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Gallery. Erbert debutta al Bicocca Village di Milano

Primo store all'interno di un centro commerciale per Erbert che ha rimodulato la sua offerta concentrandosi esclusivamente sul ready to eat

Primo punto di vendita per Erbert all'interno di un centro commerciale, prima apertura dopo la rivisitazione totale della propria offerta. Come già annunciato in questo articolo, l'insegna aveva iniziato un percorso di rinnovamento rimodulando i suoi store, alcuni dei quali andati in gestione ad altre insegne, come nel caso di Banco Fresco, di cui vi abbiamo parlato qui, dove il marchio è rimasto con un solo banco per i piatti pronti. E questa è la direzione che seguirà per il presente e per il futuro. Il marchio punta quindi su ciò che più funziona, abbandonando tutto ciò che ha a che fare con il mondo della spesa per gestire esclusivamente il ready to eat e il ready to cook.

Il punto di vendita a Bicocca Village

Il punto di vendita Erbert all’interno del centro commerciale Bicocca Village si sviluppa su un'area di 80 mq circa a cui si aggiunge la superficie dedicata al dehor con 80 posti a sedere per degustare i piatti pronti in offerta. il punto di vendita si trova subito dopo l'ingresso del centro, non inserito nella food court, già piuttosto ricca con oltre 23 operatori vista l'alta concentrazione di aziende e uffici in zona. A loro è dedicato il nuovo servizio di Erbert che consente di ordinare il proprio piatto entro le 11,30 ed averlo recapitato nella sede aziendale indicata entro le 12.30 con consegna effettuata da personale interno su biciclette munite di polibox. "Abbiamo cambiato direzione e stiamo proseguendo il nostro sviluppo su questo binario -spiega il Ceo Enrico Capoferri-. Il reaty to eat è ciò su cui ci stiamo concentrando e che stiamo strutturando anche attraverso servizi come quello dedicato ai lavoratori di questa zona fornendo loro un assortimento in linea con quella che è sempre stata la nostra filosofia sintetizzata in cinque promesse riportate in tutti i nostri store".

Sulle pareti del negozio, infatti, campeggiano cartelli con immagini, scritte e grafica che evidenziano le cinque promesse, da sempre distintive dell'insegna: utilizzo solo di farine di tipo 1 e 2 quindi non raffinate, prodotti con meno dell’1% di sale, meno del 15% di zucchero aggiunto e meno del 5% di grassi saturi. Non ultimo e non meno importante: solo tecniche di cottura salutare.
I prodotti vengono preparati all'interno del laboratorio di produzione milanese, situato vicino via Mecenate, e sviluppato su un'area di 1.200 mq. "Ad oggi produciamo 26mila piatti a settimana che vanno a coprire i bisogni dei nostri negozi sul territorio e del servizio dedicato alle aziende" conclude il manager.

Vileda, nuovo modello di category per la satisfaction

Category project Veiled
In collaborazione con GfK, l'azienda ha da poco avviato un’indagine volta ad acquisire una visione completa sul comportamento di acquisto delle proprie categorie da parte delle famiglie italiane

Conoscere gli orientamenti decisionali dell’acquirente per definire i criteri secondo cui configurare i lineari della pulizia casa con un taglio maggiormente attraente e performante. Perseguendo questo intento, Vileda – brand leader dell’house cleaning – ha intrapreso con GfK un percorso di minuziosa analisi dei comportamenti degli shopper italiani nei confronti del settore. Il progetto di ricerca ha fornito dati quantitativi e insight utili sull’atteggiamento del consumatore contemporaneo in termini di abitudini di utilizzo degli accessori per la pulizia, di processo decisionale prevalente per le diverse categorie (delineato con una metodologia statistica su dati Consumer Panel), di comportamento in store, sia offline che online (per esempio, pianificazione e acquisto d’impulso, preferenze di layout, condotta in caso di rottura di stock), esplicitando anche i driver di acquisto e il ruolo della marca (prezzo, promozionalità, caratteristiche merceologiche), insieme al posizionamento del marchio Vileda nel contesto competitivo.
Certo è che l’ottimizzazione dello scaffale risulta un fattore critico ai fini del perfezionamento dell’esperienza d’acquisto. In estrema sintesi, i risultati della ricerca hanno mostrato i requisiti su cui lavorare – ossia chiarezza, identificazione, cura e teatralizzazione – per definire il nuovo modello di category management. In primis, si è resa necessaria un’impostazione più evoluta, e ciò attraverso lo sviluppo di una migliore segmentazione di prodotto con soluzioni espositive declinate per ogni tipologia di scaffale. A livello applicativo, è stato messo a punto un layout chiaro e completo che prevede l’utilizzo di elementi di comunicazione e visibilità capaci di aiutare la lettura/comprensione da parte dello shopper, con conseguenti incrementi in termini di sell-out.
Relativamente a finalità, risultati ed applicazioni mirate fornisce maggiori dettagli Carla Sollai, Trade Marketing Director Italy Consumer di FHP DI R. Freudenberg S.A.S.

Che tipo di considerazioni ha spinto Vileda a mettere a punto questo progetto?
La conoscenza approfondita delle abitudini del consumatore e dell’acquirente in relazione all’acquisto degli accessori per la pulizia della casa – comparto di significativa importanza, data la sua presenza nelle case italiane con l’87% di penetrazione – rappresenta una priorità per Vileda, il che si traduce in costanti e rilevanti investimenti in ricerche mirate. Il nostro impegno è sempre più orientato al servizio dell’acquirente e a fornire ai nostri clienti il supporto necessario per soddisfare le sue esigenze.
Il progetto si inserisce, infatti, all’interno della nostra strategia di “Shopper Centricity”, che punta verso l’obiettivo di sviluppare prodotti e servizi allineati con i reali bisogni del consumatore: solo partendo dalla comprensione dei suoi processi decisionali possiamo definire lo scaffale ideale, in grado di facilitare la navigazione e migliorare l'esperienza di acquisto. Attraverso tale studio, quindi, oggi possiamo disporre di un quadro informativo completo che ci ha permesso di definire un nuovo approccio di category management volto a massimizzare il valore dell’intera categoria.

Quali elementi rilevanti ne sono emersi in fatto di nuovi comportamenti d'acquisto del consumatore in gdo?
La ricerca ci ha permesso di delineare la “Shopper Journey” nel settore della pulizia casa, con particolare attenzione alle fasi di valutazione e di finalizzazione dell’acquisto, evidenziando alcune importanti differenze nei diversi canali di vendita.
Per esempio, è emerso che oltre l’80% di chi acquista i prodotti svolge personalmente le pulizie: tale dato risulta particolarmente importante, poiché rileva che l’acquirente è attento a scegliere un articolo che utilizzerà lui stesso. Oltre la metà degli intervistati è predisposta a sperimentare nuove soluzioni e ad utilizzare strumenti diversi per ottenere un risultato migliore.
Il punto di vendita è un touch point essenziale: rappresenta, infatti, il luogo dove viene finalizzata la maggior parte delle decisioni di spesa, anche se la ricerca ha fatto emergere una quota importante di acquisti pianificati. Molto interessante si rivela anche la significativa percentuale di potenziali acquirenti che ha già in mente il prodotto e la marca da acquistare prima di entrare nel punto vendita/sito web. Comprendere i desiderata dei potenziali acquirenti è, quindi, fondamentale: circa un terzo degli shopper, infatti, se non trova quello che cerca (perché il prodotto non è presente o perché non si vede a scaffale) decide di non acquistare.

Sulla scorta dei dati raccolti, quali applicazioni avete intenzione di introdurre a breve?
In qualità di leader nel mercato dei prodotti per la pulizia della casa, desideriamo condividere le conoscenze acquisite sullo shopper con i nostri clienti, mettendoci a loro disposizione – con un approccio consulenziale – per definire insieme come massimizzare l'esperienza di acquisto e portare valore alla macrocategoria.
I risultati della ricerca ci hanno, infatti, permesso di offrire una risposta concreta in termini di gestione del reparto “cura casa” nei punti vendita, definendo layout di scaffale ideali in relazione ai desiderata dello shopper. Oggi, quindi, siamo in grado di proporre progetti dedicati ai nostri clienti che prevedono il supporto di strumenti di analisi avanzati: stiamo già implementando diversi progetti di category e di teatralizzazioni degli scaffali che stanno ottenendo riscontri molto positivi.
I nostri clienti, infatti, hanno riconosciuto che la collaborazione tra le parti – basata su dati oggettivi e certificati da una solida indagine – insieme alla fiducia reciproca ed all’impiego di strumenti avanzati e tailor-made produce effetti positivi e duraturi, che portano direttamente al raggiungimento di obiettivi comuni.

Sviluppo rete in Area 2 dal 26 gennaio al 2 febbraio 2024

A Castelfranco Emilia (Mo) Md inaugura un discount diretto. Si tratta del nono punto di vendita nella provincia modenese

MD
Via Inghilterra
Castelfranco Emilia (Mo)
Md spa

Data di apertura
24 gennaio 2024
Format e location
Il discount si trova ad angolo con via Loda.
Offerta
Rispecchia la tradizionale offerta dell'insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8.30-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Crai e Glovo: un accordo per la spesa a domicilio

In otto punti di vendita nel Lazio e in Sardegna parte il servizio di spesa a domicilio grazie all'accordo siglato fra Crai e Glovo

Attivata una collaborazione tra Crai e la piattaforma di consegne multi categoria Glovo, grazie alla quale i clienti dell'insegna potranno avere la spesa a domicilio in trenta minuti, sette giorni su sette. Nella fase iniziale, la consegna interesserà gli store nel Lazio e in Sardegna, nelle città di Roma, Guidonia, Monterotondo, Cagliari e Olbia, coinvolgendo otto punti di vendita con l’obiettivo di raggiungerne oltre cento entro giugno.

Le dichiarazioni

La spesa online, ormai una prassi consolidata e in forte ascesa (+60% rispetto al 2022), dimostra il crescente interesse verso questo segmento. In questo contesto, Crai si rivela un alleato strategico per Glovo, consentendoci di espandere ulteriormente il nostro raggio d'azione e di garantire un servizio impeccabile e sempre più vicino alle esigenze concrete dei nostri utenti" dichiara Alberto Dolcetta, director Q-Commerce and brands Ads di Glovo Italia.

"La partnership con Glovo rappresenta un importante passo avanti nel rafforzamento di una strategia territoriale e omnicanale -dichiara Federica Palermini, direttrice marketing di Crai-. I clienti devono poter interagire con le aziende attraverso una varietà di touchpoint, sia online che offline ed è quindi fondamentale integrare i diversi canali di comunicazione e vendita in modo da offrire una vera esperienza di valore, coerente e personalizzata".

Fiorfiore café, una pausa colazione o pranzo da Coop

Il superstore Coop a Luino accresce la sua proposta al pubblico con l’apertura di un Fiorfiore Café: caffetteria e bistrot gestito direttamente da Nova Coop

Anche il superstore Coop di via Ghiringhelli 1 a Luino accresce la sua proposta al pubblico con l’apertura di un Fiorfiore Café. Una caffetteria e punto di ristorazione, gestita direttamente da Nova Coop, che trova spazio all’interno della galleria commerciale con anche un accesso indipendente direttamente su strada.

Il Fiorfiore Café è aperto tutti i giorni, da lunedì a domenica, 7,30-20 per offrire un servizio tradizionale di caffetteria e bar per tutto l’arco della giornata, una sala ristoro con 35 posti a sedere e un dehors. A pranzo, propone una scelta di piatti freddi e caldi preparati al Cafè, affiancati da una selezione delle preparazioni gastronomiche disponibili anche all’interno del superstore al banco gastronomia e al take away.

Il nuovo format di ristorazione Fiorfiore, lanciato da Novacoop prima a Torino nel 2015 e poi ripreso nel centro commerciale commerciale Elnòs a Roncadelle (Bs), è un locale che unisce bar-bistrot-ristorante e si basa sull'offerta di prodotti a marchio Fiorfiore di Coop.

Sole 365: alta formazione sulla dieta mediterranea

sole365 gruppo megamark
Un corso di alta formazione sui principi della Dieta mediterranea all'Univesrità di Napoli per i manager di Sole365 (Ap Commerciale-Selex)

Un team di circa 90 professionisti tra manager e tecnici di Sole365, insegna di Ap Commerciale (Megamark-Selex) sono tornati in aula in occasione di un corso di alta formazione sulla Dieta mediterranea. La lezione, coordinata dai docenti Raffaele Sacchi e Paola Vitaglione, si è tenuta al Dipartimento di Agraria dell’Università di Napoli Federico II, con il quale il gruppo ha attivato una collaborazione.
Al centro del corso i temi portanti della Dieta mediterranea, il suo ruolo nell'ottimizzazione della salute e del benessere, il valore della filiera a km 0 nel supporto e nella promozione dell'economia locale e della sostenibilità ambientale.

Le dichiarazioni

"Obiettivo di questa formazione è quello di portare la sensibilizzazione sui principi della Dieta mediterranea in maniera sempre più solida all’interno della cultura aziendale. Questo ci permette non solo di condividere con tutti i collaboratori un nostro impegno prioritario, ma anche di rendere la conoscenza interna sull'argomento un asset centrale della nostra filosofia, che consenta a ciascun collaboratore di diventare promotore attivo di uno stile di vita sano e sostenibile. Per noi è da qui che parte la vera divulgazione" afferma Antonio Apuzzo, amministratore delegato di Ap Commerciale.

"Attraverso partnership di questo tipo riusciamo a stabilire un contatto con ampie fette di popolazione e diffondere in maniera efficace e massiva informazioni importanti che spesso stentano a diffondersi" dichiara Danilo Ercolini, direttore del Dipartimento di Agraria e Ordinario di Microbiologia agraria.

Conad dona 1,7 milioni di euro a 27 ospedali italiani

#Esg. Si conclude con successo la Collezione da favola di Conad, in collaborazione con Goofi by Egan, per sostenere i progetti pediatrici in 27 ospedali

L'iniziativa di collezionamento solidale Una collezione da favola, attiva nei punti di vendita Conad da ottobre a dicembre 2023 ha raggiunto la somma di 1,7 milioni di euro, donati da Conad a 27 ospedali italiani. “Siamo orgogliosi di aver dato il nostro contributo agli ospedali e ai reparti pediatrici di tutta Italia, a conferma del fatto che anche i piccoli gesti, se realizzati tutti insieme, possono fare la differenza per il futuro delle Comunità" dichiara Francesco Avanzini, direttore generale di Conad.

Questa operazione rientra nel più ampio impegno e progetto di sostenibilità di Conad
Sosteniamo il futuro, basato su tre dimensioni fondamentali: rispetto dell’ambiente, attenzione alle persone e alle comunità, valorizzazione del tessuto imprenditoriale e del territorio italiano.

L'iniziativa

L’attività, realizzata in collaborazione con Goofi by Egan, come raccontato in questo articolo, sostiene i reparti pediatrici del territorio e ha visto il coinvolgimento dei clienti,  possessori di Carta Insieme e Carta Insieme Più Conad Card. I consumatori hanno partecipato acquistando i prodotti della linea dei soggetti natalizi Goofi, ispirati ai personaggi delle fiabe, realizzati in plastica (ABS) 100% riciclata. Per ogni prodotto venduto nei punti di vendita Conad, sono stati devoluti 50 centesimi a favore degli ospedali e dei rispettivi progetti pediatrici.

In questo ambito e con progetti di questo tipo, Conad è riuscita a devolvere, negli ultimi tre anni,  oltre 5,8 milioni di euro.

Sviluppo rete in Area 1 dal 26 gennaio al 2 febbraio 2024

L'ex supermercato Basko di Genova, di via Vezzani, è stato convertito dal Gruppo Sogegross in un punto di vendita Ekom con la classica formula discount

EKOM
Via Vezzani 105
Genova
Gruppo Sogegross

Data di apertura
1 febbraio 2024
Format e location
L'ex punto di vendita Basko cambia insegna e si uniforma alla tipica immagine Ekom. La scelta del cambio di insegna è legata ad un mutato scenario competitivo della zona che vede come più funzionale il format discount rispetto a quello del supermercato. Basko è inoltre presente nel quartiere di Bolzaneto con il punto di vendita di Via Barchetta, dotato anche di Bistrot per il pranzo.
Offerta
In linea con il tradizionale assortimento dell'insegna.
Servizi
Orario: lun-dom 8.30-20.
Addetti e casse
Assorbito il personale precedentemente impiegato, formato da 17 persone.

MT Pizza, la pizzeria che punta sulla ‘rotonda romana?

MT Pizza, fondata da Daniele Minna apre un secondo punto di vendita a Roma: questa volta in zona Ponte Lungo, a circa 300 metri dalla Metro A

MT Pizza, nata nel quartiere romano di Talenti nel 2013, fondata da Daniele Minna, apre un secondo punto di vendita a Roma: questa volta in via Acqui 26/28, zona Ponte Lungo, a circa 300 metri dalla fermata della Metro A. Il giovane imprenditore romano ha puntato tutto sulla promozione della pizza tonda romana a domicilio, in voga negli ultimi anni e fiorito durante e dopo la pandemia, ma che all’epoca del cambio di rotta della pizzeria (nel 2015) sembrava un passo  azzardato; soprattutto perché la pizza a domicilio veniva vista come un ripiego (e in effetti difficilmente arriva calda e buona come quella consumata in pizzeria appena sfornata).

Il punto di forza di MT Pizza, invece, è una ricetta specifica per l’impasto, concepita appositamente per questo tipo di servizio e diversa da quella usata per la pizza fatta nel locale e consegnata al tavolo. Aggiungete un menù fantasioso con pizze stagionali sempre diverse e pizze elaborate che richiedono una preparazione lunga e complessa. Questi ingredienti permettono di far arrivare a casa del cliente una pizza che mantiene struttura e croccantezza anche se a domicilio.

Dal 2015 ho progressivamente abbandonato la pizza in teglia al banco e mi sono specializzato sulla preparazione delle tonde romane a domicilio –spiega Daniele Minna, fondatore di MT Pizza–. Oggi molte persone, ma anche molte pizzerie, stanno riscoprendo questo prodotto, ma in quegli anni era quasi una pizza di nicchia, trascurata dai più, e in molti pensarono che fossi un pazzo. Per me è stata una scommessa supportata dal desiderio di valorizzare un prodotto identitario della mia città, e guardando il successo di oggi, direi che avevo ragione. Anche l’idea di focalizzarci sull’asporto è stata vincente. Sono davvero poche le pizzerie in grado di fornire un prodotto che rimanga buono anche a domicilio, questo perché usano lo stesso impasto che userebbero per la somministrazioni al tavolo nel loro locale. Il boom delle consegne a domicilio si è avuto con la pandemia ed è lì che un po’ tutti abbiamo dovuto trarre le somme e valutare cosa avevamo da offrire, cosa ci differenziava dagli altri”.

La differenziazione, e ovviamente la qualità, sono dunque le basi su cui poggia l'offerta MT Pizza, che mette sempre al centro la soddisfazione del cliente, al punto da offrire la garanzia soddisfatti o rimborsati sulle proprie pizze.

Anche se i nostri ordini hanno sempre soddisfatto i nostri clienti, salvo qualche piccola eccezione, è sempre possibile che qualche pizza non esca al massimo della sua bontà o che qualche ordine arrivi in ritardo -conclude Daniele Minna-. Del resto, anche noi siamo umani e dobbiamo sempre mettere in conto di poter sbagliare. A differenza di altri, però, sono pronto a prendermi le mie responsabilità e a rimediare, per questo garantiamo un rimborso parziale o totale sull’acquisto, nel caso in cui l’esperienza con noi non sia stata soddisfacente”.

Aldi: risultati e obiettivi di espansione in Italia

Centosettantasette store in 6 regioni, importanti risultati di sostenibilità, qualità dell'offerta e impegno per il personale. Aldi traccia il bilancio 2023

Una rete più ampia, un maggior numero di occupati, numerose attività a sostegno delle comunità e del potere di acquisto dei consumatori. Aldi Italia (parte di Aldi Sud) traccia il bilancio del 2023, anno in cui la rete vendita ha raggiunto quota 177 store, nelle sei regioni in cui l'insegna opera, ossia Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige ed Emilia-Romagna. Lo sviluppo nel nostro Paese è stato caratterizzato da alcuni driver: sostegno al territorio in termini di rigenerazione urbana, offerta di qualità ad un prezzo conveniente e valorizzazione del personale con ampia attenzione all’occupazione femminile e ai giovani talenti. La presenza di Aldi, inoltre, si è diversificata con format più moderni e concept store non più esclusivamente stand alone ma integrati in strutture preesistenti.

Il 2023 ci ha permesso di consolidare il patto di fiducia costruito in questi anni con i consumatori italiani, grazie ad un’offerta sempre conveniente che ha saputo offrire risposte reali nel momento del bisogno -afferma Michael Gscheidlinger, country managing director Italia di Aldi-. Sono esempi concreti i nostri sforzi nel contrastare i rincari degli scenari inflattivi, così come le difficoltà causate dal perdurare del conflitto russo-ucraino con le inevitabili ricadute sull’economia locale. Ci siamo impegnati attivamente per ascoltare i nostri clienti ed essergli sempre più vicini, bloccando i prezzi di centinaia di prodotti di uso quotidiano e garantendo prezzi bassi tutti i giorni. Continueremo anche nel 2024 a lavorare in questa direzione per rappresentare sempre più un punto di riferimento affidabile non solo per una spesa conveniente, ma anche dal punto di vista occupazionale e di sviluppo del territorio”.

L'attenzione per i consumatori

La convenienza è da sempre tra gli asset di Aldi che focalizza la sua offerta su prodotti al minor prezzo possibile e per l'85% made in Italy. Per assicurare la qualità degli articoli, l'insegna li sottopone a tre fasi che prevedono circa 11.000 controlli, più di 3.500 analisi di laboratorio e oltre 6.000 verifiche organolettiche. La metodologia di valutazione internazionale è caratterizzata da standard di sicurezza alimentare certificati e dal coinvolgimento diretto dei fornitori e di un team interno dedicato di 11 collaboratori. In questo ambito, tra i riconoscimenti ottenuti anche la vittoria del Brands Award per la categoria New entry 2023 e gli European Private Label Awards con una doppietta per le categorie Ambient grocery e Taste Excellence Award.

In termini di tecnologia e servizi al cliente, Aldi ha attuato soluzioni di digitalizzazione dei servizi, tra cui in particolare il lancio del Volantino WhatsApp, un servizio gratuito per tenere i clienti sempre aggiornati sulle ultime offerte, promozioni e novità in punto di vendita, le etichette digitali per ridurre gli errori e lo spreco di carta, ottimizzando al contempo il lavoro degli addetti vendita, nonché l’introduzione da quest’anno di casse veloci e automatiche in 50 negozi per velocizzare ancora di più la spesa dei clienti.

L'organico

Nel 2023, il team di lavoro del gruppo in Italia ha raggiunto quota 3.105 collaboratori (+6% sul 2022). Si tratta di persone con un'età media di 34 anni (il 55% degli occupati è under 35), ai quali sono state fornite oltre 6.141 ore di formazione (+4% rispetto al 2022). In favore delle donne, l'insegna ha sottoscritto la Carta per le Pari Opportunità e l’Uguaglianza sul Lavoro promossa da Fondazione Sodalitas, ma anche i Women's Empowerment Principles (WEPs), un’iniziativa congiunta di UN Women e UN Global Compact per promuovere e supportare le donne e l’uguaglianza di genere sul posto di lavoro, nel mercato e nella comunità. Ad oggi, l’occupazione femminile in azienda è del 65%.

Il sostegno alle comunità locali

Nell'ambito della corporate responsibility, Aldi ha confermato il supporto alla Fondazione Banco Alimentare Onlus a sostegno della 26ª Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, ha supportato la ricerca scientifica attraverso la partnership con Fondazione Airc a sostegno delle campagne Arance Rosse per la Ricerca e Nastro Rosa Airc, donando oltre 218.000 euro dal 2018. Inoltre, ha promosso corretti stili di vita tra le nuove generazioni e favorito scelte responsabili in materia di salute, collaborando per esempio con Fondazione Umberto Veronesi per il progetto educativo Io Vivo Sano, che ha visto il coinvolgimento di 1.700 studenti delle scuole primarie e secondarie di I e II grado.

L'impegno green

Non ultima la sostenibilità. In questo settore, Aldi ha lavorato all’efficienza energetica dei propri punti di vendita raggiungendo milestone significative: rispetto al 2018, i consumi energetici si sono ridotti del 7% e sono stati prodotti oltre 15,5 milioni di kWh di energia da fonte solare fotovoltaica, con una riduzione di 8.254 tonnellate di anidride carbonica nell’ambiente. Il tutto coadiuvato dall'installazione di 104 impianti fotovoltaici che ha permesso, nel 2023, di produrre 4,4 milioni di kWh di energia green e di diminuire le emissioni di CO2 di 2.307 tonnellate.

Gli obiettivi per il futuro sono chiari: la Vision 2030 Aldi intende coinvolgere i suoi fornitori strategici per ridurre del 26%, entro il 2025, le emissioni di gas serra (rispetto al 2016) dovute alle attività operative quotidiane.

Despar riporta in onda il prodotto a marchio nella campagna “Conta su di noi”

Previsto per lo spot un media mix articolato sui i canali televisivi nazionali, le connected tv, le emittenti radiofoniche, i canali social e il mondo degli online video

Despar torna in comunicazione con il primo flight dell’anno che riporta on air la campagna “Conta su di noi”: dal 28 gennaio al 10 febbraio, lo spot con focus sul prodotto a marchio è in onda attraverso un media mix articolato sui i canali televisivi nazionali, le connected tv, le emittenti radiofoniche, i canali social e il mondo degli online video. Il nuovo flight della campagna “Conta su di noi” mette al centro il prodotto a marchio, elemento distintivo dell’offerta Despar, raccontato catturando diversi momenti della quotidianità e della vita familiare, e si distingue per un codino promozionale che evidenzia a rotazione alcuni dei 300 prodotti firmati Despar a prezzi bloccati che i clienti del marchio dell’Abete possono trovare sugli scaffali dei punti vendita fino al 31 marzo 2024.

Torniamo on air con il primo flight di comunicazione del 2024 – ha commentato Ombretta Putzu, responsabile marketing e comunicazione di Despar Italia – ribadendo ancora una volta la nostra volontà di essere al fianco dei clienti con un’offerta che punta a tutelare il potere d’acquisto delle famiglie attraverso il prodotto a marchio, che raccontiamo in questo spot mettendo l’accento sui valori di qualità e convenienza che rappresentano i tratti peculiari della nostra proposta. Questo flight rappresenta il primo momento del nostro piano di comunicazione integrato che anche per il 2024 puntiamo a intensificare, coinvolgendo e raccontando il nostro brand ad un target sempre maggiore di clienti potenziali e attuali”.

Lato pianificazione, parliamo di due settimane di presenza televisiva consecutiva nei formati da 15 e 30 secondi per un totale di circa 400 passaggi, per poi passare alle tv connesse con una programmazione geo-targetizzata, oltre che all’interno dell’offerta degli online video e delle piattaforme on demand. A questo si aggiunge un’attività di sponsorizzazione sui canali Facebook e Instagram. Dal 4 al 10 febbraio, poi, lo spot sarà trasmesso in radio con oltre 500 passaggi sulle principali emittenti nazionali.

CREDITS

Spot video
Agenzia: KleinRusso srl
Ceo: Fabrizio Russo
Direttore Creativo Esecutivo: Antonio Fatini
Senior Art Director: Simone Macciocchi Salerni
Art Director: Antonio Mautone
Strategic Planner: Sandro Volpe
Client Service Director: Manuela Bartelli
Account Executive: Beatrice Esposito
Regia: Two Men Band
Produzione: Filmmaster Productions
Executive Producer: Fabrizio Razza
Producer: Valentina Bellanza
Spot Radio
Agenzia: AD010
Account Director: Francesca Morandi
Studio: MCube
Producer: Antonella Vasapollo
Speaker: Andrea La Greca - Tamara Fagnocchi
Pianificazione
Agenzia media: Initiative

 

 

Con le “Arance rosse per la Ricerca” la GDO si mobilita per affrontare il cancro insieme a Fondazione AIRC

Oltre 50 insegne della Grande Distribuzione e della Distribuzione Organizzata partecipano all’iniziativa le “Arance rosse per la Ricerca” in occasione del World Cancer Day, accogliendo l’invito di Fondazione AIRC ad agire concretamente contro il cancro attraverso la prevenzione e il sostegno alla ricerca

Da venerdì 2 febbraio oltre 10.000 punti vendita di oltre 50 insegne si attivano per l’iniziativa “Arance rosse per la Ricerca”, in occasione del World Cancer Day e della campagna di Fondazione AIRC dedicata alla prevenzione e al sostegno della ricerca sul cancro.

Per ogni confezione di “Arance rosse per la Ricerca” venduta tra il 2 e il 16 febbraio, fino a esaurimento di oltre un milione reticelle previste, le insegne aderenti doneranno 50 centesimi a Fondazione AIRC, per sostenere il lavoro dei suoi 6.000 ricercatori.

“Contro il cancro è fondamentale agire a livello individuale, adottando abitudini più sane sin dal momento della spesa, e agire come collettività, sostenendo insieme la ricerca per prevenire, diagnosticare e curare sempre prima e sempre meglio tutti i tumori” sottolinea Chiara Occulti, Chief Marketing & Fundraising Officer di Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro – “In questo contesto, l’impegno dei nostri partner della Grande Distribuzione e della Distribuzione Organizzata è cruciale perché, unendosi a questa mobilitazione collettiva, ci consente di coinvolgere sempre più persone nel sostegno ai ricercatori e di amplificare i nostri messaggi di prevenzione”.

Numerosi studi hanno dimostrato l’efficacia di uno stile di vita sano per ridurre il rischio di cancro. Fino al 40% dei nuovi casi di tumore è potenzialmente prevenibile1 o più curabile quando si agisce sui fattori di rischio modificabili tramite i comportamenti individuali: non fumare, fare attività fisica, scegliere un’alimentazione sana ed equilibrata, aderire agli screening raccomandati per la diagnosi precoce.

Grazie al contributo dei partner, dei donatori e all’impegno dei volontari, Fondazione AIRC si conferma anche nel 2024 la spina dorsale della ricerca oncologica italiana con un investimento complessivo di oltre 143 milioni di euro per 695 progetti di ricerca, 93 borse di studio, 15 programmi speciali.

Con le “Arance rosse per la Ricerca”, dal 2016 AIRC ha raccolto oltre 1,7 milioni di euro, fondi che hanno contribuito a dare continuità ai progetti di ricerca di migliaia di scienziati che lavorano in Italia per rendere il cancro sempre più curabile.

  • Le insegne aderenti sono: ALDI; Apulia Distribuzione (Carrefour); Bennet; Carrefour; Consorzio Coralis; Consorzio Coop Nordovest (Coop Liguria, Novacoop e Coop Lombardia);  Consorzio Europa (Sigma); Coop Sardegna; CRAI (AMA CRAI, CRAI Sardegna, CRAI Tirreno, CRAI Codè); Despar (Aspiag, Centro 3 A, Ergon, Fiorino, Maiora, SCS) ; Etruria Retail (Carrefour);  Gruppi Finiper Canova (Iper La grande i e Unes); Gruppo Gabrielli; Gruppo Rossetto; Gruppo VéGè (GDA; GFE; GRD; Gruppo Arena; Fratelli Morgese; Migross; Multicedi; Supertosano); Lidl Italia; MD; PAM PANORAMA; Penny Italia; Selex Gruppo Commerciale (Arca; Alfi; Cadoro; CDS; Cedi Marche; Cedi Gros; Dimar; Italmark SRL; L’abbondanza; Maxi Dì, GMF; Megamark; Rialto; Superemme; Super Elite; Unicomm); Realco (Sigma); Sogegross (Basko; Doro; Ekom); Supercentro (Sisa); Supermercati Visotto. L’elenco completo è sul sito.

Si ringrazia Filiera Agricola Italiana per la partecipazione con Carrefour e Consorzio Coralis.

Midea con l’Unicef in aiuto ai bambini che soffrono per il freddo

Arriva #MideaSweaterChain per sostenere il programma Winterization dell’Unicef: obiettivo proteggere i bambini vulnerabili per il freddo

Midea Italia donerà un importo pari a 850 kit di vestiti invernali distribuiti dall’Unicef. In più il ramo italiano dell’azienda cinese nel business della climatizzazione e produzione di elettrodomestici, chiama all’azione il popolo dei social. Per sensibilizzare sul tema dei bambini che soffrono per via del freddo, Midea e Unicef danno l’opportunità ai frequentatori di TikTok di fare qualcosa in prima persona. L’iniziativa si chiama #MideaSweaterChain e si inserisce nell’ambito del programma Winterization di Unicef.

Midea: il caldo passa da TikTok

Da Midea Italia arriva l’invito ai content creator di TikTok di realizzare un video in cui indossano quanti più vestiti invernali possibile. L’hashtag dell’iniziativa è #MideaSweaterChain. L’invito ai follower è di donare all’Unicef a sostegno della causa. Midea, come si diceva, contribuirà direttamente al programma donando un importo pari a 850 kit di vestiti invernali distribuiti dall’Unicef.

Pescaria punta su sostenibilità e ingegnerizzazione

Pescaria punta su sostenibilità e ingegnerizzazione
da sin. Lucio Mele (chef Pescaria) con iDomingo Iudice (chairman e co-founder Pescaria), Leonardo Volpicella (ceo Pescaria) e Claudio Matarrese (vice-chairman e cofounder Pescaria)
Il nuovo ceo di Pescaria, Leonardo Volpicella, porterà "una rivoluzione gentile" che farà la differenza in termini di ingegnerizzazione dei processi, sostenibilità e sicurezza

Il nuovo consiglio di amministrazione (board) di Pescaria, il fast food pugliese noto per i suoi panini di mare, è il riflesso della recente acquisizione da parte di Brainpull, azienda di consulenza e servizi marketing molto attiva nel marketing enogastronomico italiano, che ha rilevato l'intero pacchetto della società. Domingo Iudice, presidente e co-fondatore Pescaria, Claudio Matarrese, vice-presidente del Cda (entrambi co-fondatori di Brainpull), e Leonardo Volpicella, nuovo amministratore delegato di Pescaria, sono al lavoro per scrivere un nuovo capitolo dell’insegna nata a Polignano a Mare in Puglia, che oggi conta 9 locali in alcune tra le principali città italiane: Polignano, Trani, Milano (2 punti di vendita), Bologna, Torino, Roma, Verona, Padova. Confermato lo chef executive Lucio Mele, con Pescaria sin dagli inizi.

Pescaria punta su sostenibilità e ingegnerizzazione
da sin. Lucio Mele (chef Pescaria) con Domingo Iudice (chairman e co-founder Pescaria), Leonardo Volpicella (ceo Pescaria) e Claudio Matarrese (vice-chairman e cofounder Pescaria)

A fine 2023, l’agenzia di marketing Brainpull (già cofondatrice del progetto) ha acquisito il 51% del capitale appartenuto finora al co-fondatore, diventando proprietaria di Pescaria con l’obiettivo di managerializzare il business e l’azienda. “Tra i big del mercato non c’è un fast food italiano -aggiunge Domingo Iudice, presidente e co-fondatore Pescaria-. Ci avete mai pensato? Su questa intuizione si basano le ambizioni di Pescaria, nata a nel 2015 a Polignano. L’abbiamo fondata con 10.000 euro e oggi, con 9 punti di vendita e oltre 200 collaboratori, è un transatlantico da quasi 15 milioni di euro. Questa ciurma aveva bisogno di un capitano coraggioso: Leonardo Volpicella ha i valori, la cultura ma soprattutto l’esperienza che serve a questa ciurma. Sarà una rivoluzione gentile, senza fronzoli, che farà la differenza in termini di ingegnerizzazione dei processi, sostenibilità e sicurezza”.

Accademia Pescaria

Sostenibilità e ingegnerizzazione dei processi non disgiunte dall’artigianalità di sempre: il nuovo amministratore delegato ha annunciato, sulla base di questi obiettivi, la nascita dell’Accademia Pescaria, un polo (hub) per formare il personale e garantire artigianalità nei processi più strutturati. “Pescaria è un fast casual -commenta Volpicella- che garantisce un servizio veloce per un prodotto di altissima qualità. Oggi intendiamo ingegnerizzare il format, investire in formazione e far crescere nuovi chef nell’accademia di Polignano”. Leonardo Volpicella, manager pugliese originario di Bari, inizia la sua carriera in EY e KPMG, maturando esperienze professionali in ambito pubblico e privato. Ha acquisito nel tempo la capacità di gestire organizzazioni complesse di notevoli dimensioni, con competenze multisettoriali in aziende di servizi e di produzione, in particolare quelle provenienti dal mondo della chimica, dove la qualità dei processi, la sicurezza sul lavoro e il rispetto dell’ambiente rappresentano fattori essenziali per competere sul mercato.

Breve storia di Pescaria

Il più famoso fast food di pesce in Italia, nato in Puglia a Polignano a Mare, oggi conta 9 punti di vendita (Polignano, Trani, due a Milano, Bologna, Torino, Roma, Verona, Padova). Pescaria è stato il primo locale in Italia a proporre panini di mare in formula fast casual, con le ricette dell’Executive Chef Lucio Mele.

In termini di sostenibilità, grazie alla gestione centralizzata della cucina e all'ottimizzazione dei processi logistici, Pescaria conosce perfettamente il consumo di materia prima nei punti di vendita: perciò il tasso di spreco degli alimenti è inferiore al 5%. Pescaria ha ricevuto il riconoscimento dai Retail Awards di Forum Retail in qualità di Best Logistics Project e dal 2019 è plastic free, grazie all’uso di posate, bicchieri e cannucce in Pla, materiale derivato dal mais, biodegradabile e compostabile.

 

Lego e Asmodee creano il gioco da tavolo Monkey Palace

Arriva un nuovo gioco da tavolo targato Lego e Asmodee: il suo nome è Monkey Palace, destinato non solo ai bambini

Gruppo Lego e Asmodee annunciano un nuovo gioco da tavolo. Il suo nome è Monkey Palace ed è il primo nato dalla collaborazione delle due aziende. Il gioco sarà presentato ufficialmente ai rivenditori e ai partner del settore alla Fiera del giocattolo di Norimberga, in programma dal 30 gennaio al 3 febbraio 2024, e sarà disponibile per la vendita dal 3 ottobre allo Spiel Essen, convention mondiale di giochi da tavolo, e presso selezionati rivenditori in tutto il mondo.

Ecco Monkey Palace

Asmodee è un attore del settore intrattenimento specializzato in giochi da tavolo. Monkey Palace è stato creato dai game designer David Gordon e Tin Aung Myaing. Il gioco si rivolge a tutte le età. È un gioco di strategia leggera a tema giungla, pensato per due o quattro giocatori, che incorpora elementi collaborativi e competitivi. I giocatori devono collaborare per costruire il Monkey Palace mentre competono per ottenere il maggior numero di mattoni e di punti, il tutto sotto la scimmia che li controlla. Utilizzando elementi Lego, il palazzo prende forma. Il Lego system in play fa sì che ogni volta che si gioca il risultato finale sia diverso.

Da Lego e Asmodee dicono che…

Crediamo che Monkey Palace offra un'esperienza di gioco straordinaria, unendo competizione e collaborazione per gli appassionati di giochi da tavolo di tutto il mondo”, commenta Birgitte Bülow, leader del team di creazione di giochi da tavolo Lego presso Asmodee. “Questa collaborazione ci consente di offrire modalità di gioco ancora più creative e innovative”, dice Jaume Fabregat, board games lead di Lego Publishing.

Conad: l’incremento della mdd (+12,9% a valore e 6 miliardi di fatturato)

#Gdoweekreport #Marca2024 La marca del distributore di Conad cresce registrando risultati importanti. La mdd ha toccato nel 2023 quota 33,5% nel canale super

La quota della marca del distributore di Conad, presente alla 20a edizione di Fiera Marca by Bolognafiere, ha toccato nel 2023 quota 33,5% nel canale super sul totale del largo consumo confezionato a livello Italia con un fatturato di 6 miliardi di euro (+12,9% a valore). La convenienza data da un rapporto tra qualità e prezzo che non teme confronti sul mercato è una delle linee strategiche di sviluppo adottate dall’insegna per l’offerta mdd, insieme all’attenzione alla salute e al benessere del cliente, alla valorizzazione del servizio, al consolidamento dell’offerta premium e all’impegno per la sostenibilità.

La marca del distributore gioca un ruolo primario nei confronti della filiera agroalimentare italiana, sostenendo la produzione del Paese e generando valore che redistribuiamo a valle a migliaia di aziende agroalimentari italiane, per la gran parte piccole e medie imprese -commenta Francesco Avanzini, direttore generale operativo di Conad-. Inoltre, la marca del distributore rappresenta un punto di riferimento fondamentale per i clienti in termini di convenienza e qualità, soprattutto alla luce di uno scenario dei consumi che mostra ancora diverse criticità. La nostra offerta di prodotti a marchio Conad tutela il potere d’acquisto delle 12 milioni di famiglie italiane che ci scelgono ogni settimana per la propria spesa, attraverso azioni concrete, come il blocco dei prezzi garantito dalla nostra iniziativa Bassi e Fissi”.

La mdd Conad tra novità e conferme

Nel corso del 2023, Conad ha rilanciato la linea Verso Natura, rispettosa dell'ambiente e con item biologici realizzata con materie prime provenienti da fonti rinnovabili oltre a soluzioni di confezionamento riciclate, riciclabili e compostabili. Invece, nel 2024 sarà la volta del rilancio di PiacerSi, una linea legata al benessere e alla salute. Nel 2023, inoltre, hanno fatto parte del paniere Bassi e Fissi oltre 600 prodotti, rappresentativi di 115 categorie merceologiche, con un risparmio medio per i consumatori pari al 27,8%.

L'impegno sostenibile di Conad

Tra i driver dell'insegna la sostenibilità ha certamente un ruolo primario come conferma la strategia Sosteniamo il Futuro che si esprime attraverso azioni concrete che valorizzano le tre dimensioni: Ambiente e Risorse, Persone e Comunità, Imprese e Territorio.

Ambiente e Risorse. A livello ambientale, oltre il 78% delle referenze mdd Conad presenta un packaging sostenibile, riciclabile o che utilizza materiale proveniente da riciclo e con un’ottimizzazione delle dimensioni e della grammatura degli imballaggi.

Persone e Comunità. A sostegno delle comunità e del potere di acquisto delle famiglie italiane, Conad nel 2013 ha attivato l’iniziativa Bassi e Fissi con un paniere di centinaia di prodotti indispensabili per la vita quotidiana, offerti a prezzi bassi e fissi.

Imprese e Territorio. Il 95% delle referenze mdd Conad è realizzato da fornitori italiani, mentre la linea premium Sapori&Dintorni comprende 427 eccellenze alimentari provenienti da 20 Regioni italiane, di cui oltre la metà sono prodotti tipici regionali.

Aidge, la Suite AI che rivoluziona il commercio globale

Alibaba International lancia uno strumento di ottimizzazione delle operazioni di commercio globale. Progettata per superare sfide come barriere linguistiche e costi elevati, Aidge promette di trasformare il modo in cui le PMI operano a livello internazionale.

L'AI al servizio delle Pmi

L’intelligenza artificiale è vista come un cambiamento che permetterà alle piccole imprese di competere sulla scena globale con concorrenti più grandi.

Questa suite, il cui nome è un acronimo per "AI for Digital and Global Entrepreneurship", è stata sviluppata per affrontare le numerose sfide che le piccole e medie imprese incontrano nel commercio globale. Grazie ai modelli di linguaggio e alla computer vision, tool proprietari di Alibaba, Aidge è in grado di migliorare le prestazioni aziendali, riducendo contemporaneamente i costi operativi. Ci si attendono anche vantaggi nella gestione del talento.

“Sfruttando la nostra esperienza pluriennale nel commercio globale, Aidge semplifica le operazioni globali per le PMI per localizzazione dei contenuti, servizio clienti e marketing”, ha affermato Kaifu Zhang, vice presidente di Alibaba International, a capo delle iniziative di intelligenza artificiale dell'azienda.

Agenti e 15 Api

Durante il progetto pilota, Alibaba International testerà oltre 15 Api con partner SaaS (Software as a Service) e fornitori di servizi indipendenti. Le Api coprono svariate aree, tra cui approfondimenti sui consumatori, localizzazione dei contenuti: localizzazione dei contenuti e chatbot, design e marketing.

Aidge inoltre comprende diversi agenti Ai per la conversione delle vendite già stati implementati sulle piattaforme di e-commerce di Alibaba. Al momento supporta 18 lingue.

Alibaba International sta cercando attivamente collaborazioni con partner SaaS in tutto il mondo con l'obiettivo di estendere ulteriormente i benefici di Aidge. L’obiettivo finale è il cambiamento globale nel modo in cui le Pmi conducono le loro operazioni commerciali.

La suite in Azione

Una delle prime piattaforme a sperimentare il potenziale di Aidge è Daraz, un gigante dell'e-commerce del Sud Asia. “Aidge è potenzialmente un punto di svolta per la nostra attività - ha affermato Tatiana Palhares, Chief Product Officer di Daraz- ottimizzare operazioni e online attraverso l'Ai si può far crescere l’attività con un impegno ridotto di tempo, liberando risorse preziose”.

L'integrazione ha permesso una comunicazione più fluida tra acquirenti e venditori, elevando l'esperienza di shopping online.

Daraz è una delle principali piattaforme di e-commerce nell'Asia meridionale con oltre 10.000 dipendenti e un team di prodotto di oltre 60 persone.

Alibaba International lancia uno strumento di ottimizzazione delle operazioni di commercio globale. Progettata per superare sfide come barriere linguistiche e costi elevati, Aidge promette di trasformare il modo in cui le PMI operano a livello internazionale.

 

Il salmone incontra nuovi gusti e consumatori

La crescita del mercato del salmone in Italia secondo Mowi, attraverso i rapporti con la mdd e e i retailer

A Marca i brand si presentano anche per fare networking con altre realtà e per condividere nuove idee, contaminandosi vicendevolmente su possibili iniziative future. È la visione di Mowi, azienda che alleva e distribuisce salmoni norvegesi anche in Italia. Della visione per crescere nel 2024 e dello stato di salute del mercato italiano abbiamo parlato assieme alla managing director Elisa Chiarioni. “Noi siamo entrati nel mercato italiano nel 2010, quindi sono ormai parecchi anni che lavoriamo insieme ai retailer in Italia. La nostra crescita ha avuto un trend continuo nel tempo, quindi non abbiamo subito nessun tipo di contraccolpi neanche durante il periodo del Covid, proprio grazie alla forte relazione costruita con i principali attori della gdo e del discount in Italia”. Quello del salmone è un mercato che è stato preda di diverse mode negli ultimi anni, dal sushi al pokè. Quali sono state le risposte di Mowi alle richieste del mercato? “Siamo partiti con un prodotto lavorato, prevalentemente affumicato, quindi era il nostro focus iniziale. I trend di mercato e anche le richieste dei consumatori ci stanno facendo abbracciare una nuova categoria di prodotti che assistiamo agli sviluppi del pokè e del sushi corner”. Ora c’è anche la richiesta di cibi ricchi di proteine, privilegiati dagli sportivi. “Il salmone diventa sempre più una proteina importante all’interno delle tavole degli italiani -continua Chiarioni- e questo ci sta ampliando una gamma prodotti verso un fresco freschissimo”. E per il futuro del salmone, oltre al consolidamento del marchio proprio e della rete di distributori, c’è anche la centralità del canale horeca. Il tutto corredato da una comunicazione che passa su tv, i social e iniziative nei punti di vendita, specie per spingere il marchio Mowi.

Gdoweekly #59. Barilla taglia i prezzi. Da Netto la spesa in autonomia. Lidl amplia i ribassi

Barilla taglia, gdo risponde. Netto, il supermercato autonomo ibrido più grande d’Europa. Lidl amplia gli sconti. Carrefour con Netflix. Italia più cashless

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

In questa puntata:

Ascolta il podcast sul nostro sito o sottoscrivilo sulle principali piattaforme per non perdere una puntata!

Ridurre i listini si può fare: l’iniziativa di Barilla e i commenti della gdo

I commenti a caldo da Marca sull'iniziativa di Barilla che da febbraio ridurrà il prezzo su molti prodotti, dalla pasta a Mulino Bianco e Pavesi

Una riduzione dei prezzi dal 7 al 13%, che, a partire da febbraio, riguarderà la maggior parte dell’assortimento della pasta, molti prodotti Mulino Bianco (biscotti, merendine, fette biscottate e i pani) e alcuni articoli del brand Pavesi (come le Gocciole): questa la dichiarazione di Barilla il giorno prima dell’apertura di Marca, durante la quale abbiamo chiesto ad alcuni manager di insegne della gdo, un commento ed eventuali effetti sullo scaffale.

“Si tratta di un’iniziativa molto positiva -ci ha detto Domenico Brisigotti, direttore generale di Coop Italia-: da mesi chiedevamo interventi sui listini: ci hanno sempre detto che non si potevano fare. Barilla, invece, ha dimostrato che si può e anzi auspichiamo che questo comportamento avvenga anche per altre aziende di marca”.

In linea con questa visione anche Giuseppe Cantone, direttore commerciale di Md: “Si tratta di una buona notizia, che permetterà alle insegne sul territorio di dare un segnale chiaro alla propria clientela, spero senza impatti sulla marginalità”.

Anche per Gabriele Nicotra, direttore generale di Decò Italia, si tratta di un’iniziativa interessante. “Lo è certo pe il consumatore. Certo avrà degli effetti a scaffale, che coinvolgeranno anche le mdd, compresa la nostra. Ma non abbiamo timori e risponderemo in maniera adeguata”.

“Il prodotto di marca industriale e le nostre linee a marchio hanno ruoli ben distinti -ha sottolineato Alessandra Corsi, direttrice marketing dell’offerta e mdd di Conad-: se ognuno riesce a interpretare al meglio il proprio ruoli, c’è spazio per tutti”.

Qualche criticità però va riconosciuta. “Parliamo di un marchio che in passato ci aveva già abituato a formule di questo impatto -ha chiarito Roberto Comolli, direttore generale di Food 5.0 Crai-: di certo, le marche stanno vivendo momenti di difficoltà, ma quello che bisogna capire è che il consumatore oggi meno è disposto a spendere più di quello che la marca è in grado di rilanciare”.

Per Lidl Italia, un'iniziativa come quella di Barilla "è un segnale incoraggiante vedere che anche l’industria di marca ha intrapreso una strada in linea con il nostro impegno di tutelare il potere d’acquisto delle famiglie. Un impegno partito già da diversi mesi che proseguirà anche nei prossimi perché è nel nostro dna di insegna vicina ai clienti, a tutto vantaggio del consumatore finale.

Cosa immaginare per il 2024? “Probabilmente assisteremo a fenomeni di riduzione dell’inflazione sempre più vicina allo zero se non deflazione, anche sotto la spinta di forti riduzioni di prezzo da parte di aziende leader -ha precisato Eugenio Morlacchi, direttore commerciale di C3-. Immagino, con ogni probabilità, che assisteremo a una certa stabilità degli accordi commerciali, con interventi chirurgici forzati a livello locale e non nazionale per stabilizzare la situazione”.

Leifheit Italia, confermata la campagna televisiva nazionale per il quarto anno consecutivo

Leifheit Italia festeggia il 65° anniversario, confermando il paese come prioritario nel 2024. La campagna "Clean Twist fun" promuove il sistema lavapavimenti Clean Twist Disc Mop Ergo con una forte presenza televisiva nazionale

Leifheit è presente in Italia dal 1982 e nel 2024 festeggia il suo sessantacinquesimo compleanno dalla sua fondazione in Germania: basandosi su una crescita delle vendite a doppia cifra anche nel 2023 e del trend positivo dell’ultimo quinquennio, Leifheit Italia è stata riconfermata dal Board of Management come paese prioritario per lo sviluppo del gruppo anche nel 2024; è stata pianificata una massiccia campagna pubblicitaria televisiva sulle principali emittenti nazionali già dal primo trimestre 2024 . Il prodotto protagonista della campagna TV sarà ancora il “hero product” di Leifheit, il sistema lavapavimenti Clean Twist Disc Mop Ergo: lo spot in versione da 15 secondi farà conoscere meglio il brand tedesco con una narrazione ironica e divertente; negli ultimi anni avere una casa sempre ordinata e igienizzata è diventato ancora più importante per la sicurezza di tutta la famiglia, meglio farlo in modo veloce e senza fatica, questa la mission di Leifheit.

La campagna in sintesi:

  • Cliente: Leifheit AG
  • Prodotto: Clean Twist Disc Mop Ergo (sistema di pulizia dei pavimenti)
  • Direttore Marketing Corporate: Andreas Groner
  • Country Manager Leifheit Italia: Emanuele Ragni
  • Titolo campagna: Clean Twist “fun”
  • Data uscita: 11/2/2024
  • Mezzi: Televisione nazionale (Mediaset)
  • Time share: oltre il 60% in prime time

Il prodotto:

Il sistema lavapavimenti Clean Twist: prodotto interamente in Europa, è composto da un manico allungabile con meccanismo di rotazione brevettato, un secchio da 12 litri di capacità dotato di strizzatore e da una testina lavapavimenti a frange Micro Duo.

Addio mal di schiena! il manico allungabile infatti, con il suo meccanismo di rotazione consente di strizzare comodamente il lavapavimenti a frange senza piegarsi e senza sforzi, evitando di immergere le mani nell'acqua sporca.

Premendo il manico si aziona lo strizzatore eliminando così facilmente l'acqua sporca dalle frange in modo facile e sicuro. Il meccanismo di rotazione nel manico è brevettato a livello europeo (brevetto europeo nr. 1890585)

Dotato di uno snodo flessibile a 360° il Clean Twist Disc Mop Ergo è ideale per la pulizia di punti difficilmente accessibili, come sotto i mobili e negli angoli più nascosti.

Grazie all’azione di Clean Twist è possibile rimuovere sino al 99% delle particelle di virus e batteri (*)

Bella la forma ergonomica e di design del secchio che grazie allo svaso sulla parte posteriore, permette di sollevarlo per svuotare ed eliminare l’acqua sporca senza fatica; il manico del sistema pavimenti, di colore più chiaro rispetto al secchio, garantisce il fissaggio del manico allungabile in posizione verticale quando deve essere riposto dopo l’utilizzo: massima praticità e utile soluzione salvaspazio! E’ venduto inoltre con una garanzia di 3 anni.

Il contesto di mercato: igiene per una maggiore sicurezza a casa in epoca pandemia da covid 19

L'atteggiamento nei confronti dell'igiene è cambiato radicalmente negli ultimi 4 anni a causa della pandemia da covid 19: sempre più italiani si sono concentrati su standard di pulizia molto più alti rispetto al passato, poiché un'igiene rigorosa può ridurre significativamente la diffusione del virus. "Meno particelle di corona virus entrano nel corpo, più è favorevole il decorso dell'infezione", ha scoperto Martin Exner, direttore dell'Istituto per l'igiene e la salute pubblica dell'Università di Bonn (Germania).

(*) Il Robert Koch Institute consiglia la disinfezione a spruzzo dei pavimenti: bagnare la superficie senza un’azione meccanica, è meno efficace. Ed è proprio qui che entra in gioco il produttore di articoli per la casa Leifheit.

Sviluppo rete Non food dal 26 gennaio al 2 febbraio 2024

Action debutta in Campania con un negozio ad Arzano (Na). Invece, Leroy Merlin propone a Trapani il format Showroom bagno, già sperimentato a Milano

ACTION
Via Atellana
Arzano (Na)
1.184 mq
Action

Data di apertura
24 gennaio 2024
Format e location
Primo negozio in Campania per Action.
Offerta
In assortimento 6.000 item in 14 categorie.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
In organico 20 persone.

LEROY MERLIN SHOWROOM BAGNO
Via San Giovanni Bosco 8
Trapani
190 mq
Leroy Merlin

Data di apertura
25 gennaio 2024
Format e location
Secondo punto di vendita monobisogno dedicato al bagno e primo in Sicilia.
Offerta
In assortimento prodotti per il bagno, dalle piastrelle ai rivestimenti.
Servizi
Orario: lun-sab 9-13 e 15-19; domenica 13-19.
Addetti e casse
Non disponibile.

Nuove soluzioni versatili e sostenibili per i banchi serviti

A Marca il non food mette al centro il packaging sostenibile, tra novità di prodotto e un focus sui materiali

Lo stand di Esseoquattro a Marca 2024, impreziosito da un predominante colore rosso, è stato progettato per catturare l’attenzione dei visitatori. In mostra i prodotti di punta dell’azienda padovana, tra cui l’iconico Imprigionagusto Ideabrill, il Sacchetto 19 Ideabrill, la linea Antigrasso Olà e l’Eco Packaging System. Di particolare interesse è stata la presentazione della nuova collezione Blanca: sacchetti e carte mono-materiale e multiuso. I packaging Blanca sono pensati per il contatto diretto con gli alimenti, termosaldabili, privi di Pfas e riciclabili nella carta. Ideali per i banchi serviti, offrono soluzioni di confezionamento per affettati, formaggi, carne, insalate, verdure e frutta. La versione con finestra del sacchetto è indicata per il libero servizio di frutta secca, verdura e panificati. Il sacchetto termosaldato rappresenta una soluzione versatile grazie alle dimensioni e ai formati personalizzabili. Tutti i packaging della linea Blanca possono essere personalizzati con stampe uniche, in linea con il marchio del cliente, come sottolineato da Silvia Ortolani, direttore commerciale di Esseoquattro. “Siamo molto soddisfatti dell’esito di questa edizione di Marca -ha commentato Silvia Ortolani, presente all’evento insieme alle sorelle Roberta e Valeria, rispettivamente direttore ricerca e sviluppo e direttore marketing e comunicazione-. Il positivo riscontro ricevuto, in particolare per l’innovativa collezione Blanca, sottolinea l’impegno dell’azienda nel rimanere al passo con le tendenze di mercato e le esigenze dei consumatori”. Ortolani ha accennato al progetto in corso “Progetto Q” nel Reparto Ricerca & Sviluppo di Esseoquattro, indicando la costante ricerca dell’eccellenza. Esseoquattro è da tempo attenta all’ambiente, lavorando per ridurre i pesi dei materiali e sperimentando soluzioni idonee attraverso la ricerca e sviluppo. E l’azienda si impegna anche a utilizzare materiali che evitano lo spreco alimentare, specialmente nei packaging per i banchi assistiti. Ortolani ha evidenziato l’approccio poliedrico di Esseoquattro, collaborando con le grandi catene di distribuzione per i banchi assistiti e le industrie per i prodotti a marchio privato. In tal senso, ha sottolineato l’importanza del packaging come fondamentale strumento pubblicitario, evidenziando il ruolo che svolge nella comunicazione ai consumatori.

La tecnologia per la competition delle aziende

Gestione, controllo e previsione: un lavoro fatto di dati certi essenziale per competere

Le aziende del segmento food, e non solo, hanno la necessità, dato il particolare periodo che stiamo vivendo, di poter contare su una pianificazione commerciale strutturata ed efficiente. La gestione, il controllo, la previsione: un lavoro che si basi su dati certi è essenziale per poter competere. Questo il motivo per cui chi si rivolge a Dsm chiede principalmente tecnologia innovativa, ovvero “Strumenti -spiega Paola Narcisi, business development & marketing director dell’azienda- che devono collegare non solo le diverse figure aziendali, ma anche tutti gli aspetti dell’organizzazione -finanza, strategia, operazioni quotidiane- attraverso l’uso di piattaforme di comunicazione, gestione dei dati e dashboard di reporting”. Le tecnologie innovative proposte da Dsm possono aiutare le aziende dei beni di largo consumo a usare il processo di customer business planning integrato con il sales & operation planning. “L’obiettivo? Ridurre i costi attraverso l’efficienza della supply chain e mantenere i prezzi sempre più competitivi senza sacrificare i margini di profitto”. In questo percorso di utilizzo della tecnologia in modo strategico, un posto è riservato certamente all’intelligenza artificiale, verso cui le aziende mostrano interesse e desiderio di sperimentazione. Dsm è impegnata a lavorare proprio in questo ambito, per far sì che il potenziale dell’Ai legato ai dati possa integrarsi con le sue soluzioni per garantire previsioni e informazioni di sempre maggior valore.

Come l’Ai ha potenziato il sito di eCommerce di Carrefour Italia

La piattaforma di eCommerce scalabile, flessibile e sicura sviluppata con Salesforce Einstein sfrutta le lezioni del passato per migliorare servizi vecchi e nuovi

Tre anni fa, il sito di eCommerce di Carrefour Italia ha registrato un aumento decuplicato del traffico durante la prima ondata della pandemia, un volume che all'epoca non poteva essere gestito. Carrefour Italia ha quindi rivoluzionato il suo eCommerce con Salesforce Einstein, implementando soluzioni di intelligenza artificiale per personalizzare l'esperienza cliente. Questa trasformazione digitale ha portato a un'interfaccia utente intuitiva e raccomandazioni prodotto mirate, dimostrando l'efficacia dell'Ai nel retail moderno.

Einstein per innovazione e personalizzazione

La trasformazione è avvenuta grazie a Einstein, una soluzione tecnologica di Salesforce all'avanguardia per personalizzare l'esperienza del cliente attraverso i dati e l’Ai. Carrefour Italia usa Einstein per assistere i merchandiser nella sostituzione di ipotesi con dati reali, fornendo costantemente informazioni commerciali essenziali per massimizzare le conversioni. L'efficacia di Einstein dipende dalla qualità e dal volume dei dati.

L'implementazione di Salesforce Einstein su carrefour.it include esempi interessanti come la "pagina dei risultati zero", dove vengono offerte raccomandazioni quando un cliente cerca un prodotto attualmente non disponibile. Carrefour ha affrontato diverse sfide nell'esplorazione dell'intelligenza artificiale, ma ha imparato e apportato gli aggiustamenti necessari. Il successo dipende dal monitoraggio attento di specifici indicatori chiave di prestazione (Kpi), poiché i vari componenti possono portare a una miriade di risultati.

L'impatto dell’Ai sull'eCommerce

In Italia, l'uso dell'Ia sta accelerando: secondo Osservatori,net, il 61% delle grandi aziende italiane ha avviato almeno un progetto in questo campo e ben il 42% ha in piedi più di un progetto. Carrefour ha anche lanciato iniziative GenAI, come Hopla, un chatbot basato su ChatGpt su Carrefour.fr, e il Carrefour Marketing Studio, alimentato da Google Vertex AI.

Einstein è un insieme integrato di tecnologie Ai, incluso nell'offerta di gestione clienti di Salesforce. Include apprendimento automatico, elaborazione del linguaggio naturale (NLP) e analisi dei dati. L'algoritmo di Einstein cattura le caratteristiche dei clienti, apprende dalle loro azioni e suggerisce prodotti di interesse. Le raccomandazioni di Einstein si basano su diverse strategie e regole, che possono essere configurate per mostrare, nascondere o riorganizzare gli articoli all'interno della lista di raccomandazioni.

Gallery. SeBòn (Multicedi) apre a Gravina in Puglia (Ba)

Nuovo punto di vendita SeBòn (Multicedi-VéGé) in Puglia. Lo store rispecchia la formula di prossimità e offre soluzioni pronte al consumo

Selezione e bontà. Dall'unione di queste due parole, che rappresentano anche due valori da trasferire al consumatore, nasce l'insegna SeBón, gestita dal Gruppo Multicedi (VéGé), con la formula dell'every day low price. La rete si espande con una nuova apertura realizzata a Gravina in Puglia (Ba), in linea con l'immagine più moderna del marchio. Si tratta di un negozio di prossimità, realizzato in centro cittadino, all'interno di un contesto urbano molto trafficato, anche a livello pedonale. Per questo motivo, l'assortimento si incentra su soluzioni già pronte e su una spesa quotidiana che comprende in area freschi macelleria e gastronomia servite e vasche refrigerate per i banchi a libero servizio. Inoltre, è presente una cantina per i vini, con un forte focus sulle referenze locali. L'insegna tende, infatti, a valorizzare prodotti in linea con le più moderne tendenze di consumo: dai prodotti biologici a quelli indicati per le diete fino ai piatti pronti da mangiare, per consumare in tempi rapidi un pasto leggero.

Per assecondare il potere di acquisto dei clienti, il punto di vendita propone promozioni varie, tra cui uno sconto speciale del 10%, attivo tutti i mercoledì, dedicato agli over 65 possessori di carta SeBón.

Vis: crescere per linee esterne nel mondo food

Nuovi prodotti per l’estero con referenze pensate per il paese specifico: il business di Vis

È la strategia di Vis, azienda specializzata nella produzione di food surgelato. Il Gruppo Vis propone prodotti pastellati, ricettati con cottura di riferimento in friggitrice, padella a microonde. L’innovazione di prodotto porta l’azienda a proporre all’estero sui rispettivi mercati di riferimento, referenze pensate per il paese specifico: “In Grecia andiamo con dei bocconcini di feta greca nelle due versioni dolce con miele e salata con pomodorini, olive, capperi. Invece in Messico proponiamo dei bocconcini con cheddar e jalapeño. La tematica del comparto etnico che è in crescita -dice Chiara Stuppia, direttrice commerciale di Gruppo Vis- . Questo perché la popolazione oggi è sempre più variegata. Il target più giovanile è un target viaggiatore, curioso”. Il mix del gruppo gli ha permesso di affrontare bene anche gli anni difficili del covid e dell’inflazione, grazie a “un mix assortimentale che ci ha fatto concludere l'anno con degli ottimi risultati”.

Gallery. Feltrinelli si rinnova a Venezia e Mestre

Nuova immagine per la libreria Feltrinelli alle Porte di Mestre e ambientazione distintiva per lo store aperto a Venezia che richiama l'architettura del luogo

In Veneto, Feltrinelli vanta una presenza storica: la prima libreria a Mestre fu aperta nel 1996 poi rafforzata da una successiva apertura nel 2007, oggi soggetta a lavori di ammodernamento.
A queste si affiancano poi la Feltrinelli di Padova, presente dal 1975, quella di Treviso inaugurata nel 2010 e quella di Verona nel 2011.

La nuova libreria di Venezia

La rete già attiva continua ad arricchirsi. L'architettura del punto di vendita recentemente aperto a Venezia San Polo è rappresentativa dell'architettura veneziana, con grandi architravi a vista, muri dal cui stucco fuoriesce il mattone “vivo”, pavimentazione in marmo con motivi ellittici realizzata da un’artista locale: elementi che esaltano l’esperienza del lettore all’interno della libreria.

Anche l'offerta si indirizza in modo importante su testi (circa 500) per approfondire storia e
tradizioni locali, dando spazio e voce alle risorse intellettuali del territorio che hanno scritto e narrato di Venezia. In quest'ottica, è stato inserito anche un reparto per conoscere, scoprire e apprezzare gli editori locali di qualità: da Wetlands con pubblicazioni dedicate ai temi della sostenibilità sociale e ambientale a Maredicarta, eccellenza per le pubblicazioni di nautica e narrativa di mare; da Lineadacqua a Tostapane che ha pubblicato un originale volume dal titolo A Venezia si cammina in fila indiana con istruzioni e consigli per vivere a pieno la città, a misura di veneziano.

Questa offerta va a completare l'assortimento di 10.000 titoli nei vari generi letterari e di 750 proposte internazionali. Lo store si sviluppa su una superficie di 96 mq e ha in organico quattro librai.

Lo store a Porte di Mestre

All'interno del rinnovato centro commerciale Porte di Mestre, raccontato su Mark Up, Feltrinelli si inserisce con un punto di vendita, completamente rivisitato, senza la dicitura Village che identificava i negozi all'interno di centri commerciali. L'insegna acquisisce un nuovo brand book che identificherà tutte le insegne delle Librerie: ossia semplicemente Feltrinelli. Non si tratta, quindi, di un nuovo formato. La libreria, però, è stata aggiornata dal punto di vista del design, con arredi di recupero e vintage e si ispira al modello già lanciato a Portello, già raccontato in questo articolo. Lo store, a gestione diretta, ha una superficie di 340 mq, quindi molto ampia, con una proposta di 18.000 titoli e una squadra di librai costituita da sei persone.

Aqua Gardening: appassionare i clienti alla cura delle piante

Questo l’obiettivo del concept austaliano di garden che punta all’edutainment omnicanale per coinvolgere e fidelizzare la clientela con empatia

Nata nel 1995 come piccolo negozio di giardinaggio a Brisbane, in Australia, Aqua Gardening ha visto crescere il suo successo e si è rapidamente evoluto da semplice punto di vendita a retailer omnicanale con la mission di aiutare tutti a diventare bravi a coltivare e curare le piante. Aqua Gardening è riuscito a creare una community di clienti fedeli grazie allo sviluppo dei valori del proprio dna, legati alla salute, alla famiglia, alla conoscenza e alla tenacia. Il retailer propone numerosi corsi ed eventi, ponendo l’edutainment al centro della propria attività di informazione e formazione. In quest’ottica, il team di addetti-consulenti viene formato per sviluppare un approccio empatico con clienti di ogni tipo. Inoltre, il programma loyalty Growing with Benefits, oltre a concreti vantaggi economici, offre anche servizi dedicati come il pre-accesso riservato per le novità del negozio.

Aqua Gardening: non solo un negozio

L’insegna offre consigli e consulenze non solo in negozio, ma anche attraverso numerosi canali al servizio dei clienti, differenziati, a secondo delle loro esigenze e caratteristiche. Così è possibile usare la chat, videochiamate e i contatti via social, oltre a mezzi più tradizionali, come mail e telefono. Qualsiasi sia il mezzo preferito, Aqua Gardening utilizza sistemi capaci di tenere traccia dei progetti dei clienti in modo da poterli seguire anche su canali differenti inmaniea professionale e competente. Secondo noi di Kiki Lab, Aqua Gardening ha una vision semplice ed efficace: rendere tutti dei ‘pollici verdi’ capaci curare bene le proprie piante. Questo avviene attraverso un progetto omnicanale coinvolgente, che fornisce informazioni e formazione ai clienti grazie a un team qualificato di assistenza ai clienti. Per questo, la prossima sfida consiste nel mantenere alta la qualità e la motivazione del team, chiave fondamentale per il successo del concept.

Sviluppo rete in Area 4 dal 19 al 26 gennaio 2024

Doppia apertura per il Gruppo Supercentro (D.IT) in Basilicata dove apre due supermercati Sisa, rispettivamente a Picerno e Tito (Pz)

SISA
Via Gramsci
Picerno (Pz)
Gruppo Supercentro (D.IT)

Data di apertura
20 gennaio 2024
Format e location
Lo store si trova in area periferica, in linea con il tipico format.
Offerta
Tradizionale offerta di prossimità.
Servizi
Orario: lun-sab 8-14 e 17-21; domenica 8.30-13.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

SISA
Via San Vito
Tito (Pz)
Gruppo Supercentro (D.IT)

Data di apertura
20 gennaio 2024
Format e location
Realizzato in quartiere periferico della città, come da format dell'insegna.
Offerta
Rispecchia il consueto assortimento.
Servizi
Orario: lun-sab 8-14 e 17-21; domenica 8.30-13.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Gallery. Leroy Merlin: in Sicilia replica il format per il bagno

Quarto store "monobisogno" per Leroy Merlin, secondo dedicato al bagno e primo in Sicilia. Dopo Milano, l'insegna replica il format a Trapani

Già sperimentato a Milano, come raccontato in questo articolo, il format dedicato al bagno di Leroy Merlin prosegue il suo percorso e fa il suo ingresso al sud, in Sicilia con un primo punto di vendita nella regione, realizzato a Trapani, in via San Giovanni Bosco  8. Lo Showroom Bagno di Leroy Merlin si sviluppa su 190 mq, articolati su due livelli, con un'ambientazione che enfatizza il sicilian style, attraverso una gamma di prodotti locali che rappresentano il territorio: piastrelle e rivestimenti che sono un vero e proprio omaggio ai colori e alle forme siciliane. Sono, inoltre, stati creati ambienti ispirazionali con prodotti in esclusiva.

Servizi e soluzioni personalizzate

Anche in questo store sarà presente il corner dedicato ad Arky, il servizio di ristrutturazione che mette a disposizione dei clienti un architetto dedicato per seguire tutte le fasi del progetto, dall'idea alla realizzazione finale. L'idea, infatti, è di valorizzare il rapporto vis a vis potenziando i servizi al consumatore.

Consulenza personalizzata, capacità di andare incontro alle esigenze di tutti i nostri clienti, servizi chiavi in mano: sono questi i punti di forza del nostro nuovo Showroom Bagno con cui vogliamo offrire ai trapanesi una nuova shopping experience, che ci permetta di essere riconosciuti come il brand di riferimento per il relooking del bagno da tutti i nuovi potenziali clienti – spiega Francesco Sanfilippo, store leader Trapani–. Coinvolgendo i migliori talenti che abbiamo selezionato per lo store, proponiamo una modalità di acquisto basata soprattutto su appuntamento, per far sì che il cliente abbia il giusto tempo per pensare a come realizzare al meglio il suo progetto e, allo stesso tempo, permettere ai nostri esperti di dedicarsi loro in maniera esclusiva”.

Dopo le aperture di Roma, Milano e Firenze, è il quarto store monobisogno dell'insegna che sta diversificando la sua offerta puntando su specifiche categorie merceologiche con singole categorie di prodotto: come bagno, pavimenti e rivestimenti.

Oltre la mdd, ecco Le Generose

Una serie di novità per i produttori food a Marca. Per Armando De Angelis arrivano Le Generose

Se ci sono aziende che puntano con decisione sullo sviluppo del proprio marchio, Armando De Angelis sceglie la via dell’equilibrio. L’azienda comunica infatti di aver deciso di orientarsi sì sull’implementazione del marchio privato, che già pesa per il 60% del fatturato, ma a Marca si presenta con una serie di novità, dopo aver già presentato l’anno scorso una gamma di piatti pronti senza glutine. Con Katia Borrini, direttore marketing, abbiamo fatto il punto sull’andamento e sulle novità di prodotto. “C’è Pronto, che è stato presentato lo scorso anno in fiera, ma è poi effettivamente partito a tutti gli effetti a ottobre. Ad ora riceviamo segnali positivi del suo accoglimento da parte del mercato. Ovviamente siamo in una fase di crescita della distribuzione ponderata. Presentiamo poi una nuova gamma di pasta ripiena, Le Generose. Si tratta di cinque referenze caratterizzate da ripieni molto abbondanti, dal gusto molto godereccio.

Arcasa: non solo food a Marca

C’è spazio in fiera anche per altri tipi di innovazione. Presenti anche marchi dell’industria di settori quali la pulizia della casa

C’è spazio in fiera anche per altri tipi di innovazione. Presenti anche marchi dell’industria di settori quali la pulizia della casa. Un comparto che abbiamo discusso con Arcasa, una realtà che opera nell’ambito della gdo, grazie a una produzione interna di tre famiglie di prodotto partire dai panni in cotone, per passare poi alle tessiture realizzate attraverso i telai, per arrivare alle scope. Sono prodotti che vengono impacchettati e inscatolati all’interno dell’azienda per poi essere distribuiti. Oltre ai già citati articoli, Arcasa produce anche i mochi per la pulizia del pavimento, sia in cotone che non. Dell’azienda e del suo business abbiamo parlato con il presidente Cristian Sartor, con il quale ci siamo focalizzati sul ruolo della mdd e sul significato della loro presenza all’evento fieristico. “A catalogo Arcasa ha altri 800 articoli che vanno dalle spugne piuttosto che monete da bucato, articoli da stiro, panni in microfibra e molto altro ancora. La nostra presenza a Marca è per via della nostra importante quota di private label, che pesa per circa il 20% del fatturato. È una fiera che facciamo ormai da vent'anni ed è sempre importante esserci. È molto partecipata, un punto di incontro sia per i buyer che anche per i fornitori”.

Crescono in tutta Italia i pagamenti senza contanti

pagamenti senza contanti
I pagamenti senza contanti crescono lungo la Penisola. Lo dicono i dati dell'Osservatorio città cashless di SumUp 2023, che analizza città e quartieri

I pagamenti senza contanti crescono nel gradimento degli italiani, lungo tutta la Penisola. Lo dicono i dati dell'Osservatorio città cashless di SumUp 2023, che analizza 10 tra le principali città italiane, quartiere per quartiere. L'incremento dei pagamenti digitali è del +35,5% con uno scontrino medio in calo del -8,1% rispetto al 2022: da 40,3 euro si scende a 37 euro, a dimostrazione che l'importo non è un limite alla diffusione di questo sistema.

Le tendenze nei pagamenti senza contanti

Le aree dove il cashless è visto con maggior favore sono quelle del nord e del centro Italia. I settori più favorevoli quelli dell'intrattenimento, del tempo libero, dell'immobiliare e perfino degli avvocati. (sul sito SumUp è presente una tabella interattiva che permette di creare classifiche ad hoc)

Ecco la classifica delle città italiane capoluogo di provincia, selezionate per la popolazione più alta:

Bari +60,4%
Bologna +4,3%
Cagliari +41,3%
Firenze +39,6%
Milano +34,5%
Napoli +34%
Palermo +31,7%
Roma +31%
Torino +28%
Venezia +26,3%

La classifica dei quartieri sposta i primati scombussolando l'ordine delle citta. Se la giocano Venezia, Milano e Bologna, Roma appare ma in fondo alla classifica.

Venezia Carnareggio +163,7%
Venezia Marghera +158,2%
Milano Sempione/City Life +124,4%
Bologna Porto-Saragozza +118%
Brancaccio a Palermo +108,4%
Milano Calvairate +103,4%
Roma Gianicolense +90,2%
Milano Bovisa / Cimitero Maggiore +85,4%
Venezia Mestre +80,8%

Vediamo invece la classifica in base allo scontrino medio, partendo dai più bassi. Qui dominano numerosi quartieri di Bologna. Nella classifica seguono i quartieri nuovi o riqualificati di Palermo e Milano.

Bologna Porto-Saragozza  18,4 euro
Bologna Bolognina 20euro
Bologna Corticella
20,5 euro
Bologna Borgo Panigale 20,8 euro
Bologna San Donato 21,6 euro
Palermo Brancaccio 22,1 euro
Milano Villapizzone
22,5 euro
Milano NoLo
22,6 euro
Milano Niguarda
22,6 euro
Palermo Villagrazia Falsomiele/Oreto Stazione
23 euro

Un quadro delle città oltre le top 10

Anche fuori dai risultati più appariscenti, il cashless cresce anche a tre cifre in molte altre aree cittadine, con scontrini comunque bassi. Ecco alcuni esempi:

Torino Borgata Lesna +67,2%
Torino Borgata Vittoria / Madonna di Campagna 23,4 euro
Venezia Carnareggio +163,7%
Venezia Mestre 29,4 euro

Firenze Cascine, Toselli, Redi, manifattura Tabacchi +54,6%
Firenze Bellosguardo, Galluzzo, Porta Romana, via Senese
29,3 euro

Roma Gianicolense+90,2%
Roma Pigneto e Torpignattara
23,1 euro

Napoli Lungomare e porto civile +68,7%
Napoli Quartieri Spagnoli e Montecalvario 25,6 euro

Bari Marconi +78,9 euro
e 23 euro lo scontrino più basso

Cagliari Is Mirrionis +46,8%
e 24,8 euro lo scontrino più basso

Le province top 10 nel senza contanti

Il cashless riscuote più successo nelle province del nord e del centro, dal trentino Alto Adige a Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Veneto, dall'Emilia-Romagna al Lazio e Umbria, manca la Lombardia.... eccole in ordine:

Bolzano +58,8%
Modena +57,5%
Venezia +53,2%
Rieti +52,3%
Rovigo +52%
Piacenza +50,9%
Vercelli +488,7%
Gorizia +48,6%
Terni +48,4%
Parma +48,1%

Province e scontrini cashless più bassi

Dopo le città, le province che si distinguono per gli scontrini senza contanti più bassi vedono apparire finalmente la Sardegna e il sud Italia, con Taranto. Eccole in ordine:

Sud Sardegna 29,8 euro
Oristano 30,6 euro
Bologna 30,8 euro
Genova 31,6 euro
Lodi 31,7 euro
Cagliari 32 euro
Modena 32,1 euro
Livorno 32,1 euro
Taranto 32,6 euro
Ferrara 32,6 euro

La classifica dei settori no cash

Entrano nella classifica dell'Osservatorio di quest'anno elle categorie nuove per i pagamenti senza contanti, per esempio quella degli agenti immobiliari con un +161,2% nelle transazioni. Ci sono anche i titolari di negozi di antiquariato,  +156%, e gli avvocati con il +153,2%. Poi i negozio di arte e artigianato, +121,3%, e arredo e design, +118,1%.

Le attività di frequentazione più quotidiana crescono anch'esse:
Cosmesi +117,8%
Fiorai +108,2%
Tabaccai +71,9%
Bar e club +53%
Caffè e ristoranti +41,5%
Edicole +37,8%
Alimentari +34,2%

Per quanto riguarda gli scontrini più bassi ci sono alcune categorie merceologiche che si ripetono:
Bar e club 13,4 euro
Tabaccai 20 euro
Edicole
20,2 euro
Fast food 21,6 euro
Food truck 21,4 euro
Alimentari 21,7 euro

...e tra quelli più elevati:
Avvocati 239,5 euro
Dentisti 198,5 euro
Agenti immobiliari 190,9 euro
Hotel 168,4 euro

 

 

Sviluppo rete in Area 3 dal 19 al 26 gennaio 2024

Conad Nord Ovest si rafforza a Empoli con un supermercato Conad, quinta apertura in provincia dall'inizio dell'anno. Multicedi (VéGé) consolida la presenza di Decò a Roma

CONAD
Via Limitese
Empoli
700 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
22 gennaio 2024
Format e location
Quinta apertura da inizio dell'anno nell'empolese per l'insegna che si consolida in provincia. Con questa apertura sale a 197 il numero di store nella regione.
Offerta
Tipica offerta dell'insegna con ampio spazio ai freschi (ortofrutta, macelleria, panetteria, pescheria e pasticceria), area healthy e non food.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-13.
Addetti e casse
Impiega 15 addetti e dispone di quattro casse tradizionali.

DECO'
Corso d'Italia 32/F
Roma
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
24 gennaio 2024
Format e location
Lo store si trova non lontano da Villa Borghese e Porta Pia, in un'area densamente trafficata.
Offerta
Tradizionale offerta dell'insegna.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

Lidl Italia amplia il paniere anti inflazione: ora più di 500 prodotti

Per sostenere il potere d’acquisto delle famiglie Lidl Italia allarga il paniere anti inflazione di altri 200 articoli

Non si ferma l’impegno di Lidl Italia dopo il trimestre anti inflazione voluto in accordo con il governo Meloni. Il retailer decide di mantenere i ribassi di prezzo su più di 500 articoli dell’assortimento. L’iniziativa è partita ad aprile 2023, su un paniere che era arrivato ad arricchirsi fino a 300 articoli a settembre, e che ora cresce di ulteriori 200 per toccare gli oltre 500 attuali. A testimoniare la discesa dei prezzi è NielsenIQ, che certifica che nel periodo aprile-novembre 2023 Lidl Italia ha tagliato in media del 7% i prezzi su articoli della spesa quotidiana. Lidl Italia conta attualmente su una rete di 730 punti di vendita con un’offerta a scaffale di oltre 3.500 referenze di cui oltre l’80% prodotte in Italia e a marchio proprio.

Lidl: online il catalogo del paniere ribassato

In un’ottica di trasparenza verso i propri clienti, sul sito del marchio della gdo è consultabile la sezione dedicata all’iniziativa con l’elenco completo e attualizzato dei 500 articoli ribassati. “La situazione economica è ben lontana dall’essere risolta e continua a richiedere il nostro contributo”, afferma Massimiliano Silvestri, presidente di Lidl Italia.

Si muove anche l’industria di marca: il caso Barilla

La mossa viene comunicata a una settimana di distanza dalla notizia che Barilla abbasserà da febbraio (e per tutto il 2024) il prezzo di paste, biscotti e merendine del 7-13%. Dal canto suo Lidl fa sapere che “il nostro impegno per tutelare il potere d’acquisto delle famiglie è partito già da diversi mesi e proseguirà anche nei prossimi perché è nel nostro dna di insegna vicina ai clienti. È un segnale incoraggiante vedere che anche l’industria di marca ha intrapreso questa strada, a tutto vantaggio del consumatore finale”, ci comunicano dall’azienda.

Carrefour rafforza l’approccio omnichannel con Just Eat

Carrefour rafforza l'approccio omnichannel con Just Eat
Carrefour, con la partnership Just Eat, prosegue il percorso per diventare una digital retail company: focus su omnicanalità e i bisogni del consumatore.

Carrefour Italia e  Just Eat svilupperanno (l'accordo c'è già) una nuova partnership per espandere la propria offerta con la consegna della spesa a domicilio in Italia. I 3 milioni di clienti di Just Eat potranno ordinare e ricevere la spesa a casa propria, avendo accesso a una vasta gamma di prodotti, dai freschi come carne, pesce e verdure ai prodotti per la cura quotidiana. Attivo nelle città di Milano, Roma, Genova, Torino e Bologna, il servizio conta già su una rete di 30 store online, offrendo così un’ampia scelta per i clienti che desiderano ricevere cibo, alimentari e altri prodotti in modo semplice e immediato. L'obiettivo entro il primo anno è ampliare la rete a oltre 200 store in più di 50 città, rendendo il servizio di spesa a domicilio accessibile a un numero sempre maggiore di consumatori. La partnership prevede la gestione delle consegne da parte di ciclo/motofattorini (rider) dipendenti di Just Eat. Questa scelta non solo contribuisce a migliorare l'esperienza complessiva del cliente, ma sottolinea anche l'attenzione verso la sicurezza e la professionalità dei rider impiegati nell’attività di consegna.

La nostra strategia è investire sulla diversificazione ed espandere ulteriormente l’offerta di Just Eat attraverso il lancio e lo sviluppo della nostra proposta nel settore grocery -commenta Daniele Contini, country manager di Just Eat Italia-. Questo percorso è sostenuto dalla nostra visione Empowering everyday convenience: vogliamo consentire ai consumatori di ottenere ciò che vogliono, quando ne hanno bisogno, potenziando la crescita dei nostri partner con nuovi clienti, nuovi canali e nuove opportunità. Da qualche anno, il food delivery è entrato a far parte della vita quotidiana dei consumatori diventando abitudine consolidata e Just Eat si propone di incrementare i momenti da condividere ogni giorno. La collaborazione con Carrefour ci rende molto orgogliosi e rappresenta un passo significativo nel soddisfare le esigenze in evoluzione dei consumatori italiani, offrendo un'esperienza di delivery online completa e conveniente”.

"Carrefour prosegue il percorso per diventare una digital retail company, concentrandosi sull’omnicanalità e sui bisogni del consumatore, vero attore chiave della nostra trasformazione -aggiunge Alessandra Grendele, direttrice eCommerce, marketing, dati e trasformazione digitale di Carrefour Italia-. La partnership con Just Eat è un passo importante per rispondere alle esigenze in costante mutamento dei clienti, sempre più vicini ai servizi di food delivery. Grazie a Just Eat, Carrefour Italia rafforza la sua offerta, rendendo così gli store selezionati non solo un punto di riferimento per i clienti, ma anche un supporto per garantire un’esperienza di acquisto ancora più semplice, flessibile e confortevole per tutti i consumatori che sceglieranno di ricevere la spesa comodamente a casa propria attraverso un servizio rapido e affidabile”.

Lo store automatico ibrido di Netto in Germania

store automatico Netto
La tecnologia di Trigo equipaggia in Germania lo store automatico Netto più grande d'Europa. Lo scontrino digitale viene rilasciato in real time.

La tecnologia di computer vision di Trigo ha permesso di realizzare in Germania lo store automatico Netto più grande d'Europa. Si tratta del supermercato più completo dotato di check out automatico, 800mq, dotato anche della possibilità per i clienti di vedere e approvare lo scontrino completo in digitale prima di uscire dal negozio.

Le caratteristiche del negozio automatico Netto

Il negozio si trova a Regensburg in Germania ed è in realtà un punto di vendita ibrido, un negozio tradizionale nel quale è stata inserita la tecnologia di check-out automatico, aggiungendo per i clienti un'opzione di customer experience in più, rapida e innovativa.

store automatico NettoMisura 800 mq  propone un assortimento di oltre 5.000 prodotti, l'assortimento completo tipico di un supermercato, con prodotti freschi e pronti al consumo, prodotti con restrizione d'età (con rilevatore in tempo reale), anche riviste e giornali e naturalmente i prodotti in promozione.

Per il check-out automatico adotta la tecnologia Trigo EasyOut system: i clienti semplicemente fanno la spesa ed escono senza fermarsi alle casse. Tutto può avvenire in automatico senza fare nulla, ma c'è anche la possibilità invece di controllare sulla app l'esattezza dello scontrino e dell'importo, accettare il pagamento e solo dopo uscire dal negozio. Una opzione che non si trova presso altri retailer, affermano da Trigo. Inoltre, dovrebbe accelerare l'adozione del negozio automatico, dando fiducia ai consumatori sulla trasparenza delle tecnologie.

In entrambe i casi, si può pagare con carta di credito, Apple Pay o Google pay o con la app Netto. Quest'ultima opzione permette di accedere ad eventuali coupon e di archiviare lo scontrino elettronico.

L'elemento distintivo dello store automatico Netto di Regensburg sono le dimensioni: è un supermercato completo, mentre molti negozi automatici hanno dimensioni ridotte. Lo store attivato da Conad per esempio è di 200 mq. "Questo negozio marca una svolta tecnologica nell'ambito dello shopping e de checkout frictionless - ha detto Daniel Gabay, co fondatore e Ceo di Trigo - prima di tutto a causa delle dimensioni e della complessità dei prodotti proposti, secondariamente perché è il primo negozio completo nel mondo capace di dare al cliente la ricevuta in tempo reale, prima che esca dal negozio. Questa possibilità alza l'asticella della customer experience e dell'efficienza operativa. La capacità di generare un carrello digitale inn tempo reale, in un negozio di queste dimensioni, nell'alimentare, avrà implicazioni profonde, ben oltre il pagamento frictionless".

store automatico Netto
Il pagamento avviene presso i terminali di uscita rapida

Christina Stylianou, head of corporate communications di Netto, ha sottolineato: "Dopo i due anni di test con il check-out ibrido di Trigo nel nostro supermercato di Monaco, Netto è fiera di provare il proprio approccio pionieristico, ancora una volta dimostrandosi il primo retailer a proporre un negozio automatico con scontrino digitale in real time. La partnership con Trigo prosegue felicemente".

Netflix e Carrefour: nasce l’abbonamento Plus

L'abbonamento Carrefour Plus, nato dalla collaborazione tra l'insegna e Netflix, prevede sconti e promozioni dedicate in alcuni punti di vendita in Francia

Nuove collaborazioni per coinvolgere i consumatori utilizzando le più moderne tecnologie sulla base delle rinnovare abitudini. In Francia Carrefour attiva una partnership con Netflix sperimentando un servizio bundle a Rouen e Bordeaux che, dopo una prima fase di sperimentazione, potrebbe coinvolgere l'intero Paese. Il servizio prevede un piano standard Netflix con pubblicità, e vantaggi nei punti di vendita coinvolti al costo mensile di 5,99 euro. Si tratta di uno dei quattro abbonamenti Netflix, il più basico e il più conveniente perché contiene inserimenti pubblicitari nei programmi, nei film e nelle serie tv della piattaforma. Gli altri piani Netflix, non contemplati da questa promozione, prevedono tre formule: Base con 10,99 euro, Standard con 13,49 e Premium con 19,99.

Chi si abbona a questo servizio Carrefour Plus avrà, inoltre, uno sconto del 10% su 6.000 prodotti alimentari e per la cura della persona a marchio Carrefour e la spedizione gratuita per ordini superiori a 60 euro. Un vantaggio per i clienti dell'insegna francese che solitamente possono usufruire della consegna a domicilio gratuita con ordini superiori a 150 euro. Si tratta di una novità nel panorama retail e di una collaborazione inusuale che potrebbe aprire la strada verso soluzioni nuove.

In Carrefour cerchiamo sempre di innovare offrendo nuovi servizi e promozioni per migliorare l’esperienza dei nostri clienti e difendere il loro potere d’acquisto" spiega Caroline Dassié, executive director Carrefour Group.

La promozione

Per promuovere questa novità, Carrefour coinvolgerà dieci suoi store dove saranno disponibili articoli di merchandising Netflix, tra cui action figure, magliette, tazze, borse e poster di titoli iconici del broadcaster statunitense come Stranger Things, The Bridgerton Chronicle, One Piece e Rebel Moon.

Ciro Amodio: la bottega di quartiere si rinnova

Moderne boulangerie per valorizzare artigianalità, qualità e localismi. Ciro Amodio rinnova le sue botteghe di quartiere a Napoli e provincia

L'insegna campana Ciro Amodio, nata nel 1825, valorizza il concetto di prossimità e si radica nel territorio con 60 punti di vendita dislocati in maniera capillare tra Napoli centro e provincia, Caserta e Salerno e provincia. Si tratta di vere e proprie “botteghe di quartiere” pensate per un contatto diretto e costante con il consumatore, con banchi freschi serviti e un'offerta per la spesa quotidiana che valorizzi le realtà locali.

Negli ultimi anni, il gruppo ha attuato un restyling della rete che continua a tutt'oggi proponendo spazi pensati come moderne boulangerie arredate con ampi banconi e grandi vetrate che lasciano intravedere già dalla strada l'assortimento di prosciutti, grandi tome di formaggio, pani di ogni forma e sempre caldi di giornata, salumi pregiati, latticini freschi e carni dalle lunghe frollature, selezionati per garantire varietà e alta qualità.

Nove i punti di ve dita recentemente ristrutturati tra Napoli e Pomigliano d’Arco e nella zona vesuviana, nell'ottica della valorizzazione di asset come artigianalità, qualità e freschezza quotidiana.

L'offerta

L’assortimento è distintivo e comprende i prodotti con lievito madre e farine biologiche non raffinate e macinate a pietra, preparati nel Banco Pane, dotato di forno professionale, come pane cafone napoletano, dalla mollica alta e crosta croccante, a pani e panini a base di grano saraceno, multi cereali, di soia e alla curcuma o impasti resi ricchi dall’aggiunta di noci di Sorrento, provola di Agerola e pancetta o verdura di stagione. Completano l'offerta salumi e formaggi, provenienti da allevatori e produttori italiani certificati, i latticini con un forte focus sui prodotti del territorio, tra cui la mozzarella di bufala Dop. Inoltre, la
gastronomia con una selezione di piatti caldi, pizze rustiche e contorni e i prodotti a scaffale come legumi, pasta artigianale, vini, yogurt, burro, marmellate, biscotti, caffè, olio extravergine d’oliva.

Packaging e sostenibilità, la tavola rotonda a Marca

Packaging e sostenibilità
Alla presentazione dei dati Nomisma sul packaging e sostenibilità a Marca ha fatto seguito una tavola rotonda con Crai, Granarolo, Tetra Pak e Cpr System.

Alla presentazione dei dati Nomisma sul packaging e sostenibilità a Marca ha fatto seguito una tavola rotonda moderata da Amando Garosci sulle attività concrete mirate alla sostenibilità di 4 aziende: Crai, Granarolo, Tetra Pak e Cpr System. Ne emerge un'attenzione generalizzata al tema green che ormai fa parte dei pilastri di ogni nuovo progetto avviato, subito dalla fase di definizione. Mentre le attività già in corso vengono vagliate e rinnovate per ridurre al minimo l'impatto ambientale.

Packaging e sostenibilità in Granarolo

Granarolo ha cominciato a lavorare in maniera strutturata sul packaging da circa 6 anni inserendolo nei tre obiettivi primari dell'azieda rispetto alla sostenibilità, ovvero la riduzione della plastica (qui rientrano le confezioni), il benessere animale, la riduzione dell'impatto ambientale con gli impianti di biometano consortili. "Con tutti e 10 gli impianti di biometano a regime - commenta Myriam Finocchiaro, communication, external elations e sustainability manager di Granarolo - abbatteremo completamente le emissioni di Co2 degli allevamenti".

Il vantaggio dell'azienda è nel gestire l'intera filiera del latte, dagli allevatori alla trasformazione della materia prima, con 637 cooperative di allevatori in 12 regioni italiane.

La riduzione della plastica si attua in vari ambiti: attraverso la sgrammatura delle bottiglie, con l'uso di plastica riciclate, eliminando del tutto la plastica dove non serve (per esempio il vasetto dello yogurt Yomo è in carta), e facendo ricerca e sviluppo mirate. In particolare la ricerca si concentra su come eliminare i poliaccoppiati, che sono problematici da riciclare, e come ridurre gli sprechi. "Per convincere i consumatori ad aderire a queste scelte proponiamo i prodotti confezionati in modo sostenibile allo stesso prezzo di quelli tradizionali - prosegue la manager - e tendiamo ad anticipare i tempi, come è successo 2 anni fa con l'anello per ancorare il tappo alla bottiglia di plastica".

In Granarolo opera una R&D dedicata al packaging, oltre a quella sul prodotto, e l'investimento per l'innovazione di prodotto, processo e operation vale 300 milioni di investimenti. Entro il 2026 aprirà a Bologna l'Innovation Center di Granarolo con uno stabilimento pilota per testare prodotti e pack. Sempre a Bologna ha sede un acceleratore nato su iniziativa di Granarolo insieme ad altre aziende (e potrebbero entrarne ancora, dice Myriam Finocchiaro), per finanziare insieme  startup che si dedichino ai bisogni espressi dalle aziende partner.

Tetra Pak investe nelle infrastrutture

Non solo azioni concrete in azienda, ma investimenti nelle infrastrutture che permettono di attuare il riciclo dei materiali. "Abbiamo investito 30 milioni di euro per i sistemi di raccolta e riciclo - ha detto Francesca Priora, sustainability director di Tetra Pak South Europe - . È un booster per l'industria su quello che il consumatore richiede e che il regolatore prevede".

I pilastri della strategia di Tetra Pak sono:
-l'abbattimento delle emissioni clima-alteranti sui siti produttivi (dal fornitore al pacchetto a scaffale, tutta la filiera);
-la biodiversità, ovvero la tracciabilità delle materie prime per non incorrere in problemi di scarsità delle stesse;
-la circolarità by design per il riutilizzo dei materiali in altre applicazioni. Questo è un grande laboratorio a livello europeo.

"Il packaging nasce prima di tutto con l'obiettivo di prevenire lo spreco nella distribuzione del cibo - dice Francesca Priora - una difesa dagli agenti esterni. Per i nostri prodotti è una barriera polimerica con un leggero filo di alluminio, che nelle confezioni da 1 litro corrisponde al 25% del packaging. Il nostro impegno si focalizza sulla R&D per semplificare l'imballo e per creare una infrastruttura di riciclo del PolyAl, la frazione di poliaccoppiato che andrebbe separata dal resto della confezione. Qui risultano vincenti le sinergie industriali, che raddoppiano il ritorno per l'impresa".

Un esempio è il pallet in PolyAl di Cpr System. "Siamo nati nel 1998 da una intuizione dei produttori ortofrutticoli per creare un sistema di filiera mettendo in comune le competenze logistiche - spiega Rodolfo Maioli, responsabile commerciale Fclog e Cpr System - . Lavoriamo sulle richieste della filiera, come il pallet il PolyAl Noè. Nasce all'insegna delle sinergie industriali, con un accordo con Lucart, riciclatore di Tetra Pak in Italia, e con Tetra Pak per i grandi volumi di materiale". A gennaio 2024 è cominciata la produzione industriale del pallet, impiegando 5 tonnellate di PolyAl".

"La sostenibilità è già attivamente integrata nelle attività aziendali - prosegue Rodolfo Maioli -, adesso occorre fare scala, creare meccanismo virtuosi dalla fornitura al riciclo, anche andando oltre le normative e facendo ricerca. Le partnership tra le aziende accelerano il processo".

"Un sistema che funziona, anche grazie alle partnership tra aziende - spiega Rodolfo Maioli - dà stabilità . Il retail si trova con costi certi e non subisce le oscillazioni di mercato, i grandi numeri permettono di creare valore e questo risparmio si riflette a scaffale, nei prezzi che gd e do possono praticare al pubblico".

La sostenibilità nel piano di rilancio Crai

Il socio più importante di Crai per fatturato e visione è Abbi Group in Sardegna e Lazio, azienda che ha già un bilancio non finanziario ed è azienda benefit. "I valori di sostenibilità sono integrati nella progettazione della mdd - afferma Roberta De Natale, quality e sustainability manager di Crai - perché la mdd è diventata marca, un riferimento per i clienti, driver di crescita per l'azienda e ambasciatrice delle nostre iniziative. Quindi anche della sostenibilità, dai fornitori sul territorio, al benessere animale e la cura delle filiere agricole. Già negli Anni 90 i retailer si sono impegnati per essere una leva di miglioramento dell'alimentare, allora era lo Hccp, oggi accade con la sostenibilità. Il packaging rientra nella riflessione sulle materie prime, esattamente come si fa per il prodotto, e di conseguenza si ragiona con i fornitori cercando di influire sulle scelte industriali grazie ai volumi".

L'efficientamento è uno degli aspetti che la distribuzione persegue con maggior interesse, e si attua su fronti diversi, tra questi c'è sicuramente la logistica. Crai per esempio attua il riuso dei film plastici che avvolgono i pallet, rilavorati in bobine per il ri-uso. La sostenibilità si declina a tutti i livelli della filiera, non solo per l'imballo primario.

"È molto importante anche coinvolgere le comunità locali e i clienti - dice Roberta De Natale - attraverso la comunicazione sul packaging, instore e dando approfondimenti sulle iniziative dei retailer che hanno impatto anche a livello domestico. Occorre comunicare in maniera sostanziale, informata, e si può fare in maniera pre-competitiva, di filiera".

 

Perché investire in un software per la gestione della supply chain

Il software di Comarch per la gestione della supply chain permette di coniugare l’esperienza internazionale della software house con il supporto locale degli esperti dislocati sul territorio

Scarsa tracciabilità e visibilità dei processi sulla catena di approvvigionamento sono tra le principali sfide che spingono le aziende ad investire in un software per la gestione della supply chain: l’obiettivo è quello di avere completa visibilità sui processi operativi, in un’ottica di riduzione dei costi e potenziamento della competitività internazionale.

Il software per la gestione della catena di approvvigionamento aiuta le aziende a migliorare i loro processi aziendali, in particolare quelli legati alla gestione del flusso di beni e materiali, semplificando la comunicazione con i partner commerciali e monitorando i processi aziendali.

Ottimizzare i processi aziendali e le interazioni tra clienti e fornitori può influire significativamente sulla competitività di un’azienda sul mercato internazionale.

Automatizzazione del quotidiano. Secondo un report di Dart Consulting, l'elaborazione manuale di un ordine cartaceo può costare oltre $70, mentre l'elaborazione di un ordine elettronico tramite EDI (electronic data interchange) costa meno di $1. Automatizzare le attività quotidiane–elaborazione degli ordini, fatturazione e gestione dell'inventario–migliorerà l'accuratezza dei processi nella catena di approvvigionamento, abbassando i costi.

Visibilità completa: Un sondaggio Gartner del 2020 ha rilevato che il 79% degli intervistati ha scarsa visibilità sull’intera catena di approvvigionamento. Un software per la gestione della supply chain può aiutare di avere maggiore visibilità sull'intera rete di fornitori, consentendo di pianificare rapidamente l'approvvigionamento di materie prime e materiali.

Riduzione dei tempi di consegna: avendo un'immagine in tempo reale dell'intero processo della supply chain, sarà possibile individuare colli di bottiglia o inefficienze operative, e quindi apportare le modifiche necessarie, inclusa una razionalizzazione delle spedizioni e conseguente riduzione dei tempi di consegna. Le aziende stanno investendo nell’intelligenza artificiale e nel machine learning per migliorare ulteriormente questi processi – una ricerca di IDC e IBM prevede che le aziende otterranno un ritorno del 335% degli investimenti sull’integrazione B2B modernizzata.

Spazio per il just-in-time: ottimizzando i processi decisionali e riducendo i costi operativi, il software per la gestione della supply chain consente alle aziende di adottare il metodo di gestione dell’inventario just-in-time (JIT), che prevede di ricevere merci dai fornitori solo quando necessarie per la produzione, riducendo tempi e costi di flusso nella produzione e distribuzione. Da uno studio del 2022 è emerso che oltre il 30% dei leader aziendali ritiene che l’automazione dei processi consentirà loro di risparmiare più di 360 ore all’anno.

Processi data-driven: raccogliendo, condividendo e analizzando efficientemente i dati aziendali, dunque ottenendo una visibilità completa sulle operazioni globali, agevolerà la creazione di una roadmap aziendale e lascerà spazio a decisioni importanti basate sui dati, non su previsioni o speculazioni.

Razionalizzando i processi e aumentando la trasparenza, le aziende possono migliorare la propria efficienza l'esperienza dei propri clienti, elementi essenziali per il successo sul mercato internazionale.

Un software come quello sviluppato da Comarch coniuga l’esperienza internazionale della software house con il supporto locale degli esperti dislocati sul territorio.

Carrefour: una collection green per l’arredamento bagno

In collaborazione con le aziende Somma 1867 e Vesta, Carrefour lancia una nuova collezione di prodotti pensati per il bagno

Nuova collezione per Carrefour Italia che, in collaborazione con Somma 1867 e Vesta, entrambe attente ai processi di produzione sostenibili, propone prodotti di arredamento per il bagno. Una sinergia che rientra nell'impegno green che da anni l'insegna persegue in modo concreto e attivo. In questo caso, c'è la volontà di promuovere prodotti di qualità e fornire al consumatore finale la possibilità di una scelta d’acquisto consapevole.

Con il lancio di questa collection esclusiva Carrefour, vogliamo confermare il nostro impegno nella promozione e supporto verso partner di qualità, che dimostrano un impegno concreto in termini di sostenibilità e attenzione al territorio -afferma Alessandra Grendele, direttrice eCommerce, marketing, dati e trasformazione digitale di Carrefour Italia-. È stato per noi fondamentale trovare dei partner che potessero non solo mettere il consumatore e le sue esigenze al centro, ma che fossero impegnati anche nel sostenere sistemi produttivi eco-sostenibili per offrire una scelta di acquisto ancora più consapevole".

La nuova collezione

La linea disponibile comprende asciugamani e accappatoi realizzati con cotoni provenienti da coltivazioni tracciabili e a basso impatto ambientale. I prodotti seguono processi di produzione certificati Oeko-Tex, che garantiscono l'utilizzo di materie prime prive di sostanze nocive per la salute dell'uomo, e Recs, che attestano l'utilizzo di energia pulita al 100% proveniente da fonti rinnovabili. A questi si aggiungono anche portasapone e portaspazzolino realizzati in materiale Balance Bio circular attributed, un materiale originale prodotto da Versalis, azienda chimica di Eni, creato attraverso l’utilizzo di materie prime biologiche provenienti da scarti.

Come partecipare

I consumatori potranno acquistare i prodotti della collezione raccogliendo i bollini tramite  Carta Payback. Una volta completa, la scheda potrà essere consegnata in cassa aggiungendo il contributo indicato per ogni articolo. Si otterrà un bollino ogni 20 euro di spesa nei Carrefour Iper e Market, ogni 15 euro negli Express, ogni 25 euro su Carrefour.it.

 

Sviluppo rete in Area 2 dal 19 al 26 gennaio 2024

Aspiag Service rinnova il superstore Interspar di Este (Pd) e introduce aree e soluzioni dedicate a produttori e micro produttori locali

INTERSPAR
Via Versori 59
Este (Pd)
2.500 mq
Aspiag Service

Data di apertura
12 gennaio 2024
Format e location
Lo store riapre dopo i lavori di restyling. È stato pensato per facilitare l'esperienza di acquisto e valorizzare anche i piccoli produttori con esposizioni e comunicazione mirate.
Offerta
Il reparto ortofrutta mette in risalto i prodotti del territorio e quelli in promozione a 0,99 euro, il banco servito della macelleria ha preparazioni realizzate in loco, il corner pizzeria con pizze e focacce prodotte direttamente nel punto di vendita e la nuova cantina con vini, birre e liquori che valorizzano le produzioni locali.
L’offerta si completa con la presenza di una parafarmacia, che dall’esterno della
galleria si sposta ora all’interno del negozio. Inoltre, nella galleria del centro commerciale è
stato aperto il negozio Amici Animali, il nuovo pet store a insegna Interspar.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-19.30
Addetti e casse
Non disponibile.

Sviluppo rete in Area 1 dal 19 al 26 gennaio 2024

Aldi inaugura un punto di vendita a Saluzzo (Cn) rafforzando la sua rete in Piemonte. Nella regione piemontese, l'insegna replica il suo consueto format

ALDI
Via Vittime di Bologna 1
Saluzzo (Cn)
1.038 mq
Aldi Italia

Data di apertura
dicembre 2023
Format e location
Lo store si allinea all'attuale formula dell'insegna.
Offerta
In assortimento, come di consueto, prodotti per l'85% alimentari.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20.30; domenica 9-20. Nel parcheggio sono disponibili 123 posti auto.
Addetti e casse
Non disponibile.

PRG Retail Group, nuova tappa nella crescita con King Jouet

PRG Retail Group (fra i marchi più noti Prénatal, Toys Center, Bimbostore) in joint venture con la francese King Jouet svilupperà nuove sinergie commerciali

PRG Retail Group, primo Kids & Family hub nel settore del giocattolo e dell’infanzia con i marchi Prénatal, Toys Center, Bimbostore, la licenza esclusiva di FAO Schwarz e, nella la penisola iberica, di Toys”R”Us, ha creato una joint venture con il gruppo francese King Jouet con l’obiettivo di creare ancor più valore nel mondo del giocattolo, attraverso lo sviluppo di nuove sinergie commerciali, il potenziamento delle private label e l’acquisizione di nuove esclusive con i fornitori top nei mercati di riferimento.

La NewCo, che sarà controllata al 55% da PRG Retail Group, è una nuova, importante tappa del percorso di crescita intrapreso nel 2010 dal gruppo italiano a fianco della famiglia Gueydon e che, negli oltre 10 anni di collaborazione a guida PRG Retail Group, ha portato Gruppo King Jouet a raggiungere un fatturato di 410 milioni di euro (più che raddoppiato rispetto al 2010), a consolidare la presenza territoriale con 380 punti di vendita in Francia, Svizzera, Belgio e Lussemburgo e a un organico complessivo di oltre 2.000 persone.

Amedeo Giustini, ceo PRG Retail Group

Con la consulenza legale dello Studio Chiomenti, PRG Retail Group ha raggiunto un accordo per la cessione del 46% delle proprie quote alla famiglia Gueydon, restando comunque azionista di minoranza privilegiato nella nascente holding che controllerà le attività del Gruppo King Jouet in Francia, Svizzera, Belgio e Lussemburgo.

La partnership intrapresa nel 2010 con Philippe Gueydon e la sua famiglia ha consentito al Gruppo King Jouet di ottenere risultati positivi importanti ed evolvere in una realtà solida, in grado di accogliere e dare spazio alle future generazioni con progetti e idee sempre più ambiziose -commenta Amedeo Giustini, ceo di PRG Retail Group-. La nascita della joint venture rappresenta la migliore premessa per un nuovo futuro ancora insieme, guidati dai medesimi obiettivi, dalla condivisione di valori e da una straordinaria passione per i giocattoli che non ha età”.

Mdd Coop oltre il 32% e gli Spesotti fanno registrare risultati positivi

#gdoweekreport Marca 2024 Con Domenico Brisigotti abbiamo fatto il punto sull'andamento della marca privata di Coop Italia anche alla luce del recente lancio degli Spesotti

A Marca 2024 abbiamo potuto intervistare il direttore generale di Coop Italia Domenico Brisigotti, che ci ha permesso di fare il punto sulle mdd del gruppo e in particolare ha illustrato l'andamento degli Spesotti, la recente linea lanciata per sostenere il potere di acquisto dei consumatori, composta da 300 prodotti in 75 categorie merceologiche.

L'andamento della mdd di Coop Italia nel 2023

"Oggi siamo oltre il 32% di quota di mercato -dice Brisigotti-. Ma i numeri di questi mesi 'vanno presi con le pinze', perché il fenomeno inflattivo ha pesato molto sui volumi che sono in contrazione, mentre la marca privata sta crescendo. Nel nostro caso, a partire dalla fine del 2022, le linee di Coop stanno crescendo e il nostro progetto andrà a compimento nel 2024, quando saranno lanciati gli ultimi aggregati merceologici".

Un lavoro partito con largo anticipo "È stata una decisione non semplice da prendere ma ora possiamo apprezzarne i risultati -continua Brisigotti-. Le nuove gamme lanciate stanno dando grande soddisfazione e non hanno aggredito, come alcuni temevano, l'offerta esistente. C'è una sorta di shift naturale tra la marca, il core e il primo prezzo, il consumatore è molto dinamico e fluido, stiamo intercettando una sorta di rivoluzione all'interno del mondo dei consumi".

 

Retail & hospitality: con Scontrino Smart Epson, il digitale vale come il cartaceo

Scontrino Smart Epson: la soluzione digitale parificata al tradizionale scontrino cartaceo, offre praticità e sostenibilità

Scontrino Smart è sintesi di praticità, convenienza e sostenibilità. È lo scontrino digitale del tutto parificato a quello cartaceo che si può ottenere tramite il Registratore Telematico Epson: uno strumento assolutamente rivoluzionario che Epson, pioniera dell’innovazione, ha messo a disposizione di esercenti e consumatori già dal 2021, per un mondo retail e hospitality che è sempre più digitalizzato. Questa soluzione offre un grande vantaggio sia agli esercenti che ai loro clienti, che non hanno più alcuna necessità di avere e conservare anche la copia cartacea: lo Scontrino Smart Epson è infatti equiparato agli scontrini di carta e potrà quindi essere regolarmente utilizzato in tutti i casi in cui richiesto come prova di acquisto.

Scegliendo questa soluzione l’esercente può ottenere grandi benefici: primo tra tutti, può stampare di meno, risparmiando quindi energia e carta, con costi di gestione minori rispetto a quelli che comporta il sistema tradizionale, l’eliminazione della carta chimica impiegata oggi per gli scontrini fisici, una carta che contiene il bisfenolo, sostanza plastica e inquinante che non è riciclabile e che va quindi smaltita nei rifiuti indifferenziati e una continuità operativa garantita, senza la preoccupazione di dover cambiare il rotolo. Ma soprattutto può attivare per i clienti un servizio in più, offrendo anche sconti, promozioni e offerte personalizzate.

I vantaggi per il cliente sono diversi ed evidenti: la libertà di ricevere lo scontrino come preferiscono, via e-mail, SMS, tessera di loyalty, NFC o QR Code, nessuna registrazione obbligatoria per godere di tutte le funzionalità di Scontrino Smart, con garanzia assicurata della propria privacy, massima praticità dell'archiviare e conservare i propri scontrini.

Coop: 2,1 milioni per l’alluvione in Emilia Romagna e Marche

#Esg. La campagna fondi di Coop ha dato buoni frutti e sarà utile a finanziare numerosi progetti di riqualificazione urbana e agricola

La campagna fondi avviata a maggio del 2023 ha permesso a Coop di donare oltre due milioni e centomila euro, grazie a 81.000 donatori fra soci, dipendenti, consumatori
e fornitori, per i territori colpiti dall’alluvione in Emilia-Romagna e Marche. “Il risultato è importante e testimonia ancora una volta la grande solidarietà che accomuna il nostro mondo e si concretizza durante l’emergenza -ammette Marco Pedroni, presidente Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori)-. Mi preme sottolineare come stiamo investendo nel caso delle cooperative agricole su progetti che tengano conto delle evoluzioni climatiche e dell’impatto che si sta determinando sulle nostre colture puntando su un aumento delle varietà e su una maggiore capacità di resistenza alle avversità”.

Le risorse finanzieranno, infatti, interventi in nove comuni per la riforestazione urbana e il ripristino e innovazione delle coltivazioni in sette cooperative agricole dove saranno realizzati nuovi pereti e noceti, piantagioni di noccioli e vivai di asparagi e fragole. Saranno introdotti, inoltre, tecnologie a basso impatto ambientale, impianti di irrigazione capaci di efficientare l’utilizzo di acqua e macchine agricole elettriche.
Invece, nei comuni interessati, (Marzabotto, Conselice, Massa Lombarda, Lugo, Bagnacavallo, Faenza, Meldola, Forlì e Cesena) saranno realizzati sentieri, parchi
e verde urbano.
A questi si aggiunge anche il contributo destinato specificamente ai dipendenti di Coop Alleanza 3.0 e Coop Reno che hanno in prima persona subìto danni in seguito all’emergenza: a loro, infatti, sono andati non solo ristori in denaro ma anche ore e giornate di ferie donate dai colleghi, grazie alle quali hanno potuto fare fronte alle esigenze di ripristino e cura delle loro case.  “Nel caso specifico del territorio in cui sono
presenti i negozi di Coop Reno, i danni dell'alluvione e del maltempo hanno evidenziato la fragilità dell’Appennino bolognese, e sono state soprattutto le frane che hanno
danneggiato case, strade, infrastrutture  e utenze" dice Andrea Mascherini, presidente Coop Reno.

Le dichiarazioni

Di fronte alle devastazioni climatiche del 2023, il cuore della cooperazione è stato grande -
interviene Paolo Lucchi, presidente di Legacoop Romagna-. Abbiamo raccolto, grazie alla generosità delle cooperative di tutt’Italia di tutti i settori, fondi per il ripristino di scuole e di altri luoghi di pubblica utilità del territorio".

"Rilanciamo con un ambizioso piano di investimenti che prevede la ricostituzione del pereto biologico di 8,2 ettari distrutto nel 2023 e l’impianto di ulteriori 7,5 ettari di pereto biologico che andranno a sostituire altrettanti pereti che stanno finendo il loro ciclo produttivo -dichiara Giampietro Sabbatani, direttore Cab Massari-. Abbiamo programmato ulteriori 4,5 ettari di noceto che andrà ad alimentare la filiera di produzione italiana di frutta secca di Coop Italia".

Unes e Humana: raccolti 7.800 tonnellate di abiti usati

#Esg. Proficua la collaborazione tra Unes e Humana People to people Italia che ha permesso di raccogliere tonnellate di abiti usati per ridare loro nuova vita

Nei 70 contenitori di Humana, posizionati in prossimità dei punti di vendita Unes, sono stati raccolti, dal 2000 al 2022, oltre 7.800 tonnellate di abiti ai quali è stata data una seconda vita. La collaborazione dell'insegna con l'organizzazione umanitaria, attiva nella raccolta di indumenti e accessori usati, ha ottenuto un risultato importante che genera impatti positivi per l’ambiente: si calcola infatti che in questo modo siano stati risparmiati oltre 48 milioni di chili di emissioni di CO 2 e più di 47 miliardi di litri d’acqua (pari a circa 18.929 piscine olimpioniche).

La partnership tra Unes e Humana dimostra non soltanto la comunanza di valori sul piano etico ma anche quanto sia importante la continuità quando si vogliono generare impatti concreti. La nostra collaborazione, giunta al ventitreesimo anno consecutivo, e i risultati raggiunti sono infatti l’esempio concreto che se si vuole realmente invertire la rotta serve lavorare insieme, anno dopo anno” dichiara Alfio Fontana, Csr Manager Humana People To People Italia.

Gli abiti usati raccolti dall’organizzazione negli oltre 5.000 contenitori presenti sul territorio italiano vengono valorizzati e trasformati in risorse preziose per finanziare i progetti di sviluppo che la Federazione di Humana People to People realizza nel mondo, raggiungendo ogni anno 16 milioni di beneficiari.

Proprio con l’intento di sostenere gli importanti progetti solidali di Humana nel mondo, Unes si impegna a posizionare i contenitori dell’organizzazione umanitaria in tutti i punti di vendita in cui è possibile” commenta Gianluca Grassi, head of omnichannel marketing Unes.

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