L'acquisizione di Weezy, startup inglese del quick commerce operativa a Londra, Manchester, Brighton e Bristol, spinge lo sviluppo di Getir
Prosegue l'espansione di Getir, azienda specializzata nel servizio di delivery ultra-veloce della spesa. L'acquisizione di Weezy, startup inglese del quick commerce operativa a Londra, Manchester, Brighton e Bristol, spinge lo sviluppo della società potenziando il piano di crescita internazionale iniziato con il lancio di Londra nel gennaio 2021. Da quella data lo sviluppo è stato costante e oggi Getir è presente in 15 città in UK (tra cui Manchester, Birmingham and Liverpool), a Milano, in Olanda, Germania, Francia, Spagna, Portogallo e Chicago, negli Stati Uniti. I progetti prevedono un'ulteriore espansione negli Usa con nuove città come New York e Boston.
Il team di Weezy, quindi, si unirà a quello di Getir, raggiungendo una squadra di 700 dipendenti.
“Getir è in grado di offrire un ottimo servizio ai propri clienti grazie al fatto che lavoriamo con le persone migliori e innoviamo costantemente. La collaborazione con Weezy, che si è rapidamente affermata in tutto il Regno Unito, è un'opportunità entusiasmante, che rientra nella visione e nell’approccio incentrati sulle persone di Getir" spiega Turancan Salur, general manager di Getir UK.
Lo stesso entusiasmo è condiviso da Kristof Van Beveren, Ceo e co-fondatore di Weezy, che aggiunge: "Getir ha un’esperienza ineguagliabile, una storia di successi ed un team ambizioso. Sono certo che il nostro allineamento in termini di obiettivi e cultura aziendale rappresenterà una formula vincente per l'espansione a livello globale".
L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 17, 15 novembre 2021)
Per il nostro Paese, il biologico rappresenta un asset importante, basti pensare che le vendite nel 2021 hanno raggiunto i 4,6 miliardi di euro (+5% rispetto a luglio 2020). Anche l’export made in Italy cresce, con +11% rispetto allo scorso anno. L’Italia è il primo produttore di bio in Europa al punto che il bio made in Italy potrebbe diventare presto un marchio.
Se poi entriamo nella grande distribuzione, vediamo che anche lì, il bio ha fatto passi da gigante, prima nei freschi, poi nei confezionati e ora, nella sua versione eco od organic, anche nei detersivi e nella cura persona. Molte catene della gdo hanno arricchito la loro offerta, una spinta data anche dall’aumento della domanda. Quindi, da specialty, il bio è ormai mainstream e arena di competizione. Sdoganato dalle insegne con Dna tedesco o Nord europeo, da Lidl a Despar, che lo hanno portato sotto forma di mdd, a costi moderati, abbattendo così la barriera psicologica del prezzo. Di conseguenza, per un’insegna, avere “bio” nella propria offerta, non basta per differenziarsi, si è ampliata la domande di referenze e si è accentuata l’attenzione al prezzo.
In sintesi, il bio è soggetto a tutte le tendenze che riguardano il mondo del food, ma un po’ di più! Per esso la comunicazione on- pack e instore è strategica. E, a proposito di packaging, il bio, più del convenzionale, deve essere in grado anche di offrirsi con confezioni che siano rispettose dell’ambiente e facilmente riciclabili.
Senza dimenticare il localismo: non è un caso che, tra i trend per il 2022 di Whole Foods Market, al primo posto ci sia la “Ultra Urban Farming”. Infatti, dalla prima terrazza di coltivazione idroponica sopra il supermercato di Brooklyn sono passati un po’ di anni e l’offerta si è ampliata, grazie al vertical farming, e la distanza adesso è di pochi metri tra coltivazione e vendita.
Anche l’attenzione all’ambiente è attesa ancora di più nel bio. Non stupisce che, sempre nella classifica di WFM, entra Kernza®, un cereale perenne, sviluppato da The Land Institute che appartiene a quei cereali che aiutano a sostenere e migliorare la salute del suolo. In sintesi, se è vero che il bio non è più specialty, altrettanto vero, che è meglio non trascurarlo.
Apre oggi il primo ministore Mondo Convenienza: nel centro commerciale Porte dell'Adige
Mondo Convenienza ha aperto le selezioni per 500 posizioni di addetto alle vendite per 25 punti di vendita della rete nazionale
Mondo Convenienza impiega oltre 3.600 collaboratori (addetti alla vendita), il 70% dei quali ha meno di 35 anni. Nel 2020 l’azienda ha investito in formazione 250.000 ore, attraverso corsi specifici per ogni mansione, e formazione generale, erogata in tutte le sedi del Gruppo. La crescita interna dei collaboratori è un principio fondamentale in Mondo Convenienza, che offre percorsi di carriera e posizioni aperte rivolte esclusivamente ai dipendenti. Tutti i venditori neoassunti vengono accompagnati nel loro inserimento in azienda attraverso un percorso di formazione strutturato e graduale di 8 settimane, articolato in più fasi durante il quale imparano a progettare graficamente gli ambienti da arredare e a offrire diverse soluzioni e servizi su misura.
In questo periodo Mondo Convenienza ha aperto una nuova ricerca di personale in tutta Italia, in particolare per i seguenti 26 punti di vendita: Moncalieri, Settimo Torinese e Serravalle Scrivia (Piemonte); Brescia, Como, Cremona, Bergamo, Lissone, Milano Rescaldina e Voghera (Lombardia); Venezia e Verona (Veneto); Bologna, Ravenna e Rimini (Emilia-Romagna); Grosseto, Pisa e Prato (Toscana); Roma, Latina, Frosinone e Viterbo (Lazio); Marcianise, Pompei e Salerno (Campania).
Anche la nuova prossimità
Attivo in Italia con 44 punti di vendita e 41 centri logistici, Mondo Convenienza è alla ricerca di 500 addetti alle vendite aperte in tutta Italia. Una ricerca legata anche alla crescita: la catena prevede, entro il primo semestre del 2022, l’apertura di due nuovi punti di vendita, un megastore a Catanzaro e un negozio di prossimità dalle dimensioni più contenute a Savona. A proposito di prossimità, ha appena inaugurato il suo primo ministore, a Bussolengo nel centro commerciale Porte dell'Adige: è il terzo store in Veneto, e vi lavoreranno 23 persone, di cui 18 nuovi assunti. Con una superficie di 242 mq di spazi espositivi, il negozio rientra nel progetto dei negozi di prossimità Mondo Convenienza: store dalle dimensioni più contenute, vicini ai clienti e ai luoghi che frequentano abitualmente.
"La nuova campagna di assunzioni, in un periodo così complesso ma con un forte desiderio di ripartenza, conferma il grande impegno di Mondo Convenienza nei confronti del nostro Paese -commenta Fabrizio Sechi, direttore risorse umane di Mondo Convenienza-. Il nostro piano di espansione continua a produrre un positivo impatto per le economie locali e l’occupazione. L’attenzione alle persone rappresenta inoltre un elemento fondamentale di accelerazione nel nostro processo di crescita, che valorizza il contributo di tutti i dipendenti sin dalla fase del recruiting attraverso un costante accompagnamento durante tutto il percorso di crescita all’interno dell’azienda".
Per la prima volta Esselunga sperimenta la formula del temporary store e porta l'alta pasticceria di Elisenda al di fuori dei propri negozi. L'obiettivo di questo progetto è di valorizzare il brand e la sua ingredientistica di alta qualità. Il negozio si trova a Milano, in via Spadari 4, nel cuore della via del gusto della città meneghina.
“Elisenda rappresenta tutti i valori a cui Esselunga si ispira ogni giorno nella preparazione dei propri prodotti: qualità, artigianalità, creatività e un’accurata selezione degli ingredienti. Ed è proprio intorno a questi valori che si sviluppa il temporary store, un elegante spazio dove sarà possibile immergersi nei colori, nei profumi e nei sapori delicati e sofisticati della nostra pasticceria” sottolinea Roberto Selva, chief marketing & customer officer di Esselunga.
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L'offerta comprende la linea di panettoni Elisenda, disponibili nella versione classica, al cioccolato e anche nella nuova ricetta al marron glacé, insieme alla novità della veneziana, tutti confezionati in un nuovo packaging di latta. In assortimento anche una vasta gamma di prodotti di pasticceria torte, pasticcini mignon, macaron, tartellette alla frutta, bignè e cannoncini, riempiti al momento con crema pasticcera alla vaniglia. Completa l'offerta la linea di dessert con il classico tiramisù, il profiterole e la crema al mascarpone.
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Elisenda
L’alta pasticceria di Esselunga è nata dall’incontro tra l’azienda e il ristorante stellato Da Vittorio. La pasticceria e le torte Elisenda sono realizzate nel laboratorio Esselunga di Limito di Pioltello da pasticceri. Ad oggi sono oltre 100 i negozi Esselunga che ospitano la pasticceria Elisenda con un'offerta che rispecchia la tradizione della pasticceria e proposte stagionali per le varie occasioni.
Lo sviluppo di Esselunga
L'insegna potenzierà la rete con nuove aperure sul territorio italiano. In programma nei prossimi mesi l'opening di un punto di vendita la Esse che sarà realizzato a Milano, in Corso Buenos Aires su una superficie di circa 600 mq e un superstore di 2.500 mq a Vicenza, l'avamposto più a est della catena.
Design accattivante e incredibile leggerezza: è il nuovo iQ Perfetto oggi disponibile in BLACK e GOLD ROSE nato in casa GAMA Italy Professional, dal 1969 sinonimo di ricerca ed innovazione, pronto a rivoluzionare il settore del Hair & Beauty Technology.
Già riconosciuto come l’asciugacapelli professionale più leggero al mondo - il suo peso (294 g) eguaglia quello di uno smartphone - iQ Perfetto vanta una forma slanciata e compatta, grande la metà rispetto ai phon tradizionali e progettata per prevenire i danni muscolari derivati da un uso prolungato.
Dotato di un motore brushless intelligente che incrementa le prestazioni riducendo i tempi di asciugatura del 30% senza utilizzare potenza extra (Venturi Effect), iQ Perfetto ha una maggiore durabilità rispetto ai competitor. Il suo segreto: un sistema di autodiagnosi che identifica e risolve eventuali problemi operativi e una tecnologia di Auto-Clean che, facendo ruotare la turbina del motore in senso contrario, consente una pulizia più profonda del filtro. Tale filtro protegge la meccanica dell’apparecchio e ha la capacità di bloccare anche le più piccole particelle di sporcizia evitando che entrino a contatto la cute.
La continua ricerca nel campo della cura dei capelli portata avanti da GAMA Italy Professional si concretizza oggi nella Oxy Active Technology di iQ Perfetto che, sfruttando il potere antibatterico e ringiovanente dell’ossigeno attivo, garantisce capelli sani, brillanti e rigenerati fin dalle cuticole per esaltarne il colore.
In linea con la filosofia dell’azienda che da sempre semplifica l’utilizzo dei suoi device tecnologici, iQ Perfetto è inoltre dotato di un pratico sistema di Memory Function che memorizzando la velocità e la temperatura permette la scelta tra 12 possibili configurazioni gestite da un elegante display al LED.
Così unendo tecnologie di ultima generazione, la qualità Made in Italy e un’estetica sofisticata che si concretizza nella scelta di colori chic come il NERO e il GOLD ROSE, che si susseguono alla sua versione ghiaccio, GAMA Italy Professional lancia lo strumento perfetto per hairstylist e consumatori: iQ Perfetto.
Caratteristiche tecniche:
L’asciugacapelli è dotato di un cavo di 3 metri, un diffusore e due bocchette ad aggancio conico
3 velocità, 3 temperature e colpo d’aria fredda Cool Shot
Velocità motore: 110.000 giri /min, potenza: 2000 Watt, pressione dell’aria: 650 mmH2O, rumorosità: solo 78 dB, Peso: 294 g.
Prezzo al pubblico: € 279
DA OLTRE 50 ANNI SPECIALISTA NELLA TECNOLOGIA PER IL SETTORE BEAUTY
Fondata nel 1969 da Mario Gardini a Bologna, GAMA Italy Professional è stata, sin dalle sue origini, l’azienda italiana leader nel settore per ricerca e innovazione, lanciando la prima piastra per capelli per uso domestico al mondo.
GAMA Italy Professional è diventato il marchio di fiducia del settore Hair & Beauty Technology grazie ad un approccio visionario dalla progettazione allo sviluppo del prodotto. Oggi il marchio è presente in oltre 50 paesi del mondo, la sede principale si trova a San Pietro in Casale (BO), i quattro siti produttivi sono divisi tra Brasile, Argentina, Italia e Cina.
Nel corso degli anni la continua ricerca nel campo della cura dei capelli ha portato GAMA Italy Professional alla realizzazione di tecnologie rivoluzionarie che hanno reso facile e comodo ottenere anche gli styling più elaborati, pur mantenendo ed esaltando la salute di cute e capelli. Dagli accessori come piastre, asciugacapelli, rasoi e tagliacapelli ai prodotti per la cura ed il nutrimento dei capelli e molto altro ancora: GAMA Italy Professional offre soluzioni sempre all’avanguardia per ogni esigenza.
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Sostenibilità, risparmio e attenzione ai consumi sono le nuove chiavi di lettura del consumo moderno, dove l’acquirente 4.0, sempre più attento all’offerta della Grande Distribuzione, riveste un ruolo decisivo nella scelta del prodotto a scaffale. In una fase in cui il nuovo paradigma di acquisto è consumare meno per consumare meglio, fattori come sostenibilità dei processi produttivi, filiera controllata e qualità diventano elementi imprescindibili per il successo di un prodotto all’interno del mondo dei supermercati. Per rispondere alle esigenze di questo nuovo pubblico di consumatori anticonvenzionali, alla continua ricerca di distintività, Industrie Celtex, azienda specializzata nella realizzazione di prodotti in carta tissue e sistemi di dispensazione, si presenta al pubblico della grande distribuzione con la nuova linea Infiore Selection, pensata per il settore domestico e di cui ci parla RobertoTosca, Direttore commerciale GDO di Industrie Celtex.
“Infiore selection rappresenta la volontà di portare a scaffale la riconoscibilità del saper far carta nel mondo attraverso prodotti che riuniscono qualità, affidabilità e performance in una nuova proposta di monouso. Una carta in grado di rispondere ai piccoli bisogni di igiene della vita di tutti i giorni. Prodotti tecnologici ed alto performanti che portano in dote la lunga esperienza che Industrie Celtex ha maturato nel mondo del cleaning professionale, oggi messa al servizio di un pubblico consumer”. Tra i protagonisti della linea Infiore spicca senza dubbio Strizzami, l’asciugatutto che bagni, strizzi e riusi, già conosciuto nel piccolo schermo all’interno della trasmissione Avanti un Altro, con Paolo Bonolis e Luca Laurenti. Una carta cucina super resistente anche da bagnata, dalle elevate doti di assorbenza e in grado di rispondere alle esigenze di consumo razionale e qualitativo. Ma la gamma non si conclude qui. Infiore propone svariate soluzioni per l’igiene domestica che spaziano dalle carte igieniche ai tovaglioli di vari formati, fino a bobine per gli amanti di giardinaggio e bricolage. Insomma una linea che copre ogni bisogno di pulizia della casa moderna.
“Soluzioni monouso – conclude Tosca – che si differenziano anche attraverso il packaging che li riveste, dove il colore nero si unisce alla predominante trasparenza che lascia intravedere il prodotto al consumatore ancor prima di essere acquistato”.
Storia di una vera avventura imprenditoriale. Oltre mezzo secolo di storia. Dagli effervescenti anni ‘60 del boom economico italiano agli avventurosi anni 2000, ricchi di trasformazioni, cambi di rotta, sfide avvincenti nei mercati mondiali.
Oscartielle, azienda del Gruppo Arneg, compie 60 anni di vita. Un traguardo prestigioso che segna un punto d’arrivo e, al tempo stesso, una stimolante ripartenza in questa lunga epopea imprenditoriale fatta di persone, sinergie, piccole e grandi intuizioni e innovazioni a cavallo tra artigianalità e industrializzazione, standardizzazione e personalizzazione, italianità e internazionalizzazione. Azienda profondamente radicata nell’area d’origine - la Bergamasca, ricca di fermenti imprenditoriali - ha sempre mantenuto viva la sua identità. Quella di un’impresa costituita da persone che hanno dedicato una vita al lavoro, alla crescita di un progetto comune che l’ha portata ad affermarsi da piccola realtà artigiana ad azienda leader all’interno di un prestigioso Gruppo internazionale, punto di riferimento nel mondo della refrigerazione commerciale.
Nata nel 1961, la sua lunga avventura ha inizio grazie a un’intuizione: produrre scaffalature in metallo a filo per un settore, quello della distribuzione alimentare, che stava cambiando molto velocemente. Un prodotto innovativo che si affianca alla commercializzazione dei più tradizionali banchi in legno per l’arredamento dei negozi alimentari. Con l’evolversi del settore, il diffondersi dei primi supermercati, l’azienda comincia ad ampliare i propri orizzonti e a puntare verso nuovi obiettivi: la produzione di banchi frigoriferi in acciaio. È l’inizio di una nuova fase che condurrà Oscartielle negli anni successivi a confrontarsi con un’agguerrita concorrenza, sempre più evoluta tecnologicamente, e a maturare nuove strategie di crescita che si riveleranno vincenti. In primis, la sinergia con il Gruppo Arneg che nel tempo diventa sempre più stretta fino a portare all’incorporazione avvenuta nel 2000. È questo l’inizio di una nuova fase che segna una rinascita alimentata da un intenso interscambio di competenze, prodotti e tecnologie che accresce il suo know-how. Il confronto con una realtà all’avanguardia, lo sviluppo di importanti progetti comuni e la condivisione di ambiziosi obiettivi di crescita hanno portato Oscartielle ad affermarsi nel mercato con un’identità forte e ben definita: una tra le più importanti produttrici di banchi frigoriferi e soluzioni su misura per il retail e l’industria alimentare.
Le nuove sfide da raccogliere
Oggi Oscartielle continua con grande forza e convinzione il suo percorso evolutivo studiando nuovi prodotti e confrontandosi con i nuovi trend di mercato, con particolare attenzione a performance e design oltre che con grandi tematiche quali il risparmio energetico, l’ecosostenibilità, la ricerca di soluzioni che migliorano la qualità della vita. Significativi investimenti nella Ricerca e Sviluppo, formazione interna continua, utilizzo delle tecnologie più avanzate e dei materiali costruttivi maggiormente all’avanguardia sono i fondamenti di una filosofia aziendale in profonda sintonia con le richieste di una clientela sempre più esigente e con un’idea di crescita responsabile nel segno della salvaguardia del pianeta e delle generazioni future. In questo senso vanno interpretate le più recenti innovazioni di un’azienda flessibile, versatile e sempre in ascolto.
L’approccio di Puratos nella creazione di nuovi prodotti e soluzioni per la panificazione e la pasticceria parte sempre dallo studio del consumatore. Per questo motivo l’azienda ha dato vita al programma di ricerca indipendente “Taste Tommorrow” che quest’anno compie ben 10 anni, divenuto il più grande ecosistema al mondo per l'analisi e la comprensione dei gusti e delle preferenze dei consumatori nei settori di panificazione, pasticceria e cioccolato a livello globale e locale. Per la nuova edizione 2021 è stato dotato delle più recenti tecnologie digitali e tecniche di intelligenza artificiale semantica, per una comprensione delle tendenze sempre attiva in tutto il mondo.
Tra i diversi trend emersi dalla ricerca è emerso quella della trasparenza dei prodotti: i consumatori prestano sempre più attenzione agli ingredienti utilizzati, ai valori nutrizionali, alla presenza di conservanti e additivi, alla provenienza e agli allergeni. Gli enzimi, coadiuvanti tecnologici, ricoprono un ruolo importante nel rendere la lista ingredienti sempre più corta e “naturale” e possono essere un valido aiuto per sostituire alcuni additivi comunemente impiegati in panificazione.
L’innovazione che si ispira alla natura
Nel corso di spedizioni scientifiche nella foresta cinesi dello Hunan, è stata scoperta una nuova generazione di enzimi, responsabili della scomposizione del materiale vegetale in elementi morbidi e umidi che liberano sostanze nutritive, che nutrono quindi nuova vita. Nello specifico, da alcuni funghi in grado di degradare il tessuto legnoso è stato estratto Intens Soft & Fine, una nuova classe di fosfolipasi.
Grazie a questa nuova tecnologia enzimatica è possibile realizzare lievitati da ricorrenza (e non solo) senza numeri “E” da dichiarare in etichetta e senza alcun compromesso in termini di qualità. Inoltre, questa tecnologia consente di rendere la mollica morbida a lungo, migliorare la struttura al palato dando un effetto melting e scioglievole. Tali enzimi non interferiscono con i grassi a corta catena: si possono usare quindi burro e grassi animali senza rischi di off flavour. Sono infine adatti per la realizzazione anche di pane morbido, hamburger, croissant long shelf-life, piadine.
In aggiunta, per ampliare e personalizzare l’offerta, è possibile scegliere tra inclusioni innovative come Smoobees, inclusioni della tradizione come i canditi, un’ampia gamma di chunks, grains e drops Belcolade Cacao-Trace e Softgrain, paste di cereali e grani macerate nel lievito madre liquido.
Nel panorama delle cucine in stile professionale, Bompani propone le Cucine TECH. Si tratta di un elettrodomestico intuitivo e indicato per rispondere alle esigenze del consumatore finale, che si differenzia grazie al design solido, ma pulito e minimale.
I trend più recenti suggeriscono, infatti, che i clienti prestano una attenzione crescente alla progettazione dell’area cucina-living in cui la cucina free-standing torna a rivestire un ruolo centrale in un ambiente sempre più conviviale e multifunzionale.
Le Cucine TECH sono professionali nelle prestazioni, eleganti e tecnologiche nel design, con bassi consumi energetici (classe energetica A). Sono realizzate in acciaio inossidabile AISI 304 resistente al contatto con gli alimenti e agevole da pulire. Il forno elettrico, di larghezza di 90 cm, con ampia cavità (ben 114 lt di volume utile) è multifunzione dotato di programmatore Touch Control per impostare la partenza ritardata e la durata di cottura. Per consentire la più ampia scelta, sono disponibili 8 programmi di cottura: funzione scongelamento, resistenza inferiore, funzionamento statico, funzionamento Thermoventilato grazie alla presenza di una resistenza circolare integrata ad una ventola, funzionamento ventilato, funzione maxi grill, funzione maxi grill ventilato, funzione Eco.
La porta forno è formata di tre vetri temperati e termo riflettenti. Il piano lavoro professionale in acciaio, spesso 4 cm, è dotato di pregiate griglie in ghisa Continuous Grate per lo spostamento agevole di pentole e padelle pesanti. Il piano cottura è versatile grazie alla dotazione di 5 fuochi di diverso diametro e potenza (da 400 Watt a 4000 Watt), di cui il centrale a tre corone ideale per cottura a fuoco vivo con wok. Il sistema di sicurezza STOP-GAS è integrato su tutti i bruciatori. Le manopole sono dotate di rivestimento Soft Touch antiscivolo per una presa sicura ed un’accensione rapida e agevole. Le Cucine TECH inoltre sono attrezzate con due griglie a filo inox e una teglia da forno smaltata.
Le Cucine TECH sono disponibili in 5 varietà di colore per garantire un tocco personalizzato alla propria cucina e come tutte le cucine Bompani sono prodotte in Italia, in una fabbrica alimentata a energia solare.
Il Gruppo Lego e Percassi tornano a investire in Sicilia con un punto di vendita realizzato a Catania, all'interno di Coin di Catania
Il Gruppo Lego e Percassi tornano a investire in Sicilia con un punto di vendita realizzato a Catania, all'interno di Coin di Catania, in via Etnea, sviluppato su un'area di 130 mq. Si tratta del 21esimo punto di vendita della rete italiana dell'insegna aperto dal Gruppo Percassi. Il format replicherà quello già sperimentato a Rimini e Milano in piazza San Babila, caratterizzato da un approccio omnicanale dove fisico e digitale potenziano la customer experience rendendola più personalizzata. Spazio alla creatività e all'immaginazione sono i driver di questo concept store dove sarà allestito un elefante, simbolo della città, fatto di mattoncini.
In assortimento saranno disponibili prodotti in esclusiva, con possibilità di early access e pre-ordine su una selezione dei best seller più amati. Presente infine il muro Pick a Brick, dove si potranno scegliere i mattoncini Lego.
Le dichiarazioni
“Da sempre, esploriamo innumerevoli modi per elevare l’esperienza instore e soddisfare le esigenze dei nostri consumatori e delle nostre consumatrici, dai piccoli ai più grandi. Dopo Rimini e Milano San Babila, il nuovo retail concept arriva finalmente a Catania” afferma Rossana Mastrosimini, channel director Lego Certified Stores West Europe.
“Torniamo in Sicilia a due anni dall’opening di Palermo. Puntiamo a format retail sempre più coinvolgenti, incentrati su un’esperienza instore unica e immersiva" aggiunge Matteo Morandi, amministratore delegato di Percassi Retail.
“Legp ha compreso immediatamente il nuovo approccio allo shopping che Coin ha deciso di portare avanti, e l’ha sposato a pieno. I nostri store hanno l’ambizione di essere punti di aggregazione e ritrovo, luoghi dove esprimere la propria creatività e vivere esperienze che permettano alle persone di riappropriarsi di quanto perso durante la pandemia” conclude Monica Gagliardi, direttore marketing e digital transformation di Coin.
Debutta a Parigi, all'undicesimo arrondissement, in 11 avenue Parmentier, Flash 10/10 il nuovo format di Carrefour pensato per una spesa veloce
Debutta a Parigi, all'undicesimo arrondissement, in 11 avenue Parmentier, il nuovo format di Carrefour pensato per una spesa veloce. Flash 10/10 è il primo punto di vendita in Francia, sviluppato in collaborazione con la start-up californiana AiFi.
“Il concetto Flash verifica le aspettative dei nostri clienti. Vogliono poter entrare facilmente nel negozio, sapere cosa stanno comprando, pagare velocemente e poi partire. Rispetto ad altri concetti esistenti, con Carrefour Flash, i clienti ottengono velocità e accessibilità in un modo unico" spiega Elodie Perthuisot, direttore esecutivo di eCommerce, data e digital transformation del Gruppo Carrefour.
Carrefour Flash è stato testato nella sede centrale di Carrefour a Massy per più di un anno durante il quale è stata perfezionata la tecnologia. Nel mondo intanto sono state sperimentate formule innovative simili come è successo in Brasile dove Carrefour ha lanciato, nel marzo 2021, il format Flash Scan & Go, un negozio in cui i clienti possono utilizzare i propri smartphone per fare acquisti e pagare i prodotti che vogliono portare a casa. Attualmente sono già attivi sei store di questa tipologia con l'obiettivo di aprirne altri otto entro la fine dell'anno. Negli Emirati Arabi, invece, Carrefour ha lanciato il suo concetto Carrefour City+ proposto a Dubai insieme agli Emirati socio Majid Al Futtaim.
"Dopo i nostri test iniziali a Massy, siamo orgogliosi e lieti di lanciare questo negozio con Carrefour. Flash è sicuramente uno dei negozi con la tecnologia più avanzata al mondo” affermaYing Zheng, cofondatore e presidente di AiFi.
Il punto di vendita
L'assortimento comprende 900 prodotti disponibili in un lampo, da qui il nome dell'insegna.
Flash identifica infatti la tecnologia utilizzata per migliorare l'esperienza di acquisto del consumatore che avrà dieci secondi per la spesa e dieci secondi per pagarla. Il percorso di spesa non prevede la scansione di alcun prodotto. L'intera esperienza del cliente sarà monitorata da 60 telecamere HD e da quasi 2.000 sensori costruiti negli scaffali collegati. Un algoritmo interpreterà i dati e un tablet provvederà al sistema di pagamento. I consumatori verranno tracciati in modo anonimo come un avatar virtuale, assegnato loro non appena entrano nel negozio. I prodotti scelti vengono rilevati automaticamente e quindi aggiunti al loro cestino virtuale. Una volta finita la spesa si otterrà la convalida dei cestini a chiosco e si potrà pagare senza contatto.
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FoFoto di Amelie Laurinto di Amelie Laurin
Foto di Amelie Laurin
Foto di Amelie Laurin
Si potrà quindi entrare e uscire dallo store senza dover passare attraverso un gateway, né sarà necessario scaricare un'app o registrarsi in anticipo. Inoltre si potrà visualizzare la loro spesa totale in tempo reale.
In store saranno presenti quattro dipendenti per supervisionare il funzionamento del sistema adottato. Il punto di vendita prevede infine la possibilità del servizio eCommerce, e del click and collect pedonale. I clienti che vorranno pagare in contanti potranno farlo nell'apposito chiosco di pagamento automatico.
L'azienda propone referenze in versione natalizia sul proprio eCommerce. In particolare Rigoni di Asiago ha pensato a una confezione dedicata
L'azienda propone referenze in versione natalizia sul proprio eCommerce. In particolare Rigoni di Asiago ha pensato a una confezione dedicata alle imminenti festività per la nocciolata classica. Online sono disponibili tutti i prodotti del brand da Fordifrutta a Mielbio.
La nocciolata è realizzata con ingredienti biologici selezionati e certificati di alta qualità, ha una consistenza morbida ed è facile da spalmare su pane, fette biscottate o da usare per farcire i dolci. Viene prodotta con una lavorazione lenta secondo la tradizione. ha una composizione biologica, non sottoposta a processi chimici, non contiene additivi né coloranti, né aromi artificiali. Non contiene né olio di palma né grassi idrogenati.
La confezione è in cartone, dotata di manico e dorata con i classici disegni natalizi, alberello compreso e contiene un vaso di 900 grammi di prodotto al prezzo di 10 euro.
Il punto di vendita con nuovo format senza casse ha debuttato a New York ed è il primo di tre previsti entro il 2022 con le soluzioni Amazon Go
Un nuovo format pensato per "fornire ai nostri clienti un'esperienza che offra convenienza e connessione senza sforzo". Così la vicepresidente senior della crescita e dello sviluppo globali di Starbucks, Katie Young, ha definito il primo Pickup cafè della catena che utilizza la tecnologia "just walk out" di Amazon Go.
Il punto di vendita con nuovo concept ha debuttato a New York, sulla 59esima strada tra Park e Lexington Avenue, ed è il primo di tre previsti entro il 2022 con le soluzioni Amazon Go che bypassano il pagamento in cassa e lo stesso contatto con il personale al bancone. Altrimenti tradotto (sarcasticamente) da alcuni: "non c'è bisogno di interagire con un altro essere umano se non ne hai voglia". E, aggiungiamo noi, il "prezzo" per questa autonomia è la condivisione totale dei propri dati personali con Starbucks e Amazon (che ne faranno certamente una risorsa strategica). Vediamo i dettagli a seguire.
Come funziona
I consumatori possono pre-ordinare tutto attraverso l'app di Starbucks e trovare così il loro ordine pronto sul bancone ad aspettarli. In caso di attesa, c'è uno schermo digitale che mostra gli ordini in via di evasione e una piccola area lounge dove è possibile sedersi. Un format, dunque, pensato per un consumo veloce (nonché più sicuro in tempi Covid) ma non esclusivamente in modalità take-away.
Il punto di vendita offre sia il menù completo e usuale di Starbucks, sia un "assortimento curato di cibi e bevande" nella sua sezione Amazon Go, dove si trovano panini, insalate e snack. Per accedere a quest'area, così come allo spazio lounge, bisogna usare l'apposito codice fornito dall'app Amazon, inserire la propria carta di credito negli appositi totem-scanner (foto sopra), oppure passare semplicemente il palmo della propria mano se si è già registrati al programma Amazon One lanciato dal colosso per i suoi store Amazon Go a Seattle.
Gli articoli presi dagli scaffali sono aggiunti al carrello virtuale del cliente man mano e subito rimossi in caso di rimessa a posto. Una volta terminato lo shopping, si può uscire da Starbucks Pickup oppure sedersi nella lounge: gli acquisti saranno addebitati solo una volta varcata la soglia.
E i dipendenti? Saranno presenti in negozio solo per preparare le bevande e aiutare i clienti a fare acquisti. Lo store sarà aperto tutti i giorni alle 6:00 e chiuderà più tardi rispetto agli altri caffè Starbucks, ovvero alle 22:00 nei giorni feriali e alle 21:00 nei fine settimana.
Per rispondere alla crescente domanda di prodotti poveri di grassi, gustosi e versatili, FelsineoVeg propone la linea Good&Green
Per rispondere alla crescente domanda di prodotti poveri di grassi, gustosi e versatili, FelsineoVeg propone la linea Good&Green con affettati 100% vegetali, preparati con lievito madre e farine biologiche che conferiscono agli affettati plant-based sapori e profumi distintivi. Il processo produttivo a cui sono sottoposti preserva l’integrità degli ingredienti naturali, grazie anche alla fermentazione naturale e alla cottura ad acqua.
“Good&Green rappresenta pienamente la nostra filosofia di Gruppo che si orienta ad ampliare la scelta per il sempre più consistente numero di persone che vogliono alternare il consumo di alimenti a base di proteine animali e vegetali, senza dover rinunciare al gusto. Siamo certi che, salubrità, gusto e versatilità nelle preparazioni di ricette che caratterizzano i nostri affettati plant-based corrispondano alle esigenze di un mercato sempre più attento ed esigente rispetto alle proprie scelte d’acquisto, anche dal punto di vista della sostenibilità”, commenta Arnaud Girard, sales & marketing director di Gruppo Felsineo.
La gamma Good&Green comprende due linee: Biologico e Gourmet. La prima, basata sull’utilizzo di farine biologiche di cereali e legumi, è disponibile in diversi gusti: Delicato, con Lupino, al Pepe Fairtrade e Speziato; la seconda richiama i sapori tradizionali e si trova nelle varianti al gusto di Prosciutto Crudo, Tacchino, Salame Piccante e Tartufo. Entrambe le linee sono disponibili in vaschette in carta proveniente da foreste gestite responsabilmente, con oltre l’80% in meno di plastica rispetto alle vaschette precedenti.
In occasione delle imminenti festività natalizie, Oleificio Zucchi propone novità in assortimento e nuovi ricettari digitali
In occasione delle imminenti festività natalizie, Oleificio Zucchi propone novità in assortimento e nuovi ricettari digitali, disponibili tramite l’online store sul sito zucchi.com, come ad esempio la ricetta del Carrè di maiale arrosto con scalogni, noci e melagrana, realizzata con l’evo 100% italiano da filiera certificata sostenibile Zucchi. In occasione del Black Friday, è stata organizzata una settimana di promozione che prevede la spedizione gratuita per tutti gli ordini. Sul sito dedicato inoltre è disponibile un’ampia gamma di prodotti Zucchi che comprende anche l’evo Sostenibile 100% Italiano e l’evo Biologico 100% Italiano insieme a un tris di Condimenti all'olio extra vergine di oliva aromatizzati con gli oli al peperoncino, al limone e al basilico. I condimenti sono disponibili in confezioni da tre bottiglie da 0,25 l al prezzo di 13,99 euro.
L'offerta propone inoltre i nuovi tris misti:
la Selezione Tris Zucchi 1L, con l’evo Sostenibile 100% Italiano, l’evo Biologico 100% Italiano e l’Olio di semi di Vinacciolo;
la Selezione Tris evo italiani Zucchi con l’evo Sostenibile 100% Italiano, l’evo Biologico 100% Italiano e l’evo IGP Sicilia;
la Selezione Tris semi 100% italiani Zucchi con l’olio di semi di Girasole Altoleico, l’olio di semi di Mais e l’olio Friggimi Zucchi.
Questi prodotti sono in vendita in confezione da 3 bottiglie da 1l, al prezzo rispettivamente di 24,50 euro, 28,99 euro e 9,99 euro.
Un'iniziativa che è diventata soggetto della nuova campagna “Il tuo mercato di fiducia”, che ha coinvolto direttamente i produttori locali dell'insegna
Nella nuova campagna firmata Publicis Italia Carrefour Italia punta tutto sull'accostamento tra mercato e super-mercato, focalizzandosi sui suoi oltre 10.000 produttori locali e sui valori di prossimità e freschezza.
“Siamo abituati a pensare che la qualità dei prodotti freschi si trovi solo nel mercato sotto casa, ma la stessa qualità la si può trovare, tutti i giorni, negli oltre 1.450 punti di vendita Carrefour su tutto il territorio italiano”: questo è il concept creativo attorno al quale è stata sviluppata la nuova campagna “il tuo mercato di fiducia”.
Lo spot porta il mondo Carrefour nel vivo di un vero mercato rionale a cielo aperto, dove è stato girato con la complicità dei propri fornitori di prodotti a marchio all’insaputa dei clienti, che sono alla fine si sono scoperti inconsapevoli complici. Di ciascun prodotto sono evidenziate le informazioni sulla qualità, sulla produzione, la freschezza e l’italianità, rimarcando il legame profondo con il territorio e le sue tradizioni.
Solo nel momento della consegna nelle proprie mani dei prodotti acquistati, i clienti scoprono con supore, dal logo presente sui sacchetti, che si tratta di prodotti a marchio Carrefour: Filiera Qualità Carrefour, Terre d’Italia e Carrefour Bio. Ed è in quel momento che i venditori si presentano per quello che effettivamente sono: i produttori Carrefour che invitano tutti i clienti a recarsi nei punti vendita dell’insegna per ritrovare gli stessi prodotti appena acquistati, ma tutti i giorni, ad ogni ora
La realizzazione dello spot ha inoltre offerto una occasione di solidarietà e promozione della sostenibilità in ottica anti-spreco: una parte del cibo non venduto nel corso delle registrazioni è stato donato all’Hub Gallaratese che sostiene diverse realtà caritative del territorio quali Terre Des Hommes, SoliDando - Associazione Ibva e Croce Rossa Milano.
La campagna “il tuo mercato di fiducia” è on air da lunedì 22 novembre fino al 12 dicembre con un long video e diversi soggetti in formati da 15” e 30” su addressable TV e digital e social media. La pianificazione è a cura di Dentsu.
L'acquisizione di una start up, Mamma M'Ama, ha portato alla creazione di una nuova referenza nel mondo dei surgelati
La novità portata a Tuttofood 2021 da Vis Alimentari, azienda italiana che si occupa di surgelati da oltre 40 anni, riguarda una categoria mai presa in considerazione in questo segmento: stiamo parlando delle pappe surgelate pronte, ideali per i bambini nel periodo dello svezzamento, da 4 a 36 mesi, come ci ha raccontato la responsabile commerciale Chiara Stuppia, che abbiamo incontrato allo stand dell'azienda.
Il fatturato di Vis Alimentari ha toccato nel 2020 i 40 milioni di euro, realizzato grazie alle sue 20 linee produttive.
Il progetto nasce dall'acquisizione di una start up a fine 2020, Mamma M'Ama, nata dall'idea di tre mamme che cercavano un prodotto qualitativamente superiore per i loro bambini. Il progetto, inizialmente pensato per il mondo del fresco, grazie a Vis Alimentari si è industrializzato e trasformato in un prodotto per i banchi surgelati.
Fra le altre novità l’ampliamento dell’assortimento vegan e dei prodotti ricchi o arricchiti di composti benefici per la salute. Il quartier generale di Vis Alimentari è a Noale in provincia di Venezia, cui si aggiungono gli stabilimenti di Quinto di Treviso (Tv), Controguerra (Te) e la piattaforma logistica nel porto di Ancona.
Un digital wine tasting per scoprire le etichette Grandi Vigne sia a livello organolettico che produttivo. Presentato anche il nuovo layout grafico
Un'operazione di promozione vinicola che parla di tradizione, utilizzando però canali e linguaggi moderni all'insegna del tanto chiacchierato "phygital". Questa l'iniziativa di Iper La grande i per le proprie etichette Grandi Vigne, che radunano piccoli produttori italiani.
Il retailer ha infatti ideato un evento digitale di degustazione "on-wine" al debutto il 25 novembre (ore 19) in live streaming sui propri canali social (Facebook, Instagram e YouTube), nonché su apposito sito www.grandivigne.it/evento. Un percorso tra innovazione e tradizione anche per i volti scelti, che da un lato vedono la guida dell’enologo Fabrizio Stecca, dall'altro la special guest Chiara Carcano e l’enoblogger Emanuele Trono. I consumatori potranno seguire il tutto lato digital e partecipare lato physical acquistando la speciale box dei vini in degustazione presso i punti di vendita Iper la grande i.
Un’occasione per presentare anche il restyling delle etichette Grandi Vigne, che puntano a una grafica più raffinata e impattante anche nel lettering. Lo stesso sito web dedicato è una novità che mira a consolidare l'awareness della gamma.
La più recente apertura è stata realizzata a Bari, e nei primi mesi del 2022 la rete di SuperFreddo, insegna Multicedi (VéGé), continuerà a crescere
La più recente apertura è stata realizzata a Bari, in zona Palese, e nei primi mesi del 2022 la rete di SuperFreddo, insegna che Multicedi (Gruppo VéGé) ha lanciato nel 2008, continuerà a crescere con due ulteriori opening già programmati ad inizio del 2022, a Roccapiemonte (Ss) e a Napoli. "Decò SuperFreddo è un format specializzato nella vendita di prodotti surgelati e congelati sfusi, introdotto tra le declinazioni dell’insegna ammiraglia, Decò -spiega Vittorio Amatucci, direttore commerciale Multicedi-. È un format che, nel tempo, è riuscito a interpretare in modo sempre diverso i bisogni, evidentemente mutevoli, di semplicità e rapidità che famiglie e consumatori avvertono rispetto al momento della tavola".
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La catena comprende ad oggi 18 punti di vendita, dislocati in modo abbastanza
omogeneo sul territorio campano, oltre che nel Basso Lazio e, da ultimo, in Puglia dove l'insegna ha fatto il suo ingresso con il negozio di Bari, sviluppato su una superficie di circa 70 mq. Gli store SuperFreddo si collocano geograficamente in chiave strategica quali naturali espansioni di un punto vendita Decò di vicinato, collocato in genere a pochi metri di distanza.
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"L’insegna SuperFreddo è un progetto che, come Multicedi, abbiamo sempre sviluppato in piena aderenza a quelli che consideriamo fin dal primo giorno i pilastri caratteristici e fondanti dell’insegna madre, Decò: un assortimento che è frutto di una selezione attenta e di qualità (con particolare riguardo allo sfuso) e una crescente sensibilità verso le bontà e le tipicità che ogni territorio sa offrire -aggiunge Amatucci-. L’enorme lavoro realizzato in piattaforma sul mondo dello sfuso, in particolare, ci permette non solo di selezionare fornitori del territorio e calare i localismi in modo sensato nei territori che presidiamo, ma anche di alzare il livello di qualità della nostra offerta".
In futuro SuperFreddo potrebbe evolversi anche verso un’altra direzione: quella di un format specializzato, articolato su di una rete di strutture puramente stand alone.
La linea è composta da pratici kit pensati per preparare in pochi passi piatti completi ed equilibrati, e da prodotti singoli come mix di spezie, salse e cracker mediorientali, perfetti per dare spazio alla fantasia in cucina
I trend parlano chiaro: cenare a casa ha spesso sostituito l’uscire e la cucina mediorientale, protagonista di numerosi lanci di prodotto a livello globale, è tra le cucine etniche più amate del momento. Anche in Italia, sono sempre di più le persone che già conoscono e apprezzano o vorrebbero provare la cucina mediorientale. Per questo motivo, Nestlé ha deciso di lanciare sul mercato internazionale la sua linea di prodotti ispirati alla cucina del Medioriente. MezEast tra il 2020 ed il 2021 arriva in diversi Paesi europei come Olanda, Gran Bretagna, Francia, Svizzera ed Italia.
I prodotti della nuova linea sono il punto di partenza ideale per preparare gustose ricette ispirate alla cucina mediorientale, in grado di trasportare all’istante tutti in terre magiche e lontane. La linea offre, da un lato, pratici kit pensati per preparare in pochi e semplici passi piatti completi ed equilibrati, dall’altro, prodotti singoli come mix di spezie, salse e cracker mediorientali, perfetti per dare spazio alla fantasia in cucina e aggiungere quella nota di personalizzazione in più alle proprie ricette preferite. Basterà aggiungere alcuni ingredienti freschi e presenti nella dispensa ai prodotti MezEast, per preparare un saporito piatto etnico, adatto a tutta la famiglia, o degli sfiziosi stuzzichini per un aperitivo mediorientale tra amici.
Per chi vuole avvicinarsi alla cucina mediorientale i kit MezEast, disponibili nelle due varianti Falafel e Chicken Shawarma, sono la soluzione ideale e contengono l’occorrente per cucinare in 30 minuti un pasto equilibrato e gustoso per 3 persone: 6 soffici wraps, un mix di spezie dedicato, della salsa Tahini per guarnire il piatto e della salsa al melograno per preparare una insalata di accompagnamento mediorientale.
Per chi ama sperimentare in cucina ed è sempre alla ricerca di ingredienti originali per dare nuova vita alle proprie ricette, sono disponibili come prodotti singoli i mix di spezie Falafel e Chicken Shawarma. La gamma include inoltre un prodotto dedicato alla preparazione di una delle pietanze mediorientali più popolari e amate anche in Occidente: l’hummus. In soli 5 minuti, con solo l’aggiunta di ceci, grazie a MezEast Homemade Hummus, si può ottenere una crema morbida e golosa. Completano l’offerta MezEast Salsa Tahini, una deliziosa salsa ideale per arricchire piatti etnici a base di polpette di legumi, verdure o carne, e MezEast Pita Crackers, snack leggeri e croccanti, ottimi in accompagnamento all’hummus e ad altre salse.
Bama favorisce la gestione degli ambienti e aiuta a mettere ordine tra gli oggetti. E ottimizza le aree in gdo in modo che le persone si muovano in sicurezza
Lo spazio casalingo, che non era mai stato oggetto di interesse maniacale da parte degli italiani, si è trasformato, durante la pandemia, in luogo di lavoro, svago, riposo: l’esigenza di metter mano alla distribuzione degli oggetti in ambienti magari angusti si è fatta pressante. Ancora oggi, con la ritrovata libertà, il tema permane caldo e coinvolge anche gli uffici e la gdo, ogni qualvolta vi sia la necessità di distanziare le persone e creare aree multifunzione. Bama risponde a queste plurime richieste offrendo soluzioni di contenitori in plastica per specifici usi. Nella gdo, per esempio, molto utilizzati sono il Separé, che si presta a regolare le distanze di sicurezza, e la fioriera Brick che funge da separatore di ambienti anche in uffici e spazi di lavoro privati. Le linee di prodotti sia per interni che per esterni garantiscono soluzioni organizzative in ogni campo, dal capiente Rotobox per il cambio armadi ai contenitori Freska per la cucina fino al baule-seduta per il giardino Big Mettitutto. Tutti gli articoli da esterno sono prodotti con materiale addizionato di anti UV per resistere ai raggi stessi. Tra le referenze più amate spiccano i contenitori Infinity e Light, scelti per capienza e leggerezza, facilità di trasporto grazie alle ruote e a un design accurato e sposabile con ogni linea di arredamento.
Bama pone particolare attenzione alla qualità dei materiali usati. “Ogni articolo -spiega Rossella Baiocchi, responsabile marketing- è composto da materia prima vergine 100% riciclabile e atossica, mentre per quel che concerne i colori preferiamo sempre la trasparenza, che offre la possibilità al cliente di vedere il contenuto della scatola. Fanno eccezione i contenitori per attrezzi accessori e cibo per animali. Inoltre, diversi contenitori sono dotati di ruote, per permettere spostamenti agili anche a pieno carico”.
Plastica, come usarla bene
Bama combatte una battaglia quotidiana contro la disinformazione per spiegare diffusamente e con elementi validi quanto sia facile demonizzare la plastica senza riconoscere i propri errori personali in termini di riciclo e consumo. La plastica ‘durevole’ è un materiale insostituibile, si pensi alla carta di credito, al codice fiscale, al cellulare, al settore medicale; il vero problema è, come sempre, il comportamento scorretto di chi, con negligenza, non fa una corretta raccolta differenziata”.
L’approccio green oriented dell’azienda, che sostiene il corretto recupero e riciclo della plastica, vede Bama impegnata a divulgare anche nelle scuole la sua filosofia. “Produciamo interamente in Italia, limitiamo il trasporto su gomma nelle fasi produttive, scegliamo di certificarci Industria 4.0, con sistemi di automazione innovativi e energeticamente a basso consumo, pannelli fotovoltaici e ottimizzazione dello smaltimento materiali”.
Il segmento è al primo posto con una market share vicina al 36% e un valore complessivo superiore ai 149 milioni di euro
Il mercato della cartoleria mostra un calo a valore contenuto entro uno 0,9%, per un giro d’affari complessivo di poco sopra i 418 milioni di euro. Tra i grandi comparti che compongono questo mercato si nota la crescita della scrittura, quasi +3% a valore, dei prodotti per evidenziare (+2%) e dei prodotti per ufficio che salgono del 2,8%. Segno pesantemente negativo per le soluzioni per colorare e per gli accessori per ufficio, che registrano un calo a valore superiore del 10%, complice sicuramente anche il periodo di lockdown. Ė quanto emerge dai dati GfK relativi al periodo luglio 2020 - giugno 2021 vs luglio 2019 - giugno 2020.
Per quanto riguarda il peso dei comparti, la scrittura è al primo posto con una market share vicina al 36% e un valore complessivo superiore ai 149 milioni. Seguono i prodotti per ufficio con una market share superiore al 29% e un valore 123 milioni di euro. Al terzo posto gli articoli per colorare seguiti dai prodotti per evidenziare.
Al suo interno la Scrittura mostra un andamento diverso a seconda dei singoli segmenti. Bene le penne a sfera (+8,8% a valore), i prodotti di scrittura con punta in fibra (writing felt pens, pennarelli e strumenti di scrittura o disegno con punta estremamente sottile; +3,5%) e molto bene le penne stilografiche (+27,9%) che contribuiscono a sostenere l’andamento a valore del settore, grazie anche a un posizionamento che copre tutte le fasce di prezzo, comprese anche quelle medio alte. In calo tutti gli altri prodotti.
Sul fronte del retail, la Gdo rappresenta il primo canale distributivo, con un peso di poco superiore al 45%, in calo, però, nel periodo considerato. Seguono le cartolerie al 25% di share, anche loro con un trend in calo. In positivo tutti gli altri canali distributivi monitorati, alcuni dei quali appaiono come dei veri e propri outsider: è il caso, per esempio, delle ferramenta (+22%) e dei superstore fai da te (+15.8%). Bene gli specializzati in forniture per ufficio che crescono di quasi il 7% e rappresentano una quota vicina al 22% del mercato.
Vittoria Campese
Cartoleria Bic
Da più di 75 anni tra i principali player nei prodotti di scrittura -e non solo, essendo noto anche produttore di accendini, rasoi e prodotti promozionali- dal suo quartier generale milanese Bic Italia Spa è presente in più di 160 Paesi nel mondo (con 1.949,4 milioni di euro di Net Sales al 2019) grazie a brand come Cello, Conté, Bic FlexTM, Lucky Stationery, Made For YouTM, Soleil, Tipp-Ex e Wite-Out. Il mercato dello Stationery è tornato a crescere dopo un anno di forte crisi, trainato anche dalle proposte di quest'azienda che è tra i principali player e mette in mostra una crescita maggiore di quella del mercato. “La nostra proiezione di chiusura, spiega Vittoria Campese, Sales Manager Modern Mass Market, Office Suppliers and Traditional Trade di BIC Italia- va oltre le aspettative iniziali, superando i valori del 2019, grazie al contributo dei nuovi lanci di successo e a valore aggiunto, come la Cristal Re’new, e di una campagna scuola che, riflettendo la nostra strategia, ha visto un’esecuzione multicanale. Anche depurando i risultati dall’eCommerce - che ha un trend a doppia cifra in linea con le crescite del canale – recuperiamo le dinamiche degli ultimi anni pre-covid”.
La grande novità del 2021 nel mondo BIC Stationery è la versione moderna e in metallo della intramontabile e iconica Cristal Original, lanciata nell’anno del suo 70esimo anniversario. “La Cristal Re’New nasce dalla crescente attenzione verso la sostenibilità: è ricaricabile -la cartuccia al suo interno si può facilmente sostituire grazie ad una levetta situata in fondo al fusto, così da poter riutilizzare la penna riducendo notevolmente gli sprechi- mentre il tappo è composto per il 96% di plastica riciclata”.
Al design iconico è stato aggiunto un tocco moderno ed elegante: il fusto in alluminio opaco arricchito con l’incisione del logo Bic. Per festeggiare l’anniversario sono state anche create due confezioni in latta da collezionare, entrambe contenenti prodotti assortiti della gamma.
Per Bic l’approccio omnichannel diventa prioritario: puntando anche sui canali più dinamici come discount, drugstore e eCommerce e capitalizzando l'expertise nei canali tradizionali (ipermercati e supermercati). “Grazie ad un approccio multiformato personalizzato siamo in grado tanto di generare traffico e valore nei punti di vendita dove la categoria è più sviluppata, come di rispondere alle esigenze basics dove la categoria costituisce un servizio”. L'azienda promuove sempre più un approccio di partnership con i clienti, nell’ottica di uno sviluppo di categoria e non solo di brand. “Consapevoli poi che l'esperienza è sempre più al centro del processo di acquisto, valorizziamo tanto lo scaffale, grazie a progetti di category management che aiutino il consumatore a districarsi in una categoria complicata, quanto il Back To School, momento in cui guidiamo lo shopper nella scelta del minimo assortimento necessario per il ritorno a scuola”. La teatralizzazione del punto di vendita contribuisce poi a creare l’evento in store e aggiunge valore all’esperienza d’acquisto in un momento identificato come stressante dalla maggior parte dei consumatori.
Sandro Contini
Cartoleria Pilot
È l'azienda che ha inventato la prima penna a inchiostro liquido e ancora oggi è uno tra i più grandi fabbricanti al mondo di articoli per scrittura. Fondata nel lontano 1918, Pilot Corporation (allora Namiko Co) è stata in questi oltre cento anni di storia uno dei principali leader del settore cartoleria. Un marchio presente in 5 continenti, in oltre 190 paesi con 18 filiali, più di 100 distributori e circa 3.000 dipendenti. La sua vasta gamma di prodotti per la scrittura destinati al settore scolastico e a quello dell’ufficio è composta da prodotti realizzati al 100% autonomamente, all'interno di aziende che appartengono al gruppo, grazie ai suoi sette stabilimenti di produzione collocati in Asia e in America, nonché in Europa, presso la Pilot Corporation of Europe di Annecy La Caille in Francia, dove ha sede un importante centro di produzione di una parte degli articoli destinati al mercato europeo. Per il mercato italiano, la società distributrice in esclusiva del marchio è Nykor Pilot Pen Italia.
Nel 2021 Pilot ha ampliato la linea ecologica Begreen con la nuova sfera B2P ECOBALL, una penna a sfera ricaricabile composta dall'86% (escluse le parti di ricambio) di plastica riciclata post-consumo, inclusa la plastica oceanica, con una quantità minima di additivi e coloranti. La nuova B2P Ecoball è stata anche oggetto di una massiccia campagna di comunicazione TV e digitale andata in onda sui network Mediaset dal 22 agosto all’11 settembre. Gli spot in totale sono stato 1.370 e hanno raggiunto un pubblico potenziale di 26.806.000. Sempre da quest’anno, l’”iconica” Roller ad inchiostro Gel B2P già realizzata con l’89% di plastica riciclata ottenuta da bottiglie, conterrà anche plastica riciclata recuperata dagli oceani. Le penne B2P fanno parte della gamma Begreen la prima gamma di strumenti di scrittura sostenibili, lanciata da Pilot nel 2006. Realizzate per almeno il 70% di plastica riciclata e ricaricabili, le penne della gamma permettono di risparmiare fino al 95% di CO2, grazie all'utilizzo di plastica riciclata, e ricaricandole almeno 3 volte! Con questa iniziativa Pilot conferma la sua politica di sostenibilità. Recuperare: meno plastica negli oceani per ridurre l'inquinamento. Riciclare: meno rifiuti in discarica, trasformando il vecchio in nuovo, utilizzando materiale plastico riciclato per produrre le penne. Ricaricare: meno usa e getta, rendendo ricaricabili il 63% della gamma di penne, per ridurre le discariche. Ridurre: meno plastica e più materiale di cartone riciclato negli imballaggi.
Nel 2021 sono arrivati in gdo i nuovi blister plastic free con l’obiettivo di ridurre considerevolmente l’utilizzo di plastica negli imballaggi e renderli riciclabili al 100% nel rispetto del Pianeta. In Europa il 60% dei rifiuti in plastica proviene dagli imballaggi. “Pilot innova senza sosta la propria linea di prodotti per ridurre l’impiego di plastica al minimo assoluto e con i nuovi blister plastic free offre ai consumatori un’alternativa ecologica e di design che riduce attivamente gli sprechi” racconta il direttore commerciale e marketing di Nykor Pilot Pen Italia, Sandro Contini.
Orietta Casazza
Cartoleria Fila
Oltre una ventina categorie di prodotto tra matite colorate, matite di grafite, pennarelli, penne, pastelli a cera, pastelli a olio, paste da modellare, plastilina e carta. FILA (Fabbrica Italiana Lapis ed Affini) è oggi uno dei più importanti attori sul mercato della cartoleria, grazie a 22 stabilimenti produttivi (due dei quali in Italia) e 35 filiali nel mondo, con oltre 8mila persone impiegate. Nata a Firenze nel 1920 e dal 1956 gestita dalla famiglia Candela, l'azienda ha registrato negli ultimi vent’anni una crescita significativa, attraverso una serie di acquisizioni strategiche (fra cui l’italiana Adica Pongo, le statunitensi Dixon Ticonderoga Company ed il Gruppo Pacon, la tedesca LYRA, la messicana Lapiceria Mexicana, l’inglese Daler-Rowney Lukas e la francese Canson fondata dalla famiglia Montgolfier nel 1557). Il gruppo ha registrato nel 2020 un fatturato di 608,2 milioni di euro, grazie ai suoi 25 brand iconici, come Giotto, Tratto, Das, Didò, Pongo, Lyra, Doms, Maimeri, Daler-Rowney, Canson, Princeton, Strathmore ed Arches. Uno dei momenti topici dell’anno per il settore è il back to school. il Natale è altro momento clou per prodotti come Didò o i set creativi Giotto e Giotto be-bè e le valigette per artisti. Indubbiamente gli strumenti utili alla scrittura, alla creatività, a dar forma ed espressione all’arte non hanno mai smesso di riscuotere consensi da parte di piccoli e grandi, amatori e professionisti, oggi forse ancora più di ieri. “Tra le nuove proposte My Didò Chef Cuisine con tutto il necessario per dare sfogo alla creatività inventando nuovi menù e imparare che nulla va sprecato, come in cucina -illustra Orietta Casazza, Marketing Director Fila-. Una proposta in linea con la passione culinaria che affascina anche i più piccoli sempre pronti ad imitare i grandi in cucina. Dal mondo Giotto arriva invece Giotto Artiset, il nuovo set studiato per introdurre bambini e ragazzi nell’affascinante modo delle tecniche umide - dal disegno alla pittura - supportati dai migliori strumenti e dai video tutorial di accompagnamento. Tra le novità Giotto bebè c'è Green Car, il set di gioco creativo made in Italy ispirato alla mobilità del futuro. Oggi insieme ai prodotti, s’intensifica anche l’interazione con il digital che porta alla costante produzione di video esclusivi raggiungibili attraverso i QR code presenti sul front pack di molte delle nuove proposte. Un modo per entrare nella divertente dimensione degli unboxing e scoprire cosa si può trovare nella confezione. All’interno della scatola un altro QR code dà poi accesso a veri e propri educational studiati per arricchire la dimensione del gioco”.
Dopo burger, polpette e nugget arrivano da Findus, leader nel settore dei surgelati e parte del gruppo Nomad Foods, i bastoncini vegetali
Dopo burger, polpette e nugget arrivano da Findus, leader nel settore dei surgelati e parte del gruppo Nomad Foods, i bastoncini vegetali, novità per il mercato italiano. A base di fiocchi di riso, i nuovi bastoncini della gamma Green Cuisine, linea di prodotti a base vegetale sostenibili e nutrienti, ripropongono il sapore dei bastoncini di pesce di Capitan Findus.
La gamma Green Cuisine è stata pensata per chi cerca di alternative alle proteine animali meno costose per l’ambiente, senza rinunce in fatto di gusto e nutrienti. Lanciata lo scorso anno, Green Cuisine ha triplicato le vendite rispetto al 2020 raggiungendo il 26% del mercato nel segmento "senza carne" (meat free) e con la previsione di chiudere l’anno con un raddoppio di fatturato. Un risultato in linea con la spesa degli italiani, sempre più green: nel primo semestre del 2021 la spesa per prodotti vegetali è arrivata a 312 milioni di euro (+14,7% sul 2020) e quasi un quarto (22%) di tutte le proteine assunte in Italia ormai è di origine vegetale.
Obiettivi della linea Green Cuisine
Con la linea di prodotti Green Cuisine, Findus, dal 2015 parte del gruppo Nomad Foods, è entrata nel corso del 2020 nel mondo delle alternative alla carne. In Italia il piatto preferito è il burger vegetale, grazie a un gusto del tutto simile a quello di carne rossa ma con emissioni di CO2 sette volte più basse e l’83% di acqua utilizzata in meno. Nel resto d’Europa, nonostante il burger sia tra i prodotti più amati, in Inghilterra tra le preferenze spiccano le polpette e in Germania proprio i bastoncini sono tra i prodotti più amati, lanciati in anticipo sul mercato tedesco.
“Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti dalla linea GreenCuisine – commenta Steven Libermann, general manager Findus Italia – i consumatori italiani hanno apprezzatola nostra proposta che si rivolge a tutti, non solo a chi segue una dieta vegetariana o vegana, ma a chiunque voglia adottare scelte più sostenibili a tavola ma senza scendere a compromessi in fatto di gusto. Stiamo investendo molto in ricerca e sviluppo su questo brand e abbiamo l’ambizione di arrivare, a livello di Gruppo, a un giro d’affari di 200 milioni di euro con Green Cuisine entro il 2025 e di passare da 2,5 miliardi a 3 miliardi di fatturato, includendo anche il pesce e la verdura, che rappresentano il core business dell'azienda”.
Green Cuisine nasce dall’esigenza, come azienda presente con i propri prodotti nelle case di 16 milioni di famiglie italiane, di aiutare i consumatori a fare scelte più sostenibili a tavola, non solo aumentando il consumo di vegetali, ma anche sostituendo l’eccessivo consumo di proteine animali con una gamma di prodotti sostenibili, nutrienti e gustosi. I prodotti Green Cuisine contengono proteine 100% vegetali, come quelle dei piselli e del frumento. Rispetto alla produzione di carne rossa viene impiegato il 71% di terreno in meno, il 77% di acqua in meno e viene emessa in media l’80% di CO2 in meno.
La linea Green Cuisine è composta da burger, polpette, nugget, bastoncini di spinaci, medaglioni di zucchine, burger di cavolfiore e ora anche i nuovi bastoncini che utilizzano come ingrediente principale i fiocchi di riso, e sono ricoperti dalla classica panatura dei bastoncini di pesce. Hanno un buon contenuto di proteine, ferro e bassi valori di grassi saturi. Basti pensare che un burger Green Cuisine ha meno grassi saturi e più fibre di un hamburger di carne con un apporto proteico similare (14 grammi contro 16).
L'impegno di Findus nella sostenibilità
L’attenzione alla sostenibilità è parte integrante della strategia aziendale di Findus a partire dall'approvvigionamento. Per quanto concerne la pesca il Gruppo ha introdotto i marchi certificati Msc e Asc, tanto che oggi oltre il 95% del pesce è approvvigionato in modo sostenibile, con l’obiettivo di arrivare al 100% entro il 2025. Findus ha inoltre aderito a Sai Platform, la principale iniziativa globale per un’agricoltura sostenibile e oggi il 90% dei volumi totali dei vegetali Findus è stato verificato secondo lo standard di sostenibilità Fsa (Farm Sustainability Assessment) e sottoposto a revisione attraverso audit da parte di un ente terzo, con l'impegno di raggiungere il 100% di vegetali provenienti da un'agricoltura sostenibile entro il 2025.
Il 100% degli imballaggi sarà completamente riciclabile entro il 2022 e tutte le scatole di cartone prodotte negli stabilimenti utilizzano carta proveniente da foreste gestite in modo sostenibile. Findus si impegna a ridurre le emissioni di CO2 anno dopo anno: a livello di gruppo Nomad Foods ha ridotto nel 2020 del 21% le emissioni di carbonio per tonnellata di prodotto finito.
L’impegno del Gruppo va anche oltre: è stata recentemente annunciata una collaborazione traNomad Foods e BlueNalu, azienda leader nel settore alimentare innovativo che sviluppa una varietà di prodotti ittici direttamente a partire dalle cellule dei pesci, per proporre ilpesce da colture cellulari in Europa. Un accordo unico nel suo genere che testimonia l'impegno di Nomad Foods per una crescita sostenibile, anche attraverso lo sviluppo e la diffusione di tecnologie alimentari emergenti.
Lo storico brand modenese del Gruppo Fini ha ampliato la gamma delle proprie Confetture lanciando per il circuito GDO e Normal Trade una nuova referenza: la Confettura con Pera dell’Emilia-Romagna IGP.
Un prodotto pensato per esaltare uno dei frutti più rappresentativi della regione, la Confettura con Pera dell’Emilia-Romagna IGP vede infatti l’utilizzo della sola varietà Williams, selezionata e raccolta nel momento migliore della maturazione, con una concentrazione di frutta elevata che arriva fino al 70% e l’impiego di zucchero italiano certificato da agricoltura sostenibile. L’insieme di tali proprietà e caratteristiche contribuisce a regalare un gusto autentico, che ricorda la fragranza indimenticabile delle confetture homemade, preparate con amore dentro le calde pareti domestiche.
Negli ultimi 3 anni (2019-2020-2021) la linea di confetture de Le Conserve della Nonna ha vinto il prestigioso Quality Award e conquistato sempre di più la fiducia dei consumatori attraverso referenze che per bontà e cremosità ricordano le confetture fatte in casa. Tra queste ricordiamo le Confetture dell’Emilia-Romagna (Prugna, Amarene Brusche di Modena IGP, Ciliegia, Amarena, Cotogna) equelle da frutta 100% italiana come Arancia, Albicocca, Pesca, Fragola e Fichi.
Per ogni referenza il segreto consiste in una lavorazione accurata e che punta dritto alla qualità. Nello stabilimento produttivo di Ravarino (MO), infatti, le confetture nascono attraverso il tradizionale procedimento della concentrazione per evaporazione termica: una lunga cottura del frutto che consente di eliminare l’acqua, ottenendo confetture con altissima percentuale di frutta e una consistenza naturalmente ricca e cremosa, non gelificata.
da sin. Edoardo Gamboni (direttore commerciale Gruppo VéGé), Giovanni Arena (Presidente Gruppo VéGé), e Giorgio Santambrogio (amministratore delegato Gruppo VéGé)
Gruppo VéGé si è rivolto a oltre 400 manager delle imprese industriali fornitrici presentando i programmi di sviluppo per il prossimo anno
Gruppo VéGé ha illustrato i propri piani commerciali e di marketing per il 2022 a una platea di oltre 400 manager, riuniti al Teatro Manzoni di Milano, e rappresentanti le imprese industriali fornitrici dei negozi del gruppo distributivo,. La ricerca delle convergenze è il tema conduttore dell’evento milanese, non a caso intitolato I nuovi progetti per crescere insieme.
A gennaio 2022, Gruppo VéGé avrà 35 imprese mandanti e oltre 3.800 punti di vendita per 2,75 milioni di mq di superficie commerciale, collocandosi al 1° posto per numero di punti di vendita (elaborazione interna su GNAC Nielsen Set 2021) e occupando la quinta posizione nel canale dettaglio con una quota di mercato stimata pari al 7,5% (elaborazione interna su Gnlc Nielsen, settembre 2021).
Giovanni Arena, Presidente Gruppo VéGé
"La presentazione all’industria del piano commerciale e di quello di marketing è un appuntamento cui teniamo in modo particolare sia perché è una consuetudine che fa parte della storia di Gruppo VéGé, ma ancor più perché è un segno di riconoscimento e di apprezzamento reciproco nel rispetto dei rispettivi ruoli -spiega Giovanni Arena, Presidente Gruppo VéGé-. Senza l’interlocuzione costruttiva con tutti i nostri fornitori non saremmo potuti arrivare a dieci anni consecutivi di crescita del fatturato al consumo, così come l’industria di marca ha beneficiato delle innovazioni che VéGé ha introdotto interpretando e, in taluni casi, anticipando il cambiamento".
Sostenibilità al centro e valorizzazione della prossimità
I nuovi progetti di sviluppo e di crescita illustrati dai vertici di Gruppo VéGé, si pongono in continuità con i valori e le strategie declinate con successo dal Gruppo, di cui rappresentano un’ulteriore evoluzione e approfondimento. Al centro di tutto campeggia la sostenibilità ambientale, sociale ed economica, praticata in modo da mettere al centro le persone e i loro bisogni. Da ciò discende il risalto dato alle iniziative che, nel corso dell’anno, saranno dedicate alla sostenibilità nutrizionale e alla lotta allo spreco alimentare con il coinvolgimento della clientela.
Giorgio Santambrogio, amministratore delegato GruppoVéGé
Nel 2022 Gruppo VéGé continuerà a investire nella crescita e nel potenziamento della rete di vendita attraverso 131 nuove aperture, l’acquisto di esercizi commerciali da concorrenti e le ristrutturazioni, privilegiando la realizzazione di format più adatti a fare dei punti di vendita un riferimento centrale e qualificante nella vita di città, paesi, quartieri e periferie.
"Gli ultimi due anni sono stati uno stress test severo sia per l’industria di marca sia per il nostro comparto -ha sottolineato Giorgio Santambrogio, amministratore delegato Gruppo VéGé-. La tenuta e i risultati ottenuti sono dipesi non solo dalla solidità delle organizzazioni ma anche e soprattutto dalla capacità di attingere risorse dai valori fondanti. Per fare un esempio concreto, il valore guida della vicinanza ai bisogni delle persone ci ha condotti nel 2021 a sviluppare un piano promozionale nazionale ancor più ficcante, che ha difeso il potere d’acquisto delle famiglie garantendo ai clienti dei punti di vendita del network VéGé risparmi per oltre 510 milioni di euro. Siamo convinti che partire da questa riacquisita centralità dei valori, sia la chiave per gestire un 2022 che si prospetta ricco di opportunità ma anche di incognite".
Alle parole di Santambrogio ha fatto eco la presentazione del nuovo piano di sviluppo commerciale. "l nostri piani commerciali e di marketing per il 2022 sono proiettati oltre la contingenza emergenziale, andando a disegnare una collaborazione con l’industria di marca che valorizzi al meglio le eccellenze nazionali e ancori il significato della parola convenienza al concetto di migliore qualità al giusto prezzo -aggiunge Edoardo Gamboni, direttore commerciale Gruppo VéGé-. L’eccezionale impennata dell’inflazione, aumentata a ottobre per il quarto mese consecutivo, è sicuramente un elemento destabilizzante che consiglia di mantenerci cauti e preparati a possibili scenari meno favorevoli. Un tasso d’inflazione annuo che si confermi superiore a quello programmato, infatti, andrebbe a deprimere i consumi, con il rischio che a fine 2022 ristagnino ancora sotto i livelli pre-pandemia. Sono certo, tuttavia, che con un lavoro di squadra, sarà possibile fare dell’anno che viene uno snodo fondamentale per incanalare Industria e Distribuzione verso un futuro sostenibile".
In via Marghera, Unieuro che apre il più grande di Unieuro di Milano città, 1.800 mq di vendita suddivisi su due piani. Nello stesso edificio (ex Mondadori Store), l'innovativa sede di Unieuro e Monclick
Il nuovo Unieuro che apre sabato 20 novembre al pubblico, in via Marghera 28, a Milano non è solo un punto di vendita specializzato in elettronica di consumo ed elettrodomestici, il più grande di Unieuro a Milano città, con i suoi 1.800 mq di vendita divisi equamente fra livello 0 (ground) e primo piano; è anche una delle più importanti operazioni di refurbishment immobiliare a Milano, nella quale Unieuro ha creato i nuovi uffici sopra il grande negozio sviluppato al posto del Mondadori Multicenter.
Nei tre piani superiori (1° negozio, gli altri 2 uffici) si trasferisce la sede operativa della controllata Monclick, creando così una sinergia più diretta con i dipendenti Unieuro. "Sinergia proficua anche sul piano delle sperimentazioni in-store -come ha sottolineato Marco Titi, direttore marketing di Unieuro-, perché avere un punto di vendita così grande e importante a portata di ufficio, consente un'implementazione più diretta, agevole ed efficace di eventuali sperimentazioni in termini di assortimento e servizi".
Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Ad di Unieuro
Come ha ricordato Giancarlo Nicosanti Monterastelli al taglio del nastro, con questo nuovo punto di vendita "Unieuro consolida e in un certo senso inaugura la sua presenza a Milano città, dov'era presente fino ad oggi con gli store di San Babila e Canonica.Oltre agli uffici, nel palazzo ha trovato spazio un nuovissimo negozio Unieuro da 1.900 mq di superficie, che accoglierà la clientela a partire da sabato 20 novembre, alla vigilia del Black Friday e dell’importante stagione natalizia".
Le particolarità dello store
Situato al piano terra e al primo piano, il negozio adotta il layout ideato per garantire un’esperienza d’acquisto coinvolgente e appagante e si trasformerà da subito nel punto di riferimento per tutti gli appassionati di tecnologia di uno dei quartieri a maggior vocazione commerciale della città. Unieuro ha dimostrato un impegno concreto verso Milano nella ricerca di soluzioni a basso impatto ambientale e sociale, che creano valore per l’intera comunità. L’edificio è stato certificato secondo lo standard mondiale per le costruzioni eco-compatibili LEED Core&Shell v.4.
Al suo interno sono state adottate soluzioni all’avanguardia per la gestione ottimale della temperatura e del rinnovo dell’aria, mentre esternamente saranno installati due impianti fotovoltaici che forniranno energia agli uffici e allo store.
Sulla parete interna del terrazzo verrà infine realizzato un murale originale e distintivo, ricorrendo a vernici a tecnologia Airlite, che assorbono anidride carbonica e depurano l’aria in modo naturale, riducendo gli agenti inquinanti.
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Le scale mobili di accesso tra il ground e il primo piano (bianco+accessori per la casa e la cucina)
La scalinata che porta al primo piano è più o meno nella stessa posizione del Mondadori Multicenter al posto del quale Unieuro ha sviluppato questo store
Un dettaglio del reparto televisori: qui gli oled, cioè l'avanguardia nella visione
Brand: al centro dello store, piano terra, telefonia e computer di marca (Oppo, Apple)
Connessione e servizi: previsto il trasferimento dati da smart a smart. Non lo fa quasi nessuno
Nel piano 0, livello terra, il reparto audio è sulla destra
Massimo Visone (a sin.), sales & marketing director di Monclick, e Marco Titi, direttore marketing di Unieuro
Sul fondo del primo piano è stata creata una zona per i nuovi mezzi della mobilità urbana, con relativi accessori
Il nuovo packaging dello zucchero semolato di Italia Zuccheri-Coprob racconta la filiera corta da agricoltura sostenibile
Il nuovo packaging dello zucchero semolato di Italia Zuccheri-Coprob racconta la filiera corta da agricoltura sostenibile sottolineando una produzione 100% italiana, a garanzia di una filiera tracciata e certificata.
Sulla nuova confezione si evidenzia l’impegno verso un’agricoltura sempre più innovativa e sostenibile, testimoniato anche dalla presenza di Legambiente, che ha deciso di offrire il proprio endorsment e di consigliare il prodotto al consumatore.
In termini di sostenibilità, Italia Zuccheri ha scelto di non chiedere deroghe sull’utilizzo dei neonicotinoidi nella concia dei semi delle barbabietole per tutelare la biodiversità del territorio. L’agricoltura sostenibile è certificata da RedCert2: standard internazionale per la produzione sostenibile dello zucchero di barbabietola. Le 7.000 aziende agricole sono infatti impegnate a garantire la riserva strategica della materia prima.
Il prodotto è disponibile nelle principali insegne della grande distribuzione, in pacchi da 1 kg.
Il paese si distingue per la sua forte industria alimentare, posizionata a livello internazionale con una grande varietà di prodotti di qualità. Oggi sta aggiungendo innovazione, presentando una nuova gamma di alimenti a valore aggiunto che stanno sorprendendo il mondo.
Il settore agroalimentare cileno è dinamico e lavora per adattarsi alle richieste dei consumatori, aggiungendo attributi quali qualità, tracciabilità e sicurezza, che lo hanno portato ad essere altamente riconosciuto e apprezzato nei mercati internazionali per la sua innovazione e sostenibilità, rafforzando ulteriormente la sua posizione nel mondo.
Tutti questi attributi sono ulteriormente rafforzati da un territorio che, grazie alla sua geografia e anche alle politiche di controllo fitosanitario e zoosanitario, permette un'offerta diversificata e di qualità.
L'industria alimentare cilena è in costante sviluppo e crescita, per assecondare le richieste dei consumatori nel mondo, con una forte innovazione, visione del futuro e tecnologia nei processi di coltivazione, produzione e trasformazione, oltre a una moderna infrastruttura e logistica di esportazione.
Per questo oggi il paese vuole mostrare che è più di vini e frutta, che l'innovazione è diventata parte dell'industria e ha aggiunto valore ai suoi prodotti in tutto il mondo. Il Cile è stato in grado di combinare la sua esperienza nella produzione di alimenti di qualità con la capacità del suo ecosistema innovativo, fornendo al mondo nuovi prodotti.
Nel campo dell'innovazione alimentare, nella produzione di alimenti e bevande, il Cile si distingue nei seguenti sottosettori: tecnologia alimentare, additivi specializzati, prodotti fortificati, alimenti "free-from", ingredienti funzionali e integratori alimentari. Un esempio emblematico è The Not Company , un'azienda cilena che è stata la precursora con una linea di alternative non casearie, utilizzando ingredienti 100% vegetali per la produzione di prodotti quali: maionese, latte e gelato.
E così sono state sviluppate altre idee come The Live Green Co , che utilizza l'intelligenza artificiale per fare alimenti 100% vegetali che sono gustosi, sani e sostenibili per l'ambiente, progettando un software, noto come Charaka, in cui hanno incorporato un database di circa 1.000 piante e le loro proprietà.
Altri esempi sono Bifidice , azienda che ha sviluppato un gelato fatto con probiotici, aggiungendo batteri bifidi alla miscela, creando un gelato funzionale che rafforza il sistema immunitario; ProteraBio , che sta sviluppando una soluzione nella scienza dell'ingegneria proteica per affrontare alcuni dei problemi e delle opportunità più critiche nell'alimentazione, nell'agricoltura, nell'ambiente e nella salute umana e anche Synergic Food , con il suo integratore alimentare ricco di antiossidanti e fibre alimentari, per migliorare la salute intestinale e prevenire e mitigare le malattie non trasmissibili come obesità, diabete e malattie cardiovascolari.
Il Cile, attraverso ProChile , la Direzione Generale per la Promozione dell'Esportazione del Governo, è fortemente impegnato a sostenere l'internazionalizzazione degli imprenditori che presentano prodotti o soluzioni con eccezionali livelli di innovazione, che hanno un alto valore aggiunto e permettono al paese di differenziare la sua offerta esportabile e renderla più competitiva a livello internazionale, stimolando e sostenendo la partecipazione di tali aziende alle fiere internazionali europee specializzate nell'innovazione alimentare come Ftalks in Spagna o Free From in Olanda, per far avanzare le esportazioni di questi prodotti nel mercato dell'UE.
La Doria S.p.A. è un gruppo italiano leader nel settore delle conserve alimentari e caratterizzato da una forte vocazione internazionale, confermata dal fatto che i ricavi sono realizzati per oltre l’80% all’estero. Nel 2020 il Gruppo ha registrato un fatturato consolidato di 848,1 milioni di euro, in crescita del 18,2% rispetto al 2019.
Il nostro modello di business è focalizzato principalmente sulle Private Label, per questo motivo ci poniamo non come semplice fornitore ma come vero e proprio partner del retailer. Siamo il fornitore privilegiato delle maggiori catene della Grande Distribuzione e dei Discount in tutto il mondo. Il 97% del fatturato viene, infatti, generato attraverso il segmento delle private labels”, i marchi commerciali dei grandi Retailers. La Doria è oggi il primo produttore europeo di legumi conservati, di pelati e polpa di pomodoro nel segmento retail e tra i principali produttori italiani di succhi e bevande di frutta. La Società è anche il primo produttore in Europa di sughi pronti a marchio del distributore (private labels). La mission aziendale è quella di presidiare i mercati della grande distribuzione e della distribuzione organizzata, proponendo prodotti di ottima qualità a prezzi altamente competitivi, alternativi alla marca.
La continua innovazione di prodotto a servizio dei marchi privati, in linea con i nuovi trend di consumo è sicuramente uno dei nostri punti di forza. Offriamo ai nostri clienti un know-how specialistico nella produzione di prodotti a marchio del Distributore e una elevata flessibilità nella personalizzazione delle ricette, packaging e servizio. Attraverso questa sinergia con le insegne della GDO italiana e internazionale riusciamo ad instaurare rapporti di lungo periodo che ci permettono di raggiungere elevati livelli di efficienza economica offrendo un servizio sempre più completo, orientato non solo alla produzione ma anche all’innovazione del prodotto attraverso una conoscenza sempre più profonda del consumatore finale volta ad intercettare i nuovi trend di mercato.
Abbiamo intrapreso negli ultimi anni uno sfidante piano di investimenti che ha l’obiettivo di far crescere il Gruppo nelle categorie di prodotto a più alto valore aggiunto, rendendolo allo stesso tempo sempre più competitivo nei costi attraverso lo sfruttamento delle economie di scala e il miglioramento dell’efficienza produttiva e logistica. La sostenibilità è un tema centrale per la nostra cultura organizzativa che guida tutti i processi aziendali, dalla selezione della materia prima al prodotto finito. Il nostro impegno in questo senso si traduce in risultati concreti e performance che cerchiamo di migliorare sempre più.
Da oltre 50 anni produciamo internamente scatole e coperchi in banda stagnata per confezionare i nostri prodotti, riducendo in questo modo le emissioni di CO₂ dovute al trasporto dei materiali provenienti da fornitori esterni. Con la produzione interna riusciamo a soddisfare il 95% del fabbisogno di scatole in banda stagnata, che è un materiale riciclabile al 100% e all’infinito. Le stesse etichette dei nostri prodotti sono stampate con vernice ad acqua, per limitare al minimo gli impatti ambientali di ogni singolo pezzo prodotto nei nostri stabilimenti. Per confezionare i nostri pomodori utilizziamo inoltre il vetro e i brik in carta riciclabile (combi) che sono sempre più richiesti sul mercato estero. La nostra è una supply chain fidelizzata che ha sposato in pieno i nostri valori e i nostri impegni in ambito di sostenibilità. Dal 2016 il Gruppo La Doria monitora e rendiconta i risultati ottenuti in questo campo attraverso la pubblicazione di un bilancio di sostenibilità.
I refrigeranti a basso potenziale di riscaldamento globale (basso GWP) hanno un impatto molto limitato sull’effetto serra rispetto alle alternative del passato, ma ci può essere un risvolto della medaglia: alcuni possono comportare rischi significativi per la sicurezza.
La sicurezza al primo posto
La gamma Opteon™ XL non fa compromessi tra sicurezza e sostenibilità, riconoscendo che il benessere degli utenti e dell’ambiente sono di pari importanza. Rispetto alle comuni alternative di classe A3, i refrigeranti A2L come Opteon™ XL20 e Opteon™ XL41 hanno una propensione a formare concentrazioni infiammabili che e’ circa quattro volte inferiore, sono circa 2.000 volte più difficili da infiammare e rilasciano una quantita’ di energia 5 volte inferiore in caso di accensione, riducendo significativamente l’impatto in caso di incidente. Questi fatti ne determinano un utilizzo piu’ sicuro.
Prestazioni senza compromessi
Al di là delle loro credenziali di basso GWP, i refrigeranti Opteon™ XL A2L sono soluzioni a lungo termine, sviluppate per muoversi verso obiettivi di emissioni sempre più rigorosi, fornendo al contempo chiari vantaggi nell’efficienza del sistema. La versatilità e le prestazioni termodinamiche di questi refrigeranti assicurano che si possano ridurre significativamente i costi del ciclo di vita e le emissioni nelle applicazioni di refrigerazione commerciale, il tutto senza compromettere le prestazioni di raffreddamento.
Proteggere il pianeta (e i profitti)
L’uso di refrigeranti HFO a basso GWP come Opteon™ XL20 può portare a notevoli risparmi sia in termini di investimenti in attrezzature front-end, che in termini di vita utile di un sistema di refrigerazione commerciale. Le loro credenziali ecologiche riescono ad apportare un importante contributo al raggiungimento degli obiettivi di responsabilità aziendale, poiché le emissioni complessive del sistema sono notevolmente ridotte, mentre la migliore efficienza energetica genera risparmi finanziari a lungo termine.
Fatti, non parole
Da oltre 200 anni, Chemours ha costruito con orgoglio una storia di sicurezza, innovazione e progresso.
Per saperne di più sui vantaggi chiave in termini di sicurezza e sostenibilità dei refrigeranti Opteon™ XL, guarda il nostro breve filmato ricco di approfondimenti forniti da un esperto di infiammabilità e simulazioni di combustione in un ambiente di refrigerazione commerciale.
Coop Sait sta portando avanti un processo di rinnovamento della rete puntando su un format che sintetizza i valori dell’insegna (da Gdoweek 16, 22 ottobre 2021)
Ambientazioni fortemente distintive, un’offerta in grado di valorizzare le produzioni locali e un’ampia proposta di prodotti a marchio: l’immagine rinnovata della rete di Coop Sait, il Consorzio delle cooperative di consumo trentine, si sviluppa su questi concetti chiave, resi concreti in fase di progettazione e realizzazione da Interstore | Schweitzer. L’azienda ha, infatti, sviluppato per Coop quattro punti di vendita, situati rispettivamente a Trento, Bolzano e Predazzo (Tn), lanciando un concept-store di ultima generazione con spazi e corridoi più ampi rispetto alla consuetudine, visual di impatto con segni grafici e soluzioni scenografiche dedicate a ogni categoria merceologica.
Grazie a queste soluzioni, i negozi, così come i singoli reparti, risultano caratterizzati in maniera più netta per attirare l’attenzione del consumatore, dandogli una linea espositiva intuitiva e di facile lettura oltre che di impatto. Grande enfasi è stata riservata all’area freschi,ambientata con una nuova linea di banchi colorati nella zona servita (panetteria, gastronomia, pesce, carne) enfatizzata da decorazioni a parete.
L’area dei freschi è una delle più caratteristiche nel nuovo format, con banchi colorati e decorazioni a parete (ph. AlexFilz)
“Si tratta di un processo intrapreso già da qualche anno -afferma Luca Picciarelli, general manager di Coop Sait-. Possiamo definirlo un processo di maturazione dell’azienda sviluppato con una squadra di lavoro che si è consolidata negli ultimi cinque anni”.
Il Consorzio Sait ha archiviato un periodo complicato culminato con un percorso di ristrutturazione, riorganizzazione e di rilancio commerciale. “Chiusa una pagina non facile -prosegue Picciarelli- siamo riusciti a far rifiorire l’azienda e a programmare sviluppo e crescita”.
La rete attuale della cooperativa si articola su store di vari formati, adattati alle esigenze territoriali, con superstore, supermercati e superette. In quest’ultimo caso si tratta di negozi di vicinato, sviluppati su metrature di circa 100/200 mq, in località non presidiate da altri competitor e a rischio desertificazione in assenza di operatori commerciali. “La nostra presenza in alcune e specifiche aree geografiche del Trentino -aggiunge il presidente Renato Dalpalù- vuole essere un servizio al territorio, un sostegno al turismo e la possibilità di offrire una presenza anche in luoghi con una bassa densità di popolazione”.
500 mln € fatturato del 2020
25.000 referenze totali nei superstore
2.500 gli addetti totali, indotto compreso
700 i punti di vendita tra diretti e affiliati
Lo sviluppo dell’insegna si concentrerà su strutture e superfici più ampie in linea con il concept store appena inaugurato. “Svilupperemo la nostra crescita su due format di riferimento -spiega il presidente-. Accanto all’espansione del concept store più recente, realizzato per noi da Interstore | Schweitzer, consolideremo la presenza di un format forse meno caratterizzato per quanto riguarda le ambientazioni e il visual, ma con la stessa attenzione per l’offerta: area freschi su tutti, mdd e referenze rappresentative del territorio”.
Panetteria, gastronomia, pesce e carne fanno risaltare il nuovo visual (ph. AlexFilz)La componente locale dell’assortimento porta alla valorizzazione delle mdd e dei produttori del territorio (ph. AlexFilz)
“I nostri spazi -continua il general manager Luca Picciarelli - per qualità della realizzazione e per assortimento proposto sono estremamente accoglienti sia per i soci sia per i consumatori. Siamo orientati alla sicurezza alimentare e questo ci spinge a potenziare lo sviluppo della proposta dei prodotti a marchio Coop che sono la perfetta sintesi di questo valore, unitamente alla convenienza. Il forte radicamento con il territorio si concretizza nelle scelte assortimentali: oltre il 30% dei prodotti che vendiamo sono forniti da produttori del Trentino Alto Adige. È una grossa percentuale che dà la cifra della territorialità presente nei nostri store”.
Il piano di sviluppo prevede un’ulteriore crescita della presenza nei territori in cui è già attiva l’insegna ma anche in altre aree limitrofe. “Cura del dettaglio e della proposta saranno sempre al centro del nostro interesse -conclude Picciarelli-. Laddove sarà possibile potenzieremo la proposta di banchi serviti e di spazi in linea con il format appena sperimentato. Per i negozi più piccoli avremo la stessa cura del dettaglio, ma con banchi a libero servizio e un assortimento più contenuto”.
Laddove possibile sarà potenziata la proposta di banchi assistiti. Per i negozi più piccoli prevarrà il libero servizio (ph. AlexFilz)
Il 3 e 4 Dicembre presso FICO Eataly World a Bologna, in una location completamente rinnovata, si terrà Ecommerce Food, il primo corso in Italia per la vendita online di prodotti agroalimentari
3 e 4 Dicembre presso FICO Eataly si terrà Ecommerce Food, il primo corso in Italia per la vendita online di prodotti agroalimentari.
La vendita online del food è un’opportunità, ma non sai come affrontarla? Marco Biasin, Autore di Ecommerce Food, il primo libro su come vendere food online disponibile su Amazon, e Fondatore di FruttaWeb, startup di vendita di ortofrutta online acquisita da Almaverde Bio nel 2020, insieme a Francesco Chiappini di Ecommerce-School, principale ente di formazione executive per imprenditori e manager in Italia sull’e-commerce, hanno deciso di soddisfare una richiesta che arriva dal mercato.
“Ogni settimana riceviamo richieste di supporto, affiancamento o formazione da aziende che operano già nel settore agroalimentare e vogliono iniziare a vendere online. Il Food però ha le sue particolarità, legate anzitutto alla logistica e alla gestione della comunicazione” spiega Francesco Chiappini. “È necessario conoscerne le logiche di funzionamento, ancor prima di entrare nella definizione dei diversi modelli di business. Per questo abbiamo deciso di creare questo corso di due giorni, per poter aiutare tutti ad entrare in questo business”.
Le vendite online di food infatti registravano già una forte crescita prima della pandemia. Dopo il Covid, si è vista una vera e propria impennata, portando nel 2021 il mercato online Food&Grocery toccare quota 4 mld € di venduto (Fonte: Osservatorio Politecnico di Milano), e la crescita continua senza rallentamenti.
Quale miglior location se non FICO Eataly World a Bologna, punto di riferimento nazionale per il food e parco tematico dedicato al settore agroalimentare e alla gastronomia, per ospitare questo Corso, che si terrà il 3 e 4 dicembre, dalle 9.00 alle 18.00.
Si comincia venerdì 3 dicembre la mattina, con contenuti formativi e l’esperienza imprenditoriale di Marco Biasin e Francesco Chiappini, che spiegheranno i diversi modelli di business per vendere online e come fare la corretta startup del progetto. Nel pomeriggio spazio ad un tema importante per ogni azienda che vende food online, cioè la logistica del fresco verso il consumatore finale, con la partecipazione del Partner STEF Spa, con spiegazioni precise su come farla e gli impatti sull’organizzazione e i costi. Poi si inizia ad affrontare il tema del marketing digitale, delle strategie su Google, Facebook e gli altri portali digitali di comunicazione, con identificazione dei nuovi canali digitali, tra cui quello di Alibaba, che porterà casi studio del proprio servizio. Per chiudere la prima giornata con i casi studio di Alce Nero, Parmigiano Reggiano ed una sessione profonda di domande e risposte.
Sabato 4 dicembre si affrontano subito alcuni temi molto importanti, come l’approccio alla distribuzione tramite i marketplace, i canali di vendita disponibili, le leve di marketing digitale, l’ecommerce food b2b e molto altro. A seguire, due temi fondamentali, cioè gli aspetti legali del vendere food online e il tema della governance e dell’importanza del controllo di gestione per ecommerce food. Il pomeriggio, spazio alle storie di successo ed ospiti di spessore: MyCookingBox, Rovagnati, Everli (ex Supermercato24) e molti altri che verranno svelati durante il corso.
Durante il Corso, sarà possibile svolgere attività di networking e navigare tra le soluzioni offerte dai partner come FattorettoAgency, Qaplà,Semprepronte e IEM Explore.
Accesso per due giorni al Parco tematico FICO con sconto anche per la famiglia
Due pranzi gourmet dentro FICO
Quattro coffee break
Tutte le slide del corso
Video registrazione completa del corso
Networking e business matching
Inoltre, nel prezzo del biglietto, avrai in omaggio il libro Ecommerce Food di Marco Biasin, pubblicato in Agosto 2021 (aggiornatissimo!) composto da oltre 250 pagine di spiegazione e materiale gratuito.
Il Corso si rivolge non solo ad imprese dell’agroalimentare, ma anche a professionisti ed agenzie che lavorano nell’e-commerce ma che non conoscono le peculiarità del settore food.
I biglietti sono in esaurimento. Per più persone, sono incluse scontistiche sul prezzo.
Unes in partnership con Coin Excelsior apre a Milano uno store Il Viaggiator Goloso di piccole dimensioni, ma sempre gourmet nell’anima (da Gdoweek 16, 22 ottobre 2021)
"Si tratta di un test su un nuovo format di piccole dimensioni nel quale far emergere in maniera netta il nostro focus di fornire una spesa completa, con una forte attenzione a un’offerta gourmet”. Così Rossella Brenna, Ad di Unes, racconta i criteri che hanno portato alla definizione dello store Il Viaggiator Golosoal piano meno uno dello storico negozio Coin Excelsior di corso Vercelli a Milano. Uno store di circa 400 mq, con un percorso obbligato, che rappresenta una nuova sfida per il brand, i cui store sono di solito sviluppati su dimensioni tra i 1.000 e i 1.400 mq.
Il corridoio centrale sul quale si affacciano i diversi reparti: freschi e confezionati a sinistra del mall; enoteca, casse e prodotti per la pulizia della persona e della casa, a destra del corridoio
Lo sforzo è stato quello di definire per questo luogo del cibo felice un assortimento più compatto che fornisce una spesa completa in una zona caratterizzata da una popolazione appartenente in prevalenza a fasce di reddito medio-alte (che apprezzano l’anima gourmet dell’insegna, nota sia per la vicinanza con il supermercato di via Bellisario sia per il temporary di via Belfiore di qualche anno fa focalizzato su panettoni e prodotti per le festività), cui si aggiunge una relativamente scarsa presenza di superette, supermercati. Il risultato è un negozio con un assortimento di 5.000 referenze, senza banchi assistiti. L’unica eccezione è rappresentata dal banco dedicato al pane, biologico e proveniente dal forno del vicino store Il Viaggiator Goloso di via Bellisario, il primo aperto nel 2016.
370 mq
la superficie di vendita
30 mq
lo spazio occupato dal corner cafè
5.000
le referenze totali
3
il numero delle casse
Nell’offerta, ampio spazio è dato a Il Viaggiator Goloso, l’ossatura dell’assortimento di una spesa gourmet, promessa dichiarata sin dall’ingresso.
Il Viaggiator Goloso al piano meno uno dello storico Coin Excelsior di Corso Vercelli, Milano
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L’area ortofrutta, il biglietto da visita dello store, che dichiara subito la sua mission gourmet
Uno dei corner specializzati in singoli mondi: in questo
caso, pasta e riso, con condimenti, dalla passata di pomodoro a sughi
e altre opzioni
Lo scaffale con
tutto l’occorrente per
la preparazione di un corretto gin tonic
Digital signage per sottolineare i servizi disponibili
Il percorso si sviluppa sul lato lungo del negozio, concentrandosi sui freschi confezionati refrigerati, in armadi a parete e isole frontali, lasciando le altre categorie (colazione, pasta, surgelati e gelati) a esprimersi in corner caratterizzati, a livello di comunicazione, da disegni dei singoli prodotti per facilitare la scelta dei clienti. Una scelta fatta per i clienti, ma che, trattandosi di pannelli staccabili, permette di riconvertire velocemente la destinazione d’uso degli spazi, dando la possibilità di arredare lo store in funzione di momenti promozionali e festività (come il Natale con l’ampia offerta di panettoni a marchio Il Viaggiatore Goloso).
Per esser più attraenti, inoltre, consapevoli che essere al piano interrato rappresenti una criticità, è stato inserito, un ampio spazio Cafè, un angolo caffetteria con un arredamento dal sapore dei bistrot francesi, dove è disponibile parte della produzione del laboratorio milanese di Massimo Pica, noto maestro pasticcere.
Lo spazio Cafè (30 mq) si trova tra l’ortofrutta e il corridoio con i freschissimi. Il banco è condiviso tra la caffetteria con la produzione artigianale del maestro pasticcere Massimo Pica, e la vendita assistita di pane biologico, proveniente dal vicino store Il Viaggiator Goloso di via Bellisario
In tema di collaborazioni, va sottolineata anche la presenza di un banco dedicato all’offerta della produzione Venchi, proprio di fronte al caffè, in una zona che comprende anche caramelle (a peso) e altri piccoli dolciumi.
Il corner Venchi
Per Coin Excelsior si tratta di un’opportunità per dare maggiore distintività al brand. Non si tratta della prima esperienza: a Roma, infatti, qualche mese fa, nello store in zona Prati è stato aperto al piano interrato uno store laEsse, il primo della città.
La stampa inglese annuncia la prossima apertura a Londra, in Holborn Circus, di un supermercato Sainsbury's senza casse, un negozio "pick&go" dotato di videocamere con machine learning e scaffali intelligenti. Si potrà fare la spesa semplicemente entrando, riempiendo la borsa e uscendo.
Sainsbury's senza casse
Il negozio in realtà è già aperto e funzionante, ma nella modalità pick&go è riservato solo allo staff del retailer. Serve uno smartphone, attraverso il quale in concreto avviene il check out tramite un Qr code inviato da Sainsbury's, e grazie al quale il cliente riceve la ricevuta del pagamento, entro 24 ore. Occorre iscriversi sul sito o disporre di un account Nectar.
È lo stesso quartiere scelto da Tesco per aprire il primo negozio pick & go, il mese scorso, con la tecnologia dell'azienda israeliana Trigo, mentre non è ancora noto il partner tecnologico di Sainsbury's, anche se si vocifera possa essere Amazon.
Un inconveniente rispetto alla modalità di acquisto: i prodotti prelevati da un cliente non si possono passare a un altro cliente, perché il sistema li addebiterà al primo e non al secondo. L'avvertimento è sul sito creato dal retailer per il test del negozio.
Senza casse non significa affatto che si tratti di un negozio senza personale, al contrario, lo staff è necessario sia ad assicurare il rifornimento degli scaffali che ad aiutare i clienti.
I vincoli agli spostamenti del 2020 hanno fatto emergere l’utilità delle sessioni online. Che oggi si combinano con le occasioni in presenza
“Non si torna indietro” è stato uno dei concetti più usati e abusati durante la prima stagione pandemica, quando si è capito che il web poteva essere non solo uno strumento di comunicazione, ma anche di formazione. Con il vantaggio di poter seguire le lezioni senza spostarsi fisicamente da casa e negli orari compatibili con la propria attività lavorativa.
Oggi, che si tenta un ritorno alla normalità, l’insegnamento del 2020 torna prezioso per lo sviluppo di una nuova modalità, battezzata come “blended” o ibrida, che combina i vantaggi dello streaming con quelli delle lezioni in presenza. Sul modello misto punta tra gli altri Maiora, l’azienda concessionaria del marchio Despar nel Centro Sud, che ha rinnovato il piano di investimento sulle sue persone.
La nuova piattaforma
Così la società ha messo a punto una nuova piattaforma digitale per l’apprendimento, concepita a livello nazionale in accordo con il consorzio Despar Italia e realizzata da è Adhoc Retail, realtà che vanta una prestigiosa esperienza di formazione nell’ambito del training specifico del settore della gdo.
Il primo corso a partire sulla piattaforma sarà destinato allo sviluppo professionale degli store manager e sono già previsti percorsi diretti ad addetti alle vendite e dei reparti freschi. Una volta entrato nel sistema informatico, l’utente potrà accedere liberamente ai diversi livelli di approfondimento. Il percorso si articola su una determinata sequenza di quiz da superare (uno per ogni area) e saranno utilizzati diverse tipologie di contenuti, dai video educativi (“ed-movie”), alle animazioni, fino ai business game, componendo quindi differenti modalità di interazione.
Alla fine del percorso formativo è previsto un test conclusivo di validazione in base al quale l’utente riceverà, direttamente dalla piattaforma digitale, il certificato di abilitazione a store manager Despar.
Arriva il gastrosofo
L’approccio innovativo si esprime anche nella formazione in presenza nei punti di vendita: è infatti stato avviato un tour formativo tra Campania e Calabria che vede la partecipazione di un gastrosofo, ovvero l’esperto per incrementare le competenze degli addetti ai reparti SaFo (salumi e formaggi). Un percorso che diventa anche occasione di divulgazione e di informazione per i consumatori, che possono assistere alle lezioni tenute nei punti di vendita e diventare maggiormente consapevoli dei prodotti in vendita e delle loro caratteristiche.
“Per oltre un anno, non abbiamo potuto fare a meno della tecnologia, indispensabile e necessaria per proseguire i nostri obiettivi di sviluppo commerciale e crescita professionale", sottolinea Pippo Cannillo, presidente e amministratore delegato di Maiora: "Oggi, forti di questa esperienza e consci del suo ruolo e potenziale, abbiamo trovato nella modalità didattica ibrida la giusta strada da percorrere per garantire una formazione adeguata e completa ai collaboratori e confermare il nostro ruolo nella gdo".
Il 15 dicembre si svolgerà l’evento di presentazione dello studio realizzato dalla Community Retail 5.0
Se fosse un unico settore, il retail non food sarebbe il primo in assoluto nel nostro Paese per fatturato (302 miliardi di euro), valore aggiunto (52,9 miliardi) e investimenti (6,2 miliardi). Ma in realtà gli manca sia il riconoscimento come settore economico unitario, sia dal punto di vista politico. A questo si aggiungono la crisi socio-economica indotta dall’emergenza Covid-19, che ha colpito fortemente il settore del retail specializzato, e la trasformazione senza precedenti in atto.
In questa cornice è nata la Community Retail 5.0, piattaforma multi-stakeholder di alto livello che punta a elaborare scenari, strategie e policy per il rilancio del retail specializzato in Italia.
Mercoledì 15 dicembre, dalle 10.00 alle 13.00, si terrà l’evento di presentazione dello studio strategico messo a punto dalla Community, che potrà essere seguito in streaming collegandosi a questo sito.
Oltre ad analizzare e proporre ricette per il mercato italiano, la Community punta anche a coinvolgere i vari attori del retail specializzato, i rappresentanti dei Paesi benchmark e le istituzioni europee, in un’ottica di confronto costruttivo e permanente, con l’obiettivo di avanzare proposte al governo e al sistema-Paese.
All’evento parteciperanno i vertici delle aziende partner (Eurocommercial Properties, Euronics, Expert, Gallerie Commerciali Bennet, Grossisti Riunioni Elettrodomestici – Trony, Gruppo Bardelli, Gruppo Teddy, Igd Ssiq, Kasanova, Klepierrre, Magazzini Gabrielli, Unieuro) e rappresentanti delle istituzioni nazionali ed europee, chiamati a confrontarsi sulle priorità d’azione per la filiera estesa del retail in Italia.
Per supportare la ripresa dei consumi fuori casa, Air Action Vigorsol lancia un’iniziativa che coinvolge i bar di tutta Italia
Per supportare la ripresa dei consumi fuori casa, Air Action Vigorsol lancia un’iniziativa che coinvolge i bar di tutta Italia. Fresh Gifts è una gamification che coniuga offline e online e sarà attiva fino a dicembre 2021, in tutti i locali aderenti dove si darà la caccia a due speciali QR code firmati Air Action Vigorsol. I due codici nascondono un tesoro digitale. Chi riuscirà a trovarli e scansionarli sbloccherà la gallery di Fresh Gifts, un'inedita collezione di gif e audio messaggi per le proprie chat. Questa iniziativa coinvolge anche volti noti nel mondo dei social: le star di TikTok Cecilia Cantarano e Valerio Mazzei con tre milioni di follower ciascuno che hanno prestato volto e voce ai contenuti.
“Ancora una volta siamo in prima linea per accelerare la ripartenza del canale bar tabacchi, fortemente impattato dalla pandemia. Con questa iniziativa di Air Action Vigorsol, il brand icona della Gen Z, abbiamo voluto testare una modalità di attivazione fresca e originale, decisamente in linea con lo stile del brand” commenta Serena Zaffaroni, marketing manager di Perfetti Van Melle.
In uno scenario complesso, cresce e si consolida la rete, con nuove aperture di supermercati Tigre e superstore Oasi (da Gdoweek 16, 22 ottobre 2021)
Sviluppo costante nel segno della sostenibilità, puntando a consolidare la presenza capillare nelle cinque regioni di riferimento (Abruzzo, Marche, Umbria, Molise e Lazio), con un’attenzione particolare al benessere delle comunità locali e alle nuove esigenze di acquisto, attraverso lo sviluppo dei servizi integrativi di filiale: queste le strategie raccontate nel bilancio sociale 2020 di Gruppo Gabrielli approfondite dall’analisi sulle prospettive 2021 da parte di Barbara Gabrielli, direttore comunicazione del Gruppo, che opera con le insegne Oasi (superstore e ipermercati), Tigre (supermercati) e Tigre Amico (franchising).
Barbara Gabrielli, direttore comunicazione di Gruppo Gabrielli
Dopo un 2020 chiuso a quota 900,3 milioni di euro di fatturato (+9% sull’anno precedente) con 24,3 milioni di euro di utili (+24,9%), il 2021 si sta attestando in linea con le previsioni indicate dal CdA. “La nostra azienda sta crescendo costantemente, anno dopo anno, grazie a strategie che si stanno dimostrando particolarmente efficaci -commenta Barbara Gabrielli-. È ovvio che l’andamento degli ultimi anni è stato fortemente condizionato dall’emergenza pandemica, ma grazie alla nostra struttura aziendale e -mi preme sottolineare- alla grande professionalità e competenze dei nostri collaboratori, siamo riusciti a conseguire performance di crescita particolarmente rilevanti. Non a caso anche nel 2021 abbiamo confermato la vittoria, già avvenuta nel 2020, del Best Managed Companies Award di Deloitte”.
900,3 mln di euro il fatturato del 2020
237 la rete a fine 2020 tra diretti (50) e indiretti (187)
4.000 il numero dei collaboratori tra pdv di proprietà e franchising
Anche la scelta, a inizio anno, di entrare a far parte di Gruppo Selex apre nuovi scenari. “Selex è la struttura più coerente con la nostra realtà aziendale, tenendo conto della composizione della sua compagine sociale -osserva la vice-presidente-. Essendo caratterizzata dalla presenza di aziende familiari simili alla nostra, siamo convinti di poter instaurare con gli altri associati importanti momenti di confronto”.
A livello di rete, a fine 2020 i punti di vendita del Gruppo ammontavano a 237, tra diretti (50) e affiliati (187). “La strategia alla base del potenziamento della nostra rete si focalizzerà anche per il 2021 nelle cinque regioni nelle quali operiamo tradizionalmente -prosegue Barbara Gabrielli-. Quest’anno a maggio abbiamo inaugurato sia un nuovo Oasi a Sora (Fr), confermando l’interesse per il Lazio, sia un supermercato Tigre a L’Aquila; del resto, per noi l’Abruzzo è particolarmente importante, essendo la regione nella quale sviluppiamo il maggior fatturato. Proprio qui, dopo l’apertura de L’Aquila, abbiamo in programma, entro fine anno, di aprire un nuovo superstore Oasi a Teramo”.
All’orizzonte nessun nuovo format, visto che quelli esistenti si sono dimostrati performanti anche in un periodo difficile come quello dell’emergenza pandemica. “Le nostre strutture sono state perfettamente in grado di soddisfare le diverse esigenze dei consumatori anche durante il lockdown grazie alla nostra rete di punti di vendita di prossimità a marchio Tigre e Tigre Amico, oltre che ai nostri superstore Oasi”, spiega Barbara Gabrielli, che aggiunge a proposito dell’online: “Siamo sempre attenti alle abitudini dei clienti e ai loro cambiamenti; per questo, alla luce di queste considerazioni prevediamo l’evoluzione dei cosiddetti servizi integrativi di filiale, studiati per facilitare l’esperienza di acquisto. In questo senso, abbiamo implementato soluzioni come il Click&Drive, il Click&Collect e il servizio Pronto&Spesa che prevede la possibilità di ordinare la spesa tramite telefonata a un numero dedicato, con consegna il giorno successivo direttamente a casa. Per la spesa a domicilio la nostra azienda ha sviluppato anche importanti collaborazioni, ad esempio con Everli”, chiarisce Gabrielli.
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I prodotti a marchio confermano la loro attrattività:“Tra i nostri brand, Fatti Buoni, la linea premium dei prodotti locali e tipici con 100 referenze, è sempre più apprezzata dai consumatori -conclude Barbara Gabrielli-: nel 2020 le vendite di questa gamma sono cresciute del 40%”. Conferma la sua forza anche Consilia, il brand di Consorzio Sun Supermercati Uniti Nazionali, con 2.100 referenze.
A fine settembre il Cda della Magazzini Gabrielli Spa, presieduto dal cofondatore Luciano Gabrielli, ha nominato come nuovo Ad Luca Silvestrelli. Gli altri componenti del Cda sono i tre membri della nuova generazione Barbara, Luca e Laura Gabrielli e i due consiglieri esterni Vito Varvaro e Roberto Masi che attualmente ricoprono la carica di vice presidenti.
LE LINEE MDD
Selezione Qualità 250 prodotti freschi e freschissimi (frutta, carne, pesce e banco al taglio) che garantiscono l’italianità e qualità controllate
Fatti Buoni focus sulla valorizzazione della cultura enogastronomica e della tradizione locale di Abruzzo, Lazio, Marche, Molise e Umbria
Consilia brand mainstream con un assortimento completo di 2.100 referenze completo
Decathlon apre un concept store con tanto di campo da padel e aree test dedicate ad attività sportive: per i visitatori di Porte dello Jonio a Taranto
Il nuovo Decathlon nel centro commerciale Porte dello Jonio a Taranto è un esempio di come rinnovare il retail mix con il riutilizzo/la ricommercializzazione dell'area risultante dalla chiusura/riconversione dell'ipermercato. In questo caso l'ex Auchan, oggi Spazio Conad.
Ethos Gestione Centri Commerciali, società partecipata da Conad Adriatico e PAC 2000A, ha seguito il ridimensionamento della superficie Spazio Conad, per consentire l’ingresso del colosso francese Decathlon con un format e un layout innovativo: è negozio fisico e concept store in cui, oltre agli acquisti, sarà possibile partecipare a eventi formativi, fare esperienze dirette di diversi sport, con la presenza di team ed esperti dedicati che guideranno gli utenti verso le varie discipline del mondo sportivo.
Il campo per il padel
"Un progetto di cui andiamo molto orgogliosi -aggiunge Fabio Spinozzi, responsabile commercializzazione di Ethos Gestione Centri Commerciali- il nuovo Decathlon, a cui abbiamo destinato una Gla di 3.700 mq, 2.200 dei quali dedicati alla vendita, ospita al suo interno un campo da padel fruibile, oltre alla realizzazione di diverse aree test dedicate a specifiche attività per i visitatori di Porte dello Jonio. Una prima area test sarà dedicata a vere e proprie attività di fitness, con corsi da seguire e spazio per tappetini mat per esercitarsi. Una seconda area test è stata predisposta a piena utilizzazione da parte degli appassionati di calcio con strutture e ingombri idonei. La terza area è un tributo alla città di Taranto. Un attestato di stima e legame con il territorio a cui vengono dedicate tutta una serie di attività legate al mare: vela, canoa, navigazione ecc.".
Il padel è una forma di tennis inventato in Messico negli anni Settanta. Sta andando per la maggiore in Italia: by the way, quest'anno Padel Nuestro ha aperto il suo primo store in Italia, a Milano (Papa Giovanni XXIII, Rodano, Mi), e altri ne aprirà nel nostro paese.
Ferraboli ha stretto un accordo di partnership con la Virtus Segafredo Bologna, club storico della pallacanestro internazionale e attuale campione d’Italia
Il brand Ferraboli scende in campo di gara durante le interviste in Hospitality e in occasione di eventi e iniziative per tutta la durata della stagione 2021/2022 di Lega Basket Serie A ed Eurocup. L'azienda ha infatti stretto un accordo di partnership con la Virtus Segafredo Bologna, club storico della pallacanestro internazionale e attuale campione d’Italia.
Inoltre sarò allestito un Ferraboli Point in occasione delle partite o di eventi speciali che si svolgeranno a Virtus Segafredo Arena che darà ai tifosi la possibilità di accedere a prodotti e offerte esclusive. Questa occasione di partnership potenzia la collaborazione già attiva tra l’azienda, main sponsor della squadra di basket di Prevalle e da sempre impegnata a sostegno dell’attività sportiva rivolta ai più giovani, e il team sportivo.
"Il credo di Ferraboli -spiega Davide Apollonio, ceo di Ferraboli-rispecchia gli stessi principi che fondano la pallacanestro. Lavoro di squadra, unione delle forse, impegno, passione e condivisione verso un obiettivo comune. Fin dalla sua nascita nel 1964, l’azienda bresciana è orgogliosa di identificarsi in uno sport che forma nei valori i giovani atleti di domani. Ci auguriamo che questa nuova partnership possa portare bene alla squadra del patron Massimo Zanetti".
Stefano Cavada, altoatesino sbarcato in tv nel 2018 con un programma di cucina, propone Effettocavada, box tematiche con cibi introvabili
Stefano Cavada, altoatesino sbarcato in tv nel 2018 con un programma di cucina, propone Effettocavada, box tematiche con cibi introvabili contenenti ingredienti, ricette e tanti extra selezionati dal cuoco, proposte ai consumatori ogni mese sul sito effettocavada.it senza alcun vincolo di abbonamento. Il consumatore ha una finestra temporale di circa tre settimane durante le quali può ordinare la box del mese, consegnata a domicilio con spese di spedizione gratuite e un supplemento solo per le isole minori, una settimana dopo la chiusura della prevendita.
Da pochissimi giorni è disponibile la prima box Effettocavada: Buon(issimo) Natale che contiene farina per biscotti, orzo perlato, noci sgusciate, miscela per gingerbread, carvi, pane per canederli, tisana Fuoco del caminetto e stampini per biscotti. La box contiene inoltre ricette create ad hoc create da Stefano Cavada. La prevendita sarà attiva fino a domenica 5 dicembre.
Nello shop la box è inoltre proposta anche in abbinamento al nuovo libro autografato Il mio natale altoatesino con 60 ricette insieme al volume La mia cucina altoatesina contenente 45 ricette per ogni occasione. La prima box disponibile dedicata al Natale prevede più soluzioni:
Box Buon(issimo) Natale: 39,90 euro
Box Buon(issimo) Natale + libro Il mio Natale altoatesino: 54,90 euro
Box Buon(issimo) Natale + libro Il mio Natale altoatesino + La mia cucina altoatesina: 69,90 euro
Stefano Cavada
Il cuoco imprenditore ha prima debuttato sul proprio canale youtube prima di approdare sul piccolo schermo. Ha inoltre dato vita a Essen, la cucina studio di Brescia nella quale realizza tutti i suoi contenuti digitali. In meno di due anni ha pubblicato due ricettari e sta già lavorando al suo terzo volume.
Sono oltre 78mila i follower su Instagram interessati ad acquistare gli ingredienti usati per le varie ricette. Da qui l'idea di proporre le box Effettocavada.
La valorizzazione del cibo sano e naturale è alla base della filosofia dell'insegna erbert che replica l'esperienza con un secondo punto di vendita a Milano
La valorizzazione del cibo sano e naturale è alla base della filosofia dell'insegna erbert che, dopo il debutto poco più di un anno fa con il primo concept store in via Moscati, replica l'esperienza con un secondo punto di vendita a Milano, in via Mazzini 22.
Il negozio ha una superficie di 150 mq, a pochi passi da Piazza Missori e poco distante da Piazza Duomo. il locale è arredato in stile industrial con superfici in legno chiaro e colori vivaci che richiamano la natura, in linea con il design che già contraddistingue il brand. All’interno dello store è stato predisposto un grande tavolo sociale pensato per chi desidera consumare il proprio pasto all'interno della struttura. Lo store è caratterizzato dalle opere artistiche della pittrice Elisabetta Mastro, che ha realizzato per il brand un’opera unica.
In questo punto di vendita, l'insegna insiste sul ready to eat con una proposta di prodotti pronti freschi e freschissimi, ideali per il take away: dalla colazione alla cena.
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In termini di sostenibilità, i pack dei prodotti preparati e realizzati da erbert sono costituiti al 100% da materiali compostabili, persino le etichette, e certificati secondo la norma Uni EN 13432:2002 o di carta certificata Fsc, interamente biodegradabili e dunque adatti alla raccolta differenziata dell’umido.
Per sottolineare l'aspetto del cibo sano, erbert utilizza su ogni alimento i due bollini nutrizionali, quello nutrizionale mangia bene per evidenziare i nutrizionali che
compongono il piatto, dall’altro il bollino calorie, pensato per aiutare il cliente a comporsi un’alimentazione sana ed equilibrata, secondo i propri stili di vita.
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“Siamo orgogliosi di poter scrivere un nuovo capitolo nella storia di erbert, e con questa nuova apertura, dopo così poco tempo dalla precedente in via Moscati, rinnoviamo la nostra mission e duplichiamo il nostro impegno a offrire piatti sani e gustosi, che rispettino la salute delle persone e l’ambiente che ci circonda. Per questa ragione continueremo con maggiore forza e rinnovato entusiasmo la nostra attività di selezione delle materie prime, ricerca delle migliori tecniche di cottura e lavorazione dei cibi per mantenere alti i plus di erbert” spiega Enrico Capoferri, Ad di erbert.
L'insegna proseguirà lo sviluppo con un terzo store nel capoluogo lombardo.
Incetta di premi per l'insegna L'Erbolario per la quattordicesima edizione del premio Insegna dell'anno. La catena è risultata la vincitrice assoluta
Incetta di premi per l'insegna L'Erbolario per la quattordicesima edizione del premio Insegna dell'anno. La catena è risultata la vincitrice assoluta aggiudicandosi anche il titolo di Insegna dell’Anno e Insegna dell’Anno Web per la categoria Profumerie insieme al premio esclusivo di Insegna Web dell’Anno.
"Insegna dell’Anno è una cassa di risonanza dell’opinione insindacabile dei consumatori e l’ascolto dato ai propri consumatori non è mai troppo -spiega Beatrice Orlandini di Seic-Studio Orlandini, responsabile del premio per l’Italia-. In questo momento di grandi e rapidi cambiamenti, poi, è addirittura fondamentale e può determinare il futuro e le sorti di un’insegna. Le molte insegne che ci seguono con entusiasmo da anni, e le nuove che ogni anno si aggiungono, l’hanno capito e ci confermano il valore di questo premio. Sono felice di aver introdotto il Premio Solidarietà e dell’iniziativa di donare alberi da frutta ad una realtà innovativa come H-Farm. È la riprova che il retail può generare degli ottimi frutti in ogni ambito".
I premiati
Casa Shop si aggiudica due premi di categoria (articoli per la casa e mobili&arredi) e il premio assoluto di Retailer dell’anno.
Yves Rocher oltre al titolo di Insegna dell’Anno per la categoria Profumerie porta a casa per la quarta volta consecutiva il Premio Sostenibilità.
Infine, a Coop è andato il Premio Solidarietà, destinato all’insegna che nell’ultimo
anno si è distinta per iniziative solidali nei confronti dei suoi clienti, collaboratori, fornitori o
comunità.
Le modalità di voto
I consumatori che hanno votato sono 112.796 esprimendo un totale di 206.315 preferenze certificate alle 550 insegne valutate. Si conferma in crescita la preferenza dei consumatori per il voto da dispositivo mobile (tablet o smartphone). I votanti hanno espresso un voto da 1 a 5 ai seguenti aspetti: prezzo, assortimento, assistenza & servizio, competenza & informazioni, facilità d’acquisto e aspetto.
A disputarsi la vittoria sono state le insegne suddivise in 24 categorie per il premio Insegna dell'Anno Italia e in 16 categorie per il premio Insegna Web dell’Anno Italia.
Il criterio di assegnazione dei premi è l’ottenimento del punteggio più elevato.
Entra nel nostro Paese il performance renting, un sistema finanziario/tecnologico che ha iniziato a diffondersi negli Stati Uniti
Entra nel nostro Paese il performance renting, un sistema finanziario/tecnologico che ha iniziato a diffondersi negli Stati Uniti dopo la crisi finanziaria del 2008. L'ingresso in Italia si deve a Domorental, società italiana con sede a Milano, fondata e guidata dal Ceo Claudio Mombelli.
L'azienda lombarda consente di trasformare qualunque bene, dagli impianti industriali a quelli tecnologici agli arredi, in un servizio, ossia noleggiare prodotti, macchinari e servizi attraverso il pagamento di un canone ricorrente la cui durata e il cui importo variano in funzione di diversi parametri.
Domorental acquisisce i prodotti o per conto di partner finanziari o gestiti direttamente in qualità di funder. Per favorire questo sistema è stata attivata una piattaforma tecnologica sviluppata in house che consente alle imprese di pagare una current fee, o in forma modulare cioè variabile in relazione al fatturato “prospettico”, o a seconda della
performance dei macchinari (pay for performance), o parametrata in base al risparmio generato dagli stessi (pay for savings). La durata del servizio non è prefissata, ma gestita su misura a seconda delle caratteristiche dei beni e della clientela.
Al termine del perfomance renting, l’utilizzatore ha anche la possibilità di concordare il riscatto del bene (buy back), a un valore residuo predeterminato (residual value).
“Diversi sono i vantaggi per l’utilizzatore, sostenibilità economica dell’investimento senza indebitamento, durata flessibile e non vincolata dell’ammortamento, trasformazione da capex a opex dell’investimento, nessun bene a cespite della gestione amministrativa degli ammortamenti, maggior equilibri della Posizione Finanziaria Netta e miglioramento degli indici di bilancio, mantenimento del capitale circolante per investimenti correnti -afferma Claudio Mombelli, fondatore e ceo di Domorental-. Agiamo in una logica di partnership sia con i fornitori che con i clienti finali con evidenti vantaggi per tutte le parti in causa. Siamo cresciuti di oltre il 300% nel 2020 malgrado la pandemia e stiamo valutando il coinvolgimento di fondi potenzialmente interessati a investire nel nostro business con una prospettiva di sviluppo internazionale”.
Rebranding e nuovi servizi digitali alla base delle strategie di GrosMarket, la firma per l'ingrosso di Gruppo Sogegross
"Quello che stiamo vivendo dal 2020 ad oggi è un periodo di estrema complessità -spiega Flavio Zago, direttore GrosMarket, il canale cash and carry diGruppo Sogegross (Agorà Network)-. Lo abbiamo affrontato cercando di restare il più possibile a fianco dei nostri clienti, attraverso iniziative concrete e vantaggiose, raccolte sotto al naming Insieme più forti, a favore soprattutto delle attività maggiormente colpite dalla crisi”.
Partono da questi presupposti le strategie che il gruppo guidato dalla famiglia Gattiglia ha implementato nelle formule all’ingrosso per rimanere competitivo.
Come è cambiato il business dal 2020 ad oggi?
Abbiamo lavorato per fare da sostegno al settore della ristorazione, soprattutto nell’ambito delle dilazioni di pagamento e del supporto in termini di liquidità finanziaria, un’attività impostata già all’inizio dell’estate dello scorso anno, per cercare di dare forza a tutto il settore e aiutare la ripartenza. Malgrado le difficoltà, abbiamo portato avanti il nostro piano di investimenti e sviluppo che resta confermato anche per quest’anno. Dopo la recente apertura di Albisola (Sv)in giugno e la ristrutturazione del cash di Siena a luglio, realizzeremo entro fine anno altri due importanti progetti: una nuova apertura in Toscana e il trasferimento dello storico Cash&Carry di Genova Campi in una nuova location poco distante ma molto più funzionale e moderna.
Inaugurato lo scorso giugno ad Albisola (Sv), il 23esimo store GrosMarket rafforza la presenza dei cash and carry in Liguria con una struttura dedicata ai professionisti horeca. Primo negozio con il nuovo logo, dopo il cambio di nome da Sogegross a GrosMarket, che identifica tutti i negozi di ingrosso alimentare (mentre Sogegross rimane a definire la holding a livello di Gruppo con sede a Genova Bolzaneto.)
Quali le priorità di questi ultimi mesi?
Abbiamo finalizzato il percorso di rebranding avviato già prima della pandemia. Nuova insegna (da Sogegross a GrosMarket) e nuovi servizi in un rinnovato approccio full service, digitale e su misura per i professionisti del food & beverage. L’attenzione alla relazione con i clienti, l’assortimento ampio e specialistico in tutte le aree merceologiche e l’ascolto delle richieste specifiche dei professionisti sono da sempre il fiore all’occhiello dei Cash&Carry di Gruppo Sogegross. Oggi all’esperienza consolidata da anni aggiungiamo nuovi strumenti e nuovi servizi che permettono di offrire ai nostri clienti soluzioni realmente personalizzate. Da qui la promessa sintetizzata nel nuovo payoff che accompagna il logo: “Food & Service a tua misura”. Oltre ad affrontare le difficoltà contingenti, abbiamo interpretato questo periodo di grave crisi come opportunità per curare ancora di più la relazione con i clienti, creando soluzioni ad hoc per sostenerli.
Vuol dire che avete implementato nuovi servizi?
Parallelamente all’azione di rebranding, come GrosMarket abbiamo reso possibile, in negozio, fare la spesa Buy&Go, scegliendo i propri acquisti con successiva consegna a domicilio. Con il nuovo sito grosmarket.it si potranno inoltrare ordini online in modalità Click&Collect, cioè con prenotazione e successivo ritiro presso il proprio cash and carry di riferimento oppure, in esclusiva per la clientela professionale, sarà attivo il servizio delivery, con ordine online e consegna presso la propria attività e con l’eventuale supporto dei consulenti GrosMarket definiti Horeca Account, che aiutano il professionista attraverso un’attenta analisi delle proprie esigenze.
Sfida eCommerce. Che fare?
Abbiamo messo a disposizione dei nostri clienti professionisti horeca una serie di servizi innovativi studiati ad hoc. A partire dalla nuovissima piattaforma eCommerce grosmarket.it, declinata anche su app, per garantire un servizio realmente su misura. Oltre a inoltrare ordini online, dalla piattaforma sarà possibile consultare l’assortimento completo e reperire contenuti informativi di dettaglio attraverso pratiche schede prodotto, gestire fatture e pagamenti, aggiornare la propria anagrafica e consultare il proprio storico acquisti. Riteniamo questi servizi utili anche nel nostro settore e le problematiche dell’emergenza Coronavirus hanno fortemente accelerato il processo di transizione digitale in maniera trasversale a prescindere da età, geografia o settore di business.
Apre in Oxford Street a Londra il flagship store di Mango, sviluppato su una superficie di 1.400 mq con un'offerta che comprende le linee Woman, Man e Kids
Apre in Oxford Street a Londra il flagship store di Mango, sviluppato su una superficie di 1.400 mq con un'offerta che comprende le linee Woman, Man e Kids. Questo negozio replica il format in stile mediterraneo già sperimentato in altri flagship store internazionali del marchio basato sulla valorizzazione dell'essenza mediterranea, come il calore e la naturalezza. Lo spazio infatti non vuole essere soltanto un mero concept dedicato alla vendita ma uno strumento per conoscere lo stile di vita mediterraneo e le culture ad esso associate. Per l'evento di inaugurazione alla Serpentine North Gallery, sono state esposte le nuove
collezioni del marchio per le feste. Gli elementi chiave dell'abbigliamento femminile sono abiti lucidi, cappotti di pelliccia, l'uso di paillettes e frange, e accenti in diverse tonalità di verde. Oltre ai capi festivi, sono state presentate proposte più urban ispirate agli anni ‘70 in una gamma di colori dal verde al rosa, fino al rosso e al marrone con una base di denim.
Per la linea maschile, sono state presentate sia le collezioni da festa sia quelle casual per
rispondere a tutti i tipi di esigenze.
La modalità di refill dei serbatoi permette di contenere i costi di stampa, ma serve una corretta informazione nel punto di vendita per comunicare i vantaggi, Epson vara così una nuova business unit
Il Covid ha cambiato le modalità di lavoro, soprattutto per chi si è trovato a dover allestire un ufficio in casa, con un conseguente cambiamento delle esigenze degli spazi e degli oggetti adibiti a questi nuovi compiti. Uno degli strumenti più utilizzati sul posto di lavoro è la stampante, che da grande multifuzione al laser negli uffici di più persone, si trasforma in una soluzione a getto di inchiostro quando inserita in un contesto domestico.
Se la stampante con cartucce intercambiabili è da sempre la soluzione più diffusa sul mercato, esiste ormai da 10 anni la gamma EcoTank di Epson, che ha venduto oltre 60 milioni di unità al mondo, partita con 2 modelli e ora ampliata a 28 unità tra stampanti e multifunzione a colori e monocromatiche.
Il refill del serbatoio al posto del cambio di cartucce
EcoTank prevede il refill di serbatoi di inchiostro presenti nella stampante stessa, senza dover sostituire le cartucce. L’operazione di riempimento è semplice grazie ai flaconi progettati per evitare fuoriuscite e per inserirsi solo nel serbatoio del colore corretto.
L'utilizzo di questa modalità comporta notevoli vantaggi sia economici, come il costo a pagina più basso, sia ambientali, meno spreco di plastica e un consumo energetico inferiore grazie all'utilizzo della tecnologia a freddo MicroPiezo. Serve però un supporto alla vendita per comunicare i benefici a fronte di un prezzo di acquisto iniziale che può essere fino a tre volte più costoso: serve infatti sapere che un kit EcoTank può arrivare a far stampare l’equivalente ottenibile con 72 cartucce. Il supporto alla rete di vendita sarà affiancato da una campagna di comunicazione con un brand ambassador di riferimento come l'ex velocista giamaicano, primatista mondiale, Usain Bolt.
La nuova divisione di Epson a supporto del canale
Massimiliano Carvelli, head of Sales Consumer and Channel di Epson Italia
In Epson è stata anche per questo creata la nuova business unit Consumer & Channel formata da una quarantina di professionisti di grande esperienza guidati da Massimiliano Carvelli, in Epson dal 2000 e con una trentennale esperienza nel mondo della distribuzione e dei canali IT. “Uno dei miei obiettivi primari è supportare i reseller -dice Carvelli-, che approcciamo oggi in manera più strutturata, nel proporre in modo efficace la soluzione EcoTank, dall'ampia gamma di modelli sino ai numerosi vantaggi per l'acquirente. In questo senso, ci aspettiamo importanti risultati anche grazie alla campagna con Usain Bolt che in qualità di ambassador sarà di aiuto per presentare al meglio la nostra soluzione".
Si potenzia l'assortimento del Gruppo Amadori, specializzato in prodotti del mercato avicolo, con una versione nuova delle Birbe Pops
Si potenzia l'assortimento del Gruppo Amadori, specializzato in prodotti del mercato avicolo, con una versione nuova delle Birbe Pops che va ad arricchire la linea già attiva delle Birbe, uno dei best seller dell’offerta del marchio. Si tratta di bocconcini di carne di pollo 100% italiana, con panatura di mais, pensati per i vari momenti della giornata come soluzione di pasto veloce. Sono prive di glutammato e olio di palma, e sono fonte di proteine, macronutriente essenziale per una dieta equilibrata. Le Birbe Pops sono disponibili nei canali retail in confezioni da 270 grammi.
Si preparano in pochi minuti e prevedono due modalità di cottura. Con la prima basta scaldare un po’ di olio in una padella antiaderente, adagiare i bocconcini e farli cuocere per circa tre minuti, rigirandoli; oppure si possono preparare in forno, adagiati su un foglio di carta da forno, impostando la cottura a 200 gradi per 10 minuti.
“Il nostro Gruppo ancora una volta dimostra la propria capacità di ascolto delle esigenze nutrizionali del consumatore, che cerca prodotti di qualità, nutrienti e gustosi, ma al contempo sempre più facili da preparare - commenta Corrado Cosi, direttore centrale marketing strategico e R&D Gruppo Amadori-. Con questo lancio confermiamo la nostra trasversalità e la capacità di innovare la categoria, attraverso una novità che si sta affermando rapidamente fra i consumatori come una vera star della cucina”.
L’ampliamento dello spettro di esigenze relativo ai servizi offerti dal supermercato è sempre più evidente ed è un fenomeno che va interpretato alla luce del cambiamento radicale che sta investendo il mondo della grande distribuzione in questi anni
Il consumatore richiede nel momento dell’acquisto la possibilità di fare una “esperienza di valore”, quella shopping experience che permette di identificare nell’insegna i fattori che la distinguono dalle altre. Per soddisfare le crescenti esigenze del cliente, le tecnologie retail, oltre a essere innovative, devono essere in grado di ottimizzare i processi, garantire l’efficienza e incrementare la redditività. I supermercati sono ormai diventati un luogo di servizi a 360 gradi: un’offerta completa che va a comprendere anche le ricariche telefoniche e delle Pay tv, ad esempio, come anche il pagamento delle bollette, il tutto comodamente alla cassa del supermercato.
La Sim nel carrello della spesa
In particolare, a partire dall’anno scorso, all’interno dei punti vendita di note insegne del Food e dell’Elettronica, e per la prima volta nel mercato italiano delle telecomunicazioni, le SIM telefoniche prepagate possono essere acquistate in cassa grazie alla tecnologia messa a punto da epay, divisione del gruppo Euronet, da ormai 15 anni unico player in Italia autorizzato a distribuire le ricariche telefoniche nella gdo. Cambiare operatore di telefonia mobile o attivare un nuovo contratto diventa così un’operazione sempre più rapida ed intuitiva: il cliente può aggiungere al proprio carrello della spesa una nuova SIM, pagarla in cassa e attivarla successivamente, in modo semplice e in piena libertà, scegliendo tra uno dei negozi dell’operatore, chiamando il servizio clienti per un’attivazione supportata, oppure direttamente online sul sito dell’operatore. Con questa iniziativa gli operatori offrono un’esperienza d’uso sempre vicina alle esigenze dei clienti e ampliano la propria presenza sul territorio italiano garantendosi una penetrazione anche in retailer “fuori categoria” come appunto i supermercati. Inoltre, rispetto ad altre soluzioni di mercato, questa non necessita di investimenti in infrastrutture hardware dedicate, né in addetti specializzati presso i punti di vendita: la SIM è infatti semplicemente esposta nel negozio come gli altri prodotti prepagati già distribuiti da epay, come ad esempio le ricariche telefoniche e, al momento del pagamento in cassa, viene preattivata. L’attivazione potrà poi essere completata sul sito dell’operatore o via telefono in maniera molto semplice. Il progetto è stato realizzato grazie alla propensione all’innovazione di operatori che hanno accolto la proposta tecnologica e commerciale di epay e di insegne sempre pronte a offrire ai propri clienti nuovi servizi e nuovi prodotti.
Le insegne già attive
La prima grande catena a proporre le SIM telefoniche nei propri superstore è stata Esselunga, mentre il primo operatore che ha debuttato con le proprie SIM in gdo è stato Kena Mobile, il second brand del Gruppo TIM con l’iniziativa ‘SIM&GO’, poi seguito anche da Very Mobile. Oggi hanno sposato la soluzione tecnologica di epay anche altre insegne non solo del Food come Maiora, del gruppo Despar, e Pam Panorama, ma anche dell’Elettronica come Unieuro e Trony, e le librerie La Feltrinelli e Mondadori, confermando l’interesse trasversale a tutte le categorie della distribuzione moderna nel voler ampliare la propria offerta in questa direzione facilitando ai propri clienti l’attivazione di un nuovo contratto di telefonia mobile anche alla luce del fatto che nell’ultimo anno le linee interessate da un cambio di operatore sono state 11 milioni (dato dell’Osservatorio sulle Comunicazioni 2020/2021 dell’AGCOM)
Il ruolo di epay nell’implementazione del servizio
Altri operatori sono pronti ad offrire un’efficiente e innovativa customer experience ai nuovi clienti sfruttando il supporto di epay, leader in Europa nella distribuzione di soluzioni prepagate, pronto ad accompagnarli in questa nuova iniziativa curando tutti gli aspetti: l’integrazione tecnologica del nuovo prodotto nei sistemi dei retailer, la realizzazione del packaging/blister contenente la SIM da esporre sui ganci posizionati in avancassa, la distribuzione ed esposizione delle SIM nei negozi dell’insegna (attraverso attività di merchandising) al fine di renderle facilmente accessibili ai clienti interessati.
Da quando è nato il marchio Seafoodfrom Norway la qualità e l’origine del pesce e dei prodotti ittici dalla Norvegia viaggiano con un unico sigillo riconoscibile in tutto il mondo. Il marchio che contrassegna sia il pesce allevato che quello pescato nelle fredde acque della Norvegia garantisce una filiera sostenibile, un habitat unico e una tradizione tramandata da generazioni abbinata alle più moderne tecnologie. Una costa lunghissima, isolotti e fiordi, mare aperto, la Norvegia ospita molti ecosistemi e di conseguenza una varietà notevole di pesci, da quelli che prediligono le profondità marine a quelle di passaggio, tutte si alimentano in acque cristalline e vengono pescati con tecniche sostenibili, per cui la Norvegia è uno dei principali esportatori di pesce al mondo. Chi ama alimentarsi in maniera sana, senza rinunciare alla varietà e al gusto, e nel rispetto dell’ambiente può affidarsi tranquillamente ai prodotti ittici dalla Norvegia: la grande scelta aiuta a bilanciare gli elementi nutrizionali, e non a caso chef e intenditori spesso scelgono di cucinare con questo prodotto.
Seafood from Norway ha partecipato a Tutto Food 2021 proponendo un percorso culturale e alimentare del pesce norvegese, dal salmone, indispensabile per la preparazione del sushi, allo stoccafisso. “Per noi è importante promuovere la cultura del pesce norvegese in Italia -ha detto Gunvar Lenhard Wie, direttore Italia del Norwegian Seafood Council- e non solo, proprio perché oggi il consumatore è sempre più attento a ciò che acquista e mette nel piatto, e i nostri prodotti presentano importanti proprietà nutritive oltre che risultare adatti per piatti semplici, ma allo stesso tempo per creare nuovi abbinamenti”. In fiera era presente lo chef Antonio Chemello, ambasciatore dello stoccafissi di Norvegia, che nel corso di uno showcooking si è cimentato in alcune ricette (disponibili anche sul sito https://pescenorvegese.it/) per esaltare i sapori nordici entro i gusti dei consumatori italiani.
Per esempio, il sushi di baccalà mantecato e cipolla caramellata, o il filetto di salmone norvegese in crosta di sfoglia e semi con spinacino e brie. Ma il pesce Seafood from Norway non è solo salmone o stoccafisso, ci sono anche merluzzo, asinello, sgombro, mitilo, granciporro, trota iridea, aringa, rana pescatrice, scampo, gamberetto boreale, granchio reale rosso, scampo, capasanta atlantica e merluzzo carbonaro. Una grande varietà, per tutti i gusti.