Siglata la collaborazione tra Caffitaly e Kimbo che porterà sul mercato nuove referenze a marchio Kimbo, lanciate dopo l'estate
Siglata la collaborazione tra Caffitaly e Kimbo che porterà sul mercato nuove referenze. Nella seconda parte del 2021, saranno lanciati prodotti a marchio Kimbo commercializzati nei canali di vendita Caffitaly, ossia l’eCommerce proprietario, i negozi monomarca Caffitaly e la rete di negozi multimarca specializzati in rivendita di capsule.
“Per Caffitaly questo accordo rappresenta una tappa fondamentale nella costante ricerca di un caffè in tazza unico e inimitabile nel panorama italiano e internazionale dichiara
l’amministratore delegato di Caffitaly Giuseppe Casareto-. Affiancare l’eccellenza organolettica del caffè Kimbo all’eccellenza del nostro sistema di estrazione, che già fornisce ai consumatori un’esperienza mai provata prima, ci consente di iniziare un sodalizio inarrivabile che darà ancor più valore aggiunto al prodotto che offriamo quotidianamente ai clienti”.
“Questo nuovo progetto consente a Kimbo di arricchire la propria offerta nel mercato dei monoporzionati, attraverso un sodalizio di grande prestigio. Entrando nel sistema Caffitaly, Kimbo amplia ulteriormente la propria base di consumatori offrendo un caffè di elevata qualità che consentirà alla stessa Caffitaly di diffondere maggiormente il sistema nelle case degli italiani, permettendo loro di gustare un caffè premium che racchiude tutta l‘esperienza e il saper fare dei due marchi” aggiunge Roberto Grasso, Ad di Kimbo.
Concorsi a premi, instant win, carta fedeltà, gli strumenti a disposizione delle cartolerie del network In Cartoleria per facilitare le vendite
Nato nel 2019 come progetto di Lagicart per creare una rete di punti di vendita dedicato al mondo della cancelleria con l'insegna In Cartoleria, anche quest'anno prosegue la crescita supportata da una serie di attività di comunicazione.
Le iniziative per il network In Cartoleria
Le cartolerie aderenti al progetto, un programma di affiliazione intrapreso dal centro di distribuzione e ingrosso di articoli per la scuola e da ufficio Lagicart, possono disporre di una serie di strumenti per incentivare le vendite. Strumenti e iniziative che Lagicart supporta con strumenti di comunicazione e di marketing dedicate, mirate alla fidelizzazione del partner.
Concorsi a premi - Dopo il successo del 2020, è confermato anche per il 2021 il concorso "Cliente del mese" che premia il cliente che nel mese di riferimento ha fatto la spesa con maggior importo.
La novità di quest'anno è il concorso "Tutti in bici" che mette in palio una city bike personalizzata con i motivi di In Cartoleria che si può vincere con una spesa minima di 20 euro presso un negozio del network In Cartoleria. Acquistando, si partecipa automaticamente all'estrazione. La premiazione avviene a dicembre, quando tutte le cartolerie riceveranno ciascuna una bicicletta, da esporre in vetrina e assegnare al fortunato cliente.
Raccolta punti - Si tratta di una instant win chiamata "Ti PremiAMO" che coinvolge le cartolerie del network In Cartoleria con concorsi a vincita immediata sia instore che tramite app.
La fidelity card del network
network In Cartoleria Fidelity card
La rete dei negozi affiliati può contare su una carta fedeltà e sul programma fidelity collegato: raccolta a punti, concorsi a premio, vantaggi per i clienti fedeli. C'è un'area dedicata sul sito incartoleria.eu oppure è possibile iscriversi tramite la app, attraverso la quale si può consultare il catalogo a premi, verificare il saldo punti, aggiornarsi sulle iniziative promozionali programmate. Accanto a questi due strumenti, anche le pagine social e le newsletter, attraverso le quali Lagicart promuove e comunica le iniziative. Previste campagne istituzionali per incrementare la notorietà del brand e campagne promozionali e di prodotto rivolte ai clienti per informarli, oltre che sulle iniziative promozionali, anche sulle novità proposte dalle aziende partner. Sito e app indirizzano anche gli utenti al network, segnalando il punto di vendita più vicino.
Prosegue la collaborazione tra Poke House e Augusto Contract, uno dei più noti general contractor nel settore foodservice in Italia, che ha realizzato i primi due locali di Poke House in Sicilia
Prosegue la collaborazione tra Poke House e la marchigiana Augusto Contract, uno dei più noti general contractor nel settore foodservice in Italia, che ha realizzato i primi due locali di Poke House in Sicilia. I due nuovi punti di vendita si trovano a Catania, all’interno del Centro Sicilia (gestito da Cbre), e a Palermo, all’interno del centro commerciale Forum (proprietà di Multi Italy). Per entrambi i locali, Augusto Contract è stato general contractor, seguendo i cantieri dalla progettazione alle opere edili e impiantistiche, dall’arredamento alle attrezzature.
"Siamo orgogliosi di essere stati scelti anche quest’anno da Poke House come general contractor nelle loro aperture in Sicilia -commenta Giacomo Racugno, Ceo di Augusto Contract-. La nostra partnership è iniziata subito dopo la fine del primo lockdown lo scorso anno con la realizzazione dei due chioschi milanesi all’interno dei parchi Ravizza e Sempione, e in meno di un anno abbiamo realizzato per questo brand 10 locali".
Poke House nel Centro Sicilia, Catania
Il locale di Catania si sviluppa su oltre 100 mq: l’area destinata al servizio è prospiciente alla food court del centro commerciale. "È stata una sfida realizzare gli elementi che caratterizzano l’intero locale -commenta Racugno-: mi riferisco alle velette costituite da un dogato in legno massello che sovrastano l’area banco e quella all’ingresso su cui è stata posizionata l’insegna".
Il Poke House di Palermo è invece un chiosco all’interno del nuovo ampliamento della food court del centro commerciale del capoluogo. La principale sfida è stata quella di progettare e realizzare un locale con vincoli di forma ben precisi: un triangolo con angoli smussati. Questa forma ha implicato un grande lavoro per la costruzione e la sagomatura dell’arredamento.
Particolare attenzione è stata richiesta per la realizzazione dell’impianto di refrigerazione, date le temperature alte che la zona raggiunge in estate, e per il posizionamento delle attrezzature in copertura, una necessità salva spazio, che ha però tenuto conto dell’azione degli agenti atmosferici e del vento.
In contemporanea con Palermo e Catania, Augusto Contract ha realizzato anche Poke House Parma all’interno del centro commerciale La Galleria.
I titolari PennyCard sono i destinatari della collezione dedicata all’estate firmata da Caleffi e Guzzini legata alla raccolta punti
I titolari PennyCard sono i destinatari della collezione dedicata all’estate che comprende un telo multiuso adatto alla spiaggia come allo sport firmata Caleffi, 100% cotone, di elevata grammatura, con lavorazione jacquard e bordo a contrasto, e una borsa termica marchiata Guzzini, capiente e morbida al tatto, capace di assicurare la giusta temperatura ai cibi e alle bevande che vengono riposte al suo interno.
L’iniziativa è partita il 14 giugno e sarà valida sino al 29 agosto nei punti di vendita Penny Market. Il sistema è la tradizionale raccolta punti: i consumatori otterranno un bollino ogni 15 euro di spesa con PennyCard. Una volta raccolti i bollini necessari, i prodotti possono
essere ottenuti gratuitamente o tramite contributo. L’operazione denominata Aria di Collezione sarà supportata da comunicazione sul volantino Penny e da una campagna advertising sul web e sui social media. Inoltre è stato realizzato un video spot che andrà in onda sia sul sito dell'insegna sia su tv e radio nazionali oltre che e in store.
Le dichiarazioni
"Siamo impegnati nella valorizzazione del made in italy, dei prodotti italiani e delle eccellenze del nostro paese -spiega Bruno Bianchini, strategic marketing director di Penny Market Italia- e questa è una mission che con passione portiamo anche nelle nostre collezioni ricercando premi di valore e di quella qualità italiana riconosciuta in tutto il mondo”.
“Siamo davvero orgogliosi che Penny Market continui a selezionare la qualità e il comfort del brand Caleffi per garantire ai suoi consumatori un’esperienza di benessere completa e appagante" afferma Raffaello Favagrossa, terza generazione ai vertici dell’azienda Caleffi
Dalle decorazioni natalizie allo smart lighting per il mondo business, ecco le novità di Twinkly
La luce decora e rivela, è in grado di rendere uniche le superfici sui si posa e basta pensare al periodo natalizio per capire quanta importanza rivesta nei due oggetti iconici: l'albero di Natale o il presepe. Nel retail il lighting design è un ambito sempre più importante legato alla customer experience nel punto di vendita fisico, un ambito su cui intervenire per rendere più sostenibili dal punto di vista energetico gli store. Ma anche le facciate dei negozi possono essere esaltate dalla luce, come si può vedere nell'immagine di apertura della facciata della Rinascente realizzata da Twinky, che proprio dalle luci natalizie smart, in ambito domestico, ha iniziato la sua ascesa.
Le luci smart di Twinkly per il mondo professionale
Twinkly è un'azienda italiana fondata nel 2016 e in rapida crescita, ha chiuso il 2020 con un fatturato pari a 15,5 milioni di euro e punta al raddoppio nel 2021. Ha sede a Milano e commercializza le sue luci in oltre 40 Paesi. Nel 2019 ha lanciato, per il mondo business, Twinkly Pro, una linea di prodotti dedicata al mondo B2B (retail, centri commerciali, singoli negozi e hotel) e al segmento professionale (fiere, installatori, eventi, installazioni cittadine).
L'ecosistema Twinkly comprende Led a 16 milioni di colori e spettro di bianchi, un controller Wi-Fi & Bluetooth e un'App attraverso cui gli utenti possono creare animazioni ed effetti di luce. Questo è reso possibile da una tecnologia brevettata di mappatura 3-D. Uno speciale algoritmo di Computer Visionrileva l’esatta posizione di ogni luce nello spazio permettendo una completa personalizzazione delle proprie decorazioni.
Le novità di Twinkly nel mondo consumer
L'home decor è un segmento particolarmente importante per Twinkly che ha recentemente presentato due nuove linee di prodotto consumer come Twinkly Line, striscia adesiva e magnetica di luci Led e Twinkly Flex, decorazione tubolare flessibile Led che può essere foggiato in diverse forme.
Lo scorso aprile Twinkly ha vinto il German Innovation Award 2021 nella categoria Lighting Solution, appartenente alla sezione “Excellence in Business to Consumer", grazie alla sua treccia Led decorativa controllata da app.
Nuove referenze arricchiscono la linea Vanini Blue Rose e la gamma di Tavolette Perù Bagua, in assortimento per l'autunno 2021
Nuove referenze arricchiscono la linea Vanini Blue Rose e la gamma di Tavolette Perù Bagua, in assortimento per l'autunno 2021. Icam potenzia la sua offerta con prodotti rivolti a un consumatore che ricerca nel cioccolato un’eccellente qualità e ricette innovative.
Per la linea Blue Rose, lanciata da Icam negli anni ’90, rinnovata recentemente nel packaging, l'azienda propone come novità Blue Rose Dark, caratterizzata da guscio di croccante cioccolato al 72% di cacao con ripieno cremoso di pasta di nocciole e granella di cereali gluten free, e Blue Rose Caramel, al caramello con una base di cioccolato bianco e un ripieno cremoso di pasta di nocciole e granella di cereali gluten free.
Le linea Tavolette Bagua Perù inserisce in assortimento il fondente 91% e fondente 100%, nelle confezioni da 90 grammi, che andranno ad arricchire la già ampia linea di tavolette realizzata esclusivamente con il cacao Bagua del Perù, una delle varietà più antiche e pregiate, caratterizzate da un sapore aromatico e delicato. La linea di tavolette Vanini Bagua è composta ad oggi di 11 ricette differenti. Novità 2021 anche il nuovo stampo presente in tutte le tavolette che si distingue per il suo design elegante, dalla finitura lucido-opaca che lo impreziosisce e rende ulteriormente distintivo grazie al logo Vanini.
Le novità Vanini Blue Rose e la gamma di tavolette Vanini Perù Bagua saranno disponibili presso le principali insegne della gdo presenti sul territorio italiano, a partire da settembre 2021 e sullo shop online di Icam.
L'azienda veneta Nonno Nanni ha programmato, per il mese di giugno, un piano di comunicazione integrata online e offline incentrato su Primosale Nonno Nanni
L'azienda veneta Nonno Nanni ha programmato, per il mese di giugno, un piano di comunicazione integrata online e offline incentrato su PrimosaleNonno Nanni, con latte 100% italiano, dalla caratteristica forma tonda, particolarmente adatto ai mesi estivi. La campagna, che intende raccontare il gusto fresco e genuino del prodotto, metterà evidenza la sua versatilità. "Con questa nuova campagna di comunicazione vogliamo dare maggiore visibilità al Primosale, che in questi ultimi anni è sempre più apprezzato dai nostri consumatori -spiega Luca Galuppo, direttore marketing di Nonno Nanni-. Attraverso questa attività vogliamo allo stesso tempo valorizzare la tradizione e la qualità di un tempo, che portiamo avanti da sempre, raccontati però con un mood fresco e contemporaneo, che comunica in modo più autentico con il nostro target ed esalta l’appeal del prodotto offendo diverse occasioni di consumo".
Le caratteristiche della campagna adv
Un video on line ha dato il via alla campagna, sviluppato sulle principali piattaforme digitali, come Youtube, Google, Raiplay, DPlay, Giallozafferano, Cookaround, Salepepe, Food Network, Discovery+.
Lo spot di 15 secondi racconta freschezza e versatilità del prodotto con un invito esplicito a sperimentarne le varie possibilità di consumo: tagliato a spicchi o abbinato ad altri ingredienti per piatti unici e veloci. Freschezza e leggerezza sono le protagoniste anche della campagna digital che coinvolge i profili Instagram e Facebook di Nonno Nanni. È infatti attiva una campagna social media guidata dall’hashtag #GustoATuttoTondo che mette in risalto la forma iconica di Primosale Nonno Nanni. Seguiranno post, caroselli e minivideo pubblicati periodicamente. Sul sito aziendale, inoltre, è stata dedicata una sezione specifica mentre sulla confezione si può trovare uno sticker pieghevole con tre ricette dedicate al prodotto.
Il piano prevede anche iniziative in store: nei principali punti di vendita delle città italiane saranno presenti banchetti e totem brandizzati con hostess e personale dedicato che inviteranno a scoprire il prodotto.
La struttura Carrefour Express consolida la presenza della catena a L'Aquila dove sono già attivi due supermercati dell'insegna
Apre a L'Aquila, in centro città, ai Quattro Cantoni, Corso Vittorio Emanuele 63/65, un punto di vendita Carrefour Express seguendo a ruota lo store con la stessa insegna aperto recentemente a Ovindoli. La struttura consolida la presenza della catena in città dove opera con i supermercati situati rispettivamente in via Vicentini e in via Antonino Panella.
Stando a quanto scrive il giornale online Virtù Quotidiane, l'immobile pare sia stato acquistato da una cordata di imprenditori locali "direttamente da una società della famiglia Benetton, dopo un’operazione condotta dal founder Marco Urbano, insieme al fratello Massimo, ingegnere, titolare della nota Urban Immobiliare presente ormai già da tempo sulle piazze di Roma e Milano e punto di riferimento per il centro storico dell’Aquila dove ha portato a termine numerose aperture di attività commerciali".
Lo store, che si svilupperà su una superficie di circa 250 mq, si indirizzerà ad un bacino potenziale di utenza di circa cinquemila residenti, tornati a popolare le vie cittadine dopo il terremoto. Tra i servizi prevede la disponibilità della spesa a domicilio.
“Noi di Carrefour Italia siamo particolarmente legati al territorio de L’Aquila e alla storia che questa città e i comuni limitrofi hanno rappresentato in tutti questi anni, da dopo il sisma ad oggi. Con l’apertura di un negozio di vicinanza in centro della città, vogliamo dare un nostro contributo a quello che, per tutti gli aquilani, speriamo sia un momento di rinascita" commenta Christophe Rabatel, ceo di Carrefour Italia.
In termini di sostenibilità lo store promuove la mobilità green proponendo il servizio di bike sharing gratuito per la prima ora per chiunque voglia concedersi un giro in bicicletta.
Cresce sul territorio italiano la rete di Pam Franchising con due strutture realizzate a Torino e a Roma a insegna Borello e Metà
Cresce sul territorio italiano la rete di Pam Franchising con due strutture realizzate a Torino e a Roma. Il primo store ha aperto ad insegna Borelloe si trova a Giaveno, comune di circa 16.000 abitanti della città metropolitana di Torino in Val Sangone, situato in via Teresa Marchini 3. Questa struttura è stata realizzata in collaborazione con Borello, storica azienda partner di Pam Franchising. Il negozio, che si sviluppa su una superficie di
vendita di circa 800 mq, vede impiegati 20 nuovi addetti e sarà aperto 7 giorni su 7 dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20 e la domenica dalle 8.30 alle 13.
Il negozio romano, invece, apre ad insegna Metà in via dei Tadolini 16, su
una superficie di vendita di 125 mq, aperto dal lunedì al sabato dalle 7 alle
20 e la domenica dalle 9 alle 13. Il negozio conta 6 dipendenti ed è realizzato in partnership con l’imprenditore Mauro De Leonardi, storico affiliato Pam Franchising e gestore di altri due punti di vendita a conduzione familiare.
L’offerta, come da tradizione dell'insegna, si concentra su qualità e convenienza con un focus sui freschi e freschissimi: gastronomia pronta con una proposta di primi, secondi e contorni preparati giornalmente e disponibili anche con servizio di prenotazione; ortofrutta con valorizzazione dei prodotti del territorio. Tra i servizi sono disponibili la spesa a domicilio e i sistemi di pagamento elettronici come Apple Pay e Satispay.
Con un assortimento di 13 prodotti, la start up Olav si propone al mercato italiano attraverso una gamma di pentole e padelle di alta qualità
Con un assortimento di 13 prodotti, la start up Olav si propone al mercato italiano attraverso una gamma che conta 4 differenti padelle rivestite, 4 padelle non rivestite, 4 pentole, un coltello con 12 tipologie di manico. L'obiettivo alla base del brand è di creare utensili da cucina di qualità che possano durare a lungo, nel rispetto dell’ambiente, con un’anima in rame, importante per la diffusione del calore, uno strato di alluminio e uno strato di acciaio inossidabile.
L'azienda eCommerce è stata creata da Christina Neworal e Till von Buttlar nel 2018, in Germania. E piano piano si sta facendo strada in più Paesi. "Olav ha una particolare ammirazione per il made in Italy -spiegano i fondatori-. Tutto il mondo ammira e invidia la cucina italiana e in quest’ottica l’azienda guarda con interesse a nuove opportunità. Attualmente i prodotti Olav sono utilizzati in Italia, scelti con cura da brand affermati nel mondo della ristorazione, in particolare a Milano".
In termini di rispetto per l'ambiente aggiungono: "Solo in Germania, ogni anno vengono smaltite circa 10 milioni di pentole. Si tratta dell’equivalente di circa 5.000 tonnellate di rottami metallici, significa 20 balenottere azzurre che potrebbero essere potenzialmente salvate ogni anno se le persone rivestissero le loro padelle. Da qui la missione di Olav: contribuire alla salvaguardia dell’ambiente con una politica green che prevede una forte riduzione dell’impatto".
I prodotti Olav
I prodotti hanno caratteristiche distintive. Il coltello da chef è realizzato in acciaio high-tech metallurgico in polvere, così da avere un'estrema affilatura e un'eccellente resistenza al taglio. L'impugnatura ergonomica realizzata con pregiati legni europei si adatta perfettamente alla mano per un taglio senza sforzo. I legni per i manici dei coltelli Olav provengono dalle foreste locali e ogni singolo legname viene selezionato a mano.
L'accordo con Kuiri permettterà a Rossopomodoro di coprire una zona di Milano nella quale non ha molte pizzerie
Rossopomodoro ha aperto, in collaborazione con Kuiri, un nuovo ristorante all’interno della Kuiri Cloud Kitchen in via California 15 a Milano, con l’obiettivo di coprire una delle zone del capoluogo lombardo dove ancora non ci sono ristoranti Rossopomodoro.
La scelta del modello Kuiri permette a Rossopomodoro di coprire sia il servizio delivery sia quello da asporto. Il rifacimento del dehors darà ai clienti la possibilità aggiuntiva di gustare, seduti all’aperto, la pizza napoletana tipica di Rossopomodoro. Nel menù Rossopomodoro per la cloud kitchen di Kuiri ci sono 14 pizze tra cui la Margherita tradizionale, la Capricciosa, la Marinara. Si possono, inoltre, gustare la mozzarella di bufala campana Dop, tante insalate e anche la Tiella, il tipico fritto misto napoletano con panzarotti sale e pepe, arancino di riso e frittatina di bucatini. Per finire da Rossopomodoro Kuiri si possono ordinare dolci tipici.
Roberto Colombo, ad di Sebeto (Rossopomodoro)
La crescita del delivery anche dopo la pandemia
"È un test che abbiamo iniziato a metà marzo 2021, a Milano con Kuiri e a Londra con Food Start -spiega Roberto Colombo, amministratore delegato di Sebeto SpA, società proprietaria dell’insegna Rossopomodoro-. I primi risultati sono in linea con le aspettative. Alla base della Cloud Kitchen Kuiri c’è il servizio in delivery e in asporto che in tutti i Rossopomodoro Italia sono sempre stati complementare alla tradizionale attività di sala: prima della pandemia il delivery rappresentava circa il 7% del fatturato, mentre in questo ultimo anno è cresciuto fino a rappresentare, per alcuni ristoranti, circa il 20/25% dei ricavi. In futuro, Rossopomodoro continuerà a lavorare anche sul delivery, in particolare nelle zone residenziali e nei quartieri business dove non è presente direttamente con i suoi ristoranti. L’obiettivo è portare il delivery a raggiungere stabilmente una quota superiore al 10% del fatturato complessivo".
"Rossopomodoro per noi ha sempre rappresentato l’ambasciatore ideale del gusto e della tradizione italiana nel mondo -aggiunge Paolo Colapietro, Ceo di Kuiri-. Un gruppo che si è fidato di noi quando eravamo appena nati e ha creduto fin dal primo giorno in questa partnership che conferisce a Kuiri un prestigio assoluto. Siamo molto felici di proseguire insieme in questo percorso, che ci auguriamo possa protrarsi durevolmente nel tempo".
Una delle tendenze della ristorazione sembra andare decisamente verso la trasformazione dei catering dotati di centro cottura in ghost kitchen o cloud kitchen, ossia cucine che si appoggiano a ristoranti esistenti e operano su consegna a domicilio, o -come nel caso delle cloud kitchen- che sono a servizio di più marchi. In questo modo gli operatori già attrezzati e quelli che si sono organizzati durante l’emergenza hanno compensato la perdita di posti a sedere in sala, tenendo nel contempo a bada i costi di gestione ed esercizio, dividendo in due la cucina tra ristorante e consegna, con una gestione degli spazi che consente accessi separati tra i flussi di clienti e di operatori delivery.
Chi è Kuiri Cloud Kitchen
Kuiri Cloud Kitchen è la prima smart cloud kitchen in Italia, in grado di progettare food court con consegna (delivery) e ritiro da parte del cliente (pick-up) e di selezionare i migliori marchi, per formare un insieme di cucine professionali per imprenditori della ristorazione che abbatte i costi di investimento e avvio. A Milano ha tre centri e più di 30 virtual brand. L'obiettivo di Kuiri è diventare uno dei protagonisti del settore, contribuire alla nascita di marchi giovani che possono diventare veri e propri affiliati del food, velocizzare l’arrivo sul mercato italiano delle migliori realtà internazionali e dare vita a nuove forme di collaborazione ibride con le grandi multinazionali del food.
Unieuro vara un’ampia riorganizzazione dell’area omnichannel: ad Antonio Lapesa, nuovo chief omnichannel officer, faranno capo sette direzioni aziendali, di cui quattro già esistenti e tre di nuova costituzione
Unieuro vara un’ampia riorganizzazione dell’area omnichannel, creata nel 2016 per garantire un percorso di trasformazione basato sull’integrazione tra fisico e digitale e sulla centralità del cliente. A ricoprire la carica di chief omnichannel officer, che si interfaccia direttamente con il direttore generale, Bruna Olivieri, sarà Antonio Lapesa, già direttore marketing strategico della società, che assume il ruolo in precedenza ricoperto proprio da Bruna Olivieri. A Lapesa faranno capo sette direzioni aziendali, di cui quattro già esistenti (quella marketing, affidata a Marco Titi; la digital marketing & innovation, sotto la responsabilità di Enzo Panetta; Crm & Loyalty, guidata da Santa Maccarone; e Business program management, gestita da Marco Fiorani) e tre di nuova costituzione: oltre alla nuova advanced analytics, promo & media optimization, di cui si occuperà ad interim lo stesso Lapesa, nascono, infatti, la direzione market & customer insights, affidata a Melissa Tala, e il project & transformation office, alla cui guida arriva Sabina Mugnetti.
A Marco Titi, già responsabile del marketing mainstream e in-store, della brand identity e degli eventi, viene inoltre affidata la responsabilità della comunicazione interna, la cui importanza è cresciuta con l’espansione aziendale e il lancio di Futura, il progetto di smart working che necessita di una forte capacità di ingaggio e dialogo con i dipendenti operativi da remoto.
“Alla luce del nostro nuovo piano strategico appena presentato -commenta Bruna Olivieri, direttore generale di Unieuro- sono lieta di annunciare oggi una nuova e importante tappa nel percorso di ridisegno dell’organizzazione aziendale, funzionale alle grandi sfide che ci attendono. La nomina di Antonio Lapesa a chief omnichannel officer e il potenziamento del team che lo supporterà sono un nuovo segno tangibile della centralità dell’innovazione in un settore, quello del retail, che di tradizionale e analogico ha ormai ben poco”.
Antonio Lapesa, nuovo chief omnichannel officer
Antonio Lapesa, laureato in economia aziendale all’Università di Pescara, master in economia e storia di impresa e in business administration alla Business School dell’Università Luiss-Guido Carli, ha focalizzato il proprio percorso professionale su tre pilastri: pianificazione strategica, analisi dei dati e innovazione. Dopo esperienze in società come Alcatel EBD e Carrefour, è entrato nel 2007 in Seat Pagine Gialle, dove ha ricoperto il ruolo di Head of Marketing Intelligence & Business Development nell’ambito della Business Unit Digital, per poi ampliare le proprie responsabilità anche all’area dei big data e del business controlling su tutti i segmenti di prodotto. È in Unieuro dal 2015, dove si è fin ad oggi occupato di pianificazione strategica e advanced analytics, oltre a ideare, strutturare e lanciare il progetto di misurazione del net promoter score, e i servizi omnicanale che hanno permesso alla società di affrontare al meglio le sfide della pandemia.
Melissa Tala, responsabile del market & customer insights di Unieuro
Melissa Tala, laurea in scienze statistiche all’Università La Sapienza di Roma, ha iniziato la sua carriera in azienda nel 2013, nella direzione marketing intelligence di Maserati, dove ha anche collaborato al progetto di rilancio del marchio Alfa Romeo. Nel 2016 è arrivata in Unieuro fino a diventarne consumer insight manager. Nel nuovo ruolo direttivo sarà responsabile della realizzazione dei progetti di marketing intelligence, del monitoraggio dei trend di mercato e dell’ascolto del cliente (Voice of Customer), collaborando ai progetti legati alle revisioni assortimentali e, più in generale, alla trasformazione digitale di Unieuro.
Sabina Mugnetti, laureata in scienze statistiche ed economiche alla Sapienza di Roma, ha ottenuto nel 2005 la certificazione internazionale sulla professione del project management PMP del Project Management Institute.
Sabina Mugnetti, responsabile del project & transformation office di Unieuro
Assumendo crescenti ruoli di responsabilità nella gestione dei progetti, ha collaborato con diverse società informatiche fino ad approdare in Telecom Italia nel 2001 e in Seat Pagine Gialle nel 2005, in qualità di responsabile program management della BU Digital&Sales. Dal 2015 ad oggi è stata consulente di CLX Europe (eClerx Company) ed EY. In Unieuro si occuperà di progetti ad alto impatto strategico e di change management all’interno del mondo omnichannel, nonché del monitoraggio del processo di gestione degli ordini online in ottica E2E.
Parallelamente alla riorganizzazione dell’area omnichannel, la direzione Ict affidata a Luigi Pontillo si interfaccerà alla direzione generale, alla luce del ruolo strategico e della pervasività dei progetti IT nei piani di trasformazione di Unieuro.
Ammonta a oltre 3 miliardi di euro il fatturato 2020 di D.IT-Distribuzione Italiana di cui fanno parte 9 gruppi distributivi
Ammonta a oltre 3 miliardi di euro il fatturato 2020 di D.IT-Distribuzione Italiana di cui fanno parte 9 gruppi distributivi: Sigma - Realco, Consorzio Europa, Cedi Sigma Campania, Coal, San Francesco, Distribuzione Sisa Centro Sud, Sisa Sicilia, Supercentro ed Europa Commerciale. La cooperativa, attiva con 1.200 punti di vendita di cui 700 di prossimità, chiude il bilancio dello scorso anno con risultati positivi. Crescono anche le vendite dei prodotti a marchio (+20%), acquistati da quasi il 90% dei clienti. L'offerta mdd comprende oltre 2.000 referenze arricchite dalla linea Premium top di gamma Gusto&Passione che propone attraverso le specialità regionali, la linea Verde Mio con una proposta interamente biologica, la linea Equilibrio&Piacere per un’alimentazione equilibrata, e la linea Primo che esprime la miglior qualità al miglior prezzo.
Nello specifico, nel corso dello scorso anno, D.IT-Distribuzione Italiana ha assicurato prezzi contenuti per i propri prodotti a marchio effettuando investimenti a favore del rapporto qualità-convenienza.
Tra le iniziative più significative del 2020, la creazione del Consorzio Forum di cui vi abbiamo parlato in questo articolo, che vede associati in quote paritetiche oltre a D.IT anche i gruppi Crai Secom, Despar Servizi e C3.
Le attività del 2021
Nel corso del 2021 la cooperativa ha potenziato la sua presenza in Puglia, Basilicata e Calabria grazie alla partnership con Supercentro spa, attiva con 90 punti di vendita a insegna Sisa. Questa alleanza è stata recentemente consolidata in occasione dell'ultima assemblea durante la quale sono stati presentati i dati. Nel corso dell'evento, Paolo Michele Macripò, presidente e co-fondatore di Supercentro, è stato nominato come consigliere d’amministrazione di D.IT-Distribuzione Italiana.
Torna a crescere Unicoop Tirreno che chiude il bilancio 2020 con un utile netto di oltre 1 milione di euro, un margine operativo lordo di 9,9 milioni di euro
Torna a crescere Unicoop Tirreno che chiude il bilancio 2020 con un utile netto di oltre 1 milione di euro, un margine operativo lordo di 9,9 milioni di euro. Nel 2019 il bilancio aveva attestato una perdita di 4,8 milioni di euro. Tornano, quindi, dopo 14 anni numeri positivi per la cooperativa che ha messo a punto anche investimenti per 9,6 milioni di cui 8,6 milioni destinati ai punti di vendita per renderli più moderni e adeguati alle necessità di consumatori e soci. La società ha inoltre registrato vendite per 875,3 milioni, cresciute dello 0,5% rispetto all’anno precedente.
Nel 2017, Unicoop Tirreno ha avviato un processo di sviluppo e di efficientamento nella
gestione con l'obiettivo di portare la cooperativa a numeri in crescita. Per questo motivo sono stati rivisti gli assortimenti, è stata avviata una gestione più oculata dei costi con interventi mirati sui punti di vendita per renderli più funzionali e più attraenti per i consumatori.
Per fronteggiare la pandemia e garantire la tutela della salute di dipendenti e clienti, Unicoop Tirreno ha sostenuto costi straordinari pari a 5,5 milioni di euro.
Anche il patrimonio netto consolidato è aumentato, attestandosi a 344,8 milioni di euro, rispetto ai 264,8 milioni dell’anno precedente. Il prestito Sociale, pressoché stabile, ammonta a 602,1 milioni di euro.
La rete di Unicoop Tirreno conta
94 negozi in Toscana, Lazio e Umbria
3.800 dipendenti
576.321 soci.
L'impegno per società e ambiente
Unicoop Tirreno ha promosso iniziative di solidarietà, educazione al consumo, promozione della cultura, difesa della legalità e dell’ambiente. In quest'ultimo caso sono state realizzate soluzioni varie attraverso l’investimento in energia rinnovabile, la riduzione dei consumi, il sostegno ai progetti per la riduzione dell’inquinamento marino da plastiche e microplastiche. Sono stati piantati oltre 3000 alberi, uno per ogni nuovo socio, e sono stati predisposti contenitori di raccolta per l'olio domestico usato.
Per l’emergenza sanitaria, sono state consegnate oltre 3.700 spese alle persone fragili,
con il coinvolgimento di oltre il 50% dei punti di vendita e di 300 volontari, per un rimborso
delle spese di consegna di oltre 22mila euro.
Sono stati donati 1,3 milioni di euro di prodotti, pari a 267mila pasti, 103mila euro per
progetti di solidarietà, oltre 150 tonnellate di prodotti alimentari raccolti da soci e clienti.
I biscotti della nuova edizione limitata Mangiastorie intendono trasformare il momento della merenda in un momento di creatività
Su ogni biscotto Plasmon icone e parole per stimolare la fantasia dei bambini dando vita a infinite possibili storie. Sono i biscotti della nuova edizione limitata Mangiastorie che intende trasformare il momento della merenda in un momento di creatività.
“Abbiamo pensato questa limited edition del nostro iconico biscotto per nutrire allo stesso tempo i più piccoli e la fantasia dei più grandi. Vogliamo che ogni merenda sia una storia da poter raccontare dando voce alla fantasia e alla creatività di tutti i genitori che ogni giorno fanno il massimo per nutrire l’immaginazione dei propri figli -spiega Sheila Bagattini, senior brand manager di Plasmon-. Di recente abbiamo lanciato un video manifesto per raccontare chi con impegno e dedizione non dorme per garantire un futuro migliore alle nuove generazioni. Da sempre Plasmon è presente per la crescita dei bambini e al loro fianco per stimolare la fantasia dei più piccoli. Ora vogliamo essere vicini anche ai genitori, i veri protagonisti di una delle più belle avventure della vita”.
Le iniziative sui social
Sul canale Instagram di Plasmon, saranno coinvolti mamme e papà d’Italia ai quali sarà chiesto di raccontare una storia utilizzando i biscotti Mangiastorie. Le migliori diventeranno parte del primo podcast su Spotify di storie per bambini create direttamente dalle mamme, grazie alla voce di speaker professionisti.
In questo progetto è stato coinvolto Lorenzo Naia, autore per l’infanzia e creative director per progetti family friendly. In questo caso approfondirà in una video intervista il tema dell’educazione infantile che può essere nutrita attraverso i valori narrati dalle storie e verrà a sua volta messo alla prova con un gioco.
La vetrina digitale di Bennet si potenzia con nuove soluzioni mirate a rafforzare la piattaforma eCommerce e il sito corporate,
La vetrina digitale di Bennet si potenzia con nuove soluzioni mirate a rafforzare la piattaforma eCommerce e il sito corporate, rinnovato rispetto al passato. Si completa un percorso che l'insegna aveva avviato nel 2020 per potenziare le proprie attività digitali.
Una scelta dettata da una considerazione di base: la pandemia ha modificato le abitudini dei consumatori, oggi più orientati verso soluzioni online più facili e veloci.
In questo percorso, Bennet è stata affiancata dalla società di consulenza Sopra SteriaGroup, che aveva già guidato l’integrazione sulla piattaforma Sap Commerce Cloud, e di Alkemy spa e che dal 2020 gestisce la pianificazione online di Bennet.
Le novità eCommerce
Il nuovo sito Bennet risponde infatti a tre principi guida: comfort, velocità e qualità dei servizi offerti. L’intero sistema realizzato assicura pertanto la migliore esperienza di spesa possibile. In home page si trova una selezione di prodotti consigliati e molte offerte speciali. Vengono valorizzate le linee di prodotto a marchio Bennet e gli ampliamenti di gamma negli assortimenti del non alimentare disponibili in funzione della stagionalità. A corollario dei prodotti si trovano tutti i servizi utili offerti da Bennet: i volantini, il
programma fedeltà Bennet Club, il Magazine, lo store locator, le indicazioni e le modalità per accedere ai diversi servizi di ritiro e consegna della spesa. All’interno della piattaforma
sono anche disponibili tutte le sezioni più istituzionali della catena come per esempio La storia dell’Azienda, la Sostenibilità e Lavora con noi.
L’obiettivo chiave di Bennet è di accogliere molti più clienti e offrire un’esperienza ricca di servizi, oltre a una considerevole scalabilità e una serie di funzionalità innovative sia dal punto di vista della User Experience sia del Visual Design.
Gli investimenti dedicati al front-end sono stati concentrati sullo sviluppo di una navigazione e di procedure d’acquisto piacevoli e rapide con una particolare attenzione per tutti gli aspetti più innovativi della experience.
Le dichiarazioni
“Il nostro obiettivo primario è mettere a disposizione del cliente un’esperienza ricca di valore e veloce -dichiara Simone Pescatore, direttore marketing e comunicazione di Bennet-ma anche coinvolgente e piena grazie a molte opportunità diverse: un accesso semplice a volantini e promozioni con possibilità di acquisto diretto delle referenze, un’accoglienza amichevole e dinamica nell’area riservata al programma fedeltà Bennet Club, una sezione magazine dedicata a suggerimenti, ricette e informazioni, anche questa con possibilità di acquisto diretto dei prodotti. Il sito è stato completamente ripensato per la fruizione in mobilità, garantendone massima flessibilità e la possibilità per l’utente di fare confronti, valutazioni e approfondimenti anche instore. Desideriamo dare risposte immediate e concrete a ogni micronecessità dei nostri clienti e ci siamo impegnati fortemente per ottenere questo risultato”.
“Il processo che abbiamo messo in atto -aggiunge Luca Girotti, direttore sistemi informativi e innovazione di Bennet- si inserisce nella nostra strategia generale di massima focalizzazione sulle esigenze di una clientela in continua evoluzione. Tutto il team ha raccolto la sfida, ricercando soluzioni originali e innovative ma allo stesso tempo semplici ed immediate per il cliente, che deve avere la possibilità di essere libero e veloce nella sua esperienza online. User Experience integrata tra Istituzionale ed E-Commerce optando per un unico dominio Bennet.com. La metodologia utilizzata a Design Sprint, ci ha permesso di raggiungere gli obiettivi in continuità, senza rischi per il Business. L’attuale piattaforma sviluppata su una soluzione leader di mercato, ci permetterà di evolvere verso uno scenario in cui la convergenza tra fisico e digitale sarà sempre più forte”.
“Proseguiamo la lunga collaborazione con Bennet, affiancando l’azienda anche nella definizione della strategia di evoluzione del sito istituzionale, volta a rafforzare il nuovo posizionamento omnichannel di Bennet e a massimizzare le sinergie tra canale fisico e online, integrando la customer journey di acquisto sul punto di vendita con l’eCommerce”,
commenta Duccio Vitali, amministratore delegato di Alkemy.
“Quelli condivisi con Bennet sono stati da subito obiettivi precisi e una mission estremamente chiara: trasmettere i valori del brand e la sua vicinanza al cliente. Il tutto sviluppando un ponte digitale in grado di unire con eleganza ed efficienza il mondo eCommerce e il mondo istituzionale senza soluzione di continuità" conclude Walter Bertozzi, retail market director di Sopra Steria Italia.
Il Progetto Europeo di promozione del prodotto biologico sceglie B/Open 2021 come vetrina per l’eccellenza del bio
IT’S ORGANIC è il progetto di promozione del prodotto biologico, approvato e co-finanziato dalla Comunità Europea, e presentato da due importanti organizzazioni di riferimento per i produttori bio: l’italiana Organic Link e la polacca Polska Ekologia.
Il nuovo motto che i promotori del Progetto hanno coniato per il consumatore europeo è “Sii il tuo futuro: mangia biologico”. In queste parole è racchiusa tutta la visione di un prodotto concepito come esito di una sinergia virtuosa tra uomo, piante ed animali, un’agricoltura vissuta come responsabilità, verso il consumatore e verso l’ambiente, oltre che come indispensabile garanzia della biodiversità alimentare. Il percorso che It’s Organic ha intrapreso intende consolidare la stima dei consumatori e la consapevolezza nei confronti dell’agricoltura biologica europea, allo scopo di rafforzare la “brand identity” collegata al marchio biologico europeo (la fogliolina verde contornata dalle 12 stelle della UE)
Per raggiungere questi ambiziosi obiettivi, It’s Organic ha scelto come partner B/Open, la manifestazione di Veronafiere dedicata al business del prodotto biologico, in programma a Verona dal 9 al 10 novembre 2021.
Nonostante il crescente peso del prodotto biologico nei consumi, e il costante aumento delle superfici convertite ad agricoltura biologica, c’è ancora moltissimo lavoro da fare nella sensibilizzazione dei professionisti della distribuzione e dell’Ho.Re.Ca., e B/Open sarà la vetrina ideale per il coinvolgimento di questo fondamentale anello della filiera del prodotto biologico.
L’attività di It’s Organic su B/Open prevede l’organizzazione di una partecipazione collettiva riservata ad aziende di piccole dimensioni, magari con un prodotto biologico di nicchia, non necessariamente caratterizzato da produzione su larga scala. Lo scopo è di fornire agli operatori dei paesi target del progetto (Italia, Germania e Danimarca) una panoramica su prodotti con enormi potenzialità, anche se meno conosciuti ai consueti canali di distribuzione. L'offerta è riservata ai produttori e trasformatori biologici certificati, e disponibile fino all'esaurimento delle postazioni previste. La proposta comprende una postazione completamente allestita all'interno dell'area collettiva di It’s Organic, e la partecipazione a incontri b2b con buyer esteri selezionati da Danimarca e Germania.
Per dare la massima evidenza al prodotto si punta su una fruizione esperienziale, alla collettiva di produttori saranno affiancate un’Area Laboratorio e un’area Taste&Bio, nelle quali It’s Organic organizzerà degustazioni e laboratori giornalieri dedicati a varie tipologie di prodotti biologici. L’obiettivo è offrire ai professionisti del settore un insight approfondito sulle tendenze nuove e consolidate del mercato del biologico in continua crescita ed evoluzione.
Per informazioni sulle modalità di partecipazione alla collettiva It’s Organic a B/Open scrivi a info@b-opentrade.com
Uno spazio di 1.000 mq, sviluppati su tre livelli, dedicato al settore beauty. La Galerie de beauté è stata progettata dall'architetto Jeannot Cerutti
L'imprenditore torinese Gianfranco Tagliaferri, titolare delle profumerie Sinatra, ha realizzato nel cuore di Torino, in piazza San Carlo, uno spazio di 1.000 mq, sviluppati su tre livelli, dedicato al settore beauty. La Galerie de beauté è stata progettata dall'architetto Jeannot Cerutti e dispone di una spa con cabine dove usufruire di percorsi benessere personalizzati, il salone coiffeur, il Sinatra barber, dedicato all'uomo, i servizi per il matrimonio e uno spazio per l'home design. L'offerta si arricchirà a breve di una champagnerie per degustare le bollicine.
Bee Garden Guerlain
All'interno di Sinatra Galerie de Beauté, è stato realizzato il Bee Garden Guerlain, uno spazio esclusivo dedicato alle novità e ai prodotti più iconici della Maison. Lo store accoglie al suo interno l'area skincare dove sperimentare i trattamenti Guerlain; l’area fragranze, con un focus particolare sulla collezione Aqua Allegoria, ispirata ai giardini più caratteristici di tutto il mondo; l’area make-up presidiata da visagisti e make-up artist Guerlain per una consulenza personalizzata e, infine, un’area dedicata al commitment di Guerlain per la salvaguardia delle api e dell’ambiente dove i clienti potranno avere informazioni sulle iniziative e sulle partnership attivate nel campo della sostenibilità. Inoltre, in quest'area sarà possibile fare un viaggio virtuale all’interno del Bee Digital Museum.
La natura e la sostenibilità
Il punto di vendita trova nella Natura la sua fonte di ispirazione. Gli allestimenti rimarcano questo aspetto e questo legame con soluzioni che ricreano ambienti naturali, verde e spazi sostenibili. E proprio in termini di sostenibilità, Guerlain svolge attività per preservare le api, grazie alle quali vengono realizzati diversi prodotti naturali contenuti nelle formule Guerlain, come il miele e la pappa reale. I clienti riceveranno in omaggio, al termine di ogni consulenza, dei semi di piante mellifere, caratterizzate da fiori particolarmente prediletti dalle api per il loro nutrimento, così da poter contribuire in prima persona alla salvaguardia dell’ecosistema.
Anche in termini di assortimento il brand ha effettuato precise scelte green come nel caso delle novità introdotte in area make-up come per esempio la Terracotta Original, il bronzing powder riformulato con il 96% di ingredienti naturali e i KissKiss Shine Bloom, rossetto brillante con il 95% di ingredienti naturali.
Don Nino, catena di gelateria e pasticceria artigianali, fa ufficialmente il suo ingresso in Cina con un progetto di crescita pluriennale: programma di aprire 5 punti vendita entro il 2022
Don Nino Holding, proprietaria del format di gelateria e pasticceria di alta qualità, che ha attualmente 8 punti di vendita diretti tra Roma e Firenze, ha siglato un accordo con un Master franchisee cinese con cui entrerà, a partire dal prossimo ottobre, nel mercato asiatico. Le specialità di Don Nino potranno essere gustate non solo a Roma in Piazza di Spagna e Fontana di Trevi, o a Firenze in Piazza del Duomo ma, tra qualche mese, anche a Shanghai.
Don Nino Holding, guidata dal socio e ceo Giovanni Pagliaro, e assistita per la parte commerciale e marketing da Tramite, aprirà 5 punti di vendita in Cina entro il primo semestre 2022. Il mercato cinese della pasticceria e della gelateria continua a crescere rapidamente, con un futuro promettente e grandi opportunità di sviluppo nel mercato di fascia alta.
"Da quando è iniziato il rapporto con Don Nino e con il suo ceo Giovanni Pagliaro –spiega Alessandro Tramet, responsabile rapporti estero Tramite– è emerso subito il grande potenziale che l’azienda può esprimere non solo in Italia, ma soprattutto all’estero. La nostra realtà si occupa di intermediazione con gdo e horeca e da tempo collabora con Shanghai Global Trading. L’obiettivo è portare il made in Italy nel mercato asiatico in particolare in Cina, Giappone e Corea, che sono a caccia dei brand iconici italiani, e per farlo ci siamo appoggiati a professionisti esperti come Edmund Chu e Anders Forsberg, fondatori di Shanghai Global Trading. Grazie al loro supporto, e a quello dello studio legale e tributario Heussen siamo riusciti a concretizzare un’importante opportunità per il nostro cliente".
Giovanni Pagliaro, Ceo di Don Nino Holding
Il business del gelato è in continua crescita. I risultati degli studi esposti nell’ultimo Sigep (Salone internazionale della gelateria e pasticceria) evidenziano che il 60% del giro d’affari del business del gelato è realizzato nel Vecchio Continente, dove si concentrano i principali mercati per presenza di gelaterie e per consumi di gelato artigianale. L’Italia continua a detenere la leadership mondiale sia per numero di punti di vendita sia per fatturato grazie alle sue 39.000 gelaterie che danno lavoro a 150.000 addetti e realizzano un fatturato di 2,8 miliardi di euro, pari a circa il 30% del mercato europeo. Dei best performer europei, Spagna e Polonia hanno registrato i più alti tassi di crescita. Quanto al resto del mondo, si registra una crescita importante nei mercati in Oriente quali Cina, Corea e Giappone.
Prima apertura all'estero: Spagna
"Per Don Nino abbiamo definito una linea strategica che tiene conto dei dati emersi dagli studi effettuati su questo business negli ultimi anni – aggiunge Giovanni Pagliaro, ceo Don Nino Holding– e sulla base di questi dati, abbiamo deciso di procedere con la prima apertura all’estero in uno dei due paesi che ha ottenuto il miglior tasso di crescita in questo settore: la Spagna. A luglio apriremo il primo punto di vendita di Don Nino a Madrid in Puerta del Sol. Inoltre, grazie alla sottoscrizione del contratto di Master franchising per la Cina che prevede l’apertura di 5 punti di vendita Don Nino a Shangai entro il primo semestre 2022, entreremo nel mercato asiatico che valutiamo molto interessante dal punto di vista della crescita del fatturato di gruppo che nel 2019 si è attestato a 10,5 milioni ma che, già nel 2022, pensiamo di raddoppiare grazie all’incremento dei negozi diretti ma, soprattutto, di quelli in franchising. Infine, grazie all’accordo sottoscritto con Tesori d’Italia, network integrato per la promozione del made in Italy nel mondo, entro fine 2021 Don Nino arriverà anche in Giappone a Tokyo dove i nostri prodotti verranno commercializzati negli store di Tesori d’Italia affiancati da tanti prodotti di eccellenza del made in Italy".
Il logo Coop nelle borse in cotone disponibili nei punti di vendita dell'insegna avranno i colori arcobaleno a sostegno dei diritti della comunità Lgbtq
Il logo Coop nelle borse in cotone disponibili nei punti di vendita dell'insegna avranno i colori arcobaleno come sostegno alla rivendicazione dei diritti della comunità Lgbtq+.
Si tratta di un’ulteriore evoluzione della campagna Close the Gap, che da marzo vede Coop impegnata nella battaglia per la riduzione di tutte le disuguaglianze di genere. L'iniziativa prevede che per ogni bag venduta, almeno 50 centesimi saranno devoluti alle associazioni Lgbtq+ del territorio, tra cui l’Arcigay per il finanziamento del progetto Stay App, una applicazione per cellulare per la segnalazione dei luoghi sicuri o insicuri per la comunità.
Questa campagna è legata allo slogan Prendi questa borsa e prendi posizione, a rimarcare l'importanza di una scelta consapevole contro le ingiustizie sociali.
"Un'iniziativa -spiega Coop- che vuole marcare, senza lasciare dubbi, quale sia il posizionamento di Coop sul tema, ma vuole anche contribuire concretamente alle varie comunità presenti nei territori di riferimento delle varie cooperative".
Il nuovo reparto Comics&Games nella libreria di Genova, via Ceccardi
laFeltrinelli apre nuovi spazi dedicati al fumetto e al gaming nelle librerie a Roma Libia, Milano Buenos Aires e Palermo
Feltrinelli Comics & Games è il primo progetto a livello nazionale e internazionale del suo genere realizzato dalla collaborazione tra le librerie laFeltrinelli e Lucca Crea, società che organizza il festival Lucca Comics & Games, partner dell’iniziativa. Lo spazio inedito all’interno delle librerie Feltrinelli, nato dalla sinergia con il Festival e da una comune visione di desacralizzazione della cultura, dedicato interamente al gioco, alla narrativa fantasy, al fumetto e alle serie tv. È un luogo di esplorazione dell’immaginario Pop inaugurato lo scorso novembre all’interno del nuovo concept store laFeltrinelli di Piazza Piemonte a Milano e che oggi segna una nuova tappa, aprendo i propri distaccamenti anche all’interno della libreria Feltrinelli di Roma Libia (dal 12 giugno), e negli store di Milano Buenos Aires e Palermo. Queste tre nuove aperture si aggiungono agli spazi inaugurati da neanche un mese a Genova-via Ceccardi e Torino-piazza CLN (Comitato di Liberazione Nazionale).
Feltrinelli Comics & Games è un’intera area rivolta agli appassionati del genere per invitarli a scoprire le contaminazioni tra gaming, analogico e digitale, e mondo del libro, nella convinzione che il gioco sia uno dei linguaggi possibili per raccontare e vivere una storia. Un luogo di aggregazione per le community del settore in cui rinnovare la socialità, confrontarsi e sfidarsi, nel pieno rispetto dei 5 valori di Lucca Comics & Games: Comunità, inclusione, scoperta, rispetto, gratitudine.
Nei primi sei mesi di attività all’interno dello spazio di Piazza Piemonte sono state organizzate e trasmesse in streaming presentazioni di giochi da tavolo, libri, fumetti e concorsi internazionali con partner d’eccezione come il Centro nazionale trapianti, Edizioni BD e Asmodeé Italia. L’Area Comics & Games ha ospitato i pro-player della squadra e-sport del Cagliari Calcio, il cantante e game designer Immanuel Casto e il gruppo musicale alternative metal italiano Lacuna Coil. All’interno della Rassegna Stanca del martedì di N3rdcore di Lorenzo Fantoni, in streaming dallo spazio di Milano, sono stati ospiti personalità del web come Sara Kurolily Stefanizzi, Roberta Ckibe Sorge, Virginia Kafkanya Gambatesa e Marco croix89 Merrino.
"Feltrinelli Comics & Games riflette appieno l’identità di Librerie Feltrinelli e lo spirito con cui oltre 70 anni fa è nata: allargare i confini del libro, contaminare i linguaggi e offrire nuovi spazi di socialità -commenta Alessandro Monti, direttore business Librerie Feltrinelli-. Quando abbiamo inaugurato il progetto, in occasione dell’apertura del concept store di Piazza Piemonte a Milano, avevamo ben chiara l’intenzione di renderlo un format esportabile in altre nostre librerie, consapevoli del fatto che il gioco rappresenti a tutti gli effetti un passatempo culturale, un linguaggio diverso per raccontare una storia. E le storie da sempre sono il centro nevralgico del nostro fare libreria".
"Feltrinelli Comics & Games rappresenta la missione di Lucca Comics & Games di continuare a rinnovarsi e rinnovare i linguaggi e le forme espressive della cultura, creando e co-creando insieme ai nostri partner e al nostro pubblico nuovi spazi per la cultura pop -commenta Emanuele Vietina, direttore di Lucca Comics & Games-. Nel pieno rispetto dei valori che ci contraddistinguono, lo spazio nato dalla relazione tra il nostro festival e la dorsale di consumo culturale più importante in Italia ci permette di mettere al centro tutti i passatempi umanistici, anche quelli convenzionalmente considerati ancora come meno tradizionali ma che convivono a Lucca per cinque giorni l’anno e ora continueranno questa convivenza anche negli altri 360".
Il piano triennale di investimenti di Conad Centro Nord prevede uno stanziamento di 160 milioni per l’apertura di 17 punti di vendita entro il 2023
Il 2020 per Conad Centro Nord si chiude con un fatturato in crescita (+28,1%) che si attesta a 1.775 milioni di euro e un patrimonio netto consolidato pari a 307,8 milioni di euro (+23 milioni). La cooperativa chiude l’anno con un utile di esercizio di 26,9 milioni di euro (+6,4 milioni). Sono 15 le nuove società entrate a far parte di Conad Centro Nord nel corso dell’anno, per circa la metà gestite da dipendenti ex Auchan.
I dati sono stati resi noti in occasione dell'assemblea di bilancio durante la quale è stato annunciato anche il rinnovo delle cariche societarie:
Luca Signorini presidente
Rosanna Cattini vicepresidente vicario
Maurizio Comi vicepresidente.
“Guidati dai nostri valori e dai nostri principi, stiamo crescendo e per questo ringrazio i nostri collaboratori che, nonostante la pandemia, non hanno mai fatto mancare alla gente il loro appoggio, il loro affetto e la loro attenzione -dichiara il neo presidente Luca Signorini-. Ora la nostra presenza sui territori ci obbliga a diventare ogni giorno più bravi, per creare nuove occasioni di crescita, per noi e per tutti i nostri clienti e fornitori”.
Il presidente uscente, Marzio Ferrari, aggiunge: "I risultati ottenuti confermano la validità del modello imprenditoriale cooperativo, rispondendo in maniera efficace e proattiva alle esigenze del mercato, con un occhio sempre rivolto alla funzione sociale".
Gli investimenti nel triennio
Il piano triennale di investimenti prevede uno stanziamento di 160 milioni per l’apertura di 17 punti di vendita entro il 2023, di cui tre in Lombardia entro l'anno: Conad Superstore a Sesto San Giovanni (Mi); Sapori & Dintorni nel centro di Cremona e alla stazione di Milano. In quest'ultimo caso si tratta del rilancio dello store, oggi ampliato, che aveva subito qualche ridimensionamento a causa della pandemia.
Per il biennio 2022/2023 sono invece previste nuove aperture nelle province di Parma, Reggio Emilia, Bergamo, Brescia, Piacenza e Pavia, con la creazione di circa 450 nuovi posti di lavoro.
“L’obiettivo di Conad Centro Nord è continuare a crescere in Lombardia e Nord Emilia garantendo prodotti e servizi sempre più in linea con le esigenze dei clienti e con l’evoluzione dei modelli di consumo" commenta l’amministratore delegato di Conad Centro Nord, Ivano Ferrarini.
I rapporti con la filiera
Conad Centro Nord garantisce un supporto importante alla filiera agroalimentare
regionale e locale, con acquisti da 664 produttori locali (+4,2%) con rapporti di collaborazione duratura e un giro d’affari di 254,3 milioni (+16,8%) a cui si aggiungono le ricadute sull’indotto a livello territoriale.
La sostenibilità
Sul fronte della sostenibilità, Conad Centro Nord ha adottato soluzioni per ridurre l'impatto sull'ambiente, ha ottimizzato la logistica e lavorato per il recupero dei rifiuti di imballaggio.
Per quanto riguarda la logistica, è stato ridisegnato l’intero processo, con una diminuzione dell’8,5% dei chilometri percorsi dai mezzi di Conad Centro Nord a fronte di un forte aumento dei colli trasportati (+29,2%), grazie alle attività di sviluppo della rete di vendita e del numero di viaggi effettuati (+30,3%).
Inoltre, in 169 punti di vendita Conad Centro Nord è stato attivato un programma di recupero dei rifiuti di imballaggio, con il recupero di quasi 10mila tonnellate di imballaggi in carta, di 164 tonnellate di plastica e di circa 63 tonnellate di imballaggi in legno. Grazie a quest’attività, è stato possibile evitare emissioni di CO2 per oltre 13.000 tonnellate, risparmiando l’abbattimento di 142.185 alberi.
La rete di Conad Centro Nord
Conad Centro Nord è presente nelle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza in Emilia-Romagna, nelle province lombarde e in alcune aree della Città Metropolitana di Milano.
Con il nuovo Piano Omni-Journey, Unieuro intende aprire un nuovo capitolo della propria storia, diventando Market Setter, cioè operatore che guida l’andamento del settore e anticipa i trend di mercato
La destinazione di Unieuro nel percorso di evoluzione sul mercato verso il 2026 è per l'amministratore delegato Giancarlo Nicosanti Monterastelli quella molto chiara di "market setter", cioè di gruppo/catena che fissa/stabilisce i nuovi paradigmi/parametri del mercato eldom. Il veicolo per raggiungere questo nuovo traguardo è la "Omni-Journey Strategy" con la quale Unieuro si propone di completare la trasformazione digitale, già in atto, divenendo nell’arco di piano un retailer compiutamente omnicanale mettendo in atto una strategia (la “Omni-Journey”, appunto) finalizzata ad anticipare e rispondere alle esigenze del cliente in tutte le fasi della sua esperienza, prima, durante e dopo l’acquisto.
Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Ad Unieuro SpA
La nuova strategia parte da un presupposto fondamentale e se vogliamo quasi stupefacente per i non addetti ai lavori: anche nel periodo "new normal" la crescita dell'online non si fermerà, anzi è previsto che l'online arrivi a una penetrazione di mercato del 30%. Solo al raggiungimento di questa quota si può ipotizzare una parziale convergenza in termini di prezzi tra canale offline e online, un tema cruciale per i retailer delll'eldom.
Da qui i forti investimenti, tra 245 e 265 milioni di euro, pari in media a oltre 50 milioni di euro all’anno, sui quali la digital transformation assorbirà almeno 145 miliardi.
Nella prosecuzione del suo percorso evolutivo, Unieuro continuerà a guadagnare anno dopo anno quote di mercato, accrescendo il proprio fatturato fino ai 3,2/3,3 miliardi di euro previsti nell’esercizio 2025/26 rispetto ai 2,4 miliardi ante-Covid. La crescita media ponderata è dunque stimata intorno al 4/6% annuo a fronte di una crescita più contenuta del mercato, attesa intorno al +1/2% annuo.
Il mercato di riferimento
Il mercato dell’elettronica di consumo ed elettrodomestici in Italia ha registrato un andamento storicamente stabile, con una significativa crescita nel corso del 2020/21 (circa +8%) legata all’emergenza Covid19. Sul breve periodo, Unieuro stima che l’esercizio in corso sarà in buona parte influenzato dalla velocità e dagli esiti della campagna vaccinale. Un altro fattore importante sulle vendite al dettaglio è la migrazione allo standard Dvb-T2 Hevc che impatterà positivamente sulla categoria Brown, in particolare sul segmento TV. Monterastelli considera il 1° settembre la data ancora ufficiale di switch off, ma non esclude variazioni regionali negli slittamenti del digitale terrestre.
"Proprio in vista dello switch off potremmo arrivare al primo settembre con un magazzino più alto per ovvie ragioni di domanda" aggiunge Marco Pacini, Cfo di Unieuro, ma questo non dovrebbe impattare molto sulle stime attuali relative ai ricavi e al gross margin.
La pandemia ha condizionato i consumi e gli stili di vita degli italiani, accentuando alcuni macro-trend rilevanti per il settore di riferimento di Unieuro, alcuni dei quali già comparsi negli anni precedenti:
rifocalizzazione dei consumi in termini di budget e mix di spesa, con molti consumatori alla ricerca di convenienza, laddove altri si concentrano sul valore;
spostamento della vita in casa, nuovo baricentro attorno al quale ruotano lavoro, socialità e tempo libero;
spinta verso la digitalizzazione, con nuove abitudini e aumento delle aspettative legate agli acquisti online;
crescente importanza della sostenibilità, in particolare della ricerca dell’efficienza energetica tra i parametri rilevanti nelle scelte di acquisto.
I vantaggi competitivi costruiti negli anni hanno permesso a Unieuro di rafforzare la leadership omnicanale, facendo meglio della media del mercato sia online sia offline. Nei prossimi anni, si attende una moderata crescita, in parte per il consolidamento delle nuove abitudini acquisite nell’anno Covid e in parte grazie all’avvicinamento in termini di spesa media pro capite ai più maturi Paesi europei, rispetto ai quali l’Italia registra tutt’oggi un ritardo.
Il tasso medio ponderato di crescita del mercato tra l’esercizio 2019-2020, l’ultimo prima dell’emergenza Covid, e il 2025-2026 oscillerà nella banda 1-2% annuo. Nell’arco di Piano Unieuro prevede che il canale online, partendo dai livelli raggiunti nel 2020/21, continui la sua crescita a ritmi annuali comparabili alle aspettative pre-Covid, arrivando a registrare un’incidenza pari a circa il 30% del totale mercato. Gli operatori multicanale manterranno comunque un ruolo centrale, grazie alla valorizzazione della prossimità e alla crescente integrazione tra i canali di vendita.
Bruna Olivieri, general manager di Unieuro
La strategia “Omni-Journey”
Unieuro è già oggi il leader di mercato (elettronica di consumo ed elettrodomestici) in Italia. Con il nuovo Piano Omni-Journey, intende aprire un nuovo capitolo della propria storia, diventando Market Setter, cioè operatore che guida l’andamento del settore, anticipa i trend di mercato e influenza il resto della catena del valore, con l’obiettivo ultimo di consolidare il proprio ruolo di destinazione naturale per gli acquisti tecnologici in ogni fase dell’esperienza cliente. Per Unieuro le persone sono sempre al centro di un ecosistema omnicanale che, grazie all’integrazione di negozi diretti, affiliati e web, offre vicinanza e servizio, a beneficio di un'esperienza di consumo distintiva e personalizzata.
L’approccio Omni-Journey poggia su quattro pilastri strategici che accompagnano il cliente durante tutta la sua esperienza, prima, durante e dopo l’acquisto:
Omni-Choice: anticipare le esigenze di ogni persona, offrendo i migliori consigli personalizzati con competenza e servizio;
Omni-Purchase: offrire la miglior proposta, garantendo disponibilità del prodotto giusto, nel posto giusto e al prezzo giusto;
Omni-Experience: garantire il miglior livello di servizio, distintivo e personalizzato, all’interno dell’ecosistema Unieuro;
Responsible Innovation: mirare alla sostenibilità lungo l’intera catena del valore, con passione e impegno e influenzando comportamenti responsabili durante l’intero processo di acquisto.
Rafforzamento del Core Business
Unieuro intende consolidare la leadership di settore conquistando ulteriori quote di mercato, anche in nuove categorie di prodotto. Questo obiettivo richiede un rafforzamento della proposta omnicanale, con crescente peso dell’eCommerce e un’evoluzione del ruolo dei negozi fisici, che non smetteranno di essere centrali e distintivi all’interno del processo di acquisto omnicanale. In questo ambito si dirigono gli investimenti in trasformazione digitale dell’azienda, per potenziare gli strumenti a disposizione del management, rendendo le strategie data-driven e garantendo un’estrema personalizzazione dell’offerta (in termini di assortimento, prezzo, promozioni, comunicazione) e dell’esperienza del cliente in tutte le sue fasi.
Evoluzione del modello operativo e del livello di servizio
Unieuro adotterà un piano di mobilitazione strutturato per raggiungere risultati tangibili: come il consolidamento dell’infrastruttura tecnologica gestionale da realizzarsi attraverso investimenti in cybersecurity che garantiscano la continuità gestionale in sicurezza rispetto ad attacchi informatici. Non da ultimo, si punterà allo sviluppo dell’attuale modello operativo di customer care per migliorare il livello di servizio offerto e ottimizzare la comunicazione, anche proattiva, verso il cliente.
Nuove fonti di business e redditività
Per sostenere e diversificare la crescita nell’arco di Piano, Unieuro intende sviluppare tre nuove direttrici che ne diversifichino e sostengano la crescita profittevole:
Miglioramento e innovazione continua della gamma di servizi e del livello di assistenza per offrire un’esperienza al cliente che sia sempre più completa, personalizzata, omnicanale;
Estensione delle categorie di prodotto offerte, anche tramite ampliamento dell’ecosistema di partnership, per intercettare i bisogni tecnologici del cliente e di miglioramento della vita in casa;
Sviluppo di brand esclusivi, con un posizionamento distintivo rispetto a qualità e prezzo.
Innovazione responsabile (Responsible Innovation)
La sostenibilità sarà uno dei pilastri della nuova strategia Unieuro, con l’obiettivo di creare valore sostenibile per tutti gli stakeholder e garantire un’esperienza sempre positiva con la tecnologia nella vita quotidiana, ottenendo un importante vantaggio competitivo oltre al miglioramento delle metriche economiche e finanziarie. La strategia ESG di Unieuro, attraverso iniziative concrete già individuate, si articola in quattro aree: Comunità, Talenti, Innovazione responsabile e Cultura. A sostegno di tale impegno e in attesa di presentare, già nei prossimi mesi, un articolato piano di sostenibilità, Unieuro ha fin da ora introdotto un nuovo obiettivo di performance Esg relativamente al 2° ciclo del piano di performance share 2020-2025 del management aziendale.
Il progetto pilota del marchio ha come protagonista la filiera dell'olio extra vergine di oliva biologico DOP- Terra di Bari Bitonto Alce Nero
Sono già numerose le applicazioni di tecnologia blockchain dedicate al mondo dell'ortofrutta e molte altre stanno per diventare operative grazie ai numerosi vantaggi di quello che viene definito il passaporto del futuro. La blockchain (che registra tutte le transazioni effettuate lungo la filiera originando un database digitale pubblico, dove ogni utente può verificare la veridicità della catena delle transazioni), si può applicare a qualsiasi tipo di certificazione ed è anche uno strumento di trasparenza e marketing.
Certificazioni e soluzioni blockchain consentono insomma di creare un nuovo rapporto di fiducia tra produttore e consumatore attraverso un “passaporto digitale” capace di aumentare il valore commerciale, rispondendo ai bisogni del mercato e dei consumatori, sempre più sensibili a tematiche sostenibili, ambientali, etiche e sociali.
E proprio in questa direzione va il Progetto Blockchain, in questa sua prima sperimentazione, che ha coinvolto la filiera dell'olio Alce Nero e, nello specifico, vede protagonista un lotto di Olio extra vergine di oliva biologico D.o.p. Terra di Bari Bitonto Alce Nero. Grazie alla tecnologia è stato possibile geolocalizzare tutti i campi dei produttori coinvolti e raccogliere, in modo certificato, tutti i dati inerenti i processi di realizzazione di questo prodotto, le tecniche utilizzate, con riferimento ad ogni singolo produttore e lavoratore, dalla manodopera nei campi, alle fasi di trasformazione e confezionamento.
Ogni bottiglia di olio di uno specifico lotto di sperimentazione acquistabile tramite l’e-commerce dell’azienda, avrà dunque un QR code sul collarino. Scansionando il codice con lo smartphone, il consumatore avrà accesso ad una grande quantità di informazioni, relative alle caratteristiche del prodotto, al territorio da cui proviene, al metodo di coltivazione e di lavorazione utilizzato e a tanto altro. Potrà così verificare che si tratta di un olio 100% italiano e biologico, un prodotto D.o.p. di sicura provenienza e di alta qualità. Protagonisti del progetto, insieme ad Alce Nero, sono Finoliva e il Biodistretto delle Lame, su tecnologia blockchain fornita dall’azienda hi-tech EZ Lab Blockchain Solutions.
“Ci stiamo sforzando di portare sulla tavola, sulla bottiglia, un vissuto: è importante che il consumatore finale, il fruitore, conosca da dove viene fisicamente l’olio, qual è il campo che gli ha dato quelle olive – aggiunge Benedetto Fracchiolla, olivicoltore e presidente del Biodistretto delle Lame. È importante comunicare questo, aggiunto al racconto dello sforzo importante a livello qualitativo: è bene produrre ma è importante produrre in qualità, con il rispetto dell’ambiente e nel rispetto del territorio”.
L’olio extra vergine di oliva biologico D.o.p. Terra di Bari Bitonto Alce Nero è un olio di altissima qualità, prodotto esclusivamente con un blend di cultivar Cima di Bitonto e Coratina, come previsto dal disciplinare D.o.p. Le olive utilizzate provengono da circa 40.000 olivi centenari coltivati in Puglia, nel Biodistretto delle Lame, senza l’impiego di alcun trattamento chimico ma con l’utilizzo di concimi totalmente di origine organica. Presenta un caratteristico colore verde con riflessi gialli e al palato manifesta un sentore di erbe fresche e mandorla, leggermente piccante.
Il Biodistretto è un’area centrale per la produzione di olio extravergine di oliva di alta qualità, uva, mandorle, ciliegie e grano duro. Qui, circa 4.000 ettari sono coltivati con metodo biologico, altri 1.000 sono in conversione e 12.000 sono tutelati dal Parco dell’Alta Murgia. Gran Parte del biologico prodotto nel Biodistretto delle Lame è commercializzato da Alce Nero.
La forza di Alce Nero è nella sua struttura multidimensionale, che copre tutte le fasi di vita del prodotto (agricola, di trasformazione e distributiva), una struttura saldamente legata ai produttori che ne fanno parte. Oltre a condividere valori sociali, ambientali ed economici, di cui la produzione biologica è base di partenza, tutta la rete si consolida attraverso relazioni commerciali ed umane volte a creare e distribuire valore, in modo trasparente ed equilibrato. Questo significa avere una completezza di filiera che consente ad Alce Nero di distinguersi sul mercato, abbracciando una grande varietà di categorie merceologiche.
Il format convenience di Pam Panorama conquista nuove aree geografiche. L'insegna apre il suo primo punto di vendita Pam local a Ravenna
Il format local di Pam Panorama conquista nuove aree geografiche. L'insegna apre, in collaborazione con l'azienda Cean, il suo primo punto di vendita a Ravenna in via Armando Diaz 19-21, nel cuore del centro storico, a pochi passi da Piazza del Popolo, dal Museo Arcivescovile di Ravenna e dal Parco Pubblico Rocca Brancaleone.
“Siamo davvero felici di annunciare l’apertura del nuovo Pam local di Ravenna -afferma Riccardo Martinelli, direttore divisione prossimità Pam Franchising-. È il primo punto di vendita della nostra insegna nella cittadina romagnola e rientra in un piano di sviluppo più ampio. I nostri convenience store stanno riscuotendo grande apprezzamento da parte dei consumatori che ne riconoscono la convenienza, la praticità e la qualità e ai quali vogliamo continuare a garantire un’esperienza di spesa veloce ed in totale sicurezza”.
La formula rispecchia la tradizione del convenience store Pam local. La struttura è aperta sette giorni su sette con orario continuato, dalle 8 alle 22, dal lunedì al sabato e dalle 9 alle 22 la domenica.
L'offerta comprende una vasta gamma di prodotti studiati per soddisfare le esigenze di
tutti ed una selezione dei migliori prodotti italiani e a Km 0. In store è disponibile lo spazio per il Food to Go con soluzioni leggere e convenienti per pasti veloci. In ottica anti spreco sono presenti in assortimento confezioni monoporzione. Anche in questo store sono disponibili i menù in abbinata per offrire, ogni 15 giorni, suggerimenti sempre nuovi per ricette a prezzi competitivi. Valida, inoltre, l’iniziativa Risparmio Sicuro che propone tanti prodotti della spesa quotidiana a prezzi discount.
L'insegna con il supporto dei propri clienti ha portato avanti, attraverso il Catalogo Fìdaty, numerose iniziative solidali
L'insegna con il supporto dei propri clienti ha portato avanti, attraverso il Catalogo Fìdaty, numerose iniziative solidali che hanno portato a importanti risultati. Per ogni 500 punti utilizzati dai clienti, Esselunga ha potuto destinare 10 euro a sostegno di tre progetti scelti con l’Istituto Nazionale dei Tumori, con Treedom e il programma Cacao Sostenibile in Togo, per i quali sono stati raccolti rispettivamente 2.049.190 euro che
andranno a favore della ricerca sui tumori giovanili, 42.500 alberi da piantumare per l’iniziativa Treedom e 559.820 euro a sostegno del progetto Cacao sostenibile, nato per offrire un futuro alle comunità della filiera del cacao in Togo. Per questo progetto, nel corso del 2020, sono stati formati 21 agenti di campo e 2.700 contadini in 63 villaggi, perché potessero lavorare alla nuova piantumazione di piante di cacao e di altri alberi da frutto. L'intento era di permettere ai coltivatori di diversificare e aumentare il reddito familiare e le entrate dell’intera comunità.
"La nostra scelta di coinvolgere i propri clienti in queste iniziative è in linea con la nostra politica di sostenibilità aziendale, volta a ridurre l’impatto ambientale e a promuovere una filiera responsabile. le attività dell'insegna mirano inoltre a contribuire al sostegno e sviluppo sociale ed economico delle comunità locali e, non ultimo, a supportare la ricerca in ambito scientifico" sottolinea l'insegna.
La rete dei Supermercati Vivo si sta potenziando nell'area centrale del Paese attraverso la selezione di nuovi affiliati
Aggiornamento 10 giugno 2021
L'ingresso di dieci nuovi affiliati nei primi mesi del 2021 amplia la presenza dell'insegna Vivo, di proprietà del consorzio C3 gestito per il centro Italia da Maggiorino Maiorana spa, sul territorio italiano e in modo particolare in centro Italia dove la catena continua a investire. Dal 2015, anno della nascita del primo punto di vendita ad o10ggi, gli affiliati hanno raggiunto quota 70 con una massiva presenza nel Lazio oltre che con una considerevole presenza nelle regioni del centro Italia: Umbria, Marche, Abruzzo, Toscana.
“La campagna di affiliazione, avviata a fine 2020, continua ad avere un ottimo riscontro - affermaMaggiorino Maiorana, fondatore e Ceo di Maiorana Maggiorino spa e presidente del Consorzio C3-.Stiamo continuando a selezionare operatori motivati che condividono i nostri valori di qualità, servizio e convenienza. La buona risposta al modello di affiliazione proposto ci conferma che è quello più in sintonia con le esigenze dei nostri clienti. Dall’ampio assortimento di prodotti tra cui i freschi, freschissimi, selezionati con cura e tracciati in sicurezza per garantirne la qualità, fino alle offerte dedicate e alla promozione pubblicitaria con volantini periodici, le pagine sui quotidiani locali, i canali web e social e la Radio in Store per i punti vendita Vivo. La buona risposta al modello di affiliazione proposto ci conferma che è quello più in sintonia con le esigenze dei nostri clienti”.
Al progetto Vivo hanno aderito le sorelle Sara e Marta Belocchi, nipoti della storica famiglia Caucci, operante da oltre 60 anni. “Il nostro è un negozio storico, situato al centro di Santa Maria delle Mole di Marino, che ha iniziato con 100 mq fino agli attuali 400 mq. con servizi al banco come la macelleria e la gastronomia”.
La rete si arricchisce del punto di vendita di Ponte Milvio a Roma, sviluppato su una superficie di 400 mq, dotato di quattro casse e un'area freschi articolata nei reparti di gastronomia, macelleria, pescheria e ortofrutta.
2020
Sette aperture in due mesi potenziano la presenza di Vivo, l’insegna dei supermercati in affiliazione, di proprietà del Consorzio C3, gestito nel centro Italia da Maiorana Maggiorino Spa, già proprietario di quattro cash&carry e un centro distribuzione con quattro piattaforme per carne, pesce, ortofrutta e surgelati.
Lo sviluppo della rete
Attualmente la rete è formata da 300 punti di vendita di cui 52 nel Centro Italia ma si sta programmando lo sviluppo attraverso la selezione di affiliati, come conferma Maggiorino Maiorana, fondatore e Ceo di Maiorana Maggiorino spa e presidente del Consorzio C3. “Stiamo selezionando nel Lazio e nel centro Italia nuovi affiliati, in grado di diffondere i nostri valori -spiega-. La buona risposta al modello di affiliazione proposto ci conferma che è quello più in sintonia con le esigenze dei nostri clienti. Agli operatori di settore che vogliono crescere con un’insegna in pieno sviluppo, mantenendo una parte di autonomia, offriamo tutto il supporto necessario per avviare, gestire e promuovere il punto di vendita. Dall’ampio assortimento di prodotti tra cui i freschi, freschissimi, selezionati con cura e tracciati in sicurezza per garantirne la qualità, fino alle offerte dedicate e alla promozione pubblicitaria con volantini periodici, le pagine sui quotidiani locali, i canali web e social e la Radio in Store per i punti di vendita Vivo”.
Le borse e gli accessori Thun saranno in vendita sulla piattaforma thun.com e nei negozi specializzati in moda e pelletteria del mondo Brb
Thun, marchio di punta del nuovo Gruppo Lenet, nelle categorie arredamento/accessori casa/regalo di qualità, si appresta a lanciare due collezioni a partire dalla stagione autunno-inverno 2021 in collaborazione con Brb Licensing, società specializzata nella pelletteria di alta gamma, di proprietà di Cofinvest. Brb, evoluzione di Redwall, ha una storia di 110 anni e in licenza marchi internazionali come Armani, Borbonese, Les Copains, Moschino. Thun, marchio ideato dalla fondatrice, l'altoatesina Lene Thun, nei primi anni Cinquanta, non ha bisogno di molte presentazioni: da più di 70 anni è un nome familiare nelle case di molti italiani che conoscono le sue poliedriche creazioni artigianali.
Le borse e gli accessori firmati Thun sono disponibili nelle 450 boutique monomarca della griffe altoatesina e sulla piattaforma thun.com, e saranno presenti nei negozi specializzati dedicati agli accessori, alla moda e alla pelletteria del mondo Brb.
Lancio della pre-collezione: 30 luglio, presentazione di quella, 17 agosto. Dal 24 settembre messa in vendita la collezione prestige.
"Brb è una solida realtà con cui condividiamo un patrimonio culturale e valoriale, come la convinzione che qualità, stile ed emozione debbano essere alla base di ogni creazione –commenta Francesco Spanedda, general manager gift&home decor Thun-Lenet Group-. Negli anni, questi fattori hanno decretato il successo di entrambe le aziende Questa nuova collaborazione conferma il nostro percorso di crescita nei segmenti di prestigio dedicati al mondo della persona, con particolare attenzione alla donna, e rafforza il nostro posizionamento come brand di riferimento non solo nell’ambito del regalo di qualità, ma anche nel segmento moda, permettendoci di conquistare nuovi target".
"Considero Thun una delle realtà migliori e di successo nell’ambito lifestyle in Italia - aggiunge Alessandro Pescara, Ad di Brb Licensing- e sono sicuro che, grazie al contributo delle nostre specifiche competenze, potremo offrire una nuova opportunità di business al marchio altoatesino, rispettandone la brand equity. Condividiamo con Thun la passione per l’artigianalità, lo studio del design e la creatività tutta italiana, fattori che saranno alla base delle nuove collezioni".
Le collezioni realizzate dagli artigiani e dai designer Brb per Thun riprenderanno in chiave aggiornata lo stile del marchio altoatesino: dettagli iconici come la farfalla e la margherita caratterizzeranno borse e accessori, dal taglio contemporaneo sia nelle stampa che nelle metallerie.
Oleificio Zucchi conferma il suo impegno per garantire qualità e trasparenza anche nella filiera dei semi e lancia sul mercato una nuova referenza: l’olio di semi di mais 100% italiano da filiera tracciata e certificata Zucchi.
La storica azienda cremonese è stata la prima in Italia a creare una gamma di oli di semi tracciati e certificati 100% italiani, dotati di QR code in etichetta per conoscere la provenienza della materia prima. Una linea che risponde perfettamente ai nuovi trend del mercato e alla crescente richiesta, da parte del consumatore, di informazioni sull’origine e la qualità dei prodotti.
Alle quattro referenze già in commercio – Girasole, Girasole Altoleico, Soia e Friggimi – si aggiunge dunque una nuova eccellenza, ottenuta dal germe del mais ed arricchita con Vitamina E e Vitamina B6.
L’olio di semi di mais, grazie al suo ottimo profilo lipidico, è particolarmente utile nella prevenzione dei disturbi cardiocircolatori. L’aggiunta di Vitamina E, oltre a proteggere l’olio stesso dall’ossidazione, gli conferisce anche la capacità di opporsi ai danni dei radicali liberi. L’aggiunta di Vitamina B6 migliora ulteriormente le caratteristiche dell’olio: oltre a stimolare il sistema immunitario, risulta fondamentale per convertire le proteine assunte con il cibo in proteine muscolari. La Vitamina B6 è inoltre essenziale per ottimizzare la produzione di energia da parte dell’organismo.
In cucina, l’olio di semi di mais Zucchi è un ingrediente estremamente versatile, utilizzabile per emulsioni e condimenti (anche a crudo) e nei prodotti di pasticceria.
Il packaging è estremamente attento alla sostenibilità: la bottiglia è realizzata al 50% in R-PET, un materiale plastico derivato dal riciclaggio di imballi in PET, che permette di ridurre le emissioni di CO2 e l’immissione di nuova plastica nell’ambiente. Grazie al comodo pretaglio posizionato sul lato dell’etichetta, inoltre, il consumatore è facilitato nel separarla dalla bottiglia, per una raccolta differenziata ancora più agevolata.
Il cartone è realizzato con materia prima totalmente riciclata e riciclabile. È stampato con inchiostri UV a base d’acqua, per ridurre il consumo di energia durante la fase di stampa e diminuire la diffusione di sostanze nocive nell’ambiente. La stampa in bianco, inoltre, non comporta l’aggiunta di sbiancanti in fase di ulteriore riciclo.
Olympus lancia una nuova linea di prodotti unicamente a base di latte di capra: oltre al formaggio di capra, referenza già a scaffale nelle migliori catene di distribuzione, ecco in arrivo lo yogurt Greco di capra e due varianti di latte in formato da litro.
Packaging caratterizzato dai toni viola e l’inconfondibile immagine dell’animale fonte della materia prima di tutte le referenze, questa linea di prodotto è pensata per offrire un’alternativa a chi, per le piu svariate ragioni, desidera alternare il consumo di prodotti a base di latte vaccino con una variante maggiormente digeribile e dal gusto piu’ deciso.
Scopriamo in dettaglio le referenze:
Per gli amanti dei sapori pungenti ecco il formaggio di capra, una versatile specialità di casa Olympus dalle incredibili qualità nutrizionali (ricco di proteine, calcio e vitamine). E’ disponibile in formato da 150 grammi sottovuoto o varianti piu grandi per il food service, è fatto con il 100% di latte di capre alimentate ad erba e prodotto e stagionato secondo il metodo tradizionale utilizzato per la produzione del formaggio greco più famoso in assoluto: la Feta.
Lo yogurt greco di capra è prodotto esclusivamente con il latte proveniente da selezionati pascoli greci e fermenti lattici. Con un contenuto di grassi pari al 5% questa referenza è l’unica presente nel mercato italiano ad essere prodotta con il metodo di colatura tradizionale che, oltre a conferirle la consistenza compatta tipica dello yogurt Greco, la rende peraltro ricca di proteine.
Latte di capra e Latte Bio di capra: 2 referenze di latte in confezione Tetrapack da litro nella versione classica e biologica. Il latte di capra Olympus proviene da pascoli caprini alimentati esclusivamente ad erba, è ricco di proteine e calcio ed ha un gusto pieno e pungente. Per le proprietà intrinseche del latte di capra, il latte più simile al latte materno umano dopo quello di asina, è un prodotto facilmente digeribile dai grandi e adatto anche per più piccoli.
Lo spazio multibrand Orefici11 è stato realizzato nel capoluogo lombardo dall'azienda statunitense VF Group, nell'omonima via
La Milano degli anni Sessanta, le sue facciate, gli edifici storici, le pareti in ceramica un tempo di moda, rivivono all'interno dello spazio multibrand Orefici11 realizzato nel capoluogo lombardo dall'azienda statunitense VF Group, nell'omonima via (da qui il nome). Il locale è stato pensato come uno spazio creativo in cui far convergere più mondi e più brand come Timberland, The North Face e Napapijri. Si sviluppa su 2.000 mq estesi su doppio livello. Ad ingresso, l'area concierge, emblema della sperimentazione degli architetti dell’epoca, è stata pensata come area informazione per un contatto diretto con i consumatori. Il primo piano accoglie i negozi monomarca mentre il piano terra ospita il Lab, ispirato alle opere dei designer degli anni Ottanta, uno spazio di condivisione in cui i vari marchi possono proporre i loro capi iconici, le novità o progetti sviluppati con altri brand.
"Orefici11 -spiega la società- non è un semplice negozio multi-brand ma un vero e proprio luogo di incontro per le nuove culture metropolitane in cui ritrovare tre icone del lifestyle internazionale e una piattaforma in cui verranno presentati progetti e iniziative. Orefici11 non parla solo di prodotti ma crea una community in cui confrontarsi e agire sui valori dei 3 brand: circular design, sostenibilità ed esplorazione. Si pone quindi come un hub creativo e culturale dove sperimentare ed indagare nuovi linguaggi espressivi e nuove tendenze".
La micro architettura, quindi, è un omaggio alla città rivissuta nella sua molteplice anima: elementi distintivi lungo le scale ricordano il ballatoio delle case di ringhiera, le grandi travi in acciaio rievocano le aree industriali, i tubi rossi sui muri dei camerini richiamano il corrimano della linea 1 della metropolitana milanese.
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Uno spazio omnichannel
In questo spazio online e offline interagiscono. Nel punto di vendita è possibile effettuare shopping online e acquistare da altri store item non disponibili in negozio. A riguarda l'azienda sottolinea: "Orefici 11 è un ecosistema dove fisico e digitale dialogano costantemente per creare una moderna shopping experience, hyper-digital e omnichannel. Lo store è dotato di un innovativo cloud based in-store POS (Point Of Sale mobile device) e mobile check-out, l’integrazione tra esperienza di acquisto fisica e digitale avviene naturalmente e con continuità, adattandosi all’ esigenza del consumatore. Questo consentirà di non dover fare la fila alla cassa. Si potrà ritirare in store i propri ordini online o completare l'acquisto dei prodotti prenotati sul nostro sito".
In occasione dell'incontro nell'ambito del programma All4Climate, Italy 2021, Carrefour Italia ha ribadito il suo impegno per l'ambiente
Triplicare le vendite dei freschi, raggiungere 5 miliardi di vendite di prodotti bio e ridurre gli imballaggi. Sono gli obiettivi evidenziati da Christophe Rabatel, Ceo di Carrefour Italia, in occasione dell'incontro nell'ambito del programma All4Climate, Italy 2021, promosso dal Ministero della Transizione Ecologica e da Connect4climate della World Bank, con la partecipazione della Regione Lombardia e del Comune di Milano, in vista dei lavori preparatori della COP26 e per promuovere il 2021 come l’anno della transizione climatica.
“La transizione alimentare rappresenta una scelta inevitabile per contribuire alla lotta ai cambiamenti climatici, per tutelare il nostro pianeta e per favorire un consumo più responsabile -commenta Rabatel-. La gdo ha un ruolo centrale per la promozione di questo cambiamento radicale e per questo, noi di Carrefour, vogliamo essere un punto di riferimento per l’intera filiera, promuovendo momenti di confronto e di scambio virtuoso. In questo processo, si inseriscono Le Settimane della Transizione Alimentare, che coinvolgono tutta la catena del valore, dai nostri fornitori”.
Per quanto riguarda il rapporto con i fornitori, il ceo di Carrefour Italia ha sottolineato l'importanza di avere contratti più semplici (di solo due pagine) con i produttori locali e, se possibile, anche legati a un unico negozio in modo da garantire termini di pagamenti di sette giorni.
In termini assortimentali Carrefour ribadisce il suo impegno evidenziando i risultati ottenuti attraverso l'adozione di packaging sostenibili come nel caso del lancio delle bevande a base di frutta da un litro in confezione di brick in carta. “Questa soluzione -prosegue Christophe Rabatel- ci ha permesso un risparmio del 75% di CO2. È la dimostrazione che la sostenibilità si concretizza con le buone pratiche”. Anche nel settore tessile Carrefour ha sviluppato attività che rientrano in questo ambito. Ne è un esempio l'introduzione del tessile sostenibile inserito in assortimento nei propri store, come raccontato in questo articolo.
Si potenzia la presenza dell'insegna Carrefour di Apulia Distribuzione che in Salento ha realizzato un punto di vendita a Nardò
Si potenzia la presenza dell'insegna Carrefour di Apulia Distribuzione che in Salento ha realizzato un punto di vendita Maxi Store Carrefour Market - Rossotono a Nardò, sviluppato su una superficie di 1.500 mq, a cui seguirà l'apertura di Leverano dove sarà attivato un corner Rossotono, specializzato nel fresco.
“Con questa operazione potenziamo la nostra presenza in Puglia e in particolar modo nel Salento consolidando al tempo stesso la nostra partnership con Carrefour -commenta Antonio Sgaramella, presidente e amministratore delegato di Apulia Distribuzione-. Il nostro gruppo compie quest’anno 20 anni di attività con il nome di Apulia Distribuzione e vogliamo sviluppare sempre di più una solida rete sul territorio regionale, in grado di avere ripercussioni sulla vita delle persone. I nostri obiettivi: garantire ai consumatori che ci scelgono prodotti di qualità al giusto prezzo e sostenere l’economia e la società attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro che, in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo sono il nostro vero orgoglio”.
Lo store propone nell'area freschi l’ortofrutta, la pescheria e il banco carni con il corner Rossotono.
In termini di convenienza, sono state sviluppate varie iniziative: Ribassati&Bloccati, in linea con l'attività nazionale dell'insegna, che prevede una linea di prodotti a prezzi particolarmente bassi, e Prezzo Amico, con la riduzione dei prezzi a scaffale
sui prodotti più richiesti dai consumatori, anche sulle grandi marche.
Apulia Distribuzione
Nel 2020 la società ha siglato un accordo con Carrefour Italia. È presente sul mercato di
Puglia, Basilicata e Calabria con le insegne Carrefour Express, Carrefour Market e ipermercati Carrefour, in Sicilia con Qui Conviene e Ils Discount. L’azienda inoltre è proprietaria dei marchi Rossotono e MaxiLike (presente solo in Sicilia). Per la distribuzione cash and carry, Apulia è presente in Puglia e Calabria con il marchio Tuttorisparmio.
I consumi nazionali segnano un +14% da inizio anno, tra innovazioni di ingredienti, abbinamenti e attenzione alle materie prime
Gelato artigianale in ripresa stagionale, con una prima stima per i consumi nazionali che segnano un +14% da inizio anno, con punte legate al meteo che spingono Calabria e Roma, rispettivamente con un +20% e +22%. Questi i dati resi noti da Osservatorio Sigep, il Salone internazionale di gelateria, pasticceria, panificazione artigianali e caffè di Italian Exhibition Group, in programma dal 22 al 26 gennaio 2022 alla Fiera di Rimini.
Parliamo di un settore che contava fino al 2019, tra gelaterie con produzione e sole rivendite, oltre 39mila imprese per un fatturato annuo di 4,2 miliardi e 75 mila addetti diretti.
In quanto a tendenze per l'estate 2021, l'Osservatorio ne anticipa alcune su previsione di alcuni esperti di settore. Un focus sulla tradizione che innova senza eccessi nel formato e negli ingredienti, con attenzione alle materie prime.
La riminese Sonia Balacchi, che proprio al Sigep ha conseguito il titolo di Campionessa Mondiale di Pasticceria ed è anche stata l’unica donna professionista chiamata nel 2015 a rappresentare l'Italia al palazzo dell'Onu, per l'ItalianFoodFestival, come Ambasciatrice della Pasticceria Italiana propone una collezione di monoporzioni gelato, ideale tanto per lo “street food”, quanto per la “home delivery”. «Si chiama “Natura Sandwich” - spiega Balacchi - studiata con ingredienti che produco nell’azienda agricola di famiglia da energia rinnovabile. Abbiamo il Natura Sandwich Gold, con pane biscotto all’albicocca, arancio e zafferano ripieno di gelato Kefir mango, ananas, maca e zenzero candito; il Natura Sandwich Purple con pane biscotto ai frutti di bosco ripieno di gelato Kefir uva rossa, barbabietola, carota nera e bacche di goji; il Natura Sandwich Green, senza lattosio e vegano, con pane biscotto al limone e banane con ripieno di sorbetto al kiwi, avocado, mela e moringa».
Sulla stessa linea Giancarlo Timballo, maestro friulano, presidente della Coppa del Mondo di Gelateria «Non è più il momento di inseguire il nuovo gusto a tutti i costi, quanto piuttosto di seguire la tradizione e assecondare il ritmo della natura. Noi lavoriamo per brevi periodi con il tarassaco, che in Friuli è una pianta tipica del territorio, ora è già il momento del sambuco. Ma lavoriamo anche con i petali di rosa canina o di papavero, poi tocca all’olivello spinoso e al ginepro. Lavoriamo prima i petali e poi le bacche, con gli infusi prepariamo le variegature. Così ne scaturisce il gelato al tarassaco variegato al papavero. Ingredienti che richiedono pazienza e attenta lavorazione, con i quali da anni interpreto la mia attenzione agli aspetti salutistici del gelato».
«Per evitare assembramenti ho esposto fuori dal negozio il mio libro degli ingredienti – racconta Eugenio Morrone, calabrese trapiantato a Roma, incoronato campione del mondo di gelateria al Sigep del 2020 –, combinazioni semplici che suscitano curiosità. Oggi su 25 gusti, 13 sono sorbetti e 12 creme. Acqua, zucchero e pistacchio: è semplice e funziona. Vado a visitare i vivai per il basilico che abbino al limone di Sorrento e alla cannella. Trovo la salvia, che abbino alla mela Smith e all’ananas, che lavoro con alto contenuto di solidi, con una texture simile alle creme. La menta piperita, che lavoro a freddo. I classici caffè o zabaione restano nel cuore dei romani. Ma c’è l’exploit della mandorla grezza che divide il podio con il pistacchio e la massa di cacao»
Metro trasforma alcuni suoi cash and carry in punti di vendita a insegna Casa dell’Horeca, in sinergia con le esigenze dei professionisti della ristorazione
Metro Italia consolida il suo rapporto storico con il canale Horeca intervenendo su altri punti di vendita in Italia e trasformandoli in Casa dell’Horeca, sempre più in sinergia con le esigenze dei professionisti della ristorazione. I primi ad operare con questa insegna saranno Brescia, Pisa, Bologna, due store a Roma e quello di Sesto Fiorentino.
L’obiettivo rimane quello di accentare la funzionalità e la facilità di accesso agli spazi e ai reparti: un unico livello in cui il cliente troverà tutti i prodotti alimentari e non food ideali per la propria attività. Focus dell'offerta mirato sulle necessità di una ristorazione in continua evoluzione e sempre più innovativa: per questo l’esperienza d’acquisto diventa anche un momento di conoscenza e formazione.
"Proseguire nel percorso di focalizzazione della nostra offerta sui consumi fuori casa è l’espressione della nostra fiducia nel futuro del settore e di volontà di interpretare il cambiamento -spiega Luca Guerrieri, direttore vendite Metro Italia-. Come partner dell’Horeca vogliamo affiancare i nostri clienti per supportarli al meglio e guidarli nel cambiamento. Consideriamo questo passo una parte del percorso evolutivo che Metro ma iniziato anni fa e che continuerà a dirigersi sull’eccellenza e a considerare il rapporto con il cliente l’impulso primario per perfezionare la propria offerta".
Le Case dell’Horeca Metro combinano qualità di servizio ad attenzione sia per i prodotti tipici del territorio sia per l'assortimento professionale non alimentare. Consolida i servizi specifici per ogni cliente come la formazione sui prodotti in vendita e sulla gestione dell'esercizi e dell'attività. Infine, amplia l’offerta di strumenti per la digitalizzazione del comparto. Per tutti i punti di vendita è prevista l’offerta multicanale: oltre al servizio in store ci si potrà rifornire attraverso il canale Food Service Distribution ormai entrato nel Dna dell’approccio di Metro al mercato.
I lavori di restyling consolidano la catena di Bennet sul territorio italiano che sta attuando un lavoro di rinnovo della sua rete vendita
Aggiornamento 9 giugno 2021
L'insegna sta procedendo al restyling della rete consolidando la presenza sul territorio italiano. Bennet opera in tutto il Nord Italia con 73 ipermercati e superstore e 50 punti di ritiro Bennetdrive attivi, con una superficie di vendita complessiva di oltre 350.000 mq, circa 8.000 dipendenti e 50 gallerie commerciali di proprietà con oltre 1.250 negozi al proprio interno.
Giugno 2021
Il punto di vendita di Concesio, recentemente acquisito, in provincia di Brescia, è stato soggetto a lavori di ristrutturazione. Al centro dell’offerta si trovano pescheria, macelleria, polleria, ortofrutta, cucina e gastronomia, pasticceria e panetteria. Presente l’angolo Eat Happy dedicato al sushi, e la cantina. Il processo di remodelling ha ampliato anche le aree non food come la cartoleria e lo spazio per i giocattoli, la sezione fai da te, la casa con la proposta di linee Casa, Casa Collection e Casa Premium, e il reparto elettrodomestici. Arricchiti anche i reparti abbigliamento e mondo baby.
Maggio
Tre degli store soggetti a lavori di restyling si trovano in Lombardia (Nerviano, Cesano Boscone, entrambi in provincia di Milano, e Romano di Lombardia/Bg) e uno in Piemonte (Pavone Canavese To).
Le linee guida della ristrutturazione
Freschissimi, lavorazioni a vista, omnicanalità e valorizzazione del non food: queste le direttrici che hanno caratterizzato il restyling di questi negozi, secondo un modello di ipermercato che il gruppo ha messo a punto in questi ultimi anni, che vede anche un collegamento stretto con l'online (sul quale il gruppo sta testando formule sia con partner sia in autonomia).
Due degli store ristrutturati (Nerviano e Cesano Boscone) facevano parte di un pacchetto di ex Auchan acquistati la scorsa estate e diventati operativi già a partire da settembre, mentre Pavone Canavese e Romano Lombardia sono negozi storici del gruppo Bennet, che avevano bisogno di un refresh, pur essendo già dotati di Bennet Drive.
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Soprattutto per i negozi ex Auchan, l'obiettivo è stato quello di sottolineare la componente di servizio legata ai reparti serviti di pane, gastronomia, pescheria, con i loro laboratori e cucine a vista, senza dimenticare il focus su prezzo, promozioni e ampiezza di assortimento, per soddisfare le esigenze basiche di una famiglia.
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Proprio in quest'ottica, il processo di remodelling ha portato all'implementazione delle aree non food, tradizionale punto di forza del gruppo, relativo sia alle categorie continuative, definite per bisogni sia soprattutto alla stagionalità, con operazioni micro e macro, in modo da creare sempre un effetto sorpresa.
Il punto di vendita di Nerviano
A Nerviano, al centro dell’offerta si trova l'area freschi arricchita con la gastronomia e l'angolo sushi. Già attivi i reparti di pescheria, macelleria, ortofrutta, panetteria. Il processo di remodelling ha portato ad implementare anche le aree non food come la cartoleria con gli articoli per la scuola e l’ufficio che si unisce all'area giocattoli, la sezione fai da te e
per la casa. Completa l'area non alimentare il reparto elettro, con una gamma di elettrodomestici completi dei loro accessori.
In questo store Bennet ha, inoltre, potenziato l'offerta abbigliamento e il mondo baby con un’area di prodotti specifici per i più piccoli, e il pet food. Nel punto di vendita sono disponibili diversi metodi di pagamento: dal mobile payment alle cinque casse self,
ossia casse Fai-da-Te automatiche che consentono di fare in autonomia il conto della spesa per poi pagare in contanti o con carte di credito. Completano la barriera casse le diciotto casse tradizionali e i cinque spesa pass.
Pavone Canavese
In questa struttura sono stati inseriti quattro corner: il chiosco del sushi con specialità giapponesi preparate al momento dagli chef di Sushi Daily, la Bottega del formaggio, la parafarmacia e l’area salutistica. Anche in questo store sono state implementate le aree non food di cartoleria e giocattoli, insieme a fai da te, casa, elettronica di consumo, abbigliamento e bambino. In barriera sono presenti 16 casse tradizionali più sei casse self.
Romano di Lombardia
Freschi al centro dell'offerta anche in questo store come da tradizione dell'insegna. Inoltre sono stati inseriti tre corner: il chiosco del sushi (anche in questo caso gestito dagli chef di Sushi Daily), la Bottega del formaggio e l’area salutistica per assecondare le nuove tendenze di consumo dedicate alla salute e al benessere con un assortimento di prodotti vegani, vegetariani, senza lattosio, senza glutine, senza zucchero, senza uova, senza lievito. Più ampia l'offerta non alimentare in linea con le altre ristrutturazioni della catena.
Cesano Boscone
La cucina giapponese è stata introdotta anche in questo supermercato con l’angolo del sushi. L'assortimento di questa struttura, così come delle altre dell'insegna, comprende varie linee di prodotto a marchio dalla Filiera Valore Bennet, alla linea ViviSì, dedicata
ad una dieta equilibrata e di gusto; alla Selezione Gourmet, con le eccellenze regionali; e Bennet Bio, per i prodotti ottenuti con tecniche agronomiche naturali. Il non alimentare è presente con i marchi Bennet. Sono disponibili dieci casse self e quattordici casse tradizionali.
Si espande la disponibilità di spesa con consegna a domicilio per i clienti Amazon Prime di Roma che potranno scegliere anche l'offerta Pam Panorama
Si espande la disponibilità di spesa con consegna a domicilio per i clienti Amazon Prime di Roma che potranno scegliere anche l'offerta proposta dalla rete Pam Panorama in città, consultabile su Amazon.it o sulla shopping app dedicata. L'assortimento comprende oltre 6.000 prodotti e il servizio copre Roma e zone limitrofe.
Le modalità del sevizio
L'abbonamento ha un costo mensile di 3,99 euro e annuale di 36 euro. Per testare la qualità del servizio, i nuovi clienti hanno a disposizione un periodo di prova gratuito di 30 giorni. Gli studenti universitari posso iscriversi a Prime Student con il 50% di sconto sull’abbonamento annuale a Prime, con un periodo di uso senza costi aggiuntivi di 90 giorni sulla sezione dedicata.
Sarà possibile ricevere la consegna della spesa in finestre di due ore o un’ora a scelta nella stessa giornata, dalle 10 alle 22, sette giorni su sette, senza costi aggiuntivi o di un’ora al prezzo di 4.99 euro, per ordini superiori ai 50 euro.
Su questo sito si può verificare la copertura del servizio utilizzando il proprio cap della propria abitazione o il punto scelto per la consegna.
In corso i test delle etichette elettroniche per i prezzi e i chioschi multimediali per gestire la fila ai banchi serviti con il progetto sviluppato da Retex
Due elementi di trasformazione digitale del retail hanno fatto la comparsa negli store pilota dell’insegna Basko nel corso del 2020: si tratta dei chioschi interattivi per la gestione delle code nei banchi assistiti e l’implementazione delle etichette elettroniche a scaffale, progetti realizzati da Retex. “Siamo partiti dalla parte più pregiata della rete -dice Giovanni D’Alessandro, direttore generale Basko-, che ha un alto numero di sku, cercando di innovare la user experience all’interno dello store. Retex è un nostro partner strategico sul fronte dell’innovazione tecnologica, necessaria per tenere aggiornata la nostra rete di vendita, dalla barriera casse alle soluzioni che abbiamo implementato in questi ultimi mesi”.
Lo sviluppo e il roll out del progetto
I progetti erano stati preparati già a fine 2019 e il time to market è corrisposto con lo scoppio della pandemia, “la nostra volontà è quella di innovare nel mondo dell’assistenza ai nostri clienti -continua D'Alessandro-, attraverso strumenti più moderni che possono anche offrire soluzioni alternative a quelle tradizionalmente applicate nel mondo della distribuzione moderna. Abbiamo così introdotto nei nostri pdv più rappresentativi le etichette elettroniche, che hanno dato un vantaggio nello scarico a terra di tutta una serie di complessità come le variazioni di prezzo o l’allestimento delle attività promozionali evidenziandole al meglio a scaffale. Ma il vero vantaggio lo abbiamo avuto dai chioschi rompicoda, che distribuiscono il numero per il servizio ai banchi e permettono di tenere al corrente il cliente del tempo di attesa per essere servito. Questo vuol dire ottimizzare il tempo di presenza all’interno del pdv, si evita che il cliente perda il proprio turno, con conseguente frustrazione e insoddisfazione nell’esperienza di acquisto”.
L’hardware scelto dal Gruppo Sogegross è il kiosk Axon, che integra il sistema operativo Windows, sul quale Retex ha lavorato per l’interfacciamento con i sistemi di Basko. “Entrambi i progetti sono stati gestiti in piena pandemia e in un regime contingentato -dice Roberto Marangoni, client manager di Retex-, e questa è stata una sfida non indifferente nella realizzazione. Attualmente la soluzione Smart Kiosk presenta solo la gestione delle code ai banchi, ma in futuro ci sarà la possibilità di avere il pagamento di bollette o la consultazione della lista ingredienti. All’interno della nostra soluzione di self-scanning che utilizza Basko abbiamo inoltre inserito il supporto “digitale e mobile” per la gestione delle prenotazioni ai banchi serviti, senza la stampa del biglietto di prenotazione. Quando il cliente arriva al chiosco deve solo scansionare il QR code corrispondente al banco; il sistema registra la prenotazione e tiene informato il cliente sullo stato della coda direttamente sul device, avvisandolo poi dell’approssimarsi del suo momento di servizio, in modo che utilizzi il tempo di attesa per continuare la spesa”.
Le etichette elettroniche a tre colori
L’altra grande innovazione è stato il passaggio dalle etichette cartacee, che erano stampate direttamente dal software di Erp e posizionate a mano sullo scaffale, a quelle elettroniche. “La peculiarità di questo progetto -continua Marangoni- è la tempistica con cui è stato implementato, il via ci è arrivato a fine agosto e a ottobre la soluzione era pronta. Non solo una mera installazione hardware, ma l’interfacciamento e integrazione con i loro sistemi di Erp e di flusso promozionale. In dieci giorni abbiamo sostituito i rail delle etichette cartacee su tutti gli scaffali e abbiamo applicato quelli per le etichette elettroniche, il tutto fatto in parallelo sui due pdv, con due squadre da sei persone”.
Le etichette utilizzate negli store Basko sono di Ses-imagotag da 2,6 e 1,6 pollici. “L’etichetta elettronica permette di avere una più chiara leggibilità -commenta D’Alessandro-, stiamo pensando anche di aggiungere ulteriori funzionalità come il QrCode. Internamente ci stiamo dotando di professionalità con skill diverse che non avevamo nel passato, perché ci rendiamo conto che il mondo dell’innovazione deve essere presidiato nel migliore dei modi possibili. Basko si è sempre mossa in anticipo, ma è l’esperienza del vissuto complessivo dell’insegna che vogliamo raccontare ai nostri clienti. Alla ‘qualità che fa la differenza’ uniamo tutto il mondo legato all’innovazione, a partire dalle sei modalità diverse per fare la spesa, in questa primavera abbiamo per esempio installando i nostri locker direttamente all’interno delle aziende del territorio”.
Per i problemi domestici, dal malfunzionamento del contatore alla rete Wi-Fi fino al guasto di un elettrodomestico, l’intervento più efficace è da remoto
OverIT, azienda italiana attiva nel settore dell'assistenza sul campo (Field Service Management) propone Space1 Augmented Collaboration, una soluzione sviluppata appositamente per supportare in modo efficace l’intervento da remoto dei tecnici nella risoluzione di problemi indipendentemente dal settore in cui operano, garantendo un importante risparmio di tempi e costi.
Quante volte è capitato di gestire un problema legato al malfunzionamento del contatore del gas, del quadro elettrico, della rete Wi-Fi o al guasto di un elettrodomestico. Di solito l’assistenza telefonica apre una richiesta di intervento, ma la situazione non si risolve in tempi brevi: il tecnico non è sempre disponibile e quando fissa un appuntamento raramente riesce a rispettare l’orario indicato, per cui le persone sono costrette ad aspettare ore senza dimenticare l’eventuale costo dell’intervento.
Per rispondere a questi problemi, "L’ultima release di Space1 -spiega Cristiano Martincigh, direttore commerciale Italia di OverIT- apre le porte a una molteplicità di nuovi casi d’uso, sui quali il nostro prodotto è perfettamente declinabile. Questo porterà a una vera e propria rivoluzione nel campo del Customer Service, che ora può contare sull’impiego di tecnologie all’avanguardia anche a livello B2C e che fino a poco tempo fa erano appannaggio solo delle grandi aziende. Le innovative funzionalità di Space1 Augmented Collaboration, infatti, permettono a tecnico e utente finale di andare ben oltre la semplice videochiamata, consentendo loro di interagire attivamente con la condivisione sullo schermo di annotazioni, video, immagini, documenti e tutte le informazioni necessarie per risolvere in tempo reale il problema. Inoltre, l’ottimizzazione di tutte le procedure legate agli interventi da remoto, non solo si adatta alla perfezione alle esigenze di sicurezza dettate dalle attuali norme di distanziamento sociale ma, conseguentemente, impatta anche sulle tematiche green, favorendo una maggiore sostenibilità ambientale, evitando spostamenti inutili e riducendo le emissioni”.
Grazie alla tecnologia virtual remote intervention, Space1 Augmented Collaboration permette a tecnici e utenti finali di interagire in modo semplice e intuitivo, condividendo annotazioni e contenuti multimediali in tempo reale, grazie alle quali l’azienda è in grado di gestire a distanza, e rapidamente, le operazioni senza alcuna necessità da parte dell’utente finale di competenze specializzate, dispositivi o software particolari. Il processo, infatti, è molto semplice: dopo la chiamata all’assistenza, l’utente riceverà un SMS o una mail contenente i dettagli dell’appuntamento virtuale, ossia un link web al quale collegarsi a un determinato orario, con il supporto remoto. L’utente non deve scaricare app dedicate, ma può utilizzare il proprio device (smartphone o tablet, indipendentemente dal modello o sistema operativo in uso) per condividere il suo punto di vista con il tecnico, direttamente da Internet e un semplice click. A quel punto sarà guidato in tempo reale dallo specialista che, tramite la fotocamera del dispositivo in uso, visionerà ogni azione compiuta dall’utente e ogni sezione del prodotto da manutenere, fino alla risoluzione del problema. Le sessioni da remoto sono registrate e alimentano un database di conoscenza per uso futuro: dalla certificazione dell'avvenuta erogazione del servizio fino alla formazione del personale. Per interventi più complessi e non risolvibili al momento è possibile effettuare sopralluoghi o preventivi su tempi, materiali e competenze richieste al tecnico, assicurando maggiore tempestività ed elevati standard di customer satisfaction al momento dell’intervento “fisico” vero e proprio.
Roadhouse Restaurant inaugura a Perugia il suo 160° locale in Italia: è il primo in Umbria. Salgono a 13 le regioni coperte da Roadhouse
Roadhouse Restaurant apre nel cuore d’Italia e aggiunge una nuova regione nella cartina d'Italia dove apporre le bandierine dei suoi ristoranti. A Perugia ha inaugurato il locale n.160: è in via Giovanni Perari, zona Pian di Massiano, nelle vicinanza dello stadio e del palazzo dello sport. Il locale – il primo in Umbria - si sviluppa su quasi 500 mq, di fianco a un nuovo store alimentare Conad ed è dotato di un comodo parcheggio. Vi lavoreranno a regime una trentina di giovani, tutti della zona.
Come tutti i locali Roadhouse, anche il nuovo ristorante ha il wi-fi gratuito e offre la possibilità, tramite app Roadhouse, di utilizzare la carta fedeltà per ottenere sconti e promozioni esclusive, oltre a pagare tramite smartphone evitando la fila in cassa. Con il servizio di prenotazione on line, direttamente dall’app, sarà possibile opzionare il tavolo nel proprio Roadhouse preferito. Ed è presente anche un'area gioco per bambini.
I ristoranti Roadhouse sono aperti al pubblico 7 giorni su 7, a pranzo dalle 12 alle 14.30 e a cena dalle 19 alle 23.30. Nel menu spicca l'assortimento di piatti unici a base di carne alla griglia (Ribeye, New York Strip, Filet Mignon, T-Bone Steak, hamburger, ecc.), accompagnati da contorni e seguiti da dessert. Prezzo medio a persona tra 17 e 19 euro.
Con il nuovo ristorante umbro salgono a 13 le regioni coperte da Roadhouse: Val d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio e Sicilia.
Fra quelle mancanti ancora all’appello, nei prossimi mesi sono previste nuove aperture in Campania (nella Stazione di Napoli) e Puglia (a Bari). Entro il 2021 apriranno altri ristoranti a Ostia (Roma), Pisa, Arezzo e Maranello (Mo).
Secondo l’indagine Stocard i settori cresciuti di più nei consumi post restrizioni sono arredamento (+187%) e fashion (+106%)
Secondo la recente indagine dell’Osservatorio Stocard, che ha confrontato i trend di acquisto nei mercati retail nel periodo tra 12 aprile e 23 maggio rispetto al mese precedente (29 marzo/11 aprile), l’allentamento delle restrizioni ha portato un incremento degli acquisti in Lombardia. I settori che hanno beneficiato maggiormente di questo ritorno di fiamma nello shopping sono arredamento, moda/abbigliamento, bellezza e sport.
"La concomitanza dell’allentamento delle restrizioni e il prosieguo del piano vaccinale hanno portato ottimismo nei consumatori, che sono tornati ad acquistare in negozio –commenta Valeria Santoro, country manager di Stocard Italia–.Con l’uscita dalla zona rossa e il conseguente passaggio in gialla, la Lombardia ha registrato un forte incremento nel numero di acquisti in diversi settori merceologici, tra cui arredamento e fashion, due ambiti fortemente penalizzati durante la pandemia. Incremento minore nel bricolage e nel pharma, comparti, tuttavia, poco colpiti dalle restrizioni e che hanno continuato a erogare servizi anche durante il lockdown".
Nel dettaglio, nel periodo analizzato gli acquisti sono aumentati in tutti i mercati retail monitorati da Stocard rispetto al mese precedente (marzo/aprile 2021):
Il trend degli acquisti registrati dall’Osservatorio Stocard mostra una crescita generale, che ha particolarmente interessato settori come l’arredamento e il fashion -ambiti tra i più penalizzati dall’inizio dell’emergenza sanitaria- che nel periodo 12 aprile-23 maggio hanno registrato incrementi a tre cifre delle vendite (rispettivamente +181% e +106%) rispetto ai mesi precedenti. Discorso analogo per sport (+35%), bellezza (+32%), e libri (+21%).
Chiudono la classifica di crescita delle categorie non-food, i negozi di animali (+4%) e il bricolage (+3%), due settori che non erano stati penalizzati dalle restrizioni causate dal Covid-19: a maggio 2020, ancora in lockdown, l’incremento di acquisti nel settore del pet era arrivato a +76%, mentre il bricolage aveva toccato il +96%.
Discorso a parte per il Pharma, che registra un incremento del solo +2%; tuttavia, secondo i dati Stocard, questo comparto ha sempre avuto un incremento costante. Inoltre, dal 2017 il Pharma ha registrato una crescita esponenziale dell'utilizzo di carte fedeltà, cresciuto del 96% sulla scia dell’aumento di presenza a scaffale di prodotti beauty e per la cura della persona.
I cittadini hanno inoltre aumentato la frequenza con cui vanno nei negozi della Gdo: in media, nel periodo analizzato, un consumatore ha fatto la spesa i un punto di vendita Gdo 6 volte al mese, trend che si avvicina alla media registrata nel periodo pre Covid19, tra gennaio/febbraio 2020, quando erano circa 7 le occasioni di acquisto mensile nella Gdo. Durante il lockdown, marzo/aprile 2020, la frequenza era passata a sole 4 volte al mese (-24%). Ricordiamo che durante il lockdown il 25% dei consumatori andava a fare la spesa solo una volta al mese.
Con questa nuova apertura nel centro commerciale Città Fiera a Udine, Bruno (Euronics) porta a 6 i punti di vendita in Triveneto
Bruno SpA, socio di Gruppo Euronics, prosegue lo sviluppo in Triveneto con l’apertura del suo 6° punto di vendita a Udine, il secondo nel capoluogo friulano, confermando la volontà di espansione dell’insegna nel nord-est, anche in questa particolare congiuntura post pandemica.
Il nuovo store ha aperto in via Bardelli, al piano terra del centro commerciale Città Fiera, uno dei poli commerciali più attrattivi in Friuli Venezia Giulia e punto di riferimento per la clientela della città di Udine e delle zone limitrofe.
La superficie di vendita (1.700 mq) è caratterizzata da un layout espositivo lineare integrato con il design ad ampie vetrate del centro commerciale, e dalla presenza di molte aree esperienziali studiate in accordo con i marchi di riferimento del mercato eldom, con l’obiettivo di rendere l'esperienza degli acquisti semplice e al tempo stesso coinvolgente. Il punto di vendita ha una squadra di 20 addettia tempo pieno (tutti assunti ex novo) per coprire con il più alto livello possibile le principali esigenze di assistenza e consulenza alla clientela.
"La centralità del servizio al cliente rimane l’asset basilare del nostro modello di business, che ci sta premiando anche in Friuli -conferma Claudia Andronico, co-amministratore delegato di Bruno SpA-. Nel lungo percorso della nostra società, abbiamo sempre creduto nell’importanza di valorizzare l’esperienza di acquisto in negozio, grazie soprattutto al personale altamente qualificato, in grado di offrire consulenze ed esperienze di acquisto appaganti in favore dei nostri clienti, volte a far diventare la nostra azienda un punto di riferimento per le loro scelte".
"È un momento molto importante per la nostra società -aggiunge Diego Crisafulli, co-amministratore delegato di Bruno- e siamo fieri di festeggiare gli 85 anni di attività con l’apertura di questo punto di vendita, che testimonia il nostro impegno a investire al di fuori delle aree storiche della nostra rete, sostenendo l’occupazione e la ripresa in un momento particolarmente complesso per il nostro Paese".
Riparti con Coin è il progetto avviato dall'insegna sul territorio nazionale per sostenere le realtà locali che operano nei territori in cui Coin è presente
Riparti con Coinè il progetto avviato dall'insegna sul territorio nazionale per sostenere le realtà locali che operano nei territori in cui Coin è presente. L'iniziativa serve, infatti, per spingere la ripresa economica e sociale del Paese, colpito dalla pandemia. Il progetto è stato avviato con la collaborazione degli operatori dei settori turismo, ristorazione, cultura, fitness e tempo libero. Non è il primo progetto a cui Coin lavora per dare un supporto agli esercenti messi in difficoltà dalle restrizioni anticontagio. Lo scorso anno Coin aveva avviato l'iniziativa Coin@home raccontata in questo articolo.
Come partecipare a Riparti con Coin
Per sostenere questa iniziativa i clienti Coin potranno richiedere la card Riparti con Coin (gratuita per i possessori di Coincard, il programma loyalty della catena di department store e al costo di 5 euro per tutti gli altri) e usufruire di condizioni agevolate per le attività aderenti al progetto. Inoltre le oltre 300 attività locali che hanno risposto all’appello verranno promosse e otterranno visibilità tramite i network fisici e digitali di Coin.
L'attività prevede anche il sostegno a Il Petalo Bianco, lo sportello di ascolto e sostegno psicologico contro la violenza sulle donne già attivo nel department store in Piazza V Giornate a Milano, che progressivamente troverà spazio anche in altre città. In questo contesto le donne e le persone in difficoltà avranno potranno rivolgersi gratuitamente al team di psicologi Fare X Bebe Onlus.
“Abbiamo fortemente voluto questa iniziativa che prende vita dopo le attività che ci hanno accompagnato in questo lungo periodo di pandemia come: #bastauncaffè che offriva speciali sconti a chi presentava lo scontrino dell’esercente locale, il ciclo di incontri digitali Coin@home e lo sportello, che ora potenzieremo ulteriormente, contro la violenza sulle donne Il Petalo Bianco –sottolinea Monica Gagliardi, direttore marketing & digital transformation di Coin spa-. Tutti progetti che vogliono sollevare attenzione al territorio ed evidenziare le esperienze uniche da vivere nei prossimi mesi nel nostro Bel Paese”.
Raccolti freschi, selezionati e spediti in appositi contenitori refrigerati. Oppure destinati alla trasformazione di specialità gourmet e all'industria alimentare
ItaliaTartufi tutela e valorizza la cultura di un prodotto a chilometro zero, il tartufo di Cagli, nelle Marche. Questo l'obiettivo di Simone Urbinati, titolare di questa realtà fatta nascere nel 2011 insieme a Pamela Fattori, famiglie doc di tartufai del Peglio, una zona strategica nelle Marche (al confine tra Umbria, Toscana ed Emilia Romagna) dove è possibile raccogliere tartufo fresco tutto l’anno. Dal tartufo bianco, raccolto da settembre a dicembre, al Tartufo estivo, raccolto da maggio ad agosto, passando per il Tartufo nero pregiato, il Tartufo moscato e il Tartufo bianchetto. Raccolti freschi, selezionati e spediti ancora freschi in appositi contenitori refrigerati (da conservare refrigerati e consumare entro una decina di giorni). Oppure destinati alla trasformazione, in preparazioni e prodotti conservati al tartufo. Una parte dei tartufi freschi raccolti è destinata alla produzione di specialità, come creme, salse, condimenti, pasta, tartufi a fette o interi in salamoia, per citarne alcuni. Tutti prodotti che si rivolgono a ristoranti e negozi gourmet e che sono disponibili in formati da 25 a 190 g, nonché formati destinati alla ristorazione da 270 a 500 g. L'azienda realizza inoltre prodotti destinati all’industria, come preparati per caseifici, salumifici e pastifici.
“Siamo una piccola azienda artigianale -racconta Simone Urbinati- con cinque dipendenti ed un fatturato tra i 500mila euro e 1 milione. Abbiamo una gamma di prodotti ampia. Trattiamo tartufo fresco, tutte le tipologie commerciabili in Italia, tutto l’anno in quanto a seconda della stagione si alternano le varie specie di tartufo. L'azienda punta alla qualità del prodotto ed al servizio al cliente. La mission è creare un rapporto di collaborazione. Cerchiamo sempre di innovarci proponendo ogni anno un nuovo prodotto. Lo scorso anno abbiamo lanciato la polvere di tartufo, che sta riscuotendo un buon successo. Quest’anno, su richiesta, stiamo lanciano la passata di pomodoro al tartufo, un prodotto destinato sia al consumatore finale che alla ristorazione”.
Una clientela, con distributori e importatori, anche internazionale. E un andamento di mercato che, per questo anno, l'imprenditore marchigiano descrive così: “Questo 2021 è partito molto a rilento. Il volume di vendite ha subito un calo di almeno il 30% rispetto al 2019. Ci auguriamo una ripresa nel secondo semestre. Lavorando con il settore della ristorazione, abbiamo risentito fino ad oggi delle misure restrittive adottate. Nonostante la possibilità per i ristoratori di fare servizio di asporto, il nostro è un prodotto che non si presta a questa tipologia di servizio”.
Arborea lancia AYo, il primo yogurt prodotto con latte di mucca e di pecora
Il mercato lattiero caseario si prepara ad accogliere una grande novità: dalla Sardegna, terra dalle caratteristiche uniche e da sempre sinonimo di qualità del latte, arriva A·Yo, il primo yogurt che unisce il sapore e le proprietà nutrizionali del latte di mucca con la carica proteica di quello di pecora, in un connubio unico reso possibile da uno speciale processo di lavorazione capace di dar vita a una struttura naturalmente cremosa.
La linea A·Yo è composta da quattro referenze di yogurt bianco extra-cremoso prodotte con un mix di latti 100% sardi, garanzia di un gusto intenso e inconfondibile.
I quattro bianchi di Arborea a base di latte di mucca e pecora
A·Yo risponde alle esigenze dei consumatori fotografate dalle recenti ricerche di mercato, intercettandone i più importanti trend, come l’attenzione alle materie prime e la predilezione per cibi sani e altamente proteici. Con questa nuova gamma Arborea punta a innovare la categoria con una proposta di rottura pensata per gli amanti dello yogurt bianco, i white lover, un target in crescita e alla costante ricerca di qualità e di nuovi prodotti. In quest’ottica, tutte e quattro le varianti A·Yo si contraddistinguono per l’alto contenuto proteico rispetto alla media degli yogurt e l’ottimo profilo organolettico, derivante dalla perfetta unione di latte vaccino e ovino.
I quattro bianchi della linea AYo di Arborea
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La linea completa AYo
Il Cremoso bianco intero
Lo Zero% Grassi
Il Cremoso senza lattosio
Il Cremoso bianco dolce con miele
La prima referenza della gamma è il Cremoso Bianco intero, il più classico degli yogurt, ideale per chi ne ama il gusto intenso ma è anche aperto ad altre modalità di consumo. Lo Zero% Grassi è invece lo yogurt dedicato agli amanti del sapore puro, con occhio attento al giusto bilanciamento calorico.
Non manca una risposta per i consumatori con esigenze specifiche e che, al contempo, non vogliono rinunciare al gusto: è il Cremoso Senza Lattosio. Completa la gamma il Cremoso Bianco dolce con miele, una variante golosa pensata per chi dallo yogurt cerca sapore e autogratificazione.
A·Yo presenta una proposta innovativa anche nel pack: sarà infatti a scaffale con una confezione 100% riciclabile da 140 grammi, una dimensione che esalta le caratteristiche di densità e cremosità della struttura, unendo funzionalità e versatilità, per degustare il prodotto così com’è o in abbinamento ad altri ingredienti.
La linea sarà in distribuzione dalla metà di giugno.
I prodotti della collezione Elegance sono disponibili presso i negozi specializzati e di liste nozze. Un fatturato in Italia di circa 27 milioni di euro
È con la nuova linea Elegance, dal toaster al bollitore, che Russell Hobbs sceglie di dare ancora un tocco di classe alla cucina, grazie ai dettagli in acciaio e vetro dei rivestimenti e un gusto al contempo classico e moderno. Marchio specializzato nella vendita di piccoli elettrodomestici casalinghi, Russell Hobbs nasce in Gran Bretagna nel 1952 e ha cominciato a farsi strada nel mercato italiano a partire dal 2012. “Il brand si conferma in forte crescita soprattutto nel segmento Food Preparation, Breakfast e Cooking” afferma Vieri Pecori Giraldi, direttore marketing RRH Italia Srl, parlando dalla sede di Basiglio (Mi) che conta 25 dipendenti e un fatturato di circa 27 milioni di euro. La collezione dedicata al breakfast Russell Hobbs Elegance strizza l’occhio al moderno, conferendo allo stesso tempo alla cucina uno stile. I dettagli preziosi e i materiali utilizzati (come l’acciaio e il vetro del rivestimento), permettono di esporre i modelli Elegance in qualsiasi ambiente. “Sappiamo che a volte la vita può essere piuttosto occupata, ed è per questo che abbiamo creato una gamma non solo bella, ma di ausilio a semplificare le piccole faccende quotidiane”. I prodotti della collezione sono disponibili presso i negozi specializzati e di liste nozze. La strategia (e obiettivo) è la medesima in tutti i canali: offrire tecnologia con un rapporto qualità-prezzo ottimale. “Pensiamo che il piccolo elettrodomestico, con particolare riferimento alle categorie da noi coperte, debba infatti essere un piccolo lusso alla portata di tutti”.
Quanto a ciò che bolle in pentola in termini di novità e innovazioni in programma, nonché su tendenze di mercato e attese per questo anno, il manager RRH conlude: “Stiamo lavorando al fine di implementare nei migliori negozi di elettronica di consumo isole/spazi dedicati, volti a valorizzare la valenza dell’offerta Russell Hobbs. Quanto in generale al mercato, sta performando bene: gli ultimi dati sembrano indicare una buona crescita dei ricavi in termini generali per il settore dei Technical Consumer Goods. È presumibile che questo positivo andamento proseguirà per tutto il primo semestre. Food preparation e cura della persona sono settori che certamente hanno supportato questo trend. Finché il ped continuerà a rispondere a bisogni specifici dell’utenza finale con soluzioni semplici, ma efficaci, credo che il mercato continuerà a riscuotere un discreto successo di vendita”.
Giovanna Mangini, responsabile immagine negozi di Leroy Merlin, racconta le nuove soluzioni adottate nello store di Ancona, il primo della regione, per rendere più semplice il soggiorno in store dei clienti
Ad Ancona, Leroy Merlin ha aperto, lo scorso marzo, il suo 50 negozio, che rappresenta una nuova tappa del retailer per declinare la sostenibilità con soluzioni che, da un lato,
salvaguardino l'ambiente e, dall'altro, creino un legame stretto con la comunità. Al centro i bisogni del consumatore, che chiede percorsi più fluidi, con una comunicazione in store che faciliti scelte dei prodotti, dei prezzi e dei servizi.
Spiega il nuovo approccio Giovanna Mangini, responsabile immagine negozi di Leroy Merli (Gruppo Adeo)
Sì agli acquisti senza casse e alla possibilità di farli a qualunque ora del giorno e della notte, ma anche a digitale e interattività. I dati AstraRicerche
Sì all’assenza delle casse, che renderebbe gli acquisti di ogni giorno più comodi e veloci (52.1%), ma anche come semplice novità da poter utilizzare (48.9%). Sì anche all’idea di poter fare acquisti a ogni ora del giorno e della notte (47.8%) e a quei negozi più digitalizzati e interattivi.
Questo un primo profilo del format retail ideale secondo gli italiani coinvolti dall'indagine AstraRicerche, presentata nell’ambito di Trend Academy/See the Next della Camera di Commercio di Bari.
Partendo dai risultati dell'analisi relativi al periodo Covid, emerge che per lo shopping durante la pandemia gli italiani hanno preferito i negozi che assicuravano un buon distanziamento tra le persone (20.4% come prima scelta e 58.5% tra le prime tre) anche attraverso il rispetto del numero massimo di persone ammesse (17.4% come prima e 55.4% tra le prime tre).
Ugualmente, l’igienizzazione delle superfici (16.9% e 55.0%) e la presenza di igienizzante all’ingresso (18.2% e 52.9%) hanno pesato nella scelta del negozio da frequentare. Sembra aver contato un po’ meno la possibilità di pagare alle casse ma senza contatto fisico con persone o apparecchiature (12.9% e 37.9%) per la media degli italiani, ma è stato un elemento discriminante per i più giovani (18-24enni: 48%).
L’opinione sui pagamenti a distanza è comunque molto positiva per tutti: facili da utilizzare (67.9%), un vantaggio in termini di velocità di pagamento (67.6), una sicurezza a livello igienico-sanitario (65.6%) tanto che ben il 61.5% vorrebbe utilizzarli di più in futuro.
Tornando ad elementi che svincolati dalla pandemia, in quanto a preferenze, dopo digitalizzazione e interattività, gli italiani parlano di negozi esperienziali (61.3%) e di quelli con personal assistant (61.2% in particolare per i 25-34enni: 69%) mentre risulterebbero in coda i negozi con eventi online (44.4%).
Gli stimoli sensoriali maggiormente graditi sono, nell’ordine, quelli visivi (24.9% al primo posto), quelli olfattivi (24.6%), quelli uditivi (22.4%) e quelli gustativi (21.3%). Scarso interesse per gli stimoli tattili scelti solo dal 6.9%.
Nell’area del delivery, infine, gli italiani di concentrano prevalentemente sui locker, ritenuti interessanti dal 54.8% e sui punti di consegna "a scaffale" all’interno dei negozi (53.0%). Grande apertura anche per modalità innovative quale la consegna tramite un veicolo autonomo robotizzato (43.8%).
La collaborazione tra Benetton e Depop mira a valorizzare la storia dell’archivio del marchio e la possibilità di acquistare abiti usati
La collaborazione tra l'insegna di abbigliamento e Depop, l'app di social shopping peer-to-peer con sede a Londra, mira a valorizzare la storia dell’archivio Benetton e la possibilità di acquistare abiti usati negli Stati Uniti e nel Regno Unito. A questo scopo è stata curata una collezione di pezzi rari e vintage del marchio, già disponibili dal 31 maggio. Nel Regno Unito è disponibile una collezione di 60 pezzi degli anni ’80 e ’90 e comprende capi uomo, donna e accessori, vintage, facili da indossare e da abbinare come nel caso delle introvabili camicie da rugby o delle iconiche felpe color block. Negli Stati Uniti, i prodotti Benetton presenti nella collezione e nella campagna, rari e provenienti dall’archivio, sono stati da 15 venditori Depop negli Usa.
Benetton ha da tempo attivato una serie di iniziative in ottica di sostenibilità racchiuse nel progetto green di cui vi abbiamo parlato in questo articolo.
Il risvolto sociale
Alla base di questo progetto c'è anche l'intenzione di un rapporto diretto con i consumatori e soprattutto con chi prende posizione e rompe le regole. Per questo motivo è disponibile una piattaforma creativa indirizzata a quanti vorranno far sentire la loro voce sui temi sociali che gli stanno a cuore. Ne sono un esempio @YouthClubStore, che si impegna a promuovere un consumo più consapevole della moda; @ArchiveSix, che racconta la sua storia di emancipazione come imprenditrice donna e di colore; la ballerina @Ayo, che parla dell’importanza di sapere accettare ed amare se stessi; e @Hadiyahh, che promuove una rappresentazione realistica del corpo femminile sui media.
Le dichiarazioni
“La collaborazione con Benetton conferma la nostra intenzione di lavorare con brand basati su un forte senso di comunità e che condividono i nostri valori -afferma Steve Dool, global head of brand partnerships di Depop-. Attraverso questa partnership, non stiamo solo coinvolgendo la nostra community di venditori per aiutare a prolungare la vita di alcuni dei capi più ambiti di Benetton, stiamo anche lavorando insieme per incoraggiare, amplificare e sostenere la creatività e l’espressione del sé”.
“Questa operazione rientra nell’ambito del processo di innovazione di United Colors of Benetton, il cui obiettivo principale è portare di nuovo alla ribalta il marchio e aumentare gradualmente il suo appeal presso le nuove generazioni -aggiunge Massimo Renon, amministratore delegato di Benetton Group-. Grazie al modello di Depop per lo shopping di capi usati, elemento fondamentale per la moda sostenibile, anche Benetton entra nel circuito in modo contemporaneo e originale. I nostri capi vintage hanno fatto la storia: ora acquistano una seconda vita grazie a Depop, che condivide con noi il linguaggio creativo e i valori essenziali: diversità, inclusione e sostenibilità”.
Risparmi sui costi e più efficienza per i punti vendita alimentari grazie agli imballaggi riutilizzabili
I rifiuti sono sinonimo di inefficienza. Spreco di prodotto, manodopera, stoccaggio e imballaggio: sono queste le quattro aree del settore alimentare per le quali i rifiuti rappresentano un problema persistente. Fortunatamente gli imballaggi riutilizzabili rappresentano la chiave di volta che contribuisce a ridurre gli sprechi in tutti questi ambiti.
Tosca, leader globale nelle soluzioni riutilizzabili di imballaggio e nel pooling, con il suo ampio portafoglio di cassette riutilizzabili, pallet, contenitori per merci sfuse ed espositori è in grado di conferire efficienza e sostenibilità alle supply chain alimentari.
Gli imballaggi riutilizzabili proteggono il prodotto riducendo gli sprechi
Gli imballaggi riutilizzabili sono più solidi delle alternative monouso, assicurando in tal modo una maggiore protezione ed evitano la generazione di rifiuti. Le pareti rinforzate, le basi più robuste, le chiusure più complesse sono solo alcuni dei numerosi accorgimenti messi a punto da Tosca per prevenire i danni al prodotto. Infine, la possibilità di proteggere i vostri prodotti vi consente di venderne una quantità maggiore, con una qualità superiore, risparmiando in definitiva denaro.
Gli imballaggi riutilizzabili fanno risparmiare tempo prezioso, riducendo gli sprechi di manodopera
A differenza degli imballaggi alternativi in cartone e in legno, gli imballaggi riutilizzabili preservano la loro robustezza e non devono essere manutenuti, ripuliti, richiusi, compattati per essere smaltiti all'interno del flusso della supply chain. Progettati tenendo nella massima considerazione l'efficienza operativa, gli imballaggi riutilizzabili includono utili funzionalità come ad esempio le maniglie ergonomiche e si distinguono per la loro versatilità, che consente di trasformarli da imballaggio di trasporto a espositore.
I contenitori riutilizzabili eliminano i rifiuti di imballaggio per un'operatività più sostenibile
Gli imballaggi riutilizzabili offrono un'alternativa più sostenibile ai contenitori monouso in legno e in cartone, perché non devono essere smaltiti e possono essere riutilizzati centinaia di volte.
Scegliete un partner per gli imballaggi riutilizzabili impegnato a rendere più efficiente la vostra supply chain
Comprendere le sfide peculiari della supply chain e fornire soluzioni per creare supply chain più efficienti è ciò che Tosca fa da oltre 100 anni. Tosca ha acquisito Polymer Logistics nel dicembre 2019 e Contraload nell'agosto 2020, unendo tre fra i principali attori nell’ambito della supply chain alimentare globale e dando vita a un partner più solido. Insieme con un unico marchio, Tosca è pronta ad aiutare i clienti con un servizio di alto livello, un portafoglio prodotti p robusto, una rete distribuita su scala globale in continua espansione e risorse agili e innovative di ricerca e sviluppo e di produzione. I prodotti di Tosca, che includono cassette, pallet, contenitori per merci sfuse, espositori e molto altro ancora, sono progettati per essere molto validi singolarmente e praticamente senza rivali una volta abbinati.
Tosca è impegnata a costruire un futuro di soluzioni sostenibili per il packaging e il trasporto, dove gli imballaggi monouso rappresenteranno una scelta obsoleta. Partner ancora più solido e afffidabile, Tosca sta rivoluzionando le supply chain alimentari in tutto il mondo. Scegliete Tosca che vi aiuterà a ridurre gli sprechi inutili nella vostra supply chain e ad aumentare la qualità del prodotto, l'efficienza operativa e la sostenibilità.