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Unicoop Firenze: i biscotti limited edition contro la violenza sulle donne

Attivata l'iniziativa Il silenzio parla che, grazie alla vendita di alcuni prodotti negli store Coop, finanzierà le attività contro la violenza sulle donne

In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne è stata attivata l’iniziativa Il silenzio parla promossa da Unicoop Firenze e attiva dal 13 al 25 novembre. L'attività coinvolgerà i consumatori i quali potranno contribuire acquistando due prodotti in vendita nei supermercati Coop: i biscotti a edizione limitata e la borsa dedicata. Per ogni confezione di biscotti, Unicoop Firenze donerà 30 centesimi alle associazioni toscane impegnate sul tema della violenza contro le donne, mentre per ciascuna borsina venduta, 50 centesimi verranno devoluti ai progetti di Differenza Donna.

"Con la campagna Il silenzio parla vogliamo lanciare un messaggio di speranza a tante donne che si trovano a vivere situazioni di quotidiana violenza: si può uscire dall’isolamento, si può chiedere aiuto per avere informazioni, supporto e per farsi accompagnare verso una nuova vita libera dalla violenza grazie al servizio 1522 e ai tanti Centri antiviolenza attivi in Toscana. Le cooperative di consumo toscane sono al fianco dei centri antiviolenza e di tutte le realtà che in Toscana sono impegnate nel contrasto alla violenza di genere, un tema sul quale tutti siamo chiamati ad agire: lanciamo un invito a soci e clienti che, con l’acquisto di un prodotto, possono fare un gesto concreto per supportare chi opera in prima linea contro il fenomeno della violenza" dichiara Irene Mangani, vicepresidente Legacoop Toscana.

Close the Gap

L’iniziativa è una nuova tappa di Close the Gap, la campagna Coop fatta di azioni e impegni concreti avviata nel 2021 per promuovere la parità di genere femminile, combattere le disparità e ridurre le differenze coinvolgendo i consumatori, i soci, i dipendenti e i fornitori di prodotto a marchio.

Il qr code per raccontare la violenza

I biscotti sono i frollini a marchio Coop, in vendita in una confezione speciale bianca che riporta in evidenza il numero 1522 e un QR code da inquadrare con il cellulare. In questo modo è possibile approdare alla pagina web dove Coop, con la collaborazione di Differenza Donna, mette a disposizione alcune storie vere di violenza di genere interpretate da attrici. Inoltre, viene riportato un invito: se anche voi vivete o siete a conoscenza di vicende simili, chiamate il 1522. Insieme ai biscotti, sarà in vendita anche la nuova shopper Coop che porta la firma dell’illustratrice e designer italiana Elisa Puglielli.

Gli eventi

In occasione della giornata contro la violenza sulle donne, Unicoop Firenze ha in calendario anche un appuntamento per il 21 novembre, alle ore 18, presso il Teatro del Popolo di Castelfiorentino (Piazza Antonio Gramsci, 80), città scelta come luogo simbolo, dove purtroppo è stato compiuto l’ultimo femminicidio in Toscana lo scorso 28 settembre: l’evento, gratuito e aperto a tutti, vedrà sul palco l’attrice Daniela Morozzi, accompagnata dal musicista Stefano Cocco Cantini per una serata di riflessioni sul tema e testimonianze di donne che hanno vissuto storie di violenza.

Sviluppo rete in Area 1 dal 10 al 17 novembre 2023

Lidl inaugura un discount a Boario Terme (Bs). Invece, Penny. apre un punto di vendita a Busto Arsizio, l'ottavo nel varesotto

LIDL
Via dell'Industria 1
Boario Terme (Bs)
1.400 mq
Lidl Italia

Data di apertura
9 novembre 2023
Format e location
Lo store nasce da un progetto a consumo di suolo zero, che ha visto la riqualificazione di un’area dove in precedenza era presente un'acciaieria. Appartiene alla classe energetica A4.
Offerta
Come da tradizione dell'insegna.
Servizi
Orario: lun-dom 8-20. Nel parcheggio sono disponibili 120 posti auto.
Addetti e casse
Nel team di lavoro entrano anche quattro addetti neo assunti.

PENNY.
Corso Italia 26
Busto Arsizio (Va)
900 mq
Penny (Rewe)

Data di apertura
9 novembre 2023
Format e location
Lo store si trova in un complesso edilizio con altre attività commerciali, in una delle arterie di collegamento principali della città.
Offerta
Anche in questo negozio saranno presenti tutti i reparti tipici dell'offerta: macelleria, gastronomia con il relativo punto caldo, l’angolo bake-off, pescheria e pasticceria fresca. Completa l'offerta il non alimentare.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 9-20. Nel parcheggio sono disponibili 70 posti auto.
Addetti e casse
In organico 14 collaboratori.

Come si resta competitivi nella vendita dei freschi?

Le sfide e le risposte emerse da uno studio Relex Solutions ed Elastics Solutions condotto su oltre 100 operatori nordamericani. L’importanza delle previsioni ravvicinate e le opporunità dell’omnichannel

Il mercato cambia, il consumatore cambia, la competizione è altissima, l’online è diventato canale di vendita a pari dignità del tradizionale: in questo scenario, il rivenditore di prodotti freschi (dalla gdo al commerciante al dettaglio) ha una sola possibilità per restare competitivo, adattarsi rapidamente e in modo strategico. Per comprendere come questi player oggi gestiscano le sfide e le opportunità della supply chain, Relex Solutions, fornitore leader di soluzioni unificate per l'ottimizzazione del retail e della supply chain, ha collaborato con Elastic Solutions e condotto una ricerca intervistando 105 professionisti della vendita al dettaglio di generi alimentari del Nord America. Ecco quali le evidenze più importanti emerse dallo studio, che forniscono un ottimo spunto di riflessione anche per gli operatori italiani.

L'inflazione (58%) e la manodopera da trattenere (47%) sono i principali elementi da tenere sotto controllo. Per quanto riguarda invece l’impegno dei retailer, il miglioramento della collaborazione con i fornitori (55%) e l'aumento della redditività online (52%) sono le principali aree di interesse nei prossimi 12-18 mesi. I freschi restano essenziali per il business (74%): la loro gestione porta con sé una ricerca costante di efficienza delle operazioni di negozio. Da notare che l’aumento della frequenza e della granularità delle previsioni sta aiutando le aziende più performanti a gestire i rapidi cambiamenti della domanda e le sfide stagionali.

Relex Solutions, commentando i dati emersi dallo studio, pone l’accento sull’importanza dei metodi di previsione. Guardando alle aziende più virtuose in questo senso, ovvero quelle che segnalano costi di deterioramento inferiori all'1,5% del fatturato annuo, il 64% fa previsioni giornaliere o infragiornaliere e la maggior parte degli altri almeno settimanali; il 66% ha un orizzonte di previsione di 30 giorni.

Il futuro? Omnichannel

Oltre a quello fisico, il canale on line è ormai parte integrante della vendita al dettaglio e l’evasione degli ordini è – pur nella complessità – oggi assolutamente omnichannel. L’ideale sarebbe, per i retailer, poter utilizzare soluzioni che possano aiutare a prevedere il carico di lavoro nei negozi e nei centri di distribuzione, a creare un flusso di merci omogeneo sempre nei cedi e a sfruttare i dati relativi a planogrammi e spazi per informare le raccomandazioni di riordino.

Tre le aree di miglioramento per i rivenditori di freschi suggerite da Relex Solutions: combinare la gestione della manodopera e dei vincoli di capacità per meglio prevedere la domanda di lavoro; integrare la gestione dei prodotti freschi con un'efficace gestione del punto di vendita per ottimizzare l'inventario e ridurre il deperimento; migliorare la collaborazione con i fornitori e i partner di beni di consumo per affrontare le incertezze della catena di approvvigionamento e mantenere la disponibilità a scaffale.

Per visualizzare il report completo è possibile cliccare qui.

 

Selex e Savi festeggiano la partnership sui buoni digitali

Gruppo SELEX sede Trezzano sul Naviglio_2023
Prosegue la partnership tra Selex e Savi sui coupon dematerializzati per quasi 1 milione di famiglie

Il gruppo Selex e Savi festeggiano il terzo anniversario della partnership che ha messo a disposizione oltre 15 milioni di euro di vantaggi sui principali brand del largo consumo. Sono quasi 1 milione le famiglie che usufruiscono di buoni digitali in oltre 600 punti di vendita del gruppo Selex, con vantaggi -comunicano le aziende in una nota- sul fronte anti-inflazione.

Savi e Selex: con Coupon gallery stop ai buoni di carta

La partnership tra l’attore della distribuzione moderna, che ha una quota di mercato del 14,8% e una rete formata da circa 3.300 punti di vendita, e la marketing technology company che si occupa di buoni sconto ha dato i natali a Coupon gallery, uno strumento di couponing virtuale. I clienti accedono alle promozioni dal sito web delle insegne del gruppo Selex, dove trovano una vetrina virtuale con circa 30 promozioni dedicate. Una volta cliccato su una promozione, questa viene associata alla carta fedeltà. Poi, in negozio, i clienti acquistano utilizzando la loyalty card e lo sconto viene applicato automaticamente in cassa, eliminando i coupon cartacei. Un’iniziativa ha fatto sparire il coupon di carta, semplificando le operazioni di cassa e riducendo gli oneri amministrativi, riportano le aziende in un comunicato.

Ottimizzazione dello stoccaggio nel caseificio del Parmigiano Reggiano

Stil ha sviluppato un progetto nel magazzino del Caseificio Cavola 993 completato nel 2022, che ha incluso anche il rinnovamento della flotta

Still ha sviluppato una soluzione innovativa per il Caseificio Cavola 993, che si occupa di Parmigiano Reggiano. Questa soluzione ha permesso di automatizzare il magazzino di Toano (Reggio Emilia). Fondato nel 1929, il Caseificio Cavola 993 ha sempre puntato sull'innovazione, tanto da aprire nel marzo 2023 un nuovo magazzino a Toano. Questo magazzino, esteso su 2500 mq e alimentato da 700 pannelli fotovoltaici, è dotato di scalere di stoccaggio e stagionatura che raggiungono gli 8 metri di altezza, richiedendo un sistema all'avanguardia.

Still ha risposto a questa esigenza con un progetto automatizzato, completato nel 2022, che includeva il rinnovamento della flotta. Per gestire il prelievo delle forme destinate alle spedizioni, la fornitura comprendeva un commissionatore verticale, integrato con l’Erp aziendale. Il sistema è dotato di un laser scanner per la sicurezza, che rallenta automaticamente il carrello alla presenza di ostacoli.

Commissionatori verticali integrati nell’Erp

“L’integrazione del software di gestione della flotta con I’Erp aziendale ci ha permesso di migliorare il monitoraggio dei flussi all’interno del magazzino - ha detto Giovanni Ibatici, vicepresidente Caseifico Cavola 993 - ottimizzando il lavoro e aumentando la sicurezza”. Il progetto di intralogistica comprendeva il rinnovamento del parco macchine con l'aggiunta di un retrattile Fm-X17, due doppi stoccatori Exd-SF, due transpallet (Exh-SF e Ech15) e un carrello elevatore Rx20-20, tutti mezzi Still per ottimizzare le operazioni di magazzino.

Inoltre l'adozione dei nuovi commissionatori verticali Still EK-X semi-automatici rende l’azione dei carrelli di raccolta molto più efficiente. Il magazzino di Toano ha notevolmente incrementato la sua capacità di stoccaggio, raggiungendo le 60 mila forme di Parmigiano Reggiano.

Benvenuti nel nostro mondo fatto d’amore, ricerca e natura

SIGNOR DATTERINO™, innovazione e sostenibilità: un mini-pomodoro di qualità

SIGNOR DATTERINO™ è un mini-pomodoro dal gusto unico che porta nel cuore il sapore intenso della cultura gastronomica italiana. Forma a dattero, gusto croccante e tono dolce. Con qualcosa davvero in più: rispetto alle altre varietà di pomodoro, presenta un grado zuccherino più elevato, la sua buccia è sottile ma incredibilmente croccante e di un intenso colore rosso brillante. Impossibile non riconoscerlo! Perfetto in ogni momento della giornata, anche come semplice snack, saprà sempre conciliare sapore e salute in ricette nuove e della tradizione italiana.

Dalle più autentiche terre italiane, SIGNOR DATTERINO™ porta nel cuore il sapore intenso e deciso del sole e del vento. Per arrivare con il suo gusto a farvi sentire l’eccezionalità del gusto rosso, tutto italiano! Un pomodoro così versatile da farvi scoprire ricette sempre nuove, dalle più semplici alle più elaborate.

SIGNOR DATTERINO™ nasce dall’eccellenza, professionalità e passione di produttori e distributori. Una firma di qualità, un tocco di maestria italiana in cucina, felice di offrire ogni giorno eccellenza e gusto ai nostri partner e consumatori. Dimensioni e forma tipica a dattero racchiudono una vera esplosione di sapore e croccantezza.

Così sano! Il pomodoro datterino contiene vitamine B, C, D ed E con proprietà antietà ed è ricco di sali minerali come ferro, zinco, selenio, fosforo e calcio con azione remineralizzante. È noto anche per la sua spiccata capacità di stimolare la diuresi, importante per eliminare le scorie in eccesso.

Abbiamo portato sul mercato le migliori varietà di pomodori datterino e vi offriamo un SIGNOR DATTERINO™ di altissima qualità. Insieme a noi, innovazione, sostenibilità e i desideri di tanti consumatori! Oggi siamo certi di offrirvi un pomodoro datterino di gusto, consistenza e contenuto. Un autentico SIGNOR DATTERINO™!

Per assicurare la sua qualità svolgiamo attenti e continui controlli all’origine di selezione e rispetto degli standard produttivi ed organolettici accanto a SATA, partner tecnico scientifico. Con SIGNOR DATTERINO™, abbiamo scelto soltanto il meglio per tutti voi.

Gusto rosso, tutto italiano, lungo tutta la filiera! Dall’inizio alla fine!

Un grande ringraziamento ai nostri partner AZIENDE AGRICOLE: SAN MAURIZIO (marchio MERLINO), PROAGRI, COLLE D’ORO, PEVIANI, PUNTA DELLE FORMICHE, ORTONATURA e COS; in PACKAGING confezione vaschetta in carta o carta riciclata, flowpack in materiale plastico per alimenti ed etichette secondo normativa e distribuzione con FORMATO (peso) SGRAPPOLATO IN VASCHETTA 250/300 GR. O A GRAPPOLO.

Per maggiori informazioni visita il sito.

Cisalfa fa shopping in Germania: è sua Sport Voswinkel

La società è ceduta da Intersport Deutschland per un corrispettivo segreto: ottimizzazione delle sinergie e nuovi store per crescere più in fretta

Cisalfa Sport, azienda italiana nella vendita e distribuzione di abbigliamento, calzature e attrezzature per lo sport e il tempo libero, fa sua Sport Voswinkel da Intersport Deutschland, società tedesca con oltre 420 negozi. Nessun dettaglio sul prezzo di vendita.

Cisalfa: dopo l’m&a, più sinergia e punti di vendita

Con l’operazione Cisalfa mette in atto una strategia di crescita per linee esterne. Obiettivo, massimizzare le sinergie, accrescendo il numero dei negozi, con focus sull’omnicanalità. Con l’m&a Stefano Pochetti, presidente di Cisalfa, spera di poter “far crescere rapidamente il fatturato e la redditività della nostra nuova società portando Sport Voswinkel ad essere uno tra i primi player del settore.”

L’identikit di Sport Voswinkel e Cisalfa

Fondata nel 1904 e basata a Dortmund, Sport Voswinkel vende e distribuisce abbigliamento, calzature e attrezzature per lo sport in 10 stati federali. L’azienda ha registrato quasi 100 milioni di euro di fatturato nell’ultimo esercizio.

Cisalfa Sport è un’azienda italiana nel business dell’abbigliamento sportivo, calzature e attrezzature per lo sport e il tempo libero.

Coop Alleanza 3.0 sostiene il potere d’acquisto e rafforza la rete

Coop Alleanza 2023-27
Mario Cifiello, Presidente Coop Alleanza 3.0
Coop Alleanza 3.0 ha trasferito alla compagine sociale nel 2023 risparmi per oltre 300 milioni di euro sulla spesa quotidiana

Prosegue la strategia di rilancio di Coop Alleanza 3.0. Una strategia sempre più orientata alla ricerca della convenienza dei prodotti sugli scaffali, e di investimenti a tutela del potere di acquisto di soci e consumatori. Coop Alleanza 3.0, la più grande cooperativa di consumo a livello nazionale (con 2,3 milioni di soci e oltre 340 punti di vendita distribuiti in 8 delle 20 regioni italiane) in linea con quanto previsto dal Piano Strategico 2023-2027, ha trasferito alla compagine sociale, (nel 2023) oltre 300 milioni di euro di risparmio sulla spesa quotidiana. Un esempio: solo grazie all’iniziativa del paniere di 600 prodotti a prezzi scontati per i soci, partita nella seconda metà del 2022, la Cooperativa ha messo a disposizione della base sociale risparmi per oltre 20 milioni di euro.

Nel 2024 la manovra della Cooperativa sarà ancora più incisiva sul piano della convenienza per soci e consumatori, anche per contrastare il probabile incremento dei listini in entrata, dopo un trimestre di forzata quiete. Per questo, prosegue Coop Alleanza 3.0, sarà sempre più fondamentale rafforzare il rapporto con l’industria, con la quale sono costanti il confronto (al duplice livello di Cooperativa e di sistema Coop) e la ricerca delle soluzioni più idonee per il mercato.

Prodotto a marchio Coop strategico nella politica commerciale

Il rapporto con il mondo produttivo è centrale anche perché un ulteriore ramo della politica commerciale della Cooperativa è rappresentato dalla continua evoluzione del prodotto a marchio Coop: l’inserimento di nuove linee e prodotti ha l’obiettivo di consolidare i rapporti di partnership con molti dei fornitori e, allo stesso tempo, di offrire alla clientela un più ampio ventaglio di prodotti dello stesso tipo, caratterizzati da diverse fasce di prezzo ma, nel caso delle referenze a marchio coop, con tutte le garanzie di convenienza, qualità e sostenibilità che Coop da sempre offre.

In continuità con il Piano Industriale, nel 2023 Coop Alleanza 3.0 ha anche avviato un importante programma di aperture e ristrutturazioni della sua rete di punti di vendita. Traguardando il dato a fine anno, entro dicembre saranno investiti quasi 19 milioni di euro per l’ammodernamento di 18 punti di vendita (14 dei quali già conclusi) oltre ai 7,5 milioni investiti per 4 nuovi negozi: di questi, uno è già stato inaugurato mentre gli altri tre saranno aperti al pubblico entro la fine del 2023.

Gdoweekly #50. L’Ai in store con Dao (Conad). L’esg per Carrefour e Despar. Vigilia di Merlata Bloom

Aperto a Verona da Dao il primo Tuday Prendi&Vai; le iniziative sostenibili del retail; Merlata Bloom, la data è il 15 novembre

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

  • Con Dao (Conad) a Verona il 1° negozio a insegna Tuday con infrastruttura basata su computer vision e Ai
  • La sostenibilità declinata da Carrefour e Despar
  • Vigilia di Merlata Bloom a Milano
  • Insegna dell’anno 2023-2024: trionfa L’Erbolario. Tra i supermercati vicnono Lidl, Despar, Conad e Esselunga
  • Arcaplanet si rinnova con assicurazioni e partnership con cliniche veterinarie

 

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Sviluppo rete Non food dal 10 al 17 novembre 2023

Mondadori arriva nel borgo medievale di Conversano. Doppio opening per Risparmio Casa: a Vigevano (Pv) e Vetralla (Vt)

MONDADORI
Via Matteotti 21
Conversano (Ba)
70 mq
Mondadori

Data di apertura
11 novembre 2023
Format e location
Conferma il format tipico dell'insegna.
Offerta
Propone 7.000 titoli nei vari generi letterari oltre a prodotti di cartoleria.
Servizi
Orario: lun-sab 9-13 e 16-20; domenica 10-13 e 16-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

RISPARMIO CASA
Via El Alamein
Vigevano (Pv)
2.500 mq
Risparmio casa

Data di apertura
9 novembre 2023
Format e location
Lo store si trova all'interno del centro commerciale Mondo Brico.
Offerta
Offre un assortimento di prodotti per la pulizia e cura della casa, bellezza e cura della persona, prodotti per animali domestici, giocattoli, cartoleria e fai da te.
Servizi
Orario: lun-dom 9-20.
Addetti e casse
Sono state assunte 21 persone.

RISPARMIO CASA
Viale Eugenio IV 139
Vetralla (Vt)
500 mq
Risparmio Casa

Data di apertura
8 novembre 2023
Format e location
Rispecchia il tipico format dell'insegna.
Offerta
In linea con la tradizione dell'insegna.
Servizi
Orario: lun-dom 8-30-19.30.
Addetti e casse
In organico quattro collaboratori.

Just Eat presenta il futuro del cibo a domicilio

Just Eat presenta Ii futuro del cibo a domicilio
La Mappa del cibo a domicilio in Italia, di Just Eat, individua 4 grandi tendenze del food delivery che riflettono i gusti prevalenti oggi nella domanda

La Mappa del cibo a domicilio in Italia, presentata da Just Eat, non delinea solo una panoramica delle tendenze del food delivery: offre un'immersione completa nella cucina e nelle preferenze degli italiani, gettando luce su come stiano cambiando le abitudini alimentari in Italia. Grazie alla collaborazione con WGSN (di seguito Wgsn), istituto di ricerca sulle tendenze dei consumi, Just Eat ha individua i nuovi driver che plasmeranno il mondo del gastronomico e del food delivery, e indagato poi in collaborazione con BVA Doxa la risposta degli italiani a questi nuovi trend.

“Attraverso il nostro Osservatorio abbiamo avuto la conferma che il food delivery è sempre più legato alla sfera esperienziale, nella quale il desiderio di scoperta, la felicità di gustare i piatti che si amano o si scoprono per la prima volta e la sostenibilità hanno un ruolo sempre più importante -commenta Daniele Contini, country manager di Just Eat Italia-. Questo cambiamento nelle abitudini alimentari riflette un desiderio crescente tra gli italiani di una maggiore comodità, varietà e accessibilità nei servizi di consegna a domicilio. La nostra nuova visione, «Empowering everyday convenience», interpreta questo nuovo scenario come opportunità per ampliare l’offerta ai clienti che non si limitano a ordinare il loro cibo preferito, ma chiedono la consegna a casa o in ufficio di svariati beni di consumo. Ci aspettano anni di cambiamenti, che vogliamo affrontare continuando ad investire in innovazione tecnologica e nella valorizzazione della relazione con i nostri partner, per alimentare la soddisfazione dei nostri clienti, incrementando la diversificazione del servizio e rendere il delivery un’esperienza ancora più accessibile, sostenibile e gratificante".

Mood food: cibo e benessere emotivo

Secondo una ricerca condotta da BVA Doxa per Just Eat, ordinare cibo a domicilio è spesso associato a emozioni positive, belle, come soddisfazione e relax. Oltre il 90% degli italiani afferma di ordinare un piatto basandosi su emozioni o ricordi positivi, confermando un fenomeno peraltro ben noto di legame per non dire stretta parentela tra cibo e umore. Il concetto di comfort food è strettamente legato a piatti familiari (40%) e a quelli che possono migliorare il nostro stato d'animo (38%). Tra questi, spiccano pizza e focacce per il 60% degli italiani, ma anche dolci (40%), gelati (38%) e cioccolato (32%). Dopo aver gustato il proprio cibo preferito, le emozioni più comuni tra gli italiani riguardano una sensazione di gratificazione (44%) e felicità (41%). L’80% degli italiani si dice interessato a provare un alimento progettato per migliorare l’umore.

Zero Heroes: il futuro sostenibile del food delivery

Il food delivery, ormai parte integrante della vita quotidiana, deve adeguarsi ai nuovi valori della sostenibilità introducendo nuove proposte di prodotti e soluzioni orientati in questa direzione. In Italia, Just Eat è un esempio di azienda che si impegna per la sostenibilità, collaborando con iniziative innovative come Notpla, confezionamento biodegradabile composto da alghe marine, per ridurre l'impatto ambientale e promuovere una consegna più sostenibile.

La recente ricerca condotta in collaborazione con BVA Doxa ha evidenziato diversi aspetti chiave che dimostrano quanto la sostenibilità sia diventata fondamentale nella valutazione dei ristoranti e dei servizi di food delivery. Provenienza materie prime e uso di prodotti locali e a chilometro zero (44%), così come l'adozione di iniziative anti-spreco (42%), sono fattori chiave per definire un ristorante come sostenibile.

Per quanto riguarda il food delivery, gli italiani si dimostrano poi sempre più interessati a opzioni di consegna a ridotto impatto ambientale: il 65% è disposto a un esborso maggiore per una consegna più sostenibile, specialmente fra la Generazione Z. Inoltre, aspetti cruciali come la tutela dei rider (69%), le condizioni meteo (53%) e l'offerta di frutta e verdura di stagione (54%) influenzano notevolmente le scelte dei consumatori.

Dalla ricerca emerge anche che la sostenibilità pesa notevolmente sulle decisioni alimentari, con oltre l’80% degli italiani che considera importante sapere come smaltire in modo responsabile il packaging dopo l'utilizzo.

Fusione di culture: miscela di sapori da tutto il mondo

Nelle aree urbane, dove culture una volta distanti si trovano ora a stretto contatto, il settore alimentare vive una fase di straordinaria contaminazione culturale. Le tradizioni culinarie di tutto il mondo si mescolano e si influenzano reciprocamente, innescando un bel processo di fusione fra sapori e stili di cucina. Questa tendenza può portare standardizzazione dei piatti o, al contrario, alla valorizzazione delle autentiche tradizioni culinarie. In questo panorama, il food delivery e i ristoranti svolgono un ruolo chiave. Da un lato, i consumatori sono alla ricerca di nuovi sapori e ingredienti; dall'altro, chef ed esperti del settore sono influenzati dalle tendenze e dalla domanda di cibi esotici e autentici.

In Italia, è interessante notare un forte interesse per la sperimentazione di sapori intensi e nuovi (22%), soprattutto tra i giovani (25-34 anni), che resta però spesso associata a un forte legame con i piatti familiari (36%). L'interesse per la sperimentazione culinaria diventa particolarmente evidente quando si tratta di piatti difficili da replicare in casa. La maggior parte degli italiani mostra un vivo interesse nell'ordinare cibi e bevande provenienti da culture culinarie diverse a domicilio (34%), ampliando così l'esperienza culinaria grazie al food delivery.

La cucina italo-giapponese è uno degli abbinamenti più apprezzati e sperimentati (47%), mentre i più giovani dimostrano una predilezione per la fusione tra la cucina italiana e brasiliana (46%).

Taste makers: il cibo nell’era social media

L'analisi condotta insieme a BVA Doxa sulla correlazione tra i social media e l'esperienza culinaria ha rivelato quanto sia stretto il legame tra il mondo digitale e quello gastronomico. Il 70% degli italiani dichiara di aver provato almeno una volta a replicare ricette o piatti che hanno visto realizzare da influencer o personaggi famosi attraverso i canali social, mentre il 50% segue almeno un ristorante sui social. L'ispirazione offerta dagli influencer incoraggia i consumatori a esplorare nuovi piatti e a scoprire nuovi ristoranti. Tuttavia, non è solo la riproduzione di ricette a influenzare le scelte. Anche le immagini dei piatti (57%) e degli ambienti dei ristoranti (50%) dimostrano di avere un notevole impatto sulle decisioni. La vista di un piatto delizioso o di un ristorante accogliente sui social media può spingere le persone a prenotare un tavolo o a ordinare da un ristorante che altrimenti non avrebbero considerato. Nonostante l'influenza dei nuovi mezzi di comunicazione, le esperienze passate (42%) rimangono fondamentali nel condizionare le scelte di ristoranti e piattaforme di cibo a domicilio.

Per celebrare queste quattro tendenze culinarie in Italia, Just Eat ha collaborato in esclusiva con Delivery Valley, l'iniziativa culinaria di Maurizio Rosazza Prin e Alida Gotta. Insieme, hanno dato vita a quattro piatti ispirati ciascuno a uno dei trend emersi dal report. I piatti saranno disponibili dal 13 novembre in esclusiva su Delivery Valley e saranno ordinabili attraverso Just Eat fino al 13 dicembre.

 

La ricerca personalizzata di Stileo con la AI

Stileo AI
Nel 2021 la piattaforma aggregatrice di moda Stileo ha introdotto la AI per la personalizzazione delle ricerche, e continua a perfezionarla

Sono due anni che la piattaforma aggregatrice della moda Stileo ha introdotto la AI (intelligenza artificiale) per personalizzare la customer experience, e da allora i ricavi per sessione utente sono cresciuti del +10%.

Stileo e l'intelligenza artificiale (AI)

Stileo AIPer un aggregatore di prodotti di moda la visibilità dell'assortimento può essere complessa da gestire. Il visitatore della piattaforma cerca abbigliamento conforme al proprio gusto, ma anche ispirazione e spesso il motore di ricerca tradizionale non è sufficiente. La AI è il nuovo strumento tecnologico che può migliorare le ricerche in direzione di una maggiore personalizzazione, e di conseguenza aumentare la fidelizzazione.

Lo strumento individuato da Stileo è un quiz rivolto ai navigatori del sito: marchi preferiti, la taglia, una selezione di prodotti da fare entro un range che viene proposto, per comprendere i gusti del visitatore. Dagli accessori, all'intimo, all'abbigliamento. Una volta compilato il quiz, la piattaforma (sito o App) visualizza automaticamente una selezione di articoli coerenti con le scelte fatte, prelevati da eCommerce e brand in giro per la rete. Più l'utente usa la piattaforma, più questa si adatta al suo stile e fornisce un output personalizzato.

In questo caso la visibilità dei prodotti è legata non alla potenza o notorietà di un marchio nella rete, ma alla selezione dell'utente. Così anche i piccoli brand e produttori possono rientrare nelle selezioni. Il cliente trova più rapidamente ciò che vuole e di conseguenza acquista con più frequenza. Per gli utenti con esperienza personalizzata dalla AI dal 2021 i ricavi per sessione sono cresciuti del +10%, ed è raddoppiato il tasso di conversione per i click sui prodotti con filtro di taglia applicato.

Inoltre, il meccanismo che conosciamo per gli aggregatori di video e di musica, la raccomandazione di prodotti scelti da consumatori con gusti affini, permette di scoprire ed esplorare nuovi brand, e giocare con le ispirazioni. Il tutto permettendo di confrontare brand e prezzi.

"Siamo anche consapevoli che dobbiamo fare un grande lavoro per adattare la selezione dei capi di moda allo stile di ogni individuo e mostrare loro solo l'offerta pertinente. Ma se riusciremo a selezionare il giusto articolo dall'intero catalogo di 15 milioni di prodotti e ad abbinarlo ai gusti di ogni singolo utente, allora li aiuteremo a navigare nella ormai ampissima gamma di e-commerce e ad arrivare più velocemente alla decisione di acquisto e riusciremo a diventare una vera e propria piattaforma di moda iper-personalizzata per tutti", afferma Igor Smolny di MD GLAMI group.

Insegna dell’anno 2023-2024 premia i retailer d’eccellenza

I consumatori hanno scelto i loro marchi preferiti: Despar è il miglior supermercato, Lidl vince nella categoria retail, L’Erbolario è la preferita assoluta

In 550 si sono contese il titolo di Insegna dell’anno, sottoponendosi al giudizio di oltre 320 mila consumatori, che le hanno votate per prezzo, assortimento, accoglienza, competenza, facilità d’acquisto e aspetto degli store.

Un voto da 1 a 5 per i marchi, suddivisi in 23 categorie (20 per il titolo Insegna web dell’anno in Italia).

Supermercati in primo piano

Lidl si è aggiudicato il titolo di Retailer dell’anno (oltreché aver trionfato nella sezione Supermercati convenienti). Ha condiviso il palco Conad per la parte online.

Ombretta, Putzu, responsabile marketing e comunicazione di Despar Italia

Despar è il miglior supermercato d’Italia. Lo certifica la vittoria nella categoria dedicata per la quarta volta consecutiva. “È un nuovo traguardo che rappresenta per noi una spinta nel continuo miglioramento della nostra offerta per rispondere alle esigenze espresse dai clienti, facendo leva sui tratti distintivi che rappresentano il dna di Despar quali la vicinanza alle persone, la formazione dei collaboratori, la valorizzazione delle filiere produttive italiane e dei prodotti del territorio, la centralità del prodotto a marchio nel quale il cliente può trovare qualità e convenienza”, commenta Filippo Fabbri, direttore generale di Despar Italia.

Anche Esselunga, per via della facilità d’acquisto riscontrata dai clienti, ha vinto per la categoria Ipermercati & superstore, sia per la rete fissa che per il web.

L'Erbolario è la preferita

E poi i premi assoluti, che hanno visto festeggiare L’Erbolario come Insegna dell’anno Italia. L’azienda si è aggiudicata anche il premio Insegna dell’anno web, limitatamente alla categoria erboristeria & benessere.

Un momento della premiazione con Cristina Lazzati, direttrice di Gdoweek e Mark Up

E il premio Insegna dell’anno web (assoluto) è andato a Zooplus (per la seconda volta). La compagnia si è accaparrata anche il titolo -il sesto- nella categoria Prodotti per animali.

New entry per il Premio sostenibilità, nelle mani di Negozio leggero.

L’iniziativa di Q&A Research Italia e sostenuto da centinaia di insegne retail si è svolta a Modena e ha visto la collaborazione del gruppo Upm di Modena. Main sponsor & partner Miller group, media partner Italia economy e poi sono stati sponsor Coptip e le associazioni partner Confimprese e Gs1 Italy, nonché Dracma.

Tutti i vincitori

Ecco l’elenco dei vincitori assoluti

Insegna dell’anno: L’Erbolario
Retailer dell’anno: Lidl
Premiò sostenibilità: Negozio leggero
Premio web: Zooplus

Vincitori Insegna dell'anno per categoria

Abbigliamento & prodotti per l'infanzia: Takko fashion per gli store fisici vince alla prima partecipazione. A H&m il premio per l'online.
Abbigliamento donna: Rinascimento vince sia come negozio fisico che web.
Abbigliamento uomo: Conbipel, che ritorna dopo periodo difficile con in atto il piano di ristrutturazione, vince come store. Di nuovo H&m si aggiudica l'Insegna web.
Articoli per la casa: Casa vince per la prima categoria. Happy casa store per l'online
Auto & moto: Carglass per il fisico. Wheelup per la parte online.
Borse & accessori: Carpisa migliore store fisico. Scarpe&scarpe, lavorando tanto su online, per la facilità d’uso del sito.
Calzature: Deichmann fa doppietta, per la semplicità nell’utilizzo del web, lavorando su restyling e logistica.
Drugstore: Tigotà (che piace in maniera trasversale a donne e uomini) vince come store. A Risparmio casa il riconoscimento per la parte online.
Elettrodomestici & elettronica: sfida tra colossi tech. Apple è il miglior store fisico. Amazon vince per la parte web.
Erboristeria & benessere: L'Erbolario fa sue ambo le categorie.
Fai-da-te & manutenzione casa: CFadda fai da te (sia fisico che web).
Gioielleria & bigiotteria: Stroili oro, grazie al nuovo concept che cambia l’aspetto dei negozi e il suo assortimento per il web, conquista tutti e due i premi.
Intimo & lingerie: Calzedonia è il miglior store, Tezenis vince online.
Ipermercati & superstore: Esselunga, con la sua facilità d’acquisto nei negozi e per la sua spesa online vince su tutti e due i fronti.
Mobili & complementi arredo: Ikea piace più di tutti come punto di vendita, mentre il sito preferito è Deghi.
Ottica: Salmoiraghi & Viganò, alla 14esima vittoria con i loro 250 negozi in rinnovamento.
Prodotti per animali: Isola dei tesori per la presenza, mentre piace di più agli utenti web Zooplus.
Profumerie: Yves Rocher fa ambo.
Ristorazione servita: Roadhouse.
Sport & outdoor: se Decathlon, con 30 anni di presenza in Italia, è il migliore store, sul web vince Adidas.
Supermercati: Despar, al quarto anno in cui si nota la facilità d’acquisto come punto top. Ma su internet il premio va a Conad, per facilità di utilizzo del sito e l’assortimento.
Supermercati convenienti: Lidl.
Telefonia: Casa de las carcasas nei negozi fisici, ma Amazon vince online.

Axiante e 3DVR Solutions firmano una partnership per la progettazione 3d Vr dei negozi

L'accordo rende disponibile ai retailer italiani un sistema interattivo per simulare la shopping experience nel punto di vendita

Una delle sfide a cui sono chiamate le catene distributive del retail è adeguare le superfici di vendita alle aspettative di shopping experience dei consumatori, influenzate dalle nuove abitudini di acquisto e dalla crescente presenza dell'eCommerce, insieme a una diversa composizione delle famiglie come consumatori. Tuttavia, finora, il ripensare i punti vendita richiedeva investimenti significativi in termini di tempo ed economici, limitando la capacità di affrontare revisioni strategiche e tattiche in modo integrato e parallelo.

Axiante, business integrator, ha stretto una partnership strategica con 3DVR Solutions, un'azienda australiana di realtà virtuale per il retail, per supportate le aziende a migliorare il layout dei loro punti vendita attraverso strumenti interattivi basati sulla realtà virtuale. La Retail Visualisation Suite (RVS) di 3DVR Solutions, distribuita in Italia da Axiante, consente di creare un modello digitale 3D completo di un punto di vendita, inclusi corridoi, casse e prodotti sugli scaffali in modo efficiente con un grado di precisione fino alla singola referenza a scaffale. La soluzione integra analisi avanzate dei dati e intelligenza artificiale e permette una rapida visualizzazione dei layout dei negozi in un ambiente virtuale 3D. Questo consente alle aziende di testare i nuovi layout con focus group e clienti prima di implementarli nei negozi fisici, risparmiando tempo e risorse.

Axiante è la prima azienda in Europa a introdurre la tecnologia innovativa di 3DVR Solutions, in seguito ai successi ottenuti in Nord America, Asia Pacifico e Regno Unito.

Riprogettare il punto di vendita è una necessità sempre più sentita dalle aziende retail italiane. Poterlo fare attraverso uno schermo, visualizzando il risultato prima ancora di realizzarlo, permette di essere molto più interattivi e di progettare spazi che siano davvero vicini alle esigenze del consumatore”, spiega Romeo Scaccabarozzi, amministratore delegato di Axiante. “Abbiamo selezionato una tecnologia nata dall’altra parte del mondo per aiutare le imprese italiane in questo processo di riprogettazione. 3DVR Solutions offre ciò di cui le aziende italiane hanno bisogno per eccellere in un mercato sempre più competitivo e Axiante è pronta a guidarle e accompagnarle in questo percorso di innovazione".

Siamo entusiasti di poter estendere la nostra presenza in Europa e di cominciare, grazie ad Axiante, dall’Italia”, sottolinea Nigel Hemer, ceo di 3DVR Solutions. “Le competenze tecniche e consulenziali di Axiante la rendono il business partner giusto per aiutare i retailer a comprendere le nuove esigenze dei punti vendita e a rispondere alle aspettative dei clienti ridisegnando in modo interattivo l’organizzazione interna dei negozi. Axiante potrà svolgere un ruolo di formazione e consulenza proattiva e ad alto valore aggiunto per aiutare le aziende del settore a migliorare i propri spazi e ad accrescere il business”.

L’agenda di Free From Food 2023 ad Amsterdam

Free From Food 2023

Il centro fieristico Free From Food 2023 ospiterà il 21 e 22 novembre l'evento Free From Food 2023, dedicato al vivace scenario dei prodotti free from.

L'evento Free From Food 2023

L'agenda di sessioni informative che caratterizza l'evento di Amsterdam avrà quest'anno tre palcoscenici tematici: Free From Retail, Vegan & Plant-Based e Supplier & Insights. Ecco alcune indicazioni sugli interventi programmati.

Julianne Ponan, fondatore e Ceo di Creative Nature, brand di prodotti privi di allergeni, terrà due conferenze partendo dalla propria esperienza di persona allergica: "The trends of the free-from industry and how to increase customer loyalty" (Free From Retail) per indagare il panorama in evoluzione della categoria free from, con suggerimenti per mantenere relazioni durature con i clienti; "The issues of 'May Contain' in the Free From sections! May Contain may as well say May contain Glass" (Supplier & Insights Theatre), sull'indicazione in etichetta "potrebbe contenere....", sottolineando la necessità di aumentare la consapevolezza e la regolamentazione.

Atze Jan van der Groot, professore alla e Wageningen
University & Research, parlerà di come produrre  alternative simili alla carne, in particolare emulandone l'intricata struttura fibrosa, in "How to make the best
meat analogues?" (Vegan & Plant-Based Theatre). Si concentrerà anche sugli ingredienti alternativi ai già noti soia, piselli, grano, con un focus sull'importanza della diversità di soluzioni.

Winfried Muehling, direttore marketing e comunicazione di Pro Carton nell'intervento "Cartonboard - leading the road to circularity" (Free From Retail Theatre) parlerà della PPWR, la Plastic Packaging Waste Regulation, per raggiungere gli obiettivi green europei anche grazie al packaging sostenibile.

Aziende espositrici, alcune novità

Free From Food 2023Cresce l'elenco degli espositori, disponibile qui. Ecco alcune delle aziende:

Bijenbaas, per le pratiche di apicoltura sostenibile realizzate in particolare dalle donne in Ucraina, con la certificazione Organic.

Vamvalis Foods, con oltre 40 anni d'esperienza nella lavorazione e imballaggio di noci, frutta e semi, e la produzione di barrette alle noci.

KPNI Foodie / TR-EAT, azienda belga presente con un'offerta che spazia dal senza glutine al senza carne, senza zucchero, senza soia, senza olio di palma, vegano, a basso contenuto di carboidrati e per la dieta keto. Sarà presente con fibre prebiotiche da tuberi e semi.

"Con una scaletta senza eguali di speaker e conferenze, Free From Food 2023 presenta clienti prospect significativi per i professionisti dell'industria e i leader di pensiero, offrendo una piattaforma unica per lo scambio delle conoscenze, il networking e la promozione dell'innovazione entro la sfera del free from. Aspettiamo con impazienza espositori e visitatori che parteciperanno a questo evento chiave dell'industria a novembre al centro RAI di Amsterdam", ha detto Ronald Holman, event director di Free From Food 2023.

Per registrarsi all'evento qui le informazioni.

Sviluppo rete in Area 4 dal 3 al 10 novembre 2023

Doppia apertura per Multicedi (VéGé) in quest'area. Il gruppo apre un supermercato Decò a Casal di Principe (Na) e un Maxistore Decò a Potenza

DECO'
Via Circumvallazione 185
Casal di Principe (Na)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
27 ottobre 2023
Format e location
Come da format dell'insegna.
Offerta
Consueto assortimento di alimentari, congelato sfuso, detergenza, enoteca, extra alimentare, frutta e verdura, gastronomia, macelleria con banco assistito e self service, panificio, salumi e formaggi, self service, surgelati.
Servizi
Orario: lun-sab 8-13 e 16-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

MAXISTORE DECO'
Via del Gallitello 102
Potenza
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
27 ottobre 2023
Format e location
Propone il consueto format.
Offerta
In linea con la tradizione dell'insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 9-21; domenica 9.30-13 e 17-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Arcaplanet verso la piattaforma unica per il benessere dei pet

Arcaplanet

Dopo l'acquisizione di Maxi Zoo e l'avvicendamento nel management, Arcaplanet ha presentato a novembre le direttrici che intende intraprendere per lo sviluppo futuro. La direzione è quella di un'unica piattaforma che aggrega prodotti e servizi, green e sociale intorno alla relazione tra uomo, pet e ambiente. Il claim "pet stores, pet stories" evolve in "pet, people, planet", la nuova mission consiste nel migliorare le relazioni tra persone, animali e ambiente.

L'Ad Nicolò Galante racconta la strategia di Arcaplanet

Arcaplanet
L'Ad Nicolò Galante

"Costruiamo il futuro attraverso l'apertura a contributi esterni -dice l'Ad Nicolò Galante- clienti, fornitori, realtà del mondo pet delle quali desideriamo essere il catalizzatore". Il green entra con forza nei piani dell'azienda: "siamo attivi, quasi attivisti per l'ambiente", anche sulla scorta del fatto che i petlover sono molto attenti all'ambiente. Le altre direttrici sono l'omnicanalità, estesa alla loyalty grazie alla nuova app, i servizi, arricchiti con le cliniche veterinarie, le assicurazioni e la tecnologia per la localizzazione e il monitoraggio dei pet. Ecco i temi in dettaglio.

OMNICANALITÀ - Negozio fisico, sito eCommerce, nuova app attivata il 6 novembre 2023 e indispensabile per accedere a tutti i servizi, le informazioni e i canali Arcaplanet. Prosegue anche l'investimento nella rete fisica per crescere soprattutto nelle regioni del sud, centro e nord est dove l'insegna è meno presente. L'eCommerce è il canale che in Italia ha la crescita più elevata e sul quale Arcaplanet continuerà a investire per ampliare l'offerta.

Gli investimenti nel punto di vendita fisico andranno anche al testing di un nuovo format piccolo collocato in aree di passaggio, per esempio le stazioni della metro di Milano, e nel miglioramento dei format più grandi, sopra i 1.000 mq, per i quali si sta pensando a usare lo spazio libero per inserire servizi.

L'espansione all'estero rimane un sogno, per ora, ma Arcaplanet è sempre alla ricerca di catene simili per acquiizioni.

"La app è stata sviluppata in Italia e oltre all'accesso all'eCommerce offre la completa digitalizzazione del programma fedeltà e dell'uso dei coupon spesa, sempre in ottica omnicanale. In più la personalizzazione con le caratteristiche del pet, per offerte e informazioni personalizzate, eil negozio preferito per il ritiro della spesa", ha spiegato Sara Terraneo, direttrice eCommerce e omnichannel di Arcaplanet. La app sarà lo strumento per rispondere a tutti i bisogni dei clienti, non solo la spesa.

LOYALTY - Diventa multilivello in base alla quantità di spesa: germoglio, foglia, fiore. L'impostazione è green e infatti i punti si possono redimere sia ottenendo sconti sulla spesa che  investendoli in attività sociali ed ecologiche: dai pasti donati all'Enpa a piantare alberi in Kenya. Sono già 5.000 i clienti che hanno optato per soluzioni benefiche.

SERVIZI - L'Ad annuncia la svolta verso la piattaforma aggregatrice di prodotti e servizi: si estende a 100 negozi il servizio petwash, ma soprattutto Arcaplanet entra nelle cure veterinarie e nelle assicurazioni, e sviluppa tecnologie mirate alla gestione dei pet.

VETERINARIA - Arcaplanet ha acquisito a ottobre 2023 due cliniche veterinarie a Milano, insegna Happy Friends, e una a Curno (Bg), insegna Mypetclinic, con un'offerta di cure completa: pronto soccorso, degenza giornaliera, diagnosi, chirurgia e terapia, disponibili 24 ore su 24. Non ci sarà fusione tra vendita e cliniche, ma sinergia sul fronte dei servizi, proponendo ai clienti piani di prevenzione mirati e a prezzi migliori. "La cura veterinaria completa il cerchio del benessere del pet, con il cibo e l'affetto del petlover -spiega Galante-. L'idea è promuovere un approccio reattivo, cioè di prevenzione più che di cura. Sia attraverso campagne di informazione che attraverso proposte convenienti rivolte ai 2,3 milioni di clienti Arcaplanet con i loro 4 milioni di animali".

Il contatto con le cliniche contribuirà al lavoro del dipartimento R&S, già assistito da veterinari, ma soprattutto per sviluppare ricette più green, spostandosi per esempio verso carni più sostenibili e sul pesce. Dai commenti dell'Ad si capisce che in Italia non c'è ancora molto interesse sui prodott con insetti.

ASSICURAZIONI - Il partner di Arcaplanet è Admiral Group con il brand Con.Te attraverso il quale verrà sviluppato un prodotto esclusivo per i clienti Acaplanet: mirato, quindi più conveniente, solo quello che serve al benessere del pet.

PET E TECNOLOGIA - Arcaplanet ha stretto una partnership con Kippy per la vendita instore del sistema di localizzazione con Gps e activity tracker da mettere nel collare del cane (presto anche del gatto). Serve a localizzarlo in caso di smarrimento, ma anche a vedere quanta attività fa, se il dogsitter lo porta a spazzo, le calorie bruciate. Si tratta di un servizio su abbonamento.

L'impegno green di Arcaplanet

Arcaplanet ha annunciato l'intenzione di diventare società benefit. Intanto ha cominciato il percorso di conversione green, partendo quest'anno con la diagnostica dell'impatto dell'azienda e il focus sugli Scope 1 e 2, cioè le emissioni dirette. Sono state ridotte del -50% grazie al solare, attraverso contratti con solar farm ed efficientamento dei consumi. Il negozio di Via Marghera aperto a Milano rappresenta il test per il modello di negozio sostenibile da sviluppare con le nuove aperture e ristrutturazioni.

"È un inizio -dice Nicolò Galante, Ad di Arcaplanet- per un percorso che non si può fare da soli, ma occorrono dei partner, sia fornitori che aziende specializzate in tecnologie per il riciclo, coltivazione, allevamento e packaging ecologici".

Allo Scope 3, le emissioni della catena di valore dei prodotti, quindi sostanzialmente allevamento, packaging e agricoltura, Arcaplanet si dedicherà dal 2024.

L'impegno nel sociale

A parlarne è la direttrice customer office di Arcaplanet Monica Gagliardi, che aggiorna su progetti già in corso come i cani guida di Limbiate, 50 cani finanziati da Arcaplanet anche grazie alle donazioni dei clienti in negozio.

Poi c'è il progetto di pet therapy per i bambini ricoverati in due grossi ospedali a Milano e Roma, il progetto Foodstock per donare pasti a grandi e piccole associazioni iscritte

L'azienda pensa anche ai commessi cui si chiede molto lavoro e che si cerca di ricompensare attraverso il consolidamento dei contratti, +380 a tempo indeterminato nel 2023, e attraverso gli investimenti in formazione.

Nel sociale rientra anche il tema della convenienza. Ben prima del carrello antinflazione Arcaplanet. a giugno 2022 aveva lanciato l'iniziativa " a muso duro", che prosegue, con 400 prodotti a prezzo fisso, cui se ne aggiungeranno altri, e il programma "diete leggere" per i prodotti dietetici dell'industria. "All'inizio abbiamo avuto zero adesioni -spiega l'Ad- adesso ci chiedono di entrare nel programma. E  a fine anno lanceremo la linea mdd per le diete vet, la prima, in linea con l'approccio din prevenzione per la salute dei pet". La mdd vale nel 2023 il 45% del fatturato.

NUMERI DI ARCAPLANET
553 negozi entro fine 2023
2.900 pet specialist (personale di negozio)
650 milioni di euro il fatturato 2023, di cui circa il 75% arriva dal food
+300 nuovi posti di lavoro a fine 2023
380 contratti trasformati in tempo indeterminato nel 2023
40% i clienti che ritirano instore la spesa acquistata online
20% clienti che ritirano instore la spesa fatta online, il giorno stesso
82 i negozi con il servizio petwash (saranno 100 nel 2024)

Sviluppo rete in Area 3 dal 3 al 10 novembre 2023

Multicedi (VéGé) rafforza la sua presenza nel Lazio con un'apertura, a insegna Decò, realizzata a San Giorgio a Liri (Fr)

DECO'
Via Rio di Coccia 160
San Giorgio a Liri (Fr)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
28 ottobre 2023
Format e location
Rispecchia la tipica formula dell'insegna.
Offerta
In assortimento la tradizionale offerta di alimentari, congelato sfuso, detergenza, enoteca, extra alimentare, frutta e verdura, gastronomia, macelleria self service e con banco assistita, panificio, salumi e formaggi, self service, surgelati.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20, domenica 8.30-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

Roadhouse Story, non solo ristorazione, anche progetti sociali

Roadhouse Story, non solo ristorazione, anche progetti sociali
Roadhouse Story è un progetto di vicinanza al territorio, a sostegno dello sport dilettantistico giovanile: prossime tappe a Grosseto, Siena, Trieste e Udine

Roadhouse (società di Gruppo Cremonini) gestisce e sviluppa fra i più noti brand della ristorazione casual dining in Italia, con 280 esercizi ristoranti e locali in 16 regioni italiane: il più noto è Roadhouse Restaurant (172 pdv in Italia), seguito da Calavera Restaurant (24 ristoranti), e Billy Tacos (88 locali). I ristoranti Roadhouse servono ogni anno oltre 11 milioni di clienti, gli iscritti al Club Fedeltà sono 2 milioni e la società dà lavoro a 3.600 persone. Ma Roadhouse non è solo carne alla griglia, ma impegno sul versante sociale, sportivo in particolare: come progetto Roadhouse Story per le associazioni sportive USG Zoldo e AD Valbelluna Basket. I premi (contributo economico di 1.500 euro) consistono anche in una serie di iniziative di comunicazione per valorizzare le associazioni, oltre a un menu speciale a loro dedicato. Roadhouse Story è nato nell’ambito delle iniziative di responsabilità sociale di impresa di Roadhouse.

Ringrazio l’organizzazione Roadhouse per l’iniziativa e l’invito. Sostenere le società sportive è doveroso -commenta Monica Mazzoccoli, assessore allo sport, tempo libero ed eventi del comune di Belluno-. Anche noi cerchiamo, con i mezzi che abbiamo, di supportarle nello svolgimento delle attività o nell’organizzazione di manifestazioni. È innegabile l’immenso valore educativo che lo sport svolge per i nostri figli: lo sport consente ai ragazzi di imparare il vero significato della parola meritocrazia. I ragazzi sono il nostro futuro, investire sullo sport è investire per il sostegno della loro crescita, dunque per una società sempre migliore. È bello che una catena di ristoranti che si rivolge ai giovani e alle famiglie dedichi iniziative allo sport”.

Questa iniziativa -aggiunge Nicolas Bigard, amministratore delegato di Roadhouse SpA- avviata nella città di Belluno, avrà un seguito a Grosseto, Siena, Trieste e Udine, e sarà sempre finalizzata a sostenere il mondo delle Associazioni sportive giovanili (frequentate da bambini e ragazzi tra i 6 e 14 anni), che ci stanno particolarmente a cuore perché rappresentano lo spirito ed i valori che fanno parte del Dna di Roadhouse: passione, impegno e speranza”.

I carrelli in plastica di Plastimark, esempio di economia circolare

Plastimark festeggia i 25 anni, sempre più focalizzata nella produzione di strumenti per uno shopping più sostenibile

Plastimark, società con sede a Caraglio, in provincia di Cuneo, un nome di riferimento negli strumenti per il mondo retail, ha festeggiato 25 anni, “Sono in realtà 27, ma cadendo l’anniversario negli anni del Covid, abbiamo preferito spostare la festa e invitare qui da noi quante più persone”, dice Oscar Giordano, amministratore delegato dell’azienda. I suoi carrelli in plastica e ibridi si possono trovare negli store in Italia e nel mondo, un’alternativa a quelli più diffusi in metallo ma che fanno della sostenibilità in ottica circolare un tratto distintivo.

Carrelli in plastica utilizzati negli store in tutto il mondo

Oscar Giordano, amministratore delegato di Plastimark
Oscar Giordano, amministratore delegato di Plastimark

A Caraglio si sono così date appuntamento più di 120 persone tra distributori, system integrator e insegne in rappresentanza di 40 Paesi del mondo. Durante la giornata abbiamo potuto vedere dal vivo le linee di produzione dei carrelli e di come i polimeri della plastica, materiale messo spesso sotto accusa in ambito di prodotti monouso, diventi invece ambientalmente una soluzione sostenibile quando utilizzata in un contesto di circolarità, riciclando la materia prima e dando vita a nuovi prodotti. “Le plastiche oggi sono dei polimeri completamente riciclabili -dice Giordano-. Noi li utilizziamo da tanti anni, sono molto leggeri e riciclabili completamente a fine vita. Sul mercato italiano ci occupiamo noi direttamente del recupero dei cestini e dei carrelli, mentre sul mercato estero lo facciamo tramite i nostri distributori”.

La vocazione della società è indubbiamente internazionale e non a caso Plastimark ha anche una sede in Francia, dove i carrelli e cestini sono utilizzati da grandi nomi di riferimento del settore come Carrefour, Système U, Leclerc, Auchan, Intermarché e Leroy Merlin. In Italia sono utilizzati per esempio da Conad, nel nord Europa da Coop Switzerland e Rimi Baltic, nella zona Africa e Medio Oriente da Spinneys, Al Meera, Bindawood e Panda. Il fatturato totale tocca i 6 milioni di euro, il 40% proviene da vendite in Italia, il resto diviso tra Europa/Nord Africa e Medio Oriente contando anche alcuni clienti in sud America e Asia.

Azioni concrete per rendere lo shopping sostenibile

Plastimark è famosa per la sua attenzione all’ambiente -lo slogan “Shopping is sustainable” accompagna l’azienda da 1995-, e sta negli ultimi anni concentrando sempre di più i suoi studi su quale possa essere il suo contributo alla sostenibilità. Nuovi carrelli e cestini moderni che perfettamente rispondano alle abitudini di spesa in continua evoluzione e ampliamento della gamma di compound, tutti realizzati in materiali riciclati: dal post consumo industriale a quello domestico, fino ad arrivare all’utilizzo delle plastiche raccolte da mari e spiagge. L’azienda ha anche recentemente aderito ai progetti di riforestazione della startup Alberea tramite l’acquisto di alberi che verranno piantati nei prossimi mesi sul suolo sardo e che assorbiranno una parte della CO2 oltre che aumentare la biodiversità e la resilienza climatica dei luoghi in cui saranno piantati.

Carrelli, cestini e pallet in plastica

Il cestino Slimmer arriva negli store

Durante i festeggiamenti per i 25 anni di attività, è stata presentata una novità nella gamma dei cestini di Plastimark: si tratta di Slimmer, il cestino a 2 o 4 ruote estremamente versatile per tutti i negozi. La sua silhouette sottile consente una movimentazione più facile e agevole anche nei negozi con corsie più strette. Il design è quello caratteristico della linea Plastimark e la sua capacità di carico può essere aumentata da 60 a 82 litri grazie all’integrazione con il cestino Minityko

La gamma di prodotti di Plastimark si compone di carrelli, cestini e pallet, ma durante il giro abbiamo potuto vedere anche contenitori plastici per il modo avicolo, per esempio per il trasporto delle uova, perché la società fa parte del Gruppo Giordano nato in questo mondo, spostandosi poi su quello retail con Plastimark. Tra i carrelli troviamo quelli ibridi, con il cestello in plastica e la struttura sottostante in metallo come City, Keita, Twiga, Duka e Hybrid nelle sue declinazioni Super, Maxi e Iper, tutti questi in grado di rispondere per dimensioni alle esigenze delle diverse superfici di vendita: dal piccolo negozio di prossimità al grande ipermercato.

Tra tutti spiccano indubbiamente per design e caratteristiche costruttive i due carrelli in plastica monoblocco Pleasy e Roomy, progettati dall’architetto e designer Cesare Monti: sono concepiti come prodotti ultraleggeri, costruiti in un unico blocco senza viti, interamente realizzato in plastica. La loro accurata ergonomia risulta confortevole durante l’utilizzo, sono silenziosi e manovrabili da ogni lato e coniugano dimensioni contenute a una capacità di carico che nel Pleasy è di 100 litri, mentre nel Roomy arriva a 160 litri. Sono anche completamente personalizzabili scegliendo da una palette molto ampia di colori e inserendo informazioni e grafiche sul manico, uno dei punti di contatto più importanti per chi si muove all’interno dei negozi durante la spesa. Nella foto qui sotto in verde e arancione sui pallet è MisterDolly, prodotto nel 1997, è il primo carrello in plastica mai realizzato in Europa, mentre gli ultimi arrivati sono Roomy e Pleasy, prodotti dal 2019, e nel video più sotto, lasciamo al designer e architetto Cesare Monti raccontare come sono nati e le loro caratteristiche salienti.

Cesare Monti su design e funzionalità di Pleasy e Roomy

Food court strategiche nei centri commerciali e nel travel retail

Dal nuovo Osservatorio Food Court emerge che le prime 5 catene per punti vendita sono Billy Tacos, I Love Poke, La Piadineria, McDonald’s, e Old Wild West

Sono oltre 150 le food court mappate dal primo Osservatorio nazionale al quale hanno collaborato come partner Assofranchising, Atri (Associazione travel retail Italia), Cncc (Consiglio nazionale dei centri commerciali), Confimprese, Federfranchising e Ubri (Unione brand della ristorazione italiana). Il 50% delle food court nel nord ovest.

L’Osservatorio nazionale food court analizza la presenza e lo sviluppo delle piazze della ristorazione non solo nei centri commerciali, ma anche nell'ambito del travel retail sia aeroportuale sia di stazione e nelle location urbane. Principali obiettivi di questa prima edizione: dare una definizione quantitativa e qualitativa al concetto di Food Court; mappare e studiare in modo organico questo format; offrire uno strumento di lavoro che favorisca l’attività di leasing dei gestori immobiliari e lo sviluppo retail delle insegne di ristorazione.

Innanzitutto vediamo la definizione di food court elaborata dall'Osservatorio: "La Food Court è un’area dedicata alla ristorazione in cui si annoverano almeno 5 unità destinate a brand nazionali, internazionali e locali, ognuno con il proprio format e la propria identità distinta, che presentano un’offerta diversificata e sinergica. L’area è organizzata con tavoli pertinenziali e/o comuni ed è gestita con una visione unitaria in termini di brand mix, servizi e attività di marketing. Il design è studiato per creare un ambiente funzionale, confortevole e riconoscibile".

Nei centri commerciali 9 food court su 10 

Oltre il 90% delle Food Court è nei centri commerciali e in destinazioni dello shopping similaria. Il totale dei punti di consumo ammonta a poco meno di 1.350 unità, per una media di quasi 9 locali per singola food court, media che sale a 10 nelle strutture di grande dimensione (>40.000 mq di Gla). Dallo studio emerge che i primi 5 player per diffusione di punti vendita sono (in ordine alfabetico): Billy Tacos, I Love Poke, La Piadineria, McDonald’s, Old Wild West. Nella categoria del travel retail, le food court si posizionano nei principali aeroporti nazionali per dimensione e numero di passeggeri, mentre quelli di dimensione media o media-piccola vedono una forte presenza di ristorazione distribuita in tutta l’aerostazione. Nelle stazioni ferroviarie, le food court hanno accelerato lo sviluppo negli anni precedenti e contestuali alla pandemia. Gli asset protagonisti di questo sviluppo vantano un footfall che spazia da 30 a 210 milioni di viaggiatori l’anno.

Il campione qualitativo relativo ai brand di ristorazione (30 insegne, tra locali, nazionali e internazionali) ha dichiarato di aver aperto, in media, il primo punto di consumo all’interno di una food court nel 2012 e di avere ad oggi 21 ristoranti, il 18% dei quali gestito in franchising. Le nuove aperture all’interno di food court portate a termine nel 2023 vedono una media di circa 3 punti vendita per singola insegna, che salgono a 4 nelle previsioni per il 2024. Elemento centrale nello studio, il dato sul price point medio: per il 33,3% del campione è sotto i 10 euro, per il 60% tra 10 e 20 euro, per il 6,6% sopra i 20 euro.

Sentiment di landlord e tenant

Per circa il 96% del cluster qualitativo dei centri commerciali (campione rappresentativo di quasi il 20% del totale centri commerciali censiti), la presenza della food court è considerata strategica per motivazioni che includono il fatturato, il footfall, la capacità di attrazione e il tempo di permanenza. Questo dato va di pari passo con la percezione dell’andamento complessivo della food court, che nell’84% dei casi vede una valutazione positiva. Analogamente, la quasi totalità degli operatori del travel retail (86%), sia aeroportuali che di stazione, considera strategica la presenza della food court all’interno dei rispettivi asset e nel 78% dei casi attribuisce a questa tipologia di spazio un trend di performance positivo. Oltre l'86% del campione dei retailer intervistati considera strategica la presenza all'interno delle food court e il 60% giudica positivo il trend delle proprie performance in questi contesti. Tra le principali motivazioni, l’importanza dei flussi che genera la food court e la sua capacità attrattiva.

La mappatura è stata realizzata attraverso un’indagine online condotta sui portali internet di tutti i centri commerciali italiani in gestione e/o di proprietà di società associate al Cncc, integrata da un’indagine online sui portafogli immobiliari di società non associate e ancora grazie al coinvolgimento diretto di numerose aziende attive sia nel comparto dei centri commerciali sia in quello del travel retail. Nel complesso sono stati vagliati circa 500 asset distribuiti sull'intero territorio nazionale. Le analisi qualitative, invece, sono il risultato del coinvolgimento diretto delle community di riferimento attraverso questionari specifici per il rispettivo cluster (landlord centri commerciali, landlord travel retail, retailer).

Il Report sui centri commerciali presentato oggi "è un’iniziativa molto importante per tutti gli operatori della ristorazione, così come ritengo lo sia per le proprietà dei centri commerciali -commenta Vincenzo Ferrieri, ceo Gioia Group e Presidente Ubri- un lavoro che ci aiuterà a scegliere con attenzione e a migliorare le strategie di sviluppo in questo ambito. Altro segnale positivo emerso dal lavoro dell’Osservatorio è lo spirito collaborativo di tutte le associazioni coinvolte, sempre più questa vocazione a fare sistema sta diventando un valore distintivo per il food retail. Infine e non meno preziosa è la capacità di saper interpretare dati e statistiche, da cui siamo quotidianamente sommersi ma che sono efficaci solo se analizzati e sintetizzati, così da diventare la base di reali confronti tra parti".

"i centri commerciali sono protagonisti di una vera e propria rivoluzione copernicana -aggiunge Maria Luisa Castiglioni, ceo di Durini Milano, tra i fondatori Ubri- è un’opportunità ineludibile aprire un dialogo, orizzontale, aperto e diretto tra i landlord e i loro tenant, per fissare le premesse di un futuro prospero e sostenibile per tutti”.

"Nel corso degli ultimi 10-15 anni la ristorazione ha subito un importante processo di evoluzione, passando dal concetto di food quale elemento necessario del viaggio a fattore che porta valore aggiunto al viaggio stesso -commenta Stefano Gardini, presidente Atri Associazione travel retail Italia-. La grande discriminante rimane sempre e comunque la configurazione degli spazi a disposizione. Se da un lato la food court ottimizza gli spazi a disposizione e consente all’utenza una chiara visione dell’offerta e all’operatore una facilità operativa e gestionale, dall’altro richiede elevati spazi, spesso incompatibili con quelli presenti in molti scali. Laddove vengono realizzati importanti interventi infrastrutturali che allarghino gli spazi aeroportuali non è raro vedere posizionate food court in punti strategici, soprattutto dove elevati sono gli afflussi di persone in air side, cosa che di contro rischia di essere difficile. Anche in questo caso non è raro vedere nello stesso aeroporto anche ristorazione diffusa localizzata nei passaggi di flussi strategici per cogliere appieno tutte le potenzialità espresse dalla ristorazione. Le food court per funzionare bene necessitano di ampi spazi, grande visibilità e di essere localizzate in punti nevralgici. Nel caso aeroportuale, questi elementi si riscontrano quando le food court vengono localizzate in air side in posizioni ben visibili dai percorsi che i passeggeri si trovano a compiere. L’assenza di questi elementi ha spesso spinto i gestori degli scali di media dimensione, nell’ambito dei processi di riconfigurazione delle aree commerciali/operative finalizzate all’adeguamento infrastrutturale, a localizzare gli spazi F&B all’interno dei flussi commerciali retail. Questo peraltro riflette una innegabile esigenza: quella di massimizzare la footfall di tali spazi per ottimizzare i ricavi”. 

Sviluppo rete eCommerce ottobre 2023

Ennevolte propone Enny, un'app per smartphone per potenziare la clientela. Hey Conad rafforza la sua offerta, Elettrocasa affida a Glovo la consegna. Infine, Qlhype propone gli outfit dei vip second hand

ENNY

Offerta
Ennevolte, marketplace specializzato in convenzioni aziendali, ha ideato un'app per smartphone pensata per potenziare la clientela, un sistema che consente al negoziante di entrare nella community degli iscritti di Ennevolte, costituita dai dipendenti delle aziende convenzionate (1700 in tutto, di cui il 36% multinazionali e il restante 64% piccole e medie imprese).
Servizi
Ici si può iscrivere gratuitamente sul sito dedicato e accedere a una vetrina virtuale con informazioni come i dati di contatto, una descrizione dello store, il volto e la presentazione del titolare o del responsabile del punto di vendita.

HEY CONAD

Offerta
Conad rilancia l'app HeyConad, già attiva dal 2022 per la spesa digitale, presentandola come nuovo ecosistema di servizi e proposte di esperienze, che saranno ulteriormente arricchiti nel prossimo anno. Tra le novità anche HeyConad Viaggi: una proposta che mira ad offrire soluzioni di viaggio rivolte, in primo luogo, alla valorizzazione del patrimonio italiano tra enogastronomia, benessere, avventura e bellezze del territorio.
Servizi
Navigando sul sito dedicato, i clienti possono selezionare gli acquisti e la modalità di consegna.

Qlhype

Offerta
Propone il second hand appartenuto a vip, influencer, e personaggi del mondo dello spettacolo, dello sport e dei social: da Belen e Cecilia Rodriguez al rapper Gue Pequeno, da Giulia De Lellis a Tommaso Zorzi.
Servizi
Per acquistare bisogna accedere alla piattaforma e scegliere la sezione Closet in cui si trovano circa 30 armadi con i vestiti divisi per vip corredati di foto, cartellino originale e prezzo scontato appositamente per la piattaforma. Sul sito, i clienti possono anche vendere i propri abiti, attivando così una circolarità economica virtuosa.

TRONY

Offerta
L’azienda Elettrocasa, che gestisce quattro store a insegna Trony, ha avviato una collaborazione con Glovo, che prevede a regime un servizio di consegna rapido.
Servizi
Introdotta la possibilità di prenotare i prodotti dal volantino e ritirarli in negozio attraverso la nuova piattaforma.Glovo, nuovo partner esclusivo di Five Guys

Sviluppo rete in Area 2 dal 3 al 10 novembre 2023

Gruppo Realco (D.IT) punta sulla convenienza del format Ecu a Modena, mentre Gruppo Poli (Agorà Network) opta per un superstore a Trento, il più grande della regione

ECU
Via Cavour 41
Modena
350
Gruppo Realco (D.IT-Distribuzione Italiana)

Data di apertura
26 ottobre 2023
Format e location
Rispecchia il tipico format di prossimità incentrato sulla convenienza e si trova in una posizione centrale e strategica di grande passaggio in grado di intercettare cittadini, turisti e studenti universitari.
Offerta
Per enfatizzare il concetto di convenienza, l'insegna ha ampliato l'offerta di marchi di fantasia che coprono tutti i bisogni dei consumatori, dal primo prezzo ai prodotti free from e premium. Importante anche l'assortimento dei freschi con reparti sia serviti che a libero servizio: carni, ortofrutta e pane.
Servizi
Orario: lun-sab 8-19.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

IPERPOLI
Via del Brennero 270
Trento
4.000 mq
Gruppo Poli (Agorà Network)

Data di apertura
31 ottobre 2023
Format e location
Si tratta dello store più grande del gruppo nella regione, aperto a La Cittadella, un’imponente struttura commerciale dislocata lungo l’arteria commerciale più importante del capoluogo trentino.
Offerta
In assortimento 20.000 referenze di cui 1.400 biologiche.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-21; domenica 9-20.
Addetti e casse
Impiega 130 addetti. Sono presenti dieci casse tradizionali e sei con il pagamento in autonomia.

Acquaviva risponde ai gusti in costante evoluzione per reinventare la pasticceria dolce e salata

Acquaviva, l’azienda campana specializzata nella produzione di prodotti da forno surgelati, presenta nel 2023 nuove ciambelle e nuovi krapfen

"Da oltre 40 anni, ascoltiamo i bisogni del mercato e le esigenze dei professionisti e dei gusti in costante evoluzione per reinventare la pasticceria dolce e salata", racconta Federica Moretti, marketing & communication manager del gruppo Acquaviva, l’azienda campana nata nel 1979, specializzata nella produzione di prodotti da forno surgelati sia dolci che salati e che oggi rappresenta il 3°player in Italia nel mondo della prima colazione.

Nella GDO oltre 60 insegne tra le più prestigiose vengono servite con l’offerta Acquaviva, nei punti gastronomia e panetteria dei supermercati e, per alcuni progetti, nei banchi freezer. Nel corso degli ultimi 4 anni, sono state realizzate acquisizioni di realtà imprenditoriali storiche e specializzate, che hanno permesso di ampliare il numero di referenze autoprodotte e di rafforzare la presenza del gruppo nel canale della GDO. "In particolare, con l’acquisizione di Unigel, produttrice del pane speciale Schiocco, presidiamo con un prodotto iconico e riconoscibile il banco panetteria di questo canale".
Grazie alla ricetta brevettata, Schiocco unisce la sfogliatura del croissant con il sapore del pane autentico di una volta. Oltre alla referenza classica, la linea prevede una versione alle olive e una multicereali e nei prossimi mesi ci sarà il lancio di Schiocco Proteico: "un nuovo prodotto che unisce la nostra ricettazione brevettata con il mondo delle proteine, per garantire il gusto fragrante del pane sfogliato e assicurando una fonte di proteine al nostro regime alimentare" – ci spiega Moretti.

Nel 2022 è stata lanciata la linea retail firmata Acquaviva, un'offerta di prodotti da forno dolci e salati dedicata al consumo domestico, nata con l’obiettivo di garantire al consumatore eccellenze made in Italy, per ogni momento della giornata.
Per la realizzazione della linea sono state studiate ricette ad hoc, ispirate a principi di sostenibilità, utilizzando materie prime di filiera italiana tracciata e ingredienti certificati che Acquaviva ha selezionato sul territorio.

Alla prima colazione sono dedicate - in confezione snelle da soli 4 pezzi - le referenze intramontabili, come il cornetto vuoto, alla crema di nocciole 100% italiane, all’albicocca del Vesuvio di filiera certificata; e le novità per il settore retail come il cornetto al burro. Per una pausa sfiziosa dal sapore locale, Acquaviva propone le sfogliatelle napoletane mignon, le frittelle con la ricca farcitura alla crema e per un break salato il pane brevettato Schiocco e i salatini assortiti con topping di semi.

Inoltre, osservando negli anni la crescita della categoria, nel 2022 il gruppo Acquaviva ha investito nella creazione di una linea produttiva dedicata al comparto dei fritti, tra le più innovative in Europa, con l’obiettivo di migliorare e ampliare il numero di referenze di produzione interna e di regalare ai consumatori un momento di pura gratificazione, garantendo standard di ricetta e produzione davvero elevati.

"Abbiamo presentato nel 2023 le nuove ciambelle firmate Acquaviva e pochi mesi fa abbiamo lanciato il nuovo krapfen, nella versione vuota e farcita alla crema pasticcera e nei prossimi mesi inseriremo tante novità farcite."

"Abbiamo implementato ricetta e confezionamento: i prodotti sono realizzati senza olio di palma, con burro e lievito naturale nell’impasto, una ricettazione bilanciata che garantisce un gusto delizioso e un aroma delicato, una masticabilità perfetta e una leggerezza inaspettata."

La confezione corona il progetto di questa nuova linea: smart perché in flowpack da 3 pezzi per le ciambelle e da 4 pezzi per i krapfen, in plastica PP05 100% riciclabile, con informazioni di legge riportate su ogni confezione. Il prodotto si presenta con un pack salva-freschezza, salva-spazio e anti-spreco, pratico per la GDO sia al punto caldo che per la vendita diretta al consumatore.

Nuovi Snack Best Friend per il banco Pet!

Dopo un’intensa attività di ricerca e sviluppo, Rinaldo Franco Spa, propone un nuovo assortimento di snack per cane a marchio BEST FRIEND, brand dedicato al mondo della grande distribuzione

Rinaldo Franco SpA, già presente nel mercato nazionale ed internazionale con una profonda offerta nel  mondo del pet care, amplia la sua proposta per la cura e la salute degli animali da compagnia.

I nuovi snack Best Friend 100% NATURALI sono prodotti in Italia e sono dedicati a chi sceglie un’alimentazione semplice e genuina per il proprio pet. Fonte di proteine, sono ideali per uno spuntino sano e gustoso nel rispetto della natura e dell’equilibrio alimentare del cane. La lenta essicazione a bassa temperatura evita la dispersione di importanti sostanze nutritive.
Sei proposte: pelle di testa di manzo, tendine di manzo, auricolari di maiale, musetto di maiale, zampe di pollo e ali di gallina.

LE STRISCE di carne essicate proposte da Best Friend, sono monoproteiche e 100% grain free. Ideali per il training, possono essere facilmente porzionate in base alla taglia del cane.
Tre proposte in confezioni da 50 g: cervo, coniglio e cinghiale.

Best Friend propone anche una linea super premium SNACK COLLAGENE PLUS: un delizioso snack avvolto da uno strato di pollo o di manzo, perfetto come alternativa al tradizionale osso di bufalo o ai masticativi in pelle bovina. Facili da masticare, sono altamente digeribili e appetibili.
Sei proposte di cui 3 a base di pollo e 3 a base di manzo.

Della nuova linea di snack Best Friend è disponibile anche GUSTUS BAU, prodotto in Europa; è super appetibile ed ideale come spuntino fuori pasto o come ricompensa. È perfetto come premio dopo l’addestramento o come sfiziosità post passeggiata. Quattro gusti in confezione da 50 g: bocconcini di pollo e bacon, mini stick di manzo al barbecue, mini stick di pancetta e formaggio e strisce di pollo alla griglia.

Per maggiori informazioni scrivere a: commerciale@best-friend.it

Tutti i prodotti a marchio Best Friend sono  visibili sul sito www.best-friend.it

Ci sta apre la sua terza pizzeria a Milano

Ci sta apre la sua terza pizzeria a Milano
Ci sta ha presentato il suo terzo ristorante a Milano, in linea con il format già collaudato e che verrà replicato nelle prossime aperture previste nel 2024

Ci Sta ha aperto la sua terza pizzeria (e ristorante) a Milano in via Ozanam 11 (zona corso Buenos Aires). Il locale presenta 70 coperti, e impiega 10 operatori tra cucina, preparazione e sala. L’insegna fondata da Nico Grammauta nel 2021 è anche a Milano Sempione (via Giulio Cesare Procaccini, 60), a Mlano Brera (via Castelfidardo, angolo via San Marco) e a Verona (via Leoni 4). Da qualche anno Ci Sta ha modificato la propria forma giuridica in società Benefit ottenendo la certificazione da parte di B Lab, l’ente internazionale di certificazione che valuta i criteri prestabiliti di selezione. 

Crediamo in un modo etico di fare impresa” commenta Grammauta. Il manifesto di Ci Sta oggi vede definite le parole e gli obiettivi che rappresenteranno l’insegna nei prossimi mesi: riduzione dell’impatto ambientale (attraverso la massimizzazione dell'utilizzo di energia da fonti rinnovabili o a basso impatto rispetto alle alternative di mercato), contrasto allo spreco di cibo, valorizzazione delle eccellenze agro-gastronomiche italiane e del territorio, supporto a organizzazioni impegnate in attività di beneficenza a favore della comunità (e in particolare di categorie di persone in difficoltà o svantaggiate), promozione del talento individuale come fondamento di una cultura che incoraggia il lavoro di squadra. In poche parole: ambiente, territorio, filiera, persone, comunità, prodotto.

Maggiori dettagli sulla catena nel prossimo numero di Gdoweek (18).

Despar Italia presenta il nuovo Manifesto della Sostenibilità

Despar Italia presenta il suo Manifesto della Sostenibilità
Il nuovo brand di Despar Italia, Cambiamo il domani, farà da cappello a tutte le iniziative promosse dall’insegna incentrate su ambiente e persone

Despar Italia, la società consortile che riunisce sotto il marchio Despar 6 aziende della distribuzione alimentare con i loro affiliati, ha presentato oggi il Manifesto di Sostenibilità e il nuovo brand Cambiamo il domani, che farà da cappello a tutte le iniziative promosse dall’insegna incentrate su ambiente e persone.

Il Manifesto, articolato in dieci punti, è una carta dei valori che racconta come il marchio dell’Abete interpreta il ruolo di impresa socialmente responsabile e sostenibile e che raccoglie i principi con cui Despar Italia intende tradurre le sfide della sostenibilità in azioni che valorizzano le scelte di business e l’impegno per creare valore sociale, ambientale e di benessere delle persone, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda ONU 2030.

Il Manifesto traccia la strategia Esg dell’insegna e abbraccia la dimensione ambientale, in particolare la lotta al cambiamento climatico, la riduzione dell'impronta carbonica (carbon footprint) dei prodotti a marchio, e la cura della sfera sociale, che vuol dire, per un gruppo come Despar, valorizzare persone e stakeholder, restituire valore ai territori nei quali i punti di vendita del gruppo lavorano, promuovere benessere e stili di vita salutari, mantenere elevati standard di qualità per i prodotti a marchio e ridurre lo spreco alimentare.

Il Bosco diffuso Despar

Come atto simbolico, nel corso della presentazione del Manifesto, Despar Italia ha inoltre messo in campo la nuova iniziativa Bosco Diffuso Despar, che contribuirà a rendere più verde il territorio e che, oltre alla sede di Despar Italia, coinvolgerà nelle prossime settimane anche le sei società aderenti al Consorzio. L'iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto One Tree Planted di Spar International, organizzazione di cui Despar Italia fa parte, che ha già visto piantare 32.440 alberi in 10 paesi dell’universo Spar.

Con il Manifesto di sostenibilità dichiariamo in modo ufficiale l’impegno del nostro Gruppo, già iniziato da diverso tempo, nel contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, rappresentando in modo trasparente le strategie e gli obiettivi che ci impegniamo ad adottare sul fronte della sostenibilità intesa come driver fondamentale di sviluppo per la nostra organizzazione -commenta Filippo Fabbri, direttore generale di Despar Italia-. Il Manifesto riflette inoltre il senso di responsabilità verso le comunità nelle quali la nostra insegna opera e conferma il profondo legame di Despar con i territori e le persone, in particolare dipendenti, clienti e stakeholder. Proprio per ribadire la vicinanza alle comunità e la nostra attenzione per il benessere delle persone e l’ascolto delle esigenze sociali, abbiamo voluto affiancare la presentazione del Manifesto di Sostenibilità all’iniziativa Bosco Diffuso Despar che unirà in un simbolico filo rosso i nostri soci e le diverse regioni in cui siamo presenti in Italia, confermando ancora una volta il legame di Despar con i territori in cui si inserisce”.

Grazie al progetto Bosco Diffuso Despar realizzato in partnership con PlanBee, la prima piattaforma in Italia interamente dedicata a progetti di cura e tutela dei beni comuni, Despar pianterà 1.404 alberi che corrispondono al numero di punti di vendita sul territorio nazionale, in sette località d’Italia corrispondenti ai territori di competenza dei soci e alla sede centrale del Consorzio. La messa a dimora dei nuovi alberi sarà realizzata in collaborazione con enti e associazioni non profit locali specializzate in rigenerazione ambientale e con forte impronta sociale che hanno già ampia esperienza sul campo e un solido radicamento territoriale.

L’iniziativa è partita oggi da Bologna dove tutta Despar Italia si è ritrovata nell’azienda agricola Magli (nella campagna di via Olmetola a Bologna, pochi chilometri dalla sede di Despar Italia a Casalecchio di Reno) che usa tecniche di coltivazione biologiche e biodinamiche e pratiche di coltura tradizionali. Nei terreni dell’azienda agricola Magli, Despar Italia ha così piantato il primo nucleo di alberi del Bosco Diffuso Despar che nelle settimane successive prenderà vita in altri sei luoghi del territorio italiano individuati nelle aree di riferimento delle sei aziende associate al Consorzio.

 

La Box Ricarica Dermomed, un packaging innovativo per la crema di sapone per le mani

Dermomed lancia un packaging innovativo per la ricarica della crema di sapone per le mani, disponibile nelle varianti Relax all’iris, Sensualità all’argan e Purezza all’aloe

Dermomed ha lanciato un packaging innovativo per la ricarica della sua crema di sapone mani, un flacone semirigido da 900ml realizzato in materiale a prevalenza cellulosica. La Box Ricarica Dermomed è una presenza inconsueta negli scaffali dedicati alle ricariche per i saponi che sono in genere confezionate in buste di plastica. La Box Ricarica suggerisce una scelta di responsabilità, rivolgendosi ai molti consumatori che fanno acquisti consapevoli per diminuire il monouso della plastica: riduce infatti del 95% l’utilizzo di plastiche, considerando 3 flaconi da 300ml di Dermomed.

Il materiale utilizzato per questo prodotto deriva da una filiera trasparente e certificata secondo gli standard internazionali del Forest Stewardship Council®, ONG internazionale che da 30 anni promuove la gestione responsabile delle foreste del mondo. Inoltre la Box Ricarica è certificata da Aticelca - secondo la norma UNI 11743:2019 - come riciclabile, quindi il contenitore è conferibile nella carta.

La nuova Box Ricarica del sapone mani Dermomed è disponibile nelle varianti Relax all’iris, Sensualità all’argan e Purezza all’aloe, presentando un connubio perfetto tra scienza dermatologica avanzata e benessere olistico.

I laboratori di Italchimica sono intervenuti infatti rinnovando le formule, oggi ancora più delicate, adatte ad un uso frequente. Oltre all’acido ialuronico, dalle proprietà elasticizzanti, è stato aggiunto anche un derivato dell’acido lattico per migliorare la dermo-compatibilità e un principio attivo ricavato dai semi di Guar per aumentare l’effetto morbidezza.

Secondo una indagine di mercato commissionata da Italchimica e che ha coinvolto 600 persone “in target”, la Box Ricarica piace per la sua praticità d’uso ed ergonomia - è facile da dosare con una sola mano grazie alla sua struttura semirigida che consente il completo svuotamento della crema di sapone, senza sprechi. Ma non solo, le consumatrici riconoscono alla Box Ricarica una identità premium, grazie alla sua estetica curata e distintiva, rispetto alle tradizionali ricariche in plastica.

La Box Ricarica è frutto del programma Eco Dermomed e rappresenta una delle iniziative concrete di Italchimica per ridurre la sua impronta ambientale, come reso evidente nel suo quarto Bilancio di Sostenibilità pubblicato nel 2023.

Italchimica ha anche deciso di lanciare un sito web dedicato esclusivamente alla presentazione di questo nuovo packaging: https://box-ricarica.dermomedyourcare.com/. Questo sito si integra con quello principale della gamma Dermomed, accessibile su www.dermomedmymoment.com.

La Box Ricarica è inoltre protagonista di una importante campagna pubblicitaria con un claim che sottolinea la natura innovativa del prodotto, rivolgendosi principalmente alle donne: "Sei pronta per la nuova ricarica?". Da una selezione di riviste femminili ad alta readership, la comunicazione si estende sui canali televisivi Discovery e Warner Bros, nonché su affissioni nelle pensiline degli autobus di Roma e su totem pubblicitari a Milano. Il tutto accompagnato da campagne digitali multipiattaforma, sfruttando le straordinarie opportunità di interazione con un pubblico già sensibile alle tematiche della sostenibilità. Sono previste iniziative anche sul marketplace Amazon e attività di influencer marketing.

Sviluppo rete in Area 1 dal 3 al 10 novembre 2023

Aldi rafforza la presenza in Piemonte con un discount a Torino. Invece, Eurospin sceglie la Liguria e apre un punto di vendita a Imperia

ALDI
Strada di Settimo 6
Torino
900 mq
Aldi Sud

Data di apertura
2 novembre 2023
Format e location
Il discount si trova nel quartiere Barriera di Stura, è certificato con classe energetica A4, ed è dotato di un impianto fotovoltaico con una portata di 26,77 kWp.
Offerta
In linea con la tradizione dell'insegna che offre un assortimento per lo più made in Italy.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20.30; domenica 9-20. A disposizione dei clienti 48 posti auto gratuiti, di cui 21 al coperto, e due colonnine di ricarica auto elettriche con una portata di 22KW.
Addetti e casse
Sono 13 le nuove opportunità lavorative.

EUROSPIN
Via Argine Destro 415
Imperia
Eurospin

Data di apertura
3 novembre 2023
Format e location
Rispecchia la consueta formula dell'insegna con ortofrutta in apertura e non food a fine percorso.
Offerta
Migliaia le referenze food e non food con un forte focus sui freschi e freschissimi.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Ristorazione, i pagamenti cambiano volto

Robotic automation, click&collect, self check-out: i nuovi termini di una ristorazione sempre più automatizzata. Ne abbiamo parlato con Custom a Host

La tecnologia avanza a velocità straordinaria e il retail cerca di adattarsi tempestivamente per restare competitivo. Una risposta alla domanda di maggiore compenetrazione digitale arriva dagli operatori presenti a Host, fiera di riferimento del settore hospitality. Allora largo a nuovi modelli di bilance, self-service,click&collect, punti cassa, stampanti e software, soluzioni di robotic automation per la ristorazione. Insomma, soluzioni che semplifichino la vita delle persone, migliorando allo stesso tempo la competitività delle imprese.

Per un servizio in sala automatico

Uno degli imperativi per le aziende sarà dunque quello di sapersi trasformare. Ne abbiamo parlato con Alessandro Mastropasqua, head of media & institutional relations di Custom: “Anche Custom, con tutta la parte di ricerca e sviluppo, ha cercato il più possibile di rendere digitali le proprie soluzioni legate al punto di vendita. In questo senso abbiamo sviluppato delle soluzioni tecnologiche di robot automation, come anche soluzioni automatizzate per aiutare il personale di sala nel servizio. E poi presentiamo anche delle soluzioni di intrattenimento sempre legate all’automazione”.

Una nuova cassa al ristorante

La concorrenza fra le aziende passa dal tema degli acquisti online, ai pagamenti digitali, si insinua nell’omni-canalità. Cambia anche la natura delle casse. Tutto questo cercando di anticipare le esigenze di un nuovo tipo di cliente: “Sulla base di studi interni -evidenzia Mastropasqua-, possiamo dire che ogni volta che una persona va ad acquistare utilizzando tecnologie di self check-out è più invogliata ad aprirsi anche a promozioni, cosa che non succede con i punti cassa classici”.

Carrefour, la transizione alimentare al centro della strategia

Il nuovo piano strategico 2023-2026 di Carrefour Italia attribuisce alla sostenibilità un ruolo ancora più centrale con crescente focalizzazione sui prodotti certificati sostenibili

Carrefour Italia presenta il Bilancio di Sostenibilità 2022, che certifica gli sforzi messi in atto per portare avanti la transizione alimentare per tutti, in linea con la strategia Carrefour 2026. Questo a distanza di pochi mesi dall’annuncio della conversione a Società Benefit.

Carrefour Salone 2023“La possibilità di monitorare e misurare in modo puntuale la nostra performance di sostenibilità ci permette di dare concretezza agli impegni presi, attraverso la realizzazione di progetti specifici con i fornitori, la riduzione delle emissioni di CO2, e la lotta contro lo spreco alimentare -affermato Christophe Rabatel, Ceo di Carrefour Italia-. I risultati emersi dal nostro Report di sostenibilità dimostrano la validità del percorso che abbiamo intrapreso nell’ottica di arrivare a garantire la Transizione Alimentare per Tutti, uno dei nostri obiettivi prioritari. Il 2022 è stato infatti per noi un anno di importanti progressi, con la firma del primo Patto per la transizione alimentare, dedicato ai nostri fornitori, e la conclusione del piano strategico 2018-2022 di Gruppo Carrefour, già fortemente orientato alla sostenibilità con il programma Act for Food. L’avvio del nuovo piano strategico 2023-2026, che attribuisce alla sostenibilità un ruolo ancora più centrale per il raggiungimento degli obiettivi aziendali, vede oggi una crescente focalizzazione sui prodotti certificati sostenibili, su un modello di distribuzione responsabile attento agli impatti ambientali e orientato alla circolarità e sulla piena attuazione dei princìpi di inclusione".

I 4 pilastri della sostenibilità Carrefour

Biodiversità, clima, salute e inclusione sono le aree di interesse sulle quali Carrefour ha declinato la sua strategia di sostenibilità partendo da 4 pilastri fondamentali: prodotti, punti vendita, clienti e collaboratori.

Partiamo dai prodotti: nel 2022 Carrefour ha raggiunto risultati importanti, come la riduzione degli imballaggi (-207 tonnellate rispetto al 2019) e il 35% dei prodotti ittici derivanti da una pesca responsabile rispetto all’obiettivo del 50% al 2025. È aumentata, inoltre, la quota di mercato dei prodotti bio e coltivati secondo principi di agroecologia: la filiera biologica di Carrefour, al 2022, vanta più di 1.500 produttori locali distanti non oltre 50 km dal punto di vendita di riferimento.

Con riferimento ai punti di vendita, l'obiettivo di Carrefour Italia è ridurre gli sprechi alimentari del 50% rispetto al 2019, confermando la sua leadership su questo tema tra le insegne Gdo. Nel 2022 è arrivata a una riduzione del 36%, con iniziative che vanno dalla donazione di pasti a enti caritatevoli, a collette alimentari e progetti di valorizzazione degli articoli invenduti nei negozi, come l’offerta a scaffale di prodotti vicini alla data di scadenza o oltre termine minimo di conservazione. Ha ridotto inoltre del 41% le emissioni di CO2 dal 2019 e il 71% dei rifiuti viene destinato al riciclo, in linea con l’obiettivo di ottimizzazione che mira al 95% della differenziazione totale entro il 2025.

Per quanto riguarda il terzo pilastro, è aumentata di 12,9 punti (il numero comprende i master franchising di Etruria Retail e Apulia Distribuzione) la soddisfazione dei clienti sui temi di sostenibilità promossi dall’azienda. Il 68% degli intervistati ha affermato che Carrefour aiuta a mantenere una dieta sana e responsabile. Con la strategia del cliente al centro, si continuano a ingaggiare collaboratori su base volontaria nell’ambito del progetto SuperHeroes. Al 2022 sono circa 160 gli ambasciatori della strategia CSR all’interno dei punti di vendita, che si impegnano per trasmettere i valori di Carrefour, promuovendo i progetti di sostenibilità ambientale e sociale verso i consumatori.

Il 4° pilastro riguarda i collaboratori, con tante iniziative realizzate nel campo dell’inclusione e della diversità, soprattutto relative alla parità di genere: il 62% della forza lavoro e il 28% delle posizioni executive sono ricoperte da donne. L’impegno di Carrefour per promuovere un ambiente di lavoro inclusivo, si fonda sulle pari opportunità di crescita e sull'obiettivo di azzeramento del gender pay gap, ridotto al 5,6%. Altro tema molto importante per Carrefour Italia è la formazione dei collaboratori: solo nel 2022, infatti, sono state erogate 161.000 ore di formazione, di cui 14.000 dedicate alla formazione sui temi del digitale.

Carrefour Italia ha inoltre messo in campo numerosi progetti sociali per rafforzare il sostegno alle comunità locali, impegnandosi nella lotta alla povertà alimentare, con il sostegno alle famiglie bisognose e per la promozione di una spesa inclusiva e accessibile a tutti, con particolare attenzione alle persone con disabilità. Anche nel 2022 ha portato avanti il progetto della Quiet Hour in 16 ipermercati e 8 supermercati della rete, per facilitare il momento della spesa a persone con disturbi dello spettro autistico, riducendo stimoli sonori e visivi nei punti di vendita.

A KaDeWe il premio come store tra i più innovativi al mondo

Il riconoscimento a KaDeWe arriva da Igds, l’associazione mondiale dell’Intercontinental Group of Department Stores, che lo assegna ogni due anni

Igds, l’associazione mondiale dell’Intercontinental Group of Department Stores, premia ogni due anni quelli che ritiene i migliori retailer. Quest'anno il riconoscimento World's Most Innovative Store in the World va al Gruppo KaDeWe, che riceve per la prima volta questo riconoscimento per i department store di lusso KaDeWe (a Berlino), Alsterhaus (Amburgo) e Oberpollinger (Monaco). A questo premio se ne aggiunge un secondo consegnato al re il Wine & Spirits team del KaDeWe di Berlino a cui va il terzo posto nella categoria "Miglior team al mondo di un grande magazzino".

La giuria

La giuria indipendente per il premio Igds Wdss 2023 era composta, oltre che dal presidente Michael Ganci, anche da Bernie Brookes, ex ceo di Mayer in Australia, Hiroishi Onishi, ex ceo di Isetan Mitsukoshi in Giappone e Paolo de Cesare, ex ceo di Printemps in Francia.

Le dichiarazioni

Stando a quanto ha dichiarato Michael Ganci: "il Gruppo KaDeWe offre un'esperienza di alto livello, completa ed eccezionale, sui canali sia fisici che digitali. I loro grandi magazzini attraggono turisti e residenti, che trovano marchi emergenti e prodotti alimentari regionali, in un ambiente davvero innovativo per lo shopping".

Com'è ovvio, il gruppo riceve questi premi sottolineando orgoglio e soddisfazione. "Siamo pieni di gioia e incredibilmente orgogliosi" dice Maeder.

TOG Bistrot, quando la ristorazione diventa solidale

@Ionita
Dalla partnership tra le onlus Associazione Maestro Martino e Fondazione TOG nasce un locale che fa dell’inclusione e della solidarietà il suo leitmotiv

Condivisione, inclusione sociale, accoglienza e solidarietà, in una sola parola TOG Bistrot, un progetto di ristorazione solidale che nasce a Milano, in via Livigno, all’interno del nuovo Centro TOG Carlo De Benedetti. Su un’area di oltre 2.000 mq, dove trovano spazio laboratori di ricerca e innovazione in ambito neurologico, un auditorium e una lounge dedicati a convegni, formazione, mostre ed eventi nonché spazi di coworking, si sviluppa anche il Bistrot all’interno della superfice dedicata all’ospitalità. Il ristorante nasce dalla partnership di due realtà non profit, Associazione Maestro Martino e Fondazione TOG, e si ispira al modello didattico di Villa Terzaghi (scuola di cucina dell’Associazione Maestro Martino di cui lo chef Carlo Cracco è fondatore e presidente, che promuove percorsi di formazione gratuiti).

Nello specifico si tratta di una esperienza culinaria dove si incontrano cuochi, studenti, artisti e cittadini all’insegna dell’inclusività e della solidarietà. TOG Bistrot è, infatti, un ristorante didattico aperto al pubblico, che contribuisce al finanziamento delle attività della Fondazione TOG, onlus dedicata all’assistenza e riabilitazione gratuita dei bambini affetti da patologie neurologiche complesse. Inoltre, sono allo studio all’interno del locale, dei percorsi didattici studiati appositamente per i ragazzi del TOG, per facilitare, attraverso la ristorazione, l’inserimento nel mondo del lavoro.
Credit foto @Ionita

Sviluppo rete Non food dal 3 al 10 novembre 2023

Action continua a espandersi in Lombardia con un negozio a Carugo (Co). Invece, Mondadori Bookstore inaugura una libreria a Pomezia (Roma)

ACTION
Via Vittorio Veneto 59
Carugo (Co)
871 mq
Action

Data di apertura
2 novembre 2023
Format e location
Ventiduesimo negozio in Lombardia per l'insegna che replica il suo tradizionale format.
Offerta
Sono oltre 6.000 i prodotti in assortimento di cui 1.500 a meno di un euro.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
Impiega 20 persone.

MONDADORI BOOKSTORE
Via Silvio Spaventa
Pomezia (Roma)
90 mq
Mondadori

Data di apertura
4 novembre 2023
Format e location
Apre nel cuore cittadino con un format in linea con la tradizione dell'insegna.
Offerta
In assortimento circa 10mila titoli nei vari generi letterari a cui si aggiungono i giochi e i fumetti oltre agli articoli di cartoleria e musica.
Servizi
Orario: lun-sab 9-13 e 16-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Gdoweekly #49. I corner Expert In entrano in Coop. Con MediaWorld e John Lewis è già black Friday. DiT, ecco le strategie per il 2024

?️ Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

In questa puntata:

È già black friday da MediaWorld e John Lewis

DiT - Distribuzione italiana fa il punto su strategia e novità

I chioschi di Billy Tacos sono i migliori per innovazione e customer experience

Pinalli arriva in corso Buenos Aires a Milano

Ascolta il podcast sul nostro sito o sottoscrivilo sulle principali piattaforme per non perdere una puntata!

Apple podcast: https://lnkd.in/gUTQdvvQ

Google Podcast: https://lnkd.in/dj79J45Z

Amazon Music: https://lnkd.in/dQY7mytw

Maltese, l’eCommerce per le birre artigianali accelera la crescita #gdoweekreport

Maltese ha raccolto a fine ottobre 2023 500.000 euro per inserire nel sito nuove funzionalità, ne abbiamo parlato con i fondatori a Cibus Tec

Li abbiamo incontrati nell'area start up al Cibus Tec di Parma e ci hanno spiegato come procede la crescita di Maltese – The Place to Beer, l'eCommerce specifico per le birre artigianali che già oggi conta un assortimento di oltre 400 referenze di cui il 70% è italiano. Maltese è nato dall’idea di un gruppo di imprenditori italiani e vede a bordo il beer sommelier Federico Stagno e Michele D'Angelo (Unionbirrai Beer Taster, docente, degustatore e giudice nei concorsi brassicoli nazionali e internazionali) in qualità di consulente.

Una piattaforma pensata per guidare il consumatore all'acquisto attraverso ricette, abbinamenti e utili consigli quali, per esempio, la scelta del bicchiere giusto per degustare le più corpose e complesse tra le birre da meditazione o Ipa, oppure specialità più beverine adatte a occasioni di consumo meno impegnative. La logistica è gestita da un operatore specializzato con sede nell'area milanese, la promessa di Maltese è una consegna in 24/48 ore in tutta Italia. Tra le innovazioni su cui la società sta lavorando e che vedranno la luce grazie anche ai nuovi capitali raccolti, c'è il carrello condiviso, utile per risparmiare sulle spese di spedizione ma anche scegliere in anticipo un regalo tra più persone.

Maltese raccoglie 500.000 euro con il crowdfunding

Capitali freschi per la crescita sono giunti grazie alla raccolta di crowdfunding, tenuta su Opstart e finalizzata in tempi rapidii: molti gli investitori, di provenienza ed entità eterogenee, che hanno permesso di raggiungere l’obiettivo massimo di raccolta pari a 500.000 euro in pochissimo tempo.

“Siamo davvero soddisfatti di questa grande risposta degli investitori –dichiara Riccardo Bonini, founding partner & Cto di Maltese – The Place to Beer-. Il nostro è un progetto davvero peculiare nel suo genere. Vogliamo accompagnare i nostri clienti in un percorso di scoperta della birra artigianale italiana e internazionale, attraverso consigli, suggerimenti, racconti di luoghi e artigianalità”.

Per MediaWorld il Black Friday è a colori

L'insegna promuove il venerdì ricco di colori lanciando una campagna per raccontare l’unicità del proprio Black Friday che ha come protagonista Gianluca Fru

Il Black Friday non è più nero ma ricco di colori. Almeno per MediaWorld che ha attuato la nuova campagna sulla base di una recente analisi GFK sul clima attuale dei consumi in Italia. Il sentiment dei consumatori, infatti, non sarebbe ottimista come un tempo. Risparmio sembrerebbe oggi la parola chiave. In un contesto in cui le promozioni del Black Friday si assomigliano e hanno il solito colore nero a fare da sfondo, l'insegna promuove il venerdì ricco di colori lanciando una campagna per raccontare l’unicità del proprio Black Friday. “Come leader di mercato percepiamo come una nostra precisa responsabilità portare innovazione e approcci inediti che mettono al centro i clienti con iniziative che siano in grado di ribadire la vicinanza alle loro esigenze e la nostra capacità di anticiparle -commenta Guido Monferrini, Ad MediaWorld-. In un momento oggettivamente complesso e dove in molti vedono tutto nero, ci è sembrato fondamentale dare un segnale forte, con iniziative promozionali che si susseguiranno su tutto novembre e una campagna ad alto impatto e che restituirà tono e colore a questo 2023”.

La campagna

La nuova campagna è firmata Armando Testa e ha come protagonista Gianluca Fru, conosciuto sia sui social che in TV, grazie a programmi di successo come LOL – Chi ride è fuori, Italia’s Got Talent e Pechino Express e componente del collettivo The Jackal, adatto quindi a intercettare sia la Gen Z che i millennials. Dal suo appartamento tutto nero, Fru invocherà un Black Friday più colorato e con offerte più varie da cui lasciarsi stupire: Fru chiederà, infatti, un Black FrUday. La campagna si sviluppa su tutto il mese di novembre tramite 3 wave consecutive fino al Cyber Monday ed è stata declinata sia sulla TV che sui canali digital e social del brand, attraverso una serie di contenuti in cui Fru si diverte a scoprire e raccontarci il Black Friday più colorato di sempre. O, come direbbe lui, il Black FrUday.  

“La scelta di un testimonial come Gianluca Fru, riflette a pieno il nostro approccio ironico ma sempre attento a tutte le sensibilità. Tutti potremo, infatti, identificarci con un personaggio dalla simpatia contagiosa e che, tramite la sua leggerezza e auto-ironia, ci invoglierà a guardare con fiducia alle piccole e grandi sfide che caratterizzano la quotidianità di tutti noi” afferma Vittorio Buonfiglio COO MediaWorld

Francesco Sodano, head of omnichannel marketing, aggiunge: “La strategia media che abbiamo studiato, riflette l’approccio omnicanale che contraddistingue MediaWorld, e ci consente di sfruttare tutti i touchpoint in maniera integrata valorizzando tutti gli asset a nostra disposizione: owned, paid ed earned media sia online che offline in un’ottica full funnel” .

 

Samsung Electronics Italia al vertice nel post vendita

Samsung Electronics Italia è stata premiata dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza (ITQF) per il servizio post vendita offerto in diverse categorie

Samsung Electronics Italia è ancora ai vertici per il servizio post vendita offerto in diverse categorie, secondo quanto attesta Migliori in Italia – Campioni del Servizio 2024, lo studio dell’Istituto Tedesco Qualità e Finanza (ITQF) che premia le aziende distintesi per la soddisfazione dei propri clienti sull’assistenza post vendita. Nella decima edizione dello studio, Samsung si conferma ancora una volta ai vertici della classifica.

I N.1 Servizio sono Tv ed elettrodomestici (per il terzo anno consecutivo) e i climatizzatori (per il quinto anno consecutivo) ai quali si aggiungono proiettori e sistemi audio. Il sigillo Top Servizio è stato conferito alle categorie merceologiche smartphone, notebook, smartwatch e purificatori d’aria.

Lo studio di ITQF ha preso in esame 358.000 giudizi di clienti su un panel di 2.164 aziende di 203 diversi settori dell’economia italiana con quest’ultimo dato che attesta un incremento del 10% rispetto all’anno precedente. Le aziende sono state selezionate in base a dati pubblici relativi a quota di mercato, fatturato, numero di negozi. Per ogni settore è stato calcolato un punteggio SES (Service Experience Score), che indica la quota media degli italiani che giudicano come positivo il servizio clienti delle aziende appartenenti a quel settore. Le aziende che ottengono un punteggio superiore a quello medio ricevono il sigillo di qualità Top Servizio. L’azienda che, invece, ottiene il punteggio più alto di tutto il mercato di appartenenza riceve il sigillo “N.1 Servizio”.

 “Siamo orgogliosi di essere stati confermati come una delle aziende che offrono il miglior servizio post vendita -commenta Vito Fortunato, Head of Customer Service Division di Samsung Electronics Italia-. Da anni siamo convinti, e i clienti lo confermano, che il servizio assistenza deve essere eccellente e mai mediocre. Questo riconoscimento testimonia il nostro impegno costante per chi ci sceglie. Continueremo a lavorare e progettare servizi che soddisfino le reali esigenze dei nostri clienti”.

Pam Panorama blocca il prezzo degli assorbenti Arkalia

Vista la possibilità dell’aumento delle aliquote iva, Pam Panorama blocca il prezzo di tutti gli assorbenti femminili della linea Arkalia

In un contesto di inflazione come quello che viviamo, si susseguono varie iniziative che mirano a sostenere il carrello della spesa degli italiani, come raccontato in questo articolo. A queste attività, in linea con le direttive ministeriali, i retailer hanno adottato ulteriori iniziative che si inquadrano in questo percorso: per esempio Aldi ha ridotto i prezzi a 200 item, mentre Coop ha lanciato la linea Spesotti, supportata da una campagna adv televisiva.

Anche Pam Panorama interviene non soltanto aderendo al “trimestre Antinflazione”, ma con operazioni aggiuntive: dopo aver bloccato il prezzo di oltre 600 prodotti evidenziati a scaffale dal flapper Spendi meno, vista la possibilità dell’aumento delle aliquote iva, l'insegna ha deciso di bloccare il prezzo di tutti gli assorbenti femminili della linea Arkalia Pam Panorama e di inglobare eventuali aumenti di prezzo dipendenti da tale possibilità. L’iniziativa, supportata da una campagna di comunicazione, rientra nel più ampio impegno di responsabilità sociale di Pam Panorama verso i propri clienti, considerato uno dei
valori fondamentali per l’azienda.

In un contesto economico sociale molto incerto, e a prescindere dai possibili aumenti dell’iva per il comparto assorbenti femminili, è necessario e opportuno attivare tali iniziative; l’attenzione al mondo femminile è per noi di Pam Panorama motivo di grande cura e lavoro -dichiara Luca Migliolaro, direttore commerciale e marketing di Pam Panorama-. Intervenire concretamente ci permette di attivare azioni di responsabilità sociale necessarie a costruire relazioni di valore nelle comunità in cui siamo presenti”.

Le novità di Navatta Group a Cibus Tec #gdoweekreport

Zalando al lavoro su uno spazio dedicato al lusso

Zalando pensa di dedicare uno spazio ai marchi firmati, che avranno maggiore controllo su come presentarsi sulla piattaforma

Zalando, sito di e-commerce europeo specializzato in moda e lifestyle, è al lavoro sul lancio di uno spazio in stile boutique di lusso per marchi firmati nel fashion store. Sarà caratterizzato da un look completamente rinnovato. Obiettivo: proporsi come polo di attrazione per i marchi del lusso, dando loro un maggiore controllo su come presentarsi sulla piattaforma.

Le novità del retailer

zalando agenzia iceGià lo scorso settembre, il sito di e-commerce aveva introdotto Stories su Zalando, in collaborazione con Highsnobiety, brand editoriale specializzato in moda e lifestyle. Lo scopo: offrire ai clienti foto e brevi video ben curati. Il mese scorso poi l’azienda ha lanciato il marchio b2b Zeos (Zalando e-commerce operating system), per consentire a marchi e rivenditori di gestire il proprio business multicanale in tutta Europa all’interno di una piattaforma unificata. L’anno scorso Zalando ha lanciato un progetto per una soluzione logistica multicanale: questo servizio sarà ora integrato all’interno del nuovo marchio, con il nome di Zeos Fulfillment.

Comunicazione, tecnologia e logistica per crescere ancora

Lo storytelling, la logistica e la tecnologia sono elementi fondamentali per stimolare la nostra crescita futura. Il nostro bilancio sano ci offre la flessibilità finanziaria necessaria per effettuare questi investimenti strategici”, ha dichiarato Sandra Dembeck, cfo di Zalando. “Inoltre, la nostra disciplina finanziaria ci ha permesso di chiudere un altro trimestre con un miglioramento della redditività”.

Zalando, i conti in tasca

Già, i conti. Nel terzo trimestre 2023 Zalando riporta un ebit rettificato di 23,2 milioni di euro (+72% sull'anno precedente). Confermata la guidance 2023 sull’ebit rettificato. Rivisti però gli obiettivi di fatturato: prevista una flessione tra il -3% e il -0,5%.

John Lewis: la nuova strategia anticipa ed estende il Black Friday

john-lewis
Il retailer annuncia l'avvio delle offerte online e in negozio dopo che un report ha rivelato che i clienti iniziano gli acquisti natalizi già i primi di novembre. Migliorati allo scopo anche i servizi

John Lewis riscrive le regole del Black Friday, anticipando le offerte online e in negozio già a inizio novembre ed estendendole per tutto il mese. Ad annunciarlo è lo stesso retailer, che sottolinea come "l'idea di un evento di un fine settimana sia ormai cosa del passato". Il report Festive Traditions divulgato dalla catena britannica ha rilevato, a conferma, che i clienti iniziano a prepararsi per gli acquisti di Natale già dall'inizio di novembre.
"I nuovi dati mostrano che i canonici '12 giorni di shopping per Natale' sono stati sostituiti da un conto alla rovescia di 45 giorni, con la persona media che dovrebbe iniziare a fare acquisti mirati dal 10 novembre", ribadisce John Lewis, che continua: "Centinaia di offerte imperdibili sono state lanciate nei nostri negozi e online, comprese offerte su prodotti tecnologici e sconti del 20% su fragranze selezionate. Seguiranno per tutto il 2 novembre le altre categorie tra cui casa, moda e bellezza. Stiamo tagliando i prezzi su marchi importanti come Kenwood, Marc Jacobs, Gucci e molti altri per un periodo limitato".

Una strategia, dunque, di estensione dell'evento shopping attraverso sotto-lanci e step diversificati che tengano alto il cosiddetto hype senza appiattire il tutto e smorzare l'interesse dei consumatori. Un modo anche per supportare anche la distribuzione dei costi in periodo di inflazione e l'organizzazione delle spese a fronte di un potere d'acquisto diminuito. Le opzioni di pagamento e servizio messe a disposizione da John Lewis, infatti, sono aumentate e includono diversi piani di pagamento senza interessi, garanzie più lunghe e la possibilità di reso o cambio degli articoli estesa fino al 23 gennaio 2024. Si spinge anche il programma di abbonamento gratuito My John Lewis, che offre ai clienti sconti personalizzati, un buono sconto dopo il primo acquisto e premi speciali per l'anniversario di My John Lewis, oltre a una serie di altri vantaggi. Consegna gratuita, infine dal sito dell'insegna per ordini superiori alle 50 sterline, mentre il click and collect è ugualmente gratis per gli ordini superiori alle 30 sterline in migliaia di punti di vendita a livello nazionale, inclusi i negozi John Lewis, Waitrose, Booths e Dobbies.

Aigrim e Fipe, interrotto tavolo negoziale con i sindacati

Aigrim e Fipe rappresentano un settore, la ristorazione, che oggi è il terzo contratto nazionale in Italia con oltre 600.000 lavoratori

Aigrim e Fipe rappresentano la stragrande maggioranza delle imprese della ristorazione italiana (sono oltre 330.000). L'interruzione delle trattative con i sindacati, comunicata da Aigrim e Fipe, rappresenta non solo una pausa nella discussione per il rinnovo del contratto nazionale, ma anche un segnale tutt'altro che incoraggiante nel clima già ispido soprattutto per le conflittualità creatasi nell'ambito della ricerca del personale nella ristorazione.

Cristian Biasoni, presidente di Aigrim e vicepresidente di Fipe-Confcommercio

“Abbiamo perso un’occasione, l’interruzione dei tavoli negoziali con i Sindacati danneggia le nostre persone –commenta Cristian Biasoni, presidente di Aigrim e vicepresidente di Fipe-Confcommercio–. La nostra volontà, tuttavia, è di continuare a cercare il dialogo, anzitutto per i  nostri lavoratori, siamo infatti convinti che meritino una piattaforma contrattuale al passo con i tempi, non solo quindi adeguata dal punto di vista economico, ma che rappresenti un reale passo in avanti dell’impianto contrattuale. Ce lo chiedono le nostre persone, ed è nostro dovere morale ascoltarle, persone che fanno un lavoro difficile ma fondamentale per il Paese, e che hanno diritto a un sistema che garantisca un miglior equilibrio vita-lavoro”.

“Siamo fermamente convinti che si debba procedere in termini rapidi al rinnovo del contratto nazionale del settore della ristorazione e del turismo, che oggi è il terzo contratto nazionale in Italia, applicato nel nostro Paese da oltre 600.000 lavoratori -aggiunge Aldo Cursano, vicepresidente vicario di Fipe-Confcommercio-. Lo dobbiamo alle nostre imprese, ai nostri lavoratori, ma anche al nostro Paese dal momento che il settore ha un valore identitario strategico e offre un contributo importante per il Pil nazionale, con un ruolo fondamentale nelle filiere del turismo e dell’agroalimentare. Ci auguriamo che le trattative possano riprendere al più presto, alla ricerca di soluzioni condivise, equilibrate e sostenibili dalle parti coinvolte”.

Questo rinnovo deve fornire l’occasione per interventi importanti su alcune normative superate dai tempi, e per affrontare altre questioni di stringente attualità, come la necessità di ridare valore al lavoro, che richiede uno sforzo comune anche sui temi della produttività e affrontare temi improcrastinabili, come tutela contro la violenza di genere.

Si vorrebbe, inoltre, introdurre formule specifiche di conciliazione vita-lavoro che, in coerenza con l’organizzazione aziendale, sostengano la richiesta dei lavoratori verso soluzioni più flessibili e, in generale, vadano incontro alle nuove tendenze del mercato del lavoro. La ristorazione è uno dei principali datori di lavoro nazionali e rappresenta un terzo del valore aggiunto dell’intera filiera agroalimentare, oltre a esprimere o veicolare valori culturali e identitari del Paese.

Fare di più con meno. Intervista a Paul Reed

Come il computer indossabile Zebra WS50 sta cambiando il modo di lavorare nella logistica, nell’industria e in magazzino

Assistiamo a un rapido cambiamento delle tecnologie utilizzate nel mondo del lavoro, anche nel trasporto, nella logistica, nell’industria e in magazzino. Angelo Brenna (Sales Manager Italia, Jarltech) si è confrontato sull’argomento con Paul Reed (Regional Product Manager - Enterprise Mobile Computing, Zebra Technologies).

Paul Reed Regional Product Manager - Enterprise Mobile Computing, Zebra Technologies

Angelo Brenna: Ciao Paul, grazie per essere qui con noi oggi! In ambito commerciale c’è un vecchio detto secondo cui “dove c’è un problema, c'è mercato”. Partirei quindi da questa domanda: quale problema risolve il WS50?

Paul Reed: Ciao Angelo, grazie per l’opportunità. La sfida che i clienti stanno affrontando è quella di voler fare di più con meno. Il personale cerca di svolgere attività senza essere connesso. Da lato nostro, come possiamo fornir loro le informazioni durante lo svolgimento di queste attività? Considerando anche le sfide derivanti dall’avere entrambe le mani libere per lavorare, ci sono utenti con più dispositivi che cercano di raccogliere informazioni, elaborarle e svolgere il proprio lavoro con una soluzione a due pezzi. Cosa si intende con soluzione a due pezzi? Si intende un mobile computer con connessione Wi-Fi, quindi un processore che esegue l’applicazione aziendale e comunica via Bluetooth con uno scanner di codici a barre da dito/mano. Avere due dispositivi è complesso: significa formare l’utente due volte e ricaricare e gestire due dispostivi diversi. Il WS50 è una novità assoluta per il settore, in quanto si tratta del mobile computer Android all-in-one indossabile di classe enterprise più piccolo al mondo. Tutte le funzionalità sono raccolte in un piccolo dispositivo con display da 2 pollici, che può essere indossato su due dita, sul dorso della mano o addirittura sul polso.

Angelo Brenna: Dove si verificano più spesso queste problematiche? Per quali usi e settori è più vantaggioso questo dispositivo?

Paul Reed: Queste sfide si riscontrano maggiormente nei settori in cui sono previste attività manuali e raccolta di dati aziendali tramite la scansione di codici a barre, per esempio. I settori che traggono maggior vantaggio da queste funzionalità migliorate e dalla possibilità di svolgere attività con due mani libere sono la logistica, la spedizione, il picking in magazzino e la produzione. Gli addetti che lavorano nella logistica e nelle spedizioni ricevono centinaia di pacchi all’ora da scansionare e smistare nel container o camion giusto. Il lavoro in magazzino si basa sulla precisione e sulla velocità di prelievo della merce. È quindi fondamentale andare nella sezione giusta, prelevare l’articolo giusto nella quantità giusta e posizionarlo nella cassetta o nel carrello giusto. Lo stesso vale per l’industria, dove si scansiona l’attività da completare e le componenti da utilizzare e si registra l’attività.

In questi settori è necessario che l’operatore comprenda il compito a lui assegnato dal display del dispositivo, per poi spostarsi raccogliendo i dati aziendali sotto forma di codici a barre, RFID e foto. Proprio per questo abbiamo realizzato il WS50. Per avere un dispositivo indossabile che permetta agli operatori di fare tutto in modo efficiente.

Angelo Brenna: Il WS50 si adatta alle diverse applicazioni e alle preferenze individuali grazie ai supporti per un corretto posizionamento a seconda della situazione. Ora avete aggiunto anche il lettore RFID. Come fate a garantire che il lettore RFID legge le informazioni in modo affidabile, anche se indossabile in più modi e anche con il braccio d’intralcio?

Paul Reed: È vero, il WS50 è stato progettato per poter essere indossato su due dita, sul dorso della mano e perfino sul polso. Data la necessità di leggere i tag RFID, abbiamo migliorato tale funzione con un lettore RFID incorporato in grado di leggere verso l’alto. Se si ha bisogno di leggere i tag in una direzione diversa, ad esempio sotto il braccio, si può inserire un’antenna secondaria che permette di leggere in due direzioni.

Per fare un esempio concreto, si potrebbe aggiungere il secondo lettore agli addetti allo smistamento dei pacchi così che, sollevando un collo con due mani, il lettore sotto il polso catturi in modo automatico l’etichetta RFID del pacco. Se si deve poi caricare un camion con pallet o colli, il lettore RFID incorporato nel WS50 riesce a leggere senza difficoltà le etichette apposte sui colli più in alto per controllare che siano stati caricati nel camion giusto.

Angelo Brenna: Anche il display, come il dispositivo, è molto compatto, ma c’è comunque tutto lo spazio necessario per le funzioni essenziali. Cos’altro ha da offrire il WS50 in termini semplicità e intuitività d’uso?

Paul Reed: Il WS50 è dotato di una serie di funzioni aggiuntive che ne facilitano l’uso. Dispone di connessione completa con Wi-Fi, Bluetooth e persino NFC. Perciò se si desidera utilizzare una periferica, come delle cuffie Bluetooth, basta accoppiare il dispositivo per ricevere istruzioni vocali o chiamate vocali VoIP con estrema facilità.

Tutti i WS50 leggono i codici a barre attraverso la fotocamera integrata o gli appositi lettori di codici a barre. È disponibile anche un motore di scansione con sensore di prossimità. Nel caso in cui si eseguano scansioni frequenti e si preferisca evitare di attivare manualmente il lettore ogni volta, il motore di scansione rileva automaticamente la presenza di un oggetto davanti a sé e attiva lo scanner per leggerlo.

Trattandosi di un dispositivo aziendale, sono disponibili soluzioni di ricarica per i clienti grandi, medio o piccoli. I caricatori hanno da 2 fino a 10 slot di ricarica, permettendo così di iniziare ogni turno di lavoro con un WS50 pronto all’uso.

Angelo Brenna: Durante il processo di sviluppo cos’altro avete preso in considerazione per rendere il WS50 semplice da utilizzare?

Paul Reed: Trattandosi di un mobile computer indossabile, abbiamo dedicato molti dei nostri sforzi alla realizzazione di un dispositivo comodo da indossare per un intero turno di lavoro, che si tratti di due o dieci ore. Sappiamo che ognuno di noi è diverso e abbiamo pensato a un modo per renderlo comodo per tutti. Questo è il motivo per cui abbiamo previsto una certa flessibilità nel modo di indossare il dispositivo: su due dita, sul polso o sul dorso della mano, destra o sinistra, small, medium o large. Abbiamo investito molto nella creazione di un dispositivo comodo ed ergonomico e adatto alle esigenze aziendali.

Durante la progettazione abbiamo dovuto trovare un giusto compromesso: il display doveva essere abbastanza grande da poterlo usare, ma non eccessivamente grande per poterlo indossare; e la batteria doveva avere un’autonomia abbastanza lunga senza essere troppo pesante.

Abbiamo anche previsto la possibilità da parte dell’utente di passare da un’applicazione all’altra. Per questo abbiamo aggiunto due tasti i cui comandi possono essere impostati dalle applicazioni.

Il WS50 è fatto per durare nel tempo. Sapendo che si tratta di uno strumento di lavoro, è stato progettato per resistere alle sfide quotidiane cui viene sottoposto, dagli urti alle cadute. È conforme al grado di protezione IP65, quindi protetto contro i getti d’acqua, e nella versione due dita/dorso della mano è testato per resistere a più di 2.000 cadute da 1,2 m, che corrispondono a quasi 2 cadute al giorno per 3 anni!

Angelo Brenna: Il WS50 è compatibile con i sistemi di Enterprise Mobility Management (EMM) più diffusi?

Paul Reed: Il WS50 può essere facilmente integrato all’interno di sistemi aziendali esistenti. Eseguendo l’AOSP di Android 11, c’è un grande numero di sviluppatori competenti in grado di sviluppare e adattare con facilità le applicazioni al display da 2 pollici. Noi offriamo un ulteriore supporto allo sviluppo tramite i nostri kit per sviluppatori software, pubblicati e consultabili gratuitamente su developer.zebra.com, che mettono a disposizione strumenti di programmazione per la lettura di codici a barre e RFID. Abbiamo anche stretto delle partnership con alcuni dei principali fornitori software che forniscono un’interfaccia sui Warehouse Management System esistenti attraverso l’emulazione di terminale, rendendo molto semplice e diretto il collegamento del WS50 a un WMS per visualizzare le istruzioni sul display più piccolo.

In quanto dispositivo aziendale, abbiamo stretto delle partnership anche con i principali fornitori di EMM per una gestione completa. Con gli aggiornamenti di sicurezza da noi forniti tramite gli aggiornamenti di Lifeguard, un EMM aiuta a proteggere e gestire il WS50 come parte di qualsiasi applicazione aziendale.

Il WS50 è stato progettato per rispondere a particolari esigenze aziendali: avere le mani libere per poter lavorare, ricevendo istruzioni e raccogliendo dati aziendali.

Angelo Brenna: Grazie Paul!

Paul Reed: Grazie a te, è stato un piacere rispondere alle domande.

Visita il sito per maggiori informazioni.

Elettronica, telefonia e informatica nell’Osservatorio di GS1 Italy

prezzi tecnologici
Le informazioni su come e dove si acquista elettronica, telefonia e informatica dall'Osservatorio Non Food di GS1 Italy

Gli articoli di elettronica, telefonia e informatica nell'Osservatorio Non Food di GS1 Italy rappresentano la settima categoria merceologica in termini di acquirenti, subito dopo gli elettrodomestici piccoli e prima dell'ottica.

36,8% dei consumatori ha acquistato almeno una volta un prodotto della categoria elettronica, telefonia e informatica nel panorama del non food

Il canale d'acquisto preferenziale è il negozio specializzato, con il 50% delle preferenze, quasi a pari merito con i marketplace online, 48,9%. Seguono nelle preferenze, ma a distanza, gli eCommerce delle catene specializzate, 20,9%, supermercati e ipermercati, 9,5%, e i discount, 5,4%.

Gli sconvolgimenti della pandemia hanno toccato solo in parte questo mondo, se il 69% dei rispondenti dichiara di non aver modificato le proprie abitudini d'acquisto. Gli spostamenti più significativi si rilevano nell'online, come è successo a tante categorie del non food:

10,1% ha iniziato ad acquistare su Internet

14,1% ha incrementato gli acquisti online

Per il futuro il 31% dichiara che non modificherà le proprie previsioni d'acquisto, mentre il 42,1% pensa di rimandare e il 26,9% acquisterà meno. Nel panorama del non food questa categoria sembra in linea con altri comparti rispetto agli sconvolgimenti del panorama economico.

Elettronica, telefonia e informatica per canale di acquisto

Se il canale preferenziale è quello specializzato, le motivazioni che spingono a questa scelta attengono principalmente all'area dell'offerta e del servizio ricevuto in fase d'acquisto. La prima motivazione d'acquisto nel canale specializzato è legata alle offerte promozionali, 37%, ma a seguire con risultati simili ci sono:
25% - trovo le marche che preferisco
24,5% - trovo tutti i prodotti che mi servono
24,5% - ricevo molte informazioni che mi supportano nella scelta
22,3% - riesco a comparare più possibilità di scelta
21,7% - ricevo buoni consigli

Seguono motivazioni come i prezzi più bassi, il risparmio di tempo, la presentazione chiara dell'assortimento. Piacevolezza dell'ambiente e consegna a domicilio sono in fondo alla classifica.

Vediamo come le motivazioni si muovono guardando al secondo canale preferito dai consumatori, l'eCommerce generalista dei marketplace.

Qui vince la convenienza: i prezzi più bassi conquistano il 55,6% delle preferenze, a seguire le offerte promozionali, 42,8%. Come ci si aspetta, subito dopo c'è la consegna a domicilio, 41,1%.

In una seconda area di motivazioni troviamo il risparmio tempo, 33,9%, e le motivazioni legate all'offerta: il 22,8% trova tutti i prodotti che gli servono, il 18,3% riesce a fare comparazioni di prodotto, il 16,1% trova le marche che preferisce, e ancora per l'11,1% la possibilità di ricevere informazioni.

In coda alla classifica la presentazione chiara dell'assortimento, i consigli d'acquisto e l'ambiente.

eCommerce specializzato, gdo e discount, punti di forza

Il canale che più potrebbe competere con i marketplace per la categoria dell'elettronica, telefonia e informatica potrebbe essere l'eCommerce della catena specializzata. Vediamo le differenze.

Se il marketplace vince per una convenienza diffusa, i prezzi più bassi, l'eCommerce specializzato si difende attraverso le promozioni, oltre che con i prezzi bassi continuativi. La sua forza è nell'area dell'assortimento soprattutto sul fronte delle marche, e nel servizio sull'area dei consigli per l'acquisto. Un canale perfetto per un cliente che ama il brand e ha bisogno di supporto nella scelta.

57,1% - ho trovato offerte promozionali
40,3% - i prezzi sono più bassi

29,9% - risparmio tempo
29,9% - ricevo la consegna a domicilio
28,6% - trovo le marche che preferisco

20,8% - trovo tutti i prodotti che mi servono
16,9% - riesco a comparare più possibilità di scelta
11,7% - ricevo buoni consigli
11,7% - ricevo molte informazioni che mi supportano nella scelta
9,1% - la presentazione dell'assortimento è chiara
3,9% - mi piace l'ambiente

Supermercati, ipermercati e discount

La gdo e i discount propongono gli articoli di elettronica, informatica e telefonia come complemento alla spesa alimentare. Di solito il luogo dove tutti questi prodotti si trovano insieme e con una scelta ampia è l'ipermercato, anche se sempre più la scelta delle insegne è stata quella di affidare la categoria a shop in shop di catene specializzate. Supermercati e discount offrono una scelta molto ridotta, negli articoli più economici o di marche molto note, anche con la consegna a domicilio e sconti elevati nel caso del discount.

La prima motivazione d'acquisto rilevata per supermercati e ipermercati è la presenza di offerte promozionali. Con uno stacco significativo si trovano una serie di motivazioni che attengono alla tipologia di prodotti venduti, al risparmio di tempo e ai prezzi bassi. Una terza area molto distanziata come ci si può aspettare visto il canale, è quella del servizio, quindi la consegna a domicilio, i consigli e le informazioni, e rispetto all'offerta, la presentazione dell'assortimento e le marche.

51,4% - ho trovato offerte promozionali

25,7% - trovo tutti i prodotti che mi servono
22,9% - i prezzi sono più bassi
22,9% - risparmio tempo
17,1% - riesco a comparare più possibilità di scelta

11,4% - ricevo la consegna a domicilio
8,6% - trovo le marche che preferisco
8,6% - ricevo molte informazioni che mi supportano nella scelta
5,7% - ricevo buoni consigli
5,7% - la presentazione dell'assortimento è chiara
2,9% - mi piace l'ambiente

Il canale discount viene scelto primariamente per l'aspetto della convenienza, anche se viene percepita più legata alle offerte che a un livello di prezzi basso tutto l'anno, per definizione. La seconda area che attrae i clienti è quella del risparmio tempo con la consegna a domicilio, per le marche preferite. Per questo canale, a parte il dato ovvio della convenienza, le altre motivazioni hanno meno differenziazione nelle quote ottenute, probabilmente per una frammentazione delle risposte. Si può pensare che chi entra in un discount lo  faccia principalmente per i prezzi, e poi di trovi a osservare altri elementi che apprezza e che finiscono per contribuire alla fidelizzazione. Anche per questa tipologia di prodotti, lontani dall'area food. Ma come abbiamo visto, alcune catene lavorano stagionalmente e online proprio su queste categorie.

45% - ho trovato offerte promozionali
30% - i prezzi sono più bassi

25% - risparmio tempo
20% - ricevo la consegna a domicilio
20% - trovo le marche che preferisco

15% - trovo tutti i prodotti che mi servono
15% - riesco a comparare più possibilità di scelta
15% - ricevo buoni consigli
15% - mi piace l'ambiente
10% - ricevo molte informazioni che mi supportano nella scelta
5% - la presentazione dell'assortimento è chiara.

L'informazione sul prodotto e sul prezzo

Abbiamo visto come il prezzo sia tra le motivazioni più gettonate nella scelta del canale d'acquisto. Vediamo dove i consumatori cercano informazioni su questo aspetto. Nella rosa delle risposte più diffuse rientrano tutti i canali di vendita dichiarati come preferenziali, eccetto l'onnipresente Google. Vince con stacco l'eCommerce generalista, ormai nuovo motore di ricerca, almeno per gli acquisti. A distanza in una secondo livello di ricerca che raccoglie poche preferenze ci sono blog, forum, influencer, volantini, social network, amici e parenti, la pubblicità.

44,3% - sui siti Internet di una azienda di eCommerce
32,6% - sui motori di ricerca come Google
32,6% - in negozio guardando l'esposizione
31% - sui siti Internet di una catena specializzata
25% - in negozio chiedendo al personale di vendita
17,1% - in negozio guardando le vetrine

8,2% - su blog o forum online
8,2% - attraverso i volantini di una catena di punti di vendita
7,6% - sui social network
5,7% - chiedendo ad amici o parenti
5,2% - attraverso la pubblicità tradizionale
4,1% - cerco online i consigli di un influencer

E per le caratteristiche dei prodotti? Anche qui le scelte si raggruppano in due aree di preferenze e proprio a metà, come per il prezzo, si trovano le vetrine dei negozi. I primi tre luoghi preferiti sono gli stessi, i marketplace, i motori di ricerca e il negozio con il personale addetto alla vendita.

39,1% - sui siti Internet di un'azienda di eCommerce
37,2% - sui motori di ricerca come Google
32,1% - in negozio guardando l'esposizione
32,1% - in negozio chiedendo al personale di vendita
25,8% - sui siti Internet di una catena specializzata

13,6% - in negozio guardando le vetrine
9,8% - blog o forum online
7,6% - sui social network
6,3% - chiedendo ad amici o parenti
5,7% - attraverso i volantini di una catena di punti di vendita
4,6% - cerco online i consigli di un influencer
4,3% - attraverso la pubblicità tradizionale

Per un approfondimento su tutti i trend del mondo non alimentare, è disponibile lo speciale “Non Food: le 10 tendenze, edizione 2023” che accompagna la nuova edizione, recentemente pubblicata, dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy.

***

OSSERVATORIO NON FOOD DI GS1 ITALY
Dal 2003 l’Osservatorio Non Food di GS1 Italy offre annualmente uno sguardo trasversale del mondo non alimentare, analizzando consumi, canali di vendita, tendenze, consumatore tipo, tra innovazioni tecnologiche e trasformazioni del mercato, di 13 comparti: abbigliamento e calzature, elettronica di consumo, mobili e arredamento, bricolage, articoli per lo sport, prodotti di profumeria, casalinghi, prodotti di automedicazione, edutainment, prodotti di ottica, tessile casa, cancelleria, giocattoli.

NOTA METODOLOGICA
Nell’edizione 2022 dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy è stata realizzata una ricerca che ha coinvolto 1.000 shopper per monitorare le abitudini di acquisto nelle categorie di indagine alla luce dei cambiamenti post-pandemia e lockdown: è stata condotta per GS1 Italy da Metrica Ricerche (gruppo TradeLab), con metodologia CAWI (Computer Assisted Web Interviewing), su un campione di mille cittadini – nella fascia di età tra 18 e 75 anni – del panel web Netquest, tra il 13 e il 19 giugno 2022.

 

 

Sviluppo rete in Area 4 dal 27 ottobre al 3 novembre 2023

Multicedi (VéGé) si consolida in Campania con un'apertura Market Decò a Napoli. Magazzini Gabrielli apre un supermercato ad Atri (Te)

MARKET DECO’
Via Martucci 101
Napoli
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
27 ottobre 2023
Format e location
Si trova nel centrale quartiere Chiaia e risponde alle tradizionali logiche dell’insegna.
Offerta
Tipica offerta di vicinato con 600 item a marchio Decò e Gastronauta.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 9-14.30.
Addetti e casse
Dispone di tre casse.

 

TIGRE
Viale del Risorgimento 106
Atri (Te)
1000 mq
Magazzini Gabrielli

Data di apertura
26 ottobre 2023
Format e location
Ubicato sulla strada statale 553, non lontano dall’ospedale civile San Liberatore di Atri.
Offerta
Il supermercato dispone di 9.705 referenze, di cui 1.325 freschi con particolare attenzione alle produzioni locali e una vasta gamma di prodotti a marchio Consilia, Selezione Qualità e Fatti Buoni.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-20. Tra i servizi: un servizio di bus navetta gratuita per gli anziani da e per il centro cittadino. È previsto un centro ricreativo interno, l’area gastronomia si avvale della consulenza di uno chef ed è operativo un servizio di WhatsApp Business per ordinare la spesa e passarla a prendere pronta.
Addetti e casse
In organico 18 addetti.

Qlhype: gli outfit dei vip in vendita online come second hand

Da un gruppo di vip e imprenditori nasce una piattaforma che mette in vendita abiti di seconda mano indossati dai volti noti

Acquistare abiti usati è diventata una tendenza che conquista un numero crescente di consumatori. Per assecondare questa moda, nasce la piattaforma Qlhype che propone il second hand appartenuto a vip, influencer, e personaggi del mondo dello spettacolo, dello sport e dei social: Belen e Cecilia Rodriguez, il rapper Gue Pequeno, Giulia De Lellis, Tommaso Zorzi e molti altri. L'idea è di un gruppo di giovani imprenditori e celebrities come Ignazio Moser, Simone Marini, passando per Cecilia Rodriguez, Giulia Allievi e Maurizio Vaccai.

Come acquistare

Per acquistare bisogna accedere alla piattaforma e scegliere la sezione Closet in cui si trovano circa 30 armadi con i vestiti divisi per vip corredati di foto, cartellino originale e prezzo scontato appositamente per la piattaforma. Sul sito, i clienti possono anche vendere i propri abiti, attivando così una circolarità economica virtuosa.

Le dichiarazioni

La grande innovazione di Qlhype rispetto ai noti market di second hand già esistenti è che si tratta solo di capi altamente selezionati di grandi brand -spiega Ignazio Moser, co-founder della startup-. Acquistare un capo pre-loved consente di allungare la vita ad un prodotto già esistente riducendo così i costi ambientali legati allo smaltimento e consentendo un taglio consistente delle emissioni di CO2 in atmosfera. Accanto ad una crescente tendenza al risparmio, specie nella generazione 25-34 anni, si registra infatti un forte aumento dell'attenzione nei confronti dell'ambiente e quindi una lotta convinta al fast fashion, una delle industrie più inquinanti del pianeta".

La crescita del second hand

Nel 2022 i cittadini che hanno acquistato vestiti di seconda mano sono stati 24 milioni. Stando a quanto sottolinea l'Osservatorio Second hand economy, il mercato ha toccato i 25 miliardi di euro ed è destinato a crescere. La spesa procapite per l’abbigliamento di seconda mano supera così in Italia la soglia dei mille euro annui (1.042 euro circa) coinvolgendo il 40% dei consumatori italiani.

Cibiamogroup entra nella nuova fase del suo sviluppo

Cibiamogroup entra nella nuova fase del suo sviluppo
L'ingresso in Cibiamo Group di due nuovi soci è funzionale allo sviluppo e all'apertura di nuovi locali (una decina all'anno)

Entra in fase sprint Cibiamogroup che grazie al nuovo assetto societario punta ad accelerare lo sviluppo della sua rete diretta e in franchising. La riorganizzazione societaria di Cibiamo ha portato, oltre a un aumento di capitale, l’ingresso di due soci: Ottoholding Srl di gruppo Ottolina, e Rile Development Srl. Il socio fondatore di Cibiamo, Alessandro Ravecca, rimarrà alla guida della società e manterrà l’incarico di presidente e amministratore delegato.

Oggi Cibiamogroup ha 10 locali diretti (8 a marchio La bottega del Caffè e 2 a marchio cibiamo) e 30 punti di vendita in franchising su tutto il territorio nazionale e in Francia (La bottega del Caffè a Cannes). Si aggiungeranno due prossime aperture entro fine 2023. Il format La bottega del Caffè, presentato anche alla 36ma edizione del Salone del Franchising di Milano, offre una proposta modulabile e flessibile, capace di rispondere alle esigenze di diversi contesti. Oltre al caffè, in cui il format è altamente specializzato, l’offerta può essere completata dal Forno di cibiamo con pinse e focacce gourmet, corner spritz e aperitivi o gelato. La superficie media dei punti di vendita è di circa 50-90 mq ma La bottega del Caffè si adatta anche a micro-spazi da 20 mq con la formula del chiosco. (La canna fumaria non è necessaria).

Cibiamogroup entra nella nuova fase del suo sviluppo
Alessandro Ravecca, socio fondatore di Cibiamogroup

L’ingresso del gruppo Ottolina, partner industriale strategico con esperienza nel retail, e della società Rile Development, guidata da Mario Resca, non potrà fare altro che accrescere il valore del brand e contribuire a dare il giusto slancio allo sviluppo e alla crescita dei nostri format  -commenta Alessandro Ravecca-. Siamo molto felici di questa operazione e siamo pronti a ripartire con energia ed entusiasmo. L’obiettivo è aprire una decina di punti di vendita all’anno, bilanciando la quantità di aperture a gestione diretta e in franchising e la distribuzione tra i diversi canali (centri commerciali, storici e canale travel), con un occhio di riguardo all'estero”.

La nuova strategia prevede una più forte centralità degli affiliati e dei clienti finali: un traguardo da raggiungere con la costruzione di un maggior dialogo e l’offerta di una consulenza più mirata agli obiettivi di crescita per gli affiliati sia in termini di fatturato sia sotto il profilo della numerica dei punti di vendita; oltre alla creazione di valore per i clienti finali tramite investimenti nel marketing e in ricerca e sviluppo.

Grazie alla partnership con Caffè Ottolina SpA, storica torrefazione milanese attiva dal 1948, verrà inaugurata la nuova Academy La bottega del Caffè a supporto di affiliati e dipendenti della catena per garantire un elevato livello di formazione e di specializzazione di prodotto.

 

Fradiavolo, dopo Bologna e Parma, arriva a Modena

Fradiavolo, dopo Bologna e Parma arriva a Modena
Fradiavolo (brand di Gioia Group) apre il 25° ristorante: questa volta a Modena, pieno centro, nei pressi di via del Taglio

Fradiavolo apre un nuovo ristorante, questa volta in Emilia-Romagna, a Modena (pieno centro, via del Taglio 8, non lontano dal Duomo e da Piazza Grande), a pochissimi giorni dall'inaugurazione di un altro locale a Milano, in via Lecco. Dopo Bologna e Parma, Fradiavolo entra in un'altra capitale nazionale del good food, del buon cibo (e del buon vino), Modena, appunto, e per adattarsi esteticamente alla posizione centrale, l’arredamento del nuovo ristorante rispecchia la storia di Modena e dell’Emilia: ceste, canestri in vimini, mattarelli e taglieri sono i protagonisti dell’arredo richiamando la tradizione casalinga e agricola del modenese. L'identità di Fradiavolo è anche nell’offerta che prevede le tre varianti di impasto (classico, multicereale low carbs e al carbone vegetale).

Il brand Fradiavolo, acquistato nel 2018 da Mauro D’Errico e Gianluca Lotta, in meno di 5 anni è cresciuto parecchio con una media di cinque ristoranti all'anno. “È la nostra venticinquesima apertura -commenta Mauro D’Errico, presidente e co-fondatore di Fradiavolo- . È per noi un onore raggiungere questo traguardo in una città così importante nel panorama gastronomico mondiale, e ancora più speciale è la location storica scelta all'interno di Modena, una città che celebra il cibo come forma d'arte, e noi siamo entusiasti di contribuire a questa tradizione con le nostre specialità uniche”.

I fondatori di Fradiavolo hanno pianificato, grazie all’ingresso in Gioia Group, diversi locali in Italia e all'estero nei prossimi mesi. Oltre alla recente apertura in Porta Venezia a Milano, ricordiamo la già annunciata inaugurazione della pizzeria a Miami, che porterà per la prima volta Fradiavolo negli Usa.

GrosMarket aiuta l’accademia Ifse nella formazione

GrosMarket conferma il suo impegno al fianco dell’accademia Ifse per crescere assieme nel settore horeca

GrosMarket, insegna cash&carry del Gruppo Sogegross, offrirà agli allievi dell’accademia Ifse-Italian Food Style Education, giornate di formazione presso il punto vendita di Rivoli (TO). A disposizione degli studenti le competenze del retailer. Ifse ricambierà con show cooking dei propri chef. Da GrosMarket saranno poi messi a disposizione dei giovani cuochi prodotti made in Italy selezionati, per innovare a partire da quelli nuovi prodotti e ricette.

GrosMarket-Ifse, una partnership tutta improntata alla formazione

Il lavoro di Ifse si concentra sulla promozione della qualità dei prodotti, sulla formativa e la diffusione della cultura della cucina, dalla pasticceria all’enologia anche oltre i confini nazionali.

Flavio Zago, direttore canale GrosMarket

Una partnership che “conferma la nostra vocazione al fianco dei professionisti, che trovano nella nostra insegna un alleato nell’affrontare diversi aspetti del loro lavoro grazie al nostro approccio full service e innovativo”, orientato alla formazione professionale, dice Flavio Zago, direttore canale di GrosMarket.

Diversi i temi di una partnership che spazia dalla formazione e “l’aggiornamento professionale dedicati ai professionisti e agli addetti di reparto, alla formazione su aspetti merceologici per i nostri studenti, dalla promozione e comunicazione alla valorizzazione dei prodotti attraverso gli chef in Accademia”, commenta Raffaele Trovato, fondatore e direttore generale Ifse.

Italian Food Excellence

dmc

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