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Da Paglieri il nuovo ammorbidente “Soffice purezza”


Felce Azzurra il Bianco presenta una nuova variante di ammorbidente Soffice Purezza, caratterizzata dalla nuova esclusiva fragranza talco che avvolgerà il vostro bucato in una nuvola di profumatissima morbidezza.


La formulazione concentrata del formato da 750 ml. utilizza l’innovativa tecnologia a Microcapsule Attive, vere e proprie gemme di profumocapaci di regalare al bucato una freschezza più duratura che si rinnova con le operazioni di stiratura ed ogni volta che si ripongono o si indossano i capi.


Gli Ammorbidenti Soffice Purezza si possono trovare sia nella formulazione concentrata sia in quella diluita, nei diversi formati da 750 ml fino a 3 litri, per una grande scorta famiglia: con ogni flacone di ammorbidente si possono realizzare, infatti, da 30 fino a 45 lavaggi.


Il packaging di questa variante che completa il già ricco assortimento di proposte olfattive, è caratterizzato da un tappo bianco perlato, per dare un tocco di raffinatezza al flacone e richiamare direttamente la “Purezza” della nuova, unica fragranza. Gli Ammorbidenti Soffice Purezza sono caratterizzati da un’essenza che in testa ha un impatto iniziale esaltato da note di arancio, limone, bergamotto, lavanda e mughetto; il cuore diffonde note di geranio,garofano, lillà, rosa e timo serpillo, mentre il fondo evolve in note di patchouli, vetiver, muschio, sandalo e ambra grigia, in un raffinato accordo profumistico sapientemente costruito.



Formati: 750 ml; 2000 ml e 3000 ml


Sisa compra 16 negozi in Sardegna

Il Ce.Di. Sisa Sardegna spa ha acquisito nei giorni scorsi il 98% delle quote della Metide Srl, società operante nella città di Cagliari e in generale al Sud della Sardegna, che gestisce, ad oggi, 16 supermercati.

Supermercati con profondità assortimentale
La rete della Metide Srl si compone di supermercati di pregio che rispondono alle esigenze del cliente mediante una notevole profondità assortimentale e la cura dei settori freschi, freschissimi e ortofrutta.
I punti di vendita vanno dai 400 ai 1.200 mq e sono situati prevalentemente in punti strategici della città di Cagliari e in importanti centri urbani del Sulcis (la zona geografica Sarda a più alta densità di popolazione).
Si tratta di un’operazione molto importante da un punto di vista strategico, poiché punta al rilancio della rete vendita esistente e l’ulteriore sviluppo dell’insegna Sisa, ma anche della zona geografica di riferimento.

L'obiettivo è un incremento del fatturato del 50%
Attraverso l’applicazione delle nuove politiche di vendita, l’utilizzo del know-how del personale altamente specializzato e l’applicazione delle strategie di marketing del Ce.Di., sussiste la certezza di ottenere migliori risultati con un incremento di fatturato di oltre il 50%.
Prossimamente il Ce.Di. attuerà la gestione diretta anche sulle piazze di Iglesias e Sanluri ed altre se ne prospettano nel breve periodo.
L’acquisizione di Metide Srl consente la patrimonializzazione del Ce.Di. Sisa Sardegna Spa. e la contestuale capitalizzazione della Metide stessa, che porta il suo capitale sociale da 30.000 a 20.530.000 di euro.
Il nuovo organo amministrativo, nell’ottica della continuità, è composto dall’Ad Rinaldo Carta, dal presidente Carlo Balata e dal vice presidente Felice Nurra.

Carrefour amplia il centro commerciale di Maiorca

Un grande centro commerciale su un'isola non troppo vasta come Maiorca nelle Baleari è sicuramente inattaccabile dal punto di vista della concorrenza. E per un retailer, come Carrefour, che soffre in particolare sul canale ipermercati, il semaforo verde su un progetto di questo tipo giunge come manna dal cielo.
La controllata spagnola di Carrefour Property ha appena ottenuto un permesso per l'ampliamento del centro commerciale S'Estada, di ben 165.000 mq di superficie edificata, destinato a diventare il più grande spazio commerciale dell'isola di Maiorca.

Target turistico altospendente
La location è senza dubbio strategica, non solo perché c'è ben poca concorrenza intorno a Carrefour, ma anche per via della clientela di livello economico medio-alto e alto, formata quasi esclusivamente dalle fasce "aisées" (benestanti): soprattutto turisti, in special modo tedeschi, inglesi e francesi.

Design mediterraneo
Con 120 negozi e un parcheggio di 2.800 posti auto, S'Estada mira a diventare la destinazione numero uno per lo shopping.

Progetto e design sviluppati dallo studio d'architettura Broadway Malyan, s'ispirano al carattere mediterraneo del paesaggio e del patrimonio culturale e ambientale delle isole Baleari , per un investimento di circa 160 milioni di euro.

Camicissima apre in Florida e si sviluppa negli States

Dopo aver chiuso il 2012 con un fatturato di 51,4 milioni di euro, in aumento del 12% rispetto al 2011, Gruppo Fenicia, che controlla Camicissima, marchio italiano della camiceria value for money, ha siglato un accordo con Coronation Group per dare nuovo impulso allo sviluppo del mercato statunitense.
L'accordo di distribuzione esclusiva prevede l'apertura di 176 punti di vendita entro il 2018: i primi 3 in Florida già in fase di avvio, entro la fine del 2013.
Coronation Group, di Miami, specializzata nello sviluppo di progetti retail, fa capo a un conglomerato industriale attivo nelle telecomunicazioni, nelle software house e nel real estate.

Partnership off&on-line
La collaborazione si applicherà anche al canale e-commerce che Coronation Group gestirà per Camicissima in tutto il continente americano.
L'investimento complessivo messo a budget dal partner di Miami oscilla fra 40-50 milioni di dollari.
"La partnership ci permette di portare il nostro marchio sul mercato americano in tempi brevi -commentano Fabio e Sergio Candido, presidente e amministratore delegato di Fenicia SpA, cui fanno capo, oltre che Camicissima,  anche i marchi Feni Uomo e Camicissima Woman  -. Abbiamo infatti avuto già occasione di testare la formula delle 3 camicie a 99,90 dollari e il gradimento dei nostri prodotti negli store diretti aperti a Manhattan".

Nuovo concept store
Per affermarsi sul mercato americano Camicissima fa leva, oltre che sull'immagine made in Italy del marchio, su un sistema gestionale del retail sviluppato internamente, su un nuovo concept di negozio (in foto lo store di New York) e infine su una strategia di marketing che prevede pacchetti di acquisto particolarmente interessanti sia in termini di manifattura (puntando sulla varietà di taglie e modelli) sia dal punto di vista dei prezzi.

Camicie internazionali
Fenicia, fondata nel 1931 da Giovanni Candido, è oggi l'azienda di riferimento di un gruppo industriale che riunisce i marchi Feni Uomo, Camicissima e Camicissima Woman. La produzione comprende abbigliamento e camiceria per uomo e donna.

Con un fatturato di 46,2 milioni di euro nel 2011, il Gruppo è oggi presente, oltre che in Italia, negli Stati Uniti con la società Camicissima Inc., in Egitto, Emirati Arabi, Grecia, Spagna, Russia e Libano.

La battaglia di Darty per superare un pesante 2012

Darty, oltre a diminuire i ricavi, ha registrato una perdita complessiva di 105.3 milioni di euro comprese le operazioni di dismissione e al netto dei costi eccezionali. Tuttavia, tolte le attività dismesse, la società ha registrato un utile ante imposte di 26,4 milioni.
Il presidente Alan Parker ha commentato: "Abbiamo preso provvedimenti per eliminare le perdite nelle nostre attività non-core, con la vendita di Darty Italia e la chiusura gestita di Darty Spagna. La nostra strategia è il rafforzamento in Francia, Belgio e Olanda, con guadagno di quote di mercato e con aumento di efficienza a costi ridotti per tutto il gruppo. Infatti, i piani in proposito sono sulla buona strada per essere realizzati per intero dalla fine del 2014/15.

Le strategie internazionali del Groupe Casino

Accordo fra Coin e Oxfam Italia

Arriva Life Complex, la dieta basata sul dna

Life Complex è un percorso alimentare iperproteico e ipocalorico,
che avvalendosi della nutrigenetica elabora un programma dietetico su misura basato sul proprio profilo genetico ottenuto mediante un test che si svolge presso le farmacie aderenti.

Il metabolismo è individuale come il DNA
Massimo delle Grazie, direttore generale Mdm Group, gruppo specializzato nei percorsi di benessere psicofisico della persona proprietario del prodotto, spiega: "Life Complex è frutto dell'interazione fra scienza ed estetica, e
nasce dal presupposto che non esiste un'alimentazione sana per definizione, ma tipologie di alimenti più o meno adatte per ogni individuo. Il nostro percorso di rieducazione alimentare si basa quindi sui risultati di un test genetico che permette di capire come funziona il metabolismo di ciascuno e di individuare i cibi che sono maggiormente assimilati dall'organismo. Le farmacie italiane dove ora è possibile acquistare il QB Box sono 86, di cui 33 dotate anche delle tecnologie con dispositivo Life Complex."

Cos'è la nutrigenetica?
È una disciplina che abbina la genetica alla Scienza dell'Alimentazione, concentra lo sguardo sul singolo individuo e sulle sue caratteristiche genetiche relazionandole alla sua alimentazione, al suo metabolismo e all'ambiente in cui vive.
Nello specifico la nutrigenetica è in grado di individuare quelle piccole variazioni genetiche peculiari di ognuno (SNPs) che possono tradursi in risposte errate dell'organismo in seguito all'introduzione di un determinato alimento.
Della durata complessiva di 15 mesi (di cui 10 di dimagrimento e 5 di mantenimento), Life Complex permette di raggiungere il peso forma attraverso un programma personalizzato, finalizzato ad un'azione mirata e duratura nel tempo, evitando l'effetto rebound.

Il percorso
1) Fase preliminare.
In questa prima fase, si effettua un consulto specialistico, finalizzato alla compilazione dell'anamnesi del cliente, e il prelievo di DNA tramite tampone salivare, eseguibile presso la propria farmacia di fiducia. Grazie al tampone salivare è possibile risalire al profilo nutrigenetico di ogni singolo individuo in base al quale la dietista Life Complex elaborerà un programma alimentare personalizzato che permetterà al cliente non solo di perdere i chili in eccesso, ma anche di assimilare nozioni sui nutrienti degli alimenti, rapportandoli al proprio metabolismo, al fine di un'educazione alimentare personalizzata e volta al mantenimento dei risultati ottenuti.

2) Fase di dimagrimento (durata: 10 mesi)

- 1a settimana di ogni mese: assunzione dei pasti sostituitivi contenuti nel QB Box: un kit di alimenti iperproteici ed ipocalorici, sani e gustosi, acquistabile direttamente in farmacia.

- 2a, 3a, 4a settimana di ogni mese: rispetto del programma alimentare personalizzato, stilato dalla dietista Life Complex, in base agli esiti del test genetico effettuato.
Durante i primi 10 mesi di dimagrimento, è consigliabile utilizzare lo Spray Skin Wear Shape, un cosmetico rassodante e rimodellante che agisce semplicemente nebulizzandolo all'interno dei vestiti.

3) Fase di mantenimento (durata: 5 mesi)

Durante i cinque mesi di mantenimento si sospende l'assunzione dei cibi iperproteici e ipocalorici Life Complex e si prosegue il regime alimentare sano ed equilibrato indicato dalla dietista.
In questa fase, è prevista anche l'assunzione dell'Integratore Dimagrante e dell'Integratore Antiage di Life Complex, nonché di Tone Up Cream, una crema corpo rimodellante che dona elasticità e tonicità ai tessuti.

Infine, per perfezionare i risultati ottenuti e ridurre le possibili lassità cutanee conseguenti alla perdita di peso, per tutta la durata del percorso di educazione alimentare, è possibile sottoporsi, presso le farmacie aderenti, ai trattamenti di radiofrequenza e ossigeno terapia Life Complex.

Fare colazione a laRinascente Duomo

Mancava solo il momento della colazione a laRinascente di piazza Duomo a Milano per completare la sua apertura con proposte a 360 gradi: così, dopo una fase di test durante l'ultima edizione del Salone del Mobile, da questa settimana laRinascente Food&Restaurant al settimo è possibile fare colazione, dalle 8,30 fino a 12,00 circa, rendendo ancora più attivo questo spazio con orari differenti dal negozio (9,30-21,00 dal lunedì al venerdì, 10,00-22,00 il sabato e la domenica).

Colazioni e brunch
"Vogliamo dare alla clientela milanese, soprattutto business, ma non
solo, e ai turisti, con altre abitudini alimentari, un'alternativa di
qualità al semplice cappuccino e brioches" spiega Massimo Furlan, responsabile alimentare di laRinascente.
Quattro i menù proposti, che coprono proposte di menù che vanno dal business breakfast allo champagne bruch (dai 25 ai 9 euro, con la maggioranza delle colazioni tra i 10 e i 16 euro), preparati e pensati dai diversi ristoranti attivi al 7 piano: Maio Restaurant (la cui scelta è stata affidata a Luca Seveso), Obikà Mozzarella Bar, Il Bar e Juicebar.

Sviluppi
L'operazione potrebbe essere estesa anche ad altre filiali attive sul territorio nazionale: a Palermo, ad esempio, nell'analoga food hall dello store Palermo, i due partner presenti (Obikà Mozzarella Bar e Peppe Giuffrè Living Restaurant) propongono (a partire dalle 9,00) menù breakfast, con un taglio più mediterraneo e meno fusion e articolato di quella di Milano, che tiene conto di una clientela maggiormente turistica.

Conad nel 2012 prosegue la sua espansione

Conad mette in campo il fatto che, nonostante il noto quadro economico di crisi, i risultati anche nel 2012 sono stati positivi.

11 miliardi di fatturato (+7,3%)
Complessivamente il fatturato si è attestato a 10.907 milioni di euro, con un aumento del 7,3% dovuto anche alle acquisizioni di 20 negozi Lombardini in Sardegna, 43 ex Rewe e 31 ex Pellicano di Comprabene. Conad si attesta all'11,3% di quota di mercato, in aumento sul 2011 (10,6%) alle spalle di Coop, ma aumenta la sua incidenza sia nel canale supermercati, dove si piazza al primo posto con un 17,9% che nel canale libero servizio con il 14,6%. Punto di forza, la produttività del punto vendita, 6.150 euro a metro quadrato contro i 5.400 della media di mercato, pur con una dimensione media del punto vendita più bassa, 575 mq.

Private label in grande spolvero
Il Consorzio registra buoni risultati soprattutto nella gestione della marca commerciale: le vendite dei prodotti Conad - il paniere contiene 2711 referenze - sono cresciute nel 2012 del 17% rispetto all'anno precedente e hanno prodotto 2,2 miliardi di fatturato. La quota di private label cresce più del mercato: 25,5% contro il 18,3% del totale Italia. Il Consorzio inoltre gestisce la partita pubblicità e nel 2012 ha investito 34 milioni, il 3% in più sul 2011, con una forte correlazione tra l'investimento nei media e la crescita di penetrazione
nei clienti fidelizzati.

Export +20%
Cresce inoltre l'export in Europa, grazie alla presenza in Copernic, per 50 milioni di euro di fatturato in prodotti alimentari tutti italiani venduti nella rete Leclerc, Coop Suisse e Rewe Austria, con un trend di crescita del 20% sul 2011.
Infine lo sviluppo: nel 2013 sono previste apertura per 91mila mq di superficie di vendita con 240 milioni di euro di investimento, superando così la cifra prevista dal piano di investimenti 2012-14 che aveva stanziato 770 milioni.

La tavola rotonda sulla mission che coniuga l'io con il noi
Nel corso della tavola rotonda a latere dell'assemblea dei soci, si è discusso della mission Conad, presenti un economista, Vincenzo Perrone, un teologo, Vito Mancuso, un sociologo, Vanni Codeluppi, e con il presidente di Legacoop Emilia Romagna, Paolo Cattabiani, insieme al direttore generale di Conad Francesco Pugliese.
L'idea che Conad porta avanti, sottolineata dal più recente payoff di insegna, Persone oltre alle cose, è che la distintività del gruppo si fonda sulla spinta di imprenditori capaci di coniugare l'"io" dell'interesse economico con il "noi" della cooperativa, nella convinzione che radicamento sul territorio e politiche di prezzo indirizzate al sostegno del reddito delle famiglie siano anche strumenti per ridurre le disuguaglianze e "stare meglio tutti". E l'intento annunciato da Conad è di spingere l'acceleratore su queste convinzioni: se prima i cooperatori si erano messi insieme per difendersi dalle controparti - grossisti e grandi imprese industriali - e per aiutare chi era messo peggio, ora l'intento è di essere un soggetto che operando nel proprio territorio sia in grado di influenzare i processi che nel territorio avvengono.

Sviluppo 2013 tramite acquisizioni
Lo sviluppo avverrà soprattutto tramite acquisizioni. Per quanto riguarda la politica promozionale, è previsto il rafforzamento dell'iniziativa bassi e fissi con 106 prodotti proposti a prezzi scontati. Sul versante delle iniziative di solidarietà, infine, va segnalato il sostegno al progetto un cuore nuovo dell'ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma e la distribuzione di prodotti ai poveri della Comunità di Sant'Egidio.

Marcello Poli nuovo presidente di ESD Italia

La centrale d'acquisto ESD Italia, formata dalle catene distributive Selex, Acqua&Sapone, Agorà Network e Sun, ha eletto oggi nel corso dell'Assemblea Generale il nuovo Presidente, Marcello Poli (in foto).

Trentino, 55 anni, contitolare dell'azienda di famiglia, Poli è presidente della capogruppo F.lli Poli SpA e amministratore delegato delle società operative Seven SpA, Supermercati Poli SpA, Billig SpA, e consigliere d'amministrazione di Agorà Network Scarl.

Fatturato oltre i 15 miliardi nel 2013
Il nuovo Presidente è stato eletto oggi, nel corso dell'Assemblea Generale di ESD Italia, insieme ai due vice presidenti: Dario Brendolan (presidente Gruppo Selex e contitolare di Maxi Di di Belfiore, Vr) e Sergio Reale (Reale Commerciale di Napoli - Acqua&Sapone). L'Assemblea ha anche nominato presidente onorario di ESD Italia Riccardo Francioni,  promotore della centrale fin dalla sua fondazione, nel 2001.

Con una previsione di fatturato 2013 di 15,25 miliardi di euro e una quota di mercato del 16,3%, ESD Italia è al secondo posto tra le centrali di acquisto nazionali (fonte: IRI, lcc, iper+super+superette+drug).

Quasi 5.000 punti di vendita
La rete distributiva dei 4 soci di ESD Italia ammonta complessivamente a 4.841 punti di vendita, presenti su tutto il territorio nazionale. Anche in questi primi mesi dell'anno, nonostante le difficoltà del mercato, le vendite sono in crescita (+3,6%).
 

Cbre consulente di Centro Sicilia

La proprietà di Centro Sicilia, aperto a Misterbianco nel 2011, lungo la tangenziale di Catania, all’altezza dell’uscita S. Giorgio, ha conferito a Cbre l’incarico di completare la commercializzazione e la gestione del centro.
Due gli obiettivi principali di Cbre: il completamento dell’offerta commerciale sia del centro sia del retail park adiacente, e la gestione dell’immobile finalizzata al massimo rendimento del complesso immobiliare sotto il profilo reddituale e commerciale.

“Centro Sicilia è fra le più grandi strutture retail in Sicilia e il nostro obiettivo, come società di gestione -commenta Esmeralda Cappellini, Head of Property Management di Cbre- è di consolidare il posizionamento dell’intera struttura sul territorio di riferimento, facendo risaltare le potenzialità insite anche nell’offerta merceologica presente”.

Fra i più grandi della Sicilia
Con una Gla totale di circa 100.000 mq, Centro Sicilia è fra i primi tre poli multifunzionali della regione. L’area commerciale integrata comprende, oltre al parco commerciale, un centro commerciale di circa 41.000 mq di Gla, oltre 130 negozi, un cinema Uci con 7 sale, numerose attività di servizio, fra le quali un asilo e una ludoteca, e di ristorazione. Il parcheggio ha una capacità di 5.000 posti auto.

Tra le insegne che compongono il mix dell'offerta: Apple Store, Lush, Pittarello, Tommy Hilfiger, Sephora, Zara, H&M, Timberland, Hermont & Blaine e Swaroski. Molti dei marchi presenti nel mall hanno scelto questo centro per la loro prima apertura in Sicilia. L’area adibita a parco commerciale ospita Mc Donald’s, Piazza Italia, Euronics, Pittarello, Bricoman e gli spacci di Intimissimi, Calzedonia e Tezenis.

Nuovi brand
“Dal punto di vista del letting (locazione, ndr), il complesso già offre numerose insegne di buon livello e marchi di forte attrazione -spiega Anna Paltrinieri, Executive Director Leasing di Cbre-. La nostra consulenza verterà soprattutto sul completamento del mix merceologico e sull’inserimento di nuovi brand di qualità nelle location attualmente libere per coprire merceologie attualmente poco presenti, con un occhio di riguardo al posizionamento totale del centro e al mantenimento dell’equilibrio tra i marchi in galleria”.

Esselunga restituisce a Pisa un’opera restaurata di Giorgio Vasari

La grande tavola Lapidazione di Santo Stefano, dipinta da Giorgio Vasari tra il 1569 e il 1571 su commissione di Cosimo I de’ Medici, unica testimonianza pittorica dell’artista aretino nella città di Pisa, è tornata al suo originario splendore nella Chiesa dell’Ordine di Santo Stefano dei Cavalieri grazie a una delicata opera di restauro, condotta nell’arco di poco più di un anno.

In seguito all’appello della locale Soprintendenza e di Monsignor Aldo Armani, rettore della Chiesa dell’Ordine di Santo Stefano dei Cavalieri, Esselunga si è attivata per contribuire al restauro del danno causato al dipinto ad olio, che rappresenta la lapidazione del primo martire della Chiesa, dalle infiltrazioni di acqua piovana proveniente dal tetto.

“Non è certo la prima volta che Esselunga dedica la propria attenzione al recupero di importanti opere artistiche -ha spiegato Giovanni Maggioni, vice presidente della catena guidata da Bernardo Caprotti-. In questo caso il contributo di Esselunga è valso a restaurare e salvaguardare l’integrità nel tempo di un'opera tra le più preziose ed interessati testimonianze artistiche che il Rinascimento ci ha lasciato”.

Il recupero della pala
Il restauro progettato e diretto da Alba Macripò, storico dell’arte della Soprintendenza di Pisa, è stato eseguito da Nadia Presenti -qualificata restauratrice nel settore del restauro di opere d’arte e si è avvalso di numerose collaborazioni scientifiche quali il Dipartimento di Chimica dell’Università di Pisa, del Dipartimento DEISTAF (oggi confluito nel GESAAF) dell’Università di Firenze, ed ancora di Mnemosine, l’Associazione culturale nata all'interno del laboratorio di PERCRObotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Quest’ultima è stata impegnata nello sviluppo di una postazione informativa multimediale che, realizzata in due lingue, illustra attraverso immagini e brevi schede l’attività del Vasari a Pisa, fornisce cenni sulle trasformazioni della Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri e presenta le fasi salienti dell’attività di restauro dell’opera.

Unes: Rossella Brenna nominata direttore vendite

Due importanti novità all'interno della struttura organizzativa di Unes, società che fa capo al Gruppo Finiper e opera principalmente con le insegne U2 e U! Come tu mi vuoi. Rossella Brenna assume la carica di direttore vendite dopo aver lasciato l'incarico di direttore marketing e comunicazione nel quale subentra Paolo Paronzini.

Con 9 anni di anzianità in azienda e 2 come direttore marketing e comunicazione di Unes, a
partire dal 1° maggio 2013 Rossella Brenna assume l'incarico di direttore vendite rete diretta. Brenna subentra a Primo Micara che nei suoi 7 anni di attività in azienda ha saputo
conseguire brillanti risultati in termini di ristrutturazione e sviluppo rete vendita, oltre che di
motivazione e forte coinvolgimento dei collaboratori.

Paolo Paronzini, laureato in Economia e Commercio, dopo una breve esperienza all'interno di
Carrefour in qualità di assistente buyer, matura la sua carriera in Sma, iniziata nel 1987 e
conclusasi nel 2013, assumendo negli anni il ruolo di responsabile acquisti Economy Brand, coordinatore acquisti Grocery, responsabile vendite area 1, responsabile Franchising, responsabile Master Franchising e Franchising Sma e responsabile Fidelity e New Media.
Dal 2012, Paronzini ha occupato la posizione di responsabile sviluppo Balcani nella
divisione Sma Supermercati del Gruppo Auchan, per generare accordi di Franchising e Master
Franchising per le insegne Simply e Auchan nei Balcani.

Checkpoint Systems, dalla tecnologia Rfid vantaggi per il fashion

La tecnologia Rfid è ormai entrata stabilmente nelle supply chain di molti operatori del settore fashion, sia produttori che retailer. In particolare, l’implementazione a livello item permette di migliore accuratezza e visibilità dell’inventario, consentendo di rendere più efficiente la gestione degli stock e di incrementare le vendite.
Checkpoint Systems, leader a livello mondiale per la gestione delle differenze inventariali, la visibilità del prodotto e per le soluzioni di etichettatura dei capi d’abbigliamento, ha sviluppato sistemi Rfid all’avanguardia, basati sul concetto di “smart tag” o etichette intelligenti. Si tratta di transponders contenenti un chip accoppiato a un’antenna RF, il tutto inglobato in uno strato di plastica o carta o resina che li rende simili a un’etichetta autoadesiva.
Notevoli i vantaggi in termini di automazione dei processi logistici ed affidabilità nella tracciabilità della merce che, secondo il VDC Research Group, porteranno ad un aumento delle installazioni Rfid, con fatturato di settore destinato a raggiungere i 6.2 miliardi di euro entro fine anno.

Sistemi e soluzioni ad hoc

I retailer, grazie all’expertise di Checkpoint Systems, possono avvalersi di una serie di sistemi appositamente studiati per il settore abbigliamento, come la Soluzione Portatile per la Merchandise Visibility e la Soluzione Aperta per la Gestione dei numeri EPC.
La prima è una tecnologia plug and play, ovvero pronta all’uso, costituita da un lettore Rfid portatile, cartellini Rfid ed un software di gestione. Questa innovazione, oltre a consentire un rapido svolgimento delle procedure di ricezione della merce, semplifica il calcolo del valore di magazzino e il rilevamento degli articoli venduti.
La Soluzione Aperta per la Gestione dei numeri EPC (Electronic Product Code) è, invece, un’applicazione software cloud-based, progettata per assicurare numeri EPC univoci e consentire un’elevata flessibilità nella scelta del fornitore di cartellini ed etichette Rfid. La sinergia tra questi due prodotti Checkpoint Systems permette di ottenere un’accuratezza dell’inventario pari al 99% ed un aumento delle vendite del 5%, proteggendo, dalla fonte al negozio, la merce anche da possibili furti.

I benefici per i retailer

“Nel fashion le sfide maggiori a livello di supply chain derivano dal numero crescente di collezioni in un anno, dalla necessità di realizzare prodotti in poche settimane e dal rapporto inversamente proporzionale fra qualità e prezzo -dice Alberto Corradini, sales director di Checkpoint Systems-. L’Rfid, in tal senso, assicura una visibilità completa della merce, lungo l’intero processo, oltre ad offrire diversi vantaggi all’uscita. Benefici molto importanti per i retailer di tutto il mondo con i quali Checkpoint collabora costantemente al fine di testare le soluzioni Rfid per la Merchandise Visibility e spiegarne l’utilità”.
“Vorrei citare a questo proposito -prosegue Corradini- la dichiarazione di Tom Cole, direttore amministrativo di Macy’s, una delle più grandi società al mondo dedicate alla moda”: “Dati i volumi e l’impatto, l’Rfid è 'una delle scelte più economiche' che siano mai state implementate, considerato il rendimento dell’investimento”.

Per illustrare le caratteristiche della tecnologia Rfid ed i vantaggi per il settore fashion,
Checkpoint Systems ha organizzato per il 3 luglio prossimo a Milano (Palazzo Giureconsulti, ore 15-18) il workshop “Improve your sales efficiency: come l’Rfid rivoluziona il fashion”. Un incontro mirato ad approfondire i vantaggi delle soluzioni Checkpoint attraverso un laboratorio interattivo. Info: workshoprfid@lbdi.it

Federdistribuzione: agevolazioni fiscali anche per gli elettrodomestici ad alto risparmio energetico

Il comparto dell’elettrodomestico attraversa di fatto un periodo di
forte difficoltà, caratterizzato da un calo sia dei volumi (-11,3% nel
2011 e -8,1% nel 2012) sia dei fatturati (-14,6% nel 2011 e -9,7% nel
2012).
Poiché dal 6 giugno scorso è in vigore il decreto legge (Dl 63/2013) che
prevede la proroga dell'ecobonus e delle detrazioni per le
ristrutturazioni edilizie con l’ampliamento delle agevolazioni fiscali
anche sull'acquisto di mobili, si chiede
di allargarlo anche ad un altro importante settore, quello degli
elettrodomestici ad alto risparmio energetico. Questo è quanto richiesto da Federdistribuzione (che rappresenta, anche attraverso Aires, oltre l’80% del mercato) in audizione alle Commissioni Finanze e Industria del Senato che stanno esaminando il Ddl di conversione.

Coperture finanziarie
Federdistribuzione evidenzia come la
sua proposta non comporterebbe alcun onere aggiuntivo per lo Stato.
Infatti, nella relazione illustrativa della norma, l’impatto sulla
finanza pubblica della nuova agevolazione è stato calcolato partendo dai
dati relativi alla detrazione fiscale concessa nel 2009 che
comprendeva, oltre ai mobili, anche gli elettrodomestici. A ciò si
aggiunga che la richiesta di inserire nel provvedimento gli
elettrodomestici ad alto risparmio energetico non implica in ogni caso
il superamento del tetto massimo di spesa agevolabile per ogni
cittadino, che rimarrebbe invariato a 10.000 euro.

Si potrebbe innescare un circuito virtuoso
Secondo Federdistribuzione "La proroga dell’ecobonus offre uno stimolo alle famiglie per realizzare con economicità spese importanti di ristrutturazioni. Ampliare l’ambito del provvedimento anche agli elettrodomestici ad alto risparmio energetico consentirebbe di innescare un più rilevante circuito virtuoso, rilanciando anche questo settore e creando così un forte volano positivo per l’intera economia. Promuoverebbe inoltre l’innovazione tecnologica finalizzata a ridurre i costi energetici e quindi gli impatti sull’ambiente".

Progetto Fare Impresa Digitale, ancora pochi giorni per l’iscrizione

Ultimi giorni per presentare la documentazione e partecipare al progetto Fare Impresa Digitale, realizzato con il contributo di Regione Lombardia, Camera di Commercio di Milano, Provincia di Milano, in collaborazione con il Comune di Milano. La deadline è il 1° di luglio 2013, le informazioni sono sul sito della Camera di Commercio di Milano, al link che apre la pagina Bando Voucher economia digitale.

Missioni esplorative in Cina e Canada

Il bando rientra nel progetto per le micro e piccole imprese attive nei settori della digital economy e dei digital media, con sede legale in provincia di Milano, iscritte al Registro delle Imprese/REA della Camera di Commercio di Milano. L'obiettivo è la realizzazione di un percorso d'internazionalizzazione, strutturato in tre azioni:
attraverso la formazione e il coinvolgimento di esperti del settore, con l'obiettivo di offrire ai partecipanti strumenti e conoscenze utili per l'ampliamento del proprio business a livello internazionale. Tra le missioni esplorative, che si realizzeranno entro la fine del 2013, sono stati identificati come prioritari due Paesi, Cina e Canada. Sono previste delle attività di follow up e valutazione dei risultati raggiunti. Le risorse complessivamente stanziate ammontano a 102 mila euro.
Quella della Camera di Commercio di Milano fa parte del macro tema della digitalizzazione delle imprese e nello stesso tempo della loro internazionalizzazione, affrontato da diverse Regioni italiane, attraverso le Camera di Commercio o altre istituzioni. Pare, infatti, dai dati della Camera di Commercio lombarda che il numero delle aziende digitali stabilmente esportatrici sia basso, ed è quindi necessario dare assistenza alle migliori realtà del settore. Questi voucher, che sono a fondo perduto, attribuiscono finanziamenti sino al 79 per cento del costo delle iniziative per un massimo di venti aziende.

L'esperienza piemontese
Già la Regione Piemonte ha attribuito durante tutto il 2012 dei finanziamenti per le microimprese piemontesi, i lavoratori autonomi titolari di partita Iva e le ditte individuali, in forma singola o in raggruppamento d'imprese, per progetti d'innovazione che prevedevano spese di personale dipendente o assimilato per la realizzazione del progetto d'innovazione legato alla digitalizzazione, e relativamente alle spese per l'acquisto di macchinari, attrezzature e impianti strumentali al progetto d'innovazione.

Sviluppo di nuove imprese nel Sud

Per le regioni del Sud il ministero dello Sviluppo Economico ha già istituito un nuovo regime di aiuto finalizzato alla informatizzazione, nell'ambito della promozione della nascita di nuove imprese nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia, in attuazione di una specifica azione prevista nel Programma Operativo Nazionale “Ricerca e competitività”. Tra le azioni previste e finanziabili: il sostegno ai programmi d'investimento effettuati da nuove imprese digitali e del loro contenuto tecnologico previsto nei limiti di 200.000 euro, un contributo in conto impianti, accompagnato da un servizio di tutoring tecnico-gestionale a sostegno della fase di avvio. Sono ammissibili inoltre: le spese per brevetti e licenze; certificazioni, know-how e conoscenze tecniche; collaudo di soluzioni architetturali informatiche e d'impianti tecnologici produttivi; consulenze specialistiche tecnologiche funzionali al progetto d'investimento.

Più info sull'iniziativa nel sito del Ministero dello sviluppo Economico

Migros rinuncia alla Germania

Hebert Bolliger, presidente della direzione generale della Federazione delle Cooperative elvetiche, lo aveva anticipato, alcuni mesi fa, al newsmagazine economico Bilanz, che la "Politica di espansione di Migros in Germania era fallita". E del resto, l'inevitabile prospettiva di ripensare a nuove strategie era presente anche negli asset del gruppo di Basilea, già in occasione della presentazione del bilancio dell'esercizio 2012.

Un esercizio 2012 deludente per i pdv in Germania

Migros Deutschland Gmbh, ha realizzato con i suoi 4 supermercati (Lőrrach, Freiburg, Luswigshafen e Ludwigsburg) un giro di affari che non ha superato i 61 milioni di franchi (-7,5% rispetto al 2011). Nemmeno una accurata pianificazione di pubblicità e cambi di assortimento è riuscita nel rilancio dei pdv, specialmente per quelli posizionati lontani dalla frontiera, che hanno accusato maggiori difficoltà.

Un cammino iniziato alla metà degli anni 90

Quindi si è fermato, anche quel progetto di espansione, che Migros aveva ipotizzato nel 1995, con l'inaugurazione del pdv di Lőrrach, per le zone di confine nel sud della Germania: dalle 10 alle 20 nuove aperture. Un cammino che si è rivelato difficile per cui l'insegna dalla “M” arancione, ha dovuto ammettere la sua sconfitta.

La cessione a Rewe conferma la definitiva rinuncia

Ora i 4 pdv (altri 2 sono stati aperti e chiusi) sono oggetto della transazione in corso con il gruppo Rewe, che è al vaglio del benestare delle autorità tedesche per la cessione. Non è stato reso noto, il valore dell'operazione in corso. Migros Basilea - in margine alla decisione, tramite una nota sottolinea - che la decisione è il frutto di intense analisi strategiche. Che non fanno parte della trattativa di cessione a Rewe, la Gourmessa di Lőrrach e il take away di Freiburg, che per il momento resteranno chiusi fino al prossimo settembre. Mentre dei 295 dipendenti della Migros Deutschland, circa 220 saranno assunti dal gruppo Rewe. Per tutto il personale, sarà elaborato un piano sociale.

Il gruppo Migros nel 2012 comunque fa utili
Il 2012 per Migros, nonostante l'anno economicamente difficile, equivale ad un utile complessivo di gruppo di circa 25 miliardi di franchi, con le vendite al dettaglio che sono cresciute del +1,3% (+2,2% in termini reali) attestandosi complessivamente a 21,3 miliardi di franchi. C'è stata una crescita dei prodotti a marchio del +14,3%.

Sangalli, Cobolli Gigli e Fiorelli chiedono al Governo più attenzione per il commercio

In un periodo di forte e continua depressione dei mercati, il franchising rimane una valida scelta imprenditoriale per avviare un'attività economica in proprio, anche se la crisi dei consumi colpisce tutti gli operatori del commercio, dalla grande distribuzione al piccolo dettagliante. Il franchising non è solo uno specifico canale di vendita regolato da una formula contrattuale, ma un ambito che unisce/accomuna soggetti apparentemente distanti come la grande distribuzione e il commercio di prossimità e vicinato. Non a caso, la presentazione del Rapporto Assofranchising alla Camera di Commercio di Milano ha avuto tra gli speaker di rilievo Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, e Giovanni Cobolli Gigli, presidente Federdistribuzione, oltre a Graziano Fiorelli (in foto), presidente di Assofranchising, fresco di conferma.

Aumento Iva ed effetto scalino

Per Sangalli "Il problema strutturale della nostra economia è la debolezza della domanda interna che non potrebbe in alcun modo sopportare l'aumento dell'Iva perché se malauguratamente il Governo decidesse di confermare quest'aumento dal 1° luglio noi avremmo diversi effetti negativi: un'ulteriore contrazione dei consumi e un'ulteriore riduzione del Pil dello 0,1% con una perdita di 20.000 posti di lavoro; la penalizzazione soprattutto delle famiglie meno abbienti che già adesso stentano ad arrivare a fine mese e hanno ridotto i consumi; altre chiusure di esercizi commerciali; un impatto sui prezzi con un aumento dello 0,3-0,4% tra luglio e agosto, il cosiddetto effetto scalino".

Contribuire in modo sostanziale alla ripresa
“La Distribuzione Moderna Organizzata può dare un contributo sostanziale alla ripresa del Paese attraverso i suoi investimenti e la capacità di creare occupazione, purché vengano garantiti alcuni elementi fondamentali -ha detto Cobolli Gigli- l'imprenditore commerciale deve gestire con libertà i suoi impianti in un contesto di reale concorrenza. Due principi sui quali non è accettabile alcun passo indietro e che devono inserirsi in un quadro economico che preveda decise azioni del Governo per ridurre il sistema impositivo su consumatori e imprese, e per approntare riforme strutturali, per dare nuova competitività al Paese e, soprattutto, per ridare slancio ai consumi” .

Lotta alle inefficienze
A proposito di misure alternative agli aumenti Iva, Cobolli Gigli ha ricordato che le coperture finanziarie si troverebbero più facilmente "Se i Governi combattessero la contraffazione che sottrae al mercato 7 miliardi di euro all'anno (togliendo al Fisco 1,7 miliardi di gettito), se si intervenisse seriamente per il recupero dei 160 miliardi di evasione fiscale, e si riducessero i costi della burocrazia a carico del sistema imprenditoriale".

Serietà dei provvedimenti
Sul problema Iva una prima risposta è venuta da Bruno Tabacci, deputato del Centro Democratico: "La protesta sull'Iva è all'ordine del giorno, il Governo sta facendo il possibile per scongiurarne l'aumento, ma le coperture che è chiamato a trovare il ministro Saccomanni devono essere vere, non fittizie: credo che la serietà sia importante. Sono convinto comunque che alla fine l'Iva sarà rinviata e che si troveranno i due miliardi necessari. Poi però dovremo affrontare riforme strutturali e trovare elementi concertati tra settori diversi".

Quadro statistico
Dai dati dichiarati dai franchisor nella rilevazione 2012 si evidenzia un calo del fatturato di 162 milioni di euro (-0,7%), sceso da 23.424 milioni di euro a 23.262. Per quanto riguarda i punti di vendita il saldo negativo rispetto al 2011 ammonta a -895 esercizi. In controtendenza la dinamica all'estero: i negozi aperti fuori dai confini nazionali sono aumentati di 372 unità salendo da 7.342 a 7.714. Solo il settore delle agenzie immobiliari ha registrato un ridimensionamento della rete (chiusi 833 punti di vendita in franchising) con cospicua perdita occupazionale (2.483 occupati) e di fatturato (215 milioni di euro). Senza questo risultato il giro d'affari del franchising dal 2009 al 2012 sarebbe aumentato del 5,4%, anziché del +4,4%.

I settori più dinamici per nuove aperture sono le gelaterie e il mercato delle e-cig che ha contribuito con 1.000 nuove aperture per un giro d'affari di 130 milioni di euro.

I tre freni del settore

Assofranchising è l'associazione storica di riferimento per il mercato dell'affiliazione commerciale: nata nel 1971, rappresenta con circa 200 insegne oltre il 60% del mercato. "Lo sviluppo del franchising, che ha tutti i numeri per incrementare la sua consistenza numerica e di mercato, si trova oggi ostacolato da non pochi limiti -precisa Graziano Fiorelli, presidente Assofranchising - tre su tutti: il blocco dei fondi previsti dal decreto legislativo 185/2000 che contempla misure di sostegno per l'autoimprenditorialità; l'assenza di specifici canali di finanziamento bancario e, per quanto riguarda l'internazionalizzazione, la difficoltà da parte degli imprenditori di muoversi nell'intricata a selva di leggi, opzioni, enti e società specializzate nell'export e nella promozione estera: non può esserci uno sportello unico, efficiente, immediato che orienti e fornisca subito tutte le informazioni necessarie".
I dati del rapporto Assofranchising confermano la rilevanza del settore
nella distribuzione italiana, con oltre 23 miliardi di euro di
fatturato, e la validità come modello di sviluppo, confermato
dall'ultima rilevazione che ha visto l'affermarsi di 149 nuovi
franchisor. Il contributo all'occupazione con oltre 187.000 addetti, una
media di 3,6 per punto di vendita.

Amazon sta per attivare il nono cedi in Germania

Amazon ha affittato un sito logistico nella città tedesca di Brieselang nel Brandeburgo. Questo nuovo cedi di 65 mila mq, di proprietà della società immobiliare Goodman, sarà operativo nel terzo trimestre 2013.

L'impianto, che sarà il nono hub di Amazon in Germania da cui verrà servita anche l'Italia, ha lo scopo di stoccare la gamma completa di prodotti dell'insegna, ad eccezione dei prodotti alimentari. Inizialmente, saranno impiegate 100 persone, ma durante le feste natalizie quel numero dovrebbe essere aumentato di dieci volte.

Tassinari sul web è dato per dimissionario

Per Vincenzo Tassinari, presidente del Consiglio di Gestione di Coop Italia, tutto dovrebbe decidersi in occasione dell'assemblea prevista per il 25 giugno. Nel caso di conferma delle dimissioni, durante l'assemblea si conoscerà il nome del successore insieme al chiarimento sulle linee strategiche del principale distributore nazionale.

Asdomar lancia Cuore di Tonno

Genova, giugno 2013 - ASDOMAR, marchio premium di Generale Conserve specializzato nella produzione di conserve ittiche, ha in serbo una gustosa novità per l'estate 2013: Cuore di Tonno, un unico pregiato filetto … da mangiare con gli occhi!



Cuore di Tonno ASDOMAR è infatti la parte migliore del tonno, il cui gusto prelibato si unisce ad una presentazione perfetta: un unico filetto per ogni vasetto di vetro che racchiude e svela una bontà che conquista al primo sguardo.



Inedito ed elegante nella sua confezione, Cuore di Tonno è il prodotto ideale per divertirsi in cucina a creare piatti originali e raffinati e riempire di gusto ogni momento di convivialità!



Come tutto il tonno a marchio ASDOMAR, Cuore di Tonno è lavorato totalmente in Italia a partire da tonni interi, nello stabilimento di Olbia, in Sardegna, dove avviene tutto il processo produttivo. Una scelta, questa, che rientra nella volontà dell'azienda di farsi garante della produzione della vera Qualità Italiana: mantenere l'intero ciclo produttivo del tonno, e non solo metterlo in scatola, in Italia, significa, infatti, garantire al consumatore un prodotto di vera qualità italiana, costantemente controllato e lavorato secondo metodi tradizionali locali che capitalizzano sull'esperienza professionale delle risorse umane. Significa anche sostenere, al tempo stesso, l'occupazione del Paese attraverso un circolo virtuoso fatto di più posti di lavoro, più potere d'acquisto, miglior ritorno economico.



La valorizzazione dell' “Italianità” è, infatti, uno dei pilastri della filosofia aziendale che ha fatto suo il binomio “Qualità e Rispetto”. Parole chiave che si traducono in azioni concrete da parte di ASDOMAR anche sul fronte della sostenibilità della pesca.


Per la produzione di Cuore di Tonno vengono infatti utilizzati solo tonni adulti, superiori ai 20 kg di peso corrispondenti a circa un metro di lunghezza pescati su banchi liberi (regole che salvaguardano la riproduzione della specie a pinne gialle - Thunnus albacares) con reti a circuizione (purse seine) in mari non sovrasfruttati indicati dalla FAO. L'impegno di ASDOMAR per la pesca sostenibile è garantito con la massima trasparenza anche sull'etichetta delle confezioni, dove sono riportati la specie, il metodo di pesca, l'oceano, la zona FAO e il luogo in cui si svolge l'intero ciclo produttivo, l'Italia.


Inoltre, su tutte le confezioni a marchio ASDOMAR sono presenti i riferimenti per poter richiedere la tracciabilità completa con indicazione del periodo di pesca, del nome dell'imbarcazione e del relativo bollino sanitario europeo.



Cuore di Tonno, così come tutti i prodotti a marchio ASDOMAR, è certificato Friend of the Sea.






Per saperne di più su Cuore di Tonno e su tutta la gamma Premium di prodotti ASDOMAR visita:www.asdomar.it



Per divertirti a sperimentare in cucina con le ricette ASDOMAR e scaricare il nuovo Ricettario 2013 visita: http://chef.asdomar.it/ e https://www.facebook.com/asdomar




Le chiavi del successo di una catena secondo Pierluigi Bernasconi

La previsione purtroppo è facile, chi ristruttura aziende retail in Italia trovera di qui a poco molto lavoro. Per questo è stato seguito con interesse a Milano il seminario Italiano Retail Restructuring e Turnaround, organizzato da GA Europe, consulenti leader in Europa del Retail Restructuring, in collaborazione con TMA - Turnaround Management Association Italia. Dei lavori ci occuperemo prossimamente sulle nostre pubblicazioni. Anticipiamo però una sintesi delle riflessioni che nel corso dell'incotro ha condiviso uno dei più rappresentativi protagonisti del retai italiano, Pierluigi Bernasconi, Ceo di Mercatone Uno ed ex Ceo di MediaWorld.

La chiavi del successo
Nel suo intervento Bernasconi ha raccontato la sua esperienza come fondatore e direttore di Mediaworld e Saturn, e ha riassunto in tre parole le chiavi del successo di una grande catena: coerenza (vendere quello che si pubblicizza senza ingannare i clienti), innovazione (velocità nel rendere reperibili ai clienti i nuovi prodotti) e fattore umano, perché la cosiddetta shopping experience resta essenziale, non solo per chi ha più di trent'anni, ma anche per i giovani che spesso propongono in famiglia i nuovi acquisti ma sono poi i genitori a comprarli. Ha inoltre sottolineato l'importanza dell'equità in azienda: se c'è un piano chiaro, mai come oggi i dipendenti sono pronti a seguire.

Nel 2012 Expert è in lieve contrazione, ma va molto meglio del mercato

I risultati Expert possono essere valutati come positivi, vista la fase acuta di crisi del mercato eldom. In particolare c'è da considerare che nei primi 5 mesi del 2013 si è verificato addirittura un aumento del 6,3%, ottenuto però anche grazie alle
aperture andate a regime nella seconda parte dell'anno.

Obiettivi 2013
Per quest'anno si preventiva una crescita organica del 5%. L'effetto di questo aumento è di arrivare a 1.900 milioni di euro e di raggiungere quindi una quota di mercato pari al 14,1% (corrispondente a un incremento di quota di 1 punto)

Decima edizione della Convention Expert
Questi risultati sono stati comunicati alla convention 2013 della settimana scorsa il cui claim era La catena attenta al consumatore che cambia.

Il focus di quest'anno era sui grandi cambiamenti a cui assistiamo: la green economy, l'amplificazione delle relazioni interpersonali attraverso i social network, le distanze accorciate dalla tecnologia, le nuove dinamiche d'acquisto dovute alla progressiva diffusione dell'ecommerce, l'atteggiamento di un nuovo consumatore smart.

Nuovo modo di fare mercato
I retailer si trovano di fronte a nuove sfide e alla necessità di un nuovo modo di fare mercato, a cui Expert risponde attraverso un atteggiamento volto all'innovazione. Che deve toccare diversi livelli, non solo in termini di prodotto, punto imprescindibile, ma anche in relazione ai punti vendita, che devono offrire al consumatore intrattenimento ed emozioni. Innovazione poi delle griglie assortimentali dei negozi, che devono seguire e allo stesso tempo anticipare i trend di mercato, delle attività promozionali, attraverso formule nuove che affianchino il classico volantino e passino per il canale online, e in ultimo del rapporto tra industria e distribuzione, con importanti e vincenti attività di collaborazione.

Incontro e interdipendenza fra online e offline
Innovazione vuol dire creatività e semplicità nella relazione con il cliente, che ha bisogno di essere rassicurato e accompagnato, la convergenza infatti ha bisogno di assistenza. Al centro dell'incontro dunque il grande tema del rapporto tra online e offline e la loro interdipendenza: anche in questo campo bisogna innovare. È necessario infatti che i due canali siano complementari tra loro: il punto di vendita deve essere ripensato in funzione delle nuove esigenze di un consumatore smart, ma allo stesso tempo rimanere al centro del mercato, perchè luogo di contatto e punto di partenza e arrivo. Expert ha già intrapreso questo percorso, riprogettando i negozi, intendendoli come ambienti esperienziali in cui devono convivere momenti di relax, divertimento, apprendimento, relazione e fiducia.
Il presidente Giuseppe Silvestrini ha chiuso l'incontro con un messaggio di fiducia: "Semplicità e innovazione sono elementi necessari per superare la crisi. Dobbiamo crederci e pensare positivo, eliminando la parola crisi dal nostro vocabolario, affrontando questo momento come un nuovo punto di partenza."

Tesco chiude i rapporti con il proprio fornitore del Bangladesh

La decisione di Tesco riguarda una fabbrica del Bangladesh presso cui si approvvigionava di abbigliamento. Lo riporta il Daily Telegraph. La mossa è una conseguenza indiretta del crollo della Rana Plaza a Dhaka con i suoi 1.127 morti, a inizio maggio. Dice una fonte interna a Tesco: "Avendo svolto un test strutturale presso il sito produttivo in Bangladesh, di proprietà di Liberty Fashions, da cui ci procuriamo abbigliamento, abbiamo scoperto gravi problemi di affidabilità in uno degli edifici".

Pepsi parte con promo legata alla musica

Lo scopo è offrire ai consumatori esperienze speciali nel mondo della musica, a supporto del nuovo posizionamento Pepsi “Tutta l'emozione di un attimo” con cui si invitano i giovani a vivere ogni istante nel modo più intenso possibile. Con la promozione Vivi tutta l'emozione della musica con Pepsi! ogni giorno sarà possibile vincere 2 cuffie Pioneer e ogni settimana un gift voucher Ticketone, per assistere al concerto del proprio artista preferito.
Il premio finale, che sarà oggetto dell'estrazione del 15 settembre 2013, è un viaggio di una settimana a New York, con due ingressi al Madison Square Garden per assistere al concerto di una star della musica internazionale.

Meccanica
La modalità di partecipazione è molto semplice: fino al 10 agosto basta acquistare Pepsi Regular o Pepsi Twist, presso i punti vendita della gdo e del canale Horeca e giocare via web su pepsibeat.it o via sms il codice presente sul retro dell'etichetta o sulla cartolina consegnata nei bar. "Pepsi da sempre ha legato il proprio nome alla musica -commenta Barbara Colombo, Csd senior brand manager di PepsiCo Beverages Italia- per questo abbiamo deciso di fondere nella nostra promozione due elementi che per noi sono fondamentali: la musica e la capacità di regalare esperienze indimenticabili".

Lenti promuove il cotto sperimentando le abilità da salumiere

Salumiere per un giorno questo il nome dell'iniziativa con cui oltre a mettere alla prova le tue abilità di salumiere, tagliando la fetta perfetta con il gioco per smartphone e pc Subito per te, si ha inoltre un coupon valido per ricevere gratis 50 g di prosciutto cotto Lenti e alla fine un weekend gastronomico Food&Art Italian Experience by ALMA. I weekend in palio in Umbria sono quattro.

Regole
I partecipanti dovranno indossare il grembiule e riuscire a tagliare la fetta perfetta, posizionando il prosciutto sull'affettatrice e regolando angolazione e forza del taglio. Il tutto con un gioco dall'interfaccia giocosa e amichevole.
Una sola fetta non basta: per salire nella classifica e raggiungere i primi 50 posti da cui verranno estratti i quattro vincitori, i partecipanti dovranno giocare più e più volte, sviluppando le proprie abilità e accumulando punti fino a concorrere all'estrazione finale del 15 luglio.

Giocare conviene
Ogni giorno, semplicemente giocando, ciascun partecipante otterrà un buono per ricevere in omaggio 50 g di Prosciutto Cotto Lenti per ogni 150 g di prodotto acquistato. Per sapere dove, basterà consultare la mappa dei negozi che aderiscono all'offerta, visibile dopo aver giocato.

Carrefour Express debutta all’aeroporto Marconi

Carrefour Italia ha segnato un'altra tappa importante nel percorso che sta seguendo per lo sviluppo di quella che possiamo definire “nuova prossimità”: punti di vendita alimentari a libero servizio di formato medio-piccolo studiati per le location all'interno di luoghi caratterizzati da intenso passaggio di persone e veicoli: aree di servizio autostradali e urbane, stazioni ferroviarie e aeroporti.

Dedicato ai frequentatori dell'aeroporto
Carrefour quindi sperimenta il nuovo format "travel" all’interno dell’aeroporto di Bologna, con l’apertura di un punto di vendita dalle dimensioni contenute e con un particolare livello di servizio. L’idea è di venire incontro alle esigenze di chi frequenta l’aeroporto: dipendenti, piloti e hostess, viaggiatori di tutte le possibili nazionalità e lingue, persone a cui servono le cose apparentemente più impensate oppure curiose delle tipicità alimentari note come nome, ma non come sapore.

Format travel equivale al format Express
Il format “travel” di Carrefour è analogo per dimensione e per livello prezzi al format Express: 245 mq che differiscono da     quello da centro cittadino per il colore del
layout che è nella
tonalità arancione -che Carrefour associa al tema innovazione-. Caratterizzato dai colori caldi e da una serie di isolette
ovali disposte diagonalmente una dopo l’altra, molto ben indicate (per
chi non conosce la parola italiana “acqua” c’è il disegno della
bottiglia) e per l’assortimento.

I test di Milano e di Bologna
Fervono le sperimentazioni. Dopo l'apertura, l'anno scorso, di Carrefour Express a Bologna, nell'area La Pioppa Ovest, in partnership con MyChef (formato "travel" autostrada) e il Carrefour Express di Milano-S. Rita da Cascia (si veda anche Gdoweek
n. 35, 22 ottobre 2012, pagg. 14-17), oggi Carrefour ha aperto il primo Express nel nuovo formato distributivo Travel, all'Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna.
Il precedente Carrefour Express aperto all'aeroporto Malpensa Milano a metà febbraio, è in realtà un esperimento che Carrefour intende ottimizzare e rilanciare nei prossimi mesi: è, infatti, un punto di vendita in franchising (lo gestisce Sea Service) con assortimento limitato allo scatolame e di dimensioni più contenute.

3.000 referenze
Le tremila referenze esposte -il 20% circa sono prodotti a marchio Carrefour- in sé sono sufficienti a coprire la spesa settimanale di una piccola famiglia, ma in realtà sono state pensate per chi ha bisogno non solo di uno snack volante o di un sandwich, ma anche di qualcosa d’emergenza, dalle forbicine sequestrate all’aeroporto di partenza al block notes dimenticato a casa. E contemporaneamente ci sono le proposte gastronomiche, con la linea Carrefour Terre d’Italia composta di specialità gastronomiche di alta qualità e della linea Bio.

Apertura quasi non-stop
A connotare il nuovo format c’è anche l’alto livello di servizio. In primo luogo l’orario: dalle 5 del mattino all’1 di notte, sette giorni su sette. Ha 2 casse, e impiega 14 addetti.
Poi alcune opportunità particolari, come il servizio lavanderia con riconsegna nelle 24 ore, fax e fotocopie, servizio a domiclio, ricariche telefoniche, pagamento con tutte le carte e i buoni pasto. Sarà inoltre presto attivata anche la spesa on line.
Inoltre, ogni scaffale mostra un cartellino con l’invito ai clienti a segnalare praticolari richieste di prodotti l’intento è di accontentare al massimo la clientela. 
"Il formato Travel offre servizio, convenienza e qualità agli utenti e ai visitatori della struttura aeroportuale -commenta Gabriele Di Teodoro (in foto), direttore divisione superstore supermercati e prossimità di Carrefour Italia- e conferma la volontà di Carrefour a esplorare nuove formule commerciali sempre più vicine alle esigenze del pubblico".

Leroy Merlin: accordo per compensare le emissioni di CO2

Lo scorso 12 giugno, a Torino, nel corso dell'edizione 2013 del Green Day, la giornata che Leroy Merlin dedica al tema della sostenibilità, è stato sottoscritto un accordo fra l'insegna e alcune associazioni di pioppicoltori (Foragri) della Provincia di Alessandria certificati per la gestione sostenibile delle proprie piantagioni dal Pefc, il sistema di certificazione per la gestione forestale sostenibile più diffuso al mondo. "Con questa operazione -precisa Thomas Bouret, Amministratore delegato di Leroy Merlin Italia- vogliamo stimolare una rete produttiva, offrire ai consumatori prodotti con materie prime da filiera corta, trasformare le coltivazioni arboree piemontesi in un vero volano ambientale ed economico per le realtà locali, obiettivi destinati a trasformarsi in realtà grazie al nostro impegno".

I termini dell'accordo

L’alleanza prevede che Leroy Merlin sostenga la pioppicoltura certificata italiana e le produzioni di pannelli di compensato realizzati con pioppo certificato secondo lo standard Pefc dalla società Vigolungo, da cinque generazioni nel settore legno portando benefici economici e ambientali per le comunità presenti nelle aree certificate. Le iniziative di sostegno permetteranno a Leroy Merlin di approvvigionarsi con materiale proveniente dal Piemonte e di generare una serie di positivi servizi ecosistemici (emissione di ossigeno, assorbimento della CO2, filtraggio delle acque), ma non solo: le pratiche gestionali adottate dai pioppicoltori certificati riducono sensibilmente l’inquinamento da fertilizzanti e da pesticidi, cioè il quantitativo di azoto non versato nelle acque e il quantitativo di pesticidi immesso nell’ambiente.

Cortometraggio d'ambiente
Con l’occasione è stato proiettato il cortometraggio Il bosco incantato, uno short-movie che lega ambiente, territorio e sociale attraverso la storia comune tra il recupero di un pioppeto e la vita di alcune donne dell'Icam, l'Istituto a Custodia Attenuata per detenute Madri, dove le detenute hanno ultimato la realizzazione pittorica di un pannello sul tema del bosco incantato. Il video, realizzato dalla regista Sara Grimaldi, si sviluppa come un viaggio nell'immaginario della natura, per dispiegarsi sulle varie possibilità a cui questa può dar vita. L’albero, ripreso nel periodo invernale e primaverile, diventa metafora e simbolo del percorso di rinascita delle detenute dell’Icam.

La rete di Leroy Merlin
Attualmente, Leroy Merlin opera ad oggi 47 punti di vendita distribuiti su tutto il territorio nazionale per un fatturato di oltre 1 miliardo di euro. Offre lavoro a circa 5.700 collaboratori, per il 99,3% azionisti del Gruppo stesso.

VINO FUTURI POSSIBILI – Presentazione 2° Rapporto di Filiera –

Il Gruppo 24 ORE in collaborazione con Bargiornale, Gdoweek, Mark Up, Ristoranti-Imprese del Gusto- e VigneVini presenta la 2a edizione del rapporto Vino futuri possibili,che analizza le attese e le aspettative nei confronti del vino dell'intera filiera. Tema di quest'anno "Come conquistare i consumatori Italiani".
Nell'occasione saranno illustrati i risultati ed i fattori di successo per il vino italiano emersi dalle ricerche realizzate sui consumatori e i professionisti da Marilena Colussi, Direttore di Ricerca tendenze alimentari e sociali in collaborazione con Doxa Marketing Advice. L'analisi sarà arricchita da un ulteriore approfondimento sul consumatori grazie un'indagine su un campione di oltre 2000 consumatori, di alto profilo, reclutati attraverso il panel HQ24 (high Quality Panel) del Gruppo 24 ORE.
Seguirà un confronto sui risultati emersi attraverso il confronto con le esperienze e la professionalità dei membri del Tavolo Tecnico "Vino Futuri Possibili",arricchiti dalle testimonianze e più innovative per la promozione del consumo di vino in Italia.

La partecipazione all'evento è libera e gratuita, previa iscrizione a questo link.

I partecipanti potranno interagire con i relatori
#vinofuturipossibili
www.facebook.com/groups/58643730565/

Scarica il programma

Ai partecipanti verrà consegnata copia del Rapporto.

Per info: marketing.horeca@ilsole24ore.com
Telefono 02.3022.6621- 02.3022.6111


Premiata Legrand per la corporate reputation

L'indagine, svolta su 1.432 intervistati rappresentativi della popolazione francese, definisce la reputazione delle aziende del Cac 40, analizzando 7 criteri complementari tra cui: l'expertise nel settore di riferimento, l'innovazione, la performance, la leadership, la cittadinanza.

Top five
Le cinque aziende al vertice della classifica sono, oltre a Legrand, Michelin, Pernod Ricard, Danone, Lafargé.
Il premio a Legrand è tanto più rilevante in quanto è entrata nell'indice Cac40 solo lo scorso anno e si impone in testa alla classifica con un punteggio, raro per un'azienda francese, superiore a 82 punti.
Nel corso degli ultimi mesi la tendenza generale vede la crescita dei punteggi della reputazione nella parte alta della classifica dove 18 aziende registrano un punteggio globale superiore a 70 (segno di una solida reputazione) contro le sole 7 del 2012.

Minus ten
Al contrario, le 10 delle aziende con reputazione meno positiva restano praticamente invariate e vi compaiono aziende che attraversano -o hanno attraversato- gravi crisi, come le aziende del settore finanziario e farmaceutico, giudicate ancora una volta severamente.

Tesco and Society, programma di sostenibilità

Henkel premiato da Federchimica

Conad Tirreno sostiene le eccellenze della Sardegna

Fino al 26 giugno, in tutti i negozi Conad della Toscana, del
Lazio e della provincia di La Spezia è attiva l’iniziativa Speciale Sardegna. All’iniziativa si aggiunge il concorso La fortuna è Sarda per tutti i clienti e un premio speciale dedicato ai possessori
di Carta Insieme che regala viaggi mentre si fa la spesa: nei negozi E.Leclerc Conad, Conad Superstore, Conad, Conad City e Sapori&Dintorni.

In premio anche vacanze
Facendo la spesa, per ogni prodotto in promozione acquistato sarà distribuita una cartolina con cui si potranno vincere immediatamente un altro tra i prodotti dell’offerta e 25 vacanze in Sardegna (8 giorni e 7 notti) per due persone messe in palio
tra i possessori di Carta Insieme.

Gruppo Delphina come partner
Conad del Tirreno ha scelto come partner turistico il gruppo Delphina, che offre in Sardegna prestigiose strutture inserite in splendidi contesti paesaggistici e dall’operazione si attende un fatturato di oltre 1 milione di euro.

Premi non ritirati devoluti in beneficenza
Tutti i premi non assegnati o non richiesti dai vincitori saranno devoluti all’associazione
onlus Caritas di San Faustino di Cagliari, quale forma di aiuto solidale alle persone più bisognose. "Siamo da sempre una risorsa per i produttori locali, anche per quelli piccoli e medi -ricorda Ugo Baldi Ad di Conad Tirreno-, un investimento di successo per la cooperativa e per i produttori, dal quale traggono frutto i clienti. Abbiamo dato vita a un ciclo virtuoso grazie al quale viene messo a disposizione dei consumatori il meglio dell’agroalimentare, con una forte
impronta territoriale e di promozione turistica. Nei nostri punti di vendita si trovano sempre quei prodotti tipici delle tradizioni locali che in altre realtà della grande distribuzione non hanno posto sugli scaffali".

Lidl pensa di entrare negli Usa

Lo studio deve essere completato entro la fine del 2014 o all'inizio del 2015, con un conseguente decisione finale circa l'ingresso nel mercato. L'area di interesse di Lidl sarà la East Coast. Lo hanno dichiarato a Planet Retail i due top manager di Lidl Irlanda incaricati dello studio.
Kenneth McGrath è Ad, mentre Kevin Proctor è membro del comitato esecutivo.

L'interesse verso gli Usa di Lidl non è una novità
In passato, Lidl, che ha circa 10.000 punti di vendita in Europa occidentale e centrale, ha più volte precisato che era interessata al mercato statunitense.
Il suo concorrente chiave nel canale discount, Aldi, ha già una presenza oltreoceano con una rete di circa 1.250 negozi discount situati in un'area che si estende dal Texas al New Hampshire. Aldi prevede però anche di entrare nella costa occidentale, in California, in un prossimo futuro.

Sonae Sierra punta sui servizi

"Non mi preoccupa la situazione economica dell'Italia, dove tra l'altro stiamo andando bene, ma la percezione negativa che gli investitori stranieri hanno di questo Paese". Fernando Guedes Oliveira (in foto), Ceo di Sonae Sierra,
specialista internazionale nell'industria dei centri commerciali, non nasconde la sua preoccupazione che si estende a tutti i mercati europei in cui Sonae è presente: Portogallo, Spagna, Germania in primis. "La mia sensazione è che gli investitori stiano alla finestra aspettando un calo ancora più drastico dei prezzi. Noi del settore non possiamo scendere più di tanto. Da qui lo stallo del mercato".

Yield in tensione
Questa situazione si ripercuote sugli indicatori finanziari più sensibili. "Oggi per un centro commerciale prime lo yield viaggia tra il 6% e il 7% quando nei periodi precrisi si attestava sul 4,50% -precisa Pietro Malaspina, responsabile relazioni istituzionali di Sonae Sierra in Italia - La percezione fortemente negativa che gli investitori internazionali hanno dell'Italia condiziona le valutazioni e congela i piani di investimento".

Nuove frontiere
In Italia, secondo Guedes Oliveira, non ci sono transazioni e lo sviluppo è bloccato anche a causa del credit crunch e della crisi. Una crisi che ha fatto rientrare la cessione di Freccia Rossa a Brescia e Gli Orsi a Biella, due bei cavalli della scuderia Sonae in Italia.
Il mercato che dà più soddisfazioni e soprattutto prospettive è il Brasile, dove è prevista nel secondo semestre 2013 l'apertura di Passeio das Aguas.
In Cina Sonae ha aperto da pochissimo tempo un ufficio dal quale intende  coordinare lo sviluppo attraverso l'offerta di know-how e consulenza a chi vuole sviluppare, una modalità operativa che interessa tutti mercati nei quali Sonae è presente o ai quali è interessata.

Incremento dei servizi conto terzi
In questa direzione -sviluppo dei servizi conti terzi - va letto il contratto di leasing management per l'ampliamento del centro Meduna di Pordenone. Sonae Sierra seguirà la commercializzazione degli spazi all’interno della nuova area in fase di realizzazione per una Gla di 8.000 mq.

Inaugurato nel 2006, situato nella zona est di Pordenone, lungo la strada statale 13 Pontebbana, il centro commerciale Meduna ha una Gla attuale di oltre 13.800 mq, 1.500 posti auto, e include, fra le insegne, Ipercoop (6.000 mq di Gla), Benetton, Motivi, Original Marines, Carpisa, Geox, Nero Giardini e Open Game.
Il contratto di Pordenone conferma una delle principali linee strategiche del gruppo anglo-lusitano, a livello mondiale: ampliare il portafoglio di asset gestiti per conto terzi, un indirizzo che permette di raggiungere un duplice obiettivo: mettere a frutto le proprie competenze maturate in oltre due decenni (la società è nata nel 1989 in Portogallo) di sviluppo e investimento nei centri commerciali; e aprire nuovi mercati emergenti, come nel caso dell'Algeria (dove ha acquisito Sierra Cevital) e del Marocco per quanto concerne l'Africa settentrionale, la Croazia in Europa o la Colombia in Sud America.

Italia in positiva controtendenza
Sonae Sierra ha un portfolio mondiale di 73 centri commerciali (48 di proprietà e 25 in gestione per terzi), oltre 8.400 tenant, e un Omv (Open market value) di 5,8 miliardi di euro. Il Nav al 31 dicembre 2012 è di 1.050 milioni di euro.
In Italia ha 5 centri commerciali per complessivi 184.581 mq di Gla. Il più recente per apertura, Le Terrazze a La Spezia, sembra dare molte soddisfazioni: "Si sta dimostrando un vero centro di prossimità -precisa Jerry Boschi, responsabile sviluppo di Sonae Sierra per l'Italia - con l'80% di clienti che viene da La Spezia. Il tasso di occupancy è al 100%, e le vendite dei negozi nell'anno mobile marzo 2012-2013 sfiorano i 77 milioni di euro". 
"Gli indicatori delle vendite sono particolarmente positivi - aggiunge Josè Maria Robles, responsabile del property management di Sonae Sierra in Italia - Il LFL del 2012 è pari a +4,8%, mentre il LFL globale è in negativo del 2,9%. I primi tre mesi del 2013 mostrano un andamento positivo (+0,2%) a fronte di un trend negativo (-4,7%) a livello globale".

 

Re-Pack Edoils di Oleifici Mataluni


Produrre ed immettere, per la prima volta sul mercato europeo, imballaggi per oli alimentari realizzati al 100% in plastica riciclata. La nuova sfida lanciata dagli Oleifici Mataluni - Olio Dante si chiama “Re-Pack Edoils. Use of 100% Post-Consumer Recycled Polyethylene Terephthalate to produce packaging for edible oils”, ed è molto ambiziosa: acquisire importanti elementi di competitività, partendo da investimenti in eco-innovazioni.


Il progetto degli Oleifici Mataluni, presentato a Milano nel corso dell’XI edizione del Sodalitas Social Awards - il riconoscimento nazionale che dal 2002 viene assegnato ad imprese, associazioni imprenditoriali, distretti industriali ed organizzazioni che si siano concretamente impegnate in progetti di Sostenibilità d'Impresa - si propone di incoraggiare il riciclo delle bottiglie in PET per alimenti, rendendo i rifiuti una risorsa da valorizzare.


L’applicazione della plastica riciclata nell’imballaggio degli oli alimentari, rappresenta una novità assoluta in Europa. Per questo motivo, l’azienda sannita ha deciso di avviare una linea pilota per la produzione di preforme, dalle quali saranno realizzate bottiglie in plastica riciclata al 100%.


“Il risultato principale - spiega Maria Rosaria Galdi, consulente degli Oleifici Mataluni che collabora alle ricerche di soluzioni innovative per il packaging con il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Salerno - è coniugare un valore ecologico ad un vantaggio economico, conseguente alla riduzione della quantità di materiale impiegato per la produzione degli imballaggi plastici ottimizzati per oli, e all’uso di materiali di riciclo. Ogni volta che un contenitore di PET è riciclato, infatti, la sua riserva di petrolio viene riutilizzata ed il ciclo di vita delle plastiche, quindi, rientra in un percorso virtuoso, che riesce a ridurre scarti di produzione, rifiuti urbani ed impatto energetico. Produrre 100 kg di PET riciclato significa risparmiare 48 milioni di BTU di energia e ridurre le emissioni di gas serra di circa 3000 libbre”.


Alla manifestazione, organizzata dalla Fondazione Sodalitas, istituita nel 1995 da Assolombarda, hanno concorso in totale 244 lavori e 192 aziende.

Inaugurazione ufficiale per Autogrill Villoresi Est

È stata inaugurata ieri dal presidente di Autogrill Gilberto Benetton e dall'amministratore delegato Gianmario Tondato da Ruos, Villoresi Est, la nuova area di servizio flagship per l'innovazione eco-sostenibile e l'accessibilità del Gruppo Autogrill.
La nuova location (vedi video su Gdoweekt.it e articolo su Gdoweek n. 7/2013) lungo l'A8 Milano-Laghi, all'altezza del comune di Lainate, è stata protagonista di un opening event nel corso del quale sono stati presentati alle istituzioni e ai principali stakeholder dell'azienda i contenuti di innovazione e sostenibilità che caratterizzano il progetto firmato da Autogrill.

Una sosta nel Futuro

Momentum Italia, agenzia specializzata in shopper & event marketing, ha curato l'approccio strategico e ideativo per la definizione dell'esperienza proposta all'interno dell'opening event. La mostra fotografica “Una sosta nel Futuro” illustrava l'efficienza energetico-ambientale e le realizzazioni all'avanguardia di Villoresi Est, frutto di un'innovativa esperienza di co-industry, che ha raggruppato nel progetto aziende leader di settore per offrire un'esperienza di sosta di nuova generazione.

Il direttore del settimanale A, Maria Latella, ha poi moderato un dibattito sui temi dell'innovazione, della mobilità sostenibile e del futuro, che ha visto coinvolti il presidente Gilberto Benetton, l'AD Gianmario Tondato e il pilota automobilistico, ciclista e conduttore televisivo Alex Zanardi.
L'intera superficie di Villoresi è stata utilizzata da palcoscenico per l'esibizione artistica della compagnia di athletic dance theatre Kataklò, che ha proposto una performance acrobatica ispirata ai 4 elementi della natura e alla sostenibilità.

Anche il menù scelto per la serata ha “raccontato” il sapore dell'innovazione: creazioni a cura degli chef della cucina sperimentale Autogrill.

Sodalitas: in calo gli investimenti nel marketing sociale

Calano gli investimenti nel marketing sociale, nella collaborazione tra imprese e organizzazioni non profit, o anche istituzioni pubbliche per promuovere un’immagine, un prodotto o un servizio e avere vantaggi reciproci. Questi tipi d’investimento -Cause related marketing (Crm)- registrano nel 2012 una contrazione del 18,4% rispetto all'anno precedente per un totale di 207 milioni di euro investiti, contro gli oltre 254 del 2011. Lo rileva Fondazione Sodalitas che ha pubblicato i dati elaborati dall'Osservatorio sul Crm in Italia in collaborazione con Nielsen.

Esperimenti di fundraising

Si tratta di una forma innovativa di marketing, legata a esperimenti di fundraising, l’esempio italiano più evidente che attrae l’interesse anche del mondo economico internazionale è in questo momento rappresentato dal finanziamento di Tod’s del restauro del Colosseo.
Un investimento in linea con il primo programma di cause related marketing portato avanti nel 1983 dal Travel-Related Services di American Express, a supporto del restauro della Statua della Libertà, la società s’impegnò a donare un penny per ogni transazione effettuata attraverso le carte di credito e un dollaro per ogni nuova carta registrata nei primi tre mesi del 1983.

Ma tornando ai nostri giorni, anche le aziende con qualche vocazione filantropica e che nello stesso tempo potrebbero trarre vantaggio dal marketing sociale stanno stringendo i cordoni della borsa.

Domina la carta stampata
Gli annunci pubblicitari di Crm realizzati sono stati 12.791, contro i ben 24.207 del 2011 (-47,1%); il Cause Related Marketing attualmente vale lo 0,61% del mercato italiano (nel 2011 era lo 0,69%). Nonostante il calo degli investimenti pubblicitari, la quota percentuale più importante è assorbita, anche nel 2012 dalla carta stampata (il 92,2% tra quotidiani e periodici; nel 2011 era l'82,2%).
La contrazione degli investimenti nel marketing sociale è stata rilevata in tutti i media, maggiormente nella televisione (-67,3%) e nella radio (-78,4%).
Un dato sorprendente riguarda il cinema, in controtendenza rispetto a tutti gli altri media: gli investimenti in Crm sono passati da 208.000 euro a 2.148.000 euro.

I settori: alimentare il più attivo

Per quanto riguarda i distretti industriali che hanno creato delle campagne di marketing sociale la situazione nel 2012, rispetto al 2011, è molto cambiata: un anno fa il primato spettava all'abbigliamento (18,5% del mercato), successivamente chi continua più di tutti gli altri a investire in Crm è il settore degli alimentari (13,5%, nel 2011 era il 3,5%).
Non più tra i primi dieci del 2012 i settori delle bevande/alcolici (3,8% nel 2011; 1,3% nel 2012) e del toiletries (4,5% nel 2011; 0,7% nel 2012), come lo erano precedentemente. Addirittura solo nel 2010 si parlò di boom di marketing cause related fatto da parte di grandi gruppi nell’abbigliamento, prodotti di lusso, di cura della persona, come Louis Vuitton, Inticom Yamamay e Oviesse.

I maggiori investitori

Le dieci aziende che hanno investito fondi importanti in questa pratica di marketing nel 2012 sono state: Pool Pharma (Kilocal), Alessanderx, Micys Company (Pupa), Industries (Moncler), Conad, Ed.Pizzardi, Procter & Gamble, Luce Bianca (Le Bebè Gioielli), Pomellato e Samsung.
I dati sono in linea con i paesi dell’Europa Latina, nonostante la scelta di marketing, di pubblicità, di promozione dovrebbe essere coerente con le strategie più innovative generali che si ispirano ad una visione dell’azienda che sia viepiù integrata nella vita delle persone, della città, della partecipazione attiva alla gamma dei servizi.

La Fondazione Sodalitas, che ha assunto un ruolo di stimolo e di allerta su questi temi, ha sviluppato, in partnership con Nielsen, l’Osservatorio sul Marketing Sociale, che tiene monitorato l'andamento del Cause related marketing. L’Italia è il primo paese in Europa a essersi dotato di una struttura specifica sull’argomento.

Nascono i Thé Rocchetta

Roma, 4 giugno 2013 - Dopo aver affermato Uliveto, Rocchetta, Brio Blu Rocchetta ed Elisir di Rocchetta quali importanti marchi di riferimento per il mercato dell'acqua minerale in bottiglia e delle bevande all'interno del mercato nazionale, il 2013 è un anno importante per CoGeDi che, in controtendenza con l'andamento stagnante dell'economia, ha pianificato investimenti per allargare il portafoglio prodotti attraverso il lancio dei nuovi Thé Rocchetta.



Il nuovo brand Thé Rocchetta, che va ad aggiungersi agli altri marchi storici del gruppo, si presenta con una gamma di 3 referenze, a presidio dei segmenti principali del Thè pronto da bere: il Thé Verde con Gelsomino (già presente nella famiglia delle Elisir di Rocchetta fino al 2012) e soprattutto i nuovi Thé al Limone e Thé alla Pesca, realizzati con vero infuso di foglie di thè, senza coloranti e senza conservanti, in acqua minerale Rocchetta.



Le 3 bevande, dal packaging unico e distintivo, dove le etichette presentano preziose trasparenze, sono in formato PET da1,5L e si inseriscono nel segmento premium dei thè pronti da bere. Realizzati nello stabilimento Rocchetta di Gualdo Tadino su una linea di produzione asettica dedicata, i Thé Rocchetta, come gli Elisir, coniugano un bere funzionale e sano con bontà di sapore e gusto.



“La scelta di differenziare la gamma e di entrare nel segmento dei Thé freddi, presidiato da note aziende multinazionali, con un nuovo marchio, rappresenta per noi una sfida importante ma crediamo di aver conquistato negli anni la fiducia del mercato e dei consumatori e attraverso la comunicazione delle qualità intrinseche dei nostri prodotti riusciremo a conquistare posizioni importanti”, afferma Patrizio Catalano Gonzaga, Direttore Marketing e Media di CoGeDi. “Comunicazione e Below the Line hanno sempre giocato un ruolo importante nel successo dei nostri marchi. A supporto del lancio dei nuovi Thé Rocchetta è prevista una campagna che vedrà un investimento di 8 milioni lordi di euro, suddivisi tra radio, stampa, internet e tv, che ci permetterà di comunicare le caratteristiche peculiari del nuovo brand Thé Rocchetta, in commercio da Aprile 2013”.






La nuova campagna tv, con uno spot da 20'' e secondaggi inferiori, vede come protagonista l'attrice Ketty Roselli, sarà on air dal 16 giugno. La regia è a cura di Marcello Cesena e la produzione di Movie Heart di Massimiliano La Pegna.

GDOWEEK 11-12 2013

editoriale

Torniamo a scuola
da Walmar

osservatorio

Lettura, in Italia rimane ancora
l’abitudine di pochi

Canoni stabili
nelle vie della moda

cover story

Interbrand, geografia
dei top brand retail

retail
Coop Adriatica vara
il suo primo Enercoop

Despar concentra le forze
per diversificare i servizi

Superstore Sicilconad
per lo sviluppo sull’isola

Nei Simply … C’è
il digital signage

sviluppo reti

industria
La segmentazione
ripaga negli yogurt

Sui social media italiani
premiati Activia e Müller

Fromages d’Italie punta
ai consumatori francesi

Il boom dei prodotti “basic”
un’opportunità per Orogel

Salumi, la gdo ora soffre
il concorrente normal trade

Danone sviluppa
il concept Yoghobar

Brazzale rilancia il burro
con la comunicazione digitale

servizi
Meno discarica e più riciclo
per la plastica con Recyclass
Palestre in azienda:
un beneficio per tutti

Il 13 giugno presso il Sole 24 ORE si svolge il 5° Luxury Summit

È il quinto appuntamento annuale del Sole 24 Ore dedicato al mercato globale dell'alto di gamma. Il Luxury Summit, quest'anno sarà il 13 giugno, presso la sede del Sole 24 Ore a Milano, a partire dalle 9.00 per tutto il giorno.
Made in Italy, artigianalità, sistema industriale, retail e lifestyle
saranno le parole chiave dell'edizione di quest¹anno, ricca di confronti
e dibattiti con alcuni degli esponenti del mondo imprenditoriale del lusso italiano.

Temi
Nella prima parte della giornata verrà data rilevanza alle possibili leve per lo sviluppo del business del Made in Italy prodotto in Italia. Qual è lo stato dell¹arte della manifattura italiana
e quale equilibrio esiste tra originalità, autenticità e brand: questi
sono i concept alla base del lusso di oggi che verranno commentati nella
mattinata.
Nella seconda parte della giornata si parlerà di lusso e
valutazioni finanziarie e dell¹evoluzione dei nuovi flussi di consumo e
delle politiche di retail.
Una giornata di confronto anche sui cambiamenti del concetto di lifestyle, un modo di essere in cui il consumatore possa riflettersi. In questo contesto prende sempre più importanza il negozio, luogo dove la griffe viene in contatto diretto con il suo cliente, teatro di uno stile non più raccontato, ma agito, vissuto.

Intervengono
Tra gli altri, interverranno alle tavole rotonde Patrizio Bertelli, Ad Gruppo Prada e Stefano Sassi, Ad di Valentino, Michele Tronconi, presidente Sistema Moda Italia, Mario Boselli, presidente Camera Nazionale della Moda Italiana, Francesco Pesci, Ad di Brioni, Eraldo Poletto, Ad Furla, Alberto Baldan, Ad La Rinascente, Roberto Meneghesso, country manager Italia McArthurGlen Designer Outlets, Gaetano Sallorenzo, presidente e Ad Pinco Pallino e Fabio Vennettilli, Ad Adp Software & Delivery.

Minisito e live twitting
Le informazioni sui temi e gli ospiti della giornata sono consultabili nel minisito dedicato all'evento: www.formazione.ilsole24ore.com/luxury2013.
La partecipazione per il
pubblico è libera e gratuita fino a esaurimento posti. È necessario accreditarsi via web.
Live twitting della giornata: #Luxury2013

Per ulteriori informazioni:
Ufficio Stampa Gruppo 24 ORE:
Elettra Occhini ­ Tel. 02/30223917 - 336/6462519

Marcello Pincelli nuovo numero uno di Pepsico Italia

Il nuovo direttore generale e Ad di PepsiCo Beverages Italia è Marcello Pincelli.
Modenese, 43 anni, Pincelli inizia la sua carriera nel 1996 in Colgate-Palmolive, passando poi al Gruppo Granarolo, con crescenti responsabilità. Nel 2008 entra in PepsiCo Beverages Italia come direttore vendite e, dopo 3 anni, assume un incarico manageriale per PepsiCo Europe come International & Global Customer Director, ottenendo risultati importanti che gli permettono la promozione, dal primo maggio al vertice della sede italiana della multinazionale americana.

La Banca Europea degli Investimenti dà sei miliardi per il settore energia

Il convegno Efficienza Energetica: opportunità e strumenti per lo sviluppo, sponsorizzato da Smart Energy Expo e presenti Bei, Sace, Ministero dello Sviluppo economico, si è svolto presso la Rappresentanza della Commissione europea a Milano.

Sei miliardi all'anno
Le risorse ci sono, in Italia e in Europa, ma è fondamentale imparare come avervi accesso e investirle in modo razionale. La Banca europea per gli investimenti metterà sul piatto, fino al 2015, circa sei miliardi di euro all'anno per il comparto energia. Ma per sfruttarli, la filiera della white-green economy deve prima acquisire conoscenze e capacità di sviluppare progetti duraturi e di valore.
Serve, però, fare chiarezza sul fronte finanziario per evitare che, da carburante per la crescita del settore, questo diventi un collo di bottiglia per le imprese.

Piano strategico della Bei
"Tra i sei punti del piano strategico della Bei -ha spiegato all'incontro Andrea Tinagli, direttore per l'Italia del braccio finanziario dell'Unione europea- ce n'è proprio uno relativo all'efficienza energetica, alle rinnovabili e alla ricerca. Gli strumenti finanziari a disposizione delle Pmi e delle imprese fino a 3.000 dipendenti, come le grandi energy service company, già ci sono, quello che servono sono dei progetti validi".
L'obiettivo, quindi, è rilanciare una filiera industriale d'eccellenza già presente sul territorio e che spesso la finanza pubblica locale non riesce a sostenere a causa dei vincoli del patto di stabilità.

Sace dà da cinque anni il proprio contributo
A riguardo, anche Sace già da cinque anni dà il proprio contributo: "Dal 2008, Sace ha offerto garanzie per 3,5 miliardi di euro, in settori di interesse strategico tra cui l'efficienza energetica -ha fatto sapere Daniela Cataudella, responsabile del comparto Energia e infrastrutture dell'organismo che fa capo alla Cassa depositi e prestiti-. E stiamo studiando nuovi strumenti per favorire anche l'internazionalizzazione di questa filiera".

Fare sistema
È necessario comunque fare sistema tra tutti gli attori coinvolti, Governo compreso, come ha sottolineato al convegno Enrico Bonacci, del ministero dello Sviluppo economico: "Stiamo lavorando ad un restyling delle detrazioni fiscali per gli interventi di efficientamento energetico delle costruzioni, con nuovi criteri quali costi diversificati per le diverse tecnologie e premianti verso quelli più efficaci nel complesso, come ristrutturare un intero edificio piuttosto che le singole unità abitative".
Per realizzare tutto questo, servono però informazioni e conoscenze sempre più puntuali e diffuse in tutta la filiera dell'efficienza energetica.

H&M in autunno presenta collezione firmata da Isabel Marant

H&M con Isabel Marant continua la strategia di collaborazione con firme del mondo del pret-a-porter per qualificare e rendere distintiva la propria offerta. Fra le collaborazioni già in atto citiamo  Versace (vedi video e leggi news), Marni e più di recente Martin
Margiela
.
"Sono lusingata da questa collaborazione. H&M collabora con i migliori designer e quindi questo invito è un onore", ha commentato Marant (in foto a sinistra) cui ha risposto l'advisor creativo di H&M Margareta van den Bosch (in foto) "Siamo molto contenti di avere Isabel Marant come guest designer di H&M. Il modo in cui mescola elementi diversi nelle sue collezioni, creando uno stile che è senza eccessi e metropolitano, la rende molto attuale." La collezione, per uomo e donna con acessori, sarà nei negozi dal 14 novembre (fonte: Planet Retail).

Conad Adriatico: un 2012 positivo, ma il 2013 sarà difficile

Aria soddisfatta in Conad Adriatico che, in un mercato complesso che al sud accentua le proprie criticità, mantiene e incrementa la leadership (anche grazie alle positive performance dei pdv trasformati ex Billa, che guadagnano ovunque vendite) registrando un bilancio positivo: il consuntivo degli incassi ammonta a 933,819 milioni di euro (in crescita del 4,8% rispetto al 2011), l’utile netto si attesta a 4,2 milioni di euro e il patrimonio netto consolidato di 109 milioni di euro (+4,8%).
"Sono dati buoni, che confortano le nostre scelte strategiche -puntualizza l'Ad Antonio Di Ferdinando-
Non c’è dubbio che il merito di ciò vada attribuito soprattutto ai
nostri soci imprenditori. Il modello cooperativo è uno dei principali
strumenti per produrre valore economico all’interno di una comunità,
grande o piccola che sia".

Focus sulla formazione
L'attenzione ai soci imprenditori si concretizza non solo in attività che rinforzino le performance dei pdv, ma anche in grande attenzione alla formazione a tutti i livelli, che, per la rete di supermercati e superstore, si concretizza nella ormai classica competizione Bravo Conad, che incorona i migliori addetti dei reparti freschi della rete, giunta quest'anno alla sesta edizione).

La rete sul territorio

Conad Adriatico oggi opera con 342 punti di vendita, che, per fine 2013, saliranno a 391 (221.152 mq di superficie complessiva) e un giro d’affari di 1.049,8 milioni di euro al servizio di 10,7 milioni di persone nelle cinque regioni italiane in cui la cooperativa è presente -Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata e Puglia- oltre l’Albania.
Il canale di punta si conferma il tradizionale supermercato Conad, con un’incidenza pari al 43,4% sul totale dei punti di vendita. In crescita anche l'attività di franchising, la cui attenzione è particolarmente concentrata sulla Puglia.

I risultati in Albania

La cooperativa è in crescita anche in Albania, dove, attraverso la controllata Conad Shqiperia, insieme ad imprenditori locali, gestisce un centro di distribuzione e 25 punti vendita (oltre 11 mila mq di superficie) a fronte di un giro di affari di circa 27 milioni di euro (+11,7% rispetto al 2011). Per il 2013 sono in cantiere 11 nuove aperture che porteranno la superficie di vendita a oltre 19 mila mq e un fatturato atteso di 38 milioni di euro.

Prospettive

Secondo Di Ferdinando, i risultati positivi non devono far pensare che il peggio sia passato; anzi, il mercato è destinato a diventare ancora più difficile. Per questo, sono state adottate misure -dal dilazione dei pagamenti per la fornitura delle merci, ad agevolazioni sul calcolo degli affitti, fino a contributi per ristrutturare i pdv e migliorare l'animazione e la shopping experience- che mettano i soci nella condizione di resistere, guadagnare e rimanere un punto di riferimento per il territorio.

Scegli il tuo sconto, la nuova promozione di Esselunga

Creare ogni giorno uno sconto su misura, scegliendo sei tra le migliaia di prodotti disponibili in super e superstore: la nuova operazione promozionale "Scegli il tuo sconto", che Esselunga sta diffondendo su un numero crescente di pdv, offre ai consumatori una maggiore libertà nella scelta degli item sui quali applicare sconti.

La meccanica

Tre le modalità per attivare questa possibilità: attraverso l'app gratuita Esselunga, adatta a tablet e smartphone; entrando nell'area utenti del sito esselunga.it oppure utilizzando il chiosco interattivo presente in negozio. Ognuna di queste opzioni, permette di selezionare, in tempo reale, i sei prodotti sui quali si vuole attivare lo sconto che vengono indicati direttamente sullo scontrino in fase di pagamento della spesa.
L'operazione può essere effettuata ogni giorno.

Al momento il servizio è attivo in Emilia-Romagna (dove è stato attivato il test), Liguria, Veneto e Toscana (ad esclusione degli store di via Dell'Argin a Firenze, via Pesciatina a Capannori/Lu e piazza Matteotti a Carrara/Ms), in Lombardia nelle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Como, Lecco, Pavia e Varese (eccezion fatta per un paio di store in provincia di Como e Lecco), oltre che ad Abbiategrasso, Corbetta, Legnano e Solano, tutte in provincia di Milano, e Giussano Seregno e Varedo (Monza Brianza). A Milano città e Monza città il servizio sarà esteso prossimamente.

Accordo pro Bangladesh dopo il disastro

Gfk Eurisko: in aumento i consumatori di acqua minerale

Obiettivo dello studio promosso da Gruppo Sanpellegrino e svolto da Gfk Eurisko è di capire come stanno evolvendo i comportamenti di consumo e le attitudini nei confronti delle acque minerali da parte degli italiani.

In aumento la quota dei consumatori di sola minerale
La percentuale del 37% che consuma esclusivamente acqua minerale (in crescita rispetto al 2011, il cui valore si posizionava al 36%), un 14% esclusivamente acqua del rubinetto (in calo rispetto al 16% del 2011) ed un 44% che le consuma entrambe, con un totale per il consumo di acqua minerale pari all'81%.

Motivazioni delle scelte
Un ulteriore dato significativo emerge in merito alle motivazioni alla base della scelta dell'acqua. Gusto e salute ne fanno da padroni: il 55% dei consumatori di acqua minerale motiva la preferenza perché ha un buon sapore, è naturale, sicura e testata, mentre il 52% per ragioni legate al benessere, poiché è diuretica, salutare, aiuta la digestione ed è importante per il buono stato delle ossa.
Chi invece consuma l'acqua del rubinetto fa riferimento soprattutto a questioni di convenienza economica (un 47% in crescita rispetto al 35% del 2011) e, in secondo luogo, un 42% giustifica la scelta perché comodamente disponibile.

Consumatore più informato
"Da questi dati emerge un atteggiamento più informato del consumatore che, rispetto al passato, motiva le decisioni in tema di idratazione in modo più consapevole -sottolinea Daniela Murelli, responsabile Csr del Gruppo Sanpellegrino- Questo grazie anche all'impegno della comunità scientifica e di aziende come Sanpellegrino che, da anni, promuove una cultura della salute legata alla corretta idratazione, affidandosi al supporto di un pool di esperti, l'Osservatorio Sanpellegrino, e attraverso campagne ed attività educative."

Proprio riguardo l'impegno delle aziende, la ricerca sottolinea infine come queste riescano a fornire ai consumatori le risposte di cui hanno bisogno anche in termini di sostenibilità ambientale. Un esempio è la percezione positiva in merito alle iniziative ambientali portate avanti dalla Sanpellegrino in materia di rispetto ambientale, natura e protezione delle risorse; sforzi nell'utilizzare meno plastica e ridurre il packaging; infine l'impegno nel sensibilizzare ed educare i cittadini al riciclo della plastica.

Italian Food Excellence

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