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Unes potenzia la rete: 4 store in Brianza

Le aperture Unes proseguiranno nella stessa area geografica anche nelle prossime settimane con ulteriori due inaugurazioni

Tre supermercati a insegna U2 Supermercato Controcorrente e un punto di vendita il Viaggiator Goloso, aperto a seguito dell’acquisizione da parte del gruppo Unes dei supermercati Rex, ampliano la rete della catena. Le quattro strutture sono dislocate nelle province di Lecco e Monza Brianza e nello specifico a Cesano Maderno (1.200 mq) in via San Marco 1, Barzanò (1.080 mq) in via Monsignor Colli 2, Missaglia (800 mq) in via Ugo Merlini 22, e la quarta a Monticello Brianza (1.264 mq), in via Casati.

Le aperture in Brianza proseguiranno, nelle prossime settimane, con l’inaugurazione di altri due U2 Supermercato Controcorrente a Oggiono e Calco.

I quattro punti di vendita, aperti tutti i giorni dalle ore 7.30 alle 21, propongono i reparti di pescheria, macelleria e panetteria servite e l’ortofrutta sfusa. Tra i servizi è disponibile una scontistica del 10% per gli studenti universitari mentre pensionati e over 65 ne usufruiscono solo il mercoledì.

Il personale impiegato era precedente presente negli ex store Rex. Il processo di acquisizione dei supermercati da parte del gruppo Unes è stato seguito dagli avvocati Alfredo Pentimalli e Iacopo Stasi, rispettivamente Partner e Senior Associate dello studio Greenberg Traurig Santa Maria, nelle fasi di partecipazione alla procedura competitiva, negoziazione e stipulazione del contratto di cessione di diversi rami d’azienda e nella rinegoziazione di vari contratti ancillari.

Lidl punta su biometano e azoto per una logistica sostenibile

In partnership con Iveco, Lc3 ed Edison, LIdl Italia è il primo retailer a introdurre 5 mezzi pesanti a biometano nella flotta

Saranno introdotti nella flotta di Lidl i primi cinque mezzi Iveco, preparati da Lc3, che utilizzano biometano per la trazione e azoto per la refrigerazione del rimorchio.

Lidl è dunque il primo retailer in Italia, e a quanto ci risulta anche in Europa, ad adottare queste soluzioni per rendere la gestione logistica più sostenibile, in linea anche con i target europei sempre più stringenti del GreenNewDeal.

La struttura logistica per Lidl è strutturata su 10 piattaforme che servono una rete di 650 punti di vendita, il biometano è uno step verso la riduzione delle emissioni di un percorso iniziato nel 2015, "quando abbiamo presentato i primi camion alimentati a Lng (gas naturale liquefatto) -ci ha detto Pietro Rocchi, amministratore delegato vendite e logistica Lidl Italia-. Nonostante la crescita costante della nostra attività e l’apertura in media di circa 40 nuovi punti vendita all’anno, siamo riusciti a ridurre le emissioni di CO2 del 5,2%, parliamo di 620.000 tonnellate di emissioni evitate".

Il biometano è la risposta nel presente per una logistica sostenibile

"La vera alternativa possibile e già ad oggi concreta -ha detto Alessandro Oitana, medium&heavy business line manager Iveco- è il biometano che permette un abbattimento di CO2 quasi totale creando un circolo virtuoso di autosussistenza economica ed ecologica: di fatto un esempio lampante di economia circolare".

Il biometano permette infatti, a parità di prestazioni rispetto a un mezzo a gasolio, di ridurre fino al 95% le emissioni di CO2. Partner dell'iniziativa sarà Edison che "attualmente fornisce metano a più di 200 stazioni di rifornimento in tutta Italia -sottolinea Davide Macor, direttore mercato business Edison- e, in quanto aggiudicatario del bando Gse per il biometano, è oggi il primo operatore abilitato al suo ritiro e distribuzione". In Italia è in particolare interessante il lavoro di Cib, per il Consorzio Biogas.

E nel futuro? Spazio a elettrico e idrogeno

Se il biometano è il presente, nel futuro motorizzazioni alternative si stanno già affacciando, parliamo di trazioni elettriche e a idrogeno. Proprio Iveco lo scorso novembre ha presentato, assieme a Nikola, una nuovissima motrice elettrica "ma bisognerà aspettare il 2021 per vederla su strada e il 2023 per ciò che concerne l'idrogeno", ha concluso Oitana.

Lo store Rfid non è più un miraggio

L’apertura di la Esse di Esselunga ha riportato in primo piano la tecnologia e le sue potenzialità, oggi sfruttate al meglio solo in ambito logistico e da alcune insegne fashion e sportswear (da Gdoweek n. 1/2020)

Se ne parla da anni decantandone le potenzialità, ma gli store che abbiano un ecosistema basato su Rfid, Radio Frequency Identification, non hanno mai preso piede se si eccettua, in tempi recenti, alcuni fast fashion e sportswear. Sono infatti le insegne con prodotti a marchio proprio, i più attivi in questo ambito. Ma se volgiamo lo sguardo al mondo food e grocery, lo scenario cambia e solo di recente, con il flagship store la Esse di Esselunga si è visto un esempio concreto sul campo, che va ad affiancarsi agli store Amazon Go, che il colosso dell’eCommerce sta sperimentando nel mondo fisico.

L’Rfid utilizza la radiofrequenza per identificare e tracciare automaticamente i tag collegati agli oggetti, solitamente posti all’interno di un’etichetta. “La storia ha insegnato che la tecnologia Rfid -ci ha detto Linda Vezzani, Gs1 visibility and Rfid standards specialist di Gs1 Italy- non è la soluzione perfetta per tutti i business. Essa va valutata con attenzione, misurando contestualmente la fattibilità tecnica e il ritorno dell’investimento. Questo va calcolato sui singoli processi che vengono impattati dalla tecnologia Rfid, considerando i costi di investimento e correnti (solitamente il costo del consumabile è la voce che incide maggiormente) e i benefici quantitativi e qualitativi”.

Alla ricerca di uno standard riconosciuto, la soluzione di GS1

La diffusione di una tecnologia dipende dai costi ma anche dall’adozione di uno standard comune riconosciuto. Gs1 ne ha sviluppato uno basato sulla radiofrequenza si chiama Epc/Rfid. Si tratta di un codice univoco, riconosciuto a livello mondiale, che serve per denominare in modo unico il singolo oggetto (ma anche location, asset riutilizzabile, e così via). Quello impiegato per i prodotti (Sgtin, Serialized Global Trade Item Number) è la “carta di identità” dell’articolo, non contiene solo la referenza (la stessa gestita dal codice a barre standard Gs1, Gtin-13) e il numero seriale ma anche altre informazioni (per esempio, l’oggetto è un’unità di vendita o un imballo).

Primo passo lo store Rfid pilota

Per implementare l’Rfid in uno store, il primo step è senza dubbio il commitment aziendale. “È necessario identificare un responsabile del progetto -sottolinea Alberto Corradini, business unit director Italia Checkpoint Systems- che collabori sia con il fornitore sia con le diverse divisioni aziendali con autonomia e flessibilità. Dal punto di vista operativo, si deve passare da un pilota in uno o più punti di vendita in modo tale che il retailer possa da un lato misurare i benefici dell’introduzione della tecnologia ma contemporaneamente possa “misurarsi” con la tecnologia stessa per capirne i pregi e i difetti. Un progetto Rfid non è mai una soluzione standard ma deve essere un abito su misura che solo professionisti possono confezionare nella maniera migliore, dopo avere preso tutte le misure del cliente.

L’Rfid è una soluzione che può essere sfruttata anche nella gestione degli stock dei freschi, consentendo un maggiore controllo delle scorte e delle scadenze dei prodotti, ottimizzando lo stock dei prodotti esposti, riducendo in modo sostanziale le percentuali di prodotti che sono ritirati perché scaduti”. È il caso di la Esse, che rimane però un unicum nel panorama italiano.

Dal canto suo Conad sta sperimentando una soluzione tecnologica non Rfid per velocizzare il check out, di cui abbiamo parlato qui. Abbiamo chiesto a Maurizio Barsacchi direttore innovazione e sistemi di Conad Nord Ovest, un commento in merito all’adozione dell’Rfid, “Le ultime apparizioni sulla scena -ha dichiarato-, hanno portato alla ribalta questo argomento ma l’adottabilità su larga scala per ora resta difficile perché per essere efficace è necessario che tutto il negozio sia adattato per poter funzionare con questo sistema, con costi che vanno oltre le attrezzature perché incidono sulla parte operativa quotidiana. Tutto ciò che non arriva già etichettato correttamente, deve essere gestito con un effetto sui costi di gestione dei prodotti a magazzino o nel pdv”.

La soluzione Rfid tra bilance e casse nello store La Esse

“La bilancia che Esselunga ha inserito nel punto di vendita la Esse a Milano -ha dichiarato Federico Tanesini, presidente della filiale italiana di Digi- è nata da una loro richiesta specifica e per noi è stata una sfida, visto che non esiste un prodotto standard con queste caratteristiche. Anche il nostro presidente Yamamoto è venuto personalmente dal Giappone per seguire il progetto, tale era l’importanza.

In pochissimo tempo abbiamo generato un prototipo con un’antenna e la capacità di scrivere e leggere i tag Rfid. In due mesi abbiamo ottimizzarne le dimensioni per permettere l’integrazione nei reparti. Al momento sono esemplari unici”.

 

 

Dalla logistica ai pdv, per migliorare la customer experience

“Il primo progetto Rfid l’ho seguito 25 anni fa -ha detto Giorgio de Nardi, founder e ceo di Aton- e da allora in azienda abbiamo una business unit dedicata. Il desiderio di arrivare all’utilizzo ‘item level’ c’è sempre stato, per ora purtroppo resta per molti un sogno, soprattutto quando ci sono decine di migliaia di prodotti da gestire e differenti fornitori, non essendoci ancora uno standard imposto. Tra i fashion retailer ci sono già molte esperienze, in ambito gdo l’Rfid potrebbe trovare applicazione nei discount dove la maggior parte dei prodotti è a marchio proprio e c’è un maggior controllo sulla gestione della filiera. Si può quindi entrare dalla porta della logistica, ottimizzando i processi, tracciando le spedizioni, rendendo più veloce l’inventario, per arrivare agli store, dove possibile. Qui l’Rfid può migliorare la customer experience creando il momento ‘wow’ con il 'carrello intelligente' o facendo il checkout automatico senza dover leggere ogni singolo barcode e può essere impiegata in ambito marketing, per esempio per raccogliere i dati sui capi provati in camerino o per fornire consigli al cliente su ulteriori acquisti, guidandolo all’interno del negozio. L’Rfid, utilizzata in combinazione con la tecnologia Nfc (Near field communication, comunicazione di prossimità), consente inoltre di creare lo storytelling del prodotto direttamente sugli smartphone o sui display nel pdv”.

I costi sono ora sostenibili

“Cercare di spiegare ai clienti i vantaggi dell’Rfid è quasi pleonastico nel 2020 -dice Pierluigi Terzioli, product manager Negoziando di Sme.Up-, certo è che la maggior accuratezza dell’inventario ha un focus ancora più importante con l’avvento dell’omnicanalità, per esempio per chi adotta il click and collect, o lo smartmirror nei negozi di abbigliamento o ancora la prevenzione dello spreco alimentare con il food detection. Se una volta il costo del tag aveva un peso rilevante, ora non è più così, le etichette adesive con tag passivi possono avere un costo inferiore ai 10 centesimi. Il vero scoglio da superare è dunque l’onere della rietichettatura con personale dedicato. Rfid si può anche utilizzare per la loss prevention, non tanto nei clienti quanto dei dipendenti, facendo inventari più frequenti e profondi. Per ciò che riguarda i nostri clienti, che hanno mediamente più di 50 pdv, l’adozione di Rfid è stata decisamente inferiore alle attese, forse anche perché la capacità di investimento nella gdo è stata dedicata ad adeguamenti di carattere normativo”.

Tannico collabora con Mercato Centrale di Roma

L’enoteca online sarà presente, al primo piano del Mercato Centrale di Roma, all'interno del Ristorante Scabeat dello chef Davide Scabin

L’enoteca online sarà presente, al primo piano del Mercato Centrale di Roma, all'interno del Ristorante Scabeat dello chef Davide Scabin. La partnership appena avviata, gestita da Tannico B2B, la divisione di Tannico che si occupa di selezione vini, formazione e forniture per il segmento horeca, permette a Tannico di proporre un proprio catalogo di prodotti. Nella stessa location saranno ospitati anche gli appuntamenti formativi di vario tipo e target tra cui Master Experience con protagoniste le etichette  come Krug, Dom Pérignon, Cristal e Bollinger.

Inoltre, a partire da febbraio-marzo, decollerà la Tannico Flying School in versione capitolina con un calendario di corsi e brevetti per imparare a orientarsi nel settore enoico. I vari corsi in programma si sviluppano su livelli differenti per diventare provetti wine pilot a partire dal corso base Che vino bianco sei? e Che vino rosso sei? per creare la propria mappa del gusto e scoprire quali etichette sono più affini ai palati dei partecipanti. In ognuno dei due tipi di incontri, verranno rispettivamente messe a confronto 5 coppie di vini bianchi e 5 coppie di vini rossi, opposti fra loro per acidità, corpo, profumo, persistenza, tannino e altre caratteristiche. Ai partecipanti basterà indicare verso quale dei due bicchieri si sentono più vicini e alla fine dei 10 assaggi avranno in mano la loro mappa del gusto.

Lidl: il nuovo store di Buccinasco

Lidl Milano Ornato
Lo storico punto di vendita Lidl di via della Resistenza a Buccinasco (Mi), aperto nel 1999, lascia spazio alla struttura appena inaugurata

Lo storico punto di vendita Lidl di via della Resistenza a Buccinasco (Mi), aperto nel 1999, lascia spazio alla struttura appena inaugurata ad angolo tra viale Lombardia e via Grancino. Il nuovo supermercato, che sorge su un ex insediamento produttivo dismesso da una decina di anni, è il frutto di un progetto di riqualificazione e recupero urbano a consumo zero di suolo. Per la realizzazione della struttura sono stati usati accorgimenti ecosostenibili.

L’edificio, che rientra in classe energetica A+, dotato, come da consuetudine dell’insegna, di ampie vetrate per favorire la luminosità naturale, si sviluppa su un’area vendita di oltre 1.300 mq, quasi raddoppiando i 700mq del precedente, e dispone di un impianto fotovoltaico da 132 kW.

L’offerta comprende più di 2.500 prodotti di cui oltre l’80% made in Italy tra cui la linea Italiamo con proposte del patrimonio gastronomico nazionale.

Lo store è aperto dal lunedì al sabato dalle 8 alle 21,30 e la domenica dalle 8,30 alle 20.  Per questa apertura sono stati assunti otto addetti che vanno a potenziare l’organico della struttura, precedentemente impiegato nel punto di vendita di via della Resistenza.

Lidl ha creato, inoltre, una pista ciclabile per favorire il collegamento al proprio store e, nel parcheggio, ha previsto l’inserimento di colonnine elettriche per poter ricaricare gratuitamente auto e biciclette.

 

 

I programmi di sviluppo di Sun – Supermercati Uniti Nazionali

Voglia di crescere sia come quota di mercato sia come qualità, per essere sempre più punto di riferimento (da Gdoweek n. 1/2020)

L’anno che è stato e quello che verrà, tra previsioni e risultati registrati. Sun-Supermercati Uniti Nazionali, che raduna attorno a sé Italmark, Gruppo Gabrielli, Alfi (Gulliver), Cadoro e Gros Gruppo Romano Supermercati, guarda al futuro puntando su alcune leve strategiche, private label su tutte, forte dei risultati raggiunti.

Nei primi nove mesi del 2019, i prodotti a marchio Consilia del consorzio Sun, suddivisi in quattro linee (Saper Scegliere, Scelte della Natura, Scelte su misura Per te; Scelte Premium), secondo un’analisi compiuta dalla Business Intelligence del consorzio su dati Iri, sono, infatti, cresciuti del 5,2%.

Accesso riservato

Carrefour, da gennaio 2020 ancora più forte nel centro e sud Italia

Da gennaio 2020 i 546 punti di vendita di Apulia Distribuzione ed Etruria Retail passano alle insegne di Carrefour: si aggiungono agli oltre 1.000 pdv del gruppo francese in Italia rafforzandone la rete nel Centro e sud Italia

Da gennaio 2020 i supermercati delle società Apulia Distribuzione e Etruria Retail, adotteranno le nuove insegne Carrefour Market e Carrefour Express in seguito agli accordi di Master Franchising con Carrefour Italia annunciati a settembre 2019.

Stiamo parlando di 546 punti di vendita distribuiti in diverse regione del centrosud -Calabria, Basilicata e Puglia per Apulia Distribuzione; Toscana e Umbria per Etruria Retail- che si aggiungeranno agli oltre 1.085 supermercati che costituiscono l'attuale rete di vendita di Carrefour Italia, che potrà così raffrozare la propria presenza territoriale nell'Italia centro-meridionale. Alcuni punti di vendita della rete franchising di Etruria Retail manterranno l’insegna La Bottega, mentre il brand Rossotono rimarrà in alcuni store di Apulia Distribuzione.

Il progetto di cambio-insegna, che riserva particolare attenzione all’imprenditoria locale, si inserisce nel Piano di Trasformazione Carrefour 2022, che prevede, fra gli obiettivi, il consolidamento del network distributivo in tutto il paese.

Oltre alle nuove insegne Carrefour, i nuovi accordi prevedono sinergie a livello di acquisti: Apulia Distribuzione ed Etruria Retail fruiranno delle condizioni di acquisto di Carrefour Italia, e commercializzeranno centinaia di prodotti a marchio Carrefour e Terre d'Italia.

I singoli imprenditori saranno coinvolti in un importante piano di comunicazione verso le comunità locali di riferimento.

Apulia Distribuzione è uno dei principali attori della distribuzione nel Sud Italia, con 4000 dipendenti e una rete di oltre 350 punti di vendita in Basilicata, Calabria, Molise, Puglia.

Etruria Retail è un gruppo molto noto e radicato nel centro Italia, dove ha 1.900 collaboratori e 290 punti di vendita in 15 province in Toscana, Umbria e alto Lazio.

Despar Servizi: Pasquale Matullo neo direttore commerciale

Il nuovo direttore commerciale di Despar Servizi intende generare nuove opportunità per le imprese associate e aumentare la quota di mercato

La società consortile, formata dalle 6 società aderenti a Despar Italia (Centro 3A, L’Alco, Maiora, Ergon, Fiorino e SCS), ha nominato il nuovo direttore commerciale: Pasquale Matullo, 54 anni, il cui obiettivo è di “accrescere il valore dei servizi esistenti e generare nuove opportunità per le imprese associate, aumentare la quota di mercato con l’acquisizione di nuove realtà distributive interessate ad un progetto di marca/insegna nei territori dove Despar non è presente e potenziare la relazione con l’Industria di Marca per generare opportunità di business”.

Pasquale Matullo, direttore commerciale Despar Servizi
Pasquale Matullo, direttore commerciale Despar Servizi

“Sono entusiasta di entrare a far parte di Despar proprio nel 60° anniversario dell’insegna in Italia -sottolinea Pasquale Matullo-. Despar è un’insegna storica, riconosciuta dal mercato e dai clienti, presente sulla quasi totalità del territorio nazionale. La sfida che mi attende è quella di contribuire alla crescita della quota di mercato di Despar Servizi nei prossimi anni”.

Pippo Cannillo, presidente di Despar Servizi, aggiunge: “Siamo certi che la nomina di Pasquale contribuirà a far compiere un ulteriore passo in avanti  e siamo altresì fiduciosi di essere pronti a vincere le sfide che un mercato in forte cambiamento ci proporrà durante questo percorso”.

 Tra le esperienze più significative del neo direttore commerciale ci sono quelle nel settore vendite presso ipermercati Auchan e cash & carry Metro, successivamente come responsabile del canale C&C all’interno della centrale MDO dove ha avuto un ruolo importante nel lancio del progetto Altasfera. Matullo è poi approdato alla Direzione Acquisti di Orrigoni Cedis (Tigros supermercati) e successivamente ha assunto il Ruolo di responsabile commerciale con l’Industria di Marca presso la centrale D.It per il canale della Distribuzione Organizzata delle insegne Sigma, Coal e Sisa. Nel corso di queste esperienze lavorative ha anche partecipato alle attività delle Super Centrali ESD, Centrale Italiana e Centrale Auchan.

 

 

#nrf2020 Trend ed evoluzioni dell’esperienza in store per il 2020

Dalle opzioni "do it yourself" a servizi e intrattenimento sempre più estesi, passando per un empowerment tecnologico. Ecco le tendenze individuate da Ibm

Appuntamento 2020 con le tendenze del mondo retail individuate da Ibm e veicolate in occasione del #nrf2020. Vediamo quali saranno le macro-direttrici di sviluppo tra evoluzione dell'esperienza in store e sperimentazione di nuovi format e tecnologie.

  1. DO IT YOURSELF E PERSONALIZZAZIONE DI PRODOTTO

    Do it yourself, altrimenti detto: fallo da te. Negli store compaiono sempre più opzioni all'insegna di una personalizzazione che consente di muoversi liberamente e creare il proprio prodotto. La tendenza tocca tutti i settori: si va da display con istruzioni per creare il proprio aroma preferito, come succede nei punti di vendita AromaZone, alla possibilità di crearsi la propria maschera viso, come nel flagship Innisfree di Union Square a New York (foto sopra), senza dimenticare il nuovo format convenience di Whole Foods, dove le ciotole di açai si compongono in base ai propri gusti.
    Una delle tecnologie sempre più popolari a supporto di questa tendenza è la stampa in 3D, che consente appunto di creare sul momento prodotti unici: da Covergirl, ad esempio, si stampano le borse per il make-up. Ciò che avevamo già visto da Kiko nel nostro retail tour a Milano lo scorso novembre.

  2. SERVIZI ESTESI E INTRATTENIMENTO


    Nuovi servizi che estendono le funzioni del negozio o del supermercato offrendo supporto sempre più ampio alla clientela. Nel suo flagship di New York Adidas accoglie i visitatori con un vero e proprio banco concierge, offre la possibilità di usufruire di una guida per scoprire la città, un chiosco con consulenza fitness e succhi freschi, ma anche la consegna direttamente in hotel di quanto acquistato il giorno stesso. Parliamo di un mix di utilità, amenities, ma anche di nuove opzioni vocate al puro e semplice intrattenimento, così da trasformare lo store da luogo di passaggio a "luogo di soggiorno". Un altro esempio di evoluzione premium del format in questa direzione? La Starbucks Reserve Roastery, che a Milano (foto sopra) assume in parte i tratti di un "museo del caffè" dove ri-scoprire la storia e il fascino del prodotto, tra degustazioni di varianti meno note e arte della preparazione con grandi macchinari in vista.

  3. TECNOLOGIA PER L'EMPOWERMENT BRICK&MORTAR


    Test e applicazione delle nuove tecnologie, in tutto questo, giocano un ruolo centrale. Come dicevamo sopra, per l'innovazione di prodotto c'è ad esempio la stampa 3D. Se guardiamo a nuovi servizi e intrattenimento entrano invece in gioco il riconoscimento facciale, le app e i pagamenti smart senza casse (spesso c'è abilitazione vicendevole), come nel caso del format Auchan Minute. Non solo. Sempre più in uso anche intelligenza artificiale, realtà virtuale e robot, che anche in questo caso posso essere facce diverse della stessa medaglia e si combinano con le altre tecnologie. Il riconoscimento facciale, insieme all'A.I e alla robotica, consente ad esempio ad Olivia, la hostess virtuale che accoglie la clientela da Covergirl, di salutare, fornire consigli, aiuto per trovare i prodotti e rispondere a una serie di domande (foto sopra). Ma la tecnologia consente anche di potenziare le capacità del personale di vendita in negozio, consentendo ai collaboratori di implementare i punti di check out all'interno del negozio, accedere al catalogo completo dell'assortimento e vedere il profilo del consumatore, proprio come avviene nell'insegna di abbigliamento Mulberry.

Despar cresce: new opening ad Andria

L'insegna Despar si sviluppa sul territorio pugliese con una struttura in franchising realizzata ad Andria in via la Specchia al civico 79

Si espande la rete Despar in Puglia con nuove strutture sul territorio regionale. Ad Andria, capoluogo di provincia insieme a Trani e Barletta, è stato inaugurato un punto di vendita, ubicato in via la Specchia al civico 79.

Si tratta della prima apertura del 2020 per l’insegna che in questa area geografica è gestita da Maiora srl. Nello specifico, però, questa struttura appartiene alla rete franchising dell’azienda pugliese, concessionaria al Centro Sud Italia per il marchio dell’Abete.

Questo negozio,  affidato in gestione al Gruppo Gea Supermercati srl, si sviluppa su una superficie di vendita di circa 300 mq. Dispone di quattro reparti, il grocery, il banco servito di salumi e formaggi, la macelleria a libero servizio e l’ortofrutta.

In barriera sono attive due casse mentre il team di lavoro è formato da sei addetti.

Sainsbury tra nuove mdd e format innovativi

La catena britannica esporta il suo modello di mdd all’estero con partnership con altri retailer, mentre in patria trasforma gli store in linea con le nuove abitudini dei consumatori (da Gdoweek n. 1/2020)

Secondo Plma (l’organizzazione senza fini di lucro fondata nel 1979 per promuovere il marchio del distributore che rappresenta oltre 4.500 aziende socie nel mondo), le mdd continuano sull’onda lunga del loro successo. Gli ultimi dati Nielsen mostrano che la quota di mercato in Europa è aumentata superando il 30% in 17 Paesi. Nel Regno Unito le private label hanno già penetrazioni record, oltre il 40%, e il know-how di alcune insegne, come Sainsbury’s, seconda catena di supermercati del Paese, fanno da scuola anche all’estero. In quest’ottica, va sottolineato l’accordo triennale, sottoscritto lo scorso novembre, tra la catena inglese e l’australiana Coles che ha deciso di espandere la propria gamma di prodotti a marchio privato. La partnership consentirà a Coles di accedere alla catena di approvvigionamento strategico di Sainsbury, così da vendere una serie di nuove gamme di prodotto, la prima delle quali arriverà nei negozi Coles nella seconda metà del 2020.

Accesso riservato

Più spazio al successo del tuo business con Tetra Recart®


Tetra Recart
Praticità, convenienza, sostenibilità: comincia dallo scaffale la rivoluzione del “cibo in scatola” promossa da Tetra Pak®

Non è un caso che più di 130 marchi in oltre 50 mercati vendano attualmente prodotti alimentari nelle confezioni Tetra Recart® e che queste cifre siano in continuo aumento. A che cosa è dovuto questo trend in crescita? Semplice: agli evidenti vantaggi che questa confezione offre a scaffale in termini di stoccabilità e spazio al brand, efficienza logistica e leggerezza rispetto ai classici imballaggi alimentari, vetro e lattine in primis.

Ma di che cosa stiamo parlando? Scopriamo insieme alcune delle caratteristiche più interessanti di Tetra Recart®, cominciando col dire che le dimensioni contano: le confezioni Tetra Recart®, grazie alla loro forma rettangolare, occupano il 40% di spazio in meno rispetto alle classiche lattine e ai vasetti di vetro. Da questo dettaglio derivano fondamentali vantaggi strategici, legati al trasporto, allo stoccaggio e alla distribuzione.
 In sintesi, l’utilizzo di Tetra Recart® consente - a parità di volume - di disporre un maggior numero di confezioni sugli scaffali, in magazzino e sui pallet.

Questa caratteristica si traduce in una migliore efficienza nel trasporto, con rilevanti vantaggi sia economici che ambientali: le confezioni in cartone Tetra Recart® sono facili da trasportare grazie alla loro forma rettangolare e al peso ridotto. Basti pensare che da sei a dieci volte più confezioni vuote possono viaggiare su un singolo camion rispetto alle lattine, mentre quando sono piene è possibile caricare il 10-20% di unità su ciascun automezzo. Risultato: meno camion per strada e, conseguentemente, emissioni di CO2 ampiamente ridotte.

Ultimo, ma non meno importante: Tetra Recart® è la confezione ideale per farsi notare! Grazie alla possibilità di stampare in alta qualità su tutti i lati della confezione, i brand hanno l’opportunità di ottenere a scaffale un “effetto cartellone pubblicitario”: le confezioni risultano maggiormente visibili, il che permette un'ottima interazione con i consumatori. Liberando poi la creatività è possibile per il marchio valorizzare maggiormente il prodotto ed esprimersi in un modo completamente nuovo.

Tetra Pak Italiana S.p.A.
Viale della Resistenza 56/A
Rubiera (RE)
+39 0522263411

Richiedi informazioni all'azienda

Ecco perché Tetra Recart® è una scelta concreta, efficace, economica e green: scopri tutto quello che può fare per il tuo business sulla pagina del sito Tetra Pak® Italia dedicata a questo contenitore.

Harry Potter: uno store a New York entro l’estate

Il negozio si svilupperà su una superficie di circa 1.800 mq e, secondo le prime indiscrezioni, dovrebbe essere inaugurato nell’estate del 2020

Nell'ambito di un progetto di espansione di Wizarding World, franchisee del brand Harry Potter, sarà presto realizzato un punto di vendita, dedicato al noto mago, a New York. Stando a quanto pubblica il sito online Orgoglio nerd, il negozio si svilupperà su una superficie di circa 1.800 mq, e dovrebbe essere inaugurato nell’estate 2020. L'offerta comprenderà i prodotti ufficiali.

Sarah Roots, vice presidente del settore tour e vendita globale della Warner Bros, spiega: “Questo sarà il più grande negozio di Harry Potter del mondo. Diventerà una destinazione obbligatoria per i fan, dove gli entusiasti di Harry Potter potranno dedicarsi ad esperienze interattive e numerose occasioni di fare foto. Siamo molto emozionati per l’apertura a New York. È la città ideale dove aprirlo, con tutti i fan del Wizarding World di New York, un ambiente di vendita all’avanguardia e una comunità che abbraccia le esperienze innovative”.

#Marca2020 Le novità di Carrefour Italia su Terre d’Italia e filiera

Carrefour Italia lancerà nel corso del 2020 circa 250 referenze a marchio proprio a cui si aggiungono più di 40 item Terre d’Italia

Carrefour Italia lancerà nel corso del 2020 circa 250 referenze a marchio proprio a cui si aggiungono più di 40 item Terre d’Italia, grazie all'accordo che il gruppo ha stipulato con Filiera Agricola Italiana con il marchio FDAI (Firmato dagli agricoltori italiani), il cui presidente è Ettore Prandini, presidente anche di Coldiretti nazionale.

 

terre d'ItaliaTutti i prodotti saranno distribuiti nei 1.000 punti di vendita dislocati in 18 regioni italiane. Il progetto offre, inoltre, l’opportunità ad alcuni prodotti di essere distribuiti anche all’estero. Attualmente Carrefour Italia esporta oltre 570 prodotti a marchio proprio, per un valore totale di 180 milioni di euro l’anno di export. Di questi, 5 milioni e mezzo sono relativi a 50 prodotti a marchio Terre d’Italia.

Carrefour spiega: “Per meglio rispondere alle esigenze dei consumatori, i prodotti saranno valorizzati attraverso nuovi marchi nelle categorie dell’alimentazione, della cura della casa e del petfood, con l’obiettivo di assicurare il migliore rapporto qualità/prezzo, favorire l’accesso a mercati locali e responsabili per l’uomo e l’ambiente, accompagnare il cliente nella scelta all’interno dell’assortimento private label”.

I prodotti Terre d'Italia che saranno introdotte in assortimento sono alcuni prodotti del mondo ortofrutta (il succo sia di agrumi di Calabria sia di clementine Igp di Calabria, oltre alle cime di rapa surgelate), la Gramigna dell’Emilia (pasta fresca), alcune referenze di pasta secca di Napoli come per esempio i paccheri e i rigatoni.

Questa collaborazione con FDAI ci permette di alimentare un sistema virtuoso incentrato sulla valorizzazione, la promozione e la diffusione, sia nel nostro paese che all’estero, delle eccellenze della produzione agroalimentare italiana”, dichiara Gérard Lavinay, presidente di Carrefour Italia.

Mdd alla ricerca continua di distintività

Come conciliare mdd mainstream e linee specialistiche? I dilemmi dei retailer divisi tra la scelta di puntare sulla reputazione dell’insegna o sulla volontà di costruire una propria marca, diversificazioni trasversali o verticali, gestione delle nicchie, rapporti con l’Idm (da Gdoweek n. 1/2020)

La marca del distributore nasce al singolare. È un brand unico che porta il nome dell’insegna e offre una serie di prodotti con l’obiettivo di coprire le esigenze di consumo quotidiano della famiglia. Oggi non si parla più di private label, ma di marca del distributore.
La mdd ha preso coraggio affrontando segmenti di mercato di tendenza e nicchie, accanto al mainstream, e proponendosi all’attenzione dei consumatori con posizionamenti diversi e valori definiti che rappresentano in modo sempre più accurato l’insegna di riferimento.
Ha acquisito personalità, si è affrancata dal confronto con l’idm al punto da diventare essa stessa insegna, come è accaduto per il Viaggiator Goloso (Unes) e Sapori&Dintorni (Conad). Allora la distintività si gioca su come i diversi retailer interpretano i bisogni dei consumatori: si tratta di capire, per esempio, se svilupparsi in verticale oppure in orizzontale, se preferire brand con l’insegna oppure senza, come si collocano le segmentazioni all’interno delle diverse fasce di prezzo ...
Uno scenario complesso che si è sviluppato nel tempo. A che punto siamo oggi? Quali le logiche di segmentazione della mdd, mutuando o anche superando l’esperienza della marca intesa in senso tradizionale? Ecco le risposte di alcuni retailer.
Partiamo dalla linea mainstream, quella che porta solo il nome dell’insegna. Non si è affatto persa e rimane ancora oggi valida con la stessa logica di partenza: soddisfare le esigenze di base, con un ottimo rapporto qualità-prezzo, posizionandosi cioè in una fascia al di sotto del leader di mercato che può arrivare fino al 25%. Conad, l’insegna presso cui la mdd oggi ha la quota di mercato maggiore (vale a dire circa il 32%), ha costruito la propria immagine di convenienza e qualità attraverso l’iniziativa Bassi e Fissi, il cui paniere si basa totalmente sulla mdd. Entrando nelle segmentazioni, Conad propone un’offerta nella quale la convenienza rimane legata ai concetti di star bene, gusto e naturalità, raggruppando gli 8 brand che la compongono attorno a filoni valoriali che corrispondono ai bisogni dei clienti: il premium, bio e locale di Sapori&Dintorni; il mainstream sotto il cappello della qualità, che include quindi anche la filiera garantita, il caring con i prodotti baby, pet e bellezza, e il benessere, declinato in funzione della salute e della funzionalità.
“Per quanto riguarda Sapori&Dintorni -afferma Francesco Avanzini, direttore generale gruppo Conad stiamo ragionando se farlo evolvere sia come store format che come bandiera del reparto somministrazione, nei freschissimi”. Verso una marca a tutti gli effetti, allora?
Il richiamo a Conad che segue il nome e campeggia nel logo è un segno chiaro della volontà di distinguerlo da una marca autonoma e dichiararlo appartenente all’universo Conad.
Selex, Consilia, Coralis e VéGé hanno fatto scelte più radicali. Essendo gruppi pluri insegna, si trovano a proporre lo stesso brand a molte insegne diverse: il risultato è una segmentazione affidata a un numero ridotto di brand, uno solo nel caso del brand trasversale Etichètto di Coralis focalizzato su clear label, etica e italianità. “In Selex Gruppo Commerciale - chiarisce Luca Vaccaro, direttore marche commerciali- si è lavorato sui principali trend di mercato: il biologico, l’alto di gamma, i prodotti salutistici fino alla primissima infanzia.
Nell’ultimo anno abbiamo arricchito gli assortimenti con referenze dedicate alla pulizia casa con un posizionamento eco. In tutti i casi adottiamo un system grafico dedicato per agevolare la scelta sullo scaffale, anche se il posizionamento di prezzo rimane fondamentale.
La scelta è quella di segmentare per fasce di bisogni, per agevolare il consumatore con uno scaffale pensato su misura per lui nel quale la mdd potrebbe prevalere come interlocutore principale. “Quando presente, la marca industriale leader sarà al fianco dei prodotti mdd -continua Vaccaro-.
Ad oggi la marca del distributore in alcuni comparti (come i surgelati, la detergenza casa e anche nell’ortofrutta, dove è decisiva) è l’unica offerta, poiché si è dimostrata più innovativa, e i dati sono positivi in tutti i segmenti con una crescita a doppia cifra”. Cosa differenzia allora la mdd Selex dalla marca intesa nel senso classico? “Il prezzo, la qualità, il posizionamento, la riconoscibilità, la capacità di essere riacquistata e allineata ai prodotti di marca -spiega Vaccaro-. Ma la vera differenza, la più tangibile per il consumatore, sta nella convenienza e questo accade in tutti i reparti, anche nelle linee specialistiche”.
Per Sun il ruolo core è stato affidato a Consilia Saper Scegliere, biglietto da visita del consorzio. Gli altri tre brand, Scelte su misura per te, Scelte dalla natura e Scelte premium, rappresentano valori e trend su cui si concentreranno gli investimenti del 2020, a conferma che si tratta di una delle colonne della riconoscibilità della loro mdd. “Sarà un anno di svolta - chiarisce Stefano Rango, direttore generale Sun- faremo parecchio rumore con Consilia: lanceremo 100 nuove referenze e investiremo nelle certificazioni per aumentare il livello di qualità, in senso più ampio.
Per esempio, collaboreremo con Msc nell’ittico, insieme a Friend of The Sea, ma seguiremo anche trend al momento di nicchia ma con un loro mercato come il latte fieno, oltre al benessere animale e ai prodotti senza antibiotici”. Nel 2020 il focus sarà il green con la sostenibilità, sostenuto da una comunicazione multicanale e da nuovi lanci per due sottocategorie di Consilia: Scelte dalla Natura e Saper Scegliere (si veda pag. 44).
La trasversalità quindi prevale rispetto alla verticalità, presidiata in prevalenza dalle marche esclusive con nomi di fantasia (tipiche dei discount), che alcune insegne adottano anche per il non food, come Aspiag e Iper.
Accanto ai macro trend di consumo più volte citati (benessere, salute, green, bio, con e senza, tipico), a guidare la segmentazione della mdd c’è un ritorno alle basi: i freschi, rinnovati attraverso l’apporto di un forte contenuto di servizio, come i pronti da cuocere e da mangiare e tutto il food to go, in linea con quanto fanno Coop Italia, Esselunga, Magazzini Gabrielli. Roberto Selva, chief marketing & customer officer di Esselunga, pone l’accento sulla qualità declinata come freschezza e sull’opportunità di offrire un servizio.
“Non siamo fan della mdd senza riserve. La facciamo se serve, cioè quando vediamo un affollamento di mercato con un leader troppo forte che ha un apporto qualitativo non importante.
La mdd Esselunga offre, a parità di prezzo, il 15/20% di qualità in più”. Interventi mirati, dunque, nel caso di brand forti la cui qualità è riconosciuta; spazio invece in tutte le altre situazioni nelle quali il nome dell’insegna aggiunge qualcosa per il consumatore. Per esempio: no nel make up, sì nella drogheria e nel general merchandising, e sì anche nel food, sebbene non ovunque.
Dobbiamo dare scelta -prosegue- e non dimentichiamo che agli italiani le marche piacciono, non siamo in Germania”.
Recentemente Esselunga ha ripreso la linea convenienza con il marchio Smart, 350 referenze contraddistinte dal colore giallo, ha ampliato l’offerta premium attraverso la firma di pasticceria Elisenda e verticalizzato sui trend di consumo sia con il brand per bambini CheJoy sia con i piatti pronti da consumare, i pronti da cuocere e il sushi.
E poi nell’anno di Greta prende sempre più concretezza il tema della sostenibilità, relativa a pack e produzioni, tra i cavalli di battaglia di Coop Italia, nelle mdd e anche nella comunicazione, con un ruolo strategico per le linee a marchio.
Il tema centrale diventa, allora la coerenza delle mdd con la strategia dell’insegna, una necessità sottolineata da molti. “È fondamentale la gestione della mdd a 360 gradi -precisa Pietro Poltronieri, responsabile prodotto a marchio Crai Secom Spa- dove tutte le leve devono essere definite coerentemente ai valori della marca stessa e dell’insegna.
Il livello di qualità del prodotto resta una variabile sempre più determinante.
I segmenti più distintivi rimangono il premium e il salutistico, nei quali il retailer gioca un ruolo fondamentale nella scelta di posizionamenti ben definiti e standard molto elevati e ricercati”.
In questo contesto, Crai si è orientata verso brand trasversali con i quali ha definito le basi della propria struttura assortimentale, la cui ampiezza e profondità variano in base al ruolo di ciascuna categoria.
L’aspettativa è di un aumento della quota di mercato della mdd ma non a discapito dello spazio a scaffale riservato ai prodotti di marca: questo perché, tra i ruoli centrali del retailer, anche nella prossimità, viene riconosciuto quello di garantire scelta ai consumatori.
“Rispetto ai diversi settori merceologici, la mdd è molto trasversale perché copre tutti i segmenti -prosegue Poltronieri-. In alcuni ambiti, essendo leader di quota, diventa fondamentale nell’equilibrio della gestione della categoria; la segmentazione dell’offerta si trasforma in elemento strategico di valore per la corretta lettura dell’offerta e per soddisfare i diversi bisogni del consumatore”. In particolare, il manager sottolinea la forza dei retailer nel segmento bio, per aver colto subito l’opportunità di sviluppo, e ne freschissimi, grazie a una cura minuziosa.
Coprire tutti bisogni e dare il maggior valore possibile al cliente in termini di prezzo, qualità e scelta, attraverso il giusto bilanciamento di mdd e marca industriale è l’obiettivo di Despar, che evidenzia come emergano esigenze sempre più specifiche, supportate da dati di mercato che mostrano una crescita guidata da prodotti funzionali, biologici e con claim legati alla provenienza territoriale. Ecco dunque l’importanza di prodotti Igp e Dop con la linea Despar Premium, biologici con Scelta Verde Bio,Logico e della nuova linea per i prodotti vegetariani e vegani, Despar Veggie. “Despar ha operato una segmentazione profonda del proprio assortimento -spiega Lucio Fochesato, direttore generale di Despar Italia- con 16 brand che identificano chiaramente per il consumatore il valore specifico di ciascun prodotto, ognuno con il proprio system grafico, sostenuto da iniziative specifiche di comunicazione.
I prodotti mdd ci permettono di essere innovativi anche in categorie in cui i leader di mercato lo sono meno, e spesso di offrire standard qualitativi superiori. In particolare, abbiamo dato risposte tempestive alla domanda di prodotti biologici e funzionali, e a breve rilanceremo l’offerta nei pronti al consumo”.
La distintività viene costruita grazie alla profondità assortimentale, alla capacità di selezionare i prodotti migliori in ciascun segmento grazie alla conoscenza del territorio, e alla collaborazione con enti terzi a garanzia dell’autorevolezza e dei contenuti di innovazione.
Despar ha collaborato con il dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco dell’Università di Parma per migliorare il profilo nutrizionale dei prodotti a marchio.
“La forza della mdd è la condivisione del marchio dell’insegna: la mdd esprime i valori dell’insegna e ne condivide la reputazione”.
Cosa aspettarci per il prossimo futuro? A emergere, oltre ai macro trend, alla convenience e alla capacità di guardare al territorio, è il valore distintivo dei rapporti con i fornitori e dell’assortimento nei freschi. Due aspetti tra loro molto legati. La mdd di fatto sta riformulando la relazione con l’industria di marca su nuovi parametri. Una tensione positiva che porterà a nuovi equilibri e sulla quale si gioca già il destino delle insegne.

Scarica qui la tabella MDD

#Marca2020 Despar Italia: il ruolo trainante della mdd

La marca del distributore si conferma per Despar Italia un driver decisivo. Il gruppo registra la crescita dell’acquistato di private label (+3,0%)

La marca del distributore si conferma per Despar Italia un driver decisivo. Il gruppo, che ha chiuso un anno importante grazie alla crescita del fatturato, alle nuove aperture e all’ingresso di Gruppo 3A,  ha registrato la crescita dell’acquistato di private label (+3,0%) mentre la quota a valore del prodotto a marchio si attesta al 19,9%.

I numeri del 2019, forniti da Nomisma/IRI a Marca 2020, confermano la forza trainante delle mdd che hanno generato 10,8 miliardi di euro di fatturato (+4,1% rispetto al 2018) e il cui 19,9% di quota di mercato si è incrementato del + 0,6% rispetto al 2018. In assortimento hanno fatto il loro ingresso oltre 210 referenze, in particolare nelle linee Premium dop e igp, nella gamma salutistica Vital e nel biologico con Scelta Verde.

In linea con il progetto avviato in collaborazione con l’Università di Parma sono stati rivisti gli ingredienti di numerose referenze con nuove ricettazioni salutistiche con la riduzione di sale, zuccheri e grassi. Nel settore vitivinicolo Despar ha ottenuto vari riconoscimenti come nel caso del  Salute to Excellence Award al PLMA di Amsterdam.

Gli obiettivi 2020

Il focus sulle mdd sarà un leitmotive anche nel corso di quest’anno. Despar stima una crescita del 4,5%, con l’obiettivo di raggiungere una quota a valore del 20,5%. La conferma arriva da una novità che viene presentata proprio nel corso di questa edizione di Marca: la nuova linea Despar Enjoy. Si tratta di prodotti destinati al consumo immediato, come tramezzini, snack, succhi freschi. Nel 2020 Despar svilupperà oltre 50 prodotti in questa linea.

#nrf2020 Tour nello showroom Le 4 Casino

Appunti di viaggio #nrf2020 di Cristina Lazzati, direttamente da New York. Il punto di vendita Le 4 Casino è un luogo dove poter mangiare, rilassarsi e fare acquisti

Appunti di viaggio #nrf2020 di Cristina Lazzati, direttamente da New York

Il punto di vendita Le 4 Casino, realizzato dal Gruppo casino con il partner Prodistribution, è un luogo dove poter mangiare, rilassarsi e fare acquisti, dotati di servizi digitali per valorizzare la shopping experience dei consumatori. Il percorso di vendita, sviluppato su tre piani, si snoda lungo un corridoio in cui si susseguono proposte alimentari gourmet, articoli biologici e vegani, ma anche prodotti esclusivi di marchi ospiti e chef. Completa l’offerta uno showroom Cdiscount con uno spazio di co-working, e una cantina all'avanguardia.

Visibile dalla strada, il display digitale in realtà aumentata offre un'esperienza completamente nuova agli acquirenti prima ancora che entrino nel negozio. Instore è invece presente un muro digitale, il Picking Wall, attraverso il quale si ha accesso a tutta la gamma di prodotti disponibili sia online (www.mescoursescasino.fr) che offline.

Gli articoli in diretta da #nrf2020 di New York sono pubblicati sul sito con relativo hashtag. Qui il pezzo sullo store esperienziale di b8ta.

#Marca2020 D.IT: le novità in assortimento

L’obiettivo per il 2020 è di ampliare l'assortimento delle linee specialistiche che hanno ottenuto i risultati migliori nel corso del 2019

Crescono le private label di D.IT-Distribuzione Italiana, il progetto multi-insegna e multi-brand che coinvolge Sigma, Sisa e Coal. Nello specifico ottengono ottimi risultati le linee specialistiche premium/gourmet Gusto&Passione, biologica VerdeMio e benessere Equilibrio&Piacere, che hanno raddoppiato le vendite rispetto all’anno precedente, con VerdeMio. Una crescita da attribuire anche al restyling e al rinnovamento grafico dell'immagine di queste linee, che ha consentito il consolidamento dell’offerta su olio, pasta, verdure surgelate, legumi, gelati, confetture, conserve vegetali e animali, frutta fresca e latticini. Così come importanti sono stati i nuovi lanci esclusivi e distintivi come nel caso delle Caramelle Biologiche VerdeMio realizzati in collaborazione con un fornitore artigianale molto attento alla lavorazione e selezione delle materie prime.

Attualmente il segmento dei prodotti a marca del distributore rappresenta oggi il 13% del fatturato che si aggira intorno a 3 miliardi di euro, con un aumento a parità di rete dell'1,5% sull'anno precedente, in oltre 1.200 punti di vendita.

La partnership con Slow Food Italia

È risultata strategica la collaborazione con Slow Food Italia, che ha portato allo sviluppo di Gusto&Passione Selezione Slow Food e al lancio di 4 referenze di birra artigianale da 33 cl declinate nelle varianti Pils, Bock, Blonde Ale e Ipa, prodotte in Val di Susa da un piccolo birrificio, seguito dopo poche settimane dal lancio di una linea di prodotti di Pasticceria Secca che attualmente include Canestrelli, Baci di Dama, Pandolcini, Biscotto della Salute e Lagaccio, tutti già disponibili presso i punti di vendita della rete.

Nei prossimi mesi il progetto prevede di integrare ulteriormente la linea con referenze di eccellenze territoriali del comparto Salumi e di proporre una serie di affettati in busta da 80-100 gr.

Le novità per il 2020

L’obiettivo è di ampliare l'offerta delle linee specialistiche e, in particolare, una linea di Frutta Secca Mono porzione Biologica a marchio VerdeMio da 7 referenze (Mandorle, Nocciole, Anacardi, Noci, Uva Sultanina più due Mix); una linea di Yogurt Originale Greco Colato con lo 0,10% di grassi a marchio Equilibrio&Piacere da 4 referenze (Bianco, Fragola, Mirtillo e Pesca); una linea di Prodotti per la Casa a marchio VerdeMio Eco da 4 referenze (Sgrassatore Multiuso, Ammorbidente, Detersivo Bucato, Detersivo Piatti); una linea di Prodotti per la Cura della Persona con estratti di origine Biologica a marchio VerdeMio da 4 referenze ( Sapone Liquido, Bagnodoccia, Shampoo, Detergente Intimo); una linea di Tisane Biologiche da 3 referenze a marchio VerdeMio (Rilassante, Depurativa e Regolarità); una linea di Prodotti Freschi Avicoli da 5 referenze a marchio VerdeMio.

Nell’ambito della linea Gusto&Passione, parallelamente al progetto portato avanti con Slow Food, sono in fase di sviluppo, su alcuni territori, delle referenze di carni fresche da piccole produzioni locali, autoctone e, in alcuni casi, certificate dai vari consorzi Dop/Igp.

Per quanto riguarda VerdeMio e Equilibrio&Piacere l'intento è poi quello di ridurre l’impatto ambientale degli imballi sia primari che secondari.

La marca è sempre più del distributore

L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 1/2020)

La marca del distributore viaggia con il vento in poppa ma in quale direzione? La molteplicità che (finalmente) le insegne si regalano, vede la mdd assumere ruoli diversi all’interno dell’assortimento. Vediamole insieme.

Differenziazione. La possibilità di avere prodotti “unici” e quindi introvabili altrimenti, offre la possibilità ai retailer di diventare imprescindibili, di allontanarsi dal devastante meccanismo promozionale e di avvicinarsi sempre di più al cliente. La costruzione di assortimenti, in questo caso, offre mano libera all’insegna di cercare un posizionamento, di scegliere le nicchie dove diventare leader, un’opportunità da non perdere.

Teatralità. Il mondo fresh è già patrimonio dell’insegna, cui si aggiunge l’artigianalità della preparazione a vista, un tocco di teatro che attira le persone, le riporta a una dimensione sociale, umana e che rende l’experience qualcosa da ricordare.

Controllo. La possibilità di ripercorrere a ritroso la filiera, di garantire al proprio cliente trasparenza ed equità. Poter modificare o guidare le scelte di produzione al fine di valorizzare il brand e attivare un percorso coerente.

Difesa. È senza dubbio l’aspetto più tattico della mdd ma se da un lato i discount si premiunizzano, ad esempio ampliando l’offerta bio, gli altri mettono la propria firma sui primi prezzi, spariscono (ancora una volta) i marchi di fantasia e si riversano tutti sotto un unico cappello a testimoniare l’attenzione dell’impresa verso quei consumatori per i quali il prezzo rimane al primo posto nei fattori che influenzano le scelte d’acquisto.

Il futuro? Nel 2020, vedremo queste tendenze rimpolparsi, seguendo i trend di consumo già acclarati: benessere, salubrità, food service. Il bio e il freefrom continueranno la loro funzione di attrazione e si farà largo anche la dimensione etica della produzione. Il cammino già iniziato da alcune insegne, in particolare Esselunga, è quello di diventare sempre più food company, appropriandosi di intere filiere, lavorando in esclusiva con alcune produzioni, entrando in società con esse o addirittura acquisendole.

#Marca2020 Sun: i prodotti Consilia a basso impatto ambientale

consilia prodotti
Tra le novità, Sun propone le stoviglie realizzate con solo fibre vegetali, 100% compostabili e biodegradabili

I prodotti ecosostenibili a marchio del distributore Consilia, di proprietà del Sun – Supermercati Uniti Nazionali, composto da Italmark, Gruppo Gabrielli, Alfi (Gulliver), Cadoro e Gros Gruppo Romano Supermercati, si arricchiranno di nuove referenze.

La nostra nuova linea di detersivi ecologici per la casa Scelte dalla Natura – spiega Stefano Rango direttore generale Sun - è caratterizzata da prodotti certificati Ecolabel UE, confezionati in contenitori in plastica completamente riciclata, che vantano il marchio Plastica Seconda Vita, e sono consigliati da Legambiente. Inoltre, anticipando la Direttiva UE 2019/904, secondo la quale a partire dal 2021 non sarà più possibile commercializzare piatti e posate monouso in plastica, proponiamo due linee di stoviglie, 100% compostabili e biodegradabili”.

Per la loro realizzazione vengono utilizzate solo materie prime vegetali completamente biodegradabili e da fonti rinnovabili, le formulazioni non contengono coloranti né conservanti e sono caratterizzate da profumi senza allergeni. I prodotti sono nichel, cromo e cobalto tested.

Tra le novità Sun propone le stoviglie realizzate con solo fibre vegetali, 100% compostabili e biodegradabili e resistenti alle alte temperature di forno e microonde della linea Consilia Scelte dalla Natura. Inoltre  Consilia Saper Scegliere propone un assortimento composto da piatti e bicchieri in carta e bicchieri in PLA, un materiale ottenuto dalla fermentazione dello zucchero estratto dal mais, 100 per cento compostabili e biodegradabili.

Sono infine disponibili i detergenti persona e creme mani e corpo Bio Consilia Scelte dalla Natura: la nuova linea biologica di detergenti e prodotti per la cura del corpo sono privi di peg, siliconi e coloranti artificiali. Questi prodotti vantano le certificazioni Aiab Bio Eco Cosmesi e VeganOK.

#Marca2020 Gruppo Gabrielli: cresce la linea Fatti Buoni

In occasione della fiera bolognese, il Gruppo Gabrielli propone la linea premium Fatti Buoni, cento per cento  italiani

In occasione della fiera bolognese, il Gruppo Gabrielli propone la linea premium Fatti Buoni, cento per cento  italiani, con certificazioni di qualità quali dop, doc, docg, igp e bio.

"Come accaduto per le colombe, la Dolciaria Quacquarini è l'azienda alla quale ci siamo affidati per garantire gli alti standard della linea Premium, in quanto rappresenta una eccellenza nel dolciario. Anche il torrone bianco alle mandorle è sviluppato dalla dolciaria Quacquarini con oltre il 40% di mandorle e il 60% di miele nella ricetta -spiega Matteo Di Gregrio buyer Gruppo Gabrielli -. Cavalcando la tradizione aquilana del torrone, abbiamo inserito il torrone morbido con alta percentuale di nocciole e ricoperto di cioccolato fondente, rendono unico questo prodotto ispirato  alle sorelle Nurzia”.

Mangia il buono, vivi meglio oltre che pay off della campagna di comunicazione Fatti Buoni è un invito a considerare anche le scelte legate al benessere alimentare come dei tasselli per raggiungere il proprio benessere fisico.

Dagli altissimi standard qualitativi, Fatti Buoni è una sintesi delle scelte strategiche su cui si basa il modello di business del Gruppo Gabrielli  -afferma Barbara Gabrielli vicepresidente del Gruppo Gabrielli- saper ascoltare e interpretare i bisogni della nostra gente promuovendo la riscoperta dei prodotti tipici, valorizzando il territorio attraverso partnership con aziende locali fornitrici di prodotti di eccellenza

 

#Marca2020 Pam Panorama: mdd sempre più bio

mdd pam panorama
L’insegna, presente a Marca 2020, propone un ampio assortimento di prodotti a partire dalla linea Mainstream per i prodotti essenziali

Pam ha incrementato gli investimenti per le private label concentrandosi in particolare nei mercati del biologico, del benessere e dei prodotti premium. A riguardo sta facendo network anche con i piccoli produttori locali del territorio valorizzando la filiera italiana e il km 0.

L’insegna, presente a Marca 2020, propone un ampio assortimento di prodotti a partire dalla linea Mainstream pensata per offrire prodotti essenziali per tutti i giorni, caratterizzati da un ottimo rapporto qualità-prezzo che a Marca si presenterà nella nuova veste grafica Qualità per te, proposta scelta dai clienti Pam Panorama attraverso percorsi di ricerca.

Pam continua ad investire sulla marca del distributore, che rappresenta più del 21% del giro d’affari complessivo e soprattutto in categorie quali i freschi dove siamo molto riconosciuti, basti pensare alla flotta di 6 pescherecci che servono in esclusiva i nostri negozi, un unicum nel panorama distributivo italiano -dichiara Luca Migliolaro, direttore commerciale supermercati Pam-. La nostra scommessa è quella di essere vicini a chi lavora nei territori in cui siamo presenti per costruire network anche con piccoli produttori locali del territorio che producono pl con l’intento di crescere insieme”.

Le linee presenti a Marca 2020

Le altre linee presenti alla fiera bolognese sono Tesori, caratterizzata da prodotti gastronomici di alta qualità, in particolare specialità regionali certificate dop e igp; la linea Bio Pam Panorama composta da referenze tutte provenienti da agricoltura biologica; la linea Arkalia con referenze dedicate alla cura e all’igiene del corpo ed Arkalia Bio con prodotti pensati per adulti e bambini e caratterizzata dal 97% di ingredienti di origine naturale, certificati Bios Nature Cosmetics; la linea Semplici e Buoni caratterizzata da referenze pensate per chi soffre di intolleranze alimentari o vuole stare attento alla linea, senza però rinunciare al gusto e da ultima la linea Zoa composta da prodotti dedicati all’alimentazione di cani e gatti e studiata per assicurare un’alimentazione quotidiana equilibrata e garantita da una produzione 100% italiana.

 

 

Lifelong introduce su Amazon la linea Grain free

Approda su Amazon la linea per cani e gatti Lifelong Grain Free proposta in tre varianti: pollo, salmone o agnello

Approda su Amazon la linea per cani e gatti Lifelong Grain Free proposta in più varianti, realizzati con carne fresca e un’unica fonte di proteine, formulati senza aromi, coloranti o conservanti artificiali, e con ingredienti  e antiossidanti naturali. Tutti i prodotti del marchio Lifelong, nato un anno fa circa, sono stati sviluppati da nutrizionisti, specializzati nell’alimentazione degli animali, e controllati da veterinari.

Le referenze della nuova linea Grain free sono disponibili esclusivamente su Amazon.it/lifelong con una fascia di prezzo che parte da  21 euro per le confezioni da 3 kg di alimenti per gatti e 29 euro per le confezioni da 5 kg di alimenti per cani.

Metro Italia, Banco Alimentare e Scuola Sant’Anna contro gli sprechi

#iofacciodipiù | Siglato un protocollo d’intesa comune con lo scopo di minimizzare gli sprechi alimentari nel settore della ristorazione

Nuova sinergia contro lo spreco alimentare. Milvia Panico, head of corporate communication and public affairs di Metro Italia, Fabio Iraldo, docente all’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e direttore scientifico Istituto Green Università Bocconi, nonché Marco Lucchini, segretario generale Fondazione Banco Alimentare Onlus, hanno siglato un protocollo d’intesa che avrà lo scopo di definire un percorso comune per minimizzare gli sprechi alimentari nel settore della ristorazione.

Secondo la ricerca presentata in occasione della firma, un terzo dei ristoratori intervistati ha sviluppato iniziative per ridurre gli sprechi all’interno del locale e, tra le iniziative più diffuse, ci sono processi di minimizzazione degli scarti in cucina, attrezzature per la migliore conservazione dei cibi, ottimizzazione degli acquisti, revisione del menù in ottica anti-spreco, possibilità di scelta per il cliente di porzioni alternative e ridotte, doggy bag e cibo da asporto.

Si stima che nei ristoranti italiani si gettino tra i 3 e i 5 sacchi a settimana di rifiuti organici. Uno spreco percepito dai ristoratori – nell’84% dei casi - come un costo e/o una perdita, e che secondo l’89% dei consumatori finali incide negativamente sul conto presentato a fine pasto.

“In qualità di partner dei professionisti della ristorazione e dell’accoglienza, Metro Italia sente la responsabilità di agire a favore della lotta agli sprechi alimentari, e il protocollo d’intesa è la naturale evoluzione del nostro impegno. Lo scopo è offrire al ristoratore strumenti concreti per agire, riducendo gli scarti in cucina e gestendo al meglio le eccedenze, anche attraverso la donazione”, commenta in una nota Tanya Kopps, Ceo di Metro Italia: “Primo obiettivo entro l’estate è la redazione del Vademecum del ristoratore sostenibile: un manuale che conterrà indicazioni utili per ridurre gli scarti e informare sulle opportunità offerte dalla legge 166/2016.”

Il Vademecum sarà distribuito ai professionisti dell’horeca in tutta Italia e sarà promosso attraverso iniziative di sensibilizzazione.

#Marca2020 Conad: la crescita dei prodotti a marchio (+8%)

Sono quasi 4.000 i prodotti a marchio Conad presenti in assortimento. Di questi 1.700 sono stati lanciati e rilanciati lo scorso anno

La mdd di Conad registra una crescita notevole che si attesta a +8% rispetto all’anno precedente e con un fatturato di 4 miliardi di euro e una quota del 30,3%.

Sono quasi 4.000 i prodotti in assortimento, di cui 1.700  lanciati e rilanciati lo scorso anno, e comprendono i brand Conad, Verso Natura Conad, Sapori&Dintorni Conad e le nuove linee che rispondono a più moderne esigenze di consumo: Conad Alimentum, Conad Piacersi, Conad Essentiae, Conad Baby, Parafarmacia Conad.

“Il valore dei prodotti a marchio Conad è sedimentato nelle collaborazioni con tanti piccoli e medi imprenditori locali. Si tratta di partnership basate su criteri di affidabilità, trasparenza, qualità e per questi motivi sono durature nel tempo  -sottolinea l’amministratore delegato di Conad Francesco Pugliese-. I prodotti a marchio Conad crescono molto più del mercato perché intercettano l’evoluzione dei bisogni dei clienti che ne apprezzano la qualità, la sicurezza e convenienza nel tempo. L’impegno è di continuare a farla evolvere leggendo le esigenze dei clienti, accettando le nuove sfide per contribuire a progettare un futuro sostenibile, preoccupandoci di dare risposte concrete alle necessità del Paese e della comunità”.

In occasione di Marca, il salone internazionale dei prodotti a marca del distributore, Conad ha spiegato di aver effettuato “oltre un milione di analisi di laboratorio e 2.700 ispezioni per garantire la sicurezza alimentare di ciò che il cliente porta in tavola”.

Il valore della marca -spiega l’azienda- consente di fare investimenti per diffondere le buone pratiche di sviluppo sostenibile. Ne sono alcuni esempi, i progetti di efficientamento della logistica e dei magazzini della mdd attraverso l’impiego di pallet pooling per la riduzione della generazione di rifiuti, sprechi energetici e emissioni di gas serra oppure le attività di piantumazione di 92.400 pioppi in Pianura Padana per la compensazione delle emissioni derivanti dalla movimentazione dei prodotti”. Per favorire la diffusione della mobilità elettrica, Conad sta, inoltre, procedendo all’installazione di 240 colonnine elettriche per la ricarica delle auto presso i propri punti di vendita, sulla base del protocollo di intesa siglato con Enel.

 

#nrf2020 Le innovazioni dei negozi b8ta

Appunti di viaggio #nrf2020 di Cristina Lazzati, direttamente da New York. I negozi b8ta si propongono come centri di presentazione per l'elettronica di consumo

Appunti di viaggio #nrf2020 di Cristina Lazzati, direttamente da New York

I negozi b8ta si propongono come centri di presentazione per l'elettronica di consumo e altri prodotti innovativi, un luogo esperienziale che permette ai consumatori di testate le referenze esposte, ma anche luoghi a disposizione delle aziende che, affittando lo spazio, possono promuovere i prodotti lanciati sul mercato.

L’insegna ha però la possibilità di vendere i prodotti direttamente ai consumatori, assistiti da quelli che l'azienda chiama "tester b8ta", ossia addetti alle vendite. Gli spazi sono molto moderni e dotati di monitor digitali per attirare l’attenzione dei clienti.

Gli articoli in diretta da #nrf2020 di New York sono pubblicati sul sito con relativo hashtag. Qui il pezzo sullo store esperienziale di Five Below.

#Marca2020 Coop: private label in crescita

Coop Italia investe ogni anno oltre 5 milioni di euro puntando sull’eticità della filiera, sull’alta qualità e sulla convenienza

La sostenibilità sembra essere il filo conduttore per il 2020. Anche Coop, come già annunciato da Selex, presente a Marca 2020 si concentra su prodotti sempre più sostenibili.

Il prodotto a marchio Coop registra dati molto positivi, nel corso del 2019 abbiamo lanciato 100 nuove referenze e oggi il nostro prodotto arriva al 30% delle vendite. L’innovazione va di pari passo con l’offerta di prodotti sempre più ecosostenibili. L’intera linea Vivi Verde, il bio di Coop, utilizza imballi riciclabili, riutilizzabili o compostabili” spiega l’azienda.

La mdd Coop si articola oggi in 10 linee per un totale di 4500 prodotti di cui oltre 100 lanciati nel 2019. Coop Italia investe ogni anno oltre 5 milioni di euro puntando sull’eticità della filiera, sull’alta qualità e sulla convenienza.

I nostri dati continuano a essere positivi e complessivamente la quota del nostro prodotto supera il 30% con un fatturato di circa 3 miliardi di euro, di cui circa il 40% proviene da filiere a completa tracciabilità, un unicum in Italia -spiega Maura Latini amministratore delegato Coop Italia-. Continuano a dare ottimi risultati le linee storiche ViviVerde (il bio e l’ecologico), FiorFiore (l’eccellenza gastronomica) e BeneSì (i prodotti salutistici) che crescono a due cifre; come buoni risultati sta dando la nuova linea Origine (tracciabilità totale della filiera)”.

Zebra introduce l’automazione robotica nel punto di vendita

Dedicata alle operazioni di front-of-store di grandi magazzini, negozi e gdo, SmartSight è disponibile per i retailer con la formula dell'abbonamento

La nuova soluzione di Zebra Technologies presentata alla fiera Nfr di New York, introduce l’automazione intelligente all’interno della superficie di vendita per migliorare le performance di mantenimento dello stock a scaffale e la shopping experience del consumatore.

La soluzione Smartsight di Zebra Technologies

SmartSight è costituita da un robot che si muove tra gli scaffali in grado di utilizzare tecnologie di visione artificiale, machine learning, automazione dei flussi operativi e le capacità robotiche del sistema enterprise di automazione mobile Ema50. Attraverso la perlustrazione autonoma tra gli scaffali è in grado di identificare imminenti rotture di stock, errori nel prezzo causate da incongruenze ed errori di posizionamento sugli scaffali.

Ogni elemento distonico rilevato, genera un alert con dettaglio informativo che viene inviato ai dispositivi mobili degli addetti del punto di vendita, che possono intervenire per porre rimedio all’anomalia. Secondo quanto dichiarato da Zebra Technologies, SmartSight aumenta la disponibilità di inventario del negozio di oltre il 95%, con una ricaduta consistente sulle ore lavorate per punto di vendita raggiungendo un monte di 65 ore riassegnabili in una settimana.

La soluzione è composta da: sistema di automazione mobile Ema50; piattaforma software di automazione retail; servizi professional e managed. Il sistema di Zebra Technologies si integra anche i flussi operativi dell’eCommerce con ritiro nel punto di vendita e di acquisto online dallo store. SmartSight è disponibile solo nella formula in abbonamento.

#Marca2020 Selex: private label sempre più ecosostenibili

saper di sapori selex
#Marca2020 Tutte le novità saranno presentate in occasione dell’evento dedicato alle mdd, in programma a Bologna il 15 e 16 gennaio

Cresce la marca privata di Selex Gruppo Commerciale con un incremento del 6% rispetto all’anno precedente e un fatturato alla vendita di circa 950 milioni di euro.

Tutte le novità del 2020 saranno presentate in occasione di Marca, l’evento dedicato alle mdd, in programma a Bologna il 15 e 16 gennaio. Per l’anno in corso sono previsti oltre 420 lanci, in gran parte concentrati sulle linee specialistiche: alto di gamma, bio e salutistico.

I prodotti in fase di lancio sono stati pensati in linea con il progetto  di sostenibilità già

Maniele Tasca direttore generale Selex
Maniele Tasca, direttore generale Selex

avviato. Il direttore generale Maniele Tasca a riguardo spiega: “Entro la fine dell’anno tutti i fornitori del Gruppo dovranno essere iscritti al Protocollo del Lavoro Agricolo di Qualità, e massimizzare l’utilizzo di ingredienti italiani che rimane una costante per Selex. Inoltre abbiamo avviato un percorso di ottimizzazione del packaging in logica sostenibile e appena concluso un accordo con Università Cattolica Altis per contribuire all’educazione alimentare ed alla riduzione degli sprechi”.

È previsto, infatti, un ampliamento dei “senza antibiotici” mentre nel segmento casa arriverà una linea monouso sostenibile, in materiale compostabile che comprenderà tutta la gamma di elementi per la tavola.

L’obiettivo che ci eravamo posti all’inizio dello scorso anno era quello di sviluppare gli assortimenti delle marche garantendo una qualità sempre più riconoscibile -racconta Luca Vaccaro, direttore mdd Selex Gruppo Commerciale-. Abbiamo lavorato su 500 referenze, tra nuovi lanci e rivisitazione dei capitolati, e i risultati sono premianti. All’interno delle categorie ove compete la marca privata ha incrementato la quota superando il 30% in alcune regioni”.

L’obiettivo di crescita per le marche del distributore è ambizioso: +50% di fatturato alla vendita entro il 2025.

 

 

 

#nrf2020 Tour nel mondo discount di Five Below

Five Below
Appunti di viaggio #nrf2020 di Cristina Lazzati, direttamente da New York. La catena discount statunitense Five Below propone un assortimento con prezzi al di sotto dei cinque dollari

Appunti di viaggio #nrf2020 di Cristina Lazzati, direttamente da New York.

Five Below significa sotto i cinque dollari. Il nome dell’insegna sintetizza dunque il concetto alla base di questa catena discount che propone un assortimento, che spazia dai libri ai vestiti, con prezzi al di sotto della cifra promossa. In realtà ultimamente l’azienda ha attivato aree specifiche, all’interno dei punti di vendita, dove si possono trovare prodotti al di sotto dei dieci dollari con una proposta di articoli in serie limitata e di tendenza.

Tra i più iconici negozi della catena c’è il flagship store di Manhattan, realizzato sulla Fifth Avenue. Il visual dello store caratterizza questo format nel quale l’uso di scritte con relativo hashtag e di colori accesi diventa distintivo. I prodotti vengono esposti oltre che per tipologia merceologica anche per il prezzo bene evidenziato a scaffale. Five Below conta circa 900 strutture negli Stati Uniti d’America.

Gli articoli in diretta da #nrf2020 di New York sono pubblicati sul sito con relativo hashtag. Qui il pezzo sullo store esperienziale di Canada Goose.

#Nrf2020 Johnson di Starbucks: “Non abbiate paura di rischiare”

Questo l'invito a tutti i retailer nel delineare le nuove strategie da parte di Kevin Johnson, presidente e Ceo di Starbucks, in occasione dell'apertura dei lavori della seconda giornata dell'edizione 2020 di Nrf a New York

Provare, imparare e adattare. Sono i tre principi su cui bisognerebbe concentrarsi per poter essere performanti e assecondare le trasformazioni puntando alla crescita. È quanto suggerisce Kevin Johnson, presidente e ceo di Starbucks, che ha aperto questa giornata di lavori di Nrf 2020 di New York. Quest'ultima edizione del National Retail Federation è stata inaugurata dalle parole del presidente uscente Christopher Baldwin, presidente e Ceo del BJ's Wholesale Club, che ha definito il retail "fiorente e vincente".

Per Johnson “il retail fisico continua ad avere senso solo se è un destination point, la convenience da sola non basta”.

Nel settore retail un ruolo importante lo ricopre la tecnologia che non va usata, a dire di Johnson, “solo per migliorare il conto economico ma anche per migliorare la qualità della vita delle persone. Cominciando dai nostri partner”. I consumatori sono al centro della sua attenzione, interlocutori con cui creare un rapporto diretto. A riguardo Johnson aggiunge: “La connessione di maggior valore con i nostri clienti è fatta dalle persone nel punto di vendita”.

Il ceo di Starbucks ha invitato retailer presenti ad accettare il rischio sottolineando che “Il limite alla crescita è la paura di rischiare”.

#nrf2020 Lo store esperienziale di Canada Goose

Appunti di viaggio #nrf2020 di Cristina Lazzati, direttamente da New York. In più città nel mondo Canada Goose ha sperimentato un format che mira a migliorare la shopping experience dei consumatori

Appunti di viaggio #nrf2020 di Cristina Lazzati, direttamente da New York.

In più città nel mondo Canada Goose ha sperimentato un format che mira a migliorare la shopping experience dei consumatori per renderla più coinvolgente. A Milano è stata realizzata una delle ultime aperture di questo concept store dotato di cold room, già sperimentata in cinque dei suoi 11 negozi dislocati in più continenti. Oltre che a Milano, per esempio, sono presenti store a Pechino, Montreal, Boston e Londra.

La cold room è uno spazio circondato da sculture di ghiaccio, dove la temperatura è stata impostata a -27 gradi Fahrenheit. Al suo interno i clienti possono testare i prodotti in assortimento e la loro resistenza al freddo.

Dani Reiss, presidente e ceo di Canada Goose, spiega: "La cella frigorifera è motivo di attrazione per i nostri clienti perché permette loro di vivere un’esperienza nuova all’interno dei nostri negozi”.

Gli articoli in diretta da #nrf2020 di New York sono pubblicati sul sito con relativo hashtag. Qui il pezzo sullo store Arcadia Earth.

#nrf2020 Tour in Arcadia Earth: lo store che sensibilizza al rispetto per l’ambiente

arcadia earth
Appunti di viaggio #nrf2020 di Cristina Lazzati, direttamente da New York. L'obiettivo di Arcadia Earth è di modificare le abitudini degli stili di vita dei consumatori per la salvaguardia dell'ambiente

Appunti di viaggio #nrf2020 di Cristina Lazzati, direttamente da New York.

A New York, a Broadway, è stata realizzata una struttura che coniuga più anime. Si tratta di uno store, collocato alla fine di un percorso museale molto originale, che si chiama Arcadia Earth. Il concetto fondamentale alla base di questa insegna e del museo ad essa collegato è il rispetto per l’ambiente e la sensibilizzazione dei visitatori perché attuino piccoli cambiamenti del proprio stile di vita. Si sottolinea, dunque, come plastica e inquinamento danneggino l'ambiente e la sua fauna selvatica.

Il museo ospita una grotta composta da 44.000 sacchetti di plastica, riproposti in misura minore all’interno del negozio che risulta, in questo modo, fortemente caratterizzato. Una delle stanze è stata inoltre creata con l’utilizzo delle pagine di libri di biblioteca abbandonati. Il percorso si completa con la "stanza dei voti", nella quale i visitatori possono impegnarsi a cambiare stile di vita. Il negozio riprende tutti i concetti del museo concretizzandoli in un’offerta di prodotti ecosostenibili e in un’ambientazione ecofriendly.

Gli articoli in diretta da #nrf2020 di New York sono pubblicati sul sito con relativo hashtag. Qui il pezzo sul primo store Feed

 

Ergon: aumento di capitale a 5.8 milioni di euro

In linea con il piano di sviluppo della società siciliana Ergon, l'assemblea dei soci ha deliberato un aumento di capitale come già successo nel precedente esercizio

Da 3.2 a 5.8 milioni di euro. È l’aumento di capitale deliberato dall’assemblea dei soci di Ergon, concessionaria dei marchi Despar, Eurospar, Interspar, Ard Discount e Altasfera, in linea con il piano di sviluppo della società siciliana che già nello scorso esercizio aveva portato il capitale da 1.2 a 3.2 milioni di euro.

In una nota Ergon chiarisce: “Le ragioni sottostanti all’incremento di capitale di Ergon  rispondono a un opportuno adeguamento del patrimonio sociale all’importante crescita dei volumi di vendita riscontrati. Nel 2019, infatti, il valore dei ricavi è continuato a crescere registrando un + 16% rispetto al dato 2018”.  E aggiunge: “La decisione dei soci rappresenta un tangibile segnale di rispetto e consolidamento dei rapporti con i fornitori e tutti gli stakeholder”.

 

 

I numeri della mdd 2019, sempre più sostenibile

10,8 miliardi di euro di fatturato (+4,1% sul 2018) e 19,9% di quota di mercato. Il rapporto The European House Ambrosetti e Adm per Marca 2020 ha anticipato dei dati sullo stato della marca del distributore

La marca del distributore continua a crescere, come confermano i numeri 2019: 10,8 miliardi di euro di fatturato (+4,1% rispetto al 2018) e 19,9% di quota di mercato (+ 0,8% rispetto al 2018). Questo un primo dato presentato dal rapporto The European House - Ambrosetti e da Adm per Marca 2020.

Il ruolo economico della mdd

La marca del distributore si dimostra è determinante per la crescita dell’industria alimentare italiana: l’intera crescita del fatturato negli ultimi 16 anni (+31,8 miliardi di euro) è spiegata per il 30% dalla marca del distributore, il contributo sale all’80% escludendo il valore delle esportazioni dal fatturato dell’industria. La marca del distributore e la distribuzione moderna creano nel tempo e attivano una quota significativa di occupazione lungo la filiera: 410.000 occupati diretti e la distribuzione moderna alimentare si conferma il quarto settore economico su 245 per crescita occupazionale in Italia e il terzo settore per contributo all’occupazione nel Mezzogiorno con un rilevante peso di occupati giovani (+75% vs la media Italia), donne (+29% vs media Italia) e con contratti a tempo indeterminato (+41% vs media Italia).

La marca del distributore interpreta le crescenti richieste del consumatore di prodotti sostenibili, funzionali e a prezzi contenuti. Nel 2019 la mdd ha consentito un risparmio di 2,8 miliardi nella spesa dei consumatori, pari a circa a 110 euro a famiglia in un anno. Ma non solo. La marca del distributore innova la sua offerta per rispondere ai nuovi stili di consumo e ai principi di benessere e salute. Inoltre, rafforza la sua posizione nelle fasce di prodotti biologici e ad alto contenuto di servizio

Il rapporto di partnership della mdd con la sua filiera di fornitura favorisce il rafforzamento della dimensione industriale e competitiva delle aziende Mdd partner sostenendone la crescita nel tempo sia in termini di fatturato sia in termini di valore aggiunto e occupati. Più del 50% dei contratti con aziende mdd partner dura almeno otto anni e il 90% dei contratti sono pluriennali.

Copacker: una nuova definizione

È stata introdotta una nuova definizione per le aziende dell'industria alimentare che collaborano con la gdo: da copacker a MDD Partner. La nuova definizione valorizza il rapporto di partnership esistente tra le aziende dell’industria alimentare e la distribuzione moderna e il ruolo strategico dell’intera filiera verso il raggiungimento di modelli di produzione e consumo sempre più sostenibili.

"Il 2020 sarà un anno di cambiamenti all'interno della distribuzione", preannuncia il presidente di Adm Giorgio Santambrogio. Al centro degli sviluppi futuri per la private label, e non solo, il tema della sostenibilità, riconosciuta come strategica dal 60% dei gruppi della gdo, che ha definito infatti degli obiettivi di sviluppo sostenibile. Il 50% degli stessi ha inoltre una funzione aziendale che presidia proprio questo argomento.

Non solo. Le eccedenze alimentari recuperate dalla distribuzione sono aumentate di 6 volte negli ultimi 7 anni e il supermercato medio in italia ha ridotto i consumi elettrici del 30% dal 2005 al 2018.

Sostenibilità e mdd
Veniamo allo studio di quest’anno. Perché è necessario parlare di sostenibilità? A livello globale l’attenzione alla sostenibilità non è mai stata così elevata. La sostenibilità è in cima alle priorità dell’agenda politica europea ed è entrata, guadagnando il quinto posto, nell’elenco delle priorità che l’Unione Europea dovrebbe avere secondo i business leader che partecipano al Forum Ambrosetti di Cernobbio.

La sostenibilità è riconosciuta come priorità a livello di governance dai gruppi della distribuzione moderna e dalle aziende mdd partner, soprattutto da quelle che hanno rapporti più solidi con la distribuzione. La sostenibilità è riconosciuta come strategica tanto che il 60% dei Gruppi della distribuzione ha definito gli obiettivi di sviluppo sostenibile e gli obiettivi più ricorrenti sono:

  • riduzione della plastica negli imballaggi;
  • tracciabilità della filiera dei prodotti a marca del distributore;
  • tutela del benessere animale
  • e riduzione delle emissioni nella fase logistica/distributiva.

Cresce l’attenzione alla sostenibilità ambientale. Le eccedenze alimentari recuperate dalla distribuzione sono aumentate di sei volte negli ultimi sette anni e un supermercato medio in Italia ha ridotto i consumi elettrici del 30% dal 2005 al 2018. Il canale pone un’attenzione crescente alla lotta contro gli sprechi alimentari e nell’ultimo anno i punti vendita che aderiscono alla rete del Banco Alimentare sono cresciuti del 43%.

 

 

#nrf2020 Tour nel primo store Feed, il brand di lifestyle sociale

Appunti di viaggio #nrf2020 di Cristina Lazzati, direttamente da New York. Qui un tour nel primo negozio del brand di lifestyle che aiuta i più piccoli

Appunti di viaggio #nrf2020 di Cristina Lazzati, direttamente da New York

A New York, nello specifico nel quartiere Dumbo di Brooklyn, Feed ha aperto il suo primo negozio fisico, passando dall'online all'offline. Feed è un brand di lifestyle solidale e socialmente sostenibile, che con i propri prodotti offre da mangiare ai bambini delle zone più disagiate dal Kenya all'India.

Ogni referenza è dotata di un numero che corrisponde ai pasti che si contribuiscono a donare acquistandola. La vocazione di csr, tuttavia, non fa venire meno l'anima trendy. Nel Feed Shop & Cafe layout e atmosfera dello spazio sono luminose, minimal, basate su elementi in legno e un generale sapore di artigianato, in linea con l'assortimento stesso.

Al'interno del locale sono tanti i rimandi alla mission del brand, che contribuiscono a fortificare il senso di community e d'identità d'insegna, a partire dal contatore al bancone che aggiorna in tempo reale i pasti totali donati (la chiave del successo per la "buona azione" è rendere visibile e tangibile il risultato del comportamento). Lo spazio ospita anche eventi musicali e legati al volontariato. Qui sotto il nostro tour fotografico nel Feed Shop & Cafe.

Tutti i nostri pezzi in diretta dal #nrf2020 di New York li trovate sul sito con relativo hashtag. QUI il prossimo sviluppo dell’insegna di sneaker Flight Club.

#nrf2020 Il mondo delle sneaker di Flight Club

Flight club
Appunti di viaggio #nrf2020 di Cristina Lazzati direttamente da New York L'insegna di sneaker espande la propria rete in Nord America e programma nuove aperture

Appunti di viaggio #nrf2020 di Cristina Lazzati direttamente da New York.

L’insegna di sneaker Flight Club, attiva con le strutture già realizzate a New York, Los Angeles e Miami, potrebbe continuare a svilupparsi al di là dei confini statunitensi puntando su città come Londra dove potrebbe aprire un punto di vendita, presumibilmente nel quartiere di Soho, assecondando la crescente domanda del prodotto nella capitale inglese.

A riguardo Eddy Lu, co-fondatore e Ceo di Goat Group, società a cui fa capo Flight Club, spiega:  "Per noi è particolarmente significativo entrare nel mercato londinese che conta una sempre crescente comunità di amanti delle sneaker".

Il negozio di Miami, l'ultimo in ordine di apertura, nato come pop-up store e diventato store permanente, amplierà la sua superficie di vendita che si svilupperà su doppio livello entro la prima metà del 2020.

Gli articoli in diretta da #nrf2020 di New York sono pubblicati sul sito con relativo hashtag. Qui il pezzo sul punto di vendita Camp.

#nrf2020 Tour nel Camp di New York, dove il retail è sempre in gioco

Appunti di viaggio #nrf2020 di Cristina Lazzati, direttamente da New York. Qui un tour da Camp, format che sposa magistralmente intrattenimento e vendita

Appunti di viaggio #nrf2020 di Cristina Lazzati, direttamente da New York

Il negozio Camp di New York, situato all'angolo tra la 16° strada e la quinta Avenue, non è solo un luogo dove si vendono giocattoli, ma un vero e proprio parco giochi per bambini dove tutto è pensato per intrattenerli e divertirli (con tanta gratitudine da parte dei genitori). Uno spazio in costante rinnovamento (ogni 8-12 settimane) che mostra a tutto il mondo retail come trasformare il punto di vendita da luogo di passaggio a luogo di socialità e riferimento per le famiglie.

L'assortimento sterminato di giocattoli, libri e vestiario, con tanto di "consulente regali" che aiuta a scegliere quelli più giusti, è inframezzato da una serie di possibili attività, compreso un vero e proprio laboratorio di giocattoli pieno di sorprese, passaggi "segreti" in pieno stile favolistico e opzioni interattive.

Qui sotto per voi il nostro esclusivo tour fotografico da Camp.

Tutti i nostri pezzi in diretta dal #nrf2020 di New York li trovate sul sito con relativo hashtag. Qui il nostro tour nel nuovo concept convenience di Whole Foods a New York. 

#nrf2020 Tour nel nuovo convenience di Whole Foods a New York

Appunti di viaggio #nrf2020 di Cristina Lazzati, direttamente da New York. Qui una gallery esclusiva del Whole Foods Market Daily Shop, in test dal 2019

Appunti di viaggio #nrf2020 di Cristina Lazzati, direttamente da New York

Dallo scorso anno, nel quartiere di Chelsea (settima Avenue), a New York City, Whole Foods sta testando la sua nuova idea di convenience store. Il punto di vendita Whole Foods Market Daily Shop rappresenta un nuovo tipo di concept focalizzato su prodotti locali, organic (il biologico statunitense), e in generale una "freschezza personalizzata" pronta al consumo.

Si va dai prodotti da forno della zona a due tipi di kombucha stagionali alla spina e ciotole di açai da comporre secondo le proprie preferenze, senza dimenticare l'area bar con caffè e succhi/centrifughe. I clienti possono anche trarre vantaggio dalle stesse offerte dei soci Amazon Prime disponibili nei negozi Whole Foods tradizionali, a conferma di una visione di retail omnichannel per tutti i tipi di concept.

Si tratta di un format che, come confermato dalla stessa azienda, segue un filone di sviluppo indipendente dalle parallele aperture degli store Amazon Go. La vocazione di Whole Foods Market Daily Shop, l'atmosfera generale e la chiarezza espositiva del percorso d'acquisto, basata sui valori sopra-citati, risulta quanto mai evidente dal layout. Ecco quindi sotto tutte le immagini che abbiamo raccolto dal vivo per voi.

Tutti i nostri pezzi in diretta dal #nrf2020 di New York li trovate sul sito con relativo hashtag. QUI il nostro tour nel primo store Wegmans di New York e QUI da Camp, un concept di retail-entartainment unico.

Ard discount: gli obiettivi di sviluppo

ard discount sicilia discounts
L’azienda, che sta pianificando lo sviluppo di rete e offerta, sarà presente a Marca 2020 per presentare in esclusiva i propri prodotti a marchio

L’insegna siciliana si muove su più fronti sviluppando rete e assortimento. Ergon, che gestisce Ard discount in Sicilia, ha pianificato, infatti, una “significativa crescita della catena discount nel territorio siciliano e nelle regioni limitrofe, come nel caso della Calabria”.

L’azienda sarà, inoltre, presente a Marca, il 15 e 16 gennaio 2020, per presentare in esclusiva i propri prodotti a marchio avvalendosi dell’immagine dell’attore e comico Nino Frassica, nuovo Brand Ambassador per tutto il 2020. Frassica sarà protagonista delle diverse iniziative pubblicitarie che la catena svilupperà nel corso dell’anno.

La società consortile sta, inoltre, puntando anche sul format perché sia ancora più moderno e lineare e sta sviluppando al contempo anche il franchising per incrementare lo sviluppo della propria rete.

 

#nrf2020 Tour nel primo store Wegmans di New York

Wegman new york

Appunti di viaggio #nrf2020 di Cristina Lazzati, direttamente da New York

Ha aperto a fine ottobre 2019 a Brooklyn, il primo store di Wegmans a New York, posizionato in una zona con una forte presenza di case popolari e soggetta a una forte gentrification con l'avvento di Industry City e con l'arrivo di famiglie più abbienti.

Vi mostriamo una gallery degli elementi innovativi che lo caratterizzano.

Lo store si sviluppa su una superficie di circa 6500 mq, su due piani, con la tradizionale parte di ristorazione integrata, al piano superiore, con 100 posti a sedere in un negozio convenience, che ha nei freschi e nei piatti pronti i propri punti di forza, a prezzi più accessibili di altri competitor.

Netta la separazione tra il fresco e il grocery, con una cura del particolare e una comunicazione a scaffale che facilita le scelte come nel caso dei piatti pronti, esposti in display verticali con la scritta Heat & eat per evidenziare i prodotti di Wegmans caratterizzati dal claim "Food you feel healthy about" (cibo che ti fa stare bene)

Il fresco come elemento distintivo

Cura nell'esposizione dei prodotti e la classica pescheria statunitense che presenta i tranci di pesce esposti come i tagli nella macelleria. Nel reparto ortofrutta, oltre a tutta la linea biologica, abbiamo trovato verdure di derivazione idroponica e la linea vegana dei prodotti vegetali Beyond Meat.

Le occasioni di consumo e il salutismo

Che sia il giorno della partita o l'immancabile barbecue in giardino, uno spazio in cui trovare tutto l'occorrente, ben evidenziato dalla comunicazione, risalta nel reparto. Molta visibilità viene data a prodotti e line organiche, bio e tutto quello che contribuisce a una dieta sana per l'itera famiglia.

Il made in Italy valorizza i reparti

L'origine della materia prima spicca nel corner che esalta il parmigiano, il prosciutto e l'olio italiano, nella private label di Wegmans Amore.

Tra le corsie per finire con la barriera casse self checkout

Tutti i nostri pezzi in diretta dal #nrf2020 di New York li trovate sul sito con relativo hashtag. Qui il nostro tour nel nuovo concept convenience di Whole Foods a New York. 

Ikea abbandona Amazon in America

L'insegna svedese ha annunciato di volere abbandonare Amazon negli Stati Uniti d'America. Ikea non ha ancora motivato la scelta

Non saranno più venduti su Amazon i prodotti Ikea. L’insegna svedese, dopo aver avviato in America un progetto pilota focalizzato sugli articoli di illuminazione smart, annuncia, stando a quanto scrive il giornale online Pambianconews, di interrompere la collaborazione. La scelta di Ikea segue quelle di altri noti brand, come nel caso di Nike, allontanatisi dalla piattaforma eCommerce.

Ikea non ha, al momento, specificato con quali marketplace lavorerà in futuro né quali siano le motivazioni alla base di questa decisione. Lo scorso febbraio 2019, però, Torbjorn Loof, chief executive of Inter Ikea, rilasciò una dichiarazione al Financial Times nella quale ipotizzava il  lancio di un proprio marketplace all’interno del quale inserire non soltanto i propri prodotti ma anche quelli dei competitor.

Carrefour acquisisce Dejbox e punta alla leadership nella food delivery

Con Dejbox, società specializzata nella consegna dei pasti ai dipendenti delle aziende, Carrefour copre un altro segmento dell'eCommerce in forte crescita

Gruppo Carrefour ha acquisito la società Dejbox, un pioniere nelle consegne di pasti per i dipendenti che lavorano nelle aree periferiche delle città.

Obiettivo dell'acquisizione è l'ampliamento della propria offerta di eCommerce alimentare a segmenti di mercato nuovi, sia sotto il profilo del prodotto (pasti pronti) sia per il tipo di clientela, rappresentata in questo caso dal B2E-Business to employee, ossia i dipendenti e i collaboratori che lavorano in azienda. Carrefour mira a diventare leader nella Transizione Alimentare mettendo a disposizione dei clienti soluzioni per il pasto quotidiano equilibrate e a prezzi accessibili.

Una "pepita" del foodtech

Fondata nel 2015 da Adrien VerhackVincent Dupied, Dejbox è una formula di mensa digitale che permette al personale di ordinare e farsi recapitare gratuitamente i pasti in ufficio scegliendo da un ampio menù che comprende piatti freschi, cucinati e di stagione a prezzi che variano da 5,90 a 8,90 euro.

Quello presidiato da Dejbox è un mercato in pieno cambiamento, sul quale la società acquisita da Carrefour ha puntato con un'interfaccia web mobile e intuitiva, un'offerta di qualità e conveniente, e un'organizzazione logistica ottimizzata per rispondere alle esigenze di chi lavora nelle aree urbane periferiche (si tratta di oltre 10 milioni di francesi), e che di rado beneficiano di una rete fisica di ristorazione commerciale e/o collettiva.

Dejbox è presente a Lilla (Lille), Lione, Parigi, Bordeaux, Nantes e Grenoble, ma anche in centinaia di altre piccole città e comuni, dove Dejbox consegna ogni mese più di 400.000 pasti. Alla crescita di questa società contribuiscono fortemente i 300 collaboratori, 140 dei quali sono addetti alla preparazione e alle consegne, assunti, a differenza -e questo è un vantaggio competitivo- di altre piattaforme concorrenti che ricorrono massicciamente a padroncini.

Sinergie internazionali

L'integrazione nell'organizzazione Carrefour permetterà a Dejbox di accelerare il suo sviluppo non solo in Francia ma anche sul piano internazionale. Una delle tappe successive all'acquisizione è l'incremento dell'attività B2B, che rappresenta uno dei filoni di crescita più importanti con la capacità delle imprese di prendere in carico una parte dei pasti dei dipendenti sotto forma digitale caricando direttamente gli ordini in linea su Dejbox.

Questa pepita del foodtech, che si appoggia su una rete unica di partner trattanti e commercianti locali, ha saputo creare un modello economico adatto alle nuove tendenze della consegna di cibo, con particolare gradimento da parte dei Millennials.

"Questa acquisizione è strategica perché riflette la volontà di Carrefour di diventare leader nell'eCommerce -ribadisce Amélie Oudéa-Castera, responsabile eCommerce, dati e trasformazione digitale di Carrefour-. Con Dejbox estenderemo la nostra clientela al segmento delle piccole e medie imprese investendo in un comparto, quello della food delivery, in rapida crescita, grazie a un'offerta basata sulla qualità accessibile".

Anche per Adrien Verhack e Vincent Dupied, i cofondatori di Dejbox "la collaborazione con Carrefour è una scelta strategica perché è il miglior gruppo distributivo che possa permetterci di realizzare i nostri piani di sviluppo ampliando notevolmente la platea dei nostri fruitori attraverso un'alternativa flessibile e abbordabile che comprende soluzioni di pasto diversificate, dal panino al pasto completo".

Whole Foods ospita (anche) serate di dating culinarie

A New York, nello store centrale di Columbus Avenue, il retailer collabora con LoveMaze per dare vita a nuovi eventi dedicati ai single

Cibo e amore. Questo il binomio vincente scelto da Whole Food Market a New York, nello spazio di Columbus Avenue, per creare un nuovo engagement ed estendere il ruolo del punto di vendita a luogo della relazione e dell'intrattenimento.

In collaborazione con l'app LoveMaze, che aiuta nella ricerca del partner con algoritmi e metodo scientifico, Whole Foods ospiterà delle serate di dating, ovvero dedicate agli incontri tra single, il tutto all'insegna dell'armonia di gusto. L'invito ai partecipanti, con tono ironico, è infatti proprio quello di "testare la propria compatibilità culinaria prima di andare oltre" e rischiare che finisca male.

Una delle tante iniziative che Whole Foods promuove, ma che merita di essere menzionata per diversi motivi. Primo: la capacità di collaborare con attori trasversali e che apparentemente non c'entrano niente tra loro. Secondo: la capacità di portare la relazione con un target specifico dall'online all'offline, sfruttando quella stessa collaborazione. Terzo: la capacità di trasfigurare il punto di vendita con nuove funzioni dal sapore trendy.

Md e la sostenibilità: bilancio 2019

Md Cefalù
La sostenibilità è stata alla base dei progetti portati avanti nel corso dell'anno dall'insegna Md, in linea con la filosofia aziendale

Il bilancio di Md, a chiusura dello scorso anno, il 25esimo di attività, sottolinea le tante iniziative solidali e sostenibili che sono state realizzate negli oltre 780 punti di vendita.

La sostenibilità è stata alla base dei progetti portati avanti nel corso dell'anno, in linea con la filosofia aziendale. Il claim La buona spesa non solo a parole sintetizza questo impegno. Md si è, infatti, posta l’obiettivo di neutralizzare progressivamente le emissioni di CO2 dell’intera “flotta” dei suoi camion attraverso l’adozione di aree verdi in grado di assorbirle.

Fino ad oggi sono, inoltre, stati piantati 23.850 alberi di pioppo, su una superficie di 100,5 ettari nelle province di Mantova, Rovigo e Cremona, in grado di “smaltire” in un anno 1800 tonnellate del gas responsabile del riscaldamento globale, il tutto certificato da pefc, la più grande organizzazione al mondo di certificazione forestale.

L'insegna ha voluto coinvolgere i clienti sensibilizzandoli sulla necessità di questa scelta per un futuro sostenibile anche attraverso promozioni importanti che mettevano in palio Fiat Panda GPL, biciclette elettriche pieghevoli, cibi green e salutisti.

L’attenzione di Md al contesto sociale e ambientale in cui opera è l’espressione di una cultura aziendale che considera la solidarietà per le persone e il rispetto del territorio principi fondamentali per un’etica dell’agire -dichiara Patrizio Podini, fondatore e presidente dell'insegna- L’adesione dei nostri clienti è sempre stata compatta. Pensiamo che offrire ai clienti questa possibilità nei nostri punti di vendita sia un’azione che avvalora il concetto di spesa andando oltre la ricerca della qualità e convenienza dei prodotti, svolgendo un ruolo sociale”.

La catena ha, infine, avviato varie raccolte fondi a sostegno dell’Albero della Vita, della Fondazione Veronesi, del Telefono Rosa, della Regione Veneto in occasione della tempesta Vaia, fino alla partecipazione ormai consolidata dell’azienda alla Giornata Nazionale della Colletta Alimentare dello scorso 30 novembre.

Carrefour Market: in Sicilia nuovi corner Simbox Iliad

Simbox Iliad
Si espande, all'interno della rete Carrefour, la presenza dei Simbox iliad, veri e propri distributori di sim, grazie all'accordo attivo tra le due aziende

Si espande, all'interno della rete Carrefour, la presenza dei Simbox iliad, veri e propri distributori di sim, presenti anche in 90 punti di vendita Unieuro, negli store iliad e nei vari centri commerciali. Con i corner realizzati in Sicilia, Iliad conta oggi 30 strutture in altrettanti negozi Carrefour.

In questo caso sono stati coinvolti diversi store Carrefour Market, grazie al rinnovato accordo tra le due aziende. Stando a quanto scrive il giornale online UniversoFree, le ultime integrazioni sono state effettuate a Palermo nei Carrefour Market di Via Castelforte 101, di via Bernini 53, di via Vincenzo Orsini 15 e di via Domenico Russo 21, a cui si aggiungono quelli di Trapani in via Francesco De Stefano 52 e Caltanissetta in via Salvo D’Acquisto.

Esselunga: risultati positivi per le iniziative natalizie a Milano

#iofacciodipiù | A visitare l'albero tecnologico in piazza Duomo oltre 554.000 persone, mentre presso i Super Box sono state raccolte 3.466 donazioni

L'albero di Natale tecnologico allestito da Esselunga in piazza Duomo a Milano (sopra una foto dall'interno) è stato visitato da oltre 554.000 persone, con una media, nell’arco del mese in cui è rimasto acceso, di più di 18.000 visite al giorno. Presso i Super Box allestiti dal retailer, invece,sono state raccolte 3.466 donazioni: 1.905 destinate a Telethon e 1.561 a Caritas Ambrosiana. Grazie a queste ultime Esselunga ha potuto donare complessivamente 34.660 euro.

Questi i numeri positivi delle iniziative festive e solidali di Esselunga #perMilano, come da hashtag usato dalla catena stessa per la comunicazione social. Sul canale Facebook, infatti, l'azienda ha anche pubblicato un video che mixa eventi tenutisi in piazza Duomo e dichiarazioni d'amore alla città.

Come spiega l'azienda in un comunicato, molto seguite sono state anche le accensioni serali da parte dei “Super 18”: Vidas, Mudec (Museo delle Culture), l’Accademia della Scala, l’Istituto Nazionale Tumori, Aistmar con la Banca del Latte, la Caritas Ambrosiana, Save the Children, Amsa Milano, l’Ospedale Buzzi con i rappresentanti del progetto Timmi, il Banco Alimentare, l’Uildm (Unione italiana lotta distrofia muscolare), Bookcity, la fondazione Buzzi, Telethon, il Comune di Milano, una cliente e due dipendenti di Esselunga.

Lo spegnimento dellìalbero, il pomeriggio dell’Epifania, è stato accompagnato dalla Fanfara dei Carabinieri che si è esibita in alcuni brani natalizi. Il cantiere per lo smontaggio si concluderà entro il 15 gennaio. Gli abeti che hanno fatto da contorno all’installazione, in accordo con il Comune di Milano, troveranno nuovo spazio a cura di Esselunga entro la primavera in un’area verde lungo viale Forlanini.

Beteyà: lo store a sostegno dei migranti

Beteyà (foto Brunella Bonaccorsi)
Beteyà (foto Brunella Bonaccorsi)
L'insegna Beteyà nasce da un progetto di integrazione e di lotta all'illegalità, finanziato dalla Fondazione con il sud. A Catania il primo store

In mandingo, dialetto parlato in diverse zone dell'Africa occidentale, Beteyà significa bello e buono. Oggi è l’insegna di un punto di vendita, il primo di una rete che intende svilupparsi in Italia e in Africa, aperto a Catania, in via Etnea, in un’area centralissima del capoluogo etneo, a ridosso di villa Bellini.

Questa insegna nasce da un progetto di integrazione e di lotta all'illegalità, finanziato da Fondazione con il sud e promosso dall’Associazione Don Bosco 2000 in collaborazione con le istituzioni locali. I valori etici del brand sono: legalità, sostenibilità, eticità, integrazione e esclusività. 

Tutti i prodotti che si trovano in assortimento vengono, infatti, realizzati all’interno di un fabbricato confiscato alla mafia situato a Villarosa, in provincia di Enna. Vi lavorano giovani migranti, ospiti delle strutture di accoglienza, coinvolti in un percorso di formazione professionalizzante per acquisire abilità artigianali e competenze nell’utilizzo di strumenti e macchinari. Sono otto invece i giovani avviati ad una serie di work experience presso produttori artigianali siciliani aderenti alla rete Confcooperative per essere poi impiegati nello store.  Tutte le produzioni, raccolte sotto il brand  Sud-Arte & Design, hanno uno stile afro-europeo.

Lo spazio di circa 50 mq dispone anche di un’area dedicata a incontri specifici, presentazione di libri ed eventi di scambio e condivisione, in linea con la filosofia che ha dato vita all’insegna.

Il progetto prevede anche la possibilità di finanziare, con una parte del ricavato delle vendite, l’apertura di nuovi store in Africa per permettere ai migranti di ritornare nel proprio Paese, certi di avere una fonte di reddito.

 

 

Deliveroo in 90 nuove città entro giugno 2020

L'obiettivo di Deliveroo è di completare la sua rete italiana assicurando la presenza in 240 città dislocate da nord a sud

Nei primi sei mesi dell’anno, Deliveroo ha in programma l’ingresso in 90 città nell’ambito del piano di espansione e di investimento che lo porterà a raggiungere complessivamente oltre 240 città italiane con un incremento del +55%. Entro il mese di gennaio sono previste le aperture in 5 città: Sanremo in Liguria, Montemurlo in Toscana, Seriate e Nembro in Lombardia e Albignasego in Veneto.

Dopo un anno di grande espansione, non solo dal punto di vista territoriale, siamo pronti ad iniziare il 2020 confermando i nostri investimenti in Italia puntando su un nuovo e ambizioso piano di espansione che ci porterà in 90 nuove città in soli 6 mesi  -spiega Matteo Sarzana, general manager di Deliveroo Italia-. Crescere a questa velocità comporta uno sforzo organizzativo significativo: ogni città è diversa dalle altre e noi vogliamo contribuire a creare nuove concrete opportunità di lavoro e di sviluppo nel territorio”.

La collaborazione con McDonald’s

Per l’anno in corso, inoltre, Deliveroo conferma e rinvigorisce la partnership con McDonald’s. Grazie al servizio McDelivery, infatti, con Deliveroo sarà possibile ordinare e ricevere a domicilio tutti i menù disponibili. Il servizio sarà esteso a nuovi ristoranti che si aggiungono a quelli già presenti in piattaforma.

 

Aldi: il Campese di Amadori entra nella linea di carni Il Podere

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Si arricchisce di quattro referenze la linea di carni Il Podere di Aldi con il pollo 100% italiano, il Campese di Amadori, allevato all’aperto

Si arricchisce di nuove referenze la linea di carni Il Podere di Aldi con il pollo 100% italiano, il Campese di Amadori, allevato all’aperto, senza uso di antibiotici e alimentato esclusivamente con mangime vegetale e no OGM e una dieta composta nella fase matura della crescita per almeno il 70% da cereali, integrati da soia, sali minerali e vitamine. Stando a quanto sottolinea l’azienda: “I polli Il Campese sono allevati in oltre un centinaio di strutture organizzate fra la provincia di Foggia e il Molise. Gli animali trascorrono all’aperto almeno metà della loro vita, fattore che contribuisce a rendere la muscolatura più sviluppata e la carne più soda e consistente con un’ottima resa di cottura, particolarmente adatta a soddisfare i consumatori amanti di sapori che rievocano la cucina della tradizione casalinga”.

Il Podere si contraddistingue per la valorizzazione delle carni Made in Italy e propone un assortimento di carne avicola valorizzata dal claim 4 volte italiana: nata, allevata, macellata e confezionata in Italia.

Entrano a far parte della linea Il Podere sceglie il Campese

  • il petto di pollo a fette (€ 12,90/kg),
  •  i fusi (€ 7,90/kg),
  • il busto (€ 5,99/kg)
  • le sovracosce (€ 7,90/kg).

Italian Food Excellence

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