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La cannabis approda nei grandi magazzini inglesi

British Cannabis lancia una collezione super premium, Cbd by British Cannabis, in vendita nel retailer Selfridges di Londra

British Cannabis Lancia la collezione super premium di integratori e cosmetici realizzati con cannabis al 100%. Lo fa in uno dei retailer premium più famosi del Regno Unito: Selfridges. La gamma debutta nello store di Londra all’interno del Feel Good Bar e sul sito del grande magazzino (selfridges.com). La collezione Cbd by British Cannabis verrà presentata nella Beauty Hall di Selfridges, un luogo in cui scoprire i prodotti atti alla stimolazione di pratiche di benessere innovative, ma, soprattutto, sede di brand leader a livello mondiale. Il brand British Cannabis è stato lanciato sette anni fa come rivenditore di Cbd (cannabidiolo), dalla compagnia Cbd Health Foods Ltd, e ha subito riscosso un grande successo per l’alta qualità e il gusto dei suoi prodotti.
La cannabis legale, o meglio Cbd, è un trend in continua espansione anche in Italia. La Marijuana è la sostanza psicoattive più utilizzate nel nostro Paese, specialmente dai giovani. Con una parziale legalizzazione in questa direzione, e la vendita della Cbd, non solo diminuiscono drasticamente gli acquisti “illegali”, ma calano anche le vendite di medicinali di tipo A (come gli ansiolitici) che necessitano di ricetta medica. Di fatto, ogni rivenditore di tabacchi o prodotti per lo svapo ha inserito come referenza prodotti a base di Cbd. Molte sono le rivendite esclusivamente dedicate a questi prodotti con referenze di ogni genere: dal te, ai biscotti, fino agli oli essenziali e le candele.

Gli effetti benefici

British Cannabis ci tiene a precisare che il suo prodotto “is not just Cbd”. Le referenze a base di cannabis commercializzate dal brand contengono, infatti, centinaia di altri elementi benefici della cannabis, come flavonoidi e fenoli. Ogni prodotto è rigorosamente testato per verificarne la sicurezza e l’assenza di Thc (sostanza presente nella cannabis responsabile dell’effetto psicoattivo) ed è ottenuto grazie alle competenze accumulate da British Cannabis e grazie alla costante ricerca. British Cannabis ha lanciato una campagna televisiva lo scorso marzo proprio per sponsorizzare il prodotto di punta, nell’ambito di un investimento da mezzo milione di sterline volto alla sensibilizzazione dei consumatori nei confronti di una sostanza ancora troppo legata al concetto di illegalità. Con questa adv British Cannabis ha sfondato anche il muro della televisione: Sky ha per la prima volta aperto le sue porte agli inserzionisti di cannabis legale.

Attualmente in Europa il mercato della Cbd ha superato i 500 milioni di euro all’anno. La legislazione ha approvato la produzione, la commercializzazione e l’uso dei derivati della canapa a condizione che ci sia un tasso di Thc che non superi lo 0,2%. In Italia sono stati molti i dibattiti e coloro i quali si sono schierati per un drastico no, fino al 2017 quando anche nel nostro Paese è stata resa legale questa sostanza, con un tetto massimo di Thc dello 0,6%. Oggi il mercato è particolarmente solido e le prospettive di crescita sono consistenti.
Studi, pubblicati da organismi ufficiali come l’Oms, hanno dimostrato che la Cbd abbia effetti particolarmente positivi sull’organismo. L’olio, per esempio, viene utilizzato in combinazione con i farmaci classici per curare numerose malattie. La cannabis legale, quindi, è utile non solo come rilassante naturale, ma anche nei casi di dolore cronico, corre in soccorso delle terapie oncologiche ed è particolarmente utile per le patologie psichiatriche.

Tesisquare alla release 7.0 per la visibility nella supply chain

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Tesisquare release 7.0

Il fermo di produzione asincrono e a macchia di leopardo durante la pandemia ha messo a dura prova la supply chain; parallelamente si è registrata una accelerazione in processi già innescati in precedenza, come la digitalizzazione e la sensibilità verso il tema della sostenibilità. Lo scenario è ulteriormente complicato dalla guerra in Ucraina. Parte da qui Tesisquare che ha annunciato il 30 giugno a Bra (Cn) in occasione dell'annuale convention aziendale la release 7.0 della piattaforma collaborativa per la supply chain visibility.

Tesisquare alla release 7.0

La release 7.0 della piattaforma collaborativa di Tesisquare guarda al presente dei temi emersi durante la pandemia, suggeriti nei focus group con i clienti e nella quotidianità delle installazioni, e guarda anche al futuro buttando i semi per ulteriori evoluzioni, su temi quali l'anticontraffazione e la condivisione di informazioni ricavate da database esterni e aggiornate in real time. Gli strumenti della AI e dell'automazione contribuiscono a rendere il sistema reattivo.

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Alcune delle caratteristiche della nuova major release di Tesisquare

"Il lancio della 7.0 arriva dopo un percorso partito nel 2019 - spiega Gianluca Giaccardi, chief product officer di Tesisquare - che porta l'azienda a porsi come software vendor e soprattutto ad aumentare il livello di configurabilità e integrazione della piattaforma Tesisquare, perché i clienti siano autonomi e reattivi al mercato".

In sostanza, i clienti inali (le aziende) insieme agli integratori saranno in grado di configurare subito la piattaforma Tesisquare release 7.0 in base alle necessità, e le funzionalità delle diverse suite che la compongono rispondono meglio ai bisogni del mercato, soprattutto su questi aspetti:
- più marcato approccio digitale ricercato dai consumatori
- sostenibilità che significa tracciabilità e trasparenza
- bisogno di seguire meglio i diversi segmenti di consumatori con le operazioni di marketing, soprattutto le nuove generazioni
- gestire la complessità e imprevedibilità crescenti lungo la supply chain
- integrazione con servizi in real time
- back office e front office nell'area vendita forniti in un'unica soluzione
- modulo channel traceability per l'anticontraffazione, capace di riferire in ogni momento dove sta il singolo prodotto, in quale store è e in quale dovrebbe essere (ideale per il lusso)
- prevenzione del rischio, per aiutare il management nelle sue decisioni, per esempio attraverso valutazioni del rischio del territorio o dei partner, attraverso l'integrazione con banche dati esterne.
- multichannel link con il consumatore sempre più omnicanale

La suite Tesisquare, modulo per modulo

Il principio della control tower è accentrare il flusso dei dati del network aziendale (fornitori e partner di business) in modo da garantire la collaboratività in real time e in sicurezza. A convergere nello hub sono database interni ma anche esterni, per esempio il traffico, il clima, le feste nazionali... L'azienda a seconda delle necessità (il sistema è open, aperto all'integrazione con sistemi preesistenti di terze parti) potrà implementare una o più suite della piattaforma, a copertura dell'intera supply chain.

Tesi Control Tower - Lo strumento di sintesi, analisi (anche proattiva), controllo e gestione eventi
Tesi Srm - Azienda e fornitori. Il sistema è in grado di valutare e qualificare i nuovi fornitori, controllare dei costi d'acquisto, ottimizzare la gestione, organizzare la ricezione degli ordini e i pagamenti
Tesi Make - Tracciabilità: segue il prodotto/componente lungo ogni fase di realizzazione, dall'ingresso in fabbrica delle materie prime alla spedizione al cliente
Tesi Tms - Trasporti, il controllo digitalizzato, l'integrazione dati tra Erp del cliente e sistemi esterni del trasportatore, pianificazione, controllo costi, condivisione documenti, tracking.
Tesi Sales - Integrazione completa e veloce con i clienti per l'acquisizione ed esecuzione degli ordini, la fatturazione.
Servizio Tesi Extended Integration - costruzione di sistemi collaborativi in approccio full digital, con attenzione alla compliance normativa, per potenziare funzionalità e automazione delle suite Tesisquare.

Unieuro, numero record di #cuoriconnessi nel 2021-2022

#cuoriconnessi, progetto di responsabilità sociale di Unieuro e Polizia di Stato, è la piattaforma informativa di riferimento nazionale sul cyberbullismo

Cuoriconnessi (#cuoriconnessi), il progetto di responsabilità sociale di Unieuro e Polizia di Stato, partito nel 2016, che racconta storie ed esperienze di vita online dei ragazzi, chiude l’anno scolastico 2021-2022 con numeri record, che lo rendono la piattaforma informativa e divulgativa di riferimento nazionale sul cyberbullismo e tutte le forme di uso distorto della rete. Ecco alcuni numeri chiave:

  • 10 incontri virtuali con le scuole (virtual tour). I virtual tour hanno permesso a #cuoriconnessi di raggiungere oltre 170.000 studenti delle scuole secondarie di primo grado e secondo grado di tutta Italia. Le sessioni, della durata di circa 50 minuti e svolte in orario scolastico, sono state realizzate con la collaborazione dei docenti con ampio spazio di riflessione e confronto con storie ed esperienze di vita online di altri ragazzi.
  • 680.000 visualizzazioni di #cuoriconnessi webtv su Youtube. Ogni martedì alle 14 sul canale dedicato a #cuoriconnessi, sono proseguite le interviste e gli approfondimenti sul cyberbullismo, sexting, body shaming e le altre numerose forme di distorsione della rete.
  • 250.000 copie gratuite distribuite in tutti i punti di vendita Unieuro e presso i compartimenti regionali di Polizia di Stato del terzo libro di #cuoriconnessi Il coraggio di alzare lo sguardo. Oltre 100.000 utenti hanno scaricato la versione digitale. I 3 testi, tutti a firma di Luca Pagliari, sono oggi materiale didattico utilizzato in centinaia di scuole.
  • 100.000 copie gratuite distribuite in tutti i punti di vendita Unieuro e presso i compartimenti regionali di Polizia di Stato della prima dispensa a fumetti La storia di Madi, pubblicata a fine maggio e dedicata alle scuole secondarie come supporto degli esercizi delle vacanze estive.
  • Oltre 270.000 studenti collegati da tutta Italia per l’evento #cuoriconnessi organizzato per il secondo anno in diretta streaming con le scuole e trasmesso dal Teatro della Garbatella a Roma in occasione del Safer Internet Day l’8 febbraio 2022.

#cuoriconnessi conferma l’impegno di Unieuro insieme a Polizia di Stato nel promuovere e attivare comportamenti responsabili in relazione alla tecnologia, sensibilizzare e informare a un utilizzo consapevole dei device digitali e contribuire a divulgare i valori che sono alla base di una società moderna e civile. Sul sito cuoriconnessi.it sono presenti tutti i contenuti che possono essere utilizzati, scaricati o visionati gratuitamente dagli studenti, docenti e genitori. In particolare, è possibile ottenere informazioni sulle varie attività, scaricare i tre libri, ascoltare le audio storie, visualizzare i docufilm o iscriversi agli eventi.

 

Shrinkflation: una questione di fiducia

Parliamo del mantenere inalterato il prezzo di un prodotto a fronte di una quantità nelle confezioni. un comportamento sotto l'occhio anche dell'Antitrust che mette a rischio il rapporto consolidato con i consumatori. Sotto accusa i produttori, con gli operatori della gdo che studiano nuove soluzioni

“Il rischio maggiore è il venir meno di quel rapporto di fiducia con i consumatori alla base della crescita della gdo”. Giorgio Santambrogio, amministratore delegato di Gruppo VéGé, non usa mezze parole per descrivere la posta in gioco a fronte della shrinkflation che si sta diffondendo sugli scaffali. Il riferimento è alla strategia di marketing, in virtù della quale le aziende reagiscono al carovita mantenendo inalterato il prezzo dei prodotti, a fronte di una riduzione delle quantità presenti nelle confezioni.

“Non si tratta di un fenomeno del tutto nuovo, il suo picco si è registrato con il passaggio dalla lira all’euro, quando sul mercato si è sviluppato un Far-West che ha tratto in inganno i consumatori”, ricorda Santambrogio.

Ma dopo anni di ‘restringimento’ delle confezioni, ora si rischia un punto di non ritorno. “Tutte le strategie sono lecite, ma i produttori dovrebbero essere chiari con i consumatori, fornendo adeguata comunicazione in merito”, aggiunge Santambrogio.

Un pensiero condiviso da Mario Gasbarrino, amministratore delegato di Decò Italia, il quale critica la scarsa trasparenza “su alcuni prodotti, approfittando della mancanza di vincoli normativi sulla pubblicità relativa alle quantità”. Dito puntato soprattutto su tovaglioli e carta igienica: “Basta infatti ridurre i veli per lasciare inalterato il volume delle confezioni e dare la sensazione illusoria che non siano state ridotte le quantità -racconta-. Ma sui prodotti di marca non si deve rinunciare alla trasparenza: la relazione di fiducia è un caposaldo fondamentale, ma ci vorrebbe parità di trattamento”.

Sotto accusa, dunque, i produttori, tra i quali non c’è voglia di commentare questo trend. Tutto nasce dall’accelerata dell’inflazione iniziata con la ripresa post-crisi pandemica della primavera 2021 e proseguita tra strozzature nelle catene globali di approvvigionamento e alla luce dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. A maggio l’Istat ha rilevato un aumento dell’indice relativo ai prezzi dei beni di consumi nell’ordine dello 0,9% su base mensile e del 6,9% su base annua (in accelerazione rispetto al +6,0% rilevato ad aprile). Un livello che nel nostro Paese non si registrava dal marzo 1986. Torna ai picchi degli ultimi 36 anni anche il carrello della spesa, con i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona passati dal +5,7% di aprile al +6,7% di maggio.

Oltre all’impennata del carovita, preoccupa la tendenza costante al rialzo, mentre negli Stati Uniti (pure su livelli in assoluto più elevati, oltre l’8%) il picco sembra essere alle spalle. “Gli elevati aumenti dei prezzi dei beni energetici continuano a essere il traino dell’inflazione (con quelli dei non regolamentati in accelerazione) e le loro conseguenze si propagano sempre più agli altri comparti merceologici, i cui accresciuti costi di produzione si riverberano sulla fase finale della commercializzazione”, spiega l’Istat, precisando che “accelerano i prezzi al consumo di quasi tutte le altre tipologie di prodotto, con gli alimentari lavorati che fanno salire di un punto la crescita dei prezzi del carrello della spesa”.

L’inflazione acquisita per il 2022, cioè la variazione media che
si avrebbe ipotizzando che l’indice rimanga al medesimo livello nella restante parte dell’anno,è pari al 5,7%.

Sul tema ha acceso un faro anche l’Antitrust. L’Autorità per la concorrenza, come ha spiegato il direttore generale per la tutela del consumatore Giovanni Calabrò, “sta monitorando il fenomeno al fine di verificare se possa avere rilevanza ai fini dell’applicazione del Codice del Consumo, con particolare riferimento alla disciplina in materia di pratiche commerciali scorrette”. Quindi ha aggiunto: “Ciò che rileva non è la riduzione in sé della quantità di prodotto contenuta nella confezione (decisione aziendale legittima), quanto la trasparenza di tale modifica nei confronti del consumatore. In questo senso, condotte quali la diminuzione della quantità di prodotto a parità di dimensioni della confezione, in assenza di un’adeguata avvertenza sull’etichetta frontale, potrebbero essere ritenuti meritevoli di approfondimento”.

Una mossa apprezzata da Assoutenti. “Finalmente qualcosa si muove sul fronte dell’inflazione occulta determinata dalla pratica sempre più diffusa di ridurre le quantità dei prodotti lasciando intatti i prezzi”, spiega il presidente Furio Truzzi, che ricorda anche come questa tendenza “incida in modo pesante sulle tasche dei consumatori e, attraverso la riduzione delle quantità contenute nelle confezioni dei beni, svuota i carrelli fino al 30%”. La shrinkflation causa un duplice danno ai consumatori: da un lato, porta di fatto a un aumento del prezzo del singolo prodotto interessato, perché il consumatore paga lo stesso prezzo ma porta a casa meno contenuto; dall’altro, obbliga le famiglie a effettuare con più frequenza la spesa “perché una confezione che contiene meno prodotto termina prima, con effetti diretti sui bilanci familiari -aggiunge Truzzi-. Ben venga quindi l’indagine dell’Antitrust perché un simile fenomeno potrebbe costituire una pratica commerciale scorretta a danno dei consumatori”.

Anche nell’analisi di un soggetto terzo come Francesco Fiorese, partner di Simon-Kucher & Partners, la situazione è al limite. “Sui prezzi gli operatori sono da sempre chiamati a un difficile equilibrio: se li aumentano troppo rischiano di non vendere più; la vera difficoltà, quindi, consiste nel riuscire a stimare a cosa corrisponde il concetto di ‘troppo’ in una determinata stagione, evitando di accorgersene quando ormai è tardi, quando cioè i clienti hanno già abbandonato e cercano nuovi lidi”. La società ha da poco realizzato un sondaggio chiedendo agli operatori economici quali misure stanno adottando o prevedono di adottare per contrastare l’aumento dei costi che si trovano ad affrontare. In Italia il 60% ha risposto “un incremento dei prezzi al consumatore finale”, un dato leggermente superiore al 57% rilevato a livello globale. Il 20% delle imprese italiane si focalizza piuttosto su vendite e marketing con la speranza di aumentare i volumi (il 19% a livello globale) e il restante 20% sta adottando processi più efficienti/più economici. In quest’ultimo caso, a livello mondiale, la quota è del 24%,a conferma che c’è margine di efficientamento nel nostro Paese. Quanto ai criteri adottati per definire l’ammontare di adeguamento dei prezzi, a fronte della possibilità di fornire risposte multiple, un quarto degli operatori non adotta strategie particolari, mentre una quota analoga ha deciso che i clienti non profittevoli ricevano un aumento di prezzo maggiore, anche se la tendenza prevalente è quella di applicare per tutti la medesima strategia.

“La shrinkflation esiste da tempo, ma negli ultimi mesi ha raggiunto livelli di diffusione particolarmente elevati: salviette, sughi, pasta sono solo alcuni dei prodotti sugli scaffali che di recente hanno visto ridurre le quantità -ricorda Fiorese-. A grandi linee registriamo tra i consumatori l’accettazione di questo stato di cose se si tratta di cambiamenti minimi, ma il punto di rottura è vicino”.

In questo scenario, Simon-Kucker & Partners vede, da una parte, ampi spazi per la crescita delle mdd, dall’altra una progressiva polarizzazione dei consumi. “Da una parte crescono le vendite dei prodotti premium, mentre i consumatori maggiormente colpiti dalla crisi si orientano verso prodotti a prezzo contenuto”.

Andrea Petronio, senior partner di Bain & Company, ricorda che “la riduzione della quantità di prodotto e la diminuzione della grandezza del packaging a parità di prezzo sono tra le pratiche più comuni. Difficilmente i consumatori ricordano il prezzo/kg di ogni prodotto nel carrello, soprattutto quando la riduzione è legata a un restyling del packaging: ed è proprio su questa asimmetria informativa che le aziende fanno leva”.

Torna, dunque, il tema della fiducia. Petronio ricorda anche che il fenomeno è in forte espansione a livello globale e riguarda soprattutto i prodotti più venduti delle marche molto conosciute. “Già nel 2017 nel Regno Unito e negli Stati Uniti circa il 2% dei prodotti era stato impattato da questo fenomeno e, nei prossimi mesi, ci attendiamo un raddoppio di questo valore -sottolinea Petronio-. Nel Regno Unito, l’80% dei clienti negli ultimi dodici mesi ha notato questa tattica, soprattutto nell’acquisto di snack dolci e piatti pronti”.

In Italia il trend non è diverso: “Già nel 2017, secondo l’Istat, nel nostro Paese oltre 7.000 prodotti avevano subito riduzioni; ad oggi, sempre più aziende vi fanno ricorso, come mostra anche il recente esposto presentato all’Antitrust”, aggiunge Petronio. Quanto ai consumatori, Petronio vede come soluzione più “sicura” la preferenza per “i prodotti freschi e sfusi, dove la riduzione di quantità o la sostituzione delle materie prime è limitata. Inoltre, considerato che i brand non riducono simultaneamente tutte le versioni dello stesso prodotto, è possibile evitare la shrinkflation cambiando confezione, spostandosi verso quelle non ancora impattate dall’effetto”.

“Il fenomeno deve essere gestito con grande attenzione, da parte dei brand: considerando che solo il 45% dei clienti preferisce la riduzione della quantità rispetto all’aumento dei prezzi, l’escamotage potrebbe mettere
a rischio la fidelizzazione
del cliente”.
Andrea Petronio, BAin & Company

BOX 1: Quale sarà l’impatto della guerra
L’Italia importa da Russia e Ucraina una quota cumulata del proprio fabbisogno alimentare di circa il 2%. Una quota minima, ma il nostro Paese non è autosufficiente per molte produzioni agricole (frumento, mais in testa) e quindi deve comprarle sul mercato internazionale. Così, si legge nello studio di Nomisma intitolato “Scenari in movimento per l’agroalimentare italiano ed europeo”: anche se le merci non sono acquistate direttamente da Russia e Ucraina, si tratta di due tra i principali esportatori di queste derrate; di conseguenza, se smettono di esportarle, le quantità disponibili sul mercato si riducono e i prezzi si impennano.In particolare, in Italia la produzione di frumento tenero copre appena il 38% del fabbisogno nazionale e questi due Paesi sono responsabili congiuntamente del 30% dei volumi scambiati a livello mondiale del cereale. Molto forte è anche la loro incidenza su orzo (28% come dato cumulato), olio di girasole (57%) e mais (17%).

BOX 2: Margini sotto pressione tra i big internazionali
Il carovita pesa sui conti dei grandi retailer americani. A metà maggio, Walmart e Target sono crollate (salvo recuperare in parte terreno) a Wall Street perché tra gli investitori si è diffuso lo scetticismo in merito alla loro marginalità, dato che le due catene sono impegnate a trasferire il meno possibile l’aumento dei costi ai consumatori.
Target ha ceduto un quarto del proprio valore in una sola seduta, quella in cui ha pubblicato una trimestrale al di sotto delle attese e comunicato l’aumento del prezzo del carburante e del trasporto nell’ordine di 1 miliardo di dollari. Walmart ha invece sottolineato che i problemi della catena di approvvigionamento e l’aumento degli stipendi hanno eroso i profitti e non si vede una svolta all’orizzonte. In passato Walmart scaricava il rialzo dei costi legati alle materie prime sui consumatori, ma questa volta l’impennata è così violenta da rendere impossibile questo passaggio. Anche altri titoli quotati, da Best Buy a Macy’s, da Sporting Goods a Costco, hanno perso terreno in Borsa.

BOX 3: l’inflazione pesa per 229 euro su ogni italiano
Secondo uno studio di Allianz Trade da poco pubblicato, i prezzi relativi ai generi alimentari quest’anno cresceranno mediamente del 23% dopo il +31% del 2021 rispetto al 2020. La ragione principale indicata dalla società del gruppo Allianz attiva nell’assicurazione crediti (con specializzazione in cauzioni, recuperi, credito commerciale strutturato e rischio politico) è l’aumento dei costi delle materie prime come il carburante, l’elettricità e i fertilizzanti. Un contributo arriva anche dai modesti rendimenti agricoli, che si sono tradotti in basse scorte, e, più recentemente, dall’invasione russa in Ucraina. Una situazione che inevitabilmente impatterà sui consumatori finali. Stimando che i retailer, prima o poi, trasferiranno sui prezzi al consumo tre-quarti degli aumenti dei costi della produzione, gli analisti prevedono che l’inflazione alimentare inciderà sulla spesa del consumatore europeo in media 243 euro in più, per lo stesso paniere di prodotti alimentari, rispetto al 2021, mentre in Italia l’incremento è di 229 euro.

BOX 4: Confimprese lancia l’allarme sui consumi
“L’impennata dell’inflazione, spinta dal rincaro dei beni energetici, ricade anche sul commercio, già fortemente compromesso dalla pandemia”. È il pensiero di Mario Resca, presidente di Confimprese, che non vede positivo per i prossimi mesi a causa di un carovita destinato a restare su livelli elevati tra speculazione e instabilità dello scenario internazionale. “È necessario aumentare i salari per dare più potere d’acquisto alle famiglie, ma ciò si ripercuote sui prezzi al consumo in una spirale da cui è difficile uscire. Non possiamo fare previsioni, ma solo sperare che l’inflazione non cresca a doppia cifra”, aggiunge.Intanto, secondo l’associazione il primo quadrimestre ha visto un calo dei consumi nell’ordine del 16% rispetto allo stesso periodo del 2019: hanno pesato soprattutto i primi due mesi di quest’anno, segnati sia dalla recrudescenza del virus, che ha costretto in casa milioni di italiani, sia dall’incertezza legata al conflitto in atto, mentre ad aprile ci sono stati segnali di risveglio. Quanto ai formati dell’offerta, ancora negativi i centri commerciali e le high street, andamento positivo, invece, per i negozi di prossimità.

Gruppo Goodeat sviluppa il servizio di consegne con Glovo

Gruppo Goodeat, attivo nel settore della ristorazione coi marchi Nima Sushi e Pokèria by Nima, ha scelto Glovo per implementare il suo servizio di delivery

I marchi di Gruppo Goodeat, Nima Sushi e Pokèria by Nima, scelgono Glovo, una delle app più note in Italia nelle consegne a domicilio multi-categoria. L’accordo rappresenta un’occasione per far conoscere a un numero sempre maggiore di appassionati le proposte by Nima e far apprezzare ai fan della cucina Goodeat l’efficienza del servizio Glovo. Un ulteriore passo nel piano di sviluppo di Nima Sushi, catena di ristoranti di cucina giapponese, e di Pokèria by Nima specializzata nel pke hawaiano, già presente in Italia con 29 ristoranti.

Visione, strategia e attenzione per i nostri clienti, legarci a un partner come Glovo significa potenziare la nostra forza di mercato, ottimizzare il nostro servizio di delivery in tutta Italia, fornire al consumatore finale maggiore scelta e comfort -spiega Francesco Tardo, operation manager del gruppo -. Una scelta condivisa dal management delle due realtà, che si impegneranno l’una al fianco dell’altra per i prossimi cinque anni: una partnership di medio-lungo termine che intende rappresentare non solo un accordo di business ma una vera e propria sinergia, una condivisione di idee ed energie volta ad offrire un servizio sempre più efficiente ed innovativo".

Siamo certi che questa collaborazione saprà portare a entrambe le parti nuova linfa, in termini non solo di fatturato ma anche e soprattutto di idee e progetti condivisi -aggiunge Marco Perego, socio fondatore di Nima Sushi e di Pokéria by Nima-. Con questo spirito abbiamo scelto di avviare una partnership non breve ma di medio-lungo termine: desideriamo costruire insieme a Glovo un modello di ristorazione attuale, contemporaneo, che sappia rispondere davvero alle esigenze di una clientela sempre più informata, curiosa e preparata. Renderemo possibile questo, anche grazie a speciali promozioni e ad attività di marketing che studieremo insieme, a quattro mani”.
Questa partnership testimonia l’impegno di Glovo nel portare ai propri clienti il meglio del mondo della ristorazione e permetterà al gruppo Goodeat di raggiungere ancora più consumatori -commenta Alberto Dolcetta, associate director partner & brands di Glovo Italia-. Il nostro obiettivo è quello di andare incontro alle esigenze di ogni singolo partner ed essere per loro non solo una vetrina digitale, ma un vero e proprio alleato per lo sviluppo del business. Per questa ragione abbiamo sposato l’idea di una collaborazione a lungo termine che ci consentirà di lavorare a stretto contatto e raggiungere degli obiettivi ambiziosi”.

Gorillas: il food delivery tedesco lascia l’Italia

La società tedesca, dopo la firma del Ccnl, licenzierà 540 dipendenti. L’azienda non arriva ai risultati necessari alla sopravvivenza nel nostro Paese

La start up di food delivery Gorillas è pronta a licenziare 540 dipendenti e a lasciare l’Italia. L’azienda, approdata nel nostro Paese solo 13 mesi fa, aveva già anticipato di trovarsi in difficoltà nel mercato italiano; difficoltà dovute principalmente al repentino cambio di abitudini dei consumatori. Infatti, dopo aver chiuso lo scorso ottobre con un round di investimenti record da un miliardo di euro, la società tedesca aveva cominciato a maggio a risentire dei fattori esogeni che hanno interessato l’Europa.
E così, inflazione e crisi geopolitica incidono nuovamente su un’azienda in forte espansione costringendola a tagli e non solo in termini di personale. Inoltre, altro fattore cruciale, la fine della pandemia. Il food delivery, come ben sappiamo, è stato uno di quei settori che dei vari lockdown ha beneficiato. Gorillas, infatti, diventa unicorno nel 2021, nel pieno dell’esplosione delle consegne a casa; tuttavia, con le riaperture e il parziale ritorno alla normalità, i consumatori italiani hanno drasticamente ridotto le proprie abitudini acquisite con il Covid-19, tornando al ristorante o alla spesa in store.

La denuncia Cisl

Gorillas ha dovuto far fronte a un piano di ristrutturazione annunciato a maggio di quest’anno, con la promessa di fare il possibile per restare sui mercati italiano, spagnolo, belga e danese, e assicurando una diminuzione di soli 300 lavoratrici e lavoratori. Ma, nonostante la sottoscrizione (in aprile) dell’accordo per inquadrare i propri rider con il Ccnl di settore della logistica, trasporto merci e spedizione, la società si è trovata costretta ad annunciare il licenziamento di 540 dipendenti. La denuncia arriva da Fit-Cisl, il sindacato con il quale Gorillas aveva sottoscritto i contratti, che sottolinea la grande portata della decisione, che non si limita alla scelta della società tedesca in Italia, ma al settore in generale: “Questo episodio ripropone il dibattito su come tali piattaforme di food delivery si insedino nel nostro Paese in assenza di chiare e definite regole che tutelino le lavoratrici e i lavoratori. Siamo certi che il Ministero del Lavoro si interesserà alla vicenda pertanto, nei prossimi giorni, chiederemo un incontro ufficiale al Ministro Orlando per affrontare l’incresciosa questione”.

L’Italia non è stata terreno fertile

Dal canto suo, Gorillas fornisce la propria versione, tramite il sito internet: “Al momento, il 90% dei nostri ricavi proviene da cinque mercati chiave che hanno intrapreso un chiaro percorso verso la redditività: Germania, Francia, Regno Unito, Paesi Bassi e Stati Uniti. Per questo motivo abbiamo deciso di concentrarci su questi paesi, nei quali vediamo un forte potenziale per il prossimo futuro. In Italia, Spagna, Danimarca e Belgio stiamo valutando tutte le possibili opzioni strategiche per il marchio Gorillas”. La società sottolinea, poi, l’esigenza di un cambiamento in relazione agli obiettivi aziendali annunciando il licenziamento di 300 membri del team, che, tuttavia, come anticipato, salirebbero a 540. “Sebbene questa sia stata una decisione estremamente difficile da prendere, queste sono mosse necessarie che aiuteranno Gorillas a diventare un’attività più forte e redditizia con una maggiore attenzione ai suoi clienti e al suo marchio” conclude l’azienda.

Fuggi fuggi o scelta aziendale?

Da un lato, quindi, la visione del sindacato che vede nella scelta di Gorillas un fuggi fuggi anche in virtù dei neo-contratti siglati, dall’altro le dichiarazioni della società le cui scelte sembrerebbero dettate da un puro e semplice pragmatismo aziendale. A darci un’opinione in merito Barbara Labate, Ceo di ReStore: “Dal mio punto di vista la scelta di Gorillas non è assolutamente collegata al fattore Ccnl. La società tedesca vantava già nel proprio organico rider assunti, a differenza di altri competitor, di conseguenza non penso che i contratti stipulati con il sindacato abbiano creato problematiche all’interno dell’azienda. Bisogna capire -continua Barbara Labate- che un’azienda di delivery per funzionare ha bisogno di una media di 200 ordini da 40 euro al giorno. Probabilmente Gorillas non è arrivata a questi risultati in paesi come l’Italia. È una questione di utili. Così, se devi andare a quotarti, hai necessità di tagliare quelli che sono i rami secchi”.

Slowear raddoppia la presenza a New York

Prosegue l'espansione dell'insegna negil Stati Uniti con un punto di vendita a New York, il secondo nella Grande Mela, aperto a Noho

L'insegna torna a investire a New York con il secondo punto di vendita Slowear aperto a Noho, situato ad angolo tra Lafayette e Bleecker Street in un'area di 270 mq. “Slowear ha sempre creduto nel retail fisico ed esperienziale e continua a credere nella vendita al dettaglio omnicanale e nella presenza dei nostri negozi vicino ai nostri clienti” dichiara l'amministratore delegato Marco Bernardini.

Il punto di vendita

Lo store, progettato in collaborazione con lo Studio Donati di Milano, è dotato di una lounge dotata di bar e smart TV collegata alla neonata Slowear TV, il canale televisivo di Slowear Magazine. Inoltre è presente un'area beauty con prodotti per il grooming e una zona dedicata ai trattamenti. L'ambiente riprende lo stile newyorkese con soffitti in lamiera decorati, colonne in ghisa a tutta altezza. Si affaccia sulla strada grazie a sei vetrine poste tra Bleeker street e Lafayette street. L'assortimento, come da consuetudine, propone una selezione dei marchi Incotex, Zanone, Glanshirt e Montedoro con prodotti di abbigliamento e accessori.

Lo sviluppo dell'insegna

L'espansione della catena continuerà nei prossimi mesi con ulteriori aperture in diverse aree geografiche. Slowear crescerà infatti a Parigi, Amburgo e Chicago. In Italia prevede di aprire un terzo spazio a Roma, all'interno de la Rinascente di Roma Fiume.

La linea L’Ecologico Icefor: il tuo contributo alla salvaguardia del pianeta passa anche da noi

Linea L'Ecologico di Icefor
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Contengono tensioattivi ricavati dagli scarti della lavorazione della filiera della barbabietola da zucchero e del grano che non sottraggono risorse al mercato alimentare e valorizzano la materia prima vegetale che altrimenti sarebbe destinata a trasformarsi in rifiuto.

Ma non solo, le formule dei prodotti contengono materie prime certificate RSPO (Roundtable on Sustainable Palm Oil), ovvero tensioattivi di origine naturale che garantiscono la coltivazione sostenibile dell’olio di palma.

Inoltre, le materie prime utilizzate non sono di origine animale e i prodotti non vengono testati su di essi, Certificati Ecobiocontrol e Ecobiovegan.

I detergenti per la casa della gamma L’Ecologico, risultano anche più sicuri per la salute, in quanto sono testati nickel, cromo e cobalto  (metalli a rischio di allergie) e nelle formule è previsto un limitato uso dei VOC - Composti Organici Volatili - così da limitare l’inquinamento indoor.

Inoltre, tutti gli imballaggi della linea sono realizzati attraverso l’utilizzo di granuli di plastica certificati derivati dalla seconda vita di flaconi provenienti dalla raccolta differenziata domestica, trattasi ovvero di flaconi in plastica 100% riciclata certificata Plastica Seconda Vita.

La linea L'Ecologico è molto altro ancora 

È l’unica linea di detergenti in Italia ad essere consigliata da Legambiente ed è anche certificata Ecolabel.

Scegliendo il Fiore della Comunità Europea sulla confezione (marchio Ecolabel) porterete a casa la garanzia dell’efficacia, della sicurezza e la certificazione di un ridotto impatto ambientale.

La nostra linea L’Ecologico inoltre è raccomandata per la qualità dei processi produttivi certificati con norme internazionali di prodotto BRC GS Consumer Products e IFS HPC.

Non resta che mettervi alla prova e cambiare il modo di prendersi cura di voi stessi, della vostra casa e del pianeta.

Per saperne di più:
https://www.icefor.com/catalogo-prodotti/catalogo-l-ecologico/

 

Metro Italia lancia marketplace digitale nell’horeca non-food

Metro Italia lancia Mercato Online, il marketplace aperto a tutti i suoi clienti e specializzato nei prodotti non-food per il mercato horeca

Metro Italia lancia Mercato Online, nuovo marketplace digitale che presenta ai clienti un'offerta non-alimentare per la ristorazione (horeca non-food) più ampia e specializzata, disponibile in tempo reale e consegnata su tutto il territorio nazionale in pochi click.Il nuovo Mercato Online sarà disponibile sul sito Metro.it, accessibile a tutti i clienti, anche quelli che non hanno tessera Metro o partita Iva.

Nato per rispondere alle mutate esigenze dei clienti e ai nuovi consumatori nativi digitali, offre un ampio assortimento di prodotti horeca non-food e segna un ulteriore passo nella strategia di Metro Italia: sviluppare il digitale e potenziare i servizi a disposizione dei clienti di tutta Italia, compreso chi non è raggiungibile dai punti di vendita fisici.

Mercato Online potenzia l'offerta non alimentare di Metro. La nuova piattaforma  rende disponibile un'ampia scelta: oltre ai prodotti presenti nei cash and carry Metro Italia, è possibile accedere anche a quelli dei fornitori, che grazie al Mercato Online possono vendere direttamente il proprio assortimento, gestendo la spedizione al cliente finale. Il progetto rafforza così la partnership con i fornitori di fiducia di Metro: sono già 70 le aziende che si sono iscritte alla piattaforma e diversi nuovi partner si aggiungeranno nei prossimi mesi.

Magazzino ad hoc per Mercato Online

A supporto di questo nuovo progetto, Metro Italia ha realizzato un nuovo magazzino a Casei Gerola (Pv) interamente dedicato a supportare le operazioni del Mercato Online. Il nuovo deposito si trova all'interno di un centro logistico certificato Leed Platinum, progettato con particolare attenzione a un futuro verde e sostenibile e situato in un'area strategica del Nord Italia, vicino alle principali autostrade.

Lanciato da Metro a livello globale nel 2019, Mercato Online opera ora in Germania e Spagna con oltre 600.000 prodotti legati al settore Horeca e rappresenta un pilastro della strategia di crescita aziendale"sCore" al 2030. L'azienda intende sviluppare i propri assortimenti, espandersi in Europa e aumentare le vendite del marketplace di 60 volte fino a superare i 3 miliardi di euro entro il 2030.

"Riteniamo che il nuovo progetto Mercato Online incarni i pilastri strategici di METRO - sottolinea Tanya Kopps, amministratore delegato di Metro Italia- evolvere la nostra offerta per fornire ai clienti servizi aggiuntivi e di valore per rispondere alle loro mutevoli esigenze, continuando al contempo a sviluppare il nostro mix multicanale a complemento della nostra offerta. Siamo certi che questo nuovo progetto diventerà presto un elemento chiave del nostro ecosistema multicanale, permettendoci di accrescere sempre più la nostra leadership come partner di riferimento per i nostri clienti".

 

Oscartielle LCD Digital Signage: personalizza, pianifica, monitora

Oscartielle

Oscartielle

La promozione dinamica del tuo brand, ovunque tu sia.

Oscartielle potenzia le opportunità di personalizzazione e promozione dinamica del brand con un’innovativa gamma di mobili dotati di schermo LCD che permette il Digital Signage tramite cloud. Una soluzione tecnologica che garantisce la pianificazione, gestione e monitoraggio anche da remoto dei contenuti media per la più efficace ed evoluta comunicazione del prodotto in chiave emozionale.

  • CLOUD Organizzazione e gestione dei file in cloud
  • OVERVIEW DASHBOARD Monitoraggio accessi, memoria e schermi on/off
  • MEDIA DASHBOARD Contenuti media centralizzati
  • PLAYLIST DASHBOARD Organizzazione delle playlist di esecuzione
  • SCHEDULING Pianificazione nel tempo delle playlist create

Oscartielle

Oscartielle offre già da qualche anno una gamma di mobili frigoriferi con schermo LCD integrato, a seconda dei modelli; lungo le pareti perimetrali, nelle porte a vetro o in appositi tabelloni. Adesso questi mobili possono contare su un nuovo servizio di Digital Signage, tramite il quale il cliente può gestire in completa autonomia la distribuzione di contenuti e messaggi in formato digitale sui mobili refrigerati con schermo LCD. L’obiettivo è una comunicazione dinamica, dai contenuti che possono essere di natura pubblicitaria o informativa. Il controllo e il trasferimento delle informazioni avviene tramite la rete internet in modalità WiFi, tramite la quale è possibile organizzare le playlist di esecuzione e pianificarle temporalmente.

Clicca QUI per maggiori informazioni

Clicca QUI per contattare Oscartielle

Sviluppo rete in Area 1 dall’1 all’8 luglio 2022

Cresce la presenza della catena Dpiù (Maxi Di srl -Selex) a San Michele di Pagana (Ge) mentre Migross prosegue la conversione degli store ex L'Alco a San Martino Siccomario (Pv). Anche Md amplia la rete con uno store a Vertemate con Minoprio (Co) e Penny Market (Rewe) avvia lo sviluppo della nuova insegna Penny, Punto a Valenza (Al)

DPIU'
Via Floria 18 bis
San Michele di Pagana (Ge)
Maxi Di srl (Selex)

Data di apertura
24 giugno 2022
Format e location
Lo store è stato realizzato in un'area centrale della cittadino e si uniforma all'immagine dell'insegna.
Offerta
La proposta alimentare valorizza i freschi presenti con ortofrutta, carne confezionata e pane fresco.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

MD
Via Nazionale 6
Vertemate con Minoprio (Co)
Md spa

Data di apertura
30 giugno 2022
Format e location
Ortofrutta in apertura dell'area freschi, seguono i banchi serviti di macelleria, panetteria e gastronomia, il banco pescheria.
Offerta
L'assortimento comprende un'ampia proposta alimentare e una selezione di prodotti non food.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

MIGROSS
Via Piemonte 22
San Martino Siccomario (Pv)
Migross

Data di apertura
1 luglio 2022
Format e location
Lo store, ex Altasfera acquisito dal gruppo L'Alco, riapre con nuova insegna e immagine uniformata al format cash and carry dell'insegna.
Offerta
Propone un assortimento indirizzato, come da tradizione, ai possessori di partita iva e ai professionisti dell'horeca e del commercio.
Servizi
Orario: lun-ven 7-19; domenica 7-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

PENNY, PUNTO
Via Noce 52
Valenza (Al)
850 mq
Penny Market Italia (Rewe)

Data di apertura
30 giugno 2022
Format e location
L'ex punto di vendita Leader Price è stato acquisito e convertito in Penny, punto, in linea con il format appena presentato dal gruppo.
Offerta
L'assortimento punta principalmente sui freschi e super freschi, con cui l’azienda riesce a valorizzare i produttori del territorio e le eccellenze tipiche dei regionalismi.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-13 e 16.30-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Coop: vogliamo innovare lo scaffale e renderlo distintivo

Per Coop, è il momento di un cambio di passo nella gestione delle mdd, con ruoli differenziati a secondo delle categorie, da declinare sul territorio. La nuova strategia raccontata da Domenico Brisigotti, direttore commerciale di Coop Italia, che spiega anche come cambia il rapporto con l'idm (da Gdoweek 10, 15/6/2022)

Per Coop, è il momento di un cambio di passo nella gestione delle mdd, con ruoli differenziati a secondo delle categorie, da declinare sul territorio

“l l punto centrale di questa strategia che ci porterà nel giro di pochi anni a una quota del 50% delle nostre mdd sul fatturato non è quello di sostituire i prodotti di marca, ma di caratterizzare la nostra insegna rendendola più distintiva. Un’operazione complessa, che ha l’obiettivo di dare maggiore impulso all’innovazione delle nostre linee a marchio e dei prodotti di marca, alla ricerca di una nuova relazione con l’idm, più profittevole per entrambi”. Parte da queste affermazioni Domenico Brisigotti, direttore commerciale food di Coop Italia, per spiegare i motivi che hanno portato il terzo gruppo italiano a immaginare una trasformazione radicale del ruolo delle mdd, del negozio, dei rapporti con l’idm ...

Domenico Brisigotti, direttore commerciale food di Coop Italia

Parole chiare, eppure molti pensano che stiate semplicemente riducendo in maniera consistente la presenza dei prodotti di marca in tutta la rete Coop.
Sarò ancora più chiaro: non abbiamo intenzione di ridurre il ruolo dei prodotti di marca, ma ci sono dei distinguo da fare. Quando parliamo di marca, ci riferiamo a un mondo composito di brand e prodotti, di cui fanno parte sia quelli con una forte equity che conferiscono valore al punto di vendita sia altri che, pur ben conosciuti dai consumatori, rappresentano in realtà delle estensioni di gamma che non soddisfano bisogni, reali o latenti, dei consumatori, con il risultato, quindi, che non conferiscono valore né al punto di vendita né al conto economico. Per questo, oggi la nostra principale preoccupazione, accentuata dal contesto di mercato, riguarda la volontà e la determinazione di rendere i nostri negozi sempre più distintivi e remunerativi.

Di fatto, una revisione, anche se non per tutti ...
Sarà progressivamente ridotto lo spazio a scaffale per quei brand deboli e poco redditizi, che non permettono alle nostre insegne di ottenere distintività e capacità economica, elementi tassativi per avere oggi, ma soprattutto domani, un ruolo di riferimento come retailer. Abbiamo tracciato un percorso chiaro, almeno per noi, nel quale chiediamo all’industria di marca di svolgere un nuovo ruolo: collaborare per dare valore ai nostri negozi e alle nostre insegne. Questa distintività viene affidata, in primo luogo, alle nostre linee a marchio che stanno vivendo una profonda trasformazione, ma, allo stesso tempo, chiediamo alle marche di fare la loro parte. Vogliamo che la relazione gdo-idm si evolva, passando da quella indifferenziata e orientata solo in funzione di market share e contribuzioni a un’altra focalizzata sulla ricerca di innovazione. Per questo siamo convinti che anche l’industria potrà trarre benefici da questa nostra scelta, che richiederà, al contrario di quanto avviene oggi, tempi più lunghi per definire nuovi progetti e prodotti.

Parole che sembrano adatte più alle grandi imprese, che a quelle di piccole e medie dimensioni.
Non è detto: vogliamo relazioni più equilibrate, che permettano di fare ricerca e trovare il prodotto giusto per noi. Vuol dire impegnare insieme risorse, finanziarie e culturali, per un obiettivo comune. Un approccio che premia chi ragiona in termini innovativi.
E l’innovazione non è una questione di dimensioni aziendali, ma di capacità di intuire le nuove tendenze e leggere le esigenze dei consumatori. Il tutto in un mercato molto dinamico, nel quale le categorie si evolvono, a volte anche banalizzandosi. Tutto questo implica un confronto più profondo e condiviso tra Coop e l’industria di marca, con maggiori garanzie di esprimere innovazione, distintività e valore.

Concetti validi anche per i copacker?
Certo, al punto che stimiamo di ampliare il loro numero aggiungendone oltre 250 ai 500 attuali. Una conferma della fiducia nella qualità del panorama produttivo italiano.

Come si declina tutto questo nella rete di vendita?
Siamo partiti da un ragionamento semplice: Coop è un brand con una sua equity riconosciuta la sua evoluzione passa per proporre un’offerta più ampia e ricca. Questo, per noi, significa superare le intelaiature rigide dello scaffale suddiviso con logiche di articolazione verticale tra mainstream, linee speciali e premium, per privilegiare un visual a nuvola, più aderente alle esigenze dei clienti. Per questo, vogliamo creare a scaffale visual a stella, a macchia, che si espandono progressivamente per sottolineare la ricchezza dell’offerta in termini di ampiezza e diversificazione. Ad esempio, lavorando sui momenti di consumo, come la colazione, in fase di inserimento nei punti di vendita della nostra rete con la nuova veste.

Cambia anche il ruolo del buyer ...
Certo: evolve dal ruolo squisitamente tecnico di negoziatore del prezzo, per diventare una figura in grado di dialogare ad armi pari con il mondo industriale e confrontarsi sul processo di innovazione.

The Style Outlets sensibilizza sul consumo responsabile con le “foodie bag”

I centri The Style Outlets a Vicolungo e Castel Guelfo hanno introdotto, nei punti di ristorazione, le confezioni per portare a casa gli avanzi del pranzo

In tutti i punti di ristorazione dei centri The Style Outlets Vicolungo e Castel Guelfo sono state messe gratuitamente a disposizione dei clienti le foodie bag, i contenitori per portare a casa gli avanzi del pranzo o della cena al ristorante. Molto diffuse Oltreoceano, sono sempre più richieste anche nel nostro paese. Dall’indagine realizzata sui propri clienti italiani da Neinver, società che gestisce i The Style Outlets, è emerso che la proposta di soluzioni ecologiche come le foodie bag, è particolarmente apprezzata: 9 clienti su 10 la considerano un’iniziativa dal valore sociale oltre che ambientale. Metà degli intervistati ha dichiarato di aver già chiesto in passato, almeno una volta, di portare a casa il cibo rimasto sul piatto. Tra chi non l’ha mai fatto, la maggior parte (52%) afferma di non avanzare nulla, mentre il 30% non sa se sia possibile chiedere questo tipo di servizio. Solo una minima parte (11%) non domanda la foodie bag o perché “teme di essere giudicato” o perché “non è attento agli sprechi” (7%).

I nostri clienti hanno aderito con grande entusiasmo all’iniziativa -commenta Eduardo Ceballos, country head di Neinver in Italia-. E lo stesso hanno fatto i brand della ristorazione presenti nei centri. Siamo felici di poter dare il nostro contributo, anche con semplici iniziative come questa, per ridurre lo spreco alimentare e promuovere la cultura della sostenibilità tra i nostri consumatori”.

Unanime, comunica Neinver, l’adesione da parte dei marchi della ristorazione nei The Style Outlets di Vicolungo e Castel Guelfo. Fra questi, Antonino, Il Banco di Cannavacciuolo, Saporè, pizzeria d’autore dello chef Renato Bosco, Farinella, specialista della cucina mediterranea, e Signorvino, enoteca con cucina.

L’iniziativa delle foodie bag è in linea con l’approccio di Neinver alla gestione sostenibile degli outlet e alla promozione di una cultura “no sprechi” tra i consumatori. A fianco di una strategia gestionale che mira a ridurre al minimo i consumi e gli impatti sull’ambiente (per esempio, l'energia utilizzata deriva in larga parte da fonti rinnovabili; l’illuminazione è a Led; le fontane usano acqua di riciclo; la raccolta rifiuti è differenziata per favorire il riciclo), ci sono le iniziative per sensibilizzare i consumatori sui temi del consumo responsabile. Tra le più recenti, la raccolta di abiti usati in collaborazione con Humana, gli swap party organizzati con Swapush per dare nuova vita a ciò che non si usa più, l’installazione di colonnine di acqua filtrata per riempire gratuitamente la propria borraccia e limitare lo spreco di plastica, e l’inserimento postazioni di ricarica per le auto elettriche.

 

Roadhouse accelera lo sviluppo dei format messicani

Roadhouse rafforza i due format della cucina messicana: Billy Tacos e Calavera Restaurant che apre il 18° ristorante nella nuova food court del Fiordaliso

Roadhouse (Gruppo Cremonini) preme sullo sviluppo dei due format ispirati alla cucina messicana: Calavera Restaurant, che, dopo Agrate (Mi) e Campi Bisenzio-Firenze nel centro commerciale I Gigli, ha inaugurato il 18° ristorante a Rozzano (Mi), nella nuova food court del Fiordaliso; e Billy Tacos versione fast (si può ordinare e comporre i piatti utilizzando chioschi multimediali) con due nuovi locali, uno a Milano, piazza XXV Aprile (dove c'è Eataly, per intenderci), e uno a Fidenza. Billy Tacos raggiunge così 38 punti di vendita, 16 dei quali inaugurati solo negli ultimi tre mesi nel nord e centro Italia.

Con le prossime aperture previste da qui a settembre, fra le quali Novara e Roma (centro commerciale Euroma2), Billy Tacos raggiungerà i 50 locali, mentre Calavera, con le nuove location previste a Bergamo e Arezzo, chiuderà il 2022 con 20 ristoranti.

Calavera Restaurant e Billy Tacos uniscono tradizione messicana e gusto contemporaneo: sono brand unici nel panorama italiano: “Calavera e Billy Tacos rappresentano le catene di cibo messicano più diffuse in Italia  e quindi in Europa , e sono  importanti alleati per il Messico nel promuovere le sue eccellenze gastronomiche, rivisitate in modo moderno e originale -commenta Carlos Eugenio Garcia de Alba Zepeda, ambasciatore del Messico in Italia-. La cucina messicana negli ultimi tempi è sempre più apprezzata, entrando a far parte delle abitudini degli italiani. Certamente dobbiamo continuare a promuovere la gastronomia messicana dichiarata dal 2010 patrimonio culturale immateriale dell’Umanità dall’Unesco, con il fine di incentivare sempre di più la conoscenza reciproca tra i nostri due paesi.  Questi ristoranti -conclude l’Ambasciatore- privilegiano l’attenzione ai prodotti di qualità, garantendo sempre il miglior rapporto qualità prezzo e quindi rendendo l’offerta accessibile a tutti, fattore attualmente importantissimo e che consente a qualsiasi consumatore di poter godere delle prelibatezze della nostra cucina”.

Billy Tacos, Milano, piazza XXV Aprile

Entrare da Calavera o da Billy Tacos non è solo cominciare un viaggio tra i sapori, ma vivere un assaggio intenso, un momento di cultura messicana: dai coloratissimi murales di ispirazione tematica del Messico, alla vendita di capi di abbigliamento e oggetti che richiamano elementi e simboli della cultura del Paese. Il menu rivisita i grandi classici come burritos, quesadillas, fajitas ma spicca anche per i piatti ispirati a gusti più internazionali come  i poké bowl, ormai di tendenza. L’offerta si è arricchita con l'inserimento di novità come i Bao, panini ripieni cotti al vapore, o i Tacos, sia classici sia di ispirazione fusion.

Calavera è il nome della più famosa ricorrenza messicana,  El dìa de los muertos: le Calaveras sono infatti teschi di zucchero o cioccolato, offerti come dono agli spiriti dei defunti che, secondo la tradizione messicana, il 1° novembre tornano sulla terra. La festa rappresenta un momento conviviale durante il quale omaggiare i defunti con piatti e prelibatezze di cui sono stati ghiotti in vita.
Scaricando l’App Rworld, utilizzabile anche nei locali Calavera e Billy Tacos, i clienti potranno creare la loro fidelity digitale e usufruire di uno sconto del 10% (con un meccanismo a punti) su quanto consumato, oltre a restare sempre aggiornati su promozioni e novità.

Roadhouse SpA è una società di Gruppo Cremonini che gestisce catene di ristorazione casual dining: il più noto è Roadhouse Restaurant, 175 locali in Italia, seguito da Calavera Restaurant (18 ristoranti), Billy Tacos (38 locali), Smokery (3 locali) e Meatery.

 

Buoni pasto, la replica di Anseb alla proposta ponte del Mef

Anseb (Associazione nazionale società emettitrici buoni pasto) definisce la proposta ponte "un'ipotesi normativa non condivisa parziale e mal congegnata"

Pubblichiamo, per completezza informativa, un comunicato giuntoci da Anseb (Associazione nazionale società emettitrici buoni pasto) in merito alla proposta di norma transitoria regolativa delle gare pubbliche per il mercato dei servizi sostitutivi di mensa aziendale, risultante dal tavolo promosso dalla vice ministra dell'economia Laura Castelli.

"Con stupore -comunica Anseb- abbiamo appreso dalle agenzie di stampa di un’ipotetica norma transitoria regolativa delle gare pubbliche inerenti il mercato dei servizi sostitutivi di mensa aziendale. Il testo è ancora ignoto, se non al tavolo tecnico promosso dalla vice ministra, Laura Castelli, che inspiegabilmente è stato ristretto alle sole sigle della distribuzione organizzata e dei pubblici esercizi. Sarebbe stato opportuno allargare il tavolo, come più volte sostenuto da Anseb, agli emettitori, che sono i soggetti che partecipano alle gare pubbliche, e ai lavoratori, fruitori dei buoni pasto e vittime dell’interruzione di servizio pubblico dello scorso 15 giugno".

Matteo Orlandini, Presidente Anseb

"Dalle sintesi giornalistiche -prosegue Anseb- siamo venuti a conoscenza che il legame sconto-commissione dovrebbe essere superato, la qual cosa è stata sostenuta per prima da Anseb sin dal suo inserimento nel Codice Appalti nel 2017, e che dovrebbe essere introdotta una soglia ai criteri della gara, espediente tecnico che poteva da sempre essere immesso in lex specialis senza una modifica normativa a rischio anti-concorrenzialità".

Il buono pasto è il benefit preferito dai lavoratori secondo tutte le rilevazioni sul welfare aziendale: un servizio prezioso e soprattutto un aiuto al potere di acquisto dei lavoratori. "Come emettitori -aggiunge Anseb- abbiamo partecipato fino a ieri a gare pubbliche impegnandoci a rispondere alle esigenze di risparmio della pubblica amministrazione, fornendo un prezioso servizio ai lavoratori, ai committenti e agli esercenti. Mettiamo in luce che un mercato regolato come quello dei buoni pasto non può essere fatto oggetto di continue modifiche normative, per lo più non condivise, parziali e mal congegnate".

 

Sviluppo rete Non food dall’1 all’8 luglio 2022

Bata cresce in Sicilia con un negozio a Modica (Rg) e Risparmio casa ad Ascoli Piceno. Mondo Convenienza, invece, debutta in Calabria con lo store di Catanzaro

BATA
Via Sacro Cuore 79
Modica (Rg)
100 mq
Bata

Data di apertura
28 giugno 2022
Format e location
In linea con il concept attuale della catena.
Offerta
L'assortimento comprende calzature donna, uomo, sport, insieme ad articoli di abbigliamento e accessori.
Servizi
Orario: lun-sab 9.30-13 e 16.30-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

MONDO CONVENIENZA
Viale Emilia 61
Catanzaro
2.960 mq
Mondo Convenienza

Data di apertura
27 giugno 2022
Format e location
Il punto di vendita è situato all'interno del centro commerciale Le Fontane ed è il primo store del gruppo in Calabria. Il reparto con la più ampia area espositiva è quello dedicato alle Cucine, con 37 stand dedicati alle soluzioni componibili e 14 alle cucine bloccate, seguono i reparti riservati alle camere e ai divani che contano 35 stand espositivi per ciascuna categoria merceologica.
Offerta
L'assortimento rispecchia la formula dell'insegna con ampio spazio alle soluzioni di arredo per la casa.
Servizi
Orario: lun-dom 9-21.
Addetti e casse
Occupa 85 persone impiegate nel punto di vendita e nel magazzino.

RISPARMIO CASA
Via Mutilati e Invalidi del Lavoro
Ascoli Piceno
4.000 mq
Risparmio Casa (Crai Secom)

Data di apertura
29 giugno 2022
Format e location
Il negozio è ubicato in località Castel di Lama, sviluppato come da consuetudine dell'insegna.
Offerta
Conta oltre 36.000 articoli per la pulizia e cura della casa, bellezza e cura della persona, prodotti per animali domestici, giocattoli, cartoleria, accessori auto, piccolo elettrodomestico e stagionale.
Servizi
Orario: lun-dom 8.30-20.
Addetti e casse
Impiega 25 persone.

Un 2021 stabile per Coop Italia

Un giro d’affari in crescita e l’obiettivo di mantenere la situazione anche grazie al nuovo posizionamento disegnato con il rinnovato ruolo delle mdd

L’Assemblea di Bilancio di Coop Italia fotografa i numeri del 2021, un anno altalenante che ha visto l’attenuarsi della pandemia, soprattutto a livello di restrizioni, dando così uno spiraglio positivo al settore, e il successivo prevalere di nuovi fattori negativi: prima fra tutti l’inflazione, che pesa già sul portafoglio degli italiani. Per Coop Italia l’anno passato è stato stabile, parlano i dati: un giro d’affari retail pari a 13,2 miliardi di euro. Generata un’occupazione di circa 56.000 dipendenti, con un aumento delle donne in ruoli direttivi (34%). Il prodotto a marchio raggiunge quota 3 miliardi di euro, con un’incidenza sul totale vendite del 30%. Anche l’operatore di telefonia mobile, CoopVoce, che si appoggia a Tim, si ricava uno spazio di quasi 2 milioni di clienti.

Riposizionamento con circa 5.000 mdd

Avviato il progetto di riposizionamento dei nuovi prodotti a marchio Coop con l’arrivo a scaffale delle prime 700 referenze mdd, a partire dalla prima colazione. Il progetto, in preparazione da oltre un anno, porterà a un’innovazione dell’offerta per il 50%, coprendo segmenti di mercato nei quali prima non erano presenti le private label, o andando ad ampliare in maniera consistente le gamme già in vendita. Già alla fine dello scorso anno era arrivata a scaffale la nuova linea dei rossi (pomodori e derivati).

Inflazione e mdd

“In un anno tutto è cambiato -ha commentato Marco Pedroni, presidente di Coop Italia e di Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori)-. Avevamo chiuso il 2020 contrassegnato dalla pandemia e dal lockdown e fino a prima dell’estate guardavamo con speranza al futuro. Poi le difficoltà ulteriormente acuite oggi da una guerra poco lontano da noi di cui non conosciamo gli esiti”. L’ingresso di nuovi mdd garantisce accessibilità dei prezzi, qualità e trasparenza in un momento di inflazione avversa che potrebbe arrivare al 10%. “Coop ha contenuto fino a ora gli aumenti -continua Pedroni-, ma è prevedibile che l’inflazione aumenterà; il prodotto a marchio rappresenta anche da questo punto di vista un presidio di garanzia”.

 

Leggi anche:

https://www.gdoweek.it/coop-italia-raddoppia-il-numero-delle-mdd/

Editoriale | Quanto vale la fiducia di un cliente? Per alcuni solo pochi grammi

Shrinkflation nasce dall’unione di due termini inglesi, ovvero “shrinkage” (“contrazione”) e “inflation” (“rincaro”), sinteticamente parliamo di “sgrammature”.
Secondo i dati Istat, riportati dall’Unione Nazionale Consumatori: “Dal 2012 al 2017, i casi registrati in mercati, rivendite e supermercati sono stati 7.306. Nello stesso periodo, di 4.983 prodotti è stato modificato non solo il confezionamento ma anche il prezzo.

Le classi di prodotto interessate dal fenomeno della ‘shrinkflation’ sono in totale 11. I picchi si registrano nel settore merceologico di zuccheri, dolciumi, confetture, cioccolato, miele (in 613 casi diminuzione della quantità e aumento del prezzo) e in quello del pane e dei cereali (788 casi in cui, però, si è riscontrata solo una riduzione delle confezioni). Bibite, succhi di frutta, latte, formaggi, creme e lozioni sono le altre categorie di prodotti a cui è bene prestare particolare attenzione”. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, ha portato la cosa all’attenzione del Senato, proponendo di attivare una Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della sgrammatura.

Una pratica commerciale scorretta, una “furbata” di bassa lega, che sbeffeggia il consumatore, erodendo anche valori che dovrebbero essere importanti per gdo e brand: fiducia e fedeltà. Come è pensabile di mettere a rischio un legame di così difficile conquista? Eppure togli un po’ qui e un po’ lì, i risparmi non sono così risibili per chi produce e, se questo significa non toccare i prezzi al consumo, alla fine se ne giova anche la gdo.

Certo “sgrammare” non è illegale, se si legge bene il peso riportato sul packaging è quello effettivo, il numero di item presenti corrisponde ... ma è e rimane un attentato alla  fiducia del consumatore che, attenzione, adesso le etichette le legge! La (buona) pratica di comunicare il prezzo a dose, a porzione, come fa Unes per le capsule del caffè o per quelle del detersivo, ovvierebbe il problema almeno per le insegne. Lato brand, ricorrere alla sgrammatura oggi si può rivelare molto più pericoloso del passato, l’attenzione del consumatore è alta e la sua pazienza al limite.

Editoriale Gdoweek n. 11, 30 giugno 2022

Starbucks apre a Scalo Milano Outlet&More

Starbucks apre il 7° pdv milanese e lombardo a Scalo Milano Outlet & More, il 18° store dal 2018 aperto da Percassi, licenziatario esclusivo per l'Italia del brand di Seattle

Starbucks apre il settimo locale milanese e lombardo a Scalo Milano Outlet & More, che non è proprio comune di Milano (è a Locate di Triulzi, via Milano 5,  aperto da lunedì a domenica dalle 8 alle 20), ma gli è così vicino, direi quasi attaccato che è percepito come parte integrante della periferia sud del capoluogo lombardo. Nel complesso è il 18° store aperto dal 2018 da Percassi, partner licenziatario unico del brand di Seattle in Italia, nell'ambito di un più ampio piano di espansione che prevede l'apertura di altri 18 nuovi Starbucks nel Nord e Centro Italia entro la fine del 2023, "con la creazione di 300 nuovi posti di lavoro". Ricordiamo che Starbucks ha chiuso definitivamente le posizioni milanesi di via Turati e Porta Romana.

L’apertura di Starbucks si inserisce nel Future Vision Plan 2022-2027 piano di sviluppo di Scalo Milano Outlet & More, che prevede l’ampliamento del villaggio portando il numero dei brand partner a circa 200 e puntando a un posizionamento più Premium/Luxury.

Il nuovo Starbucks è in una posizione baricentrica, si connota per un design contemporaneo e arredi in legno chiaro, per l'ampiezza delle vetrate che garantiscono luminosità agli spazi. Oltre ai 40 posti a sedere all’interno, i clienti hanno a disposizione anche i due dehors esterni da 25 posti. Nel locale è disponibile il merchandising Starbucks, che comprende tazze e tumbler riutilizzabili. I clienti che portano la loro tazza riutilizzabile ricevono 20 centesimi di sconto sull'ordine.

La strategia di sviluppo immobiliare di Starbucks in Italia è molto cambiata rispetto ai primi due-tre anni dal suo esordio in Italia. Soprattutto durante la gestione di Roberto Masi l'obiettivo era aprire nei centri urbani, non certo negli shopping centre. Vincenzo Catrambone, subentrato a Masi nella direzione generale di Starbucks Italia, ha proseguito per un po' su questa strada per poi svoltare più decisamente sulle location inizialmente snobbate: le grandi destinazioni dello shopping extra-urbano. Non è che le location di centro urbano siano escluse, anzi. Ma il Covid19, i lockdown e le conseguenti riduzioni al contagocce degli spostamenti hanno pesato non solo nella decisione di chiudere due store milanesi (Turati e Porta Romana, location tra l'altro forse non così strategiche), ma anche nel riorientare le strategie di sviluppo verso posizioni un po' meno impegnative sul piano degli occupancy cost, e forse meno condizionate dagli andamenti del traffico turistico o del pendolarismo.

 

laEsse, la prossimità di Esselunga cresce a Milano

esselunga
La proposta di vicinato di Esselunga si espande. A Milano è stato realizzato un nuovo punto di vendita laEsse, a largo Augusto

Continua a crescere l'insegna laEsse, la catena pensata da Esselunga (che intanto entra anche nel travel retail a Torino) per i centri urbani con punti di vendita di dimensioni decisamente più ridotte rispetto ai tradizionali superstore Esselunga e un'offerta pensata per una spesa giornaliera e con la possibilità di sosta all'interno dello spazio di vendita o di un pranzo veloce. Milano rappresenta una piazza strategica per l'espansione di questa insegna che si sta sviluppando in aree urbane ad alto flusso pedonale e ad alta densità di traffico.

Le caratteristiche del punto di vendita laEsse

Il nuovo store è stato realizzato a Milano, in Largo Augusto 8, su un'area di 400 mq, sviluppata su tre livelli, dotata della zona ristoro con cucina per colazioni, pause pranzo e aperitivi, con oltre 150 posti a sedere e spazi di co-working.
L'offerta comprende più di 4.000 referenze con una selezione della migliore offerta Esselunga tra cui frutta e verdura, sia sfusa che confezionata, pane e dolci, carne e pesce fresco, il sushi, preparato ogni giorno seguendo la tradizione giapponese, latticini e salumi, alimentari confezionati, surgelati e gelati, vini e bevande, prodotti per la cura della casa, della persona e per gli animali. In assortimento, come da consuetudine, i prodotti a marchio Esselunga, i piatti pronti della gastronomia, la pasticceria Elisenda e un’enoteca con sommelier, per guidare i clienti nelle scelte di acquisto.

I servizi

Alla fine del percorso sono presenti sette casse veloci e il Presto Spesa, disponibile anche su app. I clienti possono disporre della consegna a domicilio e delle iniziative legate al programma di fidelizzazione Fìdaty facendo direttamente in negozio la card digitale tramite un QR code.

Sviluppo rete in Area 4 dal 24 giugno all’1 luglio 2022

Il Gruppo Megamark (Selex) cresce in Campania con due aperture Sole 365 a Volla (Na) e Napoli e rinnova il supermercato Dok di Molfetta (Ba)

DOK
Via Giovinazzo 16
Molfetta (Ba)
Gruppo Megamark (Selex)

Data di apertura
23 giugno 2022
Format e location
Il punto vendita è stato rinnovato, grazie a un investimento di 3 milioni di euro, con una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale. La struttura è stata ampliata di oltre 500 mq e presenta ambienti più ampi. Il punto di vendita è dotato di etichette elettroniche.
Offerta
Focus sui freschi con gastronomia, panetteria, macelleria, ortofrutta e pescheria, con servizio assistito e un reparto rosticceria e focacceria con soluzioni da asporto. Presente anche un’enoteca.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-13.30. Il supermercato è dotato di digital infopoint per consultare gli ingredienti dei preparati, verificare i prezzi e prenotare il proprio turno ai banchi assistiti.
Addetti e casse
Occupa 30 persone di cui dieci neo assunte.

SOLE 365
Via De Carolis 55
Volla (Na)
Gruppo Megamark (Selex)

Data di apertura
11 giugno 2022
Format e location
Adotta la formula dell'every day low price e si allinea al tradizionale format dell'insegna.
Offerta
Proposta ampia food e non food incentrata sulla convenienza.
Servizi
Orario: lun-dom 8.30-22.
Addetti e casse
Non disponibile.

SOLE 365
Piazza Piedigrotta 10/14
Napoli
Gruppo Megamark (Selex)

Data di apertura
22 giugno 2022
Format e location
Lo store si trova all’interno dell’antico palazzo monumentale (ex Odeon) che ha reso celebre il quartiere Chiaia.
Offerta
Migliaia di referenze in assortimento che comprendono proposte alimentari e non alimentari.
Servizi
Orario: lun-sab 7-22; domenica 8-22.
Addetti e casse
Nd.

Fatturato 2021 in crescita per Conad Nord Ovest, con ambiziosi piani di sviluppo

Un giro d'affari in aumento che ha registrato una crescita del 4,82%, attestandosi a 4,35 miliardi di euro. Denso il programma di aperture e sempre più forte il legame con il territorio, nella realizzazione di progetti sia di filiera sia per le comunità territoriali

Si attesta a 4,35 miliardi di euro (+4,82% sul 2020) il giro d’affari 2021 di Conad Nord Ovest, un risultato che, insieme all’utile netto di 49 milioni di euro, al patrimonio netto consolidato di 668 milioni e all’Ebitda superiore ai 55 milioni di euro, confermano la leadership dell’insegna (del 21,5%.) nelle regioni in cui è presente (Piemonte e Valle d’Aosta, Liguria, Emilia-Romagna nelle province di Modena, Bologna e Ferrara, Toscana, Lazio nelle province di Roma e Viterbo), Lombardia, focalizzata su Mantova e provincia, e Sardegna.

Il Bilancio presentato (che è stata anche l'occasione per nuove nomine nel Cda) la cartina di tornasole del forte impegno e della modernità del modello Conad che mette al centro i Soci imprenditori presenti nelle aree di competenza della cooperativa: 381 Soci, che gestiscono 600 punti di vendita con oltre 18.000 occupati che generano valore per le comunità in cui operano.

Gli investimenti programmati

Per il triennio 2022 -2024 Conad Nord Ovest ha definito un attento piano di sviluppo con investimenti per 660 milioni di euro con l’obiettivo di accrescere l’efficienza e la sostenibilità del gruppo, di investire in digitalizzazione, innovazione e valorizzazione delle filiere locali, nonché in formazione e crescita del capitale umano.

Lo sviluppo sul territorio

A livello di rete, nel 2021, a fronte di investimenti pari a circa 163 milioni di euro destinati a nuove aperture e all’ammodernamento della rete di vendita nonché al potenziamento della logistica, sono state realizzare 12 nuove aperture e 29 ristrutturazioni di punti di vendita esistenti all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità ambientale.
Attualmente la rete di vendita è composta da 600 punti di vendita per complessivi 494.765 mq di superficie di vendita. A questi si aggiungono 190 concept store a servizio del cliente tra Parafarmacie (63), distributori di benzina (26), Petstore (34), ottica (9) e 58 tra Bar/Bistro. Nel 2021 la cooperativa si è rafforzata in tutte le Regioni in cui è presente confermandosi primo gruppo distributivo in Sardegna con una quota di mercato del 21,5% ed attestandosi al secondo posto in Valle d’Aosta, Lazio ed Emilia.
Anche sul fronte della logistica sono stati portati avanti molti progetti nel 2021: dall’ampliamento del polo di Montopoli (PI), alla razionalizzazione dei magazzini nel Lazio, alla riqualificazione del polo di Modena, all’ampliamento con ristrutturazione di Monastir (SU) e infine, alla costruzione di un nuovo importante polo logistico in Piemonte, baricentrico rispetto all’attuale Ce. Di. di Quiliano (SV).

La mdd e le strategie commerciali

La marca Conad conferma il suo ruolo strategico per l’ottenimento dei risultati di vendita, con una quota pari al 31% del fatturato complessivo. Un risultato che sottolinea la loro centralità, insieme alle strategie commerciali legate a localismo e territorio, un impegno per la valorizzazione delle produzioni del territorio, che nel 2021 si `è concretizzato in partnership con 1.800 fornitori locali per un fatturato di 581 milioni di euro. Proprio questi legami contribuiscono a rendere distintiva l’offerta di freschi e freschissimi, con progetti di filiera ad hoc come Consorzi Ori che ad oggi conta 151 aziende locali consorziate per un fatturato dei primi cinque mesi del 2022 di oltre 22.100.000 di euro.

Nel corso del 2021, Conad Nord Ovest ha distribuito complessivamente ai propri clienti, titolari di Carta Insieme, oltre 68 milioni in buoni spesa attraverso molteplici iniziative di fidelizzazione.

Legami con la comunità

Nel 2021 Conad Nord Ovest ha inoltre inaugurato la “Crescere Insieme “la scuola di formazione voluta fortemente dai Soci imprenditori che nel 2022 continuerà il suo percorso. Nel contesto di cambiamento che interessa la società ed il mercato, solo dall’investimento sui soci e sul miglioramento continuo dei collaboratori, può scaturire la nostra risposta alle sfide del futuro.

Conad Nord ovest si conferma punto di riferimento delle comunità in cui opera: 7,4 milioni di euro sono stati destinati nel 2021 ad iniziative di solidarietà e di responsabilità sociale a sostegno e valorizzazione del territorio e della comunità, di cui il 75% in Liberalità ed assistenza.

Librerie Feltrinelli, Mondadori Retail e Giunti entrano in Ali

Librerie Feltrinelli, Mondadori Retail e Giunti al Punto entrano per la prima volta in Ali, la storica associazione dei librai italiani (Ali), nata nel 1946

Un evento quasi storico, si potrebbe dire. Librerie Feltrinelli, Mondadori Retail e Giunti fanno il loro ingresso in Ali, Associazione librai italiani e principale associazione della categoria in Italia. Sono circa 850 librerie anche di medie e grandi dimensioni (megastore inclusi) che entrano nella storica associazione dei librai italiani, scelta dettata, come precisa il comunicato di Ali, "dalla volontà di avviare un percorso nuovo, unendo forze e competenze per offrire una piena rappresentanza e uno sviluppo innovativo al settore librario. La sfida è complessa e richiede visione strategica, risorse, ma anche un’autentica passione per i libri e per i lettori: una passione che l’ingresso in Ali di queste tre catene di librerie, che oggi rappresentano una quota estremamente significativa del retail fisico del libro, si promette di rafforzare e alimentare in tutti i contesti in cui questa collaborazione troverà espressione".

Importante il commento di Paolo Ambrosini, Presidente Ali–Confcommercio: “Il rafforzamento della rappresentanza è obiettivo di mandato e il 2022 è iniziato molto bene perché dopo l'ingresso a inizio anno delle librerie cattoliche dell'Uelci, e la formalizzazione ieri dell'ingresso delle librerie dell'Alf Associazione librerie del fumetto, oggi aggiungiamo un ulteriore importante tassello con l'ingresso delle tre principali catene librarie editoriali; oggi Ali è senza dubbio l'associazione delle librerie italiane in grado di rappresentare le esigenze di tutti i modelli organizzativi esistenti nel nostro canale e d'essere quindi interlocutore affidabile per le istituzioni e per la filiera del libro”.

In un mercato sempre più competitivo, a muoverci è il desiderio di avviare un dialogo concreto su cosa significa fare libreria oggi, trovando modi sempre nuovi per favorire quella circolazione di idee che è cruciale per lo sviluppo di ogni comunità -aggiunge Alberto Rivolta, amministratore delegato di Librerie Feltrinelli-. La sfida che, come collettività, abbiamo davanti è quella di promuovere al meglio i presidi del libro e della cultura sul territorio, tenendo fede alla nostra tradizione fatta di gusto per le idee e sperimentazione continua”.

Carmine Perna, amministratore delegato di Mondadori Retail: “In questi ultimi anni di grande trasformazione, le librerie hanno dimostrato di saper assolvere in modo determinante al proprio ruolo di presidio culturale: hanno sostenuto e promosso la lettura, ognuna secondo le proprie specificità, offrendo alla collettività luoghi di incontro, di intrattenimento e di valorizzazione del territorio. Siamo convinti che la messa a fattor comune delle competenze e delle prospettive di tutti gli associati possa dare un contributo concreto per rappresentare in modo ancora più ampio un settore fondamentale per lo sviluppo delle nuove generazioni di lettori e del sistema culturale del nostro Paese”.

Siamo convinti da sempre che tutte le librerie rappresentino il luogo naturale per radicare la cultura del libro e della lettura sui territori -commenta Jacopo Gori, direttore generale Librerie Giunti al Punto- avere quindi una pluralità di offerta e diverse sensibilità dei librai che vi operano, aumenta esponenzialmente la possibilità che un libro trovi il suo lettore. Abbiamo accolto volentieri l’invito ad iscriverci ad Ali perché pensiamo che possa rappresentare il luogo in cui poter far convivere queste diverse sensibilità, e lavoreremo insieme ad ALI, alle Librerie Feltrinelli e alle Librerie Mondadori, per garantire che la libreria fisica rimanga anche in futuro al centro del dibattito sulle prospettive del libro e della lettura nel nostro paese”.

Ali, Associazione librai italiani, nata nel 1946, è tra i soci fondatori di Confcommercio-Imprese per l'Italia. Rappresenta circa 350 associati diretti e 1.000 librerie iscritte attraverso le Confcommercio provinciali. Principale associazione della categoria, Ali promuove e tutela gli interessi delle librerie di tutta Italia.

D.IT, il cda conferma Donatella Prampolini alla presidenza

Il cda di D.IT conferma come presidente per i prossimi tre anni Donatella Prampolini Manzini, e alla vicepresidenza Elpidio Politico

Il cda (consiglio di amministrazione) di D.IT–Distribuzione Italiana, centrale di servizi commerciali e marketing delle insegne Sigma e Sisa, conferma per i prossimi 3 anni Donatella Prampolini Manzini alla presidenza del Gruppo. Prampolini Manzini è presidente di Gruppo Realco, socio fondatore della cooperativa bolognese, presidente di Fida (Federazione italiana dei dettaglianti dell’alimentazione) e vicepresidente nazionale di Confcommercio. Nell’attività quotidiana di indirizzo e coordinamento della cooperativa, la Prampolini sarà coadiuvata da Elpidio Politico, attuale amministratore delegato di Distribuzione Sisa Centro Sud, che assume la carica di vicepresidente. Amministratori delegati allo sviluppo dei marchi sono, per Sigma, Donatella Prampolini Manzini, mentre per Sisa Giuseppe Sammaritano, ad di Sisa Sicilia.

Elpidio Politico

Nel quadro estremamente complesso nel quale si trovano il Paese in generale e il largo consumo nello specifico, il cda di D.IT ha incaricato presidente e vicepresidente di sviluppare tutte le possibili sinergie tra i soci, di rafforzare il valore delle insegne Sigma e Sisa e dei marchi commerciali, assegnando alla centrale un ruolo sempre più rilevante nella creazione di un vantaggio competitivo di lungo periodo per tutto il sistema. Allo stesso tempo, l’azione di Prampolini Manzini e Politico, nel quadro degli indirizzi strategici del cda D.IT, sarà focalizzata sulla crescita quali-quantitativa della cooperativa e sul rafforzamento dell’alleanza strategica della supercentrale Forum che trova in D.IT, insieme a C3, CRAI e Despar Servizi, uno dei soci fondatori.

Il contesto complessivo necessita certamente di soluzioni rapide ma ben definite all’interno di un quadro strategico chiaro per gli imprenditori che si riconoscono nelle nostre insegne -commenta Donatella Prampolini Manzini- Il mio ruolo sarà garantire, in continuità con il mio precedente mandato, risposte coerenti ed efficaci alle istanze dei territori nei quali i Soci operano".

Il mio mandato si caratterizzerà prima di tutto nella promozione di tutti quei progetti coerenti con un rafforzamento organico del sistema D.IT -aggiunge Elpidio Politico- oggi più che mai, una stretta collaborazione tra i soci è condizione necessaria per rafforzare D.IT, i suoi brand e di conseguenza Forum”. L’obiettivo del cda D.IT trova una sintesi nella ferma volontà di rilanciare la Centrale in tutti quei servizi necessari per generare valore in termini di competitività e innovazione per tutti i soci.

LoveMi: Perfetti Van Melle tra i main sponsor con Vigorsol

Il marchio Air Action Vigorsol, brand di Perfetti, è tra i main sponsor di LoveMI, il concerto benefico di Fedez e J-Ax in favore di Together To Go

Air Action Vigorsol, brand di Perfetti, si rivolge alla GenZ spronando a scatenare il proprio lato più fresh a ritmo di musica. Il marchio è tra i main sponsor di LoveMI, il concerto benefico di Fedez e J-Ax in scena a Milano in favore di Together To Go, onlus che si occupa di riabilitazione dei bambini affetti da patologie neurologiche complesse.

Siamo orgogliosi di sostenere un’iniziativa come LoveMI, un momento di divertimento e spensieratezza dedicato soprattutto ai giovani, con allo stesso tempo un grandissimo impegno benefico. Per rendere questa esperienza ancora più indimenticabile abbiamo voluto dare la possibilità a chi ci segue di sognare in grande, e di assistere al concerto a due passi dai propri artisti del cuore e dai messaggi che solo la musica riesce a trasmettere” commenta Serena Zaffaroni, marketing manager Air Action Vigorsol.

In occasione di questo evento, è stato lanciato un concorso online grazie al quale il brand ha regalato 40 voucher per l’area esclusiva vicino al palco, per permettere ai vincitori di vivere da vicino un’esperienza coinvolgente. Quanti si sono registrati al sito hanno partecipato alla selezione per vincere i pass.

Be Italian: l’abbonamento di My Cooking Box per la Germania

abbonamenti retail
Dopo l'attivazione della piattaforma eCommerce in Germania, My Cooking Box lancia la formula di abbonamento Be Italian per promuovere il made in Italy

Per conquistare il mercato tedesco, My Cooking Box, specializzata in meal kit, lancia una formula di abbonamento chiamata Be Italian, che segue l'apertura dell'eCommerce di pochi mesi fa. L'obiettivo è di indicare ai consumatori tedeschi le ricette made in Italy incentivandone il consumo attraverso l'abbonamento. "Siamo consapevoli di entrare in un mercato già presieduto da grandi player del comparto, ma crediamo nelle sfide e soprattutto nell’unicità della nostra offerta di qualità e nel forte appeal delle nostre proposte, ispirate alla tradizione gastronomica italiana -spiega Chiara Rota, Ceo e fondatrice di My Cooking Box-. Le nostre ricette esclusivamente italiane sanno evocare quelle atmosfere, quei sapori, quel “saper vivere italiano” di cui i tedeschi fanno esperienza durante i loro viaggi nel nostro Paese. Inoltre, i nostri ingredienti possono essere conservati tranquillamente in dispensa e consentono di preparare la ricetta in un ampio arco temporale senza la preoccupazione del loro scadenza". 

Come funziona l'abbonamento

L'abbonamento è modulabile in base alle proprie necessità: da 3 a 6 mesi. I consumatori ricevono, ogni mese e direttamente a casa, tre diverse ricette italiane che si ispirano a tre grandi direttrici: Cucina della Nonna, ossia i piatti classici italiani; Bella Italia, le specialità gastronomiche regionali della nostra penisola e, infine, Buon Gusto, dal taglio gourmet. Come da consuetudine di My Cooking Box, all’interno di una maxi scatola, sono presenti tutti gli ingredienti nelle giuste dosi (compresi olio evo e sale) per la realizzazione delle tre ricette, foto da collezione che illustrano il piatto realizzato, un folder con approfondimenti e curiosità sugli aspetti dell’Essere Italiani. Ogni ingrediente è confezionato in imballaggi ecologici e sostenibili. Sul portale mycookingbox.de gli utenti avranno anche la possibilità di sfogliare, ogni mese, il Be Italian Magazine per scoprire pillole di curiosità e cultura gastronomica sulle regioni d’Italia.

L’eCommerce Shein testa l’offline: dal pop-up di Milano allo showroom di Roma

Shein sperimenta una serie di temporary store in alcune capitali internazionali. In apertura dal 21 luglio a Roma uno showroom espositivo

Aggiornamento al 1° luglio 2022

Dopo aver collaudato la sua presenza nel mondo online, l'eCommerce Shein, specializzato nel prêt-à-porter femminile in 150 Paesi nel mondo, sbarca nel retail fisico sperimentando i pop-up store nelle principali capitali internazionali. L'obiettivo alla base di questa scelta è di offrire la possibilità di acquistare i capi delle collezioni per la prima volta dal vivo. Tra le città che ospiteranno i punti di vendita temporanei Shein ci sono Madrid, Parigi, Las Vegas e Melbourne. In Italia, dopo l'esperienza di Milano, Shein aprirà dal 21 luglio al 7 agosto aprirà a Roma uno showroom aperto al pubblico e situato in Via Frattina, 138. Aperto dal lunedì alla domenica, dalle 10 alle 21, lo showroom per quanto si sa al momento sarà solo spazio espositivo per mostrare i capi dal vivo.

Il pop-up di Milano

Il temporary store Ciao Milano è stato realizzato in Piazza Gae Aulenti, al civico 2, in un'area di 150 mq e aperto fino al 30 giugno 2022, dalle ore 10 alle ore 21. L'ambiente è stato arredato con tonalità calde ed estive, in linea con il periodo di attività, accompagnate da elementi d’arredo color pastello, scelte per esaltare le collezioni moda presenti in assortimento. Lo store ospita un’area dedicata per ogni categoria di prodotto, una postazione social-friendly con un angolo dedicato alle foto ricordo per i fan del marchio e una sezione fitting room, per provare i capi prima di procedere all’acquisto.

Buoni pasto e gare d’appalto: verso una riforma del settore

Buoni pasto e gare d'appalto: la vice ministra del Mef-Ministero economia e finanze, Laura Castelli, annuncia una riforma del settore fine anno

Sui buoni pasto le principali organizzazioni nazionali che rappresentano il commercio al dettaglio (piccolo e grande) e della ristorazione (Ancd-Conad, Ancc-Coop, FIEPeT -Confesercenti, Federdistribuzione, Fida e Fipe-Confcommercio) accolgono con soddisfazione l’impegno di Laura Castelli, vice ministra del Mef, nel portare le richieste urgenti che vengono da tutto il mondo retail-ristorazione: ridurre drasticamente la commissione per le gare d’appalto Consip. La prima puntata è rappresentata dallo sciopero del ticket il 15 giugno. Ma vediamo la dichiarazione giunta da Roma (Ancd):

“Il passo in avanti che registriamo oggi sulla questione dei buoni pasto è estremamente positivo e apre la strada a una soluzione che auspichiamo, una volta approvata, ponga fine al più presto a una situazione ormai insostenibile per le nostre aziende, che pagano commissioni eccessive a fronte di un prezioso servizio erogato ogni giorno a milioni di lavoratori. Diamo atto dell’impegno con cui la vice ministra del Mef, Laura Castelli, che ringraziamo, ha raccolto le istanze delle imprese, sostenendo una proposta di intervento che rimarca l’importanza di tutelare il sistema dei buoni pasto, introducendo un principio di equità tra il servizio offerto e le commissioni applicate alle aziende della distribuzione e della ristorazione. L’auspicio è che la soluzione individuata, che andrà adesso all’esame delle aule parlamentari, sia il primo tassello di un percorso che porti alla necessaria riforma strutturale del sistema dei buoni pasto, ormai non più procrastinabile”.

Le sei succitate organizzazioni -che rappresentano il mondo dei pubblici esercizi e della distribuzione al dettaglio- stanno portando avanti da mesi se non da anni una battaglia contro i meccanismi di gara previsti dal codice degli appalti e soprattutto "contro un sistema che impone, di fatto, nelle gare pubbliche una tassa occulta a danno delle imprese che vale oltre 200 milioni di euro". Invocano l’intervento del ministro Daniele Franco: che “il ministro dell’economia Daniele Franco intervenga immediatamente sulle gare Consip e promuova una strutturale riforma del sistema dei buoni pasto. Non possiamo più sopportare una tassazione occulta ai danni di centinaia di migliaia di imprese della ristorazione e della distribuzione commerciale”.

Provvedimento-ponte: si va verso la riforma

Al termine dell’incontro questa mattina con i rappresentanti Ancc-Coop, Ancd-Conad, Federdistribuzione, Fida, Fiepet-Confesercenti, Fipe-Confcommercio, Laura Castelli ha detto: “nel primo provvedimento utile inseriremo una norma che ristabilisce equità, ed evita le storture di un settore che, di fatto, penalizzavano solo gli esercenti. In un momento di particolare crisi del settore, dovuto anche agli effetti negativi della pandemia e della guerra in Ucraina, assicuriamo un sostegno concreto con minori commissioni, a carico degli esercenti, che si possono stimare in quasi 150 milioni di euro, per le sole gare di prossima emanazione. Risorse che rimarranno quindi agli esercenti”.

Si tratta di un provvedimento ponte-prosegue Laura Castelli- perché gli incontri di queste due settimane con le organizzazioni di categoria, e le riflessioni fatte con il Gabinetto e gli Uffici del Ministero, mi hanno, anzi ci hanno convinto, dell’esigenza di arrivare, entro fine anno, a una riforma complessiva  del settore dei servizi sostitutivi di mensa. Anche per questo - prosegue - il tavolo tecnico continuerà a riunirsi e probabilmente verrà allargato anche ad altri attori”.

Prima dell’introduzione della norma -aggiunge Laura Castelli- su cui interveniamo, il meccanismo delle gare pubbliche registrava valori della commissione applicata agli esercenti non superiori al 5%, negli ultimi anni invece hanno visto lievitare notevolmente questa commissione. Se guardiamo l’esperienza delle procedure bandite da Consip lo sconto offerto, e quindi la commissione praticata agli esercenti, nelle ultime edizioni della procedura di gara ha avuto valori ricompresi fra il 21% e il 14%. Nella gara BP9 la media ponderata delle commissioni/sconti ottenuti è stata di 16,55%”.

La disciplina transitoria, che resterà in vigore fino a fine anno, permetterà alle centrali di committenza, e più in generale a tutte le stazioni appaltanti, di bandire procedure di gara per l’acquisizione di questi servizi con modalità che consentono di ridurre la misura della commissione applicata agli esercenti, in particolare svincolando l’entità della commissione dallo sconto praticato alla pubblica amministrazione. È una misura che fissa anche un tetto massimo alla Commissione, riportandolo ai valori precedenti che, peraltro, sono in linea con quello di molti Paesi europei”.

 

 

 

Sviluppo rete in Area 3 dal 24 giugno all’1 luglio 2022

Etruria Retail realizza un punto di vendita Monteroni D'Arbia (Si). Dal canto suo, Supermercait Coop di Sardegna rinnova lo store di Assemini (Ca)

CARREFOUR MARKET 
Via Liguria 1
Monteroni D'Arbia (Si)
1.000 mq
Etruria Retail (Carrefour)

Data di apertura
23 giugno 2022
Format e location
Lo store si trova in periferia, a ridosso della strada regionale 2.
Offerta
Tra i punti di forza del negozio ci sono l’ortofrutta, con i pronti in tavola, la macelleria, con carni di qualità selezionate, e la panetteria targata Menchetti, attiva da tre generazioni. Inoltre sono presenti molti prodotti a marchio Carrefour: dalle eccellenze gastronomiche italiane fino alla gamma bio, dai gluten free ai prodotti pensati per una vita sana ed equilibrata.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8.30-20. Tra i servizi: pagamento dei bollettini, ricariche dei cellulari, prenotazioni dei libri di testo per la scuola e gift card. Inoltre, potranno essere ritirati i buoni pasto cartacei, i ticket elettronici e i buoni celiachia. In questo store è infine attiva la collaborazione con Too Good To Go.
Addetti e casse
Impiega 25 addetti.

COOP
Via Sardegna
Assemini (Ca)
600 mq
Supermercati Coop di Sardegna

Data di apertura
29 giugno 2022
Format e location
Lo store riapre dopo una chiusura temporanea che ha permesso di rinnovarne gli spazi e le tecnologie interne.
Offerta
Ampia la scelta dei freschi con gastronomia, salumeria, macelleria, surgelati, ortofrutta, fiori e piante, panetteria. Completano l'offerta enoteca e parafarmacia.
Servizi
Orario: lun-sab 8.15-20.30; domenica 8.15-13.30. Tra i servizi: Coop Voce ed Enercasa Coop luce e gas. Per l’acquisto della spesa, saranno disponibili i servizi digitali come Too Good To Go e il servizio di spesa online, fruibile attraverso il sito shop.coopsardegna.it oppure l’app Everli. Tra i servizi esterni, invece, sarà attivo un punto Amazon Locker che consente ai clienti il ritiro e la restituzione self-service dei pacchi di Amazon.
Addetti e casse
Non disponibile.

Ristorazione Collettiva, Oricon chiede rinegoziazione contratti

Carlo Scarsciotti, Presidente Oricon

L’emendamento al DL Aiuti attualmente in discussione alla Camera, prevede l’introduzione dell’obbligo di rinegoziazione, a prezzi invariati, dell’oggetto del contratto di appalto per la ristorazione collettiva in caso di aumento repentino dei costi delle materie prime. Lo rende noto Oricon Osservatorio ristorazione collettiva e nutrizione, promotore della proposta emendativa che è stata fatta propria da tutte le forze politiche (Pd, Lega, Italia Viva, FdI, Forza Italia).

L’emendamento ha lo scopo di consentire alle aziende di affrontare la difficile crisi che la ristorazione collettiva sta attraversando, reduce da due anni di pandemia caratterizzati da chiusure e smart working e da un primo trimestre 2022 all’insegna degli incrementi esponenziali di materie prime alimentari ed energia. Incrementi che, come spiega Carlo Scarsciotti, Presidente dell’Osservatorio, ricadono interamente sulle aziende che operano per lo più con contratti in appalto e a prezzo fisso, riducendo margini che sono già risicati.

“Il settore ha attraversato la pandemia con la resilienza che da sempre lo contraddistingue, ma adesso il rischio di tenuta economica è concreto -avverte Carlo Scarsciotti -. Abbiamo lanciato l’allarme già da tempo: le aziende non possono farsi carico di questi maggiori costi, ma nemmeno possiamo pensare di farli ricadere sulle stazioni appaltanti, sui comuni o sulle famiglie, già sottoposte a un’inflazione gravosa. Adesso facciamo un passo avanti e avanziamo una proposta che non implica ricadute economiche sul consumatore finale, né sulla stazione appaltante e che salvaguarda nel contempo le aziende e il loro valore umano fatto di competenze e professionalità”.

L’emendamento prevede che, in caso di un aumento dei costi delle singole materie prime alimentari, dei carburanti e dei prodotti energetici superiore al 5% rispetto al prezzo rilevato nell’anno di presentazione dell’offerta, le stazioni appaltanti siano tenute a rinegoziare l’oggetto del contratto. “Tradotto, significa maggiore modulabilità – spiega il Presidente di Oricon-. Se oggi le aziende sono tenute a seguire indicazioni rigide, sia nelle composizioni del piatto sia nella scelta delle materie prime, noi chiediamo che queste siano rimodulabili a seconda dell’andamento dei prezzi sul mercato, salvaguardando indiscutibilmente qualità, equilibri e valori nutrizionali del pasto in mensa”.

Il Presidente di Oricon si dice soddisfatto che le forze politiche presenti in Parlamento si siano fatte promotrici delle istanze della ristorazione collettiva, un settore con forte valore sociale che in epoca pre pandemia fatturava 6,5 miliardi di euro e occupa tutt’ora circa 96.000 lavoratori, in prevalenza donne.

Esselunga testa il travel retail alla stazione Porta Nuova di Torino

Il supermercato aperto da Esselunga all'interno della stazione di Porta Nuova a Torino segna l'ingresso dell'insegna nel travel retail

La catena sta diversificando la sua presenza sul territorio con punti di vendita in vari contesti urbani e ad alta densità di flusso pedonale e con formati che rispondono a nuove esigenze di consumo e a differenti target di consumatori. Esselunga sperimenta il travel retail e apre un supermercato di 860 mq all'interno della stazione di Porta Nuova a Torino, oggi la terza stazione italiana, realizzata in un edificio storico che risale al 1861, oggetto di una recente ristrutturazione. Il supermercato è situato nell’area un tempo occupata dalla galleria dove arrivavano le carrozze. Con questa apertura, l'insegna consolida la presenza nel torinese dove opera con le strutture in corso Traiano e nella prima cintura di Moncalieri e Rivalta.

Le caratteristiche del punto di vendita

Lo store ha un duplice accesso da via Sacchi e dalla galleria principale e presenta in un percorso guidato tutti i reparti che caratterizzano la proposta di Esselunga. L'ortofrutta è in apertura con una proposta di oltre 200 referenze e di prodotti Esselunga bio provenienti da coltivazioni controllate. Seguono i reparti di carne e pesce a libero servizio, con la proposta di sushi. Completano l’area freschi i latticini, il pane, le specialità di gastronomia, e lo spazio dedicato alle referenze Elisenda, l’esclusiva linea di alta pasticceria di Esselunga . L'assortimento comprende oltre 5.000 articoli tra cui più di 400 etichette in enoteca di vini e una selezione di vini pregiati con un sommelier per guidare i clienti nella scelta del vino più adatto ad ogni occasione.

I servizi

I consumatori possono prenotare i piatti in gastronomia, il pesce, la carne e le specialità dolci e salate. Nell'ottica di rendere la spesa più veloce sono state predisposte casse veloci dedicate al self-payment e al self check-out e il Presto Spesa, disponibile anche su app. Anche questo store propone l'adesione al programma fedeltà con Carta Fidaty. Inoltre, la convenzione con il parcheggio interrato della stazione darà la possibilità di usufruire di 240 posti auto.

La Mdd di Gruppo Vega vince al Plma in 3 categorie

Le gamme a marchio del distributore sono premiate nel food, nei segmenti ‘pasticceria dolce’ e ‘spuntini salati’, e nel non food, nei ‘prodotti di carta’

Vega Società Cooperativa, impresa socia di Gruppo VéGé, operante soprattutto nel triveneto con le principali insegne dei supermercati Maxi, Spak e Super W, si è aggiudicata il “Plma’s 2022 International Salute to Excellence Awards” su alcune referenze a marchio del distributore.
Il riconoscimento è stato assegnato durante la Plma di Amsterdam (31 maggio – 1 giugno 2022), la fiera punto di riferimento internazionale per la Mdd. La giuria internazionale della Plma ha valutato più di 450 prodotti, presentati sul mercato mondiale lo scorso anno, realizzati da 51 retailer provenienti da 20 Paesi

Ad aggiudicarsi il premio, sono state 3 referenze della linea di prodotti Mondo Natura, Mondo Pulito e Maestri Pasticceri di cui Vega soc. Coop. detiene la proprietà.
Più nel dettaglio si tratta di: la Colomba senza canditi Maestri Pasticceri, vincitrice della nella categoria “Pasticceria Dolce”; la colomba è stata apprezzata per il mix di qualità del prodotto e l’ottimo packaging. Sono stati premiati anche i Triangolini con riso nero Mondo Natura, vincitori nella categoria “Spuntini Salati”; questa referenza a marchio è stata apprezzata come snack salato innovativo, gustoso, leggero, senza glutine e per il design.
Infine, un terzo riconoscimento è andato a le Veline Ecologiche Mondo Pulito, vincitrici nella categoria “Prodotti di Carta”.
Le veline sono state giudicate come una referenza di qualità, pratica, con packaging molto piacevole, e soprattutto ecologica, grazie all’astuccio esterno e alle veline in carta 100% riciclata.

“E’ un orgoglio per il gruppo Vega aver ricevuto un riconoscimento così prestigioso -commenta Francesco Barbon, direttore generale della società–, testimonianza del lavoro finora svolto sulla nostra linea di prodotti a marchio, che ci vede tutti i giorni impegnati in una costante e profonda revisione dell’assortimento, con l’obiettivo ambizioso di soddisfare il nostro consumatore”. Barbon ha inoltre sottolineato come la qualità dei prodotti a marchio, il loro giusto posizionamento di prezzo ed il packaging innovativo siano le chiavi del successo per la fidelizzazione della propria clientela.

Sviluppo rete in Area 2 dal 24 giugno all’1 luglio 2022

Coop Alleanza 3.0 rinnova gli ipermercati Ipercoop di Mantova e Bologna puntando sia sul rinnovamento dell'area freschi sia dei reparti specializzati

IPERCOOP
Via Marco Emilio Lepido 197
Bologna
7.000 mq
Coop Alleanza 3.0

Data di apertura
23 giugno 2022
Format e location
Con un investimento di oltre un milione di euro sono stati realizzati i lavori di restyling

Foto Paolo Righi

dell'ipermercato, locomotiva alimentare del Centro Borgo. Il punto di vendita presenta il banco assistito della gastronomia, completamente rinnovato, il banco Cucina, la macelleria, la pescheria con banco servito con l'inserimento del corner sushi. Nuovo il Punto di Ascolto, insieme all’Ufficio soci e Prestito sociale. Infine, è stato rinnovato il reparto multimedia. Il percorso di spesa è scandito da una comunicazione chiara ed efficace incentrata sui valori cooperativi e che mette in risalto le offerte e la convenienza.
Offerta
Propone migliaia di referenze alimentari e non alimentari e conta la presenza dell'Ottica Coop, del corner gioielleria dotato di affaccio in galleria e del reparto casa.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-21; domenica 9-20.
Addetti e casse
Dispone di un team di 200 lavoratori.

IPERCOOP
Piazzale Beccaria 1
Mantova
7.000 mq
Coop Alleanza 3.0

Data di apertura
16 giugno 2022
Format e location
Per il restyling di questo store sono stati investiti circa 3 milioni di euro. I lavori hanno permesso di rinnovare i reparti freschi come nel caso della gastronomia assistita, della macelleria, pescheria con il nuovo corner sushi.
Offerta
L'assortimento dispone di migliaia di item food e non food tra cui 4.000 articoli di petcare e petfood esposti nel corner Amici di casa Coop e 2.000 nell'area salute e benessere tra cui farmaci senza obbligo di ricetta e parafarmaci, inclusi quelli a marchio Coop. In libreria disponibili 15.000 titoli.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
Sono 130 i collaboratori impiegati.

Conad con Mandarina Duck per l’ambiente

Conad con Mandarina Duck
Conad con Mandarina Duck

Bollini e sostenibilità: Conad in partnership con Mandarina Duck propone l'approccio sostenibile anche nel collezionamento dei bollini spesa, con i premi amici dell'ambiente della collezione EcoDuck di Mandarina Duck.

Conad con Mandarina Duck

I premi eco friendly del collezionamento Conad saranno disponibili fino al 2 ottobre: si tratta di articoli firmati Mandarina Duck e realizzati con materiali riciclati, nylon, poliestere, poliuretano. Un modo per diffondere la cultura della sostenibilità anche attraverso le iniziative di fidelizzazione.

"Come prima insegna italiana della gdo - commenta Francesco Avanzini, direttore generale di Conad - sentiamo il dovere e la responsabilità di sensibilizzare le oltre 11 milioni di famiglie che ci scelgono ogni settimana per fare la spesa, verso buone pratiche per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente. Oltre alla revisione delle nostre logiche produttive e distributive, ci impegniamo ogni giorno in una serie di iniziative sostenibili, tra cui anche quelle legate al collezionamento premi, con partnership di valore in grado di veicolare messaggi chiari sull’importanza del riciclo e del riutilizzo dei materiali".

Collezione eco-friendly Mandarina Duck

Ecco come Mandarina Duck rispetta l'ambiente realizzando una collezione in filati sostenibili:
- il ciclo produttivo riduce le emissioni di Co2 in linea con l'obiettivo di neutralità climatica dell'Agenda 2030
- il nylon riciclato si produce così: viene sottratto ai mari, depolimerizzato (purificato) e trasformato in nuovi polimeri per ottenere il tessuto riciclato.
- il riciclo del PET di cui è composta la fibra di poliestere di alcuni dei prodotti della collezione permette di ridurre le emissioni di Co2, risparmiare acqua ed energia nella produzione, ridurre i rifiuti e l'impiego di nuove materie prime.

La collezione è composta da borsa a tracolla, shopper, astuccio pochette, zaino e borsa da viaggio in nylon riciclato; un trolley morbido in nylon riciclato e uno rigido in policarbonato; un kit organizer in poliestere riciclato; un ombrello pieghevole giallo (l'iconico colore di Mandarina Duck) con apertura e chiusura automatiche, in poliestere riciclato; uno zaino Utility, icona del brand Mandarina Duck.

La community sostenibile via app

La collection per Conad con Mandarina Duck è l'occasione per invitare i clienti a far parte della nuova community "Sosteniamo il futuro" presente nella app Conad. Si tratta di un percorso di informazione e formazione verso comportamenti sostenibili creata da Conad insieme a AWorld, la piattaforma che incentiva a una condotta sostenibile e offre l'impatto ambientale e il footprint delle persone. AWorld è anche una app selezionata dalle Nazioni Unite come strumento ufficiale a supporto della campagna globale ActNow contro il cambiamento climatico.

L'iniziativa di Conad consiste nella possibilità per i clienti di entrare nella community e contribuire a raccogliere crediti per l'ambiente con una dinamica di gamification. In palio 70 eBike e 100 monopattini Ducati Urban eMobility, coerentemente con i principi di rispetto dell'ambiente.

L'impegno concreto per l'ambiente

Anche Conad come azienda contribuisce alla community, attraverso l'impegno sul territorio. Per esempio la pulizia delle spiagge dai rifiuti plastici in collaborazione con Plastic Free, associazione di volontariato focalizzata sulla sensibilizzazione riguardo la pericolosità dell'inquinamento da plastica.

L'operato di Conad si fonda su 3 principi; rispetto dell'ambiente, attenzione alle persone e alle comunità, valorizzazione del tessuto imprenditoriale e del territorio.

Acquando: l’home delivery per l’acqua minerale in vetro

Nasce Acquando, il servizio di consegna a domicilio per la spesa online di acqua e bibite del gruppo Refresco

Il Gruppo Refresco lancia Acquando, il servizio online di consegna a domicilio di acqua minerale in vetro a rendere e bibite dell'azienda. Questa iniziativa asseconda le rinnovate esigenze dei consumatori che comprano sempre più spesso online. La proposta di Acquando conta su marchi noti o presenti nella ristorazione di alta qualità come Recoaro, S. Antonio, Valverde, la sostenibilità del vetro come packaging, la copertura geografica in forte crescita. In ottica green, le bottiglie di vetro vuote non vengono gettate nella raccolta differenziata ma vengono riconsegnate al concessionario e dopo essere state lavate e sanificate vengono reimmesse in circolazione.
Si ordina online, programmando la consegna all’indirizzo indicato e nel giorno preferito tra quelli disponibili.  Oltre all’acqua è possibile ordinare anche le bibite Spumador, disponibili in casse da 12 bottiglie in due formati: da 92 cl nei gusti Aranciata, Limonata, Cedrata, Pompelmo, Sanguinella, Gazzosa, Ginger, Cola, Spuma Bianca e Spuma Nera, Chinotto e Tonica; o da 20 cl nei gusti Aranciata bio, Chinotto bio, Limonata bio, Spuma Nera, Ginger, Spuma Bianca, Tonica, Gazzosa. Il servizio diventerà sempre più capillare su Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia entro febbraio 2023. Di seguito le province attualmente coperte dal servizio: Brescia, Milano, Verona, Mantova, Monza – Brianza, Cremona, Lodi, Bergamo, Pavia, Como, Varese.

Come funziona

Per effettuare un ordine è necessario verificare innanzitutto che la zona di consegna sia coperta dal servizio. Dopodiché ci si registra sul sito, si scelgono i prodotti tra quelli disponibili, si sceglie il giorno di consegna e si decide se si vuole fare un ordine singolo oppure un abbonamento; si sceglie il metodo di pagamento (Carta di credito o PayPal) e si procede. La consegna è sempre gratuita. E c’è una promozione per il primo ordine: con l’acquisto minimo di una cassa di acqua minerale la seconda è in omaggio.

La rete PetStore Conad arriva a 100 negozi

PetStore Conad arriva a 100
PetStore Conad arriva a 100
I risultati messi a segno dalla rete PetStore di Conad, che da gennaio 2022 a oggi ha aperto 13 nuovi store e altri 10 sono previsti entro l'anno

La rete di negozi PetStore Conad arriva a 100 punti di vendita dopo l'apertura di Enna avvenuta lo scorso 16 giugno. Entro la fine del 2022 la previsione è di toccare quota 110 negozi, per totalizzare quest'anno 23 nuove aperture.

PetStore Conad arriva a 100 negozi

Il debutto nel canale specializzato per animali da compagnia per Conad risale al 2016, con le aperture di Modena e Perugia. La rete si è sviluppata rapidamente raggiungendo nel 2021 un totale di 87 negozi in 14 regioni, per un giro d'affari che dai 43 milioni di euro del 2020  è passato a 64 milioni di euro nel 2021.

I 13 nuovi negozi inaugurati da gennaio a giugno si trovano in Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia Sardegna, Sicilia e Toscana.

Le caratteristiche dei PetStore

Il format studiato da Conad si definisce un negozio "a misura di pet" che mira a coprire tutti i bisogni degli animali da compagnia con un assortimento di 11.000 referenze dal food, inclusi prodotti specifici per animali con patologie, al non food, nei settori toelettatura e benessere, accessori per il passeggio, il gioco e il trasporto, tappetini, lettiere.

Accanto ai prodotti, una corona di servizi che per i negozi più grandi include la toelettatura professionale, cabina con vasca self service per il lavaggio di cani e gatti, lavanderia accessori, tutto nell'area Bubble Pet.

Allo studio nuovi servizi:
- ambulatori veterinari con servizi di base posti accanto agli store;
- pet sitting.
- entro il 2023 anche i PetStore potranno contare sul servizio di eCommerce Hey Conad con l'acquisto online e la consegna a domicilio o il click&collect presso il punto di vendita o il supermercato Conad.

Strategia commerciale

Coerente con le strategie dei negozi Conad, anche i PetsStore puntano sulla convenienza attraverso promozioni a rotazione che coinvolgono circa 400 prodotti ogni mese, buoni sconto sulla spesa, iniziative di fidelizzazione legate alla carta fedeltà Conad.

I due assi strategici accanto alla convenienza sono la specializzazione con la qualità e la formazione del personale, tutti elementi considerati imprescindibili per il successo della formula. Per la formazione in particolare a maggio è nata la piattaforma web Academy PetStore Conad, uno strumento a disposizione dei soci e degli staff di vendita che offre pillole formative. I temi: gestione del display, tecniche di vendita, politica commerciale e relazionale.

 

Iper La grande i produce la birra BellaFresca

Quattro ricette per la birra BellaFresca prodotta da Iper La grande i, l'insegna del Gruppo Finiper, proposta in bottiglia e alla spina

Una birra di produzione propria per Iper La grande i (Gruppo Finiper) che presenta BellaFresca, proposta in quattro varianti: Golden, Blanche, Apa e Bock, prodotta negli impianti presenti dal 2016 negli store di Seriate e Monza Maestoso. “La produzione di BellaFresca rappresenta un nuovo traguardo dove la passione per la produzione propria di Iper non si concretizza solo con la proposta gastronomica che da sempre ci contraddistingue, ma anche di beverage - commenta Ivano Cuozzo, direttore produzioni, somministrazioni e ristorazione Iper La grande i-. È un progetto ambizioso che rafforza il nostro posizionamento di produttori e non solo di distributori, nostra vocazione da quasi 50 anni, con quattro ricette di birra pensate per soddisfare ma anche sorprendere i nostri clienti”.

Quattro ricette BellaFresca

La birra, prodotta con materie prime selezionate, non pastorizzata né microfiltrata, è disponibile alla spina in tutti i punti di somministrazione Iper per accompagnare pizza, hamburger, primi, secondi e insalate. Iper La grande i ha pensato anche a varianti in bottiglia, a marchio Iper, con formato da 33 cl e vendute singolarmente. Quattro le ricette: la Golden è una birra chiara e di facile bevuta in stile inglese. ha una nota di crosta di pane donata dai malti che rende il finale morbido e una gradazione 4.6%; la Blanche è opalescente dal sapore dolce, speziato e lievemente acidulo con gradazione 4.3%; la Apa è ramata dalla schiuma tenue con gradazione 4.8%. I luppoli le conferiscono un aroma agrumato e tropicale; infine la Bock dal color rubino, orientata verso i sapori dolci dei malti tostati e caramellati. La schiuma è abbondante, persistente e color crema. La gradazione
alcolica è 5.9%.

Qvc, lo shopping in Tv è sempre più digitale e favorisce l’online

A sinistra Benedetta Mazza, presentatrice di Qvc, al centro Lorenza Bassetti, founder dell'agenzia Ad Mirabilia, e a destra Emanuele Borri, director broadcasting Qvc Italia
Fatturato globale di 11,4 miliardi dollari per Qvc. L’eCommerce ha contribuito per il 57%: sempre più spesso gli acquisti arrivano via mobile (70% del totale), dopo aver visto i prodotti in Tv

Nata nel 1986 negli Stati Uniti, lo scorso anno l’emittente televisive di shopping Qvc ha realizzato un fatturato globale di 11,4 miliardi di dollari, generato da più di 15 milioni di clienti. Numeri che hanno alla base diversi fattori. Anzitutto una grande attenzione al cliente, con il quali si instaura un rapporto diretto, raccontando e consigliando i prodotti come si farebbe tra amici. Così non stupisce se il 94% delle vendite arriva da clienti abituali o riattivati.

qvc dati vendite online e tvQuesti risultati sono ottenuti attraverso una grande professionalità ma anche a un sapiente uso della tecnologia, che forse è la vera protagonista in casa Qvc. Lo è a livello di riprese televisive, ma lo è soprattutto a livello di commerce, sia off line sia online.

Qvc monitora in tempo reale le vendite

Sono infatti diverse le tecniche messe in atto per “ottimizzare” le vendite. “Il monitoraggio in tempo reale delle vendite è un plus che solo un business come Qvc può garantire – afferma Emanuele Borri, director broadcasting Qvc Italia–. Nessun’altra formula di commercio, che si tratti del dettaglio tradizionale di qualsiasi dimensione o di un eCommerce, ha la capacità di rilevare minuto per minuto il gradimento del pubblico verso un prodotto grazie ai dati raccolti live. Un vantaggio di grandissimo valore, che alimenta la forte relazione con il cliente”. D’altra parte, anche i prodotti proposti sono frutto di minuziose elaborazioni di tutti i dati disponibili, tramite i quali, grazie anche all’aiuto dell’intelligenza artificiale, si ottengono preziose informazioni sulle quali basare le scelte.

In Italia, nel 2011 la vendita online ha affiancato quella tramite Tv, con una penetrazione sulle vendite prossima al 57% registrato al livello globale.

eCommerce in crescita, al via il drop shipping

Tramite il nuovo programma Drop Ship, Qvc intende ampliare ulteriormente il peso dell’eCommerce e aprire ad articoli che non potevano essere trattati, anche per questioni logistiche. “Il drop shipment è un sistema basato sull’accordo commerciale tra Qvc e il produttore – precisa Paolo Filipin, director of merchandising Qvc Italia – che permette al primo di vendere un prodotto senza averlo materialmente in magazzino, ma facendolo spedire direttamente dal produttore.”

I nuovi articoli spaziano dai grandi elettrodomestici (lavatrici, asciugatrici, frigoriferi, microonde, televisori) ai mobili, dagli attrezzi fitness ingombranti (tapis roulant, cyclette) alle piante, fino ai piatti pronti. Degli acquisti effettuati online, la maggior parte, oltre il 70% a livello Qvc International, viene fatta da mobile. Un dato rilevante, dovuto in massima parte all’approccio “mobile first” di Qvc, che ha favorito gli acquisti da smartphone, e del fenomeno del “second screen”: il cliente segue la diretta in tv per documentarsi e scegliere, ma compra il prodotto online via smartphone.

Oggi il modello di business di Qvc è decisamente multicanale –sottolinea Donatella Bochicchio, manager digital store performance & retention marketing–. I punti d’incontro digitali non si limitano al negozio online, ma spaziano dai social network fino all’ideazione di tool e app per interagire con il pubblico e fare shopping. Il digitale permea tutta la shopping experience dei nostri clienti”.

Just Play avvia lo sviluppo internazionale. Primo store in Grecia

Primo passo per l'espansione all'estero per Just Play, insegna del gruppo 3A, che sceglie la Grecia per il debutto fuori dall'Italia

In un’ottica di sviluppo e di crescita internazionale, l'azienda 3A, specializzata nella distribuzione di brand sportswear e fashion, apre il primo punto di vendita Just Play estero, realizzato a Larissa, in Grecia. Questa apertura rappresenta il primo passo di un piano di sviluppo a lungo termine che prevede nei prossimi mesi ulteriori aperture. L'insegna intende consolidarsi in Grecia, un mercato di grande interesse, senza trascurare lo sviluppo in altre aree sia italiane che internazionali.

Siamo davvero felici di aver inaugurato il nostro primo punto di vendita Just Play all’estero: in Europa non esiste alcuna realtà simile, dedicata totalmente alle nuove generazioni. Just Play, con un’attenta selezione di prodotti e con un look and feel irresistibile, si conferma come un luogo pensato per dialogare con un pubblico sempre più digitale, interconnesso e sintonizzato sul what’s next. Gli investimenti previsti per far crescere la formula Just Play riconfermano, inoltre, i piani di sviluppo a lungo termine di 3A” dichiara Fabio Antonini, Ceo e Founder di 3A.

Il negozio di Larissa

Lo store è situato in una delle vie dello shopping del centro cittadino esteso su una superficie di oltre 100 mq di superficie con un team di addetti formato da cinque persone. L'assortimento comprende più di 400 referenze di brand come Nike, Converse, Vans, Adidas, Jordan, Nike Swim e New Era. Il format si allinea all'immagine attuale della catena che si indirizza a un target di nuove generazioni locali ponendosi come punto di riferimento per sportswear, streetwear e nuovi trend. La formula Just Play propone un vertical store di abbigliamento sportivo e streetwear, integrato digitalmente e dedicato alla fascia 0-16 anni. Lo spazio è in continuo movimento e coniuga quindi offline e online per fornire al cliente la massima flessibilità e libertà di scelta.

La presenza di Just Play

In Italia, Just Play è già presente con quattro negozi realizzati nelle città di Verona, Bergamo, Brescia e Milano e opera con cinque corner a Roma, Milano, Bergamo e due a Torino.

Sviluppo rete eCommerce giugno 2022

Si potenzia l'offerta online di brand e home delivery. La start up Kool adotta la formula di Too Good to Go per l'abbigliamento mentre Skeschers debutta con il suo eCommerce italiano. Dall'idea di tre giovani imprenditori siciliani nasce invece Wedelivery

KOOL

Data di apertura
Nata a febbraio 2022, opera con oltre 25 negozi nelle province di Modena e Bologna ed è alla ricerca di nuovi negozi da aggiungere al network.
Offerta
Il modello si ispira alle soluzioni di Too Good To Go nel settore del food e prevede la disponibilità di mistery box con articoli di abbigliamento. Ogni negozio può scegliere autonomamente quali articoli inserire nelle fashion mistery box che vengono aperte alle vendite solo una volta al mese per 72 ore.
Servizi
I clienti possono acquistare “a scatola chiusa” con uno sconto del 60%. L’utente, dopo aver scelto il proprio negozio preferito, aver indicato la propria taglia e genere, può acquistare una box che contiene dai due ai cinque articoli a “sorpresa”.

SKECHERS

Data di apertura
Giugno 2022
Offerta
L'eCommerce italiano del brand dispone di con una proposta di scarpe, abbigliamento uomo, donna e bambino e accessori.
Servizi
Consente l'accesso ai negozi al dettaglio o agli store monomarca del marchio.

WEDELIVERY

Data di apertura
2022
Offerta
Fornisce un servizio di home delivery che comprende sia i ristoranti della provincia etnea, sia altre attività commerciali di prima necessità come farmacie e supermercati.
Servizi
Attivo tramite customer service telefonico dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 23.30 dal lunedì al sabato, mentre la domenica dalle ore 19.30 alle 23.30, disponibile anche tramite il sito dedicato o le App. Il costo minimo di consegna è di 1,30 euro per ordini effettuati nei ristoranti ma con un prezzo variabile. Per ordini effettuati dalle farmacie il costo di consegna è 2 euro. Se invece si ordina da un supermercato il costo di consegna è di 3.90 euro.

Sughi Bio in doypack Valgrì: naturalezza e praticità

Valgrì artwork sughi bio

Alla gamma di conserve Valgrì, azienda campana produttrice di conserve alimentari, si aggiungono i nuovissimi sughi pronti biologici in doypack: il gusto fresco del pomodoro appena raccolto e ingredienti 100% naturali e biologici in un packaging pratico e innovativo.

Ad esempio, il “Sugo al basilico BIO Valgrì” contiene solo passata di pomodoro, olio extravergine, basilico fresco, sale e aglio, proprio come fatto in casa.

Valgri Sughi BIO pronti in doypack displayIl tutto in un formato innovativo ed impattante che presenta diversi vantaggi:

  • solo peso prodotto: packaging leggero, abbatte i costi di trasporto e l’impatto ambientale di un classico sugo in vetro
  • sicurezza: non si rompe, non ci sono rischi di lesioni o danneggiamenti
  • flessibilità e igienicità:  leggero, resistente e facile da utilizzare, il tappo protegge dagli agenti esterni e il contenitore è richiudibile
  • praticità: già pronto all’uso per ogni pasto (anche fuori casa), facile da smaltire (riciclabile nella plastica)
  • naturalezza: conservazione 100% naturale senza aggiunta di additivi o conservanti

Perfetti per primi piatti e aperitivi

I sughi BIO in doypack Valgrì sono facilissimi da usare: basta rimuovere il tappo, versare il sugo in padella, scaldare per 2-4 minuti e versare direttamente sulla pasta. Sono ideali anche per happy hour su bruschette o nachos!

Valgri modi uso sughi bio

 Appena nati, già premiati!

In occasione dei Brands Award 2021 dedicati alle novità di settore, i sughi BIO in doypack Valgrì si sono classificati al 1° posto nella categoria New Entry per Sughi, Salse e Creme Spalmabili.

Inoltre alla fiera Cibus 2022 di Parma, sono stati selezionati da una giuria tecnica tra i Top 100 prodotti innovativi sul mercato.

Due importanti riconoscimenti alla qualità di un prodotto italiano con ingredienti 100% naturali e biologici in un pack innovativo, pratico e funzionale.

Insomma, un prodotto che unisce praticità e leggerezza con la solita garanzia di qualità e gusto fresco firmata Valgrì, Speciali di Natura.

Per maggiori informazioni: https://www.valgri.it/pomodoro-biologico/

Valgri sugo pronto bio ambient

Lidl Italia, obiettivo 1.000 punti di vendita entro il 2030

Lidl piani di sviluppo
Obiettivo ambizioso, ma fattibile, quello di Lidl Italia: arrivare a 1.000 supermercati entro il 2030 sul territorio nazionale

Obiettivo ambizioso, ma fattibile, quello di Lidl Italia: arrivare a 1.000 supermercati entro il 2030 sul territorio nazionale. Diventerebbe una delle prime 5 realtà della distribuzione succursalistica, alle spalle di Coop, Carrefour, Eurospin, Pam ed Md (fonte: Mark Up, gli ipermercati, le centrali d'acquisto e i centri commerciali in Italia, 2020-2021, pag. 32). Oggi, con una squadra di 20.000 persone e 700 punti di vendita, ha chiuso il 2021 realizzando un fatturato di quasi 6 miliardi di euro (5,9 miliardi di euro) con una crescita del 6,9% sull’anno precedente.

Nella presentazione del piano aziendale dei prossimi tre anni (“Insieme per uno sviluppo sostenibile: persone, prodotti, investimenti”), in occasione dei 30 anni di attività in Italia, uno studio di Sda Bocconi (“Il contributo di Lidl al Sistema Italia”, presentato da Maurizio Dallocchio, professore di corporate finance alla Sda Bocconi), ha analizzato l’impatto economico di Lidl sul sistema Paese.

Gli investimenti di Lidl in Italia

Nel triennio 2022-2024 Lidl Italia investirà sul territorio nazionale 1,5 miliardi di euro per l’apertura di 150 nuovi punti di vendita e per il potenziamento della rete logistica, per rendere l’approvvigionamento della merce verso i supermercati ancora più funzionale.

Per rafforzare la struttura logistica sono già in corso i lavori per la nuova sede regionale, ad Assemini (Cagliari), che ospiterà il 12° deposito sul territorio nazionale. Una premessa fondamentale per raggiungere quel traguardo che dagli attuali 700 supermercati porterà Lidl ai 1.000 entro il 2030.

Gli investimenti aumenteranno l’organico, con la creazione, entro il 2024 di oltre 6.000 posti di lavoro.

Siamo un’azienda che ha fatto dell’evoluzione una costante del proprio percorso -commenta Massimiliano Silvestri, Presidente di Lidl Italia-. Siamo cresciuti senza mai perdere di vista la nostra identità e costruendo, giorno dopo giorno, un forte legame con i clienti, con il territorio e le comunità in cui operiamo. Immagino i prossimi 30 anni ricchi di nuovi ambiziosi traguardi che segneranno il nostro percorso di miglioramento continuo, con la volontà di essere sempre più il punto di riferimento per la spesa degli italiani, un datore di lavoro attrattivo e una realtà in grado di portare valore aggiunto nei territori in cui opera quotidianamente. Questa è la nostra missione”.

L’impatto economico sul Paese

Secondo la ricerca Sda Bocconi, nel 2020 Lidl ha generato impatti complessivi sul Pil -tra ricadute dirette, indirette e indotte- pari a circa 3,5 miliardi di euro, il 13% del valore totale realizzato dai principali player della Gdo in Italia. Un valore superiore del 3% rispetto all’impatto medio delle realtà che operano nel settore.

La forza lavoro di Lidl è il 7% (91.000 occupati) degli occupati diretti, indiretti e indotti impiegati nella Gdo in Italia (1,3 milioni). Il 20% dell’occupazione generata deriva da effetti diretti, il restante 80% è originato da impatti indiretti e indotti. Lidl Italia è il terzo attore della Gdo in Italia a livello di occupazione.

Valorizzazione della filiera agroalimentare italiana

Vantando una diffusione da multinazionale (presenza in 31 Paesi, 11.900 punti di vendita), Lidl Italia svolge anche un ruolo strategico per la filiera agroalimentare italiana, contribuendo all’export delle eccellenze made in Italy nel mondo. Insomma, un motore di crescita per le piccole e medie imprese italiane. Nel 2021 i fornitori italiani di Lidl hanno esportato prodotti per un valore complessivo di 2 miliardi di euro, di cui oltre 550 milioni generati dall’ortofrutta. In termini percentuali, da sola Lidl esporta il 10% del valore totale di export di frutta e verdura italiana a livello globale.

Sviluppo sostenibile

Sul fronte della sviluppo sostenibile o a impatto zero, Lidl Italia conferma l’obiettivo della decarbonizzazione dei trasporti entro il 2030 e, sempre entro lo stesso anno, della riduzione del 48% delle emissioni da Scope 1 e Scope 2. Continuerà a investire nel potenziamento della sua flotta di camion green (il 30% dei mezzi è attualmente alimentato da combustibili sostenibili) e a ridurre l’impronta di carbonio all’interno dei punti di vendita e delle strutture logistiche. "Oggi il 40% degli immobili è dotato di impianti fotovoltaici -aggiunge Massimo Silvestri- che coprono il 50% del fabbisogno elettrico". In collaborazione con il Banco Alimentare, Lidl proseguirà nella riduzione degli sprechi di cibo, collaborazione che in quattro anni ha permesso di raccogliere e donare oltre 26.000 tonnellate di merce, equivalenti a 52 milioni di pasti.

Nell'ambito dei benefici indiretti che Lidl Italia genera per i comuni e quindi per la cittadinanza, riprendiamo un altro dato interessante dallo studio Sda Bocconi: dal 2016 al 2020 Lidl Italia ha versato in Italia imposte Ires e Irap per un valore di 291 milioni di euro, una somma con la quale il comune di Milano avrebbe finanziato per circa 3 anni la spesa in tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali. Da solo Lidl ha contribuito nel 2020 all'1,5% del gettito nazionale Ires e Irap.

Wagamama apre nella nuova food court del Fiordaliso

Wagamama inaugura il 30 giugno un nuovo ristorante all’interno del centro commerciale Fiordaliso a Rozzano (Mi), ottavo locale italiano

Wagamama, marchio di ristorazione gestito in Italia da C&P (Chef Express-Percassi) inaugura il 30 giugno un nuovo ristorante all’interno del centro commerciale Fiordaliso a Rozzano, ottavo locale italiano. È un ristorante piuttosto grande, da 180 coperti tra spazi interni, dehors esterno e interno alla nuova food court di Fiordaliso.

Wagamama è una catena di ristorazione asian-food nata a Londra nel 1992 (primo ristorante quartiere di Bloomsbury, nel 1992, oggi è in 22 paesi con più di 200 locali), specializzata nel casual dining. La joint venture tra Chef Express e Percassi è nata nel 2019 con l’obiettivo di creare un operatore di riferimento nell’offerta di ristorazione multi-brand, dedicato a centri commerciali, gallerie, centri cittadini, outlet centre e parchi commerciali.

È in Italia dal 2017, con 7 locali: aeroporto Malpensa, Milano (via San Pietro all’Orto, CityLife e Bicocca Village), Rozzano-Fiordaliso, OrioCenter (Bg), Serravalle- Designer Outlet e Parco Commerciale Da Vinci-Roma.

Il menù presenta oltre 50 piatti preparati al momento, e coniuga profumi e sapori speziati della cucina orientale con l’attenzione alla nutrizione naturale: i bao, le bowls di ramen, il tradizionale donburi di riso al vapore e servito con carne e/o verdure, i noodles saltati teppanyaki, i ravioli giapponesi gyoza, fino ai piatti iconici di wagamama come il pollo al katsu curry.

Tra le novità, il menù formato Look Book per scegliere la propria ordinazione ammirando le illustrazioni dei piatti. All’interno anche una pagina dedicata ai piatti per i più piccoli e una a quelli vegani. È possibile ordinare e ritirare (take away) o la consegna a casa (delivery).  

C&P gestisce in licenza i marchi di Piadina di Casa Maioli, Caio Antica Pizza Romana e wagamama, con locali distribuiti tra Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Marche e Toscana.  

A Chef Express fanno capo tutte le attività di ristorazione di Gruppo Cremonini, con oltre il 54% dei ricavi derivante dalle attività in concessione (stazioni, aeroporti e autostrade in Italia, e a bordo treno all’estero). In questo settore Chef Express è leader in Italia nel mercato dei buffet di stazione, con punti di vendita in 50 scali ferroviari, in 12 aeroporti italiani, e gestisce 52 aree di ristoro sulla rete autostradale italiana e sulle strade di grande comunicazione. Nel mercato della ristorazione a bordo treno Chef Express è leader in Europa con oltre 140 treni serviti quotidianamente in 5 Paesi Europei.

Nel canale centri commerciali/Foc/retail park sviluppa con la società C&P (partnership con Gruppo Percassi). Nella ristorazione commerciale controlla le catene casual dining Roadhouse Restaurant, Calavera, Billy Tacos (si veda Gdoweek 6, 2022), e la catena anglosassone Bagel Factory.

 

 

Coop Alleanza 3.0 conferma Mario Cifiello alla presidenza

In occasione dell'assemblea di Coop Alleanza 3.0, è stato confermato alla presidenza Mario Cifiello che ricoprirà il ruolo per i prossimi tre anni

Nuovo cda per Coop Alleanza 3.0 che ha confermato Mario Cifiello come presidente mentre alla vice presidenza sono stati nominati Andrea Volta, in qualità di vicario, ed Edy Gambetti, confermandoli nelle cariche già ricoperte dal luglio 2020.  “Sono onorato che il cda abbia riposto nuovamente fiducia in me. A tutti i membri, confermati o di prima nomina, vanno i miei più sinceri ringraziamenti e i migliori auguri di buon lavoro. Sono certo che con il loro aiuto, e con quello di tutte le straordinarie persone di Coop Alleanza 3.0, potremo entrare in una nuova fase della nostra storia, passando dal risanamento perseguito sin dal 2019 a un piano che preveda il completo rilancio della Cooperativa. Le nuove sfide che ci attendono ci trovano solidi e sempre sorretti dai valori imprescindibili della cooperazione ai quali saranno ispirate le scelte strategiche del futuro, che metteranno ancora al centro le persone, i territori, la sostenibilità” sottolinea Cifiello.

In occasione dell'assemblea sono state tracciate anche le linee della filiera alla presenza del sottosegretario di Stato delle Politiche agricole alimentari e forestali, Gian Marco Centinaio. A riguardo il presidente ha evidenziato: “La filiera agroalimentare va intesa come un sistema in grado di produrre valore economico e sociale a tutto tondo, in un’agricoltura rispettosa che si fa carico di non impoverire i terreni, di conservarne la fertilità”. Il sottosegretario Gian Marco Centinaio ha commentato: “Accolgo con massima apertura  l’invito di operare in un’ottica di dialogo con operatori come Coop Alleanza 3.0 che si sono fatti carico di contenere parte dell’impatto dell’aumento dei costi e di sostenere le filiere”.

Unieuro, Giancarlo Nicosanti confermato amministratore delegato

Il neoeletto consiglio di amministrazione di Unieuro SpA ha nominato Giancarlo Nicosanti Monterastelli quale amministratore delegato per i prossimi tre anni

Il neoeletto consiglio di amministrazione di Unieuro SpA, riunitosi sotto la presidenza di Stefano Meloni, ha nominato Giancarlo Nicosanti Monterastelli quale amministratore delegato, in continuità con il precedente incarico.

Tutti i restanti amministratori sono consiglieri non esecutivi, ad eccezione di Maria Bruna Olivieri in virtù della carica di direttrice generale.

Il cda resterà in carica per il prossimo triennio: composto da 11 membri, di cui 7 indipendenti, si distingue anche per l'equilibrio dei generi (6 uomini e 5 donne) e per il bilanciamento tra candidati rieletti (7) e di nuova nomina (4). Tra questi ultimi in consiglio Bruna Olivieri.

Nel corso dell'assemblea degli azionisti del 21 giugno 2022 (presente il 48,085%% del capitale sociale) è stato anche approvato il bilancio d’esercizio al 28 febbraio 2022 che si è chiuso con ricavi in crescita di quasi il 10% (+9,9%) a 2.949,7 milioni di euro e con un risultato netto adjusted pari a 53,9 milioni di euro. L’assemblea ha approvato la proposta di utilizzo degli utili di esercizio della Capogruppo Unieuro SpA, pari a 46,2 milioni di euro così come risultante dal bilancio d’esercizio al 28 febbraio 2022, a riserva legale per 0,02 milioni di euro, alla distribuzione di dividendi nelle modalità di seguito indicate e, per l’ammontare residuo, a riserva straordinaria disponibile e distribuibile.

Il dividendo approvato ammonta a 1,35 euro lordi per ciascuna azione avente diritto al pagamento alla record date, in crescita del 26% rispetto all’ultima cedola pre-pandemia, e verrà posto in pagamento in un’unica soluzione il 29 giugno 2022, con data stacco cedola il 27 giugno 2022, in conformità al calendario di Borsa Italiana, e record date il 28 giugno 2022.

Per gli esercizi 2022/23, 2023/24 e 2024/25, sono stati nominati i seguenti consiglieri:

Stefano Meloni (*), Alessandra Bucci (*), Pietro Caliceti (*), Laura Cavatorta (*), Benedetto Levi, Paola Elisabetta Galbiati (*), Giuseppe Nisticò, Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Daniele Pelli (*), Maria Bruna Olivieri, Alessandra Stabilini (*)

(*) Consigliere che ha dichiarato il possesso dei requisiti di indipendenza previsti dagli artt. 147-ter, comma 4 e 148, comma 3, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (“TUF”), nonché dall’art. 2 del Codice di Corporate Governance delle società quotate al quale la Società aderisce.

L’Assemblea ha anche nominato il collegio sindacale per gli esercizi 2022/23, 2023/24 e 2024/25,

Autorizzazione all’acquisto azioni proprie

L’assemblea ha approvato l’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie, fino a un massimo di 2.000.000 azioni ordinarie Unieuro, fermo restando che il numero di azioni ordinarie di volta in volta detenute in portafoglio da Unieuro e dalle società da essa controllate non potrà in ogni caso eccedere il 10% del capitale sociale pro tempore della Società. In sede straordinaria, l’assemblea ha infine deliberato di attribuire al cda, ai sensi dell’art. 2443 del codice civile, per un periodo di cinque anni dalla data della delibera, la facoltà di aumentare a titolo gratuito il capitale sociale, anche in più volte, per un importo massimo di 180.000 euro da imputarsi per intero a capitale, mediante emissione di un massimo di 900.000 azioni ordinarie.

Parte il concorso a premi Con Gimi scatta l’estate

Nuovo concorso per i consumatori dei prodotti Gimi. L'iniziativa sarà attiva fino al 31 agosto e mette in palio numerosi premi

Tutti i prodotti a brand Gimi (esclusi portarifiuti, appendiabiti, scale e sgabelli), prodotti da Fhp di R. Freudenberg sas, filiale italiana del gruppo tedesco Freudenberg Home and Cleaning Solutions, attiva in Italia con i marchi Vileda, Gimi, Wettex e Marigold, sono coinvolti nel nuovo concorso a premi Con Gimi scatta l’estate! attivo fino al 31 agosto. Questa promozione, comunicata attraverso volantini, post-it e totem nei punti di vendita e locandine, intende da un lato coinvolgere prodotti innovativi a livello funzionale e di design, dall'altro valorizzare l’importanza del concedersi momenti di svago, da immortalare affinché restino nella memoria.

Come partecipare

Acquistando, sia online che offline, un prodotto Gimi tra quelli coinvolti nell’iniziativa, i consumatori potranno partecipare all’Instant Win per vincere subito una fotocamera Fujifilm instax mini 11, con pacchetto da 10 pellicole incluso, in palio ogni giorno con cinque colorazioni disponibili: Charcoal Gray, Sky Blue, Blush Pink, Lilac Purple e Ice White. I clienti dovranno iscriversi a questo sito e registrarsi, compilare il form di registrazione, inserire i dati del documento d’acquisto unico e allegare lo scontrino o la fattura d’acquisto; una volta completata la procedura, potranno scoprire se hanno vinto il premio in palio. A seguito della verifica e convalida della vincita, il premio verrà spedito all’indirizzo indicato.

Sviluppo rete in Area 1 dal 24 giugno all’1 luglio 2022

Avanza l'offerta discount in più aree geografiche. Eurospin si consolida in Lombardia con due aperture a Oggiono (Lc) e a Olgiate Molgora (Lc). Cresce anche Dpiù (Selex) a Carpignano Sesia (No)

DPIU'
Via Torino 48
Carpignano Sesia (No)
Maxi Di srl (Selex)

Data di apertura
22 giugno 2022
Format e location
Il punto di vendita si allinea all'immagine dell'insegna con reparti a libero servizio sul perimetro, spazio al non food e aree dedicate alle offert ben evidenziate dalla comunicazione interna.
Offerta
Proposta food e non food con focus sui freschi.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30; domenica 9-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

EUROSPIN
Viale Europa
Oggiono (Lc)
Eurospin

Data di apertura
23 giugno 2022
Format e location
L'ortofrutta apre l'area freschi, seguono macelleria, pane e carne a libero servizio, pescheria.
Offerta
Proposta completa, nel segno della convenienza, sia alimentare che non alimentare.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 8.30-19.
Addetti e casse
Non disponibile.

EUROSPIN
Via Nazionale
Olgiate Molgora (Lc)
Eurospin

Data di apertura
23 giugno 2022
Format e location
Il discount si uniforma al format dell'insegna con area freschi in apertura: ortofrutta, pescheria e pane e carne a libero servizio.
Offerta
Completa offerta di referenze food e non food.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 8.30-19.
Addetti e casse
Non disponibile.

Anciù, la nuova (gustosa) sfida in formato snack de Le Acciughine

Per un’azienda nata nel 2020 pochi giorni prima del Lockdown (con già appuntamenti fissati in una grande catena disposta a scommettere sui prodotti, e altri grandi clienti potenziali) diciamo che non è stato un periodo favorevole. Se, poi, verso la fine del periodaccio arriva un ottimo contatto con un cliente russo (che ti risolverebbe il fatturato per almeno due anni) e pochi giorni dopo scoppia la guerra, qualche domanda te la fai.

Amara ironia a parte, la voglia di innovare, l’amore per le acciughe e la creatività delle Acciughine non si è fermata: abbiamo studiato nuovi prodotti, abbiamo ampliato la gamma (www.leacciughine.com) ma soprattutto abbiamo trasformato il nostro originale insaporitore Le Acciughine (naturale, ad etichetta cortissima, brevettato e con all’interno le acciughe integre non liofilizzate) in un ingrediente per noi e per chi desidera impreziosire i propri prodotti con un “umami” unico in grado di aumentare il valore percepito del prodotto finale in maniera superiore rispetto al reale aumento di prezzo dovuto alle acciughe del Cantabrico.

La prima sfida è stata la creazione di Anciù (nomen omen comprensibile in tutte le principali lingue): chips di mais e riso con burro e acciughe del Mar Cantabrico veri. Cosa significa veri? Che all’interno al posto del sale, e per dare sapore riconoscibile ma delicato, c’è burro in polvere non il suo aroma, e Le Acciughine unitamente a spezie ed erbe in grado di armonizzare il profumo e il sapore. La confezione da 30 grammi è un ottimo e gustoso snack da sgranocchiare ovunque. E siccome “tanto buono da leccarsi le dita” lo hanno già detto, noi diremo “con quello che rimane fatti una bruschetta o condisci l’insalata”.

Prodotto naturale, senza glutine, sufficientemente appetitoso ma abbastanza delicato per essere adatto anche al vending e al canale bar ed autogrill.

Anciù un nome chiaro, un logo accattivante e fresco, la promise di una linea di prodotti e ingredienti per chi desidera dare valore ai propri prodotti senza modificarli più di tanto.

Entro qualche giorno è in uscita anche Anciù insaporitore in barattolo con la stessa grafica del sacchetto in commercio a partire da metà giugno. Stay tuned…

Coal (VéGé): fatturato a 290 milioni di euro

Si chiude il bilancio 2021 per Coal (VéGé) con un fatturato che supera i 290 milioni di euro e una rete vendita formata da 320 store

Positivo il bilancio di Coal (VéGé) che nel 2021 ha registrato un fatturato che supera la soglia dei 290 milioni di euro. In occasione dell’approvazione del bilancio dello scorso anno, Coal ha confermato alla presidenza del gruppo Carlo Palmieri, al suo sesto mandato consecutivo. “Siamo molto orgogliosi di questo risultato -dichiara Palmieri-. In un anno molto complesso, dettato dalla difficile situazione pandemica e da una lenta ripartenza, Coal è riuscita a crescere incrementando oltre agli utili anche il patrimonio stesso della cooperativa. Un risultato che testimonia la bontà degli investimenti operati durante l’anno e il grandissimo impegno di tutti i lavoratori”. Sui risultati interviene anche Giorgio Santambrogio, amministratore delegato di Gruppo VéGé: "I risultati raggiunti da Coal sono una grande soddisfazione. Il loro successo riconferma l’importanza di partner strategici con cui collaborare per ampliare le prospettive del mercato".

La rete vendita Coal

Attualmente il gruppo opera con una rete di vendita di oltre 320 punti di vendita dislocati in sei regioni e nella Repubblica di San Marino con i marchi Coal, Eccomi e il Buongustaio.

Il Gruppo VéGé

VéGé, come raccontato in questo articolo, per l’ottavo anno consecutivo ha registrato una crescita con un fatturato al consumo di 11,95 miliardi di euro, pari a un incremento complessivo del 5,9% e una crescita, a parità di rete distributiva, del +3,1% rispetto al 31 dicembre 2020. Il Gruppo, dal gennaio 2022, si colloca al primo posto in Italia per numero di punti di vendita (con oltre 3.800 unità), occupando la quinta posizione nel canale Dettaglio con una quota di mercato del 7,5% (elaborazioni interne su GNLC settembre 2021 Nielsen).

Purificatori d’aria con tecnologia al plasma freddo

Baraldi AirO'

AirO' è una linea di purificatori d'aria contro virus, batteri, spore funghi, muffe e odori in generale. Funziona attraverso un generatore al plasma che immette grandi quantità di ioni negativi benefici per la salute della persona ma implacabili contro gli agenti patogeni sospesi nell'aria.

Ricerche universitarie (Torino, Padova, Monaco e Kuala Lumpur) hanno attestato la sua efficacia nell'eliminare fino al 99,5 % dei microorganismi presenti nell'aria trattata dall'apparecchio, inclusi virus di diverse tipologie tra cui il SARS-CoV2.

Può, quindi, bloccare e inattivare i virus presenti in un ambiente chiuso con elevata probabilità, sia aero dispersi sia sulle superfici, fino a una distanza di 4 metri dalla posizione dell’apparecchio.

Progettato per ambienti da 20 a 80 metri quadri di superficie e in generale per qualsiasi spazio chiuso frequentato da più persone.

Le domande più frequenti

Cosa è AirO’?

AirO’ è il nome di una serie di sanificatori d’aria dotati di generatori al plasma freddo.

Cosa è il plasma freddo?

E’ una tecnologia che in modo affidabile, sicuro ed efficace emette nell’aria una forte carica di ioni negativi e altre molecole ossidanti.

Cosa sono e cosa fanno gli ioni negativi?

Gli ioni negativi sono particelle instabili con una carica elettrica. Quelli con carica negativa sono considerati benefici per la salute dell’uomo sotto vari aspetti. Migliorano la qualità dell’aria respirata e sono molto efficaci nell’inattivare Virus e Batteri sospesi nell’aria.

Come funzionano questi purificatori?

Basta collegarli alla presa elettrica senza tubazioni o installazioni e:

  1. in pochi minuti si inizia a percepire una sensazione di aria carica di energia.
  2. Dopo un po’ di tempo l’effetto positivo si ottiene rispetto a vari tipi di odori, anche molto sgradevoli, che vengono neutralizzati.
  3. Se vengono lasciati funzionare per un tempo sufficiente, l’effetto che si ottiene è una sanificazione profonda dell’ambiente con l’abbattimento fino al 99.5% di Virus, Batteri, Spore, Funghi e Muffe.

Sono sicuri?

Assolutamente sì perché a differenza di altri apparecchi non generano ozono che a sua volta è un potente virucida e battericida ma è tossico per l’uomo sopra certe concentrazioni. Invece con AirO' le persone possono stare nell’ambiente durante il funzionamento senza problemi, anzi percepiscono e respirano un’aria di migliore qualità.

In che ambienti si possono usare?

In tutti gli ambienti chiusi da pochi metri fino a 80 mq di superfice (120 m3 circa di volume) a seconda del modello. In casa si possono usare in cucina, bagno, sala, camera da letto, anche per i bambini, cantina, box, ecc. Al lavoro: negli uffici, studi professionali, negozi, bar, ristoranti, studi medici, sale d’aspetto, sale riunioni, ecc.

Baraldi AirO'

Sono considerati apparecchi medicali, presidi medico chirurgici o trattamenti contro le malattie?

Non sono pensati per curare le malattie, ma aiutano in modo efficace a mantenere pulita e sanificata l’aria degli ambienti dove risiedono le persone.

Che tipo di manutenzione richiedono?

Nessuna. La parte interna si mantiene pulita ed efficiente durante il funzionamento. Un paio di filtri evitano l’ingresso di polveri e umidità. Esternamente vanno spolverati ogni tanto come qualsiasi oggetto casalingo.

Per saperne di più: https://www.airopurifier.it/

Italian Food Excellence

dmc

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