La special edition di Officina profumo-farmaceutica Santa Maria Novella si è distinta in comunicazione grazie a Independent Ideas (Publicis)
Un mix di tecniche produttive: dalla stop motion alla motion graphic, dall’illustrazione alla fotografia, che hanno dato vita a uno spot e più in generale a una campagna capace di distinguersi con un visual d'impatto. Stiamo parlando della comunicazione firmata da Independent Ideas (gruppo Publicis) per Firenze 1221, l'edizione speciale di fragranze di Officina profumo-farmaceutica Santa Maria Novella.
La creatività è stata premiata nella categoria "design" con un oro agli Adci Awards, un riferimento per la creatività e la qualità nella comunicazione pubblicitaria in Italia.
Parliamo di una campagna declinata su touchpoint online e offline, nonché destinata ai Paesi europei, asiatici e Usa. "Contemporaneità, freschezza e originalità sono la chiave che ha reso una storia di brand lunga 800 anni una storia di successo, celebrata attraverso un percorso immersivo che è possibile ammirare, fino ad oggi, in vetrina alla Rinascente di Milano", spiega Independent Ideas in una nota stampa.
"Una sintesi affascinante, espressa in un’architettura di campagna con uno storytelling conciso e impattante nei contenuti brevi, dedicati alle singole fragranze, e un potente racconto di grande respiro nel video hero manifesto. Un video immersivo e seducente, che racconta una storia unica attraverso immagini, suoni, parole, evocativi e contemporanei"
Parte la campagna teaser in Campania e Sicilia per il marchio Gastronauta lanciato per una linea di prodotti a marchio in fascia premium di Decò Italia
Parte la campagna teaser in Campania e Sicilia per il brand Gastronauta lanciato per la linea di prodotti a marchio in fascia premium di Decò Italia, la centrale di acquisto di marca privata creata da Multicedi e Gruppo Arena, attive in Campania e Sicilia (Gruppo VéGé).
Il marchio si inserisce in un più ampio progetto portato avanti da Decò Italia che vi abbiamo raccontato in questo articolo. A questa linea è legato il claim Il ricercatore del gusto.
Un aspetto quest'ultimo evidenziato dall'immagine di questa campagna promozionale che toccherà centinaia di postazioni nelle due regioni coinvolte. Contestualmente, l'azienda lancerà una campagna social geolocalizzata.
Questa linea è frutto di un percorso che il Gruppo Arena e Multicedi, entrambe socie del Gruppo VéGé, hanno reso pubblico circa un anno e mezzo fa con l'annuncio della nascita della centrale di vendita Decò Italia, realizzata in sinergia dalle due aziende come già descritto da Gdoweek in questo articolo. L'obiettivo del progetto è di realizzare, sviluppare e gestire le private label per gli oltre 700 punti di vendita dei due gruppi. Il brand Gastronauta è figlio di questo accordo. Entro la fine del mese sarà svelato ai consumatori il marchio. Questa prima campagna rappresenta, infatti, solo la prima fase del progetto di advertising progettato.
Il nuovo Nike by Arese, al centro commerciale il Centro, offre uno spazio digitalizzato e dedicato, in termini di servizi, ai membri locali di Nike
Il concept Nike Live è appena arrivato in Italia, nel centro commerciale Il Centro ad Arese (Mi) con il nuovo negozio Nike by Arese aperto con Percassi, partner licenziatario di Nike per il Sud Europa. Offre uno spazio digitalizzato e progettato per fornire ai membri locali di Nike la migliore esperienza fisica di acquisto. Lo store è di proprietà e gestione di Gruppo Percassi. I servizi Nike by Arese sono ottimizzati digitalmente e resi ancora migliori attraverso la Nike Membership che offre accesso prioritario a prodotti ed esperienze esclusive riservate agli iscritti. Entrando nello store, i membri Nike vedranno apparire sulla loro Nike App una selezione di funzionalità di Nike App at Retail, come Scan to Learn e Member Rewards, che accrescono la convenienza e la scelta.
Vediamo alcuni dati tecnici: la "gross area" è di 389 mq, quella netta di 363 mq. L'assortimento è composto da 1.690 SKU. Il negozio ha 15 addetti che lavorano in 2 principali aree merceologiche (Uomo e Donna). La posizione dello store è al piano terra, in corrispondenza dell'ingresso 3.
Nike by Arese propone "una gamma di prodotti che riflettono lo spirito di competizione, stile e gioco dando accesso allo sport a tutti gli atleti". Il nuovo negozio propone anche servizi digitali e personalizzati premium: tutto, dall'assortimento di prodotti, alle offerte e agli elementi di design, è fatto su misura per le persone che vivono, lavorano, fanno sport a Milano e dintorni.
Il negozio è progettato per sviluppare un'esperienza di acquisto personalizzata e per consentire ai consumatori di fare acquisti con i loro tempi e sentirsi come a casa. È uno spazio dove invitare i membri locali di Nike: dal nuovo assortimento di arrivi esclusivi all'area di benvenuto all'ingresso con un’arena dedicata alla community, dove i consumatori possono incontrare tutti gli Store Athlete. Gli Store Athlete di Nike sono preparati per rispondere al meglio alle esigenze del consumatore. Il negozio è anche arricchito di loro note personali e consigli utili sugli ultimi prodotti.
La linea 100% Filiera Puglia si arricchisce della nuova Edizione Regionale. I grandi classici della tradizione pastaia italiana incontrano l’eccellenza della semola pugliese. Attraverso questa linea Casa Milo rende omaggio ai formati tipici regionali, interpretando il patrimonio gastronomico dell’Italia con passione e cura artigianali.
Sei nuovi formati in pack carta 100% riciclabile (nella foto in apertura): Troccoli e Strascioni dalla Puglia, Paccherini e Scialatielli dalla Campania, Pici dalla Toscana e Spaghetti alla chitarra dall’Abruzzo.
Fiori all’occhiello della gamma sono la trafilatura al bronzo, che permette alla superficie della pasta di essere porosa e ruvida, rendendola tenace, resistente alla cottura e perfetta per trattenere ogni condimento, e la lenta essiccazione (fino a 30 ore), che garantisce nel tempo tutto il suo sapore autentico. Questa tecnica preserva inalterati i valori nutrizionali degli ingredienti: il totale mantenimento delle proteine, degli antiossidanti, delle fibre e degli amminoacidi presenti nelle materie prime, rivelandosi fondamentale per la digeribilità della pasta stessa.
100% Filiera Pugliaè la linea premium di pasta fresca e secca, realizzata esclusivamente con grano duro pugliese di qualità eccellente, ad alto contenuto proteico (ben 14%). Tutto, dalla materia prima alla lavorazione, si svolge all’interno dei confini regionali, attraverso il coinvolgimento di 180 agricoltori che lavorano nel rispetto della natura e ricevono un equo compenso per il loro impegno. Il raccolto poi passa ad un esperto molitore per la pulitura e le scrupolose analisi di rito: prima della macinatura, si passa attraverso la decorticazione a pietra, che mantiene intatte le proprietà organolettiche limitando al massimo le rotture dei chicchi di grano. Il marchio Coldiretti Firmato dagli Agricoltori Italiani garantisce la totale tracciabilità e sostenibilità del prodotto.
Amore al primo assaggio
I Cuori Casa Milo sono il matrimonio perfetto tra sapore e colore. Si distinguono per la forma ispirata all'amore e per il gusto della barbabietola rossa. Ideali per ogni tipo di condimento, da declinare in romantiche ricette, i Cuori sono prodotti con solo grano duro selezionato e disponibili solo in pre-order in occasione della festa di San Valentino, il 14 febbraio 2022. Non lasciarteli scappare, ti innamorerai al primo assaggio!
Si consolida la presenza di Interspar in Emilia Romagna con il settimo punto di vendita realizzato a Imola, in uno spazio di 2.500 mq
Si consolida la presenza di Interspar in Emilia Romagna con il settimo punto di vendita realizzato a Imola, in viale Gugliemo Marconi, in uno spazio di 2.500 mq. I driver di questa insegna sono: rispetto per l’ambiente, tecnologia e innovazione. Aspiag Service propone, infatti, l'evoluzione del format Interspar con uno store studiato per soddisfare le esigenze del consumatore più esigente e moderno. La struttura è frutto di un progetto di recupero ambientale, urbanistico ed edilizio di un’area industriale e produttiva di circa 5.800 mq coperti svolto in collaborazione con la pubblica amministrazione locale.
La comunicazione interna rappresenta un’ulteriore evoluzione nel format proposto da Aspiag Service con l'obiettivo di rendere più facile il percorso di acquisto e più intuitivo velocizzando la spesa dei consumatori. Per favorire le informazioni alla clientela, sono stati inseriti in store alcuni monitor per offerte e informazioni commerciali. Alla base dell'offerta il binomio qualità e convenienza. A ciò si aggiungono innovazione nella proposta merceologica, servizi a vantaggio del cliente, basso impatto ambientale e attenzione a promozione dei prodotti locali.
Il punto di vendita
Centrale l'area freschi e freschissimi con i reparti di ortofrutta, panetteria self service e pasticceria servita, pescheria, macelleria con banco servito oltre al take away, gastronomia con cucina interna. Il punto di vendita propone corner personalizzati per le varie merceologie. Il non food è presente con giornali e libri, giocattoli e articoli tessili e il banco di parafarmacia. L'assortimento totale comprende oltre 36.600 referenze totali con uno specifico focus sulle specialità territoriali provenienti da produttori emiliani e romagnoli.
In termini di di sostenibilità, sono state utilizzate soluzioni a basso impatto ambientale come i sistemi innovativi per il risparmio energetico della climatizzazione e per il recupero del calore e un impianto di illuminazione strutturato con led a basso consumo. All’esterno fra aiuole e alberature trovano posto oltre 350 parcheggi auto e postazioni attrezzate per la ricarica dei veicoli elettrici.
La squadra del punto di vendita è formata da 67 collaboratrici e collaboratori, di cui 57 neo assunti.
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Le dichiarazioni
"Proseguiamo nei nostri progetti di crescita aziendale con un nuovo e basilare investimento, che arricchisce ancora di più il panel dell’offerta commerciale di Despar in regione -dichiara Alessandro Urban, direttore regionale Aspiag Service per l’Emilia Romagna-. Lo abbiamo fatto attraverso un format che mira a incentivare il rapporto con la nostra clientela e rendere ancora più piacevole e intuitiva l’esperienza di spesa, grazie anche alle soluzioni di comunicazione visuale adottate nei reparti".
Sui progetti di espansione, Urban aggiunge: "In pochi mesi abbiamo aperto tre store, il centro direzionale di Castel San Pietro Terme, un hub logistico. Nel prossimo quadriennio, abbiamo l’obiettivo di superare in Emilia-Romagna un fatturato al pubblico di 400 milioni di euro e ampliare la rete per arrivare nel 2025 a un totale di oltre 35 punti di vendita diretti“.
“Questo punto di vendita conferma la nostra volontà di investire e continuare a crescere nell’importante regione dell’Emilia Romagna, con l’obiettivo di offrire un servizio eccellente alle comunità e creare nuova occupazione per questo territorio" commenta Diego Piazzardi, direttore vendite canale Interspar di Aspiag Service.
A Oriocenter hanno aperto quest'anno una ventina di nuovi negozi, compresi i 6 inaugurati adesso: Starbucks, ma ance fashion e arredo casa
Autunno di novità a Oriocenter, il Selected Stores più grande d’Italia con 280 negozi. Tra ottobre e novembre il centro commerciale di Orio al Serio segnala 6 nuove aperture: Casa, Dixie, Marina Militare, Pylones, Robe di Kappa-Superga e Starbucks. In continuità con il percorso strategico e di posizionamento della nuova campagna lanciata lo scorso settembre, Oriocenter amplia nuovamente la propria offerta unexpected, "per regalare ogni giorno ai propri clienti un’esperienza unica ricca di occasioni esclusive, nuove collezioni in anteprima e ultimi arrivi da non perdere". Arrivano così a 19 gli store che hanno aperto durante l’anno: I love Poké, Capatoast, Garmin, Rom’Antica, Cisalfa, Sicilia’s, Barbuti, Refrigiwear, OOF Ottica, Orecchiette à porter, Guess Kids, CMP, Smokery.
"A seguito della pandemia di Covid-19 abbiamo notato come siano cambiate le esigenze e i comportamenti dei nostri clienti -commenta Ruggero Pizzagalli, direttore di Oriocenter-. Alcune categorie merceologiche che prima erano considerate come un surplus nella vita quotidiana, sono diventate delle vere e proprie necessità, tanto che in questo periodo storico hanno subito un notevole aumento delle vendite. Lo smartworking e il lockdown hanno, infatti, favorito la cura e l’attenzione, anche nei più piccoli dettagli, del proprio ambiente domestico rendendolo accogliente e funzionale, ma anche l’attenzione all’hi-tech e il bisogno di fare movimento, puntando su accessori e abbigliamento sportivi per potersi allenare tra le proprie mura domestiche o outdoor. Ed è proprio per questo e per cercare di soddisfare tutte le richieste dei nostri clienti che puntiamo sempre a migliorarci aumentando la nostra offerta con brand esclusivi e di qualità".
FOOD Starbucks si è unito ai 50 ristoranti e bar di Oriocenter. È un'apertura importante, perché il modello di sviluppo e di business di Starbucks non prevedeva all'inizio l'apertura nei centri commerciali ai quali preferisce di gran lunga le stazioni e gli aeroporti. Questo è il terzo Starbucks in un centro commerciale, dopo i locali aperti ad Assago (Mi) e I Gigli a Campi Bisenzio (Fi).
ARTICOLI PER LA CASA (HOME DECOR)
A Oriocenter apre il primo flagship store in Italia di CASA, attivo e noto da oltre 40 anni negli articoli per la casa e l'arredamento. Arriva anche Pylones, realtà francese ormai presente in tutto il mondo, che con i suoi oggetti contemporanei e inediti crea il giusto mix tra tradizione e tecnologia e dona un tocco di allegria alla giornata.
MODA & SPORT
Sono tre le nuove aperture che ampliano l’offerta fashion di Oriocenter: DIXIE, brand italiano made in Firenze che propone capi ricercati e d’ispirazione retrò, dedicati a una donna giovane e versatile, fuori dagli schemi ma dal look femminile e curato nei dettagli.
Marina Militare, l’abbigliamento sportivo per uomo, donna e bambino ispirato al mondo dell’aviazione e dell’esercito navale. Robe di Kappa – Superga, un unico negozio che racchiude due rinomati brand sportivi pensati per un pubblico giovane sempre attento alle ultime tendenze in fatto di moda, ma anche dinamico, moderno e con una mentalità che guarda oltre.
Prezzi ridotti su 1.000 prodotti tra i più acquistati e stop al rialzo per tutto l'assortimento sia offline che online: l'iniziativa di Esselunga
Si continua a discutere di aumento dei prezzi a partire dalle materie prime e di come gestire questo rincaro lungo tutta la filiera, tra italiani preoccupati e richiesta di tavoli per discuterne. Nel frattempo, sul tema, al centro anche del numero di Mark Up di novembre 2021, arriva una risposta concreta da Esselunga lato tutela del consumatore.
In risposta all’inflazione, Esselunga ha infatti deciso da un lato di tagliare i prezzi di mille referenze tra le più acquistate, dalla drogheria ai freschi, dall'altro ha comunicato che non aumenterà i prezzi di tutti gli altri prodotti in assortimento.
Un'iniziativa comunicata con la nuova campagna “Il carovita sale? Noi abbassiamo i prezzi” e che coinvolge tutte le aree dei territori in cui Esselunga è presente e tutti i canali di vendita dell’azienda, sia fisici sia online.
Come spiega l'azienda in una nota: "In un momento in cui la tensione sul costo delle materie prime, dell’energia e dei trasporti sta producendo effetti negativi sui prezzi e, di conseguenza, a danno dei consumatori, Esselunga ha deciso di andare in controtendenza e di avviare una vera e propria operazione di revisione dei prezzi. Con questa operazione, Esselunga conferma ancora una volta la centralità della convenienza e dei consumatori, principi su cui si fonda la mission dell’azienda, nonché motore alla base di tutte le sue iniziative".
I Presidenti delle 5 realtà costituenti ESD Italia: Antonio Tirelli (Presidente Agorà Network); Sergio Reale (Presidente Acqua & Sapone); Harald Antley (Presidente Aspiag Service e Presidente ESD Italia); Alessandro Revello (Presidente Selex); Marco Odolini (Presidente Sun)
ESD Italia realizza un giro d'affari al consumo che sfiora i 27 miliardi di euro, con una quota di mercato del 23,1%
La più grande centrale di primo livello della Dmo italiana, ESD Italia (di seguito Esd Italia), festeggia i suoi primi 20 anni. Nata nel 2001, Esd si distingue per longevità ed è costituita da una compagine sociale ormai stabile dal 2015: Acqua & Sapone, Agorà Network, Aspiag Service, Selex Gruppo Commerciale, Sun.
I Presidenti delle 5 realtà che costituiscoo ESD Italia: da sinistra, Antonio Tirelli (Presidente Agorà Network); Sergio Reale (Presidente Acqua & Sapone); Harald Antley (Presidente Aspiag Service e Presidente ESD Italia); Alessandro Revello (Presidente Selex); Marco Odolini (Presidente Sun)
Esd offre ai propri partner fornitori una copertura totale del territorio nazionale attraverso una rete prevalentemente diretta, in grado di implementare in modo efficace ed efficiente quanto stipulato negli accordi quadro rinnovati annualmente. Insieme, i soci aggregano un fatturato al consumo stimato in 26,9 miliardi euro nel 2021 raggiungendo, a giugno 2021, una quota di mercato del 23,1%, in aumento di 1,6 punti percentuali sul 2020 a parità di soci (fonte: IRI - Iper+Super+Superettes+Drug+Discount+Cash&Carry - giugno 2021). L’andamento dei primi 9 mesi 2021 nel Lcc è positivo per quasi il 6% (+5,9%) rispetto al resto del mercato che viaggia sul +1,3%.
Il fatto che Esd Italia sia un interlocutore di riferimento fondamentale per l’industria di marca è determinato non solo dalla sua dimensione, ma soprattutto dalla constatazione che in questi anni i Soci Esd sono stati leader di crescita nel settore. Nei primi 9 mesi del 2021, il 60% del fatturato incrementale sviluppato nel largo consumo confezionato in Italia è stato fatto dai soci di Esd Italia.
Per il 2022 i soci della centrale hanno programmato investimenti per 600 milioni di euro con l’apertura di 160 nuovi punti di vendita e l’ammodernamento di 150 strutture esistenti.
"Siamo orgogliosi del percorso fatto insieme e motivati a proseguire nella convinzione che grazie alla collaborazione le nostre imprese sapranno affrontare con successo le numerose sfide che un mercato dinamico e competitivo come il nostro propone quotidianamente" è il commento di Harald Antley, Presidente di Esd Italia.
Esd Italia è socio-fondatore di EMD-European Marketing Distribution AG, Centrale internazionale leader nei servizi per l’industria di marca e per le marche del distributore.
Hamerica’s ha aperto a Bologna il primo ristorante in Italia 100% plant based, sostituendo tutte le materie prime animali con quelle vegetali di Heura Foods. Il ristorante, in centro storico a Bologna, via Zamboni 56, si sviluppa su oltre 250 mq con più di 80 posti a sedere e rappresenta il nuovo concetto tutto vegetale (plant based) di Hamerica’s.
Nove sono i tipi di hamburger da provare: dai grandi classici dell’assortimento Hamerica’s, come l’iconico 212 burger, al Chicken Burger servito con l’aggiunta di bacon vegetale, al Kickass, che fa il pieno di ingredienti e molti altri. L’offerta non si limita agli hamburger: nel menù saranno infatti disponibili anche tacos, burritos e caesar salad fino ai nuggets, le pepite di pollo amatissime dai più piccoli (ma anche da noi cresciuti), tutti piatti che verranno reinterpretati grazie al pollo vegetale di Heura.
Hamerica’s è presente in oltre 15 città italiane con 27 ristoranti e conosciuto da 800.000 clienti l’anno.È una giovane azienda di food retail, specializzata in "autentica cucina americana". Burger, carne affumicata (smoked meat), tacos, bowl, il tutto condito con attenzione a qualità e sostenibilità. Una delle caratteristiche salienti di Hamerica's è il mix tra originalità dei locali (ogni ristorante è unico, utilizza numerosi oggetti di recupero) e qualità degli ingredienti e delle materie prime.
La svolta ecologica degli italiani a tavola
Secondo i dati del Rapporto Coop 2021 i prodotti plant based sono ormai alimenti trasversali, scelti non solo dagli 1,5 milioni di italiani che dichiarano di seguire una dieta vegana, ma anche dai circa 30 milioni di italiani che, per ragioni di salute e/o ambientali, hanno deciso di ridurre il consumo di proteine animali nella propria dieta.
“Dal 2016, anno di fondazione del brand, l’azienda ha sempre lavorato su tre importanti aree di sviluppo strategico: innovazione, qualità e sostenibilità -commenta Davide Gionfriddo, Ceo di Foodelicious (proprietaria del marchio Hamerica’s)-. Innovazione, anche grazie al rapporto di esclusiva con Heura, che con la lista di ingredienti più corta del mercato e di origine mediterranea ha creato materie prime dal gusto inconfondibile. Qualità della materia prima, dal pane sfornato ogni giorno, alla carne proveniente da allevamenti non intensivi. Infine, sostenibilità, da sempre l’azienda caratterizza i propri ristoranti attraverso l’utilizzo di materiali di recupero (oltre il 30%) e a questo si aggiunge l’ampio uso di materiali compostabili, e oggi le carni vegetali per ridurre ancora di più il carbon footprint della catena. Aspetti che ben si riassumono in questa rivoluzione green, che si concretizza nell’apertura di oggi a Bologna".
“Con il nuovo locale di Hamerica’s e la partnership che vede i nostri prodotti nei suoi nuovi menù vogliamo dimostrare anche ai più scettici che mangiare in maniera sana, preservando l’ambiente non vuol dire rinunciare al gusto -aggiunge Marc Coloma, co-fondatore e ceo di Heura–. Non solo, la versatilità dei nostri prodotti permette di rivisitare in chiave vegetale una pluralità di ricette, tanto da poter pensare un ristorante con una proposta completamente plant based, Siamo certi che chi entrerà in via Zamboni 56 e assaggerà la nostra carne vegetale concorderà con quanto dico, perché siamo la carne del XXI secolo”.
Risparmio idrico
Heura è una startup specializzata nella produzione di carne a base vegetale fondata nell'aprile 2017 dagli attivisti alimentari Marc Coloma e Bernat Añaños. Heura si dichiara l’unica carne tutta vegetale ad aver ottenuto la certificazione B-Corp, ed è in 4.000 punti vendita di 17 paesi del mondo: Spagna, Andorra, Portogallo, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito, Belgio, Italia, Polonia, Singapore, Hong Kong, Vietnam, Malesia, Messico, Egitto, Canada e Cile.
Ogni Heura Burger rispetto a un hamburger di vitello fa risparmiare 1.700 litri d’acqua, il corrispettivo di 27 docce e 6,24Kg di CO2, l’equivalente delle emissioni di una macchina che percorre 26 km. Ogni confezione di pollo Heura, completa da un punto di vista nutrizionale, fa risparmiare oltre 770 litri d’acqua, il corrispettivo di 12 docce, e 0,77Kg di CO2. Oggi è possibile cucinare, prendendosi cura della propria salute, di quella dell’ambiente e degli animali senza rinunciare alle pretese del palato.
Bonduelle Food Service, punto di riferimento nel mondo dei vegetali per il fuori casa, annuncia la nascita di Greenology, l’arte della cucina a base vegetale, progetto che promuove l’alimentazione vegetale nelle cucine professionali.
Con il programma Greenology, Bonduelle Food Service unisce la sua competenza nel mondo vegetale e l’esperienza culinaria e li mette a servizio di chef e operatori della ristorazione, che oggi hanno l’esigenza di integrare nei propri menù proposte a base vegetale, parte della nostra tradizione e protagoniste delle recenti tendenze alimentari, per rispondere alle richieste e aspettative dei propri clienti. Oggi infatti sono tanti gli ospiti che al ristorante o al bar scelgono proposte a base vegetale: basti pensare che 1 italiano su 4 è flexitariano, quindi ricerca un’alimentazione ricca e bilanciata, preferendo le proteine vegetali a quelle animali, a cui si aggiunge il pubblico dei vegetariani e vegani, rappresentato da 1 italiano su 10.
La ristorazione può attrarre e fidelizzare questi consumatori sempre più attenti e consapevoli, con una proposta a base vegetale, "originale e gustosa", traendo spunti e conoscenze da Bonduelle Food Service e da Greenology.
Il progetto consiste in un sistema integrato di servizi disponibili anche sulla piattaforma dedicata al quale chef e operatori del settore possono accedere gratuitamente per scoprire tutto quello che c’è da sapere sull’alimentazione vegetale e le sue enormi potenzialità: formazione, aggiornamenti sui nuovi food trend, ricette, ispirazioni culinarie, pareri nutrizionali, oltre a consulenze professionali personalizzate, masterclass e show cooking.
Con contributi dello chef stellato
Per arricchire costantemente il progetto Greenology di stimoli e proposte di valore, Bonduelle Food Service si avvale del contributo di chef stellati, che hanno come tratto distintivo della loro cucina l’arte di mettere il vegetale al centro del piatto, nutrizionisti e professionisti dell’alimentazione. Per esempio, la collaborazione con lo chef Christian Milone della Trattoria Zappatori di Pinerolo e una stella Michelin, che ha interpretato Greenology creando una raccolta di ricette esclusive, che verranno presentate in anteprima il 15 novembre in occasione di una masterclass riservata ai principali clienti Bonduelle Food Service.
La ricetta “Orzotto agli Asparagi verdi mantecato all'olio di nocciola, tuorlo ripieno di patate e tartufo nero... briciole di Grana Padano croccante” è realizzata con l’orzo perlato di Bonduelle Food Service, che insieme a bulgur, quinoa, lenticchie e ceci, costituisce la nuova gamma Cereali e Legumi surgelati Minute, lanciata in concomitanza con il progetto Greenology.
A proposito della ricetta "Orzotto agli asparagi" Christian Milone commenta: "Classico abbinamento grana padano, uova e asparagi. In questo caso abbinati all’orzo, trattato e mantecato come fosse un risotto. In questa ricetta, i prodotti Bonduelle Food Service sono mantenuti più̀ integri possibile, rigenerandoli solamente e mantecandoli per pochi minuti. La parte di rottura con la tradizione è data dal grana padano in forma di briciole croccanti e dall’uovo rappresentato da un tuorlo crudo che viene svuotato e farcito con la crema di patate e tartufo. Tecnica che mostro e divulgo con gioia e che tante prove mi è costata nella mia cucina".
"Alleati della salute, gli asparagi sono un vero e proprio integratore naturale mineralizzante -aggiunge la nutrizionista Francesca Marino-. Potassio e ferro, con agenti prebiotici come l’inulina presenti in questo ortaggio agiscono come antinfiammatori naturali, tanto più se abbinati al cerfoglio, erba aromatica ricca di calcio, fosforo e magnesio. Il pattern nutrizionale della ricetta è completato dalle proprietà dei cereali e delle patate, che la rendono ideale per tutti i tipi di diete".
A Tuttofood Lofrese ha lanciato WeCup, pasto bilanciato a base di legumi, ad alto contenuto di fibre e proteine, 100% vegetale, in cinque diverse varianti
WeCup è il brand nuovo di restyling che firmerà tutte le linee di prodotto, che saranno caratterizzate da italianità, biologicità, contenuto di servizio, packaging sostenibili in carta, velocità d’uso. Si tratta di un pasto bilanciato a base di legumi, ad alto contenuto di fibre e proteine, 100% vegetale, in cinque diverse varianti.
Con l’imminente inaugurazione del nuovo molino implementato grazie ad un investimento di oltre 4 milioni di euro, Lofrese si appresta a divenire l’azienda più integrata in Italia nel mondo dei legumi.
Le cup di carta sono caratterizzate da stampe differenti e coloratissime e, come ci hanno raccontato Antonio Lofrese, ceo dell'omonima azienda e il managing director Antonio Scarlino e sono la soluzione scelta da Lofrese per confezionare questa nuova referenza per il segmento di prodotti ‘easy to eat’. I legumi, disidratati e conditi, si preparano in un minuto al microonde oppure in tre minuti aggiungendo acqua calda. Wecup è adatta per un pasto in ufficio, per il vending e anche per il consumo domestico.
Attiva nella lavorazione di leguminose nazionali, Lofrese sceglie i fornitori tra le regioni con clima vocato per la coltivazione dei singoli prodotti. In azienda si lavorano legumi ottenuti nel rispetto dell’antica tradizione contadina e nel pieno rispetto dell’ambiente: sono prodotti di filiera certificata controllata 100% italiana.
I ricavi di Unieuro salgono a 1.270 milioni di euro, +17,5%, con un balzo del 30% per la rete diretta. Varato un piano di riacquisto di azioni proprie
Unieuroregistra per i primi sei mesi del 2021, terminanti al 31 agosto 2021 (l'esercizio è quello 2021-2022) ricavi in crescita del 17,5% a 1.268,2 milioni di euro sul corrispondente periodo 2020/21, +19,7% rispetto al pre-Covid. In corso lanormalizzazione del businessdopo l’emergenza: rete diretta +29,9%, affiliati +10,3%, eCommerce -12,8%. Boom delle vendite di televisori grazie agli eventi sportivi estivi, in attesa della migrazione delle frequenze.
Redditività in miglioramento nonostante il raffronto con il primo semestre 2020/21, beneficiato dalle azioni intraprese per contenere l’impatto dell’epidemia:
Ebit Adjusted: +20,3% a 27,1 milioni di euro, rispetto ai 22,5 milioni del corrispondente periodo dello scorso esercizio e ai 6,3 milioni del pre-Covid
risultato netto Adjusted +54% a 22,4 milioni di euro rispetto ai 14,5 milioni del corrispondente periodo dello scorso esercizio e al sostanziale pareggio (-1 milione) del pre-Covid
Cassa netta a 91,2 milioni di euro rispetto ai 154,8 milioni di inizio esercizio, dopo il pagamento di dividendi per 53,8 milioni
Confermati criteri guida (guidance) per l’esercizio in corso, alla luce del buon andamento dei primi otto mesi dell’anno pur a fronte di crescenti rischi di approvvigionamento.
Riacquisto azioni proprie
Il Cda di Unieuro SpA (Euronext STAR Milan: UNIR) ha inoltre deliberato un programma di acquisto di azioni proprie, in seguito all’autorizzazione ricevuta dall’assemblea degli Azionisti dello scorso 17 dicembre 2020. Entro 18 mesi è previsto il riacquisto di un massimo di 600.000 azioni ordinarie Unieuro S.p.A. (il 2,9% del capitale sociale sottoscritto e versato all'11 novembre 21).
Il prezzo di acquisto è fissato in 26,40 euro per azione, calcolato sulla base del prezzo di chiusura dell’azione Unieuro pari a 21,10 x azione, maggiorato del 25%, per un esborso totale di 15,8 milioni di euro.
Obiettivo di questa operazione è costituire un portafoglio di azioni proprie da destinare al servizio di piani di incentivazione azionaria, esistenti e futuri, riservati ad amministratori e/o dipendenti e/o collaboratori di Unieuro o di altre società controllate (ivi incluso il Piano di Performance Shares 2020-2025), e a costituire un magazzino titoli da utilizzare come corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, con soggetti terzi nell’ambito di operazioni che possano essere di interesse per Unieuro.
L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati tratto da Gdoweek n. 16, 22 ottobre 2021
Chiederci quale sarà il futuro dei negozi è una domanda lecita ma dissipiamo i dubbi: il negozio, inteso come spazio fisico del commercio non sparirà, ma prenderà nuove forme. In fondo è nel Dna del retail quello di evolversi, di ampliare gli spazi o di ridurli; solitamente lo fa lentamente, ma ci sono i momenti in cui il bisogno di cambiare si fa impellente, e questo è uno di questi.
La pandemia ha rappresentato una cesura importante, ha fissato un prima e un dopo, come nessuna delle crisi del passato aveva fatto in un lasso di tempo così breve. L'omnicanalità, oggi, è una realtà, perché offre un'opportunità per ripensare gli spazi più ampi, da tempo in sofferenza, concedendo aree all'eCommerce sotto forma di dark store e di locker. Inoltre, se prima vedevamo timide strizzatine d'occhio al mondo dei social -dai negozi instagrammabili ai prodotti esposti in base ai loro like su Facebook- il negozio oggi importa anche dell'altro dal mondo web diventando, volendo, un teatro per le televendite via web, mettendo in mostra le abilità di vendor dei propri commessi, un plus da non sottovalutare.
Inoltre, la spinta della ristorazione in-store, già partita prima della pandemia, ha subito una forte battuta d'arresto durante i vari lockdown, ma adesso vive una nuova primavera, quale sottolineatura del ruolo sociale del negozio, un vantaggio innegabile rispetto allo shopping online. Si possono già osservare formule nuove, che riportano il cliente verso i banchi serviti per trarne aiuto, dalla scelta del pesce da cucinare in pescheria che viene trasformato in pronto da mangiare in gastronomia, dai banchi ortofrutta serviti che trasformano frutta e verdura in succhi, frullati o piatti di quarta, quinta gamma.
Cambiano anche i percorsi, che restituiscono la libertà al cliente di gestire la propria spesa e il proprio tempo in base alle proprie necessità, con l'obiettivo di garantire alla spesa ripetitiva efficienza e a quella esperienziale emozione. Infine, l'ascesa dei discount porta qualche sana riflessione, non solo sulla concentrazione di prezzi e promozioni, ma su una maggiore razionalità dell’offerta, frutto di una selezione coerente con il posizionamento meno caotica del passato. Il cliente ne sarà felice. (Editoriale, Gdoweek 16, 22 ottobre 2021)
Ne abbiamo parlato allo stand di Host con Giorgio de Ponti, product strategy manager di Epta
Nella sezione di Host, fiera dedicata al mondo dell'horeca e food and beverage, che si è tenuta in contemporanea a TuttoFood 2021, Epta ha presentato alcune soluzioni per i display espositivi della pasticceria, che possono anche integrate in uno spazio che è sempre più al centro delle innovazioni all'interno dei supermercati: il grocerant.
In particolare nella gamma Eurocryor è stata presentata Visualis Pastry, la soluzione dedicata alla pasticceria moderna. Dotata di un piano espositivo alto, vetri extra-trasparenti, assenza di montanti frontali e chiusure posteriori: dettagli studiati per mettere in risalto il contenuto in presentazione e garantirne la massima freschezza. Disponibile anche in versione Torre, Visualis Pastry permette di sfruttare al meglio gli spazi e creare scenari movimentati.
Infinite le personalizzazioni possibili: i pannelli estetici vantano una base costituita da un pannello in fibre Mdf e un vestito in lamiera microforata che si adatta a qualsiasi ambiente e permette di riprodurre scritte, loghi, pittogrammi o immagini dal grande impatto scenografico come ci ha raccontato Giorgio de Ponti, produt strategy manager di Epta che abbiamo incontrato allo stand.
Just Eat conta oggi oltre 24.000 ristoranti, con un incremento annuale del 50%, in 1.300 comuni italiani. Entro fine anno apre il nuovo customer care a Milano: oltre 200 addetti
Just Eat compie 10 dieci anni in Italia, paese chiave per il Gruppo di origine danese, con sede ad Amsterdam, e annuncia investimenti e progetti per consolidare la presenza e il valore generato sul territorio con la creazione di nuovi posti di lavoro, l’introduzione del servizio di consegna (delivery) in nuove città e l’aumento dell’offerta di ristoranti. Entro fine 2021 è prevista l’apertura a Milano, De Castillia 23 (quartiere Isola), del nuovo customer care interno, che, a regime, conterà oltre 200 addetti. L’obiettivo è migliorare il servizio, fornendo una migliore esperienza ai ristoranti partner e ai clienti, aumentando allo stesso tempo il coinvolgimento dei propri dipendenti. La sede del nuovo customer care ospiterà gli oltre 400 dipendenti previsti a inizio 2022.
Da sinistra: Daniele Contini (country manager Just Eat Italia), Valentina Pontiggia (direttore Osservatorio eCommerce B2c Politecnico di Milano), Alessandro Lazzaroni (general manager Burger King Restaurants Italia), Matteo Pichi (fondatore di Poke House) e Lorenzo Rossignoli (direttore area formazione per il lavoro, Comune di Milano)
Il progetto del nuovo customer care si affianca al consolidamento del modello di delivery proprietaria, con oltre 6.000 rider assunti con il contratto nazionale del settore logistica, trasporto merci e spedizioni, e l’apertura delle sedi logistiche e organizzative dei ciclofattorini (rider), prevista a inizio 2022.
Il piano per l’Italia prevede, inoltre, l’espansione del servizio delivery nelle città, con l’ingresso in importanti centri come Palermo, entro novembre 2021, insieme all’aumento dell’offerta dei ristoranti, fino al 75%della copertura nazionale.
L’azienda consolida così il percorso iniziato 10 anni fa in Italia, quando ha avviato la propria attività da pioniera del digital food delivery, ospitando 200 ristoranti nel primo anno e registrando 2.000 ordini il primo mese. Oggi Just Eat conta oltre 24.000 ristoranti, con una crescita annuale del 50%, in 1.300 comuni italiani, coprendo il 66% della popolazione.
Solo il 5% della popolazione italiana è cliente Just Eat contro il 40% degli inglesi. Daniele Contini, country manager di Just Eat Italia, parte di Just Eat Takeaway.com, uno dei leader nel mercato della consegna di cibo a domicilio, sottolinea questa cifra per dimostrare quanto ampi siano i margini di sviluppo nel nostro paese. Le ponderate relative alla diffusione geografica del servizio sono ben più importanti: come ha spiegato Valentina Pontiggia (Politecnico di Milano) il 100% delle provincie italiane è coperto da almeno una iniziativa nel food delivery; la quota scende, ma è in crescita da diversi anni, nel caso dei comuni: 17% di essi ha un presidio di questo tipo (erano il 6,5% del 2019). Nel 2021 il 68% della popolazione che nel 2021 ha accesso potenziale al servizio di digital food delivery. Nel 2017 il mercato degli acquisti di cibo tramite delivery ammontava a 200 milioni di euro. Nel 2021 siamo a quasi 1,5 miliardi di euro, cioè oltre il 40% di tutto il cibo venduto online.
Per l'esattezza, il settore digital food delivery nel 2021 è cresciuto di quasi il 60% (+59%) raggiungendo il valore di 1,5 miliardi, il più dinamico dell’eCommerce. Dei circa 40 miliardi generati dall’eCommerce, il food & grocery rappresenta il 10% del totale, per un valore di circa 4 miliardi, +38% nel 2021. All’interno di questo comparto, l’alimentare vale circa 3,6 miliardi, di cui il 42% è rappresentato dal digital food delivery, il 37% dal grocery alimentare e il 21% dall’enogastronomia.
"Siamo orgogliosi del percorso fatto fino ad oggi e dell’evoluzione che abbiamo avuto, prima come pionieri e ora come leader di questo mercato -commenta Daniele Contini, country manager di Just Eat Italia-. Abbiamo iniziato in un appartamento di Milano in 8 persone, oggi siamo oltre 300 e abbiamo assunto 6.000 rider. Il mercato ha enormi potenzialità. I ristoranti investono maggiormente sulla delivery, le piattaforme facilitano la digitalizzazione del processo, i clienti apprezzano e aumentano la frequenza di utilizzo, ci sono altre potenziali occasioni di consumo come l’asporto, il grocery, la ristorazione in ambito aziendale. Il nostro futuro prevede investimenti, percorsi di consolidamento e sviluppo. Oltre a una grande sfida: crescere in modo sostenibile anche dal punto di vista etico, sociale e ambientale".
Breve storia di Just Eat: evoluzione della cucina e dei gusti in Italia
Just Eat nasce come piattaforma marketplace per connettere i ristoranti che hanno il proprio servizio di delivery con i consumatori. Nel 2019 lancia il servizio di delivery proprietaria con possibilità di attivarlo anche ai ristoranti che non fanno consegne in autonomia. A luglio 2020 Just Eat e Takeaway.com annunciano la fusione, dando vita al leader globale del digital food delivery.
In questi 10 anni Just Eat ha consegnato 23.000 chilometri di pizza, 5 milioni di hamburger, 156 milioni di roll sushi, 16 milioni di palline di gelato, 3 milioni di chili di patatine fritte. Sono solo alcuni dei numeri che raccontano la storia dei 10 anni di Just Eat in Italia, tra evoluzione dei consumi e sostegno ai ristoratori nel lancio di nuovi format di tendenza. Inizialmente le cucine più popolari erano pizza e kebab, a cui si sono aggiunte negli anni le cucine orientali e da tutte le parti del mondo, fino a raggiungere oggi oltre 90 tipi di cucine diverse disponibili sulla piattaforma. Il primo ristorante attivo su Just Eat nel 2011 è Mozzarella e Dintorni a Milano, che ancora oggi è in piattaforma. Negli anni, oltre a migliaia di ristoranti indipendenti, si sono unite anche le grandi catene, continuando a garantire un’ampia offerta per i consumatori.
Emissioni zero per il 2030
Fra gli obiettivi di Just eat ci sono quelli di raggiungere emissioni zero per le proprie attività entro il 2030, continuando a lavorare sulla mobilità verde per i ciclofattorini, combattendo lo spreco di cibo e promuovendo l’utilizzo di confezioni sostenibili con azioni dedicate ai ristoranti partner sono le priorità di Just Eat per i prossimi anni. Un impegno di lungo termine, con programmi volti a ridurre l’impatto del cibo a domicilio sull’ambiente, che si muove su tre grandi direttive: lotta allo spreco alimentare, riduzione dell’inquinamento atmosferico, e impegno per creare un ambiente di lavoro inclusivo ed equo. A febbraio del 2017 l’azienda ha lanciato Ristorante Solidale, un progetto che mette in contatto chi prepara il cibo con chi ne ha più bisogno, per evitare lo spreco di cibo e aiutare allo stesso tempo le persone in difficoltà. Ad aprile 2020 Just Eat ha introdotto le confezioni biodegradabili e compostabili e oggi la busta dedicata alla confezione per i ristoranti partner è totalmente senza plastica.
Tra le priorità del 2022 la mobilità verde (green mobility), con l’introduzione negli hub dei mezzi elettrici per i ciclofattorini che, e questo è un altro obiettivo, Just Eat vorrebbe assumere a livello globale con contratti di lavoro dipendente.
Iper La grande i e Unes con il Viaggiator Goloso scelgono di affiancare la manifestazione digitale dedicata ai ragazzi “Time4child: Feed the Future”
Le aziende del Gruppo Finiper, ovvero Iper La grande i e Unes con il Viaggiator Goloso, scelgono di affiancare “Time4child: Feed the Future”, la manifestazione digitale dedicata ai ragazzi, in programma dall’11 al 15 novembre sul sito web www.time4child.com. L’evento rappresenta uno spazio di riflessione per genitori e figli volta a fornire gli strumenti necessari per prepararsi ad affrontare il futuro, con focus per l’edizione 2021 su cibo, mente, salute, sostenibilità e diritti.
La modalità di engagement scelta da Gruppo Finiper
All’interno della piattaforma digitale, Iper La grande i e Unes con il Viaggiator Goloso, saranno presenti con una stanza-museo personalizzata in stile pop per richiamare il mood della piattaforma e il target giovane. Tutti gli utenti sono invitati a visitare lo spazio per fare una duplice scoperta.
Iper La grande i si svela attraverso video istituzionali del brand e contenuti interattivi, pensati in stile gaming e dedicati a “Il Mestiere più buono del mondo”, ovvero alla scoperta del pane e la sua produzione nel pieno rispetto della sostenibilità. Un know-how che per l'insegna passa attraverso i suoi 22 punti di vendita, dove ci sono panetterie che ogni giorno sfornano 20 varietà di pane, insieme a pizza, focaccia e grissini.
Il mondo di Unes invece si esprime attraverso il suo brand premium il Viaggiator Goloso, con un video dedicato ad uno dei suoi prodotti hero, Le Acciughe Siciliane, con un racconto sulla storia e sui segreti di un mestiere antico e l’amore per il mare. Il contenuto sottolinea l’attenzione e la cura sottese alla selezione di produttori capaci di garantire qualità e tradizione, interpretando rispetto per il territorio e nobilitazione dell’esperienza produttiva come elementi imprescindibili. Il pesce azzurro inoltre è il tema del quiz il Viaggiator Goloso, che svelerà tutte le sue preziose proprietà, non solo legate al mondo della sostenibilità.
Come stanno cambiando i negozi? Strategie, offerta e percorsi di vendita evolvono naturalmente, per rispondere a nuove esigenze. Per questo, si ripensano spazi
e funzioni, si testano soluzioni alternative, la tecnologia pone nuove sfide (da GDOWEEK n. 16_2021)
Negli ultimi tempi stiamo assistendo a cambiamenti significativi nel modo di costruire il negozio, verso un retail che sembra plasmarsi, anche esteticamente, al luogo di appartenenza, sempre più fuso anche con il digitale.
Per questo, Andrea Petronio, senior partner di Bain & Company, all’ultima edizione del Marketing & Retail Summit ha parlato di ecosistema, inteso come il new retail che, per soddisfare i bisogni del mercato, si trasforma contemporaneamente in one stop shop, per intercettare il cliente in tutti i punti di contatto, in hub dall’assortimento virtualmente infinito, nell’ambito di una specializzazione sempre più spinta.
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Una rivoluzione? No, piuttosto un’evoluzione nella quale i fondamentali non cambiano, ma si aggiornano: il fisico ora è nativamente digitale, non c’è un virtuale indipendente che si somma alla realtà e la modifica o la aumenta. Così il negozio diventa frutto di una realtà fisico-digitale nella quale rientrano tutti gli aspetti distintivi del retail, dall’offerta al prezzo, dal servizio all’entertainment. È il format integrato proposto da Matteo Arata di Accenture Italia: “La tecnologia cambia l’esperienza a vantaggio di facilità, velocità e ispirazione, perché con la pandemia siamo diventati tutti sperimentatori, anche negli acquisti”.
I tre elementi chiave sono esperienza, tempo e offerta, che ciascun retailer declina in base ai propri valori identitari. Il ripensamento del retail è già in atto con evidenza, vediamo come. Il layout sta mutando per rispondere a esigenze specifiche.
Il nuovo format 35 di Maiora Despar Centro Sud, evidente nell’Interspar di Modugno (Ba) lavora su due scelte di spesa: quella veloce su freschi e/o gastronomia calda, da consumare fuori dallo store seduti ai tavolini, e su quella programmata che tocca tutti i mondi di prodotto, non food incluso. La scelta è stata quella di mettere la gastronomia con piatti pronti e diversi menù all’ingresso, ma anche vicino alle casse, per facilitare acquisti food to go, in negozio con un corridoio diagonale per collegare le estremità più lontane (freschi da una parte, birre e snack dall’altra), punti focali diversi, ma di altrettanta attrazione per i clienti.
La soluzione “percorsi veloci” è stata adottata anche nelle nuove aperture di Esselunga (il superstore di Varese e di Livorno, o il super di viale Cassala a Milano) che prevedono subito l’ingresso nei freschi. Ecco in apertura i laboratori a vista e un percorso veloce, che si snoda tra frutta e verdura, pane e panificati, pasticceria Elisenda, gastronomia (servita e self service), una sorta di deli block con uno sbocco diretto sulle casse, che riflette il focus del retailer sull’essere food company e sul valore distintivo della gastronomia. Una formula che recupera e sviluppa i tre percorsi di spesa (immediata, veloce e convenzionale) caratteristici del flagship di Brescia Triumplina, implementandoli nella rete tradizionale.
I NUOVI LAYOUT
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Scaffali bassi, banchi illuminati
a terra e corner specializzati da Decò Gourmet
Il percorso veloce di Esselunga, tra laboratori a vista, frutta e verdura, pane e gastronomia
Una diagonale attraverso le corsie
per puntare a un corner bastione come le birre abbinate a snack, da Interspar (Maiora Despar Centro Sud)
A Bolzano, Coop con Interstore abbassa gli scaffali
e ripensa le pareti in chiave locale
Per Conad in via Leoncavallo a Milano rinnovare il layout vuol dire inserire la prima colazione come reparto d’ingresso (caffè in tutte le varianti, marmellate, merende, cereali, biscotti), seguito dall’area freschi. Sul layout impatta anche la scelta, sempre più diffusa, di scaffalature basse per le corsie, una scelta fatta da molte insegne per garantire al cliente sì un ambiente più gradevole, ma anche maggiore facilità nell’individuare percorsi e categorie (discount e Aldi docet!). L’area promo rimane e alla convenienza si affianca il valore della sostenibilità: i prodotti sono scontati anche nei freschissimi in chiave antispreco, ancora una volta rispondendo a un’esigenza del cliente.
Semplicità e fruibilità animano la scelta di integrare con maggior decisione food e non food. Quest’ultimo, soprattutto con la pandemia, ha messo in crisi molte insegne che gestiscono grandi superfici, ma la sua rilettura non riguarda solo superstore e ipermercati: anche nei negozi più piccoli le scelte assortimentali ed espositive riflettono una visione più integrata con l’offerta di vocazione del punto di vendita, cioè l’alimentare. Così Esselunga abbina surgelati e sacchetti frigo, vini e accessori collegati, ma anche giocattoli, carte regalo, merendine e caramelle in una corsia dedicata ai bambini, il food pet con detergenza e accessori per gli animali. Migross (VéGé) invece crea una zona party nel reparto vino, con sacchetti regalo e biglietti di auguri o mette le bibite accanto alle pizze surgelate. In realtà, il vino cambia posizione: Conad a Milano ha posizionato il reparto macelleria di fronte all’enoteca; analogo discorso per Eurospar (Aspiag Service) a Bologna che mette una selezione di bottiglie accanto alla vasca degli affettati take away.
LE ADIACENZE DI NUOVA GENERAZIONE
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Pescheria di servizio, dal pesce fresco porzionato alle conserve. Da Conad
Interspar (Aspiag Service) abbina vino e pesce
Esselunga e la complementarietà non food
L’obiettivo? La ricerca di un nuovo assortimento più ricco ma anche più mirato che approfondisce alcune categorie di prodotto, creando corner dedicati piuttosto che stringendo partnership con produttori. Scelte trasversali che riguardano superstore: Migross, ma anche Decò Gourmet e IperDecò, ma anche negozi si prossimità, come ha scelto di fare Il Viaggiator Goloso nel format dentro Coin Excelsior a Milano, che, a sua volta, sta testando il LifeStyleHub, spazi fisici per proporre brand graditi a consumatori dal sapore innovativo e sostenibile, in linea con l’anima market place dell’insegna.
Ritornano alcune tendenze emerse prima della pandemia, nelle quali i retailer continuano a credere. Per esempio, nella ristorazione in store in cui credono tutte le principali insegne arrivando a Spazio Conad di Vimodrone (Mi) dove si organizzano cene che abbinano gusto e cultura, oltre che ad animare la struttura anche in orari meno consueti. Trend consolidato anche nella valorizzazione dei prodotti del territorio, che trovano sempre spazio e profondità, che sia una mdd come SìAmo di Conad, declinata nelle diverse regioni.
MAI PIU' SENZA
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Lo spazio Cafè (30 mq) si trova tra l’ortofrutta
e il corridoio con i freschissimi. Il banco è condiviso tra la caffetteria con la produzione artigianale del maestro pasticcere Massimo Pica, e la vendita assistita
di pane biologico, proveniente dal vicino store Il Viaggiator Goloso di via Bellisario
Localismo carta distintività per Conad in Emilia Romagna
Artigianalità e prodotti locali secondo Carrefour
L’area ristorazione
di Spazio Conad a Vimodrone, che, di sera, diventa la possibilità di fare cultura con cene ad hoc
Un discorso a parte merita la digitalizzazione. Nel format prospettato da Matteo Arata di Accenture, l’esperienza fisica si fonde definitivamente con quella digitale, la tecnologia c’è, ma non si vede. Fisico e digitale diventano facce della stessa medaglia, che non possono fare a meno l’una dell’altra: valgono tutti touchpoint per un consumatore che sceglie in funzione delle sue esigenze del momento negozio fisico, online, locker (personalizzati e interni come quelli di laEsse o esterni come preferiscono Carrefour e Unes), Drive (Bennet) o Clicca&Ritira (come U2), quickCommerce (Gorillas). Appaiono totem e scaffali virtuali, tablet e monitor video, nel food come nell’extra alimentare. Sempre più si tratta di integrazioni che nascono con il negozio, che ormai non può prescindere dal servizio digitale.
LA DIGITALIZZAZIONE
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Spesa online e consegna a casa
per una clientela straniera premium
da Decò Gourmet a Cefalù
Locker personalizzati per Esselunga, all’interno dei propri negozi,
con spazi anche per spese con prodotti refrigerati
Un analogo impulso di differenziazione tecnologica riguarda l’area casse: alla classica barriera si sono aggiunte quelle automatiche, quelle compatte, quelle con il lettore digitale che usa direttamente il cliente. Un cambiamento che si riflette sul mondo dell’impulso, che a sua volta deve evolvere. Nascono espositori pensati per l’area casse automatiche così come cresce chi preferisce organizzare una sola coda che si snoda lungo un percorso fatto di scaffali bassi e ultimi suggerimenti di acquisto. Tutti movimenti che testimoniano la ricerca di nuovi assetti, ancora in via di definizione, anche se la direzione pare segnata.
TECNOLOGIA E NARRAZIONE
"LA TECNOLOGIA È UN BUON INVESTIMENTO SOLO SE È IL MEZZO E NON IL FINE,
SERVIRÀ SEMPREUNA NARRAZIONE UMANA PIÙ AMPIA E COINVOLGENTE, UN'IDENTITÀ DISTINTIVA E "CALDA",
PERCHÉ, PARAFRASANDO UNA FRASE DI DANIEL GOLEMAN,
LA GRANDEZZADI UNA MARCA RETAIL
STA NELLASUA CAPACITÀ DI FARE LEVASULLE EMOZIONI" MARIO LA VIOLA, CRAI SECOM, MARKETING & RETAIL SUMMIT 2021
Distribuzione organizzata e digitalizzazione
“Il modello di retail basato sulla relazione, sul servizio e sulla conoscenza personale deve trovare nell’eCommerce un ampliamento -spiega Marco Bordoli, Ad di Crai Secom Spa-. In questo senso, la tecnologia non è nemica, ma alleata”.
La d.o. riconosce la propria originalità strutturale, ma deve crescere in fidelizzazione e credibilità e può farlo grazie al digitale. “Con l’eCommerce stiamo facendo palestra per adattarlo al territorio -chiarisce Maniele Tasca, direttore generale di Gruppo Selex- perché così diventa anche redditizio. La priorità è mantenere la fidelizzazione,la protezione dellaquota di spesa deiclienti”. Funzionano anche soluzioni meno tecnologiche, come la spesa prenotata per telefono (che è anche più costosa dell'eCommerce) che continuerà a esistere finche i clienti ne faranno richiesta in una logica di servizio fondata sui bisogni dei consumatori, nella quale le imprese della d.o. possono fare la differenza. “La reputazione delle nostre imprese è fantastica, ma occorre alzare l’asticella delle filiere e dare valore alla differenziazione", aggiunge Giorgio Santambrogio, Ad di Gruppo Végé.
COMODITÀ E SHOPPING EXPERIENCE
"DOBBIAMO DIGITALIZZARE LA SPESA
FORNENDO INFORMAZIONI AL CONSUMATORE IN NEGOZIO
COME SE FOSSE COMODAMENTE SEDUTO SUL DIVANO DI CASA SUA, FACENDO LA SPESA ONLINE.
VUOL DIRE RENDERE I NEGOZI FISICI TRASPARENTI, FLUIDI E MISURABILI COME SUCCEDE CON L'ONLINE" STEFANO PORTU, SHOPFULLY,MARKETING & RETAIL SUMMIT 2021
Il negozio secondo Unieuro
“Oggi si compra meglio, non meno e nemmeno di più -afferma Giancarlo Nicosanti Monterastelli, amministratore delegato di Unieuro-. Bisogna ascoltare il cliente e tutti noi retailer lo abbiamo fatto poco”. Il negozio secondo Unieuro parte da questa affermazione, e dalla constatazione che i prezzi dell’online e del fisico dovranno prima o poi allinearsi, ma più verso i valori dell’online. Da qui la necessità di gestire la perdita di margine proponendo in-store anche servizi e prodotti in mercati attigui, sviluppando partnership, facendo acquisizioni. "Sarà un negozio sempre più tecnologico, perché il rischio altrimenti è finire fuori mercato, nel quale il cliente avrà forte voce in capitolo, al pari di un vero e proprio azionista. In questo senso, l’investimento nell’innovazione fatto dall’industria è prezioso e deve trovare un'adeguata valorizzazione anche all'interno degli store".
Le nuove caratteristiche del negozio del futuro
Come saranno gli store di domani? Tecnologici e con il cliente al centro, ha risposto all'ultima edizione del Marketing & Retail Summit, Marco Arata di Accenture Italia, ripensando grandi superfici e negozi di prossimità. In particolare, il post-ipermercato sarà composto da tre aree: la maggiore per dimensione sarà un'evoluzione della piazza del fresco, destinato a trasformarsi in uno spazio di esperienza e suggestione dove accadono cose e si fornisce convivialità e il prodotto è presentato al meglio delle sue possibilità, con una selezione che può variare nel tempo. Qui si potrà anche fare la spesa in modo tradizionale, cioè acquistando prodotti che, presumibilmente, occorrono per cena. La seconda area sarà la trasformazione delle classiche corsie in scaffali smart che non hanno il ciclo del freddo, ma sono in grado di presentare i prodotti e le loro caratteristiche per via digitale in modo che il cliente metta ciò che gli serve in un carrello virtuale in un tempo più rapido rispetto a quello impiegato dagli italiani oggi (27 minuti). La terza area è un dark store, un sistema automatizzato per store e online, che abilita i servizi delle due aree precedenti, riceve ordini via cellulare e offre tutte le opzioni possibili di spesa: in loco, a domicilio, click&collect e tutte le soluzioni immaginabili. Anche il negozio di vicinato viene re-immaginato focalizzato su un’area esperienziale dedicata ai freschi con un totem per gli ordini.
Le tre aree strategiche degli store di domani. Accenture Italia prevede un ruolo importante della tecnologia nel velocizzare le operazioni standardizzate, fornire informazioni sui prodotti e garantire ai clienti esperienze più coinvolgenti
Moderna 2020 srl (Gruppo VéGé) rilancia le grandi superfici proponendo un format di ultima generazione per le grandi superfici: Grand’eté
Moderna 2020 srl (Gruppo VéGé) rilancia le grandi superfici proponendo un format di ultima generazione. Grand’eté è infatti l’ultima evoluzione del format maxi store, realizzato all’interno del centro commerciale Porte di Pompei, su un'area di 3.200 mq, in una struttura precedentemente occupata da Auchan. “Grand’eté è la realizzazione di un progetto ambizioso che restituisce valore e dignità al nostro territorio. Nonostante l’impegno superiore al previsto, a causa della pandemia che ha rallentato l’esecuzione dei lavori, questa apertura è una sfida che meritava d’essere raccolta -dichiara Nicola Mastromartino, amministratore delegato di Moderna 2020 e past-president di Gruppo VéGé-. Vedere rinascere il centro commerciale Porte di Pompei mi emoziona perché è un passo importante nella strategia di espansione di Moderna 2020, ma lo è ancor più per le comunità servite dal nostro nuovo punto di vendita e per le famiglie dei lavoratori che ritrovano una stabilità lavorativa.”
Gli spazi del maxi store Grand’eté sono stati strutturati ex novo per offrire un mix ben calibrato di soluzioni estetiche, servizi, funzionalità e accoglienza. La sostenibilità è un concetto chiave di questa apertura così come la valorizzazione delle produzioni locali in modo particolare freschi e freschissimi in banchi serviti. In store è presente il laboratorio caseario di mozzarella di bufala e i reparti macelleria pescheria, sushi, salumi e formaggi, ortofrutta con piante e fiori ed enoteca a cui si affiancano l’area ristoro con gastronomia, pasticceria e bar, libreria, sala generi vari e l’emporio.
“L’inaugurazione del maxi store apre un nuovo capitolo nella storia trentennale di Porte di Pompei garantendogli continuità e ricollocandolo al posto che gli compete. Essere co-protagonisti di questo momento cruciale di rilancio è allo stesso tempo motivo di orgoglio e una responsabilità di non poco conto” spiega Domenico Raimondo, Ad di CI.BO. Pompei srl.
Mondadori Bookstore al Fiordaliso di Rozzano (Mi), 350 mq con oltre 16.000 i titoli a scaffale tra narrativa, saggistica, classici e fumetti (nuovo format Just Comics)
Un'apertura importante, senza nulla togliere ovviamente alle numerose altre di Mondadori Retail succedutesi quest'anno: il nuovo Mondadori Bookstore che apre oggi al Fiordaliso di Rozzano (Mi) è una libreria su 350 metri quadri, con un catalogo di oltre 16.000 titoli a scaffale tra narrativa, saggistica, varia, classici e fumetti, il nuovo format Just Comics, e -ma questa non è una novità- un reparto rivolto a bambini e ragazzi, con libri e giocattoli. All'offerta editoriale si affianca la cartoleria, con idee regalo, confezioni regalo (gift box), buoni/carte regalo (gift card) e le proposte del club Mondolibri.
Il nuovo Mondadori Bookstore apre a pochi passi da un'altra libreria, Giunti al Punto, già presente da molti anni nella galleria del Fiordaliso, confermando la scelta della proprietà (la joint venture Finiper-Ecp) di focalizzare il nuovo tenant mix su tempo libero e lifestyle.
I lettori potranno usufruire di tutti i servizi multicanale gratuiti di Mondadori Store, come Pick Up Point, per il ritiro gratuito in punto di vendita di un libro acquistato su Mondadoristore.it, scegliendo da un catalogo di oltre 1 milione di titoli. Prenota e ritira; Invia a casa, per ricevere a domicilio un prodotto ordinato in negozio.
Con l'apertura del Mondadori Bookstore nel centro commerciale Fiordaliso di Rozzano, prosegue il piano di sviluppo del network di Mondadori Store, che copre tutta Italia con oltre 500 librerie.
Novità nella gamma del libero servizio con il cotto I love You e nei wurstel superpremium n38, mentre i consumi fuoricasa spingono il segmento dei piatti pronti
Il mondo dei salumi è in crescita importante nel 2021 sia nel libero servizio, che ha mantenuto le numeriche seguite al periodo di lockdown del 2020, sia nel banco taglio che ha recuperato brillantemente ciò che aveva perso nell'anno di pandemia superando i livelli del 2019. Stesso discorso per il segmento dei piatti pronti o ready to eat come i tramezzini, che hanno subito il crollo del consumo fuoricasa ma hanno visto un'inversione di tendenza in questo 2021.
Salumificio Fratelli Beretta ha così posticipato alcuni lanci che sono stati presentati in concomitanza con Tuttofood 2021 come ci hanno raccontato Enrico Farina, responsabile marketing e Mattia Bosisio, brand manager Viva la Mamma e Arturo Vogliazzi.
Nel cotto affettato, il segmento più importante, Beretta presenta Cotto I love You, un prodotto di fascia medio-alta, 100% italiano, lavorato con cottura lenta e ricetta pulita. L'altra grande novità nel segmento del confezionato riguarda la gamma Linea che deriva in particolare dalla carne avicunicola caratterizzati da basso contenuto di grasso. Nel mondo dei wurstel è stata rivisitata la linea Wuberone per un posizionamento mainstream di fascia alta e avere un maggiore impatto a scaffale ed è stata estesa la gamma superpremium n38, una verticale di tre wurstel che consente un'esperienza diversificata in un unico acquisto.
Il restyling ha visto coinvolta anche la gamma di piatti pronti Viva la Mamma, che è in forte crescita in particolare nei tramezzini. Il rebranding ha visto coinvolto il packaging con un nuovo logo impattante a scaffale e con un sorriso che vuole comunicare fiducia, la referenza è descritta tra bande colorate e un pantone 2025 per le referenze da forno per comunicare calore al consumatore. Attenzione anche sul retro del pack attraverso uno storytelling che mette in luce i plus del prodotto.
Si amplia l'offerta del negozio La Perla di Torino di via Catania 9 con un corner dedicato a La Reserva de ¡Tierra! Lavazza
Si amplia l'offerta del negozio La Perla di Torino di via Catania 9 con un corner dedicato a La Reserva de ¡Tierra!Lavazza grazie alla collaborazione con il brand che intende creare un luogo dove acquistare il caffè buono e appena macinato. Lo shop in shop si chiama La Perla Coffee Experience e riesce a unire la proposta dell’azienda di cioccolato torinese a quella del marchio dedicato al caffè. Nel corner il pubblico può assaggiare e acquistare i prodotti La Reserva de ¡Tierra!: la collezione di miscele di qualità sostenibili, contenenti caffè dei progetti della Fondazione Lavazza, selezionate e miscelate ad arte da Lavazza, che il personale in negozio macinerà e confezionerà sul momento per garantire un prodotto sempre fresco. L'intento però è di proporre uno spazio non solo di vendita ma di cultura del caffè dove sarà possibile approfondire le caratteristiche dei diversi blend, i metodi di estrazione e di macinatura. Tutte le miscele proposte in negozio sono disponibili con macinatura ideale sia per macchina Espresso, sia per la Moka. I clienti possono prima assaggiare i diversi blend proposti in negozio e poi selezionare la miscela preferita, che sarà macinata ad hoc sul momento per il metodo di preparazione prescelto (espresso, moka o filtro) per essere acquistata e portata a casa in confezioni da 250 g.
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A riguardo Valentina Arzilli, ceo La Perla di Torino, spiega: "Quando abbiamo scoperto La Reserva de ¡Tierra! Lavazza ci hanno colpito da subito i valori e la sostenibilità che sono nel dna di questo prodotto, oltre che la volontà di proporre miscele di caffè di qualità professionale che saranno sicuramente apprezzate in una città come Torino, storicamente legata a questa bevanda. Si tratta di un progetto-novità in Italia: infatti La Perla Coffee Experience non è un semplice angolo bar, ma un corner esperienziale dove le persone possono degustare e acquistare miscele di caffè di alta qualità appena macinati, proprio come si faceva nelle drogherie di quartiere una volta, ma con un occhio rivolto al futuro e alla sostenibilità”.
La Reserva de ¡Tierra!
Si tratta di una collezione di miscele di qualità sostenibile, realizzate in primis per il mondo professionale, contenenti caffè provenienti da comunità coinvolte nei progetti di sostenibilità della Fondazione Lavazza, e coltivate in piantagioni Rainforest Alliance Certified. ¡Tierra! è il nome dei progetti di sostenibilità avviati da Lavazza nel 2002, a beneficio di tre comunità di piccoli coltivatori di caffè in Perù, Colombia e Honduras e che ora è diventato un concetto più ampio di progetti di sostenibilità gestiti da Lavazza (direttamente o in partnership, con fornitori e ONG) in 3 continenti, 19 paesi e 31 progetti.
AMore Lucano – scegli l’amaro che ama l’Italia è la consumer promo invernale lanciata da Amaro Lucano e indirizzata alle famiglie italiane
AMore Lucano – scegli l’amaro che ama l’Italia è la consumer promo invernale lanciata da Amaro Lucano e indirizzata alle famiglie italiane che hanno la possibilità di accedere ai buoni spesa in palio e al superpremio finale: ossia un viaggio a Matera, territorio di origine del brand. Si tratta di un progetto a supporto del sell in e aumento del sell out in un momento di alta stagionalità come il Natale.
La promo sarà attiva dall’8 novembre al 16 gennaio 2021 e si potrà partecipare acquistando una bottiglia di Amaro Lucano nelle due versioni da 50cl e 70cl. Il mini-sito dedicato permetterà al consumatore di scoprire subito se ha vinto uno dei 185 buoni spesa in palio, spendibili in una delle insegne indicate, per un valore complessivo di 10.000 euro. L'estrazione finale decreterà invece il vincitore del superpremio.
La comunicazione
Per la promozione dell'iniziativa è stato lanciato un piano di comunicazione integrato che prevede anche un’attività di digital branded content con il coinvolgimento di Casa Surace per raggiungere anche il target più giovane. Per tutto il mese di dicembre, infatti, la nota community popolerà i propri canali social (Facebook e Instagram) con la campagna #AMORELUCANO dedicata alle diverse forme di amore, attraverso il racconto scanzonato di diverse storie. Per rendere il prodotto particolarmente visibile a scaffale, inoltre la bottiglia di Amaro Lucano è personalizzata con un collarino dedicato alla promo, posizionata all’interno di espositori con grafica dedicata presenti nei principali punti di vendita del territorio nazionale.
Continua il piano di espansione con nuove strutture già programmate. Action annuncia, infatti, l’inaugurazione di due punti di vendita a Cambiago e Voghera
Nella prima metà dell'anno Action, catena di discount non food, ha realizzato cinque aperture che hanno segnato di fatto l'ingresso nel nostro Paese. Al momento l'insegna è presente in due regioni: Lombardia e Piemonte. Continua il piano di espansione con nuove strutture già programmate. Action annuncia, infatti, l’inaugurazione di due punti di vendita a Cambiago e Voghera con un team di 20 addetti per ogni store. , che si aggiungono ai circa 120 dipendenti in Italia. Il piano di sviluppo di Action in Italia continua nel 2022 con negozi realizzati nell'area settentrionale del Paese.
“Siamo orgogliosi di continuare la nostra crescita in Italia. Siamo solo all’inizio del nostro viaggio in questo mercato -commentaMonique Groeneveld, general manager start-up countries per Action, attualmente responsabile per l'Italia-. Action si basa su una formula unica, che ha riscosso un grande successo di pubblico. La clientela italiana apprezza l’offerta ampia e diversificata nei nostri negozi, ne parla con amici, familiari, colleghi e condivide notizie e opinioni anche sui social media. Ogni settimana, accogliamo un numero crescente di clienti”.
La formula Action
Il format coniuga prezzi bassi e un vasto assortimento di prodotti tra cui quelli a effetto sorpresa che variano periodicamente. Questa combinazione crea una shoppingexperience che ha convinto anche la clientela italiana, decretando il successo del brand in Italia, il nono mercato che Action ha scelto di presidiare.
Gli store Action occupano un’area di vendita che va dagli 800 ai 1.000 mq e propongono un assortimento di 6.000 referenze suddivise in 14 categorie: biancheria e articoli per la casa, articoli sportivi, cancelleria e decorazione, abbigliamento, giocattoli, prodotti per la pulizia della casa e la cura della persona, articoli per il giardinaggio e il fai da te, prodotti multimedia, cibo e bevande e articoli per gli animali domestici.
A B/Open sono state tracciate le rotte evolutive del settore e si è fatto il punto sul tema anche con la gdo nel corso di apposito convegno
Dalla crescente attenzione dei consumatori all’origine dei prodotti da mettere sulla tavola alla normativa – prevalentemente di natura comunitaria – che punta a fare trasparenza sul mercato, passando per l’impatto del Piano nazionale di ripresa e resilienza per lo sviluppo di una filiera agroalimentare sostenibile: sono tanti i fattori che contribuiscono a tenere il biologico al centro della scena.
Di questi temi si è parlato a B/Open, rassegna b2b dedicata al bio-food che si è svolta negli ultimi due giorni a Veronafiere. Una due giorni che ha affiancato alle sezioni espositive diverse opportunità di formazione, confronto e aggiornamento costruite attraverso la collaborazione con i principali enti certificatori italiani, le istituzioni e i maggiori player del settore.
B/Open è stata scelta dal progetto di promozione “It’s Organic”, approvato e co-finanziato dalla Commissione europea, per promuovere e divulgare il prodotto biologico certificato.
Tra le particolarità di questa edizione, un’area per le degustazioni dei prodotti delle aziende presenti nelle due giornate di manifestazione. Uno chef ha creato piatti 100% organic con quattro degustazioni giornaliere. Agli appassionati di vino è stato dedicato “L’Enoteca It’s Organic”, spazio di degustazione libero nel quale è stato possibile assaggiare una corposa lista vini esclusivamente bio con quasi 60 etichette diverse di produttori provenienti da tutta Italia.
Tra i momenti di dibattito, “Gdo e biologico: tra prezzo e qualità. Consumi poco prevedibili e ascesa del salutismo pongono alla distribuzione il quesito: il biologico da che parte sta?”, convegno moderato da Cristina Lazzati, direttrice di Gdoweek e Mark Up.
“Il biologico si è evoluto nel tempo, ha trovato via via più spazio e più forza anche grazie alla grande distribuzione che ne ha fatto uno dei perni della sua offerta - ha ricordato -. Nel corso dell’incontro si è fatto il punto su consumi e consumatori con Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy, e si è discusso su come oggi la grande distribuzione affronta le sfide che vedono da un lato un biologico sempre più presente anche nei discount e dall’altro un consumatore particolarmente attento al valore di ciò che acquistia”.
Al confronto hanno preso parte anche Massimo Silvestrini, direttore responsabile sviluppo di Bio Carrefour, e Franco Tabarelli, direttore commerciale del gruppo Poli.
Il dibattito è stato anche un'occasione per approfondire la nuova strada per il mondo della produzione: il d2c (direct to consumer) con l’esperienza della Carioni Food & Health. Francesco Carioni ha raccontato come da caseificio, nato più di 100 anni fa, è sbocciata una nuova linea di prodotti bio, che recentemente è approdata al Mercato Centrale di Milano.
Due referenze di insalate a base di tonno con piselli e fagioli le novità presentate a Tuttofood da Airone Seafood
A Tuttofood 2021 Airone Seafood ha presentato due novità che amplieranno la gamma Maremì come le insalate di tonno a base di piselli e fagioli che arriveranno sul mercato dal 2022. L’azienda è presente direttamente sul mercato con i marchi Altomar e Maremì. Opera inoltre in modalità private label con i principali attori presenti sul settore Horeca, industria e gdo. La marca del distributore rappresenta il 60% del fatturato, di circa 100 milioni di euro nel 2020, il resto è suddiviso tra retail e food service.
L’azienda gestisce 23 mila tonnellate di tonno all’anno e produce oltre 150 milioni di lattine. Il 65% è destinato al mercato italiano mentre la restante parte è destinata all’estero, in particolare Stati Uniti, Nord Europa, Penisola balcanica e Nord Africa.
È in Africa con un progetto di sostenibilità in Costa d’Avorio che dà lavoro a oltre 1.600 cittadini ivoriani, in prevalenza donne, che Airone Seafood ha messo a terra il suo principale progetto di sostenibilità nella pesca e nella trasformazione della materia prima, effettuata nell’impianto di Abidjan, capitale economica del Paese, con la pesca del tonno che avviene lungo la costa atlantica dell’Africa centro-occidentale. Perché la sostenibilità è sia una questione ambientale ma non deve prescindere dai livelli sociale ed economico.
Sergio Tommasini, ad di Airone Seafood
“A livello internazionale la salvezza dell’ecosistema -dice Sergio Tommasini, amministratore delegato di Airone Seafood- è ormai considerata di fondamentale importanza e questo tema è al centro di tutti i progetti che vedono in prima linea l’Organizzazione delle Nazioni Unite, la Fao, insieme alle loro importanti agenzie di settore. Pertanto, anche noi vogliamo contribuire a tutti i livelli, con l’impegno del mondo imprenditoriale e produttivo, al raggiungimento dell’attuazione completa dei punti dell’Agenda 2030 dell’Onu. Il pesce che viene pescato ha una vitalità a lungo termine, proprio degli stessi stock ittici, e tutte queste operazioni vengono attuate tenendo conto della prioritaria necessità di salvaguardare il benessere degli oceani e dei mari ove si concentrano le attività di pesca, nella fattispecie di tonni”.
Due nuovi stabilimenti di cui uno specifico per il mondo retail, per una lavorazione artigianale della pinsa romana, marchio di fabbrica dell'azienda
Dopo essersi affermata nel mondo della ristorazione, la pinsa romana ora è accessibile anche nei reparti della grande distribuzione, protagonista della ripresa dei consumi e del ritorno alla convivialità con la Di Marco che sta cavalcando questo trend. La shelf life di oltre 60 giorni, ottenuta grazie alla lavorazione artigianale che prevede una lievitazione naturale senza aggiunta di conservanti, è un elemento chiave della proposta nel mondo della distribuzione al grande pubblico.
A Tuttofood 2021 la Di Marco ha presentato sia la versione della pinsa classica, sia quella multicereale, disponibile anche in versione senza glutine. Tutte le basi Nuvola sono fatte a mano con 72 ore di lievitazione e come ci ha raccontato Alberto Di Marco, executive sales manager della Di Marco.
L'azienda punta a chiudere il 2021 a quasi 25 milioni di fatturato, in crescita di 10 milioni rispetto allo scorso anno, grazie al successo della base Nuvola nelle principali catene della grande distribuzione, in Italia e in Europa. Per sostenere questa crescita Di Marco sta inaugurando due nuovi stabilimenti di produzione, uno per il settore professionale e una struttura da 3.500 mq dedicata esclusivamente al settore retail.
Il team di collaboratori di Aldi, oggi formato da 2.200 persone, sarà potenziato grazie a un piano di assunzioni che comprende circa 200 posizioni aperte
Il team di collaboratori di Aldi, oggi formato da 2.200 persone, impiegate nei 128 negozi della rete italiana, e nei due poli logistici attivi nel nostro Paese, sarà potenziato grazie a un piano di assunzioni che comprende circa 200 posizioni aperte, tra cui addetti alla vendita, store manager, area manager e addetti alla logistica. Il gruppo è alla ricerca di profili anche in ambito marketing, IT, sviluppo immobiliare, acquisti e HR. Tutte le posizioni aperte sono disponibili su questo sito.
"Il nostro piano di espansione avviato nel 2018 continua a produrre un positivo impatto per le economie locali e l’occupazione. Siamo impegnati a migliorarci continuamente per garantire un ambiente lavorativo sereno, basato sui principi di rispetto e valorizzazione delle diversità" afferma Michael Gscheidlinger, country managing director Italia di Aldi.
Attualmente circa l’80% dell'attuale organico dell'azienda ha un contratto a tempo indeterminato, con straordinari pagati al minuto. Aldi propone modelli di lavoro flessibili e opzioni part-time, a cui hanno aderito oltre il 51% dei collaboratori (di cui il 74% donne e il 26% uomini). La percentuale di donne che ricopre posizioni manageriali è pari al 42%, con un totale di occupazione femminile del 60%, ed è garantita l’equità salariale tra uomo e donna. Per quanto riguarda i giovani: il 63% degli assunti ha un’età inferiore ai 35 anni, mentre l’età media dei manager è under 45. Tra i collaboratori, infine, sono rappresentate 46 nazionalità differenti e i lavoratori provenienti da paesi esteri rappresentano il 10% del totale.
La formazione
Il personale dell'insegna viene formato attraverso un percorso che inizia dal loro ingresso e per tutta la carriera, con appuntamenti in aula e virtuali, pratica sul campo, e-learning e workshop, dedicati allo sviluppo di competenze tecniche e soft skill. L’azienda ha inoltre attivato delle collaborazioni con diversi Atenei italiani, grazie ai quali sono stati organizzati incontri e interventi come nel caso dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, dell’Università Bocconi e della Libera Università di Bolzano.
Questa la priorità attuale della cooperativa che, dopo aver dato concretezza al progetto relativo alle grandi superfici, sta ripensando la rete dei negozi di minore dimensione (da Gdoweek 16-2021, 22 ottobre)
Una presenza sempre più capillare sul territorio, per rafforzare la quota di mercato (18,3% nel 2020) soprattutto nella zona nord delle Marche e nella provincia di Bari, ma anche per assecondare la domanda di prossimità che arriva dai clienti, insieme alla sfida di sviluppare e rendere profittevole l’online.
Tutto senza dimenticare i temi strategici per un retailer moderno come qualità, italianità, sostenibilità ambientale e sociale: questi i numerosi obiettivi a cui puntaConad Adriatico attraverso un piano quadriennale di investimenti (2020-2023) pari a 170,5 milioni di euro, come spiega l’Ad Antonio Di Ferdinando.
“La diffusione del Covid-19 non ha frenato la crescita di Conad Adriatico -dichiara Di Ferdinando-. Abbiamo risorse economiche e umane per assicurare maggiore forza allo sviluppo e cogliere gli obiettivi di medio-lungo termine che ci siamo prefissati. Nell’anno in corso abbiamo ancora in programma investimenti per 49,7 milioni di euro, la maggior parte dei quali destinati sia a nuove aperture di supermercati Conad, Conad City (il format pensato per acquisti essenziali e veloci) e discount a insegna Todis, sia a integrare i punti di vendita della rete ex Auchan e Finiper, che ci consentiranno di essere ancora più capillari sul territorio”.
Dei 33 punti di vendita ex Auchan che sono andati ad arricchire la presenza di Conad Adriatico sul territorio, 19 saranno ristrutturati totalmente nel 2021 con importanti interventi che comprendono la riduzione delle superfici degli ipermercati.
“Le ristrutturazioni -prosegue Di Ferdinando- sono state necessarie per riposizionare i punti di vendita rispetto alle esigenze di un consumatore moderno. Abbiamo puntato soprattutto sui format più grandi, riducendone la rete di vendita, per porre le basi di una sostenibilità economica altrimenti difficilmente raggiungibile. Tutti gli ex Auchan ristrutturati hanno incrementato le vendite in maniera importante, tanto da accorciare i tempi che ci eravamo dati per riportarli a produrre utili”.
Molto soddisfacenti anche i risultati del canale discount Todis. “Negli ultimi dieci anni -spiega Di Ferdinando- abbiamo investito molto in questo canale, costruendo una rete che oggi conta 60 punti di vendita per la maggior parte in Puglia e Abruzzo dove siamo la terza insegna per questo format. Parliamo di un discount di qualità con 2-3.000 prodotti in assortimento, che punta a conquistare i consumatori attraverso i servizi e la convenienza”.
Nel 2020, il trend di crescita della rete Todis di Conad Adriatico, in valore assoluto, è stato del 12,04% rispetto all’anno precedente (il mercato è cresciuto del 10,1%, fonte Nielsen quarto trimestre 2020), con una quota che ha raggiunto il 4,78% (rispetto al 4,1% di Todis a livello nazionale). “Continueremo a investire su nuove aperture. Anche in questo caso le Marche sono per noi un obiettivo prioritario di sviluppo”.
La priorità è ora la ridefinizione del canale di prossimità. “Mi riferisco ai punti di vendita nei piccoli Comuni che sono il cuore della nostra cooperativa -puntualizza Di Ferdinando-. Il rapporto dei consumatori con i canali di vendita è cambiato: oggi si cerca la prossimità, punti di vendita cioè, che rispondono meglio ai bisogni dei clienti, ma che hanno maggiori costi di gestione. Per questo per noi significa ripensare all’equilibrio economico: considerando anche la crisi delle grandi superfici sta accelerando”.
La rete di Conad Adriatico
Insegna
Punti di vendita
Spazio Conad
24
Conad Superstore
17
Conad
172
Conad City
124
Margherita Conad
30
Todis
60
L’Alimentare
17
Petstore
1
Distributori di carburanti
4
Totale
449
Fonte: aziendale
IL SERVIZIO QUICK COMMERCE
Negli ultimi due anni l’eCommerce è cresciuto e il retail deve lavorare per rendere sostenibili attività come le consegne degli ordini online, che solo per Conad, a livello nazionale, negli ultimi tempi sono passate da 9.000 a 100.000 al giorno.
“Possiamo dividere il progetto eCommerce in due periodi, pre e post Covid -spiega Antonio Di Ferdinando, Ad di Conad Adriatico-. Il primo è stato un periodo di studio del mercato digitale dove anche le soluzioni tecnologiche sono state realizzate più come strutture sperimentali che come strumenti abilitatori di un nuovo canale di relazione con i consumatori”. Con la diffusione del Covid è nata la fase strategica. “Ci stiamo preparando ad affrontare questo canale con soluzioni che entreranno a far parte delle nostre strategie in modo continuativo offrendo ai soci nuove opportunità di mercato, di servizio e, soprattutto, di relazione con i clienti. Nel frattempo, stiamo sperimentando il quick commerce, un servizio di ordine e consegna veloce su un paniere di 250 prodotti a marchio che completa la spesa e le esigenze di servizio di quanti scelgono Conad. Interessati 9 reparti e 49 categorie, tra cui mozzarelle, acqua minerale, prosciutto cotto, burro, panna, riso e uova”.
449
la rete di punti vendita
284
i soci imprenditori
1.719 mln Euro
il fatturato 2020
108,5 mln Euro
gli investimenti destinati alle nuove aperture 2020-2023
Si rinnova l'immagine di Sobeys Orangeville, la rete che conta 1.500 punti di vendita in Canada, gestiti dalla società Sobeys Inc. L'ultimo format è stato progettato da Interstore | Schweitzer
Si rinnova l'immagine di Sobeys Orangeville, la rete che conta 1.500 punti di vendita in Canada, gestiti dalla società Sobeys Inc. Il format di ultima generazione è stato ideato e progettato dall'azienda di design & shopfitting Interstore | Schweitzer con la quale è stata avviata la collaborazione già nel 2019. Il tratto distintivo di questo nuovo formato consiste nell'implementazione del concetto Flexstore sviluppato dall'azienda di design, usato per la prima volta in Nordamerica, e già sperimentato in altri Paesi.
Il supermercato aperto a Orangeville si sviluppa su una superficie di 3.200 mq con un focus ampio e articolato sul mondo dei freschi e dei freschissimi, caratterizzati da ambientazioni distintive per ogni reparto anche grazie all'utilizzo di schermi con immagini che richiamano la peculiarità del banco servito come nel caso del mare per la pescheria.
Lo scopo del progetto è proporre un format da modulare in base alle esigenze e alle caratteristiche della struttura.
I banchi serviti si sviluppano lungo il perimetro a formare quasi un'area circolare al cui centro sono stati posizionati i prodotti secchi. Tutti i mobili utilizzati sono flessibili e pronti per essere installati (plug-in) grazie a una soluzione unica in cui i servizi (acqua, elettricità, vuoto, dati) sono alimentati dal soffitto nei banconi e nei mobili.
I banchi freschi e le unità refrigerate possono essere spostati in modo flessibile secondo questo principio ed agganciati ad altre aree secondo necessità. Per esempio, il bancone della pizza può essere facilmente sostituito da un salad bar semplicemente spostando e scambiando i banchi.
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Il design del negozio sottolinea la nuova corporate identity di Sobeys e mette in primo piano la presentazione del prodotto. Anche il concetto d’illuminazione segue questo approccio di distintività. Un'intera linea di prodotti del lighting partner Imoon è stata, infatti, appositamente certificata per il mercato canadese. Nei reparti freschi, per esempio, sono stati utilizzati speciali colori chiari per enfatizzare la freschezza degli alimenti e ridurre il deterioramento dei prodotti. Grazie ad un progresso tecnologico degli apparecchi d’illuminazione, è stato ottenuto un risparmio energetico del 30-40%.
La partnership tra Alfonsino, azienda specializzata nel delivery nei piccoli comuni italiani, e Carrefour amplia la disponibilità di servizi al consumatore
La partnership tra Alfonsino, azienda specializzata nel delivery nei piccoli comuni italiani, e Carrefour amplia la disponibilità di servizi al consumatore dell'insegna che raggiunge anche località più difficilmente raggiungibili. La società dei delivery, che ha recentemente presentato a Borsa Italiana la Comunicazione di Pre-Ammissione, funzionale all’ammissione per la negoziazione delle proprie azioni e iWarrant sul mercato Euronext Growth Milane, intende potenziare i propri servizi.
Il servizio sarà attivo in una prima fase in alcuni comuni, ossia Salerno, L'Aquila, Benevento e Pompei. Dopo la sperimentazione si valuterà l'espansione in altri comuni.
"Siamo orgogliosi di aver chiuso questo accordo con un Gruppo così rilevante come Carrefour Italia, in concomitanza con il processo di quotazione in Borsa Italiana. Questa collaborazione rafforza ancora di più la nostra idea di delivery sempre più orizzontale, mettendo a disposizione dei clienti un'esperienza completa in termini di servizi offerti" sottolinea Domenico Pascarella, presidente e cmo di Alfonsino spa.
La rete petstore di Arcaplanet oggi ha raggiunto quota 391 store sviluppata non soltanto in Italia ma anche al di fuori dei confini italiani
La rete petstore di Arcaplanet oggi ha raggiunto quota 391 store sviluppata non soltanto in Italia ma anche al di fuori dei confini italiani con due strutture in Svizzera. La catena inaugurerà nei prossimi giorni nuove negozi dislocati in sei regioni d’Italia: a Roma (in via della Giustiniana e in via dello Statuto), quattro in Lombardia (Antegnate, Saronno, Olgiate Olona, Gazzada), che si conferma regione leader con 111 store, uno in Liguria (il più grande, a La Spezia, con 800 mq presso il centro commerciale Le Terrazze), un altro store in Piemonte (a Tortona), uno nelle Marche (a Osimo) e uno in Sardegna (a Nuoro).
L’operazione di ampliamento prevede 5.600 mq di ulteriore superficie di vendita e oltre 40
risorse impiegate.
Il Gruppo ha sviluppato la sua presenza sul territorio nazionale puntando su un'offerta diversificata in più formati e di differenti dimensioni che spaziano da un minimo di 150 mq fino agli oltre 1.000 mq dei formati Large.
Arcaplanet conta globalmente un milione di clienti attivi a cui rivolge un'offerta pensate per rispondere alle esigenze di tutti gli animali domestici, con una selezione di marchi esclusivi di alta qualità, come Virtus, In The Nature, Next e Hi Fish.
Su un percorso ripetibile tra un dark store e un negozio, il mezzo preparato da Gatik si muove autonomamente e permette di rendere più efficiente la movimentazione degli ordini dall'eCommerce di Walmart
Si fanno passi in avanti nel mondo dei trasporti con mezzi a guida autonoma e per la prima volta in assoluto Walmart ha sperimentato la consegna di merci in guida autonoma, utilizzando un furgone preparato da Gatik, senza che ci fosse una presenza umana al volante pronto ad intervenire. Si intensifica così la collaborazione tra le due società che avevano già lanciato un servizio di delivery sui furgoncini a guida autonoma di Gatik, in cui però il mezzo si muoveva autonomamente ma con conducente a bordo.
Il furgone trasporta le merci percorrendo un tragitto da un dark store di Walmart fino al negozio nella città di Betonville in Arkansas. Una normale strada urbana in cui deve affrontare svolte e anche una rotonda, solitamente un elemento che pone criticità ai sistemi di guida autonoma. Il sistema di radar unito alle telecamere a bordo permette al furgone di fermarsi in prossimità degli stop, di riconoscere i cartelli stradali e anche gli ostacoli e i passanti quando attraversano la strada, un sistema satellitare lo guida lungo il percorso.
Secondo Walmart, l'obiettivo della consegna senza conducente a Bentonville è l'evasione più veloce degli ordini che arrivano dall'eCommerce. "Attraverso il nostro lavoro con Gatik -dice Tom Ward, vicepresidente senior di Walmart-, abbiamo identificato che i furgoni autonomi offrono una soluzione efficiente, sicura e sostenibile per il trasporto di merci su percorsi ripetibili tra i nostri negozi".
Gatik ha ricevuto il nullaosta alla sperimentazione in guida autonoma senza conducente lo scorso dicembre, e questo passaggio è una tappa importante nella roadmap che porterà sempre più veicoli a guida autonoma sulle strade e al contempo farà da progetto pilota per studiare una normativa che stabilisca regole e normative nel codice della strada per il corretto inserimento di questi mezzi nel traffico urbano.
Pronta al via la terza edizione delle Settimane della Transizione Alimentare, in programma dall’8 al 16 novembre 2021 che coinvolgerà fornitori e consumatori
Pronta al via la terza edizione delle Settimane della Transizione Alimentare, in programma dall’8 al 16 novembre 2021. Carrefour Italia ripropone l'iniziativa che coinvolge una selezione di fornitori dell'insegna, nazionali e internazionali, scelti sulla base della loro attenzione alla sostenibilità. L’obiettivo della catena, in linea con la filosofia aziendale, è di valorizzare le buone pratiche di produzione agli occhi dei consumatori, raccontandone l'eccellenza e l’impegno in ambito sostenibile.
La nuova edizione vedrà la partecipazione di 37 fornitori con un prodotto simbolo della transizione alimentare, sviluppata su cinque priorità:
imballaggi riciclabili o compostabili e istruzioni chiare sul corretto riciclo;
collaborazioni con produttori che operano nel pieno rispetto della natura e dell’uomo;
incoraggiamento a pratiche sostenibili;
produzioni con ridotto impatto sul cambiamento climatico;
informazioni chiare sui valori nutrizionali e provenienza delle materie prime.
L'iniziativa verrà raccontata in una landing page appositamente realizzata nella quale si spiega ai consumatori le caratteristiche green dei prodotti inclusi nella Settimana della Transizione Alimentare. Anche all'interno dei punti di vendita ci saranno spazi di informazione con una teatralizzazione dedicata e con il coinvolgimento dei Superheroes, ossia collaboratrici e collaboratori di Carrefour selezionati come ambasciatori della transizione alimentare ed impegnati nella promozione dei valori della sostenibilità.
“Noi retailer dobbiamo costruire un dialogo con tutti i nostri stakeholder, siano essi produttori o clienti, sensibilizzandoli ad una produzione e un consumo responsabile e sostenibile. Crediamo che sia questa la chiave per riuscire a raggiungere traguardi ed obiettivi concreti e anche le Settimane della Transizione Alimentare vanno proprio in questa direzione. I nostri fornitori rappresentano dei veri e propri partner in questo percorso di educazione alla sostenibilità” dichiara Gilles Ballot, direttore merci, marketing e eCommerce di Carrefour Italia.
Dall'indagine FOOD2021 di Edenred emerge un alto interesse della ristorazione per l'innovazione digitale e la lotta allo spreco
Secondo l'indagine FOOD2021 (FOOD=Fighting Obesity through Offer and Demand) di Edenred, uno dei leader nazionali dei ticket restaurant, sette ristoratori italiani su dieci esprimono un alto gradimento nei confronti delle innovazioni nel settore: il 74% apprezza molto l’introduzione dei buoni pasto digitali, strumenti che si adattano benissimo ai nuovi metodi di somministrazione, come consegna (food delivery) e asporto (take-away), ritornati in auge durante le chiusure obbligatorie per motivi sanitari.
Alta è anche la quota di ristoratori italiani, il 70%, che, per adeguarsi alle misure restrittive dell’ultimo anno, hanno attivato servizi di consegna e asporto. Food delivery e take-away si sono velocemente affermati nelle nuove abitudini di consumo degli italiani che nel 79% dei casi, in linea con i dati globali, si aspettano da parte della ristorazione questo tipo di servizi.
Il 55% dei ristoratori italiani ha introdotto misure per ridurre e gestire in maniera sostenibile i rifiuti prodotti da food delivery e take-away. La ristorazione italiana ha dimostrato maggiore sensibilità rispetto agli altri paesi, dove questo dato si attesta sul 42%.
Focus dell’edizione 2021 di Food (Fighting Obesity through Offer and Demand), realizzata da Gruppo Edenred che ogni anno misura e analizza i temi legati all’alimentazione e alla pausa pranzo, sono le nuove abitudini alimentari quotidiane e le nuove pratiche messe in atto dai ristoratori nel post-pandemia. Lo studio ha coinvolto 66.410 lavoratori e 1.370 operatori della ristorazione nei 20 paesi distribuiti tra Europa, Asia e America Latina, compresa l’Italia.
L’edizione 2021 della ricerca conferma che per le persone che svolgono un’attività lavorativa è sempre più importante seguire un’alimentazione sana anche in pausa pranzo. Nel mercato italiano questa tendenza è resa evidente dal 79% dei lavoratori intervistati che si dichiara oggi molto più attento alla propria salute e alle proprie abitudini alimentari. Una consapevolezza maggiore rispetto a quanto emerge a livello mondo (percentuale comunque alta che tocca il 69%). Il 78% dei lavoratori italiani si aspetta un’offerta più sana da parte dei ristoranti, dato in linea con quello globale del 79%. Nel 76% dei casi richiede una maggiore presenza di alimenti freschi nei menù, percentuale notevolmente più alta rispetto al 65% registrato sugli altri mercati.
In Italia un altro importante risultato riguarda l’apprezzamento dei lavoratori nei confronti dell’introduzione delle soluzioni digitali. Il 90% degli intervistati ha espresso un giudizio positivo sul processo di digitalizzazione che ha reso i buoni pasto fruibili da smartphone in qualsiasi momento, da casa, in ufficio e in trasferta.
Come per gli utilizzatori di buoni pasto, anche i ristoratori dimostrano una maggiore attenzione nei confronti di un’alimentazione sana ed equilibrata e nel 62% dei casi emerge la convinzione che l’introduzione di piatti più salutari sia stata accolta in maniera positiva dalla clientela, dato leggermente superiore rispetto al 59% registrato negli altri mercati.
Lotta allo spreco
L’edizione 2021 di FOOD 2021 ha riguardato anche la lotta allo spreco alimentare, tema sul quale la quasi totalità dei fruitori di buoni pasto si è dichiarata attenta: il 96% degli intervistati in Italia, quota analoga a quella globale. Tra i lavoratori italiani, l’85% è interessato a conoscere quali ristoranti siano impegnati nella lotta allo spreco. Su questo argomento Edenred Italia è impegnata in prima linea grazie anche alla partnership con Too Good To Go lanciata lo scorso marzo, che ha portato ad oggi a salvare 32.852 magic box, corrispondenti all’80% delle 40.000 (equivalenti a 100 tonnellate di CO2, come 300 voli Roma–Londra) poste come obiettivo per il 2021.
"L’indagine FOOD 2021 conferma la tendenza registrata negli ultimi anni verso una maggiore attenzione nei confronti di un’alimentazione sana ed equilibrata in pausa pranzo, diventata ormai un elemento cardine per le abitudini alimentari dei lavoratori ed un fattore decisivo per le attività della ristorazione -commenta Stefania Rausa, direttore marketing & comunicazione di Edenred Italia–. La ricerca evidenzia inoltre un apprezzamento diffuso per la svolta digitale impressa al settore dei buoni pasto, ed una maggiore sensibilità verso la lotta allo spreco alimentare e la difesa dell’ambiente. Temi come la sostenibilità e la diffusione di una cultura digitale, insieme alla promozione di un’alimentazione sana, caratterizzano il nostro impegno e il nostro percorso di crescita".
Il temporary store aperto da Ginori 1735 a Parigi, all'interno di Printemps Haussmann, sarà aperto fino al 3 gennaio
Il temporary store aperto da Ginori 1735 a Parigi, all'interno di Printemps Haussmann, sarà aperto fino al 3 gennaio. All'interno del pop-up store, dedicato alla collezione LCDC, La Compagnia Di Caterina, sarà disponibile la nuova collezione home fragrance.
Questa collaborazione rappresenta il primo passo di un rapporto tra le due realtà del retail e dell'industria, che ha l'obiettivo di estendere la gamma di prodotti Ginori 1735 offerti dal department store e ampliarne la vendita anche in altri punti di vendita Printemps Haussmann in Francia.
Il negozio si trova nel reparto profumi e home fragrances, al primo piano, e propone un'ambientazione caratterizzata da candele profumate sviluppate in varie dimensioni e colori, bruciatori d'incenso, e diffusori ambiente, sintesi della tradizione figurativa del brand, in una visione contemporanea interpretata da Luca Nichetto che si ispira alle maschere della Lucha Libre, alle illustrazioni di Jean-Paul Goude e al graffitismo. Le profumazioni di LCDC sono sviluppate da Jean Niel, la più antica azienda di profumi francese fondata nel 1779. I singoli pezzi sono completi di refill che possono essere sostituiti e mixati una volta esaurita la fragranza.
Ergon, attiva nell'Isola con le insegne Despar e Ard Discount, firma un contratto con la consorziata Medial Franchising, per l'affitto dei 42 store Gicap
Si fa sempre più articolato il settore retail in Sicilia che, negli ultimi anni, ha rimodulato i suoi equilibri con clamorose uscite di scena, come nel caso del Gruppo Abate, e lunghi salti in avanti come testimoniato da Arena (VéGé) che si sta rapidamente sviluppando con più formati e ha acquisito vari supermercati Simply. Non ultimo il Gruppo Crai Radenza che ha appena acquisito 12 store da Coop Alleanza 3.0 il cui futuro è tutto da scrivere. I negozi infatti dovrebbero mantenere l'insegna Coop, ma sulla questione i punti da chiarire sono ancora tanti.
In questo contesto rientra anche Ergon, attiva nell'Isola con le insegne Despar e Ard Discount, che ha firmato un contratto con la sua consorziata Medial Franchising, per l'affitto dei 42 punti di vendita Gicap, dislocati prevalentemente in provincia di Messina e nelle province di Agrigento, Palermo, Reggio Calabria e Cosenza.
Medial Franchising di concerto con Gicap ha già avviato la presa in carico dei negozi secondo un preciso calendario con lo scopo di avviare i punti di vendita nel più breve tempo possibile con l'obiettivo di salvaguardare tutti i diritti dei lavoratori. Le strutture avranno per lo più insegna Ard discount, che si sta velocemente espandendo anche al di fuori dei confini della Sicilia, come raccontato in questo articolo.
L’obiettivo è quello di essere propulsore del rilancio di queste strutture e di accrescere
significativamente la propria quota di mercato.
Primo punto di vendita in franchising per Kiabi che inaugura uno store affiliato a San Giovanni la Punta in provincia di Catania
Primo punto di vendita in franchising per Kiabi che inaugura uno store affiliato a San Giovanni la Punta in provincia di Catania, all'interno del centro commerciale I Portali potenziando la rete italiana attualmente formata da 33 strutture e 505 in tutto il mondo.
Il negozio è il frutto di un accordo commerciale tra il marchio francese e gli imprenditori catanesi Luca e Giuseppe Giuffrida. Il negozio si sviluppa su un'area di 1.000 mq con un'offerta in linea con l'immagine più moderna della catena: arredamento total white per garantire visibilità degli ambienti, esposizione lineare in grado di far risaltare colori e prodotti, suddivisi in corner specifici per ogni settore merceologico, donna, uomo, kids, neonato, lingerie, curvy, accessori. Tra i servizi propone il Click & Collect, la E-prenotazione, il ritiro in 4 ore, il programma fedeltà, la gift card. Inoltre è attivo lo Critizr per misurare la soddisfazione del cliente post acquisto. L’obiettivo è quello di fornire una shopping experience ottimale e omnicanale.
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I nuovi partner dell'insegna dovranno avere già esperienza nel retail ma anche una situazione finanziaria solida. Kiabi richiede inoltre che vengano direttamente coinvolti nell’attività commerciale e che abbiano orientamento al business, al team e al cliente.
Le dichiarazioni
“Abbiamo molte aspettative sulla Sicilia, e su Catania in particolar modo. I nostri clienti da tempo ci reclamano sull’Isola e siamo ben lieti di poter rispondere con la nostra presenza" spiega Marco D’Intino, direttore Kiabi Italia.
“Entrare a far parte di una grande catena internazionale del fashion, con margini e know-how garantiti, e significative esclusive territoriali è certamente un rilevante vantaggio per il partner" aggiungono gli imprenditori etnei.
"L’obiettivo di Kiabi è quello di aprire un solo punto di vendita nei primari centri dello shopping di ogni capoluogo di provincia (con la sola eccezione delle grandi città)” conclude Massimo Pozzi, direttore sviluppo Kiabi Italia.
L'accordo di quick commerce siglato tra Despar Centro Sud e Glovo prevede la consegna della spesa a domicilio in 35 minuti in Puglia, Abruzzo e Calabria
L'accordo di quick commerce siglato tra Despar Centro Sud e Glovo prevede la consegna della spesa a domicilio in 35 minuti in Puglia, Abruzzo e Calabria e coinvolge al momento 16 punti di vendita Despar, Eurospar e Intespar dislocati in 12 città. L’obiettivo è di arrivare a 21 store in 14 città entro la fine dell’anno.
Nello specifico, l’intesa tra le due società garantirà sette giorni su sette un servizio di consegna rapida in meno di 40 minuti dall’ordine effettuato online, negli orari di apertura dei punti di vendita.
Questo servizio si svilupperà in parallelo rispetto a Despar A Casa, che continuerà a giocare un ruolo strategico. L’intento, infatti, è di arricchire ulteriormente l’offerta con soluzioni di omnicanalità che vengano incontro all’evoluzione delle abitudini di acquisto dei consumatori.
Le dichiarazioni
“L’accordo raggiunto con Glovo consentirà al gruppo Maiora Despar Centro Sud di ampliare i propri touch point digitali e aumentare le esperienze quotidiane di acquisto per clienti attuali e clienti prospect -afferma Alessandro Pugliese, Crm&eCommerce manager di Maiora Despar Centro Sud-. Questa partnership si sposa perfettamente con la strategia aziendale cliento-centrica che intende servizi di valore".
“Il food delivery ha registrato un vero e proprio boom, + 400% nel 2020 e + 200% nei primi sei mesi del 2021 -dichiara Agustina Clair, head of Q-Commerce Glovo Italia-. Una tendenza che si conferma con forza pure post pandemia, perché risponde alle nuove abitudini dei consumatori, che richiedono semplicità nell’esperienza di acquisto e immediatezza per le proprie necessità. L’obiettivo è rendere accessibili in pochissimo tempo una grande varietà di prodotti di uso quotidiano e la partnership con Despar Centro Sud va proprio in questa direzione” .
L'area ristorazione dell'ipermercato Spazio Conad di Vimodrone (Mi) propone la prima area dedicata all'offerta di I love Poké
All'interno dell'area ristorazione dell'ipermercato Spazio Conad di Vimodrone (Mi), gestito dal socio imprenditore Cia ConadStefano Frascolla con la società Fras.co srl, è stata realizzata l'area dedicata all'offerta di I love Poké, primo esempio per la rete Conad che potrebbe avere un ulteriore sviluppo in futuro.
L'espansione nei negozi della distribuzione moderna sembrerebbe, tra l'altro, l'obiettivo dell'azienda ristorativa che pare abbia creato una società ad hoc: I love Poké gdo. La catena di poke, che propone il tipico piatto hawaiiano con l’obiettivo di promuovere uno stile di vita sano ma versatile e caratterizzato da ingredienti stagionali, è attualmente presente con propri store in tutta Italia con circa 70 locali. Il menu componibile permette di soddisfare gusti vari ed esigenze alimentari differenti proponendo piatti vegani, vegetariani e proteici.
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L'offerta all'interno di Spazio Conad
Sapori e sorrisi è l'area dedicata alla ristorazione di Spazio Conad a Vimodrone che comprende l'agorà condiviso dove sono presenti il corner per il sushi, la ristorazione tradizionale con circa 130 posti a sedere e il bar. Lo spazio I love poké si trova in quest'area, in una superficie precedentemente adibita alla preparazione interna delle insalate per la ristorazione. L'area si sviluppa su uno spazio di circa 15 mq con possibilità di take away, a cui è dedicata un'esposizione con prodotti già confezionati, e home delivery. "Siamo stati i primi a sperimentare questa offerta oggi di grande tendenza che certamente pensiamo di potere ulteriormente sviluppare laddove sarà possibile -spiega l'imprenditore Stefano Frascolla-. I punti di vendita Spazio Conad si prestano a questo tipo di proposta che va ad arricchire l'assortimento dedicato alla ristorazione".
Spazio Conad di Vimodrone è tra i più rappresentativi format dell'insegna creata da Conad per le grandi superfici, come raccontato in questo articolo. Si estende su una superficie di 10 mila mq, con 50 mila referenze di cui 30 mila non food, nei mondi casa, famiglia, tempo libero. L'insegna si sta velocemente sviluppando su tutto il territorio nazionale. A questo link il punto sull'espansione secondo Pugliese.
Il Viaggiator Goloso e la Veneranda Fabbrica del Duomo propongono ai consumatori il Panettone allo Zafferano in edizione limitata
In occasione del Natale quasi alle porte, il Viaggiator Goloso ha avviato una collaborazione con la Veneranda Fabbrica del Duomo per proporre ai consumatori il Panettone allo Zafferano in edizione limitata. Questa edizione ha anche uno scopo solidale: i clienti che lo acquisteranno, contribuiranno a sostenere i restauri della Cattedrale.
Inoltre, tutti coloro che lo acquisteranno troveranno in omaggio all’interno della confezione un biglietto Culture Pass per visitare il complesso monumentale del Duomo di Milano, insieme e a uno speciale sconto da utilizzare presso il Duomo Shop.
Il panettone è disponibile negli store dell'insegna, in alcuni store selezionati U2 Supermercato, U! Come tu mi vuoi, all'interno del Duomo Shop di Piazza Duomo 14/A e su questo sito in confezione da 750 g al prezzo di 14,99 euro. La catena propone anche il Panettone del Duomo di Milano nella classica ricetta, realizzata in esclusiva da il Viaggiator Goloso per il Duomo Shop di Piazza Duomo, nel formato da 1 kg al costo di 15,90 euro.
Le dichiarazioni
"Anche quest’anno, la Veneranda Fabbrica del Duomo ha scelto di rinnovare la collaborazione con il Viaggiator Goloso per la realizzazione della nostra iniziativa Il Panettone del Duomo -afferma Fedele Confalonieri, presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano-. L’anno appena trascorso ha visto un drammatico crollo delle presenze turistiche sul Complesso Monumentale e, malgrado la ripresa estiva, è più che mai necessario il contributo di tante persone che amano l’arte e la nostra città, per continuare a eternare l’infinita bellezza del Duomo, simbolo di Milano nel mondo".
"Questo speciale panettone, che celebra la straordinaria bellezza della cattedrale e dei suoi suggestivi colori, permetterà alla Veneranda Fabbrica del Duomo di realizzare ulteriori lavori di restauro del Duomo -aggiunge Rossella Brenna, amministratore delegato Unes-. Per noi è motivo di grande orgoglio continuare a contribuire in modo attivo alla valorizzazione e alla cura del Monumento simbolo di Milano nel mondo".
Il periodo natalizio si avvicina e Conforama Italia (per la catena si veda la mia intervista al nuovo ceo, Eric Joselzon, su Gdoweek 7, 23 aprile 2021, pagg. 32-33) presenta una nuova gamma di prodotti interessanti nella ricerca di un’idea regalo semplice ma non banale, capace di decorare gli ambienti domestici. Partendo proprio dalla casa, si può abbellire le porte con ghirlande o pupazzi a forma di gnomo ognuna con il proprio stile, dalla ghirlanda Frozen, decorata con pigne e palline argentate alla ghirlanda Poinsette Rossa decorata con stelle del Natale rosse.
Diversi stili per diversi gusti anche nell’arte della tavola che rende la collezione Foresta Incantata perfetta per gli amanti della natura e del bosco: Set di tazze a tema bucolico con renne e con alberi di Natale o a forma di animali del bosco.
Per i più romantici e golosi, invece, Conforama ha pensato a taglieri in bamboo a forma di cuore, fino alle biscottiere a forma di casetta. Un fil rouge che andrà a decorare oggetti da cucina, piatti a forma di stella di Natale e che sapranno creare una mise en place degna di nota.
Conforama propone anche le collezioni Notte Luminosa e Polvere di Stelle: accessori per la cucina, dai servizi di piatti in oro o argento, partendo dal porta tovaglioli a forma di renna, albero o stella o alzatine dorate per il centro-tavola.
Per illuminare tutte queste tavole e angoli di casa le sfere a led con corda o le lucine a led con corda a forma di pigna o stella ci regaleranno un’atmosfera “calda” e natalizia da gustare comodamente sul divano o anche sotto il fantastico copripiumino multicolore “Merry Elfing Christmas” abbinato ai cuscini con la medesima trama in verde o bianco per addormentarsi in “dolce compagnia”.
Dopo le 10 librerie inaugurate nel primo semestre, Mondadori Retail aprirà altri 10 punti di vendita entro fine 2021, di medie dimensioni, a gestione diretta nelle città più grandi e in franchising nei piccoli centri
Mondadori Retail prosegue nel piano di sviluppo librerie, da nord alle regioni del Mezzogiorno e vara un nuovo progetto di formazione per i librai della rete.
Dopo le 10 librerie inaugurate nel primo semestre, Mondadori Retail aprirà altri 10 punti di vendita entro fine 2021, di medie dimensioni, a gestione diretta nelle città più grandi e in franchising nei piccoli centri.
Due nuovi Mondadori Bookstorediretti aprono in questi giorni: il primo in Lombardia, all’interno del centro commerciale Fiordaliso a Rozzano (Milano), cui seguirà una seconda apertura in Emilia Romagna.
Otto, invece, i nuovi Mondadori Bookstore e Mondadori Point in franchising previsti nell’ultima parte dell’anno in Emilia Romagna, Lazio, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia.
A queste aperture si affiancano i servizi dedicati ai franchisee con il nuovo programma di formazionePercorsi. L'obiettivo dei nuovi corsi è fornire agli oltre 500 librai affiliati ulteriori strumenti e conoscenze utili per valorizzare e accrescere l'attività quotidiana in libreria, attraverso un’analisi sull’evoluzione del mondo editoriale degli ultimi anni e sulla relazione tra librai e lettori nell'era digitale.
"Abbiamo voluto e costruito un percorso di formazione per essere a fianco dei nostri affiliati in modo ancora più concreto, fornendo loro un’occasione di approfondimento e confronto che li aiuti nello sviluppo di una relazione ancora più efficace con i lettori -commenta Carmine Perna, amministratore delegato di Mondadori Retail-. Le librerie sono avamposti di cultura in grado di dare anche valore al territorio e alle comunità che lo abitano, e oggi sono sempre più luoghi vitali e di contatto dove il pubblico si reca per il piacere di scoprire nuove storie. Le nostre nuove aperture sono un’ulteriore conferma della loro importanza per il dinamismo del settore, animato anche dalla passione e dall’importante lavoro delle libraie e dei librai in tutta Italia, figure cruciali per la promozione della lettura nel nostro Paese".
Percorsi fra diverse tematiche
Percorsi si articola in quattro incontri dedicati a diverse tematiche, dagli scenari di mercato alla valorizzazione del libro e dell’assortimento nel punto vendita, dalla relazione col cliente all’esplorazione delle sinergie tra mondo fisico e digitale, con l’intervento di professionisti del settore.
Librerie al presente e al futuro è il tema al centro del primo incontro che vedrà l’intervento della professoressa Paola Dubini dell’Università L. Bocconi. Il mercato editoriale in Italia è in costante evoluzione e in particolare gli ultimi 18 mesi hanno costituito un vero e proprio momento di discontinuità, con alcuni aspetti di particolare rilevanza. Nel corso della giornata di lavori verranno discusse le dinamiche di settore, come promuovere la propria specificità nel territorio di riferimento, il ruolo del libraio e i prossimi passi da compiere.
Il ciclo Percorsi prosegue a novembre con il secondo appuntamento dedicato a Assortimento, catalogo, territorio: la costruzione di valore per il cliente. Costruire l’assortimento è di grande importanza per soddisfare i bisogni dei lettori e presidiare il territorio: quali sono i pilastri su cui costruire un’offerta ideale? Come valorizzare i lettori e il territorio? Qual è il ruolo delle categorie e come orientare le scelte?
Nel 2022 Percorsi continuerà con due eventi di formazione che affronteranno le modalità di gestione del cliente e della sua soddisfazione e le nuove opportunità offerte dalla cross-canalità, cui faranno seguito nel corso del prossimo anno nuovi workshop formativi.
Per assecondare e valorizzare il trend di crescita del biologico online, FederBio Servizi e Nomisma Digital hanno dato vita a e-Bio, un hub di competenza
Il biologico conquista sempre più spazio nel carrello della spesa dei consumatori italiani. Nel nostro Paese oggi sono 23 milioni le famiglie acquirenti, di queste 1,6 milioni comprano online. Per assecondare e valorizzare questa tendenza, FederBio Servizi e Nomisma Digital hanno dato vita a e-Bio un hub di competenza a supporto delle aziende biologiche nella vendita online dei prodotti certificati.
“Supportare il sistema agroalimentare italiano e tutti i suoi attori per cogliere a pieno le opportunità di sviluppo delle produzioni biologiche è la nostra mission. In questo, l’eCommerce dei prodotti bio e la crescita esponenziale della domanda e delle aspettative dei consumatori, rappresenta una sfida nella sfida, probabilmente una delle più interessanti che abbiamo davanti”, commenta Nicola Stanzani, direttore di FederBio Servizi.
Di fatto l'emergenza Covid ha rimodulato il settore eCommerce. A riguardo Silvia Zucconi, responsabile market intelligence Nomisma, spiega: "Il forte impatto sui processi di digitalizzazione dei comportamenti, dei processi d’acquisto dei clienti e dei modelli di business delle aziende è uno dei fattori di maggiore portata. Anche per il bio il canale eCommerce diventa un asset sempre più strategico". Sul futuro Silvia Zucconi non ha dubbi: "Il trend positivo continuerà anche nei prossimi anni considerata la progressiva crescita degli acquirenti online e le caratteristiche del profilo del consumatore bio. La transizione digitale delle imprese agroalimentari diventa così un asset imprescindibile”.
I dati della spesa online bio
I dati di Nomisma per Osservatorio Sana 2021, realizzati in collaborazione con Nielsen, sottolineano un incremento importante degli acquisti di prodotti bio sia sul mercato interno (4,5 miliardi di euro, +234% rispetto al 2008) sia in quelli internazionali: 2,9 miliardi di euro il valore dell’export bio italiano sui mercati esteri (+671% rispetto al 2008).
Nel 2021 si è registrata un’ulteriore crescita del 5% in un solo anno.
Le vendite online veicolate dalla grande distribuzione ottengono i risultati migliori con una cifra nel 2021 pari a 75 milioni di euro (+67%). Per quanto riguarda invece le vendite bio nell’eGrocery sono cresciute del +214% durante il periodo di lockdown (rispetto allo
stesso periodo 2019).
Il roll out del progetto di installazione della piattaforma iot di Ses Imagotag, che permette di monitorare lo scaffale in tempo reale, sarà completato nel 2023
L’obiettivo finale è il miglioramento dell’organizzazione all’interno dei suoi 94 punti di vendita. Per raggiungerlo Unicoop Tirreno ha deciso di puntare nella soluzione di etichette elettroniche (Esl, Electronic Shelf Label) di Ses-imagotag. “La nostra scelta giunge in questo momento storico per due ragioni -spiega Armando Picuno, direttore operations di Unicoop Tirreno-. La prima è legata alla necessità di un miglioramento dell’organizzazione all’interno dei negozi, per rafforzarci in un contesto molto competitivo che vede affacciarsi sul mercato tanti interlocutori, anche stranieri. La seconda ragione riguarda gli incentivi legati a Industria 4.0, che consentono un rientro abbastanza veloce di questi tipi di investimento”.
L'investimento di Unicoop Tirreno
Primo step di un lungo progetto
Unicoop Tirreno ha già installato la soluzione di Ses-imagotag in 12 dei suoi 94 store e ora si sta concentrando sul roll-out. “Il nostro primo obiettivo -dice Picuno- è di completare la rete di vendita. Poi lavoreremo sulle opzioni che il prodotto offre sul lato marketing. Il nostro piano industriale prevede che il progetto venga completato per la metà del 2023. Per quanto riguarda il marketing sicuramente svilupperemo un progetto pilota specifico entro il primo trimestre del prossimo anno”.
L’implementazione del progetto è costata a Unicoop Tirreno 5 milioni e mezzo di euro. “Dopo anni di tentennamenti -prosegue Picuno- abbiamo deciso di sostituire le tradizionali etichette di carta con quelle elettroniche. Si tratta di un investimento importante, fatto per dotare la nostra rete vendita di uno strumento veloce, tempestivo e sicuro di aggiornamento dei prezzi sui nostri scaffali”.
Tutti i negozi Unicoop Tirreno installeranno quindi Vusion Retail IoT Cloud di Ses-imagotag, una piattaforma basata su hardware e software che fanno convergere tecnologia Esl all’avanguardia, una infrastruttura di comunicazione IoT con bassissimo consumo, display a colori ad alta risoluzione, sensori, Nfc attivo, velocità ultra rapida di trasferimento dati, Led lampeggianti e Computer Vision. Questo consentirà al retailer di automatizzare prezzi e promozioni, avendo garantito al contempo il monitoraggio in tempo reale dello scaffale. Da sottolineare infine che, grazie a una partnership tra Cisco Meraki e Ses-imagotag, Unicoop Tirreno inoltre potrà utilizzare l’infrastruttura hardware già presente nei negozi, evitando quindi l’acquisto di nuovi access point per la connessione wireless delle etichette elettroniche.
Ottimizzato il picking e migliorata la customer experience
Unicoop Tirreno implementerà anche una soluzione di ottimizzazione del picking in negozio (per gli ordini effettuati online) basata sulla piattaforma Vusion. Nell’ambito di questo massivo roll-out, Unicoop Tirreno sperimenterà inoltre anche le ultime innovazioni sviluppate da Ses-imagotag come Captana e Vusion Rail. La prima è una nuova soluzione per il monitoraggio degli scaffali in tempo reale che combina visione e intelligenza artificiale per massimizzare la disponibilità dei prodotti e garantire la conformità del merchandising. Vusion Rail è invece un display Lcd Full-Hd che migliora l’esperienza di acquisto in negozio, consentendo di sincronizzare in tempo reale le campagne di marketing in tutti gli store della catena, attraverso la piattaforma di comunicazione Vusion.
Armando Picuno, direttore operations di Unicoop Tirreno
“L’obiettivo strategico che ci siamo posti -afferma Picuno- è anzitutto di avere attraverso l’etichetta elettronica una migliore capacità di gestione del rapporto con la nostra clientela. Ci aspettiamo una capacità di gestione più veloce e attendibile che elimini l’errore umano. Inoltre, vorremmo avere la possibilità di rispondere in modo più rapido alle tensioni che derivano dal confronto competitivo su tutte le piazze dove siamo presenti”. Uno dei punti forti dell’etichetta elettronica è che riveste un ruolo di primo piano nella customer experience. Facilita infatti la ricerca dei prodotti sullo scaffale e permette di avere una mappatura di dove sono collocate le categorie merceologiche in negozio (lo avevamo visto nel nostro video dall'Iper di Rozzano). A questo si aggiunge che consente di ridurre le rotture di stock a scaffale e di conseguenza migliora la capacità espositiva. “Il fatto di tenere sotto controllo le rotture di stock durante l’orario di apertura del negozio produce ovviamente vendite -sottolinea Picuno- e noi intendiamo sostenerle attraverso una gestione più oculata dei prezzi, migliorando la competizione con i concorrenti senza però devastare il margine”.
Utilizzare al meglio tutte le potenzialità della piattaforma Ses Imagotag
Al momento, Unicoop Tirreno sta ancora definendo un progetto che le consenta di sfruttare appieno tutte le potenzialità che le etichette elettroniche possono offrire. “Avere uno strumento come un’etichetta elettronica -aggiunge Walter Fabbri, responsabile sistemi Informativi Unicoop Tirreno- consente un elevato livello di ingaggio con il consumatore. Le funzionalità di ricerca dei prodotti nell’area vendita che Ses-imagotag mette a disposizione, ci permettono di spingere ulteriormente le vendite anche inserendo informazioni legate alla tipologia degli articoli, indirizzando quindi il cliente nella zona dove trovarli o addirittura indicando dove è posizionato quello specifico prodotto. In questo senso, le etichette sono dotate anche di un Led che può essere attivato per facilitare la ricerca attirando l’attenzione del cliente”.
Si espande la rete cash and carry del Gruppo Unicomm (Selex) con uno store C+C realizzato da Gmf spa a Chiusi (Si)
Si espande la rete cash and carry del Gruppo Unicomm (Selex) con uno store C+C realizzato da Gmf spa a Chiusi (Si), in località Le Biffe, in via Fondovalle 6.
Il punto di vendita, fortemente focalizzato sull'horeca, si sviluppa su una superficie di 4.200 mq. Propone un assortimento di 12.000 item di cui 600 di surgelati ed una enoteca di oltre 500 etichette nazionali ed internazionali, alle quali si aggiungo una selezione di oltre 100 birre. Nel reparto ortofrutta sono presenti confezioni dedicate ai professionisti della ristorazione. Nel banco macelleria l'offerta comprende carni bovine sia italiane che straniere provenienti da tutto il mondo. Nel reparto sono previsti anche il servizio di prenotazione di tagli particolari e la disponibilità di carne già frollata.
Completa la proposta del mercato dei freschi la pescheria con arrivi giornalieri di pesce fresco di stagione pescato nei nostri mari.
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“La ripartenza del settore horeca dopo i gravi disagi dovuti alla pandemia, merita un’offerta commerciale in grado di soddisfare, con assortimenti e servizi qualificati, le esigenze degli operatori professionali oltre che dei dettaglianti alimentari -afferma Giancarlo Paola, amministratore delegato di Gmf-. Il nostro impegno è quello di lavorare fianco a fianco e instaurare con i nostri clienti un rapporto di fiducia e di reciproco scambio di informazioni”.
Il nuovissimo pulisci materassi anti acaro di Domo permette una profonda pulizia di tutte le superfici, quali materassi, cuscini, divani, tappetti.
Grazie alla lampada UV si ottiene una pulizia profonda e professionale su tutti i rivestimenti: rimuove acari della polvere domestica, batteri, capelli ed è molto efficace contro gli allergeni ed è un aiuto per i problemi che riguardano pelle, sonno e respirazione.
Ideale per materassi, mobili ricoperti in stoffa, cuscini, piccoli tappeti, cucce per cani o gatti ecc.
Per ottenere questi eccellenti risultati, dispone di 3 funzionalità:
LAMPADA UV PROFESSIONALE: L’UV ha un effetto sterilizzante e uccide il 99,9% di tutti gli acari della polvere domestica e dei batteri grazie alle proprietà della luce UV e alla temperatura elevata e costante di 60°C
BATTITURA: la spazzola motorizzata batte a frequenza elevata, 14.000 giri/min, per rimuovere lo sporco annidato in profondità negli strati inferiori del tessuto e può essere rimossa per una facile pulizia
ASPIRAZIONE: elevata potenza aspirante grazie al motore di alta precisione che allo stesso tempo offre più comfort grazie al suo funzionamento silenzioso e antivibrazione, dispone di tecnologia ciclone avanzata con un efficiente sistema di separazione dei filtri per una potenza aspirante costante e una bassa manutenzione; il serbatoio per polvere trasparente da 0,5 l può essere svuotato in modo igienico ed è rimovibile e lavabile
La crescita del Gruppo Arena (VéGé) si articola su una proposta diversificata e su più formati da adattare alle esigenze di consumatori e territorio
La crescita del Gruppo Arena (VéGé) si articola su una proposta diversificata e su più formati da adattare alle esigenze sia dei consumatori sia dei territori presidiati. Tipicità locali, valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche, prodotti di alta qualità a prezzi accessibili sono i driver che contraddistinguono l'insegna Decò, enfatizzati in Decò Gourmet, che il gruppo continua a sviluppare nell'Isola.
La convenienza è, invece, la linea guida dell'insegna SuperConveniente che il gruppo siciliano sta sviluppando nella regione. Il format propone un assortimento razionalizzato, frutto di un lavoro di sintesi fra prodotti di marche industriali a prezzi competitivi, una significativa presenza di localismi e un migliaio di referenze di prodotti mdd del Gruppo nelle varie categorie, ognuna con marchio dedicato. L'azienda ribadisce in questo modo l’orientamento sul canale convenience che intende consolidare su tutto il territorio siciliano. Dopo l'apertura a Messina, raccontata in questo articolo, Arena apre uno store a Canicattì (Ag), in via Senatore Sammartino 39, con una superficie di 1.200 mq. Quest'ultima apertura rappresenta l'evoluzione del format. In questo supermercato il ruolo dei freschi è dominante con assortimenti profondi sia serviti come in gastronomia, salumeria, macelleria, pescheria e sushi, sia a libero servizio, con la presenza di vasche frigo per attività promozionali a prezzi scontati. L'insegna si caratterizza per una pressione promozionale solida, non solo sulle grandi marche industriali ma soprattutto sulle nuove linee a marca privata del Gruppo Arena. Il punto di vendita è dotato di una vasta area non food bazar.
"La formula del SuperConveniente, ancora più evoluta, tende sempre più ad una semplificazione dei costi e dei processi, standardizzando totalmente sia i meccanismi di gestione che di servizio globale -spiega l'azienda-. Un supermercato alternativo che, in maniera trasversale, offre qualità al miglior prezzo, con tantissime promozioni e formati speciali, pensati proprio per tutta la famiglia".
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La rete SuperConveniente
Con questa apertura, il Gruppo Arena consolida una rete formata da 18 punti di vendita SuperConveniente distribuiti in tutta la regione.
Il piano di espansione per questa insegna prevede un'ulteriore apertura in programma nelle prossime settimane a Siracusa dove sarà inaugurato uno store di nuova costruzione, in un’area commerciale strategica della città aretusea.
Gli obiettivi
L'obiettivo del Gruppo è presiedere anche quei territori dove la quota di mercato è più bassa, come le province di Agrigento e Ragusa, attraverso una strategia multicanale, sia con l’insegna Decò, core business dell’azienda, sia con la formula convenience.
Nonostante la crescita del mercato delle asciugatrici elettriche, lo stendino è ancora il modo più efficace ed ecologico di prendersi cura dei propri capi di abbigliamento dopo il lavaggio; la fase successiva a quella del lavaggio degli indumenti è stata nel tempo banalizzata dalla presenza di un leader molto forte che- in un regime di quasi monopolio -ha da solo interpretato i needs dei consumatori italiani.
Il ruolo di Leifheit è quello invece di intercettare e valorizzare nuovi trend di utilizzo, abbozzati in Italia, ma già consolidati nel resto d'Europa: ad esempio nei paesi del nord Europa vi è una grandissima penetrazione degli stendini ad ombrello da esterno e degli stendini cosiddetti con “le gambe a U” come lo stendino della linea Pegasus.
Il motivo per cui in Italia abbia avuto successo la tipologia degli stendini con “gambe a X” in alluminio o in resina (rispettivamente il 35% e 24% del mercato a valore / fonte banca dati IRI anno 2020) è dettato unicamente dalla conformazione geografica del nostro paese, una penisola circondata dal mare e quindi molto umida e con livelli di ventosità elevati rispetto al resto d'Europa. Il recente incremento delle materie prime e la crescente non disponibilità di stendini con posizionamento entry level “con gambe a X”, sta portando il trade ad operare nuove scelte e a rivalutare segmenti come quello degli stendini con gambe a U” (linea Pegasus) che rispondono perfettamente ai needs del consumatore italiano: maggiore stabilità in caso di vento e resistenza alla ruggine grazie ad una specifica copertura con vernice episodica.
Lo stendibiancheria Leifheit Pegasus 180 Solid offre tutte le caratteristiche di uno stendibiancheria ideale grazie alle sue gambe di appoggio parallele: risulta una soluzione stabile e solida sia per ambienti interni che esterni, la lunghezza di asciugatura si estende per 18 metri e offre spazio per due carichi di lavatrice; i capi di bucato lunghi si asciugano sulle alette laterali apribili che grazie a loro alla loro altezza da terra di 105 cm impediscono il contatto con il terreno. Pegasus 180 Solid offre dei pratici accessori: due supporti per capi di piccola dimensione, grazie ai quali è possibile appendere facilmente calzini asciugamani o slip senza utilizzare le mollette. E’ facile da aprire e altrettanto semplice e veloce da richiudere; le barre di asciugatura presentano una speciale verniciatura a polvere e sono protetti in modo permanente contro la ruggine la durata della garanzia è di ben 5 anni.
Lo stendibiancheria Pegasus prevede una gamma di ben 10 varianti tra le quali spicca il modello Pegasus 120 Solid bath dedicato alla stenditura all'interno della vasca da bagno per appartamenti di piccole superfici e lo stendibiancheria Pegasus 200 Solid Deluxe mobile dotato di rotelle e di una serie di accessori aggiuntivi fra cui grucce e supporti per capi di piccole dimensioni che lo rendono il top gamma della linea stessa. Questo lancio si colloca all’interno del segmento degli stendini in acciaio che vale il 38% del totale mercato degli stendini.
Leifheit AG, azienda fondata in Germania nel 1959, specializzata in articoli per la casa, commercializza i brand Leifheit e Soehnle, tra i più noti a livello europeo (oltre 1.200 referenze prodotte e commercializzate) ed è presente in Italia dal 1982. In Italia abbiamo un bilanciamento tra canale fisico ed online con un presidio del territorio attraverso una differenziazione assortimentale tra canali di vendita che approcciamo diversificando l’offerta sia in termini di categoria che di referenze. La profondità del catalogo Leifheit permette questo tipo di approccio che risulta essere vincente offrendo prodotti di valore e differenzianti sia lato trade che lato consumatore finale”.
Il 9 e 10 novembre prossimi ritorna B/Open, la manifestazione esclusivamente b2b di Veronafiere dedicata al food biologico certificato. Una due giorni che affianca alle sezioni espositive diverse opportunità di formazione, confronto e aggiornamento costruite attraverso la collaborazione con i principali enti certificatori italiani, le istituzioni e i maggiori player del settore.
B/Open è stata scelta dal progetto di promozione «It’s Organic», approvato e co-finanziato dalla Commissione europea, per promuovere e divulgare il prodotto biologico certificato. Accanto alla parte espositiva il progetto It’s Organic organizzerà un momento di approfondimento dedicato alla GDO. Il 10 novembre (ore 15, Sala Blu) i riflettori saranno accesi sul dibattito «Gdo e biologico: tra prezzo e qualità. Consumi poco prevedibili e ascesa del salutismo pongono alla distribuzione il quesito: il biologico da che parte sta?». Modera Cristina Lazzati, Direttore Responsabile di Mark Up e Gdo Week
TASTE&BIO
Nell’ambito del progetto It’s Organic, verranno organizzate specifiche attività per gli operatori presenti in fiera. E' stata infatti allestita un’area per le degustazioni dei prodotti delle aziende presenti nelle due giornate di manifestazione. Uno chef creerà un piatto 100% organic. Saranno quattro le degustazioni programmate ogni giorno (ore 11.00, ore 12.30, ore 14.00 e ore 15.30). Tra queste, mercoledì 10 novembre alle ore 12.30, cucina d'autore: lo chef Roberto Tonola, insignito nel 2020 della stella verde Michelin nell’ambito sostenibilità, con la collaborazione di JRE-Jeunes Restaurateurs racconterà la propria case history e un piatto speciale, realizzato con i prodotti del suo territorio.
ENOTECA
Per permettere a tutti i visitatori di B/Open di apprezzare al meglio la produzione vitivinicola biologica nazionale, il progetto sta organizzando l’ENOTECA IT’S ORGANIC. Si tratterà di uno spazio di degustazione libero nel quale, per tutta la durata della manifestazione, sarà possibile assaggiare, una corposa lista vini esclusivamente bio con quasi 60 etichette diverse di produttori provenienti da tutta Italia. Sarà inoltre possibile partecipare a brevi degustazioni tematiche sotto la guida di esperti sommelier.
IL BIOLOGICO NEL MENU' DEL RISTORATORE
La valorizzazione dei prodotti bio passa anche attraverso un intero menù It's Organic a base esclusivamente di prodotti bio certificati dedicato agli operatori.
SAVE THE DATE
09 / 10 Novembre 2021
Veronafiere, Ingresso Re Teodorico
09:30 - 18:00
Ingresso gratuito, riservato agli operatori del settore
D.IT-Distribuzione Italiana accoglie un nuovo socio: Lombardi & C. srl con l'obiettivo di potenziare l'insegna Sigma in Puglia
D.IT-Distribuzione Italiana accoglie un nuovo socio: Lombardi & C. srl, attivo nel settore da quattro generazioni specializzatosi negli ultimi dieci anni nel canale retail, attraverso un Cedi ubicato a Capurso (a sud di Bari), che si sviluppa su una superfice di circa 9.000 mq. I valori condivisi dalle aziende si indirizzano su prossimità e vicinanza al territorio. L’obiettivo è di rilanciare l’insegnaSigma in Puglia attraverso lo sviluppo della rete di proprietà e di una rete di affiliati. L'azienda ha sviluppato un fatturato di circa 300 milioni di euro, con una proiezione di crescita del +10% a fine 2021.
"Con Sigma ci è stata offerta l'occasione di riportare in Puglia un’insegna storica di rilievo nazionale – sottolinea Alessandro Lombardi, amministratore di Lombardi & C. srl-. La valutazione di tutti i servizi offerti dalla Centrale, oltre che la vasta gamma dei prodotti a marchio del distributore e la sua articolazione di linee specialistiche, ci rendono fiduciosi di poter offrire, nel prossimo futuro, una proposta moderna e coerente con le richieste dei nostri clienti. Riteniamo che D.IT risponda pienamente ai requisiti che stavamo ricercando: un partner commerciale per un rapporto destinato a generare ottimi risultati e a durare a lungo, che condivide il nostro modo di fare impresa e che coniuga business e visione etica".
L'ingresso ufficiale è previsto per l'1 gennaio 2022. La società parteciperà a tutte le attività della Centrale, dal piano promozionale nazionale, alle attività sulla marca privata, fino a quelle nell’ambito del marketing di insegna.
“Cooperare con imprenditori che condividono la nostra passione per il lavoro, l’attenzione ai clienti, la volontà di sviluppo di un progetto di insegna, è garanzia per una collaborazione proficua e duratura. Sapere che Sigma tornerà ad essere un riferimento in Puglia non può che renderci felici” conclude Donatella Prampolini, presidente D.IT.