Home Blog Pagina 113

Video: Maxi, il nuovo concept Carrefour Italia per semplificare le scelte

Il progetto Maxi raccontato nell’intervista al direttore merci Bruno Moro di Carrefour Italia, in occasione del Salone Carrefour

Aggiornamento:
Il punto di vendita Carrefour all'interno del centro commerciale Carosello di Carugate, alle porte di Milano, festeggia i 50 anni di attività. Presenti per l’occasione il Sindaco di Carugate, Luca Maggioni, alcune autorità locali, oltre al Ceo di Carrefour Italia, Christophe Rabatel, e il Direttore Ipermercati diretti e Cash&Carry Mathieu Ricou. Il traguardo raggiunto è stato l'occasione per presentare l'introduzione del concept Maxi in questo store. Il cambiamento a livello comunicativo all'interno del punto di vendita è netto, con display di grandi dimensioni che comunicano i prezzi competitivi. "Il più basso" è il leitmotiv in ogni sezione, dall'ortofrutta, alla pescheria, alla carne.
Carrefour, inoltre, introduce anche i carrelli per la spesa per portare con se il proprio amico a quattro zampe.

In occasione del Salone Carrefour 2022 abbiamo approfondito il nuovo progetto, di Carrefour Italia, Maxi. Si tratta di una rivisitazione dei negozi preesistenti che riguarderà l’esposizione e i prezzi. Infatti, Carrefour Maxi non diventerà un’insegna, ma solo un concept. A raccontarci la strategia Maxi Bruno Moro, direttore merci di Carrefour Italia. I test sono già partiti in alcuni punti di vendita con ottimi risultati, e si prevede che entro la fine dell’anno a ben 30 supermercati verrà applicato il progetto. Per gli ipermercati si dovrà aspettare il 2023, ma sono già in lista 25 store.

Pane carrefour italia maxiL’idea di Carrefour Maxi deriva proprio da questo periodo complesso che il nostro Paese, e il mondo in generale, sta vivendo, all’insegna di inflazione e caro bollette. Si tratta di un impegno che Carrefour si prende per andare incontro ai consumatori, con l’intenzione di sgravarli il più possibile da quelli che sono gli inevitabili rincari sui prezzi dei prodotti.Un ruolo cruciale per il progetto è l’esposizione che cambia, a partire dalla boulangerie che assume un sapore quasi nordeuropeo con un format tutto ripensato. Inoltre, Carrefour definisce i prezzi del concept Maxi come in linea con i discount. Per saperne di più, guardate la nostra intervista a Bruno Moro.

Sviluppo rete in Area 1 dal 14 al 21 ottobre 2022

Aldi sbarca a Vigevano (Pv) con il suo primo store in città. Codè Crai Ovest spinge sulla prossimità con un punto di vendita Crai a Erba (Co) mentre Erbert si consolida a Milano

ALDI
Corso Novara 148
Vigevano (Pv)
1.300 mq
Aldi Sud

Data di apertura
13 ottobre 2022
Format e location
Primo punto di vendita in città per l’insegna, situato a ridosso della strada provinciale 206.
Offerta
Come da tradizione, l’assortimento si focalizza su prodotti italiani. In ortofrutta sono presenti circa 130 item.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
In organico 16 addetti.

CRAI
Via Volta 55
Erba (Co)
450 mq
Codè Crai Ovest

Data di apertura
29 settembre 2022
Format e location
Si fortifica il format di prossimità dell’insegna con questo store realizzato in pieno centro cittadino.
Offerta
Migliaia le referenze in assortimento, food e non food.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-13.
Addetti e casse
Lo store è dotato di tre casse.

ERBERT
Via Freguglia 4
Milano
EatRight

Data di apertura
10 ottobre 2022
Format e location
Il punto di vendita si trova accanto al Tribunale di Milano con uno spazio ad ingresso e al piano superiore pensato per una pausa instore.
Offerta
L’assortimento rispecchia la formula dell’insegna concentrata in uno spazio di prossimità.
Servizi
Orario: lun-ven 7.30-19.30..
Addetti e casse
Non disponibile.

Kroger-Albertsons: matrimonio tra big Usa della gdo

Kroger e Albertsons uniscono le forze dando vita a un colosso da circa 210 miliardi di fatturato, con 3,3 di utile netto all’anno

Il numero due e il numero quattro dei negozi al dettaglio negli Stati Uniti uniscono le forze. Confermando le voci circolate nella serata di ieri, Kroger, che in terra a Stelle e Strisce è dietro alla sola Walmart, ha raggiunto un accordo di massima per acquisire Albertsons (quotata in Borsa dal 2020, con il 29% in mano a Cerberus, fondo di private equity che deteneva la maggioranza assoluta fino all’Ipo), che è ai piedi del podio dietro Costco.

Un’operazione da 34,10 dollari per azione, il che implica un valore aziendale totale di circa 24,6 miliardi di dollari (poco più di 25 miliardi di euro), inclusa l’assunzione di circa 4,7 miliardi di dollari (4,8 miliardi di euro) di debito. Il prezzo rappresenta un premio di circa il 32,8% rispetto al prezzo di chiusura del 12 ottobre e del 29,7% rispetto al prezzo medio degli ultimi 30 giorni.

L’accordo è stato raggiunto sette mesi dopo che Albertsons aveva annunciato una revisione globale delle proprie strategie, con l’incarico di advisor finanziari affidato a due big del settore come Goldman Sachs e Credit Suisse.

I numeri dell’aggregazione

Sommando le due realtà destinate all’aggregazione, l’occupazione ammonta a 710mila persone, con 4.996 punti di vendita, 66 centri di distribuzione, 52 stabilimenti di produzione, 3.972 farmacie e 2.015 centri di rifornimento. La somma dei fatturati è di circa 210 miliardi di dollari (138 miliardi l’acquirente e poco più di 70 l’acquisita), con 3,3 miliardi di dollari di utili netti e 11,6 miliardi di dollari di Ebitda rettificato nell’anno fiscale 2021.

Il presidente e ceo di Kroger ha tenuto a sottolineare la complementarità delle due aziende, con Albertsons che “opera in diverse parti del Paese, caratterizzate da pochissimi o nessun negozio Kroger. La fusione-ha aggiunto-va inquadrata nella nostra strategia che punta a costruire un sistema alimentare più equo e sostenibile espandendo la nostra impronta in nuove aree geografiche per servire più America con cibo fresco e conveniente”.

Snellimento in vista

Per il completamento dell’acquisizione sarà necessario ottenere il via libera dell’Antitrust americano, che verosimilmente imporrà la cessione di alcuni punti di vendita per evitare situazioni locali di posizione dominante.

Secondo le indiscrezioni circolate sul mercato, Albertsons è orientata a costituire una SpinCo che verrebbe ceduta agli azionisti di Albertsons immediatamente prima della chiusura della fusione e opererebbe come una società quotata autonoma. Le due aziende hanno concordato di collaborare per determinare quali negozi comprenderebbero SpinCo, nonché la capitalizzazione pro forma della stessa, che dovrebbe controllare tra 100 e 375 negozi.

Food court, Oriocenter amplia l’offerta con nuove aperture

Oriocenter aggiunge nuove insegne nella sua offerta ristorazione: da Alice Pizza a Kebhouze, da Bun Burgers a Marcellino il Sarto del Panino e Ca' Pelletti

Oriocenter arricchisce la sua offerta food con 5 nuove insegne di cucina etnica, fast e regionale. Una scommessa che risponde al segnale lanciato dalla clientela e più in generale dal mercato negli ultimi mesi. Secondo i risultati l'Osservatorio permanente sull’andamento dei consumi nei settori ristorazione, abbigliamento-accessori e retail non food di Confimprese-EY, nel mese di agosto, il migliore di sempre per gli acquisti dalla fine delle restrizioni, la ristorazione è uno dei settori che hanno trainato la ripresa dei consumi con +20,3% rispetto allo stesso mese 2021: una crescita più che doppia rispetto alla media del settore retail, superata solo dal settore travel in costante ripresa a +40,8%, sostenuto dalla forte ripresa del turismo italiano e straniero.

Fra le principali nuove aperture della food court: Alice Pizza (pizza di tradizione lievitata 24 ore, lavorata artigianalmente, stesa e cotta in teglia); KebHouze: kebab di pollo italiano e una versione premium e inedita con carne di black angus, oltre a un’offerta per vegetariani e vegani; e Marcellino il Sarto del Panino: panini su misura creati al monento con ingredienti freschi e di prima scelta, come nell’atelier di un sarto che confeziona abiti tailor made con le migliori stoffe e in base a gusti, personalità ed esigenze.

Previste a breve anche le aperture di BUN Burgers e Ca’ Pelletti, che porta in tavola i sapori autentici della Romagna.

“Seguendo le tendenze del mercato abbiamo incentivato gli operatori della ristorazione già presenti a rinnovarsi, oltre che ricercare nuovi operatori che potessero dare nel loro complesso un assortimento completo e singergico tra le varie zone food presenti in Oriocenter -commenta Anna Paltrinieri, Head of Leasing di Oriocenter-. La realizzazione di un restyling importante della food court storica, quella di fronte all’aeroporto, e l’inserimento di nuovi brand ha permesso un ambiente nuovo, moderno e funzionale adeguato al maggior interesse dimostrato dalla clientela per il food & beverage”.

Programma fedeltà: il punto in Italia

Programma fedeltà Cristina Ziliani
L’Osservatorio Fedeltà presenta i dati sui programma fedeltà delle aziende. Dobbiamo puntare sulla personalizzazione per creare engagement del cliente

Si è svolta a Parma la 22esima edizione del convegno annuale dell’Osservatorio Fedeltà. Quest’anno il tema è stato incentrato sui nuovi confini della loyalty ridisegnati dalla continua innovazione e dalla velocità con cui il mondo e le esigenze dei consumatori mutano. Ad aprire i lavori la padrona di casa, Cristina Ziliani, che racconta l’attuale scenario internazionale e italiano: “Mai come quest’anno ci sono tanti fenomeni che stanno entrando nell’orbita del loyalty management. Alcuni, come l’omnicanalità, sono con noi da tanto, altri sono più recenti; altri ancora non ce li aspettavamo, come l’inflazione”.

L’omnicanalità è un elemento di cui, a oggi, il mondo del retail ha compreso il valore. L’Osservatorio Fedeltà ha analizzato i dati di alcune aziende che hanno introdotto processi e servizi omnichannel, da cui derivano risultati interessanti: i clienti che fanno acquisti anche dall’app spendono da 2 a 4 volte di più di chi compra solo in store; i clienti che si muovono sull’omnicanalità spendono 3 volte in più rispetto ai clienti che prediligono solo il negozio fisico; i clienti che aggiungono un canale digitale hanno un retention rate del 98%. Oggi la loyalty si gioca lavorando su tutti i touchpoint allo stesso modo.

Brand e retailer

In Italia per realizzare una strategia di fidelizzazione il 69% delle aziende fa uso di un programma strutturato di fedeltà basato sulla membership dei clienti. Il vero problema sta nella qualità del programma e nella sua personalizzazione, dalla cui analisi deriva una visione diversa da parte delle società che hanno aderito al questionario: ben il 38% di esse considera i programmi fedeltà un centro di costo. “E’ una percentuale alta -commenta Marco Metti, business development manager di Dunnhumby-. Le aziende reagiscono come vent’anni fa, con i volantini degli ultimi prezzi senza considerare che un buon loyalty program per i propri clienti, basato sui dati, porta valore e risultati concreti”.

Il successo di un programma fedeltà si riversa sia sul consumatore, soddisfatto, sia sull’azienda in termini di guadagno. “Siamo legati al rapporto tradizionalista che abbiamo con il nostro cliente -spiega Felice Ciniglio, senior sales incentive & rewards di Edenred-. Dobbiamo testare cose nuove con coraggio”.

A dimostrazione che i programmi loyalty delle aziende italiane non sono abbastanza evoluti, ancora una volta ci vengono in aiuto i dati dell’Osservatorio Fedeltà. Infatti, il 65% del campione interpellato afferma che, se potesse ripartire da zero, creerebbe un programma fedeltà diverso rispetto a quello attivo in azienda. Le variabili su cui le società spingerebbero sono maggiore sostenibilità ambientale, digitalizzazione e, fattore cruciale, personalizzazione.

Evoluzioni del programma fedeltà

Il 77% delle aziende italiane ha un loyalty program basato sulla raccolta punti. Non è una novità, il consumatore è abituato a questo tipo di reward specialmente nei supermercati. Si tratta di un dato che supera anche il benchmark internazionale, con il 54% delle società che fornisce una carta fedeltà fisica. Si deve fare di più, con strumenti dedicati e più attrattivi; un esempio potrebbe essere rappresentato da nuove modalità di pagamento: “Incorporare loyalty e pagamenti può essere una strada interessante -commenta Gaetano Giannetto, fondatore e Ad di Epipoli-. Big come Walmart o Kroger l’hanno fatto, introducendo uno strumento di pagamento nel proprio club”.

Redemption e premi

La seconda ricerca sviluppata dall’Osservatorio fedeltà studia i touchpoint delle insegne, ma anche secondo il parere dei panelist che si sono succeduti sul palco, la principale debolezza dei programmi di loyalty italiani è rappresentato dai vantaggi offerti ai clienti: sconti o offerte sono proposti dal 79% delle aziende. Ma nella maggioranza dei casi, queste offerte sono uguali per tutti, senza personalizzazione che dovrebbe essere il vero tassello di congiunzione tra la distribuzione moderna e il consumatore di oggi. Inoltre, emerge che il modello standard di raccolta punti è poco apprezzato se concerne la riscossione di premi con l’aggiunta di denaro; e si tratta di un modello molto diffuso in Italia.

I programmi di fedeltà, quindi, devono essere realmente vantaggiosi per i consumatori, e per le aziende devono divenire una voce di costo giustificata da un conseguente rendimento e una processo di fidelizzazione funzionale.

Gdoweekly #5 – 5 notizie del mondo del retail in 5 minuti

Gdoweekly 5
Nella quinta puntata parliamo di loyalty in Italia, i progetti sostenibili di Aldi in Belgio e di Ikea in Italia e di molto altro...

?️​ È uscita la quinta puntata di #Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del retail in 5 minuti!

In questa puntata:
​➡️​ Ieri a Parma si è tenuto il 22esimo convegno a cura dell’Osservatorio Fedeltà: quali sono i nuovi fenomeni che stanno caratterizzando l’approccio delle aziende italiane ai programmi di loyalty?

​➡️​ Nel Regno Unito Aldi segna un altro punto in tema di sostenibilità con la realizzazione di un nuovo format aperto a Leamington

​➡️​ Ikea Italia lancia il servizio Ikea Flex, il noleggio mobili in abbonamento pensato per privati e aziende

e molto altro...


? Ascolta il podcast sul nostro sito o su:
Spotifyhttps://lnkd.in/dZB2A-d2
Google Podcast: https://lnkd.in/dj79J45Z
Amazon Music: https://lnkd.in/dQY7mytw

#podcast #retail #gdo #gdoweekly #marketing #comunicazione #weekly #notizie #podcastitalia #podcaster #podcastitaliano #staytuned

 

Gallery. Sephora rinnova lo store di Milano

Spazio rinnovato per Sephora a Milano, in linea con il format moderno. Lo store si arricchisce di nuovi servizi per una migliore esperienza di acquisto

L'insegna sta attuando un piano di rinnovamento dei negozi della sua rete. In questo contesto rientra il restyling del punto di vendita Sephora di Milano Porta Nuova, sviluppato su un'area di 300 mq.
Lo store è stato rinnovato in linea con l'immagine moderna del marchio e conta oggi nuovi servizi per potenziare la shopping experience dei clienti, come nel caso del servizio prenotabile di Hair Diagnosis, ossia sessioni da 15 minuti per identificare la tipologia del capello e del cuoio capelluto, durante le quali saranno indagate le principali abitudini in ambito haircare (quali trattamenti, quale styling e quali prodotti vengono impiegati abitualmente). Da qui ne seguirà una routine personalizzata che guiderà il cliente step by step: dalla detersione, al trattamento, passando per la protezione, per finire con lo styling. Tra i nuovi servizi anche Armomake-up ossia la fusione tra make-up e armocromia per scoprire la palette colori più adatta al proprio incarnato.

Confermati, invece, in ambito skincare il servizio di Skindiagnosis che consiste nell'analisi della pelle attraverso un innovativo scanner di luce a led ed un potentissimo zoom, e il Brow Bar di Benefit Cosmetics che parte dal Brow Mapping, una consulenza personalizzata in 3 fasi che identifica la forma perfetta delle sopracciglia per il viso.

Cura del bucato ecologica con Leifheit Italia: Pegasus, lo stendino “alleato del risparmio”

Nonostante la crescita del mercato delle asciugatrici elettriche, lo stendino è ancora il modo più efficace, ecologico ed economico di prendersi cura dei propri capi di abbigliamento dopo il lavaggio anche in considerazione dell’incremento dei costi dell’energia elettrica; le famiglie italiane stendono in media 2-3 volte alla settimana (72%) e ricercano come caratteristica principale in uno stendino la stabilità. Lo stendino, dopo la lavatrice (97%), è il secondo strumento per la cura del bucato posseduto dagli italiani (90%), seguono cesto da stiro (89%) e asse da stiro (80%), come emerge dai dati rilevati da una ricerca qualitativa commissionata da Leifheit in Italia e condotta da Monheimer Istitut/Field Service Italia Srl (nella Gallery, sotto).  

 

Il ruolo di Leifheit è quello di intercettare e valorizzare nuovi trend di utilizzo, abbozzati in Italia, ma già consolidati nel resto d'Europa: ad esempio nei paesi del nord Europa vi è una grandissima penetrazione degli stendini ad ombrello da esterno e degli stendini cosiddetti con “le gambe a U” come lo stendino della linea Pegasus.

Leifheit Linea Pegasus

Il motivo per cui in Italia abbia avuto successo la tipologia degli stendini con “gambe a X” in alluminio o in resina (rispettivamente il 24,7% e 36,8% del mercato a valore / fonte banca dati IRI anno 2021) è dettato unicamente dalla conformazione geografica del nostro paese, una penisola circondata dal mare e quindi molto umida e con livelli di ventosità elevati rispetto al resto d'Europa.

Il recente incremento delle materie prime e la crescente non disponibilità di stendini con posizionamento entry level “con gambe a X”, sta portando il trade ad operare nuove scelte e a rivalutare segmenti come quello degli stendini con “gambe a U” (linea Pegasus) che rispondono perfettamente ai needs del consumatore italiano: maggiore stabilità in caso di vento e resistenza alla ruggine grazie ad una specifica copertura con vernice epossidica.

Lo stendibiancheria Leifheit Pegasus 180 Solid offre tutte le caratteristiche di uno stendibiancheria ideale grazie alle sue gambe di appoggio parallele: risulta una soluzione stabile e solida sia per ambienti interni che esterni, la lunghezza di asciugatura si estende per 18 metri e offre spazio per due carichi di lavatrice;  i capi di bucato lunghi si asciugano sulle alette laterali apribili che grazie alla loro altezza da terra di 105 cm impediscono il contatto con il terreno.

 

Pegasus 180 Solid offre dei pratici accessori: due supporti per capi di piccola dimensione, grazie ai quali è possibile appendere facilmente calzini asciugamani o slip senza utilizzare le mollette. E’ facile da aprire e altrettanto semplice e veloce da richiudere;  le barre di asciugatura presentano una speciale verniciatura a polvere e sono protetti in modo permanente contro la ruggine la durata della garanzia è di ben 5 anni.

Lo stendibiancheria Pegasus prevede una gamma di ben 10 varianti tra le quali spicca il modello Pegasus 120 Solid Bath dedicato alla stenditura all'interno della vasca da bagno per appartamenti di piccole superfici e lo stendibiancheria Pegasus 200 Solid Deluxe mobile dotato di rotelle e di una serie di accessori aggiuntivi fra cui grucce e supporti per capi di piccole dimensioni che lo rendono il top gamma della linea stessa.

Questo lancio si colloca all’interno del segmento degli stendini in acciaio che vale il 38% del totale mercato degli stendini.

Leifheit AG, azienda fondata in Germania nel 1959, specializzata in articoli per la casa, commercializza i brand Leifheit e Soehnle, tra i più noti a livello europeo (oltre 1.200 referenze prodotte e commercializzate) ed è presente in Italia dal 1982. In Italia abbiamo un bilanciamento tra canale fisico e online con un presidio del territorio attraverso una differenziazione assortimentale tra canali di vendita che approcciamo diversificando l’offerta sia in termini di categoria che di referenze. La profondità del catalogo Leifheit permette questo tipo di approccio che risulta essere vincente offrendo prodotti di valore e differenzianti sia lato trade che lato consumatore finale”.

Link per maggiori informazioni:

Decathlon testa Nolhtaced per promuovere il riciclo

Nuova attività di marketing per Decathlon che, in Belgio, modifica temporaneamente l'insegna di tre store per promuovere il servizio di riciclo

Nolhtaced è Decathlon scritto al contrario. Non è una nuova insegna ma una strategia di marketing che modificherà il nome della catena per il mese di ottobre in tre negozi attivi in Belgio. Alla base di questa operazione c'è l'obiettivo di sensibilizzare i consumatori verso il concetto di sostenibilità e, al tempo stesso, di promuovere il servizio di riciclo. In una nota l'insegna sottolinea: “L’obiettivo è quello di riutilizzare il più possibile le attrezzature, per ridurre l’impatto sul nostro ambiente ed evitare sprechi. La gamma di prodotti usati Decathlon consentirà anche ai consumatori meno fortunati di acquistare attrezzature sportive di qualità a un prezzo inferiore”.

Il servizio attivato in Belgio

Oggi, la sostenibilità è sempre più centrale nelle attività dei retailer che adottano soluzioni nel rispetto dell'ambiente. L'iniziativa sviluppata in Belgio rientra in questo ambito e prevede la possibilità per i clienti di vendere all'insegna prodotti second hand di qualsiasi marchio, ad esclusione di indumenti underwear, calze, costumi da bagno e caschi, invertendo di fatto i ruoli fino ad oggi ormai consueti. Per questo motivo, per tutto il mese di ottobre il nome sul sito web, sui social e negli store belga di Namur, Ghent e Evere, sarà sostituito con Nolhtaced per sottolineare una visione opposta a quella a cui siamo abituati. Una volta acquistati i capi dai consumatori, Decathlon li rimette in vendita nei propri store come articoli di seconda mano. Nel caso di referenze non riparabili, Decathlon provvederà al loro smaltimento nelle apposite strutture. Per ogni prodotto acquistato l’azienda rilascia un buono spesa valido per due anni.

Nella fase di test sono stati raccolti oltre 26.000 articoli, a testimonianza della bontà e dell'efficacia del progetto, in cambio di un valore totale dei buoni di 593.220 euro.

D.It a Bologna per affrontare le nuove sfide della complessità

D.It a Bologna Camattari
La convention di D.It a Bologna è l'occasione per alimentare un fruttuoso dialogo tra industria e distribuzione, alla luce delle analisi del mercato

L'ultima convention a febbraio 2020 se la ricordano tutti, e oggi 13 ottobre 2022 finalmente clienti, soci e fornitori di D.It a Bologna si trovano di nuovo insieme dal vivo. "Non una celebrazione -precisa Alessandro Camattari, direttore commerciale e marketing di D.It- i tempi non la rendono opportuna, ma un'occasione per ragionare insieme sul futuro e sulle strategie utili ad affrontare la complessità". Industria e distribuzione, insieme, cercano di uscire dalle strettoie del consolidato per adattarsi a una situazione completamente diversa e imprevedibile.

La convention D.It a Bologna

L'evento è partito con tre interventi utili a inquadrare il mercato e i consumatori, e a offrire spunti per cavarsela anche in condizioni difficili. Hanno parlato Gianmaria Marzoli, vice president retail solutions Iri, Daniele Fornari, direttore REM-Lab, Università Cattolica e Maurizio Debanne, responsabile ufficio stampa di Medici Senza Frontiere. A seguire una tavola rotonda con alcuni rappresentanti del mondo online e dell'industria di marca, incorniciati dagli interventi di Alessandro Camattari e Donatella Prampolini.

"Di fronte a guerre, diseguaglianze, lo strascico di una pandemia, la crisi ambientale e di sistema, sentiamo di avere una responsabilità - dice Camattari - . Per questo siamo qui a condividere idee che subito, da domani, possano essere d'aiuto alle aziende. Vi invito a levare le posizioni contrapposte di listini e contratti, perché sia la collaborazione a generare valore". La prospettiva è di un 2023 terribile, con una normalizzazione nel 2024. Nel discorso di apertura tanta franchezza e anche un ringraziamento ai collaboratori: "io ne sono uscito abbastanza sfinito, voi ne siete usciti davvero migliori".

Il ruolo di D.It

Le analisi di Iri e del REM-Lab hanno messi in evidenza, fra le altre cose, l'emergere della formula del discount, che di fatto sta entrando in competizione diretta con la prossimità. Camattari riconosce questo pericolo. "Per fortuna c'è altro oltre al prezzo, nel concetto di fidelizzazione, anche se oggi viene dato per scontato e quello che emerge è il tema della convenienza". Un aspetto che non si è fatto notare immediatamente, in maniera dirompente, ma che anzi, nel corso del 2022 è emerso in modo progressivo, prima con gli aumenti su olio e grano a causa della guerra, poi ancora con le aziende energivore frenate dall'impennata dei costi del gas, infine i settori lattiero caseario e agricolo, per ragioni diverse tra cui anche la crisi climatica. "I clienti si sono progressivamente abituati a una situazione di rottura - dice Camattari - e in questo forse noi siamo riusciti ad accompagnarli, Il problema sarà il 2023 quando finirà il credito che le famiglie ci hanno accordato. È bene che industria e distribuzione affrontino il problema molto rapidamente".

A destare preoccupazione anche l'approccio che l'industria ha verso i discount: positivo che ci sia interesse. Meno comprensibile è che non si riesca ad andare oltre il prodotto, ragionando con la gdo verso proposte di marketing e di assortimento che il discount non può cavalcare.

Rispetto agli assortimenti: "Il costo del denaro aumenta - prosegue Camattari -così anche i costi di gestione del Cedi e quelli logistici. Che senso ha mantenere in maniera forzosa assortimenti che non sono legati a una reale domanda? Industria e distribuzione dovrebbero ritrovare i rispettivi ruoli. La prima fa innovazione di prodotto, il retail innova format e proposta commerciale. Se i ruoli sono chiari non c'è contrapposizione. È necessaria una razionalizzazione degli assortimenti".

Come creare valore? Camattari rilancia la possibilità concreta, già attivata, di creare tavoli di lavoro mirati sulle specifiche esigenze. Uno dei temi per esempio è quello delle rotture di stock, che non piacciono all'industria e nemmeno alla distribuzione, ma in questi mesi si sono fatte sentire più che mai. "Occorre trovare altre aree di lavoro extracontrattuali per rendere l'attività più efficace, non solo più efficiente. Soluzioni che non possono essere standard ma che devono essere mirate su ciascuna specifica situazione, perché questa è la complessità".

Donatella Prampolini Manzini: buttare il cuore oltre l'ostacolo

D.It a Bologna PrampoliniL'intervento della presidente di D.It Donatella Prampolini Manzini è altrettanto appassionato e torna indietro agli accaparramenti del 2020 e alle cose eccezionali che il retail è riuscito a fare, a cominciare dalla definizione dei protocolli sanitari. I temi da affrontare sono tanti, l'aumento dei prezzi, che non si può affrontare senza l'industria; la carenza di personale, la necessità di risparmiare, non si sa ancora come, magari rinunciando alle luminarie natalizie, riducendo gli orari di apertura. I contratti scaduti nel 20220, che occorre rinnovare, anche perché senza soldi in tasca i consumatori non consumano. I soci che chiedono una centrale capace di dare risposte. "Evitiamo fughe in avanti - afferma - per cercare di recuperare fatturato facendo cose diverse. La soluzione è nel cuneo fiscale, per ridare potere d'acquisto alle persone e alle imprese. Come D.It non ci vogliamo tirare indietro. Abbiamo fatto molta autocritica, analisi e integrazione tra due marchi, Sisa e Sigma, e ora siamo un'unica azienda disposta a ragionare diversamente, a fare sinergie". L'invito è a buttare il cuore oltre l'ostacolo.

Sviluppo rete Non food dal 14 al 21 ottobre 2022

Action apre il 17esimo store italiano. Euronics, invece, cambia location allo storico negozio di Modena e Unieuro arriva a Terni

ACTION
Via Giorgione 7
Brescia
810 mq
Action

Data di apertura
13 ottobre 2022
Format e location
Il negozio si trova all’interno del centro commerciale Margherita d’Este. È il 17esimo store italiano e il nono in Lombardia.
Offerta
Sorpresa e prezzi bassi distinguono l’offerta di Action che inserisce oltre 150 nuovi prodotti ogni settimana. In assortimento articoli di oltre 350 brand conosciuti e più di 70 mdd in 14 categorie: decorazioni, bricolage, giocattoli e intrattenimento, cartoleria e hobby, multimedia, articoli per la casa, giardino e outdoor, lavanderia e pulizia, animali domestici, sport, abbigliamento e biancheria.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
È gestito da dieci addetti.

EURONICS
Strada Morane
Modena
1.800 mq
Dimo (Euronics)

Data di apertura
13 ottobre 2022
Format e location
Il gruppo trasferisce il punto di vendita di Via Ferruccio Lamborghini, aperto nel 2014, all’interno del centro commerciale La Rotonda, accanto a Spazio Conad.
Offerta
Ampia proposta di articoli di elettronica di consumo.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-21; domenica 9-20.
Addetti e casse
L’organico è formato da 23 collaboratori.

UNIEURO
Strada San Martino
Terni
1.400 mq
Unieuro

Data di apertura
14 ottobre 2022
Format e location
Lo store si trova nella nuova area commerciale PalaTerni e porta la rete a 281 negozi diretti su tutto il territorio nazionale.
Offerta
Propone la tipica offerta di elettronica di consumo.
Servizi
Orario: lun-dom 9-20.
Addetti e casse
Impiega 24 addetti.

Editoriale | Mettere in ordine e buttare le sovrastrutture a favore di agilità e inclusione

copertina Gdoweek 15 2022

ll consumatore si sta attrezzando a rispondere ai rincari, le bollette dell’estate sono arrivate e con esse gli aumenti di gas e luce elettrica; a prescindere da quanto i retailer abbiano aumentato i prezzi, downgrading del carrello, manovre antispreco e scelta più oculata dell’insegna sono tra le reazioni più comuni per far fronte al depauperamento generale.

Cosa può fare la gdo per contenere gli aumenti inflattivi? Se non lo ha fatto fino ad ora, guardare alle proprie operation, verificare le inefficienze, fare un upgrade dei sistemi di controllo di gestione. Guardare al Pnrr e capire quali piani mettere in atto per arrivare a sfruttare in pieno i fondi per la transizione ecologica e digitale, assumere nuove competenze, fare sistema con altri retailer o con l’industria per limare i costi della logistica. Come ormai è acclarato, inutile creare nuovi team quando esistono già società in grado di fare (bene) lo stesso lavoro, lo dimostra il recente accordo di Esselunga con Deliveroo, eppure non si può dire che l’insegna meneghina non abbia una logistica efficiente e un’expertise nell’eCommerce...

Per spuntare l’elenco di cui sopra sarà, però, necessario guardare alla squadra, un rinnovo dell’HR si rende necessario, cedolini e gestione delle grane classiche passano in secondo piano, a fronte di ristrutturazioni importanti dal punto di vista dell’organizzazione del lavoro. Rivedere i piani di lavoro, in base a una logica per obiettivi, per alcune aree sarà una passeggiata per altre una vera rivoluzione. Tutto questo trainato dallo smart working che torna ad essere interessante anche per chi lo aveva accantonato, perché si traduce in risparmio di energia; quindi, vedremo molte aziende per i team di centrale ricorrere alla settimana corta. Certo per chi si era già organizzato bene durante i lockdown non sarà complicato, per altri saranno necessari nuovi strumenti, efficientamento della protezione dei dati e un rinnovato patto di fiducia con i dipendenti.

Cambiamenti diffusi che non lasciano spazio all’improvvisazione, quindi, l’ultimo e più importante tassello: comunicazione ed engagement dei collaboratori, da mettere in cima alla lista.

Editoriale Gdoweek n. 15, 15 ottobre 2022

 

Il mondo meat in rosa: il ruolo della carne di suino in gdo

Un convegno per promuovere un dibattito più informato e consapevole sui prodotti della carne suina italiana e sul rapporto tra filiera produttiva, distribuzione e consumatori realizzato con la collaborazione di Eat Pink

Quali sono le criticità, i luoghi comuni, i punti di forza e le opportunità nella filiera del suino?

Ne parleremo a Milano il 26 ottobre con esponenti della gdo e dell'eCommerce:

Nadia Gulluni, biologa e nutrizionista;
Marilena Colussi, ricercatrice che ha condotto una ricerca, che verrà presentata in esclusiva, sul mondo del retail food;
Marco Falceri, di Eat Pink.

Dall’innovazione di prodotto, all’innovazione a scaffale fino alla tavola del consumatore, analizzeremo quali sono le prospettive in futuro per la carne “rosa”.

L'appuntamento è il 26 ottobre, dalle 09:30 alle 13:30, a Milano, presso il Palazzo della Cultura.

Per richiedere il tuo ingresso o maggiori informazioni sull’evento scrivi a: eventi.retail@newbusinessmedia.it

Programma dell’evento

9.30 – 10.00
Accredito e welcome coffee

10.00 – 10.10
Saluti e introduzione
Cristina Lazzati, Direttrice Responsabile Mark Up

10.10 – 10.40
Think Pink Eat Pink
Presentazione della ricerca a cura di Marilena Colussi, Ricercatrice Marketing e Consulente Brand, specializzata nei settori Food & Drink e Retail. Filosofa e Sociologa dei consumi e delle culture di impresa

10.40 – 11.00
Innovazione e benessere: nuove risposte a un consumatore che cambia
Marco Falceri, Direttore Eat Pink

11.00 – 11.20
La carne di maiale oggi: falsi miti e pregi nutrizionali
Nadia Gulluni, Biologa Nutrizionista esperta in Fitoterapia Clinica

11.20 – 12.20
Tavola rotonda:
Francesco Coruzzolo, Responsabile Settore Carni Coop Alleanza 3.0
Emna Neifar, Chief Commercial Officer Cortilia
Piero Massiglia, Responsabile acquisti macelleria Supergulliver
Luca Migliolaro, Direttore Commerciale e Marketing Pam Panorama
Modera Cristina Lazzati, Direttrice Responsabile Mark Up

12.20 – 13.30
Chiusura dei lavori e networking lunch

 

Sviluppo rete in Area 4 dal 7 al 14 ottobre 2022

Multicedi (VéGé) potenzia l'insegna Dodecà a Sant'Anastasia (Na). Dal canto suo, Gda (VéGé) rinnova il punto di vendita Pick Up di Polla (Sa)

DODECA’
Via Pomigliano 123
Sant’Anastasia (Na)
2.100 mq
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
7 ottobre 2022
Format e location
Ampio store, dotato di laboratori interni e soluzioni green, con un forte focus sui freschi con panetteria e gastronomia, orteria in ortofrutta dove scegliere ortaggi, macelleria, pescheria.
Offerta
Importante la presenza delle mdd con 1.000 articoli, ampio spazio anche alle produzioni locali e alla linea premium Gastronauta.
Servizi
Orario: lum-ven 8-20.30; sabato 8-21; domenica 8.30-13.30 e 16-21. Lo store è dotato di un ecocompattatore di plastica pet, in collaborazione con Coripet, che garantisce una premialità di buoni sconto del valore di 3 euro.
Addetti e casse
Non disponibile

PICK UP
Via Annia
Polla (Sa)
Gda (VéGé)

Data di apertura
6 ottobre 2022
Format e location
Il punto di vendita è stato rinnovato, in linea con la moderna formula dell’insegna.
Offerta
Come da tradizione, l’assortimento è orientato alla formula dell’every day low price.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-13.30 e 16-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Ama Vivi e Gusta: il buono del vegetale con il gusto che ami da sempre!

Amadori linea Veggy

Benessere a 360 gradi e una ricerca di equilibrio che coinvolge soprattutto le scelte alimentari: continua a crescere la consapevolezza di quanto le abitudini quotidiane a tavola e lo stile di vita contribuiscano a far stare in salute.

Attenta a questi trend e da sempre protagonista nel panorama agroalimentare italiano, Amadori si evolve ogni giorno con un’offerta di prodotti variegata e innovativa nel campo delle proteine e caratterizzata da qualità, gusto e alto contenuto di servizio.

Il tutto senza dimenticare il costante impegno per la sostenibilità della sua filiera integrata.

Con questa visione, ha colto una nuova sfida e ha messo in gioco tutto il suo saper fare per creare un’esperienza da assaporare e scoprire, facendo il suo ingresso nel mondo dei prodotti plant based.

Amadori Linea VeggyÈ nata così “Ama Vivi e Gusta”, la nuova linea Veggy Amadori: una gamma di ricette a base di proteine vegetali, senza soia aggiunta, pensate per i consumatori di oggi, attenti a diete variegate, gustose ed equilibrate.

Le Birbe Veggy, croccanti e stuzzicanti, sono perfette per un aperitivo e per ogni occasione da condividere.

Le Cotolette Veggy, sfiziose e fragranti, sono speciali per un piatto invitante che mette tutti d’accordo.

Il Veggy Burger, succoso e morbido, è ideale per un panino che sorprende ad ogni morso.

Da cuocere in padella o in forno, Le Birbe e le Cotolette, con panatura di mais, sono fonte di proteine e fibre; i Burger, da cuocere in padella o alla griglia, sono senza glutine e lattosio e presentano un alto contenuto di proteine.

Tre appetitose novità, pronte in pochi minuti, per un’esperienza unica da amare, vivere e gustare!

Per saperne di più: https://www.amadori.it/prodotti/novita/linea-veggy

Temakinho rinnova lo storico ristorante di Roma Monti

Temakinho, la prima catena di ristoranti con menù nippobrasiliano sviluppata in Italia da Gruppo Cigierre ha riaperto uno dei suoi primi locali

Temakinho, la prima catena di ristoranti con menù nippo-brasiliano, sviluppata in Italia da Gruppo Cigierre, ha riaperto uno dei suoi primi locali, quello di Roma Monti, inaugurato nel 2012, più o meno contemporaneamente a Milano-Navigli e Milano-Brera. Viajar é Viver, viaggiare è vivere, è il motto del nuovo ristorante Temakinho di Roma Monti, riaperto con layout totalmente aggiornato e dedicato al tema del viaggio nella natura dell’Amazzonia.

Roma Monti, circoscrizione 1 della Capitale, si trova intorno ai colli del Viminale e dell'Esquilino, tra il Colosseo e la stazione Termini. A dieci anni dalla prima apertura, il ristorante torna dai suoi clienti con proposte gastronomiche della cucina nippo-brasiliana e della gastronomia tropicale e centro-sudamericana, servite all’interno di un'ambientazione vivace che invita gli ospiti a scoprire il viaggio e la ricchezza della biodiversità della foresta amazzonica.
Temakinho ha 14 ristoranti in Italia, ha da poco aperto il suo primo locale in Francia, occupa complessivamente 300 addetti ed è attivo anche nel delivery e in asporto.
Nato nel 2012, vuole trasmettere un’esperienza esclusiva ai propri clienti, accogliendoli in ambienti dal design ricercato, dove i sapori tradizionali della cucina giapponese incontrano la cultura brasiliana in un mix originale di colori e suoni.

Il team che segue Temakinho lavora regolarmente sul restyling dei ristoranti per rinnovarne l’immagine. Cigierre, nel complesso, nel biennio 2022-2023 investirà 50 milioni di euro per rinnovare i negozi esistenti.

Cigierre (Compagnia generale ristorazione SpA) è nata nel 1995 a Udine con l’obiettivo di creare, sperimentare e gestire nuovi format di ristorazione. Oggi, 25 anni dopo, è numero uno in Italia nel casual dining e nello sviluppo e gestione di ristoranti tematici con oltre 370 locali in Italia e all’estero. È proprietaria dei format Old Wild West, America Graffiti, Wiener Haus, Pizzikotto, Shi’s e Temakinho. I ristoranti Cigierre hanno fornito nel solo 2020 oltre 30 milioni di clienti.

TEMAKINHO ROMA MONTI, IN PILLOLE

  • Superficie: 150 mq

  • Posti a sedere: 42

  •  Location: centro storico, come la maggior parte dei ristoranti a insegna Temakinho

  • Arredi personalizzati, su misura, realizzati da artigiani italiani specializzati, progettati specificatamente per Temakinho dall'architetto Barbara Zanette. I decori sono realizzati a mano e dipinti sulle pareti. Tra i materiali: legno e vimini, il tutto avvolto da soffici cuscini colorati.

Ikea Flex: noleggio mobili in abbonamento per l’ufficio

Il programma nasce in risposta alla domanda del cliente di soluzioni di lavoro flessibili. Il progetto pilota nei negozi di Bologna, Milano e Roma

Ikea Italia lancia Ikea Flex, il servizio di noleggio mobili in abbonamento che consente alle aziende, alle start up e a tutte le persone che cominciano un’avventura imprenditoriale, di arredare gli spazi con una modalità flessibile, conveniente e personalizzata, evitando investimenti anticipati.

Il progetto pilota, ad oggi, è attivo nei negozi di: Bologna, Milano, Roma Anagnina e Porta di Roma. Con il supporto di un consulente Ikea, il cliente può essere accompagnato in tutte le fasi della realizzazione del proprio spazio di lavoro, dalla progettazione alla consegna, dal montaggio alla manutenzione di tutti i prodotti noleggiati.
Alla fine del periodo di noleggio, o in caso di cambio di programma, Ikea provvederà a ritirare, riparare, recuperare e riciclare i beni noleggiati: i mobili vivranno così una seconda vita, e potranno essere rimessi in circolo perchè altri possano usufruirne nei propri uffici.

“Ikea è da sempre impegnata nel testare nuove soluzioni e servizi da offrire ai propri clienti, per soddisfarne le esigenze che, mai come ora, sono in rapido mutamento -commenta Daniela Licciardello, innovation manager di Ikea Italia-. Il bisogno di soluzioni di lavoro flessibili è già una realtà in Italia e da qui è nato il servizio Ikea Flex che non solo ci permette di esplorare modalità sempre nuove di offerta, ma risponde anche alla visione di circolarità che portiamo avanti da anni".
Licciardello sottolinea inoltre come, con questa proposta, l'azienda intenda essere ancora più vicina ai bisogni dei clienti e allo stesso tempo contribuire a ridurre gli sprechi, rimettendo in circolo i mobili che non servono più.

PestBusters: come difendersi da un’infestazione di roditori

Cosa fare se trovo nei locali della mia attività un'infestazione di topi e ratti, come intervenire e quali azioni si possono mettere in campo per mitigare il rischio. Ce ne parlano gli esperti di Rentokil Initial Italia

Inizia con questa puntata una nuova serie dei podcast di Gdoweek, che abbiamo chiamato PestBusters, un percorso in quattro puntate che ci porterà ad esplorare le insidie spesso nascoste che si possono annidare nei magazzini, nei siti di produzione e sulle superfici di vendita. Partiamo da quella che è forse la più comune: l'infestazione da roditori, topi e ratti, che possono arrecare un danno economico ma anche di sicurezza degli ambienti e che possono compromettere pesantemente il business.

Per conoscere cosa fare in caso di infestazione, quali tecniche di mitigazione si posso mettere in atto, le normative che regolano il settore e le sanzioni previste in caso di controlli non conformi, ci faremo aiutare da un'esperta del settore, Ester Papa, technical manager di Rentokil Initial Italia, buon ascolto.

Ascolta tutte le puntate della serie Pestbusters

Insetti volanti e striscianti

Insetti delle derrate alimentari

Volatili

Sviluppo rete in Area 3 dal 7 al 14 ottobre 2022

Esselunga punta ancora una volta sull'insegna di vicinato laEsse con uno store a Roma. Mentre Eurospin prosegue lì'espansione a San Benedetto del Tronto (Ap)

EUROSPIN
Via Val Tiberina 1
San Benedetto del Tronto (Ap)
Eurospin

Data di apertura
29 settembre 2022
Format e location
Lo store propone ortofrutta in apertura dell’area freschi, seguono macelleria, gastronomia, pena confezionato, pescheria, punto caldo con piatti pronti.
Offerta
Migliaia le referenze in assortimento sia food che non food.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

laEsse
Via Tomacelli 21
Roma
Esselunga

Data di apertura
6 ottobre 2022
Format e location
Lo store si trova in area centrale, a poca distanza da via del Corso. Si sviluppa su due livelli ed è dotato di caffetteria con 100 posti a sedere tra interno ed esterno.
Offerta
L’assortimento comprende oltre 2.000 item grocery, 180 etichette in enoteca dove è sempre presente un sommelier.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21. Tra i servizi: Presto Spesa.
Addetti e casse
Non disponibile.

Gallery. Aldi UK: il nuovo concept store green

Si diversifica l'offerta di Aldi nel Regno Unito dove il gruppo ha sperimentato un concept store sviluppato in ottica di sostenibilità

La rete di Aldi in UK si sviluppa sempre più in un'ottica di sostenibilità. Dopo aver sperimentato il format Local, raccontato in questo articolo, e il primo punto di vendita Shop&Go, l'insegna sperimenta un format, aperto alla Royal Leamington spa progettato per ridurre significativamente il consumo di carbonio, con materiali da costruzione sostenibili e modifiche al design che si stima riducano le emissioni di carbonio del ciclo di vita fino a due terzi. Il supermercato vuole anche essere un modello per i consumatori verso uno stile di vita sostenibilità orientato su riduzione, riutilizzo e riciclo. Per questo motivo, al suo interno saranno sviluppate attività utili a raggiungere questi obiettivi. "Ora più che mai, dobbiamo fare la nostra parte per l'ambiente e questo negozio ci offre la possibilità di esplorare facilmente nuove iniziative in negozio e design di negozi a basse emissioni di carbonio. Ci impegniamo a ridurre il nostro impatto ambientale in ogni modo possibile e continuiamo a esplorare nuove iniziative in ogni momento" afferma Giles Hurley, amministratore delegato di Aldi Regno Unito e Irlanda.

Lo store

Ad ingresso del punto di vendita è stata allestita una postazione per consentire ai clienti di riciclare gli articoli che non vengono raccolti dalle autorità locali. "Siamo il primo retailer del Regno Unito a provare un punto di riciclo per cialde di caffè e pacchetti di medicinali, accettando anche batterie, plastica morbida e imballaggi per cosmetici" sottolinea l'azienda.

Inoltre, si punterà su articoli senza imballaggio, articoli sfusi come frutta secca e caffè, da acquistare in sacchetti di carta certificati FSC gratuiti. A sostegno di questa mission, i consumatori potranno anche scegliere di utilizzare i propri contenitori.

Nella realizzazione del punto di vendita sono stati usati materiali sostenibili: dall'isolamento in fibra di legno, al calcestruzzo sostitutivo del cemento, alle colonne di illuminazione riciclate e all'asfalto a bassa temperatura, a un tetto verde parziale. A ciò si aggiunge l'installazione di pannelli solari e di porte di refrigerazione per ridurre il consumo energetico. Il parcheggio dispone di porte di ricarica per veicoli elettrici dedicate, con la volontà di ampliarne il numero in futuro, e molte postazioni per diversamente abili.

Md contro il carovita: un bonus per i dipendenti

Nuove iniziative per il Gruppo Md a sostegno del proprio organico di lavoro. La società ha erogato un bonus di 100 euro contro il caro vita

A supporto dei propri addetti, il Gruppo Md ha sviluppato iniziative per contrastare il caro vita. La società ha erogato, per il mese di ottobre, un bonus straordinario di 100 euro per gli oltre 8.000 dipendenti. A riguardo l'azienda spiega: "Un gesto concreto per fronteggiare il carovita dovuto alla forte spinta inflazionistica e al rincaro dei costi energetici che le
famiglie italiane stanno affrontando negli ultimi mesi".

Questa iniziativa, voluta dal patron Patrizio Podini e dal consiglio d’amministrazione, si inserisce in un contesto di attività di welfare che la catena sviluppa periodicamente a sostegno del proprio team di lavoro.  Ne è un esempio il programma di assistenza sanitaria, attivato a marzo 2020 in piena pandemia, per i dipendenti in caso di positività al Covid-19. In quell'occasione l'insegna mise inoltre a disposizione dei Comuni italiani buoni spesa a condizioni scontate per sostenere le necessità delle persone più duramente colpite dall’emergenza sanitaria.
A queste si aggiungono operazioni in ambito sostenibile declinate sia in ambito economico e sociale che ambientale.

Gallery. Vinokilo fa tappa in 4 stazioni italiane

Quattro stazioni ferroviarie, tra le più importanti a livello nazionale, ospitano il tour di Vinokilo, in collaborazione con Trainline con prodotti second hand

Dopo la tappa a Napoli e Roma, il tour che porterà Vinokilo in giro per l'Italia prosegue per far tappa nelle stazioni di Milano Centrale, fino al 16 ottobre, e Torino Porta Nuova dal 19 al 23 ottobre 2022. Confermato il tipico format che unisce shopping, talk, entertainment, food & drink per informare, intrattenere e creare valore esperienziale promuovendo un lifestyle consapevole ed in linea con le esigenze ambientali e sociali della contemporaneità.
Il concept si incentra su una kg sale europea di abbigliamento ed accessori vintage e second hand che intercetta un pubblico ampio ed eterogeneo, in transito nelle principali stazioni ferroviarie italiane.

La collaborazione con Trainline

Trainline sarà presente in tutte le tappe del tour con attivazioni off e online per spronare il pubblico a viaggiare in treno. L'obiettivo di questa collaborazione è la promozione si una vita sostenibile e l’attenzione alla tutela ambientale. In occasione del Vinokilo tour, Trainline ha attivato una promozione speciale: 10 euro di sconto sui biglietti di treni e pullman per viaggiare in Europa, dedicata a chi acquista per la prima volta sulla piattaforma.

Sviluppo rete in Area 2 dal 7 al 14 ottobre 2022

Dopo le acquisizioni da Winner, Aspiag Service (Despar Nordest) riapre gli store di Jesolo Lido (Ve) e San Donà di Piave (Ve) con nuova insegna

EUROSPAR
Piazza Carducci 49
Jesolo Lido (Ve)
1.079 mq
Aspiag Service (Despar Nordest)

Data di apertura
7 ottobre 2022
Format e location
Questa apertura rientra nel pacchetto di acquisizioni di punti di vendita Winner, riaperti con nuova insegna e uniformati al format Eurospar.
Offerta
L'assortimento è in linea con la tipica formula dell'insegna.
Servizi
Orario: lun-dom 8.30-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

EUROSPAR
Via Como 14
San Donà di Piave (Ve)
1.482 mq
Aspiag Service (Despar Nordest)

Data di apertura
7 ottobre 2022
Format e location
Anche in questo caso si tratta di acquisizioni da Winner. Lo store è stato allineato all'immagine attuale dell'insegna.
Offerta
Migliaia le referenze alimentari e non alimentari.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Probios inserisce in assortimento la linea Grazie Natural di Lucart

Lo shop online di Probios amplia l'offerta inserendo i prodotti di Lucart e nello specifico la linea ecologica Grazie Natural

La collaborazione tra Probios e Lucart mira a un'offerta attenta all’impatto ambientale. Le due aziende, la prima specializzata nel biologico certificato e la seconda nella produzione di
carta per l’igiene e la pulizia, sviluppano la propria attività seguendo lo stesso obiettivo: la realizzazione di prodotti biologici e sostenibili nel rispetto dell’ambiente, della natura e del benessere delle persone.

In particolare,  Probios arricchisce la sua offerta sullo shop online proponendo la linea di
prodotti di carta ecologica Grazie Natural, lanciata da Lucart nel 2011, ecologica e 100%
green, realizzata attraverso il riciclo delle fibre di cellulosa dei cartoni per bevande tipo Tetra Pak, un brevetto unico sul mercato.

L'offerta di Probios

Sul sito di Probios è possibile trovare oltre 430 referenze gluten free, e altre centinaia di prodotti senza lattosio, senza uova, oppure con claim emergenti come i “senza zuccheri aggiunti” o i proteici. Ogni giorno, inoltre, migliaia di persone possono caricare sul carrello della spesa ingredienti e preparazioni provenienti da tutte le cucine del mondo: dall’Asian food alla cucina messicana, passando per la macrobiotica.

Le dichiarazioni

Nell’ottica del bio-distretto abbiamo deciso con Lucart di fare sistema e rafforzare una
collaborazione già in essere da anni rendendola un’opportunità unica e un’esperienza di
acquisto completa -commenta Renato Calabrese, direttore generale di Probios-. Ora sul nostro shop i consumatori potranno avere a disposizione tutti i prodotti Grazie Natural, che nascono da un brevetto unico, con le garanzie del nostro eCommerce: consegna rapida in 48-72 ore, assistenza online e telefonica, sicurezza dei pagamenti, sconti e promozioni
lungo tutto l’arco dell’anno”.

Abbiamo deciso di scegliere un partner come Probios che condividesse i nostri stessi valori legati alla sostenibilità, all’ambiente e al territorio per creare sinergia tra i nostri brand -spiega Francesco Lagomarsini, marketing manager Consumer di Lucart-. L’obiettivo comune è quello di arricchire l’offerta dei consumatori Grazie Natural con un’esperienza di acquisto più ricca e completa, ma sempre sostenibile per l’ambiente”.

Sviluppo rete in Area 1 dal 7 al 14 ottobre 2022

Carrefour Express arriva a Como. La rete del Gruppo 3A (Despar Nord Ovest) si fortifica con tre store Eurospar nel torinese, ad Avigliana, Rivoli e Sant'Antonino Susa

CARREFOUR EXPRESS
Piazza Matteotti 3
Como
175 mq
Carrefour Italia

Data di apertura
3 ottobre 2022
Format e location
Lo store si rova in'un'area strategica delal città, vicino alla stazione dei treni e alle autolinee dei bus.
Offerta
Ampia offerta di prodotti confezionati (2.200 item) e a libero servizio, con una proposta di piatti pronti e vini.
Servizi
Orario: lun-dom 8-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

EUROSPAR
Corso Torino 4
Avigliana (To)
900 mq
Gruppo 3A (Despar Nord Ovest)

Data di apertura
6 ottobre 2022
Format e location
Situato in area periferica, a ridosso della strada statale 25.
Offerta
L'assortimento propone 8.800 referenze food e non food.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-19.45; domenica 9-12.30.
Addetti e casse
Impiega 21 addetti.

EUROSPAR
Via Rita Levi Montalcini 1/F
Rivoli (To)
700 mq
Gruppo 3A (Despar Nord Ovest)

Data di apertura
6 ottobre 2022
Format e location
Il punto di vendita è a ridosso di Corso Francia, importante via di transito della cittadina.
Offerta
Propone in assortimento 7.700 articoli alimentari e non alimentari.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-19.45; domenica 9-12.30.
Addetti e casse
In organico 10 collaboratori.

EUROSPAR
Via Moncenisio 10
Sant'Antonino Susa (To)
900 mq
Gruppo 3A (Despar Nord Ovest)

Data di apertura
6 ottobre 2022
Format e location
Il punto di vendita è stato realizzato in periferia, in linea con il format dell'insegna.
Offerta
Conta 8.800 articoli in assortimento.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-19.45; domenica 9-12.30.
Addetti e casse
Dà lavoro a 17 persone.

Gdoweekly #4 – 5 notizie del mondo del retail in 5 minuti

Nella quarta puntata parliamo di come è andato il nostro Marketing & Retail Summit, il concept Maxi di Carrefour e del bilancio di Magazzini Gabrielli

?️​ È uscita la quarta puntata di #Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del retail in 5 minuti!

In questa puntata parliamo di:
​➡️​ Marketing & Retail Summit 2022: come è andato l’appuntamento di riferimento del settore e come è stato trattato il tema #humanretail?

➡️​ Il progetto Maxi raccontato nell’intervista al direttore Merci Bruno Moro di Carrefour Italia, in occasione del Salone Carrefour

​➡️​ Magazzini Gabrielli fa il punto sulla crescita sostenibile nel proprio bilancio sociale 2021

… e molto altro!

? Ascolta il podcast sul nostro sito o su:

Spotify
https://lnkd.in/dZB2A-d2
Google Podcast
https://lnkd.in/dj79J45Z
Amazon Music
https://lnkd.in/dQY7mytw

Aspiag Service sostiene la spesa alimentare

Aspiag Service sostiene la spesa
Il concorso di Aspiag Service con i prodotti del paniere a marchio proprio S-Budget sostiene la spesa donando gift card fino a 5.000 euro

Si moltiplicano le iniziative delle insegne alimentari a sostegno del caro spesa. Aspiag Service ha realizzato a settembre il concorso "Vinci la spesa con S-Budget" che sostiene la spesa alimentare degli italiani abbinando prodotti a prezzo basso fisso e buoni spesa.

Il concorso che sostiene la spesa

I prezzi aumentano, il potere d'acquisto delle famiglie diminuisce e Aspiag Service (Despar) promuove nel proprio territorio di riferimento un concorso dedicato. Coinvolti i negozi diretti e affiliati in Triveneto, Emilia Romagna e Lombardia.

La dinamica prevede, per la settimana dal 14 al 25 settembre, una vincita immediata di gift card Despar Happy Card da 25, 50 e 100 euro per fare la spesa nei negozi Despar, a fronte dell'acquisto di minimo 5 euro di prodotti della linea S-Budget. Per tutti i partecipanti la possibilità di vincere una Happy Card da 5.000 euro come primo premio, e una card da 1.000 euro per il secondo e terzo estratto nell'estrazione finale. Premi anche per il 4° e 5° estratto con una card da 500 euro ciascuno.

Convenienza secondo Aspiag Service

L'impegno a fianco delle comunità di riferimento fa parte dei valori fondativi di Despar, e di conseguenza l'impegno per garantire prezzi convenienti a fronte di una qualità altrettanto garantita, attraverso le promozioni.

Così nasce il paniere a marchio S-Budget, 450 prodotti sia food che non food di uso quotidiano, per esempio pasta, farina, burro, surgelati, prodotti per l'igiene della casa. La garanzia è di un risparmio medio sul carrello pari al 30%, e la possibilità di fare una spesa completa con meno di 15 euro.

Mario Muraro, direttore marketing di Aspiag Service
Mario Muraro, direttore marketing di Aspiag Service

Il commento di Mario Muraro, direttore marketing di Aspiag Service: "Da sempre la gdo ha avuto un ruolo di ammortizzatore sociale e, soprattutto in un contesto difficile come questo, il nostro impegno deve essere ancora più incisivo per ridurre il trasferimento degli aumenti sulle famiglie, dando loro risposte concrete con iniziative commerciali e campagne che hanno l’obiettivo di tutelare il potere d’acquisto dei clienti. È quello che anche noi di Aspiag Service facciamo promuovendo iniziative come 'Vinci la spesa con S-Budget!' e proponendo quotidianamente prodotti a marchio e a prezzo fisso per offrire ai nostri clienti una proposta fatta di qualità e convenienza. In questo modo vogliamo dare un sostegno concreto per mitigare l’effetto del caro-vita sulle famiglie, in linea con il nostro impegno al fianco delle persone e delle comunità che è il fulcro della nostra strategia di sviluppo in un’ottica di sostenibilità".

Aspiag Service in breve

Opera con 246 punti di vendita diretti a insegna Despar, Eurospar e Interspar cui si sommano altri 316 negozi affiliati. Conta otre 8.000 collaboratori in Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Lombardia.

Pascar (Coralis): Chiudo prima, per rendere felici i dipendenti

Carmine Passarelli, marketing specialist del retailer attivo in Puglia a Taranto e provincia, racconta la nuova iniziativa: anticipare la chiusura alle 20,00 per migliorare la qualità della vita dei propri dipendenti, a parità di retribuzione

Chiusura anticipata serale dei negozi per garantire ai propri dipendenti una migliore gestione del tempo libero. Questa l’iniziativa che Pascar, retailer socio di Coralis attivo in Puglia (a Taranto e provincia) con una quindicina di supermercati e un cash & carry, ha deciso di adottare dall’inizio dell’estate.

“Dal 1° luglio abbiamo deciso di anticipare di mezz’ora la chiusura serale di alcuni dei nostri negozi, alle 20,00 rispetto alle 20,30, un orario che non sempre incontra le preferenze della nostra clientela -spiega Carmine Passarelli, marketing specialist di Pascar-. Si tratta di una scelta che certo ci garantisce anche una riduzione dei costi energetici in un periodo difficile come quello attuale con bollette triplicate rispetto alle normalità delle spese, ma in realtà è una decisione che abbiamo preso pensando ai nostri dipendenti e alla qualità della loro vita”.

Non si tratta di una scelta momentanea, ma un cambio di mentalità che punta a valorizzare il tempo libero delle persone, mantenendo gli stipendi invariati ai 182 addetti in organico per tutte le 52 settimane dell’anno, a fronte di una riduzione del lavoro di 3 ore e mezza a settimana.

“A parità di retribuzione, anche quando la questione relativa al rincaro delle bollette non sarà più prioritaria, vogliamo che i nostri dipendenti possano avere del tempo libero da godersi a proprio piacimento. C’è chi sta con i figli, chi preferisce la palestra, chi si dedica allo shopping, chi a leggere: investono il loro tempo come preferiscono e noi li vediamo più felici e impegnati sul lavoro, confermandoci di avere fatto una scelta filosoficamente giusta”.

E i consumatori cosa dicono? “Stiamo spiegando con simpatia che si tratta di un’iniziativa che aiuta i dipendenti e non tocca il servizio che facciamo lor”, Una comprensione che passa anche da una precisa strategia di comunicazione. “Stiamo lavorando sia sui social sia in negozio con diverse soluzioni che trasmettano la notizia e anche il messaggio che vogliamo dare con questa iniziativa -precisa Passarelli-. Per questo, non solo abbiamo girato degli spot ironici di pochi secondi che hanno come testimonial proprio i nostri dipendenti per rendere ancora più vera l’esperienza, ma abbiamo anche realizzato fumetti, creato spillette arancioni, fatto adv sui quotidiani locali per raggiungere tutti”. E quali le reazioni? “Ci sorridono: capiscono, si tratta solo di mezz’ora, da investire per un migliore benessere di tutti. Il covid ha lasciato il segno. Per questo spero che anche altri imprenditori seguano questa nostra strada, che non può che fare bene a tutti”.

Gallery. Nel nuovo negozio laEsse aperto da Esselunga a Roma

Situato in via Tomacelli, segna il raddoppio nella capitale del format che risponde a una spesa quotidiana e istantanea. Il bar è su due livelli e con terrazza

 

Esselunga arriva a quota 9 negozi laEsse in Italia con un raddoppio nel cuore della capitale. Aperto infatti a Roma, in via Tomacelli 21, un nuovo punto di vendita con format di vicinato, nato per soddisfare le esigenze di una spesa quotidiana e di un consumo istantaneo. Il negozio presenta anche un bar su due livelli: al piano terra si trova la caffetteria e al primo piano una scenografica terrazza, per una capienza totale di 100 posti a sedere, tra interno ed esterno, nonché una proposta pensata per aperitivi, pause caffè e  pranzi completi.

Assortimento e servizi

Presente l'assortimento di frutta, verdura, pane fresco, carne, pesce e più di 2000 prodotti grocery: una selezione dell'offerta Esselunga con consueta attenzione alla convenienza. La gastronomia si conferma come "fiore all'occhiello" dell'insegna ed è resa visibile già dalla strada grazie a un’ampia vetrina, con una proposta di formaggi e salumi affettati al banco e piatti pronti, dalla tradizione italiana a proposte locali. Nel negozio è presente un’enoteca con una selezione di oltre 180 etichette e una particolare attenzione per i vini del territorio. L’offerta, grazie al servizio di prenotazione, si estende fino a circa 1000 etichette e un sommelier presente in negozio aiuta i clienti nella scelta. A rendere l’esperienza di acquisto più rapida e agevole apposite casse veloci e il “Presto Spesa”, disponibile anche su app per essere usato dallo smartphone. Completa il servizio l’opportunità di fare la spesa sul posto e scegliere l’opzione di consegna a domicilio. Per i nuovi clienti prevista anche la possibilità di aderire al programma di fidelizzazione “Fìdaty” facendo la card digitale tramite un QR code. Il negozio è aperto tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle 8.00 alle 21.00.

Würth Superstore apre in Veneto a Bussolengo

Würth Superstore in Veneto
Apre a Bussolengo (Ve) il primo Würth Superstore in Veneto. L'obiettivo di sviluppo è raggiungere i 300 negozi in Italia entro il 2025

Il 30 settembre Würth Superstore ha aperto il terzo negozio in Italia ed entra in Veneto, in particolare a Bussolengo (Vr), in Via 2 giugno, dopo le aperture di Pero (Mi) e Stezzano (Bg). L'obiettivo per il retailer dedicato ai professionisti del mondo elettrico e idrosanitario è di arrivare a una rete di 300 negozi entro il 2025.

Il negozio Würth Superstore in Veneto

Il concept Würth è quello dello one stop shop, che offre in un solo negozio tutto quanto occorre ai professionisti per completare le proprie lavorazioni, senza doversi recare in altri punti di vendita. A Bussolengo la superficie di vendita è di 800 mq dove trovano posto oltre 5.000 articoli a marchio Würth: utensili elettrici e a mano, prodotti chimici tecnici, minuteria, tasselli, prodotti per l’edilizia, prodotti antinfortunistici e dpi. A questi si aggiunge l'ampia area dedicata all'abbigliamento da lavoro, con il marchio Würth MODYF, e la ricca scelta di 12.000 articoli multimarca in pronta consegna, migliaia di referenze selezionate tra le migliori sul mercato.

Würth Electro è il brand che contraddistingue l'offerta di materiale elettrico: quadri, centraline e cavi elettrici, spine e prese per impianti civili e industriali, lampadine, neon e corpi illuminanti, elementi per l'automazione e la domotica.

L'offerta è completata dagli articoli Würth Hydro, brand nato in seguito all'acquisizione dell'azienda altoatesina Torggler-Commerz da parte di Würth Italia, nel 2021. Un produttore di riferimento per il mondo idrotermosanitario grazie al quale i clienti Würth possono acquistare direttamente anche caldaie, pompe di calore, sistemi ibridi, tubi e raccordi dei marchi più affermati, e ancora sanitari, rubinetterie e arredi per il bagno, anche su ordinazione.

Esperienza d'acquisto professionale

Le possibilità di esplorare l'offerta instore sono a discrezione del cliente che può scegliere tra la vendita assistita, avvalendosi del personale, oppure il serlf service approfittando dei lettori per il self scanning.

I servizi a disposizione per tutti sono la consulenza tecnica specializzata, il backoffice e l'assistenza tecnica in cantiere. La consulenza viene erogata anche a livello tecnico-progettuale per realizzare impianti di riscaldamento a pavimento e a parete, reti di distribuzione idrotermosanitarie, impianti elettrici e idraulici, linea vita, illuminazione a led e domotica. A Bussolengo è presente anche un magazzino di 700 mq dedicato ad accogliere le commesse dei clienti.

Accanto al fisico, il digitale con un servizio integrato: è attivo il click&collect che permette di ordinare tramite Würth Online-Shop o Würth APP e ritirare in negozio nell'arco di 60 minuti. Il negozio ha anche la propria pagina Facebook dove si possono trovare le offerte attive .

Roberto Paglierani, responsabile retail di Würth Italia, ha dichiarato: “Questa nuova apertura si inserisce nell’impegno generale di Würth di continuare a investire nella creazione di nuovi canali di contatto sul territorio nazionale, per assistere le imprese locali e offrire loro i nostri migliori prodotti e servizi”.

Sviluppo rete Non food dal 7 al 14 ottobre 2022

L'insegna Bath&Body Works (Percassi) arriva a Bergamo. Invece Just Play (3A) sbarca in Campania. Il monomarca Riflessi, infine, conquista il centro di Brescia

BATH&BODY WORKS
Via XX Settembre 57
Bergamo
250 mq
Percassi

Data di apertura
30 settembre 2022
Format e location
Il punto di vendita è in linea con il tipico format dell’insegna.
Offerta
Propone fragranze per il corpo, saponi mani, candele e prodotti per la casa.
Servizi
Orario: lun-dom 9.30-19.30.
Addetti e casse
Occupa sette addetti.

JUST PLAY
Via Libertà 7
Portici (Na)
Gruppo 3A

Data di apertura
1 ottobre 2022
Format e location
Primo store per l’insegna in Campania con uno spazio omnichannel.
Offerta
In assortimento sono presenti oltre 400 referenze per uomo, donna e bambino di vari brand tra cui Nike, Jordan, Adidas, Vans.
Servizi
Orario: 8-30-13.30 e 16-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

RIFLESSI
Viale Venezia 1
Brescia
130 mq
Riflessi

Data di apertura
6 ottobre 2022
Format e location
Lo store si trova in posizione centrale nella via nota come viale della Mille Miglia, che conduce al centro cittadino, all’interno di un edificio anni ‘50.
Offerta
L’offerta comprende arredi, complementi e accessori.
Servizi
Orario: lun-sab 10-13 e 15-19.
Addetti e casse
Non disponibile.

Bastianich porta a Mercato Centrale Firenze il vero BBQ Usa

Mercato Centrale Firenze
Joe Bastianich (a sin.) e Umberto Montano
Il Joe’s American BBQ di Joe Bastianich apre a Mercato Centrale Firenze: un viaggio nella cucina made in Usa. Con due novità rispetto alla bottega di Milano

Mercato Centrale Firenze porta per la prima volta in città la tradizione culinaria americana del BBQ (barbecue), con l’American Barbecue di Joe Bastianich, al primo piano dello storico mercato coperto di San Lorenzo, dove nel 2014 è partita l’esperienza di Mercato Centrale. La collaborazione tra Mercato Centrale e l’imprenditore italo-americano è iniziata nel 2021 con l'apertura del BBQ a Milano Stazione Centrale.

“La cucina italiana è considerata da tutti la più buona del mondo -commenta Umberto Montano, fondatore e presidente esecutivo di Mercato Centrale-. Lo è davvero, soprattutto perché è una delle poche a potersi definire colta, cioè ricca di storia, tradizione e competenze scientifiche. Una cucina colta riconosce il valore delle altre culture e questo è un fattore identitario della cucina italiana: l’apertura al mondo, il desiderio di confrontarsi senza necessariamente contaminarsi. È su questo fronte che Mercato Centrale si apre ad altre culture, laddove le capacità artigianali si incontrano sul terreno comune della competenza, della passione, dell’attenzione a quel che è buono, sano e giusto”.

“Quando abbiamo immaginato di portare l’autentico BBQ americano in Italia, abbiamo subito pensato a Mercato Centrale -aggiunge Joe Bastianich-. Volevamo essere in un luogo (a dire il vero adesso sono già due!) che rappresentasse la nostra visione e lo spirito internazionale che ci contraddistingue, ma che fosse allo stesso tempo un punto fermo sul territorio. E Mercato Centrale è proprio questo: radicato sul territorio ma con lo sguardo al mondo. Un posto in cui vivere nuove esperienze culinarie come in un viaggio intorno al mondo. Nel nostro caso, con Joe’s American BBQ, un viaggio all’insegna della tradizione più autentica della cucina made in Usa”.

Le novità del format

Il Joe’s American BBQ porta al primo piano di Mercato Centrale la tradizione culinaria low&slow, basata su cottura lenta e a bassa temperatura, un omaggio alla tradizione Usa. Il barbecue non è un semplice modo di cucinare, ma un vero e proprio stile di vita, capace di raccontare il territorio americano da ovest a est. Il barbecue riflette, infatti, un aspetto dell’identità culturale dell’America, rappresentandola in un viaggio on the road tra molteplici stili e sapori: dalle Burnt Ends di Kansas city al Whole Hog del North Carolina passando dalle specialità del Texas, Tennessee e Kentucky.

Rispetto alla bottega aperta a Milano, quella di Firenze presenta due novità. La prima riguarda il menu, che per la prima volta in Italia include, accanto ai grandi classici del BBQ come brisket, pulled pork e beef ribs, lo smash burger: è una particolare tecnica di cottura della patty, la polpetta di carne, che viene schiacciata con un peso durante la cottura per poter risultare allo stesso tempo croccante e succulenta.

La seconda novità è al piano superiore della bottega, dove trovano spazio la Vineria Bastianich con i vini delle cantine di famiglia: quelli della Cantina Bastianich, fondata nel 1997 e costituita da 27 ettari di vigneti tutti sui Colli orientali del Friuli e le bottiglie prodotte da La Mozza, la cantina immersa nella splendida cornice della Maremma Toscana, a Magliano.

Il BBQ made in Usa

Da non confondere con la griglia all’italiana, né con i ristoranti quick service, l’american barbecue è connotato dalla convivialità e dalla valorizzazione delle materie prime (ingredienti poveri e ricchi di storia). Il segreto sta tutto nella cottura: rigorosamente lenta e molto lunga (può arrivare fino a 16-18 ore per alcuni tagli). Solo così la carne acquisisce la caratteristica crosta croccante e saporita (crunchy & tasty), che avvolge l’interno morbido e succulento. A questo si aggiunge la tipica aromatizzazione con rubs (le marinature) e a seconda della varietà di legna scelta per la cottura, che contribuisce all’equilibrio del prodotto finale.

Italpepe: il pepe rosso Kampot premiato come Miglior pepe da selezione

Luxury Food & Beverage Quality Awards 2022, il concorso per i prodotti top di gamma, premia il pepe rosso Kampot

Consegnati i premi della prima edizione dei Luxury Food & Beverage Quality Awards 2022, il concorso che premia i prodotti top di gamma divisi in 11 categorie: bresaole, prosciutti crudi, formaggi a pasta morbida, semidura e dura, gorgonzola, pomodori da cucina, pepe da selezione, aceti, oli extravergini e caffè da selezione. Le referenze sono state provate e giudicate da una giuria qualificata di chef e professionisti della ristorazione. Il primo premio nella categoria Miglior pepe da selezione è andato alla società italiana Italpepe con il pepe rosso di Kampot della linea Specialità dal Mondo. La linea è formata da pepi, curry e peperoncini selezionati dall’azienda nelle migliori piantagioni al mondo attraverso un’attività di ricerca condotta con professionalità e passione che coinvolge oltre 50 professionisti. Si tratta di spezie caratterizzate da note sensoriali, dimensioni e granulometrie molto caratteristiche e legate al paese di origine. In particolare il pepe rosso di Kampot è considerato tra i migliori al mondo, un pepe per amatori originario della Cambogia meridionale le cui origini risalgono al 1800. Le bacche sono colte a mano in modo da selezionare solo quelle giunte a maturazione, diventate rosse. Il processo di essiccazione avviene prima in modo naturale al sole, al quale segue un passaggio in forno in modo da completare la disidratazione rapidamente ed evitare il processo enzimatico che farebbe diventare nere le bacche.

Questa vittoria dà un’ulteriore prova dell’impegno e della passione che tutta la squadra di Italpepe mette ogni giorno nello svolgere il proprio lavoro. È un risultato frutto del percorso che la nostra azienda ha intrapreso per diventare l’azienda italiana di riferimento nel mercato delle spezie in Italia ed emblema del Made in Italy all’estero. Oggi siamo riconosciuti come leader per innovazione e questo premio ci riconferma anche il riconoscimento dell’eccellente qualità dei nostri prodotti da parte di chi ogni giorno ci da fiducia scegliendo i nostri prodotti" commenta Stefano Vitaletti, direttore generale di Italpepe.

Whirlpool attiva una promozione con Fairy Platinum Plus

Acquistando una lavastoviglie Whirlpool (da incasso o a libera installazione), si può avere a domicilio una fornitura di 8 mesi di Fairy Platinum Plus

Sarà attiva fino al 31 dicembre 2022 la promozione attivata da Whirlpool che consente,  acquistando una lavastoviglie Whirlpool (da incasso o a libera installazione), avere a domicilio una fornitura di 8 mesi di Fairy Platinum Plus, corrispondente a 160 lavaggi.

La promozione è supportata da una campagna di comunicazione integrata che prevede la pianificazione di uno spot TV e l’investimento sui canali digital dei trade partner, attraverso banner in diversi formati, landing page, newsletter e box volantino.

L'offerta Whirlpool

Tra le lavastoviglie aderenti all’iniziativa, la gamma Whirlpool da 60 cm, dotata di tecnologia 6° senso che permette di risparmiare fino al 50% di energia, tempo e acqua. Inoltre, il sistema PowerClean Pro consente di rimuovere anche lo sporco più ostinato dalle stoviglie grazie al 30% di forza pulente in più. Whirlpool ha anche pensato al sistema NaturalDry, che permette di raggiungere risultati di asciugatura migliori fino al 70% in più con il 15% in meno di consumo energetico. Tra i prodotti, ExtraSpace: i supporti laterali che delimitano la zona PowerClean e offrono fino al 30% di spazio in più.

Qualità, etica e sostenibilità: l’evoluzione dell’ortofrutta per Costan

Costan, Epta

Alimenti buoni, etici e sostenibili: ecco la premessa che guida l’evoluzione del mondo dell'ortofrutta, dove il contributo delle aziende attive nel settore della refrigerazione commerciale, come Epta, è di cruciale importanza. La crescente attenzione alla qualità si coniuga infatti a una sensibilizzazione sulle tematiche correlate al rispetto dell’ambiente.

Negli ultimi anni si è rinforzato nella mente dei Consumatori il legame tra salute e alimentazione. Non si tratta più di un buon proposito, ma di un fattore decisionale in fase di acquisto. Fondamentale, dunque, per i Retailer, raccontare e valorizzare l’offerta, anche attraverso la scelta di banchi refrigerati all’avanguardia. Essi assicurano una perfetta visibilità dei cibi e una loro corretta conservazione, per potenziare la freschezza, incentivare gli acquisti e ridurre il food waste.

Si amplia la profondità di gamma, si diversificano gli assortimenti e, di conseguenza, il layout dei reparti ortofrutta evolve. Isole, refrigerate e non, si affiancano a banchi refrigerati verticali positivi e ai tradizionali espositori non refrigerati.

Costan, Epta

Un focus, ad esempio, è posto sui prodotti confezionati, cioè sulla quarta e quinta gamma. Tali articoli sono particolarmente apprezzati sia perché permettono di velocizzare l’acquisto, sia perché semplificano le preparazioni in cucina. Tra le soluzioni Epta a marchio Costan per il reparto ortofrutta sono degni di nota i banchi refrigerati verticali positivi GranVista Next della famiglia GranFit, nella versione Closed e Open per le referenze delle marche private e per gli articoli confezionati in-store. All'interno della gamma si distingue poi il banco frigo semiverticale con porte a battente oppure scorrevoli GranValdaj, dedicato alle medesime referenze. Questi banchi refrigerati rispondono al trend attuale orientato verso una sempre maggiore sostenibilità. Infatti, sono best in class nell'ambito del regolamento Energy Label e utilizzano la CO2 come refrigerante naturale, a conferma della loro ridotta carbon footprint.

Costan, Epta

Ulteriore fattore determinante nella definizione del nuovo allestimento del reparto è la volontà dei Consumatori di prediligere prodotti “packaging-free”, al fine di ridurre al minimo l’impatto ambientale e le emissioni. Costan propone lo speciale allestimento scenografico Season del banco refrigerato GranVista Next. Un modello studiato per una presentazione ancora più d’effetto di frutta e verdura sfusa, proposto nella versione Value per posizionare le primizie in cassette e Advance per disporle su ripiani a forma di mezzaluna.

Le tendenze che guideranno i Retailer ed Epta nel rispondere alle richieste dei food lover di un consumo più consapevole puntano a tutelare le risorse del pianeta e abbattere gli sprechi alimentari, senza rinunciare alla bontà dei prodotti.

Per saperne di più: https://www.costan.com/it/products/product-family/granfit

Sviluppo rete in Area 4 dal 30 settembre al 7 ottobre 2022

Despar Centro-Sud rinnova il punto di vendita Interspar di rende (Cs) in linea con il Format 35. Invece Md si insedia a Pozzallo (Rg) città non ancora presidiata

INTERSPAR
Via Silvio Pellico
Rende (Cs)
1.450 mq
Despar Centro Sud

Data di apertura
29 settembre 2022
Format e location
Riapre rinnovato lo store, adattato al Format 35, proposto da Despar Centro-Sud, in collaborazione con l’Università di Parma e con gli esperti in Store Design di Spar International. Sono stati rinnovati i reparti freschi. Tra le novità il Pronto Fresco in ortofrutta e l'angolo sushi in pescheria.
Offerta
Ampia offerta di freschi, spazio ai vini, ai prodotti per celebrare gli eventi nell'apposito Spazio festa.
Servizi
Orario: lun-sab 9-21; domenica 9-13.30 e 17.30--21.
Addetti e casse
Impiega 48 persone e dispone di otto casse tradizionali e due self.

MD
Via dello Stadio
Pozzallo (Rg)
1.000 mq
Md

Data di apertura
30 settembre 2022
Format e location
Primo punto di vendita in città per l'insegna che apre in un'area strategica, in prossimità di un'arteria di ingresso.
Offerta
Migliaia di referenze per lo più alimentari.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21. Nel parcheggio scoperto sono disponibili 155 posti auto.
Addetti e casse
L'organico comprende 18 addetti.

La Drogheria 1880: con più sostenibilità c’è più gusto

La Drogheria 1880 nuovi tappi macinelli

Drogheria e Alimentari è molto attenta al tema della sostenibilità in tutte le sue accezioni: nel 2021 e 2022 abbiamo reso tutti i nostri pack ecosostenibili, in quanto completamente separabili e riciclabili dopo l’utilizzo.

La Drogheria 1880 nuovi tappi macinaIn questa ottica, abbiamo infatti introdotto una recente innovazione di packaging: il tappo macina regolabile e separabile dal vaso. La macina regolabile permette al consumatore di scegliere il tipo di macinazione, grossa o fine.  Una volta che il prodotto è terminato, il tappo macina è separabile dal vaso e i due componenti possono essere smaltiti nella rispettiva destinazione.

L’ impegno dell’azienda nei confronti dei consumatori e dell’ambiente continua con l’introduzione delle buste in carta a partire da Settembre 2022. È stato realizzato infatti un packaging riciclabile nella carta, a ridotto impatto ambientale, per un consumo sostenibile e senza sprechi. Un impegno concreto per la riduzione della plastica superflua.

La Drogheria 1880 nuove buste

L’uso della carta come componente principale di un packaging, infatti, ha vantaggi in termini di emissioni di anidride carbonica rispetto al precedente imballaggio in plastica PET / PE. La qualità dei nostri prodotti si conferma quindi anche per il packaging, oltre che per le materie prime.

Lato materie prime, insieme a McCormick&Company, leader mondiale nel settore delle spezie e gruppo di cui fa parte Drogheria, l’azienda ha sviluppato piani di sostenibilità che prevedono una sempre maggiore attenzione alla catena di approvvigionamento e che si muovono verso una filiera più corta, tracciata e certificata.

Drogherie e Alimentari sostenibilità stabilimentoLa sostenibilità dell’azienda passa anche per lo stabilimento di Scarperia e San Piero (FI), di circa 15.000 mq, che è diventato negli anni un’eccellenza produttiva italiana assoluta e un volano di sviluppo occupazionale per tutto il territorio. Nel 2021 sono stati raggiunti ottimi risultati in termini di gestione dei rifiuti (il 90% è destinato al recupero) e di risparmio energetico con l’uso di sola energia certificata da fonti rinnovabili (-92% il rilascio di CO2 nell’atmosfera rispetto a prima) e di un impianto solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria.

Per saperne di più:  www.drogheria.com

Facebook e Instagram: @ladrogheria1880

 

Negozi in cerca di nuovo valore: le strategie tra selezione e innovazione

Dalla revisione degli assortimenti alla selezione degli investimenti: al Marketing & Retail Summit 2022 le insegne fronteggiano nuove sfide

Tempo di grandi sfide per il mondo del retail e della gdo, che si trovano a far fronte a problemi strutturali del settore da un lato e contestuali dall'altro, in primis guerra e inflazione. A fare il punto della situazione, con spunti di interesse per tutto il mondo business, è stato il Marketing & Retail Summit 2022, appuntamento di riferimento per il settore quest'anno a tema #humanretail, condotto da Cristina Lazzati, direttrice di Mark Up, Gdoweek e Fresh Point Magazine. Vediamo a seguire quali sono strategie e approcci per rispondere all'attualità discussi dai vertici delle insegne, che hanno parlato approfonditamente anche del tema del capitale umano e della necessità di diventare più attrattivi per i talenti.

L'efficienza secondo Eurospin

“L’efficienza parte dal capitale umano con la logistica, ma anche con la capacità di fare i conti che noi gestiamo in modo abbastanza maniacale”, racconta Romano Mion, amministratore delegato e comproprietario Eurospin: “Nella nostra mission c’è di avere un assortimento compatto, non oltre le 2mila referenze, che ha però la difficoltà come policy di dover comunque con meno soddisfare il cliente. Le nostre sono tutte referenze Eurospin, quindi abbiamo imparato a pensare come degli industriali. La formula commerciale parte dunque da questo aspetto e naturalmente dal prezzo, che però non è facile stabilire: è vero che tentiamo di essere sempre i più convenienti, ma non sacrificando la qualità. Efficienza e convenienza sono complesse da coniugare nel servizio e non bastano comunque per essere riconoscibili. Un altro aspetto è infatti quello del punto di vendita, che non può essere anonimo. La comunicazione è infine il quarto elemento della nostra formula commerciale e anche quello più dolente su cui dobbiamo migliorare: la classe energetica dei nostri negozi è ad esempio quella più alta, ma la maggioranza delle persone non lo sa”. In tema di avvicinamento del discount al supermercato, Mion sottolinea: “Oggi, partendo sempre dal cliente e rispondendo alle sue esigenze, ma anche provando ad anticiparle, cerchiamo di fare sempre meglio. I supermercati restano comunque quelli che hanno il grosso del mercato, questo significa che dobbiamo ancora lavorare tanto con nuove strategie e proposte”.

Selezionare gli investimenti

“Durante l’intervento a questo Summit Amazon ha dato una bella lezione di umiltà e business al retail, spiegando come la vicinanza al cliente non sia una questione di punti di vendita ma di processi e cultura aziendale, tanto che loro riescono ad averla pur essendo solo digitali”, esordisce Maniele Tasca, general manager Selex Gruppo Commerciale S.p.A., intervistato dalla nostra caporedattrice Marina Bassi. “Oggi bisogna parlare di necessità. In questi mesi del 2022 i conti non stanno tornando e si deve intervenire sia con le leve tradizionali che con il cambiamento. Un imprenditore si deve anche chiedere se ha colto tutto il potenziale dalle persone, dai dati, dall’omnicanalità: se tutto quello che stiamo facendo e mettendo a scaffale il cliente lo vuole davvero. La convenienza economica, poi, deve essere un elemento imprescindibile di ogni soluzione e collaborazione, perché oggi ci servono nuove fonti di valore. Non abbiamo ancora visto quello che una contrazione dei volumi (stile -6% come in Uk o Germania) può causare ai nostri conti economici, basterebbero due punti percentuali in meno. Dobbiamo stare più attenti a fare inflazione e aumentare il prezzo, il nostro focus principale per ora sono analisi e revisioni dell’assortimento. Inoltre, investiamo tantissime risorse in un logica ripetitiva e di relativa misurazione che probabilmente va rivista”.

Approccio strategico e differenziante all'assortimento

Il tema della gestione oculata e strategica degli investimenti è stato centrale per tutti.
“Noi operiamo come una realtà di quartiere e invece di presentare nuove linee di prodotto dall’alto continuiamo a chiedere al consumatore cosa vorrebbe, immagazzinando informazioni e rispondendo di conseguenza. E non ascoltiamo solo gli utenti ma anche i partner e i rider”, spiega Francesco Gervasoni, associate director new business di Glovo Italia.
“Con il Viaggiator Goloso dobbiamo, lato prodotto, continuare a sostenere il posizionamento da lusso democratico del brand, aspirazionale ma accessibile. Parlando di complessità, il lavoro dei nostri buyer sull’assortimento è triplo: da una parte ha il prodotto dell’industria, dall’altro fa scouting di prodotti di nicchia e innovativi, dall’altro per la mdd”, dice Rossella Brenna, chief executive officer Unes Supermercati.
Spazio anche all'opinione sul tema di un cosiddetto category killer in ambito freschi e freschissimi, ovvero Banco Fresco. Come sottolinea la direttrice acquisti e marketing Rosanna Ungaro: “I nostri competitor sono tutti, perché la quota di quello che è il nostro core business, freschi e freschissimi appunto, è elevata anche in discount e supermercati, che dobbiamo sempre tenere d’occhio. Il nostro assortimento, che si estende su circa 1.500 mq di vendita, cerca quindi la differenziazione tenendo d’occhio il concorrente vicino, a prescindere da quale insegna o forma sia. Per noi, tra l’altro, avere qualcuno in grado di generare traffico è un vantaggio, perché il nostro consumatore è quello che viene a provare la nostra proposta integrando la spesa. Proprio per filosofia aziendale, infatti, non dobbiamo avere lo zoccolo duro dei prodotti a maggior rotazione ma cercare delle chicche, le cose che gli altri non hanno, anche perché non abbiamo la mdd. Anche questo concetto di localismo solo nella regione in cui si trova il negozio non ha senso per noi, perché non è detto che l’acquirente pugliese non gradisca avere una specialità lombarda”

Problemi antichi, soluzioni comuni e scelte coraggiose

Secondo Mario Gasbarrino, veterano della gdo, oggi amministratore delegato di Decò Italia: “Focalizzarsi solo sulla concorrenza dei prezzi in tempo di inflazione ha mostrato tutta la propria debolezza strategica. I prezzi bassi non bloccano l’inflazione e da soli non rilanciano i consumi, servono soluzioni più complesse e collaborative. La crisi attuale sta evidenziando problemi strutturali, come la frammentazione della gdo italiana. La mdd, per quanto in crescita, fa ancora la metà che nel resto d’Europa. La conflittualità con l’industria di marca sta d’altro canto diminuendo. Dobbiamo, nel complesso, trovare nuovi modo di metterci insieme e fare massa critica, lo dico da 20 anni ma adesso il contesto impone davvero di accelerare. La concentrazione avvenuta ad oggi si basa invece solo su fallimenti altrui o piccole acquisizioni, ma nessuno ad oggi è disposto a mettere sul piatto il budget per acquisizioni grandi”.
Tempo, in sintesi, di scelte imprenditoriali coraggiose su più fronti, dal fare squadra al fare educazione del cliente stesso. "Ha ancora senso avere un banco del pane fresco interamente fornito alle 10 di sera? Oppure usare la tecnologia per abituare le persone ad avere le cose in sempre meno tempo, in modo esasperato?", chiede Giorgio Santambrogio, vicepresidente Federdistribuzione. Le risposte sono tutte da scrivere.

 

Gallery. Retrobottega, il bistrot di Prezzemolo&Vitale (Coralis)

Prezzemolo&Vitale (Coralis) rimodula lo storico supermercato di Via La Farina a Palermo e crea un bistrot chiamato Retrobottega

L'idea di creare uno spazio di condivisione c'era già da tempo. L'insegna Prezzemolo & Vitale (Coralis) decide così di rimodulare lo storico supermercato di via La Farina a Palermo per inserire in uno spazio a sè stante, ma collegato con lo store, un vero e proprio Bistrot chiamato Retrobottega. "Non è che la naturale prosecuzione di un pensiero che avevamo da sempre: dedicare spazio alle persone. C’è la spesa quotidiana, che è una necessità che cerchiamo di rendere gradevole, e poi c’è un lato più intimo fatto di cose da scoprire, raccontare e di persone da incontrare” spiega Vincenzo Prezzemolo, direttore marketing & eCommerce del gruppo. Il punto di vendita è stato ideato e progettato anche come luogo di incontro e condivisione dove poter organizzare eventi, fermarsi per una pausa relax e stare in compagnia assaggiando non soltanto il vino disponibile ma anche salumi e taglieri per aperitivi.

L'offerta

L'assortimento comprende oltre 100 etichette sia di cantine siciliane che estere, in esclusiva per Retrobottega, selezionate dal sommelier Stefano Bagnacani. I clienti possono acquistare su consiglio del sommelier o servirsi in autonomia con Enomatic: un sistema di vino alla spina con una selezione di 8 etichette sempre nuove disponibile al calice con l’uso di una card prepagata.

Leroy Merlin rimodula il format e potenzia l’outdoor

Leroy merlin insegna
Un layout rinnovato per potenziare l'esperienza di acquisto del consumatore. Leroy Merlin ripensa il suo format e valorizza l'area dedicata all'outdoor

Uno spazio più ampio per il giardino rispetto a quello attualmente esistente, con una maggiore varietà e profondità assortimentale e un layout rivisto per rendere più fruibile il percorso per i consumatori. Sono le novità del format che Leroy Merlin aprirà in Sardegna, a Cagliari, a fine febbraio del 2023, nella zona di Elmas. Il negozio sarà realizzato nella struttura lasciata libera da un altro megastore, situato accanto al già esistente punto di vendita Tecnomat. “La Sardegna è per Leroy Merlin un territorio da conquistare, perché non siamo mai stati presenti sull’isola con un negozio tradizionale -racconta Catalina Natalia Tapuc, store leader di Cagliari Elmas-. In questo caso abbiamo voluto stupire la clientela sarda con qualcosa di inatteso. Il giardino, in quanto ‘quinta stanza della casa’ è da sempre un settore di punta per Leroy Merlin e siamo sicuri che i clienti apprezzeranno la novità proposta da questo store concepito in modo così innovativo, che saprà loro offrire le migliori soluzioni”.

Le novità dello store

Lo store si caratterizza per la metratura più contenuta rispetto agli negozi multi-settore di Leroy Merlin e sarà organizzato secondo uno schema innovativo e flessibile, differente da quello che viene utilizzato nei negozi classici, capace di valorizzare ancora di più l’offerta e offrire la miglior esperienza cliente possibile. Gli allestimenti cambieranno a seconda delle diverse fasi dell’anno enfatizzando i migliori brand del mercato e interpretando di volta in volta i temi stagionali attraverso gli arredi, gli accessori, le piante, in modo da fornire spunti di ispirazione e idee per il giardino, il terrazzo o il dehor.

Più spazio al giardino

L'area dedicata al Garden è stata pensata come un luogo specializzato interamente dedicato al mondo del vivere outdoor. L'offerta è stata potenziata per rispondere a ogni tipo di esigenza e comprenderà i migliori brand nel campo dell’arredo da giardino, piscine, pavimentazioni per esterno, recinzioni, cancelli, BBQ, amex, motorizzato, e dove la decorazione degli spazi esterni sarà protagonista ci saranno piante, accessori e mobili che avranno un ruolo centrale all’interno dello store.

Pam Panorama al fianco di Piccoli Grandi Cuori

La catena ha contribuito alla realizzazione del Progetto Pareti, all’interno degli spazi del Policlinico Sant’Orsola Irccs di Bologna.

Le insegne sono spesso vicine a realtà del territorio e forniscono supporto con attività di vario tipo. Pam Panorama ha dato il suo contributo all’associazione Piccoli Grandi Cuori, fondata a Bologna nel 1997, da genitori e volontari con lo scopo di aiutare le persone con cardiopatie congenite e costruire per loro un futuro migliore.
La catena ha contribuito con una donazione alla realizzazione del Progetto Pareti, all’interno degli spazi delle Unità Operative di Cardiologia e Cardiochirurgia Pediatrica del Policlinico Sant’Orsola Irccs di Bologna. Uno spazio ospedaliero è stato reso più accogliente attraverso 500 metri di illustrazioni, tra fiaba e realtà, che raccontano i temi della vita. Si tratta di un percorso narrativo e illustrativo curato da Silvia Bettini di Castello in Aria.
Pam ha inoltre donato all’associazione sei bici a pedalata assistita, 10 bici muscolari, 18 purificatori d’aria e 173 gift card del valore di 10 euro ciascuna.

Un piccolo gesto di solidarietà in questo momento così difficile per continuare a costruire comunità fondate sul sostegno reciproco, vicini ai territori nei quali operiamo, e non solo. Un modo anche per donare sollievo e speranza ai piccoli pazienti di questo reparto -afferma Dominga Fragassi, responsabile corporate Pam Panorama-. Comunità e vicinanza sono le parole che accompagnano Pam in questi anni davvero complessi. Essere presenti nei territori in cui operiamo e unire le forze per sostenerci reciprocamente, è un impegno importante perché ognuno di noi nel suo piccolo può contribuire a fare la differenza”.

Sviluppo rete in Area 3 dal 30 settembre al 7 ottobre 2022

Gruppo Gabrielli si rafforza in centro Italia con due aperture realizzate a Roma e Macerata, in linea con la tipica formula dell'insegna

TIGRE
Via Fosse Ardeatine 7
Macerata
500 mq
Gruppo Gabrielli

Data di apertura
29 settembre 2022
Format e location
Lo store si trova ad angolo con via Lorenzoni e rispecchia la tipica formula dell'insegna.
Offerta
L'assortimento comprende 9.705 referenze di cui 1.325 freschi.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20.30; domenica 9-13.
Addetti e casse
Il team di lavoro è formato da 11 addetti.

TIGRE AMICO
Via di Selva Candida 52
Roma
700 mq
Gruppo Gabrielli

Data di apertura
29 settembre 2022
Format e location
Il punto di vendita è il tradizionale dell'insegna.
Offerta
Comprende 9.705 referenze in assortimento di cui 1.325 freschi.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 9-13.30.
Addetti e casse
Impiega 12 collaboratori.

Mellin attiva una nuova campagna promozionale

La campagna promozionale, ideata e gestita da TLC Marketing, ha l’obiettivo primario di supportare il lancio di nuove pastine Mellin

Premiatevi con Mellin è la campagna promozionale avviata dal brand del Gruppo Danone, specializzato in prodotti per l'infanzia. La campagna, ideata e gestita da TLC Marketing, ha l’obiettivo primario di supportare il lancio di nuove pastine Mellin, insieme all’aumento del sell-in e sell-out e alla spinta all’acquisto multiplo delle nuove linee di pastine.

L'iniziativa sarà attiva fino al 30 novembre e permetterà a quanti acquisteranno tre prodotti in promozione tra i formati delle nuove pastine di ricevere come premio certo un’esperienza a scelta tra un’ampia gamma di nove tipologie di premi. Si potrà optare per un trattamento estetico, o un photoshooting, o un consulto presso un nutrizionista o osteopata, o una giornata da trascorrere in una fattoria didattica. “Da oltre 100 anni noi di Mellin siamo a fianco dei genitori italiani per sostenerli e accompagnarli in tutte le fasi più delicate della crescita dei loro bambini. Abbiamo scelto di realizzare questa attività dedicata al consumatore per far conoscere loro la nostra nuova linea di pastine con ingredienti speciali e premiare i genitori che ci scelgono con dei “reward” da spendere per il benessere di tutta la famiglia” afferma Filippo Fanciulli, marketing manager protein, essential nutrition & family indulgence.

La meccanica promozionale è semplice: basta caricare la prova d’acquisto nel sito dedicato all’iniziativa e scegliere l’esperienza da fare. "Abbiamo cercato di tradurre i valori del brand e il suo posizionamento, focalizzato sull’attenzione alle esigenze dei genitori e sul valore del tempo da trascorrere con i propri piccoli, in esperienze premio che dessero maggiore forza a quegli stessi valori" commenta Francesca Moroni, business director di TLC Marketing Italia, l'agenzia che ha curato tutti gli aspetti della campagna, ossia concept promozionale, ricerca dei reward in linea con le passioni dei consumatori, definizione della meccanica promozionale, gestione delle partnership, erogazione dei premi, gestione del customer service.

L’azienda D’Amico sponsor del Marketing & Retail Summit

Pronto al via il Marketing & Retail Summit in programma a Milano il 5 ottobre. Sponsor dell'evento la società D'Amico, specializzata in conserve

Il 5 ottobre si terrà al Teatro Manzoni di Milano il Marketing & Retail Summit, l’evento esclusivo organizzato dalle testate Mark Up e Gdo Week che ospiterà i protagonisti del retail, dell’eCommerce, le start up e gli innovatori. Sponsor dell'evento è l'azienda D’Amico, specializzata nella produzione di conserve. In quanto sponsor dell’evento, D’Amico avrà un proprio stand dedicato, e una postazione allestita per offrire agli ospiti la degustazione di alcune delle sue specialità.

Siamo onorati di presidiare come sponsor al Marketing & Retail Summit, un evento di confronto esclusivo con alcuni dei maggiori esponenti del retail e dell’eCommerce -afferma Sabato D’Amico, Ad dell’omonima Azienda-. In D'Amico ci poniamo l’obiettivo di essere continuamente al passo con le novità e i trend di mercato. Partecipare a incontri come questo, in cui le aziende si confrontano per crescere, ci consente di essere aggiornati e di offrire ogni giorno prodotti innovativi e di qualità, riconosciuti come simbolo del Made in Italy”.

Marketing & Retail Summit

L’hashtag pensato per l’occasione è #humanretail per sottolineare la valorizzazione del
capitale umano, vera sfida del momento in un’epoca che si ricorda per la scarsità delle sue
risorse. Valore e valori, crescita e consolidamento, canale fisico e canale virtuale sono alcuni dei temi al centro del dibattito, alla ricerca di una sintesi vincente in grado di coniugare gli elementi ormai consolidati con le principali novità di settore.

Whirlpool Italia, Roberto Grimaldi nuovo direttore marketing

Whirlpool Italia
Roberto Grimaldi
Whirlpool Italia ha nominato Roberto Grimaldi direttore marketing. Grimaldi ha ricoperto da ottobre 2020 lo stesso ruolo per la Russia e i paesi del Cis

Whirlpool Italia ha nominato Roberto Grimaldi nuovo direttore marketing. Il suo riferimento superiore sarà l'amministratore delegato, Paolo Lioy. Grimaldi ha ricoperto da ottobre 2020 il ruolo di marketing director per la Russia e i paesi del Cis. In precedenza, ha maturato esperienze in ruoli di crescente responsabilità in Whirlpool Corporation nelle aree marketing, vendite e corporate strategy prima per l'Europa occidentale, poi per la Francia e infine in Russia. Dopo prime esperienze in consulenza per Ikea, arriva in Indesit Company nel 2012 ricoprendo il ruolo di Business Analyst.

Laureato all’Università l’Orientale di Napoli in studi internazionali, ha completato la sua formazione con un master in diplomazia e strategia alla Sioi (Società italiana per l’organizzazione internazionale) e un master in business administration&management  all’Istituto di formazione manageriale Istao di Ancona.

“Sono felice di dare il benvenuto a Roberto in Whirlpool Italia -commenta Paolo Lioy, amministratore delegato di Whirlpool Italia & Iberia-. Sono sicuro che le sue esperienze maturate in contesti di business internazionali e la sua forte leadership porteranno grande valore aggiunto nel nostro mercato”.

Gruppo Finiper promuove la raccolta fondi del Fai

Parte la raccolta fondi del Fai nelle insegne del Gruppo Finiper (Iper La grande i, U2 Supermercato, U! Unes Supermercati e il Viaggiator Goloso

Per il tredicesimo anno le insegne del Gruppo Finiper sostengono il progetto del Fai (Fondo per l'ambiente italiano) e la campagna nazionale di raccolta fondi per sostenere le attività di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano. L'iniziativa dal titolo Ricordiamoci di salvare l'Italia coinvolge le insegne Iper La grande i, U2 Supermercato, U! Unes Supermercati e il Viaggiator Goloso dove, fino al 31 ottobre 2022, i consumatori potranno aggiungere alla spesa una cifra a partire da 2 euro che verrà devoluta interamente al Fai. Con questa donazione i clienti potranno ricevere la Fai Donor Card che dà diritto a un ingresso gratuito in uno dei 54 Beni del Fai aperti al pubblico su tutto il territorio nazionale.

L’Italia è uno dei Paesi che offre il più grande e importante patrimonio culturale e credo che ognuno di noi possa in qualche modo preservarlo e custodirlo –dichiara Christophe Mosca, direttore generale di Finiper Canova Group spa-. Siamo fieri di affiancare la missione del Fai e di contribuire a tutelare e valorizzare la ricchezza del nostro Paese sensibilizzando i nostri clienti e dipendenti a partecipare a questa iniziativa, sostenuta dal Gruppo da ben 13 anni, facendo sinergia tra le nostre insegne Iper La grande i, Unes, U2 Supermercato e il Viaggator Goloso”.

Aldi al fianco di Airc per sostenere la ricerca

Per la quinta edizione si rinnova la partnership tra Aldi e Airc. Negli store della rete in vendita prodotti che andranno a sostenere la ricerca

Si rinnova la collaborazione tra Aldi e l'Airc avviata cinque anni fa. L'insegna continua a supportare la ricerca contro il cancro con un'attività nei punti di vendita prevista fino al 30 ottobre in occasione della campagna Nastro Rosa prevista nel mese di ottobre e volta a sensibilizzare le persone sulle tematiche legate al tumore al seno. Negli store della rete, infatti, per ogni prodotto venduto, aderente all’iniziativa, Aldi donerà parte del ricavato ad Airc. Per ogni acquisto di melagrane, mele, uva bianca senza semi contrassegnati dal bollino Airc e di Farro riconoscibile dalla confezione rosa, Aldi donerà un contributo di 0,21 euro.

Come azienda, sin dal nostro ingresso in Italia nel 2018, partecipiamo attivamente a tutte quelle iniziative che aiutano ad informare e sensibilizzare il consumatore sull’importanza della prevenzione, che passa anche da un’alimentazione equilibrata e da uno stile di vita sano -dichiara Michael Gscheidlinger, country managing director Aldi Italia-. Per questa ragione siamo orgogliosi di continuare la nostra partnership con AIRC per il quinto anno consecutivo in occasione della campagna Nastro Rosa. La prevenzione e la ricerca sono strumenti fondamentali nella lotta contro i tumori”.

Gli italiani e la spesa, un rapporto in cambiamento

Come conquistare i consumatori oggi e nel medio-lungo periodo? Questa la sfida che si trovano ad affrontare gdo e idm. Tra i molti sforzi di trovare nuove strade, tutti sono convinti che servano nuove parole, approcci, logiche e servizi per soddisfare i consumatori

La complessità dei bisogni espressi dai consumatori è sempre più difficile da inquadrare nelle tradizionali classificazioni e questo crea difficoltà per le aziende, del retail come dell’industria di marca, abituate a ragionare secondo criteri di classificazione come quelli territoriali (Nord- Sud) e/o anagrafico (giovani-anziani). È partendo da questa consapevolezza che nasce il “Nuovo Codice Consumi”, la ricerca commissionata da GS1 a Ipsos e McKinsey per capire i nuovi stili di consumo degli italiani, i loro comportamenti di spesa, le loro preferenze.

Gli analisti non si limitano a descrivere i mutamenti intervenuti negli ultimi anni (ad esempio, il 31% degli italiani ha cambiato abitudini in seguito all’esperienza pandemica), ma delineano le possibili evoluzioni da qui al 2030, prendendo in considerazione una serie di variabili. Da quella demografica, che parte dall’ipotesi che gli individui non muteranno le proprie inclinazioni, con la conseguenza per la quale l’incidenza delle comunità alla fine di questa decade viene determinata proiettando per ciascuna fascia di età le classificazioni attuali, alla variazione delle community di appartenenza in base alle diverse fasi della vita e al contesto economico: ad esempio, una quota di individui modifica le proprie inclinazioni in momenti fondamentali della vita, come la nascita dei figli. Fino alla possibilità che i cambiamenti nelle community di appartenenza avvengano in risposta a trend socio-culturali, con l’effetto che alcuni individui sviluppino inclinazioni differenti a seguito dell’evoluzione della società nel suo complesso. Dall’analisi di questi parametri, sono derivate nove tipologie di comunità, ciascuna delle quali costituisce un insieme di soggetti eterogenei, uniti e correlati da esigenze, affinità, attitudini e passioni simili. Ciascun individuo può ovviamente essere partecipe di più community contemporaneamente. A prima vista questo approccio può apparire come un esercizio accademico, ma la profondità dell’analisi in realtà offre una serie di spunti utili a orientare le scelte dei player, sia del retail sia dell’idm, che si confrontano quotidianamente con i consumatori.

Per quanto riguarda le preferenze per le tipologie di vendita, i supermercati sono indicati come la formula preferita dal maggior numero di categorie di consumatori, seguiti dai discount, anche se alcune categorie dimostrano una certa avversione per la gdo. Vicinanza, facilità, ricerca di prodotti che non si trovano altrove i plus riconosciuti, in misura diversa, ai negozi. Tengono gli specializzati (soprattutto per pane e frutta e verdura) e anche il mercato tradizionale mantiene una certa attrattiva, mentre l’online, dopo il lockdown, sembra fermo. Ma vediamo le caratteristiche di queste categorie.

La prima community individuata riguarda coloro ai quali basta poco per essere felici. In sostanza si tratta di persone che si gustano le piccole cose e che rappresentano all’incirca il 12% dei consumatori totali. Solitamente si tratta (fermo restando che ogni classificazione si presta ad alcune eccezioni) di clienti che si rivolgono regolarmente alle insegne della gdo, cercando la convenienza economica, dimostrata dall’attenzione ai prezzi competitivi presso i supermercati rispetto all’ampiezza di assortimento.

La prima community di acquirenti sceglie il discount soprattutto per il banco frigo

La frequentazione dei canali specializzati si concentra soprattutto sulla prossimità, cui si aggiunge (e spicca) l’acquisto, anche se limitato, di scatolame e prodotti confezionati al mercato, probabilmente guidato dalla ricerca di prodotti locali non disponibili altrove. L’elevato ricorso al discount denota una elevata fiducia verso questa tipologia, scelta guidata dalla percezione di risparmio di questo format. La maggior parte degli appartenenti a questa comunità predilige integrare una lista essenziale con acquisti decisi nel punto di vendita. Cosa acquistano e dove? Frutta e verdura prevalentemente al super; carne e pesce tra supermarket e negozi specializzati; alcolici e prodotti per la pulizia personale e per la casa nei discount.

La seconda categoria individuata, pari all’incirca all’11% dei consumatori, è quella dei caring parsimoniosi, che possono essere identificati come angeli custodi, che curano il nido. Si tratta di persone che provano piacere nel perseguire le cose giuste, ricercando saggezza e oculatezza. La cucina è lo strumento tramite il quale si esplica questa loro cura verso gli altri, per pasti da consumare insieme, da contraccambiare solamente con calore umano.

La categoria dei “caring parsimoniosi” predilige gli specializzati

Le persone di questa community dimostrano una propensione maggiore della media ad attenersi alla lista della spesa preparata, perché sentono la necessità di controllare precisamente l’esborso economico per non incorrere in spiacevoli sorprese. L’autoproduzione è diffusa, ma concentrata sui prodotti alimentari come conserve, pane e sottaceti, anche se si evidenzia qualche raro caso di produzione esclusivamente non alimentare, pur restando complessivamente sotto media. Tendenzialmente acquistano poco online, scelgono negozi specializzati prevalentemente per il pane, mentre per alcolici e prodotti per la pulizia personale e della casa si recano prevalentemente nei supermercati.

La terza categoria, 14% del totale, è costituita dai disattenti con il gusto di essere ammirati: gli ispirati dall’edonismo. Rispetto alla media, sono più propensi a fare acquisti impulsivi quando frequentano i punti di vendita e questo evidenzia la volatilità dei gusti e una certa facilità nell’essere influenzati da altri. Inoltre, hanno un orientamento spiccato verso l’autoproduzione non alimentare, prevalentemente mossi da un’idea di qualità superiore rispetto ai prodotti industriali e anche in chiave di sensibilità ambientale. Quanto alle scelte alimentari, mostrano forte attenzione verso l’acquisto di prodotti senza glutine e iperproteici. La spesa è distribuita tra specializzati e gdo: non emergono motivi specifici per la scelta dell’uno o dell’altro canale, con nessun driver di acquisto segnalato da oltre un terzo degli appartenenti. Il discount attira meno di altre categorie così come è sotto la media l’acquisto di frutta presso i specializzati come mercato e aziende agricole.

Secondo lo studio, il 10% dei consumatori può essere identificato nella categoria dei follower del fashion, un target che sceglie per lo più prodotti premium e cerca esperienze di acquisto facili e garantite, all’insegna delle novità. In questa comunità vi è una forte tendenza a essere convinti presso il punto di vendita, anche se viene preparata la lista a casa, mentre sono meno della media coloro che si recano a fare la spesa senza averla compilata. La spesa è organizzata spesso con frequenze non giornaliere e dalle medie/ampie dimensioni, con una spiccata preferenza per la qualità, che per questa categoria conta più del risparmio. Gli appartenenti a questa community sono assidui frequentatori della gdo, con acquisti regolari di tutte le categorie presso il supermercato, inclusi freschi e freschissimi, e forte ricorso all’ipermercato, ben oltre la media nazionale. Più che per altre categorie questo gruppo fa ricorso alla spesa online, in particolare per quanto riguarda confezionati, alimentari e non, grazie alla comodità della consegna a domicilio.

Ci sono poi i conviviali concentrati sulla salubrità: i saggi del benessere, pari al 20% del totale. Si tratta di consumatori per lo più prudenti, orientati dalla ricerca del compromesso. Mettono il benessere al primo posto, anche se vissuto come sacrificio rispetto al godimento. I regimi alimentari classici non sono molto diffusi in questa community, dove spicca la quantità di persone che segue altri tipi di alimentazione. Questo gruppo frequenta sì le insegne dei supermercati, ma il canale prediletto in questo caso è il negozio specializzato, l’alimentare di zona, situato in prossimità dell’abitazione, dove vengono effettuati acquisti non guidati dalla convenienza economica o dalla capacità di consiglio degli esercenti, ma dai propri valori di riferimento.

La sesta comunità viene identificata come quella degli urban-onnivori disinteressati, che non guardano tanto al marchio o alla convenienza dei prodotti, non essendo coinvolti emotivamente nella selezione dei prodotti o nella preparazione dei cibi. La vita per loro è tutto un delivery, perché sono costretti a vivere veloce (13%). In termini di acquisti amano sperimentare e la loro propensione all’autoproduzione è inferiore alla media per quanto riguarda i generi alimentari, mentre risulta superiore per i prodotti non alimentari, una scelta trainata in particolar modo dalla possibilità di risparmiare rispetto ai prodotti industriali, mentre la percezione di qualità diventa meno importante rispetto all’aspetto ludico e di passatempo.

La settima categoria (11%) viene identificata come quella della moral suasion: i ribelli etici, no logo e freddi con la gdo. Sono caratterizzati da un approccio fortemente ideologico al consumo, individuando sempre implicazioni morali nelle loro scelte. Di solito effettuano la spesa in quantità non elevate, mentre sono meno attenti degli altri al risparmio, anche perché associato alla produzione di massa e all’industria e distribuzione moderna. Nonostante l’avversione alla gdo, gli appartenenti a questa comunità continuano a frequentare sia supermercati, che ipermercati. Quanto alla categoria frutta e verdura, che acquistata frequentemente sia presso la gdo, sia presso i negozi specializzati, sia al mercato. Quest’ultimo rappresenta anche il canale prediletto da questa community per quel che concerne carne e pesce fresco, pane fresco e scatolame. Il ricorso al canale online è limitato e concentrato su prodotti non alimentari, in particolare quelli per la cura della casa.

In questa classificazione dei consumatori, non potevano mancare gli sperimentatori accorti: i creatori di gusti informati e avveduti (22%). Mescolano desiderio di trasparenza a coraggio nella trasformazione, provando prodotti e ricette nuove. La spesa viene prevalentemente decisa a casa, con liste puntuali eventualmente integrate presso il punto di vendita, mentre è molto limitata la quota di chi è solito improvvisare tra gli scaffali. L’assortimento è il motivo di scelta principale di un’insegna e di un negozio, ma l’attenzione nella ricerca degli ingredienti e dei prodotti di questi individui si traduce anche in una capacità di trovare facilmente ciò che si desidera. Tra i negozi specializzati, gli appartenenti a questa categoria ricorrono regolarmente solo alla panetteria, nonostante esprimano un forte desiderio di interagire con il personale di vendita alla ricerca di consigli e ispirazione. L’attenzione alla qualità degli ingredienti è evidente per gli acquisti frequenti presso le aziende agricole di varie categorie di cibo come carne, formaggi e salumi.

I tradizionalisti sono spesso contrari a discount e ipermercati. Acquistano ortofrutta nei super e più sovente al mercato

Per concludere questa carrellata non potevano mancare gli autentici nostalgici del genius loci: i custodi tradizionalisti ed elegiaci a km0 (12% del totale). Si tratta di consumatori che hanno come criterio di scelta la vicinanza alla “vera essenza” delle cose, per usare l’espressione letterale dei ricercatori. Prediligono prodotti e retailer locali come i piccoli punti di vendita, nei quali ritrovano una qualità a loro avviso altrimenti perduta e un senso di autenticità che deve essere sempre rinnovato. Le persone di questa community raramente fanno grandi spese e, nelle scelte. Sono di frequente contrari ad alcuni formati della gdo, come ipermercati e discount, frequentati significativamente meno della media soprattutto per quanto riguarda i prodotti freschi e freschissimi, mentre restano meta accettata per prodotti confezionati e non alimentari.

NUOVI OCCHI PER LEGGERE LE CATEGORIE

Al di là delle categorie futuribili, la ricerca Ipsos-McKinsey commissionata da GS1 Italy, mette in luce un Paese fortemente segmentato e popolato da consumatori sempre più esigenti e critici e mutevoli nelle preferenze. Di conseguenza, l’approccio basato su una forte standardizzazione non offre più le stesse garanzie di successo: per questo occorre adottare nuove prospettive e lenti di osservazione per riuscire a cogliere con molta più granularità le sfumature più rilevanti per il proprio posizionamento. Questo aiuterà a soddisfare i bisogni latenti degli italiani, che sempre più interpretano le scelte di consumo anche in funzione di una auto-collocazione sociale basata su criteri soggettivi e potenzialmente contrastanti tra loro. Per questo oggi ha poco senso distinguere consumatori e decisori d’acquisto in categorie come ricchi e poveri, giovani e vecchi: le persone sono come sciami che si riconoscono in community legate da modi di sentire, significati, simboli e flusso narrativo.

SETTE TENDENZE EVOLUTIVE

La complessità gestionale legata a un’offerta sempre meno standardizzata e altamente variabile tra i territori impone nuovi modelli di collaborazione tra industria e distribuzione finalizzati alla creazione di ecosistemi che evolvano rapidamente con orizzonte di lungo periodo. Ecco sette possibili sviluppi nell’evolversi delle relazioni tra idm e gdo.

1) Approccio ecosistemico alla cooperazione, con selezione più mirata e ristretta dei partner. La necessità di indirizzare la crescente fluidità e poliedricità dei consumatori, che si manifesta anche in minore fedeltà ai marchi e alle insegne, richiede un nuovo paradigma di agilità e rapidità dei cicli di innovazione.

2) Accelerazione dell’innovazione: richiede in generale modelli più efficaci nell’intercettare i nuovi bisogni sul lato consumo e produzione in maniera puntuale e dinamica.

3) Aumento distintività: maggiore caratterizzazione di prodotti e marchi. La necessità di conquistare selezionati gruppi di consumatori dalle attitudini e desideri specifici richiede una drastica messa in discussione della standardizzazione su larga scala e l’introduzione di modelli di “mass personalization”.

4) Omnicanalità. Un mercato sempre più frammentato e volatile moltiplica in maniera esponenziale i potenziali punti di contatto per intercettare i consumatori più rilevanti per marchi e distributori, rendendo l’utilizzo di tecnologie e canali digitali lungo tutta la consumer journey un elemento imprescindibile per il “successo” di marchi e insegne.

5) Nuove tecnologie e competenze analitiche. La crescente mole e complessità dei dati disponibili richiede sforzi senza precedenti nello sviluppo di competenze analitiche che dovranno essere al centro delle strategie di crescita delle aziende.

6) Modelli di gestione, investimenti lungo la filiera. Si va da un criterio di economicità sostenuto principalmente dalle economie di scala e dai conseguenti ampi volumi necessari, verso metodi analitici di nuova generazione per comprendere in maniera più granulare impatti e dinamiche di tutti i fattori in gioco durante il ciclo di investimento.

7) Flessibilità dei modelli organizzativi. La mutevolezza dei tratti distintivi nel breve e nel lungo periodo, richiedono agli operatori una costante capacità di reinventarsi per essere vicini ai bisogni dei consumatori, con modelli organizzativi che fanno della flessibilità un fattore competitivo chiave.

GOVERNARE LA COMPLESSITÀ

“I consumatori oggi si definiscono e agiscono in maniera differente dal passato: sono mutevoli e multidimensionali e risulta sempre più difficile inquadrarli nelle tradizionali segmentazioni adottate dal settore -analizza Marco Cuppini, research and communication director GS1 Italy-. La pandemia, la guerra russo-ucraina, l’aumento dei prezzi di beni energetici e materie prime, l’inflazione incidono sul modo di agire e pensare, complicando ancora di più la comprensione dei fenomeni”.

Di fronte a questa situazione, frammentata e in continua evoluzione, aggiunge Cuppini, “è stato necessario uscire dalle logiche di classificazione standard e pre-costituite e osservare le persone con occhi nuovi”. Occhi nuovi anche per la gdo e i rapporti con l’idm, con la necessità di un approccio omnicanale integrato oltre la fase di acquisto, per svolgere un ruolo attivo nel panorama informativo, con l’introduzione di servizi pre/post acquisto, sempre integrati nelle esperienze fisiche/digitali.

Questi cambiamenti possono avvenire solo in presenza di alcuni fattori abilitanti: “In primis nuove tecnologie e competenze analitiche, adottate lungo tutta la catena del valore e poste al centro delle strategie di crescita aziendale”, commenta Cuppini, “quindi flessibilità dei modelli organizzativi, con una costante possibilità di reinventarsi celermente”.

Coverstory, Gdoweek n. 14, 30 settembre 2022

Sviluppo rete in Area 2 dal 30 settembre al 7 ottobre 2022

Md rinnova il punto di vendita di Povegliano Veronese (Vr) mentre Lidl arriva a Fiorenzuola D'Arda e sostituisce lo storico negozio della città

LIDL
Via Alfredo Grassi 2
Fiorenzuola D’Arda (Pc)
1.450 mq
Lidl Italia

Data di apertura
1 settembre 2022
Format e location
Il supermercato sostituisce lo storico punto di vendita, aperto nel 1995, di Fiorenzuola d’Arda situato nella stessa via e si caratterizza per un’immagine moderna, tecnologie all’avanguardia e un allestimento con soluzioni green. È dotato di un impianto fotovoltaico da 204 kw.
Offerta
Ortofrutta in apertura in area freschi dove è presente una proposta di pescheria, panetteria, salumeria.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8-20. Nel parcheggio sono disponibili oltre 140 posti auto e una colonnina per le vetture elettriche.
Addetti e casse
Sono stati assunti quattro nuovi collaboratori che vanno ad aggiungersi alla squadra di lavoro già impiegata.

MD
Via Emilio Salgari 3
Povegliano Veronese (Vr)
Md spa

Data di apertura
21 settembre 2022
Format e location
Lo store è stato ristrutturato e uniformato al format moderno della catena.
Offerta
Si allinea alla formula dell’insegna con una proposta per lo più alimentare.
Servizi
Orario: lun-sab 9-12.30 e 15.30-19.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Gallery. Bath & Body Works arriva a Bergamo

Quinto punto di vendita in Italia per Bath & Body Works. Lo store, realizzato da Percassi, partner licenziatario unico del brand in Italia, arriva a Bergamo

Nuovo store a Bergamo per Bath & Body Works, in partnership con Percassi, partner licenziatario unico del brand in Italia. Il punto di vendita si trova in via XX Settembre, area centrale e dalla forte vocazione commerciale e si sviluppa su un'area di oltre 250 mq con un team di sette addetti. L'assortimento, come da consuetudine dell'insegna, si orienta su fragranze per il corpo e prodotti per la casa. Lo store propone, inoltre, novità stagionali o collezioni dedicate, come quella per l’uomo e la linea Aromatherapy. Completano l'offerta le candele White Barn e i saponi Bath & Body Works disponibili anche online sul sito bathandbodyworks.it.

La rete Bath & Body Works

Il brand è presente con cinque store in Italia, a Milano in Largo La Foppa, ad Arese (Mi) all'interno del centro commerciale Il Centro, a Trento, a Roma e a Venezia (Mestre). Questa apertura permette l'ingresso in una città non ancora presidiata e dalle forti potenzialità come Bergamo.

Italian Food Excellence

dmc

Sei un digital manager? La tua impresa è impegnata nella Digital Transformation?

Gli aggiornamenti sulle ultime innovazioni e trend, per gestire la trasformazione culturale in azienda e identificare nuove opportunità di business