrale positiva

Auchan si sta dedicando a una politica che ha come punti qualificanti investimenti finalizzati allo sviluppo, la riduzione dell’indebitamento e la razionalizzazione dei costi. I numeri della semestrale resi noti a Parigi risentono di queste scelte oltre che del difficile quadro congiunturale.

Le cifre
Il fatturato nel primo semestre 2011 è cresciuto a 21,2 miliardi di euro, con un incremento del 5,8% rispetto ad analogo periodo del 2010; le vendite escluse il fatturato derivante dai carburanti è aumentato del 5%; il 3,7% di incremento però deriva dalle nuove aperture. Le migliori performance giungono dalle attività extraeuropee, mentre le vendite nel Vecchio continente segnano il passo.
I profitti derivanti da attività continua sono diminuiti dell’8,5%, attestandosi a 45 milioni di euro; i profitti netti sono cresciuti del 45,4%, salendo a 611 milioni, 161 dei quali derivanti da una revisione degli accordi finanziari nella partnership in Cina con Ruentex. L’Ebitda si è attestato a 1.005 milioni di euro, con un calo dell1,5%. L’indebitamento è sceso a 3.879 milioni di euro, in diminuzione del 7,2% rispetto al primo semestre 2010; il rapporto tra indebitamento e patimonio è sceso al 45,3%, con un miglioramento di ben 6,7 punti.

GDOWEEK 29 2011

editoriale

Consumi in aumento: per il carobenzina e il rilancio sembra ancora lontano

intervista

Per Marco Uliassi “La cucina comunica passione per la vita”

news

Consumi

Povera Italia, l’Istat delinea gli scenari del bisogno

Italiani sempre più in bolletta per colpa della bolletta

Speciale Sana

Il trend del benessere è forte, il format erboristeria meno
Comunicazione

Sorseggiare una Schweppes con la Thurman? Succede quando meno te l’aspetti ...

Packaging

L'attenzione all'ambiente caratterizza gli erogatori di ultima generazione

Packaging News

Navigatori

La realtà aumentata al servizio delle applicazioni di geolocalizzazione

Navigatori

Con Risparmio Super per conoscere online
i prezzi città per città e mese per mese della gdo

Lanci di prodotto

IL MERCATO
yogurt benessere

Investimenti pubblicitari in calo e concentrati nel medium Tv
Si spende meno per tutelare la salute ... del portafoglio

Le marche di Danone sono le più commentate in rete

I prodotti

integratori alimentari
Coop e Esselunga: layout, display e offerta a confronto

I consumatori chiedono di essere più informati per poter seguire una sana alimentazione

Nel passaparola si richiede assistenza nel processo di scelta e nell’acquisto

I prodotti

verdure IV gamma
L’alto contenuto di servizio alimenta la crescita

Il reparto secondo Gruppo Gabrielli, Gruppo Sma e Unes

I prodotti

Speciale Casalinghi
Ritorno ai valori domestici per superare la crisi

I piccoli elettrodomestici per la casa vivacizzano le vendite dell’intero comparto

Stoviglie monouso

La plastica colorata dinamizza il business
I prodotti

Che fine farà l’Istituto del commercio estero?

Scrivetelo a: redazione.gdoweek@ilsole24ore.com

Schweppes lo spot seduttivo e ambiguo 2011

Intervista allo chef Mauro Uliassi

Vivident lo spot nonsense 2011

Chiquita lo spot sulla frutta di marca 2011

Nielsen: per i vacanzieri più gdo e meno fuori casa

Alimenti freschi e veloci da preparare: formaggi da spalmare (crescenza, stracchini e spalmabili freschi +14%), mozzarelle (vaccine +6,5%, bufala +14,9%), affettati (bresaola +13,8% e crudo +3,7%) e tonno (al naturale +10%). Tra le bevande acqua (naturale +4,6%), birre (+4,4%), cole (+3,3%), vino Doc e Docg (+11,4%). È la classifica degli acquisti effettuati in gdo nelle località turistiche ad agosto.

I dati
L'analisi è di Nielsen che computa in 13 milioni gli italiani che non hanno saputo né voluto rinunciare alla villeggiatura di agosto. I fatturati dei negozi delle località “turistiche” di quasi tutte le regioni italiane subiscono variazioni positive. In termini di regioni in testa tra tutte Campania, Umbria, Toscana, Marche e Puglia. Unica eccezione la Sardegna, in cui i flussi turistici hanno avuto un effetto negativo probabilmente a causa del “caro traghetti”.
A fare le spese di questo andamento sono stati però i pubblici esercizi: i vacanzieri infatti hanno preferito risparmiare sul costo dell'alimentazione, privilegiando soprattutto  le strutture della grande distribuzione e quindi preparandosi in casa i piatti da consumare.

L’apertura a Milano di Abercrombie Fitch

Artoni gestisce in full outsourcing la logistica Termozeta

Termozeta, gruppo specializzato nella produzione e commercializzazione di piccoli elettrodomestici, ha affidato ad Artoni, operatore del settore trasporti e logistica integrata, il full outsourcing delle attività di logistica e supply chain management.
Presso la sede Artoni di Codogno (Lodi) oggi Termozeta dispone di circa 10 mila metri quadri dedicati (tra ricambi, vendita, laboratorio, movimentazione). Qui il gruppo gestisce per Termozeta i processi di logistica e distribuzione, garantendo totale tracciabilità delle merci e integrazione dei sistemi.

Artoni organizza diversi processi per conto del cliente, compreso un magazzino automatico per la movimentazione dei materiali di classe A ad alta rotazione; le merci provenienti dall’estero giungono alla sede di Codogno, che ospita anche un’area doganale.
Il livello di integrazione della supply chain tra Termozeta e Artoni è stato ulteriormente migliorato grazie all’integrazione della piattaforma tecnologica Sap dell’outsourcer con la piattaforma di Termozeta. Nel corso dell’anno è stato elaborato un progetto per affinare ulteriormente le funzionalità di gestione dell’Edi.

Il full outsourcing ha condotto a una serie di benefici nella distribuzione, grazie anche alla completezza della rete Artoni, la quale, come spiega il direttore generale di Termozeta, Francesco Varisco: “Possiede una visione globale di quanto succede grazie al sistema di tracking. Un unico attore, dunque, integrato nei servizi, che garantisce il controllo su ogni passaggio”.

Manovra economica, la voce preoccupata degli operatori del retail

Crisi economica, manovra del governo, vendite in calo. Il mondo della distribuzione vive, come il Paese, una fase concitata, e il continuo cambio di scenario normativo, con provvedimenti annunciati e poi smontati nel giro di pochi giorni se non di poche ore non dà certezze. E si susseguono anche le prese di posizione dei principali player del retail.

Federdistribuzione

Federdistribuzione, partendo dai dati Istat sulle vendite al dettaglio di giugno (negativi e si tratta della quinta volta in sei mesi) sostiene che in Italia la debolezza dei consumi sia diventata un problema strutturale al quale bisogna far fronte con urgenza. Secondo il presidente della Federazione Giovanni Cobolli Gigli (nella foto) “i dati più recenti che abbiamo a disposizione dicono che agosto sarà ancora con vendite in calo, soprattutto per quello che riguarda il non food, per il quale segnaliamo un trend negativo rispetto ad agosto 2010 tra il 10 e il 15%. Con questa dinamica dei consumi la crescita diventa un miraggio, e senza crescita tra qualche mese saremo costretti a rivedere i conti e a pensare a nuove misure bisogna quindi puntare con decisione alla crescita e la strada maestra è quella delle liberalizzazioni”.

Confcommercio

Il problema della crescita piatta è centrale anche nell'analisi di Confcommercio, il cui ufficio studi rileva che i consumi in 17 regioni su 20 oggi sono al livello del 2000 in termini reali; si salva solo il Nord Est; la Confederazione ha visto con piacere allontanarsi l'ipotesi di aumento dell'Iva, peraltro osteggiata da tutto il mondo del commercio. Il guaio è che oggi l'aumento, dopo il pasticci sulle pensioni, non è del tutto da escludere. Anzi.

Cooperative, monta la protesta contro la manovra

La modifica della tormentata manovra correttiva dei conti impatta direttamente gli interessi di un soggetto fondamentale del retail italiano, le cooperative, per le quali si annuncia una revisione peggiorativa dello status fiscale. Coop non ha ancora assunto una posizione ufficiale ma si sta muovendo di concerto con Legacoop. Ma il fronte delle cooperativa va al di là non solo del settore di operatività (oltre al commercio il provvedimento avrà un forte impatto anche sull'edilizia) ma anche  degli schiramenti di appartanenza.

La presa di posizione
Per questo è stato delegato a parlare per tutti Luigi Marino (nella foto), presidente di Confcooperative e portavoce dell'Alleanza delle Cooperative Italiane, che ha dichiarato: “In realtà negli ultimi tre anni si è riscontrato un fortissimo ridimensionamento della redditività delle cooperative. E quindi una caduta verticale del gettito per lo Stato. Circolano numeri di fantasia quando si parla di miliardi o di centinaia di milioni di possibile gettito mentre si tratterebbe di un intervento fiscale che significherebbe poco per la manovra da 45 miliardi, ma significa tanto per le cooperative per le quali avrebbe effetti gravissimi: ne bloccherebbe la capitalizzazione”

Carrefour presenta i dati del primo semestre con utili in contrazione

Il Ceo di Carrefour Lars Olofsson nel relazionare i dati semestrali alla comunità finanziaria ha anche ammesso di aver fatto una serie di errori di valutazione dai quali derivano risultati non soddisfacenti, soprattutto in Francia. In particolare, la prima metà del 2011 ha evidenziato una crescita delle vendite del 2,3% a 39,6 miliardi di euro (+1% escludendo benzina e cambi costanti), ancora una volta trainati dalla crescita nei mercati emergenti.
"Pur continuando nel nostro piano di trasformazione, abbiamo definito una
nuova tabella di marcia per implementare una nuova strategia aziendale soprattutto in
Francia -ha dichiarato Lars Olofsson- per ritrovare competitività e adattarsi ad un contesto economico sempre più difficile. Abbiamo infatti
deciso di concentrarsi sulla creazione di valore durevole, piuttosto
che puntare a guadagni a breve termine e  anticipiamo per fine anno la previsione di un risultato operativo nel
2011 con una diminuzione di circa il 15% rispetto allo scorso anno
".

Le varie aree
Sempre secondo Carrefour, la Francia con 17 miliardi di euro di fatturato nel 1° semestre 2011, ad esclusione delle vendite di benzina, è nel complesso stabile (+1,6%). Pur crescendo nel complesso del 2,3% il giro d'affari ha risentito della crisi e ancora di più il risultato operativo caratteristico a 772 milioni di euro (-22%), dovuto principalmente ai risultati al di sotto delle aspettative da parte di Francia, Grecia e Italia.  Solo in parte compensato da un forte controllo delle spese generali in Polonia, Belgio, Spagna e nella stessa Italia. In sintesi si parla di resilienza per la Spagna, conferma del fatturato per il Belgio ma di "underperformance" per Grecia e Italia. Nell'area europea si precisa altresì che i risultati di vendita di Carrefour planet stanno andando meglio del previsto.
Trend confermato, ma in crescita per l'America Latina (7,2 miliardi) con un +11,6% a cambi costanti, escluso benzina, e del 12,9%. Altrettanto si può dire delle vendite in Asia (3,7 miliardi) con un aumento del 6,7% a cambi costanti, grazie all'espansione di Cina e del recupero di Taiwan.

Il nuovo piano per la Francia
Il nuovo piano di recupero per la Francia, che è sempre il soggetto chiave,  parte dal presupposto che la trasformazione in atto in Carrefour presenta vari aspetti critici.
Denominato "Reset" e guidato dal nuovo country manager Natale Prioux, il piano prevede di fare tre cose:
-aggiustare: organizzazione e IT (semplificazione dei rapporti fra centro e periferia con maggiore responsabilizzazione del direttore del pdv), rottura di stock (7% nel food, 18% nel non food), implementazione di Planet  (14 dei 40 pdv previsti per il 2011 spostati al 2012)
-ricostruire: il mix commerciale degli iper (prezzo, promozione, loyalty) puntando su comunicazione, su un nuovo programma di fedeltà, su meno promozioni ma molto più impattanti e su prezzi più competitivi
-accelerare: private label, diffusione Carrefour Drive, e-commerce (lancio del sito in partnership con Pixmania), risparmi sui costi
Carrefour mette in conto che il piano possa avere un iniziale impatto negativo sulle vendite, ma in cambio avrà una crescita stabile e profittevole nel futuro a breve.

Co-marketing: quando la serie tv entra in negozio

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Arrivata circa un anno fa in Italia, con l'apertura in corso
Vittorio Emanuele a Milano, la catena d'abbigliamento Banana Republic -Gap, Inc.- ha
lanciato in tutto il mondo una collezione dedicata alla serie Mad Man (uomini
di Madison Avenue, ndr), cult televisivo sul mondo della pubblicità newyorchese
negli anni 60.

Un'interessante case history di co-marketing, perché, mentre sono molto
frequenti i licensing legati ai programmi per bambini, cartoni animati e anime,
e quelli per i ragazzi legati alle uscite dei film, questo è forse l'unico caso
che fa riferimento ad una serie con target adulto e sofisticato per una
collezione (65 item) di abbigliamento che si rivolge allo stesso target.

Sicuramente Mad Man più di altre serie televisive ha puntato allo stile come
una delle chiavi di volta del suo successo e quindi potrebbe trattarsi di un
caso isolato, infatti nell'ultimo anno anche Brooks Brother ha presentato un
abito firmato da Janie Bryant, costumista della serie -la stessa che firma la
collezione di BR-, così come quella di Nailtin, brand cosmetica che ha lanciato
4 smalti per le unghie a tema.

L'evento apre comunque una strada di riflessione per altre aziende e retailer, che potrebbero sfruttare l'enorme successo delle serie tevisive, che raccolgono più fan di quanto sia mai
successo in passato. Infatti, assistiamo sempre di più, soprattutto nel
tessile abbigliamento ad un bisogno di differenziazione ulteriore che va oltre alla segmentazione delle retail brand, un fenomeno che nel fast fashion si sta risolvendo in modi diversi, dalle collezioni scelte da in collaborazione con i magazine di moda (vedi caso OVS con Velvet), a quelle firmate in edizione limitata da famosi stilisti, come è il caso di H&M (quest'anno con Versace) e sempre OVS con Ennio Capasa, designer di Costume National.

Ecolamp per la raccolta differenziata di lampade a basso consumo

Ecolamp, il consorzio nazionale per il recupero e il trattamento di apparecchiature di illuminazione, in collaborazione con le catene Media World e Saturn delle Regioni Piemonte e Liguria, lancia a partire dal 1° settembre, il progetto sperimentale Small Collection, volto a promuovere e migliorare la raccolta differenziata delle lampade a basso consumo esauste restituite dai cittadini presso i punti vendita attraverso il ritiro "1 contro 1". Il servizio Small Collection, denominato così perché dedicato ai piccoli conferimenti dei cittadini, è l'ultimo dei canali volontari offerti da Ecolamp per incrementare il tasso di raccolta delle sorgenti luminose esauste. Gli altri tre servizi sono dedicati ai professionisti del mondo dell'illuminotecnica: Extralamp, Collection Point ed Ecopoint.

Servizio tutto compreso
Attraverso Small Collection, Ecolamp offrirà ai punti vendita un servizio “all inclusive” gratuito: presso i rivenditori saranno disposti appositi contenitori per il conferimento delle lampade compatte e dei tubi fluorescenti, oltre a materiali informativi sulla corretta gestione delle sorgenti luminose esauste. Inoltre i trasportatori incaricati dal consorzio serviranno direttamente i punti di raggruppamento dei negozi, trasportando loro stessi le lampade alle isole ecologiche dei Comuni, semplificando così ulteriormente il processo di raccolta e stimolando i distributori a compierla in maniera più responsabile.

Decreto ministeriale 65
Small Collection è la prima iniziativa italiana rivolta ai consumatori finali che ha l'obiettivo di agevolare il mondo della distribuzione a ottemperare agli adempimenti previsti dal DM 65 dell'8 marzo 2010. La normativa entrata in vigore lo scorso 18 giugno 2010, infatti, impone l'obbligo a tutti i distributori-rivenditori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) di assicurare il ritiro gratuito dell'apparecchio fuori uso al momento dell'acquisto di un nuovo e analogo prodotto, provvedendo inoltre al trasporto dei rifiuti (RAEE) presso i centri di raccolta comunali.

Kraft Foods sdoppia il business Nord America da quello globale

Da un comunicato dell'headquarter americano di inizio agosto Kraft Foods Inc. si apprende che "diciotto mesi dopo l'acquisizione dell'inglese Cadbury, la società ha deciso di creare un'attività nordamericana relativa al business con focus sul ready meal e una piattaforma globale relativa, invece, al business degli snack. Due business che oggi si differenziano in modo netto per quanto riguarda le priorità strategiche future, profilo di crescita e focalizzazione operativa". La società ritiene infatti che il primo ambito continuerà a svilupparsi secondo canali più tradizionali, mentre il secondo andrà verso i mercati a maggiore sviluppo e, quindi, verso canali orientati al consumo instantaneo. Inevitabile dunque giungere a una decisione del genere da parte del Cda americano.
Si prevede che la separazione sarà conclusa entro la fine del prossimo anno.

Suddivisione dei marchi
Cadbury, che fu acquistata per 13 miliardi di euro con una scalata ostile, andrà a finire nella piattaforma globale con Oreo, Milka e Trident, mentre il business americano potrà contare su brand come Oscar Mayer, Philadelphia e i maccheroni Kraft. Diversi i tassi di crescita attesi, poiché si parla rispettivamente di un 7% e un 2%. Warren Buffet, il miliardario americano, che è il più grande azionista di Kraft con un 6% delle azioni, ha dichiarato di aver telefonato al Ceo Irene Rosenfeld approvando il piano di separazione.

Problemi con i sindacati Uk
Rimangono i problemi dovuti alla chiusura della fabbrica ex-Cadbury di Bristol che Kraft aveva dichiarato di voler tenere in funzione. La mossa che ha determinato la perdita di centinaia di posti di lavoro ha sollevato le ire degli inglesi. I sindacati ritengono infatti che pur essendo prematuro criticare questo piano di spin-off, fa sollevare nuovi dubbi e pretendono per questo impegni precisi da parte dell'azienda sul piano occupazionale.

Per Nestlé l’educazione alimentare è multietnica

Si chiama Il Girotondo degli Alimenti e quest'anno porterà nelle scuole dell'obbligo di tutta Italia i temi della varietà alimentare e dell'integrazione tra le diverse abitudini e tradizioni culturali il nuovo concetto di educazione alimentare sviluppato da Nestlé per il programma scolastico Nutrikid, in collaborazione con NFI - Nutrition Foundation of Italy.
Un modello circolare dove trovano posto sia la piramide alimentare 'mediterranea' sia gli alimenti propri di altre culture oltre a quella italiana: quella asiatica, africana, dell'America latina e dei Paesi occidentali.

Il Girotondo degli Alimenti nasce come naturale evoluzione del programma scolastico Nutrikid, che da quest'anno assume una portata nazionale dopo aver già coinvolto, con le tre edizioni, oltre 170.000 bambini, accompagnandoli a conoscere i segreti degli alimenti e le linee guida della piramide alimentare attraverso i suoi 7 personaggi di diverso profilo caratteriale, etnico e sociale.

Tonkita passa ad Arix

Arix Spa -gruppo mantovano leader nel settore degli strumenti per la pulizia della casa- ha perfezionato l'acquisizione del ramo d'azienda Tonkita dal Gruppo Comital. Con questa acquisizione il gruppo , che occupa 375 addetti (215 in Italia e 160 all'estero) raggiungerà un fatturato complessivo di oltre 90 milioni di euro.

Solvay completa l’acquisizione di Rhodia

Si è conclusa con successo l'Opa amichevole lanciata da Solvay per il controllo di Rhodia, una delle imprese leader del mondo nella produzione di prodotti base per l'industria chimica e profumiera. L'offerta riguardava sia le azioni ordinarie che quelle convertibili e Solvay è riuscita ad acquisirne rispettivamente il 94% e il 97%. 3,4 miliardi di euro il costo dell'operazione.

Un supergruppo
Con la fusione dei due gruppi nasce una realtà da oltre 12 miliardi di euro di fatturato, con attività diversificate nel settore della chimica e delle specialità polimeriche, con molte sinergie e poche sovrapposizioni. Rhodia è infatti un importante fornitore di poliammidi e acetati, mentre Solvay opera prevalentemente nei fluoropolimeri, PVC e tecnopolimeri. Il 90% delle vendite consolidate rientra in segmenti dove le due società compaiono tra i primi tre produttori a livello mondiale.

Maquva, fruttivendolo fast food

Eataly raddoppia a Torino

Si sviluppa su una superficie di circa 1.000 metri quadri tra piano terra, piano interrato e un ampio dehors il nuovo Eataly incontra,  inaugurato nella prima metà di agosto nella centralissima via Lagrange 3, nel pieno centro di Torino.
Secondo il format classico, il nuovo pdv si propone come un grande mercato di cibi e bevande di alta qualità a prezzi sostenibili, ma in più offre ampi spazi dedicati alla somministrazione: la Maccaroneria di Gragnano del Premiato Pastificio Afeltra, la Gelateria Alpina di Lait e il bar di Caffè Vergnano.
Non manca un'area per corsi di cucina e di educazione alimentare nella quale partiranno da settembre tutte le attività che caratterizzano da sempre la particolarità di Eataly.

Eataly Incontra è aperto tutti i giorni dalle dalle 10 alle 22,30. Apertura alle 8 per il caffé Vergnano.

Migros coinvolge i clienti nella creazione dei prodotti

Nel mondo del retail e dei beni di largo consumo il coinvolgimento dei clienti nello sviluppo e nella creazione dei prodotti è una pratica sempre più diffusa. Sei mesi fa, Migros si è rivolta ai propri clienti per raccogliere idee per una varietà di confettura nuova e originale. In tutto sono pervenute 1.102 proposte. Le venti ricette migliori sono state realizzate e giudicate durante una degustazione ufficiale cui hanno partecipato anche rappresentanti della community Migros.

Sondaggio online

Nel sondaggio finale sul blog Migipedia più di 4.300 clienti Migros hanno espresso la loro preferenza. La vincitrice, Bontà alla fragola (fragole e vaniglia), e la seconda classificata, Delizia autunnale (frutto della passione, more e lamponi con cioccolato), sono state messe in vendita in edizione limitata a partire da venerdì scorso. Le due confetture, come qualsiasi altro prodotto elaborato insieme ai clienti, sono contrassegnate con la nuova etichetta “Sviluppato da clienti”.
Se la domanda sarà sufficientemente ampia, Migros prenderà in considerazione l'inserimento delle confetture nell'assortimento standard.

In arrivo altri prodotti creati dai clienti

“Bontà alla fragola e Delizia autunnale sono i primi due prodotti presentati sugli scaffali Migros a essere stati sviluppati interamente insieme ai nostri clienti -spiega Oskar Sager, responsabile marketing di Migros-. Il grande successo riscosso dall'idea di coinvolgere i clienti nell'individuazione di nuove proposte ci ha fatto capire che siamo sulla strada giusta. Per questo anche in futuro continueremo a puntare su questa linea per lo sviluppo dei prodotti”.
Dall'inizio della settimana, sempre su Migipedia, si cercano idee per un nuovo gel doccia da donna e da uomo della linea di prodotti I am. Il prossimo articolo sviluppato da clienti, Blévita Gruyère, arriverà nei negozi Migros per la fine di ottobre.

La community di Migipedia

Dal giugno 2010, su www.migipedia.ch i clienti Migros hanno l'opportunità di esprimere la propria opinione riguardo a 10.000 prodotti, di manifestare i propri desideri o di porre domande. Il sito web al momento è ancora in versione Beta e viene costantemente rielaborato. Nel 2011, Migipedia è stato premiato come il miglior sito web svizzero (Best of Swiss Web).
Chi scrive un commento originale riferito a un prodotto su Migipedia, potrà guadagnarsi la qualifica di assaggiatore di prodotti. In palio un anno di spesa gratis per un valore di 12.000 franchi (circa 8.400 euro).

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