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Nuovo ingresso in Coralis: entra Udial

Udial entra nel Consorzio Coralis con la divisione retail, nata nel 2016, e che conta 25 aziende con cash & carry, 36 supermercati e 106 store affiliati ad insegne locali

La compagine del Consorzio Coralis si amplia con nuovi ingressi e rinnovate prospettive di sviluppo. Nuovo socio è il gruppo Udial, fondato nel 2000 e oggi operativo con 303 distributori e 66.500 punti di consumo horeca, con assortimenti e servizi specialistici per il mercato dei consumi fuoricasa. Il gruppo, che ha la sua sede a Francavilla Fontana in Puglia, opera nelle regioni del Centro Sud Italia con una presenza importante in Sicilia e Sardegna.

Ma è con la divisione retail, nata nel 2016, che Udial si unisce a Coralis. Questo comparto per il gruppo oggi conta 25 aziende con cash & carry di proprietà, 36 punti di vendita  di proprietà, 106 store affiliati ad insegne locali dei soci di riferimento con 5.320 negozi somministrati. Undici soci dei venticinque soci che si dedicano al retail sono entrati a far parte di Coralis.

Le dichiarazioni

Il mondo dell’horeca e quello del consumo domestico possono intersecarsi per trarre ispirazione e vantaggi reciprocamente -commenta Eleonora Graffione, presidente di Coralis-. Cominciamo questa nuova collaborazione con entusiasmo e fiduciosi di poter fare un bel lavoro consapevoli che la volubilità del mercato ci impone di essere vigili, flessibili e capaci di portare nuovi contenuti e strategie vincenti”.

Siamo consapevoli di misurarci in un contesto evoluto e complesso, ma anche ricco di opportunità che sono certo potremo cogliere lavorando congiuntamente, con impegno e serietà, con i colleghi del gruppo Coralis Crai, che ringrazio per la reciproca fiducia. Una collaborazione che svilupperà preziose sinergie per affrontare al meglio il futuro in un mercato in continua evoluzione" dichiara il presidente di Udial, Antonio Argentieri.

Sviluppo rete in Area 3 dal 2 al 9 febbraio 2024

Coal (VéGé) ammoderna lo storico supermercato di Sarnano (Mc), mentre Multicedi (VéGé) si consolida a Roma con il format Decò Market

COAL IL MARKET
Via Costa 10
Sarnano (Mc)
Coal (VéGé)

Data di apertura
25 gennaio 2024
Format e location
Il supermercato riapre dopo i lavori di ammodernamento.
Offerta
Rispecchia la tradizione dell'insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-13.30 e 16.30-20; domenica 8-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

DECO' MARKET
Via Casilina 1817
Roma
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
2 febbraio 2024
Format e location
Lo store si trova in un'arteria strategica di collegamento della città, in area periferica.
Offerta
In linea con la tipica offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20; domenica 8.30-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

Gallery. Cisalfa Sport si consolida in Trentino Alto Adige

Sesto punto di vendita nella regione per Cisalfa Sport che a Rovereto (Tn) propone un punto di vendita con il format di ultima generazione, diviso per mondi e attento all'ambiente

Con un investimento da 700.000 euro, Cisalfa Sport realizza il punto di vendita aperto a Rovereto, situato nell'area nota come La Favorita. L'insegna propone il format di ultima generazione con un focus sulla sostenibilità. Lo store è stato pensato per far vivere un’esperienza immersiva, più facile e intuitiva ai visitatori grazie a spazi disegnati per orientare il cliente in aree per genere, per occasione d’uso, oltre che per i principali
brand e attività sportive quali training, home fitness, running, pallacanestro, calcio, sci, outdoor, pallavolo, tennis e padel.

Le aree espositive sono state ottimizzate per ridurre la densità di prodotti, senza penalizzare la selezione, e migliorare la presentazione da un punto di vista estetico e tecnico delle collezioni. Il punto di vendita si estende su un'area di circa 1.500 mq e offre in assortimento oltre 100 tra i brand più importanti di vari sport come per esempio: running, pallacanestro, calcio, sci, outdoor, pallavolo, tennis, padel.

Il rispetto per l'ambiente

In un'ottica green, di riduzione dell’impatto ambientale dei consumi e di miglioramento dell’efficientamento energetico, sono stati usati materiali in linea con questi obiettivi. La struttura, compresa di travi, pilastri e copertura, è stata realizzata in legno, materiale che garantisce un confort di isolamento termico-acustico più elevato e performante rispetto alle tradizionali strutture in cemento armato prefabbricato. Inoltre, sono stati posati tamponamenti perimetrali termoisolanti per ridurre la dispersione termica, mentre l’energia fornita dall’impianto fotovoltaico di oltre 100 kW si stima possa coprire in
autoconsumo circa il 40% del totale fabbisogno elettrico. Infine, il negozio presenta l’illuminazione a LED (-50% di consumi stimati rispetto all’illuminazione tradizionale), un impianto di riscaldamento e condizionamento di ultima generazione collegato ad un sistema di telegestione centralizzato (-5/10% di sprechi in base all’impianto e al negozio) e strutture perimetrali degli espositori in legno certificato FSC e PEFC.

La rete di Cisalfa Sport

Cisalfa Sport è presente in Trentino-Alto Adige con 6 negozi e oltre 100 collaboratrici e collaboratori. Questa apertura va ad aggiungersi alla rete del marchio che conta oltre 150 store.

Questo è il secondo negozio che inauguriamo a Rovereto e il primo nel 2024 -afferma Ismaele Niero, sales director di Cisalfa Sport-. Crediamo in un mondo in cui il benessere nasce dallo sport e questo significa anche ampliare o migliorare la nostra rete. Nel 2024, prevediamo di aprire circa 10 nuovi negozi sul territorio nazionale e ristrutturare diversi punti di vendita, ma soprattutto creare e offrire nuovi posti di lavoro”.

Dit rilancia i Prezzi bloccati a sostegno dei clienti

Fino al 31 marzo 2024 in oltre 1.000 punti di vendita Sisa e Sigma (Dit-Distribuzione italiana) circa 300 mdd rimarranno a prezzi bloccati

I prezzi di oltre 300 articoli delle mdd mainstream Sigma e Sisa (Dit - Distribuzione Italiana) rimarranno bloccati fino al 31 marzo 2024 per sostenere il potere di acquisto dei consumatori. La centrale nazionale multinsegna e multibrand, infatti, rilancia l’attività Prezzi Bloccati, in linea con quanto già proposto nell’ultimo trimestre 2023. L’operazione si articolerà in tutto il territorio nazionale con la partecipazione di oltre 1.000 punti di vendita a insegna Sigma e Sisa e coinvolgerà oltre 300 prodotti a marchio. Questa attività rientra in un più ampio piano strutturale che mira a rispondere alle esigenze dei consumatori e continuerà anche in futuro con la definizione di vari e nuovi panieri a listino bloccato.

Ad inizio 2024 la quota media della mdd per il nostro sistema supera l’11% del mercato del Largo Consumo Confezionato (Lcc). Ad inizio del 2023 non arrivava al 9,5%, quindi i risultati sono stati nel complesso eccezionali. Occorre poi aggiungere che lo sviluppo di referenze mainstream anche nel freschissimo, quindi nei reparti ortofrutta, carne e gastronomia, ha contribuito a migliorare ulteriormente il percepito sul nostro prodotto a marchio come brand in grado effettivamente di sostenere la spesa dei clienti" sottolinea Alessandro Camattari, direttore commerciale e marketing di Dit.

Sviluppo rete in Area 2 dal 2 al 9 febbraio 2024

In's Mercato riapre a Parma il punto di vendita dopo i lavori di restyling. Rinnovati i reparti di ortofrutta, pescheria e forno, focus dell'offerta

IN'S MERCATO
Strada dei mercati 8
Parma
In's Mercato (Pam)

Data di apertura
30 gennaio 2024
Format e location
Lo store riapre con un nuovo reparto iN's Forno, iN's Orto e Pescheria.
Offerta
In linea con la tipica formula.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 9-13 e 15-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Federgroup rafforza il suo portfolio di ristorazione retail

Federgroup rafforza il suo portfolio di ristorazione retail
Federgroup, specialista nel canale hotellerie, aggiunge un nuovo marchio nel suo portfolio di brand della ristorazione retail: Artisti del Vegetariano

Fedegroup, azienda leader nella ristorazione in outsourcing per il settore alberghiero, guidata da Mirko Sanna, acquisisce le quote di maggioranza di Artisti del Vegetariano e dei suoi locali a Padova (Sotto il Salone), Milano (Brera, via Spallanzani e Corso Magenta) dove apre a marzo un nuovo punto di vendita in centro. Già proprietaria di Golocious, Baessato e Nabucco, Fedegroup rafforza, con l’acquisizione di Artisti del Vegetariano, la sua linea dedicata alla ristorazione retail, oltre ad ampliare l’offerta dedicata agli hotel e ai servizi catering.

Con l'acquisizione da parte di Federgroup, Artisti del Vegetariano fa, dunque, il suo debutto nell'alberghiero, con l’inserimento di angoli dedicati in selezionate strutture partner dell’azienda milanese, e nell’offerta di Madame Delice, signature catering che ogni anno gestisce oltre 200 eventi, dai pranzi aziendali per le linee manageriali ai grandi eventi. Firma della nuova proposta, interamente vegetariana e basata su criteri di stagionalità e zero sprechi, lo Chef stellato Paolo Gramaglia.

Mirko Sanna

 “Artisti del Vegetariano è un brand con un’identità forte e attuale, capace di soddisfare un pubblico ampio e alla costante ricerca di qualità, gusto e sostenibilità, per il quale abbiamo previsto un’importante accelerazione nei prossimi mesi -commenta Mirko Sanna, managing director di Fedegroup-. Dopo l’apertura del quarto locale di Milano, il prossimo obiettivo è portarlo in tutta Italia con un mix di flagship stores, temporary e corner dedicati alimentando nuove sinergie con i partner attuali. Ringrazio Paolo Gramaglia per aver accettato di collaborare con noi in questa nuova sfida, assumendosi il compito di firmare il restyling dell’offerta Artisti del Vegetariano in continuità con la filosofia e l’impronta che caratterizza il brand sin dalla sua nascita”.   

Nata nel 2004, Fedegroup ha un'esperienza quindicennale nel ramo della ristorazione per l’hotellerie e importanti partnership con i più prestigiosi gruppi alberghieri internazionali, come StarhotelsLeonardo Hotels. Gestisce 3 linee di business che includono oltre 50 strutture in tutta Italia, divise tra: hospitality, food&beverage negli alberghi, e ristorazione retail su strada. Dal 2023 Fedegroup è anche nel Medio Oriente, in Oman, dove ha acquisito il 51% della società omanita Seven Friends Ltd.

Sviluppo rete Non food dal 2 al 9 febbraio 2024

L'Isola dei tesori (Dmo Petcare) inaugura un negozio in affiliazione a Milano, invece Hobbyzoo un punto di vendita diretto a Siracusa

HOBBYZOO
Via Scala Greca
Siracusa
420 mq
Hobbyzoo

Data di apertura
31 gennaio 2024
Format e location
Tipico format dell'insegna. Lo store è dotato di frontalini elettronici.
Offerta
In assortimento 9.000 referenze di petcarre, petfood e accessori.
Servizi
Orario: lun-sab 9-13 e 16-20. Dispone dei servizi di teolettatura e di farmacia veterinaria.
Addetti e casse
Dotato di due casse.

L'ISOLA DEI TESORI
Via Volvinio
Milano
180 mq
Dmo Petcare

Data di apertura
1 febbraio 2024
Format e location
Il punto di vendita, ex Dog&Cat, cambia insegna e si allinea alla formula tipica del marchio. Si tratta del primo affiliato nel capoluogo lombardo.
Offerta
Migliaia le referenze in assortimento per il settore pet.
Servizi
Orario: lun-sab 9-13 e 15-19.30
Addetti e casse
Non disponibile.

Negli store Despar (Aspiag Service) le shopper compostabili

Nell'ambito del proprio impegno sostenibile, Aspiag Service, concessionaria Despar nel nord-est italiano, propone 40 milioni di shopper compostabili

Saranno 40 milioni le shopper compostabili disponibili nel 255 punti di vendita diretti e 306 affiliati di Aspiag Service, concessionaria del marchio Despar per Triveneto, Emilia-Romagna e Lombardia, prodotte da partner licenziatari del marchio Mater-Bi di Novamont, società di Versalis (Eni). Realizzate con il 50% di materia prima da fonti rinnovabili, le buste, biodegradabili e compostabili in conformità alla norma internazionale EN 13432, rispondono alla logica circolare della seconda vita dei prodotti: una volta utilizzate, infatti, possono essere riciclate, secondo le indicazioni delle amministrazioni locali, per raccogliere la frazione organica dei rifiuti e trasformate in compost, sia tramite le compostiere domestiche che negli impianti di compostaggio industriali.

Tra le materie prime con cui viene prodotto il sacchetto in Mater-Bi scelto da Aspiag Service c'è il bio-butandiolo, ottenuto direttamente dalla fermentazione di zuccheri grazie a una tecnologia proprietaria prima al mondo, sviluppata nel sito di Bottrighe, in provincia di Rovigo. “Con questa scelta proseguiamo nel nostro impegno legato alla sostenibilità, iniziato molti anni fa" dichiara Nicola Pedron, direttore acquisti non-food di Aspiag Service.

Gallery. Sogegross (Agorà Network) punta sul discount Ekom a Genova

Un ex supermercato Basko viene convertito da Gruppo Sogegross in discount Ekom, una formula più adatta alle necessità della zona in cui opera

Da uno studio attento del territorio e delle sue esigenze, Gruppo Sogegross (Agorà Network) ha avviato un'operazione di cambio insegna di un ex supermercat Basko in un discount Ekom, considerato un format più adatto alla zona urbana di pertinenza e e considerato maggiormente competitivo. Il punto di vendita Ekom si trova a Genova Rivarolo, in via F. Vezzani 105 B/r. Il gruppo ha assorbito le 17 persone che lavorano nel precedente store.

Uno dei punti di forza del Gruppo Sogegross è una reale ed efficace multicanalità, che permette di offrire sul territorio una proposta coerente con le esigenze dei consumatori e un servizio integrato rispetto al tessuto commerciale della zona - commenta Giovanni D’Alessandro, direttore canale Basko-. Avendo a disposizione più formati distributivi, è possibile agire con flessibilità per sviluppare progetti di rete in sinergia con il territorio e il contesto di inserimento, garantendo la migliore opportunità di acquisto”.

Il punto di vendita

In linea con una formula già consolidata, lo store Ekom punta su qualità e convenienza con un'offerta che spazia dal grocery ai reparti freschi e freschissimi con un focus sui localismi.

Il punto di vendita nasce sul progetto di ristrutturazione dell’ex-Soda, trasformata da ampia area industriale a spazio abitativo e commerciale, che ha portato nel 2007 all’apertura del supermercato Basko, oggi sostituito dal discount Ekom, per garantire e mantenere l’offerta commerciale e il presidio del territorio in un quartiere periferico della città ma con un’elevata densità abitativa e oggetto negli ultimi anni di importanti trasformazioni.

Queste operazioni sono inserite in una scelta strategica del Gruppo, che continua a lavorare sulla riqualificazione e l’ottimizzazione della rete di vendita -aggiunge Giuseppe Marotta, direttore canale Ekom-. Per quanto riguarda Ekom, a Genova possiamo portare altri esempi virtuosi di precedenti riqualificazioni della rete di vendita, come ad esempio nel caso di Via San Giovanni d’Acri a Cornigliano, o a Sampierdarena in Via Degola, entrambi passati da Basko a Ekom”.

La gestione assortimentale di Axiante, un asset decisivo per il retail

Soddisfare in modo efficiente le necessità del consumatore è oggi il primo elemento di competizione. Occorre un approccio scientifico e ragionato

Il periodo attuale non è facile per i consumatori ma anche per i retailer. Una congiuntura di inflazione, riduzione del potere di acquisto, alti costi delle materie prime e dell'energia hanno abbattuto il potere di acquisto dei consumatori e la marginalità dei retailer. Gdoweek ha incontrato Carlo Giuliano, project manager di Axiante per affrontare il tema.

Perché in questo momento si parla così tanto di ottimizzazione assortimentale?
Oggi vivivamo una situazione in cui molte dinamiche impattano sul largo consumo. Sono temi dibattuti ma giova ricordarli: tra le tante, le trasfromazioni in atto, le esigenze dei consumatori, l'eCommerce che si è introdotto in modo profondo ecc. Davanti a tutto questo, i retailer difficilmente possono rispondere utilizzando la leva del prezzo perché le marginalità sono già al limite. Oltre una certa soglia le promozioni non possono essere spinte e l'inflazione ha anche abbattuto il potere di spesa del consumatore.

Su cosa puntare per recuperare competitività?
Sicuramente l'assortimento e la sua ottimizzazione può dare un contributo decisivo sugli economics dello store e da questo punto di vista i category manager vivono un impegno continuo. Tuttavia oggi è necessario un approccio più strutturato che superi la singola sensibilità del category manager di turno. E in questa accezione diventa importante intervenire sul singolo punto di vendita piuttosto che su elementi generali.

Carlo Giuliano, project manager di Axiante

Cosa si intende per approccio strutturato?
Significa dotarsi di processi basati sui dati che ottimizzino al massimo le risorse, che possano gestire puntualmente i codici assortimentali fino ad arrivare al riordino automatico. Nel concreto, per raggiungere questo obiettivo è auspicabile realizzare planogrammi per singolo negozio, al fine di programmare dettagliatamente ogni categoria merceologica. Se si considerano tutti i codici presenti in un punto di vendita della grande distribuzione, è facile concludere che questo tipo di gestione non può essere effettuata manualmente utilizzando un foglio di Excel. Inoltre emerge nella sua importanza il concetto di trasferimento delle domanda. Modificando l'assortimento, quanto impatta la sostituzione di una referenza sulle altre presenti? Quali le correlazioni? Domande non banali le cui risposte sono legate a una gestione e analisi dei dati puntuali.

Considerare ogni referenza e ogni punto di vendita genera un quantitativo di dati enorme...
Ovviamente occorre clusterizzare i punti di vendita, cercare denominatori comuni che rendano l'analisi più efficiente. I cluster di punto di vendita sono aggregati prendendo in considerazioni variabili fisiche di superficie che impattano sulle categorie in modo similare. Questo approccio è molto basico, forse anche un po' datato ma il concetto passa da questo tipo di metrica.

Oggi però si effettuano clusterizzazioni un po' più sofisticate...
Sicuramente sì. Oggi possiamo analizzare con dettaglio e in modo anonimo, le caratteristiche di un determinato bacino di utenza di un punto di vendita. E queste variabili possono essere anche uniche o appartenenti a un cluster ristretto. Per esempio, se lo store è prossimo a un luogo di lavoro, se il bacino di utenza ha determinate caratteristiche demografiche. Ancora: qual è il livello medio di reddito, i flussi provenienti da fuori area ecc. Una corretta clusterizzazione deve affrontare una complessità a volte importante ma gestibile tranquillamente con una moderna strumentazione.

Entriamo nell'operatività di gestione assortimentale
Servono i dati e un software ad hoc. Noi di Axiante, tra le soluzioni disponibili sul mercato, proponiamo Assortment Optimization di Blue Yonder (ex Jda) in quanto offre la flessibilità necessaria. Per quanto riguarda i dati, questi sono nella disponibilità del retailer. La maggior parte sono dati di consuntivo legati al sell-out, altri sono forniti da società come Nielsen e sono di bacino e correlati a nuove referenze presentate dall'industria al mercato. A questi dati si sommano quelli dell'utente profilato in vari modi, fidelizzato con la carta. L'analisi dei dati deve generare e corrispondere a un albero decisionale. Questo significa che non si effettuano in generale valutazioni per singola categoria o sotto categoria o famiglia di prodotto, ma per una nuova classificazione appunto correlata ai bisogni con l'obiettivo di avere in assortimento almeno una referenza che soddisfi i bisogni considerati. Così diventa possibile ridurre il numero di referenze coerentemente con gli obiettivi indicati: nel momento in cui si elimina un prodotto è fondamentale comprendere quale sia la ripercussione sul resto dell'assortimento.

Rispetto alla vostra esperienza, quali risultati concreti avete generato con questo approccio?
Sicuramente un miglioramento della marginalità ma anche una riduzione degli sprechi. Anche questo aspetto è da tenere in grande considerazione. La sostenibilità oggi è un must prioritario e un assortimento ottimizzato che ruota con efficenza genera poche eccedenze. A questo si deve sommare una gestione così efficiente che non permetta mai che si verifichino rotture di stock.

Ottimizzare gli assortimenti in modo continuo forse determina risultati che vanno anche oltre l'incremento della marginalità...
Sicuramente. Perché non dobbiamo dimenticare che il centro di tutti questi discorsi è sempre il consumatore e il retailer deve impegnarsi al massimo per fargli vivere un'esperienza il più possibile positiva. Spogliando il tutto da concetti filosofici, dobbiamo far trovare al consumatore quello che cerca, nel momento in cui lo cerca, al prezzo migliore. Alla fine il retail deve fare questo e farlo al meglio.

QBerg Flyer 100: i marchi di elettronica di consumo a volantino

QBerg Flyer 100
La classifica QBerg Flyer 100 riassume ogni anno, da 8 anni, la visibilità a volantino delle diverse categorie di prodotto. Ecco le novità del 2023

La classifica QBerg Flyer 100 riassume ogni anno, da 8 anni, la visibilità a volantino delle diverse categorie di prodotto, in maniera trasversale tra i canali di vendita: catene, gruppi di acquisto, ipermercati, supermercati, cash&carry, game specialist. Ecco le novità del 2023, e le conferme, per il mondo dell'elettronica di consumo.

Cosa racconta il QBerg Flyer 100 per il 2023

La classifica dell'anno passato racconta di un dominio dei brand rispetto alle marche "unbranded" del distributore, in calo sul volantino nel 2023 come nel 2022. I brand top 100 rappresentano il 90,62% dei brand presenti sui volantini, e bastano i primi 5 brand per totalizzare una presenta del 26,81%.

I brand dalla posizione 6 alla 15 occupano una quota del 20,38%, mentre quelli dalla 16 alla 100 arrivano al 43,43%.

Rimangono in testa, con le rispettive quote di presenza:
12,36% Samsung
4,73% Samsung
3,39% LG
3,29% Xiaomi 
3,04% HP (+1 posizione)
2,81% Oppo (+5 posizioni)

C'è uno stacco molto significativo sul podio tra primo classificato e gli altri due contendenti, che potrebbe essere legato al più ampio range di prodotti firmati da Samsung, oltre che alla popolarità del brand come attrazione per spingere le persone a frequentare il negozio.

Hanno fatto ingresso nella QBerg Flyer 100 i brand brand Oneplus, JVC, Bose, Beurer, Kitchenaid, Fujifilm e Hyper. La classifica completa si può leggere qui.

Per arrivare al prodotto senza brand bisogna scalare fino alla 62esima posizione, 0,33% l'indice di visibilità a volantino.

Viceversa, i brand top performer, cioè che hanno scalato diverse posizioni quest'anno rispetto al 2022, sono:
+35 Honor
+23 Jbl
+16 Haier
+15 Motorola
+13 Hisense
+11 Asus

Sostenibilità e acquisti di abbigliamento nell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy

Sostenibilità e acquisti di abbigliamento e calzature nell'indagine di Metrica Ricerche per la 21esima edizione dell'Osservatorio Non Food di GS1 Italy 2023

Prima di affrontare il tema della sostenibilità e degli acquisti di abbigliamento e calzature nell'indagine di Metrica Ricerche per la 21esima edizione dell'Osservatorio Non Food di GS1 Italy, inquadriamo i dati di mercato del comparto.

I numeri dell'abbigliamento e calzature

Sul totale di 109,3 miliardi di euro del fatturato retail non alimentare nel 2022, il comparto abbigliamento e calzature vale 21,86 miliardi di euro e mostra una tendenza in crescita significativa rispetto al 2021, +9,2%. Una ripresa che però non porta ancora in attivo il dato rispetto al periodo pre Covid: dal 2018 la tendenza è ancora al -7,3%. Nel panorama del non food si tratta del comparto che cresce di più a valore rispetto all'anno precedente, oltre che del secondo più rilevante in termini di vendite subito dopo quello dell'elettronica di consumo. Il canale di vendita preferenziale e largamente prevalente per gli acquisti di abbigliamento e calzature è la grande superficie specializzata, le catene del retail moderno, con il 53% del fatturato. Il secondo canale sono i negozi specializzati (17,5%), seguiti dal digitale, l'eCommerce, 10,7%, sia specializzato che i marketplace. Seguono nella classifica le grandi superfici non specializzate, quindi i grandi magazzini (9,5%) e in fondo la gdo alimentare (3,4%).

Sostenibilità e abbigliamento nell'indagine di Metrica per GS1 Italy

La misura della sostenibilità percepita dai consumatori negli acquisti di abbigliamento e calzature è stata indagata da Metrica Ricerche per l'Osservatorio Non Food di GS1 Italy a partire dal concetto di sostenibilità e come viene declinato nelle priorità.

Abbigliamento e calzature sostenibili

Quali caratteristiche sono più importanti per i consumatori, in tema di sostenibilità? Quali aspetti del prodotto sono più legati alla sostenibilità? La scala è da 1 a 10, e il range di giudizio non mostra grandi oscillazioni: probabilmente si tratta di elementi che i consumatori ritengono (quasi) ugualmente rilevanti.

7,6 Naturalità delle materie prime utilizzate nel processo di produzione
7,5 Utilizzo di energia "verde" ovvero da fonti rinnovabili nel processo di produzione e vendita
7,5 Possibilità di riciclo/riuso del prodotto o di suoi componenti
7,4 Processo di produzione e distribuzione (logistica) con ridotto consumo di risorse naturali e di emissioni
7,4 Modalità di smaltimento del prodotto: come e dove smaltire il prodotto
7,4 Indicazione del Paese di produzione
7,3 Certificazione di trattamento equo ed etico dei lavoratori che lo hanno prodotto
7,2 Tracciabilità di tutte le fasi di produzione
7,1 Efficienza energetica ovvero il livello di consumo energetico del prodotto
7 Produzione locale o non troppo distante dal proprio punto d'acquisto

Astraendo dalle categorie e facendo una media trasversale, gli aspetti che ottengono più rilievo sono la possibilità e le modalità di smaltimento, l'utilizzo di energia verde, la naturalità delle materie prime impiegate. Probabilmente l'interesse sul riciclo è legato al fatto che è il consumatore stesso a occuparsene nella prima fase, da qui l'interesse per capire se questo suo impegno va a buon fine.

Informarsi prima di acquistare sostenibile

Quali informazioni i consumatori richiedono per fare le loro scelte d'acquisto, per abbigliamento, intimo, accessori e calzature? Le priorità cambiano e al primo posto c'è il ridotto consumo di risorse naturali e di emissioni nel processo di produzione e distribuzione, seguito dalla naturalità delle materie prime e dalla riciclabilità. Su queste basi i consumatori costruiscono il proprio concetto di sostenibilità nella categoria dell'abbigliamento. Il focus sul prodotto precede anche l'interesse sull'etica di produzione, la filiera e le certificazioni. Il confronto con la media dei pareri trasversale per categoria di prodotto mostra priorità simili nella ricerca delle informazioni: la produzione, le modalità di riciclo, la possibilità di riciclo. A distinguere la categoria abbigliamento c'è l'attenzione ai materiali, alle materie prime, cosa che avviene anche con la profumeria.

38,2% Processo di produzione e distribuzione (logistica) con ridotto consumo di risorse naturali e di emissioni
37,2% Naturalità delle materie prime utilizzate nel processo di produzione

35,7% Possibilità di riciclo/riuso del prodotto o di suoi componenti
33,3% Modalità di smaltimento del prodotto: come e dove smaltire il prodotto
29,9% Certificazione di trattamento equo ed etico dei lavoratori che lo hanno prodotto
29,3% Indicazione del Paese di produzione

26,8% Utilizzo di energia "verde" ovvero da fonti rinnovabili nel processo di produzione e vendita
20% Produzione locale o non troppo distante dal proprio punto d'acquisto
16,6% Efficienza energetica ovvero il livello di consumo energetico del prodotto

16,5% Tracciabilità di tutte le fasi di produzione
2% Nessuna di queste.

Se le materie prime sono in cima alle priorità per l'abbigliamento, quali sono considerate effettivamente sostenibili? In cima c'è il cotone, poi la canapa e infine il poliestere creato dal riciclo della plastica. Sono le soluzioni più comuni proposte già da molti produttori e retailer di abbigliamento, nel mass market come nel lusso.

86,7% Cotone riciclato
71,5% Cotone biologico
47,5% Canapa
47,5% Cotone tradizionale
32,1% Poliestere riciclato

Guardando alla modalità di acquisizione delle informazioni, la strategia digitale prevale, trasversalmente e anche per l'abbigliamento, seguita dall'etichetta sul prodotto (media del punteggio in ordine di preferenza: 3 primo citato - 2 secondo citato - 1 terzo citato - 0 non citato):

1,88 In formato digitale ad esempio QR Code o link al sito del produttore;
1,88 In etichette/certificazioni sul packaging del prodotto;
1,68 In formato cartaceo ad esempio dei cartelli esposti o documenti disponibili presso il negozio.

Sulle etichette il giudizio è ambivalente: le persone le considerano rilevanti, le leggono, ma non sempre sono soddisfatte nelle proprie richieste da ciò che trovano scritto: non lo comprendono, non ci sono le informazioni che vorrebbero. Un aspetto sul quale lavorare, trasversalmente tra le categorie di prodotto.

Tra le possibilità proposte dagli intervistatori per GS1 Italy anche quella di una App dove reperire tutte le informazioni sulla sostenibilità, per tutti i brand e i prodotti. Prevalgono i pareri positivi, tra quelli che hanno risposto sicuramente sì (25,3%) o probabilmente sì (46%), pur con una quota intorno al 17% di dubbiosi e intorno al 10% di negativi (tra probabilmente no e sicuramente no).

Tra chi ha dichiarato di non essere interessato a scaricare la App, le motivazioni sono legate prima di tutto al fatto di avere già troppe app sul cellulare, poi dalla difficoltà a valutare l'attendibilità delle informazioni, e dal non interesse rispetto alle informazioni sulla sostenibilità. Una percentuale del 7,8% dichiara che probabilmente non saprebbe usare la app.

Nel panel degli intervistati ci sono anche utilizzatori di App di acquisto di capi usati, cui sono state chieste le motivazioni che spingono al suo utilizzo. Qui il ventaglio dei temi spazia dal risparmio, al primo posto, alla particolarità dei prodotti disponibili, fino al desiderio di essere più sostenibili. L'attenzione alla spesa messa a confronto con la propensione a spendere per la sostenibilità (vedi sotto) suggerisce che ci siano target differenziati pur in un panorama generale di attenzione all'ambiente. Un altro dato che emerge è che la sostenibilità deve conciliarsi con gli interessi e le spinte del cliente all'acquisto, quindi il valore percepito dell'assortimento, la sua varietà, insomma le caratteristiche che rendono popolare un negozio.

41,5% Per risparmiare
31,9% Per l'ampiezza di scelta
14,1% Per avere un comportamento di riciclo e più sostenibile
12,6% Per i prodotti particolari che trovo

Dal mondo digitale a quello reale: cosa servirebbe in un negozio di abbigliamento e calzature per facilitare acquisti sostenibili? L'opzione più gradita è la possibilità di rimettere in circolo i capi usati con uno sconto sul nuovo. Poi il servizio riparazioni e corsi per il riciclo e riuso. Dunque un interesse attivo dei consumatori, disposti a dedicare tempo per apprendere stili di vita più sostenibili.

52,6% Il ritiro da parte del negozio di capi usati con uno sconto sull'acquisto del nuovo
18,7% La messa a disposizione degli utenti di una bacheca per lo scambio/rivendita di prodotti usati
17% La fornitura di un servizio di riparazioni
11,7% L'organizzazione di corsi su come riciclare e riutilizzare in modo innovativo.

Pagare per la sostenibilità

L'indagine sulla sostenibilità e abbigliamento dell'Osservatorio Non Food di GS1 Italy ha preso in esame la disponibilità a spendere di più a fronte di un prodotto sostenibile su una base di esempio di 50 euro.

37,2% Nulla, non sono disposto a pagare di più
22,7% Pagherei 55 euro
21,1% Pagherei 52 euro
12,8% Pagherei 60 euro
3% Pagherei 65 euro
2,5% Pagherei 70 euro
0,7% Pagherei oltre 70 euro

Oltre un terzo degli acquirenti di abbigliamento, intimo, accessori e calzature dichiara di non essere disposto a pagare nulla più del prezzo base del prodotto standard. Quasi un quarto dei rispondenti pagherebbe 5 euro in più, circa un quinto pagherebbe 2 euro in più e ancora una percentuale significativa anche 10 euro in più. In totale quasi i due terzi dei rispondenti è disposta a pagare la sostenibilità "a parte", seppure attribuendole valore diverso.

*****

OSSERVATORIO NON FOOD DI GS1 ITALY
Dal 2003 l’Osservatorio Non Food di GS1 Italy offre annualmente uno sguardo trasversale del mondo non alimentare, analizzando consumi, canali di vendita, tendenze, consumatore tipo, tra innovazioni tecnologiche e trasformazioni del mercato, di 13 comparti: abbigliamento e calzature, elettronica di consumo, mobili e arredamento, bricolage, articoli per lo sport, prodotti di profumeria, casalinghi, prodotti di automedicazione, edutainment, prodotti di ottica, tessile casa, cancelleria, giocattoli.

NOTA METODOLOGICA
Nell’edizione 2023 dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy è stata realizzata una ricerca che ha coinvolto 1.001 consumatori per monitorare la loro percezione e l'importanza che attribuiscono al tema della sostenibilità: è stata condotta per GS1 Italy da Metrica Ricerche (gruppo TradeLab), con metodologia CAWI (Computer Assisted Web Interviewing), su un campione di cittadini di età compresa tra 18 e 80 anni durante la quarta settimana del mese di maggio 2023.

 

sostenibilità e abbigliamento GS1 - sostenibilità e abbigliamento GS1 - sostenibilità e abbigliamento GS1

Sviluppo rete in Area 1 dal 2 al 9 febbraio 2024

Il Gruppo 3A-Despar Nord Ovest inaugura un supermercato a Torino, in linea con il suo tipico format, dotato di banchi sia serviti che a libero servizio

DESPAR
Via Asiago 51F
Torino
Gruppo 3A -Despar Nordovest

Data di apertura
25 gennaio 2024
Format e location
Nono store in città per l'insegna che replica il suo tradizionale format.
Offerta
Offre una proposta sia servita con il banco gastronomia, panetteria e macelleria, sia take away insieme a una selezione di non food.
Servizi
Orario: lun-ven 8-13 e 15.30-19.30; sabato 8-19.30.
Addetti e casse
Dispone di due casse.

Shopping immersivo, Decathlon adatta l’app agli Apple Vision Pro

app decathlon apple vision pro
Dopo mesi di sviluppo Decathlon ha rilasciato negli Usa una versione dell'app dedicata ad Apple Vision Pro con una selezione di prodotti delle categorie ciclismo e outdoor

La realtà mista o aumentata, che è possibile sperimentare con i visori 3D, sta facendo passi avanti, anche se non ha mai raggiunto numeri significativi nell'adozione da parte del pubblico. Ci sono già diversi visori sul mercato, il più famoso è indubbiamente il Quest 2 di Meta, ma l'ultimo nato in casa Apple, il Vision Pro, che ha un prezzo di 3.500 euro, non proprio accessibile a tutti, sembra aver suscitato interesse almeno nella fase di preordine, al punto che secondo alcuni rumors al momento dell'apertura delle vendite, il 2 febbraio 2024, si stimano circa 180/200.000 unità acquistate (Apple aveva previsto una produzione di 500.000 nell'intero 2024).

A questi utenti, negli Stati Uniti, si rivolge Decathlon che ha messo a punto una versione della propria app sviluppata per gli Apple Vision Pro, che permette ai clienti del retailer francese di poter sperimentare una shopping experience immersiva. Nell'applicazione si trova una selezione di prodotti per l'outdoor e il ciclismo, pensati per accompagnare le avventure all'aria aperta.

Una esperienza di acquisto immersiva, anche in 3D

"Stiamo facendo un ulteriore passo avanti -dice Barbara Martin Coppola, ceo di Decathlon- nel nostro impegno di innovare il mondo dello sport moderno. I clienti possono entrare nelle nostre tende o dare un’occhiata alle nostre nuove biciclette in 3D, comodamente da casa propria: una rivoluzione nell’esperienza di acquisto". Con la nuova app i clienti di Decathlon potranno vedere, scegliere e acquistare i prodotti, visualizzandoli anche in 3D direttamente da casa o da un ambiente personale, scoprendo anche le storie che si celano dietro ogni prodotto come si può vedere in questo video.

Gdoweekly #60. Lo sviluppo di Aldi. Buoni pasto per la prima volta al discount. L’Ai nell’eCommerce di Carrefour

Aldi Italia: le linee guida del ‘24. Buoni pasto: Satispay-Md. L’Ai per Carrefour. Mondadori, negozi quartierali e fumetti. Popeyes: il pollo dagli Usa

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

In questa puntata:

Aldi Italia: i capisaldi dello sviluppo restano anche nel 2024

Ascolta il podcast sul nostro sito o sottoscrivilo sulle principali piattaforme per non perdere una puntata!

Maxi Di (Selex) integra le etichette elettroniche di Pricer

Maxi di etichette elettroniche pricer
Firmato un accordo quadro che coinvolge anche Ibc Information Business Computing e che prevede un più ampio impiego delle etichette elettroniche ottiche nei punti di vendita

Si amplia la collaborazione tecnologica tra Maxi Di (socio di Gruppo Selex) e il produttore di etichette elettroniche ottiche Pricer. L’accordo quadro, che coinvolge il partner di Pricer Ibc Information Business Computing, prevede un più esteso impiego di etichette elettroniche nei punti di vendita. Tale accordo rappresenta un ulteriore avanzamento nel percorso di digitalizzazione di Maxi Di, che già utilizza la soluzione in-store di Pricer in più di 50 negozi di grande formato.

In una nota, Michael Cacciatore, country manager di Pricer Italia, ha puntualizzato: “In un'era in cui la comunicazione e le informazioni diventano sempre più complesse e diversificate, la necessità di una soluzione efficace e scalabile è più pressante che mai. Inoltre, l'aumento delle informazioni, dei colori e dei formati nelle etichette elettroniche richiede una piattaforma che non sia solo stabile e scalabile, ma anche capace di adattarsi rapidamente alle esigenze in continua evoluzione del mercato. Maxi Di ha il beneficio di affidarsi a Pricer quale unica soluzione che permette di garantire questi obiettivi grazie a una comunicazione ottica”.

I vantaggi delle etichette elettroniche Pricer

Grazie all’impiego della luce per la comunicazione, la soluzione di automazione in-store per la gestione di etichette elettroniche a scaffale basata sulla piattaforma cloud Pricer Plaza assicura elevata reattività senza interferenze. Combinato con questa tecnologia, il sistema SmartFlash di Pricer consente di evidenziare specifiche etichette in meno di 2 secondi, migliorando l’efficienza energetica e favorendo la riduzione degli sprechi alimentari. Inoltre, Pricer Plaza offre una serie di strumenti per la gestione efficiente del punto di vendita, come l'analisi dei dati e la reportistica.

L'accordo prevede anche il potenziale sviluppo di nuove funzionalità basate su Pricer Plaza, che si focalizzano sulla sostenibilità e sull'efficienza, nonché sul miglioramento delle attività in negozio. Cacciatore ha affermato che i primi ordini derivanti da questo accordo quadro sono già stati confermati e saranno fatturati nell'ultimo trimestre del 2023.

Mondadori Retail prosegue nel rinnovamento delle librerie

Mondadori Retail prosegue nel rinnovamento delle librerie
Carmine Perna, ad di Mondadori Retail
Il nuovo Mondadori Bookstore aperto in via Marghera 41 a Milano rappresenta un paradigma per le prossime innovazioni della rete

Il nuovo Mondadori Bookstore di via Marghera 41 a Milano è un format che per Mondadori Retail si adatta alle esigenze quartierali, un po' come le librerie tradizionali. Il concept è però del tutto aggiornato ai nuovi parametri di mercato grazie ai sincronismi garantiti dalla nuova gestione dei database unificati, come ci spiega Carmine Perna, amministratore delegato di Mondadori Retail: "Questa nuova apertura rientra in una più ampia strategia di continuo rinnovamento, valorizzazione e sviluppo del nostro network di librerie, distribuite su tutto il territorio italiano, sempre più attrattive nello svolgere il loro ruolo di presidio culturale".

Quello in via Marghera è un ritorno, seppure in dimensioni più ridotte, visto che qui c'era un megastore multimediale Mondadori, al quale è subentrato Unieuro. "Ma i megastore non funzionano più se non in casi eccezionali e in location particolari -aggiunge Francesco Riganti, direttore marketing di Mondadori Retail- e i 250 mq con assortimento in-store di 13.000 titoli (ricordiamo che in Italia escono ogni anno circa 60.000 nuovi titoli) sono già un modello stanrdard di riferimento per le nostre librerie".

Milano, via Marghera, La "profondità" del nuovo Mondadori Bookstore

"Veniamo da un anno, il 2023, intenso sul piano delle aperture: circa 30 Bookstore, un terzo diretti e due terzi in franchising, una cifra che vogliamo replicare nel 2024 -continua Carmine Perna-. In molti casi apriamo dove non c'è una nostra libreria, in altri trasformiamo una libreria secondo parametri di mercato che tengono conto del contesto socio-demografico locale. Fra ristrutturazioni e nuovi sviluppi, abbiamo realizzato una decina di progetti nella rete diretta e 25 nel franchising. La tendenza è di trasformare le Mondadori Point nel format Bookstore".

Il nuovo punto di vendita può essere, dunque, considerato un modello per le prossime aperture e ristrutturazioni: l'offerta enfatizza i reparti più trainanti per il mercato, dai best seller ai grandi classici, narrativa, saggistica e varia eReaders, prodotti di cartoleria, gift box gift card. Ad assistere eventualmente i clienti un team composto da cinque librai. Molto ampia l'area We are Junior pensata appositamente per i giovani lettori, cioè i bambini fino a 10 anni: ricca proposta di libri, fiabe illustrate e giochi didattici. La libreria ha anche un'ampia selezione di fumetti e manga, con supereroi e graphic novel, alla quale è dedicato il reparto Just Comics. Lo store di Marghera 41 è al servizio dei lettori anche online: i clienti possono essere aggiornati su tutte le iniziative in corso attraverso la pagina Facebook e Instagram, e tramite Mondadoristore.it verificare la disponibilità di un libro, ordinarlo e ritirarlo in negozio, scegliendo da un catalogo di oltre 1 milione di titoli.

Largo ai fumetti e nuova acquisizione

Il grande spazio dedicato ai fumetti (manga inclusi) ci porta a ricordare la recentissima acquisizione del 51% del capitale sociale di Star Shop Distribuzione Srl, operativa nel segmento dei fumetti con editoria e gadget e in particolare nella distribuzione di editori terzi nel canale delle fumetterie e nella gestione di punti di vendita, diretti e affiliati, nel medesimo segmento. L’acquisizione permette di replicare nel comparto dei fumetti il modello di business integrato verticalmente con il quale Gruppo Mondadori già opera nel segmento del libro. In base ai termini dell’accordo, Sergio e Matteo Cavallerin (che hanno fondato la società) mantengono la responsabilità gestionale e continuano a ricoprire il ruolo di amministratori esecutivi. Il prezzo, definito sulla base di un Enterprise Value relativo al 100% della società di 9 milioni di euro, è di 4,6 milioni di euro. L’accordo include la sottoscrizione di contratti di opzione put & call che regolano il trasferimento della residua quota del 49% di Star Shop Distribuzione. Le opzioni saranno esercitabili in due tranche paritetiche decorrenti, rispettivamente, dalle approvazioni dei bilanci 2025 e 2028, a un prezzo che sarà definito sulla base dei risultati della società nei trienni 2023-2025 e 2026-2028.

 

Coop Italia lancia 4 nuove linee mdd petfood

Coop Italia ha presentato 4 nuove linee di petfood: Plat du Jour, Es!go, Imprinta e Amici Speciali. Completano l'offerta ViviVerde e gli Spesotti.

Coop Italia ha presentato presso lo store di Via Arona a Milano 3 nuove linee di petfood premium e accessori rivolte a cani e gatti. Si tratta di Plat du Jour, Es!go e Imprinta. La linea classica di Coop, Amici Speciali, è stata completamente rivisitata. Completano l'offerta ViviVerde per gli accessori e gli Spesotti focalizzata sul risparmio, una novità del 2023.

 

Le nuove linee premium Petfood di Coop Italia

Il lancio di oggi si inserisce in un più ampio progetto di rilancio, ampliamento e revisione della marca privata che Coop Italia ha intrapreso nel 2022 e che riguarda anche il petfood, vista la rilevanza che assume nel budget di spesa delle famiglie italiane.

Secondo la stima dell'Ufficio Studi Coop per il 2023, il mercato pet vale 6,8 miliardi di euro di cui:
- il 64% è petfood, pari a 4,3 miliardi,
- il 20% visite veterinarie, pari a 1,3 miliardi di euro
il 16% altre spese, pari a 1,1 miliardi.

"Abbiamo scelto di allargare in maniera significativa tutte le gamme - ha detto Domenico Brisigotti, direttore generale di Coop Italia - per dare soddisfazione e risposta ai bisogni molteplici e compositi dei consumi, e per offrire ai negozi la possibilità di rispondere a una platea molto ampia di consumatori, in un contesto molto cambiato". Il riferimento è al forte incremento dei prezzi causato dall'inflazione.

La presenza di bisogni diversi attiene sia ai comportamenti di consumo che ai posizionamenti di prezzo, da qui la collaborazione con il gruppo di lavoro dell'Università degli Studi di Milano presieduto dal professor Valentino Bontempo e il coordinamento di Caterina Gozzoli, specialista di prodotto Pet Food Coop, che ha mediato tra Coop, imprese produttrici e Università.

Ad accomunare tutti i prodotti sono i valori Coop, sintetizzati nell'etica delle imprese selezionate per le produzioni, la scelta di materie prime e prodotti legata alla sicurezza e all'impatto ambientale; il secondo pilastro è la convenienza, trasversale ai posizionamenti di prezzo nelle fasce premium, core e entry level. "Le novità propongono prodotti di alto profilo qualitativo - prosegue Brisigotti - che di solito non si trovano nei supermercati, e a volte nemmeno nelle catene specializzate di petfood, proposte a un prezzo molto conveniente. Non mancano i prodotti più economici, gli Spesotti". Le nuove linee premium saranno disponibili anche presso i negozi specializzati petfood di Coop Italia.

3 linee premium + 1 + 2 in dettaglio

Le linee petfood e petcare di Coop in tutto sono 6: le tre nuove in fascia premium Plat du Jour, Es!go e Imprinta, la classica ma totalmente rivista Amici Speciali, la linea di accessori ViviVerde e quella entry level gli Spesotti, lanciata l'anno scorso.

"Le linee guida per i fornitori che abbiamo costruito con UniMi partono dalle regole europee Fediaf (Federazione europea dell'industria degli animali per animali da compagnia) - spiega Caterina Gozzoli - e si basano su materie prime e formulazioni bilanciate. Il valore aggiunto di Coop nella mdd sta nel rapporto di sviluppo e collaborazione con i fornitori, che ha portato alla creazione di prodotti ad hoc in particolare per l'assenza in tutte le linee di coloranti. I produttori sono grandi aziende attrezzate con grossi reparti R&D ma anche piccole aziende italiane che grazie alla spinta di Coop sono cresciute ottenendo importanti certificazioni".

Promozione e allestimenti instore

La campagna di promozione delle novità petfood comincia oggi con lo spot in programma per due settimane sulle principali reti televisive. Proseguono le avventure del carrello firmate dall'agenzia I'm not a Robot. Parallelamente è stata attivata la campagna social e per tutto febbraio i nuovi prodotti vengono presentati in 100 store Coop in tutta Italia con un allestimento dedicato nell'area promozionale del negozio, all'ingresso dopo il reparto ortofrutta.

Si tratta di un'area circoscritta a forma di casetta, o cuccia del cane, nella quale trovano posto i diversi espositori di prodotto. All'ingresso un sistema video touch permette ai clienti di scegliere il prodotto più adatto al proprio pet, cane o gatto, selezionando direttamente le caratteristiche dell'animale. In più il negozio di Via Arona a Milano è stato decorato con 20 sculture del collettivo Cracking Art, in un colorato percorso che conduce ai nuovi prodotti.

Instore i prodotti vengono presentati anche nella corsia dedicata al petfood. Visto il significativo ampliamento della gamma mdd, in tutto sono circa 200 nuovi prodotti, per un dettaglio leggete qui, è presumibile che avvenga una selezione dei prodotti a marchio industriale con meno successo, a vantaggio della mdd Coop.

Petfood incluso, oggi la mdd Coop vale un fatturato di circa 60 milioni di euro per una quota pari al 30% nel 2023, che con l'inserimento di queste nuove linee crescerà ulteriormente.

Alimenta l'Amore e le raccolte food

Proseguono le iniziative di Coop Italia a sostegno degli animali in difficoltà, con le donazioni di petfood a canili e gattili. In Lombardia è attiva già da 10 anni l'iniziativa Alimenta l'Amore che culmina con un set fotografico di Silvia Amodio, fotografa e giornalista, a giugno al Castello Sforzesco di Milano. Qui chiunque può presentarsi con il proprio pet per un ritratto artistico. Dal 2014 l'iniziativa oltre a dilettare con le fotografie ha portato 4,5 milioni di pasti donati solo in Lombardia a 80 associazioni. Coop a livello nazionale ha donato 75 tonnellate di alimenti nel 2022, per 338 canili e gattili.

Popeyes, arriva anche in Italia il pollo fritto stile Lousiana

Popeyes, fra i più grandi operatori mondiali di Qsr a base di di pollo (oltre 4.300 ristoranti in America e nel mondo) apre in Italia già nel 2024

Popeyes è uno dei più grandi operatori mondiali di Qsr (Quick service restaurant) a base di di pollo, con oltre 4.300 ristoranti in America e nel mondo. Un colosso. Ma non molto conosciuto, o per niente noto, al pubblico non specializzato italiano, a meno che uno non sia andato in Lousiana, dove Popeyes è nato 50 anni fa. Mezzo secolo di tradizione culinaria, stile unico di New Orleans. La compagnia prevede un’importante espansione nella penisola nei prossimi anni, simile a quella avvenuta in Spagna dove, grazie al successo riscosso tra i consumatori, sono già stati aperti 120 ristoranti.

Popeyes è una filiale di Restaurant Brands International (RBI), una tra le più grandi aziende della ristorazione veloce al mondo. L’ingresso del brand Popeyes in Italia è supportato da Restaurant Brands Iberia, master franchisee e uno dei principali gruppi di ristorazione organizzata in Spagna e Portogallo, e tra i più grandi del Sud Europa. La sua rete, che conta oltre 1.200 ristoranti –oltre 900 di proprietà, il resto sono franchisee - crea più di 30.000 posti di lavoro nei due mercati. L’azienda gestisce e detiene i diritti di master franchise per la Spagna e il Portogallo di Burger King, gestisce il brand canadese Tim Hortons e supervisiona il brand Popeyes, originario di New Orleans, Louisiana.

Il pollo di Popeyes si ispira alle sue radici, con sapori tipici della Louisiana, cucinato rispettando la ricchezza e la miscela di sapori ereditati dalla sua storia multiculturale. L’offerta si rifà ad una ricetta segreta ricca di diverse spezie, che donano al pollo un sapore caratteristico e riconoscibile, risultato anche delle 12 ore di marinatura nelle spezie. La croccantezza esterna, che si contrappone alla morbidezza del pollo,  è invece il risultato di una pastellatura fatta a mano.

“Siamo molto soddisfatti di portare il brand Popeyes in Italia, approcciando il mercato con un’insegna iconica che ha già riscosso ottimo successo in Europa -spiega Gregorio Jiménez, presidente di Restaurant Brands Iberia-. La nostra società è esperta nella gestione di master franchising e questa è una grande opportunità su cui puntiamo con decisione, che contribuirà alla creazione di nuovi posti di lavoro e alla diversificazione del mercato QSR in Italia”.

"Popeyes è una delle insegne di ristoranti che sta crescendo più rapidamente negli Stati Uniti, e l'annuncio di oggi rappresenta un passo importante per far conoscere il nostro menu fatto di spezie, sapori ed esperienza a un numero sempre più alto di consumatori in tutto il mondo" aggiunge David Shear, presidente internazionale, Restaurant Brands International, società che controlla Popeyes.

 

Ristorazione. Le aperture di gennaio 2024

Calamore, il format di Stash, arriva a Fidenza Village e Cioccolatitaliani a Vele Millennium di Quartu (Ca). Fiorfiore Cafè rafforza l'offerta di Coop (Nova Coop) a Luino (Va) e Fradiavolo replica la sua formula a Roma

CALAMORE
Via Federico Fellini 1
Fidenza (Pr)

Data di apertura
27 gennaio 2024
Format e location
Il locale, il cui format è stato ideato dal cantante dei The Kolors, Stash, e dall’imprenditore Manuel D’Alessandro, replica la sua formula all'interno del centro commerciale Fidenza Village.
Offerta
Oltre alla caffetteria tradizionale viene lanciata Capresina Calamore, una rivisitazione della torta caprese, gluten free e a forma di éclair.

CIOCCOLATITALIANI
Via delle Serre
Quartu (Ca)
Famiglia Ferreri

Data di apertura
8 gennaio 2024
Format e location
All'interno del centro commerciale Vele Millennium arriva un punto di vendita dell'insegna con un format mix di cioccolato e gelateria, caffetteria e pasticceria.
Offerta
Tipici prodotti di cioccolateria, pasticceria e gelateria.

FIORFIORE CAFE'
Via Ghiringhelli 1
Luino (Va)
Nova Coop

Data di apertura
30 gennaio 2024
Format e location
Il punto di vendita Coop amplia la sua offerta inserendo lo spazio Fiorfiore all’interno della galleria commerciale con un accesso indipendente direttamente su strada e una sala ristoro con 35 posti a sedere e un dehors.
Offerta
Servizio tradizionale di caffetteria e bar per tutto l’arco della giornata.

FRADIAVOLO
Via Porto Fluviale
Roma
Gioia Group

Data di apertura
31 gennaio 2024
Format e location
Secondo locale nella Capitale per l'insegna, 27esimo sul territorio italiano. Le finiture e i complementi di arredo sono realizzati con pezzi vintage in dialogo con materiali di recupero, graffiati dalla mano dello street artist Edo Bansone che ha firmato i muri interni.
Offerta
Il menu prevede vari gusti di pizza.Fradiavolo bissa a Roma con nuova pizzeria a Ostiense

Gallery. A Roma Decò Gourmet (Multicedi) con il format Pizza Lab

Multicedi (VéGé) replica a Roma il format Decò Gourmet (progettato da Cean) dotato dello spazio Pizza Lab, uno store adiacente ed esterno per il consumo in loco

Nella Capitale, si replica il format Decò Gourmet proponendo anche l'area dedicata a Pizza Lab, uno spazio adiacente al punto di vendita, con apertura indipendente, e pensato per un'offerta di pizza preparata in più varianti per assecondare i più svariati gusti dei consumatori da degustare in loco con posti a sedere o da portare via. Lo spazio, progettato da Cean, rientra nell'ambito dell'accordo tra Multicedi (VéGé) e Gruppo Luciani, raccontato in questo articolo. Lo store si trova in Corso d'Italia 32F, a Roma, è aperto tutti i giorni dalle 8 alle 21 e risponde alle logiche della formula Gourmet con un assortimento pensato per valorizzare le eccellenze del territorio.

Il punto di vendita

L'area freschi è il fulcro dell'offerta con reparti serviti: forno, pasticceria, cucina, salumeria, macelleria e ortofrutta a libero servizio. I consumatori possono usufruire di pane caldo sformato quotidianamente, secondo tecniche tradizionali e attraverso scrupolosi processi di lavorazione, una proposta di eccellenze dolciarie preparate artigianalmente, piatti pronti per i vari momenti della giornata. Importante anche lo spazio per la cantina dove è presente un sommelier per consigliare vini e abbinamenti e dare informazioni sui prodotti e sul loro utilizzo, insieme a notizie sui produttori e le relative cantine.
L'offerta mdd comprende oltre 1.000 prodotti a marchio Decò: 5 linee, Classica, Gusto, Bio, Senza lattosio, Senza glutine, realizzate da aziende selezionate, tutte con filiera tracciabile e trasparente. A queste si aggiungono le referenze della linea Gastronauta, il brand premium di Decò Italia.

Sviluppo rete in Area 4 dal 26 gennaio al 2 febbraio 2024

Lidl si consolida in Puglia con un discount a Molfetta (Ba). SeBòn (Multicedi-VéGé) propone la sua formula every day low price a Gravina in Puglia (Ba) e Sisa si rafforza in Basilicata con un supermercato a Pignola (Pz)

LIDL
Viale Angelo Alfonso Mezzina 2
Molfetta (Bari)
1.200 mq
Lidl Italia

Data di apertura
25 gennaio 2024
Format e location
Lo store nasce da un progetto a consumo di suolo zero, in seguito alla ricostruzione dell’edificio che ospitava l’ex Magazzino Abbattista. Rientra in classe A4 e dispone di un impianto fotovoltaico da 216 kW.
Offerta
Ampia offerta di freschi: dalla frutta e verdura al reparto panetteria, fino all’angolo rosticceria. Completano la proposta di Lidl il reparto dedicato alla cura della casa e della persona, in cui trovare le ultime novità del make-up, e quello rivolto agli animali.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21.30; domenica 9-20. Nel parcheggio sono disponibili 100 posti auto. Il discount propone Lidl Plus, il programma fedeltà 100% digitale con la nuova sezione Lidl Pay. Si tratta di un metodo di pagamento veloce, collegato alla carta digitale personale, che può essere utilizzato direttamente in cassa per pagare la spesa e usufruire degli sconti in un’unica scansione.
Addetti e casse
Impiega 30 persone.

SEBON
Corso Aldo Moro
Gravina in Puglia (Ba)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
18 gennaio 2024
Format e location
Si tratta di un negozio di prossimità, realizzato in centro cittadino, all'interno di un contesto urbano molto trafficato, anche a livello pedonale.
Offerta
L'assortimento si incentra su soluzioni già pronte e su una spesa quotidiana che comprende in area freschi macelleria e gastronomia servite e vasche refrigerate per i banchi a libero servizio. Inoltre, è presente una cantina per i vini, con un forte focus sulle referenze locali.
Servizi
Orario: lun-sab 8-13.30 e 16.30-20.30. Propone promozioni varie, tra cui uno sconto speciale del 10%, attivo tutti i mercoledì, dedicato agli over 65 possessori di carta SeBón.
Addetti e casse
Dispone di tre casse.

SISA
Contrada Pantano
Pignola (Pz)
Gruppo Supercentro (D.IT)

Data di apertura
20 gennaio 2024
Format e location
Realizzato come da format dell'insegna.
Offerta
Rispecchia il consueto assortimento.
Servizi
Orario: lun-sab 8-14 e 17-21; domenica 8.30-13.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Perfetti Van Melle e Shopfully festeggiano i risultati della partnership

Con la tecnologia di Shopfully, Perfetti Van Melle ha registrato un aumento del 17,1% nelle vendite di Daygum White nei negozi coinvolti

Perfetti Van Melle, azienda specializzata nella produzione di caramelle e gomme, fa i conti della partnership con la tech company Shopfully. La collaborazione tra le due aveva l’obiettivo di supportare, con una comunicazione digitale, il lancio delle nuove Daygum White nella gdo. La campagna ha raggiunto ottimi risultati, fanno sapere le aziende in un comunicato. I negozi che hanno preso parte all’iniziativa, infatti, hanno venduto in media oltre il 17% in più di prodotto rispetto ai non aderenti.

Shopfully: siamo il giusto alleato per Perfetti Van Melle

“L’impiego dei nostri marketplace proprietari e si rivela giusto alleato per supportare i clienti con le migliori soluzioni di drive to store digitale, mettendo in relazione i brand con i potenziali acquirenti”, commenta Marco Durante, global vp sales & marketing di Shopfully. “Abbiamo scelto di puntare nuovamente sul digitale e sulla tecnologia di Shopfully. Ancora una volta, siamo contenti della collaborazione, i cui risultati dimostrano come le attività drive to store siano molto efficaci per coinvolgere gli acquirenti realmente in target e incentivare l’acquisto dei prodotti in negozio”, dice Marco Seregni, direttore commerciale di Perfetti Van Melle.

Shopfully e i suoi sistemi di connessione basati su Ai

Grazie all’utilizzo di HI! (hyperlocal intelligence), la piattaforma basata su intelligenza artificiale, dei marketplace di Shopfully (DoveConviene, PromoQui e VolantinoFacile), Daygum ha potuto intercettare i consumatori nelle prossimità, guidandoli fino all’acquisto nel negozio più vicino. La mission di Shopfully è focalizzata sullo shopping locale. Shopfully può connettere milioni di consumatori a migliaia di negozi nelle vicinanze. L’azienda è partner di oltre 400 retailer in 12 paesi.

Candidature New Entry 2024

Sono aperte le candidature per la categoria ??? ????? dei Brands Award 2024, il premio alle migliori marche del largo consumo promosso da Mark Up e Gdoweek. Puoi candidare il tuo prodotto al premio New Entry se il lancio sul mercato è avvenuto tra gennaio e maggio 2024. Candida ora il tuo prodotto, hai tempo fino al 15 maggio

PREMIO NEW ENTRY 2024 
16^ edizione 

È con piacere che la invitiamo a inserire il/i prodotto/i per il "PREMIO NEW ENTRY 2024", premio speciale di Brands Award per i prodotti lanciati nei punti di vendita della Distribuzione Organizzata dal 1° gennaio al 31 maggio 2024 e quindi non in gara per il Brands Award.

Brands Award è il  premio alle migliori marche del largo consumo, promosso da Gdoweek e Mark Up, testate di Tecniche Nuove Media.

Il vincitore verrà decretato attraverso un sondaggio web, sul sito  www.gdoweek.it, all’interno della sezione Brands Award, aperto ai manager dell'industria e della distribuzione.

È possibile candidare i prodotti fino al 15 maggio 2024.

Per qualsiasi informazione rivolgersi a: brandsaward@newbusinessmedia.it

Scarica il regolamento (PDF)

Le candidature sono terminate. 

Grazie e alla prossima edizione! 

Intervista a David Barnes (Zebra Technologies). Gli svantaggi legati all’utilizzo di vecchie stampanti di etichette

Angelo Brenna (Sales Manager Italia, Jarltech) si è confrontato con David Barnes (Head of EMEA Asset Tracking Solutions (ATS), Product Management and Business Development, Zebra Technologies) sugli svantaggi legati all’utilizzo di vecchie stampanti di etichette

Angelo Brenna: Ciao David, è un piacere averti qui con noi a parlare di stampanti di etichette. Credo che molti trascurino spesso l’argomento ‘sicurezza’ perché non consapevoli dell’importanza o semplicemente perché la danno per scontata, pensando di essere protetti.

Vorrei farti una domanda. Gli standard di sicurezza nella stampa di etichette sono in continua evoluzione come per la maggior parte dei dispositivi tecnici. Le stampanti più vecchie potrebbero non essere protette in modo ottimale con il passare del tempo. Che rischio rappresentano per la sicurezza aziendale? Dopo quanti anni si dovrebbe valutare l’acquisto di una stampante nuova per motivi di sicurezza?

David Barnes: Cosa si intende con ‘sicurezza’? Essere fuori pericolo, sentirsi al sicuro e tranquilli? I rischi per la sicurezza sono reali e gli attacchi sono sempre più frequenti e sofisticati indipendentemente dalla grandezza dell’azienda. Gli endpoint sono tra gli obiettivi più frequenti, stampanti termiche di rete comprese. Una sicurezza di rete efficace richiede più livelli di protezione. Non molto tempo fa, la maggior parte delle stampanti fisse vendute era cablata e non in rete. Negli ultimi anni abbiamo assistito a un cambiamento nel modo di acquistare in favore delle stampanti wireless connesse in rete (con cavo o wireless).

Molti clienti credono che le stampanti in rete siano protette dal firewall o dalla sicurezza di rete, ma purtroppo non è sempre così.

Angelo Brenna: Qual è lo scenario peggiore per la mia azienda se utilizzassi una stampante di etichette non sicura?

David Barnes: Non voglio spaventare nessuno, ma secondo il Ponemon Institute il costo medio mondiale di una violazione dei dati ammontava a 3,92 milioni di dollari nel 2019. Gli endpoint sono tra gli obiettivi più frequenti, stampanti termiche di rete comprese. Occorre proteggere tutta la rete aziendale (endpoint compresi, come le stampanti termiche) per assicurare la piena protezione degli asset e dell’infrastruttura digitale di un’organizzazione.

Secondo uno studio “la sicurezza delle stampanti è stata identificata dall’IDC come un particolare punto cieco nella valutazione della sicurezza aziendale” (IDC Government Procurement Device Security Study, 2018). Le aziende, tuttavia, possono adottare buone prassi per trovare un equilibrio tra sicurezza delle stampanti termiche e produttività della forza lavoro. Basato su Zebra LinkOS, PrintSecure offre gli strumenti per configurare con facilità le stampanti per utilizzare connessioni sicure, valutare le potenziali vulnerabilità, bloccare gli accessi non autorizzati e controllare lo scambio di dati. Individuate le vulnerabilità e confrontate le impostazioni della stampante con le buone prassi di sicurezza tramite il nostro assistente di valutazione della sicurezza, parte della utility gratuita per la configurazione della stampante per Android e iOS. Potrete così apportare modifiche ragionate e aumentare la protezione. Con la modalità protetta siete sicuri che vengano apportate solo modifiche autorizzate alle impostazioni, controllate l’accesso a 150 impostazioni e bloccate gli aggiornamenti involontari del sistema operativo della stampante.

In combinazione con la più ampia suite di strumenti di PrintDNA, potete bloccare con flessibilità la stampante termica Zebra in base alle esigenze specifiche per assicurarvi che gestisca in modo sicuro l’elaborazione dei dati sensibili stampati.

Angelo Brenna: Immaginiamo che tu debba vendermi una stampante di etichette nuova. Io, però, che sono un compratore difficile, rispondo: “No, grazie, siamo a posto così. Non abbiamo bisogno di nuove stampanti con funzioni aggiuntive. I miei dipendenti si trovano così bene con quelle che abbiamo tanto da usarle a occhi chiusi”. Introdurre dispositivi con funzioni nuove richiede un processo di adattamento che va a ostacolare la produttività. Cosa mi risponderesti?

David Barnes: Ti direi che non sei l’unico a porsi queste domande. Lo sai che ci sono tantissime stampanti termiche ancora in funzione ogni giorno, che sono ben oltre la data di fine servizio e non hanno mai ricevuto un aggiornamento del firmware? Molte di queste potrebbero essere nella tua azienda! Le stampanti Zebra sono progettate e costruite per durare nel tempo, ma, anche se da un punto di vista meccanico funzionano perfettamente, potrebbero rappresentare un pericolo nascosto per la sicurezza degli utenti. Tieni presente che, una volta superata la data di fine produzione, è improbabile che la stampante riceva aggiornamenti del firmware o patch di sicurezza che la tutelino da minacce e virus.

Le stampanti termiche moderne di Zebra hanno una cosa in comune: LinkOS. Di cosa si tratta? Lo descriverei come il cervello della stampante; è il sistema operativo di Zebra per le stampanti. Questo ‘cervello’ si è evoluto sempre di più con ogni nuova versione di LinkOS. I miglioramenti sono stati progettati per ottenere il massimo dalla suite di strumenti e applicazioni di Print DNA, eseguita sulle stampanti LinkOS. Con PrintDNA avete a disposizione delle soluzioni potenti per integrare, proteggere, installare, gestire e ottimizzare le stampanti Zebra. Con LinkOS v6 abbiamo migliorato la nostra offerta PrintSecure. PrintSecure fornisce gli strumenti e le risorse per configurare con facilità le stampanti così da utilizzare connessioni sicure e bloccare gli accessi non autorizzati.

Sostituire la stampante termica non deve essere motivo di preoccupazione. Il nostro team interno di designer industriali tiene conto della familiarità con i prodotti più vecchi per migliorarli e offrire un’esperienza utente ottima. Anche se molto simili nell’aspetto, sono state apportate numerose modifiche all’interno delle stampanti per semplificarne il funzionamento, la sostituzione dei supporti e dei consumabili e perfino la riparazione.

Un aspetto apprezzato da molti è il touchscreen a colori, ora presente sulla maggior parte delle stampanti da tavolo e della gamma desktop premium. Permette di controllare in un colpo d’occhio lo stato della stampante, accedere alle procedure guidate e istruzioni video e apportare modifiche con un semplice tocco, anche indossando un guanto. L’interfaccia, ben conosciuta da chi usa lo smartphone, è così intuitiva da rendere il processo di apprendimento più fluido, limitando il bisogno di formazione e supervisione.

Angelo Brenna: Oltre alla sicurezza, quale rischio si corre continuando a usare la stessa stampante?

David Barnes: Ci sono tre rischi: il primo, e più importante, riguarda i guasti. Le stampanti più vecchie possono guastarsi all’improvviso con conseguenze potenzialmente costose per le aziende, in quanto potrebbero interrompere i processi strategici. Anche impegnandosi al massimo per conservare il parco stampanti, si arriverà a un punto in cui mantenere la stampante sarà più dispendioso, costoso e impegnativo. Più sono vecchie le stampanti, più sarà difficile procurare i pezzi di ricambio, considerato che non possono essere disponibili in eterno.

L’aumento dei guasti e la mancanza di pezzi di ricambio possono far lievitare i costi di assistenza. Oltre alla garanzia standard, che va da uno a tre anni a seconda del modello, una stampante nuova dà la possibilità e la sicurezza di acquistare un contratto di assistenza, d’aiuto in caso di malfunzionamenti.

In sostanza, potreste star bloccando la produttività di molte aziende senza nemmeno saperlo. Le stampanti nuove sono più intuitive e semplici da usare giorno dopo giorno. Come accennato prima, il nostro team di designer si impegna a migliorare la produttività dei dipendenti. Le stampanti nuove, inoltre, interagiscono meglio con gli altri dispositivi e le tecnologie della gamma Zebra, apportando un vantaggio davvero significativo. Abbiamo, ad esempio, una soluzione per i banchi di imballaggio che abbina una delle stampanti desktop avanzate ZD621 linerless a un nostro scanner industriale fisso. Questa soluzione ha permesso un aumento della produttività fino al 33%, un aumento considerevole per ogni azienda. Per concludere, un marchio di stampanti così lineare come Zebra permette di variare il fattore di forma e beneficiare dei vantaggi di un’interfaccia utente comune che, non solo incentiva la produttività, ma aiuta anche i neoassunti a imparare più rapidamente.

Angelo Brenna: Interessante! Hai detto che le stampanti Zebra sono progettate per durare nel tempo, ma come mi proteggono dal futuro?

Insieme alla tendenza a connettere sempre più dispositivi in rete, stampanti termiche comprese, notiamo una tendenza da parte dei clienti a voler gestire centralmente le proprie stampanti. Gestire centralmente le stampanti con uno strumento come il Printer Profile Manager Enterprise (PPME) di Zebra permette di massimizzare il tempo di attività delle stampanti e assistere meglio i propri dipendenti, supportandoli in modo proattivo e reattivo. Zebra offre un’ampia gamma di fattori di forma per la stampa e in molti usano modelli diversi di stampanti per le loro attività. LinkOS è un’architettura comune a tutte le stampanti che permette di gestire e ottimizzare centralmente le stampanti con LinkOS. In questo modo, potrete anche salvaguardare la vostra sicurezza con certificazioni, profili e impostazioni comuni.

Che le stampanti siano gestite centralmente o singolarmente, è possibile aggiornare la versione di LinkOS di qualsiasi stampante di produzione. Si può quindi beneficiare del lavoro che stiamo facendo per migliorare il cervello all’interno di ogni nostra stampante per apportare più valore e produttività.

Angelo Brenna: Se devo essere onesto, sono affezionato alla mia vecchia stampante di etichette e non sono ancora sicuro di voler separarmene. Hai qualche altra carta segreta da giocare? C’è qualche promozione che mi convinca ad acquistare una stampante Zebra di etichette nuova?

David Barnes: E se ti dicessi che esiste un programma speciale per incentivarvi economicamente all’acquisto di una nuova stampante?

Il programma Trade Up per le stampanti Zebra permette di sostituire una qualsiasi stampante termica con una stampante Zebra. Avete capito bene! Una qualsiasi stampante termica con una stampante Zebra analoga. Ci sono sconti speciali per la sostituzione di stampanti industriali, desktop, portatili e perfino di card. Cliccate sul link per maggiori informazioni. Sono sicuro che con questo abbiamo superato l’ultimo ostacolo e siete ora pronti a sostituire la vostra stampante termica! https://connect.zebra.com/printer-trade-up

Ricordatevi che non solo state risparmiando, ma state anche proteggendo la vostra azienda da rischi di sicurezza potenzialmente costosi, state aumentando la produttività dei vostri dipendenti e vi state preparando alle sfide future.

Angelo Brenna: Uno sconto speciale? Mi sembra un’ottima idea, ma temo che sostituire il mio parco stampanti non Zebra comporti una mole di lavoro che non posso permettermi al momento. Cambiare i formati e i linguaggi di stampa per passare a Zebra sembra un’impresa ardua. Puoi aiutarmi anche in questo?

David Barnes: Certo! In realtà non hai bisogno del mio aiuto perché è già incluso nelle stampanti Zebra. Con le emulazioni Zebra, parte del nostro ecosistema Print DNA, basta selezionare il linguaggio della stampante da sostituire. La stampante Zebra è abbastanza intelligente da occuparsi del resto, interpretando il linguaggio dell’altro dispositivo. È un cambiamento immediato che non richiede alcuna modifica del formato di etichetta o del sistema di back-end. Non serve fare molto; per far passare la vostra azienda a una tecnologia più smart, basta estrarre dalla scatola la stampante Zebra nuova di zecca e collegarla alla presa di corrente.

Angelo Brenna: Grazie David! Mi hai finalmente convinto. Dove devo firmare?

Per saperne di più su Jarltech: www.jarltech.com

Poke House consolida la sua copertura internazionale

Poke House, lo sviluppo vola grazie alla Garanzia Futuro
Poke House fa ingresso nel mercato belga acquisendo Poké House Belgium: è la sesta acquisizione per la catena fondata da Matteo Pichi e Vittoria Zanetti

Poke House fa ingresso nel mercato belga rilevando Poké House Belgium: è la sesta acquisizione per la catena fondata da Matteo Pichi e Vittoria Zanetti a fine 2018. Si consolida, così, il presidio internazionale di Poke House come catena fast casual nella categoria delle poke bowls.

Poké House Belgium è coetanea di Poke House, essendo nata nel settembre 2018 per iniziativa di Lara Dratwa, Elia Dratwa e Sammy Tielemans. Ad oggi la società conta 15 locali attivi e concreti piani di espansione che riguardano sia il mercato domestico che nuove geografie. Il marchio, grazie a rapidità di esecuzione e a una produzione centralizzata che permette di definire uno standard costante della qualità delle materie prime e al tempo stesso garantire un contenimento dei costi, è oggi posizionata come player nazionale leader nel mercato belga delle healthy bowls.

L’operazione riprende la formula già adottata in passato in Portogallo nel 2020 e in Austria nel 2022 con l’investimento in Honu Tiki Bowls: i fondatori di Poké House Belgium rimarranno alla guida operativa del brand, attuando un processo di integrazione che ha l'obiettivo di trasferire competenze e modus operandi, condividendo supporto tecnologico e il know-how che Poke House ha ottenuto in questi anni, e realizzare un rebranding nei prossimi mesi.

Poke House arriva così a quota 180 locali nel mondo e suggella un 2023 fondamentale per lo sviluppo di grazie all’ingresso nel Gruppo Red Circle Investments, società di investimenti privati di Renzo Rosso che si è affiancato agli investitori attivi Eulero Capital, FG2 Capital, MIP SGR e Angelo Moratti, il quale continua a confermare la sua fiducia al progetto in prima persona.

"È con grande entusiasmo che annunciamo l'ingresso di Poke House nel mercato belga, un passo fondamentale nel nostro percorso globale che sottolinea il nostro impegno e la nostra fiducia nel portare il nostro format in tutto il mondo -commenta Matteo Pichi, Co-fondatore di Poke House-. Con il supporto di investitori di calibro come Red Circle Investments e Angelo Moratti, siamo determinati nel continuare a essere il player di riferimento di una nuova categoria di food, che sta crescendo velocemente e ci dimostra di essere al centro delle preferenze delle nuove generazioni, sempre più interessate alla nutrizione sana e a brand autentici, spesso gestiti da giovani imprenditori". 

"Siamo entusiasti di unire le forze con Poke House, player globale con cui condividiamo la stessa passione e missione in termini di innovazione e benessere alimentare -aggiunge Lara Dratwa, cofondatore di Poké House Belgium-. Con il supporto di Poke House, non solo continueremo a servire i nostri clienti fedeli in Belgio, ma avremo anche la possibilità di esplorare nuove geografie e condividere la nostra visione con un pubblico ancora più ampio. È per noi l’inizio di un capitolo emozionante e siamo impazienti di contribuire al successo di Poke House a livello globale".

L'operazione è stata gestita da Giulia Bergamasco, chief strategy officer di Poke House, coadiuvata del team belga di White & Case, guidato da Philippe Hendrickx e Zoe Hannecart, e dal team Italia guidato da Ferigo Foscari. La società target è stata assistita da CMS Law, con David Prync.

Gros: come valorizzare i localismi “Vicini a te”

Vicini a te Gros
Per valorizzare i prodotti del territorio laziale, Gros, Gruppo Romano Supermercati, (Selex) porta avanti e promuove il progetto Vicini a te

L'attenzione ai localismi è ormai una consuetudine per tanti retailer che sostengono i produttori e le produzioni del territorio con esposizioni mirate all'interno dei propri punti di vendita, diversificando e caratterizzando la propria offerta. In tanti casi, le aziende del territorio diventano fornitrici di mdd. Gros (Selex), Gruppo Romano Supermercati, valorizza questi prodotti attivando il progetto Vicini a te. I prodotti del nostro territorio. 
L’idea alla base del progetto è che, invece di investire in una mdd con produttori locali, venga data visibilità a questi ultimi che possono presentare ai consumatori i prodotti tipici del territorio laziale direttamente nella struttura retail del Gros, che conta oggi 180 punti di vendita, vendendo con il proprio marchio.
"Il nostro progetto -sottolinea Giovanni Scifoni, direttore vendite Gros -ha avuto successo, non solo perché le referenze di Vicini a te sono ad oggi circa 800, ma perché l’adesione è stata trasversale, dall’azienda di rilevanza internazionale alle piccole e medie imprese. Abbiamo voluto condividere con i nostri fornitori un progetto che riteniamo estremamente importante. Il Gros non ha voluto realizzare una mdd e questa è una precisa scelta strategica. Ovviamente i prodotti sugli scaffali sono contrassegnati con un'apposita comunicazione visiva, in grado di evidenziare quelle che sono le referenze scelte e testate direttamente da un pool di esperti, incaricati dal Gros di verificare se il prodotto messo in vendita nell'ambito del progetto è stato effettivamente prodotto nel Lazio e con i dettami che caratterizzano le produzioni tipiche".

La strategicità dei localismi è stata sottolineata anche in occasione della conferenza stampa per il venticinquennale del Gruppo Romano Supermercati, "un mercato -secondo Romolo de Camillis, south Europe RV director NIQ Italia Nielsen- che vale circa tre miliardi di euro nel dato totale Iper più Super”.

Le aziende e i settori coinvolti

Dai vini alle olive, l'offerta è ampia e prevede una collaborazione fianco a fianco tra azienda e retailer per una sinergia a tutto tondo che tenga conto delle esigenze delle caratteristiche di entrambi. “Stiamo lavorando -dice Dario Diana, il titolare dell’azienda Capizucchi Winery-da un lato alla valorizzazione delle tradizioni vitivinicole locali, dall’altro a creare una “bollicina laziale”, un’iniziativa che poteva sembrare una scommessa, ma sta dando i suoi risultati. Da sei anni, tutti i vini della Tenuta Capizucchi sono nei punti di vendita associati al Gros e voglio sottolineare l’importanza della scelta di aver reso visibili le aziende del marchio Vicini a te, per noi è stato uno strumento eccezionale di diffusione della conoscenza del nostro brand”.

Nell'offerta rientrano articoli come il gelato artigianale alla frutta e alle creme, o le ciambelline del biscottificio artigianale Ciardi Dolci Bontà, o ancora le olive coltivate nei territori della zona di Castel Madama. "Siamo presenti -racconta Angelo Moreschini, amministratore di Garofolive- nei banchi gastronomia o in buste, secchielli e vaschette. Il rapporto con Gros Maestri del Fresco è davvero saldo, il prodotto arriva fresco sui banchi gastronomia in senso reale”.

Accordo MD Satispay, i buoni pasto ora disponibili anche nei discount

Le basse commissioni alla base dell'accordo tra Md e Satispay. i buoni pasto spendibili negli oltre 800 punti di vendita della catena in Italia

È a suo modo una prima assoluta, la possibilità di pagare con i buoni pasto all'interno di una catena di discount in Italia. Una realtà che ha visto la luce grazie all'accordo tra MD e Satispay, la società fintech e di pagamenti che a fine 2023 aveva lanciato i buoni pasto, con l'obiettivo di rivoluzionare il settore. I buoni pasto di Satispay si possono già utilizzare per i pagamenti in alcune insegne, ma questa è la prima volta per un discount, sempre che li si voglia ancora chiamare tali.

Commissioni contenute, il modello sostenibile

Gli accordi già in essere con le insegne gdo in Italia

Basko, Borello, Coop Lombardia, Despar, Ekom,
Nova Coop, Prestofresco,
Tigros  e To.Market

L’accordo è stato possibile grazie alla sostenibilità del modello Buoni Pasto di Satispay e l'impatto limitato per gli esercenti. A differenza degli altri player del settore, il modello Satispay Buoni Pasto è basato su commissioni contenute per gli esercenti che accettano i buoni. Questo modello ha consentito ad MD di trovare una soluzione congeniale per combinare le esigenze dei clienti e quelle dell’insegna, rendendo l’esperienza d’acquisto più veloce e vantaggiosa.

“La partnership con Satispay -dice Giuseppe Cantone, direttore commerciale di MD- si inserisce in un processo di costante ricerca dell’insegna di soluzioni innovative per soddisfare le aspettative dei nostri clienti. Riconosciamo l’importanza di adattarci alle esigenze di consumatori evoluti e digital oriented e abbiamo individuato nei Buoni Pasto Satispay un’opportunità per offrire un’opzione sostenibile e trasversale.”

Integrati digitalmente nell'App di Satispay

Satispay MDI buoni pasto, totalmente digitali, saranno caricati automaticamente su una sezione dedicata nell’app Satispay del lavoratore che potrà pagare nei punti vendita MD utilizzando sia il buono pasto che l’eventuale importo extra prelevato dal suo wallet personale. Un processo fluido e veloce come un normale pagamento effettuato con l’app Satispay che velocizza l’operazione alla cassa e permette di utilizzare i buoni anche nei giorni festivi.

 

Satispay lancia i buoni pasto e punta a rivoluzionare il settore

 

 

 

 

Sole365: con Spesa Sospesa l’aiuto ai più bisognosi

Sono 231.445 i pasti donati da Sole365 alle famiglie in difficoltà della Campania, grazie alla collaborazione con SpesaSospesa.org

L’iniziativa SpesaSospesa.org, ideata e promossa da Fondazione Lab00 e Regusto, ha permesso all'insegna Sole365 (AP Commerciale-Selex) di aiutare le famiglie bisognose della Campania alle quali sono stati donati 231.445 pasti, grazie ad una donazione dei consumatori di 0,50 centesimi sullo scontrino, sia in store che online.
Per quella fetta di popolazione che ha bisogno di un sostegno concreto, l'insegna ha attivato l’iniziativa natalizia Sempre i più buoni del Natale, che si colloca esattamente nella direzione di supporto a queste esigenze. Ne è nata così una rete di sostegno che ha permesso a SpesaSospesa.org , di contribuire al lavoro di organizzazioni come
la Croce Rossa Italiana (Comitato di Napoli) e il Banco Alimentare Campania.

Le dichiarazioni

"Siamo riusciti a raggiungere un grande risultato, facendo ancora una volta la differenza nella vita delle persone meno fortunate -dichiara Antonio Apuzzo, amministratore delegato di AP Commerciale-. La calorosa risposta avuta da tutti i nostri clienti ci fa sentire fortunati e orgogliosi nell’aver sostenuto, per la seconda volta, questa importante causa".

La campagna solidale di SpesaSospesa.org con Sole365 nasce dalla volontà di replicare il grande traguardo raggiunto con l’iniziativa congiunta dello scorso anno" aggiunge Davide Devenuto, co-founder Fondazione Lab00 e SpesaSospesa.org.

"Le famiglie assistite in questi mesi sono state circa 1000: famiglie sempre in grandi difficoltà sia economiche che sanitarie" spiega Paolo Monorchio, presidente Croce Rossa Italiana Comitato di Napoli.

"Un pasto caldo non è solo la risposta ad un bisogno primario ma anche il tentativo di combattere la solitudine di tante persone" conclude Roberto Tuorto, direttore Banco Alimentare Campania.

Conad dona 136mila euro a cinque ospedali

#Esg. Anche Conad Adriatico ha partecipato al progetto Collezione da favola con Goofi by Egan sostenendo cinque ospedali e relativi progetti pediatrici

Nell'ambito del progetto Una collezione da favola, che ha coinvolto le cooperative del mondo Conad, come raccontato in questo articolo,  Conad Adriatico sostiene cinque importanti ospedali attivi con progetti pediatrici nei territori in cui opera ai quali ha donato 136.000 euro. Il progetto, attivo da ottobre a dicembre del 2023, ha previsto un’iniziativa di collezionamento solidale con il coinvolgimento dei consumatori (possessori di Carta Insieme e Carta Insieme Più Conad Card) e con la collaborazione di Goofi by Egan. La collezione era composta da 12 soggetti natalizi della linea Goofi, ispirati ai personaggi delle fiabe e realizzati in plastica (ABS) 100% riciclata. Per ogni prodotto venduto, Conad Adriatico ha devoluto 50 centesimi a favore dei cinque ospedali.

"Iniziative come questa, che abbracciano la sostenibilità sia in termini sociali che ambientali, riflettono in modo completo la nostra visione e il nostro approccio operativo -afferma Antonio Di Ferdinando, amministratore delegato di Conad Adriatico-. È nostra intenzione rafforzare quotidianamente il legame con la comunità in cui operiamo, supportando progetti che possano effettivamente migliorare la vita delle persone".

Il progetto sostenibile

L’impegno dedicato alle partnership sostenibili e, in particolare, alle iniziative di fidelizzazione a sostegno delle persone e delle comunità, rientra nel più ampio progetto di sostenibilità di Conad denominato Sosteniamo il futuro, basato su tre dimensioni fondamentali:

  • rispetto dell’ambiente
  • attenzione alle persone e alle comunità
  • valorizzazione del tessuto imprenditoriale e del territorio italiano.

Fondazione MyFamily regala gioia con la Pet Therapy

MyFamily
Fondazione MyFamily si impegna nella Pet Therapy, volta a promuovere iniziative benefiche per bambini e animali domestici

MyFamily è l’azienda di Valenza che prende le mosse dalla tradizione manifatturiera orafa con il fine di produrre accessori per i pet di migliore qualità. Ancor prima della nascita della Fondazione MyFamily, l’azienda si è impegnata nella promozione e nella realizzazione di iniziative di beneficenza rivolte a bambini e animali domestici. Con il fine di incrementare l’impegno benefico, nasce l’esigenza di una fondazione no profit: Fondazione MyFamily si presenta quindi come un ente senza scopo di lucro che può coinvolgere chiunque sente di voler contribuire alla causa, con la speranza di donare gioia e serenità a bambini e pet che vivono in condizioni svantaggiate.

Proseguendo su questa linea, Fondazione MyFamily promuove un nuovo progetto che vede la collaborazione con il Centro Pet Therapy Bimba, con il fine di coniugare l’amore per gli animali con quello per i bambini. L’iniziativa prevede una serie di sedute di pet therapy presso il Piccolo Cottolengo Don Orione di Tortona, per portare a chi dovrà affrontare momenti difficili la giusta dose di allegria e felicità che solo gli animali possono donare.

MyFamilyAll’interno del programma dell’iniziativa sono incluse “Attività Assistite con Animali” (AAA), cioè interventi ludico-ricreativi e di socializzazione finalizzati all’incoraggiamento, alla partecipazione attiva e alla cura di disturbi della sfera neuro e psicomotoria. Non solo, ma con questo progetto viene coinvolto anche il piano relazionale, avente quindi come destinatario persone con patologie psichiche, sensoriali o di qualunque altra origine.

L’obiettivo del progetto è la promozione delle interazioni uomo-animale. Infatti, come dimostrano studi scientifici, la semplice presenza, nonché l’affetto di un animale domestico, aiuta a combattere solitudine e depressione, contribuendo pertanto a migliorare l’umore, l’autostima e ad attenuare disturbi comportamentali come stati d’ansia prolungati.

L’iniziativa dell’azienda piemontese si pone come un importante tassello da aggiungere all’attività benefica di MyFamily, a conferma della mission dell’azienda volta ad aiutare chiunque vive momenti difficili, con il fine di donare spensieratezza e contribuendo, anche solo in minima parte, al benessere delle persone ma anche degli animali coinvolti.

Fradiavolo bissa a Roma con nuova pizzeria a Ostiense

Fradiavolo bissa a Roma con nuova pizzeria a Ostiense
Fradiavolo apre a Roma Ostiense e arriva a complessivi 27 ristoranti. In questa apertura ha coinvolto anche il cocktail bar romano Freni&Frizioni Draft

Fradiavolo sceglie il quartiere Ostiense (via Porto Fluviale) per aprire il suo secondo ristorante romano, salendo così al ragguardevole numero di 27 pizzerie in totale. La catena presieduta  da Mauro D’Errico e Gianluca Lotta e controllata da Gioia Group, si caratterizza anche per gli interni e gli arredi dei locali: finiture e complementi di arredo identitari di Fradiavolo, con pezzi vintage in dialogo con materiali di recupero, graffiati dalla mano dello street artist Edo Bansone che ha firmato i muri interni.

Una scelta che amplifica il fascino underground del quartiere, dovuto dalle numerose opere di street art che ne decorano i palazzi per un risultato che unisce pizza, arte e design concepito dallo studio di architettura Velvet di Gianluca Bocchetta e soci (Giulia Farinotti e Alessio Primavera) con il quale Fradiavolo ha inaugurato la collaborazione. Fradiavolo ha coinvolto nel suo progetto anche il cocktail bar romano Freni&Frizioni Draft per proporre, nel suo menu, l’inedito abbinamento pizza & cocktail.

Questo secondo locale che apriamo nella Capitale è il primo con una grande collaborazione con Freni & Frizioni -conferma Mauro D’Errico-. Nasce così un nuovo capitolo della storia di Fradiavolo che abbinerà pizza e cocktail, in un quartiere iconico della piazza romana 

Fradiavolo, Roma Ostiense (via del Porto Fluviale, 7/C), Orari: lunedì-martedì-mercoledì-giovedì-domenica: 12-15 – 19-23
venerdì-sabato: 12-15 – 19-00

 

Sviluppo rete in Area 3 dal 26 gennaio al 2 febbraio 2024

Nuove aperture a Roma: Multicedi (VéGé) inaugura un punto di vendita Market Decò, e Iges srl (Pac2000A Conad) uno store Todis

MARKET DECO'
Via Veturia 27
Roma
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
24 gennaio 2024
Format e location
Lo store si trova in area periferica, a ridosso della strada statale 7 e della circonvallazione Appia.
Offerta
In linea con la tradizionale offerta dell'insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 7-21; domenica 8-14.
Addetti e casse
Non disponibile.

TODIS
Via Prenestina Nuova 309
Roma
Igesr srl (Pac2000A Conad)

Data di apertura
25 gennaio 2024
Format e location
Lo store si trova in periferia.
Offerta
Tipica offerta dell'insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 9-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

Unicoop Tirreno: laboratori di cucina per detenuti

#Esg. Nuovo progetto solidale per Unicoop Tirreno organizzato in collaborazione con l'Istituto alberghiero Vespucci e coinvolgerà trenta detenuti e detenute

Trenta tra detenuti e detenute dell’Istituto penitenziario romano di Rebibbia saranno coinvolti nel progetto portato avanti da Unicoop Tirreno, in collaborazione con la scuola alberghiera Vespucci, che prevede la realizzazione di corsi di cucina all'interno della struttura carceraria. Unicoop Tirreno, presente oggi con 100 punti di vendita in Toscana, Lazio ed Umbria, mira infatti a contribuire a favorire l’apprendimento di un mestiere e il reinserimento sociale dei detenuti.

Unicoop TirrenoL’iniziativa è sostenuta dal Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, dall’Istituto penitenziario di Rebibbia e dal IV Municipio di Roma Capitale, e rientra tra le azioni sostenute e promosse da Unicoop Tirreno, fondate sull’etica della responsabilità sociale e sullo spirito cooperativo e mira a dare attuazione concreta all’articolo 27, comma 4, della Costituzione italiana, che prevede il principio della finalità rieducativa della pena.

 

Il progetto coinvolgerà donne e uomini, detenuti presso la Casa circondariale femminile e la Casa di reclusione maschile dell’Istituto penitenziario di Rebibbia, a Roma. A conclusione del corso, i partecipanti, a seguito di un esame, conseguiranno il relativo diploma.
I docenti proverranno dall’Istituto Alberghiero, mentre Unicoop Tirreno fornirà i prodotti alimentari necessari allo svolgimento dei laboratori: frutta e verdura, pasta, farina, carne, pesce, uova, e tutto il necessario per mettersi ai fornelli e imparare la preparazione di sughi, pane, pasta, ricette tipiche, dolci, confetture.

Gallery. Erbert debutta al Bicocca Village di Milano

Primo store all'interno di un centro commerciale per Erbert che ha rimodulato la sua offerta concentrandosi esclusivamente sul ready to eat

Primo punto di vendita per Erbert all'interno di un centro commerciale, prima apertura dopo la rivisitazione totale della propria offerta. Come già annunciato in questo articolo, l'insegna aveva iniziato un percorso di rinnovamento rimodulando i suoi store, alcuni dei quali andati in gestione ad altre insegne, come nel caso di Banco Fresco, di cui vi abbiamo parlato qui, dove il marchio è rimasto con un solo banco per i piatti pronti. E questa è la direzione che seguirà per il presente e per il futuro. Il marchio punta quindi su ciò che più funziona, abbandonando tutto ciò che ha a che fare con il mondo della spesa per gestire esclusivamente il ready to eat e il ready to cook.

Il punto di vendita a Bicocca Village

Il punto di vendita Erbert all’interno del centro commerciale Bicocca Village si sviluppa su un'area di 80 mq circa a cui si aggiunge la superficie dedicata al dehor con 80 posti a sedere per degustare i piatti pronti in offerta. il punto di vendita si trova subito dopo l'ingresso del centro, non inserito nella food court, già piuttosto ricca con oltre 23 operatori vista l'alta concentrazione di aziende e uffici in zona. A loro è dedicato il nuovo servizio di Erbert che consente di ordinare il proprio piatto entro le 11,30 ed averlo recapitato nella sede aziendale indicata entro le 12.30 con consegna effettuata da personale interno su biciclette munite di polibox. "Abbiamo cambiato direzione e stiamo proseguendo il nostro sviluppo su questo binario -spiega il Ceo Enrico Capoferri-. Il reaty to eat è ciò su cui ci stiamo concentrando e che stiamo strutturando anche attraverso servizi come quello dedicato ai lavoratori di questa zona fornendo loro un assortimento in linea con quella che è sempre stata la nostra filosofia sintetizzata in cinque promesse riportate in tutti i nostri store".

Sulle pareti del negozio, infatti, campeggiano cartelli con immagini, scritte e grafica che evidenziano le cinque promesse, da sempre distintive dell'insegna: utilizzo solo di farine di tipo 1 e 2 quindi non raffinate, prodotti con meno dell’1% di sale, meno del 15% di zucchero aggiunto e meno del 5% di grassi saturi. Non ultimo e non meno importante: solo tecniche di cottura salutare.
I prodotti vengono preparati all'interno del laboratorio di produzione milanese, situato vicino via Mecenate, e sviluppato su un'area di 1.200 mq. "Ad oggi produciamo 26mila piatti a settimana che vanno a coprire i bisogni dei nostri negozi sul territorio e del servizio dedicato alle aziende" conclude il manager.

Vileda, nuovo modello di category per la satisfaction

Category project Veiled
In collaborazione con GfK, l'azienda ha da poco avviato un’indagine volta ad acquisire una visione completa sul comportamento di acquisto delle proprie categorie da parte delle famiglie italiane

Conoscere gli orientamenti decisionali dell’acquirente per definire i criteri secondo cui configurare i lineari della pulizia casa con un taglio maggiormente attraente e performante. Perseguendo questo intento, Vileda – brand leader dell’house cleaning – ha intrapreso con GfK un percorso di minuziosa analisi dei comportamenti degli shopper italiani nei confronti del settore. Il progetto di ricerca ha fornito dati quantitativi e insight utili sull’atteggiamento del consumatore contemporaneo in termini di abitudini di utilizzo degli accessori per la pulizia, di processo decisionale prevalente per le diverse categorie (delineato con una metodologia statistica su dati Consumer Panel), di comportamento in store, sia offline che online (per esempio, pianificazione e acquisto d’impulso, preferenze di layout, condotta in caso di rottura di stock), esplicitando anche i driver di acquisto e il ruolo della marca (prezzo, promozionalità, caratteristiche merceologiche), insieme al posizionamento del marchio Vileda nel contesto competitivo.
Certo è che l’ottimizzazione dello scaffale risulta un fattore critico ai fini del perfezionamento dell’esperienza d’acquisto. In estrema sintesi, i risultati della ricerca hanno mostrato i requisiti su cui lavorare – ossia chiarezza, identificazione, cura e teatralizzazione – per definire il nuovo modello di category management. In primis, si è resa necessaria un’impostazione più evoluta, e ciò attraverso lo sviluppo di una migliore segmentazione di prodotto con soluzioni espositive declinate per ogni tipologia di scaffale. A livello applicativo, è stato messo a punto un layout chiaro e completo che prevede l’utilizzo di elementi di comunicazione e visibilità capaci di aiutare la lettura/comprensione da parte dello shopper, con conseguenti incrementi in termini di sell-out.
Relativamente a finalità, risultati ed applicazioni mirate fornisce maggiori dettagli Carla Sollai, Trade Marketing Director Italy Consumer di FHP DI R. Freudenberg S.A.S.

Che tipo di considerazioni ha spinto Vileda a mettere a punto questo progetto?
La conoscenza approfondita delle abitudini del consumatore e dell’acquirente in relazione all’acquisto degli accessori per la pulizia della casa – comparto di significativa importanza, data la sua presenza nelle case italiane con l’87% di penetrazione – rappresenta una priorità per Vileda, il che si traduce in costanti e rilevanti investimenti in ricerche mirate. Il nostro impegno è sempre più orientato al servizio dell’acquirente e a fornire ai nostri clienti il supporto necessario per soddisfare le sue esigenze.
Il progetto si inserisce, infatti, all’interno della nostra strategia di “Shopper Centricity”, che punta verso l’obiettivo di sviluppare prodotti e servizi allineati con i reali bisogni del consumatore: solo partendo dalla comprensione dei suoi processi decisionali possiamo definire lo scaffale ideale, in grado di facilitare la navigazione e migliorare l'esperienza di acquisto. Attraverso tale studio, quindi, oggi possiamo disporre di un quadro informativo completo che ci ha permesso di definire un nuovo approccio di category management volto a massimizzare il valore dell’intera categoria.

Quali elementi rilevanti ne sono emersi in fatto di nuovi comportamenti d'acquisto del consumatore in gdo?
La ricerca ci ha permesso di delineare la “Shopper Journey” nel settore della pulizia casa, con particolare attenzione alle fasi di valutazione e di finalizzazione dell’acquisto, evidenziando alcune importanti differenze nei diversi canali di vendita.
Per esempio, è emerso che oltre l’80% di chi acquista i prodotti svolge personalmente le pulizie: tale dato risulta particolarmente importante, poiché rileva che l’acquirente è attento a scegliere un articolo che utilizzerà lui stesso. Oltre la metà degli intervistati è predisposta a sperimentare nuove soluzioni e ad utilizzare strumenti diversi per ottenere un risultato migliore.
Il punto di vendita è un touch point essenziale: rappresenta, infatti, il luogo dove viene finalizzata la maggior parte delle decisioni di spesa, anche se la ricerca ha fatto emergere una quota importante di acquisti pianificati. Molto interessante si rivela anche la significativa percentuale di potenziali acquirenti che ha già in mente il prodotto e la marca da acquistare prima di entrare nel punto vendita/sito web. Comprendere i desiderata dei potenziali acquirenti è, quindi, fondamentale: circa un terzo degli shopper, infatti, se non trova quello che cerca (perché il prodotto non è presente o perché non si vede a scaffale) decide di non acquistare.

Sulla scorta dei dati raccolti, quali applicazioni avete intenzione di introdurre a breve?
In qualità di leader nel mercato dei prodotti per la pulizia della casa, desideriamo condividere le conoscenze acquisite sullo shopper con i nostri clienti, mettendoci a loro disposizione – con un approccio consulenziale – per definire insieme come massimizzare l'esperienza di acquisto e portare valore alla macrocategoria.
I risultati della ricerca ci hanno, infatti, permesso di offrire una risposta concreta in termini di gestione del reparto “cura casa” nei punti vendita, definendo layout di scaffale ideali in relazione ai desiderata dello shopper. Oggi, quindi, siamo in grado di proporre progetti dedicati ai nostri clienti che prevedono il supporto di strumenti di analisi avanzati: stiamo già implementando diversi progetti di category e di teatralizzazioni degli scaffali che stanno ottenendo riscontri molto positivi.
I nostri clienti, infatti, hanno riconosciuto che la collaborazione tra le parti – basata su dati oggettivi e certificati da una solida indagine – insieme alla fiducia reciproca ed all’impiego di strumenti avanzati e tailor-made produce effetti positivi e duraturi, che portano direttamente al raggiungimento di obiettivi comuni.

Sviluppo rete in Area 2 dal 26 gennaio al 2 febbraio 2024

A Castelfranco Emilia (Mo) Md inaugura un discount diretto. Si tratta del nono punto di vendita nella provincia modenese

MD
Via Inghilterra
Castelfranco Emilia (Mo)
Md spa

Data di apertura
24 gennaio 2024
Format e location
Il discount si trova ad angolo con via Loda.
Offerta
Rispecchia la tradizionale offerta dell'insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8.30-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Crai e Glovo: un accordo per la spesa a domicilio

In otto punti di vendita nel Lazio e in Sardegna parte il servizio di spesa a domicilio grazie all'accordo siglato fra Crai e Glovo

Attivata una collaborazione tra Crai e la piattaforma di consegne multi categoria Glovo, grazie alla quale i clienti dell'insegna potranno avere la spesa a domicilio in trenta minuti, sette giorni su sette. Nella fase iniziale, la consegna interesserà gli store nel Lazio e in Sardegna, nelle città di Roma, Guidonia, Monterotondo, Cagliari e Olbia, coinvolgendo otto punti di vendita con l’obiettivo di raggiungerne oltre cento entro giugno.

Le dichiarazioni

La spesa online, ormai una prassi consolidata e in forte ascesa (+60% rispetto al 2022), dimostra il crescente interesse verso questo segmento. In questo contesto, Crai si rivela un alleato strategico per Glovo, consentendoci di espandere ulteriormente il nostro raggio d'azione e di garantire un servizio impeccabile e sempre più vicino alle esigenze concrete dei nostri utenti" dichiara Alberto Dolcetta, director Q-Commerce and brands Ads di Glovo Italia.

"La partnership con Glovo rappresenta un importante passo avanti nel rafforzamento di una strategia territoriale e omnicanale -dichiara Federica Palermini, direttrice marketing di Crai-. I clienti devono poter interagire con le aziende attraverso una varietà di touchpoint, sia online che offline ed è quindi fondamentale integrare i diversi canali di comunicazione e vendita in modo da offrire una vera esperienza di valore, coerente e personalizzata".

Fiorfiore café, una pausa colazione o pranzo da Coop

Il superstore Coop a Luino accresce la sua proposta al pubblico con l’apertura di un Fiorfiore Café: caffetteria e bistrot gestito direttamente da Nova Coop

Anche il superstore Coop di via Ghiringhelli 1 a Luino accresce la sua proposta al pubblico con l’apertura di un Fiorfiore Café. Una caffetteria e punto di ristorazione, gestita direttamente da Nova Coop, che trova spazio all’interno della galleria commerciale con anche un accesso indipendente direttamente su strada.

Il Fiorfiore Café è aperto tutti i giorni, da lunedì a domenica, 7,30-20 per offrire un servizio tradizionale di caffetteria e bar per tutto l’arco della giornata, una sala ristoro con 35 posti a sedere e un dehors. A pranzo, propone una scelta di piatti freddi e caldi preparati al Cafè, affiancati da una selezione delle preparazioni gastronomiche disponibili anche all’interno del superstore al banco gastronomia e al take away.

Il nuovo format di ristorazione Fiorfiore, lanciato da Novacoop prima a Torino nel 2015 e poi ripreso nel centro commerciale commerciale Elnòs a Roncadelle (Bs), è un locale che unisce bar-bistrot-ristorante e si basa sull'offerta di prodotti a marchio Fiorfiore di Coop.

Sole 365: alta formazione sulla dieta mediterranea

sole365 gruppo megamark
Un corso di alta formazione sui principi della Dieta mediterranea all'Univesrità di Napoli per i manager di Sole365 (Ap Commerciale-Selex)

Un team di circa 90 professionisti tra manager e tecnici di Sole365, insegna di Ap Commerciale (Megamark-Selex) sono tornati in aula in occasione di un corso di alta formazione sulla Dieta mediterranea. La lezione, coordinata dai docenti Raffaele Sacchi e Paola Vitaglione, si è tenuta al Dipartimento di Agraria dell’Università di Napoli Federico II, con il quale il gruppo ha attivato una collaborazione.
Al centro del corso i temi portanti della Dieta mediterranea, il suo ruolo nell'ottimizzazione della salute e del benessere, il valore della filiera a km 0 nel supporto e nella promozione dell'economia locale e della sostenibilità ambientale.

Le dichiarazioni

"Obiettivo di questa formazione è quello di portare la sensibilizzazione sui principi della Dieta mediterranea in maniera sempre più solida all’interno della cultura aziendale. Questo ci permette non solo di condividere con tutti i collaboratori un nostro impegno prioritario, ma anche di rendere la conoscenza interna sull'argomento un asset centrale della nostra filosofia, che consenta a ciascun collaboratore di diventare promotore attivo di uno stile di vita sano e sostenibile. Per noi è da qui che parte la vera divulgazione" afferma Antonio Apuzzo, amministratore delegato di Ap Commerciale.

"Attraverso partnership di questo tipo riusciamo a stabilire un contatto con ampie fette di popolazione e diffondere in maniera efficace e massiva informazioni importanti che spesso stentano a diffondersi" dichiara Danilo Ercolini, direttore del Dipartimento di Agraria e Ordinario di Microbiologia agraria.

Conad dona 1,7 milioni di euro a 27 ospedali italiani

#Esg. Si conclude con successo la Collezione da favola di Conad, in collaborazione con Goofi by Egan, per sostenere i progetti pediatrici in 27 ospedali

L'iniziativa di collezionamento solidale Una collezione da favola, attiva nei punti di vendita Conad da ottobre a dicembre 2023 ha raggiunto la somma di 1,7 milioni di euro, donati da Conad a 27 ospedali italiani. “Siamo orgogliosi di aver dato il nostro contributo agli ospedali e ai reparti pediatrici di tutta Italia, a conferma del fatto che anche i piccoli gesti, se realizzati tutti insieme, possono fare la differenza per il futuro delle Comunità" dichiara Francesco Avanzini, direttore generale di Conad.

Questa operazione rientra nel più ampio impegno e progetto di sostenibilità di Conad
Sosteniamo il futuro, basato su tre dimensioni fondamentali: rispetto dell’ambiente, attenzione alle persone e alle comunità, valorizzazione del tessuto imprenditoriale e del territorio italiano.

L'iniziativa

L’attività, realizzata in collaborazione con Goofi by Egan, come raccontato in questo articolo, sostiene i reparti pediatrici del territorio e ha visto il coinvolgimento dei clienti,  possessori di Carta Insieme e Carta Insieme Più Conad Card. I consumatori hanno partecipato acquistando i prodotti della linea dei soggetti natalizi Goofi, ispirati ai personaggi delle fiabe, realizzati in plastica (ABS) 100% riciclata. Per ogni prodotto venduto nei punti di vendita Conad, sono stati devoluti 50 centesimi a favore degli ospedali e dei rispettivi progetti pediatrici.

In questo ambito e con progetti di questo tipo, Conad è riuscita a devolvere, negli ultimi tre anni,  oltre 5,8 milioni di euro.

Sviluppo rete in Area 1 dal 26 gennaio al 2 febbraio 2024

L'ex supermercato Basko di Genova, di via Vezzani, è stato convertito dal Gruppo Sogegross in un punto di vendita Ekom con la classica formula discount

EKOM
Via Vezzani 105
Genova
Gruppo Sogegross

Data di apertura
1 febbraio 2024
Format e location
L'ex punto di vendita Basko cambia insegna e si uniforma alla tipica immagine Ekom. La scelta del cambio di insegna è legata ad un mutato scenario competitivo della zona che vede come più funzionale il format discount rispetto a quello del supermercato. Basko è inoltre presente nel quartiere di Bolzaneto con il punto di vendita di Via Barchetta, dotato anche di Bistrot per il pranzo.
Offerta
In linea con il tradizionale assortimento dell'insegna.
Servizi
Orario: lun-dom 8.30-20.
Addetti e casse
Assorbito il personale precedentemente impiegato, formato da 17 persone.

MT Pizza, la pizzeria che punta sulla ‘rotonda romana?

MT Pizza, fondata da Daniele Minna apre un secondo punto di vendita a Roma: questa volta in zona Ponte Lungo, a circa 300 metri dalla Metro A

MT Pizza, nata nel quartiere romano di Talenti nel 2013, fondata da Daniele Minna, apre un secondo punto di vendita a Roma: questa volta in via Acqui 26/28, zona Ponte Lungo, a circa 300 metri dalla fermata della Metro A. Il giovane imprenditore romano ha puntato tutto sulla promozione della pizza tonda romana a domicilio, in voga negli ultimi anni e fiorito durante e dopo la pandemia, ma che all’epoca del cambio di rotta della pizzeria (nel 2015) sembrava un passo  azzardato; soprattutto perché la pizza a domicilio veniva vista come un ripiego (e in effetti difficilmente arriva calda e buona come quella consumata in pizzeria appena sfornata).

Il punto di forza di MT Pizza, invece, è una ricetta specifica per l’impasto, concepita appositamente per questo tipo di servizio e diversa da quella usata per la pizza fatta nel locale e consegnata al tavolo. Aggiungete un menù fantasioso con pizze stagionali sempre diverse e pizze elaborate che richiedono una preparazione lunga e complessa. Questi ingredienti permettono di far arrivare a casa del cliente una pizza che mantiene struttura e croccantezza anche se a domicilio.

Dal 2015 ho progressivamente abbandonato la pizza in teglia al banco e mi sono specializzato sulla preparazione delle tonde romane a domicilio –spiega Daniele Minna, fondatore di MT Pizza–. Oggi molte persone, ma anche molte pizzerie, stanno riscoprendo questo prodotto, ma in quegli anni era quasi una pizza di nicchia, trascurata dai più, e in molti pensarono che fossi un pazzo. Per me è stata una scommessa supportata dal desiderio di valorizzare un prodotto identitario della mia città, e guardando il successo di oggi, direi che avevo ragione. Anche l’idea di focalizzarci sull’asporto è stata vincente. Sono davvero poche le pizzerie in grado di fornire un prodotto che rimanga buono anche a domicilio, questo perché usano lo stesso impasto che userebbero per la somministrazioni al tavolo nel loro locale. Il boom delle consegne a domicilio si è avuto con la pandemia ed è lì che un po’ tutti abbiamo dovuto trarre le somme e valutare cosa avevamo da offrire, cosa ci differenziava dagli altri”.

La differenziazione, e ovviamente la qualità, sono dunque le basi su cui poggia l'offerta MT Pizza, che mette sempre al centro la soddisfazione del cliente, al punto da offrire la garanzia soddisfatti o rimborsati sulle proprie pizze.

Anche se i nostri ordini hanno sempre soddisfatto i nostri clienti, salvo qualche piccola eccezione, è sempre possibile che qualche pizza non esca al massimo della sua bontà o che qualche ordine arrivi in ritardo -conclude Daniele Minna-. Del resto, anche noi siamo umani e dobbiamo sempre mettere in conto di poter sbagliare. A differenza di altri, però, sono pronto a prendermi le mie responsabilità e a rimediare, per questo garantiamo un rimborso parziale o totale sull’acquisto, nel caso in cui l’esperienza con noi non sia stata soddisfacente”.

Aldi: risultati e obiettivi di espansione in Italia

Centosettantasette store in 6 regioni, importanti risultati di sostenibilità, qualità dell'offerta e impegno per il personale. Aldi traccia il bilancio 2023

Una rete più ampia, un maggior numero di occupati, numerose attività a sostegno delle comunità e del potere di acquisto dei consumatori. Aldi Italia (parte di Aldi Sud) traccia il bilancio del 2023, anno in cui la rete vendita ha raggiunto quota 177 store, nelle sei regioni in cui l'insegna opera, ossia Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige ed Emilia-Romagna. Lo sviluppo nel nostro Paese è stato caratterizzato da alcuni driver: sostegno al territorio in termini di rigenerazione urbana, offerta di qualità ad un prezzo conveniente e valorizzazione del personale con ampia attenzione all’occupazione femminile e ai giovani talenti. La presenza di Aldi, inoltre, si è diversificata con format più moderni e concept store non più esclusivamente stand alone ma integrati in strutture preesistenti.

Il 2023 ci ha permesso di consolidare il patto di fiducia costruito in questi anni con i consumatori italiani, grazie ad un’offerta sempre conveniente che ha saputo offrire risposte reali nel momento del bisogno -afferma Michael Gscheidlinger, country managing director Italia di Aldi-. Sono esempi concreti i nostri sforzi nel contrastare i rincari degli scenari inflattivi, così come le difficoltà causate dal perdurare del conflitto russo-ucraino con le inevitabili ricadute sull’economia locale. Ci siamo impegnati attivamente per ascoltare i nostri clienti ed essergli sempre più vicini, bloccando i prezzi di centinaia di prodotti di uso quotidiano e garantendo prezzi bassi tutti i giorni. Continueremo anche nel 2024 a lavorare in questa direzione per rappresentare sempre più un punto di riferimento affidabile non solo per una spesa conveniente, ma anche dal punto di vista occupazionale e di sviluppo del territorio”.

L'attenzione per i consumatori

La convenienza è da sempre tra gli asset di Aldi che focalizza la sua offerta su prodotti al minor prezzo possibile e per l'85% made in Italy. Per assicurare la qualità degli articoli, l'insegna li sottopone a tre fasi che prevedono circa 11.000 controlli, più di 3.500 analisi di laboratorio e oltre 6.000 verifiche organolettiche. La metodologia di valutazione internazionale è caratterizzata da standard di sicurezza alimentare certificati e dal coinvolgimento diretto dei fornitori e di un team interno dedicato di 11 collaboratori. In questo ambito, tra i riconoscimenti ottenuti anche la vittoria del Brands Award per la categoria New entry 2023 e gli European Private Label Awards con una doppietta per le categorie Ambient grocery e Taste Excellence Award.

In termini di tecnologia e servizi al cliente, Aldi ha attuato soluzioni di digitalizzazione dei servizi, tra cui in particolare il lancio del Volantino WhatsApp, un servizio gratuito per tenere i clienti sempre aggiornati sulle ultime offerte, promozioni e novità in punto di vendita, le etichette digitali per ridurre gli errori e lo spreco di carta, ottimizzando al contempo il lavoro degli addetti vendita, nonché l’introduzione da quest’anno di casse veloci e automatiche in 50 negozi per velocizzare ancora di più la spesa dei clienti.

L'organico

Nel 2023, il team di lavoro del gruppo in Italia ha raggiunto quota 3.105 collaboratori (+6% sul 2022). Si tratta di persone con un'età media di 34 anni (il 55% degli occupati è under 35), ai quali sono state fornite oltre 6.141 ore di formazione (+4% rispetto al 2022). In favore delle donne, l'insegna ha sottoscritto la Carta per le Pari Opportunità e l’Uguaglianza sul Lavoro promossa da Fondazione Sodalitas, ma anche i Women's Empowerment Principles (WEPs), un’iniziativa congiunta di UN Women e UN Global Compact per promuovere e supportare le donne e l’uguaglianza di genere sul posto di lavoro, nel mercato e nella comunità. Ad oggi, l’occupazione femminile in azienda è del 65%.

Il sostegno alle comunità locali

Nell'ambito della corporate responsibility, Aldi ha confermato il supporto alla Fondazione Banco Alimentare Onlus a sostegno della 26ª Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, ha supportato la ricerca scientifica attraverso la partnership con Fondazione Airc a sostegno delle campagne Arance Rosse per la Ricerca e Nastro Rosa Airc, donando oltre 218.000 euro dal 2018. Inoltre, ha promosso corretti stili di vita tra le nuove generazioni e favorito scelte responsabili in materia di salute, collaborando per esempio con Fondazione Umberto Veronesi per il progetto educativo Io Vivo Sano, che ha visto il coinvolgimento di 1.700 studenti delle scuole primarie e secondarie di I e II grado.

L'impegno green

Non ultima la sostenibilità. In questo settore, Aldi ha lavorato all’efficienza energetica dei propri punti di vendita raggiungendo milestone significative: rispetto al 2018, i consumi energetici si sono ridotti del 7% e sono stati prodotti oltre 15,5 milioni di kWh di energia da fonte solare fotovoltaica, con una riduzione di 8.254 tonnellate di anidride carbonica nell’ambiente. Il tutto coadiuvato dall'installazione di 104 impianti fotovoltaici che ha permesso, nel 2023, di produrre 4,4 milioni di kWh di energia green e di diminuire le emissioni di CO2 di 2.307 tonnellate.

Gli obiettivi per il futuro sono chiari: la Vision 2030 Aldi intende coinvolgere i suoi fornitori strategici per ridurre del 26%, entro il 2025, le emissioni di gas serra (rispetto al 2016) dovute alle attività operative quotidiane.

Despar riporta in onda il prodotto a marchio nella campagna “Conta su di noi”

Previsto per lo spot un media mix articolato sui i canali televisivi nazionali, le connected tv, le emittenti radiofoniche, i canali social e il mondo degli online video

Despar torna in comunicazione con il primo flight dell’anno che riporta on air la campagna “Conta su di noi”: dal 28 gennaio al 10 febbraio, lo spot con focus sul prodotto a marchio è in onda attraverso un media mix articolato sui i canali televisivi nazionali, le connected tv, le emittenti radiofoniche, i canali social e il mondo degli online video. Il nuovo flight della campagna “Conta su di noi” mette al centro il prodotto a marchio, elemento distintivo dell’offerta Despar, raccontato catturando diversi momenti della quotidianità e della vita familiare, e si distingue per un codino promozionale che evidenzia a rotazione alcuni dei 300 prodotti firmati Despar a prezzi bloccati che i clienti del marchio dell’Abete possono trovare sugli scaffali dei punti vendita fino al 31 marzo 2024.

Torniamo on air con il primo flight di comunicazione del 2024 – ha commentato Ombretta Putzu, responsabile marketing e comunicazione di Despar Italia – ribadendo ancora una volta la nostra volontà di essere al fianco dei clienti con un’offerta che punta a tutelare il potere d’acquisto delle famiglie attraverso il prodotto a marchio, che raccontiamo in questo spot mettendo l’accento sui valori di qualità e convenienza che rappresentano i tratti peculiari della nostra proposta. Questo flight rappresenta il primo momento del nostro piano di comunicazione integrato che anche per il 2024 puntiamo a intensificare, coinvolgendo e raccontando il nostro brand ad un target sempre maggiore di clienti potenziali e attuali”.

Lato pianificazione, parliamo di due settimane di presenza televisiva consecutiva nei formati da 15 e 30 secondi per un totale di circa 400 passaggi, per poi passare alle tv connesse con una programmazione geo-targetizzata, oltre che all’interno dell’offerta degli online video e delle piattaforme on demand. A questo si aggiunge un’attività di sponsorizzazione sui canali Facebook e Instagram. Dal 4 al 10 febbraio, poi, lo spot sarà trasmesso in radio con oltre 500 passaggi sulle principali emittenti nazionali.

CREDITS

Spot video
Agenzia: KleinRusso srl
Ceo: Fabrizio Russo
Direttore Creativo Esecutivo: Antonio Fatini
Senior Art Director: Simone Macciocchi Salerni
Art Director: Antonio Mautone
Strategic Planner: Sandro Volpe
Client Service Director: Manuela Bartelli
Account Executive: Beatrice Esposito
Regia: Two Men Band
Produzione: Filmmaster Productions
Executive Producer: Fabrizio Razza
Producer: Valentina Bellanza
Spot Radio
Agenzia: AD010
Account Director: Francesca Morandi
Studio: MCube
Producer: Antonella Vasapollo
Speaker: Andrea La Greca - Tamara Fagnocchi
Pianificazione
Agenzia media: Initiative

 

 

Con le “Arance rosse per la Ricerca” la GDO si mobilita per affrontare il cancro insieme a Fondazione AIRC

Oltre 50 insegne della Grande Distribuzione e della Distribuzione Organizzata partecipano all’iniziativa le “Arance rosse per la Ricerca” in occasione del World Cancer Day, accogliendo l’invito di Fondazione AIRC ad agire concretamente contro il cancro attraverso la prevenzione e il sostegno alla ricerca

Da venerdì 2 febbraio oltre 10.000 punti vendita di oltre 50 insegne si attivano per l’iniziativa “Arance rosse per la Ricerca”, in occasione del World Cancer Day e della campagna di Fondazione AIRC dedicata alla prevenzione e al sostegno della ricerca sul cancro.

Per ogni confezione di “Arance rosse per la Ricerca” venduta tra il 2 e il 16 febbraio, fino a esaurimento di oltre un milione reticelle previste, le insegne aderenti doneranno 50 centesimi a Fondazione AIRC, per sostenere il lavoro dei suoi 6.000 ricercatori.

“Contro il cancro è fondamentale agire a livello individuale, adottando abitudini più sane sin dal momento della spesa, e agire come collettività, sostenendo insieme la ricerca per prevenire, diagnosticare e curare sempre prima e sempre meglio tutti i tumori” sottolinea Chiara Occulti, Chief Marketing & Fundraising Officer di Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro – “In questo contesto, l’impegno dei nostri partner della Grande Distribuzione e della Distribuzione Organizzata è cruciale perché, unendosi a questa mobilitazione collettiva, ci consente di coinvolgere sempre più persone nel sostegno ai ricercatori e di amplificare i nostri messaggi di prevenzione”.

Numerosi studi hanno dimostrato l’efficacia di uno stile di vita sano per ridurre il rischio di cancro. Fino al 40% dei nuovi casi di tumore è potenzialmente prevenibile1 o più curabile quando si agisce sui fattori di rischio modificabili tramite i comportamenti individuali: non fumare, fare attività fisica, scegliere un’alimentazione sana ed equilibrata, aderire agli screening raccomandati per la diagnosi precoce.

Grazie al contributo dei partner, dei donatori e all’impegno dei volontari, Fondazione AIRC si conferma anche nel 2024 la spina dorsale della ricerca oncologica italiana con un investimento complessivo di oltre 143 milioni di euro per 695 progetti di ricerca, 93 borse di studio, 15 programmi speciali.

Con le “Arance rosse per la Ricerca”, dal 2016 AIRC ha raccolto oltre 1,7 milioni di euro, fondi che hanno contribuito a dare continuità ai progetti di ricerca di migliaia di scienziati che lavorano in Italia per rendere il cancro sempre più curabile.

  • Le insegne aderenti sono: ALDI; Apulia Distribuzione (Carrefour); Bennet; Carrefour; Consorzio Coralis; Consorzio Coop Nordovest (Coop Liguria, Novacoop e Coop Lombardia);  Consorzio Europa (Sigma); Coop Sardegna; CRAI (AMA CRAI, CRAI Sardegna, CRAI Tirreno, CRAI Codè); Despar (Aspiag, Centro 3 A, Ergon, Fiorino, Maiora, SCS) ; Etruria Retail (Carrefour);  Gruppi Finiper Canova (Iper La grande i e Unes); Gruppo Gabrielli; Gruppo Rossetto; Gruppo VéGè (GDA; GFE; GRD; Gruppo Arena; Fratelli Morgese; Migross; Multicedi; Supertosano); Lidl Italia; MD; PAM PANORAMA; Penny Italia; Selex Gruppo Commerciale (Arca; Alfi; Cadoro; CDS; Cedi Marche; Cedi Gros; Dimar; Italmark SRL; L’abbondanza; Maxi Dì, GMF; Megamark; Rialto; Superemme; Super Elite; Unicomm); Realco (Sigma); Sogegross (Basko; Doro; Ekom); Supercentro (Sisa); Supermercati Visotto. L’elenco completo è sul sito.

Si ringrazia Filiera Agricola Italiana per la partecipazione con Carrefour e Consorzio Coralis.

Midea con l’Unicef in aiuto ai bambini che soffrono per il freddo

Arriva #MideaSweaterChain per sostenere il programma Winterization dell’Unicef: obiettivo proteggere i bambini vulnerabili per il freddo

Midea Italia donerà un importo pari a 850 kit di vestiti invernali distribuiti dall’Unicef. In più il ramo italiano dell’azienda cinese nel business della climatizzazione e produzione di elettrodomestici, chiama all’azione il popolo dei social. Per sensibilizzare sul tema dei bambini che soffrono per via del freddo, Midea e Unicef danno l’opportunità ai frequentatori di TikTok di fare qualcosa in prima persona. L’iniziativa si chiama #MideaSweaterChain e si inserisce nell’ambito del programma Winterization di Unicef.

Midea: il caldo passa da TikTok

Da Midea Italia arriva l’invito ai content creator di TikTok di realizzare un video in cui indossano quanti più vestiti invernali possibile. L’hashtag dell’iniziativa è #MideaSweaterChain. L’invito ai follower è di donare all’Unicef a sostegno della causa. Midea, come si diceva, contribuirà direttamente al programma donando un importo pari a 850 kit di vestiti invernali distribuiti dall’Unicef.

Pescaria punta su sostenibilità e ingegnerizzazione

Pescaria punta su sostenibilità e ingegnerizzazione
da sin. Lucio Mele (chef Pescaria) con iDomingo Iudice (chairman e co-founder Pescaria), Leonardo Volpicella (ceo Pescaria) e Claudio Matarrese (vice-chairman e cofounder Pescaria)
Il nuovo ceo di Pescaria, Leonardo Volpicella, porterà "una rivoluzione gentile" che farà la differenza in termini di ingegnerizzazione dei processi, sostenibilità e sicurezza

Il nuovo consiglio di amministrazione (board) di Pescaria, il fast food pugliese noto per i suoi panini di mare, è il riflesso della recente acquisizione da parte di Brainpull, azienda di consulenza e servizi marketing molto attiva nel marketing enogastronomico italiano, che ha rilevato l'intero pacchetto della società. Domingo Iudice, presidente e co-fondatore Pescaria, Claudio Matarrese, vice-presidente del Cda (entrambi co-fondatori di Brainpull), e Leonardo Volpicella, nuovo amministratore delegato di Pescaria, sono al lavoro per scrivere un nuovo capitolo dell’insegna nata a Polignano a Mare in Puglia, che oggi conta 9 locali in alcune tra le principali città italiane: Polignano, Trani, Milano (2 punti di vendita), Bologna, Torino, Roma, Verona, Padova. Confermato lo chef executive Lucio Mele, con Pescaria sin dagli inizi.

Pescaria punta su sostenibilità e ingegnerizzazione
da sin. Lucio Mele (chef Pescaria) con Domingo Iudice (chairman e co-founder Pescaria), Leonardo Volpicella (ceo Pescaria) e Claudio Matarrese (vice-chairman e cofounder Pescaria)

A fine 2023, l’agenzia di marketing Brainpull (già cofondatrice del progetto) ha acquisito il 51% del capitale appartenuto finora al co-fondatore, diventando proprietaria di Pescaria con l’obiettivo di managerializzare il business e l’azienda. “Tra i big del mercato non c’è un fast food italiano -aggiunge Domingo Iudice, presidente e co-fondatore Pescaria-. Ci avete mai pensato? Su questa intuizione si basano le ambizioni di Pescaria, nata a nel 2015 a Polignano. L’abbiamo fondata con 10.000 euro e oggi, con 9 punti di vendita e oltre 200 collaboratori, è un transatlantico da quasi 15 milioni di euro. Questa ciurma aveva bisogno di un capitano coraggioso: Leonardo Volpicella ha i valori, la cultura ma soprattutto l’esperienza che serve a questa ciurma. Sarà una rivoluzione gentile, senza fronzoli, che farà la differenza in termini di ingegnerizzazione dei processi, sostenibilità e sicurezza”.

Accademia Pescaria

Sostenibilità e ingegnerizzazione dei processi non disgiunte dall’artigianalità di sempre: il nuovo amministratore delegato ha annunciato, sulla base di questi obiettivi, la nascita dell’Accademia Pescaria, un polo (hub) per formare il personale e garantire artigianalità nei processi più strutturati. “Pescaria è un fast casual -commenta Volpicella- che garantisce un servizio veloce per un prodotto di altissima qualità. Oggi intendiamo ingegnerizzare il format, investire in formazione e far crescere nuovi chef nell’accademia di Polignano”. Leonardo Volpicella, manager pugliese originario di Bari, inizia la sua carriera in EY e KPMG, maturando esperienze professionali in ambito pubblico e privato. Ha acquisito nel tempo la capacità di gestire organizzazioni complesse di notevoli dimensioni, con competenze multisettoriali in aziende di servizi e di produzione, in particolare quelle provenienti dal mondo della chimica, dove la qualità dei processi, la sicurezza sul lavoro e il rispetto dell’ambiente rappresentano fattori essenziali per competere sul mercato.

Breve storia di Pescaria

Il più famoso fast food di pesce in Italia, nato in Puglia a Polignano a Mare, oggi conta 9 punti di vendita (Polignano, Trani, due a Milano, Bologna, Torino, Roma, Verona, Padova). Pescaria è stato il primo locale in Italia a proporre panini di mare in formula fast casual, con le ricette dell’Executive Chef Lucio Mele.

In termini di sostenibilità, grazie alla gestione centralizzata della cucina e all'ottimizzazione dei processi logistici, Pescaria conosce perfettamente il consumo di materia prima nei punti di vendita: perciò il tasso di spreco degli alimenti è inferiore al 5%. Pescaria ha ricevuto il riconoscimento dai Retail Awards di Forum Retail in qualità di Best Logistics Project e dal 2019 è plastic free, grazie all’uso di posate, bicchieri e cannucce in Pla, materiale derivato dal mais, biodegradabile e compostabile.

 

Lego e Asmodee creano il gioco da tavolo Monkey Palace

Arriva un nuovo gioco da tavolo targato Lego e Asmodee: il suo nome è Monkey Palace, destinato non solo ai bambini

Gruppo Lego e Asmodee annunciano un nuovo gioco da tavolo. Il suo nome è Monkey Palace ed è il primo nato dalla collaborazione delle due aziende. Il gioco sarà presentato ufficialmente ai rivenditori e ai partner del settore alla Fiera del giocattolo di Norimberga, in programma dal 30 gennaio al 3 febbraio 2024, e sarà disponibile per la vendita dal 3 ottobre allo Spiel Essen, convention mondiale di giochi da tavolo, e presso selezionati rivenditori in tutto il mondo.

Ecco Monkey Palace

Asmodee è un attore del settore intrattenimento specializzato in giochi da tavolo. Monkey Palace è stato creato dai game designer David Gordon e Tin Aung Myaing. Il gioco si rivolge a tutte le età. È un gioco di strategia leggera a tema giungla, pensato per due o quattro giocatori, che incorpora elementi collaborativi e competitivi. I giocatori devono collaborare per costruire il Monkey Palace mentre competono per ottenere il maggior numero di mattoni e di punti, il tutto sotto la scimmia che li controlla. Utilizzando elementi Lego, il palazzo prende forma. Il Lego system in play fa sì che ogni volta che si gioca il risultato finale sia diverso.

Da Lego e Asmodee dicono che…

Crediamo che Monkey Palace offra un'esperienza di gioco straordinaria, unendo competizione e collaborazione per gli appassionati di giochi da tavolo di tutto il mondo”, commenta Birgitte Bülow, leader del team di creazione di giochi da tavolo Lego presso Asmodee. “Questa collaborazione ci consente di offrire modalità di gioco ancora più creative e innovative”, dice Jaume Fabregat, board games lead di Lego Publishing.

Conad: l’incremento della mdd (+12,9% a valore e 6 miliardi di fatturato)

#Gdoweekreport #Marca2024 La marca del distributore di Conad cresce registrando risultati importanti. La mdd ha toccato nel 2023 quota 33,5% nel canale super

La quota della marca del distributore di Conad, presente alla 20a edizione di Fiera Marca by Bolognafiere, ha toccato nel 2023 quota 33,5% nel canale super sul totale del largo consumo confezionato a livello Italia con un fatturato di 6 miliardi di euro (+12,9% a valore). La convenienza data da un rapporto tra qualità e prezzo che non teme confronti sul mercato è una delle linee strategiche di sviluppo adottate dall’insegna per l’offerta mdd, insieme all’attenzione alla salute e al benessere del cliente, alla valorizzazione del servizio, al consolidamento dell’offerta premium e all’impegno per la sostenibilità.

La marca del distributore gioca un ruolo primario nei confronti della filiera agroalimentare italiana, sostenendo la produzione del Paese e generando valore che redistribuiamo a valle a migliaia di aziende agroalimentari italiane, per la gran parte piccole e medie imprese -commenta Francesco Avanzini, direttore generale operativo di Conad-. Inoltre, la marca del distributore rappresenta un punto di riferimento fondamentale per i clienti in termini di convenienza e qualità, soprattutto alla luce di uno scenario dei consumi che mostra ancora diverse criticità. La nostra offerta di prodotti a marchio Conad tutela il potere d’acquisto delle 12 milioni di famiglie italiane che ci scelgono ogni settimana per la propria spesa, attraverso azioni concrete, come il blocco dei prezzi garantito dalla nostra iniziativa Bassi e Fissi”.

La mdd Conad tra novità e conferme

Nel corso del 2023, Conad ha rilanciato la linea Verso Natura, rispettosa dell'ambiente e con item biologici realizzata con materie prime provenienti da fonti rinnovabili oltre a soluzioni di confezionamento riciclate, riciclabili e compostabili. Invece, nel 2024 sarà la volta del rilancio di PiacerSi, una linea legata al benessere e alla salute. Nel 2023, inoltre, hanno fatto parte del paniere Bassi e Fissi oltre 600 prodotti, rappresentativi di 115 categorie merceologiche, con un risparmio medio per i consumatori pari al 27,8%.

L'impegno sostenibile di Conad

Tra i driver dell'insegna la sostenibilità ha certamente un ruolo primario come conferma la strategia Sosteniamo il Futuro che si esprime attraverso azioni concrete che valorizzano le tre dimensioni: Ambiente e Risorse, Persone e Comunità, Imprese e Territorio.

Ambiente e Risorse. A livello ambientale, oltre il 78% delle referenze mdd Conad presenta un packaging sostenibile, riciclabile o che utilizza materiale proveniente da riciclo e con un’ottimizzazione delle dimensioni e della grammatura degli imballaggi.

Persone e Comunità. A sostegno delle comunità e del potere di acquisto delle famiglie italiane, Conad nel 2013 ha attivato l’iniziativa Bassi e Fissi con un paniere di centinaia di prodotti indispensabili per la vita quotidiana, offerti a prezzi bassi e fissi.

Imprese e Territorio. Il 95% delle referenze mdd Conad è realizzato da fornitori italiani, mentre la linea premium Sapori&Dintorni comprende 427 eccellenze alimentari provenienti da 20 Regioni italiane, di cui oltre la metà sono prodotti tipici regionali.

Italian Food Excellence

dmc

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