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Nuovi volti, nuovi negozi nelle tappe di Storie a Chilometro Vero di Gruppo Crai

Crai Storie a Chilometro Vero Gioia del Colle
Il progetto di video stories del Gruppo Crai racconta le storie e le testimonianze reali del ruolo sociale e di servizio quotidiano alla comunità svolto dai negozi food e drugstore.


Da sempre il Gruppo Crai, attraverso gli oltre 3.300 negozi food e drug e gli oltre 1.600 imprenditori, rappresenta concretamente il valore della prossimità in Italia, e detiene un vero e proprio ruolo sociale di vicinanza e incontro con la comunità. Nasce da qui il nuovo progetto di Crai “Storie a chilometro vero” che, attraverso delle video stories, racconta le storie vere di negozianti e imprenditori di tutta Italia, del loro operato sociale per il territorio e del loro impegno e sacrificio quotidiano per essere sempre al servizio delle persone, anche nei momenti di crisi, come la recente emergenza sanitaria mondiale. 

Ogni puntata narra la storia di un protagonista e un territorio diverso, in particolare di persone che si sono distinte e si distinguono per iniziative concrete nel quotidiano, sia per far fronte all’emergenza Covid-19, sia con gesti con un impatto sociale sulla comunità di riferimento. Proprio come Elisa, protagonista di questa storia a Gioia del Colle. Durante il lockdown non solo si è dedicata ai clienti del negozio, ma quando staccava dal lavoro saliva su un’ambulanza come volontaria del Servizio Sanitario, dando una mano a tutti quelli che ne avevano bisogno. Un modo per dire “io ci sono”, in modo concreto e senza alcuna retorica.

“La prossimità è un valore radicato nella nostra storia e nel DNA degli imprenditori del gruppo. Sentiamo l’esigenza di diffonderlo e raccontarlo attraverso le storie reali che caratterizzano la quotidianità dei nostri negozi. – afferma Marco Bordoli, Amministratore Delegato del Gruppo CRAI Secom – Storie a Chilometro Vero è la testimonianza che anche da semplici gesti quotidiani si possono fare grandi cose”.

Il progetto ha già dato vita ad otto episodi, con il coinvolgimento di altrettanti negozi ubicati in diverse città italiane, come Sciacca (AG, Sicilia), Arvier (AO, Valle d’Aosta), Bari (Puglia), Cagliari (Sardegna), Belluno (Veneto), Sedrina (BG, Lombardia), Vò Euganeo (PD, Veneto) e Chions (PN, Friuli). Ma non si fermerà qui: proseguirà con nuove persone, negozi e storie.

Per informazioni: https://www.crai-supermercati.it/news/notizia.php?id=1575

Marketing & Retail Summit 2021: la sfida di un nuovo futuro

Marketing & Retail Summit 2020
innovazione post Covid Marketing & Retail Summit 2020
Insegne o marketplace? Quale ruolo oggi per la gdo? Come gestire la multicanalità? Rispondono i protagonisti di settore il 22 settembre 2021

Non solo nuove sfide per cavalcare il futuro, ma anche la sfida dell'immaginare e costruire un nuovo futuro, dove alle imprese è richiesto mai come prima d'ora un ruolo di responsabilità sociale connessa al contesto in cui operano. Uno scenario complesso, ma anche ricco di opportunità e stimoli per l'innovazione, tra multicanalità e nuovi criteri di valutazione esg (environmental, social, governance) che ridefiniscono i parametri di valore e successo.

A parlarne approfonditamente con i protagonisti di commercio e ristorazione, delineando nuove rotte e modelli, è il Marketing & Retail Summit 2021, evento di assoluto riferimento per il settore. L'appuntamento quest'anno è il 22 settembre al Teatro Manzoni di Milano con la conduzione di Cristina Lazzati, direttrice Mark Up, Gdoweek, Fresh Point Magazine e Italian Food Excellence.

Le numerose tematiche sul tavolo saranno affrontate da importanti nomi del comparto (in aggiornamento) e vedranno per la prima volta anche il contributo parallelo di start-up innovative e realtà emergenti del #newretail. Ad aprire i lavori alle 9.10 sarà Andrea Petronio, senior partner Bain & Company che presenterà lo scenario e le prospettive del retail nell’era "post-Covid". Si passerà poi a parlare di nuovi ecosistemi tra insegne e marketplace con Christophe Rabatel (Carrefour), mentre Francesco Pugliese (Conad) discuterà del ruolo odierno della gdo. Al centro della giornata anche il marketing e la fidelizzazione nell'era della multicanalità post pandemia, la digitalizzazione e la nuova cultura d'impresa, ma anche la svolta della ristorazione e dei centri commerciali.

Stay tuned per le prossime anticipazioni!

Nuovi Doccia gel Spuma di Sciampagna, una freschezza da provare!

Spuma di Sciampagna Doccia Gel
Per godersi rigeneranti momenti di relax anche quando si ha poco tempo a disposizione, Spuma di Sciampagna ha creato i nuovi Doccia Gel Purificante, Antistress e Vellutante.

Tre prodotti formulati per regalare una dolce azione detergente sulla pelle, grazie alla loro speciale formula extra delicata, senza siliconi e alcool.

Ideali per chi vuole coccolarsi con un prodotto in gel rinfrescante, dalle profumazioni estive e delicate.

Tre varianti unisex, comode anche per un utilizzo fuori casa o quando si fa sport, grazie al formato pratico e maneggevole.

Doccia Gel Purificante, Acqua Micellare e Tè Matcha: la sua fragranza dalle note acquatiche e vivaci dona una sensazione di rigenerante freschezza. Adatto anche alle pelli sensibili di adulti e bambini (età superiore ai 3 anni).

Doccia Gel Antistress, Acqua Micellare e Zenzero: la sua fragranza di origine naturale, dalle note fresche e frizzanti, regala una nuova carica di energia.

Doccia Gel Vellutante, Olio di Macadamia e Quinoa: la sua fragranza dalle note calde e orientali, dona alla pelle un piacevole profumo.

Spuma di Sciampagna. È naturale volersi bene.

 Scopri di più: https://spumadisciampagna.it/categoria-prodotto/gel-doccia/

Cantina di Soave presenta il rebranding della storica linea Maximilian I

Cantina di Soave Maximilian I
Un ritorno alle origini con uno sguardo rivolto al futuro. E’ il concept che racchiude il rebranding della linea Maximilian I di Cantina di Soave, tra le principali e più qualificate realtà del panorama enologico italiano e internazionale.

La bottiglia ricorda la prima utilizzata nel 1977, pesante e prestigiosa, proposta in bianco e in verde a seconda delle referenze; lo storico logo è più iconico ed elegante, grazie al bianco e nero; l’etichetta è realizzata in carta Fasson Rustique FSC, resistente e rispettosa dell’ambiente e infine la gabbietta e il tappo sono brandizzati Maximilian I, per una massima cura dei dettagli.

Ciò che resta invariato sono i colori sgargianti, che da sempre contraddistinguono gli spumanti Maximilian I e naturalmente la garanzia di una filiera sicura e controllata, dal vigneto al prodotto finito.

Alla bottiglia più celebre, il Muller Thurgau Durello, e alla prima proposta, il Blanc de Blancs, si aggiungono il Prosecco Doc e il Prosecco Rosè Millesimato Doc, due tipicità del territorio Veneto che completano la gamma Maximilian I, composta ora da sette referenze.

A supporto dell’operazione di rebranding, Cantina di Soave ha pianificato una massiccia campagna di comunicazione e ideato una nuova creatività dal pay off accattivante: “Maximilian I. The Boss is back”. L’intento è di portare sulle tavole degli italiani lo spumante di sempre, quello che da 40 anni accompagna i momenti di gioia degli italiani, ma rivisto in una versione pop, più moderna e frizzante.

Per maggiori informazioni: www.maximilianspumante.it

Euronics supera quota 20 (store) a Roma

Euronics, centro commerciale Happio, Roma Appia
Il nuovo punto di vendita Euronics è il 21° a Roma: ha 15 addetti, e si sviluppa su 1.340 mq dedicata ai piccoli e grandi elettrodomestici, all’hi-tech e alla mobilità elettrica

Nova SpA, socio di Gruppo Euronics, ha tagliato il nastro del suo 21° punto di vendita a Roma confermando così la leadership dell’insegna nella Capitale. Con questa inaugurazione salgono a 29 gli store in Lazio e a 47 quelli totali che includono anche 18 negozi in Lombardia.

Il nuovo punto di vendita romano è ubicato all’interno del centro commerciale Happio, via Appia Nuova (n.448): scelta strategica perché questo nuovo negozio è situato in un polo commerciale cittadino (vicino a Villa Lazzaroni, Quartiere Appio-Latino) e ad alta attrazione grazie all’intensa densità di popolazione dell’area e al suo format distintivo.

Il negozio (15 addetti, 10 dei quali di recente assunzione) sviluppa 1.340 mq di vendita dedicati a piccoli e grandi elettrodomestici, hi-tech, tempo libero e mobilità elettrica. Il format si caratterizza per la presenza di scenografiche strutture espositive realizzate ad hoc dai principali marchi del mercato, con l’obiettivo di offrire un’esperienza d’acquisto coinvolgente grazie alla chiarezza del layout e al personale orientato all’ascolto e alla consulenza.

"In Lazio Euronics è l’insegna di elettronica di consumo leader -dichiara Valentina Caporicci, marketing manager di Nova SpA- e con questa apertura confermiamo da un lato la nostra volontà di consolidare il presidio territoriale di una metropoli come Roma, dall’altro di sfruttare location che ci permettono di rispondere al meglio alle esigenze di shopping della clientela romana, particolarmente incline ad acquistare all’interno della città e del proprio quartiere. La nostra consolidata esperienza sulle dinamiche commerciali della Capitale e i dati di altre nostre location urbane ci fanno guardare a questo store con grande ottimismo".

 

Euronics dà il via al Black Friday…estivo

Euronics dedica alla voglia di acquisti estivi la campagna Black Friday d’Estate. Di solito Black Friday indica il venerdì successivo al giorno del ringraziamento negli Usa, giorno inaugurale dello shopping natalizio.

L’iniziativa, valida dal 3 al 16 giugno, offre imperdibili opportunità per soddisfare i propri desideri a prezzi scontati, anche oltre il 50%.

A supporto dell’attività promozionale è prevista una campagna adv con spot televisivi e radio prodotti da Filmgood e pianificati sui principali network nazionali da Media Italia e una comunicazione digital e social curata dal team marketing Euronics.

 

Hisense tra europei di calcio e la tempesta perfetta sul comparto

Partita la campagna promozionale di Hisense legata a Euro 2020, mentre ci si prepara per navigare nella tempesta perfetta tra carenza di componentistica e switch off

Da sempre gli eventi sportivi hanno rappresentato un traino a livello promozionale e il 2021 ne raccoglie due di interesse internazionale come il campionato europeo di calcio e le Olimpiadi di Tokio. “Siamo sponsor degli europei di calcio -dice Gianluca Di Pietro, general manager di Hisense Italia-, per noi è un evento importante al quale ci stiamo preparando già dallo scorso anno. La campagna di comunicazione è iniziata ufficialmente ad aprile 2021 ed è focalizzata su tutti i prodotti della gamma Hisense, che sono oggetto di una promozione di cashback attiva fino al 16 giugno. Seguirà immediatamente dopo un’analoga attività sui nostri modelli di punta TV e Laser TV che coprirà tutto il periodo degli Europei, fino al 12 luglio”. L’azienda in Italia gestisce tre grandi aree di business: air conditioning sul canale professionale, tv e grandi elettrodomestici con la presenza nel canale retail.

I risultati di Hisense nel 2020 e la crescita dell'online

Hisense ha chiuso complessivamente a +25% il 2020 nonostante un anno difficile, ma i due reparti che si sono espressi meglio sono tv e grande elettrodomestico che hanno toccato il +45%. “Ci siamo fatti trovare pronti con la disponibilità di prodotto -puntualizza Di Pietro-, e abbiamo fatto una scommessa, vinta, rispetto ad altri competitor. Nel canale fisico, tutti i partner distributivi sono cresciuti dimostrando fiducia nel brand e soprattutto nella capacità di rotazione dei prodotti". Il canale online ha avuto un importante exploit prevalentemente grazie ad Amazon “con cui abbiamo stretto una collaborazione profonda -dice Di Pietro- che mette in campo anche un’integrazione dell’aspetto logistico, un aspetto strategico molto importante visto che canale online è quasi triplicato, arrivando a toccare il 25% del nostro fatturato. Anche se è passata la fase dei punti di vendita fisici chiusi, i numeri dicono che anche nel 2021 il canale online sarà in crescita, stiamo infine ragionando internamente su una modalità D2C, ma è ancora presto per capire se ci muoveremo in quella direzione”.

Produzione e assemblaggio più vicini al confine italiano, pronti per l'autunno "caldo"

Nel 2021 entrano in gioco tutte le linee di prodotto che derivano dall’acquisizione, avvenuta nel 2019, di Gorenje, brand sloveno con 4 basi produttive e 4 centri di ricerca e sviluppo in Europa, “la recente acquisizione -continua Di Pietro- ci permette di sfruttare il comparto di produzione sloveno, che prima era in Repubblica Ceca, con un notevole vantaggio sul time to market, l’assemblaggio delle tv viene dunque effettuato a poco più di 150 km di distanza dal nostro confine. In questo 2021 dobbiamo porre attenzione alla tempesta perfetta sul mercato italiano, con l’effetto combinato dello switch off e dalla carenza di componenti elettronici a livello mondiale. Stiamo vivendo un’esperienza mai vista fino ad ora, con l’impennata della richiesta che ha creato un effetto di shortage. L’aumento dei costi iniziati a novembre continuerà almeno fino a luglio e dovremo essere bravi a far fronte agli squilibri che si verranno a creare, pensiamo solo al comparto logistico con il numero di container limitato, il costo dello shipping fee è fuori controllo, con costi quadruplicati”.

Refit artistico con Canova per Elena Mirò a Milano

Elena Mirò Milano
Il secondo piano della boutique Elena Mirò a Milano in Via Dante

Lo scultore Canova rivisitato con i canoni dell'arte contemporanea è l'elemento inserito in vetrina per il rinnovato negozio di Elena Mirò a Milano, in Via Dante, 4. Location prestigiosa, che il refit intende valorizzare a partire proprio dalla storia dell'edificio, ottocentesco, vicino al Piccolo Teatro, caratterizzato da ampie vetrine incorniciate dalla pietra.

Canova ed Elena Mirò a Milano

Perché proprio una statua del Canova? L'installazione rappresenta il percorso di trasformazione del brand: si tratta infatti di una riproduzione della statua di Hebe (Canova scolpì diverse statue di Hebe, una si trova anche al GAM a Milano), la figlia di Zeus e di Era, dea ancella considerata un'ode all'armonia. L'elemento moderno è una colata di vernice magenta.

La statua si trova al piano terreno, la boutique ha due piani, e completa un arredamento in pietra, legno e tessuto, tipicamente italiani.

Oltre a Hera, il negozio accoglie anche la riproduzione della Venere Italica di Canova, icona della bellezza secondo i canoni classici, una allusione a un concetto di bellezza che vede protagoniste tutte le donne senza preclusioni.

Lo store si rivolge a tutte le donne e propone abbigliamento pensato per esaltarne la bellezza, grazie a una cura estrema nella vestibilità.

La location in centro, vicino a Cordusio a Milano, è perfettamente in linea con il target del brand, e presidia una zona commerciale ad elevata pedonabilità.

Ambiente: le iniziative di retail e industria

Il 5 giugno si celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente. Retailer e industria rilanciano e promuovono le attività nel rispetto della natura

Il 5 giugno si celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente, dedicata quest’anno al tema del Ripristino degli Ecosistemi. Retailer e industria hanno messo in atto attività specifiche e soluzioni nel rispetto della natura rilanciate e promosse in occasione della giornata.

Nell'ambito di un programma di riforestazione più ampio che ha visto Pam Panorama presente con donazioni anche in altre zone d’Italia, l'insegna ha donato 550 alberi al Parco Nord di Milano, contribuendo alla crescita di una food forest e all’arricchimento di un polmone verde di 600 ettari tra i quartieri della periferia nord della città.
Il tema legato all'ambiente è caro a Pam che ha più volte dichiarato il suo impegno a ridurre al minimo l’impatto negativo sui territori in cui opera, promuovendo attività di Csr, come l’adozione di cassette di CPR per tutta l’area ortofrutta dei propri punti di vendita che ha permesso un risparmio, in 10 anni, di 100.000 tonnellate di CO2; le donazioni al Banco Alimentare dei prodotti vicini alla scadenza redistribuiti a famiglie in difficoltà; la promozione dei prodotti del territorio per sostenere famiglie ed economie locali e l’adozione di 5 arnie sui colli Berici, gestite dal partner Apicoltura Gardin, per la tutela delle api e della biodiversità.

Essere presenti nel territorio a noi prossimo, contribuire a costruire comunità fondate sul sostegno reciproco è il nostro impegno più importante verso i territori in cui operiamo e non solo” afferma Gianpietro Corbari, amministratore delegato Pam Panorama.

Carlsberg Group intende valorizzare e proteggere l'acqua, fondamentale nel processo di produzione della birra. Per questo motivo ha deciso di ridurre della metà il consumo di acqua nei birrifici entro il 2030 e del 25% entro il 2022. Il birrificio danese ha inoltre inaugurato un impianto di riciclo dell’acqua che permetterà di risparmiare più di 500 milioni di litri all'anno. Nello stabilimento danese, il 90% dell'acqua di processo utilizzata per produrre birra e bevande analcoliche verrà riciclata e il consumo idrico sarà dimezzato: dall’attuale utilizzo di 2,9 hl di acqua per hl di birra prodotto, si arriverà a 1,4 hl di acqua consumata per hl di birra prodotto. Inoltre, si stima che l'impianto di riciclaggio dell'acqua porterà a ridurre del 10% anche il consumo energetico del birrificio attraverso la produzione autonoma di biogas e il ricircolo dell’acqua calda.

Come Gruppo Carlsberg crediamo da sempre che la crescita aziendale non possa prescindere da un attento e costante impegno nei confronti della sostenibilità ed è per questo che nel 2017 abbiamo lanciato Together Towards ZERO, un Programma che orienta il nostro business in ottica sostenibile fissando dei target progressivi ispirati agli SDGs dell’ONU, con l’obiettivo di continuare a produrre birra per un oggi e un domani migliori. L’Italia, portando avanti progetti innovativi atti a migliorare la performance ambientale, come il lancio e il miglioramento continuo di DraughtMaster, sta contribuendo attivamente al raggiungimento dei target prefissati” dichiara Kaare Jessen, managing director di Carlsberg Italia.

In occasione della Giornata dell’Ambiente, Levissima annuncia l'obiettivo del raggiungimento della Carbon Neutrality, ovvero l’annullamento delle emissioni di CO2, nel 2022. Per raggiungere questo traguardo l'azienda ha avviato diverse azioni di riduzione e compensazione che riguardano tutte le referenze del marchio nell’intero ciclo produttivo e lungo l’intera filiera, che comprende la tutela del capitale naturale, la produzione, la distribuzione, il packaging. Questo impegno è rappresentato da Regeneration, un approccio strategico e concreto che, oltre a sostenere una corretta idratazione a beneficio della rigenerazione dell’organismo, è finalizzato a contribuire attivamente ad un mondo in cui le risorse naturali vengono utilizzate in modo condiviso e responsabile, abbracciando l’intera catena del valore dell’acqua.

Ridurre drasticamente le emissioni di anidride carbonica è una delle maggiori sfide da affrontare a livello globale, e Levissima da tempo si è dimostrata un esempio virtuoso, grazie ad un contributo attivo e su più fronti per la salvaguardia dell’ambiente, rappresentato da Regeneration -dichiara Stefano Marini, amministratore delegato del Gruppo Sanpellegrino-. Il raggiungimento della Carbon Neutrality nel 2022 è un obiettivo che possiamo annunciare grazie ad azioni concrete e interventi realizzati negli anni e che, nel futuro, continueremo a portare avanti, attuando ulteriori sviluppi e perfezionamenti".

Raspini ha aderito alle iniziative anti-spreco di Too Good To Go, tra cui quelle riguardanti la maggior sensibilizzazione e informazione dei consumatori. Per questo motivo, in autunno porrà la dicitura Spesso Buono Oltre sulla nuova linea di affettati Riccafetta in confezione in
R-PET. Vista l’importanza della giusta informazione del consumatore in tema di contrasto allo spreco alimentare e in particolare di corretta interpretazione delle etichette, Too Good To Go ha, infatti, lanciato la campagna Etichetta consapevole, promossa e attuata in Paesi come Francia, Germania e Danimarca, tramite l’inserimento sulle etichette che riportano il TMC la dicitura “spesso buono oltre” è un invito per il consumatore a utilizzare vista, olfatto e gusto nel caso in cui sia passato il termine minimo di conservazione.

“Come azienda con un forte radicamento sul territorio, ma anche come comunità di cittadini, siamo consapevoli della responsabilità che abbiamo nel condurre progetti che rappresentano un concreto impegno per rendere il mondo più sostenibile ed inclusivo"  dichiara Edoardo Vernetti, direttore generale Raspini Salumi.

 

Mango a Barcellona, rinnovo da 1,8 milioni di euro

Mango

Mango continua a scommettere sulla rete dei negozi fisici a partire dal rinnovo del negozio Mango di Barcellona, lungo il famoso Paseo de Gracia, una delle vie commerciali più frequentate della città, e lancia un piano di investimenti di 10 milioni di euro per il 2021, che serviranno a rinnovare 42 negozi situati nelle principali città europee.

Il focus sul canale fisico è confermato dalla crescita della rete nel 2020: +43 negozi rispetto al 2019, per un totale di 2.220 punti di vendita a livello globale, in 110 Paesi.

Il nuovo concept Mango a Barcellona

Il negozio sul Paseo de Gracia appena aperto a Barcellona con il nuovo format è il primo della serie delle ristrutturazioni avviate dalla catena Mango in Spagna, e segue la prima apertura realizzata a Duesseldorf, avvenuta a marzo.

Si tratta di uno store di 1.500 mq su due piani, che propone le linee maschile e femminile. Come per la Germania, anche in Spagna il tema rimane quello della cultura mediterranea. L'investimento qui ammonta a 1,8 milioni di euro, si tratta infatti di uno dei flagship più importanti dell'insegna, il Paseo de Gracia è una di quelle location imprescindibili per un'insegna di abbigliamento.

In Spagna il maggior numero di ristrutturazioni quest'anno, 18 negozi, con un investimento di 5 milioni di euro.

Secondo il Ceo di Mango Toni Ruiz il ruolo del negozio fisico rimane essenziale, perché legato al contatto diretto con i clienti. Il tema cardine dei negozi rimane l'essenzialità, quindi la funzionalità, ma alcuni store, come il flagship di Barcellona, avranno una caratterizzazione più esperienziale e un ruolo più di ispirazione.

Il packaging green dello yogurt Yomo di Granarolo

Il vasetto della gamma yogurt Yomo Intero 125gx2 di Granarolo passa da plastica a carta 100% riciclabile certificata Pefc

Si rinnova il packaging Granarolo in ottica di sostenibilità. Il vasetto della gamma yogurt Yomo Intero 125gx2 passa da plastica a carta 100% riciclabile certificata Pefc, con materia prima da foreste gestite in maniera sostenibile e da fonti controllate. Si tratta di una carta con una propria filiera di riciclo. Il progetto green dell'azienda, in linea con il piano di sostenibilità redatto avendo come riferimento il Goal 12 dell’Agenda 2030, prevede di convertire in carta 165 milioni di vasetti (-738 tonnellate di plastica/anno) entro il 2023 moltiplicando quindi gli attuali 66 milioni di vasetti/anno che diventano di carta. Per raggiungere questo traguardo, a settembre 2021 il passaggio alla carta coinvolgerà anche tutte le confezioni della linea Yomo Intero 125x4 e Yomo Magro 125x2.
Le nuove confezioni, disponibili a partire dal 26 maggio, coinvolgono tutte le 18 referenze della gamma Yomo Intero: bianco, fragola, agrumi, caffè, ciliegia, mirtillo, frutti di bosco, albicocca, banana, ananas, malto, biscotto, miele, vaniglia stracciatella, cocco, pistacchio e nocciola.

La nuova immagine della linea Yomo

Si rinnova la veste grafica a scaffale, con una maggior focalizzazione al centro del brand, e maggiore evidenza sull’italianità del latte di filiera, la naturalità degli ingredienti e la specificità di ogni gusto. Lo storytelling coinvolgerà ogni parte del pack, compresa la capsula, con informazioni per il consumatore direttamente nel momento del consumo.
Per quanto riguarda la ricetta, alle classiche originali di Yomo (bianco naturale, caffè, biscotto ai 4 cereali, malto e miele) e golose di Yomo (cocco, nocciole, vaniglia, pistacchio e stracciatella) si affiancano le formulazioni rinnovate con solo ingredienti naturali alla frutta, in più varianti: fragola, mirtilli neri, frutti di bosco, agrumi di Sicilia, albicocca, banana, ananas, ciliegia e amarena.

A sostegno del rilancio del brand, il gruppo ha impostato una campagna di comunicazione multimediale con un nuovo spot tv e radio, un campagna digital che coinvolgerà i principali social media e canali web con diversi formati (display, banner, skin) e un piano di supporto con diverse azioni sul punto di vendita in via di definizione.

Deliveroo e Carrefour: sull’app item parafarmaceutici e test sierologici

Grazie alla collaborazione con Carrefour Italia, a Milano e Roma, i consumatori possono ordinare sull'app di home delivery anche prodotti parafarmaceutici

Cresce l'offerta su Deliveroo. Grazie alla collaborazione con Carrefour Italia, a Milano e Roma, i consumatori possono ordinare sull'app di home delivery anche prodotti parafarmaceutici come integratori, shampoo, articoli per igiene del corpo e primo soccorso. Inoltre, per tutta la durata della pandemia da Covid-19, saranno presenti anche test sierologici rapidi Biosynex Autotest. Il servizio raggiungerà entro giugno cinque nuove città: Empoli, Siena, Teramo, Legnano e Cerea (Vr).

Nel corso della pandemia Deliveroo ha dimostrato di essere un servizio essenziale. Vogliamo continuare ad esserlo e l’estensione del servizio di consegna da supermercati, con nuovi prodotti come parafarmaceutici e, per la durata della pandemia, test anti-covid, ne è ulteriore dimostrazione. Il nostro servizio cresce, anche sotto il profilo della presenza territoriale, ed è sempre più vicino alle esigenze degli italiani” spiega Matteo Sarzana, general manager Deliveroo Italia.

I punti di vendita coinvolti

I prodotti parafarmaceutici sono disponibili negli store Carrefour di Roma di

  • via Giorgio De Chirico 78 a Tor Sapienza
  • via Mengarini 82
  • via SS Quattro 53
  • via delle Fornaci 136.

A Milano in via Soderini. Mentre il test rapido anti-Covid Biosynex Autotest è disponibile negli store milanesi Carrefour Italia di

  • Corso Lodi 98
  • via Farini 79
  • viale Monza 134

e a Roma in

  • Piazzale degli Eroi 13
  • via dei Prati Fiscali 59
  • via Casilina 288.

Sono inoltre coinvolti gli store di Salerno in via San Leonardo 120 , Vigevano in via Aldo Moro, Torino in via San Donato 11, Salò in via Montale 5 e Tortona n via Postumia.

In occasione degli Europei di calcio è stata attivata una promozione per la città di Roma con consegne gratuite per un mese fino all'11 luglio. Deliveroo è, infatti, sponsor della Figc.

L'espansione di Deliveroo

Deliveroo continua il suo piano di espansione e conquista nuove aree geografiche. Nel mese di giugno raggiungerà cinque città: in particolare il servizio sarà attivo ad Empoli e Siena in Toscana, a Teramo in Abruzzo, e Legnano in Lombardia e a Cerea (Vr) in Veneto. Attualmente il totale dei Comuni in cui la piattaforma è presente sale a 284 con decine di nuovi ristoranti partner.

Primark seconda apertura a Roma

Tagliato il nastro al punto vendita da 5.000 metri quadrati nel Centro Commerciale Romaest, con un eliminacode studiato appositamente per lo shopping in sicurezza

“Uno store da 5.000 mq leggermente più grande del precedente e su un solo piano”  così Luca Ciuffreda, head of sales Italy di Primark, spiega i caratteri distintivi di questo punto di vendita inaugurato il primo giugno.

Luca Ciuffreda, head of sales Italy di Primark

Per evitare assembramenti all’ingresso di Romaest, dopo la fin troppo calorosa accoglienza del primo store a Roma, a Romaest è stato studiato un sistema apposito: si riceve un ticket alfanumerico per entrare da Primark verificabile su 20 schermi dislocati all’interno del centro o attraverso un  QR code presente sul ticket. Tutto ciò impedisce estenuanti file e consente  di poter usufruire in maniera più proficua e piacevole del tempo per lo shopping.

 

Le caratteristiche dello store

Questa nuova superficie Primark, tutto su un piano, situato all’interno del Centro Commerciale Romaest in Via Collatina a Roma,  porta a sette il numero complessivo di negozi del marchio in Italia. Ha 42 casse, 53 camerini di cui alcuni famigliari. Conta su 350 nuovi occupati:

“Il  60% di loro sono tornati al lavoro e il 20% sono alla prima esperienza” ci dice Ciuffreda. Rientrano nelle 2500 risorse del  gruppo in Italia. Il direttore sottolinea anche l’attenzione alla provenienza multietnica del personale e le grandi possibilità di carriera che offre il brand. “Il 50% dei nostri manager hanno fatto la carriera interna partendo dal gradino più basso”.
Grande attenzione anche alla sostenibilità : “Presto si potranno riciclare anche i capi e i prodotti Primark dismessi, ci stiamo attrezzando”, prosegue il manager. Per ora i clienti avranno la possibilità di acquistare gli articoli Primark Cares, la linea che include un'ampia gamma di prodotti realizzati interamente con materiali sostenibili, riciclati e organici, e che rappresenta la convinzione di Primark che la moda sostenibile debba essere accessibile a tutti.

Come tutti i negozi Primark  questo punto vendita  offre un’alta gamma di prodotti alla portata di tutti, uomo, donna bambino, casa, cosmetica, tecnologia.

Sono molto popolari i prodotti licensing come Disney, Warner Bros, Netflix.  “Recentemente abbiamo avuto anche una collaborazione con l’NBA” aggiunge il manager. Sembra infine che a Roma siano stati particolarmente apprezzate le collezioni dedicati alle relative serie  Stranger Things e Friends.

Lo sviluppo previsto

“Abbiamo aperto il primo punto di vendita ad Arese (Mi) nel 2016 -ricorda il direttore commerciale- successivamente è stata la volta di Brescia, Verona, Firenze, Rozzano (Mi)  nel centro commerciale Fiordaliso poi a Roma, al Maximo, a novembre  dello scorso anno: ora ecco il secondo punto nella Capitale a diversi chilometri di distanza”.

Da qui al 2022 saranno aperti altri 7 punti di vendita di cui 2 entro il 2021  a Catania e Chieti, quindi anche al Sud. Successivamente sarà la volta di Napoli, Venezia, Torino, Bologna. “E finalmente apriremo anche il nostro flagship a Milano in via Torino, dove ospiteremo la nostra sede regionale” conclude Ciuffreda. La strategia di espansione dell'azienda vedrà  quindi il numero di negozi raddoppiare a 14 entro la fine del prossimo anno.

Inaugurato a Dublino, nel 1969, con il nome di Penneys, Primark ad oggi gestisce più di 373 negozi in dodici Paesi tra l’Europa e l’America, con 51.251 dipendenti al suo attivo.

 

Un'attrazione per il centro commerciale

C’è quindi grande orgoglio a Romaest per questa incredibile conquista. “Siamo entusiasti di poter inaugurare all’interno della nostra galleria, il settimo store in Italia di Primark – ha affermato Emanuela Facciolini, direttore del Centro Commerciale Romaest dopo un periodo di grande difficoltà, questa nuova e importante apertura è un segnale di forte rilancio economico”. “Il nuovo store Primark – ha proseguito la direttrice - è di fatto fra quelli più a Sud d’Italia e, il bacino di utenza interessato a questa nuova apertura, comprenderà di sicuro anche le regioni limitrofe”

Rossopomodoro presenta il menù estivo 2021

Dal 1° giugno Rossopomodoro parte con il nuovo menù primavera/estate e con una novità: le pizze Bufaline preparate esclusivamente con mozzarella di bufala campana proveniente dai più rinomati caseifici locali e fatta solo -assicura Rossopomodoro- con latte di bufala al 100%. Tutte le Bufaline sono elencate nella carta della mozzarella di Bufala Dop che Rossopomodoro lancia subito dopo la carta dei pomodori che presentava tutti gli ecotipi selezionati di pomodoro, utilizzati nei piatti e pizze a menù.

La regina delle Bufaline è la Verace (l'abbiamo assaggiata: è buona; poi dipende dai ristoranti, ndr) con pomodoro Roma, basilico fresco e, in uscita dal forno, olio evo della Penisola Sorrentina Dop.

Poi c’è la Bufala e Corbara con scottata di pomodorino di Corbara e scaglie di pecorino bagnolese, la Bufala e Cuore di bue e la Bufala e Parma con un mix di pomodori Roma, datterini gialli e rossi e, in uscita dal forno, prosciutto crudo di Parma Dop. Tutte guarnite con mozzarella di bufala campana Dop.

La mozzarella di bufala è acquistabile fresca da asporto in tutti i Rossopomodoro di Italia dove arriva continuamente con consegne giornaliere dai caseifici campani. Le confezioni sono da mezzo chilo e vanno prenotate almeno 24 ore prima del ritiro.

Nel nuovo menù anche le nuove pizze Golosone, con abbinamenti molto particolari di ingredienti di eccellenza: come Gran Biscotto di Rovagnati nelle pizze Frù Frù, Perlabianca e Gran Biscotto estiva.

La Tiella preparata con Riso Gallo

Nel menù primavera/estate non poteva mancare il riso: anche per questo prodotto Rossopomodoro si è avvalso dell’esperienza di una delle più antiche risiere del Paese, quella di Riso Gallo, con cui saranno preparati gli arancini della Tiella, l’antipasto di fritto misto alla napoletana, composto anche da panzarotti sale e pepe, montanare e frittelline di alghe.

Con la stagione calda i piatti super-leggeri nel menù sono ovviamente tanti e una sezione è dedicata proprio alle scelte a basso contenuto calorico: ciotole in stile Poke, con base di Riso Gallo integrale e tanti ingredienti freschi tagliati a pezzettini: verdure, legumi, carne e pesce.

Altro must del menù sono gli spaghetti di Gragnano trafilati al bronzo del Pastificio Afeltra, che richiedono una cottura di 12 minuti per essere al dente. Si possono ordinare nella versione classica con pomodorino, olio evo delle colline salernitane Dop e basilico, oppure alla Nerano, una nuova ricetta di questo menù, con zucchine, cacio, pepe e basilico.

"Attraverso il menù che componiamo ogni giorno portiamo la cultura di Napoli ovunque -aggiunge Roberto Colombo, amministratore delegato di Rossopomodoro-. Ecco perché passiamo i mesi precedenti al cambio menù di stagione a individuare e selezionare gli ingredienti del nostro territorio e dell’Italia tutta, a incontrare e a conoscere da vicino le aziende d’eccellenza che li coltivano o li producono, e finalmente, stabilita una partnership solida e duratura con queste grandi aziende, a inserirli nel menù. Grazie al lavoro dei nostri Executive Chef che, pur nel rispetto della tradizione napoletana hanno la grande capacità di riuscire ad innovare ogni menù di stagione, tutti questi ingredienti diventano i sapori dei nostri piatti e delle nostre pizze".

 

Iper la grande i, il viaggio de Le Terre parte dalla Campania

opening nuovo ipermercato
Nel nuovo ristorante Le Terre, aperto nell'Iper La grande i a Rozzano (Mi), ogni due settimane una regione italiana sarà protagonista insieme ai suoi piatti più famosi

Iper La grande i presenta il nuovo ristorante Le Terre - Piatti della tradizione, dedicato alle eccellenze della cucina regionale e aperto all’interno del punto di vendita di Rozzano (Mi).

Le Terre esalta le ricette della tradizione e offre un menu sempre diverso: ogni due settimane, una regione è protagonista con i suoi piatti più famosi e rappresentativi, un viaggio tra i sapori dell’Italia che parte dalla Campania e le sue specialità, per toccare poi tutte le regioni della penisola.

opening nuovo ipermercato

Progettato da Alessandro Ghiringhelli, il ristorante trova posto sul soppalco di 500 mq concepito all'uopo durante la recente ristrutturazione del punto di vendita.
Offre 140 posti a sedere e sarà aperto tutti i giorni dalle 12 alle 15 e dalle 19 alle 23. Lo staff è composto da 25 persone tra addetti di sala e di cucina.

I piatti tipici caratterizzano una carta fissa ricca di primi, secondi, insalate e taglieri insieme a una selezione di pizze farcite con i migliori ingredienti che completano l’offerta del nuovo ristorante.

"Lavorare con cura materie prime selezionate è da sempre ciò che ci contraddistingue e Le Terre rappresenta appieno la filosofia di Iper La grande i –commentato Michela Bettoni, direttore del punto di vendita Iper di Rozzano–. Ora che le disposizioni sanitarie lo permettono, siamo pronti ad accogliere i clienti che vorranno partire con noi per questo viaggio tutto tricolore, fiore all’occhiello del nuovo Iper Rozzano".

 

Gruppo Alì (Selex) potenzia la rete con un nuovo supestore

Prosegue lo sviluppo dell'insegna Alì (Selex) che apre il 115esimo della rete a Saonara, in provincia di Padova

Prosegue lo sviluppo dell'insegna Alì (associata Selex) sul territorio nazionale con un punto di vendita, il 115esimo della rete, realizzato a Saonara (Pd), in via Giuseppe Ungaretti 2, sviluppato su un'area di 1.500 mq, dotato di otto casse e con un team di 50 collaboratori locali.

Siamo felici di inaugurare oggi il nostro nuovo Alì a Saonara, in una bella comunità che già ci apprezza da 5 anni. Con questa terza inaugurazione da inizio anno, proseguiamo le celebrazioni del nostro 50° anniversario dalla fondazione. Il nostro impegno è quello continuare a garantire alla comunità di Saonara la migliore qualità, la migliore convenienza e un servizio che va oltre le aspettative, offrendo al territorio che ci ospita concrete azioni di sostenibilità economica, sociale e ambientale" afferma il presidente di Alì spa, Francesco Canella.

Il punto di vendita

L'area freschi comprende, oltre al reparto ortofrutta, i banchi serviti di gastronomia, con cucina interna e preparazione della pizza del campione del mondo Gianni Calaon, pasticceria fresca, macelleria dotata di una teca per la frollatura della carne, pescheria. Disponibile la cantina con sommelier a disposizione. Per il non food è presente un reparto per la cura della persona con un’ampia scelta di prodotti naturali ed ecologici, seguito da un’addetta preparata per consigliare il cliente nell’acquisto. Tra i servizi è disponibile il servizio di spesa online Alìperme.it con ritiro in negozio.
L’allestimento del punto di vendita vuole sottolineare il legame con il territorio: ne è esempio emblematico il richiamo grafico allo stemma della città. Anche nell'assortimento Alì dedica spazio alle produzioni locali valorizzando produttori noti in zona come nel caso di Italbontà, noto per le salsicce no glutine e i salumi con il nuovo marchio “impronta green”,  e di Coppiello Giovanni, per gli sfilacci e la bresaola equina, e ancora il Pastificio Artusi di Maserà (Pd).

Fanno da cornice alla struttura 252 piante e oltre 200 rose per valorizzazione la tradizione vivaistica della zona. In termini di sostenibilità, inoltre, è stato utilizzato per gli interni legno certificato Fsc mentre per il rivestimento esterno una ceramica foto attiva il cui effetto, per la riduzione dell’inquinamento, è equivalente alla presenza di 93 alberi. Il negozio è dotato di un impianto fotovoltaico, che risparmia all’ambiente l’emissione di circa 26 tonnellate di CO2 equivalenti, e di un impianto domotico che sfrutta il calore di
recupero dei banchi frigo per produrre acqua calda.

Le iniziative solidali

In questo punto di vendita il Gruppo Alì ha attivato la spesa solidale, il progetto di raccolta di generi alimentari a lunga scadenza avviato durante il lockdown dall’azienda in tutta la rete per sostenere le famiglie in difficoltà. Ad oggi, con la spesa solidale, Alì ha già
donato oltre 415.000 pasti attraverso le realtà caritative che operano in collaborazione con i servizi sociali dei Comuni in cui è presente. Qui, come anche all’Alì di Tombelle, sarà la Protezione Civile di Saonara a farsi da collettore di tutti i prodotti donati dai clienti. Inoltre in questa struttura sarà attivo anche il progetto di promozione sociale We Love People, che mensilmente metterà a disposizione della comunità di Saonara 1000 euro da ripartirsi di volta in volta tra tre realtà associative locali, tramite un meccanismo di voto a
gettone che coinvolge democraticamente i clienti nella scelta.

Cecco e Mami: nuove referenze per il brand Il Poggiarello

Le due etichette di vino Cecco e Mami e un bianco Emilia Igt ampliano l'offerta del brand Il Poggiarello che valorizzano la tradizione

Un dialogo tra passato e futuro ha ispirato il lancio di nuovi item per il marchio Il Poggiarello. “Ci siamo inventati qualcosa di nuovo frugando nel nostro passato, tra le foto in bianco e nero e i racconti di chi c’era quando è nata la nostra realtà” spiega l'azienda.

Si tratta di due etichette di vino Cecco e Mami, un rosso di struttura prodotto con uve Barbera, Bonarda e Cabernet, e un bianco Emilia Igt prodotto con uve Malvasia di Candia aromatica. “Dai nostri vigneti più vecchi sono i due vini più innovativi della linea Il Poggiarello” prosegue la società.

Sull'etichetta, realizzata in collaborazione con un ragazzo piacentino che vive e lavora a Barcellona, campeggia il nome del vino ma senza alcun logo dell’azienda con una grafica che richiama quella delle scritte del mercato fatte a mano. Sono, infatti, scritte volutamente grosse e sgangherate in cui nessuna lettera assomiglia a un’altra. È stato usato, quindi, un linguaggio schietto grazie al quale si vuole esaltare il territorio piacentino, dove ha sede l'azienda.

Le caratteristiche di Cecco e Mani

Cecco ha una gradazione alcolica del 14% vol, va servito a una temperatura di 14-16°C, ha un colore rosso rubino carico con un sapore strutturato e tannico con un discreto residuo zuccherino. Viene effettuata una raccolta manuale in cassette di cui una parte viene raccolta tardivamente allo scopo di assicurare ai grappoli una maggiore concentrazione zuccherina e aromatica. Segue una lunga macerazione a contatto con le bucce a temperatura controllata. Il vino viene poi affinato in barriques di rovere francese per circa 12 mesi, utilizzando legni nuovi per la porzione di vino ottenuto da uve surmature. Segue una breve maturazione in vasca d’acciaio, quindi l’imbottigliamento.

Mami ha una gradazione alcolica del 13,5% vol e va servito a 4-6°C. Entrambi sono proposti in bottiglia da 0,75 cl Borgognotta pesante. Ha un colore giallo carico con riflessi dorati e una buona acidità combinata con una complessa mineralità. Anche in questo caso si effettua una raccolta manuale in cassette e una parte delle uve viene raccolta tardivamente. Segue una pressatura soffice. La fermentazione viene condotta a una temperatura controllata, il vino ottenuto dalle uve surmature viene affinato in barriques di rovere francese di secondo e terzo passaggio. Per il resto del vino invece si prevede un affinamento in acciaio. Viene poi eseguito l’assemblaggio in vasca, al quale segue l’imbottigliamento.

Samsung Electronics Italia, Stefano Dalan nuovo direttore vendite free standing

Obiettivo di Dalan è sviluppare il business in settori come l’aspirazione, in continua crescita, o la purificazione dell’aria, nel quale Samsung si è affacciata nel 2020 con proposte per la fascia alta del mercato

Stefano Dalan è dal 1° giugno il nuovo direttore vendite per il free standing (libera installazione, cioè tutti gli elettrodomestici non a incasso) della divisione Home Appliances.

Nato nel 1978, laurea in scienze politiche, Dalan ha maturato la sua esperienza nel settore degli elettrodomestici in Ariston Thermo Group, e prima ancora in De’ Longhi appliances. In Samsung Electronics Italia ha ricoperto, dal 2008 a oggi, ruoli di crescente responsabilità commerciale nella divisione Home Appliances.

“È per me un onore assumere un ruolo così prestigioso, alla guida di un team al quale appartengo da tempo e con il quale sono cresciuto come professionista -commenta Stefano Dalan-. Sono entusiasta di iniziare questo percorso e affronterò le nuove sfide del settore con grande motivazione e determinazione. Il mio obiettivo è quello di far crescere ulteriormente il business in linea con i piani strategici dell’azienda, interpretando al meglio gli scenari e le opportunità che derivano dal mercato”.

Nel suo nuovo ruolo, Dalan ha l’obiettivo di confermare la posizione dell’azienda nel mercato della libera installazione in settori come quello della refrigerazione e del lavaggio, nei quali Samsung è già riconosciuta al vertice del mercato, e di espandere il business in settori come quello dell’aspirazione, in continua crescita, o in quello della purificazione dell’aria, in cui l’azienda si è affacciata nello scorso anno, con interessanti proposte per la fascia alta del mercato.

 

 

Nova Coop premia i dipendenti

I circa 4.600 lavoratori e lavoratrici di Nova Coop riceveranno nella prossima busta paga un bonus, il premio medio più alto erogato

I circa 4.600 lavoratori e lavoratrici di Nova Coop riceveranno nella prossima busta paga un bonus, il premio medio più alto erogato negli ultimi anni dalla cooperativa. Si tratta di un salario variabile collettivo per un importo complessivo di 2,4 milioni di euro, pari a un premio medio di 700 euro per un quarto livello full time, secondo le modalità previste dal contratto integrativo aziendale, riferito al solo anno 2020, sottoscritto con le associazioni sindacali lo scorso ottobre.

Nova Coop ha ottenuto lo scorso anno una crescita della gestione commerciale registrando una tenuta di quella finanziaria ed un governo equilibrato dei costi.

"Si tratta di un riconoscimento meritato verso l’impegno che ha animato i nostri lavoratori e lavoratrici in un periodo molto difficile, permettendo alla cooperativa di chiudere uno dei suoi esercizi più complicati con un ulteriore risultato positivo e si aggiunge ai 200 euro di riconoscimento liberale erogato nel mese di aprile 2020 -dichiara Lucia Ugazio, vicepresidente di Nova Coop e direttore delle risorse umane-. L’accordo straordinario di salario variabile è stato proposto per offrire un riconoscimento ai nostri dipendenti su base paritaria, indipendentemente dai risultati conseguiti dal loro punto di vendita, in considerazione del fatto che abbiamo dovuto attraversare una gestione in cui la pandemia ha riservato a tutti le stesse difficoltà e sfide da affrontare ma ha posto anche una serie di fattori straordinari e non modificabili che hanno condizionato in maniera diversa l’andamento dei singoli negozi". Ugazio aggiunge: "La nostra cooperativa ha saputo reagire di fronte all’emergenza con grande professionalità e impegno, mettendo in campo un senso di appartenenza e di solidarietà collettivo che ci ha permesso di superare i momenti più difficili e di aumentare la soddisfazione di soci e clienti per il livello di servizio garantito dalla cooperativa in un momento così straordinario".

Pam local si consolida a Roma

L’insegna potenzia la presenza nella Capitale con un nuovo punto di vendita, il 33esimo in città potenziando il format local

L’insegna potenzia la presenza nella Capitale con un nuovo punto di vendita, il 33esimo a Roma. Convenienza, praticità e qualità sono i driver di questo convenience store che l'insegna sta gradualmente ampliando in più zone geografiche. Pam Panorama apre una struttura Pam local in via Taranto 2, frutto della sinergia con l’azienda Cean, realizzato per garantire i massimi standard di sicurezza per clienti e lavoratori.

L'offerta propone prodotti italiani e a Km 0, il Food to Go con soluzioni leggere, sfiziose e convenienti per pasti veloci e con confezioni monoporzione e piatti pronti.

Un format che riscuote sempre maggior apprezzamento da parte dei romani e dei turisti che con l’attuale ripartenza, a seguito della pandemia, tornano ad affollare la Capitale - afferma Renato Mazzucco, direttore vendite prossimità Pam-. Inoltre per garantire ai clienti un’esperienza di spesa in sicurezza, abbiamo progettato e realizzato i nuovi convenience store ripensando alla progettazione degli spazi e puntato su una comunicazione chiara ed efficace”.

 

Sanificare i carrelli, un’esigenza non solo in pandemia

Sweepcart è un box per la sanificazione dei carrelli e non solo prodotto in Italia, distribuito da Nexo in tutto il mondo

Ne avevamo scritto su Gdoweek più di un anno fa, nel pieno della prima ondata, quando Sweepcart è stato presentato e installato in alcuni punti di vendita della gdo italiana, a distanza di un anno possiamo dire che l’adozione è stata molto più marcata all’estero che nel nostro Paese. Ne parliamo con Nexo, la società italiana con sede a Brescia, che lo distribuisce in tutto il mondo, “noi italiani ci preoccupiamo quando vediamo i sondaggi e i numeri in rialzo -dice Giuseppe Migliorati, Ceo di Nexo-, ma quando ci dicono che tutto sta calando, ci dimentichiamo presto di fare attenzione. Non essendo un prodotto di necessità, come un carrello o un banco, molto dipende dalla sensibilità dell’imprenditore: ce ne sono alcuni illuminati, ma altri tendono a non comprendere i reali benefici. Pingue per esempio, che gestisce alcuni punti di vendita Conad in Abruzzo, era alla ricerca di una soluzione simile anche prima della pandemia e ha aumentato il fatturato nei negozi in cui lo ha installato”.

Parla con cognizione di causa Migliorati, che conosce il settore grazie a una esperienza pluriennale visto che nel curriculum può vantare l’apertura della filiale italiana di Wanzl che ha gestito fino al 2018, quando poi ha aperto la start up Nexo, con cui distribuisce in Italia, Spagna e Svizzera anche i carrelli prodotti da Damix.

Nexo distribuisce inoltre in esclusiva sul territorio europeo, americano e asiatico Sweepcart, un box che serve a sanificare i carrelli in una modalità totalmente green, non utilizzando nessun prodotto detergente o disinfettante che può compromettere la superficie del carrello, verniciato con una polvere ipossidica che si può deteriorare. Inoltre il detergente può lasciare le ruote bagnate e sporcare il pavimento, senza considerare che alcune sostanze possono provocare allergie a contatto con la pelle. Sweepcart lavora con un sistema di fotocatalisi artificiale attraverso lampade e in qualche secondo sanifica il carrello.

Dall'Italia agli store in tutto il mondo

Migliorati sanificazione carrelli nexoNexo ha all’attivo dall’inizio della pandemia diverse installazioni in Coop, Carrefour, Conad e Pewex: “Lo abbiamo esportato a livello internazionale -precisa Migliorati-, ma è vero che è difficile essere profeti in patria perché gli imprenditori italiani sono molto soggetti all’andamento della pandemia e non hanno una predisposizione a lungo termine, per questo il nostro mercato è al 90% rivolto all’estero. Abbiamo raggiunto la Nuova Zelanda, Australia, Hong Kong, Dubai e tutti i principali paesi europei. Di recente abbiamo chiuso un accordo con una società americana e stiamo valutando di produrre Sweepcart in Ohio, per servire al meglio il mercato americano e stiamo affrontando l’iter per la certificazione statunitense, che ha parametri diversi rispetto a quelli europei. Per velocizzare la fase di sanificazione, che avviene in circa 15 secondi, abbiamo inserito all’interno della macchina 5 lampade UV-A, che attivano il sistema di fotocatalisi che permette la sanificazione totale del carrello”.

La fornitura all’Iper di Rozzano

Nexo è una start up, distribuisce i carrelli di Damix, il secondo produttore a livello europeo. Tra le ultime forniture figurano carrelli e cestini al nuovo Iper La Grande i al Fiordaliso di Rozzano ristrutturato di recente

Le funzionalità di Wi-Well

Nel box  è presente Wi-Weel, un prodotto nanometrico che a contatto con la luce sanifica l’aria. Il prodotto è applicato non solo negli store della distribuzione moderna, Nexo ha chiuso un accordo con il Coni per sanificare l’aria negli ambienti chiusi ai Mondiali di Sci di Cortina: si può infatti applicare lo sticker alle finestre, su quadri per sanificare le stanze e anche nei mezzi di trasporto. In Grecia gli sticker sono messi sulle cartine nelle aule scolastiche.

Il prodotto è stato installato anche nella rete autostradale da MyChef nei banchi frigo, perché oltre a sanificare l’aria può eliminare gli odori dei prodotti all’interno. Lo sticker è garantito per 10 anni, se pulito con prodotti non aggressivi e non necessita di manutenzione.

 

Arriva in Italia l’app tedesca di delivery Gorillas

Sbarca nel nostro Paese l'app di delivery Gorillas, la startup nata un anno fa a Berlino, con consegna in 10 minuti dall'ordine

Sbarca nel nostro Paese l'app di delivery Gorillas, la startup nata un anno fa a Berlino, con consegna in 10 minuti dall'ordine. L'app si basa su una rete di micro centri di distribuzione di quartiere in cui lavorano solo biker e dark store associate regolarmente assunti. Il servizio è disponibile a Milano nei quartieri di De Angeli-City Life, Colonne, Nolo-Centrale e da metà giugno a Porta Romana-Lodi. Nelle prossime settimane il servizio si amplierà nel capoluogo lombardo e in altre città d’Italia, tra cui Roma, Torino e Genova.

L'offerta comprende più di mille prodotti agli stessi prezzi del supermercato con costi di delivery di 1,80 euro. La consegna viene effettuata su bici elettriche.

Il nostro team di biker è il cuore di Gorillas, una community inclusiva e multietnica dove non c’è spazio per discriminazioni di nessun genere. È grazie a loro se siamo in grado di fornire un servizio fuori dall’ordinario ed proprio per questo che non li consideriamo dei semplici fattorini, ma una community capace di guidare il cambiamento per un consumo più consapevole e sostenibile” sottolinea Kağan Sümer, fondatore e CEO di Gorillas.

Il team di Gorillas Italia è guidato da Alessandro Colella, che torna in Italia dopo una carriera all'estero iniziata in Rocket Internet, dove ha lavorato nell'eCommerce, sia per le aree Sud Est Asiatico e America Centrale, e successivamente in WeWork.
La vita è troppo breve per il cibo scadente, per questo non scendiamo mai a compromessi sulla qualità dei nostri prodotti -commenta Alessandro Colella, general manager di Gorillas per l’Italia-. Inoltre, collaborare con le aziende locali di ogni città in cui operiamo ci aiuta non solo a incontrare il gusto delle comunità a cui ci approcciamo, ma ci permette anche di sostenere le realtà del territorio diventando per loro un nuovo canale di distribuzione. A Milano abbiamo già attive partnership con Barba N Juice, Remeo gelato e Birrificio Lambrate, ma siamo alla continua ricerca di nuove realtà locali da sostenere e da far conoscere ai nostri clienti”.

Gorillas è già attiva in 18 città tra Germania, Paesi Bassi, Francia e Regno Unito per un totale di 60 micro centri di distribuzione già attivi.

Lidl amplia l’assortimento green

Lidl potenzia l'offerta ecosostenibile con una linea di abbigilamento realizzata con plastica riciclata rafforzando il suo impegno per l'ambiente

La direzione ecosostenibile di Lidl è ormai nota. L'insegna ha avviato da tempo numerose iniziative nel rispetto dell'ambiente sia in termini assortimentali, sia nel campo della logistica. Dopo il recente lancio delle scarpe sportive a marchio Crivit Ocean Bound, a partire dal primo luglio, Lidl Italia amplia la sua offerta di prodotti realizzati con il 100% di plastica recuperata dagli oceani. Negli oltre 680 punti di vendita della rete italiana sarà, infatti, disponibile una nuova linea di abbigliamento sportivo realizzato con plastica riciclata.
Questa gamma, come lo erano anche le scarpe, fa parte del programma REset Plastic: la strategia internazionale del Gruppo Schwarz per la riduzione e il riutilizzo della plastica.

La linea green

Spaziano dalle canotte agli shorts i prodotti della linea, certificati Global Recycled Standard (GRS) e Recycled Material Certification (RMC) Blue, certificazioni promosse rispettivamente dall’associazione internazionale Textile Exchange e dall’organizzazione PFI Fareast con l’obiettivo di incentivare nel settore tessile l’utilizzo di materiali riciclati, in particolare provenienti dalle aree marine e costiere. Nello specifico sono presenti il reggiseno sportivo Crivit Ocean Bound, la t-shirt sportiva uomo, gli shorts e la canotta donna, e gli shorts sportivi uomo.

Un nuovo progetto di fidelizzazione del commercio

Si tratta di un progetto di fidelizzazione che mette insieme vari negozi che gravitano in un'unica area urbana, ossia piazza Wagner a Milano

L'unione fa la forza. Vale nella vita così come nel commercio. Su questo presupposto si basa il progetto di fidelizzazione che mette insieme vari negozi che gravitano in un'unica area urbana, ossia piazza Wagner a Milano. L’iniziativa parte dal progetto della startup LiberActa con la collaborazione dell’associazione Le strade di Wagner (aderente a Confcommercio Milano) e prevede l'avvio, dal 29 maggio, del concorso La Milano che premia, avviato nell’ambito del progetto Strumenti digitali innovativi a sostegno del commercio di prossimità, portato avanti dalla startup.

Com'è strutturato il concorso

I clienti dei punti di vendita che hanno aderito all'iniziativa potranno partecipare alla promozione e vincere i premi messi in palio dai commercianti. Tutti gli acquisti effettuati nei negozi del circuito daranno la possibilità di acquisire punti per aggiudicarsi i premi in palio tra cui giftcard da 100 euro e coupon da 10, 20, 30 euro da spendere presso
i negozi aderenti della zona. Il concorso sarà attivo fino al 31 dicembre e per parteciparvi basta accedere al sito lamilanochepremia.it, effettuando la registrazione.

Una volta registrati sarà possibile generare un QR code da esibire al negoziante ad ogni acquisto. Si possono accumulare i punti con gli acquisti effettuati in tutti gli store partecipanti il cui elenco è reperibile dal sito del concorso dove è possibile avere informazioni dettagliate anche sul regolamento.

Le linee guida per la ripresa delle attività economiche

Si torna gradualmente alla normalità ma con le dovute misure di sicurezza. Le attività commerciali dovranno continuare ad attenersi a specifiche direttive

Si torna gradualmente alla normalità ma con le dovute misure di sicurezza. Le attività commerciali dovranno continuare ad attenersi a specifiche direttive per contrastare la diffusione del Covid 19. Per questo motivo sono state delineate specifiche soluzioni per consentire la ripartenza delle attività commerciali contenute nel testo della Conferenza delle regioni e delle province autonome.

Le linee guida

Gli esercenti dovranno attenersi alle misure di prevenzione predisponendo un'adeguata informazione sulle stesse; dovranno definire il numero massimo di presenze contemporanee da valutare in relazione allo spazio e ai ricambi d’aria. Le valutazioni sul numero di presenze in store dovranno valutare anche  il percorso di entrata, presenza e uscita per evitare possibili aggregazioni.
Nei supermercati così come nei centri commerciali, potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5 °C e prevedere regole di accesso, in base alle caratteristiche dei singoli esercizi.

Per tutti è obbligatoria la presenza e la disponibilità di prodotti per l’igienizzazione delle mani. Obbligatorio anche l'uso corretto della mascherina sia per gli utenti che per i lavoratori i quali dovranno igienizzarsi le mani in maniera costante durante il servizio di lavoro. e assicurare la pulizia e la disinfezione quotidiana delle aree comuni.
Obbligatorio, inoltre, mantenere aperte finestre e vetrate per favorire il ricambio d'aria, condizioni meteo permettendo. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria.

La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche e si dovranno favorire modalità di pagamento elettroniche.

Il commercio al dettaglio nelle aree pubbliche

Le linee stabiliscono le modalità anche per mercati e mercatini degli hobbisti nei quali si deve assicurare almeno un metro di separazione tra gli utenti, adeguati controlli, l’utilizzo di mascherine, un’adeguata informazione.

Victoria’s Secret apre a Serravalle Designer Outlet

Victoria's Secret apre il secondo outlet store in Italia: il negozio, su 325 mq, offre tutte le principali e più iconiche linee del brand internazionale della lingerie

Victoria's Secret, uno dei più noti marchi di lingerie al mondo, apre il secondo outlet store italiano in partnership con Percassi, all’interno di Serravalle Designer Outlet di McArthurGlen. Il nuovo store offre una selezione completa dell’assortimento tipico del brand: dalle collezioni di lingerie Dream Angels, Very Sexy, T-Shirt Bra, Sexy Illusions e Body by Victoria, ai pigiami e agli accessori insieme alle linee di prodotti per il corpo e alle fragranze Victoria's Secret Bombshell, Victoria's Secret Tease e Victoria's Secret Love.

Il punto di vendita si trova vicino all’ingresso Levante del Designer Outlet e della nuova area giochi (playground), si sviluppa su un unico piano, per una superficie di vendita di 325 mq. Il design del negozio rispecchia i tratti iconici del marchio. Victoria's Secret fa parte di L Brands, Inc. e ha più di 1.600 negozi a livello internazionale, tra i Lingerie Victoria's Secret store e i Beauty store.

Percassi, licenziatario italiano di Victoria's Secret, segue lo sviluppo e la gestione di reti commerciali in franchising di importanti marchi retail come Armani Exchange, Bath&Body Works, Gucci, Lego, Nike, Victoria’s Secret, e in ambito food/ristorazione Starbucks. Percassi gestisce anche brand propri come dmail nella vendita al dettaglio e per corrispondenza, Kiko Milano, Womo e Bullfrog nella cosmetica, Atalanta in ambito sportivo, Da30Polenta nel food.

Nella ristorazione Percassi gestisce, in partnership con Gruppo Cremonini, i marchi wagamama, Casa Maioli e Caio Antica Pizza Romana.

 

 

L’espansione in Italia di United Colors of Benetton

Prosegue il piano di aperture di Benetton Group che apre nuovi punti di vendita. Dopo l'apertura in Versilia inaugura uno store a Como

Aggiornamento 28 maggio 2021

Cresce la presenza di United Colors of Benetton sul territorio italiano con nuove aperture in più regioni. L'insegna sta sviluppando la sua rete sia attraverso la formula già sperimentata in città come Londra e in altre location in Italia e all’estero, che mira ad un posizionamento di più alto livello, con forti richiami allo stile e all’artigianalità, sia  proponendo nuovi concept store incentrati su innovative soluzioni sostenibili come nel caso del negozio aperto a Firenze  in linea con il proprio impegno green. Benetton sta, inoltre, diversificando la sua offerta come raccontato in questo articolo. 

Lo store di Como

Nella centralissima via Luini di Como, arteria principale dello shopping comasco, Benetton apre una struttura di quasi 500 mq sviluppata su due aree: la prima d’ingresso con soffitti più bassi che preparano il passaggio alla seconda stanza, vera protagonista dell’architettura con un grande lucernario circondato da colonne di granito. Le due vetrine a tutta altezza, affacciate sulla strada pedonale, creano continuità tra esterno ed interno rendendo visibile l’intero negozio.

Siamo orgogliosi di questa nuova apertura, e del segnale di resilienza che stiamo dando: in un anno molto difficile per tutto il nostro settore, non abbiamo mai voluto interrompere il nostro percorso di crescita. Nei prossimi mesi continueremo con nuovi opening in Italia e all’estero” commenta Massimo Renon, amministratore delegato di Benetton Group.

Le caratteristiche del punto di vendita in Versilia

Prosegue il piano di aperture di Benetton Group che apre un punto di vendita in Versilia, a Forte dei Marmi, in via Carducci 23/25. Lo store rispecchia il format dell'insegna dedicato alle collezioni donna, uomo e bambino. “Siamo particolarmente orgogliosi di questo store -commenta Massimo Renon, amministratore delegato di Benetton Group-. Abbiamo un ambizioso piano di lavoro e guardiamo con entusiasmo e fiducia alla nuova stagione estiva”.

Il negozio si sviluppa su unico livello per una superfice di vendita di 135 mq. I lavori di rinnovo riguardano sia la parte interna con un nuovo layout di arredo e impiantistico sia il prospetto esterno, completamente riprogettato. Due ampie vetrine con cristalli a filo lucido rendono ben visibile l’interno del punto vendita e l’insegna United Colors of Benetton a lettere singole e luminose è stata posizionata sulla vetrina d’ingresso per dare evidenza alla grafica del brand.

Il concept utilizzato, già implementato a Londra e in altre location in Italia e all’estero, mira ad un posizionamento di più alto livello: sono, infatti, state sviluppate diverse soluzioni come nel caso del pavimento realizzato in graniglia di marmo di carrara e resina lucida che rende l’ambiente interno accogliente. Il soffitto è composto da un mix di superfici piane e velette in cartongesso, colorate con tinte tenui che caratterizzano le diverse aree merceologiche. Il resto dei componenti di arredo sono una combinazione fra strutture in ferro naturale ed elementi in frassino olivato.

iDo continua lo sviluppo retail con nuovi monomarca

Il nuovo store ne I Gigli a Campi Bisenzio (Fi)
Nuove aperture per iDo, la catena specializzata in kidzwear, fra le quali il restyling dello store nel centro commerciale I Gigli a Campi Bisenzio

Stile trendy, moderno, immagine grintosa, collezioni perfette per la quotidianità dei bambini sempre in movimento. Si presenta, così, in modo efficace, iDo, catena che oggi conta in Italia 34 negozi (+54 all'estero) e 800 wholesales cioè store multimarca (+550 all'estero), oltre al supporto eCommerce, e che sta aprendo nuovi store nei centri commerciali e nei centri cittadini.

Una delle nuove aperture è a Capo d'Orlando, in provincia di Messina, dove aveva già aperto in Piazza Cairoli e nel centro commerciale Tremestieri: a Capo d'Orlando iDo ha aperto nella centralissima via Vittorio Veneto 3, considerata un distretto dell'abbigliamento per bambino (kidswear). Lo store si sviluppa su una superficie di 85 mq con posizione ad angolo e 4 vetrine che valorizzano le collezioni esposte.

Lo store a I Gigli

Nella strategia di sviluppo retail iDO anche il restyling del punto di vendita all’interno de I Gigli, a  Campi Bisenzio, comune a metà strada tra Firenze e Prato. iDO, in linea con la nuova immagine de I Gigli, ha riaperto il suo store di 87 mq con il suo nuovo concept in cui le collezioni sono valorizzate dalla luminosità data dalle due ampie vetrine.

Nuova prima apertura anche in Sardegna a Tortolì, Nuoro, cittadina di 11.000 abitanti che raccoglie un importante bacino d’utenza grazie ai flussi turistici e vicinanza al porto di Arbatax punto nevralgico di collegamento. Lo store di 65 mq è in via Monsignor Virgilio, in centro nella strada principale dello shopping.

L'interno del negozio di Tortolì

Pam Panorama promuove la buona alimentazione

Oltre 100.000 studenti di 500 scuole primarie saranno coinvolti nel progetto Nutri il sapere organizzato da Pam Panorama

Oltre 100.000 studenti di 500 scuole primarie saranno coinvolti nel progetto Nutri il sapere organizzato da Pam Panorama con la Fondazione Salus Pueri e il Dipartimento di Salute Donna e Bambino dell’Università degli Studi di Padova. Si tratta di un progetto educativo che prevede attività sperimentali, giochi, video e approfondimenti per imparare, giocando, le regole di una corretta alimentazione e di uno stile di vita sano.

L'iniziativa mira a sensibilizzare docenti e famiglie sul tema dell’obesità infantile fornendo un supporto formativo per la promozione della consapevolezza alimentare e dei pericoli di abitudini non salutari, come per esempio l’eccessiva sedentarietà dei più piccoli. Le scuole più virtuose avranno la possibilità di vincere premi per la propria scuola. Per concorrere bisogna registrarsi alla sezione del sito pampanorama.it dedicata al progetto, inviare le foto degli esperimenti svolti in classe.

Due macro temi

Nelle 38 province dove Pam Panorama è presente con i propri punti di vendita, sarà distribuito il kit Nutri il Sapere, composto da materiali didattici, educativi e informativi su due macro-temi:

  • Il mondo del cibo e i suoi segreti che parla di frutta e verdura, pane, latte e derivati, pesce, legumi, agricoltura biologica, con approfondimenti sull’origine, i metodi di coltivazione/produzione, la composizione e l’anatomia dei prodotti e le caratteristiche nutrizionali;
  • Le buone regole per crescere alla grande! sulla corretta alimentazione, l’importanza e il ruolo del movimento fisico, i rischi legati allo screen time e al fumo di sigaretta e lo spreco alimentare.

Ciascun macro-tema è stato trattato attraverso un sussidiario dedicato con giochi ed esperimenti, schede e video di approfondimento, poster e guide docenti. Inoltre, per la scuola è prevista la creazione di una sezione dedicata sul sito web pampanorama.it con l’accesso a contenuti divisi per capitoli in base alle diverse tematiche proposte scaricabili e proiettabili su lim. All’interno sono presenti video, digital books, approfondimenti sull’alimentazione e sui corretti stili di vita, schede didattiche e proposte di esperimenti allineate alle direttive ministeriali sui programmi scolastici e certificate dal Dipartimento Sdb dell’Unipd. I bambini saranno direttamente coinvolti in attività divertenti ed educative, perché imparino, leggendo e giocando, i benefici di uno stile di vita sano. Inoltre verranno guidati alla condivisione con la propria famiglia.

Le dichiarazioni

Comunità e vicinanza sono le parole che accompagnano Pam in questi anni davvero complessi. Essere presenti nel territorio a noi prossimo, contribuire a costruire comunità fondate sul sostegno reciproco è il nostro impegno più importante verso i territori in cui operiamo e non solo. Da queste premesse è nato il percorso Nutri il Sapere” afferma Gianpietro Corbari, amministratore delegato Pam Panorama.

L’imprinting tocca le sfere dello sport e dell’attività fisica da implementare già nella scuola elementare, il 75% dei maschi e l’85% delle femmine non segue le indicazioni dell’Oms di almeno 60 minuti di attività fisica al giorno, e quella dell’alimentazione, al fine di prevenire il problema dell’obesità che in Italia riguarda il 22% dei bambini, bandendo cibo spazzatura e prodotti industriali, a favore della dieta Mediterranea -afferma Eugenio Baraldi, responsabile scientifico progetto Stili di Vita, Dipartimento Ssb dell’Università degli Studi di Padova-. Inoltre, un altro problema che necessita di intervento precoce è lo screen time: il 40% dei ragazzi trascorre più di 3 ore al giorno davanti a TV o dispositivi elettronici. Un nuovo fenomeno che implica sedentarietà (con accentuazione del problema dell’obesità), deprivazione di sonno e isolamento dal mondo reale”.

Cibo è cultura e la scuola, oggi più che mai, ha aggiornato e ampliato i propri strumenti e le iniziative per l’educazione alla salute” dichiara Alda Baldan, referente di Plesso, scuola Primaria Daniele Manin di Padova, la prima scuola ad aver aderito al progetto.

 

Infiore Selection, quando la carta incontra la tecnologia

Consumare meno e consumare meglio, questo è il nuovo paradigma di consumo della grande distribuzione. Una Gdo, in cui l’acquisto è passato da semplice atto di consumo a vera e propria esperienza di utilizzo da parte di un consumatore 4.0, aggiornato sui driver di acquisto. Dalla filiera controllata alla sostenibilità delle aziende produttrici, dagli imballaggi sostenibili in carta o plastica riciclata fino a prodotti biologici ed ecologici: oggi più che mai la GDO si fa portavoce di qualità, rispetto ambientale e riduzione degli sprechi. Ecco che la risposta al cambiamento è  proporre referenze innovative, sostenibili e in linea con i nuovi criteri ambientali. E’ il caso di Industrie Celtex, impresa del settore cartario specializzata nella produzione di tissue, carta ad uso igienico sanitario, tessuto non tessuto e sistemi di dispensazione per il mercato professionale. Da player della paper valley lucchese e forte di una solida esperienza acquisita al contatto con gli specialisti del pulito, Industrie Celtex presenta al grande pubblico Infiore Selection, una carta dalla qualità professionale in formato casa.

“Infiore Selection - sostiene Roberto Tosca, Direttore Commerciale di Industrie Celtex - è l’esperienza professionale del saper far carta portata a scaffale. Soluzioni che spaziano dagli asciugatutto ai tovaglioli, dalla carta igienica ai panni, per affrontare le piccole e grandi sfide della vita di tutti i giorni. Infiore Selection è una carta dall’anima tecnologica, nata per il mondo dei professionisti e oggi in grado di sorprendere anche i clienti della GDO, grazie alle elevate performance”. Tra i protagonisti della linea troviamo Strizzami, l’asciugatutto compatto in pura cellulosa che bagni, strizzi e riusi. Una carta cucina super assorbente e resistente anche da bagnata che consente di ridurre gli sprechi, migliorando gli standard di pulizia in tutti gli ambienti domestici. E per il bagno Flutech®, la carta igienica in grado di dissolversi in acqua in soli 9 secondi senza enzimi. La soluzione domestica agli spiacevoli intasamenti del wc, sinonimo di massima spappolabilità ed efficienza.

“Anche nel packaging Infiore Selection esce dagli schemi, ribadisce Tosca, poiché la trasparenza che caratterizza le referenze è sinonimo di autentica qualità, senza inutili orpelli. Prestazioni di livello professionale applicate all’ambiente domestico, per usare solo quanto basta, eliminando tutti gli sprechi. Linee minimali in cui la carta si mostra ancora prima dell’acquisto per confermare la percezione qualitativa nel moment of truth”.

La Piadineria presenta il nuovo format “Tasty&Free”

Nuovo format per La Piadineria inaugurato oggi in via Marangoni (zona Stazione centrale-Pisani) a Milano: La Piadineria Tasty&Free, "un concetto assolutamente innovativo -aggiunge Andrea Valota, general manager de La Piadineria da dicembre scorso- che vuole accontentare tutti coloro che per necessità o per scelta seguono un regime alimentare privo di glutine e di lattosio. Il menu è interamente a base di piadine e l’offerta è molto ricca e articolata: gluten free e lactose free sono la regola e le ricette si suddividono in cinque categorie, in grado di accontentare tutti i palati”. Tecnicamente parlando, sarebbe meglio definirlo uno spin off dell’insegna principale, con un’offerta completamente senza glutine e senza lattosio, ma ricalcata in termini di menù e proposte sull’offerta del brand storico.

Il nuovo format è anche frutto delle riflessioni su alcuni dati emersi da un’indagine esclusiva, presentata da Andrea Alemanno, senior client officer di ricerca Ipsos, dal titolo "La libertà di scegliere: esigenze alimentari alla prova del futuro". L’analisi combina dati interni ed esterni a Ipsos sul tema free from e tendenze nella nutrizione, con alcuni carotaggi specifici, con approfondimento sull’impatto del covid-19 sulle abitudini di consumo e Intervista su un campione di 700 persone, rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne. "Le indicazioni emerse dall’analisi confermano che la strada di un format inclusivo, per tutti, ma basato sul free from but rich in come La Piadineria Tasty&Free -aggiunge Valota- è la scelta corretta, per andare incontro alle tendenze che domineranno il mercato nell’immediato futuro. Chi è attento al ‘free from’ ha meno possibilità, specie in bar e fast food, di incontrare le proprie esigenze e richieste".

Per il lancio La Piadineria ha coinvolto anche diversi influencer che soffrono di allergie o intolleranze. Tra questi Melissa Satta, intollerante al lattosio, che ha pubblicato un contenuto sulla propria pagina Instagram La scorsa settimana.

"La Piadineria è la più importante catena fast casual food del mercato italiano ed è impegnata in questo momento in un ambizioso piano di sviluppo. Siamo riusciti ad aprire 20 ristoranti nel 2020 e ne abbiamo in programma almeno altri 50 per la fine del 2021 -precisa Andrea Valota-.  Il format Tasty&Free deve avere un bacino d’utenza ampio, rappresenta una scommessa e avrà bisogno di un po’ di tempo e di fine tuning ma l’obiettivo è svilupparlo in parallelo al format principale".

Leroy Merlin e Coripet lanciano l’iniziativa Più Ricicli più Vinci

Nei Leroy Merlin di Firenze Campi Bisenzio e Livorno verrà installato un ecocompattatore Coripet, dove i cittadini potranno conferire e riciclare le proprie bottiglie in Pet

Leroy Merlin, multispecialista nel miglioramento della casa, e Coripet, il consorzio che opera nella gestione del riciclo delle bottiglie Pet, lanciano l’iniziativa Più ricicli, più guadagni. A partire da venerdì 28 maggio, i negozi di Campi Bisenzio (Fi) e Livorno ospiteranno un ecocompattatore Coripet, al quale i cittadini potranno conferire e riciclare le proprie bottiglie in Pet.

Il meccanismo di raccolta è associato al programma di fedeltà Leroy Merlin, Ideapiù: i clienti, dopo aver scaricato l’app Coripet e compilato, oltre ai propri dati personali, il codice di 17 cifre della propria carta Ideapiù, potranno accedere all’ecocompattatore e inserire le bottiglie, che dovranno essere vuote, non schiacciate, con tappo, etichetta e codice a barre leggibile. Per ogni bottiglia donata, i clienti guadagneranno 1 punto. Raggiunta  la soglia dei 150 punti, i clienti troveranno sulla app Leroy Merlin un coupon di 10 euro per i possessori di carta Ideapiù Easy e di 15 euro per i clienti Ideapiù Premium e Ideapiù Professional su una spesa minima di 50 euro.

Ecocompattatore Leroy Merlin

I punti di vendita di Campi Bisenzio e Livorno fanno parte di un progetto più ampio su base nazionale, che prevede l’installazione di ecocompattatori in una decina di città, su tutto il territorio nazionale.

L’obiettivo della partnership con Coripet, che rafforza l’impegno di Leroy Merlin per l’economia circolare e la salvaguardia dell’ambiente, è di incentivare il processo bottle to bottle, attraverso il quale le bottiglie usate possono generare un Rpet (Pet riciclato) idoneo al diretto contatto alimentare grazie al quale produrre nuove bottiglie.

"Da sempre lavoriamo per rendere operativi i principi dell’economia circolare, aumentando le potenzialità di utilizzo dei beni e minimizzando gli scarti -commenta Mauro Carchidio, direttore immobiliare e sviluppo sostenibile di Leroy Merlin Italia-. Siamo orgogliosi di essere la prima azienda del settore Gdo non food a sposare un progetto virtuoso come quello proposto da Coripet, grazie al quale ridare nuova vita alla plastica coinvolgendo attivamente la comunità. Siamo convinti che i nostri clienti, sensibili alle tematiche ambientali, sapranno valorizzare al meglio questa iniziativa".

"Prosegue anche in Toscana, precisamente a Firenze e Livorno, la partnership con Leroy Merlin, azienda da sempre attenta all’ambiente -aggiunge Corrado Dentis, Presidente Coripet-.  Crediamo sia importante affermare il principio della circolarità delle bottiglie Pet, anche al di fuori di realtà della Gdo operanti nell’area food, e in questo settore Leroy Merlin riteniamo sia un partner di primaria importanza, proprio perché portatore di principi legati allo sviluppo sostenibile".

 

Pomodori del Piennolo del Vesuvio DOP e San Marzano dell’Agro Sarnese Nocerino DOP

La Campania è tra le regioni d’Italia con il maggior numero di riconoscimenti con ben 11 prodotti marchiati IGP (indicazione geografica protetta) e ben 15 DOP.

Tra questi  si trovano i pomodori San Marzano dell’Agro Sarnese Nocerino DOP, coltivati nella zona da cui prendono il nome e i pomodorini del Piennolo del Vesuvio DOP, che crescono sulle fertili pendici del Vesuvio.

Pomodorini del Piennolo del Vesuvio DOP

I pomodorini del Piennolo del Vesuvio DOP crescono esclusivamente sulle pendici del Vesuvio, che ha trasmesso, grazie alle eruzioni del passato, un’eccezionale fertilità al suolo. Questa caratteristica ha permesso di coltivare prodotti unici, dalle qualità organolettiche straordinarie.
Il pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP è infatti ricco di vitamina B e sali minerali, potassio, licopene (un fortissimo antiossidante) e carotene, ma con un bassissimo apporto in calorie.

Con la sua forma caratteristica, ovale con l’apice a punta, viene spesso conservato seguendo ancora l’antica tecnica “al piennolo”. Questa pratica prevede di legare assieme vari raspi, al fine di ottenere un grande grappolo, che verrà poi appeso in un locale aerato per permettere così al pomodoro di maturare ed accrescere in gusto e sapore.

La Torrente crede in queste tecniche antiche, che tutelano l’integrità del prodotto e permettono di mantenere inalterate le qualità nutrizionali nel tempo.

Nello shop trovare tre varianti di pomodorino:

  • Pacchetelle di Pomodoro del Piennolo del Vesuvio DOP
  • Salsa di Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP)
  • Pendolino di Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP.

Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese Nocerino DOP

I pomodori San Marzano dell’Agro Sarnese Nocerino DOP vengono coltivati da secoli nel territorio dell’Agro nocerino-sarnese, al confine tra la provincia di Salerno e Napoli.

Il clima mite, i venti marittimi, il terreno fertile ne hanno permesso la coltivazione, per ottenere un prodotto di eccellenza nel panorama mondiale. Dopo circa 50 giorni dalla semina, il pomodoro viene raccolto esclusivamente a mano. Entro poche ore si procede con la conservazione, in modo da mantenere inalterati il profumo intenso ed il gusto fresco e dolce. Questo cultivar è ricco in vitamine (A, C, B1, B2, K ed E) e sali minerali (potassio, fosforo, sodio, calcio e selenio) che non vengono persi nei processi di trasformazione.

Che si voglia usarli come salsa (Salsa al Pomodoro di San Marzano dell’Agro Sarnese Nocerino DOP) oppure interi (Pomodorino di San Marzano dell’Agro Sarnese Nocerino DOP) nelle pietanze, La Torrente assicura la massima qualità e rispetto della tradizione.

WindFree, il raffreddamento adattivo di Samsung

Una tecnologia esclusiva still air - ossia con correnti d’aria che si muovono a velocità inferiori a 0,15 m/s - dedicata a un'intera nuova famiglia di prodotti

Con WindFree, Samsung dice basta ai fastidiosi getti d'aria che portano problemi di cervicale o torcicollo.Tanto più in un periodo in cui le mura domestiche sono diventate giocoforza le quattro pareti più vissute da molti, nel tempo libero e in quello lavorativo.
È ripartito l'impulso agli acquisti di impianti di climatizzazione, aggiornati in termini innovazione tecnologica e design.

Diffusione attraverso microfori

Samsung WindFreeTM è un'unità dotata di capacità di raffreddamento adattivo, dove i getti d’aria diretti vengono invece sostituiti, grazie a 21mila microfori, da una diffusione dell’aria omogenea in ogni stanza della casa. Alla tecnologia esclusiva still air - ossia con correnti d’aria che si muovono a velocità inferiori a 0,15 m/s, così come definito dall'American Society of Heating, Refrigeration, and Air-Conditioning Engineers - è dedicata un'intera nuova famiglia di prodotti, dalle unità a parete alla cassette da una o quattro vie di Samsung Electronics Air Conditioner Europe B.V. (Seace).
La società si è costituita nel 2017 per coordinare da Amsterdam l'attività in oltre 30 Paesi del continente.

Dotato di AI

La gamma WindFree utilizza le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale (AI), così che il climatizzatore riconosca le abitudini dell’utente e, analizzando parametri esterni come temperatura e umidità, suggerisca la modalità che più si adatta alle preferenze dell’utente. Grazie al Wi-Fi integrato, la macchina è dotata di una connettività avanzata ed è compatibile con i principali assistenti vocali.
Attraverso l'utilizzo dell'App SmartThings™, si possono controllare tutte le funzioni anche da fuori casa, e quando si è in casa, il climatizzatore può essere gestito attraverso il controllo vocale, utilizzando semplicemente la propria voce per comandarlo grazie alla compatibilità con Samsung Bixby, Google Assistant e i principali assistenti vocali.
Grazie alla presenza di un motore Digital Inverter, l'efficienza della macchina garantisce inoltre di poter raggiungere la classe A+++ sia in raffreddamento che in riscaldamento. Insieme alla semplicità e velocità nelle operazioni di manutenzione ordinaria stagionale nelle parti che possono essere gestite in autonomia.

Manutenzione

WindFreeTM è dotato di display, e quando è il momento di pulire i filtri, mostra una spia che indica la necessità di un intervento. Per procedere alla pulizia sugli apparecchi WindFreeTM, l’operazione è semplice: il filtro Easy Filter Plus è posizionato sulla parte superiore della macchina, rendendo semplice ed immediato l’accesso e smontaggio, senza viti o complicati meccanismi. Una volta completata la pulizia stagionale, è sufficiente avviare il climatizzatore in modalità Auto Clean, funzione utile per far sì che non si crei umidità all’interno dell’unità e quindi prevenire la formazione di batteri, muffe e cattivi odori.

Contro le polveri

Tra i filtri, oltre al facile da pulire Easy Filter Plus, anche il Filtro Tri-Care ricoperto di zeolite, un minerale che contiene ioni d’argento in grado di filtrare fino al 99% di virus e batteri verificato da Intertek e al 98% di allergeni nell’aria trattata. Nonché, novità di quest'anno, anche il Filtro PM 1.0 che cattura le polveri ultra-fini di dimensioni fino a 0,3µm e sterilizza fino al 99% dei batteri intrappolati nel filtro, grazie alla potente carica elettrostatica generata dalla spazzola e dagli speciali elettrodi.

L’Omino coi baffi Bialetti diventa donna

Arriva sul mercato Gioia, macchina per il caffè espresso super compatta ed elegante, disponibile in sette diversi colori, firmata dall'azienda bresciana

Torna in tv il celebre Omino coi Baffi ... ed è una donna. Protagonista del nuovo spot di Bialetti è Gioia, macchina per il caffè espresso super compatta ed elegante, disponibile in sette diversi colori. Per celebrare il rito del caffè e il piacere di un vero espresso italiano fatto in casa, l'azienda bresciana specializzata nella produzione di caffettiere (ma anche piccoli elettrodomestici e strumenti di cottura, con i marchi Bialetti, Aeternum, Rondine e Cem), ha affidato la propria immagine all'agenzia Casiraghigreco&. Direttore creativo è Cesare Casiraghi (copywriter Saverio Lotierzo, art director Emanuele Pezzetti e casa di produzione Black Mamba) che hanno reso protagonisti della scena casalinga un gruppo di amici, appunto ritratti in casa, mentre si godono le chiacchiere dopo una cena in compagnia.

La padrona di casa porta il caffè, ovviamente preparato con Gioia, e tutti rimangono sbalorditi dal suo gusto sorprendente. Increduli, chiedono chi lo abbia fatto, ed è allora che la padrona di casa si trasforma, con un divertente colpo di scena, nell’inconfondibile Omino coi Baffi. L'esperienza del vero espresso italiano, che si può assaporare anche a casa propria in ogni momento della giornata, è rimarcata dalla nuova caffettiera e dalle miscele in capsule Caffè d’Italia, ispirate alle fragranze tipiche delle diverse città italiane.

Lo spot da 15” è in onda sulle reti Mediaset e Rai per esaltare la specializzazione nel mondo del caffè della casa. Il brand intende da un lato rafforzare il suo posizionamento come marchio di accompagnamento ai consumatori nei loro momenti quotidiani e, dall’altro, mettere in luce l'innovazione di prodotto che contraddistingue l’attività dell’azienda. Una realtà, nata nel 1998 e oggi quotata anche in Borsa, che presso lo stabilimento di Coccaglio (Bs) produce le proprie miscele di caffè, selezionando e lavorando all'interno della propria torrefazione i chicchi di caffè per macinato e capsule a marchio. L'obiettivo è offrire una gamma premium completa, adatta ai gusti e alle abitudini di ciascuno, anche ai consumatori più frequenti.

Dall’aceto all’acidulato, novità in casa Mengazzoli

Innovazione nel mondo dei condimenti: dalla creatività dell’azienda mantovana la linea WO’T World of Taste in sei declinazioni

Non solo aceto, qualcosa di più (prezioso e delicato): l’acidulato. Ecco la novità 2021 di Acetificio Mengazzoli, che prende il nome di WO’T, World Of Taste, una linea che comprende sei referenze: Acidulato di Riso, di Miele, di Ananas, di Banana, di Malto, di Dattero, indicate per un target che ama la cucina, la sperimentazione, i gusti della tradizione italiana e di quella internazionale.

Globale, con sfumature fusion

WO’T è nata, come progetto, durante il periodo pandemico, per poi giungere alla fine del suo percorso di costruzione e messa a punto in concomitanza con la ripresa del Paese. Quattro gli spunti che hanno condotto alla sua realizzazione: “Creare qualcosa di ‘globale’ -spiega Cesare Mengazzoli, managing director di Mengazzoli- con sfumature fusion, facendo leva però sull’esperienza e la tradizione della nostra famiglia; creare qualcosa che intercettasse un trend in crescita nel mercato alimentare non solo italiano, quello dei condimenti e degli insaporitori. Ideare qualcosa che ci consentisse di raggiungere fasce di consumatori giovani, che amano sperimentare nuovi gusti e arricchire tutti i piatti più moderni con sapori esotici nella sostanza, ma italiani nella forma”.

Ultimo focus, quello estetico. “Abbiamo dato vita a un prodotto bello, particolare, capace di catturare l’attenzione a scaffale: il logo, i colori che richiamano le tradizioni di Paesi lontani, il gioco di geometrie concentriche, infatti, si discostano da tutto ciò che si trova oggi sugli scaffali della categoria”.

Versatilità a scaffale

Il lancio della linea è accompagnato dal pay-off “WO’T le 6 sfumature del gusto” ed è accompagnato da una campagna Social. Per quanto riguarda gli altri media, investimenti sono previsti sulla stampa trade, per: “Comunicare ai buyer che WO’T può dare molte soddisfazioni a livello di margini, se posizionato anche su più scaffali allo scopo di stimolare la fantasia del consumatore mentre acquista carne, verdure, pesce…”. Da poco è anche on line il sito dedicato alla linea, che mira a creare un “ambiente WO’T” coinvolgendo anche foodblogger e influencer.

Il progetto creativo in Acetaia

“Prima di nascere, le idee percorrono i sentieri più impensati, poi dall’idea al prodotto normalmente trascorre del tempo. Un tempo che si potrebbe definire -spiega Mengazzoli- creativo, proficuo, in generale molto interessante, e così è stato anche per WO’T. Del resto, nel recente passato altri nostri prodotti innovativi, come per esempio il ‘Parpaccio’, la linea Aria, la linea Bio, sono stati lanciati con successo consentendoci di partecipare a prestigiosi premi e vincerne alcuni. Dedichiamo molto tempo a osservare e ‘ascoltare’ il mercato, attività che funge da stimolo continuo a creare innovazione e sviluppo, sia in termini di proposte e ricerca di prodotti particolari, sia nello sviluppo della comunicazione con il consumatore”. L’Acetificio, attivo dagli anni Sessanta, produce oggi aceti di vino, di mele e Aceto balsamico di Modena Igp, passando dalle creme, dal Bio e Biodinamico, per arrivare all’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop.

U2 Supermercato: a Bergamo la spesa a casa con Amazon

Si amplia il servizio di Amazon Prime che propone i prodotti degli store U2 Supermercato e de il Viaggiator Goloso® a Bergamo

Si amplia il servizio di Amazon Prime che propone i prodotti degli store U2 Supermercato e de il Viaggiator Goloso®, la linea top di gamma della catena, ai consumatori residenti a Bergamo e nelle zone limitrofe inclusi centri come Curno, Ponte San Pietro, Dalmine, Seriate e Albano Sant'Alessandro.

Si può effettuare la spesa su questo sito oppure tramite l’app Amazon, con consegna in giornata tramite veicoli elettrici. Il servizio è attivo dalle 12 alle 20, dal lunedì al sabato, e dalle 10 alle 14 la domenica, con consegna in finestre di due ore a scelta, senza costi aggiuntivi per ordini superiori a 50 euro.

L'assortimento comprende più di 6.000 prodotti nelle diverse categorie degli store Unes sia food che non food.

Le dichiarazioni

“Grazie alla preziosa collaborazione con Unes, i clienti Prime avranno a disposizione la grandissima qualità dei suoi prodotti e potranno riceverli comodamente a casa in pochi click. Amazon Prime offre già un supporto nella vita di ogni giorno, ma questo servizio aggiuntivo reso possibile anche grazie alla partnership con Unes vuole offrire un aiuto in più nella quotidianità” dichiara Camille Bur, responsabile di Amazon Fresh per Italia, Spagna e Francia.

“Da oggi, grazie alla consolidata e proficua partnership con Amazon siamo in grado di offrire anche ai clienti Prime dell’area di Bergamo la nostra spesa completa a casa con consegna in fasce di due ore a scelta, con la qualità e la completezza che caratterizzano la nostra offerta. L'esperienza di spesa possibile nello store U2 Supermercato su Amazon.it permette di scegliere tra prodotti freschi, freschissimi e confezionati, oltre che le prelibatezze de il Viaggiator Goloso” aggiunge Rossella Brenna, amministratore delegato di Unes Supermercati.

Doppio Malto apre il primo birrificio-cucina in Sicilia

Doppio Malto, il birrificio-cucina nato a Erba, ma con ambizioni di catena nazionale e internazionale (21 ristoranti attivi in Italia e all’estero) e una buona offerta di birre di produzione artigianale, arriva anche in Sicilia (apertura domani) con il suo primo ristorante nella Trinacria, esattamente nella food court di Forum di Palermo denominata Le Putìe del Forum, in via Filippo Pecoraino 47.

Doppio Malto di Palermo ha una superficie interna di 600 mq, un dehors con circa 60 posti a sedere. Primo in assoluto sull’isola, quello di Palermo è il 22° ristorante a marchio Doppio Malto. Lo sviluppo del brand continua, con nuove inaugurazioni in programma in Italia nei prossimi mesi (Alghero, Villasimius e Lonato) e all’estero (Glasgow e Parigi).

"Aprire in Sicilia ci rende particolarmente felici perché è una terra simbolo del buon cibo e dell’ospitalità, valori tipicamente legati a quel senso d’italianità riconosciuto in tutto il mondo e di cui andiamo tanto orgogliosi –spiega Giovanni Porcu, Ceo di Foodbrand Spa, titolare del marchio Doppio Malto–. Nell’ultimo anno, un’azione abituale come andare a mangiar fuori ha assunto tutto un altro significato, più profondo se vogliamo: ora più che mai le persone hanno voglia di passare del tempo insieme e i locali svolgono da sempre questa funzione sociale. Noi non vogliamo essere da meno: come dice il nostro motto, Doppio Malto è un posto felice dove poter ritrovarsi con amici e familiari, il tutto sorseggiando una buona birra artigianale e gustando delle pietanze prelibate. Ci auguriamo possa essere lo stesso anche per Palermo".

Per quanto riguarda le proposte a menu,

Doppio Malto riconferma le sue specialità in ambito culinario a base di birra, come il galletto ruspante dorato alla brace e glassato alla birra Crash, miele e spezie e il Birramisù. E per chi non ama la carne, si aggiungono due piatti a base di ingredienti nostrani: un hamburger di fagioli e verdure croccanti e uno di mais e provola affumicata. In questo modo, anche i vegetariani potranno trovare il loro posto giusto. Ma la vera protagonista rimane la birra: 14 le opzioni presenti in menu, inclusa la proposta senza glutine Leila Senza Scuse, una lager a bassa fermentazione da assaporare leggendo un buon libro. Anche nel nuovo locale di Palermo non mancheranno gli spazi dedicati al divertimento: calcio balilla, freccette e un’apposita area bimbi faranno la gioia di tutte le famiglie. Infine, in occasione di questa nuova apertura, Doppio Malto lancerà una linea di magliette in edizione limitata e una damigiana dedicata al capoluogo siculo da riempire alla spina e riutilizzare più volte, al fine di ridurre al massimo gli sprechi. Il merchandising sarà disponibile per l’acquisto direttamente in loco.

 

 

La pulizia casa ridisegna scaffale e reparto

Molte le evidenze emerse dal webinar di Gdoweek dedicato al category management dell'home care, sponsorizzato da Leifheit e Mapa Spontex

La pandemia ha avuto un effetto dirompente sul mercato della pulizia casa. Al di là degli aumenti delle vendite a doppia cifra nel corso del 2020, c'è un trend dinamico che sta proseguendo anche nella prima parte del 2021. Le nuove abitudini di approccio alla pulizia dei pavimenti da parte del consumatore, e le nuove aspettative di acquisto in store, rappresentano per industria e distribuzione un'opportunità da cogliere, intercettando soluzioni espositive in linea con le attese dei clienti. Se ne è parlato nel corso del webinar 'Nuovi spazi per lo scaffale della pulizia casa', organizzato da Gdoweek in collaborazione con Leifheit Italia e Mapa Spontex Italia e coordinato dalla direttrice Cristina Lazzati.

Temi chiave

Innanzitutto, quali sono i trend di crescita che il comparto deve prendere in considerazione? Fra i temi chiave ci sono quelli della sicurezza sanitaria e della disinfezione delle superfici, diventati prioritari per via della pandemia e per l'esigenza delle persone di igienizzare gli ambienti domestici: “Questa tendenza si è ulteriormente accentuata col diffondersi dello smartworking, e più in generale per via della necessità di vivere maggiormente gli ambienti domestici e di consumare i pasti a casa -spiega Isabella Bianchi, brand activation&trade marketing manager Mapa Spontex Italia-. Tutti fattori che hanno fatto aumentare il fabbisogno di prodotti per pulire”.
In base a uno studio europeo realizzato dall'azienda, emerge come oggi oltre il 60% dei consumatori faccia molta più pulizia rispetto al passato, il 67% fa più stock, l'80% presta maggior attenzione ai batteri.

Sostenibilità e green

Si conferma inoltre il trend della sostenibilità, con un 27% di clienti italiani che ha aumentato il numero di prodotti sostenibili a carrello. Così come si afferma il trend pet, con 60 milioni di animali domestici nelle case degli italiani, e la conseguente esigenza di acquistare prodotti ad hoc per igienizzare gli ambienti. Dal primo lockdown, infine, è cresciuta la voglia di vivere il verde e di fare giardinaggio; questa tendenza ha portato all'aumento della domanda di guanti per il gardening, piuttosto che di guanti per il fai da te e per le attività outdoor. Di qui, l'opportunità di sviluppare una linea di guanti per la protezione delle mani, e non più, semplicemente, dei guanti per fare le pulizie: “Se proiettiamo questa nuova tendenza all'interno del punto di vendita -chiosa Bianchi di Mapa Spontex- vuol dire che in store non avremo più solo lo scaffale dei guanti, ma piuttusto quello della protezione mani, andando ad indicare chiaramente quali sono le destinazioni d'uso del prodotto”.

Ridisegnare il reparto

Ripensare lo spazio della pulizia casa in store è, in primis, una richiesta che arriva dal consumatore, a fronte del suo rinnovato interesse per la categoria: “I layout espositivi attuali non valorizzano sufficientemente le novità -puntualizza Giorgio Mazzotta, psicologo dei consumi Iri per Leifheit Italia-. Così, le aspettative del cliente vengono disattese”. Secondo Mazzotta, lo scaffale della gdo odierno, sebbene non attrattivo dal punto di vista estetico, risulta comunque funzionale sia nella ricerca del prodotto sia nella possibilità di confronto dell’offerta: “Tuttavia -chiosa il referente Ir - si delinea come un’esposizione poco in grado di enfatizzare sia la categoria sia le marche e le relative innovazioni”.

Più coinvolgimento

Il mondo dell'industria sta progettando, così, modalità espositive che sappiano coinvolgere maggiormente il consumatore: “Abbiamo rilevato, per esempio, come il segmento dei prodotti elettrici per la pulizia porti ulteriore valore al mercato della pulizia tradizionale, senza cannibalizzarne le vendite -osserva Daniela D’Arcangelo, national account manager Leifheit-. In quest'ottica, vogliamo dare vita ad un progetto di category a più mani, in collaborazione con Mapa Spontex, studiando il layout ideale in base al canale distributivo”.

La visione dei retailer

Sulla necessità di rinnovare l'esposizione è d'accordo anche la distribuzione, a partire da Conad: "Nella lettura dello scaffale stiamo testando delle strade anche pionieristiche, per esempio approfondendo il tema della sostenibilità, sia nei prodotti che nel pack -afferma Massimiliano Sussarello, national category manager cura casa-. Per questo abbiamo lanciato una linea di prodotti a marchio, prima nel mondo della detergenza e, dal 2020, in quello della pulizia casa”.
Condivide la necessità di rinnovare il layout pure Megamark (Selex). Precisa Annarita Guida, buyer cura casa/persona della catena: “Per venire incontro al nostro cliente, abbiamo scelto di rimodulare l'assortimento della pulizia casa in base ai trend di crescita delle referenze all'interno della singola categoria”. Nuovo, infine, anche l'approccio di Giacomo Donnini, responsabile category PiùMe (Crai): “Lavoriamo per semplificare, valorizzare e rendere confortevoli gli acquisti ai nostri consumatori. Nella pulizia casa, abbiamo pensato ad una disaggregazione non solo dei segmenti all'interno dello scaffale, ma anche all'interno del punto di vendita, cercando di andare ad esporre le gamme all'interno dei macro mondi di appartenenza”.

Funzionalità ad hoc

Ma non è solo la gdo a guardare con interesse a un reparto che potrebbe in un futuro breve evolvere in formati stand alone o shop in shop. Anche la distribuzione sui canali extra-core viene coinvolta da questa primavera dell'home care. Interessante in tal senso la testimonianza portata da uno specialista Petcare come Maxi Zoo (per il quale la pulizia va declinata stressando la centralità della presenza in casa di un animale da compagnia) o quella di uno specialista fai-da-te come Leroy Merlin, che ha ridisegnato la disaggregazione di questo mondo merceologico secondo impatti su misura del singolo cliente (fa per me/non fa per me): ne scaturisce un assortimento che punta a singole soluzioni/funzioni ridimensionando fortemente le referenze universali.

 

La sostenibilità per RetailPro Pam

Nel circuito antispreco di Too Good To Go è entrato anche RetailPro Pam che in soli tre mesi ha salvato oltre 6.000 Magic Box

Nel circuito antispreco di Too Good To Go, l’app che permette agli esercenti commerciali di distribuire il proprio invenduto e agli utenti di acquistarlo, è entrato anche RetailPro Pam. “In soli 3 mesi, nei supermercati Pam di RetailPro sono state salvate oltre 6.000 Magic Box, un numero di sacchetti antispreco, che equivale a 15.000 kg di anidride carbonica non emessa” afferma Eugenio Sapora, country manager Italia di Too Good To Go.

Tramite l’app i negozianti possono, infatti, vendere le Magic Box, sacchetti a sorpresa contenenti i prodotti rimasti a fine giornata. Questo sistema riesce a supportare commercianti e ristoratori permettendo loro di ottenere un piccolo ricavo sulla produzione di alimenti che altrimenti verrebbero sprecati. Non meno importante l'aspetto che riguarda la riduzione degli sprechi alimentari. I consumatori, invece, possono acquistare la propria box di prodotti invenduti a un prezzo conveniente sostenendo in modo concreto l'ambiente.

RetailPro Pam e la sostenibilità

La società, che conta circa 70 punti di vendita tra supermercati e superstore Pam, ha l’obiettivo di contribuire al rispetto per la natura con azioni concrete. “Uno dei nostri obiettivi principali è stato, ed è tutt’oggi, presentare sul mercato una nuova insegna di Supermercati che, oltre alla qualità, alla convenienza, all’assortimento, possa offrire anche servizi utili e supportare iniziative basate su valori di responsabilità sociale e sostenibilità. Too Good To Go è esattamente questo: un concreto e reale contributo alla salvaguardia del pianeta che sensibilizza i nostri clienti verso un consumo più consapevole” afferma Laura Petruolo, responsabile marketing & comunicazione di RetailPro.

In questo contesto si collocano anche le iniziative in termini di sostenibilità che hanno portato a 36 gli impianti realizzati in altrettante strutture della rete di macchine per il riciclo di bottiglie in plastica pet.

 

Gruppo Gabrielli: lo store Oasi di Sora partecipa a Siticibo

Il punto di vendita Oasi di Sora del Gruppo Gabrielli partecipa al progetto Siticibo, a sostegno delle fasce più deboli

Il punto di vendita Oasi di Sora del Gruppo Gabrielli partecipa al progetto Siticibo, a sostegno delle fasce più deboli. L'iniziativa sarà sviluppata attraverso la collaborazione con il Banco Alimentare Lazio e l’associazione di volontariato Lemuel. L’attività prevede la donazione delle eccedenze invendute ai volontari dell’associazione che, dopo la raccolta, distribuiscono i prodotti ad una serie di strutture caritatevoli designate, attraverso il programma Siticibo. Il Gruppo Gabrielli aveva già una collaborazione attiva con il Banco Alimentare. Nell’ultima edizione della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, infatti, l'azienda ha contribuito all’acquisto di oltre 31 tonnellate di merce nelle Marche, Lazio, Abruzzo, Umbria e Molise.

Le dichiarazioni

L’intensità del rapporto con le realtà locali è un indice della qualità della nostra presenza sul territorio -dichiara Barbara Gabrielli, consigliere del Gruppo Gabrielli con delega alla comunicazione- ed anche a Sora, come a Zagarolo e ovunque nelle cinque regioni in cui siamo presenti, la collaborazione con il Banco Alimentare ci aiuta a raggiungere, con progetti mirati, persone e famiglie che hanno bisogno anche del nostro sostegno”.

La conferma dell’accordo con il Gruppo Gabrielli dimostra l’impegno costante dell’azienda nel sostenere il proprio territorio. Noi di Banco Alimentare del Lazio siamo felici di poter continuare a ricevere l'appoggio di questa azienda, che da più di dieci anni sostiene la nostra missione" dichiara Matteo Fanelli, direttore di Banco Alimentare del Lazio Odv.

"Sosteniamo quasi 100 famiglie, 50 selezionate dal Comune e 50 le seguiamo da tempo. Con queste donazioni, possiamo aiutarle maggiormente, offrendo loro anche prodotti freschi e nutrienti che arrivano direttamente dai supermercati" aggiunge Stefano Macedonia, rappresentante legale associazione di volontariato Lemuel.

 

PokeScuse, un nuovo modo di fare poké

Il piano di sviluppo di PokeScuse punta a chiudere il 2021 con 10 milioni di euro e a 150 negozi sul territorio nazionale tra punti diretti e affiliazione

PokeScuse cresce e punta a 30 nuove aperture in tutta Italia con assunzione di 70 risorse entro fine 2021: tra le figure ricercate, banconieri, aiuto cuoco, capi area e formatori. PokeScuse è un ristorante di poké nato dall’intuizione di due giovani imprenditori padovani, Christopher Clementi e Nicolò Zuanon, rispettivamente di 24 e 25 anni, che nel 2018 hanno scelto il poké come unico piatto del loro ristorante. Il piano di sviluppo punta a chiudere il 2021 con 10 milioni di euro per arrivare a 150 negozi sul territorio nazionale tra punti diretti e affiliazione.

PokeScuse è un format salutistico e versatile, che veste piatti semplici e sani con abiti alla moda. I menù sono componibili e si adattano alle esigenze di tutti i clienti. Completa il progetto AfterScuse, una caffetteria completa, shakes e colazioni light alla portata di tutti, sempre attenti alla qualità: il primo di una serie di corner che, superata la fase di test, sarà inserito all’interno di tutti i ristoranti della catena.

"Il primo locale di PokeScuse -racconta Nicolò Zuanon- ha aperto in un localino di 20 mq in piazza Mazzini a Jesolo, dove riuscivamo solo a fare consegne d’asporto, e questo ha fatto tutta la differenza".

"Il motivo principale che ci ha spinti ad aprire un’attività di ristorazione -aggiunge Christopher Clementi- nasce da un’esperienza lavorativa stagionale a Jesolo nel 2018 che io e Nicolò abbiamo svolto insieme. Lì ci siamo accorti, provando in prima persona, che mancava un’offerta di cibo fast che fosse però anche salutistica, e quindi, stanchi delle solite pizze al taglio o dei panini al volo, ci siamo buttati nel mondo del poké consapevoli che avremmo risposto a un’esigenza locale".

In soli otto mesi l’attività è cresciuta talmente da rendere necessarie 19 aperture in tutta Italia: non solo piccolissimi corner solo per l’asporto come in origine, ma anche ristoranti più grandi dove fermarsi a pranzo e a cena, come nel caso di Jesolo, Udine e Busto Arsizio (Va), ma sempre con un massimo 20 posti a sedere, per mantenere la loro anima delivery e gestire più facilmente i locali.

Versatilità del prodotto, capacità di gestione, digitalizzazione dei processi di vendita e produzione hanno rappresentato fattori trainanti nella storia di questa giovane catena, ai quali va aggiunto l’ingresso in società del brand manager Alfredo Mancin.

 

 

 

 

 

Winx in Italia distribuite da Rocco Giocattoli

La nuova collezione di fashion doll Winx Club in Italia sarà distribuita da Rocco Giocattoli,  diventato master toy distributor

La nuova collezione di fashion doll Winx Club in Italia sarà distribuita da Rocco Giocattoli,  diventato master toy distributor delle doll prodotte da Witty Toys, azienda del gruppo Rainbow. Le bambole saranno presenti in tutti i principali punti di vendita di giocattoli, mass market e normal trade offline e online a livello nazionale. A scaffale si troveranno  le linee Magic Reveal, Bling the Wings e una nuova fashion doll collection. Le collezioni propongono un’esperienza di gioco per un target 3-6 anni e saranno valorizzate attraverso un piano marketing che coinvolgerà i prodotti e il brand più in generale attraverso campagne multichannel e consumer engagement.

La saga fatata creata da Iginio Straffi ha debuttato sul piccolo schermo nel 2004 con un crescendo di consensi, passando da serie TV per bambini ad adattamento live action originale Netflix, prodotto in associazione con Rainbow. Fate:

Video-pillola: i vantaggi del programma Fba per vendere su Amazon

Secondo appuntamento con le brevi lezioni video di Inthezon e Gdoweek per vendere su Amazon con successo

Dopo un focus sulla differenza tra porsi come seller o vendor su Amazon, passiamo a parlare dei vantaggi del programma Fba per vendere sulla piattaforma. Chi sceglie quest'ultimo, infatti, è premiato in termini di visibilità del prodotto, ma non solo.

Sopra una video pillola sul tema creata da Inthezon in collaborazione con Gdoweek. Nella seconda puntata della nostra serie Roberto Botto, Ceo di Inthezon, spiega come accedere al programma e sul suo funzionamento, con tutti i relativi plus.

Le nuove confezioni di Bahlsen ispirate al mondo dell’arte

Per valorizzare l'identità del prodotto, rendendolo protagonista, Bahlsen ha lanciato le nuove confezioni ispirate al mondo dell’arte e del design

Per valorizzare l'identità del prodotto, rendendolo protagonista, Bahlsen ha lanciato le nuove confezioni ispirate al mondo dell’arte e del design. Tre gli elementi distintivi: il blu, il colore di Bahlsen, oggi utilizzato per mettere in risalto il marchio, e la scelta della tonalità è un pezzo di storia del design; il biscotto; il Tet, il logo-simbolo che riprende il geroglifico egizio a simboleggiare l’eternità. Lo stile è distintivo, iconico ed ispirato agli elementi chiave della storia aziendale, reinterpretati in chiave contemporanea da un’agenzia italiana.

"Bahlsen è un’azienda storica che da oltre 130 anni fonda le sue origini sulla qualità dei propri prodotti, e sulla cura con cui vengono realizzati. Abbiamo deciso di lanciare questo progetto di design per riappropriarci della nostra identità ed apparire distintivi sullo scaffale, quanto lo sono i nostri biscotti per coloro che li scelgono" spiega Silvia Draghetti, direttore marketing Europa Occidentale.

Le confezioni sono inoltre state pensate in ottica di sostenibilità con materiali 100% riciclabili. I prodotti, già in fase di sell in, saranno a scaffale a partire dal prossimo giugno. Il rilancio è supportato da un piano di comunicazione integrato per raggiungere un ampio numero di consumatori, con l’obiettivo di offrire una nuova immagine del brand e, al tempo stesso, consolidare i valori aziendali.

La crescita dell'azienda

Stefano Leonardi, direttore generale Italia, sottolinea la crescita del gruppo: "Dal 2014 ad oggi il nostro tasso di crescita annuo è stato superiore al 3%, raggiungendo nei biscotti al cioccolato una quota di mercato del 21%. L’obiettivo di questo nuovo progetto è quello di essere ancora più determinanti in questo segmento e conquistare progressivamente anche il pubblico più giovane, facendo leva sulla rilevanza e la qualità della marca".

La partita del biologico si gioca sulla sostenibilità

Qualità, story telling ed etica sono i driver principali per l'ulteriore crescita del biologico che soddisfi un consumatore sempre più attento e consapevole rispetto alle conseguenze delle proprie scelte

È possibile che sostenibilità e biologico viaggino sulla stessa linea d'onda? Si può e si deve. Parliamo di un settore che in Italia segna una crescita costante da diversi anni e nel tempo ha visto modificate le proprie dinamiche di vendita, passando da segmento di nicchia per gestito da distributori specializzati a categoria stabile nella gdo, ormai il canale più importante per quote di mercato di vendita dei prodotti bio e tassi di crescita. In questo contesto, quindi, il biologico non può più prescindere dall’essere ambasciatore di ulteriori valori legati allo sviluppo sostenibile, quali basso impatto ambientale, riciclabilità, impiego razionale di risorse, riduzione degli sprechi, ma anche rispetto delle persone che lavorano alla produzione. La sfida è aperta e rivolta all’intera filiera, compresa la gdo.

Da sx in alto, Marilena Colussi, filosofa e ricercatrice; Nicola Tarricone, responsabile marketing di Maiora Despar Centro Sud; Cristina Lazzati, direttrice di Gdoweek, Mark Up e FreshPointMagazine; Dominga Fragassi, direttrice marketing di Pam Panorama e Simone Fontolan, responsabile Business Intelligence di Crai

È quanto emerso in occasione della tavola rotonda Biologico e sostenibilità: insieme nella GDO organizzata da It’s Organic, progetto di promozione del biologico, approvato e cofinanziato dalla comunità Europea, nell’ambito del programma scientifico di B/Open, rassegna di Veronafiere dedicata al Bio-food and natural self-care, in programma i prossimi 9 e 10 novembre (in presenza).

Il webinar, che rientra in un ciclo di appuntamenti online che precedono la manifestazione, è stato moderato da Cristina Lazzati, direttrice di Mark Up, Gdoweek e Freshpoint Magazine.

Un mercato che sta cambiando

Tutti concordi sulla centralità del bio, ma anche sulla necessità di "alzare l'asticella" (come ha spiegato Marilena Colussi nella sua ricerca qualitativa sul vissuto del settore dopo il Covid.

Il mondo del biologico è sempre più eterogeneo e dinamico, con un volume di acquisti che non sono più di nicchia: nel 2020 il 90% dei consumatori ha acquistato più di 3 volte un prodotto biologico, ma è tempo anche di alzare l’asticella e puntare a soluzioni che sappiano anche emozionare il consumatore, oltre che dargli informazioni”, ha specificato la sociologa dei consumi Marilena Colussi. Il risultato è che esiste da parte dei consumatori, siano essi clienti nuovi o consolidati, una richiesta forte di prodotti più sostenibili, sani, sicuri, efficaci. “È emersa soprattutto una dimensione etica della sostenibilità -ha proseguito Marilena Colussi-. Il trend premia meno quantità e più qualità nelle sue declinazioni di naturalità, tipicità, ma anche attenzione ad aspetti funzionali e salutistici, senza dimenticare una dimensione più green che si estende al rispetto sociale e delle politiche di lavoro, al benessere animale, al corretto utilizzo delle risorse naturali, al packaging. Anche una maggiore ricerca di sapori e un’attenzione all’equilibrio economico dei prodotti sono due variabili che il consumatore in era Covid ha posto sotto i riflettori.

Retailer a confronto

I panelist hanno espresso differenti strategie attuabili anche in un piano sinergico.

Secondo Simone Fontolan, responsabile Business Intelligence di Crai “la vera forza del biologico è quella di avere una storia dietro ad ogni prodotto e di poterla raccontare, e più ancora risiede nell’ampiezza dell’offerta raggiunta oggi dai prodotti bio. Al punto vendita spetta il ruolo della comunicazione tramite un efficace posizionamento a scaffale e, laddove vi siano gli spazi, anche mediante esposizione massificata, testate dedicate, sfruttando la comunicazione di secondo e terzo livello per raccontare meglio gli aspetti legati al biologico. Dopo un anno di pandemia che ha favorito l’esaltazione di concetti come l’italianità e il localismo, opterei per associare ad un assortimento di private label bio un’offerta più focalizzata sui produttori locali, magari sui freschissimi, completando l’offerta con linee di prodotti ecocompatibili sul cura casa e sull’usa e getta compostabile, ancor prima che l’unione europea lo renda obbligatorio. E vista la grande attenzione per gli imballaggi a ridotto contenuto di plastica o realizzati con plastica riciclata, sarebbe opportuno privilegiare i prodotti che parlano di questo nel packaging e nell’imballaggio che utilizzano. Contano anche aspetti più strutturali, come pannelli solari sul tetto di cui è provvisto il punto vendita a Salice d’Ulzio, o l’accordo avviato a Cagliari per la consegna dell’e-commerce con le biciclette. Sono piccoli aspetti che messi insieme creano la vera comunicazione dell’insegna. Ma poter raccontare la storia che sta dietro al prodotto non è sempre facile: spesso il pack è piccolo e non è possibile eccedere in contenuti extra rispetto a quanto imposto dalla normativa. Tuttavia è possibile stampare, per esempio, un QRcode sul pack che rimanda a un video con più contenuti, o al sito di un produttore, con immagini esplicative di cosa è realmente il bio.”

“Parlare soltanto di un prodotto bio non è più sufficiente nei confronti di un consumatore che si è evoluto -ha commentato Dominga Fragassi, direttrice marketing di Pam Panorama. È fondamentale introdurre anche elementi valoriali quali le certificazioni, Fair Trade ad esempio, e soprattutto la comunicazione di pack, che deve essere parallelamente sostenibile e privo di quelle componenti in antitesi con il concetto di biologico. Ben venga lo storytelling, ma è una comunicazione che si presta poco al punto vendita a causa di un sovraffollamento di strumenti e simboli che il consumatore faticherebbe a comprendere mentre si occupa di fare la spesa. L’altro fronte importante è lo sviluppo sul non alimentare. Anche per il toiletries, ad esempio, è importante comunicare la sostenibilità. Quest’anno abbiamo lanciato i solari con il filtro fisico, non più chimico, che ha un impatto minore sugli ecosistemi marini. In questo caso il consumatore va portato a comprendere le valorialità del bio, seppure inerenti altri ambiti che sono connessi e imprescindibili. Un’azienda è sostenibile quando lavora nei territori sui quali insiste creando comunità virtuose. Giocare da soli oggi non è più una strategia vincente. Creare comunità fondate sul sostegno reciproco che ha come perno la responsabilità sociale ma anche la sostenibilità, può essere un asse di sviluppo. Un’azienda può declinare le azioni di sostenibilità in molti modi: dal punto vendita tramite un assortimento in cui la private label racconta maggiormente i valori, ma anche con azioni importanti sul territorio, come ad esempio curare il verde vicino al punto vendita, attuare azioni ad ampio spettro con le comunità circostanti, con i produttori locali, enfatizzare la produzione italiana, inserire nell’assortimento PL prodotti che rappresentino delle eccellenze italiane prodotte da manodopera italiana in aziende italiane. E infine attuare iniziative inerenti prettamente l'ambiente, volte ad esempio al risparmio energetico, alla salvaguardia di aree boschive, delle api. Le modalità sono davvero tante, magari piccole, ma se attuate quotidianamente portano nei mesi ad una somma di elementi valoriali significativi. Credo che il cliente sia pronto e abbia bisogno di queste storie, e soprattutto che vengono raccontate. Perché un’azienda ha un valore non solo se propone un assortimento di prodotti buoni e convenienti, ma alla fine viviamo tutti sullo stesso pianeta e dobbiamo essere necessariamente interconnessi e sostenibili."

"Non è più sufficiente l’immagine di convenienza che può trasferire l’insegna o la notorietà del brand - è il parere di Nicola Tarricone, responsabile marketing Maiora Despar Centro Sud-. Biologico e sostenibilità sono elementi su cui costruire nuove mappe di posizionamento competitivo. Il punto di forza del bio è  costruire una nuova relazione con il cliente. Come? Sono concorde sul fatto che bisogna partire dal punto vendita e soprattutto da un assortimento ampio e profondo e inoltre lavorando sui packaging, che è principalmente compito di copacker e produttori. La gdo deve lavorare molto sulla progettualità: occorre coinvolgere il cliente nei risultati ottenuti, come catena e come insegna, con il bio e la sostenibilità in generale; ciò significa comunicare quanta plastica si risparmia con una revisione del packaging. Inoltre bisogna comunicare one to one con i clienti, utilizzando qualsiasi mezzo di comunicazione che va oltre il volantino, anche mediante la segmentazione dei dati derivanti dalle carte fedeltà; è necessario dialogare con ciascuno di essi su ciò che viene fatto, sulle novità del mercato e con delle attività promozionali. Nella sede di Despar Italia si costruisce la politica del prodotto a marchio su due asset: plastica e ambiente da un lato, salute e benessere dall’altro. Abbiamo oltre 300 prodotti Scelta Verde Bio, e probabilmente arriveremo a 400, e proprio da qui partiremo per trasformare il biologico in sostenibile: revisione del pack, riduzione della plastica, confezioni anti-spreco, rivisitazione degli ingredienti. Sono tutti percorsi che stiamo intraprendendo con l’obiettivo di raggiungere una riduzione di 900 tonnellate di plastica. Ma sostenibilità significa anche agire sul punto vendita tramite le attrezzature, ad esempio con l'impiego di vetrine nei banchi refrigerati (surgelato, fresco e libero servizio)  e l'utilizzo di etichette elettroniche che permettono di risparmiare tanta carta, e ancora con l'installazione di pannelli solari nelle strutture logistiche e punti vendita. L'obiettivo deve essere comune e condiviso a livello centrale e di singole sedi. L’altro progetto di sostenibilità Despar è orientato alla salute e benessere: è appena partito il progetto Obiettivo Benessere che ha l’obiettivo di rivedere gli ingredienti: in collaborazione con i nutrizionisti dell’università di Parma abbiamo ridotto su molti ingredienti della gamma Scelta Verde Bio la quantità di zuccheri, al fine di associare il biologico al concetto di sostenibile da un lato e di benessere e salute dall’altro lato."

Lo scenario retail visto da Nielsen

Le evoluzioni dello scenario retail italiano nei primi mesi dell'anno, nelle parole di Romolo De Camillis, retail director di Nielsen IQ, tra polarizzazione dei consumi e nuovi trend

Il 2020 è stato un anno record per il retail alimentare. Esordisce così Romolo De Camillis, retail director di Nielsen IQ, nel corso della Convention Despar Italia, in occasione della quale ha esposto gli ultimi dati Nielsen relativi allo scenario dei consumi, con uno sguardo al prossimo futuro basato sui numeri dei primi mesi del 2021.

Un mercato nuovo: lo scenario retail Nielsen

scenario retail Nielsen - consumi 2020
scenario retail Nielsen - consumi 2020

"Si tratta di un mercato nuovo -dice De Camillis- una situazione mai vista prima, mentre da anni eravamo abituati a un mercato maturo, la cui crescita avveniva solo sulla base della competizione tra le insegne. Dietro c'è sicuramente la bravura delle aziende nel far fronte alle richieste di consumo dei clienti, ma anche l'impossibilità di consumare fuori casa". Il 2020 ha visto un +7,8% nel largo consumo confezionato, che da gennaio a marzo 2021 è già un +4,3% per un giro d'affari, nel 2020, pari a 75 miliardi di euro.

I dati delle vendite a totale negozio nel 2020 restituiscono un trend del +4,8% per un giro d'affari di 109 miliardi e una variazione di +5 miliardi, che nei primi tre mesi del 2021 ammonta a +3,5%.

"Una crescita che non possiamo aspettarci continui -aggiunge De Camillis- si tornerà alla concorrenza, anche perché la competitività è divenuta più estesa, la gdo è diventata un'alternativa al consumo fuori casa e sono comparsi nuovi attori, mentre alcuni operatori si sono rafforzati, come discount ed eCommerce". L'incremento del livello di competitività è quello che possiamo aspettarci nei prossimi mesi per lo scenario retail descritto da Nielsen.

Competitività tra i canali di vendita

scenario retail Nielsen - canali vendita 2020
scenario retail Nielsen - canali vendita 2020

Tra gennaio e marzo 2021 si confermano la crescita sia percentuale che di quota valore dei canali discount ed eCommerce. In generale, cresce quella che De Camillis chiama la "spesa conveniente" e recuperano i superstore, in seguito alla possibilità di spostarsi per fare acquisti.

Profonda anche la trasformazione della domanda: proprio su questo terreno, quello della revisione assortimentale, secondo Nielsen, si giocherà la competizione tra le insegne. Ancora una volta, a trend piatti tipici da mercati maturi si sono sostituite significative trasformazioni del carrello: si va verso prodotti a elevato livello di servizio, di facile consumo e come sostituzione di un consumo prima spostato sul fuori casa.

scenario retail Nielsen - cambia il carrello
scenario retail Nielsen - cambia il carrello

Le categoria che più crescono nel 2021 sono bevande, cibo confezionato e pescheria, mentre si è arrestata la crescita di beni che sono "esplosi" in pandemia, cioè cura casa e frutta e verdura.

Il cliente sembra chiedere maggior cura degli assortimenti ma anche semplificazione dell'offerta.

Sfide 2021

Difficile fare previsioni, come è difficile prevedere l'evoluzione della pandemia. Però De Camillis offre una descrizione qualitativa ed evidenzia eCommerce e omnicanalità come la prima area sulla quale lavorare. "I numeri dicono che ci sono sempre più negozi con servizi di eCommerce, e che questo fenomeno sarà tra quelli che determineranno la crescita. A livello nazionale la quota dell'online sarà del 3% a fine anno, ma in città come Milano siamo già all'8%, crescono gli acquirenti online e si attenuano progressivamente le barriere in ingresso, come quella dei pagamenti". La sfida da vincere rimane quella dell'ultimo miglio.

Nielsen ha analizzato anche le variabili di scelta del negozio, secondo i clienti: al primo posto, la facilità di lettura dell'assortimento, trovare subito ciò che si desidera. Al secondo posto, in crescita, l'opportunità di avere una mdd come alternativa al prodotto di marca. Al terzo posto il buon rapporto qualità/prezzo.

Convenienza e assortimenti

L'incidenza dei primi prezzi è cresciuta progressivamente, con una accelerazione nei primi mesi del 2021; parallelamente è cresciuta la fascia premium. Si sta verificando una polarizzazione dei consumi che pone ai retailer il dilemma della scelta: accontentare tutti o focalizzarsi su uno dei due poli? "Difficile scegliere -prosegue De Camillis- soprattutto perché aumenta il livello di sensibilità al prezzo con insegne che hanno patito in pandemia e ora puntano a rifarsi. Non ci aspettiamo una crescita dell'inflazione, anzi, perché canali come quello di prossimità punteranno a conservare i clienti conquistati, anche con un posizionamento di prezzo più vicino a quello di concorrenti più aggressivi".

 

scenario retail Nielsen - promozioni
Nielsen - promozioni

La pandemia ha segnato un picco negativo nelle promozioni, perché le priorità erano diverse, quindi il 2021 parte da  un livello di pressione promozionale più basso rispetto al 2019. Quali sono allora le priorità?

Assortimenti, il ruolo della mdd sempre più centrale (fonte: Nielsen)
La sfida continua sull'innovazione di prodotto e sui nuovi bisogni dei consumatori

Trend dei fatturati 2020 - +7,8%

Incidenza a valore della mdd - 28,2%

Leader (top 20) - 5,4%

Follower (21-200) - 6,6%

Small player (2001 - ) - 8,7%

Mdd - 9,9%

 

scenario retail Nielsen - trend consumo
Nielsen - trend consumo

"Sicuramente la mdd -dice De Camillis- i prodotti che sono cresciuti di più nelle vendite, e come offerta possono essere più coerenti con la strategia dell'insegna. La mdd è in grado di intercettare i bisogni degli italiani su valori trasversali come l'italianità, da declinare trasversalmente su tutte le categorie". La mdd vale ad oggi un terzo delle vendite, contando anche i discount. "Bisognerà sviluppare nuovi assortimenti -prosegue- coprire i bisogni emergenti e soprattutto trovare equilibrio tra le diverse esigenze: prezzo basso, qualità, italianità, salutistico, rispetto dell'ambiente".

L'assortimento insomma, grazie alla mdd, è una leva straordinaria per conquistare e fidelizzare il cliente grazie alla coerenza con i nuovi bisogni e i valori dell'insegna.

Nova Coop rinnova il punto di vendita di Caluso

Restyling per lo store Coop di Caluso (To) riaperto da Nova Coop dopo i lavori di ristrutturazione che hanno permesso di inserire nuovi reparti

Restyling per lo store Coop di Caluso (To) riaperto da Nova Coop dopo i lavori di ristrutturazione che hanno permesso di inserire nuovi reparti come nel caso di panetteria e forneria, oggi proposto in modalità servita, totalmente ripensato per offrire ogni giorno pasticceria fresca, pane, focaccia e altri prodotti da forno. Sono stati ridisegnati tutti i reparti freschi di macelleria, gastronomia, ortofrutta. Rinnovata anche la cantina. Sono stati introdotti frigoriferi a basso consumo di ultima generazione nel reparto surgelati e nelle postazioni di vendita a libero servizio. Il punto di vendita, situato in corso Torino 51/A, si sviluppa su una superficie di 1.050 mq e conta un organico di 30 addetti.

"La Coop di Caluso riparte da un supermercato completamente rinnovato negli ambienti, negli arredi e nell’identità visiva per continuare ad offrire la qualità distintiva dei nostri prodotti a marchio, un assortimento complessivo di referenze sempre orientato a coniugare la ricerca di qualità e convenienza insieme alla promozione dei valori in cui crede la nostra cooperativa: salute, eticità, attenzione al territorio -spiega il presidente di Nova Coop Ernesto Dalle Rive-. Ci fa piacere poter accogliere in questo spazio i nostri circa 3000 soci e i clienti per la loro spesa e rinnovare il rapporto di profonda vicinanza e collaborazione che lega Nova Coop alla comunità di Caluso".

L’intervento completa il processo di rinnovamento e riqualificazione che ha coinvolto l’intero complesso commerciale per renderlo più moderno e funzionale, in linea con la nuova identità visiva di Coop. Nei mesi scorsi erano, infatti, già stati condotti ulteriori lavori per il rifacimento della facciata d’ingresso e dei parcheggi antistanti, con passaggio all’illuminazione a led e l’introduzione di stalli riservati alle donne in gravidanza. Rinnovata inoltre la comunicazione display mentre in barriera casse è stata introdotta una cassa prioritaria per disabili e donne incinta.

Euronics Group sostiene il calcio famminile

GOTHENBURG, SWEDEN - MAY 15: Nadine Kessler and Euronics General Manager John Olsen pose with the trophy prior to the UEFA Women's Champions League Final match between Chelsea FC and Barcelona at Gamla Ullevi on May 15, 2021 in Gothenburg, Sweden. (Photo by Boris Streubel - UEFA/UEFA via Getty Images)
Euronics Group sarà sponsor ufficiale di tutte le competizioni femminili Uefa, tra cui la Uefa Women's Champions League e Women’s Euro 2022 e 2025

Euronics Group, il principale gruppo d’acquisto di elettronica di consumo in Europa, Medio Oriente e Africa, sarà sponsor ufficiale di tutte le competizioni femminili Uefa, tra cui la Uefa Women's Champions League e Women’s Euro 2022 e 2025.

Con questo accordo, di durata quadriennale, Euronics Group vuole sostenere Uefa nel duplice obiettivo di affermare il calcio femminile come sport di squadra rosa leader in Europa e di sostenere la notorietà dell'insegna Euronics e dei valori racchiusi nella sua dichiarazione d'intenti (claim*) A human touch in a digital world (Un tocco umano in un mnodo digitale).

Nella foto, la direttrice del calcio femminile Nadine Kessler con John Olsen, direttore generale di Euronics International.

I vini in gdo volano: nel 2021 crescono a valore del 20%

I numeri Iri per Vinitaly del primo quadrimestre certificano uno switch verso la premiumizzazione dei consumi. E i retailer si interrogano su come trattenere i nuovi clienti

Nel primo quadrimestre del 2021 la crescita a valore dei vini nella distribuzione moderna (dati Iri, ipermercati + supermercati + Lsp + discount + online panel Iri) è del 20% e a volume dell’8,1%. Significano 180 milioni di euro in più nel mondo vino e bollicine e oltre 22 milioni di litri aggiuntivi. È quanto emerso nel corso di un webinar organizzato da Veronafiere. Un programma di incontri virtuali di avvicinamento a Vinitaly Special Edition che si terrà dal 17 al 19 ottobre a Verona. Il direttore generale, Giovanni Mantovani, ha fatto arrivare il saluto ricordando il palinsesto di eventi a partire da giugno che culmineranno nella 54esima edizione di Vinitaly, nell’aprile del 2022, dopo mesi di pandemia che hanno segnato “una grande rivoluzione ed evoluzione per la gdo”.

Virgilio Romano
La rivincita degli ipermercati

“I numeri dei primi quattro mesi del 2021 non si vedevano da tanto tempo, ma erano già in forte crescita nel 2020, chiuso con un + 8,7% a valore e +6,6% a volume” ha spiegato Virgilio Romano, business insight director di Iri. Cambiano anche le performance dei canali rispetto allo scorso anno, con la rivincita delle grandi superfici, in difficoltà nel 2020: gli ipermercati fanno registrare una crescita del 6,5% contro il -5,2% dell’analogo periodo passato. Crescono ancora i supermercati del 10,7% (contro il +7,6%): in sofferenza le superfici piccole (-6,2 vs +10,8%). In grande spolvero l’online (+128,7% vs +86,3%): il canale ha ormai una quota valore dell’1,6% (panel Iri): “Sotto il 3% se consideriamo anche quello che non rileviamo”.

Nuove etichette nella gdo-enoteca

“C’è tanta voglia di provare cose nuove, vini di aree da scoprire”. Si spiega così il successo delle etichette di piccole regioni come Liguria e Molise, ma il fattore local è un potente driver in ogni caso. Che il trend possa essere questo nei prossimi otto mesi è però improbabile: si stima una tendenza alla normalizzazione con la riapertura del canale horeca. I segnali via via sono di un raffreddamento, inevitabile: visibile per il vino, mentre per le bollicine sembra che non ci sia freno: “Dopo il brusco rallentamento di marzo 2020 e della Pasqua, con il peggior risultato degli ultimi anni, a maggio 2020 la categoria ha ripreso a vendere e i numeri vanno in quella scia”. Numeri molto positivi per il Metodo Classico e naturalmente per il Prosecco. Qualche segnale positivo anche dagli spumanti dolci, segmento in difficoltà da qualche anno. “Il lockdown ha creato interesse verso cantine che in distribuzione moderna non c’erano a prescindere dal posizionamento di prezzo. A marzo-aprile 2020 la maggiore sofferenza era per vini di prezzo medio-alto, che hanno pagato molto la fretta degli acquisti, come Amarone, Brunello: quest’anno molti grandi vini (sopra 15-20 euro) sono ai primi posti in termini di crescita”.

Alessandro Masetti, responsabile grocery di Coop Italia
La premiumizzazione dei consumi

La gdo ha risposto alla maggiore richiesta di vini premium, ma oggi si trova a offrire un servizio, come fidelizzarlo? “Cosa si può fare per trattenere questo trend? si è chiesto Pietro Rocchelli dello studio di consulenza Maurizio Rocchelli-. C’è una forte discontinuità rispetto al passato che detta una nuova agenda: sul processo di premiumizzazione la gdo, in verità, sta lavorando da anni e ha ora l’opportunità di avvantaggiarsi di questo cambiamento, andando con più decisione in questa decisione”.
“Riusciremo a trattenere queste persone che sono venute a comprare vino nella grande distribuzione? si è domandato Alessandro Masetti, responsabile grocery di Coop Italia-. La pandemia ha accelerato un trend in atto: il bere meno e meglio, la distintività, l’attenzione alla sostenibilità, il bio: percorsi già in atto. Ci ritroviamo nella fotografia scattata da Iri, stiamo registrando vendite ancora molto importanti. Il consumatore viene a cercare quello che non trova nell’horeca e va a selezionare una proposta di maggiore qualità. C’è stato un avvicinamento di aziende che prima non approcciavano la grande distribuzione. Con le nostre bottiglie a marchio registriamo poi ottime performance sulle linee dei vini tipici, Assieme, con crescita a doppia cifra, e Fior Fiore”.

Gianmaria Polti, responsabile beverage Carrefour Italia

“Noi abbiamo una crescita importante del vino tipico sul bianco, oltre il 10% -ha riflettuto Gianmaria Polti, responsabile beverage Carrefour Italia-. Rimbalzo non paragonabile agli spumanti, Metodo Classico, in particolare: al nostro interno anche del 70%. Se facciamo una classifica dei vini più venduti, nella top ten delle vendite della nostra insegna c’è una rivoluzione, troviamo sei spumanti Metodo Classico. Stiamo assistendo a una conversione verso bottiglie di più alto valore. C’è voglia di sperimentare cose nuove. Noi abbiamo operato all’assortimento con etichette tipiche dell’horeca o di cantine più vicine alle enoteche”.
“Registriamo un forte aumento del comparto Prosecco, vicino al 60% -ha aggiunto Mirko Baggio, rappresentante di Federvini, che è anche, responsabile vendite gdo Italia di Villa Sandi-. È stato anche aiutato in questi quattro mesi dalla novità del Prosecco Doc Rosé che sta facendo numeri interessanti: vale il 10% di tutto il Prosecco Doc a livello di consumi e più del 50% all’interno dello Charmat rosé”. “Questo trend di trade up –ha rimarcato Enrico Gobino, rappresentante di Unione Italiana Vini- ha segnalato una serie di evidenze, come l’attitudine alla scoperta, portata avanti dalle nuove generazioni, e l’online. È una tendenza che continuerà, con forte possibilità della gdo di utilizzare il vino come elemento qualificante della propria offerta”.

Razionalizzare lo scaffale e più servizi

I cambiamenti invitano anche a operare a scaffale: curioso che per ora non rientri nella riflessione il discorso corner bio, che pur rimane tra le maggiori richieste dei consumatori. “Doverosa una razionalizzazione, soprattutto del vino tipico e spumante: quest’ultimo ha bisogno di più spazio per spiegare al cliente le differenze tra mondo Charmat e Metodo Classico. Va anche dato valore al servizio, penso, per esempio, al vino refrigerato” ha sottolineato Polti di Carrefour Italia. “C’è qualcosa da fare per rendere lo scaffale più leggibile: noi stiamo mettendo in evidenza le nostre proposte più distintive come pl” ha precisato Masetti di Coop Italia.

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