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Save the panettone, l’iniziativa antispreco di Too Good To Go coinvolge Carrefour

Oltre 600 esercizi commerciali coinvolti tra cui gli store Carrefour Italia, torna fino al 28 gennaio l'iniziativa antispreco di Too Good To Go

Dopo il successo delle scorse edizioni, con oltre 3.800 bag salvate solo nel 2023, torna per il quarto anno l’iniziativa post-natalizia di Too Good To Go #savethepanettone, che punta a evitare gli sprechi nei prodotti da ricorrenza che hanno esaurito il loro periodo di vendita. Ma non solo: secondo una recente ricerca di Too Good To Go in collaborazione con YouGov, infatti, 6 italiani su 10 tendono ad acquistare più alimenti rispetto al necessario durante le festività, con il 37% che ammette di gettarne via oltre un quarto, è dunque importante quindi educare all'antispreco il consumatore attraverso informazioni e consigli di utilizzo.

Save The Panettone anche negli store Carrefour

All'interno dell'app di Too Good To Go, fino al 28 gennaio, i consumatori potranno trovare le surprise bag “Save The Panettone”, in cui saranno inseriti oltre ai dolci del periodo come panettoni e pandori, anche altri prodotti tipici delle feste rimasti invenduti come panettoni gastronomici, salatini, cioccolatini e molto altro. Tra i 600 negozi che hanno aderito all'iniziativa anche Carrefour Italia.

“Attraverso il ritorno della campagna Save The Panettone -dice Mirco Cerisola, country director Italia di Too Good To Go-, anche quest’anno vogliamo incoraggiare un consumo più attento e l'adozione di buone pratiche per contrastare il più possibile lo spreco di cibo, in un periodo dell’anno nel quale questo si fa particolarmente sentire. L'iniziativa punta ad aiutare negozianti e consumatori a recuperare tutti quei prodotti alimentari legati a Natale, Capodanno ed Epifania che rischiano di essere gettati, anche se ancora in perfette condizioni”.

Gruppo Sammaritano (Crai) si potenzia in Sicilia

L'insegna torna sull'Isola grazie a nuove sinergie. Nel mondo Crai è infatti entrato il Gruppo Sammaritano che svilupperà la rete in Sicilia

Il percorso dell'insegna Crai in Sicilia prosegue grazie a nuove sinergie sul territorio.  L'insegna, gestita nell'Isola fino a due anni fa dal Gruppo Radenza (passato poi al mondo Coop con i suoi 300 punti di vendita), oggi incardina la sua attività grazie al Gruppo Sammaritano, con il quale delinea un programma di sviluppo sul territorio, che prevede l’apertura di diversi supermercati e negozi alimentari.

Da circa un anno il Ce.Di. è infatti entrato nel Gruppo Crai con l'obiettivo di rafforzare la rete siciliana dell'insegna.

La Sicilia rappresenta per il Gruppo Crai un importante presidio strategico -dichiara Mario La Viola, direttore sviluppo strategico del Gruppo Crai-. Per questo motivo, da circa un anno insieme al Gruppo Sammaritano abbiamo avviato lo sviluppo della nostra rete ed abbiamo già aperto una trentina di negozi. Si tratta solo dell’inizio di un piano di crescita che ha l’obiettivo di riportare in modo importante la presenza di Crai in tutta l’isola”.

Lo sviluppo sarà supportato da investimenti di marketing, comunicazione nazionale e locale, formazione, supporto continuo alla rete dei negozi e presidio completo delle linee dei prodotti a marchio del Gruppo Crai. L'espansione si concretizzerà anche con l'ingresso di nuovi affiliati come conferma l'amministratore delegato Giuseppe Sammaritano: "Crai è un’insegna dall’enorme valore sociale e commerciale e siamo certi che insieme a tutti i nuovi affiliati rafforzeremo sempre di più la presenza del marchio Crai, diventando un punto di riferimento locale."

Il Gruppo Sammaritano

La società, che in Sicilia opera anche con l'insegna Sisa (D.IT-Distribuzione Italiana), dispone dello storico Ce.Di. di Carini (Pa) con una superficie di oltre 35.000 mq, di cui 2.500 mq dedicati ai freschi, 1.000 mq all’ortofrutta, e 500 mq alle carni fresche. A queste si aggiunge l'ultima piattaforma realizzata a Catania che si estende su una superficie di oltre 10.000 mq con la quale sarà possibile coprire logisticamente tutte le province.

Gdoweekly #56. Apulia distribuzione entra in Végé. Coop non rincara gli assorbenti. Carrefour stoppa PepsiCo in Francia

Apulia Distribuzione entra nel Gruppo VéGé. No ai rincari sugli assorbenti Coop. Starbucks: le cup riutilizzabili. Carrefour Francia, PepsiCo in stanby

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

In questa puntata:

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Continua la battaglia di Carrefour contro PepsiCo

Carrefour sospende la vendita dei prodotti PepsiCo nelle proprie sedi in Francia: sono troppo cari, secondo il retailer

Carrefour non venderà più i prodotti del gruppo PepsiCo nelle proprie sedi in Francia. Non saranno quindi più disponibili nei punti di vendita della catena articoli come la Pepsi, 7Up e il the freddo Lipton. Il motivo? Sono troppo cari secondo il retailer francese. La mossa di Carrefour è un capitolo del rapporto tra gdo e industria produttrice. PepsiCo, ricordano fonti di stampa, ha rincarato dell'11% i prezzi dei suoi prodotti nel trimestre chiuso a settembre 2023.

Carrefour Francia e l’iniziativa Shrinkflation

Carrefour Francia aveva già lanciato l’iniziativa Shrinkflation, di cui vi abbiamo parlato nel numero 17 di Gdoweek a pagina 20, con l’obiettivo di essere trasparenti verso i clienti.

Iniziative simili in Germania

In Germania due delle principali insegne Edeka e Rewe hanno già interrotto per qualche tempo i contratti di fornitura con PepsiCo (e con Coca-Cola) sempre a causa di rincari considerati eccessivi.

Sviluppo rete Non food dal 5 al 12 gennaio 2024

Action prosegue il piano di espansione con un'apertura a Cassola (Vi). Invece, Mondadori Bookstore entra al centro commerciale Qasar Village di Corciano (Pg)

ACTION
Via San Francesco
Cassola (Vi)
1.012 mq
Action

Data di apertura
23 dicembre 2023
Format e location
Lo store rispecchia la tipica formula dell'insegna.
Offerta
In assortimento 6.000 prodotto in 14 categorie merceologiche.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
Ha creato 20 posti di lavoro.

MONDADORI BOOKSTORE
Via Aldo Capitini 8
Corciano (Pg)
200 mq
Mondadori

Data di apertura
22 dicembre 2023
Format e location
La libreria si trova all'interno del centro commerciale Qasar Village,
Offerta
Offre un catalogo di 10.000 titoli a cui si aggiungono fumetti, giochi e prodotti di cartoleria.
Servizi
Orario: lun-dom 9-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

Starbucks accelera sull’ecologia con le tazze personali

Starbucks sempre più sull'ecologia con le tazze personali
Starbucks vuole estendere l'iniziativa in 55.000 locali per il 2030 anche in seguito a un 4° trimestre superiore alle attese

Starbucks vuole incentivare i suoi clienti a consumare le varie bevande a base di caffè in apposite tazze riutilizzabili. L'iniziativa parte dai locali (diretti e affiliati) in Usa e Canada. Il consumatore riceve uno sconto di 10 centesimi per ogni bevanda ordinata, sia nel punto di vendita sia in modalità asporto in auto (drive-thru), e un accredito di 25 stelle-bonus nel programma fedeltà.

In ogni caffetteria americana, i clienti comunicheranno al barista, al momento dell'ordine, che si porteranno una tazza personale; quelli che si vogliono sedere all'interno del locale possono anche richiedere una tazza riutilizzabile di ceramica o vetro. In modalità drive-thru, i clienti ordinano come al solito la loro bevanda e fanno sapere al barista che porteranno la propria tazza. Alla finestra del ritiro i baristi raccoglieranno la tazza senza il coperchio utilizzando un vassoio contactless onde assicurare igiene e sicurezza. La bevanda sarà restituita nello stesso modo.

A Merlata Bloom Milano, Starbucks ha collocato presso la cassa un espositore con le nuove tazze da riutilizzare: vendute a 6 euro l'una, offrono uno sconto di 20 centesimi a consumazione

Più o meno lo stesso accade per gli ordini via app. I clienti selezionano il bottone customization e poi Personal Cup e proseguono nella procedura degli ordini. Quando arrivano al negozio i clienti incontrano il barista nell'area ritiro e porgono la loro tazza pulita e priva di coperchio. Il barista restituirà la bevanda in un vassoio contactless.

L'iniziativa di economia circolare si adatta a tutte le misure (Short, Tall, Grande e Venti) alle tipologie (calda, ghiacciata, mista). Il test è partito in 200 drive-thru in Colorado nella scorsa primavera.

Da Coop gli assorbenti della mdd per frenare l’aumento dell’iva

Dal retailer nessun aumento dei prezzi sugli assorbenti a marchio proprio per non scaricare il rincaro dell’iva sulle consumatrici fino al 30 aprile

Nessun rincaro sugli assorbenti a marchio proprio di Coop, nonostante l’aumento dell’iva dal 5 al 10% previsto in Legge di Bilancio. Questo è l’impegno del retailer per non sfavorire le consumatrici alle prese con l’aumento dell’imposta. “Con il rialzo dell’iva al 10% non possiamo non prendere una posizione -comunica Maura Latini, presidente di Coop Italia-. Già a ottobre 2023, quando si paventava una simile possibilità, abbiamo rivolto un appello pubblico per invitare il Governo e il Parlamento a tornare indietro su ciò che non è solo un tema economico. Ora riavviamo la mobilitazione e dimostriamo con l’azione sui nostri prodotti che abbassare l’iva è possibile e necessario”.

Onde Rosa riprende la mobilitazione

Oltre a Coop, anche Onde Rosa, un collettivo di giovani donne, su TamponTax nella Legge di Bilancio 2024 giudicano un passo indietro quello dell’iva che ritorna al 10% sugli assorbenti femminili, che discrimina le donne e pregiudica una vittoria già conseguita appena un anno fa. Annuncia ancora mobilitazione: si riapre la petizione voluta dal collettivo femminile su Change.org che un anno fa si era chiusa con oltre 680 mila firme online (oltre le 80 mila in presenza nei banchetti all’interno dei supermercati Coop). Obiettivo: raggiungere il milione con lo slogan “Il ciclo è ancora un lusso!”. Onde Rosa, sul dietrofront sull’imposta “oltre ad essere clamoroso è profondamente ingiusto: grazie all’azione di questo Governo, stando ai fatti, il ciclo mestruale torna ad essere un lusso. Da parte nostra resta l’indignazione e la promessa a nuove mobilitazioni”.

Natale in Uk, a Sainsbury’s e Tesco la corona ma Aldi e Lidl si avvicinano

Gran Bretagna, Uk, Inghilterra
Tesco leader tra i retailer britannici, Sainsbury's secondo ma i tedeschi Aldi e Lidl li inseguono: i dati Kantar sulle vendite natalizie in Uk

Le vendite di Tesco, operatore leader di mercato in Gran Bretagna, registrano un +7,5% rispetto allo stesso periodo del 2022. Per il retailer, quota di mercato in leggera crescita al 27,6% (+0,1%). Per Sainsbury's vendite in crescita del 9,3% nello stesso periodo. Sale la quota di mercato al 15,8%, massimo dal dicembre 2020 e in crescita dello 0,3% rispetto al 2022. Crescono ancora di più i competitor tedeschi, coi discount Lidl (+13,8%) e di Aldi (+9,9%), anche se la loro quota di mercato combinata, al 17%, resta lontana da quella dei leader britannici Tesco e Sainsbury’s. Non brillano i risultati di Asda, Morrisons, Waitrose e Iceland. Rimane stabile la quota dell’eCommerce all'11,6%. Questi sono i dati diffusi da Kantar, società di consulenza e data management, che ha esaminato le 12 settimane che precedono il Natale.

Mdd, quote in crescita

In crescita anche le vendite delle linee a marchio proprio: Taste the Difference di Sainsbury's e Finest di Tesco, sono aumentate dell'11,9%. Le vendite dei prodotti di marca sono aumentate al ritmo più modesto del 6%.

Uk: spese record per le famiglie a Natale

Sono 13,7 i miliardi di sterline (17,3 miliardi di dollari) sono passati dalle casse dei supermercati britannici nelle quattro settimane fino al 24 dicembre. Le vendite di generi alimentari sono cresciute in valore del 7%, sempre secondo i dati di Kantar. Un risultato questo in gran parte determinato dall'inflazione: vendite a volume aumentate solo del 2% nelle quattro settimane considerate. La famiglia media britannica ha speso come non mai: 477 sterline per pranzare sotto l’albero (un aumento di 28 sterline anno su anno).

Le vendite di di Sainsbury's e Tesco fanno bene ai titoli in borsa

Le azioni di Sainsbury's, che hanno guadagnato il 33% negli ultimi 12 mesi. Tesco nello stesso periodo ha registrato un aumento del 28%. Entrambe hanno ampliamente sovraperformato l’indice di Londra che nel 2023 ha guadagnato appena il 3,8%, non partecipando al rally delle borse europee e americane.

Apulia Distribuzione rompe con Carrefour ed entra nel gruppo VéGé

Santambrogio (ad VéGé): "Insieme, puntiamo a raggiungere e superare gli ambiziosi obiettivi che ci siamo prefissati, tra cui il traguardo di 20 miliardi di euro di fatturato entro il 2030”.

Cambio di rotta per Apulia Distribuzione, che dopo quattro anni ha posto fine alla partnership commerciale con Carrefour Italia e da inizio 2024 entra a far parte del Gruppo VéGé.

Decisiva la differenza di vedute tra Apulia e Carrefour

In una nota, le due società fanno sapere che la fine della collaborazione è dovuta a “diversi orientamenti sulle future strategie commerciali su scala nazionale e internazionale”. Quindi viene precisato che “Apulia Distribuzione nel corso del 2024 continuerà a operare mantenendo l’utilizzo dell’insegna Carrefour sulla propria rete di negozi”. Al tempo stesso il brand francese fa sapere che continuerà a sviluppare e a rafforzare la propria presenza su tutto il territorio nazionale con la formula del franchising e del master franchising, “confermando inoltre la consolidata partnership con Etruria Retail”.

Si spostano gli equilibri nel Mezzogiorno

Il nuovo anno di Apulia Distribuzione è partito con l’adesione al gruppo VéGé, al quale ha portato in dote la sua rete di quasi 400 punti di vendita e un fatturato di 930 milioni di euro. “L’ingresso, in linea con il progetto Club VéGé 2030 che vuole farsi collettore di eccellenze assolute nel mondo della distribuzione moderna, vede Apulia Distribuzione portare nella galassia VéGé 378 punti vendita in cinque regioni del Sud, per un totale di oltre 200 mila metri quadri di superficie di area vendite – fanno sapere le due aziende -. A questi si aggiunge il format dell’ingrosso Cash&carry Tuttorisparmio con i punti vendita pugliesi di Brindisi, Lucera, Corato e Capurso”. Complessivamente il gruppo conta su 3.430 pdv sul territorio italiano, con una superficie di vendita complessiva di 2,164 milioni di metri quadri e un fatturato stimato per il 2024 che supererà i 15,5 miliardi di euro.

Nel corso degli anni, Apulia Distribuzione ha lavorato molto anche sui tre brand di proprietà: Rossotono (dal claim: selezionatori di sapori), presente in ogni punto di vendita.; I Naviganti, dedicato alla pescheria e ai prodotti del mare; infine Speasy, la nuova piattaforma eCommerce e app loyalty.

Gruppo Végé e Metro Italia, l'idillio è durato pochino
Giovanni Arena, Presidente di VéGé

 

Obiettivo 20 miliardi di fatturato

“Accogliamo con immenso orgoglio l’ingresso di Apulia nel Gruppo VéGé. Questo evento non solo rafforza la nostra posizione nel mercato ma segna anche un passo decisivo verso il futuro -, commenta Giovanni Arena, presidente di gruppo VéGé-. La collaborazione con Apulia rappresenta un tassello fondamentale nel nostro percorso di crescita e innovazione. Insieme, puntiamo a raggiungere e superare gli ambiziosi obiettivi che ci siamo prefissati, tra cui il traguardo di 20 miliardi di euro di fatturato entro il 2030”.

Mentre l’ad Giorgio Santambrogio sottolinea come l’accordo sia frutto di una conoscenza che ha preso il via sei anni fa e si è consolidata nel tempo alla luce della condivisione di valore con “una famiglia che ha una visione ben chiara: punti di vendita belli, tecnologici, con un forte orientamento ai freschi e soprattutto con una spiccata vocazione di servizio ai clienti. Queste idee molto chiare mi hanno affascinato da subito rendendo Apulia Distribuzione una sorta di sorvegliato speciale”, aggiunge il timoniere di VéGé.

Giorgio Santambrogio, GruppoVéGé

Mentre Antonio Sgaramella, presidente di Apulia Distribuzione, ricorda l’evoluzione del gruppo, a partire dal commercio all’ingrosso, fino all’accordo con VéGé, che “si tradurrà in opportunità ancora più ampie per la nostra crescita e la nostra prosperità -, sottolinea -. “E’ bello constatare la piena convergenza progettuale su due parole chiave e prospettiche: tecnologia e sostenibilità. Tecnologia a favore del cliente e sostenibilità a favore del mondo intero. Il nostro obiettivo è quello di poter contribuire attivamente nel nostro settore ai processi di innovazione e transizione digitale in corso e al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità”.

 

Partiti i Crai Italy Food Awards: gli Oscar delle aziende di eccellenza italiane

Dopo il grandissimo successo dell’edizione 22/23 sono partite le iscrizioni per la seconda edizione che vedrà impegnate le migliori aziende di eccellenza agroalimentari di tutta Italia

Già dalla sua prima edizione i Crai Italy Food Awards marchio registrato, hanno dimostrato di essere un evento nuovo, avvincente, democratico. Nelle scorse edizioni regionali appena terminate, sono state oltre 1300 le aziende premiate nelle varie categorie. Un riconoscimento atteso dall’industria dell’agroalimentare e che mai prima d’ora ha visto premiare queste categorie tutte insieme. Il premio Crai Italy Food Awards (che non è un concorso di prodotto) nasce per celebrare l’impegno e la competenza nel settore agroalimentare italiano, in questo momento in grande ascesa e con forti prospettive di sviluppo nel mercato estero. “Onestamente non avrei mai pensato che i Food Awards crescessero in così poco tempo e solo per la prima edizione sono state 468 le aziende iscritte di cui oltre 110 premiate, dimostrando che aggiudicarsi un premio a questo evento è molto selettivo, perché solo chi dimostra di avere queste 3 caratteristiche ha possibilità di superare la prova della giuria, ovvero: prodotto, sostenibilità e packaging, dichiara Donato Ala Giordano Presidente e ideatore degli Italy Food awards, premiamo le aziende attraverso una strategia di marketing e comunicazione che vede nel Galà di premiazione l’inizio di un percorso. Il nostro non vuole essere solamente un concorso tecnico perché amiamo raccontare storie, comunicare e trovare continuamente scenari di visibilità per le aziende da Oscar. Le iscrizioni che termineranno il prossimo 10 gennaio, stanno dando chiare indicazioni che il progetto è in forte crescita grazie alla serietà e metodologia con il quale viene assegnato il premio e prevediamo di superare i 500 iscritti a questa edizione che vedrà il suo apice, al Galà di premiazione previsto il prossimo 24 Febbraio nello splendido scenario di Villa Renoir a Legnano in Lombardia. Queste le categorie ammesse: Liquorifici e distillerie, Caseifici Artigianali, Laboratori di Conserve, Cioccolaterie Artigianali, Aziende Risicole, Gelaterie Artigianali, Funghi e Tartufi, Pasticcerie Artigianali, Pastifici Artigianali, Forni Artigianali, Apicoltori, Oleifici, Salumifici e Prosciuttifici, Aziende Vitivinicole, Birrifici Artigianali, Prodotti Tipici Regionali. Le aziende che stanno partecipato al nostro evento non ci hanno messo molto a comprendere che turismo ed enogastronomia possono e devono andare di pari passo: se l'idea può sembrare ovunque valida, sono proprio i numeri ad indicare quanto sia significativo l'assunto nazione. Chi viene in Italia non si limita a fare del turismo balneare o a godere delle bellezze di rilevanza storica e artistica, ma rimane colpito e ne apprezza anche la grande ricchezza agroalimentare. I prodotti italiani sono diventati ricercatissimi, un simbolo anche al di là dei confini nazionali. Insomma, in questi anni si è dimostrato che l'agroalimentare risulta particolarmente gradito ai mercati esteri: ha perciò grandissime potenzialità, ancora in gran parte inespresse. Come può una piccola azienda– che produce un vino di eccellenza – arrivare al prestigioso ristorante londinese? Si può facilitare l'incontro tra un grande pastificio e un distributore in un mercato nel quale non era ancora arrivato? Come è possibile testimoniare che queste aziende realizzano prodotti autenticamente italiani, di eccellenza, ed evitare che si crei confusione con altri prodotti esteri che stanno facendo solo dell'italian sounding e che stanno proponendo dei prodotti fintamente italiani? È possibile riunire i produttori – fare rete – e cercare di soddisfare le richieste di grandi quantità che provengono dai mercati esteri?

È proprio per rispondere a queste domande, che sono nati i Food Awards che hanno in CRAI (Title Sponsor) una azienda vicina ai propri clienti, selezionando anche tramite questo progetto, fornitori di eccellenza che mai avrebbero potuto conoscere. Le aziende premiate potranno fregiarsi del bollino di qualità nelle loro attività di marketing e promozione utilizzandolo anche nel packaging dei loro prodotti, stimolando l’acquisto da parte del consumatore che si vede tutelato nella propria scelta avendo visto che si tratta di un prodotto “selezionato” da Giurie importanti e affermate.

Come si arriva ad ottenerlo?

Una volta effettuata l’iscrizione che prevede il solo costo di diritti di segreteria, sul sito www.italyfoodawards.com l’azienda viene guidata e seguita nei vari passi riguardanti l’invio dei prodotti per le degustazioni.

Il lavoro tecnico legato al giudizio dei prodotti è completamente affidato alle Giurie settoriali, rappresentante dai vari Presidenti che selezionano i 6 professionisti che li affiancano nelle degustazioni.

Le degustazioni avvengono ‘’alla cieca’’ un sistema di garanzia e meritocrazia dei nostri Awards.

I diversi Team di lavoro hanno sedi a Milano, Cagliari, Prato e l’organizzazione si divide sia nel ramo organizzativo che in quello tecnico.

I migliori professionisti del settore sono i Presidenti di Giuria che in ogni categoria scelgono i migliori giurati con il solo obbiettivo della meritocrazia.

E quindi se siete un’azienda che ritiene di avere un prodotto, non solo di qualità, ma di eccellenza, perché non iscriversi?

Regolamento e ulteriori dettagli sul sito.

Lefties, coniugare low-cost e customer experience moderna

Il format digitale di Lefties, insegna di gruppo Inditex, nata per offrire prezzi molto convenienti, una nuova frontiera per questo genere di business

Quando Primark ha iniziato a operare sui mercati internazionali e a crescere, grazie alla sua strategia aggressiva, il gruppo spagnolo Inditex (Zara e altre 7 insegne) ha deciso, nel 1999, di contrastarla, creando una catena con un posizionamento di prezzo simile: Lefties. All’inizio, era un outlet che offriva a prezzi iper-bassi gli stock invenduti dei vari brand Inditex. Col tempo, si è deciso di sviluppare proprie collezioni, per donna, uomo, bambino e neonato, stoccate per poter offrire, oltre a prezzi molto contenuti, anche la garanzia di trovare taglie e scelta. L’offerta dei negozi è integrata con l’eCommerce, lanciato nel settembre 2020: un forte elemento di differenziazione, un vantaggio considerevole durante la pandemia. Nell’autunno 2022, l’azienda ha lanciato un nuovo concept a Barcellona: il digital store, con un’experience più gratificante e moderna, che rende più fluido ed efficiente il processo dei clienti, ottimizzando anche i costi aziendali. I due punti chiave su cui si è lavorato sono i camerini e le casse. Nei primi, nei negozi low-cost spesso in disordine per i grandi volumi di capi abbandonati, il sistema prevede la presenza di un grande ‘cassetto’ di raccolta dei capi non acquistati. Cassetto che viene ritirato dagli addetti, che lo svuotano, lo risistemano e sbloccano il camerino per il cliente successivo, che riceve un’assegnazione automatica su uno schermo che regola i flussi.

Casse self, unica via

Per velocizzare l’esperienza in cassa, in ogni capo viene inserito il tag RFID che facilita il pagamento self-service, unica modalità possibile. I clienti appoggiano i capi, il sistema li riconosce in automatico e disattiva l’antitaccheggio a transazione completata.

Shop con caffè, videogames e touch screen

Per rendere più coinvolgente l’esperienza è stato inserito l’angolo caffetteria così come sono presenti varie postazioni di videogiochi vintage. C’è anche un nuovo servizio di personalizzazione con ricami e patch, gestito con un touch screen e realizzabile in pochi minuti. L’attenzione sui costi del personale non ha impattato sui servizi in cui l’addetto costituisce un valore, come i resi, gestiti da un banco assistito. Il servizio del ritiro dei capi ordinati online è, invece, robotizzato: il sistema consegna il pacco attraverso una finestra dopo la scansione del qrcodice. Altri servizi poco comuni sono l’erogatore d’acqua potabile, per i visitatori e per animali domestici, e le stazioni di ricarica per e-scooter.

Lefties, low-cost in chiave moderna

Per noi, con questo concept digitale, Lefties sta dimostrando la possibilità di riqualificare il posizionamento low-cost in chiave moderna: un’esperienza più fluida e semplice, da un lato, più servizi ed experience dall’altro, con l’integrazione omnicanale. Il successo del concept si basa su innovazioni che rientrano nella sostenibilità del modello: gli investimenti previsti si compensano con l’ottimizzazione dei costi del personale; infatti Lefties sta estendendo questo concept nelle sue nuove aperture. La prossima sfida? Vista la crescente consapevolezza dei rischi di questi consumi sull’impatto ambientale, un posizionamento low-cost dovrà progettare convincenti forme di ‘compensazione’ per l’ambiente.

Gdoweekly #55. Conad 1° nella gdo italiana. Coop Alleanza 3.0, parla M. Carletti. Carrefour, ecco BuyBye

Conad, 1° gruppo della gdo italiana. Coop Alleanza 3.0, parla direttrice generale. Belgio, ecco BuyBye di Carrefour. Test It Lab a Milano. Kfc a Parma

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

In questa puntata:

Test It Lab a Milano, 1° laboratorio sperimentale in un supermercato reale

Kfc arriva a Parma: sono 80 i ristoranti in Italia

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Kfc arriva a Parma e inaugura il primo ristorante in città

Kfc arriva a Parma e inaugura il primo ristorante in città
Kfc ha inaugurato oggi i ristoranti a Parma e a Salerno. A Parma è il primo in città, quello a Salerno si trova all’interno di un palazzo storico

Con i locali aperti oggi a Parma (e a Salerno, lo stesso giorno) Kentucky Fried Chicken arriva a 80 punti di vendita in Italia. Il locale a Parma è in viale Gramsci 30, pochi passi da viale dei Mille, dal Parco Ducale e dall’Università degli Studi: è il primo nella città. Il Kfc parmense sarà gestito dal franchisee Just in Food srl, cui fanno capo anche i locali nei centri commerciali Gran Reno a Casalecchio di Reno e I Petali a Reggio Emilia. La presenza del marchio in Emilia-Romagna sale così a quattro ristoranti, includendo oltre al Kfc di Parma quello all’interno della Stazione Centrale di Bologna, gestito dal franchisee US Food Network. L’apertura in pieno centro cittadino rende il nuovo ristorante una vera esclusiva per la regione, confermando la strategia di penetrazione sempre più capillare di Kfc nel tessuto urbano delle città italiane.

Siamo molto orgogliosi di aprire il nostro primo ristorante a Parma –commenta Corrado Cagnola, amministratore delegato di KFC in Italia– e di avvicinarci con questa inaugurazione a tagliare il traguardo degli 80 ristoranti in Italia. Solo nel 2023 abbiamo aperto 13 nuovi locali, facendo crescere il brand ma contribuendo anche a creare molti posti di lavoro sul territorio”.

Il ristorante di Parma impiegherà 25 dipendenti. È dotato di 87 posti a sedere su una superficie di 250 mq più 50 mq di dehors. Aperto dalle 11 alle 23 da domenica a giovedì, dalle 11 alle 24 il sabato e la domenica, si può ordinare in cassa, nei chioschi installati nel ristorante o attraverso la app di Kfc Italia con il servizio clicca & ritira; e anche in modalità delivery.

Kfc Salerno: il locale occupa una superficie di 350 mq, con 100 posti a sedere

Lo stesso vale per il locale a Salerno, che sarà aperto tutti i giorni dalle 11 a mezzanotte: con delivery attivo tutti i giorni dalle 11 alle 23,30. Kentucky Fried Chicken ha aperto il nuovo ristorante a Salerno all’interno di un palazzo storico nella centralissima piazza Giovanni Amendola. Il nuovo locale è gestito in franchising da BFM Food Store Management, cui fanno capo anche il Kfc di Mercogliano nel parco commerciale Movieplex e altri due locali in Puglia. L'apertura a Salerno segue di pochi giorni l’inaugurazione del Kfc all’interno del centro commerciale Neapolis. In Campania ha già otto ristoranti, tra cui quello all’interno del centro commerciale Maximall a Pontecagnano, sempre in provincia di Salerno, gestito dal franchisee Rebirth.

 

 

Gallery. Giochi Preziosi al Merlata Bloom di Milano

In uno spazio di 880 mq, su unico livello, Giochi Preziosi sviluppa la sua proposta all'interno del nuovo centro commerciale Merlata Bloom di Milano

All’interno della nuova destinazione del lifestyle shopping Merlata Bloom Milano c'è anche Giochi Preziosi con uno spazio esteso su un'area di 880 mq con un'offerta che comprende
tutte le novità firmate Giochi Preziosi insieme ai giocattoli più iconici.
Il negozio, sviluppato su un unico piano, dispone di corner dedicati ai marchi più noti come
Trudi, Turtles, Cicciobello, Canta Tu, Nenuco, Topo Gigio, Barbie e Lego.

Luci, colori e complementi d’arredo contribuiscono a rendere accogliente l'ambiente ludico, presidiato da un team di 20 addetti.

La forza dell’innovazione, dal nostro punto di vista, sia di prodotto che di retail business ci
accompagna con fiducia nel perseguire il concetto di spazio “reale” e non solo virtuale
dove acquistare i giocattoli, cui si aggiunge il valore esperienziale che offriamo durante
lo shopping. E ce lo confermano anche le presenze che varcano le soglie dei nostri negozi -
commenta il presidente Enrico Preziosi-. Non potevamo quindi ignorare il mall Merlata Bloom che accoglie un mix sapiente di svago, shopping e intrattenimento esattamente come i nostri store".

L'espansione della rete Giochi Preziosi proseguirà con ulteriori aperture già programmate e inserite nel piano di sviluppo tra cui il terzo corner italiano Build a Bear previsto nel secondo semestre 2024.

Starbucks chiude il 2023 aprendo a Malpensa e Porta di Roma

Starbucks chiude il 2023 aprendo a Malpensa e Porta di Roma
Starbucks e Percassi chiudono così il 2023 con 35 punti di vendita in Italia, di cui 12 inaugurati nel 2023, in otto regioni

Un anno sta finendo, ma lo sviluppo di Starbucks non si ferma e inaugura in partnership con Percassi, partner licenziatario esclusivo del brand in Italia, i locali all'aeroporto di Milano Malpensa e a Roma nel centro commerciale Porta di Roma, creando un totale di 40 nuovi posti di lavoro. Starbucks e Percassi chiudono così il 2023 con 35 punti di vendita in Italia, di cui 12 inaugurati nel 2023, in otto regioni: Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Toscana, Lazio, Campania e Puglia. Nel 2023 sono state assunte 541 nuove risorse ed erogate centinaia di ore di corsi di formazione. Per il 2024, Starbucks e Percassi prevedono un piano di crescita ancora più importante, che coinvolgerà nuove città e regioni.

Dopo lo store inaugurato nel 2018 al Terminal 1 dell’aeroporto, il nuovo chiosco Starbucks (26 mq, 26 posti) ha aperto il 15 dicembre al Terminal 2 dello scalo recentemente rinnovato. Il locale si distingue per la palette di colori dalle tinte botaniche. Porta di Roma è il centro commerciale più grande della capitale: 150.000 mq, più di 150 negozi, da oggi anche Starbucks. Il nuovo store, il quinto a Roma città, si sviluppa su 150 mq ed è progettato per accogliere sia visitatori di passaggio, che per offrire una pausa più lunga grazie all’area relax che conta 25 posti a sedere.

Il 2023 è stato un anno molto positivo per Starbucks e Percassi e siamo orgogliosi di poter contare oggi su 35 punti di vendita in Italia -commenta Matteo Morandi, ceo di Starbucks Italia-. La nostra partnership, nata nel 2018, ha dato e continua a portare i suoi frutti. Il nostro obiettivo per il 2024 è quello di rafforzare la nostra presenza in Italia con nuove aperture e sostenere l’economia dei territori in cui operiamo, collaborando con le istituzioni locali per creare nuovi posti di lavoro”.

Le nuove aperture nell’aeroporto di Malpensa e nel centro commerciale Porta di Roma -aggiunge Vincenzo Catrambone, general manager di Starbucks Italia- rispecchiano appieno l’obiettivo di Starbucks e Percassi: offrire tutto il meglio dell’esperienza Starbucks a sempre più consumatori, personalizzando ogni punto di vendita a seconda del luogo che lo ospita per andare incontro alle esigenze locali”.

Gallery. Esselunga amplia la rete laEsse a Milano

Dodicesimo punto di vendita laEsse, il decimo a Milano. Esselunga punta ancora una volta sulla prossimità. Lo store è dotato anche di bar ed enoteca

La prossimità di Esselunga continua a rafforzarsi nel capoluogo lombardo dove l'insegna ha appena inaugurato un punto di vendita laEsse, situato in viale Teodorico, sviluppato su un'area di 250 mq, all'interno di un immobile originariamente impiegato nel settore della ristorazione. Con questa apertura, l'insegna di vicinato di Esselunga tocca quota 12 store di cui dieci a Milano e due a Roma.

Come già nei precedenti store laEsse di largo Augusto a Milano e via Tomacelli a Roma, Gli interni sono stati realizzati in metallo e retroilluminate, in armonia con i colori del palazzo che le ospita. Come da consuetudine, offre i tradizionali reparti di fresco: pesce e carne confezionati, frutta e verdura disponibili anche sfusi, formaggi e salumi affettati al banco, gastronomia con banco assistito e le specialità della Cucina Esselunga con un menu che spazia dalle ricette della tradizione italiana a proposte locali e internazionali. Completa l'offerta lo spazio dedicato a Elisenda, l’alta pasticceria di Esselunga realizzata in collaborazione con il ristorante stellato Da Vittorio dei fratelli Cerea, che sarà disponibile a libero servizio, con la possibilità di effettuare prenotazioni.

Inoltre, è presente l'enoteca con caveau e sommelier e un bar disposto su due livelli, con il banco caffetteria all’ingresso del punto di vendita e una sala con oltre 40 sedute, in area soppalcata, dove fermarsi a colazione, a pranzo o per l’aperitivo.

Gallery. Carrefour sperimenta in Belgio il format BuyBye

Carrefour sperimenta un punto di vendita automatizzato che utilizza l'intelligenza artificiale con un'offerta per una spesa veloce

La tecnologia entra sempre più spesso in gdo offrendo nuove opportunità. In Belgio, Carrefour sta sperimentando il format BuyBye con un primo negozio a Zaventem, area periferica di Bruxelles. Il concept store propone uno spazio ridotto di circa 18 mq con frigoriferi sul perimetro e nient'altro. Lo store adopera l'intelligenza artificiale e adotta telecamere posizionate su ogni scaffale che monitorano le operazioni di spesa dei clienti. L'offerta comprende soluzioni per il pranzo, snack, bevande fredde, frutta.

Questa soluzione va ad inserirsi in un più ampio contesto che vede le insegne testare soluzioni tecnologicamente innovative, come per esempio Dao Conad. Pioniera si questa esperienza di acquisto senza casse è stata certamente Amazon a Seattle, come raccontato in questo articolo.

Lo store di Carrefour

Si tratta quindi di uno store automatico che non prevede né casse né corsie espositive ma con un assortimento per chi devbe fare una spesa veloce o trovare soluzioni pratiche. Lo spazio è arredato con vending machine che spingono il prodotto come avviene in un consueto distributore automatico.

A disposizione della clientela c'è un'app Buybye a cui si può accedere creando un account con sistema di pagamento associato e seguire le istruzioni a video. In questo punto di vendita viene utilizzata la tecnologia del partner Reckon.ai che mette a disposizione sensori e telecamere che rilevano la presenza e il peso del prodotto a scaffale e al tempo stesso  abilitano l'apertura dei frigo. A conclusione dell'acquisto, il prezzo dei prodotti viene addebbitato tramite la stessa app.

"Per aprire la nostra mente, spesso ci circondiamo di start-up come Reckon.ai, perché in effetti hanno un’agilità e una facilità nello sviluppo di tecnologie che non necessariamente abbiamo nella nostra azienda" sottolinea Arnaud Lesne, direttore dell'innovazione e delle partnership presso Carrefour Belgio.

Su questo format Reckon.ai scrive: "Corridoi guidati dall'intelligenza artificiale, sezioni curate su misura per le esigenze dei clienti e un'esperienza di acquisto coinvolgente come mai prima d'ora. Questo negozio non è solo un posto dove fare acquisti: è una destinazione dove l'innovazione incontra le esigenze quotidiane".

Selenella: il brand premiato dal mercato

Con Selenella il Consorzio Patata Italiana di Qualità si impegna a creare valore lungo tutta la filiera produttiva e il mercato riconosce il valore del brand

Selenella, marchio leader nel settore delle patate confezionate con il 20,1% di quota di mercato a valore, si posiziona tra i primi cinque per brand awareness del comparto frutta e verdura.

Al centro della filosofia del brand l’attenzione verso la filiera produttiva, la protezione dell’ambiente e della sua biodiversità e la continua innovazione, anche nelle politiche di differenziazione del prodotto.

Selenella è stato il primo prodotto funzionale ad affermarsi sul mercato e oggi rappresenta un insieme di valori che vanno dalla tutela del mondo produttivo, alla qualità delle produzioni.

La patata Selenella, infatti, è tra le colture più virtuose in termini di sostenibilità ambientale. Tutte le fasi produttive, garantite dall’impegno del Consorzio Patata Italiana di Qualità, rispondono agli stringenti requisiti di un disciplinare che prevedono l’applicazione di tecniche di produzione integrata che limitano al minimo l’utilizzo di prodotti chimici di sintesi - fertilizzanti ed antiparassitari - e prevedono invece l’impiego di principi attivi naturali a tutela della biodivesità.

Una garanzia che, dagli aspetti produttivi, si estende anche a quelli etici. Il Consorzio Patata Italiana di Qualità, realtà associativa che riunisce 10 soci, cui fanno capo 320 produttori distribuiti sul territorio italiano, è impegnato da sempre nella tutela di chi opera a monte e a valle della filiera produttiva, assicurando soddisfazione remunerativa al produttore, coinvolgendo il trade e garantendo la qualità al consumatore finale.

Per maggiori informazioni visita il sito.

Da oggi i salumi di qualità si comprano (anche) con un click: è online l’e-commerce CLAI

Su clai.it è già possibile acquistare in modo semplice e veloce i salami 100% carne italiana della cooperativa agroalimentare di Imola, i prosciutti crudi di qualità a marchio Zuarina e i formaggi artigianali toscani Faggiola

Il direttore Marketing Delfini: «Il nostro obiettivo primario? Creare relazioni. Vogliamo far crescere una community realmente inclusiva attraverso il coinvolgimento dei nostri numerosi stakeholder»

Imola, dicembre 2023 – In vista del Natale 2023 CLAI ha deciso di fare a tutta la sua comunità un regalo gustoso: è già online la nuova piattaforma, attraverso la quale (grazie all’e-commerce) è possibile fin da subito acquistare e farsi consegnare a domicilio tutta la qualità dei prodotti della Cooperativa agroalimentare romagnola, dei prosciutti crudi a marchio Zuarina e dei formaggi artigianali toscani Faggiola.

«L’obiettivo primario non consiste nella creazione tout court di una nuova fonte di business – spiega Gianfranco Delfini, direttore Marketing CLAI –, ma piuttosto nello sviluppo di nuove connessioni umane. Il nostro desiderio è far crescere una grande community intorno a CLAI, mettendo a disposizione un luogo d’incontro, una sorta di piazza virtuale, in cui siano protagoniste le relazioni. L’e-commerce diventa quindi un’ulteriore possibilità di contatto e interazione tra consumatori, dipendenti, clienti trade e follower dei nostri canali social. Insomma, vogliamo coinvolgere in una sorta di dialogo diretto tutte le persone di ogni parte d’Italia che già hanno, oppure potrebbero desiderare avere, maggiore familiarità col mondo CLAI».

Un modo particolare di intendere l’e-commerce per un’azienda che, tra le prime nel suo settore, su Amazon ha già avuto modo di conoscere le potenzialità delle transazioni online aprendo uno store digitale. «Su questo marketplace abbiamo ottenuto ottimi riscontri di vendite – prosegue Delfini –, ma risultava più complessa la fase per noi fondamentale di “creazione di un rapporto”. Per questo motivo abbiamo deciso di investire su una tecnologia diversa che ci permettesse di controllare in autonomia l’intera esperienza di acquisto, promuovendone un valore diverso e più ampio».

Il percorso online realizzato per il consumatore è improntato alla semplicità d’uso e alla velocità. Collegandosi a clai.it si raggiunge immediatamente una posizione privilegiata per conoscere da vicino “cosa sia” CLAI, una realtà che fa della capacità di unire allevamento e produzione in una filiera controllata “dai campi alla tavola”, attraverso la competenza, la cura e la passione di tante persone, una delle sue grandi forze distintive.

Una parte dello spazio sulla piattaforma è dedicato anche alle attività legate alla sostenibilità, che CLAI declina sia dal punto di vista ambientale che umano. Si pensi agli impianti (come il fotovoltaico e il biogas) implementati per creare energia in modo alternativo, oppure l’ampio intervento di riforestazione realizzato a Sasso Morelli, intorno al Parco storico di Villa La Babina, sede del centro direzionale CLAI. Numerose anche le iniziative dedicate sia al benessere dei dipendenti che a quello delle diverse comunità territoriali. L’ultimo esempio, ma solo in ordine di tempo, è la collaborazione con Banco Alimentare che ha permesso anche nel 2023, in occasione delle Feste di fine anno, di distribuire 250mila pasti alle persone in difficoltà.

Non resterà ovviamente deluso neppure chi si collegherà a clai.it per familiarizzare con l’intero catalogo dei prodotti delle tre aziende che danno vita alla Food Company CLAI: ad accompagnarlo in questo tour troverà immagini realistiche e informazioni chiare e complete che comprendono la lista ingredienti, i valori nutrizionali e i consigli di conservazione.

Il processo di acquisto segue la stessa logica anticipata in precedenza: ogni fase è organizzata in modo molto intuitivo per permettere anche ai meno esperti delle dinamiche internet di effettuare senza difficoltà e in modo rapido ogni operazione. Con pochi click si possono selezionare uno o più prodotti per una spesa minima di 45 euro e decidere poi quale sistema di pagamento utilizzare tra i numerosi abilitati. La consegna è totalmente gratuita. Nessuna complicazione, dunque: direttamente a casa propria, o in qualunque posto si desideri, si riceveranno golosità uniche come la classica Passita di Romagna CLAI, il Salame BellaFesta Light o il rinomato Crudo di Parma Zuarina. Ma le specialità della Cooperativa di Imola che possono ora essere apprezzate e acquistate online sono davvero numerose. Il denominatore comune? La carne è sempre 100% italiana e viene lavorata da specialisti che fanno dell’expertise e dell’antico “saper fare” una prerogativa che si tramanda di generazione in generazione per raggiungere sempre i migliori standard qualitativi.

Inoltre, a seconda delle stagioni e dei periodi festivi, sulla piattaforma clai.it potranno essere disponibili opportunità offerte a tempo limitato. In vista del Natale, ad esempio, sono acquistabili delle box regalo con selezioni accurate di salumi CLAI e Zuarina, e prodotti di aziende con cui CLAI condivide la stessa linea su valori come qualità, sostenibilità, approccio premium al mercato e attenzione alle persone. Un esempio è l’azienda vitivinicola Tremonti, che produce ottimi vini distribuiti in oltre venti mercati mondiali, oppure la cooperativa sociale Abbraccio Verde, che realizza invece pregiate confetture e verdure sott’olio, con un occhio di riguardo all’inserimento lavorativo di persone con fragilità. Queste preziose collaborazioni permettono a CLAI di regalare ai suoi consumatori un’esperienza ancora più completa di gusto e convivialità.

«Per CLAI mondo digitale e fisico devono andare di pari passo – conclude il direttore Marketing –. La tecnologia è importante ma non può sostituire l’importanza del rapporto umano. Per i nostri canali di vendita tradizionali non cambierà nulla; potranno semmai essere ulteriormente valorizzati da questo strumento. Integrare il più possibile mondo fisico e digitale darà infatti vita a un asse che permetterà di rafforzare ulteriormente alcune nostre distintività. Penso ad esempio alle possibili forme di sviluppo delle iniziative legate alle visite aziendali, che già ora stanno dando un riscontro molto interessante, oppure alla realizzazione di piccoli e grandi eventi all’interno della nostra sede o nei vari territori, coinvolgendo clienti e punti vendita. Diventerà poi ancora più semplice per dipendenti e collaboratori CLAI accedere a contenuti utili e farsi promotori e fruitori di momenti dedicati alla formazione o allo sviluppo di iniziative».

Per rendere ancora più importante questo grande progetto di condivisione e non perdersi iniziative, offerte e privilegi esclusivi non resta dunque che iscriversi e prendere parte subito alla grande community CLAI.

Per maggiori informazioni visita il sito.

 

Sviluppo rete in Area 4 dal 15 al 22 dicembre 2023

Nuovo discount Ard a Catania (Ergon). Invece, Ap Commerciale (Selex) ampia la rete di Sole 365 con un supermercato a Casoria (Na) in linea con la formula edlp

ARD
Via Cesare Beccaria 37
Catania
Ergon

Data di apertura
15 dicembre 2023
Format e location
Rispecchia il tradizionale format.
Offerta
Offre il consueto assortimento alimentare e una selezione di non alimentare tra cui casalinghi ed elettrodomestici.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20.30; domenica 8.30-13.30
Addetti e casse
Non disponibile.

SOLE365
Via Armando Diaz 106
Casoria (Na)
Ap Commerciale (Selex)

Data di apertura
13 dicembre 2023
Format e location
Propone la tradizionale formula dell'every day low price.
Offerta
Ampio spazio alla mdd Selex con oltre 2.000 item in assortimento.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

Unicoop Tirreno: con ReStore la spesa online nella Capitale

La spesa online di Unicoop Tirreno sarà disponibile a Roma grazie alla collaborazione con ReStore che prevede agevolazioni per le persone affette da disabilità

La spesa online si attiva a Roma per Unicoop Tirreno che consolida la collaborazione con ReStore e programma un'ulteriore espansione. “Abbiamo trovato in ReStore un partner ideale, sia per i tempi rapidi di sviluppo del progetto, sia per la professionalità e competenza nella gestione di questo servizio. Ci aspettiamo ottimi risultati nel medio periodo e siamo convinti che offriremo ai nostri soci un servizio all’altezza di questo mercato così complesso e competitivo, ma anche in linea con i valori della cooperativa” afferma Armando Picuno, direttore operations di Unicoop Tirreno.

Per ReStore, Roma rappresenta una piazza importante, come conferma la Ceo Barbara Labate: “Una piazza importantissima, che vede utenti già abituati a fare la spesa on line da anni, e di usufruire di livelli di servizio già molto alti. Il nostro obiettivo è quello di dare il miglior servizio possibile ad un socio Coop che, ci auguriamo, possa apprezzare il nostro operato”.

Il servizio

La spesa viene recapitata con consegna a domicilio entro due ore dalla ricezione dell’ordine con, in alternativa, la possibilità di pianificare la consegna della spesa anche nei giorni successivi. Variabile il prezzo: fino a una spesa di 80 euro, il costo del servizio è di 5,90 euro, mentre superati i 120 euro si pagherà solo 3,90 euro. Sono previste alcune agevolazioni per le persone affette da disabilità: infatti per i clienti con una invalidità di almeno il 60% la consegna della spesa sarà gratuita. Per poter usufruire del servizio basta inviare la documentazione richiesta nel form di assistenza.

Sviluppo rete in Area 3 dal 15 al 22 dicembre 2023

Cresce la rete dei discount. Dpiù (Maxi Di srl-Selex) apre uno store a Castelnuovo di Garfagnana (Lu), mentre Eurospin arriva a Budoni (Ss)

DPIU'
Via Enrico Fermi 21/B
Castelnuovo Garfagnana (Lu)
Maxi Di srl (Selex)

Data di apertura
18 dicembre 2023
Format e location
In linea con il tipico format dell'insegna.
Offerta
Come da consuetudine.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8.30-20.
Addetti e casse
Impiega sette persone.

EUROSPIN
Via Nazionale
Budoni (Ss)
Eurospin

Data di apertura
14 dicembre 2023
Format e location
Il discount tiene fede alla tipica immagine dell'insegna.
Offerta
Come da consuetudine offre in assortimento migliaia di referenze alimentari e non alimentari.
Servizi
Orario: mart-sab 8.30-20; domenica 8.30-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

#gdoweektalk con Milva Carletti la reputation di Coop Alleanza 3.0

Qual è la reputation di Coop Alleanza 3.0? Nomisma ha effettuato un'analisi attraverso le interviste a 5.000 soci e 1.000 tra clienti e fornitori

Con l'obiettivo di misurare riconoscibilità, reputazione e percezione, Nomisma ha effettuato un'analisi per Coop Alleanza 3.0 partendo dalla valutazione delle attività promosse nei territori in cui opera e dai valori distintivi. "Si tratta di una ricerca importante e ampia che ha coinvolto 5.000 soci, 1.000 clienti non soci, fornitori, stakeholder -afferma Milva Carletti, direttrice generale di Coop Alleanza 3.0-. Abbiamo lavorato su oltre 170 indicatori. Da questa analisi abbiamo voluto cogliere due elementi principali: capire in primo luogo qual è il valore aggiunto della nostra azienda e, in secondo luogo, capire cos'è che risulta essere il tratto dominante che ci definisce meglio alla lettura dei nostri interlocutori esterni. Per certi versi, possiamo dire di avere avuto delle belle conferme". Milva Carletti sottolinea anche un altro aspetto: "Per ogni dipendente nostro c'è un moltiplicatore di 4,7 volte. Tenendo conto che noi abbiamo circa 16.000 dipendenti, il moltiplicatore è un elemento di grande importanza". E aggiunge: "Vuol dire che a noi sono legate tante altre economie, tante altre famiglie, oltre a quelle coinvolte direttamente. Questo ci dà un grande senso di responsabilità".

Le fasi di analisi

La fase iniziale della ricerca ha sviluppato un sistema di survey su tutti i target di analisi. Sono stati individuati dati e domande funzionali. In secondo luogo, sono stati identificati i 170 indicatori e i 17 ambiti di analisi. Successivamente è stato attivato un sistema di pesi a target con risposte in valori compresi tra O e 100.

I risultati

Tra le parole chiave per descrivere la cooperativa nella top 5 ci sono: affidabilità e sicurezza in primo luogo, seguono qualità, attenzione, comunità e sostenibilità. Alla domanda: Quando pensa ai prodotti alimentari, per la casa e la cura della persona a marchio Coop quali caratteristiche ti vengono in mente? Gli intervistati hanno così risposto: garanzia di qualità e convenienza (59%), sostenibilità (18%), origine (13%).

In termini di collaborazione con Coop Alleanza 3.0, i fornitori quanto sono soddisfatti? Ecco come rispondono gli intervistati: tempi di pagamento (81%), rispetto di standard etici e sociali (78%), affidabilità (73%), costanza e continuità degli ordini (73%), soddisfazione complessiva (68%).

L'importanza della cooperativa

Milva Carletti insiste molto sul concetto di cooperativa. "Per raccontare Coop Alleanza 3.0 -dice- dobbiamo sottolineare la complessità di questo sistema e la sua doppia anima, da un lato quello della società in senso stretto con i suoi consueti canoni, dall'altro lo spirito cooperativistico. Se da un lato, infatti, c'è la necessità di creare e assicurare redditività, dall'altra c'è l'azione della base sociale: quindi imprenditore da una parte e socio dall'altra. Quest'ultimo ci indica la strada da seguire, le priorità ma anche i vincoli a cui sottostare".

La nuova campagna di comunicazione di Etè (Moderna 2020)

Le mani al centro della nuova campagna di comunicazione di Etè, insegna del gruppo Moderna 2020 (VèGè) attiva con 200 punti di vendita

Attraverso la gestualità delle mani si possono esprimere sentimenti comprensione, cooperazione, rassicurazione, complicità, complementarietà e affetto. Su queste emozioni si concentra la campagna di comunicazione corporate multisoggetto Il mondo Eté di Moderna 2020 (Gruppo VéGé), società attiva con oltre 200 punti di vendita in Campania, Puglia e Calabria. Al centro ci sono le mani attraverso cui la campagna intende esprimere e raccontare i valori delle insegne del gruppo, ossia Eté, Grand’Eté, Eté Prime ed Eté Smarty, sottolineando il concetto di relazione umana, fatto di vicinanza, calore e legame fiduciario tra le "persone dell'insegna" e le "persone clienti”. Le mani, quindi, s’incontrano,  selezionano i prodotti, curano gli assortimenti e s’impegnano quotidianamente in ogni dettaglio del servizio per rendere confortevole e appagante l’esperienza di acquisto.

La programmazione

La campagna è stata attivata lo scorso 4 dicembre e proseguirà nel 2024 sia online che offline con una presenza più massiccia nel periodo delle festività natalizie.
Prevista, inoltre, una campagna affissioni tramite maxi impianti illuminati e impianti tradizionali per tutto il mese di dicembre. Attivi anche i social (Facebook, Instagram e LinkedIn), i siti web delle insegne. Negli store saranno presenti materiali PoP e spot
diffusi dalle radio instore.

L’investimento contempla, inoltre, una campagna display su Google ADS geolocalizzata nelle aree dei supermercati e targhetizzata sui profili interessati, nonché l’acquisto di spazi sulle edizioni online e cartacee dei più importanti quotidiani locali, cui si aggiunge la diffusione sul circuito feed Outbrain, Il Meteo Online e One Podcast.

Analisi di mercato innovative, i corner di Test It da To.Market

Concluso con successo il periodo pilota in un punto di vendita di Milano, la community conta già 300 iscritti. Da gennaio il lancio anche a livello internazionale

Una proposta innovativa per l'industria di marca che voglia fare un'indagine di mercato su consumatori reali che hanno acquistato un prodotto già a scaffale, utile per testare lo sviluppo di prodotti innovativi o per migliorare e rilanciare prodotti che hanno raggiunto il picco del ciclo di vita.

Il corner di Test-it in uno dei 18 pdv della rete di To.Market

La propone Test It, la società che vede tra i fondatori Harald Antley, nome conosciuto nel mondo della moderna distribuzione per il suo recente passato come presidente e Ad di Aspiag (Despar), che ha messo a punto il Test It Lab nel punto di vendita di To.Market a Milano. Non a caso nel team di Test It troviamo anche Mattia Ballabio, ceo di To.Market, la catena milanese che ha 14 pdv nel capoluogo lombardo sui 18 totali della rete, e Alessandro Recla professore di Marketing e Statistica all’Università Bocconi e alla Cattolica di Milano e fondatore di Analytics Arts.

Il Test It Lab ha preso vita presso il punto vendita To.Market di Viale Andrea Doria angolo Via Palestrina a Milano. Un negozio situato in una zona di alta densità abitativa, 50.000 abitanti a 10 min a piedi, con profilo socio-demografico vario e di grande passaggio. "È il primo laboratorio sperimentale all’interno di un supermercato reale -dice Antley- che permette di relazionarci direttamente con i clienti, che possono comprare, provare e valutare in anteprima i prodotti dell’industria di marca, ricevendo un cash back immediato".

La community conta già 300 iscritti, consumatori che hanno acquistato almeno uno dei 14 prodotti proposti sugli scaffali di Test It e hanno partecipato al sondaggio. "I risultati ottenuti dai feedback affidabili e reali dei 14 prodotti che hanno partecipato alla fase di startup -continua Antley-, hanno permesso di identificare degli aspetti fondamentali nella percezione dei clienti. Inoltre, abbiamo riscontrato una qualità molto alta delle indagini e una quota oltre il 98% di chi ha iniziato e terminato le domande".

"Possiamo fornire delle analisi molto interessanti -dice Recla-, con un campione significativo di consumatori che ha scelto e acquistato il prodotto. Ci differenziamo rispetto alle ricerche tradizionali perché il prodotto è già a scaffale e su questo si possono fare diverse analisi per esempio sul packaging oppure come cambiano i risultati di vendita cambiando il prezzo piuttosto che altri elementi del prodotto, magari solo il nome o altre caratteristiche peculiari". Da gennaio 2024 sarà attivato un secondo Test It Lab nel negozio di to.market in via Melzi a Milano e Test It si aprirà anche alla Idm internazionale che voglia approcciare il mercato italiano.

ToastiAmo si affida alla app MobieTrain per il microlearning

ToastiAmo sceglie la web-App di Mobie Train per accompagnare i dipendenti in percorsi di apprendimento digitale in pillole (microlearning)

Anche ToastiAmo, piccola catena di toasterie presenti soprattutto nei centri commerciali (per esempio Centro Campania e Romaest), decide di formare grazie alle micro-pillole di MobieTrain i propri collaboratori. Tra gli obiettivi, quello di allineare tutte le risorse con la visione e la missione di ToastiAmo, affinché ogni collaboratore rappresenti al meglio l’azienda. Da oggi i 50 dipendenti dislocati nei negozi sul territorio potranno accedere a un’esperienza di apprendimento immersiva a supporto non solo dei processi di inserimento del personale (onboarding), ma anche per lo sviluppo di nuove competenze a beneficio della customer experience.

MobieTrain propone soluzioni di formazione personalizzate sulle richieste ed esigenze dell’azienda e quindi adattabili a qualsiasi contesto. L’azienda belga vanta clienti come Lievità, Macha Cafè, Bun Burgers, Pizzium, Deloitte, Timberland, Vans. È la prima web-App di microlearning con processi di gamification nata per formare il personale a contatto con il pubblico.

Giuseppe Parascandolo, fondatore di ToastiAmo

Siamo entusiasti di intraprendere questo percorso di aggiornamento dell'esperienza di apprendimento del nostro team insieme a MobieTrain -commenta Giuseppe Parascandolo, fondatore di ToastiAmo-. Riconosciamo l'importanza di rimanere all'avanguardia nel nostro settore in continua evoluzione. La formazione continua è fondamentale per migliorare le nostre competenze e fornire un servizio di alta qualità ai nostri clienti”.

Per formarsi con MobieTrain si accede all’App in qualsiasi momento della giornata e dovunque ci si trovi: bastano 5-10 minuti, a seconda delle proprie disponibilità. Anche un tempo così breve, ma di qualità, è in grado di rendere il collaboratore allineato agli obiettivi, alla vision e alla mission dell’azienda, così da rappresentarla nel miglior modo possibile durante il contatto con il cliente.

“Siamo molto contenti di aiutare i collaboratori di ToastiAmo, una realtà innovativa nel panorama nazionale che porta in tavola una pietanza così amata dagli italiani ma che spesso, nei bar o nei ristoranti, non viene proposta se non nella sua versione più tradizionale” aggiunge Francesca Dellisanti, Country Director Italy di Mobie Train.

Conad si conferma primo gruppo della distribuzione italiana

Conad si conferma primo gruppo della distribuzione italiana
Conad, Conferenza fine anno: Francesco Avanzini e Mauro Lusetti
Conad si conferma il primo gruppo della gdo italiana con un giro d'affari alle casse di 20,2 miliardi di euro e una quota del 15%

Conad è per il quinto anno consecutivo il primo gruppo della Gdo italiana. È quanto emerge dalla presentazione dei dati di preconsuntivo 2023: l’insegna registra un fatturato complessivo di circa 20,2 miliardi di euro, +9,1% rispetto al 2022. Le principali evidenze, illustrate dal Presidente Mauro Lusetti e dal direttore generale operativo Francesco Avanzini, mostrano come Conad ha consolidato la propria quota di mercato, ora pari al 15% sul totale Italia, con un incremento delle vendite del 9,6% (+7,9% a parità di rete). In questo scenario hanno espresso prestazioni particolarmente brillanti (+15%) i tre concept verticali di parafarmacia, ottico e PetStore Conad - e Conad Superstore (+12%), mentre continuano a crescere il canale supermercato Conad (+8,7%), le insegne di prossimità TuDay Conad e Conad City (+8,5%), così come le grandi superfici Spazio Conad (+7,7%).

“Pur in un contesto di grande difficoltà per l’intero settore della grande distribuzione, Conad conferma la sua leadership, grazie alla forza di un modello di business basato su partecipazione e condivisione e che consente di mettere i nostri clienti nelle condizioni di fare una spesa conveniente, di qualità e privilegiando prodotti italiani -commenta Mauro Lusetti, Presidente di Conad-Il 2023 è stato un annus horribilis dal punto di vista dei consumi, con volumi in contrazione e un tasso di inflazione che ha toccato in alcune rilevazioni mensili anche la doppia cifra. Ciò nonostante, vediamo all’orizzonte segnali di ripartenza: dalla resilienza economica del Paese a spiragli di apertura per il recupero del potere d’acquisto grazie al comportamento responsabile di tutta la filiera, dalla produzione alla distribuzione. Conad, in quanto insegna leader della grande distribuzione in Italia, vuole continuare a fare la propria parte in questo senso, difendendo il potere d’acquisto dei clienti e delle famiglie italiane. Lo facciamo grazie all’impegno dei soci e delle cooperative, offrendo prodotti e servizi di qualità a prezzi competitivi e sostenendo la filiera agroalimentare nazionale”.

I driver dello sviluppo Conad

Fiore all’occhiello dell’impegno di Conad per la difesa del potere d’acquisto delle famiglie è Bassi & Fissi, iniziativa che offre, dal 2013, un paniere di prodotti indispensabili di alta qualità e al miglior prezzo possibile. Nel 2023, hanno fatto parte del paniere Bassi & Fissi oltre 600 prodotti, rappresentativi di 115 categorie merceologiche, con un risparmio medio per i consumatori pari al 27,8%. Per il primo trimestre 2024, Conad si impegnerà a tenere ancora bloccati i prezzi dei prodotti del paniere, contribuendo al raffreddamento del caro vita con azioni concrete.

In un contesto economico e sociale difficile, Conad conferma il piano di investimenti nel triennio 2023-2025 di quasi 2 miliardi di euro, secondo un’agenda strategica caratterizzata da due priorità: Consolidare il presente e Gettare le Basi per il Futuro; e dai cinque pilastri strategici dell’insegna: efficienza, canalizzazione, digitalizzazione, sviluppo delle competenze e sostenibilità, insita da sempre nel modo di fare business di Conad, e che si concretizza attraverso la strategia di sostenibilità concreta Sosteniamo il Futuro.

“Il Sistema Conad ha potuto continuare a crescere nel 2023 grazie alle strategie e agli investimenti effettuati negli scorsi anni -aggiunge Francesco Avanzini, direttore generale operativo di Conad-. Per questo motivo, intendiamo continuare a spingere sull’acceleratore degli investimenti nonostante il contesto economico particolarmente sfidante. Dall’omnicanalità ai prodotti a marchio del distributore, alla sostenibilità fino alla digitalizzazione, con l’ampliamento della piattaforma HeyConad a nuove tipologie di servizi. Questi sono i driver che ci consentiranno di continuare a crescere e di recuperare efficienza, gettando le basi per un futuro solido e che apra anche al settore del beyond trade. Da qui al 2025, prevediamo una crescita media superiore al tasso di inflazione di circa il 5%, che ci consenta di consolidare il nostro ruolo di leader della grande distribuzione italiana”.

La crescita dei concept verticali e non-food

La digitalizzazione ha visto nel 2023 la progressiva implementazione di nuovi servizi nell’ambito dell’ecosistema digitale HeyConad, affiancando alla spesa online un’offerta dedicata a viaggi, cultura e tempo libero pensata per valorizzare le bellezze del territorio italiano, grazie a una partnership strategica stretta con Welcome Travel Group. HeyConad sarà ulteriormente arricchito con nuovi servizi in ambito pet care, servizi finanziari e assicurativi e per la mobilità nel corso del 2024, consentendo all’utente di vivere con la massima semplicità l’accesso a tutte le proposte del mondo Conad.

Ulteriori sviluppi si sono registrati all’interno della rete nell’ambito dei concept store, con parafarmacie, negozi di ottica, distributori di carburanti, e pet store che quest’anno hanno registrato un incremento sulla rete nazionale di 27 punti di vendita. L’obiettivo rimane quello di fornire risposte puntuali e diversificate alle molteplici esigenze dei clienti, tutte accomunate da qualità dell’offerta, convenienza nella spesa e forte focalizzazione su marca del distributore e prodotti freschi: dalle grandi superfici fino ai punti vendita di quartiere, con una rete attuale di 3.951 punti vendita.

Nel 2023 ha mantenuto il proprio ruolo di leadership anche la marca del distributore di Conad, che ha toccato quota 33,5% nel canale super sul totale del largo consumo confezionato a livello Italia con un fatturato di 6 miliardi di euro (+12,9% a valore). Un risultato raggiunto grazie alle linee strategiche di sviluppo dei prodotti a marchio Conad: convenienza, attenzione alla salute e al benessere, impegno per la sostenibilità ambientale, valorizzazione del servizio e consolidamento dell’offerta premium. Il 2023 ha visto in questo senso il riposizionamento della marca Verso Natura (prodotti biologici o a ridotto impatto ambientale) e il lancio di nuove linee di prodotto del brand gourmet Sapori & Idee.

In termini di sostenibilità, l'impegno di Conad prosegue con la strategia “Sosteniamo il futuro”, che abbraccia 12 degli obiettivi individuati dalle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, e che è l’espressione di tante iniziative concrete che caratterizzano l’insegna sul fronte della tutela dell’ambiente e delle sue risorse, del supporto alle persone e alle Comunità e del territorio e delle imprese italiane. Un impegno arricchito dalle attività promosse da Fondazione Conad ETS, ente non profit costituito per valorizzare l’impegno a fattor comune di Cooperative e Soci sul territorio.

Si conferma anche nel 2023 il primato di Conad sul fronte della brand awareness. L’insegna ad oggi continua ad essere Top of Mind del settore (19,9%), con notorietà totale pari al 94,6%. Conad è anche prima per numero di clienti (11,6 milioni di famiglie) che visitano settimanalmente i punti di vendita.

L’Olio Novello Bono 100% italiano arriva a scaffale

Pronto l'olio novello Bono, nato dalle prime olive del nuovo raccolto. L'azienda Bonolio mantiene i consueti standard quantitativi e qualitativi

Dalle prime olive del nuovo raccolto, frante entro 24 ore dalla raccolta, nasce l'olio novello. L'azienda Bonolio, a produzione terminata, lancia a scaffale il suo nuovo olio: il Novello Bono 100% italiano Non Filtrato.  “Abbiamo selezionato le migliori olive con un fruttato medio e leggermente piccante come retrogusto” spiega Salvatore Bono, General Manager Packaged Division di Bonolio srl.

La produzione in Sicilia

In generale, la produzione di quest'anno in Sicilia ha subìto un decremento del 20% rispetto al 2022, determinato da fattori come le alte temperature e la mancanza di pioggia.  Nel caso dell'azienda, invece, sono stati mantenuti i consueti standard sia quantitativi che qualitativi. “In un contesto di questo tipo -aggiunge Salvatore Bono, - essere riusciti a produrre la stessa quantità dello scorso anno è per noi un grande risultato che ci fa piacere sottolineare”.

La linea Novello Bono 100% italiano Non Filtrato

La gamma comprende la versione antirabbocco in bottiglia da 250 e 500 ml, con tappo meccanico richiudibile da 500 ml e la bottiglia con tappo a vite da un litro. “Questo specifico tipo di olio -afferma Carmelo Zagarrì, direttore commerciale e marketing della società Bonolio srl - è destinato a rimanere a scaffale per un periodo di tempo che non va oltre il mese e mezzo, proprio per fare apprezzare tutti sapori e i sentori della prima molitura appena imbottigliata”.

Il packaging

Come già raccontato, l'intera gamma Bono è stata oggetto di rebranding con la collaborazione dell'artista siciliana Alice Valenti che ha immaginato una nuova veste grafica assegnando un paladino dell'Opera dei Pupi ad ogni olio della linea Bono. Nel caso del Novello il paladino che lo rappresenta in etichetta è il giovane e audace guerriero Ideo.

Sviluppo rete in Area 2 dal 15 al 22 dicembre 2023

Cia-Conad ristruttura il supermercato Conad City di Rimini dove inserisce il banco di macelleria servita, che va ad aggiungersi al libero servizio

CONAD CITY
Via Euterpe
Rimini
750 mq
Cia-Conad

Data di apertura
11 dicembre 2023
Format e location
Lo store è stato ristrutturato, inserito il banco macelleria e adottate soluzioni green.
Offerta
In linea con il tipico assortimento.
Servizi
Orario: lun-sab 7-20; domenica 8-13.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Sensoriale, stimolante e coinvolgente: il negozio fisico ritrova la sua centralità

Dopo il boom dell’e-commerce il negozio fisico torna centrale. Per differenziarsi dai concorrenti e ottenere nuovi spazi di marginalità, l’esperienza del consumatore nel negozio deve essere gratificante

Dopo un iniziale boom dell’e-commerce, sulla spinta della pandemia, il negozio fisico sembra di nuovo in cima alle preferenze dei consumatori. Chi acquista oggi non vuole solo prodotti in grado di soddisfare i propri bisogni, ma è sempre più spesso alla ricerca di un’atmosfera specifica. Presta attenzione al prezzo, ma si concentra anche su aspetti diversi come la qualità e la provenienza dei prodotti. Cerca emozioni ed esperienze, anche in un’ottica puramente “sensoriale”.

Di “marketing sensoriale” si parla da tempo, per indicare tutte quelle variabili che permettono di creare un’atmosfera multisensoriale attorno a un prodotto. A fare la differenza è infatti sempre più spesso l’eccezionalità e l’unicità dell’esperienza di acquisto: oltre a essere memorabile, deve essere strutturata in modo che l’azione sia il più semplice possibile per il cliente.

Ecco perché l’ambientazione del punto vendita è divenuto un elemento strategico per differenziarsi dalla concorrenza: per generare nuovo valore le imprese del retail cercano di creare spazi stimolanti ed emotivamente coinvolgenti. Spazi che permettano di indirizzare il percorso del cliente e attirare la sua attenzione, garantendo un percorso agile e una ricerca veloce degli articoli.

Una corretta selezione degli assortimenti e una buona pianificazione dello spazio del punto vendita sono due fattori fondamentali per incentivare gli acquisti. I retailer spesso si pongono come obiettivo le vendite, ma è altrettanto importante trovare la giusta strategia per convincere i clienti a tornare nel punto vendita, offrendo loro la migliore esperienza ogni volta che varcano l’ingresso di uno store.

Valorizzare gli spazi per migliorare l’esperienza

Carlo Giuliano, Project Manager di Axiante

I consumatori sono, infatti, propensi a visitare frequentemente i negozi in cui si sono trovati bene. Secondo alcune ricerche, il miglioramento della qualità dei servizi e delle strutture nei punti vendita tende ad incentivare l’affluenza e a migliorare l'immagine complessiva dell’insegna. L’ambiente è un ottimo biglietto da visita: servizi e strutture ben pensate possono rivelarsi utili per attrarre la clientela, aprendo così la strada a maggiori ricavi di vendita.

Questo perché le motivazioni dei consumatori non sono guidate solo dall’utilità, ma anche dalle emozioni che ricordano di aver provato durante l’ultimo shopping nel negozio. La differenziazione e la varietà dei servizi aumentano sia la probabilità che il consumatore torni a visitare il negozio sia il tempo che trascorre all’interno dello store, incentivando gli acquisti d’impulso, aumentando così i livelli di spesa e rendendo i punti vendita più redditizi.

La fedeltà dei consumatori è influenzata, quindi, da molteplici fattori, dei quali è necessario tener conto nel disegno dei layout dei negozi, così come nella pianificazione degli assortimenti da proporre. Perché un punto vendita sia preferito ad altri non conta solo il prezzo e la convenienza dei prodotti, ma anche il layout del negozio, l’aspetto della merce offerta, i servizi e le strutture.

La crescente competitività del settore retail rende necessario che gli elementi tradizionalmente presi in considerazione nella valorizzazione di un punto vendita - dalla localizzazione all’assortimento – vengano integrati con nuovi fattori di differenziazione. Si tratta cioè di riservare una particolare attenzione all’atmosfera del negozio e agli stimoli sensoriali ad essa connessi, due elementi che secondo gli esperti sembrano costituire un driver importante nel processo di creazione del valore, soprattutto per differenziare l’offerta delle varie insegne nella percezione dei consumatori.

È quello che il padre del marketing Philip Kotler ha definito “atmospherics”, ovvero lo sforzo di progettare gli ambienti di acquisto in modo che producano nel consumatore specifici effetti emotivi, capaci di aumentare la sua probabilità di acquisto. Sono state individuate tre categorie di stimoli: le condizioni ambientali (temperatura, luci, musica, odori), il layout e la funzionalità degli spazi (configurazione spaziale degli scaffali e delle attrezzature) e i segnali, simboli e manufatti (insegne, indicazioni direzionali).

Riprogettare il punto vendita: l’approccio di Axiante

Per differenziarsi dai concorrenti e ottenere nuovi spazi di marginalità, l’esperienza del consumatore nel negozio deve, quindi, risultare gratificante per il consumatore. Riprogettare un punto vendita in chiave esperienziale è fondamentale per migliorarne l’efficacia ed è oggi un’attività resa più facile dalle moderne tecnologie di virtual reality per il retail, in grado di aiutare le aziende a ottimizzare in modo interattivo il layout dei propri punti vendita.

Riprogettare il punto vendita è una necessità sempre più sentita dalle aziende retail italiane. Poterlo fare attraverso uno schermo, visualizzando il risultato prima ancora di realizzarlo, permette di essere molto più rapidi ed efficaci, in quanto ciò consente di modificare interattivamente il disegno, arrivando a progettare spazi che siano davvero vicini alle esigenze del consumatore. Axiante è in grado di aiutare le imprese retail italiane a ripensare e “svecchiare” i propri punti vendita, per avvicinarsi alle nuove esigenze dei consumatori.

Forte di una solida esperienza al fianco dell’industria di marca e dei retailer nella pianificazione degli assortimenti espositivi, nell’adozione di strategie di merchandising e nella sistemazione dei prodotti a scaffale, Axiante può affiancare i retailer italiani con un ruolo di consulenza e formazione, aiutandoli a cogliere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie.

Per saperne di più, visita www.axiante.com

Roma e Milano in testa per numero di bar e ristoranti

Roma (20.200 locali fra bar e ristoranti), e Milano (12.400) sono le prime città dell'horeca: CGA by NIQ analizza anche l'offerta di Torino e Firenze

Roma e Milano  sono considerate, fra le tante cose, anche due capitali della ristorazione, del divertimento e della socializzazione: questo si traduce in un tessuto horeca molto cangiante e variegato, con un totale di 12.418 locali a Milano e oltre 20.000 a Roma. CGA by NielsenIQ (NIQ) fotografa il panorama della consumazione fuori casa nella città di Milano, fornendo un dettaglio anche su Roma, Torino e Firenze. L’analisi realizzata attraverso i dati della Guida Horeca (Outlet Index) di CGA by NIQ, in collaborazione con Jakala, delinea un’anagrafica di tutti i punti di consumo presenti sui territori cittadini.

I bar a Milano: concentrati in periferia e semicentro

Partiamo dai bar, che sono 4.963 sul territorio milanese: il 50% è specializzato nella prima colazione, il 27% si occupa principalmente del pranzo, il 16% del dopo cena, mentre il 7% si focalizza sull’offerta di aperitivi. A livello di collocazione geografica, la Guida Horeca di CGA by NIQ rileva che il 42% dei bar si trova in aree periferiche, il 35% in zone semicentrali; e solo il 20% si trova nel centro città. Inoltre, più della metà dei locali serali (il 58%) è in zone semicentrali, un valore che supera la media cittadina.

Al ristorante? Soprattutto per la cena

Nel capoluogo lombardo si contano circa 6.000 ristoranti, nei quali la cena detiene la prima posizione come principale occasione di consumo (57%), seguita subito dopo dal pranzo (34%). Stando ai dati di CGA by NIQ, la tradizione culinaria nazionale occupa un posto speciale nel cuore dei milanesi, con la metà dei ristoranti specializzati nella cucina italiana. Inoltre, tra i ristoranti di Milano il 2% offre esperienze culinarie di livello premium, rivolgendosi a consumatori che desiderano sperimentare percorsi gastronomici di qualità.

Nel centro città, gli hotel rappresentano l’81% delle strutture ricettive, mentre il 19% sono Bed&Breakfast. Inoltre, il 2,5% degli hotel è di fascia alta o offre un'esperienza di lusso e, tra questi, 2 su 3 sono strategicamente situati in centro.

Roma, Torino e Firenze

Se la città di Milano è il centro nevralgico del settore ricettivo, la Guida Horeca di CGA by NIQ evidenzia che anche altre città in Italia vantano un panorama del fuori casa estremamente vivace. Torino ha più di 6.500 locali, con un'attenzione particolare a bar, ristoranti italiani e pizzerie. Nel capoluogo piemontese, il bar è una vera e propria istituzione: sono infatti quasi 3.300 e rappresentano circa il 50% del totale dei locali (a differenza di Milano dove dominano in numerica i ristoranti). In particolare, a farla da padrone sono i bar tradizionali o caffetterie (49%), seguiti dai bar multifunzionali (27%).

A Roma, il numero di locali arriva a circa 20.200, il che posiziona la città eterna in cima alla lista dei comuni italiani per presenza di punti di consumo. Sul territorio fiorentino, invece, sono presenti circa 4.000 locali e la scena è dominata dai ristoranti (quasi il 50% dei punti di consumo), seguiti da bar, strutture ricettive e da altri esercizi come gastronomie, rosticcerie, panetterie.

Milano è una città in cui l'eccellenza del Food&Beverage incontra l'ospitalità e attraverso la Guida Horeca (Outlet Index) è possibile scoprire tutto il suo potenziale, nonché le curiosità che caratterizzano l’offerta di locali in estremo dettaglio -commenta Daniela Cardaciotto, On Premise Sales Leader Italia di CGA by NIQ-. Infatti, conoscere i diversi punti di consumo a livello iper-locale è un valore aggiunto per gli operatori del settore, così che possano indirizzare al meglio le proprie strategie. La Guida Horeca permette sia di accedere ad una visione macro a livello Paese sia di valorizzare la micro-territorialità nelle singole città e quartieri”.

Sviluppo rete eCommerce Novembre 2023

Abbi Group sceglie Spesati per l'insegna Centro Cash. Eurospin inserisce la consegna a domicilio per l'eCommerce attivato a ottobre. Todis con ReStore amplia il suo raggio di azione e Zalando inserisce la modalità dello shopping su invito

ABBI GROUP

Offerta
Il gruppo ha investito in Spesati, lo store online di alimentari.
Servizi
Il servizio riguarda l'insegna all'ingrosso Centro Cash.

EUROSPIN

Offerta
L'insegna ha attivato in autunno il sercvizio di eCommerce per il food a cui si è aggiunto negli ultimi giorni il servizio di home delivery, inizialmente ristretto alla città di Milano e paesi limitrofi. L'assortimento rispecchia la tipica offerta del negozio fisico per freschi e freschissimi.
Servizi
Le opzioni per ricevere la spesa sono tre: il ritiro instore, sempre gratuito, il locker gratuito, consegna a domicilio.

TODIS

Offerta
Il sito di Todis (Iges srl-Pac 2000A Conad) amplia il suo raggio di azione del +48% raggiungendo nuove aree urbane grazie a ReStore. L'offerta rispecchia la tradizionale dell'insegna.
Servizi
La spesa online prevede la consegna all’indirizzo desiderato e la soglia minima per accedere al servizio è 20 euro, con un costo che ammonta a 3,50 euro. La consegna è gratuita se si superano i 95 euro di spesa. Garantita l’assistenza ai clienti, con un customer care dedicato, attivo da lunedì a sabato dalle 9,30 alle 13,30 e dalle 14,30 alle 18, 30 chiamando lo 0238585744.

ZALANDO

Offerta
Da metà dicembre i clienti italiani possono accedere a una nuova modalità: lo shopping su invito per accedere ai prodotti più richiesti in quantità e tempo limitati.
Servizi
Gli articoli si possono prenotare sul'app di Zalando.

Sviluppo rete in Area 1 dal 15 al 22 dicembre 2023

Doppia apertura per Aldi (Aldi Sud) in Lombardia con due discount a Milano e Muggiò (Mb). Anche Penny. opta per la regione dove inaugura uno store a Como

ALDI
Via Cenisio 11
Milano
650 mq
Aldi Italia

Data di apertura
14 dicembre 2023
Format e location
Il discount è stato realizzato nel locale che ospitava un'autorimessa.
Offerta
Come da tradizione, l'offerta propone prodotti per l'80% italiani tra cui 130 item in ortofrutta.
Servizi
Orario: luhn-sab 8-21; domenica 9-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

ALDI
Via Giuseppe Mazzini
Muggiò (Mb)
700 mq
Aldi Sud

Data di apertura
14 dicembre 2023
Format e location
Lo store si trova ad angolo con via Beato Angelico. Il locale è certificato in classe eneregtica B.
Offerta
Come da consuetudine dell'insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-20.30. Dispone di 39 posti auto gratuiti.
Addetti e casse
Non disponibile.

PENNY.
Via Zara 19
Como
700 mq
Penny (Rewe)

Data di apertura
18 dicembre 2023
Format e location
Quinto discount in provincia di Como e 102esimo in Lombardia per l'insegna. Lo store è stato realizzato nel quartiere Tavernola.
Offerta
In linea con la consueta offerta, l'assortimento propone in area freschi macelleria servita, bake off, pasticceria e pesce fresco.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8-13 e 15-20. Nel parcheggio sono disponibili 50 posti auto.
Addetti e casse
Impiega 11 collaboratori.

Basko (Sogegross): sostegno agli ospedali per i 25 anni di Prima card

Basko Rapido
Prima card festeggia i 25 anni e Basko (Sogegross) la celebra promuovendo due progetti a sostegno di due ospedali genovesi

In occasione dei 25 anni della carta fedeltà Prima card, Basko (Gruppo Sogegross) ha sviluppato numerose attività nel corso dei mesi, come raccontato in questo articolo. I più recenti riguardano il sostegno a due eccellenze sanitarie genovesi: l’Irccs Istituto Giannina Gaslini e l’Irccs Ospedale Policlinico San Martino di Genova ai quali è stata assegnata la somma complessiva di 75.000 euro. La cifra va a supportare la ricerca scientifica, e sarà utile anche per migliorare le struttura ospedaliere e le prestazioni mediche. “In questo modo rafforziamo il nostro legame con Genova e confermiamo l’impegno che ogni giorno dedichiamo nel restituire valore al territorio e supportare i suoi cittadini, che sono da sempre al centro della nostra cura e attenzione -commenta Giovanni D’Alessandro, direttore canale Basko- quest’anno abbiamo festeggiato 25 anni di un rapporto di fiducia con i consumatori, proponendo tante iniziative rivolte alle famiglie”.

Le attività

In particolare sono stati raccolti 35.000 euro nell'ambito dell'iniziativa Basko per il Gaslini. Ogni giorno è importante tramite Gaslininsieme, la fondazione dell’ospedale pediatrico dedicata al fundraising, e 40.000 euro a supporto della Ricerca Cura di genere, Donne e Ictus: il ruolo degli ormoni per il San Martino.

Grazie alla collaborazione con l'azienda Latte Alberti e in linea con il sostegno alle filiere, fino allo scorso agosto, per ogni litro di Latte 100% Ligure Piemontese Basko acquistato nei propri store e online, Basko ha raccolto 0,10 euro (0,05 euro per la confezione da mezzo litro) per il Gaslini. “Grazie a Basko, a tutto il suo team e soprattutto agli acquirenti genovesi che hanno deciso, con una piccola azione, di sostenere attivamente il nostro Istituto" commenta Edoardo Garrone, presidente dell'Irccs G. Gaslini e della sua fondazione Gaslininsieme.

Invece, da giugno a ottobre, con l’acquisto di ogni confezione di Pasta Fresca e Salse Qualità Basko, l’insegna ha raccolto 0,10 euro per l’Irccs Policlinico San Martino.

La scelta di supportare un progetto dedicato alla salute delle Donne in ambito neurologico denota il loro interesse verso il mondo delle neuroscienze, ambito in cui, oltre a quello dell’oncologia, il nostro Policlinico è riconosciuto dal Ministero della Salute Istituto di eccellenza per la cura e la ricerca" sottolinea Antonio Uccelli, direttore scientifico dell’Irccs Ospedale Policlinico San Martino. Massimo Del Sette, direttore dell’U.O. di Neurologia con Centro ictus dell’Irccs Ospedale Policlinico San Martino, aggiunge: "Questa partnership permetterà di realizzare obiettivi chiave per la salute femminile, dimostrando un impegno concreto nel creare un impatto positivo nella nostra comunità”.

I numeri di Marca by BolognaFiere 2024, in programma 15 e 16 gennaio

Marca by BolognaFiere 2024
Marca by BolognaFiere 2024: il food conferma il proprio ruolo prevalente, cresce il non food. Focus sui megatrend della mdd

Il 16 e 17 gennaio avrà luogo l'evento fieristico dedicato alla marca privata, Marca by BolognaFiere 2024, organizzata in collaborazione con Adm (Associazione Distribuzione Moderna) e con il patrocinio della Camera di Commercio di Bologna e della Regione Emilia-Romagna.

Marca by BolognaFiere 2024 segna +22%

La superficie espositiva del 2024 supera del 22% quella del 2023, in tutto 26.000 mq netti con oltre 1.000 espositori distribuiti in 7 padiglioni. Presenti alla manifestazione fieristica bolognese le aziende partner ella gdo per le aree food e non food, e le principali insegne della gdo, membri del comitato tecnico scientifico della fiera: Agorà Network, Brico Io, Carrefour, Conad, Consorzio C3, Coop, Coralis, Cortilia, Crai, Dit - Distribuzione Italiana, Decò, Despar, Ergon, Italy Discount, Lekkerland, Marr, Md, PiùMe, Risparmio Casa, Selex, S & C Consorzio Distribuzione Italia e Végé.

Saranno oltre 800 le aziende espositrici food, cresce il non food con 250 espositori, in particolare nell'area dei prodotti per la casa e per la cura della persona, attenti all'efficacia e alla sostenibilità. In crescita anche le aziende che si occupano di packaging, servizi e logistica.

I format presenti nell'edizione 2024:
Marca Fresh, in collaborazione con SG Marketing, per i convegni dedicati all'innovazione e alla sostenibilità nei freschi e freschissimi; Marca Tech invece è l'hub espositivo dove trovare packaging, logistica, materie prime, ingredienti, tecnologia e servizi. Questo format compie 10 anni e proporrà convegni dui temi della supply chain per i prodotti mdd.

I megatrend mdd secondo Circana

La mdd secondo i dati Circana genera vendite nel largo consumo confezionato pari a 15 milioni di euro, in crescita del +16,9% rispetto al 2022, con una quota a valore del 21,9%.

Nel mercato del biologico ma la mdd ha l'incidenza più elevata, 46,7% del totale, +6,8%, pari a oltre 800 milioni di euro.
Un altro settore che vale parecchio è quello delle eccellenze territoriali, come i Dop e Igp, nei quali la mdd genera vendite per oltre 700 milioni, +7,3%, e detiene una quota di mercato del 40,5%.
Forte l'interesse anche per il Free From: le vendite a valore superano i 51 milioni per il senza glutine (+22,6%), valgono 83,5 milioni per i senza zucchero (+37,1%) e quasi 140 milioni per i senza lattosio (+40,9%). Le rispettive quote di mercato sono:
7,3% vale la mdd nel senza glutine
9,2% è la mdd per il senza zucchero
11,8% per i senza latte e senza lattosio.
Un altro trend da seguire è quello dei piatti pronti mdd: valgono 400 milioni di euro nelle vendite, +13,9% rispetto al 2022, con una quota di mercato del 26,6%.

L'impegno della marca privata nei trend di consumo più attuali ha suggerito a Marca By BolognaFiere 2024 a sviluppare l'area IPLS, ovvero International Private Label Selection. Qui si troveranno tutte le novità delle aziende raggruppati in 5 megatrend indicati da Expertise On Field-IPLC. Eccoli:
-prodotti locali e vicini, del made in Italy;
-prodotti per il benessere e la salute, free from e rich in;
-prodotti bio, flexitariani, vegetariani, vegani;
-prodotti pronti al consumo;
-confezioni di prodotto a ridotto spreco, costo e impatto ambientale, prodotti sostenibili.

Numerosi i buyer internazionali presenti in fiera, grazie alla consolidata partnership con ICE-Agenzia.

 

Inditex, risultati economici dei primi nove mesi 2023

Inditex, risultati economici dei primi nove mesi 2023
Inditex ha registrato nei primi 9 mesi 2023 vendite pari a 25,6 miliardi di euro, una crescita pari al +11,1% rispetto allo stesso periodo 2022

Nei primi 9 mesi 2023, le performance economiche di Gruppo Inditex (proprietario di marchi come Zara, Pull & Bear, Massimo Dutti, Bershka, Stradivarius, Oysho, Zara Home) hanno espresso valori incrementali che riflettono una robusta crescita operativa “dovuta alla creatività dei team e alla piena realizzazione di un modello di business integrato”.

Le vendite nei primi 9 mesi 2023 (+11,1% rispetto allo stesso periodo 2022) si assestano su 25,6 miliardi di euro, con andamento positivo in tutte le aree geografiche, sia nei negozi fisici sia nel canale online. Vendite a cambi costanti +14,9%. L’utile lordo (gross margin) è aumentato del 12,3% a 15,2 miliardi di euro. Il margine lordo è pari al 59,4% (+67 punti base versus primi 9 mesi 2022). L’incremento delle spese operative (+10,6%) è di circa 1 punto percentuale inferiore alla crescita delle vendite.

Altri dati economici importanti:

  • Ebitda: +13,9% a 7,4 miliardi.
  • Ebit: +24,3% a 5,2 miliardi
  • PBT (utile ante imposte) a 5,2 miliardi.
  • net income (+32,5%) salito a 4,1 miliardi.

Anche il cash flow è in forte crescita: +15% a 11,5 miliardi rispetto ai primi 9 mesi del 2022.

Inditex ha aperto negozi in 36 mercati. Nei 9 mesi 2023 la rete è composta da 5.722 punti di vendita. La sua rete di vendita è attiva in 213 mercati con quote basse e in un settore altamente frammentato, due fattori che inducono il gruppo a vedere forti opportunità di crescita. Le attese per il 2024 sono positive anche per la crescita delle produttività nei punti di vendita. L’incremento dello spazio nel 2023 sarà intorno al 3%. Anche l’evoluzione delle vendite online è positiva. A cambi costanti Inditex prevede un -4% di impatto sulle vendite dell’anno fiscale 2023. Il capex previsto per il 2023 è di 1,6 miliardi di euro.

Per quanto concerne la creatività, l’innovazione e il design, Inditex conferma l’impegno a rafforzare le iniziative su tutti i concept. Zara Studio, Zara Fragrances, Zara Home Editions, Massimo Dutti Manhattan, Pull&Bear Partywear, Bershka Teddy Coats, Stradivarius Night e Oysho Recco Ski sono alcune delle proposte disponibili per l’autunno inverno 2023.

Impegni sulla sostenibilità

Per il 2025 l'obiettivo è il 100% di lino e poliestere nell'approvvigionamento di materia prima tessile; e sul fronte idrico la riduzione del 25% di consumo dell'acqua nella catena di rifornimento (supply chain)

Per il 2030 Inditex prevede interventi diversificati per migliorare la biodiversità su 5 milioni di ettari. Il dimezzamento delle emissioni di anidride carbonica, incluse quelle derivanti dalla progettazione e dalla realizzazione dei prodotti, lungo la catena distributiva fino alla gestione del fine prodotto. Sempre per il 2030 l'obiettivo è usare solo materie prime tessili a basso impatto sull'ambiente.

Per il 2040 l'obiettivo è raggiungere zero emissioni riducendo l'impronta di carbonio del 90% rispetto ai livelli 2018.

Zalando propone lo shopping su invito per prodotti esclusivi

Zalando shopping su invito
Da metà dicembre i clienti italiani possono accedere a una nuova modalità di acquisto sull'eCommerce di Zalando: lo shopping su invito.

Da metà dicembre i clienti italiani possono accedere a una nuova modalità di acquisto sull'eCommerce di Zalando: lo shopping su invito. Migliora l'esperienza d'acquisto per tutti i prodotti più richiesti ed esclusivi, disponibili in quantità limitata e per un tempo limitato, offrendo la possibilità di prenotarli dalla App di Zalando.

Come funziona lo shopping su invito di Zalando

L'accesso alla nuova modalità su invito si ottiene dalla App di Zalando. L'articolo che fa da apripista per il lancio dell'iniziativa è Fenty X Puma. I clienti che vogliono acquistarlo in maniera semplice e senza stress possono chiedere l'invito, e Zalando offrirà loro una fascia oraria predefinita nella quale possono effettuare l'acquisto, nella certezza di trovarlo disponibile.

Il servizio è disponibile dal 14 dicembre, con i primi appuntamenti resi disponibili il 19 dicembre, appunto per il lancio esclusivo di Fenty X Puma.

"Con questa nuova esperienza di shopping -dichiara Riccardo Vola, general manager Italy and Spain Zalando- Zalando dimostra il proprio costante impegno non solo a ispirare i propri clienti e fornire loro accesso ad articoli culturalmente rilevanti nel settore della moda, ma anche a offrire un’esperienza di shopping immediata, indipendentemente dalla tipologia di articolo che stanno acquistando”.

La semplificazione nell'accesso a un certo tipo di prodotti avvantaggia anche i brand con i quali il marketplace collabora, perché rende l'esperienza d'acquisto più rilassata, gradevole e quindi i clienti sono più disponibili a interagire con i brand e il loro storytelling.

The Meatball Family festeggia i dieci anni

The Meatball Family festeggia i dieci anni
The Meatball Family, la catena fondata da Diego Abatantuono, ha oggi 3 locali a Milano e due a Roma. Prevede altre due aperture nei prossimi mesi

Dieci anni e cinque milioni di polpette. The Meatball Family, format italiano specializzato in polpette, lanciato da Diego Abatantuono, ha oggi tre locali a Milano e due a Roma. Per il 2023 prevede un fatturato superiore a 3 milioni di euro, +250% di crescita rispetto al primo anno di attività quando aveva un solo esercizio all'attivo. Entro la metà del 2024 la catena Meatball Family arriverà a complessivi 7 ristoranti grazie all'apertura di due nuovi locali.

La famiglia delle polpette

The Meatball Family (La famiglia delle polpette) si definisce un fast casual restaurant e nasce dalla declinazione all’americana di uno dei concetti più importanti dell’italianità in cucina: la famiglia che si raduna intorno alla tavola per il pranzo o la cena: immagine in apparenza oleografica, per non dire banale, ma fortemente distintiva di molta cinematografia moderna (mi vengon in mente due esempi di scuola: Amarcord e La famiglia di Ettore Scola) italiana e internazionale. D'altronde, la tavola intesa come sineddoche di cibo e momento di relax/socialità, è una sorta di meta-codice unviersale che unisce i popoli come la musica e la gestualità (le lingue, le religioni, le nazionalità sono, invece, fattori divisivi per eccellenza e primi motivi di guerra). Dal 2013 più di 5 milioni di polpette e oltre 400.000 clienti: questi i numeri del primo format italiano dedicato alle polpette, nato in via Vigevano a Milano da un’idea di Diego Abatantuono. Dopo tre anni dall’apertura del primo punto di vendita, nel 2016 Meatball arriva in Stazione Centrale e l’anno successivo nel centro commerciale City Life Shopping Center. Nel 2020 apre a Roma nei centri commerciali Maximo Shopping Center e nel 2021 Roma Est.

Meatball Family Milano Centrale

A fine 2021 un riassetto della compagine societaria: accanto al fondatore, Diego Abatantuono, entrano il figlio Matteo, l’imprenditore Stefano Moccagatta, Nadir Malagò, nel 2023 entra a far parte del gruppo anche la società Food Retail, per dare maggior solidità allo sviluppo della catena. (Food retail è una società che apre in franchising i punti di vendita per Meatball Family. La  compagine societaria è composta da Aurelio Cerioli, Dimitri Cerioli, Giulio Cerioli, Orlando Carenate, Francesco Buzzella e la stressa Italian Meatball Company con una quota minoritaria).

"Sicuramente il fatto che siamo un gruppo di persone, soci e amici, che ci sia  fiducia l'uno con l'altro e che ognuno faccia bene il suo segmento di lavoro è la chiave del successo del format –racconta Diego Abatantuono– le polpette sono sempre state uno dei miei cibi più amati. Se ci pensate ogni famiglia ha la sua ricetta. Ogni Paese del mondo ha la propria ricetta con specifici ingredienti". 

Dal menù al fumetto

Il menù propone tante rivisitazioni: polpette di brasato con polenta o il riso al salto con polpette di ossobuco. E non mancano i milanesissimi (e buonissimi) mondeghili. Dall’oriente invece le Takoyaki, polpette giapponesi di polpo guarnite con katsuobushi, foglie di tonno essiccato oppure le polpette di pollo al curry con riso basmati. Il piatto più venduto? Lo Spaghetto Meatball, piatto diventato iconico e che registra vendite record ogni mese. Disponibile anche in versione tegame XXL, da oltre mezzo chilo di spaghetti con le polpette, rigorosamente a scelta. Al menù si è aggiunta l’hamburger di polpetta (d'altronde, l'hamburger è una polpetta nella sua origine...). Poi la pizza alla pala dall’impasto leggero e croccante, grazie alla lievitazione naturale di 36 ore disponibile anche come Pizza Meatball con polpette a scelta.

Per festeggiare i primi dieci anni, Meatball diventa un fumetto edito da SaldaPress, già presentato a Foodmetti, nell'ambito del Lucca Comics: firmato da Emiliano Pagani e Daniele Caluri, il comics narra di una speciale città di dove il cibo-religione è ovviamente la polpetta, dove tutti assomigliano ad Abatantuono e si adeguano alla sua immagine anni 80, che era in sostanza una simpatica e benevola caricatura di un certo cliché del Meridionale, a partire dai baffi e dai capelli nerissimi cotonati.

Sviluppo rete Non food dal 15 al 22 dicembre 2023

Tripletta per l'insegna Action che apre 3 negozi rispettivamente a Frosinone, Caorle (Ve) e Magenta (Mi). Capello Point sbarca al centro commerciale Merlata Bloom di Milano

ACTION
Via Giacomo de Matthaeis 41
Frosinone
1.031 mq
Action

Data di apertura
21 dicembre 2023
Format e location
Come da tradizione dell'insegna.
Offerta
Oltre 6.000 le referenze in assortimento di cui 1.500 a meno di un euro.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
In organico 20 persone.

ACTION
Via Largo Sardegna 4
Caorle (Ve)
1.012 mq
Action

Data di apertura
16 dicembre 2023
Format e location
In linea con il consueto format.
Offerta
Rispecchia la tipica formula dell'insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
Il team di lavoro comprende 20 collaboratori.

ACTION
Via Espinasse 84
Magenta (Mi)
942 mq
Action

Data di apertura
16 dicembre 2023
Format e location
Lo store si trova all'interno del centro commerciale Idea più.
Offerta
In assortimento 6.000 item.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
La squadra di lavoro comprende 20 persone.

CAPELLO POINT
Via Triboniano 256
Milano
40 mq
Capello Point

Data di apertura
14 dicembre 2023
Format e location
Il negozio è situato all'interno del nuovo centro commerciale Merlata Bloom.
Offerta
Prodotti di cosmetica professionale per la cura e la bellezza della persona.
Servizi
Orario: lun-dom 7.30-23.
Addetti e casse
Non disponibile.

Gdoweekly #54. VéGé sfiora i 14 miliardi. Eurospin, il bilancio di sostenibilità. Arriva Carrefour Contact

VéGé dà l’ok ai conti. Eurospin, il bilancio di sostenibilità. Arriva Carrefour Contact. I conti della nuova enoteca online di Esselunga. Ecco CosMc’s

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

In questa puntata:

L’assemblea dei soci di Gruppo VéGé approva i conti del 2023

Il Bilancio di sostenibilità di Eurospin

La nuova enoteca online di Esselunga fa i primi conti

 

Ascolta il podcast sul nostro sito o sottoscrivilo sulle principali piattaforme per non perdere una puntata!

Kebhouze, il primo locale londinese è il più grande della catena

Kebhouze presenta nel nuovo store di Londra una novità lancia il suo primo KebCafè aperto già dalle 7 di mattina

Londra Oxford Street 159, sarà l'ultima apertura del 2023 da parte di Kebhouze, catena di kebab lanciata a Milano solo 2 anni fa: e in questo stretto giro di tempo ha aperto 24 store. La stampa inglese, fra cui Daily Mirror, The Sun e LadBible, ha definito questa nuova apertura a Oxford Street the biggest kebab shop in UK.

Per mettere il primo piede in una città come Londra le cose vanno fatte in grande, altrimenti qualsiasi sforzo rischia di perdersi come una goccia in un oceano -commenta Oliver Zon, fondatore e general manager di Kebhouze- il posizionamento di Kebhouze su Oxford Street, la strada con più traffico pedonale d’Europa, è un passo perfettamente inserito nel percorso che sta facendo in breve tempo di Kebhouze un brand internazionale”.

Il nuovo locale londinese è anche il più grande della catena: potrà ospitare più di 100 persone. Al terzo piano è prevista un’installazione lunga oltre 7 metri dell'artista britannico Philip Colbert -alias The Lobster. Non ultime, proprio in Italia, le sue installazioni con le iconiche aragoste in via del Corso e a via Veneto, oltre che la recentissima collaborazione con l’As Roma. Non un caso probabilmente che il suo personaggio principale, un’aragosta rossa, spesso munita di corona, ricordi molto l’estetica di Keb, la mascotte di Kebhouze.

Sempre allo stesso piano, saranno presenti un biliardino e due cabinati con giochi arcade, in attesa della presentazione del nuovo videogioco di Kebhouze che sarà presto disponibile all’interno degli arcade e successivamente anche sugli App Store.

Menù in linea con quanto proposto dalla catena in Italia, con scelta di ricette a base di carne di kebab di 4 tipi: pollo, vitello & tacchino e manzo rigorosamente Halal, oltre alla versione plant-based del Planted kebab, composto con proteine di piselli e senza l’utilizzo di soia. I clienti troveranno però per la prima volta salse e bevande nella modalità free-refill.

Novità di questo locale a Londra: riguarda la colazione, con l’apertura di Londra, Kebhouze inaugura per la prima volta il KebCafé sempre all’interno dello stesso store, che anticipa l’apertura tutti i giorni alle 7 di mattina: il servizio prevede, oltre alla caffetteria, opzioni dolci e salate.

Select Legumi: le nuove referenze spingono la crescita

Select
Nuova linfa grazie ai legumi decorticati e ai mix di legumi e cereali: il sud Italia rappresenta l’area in cui il brand Select è maggiormente distribuito

Select, con oltre 60 anni di esperienza nella selezione e confezionamento di legumi e cereali, consolida la sua crescita, raggiungendo risultati significativi in termini di volume e valore. L’ascesa dell’azienda è legata, in particolare, all’aumento della distribuzione e del numero di nuove referenze, tra cui i Decorticati della linea Selezioni dall’Italia, che registrano un ottimo trend, insieme ai mix di legumi e cereali (4,3%). Complessivamente, Select registra un incremento del 5,1% in termini di volume e del 9,6% in valore, attestando una performance positiva rispetto al mercato.

Il buon andamento delle nuove proposte conferma l'interesse del mercato e la capacità di Select di anticipare e soddisfare le esigenze dei consumatori. I legumi decorticati, in particolare quelli della linea Decorticati “Selezioni dall’Italia”, sono indicati per la loro maggiore digeribilità e tempi di cottura più rapidi. Questi prodotti sono adatti a chi ha problemi di digestione o disturbi gastro-intestinali, ma anche per le diete di anziani e come prima fonte di proteine vegetali per i bambini durante la fase di svezzamento. La linea comprende sette varietà di legumi e cereali secchi decorticati, provenienti da una filiera 100% italiana, coltivati nelle zone più adatte e con il clima appropriato.

In linea con le tendenze che prediligono diete “plant based”, a base di alimenti sani, bilanciati e ricchi di nutrienti essenziali, nasce la nuova linea “Benessere”, quattro mix composti da riso, legumi e cereali, ognuno con un beneficio funzionale specifico. Ricette gustose e nutrizionalmente bilanciate, selezionate con cura e ricche di principi attivi utili al benessere. La linea è stata sviluppata in collaborazione con gli esperti di Fondazione Umberto Veronesi.

Il sud Italia rappresenta l’area in cui il brand Select è maggiormente distribuito, detenendo una quota del 39%, con una punta al 51%, in Campania. Nei primi nove mesi del 2023, le performance migliori riguardano le lenticchie e i piselli, che registrano crescite sia in volume che in valore. Nel mercato dei legumi lessati, i ceci crescono del 6,4%, insieme alle lenticchie (2,7%). Select continua a consolidare la sua posizione di leader nel settore, concentrandosi sull'innovazione e sulla diversificazione della gamma di prodotti, mantenendo standard qualitativi elevati. L'azienda affronta con fiducia le sfide di un mercato in continua evoluzione, guardando al futuro con determinazione.

Toys Center lancia le Ricette dal Mondo

Per promuovere la multiculturalità, Toys Center lancia le Ricette dal Mondo per valorizzare i piatti tipici delle feste di vari Paesi

Un ricettario digitale in 24 pagine con idee gastronomiche da provare in famiglia. Ricette dal Mondo è l'ultima iniziativa di Toys Center, insegna specializzata nel giocattolo e parte di Prg Retail Group, pensata per valorizzare i piatti tipici di vari Paesi del mondo in occasione delle feste. Il ricettario comprende infatti pietanze tipiche di Spagna, Francia, Giappone e Italia, sia dolci che salate, sotto la guida di quattro chef esperti delle cucine del Mondo:

  1. Naho Ota - Giappone, da 9 anni insegnante di cucina
  2. Giacomo Salmoiraghi - Francia, chef e sommelier
  3. Pietro Arlati - Italia, personal chef e insegnante di cucina
  4. Alessandro De Santis - Spagna, resident Chef della Scuola di Cucina Teatro 7 Lab di Milano.

Le ricette sono corredate da video tutorial di approfondimento disponibili su questo sito
oltre che sui social e youtube.

L'impegno per promuovere la multiculturalità

Questa operazione s’inserisce nel piano 2023-24 dell'insegna dedicato alla multiculturalità come opportunità di crescita. In questo contesto sono state promosse iniziative per promuovere l’inclusione tramite il divertimento e l’emozione del gioco.

Già a partire dalla scorsa Pasqua, per esempio, Toys Center ha lanciato le uova di cioccolato contenenti i gadget basati su costumi e scenari di 12 Paesi del mondo. Ha poi svolto casting alla ricerca di 12 bambini di varie nazionalità, diventati poi i volti testimonial dei più importanti appuntamenti dell’insegna. Infine ha organizzato a Natale il Xmas Tour, un viaggio lungo la penisola alla scoperta di usi e costumi legati alle tradizioni delle feste nel mondo.

La promozione

Per promuovere questa iniziativa, l'insegna ha programmato una campagna, ideata dalla casa di produzione Winter Video, che sarà diffusa sui canali di cucina e TV, in onda dal 24 dicembre al 6 gennaio. Anche sui social network è prevista una comunicazione con contenuti video e l’hashtag dedicato #ricettedalmondo.

Tra inflazione e aumento del taccheggio con prudenza si arriva al Natale

inflazione taccheggio
L'inflazione cala ma cresce il taccheggio, dice lo studio di Crime&tech "La Sicurezza nel Retail in Italia 2023", realizzato con Checkpoint Systems Italia

I prezzi al consumo scendono, anche se l'inflazione di fondo rimane e con essa i prezzi più alti. Parallelamente, si registra un aumento dei furti e in particolare del taccheggio, come attesta lo studio di Crime&tech "La Sicurezza nel Retail in Italia 2023", realizzato con il supporto di Checkpoint Systems Italia e la collaborazione dell’associazione Laboratorio per la Sicurezza che è stato presentato in un webinar da Gdoweek e Mark up.

La reazione degli italiani a questi elementi è indagata nell'analisi mensile di NielsenIQ e si può descrivere in una parola: prudenza. In particolare il 43% ha intenzione di ridurre le spese, il 7% prevede di aumentarle. Tra le strategie per contenere i costi ci sono festeggiamenti più in sordina, approfittare degli sconti, ridurre gli acquisti regalo per sé stessi. Anche le aziende possono fare qualcosa, attrezzandosi per limitare le perdite legate a furti e differenze inventariali. Più in generale, va affrontata la situazione economica a livello di sistema.

I dati su inflazione e taccheggio

I dati Istat a ottobre 2023 fotografano la diminuzione del -0,1% su base mensile dei prezzi al consumo, e un aumento annuo del +1,8%. L'inflazione però si attesta al +4,2% e i prezzi dei beni alimentari sono ancora in salita, +6,5%.

Lo studio Di Crime&tech rileva come nel 2022 le differenze inventariali nel settore retail corrispondano in media a un valore pari all'1,38% del fatturato annuo. Corrisponde a perdite per 4,6 miliardi di euro causate da furti e frodi, errori amministrativi, scarti, rotture e inefficienze operative.

Se a questa cifra sommiamo gli investimenti in sicurezza, le differenze inventariali costano ai retailer 6,7 miliardi di euro, pari a 114 euro per cittadino italiano. Il contributo più significativo arriva proprio dal taccheggio, che è la modalità di furto più frequente.

"Le aziende si trovano ora ad affrontare non solo le sfide economiche legate all'inflazione in calo -commenta Alberto Corradini, business unit director di Checkpoint Systems Italia- ma anche la necessità di rafforzare le misure di sicurezza per contrastare l'aumento dei furti. Il 2022 ha visto un aumento dell'82% dei casi di taccheggio, coinvolgendo aziende di tutti i settori, secondo lo studio di Crime&tech e Checkpoint Systems". Il calo dei prezzi nell'immediato porta una riduzione del fatturato alle casse, dunque risultati in negativo, mentre in questi anni la crescita dei prezzi ha portato i valori a crescere (anche se a discapito dei volumi).

Dettagli per mercato e tipologia di ammanco

inflazione taccheggioIl settore più colpito dalle differenze inventariali è quello del fai-da-te in cui l'incidenza è del 2%. A seguire, l'alimentare, incidenza del 1,98%. Poi l'abbigliamento con l'1,17% e calzature e accessori allo 0,56%.

inflazione taccheggioIl taccheggio è la prima modalità di furto esterno, con l'82% dei casi, ed è in crescita. La triste classifica vede al secondo posto il furto con scasso, poi i furti di necessità, le frodi online o con mezzi di pagamento, ancora frodi ma di tipo diverso e la rapina. Tra queste modalità, quelle in crescita sono appunto il taccheggio, il furto di necessità e le frodi online. Stabili le altre.

 

 

 

 

Prg Retail Group: i cinque pilastri del Bilancio di sostenibilità

Cinque key point per raggiungere gli obiettivi green. Sono elencati nel terzo Bilancio di Sostenibilità di Prg Retail Group attivo con i marchi Prénatal, Toys Center, Bimbostore, Fao Schwarz

Supportare una catena del valore responsabile, realizzare prodotti sempre più sostenibili, lavorare per mitigare il cambiamento climatico, valorizzare le competenze, crescere responsabilmente. Su questi cinque key point si sviluppa il Bilancio di Sostenibilità 2022 di Prg Retail Group a cui fanno capo le insegne Prénatal, Toys Center, Bimbostore, Fao Schwarz. Nel suo terzo bilancio, il gruppo esplora le azioni per promuovere la sostenibilità e contribuire al benessere delle persone e dell’ambiente.

Prg Retail Group ambisce sempre di più ad esercitare un ruolo attivo nel welfare di
prossimità che consenta davvero di sostenere le persone e farle crescere meglio insieme. La sfida per i prossimi anni sarà collaborare in sinergia con industria, istituzioni pubbliche, associazioni e organizzazioni per costruire valore, trasparenza e consapevolezza per le comunità dove operiamo” commenta Claudio Riccardi, quality & sustainability director Prg Retail Group.

Le azioni intraprese

I settori su cui si concentra il lavoro dell'azienda sono vari con investimenti continui per raggiungere i risultati green prefissati. Il gruppo ha, infatti, reso riciclabile il packaging dei propri prodotti, ha compensato le emissioni di CO2 attraverso due progetti certificati di conservazione ambientale, ossia Great Bear Forest in Canada e Guatemalan Conservation Coast Project; ha articolato e attivato progetti di charity e inclusione sostenendo iniziative di inclusione per bambini e ragazzi con disabilità come nel caso delle attività a
sostegno dell’autismo con Bambini delle Fate e PizzaAut o in difficoltà come per esempio Mission Bambini.
Per raggiungere obiettivi e completare progetti, Prg Retail Group compie un costante aggiornamento dell'analisi delle materialità, rivisitando gli impatti economici, sociali e ambientali più rilevanti.

Differenze inventariali 2023, furti ed errori pesano fino al 2% del fatturato

L’analisi è stata realizzata da Crime&tech, spin-off di Transcrime – Università Cattolica del Sacro Cuore, con il supporto di Checkpoint Systems Italia

Nel 2022, i costi diretti delle differenze inventariali delle aziende del settore del retail e della gdo hanno raggiunto l’1,38% del fatturato annuo, portando la stima del valore delle perdite a circa 4,6 miliardi di euro. La percentuale da considerare è una media di quanto avviene in vari settori, con supermercati e fai da te intorno al 2%. I dati sono stati comunicati nel report “La Sicurezza nel Retail in Italia 2023” raccolti attraverso un questionario online per security manager appartenenti a 40 gruppi aziendali del settore retail e gdo, in rappresentanza di un totale di oltre 10.300 punti di vendita. L’analisi è stata realizzata da Crime&tech, spin-off di Transcrime – Università Cattolica del Sacro Cuore, con il supporto di Checkpoint Systems Italia e la collaborazione dell’associazione Laboratorio per la Sicurezza ed è stato presentato in un webinar in collaborazione con Gdoweek e Mark Up. Le informazioni su eventi criminali registrati in Italia hanno riguardato il 2021, il 2022 e i primi nove mesi del 2023.

 

 

Conga 11090: la rivoluzione della pulizia domestica

Lava i tuoi pavimenti in modo rivoluzionario con Conga 11090 Spin Revolution

Siamo lieti di presentare Conga 11090 Spin Revolution Home&Wash, il compagno rivoluzionario per una pulizia domestica impeccabile. In un mondo sempre più smart questa aspirapolvere rivoluzionaria cambia il modo in cui si affronta la pulizia.

Conga 11090 non è solo un aspirapolvere, ma una vera e propria rivoluzione nella pulizia domestica. Questo dispositivo intelligente consente di definire, pianificare e programmare la pulizia in modo da adattarsi ad ogni stile di vita. Basterà impostare i propri orari preferiti e lasciare che Conga si occupi del resto. Si può controllare ovunque tramite l'app dedicata e gli assistenti virtuali: sarà sufficiente programmare pulizie preimpostate, regolare le impostazioni per poi godersi una casa sempre pulita con un tocco sullo smartphone.

La base totalmente autonoma di Conga 11090 è il cuore del suo funzionamento senza problemi. Svuota la polvere, pulisce, asciuga e inumidisce i panni per una pulizia completa. E la cosa migliore? Non sarà più necessario toccare la polvere né l'acqua, ma basterà solo svuotare o riempire i serbatoi. Si occupa da sola dello svuotamento, garantendo un'esperienza di pulizia senza stress.

Grazie alla sua spazzola multifunzionale e alle spazzole che non lasciano tracce, Conga 11090 affronta lo sporco più difficile, donando ai pavimenti una lucentezza mai vista prima. Anche i dettagli non verranno trascurati: grazie al rilevamento a ultrasuoni, Conga 11090 offre una pulizia intelligente dei tappeti, assicurando che ogni angolo della casa sia impeccabile.

Conga 11090 Spin Revolution Home & Wash è il duo perfetto per una pulizia domestica senza pari. Una performance sempre eccezionale grazie al motore di aspirazione da 5000 Pa che garantisce una pulizia profonda e efficace, rendendola adatta ad affrontare qualsiasi tipo di sporco.

Chi cerca l'innovazione e la facilità, sceglie Conga 11090.

Per maggiori informazioni:

+39 0287 368947

info.it@cecotec.es

 

 

Centro 3A (Despar Nord Ovest): Gianluca Bortolozzo neo presidente del cda

Il mandato da presidente di cda del Centro 3A di Gianluca Bortolozzo si svilupperà sulla scia dei valori dell'insegna con attenzione alle esigenze dei soci

"Affidabilità, competenza e attenzione alle esigenze di tutti i soci". Sulla scia di chi lo ha preceduto, sono questi gli obiettivi su cui si svilupperà il mandato di Gianluca Bortolozzo, titolare di quattro punti di vendita ad insegna Despar nelle province di Torino e Cuneo, nominato presidente del cda di Centro 3A, società che gestisce le attività del Gruppo 3A - Despar Nord Ovest, di cui fanno parte anche 3ACooperativa e Punto 3A srl.

Vogliamo consolidare la nostra posizione nell’area di competenza, con ambiziosi progetti di crescita e sviluppo dell'insegna" aggiunge Bortolozzo che avrà al suo fianco nel cda i consiglieri Francesca Bresciani e Maurizio Bolle. “Gestire in maniera esclusiva, costante e attenta ogni singolo associato è una caratteristica che ci distingue e che ci consente di offrire un servizio di valore” sottolinea Bresciani, mentre Bolle aggiunge: "Il nostro Gruppo è la perfetta sintesi di sicurezza e identità solida e riconoscibile attraverso un player nazionale, quale Despar, ma anche una realtà profondamente radicata e in sintonia con il territorio in cui si opera e di cui conosciamo esigenze e necessità. Raccogliamo costantemente informazioni per mettere a punto nuovi progetti e perfezionare quelli esistenti e in corso”.

La rete Despar Nord Ovest

Il gruppo gestisce 145 punti di vendita a insegna Despar tra diretti e affiliati in Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta e nella provincia di Varese. Ha registrato, nel 2022, un fatturato alle casse di 169,7 milioni di euro e si avvale di circa 1.500 collaboratori.

Tiene la moda italiana nel 2023, trainata dalle collezioni uomo

moda italiana 2023
Cresce del +4% il fatturato della moda italiana nel 2023, pari a 103 miliardi di euro. Sopra la media abbigliamento e accessori delle collezioni maschili

Cresce del +4% il fatturato della moda italiana nel 2023, per una cifra complessiva di 103 miliardi di euro, di cui 11 miliardi prodotti da abbigliamento e accessori delle collezioni maschili, la cui performance supera la media, +5%.

I numeri della moda italiana nel 2023 e 2024

I dati del Fashion Economics Trends presentati alla Camera Nazionale della Moda Italiana per il lancio della fashion week di gennaio mescolano timori e soddisfazione. Timori per le due guerre in corso , per la crisi del real estate e l'inflazione alta che penalizza la moda italiana sul mercato americano. Soddisfazione per la tenuta e per le prospettive di crescita nel 2024, tra il +3% e +4%.

A un primo trimestre 2023 brillante è seguito un rallentamento e un calo secco a settembre, -7,2% rispetto allo stesso mese del 2022, soprattutto per le filiere del tessile e della pelle, meno per beauty e gioielli. Così il secondo trimestre è stato negativo, -1%, anche se fino a dicembre il risultato complessivo è in attivo, +5%. Il terzo trimestre ha visto accentuarsi la battuta d'arresto a causa del raffreddamento dei prezzi, a ottobre la crescita dei prezzi industriali si è infatti limitata al +2,7% (nella prima metà dell'anno l'incremento era tra 7 e 8%) e nel retail al +2,2%.

Abbigliamento e accessori a ottobre hanno registrato un calo nelle vendite, -3%, mentre sono cresciuti beauty e gioielleria, +3,2%.

L'export (dati gennaio-agosto) è cresciuto del +6,3%, con tessile pelle e abbigliamento sotto la media (+3,2%) mentre sono andati molto bene occhiali, gioielli, bigiotteria e beauty, +16%. Saldo positivo di 26 miliardi nei primi otto mesi del 2023, +2,4 miliardi sul 2022.

 

Bomaki apre il primo franchising al Carosello

Bomaki apre il primo franchising al Carosello
Bomaki, la catena nippo-brasiliana, debutta nel franchising con il suo primo locale che apre in affiliazione al centro commerciale Carosello di Carugate

Bomaki, la catena nippo-brasiliana, debutta nel franchising con il suo primo locale che apre in affiliazione al centro commerciale Carosello di Carugate. Il ristorante sarà aperto da lunedì alla domenica dalle 10 alle 22, offrendo consumazione in loco, servizio di asporto e delivery. La grande novità di Bomaki Carosello riguarda l’introduzione della caffetteria. Anche Bomaki Carosello è caratterizzato da interni che rievocano le atmosfere sudamericane con l'esotismo degli elementi d’arredo.

“Abbiamo scelto di investire nel franchising per rendere ancora più efficace la nostra presenza nei centri commerciali -spiega Giuseppe Grasso, ceo di Bomaki- e, per farlo, abbiamo deciso di affidarci a un partner solido con un team che vanta una lunga esperienza in questo settore. Sono certo che questa partnership ci consentirà di accelerare l’affermazione del nostro nuovo format di fast dining”.

Il nuovo locale si inserisce nel piano di sviluppo di Bomaki Rápido che aveva esordito lo scorso aprile con l’apertura del primo punto di vendita a Shopville Le Gru di Torino. Il format è pensato appositamente per i centri commerciali e propone una ricca offerta di specialità nippo-brasiliane in formato espresso e a un prezzo competitivo.

“Crediamo molto nell’abbinamento tra caffetteria e ristorante perché consente di essere appealing per il consumatore a qualsiasi ora, stuzzicando la sua curiosità -aggiunge Francesco Zambon, coo Bomaki-. L’altro elemento fondamentale è la creatività del nostro Chef Jeric Bautista che, per il lancio di questo punto vendita, ci ha regalato un nuovo prodotto: il Bao by Bomaki”.

Il Bao, panino ripieno cotto al vapore presente in tre differenti combinazioni (pollo, picanha e salmone) è quindi il nuovo prodotto nel ricco menù Bomaki che propone uramaki in nove differenti combinazioni; e burrito in stile jap con crepes di soia a base di pesce, pollo, picanha brasiliana e veggy, i tacos con sfoglie di grano ripiene di pollo impanato o picanha brasiliana e infine gustosi fritos brasileiros a base di pollo, baccalà e manzo. A queste delizie si possono abbinare degli ottimi cocktail tipici brasiliani come la caipirinha al mango e alla maracuja oppure l’exotic spritz.

Il prodotto di qualità che offre Bomaki è il risultato di un’accurata scelta delle materie prime, la freschezza certificata del pesce consegnato ogni giorno e preparato rigorosamente al momento. L’innovazione e la creatività dello chef, con la costante ricerca di sapori insoliti, permettono di creare intriganti combinazioni di sapori.

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