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PiùMe: la nuova insegna di Promotre 2.0

A Torino apre il primo punto di vendita con insegna PiùMe, nata dal progetto di unificazione delle insegne drug del Consorzio Promotre 2.0

A Torino apre il primo punto di vendita con insegna PiùMe, nata dal progetto di unificazione delle insegne drug del Consorzio Promotre 2.0 (Crai), ossia Ipersoap, Saponi&Profumi, Smoll e Shuki con l’obiettivo di presidiare, con una distribuzione omnichannel, il canale. Questa operazione è stata resa possibile grazie al coinvolgimento nel Consorzio di due società, Ingromarket srl e HRG Regina srl (specializzata nel food), già consorziate Crai, con le quali è stata costituita una newco, Sviluppo Sud srl, che avrà lo scopo di completare la distribuzione su tutto il territorio nazionale.

Il gruppo ha avviato un anno fa l'eCommerce tramite il sito Piùmeshoponline e ora sta avviando lo sviluppo nel retail fisico.

Le caratteristiche del punto di vendita

"L’obiettivo del format, studiato con il supporto di Maria Grazia Cardinali, docente dell'Università di Parma, e da un team che ha lavorato all'ambientazione, è quello di rendere la spesa confortevole, facile e conveniente" spiega Maurizio Bianchi, Dg del Consorzio Promotre 2.0.

Questo primo store, sviluppato su una superficie di 200 mq, si trova in via Rieti 30 D, ad angolo con via Vandalino, e sarà seguito da ulteriori aperture a Cesena (Fc) e Sestu (Ca). Il punto di vendita è sviluppato per mondi: casa, beauty e persona a loro volta sviluppati per segmenti di prodotti. L’assortimento, formato da circa 5.000 item di cui 1.200 fra mdd e marchi in esclusiva, prevede il 65% di articoli dedicati alla persona e il 35% di articoli dedicati alla casa, il tutto pensato nella salvaguardia e nel totale rispetto dell’ambiente. I prodotti a marchio sono evidenziati a scaffale con la dicitura I miei consigli.
La comunicazione instore è articolata su tre livelli: il mondo, segmentazione per sottomondo e i singoli segmenti e si sviluppa attraverso
cartelli aerei, comunicazione a parete e digitale con l'ausilio di video.

Il nuovo progetto del Consorzio Promotre -dichiara Marco Bordoli, Ad di Crai Secom sparappresenta in modo concreto la brillante visione imprenditoriale di alcuni Poli Drug e Food facenti parte della Centrale Crai Secom, ed è la testimonianza delle capacità di chi è alla guida di tali gruppi di fare sistema e mettere a fattor comune le sinergie reciproche”.

Il punto di vendita di Cesena

Il secondo store della rete è stato realizzato a Cesena in viale Guglielmo Marconi 444 su  una superficie di 230 mq. Anche in questo caso l'offerta comprende il 65% di articoli dedicati alla persona e il 35% alla casa e l’obiettivo è di soddisfare i bisogni di bellezza, pulizia e benessere, con un occhio di riguardo alla convenienza, nella salvaguardia e nel rispetto dell’ambiente.

 

Lidl alla svolta eCommerce: acquisito il marketplace tedesco Real.de

Lidl Milano Ornato
Nuove prospettive in Germania (ma non solo) con l'ingresso nel portfolio del gruppo del colosso online, che vende dall'abbigliamento al grocery, passando per i ciclomotori

"Una componente essenziale della nostra offerta futura", così Rolf Schumann, direttore generale dello Schwarz Group, proprietario di Lidl, commenta l'acquisizione del grande marketplace online tedesco Real.de. Una mossa che apre a nuove prospettive eCommerce per la catena discount.

Sulla piattaforma Real.de l'assortimento in vendita è molto vario, si va dall'abbigliamento al grocery, arrivano ai ciclomotori. Il portale passerà ora sotto il marchio gemello di Lidl, Kaufland, e rientra in un più ampio tentativo del retailer di guadagnare terreno con nuovi servizi in ottica omnicanale in tutti i territori in cui è presente.

In Polonia, ad esempio, Lidl ha avviato il test del click&collect in un numero selezionato di negozi, mentre negli Stati Uniti ha collaborato con la società Shipt per offrire la consegna a domicilio, sulla stessa scia degli accordi sottoscritti con altri partner in Spagna e Irlanda lo scorso anno.

Raccolta alimentare Coop.fi: 196 tonnellate di food

L'iniziativa a scopo benefico che ha coinvolto 44 punti di vendita Coop.fi, ha ottenuto riscontri importanti con una raccolta alimentare di 196 tonnellate

L'iniziativa a scopo benefico, che ha coinvolto 44 punti di vendita Coop.fi, ha ottenuto riscontri importanti con una raccolta alimentare di 196 tonnellate di prodotti food in collaborazione con la Fondazione Il cuore si scioglie onlus. Durante l'iniziativa sono state raccolta 98 tonnellate di generi alimentari, raddoppiate da Unicoop Firenze. L'obiettivo di questa attività era di fornire un aiuto concreto alle persone più svantaggiate che stanno vivendo momenti difficili anche a causa dell'emergenza Coronavirus. Ogni prodotto arriverà direttamente a chi ha più bisogno attraverso le mense dei poveri, gli empori della solidarietà e i pacchi alimentari distribuiti dalle associazioni del territorio.

Nel progetto sono stati coinvolti oltre 1.000 volontari che si sono impegnati nel rispetto delle misure di sicurezza.

Pan: a Cagliari spesa online con consegna a domicilio

Il Gruppo Superemme (Selex) lancia a Cagliari, negli store Pan, il servizio di spesa online con consegna a casa attraverso il portale di Così Comodo

Il Gruppo Superemme (Selex), che aveva attivato la formula click&collect su tre punti di vendita Pan nella provincia cagliaritana, lancia a Cagliari il servizio di spesa online con consegna a casa attraverso il portale di Così Comodo.

Il servizio è disponibile dalle 11 alle 21, dal lunedì al sabato, accessibile con un minimo di spesa di 30 euro e al costo di 5,90 euro. Per importi superiori a 90 euro, la consegna è gratuita. A conclusione dell'ordine, il pagamento della spesa, potrà avvenire con carta di credito o Paypal. L’inserimento della Fidelity Card darà infine agli sconti e alle promozioni attive nel punto di vendita fisico, oltre all’accumulo punti.

L'assortimento

L'offerta comprende oltre 12 mila referenze che caratterizzano il mondo Pan, freschi compresi: ortofrutta, pescheria, macelleria e salumeria, latticini e gastronomia, dolci e tutta la panetteria. Disponibili anche le linee premium, i prodotti a marchio Selex, le specialità regionali tipiche del territorio sardo, ma anche insalate e macedonie o centrifughe preparate in loco, alimenti vegani e free from.

 

Schär esordisce nel comparto del biologico: nasce Schär Bio

Da aprile 2020, Schär, leader in Italia negli alimenti senza glutine, è presente nel mercato del biologico con Schär BIO, una selezione di 9 referenze gluten free di alta qualità, da agricoltura biologica.

Da aprile 2020, Schär, leader in Italia negli alimenti senza glutine, è presente nel mercato del biologico con Schär BIO, una selezione di 9 referenze gluten free di alta qualità, da agricoltura biologica.

La domanda di biologico in Italia continua a crescere; ad orientare l’acquisto si rilevano molteplici fattori: ragioni salutistiche, esigenze di maggior sicurezza ed un’attenzione sempre più diffusa alla sostenibilità ambientale.

I prodotti della selezione Schär BIO rispondono a tutti questi requisiti. Le referenze sono formulate con materie prime sicure e pregiate, perché provenienti da coltivazione controllata: cereali, pseudo-cereali, frutta secca e semi, tutti senza glutine per natura, quali ad esempio avena, teff, amaranto integrale, mandorle, semi di lino. Oltre ad arricchire i prodotti di varietà di sapori, tali ingredienti apportano sostanze vitali e le importantissime fibre, utili al benessere dell’organismo. Infine, i pack sono eco-friendly: sono stati infatti utilizzati materiali riciclabili, riducendo l’utilizzo di plastica e tutti i materiali cartacei utilizzati sono certificati FSC.

L’assortimento biologico include snack, biscotti, merendine, panini e pasta, in grado di rispondere a diversi gusti ed esigenze e pensati per un consumo quotidiano, da colazione a cena e in ogni momento di pausa.

  • BIO Choco Bisco: biscotti biologici senza glutine con avena e cioccolato;
  • BIO Apple Bisco: biscotti biologici senza glutine con avena e mela;
  • BIO Madeleines Classic: merendine biologiche senza glutine;
  • BIO Madeleines Choco: merendine biologiche senza glutine con cioccolato;
  • BIO Panini Classic: panini biologici senza glutine e senza lattosio;
  • BIO Panini Cereal: panini biologici ai cereali, senza glutine e senza lattosio;
  • BIO Pan Crisp Cereal: fette croccanti biologiche con cereali senza glutine e senza lattosio;
  • BIO Spaghetti Cereal: pasta biologica ai cereali, senza glutine e senza lattosio;
  • BIO Penne Cereal: pasta biologica ai cereali, senza glutine e senza lattosio.

Tutti i prodotti sono senza conservanti, adatti per chi segue una dieta vegetariana; alcuni di questi sono adatti anche per il consumo vegano. Tutti i prodotti sono privi di frumento, incontrando le necessità di chi è allergico a tale cereale. Molti dei prodotti sono anche senza lattosio, rispondendo alle esigenze dei molti consumatori che presentano al contempo disturbi correlati al glutine ed al lattosio. Alcune referenze sono disponibili nel pratico formato monoporzione, ideale per il consumo fuori casa.

Centrale Decò, eCommerce e nuovo iperstore: i progetti di Arena (VéGé)

Il gruppo siciliano Arena ha in programma un importante piano di sviluppo che prevede il lancio eCommerce, l'apertura di un iperstore e la Centrale Decò

Lo sviluppo per il Gruppo Arena (VéGé) si articolerà su più fronti, sia online che offline. Il gruppo siciliano lancerà, infatti, a settembre il suo eCommerce, con un assortimento di circa 5.000 referenze che potrebbero essere incrementate nel corso del tempo. “Avremmo voluto lanciare l'eCommerce già qualche mese fa ma il Covid ci ha bloccato -sottolinea Giovanni Arena, direttore generale dell'azienda-. Per una scelta precisa non abbiamo voluto, in fase di lockdown, sperimentare un canale che meritava invece una pianificazione adeguata e una giusta attenzione. Rischiavamo, infatti, visto l'incremento esponenziale che ha messo in crisi anche i big del settore, di trovarci non perfettamente preparati. Abbiamo dunque preferito aspettare. Per questo motivo abbiamo deciso di lanciarlo a settembre”.

L'azienda, che ha chiuso il 2019 con un fatturato alle casse di oltre 800 milioni di euro e prevede di superare nel 2020 il miliardo di fatturato, amplierà la rete con investimenti di 110 milioni di euro già pianificati nel 2019. Il piano industriale prevedeva il restyling e il cambio insegna dei circa 55 store acquisiti da Abate, Auchan e Cambria. All'appello ne mancano sei che saranno completati entro l'anno.

A settembre, inoltre, Arena aprirà il suo primo Iperstore Decò a Palermo in via Ugo La Malfa. “Non solo abbiamo completato il nostro piano industriale -aggiunge Arena- ma lo chiuderemo con un anno di anticipo. Sono previste anche nuove aperture ma dovremo valutare con attenzione su quali format e su quali piazze puntare, in base alle condizioni dei prossimi mesi e ai rinnovati bisogni dei consumatori”.

Arena inoltre perfezionerà l'accordo con Multicedi per la realizzazione di una Centrale Decò che vedrà una comproprietà del marchio ma l'autonomia delle due aziende che lavoreranno però su fronte comune per lo sviluppo della mdd.

Walmart lancia il competitor di Amazon Prime

General Store by Walmart
Il colosso statunitense si prepara a lanciare il suo servizio in abbonamento Walmart +, che a 98 dollari l'anno consegna la spesa in giornata e offre altri vantaggi

Continua la sfida su suolo statunitense tra i due colossi a stelle e strisce Amazon e Walmart. Quest'ultimo ha infatti annunciato il lancio del suo nuovo servizio in abbonamento Walmart +, che in stile Amazon Prime consegna in giornata la spesa food e non food per un costo annuale di 98 dollari l'anno (Prime in Usa ne costa 119).

Il programma offre anche altri vantaggi come sconti sul carburante e si pone, naturalmente sul fronte dello stesso tipo di assortimento, in diretta competizione con il servizio di Bezos (150 milioni di membri nel mondo). Una scelta che non ha bisogno di ulteriori spiegazioni, quella di Walmart, soprattutto a fronte del fatto che molti dei suoi clienti risultino già sottoscrittori di Prime.

Intanto, anche Uber, che sta acquisendo Postmates, ha annunciato il lancio di un proprio servizio di consegna di generi alimentari in America Latina, Canada e a seguire negli Usa. Amazon, comunque, si conferma anche quest'anno il brand di maggior valore al mondo, in continua crescita.

 

Fattorie di Sardegna dal 1958. La nuova gamma Girau unisce tradizione e recenti trend di mercato

In Sardegna latte è sinonimo di tradizione. Da sempre, le aree dell’Isola dedicate agli allevamenti sfruttano pascoli naturali ricchi di essenze spontanee che donano qualità e sapori unici. Clima e ambiente si aggiungono alle abilità di allevatori e trasformatori che, oggi, uniscono antichissime tradizioni a moderne tecnologie per incontrare i gusti dei consumatori.

Protagonista di questo percorso è Girau, specialista in latte e formaggi di capra, pecora e mucca, che dal 1958 raccoglie un latte d’eccellenza da un selezionato gruppo di allevatori sardi e lo trasforma poi in prodotti di qualità ispirati alla ricca tradizione casearia del territorio.

Girau rappresenta la proposta premium del Gruppo Arborea, nata per soddisfare le esigenze di un ampio ventaglio di consumatori, in particolare Millennials e Generazione Z, sempre alla ricerca di alimenti sani e sapori stimolanti, che garantiscono valori di qualità, sostenibilità, tracciabilità e gratificazione nel gusto.

Le nuove generazioni sono, infatti, molto esigenti e consapevoli, rivolgono grande attenzione alla qualità del prodotto e alle proprietà benefiche e nutrizionali degli alimenti.

Per intercettare i recenti trend di mercato - attenzione al benessere e al gusto, così come a una maggiore praticità nelle modalità di consumo –  Girau ha ridisegnato la propria gamma, declinandola in quattro categorie per ciascuna delle 3 linee: latte ESL, yogurt, formaggio a fette e spalmabile. Tre diverse linee di prodotti, 100% naturali, rispettivamente a base di latte di capra, pecora e mucca.

La linea capra è ideale per chi nel prodotto cerca la digeribilità. Con un sapore deciso e un gusto gradevolmente intenso, le referenze della linea Girau a base di latte caprino sono una fonte naturale di energia, ricchi di fosforo e calcio.

I prodotti della linea pecora, invece, sono naturalmente ricchi di proteine: l’ideale per il regime alimentare degli sportivi.

Girau pensa, infine, anche ai più piccoli: la linea vaccina è, infatti, dedicata ad adulti e piccini alla ricerca di snack golosi e 100% naturali. Grazie a una grande varietà di referenze, la linea è indicata per merende sostanziose, fresche e genuine.

Completa l’offerta Girau la Linea Origini: dalla ricca tradizione casearia sarda nascono formaggi pregiati caprini e pecorini, dal gusto inconfondibile e da una qualità standardizzata costante. Rappresentano il completamento ideale di ogni pasto, per portare la storia casearia sarda in tavola.

 

Cambieranno scala prezzi e assortimento? Lavori in corso

In questi mesi i comportamenti di acquisto dei consumatori sono cambiati. I retailer si stanno adattando alla nuova normalità, in un contesto incerto, in cui è difficile fare previsioni. Una certezza: la richiesta spinta di convenienza. E la scala prezzi? E la marginalità? (da Gdoweek n. 11)

In uno scenario economico difficile, i retailer si stanno muovendo per tenere il passo: per tutti la parola d’ordine è convenienza con la mdd protagonista indiscussa; cresce il confezionato, un’opportunità che garantisce marginalità; alcune categorie stanno tornando al mondo pre Covid, mentre altre sono in ampliamento e arrivano anche nuovi comparti, sempre più segmentati. Sentiamo la voce diretta dei protagonisti.

“Le vendite di maggio ci dicono che qualcosa è rimasto dei comportamenti del lockdown, come la preferenza verso prodotti confezionati e a lunga conservazione, ma il tema forte è quello della sicurezza: dei prodotti, dei luoghi, degli spostamenti, dell’ambiente circostante. La paura degli italiani per il futuro li spinge a preferire prodotti italiani, green, legati a benessere ed etica -spiega Maura Latini, Ad di Coop Italia-. In questo clima di incertezze, il prezzo rimane un elemento strategico, una sintesi tra il contenuto intrinseco del prodotto e la convenienza, mai disgiunta dalla qualità. Coop ha scelto di mandare subito un messaggio a famiglie e produttori per garantire stabilità dei prezzi e remunerazioni dei diversi attori della filiera con diverse proposte: allungamento del blocco dei prezzi fino a settembre, promozioni settimanali a rotazione su freschi e freschissimi con sconti del 20% e lancio di un paniere di 10 prodotti basici a 10 euro. È evidente che il prodotto a marchio Coop è il cuore della nostra offerta, per rendere evidente alle famiglie la nostra determinazione a garantire convenienza e qualità. Certo tutto questo ha stravolto l’equilibrio del mix dei margini. Per questo stiamo lavorando per recuperare vendite nei banchi serviti, in primis gastronomia e pesce, e non food. Stiamo anche semplificando gli assortimenti, un’attività in corso già prima della quarantena: un processo lungo, non ancora terminato che coinvolge anche l’idm, in una logica di compartecipazione, che deve partire da un concetto: l’offerta deve essere disegnata partendo dalle necessità del consumatore”.

“Per noi è troppo presto per trarre considerazioni durature: l’effetto sulla scala prezzi della differente pressione promozionale e del diverso mix delle vendite per format rendono di ambigua interpretazione i dati in nostro possesso -precisa Fabio Sordi, direttore commerciale di Gruppo Selex-. Entro fine anno avremo più elementi per fare eventuali scelte strutturali sui nostri assortimenti, sempre selettivamente per singola categoria. Per ora servono flessibilità e dinamicità per rispondere in maniera rapida a una situazione in continuo cambiamento. Quindi presidiamo in modo equilibrato tutte le fasce prezzo, in coerenza con il ruolo strategico delle categorie e il posizionamento delle insegne; non vogliamo lasciare scoperta nessuna fascia, in linea con il nostro mestiere di generalisti: garantiremo la massima convenienza su tutta la spesa (freschi, freschissimi e confezionati), con particolare attenzione ai prodotti di uso quotidiano e sensibilità alle fasce di reddito più in crisi. In questo senso stiamo completando l’offerta dei primi prezzi mdd, attività iniziata a fine 2019, a integrazione dei nostri marchi di fantasia. La mdd è e rimane il cuore dei nostri assortimenti, con incrementi di vendite e quota: la segmentazione di questi anni ci consente di proporre un’offerta differenziata e completa per bisogni e scala prezzo e rappresenta la miglior risposta a chi chiede la qualità del prodotto più apprezzato al miglior rapporto qualità/prezzo, oltre a garantire redditività sostenibile alle nostre imprese”.

L’attenzione non si sta concentrando solo su redditività e scala prezzi. “Per noi, ora più che ripensare offerta e scala prezzi, è prioritario definire politiche promozionali, di marketing e commerciali che facciamo ripartire le vendite, di fronte a comportamenti cauti dei consumatori -chiarisce Francesco Avanzini, direttore generale di Conad-. Abbiamo rivoluzionato il piano marketing per trasmettere con nuove campagne messaggi di rassicurazione sulla disponibilità di negozi tranquilli, puliti e controllati, lavorando con logiche di in-store management, per garantire la giusta percorribilità. Dopo aver creato percorsi obbligati sicuri con l’utilizzo di nuovi strumenti di comunicazione permanente, potremo preoccuparci dell’assortimento, che stiamo già orientando verso una convenienza continuativa: abbiamo previsto un allargamento del paniere di Bassi & Fissi, che, nelle medie e grandi superfici, sarà accompagnato da una maggiore promozionalità, in linea con i livelli pre-Covid. Poi l’attività sarà intensificata per il lancio, a ottobre, dell'insegna Spazio, dopo il completamento della trasformazione degli ipermercati ex-Auchan. Attività che sarà completamente ridisegnata a ottobre, con l’obiettivo di tornare a rendere la spesa in negozio un’esperienza piacevole: oggi non è più così e bisognerà lavorare a lungo per recuperare questa dimensione”.

Come risponde il vicinato? “Sentiamo la responsabilità di ripagare la fiducia che i clienti hanno riposta in noi in questi mesi -sottolinea Massimo Krogh, direttore acquisti di Crai-. Per questo abbiamo già definito un piano commerciale e marketing per consolidare questo rapporto con il presidio di prezzi e convenienza: non dimostrarci adeguatamente competitivi nel prezzo sarebbe un errore. Inoltre, compatibilmente con gli andamenti delle materie prime, stiamo sensibilizzando i fornitori a contenere il più possibile le richieste di aumenti, mentre sul fronte promozionale saremo presenti con un’offerta attenta che permetta al consumatore di accedere a condizioni competitive. Le promozioni non saranno basate solo sulla leva prezzo, ma anche su evidenziare proposte di combinazione di ingredienti per rispondere al ritorno alla preparazione casalinga che per noi continuerà. La nostra politica commerciale si baserà anche su temi di valore molto sentiti, come l’italianità, sinonimo di genuinità, tradizione e attenzione all’economia nazionale e al territorio. Coinvolta in tutto, anche la marca privata, con un aumento del paniere dei prodotti a prezzi ribassati”.

“La risposta più sensata che possiamo dare oggi sta nell’equilibrio tra due esigenze in apparenza contrapposte: la necessità di una maggior sostenibilità e la crisi economica -spiega Alessandro Camattari, direttore commerciale e marketing di D.it-. Per questo, non escludo una corsa ai primi prezzi, un approccio tattico, legato a una delle richieste dei clienti. Il tema da affrontare riguarda la capacità di garantire risposte a tutte le domande del mercato: convenienza sì, ma garantita, insieme a qualità, ricerca e innovazione, per evitare di distruggere valore per tutta la filiera. Sono le nostre mdd mainstream i brand progettati per garantire il miglior rapporto qualità/prezzo attraverso una politica commerciale e di marketing che utilizza in modo molto selettivo la leva promozionale, cui si aggiungono diverse attività di panieri a prezzi bloccati. Per recuperare marginalità lavoreremo sul rilancio dei banchi serviti. Assisteremo a una ripresa delle promozioni dell’idm, mentre la mdd con il suo ruolo di garante della convenienza potrebbe evidenziare una riduzione dell’incidenza promozionale . Il problema vero riguarda quei brand senza una chiara proposizione valoriale, che saranno sottoposti a un enorme stress competitivo affrontabile solo con un ricorso massiccio alla leva promozionale senza un reale ripensamento del loro posizionamento nel medio periodo”.

Il focus rimane la convenienza e la sua percezione. “In questo momento la scala prezzi è un effetto, una conseguenza -chiarisce Franco Tabarelli, direttore commerciale di Gruppo Poli-. Per questo, continuando a lavorare sul doppio binario dell’Edlp e del classico hi-low che caratterizza la nostra rete, abbiamo attivato diverse strategie: abbiamo allungato ulteriormente il nostro pacchetto Più Bassi Sempre, circa 100 referenze basiche, riposizionato verso il basso le nostre Mdd come prezzo d’attacco. Inoltre, abbiamo attivato un paniere di 500-600 referenze nei freschi al prezzo soglia di 0,99, mentre sui prodotti locali e del territorio (vendite +30%), abbiamo creato Prendi Me, una promozione di lungo termine di due mesi, che non escludiamo di allungare ulteriormente. Non mancano le opportunità per finanziare la marginalità grazie a una gestione oculata del confezionato -continua Tabarelli-. Nei freschi (salumi, formaggi, panetteria, dove manteniamo anche lo sfuso, frutta e verdura), il confezionato rappresenta un prodotto di servizio con un prezzo medio più alto, una marginalità interessante e una minore incidenza di scarti: è passato a un peso del 42%, rispetto al 10% di prima. Il futuro dei nostri super sarà forse diverso? Vedremo. Queste sono le richieste dei clienti e noi vogliamo soddisfarle, sapendo che la difficoltà principale riguarda la regolazione dei flussi in-store”.

“Siamo ancora dentro un percorso, che si sta assestando, del quale non conosciamo la direzione definitiva -chiarisce Roberto Simonetto, direttore commerciale di Carrefour Italia-. Dall’ascolto diretto dei nostri consumatori, recepiamo come prioritaria la richiesta di prodotti gratificanti e di qualità garantita a prezzi d’entrata interessanti. In alcuni casi, come le farine, gli scaffali stanno tornando al periodo pre Covid; altre categorie come gli igienizzanti stanno raggiungendo livelli di dettagliato prima mai considerati. Il vino sta vivendo una fase positiva soprattutto nella fascia alta, che estenderemo con un progetto ad hoc, come stiamo ampliando aperitivi e birre che rispondono a bisogni di gratificazione e sfruttano l’assenza del consumo fuori casa; quando la ristorazione riprenderà, gli assortimenti cambieranno di nuovo. Del resto con il Covid abbiamo imparato ad adattarci nel più breve tempo possibile a situazioni non note. Tra le certezze, gli andamenti positivi di tutte le categorie con la salute come denominatore comune: il bio, le paste speciali (dalle integrali a quelle a base di legumi) e gli articoli legati alla cultura del buon cibo.

Crescono i primi prezzi, con un paniere di 250-280 item, al quale daremo maggiore visibilità e completezza, anche nei freschi. Il nostro obiettivo è fornire una scala prezzi ampia per permettere a ogni cliente di poter scegliere il meglio. Chiaro che la mdd svolge un ruolo centrale soprattutto con le nostre filiere, sulle quali incentiveremo anche la parte di attività di comunicazione al cliente. Inoltre, abbiamo attivato Prezzi più buoni, una campagna continuativa di ribasso fino al 30% di oltre 850 prodotti a marchio Carrefour e Carrefour Bio, fino al 30 settembre oltre all’identificazione di prodotti “eroe” di filiera italiana a un prezzo promozionale valido, ciclicamente, per una settimana”.

Crai per l’ambiente: la short collection “green” di Guzzini

È fondata sul valore dell’economia circolare l'iniziativa Crai per l'ambiente, lanciata dall'insegna in collaborazione con Guzzini

È fondata sul valore dell’economia circolare l'iniziativa Crai per l'ambiente, lanciata dall'insegna. Dopo la mini-raccolta dedicata alle pentole antiaderenti Berndes in alluminio 100% riciclato da lattine post-consumo, Crai propone la linea tavola Circle made in Guzzini, realizzata con bottiglie di plastica riciclata, 100% post-consumo. Questa attività intende coinvolgere anche i clienti verso una strada sempre più improntata sulla sostenibilità, in un vero e proprio circolo virtuoso.

L'iniziativa a premi

L'attività sarà attiva fino al 10 ottobre nei punti di vendita aderenti nei quali per ogni 15 euro di spesa, con unico scontrino, si riceverà 1 o più bollini, a seconda dell’eventuale acquisto di alcuni prodotti sponsor1. Fino al 24 ottobre, al raggiungimento di un determinato numero di bollini e con l’aggiunta di un piccolo contributo in denaro, sarà possibile ottenere oggetti per la tavola firmati da Circle Made in Guzzini, ispirati alla natura, dove il packaging stesso indica il numero di bottiglie riutilizzate per la produzione di un singolo oggetto. A supporto dell'iniziativa Crai ha predisposto un piano di comunicazione online e instore.

Tannico apre il suo primo Wine Bar

Nel cuore del Design District di Milano, Tannico debutta con il primo Wine Bar realizzato in via Savona 17

Nel cuore del Design District di Milano, Tannico debutta con il primo Wine Bar realizzato in via Savona 17. La struttura è divisa in due sale dal color petrolio, scelto perché evoca le atmosfere londinesi ma anche i toni del brand. L'offerta si articola in oltre 500 etichette e circa 30 referenze in mescita tra bianchi, rossi, rosé, bollicine e vini naturali. Sarà inoltre presente una sezione di vini rari delle cantine più leggendarie e delle annate storiche al calice, come ad esempio Gravner e Sassicaia, spillate a rotazione con il sistema di mescita Coravin. In menu, visionabile a questo sito, trovano spazio anche i cocktail classici e qualche birra artigianale e sidro.

Lo store sarà aperto dall’ora dell’aperitivo fino a chiusura, propone una cucina creativa e “a tratti brutalista con una forte attenzione alle materie prime e alle stagionalità -come spiega l'azienda-. Una formula che rompe gli schemi della cena classica fatta da tre portate e che lascia la libertà di abbinare piatti più strutturati serviti in porzioni più piccole a verdure particolari, pesce, carne e foie gras, così da provare più cibi saltando da uno all’altro senza una regola precisa”.

Spazio a incontri e approfondimenti

Il locale si presta anche per incontri specifici e per i corsi della Tannico Flying School dedicati a chi vuole avvicinarsi al mondo del vino. Nel corso dell'anno saranno, inoltre, organizzate le Master Experience per degustazioni indirizzate ai più appassionati: verticali delle annate vintage delle grandi Maison e grandi vini a confronto, accompagnate da piatti cucinati dalla Chef e abbinati dai Wine Specialist del Tannico Wine Bar.

Maiora (Despar): 70 milioni per lo sviluppo online e offline

Maiora
Per lo sviluppo della rete, Maiora punta su nuove aperture, restyling importanti e valorizzazione dell’eCommerce grazie a investimenti per 70 milioni

Nel primo semestre 2020, il gruppo Maiora, concessionario del marchio Despar per il Centro-Sud, ha registrato un incremento del +15% circa. Attualmente opera con 72 punti di vendita, tra diretti, affiliati e somministrati, impiega oltre 2.800 collaboratori e conta un giro d’affari alle casse di 805,5 milioni e una crescita di circa 30 milioni di euro di fatturato nel 2019.

Per il futuro punta su nuove aperture, restyling importanti e valorizzazione dell’eCommerce

Pippo Cannillo, presidente e Ad Maiora

grazie a investimenti per 70 milioni di euro. “Il 2020 resterà un anno caratterizzato dall’emergenza Coronavirus che ci ha trovati pronti nell’attuare tutte le misure a tutela della salute e sicurezza della nostra forza lavoro e dei consumatori, ma è il momento di guardare al futuro -spiega Pippo Cannillo, presidente e Ad Maiora-. Ripartiamo dal nostro ambizioso piano investimenti con l’obiettivo di consolidare quanto costruito fino ad ora e soprattutto investire al Sud, terra che ci ospita e nella quale crediamo. Siamo orgogliosi di contribuire allo sviluppo e alla crescita del nostro territorio”.

Il piano di sviluppo 2019/2021 di Maiora

Sono già state programmate sei aperture tra cui lo store Eurospar da poco inaugurato a Pescara e, tra pochi giorni, Interspar a Silvi Marina (Te). Sono invece 20 le ristrutturazioni, a partire dal recentissimo restyling del punto di vendita Interspar di Scalea (Cs) e, nei prossimi mesi, del negozio Despar di Lamezia Terme (Cz). Si tratta di un progetto di espansione che porterà il giro di affari a crescere del 20% entro la fine del 2020, raggiungendo il miliardo di euro alle casse.

La crescita dell'eCommerce

Il servizio desparacasa.it è nato nel 2019 e oggi è attivo su oltre 20 piazze tra Puglia, Basilicata, Abruzzo e Calabria, a cui si aggiungeranno a breve anche quelle di Barletta (Bt), Nardò (Le) e Brindisi (attivate 8 nuove piazze in tempi record durante la pandemia per soddisfare una domanda in ascesa esponenziale). Il servizio eCommerce, cresciuto nel 2020 del +25%, si è, infatti, ampiamente diffuso in piena emergenza Coronavirus. Nella successiva fase “post emergenza” la domanda si è stabilizzata, ma il numero di consumatori che ne usufruisce è maggiore rispetto al periodo pre-covid.

Prodotti a marchio

Tra gli obiettivi di crescita del gruppo anche la valorizzazione dell'assortimento dei prodotti a marchio Despar, per il 98% proveniente da produttori italiani. L'offerta comprende oltre 200 prodotti igp e dop a marchio Despar insieme alla linea di vini di filiera, composta da prodotti di eccellenza provenienti da quasi tutte le regioni d’Italia.

Prezzo e assortimento: la partita dei prossimi mesi si gioca tutta lì

L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n.11)

Si naviga a vista, non solo nella gdo ma in tutto il mondo economico. Siamo poco avvezzi a far collimare i bisogni di sicurezza, di salute a quelli dell'economia, negli anni abbiamo sviluppato altre sensibilità e una pandemia non era prevista.

Così ci siamo trovati a fare i conti con una variabile sconosciuta, regole di comportamento che arrivano dall'alto e che possono cambiare da un giorno all’altro.

Anche per quanto riguarda l’andamento dei consumi, si viaggia tra cauto ottimismo e previsioni più nere. In tutto questo, i “prezzi del supermercato” sono diventati subito argomento di dibattito e, come spesso succede, la gdo rischia di finire stritolata nella facile tiritera accusatoria ma mediaticamente vincente, in cui la si accusa di strozzare i fornitori e sfruttare i consumatori.

Nell'inchiesta, che troverete nelle prossime pagine, abbiamo provato a fotografare il momento, perché, l'abbiamo detto, nulla è per sempre, e ancora di più oggi, dove tutto può cambiare in un giorno, così anche nel determinare assortimento e scala prezzi, si evidenzia dalla nostra ricerca, in cui abbiamo intervistato amministratori delegati e direttori commerciali delle catene retail, la necessità di imprimere alla gestione ancora una maggiore flessibilità gestionale.

In un panorama così imprevedibile, sicuramente risultano vincenti le private label, premiate dalle scelte del consumatore già nei mesi del lockdown e che oggi sono diventate la bandiera di convenienza del retailer; basti pensare ai panieri di prodotti a prezzo fisso o ai box di prima necessità a prezzo calmierato.

Adesso cosa ci aspetta?

Lato prezzi: promozioni sì, ma più dosate rispetto al passato, almeno ipoteticamente, poi l’industria probabilmente spingerà per aumentarle.

Più prodotti di primo prezzo, per arginare l’avanzata del discount. Mentre lato offerta continuerà il made in Italy a tutto campo, quindi, non solo nello specialty, ma puntando al “fatto in Italia” tout court. Il fresco? Rimane la grande scommessa, tutta da ri-giocare in chiave sicurezza.

White Paper: la comunicazione diretta e concreta. I volantini cartacei

White paper di approfondimento sul ruolo del volantino cartaceo, che trova una rafforzata ragion d’essere e complementarietà nella trasformazione digitale in corso
White paper di approfondimento sul ruolo del volantino cartaceo, che trova una rafforzata ragion d’essere e complementarietà nella trasformazione digitale in corso

Il volantino cartaceo rappresenta un evergreen e un efficace punto d’incontro per un’integrazione tra fisico e digitale, il cui futuro prevede un’evoluzione mirata a raggiungere un grado sempre più elevato di personalizzazione per gli utenti.
Il volantino cartaceo, inoltre, si conferma come un media ricercato dai consumatori in fase di pianificazione della spesa e di confronto tra diversi competitor nella ricerca di promozioni e scontistica. Sarebbe, tuttavia, riduttivo relegarlo a questa funzione, in quanto rappresenta uno strumento strategico per creare una comunicazione d’insegna di valore, contribuendo su entrambi i versanti della fidelizzazione al brand e della lead generation.

Il White Paper, partendo dal ribadire la longevità storica, gli scopi e le prospettive di crescita futura del volantino sulla base dei desiderata degli stessi fruitori, sottolinea l’adattabilità dello strumento ai trend in corso (quello ecologico in testa, ma non solo) e alle condizioni congiunturali (la pandemia da Covid-19 e le conseguenti crisi sanitaria e socio-economica). Nel testo si fa uso di dati aggiornati a maggio 2020, raccolti da Eumetra MR, che descrivono le abitudini di acquisto dei beni di prima necessità, e i bisogni informativi necessari per organizzare ed ottimalizzare la spesa, soprattutto con riferimento ai punti vendita della Grande Distribuzione.
Nel corso della trattazione emerge il ruolo principe del volantino consegnato home-to-home, della preferenza per il volantino cartaceo, piuttosto che solo digitale, e della sua funzione di motore primo, iniziatore del customer journey dei clienti, e capace di orientarlo, impattando sull’experience complessiva offerta.

In conclusione, il volantino cartaceo esprime la sua valenza di “bussola” per i clienti, con grande potenzialità dovuta all’utilizzo di un linguaggio diretto, di maggiore concretezza e meno pubblicitario, rispetto ad altri canali tradizionali come radio, televisione e stampa; e, quindi, capace di emergere nel “rumore mediatico”. Ciò permette di conferirgli una posizione strategica nei piani comunicazione e marketing, e prospettare un futuro che lo vedrà – magari con vesti rinnovate in termini di messaggi e interfaccia digitale – pur sempre protagonista.

Tra i diversi argomenti, il white paper presenta i risultati di una ricerca un’indagine integrata condotta da Eumetra MR, qualitativa e quantitativa, con l’obiettivo di indagare le abitudini di acquisto dei beni di prima necessità, e dei bisogni informativi necessari per organizzare ed ottimalizzare la spesa, soprattutto con riferimento ai punti vendita della Grande Distribuzione.

  • La “Top 3” dei mezzi di comunicazione tra volantino, materiale del pdv, internet
  • Analisi e comparazione su organizzazione della spesa, heritage e brand
  • Sentiment verso promozioni e offerte personalizzate
  • Desiderata nei confronti dei volantini

SCARICA IL WHITE PAPER

Lome Super Fruit, i succhi a “filiera cortissima”

Un tipo di coltivazione innovativo, in una terra particolarmente fertile, quella pugliese, che gode anche di un clima ideale per la crescita degli alberi da frutto. Masseria Frutti Rossi, nata nel 2014, ha scelto una vocazione particolare: quella di produrre piante da frutti dalle proprietà benefiche e salutari, quali il melograno, l’aronia e le bacche di Goji, e dedicarsi, dal 2018, alla trasformazione dei loro frutti.

Un tipo di coltivazione innovativo, in una terra particolarmente fertile, quella pugliese, che gode anche di un clima ideale per la crescita degli alberi da frutto. Masseria Frutti Rossi, nata nel 2014, ha scelto una vocazione particolare: quella di produrre piante da frutti dalle proprietà benefiche e salutari, quali il melograno, l’aronia e le bacche di Goji, e dedicarsi, dal 2018,  alla trasformazione dei loro frutti.

Le piante sono distribuite su un totale di 330 ettari: per garantire il massimo della qualità e sostenibilità, l’azienda ha strutturato una filiera cortissima, che parte proprio dallo stabilimento di produzione inserito all’interno dei frutteti.

La lavorazione (spremitura) dei frutti, specie della melagrana, dà vita a succhi a marchio Lome Super Fruit: queste referenze, presenti anche in gdo, sono caratterizzate da freschezza e naturalità. Il merito è dell’innovativo impianto di lavorazione Hpp (High Pressure Processing) di cui si è dotata Masseria Frutti Rossi, che tratta le spremute in maniera naturale, a freddo, mantenendo inalterate le proprietà organolettiche del frutto fresco (italiano, controllato, tracciabile), come se si fosse di fornte a una spremuta appena estratta. I succhi Lome Super Fruit sono anche senza conservanti, zuccheri o aromi aggiunti e si trovano a scaffale in diversi gusti, tra cui melagrana, arancia, clementina; vi sono anche i succhi “detox”, “depura”, “energia” e molti altri.

A chi si rivolgono gli estratti a freddo? Principalmente a un pubblico giovane-adulto, che ama consumare la frutta e cerca un elevato livello di servizio, garantito proprio dai succhi. La praticità e la facilità d’uso facilitano inoltre il consumo da parte di tutte le persone che non riescono a consumare le cinque porzioni di frutta al dì, raccomandate da medici e nutrizionisti.

Per il lancio delle spremute sul mercato italiano è stata attivata una campagna di comunicazione on e off line su magazine specializzati. Inoltre, a partire dalla metà di luglio, Lome Super Fruit sarà on air sulle reti Mediaset con uno spot da 15’’ dedicato proprio al consumo estivo delle referenze. A ciò si aggiungerà, sempre a livello di comunicazione, un’attività di influencer marketing declinata in tre ambiti, quello salutistico, quello del gusto e della praticità, quello del benessere/piacere personale. Tutti saranno sostenuti da testimonial, blogger e influencer.

Contatti: Sales manager Dario De Lisi,  dario.de.lisi@masseriafruttirossi.com

Sostieni la diffusione dell’e-commerce alimentare

Sostieni la diffusione dell'e-commerce alimentare

L'aumento della popolarità dell'e-commerce di generi alimentari non mostra alcun segno di diminuzione: i consumatori stanno cambiando le proprie abitudini di acquisto, allontanandosi dai negozi fisici tradizionali per passare allo shopping online. Oggi, gran parte dei principali supermercati in tutta Europa hano una presenza online, ma si trovano a doverla gestire in modo economico ed efficiente, specialmente di fronte al recente aumento della domanda.

Il successo dell'e-commerce di generi alimentari è principalmente dovuto alla sua convenienza. Molti consumatori, in particolare quelli che conducono una vita frenetica, desiderano sfruttare al massimo il proprio tempo libero e trovano più semplice e rapido fare i propri acquisti alimentari online. Più di recente, la domanda ha subito un’ulteriore accelerazione a causa della pandemia di Coronavirus. Questa impennata della domanda avrà un effetto duraturo in un mondo post-COVID 19, dato che un numero crescente di persone si stanno abituando a questo nuovo modo di fare la spesa settimanale.

In effetti, si prevede che il mercato dell'e-commerce di generi alimentari continuerà a crescere nel medio termine. Secondo una ricerca condotta da IGD, il mercato Europeo degli acquisti online di generi alimentari si espanderà del 66 per cento entro il 2023, con un aumento del fatturato di 21 miliardi di dollari. La sfida per i rivenditori consiste nell’estendere l'e-commerce di generi alimentari in modo conveniente ed efficiente, offrendo al contempo la migliore esperienza possibile per il cliente.

Per aiutare i rivenditori a comprendere meglio le soluzioni che consentiranno di affrontare queste sfide, Polymer Logistics ha pubblicato un whitepaper, intitolato "Lo shopping online diventa semplice", che illustra come sia possibile aumentare la produttività e la redditività nel settore delle vendite online di generi alimentari. Il documento descrive come i supermercati e gli altri rivenditori possano sfruttare innovazioni, quali i contenitori riutilizzabili per lo shopping e la tracciabilità basata sull’Internet delle Cose (IoT), per affrontare svariate sfide legate ai servizi di home delivery e alla formula click and collect, che riguardano lo stoccaggio, la distribuzione e la consegna.

Per saperne di più su come possiamo aiutarti a migliorare le tue attività di e-commerce contattaci

Almaverde Bio Ambiente: la società di distribuzione dei prodotti grocery Almaverde Bio

Almaverde Bio Ambiente SpA è una realtà nata all'interno della compagine sociale di Almaverde Bio Italia, consorzio di produttori italiani rappresentanti la più rinomata tradizione agroalimentare con una comprovata esperienza nel settore biologico.

Almaverde Bio Ambiente, con una rete commerciale dedicata e un'unica piattaforma logistica, è stata costituita per gestire la commercializzazione e la distribuzione, promuovere la ricerca e lo sviluppo dei prodotti grocery a marchio Almaverde Bio.

Almaverde Bio Ambiente - ad oggi costituita da due soci licenziatari del marchio, Fruttagel (derivati del pomodoro, nettari e bevande di frutta) e Besana (frutta secca, essiccata e disidratata) -  offre una gamma completa di prodotti biologici avvalendosi anche di fornitori selezionati, per coprire in modo efficace tutti i settori merceologici:

NETTARI E BEVANDE DI FRUTTA

THE

FRUTTA SECCA E SEMI OLEOSI

CAFFE' E SUCCEDANEI

PASSATA E POLPA DI POMODORO

PESTI E SUGHI

OLIVE, SOTTOLI E SOTTACETI

LEGUMI IN SCATOLA

Conad: 1,5 miliardi di investimenti per lo sviluppo

Conad intende potenziare il proprio posizionamento sul mercato e programma un importante sviluppo sul territorio italiano

Per il triennio 2020-2022, Conad sta programmando investimenti per 1,5 miliardi di euro, finalizzati a rafforzare il posizionamento nel mercato e promuovere interventi per il continuo miglioramento della rete esistente e al rafforzamento della presenza nelle aree con bassa quota di mercato. Conad chiude il 2019 con risultati positivi registrando un fatturato della rete attestato a 14,2 miliardi di euro (+5,9% rispetto al 2018).

“I risultati conseguiti nel 2019 e la conquista della leadership assoluta della Gdo in Italia

Francesco Pugliese.Ad di Conad

sono il frutto del nostro modello imprenditoriale cooperativo, in cui a fare la differenza sono i nostri soci imprenditori, la nostra marca e la capacità di investire nella rete e nell’innovazione - dichiarato l’Ad di Conad Francesco Pugliese-. Siamo orgogliosi per quanto conseguito e sappiamo che essere leader comporta grandi responsabilità soprattutto in un momento estremamente difficile per la vita economica e sociale del Paese. Il nostro impegno sarà ancora più forte e non cambierà: saremo vicini alle persone e alle famiglie in difficoltà e alle grandi come alle piccole imprese dell’agroalimentare italiano continuando a tenere nel debito conto il benessere delle comunità; proseguiremo con scelte di investimento per lo sviluppo della nostra rete, ma anche nella formazione di nuova imprenditoria e in particolar modo giovanile”.

La crescita nel 2020

Al 31 maggio 2020, l’andamento del fatturato a parità di rete fa registrare una crescita del 7,3% rispetto allo stesso periodo del 2019. Performano bene gli Ipermercati (+20,2%), i Conad City (+18,6%), i Margherita Conad (+21,7%) e, tra i format, crescono a doppia cifra i PetStore (82,5%).

Il trend positivo è legato anche al perfezionamento dell’acquisto della quasi totalità delle attività italiane della francese Auchan che sarà portata a termine entro il mese di settembre. Attualmente è stato effettuato il passaggio di 152 su 265 punti di vendita della catena francese sotto l’insegna Conad, mentre 18 negozi sono in fase di ristrutturazione.

 

 

 

Leroy Merlin e Renovars: nasce CasaTua

Dalla partnership tra l’azienda multispecialista e la holding, a cui fa capo Facile Ristrutturare, nasce la newco CasaTua

Dalla partnership tra l’azienda multispecialista e la holding, a cui fa capo Facile Ristrutturare, nasce la newco CasaTua, partecipata al 51% da Leroy Merlin e al 49% da Renovars. Grazie a quest’alleanza, l’insegna leader del fai-da-te rafforza la sua offerta di servizi con un vero e proprio hub di competenze potendo offrire ai clienti un pacchetto “chiavi in mano” dedicato interamente al mondo del rinnovamento della casa. Focus di CasaTua sarà, in particolare, il segmento bagno, per cui Leroy Merlin che può usufruire del servizio di ristrutturazione chiavi in mano Bagno Facile.

Nelle aree di progettazione presenti all’interno dei punti di vendita di Leroy Merlin, i clienti interessati ai servizi di ristrutturazione potranno prenotare un appuntamento per essere seguiti in ogni step da un team ad hoc che comprende architetti del network, che coordineranno le fasi di ideazione e progettazione degli interventi, e artigiani e professionisti che realizzeranno i servizi di posa e installazione a domicilio.

La ristrutturazione rappresenta per Leroy Merlin un business strategico, nel quale vogliamo crescere in un’ottica di azienda piattaforma, creando relazioni con i partner migliori e generando un valore sul territorio. Da sempre vogliamo essere vicini ai nostri clienti, sia per supportarli quando vogliono realizzare i propri progetti in autonomia, sia per affiancarli con i nostri esperti quando hanno bisogno di un consiglio. L’obiettivo è sempre lo stesso: rendere più belle le loro case. Con CasaTua, compiamo un ulteriore passo in questa direzione” spiega Tommaso Moroni, direttore servizi marketing di Leroy Merlin Italia.

CasaTua è una società al servizio di Leroy Merlin, capace di completare l'offerta del brand sul territorio nazionale e offrire ai clienti un'alternativa valida per ristrutturare” aggiungono Giovanni Amato e Loris Cherubini, co-fondatori di Facile Ristrutturare e del Gruppo Renovars.

Le agevolazioni per i clienti

I consumatori potranno usufruire di tassi di finanziamento agevolati, Iva ridotta immediata e pagamento a stato avanzamento lavori, oltre che dei consueti servizi quali il noleggio di attrezzi e veicoli, il “clicca e ritira” in 2 ore e la consegna della merce dove il cliente desidera.

Dove sarà attivo

Il nuovo servizio CasaTua sarà avviato nelle prossime settimane nei 10 punti di vendita della provincia di Milano, coinvolgendo 25 architetti e 50 imprese, con l’obiettivo di estenderlo nei mesi di luglio e agosto nei negozi di Roma e Napoli e, in seguito, sull’intera rete nazionale.

5 nuove soluzioni mobili rugged da Zebra Technologies

Ultraleggeri, flessibili o con la possibilità di gestire sistemi di pagamento, utili in tutti i contesti di lavoro in cui serve robustezza e durabilità

L'utilizzo di dispositivi mobili di tipo rugged (realizzati per resistere a urti e cadute oltre che in ambienti di lavoro difficili), siano essi smartphone, palmari o computer portatili è fondamentale per garantire la continuità del business e sono spesso utilizzati in magazzino, negozi o come strumento chiave per le consegne della logistica.

"Nella fase di ripartenza post pandemia Covid-19, -dice Joe White, senior vice president e general manager, Enterprise Mobile Computing, Zebra Technologies- i retailer, così come le società di trasporto & logistica e i field service provider, devono comprendere quanto sia importante adottare soluzioni mobile innovative, per assicurare e migliorare il servizio ai clienti in totale sicurezza per gli operatori sul campo."

Vanno in questa direzione i cinque nuovi modelli presentati da Zebra Technologies, tutti integrano Zebra Mobility DNA la suite di applicazioni end-user, tool di sviluppo e di utility che trasformano Android in un sistema operativo enterprise-ready.

I nuovi modelli rugged di Zebra Technologies

zebra rugged tc21I dispositivi TC21/TC26 rispondono alle esigenze di business e accessori di classe enterprise pensati per aumentare la produttività, il tutto ad un prezzo competitivo. Ideali per le piccole e medie imprese (Pmi), i retailer e i field service provider. Supportano inoltre le applicazioni Android già in uso in azienda così come i tablet Zebra e le soluzioni da carrello (veicolari) grazie a una piattaforma architetturale comune.

Sono invece dedicati a chi cerca prestazioni integrate con la possibilità di ricevere pagamenti i TC52x/TC57x basati su uno dei processori più veloci attualmente in commercio e dispongono di uno schermo che permette una facile lettura di testi. Utili per essere integrati in diverse modalità d’acquisto quali per esempio Buy Online Pickup in Store (Bopis), e, ancora, per sostenere quelle imprese che operano nell’ultimo miglio della consegna, nel settore postale, del trasporto & logistica e della sanità.

MC3300x è un dispositivo ultraleggero dotato di tastiera fisica, disponibile in quattro diverse tipologie di apparati e con tre opzioni di tastiera. La flessibilità è la caratteristica principale di questo dispositivo pensato per adattarsi a diversi casi d'uso nei centri di stoccaggio e di distribuzione e nelle attività di produzione distribuite su tre turni grazie ad una batteria più performante del 35% rispetto al normale. Anche la robustezza è aumentata, così da garantire una maggior produttività, con una resistenza alle cadute fino a due metri di altezza, oltre a una migliore connettività Wi-Fi.

Pac2000A Conad: un superstore a Siracusa

Conad superstore siracusa
L'apertura di questo superstore rientra in un più ampio piano di espansione di Pac2000A che prevede un investimento di 12 milioni nel 2020

Si inizia ad articolare il piano di sviluppo di Pac2000A Conad dopo la fusione con Conad Sicilia. Il gruppo apre un superstore a Siracusa, all’interno del centro commerciale Archimede, su un'area di 2.700 mq. “Il negozio si proietta al futuro con l’applicazione di un nuovo format focalizzato sui valori di prossimità e vicinato, per un’offerta che affianca alla profondità assortimentale e alla varietà dei prodotti freschi il migliore rapporto qualità-prezzo e un elevato servizio al cliente” spiega la cooperativa. Michele Formisano, socio imprenditore di Conad che gestisce il punto di vendita, sottolinea: “In questi ultimi mesi abbiamo imparato come il supermercato non è solo un posto in cui fare la spesa per soddisfare dei bisogni primari, ma è anche un luogo di relazioni umane, in cui le persone fanno la differenza. Metteremo al servizio dei clienti tutta la professionalità e competenza del nostro staff per offrire una qualità distintiva nel rispetto del potere d’acquisto dei consumatori, forti della convinzione che un supermercato non è un’isola ma un centro di relazioni con la comunità”.

Questa struttura rientra in un più ampio piano di espansione già programmato.  Nel secondo semestre del 2020 è previsto un investimento di 12 milioni di euro.

Nei prossimi mesi abbiamo pianificato importanti aperture che porteranno il gruppo a crescere in zone poco presidiate dell’isola, mentre continuano a ritmo serrato i lavori di ampliamento del ce.di di Modica per la creazione del più grande polo logistico della Sicilia orientale” dichiara Vittorio Troia, direttore divisione Sicilia Pac2000A Conad.

Le caratteristiche del punto di vendita

Il superstore si estende su pianta rettangolare, apre sul corner Con Sapore Conad che comprende bar, pizzeria, gastronomia e pasticceria, con vista sul reparto ortofrutta. Si prosegue con l’area benessere, punto di forza del nuovo store, con un’area di oltre 100 mq e un vasto assortimento di prodotti salutistici, per intolleranti, vegani o vegetariani. Sul perimetro i banchi assistiti di salumeria, pescheria e macelleria mentre all’uscita si trova la parafarmacia. Presente la cantina con un'offerta di oltre 350 etichette, tra cui una selezione di alta gamma.

Il punto di vendita è stato realizzato ponendo massima attenzione all’innovazione e ai servizi e oggi si presenta dotato di tecnologie innovative e sostenibili, quali le centrali frigorifere e i nuovi banchi refrigerati ad alta efficienza, oltre alle lampade a led per il sistema di illuminazione.

Lo store opera con 13 casse di cui 3 dedicate alla gastronomia e parafarmacia, impiega 40 addetti e rimane aperto tutti i giorni dalle 9 alle 21.

L'offerta

L'assortimento comprende un totale di oltre 10.000 referenze così suddivise: drogheria alimentare (3300), bevande (900), cura casa (850), cura persona (900), pet care (200), freschi confezionati (1.000), surgelati (500), parafarmacia (4.000 circa), banchi assistiti (500).

Nasce l’eCommerce italiano dedicato all’elettronica ricondizionata

enjoy ricondizionati
Si chiama enjoyricondizionati.it ed è frutto della felice intuizione di Stefano e Dalila Petrillo, che sposa l'appeal di promozione e sostenibilità

Si chiama enjoyricondizionati.it ed è il nuovo eCommerce italiano tutto dedicato ai prodotti di elettronica ricondizionata. Sul sito smartphone, computer, tablet, ma anche elettrodomestici e accessori tech, non solo sono venduti a prezzi scontati ma con le relative garanzie di "ricondizionamento 100% Made in Italy" (nonché la partnership ufficiale di Tim).

Un modello di business tutto incentrato sull'economia circolare, che sposa l'appeal del risparmio al crescente senso di responsabilità green. Ad avere la felice intuizione imprenditoriale sono stati i fratelli Dalila e Stefano Petrillo, che contano oltre 15 anni di esperienza nel settore della tecnologia di consumo.

L'azienda, come si legge sul portale, si avvale di oltre 40 punti di controllo e 6 fasi di ricondizionamento, offre la garanzia di un anno, nonché quella "soddisfatti o rimborsati" con possibilità di reso gratuito entro 14 giorni.

"La nostra missione è quella di garantire la massima qualità dei devices a prezzi accessibili nel rispetto dell’ambiente, con l’obiettivo di diventare l’azienda di riferimento nell’industria dell’elettronica di consumo in Italia".

Lidl Italia: investimenti per 400 milioni e 50 nuovi store

Lidl Olbia
Lidl programma il Piano per l'Italia con l'intento di consolidare la rete nazionale già attiva con 660 store. Entro il 2020 aprirà 50 store

Valorizzazione della filiera agroalimentare, espansione della rete con 50 strutture, oltre 2.000 assunzioni, per un in vestimento totale di oltre 400 milioni di euro. Lidl programma il Piano per l'Italia con l'intento di consolidare la rete nazionale già attiva con 660 store.

Massimiliano Silvestri, presidente di Lidl Italia, commenta: “Oggi vogliamo condividere la nostra visione di futuro, che esprimiamo attraverso i tre pilastri alla base di questo piano: occupazione, investimenti e sostegno alla filiera del Made in Italy. Come Lidl continueremo a puntare sulle eccellenze del nostro Paese per valorizzarle sia in Italia che all’estero contribuendo ad un’importante fetta dell’export dei prodotti nostrani”. Il totale degli investimenti negli ultimi 6 anni supera i 2 miliardi di euro, ai quali si aggiungono quelli previsti per l’anno in corso.

La aperture

Entro la fine dell’esercizio fiscale Lidl aprirà dunque 50 punti di vendita, effettuerà diversi interventi di restyling della rete esistente, oltre a importanti investimenti nella logistica. Dopo la pausa forzata dovuta al lockdown, il piano di espansione è ripartito a pieno regime già dal 4 maggio scorso, giorno della riapertura dei cantieri, e la successiva inaugurazione dei primi 4 negozi di Ancona, Manerba del Garda (Bs), Osio Sotto (Bg), Cormano (Mi). La quinta apertura è stata realizzata a Milano in via delle Forze Armate.

L'italianità

La valorizzazione della filiera agroalimentare italiana continuerà a rappresentare uno dei pilastri della strategia aziendale. L’80% di quello che i clienti Lidl trovano in assortimento è prodotto, infatti, in Italia. Rimarrà centrale il ruolo delle piccole e medie imprese alimentari. Infine continuerà ad essere fondamentale il valore dell’export: nel 2019 l’azienda ha esportato prodotti italiani per un valore superiore a 1,6 miliardi di euro. Di questi, oltre 420 milioni di euro sono generati dall’ortofrutta, acquistata da produttori italiani e venduta in tutti i supermercati Lidl nel mondo.

Accordo tra Deliveroo e Starbucks

Deliveroo
È stata avviata la partnership tra Deliveroo e Starbucks grazie al quale è possibile ordinare l'offerta della catena statunitense con consegna a domicilio

È stata avviata la partnership tra Deliveroo e Starbucks grazie al quale è possibile ordinare l'offerta della catena statunitense, dalla colazione alle bevande, dai sandwich ai dolci americani, con consegna a domicilio. Entrano dunque nella piattaforma food delivery gli store milanesi di Via Turati, Via Durini, Porta Romana, Corso Garibaldi, Corso Vercelli, Assago e Milano Centrale. A questi, si aggiunge lo store di Via Bruno Buozzi a Torino.

Siamo felici di avviare questa nuova collaborazione, in esclusiva, con Starbucks e di arricchire la nostra offerta con un partner che ha sviluppato e innovato il modo di fare caffetteria, e non solo, in tutto il mondo -afferma Matteo Sarzana, general manager Deliveroo Italia-. I nostri clienti hanno da oggi una possibilità di scelta in più, che qualifica ulteriormente la nostra piattaforma, sia per gli ordini da casa che dall’ufficio, anche attraverso l’offerta di Deliveroo for Business e in vista di un progressivo ritorno alla normalità dopo i mesi di lockdown”.

Come tutti gli ordini effettuati su Deliveroo, anche quelli dai punti vendita Starbucks avverranno nel rispetto delle distanze di sicurezza, grazie alla modalità di consegna “senza contatto”.

Esprime soddisfazione anche Vincenzo Catrambone, general manager di Starbucks Italia: “L’opportunità del servizio di delivery è stata prioritaria in questo periodo e siamo felici di aver trovato in Deliveroo il partner perfetto con cui avviare questa collaborazione. L'accoglienza ricevuta finora ci incoraggia e ci spinge a portare con entusiasmo sempre nuove possibilità ai nostri clienti che da oggi potranno godersi la colazione Starbucks o una pausa golosa direttamente da casa o dall’ufficio attraverso la piattaforma di Deliveroo”.

Gruppo VéGé: un progetto di aggregazione per valorizzare la filiera

Dopo Aicube, Gruppo VéGé lancia un progetto di aggregazione vocato alla convenienza, alla valorizzazione della filiera del made in Italy e delle sue imprese

Si va avanti con nuovi progetti e obiettivi. Pam lascia la centrale di acquisto Aicube, e Gruppo VéGé, che ne è stato promotore nel 2012, saluta il partner uscente sottolineando la forza dell'associazione di cui fa parte anche Carrefour, entrata nel 2018, e l'incremento delle vendite nel periodo Covid-19 (+8,62%).

Si guarda al futuro programmando iniziative specifiche come nel caso del progetto di aggregazione vocato alla convenienza, alla valorizzazione della filiera del made in Italy e delle sue imprese e, all’industria, con l'obiettivo di raggiungere un potenziamento del ruolo di responsabilità sociale d’impresa. “L’obiettivo -spiega l'azienda- oggi è di raggiungere 11,4 miliardi di euro di fatturato a fine 2020, con la conferma di essere il 5° gruppo nazionale nel retail ed il 4°, con l’aggiunta dell’AFH”.

La missione primaria, come sottolinea il presidente di VéGé, Nicola Mastromartino, è “di assumere responsabilmente l’onere e l’onore di offrire ai consumatori prodotti di qualità con i prezzi eticamente più bassi possibili”. Obiettivi che non sono mutati. “Intendiamo continuare ad essere un interlocutore serio ed affidabile per tutelare da una parte il potere di acquisto dei nostri clienti e dall’altra crescere in qualità e valore con i partner dell’industria” aggiunge Mastromartino.

Giorgio Santambrogio Ceo di Gruppo VéGé aggiunge: “Negli ultimi anni, sono entrati nel nostro gruppo, come soci e come mandanti, realtà imprenditoriali decisamente grandi e soprattutto con un posizionamento nell’alveo dell’eccellenza. La lettura dinamica della ‘bibbia’ del retail, ossia la Gnlc della Nielsen, conferma infatti VéGé come l’organizzazione che più di ogni altra in Italia è cresciuta come quota negli ultimi 5 anni”.

Bimbostore: un welcome kit per portare le future mamme in negozio

L'operazione di drive-to-store e fidelizzazione offre un kit omaggio per il primo ingresso in uno dei 97 punti di vendita in Italia

Bimbostore lancia una nuova iniziativa di drive-to-store post lockdown per portare le future mamme in negozio e conquistare nuovi clienti. L'insegna di prodotti per l'infanzia ha infatti scelto di omaggiare con un kit di benvenuto tutte le donne in dolce attesa al loro primo ingresso in uno dei 97 punti di vendita in Italia, previa sottoscrizione della Bimbostore Card.

All’interno dello special pack, insieme a una coppia di t-shirt per mamma e bambino, le consumatrici troveranno alcuni buoni sconto per l’acquisto di prodotti legati all'accoglienza dei nuovi nati.

Intanto, Bimbostore, come molti altri del mondo retail, accelera su nuovi servizi per la nuova normalità: tra quelli introdotti di recente la possibilità di gestire la “lista nascita” anche online e la “spesa veloce” che permette di ritirare su appuntamento i prodotti ordinati. Inoltre, è in via di sperimentazione in alcuni punti di vendita la nuova app taglia-code Roialty ZeroCoda.

Todis investe in un nuovo approccio digitale

Da una presenza web completamente rinnovata alla marketing automation per comunicazioni diversificate. Ecco la nuova strategia dell'insegna

Todis, insegna di Iges srl controllata dalla cooperativa Pac2000A Conad cambia il proprio posizionamento online con il supporto dell'agenzia Gerundio. Il nuovo piano digitale annuale dell’azienda ridefinisce infatti tutti i touchpoint utili al dialogo con gli utenti: sito, social, direct marketing, advertising.

Una presenza web completamente rinnovata a partire dal nuovo sito (www.todis.it) rivisitato nel "look&feel" e strutturato per permettere agli utenti di trovare più rapidamente i contenuti, grazie ad una navigazione più fluida. Il sito fornisce suggerimenti pratici e ricette grazie al blog che ne incrementa la sezione editoriale con l’obiettivo di far sentire i clienti più vicini al brand e creare una vera e propria community.

“Il nuovo approccio digitale del gruppo, su cui stiamo focalizzando la maggiore parte dei nostri investimenti nel marketing, ha l’obbiettivo di rispondere in maniera più puntuale e contestuale alla continua evoluzione nel comportamento d’acquisto dei nostri clienti, sempre più informati, connessi ed omnicanale”, ha spiegato Sara Pifferi, direttore marketing Todis: “I risultati di questa nuova strategia non tardano ad arrivare: aumento della rilevanza del brand sui social, attivazione di iniziative drive to store e rinnovati rapporti con la nostra community di riferimento”.

L'azienda ha puntato anche sulla marketing automation per una comunicazione più efficace, personalizzata e rilevante con il consumatore finale rispetto ai suoi interessi. In una parola: diversificata.

Ad integrare la consulenza digitale di Todis anche la collaborazione con Digital Angels, l'agenzia che ha definito la strategia media ed il posizionamento seo, con analisi dei trend di ricerca e di mercato, campagne di paid advertisinge data analytics con un approccio integrato e multichannel.

Nova Coop rinnova lo store di Asti

Restyling completo per il punto di vendita Coop, situato ad Asti, in via Monti 2. Sono stati rinnovati gli ambienti, inseriti nuovi reparti

Restyling completo per il punto di vendita Coop, situato ad Asti, in via Monti 2. Sono stati rinnovati gli ambienti, inseriti nuovi reparti e adottati accorgimenti eco sostenibili. Nova Coop ha rinnovato anche la galleria commerciale i cui spazi sono stati ripensati negli ambienti, negli arredi e nell’identità visiva, nell’ottica della filosofia aziendale di fare la spesa “presto e bene”. L’investimento complessivo per il recupero dell’area sfiora i 4 milioni di euro.

Il vicepresidente di Nova Coop, Giuseppe Nicolo, spiega: “La Coop di Asti riparte dal luogo dov’è nata ma con un progetto che presenta una forte discontinuità rispetto alla situazione precedente perché abbiamo voluto caratterizzare la nostra “fase due” affrontando un percorso di riqualificazione totale di un punto di vendita non più adeguato agli standard della rete per trasformarlo in un negozio moderno, sostenibile e digitale”.

Il punto di vendita

Il supermercato Coop mantiene la sua intera superficie commerciale di 1.468 mq. L’ingresso al negozio è caratterizzato da una vetrata in sostituzione del muro preesistente sul lato del parcheggio, in modo da permettere un accesso più rapido e una costante visuale del piazzale dall’interno. Anche la barriera casse è stata riposizionata verso il lato dell’ingresso e, accanto alle postazioni tradizionali, sono state introdotte nuove casse automatiche fast lane, insieme a una cassa prioritaria per disabili e donne incinta.

L’offerta dei freschi si traduce nei tradizionali reparti serviti di gastronomia, macelleria, panetteria e pescheria, insieme alla  piazza per frutta e verdura. Completa l’offerta la cantina dei vini, l’edicola e il  reparto fiori. Lungo il percorso sono stati predisposti schermi e ledwall nei quali Nova Coop offre al consumatore informazioni aggiuntive sulle offerte in corso, sull’origine e la tracciabilità dei prodotti da filiere certificate e su tutti i servizi Coop. L’assortimento è composto da oltre 17 mila referenze. Tutti gli arredi e gli allestimenti interni del supermercato nascono ottimizzati per favorire il distanziamento interpersonale e l’osservanza delle pratiche di disinfezione introdotte con l’emergenza Covid 19. Il parcheggio esterno a raso ha una capienza di 160 posti e il suo utilizzo rimarrà libero al pubblico.

I piccoli negozi della galleria commerciale sono stati sostituiti da un unico spazio di grande metratura che ospiterà un partner non ancora definito.

 

Pam: via dalla centrale di acquisto Aicube

PAM PANORAMA PRESENTA IL NUOVO SUPERSTORE DI BOLOGNA ZANARDI (3)
Pam recede dalla centrale di acquisto Aicube dopo un lungo e articolato confronto che ha portato a una scelta condivisa tra le parti

Un lungo confronto prima della decisione finale. Pam recede dalla centrale di acquisto Aicube, acquistando in questo modo autonomia. I vantaggi per l'azienda sono vari, in primo luogo potrà riprendere i rapporti con l’industria di marca su basi diverse, “privilegiando la trasparenza e la collaborazione commerciale e ponendo al centro, anziché il contratto fine a sé stesso, il cliente finale” spiega in una nota Pam. In secondo luogo potrà riprendere senza vincoli il percorso di crescita, anche per linee esterne. In questo caso l’obiettivo è “di aggregare a livello nazionale aziende imprenditoriali che operano con eccellenza assoluta a livello locale, mettendo loro a disposizione le competenze del gruppo Pam sul fronte degli acquisti, della logistica, del marketing, dell’allestimento e della gestione dei punti di vendita”.

Pam sottolinea che questa scelta permette di “superare i limiti alle quote di mercato a livello locale che avevano costretto negli ultimi tempi la politica di crescita della centrale di acquisto”.

La gdo post-Covid tra nuove sfide e opportunità

Le riflessioni sul tema dei partecipanti al webinar organizzato da Prodotto dell’Anno. Per il futuro si prevede una polarizzazione dei consumi

Continua il percorso digitale di Prodotto dell’Anno che, dopo aver lanciato a fine marzo con il Prodotto dell’Anno Day la prima giornata digitale per celebrare gli eletti 2020, ha tenuto lo scorso 18 giugno un Webinar sulle opportunità e prospettive legate al mondo della gdo post Covid-19.

A moderare l'evento online è stata Simonetta Flores, Ad di Marketing e Innovazione Italia, mentre com relatori ci sono stati Andrea Colombo, Direttore Generale Operazioni Coop Lombardia, Marco Pierazzoli, Head of Business Development Supermercato24 ed Ermanno Brivio, Associate Director Iri.

Vediamo a seguire alcune riflessioni dei partecipanti.

Si è parlato di innovazione e tecnologia, prossimità e sostenibilità, dichiara Simonetta Flores: “Adattarsi alle instabilità sembra essere una prerogativa, una nuova hard skill che il mercato, i brand e i consumatori hanno sviluppato e devono mantenere attiva per il futuro prossimo.”

"Il lockdown ha cambiato profondamente le abitudini dei consumatori e ha dato una forte spinta alla digitalizzazione dei comportamenti degli italiani", ha commentato Marco Pierazzoli, head of business development di Supermercato24. Il portale ha registrato una durante il periodo tantissimi nuovi clienti, ma anche un incremento del traffico esponenziale su sito e app (10x), crescita in egual misura degli ordini, nonché picchi nell’acquisto di categorie di prodotti particolari come preparati per pane e pizza, lieviti e farina, prodotti per la cura delle persona.

Marco Pierazzoli, fa capire l’enorme incremento delle vendite avvenuto nel canale online, riportando le ore di lavoro degli shopper, cioè degli addetti alla consegna della spesa, che sono passate da 15.000 ore settimanali ad oltre 60.000 ore durante l’apice della pandemia.

Numeri che impressionano, conferma Andrea Colombo, direttore generale operazioni Coop Lombardia, che ha sottolineato come si siano create delle nuove e diverse tipologie di approccio all’acquisto, tanto da portare ad un raddoppio del carrello medio anche nel canale fisico, dove nuove logiche hanno interessato anche gli orari e i giorni scelti per fare la spesa grazie alla maggiore flessibilità di cui molti lavoratori hanno beneficato con lo smart working.

Ermanno Brivio, associate director Iri, ha ricordato il ruolo importantissimo che ha avuto la grande distribuzione per i consumatori nel periodo della pandemia: “L’enorme incremento delle vendite sulla prossimità intesa come libero servizio tradizionale, cioè il piccolo negozio; +24,8% l’incremento dei super; +15,2% l’incremento dei discount; -11,8% il calo negli ipermercati ed esplosione dell’online: +135%.” Per il futuro, si prevede una polarizzazione dei consumi, uno spostamento verso prodotti più economici e prodotti con un miglior rapporto qualità prezzo, anche se rimarrà una certa selettività all’acquisto delle marche premium. Enfatizzare il canale dell’online è sicuramente un’opportunità".

“Siamo di fronte a un cambiamento”, conclude Simonetta Flores, “un cambiamento che era nell’aria e che ha subito una forte accelerazione. In questi mesi, ci siamo sentiti spaesati, ma sicuramente analizzare dati e ricerche, confrontarci e condividere le nostre opinioni ci ha permesso e ci permetterà di costruire insieme un nuovo futuro, una nuova normalità che ci permetterà di ripartire.”

 

Su Jd.com le scarpe si provano con la realtà aumentata Sony

Grazie alla tecnologia di misurazione della distanza Time of flight gli utenti potranno provare i diversi modelli di sneaker a distanza

La prova delle scarpe? Sul portale eCommerce Jd.com si fa a distanza grazie al nuovo strumento di realtà virtuale implementato dall'azienda in partnership con Sony. La nuova tecnologia di misurazione della distanza di chiama "Time of flight" e consente la misurazione attraverso due scansioni del piede, una dall’alto e l’altra lateralmente. Il risultato è una simulazione molto realistica del modello scelto dal cliente tra quelli in stock.

"I consumatori sono da tempo preoccupati degli acquisti online dei prodotti di moda perché temono che le dimensioni delle scarpe siano incerte o lo stile della calzatura inadatto al proprio piede", spiega Jd.com in una nota: "La realtà aumentata aiuterà i consumatori a semplificare i processi di acquisto. Jd.com svilupperà le proprie offerte di realtà aumentata in altri scenari come la valutazione della pelle e lo streaming video sempre attraverso la realtà aumentata".

Per Jd.com è solo l'ultimo passo verso un utilizzo di questo tipo di tecnologia. Già nel 2018, ad esempio, il gruppo aveva presentato una Fitting room digitale che consentiva di provare i diversi outift a livello virtuale. Dispositivo che la società ha poi adattato anche sotto forma di specchi per i punti di vendita fisici.

Conad Nord Ovest: risultati positivi, 350 milioni gli investimenti al 2022

conad
4 miliardi di euro di giro d’affari, 48,1 milioni di utile e 585 milioni di patrimonio netto consolidato. Ecco tutti i numeri 2019 e i piani futuri

Conad Nord Ovest, nata a ottobre 2019 dalla fusione di Conad del Tirreno e Nordiconad quale primo impegno del processo di rafforzamento del sistema Conad, ha presentato il suo primo bilancio d’esercizio. Indici economici positivi, con giro d’affari 4 miliardi di euro, utile a 48,1 milioni di euro e una solidità patrimoniale netta consolidata di 585 milioni di euro.

LA RETE DI VENDITA
Sono 600 i punti di vendita presenti in Valle d’Aosta, Piemonte, Mantova, Liguria, Emilia-Romagna (province di Modena, Bologna e Ferrara), Toscana, Lazio (assieme a Pac 2000A Conad) e Sardegna. Territori in cui operano 366 soci imprenditori e oltre 16 mila addetti. Ai classici format di spesa – Conad Superstore (30), Conad (231), Conad City (252), Margherita Conad (56) e Sapori&Dintorni (8) ­– si aggiungono 23 Spazio Conad, che declinano in modo nuovo il concetto di attrazione con una superficie maggiore di 3 mila mq e un’offerta più vicina ai bisogni dei clienti. La rete di vendita è integrata da concept che rispondono a specifiche esigenze di consumo: 59 parafarmacie, 24 distributori di carburanti, 23 PetStore e 7 Ottico.

INVESTIMENTI FUTURI
Nel triennio 2020-2022 sono previsti investimenti per oltre 350 milioni di euro finalizzati a nuove aperture, mirate riqualificazioni, messa a regime dei nuovi negozi ex-Auchan, ampliamento dell’offerta commerciale, ottimizzazione del network logistico per offrire un servizio sempre più conveniente, agile e di qualità garantita, preferibilmente italiana.

MDD
Come si legge nel relativo comunicato, "la marca Conad riveste un ruolo strategico per la crescita dell’intero sistema Conad. In Conad Nord Ovest, in media, un prodotto su tre venduti porta uno dei brand di casa Conad. Il solido legame con i territori valorizza le loro eccellenze e il tessuto economico di tante comunità: i fornitori locali sono 1.695, con i quali la cooperativa ha sviluppato nel 2019 un fatturato di oltre 530 milioni di euro".

SOSTENIBILITÀ E SOLIDARIETÀ
"Conad Nord Ovest è attivamente impegnata nello sviluppo sostenibile, dal punto di vista economico, sociale e ambientale. Nel 2019 ha destinato 5,6 milioni di euro a iniziative di responsabilità sociale sostenendo associazioni onlus (tra cui quelle di quattro ospedali pediatrici), parrocchie e enti, scuole e cultura, sport, soprattutto i settori giovanili. Ma anche valorizzando le eccellenze dei territori e i legami con le comunità attraverso il Grande Viaggio Insieme che nel 2019 ha avuto quale tema centrale le filiere agroalimentari.

In occasione dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19, Conad Nord Ovest ha raccolto 2,4 milioni di euro donati a 43 strutture ospedaliere nelle regioni in cui opera. E, ancora, a contribuire all’iniziativa del sistema Conad che ha stanziato 3 milioni di euro per finanziare le attività di ricerca dello Spallanzani di Roma sui farmaci per contrastare la diffusione della pandemia e del Sacco di Milano per l’acquisto di respiratori e l’allestimento delle terapie intensive".

Risparmio Casa lancia il suo portale eCommerce

Obiettivi per i prossimi mesi: unire sempre di più i canali fisico ed online, arrivando anche a 10mila referenze in assortimento sul sito

Risparmio Casa, la catena dedicata ai prodotti per la cura della casa e della persona con oltre 100 punti di vendita sul territorio nazionale, dopo aver intrapreso già dal 2019 una profonda trasformazione in ambito digital, annuncia il lancio del portale di eCommerce shop.risparmiocasa.com.

La nuova piattaforma offrirà agli utenti un’esperienza d’acquisto con servizi quali un chat-bot virtuale per l'automazione del servizio clienti e la sottoscrizione della nuova card digitale, adatta anche al canale fisico. I consumatori potranno acquistare oltre 4000 prodotti (per la pulizia e cura della casa, bellezza e cura della persona, prodotti per animali domestici, casalinghi, tessile casa, giocattoli, cartoleria, fai da te, accessori auto, piccolo elettrodomestico e stagionale)  e ricevere tutto a casa, ma il sito continuerà ad essere sviluppato fino a raggiungere oltre 10.000 referenze in assortimento.

L’azienda compie così un ulteriore passo avanti sul fronte della digitalizzazione, con l’eCommerce che si aggiunge al sito istituzionale, recentemente potenziato con nuovi servizi e strumenti di comunicazione, come il volantino digitale e lo Store Locator, e migliorato nella user experience grazie ad un restyling e ad un design mobile first.

Tutto questo fa parte del percorso omnichannel avviato dal Gruppo, che punta a unire i canali fisico e digitale, per creare un sistema phygital capace di gestire e automatizzare le interazioni del consumatore con il brand, attraverso tutti i canali di contatto disponibili: i negozi sul territorio, il direct marketing e ora anche l’eCommerce.

Visiospot s’ispira alla soluzione PeCo di Philips per gestire l’accesso dei clienti nei punti vendita Conad

Prime installazioni a Montesilvano e Forlì per consentire ai clienti di tornare a fare acquisti in sicurezza e nel rispetto delle norme per il distanziamento sociale.

La necessità di rimodulare abitudini e codici individuali di condotta in pubblico è una delle più evidenti e intrinseche conseguenze dell’auspicabile e quanto mai desiderato processo di ritorno alla normalità.

Un cambiamento che richiede consapevolezza e responsabilità personale e che può essere senza dubbio favorito da soluzioni tecnologiche utili a garantire controllo e comunicazione nei luoghi aperti al pubblico. Da questa considerazione che combina aspetti di natura sociale e commerciale, scaturisce la sinergia tra Philips Professional Display Solutions e Visiospot per la realizzazione di un progetto di people counting destinato a una prima serie di punti vendita Conad.

Perché nasce il progetto

Regolare il flusso dei clienti che entrano nei negozi della Grande Distribuzione, è oggi un’attività indispensabile e difficilmente gestibile, nel lungo periodo, senza l’ausilio di strumenti digitali dedicati.

Questa esigenza ha determinato la richiesta di Conad, cui Visiospot - già partner tecnologico dell’insegna – ha risposto con una soluzione facile da installare e da utilizzare, ispirata al sistema stand-alone promosso da Philips e conosciuto come PeopleCount.

Il progetto di Visiospot, oltre a soddisfare l’immediata necessità di Conad, è stato valutato positivamente anche perché capace di essere adoperato in prospettiva come un sistema autonomo di digital signage: un’opportunità che lo rende parte di un più articolato piano di investimento sulla futura comunicazione digitale in-store.

Com’è configurata la soluzione

Visiospot ha realizzato il progetto pilota per il punto vendita CONAD di Montesilvano (Pescara), seguendo lo schema Camera / Display / Software / Contenuto e adattandolo alle caratteristiche specifiche dello spazio da allestire.

I due varchi di accesso, per l’ingresso e l’uscita dei clienti, sono controllati da due camere-sensori che senza registrare immagini o conservare dati di natura sensibile, rilevano e memorizzano il numero di passaggi, garantendo la conformità alle norme del GDPR.

I sensori trasmettono poi i dati numerici al software personalizzato, basato sulla soluzione Monolith di Visiospot e/o integrabile con l’app PeCo di Philips. Il software dunque analizza i valori raccolti da ognuno dei sensori, rapportandoli ai parametri impostati per il punto vendita specifico.

Questa continua elaborazione ottiene infine la sua visualizzazione grafica sul display Android Philips D-Line da 49 pollici, sistemato in posizione centrale rispetto ai varchi, su una struttura di supporto da terra.

Conad ha preferito non rendere visibile il contatore numerico al pubblico, che invece è riprodotto sugli schermi delle sale di controllo per la consultazione analitica dei dati. La segnaletica per i clienti ha un funzionamento semplificato, segue la logica iconografica del semaforo ed è basata su layout e contenuti personalizzati. In più, la comunicazione visualizzata dal totem-semaforo è integrata da effetti luminosi e avvisi sonori che catturano l’attenzione di chi è in coda o in prossimità dell’ingresso, riportando messaggi di benvenuto che invitano alla disinfezione delle mani o a prepararsi a entrare.

Quella per il people counting è una soluzione di digital signage che ha notevoli prospettive di sviluppo, in particolare se consideriamo le possibili future integrazioni con altre tecnologie, riconducibili ad esempio al Face Recognition o al Big Data Analytics.

Gerardo Romito - General Manager di Visiospot

Philips Partner

Visiospot è un’azienda di area Digital Media con sede a Carpi, specializzata in progetti AV dedicati ai settori Retail e GDO. È un system integrator in grado di realizzare soluzioni custom di digital signage integrato e di sviluppare funzionalità software per la gestione e la trasmissione dei contenuti.

 

Per saperne di più

Philips Professional Display Solutions

PeopleCount Solution

Visiospot

E-commerce e brick&mortar dopo il Covid-19 nel webinar di ATC – All Things Communicate

Scarica i contenuti del webinar “Marketplace digitali, prossimità, transazioni ibride”, il webinar tenuto da ATC - All Things Communicate all’interno della serie “Trend Café” che ha dedicato un approfondimento degli scenari e delle tendenze nel campo del retail, del marketing e della comunicazione.

L’ansia diffusa e il panic buying dei primi giorni. Gli acquisti più pianificati della fase successiva. E il “new normal” all’orizzonte. Quali sono stati i comportamenti dei consumatori durante il lockdown? Quali tendenze preesistenti si sono evolute durante la pandemia? In che modo gli operatori del retail possono prepararsi al futuro?

A queste domande ha provato a dare risposta “Marketplace digitali, prossimità, transazioni ibride”, il webinar tenuto da ATC - All Things Communicate all’interno della serie “Trend Café”, dedicata all’approfondimento degli scenari e delle tendenze nel campo del retail, del marketing e della comunicazione.

L’analisi di ATC, introdotta dal Communication Director Karim Ayed e curata dalla Design & Content Strategist Silvia Podestà, ha proposto innanzitutto una visione ad ampio raggio del contesto economico: un quadro di incertezza su cui la pandemia ha avuto un impatto estremamente significativo, riflessosi nei comportamenti dei consumatori. Da qui l’exploit a tre cifre dell’e-commerce da un lato, ma anche la rinnovata rilevanza dello shopping di prossimità dall’altro.

Questo scenario mette i retailer di fronte a nuove sfide e opportunità: ad esempio, per gli operatori di e-commerce, la gestione della logistica e dell’approvvigionamento; e per i punti vendita brick&mortar, la digitalizzazione e la “virtualizzazione”. Verosimilmente, saranno proprio le tendenze all’ibridazione che si stavano manifestando anche prima della pandemia a dettare la via del new normal.

Ricco di dati e di case studies, il webinar propone agli spettatori anche un toolkit creativo di idee per orientarsi nel post-Covid 19: una raccolta di spunti e indicazioni per farsi trovare pronti ad affrontare la nuova fase.

“Marketplace digitali, prossimità, transazioni ibride” è a disposizione, insieme agli altri Trend Café, sul sito di ATC. Agenzia indipendente fondata nel 1992 da Renzo Riccò e diretta dal General Manager Donatello Occhibianco, ATC crea strategie e campagne di comunicazione on e offline, progettando customer journey e UX specifici per il B2B, il B2C e il B2B2C per clienti italiani e internazionali.

Per saperne di più:

www.allthingscommunicate.it

Guarda il webinar e scarica i contenuti:

https://www.allthingscommunicate.it/marketplace-digitali-prossimita-e-transazioni-ibride?utm_source=gdo_post&utm_medium=banner&utm_campaign=ATC_TREND_CAFE&utm_content=WEBINAR_18062020

Contattaci:

Donatello Occhibianco - d.occhibianco@linea-network.it

Ivano Palumbo - i.palumbo@linea-atc.it

Sun: cresce la mdd Consilia (+30,2%)

consilia prodotti
Nella fase del Iockdown le scelte dei consumatori si sono indirizzate in maniera più evidente verso i prodotti a marchio del distributore

I consumatori hanno preferito, durante il lockdown, i prodotti a marchio del distributore cresciuti in generale del +13,5% (dati Iri). Nel caso del Consorzio Sun – Supermercati Uniti Nazionali, composto da Italmark, Gruppo Gabrielli, Alfi (Gulliver), Cadoro e Gros Gruppo Romano Supermercati, il trend delle vendite di mdd, nel primo trimestre 2020, ha subito un incremento del +30,2%.

L'incremento per tipologia merceologica

Il trend delle vendite dei prodotti Consilia (rispetto alla media italiana indicata tra parentesi) e l'andamento del trend delle vendite tra gennaio e marzo 2020 è stato il seguente:

  • Bevande +24,9% (+2,4%);
  • Freddo +29,8 (+12,8%);
  • Fresco +27,3% (+17,09%);
  • Drogheria Alimentare +17,2 (+14,6%);
  • Ortofrutta +35,0 (+11,3%);
  • Cura Persona +14,1% (+9,9%);
  • Cura Casa +21,9 (+9,5%)
  • Pet Care +20,3% (+5,9%).

Nel periodo di lockdown -spiega Stefano Rango, direttore generale del Consorzio Sun- Supermercati Uniti Nazionali- le vendite dei prodotti a marchio del distributore, relative al primo trimestre 2020, hanno fatto registrare un incremento particolarmente rilevante. Ma è interessante anche analizzare l'andamento relativo al solo mese di marzo quando l'incremento delle vendite delle private label a livello nazionale ha fatto registrare un incremento pari a +25,2. Il trend delle vendite dei prodotti Consilia è invece pari a +51,7%. Delle restrizioni hanno beneficiato maggiormente i negozi di prossimità, con le migliori performance raggiunte dai Liberi Servizi e dai Supermercati (rispettivamente +26,7% e +22,1%), mentre gli Iper mq>4.500 (-9,6%) e gli Specialisti Drug (-9,7%) hanno subito un impatto negativo”.

Girau: dalla Sardegna gli specialisti in latte e formaggi di capra, mucca e pecora

Una grande novità per il settore lattiero caseario. Girau,  già leader nazionale nel latte fresco e nello yogurt di capra, lancia una nuova gamma premium di prodotti 100% naturali, proponendosi sul mercato come primo brand specialista nella produzione e nella lavorazione di tre diverse tipologie di latte: caprino, vaccino e ovino.

Girau affonda le sue radici in una storia antica, quella della Sardegna, dove dal 1958 raccoglie un latte d'eccellenza da un selezionato gruppo di allevatori, trasformandolo in prodotti di alta qualità ispirati alla ricca tradizione casearia regionale. Latte e derivati 100% made in Sardegna, unici come il territorio da cui provengono che permette di ottenere un prodotto dalle qualità organolettiche eccezionali.

LE TRE NUOVE LINEE DI PRODOTTI- L’offerta che ne deriva, presentata attraverso rinnovati pack e un restyling del brand, è quella di 3 linee di prodotti freschi (a base di latte di pecora, di capra e di mucca) e di una linea di formaggi stagionati. Una proposta completa in grado di rispondere alle sempre più variegate esigenze di alimentazione di un ampio target di consumatori.

Per intercettare i recenti trend di mercato – attenzione al benessere e al gusto, così come a una maggiore praticità nelle modalità di consumo – Girau ha ridisegnato la propria gamma, declinandola in quattro categorie di prodotto per ciascuna delle 3 linee: latte alimentare, yogurt, formaggio a fette e spalmabile.

La linea a base di latte di capra offre una varietà di prodotti gustosi e facilmente digeribili. La nuova linea Girau a base di latte di pecora, lanciata in anteprima a marzo, incontra, invece, la crescente esigenza di prodotti 100% naturali e ricchi di proteine, mentre la nuova linea Girau a base di latte di mucca è pensata per soddisfare l’emergente richiesta di snack golosi e 100% naturali di bambini e adulti.

LE “ORIGINI”: I FORMAGGI DELLA TRADIZIONE SARDA Completano l’offerta, nella linea Origini: il pecorino sardo maturo DOP, i pecorini stagionati (Monreale Riserva e Re Sardo) e semistagionati (Monreale);  i formaggi caprini Flor di capra (semistagionato) e Gran Pascolo (stagionato); il grattugiato di capra e di pecora; le creme spalmabili ottenute da un mix di formaggi di pecora e capra, nelle versione “classica” e “piccante”.

Le linee di prodotti Girau

UN BRAND CON ALLE SPALLE UNA REALTA’ IN CRESCITA – Nel mondo di Arborea,  Girau rafforza ulteriormente la sua immagine premium e il suo percorso di crescita al pari di quello seguito dalla cooperativa, realtà sviluppatasi negli ultimi anni grazie ad alcune acquisizioni di aziende italiane che le hanno permesso di maturare una dimensione nazionale e un’accresciuta capacità produttiva sostenuta da una precisa strategia di mercato per i suoi brand e prodotti sui mercati nazionali ed internazionali.

Video: il new normal di panetteria e pasticceria (e le risposte della gdo)

Il punto sulle evoluzioni del comparto dal #markuptalk a cura di Puratos Italia con Bain & Company, Coop Italia, Carrefour Italia e Panino Giusto

Panetteria e pasticceria sono tra i reparti che il periodo di lockdown ha spinto verso nuove tendenze, tra conferme di andamenti già registrati in precedenza e novità, come nel caso del "fatto in casa". A discutere le evoluzioni del comparto è stato il #markuptalk a cura di Puratos Italia e moderato dalla direttrice di Mark Up e Gdoweek Cristina Lazzati con la partecipazione di Bain & Company, Coop Italia, Carrefour Italia e Panino Giusto.

Potete ripercorrere l'evento nel video sopra o su Twitter con questo l'hashtag #markuptalk. A seguire alcuni punti salienti emersi dal mondo gdo.

Carrefour Italia: innovazione come equilibrio tra piccolo e grande, mdd e industria

"Con i fornitori cerchiamo un equilibrio tra sostegno a piccoli e grandi produttori. Stiamo lavorando anche sulla pulizia delle etichette della panetteria, sul lievito madre e nuove referenze mdd sviluppate a quattro mani con i fornitori in ottica più qualitativa e sostenibile", spiega Christian Grano, category nazionale formaggi, panetteria e pasticceria Carrefour Italia.

Coop Italia: innovazione come connubio tra sicurezza e sostenibilità

"Come cambierà il reparto pane in negozio? Stiamo facendo un passo indietro verso il confezionato e meno self spinto. Richiesta una maggiore salvaguardia di igiene e salute, anche se questo comporta un incremento di pack, che dovremo risolvere", sottolinea Marco Malferrari, capo reparto dolciario Coop Italia.

Il risparmio intelligente di Leader Price Italia

Leader Price Italia ha realizzato a Piacenza un punto di vendita di 760 mq e prevede un totale di sei aperture entro l'estate 2020

In Italia Leader Price, nata dall’accordo tra il gruppo Crai e Leader Price (gruppo Casino), opera con 27 strutture dislocate in quattro regioni: Lombardia (16 store), Sardegna (5), Emilia-Romagna (5) e Piemonte (1). L'insegna programma l'ulteriore sviluppo nel nostro Paese con una serie di aperture puntando su un format che valorizza ulteriormente il risparmio e la convenienza, a partire dal nome dell'insegna. L'azienda, infatti, spiega: “Leader Price ha un nome internazionale, ma è un’insegna orgogliosamente italiana. Nei suoi negozi sono presenti prodotti che consentono al cliente di fare una spesa comoda, veloce e completa risparmiando in modo intelligente senza dover rinunciare al piacer di mangiare bene. Di qui la nuova firma che è stata pensata e adottata per il nuovo format, Il risparmio intelligente”.
Nei giorni scorsi è stato realizzato a Piacenza un punto di vendita di 760 mq, esteso su quattro corsie con un'offerta di freschi sviluppata nei reparti serviti di salumi e formaggi, macelleria e gastronomia, panetteria e ortofrutta a libero servizio. C'è una forte presenza di prodotti italiani, a marchio Leader Price e prodotti dedicati ai nuovi trend salutistici, bio, gluten-free e lactose-free, una linea di prodotti per la cura della persona a marchio SooA. L'enoteca propone vini esposti in base alla fascia prezzo ben evidenziata dalla comunicazione instore. In questo negozio Leader Price attua la politica dell'every day low price declinata nei classici quattro concetti fondamentali: assenza dei volantini stampati per far risparmiare il cliente e sostenere l’ambiente; libertà di scelta senza sconti legati alle quantità; prezzi bassi tutti i giorni, senza promozioni a tempo; niente raccolte punti, ma solo un programma fedeltà basato sul principio del Più spendi, più guadagni, più risparmi.

Lo sviluppo

A questa apertura ne seguiranno altre già programmate per un totale di sei strutture da inaugurare entro l'estate 2020. Il piano prevede punti di vendita a Quarto Oggiaro-Milano, Fornovo (Pr), Lumezzane (Bs), Brescia e Gavardo (Bs) e tutte evidenzieranno l'insegna Il risparmio intelligente.
Per ogni apertura, i clienti riceveranno in regalo dei buoni spesa fino a un valore massimo di 40 euro e la shopping bag di Leader Price Italia.

Penny Market : i risultati del progetto Abbracciamo l’impresa italiana

Entra in una nuova fase l'iniziativa avviata da Penny Market (Gruppo Rewe) denominata Abbracciamo l'impresa italiana

Entra in una nuova fase l'iniziativa avviata da Penny Market (Gruppo Rewe) denominata Abbracciamo l'impresa italiana con l'obiettivo di contribuire alla ripresa economica dei piccoli produttori del territorio che rappresentano l’eccellenza agroalimentare dell’Italia. Fino ad oggi 256 piccoli e medi imprenditori del territorio, food e non food, hanno chiesto di aderire al progetto, 196 quelli contattati e oltre 50 le realtà che potranno raggiungere i 400 punti di vendita Penny Market.

Le aziende avranno accesso diretto al buyer, condizioni agevolate di fornitura, un canale dedicato, il supporto della logistica Penny Cargo e un supporto alla comunicazione sono alcune delle azioni messe in campo dal brand per garantire un supporto reale alle piccole e medie imprese italiane.

Marcello Caldarella, responsabile della comunicazione per Penny Market Italia, sottolinea: “Sono passate solo poche settimane dal lancio della campagna Abbracciamo l’impresa Italiana e già i nostri clienti possono acquistare i prodotti delle piccole e medie imprese dell’eccellenza italiana che senza il supporto di Penny non avrebbero avuto accesso ai canali tipici della grande distribuzione. È un aiuto reale e concreto, che abbraccia le storie, il valore e le persone di un Italia che sa e vuole ripartire”.

Alcune aziende coinvolte

Tra i produttori e i prodotti coinvolti: Salumificio Da Pian di Silea, alle porte di Treviso, con il prosciutto cotto alla brace; il Miele di Sicilia Cavallaro prodotto da Alfio Cavallaro, primo apicoltore di Zafferana Etnea (Ct); il pecorino stagionato del Caseificio IRusso di Capo Rizzuto, in Calabria; le Patate Novelle Cooperativa Acli – Racale, ma anche gli spaghetti, i bucatini, le mezze maniche del Pastificio Strampelli di Amatrice; lo Spumante Il Grillo di Santa Tresa nel ragusano, in Sicilia.

Lo sviluppo e la crescita di Nova Coop

Nova Coop, che opera con 64 punti di vendita in Piemonte e alta Lombardia, chiude il 2019 con risultati positivi e una rete vendita più solida

La cooperativa dei consumatori che opera con 64 punti di vendita in Piemonte e alta Lombardia ha chiuso il 2019 con un incremento di fatturato, attestato a 1,54 miliardi e crsecita dei ricavi a 1,063 miliardi di euro (+12 milioni sul 2018), e risultati positivi in termini di vendite.
Nel 2019 le vendite lorde di Nova Coop sono state generate per oltre 989 milioni di euro dalla rete di supermercati e ipermercati, per circa 81 milioni dalle stazioni a marchio Enercoop di Pinerolo, Biella, Cuneo e Vercelli e per circa 2 milioni di euro dai canali di vendita Drive ed eCommerce. Fiorfood, il concept store di Nova Coop situato a Torino in Galleria San Federico, ha chiuso il quarto anno completo di attività con un fatturato di 5,4 milioni di euro, in sostanziale stabilità rispetto all’esercizio precedente.

Lo sviluppo sul territorio

Nel corso dello scorso anno Nova Coop ha potenziato la sua rete con l’apertura del superstore di Giaveno (To), l’avvio dell’esperienza pilota del servizio di consegna della spesa a domicilio sulla città di Torino e su alcuni comuni limitrofi e l’inaugurazione di una seconda stazione di ritiro del servizio Drive dedicata agli utenti del capoluogo piemontese. Sommando gli effetti delle ristrutturazioni e degli riammodernamenti di alcuni negozi, la superficie di vendita complessiva è arrivata a 153.983 mq (+5.100 mq sul 2018).

L’ottimo risultato conseguito nell’esercizio 2019 è frutto di un’impostazione rigorosa e di lungo periodo, improntata ad un’attenta gestione commerciale e finanziaria e a una condotta prudente ma sempre orientata allo sviluppo delle nostre attività caratteristiche, nell’ottica di costruire una Cooperativa solida e capace di affrontare con sicurezza anche eventi fortuiti, come l’emergenza sanitaria che sta caratterizzando questo periodo -spiega il presidente di Nova Coop Ernesto Dalle Rive-. La positività dei risultati economici si deve anche all’impegno costante di tutti i lavoratori di Nova Coop che nel 2019, e soprattutto nel corso dell’emergenza sanitaria, hanno costituito un elemento di valore aggiunto in termini di capacità di azione, professionalità e coerenza con i valori che sono alla base e la ragione dell’agire della Cooperativa. Abbiamo costruito questo bilancio mantenendo politiche commerciali in grado di marcare sul mercato la nostra distintività, a vantaggio di Soci e consumatori”.

Multicedi: un Maxistore Decò a Vallo della Lucania

Il Maxistore Decò, situato in via Niccolò Lettiero, conta un assortimento di oltre 10.000 referenze e impiega 60 addetti

Si amplia la rete vendita di Multicedi in Campania con l'apertura di una struttura realizzata a Vallo della Lucania (Sa), estesa su un'area di 1.300 mq. Il Maxistore Decò, situato in via Niccolò Lettiero, conta un assortimento di oltre 10.000 referenze e impiega 60 addetti.

Angelo Merola, responsabile marketing Multicedi, spiega: “Attraverso una distribuzione intelligente degli spazi e un’offerta completa, puntiamo a far vivere all’interno degli ambienti del supermercato momenti di consumo nuovi e a tutto tondo, che la distribuzione organizzata è chiamata a offrire in risposta a una serie di esigenze sempre più complesse e composite da parte dei consumatori. Tutti i servizi che offriamo in questo Maxistore (alcuni dei quali costituiscono un’assoluta novità per Decò), hanno come principale obiettivo quello di migliorare l’esperienza d’acquisto del consumatore ed essergli ogni giorno più vicini”.

Lo store

All'ingresso dello store si trova il winebar dove i clienti possono scegliere anche di consumare alcune delle lavorazioni realizzate al momento nei diversi reparti. Il reparto ortofrutta è dotato di un caratteristico chiosco, nel quale è possibile acquistare spremute o tagliate di frutta da asporto o consumo immediato. L'offerta die freschi si sviluppa nei reparti panificio e pasticceria, gastronomia con cucina dove si possono acquistare preparazioni da asporto o consumazione in loco; macelleria self-service e assistita, pescheria. Sono presenti l'enoteca e un bar ma anche il non food con un box dedicato alla tecnologia e telefonia mobile. Il punto di vendita è dotato, inoltre, di una ludoteca dove poter lasciare i bambini durante gli acquisti. Lo store è aperto da lunedì a sabato dalle 7.30 alle 23 e la domenica dalle 8 alle 22.

La campagna di Unicoop Firenze contro l’abbandono di mascherine

Unicoop Firenze e Legambiente, con il patrocinio della Cabina di Regia Benessere Italia del Presidente del Consiglio dei Ministri, hanno promosso una campagna di comunicazione

La pandemia Covid-19 ha determinato l'uso di un quantitativo enorme di mascherine, spesso abbandonate con noncuranza. Unicoop Firenze e Legambiente, con il patrocinio della Cabina di Regia Benessere Italia del Presidente del Consiglio dei Ministri, hanno promosso una campagna di comunicazione e informazione con gli obiettivi di sensibilizzare i cittadini sui danni all’ambiente causati dall’abbandono dei dispositivi di protezione individuale.

Per dare il proprio contributo, la cooperativa mette a disposizione nei propri punti di vendita, con un allestimento dedicato, diverse tipologie di mascherine certificate e riutilizzabili.

L’impegno di Unicoop Firenze per l’ambiente è costante -spiega Daniela Mori, presidente del Consiglio di Sorveglianza di Unicoop Firenze- siamo stati la prima realtà della grande distribuzione ad introdurre i sacchetti in mater-bi e a promuovere l’uso delle buste riutilizzabili, lo scorso anno abbiamo anticipato la normativa europea e tolto dagli scaffali alcuni milioni di pezzi di stoviglie usa e getta. Ora l’emergenza si chiama mascherine e guanti, dispositivi monouso che rischiano di venire dispersi nell’ambiente, e vogliamo intervenire per fare la nostra parte, da un lato sollecitando soci e clienti ad adottare comportamenti corretti, dall’altro dando la disponibilità di mascherine riutilizzabili, ecologiche e ad un costo accessibile”.

Il presidente di Legambiente Stefano Ciafani aggiunge: “Il fenomeno dell’abbandono nell’ambiente di guanti e mascherine usa e getta può avere un impatto ben più grave di quello legato solo all’incuria. Per le loro caratteristiche di leggerezza e rapidità di deterioramento, infatti, finiscono molto facilmente, attraverso il reticolo idrografico o trascinate dal vento, in mare, dove possono causare un incremento della diffusione di microplastiche e diventare una minaccia per tutte le specie, protette e non”.

Pam local: un convenience store in ottica “anticontagio”

Il punto di vendita Pam local aperto da Pam Panorama a Torino, in via Nizza, frutto della collaborazione tra l'azienda e Cean, è stato progettato per assicurare precisi standard di sicurezza, in linea con le normative anticontagio. Il supermercato rientra infatti in un progetto più ampio e in continuo aggiornamento, Cean Si.cura, con proposte di nuove soluzioni da applicare non solo al punto di vendita ma anche nella fase di esecuzione dei lavori perché la sicurezza parte già in fase di realizzazione.

Le soluzioni per la sicurezza

All'interno del punto di vendita sono stati predisposti supporti che agevolano ed indicano il distanziamento sociale e le prescrizioni obbligatorie di sicurezza; sono state predisposte barriere protettive sia per il cliente che per l’operatore. È stato inoltre installato un moderno impianto di areazione che favorisce il costante ricambio di aria.
All’esterno dello store una comunicazione a pavimento delinea una corsia appositamente
pensata per facilitare quelle fasce di persone che godono di un ingresso prioritario. La gestione degli accessi viene regolato mediante appositi dispositivi elettronici che garantiscono la presenza contemporanea di un limitato numero di persone all’interno ed una comunicazione a pavimento indica un percorso consigliato da seguire.

Renato Mazzucco, direttore vendite prossimità Pam, spiega: “Questo Pam local rappresenta per la nostra insegna un’apertura pilota in quanto è il primo convenience store progettato e realizzato interamente per garantire i nuovi standard di sicurezza a seguito della pandemia e delle mutate abitudini di acquisto da parte del consumatore. L’obiettivo è di continuare a rendere il supermercato un luogo in cui fare la spesa in tranquillità, ripensando la progettazione degli spazi, la comunicazione e puntando sulla formazione delle persone”. Francesco Dragotto, presidente di Cean spa, aggiunge: “La peculiarità sta nell’aver affrontato il progetto in modo completo ed uniforme con l’obiettivo finale di semplificare e velocizzare il processo di acquisto del cliente e di rassicurarlo nel momento della spesa”.

Le caratteristiche del punto di vendita

Questa struttura è ubicata a pochi passi dal Museo dell’automobile di Torino, dal Lingotto Fiere e dall’Ospedale Le Molinette, e rispecchia la tradizionale formula dell'insegna. Rimane aperto 7 giorni su 7 con orario continuato, dalle 8 alle 22 dal lunedì al sabato e dalle 9 alle 22 la domenica.
Presente il Food to Go con soluzioni per pasti veloci. In assortimento trovano spazio numerose confezioni monoporzione e una scelta di piatti pronti. Come da format Pam local sono disponibili, duecento prodotti di uso quotidiano a prezzi competitivi grazie all’iniziativa Risparmio Sicuro.
Sono infine disponibili le gift card da 10 e 25 euro che i clienti possono acquistare per regalare un pasto alle famiglie più bisognose della parrocchia di San Giuseppe in via Baiardi a Torino; iniziativa gestita insieme alla Caritas del capoluogo piemontese.

Despar Centro-Sud: remodelling per Interspar di Scalea

Il gruppo rinnova il punto di vendita Interspar di Scalea (Cs), situato in via Fiume Lao e sviluppato su una superficie di 1.600 mq

Si consolida la presenza di Despar Centro-Sud in Calabria, dove opera con 78 strutture. Il gruppo rinnova il punto di vendita Interspar di Scalea (Cs), situato in via Fiume Lao e sviluppato su una superficie di 1.600 mq.

Questo restyling si inserisce nel progetto di trasformazione del supermercato in un luogo in cui offrire non solo prodotti, ma servizi, informazioni e accoglienza al consumatore, oggi sempre più attento ed esigente -spiega Pippo Cannillo, presidente e Ad di Despar Centro-Sud-. Abbiamo progettato questo nuovo Interspar per renderlo in grado di offrire una customer experience di alto livello, proseguendo così la “rivoluzione” per i nostri punti vendita, in linea con un cambio della domanda di un consumatore moderno”.

Lo store

Il negozio è stato dotato di un’ampia area ristoro attrezzata con tavolini in cui sarà possibile consumare al momento i prodotti acquistati. Inoltre è stata inserita la friggitoria all’interno del reparto pescheria. Nuovo anche l’intero reparto enoteca, con una proposta di vitigni nazionali, e il reparto surgelati, ampliato con una rivisitazione della zona celle nell’ottica del miglioramento del percorso per i dipendenti. In linea con la propria filosofia sostenibile, l'azienda ha installato impianti del freddo a Co2 di ultima generazione e a basso consumo energetico per i reparti di salumeria, macelleria, ortofrutta e surgelati. Nuovi anche i murali, con sportelli per i banchi freschi self service, così come gli armadi con ante, che hanno sostituito l’isola centrale scoperta del banco surgelato. Il restyling si completa con il nuovo impianto di illuminazione con tecnologia a Led con luci specialistiche di reparto.

 

Mondadori Store, dieci nuove aperture in franchising

Mondadori Store apre fra giugno e luglio dieci nuovi punti di vendita in franchising, in Lazio, Marche, Campania, Puglia

Mondadori Store rafforza la propria rete di librerie in franchising con un piano di nuove aperture che riguarderà principalmente le regioni italiane del centro-sud. Dieci punti di vendita aprono quest'estate, rafforzando in Campania, Puglia, Lazio, Sicilia e Marche la proposta di libri, consigli sulla lettura, attività ed eventi con personaggi del mondo letteratura, della musica e dello spettacolo che contraddistingue le librerie Mondadori Store.

"In questi mesi i nostri librai hanno continuato a garantire alle famiglie italiane la possibilità di accedere alla nostra offerta editoriale, confermando ancora una volta il ruolo di presidio socio-culturale delle librerie -commenta Carmine Perna, amministratore delegato di Mondadori Retail-. Oggi il nostro impegno a favore della diffusione del libro e della lettura diventa ancora più concreto grazie a nuovi imprenditori che hanno scelto di essere parte del network Mondadori Store in un momento particolarmente importante per tutto il sistema economico e sociale italiano".

Dalle grandi città ai centri più piccoli, la società di Gruppo Mondadori che gestisce il network di librerie presidia tutto il territorio nazionale, servendo ogni anno in libreria e su Mondadoristore.it oltre 20 milioni di clienti.

A Napoli apre in una nuova posizione il Mondadori Bookstore del Vomero: una libreria su 3 piani, situata nel centro storico della città. Questa riapertura si aggiunge all'inaugurazione della libreria di Cava De’ Tirreni (Salerno) all’interno del centro commerciale Cavese. A luglio aprono un Mondadori Bookstore a Santa Maria Capua Vetere (Ce) nel corso principale del centro città, e un Mondadori Point nel centro storico di Angri (Sa).

In Puglia aprono nuovi Mondadori Point nel centro di Gravina di Puglia (Bari) e di Alberobello (Bari), e il nuovo Mondadori Bookstore nel viale principale del centro storico di Francavilla Fontana (Brindisi).

Oltre a Campania e Puglia, nuove librerie Mondadori Bookstore in franchising stanno aprendo in Lazio e nelle Marche: a Roma, un nuovo Mondadori Bookstore in zona Boccea si aggiunge agli altri già presenti; in Sicilia, nuova libreria a Trapani, su due piani con caffetteria, nel centro città e fronte mare; e a Fermo, nelle Marche, un Mondadori Bookstore, nella zona pedonale del centro storico medievale della città.

Esselunga: l’eCommerce è un concetto vecchio, serve un’ottica multicanale

In un video Carlo Molaschi, chief sales officer di Esselunga fa il punto sull'importanza di presidiare con i giusti servizi i diversi touchpoint

Essere sempre presenti e seguire le esigenze della clientela ovunque, ampliando i touchpoint, la trasformazione digitale permette ai retailer di implementare una strategia omnicanale in un percorso innovativo che per Esselunga poggia su scelte messe in campo già da tempo, si pensi al servizio Presto Spesa o servizi digitali con l'eCommerce Esselunga a Casa che ha mosso i primi passi ormai quasi 20 anni fa. È tempo quindi di guardare oltre e l'emergenza Coronavirus ha accelerato questa trasformazione.

"L'eCommerce è un concetto vecchio -dice Carlo Molaschi, chief sales officer in un post sulla pagina ufficiale di Esselunga su Linkedin-, ora dobbiamo pensare in ottica multicanale. Circondare i nostri clienti di attenzione, i micromomenti sono una esigenza quotidiana nella vita di tutti e anche una catena di supermercati deve servire i clienti nel negozio fisico, che è il suo luogo di elezione e dove mostra la sua qualità del saper fare, ma deve anche essere in grado di portare la spesa a casa, alla giusta temperatura e nei tempi corretti ma deve anche essere in grado di fargliela trovare in un locker o di gestirla con un click and collect fino a portarla nel bagagliaio dell'auto del cliente. La tecnologia aiuta in questa trasformazione".

Sigusta Sigma, il nuovo format di Consorzio Europa (D.IT)

Consorzio Europa (socio di D.IT-Distribuzione Italiana) continua a svilupparsi puntando alla prossimità, e lancia il format Sigusta Sigma

Consorzio Europa (socio di D.IT-Distribuzione Italiana) continua a svilupparsi puntando alla prossimità, e lancia il format Sigusta Sigma con un primo punto di vendita (190 mq) realizzato a Milano in via Paolo Giovio 24. La società da sempre si concentra sulle superfici di dimensione intorno ai 400 mq, che rappresentano il 60% della rete.

Il punto di vendita

Lo store, sviluppato da Allways, società specializzata in retail design e comunicazione instore, propone un assortimento di 3.500 referenze (di cui il 20% mdd: 15% mainstream e 5% linee speciali) e comprende un'area ristoro con un'offerta per le varie occasioni di consumo e di acquisto: colazione, pranzo o aperitivo da consumare in loco o take away.
A breve sarà realizzata anche un'area ristoro esterna ed entrambe saranno dotate di wifi. Tutti i reparti sono a libero servizio. Il negozio, aperto dal lunedì al sabato e domenica mattina, effettuerà consegne a domicilio.
Consapevoli dell’importanza e della necessità di fare innovazione per rispondere alle nuove esigenze dei consumatori -afferma Oreste Santini, presidente di Consorzio Europa- abbiamo analizzato con Kiki Lab il contesto, la concorrenza, i trend di consumo. Ne è scaturito un nuovo retail concept, sviluppato e declinato nel layout di via Giovio. L'importante tratto distintivo del nuovo concept, infatti, è la sua declinabilità a seconda dei diversi contesti di mercato in cui si inserisce: un plus che ha già destato l’interesse di diversi soci di Consorzio Europa".

Il piano di sviluppo di Etruria Retail (Carrefour)

Etruria Retail amplierà la rete vendita con sei strutture nelle prossime settimane ed effettuerà 14 ristrutturazioni consolidando la sua presenza

Sei aperture nelle prossime settimane e 14 ristrutturazioni tra Toscana, Umbria e Alto Lazio consolideranno la rete di Etruria Retail attualmente formata da 292 punti di vendita in 15 province dell’Italia centrale a insegna Carrefour e La Bottega.

Il gruppo, che ha chiuso il 2019 con un fatturato netto di 219 milioni di euro e di 370 milioni di euro alle casse, ha incrementato anche le vendite: i generi vari (49%), il settore salumi e latticini (24%), seguiti dalle vendite nell'ortofrutta (12%), carni (10%) e surgelati e pesce fresco (5%). La quota maggiore delle vendite si realizza nell’area di Arezzo, Grosseto e Siena (54%), mentre il 32% si registra nella Toscana del Nord e la Spezia e oltre il 14% in Umbria, Lazio e Abruzzo. L'incremento (+20%) si registra anche nei primi cinque mesi dell’esercizio 2020.

Attualmente Etruria Retail può contare su un’organizzazione distributiva su 3 depositi per un totale di 25mila mq di superficie dedicati all’ortofrutta, alle carni, ai generi vari, ai salumi, latticini e ai surgelati che garantisce un sistema logistico e distributivo efficace sia nella gestione dei prodotti che nella selezione dei fornitori.

"Il nostro 2020 si è aperto con l'avvio di una nuova avventura nel segno di Carrefour. Nel mese di gennaio abbiamo riconvertito la nostra rete di negozi su tutte le 15 province del Paese -sottolinea Graziano Costantini, dg di Etruria Retail-. Poi è arrivata l'emergenza sanitaria e di fronte a un momento drammatico per tutto il Paese, non ci siamo tirati indietro e abbiamo scelto di abbracciare ancora più stretto i nostri territori e di scendere in campo a favore dei produttori locali lanciando Sapori & Valori. Un impegno concreto per promuovere il lavoro di tutta la filiera che ci vede a fianco dei produttori locali di qualità, per garantire la freschezza dal campo al carrello, sostenere l’economia del territorio, consolidando il legame autentico che da sempre ci lega ai fornitori locali. Oggi consegniamo ai soci un bilancio in salute che ci permette di guardare con fiducia al futuro, per crescere tutti insieme, investendo in nuove aperture e nel sostegno alle economie locali".

Parmalat, eCommerce: ritorna il lattaio a casa tua

Un eCommerce facile da utilizzare anche per chi abitualmente acquista al supermercato. tbd powered by Diennea ha curato la parte di UX – UI design e lo sviluppo del front end

Il desiderio era quello di avere un eCommerce dal design semplice e funzionale che lasciasse ampio spazio ai prodotti in vendita e privilegiasse la facilità di utilizzo anche da parte di quei clienti che abitualmente acquistano i prodotti Parmalat all’interno del circuito della gdo.

"Siamo davvero orgogliosi che Parmalat si sia affidata nuovamente a noi anche per questo importante progetto. Siamo già al lavoro per concretizzare attività di valorizzazione del contatto. I consumatori si aspettano sempre di più e la comunicazione, sostenuta da una solida tecnologia, diviene elemento imprescindibile" -afferma Alice Nastri, Customer Solutions manager e Digital consultant di Diennea.

"Un vero progetto di eCommerce non può partire senza una solida  attività di CRM, o meglio ancora di CCM (Customer Convertion Management -afferma Francesco Potenza, head of Digital & Marketing Services di Parmalat. questa nuova modalità di acquisto ci dà infatti un’importante possibilità che non offre invece il canale retail tradizionale, cioè quella di creare un dialogo diretto e più stretto con i consumatori, costruendo pertanto un percorso di loyalty più solido."

Lo studio dell’UX è partito con l’analisi dell’architettura dei contenuti, pensata per consentire la ricerca dei prodotti con una doppia chiave di lettura: per tipologia di prodotto e per marchio, questo in considerazione del fatto che molti clienti sono affezionati ai singoli brand del gruppo Lactalis con una loro identità molto forte e specifica.

La struttura dei contenuti, le sezioni principali di navigazione e le funzionalità sono state schematizzate all’interno di wireframe, condivisi con Parmalat, sui quali sono stati costruiti i mockup. La semplicità della grafica sposa appieno il valore dei prodotti di Parmalat nell’accezione di qualità e genuinità.

L’integrazione fra il backend dell’eshop, in partnership con Deliverti, e MagNews ha permesso di mettere in cantiere velocemente i primi flussi di Marketing Automation, i must have di un progetto eCommerce: dal flusso di carrello abbandonato, al flusso di welcome, fino a quello di valutazione di soddisfazione del cliente.

La valorizzazione del contatto e l’analisi dei dati, raccolti e monitorati fin dai primissimi giorni dal Go Live, saranno il leitmotiv per la pianificazione, la definizione delle attività e l’individuazione degli strumenti più idonei che consentiranno all’eCommerce di progredire e migliorarsi nel medio e lungo periodo.

Fisico e digitale trovano in questo progetto la realizzazione di una strategia multichannel e l’attivazione di un canale di comunicazione in più per interagire con i clienti e offrirgli una possibilità di acquisto alternativa, tanto importante in uno scenario che da alcuni mesi continua a cambiare in modo repentino.

La comprensione di cosa pensano e provano i consumatori nei confronti della marca e la capacità di offrire soluzioni sempre più personalizzate ai loro bisogni è l’obiettivo che Parmalat porta avanti da alcuni anni con il supporto strategico e tecnologico di tbd powered by Diennea.

La pubblicazione dell’eCommerce rappresenta il primo tassello di un disegno strategico molto più ampio che vede già Parmalat e Diennea all’opera per la realizzazione di flussi di Marketing Automation di conversione, engagement e fidelizzazione.

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