Home Blog Pagina 365

Il sistema “pulizia” in congresso a Milano

Il Palazzo delle Stelline a Milano ospiterà il 21 e 22 marzo 2012 il Forum Pulire, promosso da AfidampFAB (Associazione italiana fabbricanti macchine, prodotti e attrezzi per la pulizia professionale e l’igiene ambientale) in collaborazione con le associazioni di filiera, Fnip Confcommercio, Fise Anip (Confindustria), Legacoop Servizi e CNA. Un evento che ha l’obiettivo di sensibilizzare non solo gli addetti ai lavori, ma anche l’imprenditoria, la società civile e le istituzioni sul concetto di pulizia come valore assoluto.

Confronto a tutto campo

Al congresso, aperto da Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, interverranno personaggi dell’economia e del mondo accademico, imprenditori, sociologi e opinionisti che analizzeranno il presente e il futuro della società, dell’economia, delle risorse, in relazione alle nuove prospettive economiche del comparto. Le aziende leader della produzione, della distribuzione e dei servizi integrati si confronteranno con la domanda, pubblica e privata, sui cambiamenti e sulle soluzioni condivise possibili.

Un’indagine, condotta dal professor Renato Mannheimer, per la prima volta in Italia metterà in luce “ciò che non si vede”, ovvero il valore che gli italiani e le imprese attribuiscono alla pulizia, con particolare evidenza sugli ambienti che si frequentano abitualmente: scuole, case, strutture sanitarie, uffici pubblici e, naturalmente, centri commerciali, bar, ristoranti, alberghi.

Due workshop per il settore horeca

Al mondo horeca sono riservati due workshop: il primo il 21 marzo rivolto al futuro e il secondo il 22 marzo dedicato al presente. Ospiti della prima giornata, moderata da Massimo Artorige Giubilesi, tecnologo alimentare, saranno Pietro Giordano, segretario generale Adiconsum, Lino Stoppani, presidente Fipe e Pietro Auletta, esponente per il settore dei servizi di Assolombarda e presidente di Dussmann Services. Oggetto del dibattito saranno il diritto dei consumatori a un’esperienza e a un servizio di qualità e le modalità migliori per garantirla, in relazione alle nuove esigenze di ospitalità e ristorazione.

Focus della seconda giornata sarà invece il settore alberghiero. Tra gli ospiti invitati Giuseppe Roscioli, vice presidente vicario di Federalberghi, Nicola Burlin, consigliere nazionale FNIP Confcommercio e rappresentanti dell’imprenditoria alberghiera.
 
Fitto calendario di incontri


Il settore horeca si inserisce in un impianto complessivo di alto livello. Forum Pulire prevede infatti due giornate di lavori, la prima dedicata al futuro e la seconda al presente, durante le quali si svolgeranno due sessioni plenarie in forma di talkshow, la mattina, dedicate a temi di carattere generale e 10 workshop, al pomeriggio, focalizzati su tematiche specifiche dei settori mobilità e trasporti, horeca, edilizia e città, salute e prevenzione, lavoro e formazione. Interlocutori primari saranno imprenditori, produttori, distributori, manager, amministratori pubblici e imprese di servizi.

Aperto ad Ancona il nuovo farmer market di Coldiretti

Ad Ancona aumenta l'offerta di prodotti a chilometro zero e bio con l'inaugurazione del nuovo mercato di Campagna Amica. Il taglio del nastro è avvenuto il 2 marzo. Il farmer market di Ancona è al secondo piano della struttura di Corso Mazzini, gioiello in stile liberty in ferro e ghisa, costruito a metà degli anni venti dagli operai del locale cantiere navale utilizzando il metallo delle navi austriache catturate e dismesse.
Oltre ai prodotti delle aziende presenti che comprendono vino biodinamico e doc, pasta degli agricoltori marchigiani, formaggio e latte “alla spina”, acquistabili direttamente dal distributore, l'offerta comprende ortaggi di provenienza locale, olio extravergine d'oliva, pane e biscotti, succhi di frutta.
“Finalmente anche il capoluogo dorico ha un punto di vendita diretta dei produttori agricoli - dichiara Maurizio Monnati, presidente di Coldiretti Ancona -. Filiera corta, prezzo trasparente, qualità, stagionalità, origine saranno gli strumenti con cui conquistare i consumatori del capoluogo”.

Ancona fungerà da hub marchigiano
Il nuovo punto di vendita fungerà anche da “hub” dei prodotti presenti nei centottanta punti di vendita diretta degli agricoltori marchigiani. La formula del nuovo nucleo del mercato dorico, infatti, prevede anche la possibilità per i consumatori di poter ordinare tipicità e specialità presenti negli altri punti di vendita Campagna Amica sparsi per la regione e di farseli recapitare direttamente nel nuovo mercato “snodo” di Ancona. La scelta dei prodotti in vendita negli altri negozi regionali può essere effettuata anche sul sito www.campagnamica.it.

Orari
Gli stand degli agricoltori della provincia saranno attivi tutti i giorni della settimana, dal lunedì al sabato, con orario 8.30-14.00. Questi i produttori che hanno aderito da subito: Roberto e Massimo Magnaterra (Castelfidardo), Vittoria Belvederesi (Falconara), Gina Martelli (Castelplanio), Az. Biologica San Lorenzetto di Maurizio Brescini (Corinaldo), Adriano Galluzzi (Castelfidardo).
Accanto ai contadini di Coldiretti c'è anche uno spazio dedicato completamente al bio, curato dall'AIAB - Marche. La superficie gestita dall'associazione dei produttori biologici funziona anche come punto di affiancamento ai GAS cittadini, aiutandoli a reperire i prodotti e fornendo loro anche una base logistica di mini-piattaforma.

Giuliana Isolani nominata country business manager per Cereal Partners

Cereal Partners Worldwide, secondo produttore al mondo di cereali per la prima colazione, nato dalla joint venture tra Nestlé e General Mills ha affidato a Giuliana Isolani, 44 anni l'incarico di country business manager Italia.
A Giuliana, che parla diverse lingue tra cui l'inglese, il francese, lo spagnolo e il portoghese, viene affidata così la gestione strategica di marchi prestigiosi quali Fitness, Chocapic, Nesquik e Cheerios. Obiettivo principale del nuovo manager è continuare a sviluppare il business dei cereali nel mercato italiano, come proposta per una colazione sana e nutrizionalmente equilibrata in linea con il posizionamento wellness e wellbeing del Gruppo Nestlé.

Talenti femminili
La decisione di affidare a Giuliana Isolani questo nuovo incarico è in linea con l'impegno del Gruppo nel promuovere e valorizzare il talento femminile anche in posizioni manageriali mantenendo sempre alta l'attenzione verso il corretto equilibrio tra vita professionale e vita privata.

Esperienze
Manager Nestlé di consolidata esperienza nazionale ed internazionale, Giuliana dopo un'importante parentesi alla KPMG Peat Marwick Consulting spa, entra nel 1995 in Nestlé Waters Italia, dove ricopre ruoli di responsabilità crescenti. Successivamente si trasferisce nelle sedi Nestlé Waters di Francia e Brasile, dove ricopre diversi ruoli in area finance in particolare in Merger&Acquisition e come Cfo per la Zona dell'America Latina.
Rientrata in Italia nel 2006, l'ultima posizione è stata di responsabile export delle acque S.Pellegrino e Acqua Panna in oltre 80 Paesi, Giuliana Isolani, si è laureata in Economia Aziendale all'Università Cà Foscari di Venezia. Tra i suoi hobby, il pilates, la passione per la lettura e i saggi, i viaggi e le culture diverse. Nata sulla riviera del Conero ama il mare e l'attività subacquea.

IpackIma 2012: confermata la leadership europea

Confermando il dato del 2009, oltre 54mila i visitatori totali, di cui il 25% esteri provenienti in particolare dall'Asia, Africa e Americhe. “Nei padiglioni di Fieramilano, che ha ospitato 1.300 aziende, il 35% da 35 Paesi esteri, si è respirato un clima molto positivo - ha affermato Guido Corbella, amministratore delegato di Ipack-Ima spa - la soddisfazione da parte degli espositori è dovuta soprattutto al flusso di visitatori esteri,  al di sopra delle attese soprattutto in termini qualitativi. La nostra più grande soddisfazione - aggiunge Corbella - è quella di aver dato risposte concrete agli investimenti dei nostri espositori che si sono tramutate in trattative importanti. Ipack-Ima gode di buona salute e contribuisce, in modo significativo, alla spinta del business dei nostri clienti”.

L'accordo con Epo 2015 e un Ipack-Ima in Africa
In ottica internazionale si muove anche l'accordo con Expo 2015, che vedrà Ipack-Ima farsi ambasciatrice nelle fiere internazionali del tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita che caratterizzerà l'esposizione universale. L'edizione 2015 della rassegna sul packaging verrà spostata a maggio proprio per farla coincidere con l'evento che attirerà nel capoluogo lombardo milioni di persone da tutto il mondo.
Una conferma in tal senso arriva dalla sigla di un accordo con Unido (l'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale) ed East African Community, che darà vita alla prima fiera del packaging e del processo agroalimentare nell'Africa dell'Est, nel 2014. L'intesa è stata annunciata a margine della Conferenza internazionale Enhancing Food Safety and Food Security in Africa. L'Africa è leader nella produzione agroalimentare, ha il 60% di terreni non ancora coltivati di tutto il mondo ed è l'area del pianeta meno colpita da inquinamento del terreno: tre condizioni che ne fanno l'area con le maggiori potenzialità di sviluppo in campo agricolo nei prossimi anni, con la possibilità quindi di fornire cibo e bioenergia al mondo intero. Ma il risultato potrà essere realizzato solo con l'impiego di tecnologie e tecniche di management che aiutino ad abbattere gli sprechi e aumentare la produttività, attualmente presenti solo in Occidente.

Luxottica nel 2011: +7,3%. La crescita più alta mai realizzata dal gruppo

Luxottica al 31 dicembre 2011 ha registrato l'aumento record del 7,3% delle vendite nette raggiungendo i 6,2 miliardi di euro. Questa è stata la più alta performance netta annuale di vendite nella storia del gruppo, in forza di una buona prestazione di una buona prestazione del business travel retail.
Il Mol risulta pari a 1.13 miliardi di euro, mentre l'utile netto è salito del 13,1% a 455.6 milioni di euro.

Andrea Guerra (in foto), Ceo di Luxottica, ha così commentato: "Abbiamo gettato le basi per il nostro futuro, aumentando gli investimenti di circa il 30% per l'espansione delle nostre catene di negozi al dettaglio, rafforzando ulteriormente il nostro portafoglio brand, potenziando la nostra capacità produttiva e le piattaforme tecnologiche. La società continuerà l'espansione sfruttando le opportunità esistenti nel travel retail e nel canale negozi".

Un 2012 altrettanto positivo
Per il 2012, Luxottica ha dichiarato che i suoi piani d'azione dello sviluppo sono guidati da tre principi fondamentali - crescere, semplificare e connettere. Per la voce "crescere" sono attesi risultati significativi nel Nord America e in Europa occidentale rispettivamente con vendite nette on vendite nette in aumento del 30% e del 4-6%.
Sotto la voce "semplificare", l'azienda punta ad arrivare a servire 2 miliardi di nuovi consumatori entrando nel mercato con "velocità e semplicità" per adattarsi rapidamente alle mutevoli tendenze del mercato. Per quanto riguarda il principio di "connessione", Luxottica ha detto che vorrebbe approfondire le sue relazioni con i partner e i consumatori al fine di raccontare meglio le storie sui suoi marchi e il relativo spirito italiano.

Futuro del volantino: Romolo De Camillis, Nielsen

Coin: arriva Chester Barrie, brand di sartoria inglese

È una delle firme più prestigiose del mondo british, sinonimo di eleganza maschile su misura, Parliamo di Chester Barrie, brand di uno stile sartoriale di prêt-à-porter con un’offerta composta da abiti, giacche e capospalla (i prodotti più importanti), cui si aggiungono camicie, pochette e fermacravatte per garantire un look raffinato, impreziosito da particolari old style, a prezzi di fascia medio-alta.

Sbarco in Italia
Il marchio ha deciso di sbarcare in Italia, grazie a un accordo con Gruppo Coin, che prevede la realizzazione di shop-in-shop. I primi tre corner sono già stati aperti nei pdv Coin di Verona, Mestre e Milano (piazza Cinque Giornate).

Del resto, anche nel Regno Unito, allo storico negozio londinese al numero 19 di Savile Row, ristrutturato nel 2009, si affiancano dieci shop-in-shop nei magazzini House of Fraser e uno presso Austin Reed, in Regent Street.

Il gruppo proprietario di Chester Barrie

Questo storico brand, fondato nel 1935 da Simon Ackerman, fa parte di Prominent Apparel Limited, società nata nel febbraio del 1983 dall’unione tra la società giapponese Itochu Corporation (62.5%) e la Itochu di Hong Kong Ltd (37.5%). Il core business di Prominent Apparel Limited è focalizzato su moda e accessori.

Futuro del volantino: Massimo Ferrari, Coop Estense

Futuro del volantino: Giuseppe Papa, Carrefour

Grandi cuochi in primavera all’Eat’s Store di Milano

A cadenza mensile, Eat's Chef Time propone l'incontro con l'eccellenza della cucina italiana invitando chef d'eccezione a realizzare una “cena d'autore” interpretando la qualità e i sapori del mondo Eat's attraverso l'utilizzo delle materie prime provenienti dal suo food market.

Si parte il 5 marzo
Il primo appuntamento in calendario sarà quello di lunedì 5 marzo, con l'etoile padovana Luigi Biasetto, vincitore della Coupe du Monde de la Patisserie a Lione nel 1997 che proporrà una cena basata su un'esplorazione dei confini tra il dolce e il salato.

Lunedì 26 marzo, Eat's Chef Time proporrà l'incontro con l'inconfondibile cucina Pop di Davide Oldani, patron del ristorante D'O di Cornaredo in cui ha fatto della convivialità, del rispetto per la tradizione e del rapporto con le cose semplici la sua firma d'autore.

Martedì 17 aprile sarà la volta di Alfio Ghezzi, chef della Locanda Margon di Trento (presso le Cantine Ferrari) con la sua personalissima lettura del rapporto tra vini e cibi, preannunciata dal titolo del menù che proporrà all'Eat's Store di Milano: Menù bollicine, interessante inversione di ruoli tra cibo e vino in cui è il piatto a essere abbinato al vino e non il contrario.

Martedì 8 maggio, infine, l'Eat's Chef Time toccherà al giovane e talentuoso Matteo Gelmini, da settembre 2011 chef dell'Eat's Store milanese che per l'occasione presenterà una selezione delle sue specialità culinarie che puntano a esaltare la materia prima e la tradizione attraverso l'utilizzo di tecniche di preparazione innovativa e del tutto personali.

Inizio alle 20.30
Le cene d'autore di Eat's Chef Time avranno inizio intorno alle ore 20:30 e saranno aperte al pubblico fino a esaurimento dei posti disponibili nell'area ristorazione dell'Eat's Store.

Istat: crollo delle vendite natalizie. Gdo a -3,9%, non food a -7,1%

Due dati pesanti per il mondo del retail sono arrivati in questi giorni dall’Istat. Il primo riguarda l’andamento delle vendite dei negozi a dicembre 2011. L’insoddisfazione sugli incassi del periodo natalizio era ben evidente nelle dichiarazioni dei retailer che Gdoweek ha sentito nelle scorse settimane; ora ha una un’evidenza statistica ed è anche piuttosto preoccupante per il mondo della distribuzione organizzata, che ha visto le sue vendite a -3,9%, mentre le piccole superfici hanno registrato -3,5%. Un vero e proprio crollo è quello delle superfici non food, con -7,1%; tra i formati il peggiore è stato l’ipermercato, con -4,4%.
Le vendite di alimentari sono diminuite dell'1%.

L’inflazione

La diminuzione dgli incassi derivanti dalle vendite food dipende essenzialmente dal rincaro dei prezzi. I dati dell’inflazione restano anch’essi negativi. Le stime provvisorie su febbraio, rese note oggi dall’Istat, infatti indicano nel 3,3% l’aumento su base annua dei prezzi; il carrello della spesa composto dagli acquisti più frequenti registra un incremento addirittura del 4,5%. Nel mese di febbraio sono aumentati dell’1,7% su base mensile gli alimentari non lavorati e addirittura dell’8% le verdure, in questo caso però si tratta dell’effetto delle gelate e il problema dovrebbe riassorbirsi. In forte aumento ancora il prezzo dei trasporti, saliti dello 0,8% in un mese.

Inditex rinnova la rete Zara e Zara Kids in Spagna

Il noto gruppo spagnolo Inditex (che nel 2010 ha realizzato un fatturato pari a 12.527 milioni di euro di fatturato con una rete complessiva di oltre 1.600 store) ha deciso di rinnovare l’immagine di tutti i 336 Zara attivi in Spagna.

Il modello di riferimento

Il gruppo presieduta da Amancio Ortega prevede, entro la fine di marzo, di trasformare 6 negozi, di cui tre a Barcellona. Il modello di riferimento è il negozio Zara aperto, lo scorso anno, nel centro commerciale Marineda a La Coruna, nella zona nord occidentale del Paese.

Stile minimalista
Il rinnovamento prevede l’adozione di uno stile più minimalista e pulito, con aree separate tra loro da attrezzature trasparenti per alleggerire l’atmosfera. Inoltre, saranno ampliate le connessioni via Internet, in linea con il potenziamento dell’e-commerce, destinato, anzi a acrescere ulteriormente.

Nel processo di trasformazione, dovrebbe essere coinvolta anche i l’insegna Zara Kids, attiva in Spagna con 159 store.

Via libera definitivo all’Outlet di Occhiobello (Ro)

Doveva aprire due anni fa. Poi la battaglia legale scatenata da La Fattoria, Ascom e Confesercenti: nel 2010 presentano un esposto al Tar del Veneto che nel maggio 2011 dà loro ragione: l'Outlet di Occhiobello non s'ha da fare. La proprietà dell'Outlet (Costruzioni Generali Italia) fa ricorso al Consiglio di Stato che nel 2012 dà il semaforo verde all'Outlet: possono riprendere le iniziative di marketing e commerciali necessarie per avviare la struttura commerciale, la cui inaugurazione dovrebbe avvenire prima dell'estate 2012.

Location interessante
Il Foc di Occhiobello si trova in una posizione obiettivamente interessante, per non dire strategica: al confine tra Emilia Romagna e Veneto, con un bacino d'utenza stimabile fra 3 e 5 milioni di persone nell'isocrona dei 90', comprende le province di Rovigo, Ferrara, Bologna, Padova e Verona. Per agevolare la mobilità, sono già state costruite due rotatorie che lo collegano direttamente all'uscita di Occhiobello, sulla autostrada A13 Bologna-Padova.
Su 20.000 mq di spazio commerciale il centro avrà 74 negozi, specializzati soprattutto in moda e accessori. Non mancheranno integrazioni con il territorio attraverso spazi dedicati all'enogastronomia e all'Azienda per il Turismo, per promuovere le bellezze del territorio: l'Outlet di Occhiobello è inserito in una zona particolarmente attrattiva per i flussi turistici attratti dalle bellezze naturalistiche e culturali di un'area che va, se vogliamo limitarci alla prima fascia isocrona, da Ferrara ai comuni del vicinissimo Parco del Delta del Po. Proprio per questo, la struttura si trova lungo una pista ciclabile di 80 Km che costeggia il Po.

Schlecker in Germania intende quasi dimezzare la rete

Schlecker vuole ridurre la propria rete da 5.410 a 3.000 punti. Questo è quanto dichiarato da Arndt Geiwitz (in foto) in una conferenza stampa ove era presente anche il direttore finanziario Meike Schlecker figlia del fondatore. È stato anche precisato che la direzione  discuterà i piani con i suoi dipendenti e i loro rappresentanti. Ne consegue comunque che l'organico sarà ridotto da 11.750 a 13.500 persone.

Bisogna arrivare al profitto entro fine marzo
Geiwitz ha detto che l'obiettivo è imposto alla società al fine di produrre profitti entro la fine di marzo e che una struttura organizzativa sostenibile è assolutamente indispensabile quando si tratta di interagire con investitori finanziari.
La strategia per raggiungere la trasformazione prevede quattro pilastri in aggiunta alle chiusure negozio.
Schlecker sta cercando di:
- tagliare i costi,
- ottimizzare il proprio assortimento e ridurre i prezzi,
- ristrutturare negozi e cambiare la cultura aziendale verso quella di maggiore credibilità.

Diminuire i centri distributivi
Parte del piano è quello di ridurre la sua rete logistica da 13 a 5 centri di distribuzione.
Geiwitz ha ddichiarato: "La buona notizia è che l'impresa sarà in grado di sopravvivere come standalone dopo queste misure sono state attuate. La cattiva notizia è che la ristrutturazione è iniziata troppo tardi per cui non esistono alternative a questi tagli".
Infine, per l'insolvenza della sua insegna Ihr Platz l'azienda presenterà un piano specifico nel prossimo futuro.

Fiorucci Pocket Store: nel futuro anche shop-in-shop

Non solo store stand alone: Fiorucci (noto brand di moda, nato a Milano nel 1967 e, dal 1990, di proprietà della società giapponese Edwin International) torna a ripensare formule retail, dopo essersi concentrata per molto tempo sulle licenze (che rimane un'area strategica come dimostra la recente collaborazione con Ittierre, a cui, dall'anno scorso, è stata affidata la licenza di abbigliamento donna).

Fiorucci Pocket Store
Il progetto retail, il cui design è affidato a Ikea, prevede l’apertura del primo Pocket Store, a Capri, a Pasqua, ma le ambizioni di Fiorucci non riguardano soltanto lo sviluppo di una propria rete, ma anche la realizzazione di corner personalizzati.

Shop-in-shop
Questi, infatti, saranno arredati da Ikea e alcuni arriveranno fino ai 35 mq e saranno inseriti all'interno di importanti boutique o negozi di jeas, di riferimento a livello locale per fashion e stile, che dispongono di spazi considerevoli (come Belli e Ribelli in Sicilia o Poli a Grossetto).
Al momento, non sono in corso trattative con department store nazionali, anche se non sono da escludere in un prossimo futuro.

Le caratteristiche di store e corner
I corner avranno le stesse caratteristiche dei negozi stand alone in termini di ambientazione e di assortimento: l’offerta comprenderà abbigliamento, scarpe, profumi, lingerie, costumi da bagno, occhiali, borse da ufficio..., mentre la progettazione e l'arredo riprenderà colori e design stabiliti da Ikea e Fiorucci, nella definizione dei nuovi store: i Pocket Store, nel caso di spazi di 50-80 mq, e i Concept Store, con superfici fino a 200 mq.

Lo sviluppo

Come già anticipato, il piano di aperture messo a punto dall'azienda prevede 20 nuove aperture, già da quest’anno: cinque i Pocket store in calendario, a cui dovrebbero aggiungere circa dieci corner, di cui sono già avviate le trattative.
Inoltre, sono in corso anche trattative per aprire spazi in Russia e Francia, attraverso partnership con operatori locali in grado di sviluppare progetti retail importanti in franchising.

Il Gruppo Edwin
International

Il brand Fiorucci è stato lanciato da Elio Fiorucci a Milano, nel 1967, in Galleria Passarella, proponendosi come una finestra sul mondo con le novità di Carnaby Street a Londra e del nuovo stile statunitensi. Il marchio Fiorucci viene acquistato dalla società giapponese Edwin International, azienda leader del jeans Made in Japan, fondata e guidata da Shuji Tsunemi. In questi anni, la Edwin ha ampliato le strategie di diversificazione del brand Fiorucci attraverso svariate licenze, sul territorio nazionale, oltre che in Europa, Asia e nelle Americhe. Nel 2001, Elio Fiorucci termina la sua collaborazione, ma l’azienda continua il proprio sviluppo di creatività ed originalità con nuovi eventi, attività e collaborazioni ed intraprende un nuovo corso nel processo di rafforzamento del brand, in cui rientrano anche le logiche di retail in via di realizzazione da quest’anno.

Più tutele per gli utenti di social network dedicati alla salute

Aumentano le tutele per chi è iscritto a social network dedicati alla salute, partecipa a blog e a forum di discussione o segue siti web che si occupano esclusivamente di tematiche sanitarie. Da oggi in poi i gestori di questi siti saranno tenuti a fornire agli utenti una specifica "avvertenza", che informi sui rischi di esporsi in rete con la propria patologia.

È quanto stabiliscono le "Linee guida" per i siti web dedicati alla salute (che non riguardano comunque i servizi di assistenza sanitaria on line e la telemedicina) varate dal Garante privacy e pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale del 20 febbraio scorso.

Avvertenza di rischio

In base alle Linee guida del Garante, i gestori di siti, blog, forum, social network dedicati a tematiche relative alla salute, che prevedano o meno la registrazione degli utenti, dovranno inserire nella loro home page una specifica "avvertenza di rischio", il cui scopo sarà quello di richiamare l'attenzione sui rischi connessi al fatto di rendersi identificabili sul web in relazione alla propria patologia. E questo anche alla luce della possibilità che tali informazioni possano essere indicizzate dai motori di ricerca generalisti o conosciuti dalla generalità degli utenti Internet e non dai soli iscritti al sito.
L'utente, così avvisato, potrà fare attenzione e decidere in modo più consapevole se inserire o meno dati personali (es. nome, cognome e-mail etc.) che possano rivelare, anche indirettamente, la propria identità o quella di terzi, così come se pubblicare foto o video che consentano di rendere identificabili persone e luoghi. L'utente sarà invitato a dare conferma di aver preso visione dell'avvertenza di rischio, barrando un'apposita casella.

Riservatezza dei dati

I siti che prevedono la registrazione saranno tenuti anche ad informare gli utenti sugli scopi per i quali i dati sono richiesti, sulle modalità del loro trattamento, sui tempi di conservazione, sul diritto di cancellare, aggiornare, rettificare o integrare i dati così raccolti, come previsto dal Codice privacy.
Il Garante ha stabilito, infine, che i dati raccolti dai gestori dei siti dovranno essere protetti da rigorose misure di sicurezza, dovranno restare riservati e non essere comunicati o diffusi a terzi, e dovranno essere trattati solo da personale autorizzato.

P&G contro il tetano neonatale: raddoppiato il numero di vaccini

Si è conclusa con ottimi risultati la seconda edizione della campagna Insieme contro il tetano neonatale realizzata da P&G con Dash e alcune delle sue marche a sostegno dell'Unicef per contribuire all'eliminazione del tetano neonatale, malattia che ancor oggi è causa di morte in 38 Paesi in via di sviluppo.

Sensibilità da parte delle famiglie italiane
P&G in Italia per la seconda edizione della campagna ha schierato al fianco di Dash, alcune sue marche più note e apprezzate dalle famiglie italiane come: Gillette, Pantene, AZ, Fairy, Bolt, Mastro Lindo, Ambi Pur, Oral-B, Swiffer, ACE e Viakal, contribuendo a ottenere un risultato ragguardevole per il raggiungimento dell'obiettivo finale.
Le famiglie hanno infatti contribuito a donare oltre 30 milioni di vaccini così suddivisi: 15.458.441 mediante i prodotti e 14.673.585 attraverso le donazioni dirette delle famiglie italiane.

Raddoppio
I risultati della seconda edizione della campagna Insieme contro il tetano neonatale sono di importante portata: nel 2011 si è andati oltre il doppio del totale vaccini donati nell'edizione 2010, che ammontava a 15.286.120 di vaccini.

Da 59 a 38 paesi
Nel 2006 il tetano neonatale era presente in 59 Paesi in via di sviluppo. A settembre 2011 grazie all'intervento dell'Unicef i Paesi in cui il tetano neonatale è stato eliminato erano 21.
Sami Kahale, presidente e amministratore delegato P&G, afferma: "Siamo veramente molto soddisfatti del traguardo raggiunto. Questo è stato possibile grazie a milioni di famiglie italiane che, nonostante le difficoltà di questo periodo, hanno dimostrato la loro forte sensibilità verso le drammatiche condizioni in cui si trovano tanti Paesi in via di sviluppo. Per P&G avere come partner l'Unicef significa avere la possibilità di arrivare ad aiutare mamme e bambini che hanno reale bisogno d'aiuto".

Davide Usai, direttore generale dell'Unicef, sostiene: "Come Unicef Italia siamo rimasti molto colpiti, oltre che ovviamente soddisfatti, del risultato ottenuto. Soprattutto se si pensa all'arco di tempo breve, e di piena crisi, in cui si è verificato. Tutto questo ci fa ben sperare anche per il futuro. Nonostante il periodo sicuramente difficile, il cuore delle persone si è dimostrato sensibile alle tematiche dei bambini meno fortunati. Ed il messaggio che ci è arrivato dalle famiglie italiane, grazie all'apporto di P&G, è un messaggio di speranza. Per noi e per tutti i bambini che nel mondo, ancora soffrono".

Sisa torna in Tv con Gerry Scotti

Prosegue la campagna promozionale televisiva di Sisa, iniziata a marzo del 2011 e arrivata ormai, tra spot e telepromozioni, al sesto appuntamento in poco meno di un anno. Così, da lunedì 19 marzo 2012 a domenica 25,  all’interno della Casa di Gerry, lo spazio dedicato alle telepromozioni del game show preserale di Canale 5 The Money Drop, andranno in onda altre sette telepromozioni, dedicate al nuovo appuntamento riservato ai grandi marchi con l’offerta “1+1”.

Uno sketch divertente
In una scenetta originale, Gerry Scotti racconterà i vantaggi di questa promozione, sdoppiandosi per mostrare all’invadente vicina di casa che a ogni prodotto nel sacchetto della spesa, ne corrisponde uno uguale, ma gratuito.

La promozione negli store
La promozione, infatti, proposta in tutti i punti di vendita Sisa, dal 19 marzo al 1° aprile, taglia il costo per il cliente del 50%: a fronte dell’acquisto di uno degli articoli delle grandi marche coinvolti nell’iniziativa, se ne riceverà un secondo in omaggio, abbinando sicurezza del risparmio e garanzia di qualità dei prodotti di marca.
“Per noi è fondamentale costruire con la nostra clientela un dialogo continuativo, ma capace di rinnovarsi di volta in volta per venire incontro alle esigenze di tutti -afferma Danilo Preto, direttore mktg del Gruppo-. In quest’ottica, il rapporto consolidato con idm è un segnale importante per conquistare la fiducia di consumatore attento”.

Strategie future
Per Sisa che prevede di chiudere il 2011 in linea con il 2010 (anno in cui il fatturato si era attestato a 3.250 milioni di euro) si tratta di un impegno strategico e mirato molto importante, per far conoscere ancora di più e meglio la realtà del gruppo.
In quest’ottica il gruppo sta pensando, per la restante parte dell’anno, sia di continuare l’investimento sia di proporre nuove iniziative di grande impatto.

Al via Ipack-Ima 2012 con l’astronauta Nespoli ospite della conferenza di apertura

L'inaugurazione di Ipack-Ima 2012 ha avuto come momento saliente una conferenza stampa coordinata da Cristina Lazzati, vicedirettore area retail di Business Media Gruppo 24 Ore. Sono intervenuti Enrico Pazzali Ad Fiera Milano spa, Guido Corbella Ad Ipack-Ima spa, Roberto Arditti direttore relazioni esterne Expo 2015 spa, Giampaolo Vitali autore indagine congiunturale Osservatorio Ipack-Ima e infine Paolo Barilla presidente Ipack-Ima 2012. Ospite d'eccezione l'astronauta italiano Paolo Nespoli dell'Esa, simbolo dell'eccellenza italiana, che ha spiegato come l'esperienza nello spazio, che potrebbe sembrare lontana dai temi di Ipack-Ima, coinvolga invece tematiche strettamente legate alla mostra, come le tecnologie per la conservazione dei cibi e la sicurezza alimentare, il trasporto di liquidi e bevande, l’etichettatura, la tracciabilità e soprattutto l'approccio ecosostenibile alla vita di tutti i giorni, visto che nello spazio non si butta via niente.

Gli interventi
Guido Corbella, oltre ad annunciare il rinnovo dell'accordo con Fiera Milano spa fino al 2021, ha segnalato come quest'anno ci sia la novità del settore del pack printing mentre la prossima edizione del 2015, avvenendo nello stesso anno dell'Expo, sarà posticipato di un paio di mesi in modo da sfruttare al massimo le sinergie con l'esposizione internazionale.
Approccio apprezzato da Roberto Arditti che ha sostenuto come l'Expo 2015, finalmente in fase di rapida implementazione, abbia bisogno della cooperazione di tutti, perché non potrà mai avvenire di essere visitati da un funzionario che dica alle aziende di dare un contributo piuttosto che un'altro. C'è infatti bisogno del contributo dell'intera industria italiana in particolare di settori come quello di Ipack-Ima che rappresenta l'eccellenza del made in Italy visto che dà risultati positivi nonostante la congiuntura.
Risultati incoraggianti confermati da Giampaolo Vitali (segretario del Gruppo Economisti d’Impresa dell’Università di Torino), per cui il secondo semestre 2011 si è chiuso con una stima di aumento del fatturato da parte di un terzo delle imprese del campione, mentre il 40% degli intervistati ha individuato un trend stabile e solo il 16% affari in calo con un quarto delle aziende (26%) coinvolte nell’indagine che ha registrato un aumento delle esportazioni. Il tutto in presenza di una stabilità occupazionale dichiarata dall’85% delle imprese.
Ha concluso i lavori l'intervento di Paolo Barilla che ha sottolineato come il punto di forza di Ipack-Ima sia la qualità elevata delle aziende espositrici soprattutto per la capacità di investire in ricerca e di allargare i propri orizzonti, puntando con decisione sui mercati internazionali.

Cibus 2012 punta sui social network

Nuova immagine e nuova comunicazione per Cibus 2012. Il claim della manifestazione Where food meets business conferma la focalizzazione della piattaforma fieristica di riferimento delle aziende alimentari italiane verso i mercati internazionali e rilancia il punto di incontro tra buyer e produttori.

Focus sul mercato trade
Il 16° Salone Internazionale dell'Alimentazione si rivolge in particolare al mercato trade e a tutti coloro che desiderano scoprire le tendenze del gusto tipico del made in Italy e delle eccellenze agroalimentari italiane famose nel mondo.

È stato quindi predisposto un nuovo sito per Cibus 2012 (www.cibus.it), che fa da vera e propria guida a visitatori ed espositori all'evento cui saranno presenti le più grandi aziende del panorama nazionale e internazionale.

La novità sono i canali social network
Ma la grande novità dal punto di vista della comunicazione sono i canali social network come Twitter (http://twitter.com/CibusParma - nickname: @CibusParma), Facebook (http://www.facebook.com/CibusParma) e, per la prima volta nel panorama fieristico, LinkedIn (http://www.linkedin.com/groups?about=&gid=4271609 ), sulla cui piattaforma è stato creato un gruppo, chiamato inCibus che utilizzerà la tecnica del passaparola virale per creare una community di utenti fidelizzati al fine di snodare dibattiti, discussioni e interazione intorno ai temi inerenti l'agroalimentare.
Queste azioni avverranno all'interno dei gruppi dove sarà possibile raggiungere un determinato numero di persone profilate, con gli stessi interessi e le stesse professionalità.

Strategia di social media
La strategia di social media marketing, ideata dall'agenzia di comunicazione JacLeRoi (www.jacleroi.com ) a stretto contatto con il marketing di Fiere di Parma, si pone l'obiettivo di creare una vera e propria “piazza virtuale”, dove è possibile intrecciare rapporti professionali significativi. Grazie ai social network sarà possibile generare discussioni su tematiche relative al settore food e creare contatti personali con nuovi clienti intercettando persone di rilievo con le quali creare opportunità di business.
Una vera e propria business community online, che genera e promuove relazioni, contenuti e conoscenze incentrate sul food Made in Italy.

Cibus in città
Grande e Inedito evento di Charity
con un grandioso ed inedito evento ufficiale del fuori salone. Ci sarà infatti un triangolare di calcio a scopo benefico che coinvolgerà gli addetti ai lavori e permetterà alla città di sentirsi protagonista di una delle manifestazioni più significative del territorio, potendo dimostrare al contempo attaccamento alle realtà benefiche cittadine.
Mercoledì 9 maggio 2012 alle ore 19:30, presso lo Stadio Tardini di Parma, due squadre inedite formate da rappresentanti dell'industria alimentare e della grande distribuzione daranno vita ad uno spettacolare triangolare insieme alla formazione delle Mediaset Stars.
L'intero progetto sarà anche un'occasione per concentrare l'attenzione sulla tematica dell'educazione alimentare e promuoverne i princìpi come elemento fondamentale per la salute e il benessere. Per questa ragione Ege Produzioni e Fiere di Parma svilupperanno con i partner un'iniziativa organica, condivisa con le scuole della città e della provincia di Parma. Ospiti d'onore dell'intero evento saranno oltre 3.000 ragazzi.
Al termine della partita, ospiti e addetti ai lavori parteciperanno ad una cena di Gala, presso il prestigioso Auditorium Paganini, per festeggiare la settimana di Cibus 2012.
L'intero incasso sarà devoluto in favore di progetti ed iniziative di charity di associazioni e fondazioni della Città di Parma che saranno individuate di comune accordo tra Ege e Fiere di Parma Spa. Produzioni realizzerà uno speciale televisivo dedicato all'evento, che andrà in onda, in una delle settimane successive, nel daytime di Rete 4.

Regione Toscana: sì alle stazioni di benzina per la gdo

Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha firmato un'intesa con la gdo, in base alla quale sarà più facile conveniente aprire pompe bianche (quelle senza logo e con prezzi presumibilmente low cost). L’accordo, annunciato la scorsa settimana, che accelera ed accompagna il processo di liberalizzazione avviato dal Governo, è stato firmato dai rappresentanti di Conad e Accdt, l’Associazione Cooperative di Consumo del Distretto Tirrenico. Gli obiettivi del protocollo sono due: fissare un prezzo più basso e vantaggioso per i consumatori e garantire il riassorbimento del personale delle piccole stazioni di servizio che potrebbero chiudere o ridurre gli addetti, uno dei principali timori dei piccoli esercenti, in previsione delle aperture all'interno della gdo. “Capisco le loro preoccupazioni e, proprio pensando alla salvaguardia dei loro livelli occupazionali, abbiamo inserito”, ha annotato Rossi.

Parola d’ordine: liberalizzare

Rossi auspica anche: “Che altre sigle firmino l’intesa”. Infatti, l’intervento potrebbe non fermarsi alla distribuzione moderna: nella convinzione che liberalizzazione e concorrenza possano riuscire ad incidere sui costi alla pompa, Rossi ritiene che tutti i gestori dovrebbero poter acquistare i carburanti sul libero mercato, anche quelli con un’insegna monomarca. Così il presidente della Regione Toscana, parallelamente all’intesa firmata con la gdo, ha scritto una lettera al presidente del consiglio Mario Monti e al presidente della conferenza delle Regioni Vasco Errani per chiedere una modifica al decreto Cresci Italia e consentire a tutti i gestori di poter acquistare carburanti sul libero mercato per almeno il 50% di quanto erogato l’anno precedente.

Aperture più facili

L’intesa prevede che l’apertura di stazioni di carburante possa avvenire senza obbligo di garantire la presenza di più tipologie di carburanti, compreso il metano. Gli impianti al di fuori dei centri abitati potranno funzionare 24 ore su 24 e, assieme a benzina e gasolio, si potranno vendere giornali, tabacchi ed altri beni. Le nuove norme troveranno spazio nel Codice toscano del commercio, che la giunta si impegna a modificare in tempi brevi, semplificando ulteriormente, laddove possibile, anche altri passaggi burocratici.

Assorbire gli esuberi

Con questa intesa Coop e Conad si impegnano ad aprire nuove stazioni di carburante garantendo prezzi alla pompa più bassi e competitivi. Qualora il nuovo impianto comporti la chiusura o l’esubero di personale in altre stazioni di servizio nel raggio di quindici chilometri, i centri commerciali si impegnano a riassorbire la manodopera, anche in altre attività, presenti nel complesso commerciale. Nel caso, invece, gli impianti di benzina sia aperti non con il marchio dell’insegna -che, quindi, a questo punto, non può riassumere direttamente manodopera- la catena si impegna, comunque, a scegliere tra gli esercenti che già operano negli stessi quindici chilometri a chi affidare in gestione le nuove stazioni di servizio in gestione, a parità di condizioni. Rientrano in questo caso le Coop.

Creare un osservatorio prezzi

Parallelamente la Regione Toscana farà un monitoraggio dei prezzi finali praticati negli impianti di tutta la Toscana. L’osservatorio non fa parte dell’intesa e non riguarda solo la gdo, ma ne è un corollario e servirà a garantire prezzi trasparenti. I dati saranno pubblicati online, a disposizione di tutti i consumatori. In Toscana oggi operano 1.565 stazioni di servizio: le pompe bianche sono 39, di cui tre gestite da Carrefour e uno da Conad. In tutta la regione, sono attivi 165 centri commerciali.

Dove nasceranno i nuovi impianti

Conad ha già da tempo un piano di sviluppo ben definito: due domande, a Prato e Venturina (Li), sono già state presentate, ma altre saranno richieste in tutti i comuni capoluogo. L’obiettivo è inaugurare un paio di stazioni di servizio entro il 2012 assieme a qualche cantiere in fase avanzata.
Coop, invece, non aprirà distributori con il proprio marchio, ma stringerà accordi con gestori già esistenti, come ha già fatto con Agip davanti all’Ipercoop di Sesto Fiorentino.

Green economy: forum a Parigi della Business School Hec

Le città, l’innovazione sociale e le imprese. Una conferenza alla Business School Hec a Parigi chiama a raccolta esperti e manager di multinazionali per fare il punto sulla green economy con i leader del futuro, il titolo Smart Cities, Smart Sustainability. Il 22 marzo per il nono anno sono gli studenti dei master in Business sostenibile a organizzare il meeting.
Tavole rotonde, workshop, e incontri saranno animati da personaggi che lavorano a questi temi dall’interno delle loro aziende. Tra i relatori principali, Emmanuel Faber co-chief operating officer di Danone, numero due del gruppo, Didier Roux Vice-Presidente di Saint-Gobain e responsabile di Ricerca e Innovazione, Gunter Pauli fondatore di Zeri, imprenditore e promotore del concetto della "Blue Economy".

Bisogni primari, impatto ambientale e impresa

Nomi non scelti a caso, ma che esprimono un’esperienza diretta importante: come quello di Emmanuel Faber (Danone) che per combattere la sottoalimentazione in Bangladesh, ha lavorato a un progetto per realizzare uno speciale yogurt adattandolo ai bisogni di quella popolazione, e ha dato vita a molte iniziative che danno concretezza alla responsabilità d’impresa; Gunter Pauli, fondatore di Zeri (Zero Emission Research Initiative), la rete internazionale di scienziati, studiosi ed economisti che si occupano di trovare soluzioni innovative progettando nuovi modi di produzione e di consumo.

L'evento di quest'anno si concentrerà sulle tendenze in materia di energia, di ambiente, di mobilità e social business. La conferenza ruoterà intorno a un interrogativo: può il fabbisogno energetico delle città essere soddisfatto e a lungo termine con il minimo impatto ecologico? Il 22 marzo, ci cercherà di dare una risposta, introducendo temi che saranno animatamente dibattuti nel corso della Conferenza Annuale su Social and Sustainable Business nel campus Hec a sud di Parigi.

Il vero approccio verso un'economia più verde

Sono attesi più di 600 partecipanti provenienti dalla business community, nell’ambito dell'energia, delle infrastrutture e sostenibile, così come gli studenti di Hec Mba e Master in Management che animeranno i vari panel dibattiti e tavole rotonde.
Non mancheranno i rappresentanti delle principali multinazionali, quali l'Ademe, Aloe Private Equity, Alstom, Car Buzz, Dell, EcoAct, Enel, EON, Ernest & Young, IBM, Intel, PSA, Polo Sud Carbon, SNCF, Suez Environment, e l'Unesco che si pone come interlocutore per dare vita a un dibattito sul pensiero della Sostenibilità Globale e le esigenze primarie.

"Le implicazioni ambientali e sociali di una popolazione in rapida espansione urbana sono enormi -sostiene Sergio Portatadino, allievo dell’Mba di Hec Paris e coordinatore dell’evento- questa conferenza sostiene l’idea che la sostenibilità non è più uno slogan ma un reale e valido approccio per il futuro successo del pianeta. Enti, istituzioni, ong e imprese che sono già in grado di avere un approccio sostenibile nel lavoro, sono già leader nel percorso di transizione che porterà il mondo verso un'economia più verde”.

Maggiori informazioni sulla Conferenza del 22 marzo al sito http://hec-sbc.org

Per i corsi e l’attività della Business School Hec Paris: www.hec.fr

Sostenibilità: Migros lancia le promesse concrete della “Generazione M”

Generazione M è il concetto scelto da Migros per esprimere il proprio impegno ad ampio raggio a favore della sostenibilità: nelle concrete promesse fatte a bambini e giovani, l'azienda si assegna una serie di obiettivi da realizzare nei prossimi anni e li comunica attivamente.

Le promesse chiariscono esplicitamente il modo in cui la Migros intende continuare a svilupparsi nel settore della salute, del consumo, del personale, dell'ambiente e della società. Il gruppo svizzero formula oltre 30 promesse, che rivolge a un bambino o un giovane prescelto in rappresentanza dell'intera "generazione M". Altre promesse verranno man mano ad aggiungersi nei mesi venturi.
Ecco cinque esempi:

Consumo: promettiamo a Nuyen che entro il 2013 ridurremo del 10% il carico ambientale complessivo causato dagli imballaggi dei nostri 250 prodotti più venduti;

Salute: promettiamo a Deborah che da qui al 2015 consentiremo ogni anno, in veste di sponsor principale, la realizzazione di gare podistiche per più di 200.000 sportivi;

Ambiente: promettiamo a Nik che entro la fine del 2020 ridurremo del 10% il nostro consumo di energia elettrica rispetto al 2010;

Personale: promettiamo a Manuela che anche nei prossimi tre anni offriremo a 3.300 giovani un posto di apprendistato;

Società: promettiamo a Lisa che entro il 2015 ci preoccuperemo di sensibilizzare 200.000 bambini e giovani su temi ambientali.

Migros informerà in modo trasparente sullo stato di avanzamento dei programmi.
Inoltre, nel sito internet generazione-m.ch l'azienda promuoverà lo scambio con i clienti e li invoglierà piacevolmente a vivere in modo sostenibile.

Punto Simply prosegue lo sviluppo

Continua a passo spedito il cambio d'insegna dei Punto Sma in Punto Simply. In particolare, dei 35 negozi Punto attivi a Milano, ben 20 sono già stati trasformati in Punto Simply.
Rispetto al totale dei punti di vendita in Lombardia, pari a 58, si tratta di circa il 30% del totale.

Strategia nazionale
L’operazione di riconversione riguarda tutti i negozi, diretti e in franchising, presenti sul territorio nazionale, dando la precedenza alle zone in cui l'insegna è storicamente più forte.
Così, a Roma, ad esempio, tutti i 25 store Punto in franchising sono già stati trasformati in Punto Simply, mentre i tempi per quelli diretti si sono allungati per questioni burocratiche.

In ogni caso, secondo la tabella di marcia dell’azienda, entro la fine dell'anno, la nuova insegna Punto Simply campeggerà sull'intera rete nazionale Punto (86 pdv).

Bennet a Ponte Tresa, il 30° store in Lombardia

Situato lungo la statale Varesina 233, a Lavena Ponte Tresa (Va), comune tra Luino, Lugano, l'ipermercato a insegna bennet aperto ieri (23 febbraio) corrisponde, con i suoi 3.487 mq di vendita, alla metà dello standard dimensionale del gruppo (la media è di circa 6.000 mq), ma è una struttura completa che propone l'intero layout e assortimento tipici degli ipermercati più grandi.
Primo punto di vendita bennet in provincia di Varese, quello di Lavena Ponte Tresa è il 30° ipermercato bennet aperto in Lombardia e il 67° a livello nazionale. Oltre che in Lombardia, i bennet si trovano in Piemonte (24), nel Triveneto (7), in Emilia Romagna (5) e in Liguria (1).
Il bennet di Ponte Tresa non è integrato da altri negozi al dettaglio organizzati in galleria commerciale, struttura immancabile in quasi tutte le ultime aperture. Attualmente il gruppo gestisce, attraverso la società "gallerie commerciali bennet", 43 gallerie commerciali con 1.200 negozi.

SCHEDA
Domenica sempre aperto
Località: Lavena Ponte Tresa (Va)
Indirizzo: strada statale Varesina 233
Gla ipermercato: 5.407
Superficie di vendita: 3.487
Casse: 20 (di cui 3 fai da te e 3 Spesa Pass)
Dipendenti: 120
Posti auto: >400 (gratuiti) di cui 158 coperti
Orari di apertura: lu-ve 9.00-20.30, sa 8.30-20.30, do 9.00-20.30

Pac 2000A cresce in modo organico del 2,9%

Danilo Toppetti pac 2000A

"I risultati economici che abbiamo ottenuto sono frutto del lavoro dei soci imprenditori che bene conoscono le esigenze dei clienti" sottolinea il direttore generale Danilo Toppetti.

Cambiano le abitudini dei consumatori

Anche nel Lazio, la crisi ha però inciso sugli acquisti modificando le abitudini di consumo: sono aumentate le vendite delle carni bianche a discapito di quelle rosse, del pesce surgelato o in scatola, e crescono legumi, uova, farina e zucchero. Pac 2000A ha, quindi, potenziato le iniziative per sostenere il potere d'acquisto delle famiglie. Nel 2011 ha fatto 27 offerte promozionali, che hanno inciso per il 27% sul fatturato.

Lo sviluppo
Entro giugno il gruppo completerà nella regione il cambio d'insegna dopo l'acquisizione di 11 pdv Billa fatta a fine 2011. La fase di sviluppo e consolidamento della quota di mercato per il 2012 prevede 16.350 mq di nuove aperture, destinate a dare occupazione a 400 persone e a sviluppare un fatturato di 96 mio di euro.

Cooperative agricole: il 43% sono al sud

I dati sono emersi oggi a Napoli dalla presentazione dell'Osservatorio sulla Cooperazione agricola istituito presso il Ministero dell'Agricoltura  nel corso di un incontro svoltosi presso la
Giunta Regionale della Campania, previsto nel piano di iniziative voluto
dal Ministero per divulgare i dati e l'attività dell'Osservatorio

Nel sud opera circa la metà (43%) delle cooperative agroalimentari italiane, il cui tratto distintivo è però la dimensione media d'impresa, sensibilmente inferiore rispetto alle cooperative centrosettentrionali. Non stupisce quindi che soltanto il 14% di tutto il fatturato agricolo cooperativo del Paese venga generato dal Sud.

Una parte del fatturato è conteggiato al nord
Sono questi alcuni dei principali dati del Rapporto dell'Osservatorio sulla Cooperazione agricola, istituito dal Ministero delle Politiche Agricole che sono stati.
“C'è da sottolineare tuttavia -ha spiegato Luigia Adiletta la presidente di Fedagri Confcooperative Campania- che dal dato statistico restano fuori molte delle produzioni cooperative d'eccellenza del sud (pomodoro, ortofrutta trasformata e quarta gamma) che risultano integrate con quelle del nord Italia, dal momento che il fatturato generato viene rilevato in regioni quali l'Emilia Romagna o la Lombardia”.

Il 59% delle cooperative ortofrutticole italiane è localizzata nel
Sud Italia, anche se la maggiore ricchezza è generata nel Nord (il 73%).
Per il settore ortofrutticolo, soprattutto per il segmento fresco, il
Sud Italia resta comunque un'importante area di riferimento. Al suo
interno, la Regione più importante in termini di fatturato è la
Campania, dove le cooperative del settore si caratterizzano per
dimensioni di fatturato quasi doppie rispetto alle altre cooperative
meridionali del comparto.

In Campania le aziende sono un po' più grandi
Nel panorama meridionale, è la regione Campania a vantare dimensioni medie di impresa superiori in termini di fatturato (2,4 milioni di euro rispetto ad una media delle cooperative del sud pari a 1,9). La regione rappresenta quasi il 6% delle cooperative agricole italiane, il 2,4% del fatturato e il 3,4% degli addetti.
Rispetto ai comparti, è l'ortofrutticolo il primo settore agricolo della cooperazione meridionale, seguito dai comparti del vino e dell'olio.

Nel comparto vitivinicolo, la quota di fatturato prodotta dalle cooperative del Mezzogiorno è di quasi 700 milioni di euro (il 18% del totale), quello della Campania, 44 milioni, è pari all'1,2% del totale.

Life Cycle Thinking: corso di formazione a Torino

La società Life Cycle Engineering di Torino propone il corso di formazione, della durata di un giorno, sul tema Life Cycle Thinking - Carbon footprint. Come calcolare l'impronta di carbonio di prodotto e aziendale.

Metodologia  Life Cycle Assessment
Il corso ha l'obiettivo di fornire una conoscenza avanzata sull'approccio Life Cycle Thinking e sulla metodologia del Life Cycle Assessment come strumento di valutazione degli impatti ambientali.
In particolare, sarà approfondito l'indicatore di performance ambientale Carbon Footprint, la modalità di contabilizzazione sia a livello di prodotto che di organizzazione e gli aspetti di comunicazione in linea con gli ultimi aggiornamenti degli standard e protocolli in materia (ISO 14064, ISO 14067, GHG Protocol, PAS 2050:2011, etc).

Aprile-maggio 2012
Il seminario avrà luogo nel periodo aprile-maggio 2012 presso l'Environmental Park di Torino; docenti: Gian Luca Baldo, Dario Toso. Iscrizioni entro il 30 marzo.
Info: formazione@studiolce.it

vente-privee.com supera il miliardo di euro nel 2011

Crescita a due cifre per vente-privee.com, creatore e leader mondiale nelle vendite-evento online, che ha ottenuto nel 2011 un fatturato lordo di 1,073 miliardi di euro con l'organizzazione di 4.350 vendite-evento (+24% vs 2010) in Europa, di cui 507 in Italia (+39% vs 2010), realizzate in collaborazione con più di 1.500 top brand internazionali di vari settori.

Nello scorso anno, le vendite-evento di vente-privee.com hanno realizzato la vendita di oltre 48 milioni di prodotti in tutta Europa, di cui oltre 1 milione in Italia. “vente-privee.com rappresenta anche un importante vettore di crescita internazionale per le marche italiane che il sito aiuta nello sviluppo della loro notorietà e presenza in tutti i Paesi europei in cui vente-privee.com è presente -afferma Jacques-Antoine Granjon, presidente, direttore generale e fondatore di vente-privee.com-. In Italia lavoriamo direttamente con oltre 250 marche italiane di cui oltre il 90% vengono vendute anche negli altri paesi europei in cui siamo presenti. Grazie a vente-privee.com, i brand italiani hanno l'opportunità di raggiungere oggi 14 milioni di europei, oltre al milione di membri italiani”.

Prospettive di crescita per il 2012

vente-privee.com prevede per il 2012 alcune novità in termini di diversificazione e innovazione, in particolare:

- Lo sviluppo dei nuovi Paesi, come gli Stati Uniti in cui vente-privee.com è presente dal novembre 2011 in partnership con American Express, ed il Nord Europa. Oggi venteprivee. com è presente in Europa in 8 Paesi (Francia, Italia, Spagna, Germania, Regno Unito, Belgio e Paesi Bassi);

- L'implementazione di nuovi servizi capitalizzando la forza di vente-privee.com come new media al servizio dei brand con l'obiettivo di rafforzare la sua capacità di aiutare le marche a promuovere le proprie collezioni e creare traffico nei loro punti vendita fisici;

- A fianco delle classiche categorie merceologiche, venteprivee.com punta a sviluppare nuovi settori collegati principalmente a servizi immateriali.

vente-privee.com come new media

Con oltre 15 milioni di membri in Europa di cui 2,7 milioni iscritti nel 2011 e più di 6.100 nuove registrazioni al giorno e 2,5 milioni di visitatori unici al giorno, vente-privee.com agisce come vero e proprio media.
Oggi vente-privee.com integra 3 canali: il business channel (come store online generatore di fatturato per i brand), image channel (come media generatore di pubblicità favorendo l'immagine e l'awareness dei brand), promotional channel (generando traffico nel retail fisico dei brand).
vente-privee.com rappresenta quindi, per i brand, non solo un canale di vendita alternativo ed integrativo dello stock a magazzino attraverso cui ottenere turnover, ma anche un vetrina promozionale che crea traffico nei punti di vendita, attraverso servizi come Rosedeal che permette, attraverso un sistema di couponing, di acquistare un buono sconto sul sito che potrà poi essere utilizzato sul pdv del brand.

Giuseppe Chiellino nuovo AD di Ceva Logistics Italia

Giuseppe Chiellino è stato nominato amministratore delegato di Ceva Logistics Italia, sarà responsabile di tutte le attività di Contract Logistics e di Freight Management e riporterà a Gianfranco Sgro, presidente Ceva per l’area Semea (Sud Europa, Medio Oriente e Africa.). Chiellino , laureato in Ingegneria Industriale presso l’Università degli Studi di Udine, nel 1990 si è specializzato in Business Management all’Isda di Roma e nel 1991 in Lean Production presso l’Isvor di Torino.

Gianfranco Sgro, presidente Ceva per l’area Semea, ha dichiarato: “Sono lieto di annunciare la nomina di Giuseppe Chiellino in Italia. La sua ampia esperienza nel settore logistico, unita alla forte leadership e alla notevole capacità di raggiungere obiettivi di crescita e profittabilità, sarà determinante per l’ulteriore sviluppo del nostro business in questo Paese. Giuseppe ha svolto un eccellente lavoro nell’integrare le nostre due divisioni di business in Spagna e sono certo che contribuirà a supportare l’azienda nell’affrontare le sfide del mercato nazionale e a consolidare ulteriormente la nostra posizione in Italia.”

Chiellino vanta un’esperienza significativa nel settore della produzione, avendo lavorato per aziende globali quali Fiat. Ha ricoperto diverse posizioni manageriali in Ceva, iniziando la sua carriera nel Gruppo nel 1998, in Brasile. Nell’aprile 2007, Chiellino è stato nominato managing director di Ceva in Spagna, per poi divenire managing director di Ceva Logistics per Iberia nell’agosto 2008.
Chiellino prenderà il posto Carlo Rosa, che assume il ruolo di EVP marketing and business development Ceva per la regione Sud Europa, Medio Oriente e Africa.

Fiorucci e Ikea insieme per un nuovo style concept

Elio Fiorucci ritorna a progettare lo spazio e questa volta lo fa con Ikea. Sarà a Capri e inaugurerà a Pasqua il primo Pocket Store Fiorucci, uno spazio dedicato alla moda con gli arredamenti firmati Ikea, tornando così ad inventare nuove formule di retail, come già successo nel 1967, quando Fiorucci aveva portato in Italia l’ibridazione tra identità del marchio e luogo di acquisto.

Le particolarità di Pocket Store

Questo nuovo progetto ideato dall’azienda di Elio Fiorucci (ora parte del gruppo giapponese Edwin) prevede soluzioni modulabili per piccoli spazi con un costo di 250 euro a mq e un progetto di Concept Store con idee di arredamento dai piccoli spazi fino a 200 mq, il tutto pensato per far attraversare l’ironia di Fiorucci dall’essenzialità di Ikea. Quasi una casa delle bambole con un animo trasformista dove una doccia diventa spogliatoio, la penisola cucina ospita la cassa e si confonde con le atmosfere di una cabina armadio. Non manca il tocco food dei gelati rovesciati come lampade. Resta l’impronta, comune a entrambi i partner, della voglia di gioco e di scoperta con un tono accessibile e divertente.

Sviluppo
L’obiettivo è di raggiungere le 20 aperture l’anno, patendo dall’Italia per poi proseguire in Russia, Medioriente ed Asia.

Bioesserì, il multinegozio del biologico apre a Milano

Aperto dalle 7 della mattina alla mezzanotte, il nuovo locale è una tappa eccezionale dove poter gustare saporite e sane colazioni, fare uno spuntino bio, regalarsi un aperitivo dopo il lavoro e pranzare o cenare in compagnia, sempre all'insegna di benessere e bontà.
Con ingredienti provenienti dalle migliori fattorie bio, Bioesserì di Naturasì è un'occasione dove si raccoglie tutto il buono del bio in un posto solo, proprio nel cuore di Milano: un'oasi di pace e gusto con le migliori portate della cucina tradizionale ed etnica e un ricco assortimento di piatti per vegani, vegetariani e celiaci.

Turchia, il vending Coca Cola solo per coppie

Arriva Primo Piano, la newsletter di Centromarca

“Uno strumento informativo di servizio -spiega Ivo Ferrario, direttore comunicazione e relazioni esterne dell’Associazione Italiana dell’Industria di Marca- nato per garantire ai capi d’azienda e ai manager delle diverse funzioni una visione d’insieme dell’attività associativa”.
Il mix di ogni numero prevede informazioni su iniziative interne e pubbliche, resoconti sulle attività dei gruppi di lavoro, documenti, studi e notizie d’interesse per il Sistema Marca.

Headline che rimandano a contenuti sul sito
Le headline pubblicate rimandano a contenuti (liberamente consultabili o collocati in aree riservate esclusivamente alle aziende associate a Centromarca) caricati nel nuovo sito internet istituzionale (www.centromarca.it) lanciato nel settembre 2011.

Target
Il target di Primo Piano è costituito da circa 1.000 manager (capi d’azienda, commerciali, marketing, uffici stampa e comunicazione, Csr ecc). “Vogliamo essere una presenza discreta -puntualizza Ferrario- ma, ci auguriamo, utile e apprezzata nelle caselle e-mail dei nostri interlocutori. Non escludiamo di avviare a breve anche la produzione di un’edizione di Primo Piano destinata ai nostri numerosissimi stakeholder esterni”.
La produzione della newsletter è curata da Paolo Ghiggini, communication & external relations specialist.

Unicoop Tirreno nuove strategie per contrastare la crisi

Unicoop Tirreno ha presentato ai soci i dettagli del bilancio preventivo 2012 con una nuova filosofia di sviluppo, più radicata al territorio, che prevede anche uno stop a nuovi ipermercati.
Il dato più significativo è quello relativo al fatturato, che si attesta su 1.200 milioni di euro. Forte l’impegno per contrastare il passivo finanziario accumulato negli ultimi anni per la contrazione dei consumi, della crisi in atto e soprattutto per gli investimenti di sviluppo in territori difficili, come la Campania; per questo, si è deciso di adottare una nuova strategia di gestione, per cercare di risanare i conti e affrontare le sfide con i diretti competitor locali, in un percorso generale di mirata austerity, che parte da quest’anno e durerà fino al 2015, con la previsione di realizzare il pareggio di bilancio a partire dal 2014.

Prestito dei soci

La preoccupazione maggiore, per effetto della crisi, è il calo del prestito sociale. Sotto l'effetto dei tagli e degli aumenti del costo della vita, le famiglie (ad oggi sono 140 mila i soci depositari dei loro risparmi) continueranno a prelevare i loro risparmi anche per tutto il 2012, limitando, così, parte delle risorse da dedicare agli investimenti sostenuti dalla cooperativa. Ultimamente, però, si sta registrando un aumento dei nuovi soci prestatori, a seguito di una campagna a sostegno del prestito.

Riorganizzazione interna

In questa visione temporale, è in atto una totale riorganizzazione interna della sede di Vignale Riotorto a Piombino (Li), coordinata dai due nuovi direttori: Massimo Lenzi, che si occuperà della parte organizzativa, e Fernando Pellegrini, dedicato a finanza, patrimonio e bilancio.

Stop a nuovi ipermercati

In considerazione del peso che la crisi sta giocando nella gestione delle grandi superfici di vendita, Unicoop Tirreno sta decidendo di focalizzarsi sulle piccole e medie superfici all'interno dei centri storici, che stanno incrementando le vendite. Quindi la nuova frontiera di sviluppo e di investimento saranno format di tipo superstore alimentare.
Inoltre, a livello di territorio, Unicoop Tirreno farà leva su una nuova strategia di consolidamento e sviluppo focalizzandosi su Toscana e Lazio, attivando una lotta alla concorrenza più incisiva, nella convinzione che questa crisi modificherà anche in futuro i comportamenti economici dei consumatori, il cui orientamento sarà sempre di più orientato all'acquisto dell'essenziale.

Novità A&O 2012: comunicazione, logo, atmosfera pdv

I nuovi spot A&O, in onda sulle radio Rai e sui principali network nazionali, giocano in modo divertente sui diversi dialetti, dal piemontese al veneto al pugliese. E puntano sulle ricette tipiche regionali, trofie, baccalà, orecchiette.
L'idea creativa, sia negli spot radio sia in quelli tv, è sottolineata anche dal jingle che ben si sposa con i valori di contemporaneità e di freschezza dell'insegna.

Investimenti triplicati nel 2012
Lanciata nell'ultimo trimestre del 2011, la nuova campagna vede quest'anno addirittura triplicare gli investimenti.
Alla comunicazione istituzionale, si affiancherà anche un'intensa campagna promozionale, che avrà per oggetto i numerosi eventi e attività speciali che animeranno i punti di vendita nel corso dell'anno, come ad esempio la promozione Padelle di Serafino Zani, che sta riscuotendo grande interesse da parte della clientela e tante altre iniziative a livello locale.
Oltre ai media classici, la comunicazione A&O vede protagonista anche il web, da una parte con una presenza importante sui principali portali nazionali, dall'altra con un restyling del sito aeo.it, che si arricchisce di nuovi spazi e nuove funzioni per favorire il dialogo con i clienti.

Sevizio viaggi on line per i titolari di carta fedeltà 
Tra le novità 2012: nei prossimi mesi verrà lanciato il servizio viaggi online riservato ai titolari di carta fedeltà.
E ai clienti più fedeli è dedicato anche il catalogo premi Tutto A&O, con proposte sempre più attraenti e promozioni legate ai punti jolly, che danno la possibilità di raggiungere più velocemente i premi. Particolare successo sta riscuotendo la confezione Degustazione Selex, selezione di prodotti commodity (pasta, olio, tonno, passata di pomodoro e confetture).

Rinnovamento della rete
Nel corso del 2012, il Gruppo Selex investirà oltre 115 milioni per nuove aperture e ristrutturazioni dei punti di vendita esistenti. Un importante piano di sviluppo che interesserà da vicino anche la rete A&O, in particolare riguardo alle ristrutturazioni, per adeguare l'offerta alle moderne esigenze di consumo.
I punti di vendita verranno, infatti, rinnovati secondo i nuovi format che assegnano più spazio ai reparti dei freschi - in particolare all'ortofrutta, per cui sono i fase di definizione standard ottimali per i differenti formati - ai prodotti pronti, alle novità, assicurando, anche nelle unità di piccole dimensioni, un assortimento ampio e stuzzicante per la spesa quotidiana. Senza sacrificare, anzi ottimizzando la scelta nelle altre categorie merceologiche.
Restyling profondo anche nell'ambientazione e nel lay out, sottolineato da nuove insegne di reparto di grande impatto, dove la & commerciale, che caratterizza il logo dell'insegna, viene trasformata in elemento distintivo e colorato per guidare i clienti nel percorso all'interno del supermercato. Surgelati & Gelati, Carne & Ripieni, Pane & Grissini, Salumi, Formaggi & Ortofrutta, Casa & Tempo libero.
Un mood semplice, sobrio e riconoscibile dai clienti. Lo stesso che ha ispirato la revisione del logo A&O (e di Svelto A&O, adottato dai punti di vendita affiliati). Con l'obiettivo di definire un nuovo design, senza perdere i preziosi connotati familiari del marchio, non si è infatti intervenuti sul lettering (vedi foto), ma sono state introdotte delle tacche dai colori brillanti, che danno vivacità all'insegna e sono coerenti con le nuove ambientazioni dei reparti.

Focus affiliazione
Oggi la rete A&O, presente in 16 regioni e in oltre 50 province, è composta da 748 punti di vendita tra supermercati e minimercati (superficie complessiva: 230.600 mq) di cui166 diretti e 582 affiliati. Con questi numeri, l'insegna si posiziona ai primi posti in Italia per numero di unità e diffusione capillare sul territorio.
Attraverso il marchio Svelto A&O e Spesa A&O, Selex negli anni ha rafforzato l'impegno sul fronte dell'affiliazione, favorendo la presenza di superfici di vendita anche nei più piccoli comuni. Per diffondere in modo esauriente tutte le opportunità offerte dal programma di affiliazione A&O, è stato messo a punto un nuovo folder informativo, i cui contenuti si possono consultare anche sul sito aeo.it.

Stefano Leonangeli è il nuovo direttore generale del Gruppo Paglieri

Stefano Leonangeli, alessandrino, 51 anni, è il nuovo direttore generale
delle aziende del Gruppo Paglieri
proprietario delle società Paglieri spa (Felce Azzurra, Cléo), Selectiva spa (Aquolina, Pink Sugar) e Schiapparelli spa. Contestualmente a Michela Marchese Patti, attuale business development director di Schiapparelli, viene assegnata anche la responsabilità delle strategie di marketing
di Paglieri e Selectiva.
Leonangeli ha maturato esperienza all'interno di importanti aziende italiane: in Simmenthal, Colgate Palmolive, Carapelli (general manager e Ceo) ed Bacardi Martini & Rossi dove ha rivestito la carica di Ceo per oltre 5 anni.
“Il Gruppo Paglieri negli ultimi anni ha continuato a svilupparsi acquisendo aziende e marchi di grande prestigio come Selectiva e Schiapparelli, fino ad affermarsi come una delle realtà imprenditoriali più solide e storiche del made in Italy, -commenta Stefano Leonangeli-. Il nostro obiettivo è quello di sviluppare e valorizzare le tre aziende del Gruppo Paglieri attraverso una politica sinergica e mirata nei diversi mercati, sia in Italia che all'estero”.

A Leonangeli spetta un compito comunque di grande impegno visto che alla guida strategica del Gruppo rimane la famiglia Paglieri attraverso un Cda, che da un primo esame fa nascere l'impressione possano sorgere problemi di governance, con quattro amministratori e due consiglieri delegati, cui si può ovviare in parte con una suddivisione dei compiti molto precisi. I membri del Cda sono:
- Debora Paglieri, presidente e Ad

- Barbara Paglieri, Ad
- Fabio Rossello, Ad

- Lodovico Paglieri, Ad

- Mario Paglieri, consigliere delegato

- Aldo Paglieri, consigliere delegato

- Giovanni Succio, consigliere indipendente.

Gruppo Coin presenta il marchio di cosmesi Shaka

Si chiama Shaka Innovative Beauty e sarà disponibile da fine febbraio in Italia in 95 negozi, di cui 75 store Ovs e 20 Upim, il nuovo marchio di cosmesi in-house del Gruppo Coin, già presente in una parte della rete come insegna multibrand con propri corner personalizzati. Adesso, diventa, a tutti gli effetti, una linea di fast beauty di alta qualità e completamente Made in Europe, con un posizionamento di prezzo molto accessibile, dal momento che è stata studiata per soddisfare le esigenze di donne giovani o dallo spirito giovanile che desiderano cambiare frequentemente look. Shaka, che il management indica come “smart, democratica, sempre in linea con gli ultimi trend”, si rinnoverà costantemente proponendo ogni mese temi con nuance e texture diverse secondo gli orientamenti delle collezioni moda e della bellezza.

Prova assistita da un gruppo make-up artist
Nel complesso sono 500 le opzioni make-up per occhi, viso, labbra e mani e 40 gli accessori professionali per il trucco, ma nel prossimo futuro alle referenze si aggiungeranno anche le linee bagno e skincare. In occasione del lancio a Milano, dal 16 al 18 febbraio dalle 17 alle 20, nello spazio profumeria dello store Ovs di via Torino e in quello di Upim di Corso Buenos Aires, un team di make-up artist professionisti ha guidato le clienti in una prova gratuita dei nuovi prodotti per la primavera-estate 2012.

Sigma finanzia la Fondazione Veronesi con Premiaty

Sigma, insegna leader della distribuzione organizzata e aderente a Confcooperative, presenta un progetto di solidarietà a sostegno della Fondazione Veronesi, con l'obiettivo di offrire un contributo concreto alla ricerca scientifica e alla diffusione delle informazioni legate alla prevenzione. 
“Un progetto ambizioso che -dichiara Umberto Veronesi- per raggiungere i suoi scopi ha bisogno del sostegno di aziende illuminate come Sigma. Le aziende sono infatti partner naturali del progresso scientifico quando sono naturalmente orientate al costante miglioramento, all'eccellenza, alla ricerca di soluzioni all'avanguardia, innovative, ma anche immediatamente praticabili”.

Meccanica
Attraverso il catalogo punti Premiaty di Sigma, da domenica 20 febbraio, destinando 300 punti collection accumulati con la spesa, il cliente dona 3 euro alla Fondazione e riceve in omaggio l'Agenda della Salute, un vademecum sulla prevenzione primaria, secondaria e terziaria, che illustra tutti i fattori che possono aumentare il rischio di sviluppare una malattia rispetto alla popolazione in generale.

Consigli sugli esami preventivi
A questi utili consigli, seguono una serie di indicazioni sui principali esami preventivi consigliati alle donne e agli uomini a seconda della fascia di età e un pratico spazio per registrare date e orari di tutti gli appuntamenti ed esami clinici in programma per tenere monitorato il proprio stato di salute.

Scrittura articoli da parte dei medici ricercatori
La partnership tra Sigma e la Fondazione Veronesi si concretizza anche nella partecipazione attiva dei ricercatori della Fondazione Veronesi in una rubrica all'interno del magazine bimestrale di Sigma, anch'esso denominato Premiaty, il cui primo numero è in uscita a marzo nei supermercati associati. Dopo il primo articolo firmato da Umberto Veronesi, di volta in volta gli interventi affronteranno i temi della ricerca scientifica, della medicina, della salute e della prevenzione, in particolare legati all'alimentazione, con l'obiettivo di parlare ai lettori con la semplicità e immediatezza necessaria a trasferire la grande importanza di queste tematiche nella vita di tutti i giorni, ma con l'autorevolezza che da sempre caratterizza tutte le iniziative intraprese dalla Fondazione.

Sigma
in breve

Il Gruppo Sigma, nato nel 1962, con sede centrale a Bologna, nel 2011 ha toccato i 3,7 miliardi di fatturato (+2,8% sul 2010). La sua rete è composta da oltre 2.500 negozi dislocati in maniera capillare sul territorio nazionale.

Il nuovo catalogo di Mercatone Uno

Il catalogo 2012 di Mercatone Uno conta 126 pagine con ampia gamma di mobili, complementi d'arredo, ambienti completi, per arredare tutta la casa: cucina, soggiorni, camere, camerette e bagni, ripostiglio, zona studio o angolo relax.

Un appartamento arredato con 1.999 euro
Innanzitutto il catalogo offre una novità significativa circa l'assistenza che passa a 5 anni su tutti gli elettrodomestici acquistati, dai due previsti per legge.
In secondo luogo con il catalogo 2012 di Mercatone Uno potremo avere una panoramica completa sul mondo “mobile e complementi d'arredo”.

Inoltre, per dare la maggiore visibilità possibile al nuovo catalogo, Mercatone Uno ha deciso una pianificazione Tv che avrà come soggetto un appartamento completo arredato a 1.999 euro: una soluzione ideale per le coppie che acquistano casa, per le giovani famiglie o per studenti.

La campagna pubblicitaria vedrà Mercatone Uno protagonista con 800 spot sulle reti Rai, Mediaset e LA7 dal 18 febbraio al 3 marzo.

Dal Dire al Fare: alla Bocconi il punto sulla responsabilità sociale d’impresa

Il 70% delle aziende nel mondo ha inserito in modo stabile la sostenibilità nella propria agenda. E nonostante la crisi, nell'ultimo anno il 68% delle imprese ha aumentato il proprio impegno nella sostenibilità.

I consumatori, le istituzioni, gli investitori chiedono sempre più fortemente un cambiamento al mercato ed alle aziende. Ma quali sono i segnali più evidenti che arrivano da una società dove stili di vita e di consumo si stanno modificando? Come rispondono le imprese sostenibili e le organizzazioni responsabili ad una domanda in rapida trasformazione?

Il cambiamento è il tema al centro dell'ottava edizione di Dal Dire al Fare - Il Salone della Responsabilità Sociale d'Impresa, che torna all'Università Bocconi di Milano il 30 e 31 maggio 2012.

Scelte di consumo consapevoli

Cambiamento nei consumi, da una mobilità che cerca di diventare più sostenibile a scelte alimentari che si fanno più consapevoli. Innovazione nei prodotti e nei servizi, dalla ricerca di maggior efficienza nei processi produttivi all'attenzione alla sostenibilità della filiera. Cambiamento nelle relazioni, dalle nuove modalità di coinvolgimento degli stakeholder ai progetti di rendicontazione integrata. Innovazione nel lavoro, dallo sviluppo di sistemi di welfare aziendale a modalità di lavoro che migliorano la qualità della vita del lavoratore e le performance dell'impresa.

Convegni, seminari e workshop

L'ateneo milanese ospiterà una due giorni di scambio di esperienze e di dibattito, ma anche tanti appuntamenti importanti: un convegno istituzionale, quattro laboratori tematici, eventi speciali, seminari e workshop, attività dedicate ai giovani, alla pubblica amministrazione, all'impresa sociale, spazi dove le imprese si confrontano fra loro e con i visitatori del Salone.

Molte le aziende che hanno già confermato la loro partecipazione. Tra le prime De Cecco, Henkel, Sap Italia (main sponsor della manifestazione); Coop Lombardia, Gruppo Dani, Philips (sponsor); Auser Lombardia, Banca di Credito Cooperativo di Sesto San Giovanni, Camera di Commercio di Rimini, CiAl - Consorzio Imballaggi Alluminio, Edison, Erg, Filca Cooperative, Fondazione Pubblicità Progresso, Gruppo Unipol, illycaffè, Ricoh, Welfare Italia, Unioncamere Piemonte, Regione Liguria, Regione Toscana.
L'edizione 2011 di Dire al Fare ha visto la significativa partecipazione di 70 organizzazioni e oltre 3.000 visitatori.
Il Salone della Responsabilità Sociale d'Impresa è promosso da Regione Lombardia, Provincia di Milano, Università L. Bocconi, BIC La Fucina, Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo, Fondazione Sodalitas, Koinètica.

Le organizzazioni cooperative agricole contro l’accordo Ue-Marocco

Sull'accordo di libero scambio tra l'Unione Europea ed il Marocco il voto favorevole del Parlamento europeo . Maurizio Gardini  di Fedagri-Confcooperative anche a nome di Legacoop Agroalimentare e Agci Agrital, ha così commentato : "Le liberalizzazioni devono avvenire in un quadro di regole certe e condivise, nella piena reciprocità di condizioni. Necessario ora rafforzare il sistema dei controlli doganali". E poi ha aggiunto "Quello votato oggi è un accordo che continua a penalizzare l'agricoltura mediterranea, l'ortofrutta in primis e che ancora una volta risulta sbilanciato verso gli interessi delle produzioni continentali e di altri settori economici ed avrà l'effetto di aumentare le importazioni verso il nostro paese, tra l'altro negli stessi periodi di massima produzione delle nostre produzioni ortofrutticole meridionali. È difficile pensare allo sviluppo del nostro sud se l'Europa continua a muoversi su queste direttrici".

Eppure la Commissione Agricoltura era contraria
"Ricordiamo - continua Gardini - che la stessa Commissione agricoltura del Parlamento Europeo aveva espresso la propria contrarietà all'accordo. La nostra posizione non è di chi non vuole la liberalizzazione degli scambi, ma quella di chi pretende che le liberalizzazioni avvengano in un quadro di regole certe e condivise, nella piena reciprocità di condizioni e di livello di sicurezza alimentare, impatto ambientale e rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori. Ora è necessario - conclude Gardini - che le autorità comunitarie pongano immediatamente in campo la riforma del sistema dei prezzi di entrata attraverso i regolamenti di applicazione della Commissione, da tempo auspicata dai Paesi Produttori, senza attendere la riforma della Pac nel 2014 e che venga nel contempo rafforzato il sistema dei controlli doganali al fine di evitare elusioni delle disposizioni ivi previste. Ci aspettiamo infine un impegno straordinario della Commissione Ue per definire in tempi stretti, i molti dossier tuttora aperti in materia di barriere all'export comunitario sui nuovi mercati dei Paesi Terzi”.

Nasce la Rinascente Tea Time

Ogni giorno, fino ai primi di aprile, dal lunedì al venerdì, dalle 16,00 alle 18,00 la Food Hall al settimo piano de La Rinascente di piazza Duomo si trasforma in una grande sala da tè, dove degustare i migliori infusi, accompagnati da menù ad hoc -sia dolci sia salati-, e scoprire ricercati accostamenti di sapori, accompagnati da un esperto, che, ogni giorno a rotazione nelle diverse location, illustra le caratteristiche della bevanda in degustazione.

Gli ideatori del progetto

Tea Time è stato fortemente voluto da Massimo Furlan, food & beverage director, che l’ha ideato e creato con la consulenza dell’esperta e tea stylist Francesca Natali, da anni dedita allo studio di questa antica bevanda, la seconda più diffusa al mondo dopo l’acqua, per farla conoscere e riproporla in chiave contemporanea.

Durata e caratteristiche del progetto

Il progetto, che dura quasi due mesi, dal 22 febbraio ai primi di marzo, rappresenta un test che potrebbe essere ulteriormente sviluppato.
Operativamente, all'interno di ciascuna delle otto location della Food Hall, viene presentato un "momento tè", secondo riti e cerimoniali dei diversi Paesi, abbinato a un menù studiato ad hoc in funzione delle caratteristiche del ristorante/bar.
Così da Be-Steak, si può assaporare il tè in stile marocchino, mentre il bar dà vita al rituale del tè cinese e YN Vineria si dedica ai tè invecchiati, abbinati a torte salate, formaggi e salumi, per percorrere percorsi simili alle degustazioni dei vini.
Il tradizionale tè all’inglese, invece, si gusta con i suoi tipici sandwich da Maio Restaurant, mentre il tè giapponese va in scena da My Sushi con il cerimoniale della “Spuma di Giada”; al contrario, da Obikà Mozzarella Bar viene valorizzato il tè della tradizione mediterranea, abbinato a golosità speciali.
Non mancano le proposte per i salutisti, che al Juice Bar possono rinfrescarsi con un healthy tea abbinato ai biscotti d’avena. I più piccoli, infine, sono accolti da De Santis con un infuso a loro misura che prevede contorno di muffin.

Acquisto prodotti
I prodotti presentati nei diversi corner possono essere acquistati presso lo shop-in-shop dedicato all’Arte del Tè nel mondo,  organizzato da l’Arte di ricevere, dove sono proposti, oltre ai diversi infusi, libri, tazze e teiere.

Anima, il barometro della meccanica italiana è sullo stabile

L’industria meccanica è da sempre uno dei punti di forza del sistema paese, grazie alla presenza di distretti produttivi e della capacità di esportare prodotti ad alto valore aggiunto che ci rendono competitivi anche nei confronti di produzioni di paesi con il costo del lavoro più basso.
L’indagine congiunturale relativa al quarto trimestre 2011 elaborata dall’Ufficio Studi di ANIMA, l’associazione nazionale industria meccanica e affini, su un panel di circa 400 aziende evidenziato che il comparto riesce a tenere ancora grazie all’export anche se la crisi economica mondiale fa sentire il suo peso.
Nell’analisi delle singole voci, il fatturato viene considerato in aumento dal 40% delle aziende, stabile dal 36%, in diminuzione dal 24%.

Il trend
Rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, si registra un miglioramento per il 39% degli intervistati, un peggioramento per il 33%, una stabilità per il 28% e spicca in particolare il forte aumento dell’export (+48%).
Per quanto concerne la situazione degli ordini rispetto al terzo trimestre 2011, la distribuzione delle risposte fra aumento, stabilità e diminuzione appare pressoché uniformemente ripartita: ordinativi in espansione per il 37%, stabili per il 34%, in contrazione per il 29%. Sono risultati non esaltanti letti di per sé ma che in questo momento ben pochi settori produttivi possono vantare
Le previsioni per il I trimestre 2012 sono in generale all’insegna di una prudente stabilità: più del 50% degli intervistati ritiene che il fatturato non subirà variazioni sia relativamente al precedente periodo sia rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno.  Secondo il presidente dell'Associazione, Sandro Bonomi (nella foto) però "preoccupa il crollo di fiducia anche da parte di quelle aziende che finora erano riuscite a mantenere una visione ottimistica almeno per il lungo termine.”

Sogegross: il cash & carry è sempre il canale strategico

Confermando che l'area Campi di Genova è in procinto di trasformarsi da cash & carry in struttura al dettaglio, in virtù della particolare vocazione della location dal punto di vista delle logiche retail, Marco Bonini, direttore generale Canale Cash & Carry di Sogegross
tiene a sottolineare che tuttavia “Non c’è nessuna scelta dell’azienda di disinvestire nel canale cash & carry che rimane un asse strategico di Gruppo. L’operazione di Genova Campi rientra in un progetto più ampio che prevede il trasferimento di questo cash & carry in una nuova posizione per renderlo ancora più adatto alle esigenze di chi vi si rifornisce, dando un assortimento più ampio ed un servizio più completo. Da anni, nella strategia di Gruppo Sogegross, c’è questo punto chiave: l’innovazione commerciale e tecnologica è finalizzata a migliorare il servizio al cliente”.

Un progetto innovativo
“La trasformazione di Campi -prosegue Bonini- è, a tutti gli effetti, un progetto nuovo, una nuova apertura che comporterà la creazione di nuovi 100 posti di lavoro, occupazione aggiuntiva su diversi livelli e profili. Inoltre, i consumatori ne trarranno vantaggio, avendo un’alternativa qualificata alla grande struttura alimentare presente sul territorio. In quest’ottica -conclude Bonini- si muove anche il trasferimento del cash di Genova Struppa in una struttura più moderna, funzionale ed allineata con le esigenze della clientela horeca, oltre che più vicina alla città, e la cui inaugurazione è prevista nel corso del 2013”.

Sorpresa: Pringles passa da P&G a Kellogg, Diamond Foods molla il colpo

Pringles passa di mano. La notizia era data per assodata da mesi, anche noi ne avevamo parlato in aprile 2011, ma ora c’è stato un colpo di scena. A comprare non sarà Diamond Foods, coinvolta da un grave scandalo contabile, ma Kellogg, che intende così rafforzare il suo business nel settore degli snack.

Diamond aveva raggiunto un preaccordo impegnativo con Procter & Gamble, la multinazionale che ha lanciato nel 1968 le Pringles; il contratto, che prevedeva un costo di 2,35 miliardi di dollari è stato sciolto di comune accordo e senza penali. Per P&G l’utile netto dell’operazione dovrebbe attestarsi attorno al miliardo e mezzo di dollari, con un incremento di valore delle azioni di circa 50 centesimi.

Il mercato degli snack è molto attrattivo
Il costo per Kellogg, che diventerà proprietaria a tutti gli effetti prima dell’estate, è stimato in 2,7 miliardi di dollari. L’operazione prevede l’assorbimento di 1.700 dipendenti.
Il mercato degli snack è considerato altamente strategico perché continua a crescere con tassi attorno al 5% all’anno nei paesi più ricchi e a doppia cifra nei mercati emergenti. Tra il 2005 e il 2010 le vendite degli snack sono cresciute del 4,3% all’anno nei Paesi sviluppati e del 9,6% nei Paesi emergenti.

Italian Food Excellence

dmc

Sei un digital manager? La tua impresa è impegnata nella Digital Transformation?

Gli aggiornamenti sulle ultime innovazioni e trend, per gestire la trasformazione culturale in azienda e identificare nuove opportunità di business