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Agromonte lancia Pargolosi: la salsa di datterino bio per i bambini

L'azienda siciliana Agromonte propone la linea Pargolosi, in formato da 2 confezioni per 160 grammi, realizzata con verdure biologiche

Ingredienti esclusivamente biologici per un prodotto pensato per i più piccoli. L'azienda siciliana Agromonte propone la linea Pargolosi, in formato da 2 confezioni per 160 grammi, venduta al pubblico a 2,99 euro. Si tratta di salsa pronta con datterini siciliani freschi e verdure selezionate biologiche come carote, cipolle e basilico, senza pezzi per conquistare anche i palati più diffidenti.

Questo prodotto asseconda le rinnovate esigenze dei consumatori sempre più orientati verso scelte sostenibili e sicure. “La trasformazione del datterino segue un metodo di lavorazione naturale, senza coloranti, conservanti e senza concentrato di pomodoro, che permette di ottenere una salsa densa e ricca di sapore -spiega l'azienda-. Alle mamme servirà solo scaldarla e sarà pronta in un minuto. In più, ognuna delle due confezioni in vetro da 160 g è pensata per due comode porzioni, così da consumarla in breve tempo, senza il rischio di essere sprecata”.

Il packaging della linea Pargolosi, così come l'etichetta, riportano il protagonista Pargo Jack chiaro rimando a un mondo fantasioso per attirare e conquistare l'attenzione dei bambini, invitati a sviluppare la fantasia anche attraverso dei giochi che si trovano all'interno del packaging che consente anche di collezionare i vari Pargolosi in forma di burattini. Per stimolare ulteriormente la loro creatività, Agromonte rende disponibile su questo sito il Pargo-teatrino che si può scaricare per dare vita ai personaggi inventando nuove storie.

Md potenzia la rete in Emilia Romagna e Piemonte

Nuove aperture ampliano la rete dell'insegna Md che si consolida sul territorio italiano con strutture a Granarolo nell’Emilia e ad Alessandria

Nuove aperture ampliano la rete dell'insegna Md che si consolida sul territorio italiano. In Emilia Romagna, la catena apre il suo 18esimo negozio, il quinto in provincia di Bologna e il primo a Granarolo nell’Emilia. Il punto di vendita si trova in via San Donato, si estende su una superficie di 1.200 mq sviluppata su sei corsie. L'assortimento comprende circa 2.000 referenze food e non food in linea con la tradizionale offerta della catena. Lungo il perimetro sono disposti i banchi serviti di macelleria, gastronomia e panetteria. Ampio spazio è dedicato al non food con una scelta di articoli di elettronica, casalinghi, hi-tech. Lo store è dotato di parcheggio esterno per oltre 120 auto ed è aperto dal lunedì al sabato dalle 8 alle ore 20 e la domenica dalle 8.30 alle 19.30.

Md si rafforza anche in Piemonte dove ha realizzato uno store ad Alessandria, situato in corso Romita, ad angolo con via Ardigò. Si tratta del 32esimo nella regione, il secondo in città. La struttura occupa un'area di circa 1.153 mq, dispone di sei casse e di altrettante corsie. Sarà aperto tutti i giorni dalle 8 alle ore 21 e si avvale di un parcheggio da 103 posti auto.

Whole Foods rilancia la rete Ideal Market

Si amplia la presenza dell'insegna Ideal Market negli Stati Uniti con un punto di vendita aperto a Denver. I driver: biologico e localismi

Si amplia la presenza dell'insegna Ideal Market negli Stati Uniti con un punto di vendita aperto a Denver, situato a 900 E, 11th Ave. a Capitol Hill, esteso su un'area di circa 2.000 mq. Questo format arricchisce la proposta distributiva di Whole Foods Market da cui si distingue per un'offerta molto più focalizzata su referenze artigianali e culinarie biologiche, ma anche locali e preparate instore, in linea con gli standard di qualità dell'insegna.

Le caratteristiche del punto di vendita

Focus sul biologico e localismi sono, quindi, i driver di questo punto di vendita declinati nei vari reparti: in ortofrutta con specifica proposta di frutta e vedrura bio e locale insieme starter kit per insalata, confezioni di snack biologici, verdure pretagliate; in gastronomia dove è disponibile una pizzeria a servizio completo con ingredienti biologici e locali e per diete speciali insieme alla tradizionale offerta di prodotti da asporto tra cui insalate e panini; ma anche in macelleria, in salumeria e nel panificio interno sono disponibili prodotti dietetici e biologici come il pane fresco e i pasticcini preparati con farine di Ardent Mills con sede a Denver, ma anche biscotti italiani abbinati a latte vegetale e una varietà di torte, tra cui Vegan, esclusiva di Whole Foods Market; in pescheria con un assortimento di frutti di mare freschi e congelati, insieme al pescato del giorno allevato in natura in modo sostenibile. Completano l'offerta il reparto per le birre locali, limitate, rare e stagionali, la caffetteria con il servizio di torrefazione e la linea di bevande calde e fredde, e l'area dedicata al beauty.

Famila (Selex) amplia il servizio di click&collect

L'insegna potenzia il servizio di spesa online click&collect ampliandolo nei negozi Famila di Trieste e Cremona attraverso il circuito Cosìcomodo

L'insegna potenzia il servizio di spesa online click&collect ampliandolo nei negozi Famila di Trieste e Cremona, inseriti nel circuito cosìcomodo.it.

Collegandosi al sito dedicato si può inserire il codice di avviamento postale o la città di proprio interesse dove ritirare la spesa. Il consumatore seleziona il suo carrello virtuale con la possibilità di completare la propria spesa nel momento che preferisce concludendo l'ordine non appena può scegliendo le migliaia di referenze disponibili, tra cui prodotti di grandi marche, referenze della marca del distributore Selex, le specialità territoriali, le gamme dei free from e i prodotti per la casa e per la cura di sé.

Il cliente può ritirare l'ordine nel giorno e nella fascia oraria più congeniale tra quelle
disponibili con la possibilità di richiedere ulteriori informazioni al numero attivo 800.035.800.
I consumatori che scelgono di effettuare la spesa online possono usufruire degli stessi vantaggi che si hanno con la tessera Carta Club Famila, ma hanno in più offerte speciali e sconti riservati su tanti prodotti sempre nuovi, insieme alla possibilità di partecipare a raccolte punti e bollini, concorsi, convenzioni ed iniziative.

Nutella Biscuits: oltre 1 miliardo di biscotti venduti in un anno

Si traccia il bilancio a un anno dal lancio di Nutella Biscuits che nei primi dodici mesi ha raggiunto la quota di 47 milioni di confezioni vendute

Si traccia il bilancio a un anno dal lancio di Nutella Biscuits che nei primi dodici mesi ha raggiunto la quota di un miliardo di biscotti singoli venduti e 47 milioni di confezioni. L'azienda Ferrero ha già approvato l’investimento aggiuntivo di oltre 80 milioni di euro per la seconda linea di produzione, che sarà realizzata ancora una volta Balvano, in Basilicata, e per la quale sono previste nuove assunzioni. La novità sarà il formato che, come sottolinea Alessandro d’Este, presidente e Ad Ferrero Commerciale Italia, “sarà in tubo, una pratica confezione per gustare il prodotto dove il consumatore preferisce, per soddisfare la domanda che si conferma a livelli costantemente alti”.

Lo scorso anno, per promuovere il prodotto, sono stati coinvolti oltre 1.000 dipendenti Ferrero in qualità di Ambassador che hanno raggiunto oltre 4.000 punti di vendita in tutta Italia per presentare e far assaggiare i nuovi prodotti di casa Ferrero.

Il lancio di Nutella Biscuits sul mercato italiano è da considerarsi il più importante nella storia del largo consumo in Italia da quando abbiamo i dati -evidenzia Angelo Massaro, general manager Iri-. Ad un anno dal lancio sul mercato, Nutella Biscuits ha realizzato oltre 141 milioni di euro a sell out, dal lancio al 25 ottobre 2020, con una quota di circa l’8,5% del mercato dei biscotti. Considerato che il mercato dei biscotti in Italia è cresciuto del 13%, o di 185 milioni di euro in valore assoluto, è evidente come la crescita sia trainata per oltre il 75% da Nutella Biscuits”.

Ikea: entro l’anno il primo store di seconda mano

A Eskilstuna, in Svezia, Ikea realizzerà un punto di vendita dedicato ai prodotti di seconda mano, situato all'interno del centro commerciale ReTuna

A Eskilstuna, in Svezia, Ikea realizzerà un punto di vendita dedicato ai prodotti di seconda mano, situato all'interno del centro commerciale ReTuna, dove i prodotti venduti vengono riutilizzati o riciclati. Nella fase iniziale lo store avrà una durata di sei mesi e sarà gestito dall'attuale negozio Ikea Västerås con un'offerta di mobili e complementi d'arredo danneggiati. A ReTuna saranno riparati e avranno una seconda possibilità in una nuova casa.

Questa iniziativa rientra nell'ottica di sostenibilità che l'insegna svedese promuove e persegue attraverso iniziative in vari Paesi, che spaziano dal piano di trasporti per ridurre l'impatto ambientale,  al progetto dello store più green della catena,  ma che comprende anche attività come il Green Friday dedicato specificamente a fornire una seconda vita ai mobili, e iniziative, come quella dedicata a due store italiani, sul recupero degli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia.

Il progetto di economia circolare di Ikea

L'insegna sta, quindi, perseguendo un modello di business circolare e redditizio per il futuro basato su obiettivi specifici:

  • sviluppo di capacità circolari in tutti i prodotti entro il 2030
  • puntare solo a materiali rinnovabili o riciclati entro il 2030
  • sviluppare soluzioni per consentire ai clienti di acquisire, curare e trasmettere prodotti in modo circolare
  • assumere un ruolo guida e unire le forze attraverso partnership commerciali.

La trasformazione in un'attività circolare influisce su ogni aspetto dell'attività di Ikea -spiega l'azienda- da come e dove incontriamo i clienti, come e quali prodotti e servizi sviluppiamo, al modo in cui acquistiamo i materiali e sviluppiamo la catena di fornitura. Stiamo adattando il nostro modello di business esistente per consentire il prolungamento della vita del prodotto e del materiale, abilitando i quattro cicli circolari di riutilizzo, rinnovamento, rigenerazione e riciclaggio. Stiamo, inoltre, implementando la strategia People & Planet Positive , la roadmap di sostenibilità per tutti i membri del sistema di franchising e della catena del valore Ikea”.

Coop Lombardia: 70mila euro alla Croce Rossa

La campagna solidale Più forti insieme, attivata con Croce Rossa Italiana, ha permesso a Coop Lombardia di raccogliere circa 70mila euro

La campagna solidale Più forti insieme, attivata con Croce Rossa Italiana durante l’emergenza Coronavirus, ha permesso a Coop Lombardia di raccogliere circa 70mila euro. Questi fondi sosterranno il comitato regionale e i comitati locali della Cri nell'ambito del progetto Il tempo della gentilezza, la campagna di aiuto alle persone fragili.

Coop Lombardia ha lavorato con i comitati territoriali lombardi di Croce Rossa Italiana per organizzare la preparazione e il ritiro delle spese a cura dei volontari, attivando una raccolta fondi specifica" afferma Alfredo De Bellis, vice presidente Coop Lombardia, che sottolinea anche il ruolo di soci e clienti nelle attività di supporto al personale sanitario e volontario ma anche alle famiglie in difficoltà economica. "A loro -aggiunge De Bellis- va il ringraziamento per quanto fatto e per il successo dell’iniziativa”.

Accordo Enel X McDonald’s per l’installazione delle colonnine di ricarica per auto elettriche

Una partnership che prevede l'installazione di 200 punti di ricarica per vetture elettriche all’interno di 100 parcheggi dei ristoranti McDonald’s

La nuova mobilità green sta finalmente muovendo i primi passi anche in Italia con numeri mese dopo mese sempre più interessanti. Ma lo sviluppo necessita di un'ecosistema di ricarica dei veicoli elettrici ben strutturato. Se da una parte si possono sfruttare i garage di casa per le ricariche domestiche, dall'altra i parcheggi dei centri commerciali e degli store possono diventare un punto di attrazione per gli utenti alla ricerca di una colonnina di ricarica pubblica.

In questa direzione va l'accordo tra McDonald's e Enel X per l'installazione di 200 colonnine di ricarica nei parcheggi dei ristoranti. Saranno di due tipologie, quelle che arrivano a 22 kW (Ac) e quelle veloci che raggiungono i 50 kW (Dc). Con queste ultime si può caricare in circa 30 minuti, l’equivalente del tempo medio trascorso dai clienti McDonald’s nei ristoranti per consumare un pasto, almeno l'80% della batteria delle auto elettriche che supportano la tecnologia di ricarica (CCS2 o Chademo).

L'impegno sulla sostenibilità di McDonald's Italia

"Attraverso la nuova collaborazione con Enel X -afferma Tommaso Valle, corporate relations and sustainability director di McDonald’s Italia-, di cui siamo davvero orgogliosi, confermiamo il nostro impegno quotidiano verso un minor impatto ambientale, facendoci promotori di una cultura della sostenibilità, rendendo sempre più facilmente accessibili - in primis ai nostri clienti – i servizi e gli strumenti che concorrono a questo scopo.”

La prime stazioni di ricarica Enel X installate sono presso i ristoranti McDonald’s di Desio, Eboli, Loreto, San Benedetto del Tronto, Ancona e Osimo, di cui le ultime tre già attive e visibili sulle app, come per esempio JuicePass; presto il piano di implementazione toccherà le nuove città di Piombino, Barberino di Mugello, Alessandria, Quartu Sant’Elena e Firenze.

"I nuovi punti di ricarica -dice Federico Caleno, responsabile e-mobility Italia di Enel X- si aggiungono agli oltre 10.500 che abbiamo già installato in tutto il Paese e sono parte di un progetto più ampio che ci vede impegnati nella realizzazione di un network di infrastrutture europeo”.

Despar rinnova la linea Verde Vera

La gamma ecofriendly dedicata al beauty Verde Vera di Despar si rinnova con nuovi prodotti, ma anche con packaging rinnovato

La gamma ecofriendly dedicata al beauty Verde Vera di Despar si rinnova con nuovi prodotti, ma anche con packaging rinnovato e formulazioni ancora più efficaci. e una iniziativa di supporto ambientale. La linea, certificata Ecoiocontrol, testata dermatologicamente con valori di Nichel, Cromo e Cobalto inferiori a 1ppm e certificata per consumatori vegani, passa dai 12 originali a 22 prodotti introducendo tra gli altri la skincare, la cura della pelle del viso, che affianca la linea detergenti, ai bagno doccia, ai prodotti per capelli e a quelli per il corpo.

 

Nell'ottica di sostenibilità, Despar ha modificato le confezioni proponendo tubi e flaconi completamente riciclabili e prodotti con plastica riciclata post consumo. Le etichette sono prodotte in plastica di origine vegetale, etanolo derivante dalla carta da zucchero, riciclabili al 100%, mentre gli astucci sono realizzati in carta riciclata Fsc.

Un progetto green

In relazione al tema degli imballaggi, Despar ha aderito con la linea Verde Vera a una campagna di protezione ambientale, focalizzata alla tutela delle foreste dello Zimbabwe, e di supporto delle comunità locali del Paese dove una delle foreste più importanti per l’assorbimento dell’anidride carbonica è in pericolo a causa della deforestazione indotta dalla povertà delle popolazioni. Il progetto intende sviluppare programmi di sviluppo sociale.

 

Selex: il progetto Italia a tavola per valorizzare il made in Italy

Italia a tavola è il progetto lanciato da Selex per promuovere i prodotti italiani, attivo dal 5 novembre al 17 gennaio 2021

Italia a tavola è il progetto lanciato da Selex per promuovere i prodotti italiani, attivo dal 5 novembre al 17 gennaio 2021. Questa operazione, dedicata ai possessori di una carta fedeltà delle insegne di oltre 1.000 supermercati e ipermercati italiani aderenti, consente di accumulare i punti utili per ottenere accessori per la casa e partecipare al concorso che mette in palio brevi fughe rigeneranti nei borghi più belli d’Italia. Facendo la spesa negli store delle insegne Famila, A&O, Il Gigante, Emi, Alì, Si con te, Elite, Pan, Emisfero, Madis, Gala, Mercatò, Maxisconto, Galassia, Dok, si potranno collezionare i bollini validi per ottenere prodotti di design e fattura italiana per la casa, con l'aggiunta di un contributo.

Partner di questo progetto sono il brand di ceramiche e porcellana Pagnossin, la fabbrica del cristallo Livellara e il marchio di tessuti e biancheria Mirabello che metteranno a disposizione i propri prodotti come bicchieri e calici da vino in vetro, il posto tavola in porcellana con decoro sottosmalto, tovaglia e runner in cotone 100%.

Parallelamente a questa raccolta bollini, sui siti delle insegne è possibile partecipare al concorso, registrandosi al sito d'insegna con la propria carta fedeltà, che mette in palio 23 week-end in Italia per 4 persone (2 adulti e 2 bambini) comprensivi di un’esperienza enogastronomica legata al territorio (degustazione, cooking class). L'estrazione dei premi avverrà a fine febbraio 2021.

Il sostegno alla Croce Rossa

Selex ha inoltre sostenuto la campagna lanciata da Croce Rossa Italiana Il tempo della gentilezza a sostegno delle persone fragili e più bisognose alle quali saranno consegnati medicinali e generi alimentari. In occasione del prossimo Natale, Selex donerà 3.000 food box, contenenti alcune referenze alimentari a marca del distributore (Selex, Vale, Il Gigante) utili per preparare cene e prime colazioni, oltre ad un piatto da portata in ceramica per servire il panettone firmato Le bontà del pasticcere. La distribuzione dei panieri alimentari sarà affidata ai Comitati regionali della Croce Rossa.

Clean Tenso di Leifheit: il piccolo elettrodomestico con funzione antibatterica

Il mercato dei lavapavimenti a vapore è in crescita in molti Paesi europei. L'Italia è il primo del Vecchio Continente per vendite a valore, con 31 milioni di euro al consumo (prima di Francia, Germania, Olanda, Belgio, Austria, Spagna e Portogallo), sia come totale mercato che come indice di penetrazione pro capite e con un tasso di crescita di oltre il 30% negli ultimi 3 anni (fonte: GFK).

Leifheit cavalca questo trend proponendo Clean Tenso, lavapavimenti a vapore pensato per pulire tutta la casa, tappeti inclusi grazie all'apposita piastra, senza l’utilizzo di prodotti chimici, pronto all'uso dopo pochi secondi dall'accensione.

Con un design all’avanguardia, una tecnologia a vapore dotata di 6 ugelli, manico pieghevole, filtro dell’acqua sostituibile, panno in microfibra, cavo da 6,5 mt e serbatoio extra large (550 ml) che permette un utilizzo sino a 40 minuti e un facile dosaggio nell’emissione del vapore attraverso l’apposita leva, Clean Tenso è subito diventato uno dei prodotti di punta del business Leifheit in Italia.

Clean Tenso di Leifheit è uno di quegli strumenti-simbolo del modo con cui l’azienda soddisfa un target trasversale ed eterogeno: infatti l'atteggiamento nei confronti dell'igiene è cambiato radicalmente negli ultimi mesi e sempre più italiani trasferiscono questa consapevolezza appena conquistata a casa propria, concentrandosi su standard di pulizia molto alti rispetto al passato.

Un'igiene rigorosa può ridurre significativamente la diffusione del virus: "meno particelle di corona virus entrano nel corpo, più è favorevole il decorso dell'infezione", ha scoperto Martin Exner, direttore dell'Istituto per l'igiene e la salute pubblica dell'Università di Bonn (Germania).

Il pulitore a vapore è un dispositivo che garantisce una pulizia accurata e igienica, senza l'utilizzo di prodotti chimici. Clean Tenso di Leifheit rimuove fino al 99,99% di virus e batteri utilizzando solo vapore: la distribuzione uniforme del vapore su sei ugelli garantisce elevate prestazioni di pulizia antibatterica e anti-virus; il panno in microfibra deve essere lavato e sostituito regolarmente.

Per maggiori informazioni:

Fico va in lockdown (almeno) fino alla prossima Pasqua

Coop e Eataly hanno coperto le perdite, i mesi invernali serviranno per strutturare al meglio il piano di rilancio su cui è al lavoro il nuovo manager Cigarini

Fico, il parco agroalimentare alle porte di Bologna, la Disneyland del cibo italiano, chiude i battenti almeno fino alla prossima Pasqua. Tempo di ripensare a un piano più strutturato per il rilancio, un compito affidato al manager Stefano Cigarini, attuale manager di Cinecittaworld, che ha affiancato la Ad Tiziana Primori.

Dopo un primo anno in cui il parco non è arrivato agli obiettivi prefissati, i dati di bilancio sono eloquenti: Fico ha chiuso il 2019 con una perdita di oltre 3,1 milioni e nel 2020 ha subito un nuovo rallentamento causa del lockdown primaverile e della nuova situazione di emergenza che si è andata delineando da ottobre. Al momento Coop Alleanza 3.0 ed Eatalyworld, i due principali soci del parco, hanno coperto le perdite con un'iniezione di liquidità da 4 milioni di euro.

Secondo quanto riporta La Repubblica "Tutta la struttura verrà ripensata con un’identità più definita da parco divertimenti, con sette aree tematiche (salumi, pasta, vino, latte e così via), più eventi d’intrattenimento e una spinta sui congressi, che finora hanno funzionato bene".

Gruppo Végé: “Garantire gli spostamenti per gli acquisti alimentari”

giorgio santambrogio vege
Gruppo Végé chiede al Governo e alle Regioni di autorizzare gli spostamenti per acquisti alimentari, senza le limitazioni geografiche applicate a marzo

"L’Italia intera sta seguendo con attenzione e preoccupazione la difficile situazione pandemica in cui versa ancora il nostro Paese. In attesa dei nuovi provvedimenti che andranno a rafforzare le misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19, le parole pronunciate da Teresa Bellanova, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali ('La filiera agroalimentare è assolutamente in grado di garantire, come in tutti questi mesi, cibo sano e sicuro al Paese. Invito tutti ad acquistare il necessario, perché non si ingenerino code e assembramenti che rappresentano un rischio per lavoratori e consumatori, e perché non si sprechi cibo'), tranquillizzano tutti da possibili problemi negli approvvigionamenti di cibo e da conseguenti code e assembramenti nei negozi alimentari per timore di un nuovo lockdown".

Giorgio Santambrogio, amministratore delegato di Gruppo VéGé, che rappresenta oltre 3.500 punti di vendita, dai piccoli supermercati agli ipermercati, dai negozi specializzati ai cash&carry, condivide le parole del Ministro (evidenziate in alto, in corsivo, ndr), ma, nel contempo, esprime una raccomandazione al Governo e alle Autorità locali, nel caso in cui, nelle prossime ore, le misure dovessero diventare ancora più stringenti: "Chiedo al Governo e alle Autorità Regionali, di autorizzare sempre gli spostamenti per l’approvvigionamento di generi alimentari, senza le troppo restrittive limitazioni geografiche, applicate a marzo di quest’anno. Ricordo che la densità distributiva dei punti di vendita alimentari non coincide con quella della popolazione. Può quindi capitare che superfici di vendita di grandi dimensioni siano in periferia e, sebbene con ampia disponibilità di prodotti, si ritrovino con uno scarso afflusso di clienti, se inibiti da possibili restrizioni e conseguenti procedimenti sanzionatori. Al contrario, nei punti di vendita di piccole dimensioni all’interno dei centri abitati, si rischia di assistere a lunghe code che portano all’esaurimento dei prodotti. Due comportamenti che, a causa degli assembramenti, potrebbero mettere in grave pericolo la salute dei cittadini/clienti".

Inoltre, secondo Santambrogio, è importante incentivare il servizio di ritiro della spesa prenotata online (click&collect) negli esercizi commerciali convenzionati di comuni diversi, anche non limitrofi, purché sia esibita la documentazione comprovante la prenotazione. "Vorrei ricordare ai decisori pubblici, e non solo, che è proprio questa la modalità ideale per ridurre al massimo qualsiasi occasione di contatto nell’attività di rifornimento della spesa alimentare" aggiunge Santambrogio.

Auspicando che si tenga conto di questi suggerimenti, Gruppo VéGé, così come l’intera distribuzione moderna, continuerà a lavorare responsabilmente, per assicurare la continuità del servizio ai cittadini in tutta Italia, garantendo il massimo della sicurezza e della convenienza e assicurando la stessa qualità di sempre dei prodotti freschi e freschissimi.

 

L’impegno di Coin per l’ambiente e la sostenibilità

Il progetto Re:spect di Coin tocca trasversalmente tutte le anime del department store, dall’abbigliamento alla casa e al beauty

L'attenzione nei confronti dell'ambiente ha portato Coin alla promozione del progetto Re:spect che tocca trasversalmente tutte le anime del department store, dall’abbigliamento alla casa e al beauty.

Coin intende valorizzare sia offline che online i prodotti e i brand che rispondono alla riscoperta del piacere della comodità e praticità come l’homewear, il leasure e l’active e a tutte le realtà che si distinguono per la sensibilità e l’impegno verso l’ambiente con prodotti bio e sostenibili.

I prodotti green

Il progetto è stato avviato in Coincasa, il brand dedicato all’home decoration di Coin, e sviluppato poi nelle altre strutture. Questa iniziativa permette di distinguere i prodotti green, realizzati nel rispetto dell'ambiente, delle sue risorse e delle comunità locali, perché contrassegnati dalla label Re:spect. Vengono infatti evidenziati accessori fatti con fibra di bambù e sughero, ma anche tessuti con tinture estratte da fiori e piante, o complementi d'arredo in pietra lavica. Va in questa direzione anche la collezione Smart Guess, realizzata con materiali e processi di produzione eco sostenibili, promossa dal Guess Sustainability Plan; ma anche la proposta Adidas by Stella McCartney o i capi in denim Carrera trattati con Aloe vera e prodotti col cotone sostenibile proveniente dalle piantagioni del Tagikistan. Per supportare nuovi stili di vita più consapevoli e dedicati al benessere dei propri clienti, Coin amplia l’offerta di capi Active pensati per il tempo libero e il fitness con design accurato e materiali tecnici.

Aspiag Service (Despar): 170mila euro alla Croce Rossa

L’azienda ha concluso la raccolta fondi a sostegno della Croce Rossa Italiana con il coinvolgimento dei punti di vendita della rete

Per Despar è “Il tempo della gentilezza”. L’azienda Aspiag Service ha concluso la raccolta fondi a sostegno della Croce Rossa Italiana con il coinvolgimento dei punti di vendita Despar, Eurospar e Interspar del Triveneto ed Emilia Romagna, nei quali è stata attivata la raccolta punti dedicata alla collezione Sambonet.

Per ogni premio della collezione acquistato dai clienti tra febbraio e giugno, Despar ha infatti donato un euro a favore del progetto che supporta i Comitati Regionali della Croce Rossa nell'assistenza domiciliare, socio-sanitaria ed economica dei soggetti più fragili della nostra società. L’intero ricavato di 170mila euro  è stato poi convertito in buoni spesa utilizzati negli store della rete per acquistare beni di prima necessità destinati alle persone vulnerabili delle quattro regioni in cui Aspiag Service è presente.

"Con Il tempo della gentilezza -dichiara Francesco Montalvo, Ad di Aspiag Service- abbiamo ottenuto un risultato straordinario. Il 2020 è stato un anno complesso durante il quale tutti abbiamo dovuto reagire alle sfide indotte dal Covid-19; noi di Despar l'abbiamo fatto investendo in sicurezza a vantaggio di clienti e dipendenti, in sviluppo tecnologico e soprattutto in sostegno al nostro territorio. Questa donazione vuole essere un contributo concreto a favore dei soggetti più fragili della nostra società".

Carrefour: via libera all’acquisizione del marchio Bio c’Bon, che chiude in Italia

Arriva a un punto di svolta l'operazione avviata da Carrefour per l'acquisizione del marchio Bio c ’Bon, per la quale aveva fatto richiesta mesi fa

Aggiornamento 11/12/2020 Si avvia a una conclusione l'avventura dell'insegna Bio c'Bon in Italia, saranno infatti chiusi entro la fine dell'anno i 17 store presenti a Milano, a distanza di sei anni dalla prima apertura di un punto di vendita nella città. L'accordo della vendita a Carrefour, di cui abbiamo parlato sotto, riguarda infatti solo i negozi della catena in Francia, destinati dunque alla chiusura quelli nel nostro Paese come gli store in Spagna, Portogallo e Belgio.

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Arriva a un punto di svolta l'operazione avviata da Carrefour in Francia per l'acquisizione del marchio Bio c'Bon, catena di supermercati biologici, vicina al fallimento. Il tribunale di commercio di Parigi ha, infatti, dato parere favorevole dando così la possibilità al gruppo francese di potenziare il suo cammino sempre più orientato verso una proposta biologica, in linea con le ultime tendenze del mercato, e nell'ambito del programma di transizione alimentare. Anche dal punto di vista occupazionale c'è il via libera. Si potrà procedere, infatti, preservando l'occupazione di oltre 1.000 dipendenti Bio c' Bon, quasi tutta l'attuale forza lavoro.

Questa operazione avrà un costo di 60 milioni di euro e si inquadra in un più ampio progetto avviato dal gruppo Carrefour che sta attuando una politica di acquisizioni mirate alla crescita e allo sviluppo dell'insegna in molti Paesi. Ne sono testimonianza le recenti acquisizioni di 30 negozi Makro in Brasile, Wellcome a Taiwan e Supersol in Spagna, come raccontato in questo articolo.

L'insegna Bio c' Bon

La catena è tra le maggiori in Francia nel settore biologico dopo Biocoop e Naturalia, dove opera con 121 strutture su un totale di 158 punti di vendita dislocati tra Italia, con una presenza focalizzata nell'area milanese, Germania, Belgio, Spagna e  Portogallo.

Il primo negozio con insegna Bio c' Bon è stato aperto a settembre 2008 mentre in Italia l'insegna è entrata nel 2014. C'è da capire come si evolverà l'insegna una volta entrata nel mondo Carrefour.

L’#effettoVaia di Ikea: la nuova vita degli alberi abbattuti

ikea
L'insegna propone, fino all’8 novembre l'iconica libreria Billy in edizione limitata, realizzata con il legno degli alberi abbattuti dalla tempesta

Con questa espressione ci si riferisce a qualcosa che si considera perduta ma che riesce a trovare una seconda vita. Deriva dalla tempesta Vaia che devastò il legno delle foreste, tornato a rivivere all’Orto Botanico di Roma, alle pendici del Gianicolo, e al Parco Biblioteca di Villesse (Go).

In questo contesto, Ikea fa la sua parte proponendo fino all’8 novembre, l'iconica libreria Billy in edizione limitata, a Roma e Gorizia, realizzata con il legno degli alberi abbattuti dalla tempesta. Ikea è riuscita a recuperare circa 500 m3 di legno abbattuto dalla tempesta Vaia. L'insegna ha, inoltre, voluto esprimere un impegno preciso: far crescere 4.000 nuovi alberi anche grazie al contributo di chi ha scelto, per la propria casa, la Billy in edizione limitata. L’attività rientra nell'ambito della campagna Mosaico Verde, un progetto nazionale di forestazione ideato e promosso da AzzeroCO2 e Legambiente.

Le proposte di Ikea

Per potenziare il concetto, Ikea ha pensato anche di ospitare, in ogni libreria, una selezione di libri dedicati a storie di rinascita e riscatto, invitando le persone a condividere sui canali social racconti similari, indicando i titoli dei loro libri preferiti e innescando quindi un circolo virtuoso che vivrà sui canali digitali di Ikea Italia. Per contribuire all’iniziativa, basta condividere i propri contenuti usando l’hashtag #EffettoVaia e taggando @ikeaitalia.

Coin: via all’iniziativa Basta un caffè

Coin Carugate
L’iniziativa Basta un caffè, attiva fino al 22 novembre, è indirizzata ai clienti muniti di uno scontrino di un bar, di un ristorante o di un pub

L'obiettivo di questa campagna, lanciata da Coin nei suoi department store dislocati in tutta Italia, è di esprimere vicinanza ai cittadini e di essere sempre più un punto di riferimento nei territori in cui è presente. L’iniziativa Basta un caffè, attiva fino al 22 novembre, è indirizzata a tutti i clienti che si presenteranno alla cassa con lo scontrino di un bar, di un ristorante o di un pub emesso in giornata o nel giorno precedente, indipendentemente dall’importo. A questi consumatori, Coin riserva uno sconto del 15% sugli acquisti Coincasa e il 10% in profumeria nei department store Coin e Coin Excelsior e nei negozi Coincasa di tutta Italia.

Monica Gagliardi, direttore marketing e digital transformation di Coin spa spiega le motivazioni alla base di questa iniziativa: “Coin -afferma- intende dimostrare ancora una volta la propria attenzione al territorio e sensibilizzare sulla necessità di impegnarci tutti a dare il nostro contributo, sempre nel rispetto delle norme vigenti e in piena sicurezza, per mantenere vitale l’energia delle nostre città”.

Coop Lombardia e Coop Vicinato Lombardia: fusione operativa

Le due cooperative, in seguito a questo accordo, hanno concretamente unito le loro strade diventando un’unica realtà

Dal primo novembre è di fatto attiva la fusione, approvata dalle Assemblee di Bilancio 2020, tra Coop Lombardia e Coop Vicinato Lombardia. Le due cooperative, in seguito a questo accordo, hanno concretamente unito le loro strade diventando un’unica realtà con obiettivi specifici tra cui lo sviluppo sul territorio.

Questo tipo di accordo consentirà, infatti, di incrementare la rete di vendita di 33 negozi, portandola a un totale di 92 punti di vendita. Coop Lombardia ha, inoltre, assorbito in azienda i quasi 400 dipendenti. “Questo ci permette di radicarci ancora di più sul territorio regionale, grazie al patrimonio di valori e di esperienze che le piccole strutture hanno conservato nel tempo, restando un saldo punto di riferimento per le comunità locali” spiega l'azienda che sottolinea al tempo stesso anche le motivazioni di questa fusione definita strategica. “Risponde efficacemente ai mutamenti del mercato e delle abitudini dei consumatori, con una quota crescente di persone anziane che premia i negozi di prossimità per la loro vicinanza e comodità, come dimostrato anche durante il lockdown” conclude Coop Lombardia.

Ergon (Despar): borse di studio ai figli dei collaboratori

La società siciliana rinnova l'impegno nei confronti dei figli dei propri dipendenti ed eroga 43 borse di studio per un valore di 50mila euro

Un totale di 50mila euro per 43 borse di studio. È la cifra erogata da Ergon Consortile, concessionaria dei marchi Despar, Eurospar, Interspar, Ard Discount e Altasfera in Sicilia, destinata ai figli più meritevoli dei propri collaboratori, premiate in occasione di una cerimonia online.

Nello specifico, sono state assegnate 16 borse di studio agli studenti delle scuole primarie che hanno conseguito il diploma; 15 borse di studio agli studenti che hanno concluso le scuole secondarie di primo grado; 11 agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado che hanno conseguito il diploma, e 1 allo studente che ha conseguito la laurea di 1° livello o di 2° livello”.

Le dichiarazioni

Avere fiducia nelle proprie capacità e metterci tanto impegno, a scuola come in ogni contesto relazionale, per essere un domani uomini e donne educati alla vita. Vogliamo lanciare questo messaggio ai nostri giovani, con l’auspicio che funga da stimolo per le sfide che saranno chiamati ad affrontare -afferma Concetta Lo Magno, responsabile area marketing di Ergon-. Tutti i nostri ragazzi stanno già dando prova di grande maturità e spirito di adattamento se si pensa alle limitazioni e agli stravolgimenti a cui sono stati chiamati negli ultimi mesi, primo fra tutti la chiusura delle scuole. Per questo motivo quest’anno abbiamo voluto rafforzare il nostro sostegno nei loro confronti e nei confronti delle loro famiglie aumentando le borse di studio erogate”.

Ai ragazzi premiati il presidente Gianni Cavalieri ha rivolto questo augurio: “Imparate tutto quello che potete ogni volta che potete e da chiunque potete: ci sarà un momento nella vita in cui vi tornerà utile”.

Unicoop Firenze: le nuove misure anti Covid per una spesa sicura

Nei punti vendita di Unicoop Firenze si stanno applicando le misure per il contrasto della diffusione del Covid-19 richieste dall'ordinanza regionale

Si rinnovano le soluzioni anticontagio in conseguenza dell'aumento dei casi e delle restrizioni da parte delle istituzioni. Nei punti vendita di Unicoop Firenze si stanno applicando le misure per il contrasto della diffusione del Covid-19 richieste dall'ordinanza regionale: contingentamento degli accessi, misurazione della temperatura agli ingressi, mascherina e gel obbligatorio.

Le misure adottate

Sarà attuato uno stretto controllo sugli accessi nelle strutture della cooperativa per assicurare distanziamento valutando, di negozio per negozio, la capienza massima permessa. Come da ordinanza regionale, l'accesso ai punti di vendita sarà limitato a una persona per famiglia e si potrà entrare solo muniti di mascherina, coprendo sia naso sia bocca. Prima dell'accesso instore sarà controllata la temperatura.

Per diminuire i tempi di attesa in ingresso, è stato ripristinato il Prenotafila, e a breve verranno attivati gli accessi prioritari per persone diversamente abili, gestanti, operatori sanitari, forze dell’ordine, soci over 70 e personale delle associazioni di volontariato. Per evitare di occupare spazi durante l'orario di apertura al pubblico, le operazioni di rifornimento degli scaffali verranno fatte quanto più possibile nell'orario di chiusura.

L'invito rivolto ai consumatori è di fare la spesa concentrando gli acquisti per diminuire la frequenza nei punti di vendita. Per velocizzare la presenza dei clienti instore, Unicoop Firenze propone prodotti confezionati e invita i clienti ad utilizzare bancomat e carta di credito per i pagamenti, evitando di sostare in cassa.

Saranno attivati nuovamente anche gli annunci audio che invitano la clientela a seguire le misure di sicurezza. In ogni store, inoltre, sono disponibili guanti e gel igienizzante, così come sono presenti distanziatori e segnaletica orizzontale per garantire la distanza tra le persone.

I droni, una nuova frontiera del delivery

Grandi nomi del tech, logistica e retail stanno iniziando sperimentazioni concrete sull’utilizzo di droni nelle consegne dell’ultimo miglio

Dallo storico tweet del 2016 di Jeff Bezos, nel quale annunciava la prima consegna tramite PrimeAir, il servizio di delivery con drone di Amazon -mai partito davvero-, di acqua ne è passata sotto i ponti. Ma finalmente dagli annunci rimasti sulla carta sembra si stia passando a sperimentazioni concrete.

La consegna aerea è da sempre un tema tanto affascinante quanto difficile da realizzare per i retailer e le società che si occupano di logistica, a causa di limiti tecnologici e normativi non del tutto superati. Quindi una premessa: non ci aspettiamo che nel breve periodo i nostri cieli saranno solcati da piccoli velivoli che distribuiscono pacchi nei giardini o ai piani delle abitazioni, è anche vero che sempre più società stanno iniziando a sperimentare concretamente questa modalità.

Nella gara all’innovazione nel delivery infatti, si sono aggiunti anche Walmart e Tesco, scesi in campo o meglio, saliti nei cieli, avviando due progetti pilota per la consegna della spesa con i droni. Aggiunti perché negli Usa Amazon sta sperimentando in tal proposito, ottenendo fino ad ora più ritorni in visibilità per il marchio che progetti concreti, anche se a fine agosto è riuscita ad avere l’approvazione del suo programma di delivery con drone dall’ente del volo americano, licenza che avevano già ottenuto Wing, società detenuta da Alphabet (Google) e Ups, il primo operatore a essere autorizzato ai voli con aereomobili a comando remoto. In altre nazioni, anche grazie a regole meno stringenti nelle autorizzazioni, possiamo già vedere alcuni servizi operativi, è il caso di Wing in Australia e di Dhl in Cina, di cui parliamo poi nel dettaglio dopo.

Visto dunque il calibro dei nomi in campo, possiamo immaginare che l’investimento in queste fasi non debba essere proprio contenuto, ed è interessante però notare come i contendenti in gioco abbiano un approccio di partenza diverso, molto legato all’aspetto tecnologico e automatizzato, vedi la gestione e integrazione delle mappe per Google, l’espansione del servizio di logistica per Amazon, Ups e Dhl. Ma intanto torniamo ai retailer e vediamo le ultime mosse di Walmart e Tesco.

Walmart e Tesco sperimentano la consegna con il drone

La sperimentazione di Walmart della consegna dal cielo su richiesta, è stata effettuata a Fayetteville, North Carolina, in partnership con Flytrex, una società di consegna di droni end-to-end completamente automatici. “Sappiamo che ci vorrà del tempo -ha affermato Tom Ward, vicepresidente di Walmart- prima di vedere milioni di pacchi consegnati tramite drone. Sembra di parlare ancora di fantascienza, ma il nostro obiettivo è capire come i droni possono consegnare oggetti in modo comodo, sicuro e veloce”.

Reuters ha invece riportato un progetto pilota in Uk di Tesco, fatto in collaborazione con Manna, società riconosciuta dall’ente dell’aviazione britannico all’utilizzo di droni. La direttrice dell’innovazione di Tesco, Claire Lorains ha affermato che “il processo si concentrerà su un paniere di articoli selezionati, con consegne effettuate entro 30 minuti a un’ora dall’ordine”. In Uk la consegna veloce di piccole spese ha un potenziale mercato di 10 miliardi di sterline e i droni potrebbero rappresentare una fetta molto interessante.

In Australia le consegne di Wing (Google)

Ha quasi compiuto un anno il servizio lanciato da Wing, società di Alphabet (Google) in Australia, con le prime consegne da parte dei droni ai residenti nella comunità Logan nel Queensland. In un anno che ha visto la devastante stagione degli incendi boschivi in Australia, così come la pandemia Covid-19 in corso in tutto il mondo, le consegne con il drone hanno rappresentato un’alternativa per poter ricevere a casa la merce.

La consegna senza contatto è stato un plus nel delivery, e sono stati diversi i feedback che gli utenti hanno lasciato per migliorare il servizio, che avviene attraverso una app in cui retailer, bar e ristoranti della zona possono ricevere gli ordini per preparare il contenuto del pacchetto, che viene poi trasportato a destinazione dal drone e depositato nel giardino dell’abitazione.

Il servizio automatico di Dhl in Cina

Dhl Express ha lanciato in Cina il primo drone intelligente per le consegne a domicilio in ambiente urbano. Un sistema innovativo che pone una pietra miliare nel settore logistico. Un traguardo raggiunto insieme a EHang, compagnia di punta specializzata in veicoli aeromobili a pilotaggio remoto, con la quale ha siglato una partnership strategica per il lancio congiunto di un sistema completamente automatizzato e intelligente di droni per l’home delivery. L’obiettivo è affrontare le sfide rappresentate dalla consegna dell’ultimo miglio nelle aree urbane cinesi.

Il volo inaugurale del primo drone è stato effettuato per una consegna a un cliente Dhl, rendendola di fatto la prima compagnia di consegne internazionali a fornire questo servizio in Cina. Il tragitto personalizzato, che è stato creato in via del tutto esclusiva per l’occasione, copre una distanza di circa otto chilometri e riduce il tempo di consegna all’andata da quaranta minuti a soli otto e potrebbe far risparmiare i costi fino all’80% per singola consegna, con un ridotto consumo energetico ed emissioni di carbonio a paragone con il trasporto su ruote.

Il parere di Gian Maria Gentile sull'adozione anche in Italia

Quali sono dunque i futuri sviluppi? Lo abbiamo chiesto a Gian Maria Gentile, manager Scs consulting, “La notizia della concessione al volo con i droni data ad Amazon negli Stati Uniti rappresenta l’apertura di una nuova frontiera per il commercio elettronico di beni fisici per il futuro. Credo che comunque passerà ancora molto tempo prima di vedere volare sulle nostre teste dei pacchi. Ritengo molto più probabile e immediata l’attivazione di progetti per la consegna con auto senza pilota, soprattutto perché la difficoltà di consegna c’è soprattutto nelle aree ad elevata densità abitativa e quindi di traffico e la presenza di droni potrebbe rappresentare una minaccia per l’incolumità dei cittadini”.

Spostando lo sguardo al nostro Paese, “non sono al corrente di progetti di questo tipo in Italia. -continua Gentile-. La pandemia ha accelerato l’approccio all’innovazione da parte dei retailer italiani e l’auspicio è che venga portata avanti a partire da una vision digitale che spesso manca all’interno delle strategie aziendali. Credo che debba essere comunque il governo ad accelerare sulle tecnologie a supporto dei processi distributivi, in quanto la duplicazioni di reti di consegne per ora rappresenta una fonte di vantaggio competitivo, ma a tendere potrebbe essere causa di extracosti per le aziende”.

 

 

 

Ufc: “Prodotti di cancelleria beni essenziali”

L'unione Fornitori Cancelleria interviene in merito alle ordinanze della Regione Lombardia emanate il 21 e il 27 ottobre sulle chiusure nei fine settimana

L'Unione Fornitori Cancelleria interviene in merito alle ordinanze della Regione Lombardia emanate il 21 e il 27 ottobre con le quali si disponeva la chiusura delle grandi strutture di vendita nelle giornate di sabato e domenica. A riguardo l'Ufc sottolinea che le due ordinanze elencano le categorie non soggette a questa chiusura, generi alimentari, alimenti e prodotti per animali domestici, prodotti cosmetici e per l'igiene personale, per l’igiene della casa, piante e fiori e relativi prodotti accessori, nonché alle farmacie, alle parafarmacie, alle tabaccherie e rivendite di monopoli. I prodotti di cancelleria, quindi, non verrebbero contemplati.

Per questo motivo è stata inviata una comunicazione indirizzata al presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per evidenziare che questi prodotti erano già stati valutati, in occasione del primo lockdown, come “beni essenziali”.

In questa fase -spiega l'Ufc- le scuole primarie di primo grado e dell’infanzia proseguono la propria attività in presenza e i prodotti di cancelleria sono necessari anche durante la didattica a distanza o la didattica alternata delle scuole secondarie di primo e secondo grado, considerando inoltre che necessitano di tali prodotti anche le molte persone che lavorano in smart e home working, nonché la difficoltà in cui già si trova il settore cancelleria e cartoleria a causa dello scorso lockdown”.

Caseificio Silvio Boi toglie il sale al pecorino

Per rispondere al trend crescente legato a formaggi salubri, l'azienda si propone come prima e unica nel mercato dei pecorini sardi wellness

Un anno non facile, ma prospero per Caseificio Silvio Boi: un fatturato che sfiora i  5 milioni di euro, con una percentuale export del 5% e una distribuzione per canale che lo ha visto presente all'85% sul mercato Horeca e per un 10% nella gdo. A metà ottobre, l’azienda ha registrato una crescita annua del +10% a fatturato. Terminale di una filiera che può potenzialmente consentire la lavorazione aziendale di circa 8 milioni di litri all’anno tra latte ovino e caprino, l'impresa dà lavoro a una ventina di dipendenti e 120 conferitori di latte.

A descrivere catalogo e strategie dell'azienda sarda di Ogliastra, attiva sin dagli anni Cinquanta grazie al fondatore Silvio Boi e rimasta oggi a conduzione familiare con la dirigenza dei suoi figli, è il direttore marketing e vendite, Carlo Murgia. “Trattiamo solo formaggi ovini e caprini, a pasta dura (con una stagionatura dai 3 ai 24 mesi), a pasta semi-dura (con stagionatura dai 20 ai 40 giorni) e pasta molle (fino a 20 giorni di stagionatura). Siamo tradizionali, specificità che ci distingue da praticamente tutti gli altri caseifici che ormai lavorano in modalità industrializzata. Una specificità che ci porterà sempre di più a difendere quei processi, accortezze e manualità che garantiscono prodotti di qualità organolettiche superiori. Tutto ciò lo stiamo facendo coincidere con una logica consumer driven, cui fanno seguito i trend di gradimento registrati dai consumatori dei prodotti Pecorini & Caprini. Contiamo di consolidare la crescita finora realizzata e stiamo programmando investimenti per il 2021, riguardanti nuove modalità di servizio e trasporto verso i nostri clienti, che si stanno rivelando cruciali in seguito al cambiamento dello scenario economico post Covid”.

Con i suoi settant'anni di storia, uno tra i più antichi caseifici della Sardegna, nonché tra i fondatori del consorzio “Pecorino Sardo DOP”, il Caseificio Silvio Boi ha infatti piacere di contraddistinguersi quale detentore dell'antica tecnica manuale della “frugatura”, una tradizione che riferisce essere ancora praticata in zona solamente da altre due aziende sarde e che attesta conferisca caratteristiche qualitative e organolettiche superiori al prodotto rispetto alla lavorazione industrializzata. Grazie ai suoi diffusi pascoli allo stato brado o semi-brado esclusivamente in Ogliastra, ossia la “Terra dei Centenari”, l'azienda assicura inoltre come gli animali godano di vasti terreni ad inquinamento zero, con conseguente beneficio nella loro alimentazione e quindi nella qualità del latte.

Per quanto riguarda i nuovi prodotti introdotti durante questo anno, è ancora il direttore commerciale Carlo Murgia a sottolineare “Nella linea dei prodotti a latte crudo, in seguito ad analisi e selezioni sui nostri 120 conferitori attuali, abbiamo individuato una piccolissima rosa di 5 allevatori capaci di fornirci già al momento della consegna un latte microbiologicamente puro e di altissime qualità organolettiche. Secondo le analisi del laboratorio incaricato, la presenza batterica di tale latte è praticamente identica a quelle presenti nelle analisi di uno che ha subito il processo di pastorizzazione. Tali allevamenti risiedono esclusivamente nelle immediate vicinanze del Caseificio, quindi nel cuore dell’Ogliastra.Appartengono a professionisti che si attengono ad elevati standard prodottivi che ne assicurano il rispetto delle norme igieniche più stringenti. Il beneficio di tutto ciò è aver riportato in vita i sapori antichi, oggi scomparsi del vero formaggio pecorino sardo che veniva consumato dai nostro bisnonni nel nostro “Ruà”. Quanto invece alla linea prodotti “meno sale”, per rispondere al trend crescente legato a formaggi salubri, siamo fieri di proporci come primi e unici nel mercato dei pecorini sardi, capaci di andare incontro alle esigenze di un ridotto contenuto di sodio, su due dei nostri prodotti attuali: “Gjoia” & “Nìu”. La comunicazione del basso contenuto di sodio avviene direttamente in etichetta, con un logo dedicato ad identificare la linea di prodotti “meno sale”. Il Gjoia si attesta al meno 50% di sale con la combinata “senza lattosio”; il “Nìu” invece si spinge oltre, arrivando al meno 66% di contenuto di sale”.

 

InGrande si consolida nel Lazio

Il quarto punto di vendita dell’insegna (Gruppo Tuo) nella regione è stato realizzato a Fiumicino (Roma) all’interno del Parco Commerciale Da Vinci Village

Aggiornamento 30 ottobre 2020

Quinto store nel Lazio per l'insegna InGrande (Gruppo Tuo) che il 29 ottobre ha inaugurato il maxistore di via Fiume Giallo a Roma, il secondo dell'insegna in città. InGrande è il format nato dall’intuizione dei fratelli Tonino e Massimiliano Faranda. Il primo store è stato realizzato un anno fa a Lavinio. Ad oggi la rete è composta da 10 negozi tra Toscana e Lazio.

In linea con la filosofia della catena, l'assortimento del punto di vendita romano appena aperto è composto da prodotti per il 90% di derivazione italiana e al 100% da filiere controllate ed è contraddistinto da maxi formati e confezioni multiple, perché si rivolge sia ai privati che ai professionisti del settore horeca. L'area freschi si articola nei reparti di ortofrutta, panetteria, gastronomia, macelleria e pescheria. Lo spazio dedicato all’enoteca propone 2.000 prodotti a scaffale con una selezione di 1.300 etichette italiane e 700 etichette di alcolici e superalcolici di provenienza nazionale e internazionale.

Per agevolare i clienti over 65, le insegne del gruppo, InGrande e Fresco market, attuano dal 3 novembre, tutti i martedì, lo sconto del 10% sul totale della spesa. Questa iniziativa è riservata ai possessori di Fidelity cart.

Lo store di Fiumicino

Il quarto punto di vendita dell’insegna nella regione è stato realizzato a luglio 2020 a Fiumicino (Roma) all’interno del centro commerciale Da Vinci Village.

Il maxistore, sviluppato su un’area di 1.500 mq, mette in evidenza la possibilità di una spesa veloce e conveniente con un assortimento per il 90% di derivazione italiana e al 100% da filiere controllate e si rivolge ai professionisti del settore horeca a cui dedica un’offerta di oltre 6.000 prodotti e offerte quotidiane e periodiche.

L’area freschi si articola nel reparto ortofrutta con consegne quotidiane per assicurare la freschezza e qualità delle referenze, insieme ai reparti di panetteria (con panificazione interna), gastronomia e macelleria, la cui prerogativa è il rispetto della cultura e delle tradizioni locali.

 

EcomarketBio introduce in assortimento la carne

L'eCommerce di Ecomarket, specializzato in prodotti biologici, amplia la sua offerta introducendo la carne, potenziando il catalogo degli alimenti freschi

L'eCommerce di Ecomarket, specializzato in prodotti biologici, amplia la sua offerta introducendo la carne, potenziando il catalogo degli alimenti freschi, in seguito al successo riscosso dalla vendita di frutta e verdura bio introdotta circa un mese fa. EcomarketBio, che si avvale di oltre 120 produttori della filiera biologica made in Italy, interamente controllata e certificata, distribuisce più di 1.300 referenze tra alimenti, bevande, prodotti ecologici per la casa, prodotti cosmetici e alimenti per cani e gatti.

 

Oggi amplia la sua offerta con diversi tagli bovini di razza Limousine dell’azienda Bordona Farm, convertita al biologico da 20 anni, e una proposta che comprende fiorentina, hamburger, filetto, ossobuco, spezzatino, costata, tartare, roastbeef, brasato, arrosto e scaloppine.

Come comprare su EcomarketBio

I consumatori possono effettuare l'ordine da tutte le località del territorio nazionale raggiungibili entro le 48 ore di trasporto da Milano: l’azienda utilizza la tecnologia TempGuard™ con imballo 100% riciclabile che garantisce la freschezza per il trasporto entro le 24/48 ore, compreso di ghiaccio secco. Le spedizioni sono in programma ogni mercoledì: gli ordini devono essere effettuati entro le ore 23,59 del lunedì precedente.

Carrefour lancia la settimana della transizione alimentare

Prima edizione della Settimana della Transizione Alimentare ideata da Carrefour con l’obiettivo di promuovere un cambiamento nelle abitudini dei consumatori, facilitando l’adozione di pratiche più sostenibili, consapevoli e con sempre maggiore attenzione all’ambiente.

Dal 30 ottobre all’8 novembre, negli Ipermercati Carrefour, Carrefour Market su tutto il territorio nazionale e su Carrefour.it, i clienti troveranno, all’interno di un’area dedicata, una serie di prodotti selezionati e promossi in base alle loro caratteristiche sostenibili. Ingaggiate 19 multinazionali, con le quali Carrefour ha siglato un vero e proprio "patto di impegno e di responsabilità" sul tema della Transizione Alimentare per tutti.

La finalità è di estendere il più possibile tra gli attori della grande industria alimentare il concetto di produzione sostenibile nei confronti di tutti i consumatori, sempre più attenti ed esigenti verso aspetti legati alla riduzione dell’impatto ambientale e alla valorizzazione di uno stile di vita sano e consapevole.

I 19 Partners coinvolti a livello internazionale sono Barilla, Bel, Bonduelle, Colgate, Danone, Essity, Findus, General Mills, Gruppo Sanpellegrino-Nestlé Waters, Henkel, Johnson & Johnson, Kellogg’s, L’Oreal, Mars, McCain, Mondelez, P&G, PepsiCo e Unilever.

I criteri di selezione indicati da Carrefour, che hanno permesso la partecipazione dei 19 partner commerciali e la conseguente scelta dei prodotti di ciascuno sono: packaging sostenibile e con chiare istruzioni sul corretto riciclo degli imballaggi, collaborazione con produttori che operano nel pieno rispetto della natura, incoraggiamento di pratiche agricole sostenibili e sostegno alla biodiversità, produzioni con ridotto impatto sul cambiamento climatico, attraverso pratiche antispreco alimentare, ed informazioni chiare su valori nutrizionali e provenienza delle materie prime.

La Settimana della Transizione Alimentare è, in tal senso, l’espressione concreta dell’impegno quotidiano di Carrefour come guida al cambiamento, nell’ambito della grande distribuzione, dell’intero settore della produzione e distribuzione di beni alimentari e non solo.

L’obiettivo di questa iniziativa, quindi, è di creare un’alleanza strategica e sensibilizzare i consumatori finali nei confronti di uno stile di vita sostenibile, promuovendo scelte di acquisto che tengano conto delle caratteristiche etiche e ambientali dei prodotti e rendendo facilmente riconoscibile un paniere di offerta che rispetti tali requisiti.

Lanciata da Carrefour a livello europeo in altri cinque paesi (Belgio, Francia, Polonia, Romania, Spagna) l'iniziativa viene oggi realizzato da Carrefour Italia, e rientra nel più ampio programma Act for Food avviato dall’insegna nel 2018, con l'obiettivo di diventare leader mondiale nella Transizione Alimentare per tutti, impegnandosi per il controllo delle filiere, l’accessibilità al biologico, la difesa dei produttori locali e la valorizzazione delle eccellenze del territorio.

Secondo una ricerca condotta da Ipsos per il Salone della Csr e dell’Innovazione sociale, l’85% degli italiani considera i prodotti sostenibili più innovativi e qualitativamente superiori, mentre il 77% delle persone basa le sue scelte di acquisto sulla qualità, che significa origine delle materie, sostenibilità del packaging, attenzione alla filiera e alla produzione.

"La transizione alimentare per tutti rappresenta una scelta inevitabile per la tutela del nostro pianeta e per rispondere alla domanda di maggiore sostenibilità e consumo responsabile dei nostri clienti –commenta Christophe Rabatel, Ceo di Carrefour Italia–. La Gdo ricopre un ruolo centrale per la promozione del cambiamento e per questo, noi di Carrefour, ci impegniamo ogni giorno per essere un punto di riferimento su questi temi cruciali per il nostro futuro. Animati da uno spirito di collaborazione e consapevoli del ruolo dell’intera filiera nella costruzione di modelli sostenibili, abbiamo voluto coinvolgere anche grandi brand con cui condividiamo lo stesso spirito di attenzione alla sostenibilità. Desidero ringraziarli, uno per uno, per aver reso possibile questo straordinario progetto che promuove un vero cambiamento culturale ed etico".

In aggiunta alla comunicazione sul volantino nazionale (digitale e cartaceo), l'iniziativa verrà raccontata all’interno di una landing page appositamente realizzata (www.carrefour.it/insieme-per-il-futuro) nella quale verranno esposti, per ogni partner partecipante, i relativi pillar della strategia di sostenibilità dietro ad ogni singolo prodotto testimonial.

All’interno di 24 punti di vendita (14 ipermercati Carrefour e 10 Carrefour Market sull’intero territorio nazionale), la Settimana della Transizione Alimentare sarà animata da comunicazione in-store e attraverso l’ingaggio dei Superheroes (collaboratrici e collaboratori selezionati come veri e propri ambasciatori della transizione alimentare) che promuoveranno e illustreranno a tutti i clienti l’iniziativa.

 

Il Gruppo Fini rilancia i “Tortelloni Radicchio e Speck” con la prestigiosa collaborazione di Senfter

I Tortelloni Radicchio e Speck del Gruppo Fini continuano a stupire. Dopo aver rappresentato uno dei prodotti di maggior successo della famiglia de “I Granripieni di Sapore”, a partire da settembre la referenza si è presentata sugli scaffali della GDO in una versione inedita (pack dedicato e a edizione limitata) che sicuramente non deluderà il pubblico. Lo storico brand modenese, infatti, ha deciso di reinterpretare questo prodotto con la collaborazione di Senfter – San Candido Alto Adige 1857, brand del gruppo Grandi Salumifici Italiani SpA, che da oltre un secolo e mezzo porta sulle tavole degli italiani le prelibatezze dell’Alto Adige.

Un connubio di bontà

È a tutti gli effetti un incontro tra eccellenze dove la tradizione emiliana della pasta fresca ripiena si unisce ai sapori e ai profumi autentici delle Dolomiti, dando vita a un connubio all’insegna della bontà e del miglior made in Italy. Il tortellone, grazie alla trafilatura al bronzo, si presenta con una sfoglia ruvida e porosa e un alto grado di genuinità e freschezza garantito da farine 100% italiane e uova da galline allevate a terra. A ciò si aggiunge un ripieno studiato e che in un gioco di contrasti mescola il gusto piacevolmente amaro del radicchio con la nota di affumicatura finale dello speck; un connubio vincente e che sarà maggiormente esaltato e valorizzato grazie alla presenza dello speck di Senfter, espressione altissima del salume tipico dell’Alto Adige.

Una famiglia di successo

La referenza, oggetto della partnership tra le due aziende, appartiene alla famiglia de "I Granripieni di Sapore", linea premium di pasta fresca del Gruppo Fini che, dal 2016 a oggi, ha registrato un notevole apprezzamento da parte del pubblico. La linea, nata per soddisfare un target sofisticato, attento alla ricerca di gusti e sapori autentici, ha ottenuto riscontri ampiamente positivi.

Per informazioni clicca qui

Conad Nord Ovest e Decathlon accordo per la forma fisica

Il corner Decathlon di 310 mq aperto nel nuovo Spazio Conad di Corso Susa a Rivoli (Torino) è il primo nel quadro di un accorso per lo sviluppo di shop-in-shop

Conad Nord Ovest e Decathlon hanno sottoscritto un accordo per la vendita di una selezione di prodotti sportivi all’interno di un corner brandizzato di 310 mq nel nuovo Spazio Conad di Corso Susa a Rivoli (Torino). La selezione di articoli comprende prodotti per l’alimentazione sportiva, protezioni per articolazioni e muscoli, borse sportive, materiale e abbigliamento per la pratica di trekking, fitness, running e nuoto. Tutti gli articoli acquistati nel corner Decathlon potranno essere pagati alle casse con il resto della spesa.

Nel parcheggio di Spazio Conad il consumatore troverà dei locker per il ritiro degli ordini online sul sito www.decathlon.it.

Questa iniziativa permette alle due insegne di raccogliere sufficienti feedback per allargare l’inserimento di corner Decathlon ad altri negozi Spazio Conad nelle regioni in cui opera Conad Nord Ovest.

L’accordo tra i due gruppi nasce dalla consapevolezza della crescente diffusione della cultura del benessere derivante da una sana alimentazione, da una corretta attività fisica e dalla volontà di ampliare l’offerta di prodotti e servizi all’interno del nuovo format di vendita Spazio Conad.

"Il nostro obiettivo è di essere utili alle persone -commenta Paolo Andrea Piccu, direttore commerciale Decathlon Italia- proponendo articoli sportivi che rispondano a principi di innovazione e accessibilità. Desideriamo sperimentare nuovi approcci commerciali per aumentare i punti di contatto con gli sportivi. Nostra responsabilità è quella di coinvolgere il maggior numero di persone nel nostro progetto, direttamente o indirettamente, per poter trasmettere i valori dello sport, i nostri valori, la nostra cultura d’Impresa e generare valore economico individuale e collettivo".

"Con questa nuova partnership ci poniamo l’obiettivo di arricchire l’offerta al cliente all’interno dei nuovi formati Spazio Conad -aggiunge Adamo Ascari, direttore generale di Conad Nord Ovest-. Spazio Conad è molto più di un’insegna: è il nuovo format a cui saranno improntate tutte le grandi superfici di vendita e rappresenta la valorizzazione della strategia commerciale Conad, caratterizzata da un’offerta di qualità, evoluta e conveniente. Avviamo questo importante test nello Spazio Conad di Rivoli con l’obiettivo di accrescere la nostra offerta e fornire sempre più servizi e esperienze di spesa ai nostri clienti. È importante diffondere la cultura del benessere, dello stare bene con se stessi e con gli altri; l’offerta Decathlon, attraverso la gamma di articoli per l’alimentazione sportiva, attrezzature e abbigliamento per la pratica di trekking, fitness, running e nuoto, integra la proposta commerciale di Spazio Conad e amplia le esperienze costruite attorno al cliente".

Nova Coop: un superstore a Torino

Prosegue il percorso di crescita di Nova Coop che amplia la sua rete con un superstore aperto a Torino, in corso Novara 112

Prosegue il percorso di crescita di Nova Coop che amplia la sua rete con un superstore aperto a Torino, in corso Novara 112, sviluppato su un'area di 1.800 mq, dove è attivo il Coop Drive, il secondo in città. Si tratta del sessantaquattresimo punto di vendita della cooperativa che segna anche la conclusione del primo degli interventi di riqualificazione che stanno interessando il complesso dell’ex fabbrica Pastore dove è situato lo store per la cui realizzazione Nova Coop ha investito complessivamente 14 milioni di euro.

Scegliamo nuovamente di appoggiare un progetto di rigenerazione urbana e posizioniamo questa volta l’insegna Coop accanto a uno dei nascenti hub della residenzialità universitaria -dichiara il presidente di Nova Coop, Ernesto Dalle Rive-. Si tratta di una scelta in linea con la nostra ambizione di offrire prodotti di qualità a prezzo conveniente e di distinguerci a livello valoriale nell’attenzione costante a temi come la sostenibilità ambientale, la legalità e la salute che sono coerenti con la nostra identità cooperativa e sono sempre più cari alle giovani generazioni”.

La tradizionale offerta dei freschi si articola nei reparti serviti di macelleria, pescheria, panetteria, pasticceria e gastronomia, quest’ultimo dotato della tecnologia Zero Attesa, per permettere ai clienti di ordinare i prodotti desiderati tramite un totem digitale e presentarsi al banco solo al completamento dell’ordine. Sono inoltre presenti instore l’edicola, il reparto fiori, la cantina dei vini, il corner Coop Salute e la parafarmacia. Per evitare file alle casse, il punto di vendita propone i palmari salvatempo per l’autolettura dei codici a barre, le casse automatiche fast lane. A scaffale sono inoltre disponibili le etichette grafiche digitali mentre instore sono disponibili le postazioni di ricerca dei prodotti tramite geolocalizzazione.

Soluzioni anticontagio

Nel rispetto delle norme anticontagio, questo store ha ottimizzato arredi e allestimenti interni per favorire il distanziamento interpersonale. È stata inoltre introdotta una moderna tecnologia contapersone in grado di monitorare in tempo reale quante persone entrano e quante escono dal negozio. Sarà disponibile, quindi, un “semaforino” digitale all'ingresso che indicherà quando è possibile entrare.

Il progetto di Eataly per la valorizzazione dei prodotti dop e igp

Da un accordo tra Eataly, Federdoc, Fondazione Qualivita, oriGIn Italia e Treccani nasce il progetto I capolavori a denominazione di origine

Da un accordo tra Eataly, Federdoc, Fondazione Qualivita, oriGIn Italia e Treccani nasce il progetto I capolavori a denominazione di origine che mira a valorizzare i prodotti agroalimentari e vitivinicoli dop e igp, proponendo ai consumatori informazione completa sulle oltre 830 denominazioni italiane del settore agroalimentare e vitivinicolo.

Gli strumenti per fornire ai clienti queste informazioni sono vari: attraverso pannelli illustrati, un manuale contenente l’elenco aggiornato delle denominazioni italiane, una brochure dedicata all’approfondimento sulle produzioni di qualità europee e sul significato dei marchi dop e igp. Inoltre le etichette dotate di QR-code presenti sugli scaffali offrono percorsi conoscitivi sulle produzioni e sui territori, schede prodotto multimediali, pubblicate sulla piattaforma qualigeo.eu, con le principali informazioni sulle denominazioni come metodo di lavorazione, storia, normative, caratteristiche nutrizionali e organolettiche.

L'informazione si sviluppa su più fronti che vanno dalle caratteristiche organolettiche dei prodotti, agli elementi di tracciabilità e sicurezza alimentare, fino a toccare alcuni di quegli elementi storici e culturali a cui prodotti agroalimentari e vitivinicoli si sono legati nel tempo: monumenti, opere letterarie, personaggi storici, caratteristiche dell’ambiente e del territorio.

Nei punti di vendita Eataly, infatti, saranno predisposte delle immagini accompagnate da testi specifici per approfondire la conoscenza di questi prodotti e il loro legame con il territorio.

Le dichiarazioni

Il racconto del Made in Italy di qualità è il presupposto su cui si basa il modello di Eataly -spiega l'Ad Nicola Farinetti-. Abbiamo creato punti di vendita in grado di ospitare percorsi di approfondimento e di didattica con l’obiettivo di dare ai nostri clienti occasioni per diventare più consapevoli attraverso ogni esperienza vissuta insieme a noi”.

L’agroalimentare rappresenta la prima filiera dell’economia italiana, con 538 miliardi di euro di fatturato, pari al 25% del Pil nazionale, e il secondo comparto per volumi di export, con 44,6 miliardi di euro -aggiunge Manlio Di Stefano, Sotto Segretario Ministero degli Esteri-. Questi risultati sono raggiunti anche grazie a una produzione che mette l’accento sulle specificità del nostro territorio e fa della qualità la propria bandiera”.

Il sistema delle Indicazioni geografiche è uno snodo strategico delle politiche di sviluppo agroalimentare del Paese -conclude Teresa Bellanova, Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali-. Il patto e l’alleanza che oggi cinque realtà importanti stringono per promuovere questo sistema nel mondo, non può che essere accolto come una ottima notizia”.

Nuovo packaging per Regina Cartacamomilla

L'azienda rinnova i pack dei suoi prodotti perché mira a ridurre del 50% l’incidenza della plastica convenzionale nella sua produzione entro il 2030

L'innovazione del Gruppo Sofidel è in chiave sostenibile. Nel rispetto di questa filosofia, l'azienda ha rinnovato la confezione di Regina Cartacamomilla, carta igienica a tre veli, profumata con essenza alla camomilla e decorata con il fiore a cui si ispira, realizzando nuove confezioni in carta kraft al posto del polietilene. Stessa operazione sono state avviate in Spagna con la carta igienica Regina Camomila e sempre in Italia con la carta casa Regina Blitz. Parallelamente, sono state lanciate la carta igienica Regina Kamillenpapier in Germania e la carta igienica Regina Rumiankowy in Polonia, entrambe con pack in carta kraft in affiancamento al pack in polietilene già presente nei due mercati di riferimento.

L’obiettivo del Gruppo Sofidel

L'azienda mira a ridurre del 50% l’incidenza della plastica convenzionale nella sua produzione entro il 2030 (rispetto al 2013), equivalente all’eliminazione di oltre 11.000 tonnellate all’anno di plastica immessa sul mercato (dal 2030 in avanti). Per raggiungere questo obiettivo sta attivando azioni concrete come nel caso della riduzione, già avviata negli anni scorsi, dello spessore del film plastico impiegato nel processo produttivo, l’introduzione di nuovi packaging in carta kraft, già presenti o in arrivo sugli scaffali della distribuzione europea, e il progressivo impiego, in alcuni mercati, di plastiche riciclate o di bioplastiche.

Levissima attiva il servizio a domicilio

L'azienda ha tracciato una mappatura dei fornitori che consegnano l’acqua del marchio direttamente a casa

Il brand amplia i propri servizi intercettando le rinnovate necessità dei consumatori. Levissima ha tracciato una mappatura dei fornitori che consegnano l’acqua del marchio direttamente a casa. Il servizio è disponibile grazie ad una pagina dedicata sul sito web dell'azienda e conta attualmente 145 fornitori in tutta Italia, di cui 114 trattano il servizio vuoto a rendere. Al momento sono Lombardia ed Emilia-Romagna le regioni con il maggior numero di rivenditori disponibili, rispettivamente 37 e 26, ma l’offerta è in continuo aggiornamento e gli stessi rivenditori possono fare richiesta per unirsi al servizio, grazie al modulo dedicato sul sito.

Si può optare per le bottiglie in vetro, con il sistema del vuoto a rendere, oppure nel formato in pet, la plastica 100% riciclabile di cui sono composte le bottiglie di plastica di Levissima.

Quello del porta a porta è uno speciale canale di distribuzione utilizzato anche prima dell’avvento dell’eCommerce, data la sua comodità per la consegna al piano e soprattutto nelle aree metropolitane, evitando così un trasporto a volte difficoltoso” commenta Giacomo Giacani, marketing manager Gruppo Sanpellegrino.

Bricofer multi: il punto di vendita polivalente

Bricofer evolve il suo format e trasforma la struttura di (ex Self) di Perugia, in uno spazio sviluppato in più settori, food compreso

Più anime merceologiche per intercettare vari target di consumatori e diversificare l'offerta. Bricofer evolve il suo format e trasforma la struttura (ex Self) di Perugia, situata in via Pallotta 49, in uno spazio che comprende fai da te, elettrodomestici, petcare, detergenti e casa. Il punto di vendita si sviluppa su un'area di circa 2.000 mq con percorsi guidati.

Instore saranno disponibili anche spazi per gli shop in shop dedicati a marchi specifici nelle varie categorie, ma ci saranno anche corner dedicati all'alimentare e, lungo il percorso, saranno predisposti i tradizionali banchi a settore del tintometro e taglio legno.

Per far fronte a questo periodo di pandemia, nel rispetto delle norme anticontagio, l'insegna ha ampliato gli spazi di interazione che danno l’accesso a servizi come la duplicazione di chiavi e telecomandi, timbri personalizzati e affilatura di lame e coltelli. L'assortimento totale comprende oltre 30.000 referenze.

Fusilloni 13 Minuti: l’edizione limitata di Pasta Garofalo

Pasta Garofalo ha aderito all'invito del Movimento Grandi Minuti riportando sulla confezione, a caratteri cubitali, i minuti di cottura della pasta

Il Movimento Grandi Minuti, promosso dall’agenzia creativa Hub09, ha coinvolto i consumatori in un dialogo partito dai social network nel quale si invitava l'industria a dare un’indicazione più visibile dei tempi di cottura sulle confezioni di pasta. Diversi brand hanno sposato questa iniziativa producendo edizioni limitate come nel caso di Pasta Garofalo che ha realizzato i Fusilloni 13 Minuti con l'indicazione scritta a caratteri cubitali nella confezione del prodotto. Sulla confezione è ben visibile anche la scritta approved by MGM, a dimostrazione che l'azienda ha raccolto l'invito del movimento. L’edizione limitata sarà disponibile alla vendita nei principali supermercati e su questo sito a partire dal 3 novembre.

Diciamo che a questo punto non ci dovrebbero più essere dubbi -commenta Emidio Mansi, direttore commerciale Italia del Pastificio Garofalo-. Abbiamo scelto i nostri Fusilloni perché hanno 13 minuti di cottura come quelli della grafica proposta da Matteo Bocciarelli su Facebook, ma anche perché è il formato perfetto per questa iniziativa, bello grande e visibile”.

Ubi Banca sostiene lo sviluppo di RetailPro (Pam)

A sostegno del piano industriale 2020/2023 di RetailPro, società nata dalla partnership con Pam Franchising, Ubi Banca ha perfezionato un finanziamento da 5 milioni

A sostegno del piano industriale 2020/2023 di RetailPro, società nata dalla partnership con Pam Franchising, Ubi Banca (Gruppo Intesa San Paolo) ha perfezionato un finanziamento da 5 milioni di euro.

La società retail ha investito in un programma di sviluppo che prevede per il prossimo anno l’apertura di 100 punti di vendita ad insegna Pam dislocati in Area Nielsen 3 e 4.

La fiducia con cui Ubi Banca ha creduto nel nostro progetto unita alla fiducia che ci è stata accordata rappresentano elementi assolutamente di primo piano che per noi della RetailPro sono il perno dei valori su cui fondare la nostra attività -sottolinea Giovanni Domenico Barbano, direttore generale e amministratore delegato RetailPro-. È il raggiungimento di un risultato importante che ci vedrà impegnati in un percorso di crescita in grado di generare un impatto economico e sociale positivo”.

San Patrignano: l’eCommerce per i prodotti della comunità

San Patrignano ecommerce
Sbarcano sul web i prodotti artigianali, enogastronomici e solidali realizzati all'interno della comunità di recupero di San Patrignano

Sbarcano sul web i prodotti artigianali e solidali realizzati all'interno della comunità di recupero di San Patrignano, con una sezione speciale dedicata al Natale con composizioni piccole e grandi, per privati o aziende e di varie fasce di prezzo. È stato attivato infatti l'eCommerce Sanpa Shop nel quale poter trovare anche prodotti enogastronomici come salumi, formaggi, prodotti da forno dolci, salati e lievitati per le ricorrenze, risultato di sperimentazione e di ricette recuperate dalla tradizione del territorio. In assortimento anche i vini, curati dall’enologo Luca D’Attoma che con i ragazzi della cantina segue la produzione dalla vigna all’imbottigliamento, insieme a proposte regalo, oggetti di design per la casa, cosmetici e accessori. Le vendite online saranno gestite dalla Fondazione Accenture e serviranno alla comunità ad autofinanziarsi.

Attualmente la struttura, creata nel 1978 per sostenere ragazzi e ragazze con problemi di tossicodipendenza in modo completamente gratuito, ospita 1.200 giovani.

Zona C&C punta sulla customer journey digitale

Un progetto ad ampia scala di digital transformation con TesiSquare garantisce la business continuity in ogni situazione

L’insegna Zona, catena di cash & carry della società S.I.D.AL., è specializzata nel commercio all’ingrosso di prodotti alimentari e nonfood per il settore horeca e retail. Recentemente ha annunciato l’adozione di una strategia omnicanale declinata principalmente verso la customer journey in-store e con i canali digitali. Gdoweek ha incontrato Gianluca Spampani, vicepresidente di Zona.

Gianluca Spampani vicepresidente di Zona

Come è iniziata la digital transformation di Zona?
È un percorso evolutivo che parte dalle origini. Zona nasce come format C&C e si è sviluppata a partire dal 2005, fino a diventare un professional store con un forte orientamento verso l’horeca. Parallelamente è cresciuto il volume di affari dei servizi: nel 2014 abbiamo lanciato il delivery, quindi molti altri servizi verso la ristorazione come i programmi formativi anche con il coinvolgimento della filiera. Recentemente abbiamo anche aggiunto l’offerta di formule finanziarie per l’utilizzo delle cucine e una serie di servizi collaterali. Nel 2016 si è deciso di attuare una progettualità di trasformazione digitale che ha coinvolto l’intera azienda.

In generale, quali ambiti sono stati coinvolti?
Abbiamo lavorato sull’intero assetto organizzativo dell’azienda, mettendo al centro di questa trasformazione la customer experience dei nostri clienti horeca mediante la costruzione di un ecosistema digitale che è partito dal gestionale per raggiungere tutti gli asset digitali. Alla base vi è l’obiettivo di servire sempre meglio il cliente e tutto questo si concretizza con un sistema digitale in cui ogni attività è resa sempre disponibile. Un modello fondamentale su cui abbiamo costruito un master data con la codifica dei prodotti pro cliente, fino ad arrivare alla parte finale del front end in cui sono compresi tutti i touch point.

Come la customer jouney viene migliorata?
Il nostro cliente, attraverso i touch point che abbiamo integrato, ha la possibilità di effettuare e gestire qualsiasi ordine, controllare le disponibilità dei prodotti, verificare l’evasione degli ordini in tempo reale e anche tutto ciò che è correlato alla logistica di consegna. In altre parole tutto ciò che è interazione tra noi e il cliente è totalmente gestibile in modo digitale. Il tutto si completa con la possibilità di effettuare il pagamento online, non solo degli ordini in corso, ma anche delle scadenze.

Cosa si intende con la gestione dello scadenziario?
Il mondo horeca ha delle peculiarità differenti rispetto al retail. Nel nostro ambito è importante gestire anche la parte finance e di creditoe noi consentiamo ai nostri clienti di pianificare i pagamenti di quanto acquistato, in funzione delle loro esigenze. Questa flessibilità è totalmente governabile in modo digitale attraverso i touch point. La trasformazione digitale che abbiamo impresso si traduce nella possibilità di trasferire in casa del cliente tutto il nostro store, non solo in termini di prodotti, ma anche e soprattutto di processi e supporto con una collaborazione attiva.

Come siete giunti a questo risultato?
Abbiamo disegnato con Tesisquare una mappa applicativa quale punto di partenza del progetto. Quindi abbiamo scelto un software di caratura internazionale sul quale abbiamo sviluppato la molteplicità dei processi che permettono di gestire l’attività: gestione automatica degli ordini verso i fornitori, codifica degli articoli e controllo delle fatture con un portale che abbiamo parzialmente adattato integrandolo con i sistemi esistenti. Tutto questo è attuato attraverso un’architettura in cloud dotata di sistemi di disaster recovery che assicurano la buinsess continuity di tutta l’azienda. Quindi abbiamo implementato tutti gli asset digitali.

Come ha risposto l’ecosistema digitale in fase Covid?
Zona è un’azienda totalmente digitalizzata e questo ci ha permesso di affrontare la fase del lockdown e successive senza mai perdere il contato con i nostri clienti. Questo ci ha consentito di mantenere una presenza attiva sul mercato, non solo supportando i clienti in un momento difficile, ma anche guadagnando delle quote. Internamente, abbiamo potuto attivare immediatamente lo smart working a dimostrazione di come la trasformazione digitale abbia consentito una business continuity completa. In definitiva, abbiamo potuto affrontare l’emergenza sanitaria con una capacità di risposta adeguata, grazie alla road map di trasformazione digitale messa in atto.

Quali gli sviluppi futuri?
Il nostro è un approccio scalare che punta a supportare la crescita dell’azienda. Abbiamo pianificato e definito un piano di sviluppo di tre anni con Tesisquare, accompagnato da una riorganizzazione interna che possa valorizzarne il modello operativo. In particolare abbiamo utilizzato un change manager che ha portato all’interno dell’azienda una mentalità di cambiamento continuo. Successivamente è stato nominato tra i nostri addetti una figura analoga che ha il compito di supportare la filosofa del cambiamento continuo. La considerazione finale è che la resilienza delle aziende e del business è concretamente collegata alla digital transformation che pone al centro la customer experience.

Procter innova nella pulizia dentale con il brand Oral-B

Oral-B presenta il nuovo spazzolino elettrico iO, tecnologico e capace di rendere piacevole un’attività come lavarsi i denti. Testimonial d’eccezione: Michelle Hunziker

Oral-B (marchio Procter & Gamble) presenta la sua ultima e innovativa tecnologia: Oral-B iO.  Non un normale spazzolino elettrico, ma un oggetto rivoluzionario, frutto di oltre sei anni di ricerca e sviluppo, pensato per trasformare un’attività quotidiana come il lavarsi i denti in un momento anche emozionale.  All’esistente tecnologia oscillante-rotante, Oral-B iO combina nuove e delicate micro-vibrazioni guidate dall’innovativo sistema di azionamento magnetico completamente privo di frizione, quindi molto silenzioso, che distribuisce l’energia direttamente alla punta delle setole così da farle scivolare dente su dente, regalando una pulizia non solo più efficace ma anche molto più piacevole: una sensazione mai avvertita prima.

Attraverso il display è possibile ricevere un messaggio di benvenuto, impostare la lingua, avere indicazioni circa la modalità di spazzolamento, da quella whitening a quella per denti sensibili, ed essere avvisati quando è il momento di cambiare la testina. Non solo: un sensore indica qual è la pressione più giusta da esercitare durante la pulizia. Se è corretta, scatta la luce verde, se è eccessiva, quella rossa. Il Visual Timer, invece, tiene traccia della durata delle diverse sessioni di spazzolamento e aiuta l’utente a rispettare il tempo minimo di pulizia di due minuti raccomandato dagli specialisti. E quando è raggiunto l’obiettivo, Oral-B iO, sorride tramite l’apposita icona. Sempre attraverso il display è possibile monitorare lo stato della batteria e quando è scarica è sufficiente inserirla nell’elegante carica batterie magnetico e in sole tre ore Oral-B iO è di nuovo operativo.

Completa la dotazione tecnologica la nuova app con una grafica 3D e la tecnologia Al Brushing Recognition che riconosce ben 16 aree all’interno della bocca, aiutando l’utente a coprire al 100% tutte le zone che devono essere soggette a spazzolamento.

Protagonista della comunicazione di supporto è Michelle Hunziker

“Siamo ancora indietro in Europa per uso dello spazzolino elettrico”, commenta Francesco Grillo, vicepresidente di Oral Care P&G Europa, “ma i dati di mercato rilevano un trend in crescita: sempre più persone si stanno avvicinando a questa tecnologia che solo negli ultimi due anni è stata scelta da ben tre milioni e mezzo di persone. E scommettiamo che con l’ultimo arrivato di casa Oral-B questa tendenza non potrà che crescere ulteriormente. Oral-B iO è un concentrato di tecnologia, design ed esperienza che ridefinisce il concetto stesso di spazzolino: è la più avanzata tecnologia sul mercato, capace di garantire una pulizia sensazionale e di trasformare il lavarsi i denti in un’esperienza completamente nuova. Con Oral-B iO entriamo ufficialmente nella nuova era dell’igiene orale: efficace, piacevole, 100% elettrica. Una vera rivoluzione”.

“L’efficacia di uno spazzolino elettrico”, dichiara Alessandro Quattrini, professional academic relations manager di P&G, “non è paragonabile a quella di uno manuale. Basti pensare che uno spazzolino elettrico oscilla 145 volte al secondo avanti e indietro sulla superficie del dente, un risultato impensabile con uno spazzolino manuale. Se poi aggiungiamo che con lo spazzolino manuale la media di spazzolamento è 45 secondi ovvero neanche mezzo secondo per ognuna delle 82 superfici dentali presenti in bocca, è facile capire il perché di questa differenza di performance”. Con Oral-B iO lo spazzolino elettrico è stato riprogettato dalle basi, portandolo ad un livello ancora più elevato e mai raggiunto prima sia per quanto riguarda l’efficacia che per la personal experience.

“Per realizzare Oral-B iO” conclude Riccardo Dessi, senior scientist – ricerca & sviluppo prodotto, “abbiamo riesaminato ogni aspetto dell’igiene orale quotidiana, utilizzato una tecnologia sofisticata e materiali avanzati. Un lavoro durato sei anni attraverso il quale abbiamo creato una generazione completamente nuova di spazzolini ultrapotenti. Oral-B iO non è solo uno spazzolino intelligente e performante come mai prima, è anche un oggetto elegante e bello, dal design pulito e accattivante. Così oggi possiamo dire di aver rivoluzionato, davvero, l’esperienza dell’oral care nella sua interezza, sia a livello funzionale che estetico”.

Emi (Selex): click&collect a Roma e Todi

Si amplia in due nuove città il servizio di spesa click&collect di Emi, socia Selex, effettuato attraverso Cosìcomodo

Si amplia il servizio di spesa click&collect di Emi, socia Selex, che potenzia il servizio di eCommerce effettuato con Cosìcomodo, attivo 24 ore su 24. Il servizio è stato attivato a Roma, nel punto di vendita di via della Riserva Grande 81/117, e Todi (Pg), Ponte Rio, e prevede un assortimento di 10.000 referenze, le stesse presenti nei supermercati dell'insegna: compresi freschi e freschissimi, prodotti per la cura di sé, per la pulizia della casa e abbigliamento. L'obiettivo di Emi è di riuscire ad attivare questo servizio in tutta la propria rete vendita, formata da 53 punti di vendita dislocati in centro Italia.

Per accedere alla spesa on line basta collegarsi a questo sito scegliendo i prodotti da acquistare. Va poi pianificato il ritiro nel punto di vendita nel giorno e nella fascia oraria più congeniale. Il ritiro è attivo sette giorni su sette fino alle 20 in entrambi gli store Emi.

FLEXICART trolley spesa di Bizzarri – benefici nella GDO, utilissimo in casa

Flexicart® è un innovativo brevetto con il quale la Bizzarri Srl ha inaugurato una nuova filosofia nel panorama dei cesti spesa, progettando il primo trolley monoscocca.

Un progetto nato nel 2010, Flexicart rappresenta esperienza ed eccellenza, come confermano i riconoscimenti nel campo del Design (Flexicart è inserito nel catalogo ADI DESIGN INDEX 2014) insieme alla sua presenza in importanti realtà commerciali italiane e internazionali del retail.

Risultato di un intenso lavoro di ricerca e progettazione che oggi rende Flexicart un prodotto esportato nel mondo e in grado di coniugare l’alta qualità del Made in Italy con un prezzo altamente competitivo.

Capace e resistente come un carrello, al prezzo di un trolley in plastica, non necessita di manutenzione, riducendo considerevolmente il numero dei pezzi da sostituire nel tempo. L’assenza di viti, anche nelle ruote, la particolarità dell’essere monoscocca con manico integrato, oltre che monocolore, consentono un riciclo del suo materiale pari al 100%.

Il progetto e la produzione interamente Made in Italy, le sue caratteristiche ergonomiche, la gradevolezza del design e la possibilità di personalizzazione consentono di inserire il trolley spesa Flexicart in diversi ambiti di utilizzo, garantendo resistenza, comodità e sicurezza in ogni contesto  (Food, Fai da te,  Abbigliamento, Giocattoli, e con la linea “Flexicart Family”,  anche nelle vostre case).

 Nella linea “cesti spesa” della Bizzarri, oltre al Flexicart monoscocca, troviamo altri prodotti rivoluzionari come:

  • CARTUP – elevatore per trolley spesa. Un dispositivo compatto ed universale, che posizionato alla casse solleva il trolley con il suo carico per agevolare l’operazione di scaricamento della merce. Al beneficio immediato della comodità per il cliente si aggiunge la velocizzazione del check-out e la fidelizzazione dell’utente.
  • FIDOCART – trolley spesa ad alta manovrabilità grazie ad un sistema di ruote a croce e spunti ergonomici del suo progetto.

Per informazioni: www.bizzarrisrl.com

Pam Panorama e Despar Servizi si separano

PAM PANORAMA PRESENTA IL NUOVO SUPERSTORE DI BOLOGNA ZANARDI (3)
Pam Panorama e Despar Servizi intraprendono percorsi diversi riguardo al rapporto di mandato per la negoziazione con l’industria

Dopo anni di proficua ed intensa collaborazione e nel contesto degli immutati ottimi rapporti che hanno sempre contraddistinto la relazione, Pam Panorama e Despar Servizi hanno deciso di comune accordo di intraprendere percorsi diversi”. Con una nota concisa Pam annuncia la separazione tre le due aziende. A decorrere dall’anno 2021, infatti, il rapporto di mandato per la negoziazione con l’industria si concluderà. “Questo passaggio -prosegue la nota- si colloca in un più ampio quadro che riguarda l’evoluzione delle rispettive visioni strategiche, conseguenti alle mutate condizioni di mercato”.

L'accordo che legava le due società era stato raggiunto nel 2015 come raccontato in questo articolo e prevedeva la collaborazione anche con le società Ergon Società Consortile arl, Fiorino Srl, Ingross Levante, SCS scarl, L’Alco Grandi Magazzini Spa e Maiora Srl. L'accordo mirava a potenziare Aicube, l’associazione di imprenditori italiani indipendenti creata nel 2012 da Gruppo VéGé e Pam Panorama, lasciata da quest'ultima proprio qualche mese fa.

Penny: il nuovo format green che mette in mostra la convenienza del bio

La catena discount a Berlino ha inaugurato un concept che punta tutto su sostenibilità e csr, con un interessante esperimento sui prezzi


Il format in tedesco si chiama "Grüner Weg", che potremmo tradurre come "Il sentiero verde" e rappresenta un vero e proprio primato per Penny. Il nuovo punto di vendita è stato aperto dalla catena a Berlino, nel distretto di Spandau, ed è tutto incentrato su un approccio green e un aspetto poco discount, a partire dall'esterno in legno.

All'interno del negozio tutto è focalizzato sull'espressione dell'impegno sostenibile di Penny (come il fatto di migliorare il packaging di tutte le private label entro il 2030) e sulla sua capacità di offrire prodotti più green e biologici a un prezzo conveniente (a partire dalla mdd Pro Planet). Come? Innanzitutto con 20 stazioni informative numerate e dal design accattivante che raccontano filiera, assortimento e così via anche grazie all'aiuto di display interattivi.

L'idea è di raccontare ma anche responsabilizzare il consumatore, ad esempio con domande come: "Quali prodotti resterebbero ancora sullo scaffale se non ci fossero più api e altri insetti impollinatori?", oppure "come ordinare correttamente il frigorifero in modo che il cibo rimanga fresco più a lungo?". Con un periscopio, poi, i visitatori possono immergersi visivamente in un mondo sottomarino e allo stesso tempo imparare di più sulla pesca sostenibile e sulla tracciabilità del prodotto.

L'esperimento più interessante, tuttavia, è rappresentato dall'esposizione di un doppio prezzo per 8 referenze ecologiche-biologiche a marchio privato (foto sotto): il primo prezzo è quello retail fatto pagare da Penny, il secondo rappresenta il vero costo delle referenze se si considerasse appieno il loro impatto ambientale (consumo idrico e così via). Un confronto che da un lato sottolinea la capacità di offrire convenienza "verde", dall'altro invita il consumatore a riflettere mostrando come il biologico "costi meno" in termini di incremento rispetto a prodotti come la carne non bio. I prezzi teorici sono stati calcolati con attenzione insieme all'Università di Augsburg.

Euronics Italia: Elena Vipiana neo vice presidente

Euronics
Il cda ha nominato Elena Vipiana di Dimo spa, socio attivo in Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia e Sardegna, come vice presidente del gruppo

Nuove nomine nel gruppo Euronics Italia. Il cda ha nominato Elena Vipiana di Dimo spa, socio attivo in Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia e Sardegna, come vice presidente del gruppo. L'imprenditrice sostituisce Maurizio Andronico e Raffaele La Torre di Siem, che ricopre lo stesso ruolo.
Siamo orgogliosi di annunciare questa nomima, a conferma della volontà del nostro Gruppo di sostenere un necessario cambio generazionale e una giovane imprenditrice, che ha contribuito con il proprio dinamismo allo sviluppo della Dimo e dell’insegna Euronics nel suo territorio di riferimento” sottolinea il presidente di Euronics Italia, Maurizio Minuti.

Coop abbassa il prezzo delle mascherine

Per ribadire il proprio impegno a fianco delle famiglie italiane in una situazione complessa, Coop ha deciso di abbassare il prezzo delle mascherine

Negli oltre 1.600 punti di vendita Coop sul territorio italiano saranno disponibili le mascherine non più a 5 euro, come in precedenza, ma a 3 euro per un pacchetto di dieci mascherine a marchio Coop (0.30 centesimi l’una). Il gruppo ha, infatti, deciso di ridurne il prezzo per ribadire il proprio impegno "a fianco delle famiglie italiane in una situazione complessa”.

A riguardo Maura Latini, amministratore delegato Coop Italia, sottolinea: "È sempre più determinante ricorrere all’uso continuo delle mascherine che sono una delle poche misure efficaci per combattere il virus e riteniamo così facendo di metterci a servizio della collettività”.

Si tratta di un dispositivo medico che può contare su tre strati protettivi, la certificazione CE, un indice di filtrazione superiore al 98%. Su tutti i requisiti richiesti per un prodotto a marchio vigila per i dovuti controlli la Direzione Qualità di Coop Italia.

Io sono lucano: uno store per le eccellenze della Basilicata

Si tratta di un marchio collettivo ideato da Coldiretti Basilicata promosso insieme ad Eni per valorizzare le produzioni agroalimentari locali

Una vetrina con il meglio della produzione agroalimentare della Basilicata e un assortimento che spazia dai cereali alla carne, per proseguire con latte, olio, vino, ortofrutta, erbe officinali e miele. È la peculiarità del primo punto di vendita Io sono lucano realizzato a Potenza dalla cooperativa La nuova Aurora e legato al contesto del territorio. Si tratta di un marchio collettivo ideato da Coldiretti Basilicata promosso insieme ad Eni. Il marchio era già stato creato lo scorso anno, al brand oggi si unisce anche un luogo fisico nel quale poter proporre i prodotti direttamente ai consumatori con i quali instaurare un contatto diretto.

Lo store è situato in via Pretoria 237 ed espone le produzioni di duemila soci lucani. Il marchio rappresenta le caratteristiche del territorio, valorizza le produzioni locali e i suoi produttori ed è stato creato con l'intento di dare un'entità forte e comune all'agroalimentare lucano. Attraverso i prodotti, si sviluppa anche il racconto degli agricoltori, dei lavoratori e della filiera produttiva.

Le dichiarazioni

"L'apertura di questo primo store a Potenza rappresenta per noi non un traguardo, ma una prima tappa fondamentale per lo sviluppo dell'agroalimentare lucano a livello nazionale - evidenzia il presidente della cooperativa La nuova aurora, Rocco Pafundi- il nostro è un progetto molto ambizioso che mira a moltiplicare la presenza dei nostri store in  regione e ad aprirne di nuovi anche in città come Roma e Milano”.

“Siamo consapevoli e motivati dall'unicità di questa iniziativa che  rappresenta, sotto un unico marchio, tutti i prodotti delle sette filiere principali presenti in Basilicata -aggiunge il direttore della cooperativa, Francesco Perillo-  e che mette insieme circa duemila aziende agricole".

Il piano di risanamento di Unicoop Tirreno: semestre positivo

unicoop tirreno
Il margine operativo lordo si attesta a 11,4 milioni di euro nel primo semestre dell'anno, più che quadruplicato rispetto al 2019

Proseguono le attività del piano di risanamento di Unicoop Tirreno che registra risultati positivi, in forte aumento rispetto al passato. Il margine operativo lordo, per esempio, si attesta a 11,4 milioni di euro nel primo semestre dell'anno, più che quadruplicato rispetto allo stesso periodo del 2019 in cui si era attestato a 2,5 milioni.

I ricavi del semestre sono stati pari a 407,6 milioni di euro, in leggero calo rispetto ai 417 milioni dello scorso anno, ma questa diminuzione è legata al momento storico attuale: cioè all'assenza di turisti stranieri all’inizio della stagione estiva a causa del Covid-19. Questa diminuzione ha però compensato il picco di acquisti di febbraio-marzo, generato dall’inizio della diffusione della pandemia.

A 30 settembre le vendite hanno superato i 650 milioni di euro, in lieve flessione rispetto allo scorso anno. Il risultato netto del primo semestre dell’anno è stato negativo per 3,3 milioni di euro, dimezzato rispetto al primo semestre del 2019 quando la perdita era stata pari a 6,5 milioni di euro.

La Cooperativa conta oggi 94 negozi in Toscana, Lazio e Umbria, 3.800 dipendenti e circa 600 mila soci.

Unicoop Firenze: oltre 2 milioni a sostegno della Toscana

Dall’inizio dell’emergenza Covid, Unicoop Firenze e Fondazione Il Cuore si scioglie hanno messo a disposizione dei toscani più fragili 2,2 milioni di euro

La cooperativa ha voluto dare il suo contributo sostenendo progetti in favore delle fasce più deboli della popolazione in questo momento di emergenza sanitaria. Unicoop Firenze e Fondazione Il Cuore si scioglie hanno messo a disposizione dei toscani più fragili 2,2 milioni di euro dall’inizio dell’emergenza Covid erogati in varie modalità: finanziamento diretto di progetti delle associazioni sul territorio, buoni spesa per l’emergenza alimentare, raddoppi della Spesa Sospesa e delle raccolte alimentari e scolastica. Queste iniziative hanno coinvolto anche soci e clienti.

Le risorse donate sono state in gran parte messe a disposizione dalla nostra cooperativa e dalla Fondazione Il Cuore si scioglie, ma sono anche il frutto della generosità di soci e clienti che prima con la Spesa Sospesa e poi con le raccolte alimentari di luglio e ottobre e con la raccolta di materiali scolastici di settembre hanno donato generi alimentari e sussidi scolastici. Vorremmo dire un grande grazie a tutti, alle sezioni soci e a tutta la rete del volontariato toscano. Con loro abbiamo cercato e cercheremo di non lasciare nessuno indietro -dichiarano da Unicoop Firenze -. Pensiamo a tutti coloro che per effetto dell’epidemia da Covid-19 hanno perso il lavoro, a tutte le famiglie che in presenza di un diversamente abile si sono confrontate con grandi problemi di gestione ed economici, pensiamo al disagio giovanile, in buona sostanza a tutte le persone più fragili”.

Tra le attività svolte anche la campagna Nessuno Indietro mirata al contrasto delle disuguaglianze e a sostegno delle associazioni di volontariato che aiutano quanti affrontano povertà, disabilità, disagio giovanile e violenza di genere. "I fenomeni di fragilità sono ancora più esposti in situazioni straordinarie come quelle che stiamo vivendo -dichiara Matteo Biffoni, presidente Anci Toscana-. L’impegno di Unicoop Firenze negli scorsi mesi è stato importante: la cooperativa ha subito preso consapevolezza delle problematiche e della necessità di intervenire per sostenere chi rischiava di subire in maniera esponenziale le conseguenze della situazione di crisi sanitaria ed economica”.

 

 

Leifheit: “message on a bottle”

Leifheit torna ad interfacciarsi con il mondo del design ritagliandosi uno spazio all’interno della Milano Design City 2020 presentando i risultati del contest “message on a bottle”.

Realizzati da giovani designer, 20 progetti su 182 sono stati selezionati da una giuria composta da Laura Traldi (giornalista), Stefano Cardini (Designer, Architetto), Claudio Larcher (Direttore Bachelor and Postgraduate in Design, per essere protagonisti alla mostra e premiazione che si è svolta il 1/10/2020 presso God Save The Food - Tortona District.

Lo Studio Design di Matteo Ragni, due volte Compasso d’Oro, ha curato la presentazione del contest e l’installazione dei progetti, trasformando la borraccia Filp by Leifheit, in simbolo di impegno sostenibile. Leifheit Italia promuove questa filosofia con FLIP: borraccia termica (caldo/freddo) in acciaio inossidabile con tappo automatico che ne permette l’apertura con una sola mano.

Elenco dei 20 vincitori: Alberto GhirardelloAnna VivianDemetrio LarizzaFrancesca CattaneoPaolo Stefano GentilePierre ApolloniRachele CarloniSveva MontinaroChiara SelmiElisa RivaroliAlice Andrea CappelliKarla Nathalia VillenaGiulia Boselli BotturiEleonora MattioliMattia FerrariMarta MazzoniRachele CinquettiGiulia BosettiElena Gandossi.

Borracce Flip by Leifheit: il contesto di mercato e la gamma

Il tasso medio di plastica che scorre negli oceani è di 22 milioni di kg al giorno, pari al volume di un camion ogni minuto, il problema maggiore dell’inquinamento da plastica è il fatto che questa raggiunge gli oceani attraverso fiumi che scorrono in zone del mondo in cui non esistono infrastrutture e incentivi per il riciclaggio.

Con la consapevolezza dell’impatto della plastica sull’ambiente, si stanno diffondendo alternative ecologiche alle bottiglie usa e getta, la borraccia è una di queste.

L’utilizzo della borraccia è diventata oggi, in modo trasversale alle fasce di età, uno status symbol etico, che identifica la persona che la utilizza come persona attenta all’ambiente i cui vive e responsabile per le sorti del pianeta in cui vive e che lascerà alle future generazioni.

Si stima che il mercato delle reusable water bottles a livello mondiale possa arrivare a 100 milioni di dollari in 2 anni: raccogliendo gli spunti di questo nuovo trend di consumo, Leifheit ha lanciato -a novembre 2019 -la sua nuova linea di borracce in 4 formati acciao inox 35 ml e 600 ml, vetro 600 ml e tritan 550 ml. 3 materiali e 7 colori per ciascuna linea.

Numerose le caratteristiche distintive della borraccia Flip: tappo con meccanismo di apertura con una mano brevettato (si apre senza dover appoggiare la borraccia); tenuta perfetta con ermeticità garantita al 100% anche grazie ad un ulteriore sistema di blocco sul coperchio che ne impedisce l’apertura involontaria (la borraccia Flip può essere portata nella borsa senza problemi). Il coperchio è dotato di una superficie soft grip che consente una migliore presa ed un’apertura particolarmente agevole; grazie al gancio pieghevole la borraccia non solo può essere trasportata comodamente ma può essere anche fissata sullo zaino o sulla borsa. Un filtro rimuovibile consente di aggiungere erbe per infusi o pezzi di frutta senza che diano fastidio mentre si beve.

Per info:

www.leifheit.it

https://m.facebook.com/LeifheitItalia/

https://www.instagram.com/leifheit.italia/?hl=it

https://www.youtube.com/channel/UCJ1P3QaMMHqy7UYcClBjb6Q

Coin Excelsior ospita il brand sostenibile Skin of nature

Il marchio lifestyle Skin of Nature, ispirato alla bellezza della natura e realizzato dalla creativa Elena Beraldo, entra nel mondo di Coin Excelsior

All'interno dei department store Coin Excelsior di Milano, situato in Corso Vercelli, di Roma in via Cola di Rienzo e di Trieste in Corso Italia, entra la proposta del marchio lifestyle Skin of Nature, ispirato alla bellezza della natura, realizzato dalla creativa Elena Beraldo. L'offerta comprende capi activewear dedicati allo yoga, leggings e reggiseni sportivi per allenamenti, hiking e corsa.

Ogni collezione trae suggestione da uno specifico ambiente naturale e svela storie di esplorazione, di natura e delle sue meraviglie. “La Natura è una fonte infinita di ispirazione - afferma Elena Beraldo-. Ha una bellezza sfuggente, perfetta e senza tempo e diventa un elemento di unicità in abiti in cui di solito performance e funzionalità sono le principali leve di acquisto. Ogni capo ha una sua storia, un elemento di sorpresa che ci fa sorridere e ci fa sentire noi stessi”.

Al centro della filosofia del brand, quindi, c'è la tutela della natura. La riduzione di rifiuti e degli scarti, la creazione di materiali più sostenibili e duraturi e la riduzione dei consumi di acqua e sostanze chimiche rispetto alla produzione tradizionale sono tra i principali obiettivi di sostenibilità ai quali il marchio ha ambito fin dal primo momento. Per la realizzazione della collezione Aquatilis, per esempio, sono state riciclate 25.000 bottigliette di plastica.

Italian Food Excellence

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