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Kfc lancia Saucy a Orlando

courtesy Kfc
Il nuovo concept punta sulla varietà e sull'innovazione. Interni instagrammabili e tecnologie avanzate basate sull’intelligenza artificiale

Kfc rivoluziona l’esperienza del fast food con l’apertura di Saucy, un concept restaurant inaugurato a Orlando, in Florida (Usa), a fine dicembre 2024. Questo nuovo format, ideato per attrarre in particolare la generazione z, si distingue per la centralità delle salse e per un design vivace e contemporaneo, che ridefinisce il modo di vivere il pollo fritto.

Design e tecnologia al servizio dell’esperienza

L’interno del ristorante rompe con gli schemi tradizionali del fast food. I colori accesi, come il rosa, il viola e l’arancione, creano un’atmosfera giovane e dinamica, rendendo il concept altamente instragrammabile, con spazi ideali per scattare foto e condividere l’esperienza sui social. Inoltre, Saucy integra tecnologie avanzate, come chioschi digitali per gli ordini e un sistema di pickup anticipato basato sull'intelligenza artificiale, per garantire un'esperienza rapida ed efficiente.

Un menu costruito intorno alle salse

Il protagonista indiscusso di Saucy è il pollo tenero, servito senza ossa e accompagnato da una selezione di 11 salse esclusive. Tra queste spiccano il Chimichurri Ranch, il Peri Peri Ranch e il Chutney di Mango Piccante, pensati per offrire una gamma di sapori che spaziano dal dolce al piccante, dal fresco al cremoso. Questa varietà è un chiaro segnale della volontà di Kfc di soddisfare i gusti di una clientela sempre più diversificata e attenta all’esperienza gastronomica.

Secondo quanto riportato dalla stampa americana, al momento Saucy rimane un’iniziativa pilota, senza piani ufficiali di espansione al di fuori di Orlando. Tuttavia, il successo di questo format potrebbe aprire la strada a un’evoluzione del brand Kfc, spingendolo verso un’offerta sempre più esperienziale e focalizzata sulle preferenze delle nuove generazioni.

ParmaFood Group innovazione che emozione

ParmaFood Group unisce tradizione e innovazione nel settore agroalimentare, con prodotti sostenibili e di qualità esportati in tutto il mondo

ParmaFood Group, guidata dalla famiglia Gherri, rappresenta da oltre 60 anni un'eccellenza nell'agroalimentare italiano, radicata nella tradizione della Food Valley. Con tre società – Prosciuttificio San Michele, Parma Is e Hpp Italia – e brand di successo come Terre Ducali, Il Pagnotto e Fresche Idee, il gruppo gestisce sei stabilimenti tra Lesignano de’ Bagni e Traversetolo, nel cuore di Parma. Il fatturato consolidato previsto per il 2024 mira a superare i 70 milioni di euro, registrando una crescita del 10% rispetto all'anno precedente. La proprietà resta saldamente in mano ai fratelli Gherri, con Giulio nel ruolo di amministratore delegato.

Innovazione al servizio del gusto e del benessere

L'innovazione è il motore di ParmaFood Group, che investe in ricerca, sviluppo e tecnologie avanzate per proporre salumi, panini, piatti pronti e prodotti freschi trasformati di altissima qualità. L’azienda è pioniera in Italia nell’utilizzo delle alte pressioni (Hpp), tecnologia che garantisce sicurezza alimentare e freschezza, consentendole di esportare negli Stati Uniti eccellenze come il Salame Felino IGP. Questo approccio anticipa i cambiamenti di mercato, come spiega Giulio Gherri: “Innovazione e adattabilità sono cruciali in un settore in continua evoluzione. Il nostro obiettivo è consolidarci come un punto di riferimento per i prodotti alimentari italiani, venduti in tutto il mondo.”

Artigianalità e sostenibilità per il futuro

Unendo artigianalità e visione imprenditoriale, ParmaFood Group valorizza il legame con il territorio e la tradizione, con un occhio rivolto alla sostenibilità ambientale e sociale. Già nel 2020, il gruppo ha introdotto una vaschetta riciclabile in PET e carta per i salumi, integrando i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 ONU nelle sue strategie. “Qualità, innovazione e rispetto sono i nostri valori fondanti,” sottolinea Gherri. “Siamo convinti che l’agroalimentare sia il ‘petrolio’ italiano, una risorsa preziosa da valorizzare responsabilmente.”

Questo impegno si riflette anche nella cura per le persone, la filiera controllata e il benessere animale, evidenziando una missione che unisce tradizione, innovazione e sostenibilità.

ParmaFood Group innovazione che emozione

“Innovazione che emoziona” è il cuore pulsante di ParmaFood Group, per l’azienda è fondamentale unire tradizione e modernità per creare valore nel settore agroalimentare. Ogni progetto nasce dalla passione per la qualità, questa visione permette di offrire prodotti d’eccellenza, autentici e in grado di rispondere alle sfide del futuro.
“Qualità, innovazione e rispetto sono le nostre basi,” sottolinea Gherri. “Crediamo che l’agroalimentare sia una risorsa strategica dell’Italia, da valorizzare con responsabilità.”

L’attenzione al benessere animale, alla filiera controllata e alla sicurezza dei lavoratori evidenzia un modello che unisce tradizione, innovazione e sostenibilità, guardando al futuro con determinazione.

Scopri di più.

La crescita costante di Conad e gli investimenti beyond trade

Conad investimenti
La conferenza stampa di fine anno di Conad ha offerto l'occasione per raccontare la cooperativa attraverso i risultati dell'anno e gli investimenti.

La consueta conferenza stampa di fine anno di Conad ha offerto l'occasione per raccontare la cooperativa attraverso i risultati dell'anno e gli investimenti che la proietteranno nel futuro. Due le certezze: l'impresa ha fondamentali solidi e cresce organicamente e costantemente; il panorama della società italiana è in forte cambiamento, con margini che si assottiglieranno e nuove esigenze e bisogni che aspettano di essere colti. Un altro annuncio importante: la sponsorizzazione della maglia bianca al Giro d'Italia, con un accordo di lungo periodo.

Vediamo i dettagli presentati dal presidente Mauro Lusetti e dal direttore generale Francesco Avanzini.

I numeri di Conad nel 2024 e gli investimenti per il 2025

Una crescita di oltre il 70% in 10 anni: questa la parabola del fatturato di Conad che chiuderà l'anno a 21,1 miliardi di euro.

La composizione del fatturato di Conad per formati di vendita

5,5% Concept/servizi
6% Discount
11,5% Ipermercati
17% Prossimità
20,2% Superstore
40% Supermercati

 

Quel 5,5% corrisponde a circa 1 miliardo di euro di fatturato, ed è la parte più innovativa, differenziante e competitiva, che Conad intende cavalcare per compensare, come i grandi colossi europei e statunitensi, il calo dei margini. Quel beyond trade che all'estero è già un business consolidato di molti retailer (i cui ricavi sono ormai circa 50% retail e 50% beyond trade) e che in Italia si sta appena affacciando. Su questo fronte andranno molti degli investimenti previsti nel 2025.

Quel miliardo e quel 5,5% rimangono anche fuori da conteggio della quota di mercato nella leadership della gdo, nella quale primeggia Selex al 15,43%, mentre Conad risulta al secondo posto al 14,90%; a seguire Coop Italia, VéGé, Eurospin, Esselunga, Lidl Italia, Agorà, Carrefour, MD Spa, Pam, Finiper, Aspiag, Despar, C3, Crai, Dit e Rewe.

Avanzini ha sottolineato più volte la specificità di Conad come brand unico, vera marca a livello nazionale e multicanale, nel retail e anche nei servizi aggiuntivi, dai carburanti ai pet store fino alla ristorazione e alla parafarmacie.

Conad investimenti
Il presidio territoriale nazionale di Conad

A livello regionale Conad è leader in 7 regioni, e quest'anno ha conquistato l'Emilia-Romagna, secondo in 4 regioni e terzo in 5. Il Nord rappresenta ancora territorio di possibile sviluppo, attraverso acquisizioni.... aspettando i tassi in calo.

Rispetto alle aree Nielsen, Conad è leader in Area 3 e ha un peso rilevante nelle altre aree, è infatti seconda in Area 4, terza in Area 2 e solo sesta in Area 1, dove si concentra lo spazio di crescita per il futuro. Significativa anche la rilevanza di Conad guardando ai canali di vendita: è la quarta insegna negli ipermercati (dopo Esselunga, Coop e Selex), la seconda nei supermercati (dopo Selex) e nel libero servizio (dopo VéGé), la sesta nel canale discount.

Anche la produttività, nella quale Conad si posiziona al 5° posto con 7,70 euro al mq, va parametrata alla presenza nazionale, da Bolzano a Palermo, e alla metratura media, pari a 791 mq.

"In futuro, conterà non tanto essere essere primi o secondi in questa classifica -ha detto Francesco Avanzini- ma fare innovazione di prodotto e di format, perché viviamo in un mercato maturo, con una popolazione in decrescita e sempre più anziana. Per questo conterà lo sviluppo dei soci e la capacità di fidelizzarli. Noi siamo già un brand unico in tutta Italia, con un asset importante, rappresentato dal 12 milioni di famiglie che entrano nei nostri negozi, con 9,8 milioni di carte, di cui 7,2 milioni attive".

Conad investimenti
I format retail e i 598 beyond trade di Conad

I format con la crescita più marcata sono quelli nuovi, dove c'è più specializzazione: la prossimità di TuDay Conad, i Pet Store e Conad Superstore. La crescita organica va coniugata con l'innovazione di formato e di prodotto. Nel totale dei negozi vanno conteggiati anche 173 tra bar, somministrazione e ristorazione e 425 format specializzati, a comporre un totale di 598 concept beyond trade. Pet Store (166), Conad Self 24h (le stazioni di servizio, sono 51), Parafarmacia Conad (185), Ottico Conad (23) sono gli altri canali, oltre alla ristorazione.

"Il trend salute e benessere sarà in grande crescita, e lo cavalcheremo con acquisizioni -aggiunge Avanzini-. Non solo prodotti di parafarmacia, ma anche prodotti alimentari con un profilo specifico, integrazione alimentare e liquida, per i clienti che avranno la capacità di consumo di fare queste spese specifiche".

La chiave è appunto la differenziazione, cogliere i nuovi bisogni e prontamente rispondere. Il digitale ha il ruolo di mettere insieme tutti gli elementi, con la app HeyConad nella quale si spazia dalla spesa ai servizi finanziari, il tempo libero e così via.

Perché Avanzini ha così insistito sulla parola brand? Per la rilevanza economica che Conad ha acquisito in questi anni, fuori standard per l'Italia, tali da rendere la mdd Conad una vera marca, "anche se non abbiamo le fabbriche", commenta Avanzini. Conad è l'8° brand in Italia per valore, secondo Brand Finance, e l'11° nella classifica dei primi 50 retailer europei.

Ecco il valore della filiera che sviluppa:

A questi numeri vanno aggiunti quelli dei risparmi per le famiglie dati dall'acquisto di un prodotto mdd, con prezzi più competitivi rispetto alla marca leader Idm: 7,7 miliardi negli ultimi 10 anni, 1,1 miliardo nel 2023, un argine per l'inflazione.

+3.000 media referenze processate ogni anno
+5.300 referenze totali della mdd
+19.000 verifiche, analisi e controlli annuali sulla mdd
12 milioni di famiglie la scelgono
6,3 miliardi di fatturato alle casse per la mdd nel 2024
33,7% Quota mdd Conad
23,2% Quota mdd media in Italia
39% Quota media in Europa
+4,7% A valore, la crescita della mdd Conad
77% delle categorie in cui è presente, nelle quali la mdd è al primo o secondo posto
9,8 milioni le carte fedeltà Conad (+0,8 milioni nel 2024)
7,2 milioni attive e con il consenso allargato
2 milioni con il IV consenso

"Non siamo bravi -aggiunge-siamo quasi al livello europeo. Ma facile fare i fenomeni, se non ci si confronta con i discount. Non è un atteggiamento anti-industriale, è il cliente che decide. La mdd Conad cresce più della media italiana, in Italia un prodotto su 3 è a marchio Conad, è la prima marca per awareness e soprattutto è il primo fattore di scelta del negozio dove fare la spesa". Oltre il 20% delle famiglie italiane sceglie i punti di vendita Conad in virtù della presenza della mdd.

I pilastri strategici della mdd sono convenienza, salute & benessere, sostenibilità, servizio e indulgence. Sul fronte della sostenibilità l'impegno di Conad è su più fronti, e Avanzini rimanda al Bilancio 2026 nel quale vedremo i numeri certificati.

I numeri delle carte fedeltà e delle carte Conad incluse Conad Pay, CartaPrepagata Conad e Più Conad Card fanno di Conad l'azienda con il parco clienti più ampio, così da poter accedere a partnership con altre imprese per offrire servizi aggiuntivi ai clienti. Viaggi (partner Welcome), salute (partner Bianalisi), pet (partner Bluvet), assicurazioni (partner Chubb), ristorazione, tutto ciò di cui le famiglie hanno bisogno, coerentemente con i valori Conad e la finalità prima, la fidelizzazione.

Tra i nuovi business da sviluppare rientra anche il Retail Media, ma basato sull'analisi dei dati e la clusterizzazione dei clienti.

Tutto questo si fa con gli investimenti e la formazione, che Conad sta già portando avanti anche in questi ambiti, grazie alle Academy dei soci sul territorio.

Il futuro, quali i pilastri per il 2025

Il piano strategico partiva nel 2023, e prosegue nella volontà di consolidare il presente, quindi il business retail classico di Conad, poi nella canalizzazione, ovvero i formati specializzati citati, l'efficienza, operativa e logistica, e la formazione.

Per il futuro Conad dovrà cogliere le opportunità e le innovazioni del mercato, per conservare la leadership, affrontare la digitalizzazione e la sfida della sostenibilità. In totale circa 2 miliardi di investimenti dal 2023, di cui 727 milioni nel 2024 e altri 515 milioni nel 2025.

"Tutte le nostre cooperative hanno la stessa visione, viaggiano nella stessa direzione, pur partendo da storie diverse", ha concluso il direttore generale.

Ecco il commento di Avanzini a questa slide sulla profittabilità:Conad investimenti

Ed ecco invece il commento all'andamento dell'inflazione:

 

Il bilancio di un anno del presidente Lusetti

Il presidente Mauto Lusetti ha fatto un bilancio del 2024 partendo dai dati di scenario: la permacrisi cui ormai siamo abituati. Un Pil che cresce molto meno delle aspettative, +0,5%, un'inflazione che si è fermata, anche se non si è ridotta, ma si attesta al +1,3% (nel 2023 era al +5,7%) e un tasso di disoccupazione anch'esso in calo, al 6,5% rispetto al 7,7% del 2023. Non solo ombre, anche qualche bella notizia. come la capacità che ha mostrato la gdo di sapersi muovere insieme, per esempio aderendo alle iniziative governative di contenimento dell'inflazione o raccogliendo anni di sforzi per l'accordo sui buoni pasto nel decreto concorrenza. Per le vendite questo è un momento positivo che fa ben sperare per la chiusura di fine anno, anche se il Natale, siamo al 19 dicembre, non è ancora partito.

"Conad si è dimostrato un sistema solido -ha detto il presidente- che è stato capace di affrontare le sfide quotidiane della permacrisi, conservando la prerogativa di insegna leader, presente con la stessa insegna e le stesse politiche commerciali in tutta Italia, confermando gli investimenti a sostegno dell'innovazione, chiave per essere sempre più distintivi".

Una crescita continua, non fatta di alti e bassi, nella quale spicca circa un miliardo prodotto dai nuovi business, beyond trade appunto, e la forza della mdd, sempre più marca e sempre più connotata dall'innovazione.

L'altra sfida per Conad sarà quella della prossimità: l'insegna è presente in circa 1.500 piccoli comuni, dove sarà cruciale trovare l'efficienza, per continuare a dare un servizio anche a questi consumatori. Il Censis ha appena pubblicato un rapporto nel quale si afferma che circa il 50% dei cittadini che vivono in un piccolo comune ha difficoltà a servirsi per la spesa da un negozio della gdo.

Nel futuro conterà la solidità delle imprese, per esempio negli indispensabili investimenti per la logistica, nella tendenza inevitabile all'aggregazione delle imprese per fare massa critica, negli investimenti per la sostenibilità.

Il presidente ha anche citato con fierezza le iniziative di Conad per restituire valore ai territori, e soprattutto ai giovani: la piattaforma Sosteniamo il Futuro, che raccoglie fondi per scuole, ospedali, e la Fondazione Conad Ets, focalizzata soprattutto sui giovani.

 

 

 

 

Panino Giusto riapre all’aeroporto di Milano Linate

Panino Giusto riapre a Linate (area partenze) in collaborazione con Autogrill, con la quale è giunta alla terza boutique del panino a dopo Noventa e Malpensa

Panino Giusto, un luogo quasi da baedeker nella ristofferta milanese, specializzato nel panino gourmet dal 1979, riapre il suo locale all'aeroporto di Milano Linate (area partenze), in collaborazione con Autogrill. È la terza apertura in partnership dopo Noventa e Milano Malpensa.

Panino Giusto nasce a Milano nel 1979 e diventa uno degli approdi più noti e trendy della ristorazione informale milanese, veloce alternativa alla pausa pranzo tradizionale. Nel 2010 diventa Ceo Antonio Civita che, con la socia e moglie Elena Riva, dopo aver gestito in affiliazione cinque locali, acquisisce la proprietà di Panino Giusto, con un progetto di riposizionamento e di sviluppo. In occasione dei 40 anni, Panino Giusto inizia il percorso che lo porta a diventare nel 2019 società benefit e nel 2020 parte del movimento globale B Corp che si impegna in favore di un paradigma economico inclusivo, equo e rigenerativo, inserendo la sostenibilità umana e ambientale in ogni singolo processo aziendale.

Riaprire a Linate, uno degli hub più importanti per i viaggiatori italiani e internazionali, è per noi un traguardo significativo  -dichiara Antonio CivitaCeo di Panino Giusto-. Siamo entusiasti di collaborare con un partner prestigioso come Autogrill, con cui condividiamo l’obiettivo di offrire un servizio eccellente e un’esperienza di gusto memorabile”.

Arte e territorio: la mostra You are here di Matteo Cremonini

Il nuovo spazio non sarà solo un punto di riferimento per la ristorazione a Linate, ma anche un omaggio a Milano con una mostra fotografica esclusiva a cura del fotografo milanese Matteo Cremonini intitolata You are here – Personal project for Panino Giusto by Matteo Cremonini. L’esposizione esplora il concetto del “qui e ora,” richiamando l’idea del punto su una mappa che indica la posizione esatta dell’osservatore e il cammino verso la prossima destinazione. Attraverso immagini suggestive di Milano, la mostra invita i viaggiatori a immergersi nella bellezza e nella complessità della città, che diventa una protagonista visibile e tangibile del nuovo locale.

AP Commerciale (Selex): il Bilancio di Sostenibilità di Sole365

Sole365 ha intrapreso numerose azioni per dare il proprio contributo concreto all'ambiente. Le azioni sono sintetizzate nel Bilancio di Sostenibilità 2023

L'impatto climatico è un elemento su cui molti retailer intervengono per dare il proprio contributo, e lo fanno attivamente sottolineando le attività svolte. AP Commerciale (Selex) attua scelte quotidiane in linea con questo obiettivo. "Ogni nostra azione influisce -spiega il gruppo- dalla gestione dei nostri negozi alla selezione dei prodotti sugli scaffali. Per questo vogliamo che il nostro ruolo vada oltre quello di semplici distributori: vogliamo essere parte di quella rete di attori economici che si impegnano per affrontare la sfida del cambiamento climatico."

In questo ambito, nel 2023 l'azienda ha compiuto un primo passo importante puntando all'obiettivo di ridurre gli sprechi di energia attraverso azioni instore tra cui illuminazioni più efficienti, climatizzazione e gestione degli impianti di refrigerazione.
"Abbiamo inoltre contribuito a ridurre le emissioni rinnovando i sistemi refrigeranti con
gas a minor impatto ambientale rispetto a quelli tradizionali -prosegue-. A integrazione delle iniziative di efficientamento, nel 2023 abbiamo avviato il processo di monitoraggio dei nostri consumi energetici complessivi per verificare l’efficacia delle azioni implementate e identificare le aree di miglioramento." E aggiunge: "Nel 2023, in AP Commerciale, la quota
complessiva di consumi energetici è pari a 39.505,53 MWh: una quantità da ricondursi
quasi per intero all’energia elettrica, pari al 97,49% del totale, per una quota di 38.870,34
MWh. Il restante 2,51% è riconducibile ai consumi del parco auto aziendale, che ammontano per il 2023 a 900,30 MWh e sono rappresentati da combustibili fossili (benzina,
gasolio o gas naturale) utilizzate dai motori a combustione interna."
In particolare, nel 2023 l’energia rinnovabile autoprodotta e consumata è stata pari a 386,99 MWh. Una piccola quota eccedente il fabbisogno energetico giornaliero del punto di vendita, pari a 126,13 MWh, è stata poi immessa in rete a livello locale.

Le azioni contro lo spreco alimentare

In questo ambito è importante anche la riduzione degli sprechi. E su questo punto, AP Commerciale ha operato in vari modi: rendendo più efficiente il sistema di gestione interno, programmando programmiamo gli ordini per singolo prodotto e per punto di vendita, basandosi sull’analisi dello storico delle vendite, in modo da ridurre al minimo il rischio di sprechi. "Questo sistema -prosegue la società- ci permette anche di ottimizzare la gestione delle scorte e garantire un flusso costante di prodotti freschi, con un’attenzione particolare alla produzione giornaliera, come nel caso del pane."
Inoltre, monitora l’andamento dei nuovi prodotti sugli scaffali, analizzando le movimentazioni a 30, 60 e 90 giorni dall’introduzione. E per completare il ciclo di ottimizzazione delle risorse alimentari, è stato implementato un sistema di trasferimento interno per le produzioni dei reparti di lavorazione. Anche attività come la collaborazione con Too Good To Go o l'iniziativa Buona da mangiare, vai oltre l'apparenza influiscono a raggiungere determinati obiettivi antispreco.

La gestione dei rifiuti

Anche una corretta organizzazione per lo smaltimento dei rifiuti diventa strategica nel rispetto per l'ambiente. Tra i progetti portanti avanti anche quello, in collaborazione con Megamark (suo principale fornitore) con cui è stato attivato un progetto di sensibilizzazione
dei clienti sulla raccolta degli oli esausti domestici, che vengono poi conferiti a livello centralizzato ad una ditta specializzata. Tra il 2022 e il 2023 è stata, inoltre, facilitata la raccolta differenziata comunale e le relative attività di recupero o riciclo con l'installazione di compattatori per carta e cartone in alcuni store della rete.

Il fattore umano

Se di sostenibilità si parla non si può trascurare l'organico. "La centralità della persona può restare solo uno slogan se non è seguita da azioni concrete -aggiunge la società-. Per questo in AP Commerciale siamo molto attenti a fare sempre di questo valore il motore di tutte le iniziative relative alle risorse umane: dall’ascolto, all’occupazione sicura e flessibile in linea con le esigenze dei lavoratori, fino alla formazione e alla sicurezza sul luogo di lavoro."

Sviluppo rete in Area 4 dal 13 al 20 dicembre 2024

Penny. (Rewe) sbarca a Corigliano Rossano (Cs) con un discount in linea con il classico format. Apulia Distribuzione (VéGé) continua a espandere la rete Rossotono Market con uno store ad Aversa (Ce)

PENNY.
Via Michele Bianchi
Corigliano Rossano
971 mq
Penny (Rewe)

Data di apertura
17 dicembre 2024
Format e location
Il discount si trova ad angolo con via Nazionale, in un locale precedentemente occupato da un’attività commerciale.
Offerta
All’interno del negozio sono presenti il reparto gastronomia con punto caldo, il bake-off, il
reparto macelleria e la pasticceria fresca.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8-20.30. Nel parcheggio sono disponibili 50 posti auto.
Addetti e casse
Il team di lavoro è formato da 20 collaboratori.

ROSSOTONO MARKET
Via Ettore Corcioni
Aversa (Ce)
1.000 mq
Apulia Distribuzione (VéGé)

Data di apertura
9 dicembre 2024
Format e location
È dotato dei reparti ortofrutta, gastronomia, panetteria, macelleria, pescheria e banco caldo con cucina.
Offerta
In linea con la tipica offerta.
Servizi
Orario: lun-dom 7-24.
Addetti e casse
Conta 20 dipendenti e cinque casse.

Gallery. Despar Centro-Sud inaugura lo store Interspar di Orta Nova (Fg)

Despar Centro Sud potenzia l'offerta di piatti pronti nei reparti freschi assistiti, inserisce l'area ristoro e valorizza l'enoteca con un'esposizione di impatto e un'ampia offerta

Il piano di espansione di Despar Centro Sud continua a rafforzare la presenza dell'insegna in area 4. Il gruppo arriva a Orta Nova (Fg) con un punto di vendita Interspar, realizzato su alcuni asset: sostenibilità, modernità e innovazione. Lo store si trova sulla strada provinciale 81 e va a consolidare la rete in Puglia dove sono presenti 217 negozi dell'insegna.

"Si tratta di una novità importante –spiega Pippo Cannillo, amministratore delegato di Maiora spa- che ci permette di coprire in maniera ancora più capillare un territorio vasto come quello dauno. L’obiettivo è sempre quello di offrire massima qualità e attenzione ai dettagli, per rendere la spesa quotidiana un’esperienza soddisfacente."

Il punto di vendita

  • L'assortimento dispone di 26.000 referenze
  • Opera con una squadra di 46 addetti
  • Sono attive cinque casse assistite e cinque casse self
  • I giorni di apertura: lun-sab 8.30-20.30; domenica 8.30-13.30 e 16.30-20.30.

Come da tradizione dell'insegna in area freschi sono presenti i reparti di gastronomia con una proposta pensata per le varie esigenze della giornata, dalla colazione al pranzo, fino a soluzioni per la cena, preparate dagli chef Despar, utilizzando i migliori ingredienti locali e le ricette della tradizione. Seguono panetteria, macelleria, salumeria, pescheria e ortofrutta, con prodotti sia freschi che in busta, già pronti da gustare. Disponibile inoltre l'area ristoro pensata per momenti di relax durante la spesa o per una pausa pranzo.

L'aspetto green

In questo store sono stati installati impianti di illuminazione a Led e impianti del freddo a CO2 che sfruttano una tecnologia di refrigerazione di ultima generazione, consentendo in tal modo l’efficientamento energetico ed elevati standard di sicurezza e affidabilità.

Sviluppo rete in Area 3 dal 13 al 20 dicembre 2024

Magazzini Gabrielli (Selex) consolida la sua presenza a Roma con due aperture: un supermercato Tigre Amico in viale XXI Aprile e un Tigre in via Fumaroli

TIGRE AMICO
Viale XXI Aprile 56
Roma
Magazzini Gabrielli (Selex)

Data di apertura
13 novembre 2024
Format e location
In linea con il classico format.
Offerta
Ampio assortimento focalizzato sul food con spazio ai localismi.
Servizi
Orario: lun-dom 8-24.
Addetti e casse
In organico 12 addetti.

TIGRE
Via Fumaroli 38
Roma
1.469 mq
Magazzini Gabrielli (Selex)

Data di apertura
18 dicembre 2024
Format e location
Il supermercato è in classe energetica A4, dispone di un impianto fotovoltaico pari a 115,20 kw.
Offerta
L’assortimento comprende 16.265 referenze alimentari e 2.246 non alimentari.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-21.
Addetti e casse
Impiega 41 persone.

Kfc galoppa con le aperture: apre in Lazio e Calabria

Kfc galoppa con le aperture: apre in Lazio e Calabria
Kentucky Fried Chicken raggiunge quota 114 ristoranti in 16 regioni d'Italia con i due nuovi locali ad Anzio (Rm) e Maida, in provincia di Catanzaro

Kfc-Kentucky Fried Chicken sbarca (è il caso di dirlo) ad Anzio, in via Nettunese al km 37, vicino al mare e a pochi passi dalla Basilica di Santa Teresa. Il nuovo locale occupa una superficie di 230 mq tra interno ed esterno, ha 30 posti a sedere in sala e 45 nel dehors. Per offrire ai clienti un servizio ancora più veloce e aggiornato (smart), il punto di vendita, gestito dal franchisee AG Fast Food, è dotato di una corsia drive-thru dedicata agli automobilisti, oggi in versione completamente digitalizzata e con pagamento elettronico al totem di prenotazione.

Come annunciato dal piano di sviluppo triennale, Kfc scommette molto sul servizio in auto (drive-thru): l’obiettivo è arrivare a coprire con le corsie per il ritiro in auto il 30% delle nuove aperture. Con Anzio l'insegna più famosa nel pollo fritto genera 21 nuovi posti di lavoro sul territorio e sale a quota 17 locali in Lazio e 114 in Italia, dove è in 16 regioni e punta a raddoppiare la propria presenza in tre anni.

Aperto tutti i giorni dalle 11 all'una di notte, quello di Anzio è un locale in modalità omnichannel: si ordina in cassa, nei chioschi all'interno, attraverso la app di Kfc Italia con il servizio clicca & ritira e con il delivery per consegne a domicilio agli stessi orari del ristorante.

Stesso discorso vale per l'altro nuovo Kfc aperto in Calabria, a Maida, a pochi chilometri da Lamezia Terme, nel centro commerciale Due Mari. In due mesi Kfc è passato da uno a tre ristoranti gestiti in Calabria dal franchisee T-Fried Chicken. Ad oggi Kfc è in Calabria con altri due punti di vendita a Rende. Il locale occupa una superficie di 148 mq nella food court della galleria, e sarà aperto tutti i giorni dalle 11 alle 23.

PizzAut, il primo camioncino accende i motori

PizzAut vara con il primo camioncino donato da Rovagnati il progetto di PizzAutobus che mira a comporre una flotta di oltre 100 truck a livello nazionale

Il primo camioncino (truck) della flotta PizzAutobus ha fatto il suo ingresso oggi, nel grande parcheggio davanti al ristorante PizzAut a Monza, uno dei due grandi punti di vendita del marchio fondato da Nino Acampora (l'altro è a Cassina de' Pecchi).

“Oggi il nostro progetto raggiunge il primo obiettivo -commenta Nico Acampora, fondatore di PizzAut- un truck che dai primi mesi del 2025 percorrerà le strade della provincia di Monza e Brianza e porterà ovunque una pizza buonissima e soprattutto la dimostrazione che un mondo più inclusivo è possibile. Al momento stiamo formando i nuovi ragazzi che ci lavoreranno. L’obiettivo del progetto PizzAutobus è comporre una flotta di food truck: 15 in Lombardia e 107 in tutta Italia. Ogni mezzo può impiegare fino a 5 persone autistiche, con una ricaduta benefica pari a 75 posti di lavoro e oltre 500 a regime. Questo primo truck donato da Rovagnati è anche la dimostrazione dell’impegno e sensibilità che alcune aziende ci dimostrano, da anni, ogni giorno. Averle accanto ci sprona ogni giorno a impegnarci per dimostrare a fare di più e meglio per un mondo più inclusivo”.

"Il food truck donato da Rovagnati a PizzAut contribuirà concretamente a trasformare i sogni di tanti giovani in opportunità di lavoro e di inclusione sociale sul territorio -conferma Gabriele Rusconi, amministratore delegato e membro del consiglio d'amministrazione di Rovagnati-. Un passo importante verso un futuro sempre più inclusivo, che ci vede uniti dallo stesso amore per le cose buone e giuste".

Il piano d’impresa del progetto PizzAutoBus è stato curato e donato da PwC Italia con il supporto di professionisti di PwC Strategy&. Le attività professionali svolte pro bono da PwC Italia hanno riguardato le analisi di benchmarking e dei principali attori del mercato, il supporto legale per l'avvio della rete dei camioncini e la stima di costi e ricavi.

Aeroporto di Fiumicino, una nuova food court al Terminal 1

da sinistra a destra: Luca D’Alba (General Manager Italy F&B di Avolta), Francesco Arnesano, (fondatore di Lievito), Tommaso Mazzanti, (fondatore di All’Antico Vinaio), Stan Monheim, (Ceo di EXKI), Massimiliano Santoro (Ceo Italy F&B di Avolta), e Marilena Blasi (Chief Commercial Officer di Aeroporti di Roma)
Nella nuova food court aperta al Terminal 1 di Roma Fiumicino apre per la prima volta (in un aeroporto) anche All'Antico Vinaio

Avolta, che controlla Autogrill, ha inaugurato una nuova food court al Terminal 1 di Roma Fiumicino, portando per la prima volta in un aeroporto italiano tre nuovi concept di fama nazionale e internazionale: All’Antico VinaioEXKI e Lievito di Francesco Arnesano. La nuova food court, che si aggiunge alle altre due presenti ai Terminal 1 e 3, include tre nuovi concept, che collaborano per la prima volta con Avolta in Italia: All’Antico Vinaio (bottega fiorentina), EXKI, healthy bar dalla connotazione internazionale, e Lievito di Francesco Arnesano, pizzeria al trancio della tradizione romana.

“Negli ultimi anni abbiamo innovato e diversificato il nostro brand portfolio anche con l’obbiettivo di crescere nel canale aeroportuale italiano -commenta Massimiliano Santoro, ceo Italy F&B di Avolta-. Questa nuova inaugurazione consolida il nostro percorso di sviluppo nel più importate scalo aeroportuale nazionale in termini di collegamenti e numero di passeggeri trasportati, in coerenza con l’obiettivo di potenziare la nostra presenza anche negli aeroporti italiani. La diversificazione dell’offerta è centrale per restare attrattivi in un contesto di mercato fortemente competitivo e per offrire a chi transita in aeroporto proposte in linea con le nuove tendenze”. 

“Questa iniziativa riafferma la rilevanza della ristorazione nell’esperienza del passeggero, touchpoint chiave in una strategia evolutiva che vede sempre più il cliente al centro -aggiunge Marilena Blasi, Chief BU Commercial di ADR-Aeroporti di Roma-. In quest’ambito, l’ampliamento del portafoglio di brand, sviluppato in uno spazio dotato di piena visibilità su piste e piazzole degli aeromobili, crea una opzione in più, in grado di soddisfare le esigenze dei passeggeri dal punto di vista alimentare”.

Questa è la nostra prima presenza in un aeroporto italiano e seconda a livello internazionale, dopo l’esperienza avviata a Dubai -precisa Tommaso Mazzantifondatore di All’Antico Vinaio-. Questa seconda apertura rafforza il nostro legame con il gruppo Avolta, una collaborazione strategica basata su valori condivisi e su una visione comune di crescita e innovazione. Portare le nostre schiacciate in un luogo così iconico è un passo significativo nel nostro percorso di crescita e nella diffusione della qualità e dei sapori che ci rappresentano".

All’Antico Vinaio non ha bisogno di troppe presentazioni, visto che è ormai una catena affermata e conosciuta, riconoscibile per l'offerta: un prodotto tipico della Toscana e in particolare di Firenze, la schiacciata, di cui offre 16 diversi tipi, caratterizzati da un’ampia e varia combinazione di ingredienti. Meno note al grande pubblico sono Exki e Lievito.

Exki è un healthy bar dal tocco internazionale "dedicato al cibo fresco, naturale e sostenibile", con particolare attenzione agli ingredienti biologici. Il menù è adatto a ogni momento della giornata, dalla prima colazione alla cena, grazie a una selezione di piatti a base di ingredienti di stagione.

 

Lievito di Francesco Arnesano è una pizzeria al trancio romana che realizza prodotti artigianali. Nel 2024 ha raggiunto anche il secondo posto nella classifica 50 Top Pizza per la categoria "Pizza in Viaggio".

 

 

 

 

Eataly e Cirfood Retail fanno ingresso in Aigrim-Fipe

Eataly e Cirfood Retail fanno ingresso in Aigrim-Fipe
Facciata Eataly Milano Smeraldo @FedericoBontempi
Eataly e Cirfood Retail sono nuovi soci di Aigrim, l'Associazione delle imprese di grande ristorazione e servizi multilocalizzate all'interno di Fipe-Confcommercio

Aigrim, Associazione delle imprese di grande ristorazione e servizi multilocalizzate costituita all'interno di Fipe-Confcommercio, arricchisce la sua base associativa con due grandi imprese e marchi della ristorazione, Eataly e Cirfood Retail, "consolidando così il proprio posizionamento come punto di riferimento nel settore ristorativo nazionale". Questa notizia segue la nomina dei nuovi vertici direttivi, con Riccardo OrlandiCorrado Cagnola, rispettivamente presidente e vicepresidente di Aigrim: due buone notizie che controbilanciano quella del recesso di Autogrill comunicato il 7 novembre 2024.

Eataly, divenuto simbolo internazionale del made in Italy enogastronomico, porta in Aigrim il suo modello unico che integra distribuzione, produzione, ristorazione e formazione. Con oltre 50 punti di vendita in 15 Paesi e più di 5.000 dipendenti, Eataly rappresenta un punto di riferimento affermato nella valorizzazione del patrimonio culinario italiano a livello globale.

Cirfood Retail, nata nel 2019 come società specializzata nella ristorazione commerciale, controlla un portfolio di marchi noti (alcuni storici) come Antica Focacceria S. Francesco, Kalamaro Piadinaro e Poormanger. Forte dei suoi 50 anni di esperienza nel campo della ristorazione collettiva e per la pausa pranzo, Cirfood ha dato vita a Cirfood Retail per sviluppare nuovi concetti e formati di ristorazione commerciale.

Gli ingressi di Eataly e Cirfood Retail in Aigrim–Fipe costituiscono un importante rafforzamento della base associativa -commenta Riccardo Orlandi, Presidente di Aigrim–Fipe-. I due nuovi soci portano con sé un bagaglio di competenze e valori che rappresentano il meglio della ristorazione italiana: da un lato, un made in Italy dalla visione globale, dall’altro, la capacità di innovare e offrire format diversificati vicini alle esigenze dei consumatori nel Paese. Siamo convinti che questo assetto rinnovato offrirà opportunità di crescita e sinergie per tutti i nostri associati, dimostrando la giusta direzione in cui stiamo andando. Quella di una rete forte, presente e in grado di incidere concretamente e positivamente sul comparto nazionale”.

Sviluppo rete in Area 2 dal 13 al 20 dicembre 2024

Aldi rafforza la sua presenza in quest'area del Paese con l'apertura di un discount a Vignola (Mo), in linea con il consueto format

ALDI
Via per Sassuolo
Vignola (Mo)
778 mq
Aldi

Data di apertura
12 dicembre 2024
Format e location
Si trova ad angolo con via Circonvallazione
Offerta
Rispecchia la tradizione dell’insegna con prodotti per lo più italiani.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8.30-20.30. Nel parcheggio sono disponibili 45 posti auto.
Addetti e casse
Non disponibile.

Gallery. Dolce&Gabbana: il concept store di Diriyah

Musthafa EK Photography -
Il punto di vendita tra i più grandi al mondo per il brand di moda Dolce&Gabbana che entra a Diriyah con uno spazio di 1.500 mq dotato anche di Dg Caffè

Lo store aperto a Diriyah, nota come The City of Earth, è per Dolce&Gabbana tra i suoi più grandi al mondo, esteso su 1.500 mq di superficie, dotato di una boutique e del DG Caffè, all'interno del Bujairi Terrace, principale destinazione gastronomica della città.

Siamo entusiasti di svelare la nuova boutique e il caffè di Dolce&Gabbana, che aggiungeranno un ulteriore tocco di lusso all’animato scenario del Bujairi Terrace, la nostra principale destinazione per la ristorazione e il retail. Mentre proseguiamo nel nostro percorso per creare il luogo di incontro più straordinario al mondo e un punto centrale per il turismo culturale, che ospiterà oltre 1.000 punti di vendita e concetti gastronomici distribuiti su 566.000 mq, invitiamo i partner commerciali globali a unirsi a noi in questo viaggio straordinario” dichiara Jerry Inzerillo, Group Ceo di Diriyah Company.

L'offerta

La boutique espone le collezioni Dolce&Gabbana, tra cui abbigliamento, accessori, gioielleria, orologi, prodotti di bellezza e articoli per la casa, presentati su espositori su misura e incorniciati da un sistema dinamico di soffitti che amplifica la sensazione di spazio. Inoltre, la boutique include una sezione esclusiva dedicata alle Abaya, a testimonianza dell’impegno del marchio nel celebrare le tradizioni culturali locali.

Nel cuore della boutique, il DG Caffè trae ispirazione dalla ricca tradizione culinaria italiana, offrendo un menù accuratamente selezionato e adattato ai gusti sauditi.

Eroica Caffè, nuova svolta con l’arrivo di Ivan Totaro

Eroica Caffè, prima catena di bike cafè in Italia, accelera lo sviluppo in Italia, anche grazie all'ingresso di un partner strategico come Ivan Totaro (fondatore della catena Hamerica's)

Eroica Caffè annuncia l’ingresso di Ivan Totaro come nuovo socio e partner strategico. L’imprenditore, noto per il successo della catena Hamerica’s, guiderà il marchio in una fase di forte crescita, che vivrà un momento importante nel 2025 con l'apertura a CityLife Milano. Eroica Caffè si presenta con una formula originale (il bike cafè: si può portare la bici dentro, se si arriva in bicicletta il caffè è gratis; eventi, area meccanica, cibo ispirato alla tradizione toscana, ecc.). Con due location (Milano e Padova) e un ruolo centrale negli eventi legati al mondo Eroica, Eroica Caffè chiuderà il 2024 con un fatturato stimato di 3 milioni di euro, puntando a raddoppiare questa cifra entro il 2025. L’ingresso di Totaro rappresenta un nuovo capitolo per Eroica Caffè. L’obiettivo è consolidare il business in Italia e aprire i primi due caffè all’estero entro due anni: “ma si tratta anche di un progetto culturale -aggiunge Ivan Totaro- vogliamo valorizzare il made in Italy, parlare di cultura, raccontare come il ciclismo eroico non sia solo un ponte tra passato e futuro, ma anche un esempio di come lo sport possa ispirare un modello di impresa sostenibile e innovativo".

Ivan Totaro (a sinistra, fondatore di Hamerica's) e Nicola Rosin, presidente di Eroica

Da Hamerica's a Eroica

Ivan Totaro e la sua famiglia hanno creato una storia di successo aprendo oltre 70 ristoranti. Nel percorso imprenditoriale di Totaro spicca Hamerica’s, una delle principali catene italiane di fast-casual dedicate alla cucina americana, con 31 ristoranti in tutta Italia.

Dopo la cessione di quest’ultima (non ancora ufficializzata), Totaro si dedica ora a nuove sfide imprenditoriali, come Eroica Caffè, con un modello di business basato sull’innovazione e sulle persone e una visione chiara: trasformare il brand in un punto di riferimento non solo per gli appassionati di ciclismo, ma anche per chi cerca un’esperienza fatta di sapori autentici, valori legati alle tradizioni italiane e un’idea di socialità aperta e informale che affonda le radici nel mondo Eroica.

“In Eroica Caffè ho ritrovato i valori che mi appartengono: la centralità e la valorizzazione delle persone, l’autenticità e la bellezza della sfida - aggiunge Totaro-. Sono entusiasta di contribuire a scrivere il prossimo capitolo di questa storia. Questo progetto rappresenta per me e per la mia famiglia, da sempre presente nel mio team, non solo una sfida professionale, ma anche un omaggio ai valori che da sempre animano il nostro lavoro.

CityLife 2025: nuovo passo per Eroica Caffè

L’apertura a CityLife Milano, prevista per inizio 2025, rappresenta non solo una crescita in uno dei luoghi più importanti e innovativi della città, ma anche un’evoluzione del concept Eroica Caffè. Il format di Eroica Caffè CityLife (dove saranno impiegate 10 persone) mira a condensare tutto il meglio dell’esperienza Eroica in due chioschi compatti e funzionali, immersi nel verde, che offriranno non solo le specialità e l’atmosfera di Eroica Caffè, ma anche servizi ed eventi dedicati ai ciclisti e alla mobilità. I due chioschi rappresenteranno un punto di riferimento per ciclisti urbani e turisti in maniera coerente con la visione di CityLife: sostenere attivamente uno stile di vita e una mobilità ciclo-centrica.

"Siamo entusiasti di questa nuova partnership dove al centro c'è ancora una volta la valorizzazione dello sport ma anche del made in Italy --commenta Roberto Russo, amministratore delegato di SmartCityLife-. Collaborare con Ivan Totaro ed Eroica Caffè ci permette, insieme, di diffondere  la cultura dello sport e delle eccellenze italiane Da sempre in SmartCityLife ci ispiriamo a progetti in cui la condivisione della nostra area sia per tutti motivo di svago e appuntamenti interessanti. Appuntamenti che possono essere 'intercettati' anche sull'app di SmartCityLife".

Con la guida strategica di Nicola Rosin, Eroica ed Eroica Caffè continuano a crescere, attirando nuovi partner e consolidando la propria presenza in un mercato sempre più competitivo. “La bellezza della fatica e il gusto dell’impresa” non è solo un motto, ma una filosofia che ispira ogni nuova apertura e sfida. Le location di Padova e Milano accolgono anche una clientela internazionale.

“L’ingresso di Ivan Totaro segna un momento decisivo per la crescita di Eroica Caffè - spiega Rosin, presidente di Eroica-. Ivan è stato fin da subito la nostra prima scelta, e siamo onorati di averlo al nostro fianco. La sua esperienza nel mondo della ristorazione, unita a una rara umanità, ha conquistato non solo i nostri stakeholder, ma soprattutto la nostra amata community. Siamo certi che insieme vivremo un percorso entusiasmante e ricco di successo”.

La community di Eroica

Il successo di Eroica Caffè è alimentato da quello di Eroica, ideata nel 1996 da Giancarlo Brocci, un movimento capace di coinvolgere migliaia di ciclisti e appassionati in tutto il mondo e che, guardando al passato, cerca di ispirare un nuovo futuro per il ciclismo e lo sport, riscoprendo “la bellezza della fatica e il gusto dell’impresa”. Dopo 27 edizioni e oltre 12.500 partecipanti solo in Italia nel 2024, Eroica è oggi uno degli eventi ciclistici amatoriali più importanti al mondo, con una community globale di oltre 150.000 appassionati.

Bnpl, MediaWorld sceglie Floa come partner finanziario

Media World e Bennet partnership per gli shop-in-shop
Il BNPL (Buy Now, Pay Later) è uno strumento utile e flessibile per incentivare gli acquisti soprattutto nel periodo che precede le festività natalizie

La formula del Bnpl (Buy Now, Pay Later) sta rafforzando la sua importanza nel fluidificare gli acquisti dei consumatori. Rappresenta uno strumento utile e flessibile per rispondere alle sfide e alle esigenze della vendita al dettaglio, soprattutto in questo periodo che precede le festività natalizie.

Secondo il Fis-Worldpay Global Payments Report 2024, il valore delle transazioni in Bnpl è aumentato del 18% a livello globale tra 2022 e  2023, con un tasso di crescita medio annuale (Cagr) del 9% previsto fino al 2027. Il recente studio Floa, fintech controllata al 100% da Gruppo BNP Paribas, condotto in collaborazione con Kantar, ha rivelato che il 68% degli europei ha già fatto acquisti rateali e pagamenti dilazionati grazie al BNPL, mentre il 40% utilizza questa opzione almeno otto volte l'anno. Anche nel nostro Paese è un metodo di pagamento molto affermato sul mercato: il 57% degli italiani vi fa ricorso abitualmente.

MediaWorld ha scelto Floa come nuovo partner finanziario per implementare le soluzioni Bnpl in tutti i propri 139 punti di vendita. La partnership consente ai clienti MediaWorld di beneficiare delle soluzioni di pagamento Floa in 3 rate per acquistare un'ampia gamma di prodotti di elettronica come telefonia, informatica, giochi, audio, video, fotografia ed elettrodomestici.

Andrea Boschi

“Siamo orgogliosi di poter mettere la nostra expertise al servizio dei clienti di MediaWorld, leader nel settore dell’elettronica, offrendo soluzioni digitali di BNPL facili e veloci da usare, economicamente sostenibili, che possono essere gestite in modo sicuro all'interno del punto vendita -spiega Andrea Boschi, country manager di Floa per l'Italia . Le opzioni di pagamento Buy Now, Pay Later sono sempre più richieste dai consumatori, soprattutto nel periodo delle festività natalizie per l’acquisto di prodotti di valore come quelli high-tech”.

"L’implementazione delle soluzioni di pagamento FLOA all’interno dei punti di vendita MediaWorld rafforza il nostro impegno nell’offrire ai clienti i migliori prodotti e servizi a valore aggiunto per un processo d’acquisto senza fatica (effortless), comodo e sicuro -aggiunge Domenico Pianese, Head of Service & Solution di MediaWorld - Questa partnership garantisce flessibilità di budget, offrendo al contempo un’esperienza d’uso molto semplice e immediata”.

L'Italia è strategica per Bnp Paribas che è attiva nel nostro paese attraverso 14 società specializzate. L’acquisizione al 100% di Floa nel 2022 si colloca nel piano di sviluppo nel Paese, con l’obiettivo di completare, anche attraverso il Bnpl, la sua offerta di soluzioni al servizio dei clienti e dei partner commerciali.

Starbucks apre un chiosco a Maximall Pompeii

Starbucks apre il suo quarto store campano a Maximall Pompeii
Il chiosco Starbucks (20 mq) aperto a Maximall Pompeii è il terzo a Napoli e provincia dopo gli store a Napoli Centrale e in Galleria Umberto I

Il nuovo chiosco Starbucks è una delle tre nuove aperture (insieme a Victoria's Secret e Nike) di Percassi Retail all'interno di Maximall Pompeii, il centro commerciale inaugurato a Torre Annunziata (Napoli), a breve distanza dal sito archeologico di Pompei.

Il chiosco Starbucks (20 mq) si aggiunge alle tre precedenti aperture campane, quarto a livello regionale, e terzo a Napoli e provincia dopo gli store a Napoli Centrale e in Galleria Umberto I, e 46° in Italia.

Siamo contenti di portare 3 brand prestigiosi come Victoria’s Secret, Nike e Starbucks nel nuovo Maximall Pompeii, che si trova in una posizione strategica, nei pressi del sito archeologico di Pompei. Con queste nuove aperture siamo orgogliosi di dare l’opportunità di lavorare con il nostro gruppo a quasi 50 persone -commenta Matteo Morandi, ceo di Percassi Retail-. La Campania è una regione nella quale vogliamo continuare a investire, valutando eventuali opportunità che dovessero affacciarsi all’orizzonte. Le aperture di Starbucks di quest’anno in Galleria Umberto I e alla stazione di Napoli Centrale ci hanno dato grandi soddisfazioni, con un’ottima affluenza di pubblico. Non vediamo l’ora di accogliere i consumatori e gli appassionati di questi fantastici marchi nel nuovo mall”.

Gallery. Il nuovo flagship milanese di Oysho

Via Torino Oysho
Apre in Via Torino 15 il secondo negozio milanese dell'insegna Oysho (Inditex). Si tratta di un flagship dalle dimensioni inedite per la catena, 529 mq.

Apre in Via Torino 15 il secondo negozio milanese dell'insegna Oysho (Inditex). Si tratta di un flagship dalle dimensioni inedite per la catena, 529 mq su 3 piani, con il nuovo concept che si dovrebbe confermare per le successive nuove aperture. Il primo ha aperto in Spagna a La Coruña a inizio dicembre. Nel milanese, dopo il negozio di San Babila a Milano, ci sono altri due negozi nei centri commerciali di Arese e Assago.

Il nuovo format di Via Torino per Oysho

La svolta sull'abbigliamento sportivo interpretato in versione tecnica ma anche modaiola e light, come tempo libero, si rilancia a Milano con il nuovo flagship di Via Torino, in pieno centro. L'obiettivo è creare uno spazio accogliente e rilassante dove trovare le collezioni Oysho. Al piano strada, le collezioni stagionali, in questo periodo l'abbigliamento per la neve, sci e après ski, dalle tute e scarponcini ai maglioni post discesa, più un'area calzature e accessori.

Al primo piano, collegato da una scala curva, le collezioni continuative training e i best seller, più una sezione travel e due casse automatiche.

Al piano interrato, i camerini (10) e le casse, due tradizionali e due automatiche, senza nessuna esposizione di abiti se non prodotti a impulso, come le calze. Il materiale dominante è il legno, proprio per dare calore e accoglienza.

L'ingresso attrae gli sguardi dalla strada grazie sia alla posizione ad angolo, che al doppio piano vetrato, e a un grande schermo digitale, con immagini dalla collezione principale presentata di volta in volta. Anche l'abbigliamento esposto al primo piano si intravede dalla strada, grazie alla parete illuminata e a un allestimento scenografico (oltre che chiaro) per i leggings in vari pesi e stili, fino al pantalone.

L'illuminazione sul prodotto è realizzata tramite apparecchi studiati internamente, per creare un'atmosfera calda.

Le casse automatiche RFID (4 in tutto) permettono di pagare semplicemente posizionando i prodotti nella cesta: il conteggio viene fatto automaticamente. Sempre in autonomia (o con assistenza, sempre disponibile) il cliente può levare l'antitaccheggio e recuperare il tax free. Lo scontrino si può anche ricevere via email o qr code sulla app, per un percorso verso la progressiva dematerializzazione, a vantaggio della sostenibilità.

Le collezioni Oysho

Nonostante si tratti di capi tecnici con prestazioni chiaramente indicate in etichetta, le collezioni di Oysho si rivolgono a tutti gli amanti dello sport e dell'athleisure, non solo ai professionisti, anche grazie all'occhio sempre attento al look e alla moda. Vestibilità slim, colori contemporanei, leggerezza, si abbinano alla protezione dal freddo e dal vento, la traspirabilità, l'impermeabilità. I capi da neve per esempio integrano il gps per la sicurezza anti-valanga con sistema Recco.

La collezione di giacche Warm è calibrata proprio in funzione delle temperature e condizioni atmosferiche, combinando calore e comfort. ComfortLux e Perfect Adapt sono le collezioni più legate al training e alle discipline soft come yoga e pilates. Una collezione più casual ma sempre tecnica nelle prestazioni è dedicata al tempo libero.

I connotati di qualità e sostenibilità si esprimono anche attraverso le partnership, sempre evidenziate in etichetta: con Vibram per le suole delle scarpe, con Minardi per i piumini.

Tra i servizi per i clienti di Via Torino da Oysho, la Oysho Community in collaborazione con palestre internazionali e la Oysho Training App.

Il 2024 di Inditex in numeri

Il Gruppo ha diffuso i dati di 3 trimestri del 2024: sono in crescita, anche se inferiori a quelli previsti dagli analisti., in parte a causa delle alluvioni in Spagna, in parte per l'euro debole rispetto al dollaro.

27,4 miliardi di euro di fatturato
+7% rispetto al 2023 (+10% a cambi costanti)
8 miliardi di euro di Ebitda
+7,2% rispetto al 2023
5,8 miliardi di utile prima delle imposte
+9,9% rispetto al 2023
4,44 miliardi di profitti netti
+8,5% rispetto al 2023

Positivi anche i dati per il periodo 1 novembre+9 dicembre 2024 con le vendite in crescita del +9%.

Gli spazi di miglioramento individuati da Inditex sono in una proposta moda sempre più accattivante, un'esperienza cliente sempre più curata, grazie alla valorizzazione del personale, e la sostenibilità. Punta anche a rendere i negozi più efficienti e produttivi, per esempio con investimenti per 900 milioni di euro per aumentare le capacità logistiche.

Alice Pizza, il primo punto di vendita a Varese è in franchising

Il primo locale Alice Pizza a Varese (aperto con il franchisee Stay Hungry) è in un immobile del centro in style Liberty ristrutturato da Athena Consulting

Alice Pizza ha debuttato a Varese, in via Morosini 17, grazie al suo affiliato Stay Hungry Srl. Non è una notizia freschissima, ma la riprendiamo perché si collega alla prossima inaugurazione, a gennaio 2025, di un nuovo ristorante che aprirà al posto della storica Bella Napoli. Il trait-d'union che collega Alice Pizza a Varese è soprattutto la società milanese specializzata in investimenti immobiliari Athena Consulting che ha acquistato all’interno di un edificio in stile Liberty diversi negozi e contribuito al restauro dell'immobile, riportandolo all’antico splendore. Athena Consulting sta concentrando il proprio business da alcuni anni proprio a Varese: l’apertura, appunto, del primo store varesino di Alice Pizza è una delle prime e più importanti operazioni. Cui seguirà, a gennaio 2025, l'inaugurazione di un nuovo ristorante al posto della pizzeria Bella Napoli, storica insegna varesina del centro che dopo numerose vicissitudini giudiziarie ha dichiarato il fallimento nell’ottobre 2022. L’attività e l’intero stabile di piazza Giovine Italia 2, andati all’asta dopo il rigetto della proposta di concordato preventivo da parte del Tribunale, sono stati rilevati da Athena Consulting, guidata dall’imprenditore Valerio Alberici.

L'imprenditore Valerio Alberici, Athena Consulting

Il nostro obiettivo per il futuro è valorizzare la zona vicina alla stazione, importante area dello shopping cittadino andata incontro ad un progressivo degrado -spiega Valerio Alberici, titolare di Athena Consulting-. Questa apertura rappresenta il primo di una serie di investimenti volti a riqualificare la zona e restituire forza commerciale all'intero quartiere. All'inizio del 2025 vedrà finalmente la luce il nuovo ristorante di Piazza Giovine Italia 2 che sorgerà al posto della Bella Napoli"

Bella Napoli era un ristorante storico di Varese, aperto dal 1952, da Gennaro Imperato che aveva iniziato la sua carriera nella pizzeria Da Gigino a Vico Equense, e fu il primo a portare a Varese la pizza al metro. L'insegna del nuovo ristorante che aprirà a gennaio 2025 è ancora top secret al momento: la proprietà si limita a indicare che si tratterà di "un ristorante italiano specializzato in carne alla brace".

Kiabi lancia la linea Home dedicata alla casa

Nell'assortimento del marchio Kiabi entrano i prodotti dedicati alla casa e in particolare la biancheria da letto e i prodotti per il bagno

L'offerta del marchio Kiabi, tradizionalmente legato al settore dell'abbigliamento uomo, donna e bambino, si amplia con il lancio della linea Home, dunque dedicata agli ambienti domestici. La collezione è disponibile nei negozi Kiabi sin dal 23 ottobre, acquistabile tramite prenotazione e consegna gratuita nel negozio più vicino. I clienti possono decidere di acquistare i capi solo dopo averli visti.

La linea

Si tratta di una gamma di prodotti pensata e realizzata per semplificare la vita quotidiana delle famiglie e per accompagnarle nella loro crescita con un assortimento in grado di spaziare dall’abbigliamento all’arredamento della casa. La linea comprende biancheria da letto in garza di cotone e cotone, prodotti da bagno e piccoli oggetti decorativi. Tra i prodotti da bagno troviamo asciugamani, tappeti, guanti in spugna e accappatoi. La biancheria da letto comprende set di lenzuola, copripiumini e federe per cuscino in dieci colori differenti. Completano l'offerta gli oggetti per tutti gli ambienti: tende, copricuscini di varie tipologie, tappetini, ceste portaoggetti, plaid, tovaglie e tovagliette, agende e copertine, poster, quadri.

Gli asset

Qualità, eco design, piccoli prezzi e varietà di colori e stampe sono i key point di questa collezione, realizzata in garza di cotone biologico e cotone biologico 57 fili, entrambi i
materiali certificati Oekotex, quest’ultimo è un sistema di controllo e certificazione per i prodotti del settore tessile, che attesta il superamento di test specifici per verificare la
presenza di sostanze nocive e il conseguimento di determinati requisiti ecologici.

Df Sport Specialist chiude il 2024 con un fatturato di oltre 100 milioni

Traguardi importanti e nuovi progetti di espansione per Df Sport Specialist, l'insegna di abbigliamento sportivo con 18 store

Risultati significativi per DF Sport Specialist, insegna specializzata in articoli sportivi con una presenza di 18 store (di cui 14 megastore DF Sport Specialist e 4 Bicimania in Lombardia, Emilia Romagna e Svizzera) che chiude il 2024 con un fatturato di oltre 100 milioni di euro.

"La nostra attività non è il frutto di segreti, ma di lavoro costante, dedizione e la capacità di reinventarci senza mai perdere di vista la nostra identità e i nostri valori -dichiara Sergio Longoni, fondatore dell’azienda-. È un percorso costruito giorno dopo giorno, con passione e attenzione per le esigenze dei nostri clienti, che sono il cuore della nostra attività. Guardiamo al futuro con entusiasmo, consapevoli delle sfide che ci attendono, ma anche della forza che deriva dalla nostra squadra, dalla nostra storia e dalla nostra visione. Siamo pronti ad affrontare ogni nuovo obiettivo, con l’ambizione di continuare a innovare e a scrivere altri capitoli della nostra storia, mantenendo sempre vivo il legame con il territorio e con le persone che ci hanno permesso di arrivare fino a qui."

Le prossime aperture

Il gruppo amplierà la sua presenza con una nuova apertura programmata a Cesano Boscone (Mi) e proseguirà con ulteriori aperture nel 2025, anno in cui sarà rinnovato lo storico negozio di Sirtori, che diventerà il più grande megastore della rete con oltre 4000 mq di spazio dedicato allo sport. Inoltre, si effettuerà il restyling dei punti di vendita di Bellinzago, Olgiate e Cremona, per allinearli al moderno concept dell’azienda.

Questi progetti si affiancano all’inaugurazione del Palazzo dello Sport a Lissone, avvenuta lo scorso aprile: un'importante ristrutturazione che ha trasformato l’ex Palazzo del Mobile in un vero e proprio tempio dedicato allo sport. Un ulteriore traguardo significativo è stata la riapertura, lo scorso novembre, del negozio di Desenzano, che era stato temporaneamente chiuso a seguito di un incendio.

Sviluppo rete in Area 1 dal 13 al 20 dicembre 2024

Carrefour riapre il punto di vendita Express di Ivrea (To) danneggiato da un incendio cinque mesi fa. Esselunga, invece, arriva a Treviglio (Bg)

CARREFOUR EXPRESS
Via Pavetti 1
Ivrea (To)
Carrefour

Data di apertura
16 dicembre 2024
Format e location
Lo store riapre dopo l’incendio che lo aveva danneggiato. Il negozio apre con l’ortofrutta e rispecchia il classico format.
Offerta
L’assortimento è in linea con la tipica offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-19.30; domenica 9-12.30.
Addetti e casse
Dispone di due casse.

ESSELUNGA
Via Caravaggio
Treviglio (Bg)
2.500 mq
Esselunga

Data di apertura
12 dicembre 2024
Format e location
Si trova lungo la strada provinciale 11 di fronte all’ospedale cittadino. Con questo punto di vendita salgono a sette gli store nella provincia: oltre ai tre nel capoluogo sono attivi i superstore di Curno, Stezzano e Nembro.
Offerta
Conta in assortimento 15.000 referenze.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-21, domenica 8-20. È dotato di un ampio parcheggio con 435 posti auto, oltre a un locker per il ritiro della spesa online.
Addetti e casse
Impiega 104 persone di cui 75 nuovi assunti del territorio.

PLAC–Fattorie Cremona: una filiera energeticamente autosufficiente

PLAC-Fattorie Cremona: sostenibilità al centro con il primo Report. Energia rinnovabile, benessere animale certificato, risparmio idrico e leadership in Grana Padano e Provolone.

Da anni attenta a produrre rispettando le persone, il territorio e le risorse che offre, PLAC-Fattorie Cremona ha completato il suo primo Report di Sostenibilità.

Nata nel 1933, con i suoi 77 soci, 179 dipendenti diretti e un volume annuo di circa 180 milioni di litri di latte, PLAC-Fattorie Cremona sviluppa un fatturato di circa 150 milioni di euro ed è oggi una delle più importanti cooperative lattiero-casearie italiane. Con una produzione annua di 260.000 forme è quarta nella produzione di Grana Padano e terza nella produzione di Provolone.

Il Report offre una panoramica dettagliata della cooperativa e del tessuto in cui agisce e viene data particolare attenzione ai consumi energetici del gruppo, le emissioni e la gestione responsabile delle risorse idriche, i risultati economici, la gestione dei rifiuti, nonché gli sforzi tesi alla tutela del territorio nel rispetto degli animali.

Quest’ultimo aspetto è da sempre un impegno costante di tutti i Soci allevatori di Fattorie Cremona e già dal 2018 la Cooperativa ha avviato un percorso di valutazione teso a verificare tutte le stalle dei Soci. I miglioramenti ottenuti hanno permesso nel 2019 di certificare il Benessere Animale in tutte le stalle e il progresso è stato talmente evidente che il punteggio medio dei 77 allevamenti, valutati secondo il criterio ClassyFarm, è passato in cinque anni da 72,56 a 85,82.

In merito al contenimento dell’energia, il documento mostra come PLAC-Fattorie Cremona nel suo insieme, ovvero Soci produttori di latte e stabilimenti di trasformazione, sia una comunità energeticamente autosufficiente.

Infatti, l’energia elettrica prodotta dagli impianti di biogas e fotovoltaici ammonta a 66 milioni di kWh annui mentre il consumo elettrico di filiera è di soli 29,7 milioni di kWh, quindi l’energia prodotta è più che doppia rispetto a quella consumata.

Da ultimo, in virtù del corretto utilizzo delle risorse idriche, PLAC-Fattorie Cremona, a fronte di un impiego di circa 250.000 tonnellate di acqua annue, 77.600 tonnellate, circa il 30 % del totale, vengono risparmiate grazie all’acqua ottenuta dalla concentrazione del siero di latte.

Scopri di più.

Fratelli Arena approva il Bilancio di Sostenibilità 2023

#Esg. Il Gruppo Arena (VéGé), attivo in Sicilia con le insegne Decò eSuperConveniente, ribadisce la mission di creare e condividere valore con territorio e persone.

Trasparenza e responsabilità sono i due asset su cui si incentra il Bilancio di Sostenibilità dei Fratelli Arena S.r.l., società core del Gruppo Arena (VéGé), appena approvato e relativo all’anno 2023, insieme al Piano di Sostenibilità 2024/26.

Ogni iniziativa che intraprendiamo è guidata dalla volontà di lasciare un impatto positivo sulle comunità in cui operiamo e sul territorio siciliano. Sostenibilità non è solo un obiettivo, ma un principio guida per costruire un futuro migliore per le generazioni future” dichiara Giovanni Arena, amministratore delegato del Gruppo Arena.

I pilastri della strategia di sostenibilità

La strategia di sostenibilità del Gruppo Arena si sviluppa su tre pilastri fondamentali:

  1. Comunità e benessere con l'obiettivo di promuovere inclusione, formazione e legami duraturi con il territorio e le persone. Nel 2023, sono state donate 160 tonnellate di cibo a Banco Alimentare e altre associazioni e attivati percorsi di inserimento lavorativo di persone con disabilità mentale.
  2. Ambiente e innovazione verde: sono dieci gli impianti fotovoltaici presenti con una potenza installata di 8,1 MW, che hanno evitato l’emissione di 1.998 tonnellate di CO₂ nel 2023. Anche nella costruzione degli store si utilizzano tecnologie all’avanguardia per l’efficienza energetica e la sostenibilità.
  3. Trasparenza e responsabilità: Nel 2023, il valore economico generato è stato di 1.158,5 milioni di euro, di cui il 95% redistribuito fra gli stakeholder.

I numeri del Gruppo Arena

Importanti i numeri del gruppo che registra un fatturato di 1.157 miliardi di euro di fatturato, conta 194 punti di vendita in varie province della Sicilia (di cui 102 in concessione
di vendita e 15 tra nuove aperture e ristrutturazioni) con diverse insegne, tra
cui Iperstore Decò, Superstore Decò, Maxistore Decò, Supermercati Decò, Gourmet Decò,
Local Decò, e SuperConveniente e quattro centri di distribuzione. L'organico comprende 2.299 dipendenti, il 99% con contratti a tempo indeterminato. La fidelity card conta 613.661 clienti. Significativa anche la presenza delle mdd (parliamo di 2.500 prodotti) così come delle ore di formazione erogate che ammontano a 12.509.

Con il nostro impegno anticipiamo l'obbligo di rendicontazione delle sostenibilità,
dimostrando la maturità e l’orientamento della governance del Gruppo verso una gestione
sostenibile e trasparente. Questo risultato è il frutto di un lavoro corale che coinvolge tutte
le funzioni aziendali e riflette i nostri valori di responsabilità, innovazione e rispetto per
l’ambiente” aggiunge Lorenzo Laureti, risk & sustainability manager del Gruppo Arena.

#retailinnovations – Carrefour Hopla, un tuffo nella Gen Ai per semplificare la spesa

Con Carrefour Hopla, in Francia il gruppo semplifica la comunicazione e le interazioni con i clienti grazie all’integrazione di ChatGpt ed Ai

Carrefour, retailer francese fra i leader mondiali nella gdo, all’interno di una strategia sempre attenta alle innovazioni e alla salute dei propri clienti, ha deciso di investire in tecnologie evolute per offrire livelli di servizio più elevati ai clienti, riuscendo a non ricorrere a investimenti supplementari per i collaboratori.

Da giugno 2023, l’azienda, infatti, ha integrato con successo l’intelligenza artificiale generativa, basata su ChatGpt4, nel suo sito web. Grazie a un chatbot chiamato Hopla, i clienti hanno la possibilità di comunicare, ricevere consigli e creare il proprio carrello della spesa con un’esperienza fluida e ‘chiavi in mano’. L’intelligenza artificiale suggerisce una selezione di prodotti tra cui scegliere cosa acquistare e offre consigli anche per le ricette.

Hopla, infatti, è programmata per consigliare innanzitutto i prodotti più sani e sostenibili, incoraggiando un consumo responsabile. Naturalmente, con i clienti fedeli, disponendo su di loro di un maggior numero informazioni relative allo stile di vita, alla famiglia e alle altre abitudini di consumo e di spesa, l’intelligenza artificiale può personalizzare le ricette: è in grado di adattarsi a varie situazioni, come diete specifiche, diversi tipi di allergia e, in generale, a ogni tipo di esigenza, fornendo consigli su misura.

Per tutti i clienti, l’obiettivo di Hopla è quello di rendere più semplice sia la navigazione sia l’ottimizzazione delle scelte, con suggerimenti alternativi, anche in caso di rottura di stock.

La user experience è molto fluida e le interazioni, all’interno del sito e delle sue sottosezioni, sono intuitive ed efficaci, così come veloci sono i suggerimenti, che propongono sempre dei prodotti. Grazie a questo servizio il tasso di abbandono del carrello è stato ridotto notevolmente e i servizi di eCommerce e clicca & ritira hanno attratto nuovi target di clientela.

Dal nostro punto di vista, questo caso dimostra che molti clienti fedeli sono ben contenti di condividere informazioni a fronte della ricezione di servizi e informazioni personalizzate. Oggi con la Gen Ai ci si può spingere molto avanti e Carrefour lo sta dimostrando. Il sistema funziona bene e in modo non particolarmente invasivo anche con i clienti meno fedeli e/o più gelosi della propria privacy, che possono condividere anche solo il minimo necessario delle informazioni di cui hanno bisogno per riuscire a farsi consigliare.

BEAMY di MartinoRossi: versatilità e gusto anche a Natale

BEAMY offre preparati plant-based a base di legumi, senza glutine e OGM. Perfetti per piatti natalizi creativi, dolci e salati, uniscono gusto, praticità e attenzione alimentare

Con le Feste alle porte, trovare soluzioni che uniscano gusto, versatilità e attenzione alle esigenze alimentari di tutti è fondamentale.

Beamy, l’innovativa linea di preparati plant-based a base di legumi firmata MartinoRossi, è la scelta ideale per portare in tavola piatti originali e 100% vegetali, senza soia e senza OGM, perfetti per soddisfare ogni palato.

Grazie alla loro praticità e facilità d’uso, i preparati Beamy sono pensati per chi vuole liberare la propria creatività in cucina senza complicazioni. Basta reidratarli con acqua fredda e olio vegetale per ottenere in pochi minuti impasti versatili, pronti a trasformarsi in ricette sfiziose.

Qualche esempio?

  • Filetto alla Wellington: utilizza il Preparato per Burger & Polpette gusto manzo, perfetto per realizzare un secondo piatto scenografico e ricco di sapore.
  • Lasagna vegetale: scegli il Preparato per Ragù per rivisitare in chiave plant-based un grande classico delle feste.
  • Crema pasticcera: realizzata con il Preparato per alternativa all’uovo, è ideale per farcire o accompagnare dolci della tradizione come panettoni e pandori.

Nata dalla ricerca e dall’esperienza di MartinoRossi, Azienda di Malagnino (CR) di riferimento nella produzione di farine, ingredienti funzionali clean label e prodotti plant-based di alta qualità, privi di glutine, allergeni e OGM - la gamma Beamy propone preparati plant-based a base di legumi: tutti prodotti gluten-free, senza soia e senza OGM, che presentano una lista ingredienti corta, di cui i principali sono appunto i legumi. Inoltre, trattandosi di prodotti secchi, vantano una shelf-life lunga (24 mesi) e sono conservabili a temperatura ambiente.

Beamy si rivolge a consumatori aperti a nuove esperienze in cucina ed esigenti sulle caratteristiche nutrizionali e di sostenibilità degli alimenti. I prodotti in gamma sono particolarmente adatti ad un target vegano o vegetariano, ma sono apprezzati anche dai flexitariani, ovvero tutti coloro che, seguendo una dieta varia ed equilibrata, ricercano e inseriscono nella propria alimentazione alternative vegetali.

Le referenze della linea BEAMY

  • Preparato per burger e polpette
  • Preparato per ragù
  • Preparato per purè
  • Preparato per alternative all’uovo

Scopri di più su www.beamybegood.com

Gallery. Foot Locker: a Utrecht il format di ultima generazione

Secondo concept store europeo per Foot Locker che sbarca in Olanda, dopo la prima apertura in Francia, del format più moderno e con servizi personalizzati

Dopo il negozio al Westfield 4 Temps di Parigi, Foot Locker replica il suo concept store più moderno a Hoog Catharijne, Utrecht, un format che mette al centro un percorso personalizzato per il cliente, fondendo elementi di design moderno con servizi su misura.

L’apertura del nostro store a Utrecht rappresenta una pietra miliare significativa nella missione di offrire un’esperienza retail dinamica e premium -afferma Tomas Petersson, senior vice president e general manager Emea-. Siamo entusiasti di riunire la comunità delle sneaker in questo spazio unico, dove innovazione, design e inclusività sono al centro.”

Il punto di vendita

Il primo concept store di Foot Locker è stato inaugurato nell'aprile 2024 nel Willowbrook Mall nel New Jersey, Usa. L'idea alla base di questo format è di creare un ambiente in cui cultura, innovazione e praticità si uniscono, offrendo ai clienti un alto livello di coinvolgimento. Il design è d'impatto. Ad ingresso è stata allestita un’area curata per le ultime tendenze e per i modelli di sneaker più ricercati. Lungo il percorso sono stati istallati display interattivi e allestimenti che danno vita alle storie dei partner del brand. Inoltre, è presente una sezione dedicata ai servizi personalizzati, come la personalizzazione dei lacci, ordini omnichannel senza interruzioni e vantaggi esclusivi. Si fa largo uso della tecnologia tramite strumenti digitali innovativi che ottimizzano la gestione dell’inventario, semplificano il processo di acquisto e garantiscono un checkout fluido, valorizzando il lavoro degli Stripers.

Il programma di espansione

Questa apertura rientra in un più ampio progetto di sviluppo chiamato Lace Up Plan all'interno del quale è prevista una suddivisione secondo alcuni asset, uno dei quali è il Power up the Portfolio il cui obiettivo è di ottimizzare e migliorare il portfolio degli immobili con l'apertura di nuovi formati e il rinnovo dei punti di vendita esistenti. Entro il 2025, due terzi dei negozi Foot Locker e Kids Foot Locker soddisferanno gli standard globali del brand.

Gdoweekly #101. Coop Alleanza. VéGé-Happy Casa. Rsct con PittaRosso e Scarpe&Scarpe

Tech e corner per Coop Alleanza. VéGé-General Trade. Rsct rilancia PittaRosso e Scarpe&Scarpe. A Bricocenter (Adeo) 4 store Self. Starbucks alle origini

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

In questa puntata:

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Kfc, tre aperture in un giorno, da Milano a Torre Annunziata

Kfc, tre aperture in un giorno, da Milano a Torre Annunziata
Kfc ha aperto nel Maximall Pompeii il suo 11° locale campano. Entra per la prima volta nel centro di Cagliari e apre a Milano il 12° store

Kfc-Kentucky Fried Chicken sembra inarrestabile. Non c'è giorno, soprattutto quest'anno, che la cronaca non pubblichi una notizia di una nuova apertura. È un'affermazione volutamente iperbolica per connotare il dinamismo di una catena americana che quest'anno compie dieci anni in Italia. Dinamismo accelerato da una strategia aziendale che punta molto sul corporate franchising. A dieci anni dal suo arrivo in Italia, Kfc conta 111 i ristoranti in 16 regioni, annunciando il raddoppio di questo numero nei prossimi tre anni.

Kfc apre 3 nuovi locali nella stessa giornata del 13 dicembre. Partiamo da Cagliari. A due anni dall’arrivo in Sardegna, il colosso del Kentucky conquista il capoluogo e apre un nuovo ristorante nella centrale Corso Vittorio Emanuele 7. Dopo i due punti di vendita alle porte del capoluogo sardo, nei centri commerciali La Corte del Sole a Sestu e Millennium a Quartucciu, il brand del Colonnello Sanders porta ancora più vicino ai cagliaritani il pollo fritto del Kentucky. Anche il nuovo ristorante di Corso Vittorio Emanuele, come i due precedenti, è gestito in franchising da Dvs One. La nuova apertura crea 30 posti di lavoro sul territorio, che si aggiungono ai 70 già creati con le due aperture precedenti.

Il nuovo Kfc di Cagliari dispone di una sala da 150 mq e di un dehors da 40 mq, per un totale di 120 posti a sedere all’interno e 30 all’esterno. Sarà aperto tutti i giorni dalle 10,30 alle 23, e garantirà ai clienti un’esperienza d'acquisto omnichannel, grazie alla possibilità di ordinare in cassa, nei chioschi e attraverso la app di Kfc Italia con il servizio Clicca&Ritira.

Kfc anche nel Maximall Pompeii

Una delle aperture più importanti soprattutto del terzo trimestre 2024 è a Torre Annunziata, con un nuovo locale, gestito dal franchisee 2K16 SpA, che apre nel nuovissimo Maximall Pompeii di via Plinio, creando 25 nuovi posti di lavoro sul territorio. È l'undicesima apertura campana del colosso del pollo. Sempre in questi giorni il brand del Kentucky sostituisce Mc Donald’s e apre un nuovo locale a Milano, in via Lorenteggio 271, arrivando a quota 12 locali nel milanese (32 in Lombardia). Il nuovo ristorante crea 15 nuovi posti di lavoro e fa capo al franchisee Original Bucket srl, che gestisce di 31 ristoranti Kfc in Italia.

Media World rimodula il sound branding nella sua comunicazione

Lanciata la campagna di comunicazione natalizia che vede come testimonial il due volte allenatore dell’anno Fifa Jürgen Klopp

L’insegna rinnova il suo approccio di comunicazione per rafforzare la connessione emotiva con i clienti nella campagna natalizia che vede come testimonial il due volte allenatore dell’anno Fifa Jürgen Klopp. Il nuovo sound branding rappresenta un simbolo dell’impegno di MediaWorld e del Gruppo MediaMarktSaturn verso l’innovazione e l’eccellenza.

Nel nuovo spot natalizio Jürgen Klopp mostra come l'ampia gamma di servizi renda lo shopping un'esperienza incentrata sulle esigenze dei clienti. La campagna istituzionale di quest'anno, infatti, è interamente dedicata alla Squadra dalla divisa rossa, un team coeso fatto di professionisti che giocano di squadra con un unico obiettivo: creare esperienze e trovare soluzioni per i clienti, affinché durante le festività possano dedicare il proprio tempo alle persone che amano.

Il sound branding

Il sound logo è dinamico, funge da firma sonora del marchio, e risulta facilmente riconoscibile e memorabile, potenziato da un sistema musicale integrato, che arricchisce l’esperienza uditiva con suoni e musiche studiati per ispirare e coinvolgere.
La scelta del brano esclusivo è quella di Let's Go (Another Dimension), prodotto in collaborazione con il rinomato artista Faem. Grazie a doppiatori e con l’utilizzo di tecnologia AI, voce e lip-sync di Klopp sono stati adattati per un’efficace resa sul mercato italiano.

La campagna attiva

La campagna media omnicanale, basata su una rilevante video strategy, ha previsto una prima wave sui mezzi digital dal 5 dicembre e prevede una visibilità crescente a partire dal 14 dicembre con l’on air anche su TV e CTV sulle principali emittenti televisive e di streaming. In particolare, è prevista una pianificazione su YouTube, e, vista l’affinità del target al testimonial Klopp, un focus sui contenuti sportivi trasmessi dalla piattaforma di DAZN, su siti come Tuttomercatoweb.com, oltre che il Live Streaming + Video On Demand Coppa Italia di Sport Mediaset + Mediaset Infinity.

Esselunga: il progetto per riciclare le capsule di caffè esauste

In linea con il proprio impegno verso l'ambiente, Esselunga offre ai clienti di 22 store milanesi di riciclare le capsule di caffè esauste

A fine del 2023 Esselunga lanciò un progetto sperimentale che oggi, visti i risultati positivi,  amplia il suo raggio di azione e coinvolge 22 punti di vendita dell'insegna, dislocati in varie aree della città di Milano. In ognuno degli store, i clienti potranno conferire le capsule di caffè esauste, di qualsiasi materiale non compostabile, marchio o sistema.
Il progetto, sviluppato in collaborazione con Amsa e A2A Ambiente, propone una soluzione al momento non presente sul mercato, per dare nuova vita a tutti i materiali ottenuti dalla separazione dei diversi componenti del rifiuto, dal caffè residuo alla capsula, che può essere in plastica oppure in alluminio.

Come riciclare le capsule

I clienti, ritirando presso il servizio assistenza dei negozi i sacchetti da utilizzare, possono dividere direttamente a casa le capsule a seconda del materiale dell’involucro, di qualsiasi marca e acquistate ovunque per poi conferirle nei contenitori presenti nei punti di vendita. Sia i sacchetti che i contenitori riportano colori specifici per facilitare la distinzione tra i diversi elementi. A2A Ambiente, con un automezzo full electric, effettua successivamente il ritiro e avvia il processo di separazione e riciclo presso i propri impianti di trattamento.

Le azioni di Esselunga per l'ambiente

L'iniziativa rientra in un più ampio percorso che Esselunga compie nel rispetto per l'ambiente e che si incardina su tre aree prioritarie: il Pianeta, la Persona e la Collettività, il nostro Mestiere, sulle quali si basano gli impegni, gli obiettivi e la strategia di Esselunga per costruire un futuro inclusivo e sostenibile per tutti.

Sviluppo rete Non food dal 13 al 20 dicembre 2024

Doppia inaugurazione sia per Action a Savona e Ravenna, sia per Mondadori che apre a Torre Annunziata e Nola (Na). Pirmark, invece, arriva a Pontecagnano Faiano (Sa)

ACTION
Corso Vittorio Veneto 3
Savona
1.156 mq
Action

Data di apertura
14 dicembre 2024
Format e location
È il secondo store provincia di Savona e si trova al centro commerciale La Città sul Mare.
Offerta
In assortimento 6.000 item di cui 1.500 a meno di un euro.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
In organico 20 persone.

ACTION
Via Bussato 74
Ravenna
1.410 mq
Action

Data di apertura
14 dicembre 2024
Format e location
Lo store è situato all’interno del centro commerciale Esp.
Offerta
Come da tradizione, sono 6.000 le referenze in assortimento.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
La squadra di lavoro è formata da 20 collaboratori.

MONDADORI BOOKSTORE
Via Boscofangone
Nola (Na)
400 mq
Mondadori

Data di apertura
13 dicembre 2024
Format e location
La libreria, situata all’interno del centro commerciale Vulcano Buono, è stata rinnovata.
Offerta
In assortimento 22.000 titoli nei vari generi letterari.
Servizi
Orario: lun-dom 10-22.
Addetti e casse
Non disponibile.

MONDADORI BOOKSTORE
Via Plinio 56
Torre Annunziata (Na)
220 mq
Mondadori

Data di apertura
14 dicembre 2024
Format e location
Si trova all’interno del Maximall Pompeii, situato a soli 600 metri dagli Scavi di Pompei.
Offerta
Ha in catalogo oltre 14.000 titoli, dai grandi classici ai best seller, tra narrativa, saggistica e varia.
Servizi
Orario: lun-dom 9.30-21.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

PRIMARK
Via Antonio Pacinotti
Pontecagnano Faiano (Sa)
3.600 mq
Primark

Data di apertura
12 dicembre 2024
Format e location
Il negozio si trova all’interno del centro commerciale Maximall. È il 18esimo store di Primark in Italia e il secondo in Campania. Si sviluppa su due livelli.
Offerta
In linea con la classica offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-ven 9.30-21; sab-dom 9.30-21.30.
Addetti e casse
Create 120 opportunità lavorative.

La bellezza di essere me, il nuovo corner di Coop Alleanza 3.0

Bologna, inaugurazione La bellezza di essere me, foto di Alessandro Ruggeri
All’Ipercoop Lame di Bologna Coop Alleanza 3.0 realizza un nuovo spazio dedicato alla cura della persona

Un nuovo spazio per la cura del benessere della persona. Si chiama La bellezza di essere me, il nuovo spazio realizzato da Coop Alleanza 3.0 all’interno del punto di vendita dell’Ipercoop Centro Lame, a Bologna. Con un investimento da 200.000 euro, il retailer ha potuto realizzare un corner per rispondere alle esigenze di un consumatore che cambia, e che, nel 2023 ha acquistato nei punti di vendita della cooperativa oltre 7 milioni di prodotti da bagno, quasi 6 milioni di articoli per la cura dei capelli, 5,4 milioni per la cura del viso e del corpo. Non solo, Coop Alleanza 3.0 ha venduto anche oltre un milione di cosmetici per uomo, con risultati che il retailer ritiene soddisfacenti riguardo il gradimento dei consumatori per i prodotti a marchio, che sono cresciuti in quasi tutte le categorie.

Nel corner La bellezza di essere me

Il nuovo spazio dedicato al beauty (ma non solo) misura complessivamente 650 metri quadri, con un percorso tematico in tre aree

  • l’area igiene, che offrirà complessivamente 1.200 prodotti, dall’igiene orale ai prodotti bagno, fino ai deodoranti;
  • la sezione bellezza, con un assortimento di 4.600 referenze per il trattamento di viso, corpo, capelli, skin care e del make-up;
  • lo spazio benessere e cura, dove sono disponibili 1.700 articoli, appunto, per la cura della persona. Largo qui ad alimenti salutistici, free from, integratori, e tutto ciò che è pensato per uno stile di vita sano.

A completare il corner lo spazio Coop salute, che era già presente nel negozio, con un assortimento di circa 2.200 articoli, sempre per la cura della persona, presidiato da 5 farmacisti. Altro tratto distintivo, la presenza, al centro del percorso, di un banco assistito con personale appositamente formato e riconoscibile per supportare i clienti con un servizio di assistenza. Per trasmettere l’idea di inclusività, di una bellezza non stereotipata e di benessere, sarà adottata un’ambientazione a impatto, con otto monitor e scaffalature a tinte verdi.

Un’operazione di marketing a supporto dell’iniziativa

Per promuovere quella che Coop Alleanza 3.0 definisce una “esperienza”, previsti eventi con esperti del settore, che guideranno soci e consumatori alla scoperta di tecniche di make-up, hair styling e dei benefici delle linee cosmetiche in vendita, oltre a fornire consigli su sulla salute. Il calendario degli appuntamenti è disponibile sul magazine gratuito La bellezza di essere me e sui social della cooperativa.

Iper la Grande I rende più efficiente il confezionamento nei reparti macelleria

Installate le soluzioni integrate all-in-one di Digi, che automatizzano pesatura ed etichettatura, ottimizzando la quantità di materiale usato

Per rendere più efficienti le attività di confezionamento nei reparti macelleria dei suoi punti di vendita, Iper la Grande I ha deciso di installare le soluzioni Digi con la serie Aw-5600. Negli store di Grandate, Varese, Monza, Arese e Milano – Il Portello, Iper La Grande I ha installato il modello Aw-5600 Fx LL. A questi punti di vendita, si aggiungono poi due Aw-5600 AT Pop LL/LL: una installata sempre nel negozio milanese e un’altra in quello di Lonato del Garda. Sono inoltre già programmate quattro ulteriori implementazioni in altri store nei primi mesi del 2025.

Automatizzare pesatura e confezionatura

L'adozione delle soluzioni integrate all-in-one di Digi, che combinano pesatura ed etichettatura totalmente automatizzate, ha l’obiettivo di migliorare l'efficienza delle aree pre-pack. In particolare, il modello Aw-5600At è stato scelto per le elevate prestazioni, l’alto livello di automazione e l’attenzione alla sostenibilità ambientale. Questa macchina è infatti progettata per supportare fino a quattro etichettatrici, tre per la parte superiore e una per quella inferiore, così da garantire flessibilità e adattabilità alle diverse esigenze operative.

Questa confezionatrice è poi dotata di tecnologia Super stretch, in grado di rilevare automaticamente la quantità di film necessaria per la vaschetta da confezionare, ottimizzando l'uso del materiale e riducendo gli sprechi, ma assicurando confezioni precise. Riguardo le performance, il modello Fx raggiunge una produttività di 17 confezioni al minuto (ppm), mentre il modello At può arrivare fino a 36 ppm. Oltre a contribuire all’aumento della produttività nei punti di vendita, queste macchine riducono il carico di lavoro per gli operatori.

Un ulteriore aspetto riguarda la qualità delle confezioni, che, come assicura Digi, risultano sia resistenti sia esteticamente curate. Questo grazie all'utilizzo di film super stretch in Pvc o Pe, materiali particolarmente sottili ma durevoli e che donano alle confezioni un aspetto brillante e resistente. In aggiunta, Iper La Grande I non ha sottovalutato l'impatto ambientale: tutte le confezionatrici sono dotate di stampanti Linerless, che con un unico rotolo possono realizzare etichette di diverse dimensioni, con contenuti personalizzabili. Questa tecnologia si adatta a una vasta gamma di formati di confezione, garantendo etichette chiare e facilmente leggibili, comprensive di informazioni sulla tracciabilità e sulla vendita.

Gallery. Esselunga sbarca a Treviglio (Bg)

Settimo superstore nel bergamasco per Esselunga che arriva a Treviglio con un punto di vendita in linea con la sua più attuale immagine

La presenza di Esselunga si rafforza in Lombardia con un superstore realizzato a Treviglio (Bg), situato in via Caravaggio, lungo la strada provinciale 11 di fronte all’ospedale cittadino. Con questo punto di vendita salgono a sette gli store nella provincia: oltre ai tre nel capoluogo sono attivi i superstore di Curno, Stezzano e Nembro.

Il punto di vendita

  • Si estende su un'area di 2.500 mq
  • L'assortimento comprende 15.000 referenze
  • Impiega 104 persone di cui 75 nuovi assunti del territorio
  • Il superstore è dotato di un ampio parcheggio con 435 posti auto, oltre a un locker per il ritiro della spesa online.
  • Aperto ogni giorno dalle 7.30 alle 21, la domenica dalle 8 alle 20.

Il locale sorge sull’area dell’ex hotel La Lepre, una struttura chiusa da circa 10 anni. Come da tradizione, la piazza dei freschi rappresenta il cuore dell'offerta con frutta e verdura sfusa e confezionata e i reparti assistiti di pesce, carne, gastronomia, panetteria e un'enoteca con oltre 800 etichette. Qui c'è un sommelier che guida i clienti nella scelta dei vini. Anche in questore superstore c'è l’offerta Elisenda, la linea di alta pasticceria realizzata in collaborazione con i fratelli Cerea del ristorante stellato Da Vittorio. Completa l'offerta il Bar Atlantic, 125° della catena, che dispone di una sala con 112 sedute a cui si aggiunge un dehor esterno con ulteriori 36 posti e un menu di piatti caldi e panineria, oltre ad aperitivi nella fascia serale.

I servizi

In barriera sono attive casse veloci dedicate al self-payment e al self check-out e il Presto Spesa, disponibile anche su app. I nuovi clienti hanno la possibilità di aderire al programma Fìdaty richiedendo direttamente in negozio, tramite un QR code, la card digitale gratuita e subito attiva.
Oltre al servizio eCommerce disponibile attraverso l’app e il sito esselungaacasa.it, per chi preferisce ordinare la spesa online e ritirarla in negozio già in giornata, nella fascia oraria prenotata, c’è il servizio gratuito Clicca e Vai Locker. Nel negozio è presente anche un ecocompattatore per la raccolta e il riciclo di bottiglie in plastica PET.

Crazy Pizza debutta nei Balcani con il nuovo locale a Belgrado

Crazy Pizza debutta nei Balcani con il nuovo locale a Belgrado
Crazy Pizza ha aperto nei pressi di Galerija Belgrade. Caratterizzato da un’ampia zona bar e una grande terrazza esterna, ospita fino a 120 persone

Crazy Pizza, marchio del Gruppo Majestas guidato da Flavio Briatore e Francesco Costa, conclude un anno all'insegna dello sviluppo con l'apertura della sua prima location nei Balcani, a Belgrado. Questo nuovo debutto all'estero consolida la strategia globale del marchio, che punta a esportare il suo concetto di ristorazione che unisce il lusso all'intrattenimento (luxury-fun dining). Crazy Pizza chiude il 2024 con 18 ristoranti e 500 dipendenti a livello di sistema. Dopo le aperture di Napoli, New York, e quella recentissima a St. Moritz, il brand prosegue la sua espansione internazionale. Nel 2023, le pizzerie di Briatore hanno superato i 25 milioni di euro di fatturato, registrando una crescita dei ricavi del 24% rispetto all'anno precedente. Il 2024 si chiuderà con ricavi a 45 milioni di euro a livello globale, e +80% rispetto all'anno prima grazie alle nuove aperture.

"Con l'apertura a Belgrado, che segue quelle di New York e St.Mortiz, Crazy Pizza aggiunge un tassello importante alla strategia di crescita internazionale del marchio -commenta Flavio Briatore-. Con questo 18° ristorante, confermiamo la nostra volontà di portare il nostro concept di Italian fun dining dovunque, dagli Stati Uniti al Medio Oriente, all’Europa e oltre. Belgrado, con il suo mix unico di cultura e innovazione, è una meta sempre più attrattiva per imprenditori, creativi e turisti alla ricerca di esperienze nuove ed autentiche. In questo contesto, crediamo che Crazy Pizza si distinguerà ed affermerà grazie alla sua proposta basata sull’eccellenza, sulla genuinità e sull’intrattenimento, che sono ii pilastri del nostro successo. Con questa nuova apertura chiudiamo uno splendido 2024, che ci ha portato a superare i 45 milioni di ricavi e oltre 500 addetti a livello globale”.

Il nuovo ristorante di Belgrado si trova nei pressi di Galerija Belgrade, in un ambiente contemporaneo e raffinato, ideale per accogliere gli ospiti in uno spazio che unisce stile e comfort. Caratterizzato da un’ampia zona bar e una grande terrazza esterna, potrà ospitare fino a 120 persone con un’offerta dal mattino alla sera. Belgrado, una delle città più antiche d’Europa, è conosciuta per la sua vita notturna e si trova in posizione strategica tra Europa orientale e occidentale, punto d’incontro tra tradizioni europee e balcaniche.

Sviluppo rete in Area 4 dal 6 al 13 dicembre 2024

Apulia Distribuzione (VéGé) continua a rafforzare la rete vendita dell'insegna Rossotono nei suoi vari formati e apre un Rossotono Easy a Triggiano (Ba) e un Rossotono Market a Sant'Arpino (Ce)

ROSSOTONO EASY
Via Gramsci
Triggiano (Ba)
350 mq
Apulia Distribuzione (VéGé)

Data di apertura
9 dicembre 2024
Format e location
Il gruppo punta sul format di ultraprossimità realizzato per richiamare le antiche botteghe.
Offerta
L’assortimento comprende 600 mdd.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30.
Addetti e casse
Impiega dieci persone e dispone di tre casse.

ROSSOTONO MARKET
Via della libertà 1
Sant’Arpino (Ce)
800 mq
Apulia Distribuzione (VéGé)

Data di apertura
9 dicembre 2024
Format e location
In linea con il tradizionale format. In area freschi i reparti di ortofrutta, gastronomia, panetteria, macelleria, pescheria e banco caldo con cucina.
Offerta
Come da consuetudine.
Servizi
Orario: 8-24.00.
Addetti e casse
Conta 20 dipendenti e quattro casse.

Il Viaggiator Goloso attiva la campagna natalizia

I prodotti più iconici legati al Natale sono protagonisti della nuova campagna di comunicazione de il Viaggiator Goloso (Gruppo Finiper Canova)

Al centro della campagna di comunicazione de il Viaggiator Goloso, pensata per il periodo natalizio, c’è il racconto di eccellenza gastronomica, sulla scia di quanto già avviato a maggio 2024. Per questa campagna, il brand premium del Gruppo Finiper Canova, che di recente si è aggiudicato il riconoscimento nell’ambito de L’Italia che Comunica, sceglie soggetti tipicamente legati a questa festività per un viaggio invernale attraverso i prodotti più iconici del momento.
Il progetto, firmato dall’agenzia creativa Bbdo Italy, si distingue per l’uso combinato dell’intelligenza artificiale e di tecniche di scansione 3D. L’atmosfera è volutamente fiabesca: pandori, formaggi e altre specialità diventano montagne innevate, colline e dettagli che celebrano il gusto e la tradizione.

La pianificazione

Già on air, la campagna è stata pianificata internamente e comprende affissioni digitali – tra cui quella in Corso Vittorio Emanuele a Milano - radio, tv digitale, Meta e digital, ma anche la vestizione di tram e bus tra Torino e Monza.

Le dichiarazioni

il Viaggiator Goloso continua a rappresentare l’eccellenza del gusto e la capacità di raccontare storie attraverso i suoi prodotti -ha dichiarato Stefano Borsoi, direttore marketing Finiper Canova e responsabile divisione il Viaggiator Goloso-. Con questa nuova campagna natalizia, abbiamo voluto coniugare ancora una volta creatività e autenticità, dando vita a paesaggi invernali straordinari che esaltano la qualità dei nostri prodotti. Attraverso l’uso di tecnologie avanzate, siamo riusciti a dare vita a scenari unici ed emozionanti, che rafforzano il legame con i nostri clienti e il posizionamento del brand come compagno ideale anche per le festività”.

Il cibo a Natale è protagonista assoluto, tanto quanto i regali e i parenti. Siamo felici di celebrarlo insieme a il Viaggiator Goloso in questo nuovo episodio della campagna lanciata a maggio. Due visual evocativi e di impatto che raccontano la capacità che ha il cibo di farci viaggiare e la capacità che ha il Viaggiator Goloso di essere sempre il miglior compagno al nostro fianco” aggiungono Serena Di Bruno e Daniele Dionisi, executive creative director di Bbdo.

Barilla rafforza la collaborazione con Chep

Barilla rafforza la collaborazione con Chep
Barilla passa ai pallet riutilizzabili di Chep confermando il pallet pooling come soluzione per gestire i bancali all’insegna della sostenibilità

Il nuovo accordo tra Barilla e Chep, fornitore globale di soluzioni per la supply chain e il pallet pooling, prevede la conversione della maggior parte dei bancali (pallet) per il trasporto merci utilizzati da Barilla in Italia in pallet riutilizzabili Chep. La conversione dei flussi di pallet in piattaforme riutilizzabili Chep aiuterà Barilla a raggiungere importanti risultati in termini di sostenibilità ambientale, evitando ogni anno:

  • La produzione di oltre 290 tonnellate di rifiuti, equivalenti a circa 70 camion adibiti al trasporto rifiuti.
  • L’emissione di 3.700 tonnellate di CO2, equivalenti a 84 giri in camion intorno alla terra.
  • L’impiego di 3.100 m3 di legna, equivalenti a 3.000 alberi sottratti al disboscamento.

Oltre ai benefici ambientali, il nuovo accordo consentirà all’azienda di usufruire anche di una maggiore disponibilità di pallet, livelli di servizio ottimali e della gestione completa della supply chain offerta da Chep, le cui capacità digitali e diagnostiche offriranno a Barilla una visione dettagliata della propria filiera, favorendo l’eliminazione degli sprechi.

La collaborazione tra Chep e Barilla è iniziata in Italia nel 2009 e si è estesa in Europa nel 2018. Il nuovo accordo vedrà la conversione della maggior parte dei flussi restanti ai pallet Chep da febbraio 2025. Il completamento è previsto entro otto mesi. Questa operazione consentirà a Barilla di concentrarsi sul proprio core business sfruttando l’esperienza di Chep nella gestione dei pallet.

L’impegno per la sostenibilità e l’eccellenza operativa guida ogni nostra decisione -commenta Roberto Magnani, vice presidente della logistica in Barilla-. Le credenziali di sostenibilità, gli standard di elevata qualità e le soluzioni digitali innovative di Chep si allineano perfettamente con il nostro impegno a ridurre gli sprechi, ottimizzare le attività logistiche e garantire la sicurezza dei prodotti. Questa collaborazione rappresenta un passo significativo verso un futuro più sostenibile per Barilla e le comunità in cui operiamo”.

La decisione di Barilla di passare ai pallet Chep conferma il pallet pooling come la miglior soluzione per una gestione dei bancali all’insegna della sostenibilità, dell’efficienza e del risparmio dei costi, specialmente nelle supply chain complesse -aggiunge Luca Rossi, vice presidente, European Key Accounts Chep-. Quest’accordo non soltanto sottolinea la solida relazione e la fiducia che abbiamo costruito con Barilla nel corso degli anni, ma mette anche in evidenza la resilienza delle prestazioni che abbiamo offerto all’azienda. Inoltre, apre la strada a un’ulteriore collaborazione in ambiti come l’innovazione digitale, l’ottimizzazione dei trasporti, la sostenibilità e l’efficienza dei costi, con l’impegno di continuare a generare valore insieme”.

Sistemi SPI AHT: la nuova frontiera della refrigerazione commerciale efficiente e sostenibile

Scopri i sistemi SPI (waterloop) di AHT: refrigerazione commerciale con R290, efficienza energetica, costi ridotti e sostenibilità nel rispetto delle normative

AHT sta rivoluzionando il settore della refrigerazione commerciale consentendo un concreto risparmio di energia. Gli innovativi sistemi SPI di AHT, infatti, ridefiniscono gli standard di efficienza, sostenibilità e performance nel settore della refrigerazione commerciale.

Efficienza energetica e sostenibilità ambientale con refrigeranti naturali

I sistemi SPI (waterloop) di AHT sono la soluzione per entrare nel futuro della refrigerazione commerciale avendo la garanzia di:

  • Efficienza senza pari: sistemi smart e scalabili che ottimizzano i consumi energetici, riducendo i costi e l'impatto ambientale;
  • Sostenibilità concreta: una tecnologia che minimizza le emissioni di gas serra, per una lotta concreta al cambiamento climatico;
  • Gestione del freddo ottimale: controllo preciso di temperatura e rumore, garantendo la conservazione perfetta degli alimenti e un ambiente confortevole per clienti e dipendenti.

Il sistema SPI funziona con circuito d'acqua/glicole e refrigeranti R290. Grazie all'intera gamma di prodotti, AHT è in grado di realizzare installazioni complete, comprese celle frigorifere, climatizzazione e raffreddamento/congelamento dei prodotti.

Controllo del freddo e comfort operativo nei punti vendita

Il gas R290 (propano) viene utilizzato come refrigerante principale all'interno delle unità di refrigerazione e congelamento. Come refrigerante del sistema viene invece sfruttata una miscela di acqua e glicole. Con un GWP (Global Warming Potential) di soli 0,02*, il refrigerante naturale R290 non è solo sostenibile, ma anche più efficiente di altri refrigeranti grazie alle sue eccellenti proprietà termodinamiche.

Quando si utilizza acqua/glicole come refrigerante, la stazione di pompaggio diventa il fulcro della distribuzione verso le unità di raffreddamento e congelamento. Rispetto ai comuni sistemi di raffreddamento, il sistema SPI non richiede una sala macchine aggiuntiva, poiché le unità possono essere posizionate all'esterno dell'edificio.

Modularità, scalabilità e integrazione negli spazi refrigerati

Vantaggi imbattibili:

  • Costi energetici ridotti fino al 40% rispetto ad altri sistemi;
  • Emissioni di CO2 inferiori rispetto ai sistemi tradizionali;
  • Sistema facilmente implementabile per rispondere a necessità crescenti di spazi refrigerati.

I sistemi SPI di AHT uniscono una tecnologia consolidata all'impiego di refrigeranti naturali, garantendo piena conformità alle attuali e future regolamentazioni F-GAS. La tecnologia rende il sistema adatto a ogni zona climatica (+42°C <-> -23°C), assicurando prestazioni ottimali anche in condizioni estreme.

La modularità del sistema consente di riposizionare i banchi refrigerati secondo le necessità specifiche del punto vendita, offrendo la massima flessibilità operativa.

Recupero di calore: una risorsa aggiuntiva per il riscaldamento

L’opzione di recupero di calore rappresenta una soluzione di efficientamento che sfrutta il calore di scarto per sostenere il circuito di riscaldamento. Il calore, trasportato dalla stazione di pompaggio, può essere immagazzinato o utilizzato per l'acqua calda. Una pompa di calore aggiuntiva si attiva ogni qualvolta il sistema di controllo richieda un apporto termico ulteriore.

Adattabilità climatica: prestazioni ottimali in ogni condizione

La versatilità della tecnologia SPI consente di operare in modo efficiente in qualsiasi zona climatica, preservando la qualità dei prodotti e garantendo comfort a clienti e dipendenti. Questa adattabilità rende i sistemi SPI di AHT la scelta ideale per ogni contesto retail, assicurando una refrigerazione commerciale sempre all’avanguardia.

Visita il sito di AHT e scopri come AHT può supportare le esigenze di refrigerazione del tuo punto vendita.

Il Salmone Norvegese: sostenibilità, tradizione e qualità per un consumo responsabile

Il Salmone Norvegese cresce in sostenibilità e qualità: leader globale, ricco di Omega-3 e vitamine, conquista il 69% delle famiglie italiane. Una scelta responsabile, sana e certificata

Negli ultimi 15 anni, l’export norvegese verso l’Italia ha registrato una crescita del +190% in termini di volume, un trend che ha permesso al nostro Paese di diventare il terzo mercato mondiale per il Salmone Norvegese. Oggi, però, lo scenario internazionale influisce sui consumi: l’aumento dei prezzi e l’incertezza finanziaria stanno spingendo i consumatori italiani a riconsiderare le loro scelte alimentari.

Nonostante queste sfide, il salmone rimane tra gli alimenti più amati per gli italiani. Secondo la ricerca “Overview of Shopper behaviour in FMCG and Salmon” condotta da GfK e presentata durante l’annuale Seminario del Salmone Norvegese del Norwegian Seafood Council, il 69,1% delle famiglie italiane ha acquistato salmone nell’ultimo anno, con una frequenza media di 7,2 volte. Tra le tipologie preferite, il salmone affumicato domina il mercato con una penetrazione del 56,6%, seguito dal fresco (27,1%) e dal congelato (16,2%).

La frequenza di acquisto dei consumatori è influenzata da un contesto di maggiore attenzione alla sostenibilità e al benessere, per questo spesso la scelta d’acquisto ricade sul Salmone Norvegese, apprezzandone le qualità nutrizionali e l’impegno verso l’ambiente.

Il salmone norvegese è infatti riconosciuto per le sue proprietà nutritive – ricco di Omega-3, proteine nobili, vitamine A, D, B12 e sali minerali – che lo rendono ideale per un’alimentazione equilibrata a tutte le età. Inoltre, la Norvegia, che produce oltre la metà del salmone allevato nel mondo, è leader nell’acquacoltura sostenibile, un successo testimoniato dai riconoscimenti delle aziende norvegesi di allevamento di salmone che sono in cima alle classifiche internazionali come la Coller FAIRR sui produttori di alimenti proteici più sostenibili.

Dal 2005, il Paese si impegna a garantire pratiche responsabili e a minimizzare l’impatto ambientale, grazie a normative severe e collaborazioni tra industria, autorità e consumatori. Gli allevamenti norvegesi offrono ampio spazio ai salmoni, con impianti che riservano il 97,5% del volume all’acqua, garantendo condizioni ottimali per il benessere dei pesci.

Il ciclo di vita del Salmone Norvegese si svolge nelle acque fredde e ricche di ossigeno della Norvegia, che favoriscono una crescita lenta e sana. Il mangime è composto al 70% da ingredienti vegetali e al 30% da materie prime marine, garantendo una dieta bilanciata e sostenibile. Inoltre, grazie alle più moderne tecnologie per il monitoraggio costante della qualità dell’acqua, l’industria ittica norvegese assicura un ambiente ottimale per la crescita del salmone.

La filiera norvegese è sottoposta a rigorosi controlli: dalla schiusa delle uova alla lavorazione, ogni fase è attentamente monitorata per garantire freschezza e sicurezza.

Il Salmone Norvegese incarna i valori di una produzione alimentare responsabile: rispetto per l’ambiente, benessere animale e qualità superiore. In un mondo sempre più attento alla sostenibilità, l’origine norvegese – certificata dal marchio Seafood from Norway – di questo “super pesce” rappresenta un impegno secolare che ha saputo combinare gusto, nutrizione e sostenibilità.

Scopri di più.

Franke cresce nel mercato delle cappe aspiranti

Concluso l’accordo per l’acquisizione di Wesco. entrerà a far parte di Franke Home Solutions con un fatturato netto di 97 milioni di franchi svizzeri

Gruppo Franke ha concluso un accordo di acquisizione del 100% del Gruppo Wesco, che produce in Svizzera e Germania cappe aspiranti da cucina di alta gamma e sistemi per il trattamento dell’aria. Alla filiale del Gruppo Wesco, Wesco AG, è da sempre riconosciuto il ruolo di rilievo nella produzione di cappe aspiranti da cucina e di sistemi per il trattamento dell’aria nelle case, nelle scuole e negli uffici della Svizzera; berbel Ablufttechnik, l’azienda tedesca del Gruppo, è invece leader nel mercato delle cappe aspiranti e degli estrattori per piani cottura in Germania. Nell’esercizio finanziario 2022/2023, il Gruppo Wesco ha generato un fatturato netto di 97 milioni di franchi svizzeri e ha impiegato un totale di 280 dipendenti. Il Gruppo Wesco entrerà a far parte di Franke Home Solutions, la divisione del Gruppo Franke attiva nella fornitura di sistemi e soluzioni innovative per le cucine residenziali.
L’acquisizione di Wesco rappresenta per Franke l’opportunità di rafforzare la sua presenza nel mercato delle cappe aspiranti da cucina e di raggiungere progressivamente una posizione di leadership in Germania e Svizzera. Il Gruppo Wesco, attraverso i suoi marchi Wesco e berbel, è fortemente presente nel segmento premium delle cappe aspiranti nel mercato svizzero e in quello tedesco, rafforzando così l’offerta di Franke sia dal punto di vista geografico che strategico. In particolare, il marchio berbel è riconosciuto in Germania, il più grande mercato europeo, per le sue soluzioni tecniche esclusive, l’eccellenza manifatturiera ed il design. “L’acquisizione di Wesco”, commenta Barbara Borra, presidente e Ceo di Franke Home Solutions, “è per noi una scelta strategica ideale. Franke potrà beneficiare di nuove tecnologie, più avanzate, per il trattamento della qualità dell’aria in casa e di consolidate organizzazioni commerciali in Svizzera e Germania. Sfruttando la scala globale e la forza finanziaria di Franke, possiamo sostenere la crescita di Wesco sia nei suoi mercati tradizionali che a livello internazionale. Con Wesco, Franke condivide valori quali la tecnologia, la qualità e l’innovazione”. “Nell’ambito di un piano di successione”, spiega Beat Ernst, proprietario del Gruppo Wesco, “ho deciso di vendere la mia azienda a Franke. Poiché non abbiamo identificato all’interno della famiglia alcuna possibilità di successione; è stato per me fondamentale trovare una soluzione sostenibile che mi permettesse di consegnare il nostro lavoro di una vita in buone mani. Franke ha le competenze e le risorse necessarie per sfruttare tutto il potenziale dei nostri marchi e posizionarli sul mercato in modo ancora più efficiente”.

Cucine domestiche e professionali

Il Gruppo Franke, con sede ad Aarburg, in Svizzera, è un produttore di soluzioni e attrezzature per cucine domestiche, nonché per il settore della ristorazione professionale e della preparazione del caffè. L’azienda è presente in tutto il mondo e dà lavoro a circa 7.700 persone in 35 Paesi. Il fatturato netto ammonta a circa 2,42 miliardi di franchi Svizzeri. Il Gruppo Franke è di proprietà del Gruppo svizzero Artemis. Franke Home Solutions è una divisione del Gruppo Franke e fornitore di sistemi e soluzioni smart per cucine domestiche. Questa divisione è attiva in tutto il mondo e dà lavoro a circa 4.200 persone in oltre 30 Paesi, generando un fatturato netto di 932 milioni di franchi svizzeri.
La gamma di prodotti copre tutte le aree della cucina, dalla preparazione e cottura degli alimenti allo smaltimento, alla pulizia e al trattamento dell’aria, estendendosi a tutta la casa.
Fondato nel 1962 e con sede a Wettingen, in Svizzera, il Gruppo Wesco è un’azienda specializzata in cappe aspiranti e sistemi di ventilazione per cucine, case, uffici e scuole. Con circa 280 dipendenti nelle sedi in Svizzera (Wesco), Germania (berbel Ablufttechnik) e Italia (Createc), il Gruppo genera un fatturato netto annuo di 97 milioni di franchi svizzeri. Wesco è sinonimo di cappe aspiranti e soluzioni di ventilazione di alta qualità “made for Switzerland”, mentre berbel convince con prodotti innovativi “made in Germany”. Il Gruppo Wesco combina competenze di alto livello in materia di ventilazione e design ed è sinonimo di massima qualità, efficienza e innovazione.

Cosa è successo ai negozi Starbucks e cosa può trarne il retail

Courtesy of Starbucks
Il calo di clientela, in primis in Nord America, è frutto della perdita d'identità della catena. Il nuovo ceo Brian Niccol intende tornare alle origini

Pare che molti rimpiangano gli anni Novanta, quando da Starbucks si incoraggiavano i clienti "a rannicchiarsi su una comoda sedia o a chiacchierare con gli amici sorseggiando un caffelatte", scrive Julie Creswell sul New York Times. Negli ultimi anni la catena di caffeterie-negozi è invece diventata sempre più simile a un fast food per tipo di esperienza offerta, senza però garantirne -come ulteriore aggravante- lo stesso livello di efficienza e rapidità. Un progressivo discostamento dalla propria identità originaria, e da un senso di autenticità e socialità, causato da un mix di fattori (approfonditi a seguire). Questo ha portato a un generale calo di traffico 2024 negli store e a risultati deludenti. Solo per citare i numeri più recenti: a parità di rete le vendite sono diminuite del 7% nel quarto trimestre conclusosi a settembre 2024, con un discesa del 6% in Nord America (dove si trovano il 43% dei negozi, che danno circa tre quarti del fatturato) e del 14% in Cina. Dati che, una volta resi noti, hanno portato a un significativo calo delle azioni.

In apposito video (sotto) il nuovo ceo della catena, Brian Niccol (ex Chipotle), ha confermato che serve un cambio definitivo di strategia per tornare a crescere, un vero e proprio "Back to Starbucks", nel senso di ritorno ad essere fedeli al proprio core business (secondo il prof. Calkins della Kellogg School of Management, la stessa cosa dovrebbe farla Nike, ugualmente in perdita sul fronte identitario). Un mantra che ricorda molto quel "back to basics" di cui si parla spesso nel mondo gdo e retail, settore al quale la parabola dell'insegna offre importanti promemoria.

Com'è passata una catena internazionale così spesso citata come caso di business e marketing positivo a decalogo del "cosa non fare" in un punto di vendita? Gli errori "to watch" di Starbucks sono stati diversi:

  1. Dalla disattenzione agli aspetti sociali e "caldi" dell'esperienza al sovraccarico dei lavoratori per le mansioni "fredde" e non necessari.

    Nel mondo post-pandemia, Starbucks (come altri) ha concentrato molta attenzione sugli ordini drive-through e da asporto. I posti a sedere sono stati ridotti o addirittura eliminati. Tutta quell'atmosfera calda da "bolla per artisti", lavoratori che siedono in un angolino con il loro pc mentre magari scrivono un bestseller, e così via, è venuta meno. Il tutto mentre menù sempre più ampi e preparazioni sempre più complesse (parliamo di "caffè" con 9 ingredienti), venivano addossate a un personale di vendita costretto a ridurre sorrisi e scambi di battute con il cliente per stare nei tempi di servizio. Tempi di attesa che comunque si sono allungati, creando grandi code, anche a causa della scelta di eliminare le stazioni per le guarnizioni fai-da-te, che saranno infatti ripristinate. Anche la semplificazione del menù e la trasformazione del layout dei negozi, in ottica di rendere la permanenza più confortevole, fanno parte delle strategie future annunciate da Niccol.

  2. Tecnologia malfunzionante che crea solo frustrazione (e ulteriore inefficienza).

    Starbucks ha registrato diversi problemi di discrepanze tra l'inventario e la disponibilità dei prodotti mostrata sull’app e quella effettiva nei negozi, a ulteriore danno dell'esperienza complessiva. Tutto questo mentre il personale di vendita era troppo sotto pressione per sistemare eventuali errori o mitigarne gli effetti, anche semplicemente puntando sulla costruzione del rapporto con la clientela. Tra i vari interventi previsti, infatti, il ceo Niccol intende migliorare il sistema mobile per fare in modo che gli ordini non travolgano i bar e i tempi di attesa si riducano.

  3. Un'architettura dei prezzi inadatta al contesto attuale (e all'abbassamento dei livelli di esperienza).

    Un caffelatte da 8 dollari, in tempi di inflazione, già non è semplicissimo da vendere. Se a questo si aggiunge il deterioramento dell'esperienza sul fronte umano e dell'efficienza, l'ostacolo si fa ancora più alto e il passaggio alla concorrenza (più fitta di un tempo) è facilitato. La revisione dell'architettura prezzi è appunto un altro dei temi in agenda annunciati da Niccol, ma non tanto a ribasso o puntando su eventi promozionali importanti, come fatto di più in passato. Parrebbe piuttosto che si punti a un "non a rialzo per il 2025", una sorta di congelamento momentaneo per avere il tempo di ripristinare una sensazione di "premiumness" che faccia valere la spesa. Allo scopo Niccol ha già inserito nel team una responsabile globale del brand, Tressie Lieberman, che aveva già lavorato con lui come vicepresidente del marketing digitale in Chipotle.

Gallery. Sinsay debutta in Sicilia con un negozio alle Porte di Catania

Primo punto di vendita in Sicilia per il marchio Sinsay, entrano in Italia nel 2023. Il marchio sta continuando a consolidarsi in tutto il Paese

Primo punto di vendita nell'isola per Sinsay che nel nostro Paese ha debuttato nel 2023. Come già raccontato in questo articolo, il brand, di proprietà di Lpp (azienda polacca specializzata nel settore abbigliamento), ha debuttato nel retail fisico con un primo punto di vendita italiano aperto al centro commerciale Valecenter di Marcon (Ve), gestito da Multi Italy.

Da quella prima apertura ha continuato a sviluppare la sua presenza sul territorio italiano con nuove aperture in città come Roma, Pescara, Nola. E con questa apertura, il marchio conquista l'area più a sud del Paese. Il negozio aperto nel capoluogo etneo si trova all'interno del centro commerciale Porte di Catania, situato vicino l'asse dei servizi e non lontano dall'aeroporto della città.

Il negozio si sviluppa su pianta rettangolare, come primo reparto sulla sinistra c'è lo stagionale (in questo periodo ampia la presenza di prodotti natalizi) e sulla destra l'abbigliamento donna, seguono uomo e bambino. Sulla parete di fondo i camerini e le due casse attive.

Ampia l'offerta in varie categorie merceologiche: oltre al tessile, anche casalinghi, cuscini, e suppellettili per i vari ambienti dell'ambiente domestico.

12oz consolida la sua presenza nel canale travel

12oz consolida la sua presenza nel canale travel
Il punto di vendita 12oz aperto all’interno dello scalo torinese anticipa le aperture previste nei primi mesi 2025 sia dirette sia in franchising

12oz, retail format italiano specializzato nel servizio rapido di bevande a base di caffè e latte (coffee&milk based) consolida la sua presenza nel canale viaggio (travel) con il nuovo store nella sala imbarchi dell’aeroporto internazionale di Torino. I punti di vendita in stazioni e aeroporti italiani rappresentano oggi la metà degli oltre 30 locali della catena.

L'avvio della partnership con Torino Airport risale all’anno scorso con un primo temporary store che ha permesso a 12oz di testare la risposta del pubblico all’offerta food&beverage.

Francesca Soncini, direttrice commerciale Extra Aviation di Torino Airport, con David Nathaniel, fondatore di 12oz

La nuova location all’interno dello scalo torinese anticipa le prossime aperture già previste nei primi mesi 2025 da 12oz, che continua così a crescere con punti di vendita a gestione diretta e in franchising nei centri città, nei centri commerciali e prossimamente in altre location non convenzionali.

Il locale di 50 mq (al netto del magazzino) ospita 28 posti a sedere. Il menù propone, oltre alla selezione di bevande a base di caffeina calde e fredde servite in pochi secondi, una gamma di prodotti alimentari dolci e salati per rispondere al forte consumo richiesto durante la giornata. Oltre agli ormai classici donut e bagel, i clienti troveranno nuovi prodotti pensati per questo punto di vendita, soprattutto nell'ambito del food salato. Tutto pronto per il consumo sul posto e in movimento (to-go), tratto caratterizzante della catena, così da permettere alle persone di curiosare tra i negozi della sala imbarchi, fare acquisti o lavorare nelle aree relax in attesa della partenza, oppure di portare con sé i prodotti da consumare in volo.

Coop Alleanza 3.0 innova gli store con le etichette elettroniche ma non solo

Un progetto con VusionGroup attualmente presente in 40 punti di vendita, sarà completato entro le fine del 2025 in tutta la rete di Coop Alleanza 3.0

Coop Alleanza 3.0 ha intrapreso un importante progetto di digitalizzazione dei propri punti di vendita in collaborazione con VusionGroup. La partnership prevede in particolare l'implementazione delle etichette elettroniche SeSimagotag (Esl) e della piattaforma VusionCloud nei negozi Coop Alleanza 3.0. Questo progetto, già avviato in 40 punti di vendita, sarà completato entro la fine del 2025.

Queste tecnologie consentiranno di ottimizzare le operazioni in-store, modificare i prezzi in modo dinamico e migliorare l'esperienza del cliente. Inoltre, l'adozione delle etichette elettroniche contribuirà a ridurre l'uso di carta e inchiostro, in linea con gli obiettivi di sostenibilità ambientale della cooperativa. Luca Girotti, Cio e direttore innovazione processi di Coop Alleanza 3.0, ha sottolineato l'importanza di questa strategia, che va oltre la semplice etichettatura elettronica.

Coop Alleanza 3.0 testa le soluzioni di computer vision e Ai di VusionGroup

L'obiettivo è fornire ai soci e ai clienti informazioni sempre più accurate su promozioni e prezzi, sfruttando le potenzialità del Cloud e dell'IoT per migliorare l'efficienza operativa. La cooperativa sperimenterà anche soluzioni avanzate di computer vision e intelligenza artificiale Captana per il monitoraggio degli scaffali in tempo reale. Queste tecnologie offriranno numerosi vantaggi, tra cui una maggiore visibilità delle informazioni per i clienti e una semplificazione delle operazioni per i collaboratori, grazie all'uso di Led sulle etichette.

Andrea Furegon, responsabile sistemi commerciali e di vendita di Coop Alleanza 3.0, ha evidenziato come VusionCloud permetterà di tracciare, monitorare e gestire tutti i dispositivi IoT da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento. Alessio Gruffè, VP Italy & Eastern Europe di VusionGroup, ha che le soluzioni di VusionGroup non solo miglioreranno l'efficienza operativa, ma anche la qualità del lavoro dei dipendenti, liberandoli da attività a basso valore aggiunto.

Wagamama porta la cucina panasiatica alla Centrale di Milano

Wagamama porta la cucina panasiatica alla Centrale di Milano
Il nuovo wagamama è posizionato nel mezzanino della galleria dei Mosaici, in Stazione centrale, piano binari, in una posizione dall’ottima visibilità

Wagamama ha inaugurato un nuovo ristorante nella stazione di Milano Centrale, che, data la posizione (mezzanino del piano binari, sulla destra per chi arriva alla maestosa cattedrale del viaggio da Piazza Duca d'Aosta) possiamo considerare quasi un flagship, se Francesco Tagliapietra (direttore generale Grandi Stazioni Retail) e Alberto Raselli (responsabile marketing ristorazione commerciale Chef Express) ci consentono la licenza giornalistica.

Credit photo: Federico Bontempi

Questo nuovo ristorante amplia, infatti, con la cucina asiatica l’offerta di ristorazione all’interno della seconda stazione italiana per numero di viaggiatori, gestita da Grandi Stazioni Retail. Il format è già ben conosciuto dai milanesi grazie ai locali nello Shopping District di CityLife, nel Bicocca Village e nel centro commerciale Merlata Bloom. In Lombardia è anche nell’aeroporto di Malpensa e nell’Oriocenter di Bergamo.

wagamama è un format di cucina pan-asiatica nato a Londra nel 1992. Oggi è diffuso in 22 paesi. In Italia, dove il brand è gestito in licenza da Chef Express (gruppo Cremonini), ha aperto il primo ristorante nel 2017, con debutto a Oriocenter e successivo esordio a Milano.

Francesco Tagliapietra (sin.), general manager di Grandi Stazioni Retail, e Alberto Raselli, direttore marketing gruppo Roadhouse. Credit photo: Federico Bontempi

Il nuovo locale di Milano Centrale si trova nel mezzanino della galleria dei Mosaici, piano binari, in una posizione ben visibile sia per i milanesi che per i numerosi viaggiatori in transito. Il ristorante impiega 25 persone. Sono 120 i coperti disponibili e distribuiti tra ampie tavolate che rispecchiano lo spirito di condivisione tipico dell’insegna, e posti pensati per chi preferisce un angolo più intimo.

wagamama prevede anche l'asporto oltre a consegne dirette con Deliveroo e Glovo, il tutto rigorosamente confezionato nelle speciali confezioni ecosostenibili. La App dedicata garantisce prenotazione tavolo e menù.

L’offerta (menù) wagamama amalgama tradizioni e gusti di tre cucine: quella giapponese, la thailandese e la coreana. Ingrediente principe è il curry, come nel pollo katsu curry. Tra le altre proposte, i ramen e il tradizionale donburi (riso cotto al vapore e saltato in padella con pollo, manzo o gamberetti e verdure miste), il teppanyaki (noodles saltati alla piastra con carne, pesce o verdure), ma anche piatti vegetariani e vegani, e il menù kids studiato per i più piccoli.

Tra le novità del menù autunno, lo Tom Yum, zuppa ricca e complessa ispirata al piatto nazionale della Thailandia; i Roti, wrap asiatici scaldati alla griglia, disponibili in diverse opzioni, tra cui Yasai Katsu, una scelta vegetariana che propone una combinazione di verdure croccanti e panate.

Burger King doppia la boa dei 100 punti di vendita diretti

Burger King doppia la boa dei 100 punti di vendita diretti
Burger King apre oggi il suo terzo store di proprietà in provincia di Padova (Camposampiero) su oltre 400 mq. È il 101° della catena

Burger King (BK) supera quota 100 locali diretti con l'apertura odierna a Camposampiero (Pd), via Meucci 13, il 101° ristorante Burger King, terzo di proprietà diretta in provincia di Padova. Il nuovo BK impiega 24 dipendenti, si sviluppa su una superficie di 406 mq, con 118 posti a sedere interni e 38 esterni e offre i migliori servizi disponibili nei Burger King, fra i quali un’area giochi Play King interna per il divertimento dei più piccoli (e -ma non è una novità- possibilità di festeggiare i compleanni).

Previsto il servizio Drive per velocizzare e semplificare l’ordine e ovviamente anche il delivery per ricevere i prodotti Burger King a casa. All’interno del ristorante si può ordinare in diverse modalità, tradizionali o digitali: dal tavolo tramite un QR code, che, inquadrato, rimanda all’app proprietaria Burger King. A ogni ordine, tramite l’app, è possibile accumulare corone e gemme su Be The King, il programma fedeltà pensato per offrire numerosi vantaggi esclusivi. Il nuovo servizio al tavolo permette ai clienti di ricevere il proprio pasto senza alzarsi e andare al banco.

BK è particolarmente attivo in questi mesi, proseguendo, in continuità con lo scorso anno, la crescita dell’azienda su tutto il territorio italiano, dove è presente con 284 ristoranti, 34 dei quali aperti nel solo 2023.

Rentokil presenta Radar X ed amplia la gamma Pest Connect

Radar X: una soluzione anti-roditori priva di esche e con doppia capacità di cattura

Nuove soluzioni da Rentokil per far fronte alle infestazioni dovute ai roditori. Le innovazioni anche in questo settore sono necessarie per via del cambiamento climatico, che fa si che le tecnologie debbano essere aggiornate per supportare le aziende. L’azienda amplia la gamma Pest Connect con il nuovo Radar X, progettata per il monitoraggio dei topi in area interna.

Radar X

Il dispositivo, grazie alle sue due camere di cattura, offre una protezione dai topi accresciuta grazie a un doppio ingresso. I topi vengono eliminati rapidamente, senza l’uso di esche tossiche, grazie al rilascio controllato di CO₂. I roditori soppressi sono contenuti in sicurezza all’interno della postazione, riducendo il rischio di contaminazione. Radar X, dispone di un design che permette di sostituire solo i componenti guasti, minimizzando i rifiuti e prolungandone la durata. “L’80% degli italiani identifica i roditori come visitatori sgraditi -dice Fabio Agostini, quality specialist & pest management expert di Rentokil Italia- e sette italiani su dieci fuggirebbero al trovarsene uno davanti: questo soprattutto in contesti legati alla produzione alimentare. Dalla nostra survey è emerso anche che il 46% dei rispondenti riconosce la necessità di contattare un servizio professionale di disinfestazione nel caso di infestazione da roditori”.

Un dispositivo interconnesso

Radar X (come tutte le soluzioni della gamma Pest Connect) è dotato di un sensore che monitora il funzionamento costantemente. La connessione permette di analizzare l’attività infestante presso il sito del cliente in ogni momento, intervenendo al rilevamento del passaggio del roditore. Le soluzioni Pest Connect sono connesse alla piattaforma myRentokil, il sistema di reportistica online in grado di fornire al cliente informazioni ed analisi sull’andamento delle infestazioni.

Sviluppo rete in Area 3 dal 6 al 13 dicembre 2024

Conad Nord Ovest consolida la sua presenza a Firenze con un supermercato Conad. Crai apre una superette a Santa Marinella (Roma)

CONAD
Piazza Dalmazia 12-14
Firenze
850 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
9 dicembre 2024
Format e location
Si trova in prossimità del centro storico, a servizio dell’area circostante all’Ospedale Careggi e alla zona universitaria, vicino alla fermata della Tramvia e alla stazione ferroviaria Rifredi, raggiungibili facilmente a piedi.
Offerta
Come da tradizione.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 9-13 e 16.30-20. Tra i servizi: possibilità di pagamento tramite buoni pasto e buoni celiachia, servizio di spesa online Ordina e Ritira, ricariche telefoniche e acquisto di biglietti per il trasporto pubblico. Si possono anche pagare i bollettini. L’accesso al punto di vendita è consentito anche agli animali da compagnia, tramite gli appositi carrelli per piccole taglie.
Addetti e casse
In organico 28 collaboratori.

CRAI
Via Goffredo Mameli 7
Santa Marinella (RM)
225 mq
Crai

Data di apertura
28 novembre 2024
Format e location
In area freschi sono presenti i reparti di gastronomia, ortofrutta, pane fresco tutti i giorni.
Offerta
Tipica offerta di prossimità.
Servizi
Orario: lun-dom 7.30-21. Disponibile la consegna a domicilio.
Addetti e casse
Impiegati sei addetti e attive due casse.

Italian Food Excellence

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