Un supermercato on demand di stampo locale. Questa l'immagine che Gorillas proietta al consumatore con questa campagna out of home
Il quick commerce ha dedicato ai quartieri cittadini una campagna out of home in cinque città: Milano, Roma, Torino, Bergamo e Firenze con 23 insight di prodotto, ciascuno appartenente a uno specifico quartiere dove il servizio Gorillas è attivo. “Gorillas è come un supermercato di quartiere, ma su un'app le persone possono avere accesso immediato ai prodotti dei loro brand preferiti, ma anche ad eccellenze di brand locali -afferma Ilaria Squicciarini, senior brand marketing manager di Gorillas per l’Italia-. Con l'ultima campagna Gorillas vuole dimostrare, con un approccio creativo ancora più local del solito, la vicinanza ai suoi consumatori e le loro esigenze”.
La valorizzazione dei luoghi
L'obiettivo di questa campagna è di dimostrare come Gorillas sia un vero e proprio supermercato on demand di stampo iperlocale, con una presenza che si estende e si consolida nei delle città in cui opera. Per questo motivo, per ogni area vengono esaltati stili di vita, abitudini e sfaccettature. Ad esempio a Milano, in Sempione “ci si lava con lo champagne” e i Navigli “sono alla frutta”, mentre ai Parioli di Roma finisce sempre “a tarallucci e vino”. L'intento è di far emergere le peculiarità di ogni singola zona e delle sue comunità.
In's Mercato (Pam) amplia la rete discount con due store a None (To) e Torino. Lidl propone il suo format più moderno a Cislago (Va) mentre Penny Market prosegue le acquisizioni ex Leader Price e apre un punto di vendita a Gravedona ed Uniti (Co)
IN'S MERCATO
Via Roma 150
None (To)
In's Mercato (Gruppo Pam)
DATA DI APERTURA
4 maggio 2022
FORMAT E LOCATION
Il discount riapre dopo i lavori di restyling che lo hanno allineato alla formula moderna dell'insegna.
OFFERTA
Ampia proposta alimentare e non alimentare in linea con la tradizione della catena.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 9-13 e 15-20.
ADDETTI E CASSE
Non disponibile.
IN'S MERCATO
Corso Taranto 206/A
Torino
In's Mercato (Gruppo Pam)
DATA DI APERTURA
4 maggio 2022
FORMAT E LOCATION
L'insegna sta proseguendo con il restyling dei suoi store. Anche questo punto di vendita riapre con un'immagine rinnovata.
OFFERTA
Conta un assortimento completo food e non food per la spesa quotidiana a prezzi convenienti.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 9-13 e 15-20.
ADDETTI E CASSE
Non disponibile.
LIDL
Via Cesare Battisti 125
Cislago (Va)
1.300 mq Lidl Italia
DATA DI APERTURA
5 maggio 2022
FORMAT E LOCATION
Il punto di vendita sostituisce lo storico supermercato di via Carducci, aperto nel 1997, ed è stato realizzato attenzione all'ambiente. La struttura rientra in classe energetica A4 ed è dotata di un impianto fotovoltaico da 190 kW.
OFFERTA
In assortimento sono presenti oltre 3.500 referenze food e non food.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 9-20. Il parcheggio è dotato di 150 posti auto, di una colonnina per la ricarica di auto elettriche, e un piazzale 100% drenante con un sistema di recupero dell’acqua piovana.
ADDETTI E CASSE
Sono stati creati cinque nuovi posti di lavoro.
PENNY MARKET
Via Regina 73
Gravedona ed Uniti (Co)
700 mq
Penny Market Italia (Gruppo Rewe)
DATA DI APERTURA
4 maggio 2022
FORMAT E LOCATION
Lo store si trova sulla strada statale 340, via di collegamento tra la parte bassa del lago di Como, Valchiavenna, Valtellina e Svizzera. Il punto di vendita (ex Leader Price) è stato uniformato al format tipico di Penny Market con macelleria, bake-off e pane sfornato caldo tutti i giorni, una vasca dedicata al pesce fresco e una alla pasticceria.
OFFERTA
Conta in assortimento oltre 2.500 referenze per lo più italiane con una selezione di non food.
SERVIZI
Orario: lun-dom 8-20
ADDETTI E CASSE
I dieci collaboratori del precedente store sono stati impiegati nel nuovo.
Gli snack Mr Beans sono proposti in quattro varianti e sono realizzati con farina di legumi 100% italiani
Mr.Beans è la linea di snack estrusi salati e dolci realizzati con farine di legumi 100% italiani presentata al Cibus dalla società Italian Snack Food, azienda nata nel 2019. Tutti gli snack Mr.Beans hanno come primo ingrediente i legumi grazie ad un blend composto da Lenticchia rossa della Puglia, Cece della Toscana, Pisello verde dell’Emilia e Fagiolo Borlotto del Piemonte. Sono prodotti ricchi di proteine e fibre, senza zuccheri aggiunti e senza glutine. Queste referenze son proposte in quattro varianti di gusto: Classico al sale marino, Formaggio, Curcuma & Zenzero e Wasabi; sia nella gamma dolce in formato barrette ai gusti cioccolato fondente e mirtilli rossi.
“Ci avvaliamo di materie prime rigorosamente da filiera italiana tracciata e sostenibile -commenta Cristina Valenti, co-fondatrice di Italian Snack Food-. Attraverso il marchio Mr. Beans, Italian Snack Food vuole proporre sul mercato italiano ed estero un modo nuovo, divertente e gustoso di consumare i legumi in qualsiasi momento della giornata. I nostri snack sono ideali per tutti ed in ogni momento, perfetti come spezza fame, snack da aperitivo, merenda per bambini e per chi cerca il giusto apporto proteico senza rinunciare al gusto“.
Acquistando un frigorifero a marchio Whirlpool si avrà diritto, fino al 31 agosto, a una gift card Eataly del valore di 50 euro
Whirlpool lancia una speciale promozione pensata per chi vuole aggiornare la propria cucina con un nuovo elettrodomestico: fino al 31 agosto 2022, acquistando uno dei modelli di frigorifero a marchio Whirlpool -a libera installazione o a incasso- che fanno parte dell'iniziativa, sarà possibile ricevere una gift card Eatalydel valore di 50 euro.
Dopo aver acquistato un frigorifero Whirlpool, per partecipare alla promozione è sufficiente accedere, entro 14 giorni dall’acquisto, al sito, compilare il modulo di registrazione e inserire la prova di acquisto. Entro 180 giorni dalla data di richiesta online, Whirlpool consegnerà via e-mail la gift card del valore di 50 euro per acquistare i prodotti di Eataly: il buono può essere speso nel negozio online o, convertendolo in tessera fisica, in tutti i punti vendita Eataly d’Italia. La card Eataly può essere utilizzata entro il 31 dicembre 2023.
Tutte le informazioni sulla promozione, sui prodotti coinvolti e il regolamento completo sono disponibili sul sito. La promozione è disponibile in tutti i punti di vendita fisici e online che aderiscono all’iniziativa.
Nel primo trimestre 2022, tale quota rappresenta il 32% del Gmv del fashion store. L'obiettivo dell'azienda è di raggiungere il 50% entro il 2025
Nei primi 3 mesi dell'anno, i clienti attivi di Zalando sono incrementati del 5,2% (17% in 12 mesi) a circa 49 milioni, e le iscrizioni a Zalando Plus sono aumentate del 150% rispetto all'anno precedente. La quota di partner business ha registrato una forte crescita, rappresentando il 32% del gross merchandise volume (Gmv) del fashion store. Pare dunque più vicino l'obiettivo che si è dato Zalando di arrivare, entro il 2025, ad una quota del 50% del fashion store Gmv generato dal partner business.
Il primo trimestre è stato influenzato da fattori macroeconomici, dopo la forte crescita dello scorso anno. L'aumento sia dell'inflazione sia dei costi per le famiglie hanno contribuito a un atteggiamento più cauto dei consumatori, mentre un ambiente pandemico attenuato ha indotto dei cambiamenti nelle proprie preferenze. I clienti stanno acquistando più articoli stagionali e di tendenza e, a seconda delle preferenze, stanno virando verso un assortimento di fascia alta o si stanno spostando dalla fascia media del mercato verso gli entry price. Il Gmv dell’azienda è aumentato leggermente dell'1% a 3,2 miliardi di euro, rispetto alla crescita straordinariamente forte del primo trimestre del 2021. Il fatturato è sceso dell'1,5% a 2,2 miliardi di euro, principalmente a causa della transizione del business verso un modello di piattaforma. Zalando ha riportato un Ebit rettificato di -51,8 milioni di euro, corrispondente a un margine di -2,4%, principalmente dovuto da un margine lordo ridotto a causa di maggiori attività promozionali per attirare i clienti e dell'aumento dei costi di gestione.
Zalando migliora i risultati
"Le fondamenta del nostro business sono forti e stiamo prendendo provvedimenti per migliorare i nostri risultati - afferma Robert Gentz, co-ceo di Zalando -. Stiamo gestendo Zalando per il lungo termine e abbiamo sempre usato la nostra flessibilità e adattabilità del business per rispondere con successo alle sfide a breve termine e alla domanda dei consumatori per emergere migliori e più forti. Restiamo fiduciosi che raggiungeremo la nostra ambizione di superare i 30 miliardi di euro di Gmv entro il 2025".
Mentre l'incertezza macroeconomica continua, Zalando sta gestendo le proprie sfide a breve termine 1) perfezionando l’offerta per adattarsi ai mutevoli modelli di spesa dei suoi clienti, 2) migliorando l'economia degli ordini e implementando soluzioni efficienti dal punto di vista dei costi, e 3) continuando a investire per fornire la migliore customer experience, i servizi ai partner e le capacità di eCommerce.
Al fine di offrire ai clienti tempi di consegna più rapidi, Zalando sta aggiungendo altri centri logistici per rafforzare ulteriormente la propria rete. I lavori sono già iniziati a Francoforte, Germania e Bydgoszcz, Polonia, e, più recentemente, nella regione di Parigi in Francia. Inoltre, dopo i lanci di successo in sei Paesi nel 2021, Zalando lancerà in due nuovi mercati, Ungheria e Romania, a maggio.
Innovazione tecnologica e attenzione alla crescita sostenibile saranno fra i main topic trattati dutante la fiera della distribuzione automatica
Torna, dall'11 al 14 maggio a Fieramilanocity, Venditalia - Worldwide Vending Show, la principale manifestazione dedicata alla distribuzione automatica, organizzata da Venditalia Servizi srl e promossa da Confida, associazione italiana distribuzione automatica.
I numeri del vending
Con oltre 800.000 macchine installate, il settore del vending in Italia realizza quasi 2 miliardi di giro d’affari: "La distribuzione automatica nazionale si evidenzia per circa 6 miliardi di erogazioni l'anno - spiega Ernesto Piloni, presidente Venditalia -. Ciò vuol dire che ogni italiano consuma almeno una o due volte al giorno al distributore automatico".
Venditalia offrirà uno spaccato completo delle tecnologie del comparto, dando spazio anche all’innovazione made in Italy: già oggi, il 70% della produzione italiana di distributori automatici raggiunge i mercati internazionali, con esportazioni in tutto il mondo. Molte anche le rappresentanze qualificate da Olanda, Germania, Spagna e Inghilterra. Il parterre espositivo sarà equamente suddiviso tra: fabbricanti di macchine, che rappresentano il 20% dell’area espositiva, software house (10%), produttori di food&beverage (26%); e accessori/ricambi/attrezzature complementari (15%): "L'adesione all'evento è stata estremamente elevata - aggiunge il presidente di Venditalia -. Abbiamo raggiunto il numero record di oltre 300 espositori".
I pagamenti cashless crescono anche nel vending
Tra le novità presentate in fiera, spicca il focus sull'innovazione tecnologica e sulle molte possibilità di sviluppo del settore legate al digital: "Uno dei macro trend che vedremo a Venditalia è senz'altro quello dei pagamenti cashless grazie ai quali, per pagare non serve più il contante o la chiavetta, ma basta lo smartphone - racconta Piloni -. Si tratta di soluzioni sempre più gradite al consumatore, che è pronto a recepirle anche per via dell'abitudine ormai diffusa ad utilizzare il Qr code in molti momenti della vita quotidiana".
La sostenibilità al centro delle strategie del vending
Al centro della manifestazione, anche il tema della transizione ecologica, sul quale il settore è fortemente impegnato, e che troverà massima espressione nella promozione del progetto RiVending, ampiamente rappresentato in fiera: "Grazie a RiVending, polistirolo e pet di bicchierini, palette e bottiglie vengono raccolti, riciclati e reimmessi nella produzione di altri prodotti - precisa il presidente di Venditalia -. Attualmente abbiamo già collocato, a fianco dei distributori automatici di tutta Italia, più di 10.000 contenitori nei quali gettare bicchieri e palette in plastica dopo l’uso".
La tematica della sostenibilità sarà affrontata anche all'interno delle sessioni convegnistiche, a partire dall’incontro 'L’Economia circolare della Plastica", in cui si discuterà della raccolta e delle possibilità di riutilizzo della plastica monouso.
Fra gli altri convegni a calendario, segnaliamo anche "Bio, Free From e Rich In: il Vending e la sfida dei nuovi consumi: cambiano i gusti e con essi i consumi degli italiani". Durante l'evento si analizzeranno le opportunità legate all'ampliamento dell'offerta alimentare del vending a questi nuovi trend di consumo.
Il covegno a Cibus 2022 ha messo in luce le criticità e le soluzioni per affrontare il momento critico e coglierne le opportunità
Il contesto macroeconomico complicato dalla guerra in Ucraina ha indubbiamente avuto ripercussioni sul settore agroalimentare in Italia, il tema è stato al centro del convegno "Tensioni geopolitiche, farm to fork, riforma pac: criticità e prospettive dell'agroalimentare italiano di fronte alla grande transizione”, che è stato moderato da Cristina Lazzati, direttrice di Mark Up, gdoweek e Fresh Point Magazine e che ha visto sul palco le posizioni dell'industria e della distribuzione, con un retail come Metro Italia.
Lo stop dopo i primi due mesi del 2022 promettenti
Se il 2021 si è chiuso con risultati positivi per il comparto agroalimentare italiano che ha saputo crescere sia nell'export sia nel mercato interno, anche se la ristorazione non ha saputo ancora ritornare sui valori prepandemici. La fiammata inflazionistica degli ultimi mesi del 2021 unita all'invasione dell'Ucraina dal febbraio 2022 si è riverberata sui costi di produzione visto l'innalzamento dei prezzi delle materie prime e dell'energia con i dati presentati da Denis Pantini, responsabile agroalimentare di Nomisma.
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Quanto pesano Russia e Ucraina
Oltre il 50% dell'export italiano è sui mercati europei e se saranno rispettate le previsioni del Fondo Monetario che vedono un calo del Pil dei principali paesi, è possibile che il nostro expor ne risenta. "Visto lo scenario -dice Denis Pantini- è importante diversificare sia le fonti di energia sia l'approvvigionamento alimentare, ponendo attenzione a non mettere settori in contrapposizione tra di loro, va bene utilizzare i sottoprodotti agricoli per generare energia, ma non si devono sottrarre al settore della mangimistica che poi ricade a cascata sugli allevamenti. "Lo scenario descritto -dice Pantini- non deve essere visto in contrasto con gli obiettivi di transizione ecologica ma come un'opportunità, focus sulla food security ma bisogna utilizzare questo momento per accelerare e renderci meno dipendenti dalle fonti fossili che sono il nostro principale problema".
Il paradosso delle imprese in difficoltà visto dall'Europa
Un commento è arrivato dall'intervento dell'europarlamentare Paolo De Castro "Il contesto è complicato e il problema della guerra porta grande incertezza per i produttori dell'agroalimentare, l'intera Europa ha superato nel 2021 i 200 miliardi di export (gli Stati Uniti si fermano a 140). Viviamo un paradosso di un made in Italy forte e che cresce molto richiesto ma che nello stesso tempo ha dei costi altissimi e il paradosso è vedere chiudere imprese nonostante la domanda molto forte. Una delle risposte è di intensificare lo sforzo e la cooperazione all'interno delle filiere, gestendo al meglio il valore che viene creato. Lancio poi un allarme sulla direttiva europea contro le pratiche sleali, che nel caso di prodotti freschi e non deperibili, si sta trasformano in una penalizzazione, il pagamento si è spostato da 30 a 60 giorni e bisogna intervenire tramite l'authority nazionale. Se nel gas abbiamo trovato una soluzione come il price cap, qualcosa lo dobbiamo trovare anche nell'agroalimentare".
Bene la qualità, ma serve una razionalizzazione dei marchi
Mauro Rosati, direttore di Qualivita, ha introdotto una serie di spunti per riflettere su cosa serva alla filiera agricola per far fronte alle sfide del futuro che si chiamano emergenza climatica, transizione ecologica e cambiamento dei consumi. "Lo storytelling dei prodotti che puntano sulla qualità, introdotto dagli anni 90, ha permesso di creare un tessuto di piccole e medie imprese dell'agroalimentare italiano molto dinamico. Bisogna tutelare il valore del made in Italy che permette di garantire il valore economico. Per questo serve una migliore informazione e alla base dobbiamo mantenere la biodiversità. Serve poi lavorare sui rating di sostenibilità, tante aziende italiane non cavalcano bene questo tema". Anche le politiche attive aiutano in questa direzione una riforma del sistema Ig che porti a razionalizzare i marchi Dop, Igp, biologico ed Sqn.
Le aspettative dell'industria...
"Si devono attivare tutti i meccanismi di efficienza e cercare con tutte le parti un obiettivo di medio periodo che possa portare a superare questo periodo di crisi" dice Carlo Aquilano, direttore generale di De Cecco. Gli fa eco Costantino Vaia, amministratore delegato Casalasco Spa "La sostenibilità è un obiettivo da raggiungere, ma la filiera non ha più molto margine soprattutto ora che non si riscontrano sul mercato l'aumento di prezzo alla produzione".
Del valore della filiera e del cibo ha parlato invece Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia, che si aspetta un intervento anche dall'Europa, "la Farm to Fork è un'opportunità, ma non è democratica, perché non è stata discussa se non negli atti attuativi, pensiamo ai piccoli allevamenti equiparati ai grandi complessi industriali emittenti... il rischio è che si spostino le emissioni italiane ed europee in altri continenti, con un calo significativo delle nostre capacità produttive".
"Noi già dallo scorso anno abbiamo dovuto subire alcune discriminazioni che hanno portato a una forte riduzione della produzione di latte, a livello mondiale, che ha comportato un aumento dei prezzi. L'Italia ha una grande opportunità da poter cogliere, soprattutto nelle esportazioni perché il made in Italy è il primo brand dell'agroalimentare al mondo", conclude Giuseppe Ambrosi, presidente European Dairy Association e presidente e Ad Ambrosi Spa.
...e il punto di vista di un retailer come Metro sul made in Italy
A chiusura del convegno l'intervento di Tanya Kopps, amministratore delegato di Metro Italia "Siamo un player glocal, ci rivolgiamo al settore dell'Horeca che ha passato una tempesta perfetta con il Covid, a cui si è aggiunta ora l'inflazione e la guerra. Così vediamo che tra i nostri clienti alcuni cambiano ingredienti nel menu, altri cancellano, ma ci sono anche quelli che scelgono ingredienti premium di qualità per aumentare l'offerta e questa è una grossa opportunità per noi e per le filiere. Così abbiamo dedicato un team crossfunzionale per trovare l'equilibrio tra competitività e sostenibilità mentre con la Metro Academy pensiamo anche a formare i nostri clienti. Non da ultimo per noi è fondamentale la sicurezza dei prodotti e non scendiamo a compromessi sui controlli di qualità, serve però lavorare insieme per trovare soluzioni condivise".
Il punto sulle novità del settore nel campo dell’illuminazione nei punti di vendita, tra innovazioni, design e tecnologie
L'illuminazione è uno degli aspetti che più distinguono un buon punto di vendita, per cui assume grande rilievo anche in fase di progettazione. Le continue innovazioni nel settore rendono sempre più interessante la progettazione ex-novo, ma anche il rinnovamento di ambienti già ben strutturati. I fornitori di soluzioni hanno già una loro proposta di lighting design che può fornire una regia luminosa per gli spazi retail. Spesso l’esperienza del committente è determinante, ed è per questo che la luce richiede ascolto e collaborazione. Le continue rivoluzioni dei costi energetici, collegate agli scenari internazionali, sono sempre più al centro delle soluzioni di illuminazione.
La tecnologia propone continuamente innovazioni che, benché non conosciute dal grande pubblico, sono oggetto di costante attenzione da parte degli operatori. Certo il software ha la sua importanza, ma le continue evoluzioni dei Led e il variegato panorama dell’IoT spostano di continuo la messa a fuoco dell’intero progetto.
Giorgio Venturi, responsabile marketing e illuminazione di Itab
L’illuminazione ha una sua cifra anche in ambiti come la normativa, sempre più rilevante. “In tutta Europa esistono schemi di incentivi nazionali per ridurre le emissioni di CO2 dei negozi”, spiega Giorgio Venturi, responsabile marketing e Illuminazione di Itab.
L’efficienza delle soluzioni aiuta a rientrare nei parametri richiesti dai Tee, titoli (negoziabili) di efficienza energetica. Introdotti nel 2004, i Tee -anche detti certificati bianchi- sono un importante mezzo di promozione dell’efficienza energetica, che premiano interventi di risparmio energetico.
“Il nostro team interno di lighting designer effettua uno studio preliminare completo che include la stima del consumo totale di energia e il calcolo del relativo payback period -ri- sponde Massimiliano Giussani, direttore commerciale Italia di Imoon-. I nostri progetti incrementano l’efficienza energetica degli store, riducendo notevolmente i tempi di ritorno sull’investimento”. Bisogna osservare che il numero di progetti che riducono l’impatto al mq è in crescita. Oltre ad alleggerire l’incidenza dei costi, questa tendenza è riconducibile ai particolari criteri che il retailer deve rispettare per ottenere le certificazioni energetiche. “Imoon ha sviluppato sistemi tecnologici che consentono di soddisfare le esigenze di consumi energetici inferiori ai 10 W/m2, a parità dei livelli di illuminamento, rispetto ai 15/20 W/m2“.
I risparmi e le normative non vanno considerati a svantaggio dell’aspetto principale dell’illuminazione, che resta la promozione del prodotto e l’efficientamento del servizio. È qui che si considerano parametri tecnici quali il colore della luce e il tipo di fascio illuminante. Partendo da quest’ultimo, il tipo di fascio di luce non è sempre lo stesso ed è rilevante per stimolare l’interesse del consumatore. Ad esempio, la quantità di luce sarà maggiore per mettere in risalto le zone promozionali oppure le aree a più alto profitto, come i freschi. “Per attirare l’attenzione del consumatore verso il settore enoteca si utilizzano, invece, fasci più stretti e toni caldi -precisa Giussani-; sono prese in considerazione anche le specifiche esigenze funzionali, come per l’area casse, dove è necessario l’impiego di fasci schermati per non abbagliare e recare disturbo all’operatore”. Sempre parlando dell’area casse, un trend a favore della massima riconoscibilità del brand la inserisce come elemento di comunicazione coerente. In questo caso si cercano soluzioni personalizzabili -anche completamente- che usino l’illuminazione non solo come elemento funzionale, ma anche per rispecchiare l’identità dell’insegna e per segnalare al meglio lo stato di apertura delle casse.
Cinzia Catena, S&S Retail & Hospitality Commercial Manager Italia, Israele e Grecia di Signify
Oltre all’aspetto tecnico, le luci hanno anche un profilo di colore che va curato a seconda del tipo di prodotto o materiale da enfatizzare. Per quanto riguarda il colore il parametro centrale è la temperatura della luce, misurata in gradi kelvin (K): la luce può andare dai 1.000 K del rosso ai 10.000 K del cielo, ad esempio le carni vanno illuminate in modo diverso dagli articoli per casa. “Per Signify, la personalizzazione degli ambienti attraverso i giochi di colore, la regolazione dell’intensità della luce e i movimenti dinamici dell’illuminazione è di fondamentale importanza -sottolinea Cinzia Catena, S&S Retail & Hospitality commercial manager Italia, Israele e Grecia di Signify-. Per l’illuminazione architetturale dinamica, la nostra azienda propone la gamma Color Kinetics. Effetti di luce e vetrine dinamiche valorizzano i prodotti e contribuiscono a costruire l’esperienza d’acquisto del cliente”. Un percorso che porta all’aumento delle vendite e alla fidelizzazione del cliente.
Per iGuzzini, l’uso di luce colorata negli spazi retail è molto importante. Gli oggetti trattati possono essere enfatizzati, nella loro materialità, brillantezza o opacità. Ciascun aspetto principale può essere evidenziato, combinando opportunamente le ottiche (per i fasci di luce) e la temperatura colore. Certamente, attraverso la luce soprattutto si crea l’atmosfera di quello store o di un dettaglio. Livelli d’illuminamento elevati o un effetto a lume di candela, una luce omogenea o un gioco di contrasti fra luce ed ombra raccontano cose molto diverse circa il brand, sui valori che si vogliono evidenziare in una regia luminosa coerente con quei valori.
Passando all’evoluzione informatica, l’automazione della gestione sta subendo una spinta forte in tutti i sistemi moderni, compreso il retail in qualsiasi dimensione. Il termine tecnologico di riferimento è IoT, l’internet delle cose. Il punto di vendita può avere grandi vantaggi di gestione usando tecnologie di scaffale ed etichettatura sia direttamente in luce (LiFi), sia con Bluetooth o altri sistemi.
iGuzzini attribuisce un grande valore a tutti i sistemi di gestione, perché contribuiscono a un abbattimento dei consumi energetici ed offrono molte possibilità di ampliare i servizi offerti all’utente finale. Pensiamo ai sistemi di push notification, con cui possono arrivare direttamente informazioni e offerte a chi si trova nel punto di vendita. “Truli-fi è il sistema LiFi, veloce e sicuro, di Signify -chiarisce Catena- è adatto al rinnovamento digitale e tecnologico o per sopperire laddove la connessione tradizionale sia scarsa o assente”. Sempre nello specifico dell’illuminazione, anche il software di gestione assume rilievo strategico rivolto al brand. “L’illuminazione controllata può svolgere un ruolo fondamentale nella creazione di un’esperienza di brand ottimale”, dice Venturi.
La gestione di diverse scenografie di luce crea una sfera emozionale che allunga la sosta del consumatore all’interno del punto di vendita. “Le soluzioni Imoon sono compatibili con diversi strumenti di light management, come Dali e Casambi”, descrive il direttore commerciale Italia dell’azienda. Dali è un sistema di intelligenza distribuita, che permette di differenziare le emissioni luminose, in automatico o da remoto, in base agli scenari illuminotecnici programmati. Casambi, invece, è un sistema wireless che, abbinato al corpo illuminante, permette un avanzato controllo basato su tecnologia Bluetooth Low Energy, a favore di una gestione intelligente dell’illuminazione, per creare scenari personalizzati e automatizzarne l’alternarsi, secondo le specifiche esigenze di vendita. Per rendere gli ambienti sempre più responsive, iGuzzini ha sviluppato diversi sistemi ILS, Intelligent Light Solutions, che usano tecnologie diverse. L’azienda sta investendo molto anche nello sviluppo specifico di app, per rendere sempre più semplice la gestione dei sistemi da smartphone. Attraverso beacon integrati nell’interfaccia si abilitano gli smart services come le push notification, indoor navigation e space management. Inoltre, sensori intelligenti possono rilevare le ore effettive di funzionamento degli apparecchi.
Parlando di soluzioni, Interact Retail è la proposta di Signify dedicata alle aziende specializzate nella vendita al dettaglio. L’intuitiva gestione tramite app e dashboard è offerta sia al manutentore, sia al cliente finale, con tutti i vantaggi e i servizi resi possibili dall’IoT. Tra i principali benefici, c’è l’indoor navigation, grazie alla quale il cliente può trovare prodotti o promozioni all’interno dello store per una migliore customer experience e spazi accoglienti e personalizzati che valorizzano i prodotti esposti.
Passando ad Itab la proposta è Piri, un sistema sviluppato per raggruppare i punti di luce e variare o pulsare i livelli, mentre si alternano più flussi audio e diverse foto e/o filmati promozionali. Tutti i contenuti possono essere gestiti da un’unica sede con la soluzione Cloud Piri Enterprise, e guidati dal servizio Piri Portal che prevede le necessità di manutenzione.
LA LUCE CREA UN PERCORSO EMOZIONALE
Oltre 200 negozi, numerosi ristoranti e servizi compongono il concept illuminotecnico del nuovo ipermercato Edeka, realizzato all’interno del Center Weserpark di Brema (foto sopra). L’innovativo design studiato da Interstore | Schweitzer è stato interpretato da iMoon in una nuova dimensione della shopping experience per garantire un più lungo tempo medio di permanenza nello store. Lo spazio di vendita di 6.421 mq è stato allestito ricreando un percorso enogastronomico all’insegna della territorialità e dell’esaltazione dei freschi, a cui sono dedicati brand ad hoc per ogni reparto.
Dalle prelibatezze italiane servite da “Amor” (foto sotto) ai prodotti premium di “Butchers with Style”: ogni corner è un tributo all’amore per il cibo, valorizzato dalle soluzioni di illuminazione Imoon, che ha introdotto un’avanzata gestione wireless dei corpi illuminanti per le zone più strategiche. Il controllo wireless permette di regolare autonomamente i valori di illuminamento, secondo le specifiche esigenze di vendita. “Nella progettazione illuminotecnica del nuovo ipermercato Edeka di Center Weserpark, particolare attenzione è stata dedicata alla creazione di una comunicazione emozionale attraverso la luce, in grado di favorire un’interazione dinamica con i Consumatori -dichiara Pierluigi Gusmani, international sales director di Imoon- I corpi illuminanti dedicati, dotati in parte di ottiche ultra-narrow per un illuminamento puntuale, valorizzano le aree e i dettagli per orientare il cliente nel suo percorso d’acquisto”. La visione, condivisa con il team di Interstore | Schweitzer, andrà avanti nella realizzazione di progetti lighting completi per il segmento retail.
ATTENTI ALLA LUCE SULL'OLIO EVO
Tra i molti casi di disattenzione al prodotto e al cliente ce ne sono alcuni anche nell’area dell’illuminazione. Una segnalazione è arrivata qualche tempo fa sui social network da parte di Massimo Boraso, ceo & founder di Boraso e OlivYou. “La luce e il calore rovinano l’olio extravergine di oliva in poche settimane, declassandolo a olio vergine di oliva, anche se la bottiglia è scura”. In un importante store in centro a Milano, segnala Massimo Boraso, il reparto è illuminato con faretti luminosi puntati direttamente sulle bottiglie, che sono calde. Inoltre, tutto l’olio in vendita è della campagna 2020 (e siamo al 20/02/2022). La situazione è la stessa in molti casi: la luce viene sparata sulle bottiglie di olio per venderle meglio. “Ecco perché -conclude il founder di OlivYou- sono sempre più convinto che l’eCommerce sia il canale di vendita perfetto per un prodotto molto delicato come l’olio evo”.
LUCI DIMMERABILI
“Per sfruttare la luce diurna, nei nostri punti di vendita Metropol impieghiamo lampade a led dimmerabili per l’illuminazione dei tapis roulant collocati in corrispondenza delle grandi vetrate”. Inizia così un post di Lidl Real Estate and Property.
“Per non sprecare energia, l’intensità luminosa di queste lampade viene regolata in base alla luminosità esterna, tramite un meccanismo che offre la possibilità di variare elettronicamente la potenza di illuminazione. Regolare la luce ci permette di ottenere il grado d’illuminazione necessario senza alcuno spreco di corrente elettrica. Gli accorgimenti tecnici sono alla base di una progettazione efficiente. I vantaggi? Efficienza e risparmio energetico”.
MI ILLUMINO DI MENO E MEGLIO
Un intervento importante è stato fatto da iGuzzini per il negozio Primark a Birmingham, il più grande del mondo, aperto nell’aprile del 2019: sviluppato su circa 15.000 mq ospita anche il primo bar con licenza ufficiale della Disney al di fuori dei suoi resort e delle sue navi da crociera. Tutti gli spazi di Primark Birmingham (che impiega oltre 1.000 persone, fra i dipendenti diretti della catena e quelli collegati alle attività dei partner) sono stati riprogettati per offrire al pubblico una experience innovativa. L’illuminazione artificiale contribuisce a creare un’atmosfera piacevole e rilassante, con caratteristiche diverse a seconda delle funzioni a cui sono adibite le diverse aree. È interessante il fatto che una struttura così ampia sia stata illuminata con un numero contenuto di tipologie di apparecchi.
La temperatura colore usata prevalentemente nell’intero complesso è di 3.000K. Una struttura di binari, con proiettori Front Light, dotati di ottiche diverse, fa fronte alle necessità dell’area dedicata all’abbigliamento, ma anche degli spazi per il relax. In particolare, le zone a disposizione dei visitatori per riposarsi, decorate a graffiti, sono state integrate con apparecchi lineari iN60, con schermo opalino sempre a 3.000K disposti in vario modo (anche a zig zag) per creare un’atmosfera morbida e con livelli di illuminamento contenuti. Altri Front Light sono usati per concentrare la luce nelle zona delle casse e sui tavoli di lavoro all’interno del salone di bellezza. L’esterno è caratterizzato da superfici di diversa natura: una griglia metallica e un inserto centrale di un particolare materiale perlato che durante la notte diventa invece trasparente. Proprio per la notte l’illuminazione artificiale aggiunge un tocco di blu, dato da apparecchi Linealuce e gestiti dal sistema di controllo Dmx.
LifeWear Rome Urban Guide creata da Uniqlo offre a chiunque voglia visitare Roma la possibilità di conoscere i luoghi della città
Il nuovo progetto messo a punto da Uniqlo mira a far scoprire la dolce vita romana. Si chiama LifeWear Rome Urban Guide e, attraverso l'app del marchio, offre a chiunque voglia visitare Roma la possibilità di conoscere i luoghi della città che rappresentano, ognuno in modo diverso, i valori del brand. Sei le realtà romane che fanno parte di questo progetto digitale e fisico: la galleria d’arte Varsi, il flower designer Dylan Tripp, la trattoria di quartiere moderna Santo Palato, il chiosco Erno, gli amuleti di Voodoo Jewels e la start up Ridaje. Una vera e propria guida sviluppata come un percorso LifeWear con contenuti editoriali, una mappa interattiva per scoprire i luoghi Uniqlo in città, una sezione sullo streetstyle locale in cui i protagonisti sono coloro che vivono Roma e finalizzata a mettere in luce le eccellenze romane. I contenuti sono stati illustrati da Andrea Chronopoulos, illustratore greco/italiano nato ad Atene nel 1990 e residente a Roma.
“LifeWear è il dna di Uniqlo ed è ciò che vogliamo raccontare, non solo attraverso la nostra voce, ma anche attraverso lo sguardo dei nostri partner locali che riflettono la nostra filosofia” afferma Alessandro Poggi, brand manager Uniqlo Italia.
Le iniziative con i partner del progetto
Ogni luogo che ha aderito all'iniziativa ha avviato attività dedicate come nel caso della galleria Varsi che ha selezionato l'artista Albero Nero per realizzare una serie di
serigrafie ispirate a Uniqlo. La trattoria SantoPalato ha invece creato un piatto speciale ispirato al brand in grado di coniugare la cultura gastronomica romana e quella giapponese e che verrà presentato durante un evento in programma. Dylan Tripp, floral designer e art director, ospiterà diversi workshop per i clienti che introducono la tradizione giapponese della composizione floreale mentre Gioielli Voodoo ha realizzato un gioiello ispirato al marchio. Infine la start up Ridaje adotterà un'area verde in città per restaurarla.
Si amplia la presenza dell'insegna Decò (Multicedi) in Puglia con un punto di vendita ad Andria (Bt). Il Gruppo Rocchetta (VéGé) cresce in Sicilia con uno store ad Avola (Sr)
DATA DI APERTURA
29 aprile 2022
FORMAT E LOCATION
Lo store si trova nella prima periferia urbana e risponde alle logiche del format dell'insegna.
OFFERTA
Offre 8.000 referenze di cui 700 a marchio Decò e circa 100 Gastronauta. Un occhio di riguardo a produzioni artigianali locali (ortofrutta, gastronomia e caseari), agricoltura biologico e nickel-free (colture idroponiche).
SERVIZI
Orario: lun-sab 8-13.30 e 16-20.30.
ADDETTI E CASSE
Impiega 15 addetti di cui cinque nuovi ingressi e dispone di tre casse.
PAGHI POCO
Via Siracusa
Avola (Sr)
522 mq
Rocchetta srl (VéGé)
DATA DI APERTURA
28 aprile 2022
FORMAT E LOCATION
Lo store si trova in periferia, in contrada Borgellusa.
OFFERTA
Propone in assortimento 5.100 referenze.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8-13.30. Il parcheggio dispone di 100 posti auto.
ADDETTI E CASSE
In barriera sono attive quattro casse. Impiega 15 collaboratori.
A Cibus 2022 Assobibe propone lo studio I soft drinks in Italia: status, nuove sfide & scenari evolutivi per il settore realizzato da Nomisma
Il Pil nel 2022 è atteso sotto il 2% e anche i consumi delle famiglie italiane, in risalita nel 2021, metteranno a segno un timido +1,7%. Sono i dati dello studio I soft drinks in Italia: status, nuove sfide & scenari evolutivi per il settore realizzato da Nomisma e resi noti in occasione dell'assemblea generale Assobibe, l’associazione di Confindustria che rappresenta i produttori di bevande analcoliche, all'interno delle attività di Cibus 2022. Lo studio evidenzia che anche l’industria delle bevande analcoliche sta risentendo della situazione socio economica attuale con effetto domino su tutti gli anelli della filiera: nei primi tre mesi del 2022 le vendite in gdo hanno fatto registrare un -3,6% a volume. Secondo Nomisma, quattro italiani su dieci sono preoccupati dell’inflazione: oltre il 77% cambierà i propri comportamenti d’acquisto e oltre il 45% concentrerà la propria spesa alimentare su prodotti indispensabili. A questo si aggiunge l’intenzione di oltre il 30% degli intervistati di ridurre le occasioni di consumo fuori casa come evidenziato dai dati Censis presentati all’ultimo International Horeca Meeting organizzato da Italgrob.
Le dichiarazioni
“L’industria delle bevande analcoliche e la filiera a monte e a valle hanno attraversato questi ultimi due anni di pandemia, i cui effetti si sono particolarmente sentiti nel canale Ho.Re.Ca, con grande determinazione a ripartire, facendo squadra, senza arrendersi alle difficoltà e ai cambiamenti nelle abitudini di consumo che ha lasciato in eredità -dichiara Giangiacomo Pierini, presidente di Assobibe-. Nel 2021 i consumi sono tornati a crescere, seppur sotto i livelli pre-pandemia (-6% rispetto al 2019), ma l’impennata dei prezzi di energia e materie prime alimentari, la guerra in Ucraina e la delicata situazione geopolitica internazionale stanno mettendo a dura prova la tenuta del settore. Ci aspettano mesi difficili, soprattutto per le piccole e medie imprese che rappresentano il 61% del settore”.
“I dati presentati oggi da Nomisma fanno riflettere. Dopo la pandemia la ripresa è ora minacciata dal forte aumento dei costi di produzione -afferma il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali, Gian Marco Centinaio-. Quasi 8 famiglie su 10 sono orientate a cambiare le proprie abitudini di acquisto di fronte a una crescita dei prezzi. Abbiamo il compito, soprattutto in un momento come quello attuale, di non scoraggiare gli investimenti nel nostro paese. La sugar tax rischia di mettere in difficoltà non solo attori internazionali ma anche imprese italiane”.
Prosegue la collaborazione tra lo chef stellato del ristorante 12 Apostoli di Verona e Salumi Coati, in un progetto che prevede l’interpretazione dei salumi dell’azienda della Valpolicella ispirandosi al ritmo delle stagioni.
Chef Mauro Buffo, Ristorante 12 Apostoli di Verona
Per la primavera Mauro Buffo ha scelto come protagonista il Salame Coati Lenta in vaschetta, nei Palillos di polenta e salame con giardiniera ed emulsione all’erba cipollina (o all’aglio orsino).
La linea di salumi a lenta cottura e stagionatura Coati è stata d’ispirazione per le ricette dello chef, in una collaborazione nata circa un anno fa per via della filosofia molto simile che accomuna Coati e Buffo. Entrambi, infatti, condividono valori come il rispetto del giusto equilibrio dei sapori - senza scendere a compromessi sulla qualità delle materie prime - e il legame con il Veneto e l’interpretazione contemporanea delle sue tradizioni.
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La filosofia di Coati è basata sul concetto di lentezza: un valore differenziante che nasce dalla tecnica che la famiglia porta avanti da generazioni, in un processo che permette di ottenere un prosciutto particolarmente morbido e saporito, per una gamma di prodotti che esalta la qualità delle materie e i loro valori nutrizionali, mantenendo un gusto eccezionale, nel rispetto della ricetta originale, anche in comode soluzioni quick service.
La linea Coati Lenta Cottura è pazientemente lavorata con una tecnica che prevede la cottura per circa 25 ore, a bassa temperatura. Stessa cosa può dirsi per la linea Coati Lenta Stagionatura, che viene preparata secondo un metodo completamente naturale e rispettoso della tradizione. Le carni sono provenienti da allevamenti selezionati che tutelano il benessere dei suini, le creazioni sono lavorate con i migliori tagli e insaporite solo con aromi naturali e spezie selezionate.Come Coati anche Buffo, capace di coniugare l'impronta territoriale alle suggestioni che gli derivano da esperienze in cucine di tutto il mondo, da sempre utilizza materie prime accuratamente selezionate, con particolare attenzione e cura in merito alla stagionalità e alla loro provenienza, prevalentemente dal territorio. Ed è così che è nata la polenta croccante con Salame Coati Lenta Stagionatura, giardiniera ed emulsione all’erba cipollina: ricetta estiva che esalta a pieno il gusto unico del salume Coati “Lenta Stagionatura” e si presta bene per essere servita in maniera “scenografica”. Su lunghi stuzzicadenti si può posare prima la giardiniera, seguita dalla polenta rosolata e da una fetta di salame croccante, per poi profumare il tutto con una pennellata di emulsione all’erba cipollina.
ll franchising anche in Italia sta cambiando pelle. Diventare imprenditori un tempo spaventava gli italiani, affezionati al posto fisso e in cerca di sicurezze, oggi, spaventa meno, soprattutto perché abbiamo scoperto che di sicuro non c’è nulla.
Abbiamo vissuto momenti in cui, anche le decisioni più semplici, più naturali, come uscire a
fare due passi, andare a fare shopping, cenare al ristorante, prendere un caffè al bar, ci sono state vietate. Ci siamo sentiti in balia delle decisioni altrui, comprensibili forse ma non piacevoli, così adesso assistiamo a quella che molti chiamano Yolo economy (acronimo inglese di “si vive una volta sola”) e, quindi, la voglia di lasciare lavori non più appaganti, aziende traballanti e, soprattutto, spinti dal desiderio di riprendere in mano la propria vita ha dato a molti la voglia di diventare imprenditori.
E così anche il franchising si può guardare con altri occhi. Cambiano anche le modalità e l’offerta, da parte dei franchisor, che si moltiplicano e che cominciano a selezionare diversamente, e ad offrire sempre più soluzioni a chi arriva con un curriculum degno ma non ha le garanzie economiche richieste, mettendo in pista nuovi strumenti finanziari e offrendo corsi adeguati a supplire alla mancanza di alcune expertise, dalla contabilità alla comunicazione. Un approccio che impara anche dagli errori del passato, dove le garanzie economiche in molti casi contavano più della professionalità di chi si candidava a diventare franchisee, pagando poi lo scotto nel tempo sia personalmente sia a livello di insegna. In sintesi, oggi vediamo più rigore nella selezione dei candidati, più appoggio da parte delle imprese e più serietà nell’affrontare la sfida.
Anche la gdo ha aperto le porte, in particolare Carrefour ma non solo, e sta lavorando molto bene in questo senso, trasformando molti punti di vendita diretti in franchising, e coinvolgendo i direttori dei punti di vendita in questa nuova avventura di diventare imprenditori. Per la gdo i numeri sono ancora piccoli rispetto al resto, ma la crescita è molto sostenuta e per molti è arrivato il tempo di mettersi in gioco perché You Only Live Once!
La fiera è stata salutata dalle istituzioni presenti all'inaugurazione, fra cui il ministro Patuanelli, come fondamentale per rafforzare l'export
Si è aperta il 3 maggio a Parma la 21° edizione di Cibus, la fiera
internazionale dell'agroalimentare, organizzata da Fiere di Parma e Federalimentare. L'inaugurazione è stata fatta da Stefano Patuanelli, ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali e da Manlio Di Stefano, sottosegretario di Stato al ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale: “Inauguriamo Cibus con sufficiente ottimismo per il 2022 – ha detto Patuanelli -. C'è la voglia di tornare ad esserci e mostrare l'agroalimentare italiano al mondo, dopo aver esportato nello scorso anno per un valore record di 52 miliardi. E aggiungo che anche i primi mesi dell'anno non stanno segnando il passo...". Per Di Stefano, Cibus rappresenta il principale appuntamento fieristico dedicato al settore agroalimentare: "È un momento fondamentale per rilanciare l’export del comparto in un periodo congiunturale particolarmente complesso, che sconta gli effetti di guerra, pandemia, rivolgimenti nelle catene della logistica e ora anche difficoltà nell’approvvigionamento di materie prime”.
Antonio Cellie,amministratore delegato di Fiere di Parma, ha evidenziato la capacità di resilienza dimostrata dall’industria alimentare durante il periodo pandemico: "Il comparto non ha mai smesso di produrre, di lavorare e dare lavoro - ha sottolineato cellie -...svelando una volta per tutte un'industria inclusiva, legata al territorio, fatta di imprenditori che guardano alla qualità e non alla quantità, che si impegnano in prima persona, mandando avanti aziende legate alla propria identità, al loro nome”.
Intervenendo all'assemblea di Federalimentare, il presidente Ivano Vacondio ha detto: “Può sembrare strano essere a Cibus per celebrare il food&beverage Made in Italy considerando il difficile contesto internazionale...Ma io credo che questo evento sia il più importante non malgrado la situazione che stiamo vivendo ma proprio a causa di quanto sta accadendo". All'assemblea di Federalimentare è intervenuto anche Carlo Bonomi, presidente di Confindustria, che ha annunciato anche una iniziativa di sostegno alla popolazione ucraina con la realizzazione di due mense per i profughi, iniziativa realizzata da Fondazione Fiera Milano, Fiere di Parma e Federalimentare.
Diversi convegni ed eventi si sono tenuti nel corso della prima giornata di Cibus, a partire dal concorso Birra dell'anno, realizzato da Unionbirrai (associazione dei piccoli birrifici artigianali), che ha premiato il birrificio laziale RITUAL LAB, mentre la Regione in testa per il numero di birrifici premiati è stata la Lombardia.
Da segnalare anche il convegno “L’unico piatto ricco è quello che non spreca - Nuova vita agli scarti alimentari e lotta allo spreco”, organizzato da Economy Group, che ha affrontato il tema della riduzione dello spreco alimentare.
Coin sosterrà la ricerca contro il cancro e la Fondazione Airc in occasione della Festa della mamma coinvolgendo alcuni punti di vendita
In occasione della Festa della Mamma,Coin sosterrà la ricerca contro il cancro insieme ad alcuni dei brand presenti negli store in tutta Italia, attraverso il finanziamento di una borsa di studio intitolata Coin&Partner. Questa iniziativa rafforza la collaborazione tra l'insegna e la Fondazione Airc alla quale donerà, inoltre, dal 2 all’8 maggio il 5% dei ricavi delle vendite online. "Abbiamo ricevuto una calorosa risposta dai nostri brand, che ci hanno permesso di dare un aiuto concreto alla ricerca e a tutte le donne" dichiara Monica Gagliardi, direttore marketing e digital transformation di Coin che elenca i partner aderenti: Daunen Step, Pepe Jeans, Blauer, L’Atelier du Sac e Pash bag by L’Atelier du Sac, Manila Grace, Rezet 360°, Trucco, Woodwick, Millefiori Milano e Yankee Candle. La partnership si inserisce all’interno dell’iniziativa L’Azalea della Ricerca di Fondazione Airc, che ogni anno si rinnova in occasione della Festa della Mamma. Anche i clienti potranno contribuire tramite due iniziative: attraverso una raccolta alle casse in tutti i department store, e attraverso l’acquisto di una mug di Coincasa in edizione limitata.
”A Coin e ai suoi partner va il nostro ringraziamento per aver scelto di sostenere una borsa di studio Airc, che consentirà a un giovane talento della ricerca oncologica di arricchire la propria formazione in Italia” dichiara Niccolò Contucci, direttore generale di Fondazione Airc per la ricerca sul cancro.
Tre accordi strategici consentiranno l'espansione di Deliveroo da nord a sud e coinvolgeranno gli store di Apulia Distribuzione, Codè Crai Ovest e Gruppo 3A
Il servizio di spesa a domicilio di Deliveroo cresce grazie a nuove collaborazioni siglate con Apulia Distribuzione al Sud, Codè Crai Ovest e Despar Centro 3A nel nord-ovest. Questi accordi consentiranno di potenziare il servizio di home delivery al sud, nello specifico in Campania, e nelle regioni nord occidentali del Paese.
“Continua il nostro piano di espansione territoriale -dichiara Matteo Sarzana, general manager di Deliveroo Italy- tanto per la consegna del cibo preparato dai migliori ristoranti, quanto per il settore supermercati. I nostri servizi raggiungono già oltre la metà della popolazione italiana e questo mese annunciamo l’apertura dei nostri servizi in 22 ulteriori città. Inoltre, gli accordi firmati nel settore della spesa a domicilio ci consentono di aggiungere ancora più punti di vendita, radicando in modo sempre più capillare il servizio di consegna dai supermercati”.
Dove sarà sviluppato il servizio
In seguito agli accordi firmati con i tre gruppi distributivi, Deliveroo sarà attivo in dieci store di Apulia Distribuzione, master franchisee di Carrefour per il sud Italia. I punti di vendita si trovano a Napoli, Salerno, Pompei, Benevento e Avellino. Il Gruppo 3A spa, che gestisce in esclusiva i supermercati ad insegna Despar in Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta e Lombardia, coinvolge i negozi di Asti e Milano mentre Codè Crai Ovest attiva il servizio in Piemonte e Lombardia.
Lo sviluppo di Deliveroo
Al di là delle collaborazioni siglate, l'home delivery di Deliveroo continua a crescere con l'espansione in 22 nuove città dove ha acquisito nuovi partner ristoranti: ossia Torremaggiore, San Severo, Martina Franca, Trani, Galatone, Nardò, Monopoli, Rutigliano e Noicattaro in Puglia, a Modica, Mazara del Vallo, Alcamo, Misterbianco, Adrano e Biancavilla in Sicilia, a Potenza Picena nelle Marche, a Fonte Nuova nel Lazio, a Spoleto in Umbria, ad Alassio e Albenga in Liguria e a Salsomaggiore Terme e Castelfranco Emilia in Emilia-Romagna.
Unicoop Firenze sperimenta il format autism friendly nel capoluogo toscano. Anche Dpiù e Pam local si espandono in Toscana, rispettivamente a Lucca e Firenze. Multicedi (VéGé) potenzia l'insegna Decò ad Anagni (Fr)
DATA DI APERTURA
21 aprile 2022
FORMAT E LOCATION
Il punto di vendita propone soluzioni pensate per facilitare il percorso di spesa alle persone autistiche.
OFFERTA
Ampia proposta di freschi con un focus sui localismi. Disponibile anche un’offerta dedicata al benessere che comprende: integratori, parafarmaci, prodotti senza glutine e free from in generale.
SERVIZI
Orario: lun-sab 7.30-20.30; domenica 8-13. Ha un parcheggio interrato da 60 posti. Nel punto di vendita è previsto il pagamento delle utenze, il servizio Pago Pa e la vendita di ricariche telefoniche dei principali operatori di telefonia mobile.
ADDETTI E CASSE
Non disponibile.
DATA DI APERTURA
29 aprile 2022
FORMAT E LOCATION
Conferma le direttive del tradizionale format dell'insegna.
OFFERTA
Conta 5.000 referenze, con assortimento tarato sui bisogni essenziali di spesa e un orientamento al fresco quotidiano.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-13. Propone tra i servizi lo sconto per gli over 65 il giovedì.
ADDETTI E CASSE
Lo store è dotato di due casse e dà lavoro a dieci persone.
DPIU'
Strada provinciale 1 al civico 388
Lucca
Maxi Di srl (Selex)
DATA DI APERTURA
2 aprile 2022
FORMAT E LOCATION
Lo store, realizzato in linea con il format della catena, si trova in periferia.
OFFERTA
Ampio spazio ai freschi con una proposta di prodotti anche non food.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8-13.
ADDETTI E CASSE
Non disponibile.
PAM LOCAL
Viale Mazzini 15/R
Firenze
Pam Panorama
DATA DI APERTURA
28 aprile 2022
FORMAT E LOCATION
Sorge in un quartiere residenziale di Firenze a pochi passi da Piazza Oberdan, che collega le strade dello shopping più frequentate della città e rispecchia la formula di prossimità dell'insegna.
OFFERTA
Offre una vasta gamma di prodotti italiani e a Km 0, insieme a una proposta Food to Go, confezioni
monoporzione e una vasta scelta di piatti pronti.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8-22; domenica 9-22.
ADDETTI E CASSE
nd
Il Golocious di Monza via Cortelonga è l’apertura n.18 di questa catena creata da Vincenzo Falcone (a destra nella foto) e Gian Andrea Squadrilli. Dopo Milano, Roma, Napoli, Verona, Firenze, le prossime inaugurazioni sono a Palermo, Caserta, Avellino.
Golocious ha cominciato lo sviluppo nazionale in piena pandemia: dalle dark kitchen ai nuovi locali. Un successo gastronomico e social. Da Gdoweek 8, 15 maggio 2022
Foodporn è godimento attraverso occhi e palato, secondo la definizione di Vincenzo Falcone, fondatore con Gian Andrea Squadrilli, di Golocious. “Ci piace cucinare specialità belle e sostanziose, ma che non fanno stare male -spiega Falcone-. Per questo da noi l’incidenza della materia prima supera il 30%. Noi facciamo comfort food, siamo due foodcreator, con una attenzione maniacale per la cucina e la sala dei nostri locali: abbiamo superato il milione di fan sulle pagine social”.
Il brand attuale, Golocious, nasce dalla fusione in un’unica parola dei due aggettivi Delicious e Goloso: Delicious rimanda alle prime esperienze locali di Vincenzo Falcone, classe 1987, che a Cava de’ Tirreni (Sa), sua città natale, apre i primi sei ristoranti con insegna Delicious preceduto dalle diverse specializzazioni: Hamburger & Delicious, Pizza & Delicious, Wine & Delicious, Baguette & Delicious, Sushi & Delicious. Siamo nel 2014. La storia social&ristorazione dell’attuale Golocious parte allora, come ci racconta Falcone: “Parallelamente all’apertura dei primi locali, il mio attuale socio, Gian Andrea Squadrilli, apre la pagina Italy foodporn, sulla quale pubblica ricette, sponsorizza locali e sviluppa materiale fotografico dei miei locali per portarli sulle pagine social: siamo stati tra i pionieri del food per le pubblicazioni sui social network, nel 2014 la gente non usava ancora Instagram e Facebook era decollato da poco in Italia, le sponsorizzazioni erano un mondo semisconosciuto; allora noi mettevamo 5-10 euro per raggiungere circa 200.000 persone, oggi per raggiungere la stessa audience spendi 5.000 euro”.
Ma i sei locali aperti a Cava dei Tirreni stavano stretti ai sogni imprenditoriali del giovane Falcone così nel 2019, con Gian Andrea Squadrilli, decide di creare dall’esperienza social e dai locali aperti un’avventura nazionale.
“Da lì è partito tutto -racconta Falcone-. Ci hanno aiutato a trovare location, personale: tempo di aprire il primo locale Golocious a Sorrento, che arriva la pandemia: chiudiamo il locale per lockdown, molti non sanno che aprire a Sorrento è come a New York, ti costa come a Manhattan, senza contare che Sorrento senza turismo fa 16.000 abitanti. A maggio 2021 riusciamo ad aprire il secondo locale a Napoli: 2 locali in 4 mesi. Arriva ottobre 2021, siamo in procinto di aprire a Roma, ma a 5 giorni dall’inaugurazione chiudono tutto di nuovo per lockdown”. Quando si dice la fortuna… A proposito di ottimismo almeno del cuore (la ragione non è e non deve mai essere ottimista), il logo-insegna è, non a caso, una bellissima bocca rossa che sorride e nel centro di questo sorriso campeggia il brand Golocious.
Sulla ripresa e sul prosieguo dell’esperienza di ristorazione e del business, Golocious ha contato molto sul modello delle dark kitchen per i principali hotel, che in epoca di Covid19 e lockdown selvaggi erano messi peggio della ristorazione, pur avendo cucine “gigantesche”.
Una figura storica della ristorazione, soprattutto alberghiera, Roberto Imperatrice, ceo di Nabucco Holding, la società proprietaria di Fedegroup, è stato il mentore di Vincenzo e Gian Andrea. “In piena pandemia gli proponemmo i nostri 500.000 fan in tutta Italia e l’accordo con Über -racconta Falcone-. Volevamo sviluppare il brand Golocious a livello nazionale. L’esperienza in dark kitchen negli hotel di Fedegroup fu un successo: a Milano, in 50 giorni facemmo 150mila euro di fatturato con il delivery, Milano era ancora zona rossa, un sabato fatturammo 14.000 euro”.
Dopo il successo al Nyx Hotel Milan (in dark kitchen), il duo Falcone-Squadrilli apre al Leonardo Milan City Centre a due passi da via Paolo Sarpi (via Fioravanti 18) il primo Golocious di Milano: 250 coperti, giardino di 500 mq, un menu che comprende diverse varianti golose-porn di pizza, pasta e panini. Seguono corso Garibaldi 117 (pizza da asporto), e lo Sbam Burger in Porta Ticinese con servizio drive-thru. Per quanto riguarda il lato approvvigionamento, Golocious ha un accordo commerciale con la piattaforma Dac che acquista dai fornitori soprattutto locali per conto della catena. Molte cose sono poi fatte in loco, come salse, cremine, fritti. Preparazione home-made come dice Falcone. “Dopo l’apertura di Firenze in pieno centro -aggiunge Falcone-, in via dei Pandolfini, abbiamo in programma di aprire a Palermo in corso Vittorio Emanuele, poi a Caserta, ad Avellino, e poi altre 10 aperture entro fine 2022. Ci sviluppiamo sia con locali diretti, nelle grandi città, sia con il franchising, affiliazione per i format più piccoli ed easy. Per il franchising siamo avvantaggiati dal grande seguito ottenuto sui social. Al momento non ci sono programmi per l’estero, priorità allo sviluppo in Italia, fra 12-24 mesi forse un primo locale negli Emirati Arabi o a Berlino”. Anche per Golocious uno degli attuali problemi per lo sviluppo è la ricerca del personale, soprattutto quello motivato.
LE CIFRE
23 i locali in Italia
10 milioni di euro il fatturato previsto a fine 2022
Il brand diversifica la sua offerta con un punto di vendita Coca Cola a Londra e un'offerta che non comprende solo bevande ma anche abbigliamento
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Coca Cola propone a Londra, nel quartiere Covent Garden, un punto di vendita unico nel suo genere con un'offerta che spazia dall'abbigliamento premium agli articoli da regalo e comprende bevande classiche o da realizzare instore con una proposta specifica. Per mantenere un rapporto diretto con i consumatori e migliorare la loro shopping experience, il brand permette ai clienti di personalizzare le lattine attraverso un servizio ad hoc all'interno del punto di vendita. Nel rispetto dell'ambiente, il marchio inserisce in assortimento accessori realizzati con plastica riciclata.
Alla base di questo store c'è l'idea di coniugare più mondi, ossia fashion, beauty, food e drink concedendo ai consumatori un'esperienza unica in uno spazio che si presta ad ospitare differenti categorie merceologiche. Per fidelizzare la clientela, Coca Cola proporrà ogni mese offerte a tema. “Questo negozio propone una gamma premium di moda e oggetti da collezione ma offre al tempo stesso la possibliità di provare i nostri drink -spiega Michelle Moorehead, vp of Licensing and retail di Coca-Cola Company-. Grazie a una collezione di prodotti realizzati con materiali riciclati, ci offre anche una grande opportunità per condividere i nostri impegni di sostenibilità con le persone e portarle con noi nel nostro viaggio verso un mondo senza rifiuti”.
Le collaborazioni per la moda
L'offerta di abbigliamento di questo punto di vendita è stata realizzata grazie a numerose collaborazioni di moda con i principali designer britannici e globali come Soho Grit, Alma de Ace, BapeE, Herschel, Staple, Be@Rbrick, oltre a oggetti da collezione in edizione limitata e collaborazioni speciali, come nel caso di Pride disponibile a giugno.
La collaborazione tra Mondo Convenienza ed Enel X prevede l'installazione di dieci hub di ricarica nei punti di vendita della catena
Inaugurate le prime due stazioni di ricarica nel punto di vendita Mondo Convenienza di Roma Casalina e negli uffici di Civitavecchia. Questa iniziativa rientra nella collaborazione con Enel X che ha l'obiettivo di promuovere la mobilità elettrica, grazie all’elettrificazione dei negozi della catena di arredamento. La collaborazione prevede l'attivazione di dieci hub di ricarica ultrarapida con caricatori HPC (High Power Charging) negli store del Piemonte, Lazio, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Toscana, Abruzzo, Umbria, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna, con la possibilità di ampliare la rete. Il piano di installazioni segue Recharge Partner, la formula che Enel X ha studiato per le imprese che vogliono installare infrastrutture di ricarica ad accesso pubblico nelle proprie aree di parcheggio. La Stazione Enel X Juice ha una potenza fino a 150 kW mentre JuiceMedia combina il servizio di ricarica con quelli di advertising grazie a un pannello digitale che consentirà ai clienti di fare il pieno all’auto.
“I due punti di ricarica rappresentano solo il primo importante passo della nostra partnership. La partnership consolidata con Enel X rappresenta per noi il primo passo importante nel nostro impegno nella CSR e, in particolare, nel percorso di efficientamento energetico per il Gruppo, che parte dalla mobilità elettrica” dichiara Dario Carosi, Cio di Mondo Convenienza.
In's Mercato continua il percorso di restyling della sua rete e riapre lo store di Forlì rinnovato secondo il format moderno. Lidl arriva a Cadore (Bl)
IN'S MERCATO
Via Balzella 4/C
Forlì
In's Mercato (Gruppo Pam)
DATA DI APERTURA
3 maggio 2022
FORMAT E LOCATION
Lo store riapre dopo i lavori di ristrutturazione che lo hanno uniformato al più moderno format dell'insegna.
OFFERTA
Conta in assortimento proposte food e non food tra cui molti articoli con "happy price".
SERVIZI
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-13 e 15-20.
ADDETTI E CASSE
Non disponibile.
LIDL
Via Nazionale 1
Cadore (Bl)
1.300 mq
Lidl
DATA DI APERTURA
28 aprile 2022
FORMAT E LOCATION
Lo store e sostituisce il precedente Lidl aperto nel 2002 in Via Stazione, primo punto di vendita della catena in provincia di Belluno, ormai non più rispondente all'immagine aziendale. È dotato di un impianto fotovoltaico da 50 kW.
OFFERTA
Conta oltre 3.500 referenze sia food che non food.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8.30-20. Il parcheggio dispone di 100 posti auto.
ADDETTI E CASSE
Sono stati assunti sei collaboratori che si vanno ad aggiungere al team già in forza nel precedente punto di vendita.
Il punto di vendita Enercom di Crema propone un format green con soluzioni in ottica sostenibile e di efficientamento energetico
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Nuova veste per Enercom luce e gas che rinnova l'immagine dei suoi negozi orientati a sviluppare soluzioni all’insegna della sostenibilità e dell'efficientamento energetico, con arredi completamente nuovi. Ne è un esempio il punto di vendita di Crema che presenta espositori e mobili in cartone riciclato, 100% green. In un’ottica di ottimizzazione dei consumi e di riduzione delle emissioni, all’esterno dello store sono stati, inoltre, installati una colonnina per la ricarica delle auto elettriche e 12 pannelli fotovoltaici che consentiranno di risparmiare 2000 kg di emissioni di CO2. Questo punto di vendita rappresenta un progetto pilota che potrebbe essere esteso, in un momento successivo, anche ad altri negozi.
Questa scelta si colloca in un più ampio progetto in ottica sostenibile portato avanti dal Gruppo Enercom, una delle maggiori realtà italiane private del settore Energy & Utilities, con alle spalle una tradizione di oltre 70 anni. L'azienda, attiva in cinque aree di business (produzione rinnovabili, distribuzione gas, vendita di luce e gas, efficientamento energetico e servizi al pubblico ed al privato), investe ogni anno più di 12 milioni di euro in infrastrutture, mezzi, risorse umane e punta ad anticipare i cambiamenti considerando l’innovazione una leva strategica per competere nei mercati di riferimento.
Si rafforza la stretegia omnichannel di Euronics che conquista il quick commerce siglando una collaborazione con Glovo per la consegna in 35 minuti
Grazie alla partnership siglata con Glovo, Euronics avvia il servizio delivery di prodotti hi-tech in meno di 35 minuti dall’ordine con un'offerta di circa 1.000 prodotti. Euronics potenzia in questo modo il proprio approccio omnicanale implementando i servizi online ai clienti. Per accedere i consumatori possono collegarsi alla sezione Retail dell'app Glovo e procedere ai propri acquisti. Il quick commerce è stato attivato in otto punti di vendita del socio Nova di Milano e Roma e sarà ampliato a breve in altri negozi milanesi e romani.
Le dichiarazioni
“L’evidente cambiamento delle abitudini di vita, accelerato in gran parte dalla pandemia, ha generato una forte crescita dell’interesse dei consumatori verso servizi prima limitati al solo mondo food e ha confermato la centralità della velocità di consegna nelle scelte di acquisto, anche di prodotti di elettronica -commenta Massimo Dell’Acqua, amministratore delegato di Euronics Italia-. La partnership con Glovo ci permetterà di sfruttare il grande potenziale del quick commerce per sviluppare un modello di business sempre più vicino alle nuove esigenze delle persone”.
“Abbiamo intercettato questo crescente trend e siamo entusiasti di sviluppare la nuova frontiera dell’instant commerce, che ci permetterà di consolidare l’approccio di servizio e di vicinanza ai bisogni dei clienti che da sempre contraddistingue Euronics" aggiunge Valentina Caporicci, responsabile marketing di Nova spa.
“Glovo è stata la prima realtà a rendere disponibile il servizio del Quick Commerce in Italia e abbiamo operato importanti investimenti per rafforzarlo, sia lato organico sia lato tecnologie e infrastrutture” prosegue Elisa Pagliarani, general manager di Glovo Italia.
Si consolida la presenza di AC Milan in Cina con un flagship store realizzato su Tmall di Alibaba, sesto store nel Paese
Il club rossonero potenzia la sua presenza in Cina con un flagship store su Tmall, la più grande piattaforma per la vendita al dettaglio online del mercato cinese, parte del gruppo Alibaba. AC Milan propone sulla piattaforma mobile o sul sito internet dedicato il merchandising ufficiale del club e articoli sviluppati con i partner autorizzati e prodotti Hero quali le maglie della collezione vintage 1996 e la Home e Fourth Jersey 2021/22. La collaborazione con Tmall permetterà al club di sviluppare prodotti in linea con le abitudini di consumo del mercato cinese, come l’esclusiva collezione mono-branded già in vendita sul nuovo flagship store ufficiale del Milan. Con questa apertura salgono a sei gli store ufficiali in Cina dove il gruppo conta oltre 146 milioni di fan e nel quale, secondo un recente studio della società di ricerca e analisi di mercato YouGov, si attesta come brand calcistico italiano più apprezzato. Nel Paese, tra l'altro, il club conta una forte presenza sia digitale che fisica e otto diversi canali social ufficiali.
Le dichiarazioni
“Attraverso l’apertura di questo nuovo canale d’acquisto online, AC Milan porta ai tantissimi fan rossoneri in Cina una customer experience d’eccellenza, sempre più diversificata e allineata alle loro abitudini e necessità” dichiara Casper Stylsvig, chief revenue officer rossonero.
"Questo ingresso permetterà ai tanti tifosi rossoneri cinesi di vivere la loro squadra del cuore più da vicino attraverso un’esperienza di shopping unica arricchita dalle più recenti innovazioni digitali” aggiunge Rodrigo Cipriani Foresio, general manager Alibaba Group Southern Europe.
Dopo Marca e Identità Milano, è il turno di Cibus, la Fiera internazionale dell’agrolimentare che si tiene a Parma dal 3 al 6 maggio. Per CLAI è dunque già tempo di prendere parte a un altro grande evento fieristico. La Food Company di Imola, che comprende anche i marchi Zuarina e Faggiola, non vuole perdere occasioni di prestigio per valorizzare al massimo il ritorno agli incontri in presenza in modo da cementare le connessioni già attivate nel corso del tempo e crearne di nuove.
“La nostra cooperativa ha da poco celebrato i suoi primi 60 anni - sottolinea Pietro D’Angeli, Direttore Generale CLAI - e fin dal 1962 si è sempre contraddistinta per la singolare composizione della base sociale, costituita da soci allevatori, famiglie impegnate nell’allevamento di suini e bovini da carne, e dai soci lavoratori inseriti in vari ruoli nell’impresa. Un esempio di gestione partecipata,unico nel panorama dell’industria agroalimentare europea, che permette di valorizzare al meglio i prodotti grazie a una lavorazione artigianale di alto profilo”.
Questa realtà continua a crescere fin dalla sua nascita anche perché è riuscita a creare un profondo rapporto di fiducia con le decine di migliaia di persone che ogni giorno decidono di acquistare i suoi prodotti. “E questo legame - prosegue D’Angeli - fonda la sua più profonda ragion d’essere su alcune prerogative alle quali non si è mai derogato: qualità, carni italiane al 100%, innovazione, massima cura nella gestione della filiera, pieno supporto al cliente, sicurezza, valorizzazione del territorio e attenzione alla sostenibilità. Senza dimenticare una caratteristica che soltanto il trascorrere del tempo può “regalare”: in CLAI i nostri maestri salumieri hanno ormai raggiunto un livello di expertise che si tramanda, e si arricchisce, di generazione in generazione. È proprio questa componente umana, che nessuna macchina potrà mai replicare, a consentirci di realizzare prodotti che ci rendono sempre più appassionati al buono e sano che i consumatori sempre di più cercano”.
E tra le componenti umane indispensabili ci sono anche l’attenzione e la flessibilità, altri due fattori su cui CLAI punta da sempre numerose risorse. Soltanto in questo modo è possibile, infatti, adeguarsi tempestivamente alle nuove esigenze del mercato e assecondarne l’andamento con proposte ad hoc.
Attraverso il concetto “Italianissimi” CLAI è impegnata da anni a valorizzare al meglio la grande famiglia dei salami italiani: una rassegna di “tipicità” di cui è ricco il nostro Paese, sapori unici, genuini e sani garantiti dalla cura e dal rispetto delle tradizioni che CLAI porta ogni giorno sulle tavole degli italiani.
Quindi non solo i prodotti del territorio d’origine emiliano-romagnoli come il Salame Contadino, il Campagnolo o la famosa Salsiccia Passita, dunque, ma anche salami come O’solemio, la Ventricina e la Spianata, che hanno radici prettamente meridionali, o la Soppressa e il Padano che si collocano invece più a Nord. “Ogni giorno CLAI - spiega D’Angeli - con passione e dedizione lavora per interpretare in termini qualitativi le tipicità locali di tutta Italia grazie all'expertise dei suoi uomini e alla connessione emotiva e valoriale che si è creata nel tempo con il territorio d’origine: gusti, profumi, sapori, appartenenza, emozioni ed esperienze di consumo faranno sempre più la differenza per chi è alla ricerca di prodotti di qualità e dal posizionamento più elevato”.
Imola 1962 è la proposta di CLAI, frutto di una ricerca durata due anni, totalmente privo di conservanti e con una lista ingredienti cortissima
Leggerezza e naturalità per rispondere ai nuovi trend di mercato
Alla richiesta sempre più evidente di “localismo” e “tipicità”, si affiancano però anche trend più moderni che richiedono salumi naturali e light, in cui prevale la logica del “senza”.
Imola 1962 è la proposta di CLAI alla richiesta di prodotti più naturali. È un salame senza conservanti e con una lista ingredienti cortissima. Si tratta di un prodotto che ha richiesto un percorso di ricerca di oltre due anni e in cui CLAI s’identifica pienamente. È un salame unico nel suo genere, ha infatti le stesse caratteristiche di quello fatto in casa, come da tradizione, ma con una differenza: l’investimento realizzato da parte di una grande realtà agroalimentare ha consentito di raggiungere, nonostante la mancanza di ogni tipo di conservante, uno straordinario risultato sul piano della sicurezza alimentare del prodotto.
Per soddisfare invece le richieste legate ai temi del benessere e della leggerezza, CLAI propone il salame Bella Festa Light, che ha il 50% in meno di grassi rispetto ad un tradizionale salame Milano. Il particolare processo di stagionatura permette inoltre di ridurre la percentuale di grasso, che raggiunge al massimo il 15%, mantenendo inalterato il sapore, del tutto simile a quello dei salami tradizionali.
A rafforzare la posizione sul versante del benessere contribuisce in misura significativa anche il percorso legato al Bio con Zuarina, il salumificio di Langhirano (parte anch’esso della Food Company) che conta una più che secolare esperienza nell’antico “saper fare” il Prosciutto di Parma. Si tratta di uno dei primi prosciuttifici italiani a caratterizzare la propria proposta anche in questi termini: una declinazione che comprende, tra le ultime novità, una linea di affettati composta da dieci referenze che abbracciano i prodotti classici della salumeria italiana.
Zuarina: linea Bio di affettati composta da dieci referenze che abbracciano i prodotti classici della salumeria italiana
CLAI nel Castello di Dozza per dare valore al territorio
La stessa attenzione e flessibilità che dimostra nei confronti delle tendenze di mercato, CLAI la manifesta anche nel supporto al cliente e alle sue esigenze, sia che si tratti del proprio core business o di attività che lo integrano. Ne è un chiaro (e fresco) esempio l’apertura della Dispensa Malvezzi Campeggi, un locale accogliente e raffinato nato all’interno della Rocca di Dozza, lo splendido castello medievale che sorge nel comune di Dozza, vicino a Imola. Si tratta di uno spazio molto particolare che dispensa generi alimentari selezionati, ma all’interno del quale si può anche gustare la piadina storica al mais o i vini conservati nella prestigiosa Enoteca Regionale. Un progetto che è frutto di una bella collaborazione che vede il coinvolgimento di CLAI, della società che ha preso in gestione lo spazio, dell’Enoteca e della Fondazione che gestisce il Castello. «Un bell’esempio di collaborazione tra soggetti diversi, privati e pubblici, che dimostra quanto sia importante per CLAI contribuire a sostenere e realizzare i progetti dei clienti che, rispettando la cultura e le tradizioni locali, sono in grado di dare valore al territorio», spiega Gianfranco Delfini, Direttore Marketing CLAI.
I brand ambassador portano il nome di CLAI in giro per il mondo
Questo continuo impegno sul versante del servizio e del supporto al cliente emerge forte anche per quanto riguarda i Brand ambassador, operatori CLAI che incarnano profondamente i valori stessi della Cooperativa. «Si tratta di nostri colleghi - prosegue Delfini - che sono in grado di generare valore raccontando i prodotti e ciò che c’è “dietro”, quello che non si vede ma fa una grande differenza perché ha a che fare con la cultura e l’identità aziendali. Le degustazioni in store organizzate per supportare la clientela diventano quindi un momento centrale per promuovere una conoscenza più profonda e vera del nostro mondo».
Degustazioni d’eccezione con Max Mascia e Max Mariola
A regalare emozioni e tanto gusto nel corso di Cibus saranno però due professionisti che, seppur grandi amici di CLAI, non rientrano propriamente nella categoria di Brand ambassador. Allo stand imolese saranno infatti presenti i due Max più popolari del settore Food: Mascia (3/4 maggio) e Mariola (5 maggio). Il primo è Chef del Ristorante San Domenico di Imola, due stelle Michelin; il secondo è ExecutiveChef e Influencer, volto noto di Gambero Rosso, molto attivo sui social. Attraverso stili diversi offriranno agli ospiti le loro interpretazioni gourmet dei prodotti CLAI e Zuarina, coniugando piacevolmente gusto e intrattenimento.
Codè Crai Ovest rafforza la sua rete con un punto di vendita a Ciriè (To). Eurospin si consolida in Piemonte con un discount ad Oleggio (No)
CRAI
Strada San Giovanni 2
Ciriè (To)
400 mq Codè Crai Ovest
DATA DI APERTURA
29 aprile 2022
FORMAT E LOCATION
Il punto di vendita è situato nel territorio del canavese con una proposta di reparti freschi come la macelleria, la panetteria, l’area sushi.
OFFERTA
L'assortimento conta 5.000 item e dispone anche di un’ampia zona dedicata ai prodotti di parafarmacia.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 9-13. Nell’area esterna è stato installato un dispositivo per riciclo della plastica che eroga buoni sconto nell’ottica di incentivare la raccolta differenziata dei rifiuti.
ADDETTI E CASSE
Il negozio è dotato di tre casse.
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EUROSPIN
Via Novara
Oleggio (No)
Eurospin
DATA DI APERTURA
14 aprile 2022
FORMAT E LOCATION
Il discount è situato ad angolo con via Gallarate
OFFERTA
Propone un'offerta ampia con spazio ai freschi di ortofrutta, macelleria (servita e a libero servizio), gastronomia, pane confezionato, pescheria.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8.30-21; domenica 9-20.
ADDETTI E CASSE
Non disponibile.
Stabilimento a Fara San Martino (CH), alle porte del Parco Nazionale della Maiella
Una lunga storia di qualità, quella di De Cecco che alle falde della Maiella, all’interno dell’omonimo Geoparco naturale patrimonio dell’Unesco, continua a produrre una pasta famosa in tutto il mondo.
Il “Metodo” De Cecco è unico e prezioso, basato su un costante e appassionato orientamento all’eccellenza, alla ricerca costante della qualità, in ogni passaggio del processo produttivo. Dalla rigorosa selezione dei migliori grani duridella filiera italiana e di alcune regioni eccellenti del mondo, alla macinazione nel molino di proprietà secondo l’antica arte mugnaia tramandata di padre in figlio dal 1831, per ricavare dalla parte più nobile del chicco di grano la semola a grana grossa che incontrerà l’acqua fredda di montagna della Maiella ad una temperatura inferiore ai 15°C. In questo modo la lavorazione, più dolce e lenta, rispetterà maggiormente la materia prima preservando l'integrità del prezioso reticolo glutinico ed assicurando alla pasta la giusta tenacità ed una perfetta tenuta in cottura.
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Molino De Cecco
Sorgente
Il passaggio finale del “Metodo” consiste nell’essiccazione, lenta ed a bassa temperatura, caratteristiche di una fase cruciale nella definizione della garanzia delle qualità organolettiche e del valore nutrizionale della pasta.
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Impasto
Trafilatura ruvida
Lenta essiccazione
Confezionamento
La Gamma De Cecco è ampia e profonda, in grado di soddisfare i gusti dei consumatori più esigenti e le fantasie culinarie di cuochi esperti o di entusiasti appassionati di cucina, alla ricerca di prestazioni superiori, versatilità, diversificazioni trafile per scegliere l’abbinamento migliore tra la pasta e il suo condimento.
Alla ricerca continua della qualità di prodotto deve necessariamente fare seguito una grande attenzione alle tendenze di mercato e alle esigenze del consumatore, in costante evoluzione, specie dopo una congiuntura che ha portato tanti a riscoprire le preparazioni domestiche.
De Cecco ha voluto rispondere a due importanti trend di consumo realizzando una selezione di formati che potessero prestarsi a reinterpretare ricette grazie a nuove consistenze con “i Grandi” e a tipicità tradizionali con “i Regionali”.
L’idea alla base del progetto de “I Grandi” è stata quella di realizzare un’offerta di formati con un elevato contenuto di studio e ricerca, la cui messa a punto ha coinvolto tanto i tecnici quanto gli chef, per creare una gamma di 9 proposte tra paste lunghe e corte, dalle dimensioni più grandi per gli amanti di dimensioni più corpose e dall’elevato contenuto prestazionale in cottura.
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De Cecco, uno dei formati della nuova selezione "I Grandi"
Con la gamma de “I Regionali”, De Cecco intende accompagnare il consumatore alla scoperta dei formati di pasta tipici delle tradizioni e delle cucine regionali italiane, uniti dall’inconfondibile qualità superiore del proprio rigoroso Metodo produttivo. Un’accurata selezione di 12 trafile ideali per valorizzare ricette tipiche o per sperimentare nuovi e sorprendenti abbinamenti esprimendo al meglio la propria creatività in cucina, grazie a ricette per tutti i giorni o pensate per occasioni speciali.
Di De Cecco ce n’è una sola è più di uno slogan, è l’essenza di una passione produttiva italiana che sceglie, da sempre, di seguire in tutto quello che fa, la vocazione alla Qualità senza compromessi, rigorosamente.
Saremo presenti al Cibus di Parma dal 3 al 6 Maggio 2022. Padiglione 5 Stand C016
La catena fai da te Brico io diventa partner del campionato di serie C sponsorizzando alcune squadre dai playoff e fino al 2023
La catena di negozi specializzata nel fai da te diventa partner del campionato di Serie C dai playoff 2021/22 e per tutta la stagione 2022/23. Questa partnership segna l'ingresso di Brico io nel mondo della Lega Pro. “Nella stagione 2021/22 abbiamo fatto la nostra prima esperienza con il calcio sponsorizzando i campi di alcune squadre del campionato di Serie A, attività che ci ha dato sicuramente visibilità a livello nazionale. Il passo successivo abbiamo deciso di farlo con la Lega Pro, con l’obiettivo di essere visibili e più vicini ai nostri punti di vendita che coprono tutto il territorio nazionale -dichiara Paolo Micolucci, consigliere delegato di Brico io spa-. La realtà di Brico io è composta da tanti negozi di provincia, la nostra volontà, con questa collaborazione, è proprio quella di essere presenti nella vita della comunità, interagendo con le persone e con le famiglie che vivono quello specifico territorio e partecipando alle cose per loro più importanti, come le scuole calcio giovanili per i ragazzi e le loro famiglie che si avvicinano a questo sport per la prima volta. Questa partnership è in linea con la nostra mission: essere vicini ai nostri clienti che ogni giorno fanno fronte alla manutenzione e decorazione della loro casa e del loro giardino”.
Il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli aggiunge: “La collaborazione con Brico io è il segnale di un forte avvicinamento alla realtà del nostro calcio, quello dei Comuni, della formazione dei talenti, che fa bene al Paese. Il fatto che un attore rilevante sul mercato nazionale incroci il nostro cammino, e ne condivida l’impostazione soprattutto valoriale, è la dimostrazione che stiamo andando nella giusta direzione. Abbiamo lavorato molto sul nostro brand e sul suo posizionamento, oggi iniziamo a coglierne i frutti”.
L’organizzatore di Free From Functional Food & Health Ingredients Expo, la principale piattaforma europea per il settore free from, biologico, vegano, funzionale e degli ingredienti, che si terrà alla Fiera di Barcellona dal 7-8 giugno 2022, ha svelato i primi dettagli sul programma di conferenze.
I tre temi chiave saranno: Free-From Retail, Vegan and Plant-Based e Supplier and Insights.
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Free-From Retail
Il mercato free-from è in crescita e al centro dell’interesse dei canali di distribuzione. Secondo Mordor Intelligence, il mercato crescerà a un tasso (CAGR) del 9.5% tra il 2022 e il 2027, con i comparti del senza glutine e senza lattosio in forte aumento.
Molte sessioni saranno dedicate al ‘gluten-free’, con Cristóbal Pérez dell’Associazione Celiaci di Catalogna che terrà un convegno dal titolo "Spiga Sbarrata: i vantaggi della certificazione dei prodotti senza glutine" e Marta Delgado del Rio di Innova Market Insights che esaminerà il concetto di salute olistica, concentrandosi su "Cosa c’è di nuovo e Cosa verrà dopo?"
Vegan and Plant-Based
Secondo un recente rapporto di Statista, il settore alimentare globale vegetale esploderà nel prossimo decennio: 77,8 miliardi di dollari entro il 2025 ed è probabile che nel 2030 il mercato sarà più che raddoppiato.
Stephanie Jaczniakowska, della principale organizzazione internazionale di sensibilizzazione alimentare, ProVeg, parlerà di dieta flexitariana mentre Mathilde Alexandre, anche lei di ProVeg, discuterà delle dimensioni del mercato degli alimenti vegetali in Europa e di ciò che i consumatori cercano.
Supplier and Insights
Una serie di sessioni affronterà le tendenze del settore dalla prospettiva dei principali fornitori come l’intervento di Christian Weiten, Direttore Esecutivo, Xucker GmbH, che rivelerà come il marchio abbia trasformato snack sani con l'uso di xilitolo ed eritritolo.
Ronald Holman, Direttore della fiera, ha dichiarato: “Siamo davvero entusiasti di annunciare i primi dettagli del programma di conferenze 2022, creato pensando al settore e ai suoi comparti chiave che stanno vivendo una crescita esplosiva in tutto il mondo.”
La linea di insalate pronte Pausa Pranzo di OrtoRomi si arricchisce di nuovi item e cambia veste grafica per un maggiore impatto a scaffale
Nuove grafiche, un nuovo formato e due referenze in più. La Cooperativa Agricola OrtoRomi rinnova l'offerta Pausa Pranzo rimodulandone veste grafica e ampliandone l'offerta con un inedito formato quadrato con l'obiettivo di rendere particolarmente distintivi i prodotti a scaffale. "La nuova linea delle Pausa Pranzo è il frutto di un’approfondita analisi di mercato e con questo nuovo formato inedito, vogliamo parlare in modo ancor più efficace e immediato al consumatore di oggi. Puntiamo come sempre alla qualità dei nostri prodotti, che in questo caso si esplicita a 360°, negli ingredienti scelti e nel packaging realizzato” afferma Martina Boromello, responsabile marketing e comunicazione OrtoRomi.
Le referenze sono insalate pronte al consumo in più varianti tra cui le due appena introdotte in assortimento, ossia Alpina con speck e Grana Padano dop e Bianca con pollo, crostini e salsa yogurt. I due articoli potenziano la linea già formata dalla Caprese, con mozzarelline e pomodorini, la Greca con feta e olive, la Mediterranea con mais e olive, l’Olivia, con tonno e olive, la Poker con ortaggi misti e la Ricca, con noci e Grana Padano dop. Le insalate sono preparate con ortaggi di prima scelta, da filiera corta e controllata, raccolti e lavati e sono complete di dressing e forchettina, pensate per un pasto veloce e salutare fuori casa.
Le aree trasparenti laterali della confezione manterranno la visibilità degli ingredienti, massimizzando l’appetibilità del prodotto e il materiale utilizzato per il packaging è in pet 1, con l’80% di plastica riciclata e 100% riciclabile. L’etichetta in fronte valorizza l’eco-compatibilità del prodotto, rispondendo alle esigenze crescenti dei consumatori sempre più attenti al tema della salvaguardia ambientale. "È stata per noi una sfida particolarmente entusiasmante progettare e sviluppare insieme ad OrtoRomi un packaging con un formato estremamente innovativo per il settore delle insalate pronte -dichiara Roberto Grandi, product manager e responsabile del dipartimento Spint di Ilip-. La peculiare scelta dei materiali esprime il nostro forte orientamento alla sostenibilità ambientale che perseguiamo nella messa a punto degli imballi”.
La promozione
Il lancio sarà supportato da una campagna dedicata nell’ambito della campagna globale OrtoRomi, la mia scelta di benessere con la campionessa Federica Pellegrini, che sarà declinata su radio, social media, stampa, media digitali e punto vendita.
Due aperitivi realizzati con soli aromi naturali segnano l'ingresso del brand Lurisia nel settore degli aperitivi. I due item sono in bottiglia da 150 ml
Due nuove referenze segnano l'ingresso di Lurisia, storico marchio piemontese di bevande premium, nel mondo dell’aperitivo. Sono i primi due aperitivi a marchio Lurisia, realizzati con solo aromi naturali. Si tratta di: Lurisia aperitivo analcolico con genziana delle Alpi e Lurisia aperitivo analcolico con assenzio maggiore piemontese, già disponibili sia per il canale moderno sia per il canale fuori casa in una bottiglia in vetro da 150 ml. Gli aperitivi appena lanciati si aggiungono ad un'altra recente novità del brand, i mixer Lurisia, 5 referenze per il canale fuori casa pensate per la miscelazione: Acqua Tonica con Ireos Toscano, Ginger Beer con peperoncino calabrese, Gazzosa Amara con Quassia Amara, Acqua Tonica con una nota di Vermouth, Bitter Lemon con estratto di limone Primofiore
“Nell’entrare in questo mondo per noi era importante tenere fede alla nostra tradizione e per questo abbiamo realizzato due prodotti che celebrano due eccellenze italiane e con solo aromi naturali, così da offrire ai consumatori una nuova esperienza di gusto naturalmente italiana” dichiara Daniele Andrea Vitali, senior brand manager Lurisia.
Media World sbarca a Foligno. Conad Nord Ovest amplia la rete petstore Conad con un negozio ad Alghero (Ss) e Tigotà (Gottardo) arriva a Calenzano (Fi)
MEDIA WORLD
Via Madrid 3
Foligno
1.400 mq
Media World (MediaMarktSaturn Retail Group)
DATA DI APERTURA
28 aprile 2022
FORMAT E LOCATION
L’area è ubicata a sud della città, in località Sant’Eraclio, e il negozio, facilmente raggiungibile, è situato di fronte all’uscita dalla Strada Statale Flaminia, nel complesso intorno al centro commerciale Piazza Umbra.
OFFERTA
L'assortimento comprende articoli di elettronica di consumo, piccoli e grandi elettrodomestici.
SERVIZI
Propone i servizi di Pick-Up e Pick&Pay.
ADDETTI E CASSE
Dà lavoro a 23 persone.
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PETSTORE CONAD
via XX Settembre 198
Alghero (Ss)
250 mq
Conad Nord Ovest
DATA DI APERTURA
13 aprile 2022
FORMAT E LOCATION
Il negozio è situato sopra il supermercato Conad e risponde alle logiche dell'insegna.
OFFERTA
Conta in assortimento oltre 5.000 item.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8-13.30.
ADDETTI E CASSE
Impiega tre addetti e dispone di due casse.
TIGOTA'
Via Vittorio Emanuele 14
Calenzano (Fi)
Gottardo spa
DATA DI APERTURA
28 aprile 2022
FORMAT E LOCATION
Il negozio si trova in periferia non lontano dallo snodo autostradale Calenzano-Sesto Fiorentino.
OFFERTA
L'insegna propone un assortimento focalizzato su igiene e bellezza della persona, insieme a referenze per la pulizia della casa con un'ampia presenza di prodotti a marchio proprio.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8.30-20.
ADDETTI E CASSE
Non disponibile.
Nuova nomina per Ce.Di Sigma Campania (D.IT-Distribuzione Italiana). È stato nominato Giuseppe D'Angelo come direttore generale
Giuseppe D’Angelo è stano nominato direttore generale di Ce.Di. Sigma Campania (D.IT-Distribuzione Italiana), gruppo attivo con 173 store distribuiti prevalentemente nelle province della Campania, del Lazio e del Molise. “Lo sviluppo del business -dichiara D’Angelo- sarà rivolto alle regioni del centro sud confinanti con la Campania, con un piano di espansione ponderato e graduale che tenderà a privilegiare l’affiliazione ma accompagnata da una business unit dedicata alla gestione diretta del retail, quale officina di sperimentazione di test e format commerciali”. E aggiunge: “In questa prima fase, l’obiettivo fondamentale sarà quello di favorire la transizione digitale del gruppo, ovvero trasformare il know how di azienda da “acquisti”, tipico retaggio degli storici e desueti consorzi distributivi, ad azienda proiettata alle “vendite”, affidandosi alle tecnologie moderne che spingono le aziende a sfruttare l’omnicanalità e, dunque, dare maggiore valore al B2C e al marketplace”.
Giuseppe D’Angelo, già vice direttore e direttore generale in Multicedi dal 2014, ha una pluriennale esperienza manageriale in questo settore. Dal 2004, per oltre 10 anni, era già stato direttore generale della Ce.Di. Sigma Campania spa “Conosco Giuseppe ormai da quasi vent’anni, abbiamo costruito tanto insieme, poi ci siamo trovati ad essere competitors, ma destino e reciproca stima hanno fatto in modo che le nostre strade potessero ricongiungersi -dichiara l'Ad Ce.Di. Sigma Campania Francesco Del Prete-. Il suo ritorno darà senz’altro spessore alla nostra organizzazione e impulso ai progetti di espansione del brand Sigma nel centro sud dell’Italia”.
Portrait of a woman trying a product in a beauty shop
La sostenibilità è fra gli aspetti più considerati. Cresce l'attenzione al bio. Web sempre più rilevante nella costruzione del customer journey
Marchi e prodotti che riflettano le aspirazioni dei consumatori per uno stile di vita sano, nonché le loro preoccupazioni ambientali ed etiche: è questo che cercano, prima di tutto, le persone che comprano prodotti di bellezza. Lo segnala una recente indagine di Klarna, società operante nel mondo dei servizi bancari, di pagamento e shopping.
La trasparenza da parte dei marchi del settore beauty è l'aspetto più considerato: l'80% dei consumatori afferma che i brand dovrebbero essere più chiari sulle loro credenziali di sostenibilità. D'altra parte, più di 7 persone su 10 (71%) ricercano tali credenziali, leggendo più attentamente le confezioni dei prodotti quando acquistano articoli di bellezza.
Il 62% presta attenzione alla presenza di certificazioni ed etichette specifiche (es. vegan approved, cruelty free) sulle confezioni; mentre più di 7 italiani su 10 (78%) sono propensi a utilizzare prodotti cosmetici ricaricabili per ridurre la quantità di rifiuti.
I clienti stanno anche guidando la tendenza verso prodotti bio e naturali, con un 74% dei rispondenti che usa linee biologiche, e una metà di questi consumatori che lo fa per ridurre l’impatto ambientale.
Tra i trend più interessanti, si segnala l'interesse alla personalizzazione dell'offerta, con 2 beauty shopper su 5 (42%) che desiderano ricevere consigli 'tailor made' per la cura della pelle. Non solo: il 36% guarda con favore a prodotti sviluppati su misura.
Tra i servizi innovativi che verrebbero accolti con favore dal campione intervistato, spiccano le app di realtà aumentata (23%) e gli smart mirror (17%) per provare l’effetto del make up.
Più di 1 intervistato su 3 (38%) è incoraggiato dai social media (tra cui TikTok, Instagram e YouTube) a provare nuove tendenze di bellezza, soprattutto tra le generazioni più giovani (Gen Z 66% e Millennials 46%). In generale, i canali digitali stanno giocando un ruolo sempre più importante nella costruzione del customer journey del beauty.
Nell’ultimo anno, per esempio, gli italiani hanno effettuato ben 2,3 milioni di ricerche su Google riguardanti il trucco permanente, come segnala una ricerca ad hoc dall'agenzia di consulenza digital & seo AvantGrade.com, relizzata per la fiera di settore Cosmoprof Worldwide Bologna 2022. Si evidenzia soprattutto l'incremento di ricerche relative al trucco permanente per sopracciglia, che realizza l’84% delle ricerche complessive sull’argomento “trucco permanente”.
Dall’analisi di AvantGrade.com sui Google trend, spiccano il microblading (594.000 ricerche all’anno) e le sopracciglia tatuate (118.800). Notevoli anche i volumi di ricerca su Google per la categoria riguardante il trucco permanente labbra (272.500 ricerche all’anno) e occhi (112.000 ricerche). Dai dati si evince inoltre che le persone utilizzano il motore di ricerca per trovare risposta alle domande sui vari trattamenti prima di cominciare un percorso in un centro estetico.
La struttura, di 182.000 mq, è in grado di servire 250 punti di vendita, gestendo poco meno di 1/3 delle consegne annue effettuate dal retailer
Il 28 aprile 2022 è stato inaugurato il nuovo polo logistico Md di Cortenuova (Bergamo) che, esteso su una superficie netta di 182.000 mq (di cui 112.000 mq coperti destinati alla movimentazione delle merci) è il più grande in Italia nel canale discount.
Per la realizzazione del suo 7° centro di distribuzione – che si aggiunge a quelli di Gricignano (Ce), Macomer (Nu), Bitonto (Ba), Mantova e ai due di Dittaino (En) – l’insegna ha stanziato circa 100 milioni di euro per la riqualificazione e la ristrutturazione dell’area e la fine dei lavori.
Cortenuova è in grado di gestire, a regime, poco meno di un terzo del totale di tutte le consegne annue di Md. Saranno infatti complessivamente oltre 60 milioni i colli all’anno che partiranno dalla nuova struttura, con una prevalenza stimata dai responsabili della logistica dell’insegna dei generi vari (62%) sul fresco (38%).
Il magazzino semiautomatizzato e verticale di Md
Elemento distintivo del polo l'automazione, con un magazzino adibito allo stoccaggio dei
generi vari che, su una superficie di soli 8.000 mq per 32 di altezza, è in grado di contenere oltre 40.000 pallet. Questi ultimi, dopo lo scarico dai mezzi in consegna, transitano attraverso baie di ingresso automatizzate e, superati i controlli effettuati presso le barriere, vengono traghettati all’interno del magazzino da navette in movimento su un anello, e infine collocate nelle celle di stoccaggio da trasloelevatori.
Tra le altre soluzioni all’avanguardia adottate nel polo logistico, si evidenziano anche i veicoli Lgv (Laser guided vehicles), elettrici e dotati di batterie al litio e con punti di ricarica automatici, che consentono il collocamento dei pallet nelle posizioni di presa. Sono stati inoltre introdotti una macchina Toppy per sostituire i pallet danneggiati o non idonei, e un sistema di voice picking per tutti gli operatori.
La sostenibilità del polo logistico di Md
Il polo logistico è stato costruito in un'ottica di sviluppo ecoattento. La struttura sorge infatti su un’area dismessa precedentemente occupata da un’acciaieria e il terreno è stato oggetto di un’opera di bonifica senza utilizzare suolo agricolo. Tra le altre innovazioni, si segnalano: l’implementazione di un sistema di recupero dei cartoni e delle cassette per l’ortofrutta dai punti di vendita, per ottimizzarne il riutilizzo; l’interscambio pallet alla pari, la riduzione delle emissioni di Co2 con i camion Lng e l’utilizzo di carrelli con batterie al litio a ricarica rapida, che eliminano emissioni da piombo, mentre è prevista l’installazione di un sistema fotovoltaico sul tetto.
Le 121 baie di carico adottano sistemi per la massima sicurezza delle operazioni di carico e scarico: le guide per le ruote dei camion consentono il collocamento del mezzo in perfetta corrispondenza del punto di carico, mentre un sistema semaforico molto visibile e compreso universalmente segnala con la luce rossa al conducente che la pedana è ancora in uso, concedendo il 'via libera' con la luce verde. La gestione degli accessi dei trasportatori consente di velocizzare le operazioni e servire attualmente 250 negozi MD nel nord ovest del Paese e in Lombardia. Collocato in posizione strategica, allo snodo dei principali collegamenti autostradali, la percorrenza media calcolata dal centro di distribuzione al punto di vendita è inferiore ai 200 km tra andata e ritorno e garantisce a ciascun negozio 2,5 rifornimenti di generi vari e 5 di fresco per settimana.
Nei due anni dei lavori a Cortenuova hanno operato circa 40 aziende dell’indotto, soprattutto bergamasche, e, a rotazione, oltre 3.000 persone. Attualmente ci lavorano
circa 450 tra magazzinieri, impiegati, addetti alla pulizia e tecnici. Qui verrà trasferita la sede amministrativa di Trezzo sull’Adda (Mi).
Il nuovo polo logistico dovrà sostenere lo sviluppo della rete, il potenziamento dell’offerta dei freschi, l’incremento dell’offerta di non food, l’ampliamento dei canali digitali di eCommerce e il servizio ai clienti, elementi tradizionalmente alla base della strategia di crescita del Gruppo.
Questo il commento dell'amministratore delegato di Conad Adriatico, Antonio Di Ferdinando, a proposito dei fatti spiacevoli accaduti in un superstore di Pescara nei confronti delle dipendenti, da parte della titolare del contratto di affitto
In merito alla vicenda relativa al Conad Superstore di via Del Circuito a Pescara (di proprietà di Conad Adriatico e dato in affitto d'azienda), a proposito del comportamento antisindacale della titolare verso le caporeparto del negozio, Conad precisa che è stata effettuata un’indagine interna sull'accaduto.
L'antefatto
I quotidiani locali hanno riportato la notizia di comportamenti scorretti della titolare del contratto di affitto nei confronti delle collaboratrici del negozio a proposito di un assorbente trovato in bagno in una sede inopportuna.
La decisione di Conad Adriatico
Accertate le responsabilità, Conad Adriatico, che rappresenta Conad nel territorio abruzzese, ha definito le modalità delle sanzioni per la società che gestisce il punto di vendita, come previsto dal contratto di concessione dell'insegna.
Antonio Di Ferdinando, AD di Conad Adriatico
"Non possiamo accettare un comportamento come quello che, purtroppo, abbiamo potuto accertare nei confronti delle collaboratrici di questo negozio a Pescara -ha dichiarato Antonio Di Ferdinando, amministratore delegato di Conad Adriatico-. Di conseguenza abbiamo deciso di procedere, come previsto dal nostro regolamento, alla risoluzione del contratto di affitto d’azienda. Daremo in ogni caso continuità alle attività del punto di vendita, garantendo sia il servizio ai clienti sia il lavoro ai collaboratori."
Una decisione che vuole sottolinea come "Persone oltre le cose” non sia solo un claim, ma, come si legge nella nota, "la frase che riassume i valori dei soci Conad e rispecchia il modo in cui le persone Conad operano in tutte le strutture con questo marchio e le sue diverse declinazioni. Per questo Conad agisce sempre nel massimo rispetto delle proprie collaboratrici e dei propri collaboratori, sia sul piano normativo e professionale, sia su quello umano e valoriale, tutelandone i diritti e intervenendo prontamente e con decisione nel caso in cui questi diritti non vengano rispettati".
Se c’è uno strumento bistrattato dal marketing, ma utilizzato in maniera massiva dallo stesso è proprio il volantino. La carta costa troppo? Alleggeriamone il peso ma il volantino non si tocca!
Il volantino vive, oggi, la sua ennesima nuova primavera, torna ad essere la voce del risparmio per il consumatore e l’arena competitiva in cui le insegne si scannano a colpi di promozioni. Non è solo per “cherry picker”: nel momento del bisogno o semplicemente della paura che qualcosa possa andare male, il cliente si fa più attento e la “promozione” lo attira, magari per una spesa in più.
Non tutte le catene lo stampano, alcune lo hanno digitalizzato, molte, invece, lo hanno reso omnichannel, fruibile sia in digitale, sia nella versione classica cartacea. Poi c’è anche chi lo ha eliminato ma non sono molte le insegne che hanno scelto questa opzione radicale.
Il volantino è un messaggio ma, come tutti i messaggi, vale se arriva a destinazione, sarebbe utile che questo accadesse magari accertandosene con i clienti. Troppo spesso se ne fa una stampa così massiva che, per una semplice questione statistica, molti arriveranno a destinazione ma molti... no.
Ecco su questo vorrei soffermarmi, non è più tempo di stampare milioni di copie per consegnarne meno della metà o ancor peggio qualche centinaio di migliaio, ed è lì che forse ci sarebbe da agire, sicuramente l’ambiente potrebbe esservene grato.
Il volantino offre opportunità: se fino al periodo pre Covid, l’utilizzo dei QrCode sembrava superato o mai iniziato (dipende dai punti di vista) oggi il volantino può essere un fantastico medium per collegarsi non solo alle vendite in store ma anche a quelle online (a patto che si facciano le stesse promozioni) oppure, come già succede, diventa un mezzo per potenziare uno dei due canali magari con promozioni “solo in negozio” oppure “solo online”. Inoltre, con l’enfasi che molte catene stanno dando alla piazza dei freschi, il volantino diventa anche un modo per il confezionato di uscire dalla riserva indiana in cui molti retailer lo hanno confinato, e può essere utilizzato per i lanci di nuovi prodotti che, ricordo, è il motivo per cui sono nate le promozioni.
L'eRetailer sarà presente alla fiera di riferimento dell'industria cosmetica, consolidando la partnership già in essere con Gruppo BolognaFiere.
La piattaforma dell'eCommerce B2b Alibaba.com porterà la sua visione di fiera online nel mondo fisico, partecipando alla 55a edizione di Cosmoprof, evento di riferimento per l’industria cosmetica, in programma a Bologna dal 28 aprile al 1° maggio 2022.
Dal 2020 Alibaba.com e Gruppo BolognaFiere collaborano per unire il mondo fieristico tradizionale a quello digitale: ne è nato un modello ibrido che permette alle aziende di aprire una propria vetrina virtuale operativa 24/7, 365 giorni l’anno, e unirla all’esperienza fieristica tradizionale di BolognaFiere. Questo dialogo continuo tra l'online e l'offline offre ai buyer un approccio multicanale che crea maggiori opportunità di business.
Oggi, si sviluppa una nuova fase nella partnership tra Alibaba.com e il Gruppo BolognaFiere: "Questa esperienza si inserisce perfettamente nel progetto a lungo termine di Alibaba.com in Italia e le sinergie create con i nostri partner permettono di andare oltre le barriere tra offline ed online, creando una continuità di business che prescinde l’evento o la piattaforma - afferma Luca Curtarelli, country manager di Alibaba.com in Italia, Spagna e Portogallo -. Offriamo quindi soluzioni fieristiche complementari a quella tradizionale, creando un vero dialogo multicanale, in un approccio digitale che permette alle aziende di connettersi con buyer ovunque nel mondo davanti a una sola interfaccia”.
A Cosmoprof, Alibaba.com metterà a disposizione dei visitatori alcune delle sue innovazioni tecnologiche, tra cui il Factory Livestreams e il Virtual Reality Showroom. Tramite questi canali digitali, i buyer possono visitare le fabbriche dei fornitori, ovunque siano nel mondo, e generare delle nuove possibilità di sourcing.
Alibaba.com intende presentare queste innovazioni a Cosmoprof dato che il settore del beauty e del personal care ha visto un’importante crescita nelle esportazioni e nel fatturato negli ultimi anni. Si stima che il valore di fatturato dell’industria supererà i ritmi pre-pandemia nel 2022, anche grazie all’investimento nel digitale, con un valore previsto di 616 miliardi di dollari nel 2025.
Questo trend si riflette anche su Alibaba.com, dove i prodotti di bellezza e cura della persona hanno registrato guadagni su scala globale e rimangono particolarmente apprezzati in Europa e in America. Le tre sottocategorie più popolari sono: skin care & tools, make up & tools, hair extensions & wigs. Tra questi, gli ordini di articoli di bellezza naturale hanno registrato una crescita anno su anno del 74,8% nel solo mese di marzo.
Multicedi (VéGé) amplia la presenza dell'insegna Decò con un maxistore a Telese Terme (Bn). Cresce anche la catena Pick up (Gda-VéGé) con uno store a Fiumicello (Pz)
MAXISTORE DECO'
Via San Giovanni 23
Telese Terme (Bn)
800 mq Multicedi (VéGé)
DATA DI APERTURA
19 aprile 2022
FORMAT E LOCATION
Lo store rispecchia la tradizionale formula dell'insegna.OFFERTA
L'assortimento propone 10.000 item di cui 100 della linea premium Gastronauta e oltre 1.000 prodotti a marchio Decò.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8-13. Nel parcheggio sono disponibili 100 posti auto. Il giovedì previsto lo sconto del 10% per gli over 65.
ADDETTI E CASSE
Non disponibile.
PICK UP
Via Conte Stefano Rivetti
Fiumicello (Pz)
Gda-Gruppo Distribuzione Alimentare (VéGé)
DATA DI APERTURA
15 aprile 2022
FORMAT E LOCATION
Conta come da consueta formula del format Pick Up la presenza di reparti freschi serviti.
OFFERTA
Propone un'offerta completa pensata per una spesa giornaliera.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8-13.30 e 16.30-20.30.
ADDETTI E CASSE
Non disponibile.
La serie Classic di padelle per induzione di Castey si distingue per l’elevata qualità dei materiali e i processi di fabbricazione. Tutte rigorosamente in pressofusione, sono costruite con alluminio di alto spessore che garantisce la miglior conducibilità del calore e permette fantastiche cotture.
Da non trascurare poi i praticissimi manici removibili con sistema di sicurezza che, una volta rimossi, permettono alle padelle di ultimare le cotture anche direttamente in forno.
I manici delle casseruole così come i pomelli dei coperchi sono rivestiti in silicone termoresistente che previene da accidentali scottature e migliora la presa delle mani.
Serie Classic di Castey, una linea completa per induzione, distribuita in Italia da Trabo
1 di 7
La superficie antiaderente Durion senza PFOA, oltre a non far attaccare i cibi, permette una facile e veloce pulizia tanto a mano quanto in lavastoviglie mentre la possibilità di rimuovere i manici consente una miglior gestione del lavaggio e del successivo stoccaggio.
Questa linea di Castey è davvero completa e comprende padelle, casseruole alte e basse, bistecchiere, grill, wok e pentolini, tutti utilissimi alleati in cucina.
Uno shop online di oltre 30 referenze fresche e stagionate con consegna rapida e gratuita dai 40 euro: così i produttori guardano a nuove strade
Mentre la gdo si focalizza sulle private label, l'industria muove anche nel food verso il d2c, sia che si tratti di colossi, sia di realtà locali. Gli esiti di questo fronte di sviluppo parallelo sono ancora tutti da immaginare e dedurre, ma nel frattempo possiamo vederne i primi step evolutivi attraverso esempi concreti.
Questo il contesto in cui si situa il lancio da parte di Caseificio Tomasoni del proprio eCommerce di formaggi freschi e stagionati, prodotti con latte veneto raccolto all’interno di un raggio di 40 chilometri dallo stabilimento produttivo.
Sullo shop online sono disponibili anche delle box assortite, con consegna rapida e gratuita a partire dai 40 euro. Un nuovo canale per "presidiare quei punti di contatto strategici in grado di rispondere al meglio alle nuove esigenze di consumatori sempre più digitali", conferma Eva Tomasoni, responsabile marketing di Tomasoni. Lato logistico, Caseificio Tomasoni spedisce i prodotti per mezzo di contenitori isotermici di polistirolo con panetti di gel refrigerante che permettono di mantenere la catena del freddo inalterata durante tutto il processo di consegna. Si tratta, nel complesso, di una proposta ben strutturata sia nel servizio che nella fruibilità del portale, che consente peraltro di agganciare l'acquisto delle referenze in modo immediato alle attività online e social, come quella con le mamme influencer già sperimentata dall'azienda.
“L’idea dello shop online – continua la responsabile marketing – è nata ancor prima della pandemia, quando abbiamo percepito che il mercato di diversi settori merceologici si stava muovendo verso questa direzione. La pandemia ci ha dato ulteriore conferma che in Italia l'eCommerce è un trend che continuerà a crescere e che le persone sono ormai pronte a questa esperienza di acquisto. Noi abbiamo voluto cogliere questa opportunità nonostante il settore merceologico dei 'freschi' sia un segmento di mercato che ancora non è sviluppato a pieno. Siamo felici e orgogliosi di essere tra i primi nel settore caseario a far conoscere il prodotto in un modo nuovo e più diretto, dal Caseificio al consumatore finale senza alcun intermediario.”.
La partita del d2c, insomma, si conferma a tutti gli effetti aperta e consente, come in questo caso, di creare piccoli presidi che trasformano la "visita in fattoria/caseificio e così via" in comoda esperienza virtuale, ma pur sempre autentica e rassicurante. Una soluzione che, garantendo il contatto diretto con il produttore e pagando a lui direttamente il frutto del suo lavoro, risponde anche alle nuove esigenze di sostenibilità. Infine, non è ardito ipotizzare che questi piccoli presidi potrebbero in futuro aggregarsi, cambiando nuovamente le regole del gioco.
I nuovi parametri mirano ad andare oltre il concetto di sostenibilità, tenendo in considerazione ogni momento del ciclo di vita del prodotto
Come indicato dal Sustainability Progress Report del 2021, negli ultimi due anni Zalando ha messo le basi della circolarità con l’obiettivo di estendere la vita di 50 milioni di prodotti di moda entro il 2023. Laura Coppen, head of circularity a Zalando, spiega i nuovi criteri progettuali di circolarità introdotti dalla società, e che permetteranno la standardizzazione di prodotti ideati per la circolarità dai 5.800 brand partner presenti sulla piattaforma Zalando, consentendo così 48 milioni di clienti di scoprire prodotti più sicuri, duraturi e riciclabili.
Secondo Coppen, il design circolare è necessario nel settore della moda perché la fase di progettazione e produzione del ciclo di vita di un prodotto ha un fortissimo impatto ambientale. Questa prima fase, dalla scelta dei materiali fino ai processi produttivi, può impattare in maniera significativa sull’ambiente, con potenziali ripercussioni sull’intero ciclo di vita dei prodotti. Grazie all’applicazione dei criteri progettuali di circolarità, i designer possono però cambiare il modo in cui danno vita ai prodotti; inoltre i criteri consentono di definire un quadro chiaro per i brand intenzionati a vendere e promuovere questi prodotti sulla piattaforma di Zalando.
"Negli ultimi anni - osserva LauraCoppen - è nettamente migliorata la conoscenza di cosa l’economia circolare può offrire al mondo dell’industria e in particolar modo al settore della moda. Nuovi modelli di business si stanno diffondendo sempre più rapidamente, come il commercio online dell’usato, la moda a noleggio e le infrastrutture di riciclo. L’ultimo tassello mancante è proprio quello del design circolare". Per fare questo ulteriore passaggio, Zalando pensa che sia necessaria una riqualificazione non solo dei designer, ma anche di tutta la catena di produzione, con lo scopo ultimo di rivoluzionare il processo di realizzazione dei prodotti. L'idea di base è che, se i prodotti sono pensati per durare a lungo, sosterranno meglio modelli di business circolare, come la moda a noleggio e l’assortimento di prodotti di seconda mano.
Zalando, da anni partner della società circular.fashion, recentemente si è focalizzata sullo sviluppo della collezione redeZIGN di Zalando, per la quale l’azienda ha offerto una formazione condotta dalla stessa circular.fashion a più di 200 colleghi, tra cui i designer della collezione e i buyer, e ha testato i criteri progettuali di circolarità in modo tale da renderli modulari e disponibili per tutti i brand. Zalando ha adattato i criteri proposti da circular.fashion ai criteri di sostenibilità già esistenti e ha fornito così ai brand un’uniformità in termini di requisiti, mantenendoli accessibili a tutti (per esempio, focalizzandosi sui materiali più utilizzati).
I criteri sono stati concepiti sulla base di tre strategie coerenti con le linee guida del design circolare della Fondazione di Ellen MacArthur. La Strategia 01 consiste nel fatto che i materiali utilizzati per i prodotti siano sicuri, riciclabili e/o rinnovabili; la Strategia 02, invece, attesta che i prodotti siano realizzati per durare di più, essere riparabili ed eventualmente dotati di passaporti digitali per il monitoraggio attraverso modelli di business circolare; la Strategia 03, infine, si concentra sul fatto che questi prodotti sono ‘fatti per essere usati di nuovo’, ovvero per essere riciclati o rigenerati in nuovi materiali quando raggiungono la fine del ciclo di vita.
"Per i nostri clienti - continua Coppen - ciò significa poter scoprire e comprare un prodotto realizzato da materiali certificati, resistente nel tempo, e destinato, auspicabilmente, ad avere un valore di rivendita maggiore proprio per il fatto che la durabilità persiste attraverso una serie di cicli di vita di proprietà. Infine, i clienti possono essere certi che il prodotto finisce sempre per diventare un nuovo prodotto o materiale di riciclo". I criteri progettuali di circolarità verranno utilizzati non solo per le etichette di Zalando, ma anche per quelle dei brand partner.
Tali criteri sono inoltre in linea cone con la Strategia Tessile dell’Ue; nello specifico, Zalando vuole contribuire attivamente allo sviluppo di questi criteri europei nel mondo della moda: "Crediamo che la digitalizzazione delle informazioni di sostenibilità dei prodotti sia la chiave di volta che incoraggerà i consumatori a comprare in modo più sostenibile - aggiunge l' head of circularity a Zalando -. Adotteremo dunque con piacere il passaporto digitale per i tessuti, come già implementato nella collezione redeZIGN".
Al momento i brand possono soddisfare i criteri sulla base di un’autodichiarazione, poiché non sussistono ancora, a livello settoriale, standard per la progettazione circolare, ad eccezione dell’approccio C2C- progettazione rigenerativa, già accettato come parte integrante delle misure di sostenibilità: "Esistono ad oggi certificazioni e standard per il primo principio riguardante materiali e processi produttivi, ma non ancora per la durabilità e la riciclabilità: è un punto a cui circular.fashion sta lavorando".
I risultati di Despar Italia mostrano un importante incremento. Il futuro del gruppo prevede un'ulteriore espansione e la crescita delle mdd
I punti di vendita Despar di Spar Internazional in 48 Paesi nel mondo sono 13.501 e il fatturato nel 2020 si è attestato a 39,9 miliardi. In Italia Despar continua a crescere e ha importati obiettivi di sviluppo. Sono i dati emersi dalla convention del gruppo che ha tracciato una panoramica dei risultati dello scorso anno e ha sottolineato la strategia per la crescita futura. "Il 2021 per le sei società di Despar Italia è stato un anno straordinario -afferma Paul Klotz, presidente Despar Italia-. Il fatturato ha superato i 4 miliardi di euro e abbiamo sviluppato una rete vendita che oggi conta 1.374 store. Abbiamo investito nella logistica, nella sostenibilità e punteremo sull'espansione della catena in più aree. Tra le novità più interessanti c'è l'ingresso di Aspiag Service in Lombardia. L'apertura del primo Interspar è programmata per la fine del 2022".
Il focus sulla Sardegna
Tra le zone più strategiche c'è certamente la Sardegna dove Abbi Group, che appartiene al Gruppo F.lli Ibba srl, gestisce una rete multi insegna di 300 punti di vendita. "Il fatturato registrato è di 700 milioni di euro -afferma Stefano Ibba, presidente SCS Sardegna (Supermercati Consorziati Sardegna), azienda acquisita dal gruppo Ibba a inizio del 2021 grazie alla quale è diventata concessionaria esclusiva dei marchi Despar ed Eurospar per tutto il territorio della regione-. Contiamo 511.849 tessere attive di cui 331.459 solo in Sardegna e 1.200 collaboratori più i 2.200 di indotto. I valori su cui basiamo il nostro lavoro e il rapporto con i consumatori sono: umiltà (impariamo dalle persone e condividiamo ciò che abbiamo imparato), impegno, lealtà, sostenibilità (adottiamo pratiche efficaci di sviluppo sostenibile per tutelare la qualità della nostra vita)". Nella regione il gruppo opera con 64 store in 39 comuni e due store format Despar ed Eurospar. "La nostra quota di mercato è cresciuta -aggiunge Ibba- passando dal 5,2% nel 2020 al 9,7% nel 2021". Cresce anche il fatturato: nel 2021 si è attestato a 219.535.000 di euro (+39,67% rispetto al 2020) con una previsione del +5,43% per il 2022. Per il futuro il gruppo si focalizzerà su alcuni aspetti strategici:
sostenere i valori dell'insegna
rafforzare la presenza e il legame con il territorio
attuare nuove strategie commerciali
migliorare il livello di profilazione e fidelizzazione.
L'analisi di Daniele Fornari
"Il mercato della gdo non cresce". Daniele Fornari, direttore Rem-Lab dell'Università Cattolica, non usa mezzi termini e supporta la sua affermazione su dati precisi. Il tasso di crescita del giro d'affari a rete complessiva, che nel 2020 aveva registrato un +6,5% e nel 2021 un +0,7%, nel primo trimestre del 2022 segna un dato negativo (-3,9%). Allo stesso tempo sottolinea i dieci fattori di crescita dei gruppi distributivi:
cultura di marketing
acquisizioni e fusioni
riqualificazione dei punti di vendita
investimenti in comunicazione
efficienza logistica
il portafoglio e i canali di vendita
la gestione del punto di vendita come media
la razionalizzazione degli assortimenti
lo sviluppo dei freschi a libero servizio
la crescita della quota di vendita delle mdd.
Dal quadro tracciato emerge chiaramente un aumento importante dei discount (nel primo trimestre del 2022 la quota di mercato è del 20,9%) e la necessità da parte dei retailer di svilupparsi su più fronti. Su tutti la mdd è certamente quella che il docente definisce l'isola felice della gdo.
L'importanza della mdd
In termini di private label, Despar Italia si avvale di una quota del 20,6% sul totale vendite grocery e un fatturato in acquisto di 394 milioni di euro. "Abbiamo lanciato lo scorso anno oltre 250 prodotti e abbiamo effettuato oltre 300 restyling grafici delle nostre mdd - commenta Filippo Fabbri, direttore generale Despar Italia-. La quota mdd di Despar è superiore alla quota mdd totale Italia e registra un trend migliore. Nel primo trimestre del 2022 abbiamo ottenuto un incremento del +1,2% con una quota del 21,7% rispetto al 20,5% dell'anno prima".
La sostenibilità
La crescita di Despar Italia si misurerà anche in termini di sostenibilità come hanno spiegato Massimo Riezzo, direttore acquisti Despar Italia, Daniele Pernigotti, ceo
Aequilibria, società di consulenza ambientale e Michela Cocchi, brand manager Despar Italia. In questo ambito il gruppo sta effettuando numerose iniziative nel rispetto dell'ambiente come nel caso del packaging dei prodotti resi sempre più sostenibili.
Il retailer investe nello sviluppo della linea di freschi, che identifica prodotti di alta qualità, da filiera controllata e sostenibili
Si arrichisce la proposta di freschi “buoni non solo nel gusto” di Patto Qualità Iper, la marca Iper La grande i che si contraddistingue per referenze di alta qualità, completamente tracciabili e amiche dell'ambiente. Nel dettaglio, Patto Qualità Iper premia agricolture e allevamenti sostenibili, grazie alla collaborazione di fornitori responsabili, attenti all’ecosistema e al benessere animale, e che assicurano prodotti provenienti da filiere certificate, realizzati secondo elevati standard di qualità.
La linea di pesce Patto Qualità Iper include oggi anche orate e branzini, allevati ad almeno 1 km dalla costa, nel rispetto dell’ambiente e solo in spazi a bassa densità. Si tratta esclusivamente di pesce allevato nel Mar Ligure, senza antibiotici da almeno 12 mesi.
Entrano a far parte dei salumi Patto Qualità Iper sia il Prosciutto cotto di Alta Qualità sia la mortadella. Come sempre per la categoria a marchio, gli alimenti sono prodotti con suini allevati senza uso di antibiotici, macellati e trasformati in Italia, secondo i requisiti di benessere animale ancora più restrittivi rispetto a quanto previsto dai regolamenti in vigore.
La macelleria Patto Qualità Iper si accresce delle referenze: pollo, faraona, galletto e cappone, rigorosamente allevati in Italia nel rispetto del benessere animale e senza l'uso di antibiotici. Gli animali godono di un maggior spazio in allevamento, alimentazione vegetale con integrazione di vitamine e minerali, priva di Omg, grassi e farine animali.
Alla gamma dei freschi della mdd si aggiungono anche le uova provenienti da fornitore con filiera italiana certificata (Iso 22005) e da allevamenti a terra, all’aperto o biologici. Le galline ovaiole sono allevate senza l’uso di antibiotici e nutrite con mangimi vegetali privi di grassi animali, senza aggiunta di farine animali e di pesce. Le Uova Patto Qualità Iper hanno vinto il Premio Good Egg 2020.
Infine, la linea dei formaggi comprende ora gorgonzola e asiago, entrambi Dop. L’asiago Dop fresco riserva è prodotto con latte derivante da aziende agricole con certificazione CRENBA (Centro di referenza Nazionale per il benessere animale), stagionato minimo 60 giorni. Il gorgonzola Dop dolce è realizzato solo con latte proveniente da produttori con certificazione di benessere animale in allevamento e stagionato minimo 75 giorni.
Unicoop Firenze riapre lo store di Ponte a Greve (Fi) con un percorso rinnovato e diverse novità. Cresce l'offerta discount di Dpiù a Roma e In's Mercato (Pam) a Notaresco (Te)
COOP.FI
Viuzzo delle Case Nuove 9
Ponte a Greve (Fi)
4.400 mq Unicoop Firenze
DATA DI APERTURA
8 aprile 2022
FORMAT E LOCATION
Questa apertura è stata realizzata con un investimento di 30 milioni di euro. Dispone di una nuova organizzazione degli spazi rispetto allo store chiuso dopo un incendio. Dispone di due Fabbriche dell'Aria, di un'area ristoro e di un ampio spazio dedicato ai freschi con ortofrutta in apertura.
OFFERTA
L'assortimento valorizza i prodotti freschi, territoriali e biologici.
SERVIZI
Orario: lun-dom 8-21.
ADDETTI E CASSE
Gli addetti sono 250.
DPIU'
Via Attilio Hortis 73
Roma
Dpiù Italia
DATA DI APERTURA
7 aprile 2022
FORMAT E LOCATION
In linea con la tradizionale formula dell'insegna.
OFFERTA
In panetteria disponibile il pane fresco e in doratura. Ortofrutta in apertura e spazio anche al non food.
SERVIZI
Orario: lun-sab 7.30-20; domenica 8-13.30.
ADDETTI E CASSE
Non disponibile.
DATA DI APERTURA
6 aprile 2022
FORMAT E LOCATION
Il discount è situato nella frazione Pianura Vomano.
OFFERTA
Lo store è fedele al format dell'insegna con spazio e valorizzazione dei reparti freschi.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 9-13 e 15.30-20.
ADDETTI E CASSE
Non disponibile.
Entrambe insegne di Cigierre-Compagnia Generale Ristorazione SpA, azienda storica nello sviluppo e nella gestione di ristoranti tematici e del casual dining, Shi’s e Pizzikotto aprono nello Spark Food District a Milano-Santa Giulia. I due nuovi locali si inseriscono nel progetto di riqualificazione urbana a cura di Lendlease: Spark Food District, adiacente alla stazione della metropolitana di Rogoredo, è collocato in una posizione strategica, dove è in corso di realizzazione uno dei maggiori business district del capoluogo lombardo e d’Italia (ospita già la sede italiana di Sky). L’area che ha un’attrazione stimata in 3,6 milioni di visitatori, in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, punta a soddisfare le esigenze di un’utenza trasversale e cosmopolita che vedrà transitare famiglie, turisti, impiegati e studenti. Il progetto prevede più fasi, durante le quali saranno edificati uffici, residenze, spazi commerciali, aree di ristorazione, un conservatorio, spazi di coworking, un parco e un’arena da 12.000 posti.
L'interno di Shi's
Le due nuove aperture di Cigierre aggiungono un motivo in più di servizio e attrazione, con due format studiati per stili e consumi diversi. Shi’s - la tradizione dei piatti giapponesi in Italia, con pietanze preparate a mano, al momento dell’ordine- ha 15 ristoranti in Italia e oltre 150 dipendenti: insieme al menù classico, ha potenziato anche cocktail a base di liquori e distillati esclusivamente giapponesi, creando anche un’offerta dedicata alle sushi tapas per accompagnare il momento dell’aperitivo. Il layout è raffinato ed elegante, ma al tempo stesso accogliente e confortevole per le pause pranzo, le cene e gli happy hour.
Pizzikotto, specializzato nella produzione della pizza e dei prodotti della tradizione gastronomica italiana, ha 33 locali su tutto il territorio nazionale, e occupa oltre 600 addetti. Per lo Spark Food District, oltre al menù classico, ha creato una nuova offerta bar dedicata a colazioni, pranzi veloci e aperitivi. Massima attenzione anche al layout, studiato per creare un progetto e un’ambientazione dedicata a questa specifica location, pur mantenendo l’anima e il carattere distintivo del format.
Entrambi i format -Shi’s e Pizzikotto- affiancano anche le attività di consegne (delivery) e asporto.
Marco Di Giusto
“Il nuovo centro urbano di Santa Giulia che accoglie uffici, food, leisure e aree verdi in un contesto totalmente innovativo, corrisponde pienamente ai progetti ai quali Cigierre desidera aderire con creatività, innovazione e sperimentazione -commenta Marco Di Giusto, fondatore e amministratore delegato di Cigierre-. La nostra capacità di offrire esperienze diverse grazie ai nostri format di ristorazione Shi’s e Pizzikotto e di proporre prodotti e un servizio di alta qualità ci permetterà, ne siamo convinti, di rispondere alle esigenze di residenti e lavoratori del quartiere, in linea con le continue evoluzioni del mercato. Questo anche grazie alla nostra flessibilità nell’adattarci ai nuovi e diversi contesti nonché alle nuove tendenze dei consumatori”.
Si potenzia la presenza dell'eCommerce di intimo Unyli, basato su un modello phygital. Il marchio cresce in Lombardia con nuovi punti di vendita
Cresce la presenza di Unyli, ecommerce B2C e piattaforma multicanale per il settore dell’intimo, con nuovi store in Lombardia: a Milano in Viale Porpora, Castiglione delle
Stiviere e Uggiate Trevano. Inoltre è stato attivato un percorso di restyling nello store di Brescia. “L’apertura dei punti di vendita sul territorio lombardo e la loro digitalizzazione, e il restyling dello store di Brescia, confermano la validità della nostra strategia di espansione in Italia e il processo di digital transformation che stiamo portando avanti sin dall’inizio. Conciliando il mondo fisico con il digitale, la boutique sotto casa con lo store online, la professionalità dei negozianti con le esigenze di ogni donna, miriamo a supportare consumatori e negozianti con soluzioni sempre più personalizzate e innovative”
dichiara Francesco De Paolo, general manager e co-founder di Unyli.
La formula phygital
Unyli è basato su un modello phygital, che integra cioè il canale offline e quello online e accompagna i retailer in un percorso di digitalizzazione multicanale che parte dal negozio fisico, attraverso una gestione informatizzata del magazzino e della logistica. I negozi affiliati diventano poi anche gli hub fisici, territoriali dove vengono dirottati gli ordini raccolti attraverso lo store online.
Le caratteristiche del servizio Unyli
La piattaforma promette consegne flash, servizio gratuito di personal shopper a
domicilio e tecnologia di misurazione delle forme. I consumatori dei nuovi punti di vendita, infatti, avranno la possibilità di usufruire della consulenza gratuita, in store o a casa, da parte di un personal shopper a cui poter chiedere informazioni e consigli, e di un servizio
di delivery dedicato, a domicilio o ovunque si desideri, entro 4h o 6h dall’acquisto, nella fascia oraria 13-15 o 18.30-21. Inoltre, sarà possibile effettuare sostituzioni e resi in tempo reale. L’azienda sta lavorando alla realizzazione di una tecnologia di misurazione delle forme Perfect Body, utilizzabile dal sito web o dall’App, che permetterà ai clienti di scannerizzare il proprio corpo, creare il proprio avatar per provare virtualmente i capi scegliendo la misura adatta.
Prosegue l'attività di sviluppo della catena In's Mercato (format discount del Gruppo Pam) che amplia la rete con uno store a Porretta Terme (Bo) e un secondo a Mestre (Ve)
IN'S MERCATO
Via Mazzini
Porretta Terme (Bo)
In's Mercato (Gruppo Pam)
DATA DI APERTURA
27 aprile 2022
FORMAT E LOCATION
Il discount si allinea al tipico format della catena con spazio ai freschi tra cui In's Forno e In's Orto.
OFFERTA
L'assortimento rispecchia la formula discount e propone item food e non food.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8-20.
ADDETTI E CASSE
Non disponibile.
DATA DI APERTURA
6 aprile 2022
FORMAT E LOCATION
Il discount, che si trova in periferia, è stato riaperto dopo i lavori di ristrutturazione che hanno consentito di inserire il reparto In's Forno.
OFFERTA
Conta in assortimento referenze food e non food per una proposta discount.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8.30-13 e 15-20; domenica 9-13.
ADDETTI E CASSE
Non disponibile.
Si amplia l'offerta mdd di Penny Market che lancia la linea Welless pensata per chi segue un'alimentazione sana ed equilibrata
Nell'ambito del percorso Viviamo sostenibile, portato avanti da Penny Market, nasce la linea Welless, in linea con l'impegno della catena che, attraverso i propri prodotti, promuove la lotta allo spreco alimentare, l’attenzione all’ambiente e al risparmio energetico. Si tratta di una gamma pensata per chi segue una dieta attenta ed equilibrata senza trascurare il gusto. “Sono convinta che il benessere passi da uno stile di vita equilibrato -afferma Monica Dimaggio, responsabile private label e coordinatrice per la sostenibilità- da una sana alimentazione ma anche dai piccoli e grandi piaceri della vita e il gusto di quel che mangiamo è uno di questi. Sono davvero soddisfatta di questo risultato per Penny, che ha saputo coniugare la salute dell’alimentazione al piacere della tavola, con una linea trasversale, dedicata a tutti”.
La confezione riporta una comunicazione chiara che permette di scegliere velocemente tra prodotti ad alto contenuto proteico, ricchi di fibre, vegetali, senza lievito, probiotici. La linea spazia dai salumi allo yogurt greco, dal pane azzimo al tonno, dai biscotti ai succhi di frutta.
La promozione della gamma
Il lancio della linea Welless sarà promosso con una campagna di comunicazione social, media, press e tv. Ma sono in programma anche incontri e webinar formativi sulla sana alimentazione.
Prosegue il percorso di Lidl nel rispetto dell'ambiente con soluzioni per la produzione di energia sempre più sostenibile
In linea con la propria filosofia, orientata verso la sostenibilità ad ampio raggio, Lidl Italia ha scelto di approvvigionarsi di energia sostenibile concretizzando il passaggio da un mix energetico centrato sui combustibili fossili a uno basato sulle fonti rinnovabili. Si tratta di un percorso già iniziato nel 2015 e che ha comportato negli anni l'avvio da parte del gruppo di una propria produzione di energia mediante fotovoltaico e proseguirà anche negli anni futuri perché la catena continuerà ad investire per incrementare la produzione di energia elettrica attraverso un sempre maggiore sfruttamento dell'energia solare. Ad oggi, il 40% degli edifici dell’insegna ha già un proprio impianto fotovoltaico e la maggioranza dei nuovi punti di vendita prevede installazioni di dimensioni sempre crescenti, in grado di coprire fino al 50% del fabbisogno energetico complessivo dell’immobile.
"Siamo molto orgogliosi di essere stati la prima catena retail in Italia ad impiegare energia green, come ulteriore elemento di un modello economico fondato sulla sostenibilità e sulla circolarità delle risorse. Da quel momento abbiamo raggiunto risultati molto positivi: in questi anni siamo riusciti, infatti, ad evitare la produzione di 503.604 tonnellate di emissioni di CO 2 ed oggi possiamo affermare di contribuire allo sviluppo delle fonti rinnovabili per un futuro sempre più ecosostenibile" evidenzia Emilio Arduino, Ad servizi centrali e sviluppo immobiliare di Lidl Italia.
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