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GDOWEEK 19 2012

editoriale

La torre di Babele
porterà al nuovo

osservatorio

Cala il numero dei lettori
la crisi entra anche in libreria

Westfield, centri commerciali
improntati agli stili di vita

Il paniere prezzi

La borsa della spesa

A confronto

Ipercoop e Eurospin

intervista

Le aziende su Facebook?

“Coinvolgano i consumatori”

cover story

Prodotti freschi
e convenienza,
tutto da Coop.fi

retail

Si ottimizzano le sinergie
tra Limoni e La Gardenia

Mercatone Uno si rilancia,
il nuovo format è vincente

reparti

Oral care, non c'è spazio
per i primi prezzi

sviluppo reti

industria

L'azienda sui banchi di scuola
valorizza il ruolo della marca
Nivea: la bellezza
è da democratizzare

Positivi i primi risultati
dell'eco-piano Unilever

Disney diventa
marchio ombrello

Brand e beneficenza:
l'evento Profit No Profit

mercati

Nell'acqua minerale
la liscia va bene,
meglio se sostenibile

servizi

Pack alimentare e bevande,
la svolta delle bioplastiche
L'avvocato ti difende
da un corner della gdo

Talenti in azienda
contro la crisi

Col modello Saas
il retail diventa globale

culture

Opinione

Contratti a partita Iva,
un'eliminazione di fatto

Libri

La geosociologia
formulata da Maffesoli

Gas accelera lo sviluppo in India

Gas non si ferma nel suo percorso di sviluppo in India. L'ultimo negozio aperto è il flagship store ad Hyderabad, capoluogo dell'Andhra Pradesh, 280 mq su due livelli, che coniuga lo stile metropolitano di Gas (la facciata di caratterizzata da ampie vetrine a tutta altezza che si aprono su entrambi i piani) con le soluzioni architettoniche caratteristiche di questa storica città dell'India meridionale che, oltre ad essere la quarta più popolosa del Paese, è un punto di riferimento a livello globale per l'information technology, la biotecnologia e l'industria farmaceutica.

Abbigliamento, accessori e calzature
Il nuovo punto di vendita propone al pubblico abbigliamento, accessori e calzature uomo e donna: è il più grande di Gas sul territorio indiano.
Da settembre sono programmate le seguenti aperture 
• Chennai, capitale dello stato federato del Tamil Nadu, conosciuta in passato col nome di Madras,
• Chandigarh, città dell'India settentrionale che funge da capitale di due stati, Punjab e Haryana;
• Amristar, capoluogo del distretto omonimo nello stato federato del Punjab,
• Mumbai, con due punti vendita.

Anche corner e shop in shop
L'incremento nel numero di corner e shop in shop in alcune delle maggiori catene di department store del Paese, come Shoppers Stop e Kapsons, in affiancamento ai monomarca, è strategico per garantire una rapida e capillare diffusione del brand mantenendone inalterato il posizionamento premium. "L'India è oggi fra i mercati più promettenti per le prospettive di crescita, insieme a Cina, Russia e Brasile", precisa Claudio Grotto, presidente-fondatore di Grotto spa.
I primi contatti di Gas con il mercato indiano risalgono al 2006 (joint venture con Raymond). Dal 2010 segue il business direttamente in India attraverso Gas Jeans Private Ltd, la filiale a Mumbai.

GDA 2012: Ipermercati, superstore, supermercati, vicinato e discount.

MARK UP, SymphonyIRI Group e TradeLab ti invitano alla presentazione della terza edizione del rapporto sulla grande distribuzione associata



Mercoledì 13 giugno
dalle ore 10.00 alle ore 12.30


Sede del Gruppo 24 ORE (Auditorium)
Via Monte Rosa 91 – Milano




Programma


ORE 10.00: Il Largo Consumo Confezionato: impatto della crisi e prospettive Angelo Massaro - General Manager SymphonyIRI Group



ORE 10.30: Retail food: cosa accade al di là delle Alpi? Luca Pellegrini - Presidente TradeLab



ORE 11.00: Il nuovo volto social della distribuzione italiana Cristina Lazzati - Vicedirettore Area Retail Business Media Gruppo 24 ORE



A seguire tavola rotonda modera Cristina Lazzati

Il futuro prossimo del retail tra digitalizzazione e made in Italy




Giancarlo Panizza - Consigliere Delegato Il Gigante
Angelo Massaro - General Manager SymphonyIRI GroupLuca Pellegrini - Presidente TradeLab





La partecipazione è libera, ma i posti sono limitati.

Per partecipare all'incontro inviare una e-mail a:
ilibridimarkup@ilsole24ore.com,
specificando nome, cognome, azienda, funzione e telefono

Nuova immagine e nuovo logo dalle distillerie Roner

La filosofia della distilleria Roner di Termeno è ora espressa dal claim Artisti del gusto in quanto custodi di un arte antica e preziosa.
Protagonista incontrastata della nuova immagine infatti è la frutta, rappresentata appunto, in modo artistico come una natura morta del seicento, con tanto di cornice.

Il restyling del logo, con sfondo rosso, intende proprio significare l'arte e la passione messe in ogni goccia di distillato. Anche perché il nome della famiglia deve costituire una firma, una garanzia della passione e dell'amore che la famiglia Roner da 3 generazioni mette nel mestiere di distillare.

Premi internazionali
Che la nuova immagine non sia solo un ritocco formale è testimoniato dai riconoscimenti che, anche nel 2012, l'azienda ha ricevuto sia a livello nazionale che internazionale tra cui:
Williams Reserv ISW - Gold
Caldiff Acquaviti d'oro - Gold
Grappa Gewürztraminer Riserva Acquaviti d'oro - Best Gold
Grappa Cabernet Riserva ISW - Gold
.
I premi del 2012 sono stati accolti con soddisfazione da Karin Roner che dichiara "Considero il restiling dell'immagine di azienda e prodotti solo un primo passo di un percorso di crescita e miglioramento costante che sono determinata a percorrere con il mio team, che considero come una famiglia allargata."

Intervista a Martin Angioni su Amazon pronta a diventare un bazar globale

Ne ha fatta di strada l'idea di
Jeff Bezos, il fondatore e ceo di
Amazon, partito nel 1995 con
l'e-commerce di libri e capace
di sviluppare progressivamente il business
ad un ritmo che ha spiazzato tutti
gli analisti sino ad incarnare oggi, insieme
a Walmart, il paradigma di retailer
globale. La sua ultima scommessa vinta,
l'e-reader Kindle, ha cambiato il modo di
intendere e leggere i libri. L'ingresso di
Amazon in Italia ha ulteriormente vivacizzato
un settore come l'e-commerce sì
in crescita, ma con volumi ancora ridotti
rispetto ad altri paesi europei come Germania
e Inghilterra. Per capire quali saranno
le sue strategie nel nostro paese,
Gdoweek ha incontrato Martin Angioni,
country manager di Amazon Italia.

Siete partiti con i libri per poi allargare
il raggio d'azione fino ad arrivare ai servizi
cloud. Cosa è Amazon oggi? Quanto
rimane del core business iniziale?

Amazon non l'abbiamo inventata noi in
Italia, esiste da 15 anni negli Usa, è entrata
in Germania, Francia e Inghilterra
alla fine degli anni Novanta e per tanti
anni in Europa e nel mondo occidentale
non ha più lanciato fino all'ingresso in
Italia e Spagna. In Francia sono partiti nei
primi due-tre anni solo con libri e musica,
mentre l'elettronica di consumo è arrivata dopo 4-5 anni. Essendo l'Italia
arrivata molto dopo, quando il modello
Amazon era ampiamente rodato in tutto
il mondo, è evidente che siamo partiti da
subito con 9 grandi categorie (ora diventate
12 ndr) fra cui elettronica di consumo,
giocattoli, orologi ecc.

Dove state andando?

Da un lato c'è una transizione abbastanza
chiara per quanto riguarda la parte
media dal fisico al digitale, trend chiaramente
più avanzato negli Usa, e in
Inghilterra dove Kindle è stato lanciato
nell'autunno dell'anno scorso, mentre in
Italia è stato lanciato alla fine del 2011.Poi abbiamo la musica con gli Mp3, i film
dove abbiamo una società sponsorizzata
da noi che si chiama Lovefilm che è il più
grosso concorrente di Netflix nello streaming,
per non parlare dei game anch'essi
digitalizzati. In parallelo, l'obiettivo è di
aumentare sempre più il numero delle
categorie: di fatto Amazon diventa un
enorme catalogo di tutto quello che si
può comprare, dal libro al tagliaerba. Un
bazar globale.

Nell'ottobre scorso avete inaugurato
nel piacentino il primo cedi italiano,
addirittura in anticipo sui programmi.
Cosa vi ha convinto a bruciare i tempi?

Il fatto che il mercato italiano abbia avuto
una buona partenza ha influito sicuramente
sulla scelta. Questo ha prevalso su
una serie di fattori, dovuti alle peculiarità
dell'Italia, che avrebbero consigliato prudenza
come i problemi relativi a spedizioni
e consegne, l'utilizzo delle carte di
credito, la penetrazione di Internet e della
banda larga. Invece ci siamo resi conto in
pochi mesi che l'Italia era assolutamente
matura e al passo con il modello di Amazon
e quindi abbiamo accelerato i tempi
con gli investimenti sul magazzino.

È una conferma che il business va bene,
nonostante la situazione congiunturale
generale non sia delle più favorevoli …

Lo scenario non è positivo ma al suo interno
c'è il canale Internet che è l'unico
che cresce, probabilmente anche per l'arrivo
in Italia di Amazon, quindi di un'offerta
che prima non era disponibile con
questa ampiezza e ricchezza. Credo che
ci sia una componente anticiclica nel
fatto di offrire un buon servizio a prezzi
molto convenienti.

Quali sono i criteri che hanno indirizzato
la realizzazione del centro distribuzione
e quali le sue caratteristiche
distintive? Avete replicato un format
preesistente?

Certamente. Esiste una parte dedicata
ai cosiddetti sortable items, vale a dire
tutto ciò che ha dimensioni non superiori
ad una scatola di scarpe -come i media,
dischi, libri ecc- e poi c'è una parte
di magazzino dedicato ai non sortables
(cucina, casa, giardino, sport, tv, grandi
pc ecc). Per il resto tutta l'organizzazione,
l'impianto, le infrastrutture tecnologiche
replica i magazzini tipo di Amazon, che
sono tutti ottimizzati rispetto alla performance
che ha Amazon.
Il kindle a 99 euro ha avuto un successo
enorme online.

Pensate di mantenere
l'esclusiva per la vendita nei pdv a insegna
PcCity di Unieuro o di allargare la
distribuzione anche ad altri specialisti
di consumer electronics?

Credo che in Italia avverrà quello che è
successo in altri paesi dove c'è una presenza
nei pdv fisici di diverse catene. Essere
presenti nei punti di vendita, dove è
possibile toccare fisicamente il prodotto,
è importante, anche per tutte le specificità
di Kindle che non è assimilabile ad
altri lettori.

Quale strategia avete messo a punto
per il canale mobile?

Il mobile rappresenta per noi un canale
significativo e lo seguiamo con molta
attenzione. Abbiamo rilasciato delle
application per iPhone e presto anche
per Android. Non va poi dimenticato che
Kindle, ingiustamente accusato di essere
un sistema chiuso, ha una app che si
può scaricare su iPad , iPhone ecc e che
consente di leggere i libri acquistati con
Kindle anche su altri device.

Con l'iniziativa Marketplace avete
aperto il vostro sito ai venditori. Quali
servizi offrite ai partner?

Con l'apertura del sito ai venditori, avvenuta
nel luglio scorso, la selezione in
elettronica, software e videogiochi è aumentata
di oltre 250.000 prodotti, da
settembre si sono aggiunti oltre 200.000
libri, cd, dvd e Blu-ray. Circa un terzo di
tutti gli articoli ordinati sui siti Amazon
sono venduti dagli oltre due milioni di
venditori attivi su Amazon Marketplace.
Con l'interfaccia web Seller Central
i venditori possono gestire ogni aspetto
della vendita su Amazon.it, ad esempio
aggiungere informazioni riguardanti un
prodotto, aggiornare il catalogo, gestire
gli ordini e i pagamenti. Grazie a Seller
Central i venditori possono anche vendere
su tutti gli altri siti europei di Amazon in
Francia, Germania, Inghilterra e Spagna.
Si tratta di un'area in grande crescita,
quella di Marketplace Italia, che permette
di ampliare ulteriormente la selezione
dei prodotti disponibili.

Ci sono servizi presenti sugli altri siti a
livello worldwide che non sono ancora
presenti in Italia ma che state pensando
di introdurre?

Gli altri siti, in forza della loro “anzianità
di servizio” sono molto più avanti, più sofisticati
e ottimizzati. Piano piano anche
noi raggiungeremo quel livello di complessità
e di sofisticazione nella gestione:
dall'introduzione di nuove categorie a
tutto ciò che consente di migliorare la velocità
di funzionamento della “macchina”,
come la gestione dei rapporti con i vendor
e della merce a magazzino, l'integrazione
Edi con i fornitori per avere accesso
alle giacenze in modo da sapere cosa è
acquistabile e spedibile subito ecc.

Come alimentate il rapporto con i clienti
e quali strumenti avete messo in
campo in ottica fidelity?

Il più importante è Prime, formula che
dietro il pagamento di 9,99 euro l'anno,
permette di ricevere in due-tre giorni tutto
quello che si ordina, anche un libro alla
volta, senza pagare le spese di spedizione.
Un altro strumento di comunicazione
con i nostri clienti è rappresentato dalle
mail, targettizzate in base agli acquisti
recenti e in ottica cross category.

Considerando tutta la filiera, quanto è
sostenibile dal punto di vista ambientale
il vostro business?

Tutto il nostro magazzino è CO2 negativo,
cioè consuma meno energia di quella che
produce perché tutto il tetto è coperto di
pannelli solari. Inoltre, dal punto di vista
ambientale ritengo che sia altamente efficiente
non far viaggiare le persone ma
far viaggiare le merci.

Plenty Market in vendita all’asta

È di questi giorni la notizia che il curatore fallimentare di Plenty Market ha deciso di mettere all'asta i punti di vendita dell'insegna. Appaiono all'ultimo momento operatori, tra i quali Carrefour, che sembrano disponibili a comperare per rilanciare. Voci non confermate dall'azienda acquirente, parlano anche di Pam. Eppure l'idea iniziale era buona: minimarket sparsi per il centro e aperti anche la domenica, una strategia che ha dovuto subire il contrattacco della concorrenza gdo e della crisi.

I lavoratori
L'Albrea Srl (proprietaria dei Plenty) insieme ai lavoratori sperano da tempo nell'intervento di un acquirente che possa salvare pdv e dipendenti. Tuttavia, dopo che il gruppo Coop Adriatica aveva riconvertito in InCoop 8 di essi c'erano state difficoltà per i rimanenti store, in cui i dipendenti resistono dietro al bancone, con gli scaffali semivuoti, percependo gli stipendi a singhiozzo.

Cda fornisce a Getur vending machine salutistiche e a chilometro zero

Getur, centro operante nei settori accoglienza, sportivo e disabilità, con sedi a Lignano Sabbiadoro e a Piani di Luzza in provincia di Udine (17 mln di euro il fatturato e oltre 400 mila gli ospiti annui), e Cda di Talmassons, azienda attiva nella distribuzione automatica food e beverage (8 milioni il fatturato, +10% sul 2010), che ha anche realizzato un bar automatico, hanno siglato un accordo quinquennale per la fornitura di 50 vending machine dedicate al salutistico. Una soluzione con cui si va oltre il luogo comune che prevede che il distributore automatico sia uguale a cattivi comportamenti.

Installazione di 50 distributori
I distributori -tutti a basso consumo energetico- di prodotti salutistici e perlopiù a “chilometro zero”, sono frutto della collaborazione fra Cda e vari produttori del Friuli Venezia Giulia. Fra questi le mele di Pomis, che stanno già riscuotendo un notevole successo, il succo di mela Julia, i grissini Hosta di Dignano del Friuli, i prodotti biologici dell'Antica Macina di Moimacco. Senza dimenticare i prodotti senza glutine studiati ad hoc per i celiaci e quelli pensati appositamente per chi pratica attività sportiva, che alla Getur sono davvero tanti.

Eurocarne: nelle carni innovazione possibile, il benchmark con Francia e Uk

L'area Retail del Gruppo 24Ore è tornata a occuparsi della macelleria in grande distrubuzione nel convegno dedicato all'innovazione di reparto tenutosi a Eurocarne di Verona, moderato da Patrick Fontana. L'occasione ha consentito di presentare alla business community specifica la seconda tranche di risultati raccolti dall'osservatorio avviato lo scorso anno da Mark Up in collaborazione con Sg Marketing di Bologna.

Studio sulla valorizzazione
Il Retail Carni Sg Marketing 2012 rappresenta uno studio multiprospettico dedicato al settore (nei segmenti bianche-rosa-rosse) ed alla sua valorizzazione (nel mix assortimentale come pure all'interno del sistema negozio nel suo insieme gestionale). L’analisi, sviluppata nell’arco di due semestri, è stata arricchita da un’indagine comparativa sul retailing mix di reparto nelle principali catene distributive inglesi e francesi. Obiettivo: esplorare e comprendere il modo in cui la gdo estera si approccia alla categoria carne in un contesto di massimo orientamento commerciale al cliente -la realtà britannica- ed in un mercato a forte vocazione produttiva nel comparto zootecnico – il caso transalpino.

Le caratteristiche

Sono state così individuate le principali dinamiche emergenti sul fronte dell’acquisto e del consumo, che hanno consentito di discutere su 9 aree d’interesse per il consumatore italiano:

• piacere/edonismo;

• salutismo;

• artigianalità/tradizione;

• localismo/territorialità;

• sostenibilità;

• rassicurazione;

• semplificazione;

• educational;

• prezzi e promozioni.

Esperienze di senso ed esempi di valorizzazione
L’analisi si propone di fornire agli operatori del settore esperienze di senso ed esempi di valorizzazione su cui riflettere per ottimizzare le proprie strategie commerciali e di marketing, in un contesto in cui sempre più pressante è la richiesta di convenienza da parte del consumatore. Convenienza non semplicemente intesa come mero vantaggio di costo, quanto, invece, summa di aspetti legati alle sfere del well being, dell’economicità e della trasparenza. Di particolare rilievo i contributi forniti, nel corso della tavola rotonda, da operatori italiani: dall'Edlp di Rossetto (gruppo C3) alle frollature instore di Conad Adriatico, dall'introduzione del suino intermedio (Italcarni) ai progetti di filiera/sistema per il discount (Soalca) fino all'intervento multicanale di Azove. Le principali risultanze dell’indagine verranno riprese prossimamente su Mark Up.

Terremoto: la microfinanza pro aziende danneggiate

Il presidente di Etimos Foundation Marco Santori: "A disposizione di questa terra la nostra esperienza e il modello d'intervento sperimentato in Abruzzo: oltre 5 milioni di euro erogati nel post terremoto dell'Aquila". Un dato è ormai evidente: sono le imprese ad aver subito i danni economici più ingenti, danni destinati ad aumentare di giorno in giorno a causa del rallentamento o addirittura dell'arresto delle attività produttive.

Dall'Abruzzo a tutta Italia
Etimos Foundation, la fondazione che ha ideato e coordinato il progetto di inclusione finanziaria post terremoto Microcredito per l'Abruzzo e che ora sta lanciando un Fondo di Microcredito per l'Italia per estendere l'esperienza ad altre regioni (anche in risposta alla grave situazione di crisi economica e disagio sociale), crede che anche nel contesto dell'Emilia Romagna il microcredito possa essere lo strumento più adatto per aiutare in modo efficace e non assistenziale il sistema produttivo locale: "Ci rivolgiamo ai principali soggetti politici ed economici del territorio colpito dal terremoto, in primo luogo agli enti pubblici, sollecitandoli a valutare l'utilizzo dello strumento del microcredito a sostegno delle imprese danneggiate, soprattutto quelle di piccola e media dimensione".

Per iniziare 4,5 milioni
Con un fondo iniziale di 4 milioni e mezzo di euro, i finanziamenti erogati grazie al progetto Microcredito per l'Abruzzo sono stati pari a 5 milioni di euro in un anno e mezzo, risorse destinate al 90% proprio alle imprese danneggiate dal sisma, con un plafond potenziale di oltre 50 milioni: «Un modello di intervento che ha trovato una delle leve maggiori della propria efficacia nel network di attori costruito in loco» conclude sempre Santori.

Armani lancia i dibattiti fra specialisti della moda su Twitter

Si chiama ArmaniTweetTalks ed è un innovativo progetto via web di Giorgio Armani: conversare su argomenti legati all'industria della moda, trasmettendoli via Twitter.
I dibattiti sono concepiti come tavole rotonde, con ospiti di fama del settore, opinion leader scelti anche in base al numero di follower su Twitter stesso.
Gli utenti digitali porranno quesiti cui risponderanno gli ospiti.

Il via il 1° giugno
Il primo appuntamento è per il 1° giugno e sarà dedicato all'Oriente, in particolare alla Cina, per osservare quanto velocemente si stia affermando come mercato sulla scena della moda mondiale e si svolgerà sul tema China, the new fashion superpower. Gli ospiti sono 6 e precisamente:
• Angelica Cheung
, direttore editoriale di Vogue Cina,
Susanna Lau, blogger,

Federico Marchetti, fondatore e Ceo di Yoox,
Hung Huang, Ceo di China Interactive Media Group,
Tommy Ton, fotografo giornalista fondatore del sito Jak & Jil con 265mila visitatori la settimana,
Godfrey Deeny, critico di moda.
Modera Peter Howarth giornalista britannico di moda.

Archivio dibattiti disponibili in seguito
Raccolti in volumi i singoli dibattiti saranno disponibili su Armani.com/tweettalks
dove il pubblico potrà anche raccogliere informazioni sui partecipanti,
leggere le domande e consultare la cronologia dei dibattiti che si sono già
svolti.

Con la promozione Pepsi i tifosi vanno in trasferta

Grazie alla promozione 2012, i fan di Pepsi avranno l'opportunità di vivere l'esperienza live più emozionante per un tifoso: sostenere la propria squadra del cuore direttamente dagli spalti dello stadio.
A partire dal 1° maggio fino al 22 luglio, acquistando una confezione di Pepsi da 0,5, 1,5  o 2 litri o di Pepsi Twist da 1,5 litri, i consumatori avranno la possibilità di vincere ogni settimana un weekend calcio per due persone, comprensivo di ingresso in tribuna con biglietti, per tifare dal vivo il proprio team preferito di serie A o di serie B. In ogni caso in palio anche 3 console da gioco tutte le settimane.

Gdo
Inoltre, nei migliori supermercati e ipermercati, i fan di Pepsi potranno vincere immediatamente dei fantastici gadget e console da gioco, acquistando semplicemente le bottigliette Pepsi che riportano la promozione.
Per saperne di più sulla campagna calcio 2012 e guardare i contenuti video esclusivi basta collegarsi al sito www.pepsi.it/il-ritmo-del-calcio/, alla pagina Facebook Pepsi Italia www.facebook.com/PepsiItalia e al canale Youtube Pepsi Italia www.youtube.com/pepsiitalia.

Decisione importante? Pensa in una lingua straniera

Nel caso di una decisione importante che dev'essere presa con il massimo della razionalità, pensa in una lingua straniera. Purché sia una lingua diversa da quella madre. È ciò che sostengono gli scienziati dell'University of Chicago in seguito a uno studio che sembra di particolare interesse per chi si occupa di business in un'economia globale, di management e anche di finanza. Per queste categorie i ricercatori dell'Università di Chicago hanno scoperto che le persone prendono decisioni più razionali quando pensano a un problema in una lingua straniera.
Lo studio dal titolo: “Effetto lingua straniera: pensare in un'altra lingua riduce i pregiudizi nelle decisioni” (The Foreign Language Effect: Thinking in a Foreign Tongue Reduces Decision Biases) pubblicato nell'ultimo numero di Psychological Science, ha dimostrato che pensare in una lingua diversa dalla propria permette di fuggire da quelle emozioni legate proprio alla lingua madre, e di prendere quindi le decisioni con maggiore razionalità. Meno razionalità più rischi nella performance produttiva, se a pensare sono capi d'azienda, manager o chi ha responsabilità nel campo finanziario e imprenditoriale.
“Dalle nostre ricerche è emerso che l'individuo è naturalmente contrario all'idea della perdita, e spesso rinuncia a opportunità interessanti” dichiara Boaz Keysar, docente psicologo all'Università of Chicago e professore nei programmi executive alla Chicago Booth School of Business. “Le nostre nuove scoperte -continua- dimostrano che quest'avversione alla perdita si riduce molto quando le persone prendono una decisione in una lingua che non è la propria".
Al contrario, è più probabile che le persone corrano rischi produttivi se pensano in una lingua straniera. “La lingua straniera scatena un meccanismo di distacco che fa passare una persona dal sistema intuitivo immediato a un modo di pensare più riflessivo”, scrive Keysar.

Esperimenti

Ai fini dello studio, Selon Sayuri Hayakawa, coautore della ricerca con Boaz Keysar, ha coinvolto in un esperimento alcuni studenti madrelingua inglesi dell'Università di Chicago, che avevano però una buona conoscenza della lingua spagnola, al fine di capire in che modo la paura di perdere influenzasse le loro decisioni. Sono state analizzate le probabilità che gli studenti avevano di accettare scommesse interessanti in base alla lingua nella quale prendevano in considerazione, le possibilità. Ogni partecipante ha ricevuto 15 dollari per fare scommesse da un dollaro. Potevano conservare il dollaro o puntarlo a testa o croce, avendo la chance di vincere un altro dollaro e mezzo. A ogni nuovo giro potevano ottenere 2.50 dollari nel caso di vincita a testa o croce, o nulla in caso di perdita. La scommessa sembrava vantaggiosa statisticamente, gli studenti avevano possibilità di vincere prendendo parte a tutte e 15 le scommesse.
I ricercatori hanno notato che quando l'esperimento era proposto in inglese, gli studenti pensavano con una mentalità più prudente. Chi rifletteva sul problema in inglese si concentrava sul timore di perdere la scommessa, accettavano la possibilità contraria solo il 54%. Gli studenti sottoposti all'esperimento in spagnolo hanno accettato la scommessa nel 71% dei casi.

Meno rischioso in un'altra lingua

In generale, le persone evitano il rischio quando la domanda è formulata in termini di vincita, ma cercano il rischio quando la domanda è formulata in termini di perdita. Un comportamento in conflitto con la teoria economica: la valutazione del rischio dovrebbe essere indipendente dal modo in cui una situazione è descritta. Tutto questo quando si utilizza quotidianamente una lingua straniera in una società multiculturale, da dei risultati differenti. Quindi un responsabile vendite, o dell'innovazione in azienda potrebbe avere un atteggiamento più prudente e conservatore dello status quo se pensa -nel nostro caso in italiano- mentre al contrario potrebbe prendere in considerazione di rischiare e investire denaro e risorse se pensa in francese o in spagnolo.

Maggiori informazioni sullo studio al sito di Psychological Science.

L’effetto positivo sul settore alimentare delle norme sulla concorrenza

Dal 2004 al 2011 le autorità nazionali hanno svolto indagini su oltre 180 casi di trust, preso circa 1.300 decisioni su concentrazioni e realizzato oltre 100 azioni di monitoraggio. Il maggior numero di casi ha riguardato la trasformazione e la produzione e, in misura minore, la vendita al dettaglio.

Sono stati vietati oltre 50 cartelli per la fissazione dei prezzi, la ripartizione dei mercati e dei clienti e lo scambio di informazioni commerciali sensibili e sono state messe al bando le pratiche di esclusione nei riguardi di agricoltori e fornitori concorrenti.

Nelle attività di monitoraggio del mercato le autorità garanti della concorrenza hanno esaminato il funzionamento dei mercati alimentari riscontrando che, spesso, l'andamento sfavorevole era da attribuirsi a cause diverse dalla mancanza di concorrenza tra gli operatori.
La relazione si ottiene QUI.
Vai alla notizia completa sul sito Europarlamento24.

APP…FFETTA LO SPECK ALTO ADIGE IGP

Per mostrare a tutti i fan dello speck l'arte di tagliare questo prosciutto affumicato in un modo nuovo, interattivo e simpatico, il Consorzio Tutela Speck Alto Adige ha creato un'applicazione di puro divertimento insieme all'EOS - Organizzazione export Alto Adige della Camera di commercio di Bolzano. L'obiettivo del gioco é quello di tagliare il maggior numero di fette da un pezzo di speck virtuale utilizzando l'iPhone come coltello da cucina.



Chi riesce in trenta secondi a tagliare il maggior numero di fette con movimenti dall'alto verso il basso più precisi possibili vince ogni mese una baffa di speck del peso di circa 4,5 kg. “Si può giocare ripetute volte, tanto quanto si vuole. È richiesta solo un po' di abilità: chi taglia troppo piano o troppo veloce non fa molta strada - spiega Michael Desaler, manager del Consorzio Tutela Speck Alto Adige - Con questo gioco a premi vogliamo naturalmente entusiasmare più persone possibili per lo Speck Alto Adige nei nostri mercati principali e contemporaneamente rivolgerci ad un pubblico nuovo. Il giocatore più veloce al momento é riuscito a tagliare virtualmente ben 159 fette di speck”.


Tagliare il vero speck nel miglior modo possibile è una vera arte: per essere gustato al meglio lo speck andrebbe sempre tagliato controfibra. Nell'affettarlo si dovrebbe cominciare dalle parti più esterne della baffa che si seccano prima. Esistono diversi modi di tagliare lo speck: con o senza la crosta, a mano o con la macchina, elegante e delicato a fette sottili, cubetti o listarelle. Ognuno di questi modi determina una sensazione diversa al palato - ora anche virtualmente con l'iPhone.



Il gioco a premi è online dal primo aprile e sarà disponibile fino alla fine dell'anno. L'App “Game Speck Alto Adige' si può scaricare gratuitamente dalla pagina web www.speck.it oppure dall'App-Store. È anche possibile scannerizzare con l'iPhone il QR code allegato. Maggiori informazioni sull'utilizzo pratico dell'applicazione così come sul punteggio mensile sono reperibili online: www.speck.it.




 




Press Info:


Studio Monika Carbonari


Tel: 049/775020


caroline.witte@studiomonikacarbonari.it

Yoox firma lettera d’intenti per gestire il canale web di Ppr

"Yoox comunica che in data 25 maggio 2012 ha sottoscritto con Ppr Sa una lettera di intenti non vincolante, volta a definire le linee guida inerenti una gestione congiunta delle attività di e-commerce di alcuni brand dellusso del Gruppo PPR. Ad oggi la lettera di intenti riguarda i marchi Bottega Veneta, Yves Saint Laurent, Alexander McQueen, Balenciaga, Stella McCartney e Sergio Rossi. Le parti intendono proseguire le trattative con l'obiettivo di concludere un accordo definitivo nei prossimi mesi". Questo il comunicato dell'agenzia Agi che in mattinata dava notizia dell'avvenuta firma.

Non solo web
Quindi per Yoox, il megastore online della moda e del design, già gestore dei siti internet di Armani e Valentino, questo accordo sarebbe un colpo molto importante. Infatti, poiché Ppr gestisce in proprio i canali internet, se acquisisse i servizi Yoox
vorrebbe dire che questi rappresentano un servizio superiore rispetto a
quello interno di Ppr. Sarebbe dunque un formidabile biglietto da visita per Yoox che dovrà, inoltre, farsi carico anche di tutto il magazzino di Ppr, ovvero di tutti i servizi di logistica per gestire i brand in portafoglio.

Innovazione responsabile: Laboratorio Tematico in Bocconi

Nell’ambito dell’evento “Dal dire al Fare” (salone della Responsabilità sociale d’impresa, in programma presso l’Università Bocconi di Milano, il 30-31 maggio 2012) si terrà il Laboratorio Tematico Innovazione di prodotto, che affronterà il tema dell’innovazione di prodotti e servizi dal punto di vista dell’impresa.
Migliorare la qualità della vita attraverso innovazioni significative e sostenibili: questo l’impegno delle imprese per offrire soluzioni che facilitino stili di vita più responsabili. Qualità, sicurezza, economicità ma anche eticità, trasparenza, naturalità: queste le caratteristiche che il consumatore oggi vuole trovare nel prodotto che acquista. Un consumatore che chiede sempre più alle imprese di avere le informazioni adeguate per operare scelte consapevoli.

L’agenda dell’incontro

L’incontro si svolgerà il 30 maggio dalle 14 alle 16 nella aula seminari AS 01 (piano - 2) e vedrà l’intervento di Stefano Pogutz , direttore Master Green Management, Energy and CSR, Università Bocconi; Paolo Landoni, condirettore Master Open Innovation and Knowledge Transfer, Politecnico di Milano; Sergio Tonfi, corporate communication manager Philips; Paolo Viola, direttore Area Tecnica Amiacque; Cecilia de’ Guarinoni, corporate communications manager Henkel e Cristina Lazzati, vicedirettore area retail Business media, Gruppo 24 Ore.

L’intervento di Cecilia de’ Guarinoni prevede il coinvolgimento attivo degli studenti del Master Mager dell’Università Bocconi con una riflessione su quello che oggi si comunica sul prodotto attraverso i vari simboli e quali potrebbero essere le possibilità di comunicare i contenuti di sostenibilità in un modo più efficace per i consumatori del prossimo futuro. La riflessione prende in considerazione le possibilità di comunicazione a scaffale sul punto di vendita poiché sempre di più vi è la necessità di comunicare al momento dell'atto di acquisto aiutando il consumatore ad orientare le proprie scelte in modo consapevole e responsabile.

Il Laboratorio si concluderà con una tavola rotonda con i relatori e il pubblico, coordinata da Enzo Argante , Direttore Nuvola Verde.

Come attrarre i capitali esteri: Valerio Di Bussolo Ikea

Le proposte di Ikea

"Ikea Italia, per mantenere e sviluppare solide
basi per il continuo sviluppo del proprio
business, conta e confida su:

Flessibilità numerica (interna ed esterna) attraverso
l'impiego di contratti part-time ed a termine
quali fattori indispensabili per poter
garantire un adeguato livello di servizio,
con una attenzione al corretto dimensionamento per evitare gli effetti negativi legati
alla perdita di competenze e gli effetti
positivi dati dall'apporto di diverse conoscenze
e nuove idee date dall'introduzione
di nuove risorse.

Flessibilità funzionale e finanziaria anche quale risultato di una
trattativa sindacale, al fine di favorire la
consapevolezza diffusa degli effetti positivi
di tale flessibilità. Un adeguato sistema
di welfare a supporto delle forme
contrattuali flessibili viste da una
parte come forme di avvicinamento degli
studenti al mondo del lavoro e dall'altra
come sostegno alla strutturale carenza
di servizi per le famiglie. Ad esempio, in
Ikea: il part-time week-end consente agli
universitari un reddito di sostentamento
agli studi; il part-time ciclico consente alle
mamme di lavorare solo durante il periodo
scolastico.

Politiche attive del lavoro che favoriscano l'occupazione giovanile
e femminile attraverso sostegni/decontribuzioni
alle aziende che favoriscano:
percorsi di crescita per l'assunzione di posizioni
di responsabilità da parte di giovani
potenziali e donne. Sistemi di work&life
balance, che generino un circolo virtuoso
volto a favorire il benessere familiare e ridurre
il bisogno di sostegno da parte del
welfare sociale.

Forme di accesso privilegiato al credito per i giovani liberandoli dai tassi
crescenti delle società finanziarie. Investimenti
strutturali a favore della formazione
sia a miglioramento del sistema
scolastico nella fase di transizione scuolalavoro,
per un maggior impiego della popolazione
più giovane, sia a supporto di chi è
già nel mercato del lavoro per mantenere
nel tempo un'adeguata professionalità e
far fronte efficacemente alle innovazioni
organizzative, mantenendo così un'alta
spendibilità sul mercato esterno.

Misure a favore dell'occupazione di lavoratori ultre 50enni. Sgravi contributivi per
le aziende che favoriscono la formazione
continua e la riqualificazione professionale,
al fine di consentire il mantenimento
nel tempo il proficuo impiego del personale
con una sempre più elevata seniority.
Deducibilità fiscale dei costi di formazione
per i lavoratori senior che investono autonomamente
in corsi utili all'attività lavorativa:
lingua, informatica ecc".

Come attrarre i capitali esteri: Christian Iperti Auchan

La posizione di Auchan

"I player internazionali vengono spesso frenati dalle situazioni caotiche che una burocrazia farraginosa e obsoleta crea a livello amministrativo, aumentando i costi e i tempi di gestione degli investimenti. Non è possibile, per fare un esempio, avere regole diverse tra comuni limitrofi o tra Regioni. Non avere leggi semplici, facilmente comprensibili ed interpretabili, oppure dover adempiere a diversi compiti non omogenei è un fattore quasi insostenibile per gli investitori internazionali abituati a ben altre situazioni e a ben altre realtà europee".
 
Criticità
"Ovviamente sono diverse le problematiche che andrebbero affrontate. Come detto prima, la disomogeneità delle regole tra regioni e regioni o tra comuni e comuni è un fattore eclatante che andrebbe certamente risolto. Ma, ad esempio, anche i costi dei trasporti legati alla scarsità di infrastrutture presenti diminuiscono la redditività degli investimenti e soffrono di un risultato netto medio inferiore all'1% da parte della gdo, a fronte, invece, di costi di investimenti molto elevati, come per l'acquisto dei terreni e dei costi per gli investimenti edili. Il problema del Sud è emblematico rispetto a questo ragionamento: laddove per esempio Auchan continua ad investire -a marzo 2012 c'è stata l'apertura a Palermo- molte altre aziende hanno preferito ridurre o persino ritirarsi completamente da molte regioni del Mezzogiorno. In generale, ci sono stati anche piccoli segnali positivi, come la liberalizzazione sugli orari e quella parziale sui farmaci e sui carburanti, che ci consentono di aumentare il potere di acquisto dei nostri clienti, offrendo un volano positivo all'economia".

Proposte per lo sviluppo
"Bisognerebbe velocizzare la riorganizzazione normativa sul lavoro e sul costo del lavoro, perché certamente questo potrebbe essere uno degli elementi di rilancio per ridare una prospettiva di crescita al Paese. Un piccolo passo, tra i molti che dovremo far vedere ai player internazionali, ma decisivo per riacquistare credibilità sul mercato".

Cooperativa Etruria: bilancio 2011, il fatturato sfiora i 185 milioni di euro

"La solidità economica e patrimoniale della nostra azienda, che chiude il bilancio 2011 con un fatturato di 185 milioni di euro, unita alla dinamicità che ci contraddistingue, sono gli strumenti con cui continueremo ad agire per tutelare e supportare al meglio i nostri soci nel peggior contesto di mercato della storia del commercio alimentare". A dirlo è Graziano Costantini, direttore generale della Cooperativa Etruria (master franchisee del gruppo Sma Auchan per i negozi a insegna Simply dell'Italia centrale: Liguria, Toscana, Umbria, Lazio e Abruzzo) che mercoledì 23 maggio ha riunito gli oltre 200 soci in assemblea per approvare il bilancio d'esercizio 2011 e la ripartizione del ristorno.

I numeri dell'esercizio 2011
"Nel 2011 i ricavi per vendite e prestazioni -sottolinea Stefania Nardi, direttore area rete vendite e servizi- sono cresciuti rispetto al precedente esercizio di quasi 10 milioni di euro. Su questo ha inciso positivamente la crescita del fatturato dei settori generi vari e freschi.
La diminuzione del margine lordo operativo va letta come conseguenza delle politiche commerciali adottate nei confronti degli associati, per aumentarne competitività e redditività".

Buon andamento degli utili
La crescita del risultato economico, pari a 3,2 milioni di euro al netto delle imposte ha consentito di proporre un ristorno ai soci di 1 milione e 650 mila euro, il più alto nella storia della Cooperativa, permettendo di chiudere il bilancio 2011 con un risultato netto di esercizio poco superiore a 1,5 milioni di euro.

Positiva situazione patrimoniale e riduzione del debito
"Il patrimonio netto cresce di 1,7 milioni di euro -conclude Nardi- superando i 28 milioni, tra capitale sociale e riserve. Diminuisce, inoltre, di 2 milioni di euro, rispetto al precedente esercizio, l'indebitamento verso il sistema bancario, pur aumentando il patrimonio".

I risultati di Gruppo
La Cooperativa Etruria chiude bene il bilancio consolidato perché “Le aziende del Gruppo -sottolinea Costantini- si occupano di food service, pet food e gestione diretta di punti vendita. Tutte le attività sono nate per favorire gli interessi diretti dei soci e sono complementari al core business della Cooperativa".

Come attrarre i capitali esteri: la posizione di Confindustria

Italia fanalino di coda tra i paesi europei in termini di presenza di investitori stranieri. Cause e soluzioni proposte dalle imprese internazionali della distribuzione e dell'industria presenti nel Paese. In un convegno di Confindustria del 12 aprile 2012 sono state illustrate le ricette per poter richiamare i capitali esteri.
Quattro numeri in escalation
impressionante possono spiegare
perché l'Italia ha bisogno degli
investimenti delle imprese estere
sul suo territorio. E soprattutto
in una fase economica in cui
il problema potrebbe essere
addirittura non solo quello di
attrarre nuovi capitali, ma di
convincere a restare qui quelli
che già ci sono. Ma veniamo
alle cifre: le imprese medie e
grandi, controllate da stranieri,
rappresentano lo 0,3% del
totale; gli addetti però sono il
7% dell'universo considerato,
il valore aggiunto il 12,6% e la
spesa in ricerca e sviluppo tocca
addirittura il 24,5%.
Sono i numeri fondamentali
dell'analisi compiuta da
Confindustria e dagli Investitori
esteri associati in Confindustria
per presentare la ricerca “Più
mondo in Italia”. L'operazione
ha coinvolto alcuni tra i più
importanti country manager di
aziende multinazionali che ci
hanno messo direttamente la
faccia per presentare una serie di
proposte per rendere il Paese, per
definizione più bello del mondo,
anche un po' più attrattivo per chi
vi vuole arrivare non per turismo,
ma per restarvi a fare affari.

Investimenti in calo

Ma da questo punto di vista,
l'Italia negli ultimi anni ha
decisamente perso appeal e
sono ancora una volta i numeri
a parlare chiaro: tra il 2005 e
il 2011, sono entrati ogni anno
nel nostro Paese investimenti
stranieri per 22 miliardi di dollari
contro i 61 della Francia e i 116
della Gran Bretagna.
In Italia, l'incoming valutario ha
rappresentato uno striminzito 1%
del Pil, nel Regno Unito il 4,8%.
Se si esaminano i flussi
transnazionali worldwide di
investimenti, le cifre appaiono
ancora più allarmanti; nella
media 2007-2001 (quinquennio
che ha visto nel mezzo una
recessione globale), gli
investimenti sono ammontati
nella media a 7.968 miliardi
di dollari; il 32% è andato in
Europa, ma solo l'1,2% in Italia;
nel quinquennio 2002-2004,
gli investimenti erano di 4.171
miliardi di dollari: il 47% veniva
convogliato in Europa e il 2%
in Italia: significa che il Vecchio
continente ha perso circa
un terzo della sua attrattività
e l'Italia il 40%, non riuscendo
neppure a registrare aumenti di
flussi in valuta corrente.

Pochi capitali
Infine, altri due dati che, s
e vogliamo, aggravano ancora
la situazione: per gli stranieri
di fatto esiste solo una regione,
la Lombardia, che da sola attrae
il 44,7% dei capitali; un altro
26,8% è ottenuto in totale
da Lazio (16,3%) e Piemonte
(10,8%), al resto d'Italia
rimangono le briciole
e in particolare, Sud
e isole raccolgono
complessivamente il 4%.
La seconda cattiva notizia
è la qualità non eccelsa
degli investimenti:
tra il 2007 e il 2010, in Italia
sono avvenuti solo 18 operazioni
greenfield (cioè con creazione
ex novo di una società),
ogni milione di abitanti, a
fronte degli 80 del Regno Unito.
Inoltre, dei nuovi investimenti
solo 8 sono classificabili come
operazioni di elevato profilo,
cioè con insediamento di un
headquarter, sdi una struttura
di formazione e di una divisione
R&S. Come uscire da questa
impasse? Con una serie di
provvedimenti mirati,
non onerosi per le disastrate
casse dello Stato e che
oltretutto andrebbero a beneficiodel sistema economico in
generale.

Burocrazia

Un primo aspetto su cui
intervenire è la burocrazia:
troppo lunghi e farraginosi
i processi autorizzativi e in
generale, troppo complicato
il rapporto con la macchina
amministrativa. Sami Kahale,
ad Procter&Gamble (in foto) ha
illustrato una serie di proposte
per migliorare il rapporto con
la PA (vedi anche Mark Up
di maggio). In particolare,
si propugna la creazione di
un'Agenzia nazionale con la
responsabilità di attrazione e
di accesso alle informazioni
sulla realtà italiana. Un ente
con un compito esattamente
speculare a quello che aveva
l'Ice, chiamato a occuparsi di
internazionalizzazione delle
imprese italiane, e che dovrebbe
funzionare come una vera e
propria conferenza di servizi
(sul modello di quelle che, in
genere, si attivano tra Stato
e regioni, o Regioni ed enti
locali), offrendo all'investitore
un unico tavolo di negoziazione
e una maggiore certezza sull'iter
autorizzativo. La struttura
potrebbe avvalersi, per la
localizzazione degli investimenti,
di una rete regionale, mettendo
così le regioni in competizione
tra loro, con la pubblicazione
periodica sui principali media
della classifica delle regioni più
attrattive con i risultati raggiunti.

Fisco e lavoro

La pressione fiscale ormai in
Italia è tale per cui chi potrebbe,
scapperebbe volentieri all'estero;
difficile pensare di attrarre
così gli stranieri, che peraltro
appaiono più disincentivati dalla
complessità della normativa che
dall'entità delle aliquote.
E su questo pone l'accento
Nicola Ciniero, presidente e
ad IBM, che tra l'altro propone
di semplificare e armonizzare
normativa fiscale su attività
crossborder, sottolineando
come, oggi, sia pressoché
impossibile valutare a priori
l'onere fiscale delle operazioni,
soprattutto perché all'investitrice
spetta l'onere della prova sulla
credibilità commerciale della
scelta, in mancanza della quale
l'operazione potrebbe essere
considerata elusiva.
Inoltre, la normativa attuale
prevede sanzioni gravi, che
spesso debordano nel penale,
per soglie dimensionali di
irregolarità relativamente basse
e facilmente superate da aziende
medio-grandi come quelle
internazionali.
Ciniero si è occupato anche
di flessibilità del lavoro,
segnalando la necessità non
solo di rendere più flessibile
l'ingresso e l'uscita dei lavoratori
e soprattutto rendendo meno
complesso il trasferimento di
personale qualificato tra sedi
operative in Italia e all'estero.
Basti pensare che un ingegnere
proveniente da un Paese extra
UE è soggetto al medesimo iter
per il permesso di soggiorno di
personale non qualificato.

La scuola

Altro problema, che riguarda
le imprese tout court e non
solo quelle internazionali, è lo
scollamento tra scuola e lavoro
e tra curricula ed esigenze
della aziende. Queste, ad
esempio, chiedono ingegneri e
i giovani si laureano in lettere
o in scienze politiche. Pietro
Guindani
, presidente Vodafone
Italia
, propone una partnership
imprese-atenei per migliorare
il profilo dei laureati. Ma non
solo: i progetti dovrebbero
anche coinvolgere le scuole
secondarie, promuovendo la
diffusione dell'istruzione tecnica
per migliorare l'avviamento
al lavoro degli studenti sin
dall'ottenimento del diploma.
Ricerca
Le imprese straniere presenti
in Italia, come abbiamo visto,
destinano, anche per il fatto
di essere multinazionali e
quindi vocate per natura alla
innovazione di prodotto o di
servizio, una quota rilevante di
fatturato alla ricerca.
Maria Elena Cappello, ad
Nokia Siemens Networks, rileva
la necessità, anche questa
fondamentale a prescindere per
qualsiasi azienda dimensionata,
di incentivare la ricerca. Questo
si può ottenere semplificando
e rendendo più certi i requisiti
per ottenere gli incentivi e la
riduzione dei tempi necessari
per ottenerli. Una prima strada
consisterebbe nell'armonizzare
le leggi in materia di ricerca e
innovazione gestite dai Ministeri
e dalle Regioni adeguandosi alla
normativa europea, a sua volta
in via di semplificazione.

Come attrarre i capitali esteri: Pierluigi Bernasconi Media Market

Il punto di Media Market

"In base ai dati Ocse, l'Italia è la penultima
nazione nella classifica europea di chi
tra il 2001 e il 2010 ha ricevuto maggiori
investimenti esteri, più precisamente nel
rapporto medio tra investimenti esteri in
entrata e Pil. Dietro di Noi solamente la
Grecia. Un dato incredibile, nella sua lettura
e nel significato macroeconomico
del Paese. In Italia, nel retail, viviamo un
contesto operativo particolarmente complicato
e controverso. Esistono alcuni punti
critici che inevitabilmente frenano lo sviluppo
dell'entrata di capitali internazionali.

Certezza: nei tempi e nel diritto
Molto
spesso cantieri immobiliari commerciali
subiscono ritardi di fattibilità inconcepibili,
che ricadono sulle aziende, sotto forma
di costi e oneri.

Semplificazioni normative
Spesso le regole sono complesse nella
loro applicazione e richiedono investimenti
talvolta onerosi di capitali e di tempo.

Liberalizzazioni
Molto nel 2011 è stato
costruito dall'attuale legislatura, ma molto
vi è ancora da migliorare. Siamo solo agli
inizi.

Normativa del lavoro
Maggiore flessibilità,
minori oneri, minore complessità
dei contratti.

Adeguamento delle infrastrutture
Il Paese deve necessariamente
rimodernizzare le proprie infrastrutture.
Dalle Reti virtuali a quelle fisiche.

Trasporti
e sicurezza del territorio
Per chi opera
nel retail la logistica è vitale. Il Paese ha
una conformazione morfologica che richiede
un servizio trasporti efficiente, al fine di
garantire il massimo servizio al consumatore
finale e operare in un contesto competitivo
sostenibile.

Telecomunicazioni più
efficaci
Il tasso di modernità di un Paese
e di una civiltà passa obbligatoriamente
dalla propria capacità di comunicare in
tempi celeri. La copertura dei segnali di
trasmissione dati, l'ampliamento della
banda larga, devono essere condizioni
imprescindibili.

Costi dell'energia e dei
servizi

Energia, assicurazioni, utenze.
Molto spesso alcuni investimenti vengono
bloccati nelle prime fasi perché gravati da
pesanti costi di realizzazione".

ACQUISTARE ON LINE IN SICUREZZA

Gli acquisti online sono in continua crescita. Sulla rete si compra di tutto: dai libri all’abbigliamento, dai prodotti alimentari agli elettrodomestici, dai dischi ai viaggi. Alla comodità di fare la spesa senza muoversi di casa, si aggiunge il vantaggio di spuntare spesso prezzi competitivi. Il risvolto della medaglia sta però nei rischi che possono nascondersi per chi compra a distanza. Pericoli aggirabili con alcuni accorgimenti, di cui dà conto la Guida pratica “Acquisti sicuri sul web”, in regalo lunedì 28 maggio con Il Sole 24 Ore.



Sulla Guida si potranno trovare illustrati i principali strumenti di pagamento da utilizzare sulla rete e le modalità perché ciò avvenga in tutta sicurezza per i consumatori. Oltre a questo si entrerà nel dettaglio della normativa sul commercio online e sui diritti che il consumatore può esercitare nel caso di acquisti non in linea con le promesse.


Dal diritto di recesso a termini e modalità dei rimborsi sono infatti tanti gli elementi la cui conoscenza si pone come necessaria, soprattutto ora che a livello europeo è stata approvata la direttiva 2011/83/UE il cui recepimento dovrà avvenire entro il 2013 e che comporterà molte novità per i consumatori.


Linkontro, Roberto Pedretti: cambiamenti ormai strutturali, equity ed export nel mirino delle imprese

Approfittando della sua presenza, abbiamo dunque chiesto a Roberto Pedretti Ad Nielsen di illustrarci, dal suo punto di vista preferenziale, la sua posizione sulla situazione economica attuale.

Che prospettive ci sono per il consumatore in questa seconda parte del 2012?

Il consumatore è in difficoltà da così tanto tempo che i cambiamenti di comportamento sono ormai diventati strutturali. Le rilevazioni segnalano un certo virtuosismo in quanto viene fatto. Assistiamo a un rientro nelle mura domestiche di parte delle esperienze che precedentemente erano vissute fuoricasa. È un consumatore anche di nuova generazione, capace di far leva sul ventaglio delle innovazioni che la tecnologia gli mette a disposizione per recuperare antichi valori. Privilegia uno scontrino medio di valore ridotto, abbinato a una frequenza di visita maggiore. Tutto ciò si traduce in categorie merceologiche che vengono premiate, perché riconosciute importanti per la casa, il benessere, il risparmio.

Il consumatore pare aver trovato una sua strada. Altrettanto si può dire per le imprese?

La stella polare - e lo indichiamo da tempo - è l'innovazione. I segnali non sono del tutto positivi: registriamo un decremento dell'impatto dell'innovazione sul giro d'affari complessivo del largo consumo, unito allo scarso dinamismo
degli investimenti in comunicazione. Addirittura Internet in questa prima parte del 2012 ha smesso di crescere. È una situazione che alla lunga mette in pericolo i valori del marchio. Da un lato occorre recuperare i fondamentali, dall'altro bisogna mettere in campo progetti a tutto tondo che rispondano alle tendenze di consumo come anche agli sviluppi tecnologici. E occorre considerare che per un marketing di successo diventa realmente necessario allargare l'orizzonte oltre i confini italiani.

Una considerazione finale sul retail?

Esiste una forbice che si allarga fra il gruppo di imprese che cresce e quelle che hanno smesso di farlo: e non esiste una ricetta assortimentale perfetta che contraddistingue gli uni rispetto agli altri, se non l'evidente prevalenza della capacità di comprensione della propria clientela da parte dei best performers, quella attitudine ad assecondare mediante servizio e mix merceologico vincente il cliente nuovo di questi tempi.

Laboratorio Tematico Prodotto “DAL DIRE AL FARE”


Il Laboratorio affronta il tema dell'innovazione di prodotti e servizi dal punto di vista dell'impresa.  Migliorare la qualità della vita attraverso innovazioni significative e sostenibili: questo l'impegno delle imprese per offrire soluzioni che facilitino stili di vita più responsabili. Qualità, sicurezza, economicità ma anche eticità, trasparenza, naturalità: queste le caratteristiche che il consumatore oggi vuole trovare nel prodotto che acquista. Un consumatore che chiede sempre più alle imprese di avere le informazioni adeguate per operare scelte consapevoli.



Location
L'incontro si svolgerà il 30 maggio dalle 14 alle 16 presso Università Bocconi di Milano  nella aula seminari AS 01 (piano - 2).

Stefano Pogutz, Direttore Master in Green Management, Energy and CSR, Università Bocconi stefano.pogutz@unibocconi.it



Paolo Landoni, Condirettore Master Open Innovation and Knowledge Transfer, Politecnico di Milano paolo.landoni@polimi.it



Sergio Tonfi, Corporate Communication Manager Philips sergio.tonfi@philips.com


Paolo Viola, Direttore Area Tecnica Amiacque Contatto roberta.Pupa@amiacque.it


Cecilia de' Guarinoni, Corporate Communications Manager Henkel cecilia.deguarinoni@it.henkel.com


Enzo Argante, Presidente Nuvola Verde eargante@gmail.com


Saranno presenti anche gli studenti del Master Bocconi che hanno realizzato un'attività in collaborazione con Henkel e Cristina Lazzati Vice Direttore Area Retail Business Media Gruppo 24 ORE.


L'incontro sarà introdotto da due interventi di scenario, seguono gli interventi delle imprese e tavola rotonda.


Stefano Pogutz, Direttore Master in Green Management, Energy and CSR, Università Bocconi.
Nell'ultimo decennio, i dati scientifici evidenziano un peggioramento significativo nella maggior parte degli indicatori di sostenibilità sia a livello globale, che locale. Viviamo in un'era che è stata definita dal premio Nobel P.J. Crutzen “Antropocene”, ad indicare l'impatto della specie umana sulle dinamiche e sugli equilibri del Pianeta. Oltre alla crescita demografica, uno dei principali driver della pressione sugli ecosistemi è il modello di produzione e consumo occidentale. Il tema della sostenibilità pertanto richiede di intervenire profondamente lungo due principali linee di azione: use less and consume less e use less and produce more. In questo quadro, l'innovazione rappresenta la variabile chiave, aprendo opportunità per cogliere le nuove tendenze di consumo e reinterpretare il modo di realizzare l'offerta. In altre parole, rompendo il legame tra materialità (quantità) e valore (qualità e benessere). Durante l'intervento verranno proposti esempi e casi concreti.


Paolo Landoni, Condirettore Master Open Innovation and Knowledge Transfer, Politecnico di Milano. 
Iillustrerà principalmente alcuni nuovi trend e fattori di successo nello sviluppo di un nuovo prodotto. In particolare parlerà delle innovazioni di significato contrapposte alle innovazioni tecnologiche e alle innovazioni guidate dagli utenti. Introdurrà anche il tema del possibile ruolo delle organizzazioni non profit nei processi di innovazione.


Sergio Tonfi, Corporate Communication Manager Philips .Le grandi aziende come Philips giocano un ruolo fondamentale nel determinare la qualità della vita di milioni di persone, poiché immettono sul mercato un enorme numero di prodotti e soluzioni. La loro responsabilità è quindi quella di trasformarsi in una parte essenziale della soluzione ai problemi che la nostra società deve affrontare. Per farlo, occorre che l'innovazione sia la linfa vitale con cui mettere davvero la tecnologia al servizio dell'uomo, dei suoi nuovi desideri, ma soprattutto dei suoi nuovi problemi. La tecnologia di cui abbiamo bisogno è già ampiamente disponibile; la sfida non è la tecnologia, ma il modo in cui utilizzarla.


Philips è impegnata ogni giorno in questo percorso, guidata dalla voglia di contribuire ad uno sviluppo più sostenibile per tutti e per rispondere a sfide epocali come l'invecchiamento progressivo della popolazione, il crescente bisogno energetico o la richiesta di un crescente benessere da parte degli individui in tutto il mondo, ed investe più del 7% del suo fatturato globale in Ricerca e Sviluppo e più di 1 miliardo di € all'anno in Innovazione “Green”.  Ma non basta: l'innovazione viene messa al centro della strategia di crescita sostenibile di ogni combinazione business-mercato nelle numerose categorie in cui siamo presenti.  Sia nel campo dell'Healthcare, dove si tende a soluzioni sempre più sofisticate ma meno invasive e ad un progressivo allargamento dell'utilizzo di tecnologie medicali anche all'ambito domestico, sia in quello del Lighting, in cui l'industria sta vivendo una vera e propria rivoluzione grazie all'introduzione dei LED, fino ad arrivare agli ambiti più vicini ai consumatori, con innovazioni che tendono a proporre uno stile di vita più salutare. Salute e benessere sono quindi il campo d'azione scelto da Philips per contribuire alla realizzazione di un mondo migliore, più sostenibile e vivibile per tutti. Una sfida entusiasmante per tutti coloro che condividono la passione Philips con l'obiettivo di toccare la vita di almeno 3 miliardi di persone all'anno entro il 2025.


Paolo Viola, Direttore Area Tecnica Amiacque
Presenterà l'attività di Amiacquee l'impegno dell'azienda per un controllo puntuale e accurato della qualità dell'acqua già dalle falde acquifere (anche se metà circa è già di buona qualità alla fonte e immessa in rete senza bisogno di alcun trattamento). L'azienda garantisce la potabilità dell'acqua con accurati controlli quotidiani ed è certificata dall'etichetta che viene inviata trimestralmente agli utenti insieme alla fattura dei consumi. Inoltre dispone di laboratori di analisi moderni e tecnologicamente avanzati: una squadra di tecnici effettua quotidianamente prelievi di acqua dai pozzi e dalle reti e i campionivengono analizzati in laboratorio il giorno stesso. La conseguenza diretta dell'utilizzo dell'acqua è la produzione di scarichi che, per poter essere restituiti all'ambiente, devono necessariamente essere sottoposti a un trattamento depurativo. Gli impianti disposti sul territorio servito da Amiacque depurano le acque reflue prima del loro scarico nell'ambiente, rispettando i valori di concentrazione limite delle diverse sostanze imposti dalla normativa che potrebbero mettere in pericolo la salute umana, nuocere alle risorse ed alle biodiversità dell'ecosistema idrico, compromettere le attrattive od ostacolare altri impieghi delle acque.



Cecilia de' Guarinoni, Corporate Communications Manager Henkel.
L'intervento prevede il coinvolgimento attivo degli studenti del Master MAGER che ci faranno riflettere su quello che oggi si comunica sul prodotto attraverso i vari simboli e quali potrebbero essere le possibilità di comunicare i contenuti di sostenibilità in un modo più efficace per i consumatori del prossimo futuro. La riflessione prende in considerazione le possibilità di comunicazione a scaffale sul punto di vendita poiché sempre di più vi è la necessità di comunicare al momento dell'atto di acquisto aiutando il consumatore ad orientare le proprie scelte in modo consapevole e responsabile.


5 - Scaletta interventi e tempi
scaletta di massima degli interventi e dei tempi previsti .















































14



Apertura dei lavori a cura di Enzo Argante



14.10



Intervento di Stefano Pogutz Università Bocconi



14.25



Intervento di Paolo Landoni Politecnico



14.40



Intervento Paolo Viola Amiacque



14.55



Intervento Philips


Sergio Tonfi



15.10



Intervento Cecilia de' Guarinoni Henkel



Presentazione in collaborazione con gli studenti del Master MAGER del lavoro realizzato con Henkel; sarà presente anche Cristina Lazzati Vice Direttore Area Retail Business Media Gruppo 24 ORE




15.40



Domande ai relatori e al pubblico in sala


Coordina Enzo Argante



16



Conclusioni a cura di Enzo Argante


Terremoto: accordo Coop e Consorzio Parmigiano di supporto logistico e finanziario

Coop Italia e Consorzio del Parmigiano-Reggiano scendono congiuntamente in campo a sostegno dei caseifici che hanno subito pesanti danni (300.000 le forme cadute, e circa la metà quelle che hanno subito danni) a causa del terremoto del 20 maggio e, al tempo stesso, per evitare speculazioni - i cui primi segnali già si ravvisano - che produrrebbero ulteriori danni ai produttori già colpiti dal sisma e potrebbero alterare la concorrenza in fase di consumo.

Solidarietà concreta alle aziende colpite
"Il primo obiettivo dell'accordo sul quale stiamo lavorando, e che sarà pronto nella giornata di lunedì -spiegano Vincenzo Tassinari, presidente Coop Italia, e Giuseppe Alai, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano- è innanzitutto quello di realizzare una iniziativa di concreta solidarietà rispetto a quei caseifici e produttori bolognesi, modenesi e mantovani che, insieme a significative quote di prodotto, hanno perso strutture di magazzinaggio e impianti, con seri problemi, in diversi casi, di continuità della trasformazione del latte: proprio per questo Coop provvederà a destinare a questa causa un contributo straordinario sulle vendite di Parmigiano Reggiano in tutti i supermercati e ipercoop del territorio nazionale.

Prezzi stabili, introiti stabili
“Allo stesso tempo - proseguono Tassinari e Alai - gli acquisti della catena distributiva avverranno senza alcun ribasso sulle quotazioni correnti, garantendo così stabilità di introito ai caseifici e puntando a stroncare proprio le speculazioni o fenomeni di sciacallaggio che potrebbero farsi strada anche in una situazione così drammatica; a garanzia di questo percorso, Coop Italia non effettuerà, per un periodo che stiamo definendo, alcuna iniziativa di ribasso dei prezzi, che finirebbe inevitabilmente per ripercuotersi anche sulle quotazioni all'origine".

Supporto logistico per ospitare le forme di Parmigiano
"Con l'accordo che stiamo definendo vogliamo anche associarci all'impegno che tanti caseifici dell'area del Parmigiano Reggiano stanno sostenendo a favore di quanti sono stati danneggiati dal terremoto, rendendo disponibili magazzini e spazi in cui far confluire le forme non più ospitabili nelle strutture colpite dal sisma; contestualmente, grazie all'intesa potranno essere anche rafforzate le azioni che il Consorzio sta mettendo in campo sul versante del credito e sulle destinazioni del prodotto coinvolto nei crolli per contenere i problemi di liquidità delle aziende e per gestire al meglio il flusso di forme che non potranno essere vendute sui tradizionali canali di consumo”.

Legacoop chiede di essere informata
Infine, per quanto riguarda Legacoop e le sue iniziative a margine del c/c bancario dove effettuare l'erogazione fondi di aiuto, la richiesta è di essere tenuta informata. In buona sostanza alle cooperative e ai loro consorzi, che volessero promuovere ulteriori iniziative di solidarietà, si chiede di darne tempestiva comunicazione alle Legacoop territoriali di competenza. Ciò per poter raccogliere con completezza le informazioni su come il mondo cooperativo partecipa alla raccolta di fondi.

Gusto&Marche: souvenir gourmet all’aeroporto di Ancona

È stato inaugurato il primo punto di vendita di Gusto&Marche, all'interno dell'area commerciale dell'Aeroporto Raffaello Sanzio di Ancona Falconara. Un negozio di 20 mq con una selezione di circa cento referenze alimentari del territorio nella fascia di prezzo medio alta: 20 i produttori presenti in assortimento. Il concept dell'iniziativa nasce dall'esigenza di trasportabilità delle perle enogastronomiche locali durante i tragitti aerei e consente ai passeggeri in partenza di acquistare specialità alimentari marchigiane che vengono proposte principalmente in formato mignon, anche per un eventuale consumo immediato in attesa dell'imbarco. Presenti in assortimento anche alcuni freschi: tartufi, salumi e formaggi, in vendita al banco taglio e confezionati sottovuoto al momento. Attraverso un servizio di e-commerce in corso di realizzazione, inoltre, una volta giunti a destinazione, sarà presto possibile ordinare i prodotti “assaggiati” alla partenza e comporre una Marche box. Il punto di vendita di questi souvenir del gusto è affiancato anche da una pizzeria biologica con la stessa insegna; una prima diversificazione merceologica del marchio principale che mira a soddisfare le esigenze del target che predilige il take away.

Costco: un terzo trimestre con utili e fatturato record

Costco ha comunicato che il suo utile netto per il terzo trimestre del 2012, terminato il 6 maggio, è salito a 386 milioni da 324 milioni di dollari dello stesso periodo dell'anno precedente (che equivale ad un +19%). Il fatturato netto è salito dell'8% a 21,85 miliardi. Le vendite a perimetro costante sono aumentate del 5% sia negli Stati Uniti che nella divisione International.
Costco opera con 602 store, 435 negli Usa e Puerto Rico, 82 in Canada, 32 in Messico, 22 nel Regno Unito, 13 in Giappone, 8 in Taiwan, 7 in Corea e 3 in Australia. Il rivenditore intende aprire sei nuovi pdv entro la fine del suo anno finanziario il 2 settembre.

Corridomnia: nuovo shopping park nelle Marche con locomotiva Superconti

Si chiamerà CorridoMnia Shopping Park il nuovo parco commerciale che il 7 giugno verrà inaugurato nella zona industriale di Corridonia (Mc). Una superficie totale di 20 mila mq con dieci esercizi commerciali divisi tra ristoranti e store di brand internazionali.

Bacino d'utenza
Il bacino d'utenza del nuovo parco commerciale raccoglie circa trecentomila utenti e interessa, oltre a Corridonia, le vicine città di Macerata, Tolentino e Civitanova Marche. Disegnata dall'architetto Mario Montalboddi della Enter Srl, l'area si estende su 18mila mq disposti al piano terra ed è suddivisa in sei lotti distinti in grado di dare alla clientela un'offerta “omnia”, ossia per tutte le esigenze. Dal primo ottobre verranno inoltre inaugurati ulteriori spazi per duemila metri quadrati.

300 posti di lavoro
I posti di lavoro, tra diretti e indotto, dovrebbero attestarsi sulle 300 unità. Sui tetti delle strutture che compongono il nuovo parco commerciale sono presenti pannelli fotovoltaici per una produzione di energia di circa un megawatt. All'interno del CorridoMnia Shopping Park ci saranno un ristorante McDonald's e uno della catena Roadhouse Grill oltre a un bar pizzeria.

La prima volta di Superconti nelle Marche
Il supermercato che servirà lo shopping park occuperà una superficie di 2.200 mq sotto l'insegna Superconti e sarà il trentesimo punto di vendita del gruppo Grandi Magazzini Superconti di Terni, già attivo in Lazio e Umbria e ora per la prima volta nelle Marche. Altri marchi presenti nella struttura saranno Maison du Monde per l'arredamento, Risparmio Casa, poi Miriade, Oviesse e King sport per la moda e abbigliamento.

Olofsson si dimette in anticipo, pieni poteri a Plassat

Lars Olofsson, il Ceo ancora in carica, ha informato il Cda Carrefour della propria decisione di dimettersi visto che "sono state soddisfatte tutte le condizioni richieste per abbreviare il
periodo di transizione che ha avuto inizio il 29 gennaio 2012".
La situazione di accostamento dei due manager doveva terminare il 18 giugno. Ne consegue che Georges Plassat diventa il nuovo Ceo con effetto immediato.

Schlecker è di nuovo in rosso

È la rivista tedesca Lebensmittel Zeitung a riportare  l'informazione, citando l'amministratore fallimentare Arndt Geiwitz. "Mi ci vorrà più tempo del previsto per far sì che Schlecker vada fuori dal rosso" visto che i fondi per il concordato è stato tutto utilizzato.
Geiwitz crede comunque che sia ancora possibile una svolta, in funzione del fatto che conta di trovare presto un investitore. L'amministratore è attualmente in trattative con tre potenziali acquirenti, tuttavia, secondo notizie di stampa recenti, uno di loro si è già tirato fuori dall'affare.
Inoltre, a conferma del clima di difficoltà, Schlecker ha ricevuto 4.000 reclami riguardanti ​​licenziamenti ritenuti immotivati e ha un crescente peso del debito.

Il 5 giugno l'incontro con i creditori
Il 5 giugno si svolgerà la riunione finale dei creditori durante la quale si dovrà decidere se c'è o non c'è un futuro per Schlecker. Tuttavia, i creditori potrebbero giungere a una decisione prima di quella data.
Schlecker ha appena finito di vendere le sue attività nella Repubblica Ceca che già si parla della vendita dei pdv francesi e polacchi.

Confeuro: la priorità globale è la lotta agli sprechi

"I dati forniti dalla Barilla Center for Food and Nutrition (Bcfn) sullo spreco alimentare -dichiara il presidente nazionale Confeuro, Rocco Tiso- evidenziano la necessità di un piano di sostegno ai Paesi poveri che passi in primo luogo dalla lotta agli sprechi in quelli industrializzati.

Sprechiamo cibo sufficiente a sfamare l'Africa Sub Sahariana
Secondo l'organizzazione infatti, il cibo sprecato nei soli Paesi più progrediti è pari a 222 milioni di tonnellate, sufficienti per sfamare l'intera Africa Sub Sahariana.
"A questi dati -continua Tiso- si sommano anche gli enormi sprechi di risorse idriche derivanti dalla scarsa manutenzione delle tubature e alla mancata razionalizzazione dell'acqua. Solo in Italia oltre il 45% dell'acqua potabile viene dispersa prima di entrare nelle case dei cittadini. È proprio per combattere questi enormi sprechi, causa primaria di malnutrizione e specchio di un modello culturale in difficoltà -conclude Tiso- che è necessario un intervento urgente delle istituzioni internazionali per l'attuazione di un vero e proprio piano globale".

Carrefour Express cambia la shopping experience con Saatchi & Saatchi

carrefour express

A metà maggio ha aperto in viale Gran Sasso a Milano il nuovo concept di Carrefour Express con significativi cambiamenti nella proposta al consumatore. L'autore di questo cambiamento è l'agenzia Saatchi & Saatchi che parte dall'idea di base di stupire il consumatore mediante le sorprese che arrivano da Carrefour. Il percorso all'interno dello store diventa emozionale e coinvolgente, usando la tecnica di evidenziare le curiosità relative ai prodotti in esposizione, cambia quindi l'interior design e la segnaletica. I colori sono brillanti ad elevato  contrasto, la grafica ricorda la street art e la texture handwriting. Il progetto è stato curato dall'art Matteo Sozzi e dal copy Sara Guidi Colombi, con la direzione creativa di Paola Rolli e Paolo Montanari.

Linkontro, Umberto Galimberti: solo i giovani con la loro follia possono cambiare il mondo

Pubblica è la parola che, posta accanto a etica, incornicia secondo Umberto Galimberti, la conversazione di apertura de Linkontro il 17 maggio. Forse non è un pensiero innovativo, ma l'etica pubblica se diventasse vissuto psicologico potrebbe risolvere le tre colpe ataviche dell'Italia: l'elevato tasso di corruzione, che costa alla comunità, le organizzazioni mafiose e la visione, da parte degli italiani, dello Stato come nemico.

Ulteriore colpa il familismo
A queste tre colpe se ne aggiunge un'altra, quella di non aver conquistato lo status di cittadini ma di essere rimasti fermi alla legge del sangue: “siamo tutti parenti”, sintetizza Galimberti, il familismo che vince sulla meritocrazia. Come liberarsi allora da questo futuro che "non è più promessa, ma minaccia, e quindi non agisce come motivazione"? La soluzione posta dal filosofo è già contenuta nelle parole che utilizziamo per descrivere il nostro vissuto: bisogna cambiare il modo di vedere il mondo, di giudicare -come rivela la stessa etimologia della parola crisi, che in greco significa giudico.

Sta ai giovani cambiare
Ma non aspettiamoci di riuscirci rapidamente, o peggio, di lasciarlo fare alle generazioni più mature: "Il cambiamento passa per le generazioni giovani, che vivono il massimo del loro potenziale ideativo e posseggono la follia, dalla quale nasce la novità, a livello conscio". Saranno scapestrati, forse anche drogati, ironizza Galimberti, ma solo inserendo i giovani nelle strutture produttive e strutturando le idee nuove che nascono da questo patrimonio creativo, l'Italia può pensare di cambiare punto di vista e affrontare eticamente la crisi.

INNOV@RETAIL AWARD


Accenture e Gruppo 24ORE organizzano la prima edizione del premio Innov@Retail Award, dedicato alle aziende operanti nei settori retail, banche, fashion e TLC, che si sono distinte per aver realizzato progetti innovativi in ottica di qualità del servizio, fidelizzazione del cliente e brand awareness.

Il premio si articola in cinque sezioni: Best E-tailer, Best Store, Best Marketing Campaign, Best Technology Innovation, Best Outsourcing Project.

È possibile inviare la propria candidatura attraverso la pagina iscriviti entro venerdì 8 giugno 2012.

Il conferimento del premio avverrà giovedì 28 giugno 2012 durante un gala dinner condotto da Enrico Pagliarini, Giornalista di Radio24, presso la Sala Collina del Gruppo 24ORE, in via Monte Rosa 91, Milano.



Link: http://www.formazione.ilsole24ore.com/st/retailaward/default.htm


Galleria Borromea mette in palio anche un appartamento

Un bilocale di 52 mq (valore: 166.000 euro) e 10.000 buoni acquisto immediati per un totale di oltre 53.000 euro. Questo, in estrema sintesi, il ricco montepremi del concorso Vinci la tua casa, partito il 21 maggio nel centro commerciale Galleria Borromea, a Peschiera Borormeo.
La meccanica è studiata per adattarsi a tutte le tipologie di clientela. Il primo passo è la registrazione presso il punto informazioni nella galleria. Compilato il modulo, il cliente riceve la tessera gioco Newstylecard e il primo "creduto gioco/punto casa". Da questo momento i clienti devono solo raccogliere gli scontrini e presentarsi al punto informazioni per caricare le giocate. Ogni 10 euro spesi in qualsiasi negozio della galleria si ha diritto a una giocata alle slot machine dei totem elettronici touch screen allestiti nel centro. Le slot sono attive nei week end: ogni sabato e domenica vengono premiati gli acquisti dei 7 giorni precedenti. Ogni settimana sono in palio 179 buoni acquisto (da 5, 10, 50 euro).
Ogni 20 giocate il cliente riceve una cartolina che può compilare e imbucare in un'apposita urna per accedere all'estrazione finale della casa. Il concorso si chiuderà il 2 dicembre alle 21, mentre l'estrazione finale sarà effettuata domenica 9 dicembre 2012.
L'appartamento di 52 è all'interno del complesso Le Terrazze di San Bovio, ed è offerto da Abitare Co.

Linkontro, Davide Vegetti: il volantino offre enormi spazi di miglioramento

È ancora il volantino ad attrarre l'attenzione di Nielsen, che dopo un'analisi delle performance di questa forma di promozione, ha messo a punto un progetto di più fasi per affiancare i retailer e l'industria a migliorarne l'efficacia. "Nonostante le difficoltà del mercato -spiega Davide Vegetti- i volantini continuano ad aumentare sia in termini numerici (+25% nel 2011 per più frequenza, più settorialità e bacini di utenza più circoscritti) che di investimenti, costituendo dal 60 all'80% del budget di comunicazione dei retailer, con 1 miliardo di euro spesi per la sola stampa e distribuzione".

Come si può migliorare
Il primo passo è stato la valutazione
dell'efficacia delle meccaniche promozionali
a volantino (sottocosto, 1+1, ecc.) rispetto
all'incremento della quota su piazza e del
fatturato. Successivamente, i risultati della
resa promozionale su temi specifici sono
stati contestualizzati sugli store format,
le aree Nielsen, le regioni e le trading area. "Il risultato - come racconta Vegetti - è una
guida al calendario promozionale per retailer
e manufacturer". Il monitoraggio delle azioni
promozionali da parte dei retailer di solito
si limita ad analisi descrittive circoscritte al
proprio campo d'azione.

Modelli econonometrici
"Ciò che Nielsen
può fare in più - chiarisce Vegetti - è
costruire modelli econometrici in grado di
contestualizzare questa analisi nel mercato
di riferimento, capire cosa il mercato vuole
davvero". Come step 2 dal fatturato a totale
negozio è possibile scendere nelle categorie
e nei brand, rapportati alle immagini
presenti sul volantino e alla frequenza
(numero di settimane promozionali) di
esposizione.

Volantino ottimizzato con dettaglio di fatturato extra
"I dati di input del modello sono gli stessi, ma l'output - chiarisce Vegetti - è un ipotetico volantino ottimizzato, costruito sulle specifiche esigenze e consuetudini di ciascun retailer". Un importante retailer francese ha già messo a frutto il modello ricavandone la mappa delle categorie del fresco, oltre al dettaglio di fatturato aggiuntivo previsto per ciascuna variabile (n° foto/n° settimane).

Non solo carta, ma anche online

La diffusione delle tecnologie digitali ha spinto Nielsen a completare il quadro mettendo in relazione il target d'elezione del volantino con quello più attratto dall'online. "Ci siamo chiesti se ci sono differenze tra chi preferisce il volantino digitale al cartaceo, e di conseguenza quale sia il giusto mix per raggiungere tutti i target". Anche perché in Italia i retailer hanno approcciato l'online da pochi anni, mostrando rispetto al resto del mondo un notevole distacco soprattutto nelle applicazioni più avanzate. "Lo spazio di miglioramento è enorme ma occorre azionare con la giusta velocità le leve digitali, perché una grossa fetta di consumatori predilige ancora il cartaceo". I risultati della ricerca sono stati presentati in Sardegna
nel corso de Linkontro.

Inaugurato il ristorante secondo Conad

Dopo la Cremeria Sapori&Dintorni, Cia-Conad presenta Con Sapore, un nuovo format di ristorante che vuole valorizzare l'insegna e ricercare visibilità e valore in canali alternativi al retail. Aperto nel cc Montefiore di Cesena, con un investimento vicino ai 300mila euro, Con Sapore Conad offre una cucina rapida ma non fast, incentrata il più possibile sui prodotti a marchio della catena, dalla carne 5C a filiera controllata alla frutta e la verdura del territorio, ai prodotti del Percorso Qualità Conad. Naturalmente non potevano mancare i prodotti gourmet Sapori&Dintorni, venduti in taglieri come antipasto, mentre la cantina ha uno spiccato profilo territoriale, visto che serve vini di Romagna. Aperto solo a pranzo Con Sapore Conad ha un posizionamento di prezzo concorrenziale (4,2 euro il menù col primo; 7,5 quello con secondo, acqua e caffè), una location semplice, ma non spartana e una serie di servizi evoluti come il free wi-fi per i clienti

Linkontro: la fabbrica della fiducia per rilanciare l’efficienza

Gs1 Italy/Indicod-Ecr ha sempre aiutato le imprese del largo consumo a cogliere nelle difficoltà gli stimoli e trasformarle in opportunità. Eppure per affrontare il cambiamento c'è bisogno di fiducia. Tanta. Lo ha sottolineato Sandro Castaldo di Università Bocconi che, con Bruno Aceto e il
confronto fra Francesco Pugliese (Conad), Valerio Di Natale (Kraft e GS1|Indicod-Ecr) e Stefano Agostini (Sanpellegrino), ha richiamato quella fiducia che tiene insieme imprese produttrici e distributrici, intorno al tavolo del dialogo finalizzato allo sviluppo e al consolidamento dell'obiettivo primario che resta, per tutti, la soddisfazione del consumatore. Quello che rende Indicod-Ecr una Fabbrica della fiducia è proprio questo incontro, che fornisce gli strumenti per guardare aldilà della situazione contingente, permettendo di riscrivere le regole del cambiamento e intensificare gli sforzi per adottare le soluzioni condivise.

Progetto Future Value Chain
Attorno al progetto Future Value Chain 2020
si sta concretizzando l'obiettivo di tracciare la rotta attraverso l'identificazione e le tendenze che influiranno maggiormente il settore nei prossimi dieci anni. Sono stati identificati dodici trend globali di base che comportano un cambiamento nella società, nel comportamento dei consumatori, nell'ambiente e nella tecnologia.

Sostenere i consumi delle famiglie
Si va da tutto ciò che ruota intorno alla digitalizzazione, al cambiamento degli stili di vita; dagli obblighi legati ai nuovi equilibri ecologici, a quelli che scaturiscono dal progressivo invecchiamento medio delle società occidentali.
Da dove partire? Da un impegno congiunto di industria e distribuzione per incidere maggiormente sulle scelte della politica. Sostegno ai consumi delle famiglie, misure a favore del lavoro femminile e liberalizzazioni sono le priorità per ripartire, condivise e indicate come possibile agenda di Governo.

Efficienza
Senza perdere di vista il miglioramento dell'efficienza. C'è ancora ampio margine per una più larga diffusione dei processi innovativi all'interno delle aziende. Servono nuovi modelli nei flussi distributivi; un ripensamento strategico che faccia nuovamente della collaborazione il cardine attorno a cui generare nuove best practice. Una reale riduzione degli sprechi. Un futuro sempre più mobile grazie a smartphone e tablet sempre più utilizzati dai consumatori per ottenere le informazioni che desiderano consentendo di gestire meglio il loro tempo.

Linkontro, Mario Calabresi: addio presente perenne

Una standing ovation Linkontro non l'aveva ancora tributata. Lo ha fatto al termine dell'intervento di Mario Calabresi, direttore de La Stampa. È l'effetto di un visionario tentativo effettuato dal giornalista di trarre in salvo la platea della business community da quel mare placido e immenso, quanto infido, che è il presente perenne. Uno status permanente e infinito, ma angusto come può esserlo un punto. Un centro di attrazione talmente forte che inghiotte il futuro come pure il passato.

Bloccati dal presente
Perché non può esserci una percezione del futuro se continuiamo a vivere nella convinzione che “un momento come questo non si era mai visto”. È vero quanto ci raccontiamo? Davvero le cose stanno così? Gli esempi portati da Calabresi a testimoniare l'esatto contrario sono stati numerosi e documentati. “E allora vale la pena tornare a ragionare su questo malessere diffuso. Possibile che sia generato dal semplice declino che stiamo
vivendo?”.

Manca il senso del futuro
No: è la mancanza del senso di futuro che sta diventando non più tollerabile. Una situazione venutasi a creare per dinamiche di informazione e comunicazione più che di
economia e finanza. “Il presente perenne è per sua natura drammatico. Il meccanismo prevede che la notizia vada spalmata in tutte le case, senza alcuna contestualizzazione”. Come uscirne? Calabresi non crede nella decrescita (“non è affatto gentile, la decrescita, ma brutale”). Ritiene che il recupero del senso del tempo sia “di chi abbia fame: fame per esempio
di giocare la partita - che si può anche perdere - ma non in maniera insensata, ritenendo che ce l'abbiano rubata prima ancora di giocarla”.

M&S, il ceo Marc Bolland commenta i risultati 2011

Rewe nel 2011 presenta meno profitti, ma cresce il fatturato

Nel 2011 le vendite del Gruppo Rewe aziendali sono state di 48,4 miliardi di euro in crescita del 3,3%. In Germania, le vendite sono cresciute del 3,2% a 35 miliardi. Nelle operazioni estere del Gruppo Rewe, il fatturato è salito del 3,6% a 13,5 miliardi di euro.
Durante l'anno, rete di negozi è cresciuta come numero dell'1,1% arrivando a 15.700 punti.

Investimenti in aumento nel 2012
Il Ceo Alain Caparros ha dichiarato che nel 2012 si prevede di aumentare gli investimenti del 14%, per un totale di 1,4 miliardi di euro. Questo aumento dimostra che la società sarà in grado di effettuare una svolta significativa, come quella decisa per la catena di discount Penny negozio in Germania.

Crescita per acquisizione
Inoltre, Caparros ha soggiunto: "Vogliamo sì crescere attraverso acquisizioni in modo mirato, se si adattano bene alla nostra strategia e ai nostri target, anche se l'obiettivo principale rimarrà la crescita organica e l'aggiornamento della rete in tutti i paesi in cui Rewe Group è presente".

Linkontro, Oscar Farinetti: senza paura non c’è successo

Lezioni di coraggio da Oscar Farinetti, che nella sessione conclusiva di sabato 19 maggio de Linkontro Nielsen in Sardegna, intervistato da Maria Latella, ha raccontato la propria esperienza imprenditoriale e i propri desiderata per il futuro. A livello filosofico, la sintesi è certamente nella parola del momento richiesta dalla Latella: forse.

Il dubbio come metodo
“Tutti dobbiamo cominciare a porci dubbi e non pensare di avere sempre ragione” -spiega Farinetti- che racconta di cambiare mestiere ogni dieci anni. Tra i freni dell'Italia c'è la mancanza di cultura, di senso civico e rispetto del prossimo, e ancora, che nei momenti di crisi diventiamo egoisti e cinici, “mentre sarebbe il momento di rinunciare a
favore della solidarietà”.

Ci salverà la bellezza
Che cosa invece può salvarci, nello “scenario catastrofico della società dei consumi che sta chiudendo bottega”? Non ci sono dubbi, la bellezza:agroalimentare, della moda, del design, dell'industria manufatturiera di precisione e del turismo. Ma bisogna andare a venderla all'estero: e qui Farinetti esorta i retailer italiani a spingersi fuori dai confini della Penisola.

Il massimo godimento è assumere
Il tema del coraggio richiama subito quello della paura, anche perché da ottimista quale tutti conosciamo Farinetti, oggi si dichiara catastrofista proattivo. “La paura è una componente fantastica del successo, senza la paura la creatività si ferma, e le componenti della creatività sono paura, coraggio e impegno”. Ma in quale chiave? La paura va abbinata all'amicizia “perché risolvi meglio e crea armonia”; il coraggio “è un grande creatore di felicità, e coraggiosi si può diventare”; l'impegno, perché “il massimo godimento è assumere”.

Totalmente contrario ad ascoltare il consumatore
In queste giornate de Linkontro abbiamo sentito parlare spesso di ascolto dei consumatori: il punto di vista di Farinetti è piuttosto eccentrico “Per l'amor di Dio, sono totalmente contrario a questo modo di fare marketing, odio fare lo spione nei confronti del consumatore”.
L'analisi prima di aprire una nuova impresa è fondamentale, come dimostrano gli anni passati dalla prima idea di Eataly (2004) alla prima apertura (2007), ma nel rispetto del consumatore, o meglio del “coproduttore”, perché “mangiare è un atto agricolo”, e con l'obiettivo di “creare grandi luoghi di armonia”. Rispetto, armonia, fiducia, amicizia, poesia... si potrebbe forse parlare di business caldo, e non freddo?

Mario Monti: un po’ di ossigeno per le imprese creditrici dello Stato

"Il Governo s'impegna a ridurre di circa 20/30 miliardi di euro, già nel 2012, i debiti accumulati dalla Pubblica amministrazione". Lo ha detto Mario Monti, presidente del Consiglio, nell'illustrare i 4 decreti attraverso i quali l'Esecutivo intende recepire, entro la fine dell'anno, la Direttiva europea sui ritardati pagamenti.
Il creditore, come spiega una nota Ansa, invia richiesta all'amministrazione debitrice che ha 60 giorni di tempo per rispondere. Se questo processo di certificazione non arriva entro 60 giorni, il creditore si può appellare immediatamente alla Ragioneria provinciale che verifica, e nel caso di mancata certificazione, per non giustificabile rallentamento certifica in prima persona. "Finiti i 60 giorni o nei successivi 60 - precisa Vittorio Grilli, vice ministro dell'Economia - nel caso le amministrazioni non siano veloci come sperato, il creditore può rivolgersi al sistema bancario e con questa garanzia aggiuntiva può ricevere un'anticipazione bancaria".
Stiamo parlando di crediti/debiti con l'Amministrazione centrale. Per quelli invece che riguardano le imprese e le amministrazioni locali, le cose sono un po' più complicate perché è necessaria la Conferenza Stato-Regioni.

Pasti fuori casa e fuori dal ristorante: nascono nuovi luoghi di consumo

Si mangia sempre più spesso fuori casa ma non al ristorante. Un altro segno della crisi evidenziato dai dati del panel Crest di Npd Group, aggiornati a marzo 2012 che evidenziano un calo dell'1,9% delle presenze nelle strutture della ristorazione commerciale. 
Si tratta, di fatto, del primo vero segnale di riduzione complessiva del mercato che, fino allo scorso dicembre, per esempio, aveva visto crescere il servizio veloce (bar, fast food e affini) a discapito dei locali con servizio al tavolo.

Fuori casa e fuori negozio
Le abitudini di consumo degli italiani nel fuori casa, tuttavia, sono caratterizzate da dinamiche piuttosto complesse: se da una parte la crisi razionalizza e riduce i consumi, dall'altra il mercato vive un momento  caratterizzato dal frammentarsi delle occasioni di consumo e da una funzione sempre più di servizio del pasto consumato al di fuori delle mura domestiche.
Questo processo è facilitato anche da cambiamenti che riguardano l'offerta: nascono nuovi luoghi di acquisto, che favoriscono a loro volta nuovi luoghi e nuove modalità di consumo. E così un altro dato sorprendente: il 22% degli italiani mangia fuori casa, ma anche fuori dai luoghi di acquisto del cibo. Un'occasione che la gdo non dovrebbe farsi sfuggire.

IL MARKETING NELLA RELAZIONE CON IL CLIENTE

Moreco. Società attiva nella progettazione e realizzazione di iniziative di marketing relazionale, ha ideato ed organizzato il primo Osservatorio Marketing Relazionale nel retail.


L'Osservatorio, che prevede l’aggiornamento annuale dei risultati, ha indagato come e quanto oggi i retailer in Italia utilizzano iniziative di fidelizzazione, se conoscono e possono contattare i loro clienti, se hanno figure professionali dedicate in azienda e se dispongono di strumenti e supporti informatici coerenti.


La ricerca, condotta dall’istituto IPSOS, è stata indirizzata su un panel di oltre 400 insegne retail, coinvolgendone i Direttori Marketing e CRM. Lo scopo è stato osservare il grado di evoluzione e diffusione del marketing relazionale non solo dove più presente ed evoluto, come nelle grandi aziende di servizi e nella GDO alimentare, ma anche in tutti quei settori come abbigliamento, accessori, banking, cura della persona, farmaceutico che rappresentano realtà distributive meno indagate.


I risultati dell’indagine verranno presentati il 24 Maggio 2012 a partire dalle ore 9:00 presso la Sala Conferenze Colucci della sede Unione-Confcommercio di Milano, in corso di Porta Venezia 47. Risultati che verranno successivamente pubblicati e resi disponibili per gli utenti registrati sul sito.


SCALETTA EVENTO
Ore 9:00-9:45: Accrediti e Welcome coffee
Ore 9:50-10:00: Benvenuto da parte del Presidente di   
       Asseprim, Dr. Umberto Bellini
Ore 10:00-10:10: Introduzione tema della ricerca da    
       parte del Dr. Massimo Bosi, Presidente di MoreCo
Ore 10:15: Presentazione dei risultati a cura del Dr. Marco Salamon, Direttore di Ipsos Loyalty Italia
Ore 11:00: COMIC BREAK con Antonio Ornano di Zelig
Ore 11:15-11:45: Presentazione nuovi servizi a supporto
      del retail
Ore 11:45-12:20: Tavola rotonda Moderata dalla Dr.ssa 
       Cristina Lazzati, Vice Direttore Area Retail Business
       Media Gruppo 24 Ore, con la partecipazione di:



  • Dr. Massimo Massa: Direttore Generale - Federfarmaco S.p.a.
    Dr.ssa Daniela Crocco: Responsabile Marketing & Advertising - Carpisa

  • Dr. Mario Passetti: Loyalty Marketing Manager – Vodafone Italia

  • Dr. Lorenzo Sessa: Marketing Manager - Edison

  • Dr. Gianmarco Molinari: Marketing & Communication Director - DSGi - Unieuro Italy

  • Ore 12:20-12:30: Spazio alle domande del pubblico


E’ possibile accreditarsi all’evento compilando l’apposito form di iscrizione presente sul sito www.osservatoriomarketingrelazionale.it


RETAILER OF THE YEAR 2012

La corsa per il premio ‘’Retailer of the Year Italy” 2012 è già iniziata!



Dal 2008 le più importanti catene di negozi presenti in Italia si contendono il titolo di “Retailer of the Year” Italy. Anche quest’anno, per la quinta edizione consecutiva, i consumatori avranno la possibilità di esprimere la loro opinione sulla loro catena di negozi preferita votando online dal 14 maggio al 17 settembre.



All’edizione passata hanno partecipato 145 catene di negozi suddivise in 22 categorie. Al termine del sondaggio i risultati ottenuti hanno permesso di assegnare ben 22 premi di categoria oltre al premio assoluto. In testa alle catene di negozi, distanziati da pochi punti, Esselunga e Decathlon si sono contese il prestigioso titolo. Nonostante la vittoria dei negozi Esselunga delle passate due edizioni, 2009 e 2010, la preferenza dei consumatori è andata nell’edizione 2011 ai negozi di articoli sportivi Decathlon che si sono aggiudicati così l’ambito titolo di ‘Retailer of the Year Italy’ 2011.



La sfida è di nuovo aperta. Quest’anno a contendersi il titolo saranno 190 catene di negozi appartenenti a 24 categorie diverse. Alle categorie degli anni passati si sono aggiunte quest’anno due nuove categorie, la categoria ‘’Webshop’’ e la categoria ‘’Prodotti per Animali”.


Per sapere quali categorie partecipano al premio 2012 vi rimandiamo all’elenco delle categorie.



I nomi dei vincitori delle 24 categorie e il vincitore assoluto di “Retailer of the Year Italy’’ 2012 saranno resi noti l’8 novembre 2012 in occasione della cerimonia di premiazione.



Per ulteriori informazioni sul metodo del sondaggio vi invitiamo a visitare il nostro sito http://www.retaileroftheyear.it






Contact information:


Monica Baldelli
info@retaileroftheyear.it 

Tel. +39 33 11 02 04 39
Fax +31 (0)33 245 76 90

UNA CARRIERA PER IL RETAIL

E’ ai nastri di partenza ‘Una Carriera per il retail. Corso di specializzazione in gestione dei punti vendita’, l’iniziativa promossa da Confimprese in collaborazione con il Polo delle scienze umani e sociali Università Federico II di Napoli con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo occupazionale giovanile al Sud attraverso un progetto di formazione che faciliterà l’accesso ai giovani alla posizione di assistant retail manager. «L’iniziativa – spiega Massimo Candini, consigliere Confimprese – è nata da una proposta del comitato scientifico per dare un contributo allo sviluppo occupazionale giovanile particolarmente in sofferenza. Confimprese ha accolto l’esigenza di alcune aziende associate che hanno piani di sviluppo delle proprie reti sul territorio nazionale, e in particolare al Sud, e necessitano di figure professionali con competenza in materia retail da inserire in un contesto operativo in tempi rapidi. L’obiettivo è formare i giovani ragazzi in modo che possano diventare futuri store manager, ovvero responsabili della gestione di un punto vendita o anche dell’intera rete distributiva in qualità di store manager. Qualora il progetto dovesse riscontrare l’interesse dei giovani, potrebbe essere ripetuto coinvolgendo anche altre imprese associate».



Sono 10 le aziende partner del progetto: Bialetti, Camomilla, Chef Express (Gruppo Cremonini), Lindt, Miniconf, Nau!, Ristò, Rossopomodoro, Sarni, Thun. Il corso dura 3 settimane di aula per un ammontare di 120 ore complessive cui seguono 3 mesi di stage. La frequenza è obbligatoria per l’80% del totale delle attività formative (moduli didattici, seminari, testimonianze e stage). Tre le aree formative: la distribuzione commerciale in Italia con approfondimenti sui problemi di gestione delle imprese commerciali, sulle reti, sul franchising. Il secondo tema riguarda gli aspetti di gestione delle imprese commerciali con accento su aspetti legali e amministrativi, sull’organizzazione delle imprese commerciali e sui modelli contabili


e analisi economico-finanziarie. La terza area, infine, analizzerà la gestione operativa del punto vendita con approfondimenti sulla fidelizzazione del cliente, la gestione della merce, del visual merchandising, del personale e della sua incentivazione.


Segue poi lo stage aziendale che durerà 3 mesi presso i punti vendita delle imprese partner del progetto su tutto il territorio nazionale, durante i quali gli allievi passano da una fase concettuale a una operativa. Sede del corso l’Università Federico II di Napoli. Il costo d’iscrizione è pari a 1.500 euro.


«Ritengo di sempre maggiore valenza strategica – chiarisce Riccardo Mercurio, ordinario di Economia presso l’Università Federico II di Napoli – la professionalizzazione delle risorse nel mondo della distribuzione. Oggi le imprese del commercio e più in generale dei servizi necessitano di figure preparate con competenze specifiche. Non dobbiamo dimenticarci che in Europa il retail pesa sul Pil per il 71% e che quindi è opportuno che si sviluppi anche in Italia una cultura a sostegno di questo settore. La collaborazione del mondo universitario con quello dell’impresa è un passaggio fondamentale non solo per aiutare molti giovani ad acquisire una formazione specifica, ma anche per inserirsi nel mondo del lavoro».



Quanto alle modalità e all’accesso alle selezioni, la commissione sarà composta da un rappresentante di Confimprese e da 3 dell’Università Federico II. I requisiti fondamentali per l’ammissione prevedono che i ragazzi siano in possesso di diploma di scuola superiore o laurea triennale da non oltre 10 mesi, oppure iscritti regolarmente a corsi universitari e non abbiano un’età superiore ai 25 anni. Devo essere disponibili a svolgere lo stage su tutto il territorio nazionale. L’ammissione al corso di specializzazione è per titoli ed eventuale colloquio, previo screening dei curricula; costituiscono titolo preferenziale la conoscenza dei sistemi software e dell’inglese. La domanda di partecipazione alle selezioni deve essere presentata entro il 29 giugno. I colloqui si terranno dal 9 al 13 luglio presso la sede dell’Università, mentre entro il 19 luglio sarà data comunicazione sull’esito delle selezioni.



Laura Galdabini
Ufficio Stampa
Cell. 347.8234941
Tel. 02.89013233
l.galdabini@confimprese.it

Terremoto, Fedagri-Confcooperative: nei caseifici la situazione più pesante

All'indomani del forte sisma che ha colpito l'Emilia Romagna, si fa più precisa la stima dei danni al comparto agroalimentare. “Sulla base delle informazioni provenienti dalle nostre sedi provinciali -spiega il presidente di Fedagri-Confcooperative Maurizio Gardini- la situazione che appare più pesante è quella del settore lattiero-caseario. Sono circa 280.000 le forme di Parmigiano Reggiano danneggiate o andate perdute a causa del sisma, equamente ripartite tra le provincie di Modena (140.000) e Mantova (140.000), e oltre 50.000 quelle di Grana Padano, tutte concentrate nei caseifici cooperativi del mantovano”.

Chiesta deroga al disciplinare
Le forme di formaggio cadute dalle scalere e danneggiate sono prevalentemente di stagionatura fresca. Il Consorzio del Parmigiano Reggiano è pronto a chiedere al Ministero delle politiche agricole una deroga al disciplinare che autorizzi le strutture a trasferire le forme anche fuori zona di origine, al fine di proseguire la stagionatura, insieme ad un intervento che consenta di trovare sul mercato destinazioni alternative per il formaggio danneggiato.
Nella provincia di Modena un caseificio è stato dichiarato inagibile ed il latte è stato ricollocato, con i relativi marchi di origine.

Danni in altri comparti
Il terremoto ha causato danni strutturali anche a cooperative di altri comparti produttivi: la notte scorsa è crollato un tetto nella sala lavorazione di una cooperativa nella bassa modenese, crepe e lesioni sono riscontrate anche in diverse strutture ortofrutticole e di raccolta cereali del ferrarese e della provincia di Modena. Danneggiato un impianto fotovoltaico della cooperativa Italfrutta nel modenese, lesioni anche ad alcune cantine della provincia di Modena.
“Invieremo oggi  stesso (ndr: 21 maggio) al Ministro dell'Agricoltura -spiega il presidente Gardini- una stima particolareggiata dei danni, in vista della seduta del Consiglio dei ministri di domani. Le sedi regionali di Confcooperative Emilia-Romagna e Lombardia stanno informando i rispettivi Assessorati all'Agricoltura della difficile situazione che si è venuta a creare”.

Richiesta sospensione pagamento Imu
Fedagri-Confcooperative si farà carico anche di richiedere al governo, per le aziende operanti nelle zone colpite dal sisma, la sospensione dei pagamenti dell'Imu, dei mutui in scadenza, degli impegni bancari e degli oneri previdenziali almeno fino alla fine dell'anno.

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