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Aspiag Service: l’iconico Eurospar di Cortina

La Cooperativa di Cortina ha rinnovato il punto di vendita Eurospar di Cortina situato al piano ammezzato del Grande Magazzino di Corso Italia

La Cooperativa di Cortina (associata Aspiag Service, concessionaria per il Triveneto e l’Emilia Romagna del marchio Despar) ha rinnovato il punto di vendita Eurospar di Cortina situato al piano ammezzato del Grande Magazzino di Corso Italia, sviluppato su una superficie di 850 mq.

Nel 2016 abbiamo iniziato un ambizioso progetto di revisione del suo concept fino ad arrivare a quello che è il cuore del grande magazzino de La Cooperativa di Cortina: il suo supermercato interno” dichiara Emanuela de Zanna, direttrice de La Cooperativa di Cortina.

La Cooperativa di Cortina, come sottolinea Franco Bolzonello, direttore tecnico area affiliati di Aspiag Service, è nata alla fine del 1800 "e rappresenta gli interessi di una comunità che crede nel rispetto dei territori in cui investe e fa dell’attenzione all’ambiente uno degli elementi di forza del proprio modo di sviluppare i progetti”.

Questo store si inserisce nella linea di punti di vendita progettati da Aspiag Service in luoghi iconici del Nord Est, come nel caso del Teatro Italia a Venezia o del punto di vendita Despar di Piazza Unità a Trieste. "In questi casi il progetto e l’ambiente raccontano una storia che parla di impegno e del forte legame con la comunità -spiega Fabrizio Cicero Santalena, direttore vendite area affiliati di Aspiag Service-. Abbiamo curato la progettazione con grande attenzione e amore, trasformando in opportunità le sfide che derivavano dal dover trovare soluzioni moderne in un edificio storico e tradizionale. Le scelte di allestimento sono state effettuate tenendo conto dell’atmosfera, del luogo storico e del grande ruolo dei prodotti tipici delle Dolomiti”.

Il punto di vendita Eurospar

Questa struttura ha voluto ricreare un ambiente fortemente rappresentativo del territorio in cui gravita, in grado di evocare anche la tradizione de La Cooperativa il cui obiettivo era di realizzare un punto di vendita più ampio, flessibile per gestire le variazioni stagionali di affluenza di clienti, completo nel suo assortimento, capace di valorizzare le eccellenze gastronomiche locali ma non solo.

L'interno è stato rivisitato attraverso l'uso di legno di larice, tipico dei boschi ampezzani, e di elementi architettonici che richiamano i fienili di Cortina come la Crosèra e l'Arfa, la struttura che tradizionalmente permetteva la maturazione delle fave, entrambi simbolici e identitari del territorio. Caratteristici sono gli scaffali e la segnaletica realizzati anch’essi in larice con l'utilizzo di riferimenti dialettali come patrimonio della cultura locale. Predominano i colori rosso e marrone come richiamo ai sentieri dei boschi circostanti. Il supermercato è illuminato da immagini delle crode che circondano Cortina, che aprono finestre virtuali sul paesaggio esterno.

La comunicazione instore è gestita attraverso monitor digitali. La barriera casse, infine, prevede postazioni self service per ridurre le code.

Icon: il nuovo formato in alluminio Lete e Sorgesana

L'azienda Sgam spa propone Icon, le acque minerali in alluminio da 473,2 ml innovando l’alta gamma dell’out of home

Nuovo formato, nuovo packaging. L'azienda Sgam spa propone Icon, le acque minerali in alluminio da 473,2 ml innovando l’alta gamma dell’out of home. In linea con la filosofia dell'azienda, che intende intercettare i bisogni e le attitudini dei consumatori, allineandosi ai momenti di trasformazione della società, si arricchisce la gamma dei tre brand Acqua Lete, Acqua Sorgesana e Acqua Prata, solitamente distribuiti in pet e in vetro. Il design si ispira agli anni ’60, alle geometrie misteriose e ai colori eccentrici della pop art.

Sono questi i momenti in cui cambia la storia, mentre ciò che eravamo si fonde a nuovi modi di essere e ad un nuovo sentire, necessità dirompenti si impongono nelle nostre abitudini -afferma Nicola Arnone, presidente di Sgam spa-. È così che ci piace fare il nostro mestiere, con un orecchio attento al passato, grati delle esperienze acquisite sul campo e un altro teso e curioso verso il futuro, consapevoli di quanto sia necessario intervenire concretamente nel presente per lasciare un segno”.

Il piano di comunicazione per il lancio di Icon

La promozione del nuovo formato Icon sarà veicolata sulle maggiori riviste di settore e sui quotidiani nazionali e online attraverso piani editoriali ad hoc sui i canali social dell’azienda insieme a una campagna youtube destinata al target di consumo.

È stato, inoltre, realizzato un video spot da 15 secondi per svelare il design delle nuove bottiglie Lete e Sorgesana al ritmo di un sound elettronico con note rock per esaltare l’allure moderno dell’alluminio.

Forum: Cannillo presidente della supercentrale d’acquisto

Dall'accordo tra Crai Secom, Consorzio C3, Despar Servizi e D.IT nasce Forum con sede a Milano. Oggi nominati presidente e direttore generale

Aggiornamento 1 dicembre 2020

Pippo Cannillo ed Enrico Fattori sono stati nominati rispettivamente presidente e direttore generale della nuova supercentrale d'acquisto Forum frutto dell’alleanza tra Crai Secom, Consorzio C3, Despar Servizi (che ha recentemente annunciato la separazione da Pam Panorama) e D.It-Distribuzione Italiana.

Passione, impegno e gioco di squadra saranno gli elementi portanti del mio mandato -commenta Pippo Cannillo, già presidente e Ad di Maiora, azienda concessionaria del marchio Despar nel Centro-Sud Italia, e presidente di Despar Servizi-. Non a caso lo spirito che ha portato alla creazione di Forum nasce proprio dalla volontà di mettere a fattor comune i valori e il know-how delle strutture dei quattro gruppi fondatori e le visioni degli imprenditori che le caratterizzano, con l’obiettivo di fare squadra e apportare valore al gruppo e all’industria di marca che collaborerà con noi”.

"Sono davvero onorato di rappresentare la nuova supercentrale Forum, in cui i soci con passione e lungimiranza, quotidianamente, lavorano per soddisfare i propri clienti con l’obiettivo di generare e apportare valore a tutta la filiera coinvolta” commenta Enrico Fattori che per oltre dieci anni è stato direttore generale della centrale di acquisto Esd Italia, e precedentemente ha diretto Intermedia 1990, storica centrale acquisti che ha operato per vent’anni nel mercato distributivo italiano.

La supercentrale d'acquisto Forum, annunciata a novembre dai rispettivi presidenti delle quattro realtà distributive: Piero Boccalatte, Maggiorino Maiorana, Pippo Cannillo e Donatella Prampolini, ha la sua sede a Milano. Al momento Forum rappresenta nel mercato italiano una quota del 9%, con un concentrato all’acquisto di circa 5 miliardi di euro ed una presenza capillare sul territorio italiano di circa 5 mila negozi in tutti i canali in cui operano le strutture territoriali.

Gli obiettivi

Questa neonata realtà si porrà come interlocutore verso l’industria di marca, con l’obiettivo principale di far emergere il valore delle reti di punti di vendita sul territorio creando, come si legge in una nota ufficiale, “un forte valore aggiunto sia per i soggetti associati sia per l’industria di marca, con cui s’intende sviluppare un confronto positivo che possa generare un reciproco ed equilibrato valore”.

Lo spirito che ha portato alla creazione di questa supercentrale di acquisto è determinato “dalla volontà di riunificare la do, mettendo a fattor comune i valori che la contraddistinguono, nonché il know-how delle strutture dei quattro gruppi fondatori e le visioni degli imprenditori che le caratterizzano”.

Le strutture delle imprese del Consorzio C3, di cui fa parte il Gruppo Maiorana, sono caratterizzate da una gestione agile e dinamica che, unita alla forte radicalizzazione sul territorio, porterà valore aggiunto a tutta la filiera distributiva delle 21 imprese associate, sia in ambito locale che a livello nazionale con i punti vendita VIVO, insegna di proprietà del Consorzio -afferma Maggiorino Maiorana, presidente del C3 e amministratore Unico del Gruppo Maiorana Spa-. Come Gruppo Maiorana potremo competere sul mercato con maggiori servizi e un’offerta ampia e diversificata”.

Media World, nel Black Friday volano gli ordini online

Più che triplicate le visite sul sito eCommerce della catena e più che triplicato il volume degli ordini online

MediaWorld ha chiuso il Black Friday 2020 con un vero e proprio boom di ordini online. Nelle tre settimane di Black Friday, MediaWorld ha visto più che triplicare le visite al suo sito con un incremento nel numero di ordini pari a oltre il 260% rispetto al precedente Black Friday.

Per quanto riguarda i negozi interessati dalle chiusure nei weekend in base all’attuale Dpcm, MediaWorld ha scelto di mettersi a disposizione dei clienti con un servizio di centralino interno ai negozi per prenotare telefonicamente i prodotti.

“MediaWorld ha scelto quest’anno di riservare ai propri clienti un Black Friday più lungo per rispondere alle esigenze degli italiani e dare più tempo per acquistare online o in negozio in tutta sicurezza -spiega Luca Bradaschia, amministratore delegato di MediaWorld Italia-. I risultati premiano la nostra strategia omnicanale e l’impegno a essere un punto di riferimento per i clienti, grazie a un’offerta di prodotti per tutte le esigenze, servizi, consulenza, presenza sul territorio e un canale e-commerce". 

Come ormai da tradizione, il periodo del Black Friday termina oggi 30 novembre con il Cyber Monday, che propone nuove promozioni riservate al suo canale online. Da domani invece nuove promozioni in attesa del Natale.

Per l’occasione del Cyber Monday, l’azienda lancia un nuovo episodio con Elio e le Storie Tese, per conto della loro società ed etichetta Hukapan srl, che detiene tutti i diritti del gruppo. Dopo aver realizzato una campagna pubblicitaria dedicata al Black Friday in tre episodi, ideata e prodotta da Armando Testa, questa volta il gruppo sarà impegnato a interpretare una crew di artisti trap in un nuovo spot in onda su radio e tv.

Despar Italia: nuovo Dg e obiettivi 2021

Risultati positivi a livello di vendite, fatturato, andamento delle mdd, sviluppo sul territorio. Il 2021 proseguirà lungo le stesse linee strategiche. Filippo Fabbri nuovo direttore generale dal 2021

Si guarda con ottimismo al futuro in casa di Despar Italia, un po' per un certo ottimismo naturale connaturato, un po' perchè i risultati continuano ad essere positivi, a dimostrazione di stare seguendo strategie distintive e differenzianti, destinati a portare ulteriori vantaggi.

"Un anno difficile, ma comunque denso di soddisfazioni - dichiara Lucio Fochesato, direttore generale di Despar Italia, prossimo alla successione per raggiunti limiti di età-. Lo dicono i numeri: abbiamo aperto 50 nuovi negozi, investito 90 milioni in sviluppo e ristrutturazioni, incrementato le vendite al pubblico del 3,5%, la quota di mercato delle nostre mdd è del 20,5% e il valore in acquisto è aumentato del 6%, per un totale di 375 milioni. Performance che ci fanno prevedere di chiudere il 2020 con un fatturato di oltre 3,74 milioni di euro".

Risultati che, secondo Fochesato, confermano il valore della strategia messa a punto negli ultimi tre anni basata sulla reputazione, lavorando su tre elementi: insegna, prodotti e territorio, concetti che, concretamente, evidenziano il rapporto che Despar italia intende realizzare per affermare la propria distintività e il proprio valore di marca.

 

Obiettivi 2021

Per il prossimo anno, pur nella complessità del contesto economico, che si spera in miglioramento, Despar punta a una ulteriore crescita delle vendite del 3%, per raggiungere un fatturato ancora più vicino ai 4 miliardi di euro. Lo sviluppo rimane una parola chiave, con aperture (nuove e ristrutturazioni) che coinvolgeranno tutto il Paese anche se si concentreranno in Emilia Romagna e Abruzzo.

Previsti anche importanti investimenti in comunicazione (televisiva, su radio, stampa e digitale) per sottolineare il valore della marca Despar e farla diventare una tra le prime dieci riconosciute dal consumatore. In quest' ottica è stata rinnovata la campagna pubblicitaria con il relativo claim per evidenziare il nuovo posizionamento che ha il suo elemento core nella valorizzare la scelta verso un'insegna, una marca caratterizzata da vicinanza al territorio, attenzione all'ambiente, alla salute e al benessere dei clienti, come dei collaboratori e dei fornitori.

Un nuovo direttore generale

La presentazione dei risultati è stata anche l'occasione per presentare il nuovo direttore generale che entrerà in carica, a pieno titolo, dal prossimo 1 gennaio: si tratta di Filippo Fabbri, un'esperienza variegata tra beni di largo consumo e retail, che ha dichiarato: "Ringrazio il presidente e i soci del consorzio Despar Italia per la fiducia e la responsabilità assegnatemi, sono molto entusiasta di questa nuova sfida. Despar è un’insegna forte, vicina al consumatore, caratterizzata da una identità valoriale ben precisa e il mio intento è di continuare a sviluppare il ruolo di Despar come punto di riferimento per i clienti, valorizzando la nostra private label e rafforzando la reputazione dell’insegna”.

Gruppo Selex chiude il 2020 con 12,3 miliardi di euro (+10,3%)

Gruppo Selex prevede di chiudere il 2020 con un fatturato al consumo di 12,3 miliardi di euro, +10,3% sul 2019. Il piano investimenti 2021 (300 milioni di euro) interesserà 64 nuove aperture e 112 ristrutturazioni

Gruppo Selex prevede di chiudere il 2020 con un fatturato al consumo pari a 12,3 miliardi di euro, +10,3% sul 2019. Buon risultato anche sul versante produttività (vendite al mq)  che registra un +7%, in forte aumento rispetto al mercato e al 2019. Cifre comunque notevoli, tenuto conto di mesi nei quali le abitudini di vita e di consumo di una larga parte della popolazione sono cambiate.
"Abbiamo vissuto mesi difficili, nei quali agire tempestivamente è stato fondamentale –commenta Alessandro Revello, Presidente di Selex–. Ogni scelta fatta ha tenuto in considerazione le esigenze e la tutela dei clienti e dei collaboratori, in prima linea sempre, e la crescita che oggi riscontriamo è merito della professionalità di tutte le squadre di lavoro nonché dei nostri fornitori. Abbiamo davanti nuove sfide, gli importanti investimenti pianificati sosterranno lo sviluppo delle insegne regionali e nazionali del Gruppo, dandoci l’opportunità di creare nuovi posti di lavoro".

Cds, nuovo socio dal gennaio 2021

Nel 2020 Selex ha dato il benvenuto a un nuovo socio, Gruppo Cds, una delle imprese retail più importanti della Sicilia, azienda familiare, che opera attraverso 3 insegne regionali con oltre 150 punti vendita in 7 province, e che dal 1° gennaio 2021 entrerà nella compagine sociale di Selex Commerciale.

Tornando al quadro generale, il piano investimenti 2021, per 300 milioni di euro, interesserà 64 nuove aperture e 112 ristrutturazioni (+40% sul 2020).
Gruppo Selex supererà a gennaio 2021 l'asticella dei 2.500 punti di vendita in tutto il Paese, con una quota di mercato superiore al 10% (Iper+super+superettes+discount+canale drug).

Boom dell'eCommerce

Il programma di sviluppo è incentrato sul rinnovamento della rete, con focus su supermercati e superstore, ma anche sull’implementazione dell’area digitale. L’eCommerce cosicomodo.it ad oggi registra +270%. Un servizio, attivo in 13 regioni, diventato essenziale nel corso dell’emergenza sanitaria e che in brevissimo tempo è stato ricalibrato in funzione di una richiesta straordinariamente superiore a quella ordinaria ed una disponibilità significativa di risorse destinate alla preparazione della spesa.

Maniele Tasca, direttore generale Selex
Maniele Tasca, direttore generale Selex

"Le imprese Selex stanno facendo un grande lavoro -commenta Maniele Tasca, direttore Generale Selex- ma ci aspettiamo un 2021 complicato dalla crisi economica e ci stiamo preparando. Le nostre priorità sono la difesa del potere d’acquisto dei consumatori, quindi competitività e marche del distributore, gli investimenti sulla rete dei negozi e la copertura dei servizi eCommerce sul territorio. Nel 2021 lo sforzo sarà quello di mantenere e migliorare i servizi e sviluppare ulteriormente l’offerta delle marche del distributore (Selex, Vale, Il Gigante). Si insisterà sulla qualità degli ingredienti, sempre più solo italiani e da filiera tracciata e trasparente, e su operazioni promozionali dedicate alle famiglie. Senza distogliere l’attenzione dall’ambiente: il rinnovamento del packaging, preferendo materiali riciclabili e riciclati e riducendo l’overpack contribuisce a facilitare lo smaltimento".

Target 2022

L’obiettivo di crescita nel prossimo anno è ambizioso: +4,1%, ovvero 12,8 miliardi di euro di fatturato.
"Con il recente ingresso di Cds nel Gruppo siamo arrivati a presidiare anche la regione Sicilia con il marchio Famila, che ha una grande immagine di qualità e convenienza -aggiunge Tasca-. L’insegna, con 240 punti di vendita in Italia, raggiungerà un fatturato di circa 2.200 milioni di euro entro fine 2020. Come per le altre insegne del Gruppo gli investimenti per rinnovare i punti di vendita saranno molto importanti anche nel 2021".

 

Xmas House: il pop-up store dedicato al Natale

Dedicato al contesto festivo il temporary store Xmas House, creato dal flower designer Vincenzo Dascanio, in via della Spiga 30, aperto fino a fine gennaio

Ambientazione natalizia e un assortimento specifico per il contesto festivo caratterizzano il temporary store Xmas House, creato dal flower designer Vincenzo Dascanio, in via della Spiga 30, aperto fino a fine gennaio. "In qualche modo il Natale rappresenta l’attesa, qualcosa di magico che fa tornare tutti bambini -spiega l'azienda-. L’attesa di un dono inaspettato, di riunirsi con i propri cari, ritrovarsi con gli amici. Questa magia va preservata; è per questo che abbiamo pensato di portare il Natale nelle case degli italiani tramite una ghirlanda natalizia, un bouquet di fiori che possa colorare la casa, il profumo di una candela, un oggetto prezioso. Seppur a distanza, ci piace l’idea di continuare a regalare un po' di normalità".

Lo store, sviluppato su doppio livello, occupa una superficie di circa 600 mq. In assortimento cloche e ghirlande natalizie, bouquet e piante, vasi e articoli ricercati, candele, fragranze, fiori, complementi d’arredo, ma anche oggetti di uso quotidiano. "La casa rappresenta, oggi più che mai, il posto più vissuto durante la nostra giornata -prosegue l'azienda-. Per sentirci, quindi, in un ambiente confortevole e accogliente, abbiamo pensato a delle proposte che possano rendere le nostre case più vive, calde e armoniose".

 

La gdo si innamora di Slow Wine Fair

Slow Wine Fair
A Bologna produttori ed estimatori del vino “buono pulito e giusto”; cresce l’interesse nei confronti di questa nicchia di mercato che si fa largo tra gli scaffali all’insegna dell’alta qualità

La gdo ha scoperto il bio, già da tempo. Bio che è non solo food, ma anche vino e spirits in generale. Da qui il forte interesse dei buyer del canale per Slow Wine Fair, la fiera del vino buono, pulito e giusto che si tiene a BolognaFiere, organizzata dall’ente fieristico e Sana-Salone Internazionale del Biologico e del Naturale, con la direzione artistica di Slow Food e la partecipazione di FederBio.

Slow Wine Fair

Domenico Lunghi, direttore Manifestazioni Dirette BolognaFiere
Domenico Lunghi, direttore Manifestazioni Dirette BolognaFiere

La fiera, alla sua seconda edizione, è prevista dal 26 al 28 febbraio prossimi e fa tesoro dell’esperienza pregressa: “L’edizione numero uno -spiega Domenico Lunghi, direttore Manifestazioni Dirette BolognaFiere-ha visto la partecipazione di molti buyer della gdo del Nord Europa: siamo rimasti sorpresi dal loro interesse, finalmente. Ci attendiamo analogo interesse da parte anche dei player italiani, intenzionati a soddisfare un target di consumatore specifico, evoluto, disposto a spendere a fronte di una proposta di qualità. Si aprono così nuovi fronti, come per esempio le partnership in funzione della marca privata, tutti rivolti, nel caso della gdo, a differenziare l’offerta rispetto al discount, leader nelle proposte legate al prezzo basso”.

Espositori nel segno dell’alta qualità

Giancarlo Gariglio, coordinatore internazionale della Slow Wine Coalition
Giancarlo Gariglio, coordinatore internazionale della Slow Wine Coalition

Rispetto al passato la gdo si pone così con un nuovo approccio, più aperto, nei confronti dei produttori di vini di alta qualità, artigianali compresi: “Proprio per incoraggiare gli incontri tra domanda di tutti i canali e offerta -spiega Giancarlo Gariglio, coordinatore internazionale della Slow Wine Coalition- e qualificare quest’ultima nel segno dell’alta qualità, abbiamo previsto, per questa seconda edizione, una severa selezione delle aziende e dei loro prodotti, che dovranno o già essere certificate bio, oppure aderire al nostro Manifesto per il vino buono, pulito e giusto. Siamo molto sensibili, in fase di selezione, all’implementazione di tre elementi: la sostenibilità ambientale, la tutela del paesaggio attraverso la viticoltura, il sostegno alla crescita culturale e sociale delle comunità contadine”.

Da questa edizione, poi, viene eseguito - grazie a una commissione di esperti valutatori - anche un secondo step di controllo legato proprio alla qualità del prodotto, attraverso l’assaggio dei vini di ogni cantina. “In questo modo i visitatori e gli operatori professionali beneficeranno di una impostazione filosofica precisa che permea tutto l’evento e troveranno un elevato livello qualitativo nelle tante proposte presenti”.

La fiera di Bologna è anche l’occasione per far dialogare tutti i protagonisti della Slow Wine Coalition, la rete collaborativa internazionale che unisce i protagonisti del mondo del vino, dai vignaioli agli appassionati ai professionisti. “Attraverso incontri, masterclass, laboratori e scambi commerciali -completa Gariglio- metteremo le basi per far capire che un’altra enologia è possibile”.

I numeri e le aspettative

La prima edizione di Slow Wine Fair aveva richiamato oltre 6.000 appassionati, buyer e professionisti, che avevano degustato più di 2.300 etichette di 542 cantine (la metà delle quali certificate biologiche o biodinamiche), provenienti da 20 Paesi del mondo e da tutte le regioni italiane. L’obiettivo 2023 è di arrivare a circa 1.000 cantine, con una forte presenza internazionale.

Alla fiera si terranno infine anche gli incontri della Slow Wine Coalition, la rete internazionale che attraverso masterclass, laboratori e scambi commerciali pone le basi per invitare a pensare che un’altra enologia è possibile.

Camicissima: secondo punto di vendita in Vietnam

L'insegna raddoppia la presenza del brand nel Paese con questa seconda struttura dopo il negozio al Crescent Mall, inaugurato a gennaio 2019

Il piano di sviluppo internazionale dell'insegna Camicissima prosegue a ritmo serrato. Dopo l'accordo siglato per il potenziamento nel mercato russo, come raccontato in questo articolo, la catena si espande in Oriente con una nuova apertura nel centro di Ho Chi Minh, città considerata da molti come il cuore pulsante del Vietnam moderno.
Il negozio, che occupa un'area di 74 mq di superficie e si trova all'interno del Van Hanh Mall, raddoppia la presenza del brand nel Paese con questa seconda struttura dopo il negozio al Crescent Mall, inaugurato a gennaio 2019.

L'offerta spazia dalle collezioni di camicie a proposte total look pensate per un’esperienza di shopping modellata in base a gusti e cultura asiatici.

Le aperture all’interno dei centri commerciali rappresentano uno dei punti cardine del progetto di internazionalizzazione del brand nei mercati in cui questo modello distributivo è preponderante. Il Vietnam risponde a questo modello perché rappresenta un Paese in forte sviluppo, in grado di offrire grandi possibilità in ambito retail.

Bruno-Euronics triplica con ShopFully il “conversione rate” del volantino

Bruno-Euronics incrementa l’efficacia della comunicazione promozionale grazie alla pianificazione digitale continuativa sui marketplace di ShopFully

Grazie alla pianificazione digitale continuativa su ShopFully, Bruno-Euronics ha aumentato il conversion rate (il numero di persone che sono andate in un negozio Bruno-Euronics dopo aver visto i contenuti promozionali) del +233%, e del 200% il click through rate (indice che misura l’engagement, cioè il numero di persone che hanno interagito con i contenuti promozionali) rispetto all’inizio della collaborazione.

Nel mese di aprile 2020, Bruno, azienda leader nel settore dell’elettronica e socio fondatore di Euronics Italia, ha potenziato la fase di trasformazione digitale, coinvolgendo ShopFully, società italiana leader nel drive-to-store, con l’obiettivo di ottimizzare la distribuzione del volantino, bilanciando il mix carta/digitale per aumentare il traffico nei propri negozi.

Bruno e ShopFully hanno lavorato stabilmente nel corso dell’anno realizzando campagne digitali su tutte e tre le piattaforme (marketplace) proprietarie di Shopfully: DoveConviene, PromoQui e VolantinoFacile. Grazie alle soluzioni di ShopFully è stato possibile raggiungere i consumatori con i contenuti per loro più rilevanti in ogni fase del percorso d’acquisto. L’utilizzo dei diversi formati che ShopFully mette a disposizione ha permesso di creare campagne hyper local in grado di parlare con il consumatore nelle vicinanze dei punti di vendita Bruno, selezionando i contenuti in base a una targetizzazione per interessi degli utenti. Non solo, ShopFully ha fornito una misurazione puntuale dei risultati raggiunti: è l’unica azienda sul mercato a garantire un’accuratezza nella misurazione delle visite in negozio del 98,8%, validata da Nielsen.

"Siamo molto contenti dei risultati raggiunti attraverso la collaborazione con Bruno, player particolarmente sensibile al tema della digitalizzazione, che sfrutta al massimo la potenza delle soluzioni tech che ShopFully offre -commenta Marco Durante, VP Sales & Marketing Italia di ShopFully-. Il digitale è oggi uno strumento pervasivo: con ShopFully connettiamo in Italia 30 milioni di consumatori con 250.000 negozi intorno a loro, tracciando oltre un miliardo di visite in negozio all’anno con un’accuratezza unica sul mercato. Grazie ai nostri marketplace siamo al terzo posto nel Paese per numero di utenti, dopo Amazon e molto vicini a eBay".

"Il successo della nostra collaborazione con ShopFully è indubbiamente legato alla capacità di trovare soluzioni specifiche per ogni necessità, permettendo a ogni campagna di raggiungere il giusto target e quindi i risultati migliori -aggiunge Diego Crisafulli, amministratore delegato di Bruno SpA-. Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti, segno che una programmazione digitale continuativa e strutturata è la chiave per ottenere il massimo dalle proprie campagne".

 

Kiabi avvia l’affiliazione commerciale per lo sviluppo della rete

Per rafforzare la propria posizione non solo in Italia, ma anche a livello mondiale, Kiabi avvia la possibilità dell'affiliazione

Per rafforzare la propria posizione non solo in Italia, ma anche a livello mondiale, Kiabi avvia la possibilità dell'affiliazione con gestione dello stock in conto vendita. L'insegna, parte del gruppo Afm (Associazione Familiare Mulliez) proprietaria tra gli altri anche di Decathlon, Auchan e Leroy Merlin, investe quindi in un nuovo modello di business già sperimentato in Spagna, Belgio e Portogallo.

L'espansione dei negozi sarà focalizzata su posizioni strategiche nei capoluoghi di provincia, preferibilmente situate in un centro commerciale primario, con aree di vendita di almeno 1.000 mq. Il piano di sviluppo prevede l’apertura di 15 negozi affiliati nei prossimi 3 anni.

L'obiettivo è il potenziamento della cross-canalità con una più stretta sinergia tra gli store fisici e l’eCommerce.

L'impegno sostenibile

Nel rispetto dell'ambiente, Kiabi presta grande attenzione allo smaltimento e al riciclo tessile, e si pone vari obiettivi. Su tutti uno in particolare: entro il 2025 le collezioni saranno al 100% eco-sostenibili e il modello economico circolare. È in corso, inoltre, un focus sull’organizzazione logistica e di trasporto per ridurre l’impronta di carbonio sull’ambiente.

Il Good Friday di Kiabi

In occasione del Black Friday Kiabi ha dato vita al suo Good Friday a sostegno dell'iniziativa Nati in emergenza avviata da Medici senza frontiere per aiutare le giovani mamme e i bambini, nati in contesti difficili. Kiabi conferma così il supporto all'organizzazione internazionale di cui è già partner su altre operazioni umanitarie e di solidarietà.

Unieuro insegna dell’anno nell’elettronica di consumo

Unieuro TikTok
Unieuro si aggiudica per il secondo anno consecutivo l’edizione italiana di Retailer of the Year nella categoria elettrodomestici ed elettronica di consumo

Unieuro ha ricevuto il riconoscimento Insegna dell’Anno 2020- 2021 per la categoria elettrodomestici & elettronica di consumo. Insegna dell'anno (Retailer of the Year) è un progetto di ricerca sostenuto da centinaia di insegne retail per disporre della più ampia rilevazione sul gradimento dei consumatori nei confronti dei propri negozi preferiti. Ai consumatori viene richiesto di dare un voto da 1 a 5 ai sei aspetti: prezzo, assortimento, assistenza & servizio, competenza & informazioni, facilità d’acquisto e aspetto.

Nel 2020, nonostante le complessità ben note insorte come conseguenza della pandemia, 106.320 votanti in tutta Italia hanno espresso un totale di 205.500 preferenze certificate, valutando 543 insegne.

Per il secondo anno consecutivo Unieuro è la più votata, confermandosi l’insegna di riferimento e riaffermando il proprio primato in un settore molto frammentato e competitivo come quello dell’elettronica di consumo.

"Questo riconoscimento premia la passione e l’impegno di tutte le oltre 5.000 persone di Unieuro che lavorano ogni giorno con tenacia e dedizione -commenta Giancarlo Nicosanti Monterastelli, amministratore delegato di Unieuro-. Un riconoscimento alla capacità di reazione che in questi mesi ci ha permesso di preservare, oltre alla salute delle nostre persone, anche la redditività e la solidità aziendale e che ci fa trovare pronti per affrontare l’imminente Black Friday e la prossima stagione natalizia. La nostra capacità di reazione e la strategia omnicanale sono oggi più che mai la risposta di Unieuro alle prossime sfide del retail".

 

Banco Alimentare: la colletta è (anche) online su Amazon ed Esselunga

Dal 21 novembre all’8 dicembre disponibili alle casse dei supermercati delle gift card solidali, ma quest'anno l'iniziativa è anche digitale

Torna anche quest'anno la colletta solidale di Banco Alimentare, che per adeguarsi al contesto di pandemia si propone in veste dematerializzata e digitalizzata. L'iniziativa prevede che dal 21 novembre all’8 dicembre siano disponibili alle casse dei supermercati delle card da 2, 5 e 10 euro, che saranno convertite in prodotti alimentari per le persone in difficoltà.

Non solo. Oltre ad essere in distribuzione nei punti di vendita aderenti, le card potranno essere acquistate on line sul sito mygiftcard.it e sarà inoltre possibile partecipare alla colletta alimentare facendo una spesa online sul sito italiano di Amazon dal 1 al 10 dicembre e su Esselungaacasa.it dal 21 novembre al 10 dicembre.

Le Card prendono quindi il posto dei tradizionali scatoloni e diventano i nuovi “contenitori” della spesa, dovendo fare a meno dei volontari. Negli ultimi 5 anni, con la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, sono state raccolte 41.628 tonnellate di cibo equivalenti a 83.256.082 pasti per persone bisognose.

 

Ergon (Despar): 200 computer agli studenti più in difficoltà

La Caritas siciliana ha consegnato 200 computer ad altrettanti studenti grazie al contributo di Ergon, concessionaria di Despar, Ard Discount e Altasfera

La Caritas siciliana ha consegnato 200 computer ad altrettanti studenti grazie al contributo di Ergon, concessionaria di Despar, Ard Discount e Altasfera in Sicilia. La società ragusana ha voluto, infatti, sostenere le famiglie più in difficoltà dando un aiuto concreto a chi deve affrontare la didattica a distanza. Questa iniziativa è stata resa possibile grazie al sostegno di Unicredit attraverso l’utilizzo di un’attività dell’istituto bancario specificamente dedicata al finanziamento e alla promozione di progetti contraddistinti da un impatto sociale positivo: Social Impact banking.

L’istruzione è un valore fondante di ogni società -spiega Gianni Cavalieri, presidente Ergon-. Abbiamo a cuore il futuro delle nuove generazioni e, ora più che mai, reputiamo fondamentale rafforzare il senso di comunità e mettere in campo tutti gli sforzi necessari per superare questa fase critica e guardare al futuro con fiducia”.

Concetta Lo Magno, responsabile ufficio marketing Ergon, aggiunge: “In questo momento così difficile abbiamo deciso di far qualcosa per la comunità siciliana. In questo momento parlare di futuro è una speranza e crediamo, anche nel nostro piccolo, di poter essere utili”.

Nova Coop: alleata nella lotta contro il cancro

Nei 64 punti di vendita Nova Coop partirà l'operazione Scegli il prodotto Coop e Insieme sosteniamo la ricerca contro il cancro

La cooperativa sostiene la ricerca scientifica con un'iniziativa valida dal 1° al 31 dicembre, nei 64 punti di vendita Nova Coop. Grazie all'operazione Scegli il prodotto Coop e Insieme sosteniamo la ricerca contro il cancro. Per tutto il mese di dicembre i soci e i consumatori potranno contribuire a questa causa scegliendo i prodotti alimentari confezionati a marchio Coop, anche attraverso l’acquisto online su questa piattaforma. Inoltre la cooperativa devolverà l’1% del ricavato della vendita di ogni confezione all’acquisto di nuove strumentazioni medico-scientifiche per l’Irccs di Candiolo, destinate alle attività di ricerca sui tumori maschili alla prostata e ai testicoli.

Nella prima edizione della campagna sono stati raccolti oltre 111.000 euro da destinare all’acquisto di strumentazioni e apparecchiature per la diagnosi precoce e la prevenzione del tumore al seno. Quest’anno il focus sarà invece dedicato ai tumori maschili.

La cultura del benessere e il valore della salute ispirano da sempre l’agire della nostra cooperativa e si manifestano attraverso l’attenzione che poniamo in tutte le nostre azioni, sia nei confronti di chi lavora in Nova Coop, sia verso soci e consumatori -spiega Ernesto Dalle Rive, presidente di Nova Coop-. La campagna, giunta alla sua seconda edizione, vuole soprattutto essere un messaggio rivolto ai nostri clienti e alle comunità che ci ospitano per invitarli a dare più valore al Natale”.

Sapori&Idee Conad, la nuova linea premium

Conad inserisce in assortimento la linea Sapori&Idee Conad che comprende oltre 200 referenze in 40 categorie merceologiche

L'offerta di prodotti premium di Conad si amplia per assecondare le richieste e le rinnovate necessità dei consumatori. L'insegna inserisce in assortimento la linea Sapori&Idee Conad, che combina materie prime di qualità superiore, proposte ricercate e accostamenti inediti.

La gamma comprende oltre 200 referenze, di cui 50 già disponibili in queste settimane, che coprono 40 categorie merceologiche.

“La quota dei prodotti a marchio Conad cresce -dichiara Francesco Avanzini direttore generale Conad- perché è in continua evoluzione ed è capace di intercettare i bisogni dei clienti che ne apprezzano la qualità e la convenienza, anche nel segmento premium. Il lancio della nuova linea Sapori&Idee Conad riflette i principi del nostro lavoro: la ricerca di qualità dei prodotti, la garanzia di collaborazioni durature con i nostri fornitori, con cui condividiamo gli stessi valori. Continueremo a lavorare cogliendo le nuove sfide per dare ai clienti innovazione e alta qualità accessibili e a tutta la filiera in cui operiamo sostegno e collaborazione”.

Todis sostiene la ricerca scientifica

Todis
Abbraccia la Ricerca è la nuova campagna sociale della Fondazione Bambino Gesù di Roma sostenuta dall'insegna Todis per la ricerca scientifica

Abbraccia la Ricerca è la nuova campagna sociale della Fondazione Bambino Gesù di Roma dedicata alla ricerca scientifica correlata alle possibili conseguenze del Coronavirus sui neonati e sui bambini. Todis sostiene questa campagna evidenziando quanto sia “importante e urgente la necessità di risposte immediate per poter somministrare terapie sempre più personalizzate e tempestive ai piccoli che si rivolgono all'Ospedale Pediatrico”.

Nello specifico, la campagna promuove progetti specifici e di implementazione di tecnologie e apparecchiature mediche essenziali per comprendere meglio il decorso del Covid 19 su neonati e bambini. Per promuovere l'iniziativa è stato realizzato un video che sarà trasmesso, a partire dal 6 dicembre, sulle principali reti televisive italiane.

Siamo consapevoli di rivestire, in questo momento critico, un ruolo di responsabilità ancora più importante per il contributo che possiamo fornire a favore dello sviluppo e del benessere delle comunità in cui operiamo” dichiara Massimo Lucentini, direttore generale di Todis.

Questa attività dell'insegna si inserisce nel più ampio impegno intrapreso in questo periodo, tra cui l'adesione al Carrello Sospeso, in collaborazione con Croce Rossa Italiana.

Primark debutta al centro sud con Maximo Shopping Centre

Primark apre il suo primo punto di vendita italiano a sud di Firenze. Lo fa a Roma, nel centro commerciale Maximo, quadrante sud-est della Capitale. Questo nuovo store porta a 388 il numero di negozi Primark nel mondo, contribuendo a creare oltre 300 nuove opportunità di impiego in Italia. 

Su una superficie di vendita di oltre 4.600 mq e offre le ultime novità dedicate a moda donna, uomo e bambino, inclusi calzature, accessori, biancheria intima e per la casa e bellezza. Propone anche nuove gamme di prodotti sostenibili realizzati grazie all’uso di materiali eco-friendly, riciclati e organici. Questi prodotti fanno parte della più ampia iniziativa Primark Cares, che rappresenta l'impegno del retailer per diventare sempre più sostenibile e offrire ai propri clienti prodotti realizzati nel rispetto dell'ambiente.

Layout e design del punto di vendita riflettono il format Primark più contemporaneo. Lo store comprende 42 casse, 40 camerini e Wi-Fi gratuito.

"Sono lieto di partecipare all'inaugurazione dello store Primark a Roma presso il Centro Commerciale Maximo -commenta Colm Ó Floinn, Ambasciatore d'Irlanda in Italia-. È entusiasmante vedere come un marchio di origini irlandesi stia continuando a crescere registrando un successo dopo l’altro, offrendo così anche maggiori opportunità di impiego nel mercato italiano, soprattutto in un periodo di grande difficoltà come quello che tutti noi stiamo attraversando".

"Siamo entusiasti di inaugurare il sesto negozio di Primark in Italia e non vediamo l'ora di offrire la nostra Amazing Fashion, at amazing Prices ai clienti di Roma e delle aree limitrofe -aggiunge Luca Ciuffreda, Head of Sales Italy di Primark-. L'Italia è per Primark un mercato molto importante e per questo motivo siamo felici di entrar a far parte della comunità romana".

Pam: il nuovo superstore romano di via Laurentina

Si consolida la presenza di Pam a Roma, città presidiata con 45 punti di vendita tra le insegne Pam, Panorama e Pam local

Si consolida la presenza di Pam a Roma dove opera con 45 punti di vendita tra le insegne Pam, Panorama e Pam local. L'azienda realizza un superstore in via Laurentina 865, locomotiva alimentare del centro commerciale Maximo Shopping Center. Il locale occupa un'area 4.700 mq e si avvale di un team di lavoro formato da 87 addetti.

La nostra insegna è sempre più presente e riconosciuta dai cittadini della Capitale che ne apprezzano la qualità, il servizio e la convenienza e ai quali vogliamo offrire, oltre al classico assortimento di marca, anche prodotti del territorio e marchi locali valorizzando la filiera italiana e i prodotti a km 0” spiega Aldo Botta, direttore vendite destinazione.

Il format rimane in linea con la tradizione dell'insegna con un'offerta centrata su una convenienza continua e sulla qualità e provenienza dei prodotti con un occhio di riguardo al comparto dei freschissimi. La territorialità contraddistingue le scelte del reparto ortofrutta, la macelleria propone carne proveniente da fornitori selezionati che rispondono ad elevati standard qualitativi, sottoposta a numerosi controlli di laboratorio e lavorata all’interno del Centro Carni di Qualità Pam Panorama di Firenze. La pescheria dispone di pesce pescato nei mari locali da una flotta di pescherecci in esclusiva per Pam.

Tra i servizi sono disponibili i più moderni sistemi di pagamento elettronici come Apple Pay e Satispay, i servizi di prelievo e deposito contante in cassa grazie al servizio Via Cash.

L'impegno sociale di Pam

In ottica di responsabilità sociale, Pam donerà alla Parrocchia di San Mauro Abate delle gift card che consentiranno l’acquisto di beni alimentari per le famiglie bisognose del quartiere. Per creare sinergia con le comunità di quartiere, l'insegna consegnerà, inoltre, quattro videoproiettori per lavagne lim ad altrettante classi dell’Istituto Comprensivo Domenico Bernardini di via Laurentina 710.

Leifheit, un milione di euro in comunicazione televisiva per Clean Twist Disc Mop Ergo

Gruppo Leifheit, basandosi sui successi che Leifheit Italia ha registrato nell’ultimo triennio, ha selezionato il nostro paese come prioritario per lo sviluppo del gruppo nel 2021 pianificando una massiccia campagna pubblicitaria televisiva sulle principali emittenti nazionali già dal primo trimestre: l’investimento è di un milione di euro per raggiungere oltre 1.000 grp tra il primo ed il terzo quarter del prossimo anno.

Il prodotto protagonista della campagna TV è un “hero product”, il sistema lavapavimenti Clean Twist Disc Mop Ergo di Leifheit: lo spot in versione da 15 e 30 secondi farà conoscere meglio il brand tedesco con una narrazione ironica e divertente; avere una dimora sempre ordinata e igienizzata è diventato negli ultimi mesi ancora più importante per la sicurezza di tutta la famiglia, meglio farlo in modo veloce e senza fatica, questa la mission di Leifheit.

 

Clean Twist è composto da un manico allungabile con meccanismo brevettato, un secchio da 12 litri di capacità dotato di strizzatore e da una testina lavapavimenti a frange Micro Duo.

Addio al mal di schiena! il manico allungabile infatti, con il suo meccanismo di rotazione consente di strizzare comodamente il lavapavimenti a frange senza piegarsi e senza sforzi, evitando di immergere le mani nell'acqua sporca.

Premendo il manico si aziona lo strizzatore eliminando così facilmente l'acqua sporca dalle frange in modo facile e sicuro. Dotato di uno snodo flessibile a 360° il Clean Twist Disc Mop Ergo è ideale per la pulizia di punti difficilmente accessibili, come sotto i mobili e negli angoli più nascosti.

Bella la forma ergonomica e di design del secchio che grazie allo svaso sulla parte posteriore, permette di sollevarlo per svuotare ed eliminare l’acqua sporca senza fatica; il manico del sistema pavimenti, di colore più chiaro rispetto al secchio, garantisce il fissaggio del manico allungabile in posizione verticale quando deve essere riposto dopo l’utilizzo: massima praticità e utile soluzione salvaspazio!

E’ venduto inoltre con una garanzia di 3 anni.

Per informazioni clicca qui

Esselunga: pronto per la riapertura lo store di Pistoia

Il punto di vendita dell'insegna, situato in viale Matteotti, a Pistoia riaprirà al pubblico il 2 dicembre dopo i lavori di restyling

Il punto di vendita dell'insegna, situato in viale Matteotti, a Pistoia riaprirà al pubblico il 2 dicembre dopo i lavori di restyling, iniziati circa due anni fa. Un'apertura già annunciata da Esselunga che aveva deciso di valorizzare lo storico punto di vendita adeguandolo ai nuovi standard. L'esterno della struttura è sviluppato su grandi vetrate in vetro sabbiato e retroilluminato che donano luminosità agli ambienti interni. Lo store è dotato di un parcheggio da 130 posti auto dislocati sia in uno spazio esterno sia in un parcheggio sotterraneo. Il team di lavoro è formato da 50 collaboratori.

Questo superstore aveva chiuso i battenti circa due anni fa contemporaneamente all'apertura della struttura realizzata a Porta Nuova.

Una panchina rossa a Pistoia

In città Esselunga ha, inoltre, voluto sottolineare il proprio impegno civile e sociale inaugurando una panchina rossa, simbolo della lotta contro la violenza sulle donne, situata nel parco cittadino Oriana Fallaci. L’iniziativa si inserisce all’interno di una serie di attività di sensibilizzazione promosse dall'insegna tra le quali l’adesione alla Fondazione Libellula, il primo network italiano di aziende unite contro la violenza sulle donne.

La panchina rossa di Pistoia è la seconda dopo quella inaugurata lo scorso anno a Pioltello (Milano), dove l’azienda ha la sua sede centrale -spiega Luca Lattuada, chief human resources officer e Csr manager di Esselunga-. Da sempre Esselunga è attenta alle comunità e ai territori in cui è presente”.

Carrefour Italia sostiene il Banco Alimentare

Torna la Colletta Alimentare organizzata dal Banco Alimentare a supporto delle famiglie in difficoltà. Carrefour ancora una volta sositene l'iniziativa

Torna la Colletta Alimentare organizzata dalla Fondazione Banco Alimentare a supporto delle famiglie in difficoltà. Come da consuetudine, Carrefour Italia sostiene l'iniziativa quest'anno svolta, a causa el Covid-19 e delle restrizioni anticontagio, attraverso una raccolta “dematerializzata”, grazie all’utilizzo di speciali Charity Card acquistabili direttamente in cassa. Questo strumento permetterà quindi a tutti i clienti dell’insegna di poter dare il proprio contributo in totale sicurezza.

La colletta 2020 si svolgerà nei punti di vendita diretti della rete italiana di Carrefour e si terrà fino all’8 dicembre. I clienti potranno scegliere di acquistare una Card da 2, 5 o 10 euro, utilizzabile più volte, il cui valore verrà convertito in cibo non deperibile a fine periodo Colletta.

Le dichiarazioni

In un periodo difficile come quello che tutti stiamo affrontando, sostenere un'iniziativa come la Colletta Alimentare, quest'anno assume un significato ancora più importante -dichiara Rossana Pastore, direttrice relazioni esterne e Csr di Carrefour Italia-. Abbiamo incoraggiato il nuovo metodo che vede la colletta digitalizzarsi, sull'esempio del successo della recente esperienza della Spesa Sospesa, che Carrefour per prima ha realizzato, sempre in collaborazione con Banco Alimentare”.

Quest’anno, per la prima volta, abbiamo dovuto modificare le modalità della Colletta Alimentare per fare in modo che si svolgesse in piena sicurezza, ma la sostanza non cambia - afferma Giovanni Bruno, presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus-. E la sostanza è, come sempre, la solidarietà, per poter donare un aiuto fondamentale alle persone in difficoltà che purtroppo, a causa della crisi in corso, sono sempre di più”.

laEsse potenzia la presenza a Milano: lo store di via Mercato

Si consolida nel capoluogo lombardo l'insegna laEsse, il format urban di Esselunga con un punto di vendita aperto in via Mercato, il quinto in città

Si consolida nel capoluogo lombardo l'insegna laEsse, il format urban di Esselunga che, dopo le aperture in città di via Melchiorre Gioia, corso Italia, corso Genova e viale Monte Nero, apre in via Mercato 1. Questo format sintetizza in un piccolo formato i tratti distintivi di Esselunga che lo promuove con questo payoff: Tutta la nostra qualità in un formato semplice, vicino, fresco.

Le caratteristiche dello store

La struttura, sviluppata su una superficie di circa 370 mq, presenta delle differenze rispetto agli store fino ad oggi proposti: manca l'angolo caffè con cucina così come il locker, sono invece presenti i banchi serviti di gastronomia e panetteria insieme al piccolo banco riservato alla pasticceria Elisenda, realtà ormai presente in oltre 100 store Esselunga grazie alla collaborazione dell'insegna con i Fratelli Cerea del ristorante Da Vittorio. Completano l'area freschi i banchi a libero servizio di carne e pesce insieme all'ortofrutta posizionata all'ingresso del punto di vendita con un'esposizione strutturata sul perimetro. In questo negozio è, inoltre, presente l'enoteca con una selezione di vini pregiati.

Instore è disponibile il servizio di prenotazione così come la consegna a domicilio. Il negozio è aperto al pubblico da lunedì a sabato dalle 7,30 alle 21 e la domenica dalle 9 alle 14.

 

Pac2000A Conad: Francesco Cicognola nominato direttore generale

Conad Favara
Nuove nomine per la cooperativa Pac 2000A Conad. Il cda sceglie, come direttore generale, Francesco Cicognola

Nuove nomine per la cooperativa Pac 2000A Conad. Il cda sceglie, come direttore generale, Francesco Cicognola completando in questo modo il programma di riassetto dei vertici aziendali che ha visto la nomina di Danilo Toppetti ad amministratore delegato.

Stando a quanto pubblica il giornale online Umbria 24, la cooperativa commenta così la scelta di Francesco Cicognola: “Questa nomina arriva a coronamento del suo brillante percorso professionale in azienda (nel ruolo di Cfo da oltre 17 anni) e segna una decisa continuità nell’ambizioso percorso di crescita del gruppo Pac, che punta a consolidare la propria leadership di mercato confermandosi tra le primissime realtà italiane della grande distribuzione organizzata”.

Molino Spadoni: il raddoppio della produzione

L'azienda ha gestito un consistente raddoppio produttivo, passando da 250mila sacchetti dello stesso periodo 2019 a 500mila sacchetti del 2020

In fase di lockdown, gli italiani hanno fatto gran uso di farina impiegando molto tempo in cucina. Un'abitudine che ha portato le aziende del settore ad incrementare la propria produzione. Ne è un esempio emblematico Molino Spadoni che ha gestito un consistente raddoppio produttivo, passando da 250mila sacchetti dello stesso periodo 2019 a 500mila sacchetti del 2020.

Complessivamente, nei primi 10 mesi del 2020, il gruppo ha registrato una crescita del 40% (dati: IRI - sell out / valore & volume) che ha comportato una riorganizzazione a livello produttivo e gestionale di tutte le divisioni, insieme ad attività necessarie come quelle di sanificazione degli impianti e controlli qualità ancor più rigidi. Ad oggi, la domanda di farine e miscele pronte non è diminuita sia in gdo sia nel commercio online.

Per rispondere alle esigenze diversificate dei consumatori, Molino Spadoni propone una gamma profonda di referenze che spaziano dalle più classiche alle farine meno raffinate insieme a una linea dedicata al senza glutine. “La filiera controllata e l’italianità sono sempre più importanti nelle scelte del consumatore -sottolinea l'azienda-. Per questo motivo abbiamo deciso di creare il concetto di regionalità lanciando diverse referenze che utilizzano esclusivamente grani provenienti dalle diverse regioni italiane, la cui tracciabilità, dal campo alla tavola, è evidenziata anche sul packaging”.

Technogym: l’home wellness nel cuore di Los Angeles

L'apertura di questa struttura Technogym rientra nel progetto retail che prevede la presenza diretta del brand nelle principali città del mondo

Il brand potenzia la sua rete con un locale in California, realizzato a Los Angeles, nel cuore del West Hollywood Design District, al 131 North Robertson Boulevard. L'apertura di questa struttura Technogym rientra nel progetto retail a livello internazionale che prevede la presenza diretta dell'insegna nelle principali città del mondo: Milano, New York, Madrid, Madrid, Dubai, Città del Messico, Doha, Vienna, Zurigo, Mosca e uno spazio all'interno dei grandi magazzini Harrods di Londra.

Technogym di Los Angeles è uno spazio su doppio livello sviluppato su un'area di 300 mq con un'offerta di prodotti e di tecnologie dedicate all’home fitness. Ne è un esempio il Personal Line che comprende una gamma completa di attrezzature cardio, dal tapis roulant, alla bike ed ellittica fino all'iconico Kinesis, la soluzione Technogym per l'allenamento funzionale. L'offerta dedica attenzione anche agli atleti professionisti con soluzioni come lo Skill Line per migliorare le proprie prestazioni proponendo una linea che comprende il tapis roulant Skillrun, il vogatore Skillrow, l’indoor bike Skillbike e Skillmill il tapis roulant curvo non motorizzato, appositamente studiato per la preparazione atletica e la performance sportiva e nata dall'esperienza di Technogym come Fornitore Ufficiale dei Giochi Olimpici.

Instore sono presenti dei personal trainer e interior designer esperti per la progettazione di home gym su misura in grado di offrire consulenze personalizzate sull’allenamento. Tra i servizi sono disponibili una selezione smart equipment, servizi digitali e programmi di allenamento on-demand.

Feltrinelli Piazza Piemonte, il primo concept ibrido

la novità del format di Piazza Piemonte è soprattutto nel servizio e nell'integrazione offline e online, con maggiore interfaccia digitale tra clienti e librai

Oggi riapre, dopo 3 mesi di lavori, laFeltrinelli Piazza Piemonte, a Milano, una delle più grandi librerie del gruppo editoriale e retail, proponendo un nuovo paradigma in cui tutte le esperienze culturali, dal libro alla musica, dal gioco all’apprendimento all’incontro, passano dal fisico al digitale senza soluzione di continuità.

I visitatori possono curiosare tra i 45.000 libri presenti direttamente sugli scaffale, i dischi e i vinili dell’area musica & home video, sfidarsi nell’area comics & games, immergersi nei profumi del corner Potafiori, godersi una pausa nella nuova caffetteria Red.
E il digitale? Nuovi servizi, nuove relazioni tra clienti e librai, nuove modalità di pagamento: massima libertà di fruizione multicanale innovando la tradizione Feltrinelli.

Chi è alla ricerca di un consiglio avrà a disposizione lo staff di Piazza Piemonte ma anche tutti i 1.200 librai laFeltrinelli d’Italia, che recensiscono in video i grandi classici e le novità presso schermi touch screen, l’app laFeltrinelli o il sistema di self scanning via QRcode.

Piazza Piemonte raggiunge i lettori anche a casa grazie alla consulenza di un libraio specializzato con cui dialogare direttamente via Facebook e Whatsapp o, in alternativa, prenotando un appuntamento in store attraverso il sito lafeltrinelli.it o l’app laFeltrinelli.

Il servizio Whatsapp, abilitato anche in altre 50 librerie in tutto il Paese, consente ai lettori di contattare il punto di vendita più vicino e verificare in 15 minuti la disponibilità dei titoli, scegliendo se ritirarli in negozio o riceverli a casa: la grande innovazione di servizio multicanale resa possibile dall’integrazione tra la rete di librerie e i nostri canali di e-commerce.

Anche l’esperienza di acquisto è all’insegna del digitale attraverso quattro modalità di pagamento: le casse tradizionali, i pagamenti in mobilità gestiti via Pos direttamente dai librai dislocati nelle diverse aree dello store, lo scan&go tramite l’app laFeltrinelli sul device del cliente o il servizio di self checkout che snellisce le code all’interno del punto vendita.

"Piazza Piemonte è un’evoluzione del nostro saper fare librerie -spiega Alberto Rivolta, amministratore delegato di Librerie Feltrinelli: una piattaforma aperta che cresce in modo uniforme ai contenuti che ospita, siano essi editoriali, esperienziali, formativi, di incontro e di socialità. Quando abbiamo immaginato come sarebbe stata, avevamo in mente una libreria libera, dove il visitatore potesse muoversi secondo le proprie passioni, in un viaggio che comincia a casa e atterra in libreria, o che al contrario inizia in libreria e accompagna il lettore fino a casa".

Una sinergia, quella tra online e offline, sulla quale il Gruppo ha investito negli ultimi tre anni, con la creazione del primo grande polo eCommerce in Italia costituito da lafeltrinelli.it, IBS.it e Libraccio.it.

Rizzoli Emanuelli lancia Tapà, il kit per l’aperitivo

Nei banchi frigo dei supermercati arriva Tapà, il box di Rizzoli Emanuelli pensato e realizzato per l'aperitivo gourmet homemade

Le alici del Mar Cantabrico proposte in filetti arrotolati a bassa salatura insieme al burro e a crostini a forma di paletta compongono il box pensato da Rizzoli Emanuelli, azienda attiva nel settore delle conserve ittiche, per l'aperitivo gourmet homemade.

Tapà è un kit che comprende quattro filetti in una vaschetta monoporzione con una goccia d’olio, così da poter essere utilizzati ovunque senza il rischio di ungersi, una confezione mini di burro Parmareggio e quattro fragranti crostini dalla forma originale. Il kit è dotato di tovagliolo e posata in legno ed è disponibile nel reparto banco frigo dei supermercati al prezzo lancio di 1,99 euro fino a giugno 2021. L’aperitivo più gustoso è il claim scelto per la promozione di questo prodotto, così chiamato perché evoca le tapas spagnole.

Le alici del Mar Cantabrico Rizzoli sono certificate Msc per la sostenibilità della pesca: a basso contenuto di sale.

Biraghi e Coldiretti Sardegna: il successo del Pecorino Etico Solidale

Si tratta di un prodotto, frutto dell’accordo tra Biraghi e Coldiretti Sardegna a sostegno dei pastori sardi, lanciato sul mercato nel 2017

A ottobre 2020, il Grattugiato fresco Ricetta Tipica al Pecorino Biraghi ha toccato il dato più alto di distribuzione arrivando al 38% di supermercati ed ipermercati della grande distribuzione organizzata. Nello stesso periodo ha registrato volumi di vendita importanti (+20% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente). Si tratta di un prodotto, frutto dell’accordo tra Biraghi e Coldiretti Sardegna a sostegno dei pastori sardi, lanciato sul mercato nel 2017.

Nel 2019 il caseificio Biraghi ha acquistato dalla Cooperativa Pastori di Dorgali circa 1.500 quintali di pecorino prodotto solo da latte munto e trasformato in Sardegna.

Il Grattugiato al Pecorino Etico Solidale unisce il Pecorino (70%) al Gran Biraghi (30%) creando così un prodotto dal sapore delicato -spiega Claudio Testa, direttore marketing e strategie commerciali di Biraghi-. La confezione dall’alto contenuto di servizio è facile da aprire, richiudibile, con presa facilitata e che sta in piedi da sola, pronta da portare in tavola”.

Fra quattro mesi il patto taglierà il traguardo dei quattro anni e conferma ogni mese, dati alla mano, che gli accordi di filiera sono possibili, aiutano a lavorare in trasparenza, a far crescere le vendite e la promozione dei prodotti made in Italy ma anche a far crescere la qualità e la sperimentazione di nuovi prodotti, oltre ad accrescere la fiducia con il consumatore” aggiunge il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu.

L’Oréal Italia incrementa le consegne con veicoli a basso impatto ambientale

Oltre 17.000 consegne all’anno saranno effettuate da veicoli a basso impatto ambientale; -26,8% di emissioni di climalteranti rispetto ai mezzi tradizionali

L’Oréal Italia annuncia l’ampliamento dell’iniziativa Consegne green nei centri storici di 8 città italiane (Milano, Torino, Pavia, Bergamo, Vicenza, Belluno, Padova e Roma). Il progetto infatti verrà ora allargato all’intera filiera dalla produzione alla consegna per alcune categorie di prodotti.

“Il progetto si inserisce nel programma internazionale L’Oréal For The Future, che definisce gli ultimissimi ambiziosi target di sostenibilità del Gruppo per il 2030 - ha dichiarato Fabio Sensidoni, direttore operations L’Oréal Italia-. Sono molto felice di annunciare l’ampliamento di questo progetto che oggi, per alcune categorie di prodotti, ci permette di realizzare l’intera filiera green in 8 città italiane riducendo la nostra impronta ambientale. Infatti con questo progetto ridurremo di circa ulteriori 29 tonnellate le emissioni di CO2. E questo grazie anche alla collaborazione con i nostri fornitori. Perché la sostenibilità è un gioco di squadra.”

La quasi totalità della gamma Fructis (shampoo e balsamo) di Garnier per esempio, interamente prodotta a Settimo Torinese, seguirà l’intero processo di green deliveries, dalla produzione alla consegna al cliente finale nelle 8 città identificate, utilizzando camion LNG, veicoli elettrici e biciclette. I mezzi a basso impatto ambientale sono stati messi a disposizione dai diversi partner di trasporti per coprire tutte le fasi di consegna (dallo stabilimento di produzione al punto vendita).

Grazie alle elaborazioni del tool Ecologistico2, il web tool di GS1 Italy che consente di comprendere e misurare l’impatto climatico della supply chain, si stima che l’impiego dei suddetti mezzi abbia permesso un risparmio in termini di emissioni climalteranti del 26,8%, pari a circa 29 tonnellate di CO2e (WtW) su base annua. In aggiunta, grazie alla tipologia di combustibile adottato, l’azienda ha potuto ridurre le proprie emissioni di particolato (PM) di circa il 98,9% evitandone un’emissione di 2,9Kg.

L’attenzione alla sostenibilità della gamma Fructis si concretizza anche nel progetto Wall to Wall, lanciato nel 2010 che prevede flaconi a Km 0. Un fornitore terzo produce flaconi shampoo all’interno dello stabilimento permettendo di risparmiare quasi 850 camion/anno utilizzati per il trasporto di articoli di confezionamento, consentendo una riduzione delle emissioni di CO2 di circa 100 t/anno.
Questo progetto fa parte di un’iniziativa globale finalizzata alla riduzione dell’inquinamento nei centri urbani, di cui l’Italia è uno dei Paesi pilota.

Grande attenzione da parte del Gruppo viene dedicata alle questioni ambientali, come è dimostrato dallo stabilimento di Settimo Torinese uno dei più avanzati in Italia, a emissioni zero di CO2 dal 2015 e dal 2018 un “waterloopfactory” ovvero un sito produttivo che consuma acqua unicamente come materia prima nei prodotti e non per altri usi.

Veggy Good di San Carlo si lega alla Federazione Ginnastica

Il brand vegetale dello specialista degli snack a caccia di visibilità in un mondo di sportivi amatoriali o agonisti di ogni età

Triangolini non fritti, particolarmente sottili e croccanti, disponibili in tre varianti: riso e tre legumi (piselli verdi e gialli, fagioli neri), riso rosso integrale e lenticchie e ceci croccanti. Sono stati studiati e lanciati da San Carlo, azienda leader del mercato italiano chips e snack, per assecondare le esigenze di un target disponibile a una pausa leggera di gusto. Con Veggy Good l'azienda ha deciso di legarsi come prodotto ufficiale dagli atleti della Federazione Ginnastica Italiana. È il modo di avvicinare consumatori giovani e dinamici, alla ricerca di naturalità ed equilibrio, Segnalandosi anche quale soluzione per gli sportivi agonisti.

La FGI, decana delle Federazioni Sportive riconosciute dal Coni, con i suoi 150 anni di vita, compiuti lo scorso anno, promuove ed organizza su tutto il territorio (con 1.300 società sportive affiliate, 150.000 tesserati e un numero di praticanti, complessivo, che si aggira intorno alle 700.000 unità, soprattutto adolescenti e a prevalenza femminile) le diverse discipline sportive di Artistica, Ritmica, Trampolino Elastico, Aerobica, Acrobatica, Team Gym e Parkour, a tutti i livelli e per tutte le età, nonché le innumerevoli attività che i suoi atleti praticano ogni giorno con passione e dedizione.

I prossimi impegni internazionali vedranno le Farfalle della Ritmica in pedana agli Europei di Kiev, in Ucraina, a fine novembre, e gli azzurri e le azzurre dell’Artistica impegnati agli Europei di Mersin in Turchia, a dicembre. Nel 2021, sulla road to Tokyo, dove la ginnastica ha già qualificato 14 ginnasti, le rappresentative italiane torneranno in azione, ancora nelle rassegne continentali, ma soprattutto, dopo l’estate, ai Campionati del Mondo.

L'intero progetto sarà accompagnato da una campagna multicanale innovativa con particolare attenzione al digitale.

Aspiag Service: lo sviluppo di Eurospar

Continua l'espansione della rete Despar di Aspiag Service, concessionaria per per il Triveneto e l’Emilia Romagna, con nuove strutture in più aree

Aggiornamento 24 novembre 2020

Valorizzazione del territorio e crescita sostenibile sono alla base dell'idea di sviluppo perseguita da Aspiag Service, concessionaria per il Triveneto e l’Emilia Romagna del marchio Despar, che continua l'espansione nell'area geografica di sua pertinenza con nuove strutture. L'obiettivo è di raddoppiare l'attuale rete vendita entro il 2025.

Novembre

Il locale è stato costruito ex novo su un lotto di 3.094 mq con una superficie di vendita di circa 1500 mq di cui 1.054 dedicati al food con oltre 19mila referenze che comprendono unampio assortimento di prodotti locali a marchio Sapori del nostro territorio. Nei 452 mq  riservati al non food sono previste 6mila referenze. La struttura è stata progettata con soluzioni a basso impatto ambientale. La tradizionale area freschi è dotata dei banchi serviti di carne, pesce, gastronomia, rosticceria.

"L'Emilia Romagna è una regione strategica per lo sviluppo di Aspiag Service -sottolinea  Francesco Montalvo, Ad di Aspiag Service-. Oltre ad aumentare i nostri supermercati, abbiamo recentemente assegnato oltre 32 milioni di euro per l'ammodernamento del centro logistico di Castel San Pietro Terme, che permetterà di movimentare oltre 21 milioni di colli diminuendo inoltre la carbon footprint nello spostamento delle merci. Un altro forte segnale di quanto la nostra azienda punti su questo territorio".

Settembre

L'azienda ha realizzato uno store a Mestre, in piazza Carducci. Si tratta di un punto di vendita ex Simply rilevato dal gruppo Auchan, e riaperto dopo i lavori di ristrutturazione. Il locale si sviluppa su un'area di 2.000 mq di superficie totale di cui 870 dedicati alla vendita e propone un assortimento di oltre 12.000 referenze in linea con l'offerta dell'insegna. Al piano seminterrato è presente un parcheggio comunale che i clienti potranno utilizzare, usufruendo anche di un’ora gratis di sosta, durante la spesa. Nella ristrutturazione dello store sono stati utilizzati vari accorgimenti ecosostenibili nel rispetto dell'ambiente.

Le dichiarazioni

In questa struttura sono stati impiegati i 29 ex dipendenti della precedente insegna. -dichiara l’Ad Francesco Montalvo-. Una scelta forte e determinata, un impegno che Aspiag Service si è presa e ha mantenuto tenendo conto dell’importanza di garantire prima di tutto un futuro lavorativo alle persone, integrandole nella struttura senza lasciare nessuno indietro, anche mettendo in secondo piano le logiche di mercato”.

L'azienda svilupperà una serie di iniziative sia per fidelizzare i consumatori sia per valorizzare le tipicità del territorio. Patrizia Pituelli, direttore vendite canale punti di vendita ad insegna Despar ed Eurospar di Aspiag Service, a riguardo spiega: “Stiamo organizzando specifiche attività per tutti i nostri nuovi clienti con l'obiettivo di coinvolgerli nel nostro mondo, fatto di prodotti e di valori, di iniziative a vantaggio del territorio e di tutela dei prodotti locali. Da sempre cerchiamo di operare valorizzando e sostenendo il territorio in cui ci inseriamo ed è proprio questo che oggi, ancora una volta, stiamo facendo”.

Democratizzazione o specialty? L’evoluzione del bio in gdo

Presto il bio della Mdd sarà alla portata di tutti, ma all'insegna spetta il compito di ambasciatrice accompagnando i consumatori nelle scelte, raccontando sostenibilità, provenienza e biodiversità

Il biologico in Italia sta iniziando a passare da un utilizzo elitario a una democratizzazione, sia in termini di offerta che di prezzo: come vive e vivrà il consumatore questa macro categoria? Come sarà la sua evoluzione nel prossimo futuro? Quali scelte faranno i rivenditori? Su questi temi si è dibattuto ieri pomeriggio in un convegno organizzato, nell'ambito della prima edizione di B/Open moderato da  Cristina Lazzati, direttrice Mark Up, Gdoweek, Fresh Point Magazine e Italian Food Excellence, al quale sono intervenuti Roberto Simonetto - direttore commerciale Carrefour, Eleonora Graffione - presidente Coralis, Emna Neifar - chief commercial officer Cortilia, Alessia Bonifazi - head of communications & CSR Lidl Italia.

Diversi i key factor emersi nel corso dell’evento organizzato da Veronafiere: in primis il ruolo strategico del brand, chiamato a svolgere un ruolo di ambasciatore, accompagnando i consumatori nelle scelte raccontando sostenibilità, provenienza, biodiversità, ma anche crescita del premium e segmentazione.

Carmen Quatrale, brand manager Vivi Verde Coop, ha sottolineato come da alcuni anni il biologico sia uno dei trend guida dei consumi alimentari del nostro Paese. “Si è passati da 13 milioni di famiglie nel 2012 a 21,4 milioni di famiglie nel 2019 che hanno acquistato almeno una volta biologico nell’ultimo anno, secondo quanto rilevato da Nomisma. Vivi Verde, la private label bio di Coop, in 10 anni ha triplicato il suo fatturato, sia grazie allo sviluppo di nuovi prodotti e al presidio di nuove categorie sia grazie alla crescita a due cifre di categorie storicamente presenti. L'Mdd -ha proseguito la manager- vale oggi 150 milioni ed esprime un prodotto bio su due venduto in Coop. Per noi la sostenibilità, il controllo delle filiere e il rispetto dell’ambiente non sono tatticismi dell’ultima ora, ma un impegno di lunga data, che affonda le proprie radici nella stessa missione sociale delle cooperative di consumatori: fare in modo che i prodotti di qualità, anche quelli di eccellenza come i biologici, siano accessibili a tutti. E continuerà ad essere questa la politica seguita da Coop con il suo brand. Coop è promotore di un cambiamento culturale sul tema della sostenibilità. Promuovere questo processo significa anche creare nuovi spazi per il bio e occasioni di consumo. L’aver rivisto l’assortimento ha offerto una proposta d’acquisto anche a chi non comprava il bio. I prezzi sono stati resi più accessibili e da sempre l’obiettivo è puntare ad un’offerta sempre più democratica attraverso la private label. Il bio –ha concluso Quatrale- è diventato più accessibile e il mercato si è ampliato, ma i capitolati per i fornitori restano molto restrittivi, con continue verifiche agli stabilimenti produttivi da parte degli ispettori. Nel tempo, però, si sono creati rapporti stabili di fiducia e collaborazione finalizzati a una crescita congiunta".

Roberto Simonetto, direttore commerciale Carrefour Italia ha spiegato come il gruppo punti a "divenire  e leader della 'transizione alimentare' un programma orientato alla promozione di un’alimentazione più sana e sostenibile, e come il bio rappresenti l’elemento di punta di questa transizione che è già avviata. I prodotti bio sono sempre più scelti dai consumatori, che hanno raggiunto una maggiore consapevolezza e sono più attenti alle origini delle materie prime. Il 93% dei clienti - ha proseguito il manager- acquista il bio, che non si riduce a una questione tecnica ma deve essere accompagnato anche da altri valori di sostenibilità: il 75% dei prodotti, ad esempio, è imballato con materia prima sostenibile o comunque riciclabile". Obiettivo di Carrefour Italia è contribuire concretamente e in maniera sempre maggiore allo sviluppo sostenibile offrendo prodotti di alta qualità, sicuri e rispettosi della natura e degli animali, diventando al contempo un punto di riferimento riconosciuto per i clienti bio, grazie ad un’offerta sempre più ampia di prodotti che rispondono a nuove esigenze e stili di vita. A questo proposito sono in fase di realizzazione corner bio e shop in shop bio per far conoscere tutta l’ampiezza dell’offerta: attualmente sono 2000 le referenze in assortimento e di queste 360 sono quelle a marchio Carrefour, che diventeranno 400 nel 2021. Il bio non deve essere ghettizzato - ha detto ancora Simonetto- perché, come asserisce lo slogan dell’insegna, “Tutti meritiamo il meglio”. In accordo con i fornitori dobbiamo fornire un prezzo accessibile a tutti, seppure con adeguata remunerazione al fornitore stesso. Anche Carrefour esprime circa il 50% del mercato bio con la Mdd e attraverso un processo di democratizzazione dei consumi il nostro obiettivo è che Carrefour sia  sempre più percepita come l’insegna di riferimento per i nostri clienti nel mondo del biologico specializzato e dell’ecosostenibile, rendendo questi prodotti alla portata di tutti. Le referenze proposte non sono legate solo al fattore prezzo: siamo molto attenti ai fornitori, circa 400 in tutto, pochissimi grossisti (destinati a rappresentare sempre meno il mercato), con capitolati rigidi per l'intero ciclo di produzione. Non rinunciamo alle promozioni che tuttavia vanno intese come occasione per conoscere meglio il prodotto".

Eleonora Graffione, presidente di Coralis, realtà che rappresenta piccole e medie strutture fortemente radicate sul territorio con supermercati di piccole e medie dimensioni, ha ricordato che già da qualche anno Coralis ha dato vita al progetto Etichètto, “una super – social label che certifica che il prodotto è nato e prodotto in Italia, non proviene da coltivazioni Ogm, è di filiera certa e senza ingredienti nocivi, ovvero controllato. Fin dall’inizio il progetto mirava a  mira a informare il consumatore in modo chiaro e dettagliato attraverso la collaborazione con i produttori, ma anche a identificare tramite un rigido processo di selezione, prodotti con etichette fortemente trasparenti." "Venivano richiesti requisiti molto vincolanti determinati da un protocollo stabilito. Oggi -ha proseguito la manager- il biologico vive di un momento di affermazione e ulteriore performance. Il cliente sempre più legge etichette ed è alla ricerca di prodotti che rappresentino salubrità, rispetto dell’ecosistema e provenienza da agricoltura controllata e soprattutto etica. Noi maggiormente identifichiamo la tutela dei lavoratori e la giusta remunerazione dell’agricoltore e/o del piccolo produttore. E ciò significa anche far crescere i fornitori per poter arrivare alla qualità desiderata. Il proposito che perseguiamo è rendere coerenti le caratteristiche dei prodotti che selezioniamo con le richieste del consumatore e lo facciamo agendo su diversi livelli; operare seriamente in questo settore, infatti, significa avere buyer competenti, personale  formato adeguatamente, e saper razionalizzare gli assortimenti. Un aspetto che deve essere migliorato, inoltre, è quello della comunicazione, nell'ottica di spiegare al consumatore il giusto prezzo ed aiutarlo verso una scelta oculata e consapevole, attraverso informazioni sulle provenienze e caratteristiche dei prodotti proposti a scaffale. Anche l'etichetta dovrebbe essere semplificata, mentre il volantino dovrebbe assumere la funzione di strumento di comunicazione del valore, piuttosto che del prezzo."

Emna Neifar, chief commercial officer Cortilia, è stata tra i relatori e ha rappresentato gli specialisti dell’eCommerce. “In Cortilia siamo molto attenti a tutte le dimensioni della sostenibilità e scegliamo i prodotti bio non solo per l’assenza di residui sul prodotto finito ma per un bio a 360 gradi: un packaging sostenibile, un progetto sociale inclusivo, una filosofia di preservazione della biodiversità e di tutela del paesaggio, una ricetta “clean label”, il rispetto della stagionalità. Per il futuro -ha proseguito la manager- credo molto in una segmentazione accentuata all’interno del bio: una parte light green che segue gli standard attuali cioè il bollino bio dal momento in cui il prodotto rispetta dei requisiti del capitolato bio come i residui, il modo di coltivazione, ed altri aspetti; e un  green un po più intenso che già adesso alcuni iniziano ad implementare dove oltre al prodotto bio sono presenti un packaging plastic free, un progetto di filiera, un impatto sociale ed ambientale maggiore. Negli anni si è assistito in Italia ad una maggiore democratizzazazione del prezzo del bio che sta avvenendo grazie a tre fattori: una migliore efficienza logistica e operativa, con l’ingresso di grandi player sul mercato e la maturità crescente dei piccoli produttori; una disintermediazione che permette al prodotto di arrivare sullo scaffale con meno passaggi; e infine il fatto che il bio sia sempre più diffuso obbliga i retailer a porre maggiore attenzione al pricing e di conseguenza a non marginare in modo eccessivo. L’evoluzione è anche legata al shift di canale da una prevalenza dello specializzato verso la gdo. In Cortilia -ha concluso Neifar- lavoriamo molto nell'accompagnare il fornitore nella maturità logistica e sulla disintermediazione, molto importanti per pagare il prezzo giusto, cioè pagare proprio il prodotto non l'inefficienza della filiera."

Alessia Bonifazi, responsabile comunicazione di Lidl, ha sottolineato che anche per il discount il comparto è strategico. “Per Lidl il bio fa parte di un più ampio programma articolato su tre punti: tutelare ambiente e clima, veicolare uno stile di vita sano che passa da una corretta alimentazione,  offrire un contributo concreto alla comunità. Bio Organic è la nostra linea biologica, che rivoluziona il concetto di bio, essendo una gamma alla portata di tutti e pensata per la spesa quotidiana. Include un’ampia gamma di articoli soprattutto food, in particolare prodotti per la prima colazione, ma anche freschi, sostituti del pane, pasta, cereali. Ci sono anche referenze nell’ambito della cosmesi e del baby. Un assortimento prodotto per l’80% in Italia. E ci stiamo allargando nel comparto non food. Il bio, infatti, è sempre più abitudine di consumo e in funzione di ciò cerchiamo di coprire sempre maggiormente le categorie non ancora presidiate in collaborazione con i fornitori. Il consumatore che sceglie prodotti bio -ha concluso Bonifazi- è sicuramente informato e consapevole ed è disposto a pagare un premium price ragionato. Ma dobbiamo migliorare la comunicazione affinché diventi sempre più valoriale, in grado di spiegare ed educare. E insieme ai nostri fornitori stiamo esplorando nuove opportunità legate al segmento."

Burger King Italia, cambio al vertice

Alessandro Lazzaroni subentra nel ruolo di general manager di Burger King Italia ad Andrea Valota, che assumerà la stessa funzione in La Piadineria

Qsrp Group annuncia la nomina di Alessandro Lazzaroni a general manager di Burger King Restaurants Italia. Lazzaroni succede ad Andrea Valota che ha deciso di lasciare il gruppo per seguire una nuova opportunità a partire da dicembre 2020.

Alessandro Lazzaroni , 41 anni, Mba alla Sda Bocconi di Milano, ha iniziato la propria carriera in McDonald’s Italy. Dopo l'esperienza in Bain&Company, ha ricoperto il ruolo di retail director di Gruppo Galbusera, prima di diventare Ceo di Domino’s Pizza in Italia. 

Alessandro Lazzaroni, nuovo general manager di Burger King Italia

"Alessandro Lazzaroni può secondo noi proseguire il percorso iniziato nel 2014 dal fondo Kharis Capital, azionista di Qsrp e Burger King Restaurants Italia, continuando nell’implementazione del piano di sviluppo, e nell'innovazione dell’offerta e del servizio al cliente -commenta Alessandro Preda, amministratore delegato Qsrp-. Sono certo che Lazzaroni possa portare un importante contributo nell’affrontare le nuove sfide del nostro business in un contesto estremamente variabile, che offre l’occasione di accelerare il processo di innovazione del nostro modello di servizio al cliente. Burger King proseguirà nella propria crescita e Qsrp rinnova l’impegno per lo sviluppo sul territorio italiano con nuovi progetti e ulteriori aperture".

La Piadineria, Andrea Valota è il nuovo general manager

Da Burger King Italia a La Piadineria: Andrea Valota è il nuovo general manager della catena bresciana specializzata in quello che è uno dei cibi più "iconici" dell'Italian food: la piadina

Andrea Valota lascia Burger King Restaurants Italia ed entra, in qualità di general manager, in Gruppo La Piadineria, affiancando l’attuale Ceo, Donato Romano

Milanese, 48 anni, laurea in fisica e Mba alla Sda Bocconi, Valota arriva a La Piadineria con un bagaglio professionale di alto profilo, targato food retail e con importanti esperienze: oltre al ruolo di Ad in Burger King in Italia, è stato retail director di Grom e prima ancora -e per oltre dieci anni - in McDonald’s, dove ha ricoperto numerose posizioni fino a diventare direttore di tutti i locali di proprietà in Italia.

Andrea Valota, general manager La Piadineria

La Piadineria è la più grande catena del causal dining (ristorazione veloce/informale) in Italia, con più di 270 ristoranti, in gestione diretta e franchising, localizzati in centri commerciali e aree urbane. La formula proposta nei punti di vendita La Piadineria si basa sull’offerta di 25 tipologie di piadina, preparate con un impasto fresco, interamente prodotto nello stabilimento di Montirone (Bs). Le piadine sono cotte e farcite al momento secondo la richiesta del cliente, con ingredienti sempre freschi acquistati da fornitori italiani per garantire la massima qualità del prodotto. I locali La Piadineria sfornano più di 15 milioni di piadine all’anno e servono una media di 50.000 di clienti al giorno.

L’azienda ha chiuso l'esercizio 2019 con ricavi consolidati di 98 milioni di euro, +27% rispetto all’anno precedente, e sta attraversando una difficile congiuntura come tutta la ristorazione. Nonostante questo, Nel secondo semestre 2020 ha inaugurato 11 nuovi ristoranti, e altri 9 sono previsti per la fine dell’anno, quando si allenteranno le attuali restrizioni. In questo momento i ristoranti La Piadineria restano attivi, pur con le modalità di servizio consentite nelle varie aree del paese. L'asporto è supportato anche dalla app click and collect, mentre per chi sceglie di ordinare senza muoversi da casa in quasi tutti i locali è attivo il servizio di consegna a domicilio, realizzato in collaborazione con uno o più operatori del mercato.

"La Piadineria è un’azienda molto nota nella ristorazione italiana, che ha portato al successo un prodotto italiano e popolare, grazie a un modello di business vincente, che possiede tutte le caratteristiche di solidità e consistenza per supportare un’ulteriore accelerazione della crescita, nonostante il periodo difficile" commenta Andrea Valota.

"Sono certo che Andrea Valota apporterà risorse e competenze in grado di traghettare con successo l’azienda attraverso le sfide del prossimo futuro -commenta Donato Romano, Ceo de La Piadineria- come quella di consolidare e velocizzare l’espansione della nostra rete, nel mercato italiano innanzitutto e poi anche in quello europeo, e infine cogliere tutte le opportunità legate all’innovazione digitale, per servire al meglio i nostri clienti".

Video Tour: Spazio Conad a Rescaldina (Mi)

Le evoluzioni dell'ipermercato di casa Conad in immagini e video

Prosegue la progressiva definizione del format ipermercato da parte di Cia Conad che, con l’apertura di Spazio Conad all’interno del centro commerciale di Rescaldina (Mi), ne migliora l'identità, rendendo più evidente la focalizzazione dell’offerta (su mmd, prodotti di marca anche di nicchia, come negli aperitivi, e referenze locali, ad esempio nella pasticceria confezionata) così come la suddivisione per mondi.

 

Evidente lo sforzo di ampliare l’assortimento in maniera coerente con l’insegna tenendo conto delle particolarità del territorio. Anche in questo caso prodotti, servizi ed esperienze, le tre parole intorno a cui ruota tutto il progetto Spazio Conad, rimangono  gli elementi differenzianti dell’insegna.

L'ipermercato si snoda su 7.500 mq focalizzati su un unico piano (poco meno della metà rispetto ai 16.500 mq del precedente ipermercato Auchan, una delle ammiraglie del gruppo francese per dimensione e fatturato, che sarà affidato probabilmente a un primario retailer del non food con un nuovo concept) secondo un percorso più classico rispetto al concept store di Vimodrone (Mi). In particolare, sul tradizionale ingresso dedicato non food si affacciano tutti gli shop in shop dedicati ai servizi. Non solo il PetStore, in apertura, che per questioni di spazio e di clientela ha deciso di puntare sulla fornitura del servizio di lavatura dei capi invece che sulla toelettatura, e il corner Unieuro (concentrato sui servizi), ma anche l’area Con Cura, con tutta l’offerta dedicata alla bellezza e alla cura del corpo con un visual verticale per marca (a Vimodrone, inserita, invece, vicino all’alimentare per creare un legame con l’area Con Cura dedicato al benessere nel cibo, collocato a completamento nell’ortofrutta).

 

Ben evidenti i mondi dedicati al bambino, che associa Mini Spazio con abbigliamento basico, giocattoli e il totem per i dolci Candy Bar, con un’apertura anche sul corridoio promozionale centrale, e al tessile, ancora in fase di definizione, ma già creato dalla squadra dedicata nata da personale ex Auchan con gli esperti interni di Conad.

L’Agorà dei freschi, che associa i freschi serviti e la somministrazione (al momento legata all’asporto, per i limiti imposti dal Dcpm pur potendo ospitare 118 posti a sedere), mantiene la propria capacità di attrazione, tra libero servizio (ampliati anche nel confezionato e nel pesce surgelato sfuso) e banchi serviti, con laboratori a vista, costruiti da zero nelle carni, mentre nella pasticceria, già un elemento qualificante della precedente gestione, è stato mantenuto.

L’organico, che ha assorbito tutto il personale precedente, è composto da 215 persone. L’ipermercato è gestito dal socio Giuseppe Zavaglia.

Vino: l’impennata in gdo nell’anno del Covid

ph.Iri
La ricerca dell'Iri Wine2Wine per Vinitaly evidenzia una crescita evidente delle vendite in gdo del vino a volume e a valore. Crescono anche eCommerce e mdd

Il periodo di emergenza sanitaria ha modificato le abitudini di acquisto dei consumatori. Il 2020 è stato un anno altalenante in cui i comportamenti di spesa degli italiani sono stati vari e differenti a seconda del contesto e del momento. Anche le chiusure di alcune strutture commerciali o ristorative hanno determinato un quadro sostanzialmente diverso dal solito. Non fa eccezione il mondo del vino che, nel settore della grande distribuzione, ha registrato un'importante crescita come sottolineato dalla ricerca dell'Iri Wine2Wine per Vinitaly. Se ne è parlato nell'ambito della tavola rotonda Vino e Grande distribuzione di fronte al cambiamento, organizzata da Veronafiere nell’ambito di Wine2Wine Exibition.

In linea di massima salutismo, qualità, gratificazione, sostenibilità e convenienza sono i principi che hanno determinato le scelte dei clienti.

I risultati

Stando a questi dati le vendite di vino e spumante hanno registrato una crescita a volume (+5,3%) così suddiviso +4,8% per il vino e +10,4% per le bollicine e a valore (+6,9%). Sono cresciuti anche i prezzi (+1,4%) mentre i volumi in promo hanno subito un calo generalizzato di 3 punti.

Dopo la stabilizzazione del periodo estivo, le vendite di vino hanno ripreso a correre in coincidenza della seconda ondata: +2,8% in ottobre e +6,7% nelle prime due settimane di novembre. Il mese di aprile ha registrato il più alto numero di primati (positivi e negativi) in relazione alle vendite di vini e spumanti in gdo: -14% per quanto riguarda il calo delle vendite in volume con sconto promo nel bimestre marzo-aprile; -12% a volume delle grandi superfici e -25% per gli spumanti. “Il calo promozionale da solo non sarebbe necessariamente una sorpresa, lo diventa se considerato assieme alla forte crescita dei volumi riscontrati nel bimestre in questione -spiega Virgilio Romano, business insight director Iri-. Il calo delle grandi superfici è frutto di un impedimento legale, quindi non proiettabile in futuro mentre il calo degli spumanti è stato già ribaltato dall’andamento nei mesi successivi”.

Nei primi dieci mesi dell'anno, sono aumentati i vini di categoria medio/alta con la crescita del 13,6% nella fascia di prezzo tra 7 e 10 euro e dell’8,7% nella fascia di prezzo tra 5 e 7 euro. Crescono il vino comune (+4,2%) a volume, e la mdd nel comparto vino (+8,7%) e del 10,8% nel comparto spumante. I vini biologici hanno mantenuto la crescita riscontrata l'anno prima (+12,5% a volume).

Aumentano i vini di qualità a denominazione d’origine, ma nel contempo anche il vino comune da tavola, dunque una forchetta che privilegia fasce alte e basse. Infine sono aumentate del 122% le vendite di vino online e del 200% quelle dei grocery di piccole dimensioni.

Valutazioni e considerazioni

Fatte le dovute valutazioni bisogna considerare quel che continuerà a cambiare e quel che invece tornerà come da tradizione. A riguardo Romano chiarisce: “Alcune situazioni torneranno al loro andamento pre-covid, riallineandosi ai trend storici; altre avranno subìto un’accelerazione e chiederanno nei prossimi mesi medesimo comportamento da parte degli attori in gioco; altre ancora necessiteranno di valutazioni successive, ma come sempre chi per primo arriverà alla decisione giusta beneficerà del vantaggio di cui godono i primi arrivati”.

Uno sguardo al futuro e le risposte del retail

“Il 2021 non potrà essere uguale al 2020 -dichiara Virgilio Romano-. Certamente non potrà toccare gli stessi picchi di vendita, ma vedrà anche tanti consumatori fidelizzati agli acquisti da casa e agli acquisti online come pure alle piccole superfici di vendita di prossimità”.

A riguardo sono intervenuti anche i rappresentanti delle insegne distributive italiane.

Alessandra Corsi, direttore marketing dell'offerta e mdd di Conad, ha confermato la crescita a doppia cifra di vini di qualità (Igp, Doc, Docg) evidenziando l'arresto della flessione del vino comune già sottolineata in passato. Come guardare al futuro, quindi? “Stiamo lavorando -spiega- per creare, nei nostri punti di vendita, enoteche di concezione innovativa, che integreranno fisico e digitale”.

Anche Coop intende potenziare informazione e comunicazione nelle vendite del vino formando figure professionali ad hoc. Francesco Scarcelli, responsabile vini, birre, bevande alcoliche di Coop Italia, si sofferma anche sul concetto di promozionalità sana in grado di “guidare il consumo consapevole”.

Carrefour, come evidenzia il responsabile beverage Gianmaria Polti, intende “creare forti sinergie a livello locale, con un’attenzione particolare alle realtà dei fornitori regionali italiani”.

Il Gruppo Selex, invece, ha rilevato aumenti importanti nella fascia di prezzo superiore ai 6 euro, come conferma il direttore commerciale Fabio Sordi, insieme alle vendite online.

La sfida del futuro per le cantine sarà quella di differenziarsi, per andare incontro ai cambiamenti richiesti dal mercato” è il parere di Mirko Baggio di Federvini mentre Enrico Gobino, rappresentante di Unione Italiana Vini, rivolge un invito: “Nel nuovo contesto la gdo può operare come elemento virtuoso nel mercato del vino, creando una catena di valore. Le cantine devono disporre di una distribuzione multicanale”.

Il ruolo dell’edge computing nel settore retail

Shopping on-line. Online store on website or mobile application. 3d rendering background. digital marketing shop concept.

Nel settore retail l'evoluzione dettata dalle tecnologie digitali porta i clienti a fare acquisti online e contestualmente ad aumentare le loro aspettative mentre interagiscono con un brand.

Oggi i consumatori vogliono gestire un mix di esperienze, online e offline, in cui possono vedere, toccare e sentire un prodotto in negozio ed esplorare prodotti, visualizzarli e effettuare l'acquisto online. In questo modo, i retailer che riescono a catalizzare gli acquisti e le preferenze dei clienti attraverso le loro attività online e offline hanno l’opportunità di creare esperienze di acquisto personalizzate.

L’edge computing come broker delle tecnologie abilitanti

Sfruttando tecnologie come Internet of Things, Intelligenza artificiale e big data, i retailer avranno la possibilità di fornire prodotti e servizi di qualità superiore. A orchestrare il tutto ci pensa l’edge computing. Basti pensare ad una catena di negozi: molte delle attività necessarie riguardano ogni singolo punto vendita. Elaborare i dati laddove vengono generati permette di ottenere significativi vantaggi in termini di ottimizzazione dei costi, rapidità di reazione alle esigenze dei clienti, ed evitare rotture di stock.

Il retailer potrà quindi sapere in tempo reale quali articoli sono più richiesti e quali meno, il cliente verrà accolto in modo unico e personalizzato (fattore chiave nella customer experience). Grazie alla tecnologia RFID, un punto vendita potrà velocizzare le operazioni di pagamento, con due evidenti vantaggi.

Il primo è snellire la coda alle casse, fattore spesso critico e fonte di malcontento fra i clienti. Il secondo, liberare le risorse e dedicarle ad attività a valore aggiunto: ad esempio, svolgere un ruolo attivo di sales assistant.

L'edge computing ha un impatto significativo sull'inventario delle scorte al dettaglio con l'aiuto di dispositivi edge e edge analytics. I dispositivi perimetrali, tra cui sensori, RFID e fotocamere possono semplificare il rilevamento dell'inventario, la loro esatta posizione nel negozio, gli articoli che sono venduti più rapidamente e perfino evidenziare quelli fuori posizione.
Per poter funzionare, tutte queste tecnologie devono fare riferimento all’edge computing.

La bassa latenza e la capacità computazionale sul posto sono i veri game changer, e il ROI diventa concreto.

L’edge computing potenzia la customer experience

Le tecnologie di edge computing incidono anche sull’area di fatturazione, elaborando il feedback dei clienti sulla loro esperienza complessiva. Analizzando il sentiment, l’edge computing permette alle aziende di rispondere con rapidità e precisione alle obiezioni riscontrate.

Con l’edge computing si possono raccogliere e valutare i dati nelle cronologie di acquisto dei clienti che si trovano in negozio o nelle vicinanze. I rivenditori possono utilizzare questi dati per personalizzare i loro sforzi pubblicitari e di marketing per meglio affrontare le preferenze dei loro clienti e consigliare nuovi prodotti o offerte in base alle loro decisioni di acquisto.

Attraverso analytics e intelligenza artificiale, il mondo del retail può agevolmente personalizzare l’esperienza cliente, facendo tesoro dello storico degli acquisti ma non solo: la permanenza in negozio, il tempo passato in un particolare reparto sono tutti parametri elaborati dall’edge computing e finalizzati a migliorare le performance del punto vendita e - al tempo stesso – rispondendo meglio e più velocemente alle aspettative dei clienti.

Riassumendo, l'uso dell'edge computing nel retail può aumentare l'efficienza operativa delle aziende, migliorare la customer experience e aiutare a comprendere le tendenze. Molti rivenditori si affidano alla propria infrastruttura di edge computing per fornire informazioni sul modo migliore per sfruttare al meglio le proprie risorse tecnologiche in modo da promuovere il massimo livello di efficienza operativa.

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Cioccolatitaliani apre a Rabat: “Esperienza bella e sfidante”

Gruppo Gesa, proprietaria dei marchi Cioccolatitaliani e Pizzeria italiana espressa, ha aperto tra il primo e questo lockdown 9 punti di vendita, 4 dei quali all'estero, fra i quali Rabat, il primo in Marocco

Non si ferma lo sviluppo di Gruppo Gesa, proprietaria dei marchi Cioccolatitaliani e Pizzeria italiana espressa, che tra primo e secondo lockdown ha aperto 9 punti di vendita, 4 dei quali all'estero.

"Il piano di sviluppo in Italia e all'estero è stato ricalibrato alla luce dei cambiamenti dovuti all'emergenza sanitaria -commenta Vincenzo Ferrieri, vice presidente del gruppo Cioccolatitaliani- abbiamo messo in atto una serie di nuove procedure mai utilizzate prima: l'impossibilità di spostarsi e di viaggiare ci ha dato lo stimolo per implementare velocemente nuovi processi per realizzare i negozi, preparare il lancio del brand sui nuovi mercati e addirittura svolgere l'addestramento del personale a distanza. Abbiamo aperto 4 locali all'estero (Tirana, Riyad, Pristina e Rabat) completamente da remoto e 5 in Italia (Udine, due a Roma, Gravellona Toce e Milano-Bicocca) destreggiandoci in una situazione molto complessa a causa delle diversità normative da una regione e l'altra".

Quella di Riyad è la sesta nella principale città dell'Arabia Saudita, Tirana è il terzo locale in Albania, Pristina è il bis in Kosovo, mentre Rabat segna il debutto di Cioccolatitaliani in Marocco. Tornando in Italia, l'apertura a Gravellona Toce con Pizzeria espressa italiana è anche la prima bandierina del gruppo in Piemonte.

"L'apertura di Rabat à sicuramente la più bella e la più sfidante che abbiamo affrontato in questi 11 anni -commenta Ferrieri- bella perché si tratta di un negozio di circa 1.000 mq sviluppati su tre livelli, caratterizzato dalla nostra fabbrica di cioccolato e arricchito dalla produzione di pane, prodotto imprescindibile per il mercato marocchino. Sfidante perché abbiamo implementato nuovi prodotti e lavorazioni per abbracciare la cultura locale; in più l'apertura è stata seguita interamente da remoto compreso il training del personale".

 

La linea premium Piaceri di Crai aggiunge i prodotti dal mondo

Si rinnova il segmento premium di Crai che aggiunge al brand Piaceri Italiani anche una selezione di prodotti provenienti dal mondo con un'offerta di oltre 280 item

Un percorso gastronomico legato alla storia italiana, alle sue tradizioni, alle regioni con uno sguardo rivolto anche al cibo d'oltralpe. Su questa filosofia si rinnova il segmento premium di Crai che propone il brand Piaceri suddiviso in Piaceri Italiani e Piaceri dal Mondo per enfatizzare le eccellenze gastronomiche della tradizione italiana da un lato e internazionale dall’altro. La linea comprende oltre 280 item nelle principiali categorie merceologiche come drogheria alimentare, freschi, bevande e surgelati.

Il claim Hai mai viaggiato con il palato? caratterizzerà questo marchio a cui sono legati dodici soggetti grafici per rappresentare i principali monumenti storici italiani. È una sorta di viaggio ideale attraverso il gusto ma anche le tradizioni del nostro Paese che spazia dal pecorino romano che ha la forma del Colosseo alla piazza del Plebiscito a Napoli creata con la pasta fresca, dalla tagliata di fassona piemontese che riprende le forme della Mole Antonelliana alle Torri degli Asinelli fatte di Parmigiano Reggiano, passando per la facciata della Certosa di Pavia realizzata in gorgonzola a un nuraghe di pecorino sardo, fino al panettone con le guglie gotiche e al tempio agrigentino con la struttura di gelato col cioccolato di Modica e i biscotti che fungono da colonna.

Non si tratta di un semplice restyling grafico della nostra storica linea Piaceri Italiani, ma di un progetto di rafforzamento della nostra offerta premium attraverso una vera e propria strategia di marca declinata su naming, creatività, assortimento, contenuto e comunicazione a supporto” afferma Mario La Viola, direttore marketing, format, rete e sviluppo di Crai.

Questa linea, stando a quanto sottolinea Pietro Poltronieri, responsabile prodotti a marchio di Crai, si rivolge “a tutti quei consumatori che hanno un gusto spiccato per le cose buone, sono attenti alla qualità e alle tradizioni, e curiosi di natura aperti alle nuove tendenze alimentari”.

L’eCommerce: l’alleato della prossimità

A sostegno del commercio locale sono nate varie iniziative di eCommerce in grado di supportare anche gli esercenti locali

Il periodo di emergenza sanitaria ha messo in difficoltà molte attività costrette a chiudere nel rispetto delle normative anticontagio. L'eCommerce si è rivelato in più casi un alleato prezioso e uno strumento in grado di supplire la presenza instore dei consumatori e di colmare le distanze.

Per questo motivo sono nate varie realtà online in grado di valorizzare anche il commercio locale. È il caso dell'iniziativa In Vetrina, un'applicazione mobile, per dispositivi iOS/Android, pensata per supportare il commercio di prossimità durante il periodo attuale. Nella sua prima settimana di attività ha già registrato 100 iscrizioni e 1.000 download.

Il progetto è gratuito, finanziato interamente dagli stessi creatori Filippo Giove e Sonia Pivetta, professionisti nel settore IT di Desio (Mb), e Proteina CReativa, agenzia di comunicazione di Erba.

"Parlando con i commercianti della zona ci siamo accorti che avremmo potuto dar loro una mano ad offrire i propri prodotti online, riducendo così l'impatto negativo che la pandemia ha avuto sul commercio -spiegano gli sviluppatori-. Visto il riscontro positivo, stiamo già lavorando a nuove evolutive dell'applicazione. Contiamo, infatti, che il progetto non si riduca ad un mero aiuto in fase di lockdown, ma possa dare un nuovo impulso al commercio locale avvicinandolo al mondo dell'online in modo stabile d'ora in avanti".

Come partecipare

I negozianti interessati possono iscriversi a questo sito creare il profilo della propria attività e caricare i prodotti offerti, con relative foto, descrizioni e prezzi. Ogni commerciante può anche inviare una notifica push al giorno agli utenti, inserendo promozioni o offerte. I consumatori che scaricano l'app possono visitare le vetrine online dei commercianti iscritti e contattarli tramite un form apposito per ricevere a domicilio/ritirare i prodotti di proprio interesse.

Vicini e connessi

Tra le tante iniziative avviate nel settore della spesa online c'è anche Vicini e connessi - Il Digitale per l’economia locale, nuovo capitolo del progetto Solidarietà Digitale promosso dal Dipartimento per la Trasformazione digitale, avviato in primavera, per mettere in contatto cittadini e aziende.

Anche in questo caso, la nuova fase del progetto si indirizza su commercianti locali con l'obiettivo di diventare un punto di incontro tra domanda e offerta di soluzioni tecnologiche.

Il progetto schiera, infatti, in campo da un lato le piattaforme abilitanti nazionali o internazionali del commercio online, insieme a società e addetti alla logistica o servizi di consegna a domicilio, dall’altro lato i piccoli esercizi locali e di quartiere, le botteghe artigiane, le imprese legate al commercio di prossimità.

Questo progetto -afferma la Ministra per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano- è un invito alle aziende del digitale e di settori collegati ad aiutare i piccoli esercizi commerciali affinché possano dispiegare le proprie capacità di azione anche in una fase di emergenza. Negozi e botteghe che sono una ricchezza del tessuto commerciale e sociale italiano stanno soffrendo in modo particolare le conseguenze del Covid-19 e delle misure necessarie per contrastare la diffusione del virus. E’ il momento di essere solidali anche grazie al digitale”.

Euronics-Bruno si rafforza nel Triveneto

Fra le novità del nuovo punto di vendita in provincia di Verona, un'area dedicata alla casa intelligente (smart home) e il servizio Bruno Con te per acquistare direttamente da casa o da qualsiasi altro luogo, con la consulenza del personale del negozio

Bruno SpA, socio di Gruppo Euronics, prosegue l’espansione in Triveneto con l’apertura di un nuovo punto di vendita a San Martino Buon Albergo, a pochi chilometri da Verona, portando così a cinque i negozi in Triveneto e confermando la volontà d’investimento in questi territori.

Il nuovo store, ubicato in via Fenil Novo 25, sviluppa una superficie di oltre 2.500 mq su due livelli, in una posizione contrassegnata da forte visibilità, elevata attrattiva commerciale, e un'intensa viabilità.
L'immobile spicca per le grandi vetrate che creano un collegamento immediato tra l’interno e l’esterno del punto di vendita, valorizzato da un parcheggio di 100 posti auto. Il negozio è tutto illuminato con luci led, che riducono l’impatto energetico.

Uno spazio dedicato alla Smart Home

Passando all’interno del negozio, va segnalata, fra le novità, un’area di oltre 40 mq dedicata alla casa intelligente (Smart Home), dove i clienti possono testare le comodità di una vita domestica a portata di click, gestibile anche da remoto.

Con questa nuova apertura Bruno conferma anche la centralità del servizio al cliente nel proprio modello commerciale. "Il customer care e la gestione dei rapporti in sicurezza con i clienti sono la vera sfida di questo difficile anno segnato dal Covid19 –commenta Claudia Andronico, amministratore delegato dell’azienda–. Per questo motivo, oltre ad aver posto al centro la massima sicurezza a tutela dei clienti e di tutto il personale, abbiamo deciso di proporre anche in questo punto di vendita, come in tutta la nostra rete di 30 negozi, alcuni processi di acquisto innovativi e tecnologicamente all’avanguardia che ci permetteranno di essere vicini a chi ci sceglie, sempre".

Oltre al sito eCommerce con l’opzione Prenota e Ritira, il servizio Bruno Con te permette al cliente di acquistare direttamente da casa o da qualsiasi altro luogo, usufruendo della consulenza del personale all’interno del punto di vendita: l'acquirente potrà vedere il prodotto desiderato esattamente come se fosse all’interno del negozio, e decidere se riceverlo al proprio domicilio o ritirarlo nel punto di vendita. Anche il servizio logistico è stato predisposto per offrire alla clientela consegne in piena sicurezza.

Il nuovo di negozio di Verona, che occupa 30 nuovi addetti, conferma la volontà d’investimento di Bruno in Veneto e di sostegno dell’occupazione.

"Con la città sta nascendo un rapporto di grande collaborazione e di reciproca sinergia – aggiunge Diego Crisafulli, amministratore delegato allo sviluppo  di Bruno SpA – che abbiamo voluto rinsaldare attraverso l’accordo con la squadra di calcio Hellas Verona, in qualità di Official Sponsor. Una partnership importante, considerando il ruolo che questa formazione rappresenta per la città e che contribuirà alla notorietà di Euronics- Bruno a Verona e in tutta la provincia".

Euronics-Bruno ha 30 punti di vendita in Italia, 21 affiliati e 780 dipendenti, con oltre 2 milioni di clienti. Nel 2019 la società ha fatturato oltre 300 milioni di euro, un giro d’affari che colloca Bruno al vertice delle realtà imprenditoriali totalmente italiane nel canale dell’elettronica di consumo e degli elettrodomestici.

Bruno SpA è un'impresa familiare giunta alla terza generazione. Nacque nel 1936 per iniziativa di due giovani sposi, Domenico Bruno e Palmina Finocchiaro. È anche socia fondatrice di gruppo Euronics.

Pittarosso punta sull’omnicanalità con la piattaforma Shopify

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Pittarosso è il primo brand tra i retaler delle calzature ad aver adottato la piattaforma Shopify per il proprio eCommerce. Un lancio, come sottolinea Pietro Rossato, digital manager PittaRosso, che rappresenta il primo passo di un percorso per offrire un’esperienza seamless tra fisico e digitale

Pittarosso è il primo brand nel mondo della distribuzione di calzature ad aver adottato la piattaforma Shopify per il proprio eCommerce, come parte del processo di trasformazione digitale per offrire un servizio al cliente in ottica omnicanale.

"Il lancio di questo progetto -dice Pietro Rossato, digital manager PittaRosso- è per noi il primo passo di un percorso per offrire a clienti e prospect un’esperienza seamless tra fisico e digitale, senza barriere e totalmente fluida”.

Lo sviluppo dell'eShop è stato affidato a Byte-Code, che ha lavorato su un'esperienza di navigazione semplice e fluida tra gli oltre 2.000 articoli presenti a catalogo, in linea con la customer experience dei negozi fisici. Grazie al chatbot di Shopify inoltre è stato possibile anche integrare la presenza sui canali social come per esempio Facebook.

Algolia, il motore di ricerca integrato nella piattaforma, permette di sfruttare i tool di intelligenza artificiale per gestire con ordinamenti dinamici il catalogo del retailer, offrendo al cliente un'esperienza di consumo al passo con i trend di ricerca e di acquisto delle collezioni.

Il sistema di Cms (Content Management System) permette poi di integrare i contenuti nelle diverse sezioni del sito, e in futuro in ogni altro canale di distribuzione digitale, come per esempio app native o digital signage/totem nei punti di vendita.

Tutta la filiera è resa ulteriormente agile e altrettanto veloce grazie a SendCloud, la piattaforma di fulfillment scelta da PittaRosso per la gestione dell’ordine dei diversi corrieri, scelti in base anche alle performance e alle esigenze di consegna, le notifiche email sullo stato degli ordini e il processo di reso. L'infrastruttura di delivery del frontend è completamente “serverless”, permette quindi allo stesso tempo di garantire tempi di risposta eccellenti sotto ogni carico oltre a un uptime del 100%.

"L'esempio di Pittarosso -afferma Paolo Picazio, head of marketing developement di Shopify- dimostra come lo shopping online, accelerato dall'emergenza Covid19, sia un trend destinato a consolidarsi nel tempo, ma le vetrine virtuali non sostituiscono gli store fisici. Pittarosso infatti è oggi in grado di offrire ai consumatori una customer journey in linea con le nuove esigenze e in cui l’online è al servizio dell’offline e viceversa. Un approccio che i clienti non tarderanno a premiare”.

Oltre il vending per la gdo

Le macchine distributrici non sono più solo servizio, ma experience da far vivere ai clienti anche all’interno dei punti di vendita. La strategia di Rhea

I distributori automatici non sono più solo erogatori di caffè o alimenti. Sono uno strumento strategico che la gdo può utilizzare per costruire una nuova experience e per offrire nuove opportunità di acquisto ai clienti, oltre che di consumo. Su questo solco si muove Rhea Vendors Group, azienda tutta italiana che opera principalmente sui mercati esteri.

Anche l’Italia sta però diventando un interessante canale di sbocco per un’azienda che sta puntando sull’evoluzione del vending. “Noi -spiega Andrea Pozzolini, ceo di Rhea Vendors Group- non proponiamo macchine, ma soluzioni che utilizzano la tecnologia automatizzata per fornire un’offerta flessibile per generare il miglior servizio possibile per il cliente finale”. Che sia la hall di un albergo o lo spazio all’interno di un supermercato: ogni luogo diventa ideale per gustare un caffè di estrema qualità in autonomia, senza l’ausilio di personale.

laRhea goes Coffee Shop: è arrivato il momento

Nel 2019 l’azienda lancia laRhea goes Coffee Shop, una proposta che fonde le nuove tendenze dei consumatori con il mondo dell’automazione in un contesto di soluzioni su misura, che garantiscono design e funzionalità, tecnologie digitali e di automazione, ma soprattutto qualità del prodotto erogato e del livello di servizio. Il 2020 ha accelerato il desiderio della gdo italiana di rivedere gli approcci di vendita, da qui un forte interesse nei confronti delle macchine distributrici.

Dentro al pdv, le potenzialità del vending

L’evoluzione della gdo è già in atto, basta guardare a quanto succede in Germania, per questo settore Paese incubatore di idee e progetti. Proprio alle innovazioni in atto guarda l’azienda di Caronno Pertusella, molto interessata per esempio al fenomeno dei minimarket, con spazi per i pranzi “automatizzati”, in un contesto: “In cui la macchina distributrice non è vissuta come erogatrice di prodotti di scarsa qualità. È arrivato il momento di disaccoppiare questo modo di vedere il nostro mondo. Stiamo parlando di spazi in cui altissimi sono il rispetto dell’igiene, l’efficienza nella gestione degli strumenti, la capacità delle macchine di ottimizzare le richieste dei clienti, dalla prenotazione del piatto il giorno prima alla possibilità di dotare le macchine del riconoscimento facciale, come per esempio già avviene in Cina. Macchine in grado di ricordare i gusti dei clienti per erogare in modo automatico la loro bevanda preferita”.

A breve il vending potrà collocarsi tra l’eCommerce e la spesa diretta delle persone; la tecnologia sarà l’elemento discriminante: “Basti pensare al fatto che già adesso, in alcuni Paesi, i grandi gestori del vending sono anche produttori di app. Immaginiamo, tra l’altro, che un caffè di ottima qualità possa accrescere la reputazione di un punto di vendita e attrarre clienti: la nostra politica basata sulla qualità potrà aiutare le insegne in questa operazione”.

 

Gruppo Unicomm (Selex): lo store Mega di Castions di Strada

Si rafforza la presenza dell'insegna Mega con un superstore di 3.000 mq realizzato a Castions di Strada (Ud) che porta la rete a 11 strutture

Si rafforza la presenza dell'insegna Mega con un superstore di 3.000 mq realizzato a Castions di Strada (Ud) sulla strada regionale 525, in via Napoleonica 5. Il Gruppo Unicomm (Selex) propone un punto di vendita che adotta la formula di every day low price e un assortimento di 14.500 referenze di cui 8.000 articoli di alimentari confezionati, quasi 2.500 articoli di fresco e freschissimo e oltre 4.000 item di non alimentare. In linea con la filosofia dell'insegna, il punto di vendita propone grandi formati. Questo punto di vendita Mega è stato progettato tenendo conto dei parametri di consumo energetico: l’illuminazione, i banchi frigo, le isole alimentari sono stati realizzati con l’intento di ridurre l’impatto ambientale al minimo.

In linea con le normative anticontagio sono stati adottati i distanziamenti necessari e apposita segnaletica.

Ogni scelta che il Gruppo compie tiene conto delle richieste dei clienti e delle esigenze dei collaboratori, in prima linea oggi come nei mesi passati con professionalità e senso del dovere -commenta Giancarlo Paola, direttore commerciale del Gruppo Unicomm-. Tutte le nostre insegne hanno e continueranno ad operare in tutta sicurezza, perché l’esperienza di acquisto sia la stessa di sempre”.

Marcello Cestaro, presidente di Unicomm, conferma l'interesse allo sviluppo nonostante il periodo di pandemia: “Nonostante questo 2020 complicato, forse il periodo più difficile per il Paese dal dopoguerra, Unicomm conferma il programma di aperture e di ristrutturazioni annunciato lo scorso anno che prevede un aumento progressivo del nostro staff”.

La rete Mega comprende oggi 11 strutture

Aw Lab lancia l’app The Dancefloor e la sfida su Tik Tok

Un game basato sulla tecnologia della realtà aumentata è la proposta di Aw Lab che tramite l'app The Dancefloor chiede agli iscritti di mettersi in gioco su una pista da ballo

Un game basato sulla tecnologia della realtà aumentata è la proposta di Aw Lab che tramite l'app The Dancefloor chiede agli iscritti di mettersi in gioco su una pista da ballo. Si tratta di un’ulteriore integrazione al percorso di gamification della piattaforma loyalty dell'insegna.

Il gioco, attivo fino al 3 dicembre, nato dalla collaborazione tra Aw Lab e la digital consulting Company Iquii, sfrutta il motion capture, un'immagine virtuale che riproduce i movimenti della persona e che consente di guadagnare punti ballando, per scalare la classifica composta da tutti gli iscritti che avranno partecipato al gioco.

Per partecipare basta visualizzare la coreografia nell'apposita sezione e replicarla nel miglior modo possibile. Terminata l’acquisizione del video verrà elaborato un punteggio ed il conseguente posto in classifica. Sarà poi possibile sfidare amici e follower condividendo i video realizzati sia su Instragram che su Tik Tok.

Con The Dancefloor Aw Lab ha intrapreso un cammino di digital transformation che tocca tutti i dipartimenti dell’azienda -spiega l'head of marketing, Domenico Romano-. La nostra app è solo la punta dell’iceberg di un processo che mette al centro di tutto il nostro pubblico, le persone, i ragazzi e che, per questo, ha come obiettivo quello di stabilire connessioni sempre più profonde con chi ci segue, esplorando nuovi territori e modalità di comunicazione e di entertainment”.

Compral Latte-Inalpi in ottica sostenibile con allevatori green

Il 78% delle aziende della filiera Compral Latte -Inalpi utilizza fonti rinnovabili caratterizzando in ottica sostenibile la produzione dell'azienda

Il 78% delle aziende della filiera Compral Latte -Inalpi utilizza fonti rinnovabili caratterizzando in ottica sostenibile la produzione dell'azienda sempre più attenta al rispetto per l'ambiente.

Condividere le informazioni sui consumi in maniera trasparente -spiega il presidente di Compral Latte, Raffaele Tortalla- è una modalità oggi largamente diffusa, che assieme a tutta una serie di buone pratiche agronomiche consente ai nostri allevatori di coniugare l'eccellenza qualitativa del latte con gli obiettivi di sostenibilità ambientale, economica e sociale delle produzioni agricole”.

Ambrogio Invernizzi, presidente Inalpi, sottolinea l'importanza di “una zootecnia all'avanguardia anche sul fronte del green”. Questa filosofia rientra nei 17 obiettivi previsti dall’Agenda 2030 dell’Onu e sottoscritti dai 193 Paesi membri.

In fatto di riduzione di emissioni, interviene il direttore Compral, Bartolomeo Bovetti: “Per noi è un altro elemento fondamentale, che stiamo raggiungendo grazie al potenziamento della catena logistica, all'ottimizzazione dei servizi e delle risorse professionali. L'esempio migliore viene da quello che chiamiamo comunemente il giro del latte: abbiamo fatto in modo che la raccolta di stalla in stalla avvenga sulla base di percorsi preordinati, abbattendo viaggi e km dei camion adibiti al trasporto”.

Carrefour Italia verifica la sicurezza della spesa

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L'insegna vuole verificare le azioni messe in atto per ridurre i rischi derivanti dalla diffusione del Covid-19 nei propri punti di vendita

In linea con le disposizioni delle autorità, Carrefour ha adottato una serie di iniziative anticontagio nelle strutture della propria rete con l'obiettivo di rendere quanto più sicura la spesa dei propri clienti. L'insegna vuole verificare le azioni messe in atto per ridurre i rischi derivanti dalla diffusione del Covid-19, attraverso il lavoro dell'ente di certificazione Dnv Gl - Business Assurance che compirà una vera e propria attività di verifica che prevede una fase di analisi documentale preliminare, condotta con le funzioni aziendali coinvolte nella gestione della crisi, seguita da una verifica applicativa presso alcuni punti di vendita e centri di distribuzione.

Questa attività di verifica indipendente ci consentirà di avere un’indicazione chiara e precisa del nostro operato, al fine di migliorare costantemente i nostri standard e assicurare a tutti la massima sicurezza” commenta Hervé Martin, risk prevention director: security & quality di Carrefour Italia.

Francesco Di Sarno, digital assurance & supply chain sales director di Dnv Gl- Business Assurance Italy, spiega la metodologia che sarà adottata. “Utilizzando la check-list sviluppata da Carrefour, effettueremo la nostra valutazione indipendente attraverso l’approccio sistemico e oggettivo che ci contraddistingue, evidenziando le buone pratiche e suggerendo, se presenti, punti su cui focalizzare l’attenzione” sottolinea.

Le misure adottate da Carrefour

Sin dall’inizio dell’emergenza, a marzo 2020, l'insegna ha adottato varie misure tra cui una maggiore e più frequente pulizia di casse, scaffali e carrelli con detergenti disinfettanti, la distribuzione di disinfettanti per le mani all'interno dei negozi, oltre alla dotazione di mascherine ai collaboratori dei punti di vendita e l’allestimento barriere plexiglass alle casse. Sono state, inoltre, prese misure per assicurare l’ingresso contingentato e il mantenimento della distanza minima di un metro tra i clienti, attraverso cartelli informativi posizionati in tutti gli spazi dei negozi, messaggi vocali, distanziatori per organizzare le file ai banchi e alle casse.

Idrocarburi: una verità che scotta

Le normative dell’UE sono sempre più incentrate sulla riduzione dell’impatto diretto dei refrigeranti sull’ambiente. Per rispondere a questa esigenza, è disponibile sul mercato una nuova generazione di gas a basso potenziale di riscaldamento globale (Global Warming Potential, GWP).

Se da un lato queste soluzioni sono indubbiamente più ecologiche, sia perché riducono il potenziale del riscaldamento globale (GWP) sia perché limitano le emissioni, le loro credenziali verdi non possono essere l’unico fattore da prendere in considerazione per il loro utilizzo.

Ciò è dovuto al fatto che i rischi associati ad alcuni di questi gas possono essere relativi a tossicità, ad esplosività o ad infiammabilità e sono pertanto significativi. Ma i fattori di rischio non sono gli stessi per tutte le soluzioni.

Una scelta più sicura

Paragonato a refrigeranti classificati A3 (altamente infiammabili) come il propano, Opteon™ XL20 (R-454C), un gas A2L (a bassa infiammabilità), presenta un comportamento al fuoco molto più sicuro. Grazie alle sue proprietà di bassa infiammabilità, permette una più facile gestione del rischio rispetto a refrigeranti A3, poiché la formazione di concentrazioni infiammabili nell’aria è più ardua.
Inoltre, nell’improbabile caso in cui si venga a creare una concentrazione infiammabile, l’energia necessaria per l’innesco di un gas A2L deve essere molto maggiore. Ciò significa che scariche elettrostatiche od archi elettrici che possano essere eventualmente generati da componenti elettrici, in grado di innescare un refrigerante A3, difficilmente innescano refrigeranti A2L.

Per di più, la propagazione della combustione di un refrigerante A2L quale Opteon™ XL20, qualora esso fosse indotto all’innesco, avrebbe conseguenze molto inferiori.

Opteon™ XL: una soluzione semplice ed efficiente

Al di là delle sue proprietà intrinsecamente più sicure, Opteon™ XL20 vanta una elevata versatilità per molteplici applicazioni, dalla refrigerazione commerciale alle pompe di calore alle installazioni industriali, con architetture molto simili a quelle con cui l’industria HVACR si è confrontata per decenni.  Soluzioni semplici, simili a quelle di uso comune, offrono un’implementazione ed una manutenzione economicamente vantaggiose.
Unitamente alla sua comprovata efficienza, Opteon™ XL20 offre una soluzione con basso potenziale di riscaldamento globale (GWP) in grado di operare a costi del ciclo di vita decennale inferiori senza compromettere le prestazioni di refrigerazione.

Un partner di fiducia

Da oltre 200 anni, Chemours ha costruito una storia di sicurezza, innovazione e progresso. Animata da questo spirito, la società ha aperto la strada allo sviluppo del suo portafoglio di refrigeranti con un basso potenziale di riscaldamento globale (GWP), tra cui la gamma di prodotti Opteon™ XL.
Per dimostrare una delle proprietà fondamentali dei refrigeranti Opteon™ XL, abbiamo realizzato un breve filmato con analisi e approfondimenti da parte di un esperto di sostanze infiammabili.

 Questo video ha l’intento di delineare le ragioni per le quali refrigeranti A2L come Opteon™ XL costituiscano un’alternativa più sicura agli idrocarburi.

CLICCA QUI PER IL VIDEO

Cat&Rina BeNatural tofu: ora anche al tè o al carbone

Rinaldo Franco Spa amplia la gamma delle lettiere vegetali del brand Cat&Rina al tofu, con le versioni tè verde o carbone attivo.

Rinaldo Franco Spa amplia la gamma delle lettiere vegetali del brand Cat&Rina al tofu, con le versioni tè verde o carbone attivo.

L’utilizzo di una lettiera eco-compatibile è un piccolo gesto per impegnarsi ogni giorno a rispettare l’ambiente e costruire un mondo più sano e pulito. Per questo Cat&Rina offre una gamma sempre più ampia di lettiere vegetali: prodotti compostabili e biodegradabili che non inquinano l’ambiente né rilasciano polveri nocive per la nostra salute e dei nostri animali.

BeNatural è interamente di origine vegetale, leggera e facile da smaltire, trattiene perfettamente gli odori ed è disponibile nella versione classica senza profumazioni e al profumo di pesca e miele oltre alle nuovissime versioni al delicato aroma di tè verde, che profuma piacevolmente l’ambiente, e al carbone attivo, che assorbe efficacemente gli odori.

La pratica confezione salva freschezza con ziplock aiuta a preservare l’aroma a lungo e ed è 100% riciclabile una volta terminato il prodotto.

Grazie ad un agglomerante naturale “fa la palla”: assorbe istantaneamente l’urina del gatto formando solidi grumi compostabili, semplici da rimuovere, che non si sbriciolano e possono essere gettati nell’umido o nel WC, senza sporcare né perdere tempo.

La formazione di una palla piccola e compatta riduce lo spreco, garantendo anche un risparmio per il consumatore finale: un sacchetto da 5,5 litri durerà fino a 30 giorni.

La famiglia delle lettiere vegetali Cat&Rina include la lettiera in puro mais WeVegetal, prodotta in Italia, e la lettiera Catigienica in pura cellulosa, prodotta in Europa, facile da trasportare perché più leggera rispetto alle sabbie tradizionali, ad altissima assorbenza e anti-odore. Ideale anche per roditori, conigli e piccoli animali, si può trovare in confezioni da 8 o da 12 litri.

Le 3 lettiere vegetali condividono lo stesso cuore verde:100% naturale e biodegradabile,rispettano l’ambiente e gli esseri viventi, non rilasciando polveri nocive né sostanze inquinanti.

Le lettiere Cat&Rina fanno parte dell’assortimento a marchio Best Friend proposto per la GDO e visibile sul sito www.best-friend.it

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