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Riapre a Bonate (Bg) il supermercato Unes con soluzioni ecosostenibili

Il pdv Unes ha riaperto pochi giorni fa riproponendosi in chiave molto più green oriented nel rispetto delle strategie in corso. Ecco in sintesi i punti salienti del nuovo U2 Supermercato.

Politica commerciale
Il nuovo pdv è caratterizzato dalla usuale formula commerciale dell’Every Day Low Price di Unes Supermercati, che è apprezzata dall’87% dei clienti per l’assenza di promozioni, offerte a termine, raccolte fedeltà, che garantisce risparmi medi sulla spesa fra il 15 ed il 50% su tutto l’assortimento, tutti i giorni.

Soluzioni eco-sostenibili
Il supermercato di Via Veneto si caratterizza per la complessiva serie di accorgimenti “green” alcuni dei quali già presenti nella rete:
Riciclo del Pet, Energy Saving e ottimizzazione del consumo di carta per risparmiare l’ambiente: tutti i divisori dei banchi e delle vasche frigo e le barre “cliente successivo” del supermercato di Bonate sono stati prodotti riciclando bottiglie in Pet. Inoltre l’introduzione delle ante di chiusura per i banchi SaFo (Salumi, formaggi e freschi) e per i banchi della macelleria self-service hanno portato ad una riduzione del 50% nel consumo di energia. Con le stampanti Ncr è possibile stampare in fronte e retro ogni scontrino, riducendo così il consumo della carta.

Lampadine a ridotto consumo e riduzione dei materiali di confezionamento. Ripensata l’offerta ed i formati di alcuni dei prodotti più utilizzati dai suoi clienti, mettendo in vendita, ad esempio, solo confezioni singole di caffè e confezioni di dentifricio da almeno 100 ml e offrendo ai suoi clienti esclusivamente lampadine a ridotto consumo energetico che consentono di risparmiare fino all’80% sui costi delle normali bollette per la fornitura di energia elettrica.

Borse riutilizzabili in Tessuto-non-tessuto: sacchetti in mater-Bì (biodegradabili) a 10 centesimi e borse riutilizzabili in Tnt (Tessuto-Non-Tessuto) a 50 centesimi.
L’acqua minerale è in confezioni da sei di acqua minerale senza imballo, a marchio Presolana U! Confronta e Risparmia, le prime pensate con un pack senza film retraibile per garantire un risparmio del 14,8% nell’uso della plastica e del 12,4% nell’utilizzo dell’energia necessaria al confezionamento.
Campagna Humana di raccolta degli indumenti usati. Solo nel 2011 sono stati raccolti più di 424 tonnellate di abiti usati nei contenitori Humana posti presso i Supermercati U2 ed Unes: un risultato grazie al quale Unes si è aggiudicata il premio come prima azienda in Italia nella categoria Gdo, impegnata nella raccolta di indumenti usati.

• Dal sodalizio esclusivo di Unes con Academia Barilla è nata la linea Academia Barilla (www.academiabarilla.it ), con prodotti tipici pregiati.

Dettagli tecnici
Superficie totale: 1.211 mq

Numero di casse: 6

Numero di addetti: 20

Parcheggio: 110 posti auto (coperti e non)

Posti bici: 20

Orario apertura: da Lunedi a Sabato orario continuato dalle ore 8 alle ore 20.00; domenica dalle ore 9 alle ore 13.

Confimprese auspica di sanare alcune distorsioni sul mercato del lavoro

Durante l'annuale assemblea con le imprese associate, il presidente Mario Resca ha sottolineato, innanzitutto, l'ulteriore
ampliamento della base associativa. Nei primi 4 mesi del 2012 sono
entrati Bialetti, Bon Prix, Go Sound, Nautilhouse, Pans & Company,
Vitaldent, W&P
.

In Confimprese il 90% è retail
L'attuale base associativa risulta composta per il
18% dalla ristorazione, per il 13% dal food & beverage, per il 12%
dall'entertainment e dall'immobiliare. Il 90% è formato da retailer, di
cui il 61% lavora con reti in franchising e il 39% con reti dirette. "Lo scenario del commercio moderno sta cambiando -osserva Mario Resca-. Stiamo valutando sia di studiare il fenomeno di start up innovative sia l'ampliamento della base associativa con nuove categorie. Quanto all'accordo in essere con Unicredit nel franchising, nei primi mesi abbiamo circa una trentina di firme".

Parere sul Governo in parte positivo
Il parere di Confimprese sull'operato del Governo è solo in parte positivo: buono l'impegno sulla deregulation, anche se ci si aspettava una maggiore incisività su alcune scelte. Il Governo sembra aver perso, oggi, la spinta propulsiva iniziale e non dà l'impressione di aver speso bene le ingenti risorse chieste agli italiani, disattendendo le aspettative delle imprese.
Sul tema, invece, della riforma del mercato del lavoro «auspichiamo - conclude Resca - che siano sanate alcune distorsioni del mercato del lavoro senza, però, ingessare eccessivamente il mercato. Confimprese ha proposto alcune riflessioni riguardanti la riforma, affinché sia introdotto un emendamento sui contratti a termine per non aumentare l'intervallo tra un contratto e l'altro da 10 a 60 giorni per i contratti di durata inferiore a 6 mesi e da 20 a 90 giorni per i contratti di durata superiore, e non includere il periodo di somministrazione nel computo dei 36 mesi, oltre il quale scatta l'assunzione a tempo indeterminato. In presenza del governo tecnico, c'è un maggiore spirito bipartisan che può dare alla legge un maggiore respiro».

Coop Adriatica 2011: +2,5% con 11 nuovi negozi

“Si tratta di un bilancio di tenuta che consolida il patrimonio della Cooperativa – sintetizza il presidente, Adriano Turrini – e rafforza lo scambio mutualistico e l’impegno sociale di Coop Adriatica in un contesto di grandi difficoltà per i consumatori. Dunque, nonostante un livello delle vendite inferiori alle attese, la nostra scelta è stata di restituire giorno per giorno alle famiglie il massimo del potere d’acquisto, e di erogare comunque sia il ristorno ai soci, sia il salario variabile ai lavoratori, anche se in misura contenuta, remunerando adeguatamente anche i soci prestatori”.

Consumi
Il 2011 è stato un anno molto negativo per i consumi, specie nel secondo semestre: secondo l’Istat, a fronte della stasi del Pil e dell’occupazione, anche gli acquisti dei prodotti alimentari hanno registrato una diminuzione del 2%. In questo contesto, Coop Adriatica ha scelto di contenere i prezzi della spesa quotidiana, riducendo i propri margini e, di conseguenza, gli utili, che si attestano a 15,94 milioni di euro. Nel 2011 ai soci sono andati quasi 112 milioni di euro in sconti e promozioni dedicate, 14,2 milioni con la raccolta punti, 2,3 milioni di ristorno, 1,3 milioni di aumento gratuito del capitale sociale; in totale, 129,8 milioni di euro, di cui 1,1 destinato a persone disoccupate o colpite dalla crisi attraverso lo sconto del 10% ai lavoratori in difficoltà.

Andamento migliore del mercato
Coop Adriatica ha registrato un andamento migliore di quello del mercato. I negozi hanno totalizzato vendite per 2.086 milioni di euro (1.095 milioni nei 153 supermercati e 990 milioni nei 18 ipercoop, che risentono del forte calo degli acquisti nel settore non alimentare), circa 50 milioni in più del 2010 (+2,5%). È aumentato inoltre il numero dei soci: 1.156.554 persone, 48.621 in più dell’anno precedente (+4,34%), alle quali è dovuto il 75% delle vendite.

Contributo al territorio
Il contributo della Cooperativa all’economia del territorio è stato rilevante anche per il settore agroalimentare. Con il progetto Territori.coop sono state valorizzate le specialità enogastronomiche italiane, garantendo un’equa retribuzione a oltre 1.100 produttori di Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo: la metà degli alimentari sugli scaffali provenivano dalle regioni dove Coop Adriatica opera, con un picco del 54% per l’ortofrutta e del 77% per la carne.
È proseguito inoltre l’impegno per estendere la propria convenienza anche in altri ambiti: i carburanti, con il primo distributore che aprirà entro quest’anno, la salute (le vendite dei farmaci sono cresciute dell’11,5%), la telefonia (+28,3% le sim attivate con CoopVoce), l’energia con l’offerta, a Bologna e Ravenna, di impianti fotovoltaici “chiavi in mano”, la cultura con gli sconti sui libri scolastici e universitari e le convenzioni, e i servizi assicurativi, bancari e finanziari di CoopCiConto.

11 nuovi supermercati
Nel 2011 la rete di Coop Adriatica è cresciuta grazie a 11 nuovi supermercati, di cui 9 acquisiti da altre catene, situati per lo più nei centri storici: 7 in Emilia-Romagna (3 a Bologna, uno a San Lazzaro di Savena, uno a San Giovanni in Persiceto, uno a Imola e uno a Ravenna), 3 in Veneto (uno a Venezia, uno a Chioggia e uno a Conegliano Veneto) e uno nelle Marche (a Macerata). Tra le priorità della Cooperativa, c’è anche quella di garantire un’occupazione stabile: a fine dicembre, i lavoratori erano 9.122, 76 in più dello scorso anno, grazie anche al consolidamento di 300 posti; complessivamente, il 93,4% dei dipendenti può contare su un contratto a tempo indeterminato.

Ripartizione investimenti
A livello di Gruppo, considerando anche le società partecipate, i lavoratori sono 9.676. Nel 2011, su 315 milioni di euro di valore aggiunto, 265 milioni sono andati a remunerare il costo del lavoro (10 in più del 2010), mentre ai dipendenti verranno erogati a giugno 3,5 milioni di salario variabile.
Per lo sviluppo e la riqualificazione della rete di vendita sono stati investiti 74,9 milioni di euro, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e al contenimento dei consumi: sono 36 i punti vendita dotati di impianti fotovoltaici, mentre nei negozi prosegue l’adozione di tecnologie verdi, come i banchi frigo chiusi e l’illuminazione con lampade a led. A Conselice (Ra) è stato inaugurato l’eco-supermercato che risparmia il 40% di energia rispetto a un negozio tradizionale.

Andamento vendite 2011 di Cia Conad: nel complesso +8%

Nell'anno del Cinquantesimo di Conad, la cooperativa Commercianti Indipendenti Associati si presenta con vendite dei negozianti associati pari a quasi 1,2 miliardi di euro (+8%) mentre il fatturato della cooperativa ha raggiunto gli 817 milioni (+9%). Il patrimonio netto è di 492,5 milioni.

Assemblea dei soci
Questi dati vengono presentati domani, giovedì 17 maggio, all'assemblea che si svolgerà presso la sala congressi della Fiera di Forlì a partire dalle 16, alla presenza delle principali autorità. Interverranno il presidente di Cia-Conad Mario Natale Mezzanotte, il vicepresidente Maurizio Pelliconi e gli amministratori delegati Vladimiro Cecchini e Luca Panzavolta.

Obiettivi 2012
L'obiettivo 2012 è di aumentare ulteriormente le vendite all'ingrosso, superando gli 880 milioni di euro per una crescita analoga a quella di quest'anno.

Innovazione di canale, format e concept
Ha da poco compiuto un anno l'ipermercato E.Leclerc - Conad del Centro Commerciale Puntadiferro di Forlì, il secondo per la cooperativa dopo quello delle Befane di Rimini. Nuove aperture anche a Faenza, dove ha inaugurato lo shopping center La Filanda, a Ponte Abbadesse di Cesena, Riolo Terme, Bagnacavallo e Savio. Nei primi mesi del 2012 Cia-Conad ha ampliato la propria rete di distributori di carburante, inaugurando il secondo presso il centro Montefiore di Cesena, dove tra pochi giorni taglierà il nastro anche il nuovo ristorante. A Rimini e Faenza hanno aperto le gelaterie Sapori&Dintorni, una novità assoluta a livello nazionale. A Ravenna, Rimini, Sant'Agata sul Santerno, Pesaro e Ancona è in fase di completamento la transizione di cinque punti vendita ex Standa/Billa sotto l'insegna Conad. Per il 2013 è
atteso anche il nuovo superstore di via Bengasi a Forlì.

Private label Conad
Nel 2011 oltre il 38% dei prodotti venduti dalla Cooperativa ai Soci è stata a marchio Conad. Tale percentuale, una volta trasferita alle casse, risulta ben superiore al 30% posizionandosi tra i valori più alti in Italia.

115 mila Conad Card
Dal 2011 a Forlì viene gestito il sistema nazionale delle carte di pagamento Conad Card. Nel territorio coperto da Cia-Conad ne sono state emesse quasi 115.000, con un transato di circa 320 milioni di euro.

Iniziative benefiche e solidali 2011
Nel 2011 Cia-Conad ha destinato più di mezzo milione di euro a iniziative culturali, sportive e benefiche e a favore della collettività. Tra queste c'è il sostegno al centro di ascolto Caritas di Forlì.

Numeri Cia
204 store con l'insegna della margherita comprendono 2 ipermercati, 21 superstore, 63 supermercati Conad e 120 negozi di prossimità City. Il sistema Cia-Conad, tra dipendenti dei negozi, cooperativa e società collegate, dà lavoro a 5.200 persone. Due dipendenti su tre sono donne, così come il 40% dei soci titolari delle società di gestione. La rete associata a Cia-Conad si estende in Romagna, Marche, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.

Nei supermercati Simply la campagna informativa Informati@zziamoci

Simply lavora da sempre a stretto contatto con le associazioni e in accordo con le istituzioni per promuovere campagne di sensibilizzazione. In quest’ottica, dal 19 maggio Simply collabora con Adiconsum, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori e Regione Lombardia, mettendo a disposizione la propria rete di supermercati lombardi, per promuovere la campagna Informati@zziamoci e informare i cittadini sulle modalità di utilizzo e i servizi offerti dalla Carta Regionale dei Servizi (CRS).
”Abbiamo deciso di collaborare a questa importante campagna informativa, perché siamo fermamente convinti che il ruolo di un attore economico presente sul territorio sia anche quello di dare risalto ad iniziative lodevoli dal punto di vista sociale e ambientale -spiega Marco Brambilla, direttore regionale Simply-. Attraverso la nostra rete capillare di punti vendita dislocati in tutta la Lombardia possiamo contribuire a dare ampia risonanza a un servizio socialmente utile e sicuramente all’avanguardia.”

Canali di comunicazione
Per sensibilizzare un maggior numero di cittadini, la campagna sarà anche comunicata sui volantini di maggio dedicati ai prodotti lombardi, sul sito www.simplymarket.it e attraverso la newsletter Simply.
Per promuovere la campagna anche nei confronti dei collaboratori, sarà utilizzata la intranet aziendale e il giornalino interno Simply News di maggio.
Nell’ottica di dare un maggiore supporto alla clientela, all’interno di alcuni punti vendita Simply saranno allestiti dei banchetti presidiati dai volontari delle sei associazioni, per distribuire materiali informativi e fornire chiarimenti sulla campagna.

Metro starebbe per vendere ad Auchan la catena Real nell’Est Europa

La notizia proviene dalla testata tedesca Manager Magazin Online. il Gruppo Metro potrebbe essere vicino a vendere alla francese Auchan la propria catena di ipermercati a insegna Real dell'Europa Orientale, con negozi in Polonia, Russia, Ucraina, Romania e Turchia. In teoria si tratta di una transazione valida per entrambe le aziende, infatti mentre Auchan aggiungerebbe nuovi pdv specificatamente in Polonia e Russia, Metro ricaverebbe i fondi necessari per puntellare il bilancio e il pagamento del dividendo, con una cifra che dovrebbe aggirarsi fra 1,5 e 2 miliardi di euro (valutazione ottenuta moltiplicando le vendite per un coefficiente compreso fra 0,5 e 0,65).

Aspetti contradditori
Questo dal punto di vista degli elementi a favore della fondatezza della news. Tuttavia l'accordo così com'è, cioè solo la vendita di Real dell'Est Europa senza la Germania -continua Manager Magazin- offre forti elementi di dubbio dato che Real è, in particolare, presente in Polonia, Turchia e Russia, che sono poi tutti paesi importanti per Metro in funzione della strategia attuale di espansione nei mercati emergenti. E se a conferma di questa importanza, Metro ha sempre detto molto chiaramente che non è disposta a vendere il suo gioiello di famiglia, d'altro canto è pur vero che tale definizione di gioiello è discutibile vista l'incapacità della parte di Real dell'Est Europa di garantire da sola un tasso di crescita sostenibile a perimetro costante.
Quindi per rendere economicamente stimolante l'affare bisognerebbe includere nella vendita anche Real Germania, ma allora a quel punto la cosa non interesserebbe più ad Auchan, perché è assai improbabile che sia motivata a comprare gli ipermercati tedeschi.
A completare il quadro, però, secondo l'autore dell'articolo Sören Jensen (che sembra ben informato), anche Carrefour e Walmart sarebbero potenzialmente coinvolti nella trattativa.

Per Sainsbury’s una chiusura positiva del 2011

La crescita organica di Sainsbury's Iva inclusa, ma escluso carburante, è del 2,1%. Il margine operativo prima delle imposte è aumentato del 6,9% a 789 milioni di sterline (870 milioni di euro). In contrazione però il profitto (come è avvenuto per altri importanti catene) che si è ridotto del 6,6% a 598 milioni milioni di sterline.
La parte di catena attiva sul convenience ha raggiunto un giro d'affari di 1.3 miliardi di sterline, mentre il business dell'online e arrivato a 800 milioni (880 milioni di euro). Nel pieno rispetto del programma triennale di ampliamento Sainsbury's ha aggiunto durante l'anno 130.000 mq di nuovo spazio di vendita, corrispondenti a 73 negozi convenience di generi alimentari e 19 "outlets", dotati di una media di oltre 3.600 mq. Infine ha realizzato 28 ampliamenti di negozi.

Avvicendamento al vertice in casa Lavazza

Secondo il Corriere Economia di oggi, che da la notizia della piccola rivoluzione in casa Lavazza, la causa va cercata nel primo bilancio in rosso della storia industriale del brand torinese. Le vendite salgono del 10%, ma il risultato netto è negativo -9,1%: dopo oltre cent'anni di comando la famiglia si fa da parte, Giuseppe e Marco Lavazza vengono nominati vice presidenti senza deleghe, e l'Ad Antonio Barale (in foto) assume pieni poteri.

Nuovo piano industriale
Sempre secondo il Corriere Economia, la cura passa attraverso due aspetti chiave: il miglioramento dell'efficienza e il controllo degli investimenti nelle 90 consociate nel mondo.
Per il primo punto, fra l'altro, nominati quindi due nuovi manager in arrivo da: Barilla, Eleuterio Quagliarini per le operation e Ferrero, Daniele D'Amuri per la finanza.
Per il secondo punto in particolare si mira a: Usa (che hanno un potenziale eccezionale per stile di vita e come consumatori di caffè), Australia (Lavazza è già presente con una quota del 20% con ottime prospettive), India (mercato da creare ex-novo) e Cina (ancora in corso l'individuazione di un distributore locale).

MasterCard lancia la piattaforma di pagamento PayPass Wallet

Pagare con un semplice clic del proprio mouse, con un tocco sullo schermo del tablet e con il proprio telefonino: queste le prerogative di PayPass Wallet, nuova offerta di pagamento globale lanciata da MasterCard e destinata a banche, partner ed esercenti, con l'obiettivo di rendere gli acquisti online e nei negozi più semplici, veloci e sicuri.

I servizi PayPass Wallet comprendono:

PayPass Acceptance Network (PayPass Online e PayPass Contactless) -  Si tratta di uno standard a livello globale che permette agli esercenti di accettare pagamenti elettronici attraverso più canali, sia che l'acquisto venga effettuato in negozio mediante Pos dotato di tecnologia Near Field Communication (NFC), sia online utilizzando un computer, un tablet o uno smartphone. PayPass Online, in particolare, offre ai consumatori un semplice processo di check-out, eliminando la necessità di inserire le informazioni relative alla carta di pagamento ed i dettagli della spedizione.

PayPass Wallet - Una serie completa di soluzioni che consentono a banche, esercenti e partner di offrire ciascuno un proprio portafoglio digitale in grado di soddisfare al meglio le esigenze dei clienti. Questo tipo di servizio rende lo shopping online semplice e sicuro, consentendo ai consumatori di salvare dati di pagamento e spedizione in un solo posto, comodo e protetto. PayPass Wallet è uno standard aperto ed è possibile usarlo, non solo con le carte MasterCard e Maestro, ma anche con le carte di credito, debito e prepagate di altri operatori, tra cui American Express, Discover e Visa.

PayPass Api - Permette ai partner di connettere i propri portafogli elettronici alla PayPass Acceptance Network, sfruttando i servizi di pagamento, rilevamento delle frodi e autenticazione di MasterCard e consentendo ai clienti di effettuare acquisti ovunque PayPass sia accettato, sia online sia in negozio.

Esperienza d'acquisto completa
MasterCard metterà i servizi PayPass Wallet a disposizione dei partner nel terzo trimestre del 2012, inizialmente in Stati Uniti, Canada, Regno Unito e Australia e successivamente anche in altri Paesi.
I servizi PayPass Wallet, inoltre, saranno ampliati nel tempo per creare un'esperienza di acquisto completa per i consumatori, introducendo ulteriori servizi a valore aggiunto quali: informazioni immediate sul conto prima di effettuare un acquisto; controllo della spesa e avvisi in tempo reale, disponibilità di offerte mirate, coupon e programmi fedeltà.
American Airlines e Barnes & Noble saranno tra i primi esercenti internazionali ad inserire l'opzione di pagamento PayPass Online nei loro siti di e-commerce. American Airlines inoltre integrerà PayPass Wallet alla sua applicazione per telefonino.

In Italia, Intesa Sanpaolo e Sia saranno tra i partner ad adottare la piattaforma di servizi PayPass Wallet.

Kiko apre a Milano in Corso Vittorio

Benetton apre a Milano il concept Playlife

Schlecker vende la rete a spezzatino paese per paese

Secondo Lebensmittel Zeitung per ricostruire i conti si punta a vendere Schlecker pezzo per pezzo. Adesso è il turno dell'insegna Ihr Platz che (secondo fonti anonime citate da diversi giornali tedeschi) sarebbe sul punto di essere comprata da Dubag Deutsche Unternehmensbeteiligung AG, una società d'investimento con sede a Monaco, anche se per il momento gli acquisti e la logistica continueranno ad essere controllati da Schlecker. Inoltre, Schlecker sta anche negoziando la vendita dei suoi punti di vendita francesi ed è vicino a un accordo in merito alle sue attività polacche. Del resto solo pochi giorni fa è stata annunciata la vendita dei negozi della Repubblica Ceca.

Le imprese tornano a chiedere finanziamenti. Timidamente

L'ultimo barometro di Crif sulla domanda di credito delle imprese sulla base del patrimonio informativo di Eurisc, il Sistema di Informazioni Creditizie di Crif che raccoglie i dati relativi a oltre 8 milioni di posizioni creditizie attribuite a utenti business, indica una lieve inversione dei tendenza. Pur non rappresentando la classica luce in fondo al tunnel è un segnale debole che deve essere considerato.
In effetti è difficile stabilire la dinamica che ha innescato questo piccolo rimbalzo: secondo Enrico Lodi, direttore generale Credit Bureau Services di Crif, potrebbe essere una rinnovata aspettativa rispetto al settore del credito da parte delle imprese sia per gli investimenti sia per l'attività in essere.
Più in dettaglio, non si riscontrano differenze tra tra imprese individuali e società.

Le fasce di richiesta

Ma quali sono i contorni quantitativi di questo inverno-primavera del 2012? Il 36% delle richieste delle richieste di credito è nella fascia fino a 5.000 euro; a seguire quelle comprese tra 20.000 e 50.000 euro (20,7%) e tra 10.000 e 20.000 euro (18%). Le ultime due fasce di richiesta sono in crescita di due punti percentuali rispetto il 2011, mentre la prima fascia è in netto calo sempre rispetto al 2011. In particolare, le richieste di credito per singola regione fanno emergere una crescita per Sardegna (+15%), Liguria (+11%), Calabria (+11%) e Molise (+10%); calano invece il Lazio (-7%), le Marche (-6%), la Sicilia (-3%), la Puglia e la Campania (entrambe -1% rispetto al I quadrimestre 2011).

Andamento della domanda imprese
ponderata sui giorni lavorativi

Lorenzo Beretta neo presidente per il Consorzio del Cacciatore dop

L’Assemblea del Consorzio del Salame Cacciatore dop del 24 aprile scorso ha nominato Lorenzo Beretta come presidente e Nicola Levoni come vice presidente.
Lorenzo Beretta, laureato in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Bergamo, ha formato la sua esperienza lavorativa presso la F.lli Beretta Spa, dove oggi ricopre la carica di direttore commerciale e di consigliere d’amministrazione.

Fa parte del Gruppo giovani imprenditori di Assica ed è consigliere dell’Ivsi (Istituto Valorizzazione Salumi Italiani).
L’Assemblea ha inoltre nominato il nuovo Cda, che risulta così composto: Emanuela Bertoletti (Salumificio Bertoletti srl); Guido Bianco (Giuseppe Citterio Salumificio spa); Celestino Cavalieri (Villani spa); Mauro Masini (Grandi Salumifici Italiani spa); Carlo Meroni (Salumificio Carlo Meroni srl); Mauro Pedrazzoli (Salumificio Pedrazzoli S.c.a.r.l); Emanuela Zavaglia (Golfera in Lavezzola spa)

La missione del marketing? Semplificare la vita al consumatore

Il ruolo di chi si occupa di marketing oggi è diventato molto delicato: bisogna scegliere quelle informazioni efficaci in grado di spingere il consumatore all'acquisto. Ma può accadere che aumentando l'ammontare delle informazioni e stressando con troppa interazione, attraverso il web e altri canali, il consumatore, si raggiunga l'obiettivo opposto: un allontanamento o addirittura una disaffezione da una marca o una linea commerciale che bombarda le persone con i propri messaggi.
Il Corporate Executive Board di Harvard Business Review in una sua recentissima ricerca proprio sul rapporto tra marketing e processo decisionale nell'acquisto, attraverso sondaggi a migliaia di consumatori e interviste a centinaia di responsabili marketing e altri dirigenti, è giunto alla conclusione che il marketing dovrebbe rendere più facile la vita al consumatore.
I due autori della ricerca, Patrick Spennereand e Karen Freeman, managing director del Corporate Executive Board, analizzando risposte, casi di studio, e i comportamenti delle imprese alla domanda : “Che cosa vogliono veramente i consumatori dal marketing?” Hanno risposto: “Semplicità”.

Fonti d'informazioni ridotte al minimo

Sono state messe a confronto due marche di fotocamere digitali. Il brand della fotocamera A adotta la strategia di attirare i consumatori che sono alla ricerca di fotocamere digitali con le stesse caratteristiche verso il proprio sito aziendale. Dove troveranno ampie informazioni tecniche e di funzionalità a 360 gradi e foto dei prodotti, nelle varie sfaccettature, il tutto ordinabile in base al modello. Nei negozi, lo stesso brand ha organizzato gli scaffali con notizie sulle caratteristiche tecniche, come il rating megapixel, la memoria, e molto altro, segnando un percorso attraverso il quale il consumatore può continuare a scavare più a fondo per dettagliare tutte le specifiche del prodotto.
La seconda marca di fotocamera digitale, brand B, cerca di capire l'intenzione del consumatore e in quale parte del percorso di ricerca è probabile che sia. Perché vuole una macchina fotografica? Sta appena iniziando a guardare o è già pronto ad acquistare? L'azienda guida quei consumatori che sono ancora nelle prime fasi d'indagine nei siti internet, dove si confronta il rapporto qualità prezzo e propone lo shopping sul proprio sito. Si domanda al consumatore perché vuole acquistare una fotocamera digitale. Per realizzare fotografie della propria famiglia, delle vacanze, o un tipo più tecnico di fotografia naturalistica, fotografia sportiva, per esempio. Nei negozi, il brand B, propone le caratteristiche tecniche con termini non tecnici. Invece di porre l'accento su megapixel e memoria, per esempio, dice quante foto ad alta risoluzione si possono effettuare per quella specifica scheda di memoria. La marca B semplifica il processo decisionale, offrendo informazioni affidabili su misura.

La semplicità nella comunicazione
La ricerca cita delle buone pratiche di brand che facilitano la vita del consumatore. Tra i generi di lusso come i diamanti, De Beers utilizza le "4 C" (taglio, colore, chiarezza e carati) per semplificare il confronto spesso complicato tra i preziosi. Le 4 C semplificano la decisione di acquisto. I consumatori riescono a valutare le caratteristiche essenziali dei diamanti che stanno prendendo in considerazione e fare una scelta informata.

Passando a prodotti di uso quotidiano, un eccesso d'informazioni si trova sul sito di prodotti per l'igiene dentaria Crest. Vi sono tutti i dettagli di 35 tipi di dentifricio. Il consumatore può ordinarli secondo alcune caratteristiche: "esperienza gusto", " ispirato dal dentista", "alito fresco", "classico". Ma tutto questo, si chiedono gli autori della ricerca aiuta a capire quali sono le informazioni importanti per scegliere il dentifricio giusto? Il consumatore davanti al video potrebbe perdere molto tempo per chiedersi: “Sono il tipo dell'"esperienza gusto" o "alito fresco”? Il processo decisionale diventa così troppo lungo e complicatissimo.

Henkel, trimestrale all’insegna della crescita

Nel primo trimestre 2012 Henkel ha registrato un fatturato di 4.008 milioni di euro, con un incremento del 4,8% rispetto ai valori dello stesso periodo dell'anno scorso. Da un punto di vista organico, cioè depurato dagli effetti di cambio e dalle acquisizioni/cessioni, l'aumento del fatturato è pari al 4,7% e segna quindi nuovamente un buon tasso di crescita.

Settori di attività

A questo andamento hanno contribuito tutti i settori di attività. La divisione Detergenza ha ottenuto una valida crescita organica del fatturato pari al 4,5% e anche la divisione Cosmetica/Igiene personale ha fatto registrare un buon andamento organico delle vendite con un incremento del 4,0%.
La divisione Adesivi e Tecnologie ha visto un significativo incremento organico del fatturato pari al 5,6%. A questo trend positivo di tutte e tre le divisioni hanno contribuito gli aumenti dei prezzi che Henkel è riuscita a imporre grazie alle innovazioni e ai marchi di successo.

Utili in aumento

L'utile di esercizio depurato da ricavi e spese non ricorrenti e dalle spese di ristrutturazione è migliorato del 16,6%, passando da 473 milioni a 551 milioni di euro. A questo incremento hanno contribuito tutti e tre i settori di attività. Il risultato operativo dichiarato (Ebit) è aumentato del 25,2%, passando da 430 milioni a 538 milioni di euro.
Nonostante l'aumento dei prezzi delle materie prime e degli imballaggi, l'utile sul fatturato depurato (margine Ebit) è nettamente aumentato di 1,3 punti percentuali, salendo dal 12,4% al 13,7%.
L'utile sul fatturato dichiarato ha raggiunto il 13,4%, dopo l'11,2% conseguito nello stesso trimestre dell'anno precedente.
Il risultato finanziario, pari a -36 milioni di euro, è leggermente migliorato rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso (primo trimestre 2011: -37 milioni di euro). La quota d'imposta, pari al 24,7%, si colloca di 1,5 punti percentuali al di sotto dei valori dello stesso periodo dell'esercizio precedente (26,2%).

Gli utili trimestrali sono migliorati del 30,3%, salendo da 290 milioni a 378 milioni di euro. Al netto di quote di minoranza pari a 9 milioni di euro, gli utili trimestrali ammontano a 369 milioni di euro (primo trimestre 2011: 285 milioni di euro).
Gli utili trimestrali depurati, al netto delle quote di minoranza, sono passati a 377 milioni di euro dai 314 milioni di euro registrati nello stesso periodo dell'esercizio precedente. Gli utili per azione privilegiata sono saliti da 0,66 a 0,86 euro. Depurato, questo valore è stato di 0,87 euro rispetto a 0,73 euro ottenuti nel primo trimestre 2011.

Il rapporto fra capitale netto circolante e il fatturato è pari all'8,0% e dunque sullo stesso livello dell'esercizio scorso. L'indebitamento netto è stato ulteriormente ridotto, raggiungendo quota 1.159 milioni di euro alla fine del primo trimestre (1.874 milioni di euro al 31 marzo 2011).

Previsioni per il 2012

Per l'esercizio 2012 Henkel conferma la previsione di una crescita organica del fatturato compresa fra il 3 e il 5%. Henkel conta di poter proseguire il trend positivo per le attività al consumo e di riuscire a ottenere un incremento del fatturato nella fascia bassa a una cifra percentuale.
Per la divisione Adesivi e Tecnologie Henkel prevede una crescita del fatturato nella fascia media a una cifra percentuale.

Per gli utili sul fatturato depurati (Ebit) Henkel stima un incremento del 14 percento (2011: 13,0%), così come un aumento dell'utile depurato per azione privilegiata almeno del 10% (2011: 3,14 euro).
La base per queste previsioni è costituita dagli aumenti dei prezzi e dal continuo adattamento delle strutture alla situazione di mercato in continua evoluzione. Attraverso una severa disciplina di controllo dei costi, Henkel intende sovracompensare gli effetti sul risultato imputabili ai prezzi elevati delle materie prime.

ADT organizza un ciclo di seminari tecnici in materia di antincendio

ADT Fire & Security, società del gruppo Tyco International e leader internazionale nella fornitura di soluzioni globali di sicurezza, ha organizzato in collaborazione con Pr.o.fire -associazione coadiuvata dai funzionari del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che fornisce aggiornamento ai tecnici professionisti– un ciclo di seminari a partecipazione gratuita intitolato “La valutazione del rischio e le soluzioni innovative di spegnimento incendi”.

Il seminario introdurrà il concetto di analisi del rischio come punto di partenza per progettare una soluzione antincendio che tenga conto di una visione di insieme che comprenda tutti gli aspetti tecnologici, normativi e gestionali, dalla progettazione alla manutenzione. L’innovazione tecnologica diventa presto lo stato dell’arte e consente oggi di contrastare in maniera sempre più efficace i fenomeni catastrofici che si presentano ripetutamente.

Nel corso degli incontri, oltre a presentare soluzioni volte a prevenire, contenere e spegnere gli incendi, verranno trattati casi reali di applicazioni in grado di azzerare il danno derivante dal principio di incendio e compatibili con la presenza umana.

Il tour, che si articola su 8 tappe, è partito da Milano (20 aprile) e proseguirà a Roma (6 giugno), Parma (12 settembre), Firenze (16 ottobre), Treviso (23 ottobre), Torino (13 novembre), Ancona (20 novembre) e Como (gennaio 2013). Per partecipare è richiesta l’iscrizione obbligatoria, che può essere effettuata direttamente sul sito dell’associazione, all’indirizzo www.pro-fire.org.

Il lancio del nuovo brand Tvs prevede Carlo Cracco come testimonial

L'ispirazione è ovunque: questo il concept di lancio 2012 e anche il pay-off scelti da Tvs con cui l'azienda dimostra di avere sempre ben chiaro per chi nascono le proprie creazioni e con cui intende mostrare il suo intento di riportare il nome Tvs in alto.

I media
Tvs ha pianificato in una prima fase una campagna stampa e radio, per poi passare ai centri commerciali più importanti d'Italia al fianco dei fan Facebook di Cotto e Mangiato.

Testimonial
Nella seconda fase della campagna Tvs svela il testimonial che aiuterà l'azienda a far crescere la propria notorietà: Carlo Cracco con cui ci si propone di portare insieme in tavola l'eccellenza della cucina italiana.
Adverstising su stampa, tv e cinema e importanti eventi.
Sarà Carlo Cracco a rappresentare con forza nei prossimi due anni l'immagine Tvs presso il grande pubblico.

Spot
Tvs ha ideato uno spot con Cracco da 40 secondi per il cinema e 30 secondi per la TV, realizzato dalla casa di produzione Pat&Billy di Roma in collaborazione con il regista Umberto Spinazzola e con la direzione creativa di Raimondo Mantacheti.
Nel corso dell'anno, Carlo Cracco sarà con Tvs anche in occasione di importanti happening, quali l'inaugurazione del Centro del Gusto di Roma (il più importante presidio italiano di Eataly, ambasciatore dell'alta qualità italiana nel mondo del food), dove Tvs rappresenterà con la nuova linea Arco di Giugiaro Design la top quality del pentolame italiano antiaderente.
Il sodalizio con lo chef culminerà poi ad ottobre in un evento dedicato presso il Salone Internazionale del Gusto di Torino.

Distributore Conad preso d’assalto il primo giorno di apertura

Dal sito di Romagna Noi di oggi apprendiamo che l'andamento dell'apertura del nuovo distributore Conad avvenuta ieri è stato un grande successo. Il distributore è in Via Cappelli a Cesena, nel complesso commerciale Montefiore.

Duemila automobilisti
Lo conferma il dato di circa duemila automobilisti con una coda che è andata aumentando fino a creare una coda di veicoli in attesa di arrivare alle pompe. Conad è stata costretta ad  aumentare il personale nel piazzale per districare i problemi di visbilità.

Prezzo imbattibile: 1,675 per la benzina senza piombo
Il prezzo viene deciso giorno per giorno e nel primo giorno d'apertura la benzina super senza piombo è stata venduta a 1,675 euro, il gasolio a 1,582 euro, il Gpl a 0.754 euro assolutamente molto interessanti "mediamente inferiori di 10/12 centesimi di euro rispetto a quelli praticati a Cesena".  (fonte Romagna Noi)

Cibus: il copacking? Un driver di sviluppo per l’export

La private label diventa una protagonista nel mercato globalizzato, con logiche
di segmentazione e marketing fino a qualche anno fa di appannaggio esclusivo dell'industria di marca internazionale.
Il convegno Store Brand Trend & Challenge di ieri a Parma, con Cristina Lazzati, vicedirettore Area Retail Business Media Gruppo Sole24ORE, e a cura di Adem Lab, Università di Parma e Nielsen, descrive una marca commerciale sempre meno privata, capace anche di
migliorare la propensione all'export anche delle Pmi tricolori, nel rispetto della tradizione e della tipicità e di aprire le porte alla vasta clientela della distribuzione
moderna internazionale, riducendo l'impatto dei costi e semplificando
le procedure. "Assistiamo -dichiara Romolo De Camillis, di Nielsen- a strategie dei principali retailer che stanno dando nuovi contenuti alla pl, a una segmentazione più
puntuale, a meccanismi di creazione di valore, a un nuovo dialogo col consumatore". "La marca commerciale -dichiara Gianpiero Lugli, ordinario in Economia della distribuzione all'Università di Parma- in futuro sarà sempre più frutto della condivisione tra insegne che
operano su mercati differenti
non sovrapponibili, in un'ottica
di collaborazione". "L'export vale il
60% del nostro fatturato -dichiara
Francesco Pizzagalli, Ad di Fumagalli Salumi- sia a nostro marchio che a
marchio del distributore. Abbiamo
investito per soddisfare le richieste
dei retailer internazionali, anche in
termini di sicurezza e qualità del
prodotto, ma oggi, anche grazie a
tempi di pagamento in 35 gg, siamo
fortemente convinti della bontà di
questa scelta strategica".

Marcopolo Expert, ripartono le sessioni di staff training

Ripartono le sessioni di staff training del'insegna Marcopolo Expert dedicate alla formazione e all'aggiornamento dei propri dipendenti. Nelle giornate del 7 e 8 maggio ha avuto luogo il primo appuntamento, dedicato agli addetti alla vendita del comparto Tv.
Durante il corso di formazione e aggiornamento, i trainer delle aziende leader del settore -Samsung, Sony, LG, Philips, Sharp, Panasonic e Netgear- hanno messo la loro professionalità al servizio dello staff dei negozi dell'insegna per illustrare dal vivo tutte le evolute caratteristiche dei prodotti.
Un'occasione per i 160 partecipanti, tra addetti alla vendita e affiliati del canale BtoB, per conoscere a fondo e poi trasmettere ai consumatori le ultime novità dell'industria.

Aggiornamento continuo

La formazione delle risorse interne è ritenuta da Marcopolo Expert un'attività indispensabile e fondamentale per avere un personale costantemente aggiornato e qualificato e per rispondere alle esigenze di un consumatore sempre più critico e attento. Per questo motivo l'insegna investe costantemente sull'aggiornamento del suo personale.

I tanti frutti del piano ambientale di Unilever

Dal marzo di quest’anno Unilever ha smesso di inviare i propri rifiuti nelle discariche italiane. È questo uno dei risultati più interessanti del Sustainable Living Plan di Unilever. Ancora più significativo se si pensa che nel frattempo le loro fabbriche hanno ridotto del 20% l’emissione di Co2, mentre la logistica è arrivata al 30% in meno e il materiale utilizzato per il packaging è diminuito del 4%. I risultati del Piano sono stati illustrati a Roma nel corso di un incontro organizzato da Unilever Italia in collaborazione con Gruppo 24 ORE, chairman dell'evento Cristina Lazzati, vicedirettore area retail - Gdoweek, MarkUp, Business Media.
“È un piano ambizioso e sincero, che vuole, entro il 2020, dimezzare l’impatto ambientale dei nostri prodotti e aiutare un miliardo di persone a migliorare la propria salute o il benessere, raddoppiando nello stesso tempo il business”. Sono state queste le parole di James Hill, executive vice president di Unilever Italia, che per fare sempre meglio chiede la collaborazione di tutti gli stake holder, ma anche dei competitor e soprattutto della gdo.

Sostenibilità a 360 gradi

“Tutta l’energia utilizzata in Italia per la produzione proviene da fonte rinnovabile -ha spiegato Giuseppe Infantino, vice president supply chain- e sul fronte packaging stiamo sostituendo il polipropilene con il Pet e riducendo l’uso di materie prime, grazie anche ai prodotti concentrati”.
A livello degli ingredienti il risultato più significativo riguarda l’olio di palma: quello utilizzato in Italia proviene interamente da fonti certificate, salvaguardando le foreste dell’Indonesia. Ed entro il 2020 tutti gli ingredienti di origine agricola lo saranno. “Già oggi il 100% del tè Lipton Yellow Label venduto in Italia è certificato -ha rivelato Ugo de Giovanni, category and brand building director Home Care- così come l’85% del cacao dei gelati Magnum”.

Obiettivo salute

La salute degli italiani sarà invece aiutata da prodotti a minor contenuto di sale e grassi saturi. “Il 67% del nostro portfolio soddisfa già le indicazioni dell’Oms -continua Patrizia Silvi, quality assurance manager Unilever Italia- mentre abbiamo già eliminato tutti i grassi trans originati da grassi parzialmente idrogenati”.
Ma è nei paesi in via di sviluppo che si può davvero fare la differenza: come con il detersivo Comfort One Rinse, che riduce di due terzi l’acqua necessaria al bucato.

L’e-commerce piace sempre più agli italiani

Gli studi sulla shopping experience nel commercio elettronico indicano generalmente soddisfazione da parte del consumatore. Una conferma viene anche dall'analisi dell'Osservatorio 7Pixel condotta su un campione di 14 mila acquisti online attraverso i siti Trovaprezzi e Shoppydoo. Il panel è cospicuo contando complessivamente oltre 8 milioni di unic user al mese mediati nel 2011. Ebbene il 94,29% delle transazioni monitorate ha generato soddisfazione con una propagazione del consiglio ad altri utenti.

Conta la qualità della comunicazione

Altri fattori positivi sono la rapidità dei tempi di consegna che soddisfa il 60,29% e la qualità della comunicazione che vale un 51,17% di gradimento in termini di tempestività, chiarezza e precisione. Altri numeri esprimono più dettagliatamente il fenomeno studiato: con una scala da 1 a 5, la soddisfazione per gli acquisti online è pari a 4,65, mentre viceversa, solo il 5,71% ha sconsigliato l'acquisto presso un e-shop non gradito.

Trasparenza su stock a magazzino

Ottobre è stato il mese più favorevole mentre gennaio il più critico. I punti di forza maggiormente graditi rispetto alla comunicazione possono essere migliorati ulteriormente mentre un fattore di criticità su cui occorre lavorare è la trasparenza circa la disponibilità a magazzino di un determinato prodotto.

C&A, il cliente esprime subito la preferenza in-store

La soluzione non è inedita (si veda il link: http://www.japantrends.com/shopping-goes-hi-tec-with-interactive-hangers/), ma alcune catene mondiali dell'abbigliamento la stanno testando o implementando a macchia di leopardo o solo in alcuni mercati.
Nel caso di C&A, una delle catene più importanti nell'abbigliamento per la famiglia a livello internazionale, la novità è solo in Brasile. Come si può vedere dal video (http://vimeo.com/40614607), C&A, catena leader nell'abbigliamento per la famiglia, e particolarmente forte in Brasile, prevede un sistema di segnalazione a Facebook direttamente tramite gruccia.
Il sistema Like/grucce funziona in questo modo: sulla pagina Facebook di C&A Brasil è presente un'applicazione che permette agli utenti di assegnare il "like" ai capi preferiti della collezione presente negli store. Le grucce presenti nei negozi sono dotate di un piccolo schermo che consente di visualizzare in tempo reale l'apprezzamento dei fan.

Il sistema è attivo in C&A Brasile e per il momento non è prevista l'attuazione anche negli store italiani.

Cibus: il vending diventa alleato della grande distribuzione

Il vending oggi non si limita a fornire prodotti fast consumption all'utente on the move ma diviene un terminale interattivo, capace di intessere un rapporto più profondo con l'user.
“Oggi le vending machines -dichiara Lucio Pinetti, presidente di Confida, realtà che associa le aziende del settore- possono diventare per il retail come una sorta di iPod, un'interfaccia che modificherà in maniera permanente i rapporti con il cliente”.

Dati Confida

Nel 2011, secondo i dati Confida, il Belpaese ha visto oltre 6 miliardi di atti di acquisto suddivisi per oltre 2,5 milioni di vending machines. “La situazione -prosegue Paolo Andrigo di Accenture‑ è in continua evoluzione. Pensiamo al pranzo sempre più consumato al desk, alle occasioni on the move (263 acquisti l'anno in Italia, ndr) oppure all'installazione di vending machines nei grandi condomini, che possono soccorrere gli inquilini nei consumi emergenziali”. Le vending machines possono modificare l'atteggiamento dei retail nei confronti del cliente: divenire terminali touch capaci di illustrare iniziative promozionali, essere un deterrente per i furti pensando agli item più appetiti dai ladri, come lamette o batterie. Le vending machines possono permettere attività di marketing molto mirate ed evolute: pensiamo ai distributori di cosmetici nelle toilette delle discoteche e raccogliere, tramite un'interazione con i social network o l'e-mail, i dati degli utilizzatori.

Promozioni Sisa, bilancio positivo di partnership con l’idm

Si è recentemente svolto un incontro tra Sisa e i rappresentanti dell’industria di marca per illustrare i risultati raggiunti grazie all’intensa campagna di comunicazione di cui l’insegna è stata protagonista nell’ultimo anno e che ha coinvolto i prodotti delle grandi marche.

Dopo l’introduzione di Danilo Preto, direttore marketing del Gruppo, che ha elencato le diverse iniziative commerciali promosse sui principali media nazionali nel corso del 2011 e del 2012, Marco Ravagnan, direttore tecnico di Sisa, ha proseguito con l’analisi mirata delle due promozioni Operazione Sottocosto e 1+1, sviluppate a gennaio e marzo 2012.

I risultati delle operazioni
Nei quindici giorni di pianificazione di ognuna delle singole promozioni, tra le aziende aderenti è stato realizzato fino al 17% del proprio fatturato totale anno nel caso di Operazione Sottocosto, e fino al 62% durante 1+1.
Pur mancando i dati definitivi di quest’ultima, la tendenza sembra confermare gli ottimi risultati conseguiti dalla prima operazione (Operazione Sottocosto), con un aumento complessivo delle vendite per l’insegna del 546% a quantità e del 759% a valore, a riprova che le alleanze sono la formula adatta per affrontare un futuro spesso incerto, ma ricco di opportunità.

Gli obiettivi futuri
L’incontro è stato concluso dal neo rieletto presidente di Sisa, Sergio Cassingena, che ha illustrato all’assemblea gli obiettivi e le nuove strategie di comunicazione pubblicitaria e di business per il prossimo anno: è stato assicurato l'impegno di voler coordinare azioni di comunicazione condivise, insieme all’inserimento a scaffale di nuovi prodotti realmente innovativi, tra industria di marca e i singoli Ce.Di. del Gruppo.
Secondo Cassingena, infatti, strategie e visioni comuni tra questi soggetti sono alla base di un’azione intelligente e su misura per un consumatore che cambia velocemente, dando sempre un’interpretazione del mercato puntuale e azzeccata.
Grazie a questa pianificazione, Sisa si propone di incrementare ulteriormente gli ottimi risultati raggiunti per mantenere e migliorare la propria posizione di punto di riferimento della distribuzione moderna.

La Rinascente: nuovi incarichi per Vittorio Radice e Alberto Baldan

Come era stato anticipato dopo l’acquisizione de la Rinascente nel luglio 2011, CRC Central Retail Corporation, la società thailandese con interessi nel retail, real estate, hotel e ristoranti, intende procedere, su scala mondiale, nello sviluppo di grandi magazzini di lusso in zone ad alta densità commerciale, seguendo l’esempio consolidato dello store la Rinascente di Milano Piazza Duomo; contemporaneamente, porterà avanti il processo di riposizionamento e sviluppo del brand la Rinascente sul mercato italiano.

In quest’ottica, Vittorio Radice assumerà il ruolo di vice presidente de la Rinascente, oltre che l’incarico di sviluppare, a livello internazionale, luxury department store per conto di Central Retail Corporation, mentre Alberto Baldan, attuale direttore generale, ricoprirà la funzione di amministratore delegato.

Consolidare l'immagine
“L’acquisizione de la Rinascente ha portato ad un consolidamento dell’immagine della società italiana in Asia e di Central Group nei Paesi non asiatici -dichiara Sudhitham Chirathivat, presidente de la Rinascente-. Crediamo che Vittorio Radice sia la persona giusta per dare slancio alla nostra strategia di espansione internazionale. Inoltre, confermiamo il nostro impegno nella promozione di un ulteriore sviluppo della Rinascente sul mercato italiano, d’ora in avanti guidata da Alberto Baldan".

Uscire dalla crisi
“Nonostante l’Italia sia coinvolta nell’attuale crisi economica europea -continua Chirathivat- crediamo fermamente che riusciremo a superare questo momento di incertezza con rinnovata energia. L’espansione de la Rinascente contribuirà, infatti, a stimolare l’economia locale con l’apertura di nuovi store, la creazione di posti di lavoro e la distribuzione di nuovi marchi. Del resto, l’Italia è in una situazione ideale per trarre benefici dal numero crescente di turisti asiatici che si recano in Europa alla ricerca di uno shopping di alta qualità. Non abbiamo quindi alcun dubbio: l’economia italiana e, in particolare, il mercato della distribuzione si riprenderanno e cresceranno nel prossimo futuro”.

Una transizione positiva
“Nei nove mesi trascorsi dall’acquisizione abbiamo vissuto un processo di transizione che si è svolto senza intoppi e abbiamo lavorato con piacere insieme al management della società, elaborando strategie a lungo termine che possano garantirci un successo duraturo -precisa Chirathivat-. Grazie all’impegno di tutto lo staff, abbiamo raggiunto gli obiettivi di vendita prefissati per il 2011 e siamo certi che le vendite continueranno ad aumentare.”

la Rinascente e l’estero
“Siamo estremamente felici dei risultati raggiunti grazie al piano di riposizionamento de la Rinascente iniziato nel 2006. A causa dei lunghi tempi burocratici necessari in Italia per ottenere le necessarie licenze commerciali e l’approvazione dei progetti, ci stiamo rivolgendo all’estero per accelerare la nostra espansione” dichiara Vittorio Radice.

Rafforzarsi in Italia

Note positive anche per quanto riguarda l’Italia. “Speriamo di poter aprire al più presto gli store di Roma e Venezia, cui stiamo lavorando da tempo, per consolidare la leadership de la Rinascente nel mercato interno -commenta Alberto Baldan-. Inoltre, proseguono gli investimenti relativi alle strutture già esistenti per poter mantenere la nostra società al livello di eccellenza conquistato in questi anni in ambito distributivo”.

Neinver debutta sul mercato francese

A Roppenheim, in Alsazia, vicino al confine con il Land tedesco del Baden-Württemberg, Neinver ha aperto il suo primo villaggio di factory outlet in Francia, a marchio Roppenheim The Style Outlets, 107 punti di vendita di marca, fascia alta e media, una brasserie e diversi bar, su una superficie di 27.280 mq con 50.000 mq di verde sulle sponde di un piccolo lago.

L'Alsazia è la seconda regione francese per ricchezza, mentre il Baden-Württemberg è la prima in Germania: queste due regioni attraggono 27 milioni di turisti ogni anno.

Presenza in sei mercati europei

L'apertura del primo centro in Francia porta a 14 il numero di Foc gestiti da Neinver, con i marchi The Style Outlets e Factory, per un totale di 292.000 mq di Gla, in sei mercati europei: Germania, Spagna, Francia, Italia, Polonia, Portogallo.
Negli ultimi sette anni Neinver ha quintuplicato la superficie gestita, passando da 53.000 mq nel 2005 agli attuali 292.000 mq di Gla.

Roppenheim The Style Outlets ospita marche soprattutto francesi e tedesche, ma il mix di brand comprende insegne di respiro internazionale dalla moda allo sport, dagli accessori agli articoli per la casa: ricordiamo Adidas, Calvin Klein, Desigual, Dockers, Fossil, Guess, Levi's, Lindt, Mango, Nike, Quicksilver.

Cibus: all’Assemblea di Federalimentare intervengono i ministri Catania e Passera

Non si culla sugli allori dei buoni risultati ottenuti in tempi di crisi e non si lagna per le tante difficoltà incontrate operando sul mercato globalizzato. “L'industria buona”, così il presidente di Federalimentare Filippo Ferrua ha definito l'industria alimentare italiana nella sua relazione, è conscia del suo ruolo di traino del made in Italy sui mercati mondiali, (23 miliardi di euro di export nel 2011, +10% vs 2011, record assoluto di vendite oltreconfine), un'attitudine che potrebbe lievitare ulteriormente se saranno superati i problemi di natura strutturale che tuttora ne limitano la crescita. “Se abbiamo tenuto in tempo di crisi -prosegue Ferrua- è merito della capacità dei nostri imprenditori, ma oggi abbiamo bisogno di interventi per rilanciare i consumi interni e per sostenerci nel processo di internazionalizzazione”.

La richiesta al mondo della politica

Una richiesta pacata ma decisa, quella rivolta al mondo politico, che riguarda alcuni punti nevralgici, tra i quali la deducibilità fiscale dei costi di promozione sui mercati stranieri per combattere l'italian sounding, la possibilità di fare rete per l'innovazione o lo sbarco su alcuni mercati stranieri da parte delle Pmi e allontana l'ipotesi di food tax a carico dei cibi meno salutari paventata nei mesi scorsi, proposta ritenuta inefficace. “Anche l'aumento dell'Iva -prosegue Ferrua- previsto dall'art. 18 del decreto Salva Italia porterebbe un'ulteriore contrazione dei consumi interni”. “Siamo in un momento difficile -risponde Mario Catania, ministro Mipaf- ma dobbiamo sottolineare gli ottimi risultati ottenuti dall'industria alimentare italiana, asset fontamentale del Paese, che ha saputo crescere più della media nazionale e può essere considerata un modello per l'intero settore tricolore. Per migliorare ancora occorre un nuovo patto tra il mondo agricolo e industria, per snellire le filiere da inutili passaggi che sottraggono valore. Su questo aspetto il mio ministero è aperto a tutte le proposte”.

L'Italia può farcela

“Vogliamo costruire le ragioni di fondo della crescita, aiutando le imprese a innovare e a internazionalizzarsi”. Corrado Passera, ministro per lo Sviluppo Economico ha fatto propria la sfida dell'agroalimentare italiano: “Questo è il settore ‑spiega- che più di qualunque altro evidenzia che l'Italia può farcela”.

Esselunga, partono i concerti di StarZone Live Tour

Sono già partiti i concerti riservati ai primi 10.500 clienti che hanno raccolto 20 bustine facendo la spesa: gli eventi saranno 14, per tutto il mese di maggio, in diverse città in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Toscana. Basta presentarsi al Punto Fìdaty dei supermercati Esselunga, una volta raggiunte le 20 bustine, e ottenere due biglietti per il concerto scelto.
Fra gli artisti che si esibiranno nei vari concerti: Pooh, Giusy Ferreri, Pierdavide Carone, Ron e Antonella Lo Coco di X Factor. Alla conduzione si alterneranno due celebri comici resi popolari dalla trasmissione televisiva Zelig: Maurizio Lastrico e Max Pisu.

StarZone Live Tour fa parte della nuova promo in ambito musicale, firmata Esselunga, in collaborazione con Sony Music. Dal mese di aprile fino a mercoledì 6 giugno, presentando la carta Fìdaty, i clienti riceveranno direttamente alla cassa una bustina contenente 3 carte raffiguranti artisti italiani e internazionali con la copertina dei loro album e una carta download ogni 15 euro di spesa e/o 50 Punti Fragola accumulati su un unico scontrino. La collezione si compone di 96 carte.

Sito dedicato

Con le carte download è possibile scaricare dal sito www.starzone.it la musica preferita, fra oltre 500.000 brani proposti da Sony Music. Basta registrarsi sul sito www.starzone.it e inserire nello spazio apposito il codice di 11 caratteri riportati sul retro della carta download.
Con la promozione StarZone, Esselunga vuole anche educare gli utenti ai principi del "legal downloading" musicale. Le canzoni si possono ascoltare su computer, smartphone e tablet.
Trovando una carta speciale, si può vincere uno degli oltre 135.000 cd StarZone, a scelta tra 4 compilation in esclusiva per i clienti Esselunga.
In più sono in palio oltre 500.000 carte con 5 download gratuiti e 1 mese di streaming illimitato da Esselunga Musicstore, il supermarket italiano di musica attivato nel 2011.

Ikea Components porta al top il livello di servizio

Ikea Components -che acquista e fornisce i componenti dei prodotti a marchio Ikea- ha raggiunto un livello di servizio pari al 98%, superiore alle aspettative, in seguito all’adozione della suite di pianificazione e ottimizzazione della supply chain di ToolsGroup e con il supporto di Optilon, partner scandinavo di ToolsGroup specializzato nella pianificazione e ottimizzazione logistica.

Ottimizzati i livelli delle scorte

La suite di ToolsGroup calcola il forecast di Ikea Components e ottimizza i livelli delle scorte per determinati prodotti. L’obiettivo del progetto era raggiungere livelli di servizio molto elevati mantenendo uno stretto controllo dei costi logistici. La soluzione di ToolsGroup, Service Optimizer 99+, è potente e semplice, tanto da lavorare in automatico e richiedere un intervento minimo da parte dell’utente, un requisito fondamentale per Ikea.

Precisione nelle previsioni di vendita

“Oltre a un alto livello di servizio per i nostri clienti, la nuova soluzione ci ha permesso di calcolare le previsioni di vendita con maggiore precisione, integrando gli altri nostri strumenti previsionali -dichiara Marie Johnsson, supply manager di Ikea Components-. Ci permette inoltre di tenere sotto controllo la disponibilità dei prodotti e dei costi logistici”.

“Nella gestione tradizionale delle scorte -prosegue Johnsson- la domanda storica è espressa soltanto in termini di quantità, ignorando le singole linee ordine del cliente. L’attenzione principale è diretta all’accuratezza del forecast, mentre si presta poca attenzione alla natura statistica o ‘stocastica’ della domanda. Con il nostro approccio, chiamato Ottimizzazione del Servizio, analizziamo la storia della domanda sia in quantità che in frequenza (linee ordine), e solo in questo modo è possibile migliorare l’accuratezza del forecast, aumentando anche il livello di servizio”.

GDOWEEK 14 2012

editoriale

La collaborazione è una strada obbligata

osservatorio

Inflazione:
l’ondata arriva nel carrello

Immobiliare

Uffici, forte richiesta per immobili direzionali

Il paniere prezzi

La borsa della spesa, a confronto Pam e Penny

Faccia a faccia

Logistica e innovazione
come leve strategiche

intervista

Giuseppe Bortolussi parla di:
liberalizzazioni, lavoro, tasse

cover story

Auchan pensa
al rilancio dell’iper

Si intravvedono
nuovi progetti
retail

Gruppo Gabrielli
non teme il futuro

Dal food a benzine e cremerie:
questi i business di Cia

Si forma sul campo
il personale di NaturaSì

L’innovazione è l’arma anticrisi
di Waitrose

Publix cresce insieme alle persone

sviluppo rete

gamification

Far crescere le vendite
è un gioco da ragazzi

Quando il game sviluppa
la relazione col cliente

industria

True Italian sviluppa
una rete internazionale
mercati

La riscoperta dell’aceto
interessa nuovi target

Heineken Italia celebra
il valore delle relazioni

Lambrusco e Prosecco:
per Giv un 2011 frizzante

Aiipa, comunicare è vitale
per gli integratori

Trevi il frantoio investe
su tecnologie e tradizioni

Marca top su Facebook:
Bath & Body Works

Indesit, la crescita
Passa dagli store


mercati

Gusto, salutismo e prezzo
spingono le vendite
dei formaggi freschi

servizi

L’Rfid in Italia? Progetti

Nella moda e nel vino

Le città del futuro?
Verdi e “di prossimità”

Conad Tirreno, percorsi
interni di efficienza

culture

Opinione

pensioni e lavoro:
Cent’anni di Solitudine

Libri

Il racconto del marketing

Tra immaginari e realtà

Coop-Despar: partnership industriale per sinergie in Sicilia

Coop Italia e Despar Italia stanno lavorando alla realizzazione di una partnership industriale che garantisca sviluppo alla grande distribuzione organizzata in Sicilia e al suo indotto, offrendo sinergie tra reti commerciali qualificate, a servizio dei consumatori. “L’accordo verrà perfezionato entro l’inizio dell’estate - spiegano Vincenzo Tassinari e Antonino Gatto, rispettivamente presidenti di Coop Italia e di Despar- e consentirà di ampliare l’offerta in Sicilia, unendo i punti di forza delle due imprese, nel segno della continuità: dai servizi ai consumatori, alla logistica alla gestione dei punti di vendita”.

I contenuti dell'accordo
L’intesa, che potrà comportare anche evoluzioni societarie, avrà come protagoniste due tra le maggiori Cooperative di consumatori, Coop Adriatica (173 pdv) e Coop Consumatori Nordest (85 pdv), e Aligrup, marchio di Despar con 178 strutture nelle province di Palermo, Catania, Siracusa, Enna, Caltanissetta e Ragusa. Coop Adriatica e Coop Consumatori Nordest sono già presenti nella compagine societaria di Ipercoop Sicilia, che gestisce, con Coop Lombardia e Coop Liguria, cinque ipermercati, a Palermo, Milazzo (Me), Catania e Ragusa.

Razionalizzare la presenza in Sicilia

L’attività di Coop nell'isola non riguarda solo la creazione di nuove partnership, ma anche una più generale razionalizzazione della propria presenza, con l'obiettivo di salvaguardare quelle cooperative colpite dalla difficile congiuntura economica. In quest’ottica, dal 7 maggio diventa operativa una nuova società, Supercoop Sicilia, che rileva 15 dei supermercati precedentemente gestiti da Coop 25 Aprile e Coop Primo Maggio, attualmente sottoposte a severi piani di risanamento, in modo da assicurare un posto di lavoro a circa 150 persone. “Confermiamo con queste azioni il nostro impegno per riaffermare il ruolo di Coop in un territorio difficile, ma strategico con l’obiettivo di raggiungere quelle economie di scala indispensabili per valorizzare la gestione della nostra rete di vendita al Sud salvaguardando le strutture e l’occupazione là presente -precisa Tassinari-. Noi di Coop continuiamo a investire non perdendo di vista i nostri obiettivi di legalità e trasparenza, oltre che di solidarietà, in controtendenza a quella parte della grande distribuzione che, invece, preferisce scegliere territori più facilmente redditizi e abbandonare il Mezzogiorno d’Italia”.

Promossa class action per il risarcimento dei danni causati dai ritardi nel rimborso crediti Iva

A partire dal 2010, il rimborso dei crediti di imposta ha subìto un drastico
stallo: ad oggi, le imprese italiane sono creditrici dello Stato per circa 5 miliardi di
euro. Un procedimento giudiziario verrà iniziato avanti il Tribunale di Roma nei
confronti della Presidenza del Consiglio e del Ministero dello Sviluppo ed ha come prima firmataria la Inalpi spa, leader nazionale nella produzione di fettine a base di latte fresco e formaggio.

I più colpiti sono nel settore lattiero caseario
Particolarmente colpite sono le aziende di quei settori per i quali il credito
Iva tende ad essere strutturale quale conseguenza del differenziale di aliquota tra
beni acquistati e prodotti venduti; in primis, il settore lattiero-caseario e quello dei
mangimi.
Questa situazione si pone in palese contrasto con la disciplina nazionale e
comunitaria in materia di Iva e, tra l'altro, pone le imprese italiane in una
condizione di chiaro svantaggio competitivo rispetto ai competitors stranieri.

In Italia anche 2 anni contro i 60 giorni della Germania
Come dimostrato da alcune statistiche comparse sulla stampa, all'interno della Unione Europea l'Italia è all'ultimo posto nel pagamento dei crediti Iva, con tempi a volte prossimi a 2 anni, mentre la media dei rimborsi - ad es., in Germania, Francia e Belgio - vede i relativi crediti saldati entro 60 giorni.

L'obiettivo della class action
Ha sede a Cuneo e raggruppa piccole e medie imprese attive nel Nord Ovest del Paese, ha pertanto sentito l'esigenza di farsi promotrice di una class action che, con l'obiettivo di porre fine pro futuro al perpetuarsi di una violazione di legge da parte dello Stato, consenta altresì alle imprese di ottenere il risarcimento dei danni sin qui patiti per effetto del mancato pagamento dei rimborsi. Numerose imprese hanno manifestato l'intenzione di aderire all'azione di classe. 

L’evento Unilever Sustainable Living Plan

Unilever Italia, in collaborazione con Gruppo 24 ORE, apre il dialogo sullo sviluppo sostenibile con i suoi principali stakeholder. Un confronto per affrontare insieme le nuove sfide di un modello italiano di business sostenibile. L'8 maggio 2012 Unilever Italia, in collaborazione con Gruppo 24 ORE, presenta i risultati del 1° anno dello Unilever Sustainable Living Plan, il piano globale di sostenibilità che coinvolge l'intera catena del valore, con il quale la multinazionale anglo-olandese intende raddoppiare entro il 2020 le dimensioni del proprio business, dimezzando al tempo stesso l'impronta ambientale delle proprie attività e approvvigionandosi al 100% di materie prime sostenibili.

Forum dibattito
Con il Forum, Unilever Italia apre il dibattito con i principali rappresentanti italiani del panorama distributivo, produttivo, associativo, istituzionale, accademico e mediatico, e intende dare vita a solide collaborazioni per realizzare in Italia nuovi modelli di business e ispirare comportamenti di consumo più responsabili e orientati al vivere sostenibile.

I temi del Forum:

• Approvvigionamento sostenibile

• Attività produttive e logistiche sostenibili

• Cambiamento delle abitudini dei consumatori

• Smaltimento e riciclo dei materiali

Intervengono:

• James Hill Executive
Vice President Unilever Italia

• Ugo De Giovanni
Category and Brand Building Director Home Care Unilever Italia - Unilever Sustainability Champion
• Giuseppe Infantino
Vice President Supply Chain Unilever Italia

• Patrizia Silvi Quality
Assurance Manager Unilever Italia

• Oscar Giannino
Opinionista e giornalista

Programma e richiesta di partecipazione
Sul sito www.formazione.ilsole24ore.com/unilever

Unilever Sustainable Living Plan
Il mondo è in continua, incessante trasformazione. Viviamo in un mondo in cui la popolazione mondiale sta crescendo, il cambiamento climatico sta accelerando, le risorse idriche scarseggiano, un miliardo di persone nei paesi in via di sviluppo soffrono la fame mentre in occidente un altro miliardo è obeso.
Una realtà aziendale di dimensioni mondiali come la nostra, che ogni giorno con i suoi prodotti entra nelle case di miliardi di persone al mondo, diventa sempre più centrale nel contribuire al miglioramento di queste situazioni innalzando il livello di benessere della popolazione mondiale tutelando l'ambiente. Non esaurire le risorse del pianeta e preoccuparsi del benessere delle generazioni future oggi vuol dire anche garantire all'azienda un business economicamente sostenibile in futuro. Il modello di business sostenibile, consente infatti, all'azienda di ridurre i costi e soddisfare le nuove esigenze dei consumatori e del trade.
Il percorso di Unilever verso lo sviluppo sostenibile è iniziato oltre un decennio fa ma si è irrobustito nel 2010 con il lancio della nuova Vision dell'azienda con la quale si intende raddoppiare il fatturato dimezzando al contempo l'impatto ambientale.
Questa vision è supportata da un piano decennale, lo Unilever Sustainable Living Plan, che fissa precisi obiettivi da raggiungere entro il 2020.
Un impegno chiaro, espresso in maniera diretta e sincera, nello stile che da sempre ci contraddistingue. Una promessa - fatta a noi stessi, ai consumatori, a tutte le persone del mondo.

Obiettivi
Lo Unilever Sustainable Living Plan - poggiando sulle solide basi di quanto fatto negli ultimi 15 anni in materia di sostenibilità sociale, ambientale ed economica - ha infatti 3 macro obiettivi per il 2020:

• aiutare più di 1 miliardo di persone a migliorare la propria salute e il proprio benessere

• dimezzare l'impatto ambientale del nostro business lungo tutto il ciclo di vita del prodotto, dall'approvvigionamento all'utilizzo

• approvvigionarci al 100% di materie prime agricole sostenibili e migliorare di conseguenza anche le condizioni di vita di centinaia di migliaia di persone coinvolte nella nostra catena di valore.

Per raggiungere questi ambiziosi obiettivi crediamo sia indispensabile collaborare con i Governi, le Istituzioni, le Ong, i clienti e i fornitori. Infatti lo facciamo già da molti anni, con importanti iniziative globali e locali che hanno costituito il presupposto dei primi risultati dello Unilever Sustainable Living Plan, risultati che ad un anno di distanza dalla nostra precisa assunzione di responsabilità, ci accingiamo a condividere con tutti gli stakeholder durante l'evento “Le sfide della crescita sostenibile” organizzato in collaborazione con Gruppo 24 Ore, per dare vita a nuove e solide collaborazioni.

Esa Software-Gruppo 24ORE sarà presente al Cibus

Esa Software-Gruppo 24ORE sarà presente a Cibus (7-10 maggio) l'evento di riferimento del panorama agroalimentare italiano.
Presso lo Stand C004 Pad.6, Esa Software presenterà agli operatori del settore la propria offerta per il mercato agroalimentare, in particolare verranno promosse due specifiche verticalizzazioni dedicate al controllo qualità, tracciabilità e la gestione end-to-end del workflow aziendale.

e/Sherpa HACCP, un innovativo e potente motore di gestione del workflow e del knowledge management per gestire in modo ottimale i processi amministrativi e commerciali. La soluzione permette anche di gestire tutte le esigenze legate all’ acquisizione delle merci, al loro immagazzinamento, alla loro trasformazione, ai controlli di qualità, alla rintracciabilità e tracciabilità alimentare (in conformità con la “food law” CE 178/2002) a tutela del consumatore finale.

Impresa 24, un Erp di seconda generazione multi-lingua che consente il controllo e la gestione end-to-end di tutti i processi aziendali interni ed esterni, con moduli specifici rivolti al comparto alimentare per il controllo qualità, per l’assolvimento di tutti gli obblighi derivanti dal Reg. CE n. 852/2004 sull'igiene dei prodotti alimentari, per la tracciabilità, per la gestione dei giri consegna e trasporti, rapporti con la gdo, batch produttivi e molti altri.Impresa 24 consente inoltre, di tenere sotto controllo anche tutti gli aspetti economico-finanziari dell’attività d’impresa, tema estremamente attuale, e di registrare e gestire i rapporti con la clientela tramite un innovativo sistema di Customer Relationship Management.

Conad festeggia i 50 anni con Massimo Cacciari

Conad ha scelto una riflessione in sede universitaria per aprire le celebrazioni del 50° anniversario della fondazione e dell'Anno Internazionale delle Cooperative proclamato dalle Nazioni Unite.
Venerdì 4 maggio alle ore 17.00, dopo il primo appuntamento in programma: la conversazione pubblica Parole contro la crisi, segue l'attesa lectio magistralis di Massimo Cacciari sul tema Cooperare.

Dibattito
Parole contro la crisi (ore 15.00-16.30)
è un dibattito coordinato dal giornalista Antonio Galdo, cui partecipano quattro ospiti accomunati dall'esperienza cooperativa: Paolo Cattabiani, presidente Legacoop Emilia-Romagna; Camillo De Berardinis, presidente Ancd (Associazione nazionale cooperative dettaglianti), Francesco Pugliese, direttore generale di Conad e Luciano Sita, vice presidente di Nomisma.
Partendo dal percorso di aggregazione compiuto dai piccoli commercianti che, nei primi anni Sessanta, si associarono dando vita a Conad -per conquistare così un proprio spazio nel mercato, aggirando il potere dei grossisti e dei monopoli- si aprirà un confronto sull'attuale crisi e sul contributo che le forme di auto-organizzazione economica possono offrire per contrastare la disoccupazione, in particolare quella giovanile.

Cooperare come rimedio alla crisi
Ci si chiederà se “cooperare” è una parola efficace anche contro gli effetti della “nuova crisi”, quella che sta investendo l'Europa e in più in generale l'Occidente. Certamente è una parola globale secondo l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che ha proclamato il 2012 Anno Internazionale delle Cooperative, esortando i Governi e le organizzazioni internazionali a promuoverne le crescita e a valorizzarne il ruolo, per il contributo che esse offrono alla creazione di posti di lavoro, allo sviluppo socio-economico e alla lotta contro la povertà crescente.

La lezione magistrale di Massimo Cacciari
È una ricognizione sul significato attribuito al concetto di “cooperare” nella storia del pensiero filosofico. Un tema da tempo disertato nella riflessione
pubblica, tanto da divenire quasi obsoleto o relegato in ambiti specialistici fino alla sua recente riscoperta da parte di economisti e sociologici che, da più parti, oggi si interrogano sulla crisi dei modelli della competizione individualistica o della chiusura di tipo tribale, che a lungo hanno dominato la società contemporanea.

Schlecker vende la parte ceca della rete

L'acquirente è P.K. Solvent (PKS) che possiede una catena di 700 negozi nella Repubblica Ceca con l'insegna Teta. Secondo PKS il contratto è stato già firmato, anche se non è stato svelato il prezzo di vendita.

Logistica: partnership tra Number 1 e Neri Sottoli

Da gennaio 2012 Neri Industria Alimentare, azienda toscana di tradizione familiare specializzata nella lavorazione e conservazione di prodotti ortofrutticoli, ha affidato la distribuzione dei propri prodotti a Number 1 Logistics Group. L’accordo prevede il servizio di distribuzione e FTL a partire dal magazzino di produzione verso i punti della gdo, grossisti e dettaglianti per un volume pari a circa 120.000 q.li l’anno.
Con un fatturato di 21 mio di euro, Neri è tra i primi 10 produttori italiani di sottoli.

Neri ha anche deciso di far parte del progetto Syncro, che permette la sincronizzazione delle consegne verso la gdo, apportando notevoli benefici dal punto di vista economico, di servizio ed ambientale.
L’accordo con Neri rientra nella strategia di consolidamento della presenza di Number 1 nel settore del food, dove l’azienda è leader assoluto in Italia.

Specializzazione nel food

“La scelta dell’operatore logistico è fondamentale per lo sviluppo della nostra azienda -dichiara Luca Bencini, responsabile logistica di Neri Industria Alimentare-. Number 1 è stata scelta per la sua specializzazione nel mondo food e per la proattività nella ricerca continua di soluzioni innovative nel settore della gdo”.
“L’accordo con Neri Sottoli è un ulteriore dimostrazione della reputazione che Number 1 ha saputo crearsi nel corso degli ultimi 10 anni e della sua leadership nel settore della gdo -commenta Maurizio Bortolan (in foto), direttore commerciale e marketing di Number 1-. La specializzazione di Number 1 nel food fa la differenza per i nostri clienti e può costituire un valore aggiunto sia nel presente che per i possibili sviluppi futuri”.

Turiddo Campaini vicepresidente Mps

Come ha deciso lo scorso 27 aprile l'assemblea degli azionisti, Turiddo Compaini, 72 anni, dal 1973 alla guida di Unicoop Firenze, è stato nominato vice presidente del CdA di Banca Monte dei Paschi di Siena: insieme all'altro vice presidente Marco Turchi, espressione della lista di maggioranza, e siederà accanto ad Alessandro Profumo, indicato dalla Fondazione MPS ed eletto presidente dello storico istituto di Rocca Salimbeni, nel corso della stessa assemblea.

Nomina appoggiata dalla famiglia Aleotti
Campaini ha ottenuto il 97,8% delle preferenze, grazie all'appoggio della famiglia Aleotti (gruppo farmaceutico Menarini), che insieme a Unicoop Firenze e a Lorenzo Gorgoni (in rappresentanza dei 58 ex soci della Banca del Salento) sostenevano una lista di minoranza.

"Saprà difendere il legame con il territorio, ma anche la senesità e la toscanità della banca” ha chiarito Lucia Aleotti, spiegando perché la sua famiglia (proprietaria del 4% di MPS) ha deciso di puntare su Campaini.

Personaggio fuori dal coro
A parte l'importanza dell'incarico che andrà a ricoprire, resta il fatto che il manager è un uomo che non cede facilmente al fascino dell'ovvio: incarna l'emblema di quella finanza popolare, in netta contrapposizione con quella concentrata soprattutto su scalate e speculazioni. Un rigore etico, che spesso lo ha messo in contrapposizione, anche con le decisioni dei vertici nazionali del suo partito e di Coop, specialmente per il caso Unipol, durante la scalata a BNL.

Una lunga carriera
Turrido Campaini è dal 2008 è presidente del Consiglio di Sorveglianza di Unicoop Firenze e dal 2009 siede anche nel Consiglio di Sorveglianza di Coop Italia. Nella primavera del 2003 è entrato a far parte del Consiglio d'Amministrazione del Monte dei Paschi di Siena, in rappresentanza della Fondazione. Ha giocato un ruolo di trait-d'union tra MPS e Unipol, dopo l'addio di Consorte, ricoprendo anche il ruolo di presidente di Finsoe (la finanziaria che controlla Unipol), ravvisando poi le sue dimissioni per divergenza di vedute. Poco tempo dopo, anche MPS si defila dalla vicenda, dimezzando la propria quota azionaria nella società.
Ha creduto in Banca MPS, giocando un ruolo di primo piano per Unicoop Firenze: ha investito a suo tempo circa 250 milioni di euro, per una quota azionaria attorno al 3%, per soddisfare le richieste della Fondazione. L'obiettivo era l'idea di poter contribuire a mantenere sul territorio toscano una banca importante di rilevanza nazionale. Ma Mps per Unicoop Firenze, equivale anche a un portafoglio commerciale che va dalle carte di credito al consumo fino alla vendita di prodotti assicurativi e finanziari all'interno della propria rete commerciale.

Chep Italia e Lifegate insieme per il progetto “Bimbi Verdi”

Chep Italia, filiale italiana del leader mondiale nelle soluzioni di pooling di pallet e contenitori, rinnova il proprio impegno nell'ambito della sostenibilità dando vita insieme a LifeGate, advisor e network per lo sviluppo sostenibile, al progetto "Bimbi verdi", che nasce dall'idea di accogliere in modo originale e "green" ogni nuovo nato Chep in Italia. L'azienda ha infatti deciso, per ogni bimbo nato a partire dal 2011, di donare una pianta alla città di Milano.

L'iniziativa si inserisce all'interno di un progetto di riqualificazione ambientale più ampio promosso da LifeGate e Consorzio Est Ticino Villoresi, che ha preso il via il 5 aprile scorso sull'Alzaia del Naviglio Grande di Milano e che prevede, in una prima fase, la riqualificazione dell’alzaia e la messa a dimora di 700 nuove piante su una striscia di terreno lunga circa un chilometro. Questo permetterà il recupero di zone verdi oggi abbandonate al degrado, coperti di rifiuti e sterpaglie, portando un miglioramento non solo della qualità dell'aria, ma della vivibilità stessa della zona.

Gli interventi di riqualificazione sono il risultato di una collaborazione pubblico-privato che ha coinvolto una serie di realtà private, tra cui Chep Italia, a sostegno del territorio milanese. Nella giornata inaugurale del progetto Chep ha partecipato offrendo la piantumazione di 11 piante, di cui 8 dedicate ai nuovi nati, identificati da cartellini riportanti il nome del bimbo.

Wincor Nixdorf fa formazione in cassa per Billa

Wincor Nixdorf ha recentemente organizzato un corso di formazione agli addetti alle casse in due punti vendita Billa (a Tavernerio, in provincia di Como, e a Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza).
Sia per gli addetti alle casse sia per il retailer, contrariamente a quanto si è soliti pensare, la barriera casse rappresenta un punto fondamentale dell’attività all’interno del negozio e uno dei principali punti strategici nel processo di vendita.
L’esigenza di formazione di Billa è nata dall’acquisizione di nuovi scanner biottici Datalogic per le casse nei due punti di vendita. Wincor Nixdorf ha fornito il servizio di formazione per accompagnare l’introduzione della nuova tecnologia, intervenendo anche sui problemi più frequenti e gli errori più comuni nelle operazioni di scansione dei prodotti.

La formazione si è svolta alla fine dei turni, la sera, direttamente presso i punti di vendita, tra le casse del supermercato, proprio per affrontare i problemi pratici (come per esempio la difficoltà di lettura di alcuni codici a barre perché stampati male oppure l’errato posizionamento di alcuni scanner che rendevano difficile la corretta lettura dei barcode, ed errori compiuti inconsapevolmente nel passaggio degli articoli sullo scanner).

Coinvolte circa 50 persone

Le persone coinvolte sono state circa 30 a Tavernerio e circa 20 a Bassano, tra addetti alle casse, responsabili di negozio e capi-area. L’aver impostato il corso in modo pratico direttamente presso le casse ha permesso al personale di percepire il reale vantaggio dei nuovi scanner (comodità nel modo di lavorare, ergonomia, maggiore rapidità con minor sforzo, incremento della velocità di gestione del checkout e meno problemi di salute legati a movimenti scorretti di braccia e polsi) e la possibilità di lavorare meglio.

Formazione strategica per Billa

“La formazione è una componente fondamentale per lo sviluppo delle risorse umane: Billa investe in corsi di formazione ad ogni livello perché riteniamo fondamentale fornire ai nostri dipendenti gli strumenti per crescere e consentir loro di lavorare al meglio, siano essi cassiere o manager, con un conseguente miglioramento dei servizi offerti ai clienti - dichiara Katia Conti, responsabile formazione e sviluppo di Billa-. In quest’ottica rappresentano opportunità di formazione rilevanti anche i processi che solitamente sono dati per scontati come la scansione dei prodotti alle casse: il corso verrà infatti esteso a tutti i punti vendita delle rete in modo che le competenze siano condivise e omogenee”.
“L’esperienza di formazione in Billa ha permesso a Wincor Nixdorf di dimostrare una volta in più la capacità di fornire un servizio aggiuntivo per accrescere l’efficienza dell’utilizzo di soluzioni tecnologiche all’avanguardia aggiunge Salvatore Montanelli, responsabile Business Service Retail di Wincor Nixdorf Italia-. Grazie alla nostra forte conoscenza del settore retail, siamo infatti in grado di supportare i clienti attraverso servizi differenziati, tra cui appunto la formazione del personale”.

Soluzione VeriFone per RadioTaxi 8585 a Milano

VeriFone Italia, società leader nei sistemi elettronici di pagamento, ha presentato la soluzione Chiamata Taxi implementata da ABS-a VeriFone Company, dedicata ai taxi della cooperativa Autoradio Taxi 8585 di Milano. La soluzione è dedicata agli alberghi e alle società della città e prevede l’utilizzo del terminale portatile VX 680 come “modem di chiamata” taxi per la propria struttura. 130 terminali VX 680 sono stati installati presso altrettante strutture alberghiere e società sparse per la città, grazie ai quali è possibile usufruire del servizio “Chiamata Taxi”, direttamente dalla reception dell’albergo.

Il servizio è semplice e immediato, direttamente alla reception dell’hotel o dal centralino dell’azienda, semplicemente digitando un codice sulla tastiera del terminale verrà inoltrata la richiesta al primo taxi disponibile più vicino alla struttura dalla quale è partita la richiesta di servizio e dà conferma dell’avvenuta ricezione.

Il terminale VeriFone VX 680 di ultima generazione, portatile, con schermo touch screen a colori, viene fornito agli albergatori gratuitamente dalla cooperativa Autoradio Taxi 8585. Direttamente dallo schermo touch screen al momento della chiamata è possibile scegliere il tipo di pagamento sul veicolo, se contanti o con carta, il tipo di auto in base alle esigenze per disabili e numero dei passeggeri. Questa soluzione semplifica notevolmente la richiesta ai taxi e dona un servizio immediato e semplice ai viaggiatori.

CartaInTasca di Legacoop e Cariromagna

La prima novità della carta di Legacoop riguarda il call-center dedicato: CartaInTasca mette infatti
ora a disposizione dei titolari un numero verde a cui
rivolgersi per trovare soluzioni immediate nel campo della famiglia, della
casa, del benessere e della salute.
Sul sito www.cartaintasca.com sono invece elencate le convenzioni dirette
che consentono di ottenere sconti immediati in numerosi negozi, palestre,
istituti di formazione, alberghi e ambulatori medici della provincia di
Forlì-Cesena.

Partnership con Cariromagna
La vera innovazione dell'edizione 2012 di CartaInTasca è la partnership
con Cariromagna, grazie alla quale il titolare può trasformare la tessera in
una carta prepagata ricaricabile Superflash. In questo modo CartaInTasca può
essere utilizzata, a costi molto più bassi rispetto a un conto corrente, per
accreditare lo stipendio, per fare e ricevere bonifici, ricaricare il
cellulare, fare acquisti e prelevare contanti, in Italia e all'estero. Chi
sceglie di attivare questa opzione può accedere, oltre alle tante
convenzioni dirette, anche alle promozioni del circuito Superflash di Intesa
Sanpaolo che incrementano ulteriormente il risparmio ottenibile.

Molto di più di una carta vantaggi
Grazie a questi elementi CartainTasca si presenta in modo molto diverso da
una semplice e tradizionale carta vantaggi. "È la chiave -spiega il direttore di Legacoop Forlì-Cesena, Monica Fantini- che dà diritto non solo a risparmi e condizioni esclusive in molti
esercizi commerciali di Forlì-Cesena e per servizi di vario genere sul
territorio, ma soprattutto consente di entrare a far parte di un sistema di
opportunità ad ampio raggio a sostegno della famiglia, della casa, della
salute e benessere, oltre che del tempo libero. Il suo scopo e la sua
utilità -prosegue il direttore- sono di liberare il tempo delle persone
che lavorano curandosi di ricercare, al posto loro, le migliori e le più
convenienti opportunità di servizio per soddisfare, nel momento in cui
serve, le loro esigenze e urgenze quotidiane. In altri termini l'obiettivo è
costruire un progetto di conciliazione tra tempo di vita e tempo di lavoro
per le persone che ne accedono". E sull'iniziativa arriva il commento di Sergio Mazzi, presidente di Cariromagna: "Mettiamo a disposizione le nostre più innovative soluzioni per dare nuovi strumenti alle
famiglie e alle realtà economiche del nostro territorio, per contribuire
alla crescita e allo sviluppo in questa difficile fase congiunturale".

laRinascente di Firenze apre un’area al gusto

Il design dell'area laRinascente di Firenze è quello dei food market che si trovano nei department store esteri. In compenso però i prodotti appartengono tutti al miglior gourmet made in Italy. Ovviamente prodotti di alta qualità che possono costituire anche un'alternativa a chi non vuole stare ai fornelli oppure non presentarsi a mani vuote per una cena di livello. Non mancano gli olii extravergini più selezionati, aceti invecchiati in barrique, sali provenienti da tutto il mondo, caffè, tè e cioccolato di primissima qualità per rendere l'esperienza di acquisto distintiva e unica.

IL GRUPPO 24 ORE A CIBUS-PARMA

Con uno stand al Padiglione 6 C004 il Gruppo 24 Ore sarà presente a Parma per la fiera CIBUS 2012.

Durante la manifestazione la redazione di GDOWEEK e MARK UP sarà presente in fiera con una massiccia rappresentanza, editerà CIBUS DAILY, il quotidiano della fiera; un quotidiano che ogni visitatore ed espositore potrà ritirare gratuitamente all' ingresso dei tornelli o presso le rastrelliere poste accanto ai punti d'informazione. Cibus Daily riporterà l'agenda completa degli appuntamenti quotidiani con convegni, incontri e avvenimenti collaterali alla manifestazione; verranno approfonditi i convegni della giornata precedente e potranno essere affrontati temi del comparto alimentare come la sicurezza alimentare, i trend di consumo, la logistica, tecnologie e ricerca e naturalmente le novità di prodotto delle aziende partecipanti. Il quotidiano conterrà anche brevi presentazioni e case history di alcune delle aziende presenti in fiera.


GDOWEEK & MARK UP saranno inoltre media sponsor dell'evento Cibus in città "La Sfida" dove si sfideranno, in un triangolare senza eguali (Mercoledì 9 maggio 2012 alle ore 19:30 presso lo Stadio Tardini di Parma), due squadre inedite formate da rappresentanti dell’ Industria Alimentare e della Grande Distribuzione e la formazione delle Mediaset Stars. L'incasso della serata sarà totalmente devoluto in beneficenza

Italian Food Excellence

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