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Mozzarella di Bufala Campana con codice etico antimafia

I soci del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop hanno approvato oggi all'unanimità il Codice Etico, nel corso dell'assemblea annuale svoltasi per la prima volta in un bene confiscato alla camorra a Castelvolturno, diventato sede del Centro di formazione nazionale del Corpo Forestale dello Stato.

Cosa cambia con il codice etico
Con l'introduzione del Codice Etico, da oggi per poter aderire al Consorzio è condizione pregiudiziale la presentazione, entro la fine di ogni anno solare, del certificato camerale antimafia. Inoltre vengono imposte restrizioni severe a quanti vorranno far parte del Consorzio, che dovranno impegnarsi a mantenere comportamenti corretti e leali.

La legalità diventa punto di forza
Il presidente del Consorzio, Domenico Raimondo, così commenta: "Sulla legalità abbiamo compiuto un'altra nettissima scelta di campo, senza mezze misure e senza tentennamenti: Il Codice Etico, che già era stato varato all'unanimità dal cda, sarà d'ora in poi la nostra carta d'identità, il nostro biglietto da visita, convinti come siamo che, prima ancora di buon prodotto, valgono le persone che lo realizzano. E queste persone devono essere al di sopra di ogni sospetto. Tutte. Altrimenti non potranno trovare accoglienza né ascolto presso il Consorzio".

Plauso di De Castro
In collegamento telefonico è giunto il plauso del presidente della Commissione Agricoltura Ue, Paolo De Castro. Un plauso all'iniziativa è arrivato anche dallo scrittore Roberto Saviano, che ha inserito la mozzarella di bufala campana tra le 10 cose per cui vale la pena vivere. Il Comitato Paritetico (composto da allevatori e trasformatori) è riuscito a proporre e condividere all'unanimità una serie di importanti modifiche al disciplinare di produzione, che oggi attendono l'approvazione del Ministero e poi anche quella della Commissione Europea. 
Una serie di punti critici che ora il Consorzio intende risolvere, "senza snaturare affatto la qualità e l'artigianalità del nostro prodotto, come qualcuno strumentalmente continua a dire, ma, al contrario, -rimarca Raimondo- imponendo una demarcazione netta, definitiva, fra il prodotto a denominazione d'origine protetta, realizzato esclusivamente da latte fresco delle nostre bufale, supergarantito e supercontrollato e i tanti altri prodotti privi di certificazione, che hanno consentito finora, nel nostro ed in altri territori, in Italia ed all'estero, di confondere il consumatore con immagini e nomi più o meno fantasiosi".

Federico Francini nominato presidente di Fujitsu Technology Solutions

Federico Francini è stato nominato presidente di Fujitsu Technology Solutions, carica che ricoprirà in contemporanea con l’attuale funzione di amministratore delegato della società.
Francini, 49 anni, laureato in Ingegneria Elettronica presso l’Università di Bologna, sarà il responsabile di tutta la strategia di sviluppo dell’azienda e rappresenterà ufficialmente la società presso tutte le istituzioni e gli stakeholder italiani e internazionali.

Prima di entrare in Fujitsu, Federico Francini ha ricoperto ruoli di management di crescente responsabilità in Oracle Italia contribuendo attivamente ai successi e alla crescita del business nonché alle varie riorganizzazioni conseguenti le numerose ed importanti acquisizioni di Oracle.

Con la carica di Sales Senior Director, Federico Francini è stato a capo dei mercati Telco, Media e Utilities, dei Key Accounts cross industry e del team dedicato all’Identity Management and Security Solutions.
È stato, inoltre, Chairman dell’Oracle Italia CMU (Comms, Media and Utilities) Board e membro dell’Oracle Italy Country Management Team dal 2009.
Federico Francini ha iniziato la sua carriera nel 1990 in Digital Equipment.

Schlecker: vicina la cessione delle reti di Austria e Polonia

Schlecker è vicino a un accordo per la vendita dei suoi 170 pdv polacchi. La società infatti è in trattative avanzate con il produttore polacco di articoli da toelette Hygienika. E poichè la rete polacca operava come sussidiaria della catena austriaca è probabile che risolvere il problema polacco significhi trovare una soluzione anche per l'Austria. In proposito l'amministratore Geiwitz Arndt (in foto) ha detto che è in trattative con due potenziali investitori che non intendono dividere in più parti Schlecker Austria. Entrambi i negoziati sono nella fase della due diligence.
Geiwitz ha rivelato di essere anche in trattative con possibili acquirenti delle attività spagnole, ma si presume non ci sia una vendita prima di settembre.

Fileni si ristruttura creando l’holding del Gruppo

In occasione della presentazione ufficiale del Bilancio Sociale 2011, Fileni ha annunciato oggi di aver avviato un percorso di riassetto societario, che prevede la trasformazione del Gruppo in holding. Alla base della decisione dell'azienda, c'è la volontà di esplicitare anche sotto il profilo dell'assetto formale il proprio impegno di trasparenza verso l'esterno.

Bilancio Sociale dedicato alla trasparenza
Non a caso, proprio al concetto di trasparenza è dedicata la nuova edizione del Bilancio Sociale, strumento di cui il Gruppo Fileni si è dotato dal 2006 e attraverso il quale rende note le iniziative messe in campo nel corso dell'anno sul fronte della sostenibilità, delle politiche per i dipendenti e dell'innovazione per la qualità e la sicurezza dei prodotti.
Sostenibilità ambientale, sociale ed economica le leve sui cui punta il Gruppo: 6.000 tonnellate l'anno di CO2 risparmiata, riconoscimenti per l'impegno verso il benessere degli animali, interventi per ridurre l'impatto paesaggistico e odorigeno degli allevamenti, qualità delle lavorazioni e attenzione costante allo sviluppo delle risorse umane.

La creazione dell'holding è un segno di trasparenza
"In coerenza con questo approccio di chiarezza e responsabilità -rileva Giovanni Fileni (in foto), presidente del Gruppo Fileni- annunciamo oggi la costituzione delle nostre aziende in Holding. Un passaggio che ci consentirà di guardare con più efficacia agli obiettivi futuri, di incrementare la competitività sul mercato e di investire con più decisione in R&S. Per essere più trasparenti agli occhi dei partner economici e istituzionali e per garantire una qualità sempre maggiore ai nostri consumatori".

Il Gruppo Fileni

Presente sul mercato dal 1970, Fileni è il terzo produttore italiano nel comparto avicunicolo e primo, in Italia ed Europa, per le carni avicole biologiche. Con i marchi Fileni, Club dei Galli, Magic, Sempre Domenica e Almaverde Bio, attraverso una presenza capillare presso i canali gdo, gda, normal trade, horeca Fileni conta su un fatturato di circa 300 milioni di euro (2011).
Con sede a Cingoli (provincia di Macerata), il Gruppo ha espresso negli anni numerosi primati: dalla realizzazione del primo stabilimento dedicato ai piatti pronti (1989) all'avvio della produzione biologica (2001) alla messa a punto del sistema di cottura 'no fry' (2008).

Conad Cia: consegna la prima lavagna multimediale di Insieme per la scuola

È partita da Faenza la consegna dei materiali didattici per le scuole che hanno partecipato alla raccolta dei buoni Insieme per la scuola, legata alle collezione di figurine Puffiamo la natura. La prima lavagna multimediale è stata recapitata il 29 giugno alla sede di via Bondiolo della scuola paritaria Sant'Umiltà.

Faenza è la prima
L'iniziativa di Conad per le scuole ha riscosso uno straordinario successo, molto superiore alle aspettative, grazie anche al meccanismo che privilegiava la collaborazione tra le famiglie dello stesso istituto. Faenza è di pertinenza dell'area coperta da Cia Conad (il cui presidente è Mario Natale Mezzanotte in foto) che oltre alla Romagna include anche le Marche, il Veneto e il Friuli-Venezia Giulia.
Per quanto riguarda Faenza, sono state tredici le scuole , pubbliche e private, che hanno partecipato alla raccolta dei buoni: quattro di primo grado e nove primarie. 

620 scuole in totale
In totale Cia consegnerà attrezzature a 620 scuole di primo e secondo grado nel suo territorio di competenza. Tutte le scuole che hanno partecipato sono state premiate, grazie anche all'impegno diretto che Cia ha dato per “potenziare” i risultati raggiunti in termini di raccolta buoni, e riceveranno i materiali da qui a settembre.

La meccanica dell'iniziativa
L'iniziativa Insieme per la Scuola -promossa da Conad in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca- si è svolta dal 16 aprile al 9 giugno. Ogni 10 euro di spesa effettuata in un punto vendita Conad, Conad Superstore, Conad City ed E.Leclerc-Conad, i consumatori ricevevano una bustina di carte collezionabili Puffiamo la Natura. All'interno di ciascuna bustina, oltre a 4 carte collezionabili c'era anche un buono Insieme per la scuola, che andava consegnato alla scuola che si desiderava premiare. Ogni scuola, grazie ai buoni raccolti, ha poi potuto scegliere all'interno di un catalogo le attrezzature informatiche e multimediali che riceverà ora a titolo completamente gratuito. L'iscrizione della scuola, infatti, era libera e non comportava alcun vincolo. Non era richiesto alcun esborso, né alle famiglie né alle scuole: sia i buoni che le attrezzature sono stati infatti distribuiti gratuitamente.

Ingenico Italia trasferisce a Cernusco sul Naviglio la sede operativa

Ingenico Italia, leader nazionale nei sistemi di pagamento elettronico, ha trasferito la sede della propria Divisione Operations da Segrate a Cernusco sul Naviglio (sempre in provincia di Milano). La nuova location consentirà di gestire al meglio i servizi di assistenza e manutenzione sui terminali elettronici multi-vendor, svolti sul territorio nazionale e all'estero.

La scelta della nuova location, con oltre 4.000 mq tra magazzino e laboratori, più di 1.000 mq di uffici e una camera sicura per la gestione delle chiavi di sicurezza in ambiente protetto, è nata dall’esigenza di migliorare ulteriormente il livello dei servizi offerti ai clienti, attraverso l’ampliamento degli spazi lavorativi e l'ottimizzazione dei processi operativi. Questo garantirà una maggior capacità produttiva abbinata a standard qualitativi ancora più alti e supportata da un organico di oltre 150 persone.

Una delle novità più importanti della nuova struttura è la realizzazione di una nuova piattaforma dedicata ai servizi di Help Desk: oltre 70 operatori potranno rispondere alle richieste di assistenza tecnica sia di 1° livello, con interfacciamento diretto dell'utente del terminale Pos, che di 2° livello, previa segnalazione dei call center dei clienti, eseguendo uno screening telefonico mediante l'uso di strumenti di telegestione e telecaricamento software.

“Ad oggi Ingenico gestisce oltre 300.000 terminali in manutenzione -precisa Franco Palotti, Operations director di Ingenico Italia-. La nuova organizzazione e le nuove modalità operative miglioreranno notevolmente la qualità del lavoro aumentando l’efficienza e permettendo di garantire i migliori valori di Service Level Agreement, per soddisfare le esigenze di tutti i nostri clienti”.

L’obiettivo di Ingenico è quello di fornire servizi qualificati e personalizzati sui terminali di pagamento elettronico, con la possibilità di monitoraggio da parte del cliente stesso, grazie all'impiego di innovativi sistemi informativi web-based. La gamma dei servizi offerti si articola nelle fasi di delivery, installazione, help desk, assistenza specializzata e riparazione.

“La nuova sede delle nostre Operations, più ampia, funzionale ed organizzata e anche più accogliente -aggiunge Luciano Cavazzana, amministratore delegato di Ingenico Italia- ci permetterà di aumentare ulteriormente la capacità di gestire servizi in Italia e, nello stesso tempo, ci consentirà di estendere l'erogazione dei nostri servizi all'estero ed, in particolare, nei paesi dell'Europa Centrale dove già siamo attivi (Germania, Svizzera, Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia e Paesi Baltici)”.

La nuova sede Operations è situata in via Firenze 11 a Cernusco sul Naviglio (MI).

La cialda di caffè in carta del consorzio E.S.E. diventa compostabile

Il Consorzio E.S.E., che aggrega 13 tra le principali aziende coinvolte nel comparto del caffè espresso, annuncia di avere iniziato il percorso verso la certificazione di compostabilità della cialda di carta, di fatto il primo prodotto alimentare compostabile a larga diffusione. Il sistema di preparazione dell'espresso, denominato appunto sistema E.S.E., com'è noto utilizza il serving, ossia monodosi di caffè pressate tra due strati di carta filtro e poste in buste ermetiche con film metallico. Un progetto certamente impegnativo e complesso visto che riguarda operatori posti a vari livelli nella filiera del caffè.

La certificazione vale per tutta Europa
"Non è stato semplice. Anche se nel mercato dei caffè espresso porzionati poteva sembrare quasi naturale contare sulla compostabilità della cialda in carta -precisa Roberto Morelli, presidente del Consorzio e direttore progetti global marketing di illycaffè-. Ci sono voluti quasi tre anni di analisi e test per affermare la compostabilità e biodegradabilità della cialda del Consorzio e per arrivare oggi ad annunciare la creazione di un normativa pilota che consentirà la certificazione volontaria di compostabilità della cialda di caffè in tutta Europa".

Ambito precompetitivo internazionale
Il Consorzio E.S.E. è un ambito precompetitivo internazionale (copre tutto il mondo: dall'Europa al Giappone, alle americhe) che vede operare insieme importanti torrefattori, che si integrano con grandi produttori di macchine per espresso e produttori di cialdatrici. I soci del Consorzio sono imprese concorrenti fra loro e con differenti vocazioni, ma che hanno un obiettivo comune: quello di continuare a sviluppare un mercato che, unico in ambito alimentare, in questi anni è cresciuto a doppia cifra sia come caffè porzionato che come macchine per caffè.

E.S.E. è lil caffè porzionato più diffuso al mondo
"Oggi possiamo dire che lo standard E.S.E. (o i formati E.S.E. compatibili) è il caffè porzionato più diffuso al mondo. E, nella variegata offerta dei sistemi di preparazione dell'espresso, quello più naturalmente predisposto alle emergenti attese di eco-sostenibilità -conclude Morelli-. Si tratta di un'ulteriore valore che offriamo ai consumatori, che come è sempre avvenuto per la scelta tra sistemi chiusi a capsule e il sistema aperto a cialde in carta E.S.E., sceglieranno l'opzione più affine ai loro gusti e stili di vita".

Continua lo sviluppo a due cifre
Da qualche anno è l'unico comparto del settore alimentare che registra incrementi annuali a doppia cifra in valore e volumi, sia per i torrefattori che per i produttori di macchine per espresso. L'interesse verso il sistema E.S.E. si è concretizzato, nell'ultimo periodo, con l'adesione al Consorzio di un colosso della torrefazione giapponese come Uechima Coffee Company e la statunitense KitchenAid per il comparto del produttori di macchine per espresso.

Consegnati i premi della prima edizione di Innov@Retail Award

Il conferimento dei premi Innov@Retail Award, sotto l'egida di Accenture e Gruppo 24ORE, è avvenuto ieri sera durante un gala dinner condotto da Enrico Pagliarini di Radio24, presso la Sala Collina del Gruppo 24ORE, in via Monte Rosa 91 a Milano.
Il premio si articolava in cinque sezioni: Best E-tailer, Best Store, Best Marketing Campaign, Best Technology Innovation, Best Outsourcing Project. Per ciascuna di queste sono stati selezionati i migliori progetti per un totale di 32 aziende.

Premiati
Ecco i 12 premiati, sezione per sezione, cui si devono aggiungere i 20 premi speciali riportati sul sito Accenture.

Best E-tailer
Best Pure On-line Player
Webank. Per il modello di “Social Customer Care”, che utilizza in modo originale le piattaforme di social networking e che prosegue la coerente storia di continua innovazione degli strumenti, delle modalità e dei linguaggi adottati nella relazione con i clienti

Best Multichannel Player
Mediamarket (ex aequo). Per avere sviluppato logiche di multicanalità, integrando i negozi con il web, il mobile, le vending machine, l'evideo shopping TV e sperimentando nuove forme di promozioni con il volantino digital e QR code
Prenatal (ex aequo). Per avere dato una dimostrazione concreta di cosa vuol dire innovazione, rivisitando completamente il proprio posizionamento in una articolata visione multicanale. Il cliente è al centro di una offerta di prodotti e servizi che integra la centralità del negozio con una articolata dimensione digitale. Ancora più rimarchevole se si considerano le difficoltà specifiche del segmento.

Best Store
Best Format Innovation
Luxottica Group. Per aver saputo trasformare un negozio, il primo retailer a trasferire l'innovativo concetto di temporary shop galleggiante in Australia, in un evento ed un'esperienza d'acquisto in linea con il valori del brand (savvy, sexy, fun and real).

Best Customer Experience
Carlsberg Italia. Per il progetto “Drink different”, che ha scelto il mercato italiano come laboratorio mondiale di sperimentazione di una nuova tecnologia di erogazione, ecologica ed esperienziale, coniugandola con strumenti di marketing innovativo, e integrandola in un ambizioso e coerente modello di processi industriali, distributivi e di servizio al cliente

Best Marketing Campaign
Best Online/Mobile Marketing Campaign
Ikea Italia. Per un'azione di marketing raccontata tramite un video veicolato sui social media, dal taglio dichiaratamente cinematografico, abbinato a campagna radio, il tutto giocato sul valore della famiglia.

Best Multichannel Marketing Campaign
la Rinascente. Per l'ampiezza, la profondità e la modernità del progetto di comunicazione esperienziale e multimediale sulla “immaginazione ribelle” lanciato durante la Settimana del Design, che ha saputo riaffermare la centralità simbolica dello store di Piazza Duomo a Milano nel suo ruolo di hub di aggregazione cittadino, luogo di scambio di esperienze e di shopping creativo.

Best Loyalty Program
Bricocenter. Per avere cambiato il paradigma della loyalty, coinvolgendo il cliente in una community in cui la sua partecipazione viene premiata. Una modalità nuova per farlo sentire al centro della relazione.

Best Technology Innovation
Best Retail in the Cloud
I Buoni Motivi. Per avere facilitato l'esperienza del consumatore che può trovare nel pdv il prodotto desiderato ricercandolo tramite il proprio smartphone eraggiungerlo seguendo il percorso tracciato dalla webapp.

Best Customer Application
Banca Monte dei Paschi. Per avere reso con il nuovo PasKey l'esperienza di Internet Banking più veloce e precisa, grazie all'utilizzo della metafora delle app, permettendo in pochi clic accedere agli strumenti utilizzati con più frequenza.

Best Customer Insight
Octo Telematics. Per aver saputo re-inventare le regole e il modello di business del settore assicurativo, con la prima polizza telematica registrata, attraverso la misurazione oggettiva del livello di rischio del contraente e per la capacità di aver messo a frutto le potenzialità delle tecnologie telematiche a beneficio dei consumatori finali, imprese, enti pubblici.

Best Outsourcing Project
Best Innovative Outsourced Initiative
Certilogo. Per aver sviluppato le più avanzate soluzioni di business intelligence per la tracciabilità e la protezione della marca, offrendo l'opportunità ai consumatori di verificarne l'autenticità e rendendo disponibili informazioni a supporto delle decisioni in tema di sicurezza e controllo della produzione e distribuzione.

Interdis lancia Delizie, una linea private label da 730 referenze

Interdis tira fuori dal cassetto il marchio Delizie, registrato nel 1999, per rilanciarlo e farne il perno sul quale ruoterà la nuova strategia di marketing e comunicazione rivolta al consumatore finale. La gamma Delizie va a sostituire marchi insegna storici e ben conosciuti dal pubblico italiano (Sidis e Dimeglio) anche per venire incontro al gradimento dei nuovi soci che Interdis prevede di aggregare nei prossimi sei mesi. "Da questa ipotesi dipende in parte la definizione quantitativa del budget complessivo destinato all'investimento in comunicazione” ha precisato Giorgio Santambrogio (in foto), direttore generale di Interdis, che, con il presidente del gruppo, Nicola Mastromartino, ha presentato la nuova iniziativa nella sede milanese di Future Brand, società specializzata nello sviluppo del branding di marca, che ha curato tutto il system grafico di Delizie.

Diveal di Caserta e Idal di Benevento, nuovi soci
La costruzione dell'offerta sarà completata all'inizio del 2013 e si articolerà in 730 referenze ripartite in 10 linee contrassegnate da appositi codici colore.
Alle 14 imprese associate a Interdis e operanti nel commercio al dettaglio e all'ingrosso con 1.195 punti di vendita in 14 regioni, 69 province e 710 comuni, se ne aggiungeranno a partire dal primo luglio 2012 altre due, la casertana Diveal e la beneventana Idal.
Interdis è partner di Gruppo Pam in Aicube, centrale di marketing e acquisti costituita all'inizio del 2012 per coordinare i piani promozionali, di marketing e di loyalty management tra i due gruppi e favorire sinergie sul piano degli acquisti e della logistica.
Sidis, insieme con i marchi più locali Dimeglio, Eté, Migross e Supermercati Isa, rimane l'insegna protagonista della futura crescita delle rete al dettaglio del gruppo.

Interdis, rete di vendita per tipologia dimensionale
Ipermercati (> 2.500 mq): 6                        18.200
mq
Supermercati                   : 210                   144.711
mq
Superette e minimercati  : 764                   143.932
mq
Specializzati                    : 165                     36.599
mq
Discount                          : 35                       11.816
mq
Totale dettaglio                : 1.180               355.258
mq
Cash and carry                 : 15                      61.800
mq
Totale pdv                        : 1.195               417.058
mq
Fonte: Interdis, dati aggiornati al 29.06.2012

Massimo Bolchini di GS1 Italy – Indicod-Ecr vince l’Innovation Italy Awards –

Massimo Bolchini, Standard Development Director di GS1 Italy | Indicod-Ecr ha vinto l'Innovation Italy Awards 2012 -il riconoscimento che Quid assegna ogni anno ai leader di pensiero, agli innovatori e ai pionieri dell'innovazione guidata dall'ICT in Italia- nella categoria Innovazione e Competitività, con il progetto pilota sviluppato in collaborazione con GS1 Hong Kong per la tracciabilità dei prodotti vitivinicoli in commercio tra Italia ed Est Asiatico.

L'obiettivo del progetto è stato quello di tracciare, tramite i tag EPC/Rfid, i pallet di vino dalla produzione sino alla distribuzione sul mercato di Hong Kong: ogni singola bottiglia, ogni cartone e ogni pallet viene identificato singolarmente secondo lo standard internazionale EPC e tracciato a livello informativo, attraverso EPCIS, è il sistema standard GS1 per lo scambio e il recupero delle informazioni legate ad uno o più codici EPC.

Il progetto ha coinvolto alcune case vitivinicole italiane di primo piano (come Marchesi Antinori, Ceretto, Le Macchiole, Barone Ricasoli), oltre a diversi distributori asiatici per offrire ai consumatori garanzie sull'autenticità dei prodotti e contrastare il mercato grigio. L'utilizzo di tag attivi ha consentito anche il monitoraggio della temperatura della merce.

SERATA DI PREMIAZIONE BRANDS AWARD 2012

http://www.brandsaward.it:8081/01NET/HP/1,1254,56_ART_357,00.html

Si terrà Giovedì 12 Luglio la serata di premiazione 13° edizione di Brands Award, il premio dedicato alle migliori marche dei beni di consumo promosso e organizzato dal settimanale GDOWEEK e dal mensile MARK UP, testate edite dal Gruppo 24 ORE.

Brands Award è realizzato in collaborazione con SymphonyIRI Group - azienda leader nel mercato delle rilevazioni continuative basate sui dati scanner dei canali distributivi moderni - e Toluna, leader mondiale nella fornitura di panel online e tecnologia per la creazione e personalizzazione di web community con finalità di ricerca, e patrocinatodaGS1 Italy- Indicod Ecr.

72 sono le marche e
13 i riconoscimenti che verranno assegnati:

- Top Brands Award 2012
- Brands Award di categoria (9 le Categorie in gara)
- Brands Award "Premio Retailer"
- Brands Awasrd "Premio Consumatore"
-"New Entry 2012” che prende in considerazione i
prodotti non in gara nel Brands Award poiché lanciati
nei primi mesi dell'anno in corso. I prodotti candidati
potranno essere votati attraverso un sondaggio on-
line.

Anche per questa edizione saranno tre i livelli di giudizio che, pesati in modo uguale, indicheranno i vincitori di categoria e il vincitore assoluto.



1 - Le performance di vendita attraverso i dati
SymphonyIRI Group
2 - Le preferenze del consumatore decretate dal
Panel Toluna (questo decreterà il 'Premio
Consumatore')
3 - Il giudizio dei Manager del Retail Moderno Italiano
(questo decreterà il 'Premio Retailer') e della giuria degli "esperti"

Per ulteriori dettagli

richiesta di partecipazione

Coop Estense condannata dall’Antitrust

"Ha sistematicamente ostacolato i tentativi effettuati dalla concorrente Esselunga di avviare pdv di medie e grandi dimensioni nella provincia di Modena. Ora dovrà cessare tali condotte e attivarsi per sbloccare la situazione di stallo che si è creata nel processo di autorizzazione all’apertura di nuovi supermercati da parte del concorrente. La sanzione, di 4 milioni e 600mila euro, su istanza della parte, potrà essere rateizzata (visto lo stato di calamità naturale legato al terremoto)".

Questa la sentenza emessa dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato a proposito dell'abuso di posizione dominante esercitato da Coop Estense a Modena e provincia.

Le ragioni della sentenza
Nell'istruttoria avviata nel febbraio 2011 alla luce di alcune notizie di stampa (ma anche di una comunicazione pubblicitaria -in foto- da parte di Esselunga apparsa sui quotidiani nel luglio 2010 - leggi notizia) poi suffragate dalle informazioni richieste dagli uffici dell’Autorità a Esselunga, è emerso che Coop Estense ha messo in atto una strategia unitaria, continuata e ripetuta dal 2001 al 2009, i cui effetti permangono, dal momento che la società si è frapposta, in maniera sistematica, ai tentativi del concorrente di avviare nuovi pdv, in aree potenzialmente idonee ad insediamenti commerciali e già nella sua disponibilità, in particolare nei Comuni di Modena (Via del Canaletto) prima e di Vignola.
Tale strategia si è inserita in un contesto di mercato già caratterizzato da una scarsa disponibilità di aree idonee ad insediamenti commerciali e da significative barriere all’ingresso di natura amministrativa.

Sanzioni
Per effetto della decisione dell’Antitrust, Coop Estense dovrà sbloccare la situazione di stallo creatasi e farsi promotrice di iniziative che, entro sei mesi, consentano l’avvio di attività commerciali da parte del concorrente.

La posizione di Esselunga

Esselunga esprime soddisfazione per le decisioni dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, la quale ha condannato Coop Estense per le vicende di Modena e di Vignola. Esselunga auspica che queste condotte poco lineari abbiano a cessare in futuro anche in altri ambiti territoriali.

La reazione di Coop Estense

Sconcerto e perplessità la reazione di Coop Estense, che ritiene che il provvedimento dell'Antitrust non abbia fondamento logico né giuridico. La cooperativa in ciascuno dei due episodi contestati (Vignola e area Ex Consorzio Agrario di Modena) ha semplicemente perseguito nel modo più trasparente e pubblico, un proprio obiettivo imprenditoriale.
Peraltro i progetti di Esselunga, secondo l’Antitrust soggetto pregiudicato dall’abuso, non hanno avuto seguito per effetto di decisioni legittimamente adottate -come confermano i provvedimenti dei Giudici pronunciatisi precedentemente- dalla Pubblica Amministrazione, alla quale spettava il compito di valutarli.
Coop Estense reputa inoltre incredibili, anche sotto il profilo della salvaguardia della concorrenza, gli effetti di un provvedimento che pare negare il diritto di un operatore ad ammodernare la propria rete perché, in una determinata zon,a detiene una quota di mercato rilevante.

Per tali ragioni, Coop Estense ha già dato mandato ai propri legali di ricorrere al Tar e, se del caso, anche alla Corte di Giustizia Europea, convinta che un provvedimento di questo tenore non potrà che essere annullato nei successivi gradi di giudizio.

Certo, in questo momento, Coop Estense ritiene prioritario concentrare i propri sforzi alla soluzione della grave situazione determinatasi a seguito del terremoto, che ha compromesso l’attività di numerosi negozi per i quali sono stati avviati e, in alcuni casi, ancora in corso interventi di ripristino per assicurare il servizio ai Soci e alle comunità colpite.

Istruttoria nei confronti di Unicoop Tirreno

L’Autorità, con distinto provvedimento, ha invece ritenuto che non vi fossero sufficienti evidenze per accertare l’abuso di posizione dominante da parte di Unicoop Tirreno. L’istruttoria era stata avviata nel febbraio 2011, dopo una segnalazione di Esselunga che lamentava presunte condotte abusive poste in essere per ostacolarne l’ingresso nella provincia di Livorno.

Centromarca: il rischio Iva pesa sulla domanda in flessione

“Siamo in piena sintonia con i ministri Passera e Catania quando affermano che l'aumento Iva va scongiurato. A fine 2012, avremo i consumi in calo del 2,5%, con l'inflazione al 3,1%. In queste condizioni, l'innalzamento dell'imposta indebolirebbe ulteriormente la domanda, con effetti negativi anche sul gettito fiscale”, dichiara Luigi Bordoni, presidente di Centromarca, all'assemblea 2012 dell'associazione delle imprese di marca dedicato al tema Misure del Governo Monti, impatto sul comparto dei beni di consumo, implicazioni per i rapporti industria-distribuzione.

Lo studio Ref sull'impatto delle nuove aliquote

Proprio sull'effetto dell'aumento delle aliquote Iva sui prezzi, Centromarca ha commissionato uno studio a Ref, secondo le cui stime, il passaggio dal 10% al 12% e dal 21% al 23% delle aliquote, previsto nel decreto “Salva Italia”, determinerebbe un aumento medio dell'1,2% dei prezzi dei prodotti alimentari e dell'1,8% del non alimentare, accompagnato da una flessione dei consumi rispettivamente dello 0,6% e dello 0,9%. Effetti sensibili sono previsti anche sul Pil (-0,5%) e sull'occupazione (- 0,4%).

Da oarte sua, Symphony-Iri stima in 900 milioni di euro il gettito fiscale potenziale su base annua derivante dall'aumento Iva nel solo settore del largo consumo confezionato. Secondo i ricercatori, però, la riduzione degli acquisti derivante dall'aumento del costo dei prodotti porterebbe lo Stato a incassare il 60% dell'importo; il restante 40% (circa 360 milioni di euro), non si concretizzerebbe per effetto della contrazione delle vendite.

Il parere di Centromarca
“L'azione sull'Iva infliggerebbe un colpo pesantissimo ai consumi, considerato anche il potere d'acquisto in calo a causa della crisi economica, dell'aumento della pressione fiscale e della crescita dei prezzi dei settori protetti non esposti alla concorrenza”, sottolinea Bordoni, auspicando interventi più decisi ed efficaci sul fronte delle
liberalizzazioni e ribadendo un no deciso a nuove forme di tassazione dei consumi come la ventilata Food Tax.

Come va il largo consumo
Riflessioni legate all'andamento stagnante dei beni di consumo: tra gennaio e maggio 2012, a parità di rete, le vendite complessive grocery della moderna distribuzione sono calate dello 0,8% (dato Nielsen).

La Fortezza lancia Esa, il banco cassa assemblato in forma modulare

La Fortezza, che produce arredi metallici per le aree vendita e di stoccaggio e ultimamente è divenuta una delle aziende di riferimento nel settore dei banchi cassa, con Esa propone non solo un nuovo prodotto ma una nuova filosofia messa a punto dal proprio reparto R&S e denominata Fortezza Concept. Esa è dunque un sistema modulare, realizzato con prodotti coperti da brevetti internazionali, che conferiscono maggiore solidità e robustezza al banco e che consentono diverse configurazioni: da quella con la testata squadrata, a quella più ricca ed esteticamente
più bella con la testata stondata. Un concetto che prevede il montaggio del prodotto in cantiere in maniera semplice e rapida poiché prevede un numero assai ridotto
di componenti da assemblare.

Caratteristiche salienti
• L'acciaio interno della vasca è un pezzo unico per impedire l'accumulo di briciole e impurità all'interno della struttura

• Il banco cassa è dotato di testate antiurto anteriori e posteriori in polietilene hd riciclabile
• La protezione dello scanner in plexiglas è dotata di cremagliere in lamiera che consentono l'applicazione di una vasta gamma di accessori

• Il quadro di comando con microchip espandibile che gestisce 2 motori, 3 luci cassa da 220V, luci a led da 12 V. con  automatismi per i 2 motori e le fotocellule.

Stoccaggio in poco spazio e montaggio rapido
I componenti di ciascun banco vengono consegnati separati e imballati in un'unica pedana per agevolare le operazioni di stoccaggio durante l'allestimento del punto vendita.
Giunto in cantiere, il banco ancora smontato, può essere sistemato con facilità e in poco spazio nel magazzino qualora non ci fosse la necessità o la possibilità di installarlo subito. I tempi di montaggio dei banchi sono notevolmente ridotti per via della grande semplicità nell'assemblaggio dei componenti che avviene in tutta sicurezza.

Sigma cresce in modo organico del 3,2%

Il direttore generale Davide Rossi ha citato l'andamento a parità di rete -Sigma è seconda in Italia con + 3,2%-, il fatturato stimato di 5,8 miliardi di euro, mantenendo costante la numerica dei soci (14, di cui sei nuovi), la crescita delle Pl sia in termini di referenze che di fatturato.

Azioni 2012
In questo ambito Sigma nel 2012 ha lanciato le linee Scelto Perform (premium non food) ed Ecolabel (prodotti a base di cellulosa, detergenti, monouso e sacchi immondizia). Proseguendo con le iniziative, Sigma ha aumentato il budget riservato alla comunicazione sviluppando un progetto che va oltre il codice classico di prezzo e convenienza, anche attraverso la nuova rivista Prèmiati venduta a un euro. In programma un progetto benchmarking per colmare le inefficienze organizzative e quello dedicato al canale horeca, dopo l'adesione di Multicedi e Multicash: in previsione un nuovo format di cash & carry, gestito dalla società creata ad hoc a fine 2011, e prodotti a marchio dedicati.
Nonostante il periodo di recessione del quale si fatica a vedere la conclusione, Rossi ha concluso con una nota di ottimismo grazie all'andamento positivo di Sigma, e citando Lewis Carroll per quanto riguarda l'atteggiamento verso il futuro: “Devi correre più che puoi per restare dove sei. Se vuoi andare avanti, devi correre il doppio”.

Spunti per il futuro

A corroborare il quadro fosco della situazione, le analisi molto franche di Roberto Fiammenghi, consigliere delegato per le politiche commerciali Coop, e di Enrico Finzi, presidente Astra Ricerche. Per quanto riguarda le aperture verso nuove prospettive, a contribuire sono stati chiamati il direttore commerciale marketing Sigma Davide Cozzarolo, Oscar Farinetti (in un'intervista video realizzata dalla presentatrice per l'occasione, Maria Cristina Alfieri di Food), Enrico Pozzoli, senior consumer goods & retail Accenture, Tito Stagno e l'astronauta Paolo Nespoli.

Aires Gfk Eurisko: aumenta l’uso della tecnologia fra gli over 60

Oggi i senior sono un terzo della popolazione, ma il loro peso, demografico ed economico, è destinato a crescere.  Aires, l'associazione presieduta da Albino Sonato (nella foto)  cui aderiscono le catene dettaglianti di elettrodomestici ed elettronica di consumo, ha commissionato una ricerca sull'atteggiamento dei senior nei confronti della tecnologia. Il lavoro è stato effettuato da Gfk Eurisko con 7 focus group e con una ricerca quantitava.

La Tv non è più il passatempo prevalente
Una prima sorpresa dell'indagine è che la televisione non è più il passatempo prevalente per la maggior parte di loro (lo era per il 60% nel 2000, oggi lo è per 45%); è evidente un forte incremento dell'uso della tecnologia: fra 2005 e 2010 l'utilizzo del telefono cellulare è passato dal 51% al 75%, il lettore dvd dal 18 al 49%, il possesso in famiglia di un personal computer dal 26 al 32%.

Impulso alla modernizzazione ma i prodotti sono difficili
La parte qualitativa della ricerca rileva che fra i 60/75enni c'è un deciso impulso alla modernizzazione socioculturale: questo segmento vorrebbe stare al passo con le tecnologie; ma in molti casi denunciano barriere all'adozione di prodotti tecnologici, che sono ritenuti troppo difficili.

Al via La Frescheria il primo store monomarca di Dimmidisì

Aperta dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 20.00, La Frescheria de La Linea Verde si inserisce in un progetto di più ampia portata dell’azienda bresciana, il cui obiettivo è l’ampliamento della penetrazione del brand DimmidiSì nel mercato dei consumi fuori casa. Il concept  è progettato come luogo ideale per un pranzo fresco e completo, dal primo piatto al dessert, comprensivo di caffè, o per un break di benessere a base di sola frutta e verdura.

È concepito per avvicinare il mondo DimmidiSì al consumatore che vi trova tutti i prodotti del brand in un ambiente studiato per esprimere la sfera valoriale
positiva e di benessere rappresentativa di DimmidiSì.

Il concept della freschezza è declinato su vari aspetti che caratterizzano il punto vendita: a partire dal nome e dall’icona -forchetta e coltello verdi con goccia- che comunicano, a colpo d’occhio l'anima di DimmidiSì: frutta e verdura freschissime pronte da gustare. L’arredamento aiuta a rendere l’ambiente piacevole e gioioso ed è giocato sui colori del brand -accessori verdi, bancone bianco, sgabelli rossi di design- che volutamente fanno cenno all’identità made in Italy di DimmidiSì.

Centromarca e l’articolo 62

Sempre nel corso dell'Assemblea annuale di Centromarca, il presidente Luigi Bordoni si è anche soffermato sull'articolo 62 del Decreto Liberalizzazioni, che entrerà in vigore a ottobre, provvedimento giudicato positivamente da Centromarca.

Le difficoltà con la gdo
“Le nuove norme modificano profondamente una materia complessa e vitale per le imprese -rileva Bordoni- Comprensibile, quindi, che le reazioni dei diversi settori ed operatori siano state contrastanti. Su tutte, però, è emersa la durissima posizione della distribuzione moderna, quasi che le nuove disposizioni si riferissero solo ai suoi comportamenti e non a quelli di tutti i soggetti attivi nella filiera, industria compresa”.

Differenze con altri Paesi
Questa caratteristica differenzia la normativa italiana da quelle in vigore in altri Paesi, rivolte principalmente al controllo del potere di mercato della gdo: il legislatore italiano, invece, ha ritenuto che l'interesse da tutelare avesse una doppia natura: privata e pubblica, in quanto possibili squilibri negoziali hanno impatto sulle dinamiche di mercato e sugli interessi del consumatore.

Nuove soluzioni? Tentativi falliti
In passato, del resto, Centromarca si è impegnata, senza successo, per promuovere l'autodisciplina dei rapporti tra industria e distribuzione. “Dispiace constatare che le proteste della gdo inerenti l'articolo 62 si siano estese anche verso rappresentanze di settori industriali, come Centromarca, portando molti distributori a disertare incontri, che dovrebbero, invece, costituire occasioni di confronto nell'interesse del consumatore e del Paese”, conclude Bordoni.

Apre Piterland, il megacentro commerciale a San Pietroburgo

Poliedrico e polivalente sono due aggettivi usati spesso, e a sproposito, nell'industria dei centri commerciali. Ma per il Piterland a San Pietroburgo l'utilizzo dei due termini è quanto mai appropriato: questo mega centro commerciale prevede non solo i soliti spazi tipici degli shopping center per famiglie (negozi e area bimbi), ma anche strutture sportive e persino un locale notturno.

Difficoltà nel riempire gli spazi della galleria
Non a caso, la galleria commerciale del Peterland è una delle zone aperte per ultime: doveva essere inaugurata nel terzo trimestre 2011, ma la difficoltà di riempire tutti gli spazi della Gla (non è chiaro se per la crisi o i canoni d'affitto troppo alti, ma noi propendiamo per la seconda ipotesi) ne ha fatto slittare l'apertura al 15 giugno 2012.

Peterland è uno dei più grandi di Europa
Rimane il fatto che Piterland Shopping & Entertainment a San Pietroburgo è uno dei più grandi centri commerciali in Europa, con una superficie lorda affittabile (Gla) di 80.000 mq, 130 punti di vendita su 5 piani, all'interno di una struttura complessiva di 180.000 mq (superficie, accoglie nei suoi spazi insegne e marchi di richiamo e presenza internazionali: Levi's, Tsentro, Rendez-vous e H&M, primi inter pares.
Come riporta il sito russiaretail.com, il promotore, Stremberg, ha investito in questo progetto 320 milioni di dollari, progetto non solo a destinazione retail: Piterland Aqua, su 25.000 mq, aperto da febbraio 2012, è il più grande parco acquatico in Russia.

San Pietroburgo in fase di grande sviluppo
Come detto in apertura, non mancano altre strutture e spazi attrattivi per il tempo libero e lo sport: oltre a Mastergrad, area giochi per bambini, vi sono campi da tennis, squash, sale cinematografiche (cinema Crownwork), un ristorante e un night club.
Secondo Global Shopping Centre development di Cbre, San Pietroburgo è l'unica città del mondo a rappresentare l'Europa nella classifica delle prime venti città per progetti in via di sviluppo (12 di queste sono in Cina). Altre città russe importanti in prospettiva per lo sviluppo immobiliare retail sono Almaty, Kiev, Mosca, Nizhmy, Novgorod.

Alberto Bertone premiato dall’Unione Industriale di Cuneo per l’Acqua Sant’anna

Nel corso dell'Assemblea Annuale dell'Unione Industriale della Provincia di Cuneo, Alberto Bertone, presidente e Ad delle Fonti di Vinadio spa, ha ricevuto un riconoscimento per i suoi meriti imprenditoriali in quanto esponente di successo della nuova classe imprenditoriale del territorio.

Il caso dell'Acqua Sant'Anna, il brand creato da Alberto Bertone nel 1996 e salito in pochi anni alla posizione di leadership nazionale, incarna bene i contenuti all'attenzione dell'Assemblea: la provincia di Cuneo mantiene un elevato tasso di occupazione, è sede di imprese leader nei rispettivi settori e dispone di centinaia di marchi noti in tutto il mondo. Ma anche un altro tema fondamentale: l'innovazione al servizio della crescita e dell'evoluzione. Proprio l'innovazione sta alla base del successo imprenditoriale di Alberto Bertone, imprenditore  talvolta compiendo scelte controcorrente, è riuscito in pochi anni a ritagliare per la sua azienda uno spazio da leader, in un settore altamente competitivo e dominato dai grandi gruppi multinazionali.

Moda: in forte sofferenza domanda domestica e dettaglio plurimarca di qualità

A conclusione di Milano Moda Uomo e di Pitti Immagine Uomo, gli
appuntamenti internazionali con le novità del prèt-à-porter per uomo,
nonostante i dati positivi che confermano il buon momento delle griffe,
con una crescita in doppia cifra dei fatturati di gran parte dei gruppi
italiani che riescono a garantirsi utili anche e soprattutto grazie
all'export, viene confermato il calo complessivo delle vendite nel primo
trimestre 2012 del 3,2%. La conferma arriva anche dal dato delle proiezioni sull’affluenza alla manifestazione fiorentina: in crescita come buyer stranieri (+2%) ed in flessione per quelli italiani (-8%).

Italiani per il 70% insoddisfatti della situazione
A giugno 2012, secondo l’indagine commissionata da Federazione Moda Italia ad AstraRicerche, si sono raggiunti livelli record di una crisi che non sembra voler concedere tregua, con poco meno di 30 milioni di italiani (il 71,4%) tra i 18 e 69 anni insoddisfatti della propria condizione economica e con un sentiment – il clima di fiducia – che ha raggiunto il punto più basso dal dopoguerra, toccando la soglia negativa del 66%.

Ci vuole un patto con le banche
Renato Borghi
(in foto), presidente di Federazione Moda Italia ha dichiarato: "A chiusura delle manifestazioni Milano Moda Uomo e Pitti Immagine Uomo, serve un patto con banche e industria per contrastare la forte tendenza negativa nel settore moda".
Inoltre, ha soggiunto: "Stiamo assistendo ad una crisi dei consumi che sta colpendo soprattutto il settore della moda di cui non ricordo d’aver assistito. A soffrirne di più sono i negozi plurimarca di qualità, che operano sul mercato interno, con una caduta del 8,6% delle vendite nel 2011. Relativamente meno tesa è la situazione per le grandi griffe, le catene, gli outlet ed il commercio on-line, sicuramente sostenuti dalla domanda della clientela estera».

Hanno chiuso 16 mila aziende
Nel solo comparto del dettaglio del settore moda, abbigliamento, calzature, pelletterie, accessori, tessuti per la casa ed articoli sportivi in 15 mesi, sono cessate 15.996 aziende a fronte di 8.379 nuove imprese, con un saldo negativo della nati-mortalità di 7.617 imprese, pari al 5,2% del totale delle imprese del settore. "I consumi sono spinti da due motori: il reddito disponibile delle famiglie – che è tra i più bassi d’Europa, con un potere di acquisto diminuito nel 2011 dello 0,5% - ed il sentiment che è sotto i tacchi. In attesa di una risposta delle Istituzioni che attendiamo con urgenza, serve più che mai un patto con banche e industria per trovare sinergie competitive e contrastare la tendenza negativa del settore moda".

Sadas passa da Despar a Unes

A rappresentare Despar Italia nel nord-ovest non sarà più Sadas, storica impresa distributiva con sede a Seveso, guidata dalla famiglia Orsenigo, che con 29 punti di vendita diretti e 68 associati, era uno dei fiori all'occhiello del consorzio.
Il Nord-Ovest non rimarrà però sguarnito: la bresciana Alco, entrata in Despar quest'anno, sta completando la riconversione dei Dimeglio in Despar ed Eurospar.

Il gruppo della famiglia Conter realizza un giro d'affari di 250 milioni di euro, che lo pone al quarto posto fra le imprese Despar dopo Aspiag, Tuo, Gam e Cadla. L'integrazione della rete Sadas, che ha registrato nel 2011 un giro d'affari di oltre 152 milioni di euro, nella rete Unes rafforza il presidio della catena guidata da Mario Gasbarrino (in foto), Ad di Unes (Gruppo Finiper) che con l'acquisizione della piemontese Luigi Viale, sempre quest'anno, ha consolidato la rete in Piemonte.

CONSUMER & RETAIL MANAGEMENT.UNA SPECIALIZZAZIONE MIRATA E DISTINTIVA.UNA DELLE PROFESSIONALITÀ PIÙ RICERCATE DAL MERCATO DEL LAVORO

Il Retail Management sta assumendo un ruolo sempre più cruciale nel successo commerciale delle aziende ed è diventato una vera e propria area di Business dalla quale dipende in maniera consistente il fatturato, la valorizzazione del brand e lo sviluppo di nuovi mercati.


Il Master Consumer & Retail Management della Business School del Sole 24 ORE è finalizzato a fornire le competenze tecniche, gestionali e manageriali per inserirsi con professionalità nelle aziende del settore, che sempre più richiedono figure professionali specifiche opportunamente formate.



Obiettivo principale del Master è quello di fornire ai giovani competenze integrate e distintive nell'era del web 2.0, attraverso una formazione multidisciplinare e una metodologia didattica interattiva. Ampio spazio sarà dedicato anche a tematiche più innovative, quali l'impatto e le opportunità delle nuove tecnologie, nonché i nuovi canali distributivi digitali.


Una visione internazionale - con lo study tour a Londra - completa il percorso formativo per comprendere l'evoluzione in atto in un settore sempre più globalizzato.



Il programma prevede numerosi laboratori, visite presso importanti store e gallerie commerciali, testimonianze in aula da parte di manager aziendali, corso di Business English e di informatica, project work con le aziende. Inoltre i partecipanti potranno beneficiare del network di contatti della Business School che offre ai partecipanti importanti opportunità di ingresso nel mondo del lavoro al termine del periodo di aula.



Le aree prevalenti di inserimento e gli sbocchi professionali saranno in aziende, società di consulenza, associazioni di categoria e istituzioni di primaria importanza nelle funzioni:



  • Retail Management
  • Category Management
  • Trade Marketing
  • Store Management
  • Retail Merchandising
  • Visual Merchandising
  • E-commerce



La prima edizione di questo Master full time, a numero chiuso e frequenza obbligatoria, inizierà a Milano, presso la Sede del Sole 24 ORE, il 24 settembre 2012 e i partecipanti saranno impegnati in 5 mesi di formazione in aula e 4 di stage e in uno Study Tour a Londra.



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Per maggiori informazioni contattare la Responsabile del Master Elisabetta Panerai al n. 02 (06) 3022.3960/3247, elisabetta.panerai@ilsole24ore.com



AB Inbev sta trattando per comprare il 100% del Gruppo Modelo (birra Corona)

Birra

Attirata da un mercato messicano della birra, in crescita del 2-3% l'anno, e dal fatto che Corona è il marchio n° 1 come import negli Stati Uniti e quindi il riferimento in termini di prezzo, AB InBev avrebbe deciso (fonte: Reuters) di muoversi per l'acquisto del pieno controllo del Gruppo Modelo, ereditato dall'acquisizione di Anheuser-Busch nel 2008 costata ben 52 miliardi di dollari. Fonti bancarie avrebbero rivelato che le due parti hanno
colloqui in fase avanzata e che il punto critico sarebbe la dimensione del premio da
riconoscere alle famiglie azioniste di Modelo.

15 miliardi di dollari
AB InBev, che è il più grande produttore di birra del mondo, avrebbe così l'accesso al mercato messicano della birra, il sesto come grandezza e il quarto come redditività. Attualmente un duopolio tra Modelo e Heineken. Benché gli analisti di mercato sostengano che sarebbe un buon affare, anche a 15 miliardi di dollari, AB InBev deve però ancora vincere l'approvazione dell'affiatato gruppo di azionisti Modelo. 

Questa acquisizione sarebbe l'ultima di una serie di cambiamenti nel mercato mondiale della birra, in una fase  in cui le imprese cercano di intercettare le crescite dei mercati emergenti e di fare grandi risparmi nel settore della distribuzione.

Arriva Casa San Benedetto, il temporary store in Milano Centrale

Acqua Minerale San Benedetto spa, l'azienda a capitale interamente italiano, inaugura Casa San Benedetto, il suo primo temporary store presso la Stazione Centrale di Milano, aperta tutti i giorni dalle 8 alle 20 fino al 20 settembre. Benedetto ed ove i consumatori possono entrare in contatto con le iniziative ecologiche come la nuova linea Eco-Green dell'Acqua Minerale San Benedetto nei formati da 1 litro Easy, da 0,5, 1,5, 2 litri che utilizzano Rpet (ovvero Pet rigenerato proveniente dal riciclo della plastica).

Emissioni compensate con l'acquisto di crediti di carbonio
Il 100% delle emissioni di CO2 dell'intero ciclo di vita della nuova linea sono compensate attraverso l'acquisto di crediti di carbonio di tipo Vers (Verified or Voluntary Emissions Reductions) che finanziano progetti legati alla riduzione dei gas effetto serra. Per veicolare in maniera più esplicita il posizionamento di energy saving company di San Benedetto, ed accogliere il consumatore in un'atmosfera decisamente familiare, il temporary store adotta un'atmosfera green con un prato sul pavimento e il soffitto realizzato con bottiglie di plastica a fondo colorato.
"L'apertura del nostro primo temporary store conferma la vocazione alla multicanalità dell'azienda ed ha l'obiettivo di testare un approccio diretto al mercato” dichiara Vincenzo Tundo, direttore marketing Acqua Minerale San Benedetto spa "trasmettendo al consumatore, in modo sinergico e integrato, l'idea di Casa San Benedetto, i cui valori di qualità, accessibilità e sostenibilità sono veicolati attraverso un portafoglio prodotti ampio e variegato, da vera total beverage company italiana".

Italia Zuccheri promuove in store Zuccherissimo

Zuccherissimo, ovvero lo zucchero caratterizzato da "il cristallo extrafine più puro", si presenta sul mercato come unico certificato 100% italiano e dalla veloce ed omogenea solubilità.

La promozione si svolge durante il fine settimana, alla presenza di una hostess: acquistando di 2 confezioni di Zuccherissimo si riceve subito una tovaglietta personalizzata da colazione,  accompagnata da leaflet informativi a descrizione di tutti i suoi plus.
Italia Zuccheri
ha scelto Proxima come partner per realizzare la campagna promo, che è stata sviluppata su più livelli. L'impegno creativo ha riguardato lo sviluppo dei concept, l'ideazione grafica e la progettazione della meccanica promozionale.
L'agenzia si è inoltre occupata della del personale addetto alle promozioni in store e di tutta l'organizzazione logistica.

Coop Estense inizia a riattivare i pdv terremotati

Mercoledì 20 giugno è avvenuta la riapertura dei supermercati di Finale Emilia e Carpi Magazzeno, a Modena, dell'ipermercato le Mura a Ferrara e del supermercato di Bondeno (Fe).

Rispetto delle norme di sicurezza
Per Coop Estense il rispetto della legge, così come la sicurezza di consumatori e lavoratori, vengono prima di ogni altra cosa: per questo ha deciso, come recentemente annunciato, di adeguare immediatamente le proprie strutture alle rigide norme entrate in vigore la settimana scorsa, nonostante l'impegno, anche economico, e il disagio per i consumatori che ciò ha determinato. Le opere richieste dalle nuove disposizioni sono comunque state realizzate in tempi brevi consentendo a Coop Estense e ai consumatori di avere oggi negozi ancora più sicuri.

Apertura domenicale e servizio autobus
Per i problemi che comunque ancora insistono sulla rete distributiva e sul commercio locale, e le conseguenti difficoltà dei cittadini a rifornirsi di beni alimentari e non, i negozi della cooperativa che riapriranno a seguito del sisma resteranno aperti anche domenica, per un periodo da definire, così come faranno gli altri negozi di Coop Estense collocati in prossimità dei comuni terremotati.
Con l'intento di alleviare i disagi dei soci che abitualmente frequentano i punti vendita Coop ancora chiusi (Mirandola, San Felice, Novi e Rovereto), è stato inoltre avviato un servizio gratuito di autobus che porta alle strutture di vendita aperte, con passaggi nei comuni e nelle frazioni più colpite dal terremoto nella bassa modenese.
Orari e fermate sono consultabili sul sito www.estense.e-coop.it o chiamando il numero verde 800.850.000.

GDOWEEK 23/24 2012

editoriale

Il ritardo digitale
è un gap
da colmare

osservatorio

Elettrodomestici: settore
a rischio di ridimensionamento

Federvini-Nielsen: gli italiani
bevono consapevolmente

Il paniere prezzi

La borsa della spesa

a confronto Simply
e Penny Market

intervista

Essere virtuosi
è una necessità

cover story

Retail: come sdoganare
il real estate italiano

Italia: mercato in apnea,
ma ricco di opportunità
retail

Tesco punta a rilanciarsi
accelerando sull'e-commerce
Freschezza e servizio
i must di Pam nel pesce

Costco bada al sodo,
dai prezzi agli store

Carrefour sperimenta
nuovi stili di formazione

sviluppo reti

industria

Made in Italy in risalto
nella vetrina di Eataly

mercati

Buon ritmo di crescita
per il tonno in scatola

BBS e Camomilla Milano
avviano una partnership

Per il licensing è tempo
di edutainment

Lucart Group acquista Tenderly
e Tutto Panno Carta

Pedon, crescono il brand
e le partnership in gdo

Facebook fan e marca,
buone relazioni in corso 

Carta casa,
trionfa la convenienza

Pubblicità, investimenti
stabilmente oscillanti

servizi

Customer service?
Piace online e social

Al via l'autocertificazione
Etichetta Ambientale

Auriga supporta il retail
nella gestione multicanale

Tesco, shop virtuale
nei pdv di Londra

Tirocini in azienda
col programma Leonardo

culture

Opinione

Anche l'e-commerce
ha bisogno di marche
con forte credibilità
Libri

Controcorrente

Dalle multinazionali glocal
alle nicchie globalizzate

L’insegna Emi lancia una private label per prodotti tipici

I supermercati Emi, presenti con 100 punti di vendita in Umbria, Marche, Toscana e Lazio, portano sugli scaffali una nuova linea di prodotti tipici umbri, chiamata Sapori Umbri. La linea presenta una selezione di oltre 50 specialità regionali prodotte nel rispetto della tradizione, dalla pasta ai legumi, dai formaggi ai salumi.
Tra questi prodotti spicca la farina prodotta con solo grano umbro, la pasta di farro lavorata con trafilatura in bronzo, i legumi coltivati in Umbria.
Con questa operazione, Gmf, Grandi Magazzini Fioroni, che rappresenta una realtà distributiva facente capo al Gruppo Unicomm di Vicenza (associato al gruppo distributivo Selex),
sottolinea il suo forte legame con il territorio.

Super U, nuovo format firmato Mahlerbe

Costco vuole espandersi anche in Italia

Costco sta pensando di aprire negozi nell'Europa continentale. James Murphy international executive vice president ha dichiarato: "Siamo, com'è ovvio, interessati ad investire nei quattro paesi: Germania, Italia, Francia e Spagna. L'azienda deve ancora decidere quale paese sarà il primo, ma intanto per cominciare apriremo un deposito nell'area entro i prossimi due anni".

Expert Italy: la ricetta anticrisi del Gruppo

La “ricetta anticrisi” elaborata da Expert Italy tiene conto del forte spirito di Gruppo e soprattutto della struttura organizzativa centralizzata, semplice e veloce che garantisce decisioni rapide. Il direttore generale Carlo Alberto Lasagna così precisa: "In un momento di crisi, la nostra forza è restare uniti e affrontare in modo strutturato il cambiamento in atto".
Quindi da una parte la professionalità di imprenditori esperti dall'altra una nuova caratteristica sempre più apprezzata dai consumatori: la simpatia.

La relazione con i fornitori
La riflessione sulla prospettiva della relazione con i fornitori, è invece stata affrontata durante la convention da Roberto Omati, direttore commerciale di Expert Italy che riassume così il suo intervento “Un punto importante nel processo di riduzione dei costi della filiera è la scelta dell'offerta; in una catena, una gamma comune selezionata tra i prodotti più richiesti, consente di alzare la rotazione dei prodotti, migliorare l'attività d'informazione ai consumatori e di training degli addetti alle vendite; oltre a risparmiare sui costi di gestione, sarà più agevole l'attività di promozione, di advertising e l'impiego del web, sia come punto di informazione per il cliente che per la vendita.”

Centralità del punto di vendita
Parola d'ordine: la centralità del punto vendita, che viene vissuto come un nuovo spazio di relazione tra il consumatore e la tecnologia, e su cui si concentrano anche le innovative strategie di marketing del Gruppo.
Accanto alle attività più tradizionali, infatti, verranno sviluppati nuovi layout, un merchandising all'avanguardia per coinvolgere il cliente in un'esperienza sensoriale con il prodotto.

Claudio Colzani, nuovo Ad del Gruppo Barilla

Nuovo amministratore delegato per il Gruppo Barilla. Si tratta di  Claudio Colzani, che attualmente ricopre il ruolo di Chief Customer Officer di Unilever negli Stati Uniti. Nella multinazionale Usa Colzani ha percorso tutta la sua carriera, dal 1984 fino al prossimo ottobre quando entrerà ufficialmente in carica a Parma. Nel corso dell'ultimo decennio ha ricoperto posizioni di crescente responsabilità a livello internazionale, diventando presidente di Unilever Bestfoods in Brasile, e Amministratore Delegato e Presidente di Unilever Francia.

Le dichiarazioni di Guido Barilla

Guido Barilla, presidente del Gruppo afferma: “L'importante esperienza internazionale di Claudio Colzani, unita alla profonda conoscenza dei consumatori, dei mercati e dei prodotti, si riveleranno un grande valore aggiunto per l'azienda." Le linee strategiche di Gruppo che Colzani sarà chiamato a implementare si imperniano  sullo sviluppo di pasta, sughi e piatti pronti a livello mondiale - dalle Americhe all'Estremo Oriente - e sul rafforzamento delle categorie dei prodotti da forno in Italia e all'estero

Tesco vende 50% delle sue attività giapponesi alla Aeon

Si tratta di un progetto a due tempi. In primo luogo c'è appunto la vendita del 50% delle proprie azioni di Tesco Japan alla Aeon in cambio di una somma nominale, così da poter formare una joint venture. Tesco poi investirà altri 40 milioni di sterline euro (63 milioni di euro) per creare una joint venture distinta per finanziare la ristrutturazione della catena giapponese. A quel punto Tesco non avrà ulteriore esposizione finanziaria e quindi potrà uscire dal mercato giapponese.

Limoni verso una soluzione

Svolta sul caso Limoni, la catena di profumerie che, con i suoi 400 milioni di debiti, versa in cattive acque e intorno alla quale si è scatenata nei giorni scorsi una ridda di ipotesi riguardo al suo futuro. Il board di Limoni, dopo aver preso in considerazione le diverse alternative per l'azienda, in data 20 giugno, ha deciso di concedere un'esclusiva a Bridgepoint e Orlando. La trattativa con le banche finanziatrici per una soluzione "in bonis" è giunta alle sue fasi conclusive.

Sviluppo della rete
Intanto, prosegue il piano di rafforzamento della rete di Limoni Profumerie, con la prossima riapertura a Udine del punto di vendita (400 mq) di via Rialto 11 che ha beneficiato di un totale restyling.

Conad Adriatico prosegue lo sviluppo in Albania

Sephora aggiorna il concept del suo flagship di Parigi

Lvmh, proprietaria della catena di bellezza Sephora, ha rinnovato il flagship store di 600 mq in Boulevard Haussmann.
L'interno è stato così modificato:
-abbassato il display del make-up per consentire una maggiore visibilità sulle varie aree del negozio,
-spostate le casse dal centro verso la fine del pdv. Inoltre sono ora retroilluminate da più sorgenti di luce per accentuare l'impressione di profondità,

-introdotto Scentsa, un instore shop dotato di chiosco touch screen, per aiutare i clienti a trovare meglio il tipo di fragranze che stanno cercando,
-il personale è ora dotato di iPod per l'assistenza post-vendita. Lo
scopo è di consentire di accedere ai dati dei clienti tramite la
scansione della carta fedeltà.
Il flagship offrirà anche corsi di formazione per il make-up. Tuttavia questo servizio non sarà però esteso a tutti i negozi della catena, in quanto richiede grandi spazi per offrire una buona visibilità.

E. Leclerc Conad, allestimento prezioso

Eataly privilegia i prodotti del territorio

U2 segmenta in base alla destinazione d’uso

Carrefour Planet, comunicazione empatica

Buonissimo, un tempio per i gastronomi a Brescia

Carrefour lascia la Grecia al suo partner locale

Carrefour e il gruppo Marinopoulos hanno deciso, di comune accordo, di affidare la gestione e la proprietà delle attività di Carrefour Grecia e Cipro al gruppo Marinopoulos.
Marinopoulos Carrefour diventerà così l'affiliato in esclusiva di Carrefour in Grecia, Cipro, Bulgaria, Albania e altri paesi balcanici. Anche questa decisione è riconducibile all'arrivo di George Plassat al vertice di Carrefour.

220 milioni in meno di fatturato
Grazie a questa
riorganizzazione, la cui modalità non è stata chiarita, quello che è certo è che il gruppo Carrefour dovrebbe registrare minori incassi per circa € 220 milioni.
Difatto Carrefour sembra aver trovato nella famiglia Marinopoulos il soggetto ideale per continuare a garantire la presenza del brand in Grecia (431 pdv), in cui è presente dal 1991, nel pur difficile contesto attuale. E questo senza dover far ricorso a soluzioni drastiche e pericolose come la chiusura dell'intera catena o di parte di essa, lasciando a casa il personale. La transazione sarà completata nelle prossime settimane, previa autorizzazione da parte delle autorità antitrust competenti.

La fine del contante è solo questione di volontà

La seconda edizione del No Cash Day (l'evento internazionale dedicato alla riduzione del denaro contante) ha posto alla ribalta molteplici temi importanti. Tra i tanti l'aspetto tecnologico, forse il più importante, che rende possibile l'abbandono della carta moneta. Nonostante le ritrosie di molti consumatori soprattutto in Italia, il percorso sembra ineluttabile e una delle prossime tappe è la costruzione di una rete di Pos capillare su tutto il territorio.

Pos per tutti
Se i rumors di Apple circa l'integrazione di un chip Nfc nel prossimo iPhone fanno ben sperare che lo smartphone possa presto diventare uno strumento di pagamento, ben più presente e concreta appare l'ultima "trovata" di Jusp, un'azienda italiana che ha realizzato un dispositivo mobile in grado di rendere un qualsiasi smartphone un dispositivo per i pagamenti. Jusp è grande come un piccolo telefono cellulare ed è dotato di un tastierino numerico e si collega allo smartphone attraverso l'uscita analogica della cuffia. Questo interfacciamento lo rende universalmente compatibile. Ma soprattutto è l'aspetto legato alla sicurezza che rende la soluzione di Jusp peculiare: il Pos che il dispositivo realizza non è virtuale ma fisico.
Jusp inizia il 21 giugno c.a. la fase di beta test offrendo il dispositivo gratuitamente e a zero commissioni sulle transazioni per un intero anno ai primi 200 iscritti al sito.

Italian Food Excellence

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