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Fashion ed eCommerce: i consumatori comprano moda online

fashion
Il 45% dei consumatori acquista con frequenza prodotti fashion tramite eCommerce, ma l'experience passa ancora per lo store

I consumatori prediligono il canale online per l'acquisto di prodotti fashion. Lo rivela la ricerca Digital Commerce Experience, realizzata da Vtex in collaborazione con Bva Doxa, analizza i comportamenti di acquisto online e le nuove tendenze rispetto alle diverse categorie merceologiche. Lo studio evidenzia le esigenze dei consumatori sia in termini di prodotto, sia di piattaforma preferita. In questo modo, brand e retailer hanno possibilità di comprendere dove e come canalizzare la propria forza.

L’offline resta per tastare con mano il fashion

Secondo la ricerca Vtex-Bva Doxa, il 79% del campione ha acquistato almeno una volta prodotti inerenti il mondo del fashion, mentre ben il 45% lo fa con frequenza. Il canale scelto è principalmente il sito specializzato multi-marca: solo 1 su 3 preferisce comprare direttamente dal sito del produttore. In particolare la scelta dell’eCommerce per i capi di abbigliamento e simili permette l’accesso a un assortimento completo rispetto al canale fisico, che spesso non possiede in store tutte le referenze; inoltre, acquistando i prodotti moda online è possibile effettuare una comparazione dei prezzi precisa, senza dimenticare la comodità della consegna a casa sempre più spesso inclusa nel prezzo. In questo contesto, il canale fisico ha il solo scopo di tastare con mano qualità e taglie; proprio per questo, risulta importante per il brand e per il retailer concentrarsi sul concetto di omnicanalità che sfrutti i lati positivi dell’eCommerce e del canale fisico per creare una customer experience di alto livello e precisa. E lo dimostrano anche i dati: il 48% degli acquirenti fashion prova i prodotti in negozio per poi migrare online ed effettuare l’acquisto.

 

Uniqlo festeggia i 20 anni della collezione Ut

Uniqlo
Il brand giapponese Uniqlo rilancia le iconiche t-shirt con le grafiche pop realizzate negli anni con la collezione Ut e un archivio storico

Uniqlo, azienda giapponese produttrice e distributrice di abbigliamento casual, annuncia il lancio di Ut Archive Project per festeggiare il ventesimo anniversario di Ut, acronimo di Uniqlo graphic t-shirt, collezione di magliette con grafiche artistiche di stampo pop da tutto il mondo. Il progetto rilancerà una raccolta di Ut tra quelle più iconiche degli ultimi anni. Inoltre, verrà messo online l’Ut Archive Site, una libreria digitale che accompagnerà i consumatori in un viaggio per entrare in contatto con la storia di Uniqlo e con i nuovi aspetti della street culture. Il lancio avverrà l’8 agosto online e il 9 agosto in store.

Selezionati 18 design

Per l’anniversario di Ut sono stati selezionati 18 design dagli archivi della collezione che dimostrano quanto il progetto sia saldamente legato al LifeWear nell’arte, nella musica, nel cinema, nei cartoni animati e in tutti gli aspetti della pop culture globale. Tra questi, sarà disponibile una Ut del 2003 con la grafica di Jean-Michel Basquiat e un pezzo dedicato all’artista Andy Warhol. Ci sarà anche la Ut Black Jack del 2006 con i disegni di Osamu Tezuka e una Ut con grafica del 2009 dedicata alla serie di videogiochi Street Fighter.

Uniqlo Ut Archive Site

L’Ut Archive Site, parte dell’Ut Archive Project, rappresenta l’impegno di Uniqlo nei confronti dell’arte grafica. Con il progetto il brand giapponese intende dare valore ai capolavori legati all’arte, ma anche a personaggi iconici e collaborazioni con marchi da tutto il mondo.

Ut UniqloUna curiosità: il grafico e art director di Uniqlo, Kosuke Kawamura, direttore creativo di Ut da aprile 2022, ha progettato il logo usando la tecnica del collage per rendere omaggio alla storia di Ut.

Bilance smart: pesare il prodotto è una nuova esperienza

Bilance per alimenti
Le ultime tendenze del settore bilance per la gdo con i brand Digi e Omega. Pesare gli alimenti diventa una shopping experience di alto livello

Da sempre le bilance per alimenti svolgono un ruolo fondamentale tra gli strumenti di gestione dei punti di vendita in gdo e, da diverso tempo, sono parte integrante dell’esperienza di shopping dei clienti. Per assolvere a questo duplice ruolo i modelli più recenti puntano su ricchezza funzionale da un lato e semplicità dall’altro. Vediamo le ultime tendenze del settore insieme ai brand Digi e Omega.

Le bilance Omega

Il mondo delle bilance Omega ruota intorno al concetto modulare delle Freestyle, che prevede la suddivisione in tre categorie: compact, advance ed extreme. Ognuna di queste, a sua volta, contiene diversi modelli/configurazioni. Pur conservando un family feeling sul design, tutte e tre le categorie propongono soluzioni che prevedono stampanti a cassetto o su colonna, con doppio gruppo di stampa, o ancora modelli integrati nei banchi dei punti cassa, grazie alle check-out con scanner piani o biottici. Le differenze sostanziali tra le tre categorie si riscontrano nelle tecnologie utilizzate. Si parte da modelli con firmware fino ad arrivare alle soluzioni pc-based, con la possibilità di scegliere tra diversi formati di tastiere e/o monitor (sui modelli compact vengono montati monitor Tft a led retroilluminati, sugli advance monitor con tastiera capacitiva mentre sugli extreme si trovano monitor touchscreen capacitivi). Le bilance elettroniche Omega Freestyle possono essere monitorate, programmate, aggiornate e gestite da remoto tramite cloud. In maniera autonoma, le bilance effettuano un auto-check scadenzato di tutti i parametri di funzionamento e, in caso di alert, comunicano le criticità alla piattaforma centralizzata Dws (DitronWebService). Le comunicazioni sono totalmente asincrone e questo consente un’ottimizzazione nell’utilizzo delle risorse di rete e una comunicazione praticamente real-time dell’informazione. I servizi del Dws permettono di eseguire diagnosi sulle bilance ogni volta che viene riscontrata un’anomalia di funzionamento. Le informazioni critiche sono prelevate direttamente dal dispositivo, senza dover necessariamente contattare il cliente per l’esposizione della problematica. I servizi del Dws consentono inoltre di intervenire, in base alla tipologia di segnalazioni ricevute, anche in maniera predittiva, consigliando al cliente interventi specifici per evitare periodi di inoperatività.Bilancia Omega

Le bilance Omega permettono di gestire flussi dati di diverso genere, come ingredienti, tracciabilità, variazioni di prezzo, promozioni, immagini/video, palinsesti pubblicitari e servizi. “L’affermazione che negli ultimi anni riflette al meglio l’azienda -afferma Carlo Criscuolo, direttore generale di Omega Bilance- è che “con Omega Bilance puoi anche pesare”. È chiaramente una provocazione, che però descrive pienamente la filosofia del progetto. La bilancia Omega può, infatti, trasformarsi in una piattaforma, un touch-point, una fonte di dati, un aggregatore di periferiche, divenendo così il punto di incontro tra il digitale e il fisico, sfruttando in pieno le potenzialità del software Freestyle per rendere la bilancia (che comunque continua ad adempiere alla sua funzionalità primaria, pesare e stampare etichette) veicolo di servizi e interconnessioni”.

Le bilance Digi

Gli ultimi modelli lanciati da Digi Italia sono le bilance pc-based SM-6000 e SM-5300X. Le prime sono da banco e self-service. Con uno schermo disassato e il display con orientamento verticale, permettono di far risaltare il digital signage proposto a lato cliente, lasciando comunque piena visibilità del prodotto.
La Serie SM-5300X offre una gamma completa di bilance, adatte sia alle operazioni da banco, sia per il self-service e il preincarto. La base pc le rende uno strumento flessibile adatto ai bisogni della gdo, con un display lato cliente da 10 pollici per le promozioni. Oltre alle funzionalità “standard” di questi dispositivi, come la gestione del digital signage o della tracciabilità, le soluzioni di pesatura Digi per il retail offrono svariate innovazioni come e.Label e Infotag, che permettono di declinare l’etichettatura elettronica anche presso il banco servito, con modelli dedicati resistenti all’acqua e alle basse temperature. Le etichette elettroniche sono connesse direttamente alla bilancia, condividendone quindi ogni aggiornamento, per un cambio prezzi immediato.
Un’altra soluzione proposta in combinazione con le bilance Digi è Speed ID, che, tramite un dispositivo indossabile Rfid, permette all’operatore di fare il login automatico: niente più codici o password: è sufficiente avvicinarsi alla bilancia per eseguire le operazioni, aumentando l’efficienza del banco.

“Altre soluzioni molto richieste dalla gdo -afferma Federico Tanesini, presidente Digi Italia– in particolare a seguito della pandemia, sono quelle della gestione degli ordini in-store ed eCommerce. Grazie a OrderGO, gli operatori possono ricevere le ordinazioni direttamente sulla bilancia, pesandole tramite una procedura guidata. Il prodotto è poi messo a disposizione del cliente per il ritiro al banco o degli operatori del picking”.
Oltre a migliorare le classiche operazioni di registrazione e gestione della tracciabilità tramite scanner e procedure guidate, Digi ha creato una soluzione per una gestione completa della tracciabilità delle produzioni in-store: MaxProduction. Mettendo in comunicazione magazzino e laboratori attraverso un software installato su bilancia etichettatrice, si tiene traccia di tutti gli ingredienti utilizzati per le preparazioni interne, delle giacenze e dei costi sostenuti, oltre a eseguire tutte le operazioni di pesatura ed etichettatura con un unico strumento. Digi ha sviluppato una soluzione per il self-scanning utilizzando il dispositivo mobile del cliente per rendere le operazioni più smart, anche nel reparto self: grazie a un QrCode e alla funzione Bluetooth, il cliente può inquadrare i codici e inviare alla bilancia i dati degli articoli scansionati, per un’operatività completamente contactless. Il cliente non deve più ricordarsi i codici articolo, mentre ai retailer si assicura una selezione sempre corretta, oltre che la riduzione dei contatti con gli strumenti di pesatura.

Md riduce l’illuminazione negli store e mira alla sostenibilità

Md
L’azione di efficientamento energetico di Md diventa un esempio per tutti i retailer, in ottica di risparmio e riduzione delle emissioni di Co2

Md lancia il progetto Zero Sprechi con la sperimentazione finalizzata al risparmio energetico. Il test è stato effettuato su 12 punti di vendita su tutto il territorio nazionale, tra l’11 e il 20 luglio. Negli store è stato spento il 50% dell’impianto di illuminazione dell’area di vendita. Gli ottimi risultati riscontrati hanno portato all’applicazione del modello in tutti i negozi Md a partire dalla prossima settimana. La scelta, per la salvaguardia dell’ambiente, porterà a un risparmio di circa 10 milioni di Kwh all'anno, cioè 1870 Tep (tonnellate equivalenti di petrolio). “Dopo una settimana di prova -spiega il presidente di Md, Patrizio Podini- è stato fatto un sondaggio tra i consumatori, secondo il quale la quasi totalità delle persone non aveva vissuto nessun disagio dalla diminuzione dell’illuminazione, in pratica su una fila di faretti di un corridoio, un led è acceso e uno è spento. Md Zero SprechiMa, in ogni caso, tutti i nostri clienti interpellati sono stati concordi nel dire che si tratta di un’iniziativa che fa bene alla natura, al Paese, a tutti. Inoltre, i led, che già ci hanno permesso di ridurre i consumi, ci garantiscono una forte luminescenza, oltre alle vetrate da cui filtra luce naturale”.

Un’azione concreta per il pianeta

Lo spegnimento della metà delle luci all’interno dei punti di vendita non ha penalizzato i prodotti a scaffale che rimangono visibili chiaramente, e ha ricevuto un’accoglienza positiva sia da parte dei clienti, sia del personale. I punti di vendita scelti per il test sono stati selezionati in base alle diverse caratteristiche che permettessero risultati eterogenei da analizzare. Inoltre, la selezione è avvenuta anche in base a format, fatturato e collocazione geografica. Con l’introduzione di questo sistema in tutti gli store, si garantirà una drastica diminuzione delle emissioni di Co2 e si consentirà la reimmissione in circolo di energia. La scelta è stata possibile grazie all’impianto elettrico di Md che consente una parzializzazione. “Si tratta di un risparmio che aiuta tutti a vivere meglio, coerente con le logiche di sostenibilità che tutti i retailer dichiarano di seguire e che raccontano nei loro bilanci di sostenibilità -continua Podini-. Anche noi stiamo preparando il nostro e siamo convinti che, visto che supponiamo che i costi dell’energia continueranno ad aumentare, lavorare sulla riduzione dell’illuminazione è una delle azioni concrete che tutti i retailer possono facilmente adottare. Un piccolo risparmio che aiuta tutti, un’azione che guarda al futuro, non solo economico, ma soprattutto di sostegno al pianeta. Mi auguro che anche altri possano seguire questa nostra decisione”.

Md in ottica win win

Md si contraddistingue da tempo per la propria politica energetica. I punti di vendita e i centri distributivi di nuova realizzazione, infatti, sono dotati di impianti fotovoltaici, monitoraggio dei consumi della rete da remoto, segnalazione in tempo reale ai singoli negozi degli allarmi che segnalano le porte aperte delle celle. “Ogni anno investiamo per promuovere nuovi progetti e attività di efficientamento -commenta Podini- perché ci assumiamo un compito di responsabilità nei confronti della nostra comunità, in cui vogliamo favorire il benessere in un’ottica win win”. Visione che verrà riassunta nella prima relazione sulla sostenibilità, propedeutica alla redazione di un bilancio già nel prossimo esercizio. E sull’autunno il presidente conclude: “Sarà un periodo pesante. Continuiamo a ricevere aumenti di listino da parte dei fornitori. Vedremo cosa succederà, ma saranno tempi non facili”.

 

Roncadin in partnership con Intesa Sanpaolo per crescere

Roncadin partnership Intesa Sanpaolo
La collaborazione tra Roncadin e Intesa Sanpaolo per favorire le piccole e medie imprese della filiera produttiva Roncadin

Siglato l’accordo di partnership tra Intesa Sanpaolo e Roncadin, produttrice di pizze surgelate, per agevolare le aziende parte del processo produttivo e distributivo. L’obiettivo è sostenere le piccole e medie imprese del territorio legate alla filiera Roncadin per permettere loro di avere a disposizione gli strumenti necessari. In particolare, verrà favorito il supporto finanziario verso gli imprenditori della filiera che intendono realizzare nuovi impianti o ampliamenti, specialmente in ottica sostenibile. “Lavoriamo costantemente per avere una filiera sempre più sostenibile, corta, locale e che favorisce produttori attenti alla qualità, alla sostenibilità e al benessere dei lavoratori -spiega Dario Roncadin, Amministratore delegato-. Un impegno in linea con la nostra scelta, compiutasi a fine 2021, di diventare Società Benefit, portatrice di un modello di sviluppo basato sulla responsabilità verso l’ambiente, il territorio e le persone”.

Programma Filiere Intesa Sanpaolo

Roncadin è arrivata a occupare circa 780 persone nell’area pordenonese, realizzando 100 milioni di pezzi all’anno con un fatturato di 148,5 milioni di euro. L’azienda produce pizze surgelate sia per il proprio marchio, sia per le mdd nazionali e internazionali. Oltre alle pizze surgelate ha introdotto di recente tra le referenze anche gli impasti freschi da banco frigo. L’obiettivo di Roncadin è crescere investendo sullo sviluppo dello stabilimento e sull’acquisizione di piccole e medie imprese già operanti nel settore. “Grazie al Programma Filiere di Intesa Sanpaolo -continua Roncadin-, dunque, potremo portare nel mondo con ancora maggiore efficacia la bandiera del miglior Made in Italy, quello che è anche sinonimo di sviluppo condiviso e crescita del bene comune”.

Facilitare gli investimenti green

Intesa Sanpaolo si propone di agevolare, tra le altre cose, l’accesso al credito dei fornitori strategici segnalati dal capofiliera per facilitarne gli investimenti, in particolare quelli destinati all’efficientamento energetico, alla riduzione dei consumi idrici, alla valorizzazione dell’agricoltura biologica e a quella 4.0. “L’eccellenza dei prodotti alimentari è al centro del nostro Programma Sviluppo Filiere -spiega Massimiliano Cattozzi, responsabile direzione Agribusiness di Intesa-, con l’intento di sostenere in maniera decisa sia la capofiliera sia i fornitori che implementano la catena di produzione. A tali finalità si affiancano nell’accordo gli investimenti relativi alla transizione ambientale, energetica e tecnologica in coerenza con gli interventi del Pnrr”.

Nel comparto agroalimentare Intesa Sanpaolo ha già avviato 170 contratti di filiera, che hanno coinvolto oltre 6.500 fornitori, un giro d’affari complessivo di oltre 22 miliardi di euro e oltre 22.000 dipendenti del capofiliera.

Abercrombie&Fitch torna in Italia con un nuovo concept store

Il centro Arese Abercrombie&Fitch
Il brand americano Abercrombie&Fitch apre un punto di vendita a Il Centro di Arese con Getaway

Abercrombie&Fitch, marchio di riferimento statunitense per l’abbigliamento giovanile, torna in Italia aprendo uno punto di vendita a Il Centro di Arese (Mi). Il brand aveva chiuso i battenti di via Matteotti a Milano nel 2019, lasciando nel nostro Paese solo alcune insegne dell’associato Hollister Co. A Il Centro Abercrombie&Fitch presenterà la nuova gamma di prodotti per uomo e donna #AbercrombieToday. Il nuovo store si trova al piano terra ed è il primo negozio in Europa che collabora con l'azienda Getaway. Il brand ha deciso di puntare sull’omnicanalità attraverso un concept store che fa da trampolino per l’eCommerce.

"Siamo entusiasti di rientrare nel mercato italiano -commenta Kristin Scott, presidente globale del brand- con una nuova esperienza di shopping omnichannel all'avanguardia per il marchio Abercrombie & Fitch”.

Abercrombie&Fitch a Milano

Abercrombie&Fitch approda in Italia nel 2009 con lo storico store di via Matteotti a Milano. I prodotti di qualità venivano venduti a una fascia di prezzo media. Il punto di vendita aveva riscosso uno straordinario successo non tanto per i prodotti in vendita, quanto per il marketing studiato ad hoc: giovani ragazze e ragazzi di bell’aspetto esposti come vetrina all’ingresso del negozio, che spingevano centinaia di giovanissime (ma anche giovanissimi) a scattare una polaroid. Una forma di “butta dentro” con un modus operandi estremamente funzionale anche se poco politically correct. Quando, alla vigilia della pandemia, il brand ha chiuso battenti, gli affezionati non erano più molti avendo perso l’appeal della novità che ha caratterizzato il boom del primo decennio del 2000.

Intanto Netflix, da aprile scorso, ha messo in catalogo “White Hot”, il documentario sull’ascesa e la caduta di Abercrombie&Fitch.

Berberè: una pizza sostenibile nel rispetto dell’inclusività

Pizzeria Berberè
Berberè punta sulla formazione e sulla condivisione con la propria pizza sostenibile. Tra i valori, il rispetto per chi lavora e per la biodiversità

Due imprenditori, 200 dipendenti, 15 locali in Italia e uno a Londra: sono questi gli ingredienti di Berberè, l’insegna di pizzerie nata nel 2010 a Bologna da un’idea di Matteo e Salvatore Aloe basata sulla cultura gastronomia artigianale. Punto di forza della catena è l’artigianalità del prodotto che fa sì che l’impasto della pizza sia realizzato giornalmente in ogni locale partendo da acqua, farine semintegrali biologiche e lievito madre vivo, grazie alla formazione on job del personale. I locali, tutti gestiti direttamente, si sviluppano prevalente nel Nord Italia (5 a Milano, 3 a Torino, uno a Verona,  Bologna, Castel Maggiore e Roma) -oltre all’apertura inglese- e si presentano con un concept architettonico e creativo diverso per ogni location. Pizzeria BerberèNel rispetto della storia di ogni spazio e con l’intento di valorizzarne le caratteristiche peculiari, ogni ristorante è arredato con allestimenti studiati ad hoc. Nonostante questa diversità, esiste un fil rouge che rende i locali armonici: la presenza di oggetti che trasferiscono la filosofia di Berberè, la cucina a vista che rende trasparente la preparazione, un wall painting realizzato da artisti contemporanei che restituisce distintività a ogni location.

La valorizzazione delle diversità in Berberè

Lo staff di Berberè con 28 nazionalità diverse, con una età media di 25 anni, dove il 70% -11 locali su 15- è guidato da donne nel ruolo di store manager. La condivisione è, invece, alla base della formazione del personale e nell’unione di competenze diverse: dal pizzaiolo al cuoco, dal produttore che fornisce gli ingredienti al personale di sala a diretto contatto con la clientela. L’insegna ripone un’attenzione particolare alla sostenibilità. “La salvaguardia del pianeta, il risparmio delle risorse non rinnovabili, la riduzione delle emissioni di Co2 e dello spreco alimentare, sono tutti ingredienti della sostenibilità e, sono convinto, coinvolgono direttamente la ristorazione che può farsi voce di questo cambiamento necessario -afferma Matteo Aloe, co-fondatore e chef di Berberè-. Chi lavora in questo ambito deve sentirsi investito di una responsabilità pubblica. Per abbracciare la sostenibilità, ogni ristoratore deve introdurre piccoli e grandi accorgimenti in diversi ambiti: alimenti, energia, rifiuti, qualità del lavoro e trasporti. Non è più una sfida ma un’esigenza stringente per salvare il nostro Pianeta. Pizzeria Berberè

La logistica da non sottovalutare

La ristorazione non è solo il piatto, ma per arrivare al piatto un ingrediente viene coltivato/allevato/prodotto, poi impacchettato e trasportato … Forse uno degli elementi meno discussi è proprio la parte logistica e di packaging dove sia per necessità economiche sia di igiene si produce una quantità pazzesca di rifiuti”. Sostenibilità per Berberè significa, dunque, non solo preservare l’ambiente, ma creare un mondo socialmente ed economicamente più equo. Dai prodotti utilizzati alla scelta dei fornitori fino ai contratti di lavoro, tutto contribuisce a fare impresa in modo etico. Contadini e allevatori sono scelti secondo parametri relativi al rispetto del lavoro, impiego della terra, valorizzazione delle tradizioni produttive di ogni territorio. Tra le azioni concrete, la trasformazione di tutte le forniture elettrice in 100% energia green e l’utilizzo di packaging per il delivery completamente sostenibile. Per raggiungere l’obiettivo di impatto zero.

La catena è presente sui social media con un linguaggio fresco e attento all’inclusività. Inoltre, realizza un magazine cartaceo, in italiano e in inglese, per descrivere tutto ciò che ruota attorno alla cultura della pizza. 24 Hour Pizza People ha, infatti, l’obiettivo di raccontare la connessione sociale che si crea attorno a questo alimento, attraverso gli intrecci di relazioni urbane, persone, luoghi, immagini e leggende metropolitane.

In arrivo General Store by Walmart in partnership con Gateway

General Store by Walmart
Il big retailer americano Walmart alla prima esperienza con il micro-retail con General Store, per un’esperienza completa nella natura

Walmart annuncia l’apertura del primo General Store by Walmart in collaborazione con l’azienda Getaway che si occupa di fornire container mobili utilizzabili come store. Si tratta di piccole rivendite al dettaglio per aggiungere punti di vendita in avamposti di viaggio selezionati in tutto il paese, punti di snodo, e sarà la prima esperienza per Walmart di micro-retail. Walmart e Getaway hanno affermato che la partnership vuole aiutare a rendere i viaggi nella natura ancora più facili e convenienti. Il primo General Store verrà posizionato in Texas, a Wimberley vicino ad Austin e San Antonio.

I prossimi punti di vendita

“Collaborando con Walmart, siamo in grado di intensificare i nostri sforzi verso un pubblico più ampio e offrire ai nostri clienti più tempo libero -commenta Carlos Becil, Ceo di Geatway-, aiutandoli a prepararsi per i loro soggiorni e a godersi i comfort della natura una volta arrivati”. Walmart prevede l’apertura di altri quattro punti di vendita General Store entro la fine del 2022. Le località previste sono Moodus in Connecticut, Running Springs in California, Roscoe a New York e Osceola in Mossouri.

Le referenze in General Store by Walmart

Tra le referenze dei General Store ci saranno prodotti stagionali, che Walmart acquista da piccole imprese locali, e prodotti di uso quotidiano. Non mancherà l’attrezzatura da escursionismo, per attività ricreative e per i falò. Il catalogo sarà disponibile anche tramite la pagina Getaway shopping sul sito web di Walmart (https://www.walmart.com/shop/getaway). Becil precisa che la missione dell’azienda è aiutare le persone a disconnettersi e trascorrere del tempo di qualità nella natura dopo l’esperienza della pandemia.

ReStore lancia i primi punti di vendita senza personale

ReStore
ReStore diventa pioniere del phygital nella gdo italiana con casse automatiche e store senza personale per un’esperienza di spesa veloce

ReStore – Your eGrocery Solution, azienda leader nell'eCommerce per la gdo, lancia i supermercati senza casse e personale. Si tratta della prima iniziativa simile in Italia, adatta a piccoli negozi di prossimità, temporary store, ma anche negozi di medie dimensioni. L’iniziativa nasce dall’accordo siglato con Lifvs, società svedese che gestisce mini negozi di alimentari nelle zone rurali in strutture simili a container aperti 24 ore al giorno, e che fornirà in esclusiva per l’Italia la tecnologia del software StoreKey. La messa in campo del progetto avrà tempi brevi, circa 60 giorni, una vera novità per la gdo italiana e un’opportunità per i retailer che permetterà loro di adattarsi alle esigenze di acquisto veloce. Una soluzione adatta in particolare ai giovani, i nuovi shopper, che unisce rapidità alla necessità di toccare con mano la qualità dei prodotti.

ReStore senza cassa

La piattaforma di ReStore

La soluzione di ReStore fornirà ai retailer una piattaforma all-in-one per monitorare gli assortimenti permettendo una gestione completa dei negozi non presidiati. Tramite l’app i clienti potranno accedere allo store, scegliere i prodotti e pagare. La tecnologia, inoltre potrà essere utilizzata anche su container pre-allestiti, autoalimentati da pannelli solari, che possono essere spostati e posizionati a seconda delle necessità in punti strategici.
I primi a lanciare una soluzione simile, senza cassa e controllo all’uscita, è stata Amazon con Amazon Go che, tuttavia, non è ancora approdata in Italia. ReStore senza cassa

Una soluzione anche per i brand

L’iniziativa di ReStore, inoltre, è utile anche per i brand che desiderano aprire punti di vendita in snodi strategici senza l’impegno di un negozio fisso. In particolare, per quei marchi che vogliono optare e tastare il terreno con dei temporary store.
“Con questo importante accordo siglato con Lifvs ci posizioniamo come pionieri nel phygital applicato alla gdo in Italia -commenta Barbara Labate, Ceo di ReStore-. Già diversi retailer si sono mostrati interessati a questa nuova soluzione, vedendo l’opportunità di presidiare territori dove non sono normalmente presenti, realizzando dei piccoli punti di vendita fisici: aree turistiche, moli, località di villeggiatura”.

Gruppo VèGè e le sfide economiche di oggi

Edoardo Gamboni Gruppo VèGè
Negli ultimi due anni la gdo ha assorbito gli aumenti, ma ora serve una responsabilità più condivisa: l'appello del Gruppo VèGè all'idm

Edoardo Gamboni, direttore commerciale di Gruppo VèGè, spiega il suo punto di vista e quali sono secondo la sua ottica gli elementi di complessità dell’attuale contesto economico. Inflazione, forti incrementi dei costi energetici, rapporti con l’idm sempre più complessi da gestire per la rigidità di alcune imprese, pressione promozionale irrazionale, crescita continua dei discount e diffusione di servizi come il quick commerce che riducono ulteriormente gli spazi della gdo. “Tutto questo crea preoccupazione ed evidenzia la grande debolezza della gdo come settore, rendendoci tutti vulnerabili nella gestione dell’intera filiera, fattori che richiederebbero un intervento da parte della politica, perché la situazione sta diventando sempre più insostenibile”, ribadisce Gamboni.

Fattori che dipendono dal conflitto Russia- Ucraina?

In parte sì, perché rendono la situazione del mercato ancora più volubile, ma si tratta dell’ultima goccia di una serie di eventi, da due anni a questa parte, che hanno portato a un aumento dell’inflazione che non conoscevamo dagli anni Settanta e che pone questioni su cui tutti dobbiamo ragionare con onestà. Siamo di fronte a una situazione nuova e temo ci aspettino tempi peggiori, se il livello di inflazione non sarà ridotto. In altri Paesi del mondo, soprattutto in Asia, è al 2%. Da noi è più alta, con un percepito ancora superiore. Eppure, per calmierare la situazione, come retailer da due anni stiamo intervenendo con azioni importanti che da emergenza sono diventati normalità, assorbendo aumenti di listini che si aggiungono ai costi in più cui far fronte. Una situazione non più sostenibile: è tempo che tutti i componenti della filiera si assumano responsabilità.

Chiaro il riferimento all’industria di marca...

È arrivato il momento per le imprese produttrici di fare la loro parte in maniera trasparente, onesta e diretta per salvaguardare non solo il rapporto con noi retailer, ma anche con tutta la filiera made in Italy e con il consumatore. Finora abbiamo assorbito gli aumenti che l’industria ha richiesto: a volte produttivi, a volte industriali, a volte ingiustificati anche perché speculativi, comunque arrivati fino al 20%. Noi di Gruppo VèGè abbiamo cercato soluzioni di ogni sorta pur di venire incontro all’idm: abbiamo sottoscritto contratti con sconti provvisori di accompagnamento, definito listini a tempo da verificare sul trend del mercato. Abbiamo condiviso, straordinariamente, iniziative di riduzione di formato, volte a tutelare due logiche: evitare aumenti di listino e di spreco alimentare, specie laddove resistevano confezioni non più adatte a consumi pratici. Inoltre, abbiamo concordato modifiche di pressione promozionale per periodi tali da attenuare l’avvento di forte inflazione.

In questa situazione quali sono le priorità?

In Gruppo VèGè vorremmo evitare l’applicazione di nuovi, secondi e terzi listini, inevitabilmente motivo di eventuali ed ulteriori differenti posizioni con l’idm. Calo dei consumi, perdita di margine, trasferimento dei consumatori verso altri canali, sono le priorità sulle quali lavoriamo, unitamente alla irrinunciabile competitività che sempre ci contraddistingue. La proposta di condividere per un determinato periodo di tempo anche minore pressione, o l’applicazione di un listino di emergenza a termine dopo il quale tornare al precedente, sono soluzioni del tutto nuove, non facili da comprendere da ambedue le parti, ma sono fonte di dialogo e confronto che rivolgiamo a chiunque dell’industria. E poi la rete vendita: nuovi negozi, operazioni straordinarie delle nostre Imprese, ristrutturazione di quelli meno recenti, maggiori servizi, iniziative nazionali di maketing, scelta assortimenti locali, restano sani a saldi principi commerciali a cui ci ispiriamo: meglio si fanno, maggiori saranno i consumatori che meno privilegeranno altri format.

Quindi all’industria di marca cosa chiedete di fare?

Di scegliere. La gdo non è tutta uguale e forte allo stesso modo: qualcuno non reggerà alla lunga questa competizione. Per questo serve che l’industria di marca prenda una posizione premiando quei retailer che stanno lavorando con risultati positivi e conti economici solidi. Tutti dobbiamo rinunciare a qualcosa e alcune rigidità dell’industria, che rispetto alla gdo ha continuato a registrare redditività più elevate e non risicate, non aiutano a trovare un terreno comune per mantenere soddisfatti i consumatori su qualità e convenienza dei prodotti. Per questo è necessario che l’idm si impegni ad analizzare i progetti, capire chi cresce e chi saranno i capitani del prossimo futuro. Anche perché, dobbiamo lavorare tutti insieme per preservare il valore della nostra produzione agro-alimentare made in Italy, che rischia di essere sempre più penalizzata.

Come Gruppo VéGé come state intervenendo?

Come dicevo, stiamo crescendo in maniera solida: i nostri canali sono tutti in positivo a parità di rete. Continuiamo a svilupparci come dimostrano le 130 nuove aperture effettuate, nell’ultimo anno, nei diversi format dalle nostre aziende socie. Dal 2012, VéGé ha registrato tassi di crescita a due cifre a livello sia di sell-in, il valore di acquisto che più interessa all’idm, sia di sell-out. Per questo siamo fiduciosi, nonostante le criticità dello scenario di mercato. Allo stesso tempo, abbiamo anticipato operazioni importanti, come quella sulla scuola anche al Sud e, da settembre, lanceremo una nuova iniziativa a supporto delle società sportive locali.

BricksLab e MediaWorld: la piattaforma in tutti gli store

BricksLab
Due i tipi di abbonamenti ai contenuti multimediali BricksLab, che offrono anche l’accesso all’archivio storico del Corriere della Sera

La piattaforma digitale di contenuti education ideata da Mr Digital, BricksLab, sceglie MediaWorld per la distribuzione dei propri prodotti. La partnership prenderà il via il 18 agosto quando sarà possibile acquistare presso gli store del marchio una card attivabile online che permette di avere un abbonamento premium annuale. L’abbonamento consente l’accesso agli 11.000 contenuti della piattaforma BricksLab, che viene costantemente aggiornata dai prodotti resi disponibili dai partner. Tra i contenuti presenti, video, audio, presentazioni, podcast, mappe concettuali, materiali interattivi e quiz.

Chi è BricskLab

La piattaforma BricskLab nasce nel 2019 per fornire contenuti didattici dei più importanti editori scolastici, di partner qualificati e di docenti. Si tratta di risorse multimediali sviluppate dall’azienda e materiali reperibili sul web con l’obiettivo di creare un ambiente di apprendimento semplice e ludico che può essere utilizzato dagli insegnanti per creare lezioni interattive, ma anche da studenti che vogliono approfondire gli argomenti e agevolarne il ripasso. “Lavoriamo a stretto contatto con le scuole per favorire l’integrazione digitale, perché siamo convinti che possa portare a una didattica più inclusiva e accessibile che non si limita a trasmettere nozioni agli studenti, ma li rende protagonisti -spiega Andrea Russo, Amministratore delegato di Mr Digital-. Con la piattaforma BricksLab vogliamo dare ai docenti uno strumento in più per integrare facilmente contenuti digitali selezionati nelle loro lezioni”.
La collaborazione tra BircksLab e MediaWorld permette, così, l’ampliamento del bacino di utenza e la possibilità di rendere più semplice l’abbonamento alla piattaforma.

L’abbonamento a BricksLab

L’abbonamento a BricksLab è disponibile in due versioni. La prima offre l’accesso alla piattaforma a 79,90 euro, mentre la seconda aggiunge l’accesso all’archivio storico del Corriere della Sera, il tutto a 99,90 euro. Al momento della registrazione dell’abbonamento, inoltre, sarà possibile scegliere tra il profilo studente e quello docente, che dà la possibilità di costruire lezioni e schede interattive.  

Come si stanno muovendo i big retailer internazionali

Retailer internazionali Kaufland
Un'analisi sui risultati dei retailer internazionali dallo studio Global Powers of Retailing 2022 di Deloitte e dal ranking della National Retail Federation

Tempo di classifiche che analizzano e confrontano l’andamento dei retailer internazionali, indicando chi sale e chi scende, chi punta sul proprio Paese d’origine e chi preferisce misurarsi con l’espansione all’estero. Partiamo da Deloitte e dall’edizione 2022 del suo studio chiamato Global Powers of Retailing, che esamina i risultati finanziari nell’esercizio luglio 2020-giugno 2021 di 250 retailer a livello globale.

Complessivamente, queste realtà hanno registrato un fatturato globale pari a 5.110 miliardi di dollari (poco meno di 4.700 miliardi di euro), mettendo a segno un progresso del 5,2% rispetto all’anno precedente. In testa si conferma per il 20esimo anno di fila Walmart, davanti ad Amazon, con Costco a completare un podio made in Usa.

La classifica dei retailer internazionali

Al quarto posto la prima presenza europea di big retailer internazionali, con la tedesca Schwarz Group (titolare dei marchi Lidl e Kaufland, vendite per 106,4 miliardi di dollari nel 2020), che precede un altro terzetto di realtà americane:The Home Depot (che guadagna due posizioni in un anno, sottraendone una a testa alla coppia che segue), The Kroger e Walgreens Boots Alliance.

Il discounter tedesco Aldi si posiziona ottava, mentre la giapponese JD.com occupa il nono gradino, con un balzo in avanti di quattro posizioni, a testimonianza del successo dell’eCommerce. Chiude la top 10 un altro retailer statunitense, Target Corp, che guadagna una posizione. Nell’ultimo anno solo queste imprese hanno visto aumentare le vendite in media del 12,4%, più del doppio rispetto alle 250 prese in esame. Di pari passo tra le top 10 la marginalità è cresciuta di 0,4 punti percentuali, nonostante la pressione esercitata per l’intensa concorrenza, dall’aumento dei costi del lavoro, dall’inflazione e dagli investimenti online.

La pandemia ha spinto l'eCommerce

“L’anno della pandemia ha registrato una rapida crescita di numerosi player del mondo retail: gli eCommerce sono esplosi grazie al moltiplicarsi degli acquisti online, le aziende specializzate in food & drink che principalmente interagivano con ristoranti e il mondo dell’hospitality hanno visto aumentare le vendite grazie al passaggio al consumo casalingo di numerosi prodotti”, racconta Enrico Cosio, partner e responsabile del settore retail, wholesale & distribution di Deloitte. Che ricorda anche come i retailer specializzati in bricolage e fai da te abbiano avuto “enormi benefici grazie alle attività di rinnovamento delle abitazioni per adattarle alla nuova vita da smart working”.
Questa crescita è stata parzialmente impattata dalle perdite dei retailer in ambito fashion & luxury e travel. Da un lato 69 aziende su 250 hanno registrato vendite in diminuzione rispetto all’esercizio fiscale precedente, dall’altro ben 158 hanno chiuso con profitto. Nel 2019/20 il progresso annuo era stato del 4,4%, mentre, se si considera l’arco temporale quinquennale, il Cagr (indicatore finanziario della crescita media annua) è nell’ordine del 4,7%. Una precisazione: lo studio utilizza tassi di crescita composti e ponderati sulle vendite anziché medie aritmetiche pure; di conseguenza le imprese di grandi dimensioni tendono a pesare di più rispetto alle piccole sul tasso di crescita finale.

I ricavi all'estero dei retailer internazionali

Interessante vedere anche i retailer internazionali con i maggiori ricavi al di fuori del Paese in cui hanno i rispettivi headquarter: nell’ordine, si tratta di Amazon, gruppo Schwarz e Aldi Einkauf. È quanto si ricava dal Top 50 Global Retailers, ranking stilato dalla Nrf National Retail Federation, l’associazione Usa del commercio e da Kantar, società di analisi dei dati e consulenza). Nella top 10 delle vendite all’estero c’è una massiccia presenza di operatori della gdo, a cominciare dal secondo posto di Gruppo Schwarz, che ha una forte focalizzazione sull’Europa e nell’ultimo biennio ha ristrutturato numerosi negozi. A completare il podio è Aldi (98,95 miliardi), protagonista di forti investimenti per migliorare l’esperienza in negozio e online. Al quarto posto troviamo Walmart, che genera oltre l’80% del fatturato nel mercato domestico ed è solo quarta all’estero con vendite pari a 84,34 miliardi di dollari nel corso del 2020. Nel corso del 2021, il gigante della gdo fondato da Sam Walton ha bilanciato il disinvestimento dai mercati internazionali deboli, da ultimo il Sud Africa, con un crescente focus sulle strategie omnichannel e sull’offerta di servizi in store. In questo modo, spiegano gli analisti, ha accresciuto il proprio appeal presso la clientela alto-spendente, ponendosi come concorrente di Amazon (che intanto sta puntando su miglioramenti continui della catena logistica), grazie anche a un potenziamento eCommerce. Al quinto posto troviamo invece l’olandese Ahold Delhaize, che sta puntando soprattutto sugli Usa, seguito dal gruppo francese Carrefour, con buone performance soprattutto in Argentina e Brasile, mentre in nona posizione si colloca la nipponica Seven & I, che sta rapidamente sviluppando il suo modello di minimarket in franchising anche negli Usa.

Wholesale e fashion retail

Tra gli operatori wholesale, da segnalare le performance di CostCo, ottava nel ranking delle vendite internazionali grazie all’espansione soprattutto in Canada e nell’Asia-Pacifico, e il decimo di Metro, focalizzata sull’omnichannel. La riapertura dei negozi ha dato nuovo brio a Ikea, che tuttavia ha visto la sua crescita zavorrata da alcuni colli di bottiglia in sede di approvvigionamento della materia prima, con il risultato che si piazza al settimo posto.
Dal canto suo, la moda resiste alle criticità e continua ad essere tra i settori più rappresentati con otto gruppi tra i primi 50 retailer internazionali per vendite all’estero. A guidare la classifica di settore è H&M (21esima a livello generale), davanti a TJX, Fast Retailing, Sephora (che registra i maggiori progressi da un anno all’altro grazie ai massicci investimenti in nuovi punti di vendita), Inditex (scivolato dal 18esimo al 36esimo posto), Decathlon, C&A e Zalando.
Secondo l’analisi di Nrf, infine, nel 2022 la parola d’ordine è “digitalizzazione”, tanto sul fronte dell’offerta, quanto dell’organizzazione interna.

Sormapaper, packaging resistenti ed eco-friendly per l’ortofrutta

Sorma_Sormapaper Vertbag
Sorma Group arricchisce la gamma delle innovative confezioni monomateriali in carta e cellulosa con nuove soluzioni che preservano la shelf life dei prodotti e, al contempo, ne rendono visibile qualità e grado di maturazione ai consumatori

Nell’evoluzione green del settore ortofrutticolo il packaging svolge un ruolo di primo piano. Alle caratteristiche tecniche di robustezza e traspirabilità, a garanzia di una buona shelf life dei prodotti, si sommano le esigenze dei consumatori, che chiedono visibilità del contenuto e completa riciclabilità.

Sorma, gruppo leader a livello mondiale nella progettazione e realizzazione di sistemi di confezionamento, selezione e pesatura per il settore ortofrutticolo, risponde a tutte queste esigenze con la gamma plasticfree Sormapaper, costituita da vari modelli e formati di confezioni in carta 100% certificata FSC (il marchio della gestione responsabile delle foreste), completamente riciclabili. Le confezioni Sormapaper sono adatte a contenere un’ampia varietà di frutta e verdura (patate, cipolle, agrumi, frutta da nocciolo e ortaggi) fino a un peso di 2 kg e possono essere assemblate dalle confezionatrici Sorma con l’aggiunta di un kit specifico per ogni modello, senza dover quindi investire in macchine apposite per la lavorazione della carta.

L’offerta di modelli e formati della gamma Sormapaper è sempre più completa. Ad arricchirla ulteriormente il rivoluzionario Sormapaper Vertbag, versione in carta e cellulosa della classica confezione in rete Vertbag di Sorma in plastica.

Il Paper Vertbag, pensato per contenere patate e cipolle, è costituito da una rete tubolare in cellulosa, che conferisce visibilità e traspirabilità al prodotto, e da un’ampia banda in carta brandizzabile e personalizzabile.

La rete permette quindi al consumatore di verificare lo stato di conservazione del suo acquisto e il passaggio d’aria tra le maglie favorisce la shelf life del contenuto limitando gli scarti nei punti vendita.

La banda è disponibile in due larghezze, una più stretta per confezioni fino ad un kg e una più larga per grammature fino a 2 kg, ed è stampata senza l’utilizzo di solventi e a favore di colori a base d’acqua.

Altre due novità, specifiche per diverse tipologie di frutta e verdura, sono le retine in cellulosa con etichetta in carta FSC per confezionamento verticale e orizzontale e i cestini retinati, ovvero cestini in carta avvolti da una rete in cellulosa, anch’essi con etichetta in carta FSC. Questi ultimi adatti a ortaggi e frutta più delicati come pesche, nettarine, ciliegie e in generale a tutti i prodotti che solitamente vengono confezionati all’interno di cestini.

Grazie all’innovativa composizione eco-friendly e alle performance tecniche di robustezza e traspirabilità, la linea Sormapaper garantisce un facile riciclo del packaging ed evita lo spreco alimentare inserendosi perfettamente nel percorso di sostenibilità che stanno compiendo aziende e retailer.

Ovs acquisisce il brand bolognese Les Copains

Ovs acquisisce Les Copains
Continua il progetto di rafforzamento di Ovs con l’obiettivo di ampliare la platea di consumatori, acquisendo anche Les Copains

Ovs S.p.A. annuncia l’acquisizione del brand bolognese Les Copains. Il marchio, che si affermò tra gli anni ’70 e ’90, era noto ai giovani consumatori grazie agli iconici minipull a righe e ai giacconi di lana fredda. Ovs intende inserire, quindi, nel suo assortimento anche le collezioni Les Copains continuando a seguire la strategia per rafforzarsi come marketplace. L’obiettivo è quello di ampliare la platea di consumatori e avvicinarsi sempre più ai diversi stili di vita di diverse fasce di clienti, offrendo un ventaglio di referenze completo e adatto alle differenti esigenze d’acquisto.

Inserimento nella rete di vendita

La collezione Les Copains verrà inserita all’interno di una delle insegne del gruppo (non ancora resa nota) a partire dalla primavera-estate del 2023. Il prezzo delle collezioni, come dichiara l’azienda, sarà più accessibile rispetto al passato, in linea con le fasce di prezzo del brand Piombo (parte di Ovs) per un consumatore con un potere d’acquisto medio.

Chi è Les Copains

Lo storico brand, di proprietà della famiglia Zambelli dal 2019, era stato dichiarato fallito lo scorso marzo. Ovs subentra acquisendo Les Copains con un investimento di 1,4 milioni di euro, ma rinunciando al lotto completo. Infatti, le 25 lavoratrici dell’azienda bolognese e i diversi macchinari (ndr, valutati da fonti esterne pari a un valore di quasi due milioni) non sono stati comprati dal gruppo guidato da Stefano Beraldo. “Una vicenda che ci lascia sorpresi e anche delusi -commenta Eros Bolognesi della Filctem-Cgil-. Sorpresi per il fatto che nessun altro acquirente si sia presentato all’asta, mentre a suo tempo oltre una ventina di aziende e un paio di fondi avevano mostrato interesse, non solo per il marchio, ma alcuni anche a tutto il pacchetto industriale. Delusione, invece, per le 25 lavoratrici, molte delle quali hanno lavorato per diversi anni all’interno di Les Copains contribuendo alla sua crescita e alla sua storia”.
Le lavoratrici riceveranno la cassa integrazione fino a fine anno, resta da capire se Ovs avrà intenzione di assumerle a sua volta e su questo Bolognesi aggiunge: “Per il momento non abbiamo notizie. Purtroppo, da questa vicenda si rischia di perdere professionalità e che il tessuto imprenditoriale e cittadino bolognese perda un marchio storico come Les Copains”.

 

Sviluppo rete in Area 4 dal 22 al 29 luglio 2022

Multicedi (VéGé) procede a ritmo sostenuto il piano di espansione e cresce a Potenza con un Decò Maxistore e a Caianello (CE) con Decò Superstore. Anche Eurospin si rafforza a Tricase (Le)

DECO' MAXISTORE
Via della Meccanica 3
Potenza
1.000 MQ
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
22 luglio 2022
Format e location
Il punto di vendita si allinea alla consueta formula dell'insegna.
Offerta
Sono oltre 10.000 le referenze in assortimento che comprendono 1.000 prodotti Decò e 150 Gastronauta.
Servizi
Orario: lun-sab 9-21; domenica 9.30-13.30 e 17.20.
Addetti e casse
Occupa 28 persone e dispone di cinque casse.

DECO' SUPERSTORE
Via Ceraselle
Caianello (Ce)
1.600 mq
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
23 luglio 2022
Format e location
Il punto di vendita si trova all'interno del centro commerciale Vento Forte, adiacente il petstore Ayoka.
Offerta
Conta in assortimento 15.000 item con enfasi ai freschi, aree dedicate al proteico, al vegan, al nickel free.
Servizi
Orario: lun-dom 8.30-20.30. Effettua sconto agli over 65 ed è dotato di un ecompattatore.
Addetti e casse
Dà lavoro a 40 collaboratori e dispone di cinque casse.

EUROSPIN
Via Vittorio Emanuele II
Tricase (Le)
Eurospin

Data di apertura
23 luglio 2022
Format e location
Lo store è stato realizzato sulla strada provinciale 81, in area periferica.
Offerta
L'offerta comprende migliaia di articoli alimentari e non alimentari.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-21.30; domenica 8-13 e 16.30-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

Disponibile da MediaWorld la card di BricksLab

Dal 18 agosto negli store di MediaWorld sarà disponibile la nuova Card BricksLab per attivare l’abbonamento alla piattaforma digitale per studenti e docenti

La card di BricksLab, piattaforma digitale di contenuti education ideata da Mr Digital, unisce i contenuti didattici dei più importanti editori scolastici, di partner qualificati e docenti con risorse multimediali originali sviluppate internamente e ulteriori materiali reperibili sul web. Grazie alla nuova partnership con la catena MediaWorld, la card sarà disponibile a partire dal 18 agosto nei 116 store sul territorio nazionale con la possibilità di abbonamento annuale Premium, che consente l’accesso a tutti gli oltre 11.000 contenuti didattici della piattaforma tra cui video, audio, presentazioni, podcast, mappe concettuali, materiali interattivi e quiz. “Con la piattaforma BricksLab vogliamo dare ai docenti uno strumento in più per integrare facilmente contenuti digitali accuratamente selezionati e di qualità nelle loro lezioni e permettere ad alunni e alunne di ogni ordine e grado di ripassare o approfondire i contenuti studiati a scuola, ma anche di esplorare nuovi mondi, grazie alla possibilità di reperire facilmente le risorse, in un ambiente di navigazione sicuro”,  dichiara Andrea Russo, Ad di MR Digital.

Le modalità di attivazione

La card è disponibile in due versioni: la prima, dal costo di 79,90 euro, offre l’accesso a BricksLab, mentre la seconda, dal costo di 99,90 euro, aggiunge l’accesso all’archivio storico del Corriere della sera. Inoltre, è possibile scegliere fra due profili: studente, pensato per offrire ad alunni e alunne delle scuole di ogni ordine e grado un luogo in cui reperire agevolmente e in totale sicurezza contenuti di qualità; docente per gli insegnanti con la possibilità di costruire lezioni interattive e schede da condividere con i propri studenti. In questa seconda possibilità è presente anche lo spazio Community per potersi confrontare con altri docenti.

Sviluppo rete in Area 3 dal 22 al 29 luglio 2022

Gruppo Gabrielli consolida la presenza dell'insegna Tigre Amico con un punto di vendita aperto a Roma.

TIGRE AMICO
Via Circonvallazione Appia 53
Roma
250 mq
Gruppo Gabrielli

Data di apertura
22 luglio 2022
Format e location
Lo store si trova in un'area periferica, tra il quartiere Tuscolano Nord e Appio Latino.
Offerta
Offre in assortimento 4.960 referenze alimentari e 990 non alimentari.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 9-20.
Addetti e casse
Vi lavorano nove addetti.

Esselunga è il primo partner dei Giochi olimpici 2026

partnership esselunga giochi olimpici invernali
I Giochi olimpici invernali mettono al centro il tema della sostenibilità ambientale, sociale e di governance, con la collaborazione di Esselunga

Esselunga è il primo partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali che si terranno in Italia, siglando la collaborazione con la Fondazione Milano Cortina 2026. L’azienda si fa, così, portatrice dei valori legati al benessere di un’alimentazione sana e un corretto di stile di vita. “Siamo molto felici di poter annunciare questa partnership -commenta Marina Caprotti, presidente esecutivo dell’azienda-. Ogni giorno lavoriamo per contribuire a generare valore per il nostro Paese attraverso piani di sviluppo sostenibili e politiche che si pongono tra gli obiettivi prioritari il sostegno al made in Italy. La decisione di affiancare il Comitato Olimpico per I Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 risponde alla volontà di dare il nostro contributo per far conoscere ulteriormente l’eccellenza italiana nel mondo e celebrare i valori che lo sport rappresenta e che trovano la massima espressione nelle Olimpiadi”.

I valori Esselunga: sostenibilità, benessere, sport

Per Esselunga sostenere i Giochi Olimpici significa rafforzare l’impegno verso persone, comunità e territorio, tutti aspetti che fanno parte della strategia aziendale focalizzata sulla sostenibilità, valori imprescindibili anche per il Comitato Organizzatore dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026.

partnership esselunga giochi olimpici invernali
Diana Bianchedi, games project director di Milano-Cortina 2026
Roberto Selva, chief marketing & customer officer di Esselunga

“Con il sostegno ai Giochi di Milano Cortina 2026 aggiungiamo un altro tassello al nostro impegno per i clienti e la comunità, che rappresentano alcuni dei pilastri della nostra strategia di sostenibilità -aggiunge Roberto Selva, chief marketing & customer officer di Esselunga-. L’attività sportiva evoca da sempre l’attenzione per la sana e corretta alimentazione che Esselunga promuove sia nell’offerta ai clienti che nella realizzazione di iniziative speciali”.

Esg al centro dei Giochi olimpici invernali

Anche il Coni (Comitato olimpico nazionale italiano) commenta la decisione di collaborare con Esselunga, partnership già siglata in occasione dei Giochi di Tokyo, sottolineando l’impegno preso con la società per porre al centro della manifestazione il tema della sostenibilità in tutte le sue sfaccettature: “È con grandissimo piacere che accogliamo Esselunga nella squadra dei partner -commenta Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 e del Coni-. L’Agenda Olimpica 2020 + 5, introdotta dal Comitato internazionale olimpico, ha segnato una svolta nella storia dello sport. Per questa ragione siamo felici che Esselunga abbia scelto di camminare al nostro fianco in questa magnifica avventura testimoniando ancora una volta il proprio legame con il mondo dello sport e con i valori che Milano Cortina 2026 vuole rappresentare”.
Il Ceo della Fondazione Milano Cortina 2026, Vincenzo Novari, anticipa: “Questo è il primo di una serie di accordi di grande valore che presto verranno annunciati e che saranno fondamentali per la realizzazione dei nostri Giochi”.

Autogrill e Tamoil, partnership trentennale a Herrlisberg

Autogrill forma i nuovi talenti per la ristorazione
Gruppo Autogrill rafforza la sua presenza in Svizzera con la nuova area di servizio Tamoil, nel cantone di Zurigo, operativa dall'inizio del 2023

Autogrill consolida la presenza in Svizzera rafforzando la collaborazione con Tamoil, un partner importante per il gruppo italiano leader nella ristorazione per i viaggiatori. Lo conferma Andrea Cipolloni, Ceo di Autogrill Europa: “Siamo lieti di consolidare ulteriormente la nostra presenza in Svizzera e di rafforzare la collaborazione con Tamoil, nostro importante partner. La scelta di effettuare concessioni di così lungo termine rappresenta un unicum rispetto ad altri paesi europei e riflette una visione di stabilità del mercato che premia operatori altamente qualificati come Autogrill, capaci di garantire qualità elevata e costante nel tempo”. La collaborazione sarà attiva a partire dal 2023.

Tamoil, gruppo svizzero che opera nel settore petrolifero, in stretta collaborazione con Autogrill, ha vinto una nuova concessione per la gestione dell’area di servizio autostradale Herrlisberg Nord (Cantone di Zurigo). La concessione dura 30 anni (con un’opzione per ulteriori 10) e prospetta un fatturato di circa 400 milioni di euro (cambio FY2021 €/CHF: 1,08) stimato sui trent’anni: il 40% proviene dal settore oil e il 60% dal food e retail, con i locali di Autogrill a insegna GranBar, Holy Cow e Spar.

I format Autogrill

L’offerta Autogrill per l’area di servizio di Herrlisberg Nord prevede i format GranBar, Holy Cow e Spar express. GranBar, prima del suo genere in Svizzera, è una caffetteria italiana con posti a sedere. Gli ospiti possono gustare ogni giorno il caffè Kimbo appena preparato, dalle prime ore del mattino fino a tarda sera, e scegliere tra un’ampia selezione di snack, dai croissant ai panini e spuntini caldi.

Holy Cow è un concept nato a Losanna che ha rivoluzionato la gastronomia svizzera dei burger. Seguendo la filosofia “un hamburger gourmet preparato con i migliori prodotti locali, servito in meno di 10 minuti”, il gruppo gestisce 13 ristoranti in Svizzera.

Nello Spar express (superficie di vendita 120 mq, aperto 24/24 per tutto l'anno) i clienti hanno a disposizione un’ampia selezione di alimenti freschi e di prodotti alimentari e di prima necessità.

Architettura sostenibile

L’area di servizio Herrlisberg Nord è al km 123.650 dell’autostrada A3, una delle più importanti direttrici svizzere, che registra un traffico giornaliero superiore a 55.000 veicoli. La nuova area di servizio si caratterizza per un’architettura finalizzata a creare un ambiente luminoso, grazie alla prevalenza di materiali come vetro e legno. Non mancheranno, in ottica di risparmio energetico e sostenibilità, l’impianto fotovoltaico e le pompe di calore.

La rete di vendita al dettaglio di Tamoil si articola in 250 stazioni di servizio distribuite in tutto il paese, con e senza personale. Per l'area di servizio di Herrlisberg Nord, l'offerta tradizionale di carburante sarà integrata da stazioni di ricarica elettrica.

"Con Autogrill siamo riusciti a trovare un partner esperto e un leader nel campo del food&beverage per tutti i viaggiatori in località ad alto afflusso -commenta Hans Boesch, responsabile della rete retail di Tamoil-. Siamo lieti di delegare questa parte molto importante del progetto ad Autogrill e di collaborare con loro per la prima volta in Svizzera".

Maiora Despar Centro Sud punta allo sviluppo della rete commerciale

Maiora Despar Centro Sud Interspar
Maiora-Despar Centro Sud ha in previsione 16 nuove aperture, tre punti di vendita in Puglia e un cash&carry in Calabria, e ulteriori progetti di restyling

Approvato il bilancio 2021 di Maiora-Despar Centro Sud con risultati record (900 milioni di euro in giro d’affari), segno che l’importante lavoro di rinnovamento, il restyling dei punti di vendita e le acquisizione avvenute hanno dato i loro frutti. Prosegue il programma di investimenti previsti per per il quinquennio 2021 al 2025, che prevede lo stanziamento di oltre 70 milioni di euro, per espandere tutti i canali di vendita. “Siamo certi che la crescita non passa a prescindere dal valore delle professionalità e da un piano di investimenti costante e strategico”, commenta il presidente e amministratore delegato Pippo Cannillo.

Nuovi punti di vendita Maiora-Despar Centro Sud

Il programma di Maiora-Despar Centro Sud prevede 16 aperture, di cui tre nuovi punti di vendita in Puglia e un cash&carry in Calabria. Inoltre, sono in progetto ulteriori ristrutturazioni di punti di vendita preesistenti. Nel 2021, nonostante le difficoltà della pandemia, il piano di ristrutturazione della rete - con un focus particolare in Calabria - è stato realizzato regolarmente con un investimento rilevante in sostenibilità: è partito a maggio con le riaperture nella provincia cosentina del Despar a Cetraro e degli Interspar a Belvedere Marittimo e a San Marco Argentano e proseguito successivamente con la ristrutturazione radicale presso l’Interspar di Corato e la nuova apertura dell’Interspar a Catanzaro, nel Centro Commerciale “Le Aquile”. Inoltre, sono stati realizzati una piattaforma ittica a gestione diretta e laboratori per la produzione del pane in alcuni punti vendita. Inoltre, sono stati realizzati una piattaforma ittica a gestione diretta e laboratori per la produzione del pane in alcuni punti vendita (Vedi: https://www.gdoweek.it/video-tour-il-nuovo-format-di-cash-carry-altasfera/).

Lidl in Germania propone a noleggio una city car elettrica

lidl auto elettrica noleggio
In partnership con Like2Drive, il servizio prevede un abbonamento mensile con un canone scontato a 222 euro, invece di 269, per i soci Lidl Plus

In Germania Lidl ha introdotto la possibilità di noleggiare una auto elettrica compatta in abbonamento a 269 euro al mese, scontato a 222 euro per i soci Lidl Plus. Si tratta di una Elaris Finn, una city car elettrica dalle dimensioni di una Smart, prodotta in Cina, importata nel paese e inserita nel servizio di noleggio Like2Drive, partner dell'operazione.

L'auto elettrica si può prenotare tramite l'app Lidl Plus che reindirizza al sito della società di noleggio.

Non è la prima volta che Lidl propone auto elettriche

L'insegna tedesca aveva già in passato proposto la formula in abbonamento per alcune auto a zero emissioni, lo scorso anno per esempio aveva testato, con molto successo, la formula a noleggio sulla Nissan Leaf, una berlina a quattro posti, decana delle auto elettriche.

La Elaris Finn, l'auto proposta da fine giugno per i soci Lidl Plus, è invece una due porte compatta con un'autonomia di circa 300 km, grazie alla batteria da 32 kWh e una velocità massima di 115 km/h. Può caricare fino a 30 kW alle colonnine in corrente continua (Dc) e fino a 11 kW in corrente alternata (Ac), alla massima potenza una carica completa avviene in poco più di un'ora. Questa iniziativa è per ora disponibile nei Lidl in Germania e non ne è prevista una simile in Italia.

Sviluppo rete in Area 2 dal 22 al 29 luglio 2022

Cresce la presenza dell'insegna In's Mercato (Gruppo Pam) che realizza nuove aperture a Fornovo di Taro (Pr) e a Treviso, in linea con la formula della catena

IN'S MERCATO
Piazza del Mercato 13
Fornovo di Taro (Pr)
600 mq
In's Mercato (Pam)

Data di apertura
20 luglio 2022
Format e location
Lo store rispecchia la formula dell'insegna con focus sui reparti In's Pescheria, In's Orto e In's Forno.
Offerta
In assortimento migliaia di item food e non food.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 9-13 e 15.30-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

IN'S MERCATO
Via Col di Lana
Treviso
600 mq
In's Mercato (Pam)

Data di apertura
27 luglio 2022
Format e location
Lo store si trova in un'area centrale non lontano dal fiume Sile.
Offerta
Come da tradizione dell'insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 9-13 e 15-20.
Addetti e casse
Nd

I Love Poke, regioni meridionali traino dello sviluppo

Il 70% delle nuove aperture I Love Poke è nel Sud. La catena ha 140 punti di vendita in tutta Italia. Entro fine 2022 prevede di arrivare a 200

In pochi anni, dal debutto nel 2017 ad oggi, I Love Poke ha raggiunto i 140 punti di vendita e non si ferma qui: gli obiettivi per la fine del 2022 sono ambiziosi, e mirano a raggiungere quota 200 locali, entrando anche nelle cinque regioni dove ancora non è presente: Basilicata, Calabria, Liguria, Molise, Valle d’Aosta. La catena fondata nel 2017 da Michael Lewis e Rana Edwards ha puntato molto, soprattutto nel 2022, sul Mezzogiorno, dove si è concentrato il 70% delle nuove aperture di quest'anno, ben 20 locali, che sfidano arancini, orecchiette e pizza, per andare incontro alle esigenze dei consumatori più attenti a un’alimentazione leggera. Certo, non immaginiamo sia cosa facile convertire abitudini e cultura gastronomica del consumatore meridionale, avvezzo a una cucina molto ricca e corposa, ben lontana dalle ciotole hawaiane, non tanto come ingredienti (pesce e verdura abbondano anche nelle regioni del Sud), quanto come filosofia del cibo. C’è da dire che il caldo infernale di queste settimane facilita l’incontro con il poke per una pausa pranzo più leggera o una cena non troppo impegnativa sul piano peptico, ma non priva di gusto: I Love Poke ha già raggiunto alcune delle principali mete vacanziere degli italiani a sud, da Palermo a Catania, da Siracusa a Salerno, da Foggia a Napoli.

Un nuovo format: il container

Rimaniamo nel Mezzogiorno: a breve è prevista la seconda apertura a Catania, dove I Love Poke si è già fatto notare al centro commerciale Etnapolis con il suo primo container: un format d’impatto, smart e funzionale, che si può posizionare in qualsiasi luogo. Il container permette di preparare ovunque le poke bowl: al suo interno c’è tutto il necessario, dalle celle frigo al banco dedicato alle preparazioni.

Altre inaugurazioni sono in programma entro agosto: a Pisa, centro commerciale Pontedera, e a Torino Botticelli, settimo store nel capoluogo piemontese. I Love Poke debutta, poi, in due regioni ancora non presidiate: Friuli-Venezia Giulia (Udine, centro commerciale Città Fiera) e Trentino-Alto Adige, doveha inaugurato un locale all’Algo Shopping Center di Merano. A settembre, previste due nuove aperture nella Capitale: con i punti di vendita di via Andrea Doria (quartiere Prati) e del Dima Shopping Bufalotta, salgono a 10 gli store di I Love Poke a Roma.

 

 

 

 

 

Gap, Balenciaga e Kanye West insieme per un flagship store

Lo store Yeezy Gap Engineered by Balenciaga è stato annunciato e promosso proprio attraverso un videogame firmato Kanye West

Al centro di Manhattan, a Times Square, nella Grande Mela apre un flagship store avveniristico nato dalla collaborazione tra Gap, Balenciaga e il rapper Ye (alias Kanye West). Lo store Yeezy Gap Engineered by Balenciaga è stato annunciato e promosso proprio attraverso un videogame firmato Kanye West. All'interno del punto di vendita è stata inserita una postazione virtuale e videoludica per valorizzare l'esperienza di acquisto dei consumatori. Nella sede di Time Square, il secondo piano è stato ridisegnato per ospitare per la prima volta la collezione fisica di Gap, disponibile anche online a livello globale su Yeezy Gap, Balenciaga.com, così come sui siti partner online di Balenciaga, Farfetch .com, Mytheresa.com e Luisaviaroma.com.

Inoltre, una selezione della collezione Yeezy Gap Engineered by Balenciaga è ora disponibile presso le sedi Gap in Arizona, California, Connecticut, Florida, Illinois, Massachusetts, Missouri, New Jersey, New York, Ohio, Oklahoma, Pennsylvania, Tennessee, Texas, Virginia e Washington.

PRG Retail Group acquisisce Toys”R”Us Iberia

L’acquisizione, finanziata totalmente con risorse interne della società, porterà PRG Retail Group a consolidare la propria posizione nella penisola iberica

Attraverso le controllate in Spagna e Portogallo, PRG Retail Group acquisisce gli asset della società Toys”R”Us Iberia, assicurando la continuità del marchio, di proprietà di WHP Global. L’acquisizione, finanziata totalmente con risorse interne della società, porterà PRG Retail Group a consolidare la propria posizione nella penisola iberica dove opera con il marchio Prénatal e una rete di 46 negozi, di cui 35 dislocati in Spagna e 11 in Portogallo, i siti di eCommerce, il polo logistico, le sedi di Madrid e Lisbona con un organico complessivo di circa 800 persone. Le vendite nette per i negozi facenti parte del perimetro di acquisizione si prevedono pari a 100 milioni di euro già nel 2022, generati da circa 2,5 milioni di transazioni di cui il 10% su piattaforme digitali.

Le dichiarazioni

Siamo entusiasti per questa nuova grande avventura, e pronti a portare in Spagna e Portogallo il modello che stiamo applicando con successo in Italia e con il quale intendiamo crescere per divenire il primo hub dedicato alla famiglia in Europa, capace di proporre ai clienti un’offerta specializzata e completa di giocattoli, abbigliamento e prodotti di puericultura in negozi altamente qualificati, multiformato e multi-insegna” dichiara Amedeo Giustini, Ceo di PRG Retail Group.

Per questo, procederemo con velocità alla condivisione dell’esperienza acquisita da PRG nella costruzione e nella gestione della customer journey del Cliente su un insieme integrato di touchpoint fisici e digitali, investiremo per innovare le attuali tecnologie e per ottimizzare i processi, a partire da quelli di acquisto. Anche in Spagna e Portogallo intendiamo divenire il primo partner delle mamme e delle famiglie che crescono, dal momento della gravidanza a tutte le fasi di vita dei bambini" aggiunge Paloma Perez, già Ad di Toys”R”Us Iberia che rimarrà alla guida del business.

Il business globale di Toys”R”Us si struttura attraverso 900 negozi ed eCommerce in oltre 25 Paesi. Siamo felici di poter iniziare a lavorare insieme al team di PRG. Al contempo, continueremo a portare avanti il nostro approccio strategico che mira all’espansione del brand Toys”R”Us negli attuali e in nuovi mercati in tutto il mondo” commenta Yehuda Shmidman, chairmain e Ceo di WHP Global Toys”R”US.

Kfc Italia assume a diversi livelli: “Da noi la formazione interna è prioritaria”

Corrado Cagnola, ad di Kfc Italia, ci spiega il punto di vista di una delle più grandi catene della ristorazione sul problema dell'occupazione

I ristoranti Kfc-Kentucky Fried Chicken sono oggi in 14 regioni italiane. Una delle aperture più recenti è quella nel centro commerciale Shopville Gran Reno a Casalecchio di reno. Dal 2014, anno in cui il marchio del Colonnello Harland Sanders ha debuttato nel nostro paese, sono oltre 1.400 i posti di lavoro creati da Kfc in Italia: il 52% sono donne. È vero che in mezzo, nel 2020, c'è stata la pandemia, con tutti gli strascichi che ben conosciamo. Ma sono più di 10 milioni sono i clienti serviti nel 2021, per un giro annuo d’affari complessivo di circa 65 milioni di euro.

Il sistema Kfc continua a creare occupazione sul territorio e in particolare tra i giovani. Ad oggi, le 256 posizioni a tempo pieno o part-time sono così distribuite: 175 Team Member, 69 Team MemberCook, 6 Team Leader, 5 Assistant Restaurant General Manager e un Restaurant General Manager. Di queste posizioni, 110 si trovano al Nord, 39 al Centro e 107 al Sud, con alcune delle aperture recenti o imminenti a fare da traino per quantità di posti di lavoro offerti. Le opportunità di lavoro nei ristoranti Kfc sono in continua evoluzione, con i dettagli sempre aggiornati sulle assunzioni insieme alle specifiche che riguardano i requisiti richiesti per ogni posizione.

Corrado Cagnola, ad di KFC Italia

Abbiamo posto a Corrado Cagnola, Ad di Kfc Italia, alcune domande sul tema occupazione nella ristorazione, un problema che si è complicato soprattutto negli ultimi mesi e che riguarda fra l'altro anche le attività turistiche.

Cosa ne pensa dell'attuale scarsità di manodopera nella ristorazione lamentata dalle associazioni di riferimento?
Cagnola. Il sistema Kfc è strutturato in franchising, e sono quindi di franchisee che assumono direttamente le persone. I nostri franchisee riscontrano difficoltà nel trovare lavoratori da circa un anno. La situazione, però, varia molto anche a seconda delle aree geografiche: ci vengono segnalate maggiori difficoltà a trovare personale nel Nord rispetto al Sud, nelle grandi città e nelle aree con forte turismo stagionale rispetto ai piccoli centri urbani. I nostri franchisee lamentano difficoltà sia in prima istanza nel ricevere candidature e cv, sia successivamente ai colloqui, per concretizzare l’assunzione. Chi si candida spesso non accetta i turni di lavoro che includono i week end oppure li accettano ma lasciano il lavoro dopo 6-7 giorni spesso proprio per via dei turni. Inoltre, in virtù di tale situazione, i migliori talenti vengono corteggiati non solo dalla concorrenza ma anche da altri player del settore della ristorazione, hanno quindi molte opportunità e non sempre si riesce a trattenerli.

Quanto è d’accordo da 1 a 5 (1 non d’accordo, 5 completamente concorde), con le seguenti quattro affermazioni:
A. Il reddito di cittadinanza ha disincentivato la ricerca di lavori nella ristorazione. Voto 5. Condivido l’opinione più volte ribadita anche da diversi esponenti della Fipe e di Confimprese che il reddito di cittadinanza così come è studiato disincentiva la ricerca di lavoro.

B. Le retribuzioni nel settore ristorazione commerciale (fast/casual food) sono -in media- basse o non sufficienti secondo i candidati e chi cerca lavoro
Voto 3. Il salario minimo Fipe è troppo vicino al reddito di cittadinanza. Fonte Fipe, il Contratto collettivo nazionale di lavoro per la ristorazione prevede una retribuzione minima mensile per un cameriere professionista di 1.500 euro lordi (ossia circa 1.250 euro netti), con 14 mensilità e 40 ore di lavoro settimanali. Più nel dettaglio, un apprendista cameriere guadagna mensilmente 700 euro e un cameriere professionista prende in media, al mese, 1.250 euro Ma nella stagione estiva la media può arrivare anche a 1.450 euro. Inoltre c’è un problema legato al cuneo fiscale e contributivo e al gap troppo ampio fra retribuzione netta e costo azienda.

C. C’è scarsità di lavoratori qualificati. Il futuro è formarli nell’azienda (scuole e/ accademie interne)
Voto 5. I franchisee di Kfc non ricercano necessariamente lavoratori qualificati poiché abbiamo un sistema di formazione interno molto efficace a cui partecipano tutti i nuovi Team Member. Inoltre non ci sono scuole specifiche per il nostro settore: dopo 4 anni di alberghiero noi dobbiamo ripartire quasi da capo. Impossibile trovare un manager o un direttore di ristorante formati da una scuola. Anche per questo la formazione da noi è prioritaria e i percorsi formativi sono mirati per le diverse figure professionali. Dal franchisee, agli store manager, al cuoco, agli addetti alla sala e alla cassa: tutti seguono un percorso di formazione specifico. La durata del training varia dalle 2 settimane per il personale di cassa o sala, alle 6-8 settimane per chi lavora in produzione, fino ad arrivare ai 3-6 mesi per i responsabili di turno e il direttore del ristorante.

D. C’è molto turnover?
Voto 3. Storicamente il turnover nel sistema Kfc Italia è molto basso. Tuttavia al momento non possiamo calcolare un vero e proprio tasso di turnover perché il dato sarebbe viziato dalla situazione specifica. Infatti i nostri franchisee stanno avendo difficoltà a trovare nuovo personale per sostituire chi se ne va e questo innesca un meccanismo a catena perché aggiunge lavoro al personale rimasto nel ristorante che quindi è più propenso a cercare un nuovo lavoro.

Esselunga lancia Presto a casa e rafforza la spesa online

La catena di proprietà della famiglia Caprotti attiva nuove soluzioni per facilitare le operazioni di acquisto e di consegna a casa, rafforzando le disponibilità per la spesa online

Nuove soluzioni per gli acquisti online dedicate ai clienti Esselunga. L'insegna propone infatti una serie di attività per facilitare la spesa e ampliarne le possibilità di consegna.

Presto a casa, home delivery entro tre ore

Tra le novità, ecco Presto a casa con consegna a domicilio entro tre ore dall'ordine, usufruibile solo nel caso di acquisti effettuati tramite app dedicata. La consegna della spesa potrà essere effettuata esclusivamente nelle zone specificate sull’App e nella fascia oraria indicata dal cliente.

Questo servizio prevede la consegna gratuita per persone diversamente abili. Per poterne usufruire, la persona diversamente abile dovrà essere affetta da una patologia per la quale sia riconosciuta un'invalidità pari o superiore al 60%. In questo caso si dovrà compilare il form inserendo i dati richiesti sul sito dedicato e allegare la copia di idonea certificazione della competente Asl attestante la percentuale di invalidità (certificato di invalidità ad uso aziendale) senza indicazione della relativa patologia. Allo stesso link il cliente deve anche fornire il consenso all'informativa per il trattamento dei dati personali.

La consegna nelle località di vacanza

Nei Comuni della costa ligure e toscana, in riviera romagnola e in altre località di vacanza, il gruppo ha potenziato le promozioni di consegna a domicilio con consegne a 2.90 euro fino al primo settembre per ordini superiori a 110 euro. Questa operazione è accompagnata dal claim Estate dove vuoi, alla spesa pensiamo noi. Per i nuovi registrati il primo contributo di consegna è gratuito con una spesa minima di 40 euro.

L'omnicanalità secondo Esselunga

I servizi già citati vanno ad aggiungersi alle soluzioni attive e adottate da Esselunga che sta continuando a rafforzare la sua presenza omnichannel. Tra le iniziative disponibili, la catena dispone del Clicca e vai con ritiro da parte del cliente presso il punto di ritiro degli store della rete. In questo caso il cliente dovrà scegliere tra il parcheggio dei punti di vendita indicati sull'App e sul sito e la fascia oraria. A ciò si aggiunge anche la possibilità del Locker con ritiro nelle aree già predisposte.

Per le varie attività, i prezzi e le promozioni sono calcolati al momento dell'inoltro dell'Ordine o al momento della modifica dello stesso con successiva conferma da parte di Esselunga. Infatti, così come l'insegna tende a sottolineare nelle note informative, i prezzi dei prodotti e le promozioni presenti on-line potrebbero essere diversi da quelli applicati nei punti di  vendita. Infine, i buoni sconto immediati presenti sulle confezioni e i buoni sconto redimibili su acquisti successivi non sono utilizzabili per le spese on line. Per usufruire di buoni sconto redimibili su acquisti successivi è necessario recarsi nei punti di vendita.

laEsse e Deliveroo Hop

Esselunga entra anche nel servizio di quick commerce, e lo fa con Deliveroo Hop. Attraverso la piattaforma standard di Deliveroo, infatti, è possibile ordinare il servizio di Qcommerce esclusivamente dall'insegna laEsse e nel perimetro milanese. Il servizio è attualmente in fase di test, e si prevede la partenza ufficiale a settembre. Inoltre, il Qcommerce di Deliveroo e laEsse permetterà di accumulare i punti Fìdaty.

Sviluppo rete in Area 1 dal 22 al 29 luglio 2022

Pam Arimondo Diano Marina
Nuova location per il supermercato Pam di Diano Marina (Im) che riapre con alcune novità. Cresce anche l'insegna Punto. con uno store a Torino in una location storica

PAM
Viale Kennedy 107
Diano Marina (Im)
589 mq
Pam Panorama

Data di apertura
21 luglio 2022
Format e location
Il supermercato si è trasferito dal civico 9 al 107 della stessa via ed è stato realizzato in collaborazione con il partner Arimondo, che opera con 23 store Pam. Si trova a circa 300 metri dal mare.
Offerta
L'area freschi rispecchia la formula della catena con ortofrutta, salumi e formaggi, la gastronomia Arimondo, l’area forno, la macelleria Tallone e la pescheria, una novità rispetto allo store precedente.
Servizi
Orario: lun-dom 8-20.30. Propone la spesa a domicilio.
Addetti e casse
Impiega 20 addetti.

PENNY.
Corso Vittorio Emanuele 52
Torino
360 mq
Penny Market Italia (Rewe)

Data di apertura
21 luglio 2022
Format e location
Si trova a pochi passi dalla stazione di Torino Porta Nuova, ad angolo con via Rattazzi, all'interno di un edificio storico di pregio, Palazzo Priotti, noto per essere una delle prime architetture Liberty della città.
Offerta
Conferma un assortimento per il 75% di prodotti italiani, con una particolare attenzione ai regionalismi ed alle produzioni locali. Il negozio è dotato di una gastronomia servita con referenze territoriali di rinomati brand locali.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-13 e 15-20.
Addetti e casse
Assunti 11 collaboratori di cui otto donne.

Mirta sbarca nell’offline con il suo primo pop-up store

Mirta potenzia la strategia omnichannel e debutta offline con il suo primo temporary store realizzato a Firenze grazie alla collaborazione con Ireri

Lo showroom digitale Mirta apre il suo primo temporary store, uno spazio shop in shop realizzato a Firenze, all’interno della boutique Ireri, brand fiorentino di borse e accessori di alta gamma e Made in Italy. Il corner si sviluppa su un'area di 120 mq in Via de Gondi, all’interno dello storico Palazzo Gondi e a due passi da Piazza della Signoria. L'offerta comprende i prodotti handcrafted di una selezione di brand presenti anche su Mirta che spaziano dall'abbigliamento alle borse e accessori fino alle calzature.
Questo debutto si affianca alla strategia digital di Mirta per permettere a brand, store owner, KOL e clienti di entrare in contatto tra loro attraverso un’esperienza di shopping omnichannel. Ad oggi Mirta conta oltre 400 brand provenienti da Italia, Spagna, Francia e Portogallo; oltre 10.000 item in diverse categorie, dall’abbigliamento alle calzature, dagli accessori alla gioielleria; oltre 5.000 curator internazionali (50% da Nord America, 35% da Asia e 15% da Europa) e oltre 60 dipendenti under 30.

Siamo molto orgogliosi di aver avviato questa collaborazione con Ireri e di aver inaugurato il nostro primo temporary shop in una città dal respiro internazionale come Firenze. Per noi è il primo passo verso una strategia omnicanale, infatti siamo fermamente convinti che un’esperienza phygital permetta a brand, store owner e clienti di dialogare tra loro, condividere gli stessi valori e creare una community sempre più fidelizzata e consapevole” affermano i founder di Mirta, Ciro Di Lanno e Martina Capriotti.

Osservatorio Confimprese-EY, ristorazione e travel tornano a correre

Mario Maiocchi
L'Osservatorio Confimprese-EY registra nel mese di giugno 2022 sullo stesso mese 2020 ottimi incrementi per ristorazione (+11,4%) e "travel" (+65,5%)

L’Osservatorio Confimprese-EY sui consumi analizza i dati di giugno 2022 sullo stesso mese 2021 e mostra segni in linea con l’anno precedente, con il totale mercato che chiude a +0,6%, rimanendo, però, ancora negativo rispetto ai livelli pre-pandemia, a -3,9% rispetto allo stesso mese 2019. L'anno progressivo 2022 si attesta su un -7,4% rispetto al 2019 che mostra segni di riduzione mese dopo mese.

Dimenticando un attimo il confronto con il 2019, la ristorazione torna comunque a correre: a giugno 2022 gira a +11,4% rispetto a giugno 2021. In lieve contrazione il retail non food: chiude il mese di giugno a -2% rispetto a giugno 2021, ma nei primi 6 mesi ha comunque registrato un +7,6% rispetto al 2021 ed è ancora il settore con i trend migliori rispetto al 2019 con un dato mensile del +15,9% e un +5% rispetto all'anno progressivo. Abbigliamento-accessori registra -3,7% nel mese di giugno 2022 rispetto a giugno 2021.

"Il mese di giugno chiude solo poco sopra lo zero –ricapitola Mario Maiocchi, direttore Centro studi Confimprese- con la ristorazione che sicuramente intercetta la piena libertà degli italiani. Tuttavia non è un buon segnale che la crescita del totale mercato si fermi al +0,6% nel mese di giugno su giugno 2021 in cui non c’erano più le restrizioni. Questo significa che inflazione, caro bollette, il conflitto e, da ultimo, la grave crisi politica che ha investito il nostro Paese frenano i consumi e la fiducia delle famiglie. Buoni i segnali che arrivano dal travel, in piena ripresa. Ma la cautela è d’obbligo e dovremo aspettare l’evoluzione della situazione geopolitica prima di potere sperare in una vera ripresa dei consumi".

Anche l’andamento differente rilevato nei settori merceologici testimonia una situazione ancora molto altalenante, con il rischio che nei prossimi mesi l’andamento dei prezzi al consumo possa ancora subire dei forti rialzi.

Carlo La Giglia

"L’andamento dei consumi di giugno 2022 rispetto allo stesso mese del 2021 mostra un trend in miglioramento in particolare nel settore della ristorazione che chiude il mese a +11,4% e che traina i buoni risultati di vendita del mese nei centri città e nei centri commerciali -aggiunge Carlo La Giglia, responsabile dell’Osservatorio Confimprese-EY-. Gli italiani dimostrano di voler ritornare a investire il proprio tempo libero in momenti conviviali, senza rinunciare all’acquisto dei prodotti culturali e per l’arredamento della propria casa, con il settore del retail non food che mantiene il trend positivo verso il 2019 con un incremento del 5% sull’anno. Ancora in sofferenza abbigliamento e accessori, che fatica a recuperare i livelli precedenti, sintomo di un possibile cambiamento del paniere di spesa. Una spinta alla ripresa arriva anche dalle città turistiche, in particolare Firenze e Venezia, grazie al forte ritorno del turismo".

Riprende anche il canale travel, dove la ristorazione ha sempre più funzione attrattiva e motivante: nel mese di giugno 2022 il travel esibisce una netta ripresa con un incremento bello e pieno (+65,5%) rispetto allo stesso mese del 2021, ma ancora molto distante dai livelli pre-pandemia (-27,6% rispetto allo stesso mese del 2019), e -36,8% sullì'anno progressivo rispetto al 2019.

In ripresa anche le vie dello shopping delle grandi città, con il settore high street che chiude il mese di giugno 2022 a +10% rispetto allo stesso mese del 2021 e a -0,4% rispetto allo stesso mese del 2019. Anche i centri commerciali registrano segno positivo a +1,3% a giugno 2022, rispetto allo stesso mese del 2021.

Nelle aree geografiche il Sud Italia si riavvicina ai livelli 2019 (pre-pandemia) con un -2,7% sull'anno progressivo. Il Nord-Est rimane l’area più penalizzata: -7,1% nel mese di giugno 2022 rispetto a giugno 2019 e -11,9% sul progressivo. Nell’analisi dei consumi di giugno 2022 rispetto allo stesso mese del 2021, il Nord-Ovest consolida i consumi a +1%, seguito dal Nord-Est a +0,4%Il Centro chiude a +4,9% rispetto a giugno 2021, mentre per il Sud i consumi di questo stesso periodo si fermano a -3,8%.

 

Pasta Armando lancia gli Gnocchi di patate fresche della Filiera Armando

Gnocchi Armando

Un classico del giovedì, una tradizione dell’inverno, un’idea inaspettata per l’estate. Pasta Armando, il marchio di pasta premium realizzata con grano 100% italiano della Filiera Armando, presenta la sua versatile novità: gli Gnocchi di patate di Armando, realizzati esclusivamente con patate fresche italiane e semola di grano duro 100% italiano della Filiera Armando.

Frutto della stessa ricerca di qualità di Pasta Armando, gli Gnocchi di patate hanno un sapore delicato e una consistenza morbida ma compatta: l’aggiunta della semola di grano della filiera Armando nella ricetta gli conferisce infatti una gradevole e percepibile tenacia al morso e alla cottura.

La loro particolare composizione li rende adatti a ogni tipo di ricetta, dai sughi più corposi e apprezzati nei mesi invernali, a quelli più freschi e ideali per il periodo estivo. La cottura rapida, appena 2 minuti, riduce inoltre il tempo ai fornelli.

Gli Gnocchi di patate Armando non contengono uova né latte e sono certificati VeganOK.

“Con il lancio di questo nuovo prodotto vogliamo ribadire l’ampiezza del progetto che portiamo avanti con Armando, sin dalla nascita della sua Filiera nel 2010 su intuizione del Presidente Cavaliere del Lavoro Armando Enzo De Matteis. – afferma Fabrizio Nucifora, Brand Sales & Marketing DirectorUn progetto che mette al centro il rispetto e la valorizzazione del grano duro coltivato in Italia, con un’attenzione e una cura che parte dal campo. Così come Pasta Armando, i nuovi Gnocchi realizzati con patate fresche e semola di grano duro di Filiera, portano in tavola il meglio del nostro territorio, espresso in primi piatti.”

Il grano utilizzato negli Gnocchi è coltivato in otto regioni italiane dagli agricoltori che fanno parte della Filiera Armando, che firmano con l’azienda un patto diretto. Questa filosofia di produzione - espressa nel posizionamento del brand “La Cura del Grano” - si estende così oggi dalla Pasta anche agli Gnocchi di Armando.

Gli Gnocchi di Armando possono essere acquistati nell’e-commerce del sito: https://www.pastarmando.it/

Dal mangime dei nostri animali alle vostre tavole: la filiera sostenibile e integrata Amadori

Amadori Filiera Integrata

Filiera integrata significa evoluzione, tracciabilità, investimenti, qualità e innovazione.

Valori-guida che, attraverso un lavoro continuo e costante, hanno permesso anche di mettere l’impegno nero su bianco nel Report di Sostenibilità 2021 del gruppo Amadori, uno strumento efficace che consente di fare un’analisi puntuale dei piani, degli interventi e delle iniziative che sono state messe in campo per crescere in maniera sempre più consapevole, responsabile e attenta ad ogni dimensione della sostenibilità: ambientale, sociale ed economica.

Fossacesia (CH), 28-09-2021. Mangimificio. Vista e controllo dei pannelli fotovoltaici sul tetto della struttura

In quest’orizzonte, la filiera integrata in tutte le sue fasi, controllata e certificata, dalle sementi al punto vendita, passando per gli allevamenti e i siti di lavorazione alimentare, è la bussola del gruppo Amadori.

È con la filiera che si punta, infatti, a contribuire alla creazione di un sistema alimentare equo e rispettoso della natura, delle persone e degli animali, promuovendo un’unità di intenti alla base di una vera e propria “comunità Amadori”, fatta di dipendenti, allevatori, fornitori e partner.

Amadori Filiera Integrata
Foggia, 29-09-2021. Allevamento Pollo Il Campese

Per Amadori, l’impegno verso la sostenibilità viaggia di pari passo con lo sviluppo industriale. Per questa ragione sono molti i tavoli aperti con i nostri stakeholder strategici su questo fronte, dalla logistica al packaging, dalle istituzioni ” commenta Francesco Berti, amministratore delegato Amadori Spa.

In quest’ottica, le aziende partner coinvolte in una indagine, condotta da Istituto Ixé, in collaborazione con Homina, dispongono di un piano strategico di sostenibilità e dichiarano il presidio attivo di tutti gli aspetti analizzati, dalla sicurezza sul lavoro alla lotta alla corruzione, dal supporto delle comunità locali al rispetto delle diversità, fino alla protezione dell’ambiente.

Amadori Filiera Integrata

Su quest’ultimo fronte, in particolare, investiamo costantemente per migliorare le nostre performance ambientali e nel 2021” prosegue  Berti “abbiamo scelto anche di iniziare una collaborazione con la start-up Green Router, il primo tool manageriale italiano per la mappatura puntuale delle emissioni legate al trasporto logistico lungo tutta la filiera integrata, con lo scopo di orientare puntualmente ed efficacemente le strategie future di miglioramento in questo ambito”.

Questa è una delle numerose attività, insieme ad altre iniziative effettuate e ai progetti in cantiere, rendicontata nel nuovo Report di Sostenibilità, che in un’ottica di massima condivisione e trasparenza è stato reso fruibile a tutti attraverso un sito dedicato: www.sostenibilita.amadori.it.

Nella foto in apertura, Amadori Cesena, GESCO Società Cooperativa Agricola di San Vittore di Cesena (FC) 

Sviluppo rete Non food dal 22 al 29 luglio 2022

Doppietta per Arcaplanet in Lombardia con le aperture di Tradate (Bs) e Cislago (Bs). Anche Naima cresce a Lavagna (Ge) e Primark fa il suo ingresso sulla costa adriatica con un negozio a Chieti. Invece Media World ripropone il format Tech Village

ARCAPLANET
Via della Fornace Cortellezzi
Tradate (Bs)
830 mq
Arcaplanet

Data di apertura
15 luglio 2022
Format e location
Il petstore si trova all'interno del Retail Park Centradate.
Offerta
Offre migliaia di articoli di petcare e petfood.
Servizi
Orario: lun-sab 9-20; domenica 9.30-13 e 15-19.30. Disponibili servizi quali lavatrici per accessoristica e Pet Wash per toelette in loco.
Addetti e casse
Non disponibile.

ARCAPLANET
Via Cesare Battisti
Cislago (Bs)
590 mq
Arcaplanet

Data di apertura
16 luglio 2022
Format e location
Lo store si trova sulla strada provinciale 233, lungo un'arteria molto trafficata.
Offerta
L'assortimento rispecchia la tipica formula dell'insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 9-20; domenica 10-19.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

MEDIA WORLD
Via Alberto Lionello 201
Roma
6.500 mq
Media World

Data di apertura
7 luglio 2022
Format e location
Lo store si trova al centro commerciale Porta di Roma. È il format di ultima generazione dell'insegna, disegnato dall’architetto Fabio Novembre. Il concept architettonico del Tech Village si ispira a quello della tipica piazza italiana, definita perimetralmente dai porticati esterni in cui sono ospitate le 18 “botteghe” tecnologiche, fucine del know-how tecnologico. Qui si trovano le sezioni dedicate a ciascun ambito dell’elettronica gestite dai major brand partner di MediaWorld. Il fronte della galleria del centro commerciale ha un forte impatto comunicativo e riassume il tema della digitalizzazione attraverso l’utilizzo di un rivestimento ad effetto pixel nei colori del brand con sfumatura verso l’ingresso.
Offerta
Un assortimento a 360 gradi sul mondo della tecnologia, della telefonia, con una proposta omnichannel disponibile anche online.
Servizi
Orario: lun-dom 10-21.30.
Addetti e casse
In organico 140 addetti.

NAIMA
Via Roma 6
Lavagna (Ge)
70 mq
Naima

Data di apertura
14 luglio 2022
Format e location
Il negozio si trova in un carruggio principale in prossimità del centro cittadino e del porticciolo turistico.
Offerta
Migliaia di referenze per la bellezza, la cosmetica e la cura della persona.
Servizi
Orario: lun-dom 9.30-13 e 15-19.30.
Addetti e casse
Impiega cinque persone e dispone di una cassa.

PRIMARK
Località Santa Filomena
Chieti
4.000 mq
Primark

Data di apertura
19 luglio 2022
Format e location
Situato all’interno del centro commerciale Megalò. È il primo negozio sulla costa adriatica e il decimo store di Primark in Italia.
Offerta
Come da consuetudine, propone le ultime tendenze e i capi basic delle collezioni abbigliamento uomo, donna, bambino, beauty, lifestyle e homewear.
Servizi
Orario: lun-dom 9-21.
Addetti e casse
Impiega 150 persone.

Chef Express, in una nuova app il fulcro della digitalizzazione

Chef Express sviluppa nuovi strumenti per rendere la sosta smart e sicura, attraverso la App, le casse digitali e il sistema Webcam Park

Chef Express, società che gestisce tutte le attività di ristorazione di Gruppo Cremonini, punta sulla digitalizzazione con l’obiettivo di rendere la sosta dei viaggiatori più sicura e conveniente, e migliorare nel contempo l’attività lavorativa del personale. Il percorso di digitalizzazione voluto da Chef Express mette al centro sia i clienti, per migliorare l’esperienza nella sosta, sia i dipendenti, che possono concentrarsi su aspetti del lavoro a maggior valore aggiunto. Fulcro del progetto è la nuova App Chef Express, che integra il programma di fedeltà, la scontistica su alcuni prodotti e i servizi dedicati alla clientela: come gli sconti per i conducenti di camion e autotreni (truck driver), le guide turistiche o gli altri sconti per tutti i clienti, oltre alla possibilità di accedere alla fatturazione elettronica per la clientela business.

Altra novità riguarda l’installazione dei chioschi e delle casse digitali nei punti di vendita del canale autostradale per l’ordinazione e il pagamento diretto, con tutte le principali tipologie di pagamenti. I chioschi, studiati per una migliore esperienza di utilizzo, combinano design e interfaccia utente, offrendo un utilizzo semplice ed efficace.

L’ulteriore novità che completa il percorso di digitalizzazione è il sistema Webcam Park, soluzione tecnologica ideata, sviluppata e integrata nell’app, che permette ai clienti di monitorare, in tempo reale, la propria autovettura posteggiata all’interno delle aree di servizio. Il sistema è dotato di telecamere che permettono di controllare dal proprio smartphone l’area del parcheggio in cui è in sosta l’autovettura. Il tutto nel rispetto delle regole sulla privacy (Gdpr).

Nonostante il forte impatto della pandemia sulla ristorazione, non ci siamo mai fermati e, al contrario, abbiamo accelerato sugli investimenti per le infrastrutture e l’innovazione, con oltre 20 milioni di euro investiti nel triennio solo sul canale autostradale -commenta Cristian Biasoni, amministratore delegato di Chef Express-. Oltre alla qualità dei menu, costantemente migliorata, garantita e apprezzata dai nostri clienti, oggi l’approccio ai nostri punti di vendita è decisamente orientato sul digitale, in linea con un nuovo trend di consumo che coinvolge tutti i nostri clienti. In più, miglioriamo l’attività del personale: dopo la pandemia siamo alla ricerca di 700 nuove risorse e, grazie alle innovazioni digitali, possiamo concentrare il lavoro dei nostri dipendenti su aspetti a maggior valore aggiunto, quindi al servizio del cliente”.  

A supporto del progetto di digitalizzazione, Chef Express ha pianificato, in collaborazione con l’agenzia Life, una campagna radio nazionale e digitale. Composta da 4 soggetti differenti da 15’’, di cui uno istituzionale e tre verticali relativi alle novità di app, chioschi e webcam park, la campagna è in onda sulle principali emittenti radiofoniche nazionali, rafforzata da una pianificazione digital, social e di influencer marketing che si prolungherà sino alla fine dell’estate.

Carrefour Italia punta a 1.500 store e pensa ad acquisizioni

L'espansione di Carrefour Italia si sviluppa velocemente attraverso il franchising. L'insegna si espanderà anche attraverso importanti acquisizioni

Un traguardo importante per Carrefour Italia che ha consolidato la sua presenza nel nostro Paese. Oggi l'insegna opera con 1.500 punti di vendita dislocati in 19 regioni con i tre formati Iper, Market ed Express, con un crescente interesse verso la prossimità. Uno sviluppo consentito anche dallo sviluppo dell'affiliazione. Sono infatti quasi 1.200 gli store gestiti da franchisee.  “Nonostante il contesto macroeconomico sfidante che stiamo affrontando in questo periodo, caratterizzato da inflazione, dagli alti costi delle materie prime e dal conflitto russo-ucraino, stiamo portando avanti il nostro piano di sviluppo con determinazione, grazie anche alla fondamentale collaborazione con i nostri partner locali, gli imprenditori attivi sul territorio nella gestione dei punti di vendita, che conoscono al meglio le esigenze dei consumatori, e i fornitori locali che ogni giorno assicurano al nostro assortimento qualità, freschezza e gusto autentici" sottolinea Christophe Rabatel, Ceo Carrefour Italia.

Foresta Carrefour

Per celebrare questo traguardo, Carrefour Italia ha dato vita a Foresta Carrefour, un progetto di piantumazione di alberi che partirà dall’Emilia Romagna, regione dove è stato aperto il 1.500esimo store, situato a Riccione, e si estenderà poi in altri territori d’Italia.

Lo sviluppo e le acquisizioni

La rete vendita continuerà ad espandersi ulteriormente nel corso dell'anno con 95 nuove aperture e il passaggio di 104 punti di vendita da gestione diretta a gestione in affitto di ramo d’azienda. In particolare, nelle ultime settimane, Carrefour Italia ha concluso diversi accordi che hanno permesso di espandere la presenza in alcune aree geografiche chiave del Paese: l’Emilia-Romagna, un territorio di crescente interesse per l’insegna; la Sicilia, dove l’azienda ha siglato un contratto con il master franchisee Apulia Distribuzione per il cambio insegna di 38 punti di vendita; e la Lombardia, con l’acquisizione di nuovi 14 punti di vendita nell’area del nord-Milano.

Mondadori Retail, nuove librerie e focus sui piccoli lettori

Mondadori Retail prevede entro la fine di quest'anno 13 nuove aperture di Bookstore fra diretti e franchising. Valorizzati i reparti 0-13 anni e i fumetti. L'ingresso in TikTok

Anno molto intenso, in termini di sviluppo e quindi nuove aperture, per Mondadori Retail, che inaugura nella seconda parte del 2022 tre nuovi Mondadori Bookstore a gestione diretta in Lazio, Lombardia e Umbria, dopo le aperture a Genova e a Montenero di Bisaccia (Cb).

Il continuo lavoro di rinnovamento e potenziamento della rete e di focalizzazione sul core business del libro hanno consentito al nostro network di consolidare la propria leadership -commenta Carmine Perna, amministratore delegato di Mondadori Retail-. Proseguiamo su questa strada, inaugurando entro la fine dell’anno 13 nuovi punti vendita, per arrivare a 25 aperture complessive nell’arco di tutto il 2022. Librerie concepite come luoghi di incontro e di scoperta per le comunità locali e di stimolo per i futuri lettori: in quest’ottica, guardiamo con sempre maggiore attenzione alle nuove generazioni, con format dedicati in store e sui canali social, e alla realizzazione di iniziative che coinvolgano il territorio”.

Non meno dinamica l'attività sul versante franchising: 10 nuove librerie entro fine anno in Friuli-Venezia Giulia, Marche, Sicilia e Veneto, dopo l’ingresso di 10 punti di vendita affiliati nella prima parte del 2022. Il piano di sviluppo di Mondadori Store mira anche al rinnovamento dei negozi a gestione diretta: entro settembre, il Mondadori Bookstore di Padova aprirà le porte nella nuova sede di piazza Garibaldi, e la libreria di Vimercate all’interno del centro commerciale Torri Bianche, si presenterà rinnovata dopo il restyling. A Milano, questo inverno, si potrà vedere la nuova versione dello storico flagship store Mondadori all'angolo tra piazza Duomo e via Mazzini, a pochi passi da Piazza Diaz.

Nuovi reparti

Si rafforza l'area bambini e ragazzi con il nuovo reparto We are junior: libri e giochi didattici rivolti alla fascia d’età 0-13 anni. Il settore, caratterizzato dai toni del giallo e del verde, ha un’identità visiva riconoscibile grazie alle decorazioni origami ispirate al mondo naturale e degli animali, che piacciono molto ai bambini.

Dedicato al mondo dei fumetti e dei volumi illustrati, dai manga alla graphic novel, dai supereroi ai grandi autori italiani, Just Comics è concepito come una fumetteria nella libreria, uno spazio adattabile alle diverse dimensioni dei locali. Partito a Milano con un intero piano nella libreria Rizzoli in Galleria Vittorio Emanuele e nel Mondadori Megastore di piazza Duomo, il progetto è stato esteso a tutte le librerie a gestione diretta per poi essere adottato da un numero sempre maggiore di librerie in franchising.

Eventi

Anche in questo campo il programma si arricchisce di incontri con autori e personaggi dell’intrattenimento, e di iniziative con scuole e biblioteche. Tra le tante manifestazioni culturali in corso promosse dalle librerie Mondadori: Autori d’(A)mare a Rossano, Libri nel borgo antico a Bisceglie, Libri sulla cresta dell’onda a Formia, Morsi & sorsi di libri a Marsala, Velletri Libris a Velletri.

L'apertura del canale TikTok

Dal fisico al digitale, la relazione con i lettori si consolida anche sui social, con iniziative e contenuti che accompagnano l’esperienza d’acquisto su tutti i canali: da oggi Mondadori Store sarà anche su TikTok, che si aggiunge alle pagine Instagram e Facebook, con un racconto che parla di libri, territorio e incontri. Un viaggio alla scoperta delle librerie Mondadori in tutto il Paese, attraverso la voce dei testimonial che ogni giorno vivono il e nel punto di vendita: dai librai, che già oggi propongono rubriche e contenuti sui profili TikTok delle librerie Mondadori, ai booktokers, giovani ragazze e ragazzi appassionati di libri e lettura, con profili molto seguiti. Un format di comunicazione in grado di valorizzare il libro e le librerie, rendendole punto di riferimento per chi vuole seguire sui social le tendenze letterarie del momento.

Bontà & Benessere: la nuova linea di Loacker

Loacker lancia la gamma di prodotti Bontà & Benessere in due  varianti: Loacker Multicereali e Loacker -30% di zuccheri con materie prime selezionate

L'offerta di Loacker si arricchisce di una gamma di prodotti Bontà & Benessere pensata per chi vuole mantenere un corretto stile di vita senza rinunciare al gusto e disponibile in due  varianti: Loacker Multicereali e Loacker -30% di zuccheri. La linea è realizzata con materie prime provenienti da filiere controllate e sostenibili, e con ricette prive di aromi aggiunti, edulcoranti, coloranti, conservanti e Ogm. Il gusto Napolitaner, presente nelle due varietà Multicereali e -30% di zuccheri, è realizzato con il 100% di nocciole italiane tostate tra le Alpi direttamente in casa Loacker, mentre il gusto Cremkakao, anch’esso nelle due varietà, è caratterizzato da cacao pregiato e finemente lavorato. Grazie al Sustainable Cocoa Farming Program avviato da Loacker in Ecuador e in Costa D'Avorio, l'azienda punta a incrementare l'impiego di cacao sostenibile nei propri prodotti, supportando allo stesso tempo le famiglie dei lavoratori locali e avviando iniziative dedicate alla tutela dell'ambiente.

I Loacker Multicereali, nei due gusti Napolitaner e Cremkakao, sono disponibili nei formati 175g, 45g, 45gx12, 45gx25 e 90g, come anche nel formato Quadratini da 110g e 220g. I Loacker -30% di zuccheri sono disponibili nei due gusti Napolitaner e Cremkakao e nei formati 175g, 45g e 45gx25, così come nel formato Quadratini da 110g e 220g. Le confezioni sono state realizzati con carta nel rispetto della natura. I wafer Loacker Multicereali sono caratterizzati da tre cialde realizzate con farine integrali di farro, grano e avena, che racchiudono due strati di crema e sono indicati per uno spuntino nei vari momenti della giornata.

Differenze inventariali nel Fai-da-te da Checkpoint Systems

Differenze inventariali nel Fai-da-te Checkpoint
Come si comporta il fenomeno delle differenze inventariali nel Fai-da-te secondo lo studio Crime & Tech per Checkpoint Systems

Calano significativamente le differenze inventariali nel Fai-da-te, secondo lo studio "La sicurezza del retail in Italia 2021" di Crime&tech (spin off dell'Università Cattolica del Sacro Cuore) con il supporto di Checkpoint Systems e la collaborazione del Laboratorio per la sicurezza. La categoria retail si posiziona comunque in cima alla classifica delle più colpite dal fenomeno, insieme a supermercati, ipermercati e discount, a causa della situazione particolare determinata dalla pandemia.

Differenze inventariali nel Fai-da-te

Il Fai-da-te registra una percentuale di differenze inventariali pari al'1,67%, il secondo valore più elevato dopo quello dell'1,89% che accomuna supermercati, ipermercati e discount. Gli articoli per il bricolage sono tra quelli più acquistati in pandemia, al punto che in un panorama generale di calo delle vendite questo settore tra 2019 e 2020 si è spostato del -0,3%, praticamente è stabile. I primi 6 mesi del 2021 sono stati invece in crescita sul 2019, e il 2022 pare confermare l'andamento, con un 20% di italiani che dichiara tra i propri progetti la ristrutturazione della casa e dunque prevedibilmente acquisti nei negozi di fai-da-te.

L'indagine ha chiesto ai retailer se le restrizioni per la pandemia avessero inciso sulle differenze inventariali: il 33% ha risposto no, ma il 67% ha registrato un aumento delle perdite citando tra le cause primarie, in ordine di importanza: furti esterni, furti internim errori amministrativi.

Cause e prodotti più rubati

Differenze inventariali nel Fai-da-te Checkpoint
Differenze inventariali nel Fai-da-te Checkpoint

Tra le cause principali delle differenze inventariali nel fat-da-te secondo Checkpoint Systems ci sono furti e taccheggi. Nella graduatoria seguono errori amministrativi, scarti e rotture, sfridi, merce scaduta o deteriorata.

In media il valore sottratto in store è pari a 21 euro, prediligendo le merceologie facili da trasportare e da nascondere, con un valore elevato, d'interesse per il consumatore e facili da rivendere.

Classifica per numero di pezzi rubati: in testa ci sono le lampadine, a seguire le pile, spine, prese elettriche.

Classifica per valore dell'articolo rubato: in cima ai desideri ci sono gli elettroutensili, gli utensili manuali, apparecchi per il riscaldamento o raffreddamento delle abitazioni.

Gli ammanchi si verificano prevalentemente nel fine settimana, e per il fai-da-te anche lunedì, tra i giorni di picco dei furti.

Sviluppo rete in Area 4 dal 15 al 22 luglio 2022

Cresce la presenza di Decò (Multicedi) a Marano di Napoli (Na) e di Tigre (Gabrielli) a Tagliacozzo (Aq). Despar Centro Sud investe sul restyling della rete con il Format 35 proposto nell'Interspar di San Giovanni Rotondo (Fg)

DECO'
Via Puccini 70/74
Marano di Napoli (Na)
700 mq
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
12 luglio 2022
Format e location
L'ex punto di vendita SèBon cambia insegna e viene adattato al format Decò.
Offerta
L'assortimento è formato da 7.000 articoli food e non food.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20.30; domenica 7.30-14.30.
Addetti e casse
In organico sei collaboratori e in barriera due casse.

INTERSPAR
Viale della Gioventù
San Giovanni Rotondo (Fg)
1.400 mq
Despar Centro Sud

Data di apertura
20 luglio 2022
Format e location
Lo store è stato ristrutturato secondo il progetto di remodelling Format 35, il concept proposto da Despar Centro-Sud, in collaborazione con l’Università di Parma e con gli esperti in Store Design di Spar International.
Offerta
Rinnovati tutti i reparti freschi con un'offerta di ortofrutta e gastronomia, macelleria, pescheria. Completano l'offerta l'enoteca, lo spazio festa, l'area ristoro.
Servizi
Orario: lun-sab 9-21; domenica 8.30-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

TIGRE
Via Tiburtina Valeria
Tagliacozzo (Aq)
500 mq
Gruppo Gabrielli

Data di apertura
14 luglio 2022
Format e location
Lo store si trova al Km 100, realizzato secondo i canoni dell'insegna.
Offerta
Il supermercato dispone di 9.500 referenze di cui 1.300 freschi.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 9-13 e 16-20.
Addetti e casse
Il team di lavoro è formato da nove addetti.

Leroy Merlin punta su Catania: in autunno l’apertura

Leroy merlin insegna
Leroy Merlin aprirà il suo 51esimo store italiano a Catania, in Contrada Buttaceto, nella zona industriale di Fontanarossa

Per l'apertura nel capoluogo etneo, Leroy Merlin sta effettuando i colloqui per il personale da assumere: saranno 100 gli addetti da selezionare tra i 600 attuali candidati. Lo store, il 51esimo dell'insegna, sarà aperto in autunno su una superficie di 11 mila mq, situato in Contrada Buttaceto, nella zona industriale di Fontanarossa. Con questo punto di vendita Leroy Merlin rafforza la sua presenza in Sicilia dove opera con tre negozi ubicati rispettivamente a Palermo (Forum e Mondello) e a Belpasso (Ct), al centro commerciale Etnapolis. Lo store, che sarà progettato e costruito secondo le migliori pratiche di sostenibilità ambientale, rappresenterà un fiore all’occhiello della strategia omnicanale dell’azienda, coniugando l’esperienza fisica in negozio a servizi integrati al mondo digitale.

La nuova apertura di Catania Fontanarossa rappresenta uno step importante del nostro piano di sviluppo in Italia e in particolare in Sicilia, una regione dinamica e dal grande potenziale. Siamo presenti nel territorio etneo dal 2005 e con questo opening puntiamo a presidiare in modo sempre più capillare un’area strategica, per diventare un punto di riferimento nel segmento casa per clienti e professionisti. Investire sul territorio creando lavoro e relazioni è da sempre un pilastro della strategia di espansione di Leroy Merlin e siamo colpiti dalla risposta che la campagna di recruiting sta ottenendo”, dichiara Alberto Cancemi, direttore generale di Leroy Merlin Italia.

Il progetto Arky

Anche nel nuovo store catanese, Leroy Merlin svilupperà il progetto Arky, che vi abbiamo raccontato in questo articolo-. Per questo motivo, la catena sta selezionando un team di architetti per attivare il servizio di ristrutturazioni chiavi in mano. “Siamo entrati nel vivo della costruzione del nuovo negozio di Catania Fontanarossa, non solo dal punto di vista progettuale e costruttivo. La creazione del team di collaboratori è un tassello fondamentale nel percorso di apertura e siamo entusiasti di vedere ogni giorno la nostra squadra diventare sempre più grande. Ma il nostro contributo per l’occupazione del territorio non si ferma al perimetro del punto di vendita: stiamo lavorando per consolidare sempre di più la rete catanese di architetti e artigiani partner, per offrire loro nuove opportunità lavorative in un periodo complicato come questo” conclude Luigi Maldera, store leader del punto di vendita Leroy Merlin di Catania Fontanarossa.

Sviluppo rete in Area 3 dal 15 al 22 luglio 2022

Multicedi (VéGé) prosegue il piano di espansione nel Lazio con uno store a Frosinone. Mentre Coop Alleanza 3.0 investe su Fano (Pu) dove raddoppia la presenza

DECO'
Via Giuseppe Saragat 69
Frosinone
700 mq
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
12 luglio 2022
Format e location
Si sviluppa come da consueto format dell'insegna.
Offerta
Propone in assortimento oltre 7.000 referenze.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-13. Accetta buoni pasto ed effettua lo sconto per gli over 65.
Addetti e casse
Impiega sei persone e dispone di due casse.

SUPERSTORE COOP
Viale Piceno
Fano (Pu)
2.100 mq
Coop Alleanza 3.0

Data di apertura
14 luglio 2022
Format e location
La cooperativa ha investito oltre 14 milioni di euro per l’apertura del nuovo supermercato che affiancherà quello di via Torquato Tasso. Ad ingresso il Punto d’ascolto, un angolo fiori e piante ed uno spazio riservato all’edicola.
Offerta
Centrale l'offerta dei freschi con ortofrutta in cui sono presenti molti prodotti locali, gastronomia assistita e latticini take away, macelleria, pescheria servita e panetteria self service.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21.
Addetti e casse
Dà lavoro a 60 persone.

Bruno Euronics apre il suo primo negozio in Lombardia

Bruno, socio Euronics apre un punto di vendita a Mantova, che è anche il suo primo store in Lombardia e il n.34 della sua rete. A fianco di Lidl, con cui Bruno ha sviluppato una partnership

Bruno SpA, socio Euronics apre un punto di vendita a Mantova, che è anche il suo primo store in Lombardia e il n.34 della sua rete. Taglio del nastro insieme a quello del nuovo supermercato Lidl, con cui Bruno ha sviluppato una partnership.

Il nuovo negozio, di 1.500 mq, è in Zona Ponte Rosso, via Verona 81/83 nell'immobile prima occupato da Simply, interamente ristrutturato e riqualificato anche in termini di viabilità. Per questa apertura Bruno ha assunto 20 nuovi addetti. Lay out e design del negozio sono studiati per offrire un'esperienza (experience) in linea con le tante novità tecnologiche in vendita, ma anche per facilitare il percorso di visita e la prova dei prodotti esposti in modalità tattile (touch). Le etichette elettroniche informano più rapidamente i clienti sulle caratteristiche dei prodotti, il Digital Store all’interno del punto di vendita permette di consultare e scegliere modelli e brand dal vasto catalogo online. In ottica omnicanale sono previsti i servizi di acquisto online e ritiro in negozio, da sito e via WhatsApp.

Punti di forza del nuovo Bruno Euronics saranno i servizi, fra i quali Perfect Vision che perfeziona le immagini televisive con colori più vivi, migliore contrasto e grande definizione e profondità dei particolari, e Fix to Fix Mobility che offre assistenza e riparazioni di monopattini elettrici in uno spazio dedicato all’interno dello store.

La nuova apertura segna il nostro ingresso in Lombardia, in una provincia vicina a Verona dove siamo già presenti, a conferma della concretezza dei piani di sviluppo annunciati a inizio d’anno e della volontà di sostenere con l’intero Gruppo Euronics la penetrazione dell’insegna s nei capoluoghi dove non è presente -commenta Diego Crisafulli, co-amministratore delegato di Bruno Spa-. Inoltre siamo molto orgogliosi che una realtà di successo come Lidl ci abbia dato l’opportunità di partecipare al rilancio di questa location”.

Il personale è, come nella ristorazione, non solo necessario, ma strategico per non far sgonfiare come un budino malriuscito un negozio. In teoria i gruppi distributivi sembrano esserne consapevoli. “Le risorse umane rappresentano infatti da sempre un asset strategico per la nostra società, che considera la creazione di nuovi posti di lavoro e la crescita professionale dei propri collaboratori due obiettivi centrali -aggiunge Claudia Andronico, co-amministratrice delegata della società-. Sono le nostre persone che creano e sviluppano nel tempo una relazione di stima e di fiducia con i clienti, che è alla base da oltre 85 anni della nostra crescita. Anche la partnership con Lidl darà un importante contributo allo sviluppo della nostra azienda”.

Conad punta all’innovazione digitale con Intema

Conad abbraccia l'innovazione digitale per ottenere migliori risultati e un rapporto attento e di fiducia con il consumatore

Conad firma l’accordo di innovazione digitale con Intema, società di Information Technology, per lo sviluppo di un centro servizi nazionale di supporto ai clienti web con l’implementazione di soluzioni di eCommerce e customer care. Il centro si troverà a Potenza, in Basilicata, sede di Intema.

Il progetto deriva da un rapporto quinquennale tra le due realtà, nato per sviluppare soluzioni innovative legate ai processi di click and delivery. Infatti, Intema (già partner di Pac2000A dal 2018 per il lancio dell'eCommerce) ha sviluppato per Conad anche la piattaforma di eCommerce, il sistema di pagamenti online, il processo che va dall'ordine alla consegna a domicilio della spesa effettuata online. Inoltre, particolare attenzione è stata posta anche alle strategie e alle attività di marketing e post-vendita nell'ottica di avere maggiore attenzione alla clientela.

Parola chiave: omnicanalità per l'innovazione digitale

Francesco Avanzini, direttore generale di Conad

A seguito dell'accordo rivolto all'innovazione digitale siglato a Bologna nei giorni scorsi, il direttore generale di Conad, Francesco Avanzini, ha commentato: “Abbiamo deciso di realizzare al Sud il primo hub di servizi avanzati a supporto di tutta la nostra clientela. In linea con la filosofia Conad, che vede al centro il proprio rapporto con il cliente, vogliamo portarci sulla frontiera dell’omnicanalità attraverso soluzioni innovative per il supporto e l’assistenza della clientela”.

Si tratta, quindi, di un passaggio a un approccio che abbraccia tutte le potenzialità dell’omnichannel, con la fluidità tra fisico e digitale che si fondono per migliorare le performance e l'attenzione verso il consumatore. “Una joint venture per accompagnare nella trasformazione digitale un grande player nazionale come Conad rappresenta per noi una nuova e importante sfida -aggiunge l’Ad di Intema, Pasquale Carrano-. Siamo già impegnati nel disegnare e realizzare soluzioni software innovative (che integrano anche intelligenza artificiale e big data) come la piattaforma Hey Conad dedicata all’eCommerce e ai servizi digitali in fase di lancio”.

Leggi anche:

https://www.gdoweek.it/conad-i-primi-cinque-mesi-del-2022/

Eurospin lancia la sua prima collezione di abbigliamento sportivo

Novità per Eurospin che sperimenta la sua prima capsule di abbigliamento sportivo, disponibile dal primo agosto negli store della rete

Come già sperimentato recentemente da Lidl, anche Eurospin amplia la sua offerta proponendo nei punti di vendita della rete una capsule collection di abbigliamento sportivo caratterizzato dai colori tipici dell'insegna, ossia blu e giallo che segnano un profilo per ogni articolo di abbigliamento, cui si aggiunge il logo, che è stato semplificato.

"La collezione -chiarisce Eurospin- si inserisce alla perfezione nella moda attuale anche grazie alle sue ulteriori caratteristiche ossia un ottimo prezzo, la versatilità, la sobrietà del design e l’iconicità data dalla presenza di un marchio che non appartiene al mondo della moda".

La presenza negli store

I capi della gamma saranno disponibili a partire dal primo agosto, sull'intera rete del discounter leader italiano. Ad oggi sono presenti sul territorio nazionale circa 1.150 store, in continuo ampliamento.

Stile tennis  anni Ottanta

Il look dell'intera collezione, che comprende scarpe, t shirt, polo, intimo, occhiali, polsini, marsupio, fasce, visiere, si ispira all'abbigliamento dei tennisti anni ’80, come Borg e McEnroe, con un tocco di contemporaneità, dal momento che, oggi come oggi,  l’abbigliamento sportivo non è limitato ai campi di gioco, ma diventa un modo di intendere il proprio stile.

L'adv e i brand ambassador

Per promuovere questa operazione, Eurospin ha lanciata una campagna pubblicitaria che sarà supportata da attività digitali con contenuti fotografici originali e creativi, con contributi prodotti e pubblicati dagli stessi consumatori che diventano protagonisti e brand ambassador. Tra i testimonial della linea anche Fedez che ha raccontato la gamma nel suo podcast, come si vede anche nel video allegato.

Lo sviluppo di Eurospin

Come raccontato nello sviluppo rete che Gdoweek pubblica settimanalmente, Eurospin sta ampliando in maniera importante la sua presenza sul territorio italiano con uno sviluppo che coinvolge tutte e 4 le aree Nielsen.

In particolare, la prossima apertura è prevista il 23 luglio a Tricase (Le) mentre nelle scorse settimane l'insegna ha rafforzato la propria rete a Cavaion Veronese, Cecina (Lt) e nella provincia di Lecco con i nuovi store a Olgiate Molgora e Oggiono.

Sviluppo rete in Area 2 dal 15 al 22 luglio 2022

L'insegna Dpiù (Maxi Di srl -Selex) si rafforza a Pavullo nel Frignano (Mo). Il Gruppo Unicomm (Selex), invece, rinnova lo store Mega (ex Famila) di Vigonza (Pd)

DPIU'
Via Giardini Sud 65
Pavullo nel Frignano (Mo)
(Maxi Di srl -Selex)

Data di apertura
6 luglio 2022
Format e location
Lo store è in linea con la tradizionale immagine dell'insegna.
Offerta
Propone migliaia di referenze sia food che non food.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 8.30-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

MEGA
via Regia 22
Vigonza (Pd)
2.800 mq
Gruppo Unicomm (Selex)

Data di apertura
14 luglio 2022
Format e location
Lo store è frutto di una ristrutturazione del punto di vendita che precedentemente operava con l’insegna Famila, gestito dallo stesso Gruppo Unicomm che ha deciso di rinnovare completamente lo store cambiando anche l’insegna. Il negozio dispone di un bar di 80 mq.
Offerta
Come da consuetudine dell'insegna, l'assortimento prevede grandi formati per ristoratori
ed esercenti e un'offerta che spazia dai freschi alle categorie del grocery.
Servizi
Orario: lun-dom 8.30-20.
Addetti e casse
Attive nove casse.

Despar: un premio da Italy’s Best Customer Service

Per l'edizione 2022-2023, Despar si è distinta in particolare per la disponibilità del servizio e per la competenza professionale del personale

Italy’s Best Customer Service, ricerca condotta da Statista per L’Economia del Corriere della Sera, analizza il parare di 16 mila consumatori che valutano 2.800 imprese divise in 182 categorie. Per l'edizione 2022-2023 Despar spicca come realtà capace di attivare una relazione significativa con la propria clientela, duratura e basata sulla fiducia e sulla condivisione di valori importanti, quali la vicinanza ai territori e la continuità del servizio. Nella categoria vendita al dettaglio-supermercati, Despar si è distinta in particolare per la
disponibilità del servizio e per la competenza professionale del personale.

I votanti hanno giudicato le aziende secondo cinque criteri principali:

  • disponibilità del servizio
  • orientamento al cliente
  • competenza professionale
  • qualità della comunicazione
  • varietà delle soluzioni offerte

Le valutazioni prevedevano una scala da 0 a 10 a cui è stato aggiunto un punteggio relativo alla disponibilità a raccomandare l’azienda (item che ha pesato per il 50% nel punteggio finale).

Siamo felicissimi di poter toccare con mano - commenta Filippo Fabbri, direttore generale di Despar Italia- quanto i clienti siano a noi affezionati e quanto stimino la nostra insegna. È appagante, e dà slancio per il futuro, sapere che le persone notano lo sforzo compiuto per essere vicini e attenti ai loro bisogni. E che sono anche disposte a raccomandare l’insegna: un segnale di continuità e affezione che intendiamo onorare sempre di più, specie in una fase delicata per l’economia del Paese, che stiamo affrontando in questi mesi, e che affronteremo in maniera ancor più impegnativa nei prossimi”.

Gros Maestri del Fresco premiato per il rapporto qualità prezzo

Konsumer Italia premia per la terza volta Gros Maestri del Fresco a cui viene dato il riconoscimento per il miglior rappotro qualità prezzo

In base ai risultati dell’indagine condotta ogni anno da Konsumer Italia, Gros Maestri del Fresco si aggiudica per il terzo anno consecutivo il riconoscimento del miglior rapporto “qualità prezzo. Lo studio viene svolto per il piano annuale delle associazioni consumatori riconosciute dalla Regione Lazio sull’osservatorio prezzi al consumo. L’indagine, compiuta su 44 punti di vendita delle maggiori insegne della gdo nelle cinque provincie del Lazio, si basa sull’analisi del prezzo minimo e massimo per un complesso dei 40 prodotti food maggiormente acquistati dai consumatori per le necessità del quotidiano. Vengono, inoltre, raccolte interviste all’uscita dei punti di vendita sulla soddisfazione del consumatore rispetto agli acquisti operati.

Le dichiarazioni

Questo riconoscimento ricevuto da Konsumer Italia -dichiara Giovanni Scifoni, direttore acquisti Gros- testimonia un impegno costante per la salvaguardia della spesa dei consumatori che è iniziato ben prima della pandemia e della crisi Ucraina, a dimostrazione del fatto che si tratta di una politica volta a calmierare, per quanto possibile, l’impennata dei prezzi dei beni alimentari e non".

Il presidente di Konsumer, Fabrizio Premuti, aggiunge: "In un momento particolarmente critico per le classi meno abbienti, con il dato Istat della povertà in continuo aumento e l'inflazione che corre oltre ogni previsione, il rapporto qualità prezzo, soprattutto se valutato sui prezzi minimi e massimi dei prodotti più frequentemente portati nel carrello della spesa, diventa un faro per orientarsi scegliendo con consapevolezza la miglior qualità che ci permette la nostra tasca. In questo, le 12 insegne del gruppo Gros, da 3 anni risultano imbattibili. A questo vanno aggiunti i benefit saltuariamente presenti che arrivano anche fino a sconti frontali del 20% sull'intero importo speso. Per il consumatore una certezza di risparmio e una politica commerciale che ci piacerebbe veder replicata anche nella concorrenza".

Sviluppo rete in Area 1 dal 15 al 22 luglio 2022

Carrefour riapre il punto di vendita di Como soggetto a lavori di restyling mentre Lidl apre il primo punto di vendita a Iseo (Bs), 24esimo in provincia

CARREFOUR
Via Boldoni 3
Como
Carrefour

Data di apertura
14 luglio 2022
Format e location
Riapre il punto di vendita dopo i lavori di restyling che lo hanno reso più moderno, agevole e funzionale.
Offerta
Migliaia le referenze sia alimentari che non alimentari.
Servizi
Orario: lun-dom 8-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

LIDL
Viale Europa
Iseo (Bs)
1.300 mq
Lidl Italia

Data di apertura
14 luglio 2022
Format e location
Questa apertura si aggiunge ai 24 store Lidl presenti a Brescia e provincia, territorio al centro dei piani strategici di sviluppo dell’azienda. L’edificio rientra in classe energetica A3.
Offerta
L'ortofrutta apre i freschi presenti con una proposta che si articola in item di panetteria, pescheria, gastronomia. Presente anche il non food.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21.30; domenica 8-21. Nel parcheggio sono disponibili 140 posti auto e due colonnine per la ricarica di auto elettriche.
Addetti e casse
Sono state assunte 13 persone.

Vallelata e Premiati Oleifici Barbera: co-marketing a sostegno delle scuole

Parte una nuova attività di co-marketing tra il marchio Vallelata e l'azienda Premiati Oleifici Barbera che hanno attivato il concorso La Buona Sicilia

Attivata in Sicilia un'operazione di co-marketing tra il brand Vallelata e Premiati Oleifici Barbera a cui è legato anche un concorso che coinvolge gli istituti scolastici dell'Isola.  Il progetto, denominato La Buona Sicilia, è stato attivato il 15 luglio e si protrarrà fino al 15 ottobre 2022. Alcuni obiettivi accomunano le due aziende: valorizzare l'isola; premiare i consumatori che scelgono i due brand in un unico acquisto; veicolare un universo di valori propri dei due marchi attraverso un'esperienza che coinvolgerà alcuni istituti scolastici.

Com'è strutturato il concorso

I consumatori potranno acquistare, in scontrino unico, nei punti di vendita aderenti all’iniziativa almeno una delle referenze Barbera in concorso potendo scegliere tra la bottiglia di olio Evo filtrato da 1 Lt o la bottiglia di olio Igp da 750ml e uno dei prodotti a marchio Vallelata tra Pack di tre mozzarelle da 100 gr ciascuna; Bocconcini in confezione da 8 pezzi; Boccone mozzarella di bufala da 180 gr; Treccia da 200 gr. Una volta effettuato l'acquisto, i partecipanti al concorso dovranno accedere a questo sito web, compilare il modulo di iscrizione al concorso in ogni suo campo e votare la provincia della scuola che si intende premiare. Una volta completato questo procedimento, i partecipanti potranno scoprire se avranno vinto uno dei 40 premi in palio, ossia una fornitura di 12 litri di olio assortito a marchio Barbera. La scuola della provincia più votata avrà la possibilità di vivere un'esperienza unica all'interno del Frantoio Custonaci dove potrà trascorrere un'intera giornata toccando con mano la straordinaria attività legata all'olio.

La promozione dell'attività

Nei negozi aderenti saranno presenti stopper, locandine, segnaprezzo, calpestabili, sottoslim. L'operazione sarà promossa anche attraverso il classico volantino, online tramite una landing page dedicata al concorso e sui social network, con la partecipazione di dodici influencer del territorio.

Le dichiarazioni

La nostra azienda è da sempre vicina al territorio e valorizza le nuove generazioni -spiega l'amministratore delegato di Premiati Oleifici Barbera, Manfredi Barbera-. Questo progetto non fa che potenziare le iniziative già intraprese nel corso degli anni con l'obiettivo di mostrare ai giovani il nostro mondo aziendale e di fornire loro degli input importanti di conoscenza, formazione e informazione”.

Sostenere attività a favore dei giovani non può che renderci orgogliosi -afferma il direttore marketing di Vallelata, Mauro Frantellizzi-. La Sicilia è per noi una regione nella quale abbiamo un’importante quota di mercato e siamo molto amati da parte dei consumatori. Questa attività di co-marketing potenzia questo legame e ci permette non soltanto di sviluppare progetti con aziende di qualità del territorio ma anche di stringere il nostro legame con questa regione. Inoltre, Vallelata è da sempre molto attenta sia alla sostenibilità sia alle buone pratiche sociali, come dimostra il legame consolidato con Legambiente. Questo progetto si inserisce perfettamente nella nostra filosofia aziendale e nel percorso intrapreso”.

Consorzio Comipro entra nel Gruppo Crai

Nuovo ingresso in Crai. Il Consorzio Comipro entrerà a gennaio 2023 nella compagine del gruppo potenziandone la presenza nel canale drugstore

La centrale Crai si rafforza nel canale drugstore con l'ingresso, attivo ufficialmente dal 1° gennaio 2023, del Consorzio Comipro, attivo in Italia da quasi cinquant’anni con una proposta multicanale. Attualmente Crai detiene nel settore drugstore la seconda posizione in Italia come quota di mercato pari a 31.4% (Nielsen Gnsd edizione febbraio 2022 Total Store). “Grazie all’ingresso del Consorzio Comipro, Crai Secom rafforza ulteriormente la sua posizione di secondo player del settore cura casa e persona in Italia -afferma Giangiacomo Ibba, amministratore delegato del Gruppo Crai–.  Questo ingresso importante conferma che la direzione strategica che abbiamo intrapreso di dare maggior valore alle reti distributive che fanno parte del gruppo che rappresento è la strada giusta. Ringrazio Il Consorzio Comipro per la scelta poiché, con una presenza territoriale di valore e numericamente importante, esprime al meglio lo stesso spirito di multicanalità che caratterizza il nostro Gruppo”. Anche Vittorio Bagnasco, presidente del Consorzio Comipro,  esprime soddisfazione per questa sinergia: “In Crai abbiamo trovato una Centrale con una visione strategica del futuro allineata alla nostra. Siamo quindi molto soddisfatti di entrare a far parte del Gruppo e siamo certi che insieme rafforzeremo la nostra presenza sul territorio, continuando a valorizzare Imprese e Persone, valori da sempre imprescindibili che ci legano e accomunano”.

Il Consorzio Comipro

Nato nel 1981 come organizzazione collaborativa che racchiude al suo interno gruppi di imprenditori, grossisti, esperti del settore del cura casa e persona, oggi opera con 43 Consorziati specializzati nei settori cura casa e persona con una rete di 528 punti di vendita diretti e affiliati, con una quota di mercato di 0,4 punti nel mercato drugstore e un fatturato alle casse superiore ai 390 milioni di euro.

Tra gli obiettivi: proporre accordi sempre vantaggiosi, garantire l’ottimizzazione dei costi di approvvigionamento e distribuzione e soprattutto mantenere intatti i valori originari basati sul rapporto mutualistico e solidale.

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