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Il futuro della fidelizzazione passa dalle nuove tecnologie

La guida gratuita di 01net. per modernizzare il contact center e creare un’infrastruttura in grado di soddisfare le esigenze dei clienti nel "new normal"

Customer experience e customer service: due leve diverse ma essenziali quando si parla di fidelizzazione. Le brevi interazioni svolte con il customer service sono infatti solo una delle componenti di un'esperienza del cliente più ampia e che oggi più che mai non può prescindere da una gestione coordinata e integrata delle nuove tecnologie a disposizione.

In uno scenario di business competitivo come quello attuale, è determinante per il retail così come l'industria di marca affrontare e risolvere i problemi sistematici realizzando un solido progetto di perfezionamento e re-ingegnerizzazione dell’intera customer experience.

I principali alleati sono strumenti come cloud e intelligenza artificiale, IoT e microservizi, chatbot e data science, ma anche le giuste best practice, che insieme aiutano a modernizzare il contact center, implementando un’infrastruttura in grado di soddisfare le esigenze di consumatori sempre più digitalizzati ed esigenti nella "nuova normalità".

Questi alcuni dei temi centrali affrontati nel documento: "Customer experience: guida alle tecnologie per coinvolgere i clienti", curato da 01net. e scaricabile gratuitamente qui. Buona lettura!

 

L’espansione di Pam

L'ultima apertura di Pam local è stata realizzata a Pisa potenziando la presenza dell'insegna in città e nella regione dove proseguirà lo sviluppo

Aggiornamento 24 luglio 2020

Pam Panorama continua lo sviluppo dell'insegna sul territorio italiano sviluppando più formati. L'insegna fa il suo ingresso ad Albissola Superiore grazie ad Arimondo, partner storico di Pam Franchising attivo nelle province di Genova, Imperia e Savona. Lo store, situato in corso Filippo Ferrari 99 e sviluppato su una superficie di 900 mq, sarà aperto dal lunedì alla domenica dalle 8.30 alle 20.30.

L'offerta dei freschi si sviluppa attraverso un’area dedicata a frutta e verdura, dove ogni giorno viene proposta una selezione d’eccellenza dei prodotti di stagione di produttori locali; i reparti serviti di carne, la gastronomia, pescheria con pescato locale e un’area forno, con una scelta di pane fresco, focacce, pizze e pasticceria sfornati tutti i giorni e provenienti dalle aziende produttive Arimondo. Presente anche una piccola parafarmacia a libero servizio.

Questa apertura conferma la proficua collaborazione con il partner Arimondo che sta permettendo alla nostra insegna di affermarsi in una regione importante come la Liguria" dichiara Riccardo Martinelli, direttore operativo Pam Franchising.

Lo sviluppo in Toscana

L'insegna sta inoltre sviluppando anche l'insegna local con un punto di vendita inaugurato a Pisa, il secondo in città. Lo store si trova in via Santa Maria 80-84. Nel corso di quest'anno l'insegna prevede un ulteriore sviluppo in Toscana con tre aperture già programmate.

Pam local Pisa

Lo store è situato nel cuore della città a 150 metri dall’Università degli Studi di Pisa,
dalla piazza del Duomo e dalla “Torre Pendente”.  Al suo interno è disponibile la soluzione Food to Go, per pasti veloci. L'offerta prevede numerose confezioni monoporzione e una scelta di piatti pronti. Come da format Pam local non mancano i menu in abbinata per offrire, ogni 15 giorni, suggerimenti sempre nuovi per ricette a prezzi competitivi. Disponibile inoltre l’iniziativa Prezzo Promessa che garantisce prezzi bassi tutto l’anno su centinaia di prodotti di uso quotidiano.
Tra i servizi fornisce la possibilità della consegna a domicilio.

La rete in Piemonte

La catena Pam si amplia anche grazie al franchising. L'ultima apertura è stata realizzata a Torino, in via Frejus 92, rafforzando la collaborazione con l’imprenditore Paolo Scaranari, attivo con i due negozi in via Delleani e in via Bogino ed il convenience store Pam local in via Montebello.

Francesco Mazzucato, direttore commerciale Pam Franchising, spiega:Il punto di vendita coniuga i tratti distintivi del supermercato con quelli del convenience store di nuova generazione e offre una proposta distintiva e un’offerta completa anche in centro città. Paolo Scaranari ha dimostrato una grande capacità nel rendere l'esperienza d'acquisto ricca e gratificante e si tratta di un importante valore aggiunto che ricerchiamo nei nostri partner di oggi e di domani”.

Questo store, aperto 7 giorni su 7, apre sull’ortofrutta, attento alle produzioni regionali e ai prodotti pronti e dispone di una macchina spremi agrumi. Sono presenti i reparti di gastronomia e rosticceria. Il supermercato è dotato di una serie di frigoriferi dedicati al Food to Go, con formule come la bibita gratis, nel caso si scelga un primo o uno snack e un dolce o della frutta, oppure il “mix & match” (più compri e più risparmi) oppure ancora il “menu” consigliato con gli ingredienti pronti da cucinare che viene aggiornato tutte le settimane.

L’assortimento è contraddistinto dai prodotti del territorio in diverse categorie del fresco come frutta, verdura, salumi e formaggi valorizzando la filiera italiana e il km zero. Significativa la presenza delle private label, con 1.500 referenze su un totale di 5.600 prodotti che spaziano dalla linea Pam Panorama a Bio Pam Panorama, fino ai Veg&Veg pensati per vegetariani e vegani, i Semplici e Buoni, fino alla linea premium i Tesori che firma anche alcune zuppe fresche e alcune referenze di ortofrutta.

Acqua Frasassi: una call to action per un futuro responsabile

Obiettivi specifici e attività nel rispetto della natura sono state intraprese dall’azienda per contribuire a un futuro responsabile

Un circolo virtuoso per le tematiche ambientali a tutto tondo,. È l’iniziativa promossa da Acqua Frasassi denominata ReFriends e definita in otto punti:

  • 1#Re.Pet - Bottiglia in materiale 50% riciclato/100% riciclabile;
  • 2#Re.spect - Rispetto per la natura;
  • 3#Re.duce - Riduzione dei consumi;
  • 4#Re.use - Riutilizzo della plastica nel massimo consentito dalla legge;
  • 5#Re.educate - Informare e invitare al riciclo;
  • 6#Re.clean – Supporto a progetti di salvaguardia del territorio;
  • 7#Re.cycle - Tutti gli elementi che compongono il packaging sono riciclabili 100%;
  • 8#Re.park – Realizzazione di Frasassi Park, area giochi in plastica riciclata.

Si tratta di obiettivi specifici ma anche di attività nel rispetto della natura intraprese dall’azienda per contribuire a un futuro responsabile.

L’acqua che risale in superficie dopo avere attraversato per decenni antichissime rocce calcaree, purificandosi ed acquisendo caratteri peculiari di limpidezza e di elementi minerali durante il lungo percorso, si riveste di una nuova concezione e confezione, la bottiglia realizzata per il 50% in rPet, ossia il massimo previsto dalle attuali norme vigenti, e in largo anticipo sulla tabella di marcia del settore –spiega l’azienda-. La bottiglia da 0,50 lt, in distribuzione da settembre nelle varianti naturale e frizzante, risulta così riciclata al 50% e riciclabile al 100%”.

 

Pac 2000A Conad: obiettivi per il prossimo triennio

Il piano di investimenti di Pac 2000A Conad prevede lo sviluppo della rete sul territorio con l'obiettivo di raggiungere i 4 miliardi di fatturato

Il piano strategico di Pac 2000A Conad, che ha chiuso il 2019 con un fatturato in crescita (+5,9%) di 3.211 milioni di euro, prevede importanti investimenti nel triennio 2020-2022 e l’obiettivo dichiarato di raggiungere i 4 miliardi di fatturato.

L’orgoglio per i traguardi raggiunti è grande, ma non è tempo di fermarsi: è il tempo della
leadership, e delle responsabilità che essa comporta -commenta l’Ad Danilo Toppetti-. Le prospettive per il Paese non appaiono rassicuranti, ma Pac 2000A ha spalle forti per affrontarle, ancor più dopo un 2019 fondamentale per il nostro percorso di crescita. Mentre
l’insegna Conad raggiungeva la vetta di mercato a livello nazionale, la cooperativa confermava la propria leadership nel Centro-Sud Italia avviando parallelamente il processo di fusione con Conad Sicilia. Un’operazione importante, che diventerà pienamente operativa nel corso del 2020. Il nostro piano di sviluppo è ambizioso con un percorso fatto di nuove aperture, innovazione continua, nei formati e nei servizi, e importanti adeguamenti della rete logistica esistente”.

Le aperture

A livello nazionale, uno degli eventi più rilevanti del 2019 è rappresentato dall’accordo siglato con Auchan per l’acquisizione della quasi totalità delle attività italiane dell’insegna francese. Benché perfezionata solo a fine 2019, l’operazione ha visto i primi cambi insegna già nel corso dell’anno passato e si sta concludendo nell’anno in corso, con il restyling e la conseguente riqualificazione dei punti di vendita ex Auchan. Nel 2019, nei territori della cooperativa sono state realizzate 40 aperture, per un totale di 35.681 mq, che portano il saldo dei punti di vendita del Gruppo a 1.112 distribuiti in Umbria, Lazio, Campania e Calabria: 8 ipermercati, 73 Conad Superstore, 447 Conad, 303 Conad City, 99 Margherita Conad, 2 Sapori&Dintorni Store, 163 Todis e 17 altre insegne. Una rete di vendita in continuo sviluppo, che ha prodotto nel 2019 un giro di affari (su canali iper, super e discount) pari a 4.364 milioni di euro (+5,08 per cento vs. ap).

Il legame con il territorio si è espresso anche attraverso la sottoscrizione di accordi con 2.544 fornitori locali che rappresentano l’eccellenza tipica regionale.

Continueremo a essere vicini alle comunità, così come alle piccole e medie imprese dell’agroalimentare territoriale –sostiene il presidente Claudio Alibrandi-. Una comunità che sta bene, che vive bene, non può che fare star bene anche noi”.

Carrefour Italia: il sito diventa mobile first

In linea con il trend sempre più affermato dei mobile users, Carrefour rinnova l’interfaccia del proprio sito per migliorare l'esperienza di acquisto

In linea con il trend sempre più affermato dei mobile users, Carrefour rinnova l’interfaccia del proprio sito per migliorare la user experience degli utenti che navigano da smartphone. Nella nuova homepage del sito si può fare la spesa online, o visualizzare le offerte proposte nei punti di vendita per poi acquistare nei negozi fisici. Il percorso di acquisto online è stato inoltre ottimizzato attraverso una barra suddivisa per categorie merceologiche che permette di velocizzare e rendere più intuitiva la selezione dei prodotti. Il tutto in un’ottica mobile first.

L’attenzione per il cliente è da sempre il cuore del nostro servizio e per questo, anche per migliorare il sito, abbiamo adottato un approccio di design user-centered, per rispondere adeguatamente alle nuove esigenze del cliente-utente e rendere l’esperienza del mondo Carrefour il più piacevole e semplice possibile –afferma Enrico Fantini, eCommerce & digital transformation director di Carrefour Italia-. Abbiamo deciso di internalizzare già da alcuni anni le competenze nel design dell’esperienza, a dimostrazione di come lo sviluppo tecnologico rivesta un ruolo strategico per Carrefour Italia, come chiave per rimanere competitivi nel mondo del retail, investendo in risorse e formazione per sviluppare un know-how e una expertise IT unici nella gdo”.

 

 

Md lancia #ioscelgoitaliano rivolgendosi ai Millennial

4 video pillole online su YouTube e su tutti i canali social all'insegna dell'ironia con il comico di Zelig Giovanni D’Angella nei panni di Vitaliano

Md continua a parlare di "buona spesa" e lancia l'iniziativa #ioscelgoitaliano rivolgendosi in primis ai giovani adulti. Per farlo sceglie il linguaggio ironico del comico di Zelig Giovanni D’Angella, che veste i panni di "Vitaliano che sceglie italiano".

Per parlare ai Millennial sono state create 4 video pillole su YouTube e su tutti i canali social dell'insegna, di cui la prima è già online. Negli spot il protagonista riassume cosa trova e cosa gli piace particolarmente in Md, come il fatto che in ogni punto di vendita si possa fare “un giro d’Italia in 10 corsie”, alludendo alle diverse proposte di prodotti italiani presenti.

Partendo dal negozio, Vitaliano gira l’Italia alla "scoperta della qualità nostrana al miglior prezzo", con racconto di materie prime e filiera produttiva, ma anche menzione delle proposte di viaggio Md sul sito www.md-viaggi.it.

Il trend ormai dominante in tutta la comunicazione della gdo si conferma essere oggi più che l'italianità, presentata non sono come fonte di fiducia, ma anche di responsabilità per la ripresa del Paese.

Pepco vuole conquistare il mercato italiano

Sbarca nel nostro Paese l’insegna Pepco, specializzata nella vendita di capi di abbigliamento e articoli per la casa a basso costo

Sbarca nel nostro Paese l’insegna Pepco, specializzata nella vendita di capi di abbigliamento e articoli per la casa a basso costo, con i primi due store in Italia che saranno aperti a settembre, a Fiume Veneto (Tv), nel centro commerciale Gran Shopping Granfiume, e a Silea (Tv) nel centro commerciale Emisfero Sileamare. L’azienda guarda con interesse ad altre location in città con oltre 40 mila abitanti dove poter realizzare strutture con una superficie di circa 400-600 mq.

Siamo molto entusiasti del nostro ingresso nel mercato italiano. Gli italiani avranno la possibilità di visitare i negozi Pepco e siamo sicuri che i nostri prodotti soddisferanno le loro aspettative. In futuro abbiamo intenzione di espanderci ogni anno in un nuovo mercato. Questo significa che il numero dei nostri punti di vendita aperti annualmente passerà da 300 a 500” afferma Marcin Stańko, operations director per Pepco.

Stefano Patellani, operational manager per Pepco Italia, aggiunge: “La nostra strategia di mercato si basa sulla costruzione di stretti rapporti di fiducia con i partner, nonché su valori come il rispetto, l'onestà, la collaborazione reciproca, il miglioramento e l'entusiasmo. È nostra intenzione invitare alla cooperazione tutti coloro che desiderano unirsi alla nostra missione e ai nostri valori al fine di poter offrire ai clienti le migliori opzioni di acquisto ai prezzi più vantaggiosi”.

Lo sviluppo di Pepco

Il brand, specializzato nella vendita di abbigliamento donna, uomo e bambino, biancheria intima, accessori e calzature, giocattoli, di articoli di largo consumo, gestisce oltre 2.000 punti di vendita situati attualmente in Repubblica Ceca, Croazia, Estonia, Lettonia, Lituania, Ungheria, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Romania e Bulgaria. Oltre alle aperture italiane, è prevista l'inaugurazione di nuovi store in Serbia a ottobre.

GiTre: il nuovo format every day low price di Il Gigante (Selex)

Il primo punto di vendita con insegna GiTre è stato realizzato a Lodi, in Viale Milano 52, sviluppato su una superficie di 2.500 mq

L’azienda Rialto spa (Il Gigante, Selex) sperimenta l’insegna GiTre, con un primo punto di vendita realizzato a Lodi, in Viale Milano 52, sviluppato su una superficie ampia di 2.500 mq, in una struttura precedentemente gestita dall’azienda Superdì (Nuova Distribuzione). Si tratta del penultimo store acquisito. Questa operazione di acquisizione e cambio insegna sarà completata con l’apertura a ottobre della struttura di Paderno Dugnano, dove è già presente l'insegna Il Gigante.

La formula adottata coniuga le logiche del discount e dell'Every Day Low Price, finora sperimentata da insegne come U2 e Sole 365 (Megamark) e anche da Unicomm all’interno di Selex. L'esposizione sviluppa alcuni mondi: persona, vini, bevande, scatolame, surgelati, esposti secondo logiche di attrazione.

Il pay off Il super che fa per te intende descrivere un’esperienza di acquisto capace di coniugare qualità, comodità e convenienza con un’offerta che comprende prezzi bassi sugli oltre 10.000 item.

L'offerta

L'assortimento, che conta 200 marche, comprende anche il non food, considerato non strategico e definito come occasione e fine stock. L’offerta dei freschi, che non prevede banchi assistiti ma esclusivamente a libero servizio, ad eccezione del banco safo-gastronomia, è declinata nei reparti di panetteria, con il pane sfornato quotidianamente dai propri forni, macelleria e pescheria con carne e pesce provenienti da filiere certificate, tracciate e controllate come i prodotti dell’orto che saranno sempre particolarmente attenti alla stagionalità.

L'esposizione

Per agevolare la spesa dei consumatori sono stati predisposti scaffali più bassi, con due o quattro scaffali al massimo, e un’esposizione più chiara e di facile lettura. In alcuni casi è stata allestita un'esposizione in cartone stile discount. I prezzi saranno sempre “tondi” e lontani dalle logiche delle così dette ‘soglie psicologiche’ mentre le offerte non saranno legate a carte fedeltà.

I servizi

Il parcheggio, che comprende 200 posti auto coperti, rappresenta un plus in questa area geografica. Lo store è aperto da lunedì a sabato dalle 8 alle 21 e la domenica dalle 8,30 alle 20.

Lo sviluppo

Questo primo punto di vendita rappresenta un test iniziale. Dopo la verifica dell'andamento, Il Gigante potrebbe ampliarlo in bacini dove già opera con altri suoi store come differenziazione sul mercato.

Ikea in Giappone propone la sua prima linea di moda

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La capsule di Ikea della linea Eftertrada sarà in pre-vendita all’interno del sito web di Ikea Japan a partire dal 31 luglio

L’insegna entra nel mondo dell’abbigliamento con il lancio della linea Eftertrada che include una t-shirt, una felpa, un ombrello, una borsa in tessuto, un set di asciugamani e una borraccia. La felpa, realizzata in cotone eco-friendly, riporta la scritta Design and quality Ikea of Sweden seguita dal maxi codice a barre della celebre libreria Billy. Stando a quanto pubblica Pambianconews, la capsule sarà in pre-vendita all’interno del sito web di Ikea Japan a partire dal 31 luglio.

Ikea ha già sperimentato nuovi mercati avviando collaborazioni con partnership di vario tipo proponendo capsule specifiche e sperimentando nuovi business: come nel caso dell’arredo per la cucina, o attraverso la collaborazione con stilisti noti per il lancio di linee specifiche.

Candiani Denim Store lancia l’eCommerce

Per celebrare il lancio dello store online l’insegna ha stretto una partnership con il brand tedesco Closed, attraverso la presentazione di Indigo Icon

La proposta  dedicata agli amanti del Denim sostenibile sbarca sul web. Candiani Denim lancia l’eCommerce. Per celebrare il lancio dello store online l’insegna ha stretto una partnership con il brand tedesco Closed, attraverso la presentazione di Indigo Icon, una capsule collection Donna in edizione limitata, disponibile solo sulla nuova piattaforma di eCommerce e presso il negozio di piazza Mentana 3 a Milano. "Lavorare con un'azienda come Closed è importante perché, quanto la nostra, è una realtà che  basa il suo lavoro su ricerca e sviluppo -commenta Alberto Candiani-. Questa collaborazione riguarda l'esclusività e la combinazione delle due identità complementari di Closed e Candiani Denim, due aziende che lavorano insieme dagli anni '80 e da allora hanno continuato a innalzare il livello di innovazione del Denim nel più rigoroso Made in Italy ".

La collezione Indigo Icon

Questa collezione, che rappresenta la versione moderna che Candiani propone del Pedal Pusher, il più popolare design di Closed, creato negli anni '80 da Francois Girbaud, è la prima delle collaborazioni esclusive che saranno disponibili sulla nuova piattaforma online del Candiani Denim Store. Lo spazio virtuale si propone, infatti, come una vera e propria centrale di design esclusivi e collezioni autentiche ed innovative, nate nel segno della sostenibilità, della ricerca e della manifattura italiana.

I capi come  sono stati pensati per sfidare il pregiudizio che descrive come noiosa la moda sostenibile. Per la loro realizzazione è stato fatto uso della tecnologia Coreva Tm, il primo denim stretch biodegradabile al mondo ottenuto attraverso la sostituzione delle fibre sintetiche con la gomma naturale.

 

San Carlo a sostegno del Banco Alimentare

L’azienda ha donato oltre 468 mila confezioni di patatine e snack salati attraverso la rete del Banco Alimentare

L’azienda ha donato oltre 468 mila confezioni di patatine e snack salati attraverso la rete del Banco Alimentare che opera con strutture caritative convenzionate presenti nelle diverse regioni italiane. San Carlo ha, infatti, voluto dare il proprio contributo in un momento delicato come quello che l’Italia sta vivendo, prima a causa dell’emergenza Covid-19 e ora con le difficoltà economiche che tante famiglie si trovano ad affrontare.

Solidarietà e collaborazione -dichiarato Susanna Vitaloni, vice presidente e Ad San Carlo- sono le parole chiave che ci hanno portato a cooperare con il Banco Alimentare al fine di sostenere in modo concreto chi necessita di aiuto in questo momento. Il nostro contributo testimonia la sensibilità e l’impegno dell’azienda nel voler fare la propria parte verso il territorio, le comunità, le persone”.

La collaborazione con il Banco Alimentare raggiunge 10 regioni: Lombardia, Sardegna e Campania Emilia-Romagna, Lazio, Toscana e infine Calabria, Umbria, Liguria e provincia di Trento.

Ringraziamo San Carlo per questa bella iniziativa, -afferma Giovanni Bruno, presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus-. Per noi si tratta di una partnership molto preziosa, perché i loro prodotti hanno un grande valore anche sociale. In un momento così difficile è importante riuscire a donare anche alimenti che possano regalare alle famiglie in difficoltà un momento di buonumore e spensieratezza. La situazione è complicata ma il crescere della consapevolezza di molti operatori del settore alimentare è fondamentale”.

Un’occasione per investire nel futuro. Ricominciamo!

L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 12)

“Avere il coraggio di ricominciare, vuol dire riconoscere che nella vita ci sono le marce in avanti, poi c’è il folle e poi ci sono anche le marce indietro: questa è l’esistenza”, così scriveva Paolo Crepet in un libro di qualche anno fa: Il Coraggio.

Siamo stati in dubbio se titolare questo numero di Gdoweek Ripartire o Ricominciare, poi abbiamo optato per quest’ultimo, perché non vediamo nel futuro un ritorno al passato e, in fondo, nemmeno ci piace, abbiamo tutti un’opportunità: quella di cambiare in meglio, di cominciare daccapo, di poter risalire la china seguendo nuove strade. Il lockdown ci ha dato il tempo di pensare, di rivedere passo passo il modo di lavorare, ci ha fatto scoprire più agili, più pronti nel trovare soluzioni alternative a quanto non si poteva fare. Un asset guadagnato da non perdere.

Ci siamo anche confrontati con le sacche di inefficienza che nella quotidianità infastidivano forse ma venivano accettate ... “abbiamo sempre fatto così” si diceva, abbiamo capito che avevamo troppe persone impegnate in business inefficienti e troppo poche in altri in crescita; che l’innovazione quella vera mostrava la sua forza, mentre quella da comunicato stampa deflagrava sulla nuda verità. Perché sapere innovare è qualcosa che risiede nel dna di un’azienda, nelle sue persone non in un prodotto.

Chi rifiutava un’iniezione di tecnologia nel proprio sistema ha subito un elettroshock che gli ha permesso di aprire gli occhi e rimettersi in moto nella giusta direzione. Certo qualcuno, molti, hanno perso fatturato in questi mesi ma proprio per questo motivo, questa “perdita” deve trasformarsi in investimento.

Un ultimo pensiero alle persone, importantissime, sempre, ma nel periodo più duro, la capacità di resilienza è venuta fuori e quindi occupo questo piccolo ultimo spazio per ringraziare le persone che ci hanno permesso di arrivare fin qui più forti di prima, che hanno saputo fare gruppo malgrado la distanza, che hanno lavorato senza orologio per diffondere notizie sempre verificate, giornalisti, grafici, magazzinieri, che non si sono mai fermati... Sì anche noi abbiamo imparato qualcosa. Grazie.

Crai gruppo Radenza: tre aperture in Sicilia

Si amplia la rete del gruppo Radenza nell’Isola con tre strutture Crai realizzate a Catania, Pozzallo (Rg) e Vittoria (Rg)

Si amplia la rete del gruppo Radenza nell’Isola con tre strutture realizzate a Catania, in via Mineo, su un’area di 700 mq, Pozzallo (Rg) con una superficie 1.000 mq e Vittoria (Rg) esteso su 500 mq.

Nei punti di vendita Crai sono presenti banchi freschi assistiti, ortofrutta a libero servizio, ma anche reparti non food dedicati all’igiene per la casa e per la cura personale.

Queste aperture -spiega il gruppo- rappresentano l’opportunità per garantire ai clienti una nuova importante scommessa imprenditoriale e il potenziamento in due importanti centri della provincia di Ragusa, quali sono Pozzallo e Vittoria. Inoltre abbiamo potenziato la nostra presenza a Catania, città già presidiata. L’esperienza maturata nel corso degli anni ci permette di percepire tutte le nuove e crescenti esigenze della clientela e di assicurare un ampio assortimento di prodotti per gli acquisti di tutti i giorni”. “Tutti i nostri store -aggiunge- sono concepiti per coniugare la convenienza di sempre offerta dal marchio Crai  ad un risparmio concreto ed a una qualità eccellente”.

Il gruppo Radenza è presente in tutta l’isola con oltre 300 punti di vendita con più formati.

 

Eataly inaugura la stagione del gin

L'iniziativa di Eataly denominata Estate da bere prevede opportunità di spesa con la ristorazione e la didattica e un palinsesto di eventi e cene

Storia, tradizioni e caratteristiche del gin vengono raccontati da Eataly attraverso un assortimento di 40 etichette dall’Italia e dal mondo, dai gin più classici ai più profumati ed agrumati fino a quelli in cui risaltano le erbe della macchia mediterranea o la flora alpina. Tra le tante etichette anche un interessante debutto: il Gin Mare Capri, la new entry della maison spagnola Vantaguard già proprietaria di Gin Mare, distribuito in Italia da Compagnia dei Caraibi: un’edizione limitata dedicata all’isola italiana e proposta in esclusiva in tutti gli Eataly in Italia.

L’offerta viene valorizzata nell’ambito dell’iniziativa Estate da bere, grazie alla quale Eataly crea un connubio tra drink e food unendo le opportunità di spesa con la ristorazione e la didattica proponendo un palinsesto di eventi e cene.

Estate da bere, eventi in programma

I primi incontri sono previsti a Eataly Milano Smeraldo con gli eventi Una sera a Capri (23 e 30 luglio), a Eataly Torino Lingotto con le cene firmate da grandi chef come Federico Zanasi, il ristorante Oinos e Marco Visciola (27 luglio, 2 agosto, 1° settembre) e abbinamenti cocktail pensati per l’occasione; da Eataly Trieste con le degustazioni nel fresco della cantina (24 luglio e 14 agosto) a Eataly Genova con gli aperitivi in terrazzo (15 e 26 agosto e 9 settembre), fino a Eataly Bologna con una speciale serata cocktail (31 luglio).

Da agosto sarà attivo il servizio Mare Nostrum by Gin Mare: un battello solcherà il mare nei dintorni dell’isola di Capri distribuendo ai natanti materiale informativo con un decalogo di comportamento ecosostenibile corretto in mare, ritornando a sera per raccogliere dalle barche la plastica, che verrà poi consegnata alla società di raccolta rifiuti a Capri per differenziarla e riciclarla.

Dash Cart, il carrello hi-tech per la spesa da Amazon

Utilizza computer vision e sensori per riconoscere i prodotti, anche freschi, inseriti al suo interno e procedere a un pagamento senza passare dalla barriera casse

Farà il suo debutto entro la fine dell'anno nello store di Woodland Hills in California l'ultima sperimentazione nata in casa Amazon: si tratta di Dash Cart, il carrello smart per fare la spesa "automatica" senza dover fare il checkout in una barriera casse.

Non una completa novità come il format di negozio automatico Amazon Go, Dash Cart, di cui Amazon non ha rilasciato le specifiche complete, concettualmente si avvicina alla sperimentazione che sta facendo Conad del carrello di Traxpoint, che avevamo visto nello stand di Epta anche allo scorso Euroshop.

Come funziona Amazon Dash Cart

Computer vision e iOT per il nuovo carrello di Amazon che utilizza una combinazione di algoritmi di visione artificiale e sensori per identificare gli articoli inseriti al suo interno. Il pagamento viene elaborato utilizzando la carta di credito registrata sull'account Amazon.

Un tablet posto sul manico del carrello permette di avere alla portata la lista della spesa presente nel proprio account, anche dettata ad Alexa, visionare gli articoli inseriti, aggiungere gli item per esempio del fresco, che una volta posizionati nelle borse sono pesati e prezzati prima di essere inseriti nella

 

 

Gruppo Crai: 200 aperture entro il 2020

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Entro la fine del 2020 Crai prevede, tra canale food e canale drug, l’apertura di oltre 200 punti di vendita sul territorio nazionale

La rete vendita si espande sul territorio italiano con una previsione di 200 strutture da realizzare, tra canale food e canale drug, entro la fine del 2020. Il Gruppo Crai, che ha chiuso il 2019 con un giro d’affari consolidato intorno ai 6 miliardi con una rete di oltre 3.100 punti di vendita, ha realizzato lo scorso anno 148 nuove aperture di negozi food e 80 di negozi specializzati in home e personal care e prosegue il suo piano di sviluppo.

La crescita dell'eCommerce

A fine giugno 2020, il servizio Crai Spesa Online, attualmente attivo in 172 negozi, distribuiti in 14 regioni, con una media di 1.500 ordini al giorno, ha registrato un +1.025% rispetto al periodo gennaio-giugno 2019 con oltre 60.000 spese. La previsione per l’anno è di circa 8 milioni di euro. Nel 2021, l’ambizione è di arrivare a 250 negozi, ampliando il raggio di consegna e permettere il ritiro direttamente sul punto di vendita.

Private label

Per ciò che riguarda la mdd registra una quota del 18,2%, con punte in alcune regioni del 28%. Il gruppo prevede un ulteriore sviluppo nel 2021 e lavora a un ampliamento dell'offerta insieme alla rivisitazione del packaging. In questo ambito, Crai segna un aumento dei ricavi: a parità di rete Crai regostra un +15,2% contro il +3,1% del mercato e nel food registra un +22% in un mercato che cresce del 3,2%.

Conbipel pronta a “cambiare pelle”: le prime offerte

Si tratterebbe in particolare delle proposte di acquisto di alcuni fondi di private equity. L'azienda ad oggi è controllata Oaktree Capital Management

Conbipel, l’azienda di Cocconato d’Asti fondata nel 1958 da Franco Massa e dal 2007 controllata dal fondo statunitense Oaktree Capital Management, pronta a "cambiare pelle". La catena retail, che in Italia conta oltre 1.700 dipendenti e circa 180 punti di vendita, già negli ultimi bilanci risultava in perdita di 30 milioni di euro e dopo "il colpo di grazia Covid" è finita in concordato.

Sarebbero ora arrivate, come da indiscrezioni riportate da Il Sole 24 Ore, le prime offerte di salvataggio da fondi di private equity specializzati nella ristrutturazione di gruppi in crisi e allo stato attuale al vaglio dei consulenti. Tra queste non c'è invece quella di Ovs, inizialmente ipotizzato tra gli interessati.

Conbipel dovrà presentare un piano industriale con l’avvallo del tribunale di Asti per mettersi al riparo da eventuali istanze dei creditori, aggiunge il quotidiano economico

 

Coal: la crescita della rete

Coal, che ha chiuso il 2019 con un incremento di fatturato, ha realizzato dieci aperture nei primi 6 mesi del 2020 e programma nuovi store

La cooperativa marchigiana, che ha chiuso il 2019 con un fatturato che ha superato la soglia dei 250 milioni di fatturato con una crescita del 6,9% rispetto al 2018, continua il programma di sviluppo. Coal ha realizzato dieci aperture nei primi 6 mesi del 2020. “Quest’anno -spiega l’azienda- si evidenzia la partenza e pieno regime, con la centralizzazione delle carni, della piattaforma Agroalimentare di Mosciano Sant’Angelo in provincia di Teramo. Ortofrutta, surgelati, carne e presto il pesce. Una modernissima struttura a supporto della crescita del gruppo”.

Il presidente Carlo Palmieri sottolinea: “i dati di bilancio testimoniano una crescita che si consolida anno dopo anno e che conferma il successo del modello di business adottato dalla cooperativa, assolutamente coerente con le esigenze dei soci imprenditori e del territorio in cui operano. Con la sua rete di vendita che conta oltre 350 punti di vendita in 6 regioni nel 2019 ha espresso un fatturato alle casse di oltre 400 milioni con un incremento delle vendite di circa il 3% a rete omogenea sul 2018”.

 

 

 

Bennet acquisisce da Conad 7 ipermercati ex-Auchan: il piano di rilancio

Chiuso l'accordo che porta a 71 il totale degli ipermercati e dei superstore ad insegna Bennet. Previsto un massiccio intervento con focus su freschi, digitale ...

Bennet (Gruppo VéGé) ha acquisito da Margherita Distribuzione (Conad) 7 punti di vendita ex-Auchan, destinati naturalmente al cambio d'insegna, che dovrebbe avvenire entro fine 2020. Parliamo di 7 ipermercati tutti in Lombardia che sviluppano 200 milioni di euro di fatturato, ovvero:

  1. Antegnate, Via del Commercio n. 3 – Bergamo – numero addetti 82
  2. Cesano Boscone, Via Don Sturzo 4 – Milano – numero addetti 108
  3. Concesio, Via Europa n. 8 – Brescia – numero addetti 132
  4. Mazzano, SS 11 Brescia-Desenzano Brescia – numero addetti 152
  5. Nerviano, Via Milano n. 108 Ang. Via De Gasperi – Milano – numero addetti 164
  6. Codogno, Via A. Moro n. 3 Lodi – numero addetti 59
  7. Milano, Viale Monza n. 267 Milano – numero addetti 33

Come sottolineato da Adriano De Zordi, consigliere delegato di Bennet:

“Questa acquisizione rappresenta un passaggio molto importante nella strategia di crescita di Bennet e puntiamo con decisione a raggiungere i 2 miliardi di euro di fatturato. Con l’ingresso di questi sette ipermercati sotto la nostra insegna portiamo il nostro format nel cuore della Lombardia e affermiamo la nostra leadership in una regione dinamica e strategica, salvaguardando i livelli occupazionali. Tutti i punti di vendita che abbiamo assorbito sono adatti ad accogliere e proporre il nostro modello commerciale focalizzato sui prodotti freschi, su una nuova visione distintiva del non alimentare e su una forte integrazione con il digitale e l’omnicanalità. Infatti, con questa operazione abbiamo ulteriormente rafforzato e completato la nostra presenza realizzando una copertura territoriale ampia e compatta”.

IL PIANO DI INTERVENTO

Il piano di intervento di Bennet nelle sette superfici è particolarmente ricco e prevede una vera trasformazione di ogni punto vendita. Tutti gli ipermercati saranno infatti integralmente ripensati e progressivamente ridisegnati secondo il modello dell’azienda. Il restyling dei punti di vendita comporterà un intervento massiccio sui freschi, punto di forza riconosciuto dell’insegna grazie al know-how specifico nella produzione e nella lavorazione di questi prodotti. Tutti i settori merceologici saranno coperti compreso il non food, il cui restyling seguirà la modalità distintiva di Bennet: continuità dell’assortimento di base e forte ampliamento in funzione delle stagionalità. Anche il pricing sarà allineato alle politiche dell’insegna, che privilegiano un rapporto qualità/prezzo improntato alla convenienza a cui si affiancano le forti promozioni che da sempre costituiscono un elemento distintivo di Bennet.

Ogni ipermercato sarà progressivamente strutturato per rendere operativi i servizi di eCommerce secondo la strategia di integrazione con il digitale e l’omnicanalità che è parte fondamentale del modello di business dell’azienda.

Il programma di rebranding dei punti di vendita prevede che, in una prima fase entro la fine di ottobre, i sette ipermercati saranno convertiti e integrati con tutta la rete di vendita Bennet. L’ingresso dell’azienda sarà infatti estremamente veloce con la sostituzione immediata delle insegne, l’inserimento in assortimento di tutte le linee del prodotto a marchio, l’integrazione nella strategia commerciale e l’applicazione del programma fedeltà Bennet Club. Le prime riconversioni riguarderanno i negozi di Codogno (Mi) e Milano viale Monza (che aprirà ai primi di settembre) e Cesano Boscone (Mi).

Coop Alleanza 3.0 resta in Sicilia solo con il franchising

I dodici punti di vendita che Coop Alleanza 3.0 gestisce in Sicilia proseguiranno la loro attività grazie a un accordo di franchising

I dodici punti di vendita che Coop Alleanza 3.0 gestisce in Sicilia proseguiranno la loro attività grazie a un accordo di franchising che la cooperativa sta sviluppando con un imprenditore locale. A riguardo Coop Alleanza 3.0 sottolinea: “Ad oggi abbiamo ricevuto diverse manifestazioni di interesse da soggetti imprenditoriali. Tra queste, abbiamo deciso di avviare una trattativa, scegliendo una cordata di imprenditori locali che risponde a tutti gli stringenti requisiti richiesti dalla cooperativa. I franchisee, infatti, devono rispettare requisiti precisi: presenza territoriale, reputazione e rispetto della legalità, affidabilità economico-finanziaria. L’imprenditore inoltre si deve impegnare a garantire il rispetto dei contratti collettivi nazionali, e degli standard Coop su: norme igienico-sanitarie, diritti dei lavoratori, adesione a normative nazionali e locali su, ad esempio, attività commerciali, urbanistica, uso dei marchi”.

Secondo rumors, gli imprenditori coinvolti in questa operazione, che vale circa 160 milioni all’anno grazie alle attività di 7 ipermercati (Forum e La Torre a Palermo, Katané, Le Ginestre e Le Zagare a Catania, uno a Milazzo e uno a Ragusa) e 5 supermercati Coop sarebbero il presidente di Ancra Sicilia Maurizio Calaciura, l’imprenditore Antonino Di Liberto (che già gestisce alcuni punti di vendita Decò a Palermo) e Leonardo Palmieri, con interessi a Malta.

Il parere dei sindacati

Le organizzazioni sindacali Uiltucs, Filcams Cgil e Fisascat Cisl, però, non nascondono la preoccupazione su questo progetto. In una nota, Mimma Calabrò, segretario generale della Fisascat Cisl Sicilia, sottolinea: “Non permetteremo che i lavoratori siciliani vengano abbandonati. Una storia travagliata quella dei lavoratori Coop che già a partire dal 2012, anno in cui venne avviata la prima grande riorganizzazione societaria, dovettero cercare di mantenere il posto di lavoro rimodulando il proprio orario lavorativo. Un continuo alternarsi di procedure di licenziamento collettivo su altre procedure, fino ad arrivare ad accordi per il ricorso agli ammortizzatori sociali, agli esodi incentivati, all’armonizzazione dell’orario di lavoro fino alla flessibilità. Nemmeno la fusione per incorporazione di Coop Sicilia in Coop Alleanza 3.0 ha sortito gli effetti annunciati dalla società e tanto auspicati dai lavoratori che temono di veder vanificati gli enormi sacrifici a cui si sono sottoposti negli ultimi anni”.

Marianna Flauto, segretario generale della Uiltucs Sicilia, aggiunge: "Siamo rammaricati per la decisione di Coop di lasciare la Sicilia. Chiunque sia a subentrare, chiederemo che vengano garantiti livelli occupazionali e condizioni normative, salariali e contrattuali. Senza però voler entrare nel merito delle decisioni assunte, chiediamo a tutte le Istituzioni di fare squadra per tutelare i circa mille lavoratori che stanno vivendo questa fase di incertezza con grande ansia, dopo aver sempre svolto il proprio lavoro con la massima professionalità e impegno".

Ma Coop Alleanza 3.0 assicura: “Tutte queste attività sono state, e saranno, realizzate con grande attenzione all’occupazione e seguendo un criterio di forte responsabilità sociale che, da sempre, contraddistingue Coop”.

Gli esuberi, stando a quanto scrive Repubblica.it, sono 223 che "si tradurranno nell'immediato in un forte ricorso alla cassa integrazione e in generale agli ammortizzatori sociali". Pare ci sia l'impegno a riassorbirli in due anni anche grazie all'apertura di 10 strutture sul territorio dell'Isola, ma al momento nulla di certo. Le trattative sindacali sono ancora in corso. Si parla di un investimento complessivo di 60 milioni con la creazione di una sede amministrativa e di direzione commerciale, insieme alla realizzazione di una seconda piattaforma logistica a Carini e dello sviluppo della rete con i dieci store in aree non ancora presidiate dall'insegna come Enna, Caltanissetta, Agrigento e Trapani. Con molta probabilità le superfici degli ipermercati già attivi saranno ridotte non superando i 2.000 mq.

Il Piano di Rilancio

Per potenziare lo sviluppo dell’insegna, il gruppo ha varato nel 2019 un Piano di Rilancio con orizzonte temporale 2023 che, stando a quanto sottolinea l’azienda, “ha già raggiunto i primi importanti obiettivi tra cui il miglioramento della gestione caratteristica, il dimezzamento della perdita e una netta inversione di tendenza di tutti i principali indicatori di bilancio. Questo Piano di Rilancio prevede anche importanti miglioramenti di efficienza delle sedi (in buona parte già effettuati) e una riorganizzazione e ristrutturazione della rete di vendita con chiusure e/o cessioni di negozi (in parte già avviate dallo scorso anno) ma anche con nuove aperture in arco del piano”.

 

Despar Centro-Sud: lo sviluppo in Abruzzo

Si consolida la presenza dell’insegna in Abruzzo con un punto di vendita ex Simply realizzato a Pescara, acquisito da Maiora

Aggiornamento 20 luglio 2020

Si consolida la presenza dell’insegna in Abruzzo con nuove strutture sul territorio regionale. Maiora srl, concessionaria del marchio Despar nel Centro Sud Italia, rafforza il suo presidio con l'apertura di una struttura Interspar a Silvi (Te) sulla strada statale 16 km 432, sviluppato su un'area di 2.242 mq. La tradizione offerta dei freschi è declinata nei reparti di gastronomia, macelleria, panetteria, ortofrutta e pescheria.

L’apertura di Silvi Marina rientra in un piano più ampio di sviluppo avviato da Despar Centro-Sud in Abruzzo, in cui è presente con 32 punti di vendita.

Il gruppo ha realizzato recentemente anche un punto di vendita ex Simply a Pescara, acquisito da Maiora. La struttura Eurospar si trova in viale Pindaro 14 e riapre al pubblico con una veste rinnovata, personalizzata con il concept Eurospar.

L’Abruzzo è per noi una Regione strategica -afferma Pippo Cannillo, presidente e Ad di Despar Centro-Sud- nella quale desideriamo crescere a livello di quota di mercato e nella qualità dei servizi da offrire alla clientela, portando tutti i plus che la nostra insegna ha sviluppato in altre Regioni del Mezzogiorno”.

 

Prezzemolo&Vitale (Coralis): “Magazzino distrutto, ma non ci fermiamo”

prezzemolo&Vitale
Il maltempo ha distrutto il magazzino dell'insegna Prezzemolo&Vitale situato a Palermo, ma la catena vuole rassicurare clienti e fornitori

Un fiume di acqua incontenibile ha distrutto il magazzino dell’insegna Prezzemolo&Vitale (Coralis), di viale Regione Siciliana a Palermo: merce e attrezzature, contenuti nei 4.500 mq di superficie del locale, sono andati distrutti mentre l’edificio ha subìto danni strutturali. La bomba d’acqua che ha colpito la città nei giorni scorsi ha gravemente danneggiato l’azienda siciliana che sta lavorando sodo per assicurare il regolare svolgimento dell’attività.

Stiamo lavorando incessantemente perché non manchi nulla nei nostri punti di vendita” sottolinea Giusy Vitale che non nasconde la preoccupazione ma guarda al futuro con ottimismo pianificando le attività per superare questo momento.

Coralis si è subito attivato per assicurarci sostegno e aiuto concreto, fornendoci anche contatti con piattaforme in grado di sostenerci –aggiunge-. Abbiamo già individuato un locale come nuovo magazzino, ma siamo in fase di trattativa”. L’imprenditrice tiene a inviare un messaggio preciso sia ai consumatori che ai fornitori. “Voglio rassicurare i nostri clienti: nei nostri store non mancherà nulla, abbiamo piattaforme che ci stanno prestando merce e spazi per consentirci di continuare regolarmente la nostra attività. Ai fornitori, invece, dico: abbiate pazienza e sosteneteci. Siamo sempre stati puntuali e seri. Da loro mi aspetto comprensione e sostegno. Lo considero un atto dovuto”.  E aggiunge: “Mi preme ringraziare chi ci ha già dimostrato fiducia e vicinanza compresi i tanti colleghi di insegne concorrenti che ci hanno mostrato solidarietà dandoci una concreta mano di aiuto e questo ci dà grande conforto e ci emoziona. Ne siamo certi: ce la faremo”.

In questo video Vincenzo Prezzemolo testimonia quanto accaduto.

Degusta Box: la formula di spesa online dedicata alle novità food

Fino a 15 prodotti alimentari ogni mese, spesso nuovi sul mercato, al prezzo di 9,99 euro. Il contenuto è sempre a sorpresa, ma meno costoso rispetto al supermercato

Si chiama Degusta Box ed è una nuova interessante formula di spesa online per il food, tutta focalizzata sull'appeal derivante dal mix convenienza-curiosità. Parliamo di un servizio in abbonamento che a 9,99 euro al mese consegna a casa fino a 15 prodotti alimentari sempre a sorpresa e a maggioranza nuovi sul mercato, con un prezzo più conveniente rispetto al supermercato.

Uno sfizio per i consumatori amanti delle novità, ma anche un possibile regalo da fare a terzi. Per i brand si tratta invece di un'occasione di awareness e pseudo-sampling per i lanci di prodotto, che grazie all'effetto sorpresa consente di intercettare nuovi target aperti alla sperimentazione (e a Degusta Box semplifica la gestione dell'assortimento).

Focus anche sul post-vendita, tra richiesta di recensioni e condivisione social su Facebook e Instagram con l'hashtag #degustabox, a conferma di una vocazione già "community".

 

La crescita di Asos

Asos cresce nel mondo registrando ricavi in crescita nei vari Paesi in cui l'eTailer è presente e opera

Numeri in crescita per l’eTailer Asos che nei primi quattro mesi dell’anno, stando a quanto pubblica Pambianconews, registra ricavi a quota 1,01 miliardi di sterline (circa 1,1 miliardi di euro), in crescita del 10% sull’anno precedente. “Su base reported, hanno registrato un aumento il mercato europeo (+22%), statunitense (+3%) e il resto del mondo (+19%), mentre ha riportato una lieve flessione il mercato Uk (-1 per cento). Nel periodo, i consumatori attivi sono arrivati a quota 23 milioni (+16%), soprattutto grazie alla spinta di quelli internazionali” pubblica il sito.

Gruppo VéGé: il programma di espansione

Il Gruppo ha programmato investimenti per il potenziamento della rete di vendita con 208 interventi di ristrutturazione e l’apertura di 72 nuovi punti di vendita

Crescita a doppia cifra per il Gruppo VéGé che ha chiuso il 2019 registrando un fatturato di 7,48 mld di euro (+13,3%) con una previsione di chiusura superiore a 11,4 mld. In termini di vendite, registrate nel primo quadrimestre 2020, a rete corrente, Gruppo VéGé ha ottenuto un incremento a valore del +18,2% rispetto allo stesso periodo del 2019. Crescono i format di dimensioni minori, che hanno guadagnato clienti rispetto alle grandi superfici di vendita, penalizzate in fase di lockdown.

Il Gruppo ha programmato investimenti per il potenziamento della rete di vendita con 208 interventi di ristrutturazione e l’apertura di 72 nuovi punti di vendita.

In una fase critica per il Paese, i clienti hanno avuto la conferma di poter contare sulle nostre insegne e sui nostri supermercati di fiducia, per soddisfare le esigenze di spesa trovando qualità e la giusta convenienza, grazie ai prezzi che sono rimasti sotto la media del mercato” commenta Nicola Mastromartinopresidente di Gruppo VéGé.

“La crescita di questi sei anni ci spinge ad essere ancora più coesi per raggiungere nuovi traguardi concentrandoci da un lato sugli acquisti, con un progetto importante che comunicheremo a breve, e dall’altro sulle vendite, potenziando l’offerta complessiva -dichiara Giorgio SantambrogioAd di Gruppo VéGé-. La recente creazione endogena di Decò Italia rafforza ulteriormente VéGé  e l’appartenenza delle imprese al Gruppo, vocate a soddisfare i bisogni dei clienti soprattutto con le marche del distributore sulle quali puntiamo molto. Ad esempio, il nostro brand Ohi Vita, una linea di prodotti italiani healthy, ha riscontrato un grandissimo successo proprio in questa fase difficile”.

 

 

Restore Media in rapida crescita nel primo semestre 2020

Ottavio Bardari, director di Restore Media
I risultati positivi della concessionaria di ReStore che gestisce la vendita di spazi pubblicitari all’interno dei siti di eCommerce della gdo

Primo semestre 2020 con il vento in poppa per Restore Media, la concessionaria di ReStore che gestisce la vendita di spazi pubblicitari all’interno dei siti di eCommerce di diverse insegne della gdo italiana. All’attivo, in questa prima metà dell'anno, la gestione di campagne di digital advertising sui siti del proprio circuito per conto di clienti dell’industria di marca quali Campari, Barilla, Heineken, Henkel, Mondelez, Bolton Group e L’Oreal.

I dati della crescita
L’andamento più che positivo del primo semestre 2020 per la concessionaria di pubblicità trova riscontro nei numeri. Rispetto al secondo semestre 2019, infatti, nella prima metà di quest’anno Restore Media ha pianificato 320 settimane complessive di campagna (+250%) mentre le impression erogate in media per campagna sono salite a 25 milioni (+180%).
Inoltre, gli utenti unici raggiunti hanno toccato quota 2 milioni, (+120%) e la copertura ha raggiunto 160 piazze (+60%).

A ulteriore conferma di un 2020 particolarmente intenso e di crescita figurano le dimensioni raggiunte dal network. Attualmente, Restore Media cura la gestione degli spazi pubblicitari digitali e, in molti casi, lo sviluppo delle piattaforme di eCommerce per i retailer Crai, Tigros, Pam a Casa, Pam Amazon Prime Now, Coop Centro Italia, NonnaISA, Despar Ergon, Despar Maiora, Decò, GM Supermercati, Picard-Gelmarket, Dok (Nonpesa), Splendidi e Splendenti e Flor do Cafè.

Il network
Forte dell’expertise acquisita nel digital grocery, ReStore, azienda leader nello sviluppo di piattaforme digitali per la gdo e la do, ha dato vita ad un network di siti eCommerce dedicato alla food industry e ai centri media per la pianificazione di campagne di advertising. Mission della concessionaria pubblicitaria è l’ottimizzazione degli investimenti dei food brand al fine di attirare l’attenzione del cliente digitale sui propri prodotti.
Il network comprende una ventina di siti di eCommerce della gdo distribuiti sul 70% del territorio nazionale, con un potenziale di circa 40 milioni di consumatori raggiungibili.

Come commenta Ottavio Bardari, director di Restore Media: “Malgrado l’atipicità di un anno che ha stravolto pianificazioni e progetti ovunque, le nostre proposte hanno trovato attenzione e disponibilità alla sperimentazione da parte dei nostri interlocutori della gdp e dell’industria di marca. Questo fa ben sperare per il nostro andamento nei prossimi mesi.”

Arcaplanet: quattro aperture tra Lombardia e Puglia

L'insegna petcare, attiva con 350 punti di vendita in 17 regioni italiane e in Svizzera, espande la sua rete da nord a sud

L'insegna petcare, attiva con 350 punti di vendita in 17 regioni italiane e in Svizzera, espande la sua rete da nord a sud inaugurando quattro strutture in Lombardia e in Puglia.

Gli store Arcaplanet sono stati realizzati a Milano, a Paderno Dugnano, a Bari, e a Taranto, città nella quale l'insegna non era ancora presente. L'assortimenti food e non food dedicato agli animali comprende oltre 10.000 referenze tra alimenti, giochi e accessori per cani, gatti, piccoli animali, roditori, pesci, anfibi e uccelli.
I consumatori potranno iscriversi al programma fedeltà ArcaClub per ottenere sconti e vantaggi.
Michele Foppiani, fondatore e Ad di Arcaplanet, spiega: “Queste aperture confermano la nostra volontà di stare dalla parte di chi ama gli animali continuando a puntare sullo sviluppo della catena per incrementare la prossimità tra iconsumatori e i nostri pet store che, grazie ad un personale altamente specializzato, sono diventati un punto di riferimento importante per i pet parent”.

Gli addetti, come da tradizione, sono stati formati attraverso il training dedicato e specialistico dell’Academy di Arcaplanet, condotto da docenti esperti nel settore e veterinari.

Galbani e Naturizia propongono item in abbinamento

Avviata un’attività di co-marketing tra l’azienda Galbani e la società siciliana Almeda, che gestisce il brand Naturizia

Avviata un’attività di co-marketing tra l’azienda Galbani e la società siciliana Almeda, che gestisce il brand Naturizia, accompagnata dal claim “In Sicilia c'è più gusto”.
Per questa collaborazione, Galbani ha scelto le Ciliegie Santa Lucia in pack da 150gr realizzate con latte 100% italiano, pensate per condire insalate ma anche antipasti, proposti nella confezione "apri e versa facile", mentre Almeda propone due linee Naturizia, destinate al canale retail siciliano: le ciotole con 6 referenze proposte in confezioni da 250gr, e le vaschette con 4 referenze in pack da 200gr.

La Sicilia è un territorio a cui Galbani è particolarmente legata -spiega Mauro Frantellizzi, direttore marketing Galbani Formaggi- e come leader di mercato è importante offrire nuove soluzioni per essere sempre più vicini alle famiglie che ci scelgono ogni giorno. Le Ciliegie di Mozzarella Santa Lucia sono un prodotto particolarmente versatile, ideali per insalate fresche ed estive e ci è sembrato naturale affiancarci ad un produttore locale che, grazie alla sua vasta gamma di insalate, rappresenta il connubio perfetto con il nostro prodotto.”

Questa collaborazione ci inorgoglisce perché rappresenta la prima operazione di co-marketing per Galbani che evidentemente in noi ha riconosciuto gli stessi valori che animano i suoi brand.- spiega Edoardo Leone, Ceo di Almeda -. La nostra è una realtà ben consolidata e radicata nel canale distributivo siciliano. Lavoriamo da decenni sul territorio regionale indirizzando i nostri sforzi verso un consumatore che ama scegliere il meglio in tavola assicurando un prodotto pratico, rispettoso dell'ambiente e del territorio e soprattutto sano”.

Attività promozionali

Per promuovere questa sinergia, sono state programmate specifiche attività tra cui la presenza di stopper nei rispettivi banchi frigo dei supermercati, locandine e promo in volantino. Per stimolare la creatività dei consumatori invitati ad utilizzare i prodotti di entrambi i brand, le due aziende hanno inoltre promosso la collaborazione sui canali social con il supporto di utenti e food blogger e propongono diverse ricette, disponibili su questo sito, realizzate anche con prodotti simbolo dell'Isola. Questa operazione, infatti, ha l’obiettivo di stimolare la fantasia degli utenti dando loro la possibilità di esplorare nuove ed inedite vie del gusto.

Coop e LifeGate insieme contro l’inquinamento da plastica

Programmata dalla catena l'installazione di 25 dispositivi cattura-rifiuti "Seabin" nelle acque di mari, fiumi e laghi di diverse città italiane

Nuova iniziativa ambientale di Coop, che si unisce a LifeGate per ridurre l’inquinamento dei mari dalla plastica. Nell'ambito del progetto LifeGate PlasticLess, infatti, l'insegna installerà 25 dispositivi cattura-rifiuti "Seabin" nelle acque di mari, fiumi e laghi di diverse città italiane.

Lo strumento consente di recuperare in media oltre 500 chilogrammi di rifiuti plastici all’anno, comprese le microplastiche e le microfibre. Si è partiti a Firenze, presso la Società Canottieri sotto il Ponte Vecchio e le prossime tappe previste sono: Pescara, Genova, il Lago Maggiore in Piemonte, Castiglione della Pescaia, Livorno, Brindisi, Milano, Trieste e Ravenna.

Parliamo di "un ideale virtuoso giro d’Italia che si concluderà nella stagione estiva 2021", come spiega Coop. Un progetto che si aggiunge a già annunciate azioni sui prodotti, comprensive di riduzione, riciclo e riuso, che permetteranno a Coop di raggiungere nel 2025 un risparmio totale di plastica vergine di 6.400 tonnellate annue, corrispondenti al volume di circa 60 Tir (circa una fila di 1 km di Tir in autostrada).

Esselunga celebra 25 anni di Fìdaty con la capsule Rossana Orlandi

I partner della design collection Rossana Orlandi per Esselunga. Foto: Cristina Lazzati
Una selezione di 25 lavori di design firmati da nomi iconici, artisti emergenti e artigiani, che andrà a impreziosire il catalogo dell'insegna

Festeggiare 25 anni di storia Fìdaty attraverso la celebrazione del design Made in Italy in collaborazione con la nota gallerista Rossana Orlandi, tra le personalità internazionali più influenti nel settore. Questa la nuova iniziativa di Esselunga, che ha presentato in anteprima alla stampa 25 lavori di design prodotti esclusivamente da aziende italiane, che andranno a impreziosire il catalogo.

Roberto Selva e Rossana Orlandi alla presentazione della capsule. Foto: Cristina Lazzati

"Il design è stato un grande protagonista delle pagine del nostro catalogo Fìdaty fin dalle origini, per questo abbiamo voluto festeggiare i suoi 25 anni con un ambassador d’eccezione, Rossana Orlandi", sottolinea Roberto Selva, chief marketing & customer officer di Esselunga.

I CREATORI
A firmare gli oggetti sono nomi iconici del design, artisti emergenti e artigiani dalla creatività più classica: Alessi con Andrea Branzi, Artemide per Vico Magistretti, Bosa con Patricia Urquiola, Campeggi insieme a Denis Santachiara, Danese con Enzo Mari, Davide Groppi, FontanaArte con Giò Ponti, l’artigianato femminile siciliano di La Gioiosa, i progettisti di Life Tools, il quartetto artigiano 3.0 Mandalaki formato da Enrico De Lotto, George Kolliopoulos, Giovanni Senin e Davide Giovannardi, l’alto artigianato di Nicola Fasano disegnato da Paola Navone, Kartell per Anna Castelli Ferrieri, Internoitaliano per Giulio Iacchetti, Magis assieme a Eero Aarno, Manu Crotti, Oluce con Joe Colombo, Opinion Ciatti per Bruno Rainaldi, la creatività dell’artigianalità campana di Mario Scairato e Alessandro Stabile per Paestum Experience, Sambonet insieme a Giò Ponti, Scai collection l’artigiano che crea per Martinelli Venezia, Seletti per Studio Job, l’artigianato iconico di Walter Usai, i vetri di Venier firmati da Fabiano Amadi, Zanotta con lo storico trio Gatti-Paolini-Teodoro.

LA STORIA DEL CATALOGO ESSELUNGA
Il catalogo Fìdaty di Esselunga, come racconta l'azienda, "ha segnato la storia dei programmi fedeltà dalla sua prima edizione nel 1995, tanto che i suoi caratteristici punti a forma di fragola sono diventati identificativi non solo del marchio Esselunga, ma dello stesso concetto di loyalty marketing".
In origine si presentava come un semplice volantino, oggi è pubblicato due volte l’anno, in autunno e in primavera, raggiunge oltre 5,5 milioni di clienti fidelizzati e ha una tiratura di 1,5 milioni di copie. In 25 anni sono stati distribuiti oltre 150 milioni di premi.
Il catalogo Fìdaty ha fatto fin dalle origini del design d’autore un punto di forza, rendendolo accessibile, oltre a dare spazio e notorietà su larga scala anche a designer italiani meno conosciuti.

La Capsule Rossana Orlandi sarà ufficialmente presentata al pubblico in un evento con data da definirsi dal 28 settembre al 4 ottobre prossimi, in occasione di Milano Re-Design City, la manifestazione dedicata al design organizzata dal Comune di Milano.

BennetHome attivo a Pavia e provincia

Oltre 10.000 prodotti per BennetHome, il servizio di consegna a domicilio della spesa riservato ai titolari di carta Bennet Club già attivo a Pavia e provincia

BennetHome, il servizio di consegna a domicilio della spesa riservato ai titolari di carta Bennet Club che permette di scegliere tra oltre 10.000 prodotti e riceverli a casa a partire dal giorno successivo, è attivo a Pavia e provincia, dalle 10 alle 22, da lunedì a domenica, con fasce di consegna da 2 ore.

Per utilizzarlo basta cliccare su www.bennetdrive.it da qualunque dispositivo 24 ore su 24, scegliere i prodotti da acquistare e dal giorno successivo si potrà ricevere a casa la spesa nella fascia oraria indicata. Il pagamento si effettua alla consegna tramite bancomat o carta di credito.

Grazie a una squadra di selezionatori dei prodotti (picker), gli acquisti degli utenti vengono scelti e conservati nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e della catena del freddo.

Tutti i prodotti vengono caricati sul furgoncino BennetHome che, grazie alle celle frigorifere e freezer, li consegnerà in perfetto stato. È possibile verificare le zone raggiunte dal servizio sul sito: www.bennetdrive.it

Il catalogo premi 2020 di Emme Più

Quaranta pagine condensano la proposta di Emme Più nel nuovo catalogo premi 2020, legato alla fidelity card Magnificard

Quaranta pagine condensano la proposta di Emme Più (Gruppo Maiorana) nel nuovo catalogo premi 2020, legato alla fidelity card Magnificard e al relativo concorso Premia la tua fedeltà, attivo fino al 31 dicembre.

I titolari di Magnificard, che si può richiedere nei punti di vendita dell'insegna o sul sito dedicato, possono raccogliere i punti per accedere ai premi messi in palio pensati per tutta la famiglia che spaziano dai prodotti per la casa, alla cucina, alla tavola, al tempo libero, ai bimbi, fino al mondo degli animali. Questa iniziativa ha anche un risvolto sociale: per sostenere i meno fortunati, più colpti dal Covid19, i consumatori possono contribuire alla spesa alimentare destinata alle persone in difficoltà tramite la Caritas di Roma, con cui Emme Più collabora da anni per iniziative benefiche.

Viene assegnato un punto per ogni euro di spesa che sarà accumulato presentando in cassa la carta Magnificard. Al raggiungimento del numero di punti necessario, si potrà ritirare il premio gratuitamente o aggiungendo un contributo in euro, per un numero inferiore di punti raccolti. Si ha tempo fino al 24 gennaio 2021 per richiedere i premi. I punti raccolti possono esser utilizzati anche come sconto a fronte di una spesa minima di 20 euro. Per ogni 500 euro di spesa si avrà diritto ad uno sconto di 3 euro.

L’applicazione consente, oltre alla registrazione e accredito dei punti, la possibilità di una gestione indipendente e personalizzata di tutti i servizi legati al programma di fidelizzazione.

Video Tour: A Milano il primo MediaWorld Tech Village

Uno store su 2 piano (a cui a breve se ne aggiungerà un terzo) ispirato alle piazze italiane con 24 botteghe di brand specializzati. La mission: presentare in modo facile qualsiasi innovazione tecnologica

Un luogo di aggregazione, interscambio ed esperienza che risponde a tre esigenze (bisogno, passione, scoperta) per attirare in negozio i clienti: così Guido Monferrini, Ceo Italia & Europe Executive VP di MSH Group, ha raccontato il nuovo store di MediaWorld: il primo MediaWorld Tech Village, su scala mondiale. Parliamo un edificio, all’incrocio tra Viale Certosa e Viale Renato Serra (zona Fiera Certosa), di 11.000 mq, di cui 7.000 suddivisi su due piani con un unico obiettivo: parlare di innovazione, con spazi espositivi, aree per la formazione e la presenza diretta dei principali leader tecnologici internazionali.

Il percorso

Il In quest’ottica, in collaborazione con l’architetto Fabio Novembre, è stato progettato uno spazio immersivo nella tecnologia ispirato a una tipica piazza italiana, che presenta al centro il classico mercato con la tradizionale offerta di MediaWorld divisa per universi e categorie, mentre lungo il perimetro è stato creato un porticato con 24 botteghe tecnologiche gestite dai principali brand. Parliamo di AEG, Amazon con il primo store Alexa in Italia, Apple, Bose, Dyson, Garmin, Haier, HP, Huawei, LG, Logitech, Moulinex, Nespresso, OPPO, Rowenta, Samsung, SKY, Sony, Vodafone, Xiaomi, che hanno scelto questo negozio per evolvere la relazione con i propri clienti e sviluppare format e servizi inediti, che integrano l’esperienza di acquisto con test, simulazioni, anteprime, consulenze esclusive e formazione.

 

Il parere dell’architetto

“È stato per me un grande piacere collaborare con una realtà come MediaWorld e portare in vita questo progetto -dichiara Fabio Novembre-. I miei spazi nascono per far incontrare le persone e il Tech Village permette di vivere la tecnologia in un modo tutto nuovo, più umano e intenso. L’architettura in questo senso è pensata per soddisfare le esigenze dei clienti con diverse tipologie di spazi: il porticato perimetrale con le botteghe tecnologiche per l’approfondimento, il mercato per l’acquisto immediato, e la piazza, il cuore del village, per vivere la magia dell’innovazione e dell’intrattenimento”.

 

L’assortimento

Come ha sottolineato Carlo Alberto Carnevale Maffè, docente presso l'università Bocconi durante la presentazione del progetto sono quattro le aree di sviluppo dell’elettronica di consumo oggi: health care, security at home, smart working/eLearning e mobility e logistics. Temi che infatti sono ben sviluppati anche in questo negozio.

Beauty care, con la prima parafarmacia tecnologia che presenta i prodotti più evoluti nel mondo della salute e della cura, urban mobility con i nuovi veicoli elettrici, compreso uno spazio espositivo per il brand di auto elettriche Tesla, smart home e gaming sono gli universi sui quali ci siamo concentrati per confermare il nostro ruolo di riferimento, come data driven smart retail, passato dalla vendita di prodotti a quella delle soluzioni, creando una relazione stretta con i clienti, in logica omnichannel".

 

"Per noi -conclude Monferrini- il Tech Village rappresenta un passo importante verso la ripartenza che testimonia la nostra grande connessione con il territorio nazionale e la nostra volontà di continuare a investire portando valore e innovazione nel Paese”.

Multicedi e Gruppo Arena danno vita a Decò Italia

Nasce la centrale di vendita, Decò Italia, realizzata in sinergia dalle aziende Multicedi e Gruppo Arena, entrambe del Gruppo Vegè

Nasce la centrale di vendita, Decò Italia, realizzata in sinergia dalle aziende Multicedi e Gruppo Arena, entrambe del Gruppo Vegè, con l’obiettivo di realizzare, sviluppare e gestire tutto il mondo delle private label per gli oltre 700 punti di vendita dei due gruppi. La società è partecipata in maniera paritetica dai due soci e ha sede a Milano.

La nascita di Decò Italia rientra in un piano strategico di lungo respiro che, partendo dall’ormai consolidata relazione con Multicedi e dalla comune visione sul posizionamento dell’offerta, trova il naturale sbocco nella marca privata che è e diventerà sempre più il fulcro dell’offerta delle catene della gdo” afferma Giovanni Arena, direttore generale del gruppo siciliano. Dal canto suo, Claudio Messina, consigliere di amministrazione di Multicedi, sostiene: “Occorre proseguire in questa direzione e implementare lo sviluppo delle reti sia nel nostro territorio di riferimento sia in nuove piazze, dove siamo convinti di poter offrire soluzioni di successo al mondo dell’imprenditoria distributiva”.

Decò Italia sarà guidata da Mario Gasbarrino,  che torna così inaspettatamente in gdo nel ruolo di Ad (su Mark Up il suo commento) e Gabriele Nicotra, ex direttore acquisti di Unes, rispettivamente amministratore delegato e direttore generale, che dovranno impostare le strategie e realizzare i prodotti, anche attraverso la creazione di altri marchi privati in segmenti dell’offerta oggi non presidiata. Nello specifico, Mario Gasbarrino favorirà, attraverso un lavoro comune con i manager delle aziende coinvolte,  l'inserimento della mdd nei rispettivi assortimenti.

Esselunga amplia la rete: secondo superstore a Montecatini Terme

Si tratta del secondo store in città dove Esselunga è presente in via Provinciale Lucchese dal 1971. L'insegna gestisce oggi 160 strutture

L’insegna consolida la rete con una struttura realizzata a Montecatini Terme, sviluppata su un’area di 2.500 mq, situata in via Gentile e dotata di un parcheggio, in buona parte coperto, di 620 posti auto.  Si tratta del secondo store in città dove Esselunga è presente in via Provinciale Lucchese dal 1971. I negozi a Pistoia e provincia sono 4 (Pistoia, Montecatini e Pescia), quelli in Toscana sono oggi 29. La rete italiana, invece, è formata da 160 strutture.

Il locale, conforme ai requisiti previsti per la certificazione in classe energetica A, è stato progettato dall’architetto Roberto Agnelli e dallo Studio di Architettura Fabio Nonis.

In questo negozio sono presenti tutti i reparti che contraddistinguono il format: frutta e verdura sfusa e confezionata con un’offerta di oltre 500 prodotti; pescheria che offre pesce fresco già pulito; macelleria e gastronomia con banco assistito, un assortimento di vini con 450 etichette e una  selezione di oli extra vergine. Completano l’offerta la panetteria con 20 varietà di pane fresco sfornato per l’intera giornata, oltre a pizze e focacce, e il marchio Elisenda, la linea di alta pasticceria ideata da Esselunga in collaborazione con la famiglia Cerea del ristorante stellato Da Vittorio. È inoltre presente la parafarmacia. Alle casse sono attive le self-scanning e self-payment con utilizzo di lettore.

I servizi

Il superstore ha il servizio Clicca e vai per il ritiro gratuito, direttamente in macchina, della spesa ordinata via web senza costi aggiuntivi né limiti di spesa; è presente e, tra i servizi, anche un punto di riciclo dedicato alle bottiglie in plastica pet. Lo store è aperto dal lunedì al sabato dalle 7.30 alle 21, la domenica dalle 9 alle 20.

Boom delle farine in Gdo, Molino Rossetto lancia i big pack sanificabili

Farina di grano tenero da 1,5 kg, Farina d'Avena da 900 g, Farina W330, da 1 kg sono le tre novità che l'azienda di Pontelongo (PD) ha lanciato nel corso della Fase 1 per rispondere alle richieste dei consumatori. La gamma si è poi estesa in Fase 2 con l’inserimento della Farina Manitoba, Farina Integrale 100% grano italiano e Farina W400 da 1kg.

Costante ascolto e attenta osservazione del mercato uniti a massima flessibilità produttiva sono da sempre tra i punti di forza di Molino Rossetto, azienda di Pontelongo (PD) che opera nel mercato delle farine, lieviti e preparati speciali.

Nel corso dell'emergenza sanitaria legata al Coronavirus è letteralmente esplosa la richiesta di farina. Un elevato aumento degli ordini che Molino Rossetto è riuscita a sostenere ed evadere grazie ad un strutturato percorso di riorganizzazione aziendale avviato da un anno a questa parte. E così, per razionalizzare al massimo la produzione ed essere maggiormente efficienti, l'azienda ha deciso di concentrarsi sulle referenze più altovendenti e, al contempo, ha riadattato alcuni impianti industriali per realizzare un nuovo pack di farina di grano tenero "00" nel maxi formato da 1,5 kg.

Una confezione perfetta per fare scorta e in linea con le richieste dei consumatori, che in questo periodo si sono riscoperti cuochi, dedicandosi alla preparazione di piatti casalinghi soprattutto a base di farina, come panificati e dolci. Per offrire maggiore sicurezza e tranquillità, l’azienda ha scelto un imballo in bobina di plastica, che presenta diversi vantaggi: oltre ad essere sanificabile, infatti, viene confezionata in ATM (in assenza di ossigeno), perfettamente sigillata quindi non causa dispersioni a scaffale e durante il trasporto, e presenta una shelf life maggiore pari a 24 mesi.

Una novità accolta con grande favore da parte della distribuzione e introdotta in velocità in molte insegne, tanto da aver spinto l'azienda ad adottare la stessa confezione anche per la Farina d'Avena, suo prodotto più venduto, che è passata da 400 a 900 grammi, e della Farina W330 da 1 kg, ideale per lunghe lievitazioni e dunque particolarmente richiesta.

Con la stabilizzazione dei consumi in Fase 2, la linea di referenze sanificabili si è inoltre arricchita di Farina Manitoba, Farina Integrale 100% grano italiano e Farina W400, tutte da 1kg. Un'esperienza che l'azienda intende mettere a disposizione anche per le marche del distributore delle insegne partner, che potranno richiedere il proprio big pack sanificabile per le referenze farina per pizza, farina integrale, farina Manitoba e farina per dolci.

"Appena due anni fa - commenta Chiara Rossetto, ad di Molino Rossetto - abbiamo condotto un'indagine con la società GFK dalla quale era emerso che le farine venivano acquistate solo dal 9% della popolazione italiana e la frequenza media di acquisto era notevolmente bassa, pari addirittura a due atti l'anno. In questi ultimi mesi è cambiato tutto: le persone hanno riscoperto il piacere di cucinare, gesto che in molti casi si è rivelato terapeutico e ha concesso scorci di piacevole normalità in una situazione davvero surreale. Sono fiera - prosegue l'ad - che l'azienda, grazie anche alla grande dedizione e senso di responsabilità dei dipendenti e dei collaboratori, che hanno garantito la continuità produttiva pur con i comprensibili timori di ognuno, abbia saputo superare questa prova di maturità. In questi mesi siamo infatti riusciti a rispondere prontamente alle numerose richieste dei clienti della distribuzione, ma anche al boom di ordinazioni dei consumatori attraverso il canale e-commerce, e studiare al contempo soluzioni nuove ed efficaci come questi pack".

Quando il mare incontra la bontà dei cereali

Una nuova gamma di insalate pronte di cereali con un freschissimo mix di mare

La Cesare Regnoli & Figlio da oltre 150 anni sceglie solo le migliori materie prime per lavorarle e ricettarle nel rispetto della tradizione e garantire ai consumatori un prodotto di qualità superiore.

I prodotti Medusa sono diventati la marca di riferimento nel mercato dei piatti pronti a base pesce sia in Italia che all’estero grazie alla cura straordinaria che l’azienda ripone nella preparazione dell’ampio assortimento di referenze dal taglio gastronomico e dal sapore freschissimo.

Materie prime eccellenti, processi certificati e lunga tradizione sono la ricetta del successo di questa azienda che dal 1861 porta sulle tavole di tutti gli italiani le migliori ricette della tradizione marinara.

Oggi, la cucina di mare Medusa offre una nuovissima linea di insalate di mare già pronte arricchite con una selezione di cereali con alte proprietà nutritive, quali la quinoa, l’orzo, il farro.

Le preferenze del consumatore in campo alimentare si orientano sempre di più verso prodotti che, senza rinunciare al sapore, aiutano a mantenere la salute e a rallentare i processi di invecchiamento. Meglio se ad alto contenuto di servizio. Queste preferenze tendono a privilegiare il consumo di vegetali e pesce.

Il consumatore dichiara di acquistare questi prodotti quando “non ha voglia di cucinare oppure ha poco tempo” (servizio) ma anche quando “vuole mangiare qualcosa di buono o sano/leggero” (gusto e salute) - Fonte: Indagine Nielsen Consumer, 1.000 rispondenti user di piatti pronti.

La Cesare Regnoli & Figlio sta rispondendo efficacemente a questi bisogni attraverso lo sviluppo di prodotti che incorporano le risposte ad esigenze sempre più sentite di naturalità (ingredienti semplici), sicurezza alimentare (materia prima di origine controllata, processi produttivi certificati) e salute (ingredienti in grado di portare benefici alla salute grazie alle loro proprietà naturali). Si tratta di piatti pronti completi e nutrizionalmente bilanciati che godono il vantaggio di una shelf life maggiore rispetto a prodotti non acidificati.

Le insalate di mare & cereali Medusa sono confezionate in pratiche monoporzioni da 180 g per un pasto pratico, sano e leggero, anche “on the go”. Ideali come pausa pranzo al lavoro o in relax ma anche come salva cena in casa.

Quattro le novità:

  • Cous cous ai frutti di mare
  • Cereali ai frutti di mare
  • Riso venere ai frutti di mare
  • Insalata di riso, quinoa e tonno

Il prezzo al pubblico consigliato è di 2,99€.

La Contadina punta su retail e più eCommerce

Il caseificio cooperativo affronta le difficoltà sul canale horeca, potenziando l’export e gli altri canali distributivi

La chiusura forzata del canale horeca causa Covid-19 ha impattato fin qui notevolmente sul business 2020 di Caseificio Cooperativo La Contadina, realtà nata negli anni ’50, con una produzione odierna di 5.000 tonnellate l’anno di mozzarella di bufala Dop. Tuttavia, grazie alla filiera cortissima, a uno stabilimento all’avanguardia sotto il profilo della dotazione tecnologica e alla grande accettazione del prodotto da parte dei consumatori italiani e stranieri, oggi l’azienda di Grazzanise (Ce) mostra con soddisfazione i risultati ottenuti in tempi difficili. “L’impatto della pandemia è stato molto forte –afferma Fabio Francese, responsabile commerciale de La Contadina – perché in Italia al momento il nostro canale di vendita principale è l’horeca. Di contro il mercato estero, dove abbiamo una maggiore presenza nel settore retail, (circa il 30% del nostro fatturato), ha mantenuto livelli significativi di volumi che ci hanno consentito di tamponare la riduzione sul mercato Italia. I segnali per il secondo semestre 2020 sono positivi. La produzione sta tornando a livelli regolari e siamo fiduciosi che il mercato si stabilizzi e ritorni a crescere così come in questi ultimi anni”.

Quali difficoltà avete dovuto affrontare per mantenere la produzione?
Nessuna in particolare, in quanto La Contadina sempre attraverso un preciso e mirato piano di controlli, dalla materia prima alle varie fasi di lavorazione fino ai prodotti finiti, si assicura che la mozzarella di bufala risponda ai più rigorosi parametri igienico-sanitari per garantire al consumatore la sicurezza alimentare. Anche prima della fine del confinamento abbiamo continuato seppur con ritmi contenuti la produzione, rispettando scrupolosamente tutte le direttive governative.  Con le riaperture, gradualmente tutto sta ritornando alla normalità.

Avete implementato progetti dedicati all’eCom?
Abbiamo investito in una della maggiori piattaforme di eCommerce a livello internazionale,  oltre ad aver supportato i nostri clienti e partner con azioni volte allo sviluppo di questo settore. La mozzarella di bufala Dop è un prodotto molto amato e apprezzato all’estero. Anche in una fase anomala e particolare come quella vissuta, l’export ha confermato che il nostro prodotto è simbolo principale del made in Italy.

Ovs Holidays: un temporary store per il mondo vacanze

Il primo Ovs Holidays è interamente dedicato all’abbigliamento per il tempo libero e realizzato a Jesolo Lido, in via Bafile 33

È interamente dedicato all’abbigliamento per il tempo libero lo store realizzato a Jesolo Lido, in via Bafile 33. Si tratta del primo Ovs Holidays, sviluppato su una superficie di 200 mq. È un primo test che l'insegna sta sperimentando per valutarne le performance e programmare, in un secondo momento, un piano di aperture.

Il temporary store sarà aperto fino a settembre e la riapertura sarà valutata solo l'anno prossimo, dopo un'analisi dei risultati e della risposta dei consumatori. L'offerta, gestita in funzione della location e del target di riferimento, prevede abbigliamento mare, accessori, donna, uomo e bambino.

Presentiamo un negozio incredibilmente diverso dagli standard -dice Stefano Beraldo, Ad di Ovs- concepito per i momenti di relax e offriamo a tutti una prospettiva nuova e ricca di energia. L’assortimento è una selezione di quanto già presente nei negozi di grande dimensione, arricchita da spunti di ricerca ad hoc. Chi visiterà questo store, scoprirà una Ovs nuova che però non tradisce i suoi valori di massima qualità a prezzi accessibili”.

Il negozio impiega quattro persone e sarà aperto tutti i giorni dalle 9 alle 21.

Ikea: l’interesse per Rescaldina

La struttura dovrebbe essere realizzata all'interno del centro commerciale Auchan, al piano superiore ormai libero da ogni attività

Un punto di vendita Ikea a Rescaldina? Stando a quanto pubblica il sito Malpensa24 sembrerebbe un'ipotesi plausibile. La struttura dovrebbe essere realizzata all'interno del centro commerciale Auchan, al piano superiore ormai libero da ogni attività. Si tratterebbe, quindi, di un negozio di piccole dimensioni, di circa 7.000 mq con sportelli di consulenza per la clientela, dove poter mostrare prodotti e soluzioni da acquistare online.

Questo store rientrerebbe nella rinnovata filosofia di Ikea sempre più proiettata sulla diversificazione dei formati con ampio spazio per progetti da realizzare in strutture più piccole e sempre più orientata verso una maggiore integrazione tra online e offline.

Stando a quanto scrive il sito, i progetti su questo punto di vendita dovrebbero essere resi noti entro l'anno. La proprietà del centro commerciale, tra l'altro, dovrebbe passare da Auchan (Margherita Distribuzione) a Conad che pare ridurrà anche la superficie di vendita dell'ipermercato.

Just Eat e Takeaway.com, nuovo polo del food delivery

Just Eat, app leader per ordinare online pranzo e cena a domicilio in Italia, annuncia ufficialmente anche nel nostro paese, la fusione con Takeaway.com, aprendo una nuova era del proprio percorso di crescita e di sviluppo in Italia e nel mondo, e dando vita al gruppo Just Eat Takeaway.com, leader globale del mercato della consegna di cibo ordinato online, il primo in assoluto al di fuori della Cina. 

Il nuovo gruppo abbraccerà 24 paesi, portando nuovo potenziale di crescita, investimenti, sviluppo ed esperienza tecnologica ad oltre 48 milioni di clienti attivi in tutto il mondo. La fusione tra Just Eat e Takeaway.com dà vita a un gruppo globale che raggiungerà 450 milioni di persone nel mondo, con 155.000 ristoranti partner in totale e 413 milioni di ordini finalizzati.

Il nome in Italia resterà unicamente Just Eat. Ma dal 1° luglio 2020 è iniziata una fase di transizione verso un rinnovo del logo e dei colori. Una prima fase vedrà l’icona distintiva del gruppo, una casetta contenente forchetta e coltello, sul colore rosso di Just Eat, mentre nel mese di luglio sarà introdotto gradualmente l'arancione conferendo un nuovo aspetto al logo. L'arancione simboleggia, per Just Eat, l’allegria e l’amicizia. Il logo invece, attraverso l’icona della casetta con il coltello e la forchetta vuole raccontare in modo immediato il valore aggiunto che Just Eat intende portare nelle case degli italiani e sulle loro tavole. 

"Grazie a questa fusione creeremo insieme a Takeaway.com un gruppo globale, per aggiungere valore al nostro ruolo di guida del mercato e dei consumi in Italia -commenta Daniele Contini, country manager di Just Eat in Italia-. La nostra missione è essere al centro di un ecosistema virtuoso che diffonde vantaggi e sviluppo in tutte le comunità ogni giorno, generando opportunità di business, esperienze personali su misura per ogni cliente, in ogni luogo, e per ogni passione, desiderio, stile di vita e umore. Ci piace definirci promotori di gioia, ovvero una realtà aziendale che attraverso il proprio servizio ha un buon impatto  sull’evoluzione dei ristoranti, sullo sviluppo del lavoro per i rider e sulla domanda dei consumatori, in linea con stati d’animo e occasioni. Crediamo che il nuovo gruppo Just Eat Takeaway.com contribuirà a rendere ancora più importante il nostro ruolo e lo sviluppo che vogliamo sostenere in Italia".

Da quando Just Eat è in Italia (2011), ha consegnato 50 milioni di pasti, ha oltre 2 milioni di clienti attivi e più di 15.000 ristoranti partner, con una crescita del 30% rispetto al 2019 che aveva già visto un incremento del 33% rispetto al 2018. Nei soli mesi di lockdown la richiesta di attivare Just Eat da parte dei ristoranti è aumentata di 5 volte rispetto al periodo pre-Covid.

Anche lo sviluppo territoriale è andato di pari passo, con un'espansione del +25% della copertura nel 2019 e un +10% fino a maggio di quest’anno, arrivando a 1.200 città e tutte le 107 province italiane con copertura del 100% dei comuni con più di 50.000 abitanti e il 66% degli italiani (40 milioni) che possono ordinare su Just Eat da almeno un ristorante partner.

Per il 2021 il mercato raggiungerà il miliardo di euro

Il servizio è oggi una leva essenziale per i ristoranti italiani, come confermato durante il periodo di emergenza sanitaria che ha comportato sotto molti aspetti un forte incremento della digitalizzazione, favorendo le app, e dei nuovi clienti nei pagamenti digitali (+36%), dimostrando un cambio delle abitudini di consumo e di business. 

"Il mercato della consegna del cibo ordinato online quest’anno farà tra 700 e 800 milioni di euro nel nostro Paese -aggiunge Contini-. Nel 2021 prevediamo il 1 miliardo di euro a livello nazionale con un ulteriore sviluppo nei centri medi e più piccoli, come confermato dall’Osservatorio del Politecnico di Milano. Il potenziale è ancora enorme, basti pensare che in Inghilterra la percentuale del digitale ha superato il 50% mentre in Italia quest’anno si attesterà tra 20% e 25%".

Per la ristorazione italiana il servizio è una nuova leva per competere, crescere, raggiungere nuovi clienti. Secondo i dati di Just Eat la crescita media dei ristoranti va dal 15% al 25%, con picchi e casi specifici di successo fino al +30-40%. 

Unica piattaforma globale in autunno

L’apertura del nuovo servizio di delivery proprietaria all’interno del proprio modello di business, prevede un supporto per quei ristoranti che non svolgono le consegne in autonomia e che in questo modo possono affidarsi al sistema Just Eat con rider che consegnano in modo diretto con la piattaforma. L'apertura di questo nuovo servizio in 23 città italiane ha dato negli ultimi 12 mesi un ulteriore stimolo al mercato, con crescita dei ristoranti e maggiore sviluppo dell’offerta proprio nelle città in cui è stato integrato il servizio di delivery come Cagliari (+163% nel numero di ristoranti), Rimini (+150%), Ferrara (+113%) o Reggio Emilia (+93%), ma ha anche generato nuove opportunità di lavoro per i ciclo/motofattorini (rider, oggi oltre 2.000), maggiori opportunità per il mercato della ristorazione in ottica digitalizzazione e volumi, e anche un servizio migliore in termini di varietà e offerta per tutti i clienti. 

Il nuovo corso di Just Eat, oggi parte di Just Eat Takeaway.com, prevede una progressiva transizione che coinvolgerà anche l’app, con migrazione a un’unica piattaforma globale (prevista in autunno), nuovi asset per ristoranti e rider e nuovi investimenti marketing sulle televisioni.

U2 Supermercato Controcorrente: i cambi insegna (ex Simply)

Continua l'operazione di cambio insegna a seguito dell'acquisizione di alcuni strutture ex Auchan da parte di Unes

Aggiornamento 13 luglio 2020

Continua l'operazione di cambio insegna a seguito dell'acquisizione di alcune strutture ex Simply (Auchan) da parte di Unes. A Lissone (Mb), in via Nuova Valassina 214, è stata riaperta una struttura di 1.500 mq, dotato di sette casse e con un team di lavoro formato da 25 addetti. L'offerta è in linea con la tradizione dell'insegna. Tra i servizi annovera lo sconto del 10% dedicato agli studenti universitari e, il mercoledì, agli over 65. In questo punto di vendita è disponibile anche il Locker Amazon per il ritiro degli acquisti effettuati online.

L'azienda ha recentemente realizzato uno store anche a Talamona (So), in via Stelvio 2, di 1.800 mq, dotato di sette casse e dei tradizionali reparti di macelleria servita, gastronomia servita, panetteria sia servita sia self-service, pescheria self-service (presto anche servita), oltre all’ortofrutta sfusa. In questo store è disponibile il servizio Click. Ritira la Spesa. Gli acquisti si possono effettuare da smartphone o tablet tutti i giorni 24 ore su 24, ritirandoli poi in negozio nella fascia oraria prescelta. Il servizio di ritiro è disponibile 7 giorni su 7 dalle ore 10 alle ore 20. Per accedere è sufficiente scaricare l’App Click.U2, disponibile per dispositivi Apple e Android.

Nelle scorse settimane, l'insegna aveva inaugurato anche lo store di Tirano, in via Monte Padrio 9, aperto al pubblico tutti i giorni dalle 8 alle 20. Il supermercato è dotato dei reparti gastronomia e panetteria serviti, macelleria self-service, oltre all’ortofrutta sfusa. In assortimento trovano spazio prodotti del territorio provenienti dalla Valtellina. In fatto di sostenibilità, l'insegna ha adottato una serie di soluzioni nel rispetto dell'ambiente.
Il supermercato impiega il personale dell’ex punto di vendita Simply. Tra i servizi: lo sconto del 10%, dedicato agli studenti universitari, sui propri acquisti.

Emisfero amplia il servizio di spesa online

Sbarca in provincia di Treviso, a Silea, la spesa online di Emisfero, insegna del Gruppo Unicomm (Selex) con consegna a casa e ritiro instore

Sbarca in provincia di Treviso, a Silea, la spesa online di Emisfero, insegna del Gruppo Unicomm (Selex), presente in Veneto, Friuli Venezia Giulia e Umbria, gestita attraverso il sito di Così Comodo. Il servizio prevede una doppia formula: la consegna a domicilio, disponibile tutti i giorni dalle 9 alle 21, e il ritiro nel punto di vendita, nell’ipermercato di Via Eroi di Podrute 5, tutti i giorni della settimana dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 20 e la domenica dalle 9 alle 19.30. Le formule di pagamento sono quelle più semplici: online con bancomat/carta di credito, paypal oppure al ritiro in loco con le stesse carte.

L'assortimento comprende oltre 15mila referenze compresi i freschi e i prodotti a marchio Selex. Gli utenti possono usufruire delle offerte speciali e degli sconti dedicati ai possessori della carta fedeltà Emisfero Card.

Decathlon e Carrefour: via alla partnership

All’interno di strutture Carrefour Express e Market saranno esposti, in spazi brandizzati Decathlon, prodotti per lo sport

Partirà da alcuni punti di vendita dislocati a Milano il progetto che vede fianco a fianco le insegne Decathlon e Carrefour. All’interno di 3 strutture Carrefour Express e 4 Carrefour Market saranno esposti, in spazi brandizzati Decathlon, prodotti di alimentazione sportiva e accessori per lo sport.

L'obiettivo è di creare un’offerta unica e distintiva per tutti i propri clienti, sia di Carrefour sia di Decathlon, con una specifica attenzione al benessere, inteso come alimentazione corretta e come attività fisica, che si coniuga a un servizio di prossimità.

Grazie a questa importante partnership con Decathlon, desideriamo soddisfare le esigenze di acquisto di alimenti e accessori per i clienti più sportivi, interpretando, in modo innovativo per un player della grande distribuzione, il trend in crescita dell’attenzione al benessere, al fitness ed alla vita all’aria aperta -commenta Roberto Simonetto, direttore commerciale di Carrefour Italia-. Allo stesso tempo, confermiamo l’impegno che da anni Carrefour sta portando avanti, ovvero garantire ai nostri clienti un maggiore livello di servizio, grazie allo sviluppo di un’offerta disponibile nei punti di vendita di prossimità che, oggi più che mai, dopo l’esperienza Covid19, si sono dimostrati essere un format molto apprezzato”.

Paolo Andrea Piccu, direttore commerciale Decathlon Italia, aggiunge: “Attraverso questa collaborazione, Decathlon propone un nuovo servizio di prossimità ai propri clienti e sperimenta nuovi approcci commerciali per sviluppare la mission aziendale aumentando i punti di contatto con gli sportivi. Durante il periodo di quarantena, non abbiamo mai smesso di essere vicini agli sportivi, attivandoci con la social campaign #sportacasa, tutorial e allenamenti in diretta Facebook o l'app gratuita Decathlon Coach”.

White Paper esclusivo – Back to Store: il design di una nuova shopping experience

L’impatto della pandemia sul mondo retail ha cambiato lo scenario dei consumi e del modo di fare acquisti. Come riportare il consumatore nello store valorizzando tecnologie e relazione umana

Usciti dalla prima fase di contenimento, si è entrati nella “nuova normalità” in cui i brand e la grande distribuzione devono ricostruire il rapporto con il consumatore in un contesto in cui la shopping experience sarà differente dal consueto per molto tempo. Occorre utilizzare la tecnologia per valorizzare il valore delle persone e la relazione umana che diventa un fattore competitivo. Uno scenario in cui i media promozionali giocano un ruolo chiave nella costruzione di un rapporto fiduciario.

Il White Paper scaricabile gratuitamente, è un'analisi del retail nella Fase 1, 2 e 3. Realizzato in partnership con Altavia.

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INDEX
1 - L’UTILIZZO DELLA TECNOLOGIA

1.1 - INTRODUZIONE
L’impatto della pandemia covid-19 sull’economia
Il comportamento dei consumatori durante il lockdown e nella fase 2
Proiezioni per la fase 3 e il secondo semestre 2020
Fattori emergenti per il retail: eCommerce e rapporto umano

1.2 - LE TECNOLOGIE DIGITALI PER LO SMART STORE
Il vocabolario tecnologico del futuro
Le strategie per il back to store basate sul digital marketing
Effetti da Covid-19: azioni sul cliente finale e condotte relazionali
Tecnologie e soluzione per i pagamenti senza contatto
La gestione dei flussi e nuovi servizi

1.3 - ECOMMERCE PER LA “NUOVA NORMALITÀ“
L’evoluzione dell’eCommerce causa Covid-19

2 - DISTANZIAMENTO SOCIALE

Shopping experience in sicurezza: tra normativa e nuove best practice
La sanificazione dell’ambiente e dei prodotti
La gestione e la sanificazione dell’aria condizionata

3 - BEST PRACTICES

La nuova shopping experience post Covid

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Realizzato da MARK UP LAB per Altavia - Luglio 2020
Gruppo Tecniche Nuove

Coop Liguria: gli investimenti per lo sviluppo

Il gruppo ha attuato investimenti per oltre 25 milioni di euro e sta continuando a lavorare nell’area genovese

La presentazione dei risultati di bilancio di solito è l’occasione per fare il punto sull’andamento dei consumi e dell’economia. Quest’anno parlare del quadro del 2019, oggi radicalmente mutato e sconvolto dall’emergenza sanitaria, perde parte del suo significato. Le prospettive sono incerte e i prossimi mesi si annunciano difficili”. È quanto afferma Roberto Pittalis confermato alla presidenza di Coop Liguria (alla vice presidenza è stato nominato Giani Trovato) in occasione dei risultati di bilancio 2019 che registrano ricavi pari a 797,174 milioni di euro (-0,65% sul 2018), vendite al dettaglio dei supermercati e degli ipermercati per 755,414 milioni di euro (-0,90% rispetto al 2018) e 27.144.635 di scontrini emessi (+0,33% sul 2018).

Nel 2019 Coop Liguria, come pubblicato dal giornale online Liguria24, ha confermato la politica di convenienza quotidiana Prezzi bassi sempre, promossa già dal 2015, ha contenuto i rincari di molti prodotti di largo consumo e ha confermato le campagne promozionali Scegli tu lo sconto sulle grandi marche e sulle linee speciali del prodotto Coop.

Gli investimenti per lo sviluppo

Lo scorso anno la cooperativa ha inaugurato tre store a Genova Prà-Palmaro, Pontedecimo, Nervi e realizzato la riqualificazione della rete di vendita con le ristrutturazioni dello store InCoop di Genova Prà, i supermercati di Finale Ligure e Ventimiglia, i reparti freschi e freschissimi dell’Ipercoop di Albenga e la pescheria dell’Ipercoop di Carasco.

Il gruppo ha attuato investimenti per oltre 25 milioni di euro e sta continuando a lavorare nell’area genovese per completare i punti di vendita a Valbisagno, a Sestri Ponente e Multedo, a Santa Margherita Ligure e Ventimiglia.

Le attività solidali

Di pari passo stiamo facendo la nostra parte per aiutare chi si impegna nella lotta alla povertà” aggiunge Roberto Pittalis in riferimento alla raccolta solidale permanente di generi di prima necessità Spesa sospesa, che ha già permesso di raccogliere e donare 50 tonnellate di prodotti ma anche alla donazione ai singoli territori di un importo complessivo di 35.000 euro, destinato alle associazioni locali: a Genova, La Spezia, nell’Imperiese, nel Tigullio e in basso Piemonte (Ovada e Mondovì), indirizzate ad associazioni che si prendono cura delle famiglie in difficoltà. Infine a Savona e Varazze Coop Liguria ha contribuito alle raccolte organizzate dal 118 e dalla Protezione Civile, per acquistare, rispettivamente, ventilatori polmonari e un’autopompa da utilizzare in caso di alluvione.

Apulia Distribuzione: focus sulla leggibilità dello scaffale

Questo l’obiettivo della società pugliese, fondata e gestita dalla famiglia Sgaramella, da gennaio partner di Carrefour Italia con la sua rete multiformato e multicanale, che va dagli ipermercati ai cash&carry (da Gdoweek n. 11)

Un’azienda storica della gdo, un’impresa famigliare alla terza generazione, un retailer multicanale con un’anima food: questa è Apulia Distribuzione, da gennaio di quest’anno franchisor di Carrefour Italia, dopo una partnership di 20 anni con Auchan. La nuova collaborazione non ha distolto il retailer dal suo obiettivo principale: garantire ai clienti convenienza, un assortimento ampio e di qualità riconosciuta, un ambiente ad elevata sicurezza. “Siamo una realtà con le idee chiare, determinata a proporre ai clienti un’offerta chiara e di qualità, che risponda alle esigenze dei singoli territori. Proprio la nostra aderenza al territorio e la capacità di saperlo leggere sono stati gli elementi alla base della partnership con Carrefour Italia”, chiarisce Michele Sgaramella, direttore vendite di Apulia Distribuzione.

Cosa rappresenta per voi la relazione con Carrefour?

La possibilità di una partnership strategica di lungo periodo, che valorizza e abbina, come chiave di successo, la nostra profonda conoscenza del territorio con la riconoscibilità delle insegne Carrefour, i cui format sono stati declinati, secondo la nostra sensibilità, alle caratteristiche locali a livello di assortimento.

Parliamo della vostra rete di vendita.

In cinque mesi abbiamo adottato le nuove insegne Express e Market per la rete di vendita sia diretta sia in franchising, attiva in Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, regione nella quale siamo presenti anche con altri due brand: Qui Conviene e Ils Discount (acronimo de Il discount del Sud). Stiamo anche lavorando per definire la nostra concezione di ipermercato: una piastra alimentare con un’anima più vicina ai superstore, sia come metratura (non superano i 5.000 mq) sia come gestione del non food, che esclude l’abbigliamento e si focalizza su merceologie complementari e stagionali. In più abbiamo la rete di super gourmet Rossotono.

Rossotono rappresenta qualcosa di più di un brand.

È vero: abbiamo appena lanciato Rossotono Made In Italy, un progetto nato due anni fa e destinato a sostenere gli allevatori di carne bovina e suina della nostra zona in sofferenza per il Coronavirus che prevede la sostituzione a scaffale di tutte le referenze di provenienza estera. L’obiettivo è duplice: garantire carne di qualità più alta a un prezzo competitivo, in linea con la nostra strategia commerciale, e differenziarci dai competitor rendendo riconoscibile e distintivo il reparto macelleria servito. E i risultati ci stanno dando ragione: nelle prime due settimane di inserimento del prodotto (dal 22 maggio), abbiamo registrato una crescita del reparto carne servito del 10%.

Estenderete questo progetto ad altri reparti?

Lo implementeremo a breve su tutta la rete, diretta e in franchising. Stiamo pensando a una filiera analoga per la salumeria e non escludiamo di coinvolgere anche il pesce, presente con reparti serviti anche nei pdv più piccoli, per sottolineare la strategicità di questo settore, gestito, al pari della carne, in maniera centralizzata.

Come evolverà la scala prezzi nei prossimi mesi?

Il consumatore sta mandando segnali chiari della sua voglia/esigenza di convenienza e quindi vogliamo che il consumatore ci scelga per i nostri prezzi competitivi e adeguati alla qualità dei freschi, alla profondità dell’assortimento in chiave locale, a una buona promozionalità sui prodotti idm, in probabile aumento.

Inserirete i primi prezzi?

Non vogliamo essere schiavi di logiche spinte di prezzo: siamo convinti che sia essenziale offrire scaffali riconoscibili e facili da leggere, con il primo prezzo come prezzo d’ingresso. Vogliamo adottare una politica commerciale che, attraverso leggibilità a scaffale, multicanalità, azioni di Crm, una comunicazione digitale più spinta, dia ai clienti la consapevolezza di comprare a prezzi giusti, aggressivi quando devono esserlo.

E l’eCommerce?

Lo abbiamo iniziato nel 2014 con il portale Speasy.it, che durante la quarantena ha toccato anche crescite del 300%, picchi in diminuzione con la fase 2. Ma indietro non si torna: alcuni consumatori che si sono avvicinati alle vendite online continueranno a utilizzarlo, ma rimango convinto che agli italiani piaccia vedere la merce dal vivo e toccarla. Penso che l’obiettivo di una quota del 5% sia raggiungibile a breve.

Bennet lancia il nuovo programma fedeltà con Stocard

Un progetto di engagement digitale dove la app wallet è stata il canale preferenziale per stimolare l’interesse e l’interazione degli utenti

Per il lancio, il mantenimento ed il supporto del nuovo programma fedeltà Bennet Club 2020 l'insegna ha realizzato insieme a Stocard un progetto di engagement interamente digitale. L'app wallet è stata il canale preferenziale per stimolare l’interesse e l’interazione degli utenti (8.1 mln in Italia), con e senza carta Bennet, attraverso un'azione di retention e acquisition.

L'annuncio del programma è avvenuto attraverso la pubblicazione su Stocard della cover del catalogo premi in formato web-to-shop, con puntamento alla pagina di presentazione del programma nel sito Bennet. Il lancio ha visto una prima pubblicazione dell’intero catalogo premi all’interno della sezione carta Bennet dell’app Stocard, così da consentire ai possessori della carta fedeltà Bennet di consultare le promozioni. Contestualmente, ed in modo geolocalizzato, il catalogo Bennet Club 2020 è stato reso visibile nella sezione offerte dell’app anche ai non possessori di carta Bennet.

Come spiega l'azienda in una nota, la successiva pubblicazione nell’app Stocard di caroselli tematici allo scopo di attrarre consumatori dalle preferenze diverse ha avuto l’obiettivo di tenere alto l’engagement con gli utenti: complementi d'arredo per la casa consigliati da influencer, piccoli elettrodomestici, giochi per i bambini, sono alcuni dei premi presentati a cui se ne aggiungeranno altri nel corso della seconda metà del 2020.

Stocard consentirà all’utente di effettuare la registrazione della carta Bennet direttamente nell’app. Inoltre, nel sito di Bennet, è stato inserito il tasto ‘Aggiungi a Stocard’ per permettere ai nuovi sottoscrittori della fidelity card dal sito Bennet, di aggiungere la carta appena creata direttamente nel portafoglio Stocard, assieme alle altre.

L’Oréal sceglie Tigros per L’Italia che vale

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L'insegna Tigros ha reso protagonista il suo punto di vendita di Gerenzano e i suoi dipendenti per le riprese dello spot da 30 secondi

Per ringraziare e celebrare i lavoratori in prima linea della distribuzione moderna durante l’emergenza sanitaria, L’Oréal ha lanciato la campagna L'Italia che vale, coinvolgendo Tigros. L'insegna ha reso protagonista il suo punto di vendita di Gerenzano e i suoi dipendenti per le riprese dello spot da 30 secondi in onda su tutto il territorio nazionale e sul digital nella versione da 50 secondi. La campagna è stata sviluppata dall’agenzia Mccann Worldgroup Italia e prodotta dalla casa di produzione Think|Cattleya.

Questa iniziativa, che si inserisce all’interno del nuovo progetto di sensibilizzazione e valorizzazione del territorio Tigros, per un’Italia più Buona, mira a ringraziare, come sottolinea l'azienda, “le persone che hanno lavorato con impegno dietro ai banchi serviti, alle casse, nelle corsie, nei magazzini per rifornire costantemente gli scaffali. Un lavoro prezioso e indispensabile che non ha mai chiuso i battenti per garantire un servizio fondamentale e primario alla nostra comunità”.

 

Spesa Sospesa di Carrefour: 500mila euro al Banco Alimentare

In poco più di due mesi Carrefour ha raccolto, grazie alle donazioni dei clienti che hanno aderito all'iniziativa Spesa SOSpesa, sommate ad una donazione dell’azienda e ad una da parte del testimonial d’eccezione Federico Bernardeschi, oltre 500mila euro a favore del Banco Alimentare per aiutare le famiglie più bisognose in un momento di particolare difficoltà economica e sociale.

La spesa SOSpesa a favore di Fondazione Banco Alimentare si inserisce in un più ampio piano di azioni concrete che abbiamo messo in atto per supportare in maniera capillare su tutto il territorio le persone più in difficoltà, soprattutto in questo momento di emergenza economica e sociale. In questo periodo è infatti emerso in maniera significativa il problema della povertà alimentare e Carrefour, come azienda dal respiro internazionale ma impegnata fortemente a sostegno delle comunità locali, vuole giocare la sua parte e questo è solo un piccolo passo in quella direzione” dichiara Gérard Lavinay, Ad e presidente di Carrefour Italia.

L'attività ha coinvolto tutti gli oltre 1.400 punti di vendita di Carrefour Italia sul tutto il territorio nazionale e ha raggiunto la cifra di 373.606 euro raccolti grazie ai clienti, alla quale si è aggiunta una donazione di 100mila euro da parte di Carrefour Italia ed una donazione pari a 30mila euro da parte del testimonial Federico Bernardeschi, il noto calciatore italiano che ha supportato l’iniziativa.

I clienti potevano decidere di donare, al momento del pagamento in cassa, 2, 4, oppure 6 euro. La Regione più generosa è stata la Lombardia dove sono stati raccolti più di 182mila euro, di cui oltre 79mila solo nella città di Milano.

Giovanni Bruno, presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus, sottolinea: “Siamo profondamente grati a Carrefour e ad ogni persona che ha preso parte all’iniziativa, perché ogni piccolo contributo risulta fondamentale. Purtroppo la situazione non migliorerà nel breve periodo e sarà fondamentale continuare ad essere uniti e consapevoli affinché nessuno venga lasciato indietro”.

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