Home Blog Pagina 354

CIBUS 2012: I CONVEGNI

 CIBUS FROZEN : Questioni di Design a bassa temperatura

Marina Bassi
(caposervizio GDOWEEK) discuterà con Paolo Lucchetta Lunedì 7 maggio – ore 17.00 – presso punto ristoro area CIBUS Frozen (Pad. 3) di:

•Evoluzione dei formati commerciali attorno al prodotto surgelato
•Il design a bassa temperatura - Immagini e riflessioni attorno all'esposizione, alla comunicazione, al design dei prodotti surgelati dall'era dei primi supermercati ai giorni nostri.

STORE BRAND INTERNATIONAL TREND&CHALLENGE

Cristina Lazzati
(Vicedirettore Area Retail - Business Media - Gruppo 24 ORE) sarà chairman dell'incontro Store Brand International Trend & Challenge che si terrà mercoledì 9 maggio alle 10.00 presso la Sala dei 300.
Per dettagli sul convegno e tavola rotonda
clicca qui




Valfrutta presenta iSpesa l’app per la spesa

iSpesa di Valfrutta è la nuova applicazione per iPhone ed iPad che consente di creare una lista della spesa con poche e semplici funzionalità.
È possibile scegliere fra più di 200 prodotti, con la possibilità anche di inserirne dei nuovi e creare una lista di preferiti. Sono naturalmente presenti tutti i prodotti Valfrutta, corredati da una scheda informativa per consigliare e orientare il consumatore nel momento dell'acquisto.

iSpesa by Valfrutta è scaricabile gratuitamente da iTunes Store.

Non servono più i bigliettini memo
Maggiori informazioni su iSpesa.com e www.valfrutta.it dove è disponibile anche il video - girato con iPhone 4S - che spiega come ricordarsi dei prodotti da acquistare: basta l'applicazione iSpesa by Valfrutta per iPhone e non servono più bigliettini, scritte sul frigo o altro.
iSpesa è stata realizzata per Valfrutta (brand di punta del gruppo Conserve Italia, leader nel mercato dei succhi di frutta e conserve vegetali) dall'agenzia di comunicazione bolognese D-sign, che per lo storico marchio ha sviluppato la strategia online (sito web, pagina Facebook, YouTube e Twitter).

Premiazione Think Tank Award 2012 in video

Corso GS1 Italy/Indicod-Ecr sullo scambio elettronico dei documenti

Lunedì 7 maggio 2012 si svolgerà a Milano il corso “Scambio elettronico documenti - Edi e Euritmo” organizzato da GS1 Italy/Indicod-Ecr, che ha realizzato per il 2012 un'offerta formativa specifica e strutturata per soddisfare le esigenze delle aziende.

Il corso -rivolto ai responsabili tecnici, logistica, acquisti, vendite, amministrazione e sistemi informativi- ha l'obiettivo di fornire i concetti e gli elementi di base del sistema Edi e del sistema Euritmo e i loro principali ambiti di applicazione, per conseguire maggiore efficienza lungo la filiera nella gestione dei processi aziendali (ordini, conferme d'ordine, bolle di consegna, fatture, ecc.), risparmiando costi operativi legati alla gestione manuale dell'intero ciclo dell'ordine, migliorando quindi l'efficienza.

Obiettivi del corso


- Apprendere i contenuti e le specificità del linguaggio standard per lo scambio di documenti in formato elettronico;

- comprendere i vantaggi e i benefici derivanti dall'introduzione di un sistema di scambio elettronico dei documenti nei processi aziendali e di filiera;

- capire come realizzare nella pratica un progetto Edi all'interno della propria azienda;

- comprendere i vantaggi e i benefici derivanti dall'applicazione della soluzione Euritmo nei processi aziendali e di filiera;

- capire come realizzare nella pratica un progetto Euritmo all'interno della propria azienda;

- declinare gli aspetti generali attraverso esempi pratici, lo studio e lo sviluppo di casi aziendali.

GS1 Italy/Indicod-Ecr ha ottenuto la certificazione del sistema di gestione per la qualità, secondo la norma internazionale Uni En Iso 9001:2008 e l'accredito presso For.te, che consentono di accedere ai finanziamenti dei piani formativi aziendali.

Tre aree specifiche di formazione


I corsi promossi da GS1 Italy/Indicod-Ecr sono divisi in tre aree specifiche e sono tenuti dagli esperti di GS1 Italy/Indicod-Ecr e da consulenti esterni.
L'Area Supply Chain propone corsi per migliorare l'efficienza della filiera, l'Area Marketing e commerciale promuove il miglioramento dell'efficacia della relazione tra industria e distribuzione e l'Area Tecnica, i cui corsi trattano l'ottimizzazione dello scambio di informazioni ossia gli standard internazionali per l'identificazione di prodotti.
Tutte le informazioni sul Calendario 2012 e sulle modalità di iscrizione sono disponibili sul sito http://indicod-ecr.it/servizi/formazione/

Coop Adriatica e sindacati: accordo unitario per il lavoro domenicale

L'obiettivo di regolamentare e limitare la gestione delle aperture domenicali e festive, attutendo il loro impatto sulla vita dei lavoratori e garantendo altresì la chiusura dei negozi in occasione delle festività del 25 aprile, del 1° maggio del 2 giugno e del 1° novembre, è stato raggiunto: Coop Adriatica e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil si sono accordati per gli oltre 4.000 lavoratori dei supermercati e degli ipercoop bolognesi e approvato tra il 26 e 27 aprile dai dipendenti, consultati dai sindacati.

Niente aperture indiscriminate
"Si tratta di una intesa innovativa nel panorama della grande distribuzione, che per il percorso che ha seguito e il risultato che ha ottenuto conferma la nostra distintività cooperativa" spiega il presidente di Coop Adriatica, Adriano Turrini. Fin da gennaio, quando la liberalizzazione degli orari è divenuta legge, la Cooperativa ha assunto una politica prudente e di dialogo con le organizzazioni sindacali: "Stiamo ancora valutando l’impatto di questo cambiamento sulla gestione dei negozi – conferma Turrini - e non intendiamo andare verso aperture indiscriminate".

Bologna e Imola
Le aperture straordinarie si effettueranno nei tre ipercoop di Bologna e in quello di Imola, nei maggiori supermercati e in alcuni punti vendita più piccoli; l’accordo, transitorio, è valido fino a novembre e consentirà di valutare concretamente l’impatto della novità. A dicembre, tornerà invece in vigore l’attuale contratto integrativo aziendale, in attesa di rinnovo, e per il quale i sindacati dovranno presentare una piattaforma.

Innazitutto i volontari
Per fare fronte alle aperture domenicali, in prima battuta Coop Adriatica farà ricorso a quei lavoratori che si candideranno volontariamente, prevedendo un riconoscimento graduale che parte dalla maggiorazione prevista dal contratto nazionale, il 35%, fino ad arrivare a una maggiorazione del 70% per coloro che offriranno la massima disponibilità. L’intesa permette poi di estendere l’orario di lavoro di 100 lavoratori part time e di offrire occupazione, con part time a 16 ore per il solo week end, anche a persone disoccupate o in mobilità. Non ci saranno inoltre aperture straordinarie dall’ultima settimana di giugno fino alla prima di settembre, venendo così incontro alle esigenze familiari dei lavoratori e delle lavoratrici durante il periodo di chiusura delle scuole. Ogni addetto non potrà prestare lavoro domenicale per più di 3 giornate consecutive, ma se necessario dovrà garantire la propria presenza per almeno 14 domeniche di apertura previste dal calendario concordato.
“La Cooperativa – conclude Turrini - non è interessata ad un utilizzo selvaggio delle aperture festive, ma a difendere le proprie vendite e la sostenibilità economica della gestione in un mercato molto competitivo, a fronte di una concorrenza particolarmente aggressiva, e dunque a salvaguardare gli attuali livelli occupazionali”.

RAPPORTI 24/IMPRESA

Martedì 1 maggio Il Sole 24 ORE dedica l'inserto "Rapporti 24/Impresa" all'industria alimentare, con analisi mirate ed approfondimenti su questo importante settore dell'industria italiana. Focus anche sui principali eventi del comparto.

Metro rinnova la rete e apre la Casa dell’Horeca

In occasione dei 40 anni di presenza sul territorio Italiano, Metro Italia avvia un piano di ristrutturazione della propria rete distributiva partendo dallo storico cash&carry di Cinisello Balsamo in provincia di Milano. Lo store di oltre 10.000 mq (con 36.000 referenze tra food e non-food) è il primo di una serie di quattro punti di vendita: oltre allo spazio milanese saranno oggetto di ammodernamento anche i cash&carry di Roma Aurelia, Torino e Genova.

Prossima apertura a Roma Salaria
Al piano di ristrutturazione fa eco, inoltre, l'apertura entro fine luglio di un nuovo punto di vendita a Roma (zona Salaria) focalizzato sulle esigenze dei professionisti della ristorazione e dell'ospitalità. “Il nuovo punto di vendita romano, che chiamiamo Casa dell'Horeca, sarà una realtà multicanale e integrata che risponderà alle esigenze del cliente di oggi di alternare le modalità di approvvigionamento scegliendo tra cash&carry tradizionale, foodservice o un mix dei due - commenta Philippe Palazzi, Ad di Metro Italia Cash&Carry-. Questa formula consente quindi di poter veramente dare al cliente soluzioni su misura”.

Il restyling

Lo store di Cinisello Balsamo si presenta al pubblico completamente rinnovato sia negli spazi sia nel concept. Molte le novità a cominciare da due ingressi, il primo dedicato ai clienti professionali mentre il secondo è riservato ai clienti dotati di tessera ProCard. Questi ultimi potranno godere di una accoglienza personalizzata. Altra innovazione all'insegna della vicinanza e del servizio, che sono le chiavi del successo del business model di Metro, sono il contatto diretto con i clienti, grazie agli uffici direzionali posti sullo stesso piano del punto di vendita, e l'area assistenza e consulenza nella zona delle attrezzature professionali. Il rinnovamento ha interessato anche il layout dei reparti e la segnaletica con elementi iconografici che rappresentano i mondi e segmentano in categorie. “La ristrutturazione dello store di Cinisello Blasamo ha voluto modernizzare alcuni aspetti tipici del formato distributivo cash&carry, rafforzando il tono professionale dell'ambiente e migliorando la funzionalità degli spazi e l'espressività della comunicazione - spiega Adriano Battegazzore, direttore customer management e membro del board di Metro Italia -. Tutto questo per continuare a supportare la competitività dei nostri clienti nel tempo”. Lo store si avvale, inoltre, di un'area, chiamata Metro Lab, che funge da show room per campagne stagionali nonché per presentazione di prodotti e attività didattiche.

Come reputazione in Italia dopo Armani ci sono Ferrero e Barilla

Secondo l'annuale studio RepTrak Pulse 2012 di Reputation Institute, la principale organizzazione a livello mondiale nel settore della corporate reputation con sede a NYC e presente in 30 paesi nel mondo, è la Giorgio Armani ad aggiudicarsi il titolo di azienda con la migliore reputazione tra quelle operanti in Italia. Il punteggio/Pulse di 82,42 (+3,5 rispetto al 2011, quando si trovava al 5° posto).

I colossi italiani dell'alimentare ai vertici
Ferrero (81,12) e Barilla (80,79) , rispettivamente al 2° e 3° posto si confermano ancora volta leader in Italia. Segue Ikea al 7° con un incremento di 4,2, Coop al 14° con un +0,7, Esselunga al 17° con un +1,4 e Nestlé al 19° con un +0,8.

Migliori e peggiori rispetto al 2011
Bene Siemens, affonda Costa.
In termini di miglioramento di incremento rispetto allo scorso anno
comunque la migliore è Siemens con un Pulse di 71,81(+7,4 punti rispetto
al 2011), la peggiore variazione di reputazione è (ovviamente) per Costa Crociere, come ovvia
conseguenza degli eventi che l'hanno colpita quest'anno, perde ben 28 punti. Quindi se nel 2011
era tra le 20 aziende che detenevano un punteggio di eccellenza, i fatti accaduti la fanno cadere in
fondo alla classifica delle 100 aziende prese in esame. Performance negativa anche per Sorgenia
(-11,8 punti) e Unipol (-5,1).

La reputazione conta più del prodotto
Fra le conclusioni della ricerca occorre considerare che per il 60% il comportamento d'acquisto è determinato dalla positiva percezione di altri fattori come l'eticità dell'azienda, le capacità manageriali, la sostenibilità, la trasparenza, la capacità di raggiungere e mantenere risultati nel lungo termine, la qualità del posto di lavoro. E solo per il 40% da caratteristiche proprie del prodotto. La corporate reputation rappresenta un valore tangibile per le aziende, che si traduce in effetti positivi concreti e misurabili come il miglioramento delle vendite o delle performance del titolo in borsa."Nello specifico -spiega Michele Tesoro-Tess-, managing director di Reputation Institute
Italy
- emerge che a miglioramenti di 5 punti di reputazione corrisponde un aumento della
“raccomandabilità” dell'azienda del 7%".

In collaborazione con Doxa
Lo studio RepTrak Pulse 2012 di Reputation Institute in Italia è stato realizzato in partnership con
Doxa attraverso 3644 interviste e prendendo in esame oltre 100 aziende operanti nel nostro
paese nel periodo 6-28 febbraio 2012. Il RepTrak è un modello scientifico che permette di
identificare i fattori che guidano la reputazione e di monitorare e confrontare le loro performance
con quelle dei competitor in ambito nazionale e internazionale.

Autogrill fino all’Expo 2015 promuove i prodotti piacentini

I sei negozi Autogrill sono quelli di Fiorenzuola d'Arda est e ovest, Somaglia est e Somaglia ovest (A1, Mi-Bo), Nure nord e Trebbia nord (A21, To-Bs). Territorio Piacenza interesserà le insegne Bar Snack, Ciao, Spizzico e Market che offriranno agli oltre 4,5 milioni di clienti italiani e internazionali, che ogni anno transitano per questi locali, un centinaio tra ricette e prodotti tipici locali, oltre 20 dei quali sono certificati.

Menu
Autogrill ha sviluppato un menu che, da un lato, propone piatti tipici della tradizione, quali pissarei e fasò, salumi o chizzulein; dall'altro, offre un ventaglio di ricette innovative composte da ingredienti tipici locali, quali l'insalatona con pancetta Dop e ribiola della bettola. Ritrovando poi buona parte degli ingredienti al Market, la clientela potrà oltre che degustare le eccellenze del piacentino, acquistarle per portarle a casa o in viaggio con sé.
Per comporre questo menu, Autogrill ha selezionato in collaborazione con il Consorzio Piacenza Alimentare più di 20 fornitori locali di prodotti gastronomici di alta qualità e con elevati standard produttivi.

Nuova segnaletica
Il nuovo menu sarà presentato e spiegato alla clientela attraverso un sistema di comunicazione sul punto vendita sviluppato ad hoc (segnaletica, cartellistica, etc.), che recherà come riconoscimento il brand Territorio Piacenza.

Formazione
Sono state effettuate circa 1.000 ore di formazione, corsi mirati per trasferire al personale del punto vendita il know how sui metodi di preparazione dei diversi piatti, ma anche vere e proprie lezioni sulle tradizioni locali, grazie alla collaborazione con l'associazione Famiglia Piasinteina.
“La Provincia di Piacenza è un giacimento straordinario di cultura agroalimentare -ha dichiarato Alessandra De Gaetano, direttore divisione roads Autogrill Italia- ed è negli Autogrill presenti sulle autostrade del territorio che abbiamo voluto creare l'opportunità del primo incontro con i milioni di viaggiatori italiani e stranieri in transito". 

Promozione territorio
Per quanto riguarda in particolare la promozione turistica del territorio, verrà realizzata, con il marchio Michelin, una mappa della Provincia di Piacenza che valorizzerà le bellezze artistiche e culturali e l'offerta agrituristica piacentina.

Alcune previsioni (base annua)

· Numero di contatti nei sei punti vendita: 4,5 milioni

· Panini piacentini venduti: circa 150mila

· Piatti Pissarei e fasò serviti: 25mila

· Piatti di salumi DOP serviti: 35mila

· Pezzi di chizzulein: 40mila
Alcuni esempi delle ricette che comporranno l'offerta piacentina

Hollister sbarca ad Assago

Nessuna insegna evidente, solo un’entrata affiancata da una fila di giovani, in gruppo o accompagnati da genitori: è questo il biglietto da visita di Hollister & C, che ha aperto il suo sesto store all’interno del c.c. Milano Fiori di Assago, in provincia di Milano.

L’insegna del gruppo Abercombie&Fitch, nota per proporre abbigliamento maschile e femminile con uno stile ispirato alle spiagge e alla vita californiana, si trova sul fondo di uno dei corridoi d’ingresso, vicino a un nuovo pdv Benetton ed agli spazi specializzati in assistenza ai computer, all’ottica e alla parafarmacia prima dell’ingresso dell’ipermercato.

Classica atmosfera
A livello di formato, anche questo store di Assago riprende il tradizionale layout che l’insegna adotta in tutti i suoi pdv: all’ingresso ragazzi e ragazze in abbigliamento Hollister accolgono con sorriso chi entra, che si trova in un ambiente scuro, molto profumato, nel quale risaltano i colori di polo, magliette, camicie, vestitino, felpe ecc tra poster patinati di modelli e foto di lunghe spiagge, con sportivi dedicati al surf.

Al centro, l’ormai tradizionale banco cassa, di fronte al quale sono poste alcune poltrone in pelle per ingannare l’attesa.

Darty costretta ad abbandonare l’Italia?

La francese Kesa Electricals, proprietaria del brand e della rete Darty, secondo il quotidiano inglese The Telegraph potrebbe essere costretta a cedere nei prossimi anni la rete italiana. L'azienda nonostante la vendita della catena Comet nel Regno Unito lo scorso anno, secondo quanto riporta l'intervista del Telegraph agli analisti finanziari Ubs, non si trova in buone acque e sul mercato italiano ha già chiuso 4 negozi in febbraio 2012, ovvero gli store di Brescia, Busnago, Moncalieri e Voghera, giustificandole in termini di razionalizzazione. Altre chiusure potrebbero però essere in cantiere.
Gli analisti Ubs hanno stimato che le perdite italiane nel corso dei prossimi tre anni potrebbero raggiungere un totale di 45milioni di euro e che deve perciò essere intrapreso un percorso per tornare alla redditività. Anche perché: "Le difficili condizioni macroeconomiche e le misure di austerità da intraprendere in Italia fanno pensare ad un ulteriore limitazione della domanda nel corso dei prossimi anni."

Henkel sceglie Xtel per l’automazione della forza vendita

Henkel ha scelto le applicazioni di Xtel, leader europeo in soluzioni di automazione delle vendite per l’industria di largo consumo, per il miglioramento delle attività quotidiane della forza vendita di Francia e Germania.
Entro il 2012 circa 300 persone appartenenti alle divisioni pulizia e cosmetici della Francia e cosmetici della Germania, saranno equipaggiate con laptop dotati di soluzioni Xtel per la sales force automation.
La soluzione SFA di Xtel sarà di supporto ai team di vendita di Henkel che ogni giorno devono interfacciarsi con migliaia di clienti distributori e hanno quindi bisogno di sviluppare molteplici attività commerciali sul campo: inserimento degli ordini, rilevazione delle promozioni sul punto vendita, attività di merchandising, store audit e altro ancora.

Progetto di automazione dei team di vendita

“I nostri team di vendita devono gestire un gigantesco volume di prodotti e allo stesso tempo essere capaci di portare a termine le attività sul campo strategiche per l’azienda -spiega Michael Robl, corporate vice president international sales per il Cosmetics Business di Henkel-. Ogni agente ha quindi bisogno di accedere alle informazioni necessarie in modo semplice, con una comunicazione veloce, procedure standardizzate, analisi tempestive e indicazioni strategiche L’anno scorso Henkel ha deciso di piantare i primi paletti del suo nuovo progetto di sales force automation. Abbiamo condotto un processo di selezione molto ampio che ci ha portati ad Xtel: il suo software è molto flessibile e capace di rispondere perfettamente alle nostre necessità. L’uso di applicazioni standard, poi, garantisce minori costi immediati di implementazione e minori costi futuri di upgrade, ma Xtel ci ha convinti anche per l’elevata competenza ed esperienza nelle specifiche necessità del settore CPG.”

Gli obiettivi del’implementazione comprendono il miglioramento del controllo della pianificazione e gestione delle attività sul campo, l’ottimizzazione del flusso informativo tra sede centrale e agenti, il perfezionamento delle attività di decisione e il miglioramento delle performance in periferia. Francia e Germania costituiscono i primi tasselli di un’iniziativa pan-europea che in futuro potrebbe riguardare altre sedi Henkel.

Conad Superstore di Bastia Umbra adotta sistemi Gunnebo

Il nuovo punto vendita Conad Superstore di Bastia Umbra (PG) è stato recentemente dotato di un sistema all'avanguardia per la gestione del contante: SafePay™ di Gunnebo, soluzione per il cash management a ciclo chiuso che garantisce sicurezza, efficienza e un'esperienza di acquisto più gradevole. Titolare del punto di vendita è Umbragest, società formata dalle compagini sociali Gestimar e Pettinelli Rga.

Casse SafePay


Il punto di vendita è stato  dotato di sei casse SafePay™ con cassetto di deposito protetto da sistema inchiostrante; si tratta della prima realizzazione in Italia con questa caratteristica. Gunnebo ha inoltre fornito un'unità di deposito SCL TTW, dotata della valigia intelligente antirapina, ScliBox, anch'essa con protezione a inchiostro; questa innovazione è nata dalla partnership tra Gunnebo e l'azienda inglese Spinnaker, leader in Europa per la realizzazione di contenitori di trasporto a sicurezza attiva.

Per l'introduzione delle casse SafePay, come per ogni novità di rilievo, il management ha previsto un iniziale periodo di adattamento: già a poche settimane dall'installazione del sistema si sono registrati ottimi risultati dal punto di vista dell'efficienza gestionale. Le procedure di quadratura e controllo del contante sono automatizzate, il processo di gestione del contante è unico per tutte le aree del checkout compreso il self service, e i rendiconti sono disponibili online.
SafePay è un valido supporto per il negozio anche in termini di sicurezza (non essendoci contanti in circolazione, per eventuali rapinatori avvicinarsi al punto vendita diventa un esercizio inutile), garantendo a personale e clienti una maggior tranquillità.

Oltre a constatare le ottime prestazioni dal punto di vista tecnico, Umbragest ha avuto soddisfazioni anche dal punto di vista estetico: ha potuto scegliere versioni personalizzate di SafePay, anche grazie alla collaborazione fra Gunnebo e Intrac, azienda leader nella produzione di arredamenti completi per negozi e banchi cassa.

Controllo degli accesso Pass-O-Mat

Poiché le elevate aspettative nei confronti di SafePay sono state pienamente soddisfatte, l'azienda ha chiesto a Gunnebo di studiare per il negozio di Bastia Umbra anche soluzioni per la regolazione dei flussi di accesso, l'antitaccheggio e la custodia valori.
Nel dettaglio, la regolazione dei flussi in entrata è stata gestita grazie alle barriere per il controllo degli accessi Pass-O-Mat SA, barriere funzionali ma poco ingombranti ed esteticamente gradevoli, per invogliare il cliente a compiere il percorso suggerito all'interno del negozio. Il modello scelto è munito di fotocellule che ne comandano l'apertura quando il varco viene utilizzato nel senso corretto, consentendo un accesso senza contatto. L'utilizzo nel senso opposto a quello consentito viene segnalato da un allarme acustico.

Differenze inventariali

L'azienda ha richiesto anche soluzioni per il problema delle differenze inventariali. Il sistema Stargate proposto da Gunnebo è costituito da antenne, da disattivatori e distaccatori, e da una gamma completa di etichette antitaccheggio; funziona con tecnologia acustico-magnetica ed è stato progettato e prodotto negli stabilimenti svedesi del gruppo.

Per quanto riguarda la custodia valori, è stata scelta un'innovativa cassaforte a marchio Chubb Safes/Lips Vago che offre un'ottima protezione contro il furto e contro il fuoco.

Sogegross implementa soluzioni Quest per migrare da Notes a Exchange

Sogegross, una delle prime dieci aziende italiane nel settore della distribuzione moderna, per assicurare una migrazione ottimale del sistema di posta da Lotus Notes a Exchange, si è affidata a Quest Software.

Comunicazione efficiente
La struttura IT di Sogegross è composta da 160 server che gestiscono 6.000 punti di accesso
in tutte le sedi dell'azienda. Per assicurare un comunicazione efficace ed efficiente a tutti i
livelli aziendali, Sogegross ha deciso di utilizzare la piattaforma Microsoft per standardizzare la
gestione del traffico di posta elettronica. Questa decisione ha portato alla necessità di migrare
circa 1.000 mailbox da Ibm Lotus Notes a Microsoft Exchange 2010.

La complessità della migrazione ha spinto Sogegross a rivolgersi a un fornitore terzo, evitando
quindi di fare affidamento sui propri strumenti interni. Microsoft stessa ha suggerito le
soluzioni Quest Software Notes Migrator for Exchange e Coexistence Manager for Notes.
Notes Migrator for Exchange fornisce una migrazione ZeroImpact da Notes a Exchange e
Office 365, riducendo il rischio di tempi di fermo e di perdita di dati.

Attività amministrative automatizzate
Le attività amministrative,
come la creazione di mailbox e il routing delle mail, sono automatizzate e riducono il
carico di lavoro dell'IT, e i processi di migrazione possono essere pianificati quando hanno
minor impatto sulla banda di rete, per esempio di notte o durante i weekend. Un motore di
migrazione multithreading consente la migrazione simultanea di più mailbox, assicurandone
la velocità. È inoltre possibile installare console di migrazione multiple per aumentare la
scalabilità.

Configurazione veloce
Grazie all'utilizzo degli strumenti Quest, Sogegross ha ottenuto la migrazione rapida e continua di cui aveva bisogno. Il sistema è stato infatti configurato e testato in soli due giorni e il processo di
migrazione è stato completato al 98 percento in meno di due mesi, senza mai riportare interruzioni o perdite di dati, e lasciando per ultima la migrazione delle utenze dei negozi affiliati.

Durante la migrazione, Sogegross ha apprezzato l'aiuto ricevuto sia da Quest che dal partner VarGroup, i cui specialisti hanno affiancato lo staff Quest  durante la fase di installazione dei prodotti.

Cso a Europech: previsioni raccolta albicocche (+21%) e pesche

Le albicocche sono in crescita in tutti i Paesi e l’offerta complessiva è stimata in circa 594.000 tonnellate pari a +21% rispetto alla campagna 2011. Va però rimarcato il fatto che l’anno scorso la produzione di albicocche è stata fortemente deficitaria in tutta Europa.
Per le pesche da consumo fresco si prevede, per il 2012, un livello produttivo europeo pari a 1.481.000 tonnellate, un punto percentuale in più rispetto al 2011 e +5% sulla media 2006-2010.

Spagna, Francia, Grecia
In Spagna le pesche da consumo fresco potrebbero avvicinarsi alle 410.000 tonnellate, +2% rispetto allo scorso anno, che corrisponde ad oltre il 30% in più rispetto alla media dell’ultimo quinquennio. Presentano un’offerta maggiore a quella già elevata del 2011, la Catalogna e l’area di Rioja, Navarra ed Aragona, tutte regioni con una stagionalità simile alle regioni settentrionali italiane. Sono le pesche piatte in Spagna a determinare l’impulso produttivo con un incremento di +40% rispetto all’anno scorso solo nella regione Catalogna, andando a compensare la riduzione degli impianti di pesche tradizionali.
In Francia l’offerta di pesche da consumo fresco è prevista in calo di un punto percentuale rispetto alla scorsa stagione mentre in Italia le prime stime indicano, per quest’anno, circa 703.000 tonnellate, un livello simile alla scorsa annata.
Per quanto riguarda le percoche (pesche a polpa gialla) la produzione europea sembrerebbe porsi sulle 748.000 tonnellate +1% rispetto allo scorso anno. La flessione degli investimenti interessa molte aree ed il livello produttivo previsto per il 2012 risulta più basso del 24% rispetto alla media 2006-2010.
Per le nettarine l’offerta europea dovrebbe registrare un -1% sul 2011, con un totale di 1.507.000 tonnellate. Solamente la Grecia evidenzia un’offerta superiore allo scorso anno (+7%) ma Spagna ed Italia presentano una stima simile (entrambe -1%) e solo la Francia flette lievemente (-5%).
Nel caso delle nettarine gli incrementi previsti in Catalogna e Rioja/Navarra/Aragona potrebbero non compensare completamente le flessioni attese nelle regioni di Valencia, Andalusia e Murcia.
Le produzioni greche e francesi risultano comunque inferiori (rispettivamente -7% e -10%) alla media dell’ultimo quinquennio.

Carrefour offre l’Iva sul fresco alle famiglie numerose

Carrefour Spagna ha deciso di detrarre l'Iva del 4-8% sui suoi prodotti freschi a tutte le famiglie numerose, purché membri del Carrefour El Club. Secondo l'azienda, questa campagna, denominata SuperFamilias, comprende sconti su più di 4.000 prodotti. Carrefour ha lanciato una campagna simile alcuni mesi fa, verso il target dei clienti anziani oltre i 65 anni.

Arriva la pasta al 100% italiana dal campo allo scaffale di Coop

Con la crisi arriva la prima pasta tutta italiana dal campo allo scaffale, frutto della prima esperienza innovativa di co-imprenditorialità che taglia la filiera e garantisce una più equa ripartizione del valore aggiunto generato da un prodotto di una superiore qualità.

100% italiana
L'iniziativa è di Coldiretti, Coop e Legacoop Agroalimentare che hanno scelto il prodotto-simbolo della cucina nazionale per avviare una collaborazione con l'obiettivo di dimostrare come mettendo a sistema gli elementi distintivi del Paese si possano trovare occasioni di crescita trasformando dichiarati punti di debolezza in altrettanti punti di forza.
Un accordo tra soggetti a volte antagonisti lungo la filiera che nell'interesse generale hanno deciso però di mettere insieme le risorse migliori dell'Italia: 100% italiano è il grano, 100% italiani sono i luoghi di produzione e vendita, 100% italiani sono gli imprenditori, le più grandi organizzazioni dei produttori agricoli e della distribuzione italiana.

Enorme impatto ambientale, economico e nutrizionale
La produzione nazionale della materia prima e la sua lavorazione esclusivamente in Italia consente di salvare dall'abbandono interi territori situati in aree difficili nel sud del Paese, ma anche di garantire occupazione e reddito ad agricoltori e lavoratori in un momento di crisi. Tra gli importanti attori del progetto c'è infatti il pastificio Cerere del Consorzio Agrario Lombardo Veneto situato in provincia di Enna nel cuore della Sicilia da dove viene il grano che sarà pagato agli agricoltori ad un prezzo premiante per il produttore sulla base dell'accordo di co-imprenditorialità.

Meno aflatossine
L'origine del grano è un vantaggio anche per i consumatori per la maggiore qualità complessiva e il minore contenuto di aflatossine, classificate potenzialmente cancerogene, che aumentano con i lunghi trasporti nel grano importato e la conservazione in ambienti umidi, come ha confermato il nutrizionista Giorgio Calabrese.

Nei 1.400 pdv Coop
La pasta di altissima qualità della filiera agricola italiana nasce - sottolineano Coldiretti, Coop e Legacoop Agroalimentare- dal grano coltivato nei campi degli agricoltori della Coldiretti e arriva negli scaffali degli oltre 1.400 punti vendita di Coop con il marchio unico 100% Italia.
5 formati di pasta di grano duro trafilata al bronzo, essiccazione lenta, qualità ottima, no ogm. Il primo di una linea che a regime includerà altri prodotti eccellenti della tradizione gastronomica italiana.

"In un momento in cui il Paese sta cercando nuove strade per tornare a crescere noi offriamo una esperienza concreta nell'agroalimentare, leva competitiva che mette a sistema le straordinarie capacità imprenditoriali e le potenzialità dei nostri territori, a cominciare da quelle inespresse del mezzogiorno -afferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che- l'Italia costruirà il proprio futuro tornando a fare l'Italia, ovvero valorizzando al meglio quello che ha già di unico e di esclusivo, a cominciare dal cibo".

"Noi di Coop crediamo che questo non valga soltanto come un progetto a sé e comunque si tratta di un progetto di indiscutibile valore -spiega Vincenzo Tassinari, presidente di Coop Italia- ma che sia anche la dimostrazione concreta di come Coop, con la sua identità di catena distributiva italiana, metta a disposizione la sua organizzazione e agisca concretamente con le organizzazioni che, con ruoli diversi, hanno comunque a cuore l'agricoltura del nostro Paese. E questo dialogo che porta a risultati concreti non può che generare significativi benefici per tutti i soggetti interessati compresi i consumatori italiani che ottengono così una pasta di ottima qualità al prezzo più giusto".

Tra gli altri co-protagonisti il CSQA, l'ente di certificazione indipendente che ha il compito di tracciare l'intera filiera.

Intervista a Francesco Morace sui paradigmi per orientarsi sul futuro

Non smentisce la sua fama di
attento ricercatore di tendenze
Francesco Morace, riversando
due decenni di attività nel suo recente
libro I paradigmi del futuro (Nomos
Edizioni, pp. 232, e 19,00). Testo nel quale
vengono individuate le direzioni percorribili
in tempi a dir poco incerti. Credere nel domani
è l'invito rivolto al lettore e nella conversazione
che segue, ci spiega perché.

Paradigmi del futuro, Lei ne individua
quattro, però l'idea stessa di futuro oggi
è in discussione. Prendiamo, ad esempio,
il recente Retromania di Simon Reynolds.
Al di là del focus sulla musica, si
punta il dito in generale su un passato
che impregna un eterno presente. Dunque,
di quale futuro possiamo parlare?

Di un futuro che si orienta nuovamente
verso il principio-speranza di cui scriveva
Ernst Bloch: un futuro che per essere costruito
dovrà compiere un salto paradigmatico
nell'elaborazione di nuovi valori e
comportamenti. Più in particolare, in una
ricerca realizzata per Accenture, “Accento
sull'Italia”, i paradigmi che abbiamo individuato
sono quattro: la sostenibilità e
l'economia civile (Crucial & Sustainable),
la fiducia e la condivisione (Trust & Sharing),
la qualità tempestiva che riesce a
combinare velocità e profondità (Quick
& Deep) e l'unicità locale che può, se lo
vuole, diventare universale (Unique & Universal).
Queste direzioni sono poi state approfondite
nelle conclusioni de I paradigmi
del futuro. In molte tendenze sviluppate
nel libro -che esplora diversi settori, dalla
casa all'abbigliamento, dalla bellezza
all'alimentazione- emerge tra gli altri il fenomeno
della memoria vitale. In momenti
di cambiamento così radicale è normale
che una parte della società tenti disperatamente
di guardare al passato, per trovare
conforto in un mondo già conosciuto o
anche per cercare fonti di ispirazione e di
stimolo senza traumi. Al di là della nostalgia
è importante, quindi, che la memoria
venga utilizzata come strumento di rigenerazione
vitale. Ecco spiegato il fenomeno
Retromania che peraltro non è nuovo né
originale e ricompare ciclicamente nei momenti
di crisi. In fondo, anche il successo
parallelo di due film come Hugo Cabret e
The Artist che si sono contesi fino all'ultimo
le statuette dell'Oscar ispirandosi agli
anni Venti e Trenta segnalano questa attitudine.
Ciò che comunque è chiaro ormai agli occhi di tutti è che non stiamo più
vivendo un'epoca di cambiamenti, ma che
assistiamo piuttosto a un vero e proprio
cambiamento d'epoca.

Citando il tandem Crucial & Sustainable,
Lei pone l'accento sul tema della
responsabilità: quella individuale, come
quella collettiva, in tempi che molti sociologi
definiscono come segnati dalla
deresponsabilizzazione e dall'infantilizzazione.
Sono risolvibili in una sintesi?

Anche in questo caso è difficile distinguere
i due fenomeni per chi non se ne occupi
quotidianamente. È proprio il fenomeno
apparentemente inarrestabile dell'infantilizzazione
e della conseguente deresponsabilizzazione
del mondo adulto, in
termini genitoriali, professionali e perfino
istituzionali, che ha innescato il fenomeno
uguale e contrario che troverà nei prossimi
anni una realizzazione inaspettata per
molti, ma non per noi, che siamo stati tra
i pochissimi a prevederlo. Il cambiamento
repentino di stile, di immaginario, di linguaggio
e di visione del Governo Monti
ha trovato in Italia una società pronta a
riconoscere la necessità paradigmatica
di questo cambiamento, spesso anche
contro i propri interessi. Con il ministro
Fornero che viene ormai definita “la maestrina”.
Eppure è proprio di maestri che oggi
l'Italia ha bisogno. Definire e difendere
ciò che è cruciale, ciò che vale per tutti al
di là degli interessi di una parte, come ad
esempio la qualità dell'ambiente in cui vive
ciascuno di noi, non è più questione per
poche avanguardie militanti, ma un tema
vitale per la maggioranza delle persone al
di là del loro credo e della loro ideologia.
La sostenibilità non riguarda più la difesa
delle balene -sacrosanta, per carità- ma
la ricerca di un equilibrio tra economia e
psicologia, tra ricchezza e felicità.

Lei scrive di “tempestività”, della capacità
cioè di essere “nel posto giusto al
momento giusto”, e la pone in rapporto
con la ricerca della felicità. Vengono in
mente le parole di Anthony Giddens a
proposito dei “momenti fatali”, quegli
snodi della vita di ognuno di noi che, a
posteriori, percepiamo come di svolta. È
compatibile questo concetto con la Sua
idea di tempestività?

È certamente compatibile: è molto importante
capire che il mondo non si muove
tanto nella direzione del tempo cronologico
segnato dal kronos, di un tempo lineare
che può essere programmato a tavolino e
gestito con il metronomo, ma che piuttosto
il potere verrà preso dal kairos, cioè dal
tempo dell'opportunità, dalla capacità di
tener testa alla tempesta che orienterà il
destino del mondo. Quindi emergeranno
nuovamente le capacità di manager, imprenditori,
politici, che saranno in grado
-come i capitani di una nave- di annusare
il vento, di prendere decisioni tempestive,
di muoversi nel mare tempestoso con la
determinazione di chi sa agire nel modo
giusto al momento giusto. Per realizzare
questa strategia -molto diversa dalla pura
e semplice accelerazione perché può prevedere
un tempo di preparazione anche
molto lungo- è necessario attrezzarsi con
strumenti nuovi, più adatti all'esplorazione,
alla scoperta, alla sperimentazione.

La “frontiera fra individuale e sociale” si
gioca con nuove modalità grazie anche
alla permanenza sempre maggiore dei
consumatori sul Web. Come influiscono
le nuove abitudini comunicative sugli
spostamenti di questa frontiera?

I social network -da Facebook a Twitter
fino al più recente Pinterest- stanno letteramente
plasmando la nuova psicologia
collettiva e l'immaginario sociale. In particolare,
si afferma per la prima volta la
convergenza assoluta tra il massimo della
soggettività (ad esempio con il racconto
in Facebook delle proprie esperienze più
un lavoro
sui paradigmi va
in profondità,
richiede tempo
e un pensiero
lungo
Da I paradigmi del futuro
intime) e il massimo della socialità e della
condivisione, sapendo che le proprie storie
possono essere seguite da migliaia di
persone. Ciò significa rinegoziare la propria
identità individuale e il senso del sé, ripartendo
dallo sguardo di tanti altri… Più cresce
il numero di “amici”, più emerge la necessità
della fiducia: è questa interessante
combinazione che dà luogo al paradigma
del Trust & Sharing in cui la condivisione
diventa possibile solo grazie al rafforzamento
dei legami e al rispetto della lealtà
personale. Anche in questo caso la liquidità
sociale di cui parla Bauman produce
una controspinta nel ritorno alle relazioni di
affinità, al neo-romanticismo dei giovani, al
consolidamento delle partnership.

Anche il tandem, Unique & Universal,
sembra rimandare alla tensione fra individuale
e sociale. Ne è un'implicazione?

Direi che riguarda più la dinamica in atto
tra locale e globale ribaltando la classica
convinzione: think globally, act locally.
In realtà, il pensiero nasce sempre dal
locale, da un'esperienza di vita unica e
singolare: se ha gambe per correre, allora
può diventare universale e attirare l'interesse
e l'entusiasmo di tanti altri. Con il
paradigma Unique & Universal si vuole
incoraggiare tutte le esperienze “locali”
del mondo ad acquisire un nuovo respiro,
a confrontarsi in modo più ampio, a
costruire il proprio futuro partendo da un
carattere unico e irripetibile, senza confinare
-come troppo spesso avviene- le
proprie potenzialità rivolgendosi alla cerchia
ristretta del proprio territorio. È questo
il paradigma su cui la piccola e media
impresa italiana può investire le proprie
energie, partendo dalla propria inimitabile
unicità, da un saper fare incomparabile,
da una passione che, pur rispettando la
tradizione, guarda al futuro innovando e
sperimentando. Purtroppo il genius loci
spesso in Italia si trasforma in provincialismo,
in visione ristretta senza ambizione
e coraggio, un bruco che mai diventa
farfalla, una unicità che mai diventa universale.
Mentre l'unicità che ci interessa
è quella tanto caratterizzata da potersi
trasformare in esperienza universale.

GDOWEEK 13 2012

editoriale
Tagliare non significa
guadagnare

osservatorio
Confcommercio, allarme fisco
sui consumi

Il paniere prezzi

La borsa della spesa,
a confronto Coop e Dico

Faccia a faccia

Differenziazione
degli assortimenti
e innovazione
per soddisfare i clienti

intervista
Quattro paradigmi
per orientarsi nel futuro

La creatività ha un futuro

Shoplovers

Vincitore assoluto

PriceRun

Vincitore di categoria Food

Viridis

Vincitore di categoria Green

Meet your sofa

Vincitore di categoria
Multicanalità

Ospitare

Vincitore di categoria
Trasversalità

Dok Italia, con la creatività
stimoli al retail

retail
Carrefour ripensa
il super urbano

Inizio d’anno contrastato
per i big del retail

Gruppo Metro: l’Italia
è tra i mercati core

Sviluppo reti

industria
Gli yogurt crescono,
i bicompartimento molto

Yogurt, online si discute
di alimentazione e dieta

Cross category:
Deco lancia Piadapizza
Caffarel sviluppa la rete momarca
Sapore dell’anno premia il gusto del food italiano
Pani industriali e sostitutivi: vivaci quasi tutti i segmenti

illuminazione
Performance brillanti per i sistemi Led
Luce Reggiani valorizza gli store Lavazza in Spagna

culture
Opinione
Riflessioni sull’ipotesi di riforma dell’articolo 18
Libri
Media, migrazioni e crisi dell’esperienza

Qui! Group sperimenta il pagamento dei buoni pasto con il cellulare

Qui! Group dal 20 aprile ha iniziato la sperimentazione per il pagamento delle transazioni con la carta di credito e il pagamento del buono pasto con il cellulare. Quindi da adesso si va verso la completa smaterializzazione del buono pasto. L'investimento di (15 milioni di euro) ha consentito l’ideazione e
gestione di piattaforme tecnologiche capaci di offrire molteplici
servizi integrati, su diversi supporti per ultima infatti il cellulare.

Etica
I responsabili di Qui!
Group hanno inoltre dato vita ad una Fondazione d’Impresa Onlus, denominata Qui Foundation, in grado di gestire attività di utilità sociale come quella di offrire sostegno e assistenza verso coloro che versano in condizioni di disagio, con particolare attenzione ai bambini e alle donne. Pasto Buono è un progetto di recupero di eccedenze alimentari invendute dal settore ristorazione a fini di solidarietà sociale. 
Il progetto nato nel 2007 a Genova e sostenuto da Qui Foundation, ha permesso nel solo 2011 di recuperare e donare circa 50.000 pasti.

Qui! Group
Ha raggiunto i 500milioni di fatturato e con una crescita negli ultimi 5
anni del 23%. I clienti sono 7.000 fra aziende private ed enti pubblici ed una rete
di oltre 150 mila pubblici esercizi affiliati ai propri servizi.

Shoplovers è il progetto vincitore di Think Tank Award 2012

Il 20 Aprile presso la Sala Collina della Sede de Il Sole 24 ORE in Via Monterosa 91 Milano, la premiazione di Think Tank Award: young ideas of retail premio organizzato da GDOWEEK con cui il settimanale del Gruppo 24 ORE intende incentivare la creatività giovanile per sviluppare l'innovazione del mondo del retail.
La cerimonia è stata condotta dal vicedirettore della divisione retail di Business Media Cristina Lazzati.

Vincitore assoluto
Il vincitore assoluto è Shoplovers progetto realizzato dagli studenti Alice Moroni, Manuele Tamburano, Serena Sposato, Valentina Volpi dell'Università La Sapienza di Roma. Il progetto si basa su un social network che sfrutta le tecnologie Rfid e NFC per permettere agli utenti di condividere le informazioni sui prodotti acquistati, i negozi visitati e i brand preferiti all'interno della propria rete di amici aggiungendo così valore alla shopping experience.

Progetti finalisti
I 23 progetti finalisti (9 di più dell'anno scorso) sono descritti in modo dettagliato sul sito http://www.thinktank.gdoweek.it/ e su Layout n° 11 2012. Le categorie in cui sono suddivisi sono cinque:

1) Food: vincitore PriceRun Università Bocconi Milano, Economia, corso in Marketing Management. Docente: Sandro Castaldo

2) Green e csr: vincitore Viridis, Università Jean Monnet Bari, Economia, corso in international Management. Docente: Sandro Castaldo

3) Multicanalità: vincitore Meet your sofà, Politecnico di Milano, Design, corso in Design degli interni. Docente Valeria Iannilli

4) Technology: vincitore Shoplovers Università La Sapienza Roma, Cattid. docente: Carlo Maria Medaglia

5) Trasversalità: vincitore Ospitare Università Bocconi Milano, Economia, corso in Marketing Management. Docente: Sandro Castaldo

Giuria

La giuria composta dai top manager dei principali retailer italiani e preseduta dal sociologo Francesco Morace presidente del Future Concept Lab, dopo aver proclamato per ciascuna delle suddette categorie un vincitore, ha scelto fra questi il miglior progetto in assoluto.

Sponsor

Think Tank Award è stato organizzato grazie al contributo dello sponsor Dok Italia di Volpiano (To).

Apre Welchome Santhià, il mall totalmente dedicato al design

Facilmente raggiungibile sia da Torino che da Milano, il centro si trova proprio all'uscita dell'autostrada A4 e occupa una superficie di 40mila mq, di cui 13 mila dedicati ai negozi. Si concretizza così il sogno di Mario Esposito, presidente di Retailinprogress, di rendere accessibile l'eccellenza del design italiano.
Protagonista è lo store The Italian Mall, uno store multimarca con corner di aziende quali: Missoni Home, Bellora, Bossi, Sambonet, Crespi, Slamp, Slide. The Italian Mall è gestita da Alessandro Bonvino.
Officina 42, di cui MiRò Comunicazione ha curato l'allestimento, è invece lo spazio di 900 mq dedicato ai designer emergenti: eco design, autoproduzioni, oggetti unici o in piccole serie. Le giovani realtà coinvolte avranno uno spazio gratuito per tre mesi dove farsi conoscere e vendere i propri prodotti.
Il progetto prevede nel complesso l'apertura di una catena di 8 outlet dedicati al design con 2.400 assunzioni spalmate in tutta Italia.

Andrea Illy è il chairman della commissione promozione e sviluppo di ICO

Andrea Illy, già presidente dell'Associazione Scientifica Internazionale del Caffè (Asic), ed ora come capo della commissione 
promozione e sviluppo si è posto come obiettivo il rafforzamento del ruolo dell'ICO nella promozione del caffè, secondo una nuova percezione della bevanda.

Non più solo commodity
Caffé non più solo come semplice commodity, ma attraverso un processo di valorizzazione e differenziazione che coinvolga un network allargato di stakeholder costituito da produttori, torrefattori, istituzioni, retailer.
Sarà un piano di attività mirato ad approfondire ed estendere la conoscenza del caffè, evidenziandone la qualità, gli effetti benefici e l'importanza di un approccio sostenibile lungo la filiera produttiva.

Sostenere i Paesi produttori
Allo stesso tempo occorrerà sostenere i Paesi produttori di caffè, in particolare quelli emergenti, attraverso programmi mirati ad aumentare il loro sviluppo economico, attraverso la formazione dei coltivatori e collaborando con istituzioni e organizzazioni non governative legate all'agricoltura.

Billa in partnership con Roncato propone la collezione per viaggiare

La partenza della raccolta a bollini Billa, in partnership con Roncato, è per giovedì 26 aprile , dal titolo: la nuova collection mette in palio borse e valigie Roncato delle linee Life e Uno SL per i possessori della Billa card. Fino al 5 agosto 2012 in tutti i punti vendita Billa aderenti verrà consegnato 1 bollino ogni 10 euro di spesa effettuata, da apporre sull’apposita scheda. Raggiunto il punteggio necessario sarà possibile ritirare il premio prescelto, aggiungendo un piccolo contributo oppure gratuitamente, se si utilizzano i punti elettronici accumulati sulla Billa Card.

Campagna che rimanda all'idea di viaggio
“Con questa collection vogliamo consolidare ulteriormente il rapporto con la clientela, fidelizzando e premiando i consumatori abituali dei nostri punti di vendita” ha dichiarato Rosanna Ungaro, direttore marketing & comunicazione di Rewe Italia. “Abbiamo scelto Roncato come partner in quanto volevamo offrire premi di qualità, funzionali, di design e innovativi, come i trolley in policarbonato, leggeri ma, al contempo, elastici e capienti. Per quanto riguarda la promozione abbiamo sviluppato una campagna che rimandi all’idea del viaggio: la grafica, declinata nei vari formati, coniuga infatti i colori Billa, giallo e rosso, a un font geometrico al fine di rappresentare un biglietto aereo che contiene le informazioni del collezionamento.” Il regolamento completo è disponibile sul sito billa.it

Lo chef-show di Mattia Poggi nel flagship Marcopolo Expert di Forlì-Punta di Ferro

Originale accoppiamento del food con l'elettronica di consumo e i casalinghi. Marcopolo offre un'iniziativa promozionale di Tescona e Kenwood domani dalle 16.30 alle 18.30 presso il negozio in via della Cooperazione 2. Mattia Poggi illustrerà come preparare spuntini e piatti freddi usando articoli per la cucina e la tavola di Tescoma e i piccoli elettrodomestici di Kenwood. Per l'occasione si è dovuto modificato il layout del pdv.

Il piano di investimenti Tesco in Uk per reagire alla crisi

I dati arrivano dal Ceo Philip Clarke che parla di investimenti per 1 miliardo di sterline (1,15 miliardi di euro) complessivi di cui 200 milioni di sterline (20%) andrebbero in formazione del personale, altrettanto nell'ammodernamento di oltre 400 negozi e tutto il resto (60%) andrebbe su marchio, marketing e miglioramento gamma.

L'obiettivo è il recupero del focus sul food
La mossa vincolerà i profitti a breve termine, ma Clarke ha stressato il fatto che occorreva fare questi investimenti perché alcune delle diversificazioni fatte hanno finito con il "diluire" l'identità del brand, come ad esempio il servizio di vendita auto che infatti è stato chiuso pochi giorni fà (leggi news). Quindi lo sforzo è di recuperare l'identità collegata al food per cui in alcuni negozi di grandi dimensioni saranno ridotti gli spazi dedicati al materiale "general merchandise" ed elettrico.
L'iniziativa fa seguito alla caduta nel Regno Unito del fatturato a perimetro costante, appunto, di general merchandise, abbigliamento e impianti elettrici, che è sceso del 3,9% nel corso dell'anno.

Online alimentare all'estero
Nella Repubblica Ceca, Tesco ha detto che il lancio delle vendite online a Praga è andato meglio del previsto e quindi a Varsavia, sarà lanciato a breve in anticipo. Inoltre le attività online in Corea del Sud e in Irlanda sono cresciute notevolmente nel corso dell'anno.

Da Auchan nuovo concept eco-friendly nei pressi di Parigi

Con questo nuovo concept Auchan punta a migliorare l'efficienza rispetto a un negozio tradizionale, introducendo soluzioni come la struttura in legno, collettori di acqua piovana e illuminazione a Led. Infatti, visti i minori costi di manutenzione, ci si attende un aumento dei margini di profitto a lungo termine. L'assortimento di 14.000 articoli, con un certo numero di referenze a prezzi inferiori a 1 euro, e la superficie di 1.500 mq, ci confermano che le analogie con i tradizionali stores SimplyMarket. (fonte: Planet Retail)

OSSERVATORIO MARKETING RELAZIONALE

MoreCo, società attiva nella progettazione e realizzazione di iniziative di marketing relazionale, ha ideato ed organizzato il primo Osservatorio Marketing Relazionale nel retail.


L'Osservatorio - che prevede l’aggiornamento annuale dei risultati - si propone di indagare come e quanto oggi i retailer in Italia utilizzano iniziative di fidelizzazione, se conoscono e possono contattare i loro clienti, se hanno figure professionali dedicate in azienda e se dispongono di strumenti e supporti informatici coerenti. La ricerca quindi si pone l’obiettivo di capire il grado di evoluzione e diffusione del marketing relazionale non solo dove più diffuso ed evoluto, come nelle grandi aziende di servizi e nella GDO alimentare, ma principalmente in altre realtà distributive meno indagate.


Il progetto di ricerca, affidato all’istituto di ricerche IPSOS di Milano ed articolato in una fase qualitativa ed in una quantitativa, si rivolge ai responsabili marketing, loyalty o CRM di un panel di oltre 400 aziende retail, che distribuiscono prodotti e servizi presso punti vendita ad insegna propria, di proprietà o in franchising, presenti sul territorio italiano, attraverso un questionario online volto a fotografare lo stato dell’arte degli strumenti e delle pratiche di marketing relazionale. Attraverso il sito www.osservatoriomarketingrelazionale.it è possibile, per le aziende retail, accreditarsi per ricevere via e-mail il link al questionario e partecipare alla ricerca.


I risultati dell’indagine verranno presentati il 24 Maggio 2012 a partire dalle ore 9:00 presso la sala conferenze Colucci della sede Unione-Confcommercio di Milano, in corso di Porta Venezia 47. I risultati verranno inoltre pubblicati e resi disponibili per gli utenti registrati sul sito.


La realizzazione del progetto è stata resa possibile con la collaborazione di Asseprim, organizzazione in seno a Confcommercio che rappresenta le aziende attive nel settore dei servizi alle imprese, e di Mark-up, testata del gruppo “il Sole24ore” che costituisce un costante punto di riferimento del retail nazionale.


Hanno contribuito alla realizzazione dell’indagine: CartaSi, Edison, aKite, Promarsa Italia, The First Club ed Estensa.


Come dichiara Massimo Petrella, Founder Partner di MoreCo, la finalità ultima del progetto è capire come oggi le aziende retail, in uno scenario dominato da una sensibile contrazione dei consumi e del traffico nei punti vendita, possono trovare nelle pratiche di marketing relazionale un supporto per incrementare il valore dei propri clienti ed il loro grado di fidelizzazione all’insegna.


Per informazioni: Antonio Tomasino antonio.tomasino@moreco.it Tel +39.02.45491920 Cell +39.333.2178811

Sono i cinesi di Hong Kong gli stranieri top spender negli outlet italiani

Le vendite degli outlet nei primi tre mesi del 2012 hanno registrato un incremento del 67,4%, con particolare successo dei monobrand (negozi di fabbrica non situati all'interno di villaggi plurimarca) che hanno messo a segno crescite a tre cifre (147,4%). Il peso degli outlet sul business tax free è del 16,27%.

Cinesi di Hong Kong al top, gli statunitensi sulla media
Dai dati elaborati da Global Blue, società leader nel tax free shopping, emergono altre indicazioni statistiche interessanti come la composizione dei turisti extra Ue per paese di provenienza: russi e cinesi rappresentano, sommati, il 49,3% delle vendite e il 49,4% delle transazioni, seguiti da coreani e giapponesi che pesano rispettivamente 14,4% e 18,8%.
Lo scontrino medio totale ammonta a 508 euro (+5,8%), con picchi registrati dai cittadini di Singapore e Hong Kong che spendono rispettivamente 819 e 967 euro, pur rappresentando il 4,4% sul totale transazioni e l'11,7% delle vendite. Gli americani spendono quasi la metà (571 euro) rispetto ai cinesi di Hong Kong.
I valori medi di scontrino più alti si riscontrano nei monobrand (895 euro vs 425 euro dei multibrand) che risultano, però, in calo del 4,4%, mentre i multibrand evidenziano una sostanziale tenuta (-0,03%).

Coop premiata per l’uso di sistemi di risparmio energetico nell’illuminazione

Ad aggiudicarsi il Greenlight Award 2012 di Francoforte, unico caso italiano su 8 premi assegnati, è il supermercato di Desio (MB) di Coop Lombardia, da cui è partita l'implementazione delle applicazioni in oltre 130 pdv Coop che oggi consentono di risparmiare più di 2.500.000 kWh di energia elettrica ogni anno.
Inaugurato da Coop Lombardia, nel 2009, su un'area industriale dismessa e
poi bonificata. è subito diventato un supermercato-pilota
Coop in realtà aveva già ottenuto nel 2006 lo stesso premio per il suo impegno complessivo: prima catena della grande distribuzione europea a aderire volontariamente al programma nel 2001 (adesione del tutto volontaria) in qualità di partner, Coop ha investito nel progetto fino a questo momento circa 7 milioni di euro (la Commissione infatti non contribuisce con finanziamenti agli interventi di miglioramento).

Le soluzioni tecniche adottate
La scelta fatta da Coop, attraverso il consorzio nazionale Inres, Istituto Nazionale Consulenza Progettazione Ingegneria, ha riguardato nel caso del supermercato di Desio:
- l'utilizzo di anidride carbonica nell'impianto frigo alimentare,
- valvole elettroniche, inverter,
- chiusura con vetri scorrevoli dei banchi surgelati,
- recupero del calore per il riscaldamento,
- allacciamento alla rete di teleriscaldamento cittadino,
- uso di inverter per motori elettrici,
- controllo della qualità dell'aria,
- sistema di controllo centralizzato su tutte le utenze;
Sul fronte dell'illuminazione si sono adottate tecnologie Led per insegne, faretti in area vendita, plafoniere nel parcheggio interrato, illuminazione architettonica e reattori elettronici per le lampade fluorescenti con controllo di intensità per lo sfruttamento del grande apporto di luce naturale presente.

Anche il fotovoltaico
È stato installato anche un impianto fotovoltaico in grado di produrre 50.000 kWh/anno di energia elettrica.
Il risultato è che a Desio, a fronte di maggiori investimenti per oltre 150.000 euro nelle sole tecnologie di illuminazione, si è conseguita una sostanziale diminuzione dei consumi energetici: sulla base dei consumi 2011 la riduzione è stata del 14% rispetto ad un analogo punto vendita realizzato l'anno precedente e di oltre il 35% se confrontato con altri analoghi punti vendita realizzati nel periodo 2003-2006.

Esselunga assume 80 persone a Garbagnate Milanese

Il negozio, che si trova a Garbagnate Milanese (Mi), in località Santa Maria Rossa, lungo la strada statale Varesina, riapre dopo soli 8 mesi dalla chiusura. E i dipendenti passano da 120 a 200 con un significativo incremento di 80 unità.
La location si può definire storica, visto che la la prima inaugurazione risale al 1970 su una superficie di circa 900 mq. Alla moderna forma attuale si arriva anche attraverso un primo intervento che portò, nel 1991, il negozio a 2.200 mq. Il nuovo store sorge accanto all'edificio preesistente ed è dotato di un ampio parcheggio di oltre 950 posti auto, gran parte dei quali coperti.

Particolarità del pdv
Fra le caratteristiche particolari: il reparto pane e dolci ha la panificazione interna, con pane sfornato durante tutto l'arco della giornata da parte di panettieri formati dalla scuola dei mestieri di Esselunga, il reparto audio video e un ampio spazio bimbi.
Altra novità per i clienti del superstore Esselunga di Garbagnate Milanese è il Bar Atlantic, marchio del gruppo Esselunga, una realtà ormai consolidata nel settore della ristorazione presente in 55 negozi della catena.
Ad arricchire l'offerta c'è anche lo spazio il Più di Atlantic che propone frutta, dolci e la produzione propria di gelato: si tratta di un felice esperimento visbile anche nei superstore di Pioltello e di Milano via Lorenteggio.

Master24 Marketing e comunicazione digitale: ecco il videocorso in allegato al Sole 24 ORE

Il Sole 24 ORE presenta la nuova collana Master24 Marketing e comunicazione digitale, un corso guidato di autoformazione in 25 uscite, in edicola con dvd e libretto, per comprendere la rivoluzione digitale e conoscere i nuovi strumenti, i modelli e le nuove frontiere del marketing e della comunicazione, accessibile direttamente dal proprio computer in qualsiasi momento della giornata. Su You Tube il video di presentazione
(vedi video).

Per stare al passo con i tempi
Dalle piccole-medie imprese fino alle multinazionali, ogni realtà aziendale deve ormai prevedere una digital strategy, conoscere le potenzialità relazionali derivate dai social media, usare l'e-commerce nelle politiche distributive. Ai professionisti del marketing e della comunicazione viene richiesto un cambio di approccio mentale nei confronti di discipline che più di altre evolvono quotidianamente. Master24 Marketing e comunicazione digitale è un corso di autoformazione a distanza, in cui questi temi vengono analizzati e approfonditi da docenti che sono alcuni tra i massimi esperti italiani di Marketing e Comunicazione digitale.

Videolezioni
Ogni uscita riproduce, nel format della videolezione con slides, una didattica d'aula e un confronto di esperienze con manager di imprese che hanno fatto del marketing e della comunicazione digitale uno strumento vincente per il successo dei loro prodotti o servizi, nonché per la reputazione del proprio marchio.
I cofanetti contengono:

- un dvd-rom, che dà accesso a videolezioni interattive con slides sincronizzate alla lezione filmata del docente, corredate da glossari, linkografie e bibliografie aggiornate;

- un libretto, che approfondisce gli argomenti studiati nelle videolezioni;

- un'area web, realizzata con il contributo di Nòva24, che ha l'obiettivo di creare una Community di partecipanti e un'area dedicata allo scambio di idee innovative e progetti, che confluiranno nel Premio finale My Digital Project, a cura della commissione di docenti e della redazione di Nòva24.

Eventuale seguito in aula reale
La formazione poi potrà proseguire in aula, con un Master part-time di 24 giornate, per un confronto diretto con gli esperti del Sole 24 Ore e per conseguire, al termine delle verifiche, il Diploma di Master24. Mercoledì 18 aprile c'è stata la prima uscita, dedicata a “Capire la rivoluzione digitale”. L'obiettivo è quello di comprendere la rivoluzione digitale in atto, che sta generando nuovi trend nella comunicazione e nel marketing, determinati dall'evoluzione dei social network e dalla migrazione dei consumatori sul web.

Gli esperti
Interverranno esperti del calibro di Francesco Morace, sociologo e presidente di Future Concept Lab, Roberto Liscia, presidente Netcomm, Marco Camisani Calzolari, CEO & founder speakage, Stefano Quintarelli, direttore digital del Gruppo 24 ORE.
In ogni uscita inoltre verrà coinvolto un blogger che commenterà gli argomenti della lezione.

Nestlé intende comprare da Pfizer il business per l’infanzia

Da Reuters apprendiamo che Nestlé sta per chiudere la trattativa per l'acquisto a 10 miliardi di dollari (7,7 miliardi di euro) delle attività Pfizer legate al baby food. Nella trattativa è in posizione di vantaggio rispetto alla coppia Danone e Mead Johnson.
La business unit per l'infanzia di Pfizer, in forte crescita fattura 2,1 miliardi dollari con oltre il 70% delle vendite nei mercati emergenti e una posizione chiave in Cina.

La messa in vendita è del luglio scorso
Pfizer ha messo in vendita il ramo di azienda lo scorso luglio dopo aver acquistato per 68 miliardi dollari Wyeth, mentre sta anche cercando di liberarsi anche della propria attività relativa alla linea di prodotti per gli animali.

Gli analisti commentano in modo positivo la conclusione favorevole per Nestlé dato che per Danone l'esborso potrebbe essere eccessivo per il suo bilancio. Reuter conclude dicendo che secondo il Wall Street Journal la conclusione dell'affare potrebbe essere annunciato al più presto la prossima settimana.

Pfizer
Pfizer è l'azienda farmaceutica che investe di più in ricerca e sviluppo, con circa 7 miliardi di dollari investiti nel 2010 e ha un portafoglio prodotti ampio e diversificato, che comprende oltre 600 molecole.
Fra queste l'arcinoto Viagra.
La sede principale è a New York, mentre i suoi centri di ricerca sono dislocati in varie nazioni, soprattutto negli Stati Uniti e i suoi prodotti raggiungono più di 150 paesi.

In Italia, Pfizer è presente dal 1955 e oggi vanta due sedi amministrative, a Roma e a Milano, oltre a tre stabilimenti di produzione, ad Ascoli Piceno, unico produttore mondiale di un nuovo farmaco per la cura dei tumori del tratto gastrointestinale (il sunitinib maleato), ad Aprilia e a Catania. A Milano si trovano un sito con un team di sviluppo clinico specializzato nella ricerca oncologica e un'Unità di Farmacovigilanza. Nella sede di Lorenteggio (MI) sono presenti anche le Business Unit Oncology e Consumer.
L'azienda Pfizer Italia, che nel 2009 ha raggiunto un fatturato di oltre 1,2 miliardi di euro, impiega oltre 3.000 dipendenti. La sua presenza nelle diverse Regioni italiane determina, inoltre, un indotto di 400 milioni di euro con oltre 3.500 aziende coinvolte.

Bilancio Esselunga 2011: +3% a parità di rete

Sotto la presidenza di Vincenzo Mariconda, il cda di Esselunga, ha approvato il progetto di bilancio del Gruppo Esselunga al 31 dicembre 2011 redatto secondo i principi contabili internazionali IFRS. Le vendite sono state pari a 6,63 miliardi di euro (+ 4,3%), mentre l'utile netto è di 209,4 milioni con una lieve diminuzione rispetto ai 213,1 milioni del 2010. Rispetto a questa contrazione citiamo quanto riporta testualmente il comunicato di Esselunga: "Questo andamento dell'utile netto tra i due esercizi è stato influenzato dall'effetto della contabilizzazione delle manifestazioni a premio richiesta dai principi contabili internazionali. L'applicazione di questa metodologia ha infatti impattato in maniera molto diversa i due esercizi. Senza questo effetto l'Utile Netto sarebbe aumentato a 221,2 milioni dai 197,3 milioni del 2010".

Da segnalare la pressione inflattiva sui listini
I listini dei fornitori sono in aumento di oltre il 3% ed "Esselunga, così come nel passato, ha cercato di minimizzare il trasferimento di questi incrementi sui clienti assorbendone buona parte".

Risultati economico-finanziari

Il Mol è pari a 362,8 milioni di euro, in linea con il 2010  che era 364,4 milioni; l'utile netto è di 209,4 milioni di euro contro 213,1 milioni, dopo aver contabilizzato imposte sul reddito di 137,7 milioni rispetto ai 132,6 milioni dell'anno precedente.
Anche su questo aspetto vale riportare il commento testuale di esselunga: "Nel valutare la redditività va considerato il menzionato impatto che ha avuto la contabilizzazione delle manifestazioni a premio richiesta dai principi contabili internazionali. Senza questo effetto il risultato operativo sarebbe stato di 379,9 milioni, superiore rispetto ai 341,4 milioni del 2010 per effetto dell'incremento dei ricavi e delle azioni di contenimento dei costi".

In diminuzione l'indebitamento
L'indebitamento finanziario netto si riduce a 145,1 milioni di euro dai 259,3 milioni di fine 2010, per il flusso generato dalla gestione operativa. Questo è tanto più significativo perché avviene nonostante gli investimenti effettuati nel corso del 2011 pari a 249,7 milioni di euro dedicati principalmente allo sviluppo e all'ammodernamento della rete vendita, dei centri di lavorazione e dei poli logistici.

Lavori portati a termine nel 2011
Aperto il negozio di Moncalieri, riaperto Milano via Losanna. Ampliati i negozi di Lecco, Desenzano del Garda, Macherio e Lucca. Nuovo superstore a Varedo, che sostituisce il vecchio negozio.

L'organico medio si attesta a 19.685 in crescita di oltre 300 unità rispetto al 2010, con una presenza di personale femminile pari al 47%.  È continuata la crescita dei clienti fidelizzati.

Commento sul 2012
"Il 2012 si sta caratterizzando per le notevoli pressioni inflazionistiche provenienti dai listini di acquisto, dall'aumento delle imposte indirette, dall'aumento delle accise sui carburanti e dai rincari di alcuni prezzi regolamentati. Lo sforzo di Esselunga sarà comunque indirizzato a contenere queste spinte per salvaguardare il potere d'acquisto dei clienti".

Un ottimo 2011 per Fairtrade: +17%

Sembra che i consumatori italiani abbiano voluto premiare ancora i prodotti Fairtrade portando il valore totale delle vendite nel 2011 alla cifra di 57,5 milioni di euro, 8
milioni in più rispetto all'anno precedente, pari al +16,5%.
Fra questi il biologico conta per il 54% con una crescita netta del 16% in volume.
Tra i prodotti biologici con i migliori risultati, spiccano il tè (+83%), i
biscotti e altri snack (+91%).
Buona però anche la crescita di banane (bio e non) pari al 47% e rose (+54%), grazie a campagne mirate organizzate da Fairtrade Italia in occasione di
ricorrenze come la Festa della Mamma, in parte grazie alla crescente sensibilizzazione dei consumatori sulla provenienza di questi fiori. Le rose commercializzate in Italia sono coltivate prevalentemente nei paesi del Sud del Mondo. Quelle certificate Fairtrade assicurano però alle lavoratrici coinvolte diritti, equa retribuzione, tutela sul luogo di lavoro.

Una menzione particolare meritano alcuni prodotti introdotti da poco, che
stanno già registrando notevoli potenzialità di crescita: yogurt e gelati sono cresciuti di 4,5 volte rispetto al 2010.

"Certificazione, standard e tracciabilità: ecco cosa assicura il
marchio internazionale Fairtrade -commenta Paolo Pastore, direttore operativo Fairtrade Italia-, sempre più richiesto dai
consumatori nei punti vendita, il marchio di certificazione
Fairtrade è uno strumento di cui si avvale un numero
sempre maggiore di aziende di importazione,
trasformazione e produzione italiane per sviluppare nuovi
prodotti. Parte degli ottimi risultati di vendita è, infatti,
dovuta al proficuo incontro fra ottime materie prime eque
certificate Fairtrade e la qualità del made in Italy"

Ikea con Uppleva entra nel mercato della vendita di Tv e audio wireless

Ikea ha deciso di entrare nel mercato dell'elettronica di consumo con prodotti sviluppati in collaborazione con la cinese Tcl Multimedia. La linea Uppleva prevede una gamma di Tv con lettore CD/DVD/Bluray integrato e sistema audio 2.1 wireless più accesso ad internet. Il tutto comandato da un solo telecomando. L'offerta è pronta per essere lanciata in cinque città europee a giugno (fra cui l'Italia nello store di Carugate-Mi), sette paesi europei in autunno e, nei restanti mercati, nell'estate del 2013. "Ikea oggi offre una soluzione completa, bella e funzionale per arredare la casa, che include televisore e impianto audio, a un prezzo realmente competitivo e accessibile alla maggioranza delle persone -ha dichiarato Lars Petersson, Ad di Ikea Italia-. Con un prodotto innovativo come Uppleva, Ikea fa il suo ingresso in un mercato nuovo e sfidante".

Prodotti realizzati appositamente per Ikea
La linea è stata progettata proprio per venire incontro alle esigenze di Ikea mediante lo studio del mercato per  capire esattamente di cosa aveva bisogno la gente. 
I dati rilevati nel
marzo 2012 da parte di YouGov mediante 5.271 interviste via web su un
campione della popolazione in Svezia, Polonia, Italia, Francia e
Germania, hanno rivelato infatti che:
- il 50% vorrebbe tenere in ordine gli accessori tecnologici;

- nel 60% delle case ci sono almeno 3 telecomandi;

- 3 persone su 4 desiderano nascondere meglio i cavi visibili in
soggiorno.

"Per realizzare Uppleva abbiamo visitato molte case in tutto il mondo -ha detto Francis Cayouette, designer di Uppleva- e
ascoltato le opinioni e i desideri della gente. In molti erano alla
ricerca di una soluzione per contenere gli apparecchi elettronici, che
fosse in armonia con lo stile d'arredo del soggiorno". Con un prezzo allineato all'offerta Ikea di circa 700 euro per l'unità audio-video completa.

Uppleva in visione al fuorisalone del mobile
Dal 17 al 22 aprile, durante il Fuorisalone, Ikea presenta tre novità
importanti all'interno dello spazio Ventilò in via Ventura 15, zona
Lambrate, a Milano: la nuova edizione di Ikea PS, la funzionalità multimediale di Ikea Uppleva e una nuova collezione tessile. Un totale di
1.700 metri quadri che comprendono anche uno spazio ristorazione, capace
di ospitare e servire fino ad 80 persone. Il filo rosso dell'esposizione
sarà rappresentato dalla collezione di tessili per la casa, una
priorità che il Gruppo Ikea si è dato per il prossimo anno commerciale
(che inizia a settembre con la distribuzione del nuovo catalogo), ma il
cui impegno creativo si disporrà sull'arco temporale di un triennio, con
l'obiettivo di aiutare i clienti a rinnovare e personalizzare il
proprio ambiente domestico senza dover spendere una fortuna. Tessuti a
metro e tende, copripiumini e tappeti, cuscini e copriletti,
rivestimenti per divani e poltrone, plaid e coperte, tovaglie e
strofinacci. Tutto in stretto coordinamento con gli stili che i clienti
di Ikea possono ritrovare nell'assortimento dei mobili e degli altri
complementi d'arredo.

Tcl Multimedia
Tcl Multimedia, quotata alla Borsa di Hong Kong, vende televisori e altri dispositivi elettronici multimediali con brand Tcl, Rowa, Thomson e Rca.

Henkel e Pirelli insieme per la sicurezza stradale in azienda

In occasione del primo Sustainability Day di Henkel presso la sede di Milano, i dipendenti hanno oggi a disposizione una stazione Pirelli di gonfiaggio degli pneumatici. La stazione rappresenta un nuovo tassello della strategia più ampia di sostenibilità, che Henkel porta avanti con successo da molti anni, anche coinvolgendo direttamente i propri dipendenti in iniziative e campagne di sensibilizzazione.
Un gesto apparentemente semplice, come la regolazione della pressione degli pneumatici, contribuisce ad assicurare da un lato la sicurezza del veicolo e dei suoi occupanti, dall'altro ad aumentare l'efficienza del motore e quindi ridurre consumi ed emissioni.

Dialogo con i tecnici

Contestualmente all'inaugurazione della stazione, i dipendenti di Henkel hanno inoltre la possibilità di dialogare con i tecnici Pirelli per scoprire tutto quanto è opportuno conoscere per la corretta manutenzione degli pneumatici come la profondità del battistrada, i danni che ne possono compromettere la sicurezza, la differenza tra pneumatici invernali ed estivi, la pressione e le modalità di gonfiaggio. L'iniziativa rientra nell'ambito del primo Sustainability Day di Henkel, pensato per dare impulso al coinvolgimento concreto dei dipendenti sui fronti che sono importanti per l'azienda e che attengono ai temi del consumo di risorse, la gestione dei rifiuti, la sicurezza, il progresso sociale e la crescita del valore delle attività aziendali.

La nuova strategia di sostenibilità Henkel

“Abbiamo recentemente annunciato la nuova strategia di sostenibilità che ci vedrà impegnati da qui al 2030 nell'incrementare la nostra efficienza del 30%, con obiettivi di breve periodo entro il 2015 -commenta Giacomo Archi, presidente e amministratore delegato di Henkel Italia-. Per raggiungere tali risultati è indispensabile l'impegno concreto di tutti, lungo l'intera catena del valore e in tutte le aree di attività, con un continuo monitoraggio dei traguardi raggiunti in una logica di miglioramento continuo. Per ciò che riguarda la sicurezza -prosegue Archi- stiamo attuando una severa politica di abbattimento di qualsiasi tipo di incidente sul lavoro, attraverso una formazione incessante e lo stimolo continuo verso comportamenti responsabili. Il tema della guida sicura ci sta a cuore; il nostro obbiettivo è quello di accendere un faro su tali argomenti anche per tutelare la salute in generale di tutti i nostri dipendenti”.

Tenute Collesi premiata a New York per la miglior birra del mondo

Alla prima partecipazione al New York International Beer Competition, il birrificio La Fabbrica della Birra Tenute Collesi di Apecchio riceve vari premi, segno dell'eccellenza raggiunta dall'Italia nella produzione di birra in fascia alta, fra cui tre medaglie di bronzo per le birre Imper Ale Nera, Imper Ale Rosa e Imper Ale Chiara Hop Ritter e la medaglia d'oro come migliore birra del mondo.

Un premio difficile da ottenere
Anche se ancora poco conosciuto in Italia, il NYIBC è un riconoscimento assai prestigioso, in quanto una delle sue caratteristiche distintive è proprio quella di premiare solamente il 4% delle marche iscritte e che si sono contraddistinte per merito.

Giuseppe Collesi
, a seguito dell'importante premio ricevuto, dichiara che tale riconoscimento giunge proprio quando: "Stiamo cercando di far conoscere maggiormente le nostre birre alla distribuzione americana e credo che ciò contribuirà in modo sostanziale ad accelerare l'identificazione del marchio e la consapevolezza tra i consumatori di birra più esigenti degli Stati Uniti".

Il premiato birrificio produce birre artigianali d'eccellenza, utilizzando materie prime locali e ricercando la naturalità e la genuinità nei suoi prodotti. L'azienda marchigiana utilizza solo l'orzo coltivato dai propri possedimenti ed impiega la purissima acqua del Monte Nerone.

Ferrero userà solo cacao al 100% sostenibile

Ferrero, nell'ambito del proprio Codice di Condotta Commerciale, conferma la propria forte determinazione a contribuire all'eliminazione del lavoro minorile, a cominciare dalle peggiori forme, e delle pratiche di schiavitù, della tratta degli esseri umani, del lavoro forzato e del lavoro dei detenuti.
Il Codice di Condotta Commerciale si basa sulle convenzioni Ilo, International Labour Organization, di riferimento.

Sisa punta sulla radio

Lo spot di 15 sec. di Sisa è relativo alla promozione Risparmi il 75% e sarà attiva dal 30 aprile al 6 maggio 2012 andando su RadioRai, Radio DeeJay, Radio Capital, Radio Italia e Rtl. Si basa sul seguente meccanismo: con l'acquisto di due prodotti uguali, il consumatore avrà uno sconto del 75% sul secondo item.
Gli annunci radiofonici del gruppo saranno sei al giorno per ogni emittente, distribuiti nell'arco dell'intera giornata, a partire dal mattino presto fino a sera inoltrata.
La promozione radiofonica di Sisa ha lo scopo di diventare più emozionale per una fidelizzazione ancora più sottile.

Spettro ampio di prodotti a marchio Sisa
Lo spot on air coprirà un panel molto vasto di prodotti a marchio Sisa: alimentari confezionati, cura casa, cura persona, fresco e freddo, ortofrutta confezionata, bevande e petcare. "La radio è un mezzo molto interessante -afferma Danilo Preto, direttore marketing Sisa- un media molto diverso dagli altri e, proprio perché limitato alla sola voce, tocca le corde più profonde delle persone; un canale particolarmente agile, proprio come le nostre strutture dove i responsabili sono sempre attenti ai mutamenti di gusto o di esigenze di mercato”.
La radio è il medium che meglio riesce ad adeguarsi al progresso e al veloce mutamento dei tempi con ascolti  giornalieri dai 3 fino a oltre i 6 milioni di ascoltatori.

Lush nell’anno fiscale 2011 cresce in modo organico del 3,9%

Il fatturato di Lush è arrivato a 335 milioni di euro dove la crescita a perimetro costante è principalmente attribuibile agli Usa, Europa continentale e Russia, mentre è in calo costante il Giappone. Nel contempo la crisi si è fatta sentire nella contrazione dell'utile operativo, sceso del 6% a 25 milioni di euro.

Il numero totale di negozi è arrivato a 728, con l'apertura di 105 nuovi store e la chiusura di 48. In particolare dopo la chiusura della rete in Taiwan, avvenuta nel 2010, Lush ha riaperto in loco 18 pdv, però con un nuovo management. L'azienda ha anche lanciato 21 store in Europa e 10 in Russia.

In Europa nel 2011 aperti 197 shopping center

Un milione di metri quadrati di shopping center rimandati per la crisi. Questa la stima sul mercato dei centri commerciali nel 2011 effettuata da Cushman & Wakefield, società internazionale di consulenza immobiliare. Per lo scorso anno erano infatti previsti 6,8 milioni di nuovi metri, ne sarebbero invece stati completati solo 5,9 milioni. Tra i paesi che hanno accumulato ritardi sui progetti Russia, Turchia e Italia. Il dato finale è analogo a quello registrato nel 2010.

Le strutture
Sono 197 le strutture inaugurate; 117 di queste hanno visto la luce nella seconda parte dell'anno. Per due terzi le nuove strutture si trovano in Europa Centrale e Orientale.
Le maggiori strutture completate in Europa sono nell'ordine Westfield Stratford City di Londra (176.500 metri quadrati di gla, nella foto), Marmara Forum di Istanbul (156.000 metri) e Marineda.  La Coruña, Spagna (146.000 metri).
Il 1° gennaio 2012, la gla in Europa si attesta a 139,9 milioni. In media si tratta di 246,6 metri ogni 1000 abitanti. Nel 2012 sono in programma 10,9 milioni di nuovi metri quadrati, un terzo dei quali concentrati in Russia e Turchia.

IL GRUPPO 24 ORE AL SALONE DEL MOBILE 2012

Quotidiano, periodici, libri, radio e internet: il Gruppo 24 ORE seguirà il Salone del Mobile di Milano con inserti e speciali su tutti i mezzi del gruppo. Non solo, sarà presidiata anche l'altra anima della manifestazione, il cosiddetto "Fuorisalone", con un'ampia scelta di iniziative pensate sia per gli operatori del settore, sia per gli appassionati e amanti del mondo del design.


IL QUOTIDIANO Il Sole 24 ORE:


Il Sole 24 ORE seguirà ogni giorno la manifestazione nelle pagine di Stili e Tendenze; inoltre sarà in edicola martedì 17 aprile con RAPPORTI24/IMPRESA dedicato al DESIGN: un inserto speciale che il giornale dedica al mondo del design in occasione del Salone del Mobile. Il rapporto analizzerà l'andamento dei diversi settori dell'arredamento e dei principali distretti, oltre che focalizzarsi sulle dinamiche occupazionali del settore. In primo piano anche le prospettive in tema di export, con particolare attenzione verso i paesi BRIC.


Verrà inoltre fatto un focus sulle prospettive che si aprono per il Salone del mobile e sulle iniziative collegate alle sue “trasferte” a Mosca e New York.


Il rapporto offrirà anche un'ampia panoramica delle diverse iniziative in programma al salone satellite e per il Fuori Salone, oltre che un approfondimento sui giovani designer


Casa24 Plus


Casa24 Plus dedicherà uno speciale su carta e online al Salone, con approfondimenti sulle novità presentate alla manifestazione e videointerviste ai protagonisti del settore, oltre cheuna special coverage di commenti e immagini che saranno postati in real time dagli eventi del Salone e del Fuorisalone attraverso i social network via @24casaplus, l'account Twitter di Casa24 Plus e all'interno di una board Pinterest dedicata allo Speciale, per una esperienza di design all visual.


NUMERO SPECIALE DI IL


Il magazine IL dedicherà la storia di copertina del numero in edicola venerdì 13 aprile al design e al made in Italy. In particolare farà il punto sullo stato dell'arte del made in Italy: un settore dove con crescente frequenza il “disegno” non avviene più in Italia, ma nel mondo, pur prendendo spunto dalla sapienza e dalla tradizione italiana.


NUMERO SPECIALE DI AREA


Area, rivista internazionale di architettura e design, dedicherà come ogni anno un numero speciale ai temi del Design. AREA 121+ affronterà i temi "dell'aprire e del chiudere”, con approfondimenti su tutti gli elementi costruttivi (porte, finestre, schermature e tende, involucri e sistemi automatici/domotici) e sugli interni (miscelatori e sistemi di controllo dell'acqua, placche per l'illuminazione e ante e mobili - per cucina e non -) che consentono di aprire o chiudere uno spazio o gestire un flusso di acqua, energia o luce.



RADIO 24:


Radio 24 seguirà il Salone del Mobile con aggiornamenti, interviste e collegamenti per tutta la durata della manifestazione nei Giornali radio e nei programmi, per parlare di aziende, mercato, tendenze, novità, esperienze internazionali, innovazione e tecnologia. Dal Gastronauta, una puntata tutta dedicata al cibo design, a Essere e avere per illustrare le nuove tendenze dei giovani designer, a Melog in L'uomo in casa. In Focus Economia di Sebastiano Barisoni, l'analisi dei dati di settore. www.radio24.it


SPECIALI ONLINE


Living24.it metterà a disposizione dei propri navigatori una guida interattiva al Fuorisalone.
I lettori potranno costruire il proprio itinerario attraverso la Google Map appositamente creata da Living24 e le liste e i consigli pubblicati sull'account Foursquare ufficiale della redazione.


Non mancheranno, naturalmente, i commenti e le fotografie in tempo reale pubblicati dagli editor del portale sull'account Twitter @living24_it durante il loro tour tra Salone e Fuorisalone.


GLI EVENTI FUORI SALONE


D3 = Donne Design Digital


Saranno donne, vere guest star del Design, a confrontarsi in un dibattito la sera del 17 aprile nella sede de “Il Sole 24 ORE” attorno ad un tema di grande attualità come il virtuale e la multimedialità. Il design ha cambiato radicalmente i suoi processi con l'avvento del digitale: nuovi software hanno modificato lo sviluppo del progetto dal concept al prodotto, oltre che tutti gli aspetti di comunicazione. La cornice multimediale si estenderà con risultati scenografici e spettacolari alle superfici architettoniche della facciata interna ed esterna della sede di via Monte Rosa: un immenso sfogliatore digitale e interattivo permetterà di visionare le pagine del Quotidiano oltre che tutti i prodotti digitali del Gruppo. Durante l'evento verrà lanciata l'applicazione della Collana “I Maestri del Design”, una biblioteca virtuale unica al mondo.


MOSTRA OUVERTURE 2012:


Oltre al numero monografico dedicato al Salone, la rivista AREA organizzerà in occasione del Salone del Mobile di Milano la mostra "Ouverture 2012". Gli oggetti che hanno segnato la storia del design grazie alla caratteristica di potersi aprire e chiudere compongono la base di un animato percorso espositivo che indaga in termini culturali, sociologici, progettuali, il tema dell' apparire e scomparire, dell'iniziare e finire, dell'aprire e chiudere. La mostra, sostenuta da Scrigno, è a cura di Marco Casamonti con i contributi del Professor Vittorio Marchis, del videoartista Dimitris Kozaris e dello chef Gualtiero Marchesi.


La mostra si svolgerà dal 17 al 22 aprile 2012 presso lo Spazio Emporio in Via Tortona 31 a Milano


IN FIERA:


Il Gruppo 24 ORE sarà presente in fiera con uno Stand di gruppo in Corso Italia (Stand 13 fronte padiglione 6-10)


Presso lo stand di Gruppo il primo giorno della manifestazione verranno distribuite copie del quotidiano, dello speciale Rapporto Design e dei magazine del Sole 24 ORE IL, I Viaggi del Sole e English24, le riviste d'architettura e progettazione come Arketipo, Area, Materia, Come ristrutturare la casa, nonché quelle legate al mondo casa, arredo e desing come Ambiente e Cucina, Casa stile, US, Bagno e Accessori, Pianeta Hotel. Sarà inoltre possibile accedere e registrarsi a Living24.it, il portale dedicato ai professionisti dell'interior design.


GLI ALTRI SPECIALI DELGRUPPO 24 ORE:


Casastile - Storie eccellenti


Casastile dedicherà un numero speciale per raccontare come gli oggetti che abitano il nostro quotidiano siano portavoci di storie le cui origini si perdono nel tempo. Un percorso entusiasmante fra creatività, qualità, bellezza, competenza tracciato dalle voci di imprenditori, produttori, designer.



Casastile International (in lingua inglese)
Il numero di Casastile International che uscirà in concomitanza con il Salone del mobile offrirà una riflessione su cosa vuol dire oggi pensare, progettare e produrre italiano attraverso le voci di testimonial illustri fra gli altri Andrea Branzi, Lorenzo Braccialini, Angelo Bottura.

Tesco dopo un solo anno dà lo stop alla vendita di auto

A seguito di continui richiami a concentrarsi sul proprio core business food, visto anche che i risultati di vendita degli ultimi mesi non si possono definire eclatanti, Tesco ha posto fine all'interessante iniziativa Tesco Cars, partita con toni molto ottimistici e chiusa dopo solo un anno, come riporta International Market News. L'azienda da qui in avanti non accetterà quindi più ordini dei clienti. Un portavoce dell'azienda ha dichiarato che: "Siamo partiti con Tesco Cars in buona fede perché puntiamo sempre a fare un buon lavoro per i clienti. Tuttavia, a seguito di una revisione critica del modello di business con il nostro partner Carsite, abbiamo concluso che non possiamo offrire ai clienti una gamma sufficientemente ampia di veicoli e, di conseguenza, abbiamo deciso che era più corretto chiudere il business."

Buona la domanda, ma problemi con il parco macchine
"La risposta di base da parte dei clienti è stato positiva, ma abbiamo avuto difficoltà nella fase iniziale con la fornitura di stock. Col tempo, il problema si sarebbe potuto superare, ma Tesco ha deciso, in questo momento, di concentrarsi sul proprio core business."
La Tesco Cars è stata lanciata solo un anno fa con uno schema basato sulla vendita di automobili provenienti da flotte aziendali direttamente ai clienti Tesco via web. In Italia la vendita di auto usate ha avuto un seguito con lo schema di vendita non virtuale ma reale, con esposizione dell'offerta sul piazzale antistante il pdv con Iper la grande i e il Gigante. E per quanto ne sappiamo le cose procedono.

Clienti rimborsati
Secondo quanto riferito, i clienti potranno ora richiedere il rimborso sulle auto che hanno già pre-ordinato.

Uniqlo approda a Milano

È da qualche mese che Fast Retailing si sta dando un gran da fare con la sua divisione Uniqlo (vedi apertura Tokyo). Del resto i risultati in termini di profitti si sono ben visti (leggi news) però quello che attendevamo è che fosse annunciata l'apertura in Italia. Oggi ne dà notizia Planet Retail, in modo molto scarno, in mezzo all'articolo in cui viene svelato il piano di sviluppo di Fast Retailing, di cui per altro abbiamo fatto cenno più volte nell'ultimo mese. Prossimamente cercheremo di saperne di più sul quando e sul dove. Nel frattempo su Layout n°11 2012  a pag 18, in distribuzione in questi giorni, potete leggere e vedere foto sull'apertura del megastore Uniqlo nel quartiere Ginza a Tokyo.

Sviluppo in Europa: Milano, Berlino, Barcellona
Nel descrivere il piano, che lo ricordiamo prevede fra le 200 e 300 nuove aperture nel 2012, per le varie aree geografiche, Planet Retail  precisa che "In Europa, oltre a Londra e Parigi, la società sta anche cercando di aprire nuovi negozi in altre grandi città come Milano, Berlino e
Barcellona." Frase in base alla quale non si può nemmeno escludere che sia possibile l'apertura di più di uno store. Sempre in relazione all'Europa, nell'articolo si precisa che il negozio Uniqlo a Parigi vicino all'Opera (vedi video) sta performando molto bene ed è in continuo aumento, diversamente dal Regno Unito dove c'è stata una caduta dei profitti e delle vendite. Uniqlo Russia nel
primo semestre ha avuto una svolta positiva e sta andando bene come profitti.

Cina e Asia innanzitutto, poi Usa
Apprendiamo anche che Fast Retailing ha annunciato che la sua divisione International Uniqlo intende dare un accelerata al ritmo delle aperture di nuovi punti vendita a partire dalla Cina che passerà dai 32 negozi nell'anno fiscale 2011 agli 80 nel 2012. Nel giugno di quest'anno verrà aperto il primo negozio Uniqlo nelle Filippine  e l'azienda sta anche esplorando la possibilità di inaugurare nuovi negozi in altri mercati a partire da Indonesia, Australia e Vietnam. Negli Usa i risultati sono alterni: favorevoli per lo store di New York sulla Fifth Avenue, in perdita nel primo semestre per quello sito sulla 34ma strada che fino all'apertura di Tokyo era il flagship più grande al mondo. Ad ogni modo, nel 2012 si pensa di aprire sulla West Coast un flaship a San Francisco e in New Jersey, mentre a medio termine sono previsti 20-30 negozi in centro e periferia di New York e altrettanti sulla West Coast dentro e intorno alle città di San Francisco e Los Angeles.
Un piano di sviluppo che ci sembra in sintonia con l'obiettivo annunciato da Fast Retailing di voler raggiungere i 45 miliardi di euro di fatturato nel 2020.

PREMIAZIONE THINK TANK AWARD 2012


Si terrà il 20 Aprile alle ore 17.00 presso la Sala Collina nella Sede de Il Sole 24Ore Via Monterosa 91 Milano, la premiazione di Think Tank Award : young ideas of retail. clicca qui per l'invito
 
23 i progetti in concorso suddivisi nelle categorie: Techonology; Multicanalità; Food; Trasversalità e Green&Csr.

Think Tank rappresenta un laboratorio di idee, iniziato nel 2008 con l'università Bocconi, per arrivare quest'anno a quattro università coinvolte (Politecnico di Milano, Facoltà del Design; Università Bocconi di Milano, Facoltà di Economia; Università LUM Jean Monet di Casamassima, Facoltà di Economia; La Sapienza di Roma, Facoltà di Scienza della Comunicazione).


Think Tank Award nasce con l'obiettivo di creare cultura e innovazione intorno al mondo del retail, un'attività che GDOWEEK persegue da tempo, nella quale non poteva mancare il prezioso apporto dei giovani. Il premio vuole essere una gara di eccellenza tra laureandi che si stanno per affacciare sul mercato del lavoro, preziosi talenti tutti da scoprire.

Il Premio vede come giudici i principali retailer italiani, oltre a architetti, sociologi ed economisti, chescelgono un vincitore assoluto e 4 progetti vincitori di categoria.



Per visionare i 23 progetti in gara e avere maggiori informazioni sul Premio: www.thinktank.gdoweek.it

Italian Food Excellence

dmc

Sei un digital manager? La tua impresa è impegnata nella Digital Transformation?

Gli aggiornamenti sulle ultime innovazioni e trend, per gestire la trasformazione culturale in azienda e identificare nuove opportunità di business

css.php