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LuisaViaRoma cresce puntando su gaming e digitale

L'azienda fiorentina LuisaViaRoma, lanciata nell’universo gamification con la game-app Mod4, pianifica il futuro in questa direzione

L'azienda fiorentina, lanciata nell’universo gamification con la game-app Mod4, pianifica il futuro in questa direzione programmando anche vendite live. Sarebbero questi i piani di LuisaViaRoma, stando a quanto scrive Pambianconews.

L’indice di conversione dell’app è tre volte più alto rispetto a quello dell’online e anche il tempo di permanenza è superiore: 15 minuti su Mod4, mentre sull’eCommerce è mediamente di 3-4 minuti” spiega Nicola Antonelli, chief marketing officer di LuisaViaRoma.

Il progetto di gaming inizierà dalle scarpe per svilupparsi poi in altre categorie. “Presto -continua Antonelli- i nostri clienti potranno creare a distanza i loro capi utilizzando strumenti come la realtà aumentata”.

Il brand progetta anche nuove iniziative attraverso l'attivazione di un servizio di personal shopping per gli utenti del sito. Questo servizio prevede, infatti, la possibilità di una consulenza di un addetto alla vendita o via WhatsApp o attraverso video-call. Sarà possibile collegarsi in diretta o fissare un appuntamento mentre in futuro saranno attive sessioni di live shopping.

L'obiettivo di LuisaViaRoma è di arrivare a 240 milioni di fatturato nel 2021 e a 310 nel 2022. Mentre quest'anno dovrebbe chiudersi con un fatturato di 180 milioni di euro.

Lo sviluppo di Kasanova: 100 store all’anno e 1.500 touch point

kasanova
Il progetto di espansione di Kasanova, che conta oggi 500 store tra diretti e affiliati, prevede l'apertura di 100 strutture all'anno più “pilotine” stand alone

Il progetto di espansione di Kasanova, che conta oggi 500 store tra diretti e affiliati, prevede l'apertura di 100 strutture all'anno più “pilotine” stand alone nei negozi affini, grazie all'attività business-to-business.

Kasanova crede nello sviluppo dei negozi di città -afferma il Ceo Maurizio Ghidelli- anche piccole, e non più solo nelle metropoli, perché dopo il lockdown si è aperta una possibilità, grazie allo smart working e alla rete veloce che arriverà a breve, per poter lavorare da casa rivitalizzando il tessuto economico e sociale della città dove si vive”.

Le formule disponibili

Questo significa che diminuirà la presenza dell'insegna nelle grandi città. A riguardo l'azienda chiarisce che le attese di fatturato non saranno elevate come nelle location più prestigiose. I negozi opererebbero, quindi, in franchising, e a loro Kasanova chiederebbe una fidejussione di 50mila euro, e con 50.000 euro di capitale si potrà sia arredare il negozio che riempirlo con merce pari a 60.000 euro.

Il recruiting di investitori si svolgerà attraverso un road show in tutti i paesi di interesse. Kasanova offrirà anche la possibilità di usufruire di un espositore stand alone (pilotine) contenente un computer e un monitor, da posizionarsi in tantissime attività commerciali di negozi non affiliati dove poter completare la gamma merceologica con i casalinghi di Kasanova. Da questa postazione ci si potrà collegare al sito web di Kasanova e si potranno vendere tutti i prodotti disponibili guadagnando margini come se si fosse degli affiliati dello stesso marchio. L'obiettivo è di sviluppare una rete con 1.500 touch point che possano completare l’offerta utilizzando ogni canale.

Gruppo D.IT: parte la promozione Nati sotto una buona stella

Sarà attiva dal 26 ottobre al 17 gennaio 2021 la nuova campagna promozionale del Gruppo D.IT con il coinvolgimento delle insegne Sigma e Coal

Sarà attiva dal 26 ottobre al 17 gennaio 2021 la nuova campagna promozionale del Gruppo D.IT con il coinvolgimento delle insegne Sigma e Coal e di 900 punti di vendita, che in questo modo mirano ad aumentare traffico e scontrino medio insieme alle vendite creando un’occasione di coinvolgimento della clientela. L'operazione Nati sotto una buona stella mette in palio le creazioni dell’azienda orafa vicentina Comete Gioielli.

Con questa collection -afferma Alessandro Camattari, direttore commerciale e marketing di D.IT- intendiamo innanzitutto aumentare lo scontrino medio e il traffico all’interno del punto di vendita, ma anche stimolare un coinvolgimento ‘emotivo’ della nostra clientela con una proposta che diviene ancor più interessante per via della sua collocazione temporale visto che i gioielli Comete possono diventare una perfetta idea regalo per le prossime festività”.

La promozione

Nei punti di vendita delle due insegne saranno disponibili leaflet, locandine, rotair, separatori di cassa, espositori totem per promuovere la campagna e informare i consumatori. Insieme agli spot radiofionici sarà avviata anche una campagna digital su Doveconviene.it, la piattaforma che permette di sfogliare i volantini online con le migliori promozioni attive in zona: la pianificazione prenderà il via la prossima settimana e arriverà fino a Natale.

Come partecipare

Si tratta di una classica raccolta punti: per ogni 10 euro di spesa, i clienti riceveranno un bollino da inserire nell’apposita scheda che, una volta completata e consegnata al box informazioni del negozio, darà diritto a ricevere, con l’aggiunta di un piccolo contributo, un premio a scelta tra quelli in palio: charms, orecchini stella, bracciali donna e uomo, girocollo con sfere e collana stella firmati dall’azienda vicentina. Testimonial è la conduttrice televisiva Alessia Marcuzzi.

Aldi: i prezzi a sostegno delle famiglie

Per rispondere alle esigenze dei consumatori in questo momento di difficoltà sociale ed economica, Aldi intensifica la sua offerta discount

Per rispondere alle esigenze dei consumatori in questo momento di difficoltà sociale ed economica, Aldi intensifica la sua offerta discount.
Altroconsumo ha sottolineato questo impegno evidenziandolo nel report Discount Salvaprezzo in Italia – Tutti i prodotti. Le referenze Aldi sono sottoposte a oltre 11.000 controlli all’anno e la logistica viene articolata in modo da assicurare freschezza sette giorni su sette senza sprechi.

Crediamo nella sinergia con il Made in Italy e puntiamo a valorizzare la straordinaria filiera agroalimentare nazionale, costruendo partnership commerciali a lungo termine con i nostri fornitori, con lo scopo di mettere sugli scaffali prodotti di elevata qualità alla portata di tutti: oltre 120 referenze tra frutta e verdura, oltre 30 linee esclusive garanzia di prezzi accessibili e il 75% di prodotti in assortimento Made in Italy -afferma Michael Gscheidlinger, country managing director Italia-. Questo è il nostro modo di operare in Italia e nel mondo. Siamo onorati di aver conquistato tanti clienti italiani che vedono in noi una importante opzione di spesa completa ed economica, ora più che mai orientata alla convenienza, grazie alla nostra offerta discount”.

Le storie di Crai a “chilometro vero”

Il Gruppo guidato da Marco Bordoli ha avviato il progetto sui suoi canali digital e social, Storie a chilometro vero: attraverso video stories viene data voce ai dettaglianti e agli imprenditori di tutta Italia

Per rappresentare il valore della prossimità, il Gruppo Crai ha avviato il progetto Storie a chilometro vero che, attraverso delle video stories, dà voce ai negozianti e agli imprenditori di tutta Italia i quali hanno modo di raccontare il loro impegno e il sacrificio quotidiano, anche nei momenti di crisi, come la recente emergenza sanitaria mondiale.
La prossimità è un valore radicato nella nostra storia e nel dna degli imprenditori del
gruppo - afferma Marco Bordoli, Ad del Gruppo Crai Secom-. Sentiamo l’esigenza di diffonderlo e raccontarlo attraverso le storie reali che caratterizzano la quotidianità dei nostri negozi. Storie a chilometro vero è la testimonianza che anche da semplici gesti quotidiani si possono fare grandi cose”.

Come si articola il progetto

Sono stati realizzati otto episodi, ognuno dei quali narra la storia di un protagonista e di un territorio diverso, con il coinvolgimento dei negozi situati in varie città e in varie regioni: Sicilia, Valle D'Aosta, Puglia, sardegna, Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia.

La prima storia è andata in onda il 23 ottobre su tutti i canali digital e social di Crai, tra cui il sito Craiweb.it, Crai Spesa Online (con una finestra anche sull’app Crai), YouTube,
Facebook e Instagram Tv (Igtv). Periodicamente seguiranno le altre storie già realizzate che si arricchiranno pian piano di nuove testimonianze.

Focaccia alla pala romana con cereali: la novità Bassini 1963

La linea di prodotti Bassini 1963 realizzati dalla società Antico Forno della Romagna si è arricchita quest'anno di una nuova referenza

La linea di prodotti Bassini 1963, realizzati dalla società Antico Forno della Romagna, si è arricchita quest'anno di una nuova referenza: la Focaccia alla pala romana con cereali, un prodotto ad alta idratazione che contiene l’80% di acqua rispetto alla farina, e a lunga lievitazione, caratteristiche che la rendono molto più digeribile rispetto ad una classica pizza. La linea di focacce e focaccine comprende, oltre alla novità sul mercato, anche la Focaccia alla pala romana, Focaccia alla pala romana con curcuma, la Romanina e la Romanina con Curcuma, in formati da 450 gr, con dimensioni di 17x36 cm, confezionati in cartone contenente 6 pezzi, e in formato da 80 gr, in cartone da 20 pezzi.

Queste referenze sono realizzate con farine 100% italiane, lievito madre, una particolare miscela di semi e cereali, olio extra vergine di oliva. Vengono lavorate rispettando i lunghi tempi di lievitazione (24h), schiacciate e farcite a mano con cottura su pietra ollare. L'azienda spiega: “Come tutti i prodotti Bassini 1963, la focaccia alla pala è rigorosamente priva di conservanti e additivi, per un prodotto buono e sano. È il freddo l’unico conservante naturale che mantiene e garantisce la qualità del prodotto come appena sfornato”.

Despar Centro-Sud: il format Interspar studiato con l’Università di Parma

Questo format, incentrato su due principi specifici come il cibo di qualità e il suo legame con il territorio, rappresenta il modello per lo sviluppo futuro

Maiora, concessionaria del marchio Despar per il Centro-Sud, potenzia la propria presenza in Puglia e sviluppa il format Interspar a Modugno (Ba) nel punto di vendita ex Auchan acquisito da Margherita Distribuzione, situato in via Papa Giovanni Paolo II, al civico 1. Il format è stato studiato in collaborazione con l’Università di Parma e costituirà il modello per lo sviluppo futuro. È incentrato su due principi specifici: la scoperta del cibo di qualità e il suo legame con il territorio. Per garantire la giusta soluzione adatta a ogni occasione di consumo, l'azienda ha sviluppato gli assortimenti sia in ampiezza che in profondità, incentrandoli sull'italianità, sulla freschezza e sulla provenienza locale. Con la linea Storie di Gusto, Maiora propone una selezione di prodotti e specialità tipiche preparati con materie prime di qualità, per dare al cliente la possibilità di scoprire il sapore autentico della cucina del territorio.

Riponiamo molta fiducia in questo progetto -spiega Pippo Cannillo, presidente e Ad di Despar Centro-Sud- nonostante il periodo delicato per la salute e l’economia del nostro Paese, abbiamo scelto di continuare ad investire nel futuro e di contribuire alla salvaguardia dell’occupazione sul territorio. Il nuovo Interspar di Modugno ci ha visti impegnati nella progettazione di un vero e proprio format dedicato al cibo e a tutto ciò che esso rappresenta: non un semplice prodotto da consumare, bensì un concentrato di storia, legame con il territorio, tradizione ma anche di innovazione. Il nostro nuovo progetto nasce per dare ai nostri clienti la possibilità di vivere una vera e propria esperienza all’insegna del gusto. Per noi è l’inizio di una nuova scommessa in cui abbiamo fortemente investito e che presto vedrà la luce anche su altri punti vendita di nuova generazione”.

Questa apertura rientra nel piano di investimenti che Maiora ha previsto per il 2020 in seguito all’acquisizione di 5 punti di vendita ex Auchan nel Centro-Sud.

Le caratteristiche dello store

Il punto di vendita si estende su un'area di 3.000 mq. Instore sono presenti aree tematiche dedicate al cibo e alle bevande di qualità come per pasta e birre. La tradizionale offerta dei freschi si articola nei reparti di gastronomia e panetteria, in cui il pane viene sfornato ogni giorno grazie alla panificazione interna, salumi e formaggi nel quale sono esposti ceppi a vista per il taglio dei salumi e formaggi più pregiati, macelleria, pescheria e ortofrutta. Completa l'offerta l'enoteca. In linea con la filosofia sostenibile, sono stati utilizzati vari accorgimenti nel rispetto per l'ambiente, come gli impianti del freddo a Co2 di ultima generazione.

Questo store prevede la possibilità di effettuare la spesa online su questo sito con migliaia di prodotti allo stesso prezzo del negozio.

Oli extravergini 100% italiani Carapelli. Dedicati agli artisti della buona tavola

Carapelli celebra l’arte olearia e la grande qualità della produzione italiana con la nuova linea di oli extravergine d’oliva 100% italiani, frutto della sua tradizione e della sua maestria centenaria. Un gamma di pregiati oli extravergini d’oliva 100% italiani e 100% tracciati che si compone di:

 

Oro Verde, lanciato nel lontano 1998 come primo olio extra vergine di oliva 100% italiano certificato, è frutto dell’accurata selezione di soli oli extravergini di alta qualità ottenuti da olive coltivate e frante all’ interno del territorio italiano. Presenta un colore verde dorato, una personalità decisa ed un gusto fruttato, esprimendo il meglio della tradizione italiana. Porta in tavola un prezioso connubio fra la semplicità delle cose autentiche e l’eleganza di una tradizione senza tempo ed è ideale da assaporare a crudo, ma non solo.

 

 

Il Nobile FOOI, dal gusto fruttato aromatico, è ottenuto dalla selezione di pregiate cultivar italiane come la Cima di Bitonto, la Peranzana, la Coratina e l’Ogliarola e prodotto interamente da filiera sostenibile. Esprime, inoltre, l’impegno dell’azienda nel sostegno della qualità e della produzione olearia italiana, aderendo al progetto di Filiera Olivicola Olearia Italiana (FOOI). È particolarmente indicato per essere  indicato per essere apprezzato a crudo, ma anche su minestre e bruschette.

 

 

Il Bio, proveniente esclusivamente da agricoltura biologica, è ottenuto nel completo rispetto dell’ambiente. Presenta un gusto equilibrato, che lo rende ideale per esaltare tutte le preparazioni in cucina. Usato a crudo su pesce e verdure, ne esalta il sapore delicato.

 

 

 

Il Rustico Non Filtrato, un olio extravergine dal gusto fruttato, dall’aspetto denso e velato, come quello del frantoio, con un colore verde e riflessi dorati. Ottenuto a freddo per godere a pieno i veri sapori della natura, è un olio di alta qualità, particolarmente indicato per gli utilizzi a crudo, ma ottimo anche per la bruschetta e le zuppe rustiche.

 

 

 

La linea 100% italiana Carapelli è, inoltre, protagonista della nuova campagna pubblicitaria “La Bottega dell’artista”. Un ritorno in tv con un nuovo spot che racconta la capacità di un grande olio di ispirare ogni preparazione culinaria come fosse una creazione artistica: una storia fatta di maestria olearia e di italianità, un racconto di ricerca della qualità, di passione per le cose buone, di rispetto per la natura, ma anche di cura del prodotto e dei dettagli. Una comunicazione che, con un linguaggio diretto e uno stile distintivo, riflette l’identità del marchio e dei suoi prodotti, conciliando tradizione e innovazione. Un gamma dal design elegante che coniuga la semplicità del gusto antico con forme moderne. Un progetto estetico che, tuttavia, non dimentica gli aspetti tecnici, grazie alla scelta del vetro scuro per salvaguardare la qualità di un prodotto così prezioso come l’olio extravergine d’oliva, capolavoro della natura.

Scopri di più sulla gamma 100% italiana Carapelli, visitando il sito www.carapelli.it

 

Esselunga: 780 mila euro a Caritas Italiana

L'iniziativa ha coinvolto i clienti Esselunga, che hanno utilizzato i propri punti della carta Fìdaty per dare il loro sostegno ai più deboli

Il progetto Spesa Solidale era stato avviato circa sei mesi da Esselunga, per sostenere le
famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza Covid-19. L'iniziativa ha coinvolto i clienti Esselunga, che hanno utilizzato i propri punti della carta Fìdaty per dare il loro sostegno ai più deboli, e si è conclusa con un risultato importante: 780mila euro in prodotti, alimentari e non, distribuiti
presso 50 Caritas diocesane coinvolte, attraverso il circuito degli Empori della Solidarietà e delle parrocchie.

Ad ogni negozio Esselunga è stata, infatti, abbinata una struttura Caritas dello stesso territorio a cui destinare i beni di prima necessità, selezionati tenendo conto delle richieste espresse dalle diocesi del territorio: dalla pasta ai legumi, dall’olio ai prodotti per l’igiene personale.

Il piano di aiuti di Esselunga

Questa iniziativa rientra in un più ampio progetto di sostegno che Esselunga ha messo a punto in occasione dell'emergenza sanitaria. Nel corso dei mesi, infatti, ha donato 3,7 milioni di euro agli ospedali e agli enti di ricerca in Italia impegnati in prima linea, di cui 1,2 milioni raccolti proprio grazie al sostegno dei clienti.

Dico (Gruppo Tuo): via libera all’acquisizione di 13 store ex Auchan

L'Agcm dà parere favorevole all'acquisizione da parte di Dico (Gruppo Tuo) di 13 punti di vendita in provincia di Roma, ex Auchan

L'Autorità garante della concorrenza e del mercato, dà parere favorevole all'acquisizione da parte di Dico (Gruppo Tuo), di 13 punti di vendita in provincia di Roma, ex Auchan da Margherita Distribuzione. L'azienda, controllata di Cesed spa, è attiva con una rete di discount a insegna Tuodì e da supermercati e superette con insegne Fresco Market e Ingrande.

Nel pacchetto dell'acquisizoine fanno parte 12 strutture di dimensioni comprese tra i 400 e i 2.499 mq, mentre la tredicesima ha dimensioni inferiori ai 400 mq.

L'Agcm, nella sua valutazione, ha sottolineato che, a livello locale, “l’operazione determina effetti di sovrapposizione orizzontale che, in tutte le 13 isocrone interessate, danno luogo a una quota di mercato in valore post merger del nuovo operatore inferiore al 15%. Si tratta quindi di livelli di quota di gran lunga inferiori alla soglia di attenzione del 25%”. A livello nazionale, invece, “la catena facente capo a Cesed detiene nel settore della gdo una quota inferiore all’1%, che non si incrementerebbe significativamente ad esito della presente operazione”.

Penny a casa: l’home delivery di Penny Market

A Milano e Catania partirà il test pilota del progetto di home delivery lanciato da Penny Market (Gruppo Rewe) gestito da ReStore

A Milano e Catania partirà il test pilota del progetto di home delivery lanciato da Penny Market (Gruppo Rewe) con un assortimento di 2.000 item disponibili su questo sito con consegna a domicilio effettuata con mezzi di trasporto elettrici a zero emissioni. Il servizio sarà attivato in collaborazione con ReStore che avvia, in questo modo, la sua prima partnership con un discount, come sottolinea il Ceo Barbara Labate: “Per noi una nuova avventura”.

Per effettuare la spesa basta accedere al sito, verificare se l’indirizzo di consegna della spesa è coperto dal servizio, e riempire online il carrello della spesa indicando giorno e fascia oraria per la consegna, gratis se la spesa ha un importo di almeno 50 euro.

Non sono molti i discount che offrono un servizio di home delivery e Penny Market ancora una volta dimostra la capacità di adattarsi al momento e ai cambiamenti imposti al nostro stile di vita, innovando la propria offerta -afferma Bruno Bianchini, strategic marketing director Penny Market Italia-. Partiamo con due città per noi molto importanti. Milano, mai come in questo momento, ha bisogno di gesti che possano dare un segnale concreto alla cittadinanza, favorendo e agevolando la spesa online. Catania si è dimostrata spesso un laboratorio per le nuove proposte, e apripista per i progetti poi replicati in altri punti di vendita, come del resto è avvenuto proprio qui un anno fa con il reparto gastronomia all’interno del punto di vendita di corso Sicilia”.

Ovs, accordo con Margherita Distribuzione per aprire nuovi negozi

L'accordo con Margherita Distribuzione prevede l'apertura nel 2021 di 7 negozi a insegna OVS e 11 negozi a insegna Upim

OVS SpA (di seguito Ovs), gruppo leader in Italia nel mercato retail dell'abbigliamento per donna, uomo e bambino, ha firmato un accordo con Margherita Distribuzione per l'apertura, nel corso del 2021, di 7 negozi a insegna OVS e 11 negozi a insegna Upim.

Ovs acquisisce direttamente le aree non più utilizzate dagli ipermercati per aprirvi nuovi store: quindi non saranno shop-in-shop, ma punti di vendita stand indipendenti ma contigui agli ipermercati.

Nel complesso sono circa 25.000 mq di nuove aperture "in ottime location", situate negli spazi derivanti dalla riduzione di ex ipermercati Auchan.

L’accordo è subordinato all'ottenimento delle necessarie autorizzazioni commerciali e alla clearance dell'Agcm con la quale Ovs si sta proattivamente confrontando.

Stefano Beraldo, amministratore delegato di Ovs SpA, ritiene di non poter aggiungere nulla di particolare prima di cominciare l'effettiva apertura dei nuovi negozi.

Auchan via dalla Cina: gli ipermercati ceduti ad Alibaba

La controllata cinese SunArt, creata da Auchan nel 2000 con Ruentex Group, è stata ceduta per circa 3 miliardi di euro ad Alibaba

La controllata cinese SunArt, creata da Auchan nel 2000 con Ruentex Group, è stata ceduta per circa 3 miliardi di euro ad Alibaba. Il retailer francese lascia la Cina dopo 20 anni dal suo ingresso cedendo quanto costruito fino ad oggi al colosso eCommerce sempre più interessato allo sviluppo offline. Poco più di un anno fa, Auchan ha lasciato anche il nostro Paese cedendo quasi la totalità dei suoi store al mondo Conad che, in questo modo, ha fortemente potenziato la sua presenza sul territorio italiano.

Auchan Retail ha accettato la proposta formulata da Alibaba di acquistare la quota del 36% in SunArt che conta su 484 ipermercati e 150 mila addetti. Da 20 anni, in stretta collaborazione con i partner locali Ruentex e Alibaba e grazie all’impegno dei nostri team cinesi, abbiamo supportato lo sviluppo delle nostre attività in questo Paese. Mercato stimolante, che tuttavia resta molto specifico”, spiega Edgard Bonte, presidente di Auchan Retail.

Stessa scelta aveva fatto nel 2019 Carrefour vendendo a Suning.com l'80% delle partecipazioni in Carrefour China, come riportato in questo articolo.

Le prospettive future

In una nota, Auchan Retail precisa: "La transazione sarà effettuata al prezzo equivalente di 8,10 dollari di Hong Kong per azione, che sarà la base per un'offerta pubblica di acquisto. Attraverso questa vendita avremo le risorse per ridurre la leva finanziaria, cogliere ogni opportunità rilevante nei mercati in cui siamo presenti e svilupparci in nuovi paesi". Alla base di questa operazione ci sarebbe, quindi, il desiderio di accelerare il lancio del piano aziendale Auchan 2022 ma anche la necessità di coprire parte dei debiti accumulati.

Sulla scelta di lasciare la Cina, Auchan Retail tiene a precisare che sebbene con Alibaba non lavoreranno più insieme come parte di SunArt rimarranno "impegnati nelle collaborazioni tecnologiche continuando a ricercare opportunità per azioni congiunte nei paesi in cui Auchan Retail è presente, sia ora che in futuro". Tre anni fa, infatti, le due aziende avevano firmato un'alleanza per lo sviluppo della vendita al dettaglio di alimenti phygital in Cina.

 

 

GrocyMarket, l’evoluzione online di To.Market

La catena lombarda, che opera nella prossimità, crede nell’eCommerce come servizio evoluto per la sua clientela (da Gdoweek 15)

"L’eCommerce rappresenta una normale evoluzione del modo di fare commercio, una soluzione multicanale che si è rivelata essenziale durante la quarantena, ma che continua a mantenere il suo valore e la sua attrattività anche nel ritorno alla normalità. Partendo da questi presupposti, abbiamo lanciato, a maggio, grocymarket, l’anima più innovativa e tecnologica di to.market”. Così Raoul Meroni, fondatore di grocymarket, il canale online di to.market, racconta l’approccio all’online della catena fondata da Mattia Ballabio. Parliamo di una catena, presente in Lombardia (con un focus importante su Milano) con 13 negozi di prossimità anche in stazioni ferroviarie, con una dimensione media di 200 mq e un assortimento di circa 3.500 prodotti, tra freschi e confezionato.

“Avevamo previsto di sviluppare l’eCommerce, per noi a tutti gli effetti un servizio, entro quest’anno, ma la pandemia ci ha spinto ad anticiparne il lancio per soddisfare in maniera più efficace i nostri clienti -precisa Meroni-. Siamo ancora in una fase di testing, che durerà fino a fine anno, per capire meglio il mercato, i bisogni della clientela e l’organizzazione più adeguata. Al momento i diversi punti di vendita svolgono la funzione di pick up point: vedremo nel prossimo futuro se sarà preferibile la realizzazione di un dark store o continuare sulla strada che abbiamo imboccato”.

Partnership con altri operatori più specializzati nella gestione dell’eCommerce non avrebbero potuto essere una soluzione più adatta in questa fase di start up? “Le proposte non sono mancate, ma abbiamo preferito optare per una gestione diretta, che ci permetta la supervisione e il controllo di tutte le fasi del processo, dall’arrivo dell’ordine fino alla consegna a casa, soprattutto per quanto riguarda la qualità del trasporto”, chiarisce Meroni. Al momento, grocymarket propone su sito e via app la consegna della spesa nell’arco di 24 ore di un assortimento completo di 3.000 item, che spaziano dai freschi al confezionato per garantire una spesa completa, a prezzi in linea con quelli nei punti di vendita. “Accanto alla consegna a casa, i clienti possono anche scegliere il ritiro della spesa il giorno stesso che è stato fatto l’ordine in locker presenti anche sul posto di lavoro, attivati grazie a convenzioni tra noi e le aziende -precisa l’imprenditore-. I locker vengono forniti e installati gratuitamente, senza la richiesta di canoni di affitto o manutenzione: si tratta di una struttura modulabile, in funzione dello spazio disponibile grazie a blocchi di 70 cm. Inoltre, pur avendo già una propria identità grafica, ogni locker può essere personalizzato (senza costi aggiuntivi) a discrezione dell’azienda che lo ospita diventando così un canale di comunicazione nel luogo di lavoro. Inoltre, come novità assoluta nel mondo dell’eGrocery, è possibile effettuare il pagamento online con i buoni pasto, usando i Ticket Restaurant Edenred e i buoni Pellegrini. Il presupposto di base è offrire un servizio che accompagni i nostri clienti sia a casa, sia sul posto di lavoro”.

In linea con la filosofia di to.market, grocymarket ha anche una forte sensibilità nel sostenere le persone in difficoltà: per questo sul sito dà la possibilità a chiunque, in qualsiasi parte d’Italia, di comprare dei box spesa per aiutare le attività dell’Opera di San Francesco e dei City Angels. “Chiunque può acquistare questi box con prodotti di prima necessità sufficienti per una settimana, che vengono consegnati gratuitamente -conclude Meroni-. Un modo per dare un contributo mirato a chi è meno fortunato e sta attraversando momenti di difficoltà”.

Nuovo pack sostenibile per gli affettati Nature di Veroni

veroni affettati

Con una vaschetta composta da carta Fsc (Forest Stewardship Council), riciclabile al 100%, che permette di ridurre la plastica del 75% rispetto a quelle tradizionali, Veroni avvia la strategia di posizionamento nel libero servizio della linea Gli Affettati Nature nella gdo e nei negozi al dettaglio sia in Italia sia in Europa.

Il 94% degli italiani è disposto a comprare prodotti “green” e il 40% è propenso a cambiare marca pur di avere un imballaggio sostenibile. Anche per i prodotti freschi da banco la confezione riciclabile è importante per il 75% dei consumatori

Dati Nielsen e Neurexplore

“È un progetto ambizioso, soprattutto considerando che stiamo guardando a un segmento già ben popolato -spiega Emanuela Bigi, responsabile marketing di Veroni-. Tuttavia, possiamo contare su un marchio storico riconosciuto e scelto per l’elevata qualità dei prodotti sia in Italia sia in Europa, il costante lavoro di ricerca & sviluppo e il know-how che abbiamo accumulato negli ultimi anni lavorando con i principali retailer statunitensi”.

“Gli Affettati Nature” sono disponibili in quattordici referenze nei formati da 70 e 110 grammi. Dalla mortadella al prosciutto cotto, al prosciutto crudo e una selezione di salami come il Milano e la spianata romana, la linea comprende il meglio della salumeria italiana, oltre a specialità regionali come lo speck delle Alpi. L’arrivo a scaffale è previsto a partire da novembre 2020.

 

Arriva in Italia la prima collezione moda di Lidl

Lidl propone anche nel nostro Paese la sua collezione di sneakers, calzini, ciabatte e t-shirt che riportano l’iconico logo dell'insegna

Dopo il lancio in varie Stati europei, Lidl propone anche nel nostro Paese la sua collezione di sneakers, calzini, ciabatte e t-shirt che riportano l’iconico logo Lidl insieme ai colori tipici dell'insegna. I prodotti sono disponibili negli oltre 660 punti di vendita, dislocati in 19 regioni sul territorio nazionale, a partire dal 16 novembre ma con un numero limitato di pezzi. Vari i prezzi degli articoli che compongono questa collezione limitata: i calzini bianchi sono venduti a 2,99 euro, le ciabatte e le t-shirt a 4,99 euro mentre le sneakers a 12,99 euro.

Il design è stato sviluppato internamente da Lidl, giocando con i colori del nostro brand -spiega Alessia Bonifazi, responsabile comunicazione Lidl Italia-. Il grande successo che la nostra Lidl Fan Collection ha avuto nei Paesi in cui è stata in vendita è stato inaspettato e sorprendente, segno di come Lidl sia davvero un brand innovativo e al passo con i tempi”.

Mondadoristore.it, in 20 anni da libreria online a media store totale

Nato nel 2000 con un’offerta solo libri, Mondadoristore.it è stato tra i pionieri delle librerie online. L'assortimento spazia dai libri agli ebook reader, dai film, ai giocattoli, incluso il reparto cartoleria

Mondadoristore.it, il sito di eCommerce di librerie Mondadori, festeggia il 20° compleanno con iniziative promozionali insieme a personaggi del mondo della cultura e dell’intrattenimento.

Nato nel 2000 con un’offerta dedicata solo ai libri, Mondadoristore.it è stato tra i pionieri del retail online. Oggi è uno dei principali media store sulla rete, grazie all'ampiezza dell'assortimento: a libri tradizionali si sono aggiunti via via la musica, i film, i lettori per libri digitali (ebook reader), i giocattoli, e infine la cartoleria.

"Siamo stati tra le prime catene italiane ad affiancare l’eCommerce alle librerie sul territorio -rievoca Carmine Perna, amministratore delegato di Mondadori Retail- un’attività che ci ha consentito di ampliare i canali di vendita della nostra rete, affermando rapidamente la presenza di Mondadori Store anche online. Negli anni abbiamo sviluppato diversi servizi integrati che uniscono il mondo online di Mondadori Store alle 550 librerie fisiche, per portare la nostra proposta ai lettori in ogni momento. Le visite sul sito sono aumentate a tripla cifra durante i mesi del lockdown rispetto al 2019, e per il 2020 stimiamo una cifra record di oltre 40 milioni di visite".

Le iniziative

Piero Armenti, Silvia Avallone, Massimo Bisotti, Federica Bosco, Glenn Cooper, Andrea De Carlo, Gordon, Q4, Licia Troisi, Marzia Sicignano, Paolo Stella e tanti altri scrittori, youtuber e i protagonisti dei grandi eventi di Mondadori Store, hanno festeggiato il compleanno con un videomessaggio di auguri dai profili social di Mondadori Store.

In occasione dell’anniversario, a partire da oggi e per venti giorni, Mondadoristore.it offre la spedizione gratuita su tutti gli acquisti effettuati e sconti eccezionali sui libri, bestseller della categoria musica e film e su una selezione di idee regalo. In più, in arrivo tanti nuovi eventi online, tra cui Francesco Sole e altri ospiti per esclusive chat room insieme ai lettori.

L'Adv (originale) a cura di Canali&C.

L’iniziativa è accompagnata da una campagna di comunicazione con il claim Click e a capo che coinvolge più mezzi: web, social, dem, radio e in store. L’adv, realizzata dall’agenzia Canali&C., gioca con tono ironico sul ricordo degli avvenimenti legati alla storia editoriale e del costume che hanno segnato gli ultimi 20 anni: "2002: la parola selfie non esisteva", "2006: eravamo ancora bravi a calcio", "2010: Ti seguo non suona più come una minaccia", "2018: la Garbo non è la Greta più famosa".

Su Mondadoristore.it è possibile scegliere da un catalogo di oltre 1 milione di titoli, tra libri in lingua italiana e originale, testi scolastici e eBook, insieme ai migliori eReader e accessori per leggere in assoluta libertà, film in Dvd e Blu-ray, musica di tutti i generi, giocattoli, idee regalo e prodotti di cartoleria. L’intera offerta della più estesa rete di librerie in Italia è sempre accessibile attraverso i servizi multicanale gratuiti a disposizione, come Pick Up Point, per ritirare comodamente in store un prodotto acquistato online; Prenota e ritira, ovvero la possibilità di prenotare online per poi ritirare e acquistare in negozio o in uno degli 11.000 uffici postali italiani, e Invia a casa, per ricevere a domicilio un prodotto ordinato in libreria.

L’esperienza di acquisto online si arricchisce anche grazie ai contenuti editoriali curati da una redazione di esperti e lettori entusiasti che segnala quotidianamente le novità del momento, le promozioni, gli eventi legati al mondo editoriale e dell'intrattenimento. Non mancano mai percorsi tematici sulle uscite più interessanti e notizie sui titoli di nicchia o specialistici per gli appassionati e gli addetti ai lavori.

 

Coin: il nuovo look del department store di Genova

Riapre completamente rinnovato il punto di vendita genovese di Coin, situato in via XX Settembre 16, i cui spazi sono stati rivisitati e ampliati

Riapre completamente rinnovato il punto di vendita genovese di Coin, situato in via XX Settembre 16, i cui spazi sono stati rivisitati in funzione di una shopping experience più coinvolgente. La struttura è estesa su più piani per un totale di 4.000 mq.

Sono state rinnovate le aree dedicate all’uomo e alla donna, la profumeria al piano terra e ampliata la zona dedicata alla casa che comprende oggi anche proposte di Hand Shop. È stata, inoltre, inserita la proposta streetwear Urban Unlimited, dedicata a Millennials e Z Generation. Si tratta di uno spazio pensato anche come punto di aggregazione dove ritrovarsi, riconoscersi, scambiare idee, dando vita a vere e proprie community. L'area è stata concepita come luogo di contaminazioni, dove arte e lifestyle convivono, lasciando spazio ad eventi, talk, collaborazioni temporanee. Sono presenti anche i reparti dedicati al bambino, all'intimo, agli accessori.

In assortimento sono inoltre stati inseriti nuovi brand: in profumeria, tra gli altri, Dermalogica, Wake Up Cosmetics, Bottega Veneta Parfum, per l'abbigliamento Under Armour, Maison Scotch, Guess, Armani Lauren by Ralph Lauren.

Coin, oltre ad essere il negozio di fiducia che risponde alla ricerca di qualità e di un’esperienza di shopping appagante, è un punto di riferimento in centro città -afferma l’Ad di Coin, Roland Armbruster-. Per questa ragione abbiamo scelto di continuare nel percorso di valorizzazione del department store genovese per renderlo sempre più un vero e proprio luogo di ritrovo e di scoperta, dove sentirsi liberi di esprimersi e provare nuove emozioni, grazie all’ampia offerta di beauty, abbigliamento e home decoration”.

Coin aprirà nella primavera 2021 il department store full format all’interno del centro commerciale Lingotto di Torino.

Apertura Coincasa a Torino

L'insegna sta ampliando anche la rete Coincasa. Dopo l'apertura a luglio a Ferrara, ha aperto un negozio all'interno del centro commerciale Lingotto di Torino e ne aprirà altri cinque nei prossimi mesi sia in Italia che all’estero. Il punto di vendita torinese occupa un'are di 280 mq e impiega cinque persone. L'assortimento spazia dalla tavola alla biancheria e tessuti d'arredo, dalla decorazione ai complementi.

Raddoppiare la nostra presenza a Torino con le nostre collezioni dedicate all’home decoration rappresenta per noi, in questa fase complessa, un segnale di attenzione e di desiderio di vicinanza ai nostri clienti, con l’obiettivo di essere sempre più un punto di riferimento nelle città italiane" afferma Roland Armbruster, Ad di Coin.

 

 

 

 

Eridania Green lancia le confezioni sostenibili

Raccogliere in un unico logo creato ad hoc la promessa di un brand in grado di coniugare modernità e sostenibilità in equilibrio tra presente e futuro

Al via l’operazione Eridania Green. L'impresa attiva nella dolcificazione consolida il proprio impegno di filiera e di produzione a ridotto impetto ambientale con una rinnovata comunicazione sull'imballaggio dei prodotti. Inizialmente verrà comunicata sulle confezioni simbolo rappresentanti le principali categorie zucchero bianco, zucchero di canna e dolcificanti.

Il pack riporta il claim Eridania Green - insieme per un futuro più sostenibile supportato dalla presenza del logo ad hoc 100% Energia da Fonte Rinnovabile. La campagna sintetizza l’impegno dell'impresa per una filiera rispettosa dell’ambiente dai numeri responsabili: il 94% degli imballaggi è smaltibile nella raccolta differenziata; il 75% degli imballi è in carta o cartoncino; tutti gli imballi primari di carta e cartoncino sono certificati Fsc. Da quest'anno Eridania utilizza energia pulita e da fonti rinnovabili, per il confezionamento dei prodotti lavorati nel Centro di Confezionamento di Russi (Ra), proviene da fonti sostenibili e garantita tramite i certificati GO (Garanzia d’Origine).

Unieuro, la conquista della Campania parte da Napoli con Gruppo Partenope

Unieuro si sviluppa a Napoli grazie all'accordo con Gruppo Partenope
La partnership con Gruppo Partenope prevede, fra l'altro, il passaggio di 5 punti di vendita a Napoli all'insegna Unieuro, che rafforza così il canale indiretto

Lo sviluppo di Unieuro a Napoli passerà attraverso la partnership siglata tra la catena leader nella distribuzione al dettaglio di elettrodomestici ed elettronica di consumo a livello nazionale, guidata da Giancarlo Nicosanti Monterastelli, e Gruppo Partenope, controllato dalle famiglie Verde, Pede e Postiglione.

Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Ad di Unieuro S.p.A.

Allo stato attuale Unieuro è ampiamente sottorappresentato a Napoli. In seguito a questo accordo pluriennale, i cinque negozi di Gruppo Partenope, oggi operanti con insegna di un gruppo d’acquisto concorrente, entreranno a far parte della rete indiretta di Unieuro, adottandone marchio e format per l’avvio della stagione di picco 2020.

"Da tempo cercavamo opportunità di espansione della nostra rete nella più grande città del Sud –commenta Giancarlo Nicosanti Monterastelli, amministratore delegato di Unieuro-. Grazie all’accordo con Partenope, il marchio Unieuro andrà a posizionarsi nelle migliori location commerciali di Napoli, affidato alla capacità imprenditoriale e alla conoscenza del territorio che i nostri nuovi partner hanno ampiamente dimostrato di possedere".

Salvatore Verde, Presidente Gruppo Partenope

"Siamo entusiasti di abbracciare il progetto di Unieuro, di cui condividiamo obiettivi e valori e di cui apprezziamo il modello di business innovativo e orientato al futuro -aggiunge Salvatore Verde, Presidente di Gruppo Partenope-. Il nostro Gruppo ha registrato un’importante crescita nonostante la pandemia, e siamo certi che questa partnership ci darà la possibilità di un'ulteriore crescita, esprimendoci al meglio sul mercato e proseguendo il nostro progetto di espansione territoriale".

Con i punti di vendita di via Monteoliveto, via Leopardi, piazza Vanvitelli e Corso Protopisani e nel comune di Cardito, Unieuro realizzerà da subito una copertura capillare del capoluogo partenopeo, rafforzando nel contempo il fatturato del proprio canale indiretto, che già oggi conta 240 punti di vendita. A sua volta, Gruppo Partenope beneficierà non solo dei vantaggi derivanti dall’adozione del marchio Unieuro, rinomato e diffuso a livello nazionale, ancora sottorappresentato in Campania, ma godrà di condizioni di fornitura favorevoli, grazie alla massa critica sviluppata da Unieuro, e trarrà vantaggio dalla presenza omnicanale dell’insegna, capace di generare traffico in punto di vendita sfruttando la convergenza dei canali fisici e digitali.

Il rebranding e l’adozione del format Unieuro si concluderanno all’inizio di novembre, in concomitanza con la campagna commerciale del Black Friday, di cui Unieuro è diventata anno dopo anno protagonista.

 

I trent’anni di Conad Card: i regali per i clienti

Foto: Fabio Blaco
Per festeggiare il terzo decennio di vita di Conad Card, l'insegna premia i consumatori più fedeli, possessori della carta dalla sua creazione

Per festeggiare il terzo decennio di vita di Conad Card, l'insegna ha deciso di premiare i consumatori più fedeli, possessori della carta sin dalla sua creazione, ossia 30 anni fa. A loro, circa un centinaio, sarà indirizzata una carta Prepagata Conad del valore di 30 euro da spendere per la spesa alimentare nel negozio Conad di fiducia.

La storia di Conad Card

La prima carta fu sottoscritta il 5 giugno del 1990 nello store di Castrocaro Terme. Fu ideata e lanciata dalla cooperativa Conad Romagna (oggi Commercianti Indipendenti Associati), che l’ha gestita fino al 2018 con una propria società, Gestione Carte Conad, con sede a Forlì. Oggi è adoperata da oltre 150mila consumatori che la usano spesa negli oltre 270 negozi della rete associata Cia Conad. Dal 2019, inoltre, è diventata uno strumento di tutto il mondo Conad utilizzata in più di 2.400 punti di vendita. Oggi lo spirito innovativo di Conad card si ritrova in Conad Pay, un borsellino elettronico nel quale il cliente, grazie alla collaborazione con Nexi e Masterpass, può virtualizzare la propria carta nell'apposita app.

Nel 1990 fu per noi un esperimento da pionieri -ricorda Davide Lonzardi, Ad di Gestione Carte Conad-. Quella intuizione felice ha avuto negli anni una crescita costante ed è stata un punto di riferimento per migliaia di clienti anche in momenti di grande incertezza come nel 2001-2002 con il passaggio dalla lira all’euro. Questo traguardo è una attestazione davvero importante della fiducia e della vicinanza che i clienti hanno al marchio Conad. Nel corso degli anni la Carta, oltre a conquistare nuovi clienti, si è arricchita di ulteriori vantaggi per chi la usa, non ultima la convenzione con una serie di cliniche private romagnole e della provincia di Pesaro-Urbino, che consente di poter usufruire di prestazioni mediche specialistiche in tempi molto ridotti e a costi migliorativi. E su questo versante a breve saranno annunciate anche nuove interessanti opportunità”.

Gruppo Finiper: Mario Spezia nominato head of corporate governance

Iper la grande i assunzioni
Nuova nomina al Gruppo Finiper, attivo con più insegne in quattro regioni italiane. Mario Spezia ha assunto il ruolo di head of corporate governance della società

Nuova nomina al Gruppo Finiper, attivo con le insegne Iper La grande i (di cui 21 ipermercati e un superstore) e U! Come tu mi vuoi (format per superfici non superiori ai 1.600 mq) e U2 Supermercato.

Mario Spezia ricopre oggi il ruolo di head of corporate governance della società, presente in Lombardia, Piemonte, Emilia, Liguria. Il gruppo gestisce anche gallerie commerciali distribuite nel nord Italia e lungo la dorsale adriatica.

Finiper ha recentemente acquisito la gestione diretta degli shop-in-shop sviluppati da Unieuro negli ipermercati Iper la grande i, come raccontato in questo articolo pubblicato su Mark Up, e ha lanciato a fine 2019 un nuovo format il Maestoso di Monza, primo superstore firmato dal gruppo, caratterizzato da una zona Mercato e dalla Corte, un'area specializzata nella ristorazione con 6 corner suddivisi per categorie.

Fratelli Beretta lancia la campagna per la linea Cubetti

Fratelli Beretta invita i consumatori, nel nuovo spot pubblicitario, a sperimentare, osare, rivisitare le ricette utilizzando i prodotti iconici del gruppo

La versatilità dei prodotti iconici dell'azienda Fratelli Beretta è al centro della nuova campagna pubblicitaria incentrata sui Cubetti di pancetta affumicata e di pancetta dolce, protagonisti dello spot con tre tagli da 30, 20 e 15 secondi on air fino al 7 novembre sulle rete televisive Rai, Mediaset, Sky, Discovery e del Gruppo Cairo.

Per gli Stick di Guanciale e per i Cubetti di Cotto il gruppo ha, invece, optato per la comunicazione radiofonica sulle reti radio Rai, Mediamond, Manzoni, oltra a Rds, Radio24 e Radio Sportiva, con due formati da 20 e 30 secondi. Dal 26 ottobre si aggiunge anche la pianificazione media, che coinvolgerà la principali testate nazionali.

Lo spot è ambientato in un contesto rassicurante e familiare che mostra un padre con il suo bambino ai fornelli, intenti in una preparazione di ricette originali supportati da un jingle orecchiabile, che sarà anche la colonna portante della campagna radio. Lo spot sottolinea, quindi, la tendenza del momento in cui la preparazione di ricette tra le mura domestiche torna a essere tra i passatempi preferiti degli italiani e invita i consumatori a sperimentare, osare, rivisitare utilizzando i prodotti Beretta.

Amazon Prime Day 2020: risultati record

Il Prime Day di Amazon ha registrato un incremento di vendite (+60%) rispetto all'anno prima per un totale di 3,5 miliardi di dollari in 19 Paesi

Le vendite durante il Prime Day di Amazon hanno registrato un incremento di quasi il 60% rispetto all'anno prima per un totale di 3,5 miliardi di dollari in 19 Paesi.I risultati migliori di sempre” sottolinea il colosso eCommerce.

A livello globale, le principali categorie in cui i clienti hanno fatto acquisti includono: casa, elettronica, alimentazione e benessere. Alcuni dei prodotti più acquistati nel mondo sono stati Echo Dot, Fire TV Stick 4K Ultra HD con telecomando vocale Alexa, iRobot Roomba, filtro personale per l’acqua LifeStraw e Lego Star Wars Casco di Stormtrooper.

A supporto delle piccole e medie imprese, Amazon sta investendo 18 miliardi e ha attivato una promozione che ha contribuito a generare 900 milioni di vendite.

Siamo entusiasti che Prime Day sia stato un evento da record per le piccole e medie imprese in tutto il mondo -commenta Jeff Wilke, Ceo Worldwide Consumer-. I clienti Amazon Prime hanno risparmiato più di 1,4 miliardi di dollari grazie a una serie di offerte su un’ampia selezione di prodotti di pmi e marchi popolari”.

Le misure anti-Covid

Quest’anno l’azienda ha investito 800 milioni di dollari nell’implementazione di misure anti-Covid, acquistando materiale e strumentazione utile e modificando più di 150 processi in tutte le aree di business. Tra le misure implementate, sono inclusi l’acquisto di di spositivi di sicurezza come mascherine, disinfettante per le mani, scanner termici, termometri, salviette disinfettanti e nuove postazioni per lavarsi le mani, oltre a una rapida introduzione del distanziamento sociale di due metri. Inoltre i clienti Amazon Prime hanno potuto scegliere tra vari punti di ritiro Amazon Hub rispetto, più numerosi rispetto allo scorso anno. Le città in cui i clienti hanno utilizzato maggiormente Locker o Counter sono state Roma, Milano, Torino, Genova, Bologna, Palermo, Verona.

Dalla Polonia all’Italia: il viaggio di Pepco

La catena non food e low cost ha appena inaugurato due punti vendita all’interno di centri commerciali a cui faranno seguito altri 6 negozi entro fine 2020 in centri storici cittadini (da Gdoweek n. 15)

“In Pepco siamo tutti molto entusiasti di entrare nel mercato italiano: ci piacciono le nuove sfide e abbiamo una buona offerta, con prodotti e un approccio commerciale adatti per affrontarlo. L’Italia è il prossimo passo nello sviluppo del nostro marchio e sono convinto che ci siano davvero buone prospettive in questo mercato”. Marcin Stańko, direttore operativo della catena europea di negozi al dettaglio specializzata nella vendita di capi di abbigliamento e articoli per la casa a basso costo, commenta con queste parole l’apertura dei primi due negozi nel nostro Paese. Un’espansione che per il retailer arriva dopo aver mantenuto a livello europeo, nonostante le difficoltà legate al Coronavirus, tutti i posti di lavoro e i livelli di vendita simili a quelli del periodo precedente la pandemia.

“Siamo già presenti in 11 Paesi europei (Repubblica Ceca, Croazia, Estonia, Lettonia, Lituania, Ungheria, Polonia, Slovacchia, Romania, Slovenia, Bulgaria) -prosegue Stańko- e a ottobre apriremo anche in Serbia”.

Parliamo dell’insegna non food più grande e in più rapida crescita d’Europa, nata nel 2004 in Polonia, che anche nel nostro Paese intende seguire una strategia di sviluppo aggressiva. Infatti, alle aperture dello scorso 18 settembre (nel centro commerciale Gran Shopping Granfiume a Fiume Veneto/Pn e nel centro commerciale Emisfero Sileamare a Silea/Tv) faranno seguito altri sei nuovi punti di vendita entro la fine dell’anno, in location scelte secondo una visione strategica ben definita: situati preferibilmente in centri commerciali o retail park, possono anche trovarsi vicino alle principali vie di circolazione, con accesso alle aree residenziali, comunque in siti visibili e con accesso dalle strade principali.

“In questo modo -osserva Stańko- vogliamo essere vicini ai clienti e rendere loro gli acquisti più facili. Apriamo negozi Pepco principalmente in città con più di 40.000 abitanti”. Si tratta di punti di vendita diretti, perché l’insegna non è interessata ad aprire negozi in franchising.

A livello di offerta e di ambientazione, i negozi Pepco italiani rispondono alle specificità che connotano il brand altrove.

“La nostra filosofia -spiega infatti il direttore operativo-ci differenzia dalle altre insegne. Siamo una catena di negozi al dettaglio self-service di proprietà con una gamma ottimale di prodotti a prezzi bassi, situati nei centri delle città e nei centri commerciali, luoghi nei quali, insieme alle insegne alimentari, contribuiamo a fornire un’offerta commerciale completa che attira i clienti”.

In questo senso, l’assortimento è pensato per fornire ai clienti tutto ciò di cui hanno bisogno per vestire le loro famiglie e gestire le loro case a prezzi molto competitivi, compresi prodotti con licenza, stagionali e materiale scolastico, in un ambiente che proponga una customer experience all’insegna del comfort.

Curiamo con attenzione il layout interno, l’esposizione e il visual per consentire ai nostri clienti di trovare facilmente e rapidamente i prodotti, grazie anche a un servizio specializzato ed efficiente”.

Al momento Pepco si concentra sui negozi fisici: “Lo shopping online è all’orizzonte dei nostri investimenti, ma richiede sviluppi adeguati per mantenere l’elevato livello di servizio che è la nostra priorità”, precisa Stańko.

Zalando acquisisce la società di software Fision

La piattaforma di moda e lifestyle online annuncia un nuovo investimento per la customer experience: l’acquisizione della società Fision

Investimento strategico per la piattaforma online Zalando che ha acquisito la società di software Fision, con sede a Zurigo. "Siamo costantemente alla ricerca di nuovi team e tecnologie che possano aiutarci a fornire il meglio dell'esperienza ai nostri clienti -spiega Jim Freeman, responsabile della tecnologia-. Continueremo a investire nel rafforzamento delle capacità tecnologiche di Zalando per potenziare il percorso già intrapreso".

Il software permetterà a Zalando di migliorare tutte le attività riguardanti taglia e misura in modo da offrire una migliore riproduzione dei capi e una maggiore vestibilità. L'innovativa app di scansione del corpo, infatti, insieme al camerino virtuale di Fision sosterranno i consumatori durante la fase di scelta dei prodotti consentendo loro di vedere facilmente come l'indumento si adatta al loro corpo.

A riguardo Stacia Carr, director of engineering, spiega: “I clienti riceveranno consigli sulla taglia dei prodotti da acquistare. Questo consentirà un servizio più preciso ma anche un' importante riduzione degli sprechi”.

La sede di Fision rimarrà a Zurigo e si integrerà con le attività di Zalando. Tra gli obiettivi che la piattaforma ha in programma di realizzare c'è una nuova sede per talenti e la costruzione di un nuovo hub tecnologico nella città svizzera.

Esselunga firma anche laEsse e rinnova il format

Prosegue lo sviluppo di LaEsse a Milano che aggiunge la firma di Esselunga all'insegna e definisce una formula di prossimità senza bar

Prosegue lo sviluppo del format laEsse su Milano, con l’apertura di due nuovi store che declinano la formula con soluzioni diverse sulla base delle caratteristiche del territorio e introducono una novità importante: la presenza anche di Esselunga nella firma, a sottolineare un legame forte con la clientela milanese.

Tornando ai punti di vendita, mentre quello di corso Genova rappresenta il formato finora conosciuto sin dalla prima apertura in Corso Italia, nel quale convivono supermercato, caffè con cucina e spazio locker, lo store di viale Monte Nero (500 mq) che si inserisce nei locali in precedenza destinata a una filiale bancaria è a tutti gli effetti un negozio di prossimità, senza il bar sia per motivi di spazio sia per la presenza, in zona, di un alto numero di bar.

Parliamo di un assortimento a libero servizio composto da circa 3.000 item (freschi, come carne, pesce e gastronomia, latticini e confezionati), di cui circa 1.000 a marchio Esselunga, con anche articoli come borracce, bottiglie e tazze termiche firmati laEsse.

L’organico complessivo è composto da 8 addetti, per la maggior parte sotto i 30 anni.

Per il vino è stato creato un angolo enoteca in un’offerta alto di gamma, che propone bottiglie da mezzo litro e una buona scelta di spumanti.

In epoca Covid, è stato creato anche un piccolo spazio con mascherine (per adulti e junior) e disinfettanti in varie forme e confezioni.

 

È possibile effettuare la spesa utilizzando il cellulare abilitandolo alla lettura dei qrcode dei prodotti, scaricando la app Esselunga e cliccando su un totem all’ingresso che permette di accedere alla lettura dei codici a barra come per la soluzione Presto Spesa nei negozi di maggiori dimensioni. Inoltre, due delle 4 casse sono proprio dedicate a questo genere di pagamenti.

 

A fianco de laEsse è stato creato uno spazio indipendente per il ritiro della spesa con i locker, 42 sportelli per il ritiro della spesa fatta online, compresi i freschi .

Negli stessi giorni è stato aperto anche un supermercato a Parma, il quarto della città.

Coin propone Urban chalet, lo spazio creativo multibrand

All'interno dello spazio Urban chalet, allestito in tre punti di vendita Coin, sarà disponibile fino a Natale una selezione di brand creativi e artigianali

All'interno dello spazio Urban chalet, allestito nei punti di vendita Coin Excelsior di Milano, in Corso Vercelli, di Roma, in via Cola di Rienzo e nel department store Coin di Treviso, sarà disponibile, fino a Natale, una selezione di brand che si distinguono per l’originalità delle creazioni e l’artigianalità della manifattura.

Si tratta di un nuovo concept innovativo che trae ispirazione dall’atmosfera dei mercatini delle città del nord e si sviluppa in aree di circa 25 mq con una proposta che comprende accessori, abbigliamento e lifestyle di marchi di nicchia o emergenti, spesso in edizioni esclusive e limitate realizzate appositamente per Coin. L'assortimento tenderà a cambiare nel corso delle settimane con proposte che si rinnovano e spaziano dal bijoux agli accessori, dalla maglieria ai capispalla, dalle tshirt sportswear ai gifting. Ma ci saranno anche giochi da tavolo come Printworks, contaminazioni natalizie con gadget per i più piccoli e per la tavola di Meri Meri, idee per l’outdoor con 24 Bottles e i survival kit di Men’s Society, oltre ad un tocco di green grazie ai kokedama realizzati da I fiori nella rete.

Le attività collaterali

Questo spazio vede anche attività in sinergia come nel caso della collaborazione con Messner Mountain Museum, un complesso di sei musei, mostre ed esperienze del sud tirolo e del bellunese dedicati alla montagna ospitate instore. Per promuovere Urban chalet saranno utilizzati anche i canali social come Instagram con un filtro dedicato all’iniziativa che farà da fil rouge agli appuntamenti in programma con i designer che si racconteranno sia sul web sia nei negozi.

FrescoFrigo: Giacomo Pastore è il nuovo Ad

Il fondatore di FrescoFrigo, Enrico Pandian, lascia la carica di amministratore delegato, che sarà ricoperta da Giacomo Pastore, e assumerà quella di presidente

La start up dell’healthy food rivede il suo management. Il fondatore di FrescoFrigo, Enrico Pandian lascia la carica di amministratore delegato, che sarà ricoperta da Giacomo Pastore, e assumerà quella di presidente. L'azienda guarda al futuro programmando lo sviluppo anche in terra d'oltralpe. Per affrontare, infatti, l'internazionalizzazione sta potenziando il suo management. Il ruolo del nuovo Ad sarà, infatti, orientato alla crescita nei mercati esteri. A riguardo Enrico Pandian chiarisce: “Dopo New York, Lisbona e Londra vogliamo continuare a volgere lo sguardo oltre frontiera”.

Avere l'opportunità di entrare in questo mondo e guardare al futuro da una posizione privilegiata è per me un grande onore ed una importante responsabilità -dichiara Giacomo Pastore-. Gli obiettivi per il futuro sono assolutamente chiari: far crescere le performance economico-finanziarie dell'azienda, portando la nostra innovazione a riscrivere le regole della fruizione dei prodotti food di alta qualità, in un mondo sempre più connesso e dinamico. Grazie al lavoro di squadra sono sicuro che riusciremo a raggiungere traguardi importanti”.

Un’occasione chiave per rivedere le strategie promozionali

L’abuso di promozioni nella gdo ha spesso portato all’indebolimento della loro efficacia, colpendo la loro redditività e riducendo la percezione del valore agli occhi dei consumatori. Il contesto del dopo Covid richiede un approccio nuovo, agile e dinamico (da Gdoweek 15)

La pandemia e il conseguente lockdown hanno cambiato radicalmente le abitudini dei consumatori, e hanno spinto alcuni retailer a considerare la possibilità di rivedere le tradizionali strategie promozionali basate su dati storici e trend consolidati. Le strategie promozionali infatti non sono sempre profittevoli ed efficaci. Per anni, molti operatori della gdo hanno fatto affidamento sulle promozioni al fine di competere con le catene di fascia medio-bassa e i discount. La spesa promozionale (ossia il valore di tutti gli sconti e coupon) può arrivare ad avere impatti veramente rilevanti nel P&L per la maggior parte dei retailer che applicano modelli di pricing high-low. Tuttavia, al crescere dell’attività promozionale, diminuisce la sensibilità dei consumatori alle promozioni stesse, rendendole così meno efficaci.

I retailer hanno spesso una conoscenza limitata di quali siano le promozioni che effettivamente generano il massimo ritorno sull’investimento, di quali invece a malapena raggiungano il livello di pareggio o che addirittura causino solo una perdita per il business. I retailer, inoltre, a volte utilizzano le promozioni per raggiungere obiettivi di vendita settimanali/L4L, o per adempiere ai requisiti del fornitore, piuttosto che per raggiungere obiettivi di più lungo termine, di fidelizzazione della clientela e di comunicazione del valore dell’offerta.

Certo è che le abitudini del consumatore stanno in parte cambiando per effetto di pandemia e lockdown, con alcuni fenomeni temporanei e altri destinati a modificare comportamenti in maniera strutturale.

Nei mesi di quarantena, abbiamo assistito a una domanda di beni alimentari in aumento vertiginoso (con un successivo rientro del fenomeno). Al crescere della domanda, molti beni di prima necessità erano andati velocemente in esaurimento: il senso di urgenza e la consapevolezza della scarsità della merce ha ridotto la sensibilità al prezzo da parte della maggior parte dei consumatori.

Le restrizioni in termini di spostamenti e la riluttanza verso la prossimità fisica avevano portato i consumatori a comprare meno di frequente, concentrando la spesa in pochi negozi: per alcune aree, ciò ha determinato un afflusso improvviso di nuovi acquirenti, per altre il crollo dei volumi.

L’online ha registrato un aumento esponenziale di nuovi utilizzatori (consumatori non regolari del canale e/o fedelissimi della spesa nel punto di vendita fisico). Secondo i recenti studi di Bain & Company, questo comportamento d’acquisto è destinato a caratterizzare le dinamiche del settore anche per diversi mesi a seguire, dal momento che molti consumatori confermano la loro propensione ad acquistare prodotti alimentari online anche in futuro. Le strategie promozionali dovrebbero quindi tenere in considerazione la crescente importanza del canale online per la spesa alimentare.

Sempre più consumatori hanno introdotto nel loro carrello nuovi brand, a cui in genere si sono avvicinati in risposta all’esaurimento temporaneo (durante il lockdown) di prodotti tradizionalmente scelti nella spesa. Questa esposizione fortuita potrebbe resistere nel tempo, anche tornati alla nuova normalità.

Più in generale, la pandemia e la conseguente crisi economica hanno colpito anche il mercato del lavoro riducendo il potere d’acquisto di molte famiglie, costrette a ricercare soluzioni equivalenti, ma a basso prezzo per tenere sotto controllo anche questa voce di spesa. Di questo aspetto ha giovato la private label.

I P&L dei retailer sono sempre più sotto stress. Allo stesso tempo, i costi della gdo sono aumentati, alcuni solo temporaneamente, altri in maniera strutturale. Ad esempio, durante il periodo di massima crisi il costo di approvvigionamento era aumentato fortemente a causa dei frequenti problemi di rifornimento, mentre alcuni fornitori sul panorama internazionale hanno chiesto di rinegoziare gli accordi nel mezzo dell’emergenza; anche il costo del lavoro in alcuni momenti è aumentato per l’assenteismo legato alla situazione sanitaria, per le restrizioni dovute alla quarantena e per i nuovi protocolli di sicurezza. In aumento anche i costi di store operation per le temporanee difficoltà di allestimento e approvvigionamento dei negozi, oltre che per implementare tutte le precauzioni necessarie. Infine, il cambiamento strutturale riguarda il mix di vendite più orientato sull’online che ha ridotto la redditività complessiva dei player dell’area grocery.

In questa situazione, un’ottimizzazione della strategia promozionale può portare considerevoli benefici. Dato che la nuova struttura di costo è difficile da sostenere per la maggior parte dei retailer, la distribuzione moderna potrebbe cogliere quest’occasione per rivedere le proprie strategie promozionali ristabilendo e riadattandosi alle aspettative dei clienti e, allo stesso tempo, aumentando la redditività a lungo termine.

Alla luce dei recenti cambiamenti nei comportamenti d’acquisto dei consumatori, i retailer non possono più fare affidamento solo sulle intuizioni dei category manager o sui modelli di forecasting che si basano principalmente su dati storici e trend consolidati. La nuova normalità rende, invece, opportuno un approccio agile e dinamico, che utilizzi i più recenti dati relativi al comportamento attuale dei consumatori e che faccia leva sulle nuove tecnologie di machine learning.

In questo senso, l’approccio test-and-learn permette di eseguire rapidamente test sull’elasticità di prezzi e promozioni, impostare in maniera efficace i punti prezzo e quindi svolgere simulazioni pilota per sviluppare, verificare e identificare le strategie di prezzo e promo più accurate da lanciare su larga scala.

I risultati di tale approccio sono molto interessanti, poiché permettono di prendere decisioni consapevoli su promozioni e prezzi e di capire quindi ciò che è di fatto efficace per creare valore piuttosto che basarsi sulle sole intuizioni (che comunque mantengono il loro valore).

Ecco gli step operativi con cui si costruisce questo approccio:

- si devono individuare quegli articoli che effettivamente contribuiscono alla costruzione della percezione del prezzo da parte del consumatore tramite un approccio innovativo di machine learning associato alla metodologia test-and-learn, in modo da costruire un paniere bilanciato tra i diversi segmenti;

- su questi articoli va quindi costruita una politica di Everyday Low Price, indirizzata a quei prodotti essenziali con bassa elasticità al prezzo, o Mid-Low, più adatta e coerente con gli articoli con media elasticità;

- sugli articoli rimanenti, invece, è auspicabile applicare un modello High-Low e monitorare costantemente il Roi delle promozioni.

Recentemente alcuni retailer hanno utilizzato questi approcci per rivedere l’intera gamma di modelli promozionali con un miglioramento dal 5% al 10% nei guadagni sulla spesa promozionale per diverse categorie e migliori percezioni sui prezzi riportate dai clienti. In generale per un retailer di medie dimensioni, la revisione delle strategie promozionali può aumentare il margine lordo di due punti percentuali attraverso miglioramenti sia in termini di mix volumi che di margine percentuale.

Oltre il 70% del divario tra aziende di successo e quelle perdenti è creato in periodi di crisi. È quindi questo il momento di prendere decisioni forti, di rottura rispetto al passato eliminando le promozioni a basso rendimento, per reinvestire i guadagni in articoli a cui i clienti tengono veramente, consentendo ai retailer di mantenere una buona redditività e di rafforzare la fedeltà della loro clientela.

Le ultime aperture di Upim

Prosegue il piano di espansione di Upim con nuovi negozi realizzati nei centri storici di Cesena, Piacenza e Bassano del Grappa (Vi)

Aggiornamento 15 ottobre 2020

Prosegue il piano di espansione di Upim con nuovi negozi realizzati nei centri cittadini. L'ultima apertura è stata realizzata a Milano in Corso Buenos Aires. Il negozio è stato soggetto a lavori di restyling avviati al termine del lockdown.
Questo negozio vuole essere un luogo dove il cliente possa sentirsi a proprio agio come se fosse a casa, trovare una serie di prodotti e servizi che possano soddisfare le sue necessità quotidiane" afferma Massimo Iacobelli, direttore generale di Upim.

La struttura si sviluppa su un'area di 1.700 mq e impiega 23 persone. L'offerta spazia dall'abbigliamento all'home decoration, grazie al brand Croff.

Recentemente Upim ha realizzato anche le aperture di Riccione (800 mq), Cesena, Piacenza e Bassano del Grappa (Vi), questi ultimi sviluppati su superfici medie di 1.200 mq e con la tradizionale offerta che spazia dall’abbigliamento uomo, donna e bambino alla profumeria, e alla casa.

Spazio in assortimento anche ai brand Blukids Upim con collezioni per bambini e ragazzi che si distinguono per l’uso di cotone organico, cotone proveniente da coltivazioni Better Cotton Initiative e capi certificati OekoTex. Il marchio storico dell’home decoration Croff, dedicato al design contemporaneo con collezioni per la tavola, la cucina, il letto, accessori e complementi d’arredo, è stato completamente rivisitato.

Upim è un brand vicino alle famiglie -aggiunge Massimo Iacobelli- e alle esigenze concrete dei propri clienti, con prezzi competitivi e una qualità elevata. Nei nostri negozi proponiamo un’esperienza di shopping contemporanea, che si rivolge a un cliente attento, capace di mixare il desiderio con la necessità, la ricerca della qualità con il prezzo adeguato”.

Le misure anticontagio

In linea con le direttive nazionali, Upim ha adottato accorgimenti per la sicurezza di dipendenti e clienti. I capi resi saranno appartati per tre giorni, esaminati, igienizzati e successivamente rimessi in vendita. Sono, inoltre, stati installati dispenser con gel disinfettante all’entrata e alle casse, posizionate segnalazioni per evidenziare il distanziamento, barriere in plexiglass per proteggere la relazione fra cliente e personale nel momento della conclusione dell’acquisto. Sono infine stati aumentati i cicli di ricambio di aria, raddoppiati i turni di pulizia, mentre l’igienizzazione delle superficie piane e della casse avviene ad intervalli regolari nell’arco della giornata.

Il Green Friday di Ikea promuove la seconda vita dei mobili

In occasione del Black Friday, Ikea lancia un'iniziativa a sostegno dell'ambiente invitando i consumatori a “rivendere” i mobili usati

In occasione del Black Friday, Ikea lancia un'iniziativa a sostegno dell'ambiente invitando i consumatori a “rivendere” i mobili usati per dare loro una seconda vita. La campagna #GreenFriday partirà in Italia il 27 novembre e si svilupperà fino al 6 dicembre coinvolgendo i 21 store sul territorio nazionale. L'obiettivo è di sensibilizzare i clienti ad un consumo consapevole.

Un’economia circolare si può raggiungere solo attraverso gli investimenti e la collaborazione con i clienti, le altre imprese, le comunità locali e i governi, in modo da azzerare i rifiuti e innescare un ciclo di riparazione, riutilizzo, riadattamento e riciclaggio” commenta Pia Heidenmark Cook, chief sustainability officer del Gruppo Ingka.

Come aderire al #GreenFriday

Consultando la pagina del sito dedicata, si possono verificare le condizioni del servizio di riacquisto chiedendo una pre-valutazione del prodotto. La valutazione finale e la relativa consegna saranno effettuate instore. I clienti che venderanno i mobili usati avranno un buono acquisto da spendere, entro due anni dal momento del rilascio, in negozio, che può ammontare fino al 50% del prezzo originale dell’articolo. Nel periodo del Black Friday, i soci Ikea Family potranno avere, sulla vendita dei mobili di seconda mano, un ulteriore 50% rispetto alla valutazione ricevuta.

L'impegno di Ikea per l'ambiente

Questo progetto rientra in un più ampio impegno che l'insegna ha intrapreso nei confronti dell'ambiente. In questo ambito, l'azienda svedese ha sottoscritto le finalità della Exponential Climate Action Roadmapper per dimezzare le emissioni di gas serra in termini assoluti entro il 2030 e si è allineata alle prescrizioni dell’Accordo di Parigi adottando metodi per lo stoccaggio del carbonio attraverso il terreno e le piante.

Il Gigante sperimenta nuove insegne e format

Il gruppo della famiglia Panizza sta lavorando in diverse direzioni per meglio presidiare il territorio (da Gdoweek 15)

Nuovi format cercasi: in questo periodo l’attività dei retailer sembra orientata a una maggiore reattività verso la sperimentazione di formule di vendita nuove, almeno per l’insegna che le propone. È il caso de Il Gigante (Selex) che sta, accanto ai suoi classici store, testando nuove insegne per soddisfare nuove esigenze di mercato: a luglio, infatti il gruppo della famiglia Panizza ha lanciato a Lodi Gitre, una nuova firma che vuole proporsi come formula edlp per il gruppo. “Era da tempo che volevamo provare una soluzione di questo genere che stanno testando altri operatori, anche all’interno del nostro gruppo -racconta Giorgio Panizza, consigliere delegato del gruppo-. Per questo abbiamo colto l’occasione di questo store, l’ultimo tra quelli che abbiamo rilevato dal concordato di un’altra realtà distributiva (ndr Nuova Distribuzione) che si trova in un bacino d’utenza, che già ben presidiamo dal ’93 con un nostro classico ipermercato di 8.000 mq, che ci dà buone soddisfazioni”.

Gitre si caratterizza per una dimensione di 2.500 mq, con un’offerta complessiva di circa 10.000 referenze, un numero di articoli in linea con quella di un supermercato, che privilegia alcune categorie: nello specifico, il gruppo ha scelto di ridurre il peso del mondo della cura persona, per ampliare vini e bevande che rispondono meglio a logiche di attrazione, oltre a scatolame di base e surgelati.

“Abbiamo anche ridotto il concetto di servizio rispetto ai nostri abituali standard, nel senso che abbiamo deciso di non inserire il banco servito della macelleria e del pesce, preferendo soluzioni self service -continua Panizza-. Rimane, invece, il banco della salumeria-gastronomia, che riteniamo essenziale anche in un punto di vendita di questo genere”. L’assortimento comprende anche 8.000 marche. “Questo per sottolineare il nostro posizionamento di alternativa al discount: un superstore come assortimento, ma prezzi competitivi adatti a chi frequenta il discount”, precisa Panizza. Per facilitare la spesa e renderla più veloce grazie a una visuale più ampia dell’intera offerta del punto di vendita, sono stati scelti scaffali di altezza ridotta, con un massimo di quattro ripiani. Non manca il non food, limitato, però, a un’offerta di occasioni attraverso l’utilizzo di merce di fine stock.

Non è prevista nessuna soluzione di eCommerce o di click&collect, che non si concilia con gli equilibri economici della formula, mentre CosiComodo (progetto comune di Selex per l’online) continua a registrare performance positive. Non mancano progetti per lo sviluppo. “Al momento si tratta di un test da valutare nelle sue performance -chiarisce Panizza-. Pensiamo di aprirne altri 2-3, in quei bacini di utenza già ben presidiati con i nostri supermercati e superstore”.

Non si tratta dell’unica sperimentazione che Il Gigante sta testando sul territorio. A Brescia, infatti, a metà settembre, un nuovo supermercato a insegna Il Mio Gigante, firma per il mondo dell’affiliazione. Si tratta, infatti, di un ex Ipersimply, gestito da un partner (Massimo Capretti) che ha cambiato veste con un format che mette in risalto i punti forti del gruppo, vale a dire i freschi.

Molta cura, quindi, è stata posta sulla realizzazione della macelleria servita (gestita instore da uno specialista delle carni come Aliprandi, noto salumificio locale che lavora anche le carni), della pescheria e della salumeria-gastronomia, con un’area rosticceria per i piatti pronti preparati giornalmente.

L’assortimento comprende anche prodotti locali, provenienti dalla Franciacorta e dalle Valli del bresciano, oltre che una specializzazione in alcune categorie (biologico, senza glutine, vegano); 1.200 le mdd a marchio Il Gigante.

L’evoluzione di Decò verso l’ipergourmet

Il retailer socio di VéGé ha realizzato uno store, che rappresenta il modello per lo sviluppo valorizzando l’esperienza del gusto e le eccellenze del territorio (da Gdoweek n. 15)

L’espressione Gourmet Experience sintetizza e contraddistingue l’idea del format Decò proposto da Gruppo Arena (VéGé) nell’iperstore di Palermo, in via Ugo La Malfa, il primo in città, il quinto in Sicilia. Uno store realizzato con la società compartecipata Palermo Retail e in partnership con l’impresa Arcipelago (ex Conad). Questo Iperstore è inteso come luogo di incontro, un percorso nel quale è possibile consumare i prodotti in assortimento in angoli dedicati alle degustazioni dando ampio risalto all’area dei freschi, ben evidenziata a livello di visual. Ad arricchire questa esperienza, la presenza di chef, sommelier e addetti che guidano giornalmente i clienti fornendo consigli e informazioni relativi a un’alimentazione sana e acquisti sempre più consapevoli, oltre che organizzando eventi, dai corsi di cucina allo show cooking.

“Continuiamo lo sviluppo nella città di Palermo per aumentare la nostra quota di mercato proponendo un modello di vendita unico nell’isola che risponde a una nuova e più moderna concezione dell’esperienza di acquisto, pensata e sviluppata per andare incontro alle esigenze dei clienti, sempre più attenti al benessere e alla qualità della vita -sottolinea il direttore generale Giovanni Arena-. Questo format, che sarà sviluppato su metrature tra i 3.000 e i 5.000 mq, per noi rappresenta l’evoluzione dell’ipermercato, la base sulla quale costruire lo sviluppo e per avviare il processo di ammodernamento degli altri nostri quattro iperstore siciliani”.

La struttura, locomotiva alimentare del centro commerciale Palermo Nuova Città (ex Città Mercato), alterna sul perimetro i tradizionali banchi freschi serviti (gastronomia, pasticceria, salumeria) con alcune specificità: la panetteria, ad esempio, utilizza farine di grani antichi siciliani e materie prime certificate, mentre la macelleria propone una selezione di carni siciliane provenienti da filiera certificata Antibiotic Free; infine la pescheria offre sia pesce fresco, pulito e sfilettato, sia preparati di pesce, in modalità pronto cuoci e take away, un’offerta che comprende due corner: uno dedicato al pesce surgelato e sfuso e un altro al sushi.

Ottica di servizio spinta anche per l’ortofrutta che ospita l’Orteria, già sperimentata nello store Decò Gourmet di Sant’Agata Li Battiati (Ct), con una proposta di ortaggi e verdure da scegliere per comporre insalate o per preparare il minestrone. In linea con le tendenze del mercato, è stata creata un’area del salutistico, oltre a una presenza significativa di eccellenze gastronomiche, siciliane, italiane e internazionali, valorizzate instore con il bollino Selezione Gourmet.

Il locale è dotato di un bar con dolci della tradizione siciliana e colazione all’italiana. La cucina interna offre tutti i giorni piatti pronti o cucinati espressi da portare direttamente a casa o da gustare instore nello Spazio Sapore che prevede anche posti a sedere.

L’assortimento è completato dalla cantina, dotata di un abbattitore di temperatura per raffreddare in pochi minuti il vino scelto, e dal non food declinato in una formula bazar che comprende diverse categorie (oggettistica per la casa, complementi d’arredo, attrezzi per il giardino, biciclette, libri, piccoli e grandi elettrodomestici, telefonia, accessori per auto, cancelleria, tempo libero).

L’inaugurazione di questo Iperstore segna contestualmente il lancio dell’eCommerce a livello di Gruppo (oltre l’esperienza di mydeco, già attiva da dieci anni come consegna a casa) attraverso Arena Shop, sito e app che prevede sia il servizio di consegna a domicilio a Palermo sia il ritiro nel punto di vendita.

Sanificazione del banco frigo: la soluzione Arneg

La sanificazione dei mobili refrigerati è un’azione indispensabile, da più punti di vista. Vi è infatti il tema della sicurezza, a cui si aggiungono quello della protezione della salute degli operatori e dei clienti e quello, fondamentale specie in questo periodo, del rendere i punti di vendita luoghi protetti e sicuri, nei quali i consumatori possano muoversi agevolmente e senza preoccupazione.

Il Service di Arneg si occupa anche di questa attività, pianificando e realizzando la sanificazione dei mobili refrigerati, delle celle frigorifere e degli impianti di refrigerazione.

La sanificazione che può essere effettuata ha l’obiettivo di rimuovere e uccidere batteri, virus, muffe e lieviti, che altrimenti potrebbero causare criticità: si pensi alle maniglie sulle quali può depositarsi un virus; alle ventole d’aria che mettono in circolo la flora batterica; ai vani d’appoggio sui quali possono proliferare funghi e muffe.

Un mobile sanificato e ben funzionante, peraltro, corre incontro a minori rischi di guasto e può fornire migliori prestazioni, minori consumi e un indice di emissione di CO2 più basso, dunque vede prolungata la sua vita.

I punti di vendita non devono occuparsi di nessun aspetto della sanificazione: tutto è in carico all’intervento della squadra dei professionisti Arneg, altamente specializzati, che possono operare, se necessario, anche quando l’attività è chiusa, di notte.

Quali gli step?

Indossando attrezzature igienizzate e dispositivi di protezione individuale, gli operatori iniziano a prelevare la merce esposta e a classificarla. Detergono gli spazi, rimuovendo il materiale di varia natura che si deposita sulle superfici come grasso, polveri, residui organici e condensa. Segue il momento delicato della sanificazione, che grazie all’uso di prodotti specifici e professionali elimina batteri, virus, muffe e lieviti.

Solo a questo punto la merce viene riposizionata sugli scaffali seguendo il display originario (senza che sia necessario l’intervento del personale del punto di vendita); contestualmente viene controllata la data di scadenza affinchè l’offerta dei prodotti sia sempre fresca.

L’azzeramento della carica batterica viene testato e poi certificato; a questo punto viene apposta un’etichetta che conferma e garantisce il buon esito dell’intervento.

Con interventi di manutenzione e sanificazione periodici di questo genere, a cura dei professionisti Arneg, i mobili refrigerati lavorano in maniera ottimale e la loro vita è prolungata nel tempo.

Multicedi (VéGé) rinnova il management

Cambio ai vertici per l'azienda che si sta dotando di una nuova organizzazione per far fonte alla crescita. Claudio Messina è il nuovo Ad

Cambio ai vertici per l'azienda che si sta dotando di una nuova organizzazione per far fonte alla crescita. Multicedi (Gruppo VéGé), attiva con oltre 500 punti di vendita in sei regioni italiane (Campania, Lazio, Puglia, Abruzzo, Molise, Basilicata), ha nominato il nuovo cda confermando Pietro Ragozzino nel ruolo di presidente. Le nuove nomine riguardano invece Luigi Irollo come vice presidente e Claudio Messina come amministratore delegato. Il Consiglio di Amministrazione è composto da: Antonello Catania; Luigi Irollo; Augusto Lombardi; Barbaro Messina; Claudio Messina; Ciro Moccia; Antonio Montanino; Giancarlo Papallo; Pietro Ragozzino; Antonio Rea; Antonio Siciliano.

Insieme alle nomine del consiglio di amministrazione, Multicedi ha inoltre accolto in azienda altre figure manageriali: Fabio Gabanella, come direttore tecnico, proveniente da Unes, e Antonio Pirozzi nel ruolo di direttore vendite, proveniente dal mondo Carrefour. Ad aprile erano, invece, stati nominati Giuseppe D’Angelo e Vittorio Amatucci, rispettivamente direttore generale e direttore commerciale.

“Multicedi -spiega Claudio Messina- desidera rispondere alle sfide del mercato e rafforzare ulteriormente la propria posizione di leader in partnership con il Gruppo Végé, gruppo con oltre 3.500 punti di vendita. L’obiettivo è garantire ai nostri clienti servizi ed esperienze di acquisto in linea con i tempi. Occorre valorizzare la lunga storia di Multicedi e traghettarla nel futuro attraverso la digitalizzazione e la collaborazione perché questo nuovo assetto organizzativo richiede un grandissimo lavoro di squadra".

Lo sviluppo

Multicedi sta programmando lo sviluppo che vede il consolidamento nelle regioni di sua pertinenza e l'espansione in altri contesti, ma ha anche svolto strategiche operazioni in sinergia con il Gruppo Arena (VéGé), attivo in Sicilia, per la creazione di una centrale Decò Italia, che si occuperà delle mdd dei due gruppi, come già raccontato in questo articolo. Il piano industriale 2021-2023 si focalizza su competitività, punti di vendita, interregionalità e mdd. 

Multicedi opera con più insegne: Decò, Adhoc cash and carry, Ayoka (petshop) e i più recenti format Dodecà, SeBòn, Quarì e Super Risparmioso.

 

Un pizzico di benessere con lo iodio protetto

Un nuovo traguardo per il sale iodato protetto, Presal®, prodotto dall'azienda bolognese CABER, specializzata nella produzione di insaporitori con erbe aromatiche fresche.

L'Associazione Medici Endocrinologi (AME) lo ha recentemente riconosciuto come "prodotto approvato" per la prevenzione delle patologie tiroidee.

Presal®, sale marino iodato protetto, messo a punto dieci anni fa grazie alla convenzione di ricerca dell’azienda con il dipartimento di scienze e tecnologie agro-alimentari delll'Università di Bologna, ha la caratteristica di conservare totalmente la presenza di iodio resistendo alle alte temperature nelle diverse cotture alimentari (frittura, bollitura) e di essere assimilato dall'organismo. Lo confermano gli studi clinici già pubblicati e i nuovi in corso con l'Università di Pisa, dipartimento di endocrinologia focalizzati sul tema dell'importanza dello iodio in gravidanza e allattamento.

Un traguardo importante che, come afferma il dr. Piernicola Garofalo di AME, "riconosce l'unicità del prodotto grazie alla iodatura garantita con la protezione dello iodio e l'importante effetto di prevenzione sulle patologie tiroidee attraverso una iodoprofilassi trasversale, silente". Presal, infatti, oltre ad essere usato tal quale, è ingrediente di numerosi prodotti industriali alimentari del settore conserviero, ittico, panificati, carni e salumi che possono così fregiarsi della dicitura "fonte di iodio". E' del 2005 la legge nazionale n. 55 con la quale il Ministero della Salute individua il sale  arricchito di iodio e i prodotti che lo contengono come veicolo per garantire un'adeguata assunzione di iodio proponendone l'utilizzo nell'alimentazione familiare e nella ristorazione collettiva. Da allora CABER, attraverso il proprio "progetto salute", non si è limitata alla produzione di Presal, ma ha implementato la ricerca verso nuove direzioni ottenendo oggi questo ambito riconoscimento.

CABER occupa oggi 2 stabilimenti su un'area totale di 10.000 mq., 2 campi agricoli con 18 ettari coltivati a rosmarino e un giardino sperimentale di 6.000, "Il Giardino delle Erbe Aromatiche", aperto alle visite di scolaresche e gruppi di appassionati.

Produce oltre 10.000 tonnellate di Presal all'anno.

Ecco i principali vantaggi dell’utilizzo di “Presal” come ingrediente:

  • Lo iodio protetto non interagisce con gli altri ingredienti,
  • Il tenore di iodio è uniforme e garantito nel tempo,
  • Lo iodio protetto viene assimilato dall’organismo (Studi clinici pubblicati)
  • Dichiarazione sul pack della NRV di iodio soddisfatta e utilizzo dei claim “fonte di iodio” o “ricco di iodio”

L’automazione di Ordeman per i punti di vendita di prossimità

Hardware, software e un’ampia gamma di servizi disponibili su tutto il territorio nazionale

I punti di vendita di prossimità hanno visto crescere l'interesse dei consumatori nel corso della crisi Coronavirus, a questi store si rivolge il nuovo piano industriale quinquennale, firmato fra Orderman Italia e Orderman Austria che punta sullo sviluppo dell’automazione non solo nella ristorazione ma anche in ambito retail.

Obiettivo del piano l’implementazione di soluzioni tecnologicamente all’avanguardia per l’automazione digitale del mercato italiano e l’ottimizzazione dei processi di gestione e di cash management nei punti vendita di prossimità. Hardware, software e un’ampia gamma di servizi, comporranno le soluzioni che saranno sviluppate e implementate da Orderman Italia su tutto il territorio nazionale.

“Ciò che è importante puntualizzare -afferma Stefano Casarin, amministratore delegato di Orderman Italia- è che il patto siglato definisce la continuità di un rapporto preesistente fra le due aziende, nel quale Orderman Italia non opererà più solo come filiale commerciale italiana per la multinazionale austriaca, ma diventerà attore nello sviluppo strategico del programma di rilancio industriale nel commercio al dettaglio, nella ristorazione e nell’ospitalità, estendendo l’offerta esistente attraverso nuove soluzioni tecnologiche differenziate e dimensionate per funzionalità e prezzi".

SELFY BOX lo storage pratico ogni giorno

Per trovare il posto giusto ad ogni cosa, fare spazio e mantenere (o ritrovare) l'ordine in casa, un’idea di design la offre Bama, azienda italiana fondata nel 1980, leader nel settore di articoli per la casa, il giardinaggio e i nostri amici a quattro zampe che proprio in questo periodo celebra il 40esimo anniversario di attività.

L'azienda Toscana propone Selfy box la nuovissima linea di contenitori light, trasparenti con coperchio decorato effetto vedo/non vedo.

I contenitori sono sovrapponibili e disponibili in 3 capacità : Lt. 5,5 – 12 - 70 e come tutti i nostri prodotti sono realizzati con materie prime atossiche e 100% riciclabili nel pieno rispetto dell’ambiente e delle persone.

Come potete usarli?

... nell'armadio

Pratici e leggeri, sono ideali per riporre indumenti ed accessori nel cambio di stagione e non solo. Tutto a portata di mano e sempre ben visibile.

e nella cameretta

Si possono usare per dividere giochi, libri e costruzioni. Sono impilabili, così sfruttiamo meglio lo spazio.

e in cucina

Per tenere ordinati i pacchi di pasta nella dispensa, i barattoli di legumi oppure le spezie ma non solo….

oppure…

La misura più piccola può essere tenuta in macchina, per esempio, con dentro disinfettante, guanti e mascherine di ricambio, per avere tutto a portata di mano e in assoluta sicurezza

e ancora

si possono usare per riporre tutto l’occorrente per i vostri amici pet: giochi, biscotti, spazzole, lettiera.

Per approfondimenti ed altre idee: www.bamagroup.com

EGOSAN, esperti di incontinenza e vicini ai consumatori: il primo acquisto diventa omaggio

Il 2020 sarà un anno difficilmente confrontabile con gli anni passati, ma quello che stiamo riscontrando nel canale GDO è un progressivo aumento delle vendite di prodotti per incontinenza, specialmente quella medio-pesante.

La grande distribuzione sta assumendo un ruolo sempre più rilevante per l’acquisto di dispositivi assorbenti per incontinenza, beneficiando della domanda crescente da parte dei consumatori, dovuta tanto all’aumentare delle persone che presentano questo disturbo, quanto alle nuove necessità di acquisto privato conseguenti alla riduzione dei supporti provenienti dal spesa del sistema sanitario pubblico.

Noi di Santex, da oltre 30 anni con il brand Egosan, abbiamo come missione quella di orientare il consumatore a scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze, consapevoli del fatto che da questa scelta deriverà la qualità della sua esperienza d’uso. Per questo motivo grazie a materie prima di qualità, tecnologie all’avanguardia e personale qualificato riusciamo a creare ausili assorbenti adatti ad ogni tipo di incontinenza. Tutto 100% Made in Italy grazie alla nostra sede produttiva in provincia di Vicenza.

Quest’anno, come conseguenza della pandemia, stiamo assistendo ad una crisi economica che colpisce molti consumatori: inoltre i dispositivi per incontinenza non rappresentano un bisogno futile, anzi, sono beni di prima necessità per molte persone. In Santex, attraverso il nostro brand Egosan, riteniamo fondamentale essere vicini ai consumatori e quello di rimborsare il primo acquisto tramite la promozione Provami Gratis ci sembra un atto molto concreto, che Trade e consumatori stessi stanno apprezzando. La meccanica è semplice: basta conservare lo scontrino dell’acquisto, caricarlo sul sito dedicato o inviarlo via posta e il consumatore riceverà l’importo speso tramite bonifico bancario.

Ogni persona per questioni di fisionomia, abitudini alimentari e gravità del disturbo, necessita di un ausilio assorbente specifico. Attraverso materiali in-store messi a disposizione del consumatore o care-giver, noi di Egosan ci siamo posti l’obiettivo di orientarli a scegliere il miglior dispositivo in termini di assorbenza, comfort e discrezione, per minimizzare gli sprechi dovuti ai troppi cambi.

Oltre al marchio Egosan, siamo anche produttori di Private Label di alcuni dei principali players del mercato della GDO nazionale e internazionale: da sempre mettiamo a vostra disposizione la nostra qualità ed esperienza trentennale, abbinate ad una flessibilità produttiva senza eguali.

SANTEX SPA
Via San Giovanni sul Muro, 1
20121 Milano MI Italy

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MD: gli investimenti per lo sviluppo al 2021

Md Cefalù
Nel primo semestre del 2020, sono state aperti dieci store diretti e sette affiliati. Ed entro la fine dell'anno si prevede la realizzazione di 15 strutture

Sono stati confermati gli investimenti programmati con il Piano di Sviluppo quadriennale 2018–2021 di MD che prevedeva oltre un miliardo di euro: di cui 250 milioni per l’anno in corso e il 2021. Il lockdown e l’emergenza sanitaria hanno rallentato, ma non fermato il piano di espansione che ha visto, nel primo semestre del 2020, l'apertura di dieci strutture dirette e sette affiliate. Ed entro la fine dell'anno si prevede la realizzazione di 15 store.

L'azienda ha chiuso il primo semestre 2020 con un fatturato in crescita del +15,95% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, pur avendo diminuito i prezzi al pubblico nei primi mesi dell’anno.

Chiudere i primi sei mesi di un anno così complicato con un segno particolarmente positivo è certamente motivo di soddisfazione, ma soprattutto è un incoraggiamento a continuare con la nostra scelta di affrontare il momento emergenziale con responsabilità e spirito di servizio verso la comunità” spiega il presidente Patrizio Podini.

Le attività del primo semestre 2020

Un ruolo importante ha avuto il tema della sicurezza che ha determinato per tutte le insegne la necessità di attività specifiche. Anche MD si è adeguata ai cambiamenti per la protezione dei propri addetti e dei consumatori. Per far fronte all’emergenza sono stati investiti finora per la sicurezza di dipendenti e clienti oltre 6 milioni di euro. Una parte importante degli investimenti ha riguardato la logistica, potenziata in sicurezza.

Visto l'aumento esponenziale delle richieste di spesa online MD ha destinato molte risorse al digitale e ai pagamenti smart. In modo particolare nel periodo gennaio-maggio le vendite online dei prodotti non alimentari sono cresciute del 70% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Coop Alleanza 3.0: Milva Carletti neo direttrice generale corporate

Dopo la designazione a luglio di Piermario Mocchi come direttore generale retail, è stata nominata Milva Carletti per il ruolo di direttrice generale corporate

Nuova nomina nel management di Coop Alleanza 3.0. Dopo la designazione a luglio di Piermario Mocchi come direttore generale retail, è stata nominata Milva Carletti nel ruolo di direttrice generale corporate. Entrambi, ognuno con le proprie competenze e nell'ambito del proprio ruolo, dovranno conseguire gli obiettivi previsti nel Piano di Rilancio in finanza, amministrazione e controllo, sistemi, partecipazioni e patrimonio immobiliare.

Milva Carletti, direttrice generale corporate Coop Alleanza 3.0

Metterò a disposizione della cooperativa e dei soci le mie competenze, la mia esperienza e la mia determinazione per perseguire i risultati previsti del Piano di rilancio” commenta la manager.

Mario Cifiello, presidente di Coop Alleanza 3.0, sottolinea le strategie del gruppo: “Il nuovo modello di governance di cui ci siamo dotati ci mette nelle condizioni di governare in maniera efficace la complessità insita nella natura stessa della nostra organizzazione e, al contempo, di presidiare con attenzione le aree strategiche del business. Queste nomine si inseriscono nella direzione di un impegno ulteriore nel conseguimento degli obiettivi codificati nel Piano di Rilancio, i cui risultati stiamo già apprezzando”.

L'esperienza di Milva Carletti

È stata chief corporate & financial officer di Gruppo Una, catena nell’ambito dell’hotellerie, e ha avuto un lungo percorso in Manutencoop spa (oggi Rekeep) di cui è stata Ceo. È stata, inoltre, consigliere di amministrazione indipendente in Igd Siiq spa, UnipolSai spa e di altre società del Gruppo Unipol.

Raviolificio Scoiattolo amplia la gamma Sfizi di Gusto

Due novità entrano a far parte della linea di prodotti realizzata da Raviolificio Scoiattolo: i Raviolini al Vitello e i Raviolini ai Formaggi Italiani

Due novità entrano a far parte della linea di prodotti realizzata da Raviolificio Scoiattolo: i Raviolini al Vitello, con 100% carne di vitello, e i Raviolini ai Formaggi Italiani, con ripieno di Taleggio dop, mozzarella e ricotta, che vanno ad ampliare la linea Sfizi di Gusto.

Entrambi i prodotti sono stati proposti in piccolo formato, si caratterizzano per la sfoglia rustica, realizzata con 100% grano duro italiano e uova fresche italiane allevate a terra, ideali rispettivamente per i mesi autunnali e invernali, da cucinare in acqua bollente in 3 minuti.

Nel rispetto dell'ambiente, il packaging è realizzato in plastica riciclata al 70%, con etichette prodotte in carta riciclata al 100%. Questa scelta rientra nel più ampio progetto di sostenibilità ambientale sposato dall'azienda e denominato In modo trasparente che coinvolge tutto il processo di produzione della pasta Scoiattolo: dalla scelta delle materie prime fino al packaging, per garantire trasparenza della filiera e delle scelte produttive.

Su ogni confezione è distinguibile una grande “finestra” ampliata nel restyling messo a punto a settembre 2020, con cui l'azienda invita i consumatori a iniziare un viaggio alla scoperta delle caratteristiche distintive della sua pasta fresca.

Fedeli alla mission di prezzo e qualità

Questi gli elementi sui quali Coop intende focalizzarsi con ancora maggiore determinazione nel contesto attuale segnato dal dopo Covid, come spiegano il presidente e l'Ad di Coop Italia

“Il Covid rappresenta una formidabile rottura di trend, che nessuno poteva immaginare e che ci coinvolge tutti, come persone e come manager, nel delineare soluzioni che tengano conto dei cambiamenti avvenuti nei consumi: alcuni sono ancora una coda lunga destinata però a sparire, altri, invece, rimarranno e con questi dobbiamo fare i conti -spiega Marco Pedroni, presidente di Coop Italia (e neopresidente di GS1), alla presentazione del Rapporto Coop 2020, che disegna l’identikit degli italiani-. Non ho risposte chiare per tutti gli interrogativi, ma sono alla ricerca di strategie e politiche che tengano conto di questi cambiamenti”.

Secondo il Rapporto, il carrello della spesa si sta trasformando nel segno di una maggiore richiesta di prodotti legati a benessere e sicurezza anche ambientale. Le parole d’ordine della spesa diventano, quindi, salute, sostenibilità, sicurezza, italianità, fatto in casa, low cost, digitalizzazione.

“Concetti sui quali noi di Coop stiamo già lavorando da tempo, e che anzi fanno parte del nostro dna e della nostra missione -aggiunge Maura Latini, Ad di Coop Italia- come dimostra il successo del nostro marchio di prodotti biologici Vivi Verde, il primo brand bio venduto nella gdo in Italia con oltre 150 milioni di fatturato nel 2019, cresciuto durante e dopo il lockdown con un trend a valore del +9%. Vuol dire anche lavorare con ancora maggiore convinzione sulla qualità dei prodotti, sui packaging, sull’informazione, per soddisfare questi bisogni espressi con maggior evidenza dai consumatori. Abbiamo di fronte una situazione con molte sfaccettature e domande, a livello di offerta e modelli di business. Serve apertura mentale e la consapevolezza che niente è scontato: la scommessa non è offrire un servizio in più e mantenere lo status quo dell’offerta tradizionale, ma rimettersi in gioco secondo il proprio dna -sottolinea Maura Latini-. Va ripensato il valore della prossimità a livello di tipologia di vendita, ma anche di mobilità, vista la richiesta dei consumatori cittadini di avere a disposizione tutti i servizi nell’isocrona di 15 minuti”.

“Anche la domanda di eCommerce -aggiunge Maura Latini- fa parte delle scelte dei consumatori, ma quale modello seguire? Uno solo, valido per tutto il Paese, oppure soluzioni più puntiformi che tengano conto delle caratteristiche territoriali? E quali le relazioni tra online e fisico? L’home delivery piace, il click&collect di più, ma se la consegna a casa è gratuita, su chi ricadono i costi?”.

La manager pone anche l’attenzione sulla necessità di un diverso approccio al concetto di spazio. “Di solito mi chiedevano quale sarà il futuro degli ipermercati, oggi la domanda corretta è ‘quale sarà il futuro di tutti gli spazi collettivi’, pubblici o privati. Per noi significa ripensare i negozi, lavorando su una loro maggiore connessione con i consumatori sempre più in rete, fornendo contenuti e informazioni per soddisfare sempre di più i bisogni dei clienti”.

In termini di offerta, diventa centrale il tema della convenienza e del low cost. “Il Covid19 ha accentuato la polarizzazione dei consumi, accelerando le differenze socioeconomiche e per la nostra mission è essenziale rispondere alla parte più debole della società con prodotti più sicuri, etici, di qualità, ma anche convenienti -sottolinea Marco Pedroni-. E questo rimette il prezzo al centro del dibattito: un prezzo che deve essere giusto dal campo al punto di vendita, che remuneri i fornitori che lavorano con noi, permetta ai nostri consumatori di fare una spesa caratterizzata da salute, sicurezza e buon cibo, per tutti. Prezzo giusto non vuol dire promozioni a un centesimo che non tengono conto dei costi per tutta la filiera: noi abbiamo fatto scelte diverse, investendo oltre 100 milioni di euro per bloccare i prezzi dei prodotti fino a settembre e garantire quella Buona Spesa che è il nostro posizionamento e la nostra filosofia dal 2019, come testimoniato dalla comunicazione ad hoc”.

In questo contesto, come chiuderà il 2020? “Difficile fare previsioni oggi, troppe le variabili in gioco, a partire dalle promozioni, prima ferme e poi ripartite con slancio -chiarisce Pedroni-. Prevediamo un lieve aumento (+1,1%) del fatturato e dunque un valore superiore a 13 miliardi di euro nella sola parte retail”.

Risultati che dipendono anche dalle performance positive in alcune regioni. “In Lombardia i decreti che hanno obbligato i consumatori a scegliere i negozi più vicini ci hanno portato nuova clientela -sottolinea Maura Latini-. Clienti che non ci conoscevano e che invece hanno apprezzato la nostra offerta e sono rimasti nostri clienti, quando le scelte di negozi e insegne sono tornate più libere. Questo è successo nelle zone in cui siamo tradizionalmente più liberi, mentre nei bacini di elezione, le performance sono migliorate per la fiducia che si è rafforzata”.

Video tour: il primo supermercato Iperal di Milano

Il primo store della catena guidata da Antonio Tirelli si caratterizza per un forte accento su freschi e freschissimi, segno distintivo dell'insegna, che infatti è premiata dai clienti

In un'ex area dismessa, che sarà ulteriore oggetto di una ristrutturazione con la realizzazione di appartamenti per studenti e di spazi di ristorazione e ristoro, Iperal ha aperto il suo primo supermercato milanese. Come spiega il direttore Fabio Milano, già operativo a Milano come direttore di store di altre insegne, il negozio si caratterizza soprattutto per il focus su freschi e freschissimi. Uno sforzo già apprezzato dalla clientela, visto che, a pochi mesi dall'apertura (avvenuta a giugno), l'incidenza dei freschi sullo scontrino medio risulta decisamente più alta rispetto al grocery, anzi la più alta in tutta la rete della catena. Nello store sono attive 11 casse in barriera, più una zona con 4 casse self service.

 

L'assortimento

Il focus sui freschi è già evidente dall'ingresso grazie a un reparto ortofrutta importante, che occupa un'area di circa 200 mq, con un percorso obbligato, che si snoda tra merce confezionata (in maggioranza) e sfusa in banchi a isola a libero servizio, banchi refrigerati per quarta e quinta gamma con armadi chiusi e più classici lineari con biologico, frutta, secca, biologico, semi e legumi, funghi e olive, per creare un unico e vasto mondo su frutta e verdura.

Inoltre è stata creata un banco che comprende moduli personalizzati per la frutta esotica, cui se ne aggiungono altri sia per Le Eccellenze, referenze di stagione di fascia premium confezionata, i cui cursori prezzi raccontano le caratteristiche d'uso, sia per il biologico, proposto anche a parete. Chiude il banco un piccolo spazio con le uova fresche sfuse, da inserire negli appositi cartoncini

Dall'ortofrutta, il percorso finisce sul mall sul quale si affacciano i  banchi serviti per macelleria, pescheria e salumeria (tutti dotati di schermi led per la visione di promozioni ad hoc), a fianco dei quali sono comunque proposte articoli confezionati. Forte l'attenzione, soprattutto nella carne, alla complementarietà con altre categorie come salse, marmellate, olio e altri condimenti.

Chiude la parte dei freschi lo spazio pane, che la soluzioni self service offre diverse tipologie preparate direttamente nel centro distributivo di Andalo (Tn) ma scaldate instore per garantire una migliore qualità e fragranza. L'offerta comprende anche due versioni di pane con lievito madre, ben dichiarato nell'apposito spazio.

Dal questo centro distributivo arriva anche tutta l'offerta della linea Fatto da noi, la firma di Iperal che identifica i prodotti e piatti pronti realizzati dall'insegna secondo propri capitolati e ricette.

Ogni banco è anche dotato di schermi led lungo i quali scorrono messaggi promozionali, presenti anche in zona casse, per un totale di 6 monitor.

 

Offerta

Lo scatolame e il grocery rientrano in una logica più classica con un mix tra prodotti di marca, mdd e prodotti tipici (soprattutto quelli dalla Valtellina, zona di nascita dell'insegna).
Pochi i primi prezzi, a favore di una convenienza continuativa evidenziata dal cartellino Più Bassi sempre.

 

Online

Lo store è anche dotato di uno spazio apposito per il ritiro della spesa online, una soluzione sempre più apprezzata e in crescita.

 

BioChampion: la nuova linea di Probios

Probios lancia la linea BioChampion prodotta interamente in Italia, che utilizza esclusivamente fonti proteiche vegetali, nelle declinazioni Fit e Protein

A chi pratica uno stile di vita dinamico è dedicata la linea BioChampion lanciata da Probios, realizzata grazie alla ricerca del reparto Ricerca&Sviluppo. È una gamma prodotta interamente in Italia, che utilizza esclusivamente fonti proteiche vegetali per intercettare i gusti degli sportivi e di quanti decidono di escludere proteine animali dalla propria alimentazione.

La linea BioChampion è pensata per soddisfare diversi momenti di consumo, dalla colazione alla cena e si compone due declinazioni: Fit e Protein. In linea con le scelte e i valori aziendali di Probios, i prodotti BioChampion sono confezionati in eco pack (vetro, carta, plastica compostabile) smaltibili nella raccolta differenziata.

La linea Fit

Questa declinazione comprende 3 barrette Fit&Go ai gusti frutta secca e Guaranà, sesamo arancia e guaranà e arachidi cranberries e maca, snack senza glutine, fonte di proteine e con i soli grassi da semi e frutta secca; 2 Proetin Granole al gusto canapa e cocco e cacao e arancia, certificati senza glutine, vegan e con -40% di carboidrati rispetto alla media dei cereali croccanti (fonte: Unione Italiana Food); 1 Protein Muesli avena e semi, con soli zuccheri della frutta, ad alto contenuto di proteine, vegan e con -30% di carboidrati rispetto alla media dei muesli più venduti (fonte: Unione Italiana Food); 1 Fit snack segale e avena integrali con semi di canapa e chia, snack fonte di zinco e magnesio che contribuiscono al normale metabolismo dei carboidrati e degli acidi grassi e alla funzione muscolare; 1 Omega Oil con una miscela bio di cinque spremiture (zucca, lino, canola, girasole linoleico e noce) ricco di acidi grassi omega-3 che contribuiscono al mantenimento di livelli normali del colesterolo nel sangue.

La linea Protein

Si tratta di una gamma ad alto contenuto proteico composta da 1 energy bar canapa anacardi e fave di cacao e 1 protein bar al cioccolato fondente, ricche di fibre e senza glutine; 3 creme proteiche di cui una protein cream cocoa, una Protein+ peanut butter creamy e l'ultima 100% peanut butter con consistenza croccante, spalmabili sono senza zuccheri aggiunti, vegan, senza glutine e ad alto contenuto di proteine; 2 Protein Pasta in due versioni, la prima black prodotta con il 100% di farina di fave e senza glutine e la versione golden prodotta con il 100% di farina di lupino ad alto contenuto proteico.

Lamaska: l’insegna dedicata alle mascherine

L'insegna Lamaska nasce in pieno periodo Covid-19 e dedica il suo intero assortimento alle mascherine da indossare nei vari momenti della giornata

In tempi di Covid-19 il retail si adegua alle esigenze dettate dal contesto e propone nuove formule per un assortimento perfettamente in linea con l'emergenza sanitaria che stiamo vivendo e con le norme anticontagio. Lamaska è l'insegna nata in questo ambito con una proposta incentrata esclusivamente sulle mascherine con un'offerta di oltre 1.000 referenze realizzate con tessuti sintetici anallergici, di seta e lino, ma anche con materiali riciclati e con una proposta capace di soddisfare i vari stili di abbigliamento dei consumatori per le varie occasioni della giornata. Le mascherine sono 100% biodegradabili e riutilizzabili, nel rispetto dell'ambiente. Stando a quanto scrive Il Mattino, i padri del progetto sarebbero tre fratelli under 25, Matteo, Luca e Martina Guerrini.

Lamaska nasce dall'esigenza di creare un punto di vendita di mascherine che possa soddisfare la crescente richiesta di un prodotto che al giorno d'oggi è diventato un vero e proprio accessorio -spiega l'azienda sul proprio sito aziendale-. Il nostro obiettivo è trasformare in piacere ciò che prima era un dovere: l'utilizzo delle mascherine. Crediamo, infatti, nella possibilità di rendere la mascherina un valore aggiunto, che esalti il proprio outfit. Per questo selezioniamo attentamente i materiali dei nostri prodotti, offrendo una grande possibilità di personalizzazione: stoffe e pelli di qualità, che possa soddisfare i consumatori più esigenti”.

Ad oggi sono stati realizzati cinque punti di vendita di cui quattro a Roma, in via Giubbonari 28, in via della Croce 63, in via dei Baullari 18 e in via Arcione 31, e il quinto a Venezia, in Rio Terà de la Maddalena 2351. I cinque negozi rispettano lo stesso orario di apertura, da lunedì a domenica dalle 10 alle 21,30.

Unicomm (Selex): lo sviluppo di Famila in Veneto

Famila
Un superstore a Ponte nelle Alpi (Bl) e quattro aperture in programma nei prossimi giorni (tra cui i due punti di vendita ex Auchan acquisiti) ampliano la rete del Gruppo Unicomm

Un superstore a Ponte nelle Alpi (Bl) e quattro aperture in programma nei prossimi giorni (tra cui i due punti di vendita ex Auchan acquisiti) ampliano la rete del Gruppo Unicomm (socio Selex Gruppo Commerciale) che ha appena inaugurato un superstore Famila a Ponte nelle Alpi, nato da un'opera di riqualificazione urbana dell'area.

Questo negozio è più moderno e più grande del precedente -spiega Marcello Cestaro, presidente del Gruppo Unicomm-. Questa operazione ci ha dato la possibilità di restituire vita all’area ex Comedil: è fondamentale recuperare le aree degradate, tanto più se all’interno di contesti urbani come in questo caso”.

Le caratteristiche del punto di vendita

Lo store si sviluppa su un'area di 2.500 mq, impiega 45 addetti più 15 per i servizi prestati da società esterne, e conta dieci casse in barriera.

La tradizionale area dei freschi comprende i banchi serviti della carne, del pesce, della salumeria e della panetteria con pizza al taglio e pane fresco sfornati più volte al giorno e con la possibilità anche di una selezione di prodotti di rosticceria. In linea con i trend del momento c'è spazio per il mondo del salutistico, con prodotti senza glutine, prodotti dietetici, sostitutivi del pasto, e i free from. Completa l'offerta la cantina con focus particolare sui vini del territorio e sulle birre artigianali. In questo reparto è stata inserita la vendita di vino sfuso per ridurre gli imballaggi, nel rispetto dell'ambiente. All’interno del punto di vendita è stato inserito un bar con posti a sedere per colazioni, pranzi, aperitivi e pizza da asporto.

L'assortimento comprende 13.500 articoli di alimentari confezionati, quasi 2.000 articoli di fresco e freschissimo, oltre 2.000 articoli di non alimentare, 800 item in cantina con una selezione di etichette tra vini e birre, e oltre 500 dedicati al petcare e petfood.

In termini di rispetto per l'ambiente questo superstore, interamente costruito in classe A, è dotato di un impianto fotovoltaico posto sul tetto per coprire gran parte del fabbisogno energetico dell’edificio, mentre l’illuminazione è garantita da impianti e lampadine a led.

Il parcheggio conta oltre 250 posti auto, di cui 4 dedicati alla ricarica delle auto elettriche, mentre una nuova rotatoria consente l’accesso facilitato da entrambe le direzioni su viale Dolomiti.

Unieuro, nuova organizzazione acquisti

unieuro
Il riassetto organizzativo dei category manager avvicinerà ancor di più il commerciale ai bisogni del cliente Nasce la Funzione Acquisti Indiretti. Marche esclusive e private tra gli obiettivi strategici per il futuro

Riassetto in casa Unieuro all'interno dell'area commerciale, guidata dallo scorso marzo dal Cco Gabriele Gennai. La riorganizzazione punta sull’evoluzione delle competenze del category manager, che assume un ruolo ancor più strategico nell’organizzazione, con orientamento prioritario al cliente, all’esperienza d’acquisto e ai nuovi bisogni emergenti. Il category manager sarà affiancato e supportato dalla nuova figura del product manager, evoluta rispetto a quella del buyer e in grado di dare concretezza operativa alle decisioni assunte.

Parallelamente viene creata la nuova Fai (Funzione acquisti indiretti), che supporterà le funzioni aziendali nell’acquisto di quei beni e servizi non destinati alla vendita bensì al fabbisogno interno, con l’obiettivo di ottimizzare i processi ed estrarre economie di scala e sinergie.

Gabriele Gennai, Cco di Unieuro

"La mission di Unieuro è unire i bisogni di oggi delle persone con le soluzioni tecnologiche di domani -spiega Gabriele Gennai, Chief commercial officer di Unieuro-. Concretizzarla efficacemente, significa saper ascoltare il cliente, garantendogli una esperienza d’acquisto coerente. Vogliamo lavorare nell’ottica del consumatore, mantenendo saldo il nostro dna di innovatori e rafforzando sempre più l’esperienza che il cliente deve vivere in una insegna omnichannel come Unieuro. Il nuovo assetto che ci siamo dati accelera nella giusta direzione e guarda al futuro, come ci si aspetta dal leader di mercato, pronto ad intercettare i trend di consumo emergenti e i bisogni sempre nuovi della clientela".

Nel dettaglio, a seguito della riorganizzazione, la gestione strategica delle categorie merceologiche è fin da subito affidata a 6 category manager (di seguito CM), ciascuno dei quali a sua volta affiancato da un team di product manager responsabili a tutto tondo di singole famiglie di prodotto:

  • Diego Farabegoli, confermato nel ruolo di CM Information Technology
  • Andrea Gori, che mantiene la posizione di CM Mass Merchandise
  • Fabrizio Organi, che approda al ruolo di CM Consumer Electronics
  • Gianni Pozzi, da oggi nuovo CM Telecom
  • Paolo Zattoni, confermato in qualità di CM Major Domestic Appliances
  • Gabriele Gennai, che assume ad interim la responsabilità di CM Small Domestic Appliances & Household Products

La neonata Fai (Funzione acquisti indiretti), trasversale all’intera azienda, viene infine affidata a Cristiana Silvestrini, in Unieuro dall’inizio del proprio percorso professionale e forte di una robusta esperienza maturata in ambito procurement. La riorganizzazione diventerà pienamente efficace entro la fine del 2020.

Conad, Bassi e Fissi ritorna nelle case italiane

Entra nelle case e nel quotidiano degli italiani la nuova campagna Bassi e Fissi Conad, on air da domenica 11 ottobre su tv, radio e digital. La campagna mette al centro il concetto di qualità più conveniente attraverso un’offerta di prodotti a marca commerciale del paniere Bassi e Fissi caratterizzati da un prezzo e da caratteristiche qualitative che non temono confronti sul mercato.

Con Bassi e Fissi Conad si impegna a offrire una risposta e un aiuto concreto ai bisogni degli italiani mettendo a disposizione la convenienza continuativa con dei prodotti di utilizzo quotidiano, indispensabili e di qualità, che nulla hanno da invidiare alle grandi marche -sottolinea Giuseppe Zuliani, direttore customer marketing e comunicazione Conad-. Per Conad la vera convenienza è il legame tra prezzo e qualità offerta e, mai come ora, occorre dare spazio a iniziative concrete volte a supportare il potere di acquisto degli italiani, sempre più orientati al risparmio".

Nel 2020 il paniere Bassi e Fissi Conad comprende quasi 700 prodotti, rappresentativi di 121 categorie, su cui è stato applicato uno sconto medio del 26%, garantendo un risparmio medio annuo a famiglia di 1.441 euro. Nello spot saranno protagonisti alcuni prodotti rappresentativi del paniere, come il latte parzialmente scremato a lunga conservazione 100% italiano o la passata prodotta da pomodori italiani lavorati da fresco, esempio della miglior qualità offerta sul mercato al prezzo più basso.

Credits Spot Conad

Direzione creativa: Daniela Radice

Creative team: Art Pietro Lorusso

Business Leader: Giovanna Curti

Strategic Planning Director: Monica Botticelli

Account Supervisor: Michela Bonetti – Sara Comacchio

Producer: Valeria Della Valle

Digital strategist: Arianna Beccaletto

Regia: Igor Borghi

Production Company: Indiana Film

Executive producer: Karim Bartoletti

Producer Cdp: Valentina Mereu

Post produzione audio: Top Digital

Pianificazione a cura di Media Club

 

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