Il pop-up store inaugurato da Bata a Barcellona avvia un iter di rinnovamento dell'insegna che punta all'eco-sostenibilità di spazi e prodotti
Nel cuore delle Ramblas di Barcellona, Batainaugura un pop-up store con soluzioni green. Il negozio è caratterizzato da un design immersivo e ospita un'installazione di giardino verticale botanico a cura di Quo Artis, fondazione internazionale di Arte e Scienza
con sede nella città spagnola. Lo spazio è infatti composto da piante 100% naturali, completamente riciclabili.
Il punto di vendita rappresenta l'avvio di un nuovo percorso dell'insegna che si sta orientando in maniera sempre più decisa in un'ottica di eco-sostenibilità che sarà ulteriormente rimarcata nel 2025 con il lancio della prima collezione sostenibile del brand.
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La strategia di espansione di Bata
La scelta di attivare un percorso di questo tipo proprio a Barcellona non è casuale. La città fa parte di un progetto strutturato di espansione nel mercato spagnolo, e ha sempre risposto positivamente alle proposte del brand.
In seguito all'insediamento del neo presidente, Marco Agnolin, Bata sta inoltre attuando una profonda riorganizzazione aziendale a livello retail e comunicativo, insieme a investimenti in ricerca e sviluppo prodotto.
Alla base dei progetti di espansione ci sono obiettivi precisi, in primis la volontà di ampliare il proprio raggio di azione e intercettare nuovi target di consumatori, su tutti un pubblico sempre più giovane, attraverso un linguaggio empatico e inclusivo, rafforzando la relazione tra il brand e la sua community.
La rete di Bata nel mondo
L'insegna opera con 5.000 negozi nel mondo, di cui 320 in Europa e 220 in Italia.
Cantiere Hambirreria apre un nuovo spazio a Milano (oltre 500 mq) in corso Garibaldi: un luogo che unisce anche intrattenimento e convivialità
Dopo l’Hambirstore di Milano inaugurato nel 2022, Cantiere Hambirreria, il locale che mixa i sapori della Puglia, la passione per gli hamburger italiani e americani e la cultura birraria, si sviluppa con l’apertura di uno nuovo spazio a Milano (oltre 500 mq) in corso Garibaldi 104. Il format dallo stile old industrial, nato nel 2017 a Lecce, per iniziativa dei fratelli Daniele e Andrea Vetrugno, è diventato un brand capace di attrarre oltre 30.000 persone ogni mese nei suoi 3 locali a Lecce, New York e Milano.
Il nuovo spazio si sviluppa in tre aree distinte: un ampio dehors per chi desidera immergersi nell'atmosfera urbana, una sala sotterranea e una al piano terra con affaccio su corso Garibaldi. La proposta gastronomica esalta le creazioni culinarie tipiche del Cantiere, come la linea di hamburger fatti in casa con pane artigianale, ispirati ai sapori degli Stati Uniti, e quella dedicata agli ingredienti italiani d’eccellenza, con salumi igp e formaggi dop. A completare l’offerta, una selezione di birre provenienti da ogni angolo del mondo, con la possibilità di spillarle direttamente al tavolo. Come a Lecce, anche a Milano il Cantiere avrà il suo angolo gintonicheria, con oltre 250 gin internazionali, per esplorare un universo di aromi e botaniche.
Andrea e Daniele Vetrugno
“Siamo profondamente orgogliosi di come il Cantiere sia cresciuto in questi anni, diventando una tappa fissa per gli amanti della carne di qualità e della birra artigianale, ma anche per chi cerca un’esperienza autentica e immersiva -commenta Daniele Vetrugno, cofondatore di Cantiere Hambirreria-. L’apertura del nuovo spazio in Corso Garibaldi è per noi un sogno che prende forma: vogliamo dare ai nostri clienti milanesi più spazio, più sapori e momenti di intrattenimento esclusivi. Con questa nuova sede, desideriamo rendere ancora più accessibile l’esperienza del Cantiere, mantenendo sempre quella qualità e quella costanza che sono diventate la nostra firma”.
Cantiere Hambirreria sarà su tutte le principali piattaforme di delivery: Glovo, Deliveroo e Just Eat.
Cantiere Hambirreria ha anche ricevuto il riconoscimento di Heineken come partner del progetto Cellar Beer System, che ridefinisce l'esperienza della birra alla spina. Grazie a questa tecnologia, è possibile servire una birra Heineken appena prodotta e destinata esclusivamente al Cantiere, riducendo i tempi tra produzione e consumo. La partnership tra Heineken e il Cantiere permette di servire la birra prodotta nel birrificio di Comun Nuovo (Bg) al cliente in poche ore. In questo modo la birra, trasportata in cisterne tramite furgoni refrigerati, arriva al locale pronta per essere gustata. Le date di produzione e consegna, chiaramente indicate, consentono ai clienti di vivere un'esperienza di consumo che va oltre la semplice degustazione della birra.
Cantiere Hambirreria è stato scelto da Martini come locale flagship per promuovere l’Americano Martini, rivisitazione del classico cocktail per l’aperitivo, servito in un highball glass per un’esperienza di bevuta più leggera e una componente alcolica più delicata grazie alla maggiore quantità di soda.
Il nuovo Cantiere offre anche un’esperienza che unisce intrattenimento e convivialità. Il locale è pronto ad accogliere diversi eventi, dalle cene aziendali ai compleanni, con serate a tema e ampi schermi per seguire gli eventi sportivi. Ogni sabato e domenica sarà possibile assaporare il brunch in stile Cantiere, una formula speciale a menu fisso con birra o vino a partire dalle 11.30.
Il locale milanese già attivo (Hambirstore) si trasforma in Cantiere Hambirstreet To Go: un nuovo format dedicato esclusivamente al delivery e all’asporto. Hambirstreet To Go è pensato per offrire ai clienti milanesi un’esperienza street food: sarà possibile gustare una linea speciale di hamburger da 100 grammi, oltre al menu building dove si potrà raddoppiare, triplicare o addirittura quadruplicare gli hamburger nel panino, creando combinazioni uniche e sfidando le altezze. È prevista anche una formula di aperitivo street a 9,90 euro con birra inclusa.
Nell'ambito dell'evento Carrefour per il Made in Italy, l'insegna ha celebrato il riconoscimento dello store di Udine Io sono Fvg per la valorizzazione delle eccellenze del Friuli Venezia Giulia
La valorizzazione delle eccellenze territoriali è da sempre uno degli asset di Carrefour che dedica ai localismi esposizioni dedicate, iniziative instore e progetti mirati. In questo ambito rientra l’evento Carrefour per il Made in Italy, organizzato per celebrare le eccellenze enogastronomiche del Friuli-Venezia Giulia e promuovere la crescita del settore agroalimentare locale. Si tratta del terzo di una serie di incontri che Carrefour ha avviato per consolidare la relazione con il territorio, per celebrare la collaborazione con gli oltre 10.000 produttori locali italiani.
In particolare, l'iniziativa è stata utile per celebrare anche il riconoscimento del marchio Io sono Fvg assegnato all’ipermercato Carrefour di Udine, promosso dalla Regione Friuli- Venezia Giulia alle aziende che contribuiscono a valorizzare la qualità dei prodotti locali e la sostenibilità della filiera agroalimentare nell’interesse di tutti. Nella regione, l'insegna collabora con 38 fornitori locali offrendo in assortimento circa 350 referenze in base alle stagionalità e che includono specialità della tradizione culinaria friulana come il prosciutto di San Daniele Dop, il Ribolla Gialla, e il formaggio Montasio Dop.
L'offerta territoriale di Carrefour
Sono oltre 8.500 i produttori coinvolti nella mdd Filiera Qualità Carrefour che offre prodotti freschi, controllati in tutto il percorso di filiera e ottenuti nel rispetto dell’ambiente e dei lavoratori. A questi si aggiungono circa 200 di Terre d’Italia, la linea di eccellenze gastronomiche italiane, e oltre 1.300 tra locali e regionali.
Le dichiarazioni
“La valorizzazione dei prodotti di qualità e locali è sempre di più al centro della nostra strategia e rappresenta uno dei pilastri del recentissimo rilancio del nostro programma Act For Food -dichiara Michele Stefanoni, direttore ipermercati, supermercati diretti e cash & carry di Carrefour Italia-. Lavoriamo tutti i giorni per stabilire un legame forte e duraturo con il territorio e i produttori locali, e l’ottenimento del bollino Io sono FVG ne è la dimostrazione.”
Pier Giorgio Sturlese, presidente di Fondazione Agrifood & Bioeconomy FVG, ha aggiunto: “A quattro anni dall’avvio del progetto ideato dall’amministrazione regionale per legare la qualità dei prodotti locali ai valori di tracciabilità e sostenibilità, la rete conta oltre 400 imprese agroalimentari con più di 1.150 prodotti marchiati, assieme a quasi 400 distributori e ben 1.300 realtà di turismo, sport e cultura, dalle imprese alle associazioni”.
Despar Nord sbarca a Castelnuovo Rangone (Mo) con un supermercato Eurospar in linea con il classico format. Ogni reparto è caratterizzato da una grafica distintiva con insegne dedicate e ambientazione a parete
EUROSPAR
Via Cesare Battisti
Castelnuovo Rangone (Mo)
1.500 mq
Despar Nord
Data di apertura
31 ottobre 2024 Format e location
Lo spazio rispecchia il format che enfatizza i freschi che partono dal reparto frutta e verdura, proseguono lungo i banchi latticini e verso la panetteria e la pizzeria. C’è poi il banco servito della gastronomia, della pescheria e della macelleria. Ogni reparto è caratterizzato da una grafica distintiva con insegne dedicate e ambientazione a parete. Offerta
L’offerta valorizza le produzioni tipiche, attraverso spazi ad hoc, dedicati al marchio Sapori del Territorio, con cui l’azienda promuove le filiere locali e fa conoscere i molti produttori dell’area di appartenenza. Servizi
Orario: lun-sab 8-30; domenica 8.30-20. Sono 116 i posti auto nel parcheggio a cui si aggiungono otto posti moto. Sono presenti quattro posti auto per la ricarica dei veicoli elettrici e portabici elettrificati per la ricarica delle e-bike. Addetti e casse
Sono 42 i collaboratori sotto la direzione dello store-manager Giacomo Oliviero.
Poke House consoliderà la presenza internazionale grazie al finanziamento di Banca Ifigest (5,5 milioni di euro) garantito da Sace, mediante Garanzia Futuro
Poke House è la più famosa catena di poke, insieme al concorrente I love Poke con il quale si contende la primazia cronologica del lancio in Italia delle healthy bowls. Nata nel 2018 a Milano, nel giro di pochi anni Poke House ha inanellato un'apertura dietro l'altra, superando i 160 punti di vendita in 9 Paesi. Nella corsa allo sviluppo internazionale il sostegno finanziario è imprescindibile. Banca Ifigest ha erogato un finanziamento di 5,5 milioni di euro garantito da Sace, mediante Garanzia Futuro, per supportare Poke House nel suo piano di sviluppo strategico avviato nel 2019, con l’obiettivo di consolidare la presenza sul mercato internazionale.
“Siamo estremamente soddisfatti di aver ottenuto il supporto di Sace e Ifigest -commenta Matteo Pichi, Ceo di Poke House-. Questo accordo rappresenta un'importante conferma della nostra capacità di costruire, partendo dall'Italia, un'azienda leader a livello globale nel segmento delle healthy bowls. Grazie a questa operazione, potremo proseguire con il nostro percorso di crescita e consolidamento globale”.
“Stiamo supportando Poke House nel suo processo di crescita internazionale attraverso questo finanziamento, sottoscritto in collaborazione strategica con Sace, che consente alla società di consolidare il proprio piano di investimenti all’estero -aggiunge Massimo Pecorari, ceo di Banca Ifigest-. Attraverso un mandato di capital structure advisory assisteremo, inoltre, Poke House nell’ottimizzazione delle fonti finanziarie, in linea con il piano industriale predisposto per il periodo 2024-2027”.
Lo scorso luglio 2024 dall’aggregazione di Banca Ifigest, istituto indipendente con circa 5 miliardi di euro in gestione, e L&B Partners, advisor focalizzato sulle energie rinnovabili e della sostenibilità energetica, è nato un nuovo gruppo bancario con un modello business orientato anche al green. Il nuovo gruppo offre ai propri clienti un ampio ventaglio di servizi sia di investment banking, che si articolano in servizi di finanza strutturata e di advisory (M&A e debt advisory), che di wealth e asset management.
Action inaugura un negozio a Calcinaia (Pi), Jysk a Rivalta (To) e Trony a Viterbo. Esselunga rinnova la Profumeria Eb di Curno (Bg)
ACTION
Via di Mezzo 43
Calcinaia (Pi)
1.063 mq
Action
Data di apertura
29 ottobre 2024 Format e location
Come da tradizione dell’insegna. Offerta
In assortimento 6.000 referenze. Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20. Addetti e casse
Il negozio è gestito da uno staff di 20 nuovi dipendenti.
JYSK
Via Torino 22
Rivalta (To)
Jysk
Data di apertura
1 novembre 2024 Format e location
Si trova all’interno dell’omonimo centro commerciale. È il 15esimo negozio dell’insegna in Piemonte, 93esimo in Italia. Offerta
In assortimento prodotti per la casa e il giardino, tra cui mobili, tessile per la casa, decorazioni, guanciali, materassi e completi letto. Servizi
Orario: lun-dom 9-20. Addetti e casse
Non disponibile.
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PROFUMERIA EB
Via Bergamo 48
Curno (Bg)
Esselunga
Data di apertura
30 ottobre 2024 Format e location
Il beauty store, il quattordicesimo con il nuovo format, è dotato di uno spazio di oltre 75 mq dedicato ai servizi di estetica e parrucchiere: sono disponibili un beauty hub con i servizi di manicure e brow bar, tre ampie cabine insonorizzate riservate ai trattamenti viso, corpo ed epilazione e un hair studio con diverse postazioni. Offerta
Classica offerta per la cura del corpo e per il make up. Servizi
Orario: lun-dom 9-20. Addetti e casse
Non disponibile.
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TRONY
Strada San Lazzaro
Viterbo
1.600 mq
Dml
Data di apertura
30 ottobre 2024 Format e location
Conta su un bacino d’utenza stimato di circa 100.000 potenziali clienti. Offerta
Dispone di 10.000 referenze. Servizi
Orario: lun-sab 9.30-20; domenica 10-20. Nel parcheggio sono disponibili 500 posti auto. Tra i vari servizi, offre: consegna a domicilio, installazione di elettrodomestici, finanziamenti, estensioni di garanzie. Addetti e casse
Impiegati 28 addetti coordinati dal direttore Andrea Roberti, con il supporto dell’area manager Nicola Masciantonio. Attive tre casse.
L’Italia protagonista dell’edizione 2024 di Sial a Parigi. Il Paese più rappresentato a livello di espositori, davanti alla Francia ospitante e alla Spagna
L’Italia è stata la grande protagonista dell’edizione 2024 di Sial a Parigi. Il paese più rappresentato in assoluto a livello di espositori, davanti alla Francia ospitante e alla Spagna. Il primato è stato raggiunto in una manifestazione da oltre 7.500 espositori, dei quali comunque il 40% di provenienza extra-europea, da ben 127 mercati differenti. Buona anche la partecipazione dei visitatori professionali italiani, al primo posto degli ingressi internazionali (pari al 78,5% dell’affluenza complessiva), subito alle spalle dei professionali di casa. Si è trattato per giunta di una presenza italiana matura, concretamente e competitivamente orientata alle vendite di esportazione, sia per i mercati vicini sia lontani.
È stata messa in mostra la capacità di sfruttare le visite agli stand degli operatori asiatici e americani nelle giornate espositive del sabato e della domenica. Mentre gli affari nel grande mercato domestico europeo sono stati centrali in particolar modo nelle giornate di inizio settimana. Oltre 270.000 mq espositivi hanno racchiuso la presentazione di almeno 400.000 novità di mercato. In tal direzione il prodotto italiano ha manifestato l’intenzione di presidiare soprattutto i segmenti a marginalità più elevata, con la presentazione di linee e referenze in grado di staccarsi con decisione dall’offerta mainstream di riferimento: il tutto attraverso la creazione di proposte d’ingresso inedite che guardano ad acquirenti giovani o comunque disposti a farsi sollecitare da ispirazioni di consumo intriganti, ma rassicuranti per know how e tradizione d’impresa.
Se in occasioni precedenti sono stati snack e prima colazione a ricoprire il ruolo di epicentro creativo, stavolta a dominare la scena è stato il momento dell’happy hour con l’arrivo di numerose opzioni aggiuntive a una categoria di mercato che viaggia con dinamiche incrementali di massimo interesse. All’interno di tutti i padiglioni (che nell’edizione 2024 sono stati caratterizzati per singole categorie merceologiche) è stato confermato il consolidamento dei macrotrend alimentari degli ultimi anni: benessere, salutismo, veg, high-protein, etichetta corta. Il tocco in più arriva dalla riscoperta dei sapori diversificanti, quale rinnovata leva di competizione e posizionamento.
Il nuovo azionista di Everli ha investito 10 milioni di euro per il rilancio dell'azienda di shopping alimentare online, puntando sulla Ai
Palella Holdings, dallo scorso febbraio nuovo azionista di Everli, ha investito 10 milioni di euro per il rilancio e la riorganizzazione dell'azienda di delivery della spesa online, con un orientamento deciso verso la Ai, l'intelligenza artificiale.
Una speciale proiezione al Nasdaq di New York (vedi foto in apertura), il mercato azionario americano per le aziende tech, ha celebrato i traguardi di Everli, acquisita a febbraio 2024 da Palella Holdings.
2014 nascita dell'azienda in Italia 98 milioni di euro il fatturato 2023
100 milioni di buste della spesa consegnate 80 milioni di euro il valore delle transazioni effettuate sulla piattaforma nel 2024
+30% incremento del margine di contribuzione rispetto al 2023
+10% incremento delle conversioni da ricerca a carrello
Everli punta sulla Ai per i processi e l'esperienza utente
Gli ambiti nei quali Everli ha deciso di sfruttare i vantaggi dell'automazione e della Ai sono le applicazioni rivolte ai consumatori, gli strumenti e l'organizzazione interna. A supporto dell'uso della Ai generativa ha istituito squadre interne cross-funzionali e previsto più fasi di attivazione.
Fase 1 - Creazione di contenuti, assistenza a clienti e shopper, esperienza utente.
Grazie a modelli Ai viene già creato il 75% dei contenuti visivi proposti da Everli: pubblicità digitali, banner, illustrazioni. Si tratta di prodotti iperrealistici, coerenti con il marchio e che vengono realizzati più rapidamente e con costi inferiori rispetto a prima.
Per l'assistenza clienti, i dati sono stati convogliati in un unico sistema che accentra anche i sistemi di supporto ai clienti. È il primo passo di un processo che prevede l'applicazione della AI, nel prossimo trimestre.
Attraverso la AI generativa e l'automazione Everli sta procedendo all'ottimizzazione dei flussi di lavoro: in questo modo le squadre dei dipendenti possono concentrarsi su attività ad alto impatto, e la produttività cresce in maniera rilevante.
Per quanto riguarda l'esperienza utente, la AI sta aiutando a creare un'interfaccia più fluida e coinvolgente, basata sull'alforitmo di ricerca e sulle esigenze di ciascun cliente. Questo ha portato a una crescita del 10% delle conversioni da ricerca a carrello.
Fase 2 - Logistica e personalizzazione.
Nella logistica, il sistema usato si chiama Pulse (Predictive User Logistics & Service Engine) e sviluppa soluzioni logistiche potenziate con la AI: legge in anticipo la domanda, gestisce le interruzioni, permette modifiche in tempo reale delle consegne senza l'intervento dell'uomo, e in generale migliora la qualità del servizio.
La personalizzazione con la AI punta a un'esperienza d'acquisto su misura: raccomandazioni d'acquisto, adattamento dinamico dell'interfaccia utente.
Jonathan Hannestad, ceo di Everli ha detto: "Il nostro obiettivo è rendere lo shopping di generi alimentari più semplice e piacevole possibile e, grazie all'IA e all'automazione, siamo in grado non solo di soddisfare le esigenze uniche di ogni cliente, ma anche di innovare radicalmente i nostri processi per diventare più snelli e veloci, concentrando le forze su ciò che conta di più per i nostri clienti. Questo porta a un'esperienza decisamente migliore, nella quale ogni nostro collaboratore può avere un impatto maggiore sull’azienda".
Il gruppo inaugura Caffè Unes, uno spazio di ristorazione con un'offerta pensata per i vari momenti della giornata, dalla colazione all'aperitivo
Nuova apertura Caffè Unes a Caluso (To), in Corso Torino 70, realizzato in prossimità del supermercato Unes. Il locale propone un'offerta pensata per le varie esigenze della giornata, dalla colazione al pranzo, dalla merenda all’aperitivo tra cui brioche, croissant e prodotti ma anche panini e piatti caldi, insieme ai classici cocktail alcolici e analcolici. Il Caffè Unes di Caluso è aperto dal lunedì al sabato dalle 7.30 alle 20.30, la domenica
dalle 8 alle 20.
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Il concept dei Caffè Unes rispecchia la filosofia che il gruppo associa alla sua rete vendita, sintetizzata nel payoff Vicini dispesa, con punti di vendita di prossimità e un'offerta incentrata su prodotti freschi e di qualità.
Il format, studiato internamente da Unes, è già stato introdotto all'interno del supermercato Unes ristrutturato a Milano e situato in piazza Damiano Chiesa di cui abbiamo parlato nell'articolo a questo link. Il restyling rientra in un percorso di rebrandingche Unes sta portando avanti e che comprende tutti i suoi store. L'avvio del progetto che ha portato l'apertura del Caffè Unes si inquadra in questo iter di rinnovamento in cui l'insegna intende sottolineare il suo nuovo posizionamento e ampliare la sua offerta per assecondare le più varie esigenze e intercettare nuovi target di consumatori. A ciò si aggiunge la volontà di potenziare e migliorare l'esperienza di acquisto della propria clientela.
Supportare la ricerca sulle proprietà benefiche dell’olio evo: Coop Alleanza 3.0 al fianco del mondo dell’industria
Coop Alleanza 3.0 lancia una campagna per promuovere i benefici dell'olio evo, sostenuta dai quattro produttori nazionali. È “grazie all’aver messo a sistema le nostre risorse -dice Mario Cifiello, presidente di Coop Alleanza 3.0-, grazie al nostro impegno nel coordinare e realizzare questa iniziativa e, soprattutto, grazie alla sensibilità e generosità di Costa d’Oro, Monini, Olitalia e Pietro Coricelli, che hanno stanziato le risorse per la costituzione del fondo per il finanziamento della ricerca sul benefico impatto sulla salute dell’olio evo, che riusciamo a dare un contributo di 10mila euro ciascuna a Nefros-Ambiente e la Fondazione italiana fegato onlus, che potranno così proseguire a sostenere la ricerca contro le malattie epatiche e nefrologiche”.
L’olio evo per la salute
Secondo gli studi di Nefros-Ambiente il consumo di olio evo può migliorare la funzionalità renale nei pazienti affetti da malattie nefrologiche e può contribuire alla prevenzione di patologie epatiche croniche e di tumori legati al metabolismo, aggiunge Fondazione italiana fegato. E c’è bisogno di ulteriori ricerche per chiarire appieno gli effetti positivi sulla salute apportati dall’olio evo. Proprio per questo la campagna promossa da Coop Alleanza 3.0 ha ricevuto l’adesione delle quattro aziende olearie. La raccolta fondi sosterrà “una ricerca innovativa -afferma il presidente della Fondazione italiana fegato onlus, Decio Ripandelli- che mira a comprendere meglio come l’olio evo possa aiutare a prevenire e gestire la steatosi epatica”. Il progetto, denominato O-liver, studierà i meccanismi molecolari attraverso i quali l’olio evo agisce sulle cellule del fegato, contribuendo allo sviluppo di strategie terapeutiche per la gestione della masld, meglio conosciuto come fegato grasso, una patologia sempre più diffusa. L’olio evo è uno dei prodotti “più importanti per il rene -spiega Roberto Guizzardi, presidente Nefros-ambiente- e che si abbina bene con gli obiettivi della salute, della prevenzione e longevità”.
Parola ai produttori
Fare cultura “sull’olio extra vergine di oliva -sottolinea Chiara Coricelli, presidente e ad dell’omonima azienda- e finanziare la ricerca scientifica sono da sempre due facce della stessa medaglia per la nostra azienda”. Una iniziativa “in linea con il nostro piano di sostenibilità Planet O-live -commenta Daniela Pontecorvo, chief growth and marketing officer di Costa D’Oro-, che mira a informare i consumatori e le nuove generazioni sui benefici nutraceutici di questo superfood”. La sinergia tra industria e gdo è “fondamentale -dice il presidente Zefferino Monini- per sensibilizzare sempre più il consumatore sul valore di un buon olio extravergine di oliva, alimento straordinario anche per le sue proprietà nutraceutiche e salutistiche”. Se “sono già note le sue proprietà nutraceutiche -sottolinea Angelo Cremonini, presidente di Olitalia- ma il consumo di olio extra vergine di oliva può giocare un ruolo centrale anche per la prevenzione di numerose patologie”.
Nuova campagna promozionale per lanciare il Black Friday di MediaWorld e valorizzare servizi come Trade in e Pick Up in 30 minuti
Nel 2023 Gianluca Fru fu protagonista della campagna che MediaWorld lanciò in occasione del Black Friday. Quest'anno, il gruppo conferma l'artista e l'intero collettivo di cui fa parte, The Jackal, per realizzare alcuni episodi ispirati dal claim Immagina cosa puoi fare.
"La scelta di coinvolgere l'intero collettivo The Jackal, dopo il successo di Gianluca Fru lo scorso anno, non solo garantisce continuità e alta riconoscibilità alla campagna, ma la rende ancora più dinamica e coinvolgente. L'ironia e la simpatia contagiosa del gruppo, amplificate dalle diverse personalità di Fru, Aurora, Ciro e Fabio, permettono di identificarci ancora di più con le situazioni presentate, regalando leggerezza e ironia al mese di promozioni che attendono i nostri utenti online e nei negozi fisici" commenta Vittorio Buonfiglio, Coo MediaWorld.
La campagna
Realizzata in collaborazione con Armando Testa, la campagna è stata studiata per evidenziare i principali aspetti di differenziazione che qualificano MediaWorld come Experience Champion. I soggetti non solo presentano le promozioni speciali previste per il Black Friday, ma puntano a valorizzare i servizi esclusivi che arricchiscono l'esperienza d'acquisto, e in particolare il servizio omnichannel Pick Up in 30 minuti e il servizio Trade in, che, supervalutando l'usato, democratizza l'accesso alle ultime tecnologie e sostiene il potere d'acquisto degli italiani.
Il media mix è stato studiato per raggiungere i clienti in ogni fase del percorso d'acquisto, considerando le modalità di fruizione dei media, sempre più digitali e diversificate. La campagna prevede una presenza video capillare, che spazia dalla TV lineare alla Connected TV, includendo formati preroll su YouTube e piattaforme social. Sul fronte digital, la campagna sarà visibile sui principali siti di informazione generalista e su portali verticali dedicati allo shopping e alle offerte. Completa il piano una strategia audio che copre le principali emittenti radiofoniche tradizionali e le piattaforme di streaming digitale.
"La strategia media, studiata per riflettere l'approccio omnicanale di MediaWorld, sfrutta in modo integrato tutti i touchpoint, valorizzando i nostri asset owned, paid ed earned, sia online che offline, in un'ottica full-funnel -puntualizza Francesco Sodano, head of omnichannel marketing & retail media-. La campagna, inoltre, si sviluppa narrativamente attraverso diversi episodi, che vedranno i The Jackal protagonisti di una divertente miniserie, mantenendo alta l'attenzione e la curiosità del pubblico per tutto il periodo del Black Friday più colorato di sempre."
Attivata una nuova raccolta premi in tema natalizio. Codè Crai Ovest lancia i Magici elfi di Natale, collezionabili fino al 26 dicembre 2024
Nuova raccolta in vista delle prossime festività natalizie. Codè Crai Ovest ha lanciato l'iniziativa Magici elfi di Natale, attiva dal 14 novembre al 26 dicembre in tutti i punti di vendita della rete attivi in Piemonte, Liguria, Lombardia e Valle d’Aosta. La collezione comprende sei elfi da collezionare: Elfa Cuore, Elfa Veggy, Elfa Rock, Elfo Pino, Elfo Campione ed Elfo Genio, ognuno con la propria personalità e tutti, come tradizione vuole, fedeli assistenti di Babbo Natale.
Come attivare la raccolta
Sono state attivate due differenti modalità per la raccolta dei premi natalizi. Codè Crai Ovest prevede, infatti, la possibilità di accaparrarsi gli elfi con una spesa minima di 25 euro a cui si aggiunge un contributo di 3,50 euro. Ma si possono anche avere attraverso l'acquisto di 10 euro di prodotti sponsor indicati a scaffale (Buitoni, Dante, De Cecco, Glade, Mulino Bianco). Anche in questo caso vanno aggiunti 3,50 euro di contributo.
Al Sial le nuove proposte dell’azienda piemontese, il burro salato, dessert innovativi e un nuovo mascarpone, sottolineando l’importanza della sostenibilità e dell’espansione internazionale
Inalpi, azienda piemontese di prodotti lattiero-caseari, ha partecipato al Sial di Parigi in occasione del 60º anniversario della fiera. Matteo Torchio, responsabile marketing e comunicazione, ci ha presentato le novità che l’azienda sta lanciando o lancerà sul mercato italiano e internazionale, sottolineando l’importanza di unire tradizione e innovazione ma con un focus ben preciso sulla sostenibilità lungo la filiera per arrivare ai prodotti e al loro pack.
Tra burro e dessert, le novità di Inalpi a Sial
La prima novità riguarda il burro, confezionato in un elegante vasetto di vetro con l’effigie di Antica Corona Reale. Inalpi propone sia il burro tradizionale che una versione salata, pensata per arricchire la colazione con un tocco di sapore in più. Il packaging, curato nei minimi dettagli, riflette l’attenzione dell’azienda per la qualità e la presentazione dei suoi prodotti.
Un’altra innovazione è rappresentata dai dessert in vasetto di vetro da 30 grammi, disponibili nei gusti cocco, latte e fragola. Questi dessert, ideali per la prima colazione, sono un esempio di come Inalpi riesca a coniugare tradizione e modernità, offrendo prodotti che rispondono alle esigenze dei consumatori contemporanei.
Un mascarpone in dirittura d'arrivo
Matteo Torchio ha poi parlato del nuovo mascarpone, un prodotto tradizionale italiano che Inalpi intende lanciare sul mercato francese entro la fine dell’anno o all’inizio del 2025, dandoci appuntamento a Marca 2025. Il mascarpone, ingrediente fondamentale per molti dolci italiani, sarà disponibile in un vasetto di carta totalmente riciclabile, con una capsula in alluminio e un coperchio in carta, a testimonianza dell’impegno dell’azienda verso la sostenibilità.
L’espansione internazionale di Inalpi non si ferma qui. L’azienda ha aperto filiali in Cina e in Francia, dove gestisce un business fiorente grazie alla qualità della materia prima e all’approccio tecnologico della produzione. La Francia, in particolare, rappresenta uno dei mercati più importanti per Inalpi, con una presenza significativa nei principali retailer del paese anche con
Data di apertura
28 ottobre 2024 Format e location
Lo store si trova in località Miniere. Offerta
In assortimento 6.000 referenze. Servizi
Orario: lun-sab 8.30-12.30 e 15.30-19.30; domenica 8.30-12.30 e 16.30-18.30. Addetti e casse
Sono state assunte sette persone.
CONAD CITY
Via Buonviaggio 133
La Spezia
400 mq
Conad Nord Ovest
Data di apertura
31 ottobre 2024 Format e location
L’intervento di ristrutturazione ha permesso di rinnovare sia gli spazi interni che l’offerta commerciale, puntando sulla valorizzazione dei prodotti locali e sulla sostenibilità ambientale. In gastronomia sono stati inseriti l’angolo rosticceria e il forno. Offerta
Come da tradizione. Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8.30-13. Dispone di un parcheggio gratuito e accetta i buoni pasto, i buoni celiachia e i buoni Satispay. Addetti e casse
Conta tre casse tradizionali e 11 addetti.
CONAD CITY
Via Durio
Varallo Sesia (Vc)
440 mq
Conad Nord Ovest
Data di apertura
31 ottobre 2024 Format e location
Il banco assistito della macelleria è stato potenziato grazie a un più vasto assortimento di pronti a cuocere, mentre la gastronomia è provvista di girarrosto e banco pizza. Il reparto panetteria si presenta con una novità: il banco con produzione interna di pane e prodotti da forno. Offerta
In assortimento sono presenti oltre 300 referenze locali. Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8.30-12.30. Addetti e casse
Dispone di tre casse e impiega 15 addetti.
Nuovo packaging trasparente per il succo di limone che secondo Polenghi potrebbe anche essere posizionato strategicamente nel reparto ortofrutta
Al Sial 2024, Polenghi ha presentato il succo di limone Spinagallo, un prodotto biologico che nasce dall’idea di valorizzare il succo di limone, spesso considerato una semplice commodity. Grazie a un accordo di filiera con i produttori di limoni del fondo Spinagallo, in provincia di Siracusa in Sicilia, Polenghi garantisce ai consumatori un prodotto di altissima qualità, ottenuto esclusivamente da questi limoni selezionati.
Il concetto alla base di Spinagallo è quello di offrire un succo di limone che sia costantemente di alta qualità, disponibile nella categoria condimenti dei supermercati, anche se il suo reparto di elezione sarebbe quello dell'ortofrutta. Questo perché il succo di limone Spinagallo si avvicina il più possibile al limone fresco, sia in termini di gusto che di qualità chimico-fisica.
Biologico e nuovo packaging trasparente per Polenghi Spinagallo
Il processo di produzione di Spinagallo è unico e specifico: oltre a essere biologico e privo di conservanti, il succo subisce un trattamento molto leggero che preserva le caratteristiche organolettiche del limone fresco. Questo approccio garantisce un prodotto che non solo è eticamente sostenibile, ma anche di altissima qualità.
Distribuito in Europa e in Italia, il succo di limone Spinagallo è disponibile in punti di vendita selezionati e in catene di alto livello. Il nuovo packaging trasparente permette ai consumatori di vedere il prodotto all’interno, trasmettendo un senso di qualità e rendendo il succo di limone visivamente appealing. La grafica del packaging è studiata per spiegare le caratteristiche uniche del prodotto, rendendolo attraente per i consumatori attenti alla qualità.
Gli apparecchi Oled e Qned dispongono di tecnologie premium e garantiscono un’esperienza di visione realmente immersiva. Adatti anche per il gaming
Lg Electronics (Lg) commercializza sul mercato italiano le gamme 2024 di Tv Oled e Qned, caratterizzate da prestazioni di alto livello e un’esperienza d’uso versatile e personalizzabile ispirata alla vision “Sync to you, Open to All”. La gamma Lg Oled 2024 è composta da un’evoluzione delle serie M4, G4, C4 e B4, sulle quali Lg ha introdotto quest’anno importanti novità tecnologiche. Alla base dell’offerta Oled 2024 c’è il nuovo processore α11 con AI, presente sui modelli Lg Oled evo M4 e G4. Il nuovo processore è in grado di migliorare efficacemente la qualità delle immagini e dell’audio grazie a un miglioramento del 70% nelle performance grafiche e a una velocità di elaborazione superiore del 30% rispetto ai modelli precedenti (Lg Oled G3 e Lg Oled M3). Innovativa anche la tecnologia Brightness Booster Max che quest’anno consente di ottenere picchi di luminosità fino al 150% superiore rispetto a quella dei Tv Oled tradizionali (la luminosità può variare a seconda del modello, delle dimensioni dello schermo o del paese. Questo dato si applica a tutti i modelli M4 e G4, ad eccezione del modello da 97 pollici, e si basa su misurazioni interne effettuate utilizzando una finestra bianca al 3%, rispetto ai modelli Lg Oled non evo) per un’esperienza di visione più realistica e coinvolgente. Le serie C4 e B4, provvi-ste rispettivamente del rinnovato processore α9 Gen7 con AI e del nuovo processo-re α8 con AI, confermano le caratteristiche di qualità di visione che rendono l’Oled la scelta ideale per chi cerca un’esperienza di visione immersiva grazie a colori vivaci e precisi, neri profondi e un rapporto di contrasto infinito per immagini straordinariamente realistiche.
Funzionalità incrementali
I processori con Intelligenza artificiale di cui sono dotati i nuovi Tv Oled abilitano funzioni innovative come AI Picture Pro, che offre un upscaling migliorato per una maggiore chiarezza delle immagini, rispettando l’eventuale grana della pellicola originale ed evitando effetti artificiali; mentre la funzione AI Sound Pro rende più coinvolgenti le azioni sullo schermo grazie al suono surround virtuale riprodotto dagli altoparlanti integrati nel televisore accentuando ulterior-mente il senso di immersione e realismo. Il fiore all’occhiello della nuova collezione è Lg Oled M4, il primo televisore Oled con trasmissione video e audio wireless fino a 4K 144Hz. La gamma presenta numerose opzioni di polliciaggio (65”, 77”, 83” e 97”) sul mercato dalla seconda metà dell’anno. Tutti i modelli sono provvisti dell’innovativa tecnologia wireless che consente di installare il Tv a parete senza cavi visibili grazie alla possibilità di posizionare lo Zero Connect Box - l’hub che accoglie tutte le connessioni tipiche di un televisore - in un altro punto della stanza rispetto allo schermo per un’esperienza di visione immersiva, mantenendo l’ambiente perfettamente ordinato.
Vocazione al gaming
Si conferma anche nella collezione 2024 la vocazione gaming dei Tv Oled Lg.
Oltre a un refresh rate di 144Hz in 4K e alla compatibilità completa con le caratteri-stiche HDMI 2.1 su tutti gli ingressi, i nuovi Tv Oled sono provvisti della funzione Game Optimizer, che consente di selezionare e passare rapidamente tra i vari preset di visualizzazione, e supportano NVIDIA G-SYNC e AMD FreeSync, che eliminano il tearing (quando due o più parti di fotogramma appaiono disallineate verticalmente) e lo stuttering (comparsa in successione di immagini bloccate) per un’esperienza di gioco più dinamica e realistica.
La gamma Qned 2024 si amplia con nuovi modelli, tecnologie premium e dimensioni ideali per ogni spazio abitativo, grazie a diagonali che vanno dai 43 ai 98 pollici, che rispondono alla crescente domanda di schermi LCD premium di grandi dimensioni. La gamma Qned è stata studiata per offrire un’esperienza di visione coinvolgente grazie alla combinazione delle tecnologie Quantum Dot e NanoCell, che aumenta la ricchezza dei colori e la profondità di visione dei contenuti.
Anniversario del sistema operativo
In particolare, la gamma Qned 2024 include le serie Qned89, Qned86, Qned87 e Qned80. Per ottenere i livelli di contrasto realistici, i Tv Lg Qned utilizzano la tecnologia Advanced Local Dimming per un contrasto vivido e una luminosità eccezionale. Inoltre, i modelli Qned86 e Qned89 hanno un pannello a 120Hz che, insieme alle quattro porte HDMI con VRR e FreeSync, li rende particolarmente adatti anche per il gaming.
Nel 2024, Lg celebra i 10 anni del sistema operativo per smart TV webOS che quest’anno offre nuove opzioni di personalizzazione per un’esperienza di fruizione costruita sui propri interessi. WebOS consente infatti di creare fino a 10 profili utente sullo stesso televisore per adattare l'esperienza ai propri gusti e preferenze attraverso i consigli basati sulla cronologia di utilizzo, la personalizzazione della schermata Home e delle altre impostazioni tra cui i preset della qualità d’immagine. Per un'esperienza d'uso ancora più fluida, la schermata Home offre un'anteprima dei contenuti guardati di recente o delle applicazioni utilizzate più di frequente, consentendo di riprendere in modo semplice e veloce da dove si era interrotto.
Il catena di Flavio Briatore e Francesco Costa continua la sua espansione internazionale. Punta a ridefinire il luxury dining per una clientela cosmopolita, portando anche negli Stati Uniti il suo modello di eccellenza e intrattenimento
Crazy Pizza approda a New York e porta l'autenticità dell'esperienza italiana direttamente a SoHo, storico quartiere della grande mela, dove arte e creatività si incontrano. Il brand, guidato da Flavio Briatore e Francesco Costa sotto il Gruppo Majestas, aggiunge così un altro tassello alla sua espansione internazionale, che mira a conquistare i mercati chiave del luxury dining con un'offerta incentrata su qualità e intrattenimento.
Nella nuova sede newyorkese, Crazy Pizza unisce un design moderno e accogliente con elementi distintivi come una spaziosa area bar e una terrazza capace di accogliere oltre cento ospiti. Gli ambienti riflettono il concept del brand, che punta a creare un’atmosfera raffinata ma divertente, in cui l’italianità è al centro dell’esperienza. Il menu propone piatti della tradizione italiana reinterpretati per una clientela cosmopolita, attenta ai dettagli e alla qualità, confermando Crazy Pizza come simbolo di eccellenza e stile nel settore.
"New York rappresenta per noi una tappa fondamentale," dichiara Briatore, che vede nella città statunitense un’opportunità unica per diffondere la sua visione di Italian fine dining, fatta di eccellenza, esclusività e un tocco di intrattenimento. "SoHo, con la sua energia vibrante, riflette perfettamente l’anima innovativa del nostro brand," aggiunge, descrivendo l’obiettivo di offrire un’esperienza che vada oltre il semplice pasto, trasformando ogni visita in una vera e propria immersione nello stile di vita italiano.
L’apertura di New York segna il sedicesimo ristorante per Crazy Pizza, che negli ultimi anni ha visto crescere la sua popolarità in diverse città europee di primo piano, da Napoli a Londra, fino alle recenti aperture di Forte dei Marmi e St. Tropez. I prossimi progetti in calendario prevedono l’espansione verso Belgrado e St. Moritz, dove il brand intende consolidare la propria posizione nel segmento del luxury-fun dining. Con un fatturato che nel 2023 ha superato i 25 milioni di euro -in crescita del 24% rispetto all’anno precedente- e l'obiettivo di oltre 45 milioni per il 2024, Crazy Pizza continua il suo percorso in ascesa verso nuovi mercati e sfide.
Tra i premiati al Forum Retail di Milano anche il live social commerce Bazr, per la categoria "best startup"
Tra le imprese premiate nel corso dei Retail Awards 2024, l'evento svoltosi ieri a Milano presso il Forum Retail, c'è la piattaforma di live social commerce Bazr, per la categoria "best startup".
Il premio best startup al Forum Retail assegnato a Bazr
La motivazione del premio attribuito a Bazr è "un’idea scalabile e rivoluzionaria nel panorama del retail digitale”. Si tratta di una piattaforma che abbina live commerce e influencer marketing, assecondando la tendenza che vede gli acquisti sempre più legati ai consigli degli influencer sui social. Nella stessa app, i brand possono scegliere gli influencer cui affidare il proprio brand oppure singoli prodotti, gli influencer stessi trovano un contesto dedicato allo shopping per le proprie iniziative, e gli utenti possono scoprire nuovi prodotti e brand in un contesto di live shopping, senza interrompere la fruizione dei contenuti.
Simone Giacomini, founder di Bazr, e Timothy Carniato chief strategy officer di Bazr
Il target di Bazr sono dunque tutti e tre gli attori della filiera dello shopping: i brand, i creator social e gli utenti-clienti. Il fondatore di Bazr Simone Giacomini ha dichiarato: "Bazr non è solo una piattaforma, ma una visione che connette brand, creator e utenti, creando nuove opportunità per tutti. Questo traguardo rappresenta solo il primo passo di un percorso che ci porterà a raggiungere obiettivi ambiziosi. La rivoluzione del Live Social Commerce in Europa è solo all’inizio e noi siamo già in prima fila per guidarla, innovando il modo in cui le persone scoprono, interagiscono e acquistano online".
Il ruolo del category manager nella grande distribuzione si è evoluto abbracciando nuove competenze Ne parliamo con Romeo Scaccabarozzi, Ad di Axiante.
Insieme a Romeo Scaccabarozzi, Ad di Axiante, parliamo del ruolo del category manager nella grande distribuzione. Un ruolo che si è evoluto nel tempo abbracciando sempre nuove competenze che, accanto a quelle fondamentali e di base sul prodotto, includono la conoscenza del cliente e delle tecnologie indispensabili per avvantaggiarsi della disponibilità di dati provenienti da fonti e canali di vendita diversi.
Romeo Scaccabarozzi, Ad di Axiante
Come si è evoluto il category manager della gdo?
Nella nostra esperienza, abbiamo notato il passaggio da specialista conoscitore della merceologia a un nuovo ruolo di business manager. In sintesi, se prima il category manager era l'uomo dell'offerta, adesso pur conservando quel ruolo, deve affiancarlo a quello di analista della domanda. Qualcuno in azienda deve pur occuparsi di rispondere ai bisogni del cliente, chi altro potrebbe farlo?
Concretamente, cosa significa diventare anche business manager?
Il category manager è la persona che deve sviluppare il business della categoria riuscendo a trovare il giusto equilibrio tra i risultati nel breve periodo e la continuità nel medio e lungo periodo. È responsabile dei risultati di quella determinata merceologia, ma non limitandosi a trovare un'occasione e raccogliere un successo immediato, deve andare oltre. Per farlo, deve poter far leva su competenze più vaste di economia, di marketing e di sociologia. Dal momento che deve seguire il cliente, queste conoscenze sono fondamentali e deve anche diventare un data manager. Sono queste quattro le nuove competenze che si aggiungono a quelle di prodotto.
Quali sono le caratteristiche imprescindibili per riuscire in questo ruolo?
Prima di tutto la velocità, arrivare prima dei competitor. Il retail è un settore difficile anche se affascinante, proprio perché gli spazi di differenziazione strategica sono pochissimi. Per leve di differenziazione strategica intendo qualcosa che le altre insegne non possano copiare facilmente e velocemente. In questa direzione la mdd è forse una delle più grandi opportunità che hanno i retailer per differenziarsi, ma comporta la necessità di cambiare mestiere, diventare produttori. Se ci si limita a demandare all'industria la produzione di qualcosa che somiglia molto a un prodotto industriale, non si fa la differenza agli occhi dei clienti, per farlo la distribuzione deve fare di più. Oggi la mdd pesa per oltre un terzo dei volumi, questo giustifica al momento il cambio di mestiere, vedremo cosa succederà.
Torniamo alle caratteristiche, oltre alla velocità?
Sviluppare un approccio molto più analitico rispetto al passato che permetta di spaziare anche su aree come i gusti dei clienti, l'attenzione al prezzo, la modalità di consumo.
Le informazioni sui clienti di solito sono territorio del marketing e delle analisi di mercato.
Certo, ma rimane il tema della velocità: se per realizzare un'indagine e implementarne i risultati occorrono mesi, l'obiettivo è perso perché il mercato è già cambiato.
I category seguono mercati tra loro molto diversi, ma ci sono approcci trasversali, che valgono per tutti? Penso alla segmentazione, la profondità d'offerta, l'adattamento al bacino d'utenza...
A mio avviso la linea guida da seguire sempre è quella della coerenza dell'insegna agli occhi del consumatore. Significa però fare una scelta su quale consumatore servire nel punto di vendita, cosa che non sempre è possibile, e infatti si tende a cercare di accontentare tutti. È molto difficile creare fidelizzazione su un segmento ben definito, perché ovviamente significa perdere clienti. Tuttavia una strada alternativa potrebbe esserci, e cito un esempio preso da un mondo diverso che ha fatto spesso scelte in anticipo, l'automotive. Il mercato è molto vasto, per età, reddito, scelte di valore. Le case automobilistiche hanno fatto segmentazione attraverso il brand, proponendo marchi diversi per macchine abbordabili, di lusso e così via. Allora un'ipotesi, probabilmente molto futuristica, potrebbe essere quella di passare dalla differenziazione per formato a quella per insegna, con insegne diverse indirizzate a mercati diversi. Essere multibrand permette di fidelizzare sul lungo periodo, e non solo sul tema del prezzo, che fidelizza ma a brevissimo termine. Tornando alla domanda, la coerenza dell'insegna è la sfida trasversale per il category manager.
Tornando alla velocità, dovrebbe essere importante poter avere un feedback rapido sull'efficacia delle proprie scelte. Oggi i touchpoint sono molti, sia interni all'azienda che esterna, e i dati sono molti di più di un tempo: significa che serve un'infrastruttura e un metodo che permettono di analizzarli per quello che valgono, di non perderli. La tecnologia qui dà una grossa mano, anche per pianificare promozioni personalizzate. Il classico volantino e lo scaffale in questo non aiutano, perché si rivolgono a tutti, ma la tecnologia oggi rende questo obiettivo possibile combinando eCommerce e home delivery. È il primo passo che le insegne possono già fare verso la costruzione di un rapporto one to one con i clienti.
Quali sono le difficoltà maggiori con le quali si scontra il category in questo momento?
Prima di tutto la difficoltà consiste nell'aggregare i dati, analizzarli e produrre una decisione. Supponiamo che ciò accada: mettere a terra la scelta non è né immediato né a costo zero. Per esempio, le revisioni assortimentali. Oggi si tende a farne più che in passato, da due all'anno siamo passati a 3 o anche 4. Significa prevedere il costo per la gestione dei cambi di scaffale, dello smaltimento scorte, per l'inserimento di nuovi prodotti, tutte operazioni laboriose che a volte forzano a fare meno di quello che si dovrebbe per un banale tema di costi-benefici. Dunque le decisioni del category manager sono efficaci se a valle c'è un sistema d’implementazione rapido ed economicamente efficiente.
La tecnologia viene incontro anche nel calcolo dei costi e benefici.
Le soluzioni di assortment optimization permettono di misurare bene il presente e fare ipotesi sull'andamento di una nuova proposta assortimentale. Ovviamente, si tratta di un'ipotesi ma utile. Il metodo migliore rimane quello di fare, sbagliare, riparare, imparare e rifare. Dunque è importante poter contare su delle misure utili a dimostrare come vanno le cose nel presente, e quali sono i margini di miglioramento. Ecco che quindi la data analysis è forse la competenza che incide di più delle quattro a costruire il profilo del nuovo category manager.
Qual è lo stato dell'arte nelle aziende retail?
C'è ancora un grosso gap tra quello che si potrebbe fare e quello che effettivamente si fa. Non è facile, perché abbiamo visto che si dovrebbero poter riunire, in un gruppo ristretto di persone, competenze di vario genere: sulla categoria di prodotto, economiche, sociologiche, tecnologiche e ovviamente relative ai dati. La difficoltà è trovare in azienda tutte queste anime che lavorano insieme e condividono lo stesso obiettivo e le stesse priorità. Questa è la mission di Axiante come business innovation creator: non conosciamo bene i formaggi, per esempio, ma conosciamo bene le criticità del grocery e come sfruttare al meglio i dati per guidare decisioni e processi, con un approccio molto pragmatico e non totalizzante all'innovazione. Aggiungo che la nuova strategia di formato con negozi di dimensioni sempre più ridotte sta amplificando le difficoltà del category manager perché costringe a scelte drastiche. Qui entra in gioco il vero beneficio della tecnologia, in particolare delle soluzioni di assortment optimization: se non si possono mettere tutti i prodotti in base all’albero decisionale del consumatore, almeno si devono avere i sostituti che il cliente considera accettabili.
Ha parlato di approccio pragmatico, come si porta l'innovazione in un'azienda, senza sconvolgerla?
Il nostro approccio consiste nel fare le cose un passo alla volta. L'innovazione deve appunto entrare in azienda, non venire acquistata come un prodotto esterno. Dunque inizialmente deve integrarsi a quello che già c'è e che ha sempre funzionato, per arrivare successivamente a innovare l'intero processo.
La tecnologia è accessibile a tutti, ma può fare la differenza? La tecnologia può contribuire a differenziare le insegne perché anche se tutti possono adottarla, ciò che conta è come viene usata, se in un'ottica più strategica o meramente strumentale. Il valore dello strumento sta nel come lo si usa.
Multicedi (VéGé) rafforza la formula every day low price di Dodecà con una nuova apetrura a Napoli. Lidl sbarca a Ottaviano (Na)
DODECÀ
Via Raffaele Morghen 28
Napoli
Multicedi (VéGé)
Data di apertura
25 ottobre 2024 Format e location
Classica formula dell’insegna every day low price. Si trova non lontano dal quartiere Vomero. Offerta
Rispecchia l’offerta tipica del marchio. Servizi
Orario: lun-dom 7-22. Addetti e casse
Non disponibile.
LIDL
Via Pentelete 64
Ottaviano (Na)
1.200 mq
Lidl Italia
Data di apertura
24 ottobre 2024 Format e location
L’insegna consolida la sua presenza nella provincia partenopea e replica il classico format. Offerta
Tradizionale offerta. Servizi
Orario: lun-dom 8-22. Nel parcheggio sono disponibili oltre 100 posti auto e due colonnine per la ricarica di auto elettriche. Addetti e casse
Sono stati creati 19 posti di lavoro.
Kfc-Kentucky Fried Chicken ha aperto in Italia una media di 10 locali all'anno, dal 2014 anno in cui ha fatto il suo debutto nel nostro paese: sono 102 punti di vendita in 10 anni. Uno sviluppo veloce, a un ritmo più unico che raro anche nel canale QSR (Quick Service Restaurant) in Italia, confermato dalle 33 nuove aperture realizzate nel 2023, dal giro d’affari di 179 milioni di euro (+26% rispetto al 2023), dai 27 milioni di clienti serviti contro i 19,5 del 2023 e dai 600 nuovi posti di lavoro creati, per un totale di circa 2.300 persone che lavorano nel sistema Kfc in Italia.
In attesa del primo flagship restaurant
Se si considera Kfc come marchio a livello mondiale la presenza sul pianeta è really mind-boggling sul piano numerico: con l'apertura del ristorante a The WOW Side Shopping a Roma Kfc ha totalizzato 30.000 locali nel mondo, e sempre a Roma aprirà nel 2025 il primo flagship restaurant KFC in Europa, nel centro della Capitale, a conferma dell’attenzione che la Corporation rivolge al nostro Paese. Un successo frutto del lavoro che Kfc porta avanti con i 23 franchisee oggi parte fondamentale e architravica del nuovo modello di business che dal 2023 ha introdotto un Corporate Franchisee per la gestione diretta di una parte dei ristoranti.
“Siamo partiti come una vera start up, con 5 ristoranti aperti fra il 2014 e il 2015, e abbiamo raddoppiato già nel 2016 -commenta Corrado Cagnola, Ad di Kfc in Italia -. Oggi siamo a 102 locali in 16 regioni: una presenza sul territorio, dall’Alto Adige alla Sicilia, che ci ha consentito di contribuire allo sviluppo di nuove realtà imprenditoriali e di creare più di 2.300 posti di lavoro. E per noi occupazione non significa solo opportunità di impiego ma anche e soprattutto di crescita: sono molti i casi di persone che nei nostri ristoranti hanno iniziato come team member e rivestono oggi ruoli di direzione, coordinamento e responsabilità. Con il contributo di tutti i nostri collaboratori, partner e fornitori e grazie a una conoscenza profonda del mercato italiano da parte del nostro management, oggi Kfc è un brand nazionale e un player di primo piano del food retail nel nostro Paese”.
La complessità del mercato della ristorazione italiana, caratterizzato, ieri come oggi, da un’elevata frammentazione e dalla predominanza di piccole e piccolissime imprese, può spiegare in larga parte il successo di catene come Kfc. Nel Paese delle 330.000 insegne di ristorazione, dove la ditta individuale resta la forma giuridica scelta da 1 impresa su 2 (fonte FIPE, Rapporto Ristorazione 2024), la catena del Colonnello Sanders ha portato in Italia un prodotto tipicamente Usa, il pollo fritto, seguita o imitata da diverse insegne locali. A Siena Kfc ha appena aperto il suo centesimo ristorante in 10 anni, un record assoluto nel mercato di riferimento, già superato con altre due aperture nelle due settimane successive.
Thomas Mari, direttore sviluppo Kfc Italia
Kfc punta a raddoppiare il numero di ristoranti nei prossimi tre anni, per arrivare a 200 esercizi entro il 2027, coprendo tutte le regioni italiane. “Nei prossimi anni puntiamo a mantenere un ritmo costante di almeno 30 nuove aperture all’anno con un investimento complessivo pari a circa 100 milioni di euro nei prossimi 3 anni – conferma Thomas Mari, Head of Development di KFC in Italia–. Il sistema franchising si rafforzerà̀ con l’ingresso di nuovi imprenditori, che si aggiungeranno ai 23 attuali, mentre in parallelo aumenterà il numero di aperture dei ristoranti a gestione diretta. L’obiettivo è coprire tutti i canali: dai centri commerciali ai city center, dalle strade ad alta percorrenza pedonale alle stazioni ferroviarie e agli aeroporti (travel). Con particolare attenzione al format del drive che rappresenterà uno degli asset principali di sviluppo futuro”.
Strategie di format e posizionamento
Su centri storici e urbani si focalizzerà lo sviluppo di Kfc in Italia nei prossimi 3-5 anni: il 50% dei nuovi ristoranti si troverà in queste aree, mentre il drive rappresenterà il 30% delle nuove aperture. Kfc continuerà inoltre ad investire nei centri commerciali, selezionando quelli in grado di creare vere occasioni di esperienza per i visitatori offrendo nel contempo un'ampia offerta, in food court attrattive, capaci di attivare flussi rilevanti di persone, adeguati ai volumi dei ristoranti Kfc. L’obiettivo a medio-lungo termine è triplicare a qui a cinque anni il numero di ristoranti e creare nuovi posti di lavoro, confermando il ruolo primario del food retail nell’incrementare il tasso di occupazione in Italia.
Lotta allo spreco e risparmio energetico
In materia ESG, Kfc punta a raggiungere nei prossimi anni la parità di genere anche tra i livelli manageriali grazie all’implementazione di politiche di HR e D&I dedicate. Sul fronte della lotta allo spreco alimentare, Kentucky Fried Chicken continuerà ad implementare il progetto Harvest, l’unico del suo genere in Italia nel mondo della ristorazione veloce, che dal 2017 recupera le eccedenze alimentari dei ristoranti del brand per donarle a organizzazioni che sul territorio aiutano le persone in difficoltà, in partnership con Banco Alimentare. Kfc ha anche ridotto la plastica monouso utilizzando packaging riciclabili, e continuerà a investire nell’utilizzo di energie rinnovabili per ridurre il più possibile la sua impronta ambientale.
Etruria Retail inaugura un supermercato ad Abbadia di Montepulciano (Si). Invece, Coop di Sardegna arriva a Sinnai (Ca) con l'insegna Incoop
CARREFOUR EXPRESS
Via della Resistenza 40
Abbadia di Montepulciano (Si)
300 mq
Etruria Retail
Data di apertura
28 ottobre 2024 Format e location
Lo store nasce da un progetto di riqualificazione di una vecchia falegnameria, che è stata recuperata e oggi accoglie i locali del nuovo negozio. Offerta
In assortimento 4.000 referenze. Servizi
Orario: lun-sab 7.30-13.30 e 16.30-19.30. Attiva la consegna a domicilio. Addetti e casse
Non disponibile.
INCOOP
Via Pineta 64
Sinnai
350 mq
Coop di Sardegna
Data di apertura
30 ottobre 2024 Format e location
Tipica formula di prossimità. Offerta
Rispecchia il classico assortimento dell’insegna. Servizi
Orario: lun-sab 8-13 e 17-20. Attivi i servizi di Coop Voce e l’Amazon Locker per il ritiro self service dei pacchi Amazon. Addetti e casse
Non disponibile.
Il fine dining si conferma in forte crescita, con il business degli chef stellati che ha registrato un aumento complessivo dei ricavi (+17% vs 2022)
Fine dining (letteralmente "cucina raffinata") è quasi sempre riferita al mondo dei ristoranti stellati in Italia, al settore degli chef. Secondo la ricerca di Pambianco, il fine dining si conferma in forte crescita, con il business degli chef stellati che ha registrato un aumento complessivo dei ricavi pari al 17% rispetto all'anno precedente. I dieci principali player hanno infatti raggiunto un totale di quasi 209 milioni di euro, rispetto ai 178 milioni del 2022, evidenziando un notevole consolidamento e diversificazione nel settore.
Il gruppo Da Vittorio guida la classifica con un fatturato di 87 milioni di euro, segnando un incremento del 30% rispetto al 2022, grazie alla diversificazione in ambito catering e ristorazione. Segue Gruppo Cannavacciuolo, che ha chiuso il 2023 con un ricavo aggregato di 24 milioni di euro (+4%). Nel caso della famiglia Cannavacciuolo, a trainare la crescita sono i ristoranti premiati da Michelin, Villa Crespi con tre stelle e il Bistrot a Torino con una stella – e soprattutto l’espansione nell’hospitality con la catena Laqua Collection, che si integra alla ristorazione gourmet. Due esempi emblematici sono gli hotel 5 stelle lusso Villa Crespi (che include l’omonimo ristorante) e il più recente Le Cattedrali Relais by Laqua Collection, aperto contestualmente al fine dining Cannavacciuolo Le Cattedrali Asti. La Famiglia Alajmo e il mondo Francescana di Massimo Bottura confermano la crescita, rispettivamente con +6% (fatturato 2023 a 19 milioni di euro) e +10% (fatturato 2023 a 18,7 milioni di euro) rispetto all’anno precedente.
Altri nomi top come Enrico Bartolini e Carlo Cracco hanno registrato incrementi del 16% (fatturato 2023 a 15,9 milioni di euro) e del 4% (fatturato 2023 a 12,3 milioni di euro), mentre Niko Romito fa +26% con ricavi a 9,6 milioni di euro.
Giancarlo Perbellini, con 8,6 milioni di euro (+4%), ed Enoteca Pinchiorri, con un +25% che porta i ricavi a 7 milioni di euro proseguono il trend positivo del settore. Segno più anche per il bilancio 2023 di Enrico Crippa che, con il tristellato Piazza Duomo e il ristorante La Piola (in partnership con la famiglia Ceretto), chiude l’esercizio con 6,6 milioni di euro (+10%). La crescita del fine dining italiano è sostenuta da una strategia di diversificazione che si ramifica in settori complementari come il catering, l’ospitalità e la consulenza, segno di un settore in evoluzione che risponde alle nuove esigenze del mercato.
Burger King prosegue nel suo sviluppo della rete fisica con il 4° store di proprietà a Varese, nel centro commerciale Le Corti: n.92 a livello nazionale
È a Varese, Piazza Repubblica 25, centro commerciale Le Corti, il nuovo ristorante Burger King, quarto di proprietà nella provincia, e numero 92 in tutta Italia. Il ristorante de Le Corti impiega 20 dipendenti, si sviluppa su 283 mq, con 76 posti a sedere interni e 20 in dehors. Questa nuova apertura segue di pochi giorni lo store di Tradate (Va), terzo di proprietà diretta in provincia di Varese, decisamente più grande (414 mq, con 126 posti a sedere interni e 12 esterni).
All’interno del Burger King Le Corti si può ordinare, come in molti altri BK, attraverso diverse modalità messe a disposizione da Burger King, tradizionali o digitali: per esempio tramite QR code, che, inquadrato, rimanda all’app proprietaria Burger King. A ogni ordine dall’app è possibile accumulare corone e gemme su Be The King, il programma Loyalty della catena. Sono previsti servizio al tavolo e consegna a domicilio per ricevere i prodotti Burger King a casa.
Prosegue anche in quest'ultimo scorcio 2024, la crescita di questa storica catena di hamburger su tutto il territorio italiano, dove è presente con 276 ristoranti, 34 dei quali aperti nel solo 2023. Oltre 20 milioni di italiani scelgono Burger King: dalla carne di manzo grigliata a fuoco vero alle verdure tagliate a mano ogni giorno e fino alla linea Plant Based, BK è in grado di soddisfare i gusti e le esigenze alimentari di tutti i propri clienti.
Lactalis rinnova la logistica a Melzo con l’apertura di un polo dedicato alla gestione dei salumi
Lactalis ha inaugurato un nuovo magazzino a Melzo, dedicato esclusivamente ai salumi. Questo nuovo polo logistico, che si estende su 6.000 metri quadri, migliora l’efficienza operativa dell’azienda grazie alla separazione degli spazi dai formaggi. Situato più vicino alla produzione, il nuovo polo crea una sinergia ottimale tra produzione e supply chain. “Questo ci permette di avere un network indipendente, ad esempio, dalla mozzarella, che ha una shelf-life completamente diversa dai salumi,” spiega Fabio Mazzucchelli, direttore della supply chain di salumi e formaggi per Lactalis.
Parola chiave: efficienza
Il progetto, focalizzato sull’efficientamento, è stato realizzato con un investimento di 7 milioni di euro. “Abbiamo riconvertito una parte dello stabilimento,” illustra Paolo Guzzardi, general manager della divisione salumi di Galbani – Lactalis. “Normalmente investiamo circa 3 milioni di euro all’anno in nuovi macchinari e manutenzione, quindi questo è un investimento significativo.”
Una gestione separata
La nuova organizzazione degli spazi a Melzo permette una gestione più efficiente, con aree dedicate per ogni categoria merceologica. “Abbiamo creato una divisione specifica per i salumi, con un marchio e un sito produttivo dedicati,” continua Guzzardi. Questo sito rappresenta un modello logistico per lo stoccaggio e la consegna dei salumi.
Gelous lancia nuovi gusti e si espande nella GDO con gelati a basso contenuto di zuccheri, puntando su salute e gusto
È sotto gli occhi di tutti la crescente tendenza dei consumatori a orientare le proprie scelte di acquisto verso prodotti salutari che siano non soltanto buoni, ma anche attenti alla linea e al benessere. E questo vale anche nel mercato del gelato in-home, come confermato dal fatto che la categoria dei gelati “salutistici” venduti in GDO pesava 51 milioni di Euro nel 2017, pesa oggi 75 milioni di Euro e varrà circa 110 milioni di Euro già nel 2026 on una crescita costante e in progressivo aumento.
È sulla scia di questo trend che nel 2024 Gelous ha fatto ingresso nel mercato della GDO proponendo, sugli scaffali di uno dei principali player a livello nazionale un gelato: (i) leggero, perché a basso contenuto di zuccheri e con meno di 100 calorie a porzione, (ii) salutare, perché fonte di fibre e proteine e soprattutto (iii) gustosissimo, perché grazie ad un’accurata ricettazione e alla qualità delle materie prime selezionate, ha il sapore e la cremosità tipici dei più buoni gelati artigianali.
Visto il fortissimo gradimento dei consumatori, supportato anche da una campagna marketing digitale con il coinvolgimento di importanti influencer, Gelous rilancia in vista del 2025 affiancando ai gusti tradizionali già sul mercato (cioccolato, pistacchio, stracciatella e nocciola) anche due nuovi gusti (caramello salato e arachidi) entrambi nella variante senza lattosio, così da abbracciare ulteriormente il trend di chi cerca gelati non solo buoni ma anche attenti alla linea e al benessere.
Sul punto, l’amministratore Pietro Izzo dichiara: “A fronte del successo del 2024, siamo sempre più convinti che abbiamo intrapreso la strada giusta e che anche un gelato 100% mande in Italy come il nostro può giocare un ruolo da protagonista in GDO. In vista del 2025, abbiamo dunque investito ulteriormente in ricerca e sviluppo rendendo ancor più gustose le ricette attuali e introducendo nuovi gusti e varianti che stanno già attirando l’interesse di molte insegne. Il tutto, in linea con il nostro obiettivo di espanderci rapidamente su tutto il territorio nazionale”.
EVOLIO Expo 2025 a Bari è la nuova fiera internazionale dedicata all'olio EVO, un evento B2B per connettere produttori e acquirenti del settore olivicolo-oleario, con esposizioni e momenti formativi
Per facilitare l’incontro con i produttori di olio d’oliva di tutti i Paesi del mediterraneo e fare cultura sul settore è nata EVOLIO Expo, la nuova fiera internazionale B2B organizzata da Senaf che si terrà dal 30 gennaio all’1 febbraio 2025 presso la Fiera del Levante di Bari.
Perché partecipare
È un’occasione unica per gli acquirenti specializzati (GDO, settore ho.re.ca., buyer internazionali, utilizzatori professionali, ecc.) di entrare in contatto diretto con i produttori di olio d’oliva e un momento per affrontare le sfide legate al comparto. Un settore strategico per il tessuto economico nazionale, con ben 619mila imprese olivicole, più di 4.300 frantoi attivi, l’export che ha superato nel I semestre 1,6 miliardi di euro (+63%) e oltre un milione di ettari di superficie in produzione di olive da olio.*
*Dati riferiti al Censimento Agricoltura 2020; Ismea su dati Agea; Fonte: ISMEA - tendenze e dinamiche recenti olio d’oliva – settembre 2024 Istat
Non solo esposizione
Durante l’evento si svolgeranno numerosi convegni, corsi di formazione e aree dimostrative che coinvolgeranno associazioni, istituzioni, espositori e visitatori. Momenti di alto valore formativo e informativo per offrire una visione d’insieme sul settore olivicolo-oleario e dare la possibilità ai partecipanti di diventare protagonisti di questo cambiamento culturale.
Perché la Puglia
Non solo per la sua posizione strategica al centro del Mediterraneo, ma anche per la sua ricca tradizione olivicola e per il ruolo della regione come uno dei principali produttori di olio EVO. Un territorio ideale per accogliere i protagonisti del settore provenienti dalle eccellenze regionali italiane e da tutto il mondo.
I protagonisti
La manifestazione è stata presentata nella conferenza stampa che si è tenuta presso Fiera del Levante con la partecipazione attiva di Regione Puglia, Puglia Promozione, Città dell’Olio, Italia Olivicola, Assitol, Federalimentare, Nuova Fiera del Levante e il Gruppo editoriale Tecniche Nuove.
Cesareo Troia, Vicepresidente nazionale Città dell’Olio e Coordinatore regionale Città dell’Olio Puglia, evidenzia l’importanza di EVOLIO Expo come “occasione per far conoscere l’olio EVO di qualità nelle 500 Città dell’Olio e fare cultura sul settore”.
Si tratta quindi di un progetto ambizioso e con idee chiare. Ne è convinto Gaetano Frulli, Presidente della Nuova Fiera del Levante: “Il nostro obiettivo è far diventare questa manifestazione la più importante vetrina mondiale dove si parla di olio italiano. Siamo tutti consapevoli del valore che l’olio evo italiano ha e deve avere nel mercato nazionale.”
Una manifestazione dal respiro internazionale e che può contare sull’esperienza nel settore del Gruppo editoriale Tecniche Nuove, come spiega il suo Presidente Ivo Nardella: “L’obiettivo è quello diffondere la cultura dell’olio d’oliva extravergine e di creare un’opportunità reale per gli imprenditori della filiera olivicolo-olearia. Il nostro Gruppo segue da molto vicino il settore dell’agricoltura, e in particolare con la testata Olivo e Olio copre tutta la filiera da ben 27 anni.”
Dopo una crescita del 20% nel 2023, il mercato delle etichette Esl segna +15% nei primi sei mesi del 2024, spinto da efficienza e automazione
La trasformazione digitale dei punti di vendita e la crescente esigenza di ottimizzazione operativa nel settore retail hanno portato l’efficienza e l’automazione a essere fattori chiave per la competitività. Questo ha avuto un risvolto sul mercato delle etichette elettroniche (electronic shelf labels – Esl), che sta attraversando una fase di espansione significativa in Europa, con un trend di crescita costante in Italia, Francia e Spagna.
Mercato in crescita per le etichette esl
Infatti, secondo i dati di Maia Research, nel 2023, il settore delle Esl ha registrato una crescita media tra il 15% e il 20% rispetto al 2022. E il primo semestre 2024 conferma la tendenza positiva: si stima una crescita tra il 10% e il 15%, a testimonianza di una domanda in continua espansione.
Esl: dai supermercati tradizionali ai fai-da-te e discount
In origine implementate prevalentemente nei supermercati tradizionali, le soluzioni Esl stanno ora penetrando in nuovi segmenti di mercato, tra cui il fai-da-te, i discount e il retail specializzato con la Francia che ha assunto un ruolo di primo piano, distinguendosi per una forte domanda di tecnologie avanzate. Il Paese ha visto un’accelerazione nell’adozione di soluzioni di digitalizzazione, che rispecchia un più ampio movimento verso l’automazione dei processi di vendita al dettaglio. Anche in Italia e Spagna, si è avuta una solida crescita, supportata dalla necessità di migliorare l'efficienza gestionale nei negozi fisici e rispondere alle nuove aspettative dei consumatori.
Espansione europea per le etichette esl
Michael Cacciatore, vice president South Europe di Pricer, osserva come la Francia sia in testa nell’adozione delle Esl soprattutto nei grandi gruppi della grande distribuzione (la penetrazione supera il 97% negli ipermercati). “L’Italia sta rapidamente recuperando terreno con una crescente domanda sia dai supermercati tradizionali sia dai formati retail più recenti, come i discount e il retail specializzato. La Spagna, invece, ha un mercato più frammentato, ma sta mostrando una crescente adozione delle Esl, specialmente nelle regioni con retail moderni in forte espansione”. Cacciatore prevede che nei prossimi 2-3 anni l'adozione delle Esl accelererà ulteriormente in tutti e tre i Paesi. “In Francia ci sarà una rapida adozione di etichette multicolore e interattive. In Italia la crescita sarà guidata dalla necessità di flessibilità nei prezzi e nelle promozioni, specialmente nei discount e nei negozi di prossimità. Anche in Spagna, le grandi catene retail saranno all'avanguardia nell'espansione delle Esl, seguite dai retailer regionali”.
Il polo si estende su una superficie di 40mila mq e ha una capienza di 33 mila bancali, dotato di macchinari per l’ottimizzazione dell’aria
Nuova struttura per Lanza Commercio Detergenza S.A.P.A. (socia C3) che ha appena inaugurato un polo logistico a Oppeano, a pochi minuti dal centro di Verona, in un’area considerata strategica perché servita da tangenziali e autostrade. Il polo si estende su una superficie di 40mila mq e ha una capienza di 33 mila bancali, è provvisto di macchinari per l’ottimizzazione dell’aria e una gestione Wi-Fi per ridurre al minimo le emissioni di onde elettromagnetiche, vanta 20 baie di carico per la facilitazione del flusso delle merci e la movimentazione dei carichi.
La struttura è stata pensata per garantire un’offerta sempre completa e un veloce servizio di evasione degli ordini, grazie ad un’organizzazione avanzata, basata su un sistema di stoccaggio semi-automatico e picking a tutti i livelli.
#Esg. L'insegna ha donato oltre 234.000 euro a Fondazione Airc per la ricerca sul cancro in occasione del mese della prevenzione e della campagna di sensibilizzazione
Lanciata a ottobre, in occasione del mese della sensibilizzazione sul cancro al seno, la campagna Siamo con te promossa da Primark, quest'anno alla sua quarta edizione, è stata conclusa e l'insegna ne ha evidenziato il bilancio.
"Desideriamo che le donne colpite da tumore al seno si sentano sostenute, forti e sicure di sé -dice Luca Ciuffreda, responsabile di Primark Italia-. Insieme, stiamo facendo la differenza dando un importante contributo per far progredire la ricerca e fornire un sostegno essenziale alle donne in tutta Italia”.
Chiara Occulti, chief marketing & fundraising officer di Fondazione Airc, aggiunge: “Grazie alla ricerca, oggi l’88% circa delle donne colpite da tumore al seno è viva dopo cinque anni dalla diagnosi, ma il nostro obiettivo è curarle tutte. Per raggiungere questo traguardo, è fondamentale mobilitarsi come comunità, per sensibilizzare sulla centralità della prevenzione e della diagnosi precoce e per sostenere la ricerca di nuove cure per le forme più aggressive”.
I risultati
In Italia, Primark ha donato oltre 234.000 euro a Fondazione Aircper la ricerca sul cancro di cui 75.000 devoluti dal gruppo, la restante parte da dipendenti e clienti attraverso le varie iniziative di raccolta fondi all’interno dei negozi italiani. Il ricavato servirà a sensibilizzare l'opinione pubblica e a finanziare la ricerca a supporto delle donne colpite dal tumore al seno, tra cui lo studio di vaccini innovativi per la prevenzione e il trattamento dei tumori mammari HER2-positivi.
Le attività per la ricerca
Nelle vetrine degli oltre 450 store della rete italiana, sono stati proiettati video e fotografie realizzate dalle donne stesse attraverso cui hanno raccontato la loro esperienza. La campagna ha inoltre sensibilizzato sull'importanza della diagnosi precoce e dell'autocontrollo tramite materiali educativi disponibili sia nei punti di vendita fisici sia online.
Gli store che hanno ottenuto i risultati più significativi si trovano a Milano, in via Torino, e nei negozi situati nei centri commerciali Fiordaliso e Il Centro, seguiti da Roma negli store di Romaest e Maximo e ancora al Gran Reno di Bologna, Nave de Vero di Venezia e Torino nei centri Le Gru e To Dream.
Quinta stazione di servizio Enercoop in Piemonte per Nova Coop che sta consolidando la rete nella regione. Il distributore di carburante occupa un'area di 2.500 mq
Nuova stazione di servizio Enercoop ad Asti, il quinto distributore di carburante in Piemonte, situato in via Monti 2a e sviluppato su un'area di 2.500 mq. Lo spazio offre tre pompe bifacciali multiprodotto per il rifornimento self-service di benzina e diesel, una pompa bifacciale self-service per il rifornimento di AdBlue e due pompe bifacciali servite dagli operatori: una per il metano e una per il Gpl. A breve l’area di servizio verrà completata con l’attivazione di una stazione di ricarica rapida per veicoli elettrici con una colonnina bifacciale per la ricarica ad alta potenza (100 kW) della rete FastWay, ideale per
le soste brevi.
La nuova apertura è stata realizzata con un investimento da 2,5 milioni di euro e s’inserisce in una strategia di sviluppo di Nova Coopche prevede ulteriori posizioni già individuate sul territorio.
I servizi
La ricarica sarà possibile tramite le app per smartphone dei principali provider di servizi di
ricarica, attraverso il display sopra la colonnina. La stazione di servizio è dotata di un impianto fotovoltaico sulla copertura, con una potenza installata di 8 KW.
Un’esplorazione di gusti, sempre nel rispetto della ricetta originale e una diversificazione di incarti, tutti accomunati da un’allure raffinata, contribuiscono ad avvicinare la linea Classica Giovanni Cova & C. ad ogni aspettativa e preferenza dei consumatori
I panettoni Giovanni Cova & C. sono l’emblema stesso del Natale: la loro origine meneghina e la ricetta ossequiosamente osservata dal 1930, contribuiscono a eleggerli come autentici “Panétun de Milan”.
La maestria pasticciera iniziata a Milano in Viale Monza nei primi decenni del Novecento, oggi, però, si è consolidata ed evoluta negli stabilimenti di IDB, gruppo specializzato nella produzione di lievitati delle feste come panettoni, pandori, colombe, ma anche di tante delizie di pasticceria come frolle e muffin.
È il panettone il cuore del brand Giovanni Cova & C.: nel suo impasto si mescolano il lievito naturale, che grazie ai continui rinfreschi conferisce al prodotto sofficità, morbidezza e fragranza, il burro del Nord Europa, i canditi, polposi e generosi nelle dimensioni come solo quelli del Sud Italia sanno essere, le uova fresche e tante altre materie prime per le ricettazioni più audaci. Sono tre i giorni richiesti per passare dalla preparazione del lievito naturale al prodotto confezionato, attraverso un lavoro meticoloso e una lenta lievitazione degli impasti.
La linea Classica è l’espressione più completa di Giovanni Cova & C.: tredici referenze, dieci ricette e diversi tipi di confezioni, dagli astucci agli incarti con carta uso mano, dalle scatole regalo alla prestigiosa latta. La scelta oculata delle grafiche e dei colori è la cifra stilistica di Giovanni Cova & C. che sa celebrare ogni dettaglio della sua storia con eleganza discreta.
I gusti della tradizione, come il panettone con uvetta e canditi, quello tutta uvetta, il pandoro classico e la versione del panettone pandorato “Blanc de Blancs” sono sempre attuali. Si riconfermano molto apprezzati il panettone al pistacchio o quello alle pere e cioccolato. Tra le nuove ricettazione di questo Natale,
Giovanni Cova & C. propone anche varianti dai gusti più intensi e voluttuosi come il panettone coffee cream, con crema caffè e gocce di cioccolato al caffè, il panettone pistacchio e lampone con crema al pistacchio, lamponi semicanditi e ricoperto di cioccolato bianco oppure il panettone al caramello salato con cioccolato bianco, caramello salato e noci pecan.
La piattaforma di moda di seconda mano Vinted pensa ad espandersi in nuove categorie, tra cui elettronica, libri, giocattoli e videogiochi
Vintedamplia la sua offerta con l'obiettivo è diventare un marketplace globale per beni usati. Il sito di moda di seconda mano, annuncia l'intenzione di espandersi oltre il settore dell'abbigliamento. La piattaforma includerà presto nuove categorie di prodotti come elettronica, libri, giocattoli e videogiochi.
Strategia di crescita
La startup lituana mira a crescere nel mercato dei beni usati, concentrandosi su aree meno tradizionali per il second-hand. Il ceo Thomas Plantenga ha dichiarato al Financial Times che Vinted vuole rendere l'usato la prima scelta per qualsiasi tipo di prodotto.
Obiettivi a lungo termine
Plantenga ha spiegato che per costruire un'azienda di grandi dimensioni è necessario soddisfare le esigenze quotidiane di Gen Z e millennial, anche in settori come l'elettronica. A lungo termine, Vinted punta a diventare un'azienda globale, con un focus iniziale sull'Europa.
Risultati ed espansione
La valutazione della startup è cresciuta da 3,5 miliardi di euro nel 2021 a 5 miliardi di euro attuali, secondo il Financial Times. Vinted continuerà a espandersi in altre categorie di prodotti, con l'obiettivo di diventare un punto di riferimento globale per il mercato dei beni usati. Plantenga ha sottolineato che, se nel breve termine l'Europa sarà il focus principale, l'azienda mira a una presenza globale, Stati Uniti in primis.
Despar Nord inaugura un supermercato Eurospar a Spilamberto (Mo) che rispecchia il classico format dell'insegna
EUROSPAR
Via Modenese 747
Spilamberto (Mo)
1.000 mq
Despar Nord
Data di apertura
17 ottobre 2024 Format e location
In linea con il consueto format e vari accorgimenti green tra cui banchi frigo eco-friendly, illuminazione led e un sistema di recupero del calore per la climatizzazione. Offerta
In assortimento trovano spazio i localismi contrassegnati dal marchio Sapori del territorio. In area freschi articoli di gastronomia, macelleria, pescheria, panetteria e ortofrutta. Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8.30-20. Addetti e casse
Conta 36 collaboratori di 34 neo assunti.
I risultati relativi al 2023, infatti, evidenziano una quota di mercato a Roma del 40%, in aumento in tutto il Lazio e un fatturato di 2,7 miliardi di euro.
La rete vendita
Cresciuta anche la presenza dei punti di vendita, che oggi sono complessivamente 190, per una dimensione complessiva pari a 262mila mq a cui si aggiungono 177mila metri quadrati di depositi distribuiti tra il centro di distribuzione situato nell'headquarter di Guidonia, e quelli recentemente aperti a Fiumicino e Roma, all'interno del Centro Agroalimentare per i freschissimi.
“Lo sviluppo delle piattaforme distributive -ha detto Paolo Cetorelli, vice presidente del Gros- permette di ottimizzare il flusso dei mezzi destinati a effettuare le consegne nei diversi punti di vendita. Questo sta facendo registrare una considerevole diminuzione dei chilometri percorsi dai mezzi migliorando sia il servizio di consegna e sia il beneficio per l'ambiente riducendo l'inquinamento”.
Lo sviluppo
Per il futuro l'omnicanalità sarà tra gli asset del gruppo consolidando una strategia iniziata nel 2020 con la realizzazione del darkstore nella sede storica di Tor Tre Teste estesa su 4mila mq. In questo contesto si inserisce anche l'eCommerce che veicola 10 mila referenze distribuite dalle tredici piattaforme online dei soci a Roma e provincia.
“Abbiamo notato come i canali di vendita virtuali riescono a ottimizzare la spesa dei romani, che sempre più spesso utilizzano il canale anche per ridurre i loro spostamenti all’interno della città" afferma Francesco Buscaini, responsabile del progetto eCommerce di Gros Gruppo Romano Supermercati.
Importante anche la presenza dei localismi. A riguardo il direttore acquisti Giovanni Scifoni evidenzia: “In questo modo aumentiamo considerevolmente l'offerta qualitativa offrendo i prodotti dell'eccellenza enogastronomica del Lazio. Inoltre, incentiviamo e supportiamo la crescita dell'imprenditoria locale che produce beni nel rispetto del territorio e tutto vantaggio."
Per valorizzare i prodotti locali il gruppo ha attivato il progetto Vicini a Te che ha generato un fatturato complessivo di 100 milioni di euro coinvolgendo ben 87 aziende laziali che hanno prodotto 807 referenze.
Non ultimo l'aspetto sociale su cui si sofferma il presidente Giorgio Trombetta: “Grazie all'iniziativa Pensieri Dolcissimi sosteniamo da anni diverse organizzazioni senza scopo di lucro attraverso azioni ad hoc. Nel corso del tempo abbiamo supportato ad esempio le iniziative di Telethon, Fondazione Heal, Fondazione Bambino Gesù e Comunità di Sant'Egidio”.
In provincia di Como, MIgross (VéGé) apre un supermercato che consolida la sua presenza in Lombardia dove l'insegna si sta sviluppando
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Foto da ufficio stampa
Le due ultime aperture consolidano la presenza di Migross in Lombardia dove l'insegna si è insediata puntando su città come Como e Milano. L'apertura nel capoluogo lombardo, raccontata in questo articolo, segna un vero e proprio debutto nella città meneghina, ma si tratta di un punto di vendita di piccole dimensioni pensato per un target di turisti, lavoratori e gente di passaggio.
Invece, lo store aperto a San Fedele Centro Valle Intelvi, in provincia di Como, rappresenta il tipico format da continuare a sviluppare per il futuro.
Il punto di vendita
Il negozio si trova in via per Laino 1
Si estende su un'area di 585 mq
Apre al pubblico da lunedì a sabato dalle 8 alle 20 e la domenica dalle 8.30 alle 13.
Il supermercato apre, come da consuetudine, sull'ortofrutta, seguono macelleria, pescheria e gastronomia, quest'ultima con una selezione di prodotti locali, selezionati a garantire freschezza e sostenere le eccellenze del territorio. Instore è disponibile il corner dedicato ai prodotti la Pral, con cui l'insegna ha una collaborazione ormai collaudata, dotato di panificati, grissini, taralli insieme a crostate, biscotti e dolci già confezionati. In macelleria la comunicazione interna fornisce informazioni su alcune varietà di carne o su tipici tagli, come per esempio sulla scottona. Ampia l'area dedicata ai vini a cui sono dedicati due scaffali espositivi, arricchiti da botti in legno per caratterizzare il reparto.
Importante l'offerta dell'insegna in questo settore, ben rappresentata con la marca privata, valorizzata in occasione dell'ultima edizione di Plma di Amsterdam.
Due nuovi impianti fotovoltaici andranno a rafforzare la presenza negli store della rete Tecnomat, grazie alla collaborazione con Helexia
Il punto di vendita Tecnomatdi Roma Fidene è oggi dotato di un nuovo impianto fotovoltaico in linea con il programma che l'insegna (Gruppo Adeo-Leroy Merlin) sta portando avanti.
L'insegna ha infatti una collaborazione, avviata già nel 2021, con Helexia Italia con cui condivide il progetto di decarbonizzazione che ha portato nel 2024 alla realizzazione di questo ottavo impianto. La collaborazione prevede un impegno comune verso un futuro energetico sempre più sostenibile, che sarà ulteriormente concretizzato con il nono impianto nel negozio Tecnomat in provincia di Sassari, attualmente in costruzione.
"La sostenibilità è al centro della nostra strategia. Questo progetto rappresenta per noi non solo un investimento energetico, ma anche una responsabilità verso l’ambiente e le comunità che serviamo. Crediamo fermamente che l'innovazione e la crescita economica debbano andare di pari passo con la responsabilità sociale" spiega Angela Antonini, positive impact leader di Tecnomat.
Gli impianti fotovoltaici negli store
Gli impianti fotovoltaici di Helexia riducono notevolmente i costi energetici e le emissioni di CO2. Con queste istallazioni, la produzione complessiva di energia pulita annua sarà di circa 3 GWh e questo risultato permetterà di evitare l'emissione di oltre 600 tonnellate di CO2 all'anno, equivalenti a quanto sarebbe necessario per soddisfare il consumo energetico annuo di circa 1.100 famiglie ovvero ottenibili attraverso la piantumazione di oltre 15.000 alberi.
Le dichiarazioni
"Helexia è impegnata a supportare i propri partner nell'adozione di soluzioni energetiche su misura che riducono il costo energetico e permettono di pianificarlo e gestirlo al meglio" sottolinea Giovanna Andrea Licata, country director di Helexia Italia.
"Abbiamo scelto Helexia perché la loro proposta, sia dal punto di vista tecnico che economico, è risultata la migliore" aggiunge Francesco Barbera, energy manager di Tecnomat.
Citterio ha presentato al Sial di Parigi 2024 il nuovo prosciutto toscano dop, frutto di un investimento in un nuovo impianto
Citterio presenta al Sial di Parigi 2024 il prosciutto toscano dop. L’azienda ha raccontato i piani di espansione, con riferimento al business, ai prodotti e agli investimenti effettuati.
Un nuovo impianto in Toscana
"Abbiamo investito -dice Alessandro Riva, direttore marketing di Citterio- in un nuovo e modernissimo impianto in Toscana, a Monte San Savino (provincia di Arezzo), oltre 16 milioni di euro per portare questa dop oltre le attuali regioni di consumo, ma soprattutto verso clienti internazionali".
Prosciutto toscano dop: caratteristiche e mercato
Il prosciutto toscano dop si distingue per un gusto più saporito e deciso, ma mai salato, rispetto al prosciutto di Parma, spiegano dall’azienda. "Oggi -spiega Riva- gran parte del prosciutto toscano è venduto a pezzo intero, destinato al mondo horeca e al banco taglio. Un po’ meno per il consumatore finale che sceglie sempre più il libero servizio”.
Innovazione nel confezionamento
Citterio ha deciso di rendere il prosciutto toscano dop più accessibile ai consumatori, introducendolo nella gamma di affettati in vaschetta, invecchiato sia 16 che 18 mesi. "Abbiamo pensato -illustra Riva- di portare all'interno della gamma di affettati il prosciutto toscano dop in vaschetta, rendendolo sempre più accessibile a un numero più ampio di consumatori".
Mercati internazionali e crescita
Citterio genera circa i due terzi del proprio fatturato all'estero, con ricavi di circa 600 milioni di euro. I principali mercati sono quello americano e svizzero, con una crescita in Germania e Francia. "In Francia -evidenzia il direttore marketing- abbiamo lanciato quest'anno la gamma 1878, con un posizionamento premium. Sono prodotti evocativi, che richiamano la tradizione".
Un'immagine del backstage.
Crediti: Giulia Gibilaro.
Euronics Italia annuncia la sua campagna “Il Black Friday di Euronics esaudisce i tuoi desideri”: iniziativa omnicanale online il 31 ottobre con protagonista Tommaso Zorzi
Il 71% degli italiani approfitterà del Black Fridayper acquistare i regali di Natale con una solida preferenza per i prodotti tecnologici, preferiti dal 73% degli intervistati secondo una recente ricerca di Gfk. In questo scenario Euronics Italia, annuncia la sua campagna “Il Black Friday di Euronics esaudisce i tuoi desideri”: iniziativa omnicanale con protagonista Tommaso Zorzi.
"Il Black Friday è uno degli appuntamenti più attesi dell'anno per il nostro settore, che sta dando segnali di ripresa dopo un inizio d’anno in salita -commenta Massimiliano Iovino, direttore generale di Euronics Italia-. Grazie al lavoro prezioso con i nostri soci che operano nel territorio, ci impegniamo a offrire non solo le migliori promozioni, ma anche un'esperienza d'acquisto di valore che riflette l’evoluzione delle esigenze dei nostri clienti. Siamo a fianco dei nostri clienti ogni giorno nelle loro scelte tecnologiche e questa campagna ne è ulteriore testimonianza”.
Il protagonista degli spot, un mago poco incline ad esaudire i desideri, sarà alle prese con le richieste bizzarre dei suoi clienti non riuscendo a soddisfarli. Uno scenario che, con ironia, lancia il vero messaggio della campagna: non servono magie o illusioni per realizzare i propri desideri, ma le offerte tecnologiche di Euronics. L’idea creativa è di Hagam che ha sviluppato una gamma di contenuti che prendono vita all’interno della strategia omnicanale curata da DentsuX: il lavoro sinergico tra i due partner ha permesso di individuare i format più efficaci per sfruttare le potenzialità delle diverse piattaforme. Dalla TV con posizionamenti premium, alle domination sui principali siti di informazione e contenuti video nativi pensati con differenti linguaggi a seconda della piattaforma social di atterraggio. La campagna ha l’obiettivo di intrattenere e contemporaneamente lavorare su Top of Mind del marchio e Intention-to-Buy.
“Finalmente vediamo live una campagna di cui siamo veramente orgogliosi -aggiunge Serena Zilio, direttore marketing e comunicazione di Euronics Italia-. Campagna che conferma la strategia intrapresa da tempo: abbiamo lavorato ad un efficace presidio omnichannel, con l’obiettivo di massimizzare l’interazione tra i canali, dalla TV ai social media, fino ai nostri negozi, attraverso un’idea creativa ed un talent che aggiungono valore al nostro brand”.
Tommaso Zorzi_ Crediti @Giulia Gibilaro_2
La scelta di Tommaso Zorzi, recentemente premiato da Forbes nei Top Creators Awards 2024, è legata al talento e alla grandissima popolarità sia sui social media con oltre 2 milioni di followersu Instagram e oltre 350.000 su TikTok, popolarità rinforzata grazie anche alla sua partecipazione sul piccolo schermo come giudice del programma Cortesie per gli Ospiti.
"Sono davvero entusiasta di aver preso parte alla campagna di Euronics in occasione del Black Friday -dice Tommaso Zorzi-.Ho dato libero sfogo alla mia creatività, vestendo i panni di un personaggio che non avevo mai interpretato prima ma che si è rivelato essere molto divertente”.
Appuntamento quindi il 31 ottobre alle 21: con lo spot live sulle reti Mediaset a canale unificato, su tutte le piattaforme social e online.
Soavegel presenta al Sial di Parigi 2024 nuovi prodotti, tra cui il Panzerottino Inlove e gli Aperi Pasta
Soavegel, azienda italiana specializzata in surgelati, ha partecipato al Sial di Parigi2024, presentando diverse novità. Giovanni Solazzo, responsabile commerciale, ha illustrato i nuovi prodotti lanciati quest'anno.
Il dolce Panzerottino Inlove
Tra le novità, c’è Panzerottino Inlove, un panzerotto dolce a forma di cuore con ripieno di crema alla nocciola. "È particolarmente indicato per eventi -dice Solazzo-, ovviamente San Valentino, ma non solo. E devo dire che è stato molto apprezzato dai clienti che hanno avuto modo di assaggiarlo in questi giorni".
Aperi Pasta: innovazione nel finger food
Soavegel ha introdotto anche gli Aperi Pasta, aperitivi a base di pasta con due varianti: cacio e pepe e carbonara. "Soprattutto per il mercato estero -riferisce il responsabile commerciale- sono particolarmente interessanti queste referenze perché tutti conoscono il concetto della pasta, tutti conoscono questa ricettazione. La nostra innovazione, la vera innovazione, è poter mangiare in un formato finger food".
Una nuova ricetta per l'Arancino
Un'altra novità è l'Arancino 2.0, una rivisitazione del classico arancino con una ricetta al tartufo, zafferano e mozzarella filante. "Questo prodotto -spiega Solazzo- combina tradizione e innovazione, offrendo un'esperienza gustativa unica".
Pasticciotto, dal Salento all'estero
Infine, Soavegel ha presentato il Pasticciotto, dolce tipico salentino che sta guadagnando popolarità sia in Italia che all'estero. "Durante questi giorni abbiamo avuto modo di far apprezzare questa specialità a tanti clienti esteri che non la conoscevano”, conclude il responsabile commerciale.
Elemento distintivo: il tempo. Ingrediente base per la buona riuscita delle ricette proposte ma anche per la realizzazione dei prodotti della casa
Alla fine bakery fa rima con… Salumi Coati. Impasti soffici, pane croccante, pizza e tutto l’infinto universo dei lievitati: il mondo della specialità da forno si lega a doppio filo a quello del salumificio in una nuova avventura in tv all’insegna del gusto: Coati è partner del nuovo format prodotto da Food Media Factory e Level 33 on air da lunedì 28 ottobre fino a venerdì 1° novembre, alle 18.50, su Sky Uno e in streaming su Now. Il nuovo show culinario mette al centro professionalità, estro ed esperienza, oltre a una buona dose di ironia e divertimento: tutti ingredienti che si abbinano con l’anima di Coati, dove si intrecciano con tradizioni, attaccamento al territorio e sguardo rivolto all’innovazione. Un elemento è stato il fil rouge delle cinque puntate: il tempo, elemento imprescindibile del bakery. Perché è solo con la calma e con il giusto tempo che è possibile dare vita a piatti di valore e donare un sapore distintivo a ogni creazione culinaria. È in questa idea che è racchiusa la filosofia Coati ed è nei prodotti delle linee “Lenta Cottura” e “Lenta Stagionatura” che trova la sua massima espressione. I Lenta Cottura vengono cotti a bassa temperatura per circa 25 ore, mentre i Lenta Stagionatura vengono lasciati riposare nelle stagionature per almeno 180 giorni. “Alforno è un programma innovativo che punta sulla professionalità e la qualità degli ingredienti e della lavorazione, ma non rinuncia a un tocco di leggerezza. E soprattutto parla alle generazioni più giovani -ha commentato Massimo Zaccari, Direttore Commerciali Salumi Coati-. È per questi motivi che abbiamo deciso di affiancare il nuovo cooking show, dimostrando come il nostro approccio sia sempre rivolto all’innovazione e pronto ad adattarsi ai bisogni dei consumatori”.
Manutenzione garantita dall’azienda parte del Gruppo FAAC Technologies
La manutenzione delle chiusure tecniche per il canale GDO e Retail non è solo un vincolo operativo ma anche un obbligo di legge. Le normative cogenti richiedono che questo processo sia eseguito da personale specializzato, dotato di competenze certificate per garantire il pieno funzionamento delle chiusure, tutelando la sicurezza e la salute di lavoratori e clienti, e prevenire guasti assicurando la continuità operativa di negozi e centri commerciali.
Pertanto, chiusure tecniche come porte e portoni REI (a battente, scorrevoli e saliscendi), serrande avvolgibili (cieche o a maglia), portoni sezionali, scorrevolio a libro, porte rapide, baie di carico o uscite di emergenza, devono essere sottoposte a una manutenzione periodica e costante, essenziale per mantenere prestazioni ottimali e conformità alle normative, rispondendo in particolare alle prescrizioni applicabili alle porte REI stabilite dalle UNI 11473 in tema di verifica dell’integrità costruttiva, assenza di manomissioni, corretto funzionamento dei dispositivi di sicurezza.
In questo specifico settore opera Techno-Fire, entrata a far parte del Gruppo FAAC Technologies dal 2022 e punto di riferimento del settore per i servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria, con operatività su scala nazionale. Grazie a questa acquisizione il Gruppo vuole rispondere alla crescente domanda di soluzioni e servizi qualificati per la manutenzione delle chiusure tecniche delle grandi aziende multisito della GDO e Retail.
In particolare, per mantenere costantemente le proprie qualifiche, Techno-Fire ogni anno eroga oltre 400 ore di formazione al proprio personale, in conformità ai requisiti della UNI 11473, che prescrive la certificazione delle competenze dei tecnici dedicati alla manutenzione delle chiusure REI.
Interventi rapidi e personalizzati
Uno dei punti di forza di Techno-Fire - che vanta più di 5.000 porte installate - è la capacità di intervenire prontamente sulle anomalie ordinarie, minimizzando i tempi di inattività e assicurando una continuità operativa ottimale. Accessori e ricambi sono prontamente disponibili, grazie a magazzini fissi e mobili attrezzati. Oltre 100.000 sono le chiusure manutenute all’anno, tra cui chiusure antincendio, uscite di emergenza, serrande, baie di carico e portoni industriali, assicurando interventi eccezionali, anche su chiusure di dimensioni extra-large ed in ambienti complessi.
L’ingresso nel Gruppo FAAC Technologies rafforza ulteriormente la posizione di mercato di Techno Fire, offrendo ai suoi clienti accesso a soluzioni integrate per l’automazione, il controllo e la protezione dei varchi pedonali e veicolari.
Per ulteriori informazioni sui servizi offerti da Techno Fire vista il sito.
Md arriva a Mariano Comense (Co) con la sua classica formula. Anche Penny. (Rewe) si consolida in quest'area con un discount a Romano di Lombardia (Bg)
MD
Via Lombardia 74
Mariano Comense (Co)
MD
Data di apertura
22 ottobre 2024 Format e location
L’insegna replica il suo consueto format. Offerta
Tradizionale offerta discount. Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8.30-13 e 15-19.30. Addetti e casse
Non disponibile.
PENNY.
Via Isonzo 26
Romano di Lombardia (Bg)
960 mq
Penny (Rewe)
Data di apertura
22 ottobre 2024 Format e location
È il secondo discount dell’insegna nella Bassa Pianura Bergamasca, dopo quello di Martinengo, e il 107° nella regione. Si trova lungo l’arteria principale che collega il centro cittadino con la Strada Statale Soncinese e la posizione dell’edificio risulta quindi strategica. Offerta
Rispecchia la classica formula. Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8-13 e 15-19. Addetti e casse
In organico 12 collaboratori.
Con l'amministratore delegato Alberto Auricchio facciamo il punto sulla recente acquisizione di 3B Latte e sulle potenzialità dei mercati esteri
Anche il Camembert di Bufala, oltre che di capra, tra i formaggi del brand 3B Latte presenti allo stand di Auricchio a Sial 2024. Un assortimento che si amplia grazie all'acquisizione avvenuta a fine 2022 dello storico caseificio in provincia di Bergamo, riconosciuto per le sue produzioni della tradizione lombarda ma anche innovazioni a base di latte di capra e di bufala. E l'amministratore delegato Alberto Auricchio tiene a sottolineare come il primo mercato per questi prodotti -simbolo della tradizione casearia transalpina- sia proprio la Francia e che il gruppo, con questa acquisizione, presenta così sul mercato una gamma ampia di formaggi freschi, al momento molto conosciuti nel nord italia, e vuole estendere anche al resto della penisola e sui mercati internazionali.
Fatturato e potenzialità export per Auricchio
Il Gruppo Auricchio conta sette stabilimenti produttivi in Italia e nel 2023 ha un fatturato che sfiora i 400 milioni di euro, di cui quasi il 50% è generato sui mercati esteri. È presente in 60 paesi nel mondo con prodotti come il Parmigiano Reggiano e il Pecorino Romano che riscuotono grande successo, specialmente in America sotto il marchio Locatelli, di cui Auricchio detiene una licenza esclusiva sul mercato Usa. Una crescita si sta confermando nei paesi del nord Europa in particolare in Svezia, ma ci sono numeri interessanti in Nord Corea, mentre la Cina, nonostante il suo enorme potenziale, rappresenta ancora una sfida.
Sullo stesso ordine di idee del presidente di Afidop Antonio Auricchio, anche Alberto pensa che le prossime elezioni in Usa potrebbero rappresentare un'incognita per il settore caseario italiano. Alberto Auricchio ha sottolineato l’importanza di monitorare attentamente le politiche commerciali statunitensi, indipendentemente dal risultato delle elezioni presidenziali, poiché entrambe le parti, Trump e Harris, hanno promesso di proteggere la produzione nazionale con dazi.
Un Superconcorso per i dieci di attività dell'insegna SuperConveniente che, per l'occasione, rinnova e innova l'app dedicata
Quest'anno l'insegna del Gruppo Arena (VéGé) SuperConveniente festeggia i dieci anni di attività. Per celebrare questo anniversario, il gruppo ha lanciato un SuperConcorso a premi collegato all'app dell'insegna, sviluppata appositamente per offrire un'esperienza più coinvolgente.
Il concorso
Sarà attivo dal 1° al 30 novembre 2024 e per partecipare basta scaricare l'applicazione o aggiornarla se già installata. Ogni 20 euro di spesa nei punti di vendita dell'insegna, i clienti dovranno presentare la carta fedeltà Pittia alla cassa dove riceveranno un gettone
di gioco digitale. I gettoni accumulati potranno essere giocati direttamente tramite l’app per
scoprire subito se si è tra i vincitori.
I premi in palio
Il concorso mette in palio numerosi premi tra cui: 10 Scooter Honda SH 125cc; 1.000 Gift Card digitali SuperConveniente da 20 euro; 1.000 Gift Card digitali SuperConveniente da 50 euro; 1.000 Gift Card digitali SuperConveniente da 100 euro e 10.000 prodotti a marchio SuperConveniente. A questi si aggiunge il premio speciale assegnato per l'estrazione finale, ossia un Voucher Viaggio del valore di 3.000 euro.
La rete SuperConveniente
Arena gestisce in Sicilia 33 punti di vendita, l'ultimo aperto a Misterbianco (Ct) raccontato in questo articolo. Sono invece 190 gli store totali operativi nell'Isola: insieme ai 33 supermercati di convenienza, ci sono i negozi a insegna Decò.
Con Sapore, il nuovo bar ristorante di Conad, apre anche al centro commerciale Airone di Monselice in concomitanza con l'inaugurazione del restyling
Con Sapore, il nuovo bar ristorante di Conad, apre anche al centro commerciale Airone di Monselice (via Cristoforo Colombo 79), proponendosi come luogo di ristoro per colazioni e aperitivi, ma come una vera e propria mensa per i lavoratori e le aziende della zona. Con Sapore si propone infatti alle imprese del territorio (attraverso offerta di convenzionamento) per fornire ai dipendenti un punto di riferimento per le loro pause pranzo. Il locale (250 mq) si trova nelle vicinanze del supermercato Spesa Facile e del pet store Conad. All’interno lavorano dieci persone. Il bar ristorante offre un'ampia varietà di servizi, dalla colazione all'aperitivo, dal sandwich veloce alla pasticceria, fino al pranzo preparato dai cuochi Conad. Orari di apertura da lunedì a sabato 7-20,30 e domenica dalle 8 alle 20.
"L’inaugurazione fa parte di un importante investimento della nostra cooperativa su Monselice -spiega Luca Panzavolta, dell'amministratore delegato di Cia-Conad, Luca Panzavolta.-. Nella stessa giornata avverrà il lancio della rinnovata galleria commerciale, che ha subito un’importante ristrutturazione e all’interno della quale abbiamo da poco inaugurato lo Spesa Facile e il Pet Store. Il format Con Sapore completa la nostra offerta di servizi: siamo certi che sarà accolto con favore dal pubblico, grazie alla qualità e alla convenienza che esprime".
Leon (fast food salutistico) apre in Italia nella food hall della stazione Termini grazie alla collaborazione tra Grandi Stazioni Retail e SSP
LEON (di seguito: Leon), un marchio della ristorazione internazionale fondato nel 2004 a Carnaby Street, è uno degli stemmi food che GSR-Grandi Stazioni Retailvoleva portare in Italia, insieme ad altri come la famosa boulangerie Paul. Grazie alla collaborazione tra SSP, che opera nelle concessioni di servizi di ristorazione nelle grandi stazioni europee, e Grandi Stazioni Retail, ha aperto oggi il primo ristorante Leon in Italia nella Terrazza Termini, la food hall che si affaccia sui binari della stazione Termini di Roma. James Powell, direttore operativo di Leon UK, considera SSP "una società esperta di mobilità" cioè di soluzioni retail e ristorazione nei canali del travel retail
Leon ha contribuito a rivoluzionare il mercato dei fast food, proponendo un nuovo approccio in cui “il fast food può essere un buon cibo”, ispirandosi alla dieta mediterranea. Leon combina ristorazione veloce e salutismo e il suo menu cambia con le stagioni, ricco di vegetali, grassi buoni provenienti da frutti come noci e semi, insaporito da erbe e spezie fresche. Il nuovo ristorante a Roma Termini realizza questa visione.
"Annunciare oggi l'apertura del primo ristorante Leon in Italia, all'interno della stazione di Roma Termini, è per noi un grande onore e un'ulteriore conferma dell'attrattività degli spazi che Grandi Stazioni Retail valorizza e gestisce quotidianamente -commenta Sebastien De Rose, Chief Operating Officer di Grandi Stazioni Retail-. Questa inaugurazione arricchisce ulteriormente il variegato panorama gastronomico presente nella stazione di Roma Termini, per incontrare e soddisfare preferenze e gusti di tutti i viaggiatori, offrendo allo stesso tempo ai partner una visibilità unica, grazie al contesto dinamico e multiculturale che è ideale per il primo approdo dei brand internazionali in Italia".
“Siamo lieti di collaborare con Grandi Stazioni Retail per presentare il marchio Leon all'interno della stazione di Roma Termini -commenta Gérard d'Onofrio, amministratore delegato di SSP Francia, Belgio, Lussemburgo e Italia-. Siamo convinti che i viaggiatori apprezzeranno questa nuova soluzione che combina gusto, salute e comodità”.
Il "mitico" chiosco Giannasi in piazza Buozzi a Milano
Photo credit Andrea Cherchi
Gruppo Finiper Canova acquista la partecipazione di maggioranza in Giannasi, il celebre chiosco milanese conosciuto fin dal 1967 soprattutto per il pollo (The King of roast chicken, si definisce sull'home page del sito). By the way, Giannasi propone anche i Giannuggets la sua versione del pollo fritto: oggi anche in consegna - insieme ad altri prodotti del menù- con Deliveroo. Questa collaborazione sostiene Giannasi nel percorso di crescita per rafforzarne la presenza sul territorio, con l'apertura di nuovi chioschi e punti di vendita, mantenendo intatta la sua identità e tradizione. Gruppo Finiper si impegna infatti a rispettare e preservare i valori fondanti che hanno reso Giannasi un'icona cittadina, garantendo la continuità in termini di qualità, servizio e coerenza con la sua storica offerta. Paola Giannasi, figlia del fondatore Dorando, continuerà, infatti, a gestire l'attività e il suo sviluppo.
Obiettivo della partnership è far crescere gradualmente quest'impresa storica dello street food milanese senza alterarne le caratteristiche distintive che hanno contribuito al successo di Giannasi. Non è chiaro, al momento, come in concreto agirà Finiper nella strategia di sviluppo del famoso brand della gastronomia milanese, se cioè si tratta di un'operazione mersmente finanziaria, o prelude a un coinvolgimento operativo di Finiper con espansione per linee esterne o interne (per esempio, shop in shop da inserire negli ipermercati Iper la grande I o apertura di nuovi chioschi cittadini come quello storico di Piazza Buozzi a Milano).
Se il gourmet accessibile è già entrato nei centri commerciali, non è escluso in via teorica questo discorso per Giannasi. Per chi vive a Milano sembra pleonastico ricordare che Giannasi è un destination nel cibo d'asporto. Un chiosco quasi leggendario in mezzo a Piazzale Buozzi, fra Porta Romana e Piazzale Lodi. Dal 1967 c’è Giannasi come punto di riferimento. Prima con polli e tacchini crudi e poi con polli arrosto, patate e rosticceria. Dorando Giannasi (personaggio iconico, come si suol dire oggi, anche per l'eleganza dell'abbigliamento, a partire dal cappello Borsalino) arrivò a Milano a 14 anni, dall’Emilia. Dove non è più tornato indietro.
Doppio opening per Action in Lazio e Campania, rispettivamente a Civita Castellana (Vt) e Vitulazio (Ce). Mondadori apre una libreria a Frosinone
ACTION
Via Flaminia
Civita Castellana (Vt)
1.126 mq
Action
Data di apertura
26 ottobre 2024 Format e location
Dodicesimo store nel Lazio con la consueta formula. Offerta
L’offerta comprende 6.000 in 14 categorie merceologiche. Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20. Addetti e casse
Il team di lavoro è formato da 20 persone.
ACTION
Strada statale 7 Appia
Vitulazio (Ce)
1.286 mq
Action
Data di apertura
26 ottobre 2024 Format e location
In linea con il tipico format. Offerta
Tradizionale assortimento dell’insegna con oltre 1.500 prodotti a meno di un euro. Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20. Addetti e casse
Sono stati creati 20 posti di lavoro.
MONDADORI BOOKSTORE
Via Aldo Moro 5
Frosinone
150 mq
Mondadori
Data di apertura
26 ottobre 2024 Format e location
Si trova in una delle vie principali dello shopping. Offerta
In assortimento oltre 10mila titoli nei vari generi letterari. Servizi
Orario: lun-dom 9.30-20. Addetti e casse
Non disponibile.
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