I pacchi di InPost arrivano anche alla stazione di servizio di Ip o Tamoil: maggiore comodità per i clienti
InPost, gruppo logistico specializzato nelle consegne fuori casa e presente in 9 Paesi con oltre 892 milioni di pacchi consegnati in Europa nel 2023, ha installato in 10 anni 466 locker presso le stazioni di servizio Ip, primo operatore privato italiano nel settore dei carburanti.
InPost con Ip in Italia
La collaborazione di InPost con Ip per rendere le stazioni di servizio infrastrutture sempre più multiservizi in quasi 10 anni ha permesso di istallare quasi 32mila cassettini automatici dei locker InPost nelle stazioni di servizio Ip, che le possono usare per ritirare i prodotti acquistati online. Il network di InPost nel nostro Paese conta oltre 7.600 punti di ritiro in tutte le regioni. Aggregando i dati di 10 tra le maggiori città italiane, InPost arriva a coprire circa il 70% della popolazione locale, ovvero: oltre 5milioni e mezzo di Italiani che vivono a Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze, Bari e Catania vivono a 5 minuti da un punto InPost.
Soluzione flessibile per il ritiro
Nicola D'Elia, managing director Southern Europe
Con 100 punti di vendita attualmente disponibili e altri in arrivo, anche Tamoil si conferma un partner per la crescita di InPost. “Il cliente si muove per andare a ritirare i propri pacchi ottimizzando gli spostamenti -commenta Nicola D’Elia, managing director Southern Europe di InPost-, spesso vicino a casa o al lavoro, quindi anche a piedi o in bicicletta. I locker installati presso le stazioni di servizio inserite nei contesti urbani sono accessibili a tutta la popolazione, non solo ai proprietari di veicoli: chiunque può appoggiarsi all’infrastruttura per ritirare i propri acquisiti in totale libertà e in qualsiasi orario, perché i locker presso i distributori sono operativi h24, 7/7, illuminati e videosorvegliati per garantire sicurezza ai fruitori del servizio”. Una maggior comodità legata alla mancanza di essere vincolati alla necessità di aver qualcuno a casa, pronto a ricevere il corriere, così come il risparmio di tempo, spingono sempre più italiani verso la consegna fuori casa. Dal 2023 a oggi, presso le stazioni di servizio Ip sono stati ritirati più di 4,5 milioni di colli spediti con InPost.
Multicedi (VéGé) amplia la sua presenza in Puglia con un supermercato Decò Market a Matino (Le), mentre Ap Commerciale (Megamark-Selex) punta sul format edlp Sole 365 ad Aversa (Ce)
DECÒ MARKET
Via Piave 72
Matino (Le)
Multicedi (VéGé)
Data di apertura
13 settembre 2024 Format e location
Classico format con reparti freschi serviti sul perimetro di macelleria, panetteria, pescheria, gastronomia. Offerta
Consueta offerta. Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8-13. Addetti e casse
Non disponibile.
SOLE 365
Via Salvo D’Acquisto 168
Aversa (Ce)
600 mq
Ap Commerciale (Megamark-Selex)
Data di apertura
3 ottobre 2024 Format e location
Rispecchia la formula every day low price tipica dell’insegna. Offerta
In assortimento 12.000 referenze. Servizi
Orario: lun-sab 7.30-21; domenica 7.30-14. Addetti e casse
Non disponibile.
Unicoop Firenze rinnova lo store Coop di Buonconvento (Si): migliore disposizione degli spazi, aree per i pronti da cuocere, cassa Salvatempo, focus sui freschi
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Immagine rinnovata per il punto di vendita Coop di Buonconvento (Unicoop Firenze), situato in via di Bibbiano e riaperto dopo oltre quattro mesi. "Il negozio è stato rinnovato per venire incontro alle esigenze di chi vuole fare acquisti in modo veloce senza rinunciare alla scelta, alla qualità e alla convenienza, di chi condivide i valori fondanti della cooperativa come l’attenzione all'ambiente, alla salute e al territorio. Spazio quindi ai freschissimi, ai prodotti locali e alla qualità del nostro prodotto a marchio in questo rinnovato supermercato" dichiara Daniela Mori, presidente del Consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze.
Il punto di vendita
Il supermercato si sviluppa su una superficie di 613 mq
Dispone di due casse tradizionali, una salvatempo, una tradizionale/fai da te, quattro fai da te con assistenza del personale.
Tra i servizi: pagamento bollette e pagoPA, vendita carte regalo e ricariche telefoniche, accettazione buoni acquisto e buoni welfare, accettazione buoni pasto, servizi legati alla carta socio, attivazione carta Integra, resi e fatture
Aperto dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20, la domenica dalle 8 alle 13.
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Foto da ufficio stampa Unicoop Firenze
Il format è stato rivisitato per assicurare una migliore disposizione degli spazi con l'obiettivo di rendere più fruibile il percorso di spesa. In apertura, come di consueto, il reparto ortofrutta con un'offerta di prodotti provenienti da fornitori selezionati e di filiera corta, con un’attenzione particolare al biologico, un’ampia proposta di prodotti confezionati e una selezione fior fiore Coop. In area freschi il banco carni con un assortimento di prodotti a marchio Coop italiani al 100%, carni rosse e bianche a cui si sommano i prodotti Banco del Gusto, con ricette pronte da cuocere, disponibili anche in pescheria. Seguono il reparto pane con banco servito dove si trovano oltre a pane a lievitazione naturale, Panaccio, pane Dop, 100% integrale, anche pizza e schiacciata calda e pasticceria da forno. Disponibile il servizio di prenotazione di dolci e salati per rinfreschi. Infine, la gastronomia con una selezione di formaggi freschi, già confezionati oppure da porzionare al momento.
La ristrutturazione è stata sviluppata anche in un'ottica di efficientamento energetico con nuovo impianto frigo, centrale a CO2, illuminazione a LED e sportelli di chiusura per evitare la dispersione del freddo. In un'ottica di revisione e di miglioramento del servizio, sono state adottate soluzioni tecnologiche digitali come la cassa Salvatempo per accelerare i tempi di spesa, le etichette elettroniche e i monitor nei reparti freschi che mostrano in rotazione le promozioni e le novità, suggerimenti di consumo e informazioni sui prodotti e fornitori della cooperativa.
L'offerta
Insieme all'ampia proposta di freschi, il punto di vendita Coop dispone del tradizionale spazio grocery e freschissimi, dell'extralimentare con alcuni prodotti “indispensabili”, di uso quotidiano e per il piccolo bricolage.
I servizi
In cassa disponibili le ricariche telefoniche dei principali operatori di telefonia mobile e le carte regalo. Inoltre, lo store rientra nella sezione soci Coop Crete-Valdarbia, di cui promuoverà attività ed iniziative. Per questo motivo, è presente una bacheca riservata alla sezione soci dove trovare informazioni sulla cooperativa e aggiornamenti sulle attività organizzate dalla sezione sul territorio, dedicate all’ambiente, alla solidarietà, alla cultura, al benessere e alla socialità.
Data di apertura
2 ottobre 2024 Format e location
Il discount, che rispecchia la tipica formula dell’insegna, si trova ad angolo con via Alcide De Gasperi. Offerta
In linea con la tradizione offerta. Servizi
Orario: lun-sab 8-20. Addetti e casse
Non disponibile.
TUDAY CONAD
Via Silla 26/A
Roma
250 mq
Conad Nord Ovest
Data di apertura
26 settembre 2024 Format e location
Lo store si trova nei pressi del Vaticano, in un’area strategica della città, e ripropone il format urban del gruppo, pensato per i centri cittadini. Offerta
Come da tradizione sono presenti ortofrutta, gastronomia e panetteria, disponibili sia in modalità assistita, che a libero servizio. Presente la cantina e l’area healthy. Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8-20. Tra i servizi: spesa online con consegna a domicilio, possibilità di effettuare pagamenti di bollettini, ricariche telefoniche e di acquistare biglietti per il trasporto pubblico. Addetti e casse
Dispone di tre casse.
L'ottimizzazione della logistica in ottica di sostenibilità, anche economica, è la chiave del successo e della diffusione dell'eCommerce al MRSummit2024
L'ottimizzazione della logistica in ottica di sostenibilità anche economica è la chiave del successo e della diffusione dell'eCommerce. La tavola rotonda al MRSummit2024 moderata da Luca Moroni parte dalle considerazioni di Barbara Labate, Ceo di Restore.
Cresce l'età media della popolazione italiana, ora è di 46 anni, siamo sempre più anziani e la popolazione, soprattutto nel sud Italia, si forma lì per poi andare altrove a portare valore con il proprio lavoro e i propri consumi. Se guardiamo al servizio eCommerce, sembra che i retailer l'abbiano ridotto in termini di aree servizi. Abbiamo una serie di retailer nativi digitali on clienti molto fedeli e nessun negozio fisico, e una serie di retailer alimentari fisici che non riescono a fidelizzare i clienti all'online.
85% Gli acquisti nel canale fisico 92% L'informazione online prima di acquistare 60% La marginalità del retail media
Il retail media negli Stati Uniti vale già 43 miliardi, in Europa 10,5 miliardi: è un mondo in cui tutto diventa misurabile, qualsiasi azione e qualsiasi atto di acquisto. I banner e il risultato in acquisti, le persone davanti allo scaffale, i carrelli virtuali. Dunque la base è la data collaboration tra retailer, possibile grazie ai data bunker che elaborano i dati e creano, per esempio, campagne efficaci, senza mostrarli alla concorrenza.
Retail Media è un concetto che integra media diversi per obiettivi diversi, e non si può gestire in automatico, altrimenti crea confusione, incoerenza. Ed è uno strumento valido per tutti i retailer, non è necessario avere stretti e ampi rapporti con l'industria di marca. Un esempio: i discount.
Un esempio: Metro Media di Restore è un progetto di media digitale per la metropolitana a Milano, con postazioni in punti strategici ad altissimo transito, per raccogliere dati e aiutare i brand a vendere meglio. Un asset media di proprietà del retailer è una risorsa per raccogliere dati, e si può affiancare ad altri canali non di proprietà, anche se si è scelto di affidare l'eCommerce ad aziende esterne di fast delivery per esempio, con la motivazione dei costi logistici. Meglio un media manager, insomma, di un file Excel e una automazione.
MRSummit2024 l'ottimizzazione della logistica
L'intervento del Ceo di CortiliaAndrea Colombo parte proprio da una risposta a Barbara Labate: Cortilia ha appena esteso il proprio servizio a tutta Italia, e ha formalizzato una presenza fisica con l'ortofrutta per i punti di vendita di VG Il viaggiator goloso. Il focus qui è proprio sulla spesa completa settimanale, con 1.000 articoli aggiunti per completare l'offerta di ortofrutta, che rimane il 30% del fatturato di Cortilia e il 20% di tutta l'ortofrutta venduta online in Italia.
I numeri danno ragione a queste scelte, il canale fisico è flat, quello online cresce in penetrazione anche, e Cortilia cresce quattro volte il mercato. Il successo quindi è nella puntualità della logistica e soprattutto nell'offerta. Rispetto alla sostenibilità: aggregando centinaia di produttori locali, Cortilia rende l'acquisto sostenibile con 30 consegne per ciascun furgone, in città usando l'elettrico (ma non ancora in provincia). L'efficienza si fa anche prima delle consegne, nella preparazione della spesa, con le scatole di cartone che si muovono nell'hub e non i lavoratori. Cortilia poi ha sempre voluto tenere al proprio interno il customer service, in un open space che si colloca tra acquisti e riordino, per dare risposte in real time.
Gianmaria Gentile, direttore generale digital Easycoop Alleanza 3.0 ha raccontato la nascita dell'eCommerce di Coop Alleanza 3.0, con grandi aspettative, attenzione alla cannibalizzazione del business fisico, un servizio premium sostenuto da una struttura interna dedicata, Tre dark store in altrettante regioni, struttura logistica, furgoni brandizzati. Questa visione poi è stata rivisitata per allinearla ai valori aziendali, sostenendo la mdd e puntando sui clienti già fedeli nel canale fisico. Oggi i dark store sono 2, a Padova e vicino Bologna, per servire gran parte di Emilia-Romagna e Veneto.
Alla ricerca di un modello più efficiente, per distribuire i costi si è scelto di puntare su un partner esterno per le consegne, Poste, grazie al quale è possibile ridurre i costi di consegna, senza annullarli, così si educa il consumatore a comprendere che i servizi si devono pagare, come le persone che li forniscono. Questa scelta libera risorse per investire e scalare l'eCommerce. Il fast delivery può convivere con l'eCommerce tradizionale e l'operatività del negozio fisico? In realtà pone problemi, perché richiede tempo che gli operatori in negozio non hanno, se non adeguatamente pianificato.
Tekne nasce dal presupposto che le aziende retail italiane per sviluppare il proprio business abbiano bisogno di partner di dimensioni adeguate. Il 43% del giro d'affari della distribuzione è fatto grazie ad applicazioni che sono nel core business di Tekne, dunque c'è una grande potenzialità. La logistica si inserisce in questa visione come uno degli elementi di un'integrazione di soluzioni, ha spiegato il Ceo Gianluca Guidetti. L'eCommerce in realtà ha alzato l'asticella anche delle performance del punto di vendita fisico.
Le soluzioni tecnologiche su cui si sta lavorando: automazione, previsione delle vendite standard e delle vendite in promozione, stock in real time. Ma l'innovazione è un cambiamento nei processi, quindi anche nelle persone che li eseguono, la tecnologia non è taumaturgica. Il tema rimane ancora quello della difficoltà di trovare personale specializzato, e in questo senso la tecnologia può essere d'aiuto, riducendo la specializzazione delle mansioni.
Reparti freschi rinnovati, nuovi banchi serviti, come nel caso del pane, un sushi bar e il corner Caffè Unes. Queste le novità degli store Unes di Milano
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A fine 2023, Unes (FiniperCanova) aveva avviato il rebranding della sua rete sotto unica insegna, come raccontato in questo articolo, e nel corso dei mesi a seguire ha sviluppato il suo piano ristrutturazione dei punti di vendita secondo la rinnovata immagine. Questo iter continua con nuovi restyling: a pochi mesi dalla riapertura degli store di Torino, Treviglio e Gavirate, l'insegna torna a Milano, in Piazza Damiano Chiesa 2 e in Via Vallazze 87.
Alla base di questa operazione c'è la filosofia secondo cui l'insegna intende collocarsi come vicini di spesain linea con il payoff, posizionandosi come punto di riferimento per la spesa quotidiana sotto casa, con un'offerta di qualità e convenienza.
I punti di vendita
Dopo la ristrutturazione, in entrambi gli store è stato introdotto il sushi bar, uno spazio
comunicante creato ad hoc e dotato di un ingresso dedicato, in cui vengono proposti i
piatti ispirati alla tradizione giapponese, da gustare in loco o per il consumo take away. Gli spazi sono stati studiati per garantire funzionalità e facilità di movimento lungo il percorso di spesa. Rinnovati i reparti freschi contraddistinti da una veste grafica coinvolgente che caratterizza l'intero punto di vendita. Sono inoltre stati introdotti reparti serviti come il banco del pane fresco, e in via Vallazze anche macelleria e pescheria.
Lo store di Piazza Damiano Chiesa è dotato, invece, di un corner Caffè Unes affacciato sull’esterno con un'offerta di bevande calde e fredde e una selezione di prodotti per la
colazione, a cui si aggiungono le proposte della rosticceria del negozio. Tra i servizi: consegna a domicilio e la possibilità di pagare i propri acquisti utilizzando i principali buoni pasto e Satispay.
La mdd
Come da tradizione, sono disponibili in assortimento i prodotti della linea U! concepita per chi è più attento alla convenienza senza rinunciare alla qualità, così come le specialità de il Viaggiator Goloso, brand premium del Gruppo Finiper Canova.
Le promozioni
Il piano di volantini promozionali propone varie offerte, mentre attraverso l’App Unes i clienti potranno beneficiare di sconti dedicati e partecipare a concorsi a premi.
La tavola rotonda del MRSummit2024 dedicata all'evoluzione del retail si è focalizzata sull'interpretazione dell'esperienza del cliente, in un negozio hub
La tavola rotonda del MRSummit2024 dedicata all'evoluzione del retail e moderata da Marina Bassi si è focalizzata in particolare sull'interpretazione dell'esperienza del cliente, in un negozio che è sempre più hub di relazioni, luogo dell'incontro tra brand e cliente nel quale deve avere luogo un'esperienza indimenticabile, anche per la sua concreta funzionalità entro il percorso d'acquisto che il cliente si prefigura.
L'esperienza del cliente al centro nel MRSummit2024
Il negozio deve rispondere a esigenze sempre più diversificate, e proprio per questo chiede una rigenerazione continua per attrarre sempre l'interesse e anche essere utile. Si parla di negozio fisico, perché conserva un'incidenza dell'89% sul mercato italiano e dell'84% su quello globale, rispetto al digitale: dunque ancora più costi e difficoltà per creare vivacità e rilevanza?
La risposta arriva dall'analisi di Anna Casani, Ceo di Altavia. Il primo elemento è la resilienza del canale fisico, a dimostrazione di una presa che non cede sull'interesse dei consumatori. Sono 2.160 i negozi aperti nel primo semestre di quest'anno, entro la fine del 2024 se ne prevedono 5.580 in crescita del +6,6% rispetto al 2023.
Le 4 chiavi di interpretazione del costante rinnovo del negozio sono per Anna Casani il tempo, gli spostamenti, la tecnologia e il linguaggio, eccoli in dettaglio.
TEMPO - Il negozio nasce come il tempio fisso del brand, mentre oggi grazie al visual merchandising può modificarsi in continuazione: il boccino non è più in mano (solo) all'architetto, anche se la flessibilità e il cambiamento devono potersi conciliare con la riconoscibilità e la rassicurazione. Inoltre, il cliente può scegliere una spesa rapida o una più lenta e attenta.
Ci sono anche format che nascono effimeri: pop up, corner, temporary, usati per abbreviare il time to market, per lanciare nuovi prodotti, per raggiungere nuovi target. In questo senso, lo stesso centro commerciale può accogliere una stagionalità del retail ruotando gli spazi in base alle esigenze: d'estate per i brand di gelateria, a Natale, durante il Black Friday e così via.
46% I pop up usati per lanciare nuovi prodotti. Hanno una media di apertura tra 3 e 14 giorni, e sono un'opportunità reale per i brand.
NUOVI FLUSSI - Siamo multitasking per scelta o per costrizione, il retail deve saper attrarre la nostra attenzione, quando serve, e spesso mentre facciamo altro. Un esempio di successo è costituito dal travel retail:
89% I viaggiatori tra 25 e 44 anni che sono stati in aeroporto e hanno acquistato qualcosa, il 65% i loro non lo aveva preventivato. Il travel retail ha una grande potenzialità di attivazione. Il retail come destinazione anche "intermedia", non solo finale.
TECNOLOGIA - I negozi vetrina focalizzati sull'esposizione più che sull'acquisto, i nanostore che portano al massimo livello la scienza dell'assortimento: sono tutte soluzioni nate sulla necessità di risparmiare lo spazio, sempre più raro nelle città dove si concentrerà il 70% della popolazione, nel 2050. La tecnologia è potenziante, e si affianca alle capacità del cliente o dell'operatore, per aiutarlo.
LINGUAGGIO - Il linguaggio che colora la quotidianità ha anche il potere di guidare le esperienze: ogni dettaglio conta per comporre il risultato, anche i retailer devono saperne sfruttare ogni lato, ogni senso stimolato. Per acchiappare un consumatore e cercare di trattenerlo.
La tavola rotonda: Autogrill, Esselunga, Svicom
Ristorazione, gdo, centri commerciali, come si vivacizza l'esperienza del cliente, senza snaturarsi?
L'innovazione di Esselunga ha trovato un luogo di test e sperimentazione perenne nell'Esselunga Lab aperto a febbraio 2024 al Mind di Milano, l'Innovation Center nato dopo l'Expo. Come ha detto Alessandra Rochat, head of innovation di Esselunga, testare alcune novità nei negozi non è possibile, in particolare per i due aspetti cruciali quali l'esperienza del cliente e quella dell'operatore. Eppure in questi ultimi 5 anni il retail è cambiato radicalmente imponendo uno sguardo più ampio. Il Lab è stato sviluppato insieme a clienti e dipendenti, condividendo le innovazioni per capire se sono veramente efficaci. Tra queste, una già in fase di adozione nella rete di vendita è il software per la cassa.
Anche il negozio digitale con la App offre un'esperienza cliente sempre rinnovata: il trend è seguire i clienti anche prima e dopo l'ingresso instore (fisico o digitale), mentre fanno la lista della spesa, o mentre cucinano o riciclano. Entro fine 2024 arriverà la nuova app.
Luca D'Alba, General Manager Italy F&B di Avolta/Autogrill, ha spiegato come il travel retail abbia attraversato una fase di cambiamento che ha spostato il focus da un'attività di tipo commodity a un hub di esperienze e brand diversi, una food factory di alta qualità capace di incontrare le aspettative di clienti tra loro molto diversi. Da qui la creazione e l'introduzione di nuovi brand al punto da trasformare Autogrill in una basket company attenta ai trend di mercato, ma sempre coerente con i propri principi. L'esperienza d'acquisto cambia a seconda del tipo di sosta, e il canale più vivace è quello degli aeroporti, in crescita a doppia cifra.
Le direttrici di innovazione: brand iconici, sostenibilità, superlocalismo, internazionalizzazione, coesistenza con brand esterni al Gruppo, format ibridi.
Alcuni esempi:
-il rilancio di Alemagna in chiave premium e con la sostenibilità negli arredi, per il target aeroporti
-Wascoffee Lab per il recupero dei fondi di caffè, usati per sedie e tavolini, per stazioni e aeroporti;
-Costa Caffè, introdotto per la prima volta a Roma Fiumicino;
-Ciccio Sultano a Palermo, un concept autentico molto locale.
-Autogrill +, una food court autostradale capace di accontentare tutte le anime della ristorazione.
Non solo format, ma anche prodotti innovativi in collaborazione con l'Idm: il cappuccino con la Nutella, il panino Camogli col Parmacotto, la croassanterie limited edition con Galak, il panino GurmAut con PizzAut.
"In questa strategia l'execution è fondamentale -ha precisato Luca D'Alba- questa ampiezza d'offerta richiede fondamenta molto forti dal punto di vista organizzativo".
"Un centro commerciale è innovativo se si qualifica utile per il proprio pubblico - ha detto Letizia Cantini, Ceo di Svicom -, e le leve di questa rilevanza sono due, il contenuto commerciale e i servizi e le strategie di marketing".
Rispetto ai contenuti commerciali, la chiusura o il ridimensionamento delle ancore alimentari ha aperto per i centri commerciali un'opportunità di rinnovamento che ha aperto la strada a nuove ancore, emerse con le nuove esigenze dei consumatori: tra queste la ristorazione, che nel tempo è passata dal 5% a percentuali tra il 15 e il 20% dell'offerta. Un esempio; il Bicocca Village che è un entertainment center vanta il 75% della superficie dedicata a ristorazione e intrattenimento.
Svicom ha realizzato per esempio a Bari una food court basata sullo street food locale, ha visto sempre a Bicocca un'evoluzione take away del format Herbert, specifica per quel centro commerciale.
L'area dei servizi trova particolare interesse nel welfare, proprio come in azienda, per coinvolgere i consumatori, anche con l'aiuto della tecnologia, sia per conoscerli meglio che per comunicare con loro. Alcuni esempi: la concierge digitale con NovaCoop a Torino che aiuta i clienti a ricercare le promozioni e le iniziative di loyalty attive su tutta l'offerta commerciale del centro (oltre che a trovare fisicamente un determinato negozio).
Con Alleanza 3.0 è stata creata una piattaforma per vendere esperienze all'interno della galleria del centro commerciale, a Ferrara e a Bari.
Un'esperienza interessante è quella del pit stop per i rider, sempre a Biccocca di Milano. Per un centro commerciale che fa un vanto della ristorazione, è un punto di ristoro con acqua, WiFi, riparazione biciclette. "Un costo relativamente basso, 8.000 euro -aggiunge Letizia Cantini - per una iniziativa che ci ha portato molte visualizzazioni Tik Tok, a dimostrazione che per la sostenibilità di uno spazio commerciale occorre intervenire a vari livelli, non solo con i grandi investimenti del real estate".
Torna, per la sua quinta edizione, l'iniziativa di Nova Coop dal titolo Prodotti in Piemonte. Il buono del nostro territorio, dal 2 al 23 ottobre
Per promuovere il consumo di qualità e l’economia locale, Nova Coop propone l'iniziativa Prodotti in Piemonte. Il buono del nostro territorio, in programma dal 3 al 23 ottobre, quest'anno alla sua quinta edizione. L'obiettivo è di enfatizzare le produzioni di eccellenza delle aziende alimentari piemontesi con le quali la cooperativa collabora.
"Si tratta di tutte quelle realtà piemontesi che lavorano con passione e rispetto per le persone e per il loro territorio, realizzando prodotti di eccellenza e dimostrando di condividere nel modo più autentico i principi cardine della cooperazione di consumatori: controllo delle filiere e dei processi produttivi, attenzione all’impatto ambientale e sociale, tracciabilità assoluta, sicurezza dei prodotti e dei lavoratori" dichiara Ernesto Dalle Rive, presidente Nova Coop.
La nuova edizione del progetto
Il progetto prevede quest’anno l'adesione di 90 imprese per un totale di un migliaio di referenze, che per l’intero periodo della campagna saranno offerte in promozione con uno sconto del 20% in tutti i punti di vendita Nova Coop. I prodotti interessati saranno facilmente riconoscibili grazie a etichette ed elementi segnaletici.
La promozione
Per promuovere l'iniziativa è stato realizzato un catalogo di quaranta pagine, interamente dedicato alle storie d’impresa dei produttori selezionati, in distribuzione in un milione di copie presso tutti gli store e organizzato per capitoli tematici: salumi, formaggi e latticini; carni; pasta; forno; dispensa; acqua, bibite e birre; vino; ortofrutta.
Sono, inoltre, previste visite gratuite su prenotazione, aperte a tutti, presso le sedi e i musei aziendali di otto produttori piemontesi, per vedere come nascono i prodotti, secondo un calendario che si snoderà dal 5 al 9 novembre su prenotazione.
Il valore dei produttori
I fornitori piemontesi del Consorzio Nord Ovest (la realtà consortile che sovrintende agli acquisti per conto di Nova Coop, Coop Liguria e Coop Lombardia) sono più di 350 (+11 nell’ultimo anno e altri 3 sono in fase di attivazione), che contribuiscono alla base di assortimenti per un valore di oltre 75 milioni di euro. I prodotti piemontesi pesano particolarmente nella composizione dell’assortimento di reparti come la gastronomia, i salumi, i formaggi, il grocery (in particolare per vini, salse e condimenti, prodotti da forno), le carni e l’ortofrutta fresca. Inoltre, a livello nazionale sono circa 50 le aziende del Piemonte fornitrici di prodotto a marchio Coop solo nel grocery, per un totale di circa 220 referenze.
L'artista Giulio Rosk firma la nuova campagna di Douglas che prevede tre murales a Milano realizzati con vernice ecosostenibile
Tre murales imponenti in aree simboliche di Milano: in Garibaldi 41, Canonica 37 e La Foppa. Sono stati realizzati dall'artista Giulio Rosk (noto per il suo stile di graffiti) per Douglas che ha appena lanciato la campagna pubblicitaria Iykyk che fonde arte urbana, innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale.
Ogni opera interpreta il messaggio della campagna If you know, you know attraverso il linguaggio dei graffiti e si caratterizza per un'estetica urban. Al centro delle creazioni c'è il Lip Oil di Douglas, protagonista assoluto della campagna, che emerge come elemento di rottura.
La sostenibilità
Tra gli elementi di innovazione green del progetto, realizzato in collaborazione con Outdoora, una start-up focalizzata su soluzioni innovative di socialARTvertising, c'è l'utilizzo della vernice Airlite, un prodotto tecnologico all'avanguardia che trasforma ogni parete in un purificatore d'aria. Grazie alla sua tecnologia a semiconduttore, la vernice genera cariche elettriche che, combinate con il vapore acqueo e l'ossigeno presenti nell’aria, producono ioni negativi capaci di neutralizzare fino al 90% degli agenti inquinanti, tra cui ossidi di azoto, ossidi di zolfo, le polveri sottili.
C'è quindi una precisa volontà di contribuire al miglioramento dell’ambiente urbano.
Le dichiarazioni
"I murales realizzati per la campagna delle profumerie Douglas a Milano rappresentano la perfetta fusione tra l'identità del brand e l'energia vibrante della mia arte, legata strettamente all'Urban Art” spiega l'artista.
"Con questa campagna Douglas non si limita a lanciare un messaggio, ma ridefinisce il modo in cui il pubblico vive la bellezza e l'arte -aggiunge Fabio Pampani, Ceo di Douglas Sud Europa-. Questo progetto non solo riflette il nostro impegno verso la sostenibilità, ma ci permette di esplorare nuove forme di comunicazione."
Nuovo accordo tra Despar Nord e Alperia per la fornitura proveniente da fonti rinnovabili, che assicura un approvvigionamento di energia
In linea con l'impegno sostenibile sviluppato fino ad oggi, Despar Nord ha siglato un accordo di fornitura proveniente da fonti rinnovabili, in esclusiva con Alperia, per il periodo compreso fra gennaio 2025 e dicembre 2031 per i punti di vendita diretti, i poli logistici e le sedi aziendali. L’accordo si basa su un cosiddetto Power Purchase Agreement, che assicura a lungo termine un approvvigionamento di energia rinnovabile, proveniente da impianti di produzione, a condizione economiche stabili nel tempo. Di conseguenza, nei prossimi sette anni a Despar Nord verrà fornita energia verde certificata proveniente dalle centrali idroelettriche di Alperia situate in Alto Adige.
“Un ulteriore tassello aggiunto al nostro percorso di sostenibilità ambientale -sottolinea l'Ad di Despar Nord Massimo Salviato- che si associa al lavoro di continuo monitoraggio e valutazione dei progressi che l’azienda ha introdotto da tempo. Ci stiamo allineando sempre più, anche grazie a questa importante partnership, agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda Onu 2030, lavorando alacremente all’ampliamento e al perfezionamento della nostra strategia di crescita sostenibile e integrando nuove tecnologie utili al risparmio energetico e al controllo dei consumi."
Le iniziative green di Despar Nord
Nell'ultimo decennio, il gruppo ha investito oltre 30 milioni di euro utili sia per le ristrutturazioni dei punti di vendita sia per le nuove aperture, ma anche per la dotazione di impianti fotovoltaici e pompe di calore ad alta efficienza in sostituzione delle caldaie a gas.
"Da anni accompagniamo Despar Nord nel suo percorso verso la sostenibilità con la nostra energia verde -spiega Alessandro Randon, Ceo di Alperia Smart Services-. Questo denota un'altissima attenzione verso l'ambiente."
Oltre 260.000 interazioni nel 2024 con un tempo medio di lettura di circa 2 minuti e 30 secondi. Questi i risultati di Next di Shopfully per Dimar (Selex)
La collaborazione tra Dimar, azienda attiva con le insegne Mercatò, Mercatò Local, Big ed Extra (Selex), e ShopFully, tech company specializzata nel Drive to Store, è attiva da diversi anni e mira ad aumentare gli ingressi nei negozi fisici potenziando il coinvolgimento degli utenti. In particolare, è stato utilizzato il volantino digitale Next grazie al quale sono state registrate oltre 260.000 interazioni nel 2024 con un tempo medio di lettura di circa 2 minuti e 30 secondi. Inoltre, c'è stato un aumento dell’interesse per le offerte veicolate del +16% e un aumento del ricordo spontaneo dell’insegna del +17% rispetto al volantino pdf tradizionale. Per questo motivo, l'azienda ha deciso di ampliare la strategia e attuarla in maniera continuativa attraverso diverse attività.
Le dichiarazioni
"Le attività digitali in ottica di Drive to Store sono fondamentali per le aziende nel settore retail, soprattutto se portate avanti in maniera continuativa e costante nel tempo”, ha commentato Marco Durante, global vice president sales & marketing di ShopFully.
“Nel tempo abbiamo visto aumentare gli ingressi nei punti di vendita fisici, oltre a registrare un miglioramento della percezione del brand e dei prodotti che offriamo da parte dei consumatori" ha aggiunto Francesca Revello, direttrice marketing Dimar spa.
Il volantino Next
Questo formato nativo digitale, che rappresenta un’evoluzione significativa nella digitalizzazione dei contenuti promozionali, ha permesso a Dimar di personalizzare la comunicazione e di monitorare una vasta quantità di dati sui comportamenti d'acquisto dei propri clienti durante tutto il percorso d'acquisto: dalla lettura del volantino fino alla visita in negozio.
Signorvino, la catene di enoteche con cucine di gruppo Oniverse (ex Calzedonia), prevede di chiudere il 2024 con un fatturato di 85 milioni di euro
Signorvino, la catena di enoteche con cucina che fa capo a Gruppo Oniverse (ex Calzedonia), ha annunciato il traguardo dei 50 punti di vendita (dieci nuovi locali rispetto ai quaranta attuali, di cui due a Roma) entro il 2025. Le nuove aperture sottolineano il forte impegno del gruppo verso la valorizzazione del territorio e delle eccellenze italiane.
Federico Veronesi
"Signorvino crede fortemente nelle potenzialità del mercato italiano -commenta Federico Veronesi, proprietario, insieme alla famiglia, di Signorvino-. Apriremo presto nuovi locali in diverse città e organizzeremo numerosi eventi per coinvolgere i nostri clienti, restando fedeli al concept Signorvino Stories, presentato a Vinitaly '24. Così desideriamo dare risalto a tutti i protagonisti che rendono unico il settore enogastronomico del nostro Paese, compreso il nostro staff. Con incontri, approfondimenti e contenuti informativi utili, coinvolgeremo i nostri clienti e tutti coloro che hanno voglia di scoprire le storie d’eccellenza del settore vitivinicolo italiano. Ci aspettiamo di raggiungere 50 locali entro il 2025 e un fatturato di 85 milioni di euro nel 2024, partendo dagli attuali 40 punti vendita".
Signorvino ha chiuso il 2023 con un fatturato di 72,5 milioni di euro (di cui 1,5 milioni derivanti dalla vendita online), per un totale di 36 negozi di cui due all’estero (Praga e Parigi), e più di 2 milioni di bottiglie vendute (+15% retail, +8% online).
Signorvino non è solo un punto di riferimento per gli appassionati di enogastronomia, ma anche un promotore della cultura vitivinicola italiana, a partire dalla cantina che può contare su oltre 2.000 referenze selezionate dagli specialisti del vino.
#Esg. Per il mese della prevenzione del tumore al seno, le insegne del Gruppo Finiper Canova (Iper La grande i, Unes e Il viaggiator goloso) sostengono la Lilt
Per il secondo anno le insegne del Gruppo Finiper Canova, Iper La grande i, Unes,
il Viaggiator Goloso, concretizzano il loro impegno per la prevenzione del tumore al seno sostenendo la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori e la campagna Nastro Rosa.
"Un’importante iniziativa che ci consente, non solo di dare un aiuto concreto al prezioso lavoro svolto da Lilt, ma anche di promuovere tra i nostri clienti una maggiore consapevolezza sull’importanza della prevenzione, che inizia proprio dalle scelte di ogni giorno, anche in ambito alimentare" afferma Michela Riva, Esg manager del Gruppo Finiper Canova.
Le attività in programma
Nei punti di vendita del gruppo aderenti, i consumatori potranno acquistare, fino a esaurimento scorte, una bottiglia di latte personalizzata con l’iconico fiocco rosa, simbolo della campagna Nastro Rosa. Parte del ricavato di ciascuna bottiglia venduta (6 centesimi di euro) sarà devoluto alla Lilt contribuendo, in questo modo, al finanziamento dei progetti di ricerca e prevenzione oncologica.
I risultati della scorsa edizione
Nel corso della campagna 2023, i negozi del gruppo hanno totalizzato la vendita di 386.092 bottiglie di latte per un totale di 23.165,52 euro.
Nuovo layout e immagine rinnovata per il format edlp Conad Spesa Facile (Cia). Forte focus sui freschi, con allestimenti distintivi, e sui localismi
CONAD SPESA FACILE
Via Cristoforo Colombo 79
Monselice (Pd)
3.000 mq
Cia-Conad
Data di apertura
18 settembre 2024 Format e location
Il punto di vendita, locomotiva alimentare del centro commerciale L’Airone, situato in via Cristoforo Colombo 79, presenta un'immagine rinnovata e un design più moderno, studiato, progettato e realizzato da HMY Group. Per potenziare la distintività rispetto ai format già esistenti ed evidenziare al tempo stesso la formula edlp tipica di questa insegna sono state predisposte esposizioni massificate a pallet e allestite grandi testate di gondola. Offerta
Ampia offerta di freschi e focus anche sui localismi con spazi espositivi dedicati ai prodotti locali e al progetto SìAmo Veneto. Servizi
Orario: lun-sab 7-20.30; domenica 8-20. Addetti e casse
Non disponibile.
Gruppo Franke, player svizzero nel settore delle cucine, fa suo il connazionale Wesco per ampliare la presenza in Svizzera e Germania
Barbara Borra, presidente e ceo di Franke home solutions
Gruppo Franke ha siglato un accordo per l’acquisizione della totalità di Wesco, produttore rossocrociato attivo in Svizzera e Germania di cappe aspiranti da cucina di alta gamma e sistemi per il trattamento dell’aria. “Sfruttando la scala globale e la forza finanziaria di Franke -illustra Barbara Borra, presidente e ceo di Franke home solutions-, possiamo sostenere la crescita di Wesco sia nei suoi mercati tradizionali che a livello internazionale”. Bocca cucita sui dettagli finanziari di un’operazione la cui chiusura rimane soggetta all’approvazione dell’antitrust. “Franke -commenta Beat Ernst, proprietario di Wesco-, ha le competenze e le risorse necessarie per sfruttare tutto il potenziale dei nostri marchi e posizionarli sul mercato in modo ancora più efficiente”.
Chi sono i due player svizzeri della cucina
Cucina a marchio berbel di Wesco
Fondato nel 1962 gruppo Wesco è un’azienda a conduzione familiare specializzata in cappe aspiranti e sistemi di ventilazione per cucine, case, uffici e scuole. Conta circa 280 dipendenti tra Svizzera, Germania e Italia. Il gruppo genera un fatturato netto annuo di 97 milioni di franchi (2022/’23). Attraverso i suoi marchi Wesco e berbel è presente nel segmento premium delle cappe aspiranti dei mercati svizzero e tedesco. Con l’acquisizione, Franke punta a rafforzarsisia dal punto di vista geografico che strategico. L’azienda acquisita entrerà a far parte di Franke home solutions, la divisione del gruppo per la fornitura di sistemi intelligenti per le cucine residenziali, impiegando circa 4.200 persone in oltre 30 Paesi, generando un fatturato netto di oltre 930 milioni di franchi. Franke dà lavoro a circa 7.700 persone in 35 Paesi. Il fatturato netto è di circa 2,4 miliardi di franchi. La proprietà di Franke è del gruppo svizzero Artemis.
Le ragioni dietro alla cessione di Wesco
Beat Ernst, proprietario di Wesco
Curiosità: la scelta di vendere, da parte della proprietà di Wesco, rientra nella sfera personale: “Nell’ambito di un piano di successione -spiega il proprietario di Wesco-, ho deciso di vendere la mia azienda a Franke. Poiché non abbiamo identificato all’interno della famiglia alcuna possibilità di successione, è stato per me fondamentale trovare una soluzione sostenibile che mi permettesse di consegnare il nostro lavoro di una vita in buone mani”.
Carrefour dà il la al rebranding dei 60 negozi Cora acquisiti a luglio. Processo in tre fasi, senza chiusure: in arrivo nuovi prodotti e promozioni
Carrefour avvia il rebranding di 60 negozi a insegna Cora acquisiti a luglio. Il valore dell'acquisizione era stato di oltre 1 miliardo di euro e comprende l'acquisto dei muri di 55 ipermercati e 77 supermercati. La transizione avverrà in tre fasi: la prima, che interesserà 19 negozi, inizierà il 1° ottobre, seguita da una seconda, che riguarderà 20 negozi, a metà ottobre, e una terza per 21 negozi a fine ottobre. I negozi rimarranno aperti mentre l’insegna verrà sostituita con un’offerta di articoli ampliata. Il rebranding non trascurerà neppure le divise del personale, culminando in eventi commerciali speciali il 25 ottobre, il 5 novembre e il 19 novembre.
Nuovi vantaggi per i clienti
“Siamo molto felici -comunica Julien Munch, direttore delle operazioni Carrefour Francia- di accogliere i 17.000 collaboratori che si sono uniti a noi e di poter accogliere nuovi clienti nella nostra insegna. I nuovi clienti potranno rapidamente beneficiare dei numerosi vantaggi commerciali che rendono Carrefour forte in tutta la Francia”. Negli store, i clienti troveranno ora altri 6000 prodotti a marchio Carrefour, prezzi ridotti di almeno il 10% su oltre 3000 referenze, promozioni su prodotti di uso quotidiano, prodotti locali e i vantaggi del programma di fidelizzazione Carrefour. Dal 2025 saranno disponibili anche servizi commerciali e finanziari.
Autorizzazione dell'antitrust
Le autorità per la concorrenza hanno concesso a Carrefour una deroga per l'acquisizione di Cora, Match e Provera senza attendere il termine dell'analisi concorrenziale. Questa decisione non pregiudica le conclusioni dell'analisi in corso.
Carrefour nel mondo
Anche grazie all’acquisizione dei supermercati a insegna Corsa, Carrefour conta oltre 14.000 negozi in più di 40 paesi. Nel 2023, Carrefour ha realizzato un fatturato di 94,1 miliardi di euro.
Protagonista della seconda stagione del podcast Voglia di fare casa di Leroy Merlin è l'influencer Vittorio Pettinato. Cinque le puntate
Raccontare l'iter della personalizzazione di un appartamento attraverso un podcast. Leroy Merlin ripropone Voglia di fare casa, disponibile su Spotify e sulle piattaforme streaming audio, quest'anno alla sua seconda stagione, prodotta da Hypercast per Leroy Merlincon il comico e influencer Vittorio Pettinato. Nel podcast si cercano soluzioni originali per trasformare ogni stanza in un ambiente accogliente che rispecchi la propria personalità.
Al centro della storia il protagonista Vittorio che vuole dare alla sua abitazione carattere e personalità. Sarà coadiuvato da acquirenti e consiglieri di vendita di Leroy Merlin. Cinque le puntate, pubblicate con cadenza settimanale, durante le quali si racconterà tutto il percorso che porterà Vittorio a realizzare il suo ambiente ideale.
Le dichiarazioni
“Il nostro impegno quotidiano nell’ispirare e suggerire idee sempre nuove e sostenibili per migliorare la casa trova nel podcast un format innovativo ed efficace per accompagnare i nostri clienti nelle loro scelte" commenta Alessandro Lupo, director of brand marketing strategy and content di Leroy Merlin Italia.
"Abbiamo deciso di calarci nei panni di un giovane alle prese con un passaggio di vita cruciale: fare di un’abitazione una “casa” -aggiunge Raffaele Costantino, direttore creativo di Hypercast-. E, proprio come Vittorio, anche noi abbiamo deciso di affidarci a dei professionisti come Leroy Merlin, al nostro fianco in questo racconto divertente ma realistico".
Arriva il logo di Italia Zuccheri sui prodotti di Forno Bonomi, a testimoniare una filiera 100% made in Italy
Italia Zuccheri e Forno Bonomi in partnership per un nuovo progetto: sui pack degli
Alessandro Benincà, direttore generale di Italia Zuccheri
Amaretti del brand di pasticceria arriva il logo di Italia Zuccheri. La sinergia è tesa a promuovere una produzione made in Italy. I dolci sono distribuiti nei canali gdo e horeca dall’estate 2024. “Attraverso questa nuova intesa -dice Alessandro Benincà, direttore generale di Italia Zuccheri-, abbiamo l’opportunità di far conoscere il grande valore dello zucchero 100% italiano, frutto del lavoro di migliaia di bieticoltori della nostra cooperativa. La presenza del nostro zucchero negli Amaretti di questa storica azienda di montagna, nota in tutto il mondo, rinnova la nostra partnership storica e ci permette di raccontare insieme una storia di tradizione e di rispetto per la terra e le persone. Crediamo fortemente nel valore di fare rete con le aziende e le filiere, e questa nuova sinergia ne è un esempio concreto”.
Le aziende protagoniste
Italia Zuccheri è un player nel campo della produzione di zucchero nazionale dal 1962. La realtà oggi copre il 12% del fabbisogno nazionale. La filiera comprende 7.000 aziende agricole della tradizione bieticola. La coltivazione della barbabietola da agricoltura sostenibile e certificata è fondamentale per la rotazione agricola e la salute del suolo. Forno Bonomi, nata nel 1850, è un’azienda legata al territorio che realizza prodotti da forno dolci e salati secondo antiche ricette.
Con la jv più made in Italy in forno
Fausto Bonomi, amministratore delegato di Forno Bonomi
“Siamo ambasciatori del made in Italy nel mondo -comunica Fausto Bonomi, amministratore delegato di Forno Bonomi- e lieti di collaborare con Italia Zuccheri per utilizzare lo zucchero 100% italiano nei nostri Amaretti. Questa partnership rafforza il nostro impegno verso la sostenibilità e l’eccellenza italiana, offrendo ai nostri clienti bontà e qualità garantita per le specialità dolciarie della nostra tradizione. Siamo certi che la combinazione dei nostri prodotti con lo zucchero Italia Zuccheri sarà apprezzata dai nostri consumatori”.
Logo rinnovato e nuova immagine per l'azienda 3A, specializzata nel settore della distribuzione di abbigliamento, calzature e accessori
Nuova immagine per l'azienda 3A, specializzata nel settore della distribuzione di abbigliamento, calzature e accessori. Al centro di questo rebranding il nuovo logo che raffigura le tre A ruotate e posizionate come vertici a formare un triangolo, un incastro tra presente e futuro che sintetizza i tre principi guida che ne alimentano la visione, ossia Aspire, Act, Achieve. Le tre A indicano anche i tre asset, ossia la distribuzione, il cuore logistico e l’headquarter. Le lettere puntano come frecce verso l’esterno, partendo da un nucleo centrale.
“Il nostro vero valore aggiunto è nella capacità distintiva di 3A di curare i marchi globali come propri e guidare il cliente in fase di acquisto verso la scelta più corretta: l’allineamento di visione e la coerenza con i valori di marca diventano assets irrinunciabili per una crescita a doppia cifra” afferma Fabio Antonini, founder e Ceo di 3A.
Questa operazione rappresenta un'evoluzione strategica per la società veneta, fondata nel 1982 dai F.lli Antonini, segnando la sua trasformazione da distributore a punto di riferimento del settore come azienda multi-service. 3A, distributore ufficiale per numerosi big brand come Nike, Converse, Jordan, Calvin Klein, Tommy Hilfiger, Crep Protect, Hurley, Ben Sherman, è infatti divenuta negli ultimi anni una realtà che include distribuzione, servizi tailor-made per brand e retailer e vendita diretta al consumatore con la propria catena di streetwear stores 0-16 anni Just Play.
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I servizi di 3A
Tra i servizi: l'expertise nella distribuzione, la creazione di strategie di vendita personalizzate, fino al supporto nel posizionamento e comunicazione dei prodotti.
Per il settore del Ratail scegliere cestini e carrelli spesa in plastica è segno di un’attenzione all’ambiente e un impegno nei confronti della sostenibilità, ma questo garantisce anche di avere soluzioni completamente modulabili e personalizzabili.
La linea FULL PLASTIC di Plastimark rappresenta l’essenza dell’azienda poiché i carrelli spesa realizzati totalmente in plastica massimizzano la possibilità di personalizzazione e coordinazione con il Brand del negozio.
Plastimark dispone di una vasta gamma di accessori compatibili con tutti i modelli, studiati per personalizzarli completamente in base alle necessità del punto vendita e alle abitudini del cliente finale.
Il mondo del retail si sta evolvendo e con lui anche le richieste dei clienti che si trovano sempre più spesso a contatto con insegne più o meno attente a rendere l’esperienza d’acquisto interattiva, piacevole e sostenibile. Costruire una customer experience che possa essere il più possibile cucita addosso ai propri consumatori, può essere la chiave di volta che porti i propri clienti a preferire gli acquisti in negozio rispetto al sempre più crescente acquisto online.
Durante tutta la fase di acquisto il cliente deve poter fare la spesa utilizzando strumenti come cestini e carrelli che possano agevolare il suo svolgimento, facendo affidamento alla loro leggerezza, maneggevolezza mantenuta anche a pieno carico, silenziosità grazie alle ruote adatte e personalizzazione con svariati accessori.
Un altro importante punto è la brand identity, rafforzata anche attraverso la scelta dell’arredamento più adeguato, della comunicazione negli store, della scala cromatica utilizzata (che possibilmente riprenda i colori del marchio). Anche in questo punto si nota quanto sia importante avvalersi di fornitori che possano fornire degli strumenti per la spesa il più personalizzabile possibile, sia nei colori che nella composizione.
Plastimark è fiera di poter mettere la propria esperienza al servizio dei retailers che vorranno offrire ai loro clienti un’esperienza d’acquisto unica, nel pieno rispetto delle persone e dell’ambiente.
Ancora una volta l’azienda si conferma così leader nel settore assicurando design, innovazione, sostenibilità e sicurezza, uniche sul mercato.
L'apertura a Tradate consolida la presenza di Aldi nella provincia di Varese, dove opera con cinque discount. In Lombardia sono invece 66 i negozi attivi
ALDI
Via Cesare Beccaria 1
Tradate (Va)
1.056 mq
Aldi Italia
Data di apertura
26 settembre 2024 Format e location
La realizzazione del negozio ha visto il recupero di un’area dismessa per la quale sono state realizzate anche opere di compensazione urbanistica. Offerta
In linea con la tradizione del format. Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 9-20. Nel parcheggio sono disponibili 225 posti auto gratuiti, di cui cinque dedicati ai disabili e due alle donne in attesa o ai neogenitori. Addetti e casse
Impiegate 16 persone.
Una partnership tra Qair e Carrefour per sviluppare un impianto fotovoltaico che alimenterà l’equivalente di 30 ipermercati
Carrefour annuncia la sottoscrizione di un patto con Qair, azienda che opera nel campo dell’energia rinnovabile, per l’acquisto di elettricità prodotta dal fotovoltaico sviluppato da Qair.
In Lazio il fotovoltaico di Qair per Carrefour
Emmanuel Maqueron, manager Italia di Qair, e Jean Francois Dohogne, chief financial officer di Carrefour Italia
“Ringrazio i team -dice Emmanuel Maqueron, manager Italia di Qair- per il loro forte impegno e non vedo l’ora di vedere installati i primi pannelli. Insieme, stiamo facendo passi significativi nella transizione energetica”. Il nuovo impianto, con una capacità superiore a 52 MWp, sarà costruito entro il 2026 nel Lazio. La firma segna l’inizio di una partnership in cui Qair supporterà Carrefour fornendo una quota del consumo di energia elettrica di Carrefour Italia. “Attraverso la partnership con Qair -illustra Jean Francois Dohogne, chief financial officer di Carrefour Italia- confermiamo l’impegno di Carrefour nello sviluppo di soluzioni sostenibili volte a ridurre l’impronta ambientale. Questo contratto permetterà a Carrefour Italia di contare su circa 75 GWh di elettricità rinnovabile all’anno, l’equivalente dell’energia necessaria ad alimentare 30 ipermercati, in linea con il nostro status di ‘Società Benefit’ e l’obiettivo specifico di ridurre il nostro impatto ambientale”.
I piani verdi di Carrefour
Carrefour entro il 2030 punta a dimezzare le emissioni e a impiegare solo elettricità da rinnovabili. L’impegno fa parte della più ampia strategia che ha l’obiettivo della neutralità carbonica, a livello di gruppo, entro il 2040. Al centro della strategia c’è il coinvolgimento della sua catena di fornitura. Carrefour ha stabilito che entro il 2026 tutti i 100 principali fornitori, se vorranno continuare a lavorare con il retailer dovranno adottare soluzioni finalizzate alla riduzione della temperatura globale di 1,5°.
Doppio opening per Action che arriva a San Giorgio al Piano (Bo) e Macerata. Risparmio Casa raddoppia la presenza in provincia di Rieti con un negozio a Forano
ACTION
Strada Provinciale 4
San Giorgio al Piano (Bo)
994 mq
Action
Data di apertura
28 settembre 2024 Format e location
Si trova ad angolo con via Marconi e rimane fedele al classico format. Offerta
Sono oltre 6.000 le referenze in assortimento di cui 1.500 a meno di un euro< Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20. Addetti e casse
In organico 20 addetti.
ACTION
Strada Cluentina 16/A
Macerata
1.108 mq
Action
Data di apertura
28 settembre 2024 Format e location
Come da consuetudine del concept store. Offerta
In linea con la classica offerta. Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20. Addetti e casse
Impiega 20 persone.
RISPARMIO CASA
Strada Regionale 657
Forano (Ri)
1.000 mq
Risparmio Casa
Data di apertura
25 settembre 2024 Format e location
Secondo store in provincia di Rieti per l’insegna che replica il suo tipico format. Offerta
Sono oltre 25mila le referenze in assortimento. Servizi
Orario: lun-dom 8.30-20. Addetti e casse
Sono stati assunti otto collaboratori.
La collaborazione tra Eataly e MSC Crociere offrirà agli ospiti un viaggio nel gusto: per celebrare la cultura culinaria del nostro Paese
Eataly arriva a bordo della nuova MSC World America di MSC Crociere per offrire ai turisti una destinazione gastronomica simbolo della cucina e del vino italiano di alta qualità. Il nuovo ristorante Eataly offrirà un menù con i principali piatti della gastronomia italiana, da quelli disponibili in tutti i punti di vendita a specialità che si potranno gustare esclusivamente a bordo. Gli ospiti della nave troveranno una selezione di ingredienti selezionati da fornitori italiani. Il design del ristorante si caratterizza per i materiali caldi, i toni naturali e le luci soffuse, creando un'atmosfera informale ma elegante. La cucina a vista riflette l'impegno di Eataly nel mostrare i processi di preparazione dal vivo.
MSC World America, che accoglierà i suoi ospiti ad aprile 2025, trascorrerà la sua stagione inaugurale salpando da PortMiami verso le destinazioni dei Caraibi, con itinerari che includeranno anche una tappa all'Ocean Cay MSC Marine Reserve, l’isola privata della compagnia alle Bahamas.
Oltre a Eataly, MSC World America presenterà un'offerta di ristorazione veloce e specializzata per soddisfare ogni palato: da Paxos on the Go (piatti greci come souvlaki e fritto misto) a Promenade Bites, per chi cerca un veloce hotdog, chili dog, o zucchero filato. Da The Harbour Bar & Bites con snack salati come empanadas, burritos e biscotti a La Boca Grill, che servirà pizza nel distretto dell'Aqua Deck, e a Luna Park Pizza & Burger, con i classici americani disponibili tutto il giorno.
In aggiunta, i ristoranti specializzati come Kaito Sushi Bar, Butcher’s Cut, Hola! Tacos & Cantina. Il ristorante greco Paxos, situato nel distretto della Promenade, sarà il nuovo punto di riferimento per gli amanti della cucina mediterranea, con un menù ricco di piatti a base di pesce fresco e specialità greche.
12oz, il format italiano specializzato nel servizio di bevande a base di caffè e latte (coffee&milk based), apre il suo primo store in Alto Adige, a Merano (Bz), con la formula del franchising. La società Hd Food di Enrico Bianchi, franchisee impegnato anche con altre catene retail e con esperienza nella ristorazione, supporterà l’espansione della rete di 12oz sul territorio altoatesino. Il nuovo 12oz apre al primo piano dello Stadt Centrum, galleria commerciale situata proprio nel centro della città di Merano, e sarà l’unico punto di ristoro all’interno dell’edificio. Merano rappresenta il primo passo di uno sviluppo sul territorio che vedrà nei prossimi mesi l’apertura di nuovi store 12oz nelle vicinanze come anche in altre importanti città italiane.
“Siamo molto contenti di aver siglato questa partnership -commenta il fondatore e Ceo, David Nathaniel– che ci permetterà di portare il nostro format anche in questa regione. A Merano vogliamo diventare il punto di riferimento dove i giovani sceglieranno di incontrarsi per godersi un'atmosfera cosmopolita e un'offerta food&beverage unica in città”.
“Ho scelto 12oz perché è un brand giovane, dinamico, molto attento ai nuovi trend e con un design accattivante molto apprezzato dai giovani -aggiunge Enrico Bianchi, fondatore di Hd Food-. 12oz sta delineando nuovi modi di consumare il caffè e questo lo rende il format adatto soprattutto alle nuove generazioni, che guardano molto all’estero attraverso i social. In quest’area geografica, nuova per il brand, intendo offrire 12once di novità e modernità”.
Il locale di 60 mq (al netto del magazzino) ospita circa 30 posti a sedere. L’assortimento è completo: oltre alla selezione di bevande a base di caffè, calde e fredde servite in pochi secondi, il menù offre anche proposte più elaborate e adatte sia alla colazione che al break pomeridiano, la gamma di prodotti dolci e salati, caratteristica della catena. In questo nuovo store altoatesino sarà dedicato più spazio ai prodotti salati n linea con le richieste dei clienti locali.
Fabrizio Frombola, all'edizione n.37 del Salone Franchising Milano
Sviluppo nuovo format per i mall
Come precisa Fabrizio Frombola, responsabile sviluppo di 12oz, l'impegno si orienterà sempre più sul nuovo format chiosco soprattutto per i centri commerciali: "apriremo il primo entro l'anno, ma abbiamo negoziazioni per altri 3-4 chioschi. Questo format si aggiunge allo store classico da città e al counter, formato molto adatto per il canale travel, e non di rado arricchito da sedute, come abbiamo fatto per il nostro counter in piazza Duomo, la location più iconica che abbiamo, al quale abbiamo aggiunto il dehors".
Per ora nei centri commerciali 12oz ha aperto ad Assago (Milanofiori) e Porta di Roma, ma c'è richiesta per aprire in altre gallerie anche da parte dei franchisee. "Per quanto concerne il posizionamento ottimale del format, a me non piacciono moltissimo le food court -aggiunge Frombola- preferisco buone posizioni nelle gallerie dei centri commerciali, location più adatte a intercettare il pubblico di passaggio".
Dal 5 agosto, nei punti vendita MyChef, arriva "La Nuvola", un panino con lo spalmabile fresco alla ricotta Nuvola Santa Lucia di Galbani. Questa collaborazione offre ai viaggiatori un'esperienza di gusto unica e leggera, con ingredienti selezionati e autenticità italiana
A partire dal 5 agosto, in 42punti vendita tra aeroporti, stazioni di servizio autostradali e stazioni ferroviarie (quali insegne Gran Cafè, Briciole Bar, VYTA, Cafè Vergnano, Cafè Milano), una soffice novità: “La Nuvola”, una gustosa puccia con all’interno lo Spalmabile fresco alla ricotta Nuvola Santa Lucia!
MyChef e Galbani si uniscono in una collaborazione che parte con la creazione del panino “La Nuvola”, un connubio di sapori che accompagnerà il viaggiatore italiano e che lega i due marchi grazie a valori comuni come la semplicità e l’autenticità.
L’ingrediente principale è “Nuvola”, lo spalmabile fresco alla ricotta Santa Lucia, di casa Galbani lanciato a giugno 2023, prodotto unico con -30% di grassi saturi rispetto alla media degli spalmabili più venduti sul mercato* e senza conservanti.
Gusto fresco e delicato e consistenza soffice e leggera sono le caratteristiche che rendono questo prodotto unico tanto da essere stato eletto dai consumatori Prodotto dell’anno 2024** per l’innovazione e la soddisfazione.
La nuova ricetta de “La Nuvola” prevede solo pochi ingredienti altamente selezionati: pane puccia, spalmabile fresco alla ricotta Nuvola Santa Lucia, peperoni arrostiti, pomodorini confit, tris di olive, basilico, olio EVO, sale, pepe.
Al fine di rendere il prodotto facilmente fruibile agli operatori dei punti vendita MyChef, Galbani ha ideato il pratico formato food service da 500 gr della linea Galbani Professionale.
MyChef, icona nei servizi di ristorazione per chi viaggia e Galbani, simbolo italiano nella produzione di formaggi e latticini, mettono insieme il loro know-how per offrire ai consumatori una nuova esperienza di gusto.
“Il lancio del nuovo panino “La Nuvola”, e il successo che sta riscuotendo nel canale Travel, sono la conferma della preziosa collaborazione con un’azienda come Galbani. Le partnership con molti dei nostri fornitori, che prevedono il lancio di prodotti, pensati e realizzati per i nostri clienti, sono sempre più parte integrante di una strategia che mira ad elevare ai massimi livelli la qualità offerta.”Annavelia Carrara – Marketing and Commercial Director
“Siamo entusiasti di collaborare con MyChef per offrire ai nostri clienti un'esperienza gastronomica dal gusto unico. Questa partnership, come quelle già avute in passato, sono l’espressione del nostro continuo impegno nel creare soluzioni vincenti anche per il consumo fuori casa. La nuova puccia “La Nuvola” ne è un perfetto esempio." Davide Andreoli - BU Food Service Director.
Il lancio della collaborazione tra MyChef e Galbani è supportato da un piano di comunicazione: sul punto vendita con materiali di visibilità e online tramite post sui canali social di Galbani e di MyChef.
*La media mercato delle referenze di spalmabili più venduti rappresenta il 74% delle vendite a volume (Fonte: IRI, periodo di riferimento 52 settimane con termine 30 Gennaio 2024, mercato: Totale Italia+Discount).
**(*ricerca Circana su 12.000 consumatori, su selezione di prodotti. prodottodellanno.it cat. di riferimento)
Trony ha riprogettato il sito web per unire il mondo digitale e i negozi con tecnologie di intelligenza artificiale e nuove funzionalità mobili
Il nuovo sito di Trony è un ulteriore tassello nel progetto di integrazione tra mondo digitale e ambiente fisico rappresentato dagli oltre 180 punti di vendita a insegna Trony. Dopo aver rivisto in modalità digitale gli strumenti di comunicazione promozionale dei singoli store, integrandoli in un’unica piattaforma, Trony ha completamente riprogettato il sito internet per offrire un'esperienza di acquisto più fluida e immersiva.
Gli obiettivi di business, il modello organizzativo del Gruppo, gli ulteriori progetti in cantiere che fanno parte di una visione strategica di più ampio respiro, hanno delineato il perimetro per la scelta tecnologica che ha permesso di integrare più di 40 magazzini e 180 punti di vendita sul territorio italiano, come in un marketplace, tutti in grado di garantire la disponibilità in tempo reale di un'offerta prodotti sempre più ampia.
Il cliente finale disporrà, quindi, di un punto-contatto (touch-point) che riassume e integra diverse informazioni, soprattutto per i clienti in prossimità, che possono così prenotare il prodotto e ritirarlo direttamente in negozio, con processi semplici e disponibilità immediata.
L’attenzione alle modalità di comunicazione su logiche retail media, in linea con la necessità di proporre contenuti qualitativi a diverse fasce di clienti, lasciano intendere ulteriori sviluppi in termini di Crm e Marketing Automation, sia per l’eCommerce sia per i punti di vendita, che potranno fruire di strumenti digitali in ottica drive-to-store. Con il suo nuovo sito, sviluppato da Eurostep Commerce, con interfaccia utente ad opera di Kettydo+, Trony offre un’esperienza di acquistoche coniuga la comodità dell’eCommerce con l’efficienza e la prossimità dei punti di vendita.
L’innovazione del sito, supportata da una catena del rifornimento (supply chain) ottimizzata e da un programma di Crm consolidato, rappresenta un importante passo avanti nella strategia digitale dell’azienda, al servizio della rete fisica e del cliente finale. Trony.it conferma il desiderio del brand di essere sempre più vicino ai clienti, sia on-line che off-line, rispondendo alle esigenze di un consumatore sempre più connesso e in movimento.
High Protein, Low Sugar, Gluten free e Palm Oil free sono le caratteristiche principali delle barrette Enervit The Protein Deal, ideali per chi cerca non solo un prodotto dal gusto memorabile ma anche una formulazione ricca in proteine e con pochissimi zuccheri. Barrette che rappresentano un’alternativa buona e funzionale agli snack convenzionali, una ricarica proteica per ogni momento della giornata.
Le barrette Enervit The Protein Deal sono prodotte in Italia, come tutte le barrette Enervit, negli stabilimenti di Erba e Zelbio, utilizzando solo materie prime di alta qualità.
Let’s go Veg!
Il gusto che sorprende in perfetto stile The Protein Deal, con fonte proteica 100% vegetale.
The Protein Deal Vegan Choco Cake è la barretta proteica di chi ama la natura, una ricarica di proteine plant based in ogni momento della giornata. The Protein Deal Vegan Choco Cakesotto ad una copertura di intenso cioccolato fondente, nasconde un cuore al cioccolato e croccanti pepite di soia.
10 g di proteine vegetali
Certificata VeganOK
Low sugar
Senza glutine né olio di palma
Full White, High-Protein!
Copertura extra croccante e un cuore morbido e cremoso al cioccolato bianco.
The Protein Deal Double White ha tutte le carte in regola per diventare un must, ogni volta che si ha bisogno di proteine.
The Protein Deal Double White è la barretta proteica che toglie i sensi di colpa. Sotto ad una copertura extra crunchy di cioccolato bianco si nasconde un cuore morbido al cioccolato bianco, che si rivela già dopo il primo morso.
20 g di proteine*
Low sugar
Senza glutine né olio di palma
Scopri tutta la linea Enervit The Protein Deal sul sito.
Recycling Products Concept. Organic Cotton Recycled Cloth. Zero Waste Materials. Environment Care, Reuse, Renewable for Sustainable Lifestyle. Using Mobile Phone to Scan on Tag for more Information
Il focus sulla sostenibilità dell'Osservatorio Non Food di GS1 Italy mette in luce gli aspetti che, secondo i consumatori, qualificano negozi e prodotti.
Il focus sulla sostenibilità realizzato dall'Osservatorio Non Food di GS1 Italy mette in luce gli aspetti che, secondo i consumatori, qualificano un'azienda sostenibile. Come cambiano le priorità quando si tratta di fare un acquisto, in una delle categorie del non food analizzate nell'Osservatorio?
Le priorità nella sostenibilità dall'Osservatorio Non Food di GS1 Italy
Quando a essere indagato è il significato di "azienda sostenibile" le priorità vanno sul prodotto, l'energia impiegata per produrlo e le condizioni di lavoro del personale. Seguono altri aspetti il cui peso è molto simile nella considerazione delle persone: l'efficienza nell'impiego di risorse ambientali, le caratteristiche del prodotto, quindi basso impatto e packaging anch'esso riciclabile, la trasparenza. Come vedremo, questi elementi variano quando si programma un acquisto.
Secondo te essere un'azienda sostenibile significa soprattutto: 59,9% fare prodotti riciclabili e facilmente smaltibili 45,9% utilizzare energia da fonti rinnovabili in tutte le fasi di produzione e lavorazione 37,9% garantire condizioni di lavoro e remunerazioni eque ai propri lavoratori 37,3% ottimizzare e rendere efficiente l'utilizzo di risorse ambientali per la produzione 34% creare prodotti con basso impatto ambientale 32,2% fare prodotti con packaging riciclabile/riciclato 30,8% ottimizzare e/o compensare le emissioni di CO2 19% essere trasparente e tracciabile su tutte le fasi di produzione e lavorazione
The woman buys a TV in shop
Priorità a confronto tra i settori del non food
Intervistando i clienti del canale fisico l'Osservatorio Non Food di GS1 Italy ha indagato la sostenibilità percepita rispetto al punto di vendita, nei diversi comparti del non food. I risultati non si discostano molto e il valore di sostenibilità percepito, in una scala da 1 a 10, oscilla tra 6,7 e 6,9. Tra gli aspetti che qualificano la percezione di sostenibilità trionfa trasversalmente la riciclabilità delle shopper e degli imballi dei prodotti.
La grande distribuzione (ipermercato, supermercato e superstore) ottiene i punteggi lievemente più alti dagli acquirenti di bricolage, mobili e arredamento ed elettronica di consumo.
In questo canale gli elementi che più ne connotano la sostenibilità percepita sono: -Utilizzo di materiali riciclabili nelle borse per acquisti e negli imballi
-Raccolta di prodotti da smaltire
-Assortimento di prodotti pubblicizzati in negozio per basso impatto ambientale.
I grandi magazzini non specializzati sono percepiti più sostenibili dai clienti di edutainment, mobili e arredamento, bricolage, profumeria e cosmesi.
A connotare maggiormente la sostenibilità percepita sono: -Utilizzo di materiali riciclabili nelle borse per acquisti e negli imballi
-Raccolta di prodotti da smaltire
-Vendita di prodotti in materiali riciclato
-Ritiro gratuito di prodotto usato da sostituire (quasi a pari merito con l'aspetto precedente).
I grandi punti di vendita specializzati mostrano in termini di sostenibilità, il gradimento dei clienti di edutainment e di mobili e arredamento.
Sono ritenuti qualificanti per la sostenibilità:
-Assortimento di prodotti pubblicizzati in negozio per basso impatto ambientale -Utilizzo di materiali riciclabili nelle borse per acquisti e negli imballi
-Vendita di prodotti in materiali riciclato
I negozi indipendenti sono ritenuti più sostenibili dai clienti di elettronica di consumo, mobili e arredamento, profumeria e cosmesi.
La sostenibilità percepita si basa su: -Utilizzo di materiali riciclabili nelle borse per acquisti e negli imballi
-Assortimento di prodotti pubblicizzati in negozio per basso impatto ambientale
-Utilizzo di materiali riciclabili come il legno negli arredi.
Negozi e sostenibilità, per comparti merceologici
A seconda del prodotto da acquistare, cambiano gli elementi presi in considerazione rispetto alla sostenibilità del punto di vendita. I tre aspetti in media più considerati attengono al prodotto stesso:
36,6% Utilizzo di materiali riciclabili nelle borse per acquisti e negli imballi 33,7% Assortimento di prodotti pubblicizzati in negozio per basso impatto ambientale 28,4% Vendita di prodotti in materiali riciclato
Se guardiamo alle priorità in base alla categoria merceologica, l'attenzione dei clienti rimane focalizzata sul prodotto che acquistano, in tutti i suoi aspetti, dai materiali del prodotto stesso al packaging. A questo tema si affianca quello dei servizi che aiutano le persone a essere più sostenibili: il ritiro dell'usato, la raccolta dei prodotti da smaltire. Rimangono fuori dalle priorità l'utilizzo di energia green nel negozio e le stazioni di ricarica per auto elettriche nel parcheggio.
Abbigliamento, calzature, intimo e accessori:
-Utilizzo di materiali riciclabili nelle borse per acquisti e negli imballi
-Assortimento di prodotti pubblicizzati in negozio per basso impatto ambientale
-Vendita di prodotti in materiali riciclato
Profumeria e cosmesi:
-Utilizzo di materiali riciclabili nelle borse per acquisti e negli imballi
-Assortimento di prodotti pubblicizzati in negozio per basso impatto ambientale
-Vendita di prodotti in materiali riciclato
Casalinghi/Tessile casa
-Assortimento di prodotti pubblicizzati in negozio per basso impatto ambientale
-Utilizzo di materiali riciclabili nelle borse per acquisti e negli imballi
-Vendita di prodotti in materiali riciclato
Elettronica di consumo
-Ritiro gratuito di prodotto usato da sostituire
-Assortimento di prodotti pubblicizzati in negozio per basso impatto ambientale
-Utilizzo di materiali riciclabili nelle borse per acquisti e negli imballi
Bricolage
-Assortimento di prodotti pubblicizzati in negozio per basso impatto ambientale
-Raccolta di prodotti da smaltire
-Utilizzo di materiali riciclabili nelle borse per acquisti e negli imballi
Edutainment
-Utilizzo di materiali riciclabili nelle borse per acquisti e negli imballi
-Vendita di prodotti in materiali riciclato
-Ritiro gratuito di prodotto usato da sostituire
Mobili e arredamento
-Utilizzo di materiali riciclabili come il legno negli arredi
-Utilizzo di materiali riciclabili nelle borse per acquisti e negli imballi
-Ritiro gratuito di prodotto usato da sostituire.
La sostenibilità percepita del prodotto per categoria merceologica
L'Osservatorio Non Food di GS1 Italy ha proposto ai clienti delle diverse categorie merceologiche una serie di aspetti ai quali dare un punteggio da 1 a 10 in merito alla sostenibilità. Indagando gli elementi più citati, per categoria, quelli trasversali riguardano la naturalità delle materie prime, lo smaltimento e il riciclo del prodotto. Se li mettiamo a confronto con il tipo di informazioni pre acquisto ricercate dal consumatore, si confermano le priorità. Rimangono ancora fuori dall'orizzonte prioritario dei consumatori gli aspetti della tracciabilità e del Paese di provenienza del prodotto.
Woman scanning price tag of casual apparels through smart phone at clothes shop, Horizontal shot
Abbigliamento, calzature e intimo: -Naturalità delle materie prime utilizzate nel processo di produzione
-Utilizzo di energia "verde" ovvero da fonti rinnovabili nel processo di produzione e vendita -Possibilità di riciclo/riuso del prodotto o di suoi componenti
Le informazioni pre acquisto che il consumatore ritiene rilevanti sono:
-Processo di produzione e distribuzione (logistica) con ridotto consumo di risorse naturali e di emissioni
-Naturalità delle materie prime utilizzate nel processo di produzione
-Possibilità di riciclo/riuso del prodotto o di suoi componenti.
Profumeria e cosmesi: -Naturalità delle materie prime utilizzate nel processo di produzione -Processo di produzione e distribuzione (logistica) con ridotto consumo di risorse naturali e di emissioni -Modalità di smaltimento del prodotto: come e dove smaltire il prodotto
Le informazioni pre acquisto:
-Processo di produzione e distribuzione (logistica) con ridotto consumo di risorse naturali e di emissioni
-Naturalità delle materie prime utilizzate nel processo di produzione
-Modalità di smaltimento del prodotto: come e dove smaltire il prodotto.
Casalinghi/tessile casa: -Naturalità delle materie prime utilizzate nel processo di produzione -Modalità di smaltimento del prodotto: come e dove smaltire il prodotto -Possibilità di riciclo/riuso del prodotto o di suoi componenti
Le informazioni pre acquisto:
-Processo di produzione e distribuzione (logistica) con ridotto consumo di risorse naturali e di emissioni
-Modalità di smaltimento del prodotto: come e dove smaltire il prodotto
-Possibilità di riciclo/riuso del prodotto o di suoi componenti.
Elettronica di consumo:
-Efficienza energetica ovvero il livello di consumo energetico del prodotto -Possibilità di riciclo/riuso del prodotto o di suoi componenti -Modalità di smaltimento del prodotto: come e dove smaltire il prodotto
Le informazioni pre acquisto:
-Efficienza energetica ovvero il livello di consumo energetico del prodotto
-Modalità di smaltimento del prodotto: come e dove smaltire il prodotto
-Possibilità di riciclo/riuso del prodotto o di suoi componenti.
Bricolage: -Modalità di smaltimento del prodotto: come e dove smaltire il prodotto
-Utilizzo di energia "verde" ovvero da fonti rinnovabili nel processo di produzione e vendita -Possibilità di riciclo/riuso del prodotto o di suoi componenti
Le informazioni pre acquisto:
-Possibilità di riciclo/riuso del prodotto o di suoi componenti
-Modalità di smaltimento del prodotto: come e dove smaltire il prodotto
-Processo di produzione e distribuzione (logistica) con ridotto consumo di risorse naturali e di emissioni.
Edutainment:
-Utilizzo di energia "verde" ovvero da fonti rinnovabili nel processo di produzione e vendita -Processo di produzione e distribuzione (logistica) con ridotto consumo di risorse naturali e di emissioni -Possibilità di riciclo/riuso del prodotto o di suoi componenti
Le informazioni pre acquisto:
-Processo di produzione e distribuzione (logistica) con ridotto consumo di risorse naturali e di emissioni
-Modalità di smaltimento del prodotto: come e dove smaltire il prodotto
-Possibilità di riciclo/riuso del prodotto o di suoi componenti.
Mobili e arredamento: -Naturalità delle materie prime utilizzate nel processo di produzione -Modalità di smaltimento del prodotto: come e dove smaltire il prodotto -Processo di produzione e distribuzione (logistica) con ridotto consumo di risorse naturali e di emissioni.
Le informazioni pre acquisto:
-Modalità di smaltimento del prodotto: come e dove smaltire il prodotto
-Processo di produzione e distribuzione (logistica) con ridotto consumo di risorse naturali e di emissioni
-Possibilità di riciclo/riuso del prodotto o di suoi componenti.
QR code, etichette e sostenibilità da GS1 Italy
Un altro ambito di esplorazione è quello delle informazioni disponibili in etichetta, sul prodotto.
I consumatori che si informano sulla sostenibilità di un prodotto non sempre trovano risposta alla propria esigenza: più spesso queste informazioni non si trovano, o sono poco chiare. I più smart se le procurano online, ma evidentemente è un tema sul quale lavorare, sia per l'industria che per il retail. E il QR code potrebbe essere una strada per legare fisico e digitale.
Cerchi e leggi le informazioni di sostenibilità sulle etichette dei prodotti che acquisti? 23,9% Spesso le cerco ma non le trovo in etichetta e/o in negozio 23,1% Ho provato a leggerle ma non sempre sono chiare e comprensibili 18% Spesso le cerco ma le trovo solo post acquisto nel foglietto illustrativo all'interno del prodotto 16,9% Le cerco e le leggo facilmente in etichetta e/o in negozio 8,6% Mai, non mi interessano 4,6% Le cerco e le trovo facilmente online 5% Nessuna delle precedenti
L'Osservatorio Non Food di GS1 Italy ha indagato quanto potrebbe essere popolare se la tecnologia con il QR code permettesse di approfondire i dati a disposizione dei clienti, nel senso anche della sostenibilità. Si tratta di uno strumento con ampia notorietà (il 78,1% lo conosce e lo ha già utilizzato, il 17,9% lo conosce ma non lo ha mai utilizzato, il 2,7% ne ha sentito parlare e solo l'1,3% non sa cosa sia) e di facile consultazione via smartphone (l'84,8% degli intervistati l'ha già provato), che il 43,5% degli intervistati dichiara di essere disposto a usare in ogni occasione, il 39,6% solo qualche volta e il 12,4% raramente.
Per chi ha mostrato netto interesse verso questo strumento, il momento in cui preferibilmente avverrebbe la scansione e la consultazione delle informazioni è quello dell'immediato pre acquisto, in negozio (68,5%). Una percentuale del 31,5% dichiara che lo farebbe invece a casa, una volta acquistato il prodotto. La ricchezza delle informazioni disponibili grazie a questa tecnologia amplia l'interesse dei consumatori, estendendone l'uso al post vendita.
Rispetto all'attendibilità delle informazioni sulla sostenibilità, gli enti o istituzioni ritenuti più affidabili a garanzia della sostenibilità sono quelli europei. Industria e retail sono più indietro nella classifica, nonostante il ruolo sempre più rilevante del retail come produttore (con i marchi propri) e dell'industria come attore presente nel sociale e impegnato in cause ecologiche.
35,5% Organismo dell'Unione Europea 30% Marchi e certificazioni di enti privati nazionali o internazionali 21,2% Azienda produttrice 4,4% Comunicazioni/indicazioni del rivenditore 9% Nessuno
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OSSERVATORIO NON FOOD DI GS1 ITALY Dal 2003 l’Osservatorio Non Food di GS1 Italy offre annualmente uno sguardo trasversale del mondo non alimentare, analizzando consumi, canali di vendita, tendenze, consumatore tipo, tra innovazioni tecnologiche e trasformazioni del mercato, di 13 comparti: abbigliamento e calzature, elettronica di consumo, mobili e arredamento, bricolage, articoli per lo sport, prodotti di profumeria, casalinghi, prodotti di automedicazione, edutainment, prodotti di ottica, tessile casa, cancelleria, giocattoli.
NOTA METODOLOGICA Nell’edizione 2023 dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy è stata realizzata una ricerca che ha coinvolto 1.001 consumatori per monitorare la loro percezione e l'importanza che attribuiscono al tema della sostenibilità: è stata condotta per GS1 Italy da Metrica Ricerche (gruppo TradeLab), con metodologia CAWI (Computer Assisted Web Interviewing), su un campione di cittadini di età compresa tra 18 e 80 anni durante la quarta settimana del mese di maggio 2023.
#Esg. Prosegue la collaborazione tra Aldi Italia e Fondazione Airc con nuove attività per promuovere la prevenzione per il tumore al seno
La collaborazione e il sostegno di Aldi in favore della ricerca e della prevenzione dei tumori al seno continua. Il gruppo ha infatti sostenuto le attività di Fondazione Aircin occasione dell’iniziativa annuale Nastro Rosa che si terrà nel mese di ottobre durante il quale sarà possibile acquistare I prodotti Rosa della ricerca attraverso cui sostenere Airc.
“Al giorno d’oggi garantire un futuro migliore alle prossime generazioni significa anche impegnarci tutti maggiormente ad investire anche nella ricerca scientifica contro il cancro. È proprio attraverso campagne di valore come questa che ci auguriamo di poter diventare sempre più un riferimento strategico per il benessere delle comunità locali” ha dichiarato Michael Gscheidlinger, country managing director di Aldi Italia.
I prodotti coinvolti saranno in ortofrutta contrassegnati dal logo Airc. Per ciascuna referenza acquistata, ALDI devolverà ad AIRC un contributo pari a 0,15 euro.
“La ricerca scientifica necessita, del contributo di tutti per rendere sempre più curabili le forme più aggressive di tumore al seno e per aiutarci a sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione e di una corretta alimentazione” ha commentato Chiara Occulti, chief marketing & fundraising officer di Fondazione Airc.
Torna il Salone Carrefour, occasione di incontro dei tre attori della filiera, imprenditori diretti e in franchising e fornitori di prodotti e servizi, all'insegna della sostenibilità
Torna come ogni anno a settembre l'appuntamento milanese con il Salone Carrefour, quest'anno giunto alla nona edizione e accolto, in una dimension sempre più ampia, nel Pad.16 di Rho Fiera Milano. L'occasione di incontro dei tre attori della filiera, imprenditori diretti e in franchising e fornitori di prodotti e servizi, è l'occasione per far toccare con mano le novità di Carrefour, tra le quali i progetti di sostenibilità e di sostegno al biologico e al made in Italy.
Gli accordi con i fornitori al Salone Carrefour
Le novità ruotano intorno ai patti strategici e le alleanze strette con i fornitori della marca privata, dell'industria di marca e soprattutto di tanti piccoli brand locali e regionali che Carrefour porta nei propri negozi per soddisfare le richieste di ciascuna area geografica e valorizzare le eccellenze italiane.
11.000 Il totale dei fornitori locali di Carrefour 8.500 I fornitori per il marchio mdd Filiera Qualità Carrefour 200 I fornitori per il marchio mdd Terre d'Italia
1.300 I fornitori locali e regionali non mdd 67 I fornitori che hanno firmato il Patto per la Transizione Alimentare di Carrefour (Abafoods, Agricooltur, Alce Nero, Biova Project, Cantina di Vicobarone, Chiquita, Irca, Mondelez, Nuova Coccodì, Perfetti Van Melle, Tetrapack, Zero Impack) 1,15 miliardi di euro Il valore dell'export di prodotti italiani da parte di Carrefour verso i propri negozi all'estero.
Christophe Rabatel, Ceo di Carrefour Italia
Prosegue la collaborazione con le aziende selezionate da Coldiretti per il brand Filiera Qualità Carrefour, per Carrefour Bio e per il brand con il sigillo di qualità "Firmato dagli agricoltori italiani". Tutta la marca privata di Carrefour Italia prodotta con fornitori italiani viene anche proposta all'estero: dall'ortofrutta ai cibi confezionati fino al pesce fresco della linea "Pescherecci italiani". In tutto 8.500 fornitori grazie ai quali sono disponibili circa 700 prodotti a filiera certificata, con procedure rispettose dell'ambiente e un prezzo accessibile, "democratico", come dice il Ceo Christophe Rabatel. "Prevediamo per l'intero Gruppo Carrefour un valore pari a circa 8 miliardi di euro ricavato dai prodotti a filiera certificata Carrefour entro il 2026 -ha detto-, tra i quali il principale motore di traino è costituito dai prodotti biologici. Sappiamo che sul biologico facciamo più e meglio del mercato, ma rimane troppo poco rispetto alle potenzialità che vediamo soprattutto all'estero, nei mercati europei e non solo. Avremo notizie interessanti su questo tema entro la fine dell'anno".
Prodotti italiani, il made in Italy per l'Italia e l'estero
Alcuni prodotti delle linee mdd Carrefour
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@BarbaraTrigari
@BarbaraTrigari
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Carrefour conferma il forte sostegno al prodotto italiano con un elevato numero di fornitori per i negozi italiani e per l'85% dei prodotti a marca propria venduti nei negozi della Penisola. L'anno scorso il retailer ha aderito alla Giornata del Made in Italy con iniziative di promozione e diffusione nei punti di vendita. Anche quest'anno parteciperà all'iniziativa con l'intento di valorizzare e raccontare la genuinità della produzione locale.
Tra i fornitori presenti al Salone Carrefour, Stefano Busti ha raccontato la storia della propria azienda a cavallo tra Lazione Toscana, mentre Fortunato Joseph, direttore generale di OP Ortoromi, ha spiegato l'eccezionalità e il valore degli accordi con Carrefour (vedi video).
Il bilancio di sostenibilità 2023
Carrefour Italia è stata la prima nella gdo italiana a scegliere la strada della società Benefit a giugno 2023. Ed ecco il Bilancio di Sostenibilità 2023, scaricabile dal sito Carrefour.
683 tonnellate Imballaggi risparmiati dal 2017
-43% emissioni di Co2 (scope 1 e 2) dal 2019
162.400 le ore di formazione erogate nel 2023
McDonald's Italia con il progetto Women in Franchising, lanciato nel 2022, punta a raggiungere entro il 2024 il 18% di franchisee donne
McDonald's è la nave scuola del franchising, un modello, un benchmark della e per la ristorazione commerciale italiana e internazionale. McDonald's ha oltre 720 ristoranti in Italia gestiti per il 90% da più di 150 imprenditori locali. Una rete importante che cresce di anno in anno, nonostante un contesto sfidante, caratterizzato da un business ricco di imprevedibilità e discontinuità, che influiscono sulle abitudini e sul potere d’acquisto dei consumatori.
Nel 2024 si contano circa 50 nuove aperture con 5.000 nuovi assunti, un trend destinato a crescere nei prossimi anni. Una solida strategia di business che va supportata da un importante ampliamento della rete e un crescente inserimento nel sistema di donne franchisee, grazie al progetto Women in Franchising.
Giorgia Favaro, McDonald's
"Il piano di sviluppo di McDonald's presenta numeri significativi e una forte prospettiva di crescita nei prossimi anni," afferma Giorgia Favaro, amministratrice delegata di McDonald's Italia-. Per sostenere questa crescita, sarà fondamentale ampliare la nostra rete di licenziatari, promuovendo una partecipazione sempre più inclusiva. Con il lancio del progetto Women in Franchising'nel 2022, la percentuale di franchisee donne era del 12%; a fine 2023, abbiamo già raggiunto il 16%. Il nostro obiettivo è arrivare al 18% entro il 2024."
McDonald’s è un’azienda "che ha l’inclusione nel suo Dna": le donne oggi rappresentano il 62% dei dipendenti, come anche il 50% degli Store Manager e il 50% del Management Team e il gender pay gap, la differenza di salario tra uomo e donna, è pari a zero. Un impegno verso la gender equity che continua a perseguire, anche all’interno della sua rete di licenziatari.
Prosegue l'impegno di sostenibilità di Lidl che mira a raggiungere entro il 2050 il net-zero in tutte le sue business unit e nelle catene di fornitura
L'impegno di Lidlnei confronti dell'ambiente prosegue per raggiungere obiettivi importanti: raggiungere il net-zero entro il 2050 in tutte le sue business unit e catene di fornitura. Per questo motivo, Lidl ridurrà le proprie emissioni di gas serra avvicinandosi il più possibile allo zero considerando anche le emissioni dello Scope 3, ovvero quelle legate alla catena del valore a monte e a valle di Lidl, in cui si genera oltre il 90% delle emissioni totali.
"Agire con responsabilità è il nostro modo di rinnovare ogni giorno la nostra promessa di qualità: offrire ai clienti prodotti selezionati ad un prezzo conveniente, che siano però anche rispettosi dell’ambiente e in linea con i nostri obiettivi climatici -afferma Alessia Bonifazi, responsabile comunicazione e Csr di Lidl Italia-. Siamo consapevoli che il cambiamento climatico sia una delle più grandi sfide del nostro tempo, ma siamo certi che attraverso obiettivi ambiziosi e azioni concrete riusciremo a fare la nostra parte per garantire soluzioni tangibili."
Le attività green
Entro il 2034, l'azienda mira a ridurre del 42,4% le proprie emissioni di gas serra in agricoltura, silvicoltura e per altri usi di suolo e del 35% quelle legate al settore energetico e industriale. Ai fornitori più importanti, responsabili del 75% delle emissioni Scope 3 legate alla produzione dei prodotti, Lidl richiede di definire entro il 2026 obiettivi di riduzione concreti sulla base dalla Science Based Targets Initiative (SBTi) 2 .
Lidl ha già messo in atto varie soluzioni per raggiungere i suoi obiettivi tra cui la graduale implementazione di gas refrigeranti naturali per il raffreddamento dei prodotti nell’area di vendita; la sostituzione dei sistemi di riscaldamento tradizionali con pompe di calore; la scelta di non trasportare frutta e verdura per via aerea; l’ampliamento dell’assortimento di prodotti alternativi a base vegetale a marchio proprio Vemondo; l’ampliamento della flotta logistica, per il rifornimento dei punti vendita, con mezzi di trasporto alimentati con carburanti alternativi al diesel e con l’introduzione di semirimorchi refrigerati ad azoto.
Un nuovo management esterno e quarta e quinta generazione in primo piano per la convention 2024 di Md che segna anche i 30 anni di attività
In occasione della Convention 2024 che segna anche i 30 anni di attività, Md mette in primo piano terza e quarta generazione della famiglia Podini: l'Ad Maria Luisa Podini e il vice presidente Marco Podini.
“La Convention -ha sottolineato Maria Luisa Podini- è stata un momento di celebrazione dei traguardi raggiunti ma soprattutto di riflessione sulle sfide future. Abbiamo ripercorso i successi dell’azienda per affrontare con ottimismo e determinazione, guidati da una nuova e preparata generazione di leader, gli anni a venire. Il principio ispiratore rimane quello di sempre: ‘La buona spesa non solo a parole’ per sottolineare un impegno a 360° verso ambiente, società, persone”.
Le nuove nomine
Presentate anche le nuove nomine del management esterno: Antonella Emilio, direttore brand & retail experience; Antonio Pirozzi, direttore vendite area sud; Fabio Gabanella, direttore.
Maria Luisa Podini ha ribadito l’impegno dell’azienda nel proseguire, nel segno della continuità con le scelte effettuate finora, il suo percorso di crescita, grazie a una leadership rinnovata, affiancata da un’apertura strategica verso il management esterno, e con un’attenta politica formativa del personale. “MD -ha aggiunto l'Ad- oggi conta oltre 9.000 dipendenti, un fatturato vicino ai 4 miliardi di euro, e nei prossimi tre mesi aprirà tra i 10 e i 15 nuovi punti di vendita, consolidando ulteriormente la sua presenza in Italia grazie a una rete di oltre 800 store”.
Gli ospiti della convention
In occasione della convention tanti gli ospiti: l’alpinista, scrittore e aviatore Simone Moro; il professore Andrea Farinet; l’azzurro dell’atletica Filippo Tortu e l’atleta paralimpica Giusy Versace, l'influencer Rosy Chin, la giornalista Cristina Lazzati, direttore di Gdoweek e Mark Up, che ha moderato un talk denso di domande sul futuro del retail.
Un anniversario importante per Panorama che festeggia i 40 dell'ipermercato del centro commerciale Marghera con una serie di eventi
Il 28 settembre 1984, Panorama inaugurò l'ipermercato del centro commerciale Marghera (Ve). A 40 anni di distanza, il gruppo ha attivato una serie di eventi e promozioni speciali.
“In occasione del 40° anniversario della Galleria Commerciale Panorama di Marghera, desideriamo ringraziare i clienti e tutte le persone che hanno reso possibile questo incredibile viaggio -ha dichiarato Lorenzo Seccafien, direttore operations di Pam Panorama-. Continueremo a lavorare per offrire la migliore esperienza di acquisto quotidiana, garantendo sempre la massima qualità dei nostri prodotti e servizi con un impegno costante verso l’innovazione e la qualità”.
Gli eventi in programma
Per celebrare l'anniversari, Panorama prevede sconti del 40% su 40 prodotti selezionati dal 26 al 29 settembre. Inoltre, il 28 settembre si terrà una festa all’interno della galleria commerciale con la partecipazione dei clienti e di tutti i collaboratori dell’ipermercato.
Lo store di Marghera
Il punto di vendita, ubicato nella zona artigianale della città, è locomotiva alimentare della galleria commerciale, con 23 attività commerciali e un'area complessiva di 18.160 mq. Gli elementi che furono centrali e vincenti di questo format furono vari: l’ubicazione fuori città, il rapporto qualità-prezzo e l’ambiente accogliente insieme a una serie di servizi.
L’ipermercato si sviluppa su un'area di 4.900 mq, occupa circa 90 persone e conta al suo
interno il forno che impasta e produce panificati freschi quotidianamente; la gastronomia che cucina 80 ricette al giorno tra primi, secondi e contorni; la pasticceria e il Drugstore Tibi.
Le porte automatiche d'ingresso utilizzate in negozi, centri commerciali e supermercati richiedono per legge una manutenzione regolare. Solo con un controllo puntuale, infatti, è possibile monitorare lo stato degli impianti e verificare allo stesso tempo che siano sempre conformi con la normativa che man mano si aggiorna. È importante ricordare che, dal 2013, la norma UNI EN 16005 ha introdotto nuovi standard normativi, creando un punto di riferimento fondamentale per la gestione di un parco installato che spesso supera i 15 anni.
Inoltre, la valutazione strategica degli asset correnti diventa sempre più cruciale a causa di due direttive principali: la CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive), che in Italia è entrata in vigore a gennaio 2024 e riguarda la rendicontazione della sostenibilità aziendale in relazione ai temi ESG, e la EPBD4, che stabilisce obiettivi per l'efficientamento energetico degli edifici, inclusi quelli commerciali.
La risposta che FAAC ha trovato è racchiusa in una soluzione: AIRSLIDE. Si tratta di un ingresso automatico con ante scorrevole, costituito da un monoblocco, che racchiude l’automazione integrata da una lama d’aria attiva solo con l’apertura dell’ingresso, dislocata in posizione ottimale, sulla soglia del varco, per assicurare le massime prestazioni possibili in termini di riduzione dei flussi d’aria tra interno ed esterno del locale.
Grazie ad AIRSLIDE, le fasi di progettazione e realizzazione dell’ingresso sono semplificate, così come risulta ottimizzato l’impatto estetico in quanto l’ingresso è integrabile in qualsiasi contesto architettonico e la lama d’aria è praticamente invisibile. Anche gli interventi manutentivi sono semplificati.
Inoltre, operando in combinazione con il sistema Energy Saving, viene riconosciuta la direzione della camminata dell’utente, evitando “false aperture”, ottimizzando i tempi di apertura e chiusura delle ante, riducendo altresì le dispersioni termiche.
Se posizionato sulle vie di fuga, l’ingresso AIRSLIDE può essere integrato con il sistema di riarmo automatico delle ante che assicura il ripristino originario della macchina e l’immediata richiusura di queste in caso di sfondamento per urti accidentali o nell’impiego come via di fuga, senza richiedere un intervento manuale e azzerando i tempi di fermo macchina, con ulteriori benefici sugli oneri manutentivi e sui costi energetici.
Nel complesso, le prestazioni risultano eccezionali, assicurando una riduzione delle dispersioni di aria climatizzata fino ad oltre il 60%, migliorando la qualità dell’aria e il comfort ambientale con un minor consumo energetico. Grazie alla soluzione AIRSLIDE, FAAC è stata riconosciuta Opinion Leader della campagna nazionale sull'efficienza energetica "Italia in classe A", promossa dal Ministero dell'Ambiente e realizzata dall'ENEA.
AIRSLIDE, quindi, riduce i consumi energetici e le emissioni di CO2 aiutando i retailer in un delicato approccio al cuore dello shopping: sganciarsi dall’abitudine di tenere le porte aperte, prassi vietata da diverse ordinanze comunali.
Un cosmetico vicino alle nuove generazioni perché realizzato con il 95% di ingredienti di origine naturale e con una formula completamente vegana
Mentre si è in attesa di conoscere il calendario definitivo con le nuove tappe del Nivea Soft Tour – che nell'autunno 2024, già si sa, toccherà le principali città universitarie italiane – è ancora vivo nel pubblico il ricordo degli eventi del tour estivo. Appuntamenti dedicati ai giovanissimi, ma non solo, che hanno accompagnato il noto brand del Gruppo Beiersdorf a bordo di un camion facendogli attraversare tutto il territorio italiano in sette tappe durante il mese di luglio. Tutto sempre all'insegna del divertimento, tra vibrazioni positive e buona musica.
Al centro degli incontri estivi, il DJ Set realizzato grazie alla collaborazione con il Polifonic, il festival di musica elettronica nato in Puglia. Durante gli incontri, sono stati distribuiti a tutti i presenti, non solo gustosi gelati, ma anche soprattutto preziose confezioni gratuite di Nivea Soft. “La crema perfetta per l’estate per la sua formulazione leggera e rinfrescante, che si assorbe velocemente, adatta a tutti i tipi di pelle e che ne esalta la naturale luminosità, mantenendola idratata per 48 ore. Una crema vicina alle nuove generazioni sempre più attente al rispetto del pianeta, perché realizzata con il 95% di ingredienti di origine naturale e con una formula completamente vegana. Le sue caratteristiche distintive l’hanno infatti eletta la scelta ideale dalla Gen Z.” Così hanno spiegato dal quartier generale azienda.
Sede della Beiersdorf Italia a Milano che, non a caso, è stata anche prima tappa inaugurale da cui a metà luglio ha preso il via il Nivea Soft Tour estivo, che ha toccato poi sette località da Nord a Sud dello Stivale, come Sottomarina di Chioggia, Marina di Ravenna, Cesenatico, San Benedetto del Tronto, Pescara, Bari e Valle d’Itria (ovvero al cuore del Polifonic Festival).
Più open space, meno scaffali e maggiori servizi in ottica omnicanale. H&M rimodula il suo concept store e lancia a MIlano il format moderno
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Luca Di Meo, Luke's Lab 2024
Rinnovata visione creativa per l'insegna H&Mche applica in tre flagship store a Milano il nuovo concept store. Questo percorso prende avvio dai negozi di piazza del Duomo, di Porta Venezia e il terzo all'interno del centro commerciale Il Centro di Arese (Mi). L'idea è di donare agli ambienti un'atmosfera tipica da boutique e a questo contribuiscono gli arredi minimalisti e le soluzioni utilizzate per pareti e pavimenti. Sono stati diminuiti gli scaffali ed è stato diminuito l'open space per dare una visione quanto più ampia del punto di vendita e consentire un'esperienza di acquisto migliore.
“Questi nuovi punti di vendita riflettono ciò che H&M rappresenta. Oggi più che mai offriremo un'esperienza di shopping elevata e stimolante, in un'atmosfera tanto raffinata quanto rilassante, con una selezione di capi di moda di alta qualità al miglior prezzo e per tutti. Milano è una delle capitali mondiali della moda e della creatività", ha affermato Ralf Wein, regional manager di H&M region South Europe.
I servizi
Inserite anche varie funzioni per arricchire la shopping experience dei consumatori e potenziare la formula omnichannel. Sono infatti disponibili le funzioni Trova in negozio e scannerizza e acquista a cui si aggiunge la presenza di casse automatiche e dei punti di ritiro Click and collect che consentono ai clienti di ritirare la merce acquistata online direttamente in negozio.
L'arte instore
Il flagship store di Milano in piazza Duomo accoglie, inoltre, i clienti con una installazione futuristica immersiva che sarà possibile visitare fino a dicembre. L'idea alla base di questa installazione è quella di rappresentare l'unione tra moda e musica. Progettata dallo studio di design Perron-Roettinger di Los Angeles, quest'area immersiva di 90 metri quadrati suggerisce ai visitatori che attraverso la moda è possibile partecipare a un'evoluzione continua.
Doppia apertura, a Napoli e a Cava dei Tirreni (Sa) per il Gruppo Moderna 2020 (VéGé) che consolida in Campania il format Eté Prime
ETÈ PRIME
Via Giuseppe Orsi 62
Napoli
420 mq
Moderna 2020 (VéGé)
Data di apertura
20 settembre 2024 Format e location
Lo store si trova nel quartiere Vomero in una posizione strategica e facilmente raggiungibile, grazie anche alla vicinanza della fermata della Linea 1 della metropolitana. Offerta
Rispecchia la classica offerta. Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20.30; domenica 8.30-13.30. Addetti e casse
Non disponibile.
ETÈ PRIME
Via Gaudio Maiori 1
Cava dei Tirreni (Sa)
700 mq
Moderna 2020 (VéGé)
Data di apertura
20 settembre 2024 Format e location
Entrambi i punti di vendita sono dotati di reparto ortofrutta, gastronomia, panetteria, macelleria e salumeria. Offerta
Eté Prime è il format che si caratterizza per la vasta gamma di prodotti freschi, eccellenze nazionali e internazionali, nonché prodotti di nicchia e di tendenza. Servizi
Orario: lun-ven 8-22; sabato 10-21.30. Addetti e casse
Non disponibile.
Il brand, nato oltre venti anni fa, è stato completamente ripensato per offrire a un target gender free un’alimentazione sana, con gusto
“Amplifica il gusto del tuo benessere”: questo il nuovo claim di Piacersi Conad, la linea a marchio dedicata alle persone che considerano prioritario prendersi cura del proprio benessere, fisico e mentale, attraverso prodotti buoni a livello di gusto, di qualità e anche convenienti, rispetto all’offerta del mercato. “Abbiamo lavorato per rendere questo nostro brand attraente per tutti, trasformandolo da linea femminile, a una proposta che parli a tutti coloro che ritengono che il benessere passi da un’alimentazione sana, ma che sia buona, in linea con le ultime tendenze sulla cura del corpo e del sé, presenti da anni sul mercato ma che sono state accelerate dopo il Covid -spiega Alessandra Corsi, direttrice marketing dell’Offerta e mdd di Conad-. Piacersi per noi deve diventare l’incubatore per declinare il benessere, una linea appagante sulla salute, ma anche come soddisfacente del sé, che fornendo benefici non solo specifici, ma multidimensionali, grazie alla presenza di ingredienti che soddisfano bisogni diversi per un’alimentazione appagante dal lato nutrizionale, ma anche emotivo. Senza dimenticare il divertimento, come suggeriscono i pack molto colorati che vogliono portare allegria. Perché il cibo, almeno per noi italiani, rimane sinonimo di partecipazione, convivialità, un momento di allegria”.
Tutte tendenze che sono confermate da Chiara Ferrari, public affair leader di Ipsos: “Dalla nostra ricerca risulta che oggi la priorità degli italiani è la salute (87%): prima di tutto quella mentale, seguita a stretto giro da quella fisica, ben distanziata dalla disponibilità di soldi (56%) e dalla ricerca del successo (27%). Questo consolidamento del valore della cura di sé, a tutto tondo, trova una piena risposta in una dieta bilanciata, che combina piacere, gusto e attenzione verso sé stessi -precisa Chiara Ferrari- e va considerata come un’evoluzione della dieta mediterranea, che privilegia alimenti sani, genuini e a basso contenuto di grassi, e che ora si declina verso la ricerca di un’alimentazione equilibrata che ci permetta di stare bene con noi stessi”
La segmentazione della gamma Piacersi
Parliamo di una linea che oggi ha un fatturato di 100 milioni di fatturato, con 160 referenze, in circa 40 mercato, dai prodotti ambient, ai biscotti, dalla pasta con legumi ai surgelati con piatti bilanciati con macronutrienti. “Il nostro obiettivo è raddoppiare il numero delle referenze di Piacersi in tempi relativamente brevi in modo da aumentare la sua incidenza sul totale delle mdd Conad -precisa Alessandra Corsi-. Nel loro complesso, le nostre linee a marchio valgono 6 miliardi totali e ruotano intorno a cinque assi trasversali a tutte le linee: sostenibilità, salute e benessere, servizio, indulgence e convenienza”.
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foto marina bassi
foto marina bassi
foto marina bassi
Investimenti in comunicazione
La linea, che nei punti di vendita ha un’esposizione privilegiata che ne raccontano anche i plus, è stata sostenuta da una campagna, a maggio, con influencer per un lancio profilato e ha un ruolo importante nel programma di comunicazione Scelte di benessere, che prevede investimenti instore (anche con concorsi tra i soci per premiare le migliori esposizioni) e più tradizionali, vale a dire tv, radio, digitale e influencer.
Eataly Smeraldo, per i dieci anni della sua nascita nel 2014, aggiorna interni e layout per aumentare la modularità e la fruibilità degli spazi
Un Eataly aggiornato e rinnovato dal punto di vista del layout si presenta dal 3 ottobre agli occhi e al gusto dei consumatori che frequentano piazza XXV Aprile a Milano. Come ha detto Andrea Cipolloni, Group Ceo Eataly, lo spazio retail non è cambiato, cambia molto soprattutto l'ingresso, più arioso e luminoso, con le casse spostate sulla destra (per chi entra) e uno spazio lounge con tavoli e sedute (pasticceria e bar Lavazza). Sparita l'ortofrutta dal centro del piano terra, nella zona mercato che rimane con opportune rimodulazioni di layout. “Il vino, che era al piano 2 un po’ sacrificato dal corridoio, oggi ha uno shop molto bello al piano 1, concepito come enoteca, per cui pensiamo di esserne usciti molto rafforzati -aggiunge Andrea Cipolloni, Group Ceo di Eataly-. Insomma, qui abbiamo fatto una revisione del layout con scelte anche coraggiose come il portare l’angolo salumi e formaggi al piano terra; abbiamo fatto un solo ristorante molto grande, capace di dividersi in tre. E lavoreremo con Identità Golose su questo ristorante, perché diventi una delle più belle location di Milano. Insomma, abbiamo piani ambiziosi”.
Eataly Smeraldo festeggia quest'anno dieci anni con un design aggiornato e una modalità completamente nuova di vivere gli spazi. Dopo il mitico teatro Smeraldo, anche Eataly è riuscito a diventare un landmark milanese, cioè un punto di riferimento addirittura nella toponomastica della città: aperto nella primavera del 2014 e distribuito su tre livelli per una superficie complessiva di 4.500 mq, il flagship milanese di Oscar Farinetti ha reinterpretato gli spazi e rinnovato gli impianti dell’edificio, allineandolo ai parametri richiesti per la certificazione Leed.
Il nuovo design di Eataly Smeraldo reinterpreta in chiave contemporanea gli elementi identitari del brand: stile materico attraverso legno, marmo, tessuti e piante, cura dell'illuminazione sia di giorno che di sera, che sottolinea le funzioni dei diversi ambienti. Gli spazi sono ancora più fruibili grazie a percorsi fluidi e orientati a un’esplorazione più efficace sia per la spesa, che per i banchi dei freschi e di ristorazione informale, fino all’ampia sala del ristorante al secondo piano.
Da sinistra, Andrea Cipolloni, Thomas Bartoli, Francesca Mauri ed Enrico Panero, Head of R&D EMEA
“Eataly sta vivendo un momento importante della sua crescita nel mondo e la ristrutturazione del flagship store di Milano conferma l’importanza del mercato italiano per il brand -ribadisce Andrea Cipolloni-Il nuovo Eataly Smeraldo è il risultato dell’incontro tra la storia Eataly e le esperienze internazionali fatte attraverso i punti vendita della nostra rete globale. L’intervento di ristrutturazione ci restituisce un luogo sempre più multifunzionale e proiettato verso il futuro, in cui le esperienze di acquisto, degustazione e didattica sono ancora più immersive e offrono nuove opportunità di fruizione di spazi e servizi con particolare attenzione al lavoro dei nostri artigiani. Eataly Smeraldo oggi è un luogo ancora più iconico nel quale vivere momenti gratificanti e unici attraverso la cultura del buon cibo”.
Nuovi artigiani e lo Chef a casa
Nel nuovo Eataly Smeraldo, il mercato rimane al centro del piano terra sviluppandosi in modo più efficace per favorire diversi approcci alla spesa. Oggi conta 12 punti ristoro, tra cui Food & Pizza Theatre il ristorante da oltre 750 mq completamente rinnovato, più di 500 proposte di quick service tra cibo e bevande e un approccio informale e accessibile. Tra le novità arrivano una nuova caffetteria con 30 posti a sedere, il corner di Artisti del Vegetariano, i nuovi banchi del fritto e dei Salumi e Formaggi, il laboratorio artigianale di pasta fresca Plin, il caseificio Miracolo a Milano che diventa anche il luogo per gustare il fior di latte appena fatto; e la pescheria dove, oltre a fare la spesa, si possono mangiare ostriche e crudo di pesce, secondo stagione. Nuova anche La Scuola di Eataly che si trasferisce al terzo piano diventando uno spazio ancora più versatile per corsi di cucina ed eventi.
“La scuola Eataly rimane fondamentale, ci teniamo moltissimo a tutta la parte didattica, che è sempre la nostra -ribadisce Cipolloni-. Per facilitare lo shopping ci sarà il servizio della spesa a casa, quindi si potrà visitare lo store, fare la spesa e farsela consegnare a casa direttamente, oltre all'eCommerce che noi abbiamo da sempre. Partirà il 3 di ottobre anche il servizio di chef a casa, molto richiesto a livello internazionale: quindi sarà disponibile uno staff di professionisti Eataly che vengono a casa e vi aiutano a fare una cena per 10, 15 persone”.
"Forse non tutti lo sanno, ma in tutti i nostri punti di vendita c'è una scuola di cucina -ricorda Francesca Mauri- ed è una delle anime su cui investiamo più tempo ed energie e ci teniamo che continui a essere rappresentata in tutti i nostri punti di vendita. Fra corsi di cucina e degustazioni, per darvi un'idea, siamo a circa 2.000 appuntamenti in Italia in tutti i nostri punti di vendita, con più di 25.000 corsisti".
Piano terra
Sulla sinistra si sviluppano la pasticceria, la caffetteria Lavazza con un nuovo Caffè Eataly con panna fresca della Valtellina e la gelateria artigianale firmata da Felice Milano che include prodotti vegani senza lattosio e gluten free. Seguono le novità di Artisti del Vegetariano, il corner del fritto con una selezione di arancini, supplì, mondeghili milanesi. A seguire si sviluppa il nuovo banco servito dei salumi e formaggi, dove è possibile scegliere cosa portare a casa direttamente dai prodotti esposti o farsi farcire le michette appena sfornate. Non cambia, invece, la posizione della panetteria che, nel laboratorio di produzione a vista prepara ogni giorno e sforna pane biologico cotto nel forno a legna e pizza alla pala, panzerotti e torte salate.
Per la sera si allargano le possibilità dedicate al rito dell’aperitivo con i cocktail realizzati al momento o con quelli di tendenza alla spina, grazie alla collaborazione con l’italiana The Perfect Cocktail e il sottofondo degli appuntamenti musicali secondo una programmazione sempre nuova. Tra le novità, in prossimità delle casse, una parete è destinata all’offerta di proposte “fresche e pronte da portare via” in stile Eataly, con piatti e insalatone preparati in loco, pronti per il consumo.
Un’altra parete è destinata ai prodotti firmati Eataly, che entro fine anno conteranno più di 100 referenze tra pasta, cioccolato, olio evo, aceto balsamico, caffè e prodotti destinate alle festività.
Primo piano
Si sale al primo piano, seguendo un crescendo a livello di ricercatezza della proposta e di servizio. Qui trova posto il rinomato laboratorio artigianale Plin che, dalle colline di Langa, arriva per la prima volta a Milano con le sue abili sfogline dedicate alla preparazione della pasta fresca a vista seguendo la ricetta di Lidia Alciati. Presso Plin si può acquistare la pasta fresca fatta a mano o gustarla direttamente sul posto con la possibilità di accompagnarla con una grattata di tartufo bianco o nero, secondo stagione, grazie all’adiacente corner firmato Savini Tartufi. Il caseificio Miracolo a Milano resta il luogo in cui osservare la produzione quotidiana di mozzarelle e paste filate, per poi acquistarle, ma da oggi è possibile anche gustare fronte laboratorio la mozzarella ancora calda o il tagliere del casaro. Confermata la posizione della Pescheria con il miglior pescato del Mediterraneo che, novità, propone anche degustazioni di crudo di pesce del giorno, insalate di mare e selezioni di caviale e ostriche da gustare sul posto.
La Gastronomia di Eataly mantiene la sua posizione privilegiata con i tavoli sul palco dell’ex teatro e l’affaccio sul mercato sottostante, ma rinnova la sua offerta inserendo specialità e nuovi piatti regionali pensati per semplificare la preparazione dei pasti e arricchire le tavole delle festività. La grande enoteca di Eataly, con la sua selezione di oltre 1.000 etichette tra vini e superaloclici, conquista l'affaccio su Piazza XXV Aprile: tutti i vini degli scaffali possono essere scelti e consumati al tavolo per cene o aperitivi.
Secondo piano
Eataly Food & Pizza Theatre è il nuovo ristorante di Eataly Smeraldo che riflette una formula completamente nuova di fruizione degli spazi grazie a uno studio che li rende modulabili e declinabili per diverse esigenze. Si sviluppa in uno spazio di 750 mq e più di 300 posti a sedere in logica multifunzionale, progettato per essere suddiviso per occasioni private o per eventi aziendali oppure fruibile in unica soluzione per grandi eventi.
Terzo piano
La nuova Scuola di Eataly si trasferisce al terzo piano in uno spazio moderno e modulare, adatto per accogliere gli appuntamenti della programmazione didattica di Eataly come corsi di cucina, degustazioni o incontri con i maestri del mondo enogastronomico. Le postazioni per cucinare seguendo passo per passo le istruzioni dello chef diventano 20 e garantiscono ad ogni partecipante un’esperienza di apprendimento più completa.
I discount si rafforzano in quest'area. Lidl scegile Livorno dove consolida la sua presenza con il terzo store, Penny. torna a Roma con il 26esimo punto di vendita
LIDL
Via di Collinaia
Livorno
1.000 mq
Lidl Italia
Data di apertura
19 settembre 2024 Format e location
Terzo discount in città per l’insegna, realizzato in linea con il consueto format. Offerta
Tipica offerta dell’insegna. Servizi
Orario: lun-sab 8-21.30; domenica 8-21. Nel parcheggio sono disponibili 130 posti auto. Addetti e casse
Creati dieci posti di lavoro.
PENNY.
Via Borghesiana
Roma
450 mq
Penny (Rewe)
Data di apertura
23 settembre 2024 Format e location
L’edificio si trova sull’arteria che collega la Via Casilina con la Via Prenestina. È il 26esimo store nella Capitale. Offerta
Consueta offerta dell’insegna. Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8-20. Addetti e casse
In organico 12 addetti.
Terzo locale a Milano per l'insegna Da Zero la cui specialità è la pizza del Cilento con item del territorio che ne esaltano la tradizione gastronomica
Nuovo locale nel capoluogo lombardo per l'insegna Da Zero che a Milano opera con tre ristoranti che vanno a completare la presenza sul territorio italiano dove sono attivi otto locali in totale: Vallo della Lucania (Sa), due a Torino, uno a Firenze e Bologna. L'offerta si concentra sulla pizza tradizionale del Cilento. Il locale si trova a Porta Venezia, in piazza Oberdan, nel cuore di Porta Venezia a Milano con un'offerta di pizze preparate con impasto semi-integrale ad altissima idratazione e lunga lievitazione, realizzato con farina di tipo 1 con il germe di grano vivo del Mulino Casillo. I piatti vogliono essere un chiaro omaggio alla cultura gastronomica del Cilento e dei suoi prodotti: dai pomodori all'olio extravergine d'oliva, dai formaggi artigianali ai salumi, provenienti da piccole aziende agricole che condividono la stessa passione per il territorio e la sua biodiversità.
Il locale
Lo store presenta una rinnovata identità visiva, si sviluppa su un'area di 155 mq per un totale di 45 coperti, a cui si aggiungono i 40 coperti esterni del dehor. Protagonista dello spazio è il grande forno a legna, cinto da un bancone semi circolare sul quale si può mangiare osservando il lavoro dei pizzaioli. Il locale combina elementi decorativi tradizionali con accenti di originalità che caratterizzano la nuova identità visiva, a partire dai colori: il rosso per le sedute in velluto e l’oro per le pareti e gli espositori dei prodotti. A dare un tocco pop, i neon sui muri che richiamano elementi iconici del brand e la carta da parati con personaggi che rappresentano, sotto forma di fumetto, gli artigiani cilentani di DaZero: dal salumaio agli agricoltori.
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L'offerta
La carta propone una vasta gamma di pizze, che vanno da quelle classiche alle specialità regionali tra cui la Marinara Cilentana, con pacchetelle di pomodoro, alici di Menaica, olive, capperi, aglio, origano e basilico, e la pizza fritta Cilentana, con sugo cilentano e cacioricotta di capra del Cilento. Completano l'offerta le pizze chiamate Le Matte, dall’impasto più sottile steso a mattarello, insieme a antipasti, taglieri e insalate che esaltano i prodotti locali.
Nuovi spazi, immagine rinnovata, stessa filosofia di sempre. Corso Como 10 di Milano completa i lavori di rinnovamento. Gli arredi sono distintivi e modulabili, gli ambienti essenziali
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Ph credit Melania dalle Grave
Foto da ufficio stampa (Federica Bencinvenga) Ph credit Melania dalle Grave
Lo scorso febbraio Corso Como 10 aveva inaugurato gli spazi rinnovati della galleria e della project room, come raccontato in questo articolo. A pochi mesi di distanza il progetto di restyling si completa con un rinnovamento totale dello storico punto di vendita nato da un'idea di Carla Sozzani. Corso Como 10 è sempre stato uno spazio polivalente che ha esaltato arte e cultura e così rimane. Quel che cambia è la sua immagine. In più, oggi si guarda con molto interesse a livello internazionale con progetti mirati. Al timone oggi Tiziana Fausti che ha acquisito la struttura dandole una nuova vita.
Lo store
Il negozio, situata al piano terra, si sviluppa su un'area di 570 mq e presenta un layout firmato dall'agenzia 2050+ dell'architetto Ippolito Pestellini Laparelli. Lo spazio si è trasformato in una vera e propria boutique dallo stile severo e minimalista con accorgimenti d'impatto.
Un concept storico per la città di Milano, diventato iconico, rivive con un'immagine più attuale e contemporanea, pur mantenendo la sua originaria filosofia. Uguale l'organizzazione dello spazio, restano anche il pavimento in resina e il ristorante. Per il resto il taglio con il passato è netto e oggi ci si concentra su un arredamento essenziale, con espositori e scaffali rimovibili in acciaio e mobili creati da designer di fama.
Per quanto riguarda, invece, l’area culturale del nuovo 10·Corso·Como è incentrata sull’idea di un’”archeologia selettiva” che, rimuovendo materiali ed elementi accumulati nel tempo, restituisca gli ambienti al loro originario carattere industriale di inizio Novecento. Pareti mobili autoportanti e grandi tavoli pantografo permettono differenti soluzioni e volumi, mentre le tribune possono ospitare talk e incontri, in un’idea di Wunderkammer ibrida e mobile, ma dal disegno e dalla materialità riconoscibili.
La Galleria, invece, ha riportato alla luce la struttura ad anello con doppio ingresso dove trovano spazio mostre d'arte e footgrafia. Infine, la Project Room è uno spazio innovativo e trasversale, in grado di trasformarsi a seconda dei progetti che accoglie.
Da Fila ecco la piattaforma “Un futuro da colorare” e il progetto “Fatti sentire, colorando!” per insegnanti e studenti
Fila ha annunciato il lancio della piattaforma digitale unfuturodacolorare.fila.it, un nuovo spazio dedicato agli insegnanti. L’obiettivo è fornire risorse ludico-didattiche per arricchire l’esperienza in aula.
Il progetto “Fatti sentire, colorando!”
All’interno dell’hub, Fila presenta il progetto per l’anno scolastico 2024/2025, “Fatti sentire, colorando!”. Questa iniziativa, rivolta anche alle scuole secondarie di primo grado, invita gli studenti a creare un manifesto collettivo su quattro temi dell’agenda 2030: rispetto per il pianeta, inclusione e parità, pace e giustizia, e vivere sostenibile.
Come partecipare
Le scuole possono registrarsi fino al 12 maggio 2025 e caricare i propri elaborati sul portale unfuturodacolorare.fila.it. Le scuole che presenteranno almeno due elaborati entro il 20 gennaio 2025 potranno partecipare a un webinar esclusivo con esperti del settore educativo e artistico. Chi realizzerà quattro elaborati entro il 12 maggio 2025 accederà alla fase finale della selezione.
Premi e riconoscimenti
Una giuria di esperti decreterà i vincitori entro il 3 giugno 2025. I primi tre classificati di ciascun ciclo scolastico riceveranno una fornitura di prodotti Fila del valore di 2.500 euro. Inoltre, il primo classificato di ogni ciclo ospiterà un workshop artistico condotto da un illustratore professionista.
Il cda di Coin annuncia che Andrea Gabola sarà il nuovo presidente. Matteo Cosmi prende il posto di amministratore delegato
Andrea Gabola, presidente di Coin
Il consiglio di amministrazione di Coin, comunica la nomina a presidente di Andrea Gabola e di Matteo Cosmi ad amministratore delegato. I due manager succedono, rispettivamente, a Marco Marchi e Ugo Turi. Prosegue così il piano di crescita del retailer che conta 35 Department store sul territorio nazionale.
Con Gabola e Cosmi prosegue il piano di Coin
Matteo Cosmi, ad di Coin
Le competenze in ambito finanziario e le pregresse esperienze in operazioni di ristrutturazione aziendale, alla base della scelta. I due continueranno a far parte del cda in qualità di amministratori.
Coin, il suo ruolo nel department store
Coin è la più diffusa catena di department store in Italia, comunica l’azienda nel comunicato. La sua presenza è su tutto il territorio nazionale, specie nei maggiori centri storici e vie dello shopping, con 35 negozi diretti. Oltre a questi si aggiungono oltre 130 store a insegna Coincasa tra Italia ed estero. Con vendite per circa 420 milioni, conta 30 milioni di visitatori e 9 milioni di scontrini emessi, con un un portfolio di più di 1000 brand.
Apulia Distribuzione (VéGé) cede i 17 store campani Rossotono a Multicedi: opereranno con le insegne Decò e Dodecà
Multicedi (VéGé) comunica il closing con Apulia Distribuzione (VéGé) per l’acquisizione di tutti e 17 i punti di vendita campani a insegna Rossotono, format smart di prossimità, e della piattaforma logistica di Airola (Benevento). Dei 17 store, 9 sono a Napoli, 3 a Salerno, 5 tra Pompei, Benevento, Caserta, Mercogliano e Avellino. Questa operazione consolida la leadership di Multicedi nella regione: la sua quota di mercato crescerà circa dell’1,5%, raggiungendo una quota di mercato di circa il 14% della gdo in Campania, prendendo a metro il paragone il fatturato.
Da Rossotono a Decò e Dodecà
I negozi saranno gestiti tutti direttamente da Multicedi tramite la controllata Multinvest. Dopo una ristrutturazione, saranno riaperti al pubblico tra ottobre e novembre. Fra loro, 8 opereranno con l’insegna Decò e 9 con quella Dodecà (firma every day low price di Multicedi). Ai 600 lavoratori attuali, garantiti i livelli occupazionali.
L’acquisizione rientra nei piani di crescita di Multicedi
L’acquisizione rientra nel piano di Multicedi che punta a svilupparsi in Campania, Lazio e Puglia. La strategia mira a raggiungere, nel prossimo biennio, un fatturato di oltre 2 miliardi di euro. Rientrano in questo programma anche la prossima apertura della piattaforma logistica di Bitonto (Bari) e il previsto hub logistico in Lazio.
Multicedi e Apulia, gli attori dell’operazione
Multicedi opera con una rete di oltre 500 punti di vendita per il 75% in Campania, con 7 insegne. L’insegna principale è Decò (80% dei negozi), alla quale si affiancano Dodecà e Sebon nel canale supermercati oltre al petshop Ayoka e al cash and carryAdhoc C&C. Apulia con questa operazione lascia la Campania. I restanti store a insegna Rossotono sono 121, di cui 10 in Calabria, 38 in Sicilia e i restanti in Puglia.
Sogegross (Agorà Network) rinnova il cash and carry GrosMarket di Bologna dove inserisce la frollatura, la cantina e la pescheria e rinnova l'ortofrutta
GROSMARKET
Via del commercio associato
Bologna
Sogegross (Agorà Network)
Data di apertura
11 settembre 2024 Format e location
Il gruppo rinnova il cash and carry dove inserisce il servizio di frollatura della carne con tecnologia Dry Aged, la cantina e la pescheria e ristruttura l'ortofrutta a temperatura controllata. Offerta
Come da tradizione. Servizi
Orario: lun-sab 7-19; domenica 8.30-12.30. Addetti e casse
Non disponibile.
Primo punto di vendita oltreoceano per Mercato Centrale che replica la sua tipica formula a Melbourne per valorizzare le eccellenze gastronomiche
Si avvia lo sviluppo internazionale di Mercato Centrale che sceglie Melbourne per il primo store al di fuori dei confini italiani, realizzato al McPherson’s Building, edificio del 1937 portato a nuova vita. Lo spazio si sviluppa su un'area di 3.500 mq su tre livelli con 23 botteghe artigiane. Il progetto dell'imprenditore Umberto Montano si espande oltreoceano e continua il suo sviluppo anche grazie alla condivisione del gruppo Human Company della famiglia Cardini-Vannucchi, a cui si è associato.
"La bontà della cucina italiana si fonda sulla tradizione e sull’artigianalità. L'ingrediente chiave è nelle mani di chi raccoglie, produce, impasta, cucina: una combinazione di amore e cura che genera una qualità che definisco “appassionata” -commenta Umberto Montano, presidente e fondatore di Mercato Centrale-. La manualità, la professionalità e la dedizione che ho riscontrato negli artigiani che hanno aderito al Mercato Centrale Melbourne sono eccezionali e stimolanti. È questo il filo conduttore che lega l'Italia a Melbourne in un progetto che vuole unire cittadini, visitatori, critici e appassionati attraverso l'esperienza del buon cibo."
Lo store
Il progetto architettonico trae ispirazione dalla funzione ordinaria dell’edificio nato come magazzino di utensileria in ferro e oggi bene culturale. C'è un evidente uso estensivo dell'acciaio, mentre per le colonne il cemento, le vetrate originali e il pavimento in legno del primo piano rimangono come testimonianza diretta della personalità e della storia dell'edificio. L’elemento architettonico principale è la scala centrale, che apre un ampio passaggio tra il piano terra e il primo piano. Le botteghe presenti all'interno del locale offrono piatti tipici che spaziano dalla pasta fresca alla pasticceria.