Home Blog Pagina 155

L’Oréal Italia incrementa le consegne con veicoli a basso impatto ambientale

Oltre 17.000 consegne all’anno saranno effettuate da veicoli a basso impatto ambientale; -26,8% di emissioni di climalteranti rispetto ai mezzi tradizionali

L’Oréal Italia annuncia l’ampliamento dell’iniziativa Consegne green nei centri storici di 8 città italiane (Milano, Torino, Pavia, Bergamo, Vicenza, Belluno, Padova e Roma). Il progetto infatti verrà ora allargato all’intera filiera dalla produzione alla consegna per alcune categorie di prodotti.

“Il progetto si inserisce nel programma internazionale L’Oréal For The Future, che definisce gli ultimissimi ambiziosi target di sostenibilità del Gruppo per il 2030 - ha dichiarato Fabio Sensidoni, direttore operations L’Oréal Italia-. Sono molto felice di annunciare l’ampliamento di questo progetto che oggi, per alcune categorie di prodotti, ci permette di realizzare l’intera filiera green in 8 città italiane riducendo la nostra impronta ambientale. Infatti con questo progetto ridurremo di circa ulteriori 29 tonnellate le emissioni di CO2. E questo grazie anche alla collaborazione con i nostri fornitori. Perché la sostenibilità è un gioco di squadra.”

La quasi totalità della gamma Fructis (shampoo e balsamo) di Garnier per esempio, interamente prodotta a Settimo Torinese, seguirà l’intero processo di green deliveries, dalla produzione alla consegna al cliente finale nelle 8 città identificate, utilizzando camion LNG, veicoli elettrici e biciclette. I mezzi a basso impatto ambientale sono stati messi a disposizione dai diversi partner di trasporti per coprire tutte le fasi di consegna (dallo stabilimento di produzione al punto vendita).

Grazie alle elaborazioni del tool Ecologistico2, il web tool di GS1 Italy che consente di comprendere e misurare l’impatto climatico della supply chain, si stima che l’impiego dei suddetti mezzi abbia permesso un risparmio in termini di emissioni climalteranti del 26,8%, pari a circa 29 tonnellate di CO2e (WtW) su base annua. In aggiunta, grazie alla tipologia di combustibile adottato, l’azienda ha potuto ridurre le proprie emissioni di particolato (PM) di circa il 98,9% evitandone un’emissione di 2,9Kg.

L’attenzione alla sostenibilità della gamma Fructis si concretizza anche nel progetto Wall to Wall, lanciato nel 2010 che prevede flaconi a Km 0. Un fornitore terzo produce flaconi shampoo all’interno dello stabilimento permettendo di risparmiare quasi 850 camion/anno utilizzati per il trasporto di articoli di confezionamento, consentendo una riduzione delle emissioni di CO2 di circa 100 t/anno.
Questo progetto fa parte di un’iniziativa globale finalizzata alla riduzione dell’inquinamento nei centri urbani, di cui l’Italia è uno dei Paesi pilota.

Grande attenzione da parte del Gruppo viene dedicata alle questioni ambientali, come è dimostrato dallo stabilimento di Settimo Torinese uno dei più avanzati in Italia, a emissioni zero di CO2 dal 2015 e dal 2018 un “waterloopfactory” ovvero un sito produttivo che consuma acqua unicamente come materia prima nei prodotti e non per altri usi.

Veggy Good di San Carlo si lega alla Federazione Ginnastica

Il brand vegetale dello specialista degli snack a caccia di visibilità in un mondo di sportivi amatoriali o agonisti di ogni età

Triangolini non fritti, particolarmente sottili e croccanti, disponibili in tre varianti: riso e tre legumi (piselli verdi e gialli, fagioli neri), riso rosso integrale e lenticchie e ceci croccanti. Sono stati studiati e lanciati da San Carlo, azienda leader del mercato italiano chips e snack, per assecondare le esigenze di un target disponibile a una pausa leggera di gusto. Con Veggy Good l'azienda ha deciso di legarsi come prodotto ufficiale dagli atleti della Federazione Ginnastica Italiana. È il modo di avvicinare consumatori giovani e dinamici, alla ricerca di naturalità ed equilibrio, Segnalandosi anche quale soluzione per gli sportivi agonisti.

La FGI, decana delle Federazioni Sportive riconosciute dal Coni, con i suoi 150 anni di vita, compiuti lo scorso anno, promuove ed organizza su tutto il territorio (con 1.300 società sportive affiliate, 150.000 tesserati e un numero di praticanti, complessivo, che si aggira intorno alle 700.000 unità, soprattutto adolescenti e a prevalenza femminile) le diverse discipline sportive di Artistica, Ritmica, Trampolino Elastico, Aerobica, Acrobatica, Team Gym e Parkour, a tutti i livelli e per tutte le età, nonché le innumerevoli attività che i suoi atleti praticano ogni giorno con passione e dedizione.

I prossimi impegni internazionali vedranno le Farfalle della Ritmica in pedana agli Europei di Kiev, in Ucraina, a fine novembre, e gli azzurri e le azzurre dell’Artistica impegnati agli Europei di Mersin in Turchia, a dicembre. Nel 2021, sulla road to Tokyo, dove la ginnastica ha già qualificato 14 ginnasti, le rappresentative italiane torneranno in azione, ancora nelle rassegne continentali, ma soprattutto, dopo l’estate, ai Campionati del Mondo.

L'intero progetto sarà accompagnato da una campagna multicanale innovativa con particolare attenzione al digitale.

Aspiag Service: lo sviluppo di Eurospar

Continua l'espansione della rete Despar di Aspiag Service, concessionaria per per il Triveneto e l’Emilia Romagna, con nuove strutture in più aree

Aggiornamento 24 novembre 2020

Valorizzazione del territorio e crescita sostenibile sono alla base dell'idea di sviluppo perseguita da Aspiag Service, concessionaria per il Triveneto e l’Emilia Romagna del marchio Despar, che continua l'espansione nell'area geografica di sua pertinenza con nuove strutture. L'obiettivo è di raddoppiare l'attuale rete vendita entro il 2025.

Novembre

Il locale è stato costruito ex novo su un lotto di 3.094 mq con una superficie di vendita di circa 1500 mq di cui 1.054 dedicati al food con oltre 19mila referenze che comprendono unampio assortimento di prodotti locali a marchio Sapori del nostro territorio. Nei 452 mq  riservati al non food sono previste 6mila referenze. La struttura è stata progettata con soluzioni a basso impatto ambientale. La tradizionale area freschi è dotata dei banchi serviti di carne, pesce, gastronomia, rosticceria.

"L'Emilia Romagna è una regione strategica per lo sviluppo di Aspiag Service -sottolinea  Francesco Montalvo, Ad di Aspiag Service-. Oltre ad aumentare i nostri supermercati, abbiamo recentemente assegnato oltre 32 milioni di euro per l'ammodernamento del centro logistico di Castel San Pietro Terme, che permetterà di movimentare oltre 21 milioni di colli diminuendo inoltre la carbon footprint nello spostamento delle merci. Un altro forte segnale di quanto la nostra azienda punti su questo territorio".

Settembre

L'azienda ha realizzato uno store a Mestre, in piazza Carducci. Si tratta di un punto di vendita ex Simply rilevato dal gruppo Auchan, e riaperto dopo i lavori di ristrutturazione. Il locale si sviluppa su un'area di 2.000 mq di superficie totale di cui 870 dedicati alla vendita e propone un assortimento di oltre 12.000 referenze in linea con l'offerta dell'insegna. Al piano seminterrato è presente un parcheggio comunale che i clienti potranno utilizzare, usufruendo anche di un’ora gratis di sosta, durante la spesa. Nella ristrutturazione dello store sono stati utilizzati vari accorgimenti ecosostenibili nel rispetto dell'ambiente.

Le dichiarazioni

In questa struttura sono stati impiegati i 29 ex dipendenti della precedente insegna. -dichiara l’Ad Francesco Montalvo-. Una scelta forte e determinata, un impegno che Aspiag Service si è presa e ha mantenuto tenendo conto dell’importanza di garantire prima di tutto un futuro lavorativo alle persone, integrandole nella struttura senza lasciare nessuno indietro, anche mettendo in secondo piano le logiche di mercato”.

L'azienda svilupperà una serie di iniziative sia per fidelizzare i consumatori sia per valorizzare le tipicità del territorio. Patrizia Pituelli, direttore vendite canale punti di vendita ad insegna Despar ed Eurospar di Aspiag Service, a riguardo spiega: “Stiamo organizzando specifiche attività per tutti i nostri nuovi clienti con l'obiettivo di coinvolgerli nel nostro mondo, fatto di prodotti e di valori, di iniziative a vantaggio del territorio e di tutela dei prodotti locali. Da sempre cerchiamo di operare valorizzando e sostenendo il territorio in cui ci inseriamo ed è proprio questo che oggi, ancora una volta, stiamo facendo”.

Democratizzazione o specialty? L’evoluzione del bio in gdo

Presto il bio della Mdd sarà alla portata di tutti, ma all'insegna spetta il compito di ambasciatrice accompagnando i consumatori nelle scelte, raccontando sostenibilità, provenienza e biodiversità

Il biologico in Italia sta iniziando a passare da un utilizzo elitario a una democratizzazione, sia in termini di offerta che di prezzo: come vive e vivrà il consumatore questa macro categoria? Come sarà la sua evoluzione nel prossimo futuro? Quali scelte faranno i rivenditori? Su questi temi si è dibattuto ieri pomeriggio in un convegno organizzato, nell'ambito della prima edizione di B/Open moderato da  Cristina Lazzati, direttrice Mark Up, Gdoweek, Fresh Point Magazine e Italian Food Excellence, al quale sono intervenuti Roberto Simonetto - direttore commerciale Carrefour, Eleonora Graffione - presidente Coralis, Emna Neifar - chief commercial officer Cortilia, Alessia Bonifazi - head of communications & CSR Lidl Italia.

Diversi i key factor emersi nel corso dell’evento organizzato da Veronafiere: in primis il ruolo strategico del brand, chiamato a svolgere un ruolo di ambasciatore, accompagnando i consumatori nelle scelte raccontando sostenibilità, provenienza, biodiversità, ma anche crescita del premium e segmentazione.

Carmen Quatrale, brand manager Vivi Verde Coop, ha sottolineato come da alcuni anni il biologico sia uno dei trend guida dei consumi alimentari del nostro Paese. “Si è passati da 13 milioni di famiglie nel 2012 a 21,4 milioni di famiglie nel 2019 che hanno acquistato almeno una volta biologico nell’ultimo anno, secondo quanto rilevato da Nomisma. Vivi Verde, la private label bio di Coop, in 10 anni ha triplicato il suo fatturato, sia grazie allo sviluppo di nuovi prodotti e al presidio di nuove categorie sia grazie alla crescita a due cifre di categorie storicamente presenti. L'Mdd -ha proseguito la manager- vale oggi 150 milioni ed esprime un prodotto bio su due venduto in Coop. Per noi la sostenibilità, il controllo delle filiere e il rispetto dell’ambiente non sono tatticismi dell’ultima ora, ma un impegno di lunga data, che affonda le proprie radici nella stessa missione sociale delle cooperative di consumatori: fare in modo che i prodotti di qualità, anche quelli di eccellenza come i biologici, siano accessibili a tutti. E continuerà ad essere questa la politica seguita da Coop con il suo brand. Coop è promotore di un cambiamento culturale sul tema della sostenibilità. Promuovere questo processo significa anche creare nuovi spazi per il bio e occasioni di consumo. L’aver rivisto l’assortimento ha offerto una proposta d’acquisto anche a chi non comprava il bio. I prezzi sono stati resi più accessibili e da sempre l’obiettivo è puntare ad un’offerta sempre più democratica attraverso la private label. Il bio –ha concluso Quatrale- è diventato più accessibile e il mercato si è ampliato, ma i capitolati per i fornitori restano molto restrittivi, con continue verifiche agli stabilimenti produttivi da parte degli ispettori. Nel tempo, però, si sono creati rapporti stabili di fiducia e collaborazione finalizzati a una crescita congiunta".

Roberto Simonetto, direttore commerciale Carrefour Italia ha spiegato come il gruppo punti a "divenire  e leader della 'transizione alimentare' un programma orientato alla promozione di un’alimentazione più sana e sostenibile, e come il bio rappresenti l’elemento di punta di questa transizione che è già avviata. I prodotti bio sono sempre più scelti dai consumatori, che hanno raggiunto una maggiore consapevolezza e sono più attenti alle origini delle materie prime. Il 93% dei clienti - ha proseguito il manager- acquista il bio, che non si riduce a una questione tecnica ma deve essere accompagnato anche da altri valori di sostenibilità: il 75% dei prodotti, ad esempio, è imballato con materia prima sostenibile o comunque riciclabile". Obiettivo di Carrefour Italia è contribuire concretamente e in maniera sempre maggiore allo sviluppo sostenibile offrendo prodotti di alta qualità, sicuri e rispettosi della natura e degli animali, diventando al contempo un punto di riferimento riconosciuto per i clienti bio, grazie ad un’offerta sempre più ampia di prodotti che rispondono a nuove esigenze e stili di vita. A questo proposito sono in fase di realizzazione corner bio e shop in shop bio per far conoscere tutta l’ampiezza dell’offerta: attualmente sono 2000 le referenze in assortimento e di queste 360 sono quelle a marchio Carrefour, che diventeranno 400 nel 2021. Il bio non deve essere ghettizzato - ha detto ancora Simonetto- perché, come asserisce lo slogan dell’insegna, “Tutti meritiamo il meglio”. In accordo con i fornitori dobbiamo fornire un prezzo accessibile a tutti, seppure con adeguata remunerazione al fornitore stesso. Anche Carrefour esprime circa il 50% del mercato bio con la Mdd e attraverso un processo di democratizzazione dei consumi il nostro obiettivo è che Carrefour sia  sempre più percepita come l’insegna di riferimento per i nostri clienti nel mondo del biologico specializzato e dell’ecosostenibile, rendendo questi prodotti alla portata di tutti. Le referenze proposte non sono legate solo al fattore prezzo: siamo molto attenti ai fornitori, circa 400 in tutto, pochissimi grossisti (destinati a rappresentare sempre meno il mercato), con capitolati rigidi per l'intero ciclo di produzione. Non rinunciamo alle promozioni che tuttavia vanno intese come occasione per conoscere meglio il prodotto".

Eleonora Graffione, presidente di Coralis, realtà che rappresenta piccole e medie strutture fortemente radicate sul territorio con supermercati di piccole e medie dimensioni, ha ricordato che già da qualche anno Coralis ha dato vita al progetto Etichètto, “una super – social label che certifica che il prodotto è nato e prodotto in Italia, non proviene da coltivazioni Ogm, è di filiera certa e senza ingredienti nocivi, ovvero controllato. Fin dall’inizio il progetto mirava a  mira a informare il consumatore in modo chiaro e dettagliato attraverso la collaborazione con i produttori, ma anche a identificare tramite un rigido processo di selezione, prodotti con etichette fortemente trasparenti." "Venivano richiesti requisiti molto vincolanti determinati da un protocollo stabilito. Oggi -ha proseguito la manager- il biologico vive di un momento di affermazione e ulteriore performance. Il cliente sempre più legge etichette ed è alla ricerca di prodotti che rappresentino salubrità, rispetto dell’ecosistema e provenienza da agricoltura controllata e soprattutto etica. Noi maggiormente identifichiamo la tutela dei lavoratori e la giusta remunerazione dell’agricoltore e/o del piccolo produttore. E ciò significa anche far crescere i fornitori per poter arrivare alla qualità desiderata. Il proposito che perseguiamo è rendere coerenti le caratteristiche dei prodotti che selezioniamo con le richieste del consumatore e lo facciamo agendo su diversi livelli; operare seriamente in questo settore, infatti, significa avere buyer competenti, personale  formato adeguatamente, e saper razionalizzare gli assortimenti. Un aspetto che deve essere migliorato, inoltre, è quello della comunicazione, nell'ottica di spiegare al consumatore il giusto prezzo ed aiutarlo verso una scelta oculata e consapevole, attraverso informazioni sulle provenienze e caratteristiche dei prodotti proposti a scaffale. Anche l'etichetta dovrebbe essere semplificata, mentre il volantino dovrebbe assumere la funzione di strumento di comunicazione del valore, piuttosto che del prezzo."

Emna Neifar, chief commercial officer Cortilia, è stata tra i relatori e ha rappresentato gli specialisti dell’eCommerce. “In Cortilia siamo molto attenti a tutte le dimensioni della sostenibilità e scegliamo i prodotti bio non solo per l’assenza di residui sul prodotto finito ma per un bio a 360 gradi: un packaging sostenibile, un progetto sociale inclusivo, una filosofia di preservazione della biodiversità e di tutela del paesaggio, una ricetta “clean label”, il rispetto della stagionalità. Per il futuro -ha proseguito la manager- credo molto in una segmentazione accentuata all’interno del bio: una parte light green che segue gli standard attuali cioè il bollino bio dal momento in cui il prodotto rispetta dei requisiti del capitolato bio come i residui, il modo di coltivazione, ed altri aspetti; e un  green un po più intenso che già adesso alcuni iniziano ad implementare dove oltre al prodotto bio sono presenti un packaging plastic free, un progetto di filiera, un impatto sociale ed ambientale maggiore. Negli anni si è assistito in Italia ad una maggiore democratizzazazione del prezzo del bio che sta avvenendo grazie a tre fattori: una migliore efficienza logistica e operativa, con l’ingresso di grandi player sul mercato e la maturità crescente dei piccoli produttori; una disintermediazione che permette al prodotto di arrivare sullo scaffale con meno passaggi; e infine il fatto che il bio sia sempre più diffuso obbliga i retailer a porre maggiore attenzione al pricing e di conseguenza a non marginare in modo eccessivo. L’evoluzione è anche legata al shift di canale da una prevalenza dello specializzato verso la gdo. In Cortilia -ha concluso Neifar- lavoriamo molto nell'accompagnare il fornitore nella maturità logistica e sulla disintermediazione, molto importanti per pagare il prezzo giusto, cioè pagare proprio il prodotto non l'inefficienza della filiera."

Alessia Bonifazi, responsabile comunicazione di Lidl, ha sottolineato che anche per il discount il comparto è strategico. “Per Lidl il bio fa parte di un più ampio programma articolato su tre punti: tutelare ambiente e clima, veicolare uno stile di vita sano che passa da una corretta alimentazione,  offrire un contributo concreto alla comunità. Bio Organic è la nostra linea biologica, che rivoluziona il concetto di bio, essendo una gamma alla portata di tutti e pensata per la spesa quotidiana. Include un’ampia gamma di articoli soprattutto food, in particolare prodotti per la prima colazione, ma anche freschi, sostituti del pane, pasta, cereali. Ci sono anche referenze nell’ambito della cosmesi e del baby. Un assortimento prodotto per l’80% in Italia. E ci stiamo allargando nel comparto non food. Il bio, infatti, è sempre più abitudine di consumo e in funzione di ciò cerchiamo di coprire sempre maggiormente le categorie non ancora presidiate in collaborazione con i fornitori. Il consumatore che sceglie prodotti bio -ha concluso Bonifazi- è sicuramente informato e consapevole ed è disposto a pagare un premium price ragionato. Ma dobbiamo migliorare la comunicazione affinché diventi sempre più valoriale, in grado di spiegare ed educare. E insieme ai nostri fornitori stiamo esplorando nuove opportunità legate al segmento."

Burger King Italia, cambio al vertice

Alessandro Lazzaroni subentra nel ruolo di general manager di Burger King Italia ad Andrea Valota, che assumerà la stessa funzione in La Piadineria

Qsrp Group annuncia la nomina di Alessandro Lazzaroni a general manager di Burger King Restaurants Italia. Lazzaroni succede ad Andrea Valota che ha deciso di lasciare il gruppo per seguire una nuova opportunità a partire da dicembre 2020.

Alessandro Lazzaroni , 41 anni, Mba alla Sda Bocconi di Milano, ha iniziato la propria carriera in McDonald’s Italy. Dopo l'esperienza in Bain&Company, ha ricoperto il ruolo di retail director di Gruppo Galbusera, prima di diventare Ceo di Domino’s Pizza in Italia. 

Alessandro Lazzaroni, nuovo general manager di Burger King Italia

"Alessandro Lazzaroni può secondo noi proseguire il percorso iniziato nel 2014 dal fondo Kharis Capital, azionista di Qsrp e Burger King Restaurants Italia, continuando nell’implementazione del piano di sviluppo, e nell'innovazione dell’offerta e del servizio al cliente -commenta Alessandro Preda, amministratore delegato Qsrp-. Sono certo che Lazzaroni possa portare un importante contributo nell’affrontare le nuove sfide del nostro business in un contesto estremamente variabile, che offre l’occasione di accelerare il processo di innovazione del nostro modello di servizio al cliente. Burger King proseguirà nella propria crescita e Qsrp rinnova l’impegno per lo sviluppo sul territorio italiano con nuovi progetti e ulteriori aperture".

La Piadineria, Andrea Valota è il nuovo general manager

Da Burger King Italia a La Piadineria: Andrea Valota è il nuovo general manager della catena bresciana specializzata in quello che è uno dei cibi più "iconici" dell'Italian food: la piadina

Andrea Valota lascia Burger King Restaurants Italia ed entra, in qualità di general manager, in Gruppo La Piadineria, affiancando l’attuale Ceo, Donato Romano

Milanese, 48 anni, laurea in fisica e Mba alla Sda Bocconi, Valota arriva a La Piadineria con un bagaglio professionale di alto profilo, targato food retail e con importanti esperienze: oltre al ruolo di Ad in Burger King in Italia, è stato retail director di Grom e prima ancora -e per oltre dieci anni - in McDonald’s, dove ha ricoperto numerose posizioni fino a diventare direttore di tutti i locali di proprietà in Italia.

Andrea Valota, general manager La Piadineria

La Piadineria è la più grande catena del causal dining (ristorazione veloce/informale) in Italia, con più di 270 ristoranti, in gestione diretta e franchising, localizzati in centri commerciali e aree urbane. La formula proposta nei punti di vendita La Piadineria si basa sull’offerta di 25 tipologie di piadina, preparate con un impasto fresco, interamente prodotto nello stabilimento di Montirone (Bs). Le piadine sono cotte e farcite al momento secondo la richiesta del cliente, con ingredienti sempre freschi acquistati da fornitori italiani per garantire la massima qualità del prodotto. I locali La Piadineria sfornano più di 15 milioni di piadine all’anno e servono una media di 50.000 di clienti al giorno.

L’azienda ha chiuso l'esercizio 2019 con ricavi consolidati di 98 milioni di euro, +27% rispetto all’anno precedente, e sta attraversando una difficile congiuntura come tutta la ristorazione. Nonostante questo, Nel secondo semestre 2020 ha inaugurato 11 nuovi ristoranti, e altri 9 sono previsti per la fine dell’anno, quando si allenteranno le attuali restrizioni. In questo momento i ristoranti La Piadineria restano attivi, pur con le modalità di servizio consentite nelle varie aree del paese. L'asporto è supportato anche dalla app click and collect, mentre per chi sceglie di ordinare senza muoversi da casa in quasi tutti i locali è attivo il servizio di consegna a domicilio, realizzato in collaborazione con uno o più operatori del mercato.

"La Piadineria è un’azienda molto nota nella ristorazione italiana, che ha portato al successo un prodotto italiano e popolare, grazie a un modello di business vincente, che possiede tutte le caratteristiche di solidità e consistenza per supportare un’ulteriore accelerazione della crescita, nonostante il periodo difficile" commenta Andrea Valota.

"Sono certo che Andrea Valota apporterà risorse e competenze in grado di traghettare con successo l’azienda attraverso le sfide del prossimo futuro -commenta Donato Romano, Ceo de La Piadineria- come quella di consolidare e velocizzare l’espansione della nostra rete, nel mercato italiano innanzitutto e poi anche in quello europeo, e infine cogliere tutte le opportunità legate all’innovazione digitale, per servire al meglio i nostri clienti".

Video Tour: Spazio Conad a Rescaldina (Mi)

Le evoluzioni dell'ipermercato di casa Conad in immagini e video

Prosegue la progressiva definizione del format ipermercato da parte di Cia Conad che, con l’apertura di Spazio Conad all’interno del centro commerciale di Rescaldina (Mi), ne migliora l'identità, rendendo più evidente la focalizzazione dell’offerta (su mmd, prodotti di marca anche di nicchia, come negli aperitivi, e referenze locali, ad esempio nella pasticceria confezionata) così come la suddivisione per mondi.

 

Evidente lo sforzo di ampliare l’assortimento in maniera coerente con l’insegna tenendo conto delle particolarità del territorio. Anche in questo caso prodotti, servizi ed esperienze, le tre parole intorno a cui ruota tutto il progetto Spazio Conad, rimangono  gli elementi differenzianti dell’insegna.

L'ipermercato si snoda su 7.500 mq focalizzati su un unico piano (poco meno della metà rispetto ai 16.500 mq del precedente ipermercato Auchan, una delle ammiraglie del gruppo francese per dimensione e fatturato, che sarà affidato probabilmente a un primario retailer del non food con un nuovo concept) secondo un percorso più classico rispetto al concept store di Vimodrone (Mi). In particolare, sul tradizionale ingresso dedicato non food si affacciano tutti gli shop in shop dedicati ai servizi. Non solo il PetStore, in apertura, che per questioni di spazio e di clientela ha deciso di puntare sulla fornitura del servizio di lavatura dei capi invece che sulla toelettatura, e il corner Unieuro (concentrato sui servizi), ma anche l’area Con Cura, con tutta l’offerta dedicata alla bellezza e alla cura del corpo con un visual verticale per marca (a Vimodrone, inserita, invece, vicino all’alimentare per creare un legame con l’area Con Cura dedicato al benessere nel cibo, collocato a completamento nell’ortofrutta).

 

Ben evidenti i mondi dedicati al bambino, che associa Mini Spazio con abbigliamento basico, giocattoli e il totem per i dolci Candy Bar, con un’apertura anche sul corridoio promozionale centrale, e al tessile, ancora in fase di definizione, ma già creato dalla squadra dedicata nata da personale ex Auchan con gli esperti interni di Conad.

L’Agorà dei freschi, che associa i freschi serviti e la somministrazione (al momento legata all’asporto, per i limiti imposti dal Dcpm pur potendo ospitare 118 posti a sedere), mantiene la propria capacità di attrazione, tra libero servizio (ampliati anche nel confezionato e nel pesce surgelato sfuso) e banchi serviti, con laboratori a vista, costruiti da zero nelle carni, mentre nella pasticceria, già un elemento qualificante della precedente gestione, è stato mantenuto.

L’organico, che ha assorbito tutto il personale precedente, è composto da 215 persone. L’ipermercato è gestito dal socio Giuseppe Zavaglia.

Vino: l’impennata in gdo nell’anno del Covid

ph.Iri
La ricerca dell'Iri Wine2Wine per Vinitaly evidenzia una crescita evidente delle vendite in gdo del vino a volume e a valore. Crescono anche eCommerce e mdd

Il periodo di emergenza sanitaria ha modificato le abitudini di acquisto dei consumatori. Il 2020 è stato un anno altalenante in cui i comportamenti di spesa degli italiani sono stati vari e differenti a seconda del contesto e del momento. Anche le chiusure di alcune strutture commerciali o ristorative hanno determinato un quadro sostanzialmente diverso dal solito. Non fa eccezione il mondo del vino che, nel settore della grande distribuzione, ha registrato un'importante crescita come sottolineato dalla ricerca dell'Iri Wine2Wine per Vinitaly. Se ne è parlato nell'ambito della tavola rotonda Vino e Grande distribuzione di fronte al cambiamento, organizzata da Veronafiere nell’ambito di Wine2Wine Exibition.

In linea di massima salutismo, qualità, gratificazione, sostenibilità e convenienza sono i principi che hanno determinato le scelte dei clienti.

I risultati

Stando a questi dati le vendite di vino e spumante hanno registrato una crescita a volume (+5,3%) così suddiviso +4,8% per il vino e +10,4% per le bollicine e a valore (+6,9%). Sono cresciuti anche i prezzi (+1,4%) mentre i volumi in promo hanno subito un calo generalizzato di 3 punti.

Dopo la stabilizzazione del periodo estivo, le vendite di vino hanno ripreso a correre in coincidenza della seconda ondata: +2,8% in ottobre e +6,7% nelle prime due settimane di novembre. Il mese di aprile ha registrato il più alto numero di primati (positivi e negativi) in relazione alle vendite di vini e spumanti in gdo: -14% per quanto riguarda il calo delle vendite in volume con sconto promo nel bimestre marzo-aprile; -12% a volume delle grandi superfici e -25% per gli spumanti. “Il calo promozionale da solo non sarebbe necessariamente una sorpresa, lo diventa se considerato assieme alla forte crescita dei volumi riscontrati nel bimestre in questione -spiega Virgilio Romano, business insight director Iri-. Il calo delle grandi superfici è frutto di un impedimento legale, quindi non proiettabile in futuro mentre il calo degli spumanti è stato già ribaltato dall’andamento nei mesi successivi”.

Nei primi dieci mesi dell'anno, sono aumentati i vini di categoria medio/alta con la crescita del 13,6% nella fascia di prezzo tra 7 e 10 euro e dell’8,7% nella fascia di prezzo tra 5 e 7 euro. Crescono il vino comune (+4,2%) a volume, e la mdd nel comparto vino (+8,7%) e del 10,8% nel comparto spumante. I vini biologici hanno mantenuto la crescita riscontrata l'anno prima (+12,5% a volume).

Aumentano i vini di qualità a denominazione d’origine, ma nel contempo anche il vino comune da tavola, dunque una forchetta che privilegia fasce alte e basse. Infine sono aumentate del 122% le vendite di vino online e del 200% quelle dei grocery di piccole dimensioni.

Valutazioni e considerazioni

Fatte le dovute valutazioni bisogna considerare quel che continuerà a cambiare e quel che invece tornerà come da tradizione. A riguardo Romano chiarisce: “Alcune situazioni torneranno al loro andamento pre-covid, riallineandosi ai trend storici; altre avranno subìto un’accelerazione e chiederanno nei prossimi mesi medesimo comportamento da parte degli attori in gioco; altre ancora necessiteranno di valutazioni successive, ma come sempre chi per primo arriverà alla decisione giusta beneficerà del vantaggio di cui godono i primi arrivati”.

Uno sguardo al futuro e le risposte del retail

“Il 2021 non potrà essere uguale al 2020 -dichiara Virgilio Romano-. Certamente non potrà toccare gli stessi picchi di vendita, ma vedrà anche tanti consumatori fidelizzati agli acquisti da casa e agli acquisti online come pure alle piccole superfici di vendita di prossimità”.

A riguardo sono intervenuti anche i rappresentanti delle insegne distributive italiane.

Alessandra Corsi, direttore marketing dell'offerta e mdd di Conad, ha confermato la crescita a doppia cifra di vini di qualità (Igp, Doc, Docg) evidenziando l'arresto della flessione del vino comune già sottolineata in passato. Come guardare al futuro, quindi? “Stiamo lavorando -spiega- per creare, nei nostri punti di vendita, enoteche di concezione innovativa, che integreranno fisico e digitale”.

Anche Coop intende potenziare informazione e comunicazione nelle vendite del vino formando figure professionali ad hoc. Francesco Scarcelli, responsabile vini, birre, bevande alcoliche di Coop Italia, si sofferma anche sul concetto di promozionalità sana in grado di “guidare il consumo consapevole”.

Carrefour, come evidenzia il responsabile beverage Gianmaria Polti, intende “creare forti sinergie a livello locale, con un’attenzione particolare alle realtà dei fornitori regionali italiani”.

Il Gruppo Selex, invece, ha rilevato aumenti importanti nella fascia di prezzo superiore ai 6 euro, come conferma il direttore commerciale Fabio Sordi, insieme alle vendite online.

La sfida del futuro per le cantine sarà quella di differenziarsi, per andare incontro ai cambiamenti richiesti dal mercato” è il parere di Mirko Baggio di Federvini mentre Enrico Gobino, rappresentante di Unione Italiana Vini, rivolge un invito: “Nel nuovo contesto la gdo può operare come elemento virtuoso nel mercato del vino, creando una catena di valore. Le cantine devono disporre di una distribuzione multicanale”.

Il ruolo dell’edge computing nel settore retail

Shopping on-line. Online store on website or mobile application. 3d rendering background. digital marketing shop concept.

Nel settore retail l'evoluzione dettata dalle tecnologie digitali porta i clienti a fare acquisti online e contestualmente ad aumentare le loro aspettative mentre interagiscono con un brand.

Oggi i consumatori vogliono gestire un mix di esperienze, online e offline, in cui possono vedere, toccare e sentire un prodotto in negozio ed esplorare prodotti, visualizzarli e effettuare l'acquisto online. In questo modo, i retailer che riescono a catalizzare gli acquisti e le preferenze dei clienti attraverso le loro attività online e offline hanno l’opportunità di creare esperienze di acquisto personalizzate.

L’edge computing come broker delle tecnologie abilitanti

Sfruttando tecnologie come Internet of Things, Intelligenza artificiale e big data, i retailer avranno la possibilità di fornire prodotti e servizi di qualità superiore. A orchestrare il tutto ci pensa l’edge computing. Basti pensare ad una catena di negozi: molte delle attività necessarie riguardano ogni singolo punto vendita. Elaborare i dati laddove vengono generati permette di ottenere significativi vantaggi in termini di ottimizzazione dei costi, rapidità di reazione alle esigenze dei clienti, ed evitare rotture di stock.

Il retailer potrà quindi sapere in tempo reale quali articoli sono più richiesti e quali meno, il cliente verrà accolto in modo unico e personalizzato (fattore chiave nella customer experience). Grazie alla tecnologia RFID, un punto vendita potrà velocizzare le operazioni di pagamento, con due evidenti vantaggi.

Il primo è snellire la coda alle casse, fattore spesso critico e fonte di malcontento fra i clienti. Il secondo, liberare le risorse e dedicarle ad attività a valore aggiunto: ad esempio, svolgere un ruolo attivo di sales assistant.

L'edge computing ha un impatto significativo sull'inventario delle scorte al dettaglio con l'aiuto di dispositivi edge e edge analytics. I dispositivi perimetrali, tra cui sensori, RFID e fotocamere possono semplificare il rilevamento dell'inventario, la loro esatta posizione nel negozio, gli articoli che sono venduti più rapidamente e perfino evidenziare quelli fuori posizione.
Per poter funzionare, tutte queste tecnologie devono fare riferimento all’edge computing.

La bassa latenza e la capacità computazionale sul posto sono i veri game changer, e il ROI diventa concreto.

L’edge computing potenzia la customer experience

Le tecnologie di edge computing incidono anche sull’area di fatturazione, elaborando il feedback dei clienti sulla loro esperienza complessiva. Analizzando il sentiment, l’edge computing permette alle aziende di rispondere con rapidità e precisione alle obiezioni riscontrate.

Con l’edge computing si possono raccogliere e valutare i dati nelle cronologie di acquisto dei clienti che si trovano in negozio o nelle vicinanze. I rivenditori possono utilizzare questi dati per personalizzare i loro sforzi pubblicitari e di marketing per meglio affrontare le preferenze dei loro clienti e consigliare nuovi prodotti o offerte in base alle loro decisioni di acquisto.

Attraverso analytics e intelligenza artificiale, il mondo del retail può agevolmente personalizzare l’esperienza cliente, facendo tesoro dello storico degli acquisti ma non solo: la permanenza in negozio, il tempo passato in un particolare reparto sono tutti parametri elaborati dall’edge computing e finalizzati a migliorare le performance del punto vendita e - al tempo stesso – rispondendo meglio e più velocemente alle aspettative dei clienti.

Riassumendo, l'uso dell'edge computing nel retail può aumentare l'efficienza operativa delle aziende, migliorare la customer experience e aiutare a comprendere le tendenze. Molti rivenditori si affidano alla propria infrastruttura di edge computing per fornire informazioni sul modo migliore per sfruttare al meglio le proprie risorse tecnologiche in modo da promuovere il massimo livello di efficienza operativa.

Scopri di più grazie alla monografia dedicata

Cioccolatitaliani apre a Rabat: “Esperienza bella e sfidante”

Gruppo Gesa, proprietaria dei marchi Cioccolatitaliani e Pizzeria italiana espressa, ha aperto tra il primo e questo lockdown 9 punti di vendita, 4 dei quali all'estero, fra i quali Rabat, il primo in Marocco

Non si ferma lo sviluppo di Gruppo Gesa, proprietaria dei marchi Cioccolatitaliani e Pizzeria italiana espressa, che tra primo e secondo lockdown ha aperto 9 punti di vendita, 4 dei quali all'estero.

"Il piano di sviluppo in Italia e all'estero è stato ricalibrato alla luce dei cambiamenti dovuti all'emergenza sanitaria -commenta Vincenzo Ferrieri, vice presidente del gruppo Cioccolatitaliani- abbiamo messo in atto una serie di nuove procedure mai utilizzate prima: l'impossibilità di spostarsi e di viaggiare ci ha dato lo stimolo per implementare velocemente nuovi processi per realizzare i negozi, preparare il lancio del brand sui nuovi mercati e addirittura svolgere l'addestramento del personale a distanza. Abbiamo aperto 4 locali all'estero (Tirana, Riyad, Pristina e Rabat) completamente da remoto e 5 in Italia (Udine, due a Roma, Gravellona Toce e Milano-Bicocca) destreggiandoci in una situazione molto complessa a causa delle diversità normative da una regione e l'altra".

Quella di Riyad è la sesta nella principale città dell'Arabia Saudita, Tirana è il terzo locale in Albania, Pristina è il bis in Kosovo, mentre Rabat segna il debutto di Cioccolatitaliani in Marocco. Tornando in Italia, l'apertura a Gravellona Toce con Pizzeria espressa italiana è anche la prima bandierina del gruppo in Piemonte.

"L'apertura di Rabat à sicuramente la più bella e la più sfidante che abbiamo affrontato in questi 11 anni -commenta Ferrieri- bella perché si tratta di un negozio di circa 1.000 mq sviluppati su tre livelli, caratterizzato dalla nostra fabbrica di cioccolato e arricchito dalla produzione di pane, prodotto imprescindibile per il mercato marocchino. Sfidante perché abbiamo implementato nuovi prodotti e lavorazioni per abbracciare la cultura locale; in più l'apertura è stata seguita interamente da remoto compreso il training del personale".

 

La linea premium Piaceri di Crai aggiunge i prodotti dal mondo

Si rinnova il segmento premium di Crai che aggiunge al brand Piaceri Italiani anche una selezione di prodotti provenienti dal mondo con un'offerta di oltre 280 item

Un percorso gastronomico legato alla storia italiana, alle sue tradizioni, alle regioni con uno sguardo rivolto anche al cibo d'oltralpe. Su questa filosofia si rinnova il segmento premium di Crai che propone il brand Piaceri suddiviso in Piaceri Italiani e Piaceri dal Mondo per enfatizzare le eccellenze gastronomiche della tradizione italiana da un lato e internazionale dall’altro. La linea comprende oltre 280 item nelle principiali categorie merceologiche come drogheria alimentare, freschi, bevande e surgelati.

Il claim Hai mai viaggiato con il palato? caratterizzerà questo marchio a cui sono legati dodici soggetti grafici per rappresentare i principali monumenti storici italiani. È una sorta di viaggio ideale attraverso il gusto ma anche le tradizioni del nostro Paese che spazia dal pecorino romano che ha la forma del Colosseo alla piazza del Plebiscito a Napoli creata con la pasta fresca, dalla tagliata di fassona piemontese che riprende le forme della Mole Antonelliana alle Torri degli Asinelli fatte di Parmigiano Reggiano, passando per la facciata della Certosa di Pavia realizzata in gorgonzola a un nuraghe di pecorino sardo, fino al panettone con le guglie gotiche e al tempio agrigentino con la struttura di gelato col cioccolato di Modica e i biscotti che fungono da colonna.

Non si tratta di un semplice restyling grafico della nostra storica linea Piaceri Italiani, ma di un progetto di rafforzamento della nostra offerta premium attraverso una vera e propria strategia di marca declinata su naming, creatività, assortimento, contenuto e comunicazione a supporto” afferma Mario La Viola, direttore marketing, format, rete e sviluppo di Crai.

Questa linea, stando a quanto sottolinea Pietro Poltronieri, responsabile prodotti a marchio di Crai, si rivolge “a tutti quei consumatori che hanno un gusto spiccato per le cose buone, sono attenti alla qualità e alle tradizioni, e curiosi di natura aperti alle nuove tendenze alimentari”.

L’eCommerce: l’alleato della prossimità

A sostegno del commercio locale sono nate varie iniziative di eCommerce in grado di supportare anche gli esercenti locali

Il periodo di emergenza sanitaria ha messo in difficoltà molte attività costrette a chiudere nel rispetto delle normative anticontagio. L'eCommerce si è rivelato in più casi un alleato prezioso e uno strumento in grado di supplire la presenza instore dei consumatori e di colmare le distanze.

Per questo motivo sono nate varie realtà online in grado di valorizzare anche il commercio locale. È il caso dell'iniziativa In Vetrina, un'applicazione mobile, per dispositivi iOS/Android, pensata per supportare il commercio di prossimità durante il periodo attuale. Nella sua prima settimana di attività ha già registrato 100 iscrizioni e 1.000 download.

Il progetto è gratuito, finanziato interamente dagli stessi creatori Filippo Giove e Sonia Pivetta, professionisti nel settore IT di Desio (Mb), e Proteina CReativa, agenzia di comunicazione di Erba.

"Parlando con i commercianti della zona ci siamo accorti che avremmo potuto dar loro una mano ad offrire i propri prodotti online, riducendo così l'impatto negativo che la pandemia ha avuto sul commercio -spiegano gli sviluppatori-. Visto il riscontro positivo, stiamo già lavorando a nuove evolutive dell'applicazione. Contiamo, infatti, che il progetto non si riduca ad un mero aiuto in fase di lockdown, ma possa dare un nuovo impulso al commercio locale avvicinandolo al mondo dell'online in modo stabile d'ora in avanti".

Come partecipare

I negozianti interessati possono iscriversi a questo sito creare il profilo della propria attività e caricare i prodotti offerti, con relative foto, descrizioni e prezzi. Ogni commerciante può anche inviare una notifica push al giorno agli utenti, inserendo promozioni o offerte. I consumatori che scaricano l'app possono visitare le vetrine online dei commercianti iscritti e contattarli tramite un form apposito per ricevere a domicilio/ritirare i prodotti di proprio interesse.

Vicini e connessi

Tra le tante iniziative avviate nel settore della spesa online c'è anche Vicini e connessi - Il Digitale per l’economia locale, nuovo capitolo del progetto Solidarietà Digitale promosso dal Dipartimento per la Trasformazione digitale, avviato in primavera, per mettere in contatto cittadini e aziende.

Anche in questo caso, la nuova fase del progetto si indirizza su commercianti locali con l'obiettivo di diventare un punto di incontro tra domanda e offerta di soluzioni tecnologiche.

Il progetto schiera, infatti, in campo da un lato le piattaforme abilitanti nazionali o internazionali del commercio online, insieme a società e addetti alla logistica o servizi di consegna a domicilio, dall’altro lato i piccoli esercizi locali e di quartiere, le botteghe artigiane, le imprese legate al commercio di prossimità.

Questo progetto -afferma la Ministra per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano- è un invito alle aziende del digitale e di settori collegati ad aiutare i piccoli esercizi commerciali affinché possano dispiegare le proprie capacità di azione anche in una fase di emergenza. Negozi e botteghe che sono una ricchezza del tessuto commerciale e sociale italiano stanno soffrendo in modo particolare le conseguenze del Covid-19 e delle misure necessarie per contrastare la diffusione del virus. E’ il momento di essere solidali anche grazie al digitale”.

Euronics-Bruno si rafforza nel Triveneto

Fra le novità del nuovo punto di vendita in provincia di Verona, un'area dedicata alla casa intelligente (smart home) e il servizio Bruno Con te per acquistare direttamente da casa o da qualsiasi altro luogo, con la consulenza del personale del negozio

Bruno SpA, socio di Gruppo Euronics, prosegue l’espansione in Triveneto con l’apertura di un nuovo punto di vendita a San Martino Buon Albergo, a pochi chilometri da Verona, portando così a cinque i negozi in Triveneto e confermando la volontà d’investimento in questi territori.

Il nuovo store, ubicato in via Fenil Novo 25, sviluppa una superficie di oltre 2.500 mq su due livelli, in una posizione contrassegnata da forte visibilità, elevata attrattiva commerciale, e un'intensa viabilità.
L'immobile spicca per le grandi vetrate che creano un collegamento immediato tra l’interno e l’esterno del punto di vendita, valorizzato da un parcheggio di 100 posti auto. Il negozio è tutto illuminato con luci led, che riducono l’impatto energetico.

Uno spazio dedicato alla Smart Home

Passando all’interno del negozio, va segnalata, fra le novità, un’area di oltre 40 mq dedicata alla casa intelligente (Smart Home), dove i clienti possono testare le comodità di una vita domestica a portata di click, gestibile anche da remoto.

Con questa nuova apertura Bruno conferma anche la centralità del servizio al cliente nel proprio modello commerciale. "Il customer care e la gestione dei rapporti in sicurezza con i clienti sono la vera sfida di questo difficile anno segnato dal Covid19 –commenta Claudia Andronico, amministratore delegato dell’azienda–. Per questo motivo, oltre ad aver posto al centro la massima sicurezza a tutela dei clienti e di tutto il personale, abbiamo deciso di proporre anche in questo punto di vendita, come in tutta la nostra rete di 30 negozi, alcuni processi di acquisto innovativi e tecnologicamente all’avanguardia che ci permetteranno di essere vicini a chi ci sceglie, sempre".

Oltre al sito eCommerce con l’opzione Prenota e Ritira, il servizio Bruno Con te permette al cliente di acquistare direttamente da casa o da qualsiasi altro luogo, usufruendo della consulenza del personale all’interno del punto di vendita: l'acquirente potrà vedere il prodotto desiderato esattamente come se fosse all’interno del negozio, e decidere se riceverlo al proprio domicilio o ritirarlo nel punto di vendita. Anche il servizio logistico è stato predisposto per offrire alla clientela consegne in piena sicurezza.

Il nuovo di negozio di Verona, che occupa 30 nuovi addetti, conferma la volontà d’investimento di Bruno in Veneto e di sostegno dell’occupazione.

"Con la città sta nascendo un rapporto di grande collaborazione e di reciproca sinergia – aggiunge Diego Crisafulli, amministratore delegato allo sviluppo  di Bruno SpA – che abbiamo voluto rinsaldare attraverso l’accordo con la squadra di calcio Hellas Verona, in qualità di Official Sponsor. Una partnership importante, considerando il ruolo che questa formazione rappresenta per la città e che contribuirà alla notorietà di Euronics- Bruno a Verona e in tutta la provincia".

Euronics-Bruno ha 30 punti di vendita in Italia, 21 affiliati e 780 dipendenti, con oltre 2 milioni di clienti. Nel 2019 la società ha fatturato oltre 300 milioni di euro, un giro d’affari che colloca Bruno al vertice delle realtà imprenditoriali totalmente italiane nel canale dell’elettronica di consumo e degli elettrodomestici.

Bruno SpA è un'impresa familiare giunta alla terza generazione. Nacque nel 1936 per iniziativa di due giovani sposi, Domenico Bruno e Palmina Finocchiaro. È anche socia fondatrice di gruppo Euronics.

Pittarosso punta sull’omnicanalità con la piattaforma Shopify

pittarosso_ecommerce_shopify
Pittarosso è il primo brand tra i retaler delle calzature ad aver adottato la piattaforma Shopify per il proprio eCommerce. Un lancio, come sottolinea Pietro Rossato, digital manager PittaRosso, che rappresenta il primo passo di un percorso per offrire un’esperienza seamless tra fisico e digitale

Pittarosso è il primo brand nel mondo della distribuzione di calzature ad aver adottato la piattaforma Shopify per il proprio eCommerce, come parte del processo di trasformazione digitale per offrire un servizio al cliente in ottica omnicanale.

"Il lancio di questo progetto -dice Pietro Rossato, digital manager PittaRosso- è per noi il primo passo di un percorso per offrire a clienti e prospect un’esperienza seamless tra fisico e digitale, senza barriere e totalmente fluida”.

Lo sviluppo dell'eShop è stato affidato a Byte-Code, che ha lavorato su un'esperienza di navigazione semplice e fluida tra gli oltre 2.000 articoli presenti a catalogo, in linea con la customer experience dei negozi fisici. Grazie al chatbot di Shopify inoltre è stato possibile anche integrare la presenza sui canali social come per esempio Facebook.

Algolia, il motore di ricerca integrato nella piattaforma, permette di sfruttare i tool di intelligenza artificiale per gestire con ordinamenti dinamici il catalogo del retailer, offrendo al cliente un'esperienza di consumo al passo con i trend di ricerca e di acquisto delle collezioni.

Il sistema di Cms (Content Management System) permette poi di integrare i contenuti nelle diverse sezioni del sito, e in futuro in ogni altro canale di distribuzione digitale, come per esempio app native o digital signage/totem nei punti di vendita.

Tutta la filiera è resa ulteriormente agile e altrettanto veloce grazie a SendCloud, la piattaforma di fulfillment scelta da PittaRosso per la gestione dell’ordine dei diversi corrieri, scelti in base anche alle performance e alle esigenze di consegna, le notifiche email sullo stato degli ordini e il processo di reso. L'infrastruttura di delivery del frontend è completamente “serverless”, permette quindi allo stesso tempo di garantire tempi di risposta eccellenti sotto ogni carico oltre a un uptime del 100%.

"L'esempio di Pittarosso -afferma Paolo Picazio, head of marketing developement di Shopify- dimostra come lo shopping online, accelerato dall'emergenza Covid19, sia un trend destinato a consolidarsi nel tempo, ma le vetrine virtuali non sostituiscono gli store fisici. Pittarosso infatti è oggi in grado di offrire ai consumatori una customer journey in linea con le nuove esigenze e in cui l’online è al servizio dell’offline e viceversa. Un approccio che i clienti non tarderanno a premiare”.

Oltre il vending per la gdo

Le macchine distributrici non sono più solo servizio, ma experience da far vivere ai clienti anche all’interno dei punti di vendita. La strategia di Rhea

I distributori automatici non sono più solo erogatori di caffè o alimenti. Sono uno strumento strategico che la gdo può utilizzare per costruire una nuova experience e per offrire nuove opportunità di acquisto ai clienti, oltre che di consumo. Su questo solco si muove Rhea Vendors Group, azienda tutta italiana che opera principalmente sui mercati esteri.

Anche l’Italia sta però diventando un interessante canale di sbocco per un’azienda che sta puntando sull’evoluzione del vending. “Noi -spiega Andrea Pozzolini, ceo di Rhea Vendors Group- non proponiamo macchine, ma soluzioni che utilizzano la tecnologia automatizzata per fornire un’offerta flessibile per generare il miglior servizio possibile per il cliente finale”. Che sia la hall di un albergo o lo spazio all’interno di un supermercato: ogni luogo diventa ideale per gustare un caffè di estrema qualità in autonomia, senza l’ausilio di personale.

laRhea goes Coffee Shop: è arrivato il momento

Nel 2019 l’azienda lancia laRhea goes Coffee Shop, una proposta che fonde le nuove tendenze dei consumatori con il mondo dell’automazione in un contesto di soluzioni su misura, che garantiscono design e funzionalità, tecnologie digitali e di automazione, ma soprattutto qualità del prodotto erogato e del livello di servizio. Il 2020 ha accelerato il desiderio della gdo italiana di rivedere gli approcci di vendita, da qui un forte interesse nei confronti delle macchine distributrici.

Dentro al pdv, le potenzialità del vending

L’evoluzione della gdo è già in atto, basta guardare a quanto succede in Germania, per questo settore Paese incubatore di idee e progetti. Proprio alle innovazioni in atto guarda l’azienda di Caronno Pertusella, molto interessata per esempio al fenomeno dei minimarket, con spazi per i pranzi “automatizzati”, in un contesto: “In cui la macchina distributrice non è vissuta come erogatrice di prodotti di scarsa qualità. È arrivato il momento di disaccoppiare questo modo di vedere il nostro mondo. Stiamo parlando di spazi in cui altissimi sono il rispetto dell’igiene, l’efficienza nella gestione degli strumenti, la capacità delle macchine di ottimizzare le richieste dei clienti, dalla prenotazione del piatto il giorno prima alla possibilità di dotare le macchine del riconoscimento facciale, come per esempio già avviene in Cina. Macchine in grado di ricordare i gusti dei clienti per erogare in modo automatico la loro bevanda preferita”.

A breve il vending potrà collocarsi tra l’eCommerce e la spesa diretta delle persone; la tecnologia sarà l’elemento discriminante: “Basti pensare al fatto che già adesso, in alcuni Paesi, i grandi gestori del vending sono anche produttori di app. Immaginiamo, tra l’altro, che un caffè di ottima qualità possa accrescere la reputazione di un punto di vendita e attrarre clienti: la nostra politica basata sulla qualità potrà aiutare le insegne in questa operazione”.

 

Gruppo Unicomm (Selex): lo store Mega di Castions di Strada

Si rafforza la presenza dell'insegna Mega con un superstore di 3.000 mq realizzato a Castions di Strada (Ud) che porta la rete a 11 strutture

Si rafforza la presenza dell'insegna Mega con un superstore di 3.000 mq realizzato a Castions di Strada (Ud) sulla strada regionale 525, in via Napoleonica 5. Il Gruppo Unicomm (Selex) propone un punto di vendita che adotta la formula di every day low price e un assortimento di 14.500 referenze di cui 8.000 articoli di alimentari confezionati, quasi 2.500 articoli di fresco e freschissimo e oltre 4.000 item di non alimentare. In linea con la filosofia dell'insegna, il punto di vendita propone grandi formati. Questo punto di vendita Mega è stato progettato tenendo conto dei parametri di consumo energetico: l’illuminazione, i banchi frigo, le isole alimentari sono stati realizzati con l’intento di ridurre l’impatto ambientale al minimo.

In linea con le normative anticontagio sono stati adottati i distanziamenti necessari e apposita segnaletica.

Ogni scelta che il Gruppo compie tiene conto delle richieste dei clienti e delle esigenze dei collaboratori, in prima linea oggi come nei mesi passati con professionalità e senso del dovere -commenta Giancarlo Paola, direttore commerciale del Gruppo Unicomm-. Tutte le nostre insegne hanno e continueranno ad operare in tutta sicurezza, perché l’esperienza di acquisto sia la stessa di sempre”.

Marcello Cestaro, presidente di Unicomm, conferma l'interesse allo sviluppo nonostante il periodo di pandemia: “Nonostante questo 2020 complicato, forse il periodo più difficile per il Paese dal dopoguerra, Unicomm conferma il programma di aperture e di ristrutturazioni annunciato lo scorso anno che prevede un aumento progressivo del nostro staff”.

La rete Mega comprende oggi 11 strutture

Aw Lab lancia l’app The Dancefloor e la sfida su Tik Tok

Un game basato sulla tecnologia della realtà aumentata è la proposta di Aw Lab che tramite l'app The Dancefloor chiede agli iscritti di mettersi in gioco su una pista da ballo

Un game basato sulla tecnologia della realtà aumentata è la proposta di Aw Lab che tramite l'app The Dancefloor chiede agli iscritti di mettersi in gioco su una pista da ballo. Si tratta di un’ulteriore integrazione al percorso di gamification della piattaforma loyalty dell'insegna.

Il gioco, attivo fino al 3 dicembre, nato dalla collaborazione tra Aw Lab e la digital consulting Company Iquii, sfrutta il motion capture, un'immagine virtuale che riproduce i movimenti della persona e che consente di guadagnare punti ballando, per scalare la classifica composta da tutti gli iscritti che avranno partecipato al gioco.

Per partecipare basta visualizzare la coreografia nell'apposita sezione e replicarla nel miglior modo possibile. Terminata l’acquisizione del video verrà elaborato un punteggio ed il conseguente posto in classifica. Sarà poi possibile sfidare amici e follower condividendo i video realizzati sia su Instragram che su Tik Tok.

Con The Dancefloor Aw Lab ha intrapreso un cammino di digital transformation che tocca tutti i dipartimenti dell’azienda -spiega l'head of marketing, Domenico Romano-. La nostra app è solo la punta dell’iceberg di un processo che mette al centro di tutto il nostro pubblico, le persone, i ragazzi e che, per questo, ha come obiettivo quello di stabilire connessioni sempre più profonde con chi ci segue, esplorando nuovi territori e modalità di comunicazione e di entertainment”.

Compral Latte-Inalpi in ottica sostenibile con allevatori green

Il 78% delle aziende della filiera Compral Latte -Inalpi utilizza fonti rinnovabili caratterizzando in ottica sostenibile la produzione dell'azienda

Il 78% delle aziende della filiera Compral Latte -Inalpi utilizza fonti rinnovabili caratterizzando in ottica sostenibile la produzione dell'azienda sempre più attenta al rispetto per l'ambiente.

Condividere le informazioni sui consumi in maniera trasparente -spiega il presidente di Compral Latte, Raffaele Tortalla- è una modalità oggi largamente diffusa, che assieme a tutta una serie di buone pratiche agronomiche consente ai nostri allevatori di coniugare l'eccellenza qualitativa del latte con gli obiettivi di sostenibilità ambientale, economica e sociale delle produzioni agricole”.

Ambrogio Invernizzi, presidente Inalpi, sottolinea l'importanza di “una zootecnia all'avanguardia anche sul fronte del green”. Questa filosofia rientra nei 17 obiettivi previsti dall’Agenda 2030 dell’Onu e sottoscritti dai 193 Paesi membri.

In fatto di riduzione di emissioni, interviene il direttore Compral, Bartolomeo Bovetti: “Per noi è un altro elemento fondamentale, che stiamo raggiungendo grazie al potenziamento della catena logistica, all'ottimizzazione dei servizi e delle risorse professionali. L'esempio migliore viene da quello che chiamiamo comunemente il giro del latte: abbiamo fatto in modo che la raccolta di stalla in stalla avvenga sulla base di percorsi preordinati, abbattendo viaggi e km dei camion adibiti al trasporto”.

Carrefour Italia verifica la sicurezza della spesa

Carrefour market nexi
L'insegna vuole verificare le azioni messe in atto per ridurre i rischi derivanti dalla diffusione del Covid-19 nei propri punti di vendita

In linea con le disposizioni delle autorità, Carrefour ha adottato una serie di iniziative anticontagio nelle strutture della propria rete con l'obiettivo di rendere quanto più sicura la spesa dei propri clienti. L'insegna vuole verificare le azioni messe in atto per ridurre i rischi derivanti dalla diffusione del Covid-19, attraverso il lavoro dell'ente di certificazione Dnv Gl - Business Assurance che compirà una vera e propria attività di verifica che prevede una fase di analisi documentale preliminare, condotta con le funzioni aziendali coinvolte nella gestione della crisi, seguita da una verifica applicativa presso alcuni punti di vendita e centri di distribuzione.

Questa attività di verifica indipendente ci consentirà di avere un’indicazione chiara e precisa del nostro operato, al fine di migliorare costantemente i nostri standard e assicurare a tutti la massima sicurezza” commenta Hervé Martin, risk prevention director: security & quality di Carrefour Italia.

Francesco Di Sarno, digital assurance & supply chain sales director di Dnv Gl- Business Assurance Italy, spiega la metodologia che sarà adottata. “Utilizzando la check-list sviluppata da Carrefour, effettueremo la nostra valutazione indipendente attraverso l’approccio sistemico e oggettivo che ci contraddistingue, evidenziando le buone pratiche e suggerendo, se presenti, punti su cui focalizzare l’attenzione” sottolinea.

Le misure adottate da Carrefour

Sin dall’inizio dell’emergenza, a marzo 2020, l'insegna ha adottato varie misure tra cui una maggiore e più frequente pulizia di casse, scaffali e carrelli con detergenti disinfettanti, la distribuzione di disinfettanti per le mani all'interno dei negozi, oltre alla dotazione di mascherine ai collaboratori dei punti di vendita e l’allestimento barriere plexiglass alle casse. Sono state, inoltre, prese misure per assicurare l’ingresso contingentato e il mantenimento della distanza minima di un metro tra i clienti, attraverso cartelli informativi posizionati in tutti gli spazi dei negozi, messaggi vocali, distanziatori per organizzare le file ai banchi e alle casse.

Idrocarburi: una verità che scotta

Le normative dell’UE sono sempre più incentrate sulla riduzione dell’impatto diretto dei refrigeranti sull’ambiente. Per rispondere a questa esigenza, è disponibile sul mercato una nuova generazione di gas a basso potenziale di riscaldamento globale (Global Warming Potential, GWP).

Se da un lato queste soluzioni sono indubbiamente più ecologiche, sia perché riducono il potenziale del riscaldamento globale (GWP) sia perché limitano le emissioni, le loro credenziali verdi non possono essere l’unico fattore da prendere in considerazione per il loro utilizzo.

Ciò è dovuto al fatto che i rischi associati ad alcuni di questi gas possono essere relativi a tossicità, ad esplosività o ad infiammabilità e sono pertanto significativi. Ma i fattori di rischio non sono gli stessi per tutte le soluzioni.

Una scelta più sicura

Paragonato a refrigeranti classificati A3 (altamente infiammabili) come il propano, Opteon™ XL20 (R-454C), un gas A2L (a bassa infiammabilità), presenta un comportamento al fuoco molto più sicuro. Grazie alle sue proprietà di bassa infiammabilità, permette una più facile gestione del rischio rispetto a refrigeranti A3, poiché la formazione di concentrazioni infiammabili nell’aria è più ardua.
Inoltre, nell’improbabile caso in cui si venga a creare una concentrazione infiammabile, l’energia necessaria per l’innesco di un gas A2L deve essere molto maggiore. Ciò significa che scariche elettrostatiche od archi elettrici che possano essere eventualmente generati da componenti elettrici, in grado di innescare un refrigerante A3, difficilmente innescano refrigeranti A2L.

Per di più, la propagazione della combustione di un refrigerante A2L quale Opteon™ XL20, qualora esso fosse indotto all’innesco, avrebbe conseguenze molto inferiori.

Opteon™ XL: una soluzione semplice ed efficiente

Al di là delle sue proprietà intrinsecamente più sicure, Opteon™ XL20 vanta una elevata versatilità per molteplici applicazioni, dalla refrigerazione commerciale alle pompe di calore alle installazioni industriali, con architetture molto simili a quelle con cui l’industria HVACR si è confrontata per decenni.  Soluzioni semplici, simili a quelle di uso comune, offrono un’implementazione ed una manutenzione economicamente vantaggiose.
Unitamente alla sua comprovata efficienza, Opteon™ XL20 offre una soluzione con basso potenziale di riscaldamento globale (GWP) in grado di operare a costi del ciclo di vita decennale inferiori senza compromettere le prestazioni di refrigerazione.

Un partner di fiducia

Da oltre 200 anni, Chemours ha costruito una storia di sicurezza, innovazione e progresso. Animata da questo spirito, la società ha aperto la strada allo sviluppo del suo portafoglio di refrigeranti con un basso potenziale di riscaldamento globale (GWP), tra cui la gamma di prodotti Opteon™ XL.
Per dimostrare una delle proprietà fondamentali dei refrigeranti Opteon™ XL, abbiamo realizzato un breve filmato con analisi e approfondimenti da parte di un esperto di sostanze infiammabili.

 Questo video ha l’intento di delineare le ragioni per le quali refrigeranti A2L come Opteon™ XL costituiscano un’alternativa più sicura agli idrocarburi.

CLICCA QUI PER IL VIDEO

Cat&Rina BeNatural tofu: ora anche al tè o al carbone

Rinaldo Franco Spa amplia la gamma delle lettiere vegetali del brand Cat&Rina al tofu, con le versioni tè verde o carbone attivo.

Rinaldo Franco Spa amplia la gamma delle lettiere vegetali del brand Cat&Rina al tofu, con le versioni tè verde o carbone attivo.

L’utilizzo di una lettiera eco-compatibile è un piccolo gesto per impegnarsi ogni giorno a rispettare l’ambiente e costruire un mondo più sano e pulito. Per questo Cat&Rina offre una gamma sempre più ampia di lettiere vegetali: prodotti compostabili e biodegradabili che non inquinano l’ambiente né rilasciano polveri nocive per la nostra salute e dei nostri animali.

BeNatural è interamente di origine vegetale, leggera e facile da smaltire, trattiene perfettamente gli odori ed è disponibile nella versione classica senza profumazioni e al profumo di pesca e miele oltre alle nuovissime versioni al delicato aroma di tè verde, che profuma piacevolmente l’ambiente, e al carbone attivo, che assorbe efficacemente gli odori.

La pratica confezione salva freschezza con ziplock aiuta a preservare l’aroma a lungo e ed è 100% riciclabile una volta terminato il prodotto.

Grazie ad un agglomerante naturale “fa la palla”: assorbe istantaneamente l’urina del gatto formando solidi grumi compostabili, semplici da rimuovere, che non si sbriciolano e possono essere gettati nell’umido o nel WC, senza sporcare né perdere tempo.

La formazione di una palla piccola e compatta riduce lo spreco, garantendo anche un risparmio per il consumatore finale: un sacchetto da 5,5 litri durerà fino a 30 giorni.

La famiglia delle lettiere vegetali Cat&Rina include la lettiera in puro mais WeVegetal, prodotta in Italia, e la lettiera Catigienica in pura cellulosa, prodotta in Europa, facile da trasportare perché più leggera rispetto alle sabbie tradizionali, ad altissima assorbenza e anti-odore. Ideale anche per roditori, conigli e piccoli animali, si può trovare in confezioni da 8 o da 12 litri.

Le 3 lettiere vegetali condividono lo stesso cuore verde:100% naturale e biodegradabile,rispettano l’ambiente e gli esseri viventi, non rilasciando polveri nocive né sostanze inquinanti.

Le lettiere Cat&Rina fanno parte dell’assortimento a marchio Best Friend proposto per la GDO e visibile sul sito www.best-friend.it

Il Black Friday solidale di Kiabi

Kiabi
Il tradizionale Black Friday quest'anno per Kiabi si trasforma in Good Friday con iniziative a sostegno di Medici senza Frontiere

Kiabi tinge di solidarietà il Black Friday promuovendo il sostegno all'associazione Medici senza frontiere e alla campagna Nati in emergenza. L'insegna devolverà, infatti, per ogni scontrino emesso, in cassa e online, 1 euro all’organizzazione. I clienti avranno, inoltre, la possibilità di sostenere la onlus effettuando una libera donazione al momento del pagamento. Per tutto il mese di dicembre, inoltre, i negozi della rete ospiteranno i volontari di Medici senza frontiere che realizzeranno gratuitamente i pacchi regalo. Il contributo di Kiabi servirà a sostenere le madri in difficoltà in vari Paesi del mondo.

A riguardo l'azienda sottolinea: “Il Black Friday, nell’immaginario di tutti noto come propensione ai consumi, congestione di traffico e avvio all’ondata degli acquisti prenatalizi, assume quest'anno un nuovo aspetto e si carica di un valore aggiunto, quello di portare un nobile aiuto per un progetto solidale importante”.

Lidl propone il progetto didattico Campioni di benessere

Più di 1.200 classi di 800 scuole primarie italiane saranno coinvolte nel progetto didattico ideato da Lidl per promuovere uno stile di vita sano

Più di 1.200 classi di 800 scuole primarie italiane saranno coinvolte nel progetto didattico ideato da Lidl con l'obiettivo di promuovere uno stile di vita sano ed una corretta alimentazione coinvolgendo i più piccoli e le loro famiglie.

Con l'operazione Campioni di benessere, sviluppato con il supporto di Figc, l'azienda consegna ai docenti delle classi aderenti un kit contenente il materiale didattico per integrare il consueto percorso di educazione alimentare e fisica della scuola primaria. Gli alunni avranno anche un album e un poster da portare a casa ed utilizzare in famiglia per consolidare in maniera divertente i contenuti appresi durante le lezioni a scuola.

La seconda fase sarà avviata al termine del percorso didattico e coinvolgerà 100 classi nell’ambito di giornate di approfondimento chiamate School Days, che si svolgeranno in altrettanti punti di vendita Lidl. Gli alunni avranno l’opportunità di visitare un supermercato dell’insegna della propria zona e di mettere in pratica i concetti sviluppati durante le lezioni, attraverso attività laboratoriali e simulazioni di una spesa sana, consapevole e attenta agli sprechi.

Mai come quest’anno ci siamo resi conto di quanto la scuola sia fondamentale non solo per i ragazzi, ma per l’intera società -spiega Alessia Bonifazi, responsabile comunicazione & Csr di Lidl Italia-. In linea con la nostra strategia di Responsabilità Sociale di Impresa, siamo orgogliosi di poter contribuire, in modo divertente e interattivo alla diffusione di uno stile di vita sano, equilibrato e consapevole, fin dalla giovane età”.

Coin@at home: l’iniziativa per sostenere il territorio

Nei department store Coin saranno organizzati incontri in diretta video su Instagram con professionisti in vari settori dallo sport alla cultura

Dopo l'operazione Basta un caffè, raccontata in questo articolo, Coin lancia due nuove iniziative a sostegno del territorio e dei suoi cittadini. Nei department store dislocati in tutta Italia saranno organizzati incontri in diretta video su Instagram con istruttori di yoga e fitness, artigiani locali, ristoratori e pasticceri, artisti e esponenti del mondo della cultura. L’iniziativa Coin@at home ha un duplice obiettivo, da un lato di proporre esperienze nuove ai clienti costretti a stare in casa per le restrizioni causate dalla pandemia, dall'altro di offrire ai professionisti del settore della ristorazione, dello sport, dei musei e del fai da te, un’occasione per stringere nuove relazioni.

A questa attività è legato il contest #Coinathome, passiamoci l’# che vedrà ristoranti, palestre, musei, centri estetici raccontati in stories di 30 secondi, con i protagonisti a condividere il loro piatto o la location del ristorante o il pezzo più bello del museo o, ancora, il workout del giorno per continuare ad alimentare la comunicazione delle attività del posto.

Ogni giorno, fino a Natale, sarà affrontato un tema diverso:

  • Il lunedì sarà il giorno dedicato agli eventi speciali,
  • il martedì la cucina con chef di tutta Italia tra cui Ciro Oliva, del ristorante Concettina ai tre santi di Napoli,
  • il mercoledì le lezioni di Yoga Vinyasa Anukalana Inspired della maestra Alba Muzzarelli, che indosserà outfit del brand ecofriendly Skin Of Nature
  • il giovedì il “fai da te” che prenderà il via con Sandy Aime, illustratrice e pittrice, realizzatrice di scarpe illustrate e oggetti parlanti
  • il venerdì le sessioni di crossfit di Andrea Casalino.

Vogliamo ribadire ancora una volta il valore che il territorio riveste per Coin -afferma Monica Gagliardi, direttore marketing e digital transformation di Coin spa-. Coin vuole rendere social il sociale” portando contenuti a casa delle persone, contribuendo a mantenere alta la connessione fra gli attori della filiera, valorizzando le specialità locali e dando voce ai tanti talenti che in questo momento sono chiusi o possono esercitare la loro professione con molti limiti”.

Colazione con Coin

Contestualmente l'insegna avvia l'iniziativa Colazione da Coin. I clienti che faranno acquisti il venerdì mattina, per due venerdì nel mese di novembre, nella prima ora di apertura dei negozi, riceveranno in omaggio una brioche di bar o una pasticceria locale, scelto dal personale dei department store Coin.

Spazio Conad al centro commerciale Porta di Roma

Continua lo sviluppo dell'insegna Spazio Conad, il concept pensato per le grandi superfici di vendita dai 3.500 mq, su tutto il territorio italiano

Il piano di sviluppo dell'insegna Spazio Conad, il concept pensato per le grandi superfici di vendita dai 3.500 mq in su, continua su tutto il territorio italiano. Al momento le varie cooperative stanno provvedendo ai cambi insegna delle strutture ex Auchan che con il passare del tempo si adegueranno al format di ultima generazione testato a Vimodrone.

Il punto di vendita romano, realizzato da Pac2000A Conad, si sviluppa su una superficie di 7.800 mq, locomotiva alimentare del centro commerciale Porta di Roma, situato in via Alberto Lionello 201. Lo store rispecchia la formula già sperimentata che pone l’accento sulla persona oltre che sul prodotto, in linea con la filosofia dell'azienda. L'assortimento è ricco e profondo in grado di assecondare le più svariate esigenze, con un’offerta di qualità e un buon rapporto qualità-prezzo.

Questo store propone anche la Parafarmacia e l’Ottico Conad insieme al nuovo spazio Con Cura. Il non food è completato dal reparto casa, piante e fiori, prodotti per l'auto, dal Pet Store e dal Minispazio, l’angolo dedicato agli under 12.

Etruria Retail: lo sviluppo della rete Carrefour Express

Etruria Retail fortifica la rete dei punti di vendita Carrefour Express aperti in varie località nella sua area di pertinenza ma anche in zone non ancora presidiate

Aggiornamento 17 novembre 2020

Si amplia la presenza dell'insegna Carrefour in Toscana che potenzia il format Express consolidando la propria presenza in aree geografiche già presidiate ma conquista anche nuove zone. I driver che regolano le scelte della società sono tre: le persone, i prodotti e il territorio.

Novembre 2020

Ad Aulla, in via Lunigiana 31/33, l'azienda ha realizzato un punto di vendita Carrefour Market Superstore conquistando un'area nella quale non era ancora presente. La struttura si sviluppa su una superficie di 1.000 mq e impiega 18 persone. Per valorizzare i prodotti preparati instore, il locale è dotato di un'area relax con spazi predisposti per la degustazione. Presente anche il non food con aree dedicate alla cura della persona, accessori per la casa, libri, uno spazio per gli animali domestici.  Alle casse, inoltre, è possibile effettuare ricariche telefoniche e pagare le bollette.

Settembre 2020

Etruria Retail apre un punto di vendita a Grosseto, in via Montebello, potenziando la presenza dell'insegna attiva nella provincia di Grosseto con 40 negozi. Lo store occupa un'area di oltre 200 mq, propone un'offerta di circa 2.500 prodotti e impiega una squadra di otto dipendenti. Tra i servizi propone consegna a domicilio nel centro storico o ritiro nel punto di vendita.

Il nuovo Carrefour Express di Grosseto –sottolinea Graziano Costantini, dg di Etruria Retail- riassume quello che ormai da anni cerchiamo di realizzare con la nostra presenza capillare sul territorio. Massima attenzione alla qualità dei prodotti, alla convenienza, attenzione ai clienti, nuovi servizi. Un impegno che coinvolge i produttori locali e che cerca di dialogare, giorno dopo giorno, con la comunità, ascoltandone esigenze e cercando di offrire sempre il meglio su tutti i fronti”.

Luglio 2020

Il gruppo ha realizzato uno store nel cuore di Firenze, situato in via Dante 22, su un'area di 300 mq. L'offerta conta 3mila referenze e oltre 600 prodotti a marchio. In assortimento trovano spazio molti prodotti legati al territorio per esaltare l’identità e il legame con i fornitori locali. La tradizionale offerta dei freschi si sviluppa nei reparti ortofrutta a libero servizio, panetteria e gastronomia assistiti.

Recentemente il gruppo ha realizzato un punto di vendita all'interno del Camping Village Pappasole, in Località Torre Mozza, a Piombino (Li), con un punto di vendita Carrefour Express, il primo di questo formato gestito dal gruppo. L'offerta è calibrata per il target di riferimento, ossia gli ospiti del camping ai quali si propone un'ampia proposta di freschi insieme a un’offerta legata ai migliori prodotti dell’enogastronomia toscana: dal vino all’olio, a salumi e formaggi che esaltano l’identità e il legame con i fornitori locali. In assortimento trovano spazio la linea Sapori&Valori, i prodotti top di gamma Made in Tuscany firmati Etruria Retail.

Il punto di vendita resterà aperto dalle ore 7.30 alle ore 20 tutti i giorni per gli ospiti del campeggio. Il team di lavoro è formato da 11 persone.

Il gruppo realizza un punto di vendita Carrefour Express anche a Venturina (Li), nella Val di Cornia, situato in via Indipendenza 249. L’apertura ha permesso otto nuove assunzioni, grazie anche alla sottoscrizione di un accordo con le sigle sindacali.

Questo store propone un assortimento di oltre 2.900 prodotti, di cui oltre 2.000 prodotti freschi, provenienti da 200 fornitori, riconoscibili per il logo ed evidenziati con apposita segnaletica all’interno del negozio. In questo store sono presenti i prodotti Sapori&Valori, e i prodotti della Val di Cornia: dagli ortaggi all'olio evo, dalle farine alla pasta e i cereali che derivano dalla lavorazione dei grani antichi fino ai vini di alta qualità dei principali vitigni autoctoni come Sangiovese, Vermentino e Ansonica.

 

Consorzio Europa (D.IT): Edmondo Moltedo neo direttore commerciale

Sigma
Nuova nomina per Consorzio Europa, società consortile con oltre 250 punti di vendita Sigma dislocati in Lombardia, Piemonte, Liguria, Veneto e Toscana

Nuova nomina per Consorzio Europa, società consortile con oltre 250 punti di vendita Sigma dislocati in Lombardia, Piemonte, Liguria, Veneto e Toscana e socio di riferimento della centrale D.It-Distribuzione Italiana. Il nuovo direttore commerciale è Edmondo Moltedo, con una lunga esperienza nel mondo della distribuzione organizzata e un percorso professionale trentennale nel Consorzio Nazionale Conad con ruoli ricoperti in ambito category e acquisti, ma anche incarichi manageriali nelle supercentrali Italia Distribuzione prima e Sicon-Conad successivamente. A livello internazionale, Moltedo ha lavorato anche nella Centrale Europea Coopernic.

Edmondo Moltedo, direttore commerciale Consorzio Europa

Ritengo che la collaborazione con i soci e soprattutto la condivisione, che è una delle finalità primarie di Consorzio Europa, darà la possibilità non solo di affrontare al meglio le attuali sfide che il mercato impone, ma fornirà al contempo l’opportunità di crescere anche in un periodo così incerto” spiega il neo direttore commerciale.

La rete di Consorzio Europa si sviluppa per il 60% attraverso punti di vendita di vicinato, con metrature entro i 400 mq, ma comprende anche una parte consistente (30%) di negozi con metrature tra 400 e 1500 mq che, complessivamente, sviluppano un fatturato alle casse di circa 400 milioni di euro.

L’Assaggio Io: storytelling itinerante di Crai per le mdd

Crai ha avviato un progetto di video stories per valorizzare e promuovere i prodotti a marchio e le eccellenze produttive italiane

Crai ha avviato un progetto di video stories per valorizzare e promuovere i prodotti a marchio e le eccellenze produttive italiane. L'operazione L'Assaggio Io ha come testimonial l'attore Pino Insegno che avrà il compito di raccontare, attraverso uno storytelling itinerante, le ricchezze del territorio italiano ma anche le storie imprenditoriali di successo dei prodotti mdd.

Vogliamo far conoscere ai nostri consumatori il dietro le quinte dei nostri prodotti, come nascono e quali sono le peculiarità delle aziende che li producono -afferma Marco Bordoli, Ad del Gruppo Crai Secom-. Da sempre valorizziamo le eccellenze produttive attraverso una logica di sistema e di collaborazione continua, allo scopo di garantire e offrire prodotti di qualità ai nostri clienti”.

Il progetto L'Assaggio Io

Ogni puntata sarà caratterizzata da un viaggio immaginario a ritroso, che parte dallo scaffale di un negozio Crai per poi passare dal luogo di origine dei prodotti e approdare nelle aziende. Pino Insegno intervisterà i produttori raccontando segreti e saperi dei prodotti a marchio. “Con Crai siamo amici da oltre quattro anni -afferma l'attore- ed insieme abbiamo intrapreso un percorso di racconto comedy entusiasmante e divertente, che il pubblico ha apprezzato seguendoci e intrattenendosi con noi”.

Sono stati realizzati otto episodi che vedranno protagonisti altrettanti prodotti a marchio:

  • la Pasta Fresca Ripiena Crai, prodotta da Raviolificio Lo Scoiattolo Spa a Lonate Ceppino (Va);
  • il Gorgonzola Dop Piaceri Italiani, prodotto dal Caseificio Gelmini Carlo Srl a Besate (Mi);
  • le Zuppe Pronte Crai, prodotte da Zerbinati Srl a Casale Monferrato (Al);
  • il Prosciutto Cotto Crai, prodotto dal Salumificio F.lli Riva Spa a Molteno (Lc);
  • il Pane in Cassetta Crai, prodotto da Orva Srl a Bagnacavallo (Ra);
  • il Caffè Piaceri Extra prodotto da Ekaf Spa a Genova;
  • il Grana Padano Dop, prodotto da Ambrosi Spa a Castenedolo (Bs);
  • lo Sgombro Piaceri Extra, prodotto da Flott Spa a Bagheria (Pa).

In una fase successiva l'insegna coinvolgerà altri prodotti e produttori. La prima puntata è in onda il 17 novembre su tutti i canali digital e social della catena, tra cui il sito Craiweb.it, Crai Spesa Online (con una finestra anche sull’app Crai), YouTube, Facebook e Instagram Tv (Igtv).

Di seguito la prima puntata.

 

Bennet: la collaborazione con lo sportello lavoro La nostra famiglia

Bennet Mortara
La collaborazione tra Bennet e lo sportello lavoro La nostra famiglia ha dato vita al progetto Disabili al lavoro: inclusione, formazione e sviluppo

È nata due anni fa la collaborazione tra l'insegna Bennet e lo sportello lavoro La nostra famiglia con sedi in varie città. La partnership ha dato vita al progetto Disabili al lavoro: inclusione, formazione e sviluppo che ha l'obiettivo di innescare una catena virtuosa e inserire figure professionali nel mondo lavorativo. Nello specifico sono stati inseriti 17 lavoratori negli Ipermercati Bennet delle provincie di Lecco, Como, Monza e Brianza ed ora è in corso una prima sperimentazione anche sul territorio di Brescia e Novara.

Si tratta di giovani alle prime esperienze lavorative, che provengono da percorsi di formazione e riabilitazione presso i centri de La nostra famiglia di Bosisio, Castiglione Olona e Como e di ragazzi segnalati dai servizi del territorio, in forza della comune partecipazione alla rete dei servizi provinciali, come nel caso della Provincia di Como.

Le dichiarazioni

Questa collaborazione concretizza il nostro impegno verso le persone ed i territori in cui Bennet è radicata, per poter generare impatti socioeconomici positivi -spiega Adriano De Zordi, Ad di Bennet-. Un lavoro che si attua con l’analisi e l’individuazione delle posizioni di lavoro per l’inserimento personalizzato delle persone con disabilità all’interno di ciascun punto di vendita, studiando i processi di lavoro e le attività che li compongono”.

Abbiamo preso in carico persone con diverse tipologie di disabilità (fisica, psichica e sensoriale) iscritte al Collocamento Mirato per la valutazione delle competenze, l’analisi delle mansioni lavorative ipotizzate, l’inserimento lavorativo mirato, il tutoring per i primi mesi di lavoro in azienda” spiega la direttrice generale regionale Francesca Pedretti.

Unicomm (Selex): l’espansione di Famila in Emilia Romagna

Seconda apertura delle cinque previste in Emilia Romagna per l'ultimo trimestre del 2020 per il Gruppo Unicomm e l'insegna Famila

Si espande l'insegna Famila sul territorio emiliano con un punto di vendita realizzato dal Gruppo Unicomm di Vicenza (associato a Selex Gruppo Commerciale) a Calderara di Reno (Bo) esteso su una superficie di 1.500 mq.

Il nostro gruppo vuole continuare a investire e crescere nella regione” sottolinea il presidente Marcello Cestaro. A testimonianza dell'interesse per questa area geografica, il direttore commerciale Giancarlo Paola evidenzia che si tratta della “seconda apertura delle cinque previste in questo ultimo trimestre del 2020”.

Le caratteristiche del punto di vendita

Ampio spazio, come da consuetudine del format, ai reparti freschi articolati nei banchi serviti della carne, del pesce, della salumeria e della panetteria con pizza al taglio e pane fresco sfornati più volte al giorno e una proposta di piatti di rosticceria preparati con ricette casalinghe. Sono presenti anche il mondo del salutistico e la cantina con una proposta di 600 etichette tra vini e birre con focus particolare sui vini del territorio e sulle birre artigianali, alle quali è affiancata la vendita di vino sfuso, che consente la riduzione degli imballaggi e quindi riduce l’impatto sull’ambiente. Il non food è rappresentato dai prodotti per la cura della persona, della casa, insieme al pet food e il pet care che conta oltre 400 articoli. L'assortimento totale comprende circa 14.000 articoli.

La struttura è infine dotata di criteri di efficienza energetica: interamente costruito in classe A, dotato di un impianto fotovoltaico posto sul tetto che copre gran parte del fabbisogno energetico dell’edificio, l’illuminazione è completamente garantita da impianti e lampadine a led.

Camicissima: accordo con LiLu per lo sviluppo nel mercato russo

Il programma di espansione dell'insegna Camicissima guarda con interesse al mercato estero dove si sta sviluppando anche grazie a specifiche partnership

Il programma di espansione dell'insegna Camicissima guarda con interesse al mercato estero dove si sta sviluppando anche grazie a specifiche partnership nei territori di interesse. Rientra in quest'ottica l'accordo dell'azienda Fenicia spa, che gestisce il brand Camicissima, con LiLu Showroom, nata per supportare la distribuzione dei brand di moda all’interno dei mercati dell’Europa dell’Est. Le due aziende stanno lavorando puntando al mercato russo da presidiare attraverso lo sviluppo di reti retail, con un network di franchisee di fiducia ma anche tramite la distribuzione nelle boutique wholesale più prestigiose.

A capo di LiLu la presidente Oxana Bondarenko, pioniere del business della moda in Russia, che attraverso Live PR-Agency collabora con oltre 25 marchi internazionali di moda, insieme a molti italiani e di fama mondiale.

L'accordo, che sarà operativo a partire dalla primavera estate 2021/22, prevede la creazione di un’area dedicata al brand nello showroom di oltre 2.000 mq situato nel cuore di Mosca.

Le dichiarazioni

Fabio Candido, presidente di Fenicia spa

Questa partnership segue quella firmata per l’espansione in Cina alcuni anni fa -spiega Fabio Candido, presidente di Fenicia spa-. Abbiamo deciso di aprire anche ad una distribuzione wholesale, che andrà a privilegiare gli spazi di grandi dimensioni, e di spingere nel posizionamento del brand all’interno di vari Department Store. Sono infatti convinto dell’utilità di affiancare in alcuni specifici mercati anche modalità distributive dedicate per rispondere ad esigenze specifiche e sono certo che grazie alla grande esperienza del nostro partner, riusciremo ad entrare con successo nel mercato russo”.

Nonostante la difficile situazione di pandemia globale, sono

Oxana Bondarenko, presidente di LiLu Showroom

certa che un brand italiano ed un prodotto di qualità come quello offerto da Camicissima, possano ottenere una risposta positiva ed essere apprezzati sul mercato russo” aggiunge Oxana Bondarenko, presidente di LiLu Showroom.

Crai per l’ambiente: arriva la terza short collection

Lanciata la terza short collection del 2020 che vede protagonisti otto peluche realizzati in plastica riciclata che si ispirano ad elementi naturali

In linea con la filosofia ecosostenibile adottata da Crai, racchiusa nel claim Crai per l’ambiente, è stata lanciata la terza short collection del 2020 che vede protagonisti otto peluche realizzati in plastica riciclata che si ispirano ad altrettanti elementi naturali: Pianeta, Girasole, Fiamma, Sole, Goccia, Flora, Fulmine e Soffio. Attraverso questa operazione l'insegna si pone l'obiettivo di sensibilizzare i clienti sul rispetto dell’ambiente e sull’importanza del riciclo coinvolgendo i bambini e le loro famiglie.

Questa iniziativa rientra in un più ampio progetto di fidelizzazione in ottica di ecosostenibilità a cui Crai lavora già da tempo e il cui impegno proseguirà anche in futuro con nuovi progetti.

Come partecipare

Sarà possibile collezionarli a partire dal 16 novembre 2020 e fino al 21 febbraio 2021 raccogliendo i bollini per completare la collezione.

Per ogni 15 euro di spesa, nei punti di vendita aderenti, il cliente riceverà 1 bollino o più, a seconda dell’eventuale acquisto di alcuni prodotti sponsor. Al raggiungimento di 12 bollini, aggiungendo un piccolo contributo di 2,90 euro, si potrà scegliere uno dei peluche, che si potranno ottenere gratuitamente usando 850 punti Cuore dalla propria carta fedeltà Crai.

A supporto di questa operazione è stato avviato un piano di comunicazione, online e instore, che coinvolgerà tutti i media del gruppo. In parallelo è prevista comunicazione advertsing su Rai 1.

Carrefour a sostegno di NutriAid

In occasione della Giornata delle collaboratrici e dei collaboratori di cassa, il Gruppo Carrefour ha lanciato un’iniziativa per sostenere NutriAid International

In occasione della Giornata delle collaboratrici e dei collaboratori di cassa, il Gruppo Carrefour ha lanciato un’iniziativa per sostenere NutriAid International onlus, network di organizzazioni medico-umanitarie indipendenti impegnate nella lotta contro la malnutrizione infantile coinvolgendo gli oltre 1.400 punti di vendita dell’insegna sul territorio nazionale.

Nei negozi della rete, infatti, è possibile acquistare La Borsa che nutre, il cui ricavato sarà devoluto a NutriAid, a sostegno del progetto #InsiemeVinciamoLaSfida, con l’obiettivo di distribuire kit igienico-sanitari e alimentari alle famiglie più in difficoltà a causa dell'emergenza Covid-19 in Burkina Faso, Madagascar e Senegal. La shopper in stoffa è riutilizzabile e riporta le parole simbolo dell’impegno delle collaboratrici e collaboratori di cassa di Carrefour Italia: gentilezza, solidarietà, umanità, coraggio, sensibilità, fiducia. Inoltre è dotata di un QR Code attraverso il quale il gruppo fornisce sia le testimonianze degli addetti alle casse sia sui progetti realizzati da NutriAid.

Le dichiarazioni

NutriAid Onlus è un partner con cui condividiamo valori e l’impegno nella lotta allo spreco di cibo e nella promozione di una corretta alimentazione per tutti” spiega Giovanna Lodeserto, responsabile nazionale casse di Carrefour Italia.

Quest'anno ancora di più la giornata dei collaboratori di cassa sarà un'opportunità straordinaria per distribuire centinaia di kit sanitari ed alimentari di emergenza e garantire la sopravvivenza di tante mamme e bambini” aggiunge Antonella Demarchi, direttore generale di NutriAid International.

Cia Conad: negozi aperti nei fine settimana

I supermercati Conad situati all'interno dei centri e dei complessi commerciali svolgeranno regolare attività nelle giornate di sabato e domenica

Resteranno regolarmente aperti i punti di vendita Conad gestiti dai soci di Cia Conad (Commercianti Indipendenti Associati). "In seguito all'ultima ordinanza regionale emessa dai presidenti di Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia -spiega in una nota la cooperativa- i negozi di alimentari Conad presenti nei centri commerciali stanno ricevendo numerose richieste di chiarimento da parte dei clienti rispetto alle regole di apertura, in particolare nei giorni prefestivi e festivi. Nel web e nei social network si è diffusa rapidamente la notizia non corretta per cui anche i punti di vendita di alimentari sarebbero soggetti all'ordinanza regionale, e sarebbero quindi chiusi nelle giornate di sabato e domenica".
A riguardo, quindi, Cia Conad tiene a chiarire che non c'è alcuna direttiva in merito né nel DPCM né nell'ultima ordinanza regionale. In base alle ultime normative in merito l'unica limitazione introdotta riguarda l'ingresso negli store: potrà entrare una persona alla volta per nucleo familiare, fatta salva la necessità di accompagnare persone con difficoltà o minori di età inferiore a 14 anni.

Per il resto i supermercati situati all'interno dei centri e dei complessi commerciali svolgeranno regolare attività nelle giornate di sabato e domenica.

 

 

Coin a sostegno di Oxfam contro la povertà

La raccolta fondi avviata da Coin nei negozi di tutta Italia, attiva dal 27 novembre al 24 dicembre, mira a sostenere le attività di Oxfam impegnata nel contrasto alla povertà

La raccolta fondi avviata da Coin nei negozi di tutta Italia, attiva dal 27 novembre al 24 dicembre, mira a sostenere le attività di Oxfam impegnata nel contrasto alla povertà e alle disuguaglianze e in auito alle persone più bisognose. Questa campagna, che si avvale della presenza di volti noti, si svolgerà attraverso tre modalità: tramite donazioni sulla pagina Oxfam dedicata al progetto, sul sito di Coin, tramite la presenza dei volontari Oxfam presenti negli store della rete sul territorio italiano.

Il 100% delle donazioni raccolte online e attraverso i volontari sosterranno le attività di Oxfam di lotta alla povertà. Il progetto si inserisce nell’ambito di una partnership di durata triennale che vedrà Coin al fianco di Oxfam in molte iniziative.

I sostenitori di questo progetto sono tanti: Ilaria D’Amico, Ambasciatrice Oxfam e a Andrea e Sandra Berton, Andrea Casalino, Carlo e Rosa Cracco, Carlotta Marioni, Davide Diodovich, Elisa Motterle, Elisa Taviti, Giulia De Lellis, Giulia Accardi, Marco Agostino, Marica Pellegrinelli, Martina Arduino, Massimo Serini, Michela Proietti, Mimosa Misasi, Sarah Spaak, Viviana Volpicella.

Le dichiarazioni

Pur nella distanza non possiamo dimenticare chi vive in una situazione di inimmaginabile difficoltà -dice Roberto Barbieri, direttore generale di Oxfam Italia-. Persone che non riescono a provvedere a sé stessi e alla propria famiglia; ragazzi che trovandosi in condizioni di svantaggio, da soli, possono non avere la forza di proseguire gli studi; cittadini stranieri che non trovano l’aiuto necessario per completare il loro processo di integrazione nel nostro paese. Di fronte a tutto questo, ogni donazione potrà fare la differenza”.

Vogliamo essere vicini ai territori giorno dopo giorno, diventando sempre più un punto di riferimento nelle città in cui siamo presenti -afferma Roland Armbruster, Ad di Coin spa-. Abbiamo dato avvio ad una partnership a lungo termine, che non si esaurisce con il Natale, con l’obiettivo di dare un segnale forte e di portare con continuità il nostro contributo a sostegno delle fasce di popolazione più deboli”.

dm drogerie markt: 14 milioni per 25 nuove strutture

L'insegna dm drogerie markt ha potenziato la sua presenza sul territorio italiano dove opera 48 store di cui 20 aperti nel 2020. La rete sarà ulteriomente ampliata con l'apertura di 25 punti di vendita entro il 2021

La catena tedesca ha sostenuto l’urto della crisi sanitaria dovuta alla pandemia da Covid-19, chiudendo con un fatturato di circa 11,5 miliardi di euro e una crescita del +2,89% sull’esercizio precedente.

Sul piano dello sviluppo, dm drogerie markt ha potenziato la sua presenza sul territorio con una rete di 48 punti di vendita di cui 20 aperti nel corso dell'anno a cui ne seguiranno altri prima della fine del 2020. Per l’esercizio 2020/2021 dm prevede 20-25 nuove aperture grazie a un investimento di 14 milioni di euro. In termini di sostenibilità, dm ha adottato soluzioni green sia nelle scelte assortimentali sia per il packaging.

Hubert Krabichler, Ceo dm Italia

Abbiamo esteso la nostra presenza nel Centro Italia, raggiungendo le Marche e la Toscana, e abbiamo aperto i primi punti di vendita in Liguria -spiega Hubert Krabichler, Ceo di dm Italia-. Genova, primo negozio della regione, ha rappresentato anche la prima apertura dopo il lockdown nazionale”.

Le soluzioni nell'era del Covid-19

Per ringraziare i dipendenti per il loro impegno durante la pandemia, dm Italia ha distribuito buoni spesa per un totale complessivo di oltre 80.000 euro a tutti i collaboratori che hanno lavorato nel periodo del lockdown, a prescindere dallo stipendio e dal ruolo ricoperto. Per rispondere, invece, alle richieste dei consumatori e alle esigenze dettate dal momento storico, l'insegna ha attivato il servizio di consegna a domicilio in collaborazione con Everli (ex Supermercato24), il marketplace della spesa online, coinvolgendo inizialmente 14 punti di vendita italiani. Il servizio sarà ampliato in futuro in altre strutture così come sarà potenziata anche l'offerta.

 

Partecipa a B/Open Digital Edition

B/Open Digital Edition si avvicina (23/24 novembre): una piattaforma innovativa per dialogare con i protagonisti del bio food e benessere naturale. Uno spazio virtuale dove interagiscono e dialogano tra di loro buyer e aziende e dove si svolge un ricco programma di convegni, webinar ed educational rivolti ad un comparto che il Green Deal europeo ha riconosciuto come strategico per il futuro della stessa Unione europea, per la tutela dell’ambiente, del paesaggio e del territorio e per il contrasto ai cambiamenti climatici. B/Open Digital Edition è una piattaforma dove è possibile interagire facilmente con tutti i produttori on line attraverso chat, one to one meeting e videocall.

Il 23 novembre alle ore 16.00 si terrà il convegno, in italiano e inglese, Democratico o specialty? L’evoluzione bio in GDO, svolto nell'ambito del progetto BIOLS.EU. Saranno proprio le insegne ad intervenire su questo argomento che ad oggi rappresenta nel settore uno dei più grossi dilemmi. Il biologico in Italia sta passando da consumo elitario a una democratizzazione sia in termini di offerta sia in termini di prezzo: come il consumatore vive e vivrà questa macrocategoria? Come sarà la sua evoluzione nel prossimo futuro? Quali le scelte dei retailer? I relatori del convegno sono Roberto Simonetto - Direttore Commerciale Carrefour, Eleonora Graffione - Presidente Coralis, Emna Neifar - Chief Commercial Officer Cortilia, Alessia Bonifazi - Head of Communications & CSR Lidl Italia. Modera Cristina Lazzati, Direttrice Responsabile Mark Up e Gdoweek.

Il 24 novembre alle ore 16.00, nel convegno svolto nell'ambito del progetto BIOLS.EU e organizzato dallo Studio Legale Santosuosso, si affronterà l’aspetto normativo dei prodotti biologici (Le opportunità di business nel settore degli alimenti biologici: aspetti normativi, etichettatura, distribuzione in Italia e all’estero). Il mercato dei prodotti bio in Europa è in continua crescita ed ha raggiunto un valore di oltre 40 miliardi di euro. Negli ultimi anni l’incremento è stato trainato dalla grande distribuzione dove il numero delle referenze Bio è aumentato esponenzialmente. Il settore presenta certamente rilevanti opportunità di sviluppo e consolidamento per produttori e distributori, ma anche criticità e complessità tra le quali gli aspetti normativi, l’etichettatura, la distribuzione.

Ampio spazio verrà dato anche al packaging attraverso il convegno, svolto nell'ambito del progetto BIOLS.EU, Nuovi materiali ecocompatibili per il food (24 novembre, ore 10.00) e organizzato dalla rivista Infopackaging, con il l’Università di Parma e il Cipack. Il packaging ha un ruolo essenziale nel preservare i prodotti, ne permette un allungamento della shelf-life, e consente la conservazione e la distribuzione in aree anche lontane dal sito di produzione. In più è anche un importante strumento di comunicazione, informazione e di marketing. Oggi è però considerato una importante fonte di inquinamento, a causa dell’enorme diffusione della plastica, e vi è un grande interesse nella ricerca di materiali alternativi che abbiano un minore impatto ambientale.

B/Open digital edition si svolgerà in contemporanea a wine2wine Exhibition, evento dedicato al settore vitivinicolo, nato dal know how di Veronafiere e che si è tradotto in un format innovativo al servizio delle aziende e in un forte segnale di rilancio del mercato e del “Sistema Italia”. L’operatore che si iscrive alla piattaforma di B/Open potrà pertanto visitare anche wine2wine Exhibition.

SCOPRI IL PROGRAMMA CONVEGNI E ISCRIVITI ALLA PIATTAFORMA

 

Gruppo Megamark (Selex): a Bari un nuovo Famila Superstore

Prosegue il piano di sviluppo di Megamark che amplia la propria rete formata da oltre 500 punti di vendita in Puglia, Campania, Molise, Basilicata e Calabria

Otto milioni di investimento per realizzare il punto di vendita Famila superstore di Bari. Il Gruppo Megamark (Selex) prosegue il suo piano di sviluppo ampliando la propria rete formata da oltre 500 punti di vendita in Puglia, Campania, Molise, Basilicata e Calabria. Questa apertura rientra nel piano industriale del gruppo che, tra il 2019 e il 2021, ha previsto 85 milioni di investimenti per finanziare dieci nuove aperture in Puglia e ammodernare 20 negozi.

Dopo le recenti inaugurazioni di Cerignola, Conversano e Giovinazzo e il rinnovo dello store di via della Resistenza, ha aperto a Bari il terzo Famila Superstore.

In questo periodo di profonda emergenza socio-sanitaria e di crisi economica che si ripercuote pesantemente sul mondo del lavoro parlare di sviluppo, con l’apertura di nuovi supermercati, assume più che mai un significato importate; volgiamo lo sguardo al futuro con l’entusiasmo di sempre puntando su investimenti, occupazione e sostegno ai prodotti del territorio” dichiara Giovanni Pomarico, presidente del Gruppo Megamark.

Lo store di Bari

Il supermercato è ubicato a Mungivacca, in via Conte Giusso 2/E, nei pressi del cinema Showville; realizzato secondo i dettami della sostenibilità ambientale, è dotato di un impianto fotovoltaico solare che contribuirà a soddisfare il fabbisogno energetico del punto di vendita.

La struttura si sviluppa su 1.500 mq. La tradizionale area del fresco comprende gastronomia, con un servizio di prenotazione di piatti gastronomici pronti, panetteria, macelleria, pescheria, ortofrutta con un’attenzione particolare ai prodotti del territorio. La struttura è dotata di un parcheggio per 175 posti auto, con spazi riservati a diversamente abili, donne incinta, bici e moto.

È possibile ordinare da pc, tablet o smartphone su questo sito anche piccoli elettrodomestici, casalinghi e oggetti per il tempo libero da ritirare e pagare instore senza spese di spedizione.

Maiora: a Pescara il format Interspar

A questa apertura Interspar, frutto dell'accordo di Maiora con Margherita Distribuzione, seguirà nelle prossime settimane quella di Cepagatti (Pe)

Cambio insegna per l'ex punto di vendita Auchan di Pescara, in seguito all'accordo di Maiora (concessionaria del marchio Despar per il Centro-Sud) con Margherita Distribuzione dalla quale ha acquisito cinque strutture. A questa apertura seguirà nelle prossime settimane quella di Cepagatti (Pe) che rientra nello stesso accordo.

Le caratteristiche dello store

Lo store, locomotiva alimentare del centro commerciale Porte di Pescara, situato non lontano dall’aeroporto, ha reintegrato gli 88 lavoratori già impiegati nella precedente gestione, e si estende su un'area di oltre 3.500 mq.

Anche questo store rispecchia il format Interspar studiato da Maiora in collaborazione con l’Università di Parma, come raccontato in questo articolo, inaugurato ufficialmente nell’Interspar di Modugno. Italianità e freschezza del prodotto, con un focus particolare riservato ai fornitori di prodotti locali, sono i driver di questo concept store.

Nello specifico, il punto di vendita di Pescar è dotato di un’apposita area per la vendita del sushi e aree tematiche dedicate al cibo, alle bevande di qualità e al tempo libero, come il Mondo Pasta & Olio, con una vasta offerta di pasta fresca, secca e ripiena proveniente dai migliori pastifici locali e nazionali, e Spazio Festa con un assortimento di articoli per il party e le occasioni.

In linea con la filosofia dell'insegna sono stati adottati accorgimenti ecosostenibili come l’installazione di impianti del freddo a Co2 di ultima generazione e a basso consumo energetico per tutti i reparti.

Anche in questa struttura è possibile effettuare la spesa online da ritirare instore tramite il servizio ecommerce Desparacasa.it.

Dantesco F1: quando un ciliegino è poesia

Le coltivazioni del ciliegino nelle serre della fascia della Sicilia sud-orientale nei cicli primaverili-estivi con trapianti da aprile a luglio vanno incontro ad un periodo di forti stress climatici ed a difficili congiunture di mercato.

Il ciliegino DANTESCO F1, nato dalla ricerca Hazera e sviluppato e commercializzato da Vilmorin, si sta dimostrando completamente adatto ad ambedue le criticità del periodo suddetto, mostrando dei caratteri peculiari, che ne rappresentano i pregi varietali e commerciali tipiche di questa varietà. DANTESCO F1, infatti, ha una pianta che si adatta perfettamente al periodo considerato, producendo grappoli con frutti di alta qualità, senza risentire degli stress climatici legati alla combinazione di caldo ed alta umidità, tipica dei mesi da maggio a settembre in Sicilia.

DANTESCO F1 deve poi il suo successo soprattutto ai pregi merceologici che stanno appagando completamente la filiera commerciale, la G.D.O., i mercati alla produzione ed i mercati al consumo. Non bastano infatti i requisiti agronomici a decretare il successo di una varietà. Occorrono anche e soprattutto, i pregi commerciali. DANTESCO F1 a tal proposito, ne ha di ragguardevoli e, per certi versi, unici combinando infatti insieme la lunga conservazione (long shelf life) e la qualità. DANTESCO F1 infatti presenta consistenza, assenza di cracking, assenza di dry skin (raggrinzimento) dei frutti e, nello stesso tempo, ottimo colore rosso ed assenza di aloni gialli nelle bacche, eleganza del grappolo e rachide robusto. Tutti caratteri questi, che si mantengono tali per un lungo periodo dopo la raccolta.

I commercianti siciliani che hanno commercializzato DANTESCO F1 sulla G.D.O. nazionale ed estera, anche dopo 4-5 giorni di viaggio della merce attraverso l’Europa, ricevono attestazioni di approvazione circa la qualità e l’integrità del prodotto, che si sono tradotti in quotazioni del prezzo superiori a quelli di altre varietà di ciliegino in commercio.

Un vero successo commerciale quindi per DANTESCO F1, che si colloca tra le varietà leader di mercato permettendo alla filiera della produzione in serra siciliana di guardare con ottimismo al futuro.

Per maggiori informazioni clicca qui

Walmart sperimenta le consegne con mezzi elettrici e autonomi

Dal prossimo anno in Arizona le consegne saranno fatte con i mezzi della flotta a zero emissioni di Cruise

Con il crescere degli ordini online, che si è avuto in questi mesi di pandemia, si fa sempre più cruciale il momento del delivery nell'ultimo miglio, che può diventare un collo di bottiglia nel servizio, ma può essere anche visto come un campo di innovazione su cui sperimentare nuove soluzioni.

Walmart si sta muovendo in questa direzione e dopo i progetti pilota di consegne con i droni, a Scottsdale in Arizona dal prossimo anno inizierà le consegne con veicoli elettrici e a guida autonoma di Cruise, una società di consegne che ha nella flotta solo veicoli elettrici ricaricati da fonti 100% rinnovabili. Proprio questo aspetto è stato determinante nella scelta di Walmart che ha previsto l'obiettivo di essere un'impresa a zero emissioni entro il 2040.

"Ci avete visto sperimentare diverse auto con guida autonoma nel passato -dice Tom Ward, Svp customer product di Walmart-, questo ulteriore passo ci permette di imparare molto su come possono modellare il futuro del retail".

I clienti di Walmart potranno così fare un ordine online o presso uno store locale e vedersi recapitare la spesa a casa, in modalità contact free, direttamente dall'auto elettrica e in guida autonoma. Ciò garantisce inoltre una maggiore sicurezza in un periodo in cui il distanziamento fisico diventa fondamentale.

“Gli Affettati Nature” Veroni, la nuova linea per il libero servizio

Gusto e qualità per i salumi della nuova linea Nature, buoni da mangiare e buoni per l’ambiente. Veroni lancia “Gli Affettati Nature” con un packaging che riduce del 75% la plastica utilizzata rispetto alle tradizionali vaschette dell’azienda emiliana, sostituendola con carta certificata FSC® (Forest Stewardship Council®). L’introduzione della nuova linea “green” segna l’avvio di una strategia di posizionamento di lungo periodo volta a posizionare Veroni nel comparto del libero servizio.
Questo lancio risponde infatti a due chiari obiettivi aziendali: soddisfare i bisogni di consumatori sempre più consapevoli e sviluppare una presenza sugli scaffali del fresco in GDO, sia in Italia che all’estero.

Un packaging con carta FSC e riciclabile al 100%

Da sempre Veroni ha a cuore il benessere dei consumatori e non fa compromessi quando si tratta di scegliere le migliori materie prime e garantire un elevato standard di sicurezza alimentare, impegnandosi allo stesso tempo a ridurre la propria impronta ambientale. Oggi, con “Gli Affettati Nature”, inizia un nuovo percorso che vuole soddisfare consumatori attenti sia alla qualità e freschezza dei prodotti sia all’impatto sull’ambiente delle proprie scelte di acquisto.

L’innovativo packaging è riciclabile al 100% ed è composto da un film superiore, trasparente e barrierato, da conferire nella plastica e un bottom in carta FSC® termoformata da gettare nella raccolta della carta. La certificazione FSC® presente sulla vaschetta identifica materiali contenenti legno o cellulosa che provengono da foreste gestite in maniera corretta e responsabile, secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici.

Scelte consapevoli e green tra le corsie dei supermercati

I rapporti Neurexplore 2020 e Nilsen 2020 sulle scelte e i comportamenti dei consumatori indicano una sempre maggiore attenzione sui temi ambientali che si riflette negli acquisti. Il 94% degli italiani è disposto a comprare prodotti “green” e il 40% è propenso a cambiare marca pur di avere un packaging sostenibile. Anche per i prodotti freschi da banco la confezione riciclabile è importante per il 75% dei consumatori.

Sempre più consumatori infatti si dimostrano sensibili alla sostenibilità delle loro scelte al supermercato e con questa nuova linea Veroni vuole rispondere alle loro esigenze confermando allo stesso tempo un’attenzione particolare all’impatto ambientale che già da diversi anni è oggetto di importanti investimenti.

I prodotti “Gli Affettati Nature”

Oltre ai classici della salumeria italiana, come prosciutto crudo, cotto e mortadella la linea “Nature” offre un’ampia scelta di specialità regionali. Una gamma completa con 14 referenze proposte in due diversi formati, 70 e 110 grammi, adatti per ogni occasione, da una cena veloce all’aperitivo con gli amici.

Per informazioni https://www.veroni.it/gli-affettati-nature/

Esiste solo una Piadina Romagnola ed è quella con il marchio IGP

La piadina Romagnola IGP  ha ottenuto la certificazione  europea nel 2014 e, in appena 6 anni di attività  ha conquistato il primo posto in Italia tra i prodotti certificati nella categoria “Panetteria e Pasticceria”.

Come attesta il Rapporto 2019 Ismea -Qualivita che valuta ogni anno le performance delle 824 specialità alimentari Made in Italy certificate con DOP, IGP ed STG.

Le vendite e i volumi di Piadina Romagnola IGP in un solo anno sono cresciute in doppia cifra registrando un + 24,5% in quantità con 13.856 tonnellate e 24,5 in valore con 39,32 milioni di euro in valore.

E la crescita continua ancora nei primi mesi del 2020 anche se  fortemente penalizzata per il Covid sul canale Horeca.

La crescita del prodotto in Italia si deve soprattutto alle piadine confezionate con il marchio IGP  che raggiungono tutta l’Italia sia nei punti vendita della Grande Distribuzione, sia nel canale Horeca con bar, ristoranti, hotel.

Una diffusione capillare che riguarda l’intero territorio nazionale ma raggiunge i massimi vertici  in Lombardia, Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta  seguita dal Centro Italia ( Toscana, Umbria, Lazio, Molise, Abruzzo e Sardegna).

In Italia il consumo di piadina Romagnola IGP, secondo i più recenti dati elaborati da IRI e Nielsen  evidenzia una crescita costante negli ultimi 5 anni con incrementi rilevati del 2% in valore  tra il 2018 e il 2019  e del 3% in volume.

La facilità d’uso e la possibilità di farne un pasto completo e genuino in pochi minuti accompagnata da formaggi, salumi, carni, pesce,verdure è il segreto del suo successo.

La piadina diventa  infatti un vero e proprio contenitore, dentro il quale accogliere fantastici prodotti del territorio e, ancora oggi, come ai tempi dei Romani, il suo profumo accompagna i visitatori accolti in Romagna che è la località balneare più visitata d’Italia con oltre 50 milioni di turisti all’anno.

Sul territorio di produzione tipica della Piadina Romagnola IGP c’è una importante produzione artigianale di piadina preparata al momento ma il vero successo del prodotto è venuto con la nascita di numerose aziende che producono la piadina Romagnola IGP confezionata in vendita in tutta la Grande Distribuzione italiana ma anche in Europa ed in molti paesi del mondo.

La produzione di Piadina Romagnola IGP, categoria merceologica dei derivati del pane ,si concentra nell’area emiliano – romagnola riconosciuta con l’IGP  che va da Ravenna a Rimini Solo in quell’area è possibile produrre la Piadina Romagnola fregiandosi del marchio IGP e i player industriali più importanti, anche a livello nazionale sono i soci del Consorzio di tutela e valorizzazione  che concentrano i principali operatori industriali nazionali oltre che, alcuni produttori artigianali.

I players :

L’Angolo della Piada

Artigian Piada

Alimenta Produzioni

Gastone

Loriana Piadina Romagnola

Negroni Umberto

ORVA

Piada d’Oro

Riccione Piadina

Riviera Piada

Piadina da Giorgia Terza Era

Piadina del Mare

La produzione di Piadina Romagnola IGP  confezionata  raggiunge una media di 300.000 piadine /giorno con un processo produttivo totalmente automatizzato e realizzato con tecnologie appositamente messe a punto per la produzione di questo derivato del pane.

Per maggiori informazioni http://www.consorziopiadinaromagnola.it/

Gruppo Miniconf: lo sviluppo di iDO

L'azienda sottolinea “i risultati positivi sull’andamento dei punti di vendita” ma anche l'incremento del canale retail

Continuerà a crescere l'insegna iDO sul territorio italiano con con nuove aperture: dopo le inaugurazioni dei flagship store di corso Buenos Aires a Milano, di quello a Roma e dell’ampliamento dello spazio del punto di vendita di Thiene (Vi), la catena ha inaugurato di recente il primo monomarca nel centro storico di Torino, situato in via Po’ 8, e i negozi di Messina in Piazza Cairoli e nel centro commerciale Tremestieri. L'azienda sottolinea “i risultati positivi sull’andamento dei punti di vendita” ma anche l'incremento del canale retail. IDO ha, infatti, ottenuto nel terzo trimestre del 2020 (nel periodo luglio/settembre), un aumento del canale retail totale iDO del +18% e del canale LFL (like for like) del +8% rispetto allo stesso periodo del 2019.

“iDO oggi rappresenta il 50% del fatturato Miniconf, a livello mondiale” sottolinea l'azienda.

Con queste nuove aperture, la rete distributiva dell'insegna arriva in Italia a 35 negozi retail e 800 wholsales, mentre nel mercato estero vanta 54 retail e 550 wholesale, oltre al supporto dell’eCommerce.

Euronics Dimo si rafforza in Lombardia con due nuovi store

Euronics Dimo, lo store di Como
I due nuovi negozi Euronics Dimo si caratterizzano per un format orientato al servizio (Dimo for you) con soluzioni improntate alla comunicazione digitale

Continua il piano di sviluppo di Dimo, socio di Euronics, con l’apertura di un nuovo punto di vendita a Como e di un secondo a Osnago (Lc).

Sale perciò a 6 il numero di negozi Dimo in Lombardia, e a 35 totali con una presenza in Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, Emilia Romagna, Lombardia e Sardegna.

Il nuovo negozio di Como è in via Cecilio, nel polo commerciale Coop, su un’area oggetto di forte rilancio urbanistico. Dimo sviluppa 1.500 metri quadrati di vendita, con 23 addetti.
Lo store ad Osnago è in via Statale 20/b e si estende su 1.400 mq, assistiti da 23 addetti alla vendita.

Entrambi i punti di vendita presentano un layout di ultima generazione, orientato all’accoglienza dei clienti su spazi dedicati. Al centro dei due negozi Dimo ha inserito un'area servizi alla quale i clienti potranno rivolgersi per informazioni, finanziamenti personalizzati, configurazione di prodotti e riparazione di smartphone: a conferma della tradizionale attenzione da parte dell’insegna verso il pre e post vendita.

Entrambi i negozi spiccano, a livello di dotazioni interne, per le soluzioni di comunicazione digitale con videowall e per la presenza in tutti i reparti di digital store, che permetteranno ai clienti e al personale di accedere all’assortimento non in esposizione, ma disponibile nei magazzini Dimo o in altri punti di vendita del socio.

Arricchiscono il formato alcuni corner dove testare prodotti in funzione. L’illuminazione a faretti enfatizza le novità esposte, creando un’atmosfera più coinvolgente.

"Queste inaugurazioni rispondono alla volontà della nostra società di continuare a investire e sviluppare il business anche in un momento decisamente complesso per il nostro Paese e per il commercio -commenta Luciano Vipiana, Presidente di Dimo- alla luce della ferma convinzione che le aziende, con tutte le dovute valutazioni e accortezze, a cominciare dall’assoluta sicurezza del proprio personale e clienti, devono continuare ad agire guardando al futuro. La scelta di aprire due negozi in Lombardia in una fase in cui l’emergenza Covid si sta riacutizzando non è solo un atto di fiducia nei confronti del futuro, ma anche una rassicurazione ai nostri oltre 900 dipendenti, e un supporto all’occupazione con l’assunzione di 46 nuovi addetti in un anno molto difficile anche sul fronte del lavoro, soprattutto giovanile".

Nastro Azzurro Mais Nostrano in esclusiva per Esselunga

Una special edition, firmata Nastro Azzurro Mais Nostrano- Qualità Certificata, sarà sugli scaffali dei punti di vendita Esselunga

Una special edition sugli scaffali dei punti di vendita Esselunga, firmata Nastro Azzurro Mais Nostrano- Qualità Certificata, sarà disponibile a partire dal 18 maggio 2020 nel formato da 66 cl. L'ingrediente principale di questa birra è tracciato in blockchain, si tratta di una varietà di mais autoctona altamente pregiata coltivata in Italia, che contribuisce a donare alla birra il suo gusto unico, secco e rinfrescante.

Nastro azzurro mais nostranoPer questa limited edition è stata realizzata un'etichetta ad hoc che valorizza proprio il Mais Nostrano. Sul retro della bottiglia è disponibile un Qr code grazie al quale il consumatore potrà accedere a tutta una serie di contenuti ed informazioni certificate relative al Mais Nostrano e al suo percorso dal campo alla tavola, passando per i vari step della filiera produttiva.

Il Mais Nostrano ha origini antiche, le cui caratteristiche organolettiche si sono rivelate da sempre molto adatte a soddisfare le richieste dei nostri mastri birrai nella creazione della birra di eccellenza Nastro Azzurro -dichiara Francesca Bandelli, marketing & innovation director Birra Peroni-. Stiamo dando vita ad un vero e proprio certificato digitale che garantisce la relazione tra il produttore, il rivenditore e il consumatore finale, fissando una fotografia immutabile e sicura di tutti i passaggi, dalla coltivazione all’imbottigliamento”.

Unicoop Firenze: la prenotazione per l’ingresso negli store

Si rinnova il servizio di Coop.Fi, che consente ai consumatori di prenotare l'ingresso nei punti di vendita scegliendo anche la fascia oraria

Si rinnova il servizio di Coop.Fi, che consente ai consumatori di prenotare l'ingresso nei punti di vendita scegliendo anche la fascia oraria, come già precedentemente sperimentato nel periodo di lockdown. Questo servizio è disponibile su questo sito, o chiamando il numero verde 800 050 760 da lunedì a venerdì, dalle 9-12.30 e 14.30-17.30.

Prenotando online si riceverà una mail con il codice di prenotazione da mostrare all'ingresso del punto di vendita, mentre il codice verrà comunicato a voce dall’operatore se ci si rivolge al numero verde. Per chi si era già registrato sul portale dedicato, username e password restano invariati per accedere a prenotare.

Le misure anticontagio

In linea con le normative adottate per il contrasto alla pandemia, la cooperativa ha attivato una serie di misure di sicurezza. L'ingresso, limitato a una persona per famiglia, è contingentato, i clienti hanno a disposizione guanti e gel igienizzante e sono soggetti al controllo della temperatura. Instore gli annunci audio invitano la clientela a rispettare il distanziamento e le norme anticontagio, mentre la cartellonistica e la segnaletica orizzontale indicano la distanza da mantenere.

Metro ed Everli collaborano per il nuovo servizio di spesa online

La partnership tra Metro Italia ed Everli, attiva su 14 cash and carry Metro, ha già reso disponibili sulla piattaforma Everli 3.000 referenze, dai prodotti alimentari all'elettronica di consumo e accessori per l’ufficio. Acquisti aperti anche ai non possessori di partita Iva

La collaborazione tra Everli, marketplace della spesa online, con il leader dei cash and carry, Metro permetterà ai clienti, per la prima volta anche agli utenti non possessori di partiva Iva, di ricevere la spesa direttamente a casa agli stessi prezzi del punto di vendita, contando su uno dei più vasti assortimenti della spesa online in Italia.

La partnership, attiva con 14 punti di vendita Metro nelle province di Brescia, Firenze, Milano, Parma, Ravenna, Roma, Torino, Trieste, Varese e Verona, ha già reso disponibili sulla piattaforma di Everli oltre 3.000 referenze, dai prodotti alimentari all'elettronica di consumo e accessori per l’ufficio. Ci sono anche prodotti in offerta (più di 600 per ogni esercizio) e linee a marchio privato, come le linee Metro Chef, Metro Professional, Aro, Columbus, Dolce Vite, Madruzzo.

Everli è una piattaforma per gli acquisti online che consente di scegliere la propria insegna di fiducia tra quelle dell’area circostante, approfittando di promozioni esclusive e scegliendo i prodotti preferiti. L’ordine online viene affidato a uno Shopper, che fa la spesa per il cliente, consegnandola a casa o all’indirizzo desiderato, all’orario concordato, anche in giornata. Il servizio è attivo 7 giorni su 7.

"Siamo entusiasti dell’accordo con Metro, un partner di assoluta rilevanza, con cui ampliamo in maniera significativa l’offerta per i nostri clienti, rispondendo alle loro esigenze sempre più diversificate” - ha dichiarato Federico Sargenti, CEO di Everli - “Grazie a questa partnership, potremo garantire a molti nuovi clienti e anche ai consumatori senza partita iva di acquistare i prodotti METRO e riceverli comodamente a casa con un’esperienza di acquisto innovativa ed efficiente”.

"Il nostro focus è offrire soluzioni per i professionisti della ristorazione e dell’ospitalità -aggiunge Tanya Kopps, Ceo di Metro Italia- attraverso un vasto assortimento di eccellenze culinarie. Attraverso la partnership con Everli anche gli appassionati del mondo food avranno la possibilità di avere accesso a una selezione di prodotti per riproporre a casa propria ricette gourmet e originali. Questa collaborazione nasce in un momento di grande incertezza per gli italiani; attraverso Everli vogliamo fare la nostra parte agevolando la spesa online dei cittadini, che si trovano a fronteggiare un coprifuoco e, in alcune regioni d’Italia, un nuovo lockdown".

Social media per le Piccole e Medie Imprese nel webinar di ATC – All Things Communicate

Sono decisamente un touchpoint maturo per i marketer, ma per molte imprese rappresentano ancora una sfida, o addirittura, un terreno minato.

I Social Media si sono evoluti in ecosistemi complessi, che possono scoraggiare i brand alle prime armi, soprattutto chi si trova a dover ottimizzare un budget da allocare su molteplici attività strategiche.

Il webinar “Social Media per le PMI”, tenuto da ATC - All Things Communicate all’interno della serie “Trend Café”, ha cercato di approfondire gli aspetti più pratici relativi alla presenza su questi canali imprescindibili.

L’analisi di ATC, introdotta dal Communication Director Karim Ayed e curata dalla Design e Content Strategist Silvia Podestà, ha proposto innanzitutto una visione d’insieme delle peculiarità dei social media, alla luce di importanti cambiamenti di rotta messi in atto dalle grandi piattaforme, Facebook in primis.

L’attenzione sempre più forte alla qualità dell’esperienza dell’utente e delle sue interazioni, riflessa in algoritmi che premiano o penalizzano i contenuti a seconda del loro engagement stimato, mette i business in una condizione di scelta forzata: investire in sponsorizzazioni e influencer sembra essere l’unica modalità per raggiungere i consumatori, a fronte di una reach organica erosa. D’altro canto, tuttavia, la presenza sui social e la qualità dei contenuti di brand sono due parametri importanti per guadagnarsi la fiducia della target audience.

Bilanciare queste due necessità costituisce sicuramente una sfida per le PMI, non solo dal punto di vista economico, ma anche organizzativo.

Il webinar illustra con concretezza gli aspetti e le voci di costo principali da tenere in considerazione per avviare una social media strategy sostenibile, efficace e scalabile.

“Social Media per le Piccole e Medie Imprese” è a disposizione, insieme agli altri Trend Café, sul sito di ATC. Agenzia indipendente fondata nel 1992 da Renzo Riccò e diretta dal General Manager Donatello Occhibianco, ATC crea strategie e campagne di comunicazione on e offline, progettando customer journey e UX specifici per il B2B, il B2C e il B2B2C per clienti italiani e internazionali.

Per saperne di più:

www.allthingscommunicate.it

Guarda il webinar e scarica i contenuti:

https://www.allthingscommunicate.it/social-media-per-le-pmi?utm_source=gdo_week&utm_medium=article&utm_campaign=WEBINAR_22OTTOBRE&utm_content=CTA_WEBINAR_ARTICLE_POST

Contattaci:

Donatello Occhibianco - d.occhibianco@linea-network.it

Ivano Palumbo - i.palumbo@linea-atc.it

Lo sviluppo del nuovo format Spazio Conad

Prosegue lo sviluppo del nuovo format Spazio Conad che rientra in un ampio progetto di evoluzione del concetto di ipermercato e grande superficie

Aggiornamento 10 novembre 2020

Dopo il primo test realizzato a Vimodrone (Mi), prosegue lo sviluppo del nuovo format Spazio Conad che rientra in un ampio progetto di reimpostazione ed evoluzione del concetto di ipermercato e grande superficie a cui si stanno adeguando tutte le cooperative del mondo Conad.

Cambio insegna a Rescaldina (Mi). L'ipermercato ex Auchan, esteso su un'area di 7.500 mq, precedentemente sviluppata su due livelli, diventa Spazio Conad esteso su unico piano, e impiega i 210 addetti della ex catena francese. Lo store, gestito dalla società Ntc8 srl di Giuseppe Zavaglia (socio di Commercianti Indipendenti Associati Conad), rispecchia il nuovo format dell'insegna con un'offerta di freschi articolata nei reparti di ortofrutta con il corner biologico, la macelleria con la lavorazione della carne in osso e con banco servito, la pescheria, il reparto salumi e formaggi, la gastronomia e la panetteria di produzione propria, i freschi confezionati. Completano l'offerta i prodotti da dispensa, il mondo casa, l’abbigliamento, il tessile, il petcare e petfood, e il tempo libero. La struttura è dotata di un parcheggio con 3.410 posti auto. In barriera casse sono attive 42 casse.

"Rilanciamo questo punto di vendita in un momento particolare, difficile e delicato per tutti -spiega l’Ad Luca Panzavolta-.  Lo spazio è totalmente rinnovato: modifica la vecchia generazione di ipermercato per diventare uno store in linea con i tempi a fronte di un investimento economico molto importante".

Anche Conad Nord Ovest ha realizzato uno store di ultima generazione a Cuneo, situato in via Margarita Località Tetto, il sesto ex Auchan in Piemonte dopo Rivoli (To), Torino, Volpiano (To) e Pinerolo (To) confermando l'interesse della cooperativa per l'area geografica torinese.

Spazio Conad è molto più di un’insegna: è il nuovo format a cui saranno improntate tutte le grandi superfici di vendita e rappresenta la valorizzazione della strategia commerciale Conad , caratterizzata da un’offerta di qualità, evoluta e conveniente” dichiara Valter Geri, presidente di Conad Nord Ovest.

Le caratteristiche dello store di Cuneo

Questo spazio di 4.600 mq è inteso come un luogo multiforme in grado di rappresentare anche una piattaforma relazionale. Il percorso di acquisto si sviluppa attraverso mondi specifici con aree dedicate. Rimangono distintivi gli elementi cari a Conad: centralità dei freschi, spazio ai prodotti del territorio e alle nuove esigenze di consumo legate al benessere. In linea con l'idea di uno spazio pensato anche come luogo di incontro, è stata realizzata l'area gourmet, l’area Bistrò-bar e il self service Con Sapore Conad, con una proposta di prodotti sfusi a libero servizio o serviti direttamente al banco, prodotti confezionati pronti da cuocere o da mangiare a casa o direttamente nell’agorà del punto di vendita. La tradizionale offerta dei freschi si articola nei reparti di ortofrutta, macelleria assistita e a libero servizio, pescheria assistita e con pesce confezionato, il reparto di latticini, salumi e formaggi, gastronomia con banco caldo e rosticceria, panetteria e pasticceria anche di produzione interna. La proposta extralimentare fa leva sulle distintività Conad con la realizzazione di nuove aree integrate con lo store sviluppate su tre principali aree tematiche: food experience, famiglia e tempo libero, salute e benessere, in cui sarà possibile acquistare prodotti con l’assistenza di personale specializzato e fruire di servizi specialistici. Sono inoltre integrati nel punto di vendita la Parafarmacia Conad e il PetStore Conad (380 mq) con una serie di servizi dedicati agli animali da compagnia.

Spazio Conad di Cuneo propone inoltre, in collaborazione con il gruppo Euronics, un corner dedicato con insegna Euronics City, realizzato con la società Dimo, affiliata Euronics in Piemonte, ed esteso su un'area di circa 300 mq.

Infine il team di lavoro è formato da 130 addetti. In barriera sono attive 19 casse, di cui 13 tradizionali e 6 self check-out. A disposizione dei clienti un parcheggio con 1.800 posti auto. Il punto di vendita è aperto con orario continuato da lunedì a domenica, dalle ore 8 alle 21.

Italian Food Excellence

dmc

Sei un digital manager? La tua impresa è impegnata nella Digital Transformation?

Gli aggiornamenti sulle ultime innovazioni e trend, per gestire la trasformazione culturale in azienda e identificare nuove opportunità di business

css.php