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Unicoop Firenze: le nuove misure anti Covid per una spesa sicura

Nei punti vendita di Unicoop Firenze si stanno applicando le misure per il contrasto della diffusione del Covid-19 richieste dall'ordinanza regionale

Si rinnovano le soluzioni anticontagio in conseguenza dell'aumento dei casi e delle restrizioni da parte delle istituzioni. Nei punti vendita di Unicoop Firenze si stanno applicando le misure per il contrasto della diffusione del Covid-19 richieste dall'ordinanza regionale: contingentamento degli accessi, misurazione della temperatura agli ingressi, mascherina e gel obbligatorio.

Le misure adottate

Sarà attuato uno stretto controllo sugli accessi nelle strutture della cooperativa per assicurare distanziamento valutando, di negozio per negozio, la capienza massima permessa. Come da ordinanza regionale, l'accesso ai punti di vendita sarà limitato a una persona per famiglia e si potrà entrare solo muniti di mascherina, coprendo sia naso sia bocca. Prima dell'accesso instore sarà controllata la temperatura.

Per diminuire i tempi di attesa in ingresso, è stato ripristinato il Prenotafila, e a breve verranno attivati gli accessi prioritari per persone diversamente abili, gestanti, operatori sanitari, forze dell’ordine, soci over 70 e personale delle associazioni di volontariato. Per evitare di occupare spazi durante l'orario di apertura al pubblico, le operazioni di rifornimento degli scaffali verranno fatte quanto più possibile nell'orario di chiusura.

L'invito rivolto ai consumatori è di fare la spesa concentrando gli acquisti per diminuire la frequenza nei punti di vendita. Per velocizzare la presenza dei clienti instore, Unicoop Firenze propone prodotti confezionati e invita i clienti ad utilizzare bancomat e carta di credito per i pagamenti, evitando di sostare in cassa.

Saranno attivati nuovamente anche gli annunci audio che invitano la clientela a seguire le misure di sicurezza. In ogni store, inoltre, sono disponibili guanti e gel igienizzante, così come sono presenti distanziatori e segnaletica orizzontale per garantire la distanza tra le persone.

I droni, una nuova frontiera del delivery

Grandi nomi del tech, logistica e retail stanno iniziando sperimentazioni concrete sull’utilizzo di droni nelle consegne dell’ultimo miglio

Dallo storico tweet del 2016 di Jeff Bezos, nel quale annunciava la prima consegna tramite PrimeAir, il servizio di delivery con drone di Amazon -mai partito davvero-, di acqua ne è passata sotto i ponti. Ma finalmente dagli annunci rimasti sulla carta sembra si stia passando a sperimentazioni concrete.

La consegna aerea è da sempre un tema tanto affascinante quanto difficile da realizzare per i retailer e le società che si occupano di logistica, a causa di limiti tecnologici e normativi non del tutto superati. Quindi una premessa: non ci aspettiamo che nel breve periodo i nostri cieli saranno solcati da piccoli velivoli che distribuiscono pacchi nei giardini o ai piani delle abitazioni, è anche vero che sempre più società stanno iniziando a sperimentare concretamente questa modalità.

Nella gara all’innovazione nel delivery infatti, si sono aggiunti anche Walmart e Tesco, scesi in campo o meglio, saliti nei cieli, avviando due progetti pilota per la consegna della spesa con i droni. Aggiunti perché negli Usa Amazon sta sperimentando in tal proposito, ottenendo fino ad ora più ritorni in visibilità per il marchio che progetti concreti, anche se a fine agosto è riuscita ad avere l’approvazione del suo programma di delivery con drone dall’ente del volo americano, licenza che avevano già ottenuto Wing, società detenuta da Alphabet (Google) e Ups, il primo operatore a essere autorizzato ai voli con aereomobili a comando remoto. In altre nazioni, anche grazie a regole meno stringenti nelle autorizzazioni, possiamo già vedere alcuni servizi operativi, è il caso di Wing in Australia e di Dhl in Cina, di cui parliamo poi nel dettaglio dopo.

Visto dunque il calibro dei nomi in campo, possiamo immaginare che l’investimento in queste fasi non debba essere proprio contenuto, ed è interessante però notare come i contendenti in gioco abbiano un approccio di partenza diverso, molto legato all’aspetto tecnologico e automatizzato, vedi la gestione e integrazione delle mappe per Google, l’espansione del servizio di logistica per Amazon, Ups e Dhl. Ma intanto torniamo ai retailer e vediamo le ultime mosse di Walmart e Tesco.

Walmart e Tesco sperimentano la consegna con il drone

La sperimentazione di Walmart della consegna dal cielo su richiesta, è stata effettuata a Fayetteville, North Carolina, in partnership con Flytrex, una società di consegna di droni end-to-end completamente automatici. “Sappiamo che ci vorrà del tempo -ha affermato Tom Ward, vicepresidente di Walmart- prima di vedere milioni di pacchi consegnati tramite drone. Sembra di parlare ancora di fantascienza, ma il nostro obiettivo è capire come i droni possono consegnare oggetti in modo comodo, sicuro e veloce”.

Reuters ha invece riportato un progetto pilota in Uk di Tesco, fatto in collaborazione con Manna, società riconosciuta dall’ente dell’aviazione britannico all’utilizzo di droni. La direttrice dell’innovazione di Tesco, Claire Lorains ha affermato che “il processo si concentrerà su un paniere di articoli selezionati, con consegne effettuate entro 30 minuti a un’ora dall’ordine”. In Uk la consegna veloce di piccole spese ha un potenziale mercato di 10 miliardi di sterline e i droni potrebbero rappresentare una fetta molto interessante.

In Australia le consegne di Wing (Google)

Ha quasi compiuto un anno il servizio lanciato da Wing, società di Alphabet (Google) in Australia, con le prime consegne da parte dei droni ai residenti nella comunità Logan nel Queensland. In un anno che ha visto la devastante stagione degli incendi boschivi in Australia, così come la pandemia Covid-19 in corso in tutto il mondo, le consegne con il drone hanno rappresentato un’alternativa per poter ricevere a casa la merce.

La consegna senza contatto è stato un plus nel delivery, e sono stati diversi i feedback che gli utenti hanno lasciato per migliorare il servizio, che avviene attraverso una app in cui retailer, bar e ristoranti della zona possono ricevere gli ordini per preparare il contenuto del pacchetto, che viene poi trasportato a destinazione dal drone e depositato nel giardino dell’abitazione.

Il servizio automatico di Dhl in Cina

Dhl Express ha lanciato in Cina il primo drone intelligente per le consegne a domicilio in ambiente urbano. Un sistema innovativo che pone una pietra miliare nel settore logistico. Un traguardo raggiunto insieme a EHang, compagnia di punta specializzata in veicoli aeromobili a pilotaggio remoto, con la quale ha siglato una partnership strategica per il lancio congiunto di un sistema completamente automatizzato e intelligente di droni per l’home delivery. L’obiettivo è affrontare le sfide rappresentate dalla consegna dell’ultimo miglio nelle aree urbane cinesi.

Il volo inaugurale del primo drone è stato effettuato per una consegna a un cliente Dhl, rendendola di fatto la prima compagnia di consegne internazionali a fornire questo servizio in Cina. Il tragitto personalizzato, che è stato creato in via del tutto esclusiva per l’occasione, copre una distanza di circa otto chilometri e riduce il tempo di consegna all’andata da quaranta minuti a soli otto e potrebbe far risparmiare i costi fino all’80% per singola consegna, con un ridotto consumo energetico ed emissioni di carbonio a paragone con il trasporto su ruote.

Il parere di Gian Maria Gentile sull'adozione anche in Italia

Quali sono dunque i futuri sviluppi? Lo abbiamo chiesto a Gian Maria Gentile, manager Scs consulting, “La notizia della concessione al volo con i droni data ad Amazon negli Stati Uniti rappresenta l’apertura di una nuova frontiera per il commercio elettronico di beni fisici per il futuro. Credo che comunque passerà ancora molto tempo prima di vedere volare sulle nostre teste dei pacchi. Ritengo molto più probabile e immediata l’attivazione di progetti per la consegna con auto senza pilota, soprattutto perché la difficoltà di consegna c’è soprattutto nelle aree ad elevata densità abitativa e quindi di traffico e la presenza di droni potrebbe rappresentare una minaccia per l’incolumità dei cittadini”.

Spostando lo sguardo al nostro Paese, “non sono al corrente di progetti di questo tipo in Italia. -continua Gentile-. La pandemia ha accelerato l’approccio all’innovazione da parte dei retailer italiani e l’auspicio è che venga portata avanti a partire da una vision digitale che spesso manca all’interno delle strategie aziendali. Credo che debba essere comunque il governo ad accelerare sulle tecnologie a supporto dei processi distributivi, in quanto la duplicazioni di reti di consegne per ora rappresenta una fonte di vantaggio competitivo, ma a tendere potrebbe essere causa di extracosti per le aziende”.

 

 

 

Ufc: “Prodotti di cancelleria beni essenziali”

L'unione Fornitori Cancelleria interviene in merito alle ordinanze della Regione Lombardia emanate il 21 e il 27 ottobre sulle chiusure nei fine settimana

L'Unione Fornitori Cancelleria interviene in merito alle ordinanze della Regione Lombardia emanate il 21 e il 27 ottobre con le quali si disponeva la chiusura delle grandi strutture di vendita nelle giornate di sabato e domenica. A riguardo l'Ufc sottolinea che le due ordinanze elencano le categorie non soggette a questa chiusura, generi alimentari, alimenti e prodotti per animali domestici, prodotti cosmetici e per l'igiene personale, per l’igiene della casa, piante e fiori e relativi prodotti accessori, nonché alle farmacie, alle parafarmacie, alle tabaccherie e rivendite di monopoli. I prodotti di cancelleria, quindi, non verrebbero contemplati.

Per questo motivo è stata inviata una comunicazione indirizzata al presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per evidenziare che questi prodotti erano già stati valutati, in occasione del primo lockdown, come “beni essenziali”.

In questa fase -spiega l'Ufc- le scuole primarie di primo grado e dell’infanzia proseguono la propria attività in presenza e i prodotti di cancelleria sono necessari anche durante la didattica a distanza o la didattica alternata delle scuole secondarie di primo e secondo grado, considerando inoltre che necessitano di tali prodotti anche le molte persone che lavorano in smart e home working, nonché la difficoltà in cui già si trova il settore cancelleria e cartoleria a causa dello scorso lockdown”.

Caseificio Silvio Boi toglie il sale al pecorino

Per rispondere al trend crescente legato a formaggi salubri, l'azienda si propone come prima e unica nel mercato dei pecorini sardi wellness

Un anno non facile, ma prospero per Caseificio Silvio Boi: un fatturato che sfiora i  5 milioni di euro, con una percentuale export del 5% e una distribuzione per canale che lo ha visto presente all'85% sul mercato Horeca e per un 10% nella gdo. A metà ottobre, l’azienda ha registrato una crescita annua del +10% a fatturato. Terminale di una filiera che può potenzialmente consentire la lavorazione aziendale di circa 8 milioni di litri all’anno tra latte ovino e caprino, l'impresa dà lavoro a una ventina di dipendenti e 120 conferitori di latte.

A descrivere catalogo e strategie dell'azienda sarda di Ogliastra, attiva sin dagli anni Cinquanta grazie al fondatore Silvio Boi e rimasta oggi a conduzione familiare con la dirigenza dei suoi figli, è il direttore marketing e vendite, Carlo Murgia. “Trattiamo solo formaggi ovini e caprini, a pasta dura (con una stagionatura dai 3 ai 24 mesi), a pasta semi-dura (con stagionatura dai 20 ai 40 giorni) e pasta molle (fino a 20 giorni di stagionatura). Siamo tradizionali, specificità che ci distingue da praticamente tutti gli altri caseifici che ormai lavorano in modalità industrializzata. Una specificità che ci porterà sempre di più a difendere quei processi, accortezze e manualità che garantiscono prodotti di qualità organolettiche superiori. Tutto ciò lo stiamo facendo coincidere con una logica consumer driven, cui fanno seguito i trend di gradimento registrati dai consumatori dei prodotti Pecorini & Caprini. Contiamo di consolidare la crescita finora realizzata e stiamo programmando investimenti per il 2021, riguardanti nuove modalità di servizio e trasporto verso i nostri clienti, che si stanno rivelando cruciali in seguito al cambiamento dello scenario economico post Covid”.

Con i suoi settant'anni di storia, uno tra i più antichi caseifici della Sardegna, nonché tra i fondatori del consorzio “Pecorino Sardo DOP”, il Caseificio Silvio Boi ha infatti piacere di contraddistinguersi quale detentore dell'antica tecnica manuale della “frugatura”, una tradizione che riferisce essere ancora praticata in zona solamente da altre due aziende sarde e che attesta conferisca caratteristiche qualitative e organolettiche superiori al prodotto rispetto alla lavorazione industrializzata. Grazie ai suoi diffusi pascoli allo stato brado o semi-brado esclusivamente in Ogliastra, ossia la “Terra dei Centenari”, l'azienda assicura inoltre come gli animali godano di vasti terreni ad inquinamento zero, con conseguente beneficio nella loro alimentazione e quindi nella qualità del latte.

Per quanto riguarda i nuovi prodotti introdotti durante questo anno, è ancora il direttore commerciale Carlo Murgia a sottolineare “Nella linea dei prodotti a latte crudo, in seguito ad analisi e selezioni sui nostri 120 conferitori attuali, abbiamo individuato una piccolissima rosa di 5 allevatori capaci di fornirci già al momento della consegna un latte microbiologicamente puro e di altissime qualità organolettiche. Secondo le analisi del laboratorio incaricato, la presenza batterica di tale latte è praticamente identica a quelle presenti nelle analisi di uno che ha subito il processo di pastorizzazione. Tali allevamenti risiedono esclusivamente nelle immediate vicinanze del Caseificio, quindi nel cuore dell’Ogliastra.Appartengono a professionisti che si attengono ad elevati standard prodottivi che ne assicurano il rispetto delle norme igieniche più stringenti. Il beneficio di tutto ciò è aver riportato in vita i sapori antichi, oggi scomparsi del vero formaggio pecorino sardo che veniva consumato dai nostro bisnonni nel nostro “Ruà”. Quanto invece alla linea prodotti “meno sale”, per rispondere al trend crescente legato a formaggi salubri, siamo fieri di proporci come primi e unici nel mercato dei pecorini sardi, capaci di andare incontro alle esigenze di un ridotto contenuto di sodio, su due dei nostri prodotti attuali: “Gjoia” & “Nìu”. La comunicazione del basso contenuto di sodio avviene direttamente in etichetta, con un logo dedicato ad identificare la linea di prodotti “meno sale”. Il Gjoia si attesta al meno 50% di sale con la combinata “senza lattosio”; il “Nìu” invece si spinge oltre, arrivando al meno 66% di contenuto di sale”.

 

InGrande si consolida nel Lazio

Il quarto punto di vendita dell’insegna (Gruppo Tuo) nella regione è stato realizzato a Fiumicino (Roma) all’interno del Parco Commerciale Da Vinci Village

Aggiornamento 30 ottobre 2020

Quinto store nel Lazio per l'insegna InGrande (Gruppo Tuo) che il 29 ottobre ha inaugurato il maxistore di via Fiume Giallo a Roma, il secondo dell'insegna in città. InGrande è il format nato dall’intuizione dei fratelli Tonino e Massimiliano Faranda. Il primo store è stato realizzato un anno fa a Lavinio. Ad oggi la rete è composta da 10 negozi tra Toscana e Lazio.

In linea con la filosofia della catena, l'assortimento del punto di vendita romano appena aperto è composto da prodotti per il 90% di derivazione italiana e al 100% da filiere controllate ed è contraddistinto da maxi formati e confezioni multiple, perché si rivolge sia ai privati che ai professionisti del settore horeca. L'area freschi si articola nei reparti di ortofrutta, panetteria, gastronomia, macelleria e pescheria. Lo spazio dedicato all’enoteca propone 2.000 prodotti a scaffale con una selezione di 1.300 etichette italiane e 700 etichette di alcolici e superalcolici di provenienza nazionale e internazionale.

Per agevolare i clienti over 65, le insegne del gruppo, InGrande e Fresco market, attuano dal 3 novembre, tutti i martedì, lo sconto del 10% sul totale della spesa. Questa iniziativa è riservata ai possessori di Fidelity cart.

Lo store di Fiumicino

Il quarto punto di vendita dell’insegna nella regione è stato realizzato a luglio 2020 a Fiumicino (Roma) all’interno del centro commerciale Da Vinci Village.

Il maxistore, sviluppato su un’area di 1.500 mq, mette in evidenza la possibilità di una spesa veloce e conveniente con un assortimento per il 90% di derivazione italiana e al 100% da filiere controllate e si rivolge ai professionisti del settore horeca a cui dedica un’offerta di oltre 6.000 prodotti e offerte quotidiane e periodiche.

L’area freschi si articola nel reparto ortofrutta con consegne quotidiane per assicurare la freschezza e qualità delle referenze, insieme ai reparti di panetteria (con panificazione interna), gastronomia e macelleria, la cui prerogativa è il rispetto della cultura e delle tradizioni locali.

 

EcomarketBio introduce in assortimento la carne

L'eCommerce di Ecomarket, specializzato in prodotti biologici, amplia la sua offerta introducendo la carne, potenziando il catalogo degli alimenti freschi

L'eCommerce di Ecomarket, specializzato in prodotti biologici, amplia la sua offerta introducendo la carne, potenziando il catalogo degli alimenti freschi, in seguito al successo riscosso dalla vendita di frutta e verdura bio introdotta circa un mese fa. EcomarketBio, che si avvale di oltre 120 produttori della filiera biologica made in Italy, interamente controllata e certificata, distribuisce più di 1.300 referenze tra alimenti, bevande, prodotti ecologici per la casa, prodotti cosmetici e alimenti per cani e gatti.

 

Oggi amplia la sua offerta con diversi tagli bovini di razza Limousine dell’azienda Bordona Farm, convertita al biologico da 20 anni, e una proposta che comprende fiorentina, hamburger, filetto, ossobuco, spezzatino, costata, tartare, roastbeef, brasato, arrosto e scaloppine.

Come comprare su EcomarketBio

I consumatori possono effettuare l'ordine da tutte le località del territorio nazionale raggiungibili entro le 48 ore di trasporto da Milano: l’azienda utilizza la tecnologia TempGuard™ con imballo 100% riciclabile che garantisce la freschezza per il trasporto entro le 24/48 ore, compreso di ghiaccio secco. Le spedizioni sono in programma ogni mercoledì: gli ordini devono essere effettuati entro le ore 23,59 del lunedì precedente.

Carrefour lancia la settimana della transizione alimentare

Prima edizione della Settimana della Transizione Alimentare ideata da Carrefour con l’obiettivo di promuovere un cambiamento nelle abitudini dei consumatori, facilitando l’adozione di pratiche più sostenibili, consapevoli e con sempre maggiore attenzione all’ambiente.

Dal 30 ottobre all’8 novembre, negli Ipermercati Carrefour, Carrefour Market su tutto il territorio nazionale e su Carrefour.it, i clienti troveranno, all’interno di un’area dedicata, una serie di prodotti selezionati e promossi in base alle loro caratteristiche sostenibili. Ingaggiate 19 multinazionali, con le quali Carrefour ha siglato un vero e proprio "patto di impegno e di responsabilità" sul tema della Transizione Alimentare per tutti.

La finalità è di estendere il più possibile tra gli attori della grande industria alimentare il concetto di produzione sostenibile nei confronti di tutti i consumatori, sempre più attenti ed esigenti verso aspetti legati alla riduzione dell’impatto ambientale e alla valorizzazione di uno stile di vita sano e consapevole.

I 19 Partners coinvolti a livello internazionale sono Barilla, Bel, Bonduelle, Colgate, Danone, Essity, Findus, General Mills, Gruppo Sanpellegrino-Nestlé Waters, Henkel, Johnson & Johnson, Kellogg’s, L’Oreal, Mars, McCain, Mondelez, P&G, PepsiCo e Unilever.

I criteri di selezione indicati da Carrefour, che hanno permesso la partecipazione dei 19 partner commerciali e la conseguente scelta dei prodotti di ciascuno sono: packaging sostenibile e con chiare istruzioni sul corretto riciclo degli imballaggi, collaborazione con produttori che operano nel pieno rispetto della natura, incoraggiamento di pratiche agricole sostenibili e sostegno alla biodiversità, produzioni con ridotto impatto sul cambiamento climatico, attraverso pratiche antispreco alimentare, ed informazioni chiare su valori nutrizionali e provenienza delle materie prime.

La Settimana della Transizione Alimentare è, in tal senso, l’espressione concreta dell’impegno quotidiano di Carrefour come guida al cambiamento, nell’ambito della grande distribuzione, dell’intero settore della produzione e distribuzione di beni alimentari e non solo.

L’obiettivo di questa iniziativa, quindi, è di creare un’alleanza strategica e sensibilizzare i consumatori finali nei confronti di uno stile di vita sostenibile, promuovendo scelte di acquisto che tengano conto delle caratteristiche etiche e ambientali dei prodotti e rendendo facilmente riconoscibile un paniere di offerta che rispetti tali requisiti.

Lanciata da Carrefour a livello europeo in altri cinque paesi (Belgio, Francia, Polonia, Romania, Spagna) l'iniziativa viene oggi realizzato da Carrefour Italia, e rientra nel più ampio programma Act for Food avviato dall’insegna nel 2018, con l'obiettivo di diventare leader mondiale nella Transizione Alimentare per tutti, impegnandosi per il controllo delle filiere, l’accessibilità al biologico, la difesa dei produttori locali e la valorizzazione delle eccellenze del territorio.

Secondo una ricerca condotta da Ipsos per il Salone della Csr e dell’Innovazione sociale, l’85% degli italiani considera i prodotti sostenibili più innovativi e qualitativamente superiori, mentre il 77% delle persone basa le sue scelte di acquisto sulla qualità, che significa origine delle materie, sostenibilità del packaging, attenzione alla filiera e alla produzione.

"La transizione alimentare per tutti rappresenta una scelta inevitabile per la tutela del nostro pianeta e per rispondere alla domanda di maggiore sostenibilità e consumo responsabile dei nostri clienti –commenta Christophe Rabatel, Ceo di Carrefour Italia–. La Gdo ricopre un ruolo centrale per la promozione del cambiamento e per questo, noi di Carrefour, ci impegniamo ogni giorno per essere un punto di riferimento su questi temi cruciali per il nostro futuro. Animati da uno spirito di collaborazione e consapevoli del ruolo dell’intera filiera nella costruzione di modelli sostenibili, abbiamo voluto coinvolgere anche grandi brand con cui condividiamo lo stesso spirito di attenzione alla sostenibilità. Desidero ringraziarli, uno per uno, per aver reso possibile questo straordinario progetto che promuove un vero cambiamento culturale ed etico".

In aggiunta alla comunicazione sul volantino nazionale (digitale e cartaceo), l'iniziativa verrà raccontata all’interno di una landing page appositamente realizzata (www.carrefour.it/insieme-per-il-futuro) nella quale verranno esposti, per ogni partner partecipante, i relativi pillar della strategia di sostenibilità dietro ad ogni singolo prodotto testimonial.

All’interno di 24 punti di vendita (14 ipermercati Carrefour e 10 Carrefour Market sull’intero territorio nazionale), la Settimana della Transizione Alimentare sarà animata da comunicazione in-store e attraverso l’ingaggio dei Superheroes (collaboratrici e collaboratori selezionati come veri e propri ambasciatori della transizione alimentare) che promuoveranno e illustreranno a tutti i clienti l’iniziativa.

 

Il Gruppo Fini rilancia i “Tortelloni Radicchio e Speck” con la prestigiosa collaborazione di Senfter

I Tortelloni Radicchio e Speck del Gruppo Fini continuano a stupire. Dopo aver rappresentato uno dei prodotti di maggior successo della famiglia de “I Granripieni di Sapore”, a partire da settembre la referenza si è presentata sugli scaffali della GDO in una versione inedita (pack dedicato e a edizione limitata) che sicuramente non deluderà il pubblico. Lo storico brand modenese, infatti, ha deciso di reinterpretare questo prodotto con la collaborazione di Senfter – San Candido Alto Adige 1857, brand del gruppo Grandi Salumifici Italiani SpA, che da oltre un secolo e mezzo porta sulle tavole degli italiani le prelibatezze dell’Alto Adige.

Un connubio di bontà

È a tutti gli effetti un incontro tra eccellenze dove la tradizione emiliana della pasta fresca ripiena si unisce ai sapori e ai profumi autentici delle Dolomiti, dando vita a un connubio all’insegna della bontà e del miglior made in Italy. Il tortellone, grazie alla trafilatura al bronzo, si presenta con una sfoglia ruvida e porosa e un alto grado di genuinità e freschezza garantito da farine 100% italiane e uova da galline allevate a terra. A ciò si aggiunge un ripieno studiato e che in un gioco di contrasti mescola il gusto piacevolmente amaro del radicchio con la nota di affumicatura finale dello speck; un connubio vincente e che sarà maggiormente esaltato e valorizzato grazie alla presenza dello speck di Senfter, espressione altissima del salume tipico dell’Alto Adige.

Una famiglia di successo

La referenza, oggetto della partnership tra le due aziende, appartiene alla famiglia de "I Granripieni di Sapore", linea premium di pasta fresca del Gruppo Fini che, dal 2016 a oggi, ha registrato un notevole apprezzamento da parte del pubblico. La linea, nata per soddisfare un target sofisticato, attento alla ricerca di gusti e sapori autentici, ha ottenuto riscontri ampiamente positivi.

Per informazioni clicca qui

Conad Nord Ovest e Decathlon accordo per la forma fisica

Il corner Decathlon di 310 mq aperto nel nuovo Spazio Conad di Corso Susa a Rivoli (Torino) è il primo nel quadro di un accorso per lo sviluppo di shop-in-shop

Conad Nord Ovest e Decathlon hanno sottoscritto un accordo per la vendita di una selezione di prodotti sportivi all’interno di un corner brandizzato di 310 mq nel nuovo Spazio Conad di Corso Susa a Rivoli (Torino). La selezione di articoli comprende prodotti per l’alimentazione sportiva, protezioni per articolazioni e muscoli, borse sportive, materiale e abbigliamento per la pratica di trekking, fitness, running e nuoto. Tutti gli articoli acquistati nel corner Decathlon potranno essere pagati alle casse con il resto della spesa.

Nel parcheggio di Spazio Conad il consumatore troverà dei locker per il ritiro degli ordini online sul sito www.decathlon.it.

Questa iniziativa permette alle due insegne di raccogliere sufficienti feedback per allargare l’inserimento di corner Decathlon ad altri negozi Spazio Conad nelle regioni in cui opera Conad Nord Ovest.

L’accordo tra i due gruppi nasce dalla consapevolezza della crescente diffusione della cultura del benessere derivante da una sana alimentazione, da una corretta attività fisica e dalla volontà di ampliare l’offerta di prodotti e servizi all’interno del nuovo format di vendita Spazio Conad.

"Il nostro obiettivo è di essere utili alle persone -commenta Paolo Andrea Piccu, direttore commerciale Decathlon Italia- proponendo articoli sportivi che rispondano a principi di innovazione e accessibilità. Desideriamo sperimentare nuovi approcci commerciali per aumentare i punti di contatto con gli sportivi. Nostra responsabilità è quella di coinvolgere il maggior numero di persone nel nostro progetto, direttamente o indirettamente, per poter trasmettere i valori dello sport, i nostri valori, la nostra cultura d’Impresa e generare valore economico individuale e collettivo".

"Con questa nuova partnership ci poniamo l’obiettivo di arricchire l’offerta al cliente all’interno dei nuovi formati Spazio Conad -aggiunge Adamo Ascari, direttore generale di Conad Nord Ovest-. Spazio Conad è molto più di un’insegna: è il nuovo format a cui saranno improntate tutte le grandi superfici di vendita e rappresenta la valorizzazione della strategia commerciale Conad, caratterizzata da un’offerta di qualità, evoluta e conveniente. Avviamo questo importante test nello Spazio Conad di Rivoli con l’obiettivo di accrescere la nostra offerta e fornire sempre più servizi e esperienze di spesa ai nostri clienti. È importante diffondere la cultura del benessere, dello stare bene con se stessi e con gli altri; l’offerta Decathlon, attraverso la gamma di articoli per l’alimentazione sportiva, attrezzature e abbigliamento per la pratica di trekking, fitness, running e nuoto, integra la proposta commerciale di Spazio Conad e amplia le esperienze costruite attorno al cliente".

Nova Coop: un superstore a Torino

Prosegue il percorso di crescita di Nova Coop che amplia la sua rete con un superstore aperto a Torino, in corso Novara 112

Prosegue il percorso di crescita di Nova Coop che amplia la sua rete con un superstore aperto a Torino, in corso Novara 112, sviluppato su un'area di 1.800 mq, dove è attivo il Coop Drive, il secondo in città. Si tratta del sessantaquattresimo punto di vendita della cooperativa che segna anche la conclusione del primo degli interventi di riqualificazione che stanno interessando il complesso dell’ex fabbrica Pastore dove è situato lo store per la cui realizzazione Nova Coop ha investito complessivamente 14 milioni di euro.

Scegliamo nuovamente di appoggiare un progetto di rigenerazione urbana e posizioniamo questa volta l’insegna Coop accanto a uno dei nascenti hub della residenzialità universitaria -dichiara il presidente di Nova Coop, Ernesto Dalle Rive-. Si tratta di una scelta in linea con la nostra ambizione di offrire prodotti di qualità a prezzo conveniente e di distinguerci a livello valoriale nell’attenzione costante a temi come la sostenibilità ambientale, la legalità e la salute che sono coerenti con la nostra identità cooperativa e sono sempre più cari alle giovani generazioni”.

La tradizionale offerta dei freschi si articola nei reparti serviti di macelleria, pescheria, panetteria, pasticceria e gastronomia, quest’ultimo dotato della tecnologia Zero Attesa, per permettere ai clienti di ordinare i prodotti desiderati tramite un totem digitale e presentarsi al banco solo al completamento dell’ordine. Sono inoltre presenti instore l’edicola, il reparto fiori, la cantina dei vini, il corner Coop Salute e la parafarmacia. Per evitare file alle casse, il punto di vendita propone i palmari salvatempo per l’autolettura dei codici a barre, le casse automatiche fast lane. A scaffale sono inoltre disponibili le etichette grafiche digitali mentre instore sono disponibili le postazioni di ricerca dei prodotti tramite geolocalizzazione.

Soluzioni anticontagio

Nel rispetto delle norme anticontagio, questo store ha ottimizzato arredi e allestimenti interni per favorire il distanziamento interpersonale. È stata inoltre introdotta una moderna tecnologia contapersone in grado di monitorare in tempo reale quante persone entrano e quante escono dal negozio. Sarà disponibile, quindi, un “semaforino” digitale all'ingresso che indicherà quando è possibile entrare.

Il progetto di Eataly per la valorizzazione dei prodotti dop e igp

Da un accordo tra Eataly, Federdoc, Fondazione Qualivita, oriGIn Italia e Treccani nasce il progetto I capolavori a denominazione di origine

Da un accordo tra Eataly, Federdoc, Fondazione Qualivita, oriGIn Italia e Treccani nasce il progetto I capolavori a denominazione di origine che mira a valorizzare i prodotti agroalimentari e vitivinicoli dop e igp, proponendo ai consumatori informazione completa sulle oltre 830 denominazioni italiane del settore agroalimentare e vitivinicolo.

Gli strumenti per fornire ai clienti queste informazioni sono vari: attraverso pannelli illustrati, un manuale contenente l’elenco aggiornato delle denominazioni italiane, una brochure dedicata all’approfondimento sulle produzioni di qualità europee e sul significato dei marchi dop e igp. Inoltre le etichette dotate di QR-code presenti sugli scaffali offrono percorsi conoscitivi sulle produzioni e sui territori, schede prodotto multimediali, pubblicate sulla piattaforma qualigeo.eu, con le principali informazioni sulle denominazioni come metodo di lavorazione, storia, normative, caratteristiche nutrizionali e organolettiche.

L'informazione si sviluppa su più fronti che vanno dalle caratteristiche organolettiche dei prodotti, agli elementi di tracciabilità e sicurezza alimentare, fino a toccare alcuni di quegli elementi storici e culturali a cui prodotti agroalimentari e vitivinicoli si sono legati nel tempo: monumenti, opere letterarie, personaggi storici, caratteristiche dell’ambiente e del territorio.

Nei punti di vendita Eataly, infatti, saranno predisposte delle immagini accompagnate da testi specifici per approfondire la conoscenza di questi prodotti e il loro legame con il territorio.

Le dichiarazioni

Il racconto del Made in Italy di qualità è il presupposto su cui si basa il modello di Eataly -spiega l'Ad Nicola Farinetti-. Abbiamo creato punti di vendita in grado di ospitare percorsi di approfondimento e di didattica con l’obiettivo di dare ai nostri clienti occasioni per diventare più consapevoli attraverso ogni esperienza vissuta insieme a noi”.

L’agroalimentare rappresenta la prima filiera dell’economia italiana, con 538 miliardi di euro di fatturato, pari al 25% del Pil nazionale, e il secondo comparto per volumi di export, con 44,6 miliardi di euro -aggiunge Manlio Di Stefano, Sotto Segretario Ministero degli Esteri-. Questi risultati sono raggiunti anche grazie a una produzione che mette l’accento sulle specificità del nostro territorio e fa della qualità la propria bandiera”.

Il sistema delle Indicazioni geografiche è uno snodo strategico delle politiche di sviluppo agroalimentare del Paese -conclude Teresa Bellanova, Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali-. Il patto e l’alleanza che oggi cinque realtà importanti stringono per promuovere questo sistema nel mondo, non può che essere accolto come una ottima notizia”.

Nuovo packaging per Regina Cartacamomilla

L'azienda rinnova i pack dei suoi prodotti perché mira a ridurre del 50% l’incidenza della plastica convenzionale nella sua produzione entro il 2030

L'innovazione del Gruppo Sofidel è in chiave sostenibile. Nel rispetto di questa filosofia, l'azienda ha rinnovato la confezione di Regina Cartacamomilla, carta igienica a tre veli, profumata con essenza alla camomilla e decorata con il fiore a cui si ispira, realizzando nuove confezioni in carta kraft al posto del polietilene. Stessa operazione sono state avviate in Spagna con la carta igienica Regina Camomila e sempre in Italia con la carta casa Regina Blitz. Parallelamente, sono state lanciate la carta igienica Regina Kamillenpapier in Germania e la carta igienica Regina Rumiankowy in Polonia, entrambe con pack in carta kraft in affiancamento al pack in polietilene già presente nei due mercati di riferimento.

L’obiettivo del Gruppo Sofidel

L'azienda mira a ridurre del 50% l’incidenza della plastica convenzionale nella sua produzione entro il 2030 (rispetto al 2013), equivalente all’eliminazione di oltre 11.000 tonnellate all’anno di plastica immessa sul mercato (dal 2030 in avanti). Per raggiungere questo obiettivo sta attivando azioni concrete come nel caso della riduzione, già avviata negli anni scorsi, dello spessore del film plastico impiegato nel processo produttivo, l’introduzione di nuovi packaging in carta kraft, già presenti o in arrivo sugli scaffali della distribuzione europea, e il progressivo impiego, in alcuni mercati, di plastiche riciclate o di bioplastiche.

Levissima attiva il servizio a domicilio

L'azienda ha tracciato una mappatura dei fornitori che consegnano l’acqua del marchio direttamente a casa

Il brand amplia i propri servizi intercettando le rinnovate necessità dei consumatori. Levissima ha tracciato una mappatura dei fornitori che consegnano l’acqua del marchio direttamente a casa. Il servizio è disponibile grazie ad una pagina dedicata sul sito web dell'azienda e conta attualmente 145 fornitori in tutta Italia, di cui 114 trattano il servizio vuoto a rendere. Al momento sono Lombardia ed Emilia-Romagna le regioni con il maggior numero di rivenditori disponibili, rispettivamente 37 e 26, ma l’offerta è in continuo aggiornamento e gli stessi rivenditori possono fare richiesta per unirsi al servizio, grazie al modulo dedicato sul sito.

Si può optare per le bottiglie in vetro, con il sistema del vuoto a rendere, oppure nel formato in pet, la plastica 100% riciclabile di cui sono composte le bottiglie di plastica di Levissima.

Quello del porta a porta è uno speciale canale di distribuzione utilizzato anche prima dell’avvento dell’eCommerce, data la sua comodità per la consegna al piano e soprattutto nelle aree metropolitane, evitando così un trasporto a volte difficoltoso” commenta Giacomo Giacani, marketing manager Gruppo Sanpellegrino.

Bricofer multi: il punto di vendita polivalente

Bricofer evolve il suo format e trasforma la struttura di (ex Self) di Perugia, in uno spazio sviluppato in più settori, food compreso

Più anime merceologiche per intercettare vari target di consumatori e diversificare l'offerta. Bricofer evolve il suo format e trasforma la struttura (ex Self) di Perugia, situata in via Pallotta 49, in uno spazio che comprende fai da te, elettrodomestici, petcare, detergenti e casa. Il punto di vendita si sviluppa su un'area di circa 2.000 mq con percorsi guidati.

Instore saranno disponibili anche spazi per gli shop in shop dedicati a marchi specifici nelle varie categorie, ma ci saranno anche corner dedicati all'alimentare e, lungo il percorso, saranno predisposti i tradizionali banchi a settore del tintometro e taglio legno.

Per far fronte a questo periodo di pandemia, nel rispetto delle norme anticontagio, l'insegna ha ampliato gli spazi di interazione che danno l’accesso a servizi come la duplicazione di chiavi e telecomandi, timbri personalizzati e affilatura di lame e coltelli. L'assortimento totale comprende oltre 30.000 referenze.

Fusilloni 13 Minuti: l’edizione limitata di Pasta Garofalo

Pasta Garofalo ha aderito all'invito del Movimento Grandi Minuti riportando sulla confezione, a caratteri cubitali, i minuti di cottura della pasta

Il Movimento Grandi Minuti, promosso dall’agenzia creativa Hub09, ha coinvolto i consumatori in un dialogo partito dai social network nel quale si invitava l'industria a dare un’indicazione più visibile dei tempi di cottura sulle confezioni di pasta. Diversi brand hanno sposato questa iniziativa producendo edizioni limitate come nel caso di Pasta Garofalo che ha realizzato i Fusilloni 13 Minuti con l'indicazione scritta a caratteri cubitali nella confezione del prodotto. Sulla confezione è ben visibile anche la scritta approved by MGM, a dimostrazione che l'azienda ha raccolto l'invito del movimento. L’edizione limitata sarà disponibile alla vendita nei principali supermercati e su questo sito a partire dal 3 novembre.

Diciamo che a questo punto non ci dovrebbero più essere dubbi -commenta Emidio Mansi, direttore commerciale Italia del Pastificio Garofalo-. Abbiamo scelto i nostri Fusilloni perché hanno 13 minuti di cottura come quelli della grafica proposta da Matteo Bocciarelli su Facebook, ma anche perché è il formato perfetto per questa iniziativa, bello grande e visibile”.

Ubi Banca sostiene lo sviluppo di RetailPro (Pam)

A sostegno del piano industriale 2020/2023 di RetailPro, società nata dalla partnership con Pam Franchising, Ubi Banca ha perfezionato un finanziamento da 5 milioni

A sostegno del piano industriale 2020/2023 di RetailPro, società nata dalla partnership con Pam Franchising, Ubi Banca (Gruppo Intesa San Paolo) ha perfezionato un finanziamento da 5 milioni di euro.

La società retail ha investito in un programma di sviluppo che prevede per il prossimo anno l’apertura di 100 punti di vendita ad insegna Pam dislocati in Area Nielsen 3 e 4.

La fiducia con cui Ubi Banca ha creduto nel nostro progetto unita alla fiducia che ci è stata accordata rappresentano elementi assolutamente di primo piano che per noi della RetailPro sono il perno dei valori su cui fondare la nostra attività -sottolinea Giovanni Domenico Barbano, direttore generale e amministratore delegato RetailPro-. È il raggiungimento di un risultato importante che ci vedrà impegnati in un percorso di crescita in grado di generare un impatto economico e sociale positivo”.

San Patrignano: l’eCommerce per i prodotti della comunità

San Patrignano ecommerce
Sbarcano sul web i prodotti artigianali, enogastronomici e solidali realizzati all'interno della comunità di recupero di San Patrignano

Sbarcano sul web i prodotti artigianali e solidali realizzati all'interno della comunità di recupero di San Patrignano, con una sezione speciale dedicata al Natale con composizioni piccole e grandi, per privati o aziende e di varie fasce di prezzo. È stato attivato infatti l'eCommerce Sanpa Shop nel quale poter trovare anche prodotti enogastronomici come salumi, formaggi, prodotti da forno dolci, salati e lievitati per le ricorrenze, risultato di sperimentazione e di ricette recuperate dalla tradizione del territorio. In assortimento anche i vini, curati dall’enologo Luca D’Attoma che con i ragazzi della cantina segue la produzione dalla vigna all’imbottigliamento, insieme a proposte regalo, oggetti di design per la casa, cosmetici e accessori. Le vendite online saranno gestite dalla Fondazione Accenture e serviranno alla comunità ad autofinanziarsi.

Attualmente la struttura, creata nel 1978 per sostenere ragazzi e ragazze con problemi di tossicodipendenza in modo completamente gratuito, ospita 1.200 giovani.

Zona C&C punta sulla customer journey digitale

Un progetto ad ampia scala di digital transformation con TesiSquare garantisce la business continuity in ogni situazione

L’insegna Zona, catena di cash & carry della società S.I.D.AL., è specializzata nel commercio all’ingrosso di prodotti alimentari e nonfood per il settore horeca e retail. Recentemente ha annunciato l’adozione di una strategia omnicanale declinata principalmente verso la customer journey in-store e con i canali digitali. Gdoweek ha incontrato Gianluca Spampani, vicepresidente di Zona.

Gianluca Spampani vicepresidente di Zona

Come è iniziata la digital transformation di Zona?
È un percorso evolutivo che parte dalle origini. Zona nasce come format C&C e si è sviluppata a partire dal 2005, fino a diventare un professional store con un forte orientamento verso l’horeca. Parallelamente è cresciuto il volume di affari dei servizi: nel 2014 abbiamo lanciato il delivery, quindi molti altri servizi verso la ristorazione come i programmi formativi anche con il coinvolgimento della filiera. Recentemente abbiamo anche aggiunto l’offerta di formule finanziarie per l’utilizzo delle cucine e una serie di servizi collaterali. Nel 2016 si è deciso di attuare una progettualità di trasformazione digitale che ha coinvolto l’intera azienda.

In generale, quali ambiti sono stati coinvolti?
Abbiamo lavorato sull’intero assetto organizzativo dell’azienda, mettendo al centro di questa trasformazione la customer experience dei nostri clienti horeca mediante la costruzione di un ecosistema digitale che è partito dal gestionale per raggiungere tutti gli asset digitali. Alla base vi è l’obiettivo di servire sempre meglio il cliente e tutto questo si concretizza con un sistema digitale in cui ogni attività è resa sempre disponibile. Un modello fondamentale su cui abbiamo costruito un master data con la codifica dei prodotti pro cliente, fino ad arrivare alla parte finale del front end in cui sono compresi tutti i touch point.

Come la customer jouney viene migliorata?
Il nostro cliente, attraverso i touch point che abbiamo integrato, ha la possibilità di effettuare e gestire qualsiasi ordine, controllare le disponibilità dei prodotti, verificare l’evasione degli ordini in tempo reale e anche tutto ciò che è correlato alla logistica di consegna. In altre parole tutto ciò che è interazione tra noi e il cliente è totalmente gestibile in modo digitale. Il tutto si completa con la possibilità di effettuare il pagamento online, non solo degli ordini in corso, ma anche delle scadenze.

Cosa si intende con la gestione dello scadenziario?
Il mondo horeca ha delle peculiarità differenti rispetto al retail. Nel nostro ambito è importante gestire anche la parte finance e di creditoe noi consentiamo ai nostri clienti di pianificare i pagamenti di quanto acquistato, in funzione delle loro esigenze. Questa flessibilità è totalmente governabile in modo digitale attraverso i touch point. La trasformazione digitale che abbiamo impresso si traduce nella possibilità di trasferire in casa del cliente tutto il nostro store, non solo in termini di prodotti, ma anche e soprattutto di processi e supporto con una collaborazione attiva.

Come siete giunti a questo risultato?
Abbiamo disegnato con Tesisquare una mappa applicativa quale punto di partenza del progetto. Quindi abbiamo scelto un software di caratura internazionale sul quale abbiamo sviluppato la molteplicità dei processi che permettono di gestire l’attività: gestione automatica degli ordini verso i fornitori, codifica degli articoli e controllo delle fatture con un portale che abbiamo parzialmente adattato integrandolo con i sistemi esistenti. Tutto questo è attuato attraverso un’architettura in cloud dotata di sistemi di disaster recovery che assicurano la buinsess continuity di tutta l’azienda. Quindi abbiamo implementato tutti gli asset digitali.

Come ha risposto l’ecosistema digitale in fase Covid?
Zona è un’azienda totalmente digitalizzata e questo ci ha permesso di affrontare la fase del lockdown e successive senza mai perdere il contato con i nostri clienti. Questo ci ha consentito di mantenere una presenza attiva sul mercato, non solo supportando i clienti in un momento difficile, ma anche guadagnando delle quote. Internamente, abbiamo potuto attivare immediatamente lo smart working a dimostrazione di come la trasformazione digitale abbia consentito una business continuity completa. In definitiva, abbiamo potuto affrontare l’emergenza sanitaria con una capacità di risposta adeguata, grazie alla road map di trasformazione digitale messa in atto.

Quali gli sviluppi futuri?
Il nostro è un approccio scalare che punta a supportare la crescita dell’azienda. Abbiamo pianificato e definito un piano di sviluppo di tre anni con Tesisquare, accompagnato da una riorganizzazione interna che possa valorizzarne il modello operativo. In particolare abbiamo utilizzato un change manager che ha portato all’interno dell’azienda una mentalità di cambiamento continuo. Successivamente è stato nominato tra i nostri addetti una figura analoga che ha il compito di supportare la filosofa del cambiamento continuo. La considerazione finale è che la resilienza delle aziende e del business è concretamente collegata alla digital transformation che pone al centro la customer experience.

Procter innova nella pulizia dentale con il brand Oral-B

Oral-B presenta il nuovo spazzolino elettrico iO, tecnologico e capace di rendere piacevole un’attività come lavarsi i denti. Testimonial d’eccezione: Michelle Hunziker

Oral-B (marchio Procter & Gamble) presenta la sua ultima e innovativa tecnologia: Oral-B iO.  Non un normale spazzolino elettrico, ma un oggetto rivoluzionario, frutto di oltre sei anni di ricerca e sviluppo, pensato per trasformare un’attività quotidiana come il lavarsi i denti in un momento anche emozionale.  All’esistente tecnologia oscillante-rotante, Oral-B iO combina nuove e delicate micro-vibrazioni guidate dall’innovativo sistema di azionamento magnetico completamente privo di frizione, quindi molto silenzioso, che distribuisce l’energia direttamente alla punta delle setole così da farle scivolare dente su dente, regalando una pulizia non solo più efficace ma anche molto più piacevole: una sensazione mai avvertita prima.

Attraverso il display è possibile ricevere un messaggio di benvenuto, impostare la lingua, avere indicazioni circa la modalità di spazzolamento, da quella whitening a quella per denti sensibili, ed essere avvisati quando è il momento di cambiare la testina. Non solo: un sensore indica qual è la pressione più giusta da esercitare durante la pulizia. Se è corretta, scatta la luce verde, se è eccessiva, quella rossa. Il Visual Timer, invece, tiene traccia della durata delle diverse sessioni di spazzolamento e aiuta l’utente a rispettare il tempo minimo di pulizia di due minuti raccomandato dagli specialisti. E quando è raggiunto l’obiettivo, Oral-B iO, sorride tramite l’apposita icona. Sempre attraverso il display è possibile monitorare lo stato della batteria e quando è scarica è sufficiente inserirla nell’elegante carica batterie magnetico e in sole tre ore Oral-B iO è di nuovo operativo.

Completa la dotazione tecnologica la nuova app con una grafica 3D e la tecnologia Al Brushing Recognition che riconosce ben 16 aree all’interno della bocca, aiutando l’utente a coprire al 100% tutte le zone che devono essere soggette a spazzolamento.

Protagonista della comunicazione di supporto è Michelle Hunziker

“Siamo ancora indietro in Europa per uso dello spazzolino elettrico”, commenta Francesco Grillo, vicepresidente di Oral Care P&G Europa, “ma i dati di mercato rilevano un trend in crescita: sempre più persone si stanno avvicinando a questa tecnologia che solo negli ultimi due anni è stata scelta da ben tre milioni e mezzo di persone. E scommettiamo che con l’ultimo arrivato di casa Oral-B questa tendenza non potrà che crescere ulteriormente. Oral-B iO è un concentrato di tecnologia, design ed esperienza che ridefinisce il concetto stesso di spazzolino: è la più avanzata tecnologia sul mercato, capace di garantire una pulizia sensazionale e di trasformare il lavarsi i denti in un’esperienza completamente nuova. Con Oral-B iO entriamo ufficialmente nella nuova era dell’igiene orale: efficace, piacevole, 100% elettrica. Una vera rivoluzione”.

“L’efficacia di uno spazzolino elettrico”, dichiara Alessandro Quattrini, professional academic relations manager di P&G, “non è paragonabile a quella di uno manuale. Basti pensare che uno spazzolino elettrico oscilla 145 volte al secondo avanti e indietro sulla superficie del dente, un risultato impensabile con uno spazzolino manuale. Se poi aggiungiamo che con lo spazzolino manuale la media di spazzolamento è 45 secondi ovvero neanche mezzo secondo per ognuna delle 82 superfici dentali presenti in bocca, è facile capire il perché di questa differenza di performance”. Con Oral-B iO lo spazzolino elettrico è stato riprogettato dalle basi, portandolo ad un livello ancora più elevato e mai raggiunto prima sia per quanto riguarda l’efficacia che per la personal experience.

“Per realizzare Oral-B iO” conclude Riccardo Dessi, senior scientist – ricerca & sviluppo prodotto, “abbiamo riesaminato ogni aspetto dell’igiene orale quotidiana, utilizzato una tecnologia sofisticata e materiali avanzati. Un lavoro durato sei anni attraverso il quale abbiamo creato una generazione completamente nuova di spazzolini ultrapotenti. Oral-B iO non è solo uno spazzolino intelligente e performante come mai prima, è anche un oggetto elegante e bello, dal design pulito e accattivante. Così oggi possiamo dire di aver rivoluzionato, davvero, l’esperienza dell’oral care nella sua interezza, sia a livello funzionale che estetico”.

Emi (Selex): click&collect a Roma e Todi

Si amplia in due nuove città il servizio di spesa click&collect di Emi, socia Selex, effettuato attraverso Cosìcomodo

Si amplia il servizio di spesa click&collect di Emi, socia Selex, che potenzia il servizio di eCommerce effettuato con Cosìcomodo, attivo 24 ore su 24. Il servizio è stato attivato a Roma, nel punto di vendita di via della Riserva Grande 81/117, e Todi (Pg), Ponte Rio, e prevede un assortimento di 10.000 referenze, le stesse presenti nei supermercati dell'insegna: compresi freschi e freschissimi, prodotti per la cura di sé, per la pulizia della casa e abbigliamento. L'obiettivo di Emi è di riuscire ad attivare questo servizio in tutta la propria rete vendita, formata da 53 punti di vendita dislocati in centro Italia.

Per accedere alla spesa on line basta collegarsi a questo sito scegliendo i prodotti da acquistare. Va poi pianificato il ritiro nel punto di vendita nel giorno e nella fascia oraria più congeniale. Il ritiro è attivo sette giorni su sette fino alle 20 in entrambi gli store Emi.

FLEXICART trolley spesa di Bizzarri – benefici nella GDO, utilissimo in casa

Flexicart® è un innovativo brevetto con il quale la Bizzarri Srl ha inaugurato una nuova filosofia nel panorama dei cesti spesa, progettando il primo trolley monoscocca.

Un progetto nato nel 2010, Flexicart rappresenta esperienza ed eccellenza, come confermano i riconoscimenti nel campo del Design (Flexicart è inserito nel catalogo ADI DESIGN INDEX 2014) insieme alla sua presenza in importanti realtà commerciali italiane e internazionali del retail.

Risultato di un intenso lavoro di ricerca e progettazione che oggi rende Flexicart un prodotto esportato nel mondo e in grado di coniugare l’alta qualità del Made in Italy con un prezzo altamente competitivo.

Capace e resistente come un carrello, al prezzo di un trolley in plastica, non necessita di manutenzione, riducendo considerevolmente il numero dei pezzi da sostituire nel tempo. L’assenza di viti, anche nelle ruote, la particolarità dell’essere monoscocca con manico integrato, oltre che monocolore, consentono un riciclo del suo materiale pari al 100%.

Il progetto e la produzione interamente Made in Italy, le sue caratteristiche ergonomiche, la gradevolezza del design e la possibilità di personalizzazione consentono di inserire il trolley spesa Flexicart in diversi ambiti di utilizzo, garantendo resistenza, comodità e sicurezza in ogni contesto  (Food, Fai da te,  Abbigliamento, Giocattoli, e con la linea “Flexicart Family”,  anche nelle vostre case).

 Nella linea “cesti spesa” della Bizzarri, oltre al Flexicart monoscocca, troviamo altri prodotti rivoluzionari come:

  • CARTUP – elevatore per trolley spesa. Un dispositivo compatto ed universale, che posizionato alla casse solleva il trolley con il suo carico per agevolare l’operazione di scaricamento della merce. Al beneficio immediato della comodità per il cliente si aggiunge la velocizzazione del check-out e la fidelizzazione dell’utente.
  • FIDOCART – trolley spesa ad alta manovrabilità grazie ad un sistema di ruote a croce e spunti ergonomici del suo progetto.

Per informazioni: www.bizzarrisrl.com

Pam Panorama e Despar Servizi si separano

PAM PANORAMA PRESENTA IL NUOVO SUPERSTORE DI BOLOGNA ZANARDI (3)
Pam Panorama e Despar Servizi intraprendono percorsi diversi riguardo al rapporto di mandato per la negoziazione con l’industria

Dopo anni di proficua ed intensa collaborazione e nel contesto degli immutati ottimi rapporti che hanno sempre contraddistinto la relazione, Pam Panorama e Despar Servizi hanno deciso di comune accordo di intraprendere percorsi diversi”. Con una nota concisa Pam annuncia la separazione tre le due aziende. A decorrere dall’anno 2021, infatti, il rapporto di mandato per la negoziazione con l’industria si concluderà. “Questo passaggio -prosegue la nota- si colloca in un più ampio quadro che riguarda l’evoluzione delle rispettive visioni strategiche, conseguenti alle mutate condizioni di mercato”.

L'accordo che legava le due società era stato raggiunto nel 2015 come raccontato in questo articolo e prevedeva la collaborazione anche con le società Ergon Società Consortile arl, Fiorino Srl, Ingross Levante, SCS scarl, L’Alco Grandi Magazzini Spa e Maiora Srl. L'accordo mirava a potenziare Aicube, l’associazione di imprenditori italiani indipendenti creata nel 2012 da Gruppo VéGé e Pam Panorama, lasciata da quest'ultima proprio qualche mese fa.

Penny: il nuovo format green che mette in mostra la convenienza del bio

La catena discount a Berlino ha inaugurato un concept che punta tutto su sostenibilità e csr, con un interessante esperimento sui prezzi


Il format in tedesco si chiama "Grüner Weg", che potremmo tradurre come "Il sentiero verde" e rappresenta un vero e proprio primato per Penny. Il nuovo punto di vendita è stato aperto dalla catena a Berlino, nel distretto di Spandau, ed è tutto incentrato su un approccio green e un aspetto poco discount, a partire dall'esterno in legno.

All'interno del negozio tutto è focalizzato sull'espressione dell'impegno sostenibile di Penny (come il fatto di migliorare il packaging di tutte le private label entro il 2030) e sulla sua capacità di offrire prodotti più green e biologici a un prezzo conveniente (a partire dalla mdd Pro Planet). Come? Innanzitutto con 20 stazioni informative numerate e dal design accattivante che raccontano filiera, assortimento e così via anche grazie all'aiuto di display interattivi.

L'idea è di raccontare ma anche responsabilizzare il consumatore, ad esempio con domande come: "Quali prodotti resterebbero ancora sullo scaffale se non ci fossero più api e altri insetti impollinatori?", oppure "come ordinare correttamente il frigorifero in modo che il cibo rimanga fresco più a lungo?". Con un periscopio, poi, i visitatori possono immergersi visivamente in un mondo sottomarino e allo stesso tempo imparare di più sulla pesca sostenibile e sulla tracciabilità del prodotto.

L'esperimento più interessante, tuttavia, è rappresentato dall'esposizione di un doppio prezzo per 8 referenze ecologiche-biologiche a marchio privato (foto sotto): il primo prezzo è quello retail fatto pagare da Penny, il secondo rappresenta il vero costo delle referenze se si considerasse appieno il loro impatto ambientale (consumo idrico e così via). Un confronto che da un lato sottolinea la capacità di offrire convenienza "verde", dall'altro invita il consumatore a riflettere mostrando come il biologico "costi meno" in termini di incremento rispetto a prodotti come la carne non bio. I prezzi teorici sono stati calcolati con attenzione insieme all'Università di Augsburg.

Euronics Italia: Elena Vipiana neo vice presidente

Euronics
Il cda ha nominato Elena Vipiana di Dimo spa, socio attivo in Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia e Sardegna, come vice presidente del gruppo

Nuove nomine nel gruppo Euronics Italia. Il cda ha nominato Elena Vipiana di Dimo spa, socio attivo in Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia e Sardegna, come vice presidente del gruppo. L'imprenditrice sostituisce Maurizio Andronico e Raffaele La Torre di Siem, che ricopre lo stesso ruolo.
Siamo orgogliosi di annunciare questa nomima, a conferma della volontà del nostro Gruppo di sostenere un necessario cambio generazionale e una giovane imprenditrice, che ha contribuito con il proprio dinamismo allo sviluppo della Dimo e dell’insegna Euronics nel suo territorio di riferimento” sottolinea il presidente di Euronics Italia, Maurizio Minuti.

Coop abbassa il prezzo delle mascherine

Per ribadire il proprio impegno a fianco delle famiglie italiane in una situazione complessa, Coop ha deciso di abbassare il prezzo delle mascherine

Negli oltre 1.600 punti di vendita Coop sul territorio italiano saranno disponibili le mascherine non più a 5 euro, come in precedenza, ma a 3 euro per un pacchetto di dieci mascherine a marchio Coop (0.30 centesimi l’una). Il gruppo ha, infatti, deciso di ridurne il prezzo per ribadire il proprio impegno "a fianco delle famiglie italiane in una situazione complessa”.

A riguardo Maura Latini, amministratore delegato Coop Italia, sottolinea: "È sempre più determinante ricorrere all’uso continuo delle mascherine che sono una delle poche misure efficaci per combattere il virus e riteniamo così facendo di metterci a servizio della collettività”.

Si tratta di un dispositivo medico che può contare su tre strati protettivi, la certificazione CE, un indice di filtrazione superiore al 98%. Su tutti i requisiti richiesti per un prodotto a marchio vigila per i dovuti controlli la Direzione Qualità di Coop Italia.

Io sono lucano: uno store per le eccellenze della Basilicata

Si tratta di un marchio collettivo ideato da Coldiretti Basilicata promosso insieme ad Eni per valorizzare le produzioni agroalimentari locali

Una vetrina con il meglio della produzione agroalimentare della Basilicata e un assortimento che spazia dai cereali alla carne, per proseguire con latte, olio, vino, ortofrutta, erbe officinali e miele. È la peculiarità del primo punto di vendita Io sono lucano realizzato a Potenza dalla cooperativa La nuova Aurora e legato al contesto del territorio. Si tratta di un marchio collettivo ideato da Coldiretti Basilicata promosso insieme ad Eni. Il marchio era già stato creato lo scorso anno, al brand oggi si unisce anche un luogo fisico nel quale poter proporre i prodotti direttamente ai consumatori con i quali instaurare un contatto diretto.

Lo store è situato in via Pretoria 237 ed espone le produzioni di duemila soci lucani. Il marchio rappresenta le caratteristiche del territorio, valorizza le produzioni locali e i suoi produttori ed è stato creato con l'intento di dare un'entità forte e comune all'agroalimentare lucano. Attraverso i prodotti, si sviluppa anche il racconto degli agricoltori, dei lavoratori e della filiera produttiva.

Le dichiarazioni

"L'apertura di questo primo store a Potenza rappresenta per noi non un traguardo, ma una prima tappa fondamentale per lo sviluppo dell'agroalimentare lucano a livello nazionale - evidenzia il presidente della cooperativa La nuova aurora, Rocco Pafundi- il nostro è un progetto molto ambizioso che mira a moltiplicare la presenza dei nostri store in  regione e ad aprirne di nuovi anche in città come Roma e Milano”.

“Siamo consapevoli e motivati dall'unicità di questa iniziativa che  rappresenta, sotto un unico marchio, tutti i prodotti delle sette filiere principali presenti in Basilicata -aggiunge il direttore della cooperativa, Francesco Perillo-  e che mette insieme circa duemila aziende agricole".

Il piano di risanamento di Unicoop Tirreno: semestre positivo

unicoop tirreno
Il margine operativo lordo si attesta a 11,4 milioni di euro nel primo semestre dell'anno, più che quadruplicato rispetto al 2019

Proseguono le attività del piano di risanamento di Unicoop Tirreno che registra risultati positivi, in forte aumento rispetto al passato. Il margine operativo lordo, per esempio, si attesta a 11,4 milioni di euro nel primo semestre dell'anno, più che quadruplicato rispetto allo stesso periodo del 2019 in cui si era attestato a 2,5 milioni.

I ricavi del semestre sono stati pari a 407,6 milioni di euro, in leggero calo rispetto ai 417 milioni dello scorso anno, ma questa diminuzione è legata al momento storico attuale: cioè all'assenza di turisti stranieri all’inizio della stagione estiva a causa del Covid-19. Questa diminuzione ha però compensato il picco di acquisti di febbraio-marzo, generato dall’inizio della diffusione della pandemia.

A 30 settembre le vendite hanno superato i 650 milioni di euro, in lieve flessione rispetto allo scorso anno. Il risultato netto del primo semestre dell’anno è stato negativo per 3,3 milioni di euro, dimezzato rispetto al primo semestre del 2019 quando la perdita era stata pari a 6,5 milioni di euro.

La Cooperativa conta oggi 94 negozi in Toscana, Lazio e Umbria, 3.800 dipendenti e circa 600 mila soci.

Unicoop Firenze: oltre 2 milioni a sostegno della Toscana

Dall’inizio dell’emergenza Covid, Unicoop Firenze e Fondazione Il Cuore si scioglie hanno messo a disposizione dei toscani più fragili 2,2 milioni di euro

La cooperativa ha voluto dare il suo contributo sostenendo progetti in favore delle fasce più deboli della popolazione in questo momento di emergenza sanitaria. Unicoop Firenze e Fondazione Il Cuore si scioglie hanno messo a disposizione dei toscani più fragili 2,2 milioni di euro dall’inizio dell’emergenza Covid erogati in varie modalità: finanziamento diretto di progetti delle associazioni sul territorio, buoni spesa per l’emergenza alimentare, raddoppi della Spesa Sospesa e delle raccolte alimentari e scolastica. Queste iniziative hanno coinvolto anche soci e clienti.

Le risorse donate sono state in gran parte messe a disposizione dalla nostra cooperativa e dalla Fondazione Il Cuore si scioglie, ma sono anche il frutto della generosità di soci e clienti che prima con la Spesa Sospesa e poi con le raccolte alimentari di luglio e ottobre e con la raccolta di materiali scolastici di settembre hanno donato generi alimentari e sussidi scolastici. Vorremmo dire un grande grazie a tutti, alle sezioni soci e a tutta la rete del volontariato toscano. Con loro abbiamo cercato e cercheremo di non lasciare nessuno indietro -dichiarano da Unicoop Firenze -. Pensiamo a tutti coloro che per effetto dell’epidemia da Covid-19 hanno perso il lavoro, a tutte le famiglie che in presenza di un diversamente abile si sono confrontate con grandi problemi di gestione ed economici, pensiamo al disagio giovanile, in buona sostanza a tutte le persone più fragili”.

Tra le attività svolte anche la campagna Nessuno Indietro mirata al contrasto delle disuguaglianze e a sostegno delle associazioni di volontariato che aiutano quanti affrontano povertà, disabilità, disagio giovanile e violenza di genere. "I fenomeni di fragilità sono ancora più esposti in situazioni straordinarie come quelle che stiamo vivendo -dichiara Matteo Biffoni, presidente Anci Toscana-. L’impegno di Unicoop Firenze negli scorsi mesi è stato importante: la cooperativa ha subito preso consapevolezza delle problematiche e della necessità di intervenire per sostenere chi rischiava di subire in maniera esponenziale le conseguenze della situazione di crisi sanitaria ed economica”.

 

 

Leifheit: “message on a bottle”

Leifheit torna ad interfacciarsi con il mondo del design ritagliandosi uno spazio all’interno della Milano Design City 2020 presentando i risultati del contest “message on a bottle”.

Realizzati da giovani designer, 20 progetti su 182 sono stati selezionati da una giuria composta da Laura Traldi (giornalista), Stefano Cardini (Designer, Architetto), Claudio Larcher (Direttore Bachelor and Postgraduate in Design, per essere protagonisti alla mostra e premiazione che si è svolta il 1/10/2020 presso God Save The Food - Tortona District.

Lo Studio Design di Matteo Ragni, due volte Compasso d’Oro, ha curato la presentazione del contest e l’installazione dei progetti, trasformando la borraccia Filp by Leifheit, in simbolo di impegno sostenibile. Leifheit Italia promuove questa filosofia con FLIP: borraccia termica (caldo/freddo) in acciaio inossidabile con tappo automatico che ne permette l’apertura con una sola mano.

Elenco dei 20 vincitori: Alberto GhirardelloAnna VivianDemetrio LarizzaFrancesca CattaneoPaolo Stefano GentilePierre ApolloniRachele CarloniSveva MontinaroChiara SelmiElisa RivaroliAlice Andrea CappelliKarla Nathalia VillenaGiulia Boselli BotturiEleonora MattioliMattia FerrariMarta MazzoniRachele CinquettiGiulia BosettiElena Gandossi.

Borracce Flip by Leifheit: il contesto di mercato e la gamma

Il tasso medio di plastica che scorre negli oceani è di 22 milioni di kg al giorno, pari al volume di un camion ogni minuto, il problema maggiore dell’inquinamento da plastica è il fatto che questa raggiunge gli oceani attraverso fiumi che scorrono in zone del mondo in cui non esistono infrastrutture e incentivi per il riciclaggio.

Con la consapevolezza dell’impatto della plastica sull’ambiente, si stanno diffondendo alternative ecologiche alle bottiglie usa e getta, la borraccia è una di queste.

L’utilizzo della borraccia è diventata oggi, in modo trasversale alle fasce di età, uno status symbol etico, che identifica la persona che la utilizza come persona attenta all’ambiente i cui vive e responsabile per le sorti del pianeta in cui vive e che lascerà alle future generazioni.

Si stima che il mercato delle reusable water bottles a livello mondiale possa arrivare a 100 milioni di dollari in 2 anni: raccogliendo gli spunti di questo nuovo trend di consumo, Leifheit ha lanciato -a novembre 2019 -la sua nuova linea di borracce in 4 formati acciao inox 35 ml e 600 ml, vetro 600 ml e tritan 550 ml. 3 materiali e 7 colori per ciascuna linea.

Numerose le caratteristiche distintive della borraccia Flip: tappo con meccanismo di apertura con una mano brevettato (si apre senza dover appoggiare la borraccia); tenuta perfetta con ermeticità garantita al 100% anche grazie ad un ulteriore sistema di blocco sul coperchio che ne impedisce l’apertura involontaria (la borraccia Flip può essere portata nella borsa senza problemi). Il coperchio è dotato di una superficie soft grip che consente una migliore presa ed un’apertura particolarmente agevole; grazie al gancio pieghevole la borraccia non solo può essere trasportata comodamente ma può essere anche fissata sullo zaino o sulla borsa. Un filtro rimuovibile consente di aggiungere erbe per infusi o pezzi di frutta senza che diano fastidio mentre si beve.

Per info:

www.leifheit.it

https://m.facebook.com/LeifheitItalia/

https://www.instagram.com/leifheit.italia/?hl=it

https://www.youtube.com/channel/UCJ1P3QaMMHqy7UYcClBjb6Q

Coin Excelsior ospita il brand sostenibile Skin of nature

Il marchio lifestyle Skin of Nature, ispirato alla bellezza della natura e realizzato dalla creativa Elena Beraldo, entra nel mondo di Coin Excelsior

All'interno dei department store Coin Excelsior di Milano, situato in Corso Vercelli, di Roma in via Cola di Rienzo e di Trieste in Corso Italia, entra la proposta del marchio lifestyle Skin of Nature, ispirato alla bellezza della natura, realizzato dalla creativa Elena Beraldo. L'offerta comprende capi activewear dedicati allo yoga, leggings e reggiseni sportivi per allenamenti, hiking e corsa.

Ogni collezione trae suggestione da uno specifico ambiente naturale e svela storie di esplorazione, di natura e delle sue meraviglie. “La Natura è una fonte infinita di ispirazione - afferma Elena Beraldo-. Ha una bellezza sfuggente, perfetta e senza tempo e diventa un elemento di unicità in abiti in cui di solito performance e funzionalità sono le principali leve di acquisto. Ogni capo ha una sua storia, un elemento di sorpresa che ci fa sorridere e ci fa sentire noi stessi”.

Al centro della filosofia del brand, quindi, c'è la tutela della natura. La riduzione di rifiuti e degli scarti, la creazione di materiali più sostenibili e duraturi e la riduzione dei consumi di acqua e sostanze chimiche rispetto alla produzione tradizionale sono tra i principali obiettivi di sostenibilità ai quali il marchio ha ambito fin dal primo momento. Per la realizzazione della collezione Aquatilis, per esempio, sono state riciclate 25.000 bottigliette di plastica.

LuisaViaRoma cresce puntando su gaming e digitale

L'azienda fiorentina LuisaViaRoma, lanciata nell’universo gamification con la game-app Mod4, pianifica il futuro in questa direzione

L'azienda fiorentina, lanciata nell’universo gamification con la game-app Mod4, pianifica il futuro in questa direzione programmando anche vendite live. Sarebbero questi i piani di LuisaViaRoma, stando a quanto scrive Pambianconews.

L’indice di conversione dell’app è tre volte più alto rispetto a quello dell’online e anche il tempo di permanenza è superiore: 15 minuti su Mod4, mentre sull’eCommerce è mediamente di 3-4 minuti” spiega Nicola Antonelli, chief marketing officer di LuisaViaRoma.

Il progetto di gaming inizierà dalle scarpe per svilupparsi poi in altre categorie. “Presto -continua Antonelli- i nostri clienti potranno creare a distanza i loro capi utilizzando strumenti come la realtà aumentata”.

Il brand progetta anche nuove iniziative attraverso l'attivazione di un servizio di personal shopping per gli utenti del sito. Questo servizio prevede, infatti, la possibilità di una consulenza di un addetto alla vendita o via WhatsApp o attraverso video-call. Sarà possibile collegarsi in diretta o fissare un appuntamento mentre in futuro saranno attive sessioni di live shopping.

L'obiettivo di LuisaViaRoma è di arrivare a 240 milioni di fatturato nel 2021 e a 310 nel 2022. Mentre quest'anno dovrebbe chiudersi con un fatturato di 180 milioni di euro.

Lo sviluppo di Kasanova: 100 store all’anno e 1.500 touch point

kasanova
Il progetto di espansione di Kasanova, che conta oggi 500 store tra diretti e affiliati, prevede l'apertura di 100 strutture all'anno più “pilotine” stand alone

Il progetto di espansione di Kasanova, che conta oggi 500 store tra diretti e affiliati, prevede l'apertura di 100 strutture all'anno più “pilotine” stand alone nei negozi affini, grazie all'attività business-to-business.

Kasanova crede nello sviluppo dei negozi di città -afferma il Ceo Maurizio Ghidelli- anche piccole, e non più solo nelle metropoli, perché dopo il lockdown si è aperta una possibilità, grazie allo smart working e alla rete veloce che arriverà a breve, per poter lavorare da casa rivitalizzando il tessuto economico e sociale della città dove si vive”.

Le formule disponibili

Questo significa che diminuirà la presenza dell'insegna nelle grandi città. A riguardo l'azienda chiarisce che le attese di fatturato non saranno elevate come nelle location più prestigiose. I negozi opererebbero, quindi, in franchising, e a loro Kasanova chiederebbe una fidejussione di 50mila euro, e con 50.000 euro di capitale si potrà sia arredare il negozio che riempirlo con merce pari a 60.000 euro.

Il recruiting di investitori si svolgerà attraverso un road show in tutti i paesi di interesse. Kasanova offrirà anche la possibilità di usufruire di un espositore stand alone (pilotine) contenente un computer e un monitor, da posizionarsi in tantissime attività commerciali di negozi non affiliati dove poter completare la gamma merceologica con i casalinghi di Kasanova. Da questa postazione ci si potrà collegare al sito web di Kasanova e si potranno vendere tutti i prodotti disponibili guadagnando margini come se si fosse degli affiliati dello stesso marchio. L'obiettivo è di sviluppare una rete con 1.500 touch point che possano completare l’offerta utilizzando ogni canale.

Gruppo D.IT: parte la promozione Nati sotto una buona stella

Sarà attiva dal 26 ottobre al 17 gennaio 2021 la nuova campagna promozionale del Gruppo D.IT con il coinvolgimento delle insegne Sigma e Coal

Sarà attiva dal 26 ottobre al 17 gennaio 2021 la nuova campagna promozionale del Gruppo D.IT con il coinvolgimento delle insegne Sigma e Coal e di 900 punti di vendita, che in questo modo mirano ad aumentare traffico e scontrino medio insieme alle vendite creando un’occasione di coinvolgimento della clientela. L'operazione Nati sotto una buona stella mette in palio le creazioni dell’azienda orafa vicentina Comete Gioielli.

Con questa collection -afferma Alessandro Camattari, direttore commerciale e marketing di D.IT- intendiamo innanzitutto aumentare lo scontrino medio e il traffico all’interno del punto di vendita, ma anche stimolare un coinvolgimento ‘emotivo’ della nostra clientela con una proposta che diviene ancor più interessante per via della sua collocazione temporale visto che i gioielli Comete possono diventare una perfetta idea regalo per le prossime festività”.

La promozione

Nei punti di vendita delle due insegne saranno disponibili leaflet, locandine, rotair, separatori di cassa, espositori totem per promuovere la campagna e informare i consumatori. Insieme agli spot radiofionici sarà avviata anche una campagna digital su Doveconviene.it, la piattaforma che permette di sfogliare i volantini online con le migliori promozioni attive in zona: la pianificazione prenderà il via la prossima settimana e arriverà fino a Natale.

Come partecipare

Si tratta di una classica raccolta punti: per ogni 10 euro di spesa, i clienti riceveranno un bollino da inserire nell’apposita scheda che, una volta completata e consegnata al box informazioni del negozio, darà diritto a ricevere, con l’aggiunta di un piccolo contributo, un premio a scelta tra quelli in palio: charms, orecchini stella, bracciali donna e uomo, girocollo con sfere e collana stella firmati dall’azienda vicentina. Testimonial è la conduttrice televisiva Alessia Marcuzzi.

Aldi: i prezzi a sostegno delle famiglie

Per rispondere alle esigenze dei consumatori in questo momento di difficoltà sociale ed economica, Aldi intensifica la sua offerta discount

Per rispondere alle esigenze dei consumatori in questo momento di difficoltà sociale ed economica, Aldi intensifica la sua offerta discount.
Altroconsumo ha sottolineato questo impegno evidenziandolo nel report Discount Salvaprezzo in Italia – Tutti i prodotti. Le referenze Aldi sono sottoposte a oltre 11.000 controlli all’anno e la logistica viene articolata in modo da assicurare freschezza sette giorni su sette senza sprechi.

Crediamo nella sinergia con il Made in Italy e puntiamo a valorizzare la straordinaria filiera agroalimentare nazionale, costruendo partnership commerciali a lungo termine con i nostri fornitori, con lo scopo di mettere sugli scaffali prodotti di elevata qualità alla portata di tutti: oltre 120 referenze tra frutta e verdura, oltre 30 linee esclusive garanzia di prezzi accessibili e il 75% di prodotti in assortimento Made in Italy -afferma Michael Gscheidlinger, country managing director Italia-. Questo è il nostro modo di operare in Italia e nel mondo. Siamo onorati di aver conquistato tanti clienti italiani che vedono in noi una importante opzione di spesa completa ed economica, ora più che mai orientata alla convenienza, grazie alla nostra offerta discount”.

Le storie di Crai a “chilometro vero”

Il Gruppo guidato da Marco Bordoli ha avviato il progetto sui suoi canali digital e social, Storie a chilometro vero: attraverso video stories viene data voce ai dettaglianti e agli imprenditori di tutta Italia

Per rappresentare il valore della prossimità, il Gruppo Crai ha avviato il progetto Storie a chilometro vero che, attraverso delle video stories, dà voce ai negozianti e agli imprenditori di tutta Italia i quali hanno modo di raccontare il loro impegno e il sacrificio quotidiano, anche nei momenti di crisi, come la recente emergenza sanitaria mondiale.
La prossimità è un valore radicato nella nostra storia e nel dna degli imprenditori del
gruppo - afferma Marco Bordoli, Ad del Gruppo Crai Secom-. Sentiamo l’esigenza di diffonderlo e raccontarlo attraverso le storie reali che caratterizzano la quotidianità dei nostri negozi. Storie a chilometro vero è la testimonianza che anche da semplici gesti quotidiani si possono fare grandi cose”.

Come si articola il progetto

Sono stati realizzati otto episodi, ognuno dei quali narra la storia di un protagonista e di un territorio diverso, con il coinvolgimento dei negozi situati in varie città e in varie regioni: Sicilia, Valle D'Aosta, Puglia, sardegna, Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia.

La prima storia è andata in onda il 23 ottobre su tutti i canali digital e social di Crai, tra cui il sito Craiweb.it, Crai Spesa Online (con una finestra anche sull’app Crai), YouTube,
Facebook e Instagram Tv (Igtv). Periodicamente seguiranno le altre storie già realizzate che si arricchiranno pian piano di nuove testimonianze.

Focaccia alla pala romana con cereali: la novità Bassini 1963

La linea di prodotti Bassini 1963 realizzati dalla società Antico Forno della Romagna si è arricchita quest'anno di una nuova referenza

La linea di prodotti Bassini 1963, realizzati dalla società Antico Forno della Romagna, si è arricchita quest'anno di una nuova referenza: la Focaccia alla pala romana con cereali, un prodotto ad alta idratazione che contiene l’80% di acqua rispetto alla farina, e a lunga lievitazione, caratteristiche che la rendono molto più digeribile rispetto ad una classica pizza. La linea di focacce e focaccine comprende, oltre alla novità sul mercato, anche la Focaccia alla pala romana, Focaccia alla pala romana con curcuma, la Romanina e la Romanina con Curcuma, in formati da 450 gr, con dimensioni di 17x36 cm, confezionati in cartone contenente 6 pezzi, e in formato da 80 gr, in cartone da 20 pezzi.

Queste referenze sono realizzate con farine 100% italiane, lievito madre, una particolare miscela di semi e cereali, olio extra vergine di oliva. Vengono lavorate rispettando i lunghi tempi di lievitazione (24h), schiacciate e farcite a mano con cottura su pietra ollare. L'azienda spiega: “Come tutti i prodotti Bassini 1963, la focaccia alla pala è rigorosamente priva di conservanti e additivi, per un prodotto buono e sano. È il freddo l’unico conservante naturale che mantiene e garantisce la qualità del prodotto come appena sfornato”.

Despar Centro-Sud: il format Interspar studiato con l’Università di Parma

Questo format, incentrato su due principi specifici come il cibo di qualità e il suo legame con il territorio, rappresenta il modello per lo sviluppo futuro

Maiora, concessionaria del marchio Despar per il Centro-Sud, potenzia la propria presenza in Puglia e sviluppa il format Interspar a Modugno (Ba) nel punto di vendita ex Auchan acquisito da Margherita Distribuzione, situato in via Papa Giovanni Paolo II, al civico 1. Il format è stato studiato in collaborazione con l’Università di Parma e costituirà il modello per lo sviluppo futuro. È incentrato su due principi specifici: la scoperta del cibo di qualità e il suo legame con il territorio. Per garantire la giusta soluzione adatta a ogni occasione di consumo, l'azienda ha sviluppato gli assortimenti sia in ampiezza che in profondità, incentrandoli sull'italianità, sulla freschezza e sulla provenienza locale. Con la linea Storie di Gusto, Maiora propone una selezione di prodotti e specialità tipiche preparati con materie prime di qualità, per dare al cliente la possibilità di scoprire il sapore autentico della cucina del territorio.

Riponiamo molta fiducia in questo progetto -spiega Pippo Cannillo, presidente e Ad di Despar Centro-Sud- nonostante il periodo delicato per la salute e l’economia del nostro Paese, abbiamo scelto di continuare ad investire nel futuro e di contribuire alla salvaguardia dell’occupazione sul territorio. Il nuovo Interspar di Modugno ci ha visti impegnati nella progettazione di un vero e proprio format dedicato al cibo e a tutto ciò che esso rappresenta: non un semplice prodotto da consumare, bensì un concentrato di storia, legame con il territorio, tradizione ma anche di innovazione. Il nostro nuovo progetto nasce per dare ai nostri clienti la possibilità di vivere una vera e propria esperienza all’insegna del gusto. Per noi è l’inizio di una nuova scommessa in cui abbiamo fortemente investito e che presto vedrà la luce anche su altri punti vendita di nuova generazione”.

Questa apertura rientra nel piano di investimenti che Maiora ha previsto per il 2020 in seguito all’acquisizione di 5 punti di vendita ex Auchan nel Centro-Sud.

Le caratteristiche dello store

Il punto di vendita si estende su un'area di 3.000 mq. Instore sono presenti aree tematiche dedicate al cibo e alle bevande di qualità come per pasta e birre. La tradizionale offerta dei freschi si articola nei reparti di gastronomia e panetteria, in cui il pane viene sfornato ogni giorno grazie alla panificazione interna, salumi e formaggi nel quale sono esposti ceppi a vista per il taglio dei salumi e formaggi più pregiati, macelleria, pescheria e ortofrutta. Completa l'offerta l'enoteca. In linea con la filosofia sostenibile, sono stati utilizzati vari accorgimenti nel rispetto per l'ambiente, come gli impianti del freddo a Co2 di ultima generazione.

Questo store prevede la possibilità di effettuare la spesa online su questo sito con migliaia di prodotti allo stesso prezzo del negozio.

Oli extravergini 100% italiani Carapelli. Dedicati agli artisti della buona tavola

Carapelli celebra l’arte olearia e la grande qualità della produzione italiana con la nuova linea di oli extravergine d’oliva 100% italiani, frutto della sua tradizione e della sua maestria centenaria. Un gamma di pregiati oli extravergini d’oliva 100% italiani e 100% tracciati che si compone di:

 

Oro Verde, lanciato nel lontano 1998 come primo olio extra vergine di oliva 100% italiano certificato, è frutto dell’accurata selezione di soli oli extravergini di alta qualità ottenuti da olive coltivate e frante all’ interno del territorio italiano. Presenta un colore verde dorato, una personalità decisa ed un gusto fruttato, esprimendo il meglio della tradizione italiana. Porta in tavola un prezioso connubio fra la semplicità delle cose autentiche e l’eleganza di una tradizione senza tempo ed è ideale da assaporare a crudo, ma non solo.

 

 

Il Nobile FOOI, dal gusto fruttato aromatico, è ottenuto dalla selezione di pregiate cultivar italiane come la Cima di Bitonto, la Peranzana, la Coratina e l’Ogliarola e prodotto interamente da filiera sostenibile. Esprime, inoltre, l’impegno dell’azienda nel sostegno della qualità e della produzione olearia italiana, aderendo al progetto di Filiera Olivicola Olearia Italiana (FOOI). È particolarmente indicato per essere  indicato per essere apprezzato a crudo, ma anche su minestre e bruschette.

 

 

Il Bio, proveniente esclusivamente da agricoltura biologica, è ottenuto nel completo rispetto dell’ambiente. Presenta un gusto equilibrato, che lo rende ideale per esaltare tutte le preparazioni in cucina. Usato a crudo su pesce e verdure, ne esalta il sapore delicato.

 

 

 

Il Rustico Non Filtrato, un olio extravergine dal gusto fruttato, dall’aspetto denso e velato, come quello del frantoio, con un colore verde e riflessi dorati. Ottenuto a freddo per godere a pieno i veri sapori della natura, è un olio di alta qualità, particolarmente indicato per gli utilizzi a crudo, ma ottimo anche per la bruschetta e le zuppe rustiche.

 

 

 

La linea 100% italiana Carapelli è, inoltre, protagonista della nuova campagna pubblicitaria “La Bottega dell’artista”. Un ritorno in tv con un nuovo spot che racconta la capacità di un grande olio di ispirare ogni preparazione culinaria come fosse una creazione artistica: una storia fatta di maestria olearia e di italianità, un racconto di ricerca della qualità, di passione per le cose buone, di rispetto per la natura, ma anche di cura del prodotto e dei dettagli. Una comunicazione che, con un linguaggio diretto e uno stile distintivo, riflette l’identità del marchio e dei suoi prodotti, conciliando tradizione e innovazione. Un gamma dal design elegante che coniuga la semplicità del gusto antico con forme moderne. Un progetto estetico che, tuttavia, non dimentica gli aspetti tecnici, grazie alla scelta del vetro scuro per salvaguardare la qualità di un prodotto così prezioso come l’olio extravergine d’oliva, capolavoro della natura.

Scopri di più sulla gamma 100% italiana Carapelli, visitando il sito www.carapelli.it

 

Esselunga: 780 mila euro a Caritas Italiana

L'iniziativa ha coinvolto i clienti Esselunga, che hanno utilizzato i propri punti della carta Fìdaty per dare il loro sostegno ai più deboli

Il progetto Spesa Solidale era stato avviato circa sei mesi da Esselunga, per sostenere le
famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza Covid-19. L'iniziativa ha coinvolto i clienti Esselunga, che hanno utilizzato i propri punti della carta Fìdaty per dare il loro sostegno ai più deboli, e si è conclusa con un risultato importante: 780mila euro in prodotti, alimentari e non, distribuiti
presso 50 Caritas diocesane coinvolte, attraverso il circuito degli Empori della Solidarietà e delle parrocchie.

Ad ogni negozio Esselunga è stata, infatti, abbinata una struttura Caritas dello stesso territorio a cui destinare i beni di prima necessità, selezionati tenendo conto delle richieste espresse dalle diocesi del territorio: dalla pasta ai legumi, dall’olio ai prodotti per l’igiene personale.

Il piano di aiuti di Esselunga

Questa iniziativa rientra in un più ampio progetto di sostegno che Esselunga ha messo a punto in occasione dell'emergenza sanitaria. Nel corso dei mesi, infatti, ha donato 3,7 milioni di euro agli ospedali e agli enti di ricerca in Italia impegnati in prima linea, di cui 1,2 milioni raccolti proprio grazie al sostegno dei clienti.

Dico (Gruppo Tuo): via libera all’acquisizione di 13 store ex Auchan

L'Agcm dà parere favorevole all'acquisizione da parte di Dico (Gruppo Tuo) di 13 punti di vendita in provincia di Roma, ex Auchan

L'Autorità garante della concorrenza e del mercato, dà parere favorevole all'acquisizione da parte di Dico (Gruppo Tuo), di 13 punti di vendita in provincia di Roma, ex Auchan da Margherita Distribuzione. L'azienda, controllata di Cesed spa, è attiva con una rete di discount a insegna Tuodì e da supermercati e superette con insegne Fresco Market e Ingrande.

Nel pacchetto dell'acquisizoine fanno parte 12 strutture di dimensioni comprese tra i 400 e i 2.499 mq, mentre la tredicesima ha dimensioni inferiori ai 400 mq.

L'Agcm, nella sua valutazione, ha sottolineato che, a livello locale, “l’operazione determina effetti di sovrapposizione orizzontale che, in tutte le 13 isocrone interessate, danno luogo a una quota di mercato in valore post merger del nuovo operatore inferiore al 15%. Si tratta quindi di livelli di quota di gran lunga inferiori alla soglia di attenzione del 25%”. A livello nazionale, invece, “la catena facente capo a Cesed detiene nel settore della gdo una quota inferiore all’1%, che non si incrementerebbe significativamente ad esito della presente operazione”.

Penny a casa: l’home delivery di Penny Market

A Milano e Catania partirà il test pilota del progetto di home delivery lanciato da Penny Market (Gruppo Rewe) gestito da ReStore

A Milano e Catania partirà il test pilota del progetto di home delivery lanciato da Penny Market (Gruppo Rewe) con un assortimento di 2.000 item disponibili su questo sito con consegna a domicilio effettuata con mezzi di trasporto elettrici a zero emissioni. Il servizio sarà attivato in collaborazione con ReStore che avvia, in questo modo, la sua prima partnership con un discount, come sottolinea il Ceo Barbara Labate: “Per noi una nuova avventura”.

Per effettuare la spesa basta accedere al sito, verificare se l’indirizzo di consegna della spesa è coperto dal servizio, e riempire online il carrello della spesa indicando giorno e fascia oraria per la consegna, gratis se la spesa ha un importo di almeno 50 euro.

Non sono molti i discount che offrono un servizio di home delivery e Penny Market ancora una volta dimostra la capacità di adattarsi al momento e ai cambiamenti imposti al nostro stile di vita, innovando la propria offerta -afferma Bruno Bianchini, strategic marketing director Penny Market Italia-. Partiamo con due città per noi molto importanti. Milano, mai come in questo momento, ha bisogno di gesti che possano dare un segnale concreto alla cittadinanza, favorendo e agevolando la spesa online. Catania si è dimostrata spesso un laboratorio per le nuove proposte, e apripista per i progetti poi replicati in altri punti di vendita, come del resto è avvenuto proprio qui un anno fa con il reparto gastronomia all’interno del punto di vendita di corso Sicilia”.

Ovs, accordo con Margherita Distribuzione per aprire nuovi negozi

L'accordo con Margherita Distribuzione prevede l'apertura nel 2021 di 7 negozi a insegna OVS e 11 negozi a insegna Upim

OVS SpA (di seguito Ovs), gruppo leader in Italia nel mercato retail dell'abbigliamento per donna, uomo e bambino, ha firmato un accordo con Margherita Distribuzione per l'apertura, nel corso del 2021, di 7 negozi a insegna OVS e 11 negozi a insegna Upim.

Ovs acquisisce direttamente le aree non più utilizzate dagli ipermercati per aprirvi nuovi store: quindi non saranno shop-in-shop, ma punti di vendita stand indipendenti ma contigui agli ipermercati.

Nel complesso sono circa 25.000 mq di nuove aperture "in ottime location", situate negli spazi derivanti dalla riduzione di ex ipermercati Auchan.

L’accordo è subordinato all'ottenimento delle necessarie autorizzazioni commerciali e alla clearance dell'Agcm con la quale Ovs si sta proattivamente confrontando.

Stefano Beraldo, amministratore delegato di Ovs SpA, ritiene di non poter aggiungere nulla di particolare prima di cominciare l'effettiva apertura dei nuovi negozi.

Auchan via dalla Cina: gli ipermercati ceduti ad Alibaba

La controllata cinese SunArt, creata da Auchan nel 2000 con Ruentex Group, è stata ceduta per circa 3 miliardi di euro ad Alibaba

La controllata cinese SunArt, creata da Auchan nel 2000 con Ruentex Group, è stata ceduta per circa 3 miliardi di euro ad Alibaba. Il retailer francese lascia la Cina dopo 20 anni dal suo ingresso cedendo quanto costruito fino ad oggi al colosso eCommerce sempre più interessato allo sviluppo offline. Poco più di un anno fa, Auchan ha lasciato anche il nostro Paese cedendo quasi la totalità dei suoi store al mondo Conad che, in questo modo, ha fortemente potenziato la sua presenza sul territorio italiano.

Auchan Retail ha accettato la proposta formulata da Alibaba di acquistare la quota del 36% in SunArt che conta su 484 ipermercati e 150 mila addetti. Da 20 anni, in stretta collaborazione con i partner locali Ruentex e Alibaba e grazie all’impegno dei nostri team cinesi, abbiamo supportato lo sviluppo delle nostre attività in questo Paese. Mercato stimolante, che tuttavia resta molto specifico”, spiega Edgard Bonte, presidente di Auchan Retail.

Stessa scelta aveva fatto nel 2019 Carrefour vendendo a Suning.com l'80% delle partecipazioni in Carrefour China, come riportato in questo articolo.

Le prospettive future

In una nota, Auchan Retail precisa: "La transazione sarà effettuata al prezzo equivalente di 8,10 dollari di Hong Kong per azione, che sarà la base per un'offerta pubblica di acquisto. Attraverso questa vendita avremo le risorse per ridurre la leva finanziaria, cogliere ogni opportunità rilevante nei mercati in cui siamo presenti e svilupparci in nuovi paesi". Alla base di questa operazione ci sarebbe, quindi, il desiderio di accelerare il lancio del piano aziendale Auchan 2022 ma anche la necessità di coprire parte dei debiti accumulati.

Sulla scelta di lasciare la Cina, Auchan Retail tiene a precisare che sebbene con Alibaba non lavoreranno più insieme come parte di SunArt rimarranno "impegnati nelle collaborazioni tecnologiche continuando a ricercare opportunità per azioni congiunte nei paesi in cui Auchan Retail è presente, sia ora che in futuro". Tre anni fa, infatti, le due aziende avevano firmato un'alleanza per lo sviluppo della vendita al dettaglio di alimenti phygital in Cina.

 

 

GrocyMarket, l’evoluzione online di To.Market

La catena lombarda, che opera nella prossimità, crede nell’eCommerce come servizio evoluto per la sua clientela (da Gdoweek 15)

"L’eCommerce rappresenta una normale evoluzione del modo di fare commercio, una soluzione multicanale che si è rivelata essenziale durante la quarantena, ma che continua a mantenere il suo valore e la sua attrattività anche nel ritorno alla normalità. Partendo da questi presupposti, abbiamo lanciato, a maggio, grocymarket, l’anima più innovativa e tecnologica di to.market”. Così Raoul Meroni, fondatore di grocymarket, il canale online di to.market, racconta l’approccio all’online della catena fondata da Mattia Ballabio. Parliamo di una catena, presente in Lombardia (con un focus importante su Milano) con 13 negozi di prossimità anche in stazioni ferroviarie, con una dimensione media di 200 mq e un assortimento di circa 3.500 prodotti, tra freschi e confezionato.

“Avevamo previsto di sviluppare l’eCommerce, per noi a tutti gli effetti un servizio, entro quest’anno, ma la pandemia ci ha spinto ad anticiparne il lancio per soddisfare in maniera più efficace i nostri clienti -precisa Meroni-. Siamo ancora in una fase di testing, che durerà fino a fine anno, per capire meglio il mercato, i bisogni della clientela e l’organizzazione più adeguata. Al momento i diversi punti di vendita svolgono la funzione di pick up point: vedremo nel prossimo futuro se sarà preferibile la realizzazione di un dark store o continuare sulla strada che abbiamo imboccato”.

Partnership con altri operatori più specializzati nella gestione dell’eCommerce non avrebbero potuto essere una soluzione più adatta in questa fase di start up? “Le proposte non sono mancate, ma abbiamo preferito optare per una gestione diretta, che ci permetta la supervisione e il controllo di tutte le fasi del processo, dall’arrivo dell’ordine fino alla consegna a casa, soprattutto per quanto riguarda la qualità del trasporto”, chiarisce Meroni. Al momento, grocymarket propone su sito e via app la consegna della spesa nell’arco di 24 ore di un assortimento completo di 3.000 item, che spaziano dai freschi al confezionato per garantire una spesa completa, a prezzi in linea con quelli nei punti di vendita. “Accanto alla consegna a casa, i clienti possono anche scegliere il ritiro della spesa il giorno stesso che è stato fatto l’ordine in locker presenti anche sul posto di lavoro, attivati grazie a convenzioni tra noi e le aziende -precisa l’imprenditore-. I locker vengono forniti e installati gratuitamente, senza la richiesta di canoni di affitto o manutenzione: si tratta di una struttura modulabile, in funzione dello spazio disponibile grazie a blocchi di 70 cm. Inoltre, pur avendo già una propria identità grafica, ogni locker può essere personalizzato (senza costi aggiuntivi) a discrezione dell’azienda che lo ospita diventando così un canale di comunicazione nel luogo di lavoro. Inoltre, come novità assoluta nel mondo dell’eGrocery, è possibile effettuare il pagamento online con i buoni pasto, usando i Ticket Restaurant Edenred e i buoni Pellegrini. Il presupposto di base è offrire un servizio che accompagni i nostri clienti sia a casa, sia sul posto di lavoro”.

In linea con la filosofia di to.market, grocymarket ha anche una forte sensibilità nel sostenere le persone in difficoltà: per questo sul sito dà la possibilità a chiunque, in qualsiasi parte d’Italia, di comprare dei box spesa per aiutare le attività dell’Opera di San Francesco e dei City Angels. “Chiunque può acquistare questi box con prodotti di prima necessità sufficienti per una settimana, che vengono consegnati gratuitamente -conclude Meroni-. Un modo per dare un contributo mirato a chi è meno fortunato e sta attraversando momenti di difficoltà”.

Nuovo pack sostenibile per gli affettati Nature di Veroni

veroni affettati

Con una vaschetta composta da carta Fsc (Forest Stewardship Council), riciclabile al 100%, che permette di ridurre la plastica del 75% rispetto a quelle tradizionali, Veroni avvia la strategia di posizionamento nel libero servizio della linea Gli Affettati Nature nella gdo e nei negozi al dettaglio sia in Italia sia in Europa.

Il 94% degli italiani è disposto a comprare prodotti “green” e il 40% è propenso a cambiare marca pur di avere un imballaggio sostenibile. Anche per i prodotti freschi da banco la confezione riciclabile è importante per il 75% dei consumatori

Dati Nielsen e Neurexplore

“È un progetto ambizioso, soprattutto considerando che stiamo guardando a un segmento già ben popolato -spiega Emanuela Bigi, responsabile marketing di Veroni-. Tuttavia, possiamo contare su un marchio storico riconosciuto e scelto per l’elevata qualità dei prodotti sia in Italia sia in Europa, il costante lavoro di ricerca & sviluppo e il know-how che abbiamo accumulato negli ultimi anni lavorando con i principali retailer statunitensi”.

“Gli Affettati Nature” sono disponibili in quattordici referenze nei formati da 70 e 110 grammi. Dalla mortadella al prosciutto cotto, al prosciutto crudo e una selezione di salami come il Milano e la spianata romana, la linea comprende il meglio della salumeria italiana, oltre a specialità regionali come lo speck delle Alpi. L’arrivo a scaffale è previsto a partire da novembre 2020.

 

Arriva in Italia la prima collezione moda di Lidl

Lidl propone anche nel nostro Paese la sua collezione di sneakers, calzini, ciabatte e t-shirt che riportano l’iconico logo dell'insegna

Dopo il lancio in varie Stati europei, Lidl propone anche nel nostro Paese la sua collezione di sneakers, calzini, ciabatte e t-shirt che riportano l’iconico logo Lidl insieme ai colori tipici dell'insegna. I prodotti sono disponibili negli oltre 660 punti di vendita, dislocati in 19 regioni sul territorio nazionale, a partire dal 16 novembre ma con un numero limitato di pezzi. Vari i prezzi degli articoli che compongono questa collezione limitata: i calzini bianchi sono venduti a 2,99 euro, le ciabatte e le t-shirt a 4,99 euro mentre le sneakers a 12,99 euro.

Il design è stato sviluppato internamente da Lidl, giocando con i colori del nostro brand -spiega Alessia Bonifazi, responsabile comunicazione Lidl Italia-. Il grande successo che la nostra Lidl Fan Collection ha avuto nei Paesi in cui è stata in vendita è stato inaspettato e sorprendente, segno di come Lidl sia davvero un brand innovativo e al passo con i tempi”.

Mondadoristore.it, in 20 anni da libreria online a media store totale

Nato nel 2000 con un’offerta solo libri, Mondadoristore.it è stato tra i pionieri delle librerie online. L'assortimento spazia dai libri agli ebook reader, dai film, ai giocattoli, incluso il reparto cartoleria

Mondadoristore.it, il sito di eCommerce di librerie Mondadori, festeggia il 20° compleanno con iniziative promozionali insieme a personaggi del mondo della cultura e dell’intrattenimento.

Nato nel 2000 con un’offerta dedicata solo ai libri, Mondadoristore.it è stato tra i pionieri del retail online. Oggi è uno dei principali media store sulla rete, grazie all'ampiezza dell'assortimento: a libri tradizionali si sono aggiunti via via la musica, i film, i lettori per libri digitali (ebook reader), i giocattoli, e infine la cartoleria.

"Siamo stati tra le prime catene italiane ad affiancare l’eCommerce alle librerie sul territorio -rievoca Carmine Perna, amministratore delegato di Mondadori Retail- un’attività che ci ha consentito di ampliare i canali di vendita della nostra rete, affermando rapidamente la presenza di Mondadori Store anche online. Negli anni abbiamo sviluppato diversi servizi integrati che uniscono il mondo online di Mondadori Store alle 550 librerie fisiche, per portare la nostra proposta ai lettori in ogni momento. Le visite sul sito sono aumentate a tripla cifra durante i mesi del lockdown rispetto al 2019, e per il 2020 stimiamo una cifra record di oltre 40 milioni di visite".

Le iniziative

Piero Armenti, Silvia Avallone, Massimo Bisotti, Federica Bosco, Glenn Cooper, Andrea De Carlo, Gordon, Q4, Licia Troisi, Marzia Sicignano, Paolo Stella e tanti altri scrittori, youtuber e i protagonisti dei grandi eventi di Mondadori Store, hanno festeggiato il compleanno con un videomessaggio di auguri dai profili social di Mondadori Store.

In occasione dell’anniversario, a partire da oggi e per venti giorni, Mondadoristore.it offre la spedizione gratuita su tutti gli acquisti effettuati e sconti eccezionali sui libri, bestseller della categoria musica e film e su una selezione di idee regalo. In più, in arrivo tanti nuovi eventi online, tra cui Francesco Sole e altri ospiti per esclusive chat room insieme ai lettori.

L'Adv (originale) a cura di Canali&C.

L’iniziativa è accompagnata da una campagna di comunicazione con il claim Click e a capo che coinvolge più mezzi: web, social, dem, radio e in store. L’adv, realizzata dall’agenzia Canali&C., gioca con tono ironico sul ricordo degli avvenimenti legati alla storia editoriale e del costume che hanno segnato gli ultimi 20 anni: "2002: la parola selfie non esisteva", "2006: eravamo ancora bravi a calcio", "2010: Ti seguo non suona più come una minaccia", "2018: la Garbo non è la Greta più famosa".

Su Mondadoristore.it è possibile scegliere da un catalogo di oltre 1 milione di titoli, tra libri in lingua italiana e originale, testi scolastici e eBook, insieme ai migliori eReader e accessori per leggere in assoluta libertà, film in Dvd e Blu-ray, musica di tutti i generi, giocattoli, idee regalo e prodotti di cartoleria. L’intera offerta della più estesa rete di librerie in Italia è sempre accessibile attraverso i servizi multicanale gratuiti a disposizione, come Pick Up Point, per ritirare comodamente in store un prodotto acquistato online; Prenota e ritira, ovvero la possibilità di prenotare online per poi ritirare e acquistare in negozio o in uno degli 11.000 uffici postali italiani, e Invia a casa, per ricevere a domicilio un prodotto ordinato in libreria.

L’esperienza di acquisto online si arricchisce anche grazie ai contenuti editoriali curati da una redazione di esperti e lettori entusiasti che segnala quotidianamente le novità del momento, le promozioni, gli eventi legati al mondo editoriale e dell'intrattenimento. Non mancano mai percorsi tematici sulle uscite più interessanti e notizie sui titoli di nicchia o specialistici per gli appassionati e gli addetti ai lavori.

 

Coin: il nuovo look del department store di Genova

Riapre completamente rinnovato il punto di vendita genovese di Coin, situato in via XX Settembre 16, i cui spazi sono stati rivisitati e ampliati

Riapre completamente rinnovato il punto di vendita genovese di Coin, situato in via XX Settembre 16, i cui spazi sono stati rivisitati in funzione di una shopping experience più coinvolgente. La struttura è estesa su più piani per un totale di 4.000 mq.

Sono state rinnovate le aree dedicate all’uomo e alla donna, la profumeria al piano terra e ampliata la zona dedicata alla casa che comprende oggi anche proposte di Hand Shop. È stata, inoltre, inserita la proposta streetwear Urban Unlimited, dedicata a Millennials e Z Generation. Si tratta di uno spazio pensato anche come punto di aggregazione dove ritrovarsi, riconoscersi, scambiare idee, dando vita a vere e proprie community. L'area è stata concepita come luogo di contaminazioni, dove arte e lifestyle convivono, lasciando spazio ad eventi, talk, collaborazioni temporanee. Sono presenti anche i reparti dedicati al bambino, all'intimo, agli accessori.

In assortimento sono inoltre stati inseriti nuovi brand: in profumeria, tra gli altri, Dermalogica, Wake Up Cosmetics, Bottega Veneta Parfum, per l'abbigliamento Under Armour, Maison Scotch, Guess, Armani Lauren by Ralph Lauren.

Coin, oltre ad essere il negozio di fiducia che risponde alla ricerca di qualità e di un’esperienza di shopping appagante, è un punto di riferimento in centro città -afferma l’Ad di Coin, Roland Armbruster-. Per questa ragione abbiamo scelto di continuare nel percorso di valorizzazione del department store genovese per renderlo sempre più un vero e proprio luogo di ritrovo e di scoperta, dove sentirsi liberi di esprimersi e provare nuove emozioni, grazie all’ampia offerta di beauty, abbigliamento e home decoration”.

Coin aprirà nella primavera 2021 il department store full format all’interno del centro commerciale Lingotto di Torino.

Apertura Coincasa a Torino

L'insegna sta ampliando anche la rete Coincasa. Dopo l'apertura a luglio a Ferrara, ha aperto un negozio all'interno del centro commerciale Lingotto di Torino e ne aprirà altri cinque nei prossimi mesi sia in Italia che all’estero. Il punto di vendita torinese occupa un'are di 280 mq e impiega cinque persone. L'assortimento spazia dalla tavola alla biancheria e tessuti d'arredo, dalla decorazione ai complementi.

Raddoppiare la nostra presenza a Torino con le nostre collezioni dedicate all’home decoration rappresenta per noi, in questa fase complessa, un segnale di attenzione e di desiderio di vicinanza ai nostri clienti, con l’obiettivo di essere sempre più un punto di riferimento nelle città italiane" afferma Roland Armbruster, Ad di Coin.

 

 

 

 

Eridania Green lancia le confezioni sostenibili

Raccogliere in un unico logo creato ad hoc la promessa di un brand in grado di coniugare modernità e sostenibilità in equilibrio tra presente e futuro

Al via l’operazione Eridania Green. L'impresa attiva nella dolcificazione consolida il proprio impegno di filiera e di produzione a ridotto impetto ambientale con una rinnovata comunicazione sull'imballaggio dei prodotti. Inizialmente verrà comunicata sulle confezioni simbolo rappresentanti le principali categorie zucchero bianco, zucchero di canna e dolcificanti.

Il pack riporta il claim Eridania Green - insieme per un futuro più sostenibile supportato dalla presenza del logo ad hoc 100% Energia da Fonte Rinnovabile. La campagna sintetizza l’impegno dell'impresa per una filiera rispettosa dell’ambiente dai numeri responsabili: il 94% degli imballaggi è smaltibile nella raccolta differenziata; il 75% degli imballi è in carta o cartoncino; tutti gli imballi primari di carta e cartoncino sono certificati Fsc. Da quest'anno Eridania utilizza energia pulita e da fonti rinnovabili, per il confezionamento dei prodotti lavorati nel Centro di Confezionamento di Russi (Ra), proviene da fonti sostenibili e garantita tramite i certificati GO (Garanzia d’Origine).

Unieuro, la conquista della Campania parte da Napoli con Gruppo Partenope

Unieuro si sviluppa a Napoli grazie all'accordo con Gruppo Partenope
La partnership con Gruppo Partenope prevede, fra l'altro, il passaggio di 5 punti di vendita a Napoli all'insegna Unieuro, che rafforza così il canale indiretto

Lo sviluppo di Unieuro a Napoli passerà attraverso la partnership siglata tra la catena leader nella distribuzione al dettaglio di elettrodomestici ed elettronica di consumo a livello nazionale, guidata da Giancarlo Nicosanti Monterastelli, e Gruppo Partenope, controllato dalle famiglie Verde, Pede e Postiglione.

Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Ad di Unieuro S.p.A.

Allo stato attuale Unieuro è ampiamente sottorappresentato a Napoli. In seguito a questo accordo pluriennale, i cinque negozi di Gruppo Partenope, oggi operanti con insegna di un gruppo d’acquisto concorrente, entreranno a far parte della rete indiretta di Unieuro, adottandone marchio e format per l’avvio della stagione di picco 2020.

"Da tempo cercavamo opportunità di espansione della nostra rete nella più grande città del Sud –commenta Giancarlo Nicosanti Monterastelli, amministratore delegato di Unieuro-. Grazie all’accordo con Partenope, il marchio Unieuro andrà a posizionarsi nelle migliori location commerciali di Napoli, affidato alla capacità imprenditoriale e alla conoscenza del territorio che i nostri nuovi partner hanno ampiamente dimostrato di possedere".

Salvatore Verde, Presidente Gruppo Partenope

"Siamo entusiasti di abbracciare il progetto di Unieuro, di cui condividiamo obiettivi e valori e di cui apprezziamo il modello di business innovativo e orientato al futuro -aggiunge Salvatore Verde, Presidente di Gruppo Partenope-. Il nostro Gruppo ha registrato un’importante crescita nonostante la pandemia, e siamo certi che questa partnership ci darà la possibilità di un'ulteriore crescita, esprimendoci al meglio sul mercato e proseguendo il nostro progetto di espansione territoriale".

Con i punti di vendita di via Monteoliveto, via Leopardi, piazza Vanvitelli e Corso Protopisani e nel comune di Cardito, Unieuro realizzerà da subito una copertura capillare del capoluogo partenopeo, rafforzando nel contempo il fatturato del proprio canale indiretto, che già oggi conta 240 punti di vendita. A sua volta, Gruppo Partenope beneficierà non solo dei vantaggi derivanti dall’adozione del marchio Unieuro, rinomato e diffuso a livello nazionale, ancora sottorappresentato in Campania, ma godrà di condizioni di fornitura favorevoli, grazie alla massa critica sviluppata da Unieuro, e trarrà vantaggio dalla presenza omnicanale dell’insegna, capace di generare traffico in punto di vendita sfruttando la convergenza dei canali fisici e digitali.

Il rebranding e l’adozione del format Unieuro si concluderanno all’inizio di novembre, in concomitanza con la campagna commerciale del Black Friday, di cui Unieuro è diventata anno dopo anno protagonista.

 

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